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DAL NAZIONALISMO DANNUNZIANO ALLA NASCITA DEL

FASCISMO

Alla fine della prima guerra mondiale, uno dei leader dei movimenti si estrema destra,
in particolare dei nazionalisti, parl di vittoria mutilata, soprattutto per quanto
riguarda la citta istriana di Fiume, cosi nel 1919, DAnnunzio insieme ad un gruppo di
volontari occup la citt proclamandone lannessione allItalia, i volontari comunque
erano caratterizzati per la pi da militari o ex militari, si tratt quindi di un gesto di
insubordinazione nei confronti dello stato, che me avrebbe potuto pagare e
conseguenze dal punto di vista dei rapporti internazionali, il gesto avrebbe infatti
potuto riaccendere la guerra. La crisi di Fiume venne risolta da Giolitti, trattando
direttamente con la Jugoslavia, e giungendo al Trattato di Rapallo nel novembre del
1920, nel quale, Fiume venne riconosciuta citt libera, e lItalia prese la citt dalmata
di Zara, mentre il resto della Dalmazia venne riconosciuta alla Jugoslavia. Questo
segn la fine del partito nazionalista, che ha caratterizz lestrema destra Italiana, e
che sarebbe poi confluita nel Fascismo di Mussolini.
Il movimento fasci di combattimento nacque nel marzo 1919, quando Mussolini
convoco a Milano molti collaboratori del suo giornale Il popolo DItalia, e scrissero un
programma chiamato di San Sepolcro, per il nome della piazza dove venne fatto, con
elementi che contenevano molto del passato socialista-rivoluzionario di Mussolini.
Mussolini infatti inizialmente cerc di attirare gli operai, ma non riuscendoci, punt poi
alla piccola borghesia, che era la vittima principale dellinflazione. Tra i primi fascisti
cerano soprattutto reduci scontenti, come gli arditi, che erano soldati reclutati per
fare degli assalti alle truppe nemiche, cerano poi ex ufficiali, volontari, la piccola
borghesia , intellettuali, ma anche gli industriali e i proprietari terrieri. Lobbiettivo
principale del Fascismo era quello di fare concorrenza ai socialisti per la guida della
classe operaia, ma nel 1920 assunse atteggiamenti reazionari ed ostili nei confronti
delle organizzazioni dei lavoratori. Dal 1918 infatti Mussolini aveva cambiato diverse
volte il nome al suo giornale, da Popolo dItalia, a Quotidiano socialista, a Quotidiano
dei combattenti e dei produttori, quindi lidea di Mussolini era che i combattenti e cio
il popolo collaborassero in modo subordinato con il produttori, e cio gli industriali.
Comunque, qualunque sia la loro origine, da un certo punto in poi, la linea principale
del fascismo era lattacco frontale e violento verso gli oppositori, in particolare
socialisti e partiti di sinistra. Dal 1920, il nucleo principale diventano le squadre
dazione, gruppi armati, avente come simbolo la camicia nera e il manganello, che
attaccarono le sedi del partito, poi le cooperative, e le leghe agrarie socialiste. Nel
1921 i fasci di combattimento presero il nome di Partito nazionale fascista (PNF), e gli
attacchi cominciarono ad attirare linteresse non pi soltanto della piccola borghesia
desiderosi di recuperare posizioni di prestigio, ma anche della borghesia agraria, degli
industriali e dei cittadini, il fascismo era diventato uno strumento di rivincita della
borghesia contro il tentativo rivoluzionario del biennio rosso, tentativo comunque gi
sconfitto.
A questo punto anche la classe liberale si fece attirare dallo squadrismo fascista,
vedendolo come strumento per leliminazione del pericolo socialista, ed per questo
che governi e polizia non ostacolarono la violenza dei fascisti, che con un specie di
guerra civile travolse lItalia tra il 1920 e 1922, e mentre i crimini della camicie nere
erano tollerati, non lo erano le risposte dei partiti di sinistra, che diventarono sempre
piu deboli.