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STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO

Parte seconda: L'et del diritto comune classico (secoli XII-XV)

I GLOSSATORI
L'et nuova vede il fiorire di una nuova cultura giuridica. La scuola
nata a Bologna ha origini sconosciute, sappiamo per che gi nel XI
secolo un personaggio di nome Pepo dava delle lezioni di diritto. Il
fondatore della scuola Irnerio un importantissimo giurista dell'XI
secolo. Esso svolgeva una triplice funzione di studio, analizzazione e
corredazione dei testi giustiniani, mediante migliaia di annotazioni
denominate glosse. Il metodo dei glossatori rinchiuso in queste tre
funzioni. Irnerio ebbe come allievi i 4 dottori Bulgaro, Martino, Ugo e
Iacopo, allievi di Bulgaro furono Rogerio e Giavanni Bassiano,
maestro a sua volta di Azzone. Dopo 4 generazioni di glossatori,
serviva ormai un testo pi chiaro e leggibile, a ci pens Accursio
autore della "glossa ordinaria".
Connesso al metodo scientifico, troviamo il metodo didattico. Esso si
divideva in pi parti: lettura del testo, prima spiegazione, spiegazione
approfondita, risoluzione contrasti tra fonti e applicazione ai casi
concreti. Si pu notare solo leggendo, quanto potesse essere
complicata l'attivit didattica dei glossatori. Importante sottolineare
che per la scuola della glossa non possibile ammettere contrasti tra
le fonti, contrasti presenti in grosso numero nelle compilazioni
giustiniane, ma che i glossatori giustificavano come solo apparenti.

IL DIRITTO CANONICO
Nell'et della nuova scienza giuridica anche il diritto dei canoni
subisce mutamenti.
Fondamentale la pubblicazione nel XII secolo (1140) del testo del
"decretum" scritto dal monaco Graziano. Il testo comprende migliaia
di fonti di diritto canonico. L'influenza del decretum fu tale da indurre
nel XII secolo alla pubblicazione di migliaia di testi di diritto canonico.
Nel frattempo si diffondeva la prassi di ritenere la chiesa come
giudice d'appello, sempre pi folta divenne quindi la serie dei ricorsi
al Papa e alla chiesa. Il carico giudiziario divenne enorme nel
momento del papato di Alessandro III sostenitore dell'idea che primo
compito della chiesa quello di "giudicare bene". Si diffuse cos il
metodo delle decretali ossia di brevi scritti che risolvevano il caso
specifico ma che con il tempo avrebbero acquisito valore normativo
generale per i casi simili.
Importante in questa fase storica anche la diffusione del principio di
diritto naturale, cio di quel diritto fondamentale di ogni individuo.

UNIVERSITA' STUDENTI E PROFESSORI


A partire dal XII secolo si diffuse il ceto dei giuristi di professione in
contemporanea con la diffusione delle universit, quella di Bologna in
primis.
Sempre pi a Bologna confluivano studenti da tutta Europa, e ci
port alla nascita di altre universit. Si distinguono a Bologna le
"nationes" ossia gruppi studenteschi. Ogni universit si eleggeva un
rettore che ne garantiva l'ordine.
Il rapporto tra studenti e professori era di tipo privatistico, in quanto
essi si mettevano d'accordo sull'orario e luogo della lezione, in
cambio del tributo di una "collectae". Con il tempo i professori
divennero stipendiati dal comune. L'insegnamento aveva come
programma i primi 9 testi del codex e i primi 24 del digesto. Il corso
non aveva durata fissa ma era palese che ogni studente dovesse
riascoltare la stessa lezione pi volte in anni diversi per ricevere un
insegnamento approfondito. Solo quando il professore accettava la
richiesta dello studente di sostenere l'esame esso pu accedervi, in
questo caso lo studente effettua il primo esame (tremendum et
rigorosum examen) seguito da un secondo esame a porte aperte.
Solo successivamenti si attribuiva allo studente il titolo di studio e
l'abilitazione all'esercizio delle professioni legali.

PROFESSIONI LEGALI E GIUSTIZIA


A partire dal XII secolo notiamo che le professioni legali si rinnovano.
Il notariato acquista valore in quanto non servono pi le dichiarazioni
dei testimoni a dare valore all'atto ma basta lo stesso atto a dare
certezza del rapporto giuridico privato (instrumentum). La formazione
del notaio avveniva mediante l'attivit presso un notaio di
professione, sappiamo anche che i notai si servivano di formulari per
svolgere la loro attivit quotidiana.
Con l'avvento dell'instrumentum, il notaio dava certezza dei rapporti
giuridici privati, cos si diffuse notevolmente l'utilizzo del notaio nella
societ e ben presto tale professione acquis importanza anche fuori
la penisola.
D'importanza anche la nascita dell'ordinamento corporativo dei
mestieri che colpiva anche le professioni legali. Nascono cos i collegi
dei giudici e degli avvocati.
Nel campo della giustizia si diffonde un nuovo processo basato sulle
fonti romane e canoniche, al punto tale da dare al processo il nome di
"processo romano-canonico".
Esso si apriva con un breve scritto in cui l'attore indicava convenuto e
oggetto della lite. Seguiva la contestazione della lite nel giorno e nel
luogo convenuto, successivamente le parti in un enunciazione scritta
formulavano le proprie domande. Udite le allegazioni dei difensori si
procedeva alla sentenza. Da quando fu istitutita la magistratura del
consilium sapientis divenne prassi che la sua opinione venisse poi
trascritta in sentenza.

I COMMENTATORI
Con Accursio l'attivit della glossa pu dirsi conclusa. Nel duecento
sempre pi in Italia ed europa nascevano nuove universit.
Importante in questo periodo la piccola universit di Orleans, dove
un gruppo di professori con Revigny in primis si accostava alla
materia del diritto con spirito differente. Colpisce di questi professori
la sistematicit e la profondit dei loro commenti.
In italia esponente di questa nuova scienza Cino da Pistoia, che
diede l'inizio alla scuola dei commentatori. Allievo di Cino fu Bartolo
da Sassoferrato, commentatore di una vasta gamma di testi del
corpus iuris civilis, in un opera imponente. Suo allievo fu Baldo degli
Ubaldi, che si distinse dal maestro per il suo approccio pi filosofico
al commento, e per la sua analisi anche a testi esterni al diritto
romano. Esso fu anche autore di diversi consilia.
Altri esponenti nacquero in italia fino al 1400.

I DIRITTI PARTICOLARI
L'affermazione del diritto romano, non imped la nascita di diritti
particolari, ossia quei diritti di un ceto o un gruppo. Si distinguono
almeno queste categorie di diritti particolari ossia il diritto longobardo,
il diritto feudale, il diritto rurale e il diritto commerciale e marittimo.

I DIRITTI LOCALI
Accanto ai diritti particolari nascono diritti locali, che non sono altro
che una continuazione storica della consuetudine.
In Italia abbiamo la nascita degli statuti, composti dai brevia dei
consoli, da consuetudini scritte e da leggi comunali. Ogni comune
ben presto ebbe il suo statuto.
In Germania si diffusero delle opere in diverse zone, le pi importanti
furono lo "specchio sassone", nella parte orientale e lo "specchio
svevo" nella parte meridionale.
In Francia si distinguevano i paesi meridionali denominati paesi di
diritto scritto, e i paesi settentrionali denominati paesi di diritto
consuetudinario.
In Spagna i diritti locali furono fiorenti in particolare si distinguono le
carte di popolazione ossia scritti nei quali si dettavano diritti e doveri
di una comunit, e i fueros, ossia scritti che davano privileggi ad un
determinato gruppo o lacalit.

IL SISTEMA DEL DIRITTO COMUNE


Le diverse fonti di diritto che si trovavano insieme al diritto romano,
inevitabilmente creavano contrasti con esso, che alimentavano una
serie di dibattiti.
Un primo dibattito nacque sull'applicazione del binomio equit/rigore,
qui le fonti giustiniane erano in contrasto cos si schier da una parte
Martino sostenitore della supremazia dell'equit e Bulgaro,
sostenitore della supremazia dell'equit ma solo se in forma scritta.
La tesi pi accreditata fu quella di Bulgaro, come anche pi
accreditata la sua tesi nel binomio legge/consuetudine, mentre
Martino era sostenitore della supremazia della legge alla
consuetudini, Bulgaro invece effettu una doppia bipartizione, divise
le consuetudini in generali e locali, e quelle locali le divise in
consapevoli e inconsapevoli di un contrasto con la legge. Solo le
consuetudini locali inconsapevoli di un contrasto potevano essere
applicabili, esse tuttavia non abrogavano la legge.
Un altro elemento di dibattito fu quello tra ius commune e ius
proprium. In Italia con la nascita degli statuti (ius proprium), la
questione del rapporto con il diritto romano-comune si risolvette con
la doppia vigenza dei diritti, il giudice doveva innanzitutto applicare lo
statuto, integrandolo con il diritto comune.
Elemento di dibattito che ancora oggi mutevole quello dei rapporti
tra i due diritti universali quello dello stato e quello della chiesa.

LA FORMAZIONE DEL COMMON LAW


L'avvento dei normanni in Inghilterra nel 1066 apr le porte alla
nascita del common law, sistema che caratterizzar il diritto inglese e
non solo fino ad oggi.
Il regno normanno port a molte riforme amministrative. Nel campo
della giustizia il potere giudiziario dato ai cancellieri si trasformo nella
emanazione di brevi scritti denominati "write". Essi pero furono alla
fine del duecento aboliti, a patto che i write pi usati e importanti
rimanessero in vigore e utilizzati per tutti i casi simili. Anche le
professioni legali si sviluppano, abbiamo la nascita dei serjentes (i
difensori) e dei sollicitors (rappresentanti della parte).
Uno dei pi importanti istituti del sistema inglese nasce qui, parliamo
della giuria. Essa per nasce per un utilit differente da quella che
avr in seguito, i giurati erano chiamati come testimoni del fatto.
Importante nel duecento anche la nascita della Magna Carta un
documento importantissimo che secondo Edward Coke nel seicento
la etichetter come la madre di tutte le leggi fondamentali del regno.

Parte terza: L'et moderna (secoli XVI-XVIII)

CHIESA E STATI ASSOLUTI


Il vasto e profondo sommovimento religiose del 500 generato dalla
riforma protestante e dalla controriforma, influisce anche nel campo
del diritto. Il tema molto importante anche per capire la nascita
dell'assolutismo su cui si affermer poi lo stato moderno.
La riforma protestante diede vita a diverse posizione ideologiche nel
rapporto tra stato e chiesa, Lutero e Calvino furono sostenitori del
principio di obbedienza al principe, altri ebbero diverse idee. La
controriforma della chiesa alla riforma protestante si ebbe nel concilio
di Trento avvenuto in pi riprese nel 500, dove vennero tracciati dei
confini di differenza tra cattolicesimo e protestantesimo e dove si
discusse anche dei rapporti tra stato e chiesa. Importante in questo
campo la figura dell'inquisizione spagnola.
All'interno della monarchia francese trova enunciazione la teoria della
sovranit che porta all'assolutismo. Lo stato moderno nasce da qui,
da un procedimento apparentemente contrastante che vede
l'aumento significativo dei poteri del sovrano, ma anche la divisione di
questi poteri ad organi esterni ad esso, tra cui gli organi
rappresentativi come le corti.
In questo periodo da citare anche la scoperta dell'america 1492,
che diede inizio all'espansione coloniale, tale espansione port anche
all'espansione del diritto del popolo colonizzante sul popolo
colonizzato.
LA SCUOLA CULTA
Un primo indirizzo innovatore della nuova et e quello della scuola
culta. La riscoperta dei testi antichi in campo umanistico si trasfer
anche nel mondo del diritto. Celebre la vicenda di Lorenza Valla
che dichiar di preferire una pagina di Cicerone all'intera trattazione
di Bartolo, e per tale affermazione dovette lasciare Bologna.
Il metodo dei culti si diffonde principalmente in Francia dove ha per
esponente Gullielme Bud, in Germania troviamo invece Zasius, ma
il vero fondatore della scuola culta fu Andrea Alciato autore di
"Adnotationes" nel 1515 e di "Paradoxa", "Dispuntiones" e
"Pretermissa" nel 1518. Sulla scia di Alciato una folla di testi viene
rianalizzata secondo il metodo culto.
Alla base del metodo culto troviamo un indirizzo storico-filologico in
quanto i culti cercano sempre nuovi testi antichi, un indirizzo critico in
quanto essi non prendono per valido il diritto romano, un indirizzo
sistematico in quanto essi sistemano la materia e un indirizzo teorico.

PRATICI E PROFESSORI
L'indirizzo culto fu ben lontano dal ricevere in europa un consenso
generale, non mancarono comunque i luoghi in cui esso si diffuse
maggiormente come in Francia, luogo in cui era nato. Si
contrapposero cos il mos italicus al mos gallicus.
Nell'et moderna a differenza dell'indirizzo culto enorme rilievo ebbe
la creazione di testi ed enciclopedie di singoli istituti di diritto utilizzati
allo scopo pratico. Nasce cos in europa la dottrina dei pratici.
La piccola universit spagnola di Salamanca ha nel seicento una
grande importanza per la diffusione di un metodo nuovo impartito dai
professori che vi insegnavano, in quanto essi erano professori non di
diritto ma di teologia morale, che si interessarono al diritto,
analizzando tantissimi istituti compresi il contratto e le obbligazioni.
Esponenti di questo indirizzo furono Francisco Vitoria, DOmenico
Soto, Francisco Suarez e altri.
Un'altra universit che divenne importante nel seicento quella
olandese di Leida, dove l'indirizzo culto era affermato, colp di questa
scuola l'eleganza con cui si affrontava lo studio dei testi antichi, al
punto tale da denominarla scuola elegante. In questa scuola nacque
un indirizzo importantissimo che mirava a trovare quanto di pratico vi
fosse nei testi antichi e romani. Tale indirizzo denominato Usus
Modernus Pandectorum.
DOTTRINA GIURIDICA E PROFESSIONI LEGALI
Il diritto romano deve la sua persistenza per via della sua
completezza, autorit e polivalenza, nonch alla sua qualit.
Con l'invenzione della stampa nel 400 si ha una rivoluzione
importantissima anche nel mondo del diritto, prima non pochi erano i
giuristi che non potevano permettersi nemmeno il corpus iuris
glossato per via dei costi elevati della trascrizione manuale, ora con
l'invenzione della stampa ogni giurista disponeva di una biblioteca
giuridica di decine e decine di testi. Ci inevitabilmente pose un
cambiamento di metodo nel mondo del diritto in quanto ogni giudice
poteva ora attingere da pi fonti. Tutto ci poteva mettere a rischio la
certezza del diritto. Pertanto si diffuse la prassi della Communis
Opinio Doctorum, ossia della validit dell'opinio comune dei giuristi su
un determinato argomento.
La formazione delle professioni legali continu per lungo tempo
secondo il metodo bolognese ma anche il metodo gallico si diffuse
molto. Importante la divisione su pi livelli delle professioni legali,
ad esempio gi avvocati erano divisi in 3 piani, i patrizi, i procuratori e i
causidici che avevano solo la rappresentanza in processo.

LA GIURISPRUDENZA
Nei secoli dell'et moderna la giurisprudenza assume un ruolo
importante come fonte di diritto, ci riferiamo alla nascita delle corti
supreme, titolari della funzione giudicante di ultima istanza.
Le corti si diffusero in tutta europa, sia nella procedura che nei poteri
vi sono alcuni tratti comuni e alcuni tratti di differenza.
Importante la nascita in Francia, poi in Italia e in europa delle
raccolte di decisioni, esse avevano grande valore non tanto per
l'importanza di precedente giudiziario valido per i casi simili, ma pi
che altro per la qualit dei suoi contenuti e il prestigio della corte che
lo creava.

DIRITTI LOCALI E LEGISLAZIONE REGIA


Importante per l'et moderna la continuazione dell'esistenza dei
diritti particolari e locali, ad essi si aggiunge una nuova fonte di diritto
proveniente dall'alto, cio la legislazione regia, che solitamente era
spettante al sovrano, ma che in alcuni stati prevedeva discipline
diverse.

GIUSNATURALISMO
Tra le correnti che troveranno vita nel seicento, il giusnaturalismo
una delle pi importanti. Esso aveva come base comune la
concezione di un contratto sociale e di un diritto naturale. Il contratto
sociale concepito come un patto originario tra gli uomini per
conseguire alla pace, importante esponente della cultura
giusnaturalista fu Grozio, autore di "Iure belli ac pacis", dove secondo
la sua concezzione alla base della pace tra gli uomini vi una serie di
patti. Visione simile alla sua ha anche Pufendorf, per egli la pace
garantita dai patti tra gli uomini, ma alla base di ci vi il comando di
Dio. Distante dalla concezione dei due Hobbes promotore dell'idea
che alla base della pace tra gli uomini vi fosse il sovrano, quindi una
visione assolutistica, che sar contrastata da Locke autore di una
visione di supremazia popolare. Altri esponenti furono anche Lebniz
autore del sistema del diritto naturale e Thomassius che distinse il
diritto da tutto ci che non lo era.

GIURISTI DEL SETTECENTO


La giurisprudenza del settecento conosce molti giuristi, in Italia
importanti furono Gravinia nel campo del diritto civile e Averani nel
campo dello studio del diritto giustiniano.
In Germania troviamo tra le figure di spicco Bohomer, Wolff ed
Heneicke, in Francia Pothier e altri.

IL SISTEMA DELLE FONTI


L'et moderna vede la conferma e la nascita di vecchie e nuove fonti
del diritto. Si pu distinguere un binomio tra diritti locali e particolari
da una parte e diritto romano e canonico dall'altra, a tale divisione si
aggiunge un terzo elemento ossia la legislazione regia. La
diversificazione delle fonti porter ad un evento giurisprudenziale
storico, la crisi e il declino del diritto romano, che culminer con le
codificazioni del 1700.

IL DIRITTO INGLESE
Nell'et moderna il common law ormai un sistema di diritto ben
strutturato e solido. Esso comunque non smise di evolversi e
diffondersi.
Nel campo della giustizia importantissima l'evoluzione della giuria
che diviene da tesimone a vero e proprio giudice, in quanto e essa a
decidere la sentenza, dando al giudice il solo compito di applicare la
sentenza secondo diritto.
Importante in quest'epoca la diffusione di un sistema di giustizia
parallelo al common law ossia l'equity, promosso dalla cancelleria
che da sempre aveva avuto poteri in campo giuridico. L'equity
prevedeva che la sentenza fosse disposta secondo equit a
discrezione del cancelliere. L'equity come il common law divenne un
sistema importantissimo, nella seconda met del seicento in seguito
ad uno scontro tra parlamento e monarchia, l'quity fu abolit e
assorbita dal common law che divenne l'unico sistema di diritto
inglese. Promotore del common law fu fra gli altri il giurista Edward
Coke.
Importante in questo periodo la nascita dei reports ossia delle
trascrizioni dei dibattiti processuali. Un ustituto del common law che
nasce nel seicento e che resister fino ad oggi diventando un pilasto
del sistema l'affermarsi della stare decisis ossia del precedente
giudiziario vincolante.

Parte quarta: L'et delle riforme (1750-1814)

ILLUMINISMO GIURIDICO
L'inizio dell'illuminismo si fa coincidere con la nascita dell'opera
"esprit de lois" di Montesque nel 1748. Nella sua opera egli si
propose di tracciare un disegno delle relazioni tra stato e diritto.
Importante anche la divisione triplice delle forme di governo ossia
quella democratica, quella monarchica e quella dispotica. Inoltre egli
autore della divisione dei poteri in 3 rami il legislativo, l'esecutivo e
il giudiziario.
Nel 1750 vede la luce l'enciclopedia giuridica alla quale collaborer
Russeau, scrittore di origine ginevrina trasferitosi in Francia entra a
contatto con i massimi esponenti dell'illuminismo, suo il breve
trattato sul contratto sociale, nella quale indica molto apertamente la
sua visione di sovranit appartenente al popolo. Tra gli illuministi
francesi il pi famoso senza dubbio Voltaire. Egli nei suoi trattati pi
volte critic le ingiustizie effettuate dagli ordinamenti giuridici. In Italia
i due centri nel quale l'illuminismo trov la sua pi grande
realizzazione sono Milano e Napoli. A milano alcuni scrittori tra cui i
fratelli Verri e Beccaria, pubblicavano sul foglio di una rivista "il caff",
temi di economia, politica e diritto. Pietro Verri critic aspramente
l'ordinamento giuridico e la codificazione penale. Beccaria fu autore
di un trattato chiamato "dei diritti e delle pene" che ebbe grande
risonanza non solo in Italia ma in tutta europa, tanto che Voltaire lo
tradusse in francese. A Napoli notevole la "scienza della
legislazione" di Filangieri, egli si sofferma in particolare nel campo
penale e costituzionale. In Inghilterra l'illiminismo trova come
massimo esponente Bentham, per egli tutto il sistema del common
law era discutibile. Uno dei pi grandi illuministi della storia Kant.

LE RIFORME
Nella seconda met del 1700 innumerevoli furono le riforme, classici
esempi sono il regno di Prussia di Federico II, e il regno Asburgico di
Maria Teresa d'Austria. Anche in altre parti si diffusero riforme
importanti ad esempio in Francia, in maniera sanguinaria con la
rivoluzione del 1789, e in America con l'indipendenza e la nascita
della costituzione del 1787.
In Prussia, Federico II fu autore di innumerevoli riforme nel campo
amministrativo e giudiziario, egli affid il compito di tradurre in atto
scritto le sue riforme al cancelliere Cocceius che diede vita a due
progetti di regolamento giudiziario, approvati poi da Federico, nel
campo civile invece il cancelliere fall, si dovette aspettare il 1794 per
la codificazione civile Prussa, il codice ALR.
In Austria Maria Teresa, fu una grande sovrana, essa effettu intense
riforme tra cui la pi importante quella della proporzionalit
dell'imposta, che port al definitivo tramonto del patriziato. Maria
Teresa fu autrice anche del Codex Theresianus, che per non vide
mai l'approvazione. A Maria Teresa, succedette il figlio Giuseppe II,
che caratterizz il suo mandato per avere una politica pi radicale
rispetto alla madre. A Giuseppe si sostitu il fratello Leopoldo, famoso
per la legge Leopoldina in campo di diritto penale, che tra l'altro abol
la pena di morte.
Anche in un corso di diritto europeo non si pu tralasciare la nascita
della costituzione americana, che sar alla base dei moderni
costituzionalismi e che vedr la luce nel 1787, nella convenzione di
filadelfia dopo un periodo di governo confederato che non diede i suoi
frutti. Il nuovo governo prevedeva la formula dello stato federale, con
a capo il presidente della repubblica con poteri estesissimi.

RIVOLUZIONE FRANCESE
Alla base della rivoluzione francese vi una situazione di crisi
economico-politica dovuta alla guerra dei 7 anni, e che porter alla
rivolta popolare borghese. La crisi del paese riportata dai "Cahiers
de dolorens", che furono la pi grande ionchiesta storica mai
avvenuta in un paese. Nel 1789 a guerra conclusa si attiva un
assemblea costituente con a capo l'obbiettivo di creare una
costituzione francese che vedr la luce nel 1791. Lo stesso anno
vede la luce il codice penale francese, poi abolito nel 1810 per via
della sua eccessiva rigidit. Durante la rivoluzione non vi fu una
codificazione civile, tuttavia il campo del lavoro, famiglia e propriet
sub non poche riforme.

L'ETA' NAPOLEONICA
Con il colpo di stato del 1799, Napoleone diviene primo console della
Francia e con ci acquista poteri vastissimi, tanto che il quindicennio
napoleonico si tramuter in una dittatura. Il governo napoleonico fu
incisivo su tutto il mondo del diritto, fino a sfociare nelle codificazioni
moderne.
In questo periodo non solo la Francia risent dell'influenza
napoleonica, ma anche altrove come in Italia, le innovazioni non
mancarono. In Italia vi fu una unit legislativa che non vigeva da
secoli, in spagna si eman la costituzione spagnola, poi abolita pochi
anni dopo e in Prussia il barone Von Stein Karl, effettu tre riforme
capitali, abol la gleba e rinnovo l'ordinamento della giustizia e
amministrativo.

LE CODIFICAZIONI
Gi da tempo in Francia si cercava di porre un progetto valido di
codificazione civile, ma solo con Napoleone esso avvenne. Il codice
vide la luce nel 1801 e solo nel 1804 venne approvato. Esso era
composto da 2281 articoli divisi in tre parti, libro 1 le persone, libro 2 i
beni e la modifica della propriet, libro 3 i modi di acquisto della
propriet. Solo l'elencazione dei libri ci fa capire che il codice
francese sopratutto un codice della propriet.
Non solo il codice civile vide la luce, ma anche altri codici, nel 1806 il
codice di procedura civile, seguito nel 1807 dal codice di commercio.
Nel 1808 vede invece la luce il codice di procedura penale seguito
dal codice penale del 1810 che sostituisce il precedente. Non solo in
Francia ma anche in Austria nascono le codificazioni moderne, ossia
il codice penale austriaco comprendente sia del codice penale che
del codice di procedura penale, e il codice civile ABGB austriaco del
1811, distante dal codice francese per via delle influenze
illuministiche che lo caratterizzano come il codice della fimiglia e delle
persone.

Parte quinta: L'et delle nazioni (1815-1914)

IL DIRITTO DELLA RESTAURAZIONE


Dopo la rivoluzione francese, con il congresso di VIenna nel 1815 gli
stati europei si riunirono per un patto di restaurazione che prevedeva
in primis il ritorno dei sovrani che erano in carica prima della
rivoluzione al potere, e in secondo luogo la negazione del principio
rappresentativo. Ci port alla nascita di molte associazioni segrete
di reazione alle decisioni del congresso di Vienna.
Mentre nel campo politico si continuava in un periodo di dissesto e
scontro, nel campo legislativo si era ormai giunti alla consapevolezza
della necessit della codificazione, cos nacquero nel regno di sicilia
prima, e nel ducato di parma, di toscana, regno di sardegna di milano
e altri poi, le prime codificazioni di stato. La dottrina giuridica vede in
questo periodo in Italia la figura di Romagnosi come elemento di
spicco nel campo del diritto penale.

LA SCUOLA STORICA E LA DOTTRINA TEDESCA


Mentre a Parigi e Vienna nascevano le prime codificazioni, in
Germania prendeva vita una nuova dottrina giuridica. Nasce la scuola
storica tedesca che vede come primo esponente Savigny. Professore
a Marbug, egli nel suo corso di metodologia, rese noto il programma
che caratterizzer la sua esistenza, ossia quello di costruire un
sistema del diritto coerente e unitario, mediante gli strumenti storico-
sistematici.
Egli fu autore di diverse opere tra cui nel 1814 la pubblicazione di una
rivista giuridica chiamata "rivista per una scienza del diritto basata
sulla storia", nel 1815 vede la luce il testo "storia del diritto romano
nel medioevo", e intorno alla met del secolo vede la luce "storia del
diritto romano attuale". Egli anche al centro di una discussione che
lo vede vincitore nei confronti di Thibaut, sulla necessit o meno di
una codificazione tedesca. La tesi di Savigny ossia quella che i tempi
non fossero ancora maturi fu la pi accreditata. Alle spalle
dell'ideologia di Savigny si sviluppano due filoni dottrinali, quello
storico-antiquato, e quello dogmatico-giuridico che vede in Puchta il
massimo esponente. Della scuola storica, facevano parte anche
Mittermaier, autore di un trattato sul diritto penale, e Von Gneist, Von
Mohl e Von Stein.
Questi nomi bastano a far capire quanto importante sia divenuta nella
prima met del secolo la dottrina della scuola storica tedesca.

CODICI E LEGGI DEL SECONDO OTTOCENTO


Nel 1848 si diffonde in europa un clima di sollevazione che aveva alla
base motivazioni comuni a tutti i paesi, ossia l'insofferenza verso i
regimi a suffraggio limitato, cio a rappresentanza politica ristretta, e
limitazioni sulla libert di stampa e di opinione.
In Italia con l'avvento dell'unit nazionale del 1860 si avverte la
necessit di una codificazione comune. Nascono cos nel 1865 il
codice di procedura civile Pisanelli e il codice civile (riproduzione del
codice francese), successivamente nel 1876 il codice penale
zanardelli e nel 1913 il codice di procedura penale.
Nel frattempo fuori dalla penisola non mancarono nuove codificazioni,
come quella spagnola del 1888, quella tedesca commerciale del
1861 e quella civile BGB del 1900. In Svizzera il civile vide la luc nel
1907. Infine in Austria vide la luce il codice di procedura civile. Il
secondo ottocento modific la societ che inevitabilmente si rivers
sul mondo del diritto.

LA DOTTRINA GIURIDICA TRA I DUE SECOLI


Dalla scuola storica dei primi dell'ottocento, si sviluppa nella seconda
parte del secolo una nuova dottrina tedesca, che prende il nome di
Pandettistica, e che ha come scopo principale la creazione di un
sistema del diritto positivo compatto e privo di lacune. Uno dei
massimi esponenti della dottrina fu Windscheid autore di (il manuale
del diritto delle pandette", che aveva come scopo principale l'indirizzo
chiarificatore mediante il metodo storico, ai fini pratici.
L'influenza di Windscheid fu tale da colpire anche il codice civile
tedesco BGB, tanto che da alcuni fu nominato come piccolo
Windscheid.
Altri autori della pandettistica tedesca furono Jhering e Gierke. Il
primo si pose in primo luogo l'obiettivo di ricercare quanto di valido
potesse esserci nel pensiere dei grandi giuristi romani, e in secondo
luogo quello di capire lo scopo dell'esistenza del diritto. Gierke invece
fu autore di un vasto trattato storica dall'et tardo antica al medioevo.
Nel campo del diritto pubblico incisero molto Jellineck, Gerber e
Laband.
In Inghilterra dove non si conobbe mai una costituzione scritta o un
codice, lo studioso Dicey pose i tre principi fondamentali del
costituzionalismo Inglese, ossia il principio di sovranit del
parlamento, il principio della supremazia del diritto e il principio della
costituzione convenzionale ossia del rispetto delle prassi.
In Italia in questo periodo grande importanza ebbe Orlando, nel
campo del diritto costituzionale, come lo ebbe il suo allievo Santi
Romano.
Il positivismo giuridico ebbe larga diffusione in europa nella fine
dell'ottocento, ma anche negli inizi del novecento esso occup una
fetta importante della cultura giuridica.

Parte sesta: Il novecento

DIRITTO E LEGISLAZIONE TRA LE DUE GUERRE


Dopo la prima guerra mondiale (1914-1918), il mondo del diritto si
vede rinnovato in moltissimi campi. Nel 1917 nasce per la prima volta
nella storia sotto Papa Pio X il corpus iuris canonici.
In Germania la sconfitta in guerra port alla costituzione di Weimar
del 1919, essa prevede un costituzionalismo democratico con forma
di governo parlamentare-presidenziale a forte influenza dei partiti. La
costituzione prevedeva inoltre per la prima volta nella storia la
presenza di diritti fondamentali inviolabili dell'uomo. Diritto
fondamentali che poi vennero abboliti da Hitler nel 1933.
Nel 1919, in Italia spicca la figura di Benito Mussolini, proveniente
dalle file socialiste esso port alla dittatura fascista secondo un
modello di stato corporativo basato sulla forza. Nel ventennio fascista
l'Italia conobbe innumerevoli riforme nel campo del diritto, che
sfociarono nelle codificazioni italiane. Nel 1930 vedono la luce il
codice penale che sostituisce lo Zanardelli e di procedura penale. Nel
1940 vede la luce il codice di procedura civile che sostituisce il
Pisanelli, e nel 1942 vede la luce il codice civile italiano che pass
dall'essere un codice di matrice francese improntato sulla propriet
ad un codice improntato sull'impresa.
Nel 1933 presi i poteri di presidente della repubblica tedesca Hitler
abol come gia detto i principi fondamentali della costituzione di
Weimar, dando vita alla sua politica militare, basata principalmente
sull'ideologia razzista della razza ariana e della grande Germania che
sfocier nello sterminio degli Ebrei. Solo con la sconfitta nella
seconda guerra mondiale(1939-1945) del 1945, il nazismo fu
abattuto.
Nel 1917 si diffondeva invece in Russia, il regime comunista di Lenin
basato sull'ideologia Marxista. Esso inevitabilmente rovesci il mondo
del diritto in quanto i suoi due principali obiettivi ossia la dittatura del
proletariato e l'abolizione della propriet privata, sono istituti
tipicamente giuridici. Nel 1922 sotto il regime di Stalin vede la luce il
codice penale Russo.
La dottrina giuridica tra le due guerre vede come elementi di spicco in
Germania Weber, In Austria Kelsen autore della teoria a gradini e
della teoria pura del diritto, in Italia Orlando.