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Progetto del sistema liquido di ricircolo di ALICE-HMPID

4 Progetto del sistema liquido di ricircolo di ALICE-


HMPID

4.1 Introduzione

In questo capitolo si intende descrivere i principi base del


progetto del sistema liquido di ricircolo di ALICE-HMPID
(appendice A1). Il sistema di ricircolo risulta indispensabile, alla
circolazione del liquido C6F14, allinterno delle ventuno vaschette
contenute nei sette moduli dell HMPID, alla purificazione del
C6F14, nonch al riempimento o svuotamento da remoto ed in
condizioni di sicurezza.
Il progetto stato sviluppato a partire dal prototipo del
sistema di ricircolo realizzato dal gruppo ALICE nel 1996
(appendice A2), dall esperienza acquisita negli esperimenti
DELPHI [44, 45] al CERN-LEP e SLD [46] a SLAC nel trattamento del
perfluoroesano, dalle tecniche sviluppate da questi gruppi per
rimuovere lossigeno e lacqua dal perfluoroesano ed infine dagli
studi di compatibilit dei materiali da utilizzare nel sistema di
ricircolo.

4.2 Principi di base per lo sviluppo del progetto del


sistema di ricircolo

Il progetto del sistema di ricircolo stato sviluppato in modo


da:

ridurre al minimo il numero di componenti attive, soprattutto


nelle aree nelle quali non possibile accedere durante il
funzionamento dell LHC;

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Progetto del sistema liquido di ricircolo di ALICE-HMPID

implementare un sistema di controllo di sicurezza passiva al fine


di evitare la nascita di sovrappressioni sulle fragili finestre ottiche
dei contenitori. Si assunta una pressione ammissibile di 140
mbar (adottando un coefficiente di sicurezza pari a 7)
indipendentemente dalla posizione dei moduli (fig. 4.1);

implementare un sistema di purificazione del C 6F14 in modo da


assicurare un livello di trasparenza ottimale per lapplicazione
prevista;

evitare linstaurarsi di fenomeni perturbativi allinterno di tutto il


sistema di ricircolo perch responsabili di sovrappressioni;

assicurare che il moto allinterno delle vaschette sia laminare


poich la presenza di turbolenze potrebbe alterare la misura
dellindice di rifrazione del perfluoroesano;

predisporre un sistema di recupero del liquido data lalta volatilit


del freon;

assicurare lassenza di sifoni e punti di cuspide lungo le tubazioni


perch potrebbero impedire il regolare deflusso del

perfluoroesano;
Fig. 4.1 Massimo Carico idrostatico, relativo a quello atmosferico,
per ogni modulo

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Progetto del sistema liquido di ricircolo di ALICE-HMPID

implementare un sistema di alimentazione di azoto anidro che


garantisca sempre e ovunque che il liquido non venga a contatto
con laria;

ridurre, il pi possibile, il contatto del perfluoroesano con


materiali diversi dallacciaio inossidabile al fine di ridurre al
minimo contaminazione e perdite;

predisporre dispositivi di sicurezza in grado di funzionare anche


in assenza di energia elettrica.

Il sistema di ricircolo (fig. 4.2) pu essere schematicamente


distinto in tre unit:
1. stazione di pompaggio allocata nellarea UX 25 inaccessibile
durante il funzionamento dell LHC in grado di portare il freon
nella zona PX 24;
2. stazione di purificazione e alimentazione del freon allocata
nella zona PX 24 accessibile in ogni momento del funzionamento
dell LHC;
3. stazione di distribuzione allocata allinterno del magnete,
inaccessibile durante il funzionamento dell LHC, in grado di
portare il freon alle ventuno vaschette in NEOCERAM.
Il liquido continuamente pompato dalla stazione di
pompaggio al sistema di purificazione e alimentazione da dove il C 6
F 14 , per gravit, passa alla stazione di distribuzione per poi tornare
alla stazione di pompaggio.

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Progetto del sistema liquido di ricircolo di ALICE-HMPID

Stazione di
purificazione e
alimentazione
Azoto
OV P

FM FM FM FM OB

CT
VR VR VR VR
OB
MV6
P7 MV9

MV4 Purific MV5


azione
PS
S2

P8
Dalla stazione MV7 Alla stazione di
di pompaggio EV13 pompaggio
MV8
Alla stazione di Alla stazione di Alla stazione di Dalla stazione
distribuzione distribuzione

PX 24
pompaggio di pompaggio

Stazione di
distribuzione

Stazione pompaggio
Dalla stazione di
purificazione e
alimentazione
Dalla Stazione di
Alla Stazione di distribuzione
purificazione e
alimentazione

MV2
P1

OV1 P3

F P EV9 S1
EV10UV1 F
MV3

UX 25
P2
P4 MV1
P5
P6
EV12UV2 F P F EV11

OV2

Fig. 4.2 Disposizione spaziale del


sistema di ricircolo
4.3 Specifiche del
sistema

4.3.1 Stazione di pompaggio

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Progetto del sistema liquido di ricircolo di ALICE-HMPID

4.3.1.1 Descrizione

La stazione di pompaggio, il cui schema mostrato in figura


4.3, collocata nellarea UX 25 inaccessibile durante il
Dalla stazione di
purificazione e
alimentazione
Dalla Stazione di
Alla Stazione di distribuzione
purificazione e
alimentazione

MV2
P1

OV1 P3

EV10 UV1 F P F EV9 S1

MV3
P2
P4 MV1
P5
P6
EV12UV2 F P F EV11

OV2

funzionamento dell LHC.

Fig.4.3Elementi costitutivi del circuito della stazione di pompaggio

Simbolo Descrizione
S1 Serbatoio 1
MV Valvola manuale ON-OFF
P Trasduttore di pressione
EV Elettrovalvola
F Filtro
P/P Pompa volumetrica
OV Valvola di sovrapressione
UV Valvola di non ritorno
FM Misuratore di portata massico

FM Essa costituita da:

serbatoio di raccolta S1 (lower tank), realizzato in acciaio inox


316L ed ha una capacit di circa 700 l sufficiente a contenere tutto
il liquido circolante, oltre a quello necessario a compensare le
perdite dovute allevaporazione;

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valvole di non ritorno UV1 ed UV2, inserite nel tratto di condotta


a valle della pompa, impediscono che il fluido rifluisca allinterno
del corpo pompa;

valvola manuale MV2,consente il riempimento del serbatoio S1;

valvole manuali MV1 e MV3, consentono rispettivamente lo


svuotamento e il riempimento del sistema;

valvole di sovrapressione OV 1 ed OV2 (allegato I ), la valvola,


tarata ad una pressione di 6 bar, consente il deflusso nel serbatoio
S1 qualora nel condotto di mandata si raggiunga una pressione >
di 6 bar;

elettrovalvole EV9/10/11/12, poste rispettivamente a monte e a


valle della pompa, consentono di sezionare la tubazione in caso di
manutenzione o riparazione della stessa;

trasduttore di pressione P2 (allegato II), fornisce informazioni


in merito al livello del liquido nel serbatoio;

trasduttori di pressione P3 e P5 (allegato II), registrano i valori


di pressione negativi anche (0/-1 bar) per scongiurare l insorgere
dei fenomeni di cavitazione nella tubazione di aspirazione della
pompa;

pompe volumetriche ad ingranaggi P/P (allegato III),


trasferiscono il fluido dal serbatoio S1 al serbatoio S2 con portata
costante;

misuratore di portata massico FM (allegato XII), inserito lungo


la linea di mandata della pompa ne consente la misura della
portata;

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filtri F, posti a monte e a valle della pompa, proteggono la pompa


e i trasduttori di pressione dalle possibili impurit presenti nel
liquido.

Completano la stazione le seguenti tubazioni: quella relativa al


gas di riferimento, le linee di ritorno dalla stazione di distribuzione
ed infine le linee connesse allo scarico di troppo pieno del serbatoio
della stazione di alimentazione. Inoltre previsto un circuito in
parallelo dellimpianto di sollevamento in maniera da sopperire
alleventuale inefficienza di una pompa o degli elementi che
costituiscono il circuito di pompaggio.

4.3.1.2 Progetto

Il progetto della stazione di pompaggio stato sviluppato


partendo dai dati, portata e dislivello da superare (altezza geodetica
Hgeo), e contestualmente dalla valutazione analitica, di portata e

pressione, in ciascuna fase di funzionamento in ciascun tratto del


circuito. Con riferimento ai dati di progetto sono state calcolate le
perdite di carico totali e localizzate (cfr 3.7, 3.8) nel circuito di
mandata e la corrispondente prevalenza manometrica che la pompa
deve fornire. Per prevalenza manometrica si intende la somma del
dislivello geodetico e le perdite di carico totali ( figura 4.4):

H man H tot H geo


(4.1)

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Andamento perdite di
carico per unit di
percorso
Htot

Hmanom Hgeo

Fig. 4.5 Rappresentazione grafica dei parametri H man , H geo e H tot di un


generico impianto di sollevamento

Nella tabella 4.1 sono riassunti i valori dei dati di progetto e


dei calcoli effettuati.

Tab. 4.1
Caratteristiche del fluido
(Kg/ m3 ) 1687.8
(Pa* s) 0.00069
(mm * s)
2
0.40881
(N/ m ) 3
16475
Dati di progetto
L (m) 50
ID (mm) 19.95

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(mm) 0.05
Q (l/h) 250
H geo(m) 32
Risultati
H man(m) 32.23
Pressione
5.37
,manometrica (bar)

Di seguito riportata la curva della prevalenza manometrica


Hman in funzione della portata erogata dalla pompa, detta anche
curva caratteristica dellimpianto ( fig. 4.5).

fig.4.5Variazione della prevalenza manometrica in funzione della portata


erogata

Determinata la pressione manometrica o di mandata teorica, la


scelta ricaduta sulla pompa modello MPA 614 SS316 CS ZM 1-SIC
II prodotta dalla CASTER, in grado di erogare una portata di 250
l/h a 950 rpm con una prevalenza manometrica pari a 5,3 bar.
La pompa sar corredata di un sistema davviamento ed
arresto graduale poich un avviamento repentino della pompa od un
suo improvviso stacco possono essere causa, allinterno
dellimpianto, delle condizioni pi critiche e pi severe, in termini di
sovrapressione e di depressione. Tanto maggiore il tempo di

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Progetto del sistema liquido di ricircolo di ALICE-HMPID

manovra, tanto minori sono le variazioni di pressione protagoniste


del cosiddetto colpo dariete (cfr 3.9).
Con riferimento alla teoria del colpo dariete unonda di
depressione parte dalla pompa e si propaga nella condotta sino al
serbatoio della stazione di alimentazione e purificazione per tornare
di riflesso come unonda di sovrapressione sino a valle della pompa.
Nella condotta quindi si succederanno onde di sovrapressione e di
depressione sino ad uno smorzamento completo ad opera delle
resistenze che il liquido incontra in condotta.
Supponendo che il modulo di comprimibilit del C 6F14 sia
dellordine di 5*109 N/m2, la celerit pari circa a 1700 m/s.
Poich la pompa ha una portata pari 250 l/h per una prevalenza
manometrica di 5,3 bar, ovvero la pressione corrispondente ad un
dislivello pari a H man , la velocit in condizione di regime pari circa
a 0,22 m/s per un diametro della sezione della condotta di mandata
di 19,95 mm, la massima sovrapressione o depressione H
esprimibile a partire dalla (3.48)

c * V0
H
g
(4.2)

che determina una valore massimo pari a 1,70 bar.


Alla luce di queste considerazioni, necessario che nei
transitori, ladeguamento della pressione o della portata del liquido,
avvengano attraverso la variazione del numero di giri della pompa.
E indispensabile pertanto dotare la pompa di un motore asincrono,
nonch di un INVERTER che permetta di variare la velocit di
rotazione della pompa fino alla condizione di regime secondo una
legge prestabilita.
I vantaggi principali offerti dalla variazione di velocit di
rotazione in funzione del tempo, sono:
funzionamento della pompa sempre con rendimento ottimale;

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protezione dellimpianto mediante avviamento ed arresto graduali


senza punte di pressione M;
risparmio di energia;

riduzione del numero di componenti meccanici nel sistema


idraulico.

Si scelto di utilizzare un convertitore di frequenza mod. CF 10-003


prodotto dalla
EMOTRON (allegato IV).
Il progetto del circuito di pompaggio si conclude con lanalisi
del funzionamento del circuito daspirazione.
I valori minimi di funzionamento che possono essere raggiunti
allaspirazione delle pompe, sono limitati dallinsorgere della
cavitazione (cfr 3.11).
Le condizioni di innesco della cavitazione possono essere
previste mediante il calcolo dellaltezza totale netta allaspirazione,
denominata nella letteratura tecnica con la sigla NPSH (Net Positive
Suction Head) [47]. La valutazione dellaltezza di aspirazione, dopo
la determinazione della prevalenza manometrica che deve essere
superata, rappresenta il secondo parametro fondamentale ed ha una
diretta influenza sulle capacit di lavoro della pompa.
LNPSH rappresenta lenergia totale (espressa in m) del fluido
misurata allaspirazione in condizioni di cavitazione incipiente, al
netto della tensione di vapore (espressa in m) che il fluido possiede
allingresso della pompa, ricavabile dallequazione Bernoulli fra la
sezione di aspirazione della pompa e il serbatoio di alimentazione
della stessa.
Per trovare la relazione tra laltezza statica hz alla quale
installare la macchina in condizioni di sicurezza, occorre che sia
verificata la seguente relazione:

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Progetto del sistema liquido di ricircolo di ALICE-HMPID

hp + hz (NPSHr + 0.5) + hf + hpv


(4.3)

dove:
- hp la pressione assoluta che agisce sul pelo libero del liquido nel
serbatoio daspirazione S1 espressa in m di liquido; hp il quoziente
tra la pressione barometrica ed il peso volumico del liquido;

- hz il dislivello tra lasse della pompa ed il pelo libero del liquido


nel serbatoio daspirazione S1 espresso in metri;

- NPSHr un parametro funzione esclusivamente delle


caratteristiche della pompa e pertanto fornito dal costruttore;

- hf la perdita di carico nella tubazione daspirazione e negli


accessori di cui essa corredata quali: raccordi, valvole, curve ( cfr
3.7, 3.8);

- hpv la pressione assoluta di vapore del liquido alla temperatura di


esercizio espressa in m di liquido; hpv il quoziente tra la tensione di
vapore Pv e il peso volumico del liquido;

- 0.5 un fattore di sicurezza.


Nella tabella 4.2 sono riassunti i valori i dati di progetto,
mentre nella tabella 4.3 sono riportatati i valori delle grandezze della
(4)

Tab. 4.2
Dati di progetto
L (m) 2
ID (mm) 12.70
(mm) 0.05
Q (l/h) 250

Tab. 4.3
Tensione vapore
C6F14 20C 315
(mbar)
hp (mbar) 1000
hv (m) 1,94
hf (m) 0,18
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hz (m) -1
Progetto del sistema liquido di ricircolo di ALICE-HMPID

Dai risultati ottenuti si evince come la pompa in grado di


funzionare senza che si raggiungano le condizioni di cavitazione,
anche nellipotesi che funzioni in aspirazione con una condotta
posta ad un metro rispetto alla superficie del liquido.

4.3.2 Stazione di alimentazione e purificazione

4.3.2.1 Descrizione

La stazione di alimentazione e purificazione, il cui schema


mostrato in figura 4.6 a, collocata nellarea PX 24 accessibile
durante il funzionamento dellLHC.

Azoto
OV P

FM FM FM FM OB

CT
VR VR VR VR
OB
MV6
P7 MV9

MV4 Purific MV5


azione
PS
S2

P8
Dalla stazione MV7 Alla stazione di
di pompaggio EV13 pompaggio
MV8
80
Alla stazione di Alla stazione di Alla stazione di Dalla stazione
distribuzione pompaggio distribuzione di pompaggio
Progetto del sistema liquido di ricircolo di ALICE-HMPID

Fig. 4.6 a Elementi costitutivi del circuito della stazione di


alimentazione e purificazione

Simbolo Descrizione
S2 Serbatoio 2
MV Valvola manuale ON-OFF
EV Elettrovalvola
P Trasduttore di pressione
CT Condensazione C6F14
OB Gorgogliatore
PS Sistema di purificazione
FM Misuratore di flusso
OV Valvola di sovrapressione
VR Valvola di regolazione

Essa costituita da:

serbatoio di raccolta S2 (upper tank), realizzato in acciaio inox


316L ed ha una capacit di circa 700 l tale da contenere tutto il
liquido in circolazione, oltre a quello necessario a compensare le
perdite dovute allevaporazione. Ed inoltre dotato di uno scarico
di troppo pieno (overflow), che ha un duplice compito: fissare il
livello nel serbatoio e nel contempo garantire un sistema di
sicurezza passivo in grado di scaricare una portata pari a 300
litri/h in S1

valvole manuali MV4 MV5,, poste a monte e a valle del sistema


di purificazione, consentono di sezionare la tubazione di
collegamento al serbatoio S2;

valvola manuale MV6, consente il riempimento manuale di S2;

valvola manuale MV7, consente lo svuotamento del serbatoio


S2;

elettrovalvola EV13, consente di sezionare la tubazione di


alimentazione alla stazione di distribuzione;

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valvola manuale MV8, consente di poter alimentare la stazione


di distribuzione nel caso in cui non funzionasse l elettrovalvola
EV13;

trasduttore di pressione P7 (allegato II), fornisce delle


informazioni sulla pressione dellazoto nel serbatoio;

trasduttore di pressione P 8, (allegato II), fornisce le


informazioni sul livello del liquido nel serbatoio;

gorgogliatori OB, consentono di mantenere costantemente la


pressione dellazoto al di sopra di quella atmosferica;

cold trap, consente di recuperare il liquido evaporato.

Completano la stazione le seguenti tubazioni: alimentazione


alla stazione di distribuzione, gas di riferimento ed infine lo scarico
di troppo pieno del serbatoio S2, connessa al serbatoio S1. Il liquido
in eccesso lascia S2 e, per sfioro, raggiunge S1 pi in basso.

4.3.2.2 Stazione di purificazione

In accordo con lesperienza acquisita dai gruppi di ricerca


DELPHI, SLD e STAR si ritiene che tra le numerose aziende
produttrici, la Company 3M sia quella che fornisca il prodotto di
maggiore interesse per le applicazioni nel sistema di ricircolo
dellHMPID. In particolare il prodotto scelto 3M PF5060DL, ovvero
C6F14 (allegato V).
Bench il (C6F14) sia disponibile in diversi livelli di purezza dai
produttori, le quantit di acqua e ossigeno in ogni caso superiore ai
valori richiesti, in quanto ha una elevata capacit di assorbire i gas e

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Progetto del sistema liquido di ricircolo di ALICE-HMPID

riesce a dissolvere lacqua a livelli di numerose ppm (c.f.r 2.4.5).


Inoltre queste sostanze, sono continuamente rilasciate dai materiali
utilizzati nel rivelatore, cos come dalle tubazioni che alimentano i
radiatori.
Altri contaminanti come alcoli, idrocarburi, fluorocarburi non
saturi, etere, composti ciclici, possono essere contenuti nel liquido e
hanno effetti avversi sulla trasmissione UV.
Da qui la necessit di progettare un sistema di purificazione
che sia in grado di assicurare in tal modo un livello di trasparenza
del radiatore ottimale per lapplicazione prevista.
La purificazione verr eseguita lungo la linea S1-S2 attraverso
due colonne purificatrici installate in parallelo cosicch, nel caso una
di esse dovesse bloccarsi o divenir satura, il flusso sarebbe deviato
verso laltra colonna (fig. 4.6 b). Inoltre, il sistema sar dotato di due
valvole di sicurezza per la protezione da eventuali sovrappressioni e
di un sistema di monitoraggio per la misura della trasparenza ai
Filtro
raggi UV e dellindice di rifrazione.
Al serbatoioS2
Sfiato

Bubbolatore

Dal serbatoio S1

Fig. 4.6 b Schema del sistema di purificazione

Facendo riferimento alle pregresse esperienze del gruppo


HMPID ed a quelle acquisite durante lesperimento STAR, la
rimozione:

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Progetto del sistema liquido di ricircolo di ALICE-HMPID

dellacqua sar possibile attraverso il flussaggio del liquido


attraverso un filtro molecolare costituito da zeoliti, e presenta una
matrice molecolare cristallina altamente porosa, con unelevata
area specifica per unit di volume, che contiene metalli alcalini. La
capacit di filtrazione deriva da due processi distinti. Nel primo le
molecole sono intrappolate meccanicamente nei pori della matrice,
che nel caso del filtro di misura 13X, risulta efficace per la
rimozione di lunghe catene di molecole di paraffina e lipidi.
Tuttavia, poich lacqua ha una dimensione molecolare di ~ 3.4 ,
necessario ricorrere ad un secondo processo di depurazione
messo in atto dai metalli alcalini elettropositivi che attraggono
molecole polarizzate, quali quelle dellacqua, grazie alla
formazione dei legami di van der Waals. Il filtro Uetikon 13X un
silicato sodio-acalino che ha la capacit dacqua, in condizioni
dequilibrio, del 29% in peso che, in base al volume della cartuccia
del sistema di filtraggio, corrisponde ad una capacit totale di 830
ml di acqua;

dellossigeno attraverso il passaggio del liquido in atmosfera


contenente azoto alla pressione di 1 bar;

della polvere eventualmente generata dai filtri molecolari, verr


effettuata tramite un filtro meccanico. Infatti, dopo il passaggio
attraverso il filtro molecolare, la corrente attraversa una vasta
area di acciaio inossidabile che funge da filtro meccanico con pori

di 1 m . Nel passaggio attraverso i filtri prevista una caduta di


pressione di 500 mbar alla portata di 30 lhr-1.

Prima che ciascun modulo sia connesso al sistema, tutti i


circuiti e le taniche devono essere purificati con azoto per rimuovere
ossigeno e qualsiasi altra miscela di gas. Inoltre, prima del
trasferimento del liquido nel circuito principale questo sar pulito
preventivamente.

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Progetto del sistema liquido di ricircolo di ALICE-HMPID

4.3.3 Stazione di distribuzione

4.3.3.1 Descrizione

La stazione di distribuzione (fig. 4.7) collocata allinterno del


magnete inaccessibile durante il funzionamento dell LHC.

Fig. 4.7 Disposizione spaziale del sistema di distribuzione

Nella figura 4.8 riportata schematicamente la stazione di


distribuzione relativa ad un singolo modulo
Essa costituita:

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Progetto del sistema liquido di ricircolo di ALICE-HMPID

Serbatoio S3 (intermediate tank 1), posto in posizione intermedia


fra il serbatoio S2 e i serbatoi di disconnessione Sij (i=1..7, j=1..3).
Ha una capacit di 95 litri ma riempito parzialmente per un
volume pari a 68 litri. E realizzato interamente in acciaio inox
316L ed dotato di uno scarico di troppo pieno (overflow), che ha
un duplice compito, quello di fissare il livello nel serbatoio e nel
contempo fungere da sistema di sicurezza passivo in grado di
scaricare una portata pari a 300 litri/h in S4.
21 serbatoi di disconnessione idraulica S ij (i=1..7, j=1..3)
(appendice A3), questi piccoli serbatoi della capacit di circa 1,3
litri sono interposti fra il serbatoio S3 e le rispettive vaschette di
contenimento del perfluoroesano, che alimentano con una portata
di 4 l/h. Laltezza del liquido allinterno di questi serbatoi dipende
dallorientazione e dallaltezza del rispettivo radiatore ed inoltre
dalle perdite di carico distribuite e localizzate che si hanno nel
tratto che li collega ai contenitori di C 6F14. Inoltre presente un
sistema di sicurezza passivo che fissa la quota della superficie del
liquido e quindi automaticamente fissa la pressione nel radiatore.
Infatti, un eccesso di portata proveniente dal serbatoio che lo
precede viene raccolto da questo dispositivo e condotto al
serbatoio successivo;

21 vaschette di contenimento Rij (i=17, j=13), dalla


capacit di 8 l (cfr 2.4.5);

valvole di regolazione del flusso Mi j (i=17, j=13) (allegato


VI) , poste sulle linee di scarico degli S ij ed Rij, regolano il loro
svuotamento;

valvole pneumatiche PVi (i=1..7), poste sulla linea di


collegamento tra S3 ed Si.1, consentono di isolare ciascun modulo
dalla restante parte del sistema. Tale operazione risulta di
notevole importanza nellipotesi in cui nella vaschetta di

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Progetto del sistema liquido di ricircolo di ALICE-HMPID

contenimento penetrasse del metano, proveniente dal rilevatore


Cherenkov, consentendo lisolamento del modulo.

valvole pneumatiche PV.ij ( i=17, j=13), poste sulla linea di


scarico degli Sij ed Rij, consentono di svuotare
contemporaneamente le vaschette e i serbatoi di disconnessione;

elettrovalvole EVi ed EVij alimentano rispettivamente le valvole


PVi e PVij consentendone lapertura o la chiusura. Sono poste
allesterno del magnete al fine di impedire linterazione con il
campo magnetico prodotto dal magnete;

trasduttori di pressione PR.ij ( i=17, j=13) (allegato II),


posti all ingresso di ciascuna vaschetta Rij, consentono il
monitoraggio dei valori di pressione agenti sulle fragili finestre di
quarzo della vaschetta di contenimento. I trasduttori scelti sono
del tipo piezoresistivi prodotti dalla HAENNI;

trasduttori di pressione PHij (i=17, j=13) (allegato II),


posti alla base dei serbatoi S ij, forniscono le informazioni sul
livello del liquido;

Serbatoio S4 (intermediate tank 2), realizzato interamente in


acciaio inox 316L con una capacita di 95 litri, connesso
attraverso un sistema di tubazioni al serbatoio S 3, ai serbatoi Sij,
alle vaschette Rij ed infine ad S1. E dotato di un overflow, in grado
di scaricare una portata pari a 300 litri /h in S1.
Completano la stazione le seguenti linee: alimentazione ai
serbatoi di disconnessione, ritorno dalle vaschette, scarico dai
serbatoi di disconnessione e delle vaschette ed infine linea del gas di
riferimento.
Per ragioni di sicurezza, su nessuna linea di scarico, di ritorno
dai radiatori e di connessione fra il serbatoio S 4-S1, , verr disposto
un organo di intercettazione.

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Progetto del sistema liquido di ricircolo di ALICE-HMPID

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P14
Dalla stazione di
alimentazione
purificazione
Esterno al magnete

P9

Simbolo Descrizione
S3
EV8 S3/4 Serbatoio 3/4
PV8 P10 M Valvola di regolazione
EVi EV Elettrovalvola
PVi PV Valvola pneumatica
PNi
S i.1
Trasduttore di
T
R i.1 Ti.1 temperatura
P Trasduttore di pressione
PR i.1 Ti.1
S i.2

PH i.1 R i.2 Ti.2

PR i.2 Ti.2
S i3
R i3 Ti.3
PH i.2

PR i.3 Ti.3

PH i.3
EVi.1
PVi.1 Mi.1
EVi.2
PVi.2 Mi.2
EVi.3
PVi.3 Mi.3
Modulo i-esimo (i=17)

Fig.4.8 Elementi costitutivi della stazione di


P12 distribuzione
S4

P11

Linea di alimentazione
Linea di drenaggio
Alla stazione di Linea di scarico
pompaggio Linea dellargon
Linea dellazoto
4.3.3.2 Progetto

Allinterno del magnete vi sono ventuno vaschette (R ij). Ad


ognuna di questa abbinata un serbatoio ( Sij) ed una linea di
alimentazione indipendente.
Esse sono organizzate in gruppi di tre, denominati moduli,
cos come i serbatoi sono ordinati in gruppi di ugual numero secondo

II

I
V
I
II IV

III VII
IV
III
VI

VI
I
VI

una corrispondenza biunivoca, figura 4.9.

Fig. 4.9 Vista assonometrica del sistema di ricircolo interno al magnete

Tra luscita di ogni vaschetta ed il pelo libero del proprio


serbatoio di alimentazione vi un dislivello che garantisce, raggiunte
le condizioni di regime, una portata di 4 l/h lungo la linea che
congiunge i due oggetti.
Questo, insieme alla disposizione reciproca delle vaschette
appartenenti allo stesso modulo, assicura che i serbatoi di un
medesimo gruppo siano sempre collocati a quota diversa e ispira cos
un comune criterio di differenziazione nonch di nomenclatura.
Per primo serbatoio del gruppo sintende sempre quello
posto pi in alto, per secondo quello a quota intermedia e per
Cap.IV - Progetto del sistema liquido di ricircolo di ALICE-HMPID

terzo quello pi in basso. Equivalentemente in ogni modulo si


distinguono la prima (Ri1) la seconda (Ri2) e la terza (Ri3) vaschetta.
Tale assetto spaziale d la possibilit di mettere in atto un
impianto di alimentazione ai serbatoi, definibile a cascata (fig.
4.10), caratterizzato da uno schema che si ripete identicamente per
ogni gruppo.
Il primo (Si1) del gruppo riceve una portata maggiore o
uguale a quella necessaria ad alimentare il modulo corrispondente di
appartenenza
Una parte di questa serve per alimentare la prima vaschetta,
mediante una condotta che parte dal basso, la restante serve per
alimentare il secondo serbatoio (Si2) attraverso una tubazione
laterale che svolge parallelamente le mansioni di uno scarico di
troppo pieno (allegato VII).

Fig. 4.10 Vista assonometrica di una parte del sistema di alimentazione a


cascata

87
Cap.IV - Progetto del sistema liquido di ricircolo di ALICE-HMPID

Secondo le stesse modalit unaliquota della portata che


giunge al secondo serbatoio destinata ad alimentare la propria
vaschetta mentre la restante, sfiorando, arriva al terzo (Si3).
Infine il surplus di portata, data dalla differenza tra quella che
arriva e quella che si dirige allultima vaschetta, passa ad un
serbatoio di raccolta globale attraverso una opportuna tubazione.
Per meglio comprendere le scelte progettuali del sistema di
distribuzione si vuole distinguerlo in tre sottosistemi:
Serbatoio S3-serbatoi di disconnessione.
Serbatoi di disconnessione vaschette.
Drenaggio e scarico.

Serbatoio S3-serbatoi di disconnessione

Il sistema di alimentazione ai gruppi ha origine dal serbatoio


S3. Da questo partono quattro linee separate: tre, comuni
rispettivamente alle coppie di gruppi I - II, III - IV, VI VII, raggiunta
un quota stabilita, funzione della posizione della coppia associata, si
biforcano dando origine a sei linee che giungono separatamente ai
sei gruppi su indicati, la quarta arriva direttamente al gruppo V
senza alcuna diramazione n modifica lungo il percorso (fig. 4.11 a).
Su ognuna delle sette linee stata prevista una valvola
pneumatica atta a sezionare ciascuna condotta in maniera
indipendente (allegato I).
La progettazione di questa parte dellimpianto stata
fortemente condizionata dalla necessit di dissipare unelevata
energia potenziale posseduta dal C6F14: massima quando il liquido
staziona nel serbatoio S3, nulla quando il liquido raggiunge il primo
serbatoio di disconnessione di ogni gruppo. Infatti, il dislivello fra il
serbatoio S3 e il primo dei serbatoi di disconnessione di ogni gruppo

88
Cap.IV - Progetto del sistema liquido di ricircolo di ALICE-HMPID

varia da 0,6 m fino ad un massimo di 3 m (fig. 4.11 a). Questo ha


influenzato significativamente la progettazione in quanto, su nessuna
linea di alimentazione presente un organo di regolazione della
portata, lasciando tale compito alla sola geometria del sistema.
Infatti, data lentit del carico e i bassi valori di portata, sarebbe
stato necessario inserire, su ogni linea, un organo di dissipazione con
elevato grado di strozzatura con il rischio che si possano innescare i
fenomeni di cavitazione (cfr 3.11) ovvero utilizzare pi organi di
dissipazione.

0.6 m

L1

L2
3m

(a) (b)
Fig.4.11 (a), (b) Vista assonometrica del sistema di alimentazione a cascata

La prima soluzione stata scartata in quanto la presenza di


bolle di vapore (anche in condizione di cavitazione incipiente) lungo
la corrente farebbe variare lindice di rifrazione del perfluoroesano,
la seconda poich poco ingegneristica e molto costosa.
Si scelto, pertanto, di far dissipare il carico con le sole
perdite di carico distribuite (cfr 3.8) e concentrate quali imbocco,
sbocco, curve imponendo un regime di moto assolutamente
turbolento. In tale regime le perdite di carico distribuite sono
massime e determinabili attraverso labaco di Moody (fig. 3.5).
I dati di progetto sono:

89
Cap.IV - Progetto del sistema liquido di ricircolo di ALICE-HMPID

la minima portata Q di alimentazione ad ogni gruppo: Poich la


portata di alimentazione alle vaschette stata fissata pari a 4 l/h, con
un incremento del 20% risulta che la portata di alimentazione al
serbatoio Si.1 (i=17) non deve essere inferiore a 12 l/h ;
i percorsi delle tubazioni e posizione dei serbatoi di
disconnessione in linea di massima: sulla struttura di sostegno dei
sette moduli stata prevista, in fase progettuale, una porzione
solidale ad essa, che si estende per una larghezza di 1 m per tutta la
sua altezza, atta ad ospitare lintero sistema di alimentazione alle
vaschette ( allegato VIII);
la dimensione della tubazione: i diametri commerciali a cui si
fatto riferimento sono quelli forniti dal Cern Catologue Store;
Partendo da queste condizioni, per successive iterazioni,
attraverso i metodi dellidraulica classica di progettazione delle
condotte (cfr Cap. III), imponendo che lenergia da dissipare H tot ,
pari al dislivello fra il serbatoio S3 ed il serbatoio di disconnessione
Si1, sia pari allenergia dissipata dalla corrente circolante in
condotta, si giunti alla definizione dei percorsi e dei diametri delle
tubazioni (appendice A3).
Tali grandezze sono sintetizzate nella tabella 4.3. Il pedice 1 si
riferisce al tratto di tubazione dal serbatoio S3 al manifold, mentre il
pedice 2 si riferisce al tratto che va dal manifold al serbatoio di
disconnessione (fig. 4.11 b).
Le incertezze intrinseche alla fase di assemblaggio dell intero
sistema (quali posizionamento esatto dei serbatoi, rispetto della
lunghezza teorica di progetto di tubazioni o del raggio di curvatura
delle curve etc) hanno condizionato le scelte progettuali. Infatti su
ogni tratto L2 stato inserita unelica al fine di realizzare dei
percorsi, per quanto consentito, flessibili.

90
Cap.IV - Progetto del sistema liquido di ricircolo di ALICE-HMPID

Gruppo L1(mm) L2(mm) D1(mm) D2(mm)


I 958 343 4.0 2.5

II 958 276 4.0 2.5


III 2305 381 4.0 2.5

IV 2305 319 4.0 2.5


V n.e. 2478 n.e. 2.5
VI 3305 1081 4.0 2.5

VII 3305 1047 4.0 2.5

Tab.4.3 Quadro sinottico delle caratteristiche geometriche del sistema di


alimentazione agli Si1

Infatti la presenza di unelica (fig. 4.12) consente di ridurre o


aumentare la lunghezza della tubazione semplicemente aumentando
o riducendone il passo.

Fig. 4.12 Schema dellalimentazione con elica

Fissate le caratteristiche geometriche dellelica, passo p,


raggio di curvatura e numero di spire, definita la massima variazione
di dislivello accettabile, si verificato che la variazione di portata per
effetto dellaccorciamento o allungamento richiesto non fosse
superiore al 10%. Al fine di variare, se necessario, la posizione di
ogni serbatoio Sij su ogni tubazione collegata stato previsto
linserimento di un tratto flessibile.
Inoltre si verificato che lungo le curve dellelica non si
instaurassero le condizioni di cavitazione. Per la verifica si fatto
riferimento alle (3.56) e ( 3.57), attraverso le quali, per ogni curva,
noto il carico a monte e la portata, si calcolato il minimo carico

91
Cap.IV - Progetto del sistema liquido di ricircolo di ALICE-HMPID

raggiungibile. In tabella 4.4 sono riportati i valori dei carichi minimi


al variare di Q per un valore di R/C pari a 8.
Definito il sistema di alimentazione, si proceduto
allindividuazione della linea dei carichi totali e della linea
piezometrica al fine di verificare che questa non tagliasse la
condotta. Se tale verifica fosse stata negativa si sarebbe corso il
rischio che, nei tratti a pressione relativa negativa, se caratterizzati
dalla presenza di punti di discontinuit (esempio saldature..), ci
potesse ingresso di aria.

Q [l/h] R[mm] c [mm] R/c (R/r+1) (R/r-1) Cp Hi[cm] Hi[mbar] Relative vapour
pressure (mbar)
12 10 1,25 8 9 7 0,29 -0,09 -0,15 -718
20 10 1,25 8 9 7 0,29 -1,31 -2,19 -718
30 10 1,25 8 9 7 0,29 -3,70 -6,17 -718
50 10 1,25 8 9 7 0,29 -11,35 -18,91 -718
70 10 1,25 8 9 7 0,29 -22,82 -38,03 -718
120 10 1,25 8 9 7 0,29 -68,21 -113,69 -718

Tab. R[mm]
Q [l/h] 4.4 Valori dei R/c
c [mm] carichi minimi
(R/r+1) (R/r-1)al variare
Cp di Q per un
Hi[cm] valore Relative
Hi[mbar] di R/C vapour
pari a 8
pressure (mbar)
12 5 1,25 4 5 3 0,70 -1,05 -1,76 -718
20 5 1,25 4 5 3 0,70 -4,00 -6,66 -718
30 5 1,25 4 5 3 0,70 -9,74 -16,23 -718
50 5 1,25 4 5 3 0,70 -28,12 -46,87 -718
Serbatoi
70 5di disconnessione-vaschette
1,25 4 5 3 0,70 di -55,70
contenimento
-92,83 -718
120 5 1,25 4 5 3 0,70 -164,85 -274,74 -718

La progettazione del sistema di disconnessione e della


Q [l/h] R[mm] c [mm] R/c (R/r+1) (R/r-1) Cp Hi[cm] Hi[mbar]
Relative vapour
tubazione di alimentazione di ogni vaschetta stata condizionata
pressure (mbar)
12 2,5 1,25 2 3 1 2,31 -4,84 -8,07 -718
dalla
20 necessit
2,5 1,25 di2 garantire,
3 1 innanzitutto,
2,31 -14,52 un
-24,21 flusso che -718 fosse
30 2,5 in 1,25
laminare, virt 2delle3 garanzie
1 2,31 -33,43
offerte -55,71
in tale regime ed -718esposte
50 2,5 1,25 2 3 1 2,31 -93,92 -156,54 -718
ampiamente
70 2,5 nel
1,25 capitolo
2 3 precedente
1 2,31 ed impedire
-184,66 la propagazione
-307,77 -718 di
120 2,5 1,25 2 3 1 2,31 -543,84 -906,40 -718
una qualsiasi perturbazione generatasi tra S3 e le vaschette.
Q [l/h] R[mm]
Le c [mm]guida
linee R/c (R/r+1) (R/r-1) per
seguite Cp il Hi[cm] Hi[mbar]
progetto dellaRelative vapour
tubazione di
pressure (mbar)
alimentazione
12 1,875 alle 1,5
1,25 21 vaschette
2,50 0,50 sono:
5,18 -11,58 -19,30 -718
20 1,875 1,25
1,5 2,50 0,50 5,18 -33,23 -55,39 -718
dati
30 di 1,875
progetto
1,25 1,5 2,50 0,50 5,18 -75,52 -125,87 -718
50 1,875 1,25 1,5 2,50 0,50 5,18 -210,85 -351,42 -718
- posizione
70 1,875 delle
1,25 vaschette;
1,5 2,50 0,50 5,18 -413,84 -689,74 -718
120 1,875 1,25 1,5 2,50 0,50 5,18 -1217,36 -2028,93 -718

92
Cap.IV - Progetto del sistema liquido di ricircolo di ALICE-HMPID

- portata di alimentazione alle vaschette Q = 4 l/h. Il valore della


portata assicura un ricambio del liquido nel radiatore ogni 2 ore;

condizioni da rispettare

1) regime di moto laminare (assenza di turbolenze soprattutto in


corrispondenza dei cilindretti spaziatori);
2) assenza di organi di regolazione locale (rischio cavitazione);
3) stabilit della portata nellintorno di 4 l/h al variare del carico;

La condizione 1) definisce il diametro interno minimo (D int)


della tubazione, la 2) e la 3) condizionano la scelta del D e la
posizione dei serbatoi di disconnessione allinterno dello spazio
assegnato nella struttura di supporto.Il valore di Dint minimo teorico
1.7 mm mentre il diametro minimo in commercio 2 mm.
Inoltre non essendoci organi di regolazione locale, quali
valvole, laliquota di carico che condiziona il valore della portata Q
quella determinante delle perdite distribuite poich quelle di origine
locale legate alla geometria delle curve (R/D=4 ovvero debole
curvatura) forniscono contributo trascurabile.
Poich il numero di Reynolds allinterno delle vaschette pari a
4.6, per il calcolo delle perdite di carico localizzate dovute alla
presenza dei cilindretti, si potuto far riferimento alla formula di
Lamb (3.32). Tale condizione assicura che non ci sia distacco della
vena fluida dallostacolo incontrato dalla corrente con conseguente
rilascio di gas disciolti. Ci da scongiurare in quanto potrebbe far
variare le caratteristiche del fluido, quali lindice di rifrazione,
compromettendo il buon funzionamento del rilevatore della luce
Cherenkov.
Sulla base dei dati di progetto e delle condizioni da rispettare,
con successive iterazioni, sono scaturiti il diametro e la lunghezza
delle tubazioni, il primo compatibilmente con quelli in commercio, la
seconda con gli spazi a disposizione, nonch le perdite di carico.
Nella tabella 4.5 sono riportate, per ogni gruppo, la lunghezza delle

93
Cap.IV - Progetto del sistema liquido di ricircolo di ALICE-HMPID

tubazioni e il carico esistente tra il livello dello scarico di troppo


pieno di ogni serbatoio di disconnessione e luscita della vaschetta
corrispondente.

94
I

GruppoID 3.05 mmII

GruppoID 3.05 mmSerbatoioL(m)H (cm)H(mbar)SerbatoioL(m)H

(cm)H(mbar)I3.911.619.2I5.615.625.8II3.19.415.1II4.813.522.3III2.47.412.3III4.111.619.2III

GruppoID 3.05 mmIV

GruppoID 3.05 mmSerbatoioL(m)H (cm)H(mbar)SerbatoioL(m)H

(cm)H(mbar)I3.811.318.7I5.615.625.9II3.08.814.4II4.813.522.3III2.37.512.4III4.011.318.7V

GruppoID 3.05 mmVI

GruppoID 3.05 mmSerbatoioL(m)H (cm)H(mbar)SerbatoioL(m)H

(cm)H(mbar)I10.325.141.5I5.615.225.2II8.621.134.9II4.712.921.4III7.618.630.9III3.910.717.8VII

GruppoID 3.05 mmSerbatoioL(m)H (cm)H(mbar)I9.223.138.1II8.322.134.7III7.418.831.1

Tab. 4.5 Quadro sinottico delle caratteristiche geometriche e idrauliche del sistema di
alimentazione alle vaschette
Merita un ulteriore approfondimento la scelta del diametro.
Bench il diametro minimo in commercio 2 mm, si scelto il 3.05
mm per una duplice ragione:
- numero di Reynolds << 2000 ovvero caratterizzante il regime
laminare;
- limite massimo della variazione di portata rispetto al dato di
progetto 10 %. Tale variazione dipende dallincertezza sul
posizionamento altimetrico relativo dei serbatoi di disconnessione-
vaschette di contenimento. In questa sede si assunto un valore pari
a 1 cm.
Dal grafico in figura 4.13, si evince come la variazione di
portata sia contenuta allinterno di un range 10 % al variare del
carico 1 cm. Il grafico in questione si riferisce al primo serbatoio di
disconnessione del terzo gruppo, che risulta essere quello pi
suscettibile alla variazione di portata in funzione della variazione del
carico.

Q(%) Q= Q( H) III G.- I H.


30%
25%
20%
15%
10%
5%
0%
-5%
-10%
-15%
-20%
-25%
-30%
-4 -3 -2 -1 0 1 2 3 H(cm) 4

Fig. 4.13 Variazione di portata di alimentazione alla vaschetta in funzione della


variazione di carico

Si altres ricavata la legge di variazione della portata in


funzione dellincertezza legata alla realizzazione delle tubazioni
Cap.IV - Progetto del sistema liquido di ricircolo di ALICE-HMPID

aventi un prefissato diametro. Partendo dalla legge di Poiseuille


(3.20) la legge di variazione risulta:

Q ID
4
Q D ID
(4.4)

In tabella 4.6 sono riportate le massime variazioni di portata


dovute sia allincertezza di posizionamento relativo ai serbatoi di
disconnessione-vaschette di
contenimento e sia dallincertezza legata alla realizzazione
delle tubazioni aventi un prefissato diametro; nel nostro caso per un
diametro interno di 3,05 mm la tolleranza (DD) + 3 %.
Q max (l/h) Q min (l/h)
Serbat
oio
Grupp Q Q Q Q
o
vaschet serbatoio vaschetta serbatoio vaschetta
ta
1 18.8 5.1 18.8 3.7
I 2 13.8 5.1 15.1 3.6
3 8.7 5.1 11.5 3.5
1 18.4 4.9 18.4 3.8
II 2 13.5 4.9 14.6 3.7
3 8.6 4.9 10.9 3.7
1 24.7 5.1 24.7 3.7
III 2 19.6 5.1 21 3.7
3 14.5 5.1 17.4 3.6
1 25 4.9 25 3.8
IV 2 20.1 4.9 21.2 3.7
3 15.2 5 17.5 3.7
1 17.6 4.8 17.6 3.9
V 2 12.8 4.8 13.7 3.9
3 8 4.8 9.8 3.9
1 25.4 4.8 25.4 3.8
VI 2 20.6 4.8 21.4 3.7
3 15.8 4.8 17.7 3.7
1 25.2 4.9 25.2 3.8
Tab. 4.6 Valori massimi e minimi della portata di alimentazione ad ogni serbatoio
VII

95
Cap.IV - Progetto del sistema liquido di ricircolo di ALICE-HMPID

Bench sia stata calcolata la portata teorica che fluir in ogni


singola parte del circuito serbatoio di disconnessione-vaschette di
contenimento, durante la fase di funzionamento del sistema sar
possibile valutarla indirettamente in remoto. Come gi accennato nel
paragrafo relativo alla descrizione del sistema serbatoio di
disconnessione-vaschetta di contenimento, su questa linea saranno
posizionati un trasduttore di pressione ai piedi della vaschetta ed
uno sotto il serbatoio di disconnessione ad una quota prestabilita.
La lettura simultanea dei valori di pressione consentir,
indirettamente, di valutare la portata applicando la legge di
Poiseuille.
Il termine incognito J, ovvero la perdita di energia per unit di
percorso, ricavabile dalla formula ottenuta applicando la legge di
Bernoulli fra la sezione 1 e la sezione 2. La figura 4.13 schematizza
una generica linea serbatoio-vaschetta:

Livello idrostatico

Linea delle pressioni p1/g


p2/g Trasduttore di
pressione
1
Trasduttore di
pressione
z1
2
z2
Z=0

Fig. 4.14 Linea generica serbatoio-vaschetta

Applicando la teoria della propagazione degli errori alla legge


di Poiseuille, risulta:

96
Cap.IV - Progetto del sistema liquido di ricircolo di ALICE-HMPID

D4
Q P P1 P2
128 L1 2

(4.5)

In tabella 4.7 riportato lerrore relativo associato alla misura


della portata, per un errore relativo DP/P pari a 0,5 %, in ogni linea
di alimentazione al variare del gruppo.
Da questa analisi si evince come lerrore strumentale del
trasduttore rivesta un ruolo fondamentale nella misura indiretta
della portata, ci ha determinato la scelta del trasduttore

I II
ID 3.05 mm ID 3.05 mm
Gruppo Gruppo
Q/Q=4l/ I II III Q/Q=4l/ I II III
h 6.6% 8.2 % 10,6% h 3.1% 3.5 % 4.2 %
III IV
ID 3.05 mm ID 3.05 mm
Gruppo Gruppo
Q/Q=4l/ I II III Q/Q=4l/ I II III
h 6.3% 8.2 % 10.5% h 3.4% 4.0 % 5%
V VI
ID 3.05 mm ID 3.05 mm
Gruppo Gruppo
Q/Q=4l/ I II III Q/Q=4l/ I II III
h 2.4% 2.8 % 3.2 % h 3.6% 4.3% 5.3%
VII
ID 3.05 mm
Gruppo
Q/Q=4l/ I II III
Tab.
h 4.7 Errore relativo alla misura della portata per un errore relativo DP/P pari a
0,5 %

97
Cap.IV - Progetto del sistema liquido di ricircolo di ALICE-HMPID

Dimensionamento dello scarico di troppo pienodei serbatoi di


disconnessione

Come gi detto lo scarico di troppo pieno (overflow) dei


serbatoi di disconnessione fissa il livello nel serbatoio, drenando la
portata in eccesso, inoltre, quello dei serbatoi S i.1 e Si.2 (i=17)
alimenta il serbatoio dello stesso gruppo che sta pi in basso.
La geometria dello scarico stata fissata in base alla posizione
reciproca dei serbatoi mentre lindividuazione del diametro interno D
e della pendenza del primo tratto stata vincolata dal rispetto delle
seguenti condizioni:

1. assicurare l uniformit costruttiva, le caratteristiche geometriche


devono essere le stesse per tutti i serbatoi;
2. garantire un grado di riempimento dello scarico non superiore al
50% per motivi di sicurezza, il moto della corrente deve essere a
pelo libero e in ogni condizione la portata che transita deve avere
un tirante idrico h che non superi il raggio;
3. impedire che una qualsiasi perturbazione generatasi allinterno
dello scarico possa propagarsi verso monte per non influenzare il
livello di liquido allinterno dei serbatoi. Pertanto il moto deve
avvenire sempre in corrente veloce.

La portata che transita nelle tubazioni di scarico di troppo


pieno varia in funzione dei serbatoi (fig. 4.14)
V 17,6 l/h

13,5 l/h

4,1 l/h

9,4 l/h

4,1 l/h

5,3 l/h

4,1 l/h
98
Cap.IV - Progetto del sistema liquido di ricircolo di ALICE-HMPID

Fig. 4.14 Valori delle portata di lavoro del gruppo V in caso di normale
funzionamento

Pertanto, il rispetto della condizione 1, ha implicato la


definizione di un intervallo di portata. Il limite inferiore la minima
portata scaricata dagli Si. (i=17), nella condizione di normale
funzionamento mentre, il limite superiore la massima portata tra
quelle di alimentazione agli Si.1 (la portata di alimentazione ad un
gruppo massima quando lalimentazione al gruppo associato
interrotta).
Dalla tabella 4.8 , in cui sono riportati i valori di portata
massimi e minimi per ogni gruppo, si deduce che la portata pu
variare tra 5.3 l/h e 35.7 l/h (Q min ; Q max ).

Q (l/h)
max Q (l/h)
min
I 22.1 6.2
II 22.2 6.1
III 34.8 12.1
IV 35.7 12.4
V 17.6 5.3
VI 35.7 12.6
VII 34.3 13.1

Tab 4.8 Valori di portata massimi e minimi per ogni gruppo

Noti Q min e Q max e scelto un diametro interno di 12 mm,


utilizzando la (3.54) stato valutato lintervallo dei valori di
pendenza critica (fig. 4.15).

i c (%)
1,3
ic = ic(Q)

1.03

0,8
99 5.3 35.7
0 10 20 Q (l/ h) 30 40
Cap.IV - Progetto del sistema liquido di ricircolo di ALICE-HMPID

Fig. 4.15 Valori di pendenza critica al variare della portata

Dalla figura 4.15 si deduce che, per valori di portata compresi


tra 5.3 l/h e 35.7 l/h, il valore di pendenza critica inferiore a 1.03
%, pertanto per valori di pendenza superiore si in regime di
corrente veloce.
La seconda verifica consistita nella valutazione del tirante
idrico al variare della pendenza in corrispondenza della portata
massima (35 l/h). Dalla figura 4.16 si deduce che per valori di
pendenza superiore all 1% il grado di riempimento inferiore al
50%.

heff/ D (%) heff/ D = heff/ D (tg )


50

40

30

20
0 2 4 tg() (%) 6

Fig. 4.16 Variazione del grado di riempimento al variare della


pendenza

Con riferimento alle verifiche fatte e alle condizioni da


rispettare le caratteristiche geometriche scelte per lo scarico di
troppo pieno dei serbatoi di disconnessione sono:
- D=12mm;
- Pendenza i pari al 5%.

100
Cap.IV - Progetto del sistema liquido di ricircolo di ALICE-HMPID

Vaschette di contenimento - serbatoio S4

Linea di drenaggio

Per linea di drenaggio di una vaschetta si intende la linea che


ne consenta lo svuotamento. Questa coincide per un tratto con quello
di alimentazione alla stessa e prosegue fino ad innescarsi in una
tubazione di raccolta collegata al serbatoio S4 (fig. 4.17).
Il carico massimo su ciascuna linea di drenaggio serbatoio di
disconnessione-vaschetta pari al dislivello tra il punto di uscita di
ogni vaschetta e quello di innesto della relativa linea di drenaggio
nella tubazione di raccolta. In funzione della posizione occupata dai
moduli il carico varia da un massimo di 230 mbar ad un minimo di
100 mbar.
La fase di drenaggio, a causa dei carichi a disposizione e della
geometria del sistema, si svolge in breve tempo determinando nella
vaschetta una depressione tale da pregiudicarne lintegrit.
Pertanto indispensabile inserire un organo di regolazione
della portata in grado di limitare superiormente il deflusso del C 6F14
ad un valore di 2 l/h.

101
Cap.IV - Progetto del sistema liquido di ricircolo di ALICE-HMPID

Linee
alimentazione-
drenaggio

Tubazione di
raccolta

Fig. 4.17 Porzione del sistema di drenaggio


Fissata la portata Q e la perdita P in base alla relazione
(cfr.3.11), stato calcolato il valore del coefficiente C v che risultato
0.02.
Pertanto i requisiti cui deve soddisfare la valvola sono:
1) C v pari a 0.02 con un grado dapertura circa pari alla met (
preferibile lavorare evitando grosse strozzature a causa dei rischi
di cavitazione);
2) interamente realizzata in acciaio inox (in modo da garantire la
trasparenza del C6F14)
3) assenza di olio minerale ( per evitare contaminazioni).
Da unattenta analisi di mercato emerso che lunica ditta che sia
in grado di offrire un organo di regolazione con tali caratteristiche,
ad un costo ragionevole, la SWAGELOK. In particolare la valvola
scelta del tipo a soffietto modello 4BMG SS.

102
Cap.IV - Progetto del sistema liquido di ricircolo di ALICE-HMPID

Linea di ritorno

Per linea di ritorno si intende la linea di uscita da ogni


vaschetta che chiude la linea di alimentazione della stessa giungendo
al serbatoio S4. Vi sono ventuno linee di ritorno indipendenti,
connesse al serbatoio S4 attraverso un collettore principale su cui
sinnestano.
Luscita da ogni vaschetta ha una geometria e un diametro
interno tale che non vi siano possibilit di condizionamento
dallesterno del moto allinterno delle vaschette.
La scelta del diametro e della pendenza del collettore
principale stata condizionata dai seguenti requisiti:

1. il moto della corrente deve essere a pelo libero e in, ogni


condizione di lavoro, la portata deve transitare con un tirante
idrico h che non superi il raggio della condotta (corrispondente ad
un grado di riempimento della tubazione del 50%) per motivi di
sicurezza;
2. il moto deve avvenire sempre in corrente veloce affinch una
qualsiasi perturbazione lungo la corrente non si propaghi a monte;
3. il valore della pendenza da non superare, legato allo spazio a
disposizione, 5%.

La minima portata che pu transitare 12 l/h (nel caso di


funzionamento di un solo modulo), la massima portata 84 l/h (nel
caso di funzionamento di tutti i moduli).
Fissato il diametro del collettore pari a 14 mm, si individuata
la pendenza che consentisse la verifica della condizione due. Dalla
figura 4.18 si deduce che, nellintervallo di lavoro [12 l/h, 84 l/h], il
valore della pendenza critica compreso tra 0.95% e 1.09%.
Pertanto per pendenze superiori a 1.09 % il moto si svolge in
corrente veloce.

103
Cap.IV - Progetto del sistema liquido di ricircolo di ALICE-HMPID

i c(%) i c = i c ( Q)
1,2

1.09

1,0
0.95

0,8
Q( l / h )
0 20 40 60 80 100

Fig. 4.18 Pendenza critica al variare della portata

heff/ D (%) heff/ D = heff/ D (tg )


80

70

60

50

40
0 2 2.9 4 tg (%) 6

Fig4.19
Variazione del grado di riempimento al variare della pendenza i

La seconda verifica effettuata consistita nella valutazione del


tirante idrico h (e quindi grado di riempimento h/D) al variare della
pendenza in corrispondenza della portata massima (84 l/h). Dalla
figura 4.19 si deduce che per valori di pendenza superiore all 2.9% il
grado di riempimento risulta inferiore al 50%.
Con riferimento alle verifiche fatte e alle condizioni da
rispettare le caratteristiche geometriche scelte per lo scarico di
troppo pieno dei serbatoi di disconnessione sono:
D =14 mm;
Pendenza pari al 4%.

104
Cap.IV - Progetto del sistema liquido di ricircolo di ALICE-HMPID

4.4 Compatibilit dei materiali con il C6F14

Lacciaio inossidabile verr usato per tutti i tubi, per le valvole


e gli altri elementi del sistema per ridurre la contaminazione; per
quanto possibile dovrebbero essere usate solo giunzioni saldate
altrimenti verranno usati giunti a compressione. I tubi e gli altri
elementi dovranno essere forniti dai produttori gi sgrassati e
passivati perch una pulizia dopo linstallazione risulta essere molto
difficile.

4.5 Linea della pressione di riferimento Gas reference

Allo scopo di garantire una pressione di riferimento allinterno


del sistema di ricircolo dell HMPID, nonch impedire lingresso di
aria allinterno dello stesso per le ragioni gi esposte (cfr. 2.4.5), i
serbatoi e le linee di uscita dalle ventuno vaschette sono connesse a
condotte in cui viene flussato azoto (appendice A1). Nel sistema del
gas reference si distingue una linea principale connessa da un lato
alla stazione di distribuzione dellazoto, dallaltra ad un
gorgogliatore che fissa la pressione di riferimento pari a +3 mbar
rispetto a quella atmosferica. Inoltre, attraverso questa linea
possibile recuperare i vapori del C6F14 che si liberano durante il
funzionamento del sistema di ricircolo a causa dellalta volatilit.
Alla temperatura di 25 C, i vapori di C 6F14 raggiungono la
saturazione di azoto approssimativamente pari al 25% in volume,
perci una corrente esausta di 60 l/h porterebbe ad una
considerabile perdita di liquido dal radiatore (oltre 4 litri al giorno).
La riduzione del contenuto di vapore si ottiene abitualmente tramite
linstallazione di un condensatore cold trap. Il liquido di

105
Cap.IV - Progetto del sistema liquido di ricircolo di ALICE-HMPID

refrigerazione utilizzato nella trappola a freddo il propilene


glicolico. Infatti, nellesperimento di STAR, si potuto verificare che,
facendo fluire 15 l/h di azoto attraverso una trappola a freddo a
25C, la quantit di liquido persa si attestata attorno ai 0.1 litri al
giorno. Pertanto, basandosi sullesperienza acquisita
nellesperimento di STAR, flussando azoto nel sistema del Gas
reference di HMPID, ad una portata di 60 l/h, si potranno
contenere le perdite di C6F14 ad un valore pari a 0.4 litri al giorno.

4.6 Principio di funzionamento del sistema di ricircolo

Il perfluoroesano viene continuamente sollevato, ad una


portata costante di 250 l/h, da un circuito di pompaggio, sito nella
zona UX 25, a partire dal serbatoio S1 fino al serbatoio S2, sito nella
zona PX 24: tra i serbatoi S1 e S2 vi interposto un sistema di
purificazione in grado di garantire la trasparenza del C 6F14 ad un
valore prefissato.
Dal serbatoio S2 il perfluoroesano giunge a gravit in S 3 ad una
portata costante di 200 l/h mentre la restante parte, pari a 50 l/h
ritorna nel serbatoio S1 attraverso loverflow.
A partire da S3, da cui ha origine il sistema dalimentazione ai
serbatoi di disconnessione secondo il principio dalimentazione a
cascata, si ha una portata costante di 155 l/h. I restanti 45 l/h
giungono al serbatoio S4 attraverso lo scarico di troppo pieno di S 3.
Da ogni serbatoio di disconnessione il liquido, sempre per gravit,
giunge alle vaschette e da qui, lungo le linee di ritorno, si dirige al
serbatoio intermedio S4 che raccoglie anche il C6F14, proveniente
dagli scarico di troppo pieno sia di S3 degli Si3. Infine da S4 il C6F14
giunge a S1 attraverso unopportuna condotta.

106
Cap.IV - Progetto del sistema liquido di ricircolo di ALICE-HMPID

S2

200 l / h

45l / h S3

ai serbatoi di
Dai serbatoi di disconnessione
disconnessione 155 l / h
50 l / h 155 l / h

S4

S1

250 l / h

Fig 4.20 Schema riassuntivo del funzionamento del sistema liquido di ricircolo

4.7 Sistema di controllo e monitoraggio del sistema di


ricircolo: elementi base

4.7.1 Introduzione

Bench il sistema di ricircolo sia dotato di un sistema di


sicurezza passivo necessario corredarlo di una serie di strumenti di
monitoraggio, come trasduttori di pressione e temperatura, in
quanto il confronto dei parametri da essi forniti con i valori di soglia
prestabiliti ne assicura, in ogni momento, il corretto funzionamento.
Da ci si evince il ruolo fondamentale assunto da tali dispositivi allo
sviluppo di un sistema di monitoraggio e controllo del sistema di
ricircolo (LCS).

107
Cap.IV - Progetto del sistema liquido di ricircolo di ALICE-HMPID

Il sistema di controllo del rivelatore di HMPID (HMPID DCS),


sviluppato nell'ambiente di PVSS SCADA [49], verifica il corretto
funzionamento dei seguenti sottosistemi:
- sistema dalimentazione dell elettronica a bassa tensione,
- sistema dalimentazione ad alta tensione di MWPC,
- sistema di ricircolo del perfluoroesano,
- sistema del gas,
- sistema di raffreddamento.
Il sottosistema di controllo dell HMPID DCS, relativo al sistema
liquido di ricircolo del perfluoroesano, caratterizzato da un livello
di automazione parziale: ci significa che il sistema non funzioner in
maniera del tutto automatica. In ogni istante il sistema comunicher
il suo stato all HMPID DCS allo scopo di stabilire lo stato del
rilevatore.
Il processo di controllo per il sistema liquido di ricircolo sar
implementato attraverso il PLC S7 300 della Siemens [50] e moduli
analogici /digitali di input e di output.
Moduli e CPU saranno connessi attraverso bus SIEMENS e tutti
i sensori e gli attuatori saranno direttamente connessi ai moduli di
input e di output.

4.7.2 Sensori ed attuatori

I sensori e gli attuatori scelti lavorano nei range standard di


corrente e tensione in particolare: lelettrovalvole 0-24 V, i
trasduttori di pressione 4-20 mA, i sensori di temperatura 0-500 mV
(allegato XI), misuratore di portata 4-20 mA, la pompa 220 Volt e
linverter 4-20 mA (Tab.4.9 e 4.10).

108
Cap.IV - Progetto del sistema liquido di ricircolo di ALICE-HMPID

Attuatori
Componen Normal
Locazione Funzione Tipo
ti Condition
alimentazio
Stazione di
PVi (i = ne
distribuzion Chiusa Binario
1..7) i-esimo
e
gruppo
Stazione di Controllo
EVi (i
distribuzion PVi Chiusa Binario
=1..7)
e
PVij Sensori
Stazione di Svuotament
Trasduttori di pressione
(i=1..7,j=1 distribuzion o i,j-esimo Aperta Binario
Componente
..3) ePosizioneradiator Funzione Tipo
EVijP1 Stazione
Stazione di di S1 pressione Analogico
Controllo azoto
pompaggio
(i=1..7,j=1 distribuzion Aperta Binario
PVij
..3)P2 Stazione
e di S1 livello di Analogico
pompaggio
Stazione di liquido
Drenaggio
PVP83/P5 distribuzion
Stazione di Pompa P/Aperta P Analogico
Binario
S3
pompaggio
e pressione di
Stazione di aspirazione
Controllo PV
EVP84/P6 distribuzion
Stazione di Pompa P/ ApertaP Analogico
Binario
8
pompaggio
e pressione di
Stazione di Alimentazio mandata
EV9 Aperta Binario
P7 Stazionene
pompaggio di Pompa
S2 pressione
P Analogico
purificazione
Stazione di Distribuzion azoto
EV10 alimentazion e P Aperta Binario
pompaggio
e Alimentazio
P Stazione di
Stazione di S2 livello Aperta
di Analogico
EV11 8 ne Pompa Binario
pompaggio
purificazione P liquido
alimentazion
Stazione di Distribuzion
EV12 e Aperta Binario
pompaggio e P
P9 Stazione
Stazione di S3 pressione
di Alimentazio Analogico
distribuzione
purificazion ne stazione azoto
EVP10
13 Stazione
e di diS3 livello Chiusa
di Analogico
Binario
distribuzione
alimentazio liquido
distribuzion
PHij Stazione
ne
Tab. di eHT
4.9 Elenco ij livello
degli di
attuatori Analogico
(i=1..7,j=1..3 distribuzione liquido
)
PRij
Stazione di Rij pressione
(i=1..7,j=1..3 Analogico
distribuzione idrostatica
)
Pressione
Stazione di
PNi (i = 1..7) azoto i-esimo Analogico
distribuzione
gruppo
Stazione di S4 pressione
P11 Analogico
distribuzione azoto
Stazione di S4 livello
P12 Analogico
distribuzione liquido
Pannello Pressione
P13 Analogico
controllo azoto
Pannello Pressione
P14 Analogico
controllo argon
109 Sensori di temperatura
Componente Posizione Funzione Tipo
Tij
Stazione di Temperatura
(i=1..7,j=1..3 Analogico
distribuzione di ingresso Rij
Cap.IV - Progetto del sistema liquido di ricircolo di ALICE-HMPID

Tab. 4.10 Elenco dei sensori

110
Simbolo Descrizione
S1/2/3/4 Serbatoio 1/2/3/4
EV Elettrovalvola
PV Valvola pneumatica
T Trasduttore di
temperatura
P Trasduttore di pressione
P/P Pompa
FM Misuratore di portata

Fig 4.21 Schema del sistema liquido per sistema di


controllo e monitoraggio
Sensori di pressione

I sensori di pressione P1, P11, P9 e P7 misureranno la pressione


del gas rispettivamente nei serbatoi S1, S4, S3, e S2 in modo da
rilevare eventuali sovrappressioni o depressioni allinterno del
sistema di riferimento del gas. Inoltre tali misure combinate con i
valori forniti da P2, P12, P10 e P8 consentiranno la valutazione del
livello di liquido del perfluoroesano nei serbatoi.
Il funzionamento del sistema di pompaggio controllato con
lausilio dei trasduttori P3 (P5) e P4 (P6). Ci al fine di prevenire,
rispettivamente, la situazione di run-dry della pompa e
sovrappressione alluscita della pompa.
Laccensione e lo spegnimento della pompa sar controllata
mediante un inverter .
Lo svuotamento e il riempimento delle vaschette in quarzo sar
monitorato attraverso i trasduttori P.Hi1-3 e PRi1-3 e combinato con i
valori di pressione forniti P1 e P2.
I trasduttori PH.ij misurano la pressione idrostatica ai piedi dei
serbatoi di disconnessione Sij mentre i PR.ij misurano la pressione ai
piedi delle vaschette di contenimento Rij.
I trasduttori di pressione PNi misurano la pressione del gas a
livello del modulo i-esimo dell HMPID mentre il P13 misura la
pressione dellazoto all interno della linea principale. La misura di
tali valori di pressione escluder la possibilit di un eventuale
ingresso daria e quindi la purezza del C6F14.
Infine il P14 d informazioni sulla pressione dellargon per
lalimentazione alle valvole pneumatiche.

Sensori di temperatura

Il monitoraggio delle temperatura sar incluso nel sistema di


monitoraggio e controllo dell HMPID in quanto un aumento della
Cap.IV - Progetto del sistema liquido di ricircolo di ALICE-HMPID

temperatura del perfluoroesano causa della variazione dellindice


di rifrazione.

Misuratore di portata

Il misuratore di portata FM1 misura la portata che la pompa


solleva dal serbatoio S1 al serbatoio S2.

4.7.3 Diagramma di stato del sistema liquido di ricircolo

Il principio di funzionamento del sistema di purificazione e


ricircolo pu essere sintetizzato mediante un insieme di stati
attraverso cui pu evolvere ed rappresentabile con un diagramma
a bolle (fig.4.22).
Il sistema evolve a partire dallo stato di Off allo stato di Stand-
by, in cui fornita corrente al sistema ed i componenti sono in
condizioni di sicurezza attraverso il comando di On. Da questo stato,
con il comando di Attiva, si avvia la pompa e il liquido viene fatto
ricircolare allinterno della stazione di pompaggio sino al
raggiungimento delle condizioni di regime, definito come stato di
Pompa a regime A questo punto lunico comando accettabile
quello che consente il riempimento del serbatoio S2 con lapertura
della valvola MV2.
Lo stato di serbatoio pieno corrisponde a quello in cui il livello
del liquido ha raggiunto lo scarico di troppo pieno. Lo svuotamento
del serbatoio S2 consentito sia durante la fase di riempimento sia
durante quella di attesa di alimentazione al serbatoio S 3. La
procedura di alimentazione alla stazione di distribuzione inizia con il
comando Riempi S3 che apre la valvola di alimentazione al serbatoio
S3. Questo sar pieno non appena il liquido inizia a sfiorare dallo
scarico di troppo pieno.
Raggiunto il prefissato livello di liquido in S3 pu partire la
fase di riempimento dei serbatoi di disconnessione S ij prima e poi

110
Cap.IV - Progetto del sistema liquido di ricircolo di ALICE-HMPID

delle vaschette di contenimento Rij al fine di raggiungere lo stato di


Pronto per la fisica in cui possibile lacquisizione dati in quanto
sono state raggiunte le condizioni di regime.
Il passaggio da uno stato allaltro avviene in maniera
semiautomatica: loperatore d il comando da pannello (Attiva, Stop,
.), il sistema di controllo lo elabora, lo controlla e decide se
ammetterlo o meno.
La prima verifica consiste nellaccertamento della
compatibilit del comando con lo stato in cui si trova il sistema (ad
esempio se lo stato fosse S2 pieno il sistema di controllo potrebbe
accettare solo i comandi di Svuota S2 o Riempi S3), superata la prima
verifica, condizione necessaria e sufficiente perch possano essere
eseguite le operazioni relative che siano positive tutte le verifiche
relative ai valori letti dai trasduttori di pressione. Nellipotesi di
controllo negativo il sistema si porta nello stato di Errore, non
riportato nel diagramma a bolle.

111
Attiva
STATI On
Off : Il sistema dormiente e non alimentato Off
Pompa a
Stand-by :Il sistema alimentato e i componenti sono in Stand-by regime
condizioni di sicurezza Of
Pompa a regime: La pompa stat avviata Stop Riempi S2
Riempimento S2: Il liquido sta riempendo S2
S2
S2pieno : S2 pieno vuoto Svuota S2
Riempimento S3: Il liquido sta riempendo S3 Riempimento
S2
S3 pieno : S3 pieno S2 vuoto!
Riempimento Sij / Rij : Il liquido sta riempendo Sij e le S2
Svuotamento
vaschette Svuota S2 S2 pieno!
Pronto per la fisica: Le vaschette sono piene il sistema
Of
Svuotamento HTij/ Rij : I radiatori e i serbatoi di S3 Svuotamento
S2
Pieno
Vuoto
disconnessione si stanno svuotando S3
SvuotamentoS3: S3 si sta svuotando S3 vuoto! Riempi S3
SvuotamentoS2: S2 si sta svuotando
S3 Riempimento
AZIONI Svuotamento S3

On: Fornisci corrente al sistema Svuota S3


Attiva : Accendi lapompa Svuota S3 S3 pieno!
Riempi S2 : Inizia il riempimento di S2 S3
Riempi S3: Inizia il riempimento di S3 Pieno
Riempi S ij-Rij
Riempi Sij/ Rij: Inizia il riempimento dei serbatoi di
Svuota Sij-Rij!
disconnessione e delle vaschette
SvuotaSij/ Rij: Inizia lo svuotamento dei serbatoi di Riempimento Svuota S ij-Rij Svuotamento
disconnessione edelle vaschette Sij/ Rij Sij/ Rij
Svuota S3: Inizialo svuotamento di S3
SvuotaS2 : Inizialo svuotamento di S2 Sij-Rij pieno! Svuota Sij-Rij
Stop : Spegni la pompa Pronto per
la fisica
111

Fig 4.22 Diagramma a bolle del sistema di monitoraggio del sistema liquido di ricircolo

di ALICE-HMPID
Cap.IV - Progetto del sistema liquido di ricircolo
4.7.4 Errore ed Errore grave

Il diagramma degli stati, definito nel paragrafo precedente,


descrive il normale funzionamento del sistema liquido di ricircolo e
non tiene affatto conto delle situazioni anomale definite dagli stati di
Errore ed Errore grave.
La differenza tra questi due consiste nella pericolosit della
condizione che porta alluno anzich allaltro e, pertanto, nelle azioni
che ne conseguono.
Le situazioni che portano il sistema nello stato di Errore sono
le seguenti :

1. uno dei trasduttori di pressione o dei sensori di temperatura,


dislocati sul sistema, legge un valore rispettivamente di pressione
o di temperatura che non appartiene al range di normale
funzionamento definito;

2. il tempo di riempimento o di svuotamento di un serbatoio del


sistema supera il tempo massimo previsto;

3. durante il riempimento o lo svuotamento di un serbatoio del


sistema, il trasduttore di pressione che ne legge il livello, non
rileva alcuna variazione di pressione.

Una volta che il sistema si trova nello stato di Errore vi


permane in stand-by (lo stato delle valvole rimane lo stesso) sino
allintervento delloperatore. Questi, attraverso il comando di
Conferma, riporta l impianto nello stato in cui si trovava prima
della condizione di Errore. Ovviamente il comando di Conferma ha
valenza solo se la causa scatenante stata, in qualche modo, estinta.
Le situazioni che portano il sistema nello stato di Errore
grave sono le seguenti:
Cap.IV - Progetto del sistema liquido di ricircolo di ALICE-HMPID

1. running-dry della pompa: il liquido nel serbatoio non pi


sufficiente ad alimentare lintero circuito;

2. nascita di sovrappressione del liquido in una delle vaschette in


NEOCERAM;

3. nascita di depressione del liquido in una delle vaschette in


NEOCERAM;.

Nello stato di Errore grave il sistema di controllo avvia subito


delle azioni riparatrici senza lintervento delloperatore, il quale
agisce solo in un secondo momento. Tali azioni si differenziano a
seconda del tipo di errore.
Nel caso 1) la pompa spenta immediatamente, ci evita che il
suo motore si bruci, e tutte le valvole passano allo stato di normal
condition, bench lo stato degli attuatori coincida con quello dello
stato di Off i due si differenziano in quanto il primo di allarme il
secondo di normale funzionamento. Ripristinata la situazione, il
sistema pu ripartire (cio accettare comandi) solo dopo il comando
di Resetta dato dalloperatore. Ovviamente il comando di Resetta
ha valenza solo se la causa scatenante stata estinta.
Nel caso 2) viene bloccata immediatamente lalimentazione di
liquido al modulo a cui appartiene la vaschetta e avviata la
procedura di scarico dello stesso. Queste operazioni non inficiano il
buon funzionamento degli altri moduli e rispettano la modularit, che
stato uno dei principi base ispiratori sin dalla fase di progettazione
idraulica.
Le azioni da intraprendere nel caso 3) dipendono dalla causa
che ha generato la depressione.
Se questa insorge in uno stato diverso da quello di
svuotamento del modulo allora ci sono altissime probabilit che la
vaschetta si sia rotta; in tal caso esistono due metodi indipendenti
per verificare leventuale perdita di perfluoroesano. Il primo si avvale
di una piccola camera proporzionale che misura lampiezza del

113
Cap.IV - Progetto del sistema liquido di ricircolo di ALICE-HMPID

segnale dalluscita della linea del gas dalla MWPC. La presenza di


perfluoroesano, passato allo stato gassoso data lalta volatilit,
modifica lampiezza del segnale anche per concentrazioni dellordine
di 10 ppm. Il secondo attraverso la lettura del valore di pressione dei
PRij. Indipendentemente dal sistema con il quale viene rilevata la
perdita, lazione da eseguire quella della interruzione
dellalimentazione al modulo e contestualmente lapertura dello
scarico.
Se essa compare durante la fase di svuotamento del modulo
allora la cosa da fare interrompere immediatamente lo scarico
chiudendo le valvole PVij. Anche queste azioni continuano a
rispettare il principio della modularit.

114