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ELABORAZIONE DELLINFORMAZIONE

Il sistema nervoso adibito alla conduzione e


allanalisi delle informazioni: Le sue unit
funzionali sono i neuroni
I neuroni bipolari e unipolari hanno la sola funzione
di conduzione, assicurata da due prolungamenti che
derivano dal soma e che ricevono ed inviano segnali

Neuroni, a struttura pi complessa, (multipolari)


hanno anche la funzione di elaborare segnali che
giungono da altre cellule. Essi sono dotati di molti
dendriti (adibiti alla recezione) e di un assone (adibito
alla conduzione). Il soma contiene il nucleo e la
maggior parte dei dispositivi metabolici e di sintesi
Nei vertebrati, il sistema nervoso centrale
comprende la maggioranza dei neuroni, organizzati
in reti complesse situate nel midollo spinale e nel
cervello

Questo sistema riceve continuamente, da organi di


senso periferici, informazioni sulle condizioni
ambientali
Qualsiasi disturbo, derivante dallanalisi di questi
segnali in entrata, produce segnali di comando che
sono inviati agli organi effettori

Il sistema nervoso periferico consiste di fasci nervosi


che emergono dai segmenti del midollo spinale e dalla
base del cervello. Essi sono costituiti da:
neuroni sensitivi afferenti bipolari, che portano
informazioni al sistema nervoso centrale
prolungamenti assonici di neuroni multipolari, che
portano i comandi agli organi effettori
POTENZIALE DAZIONE
Su un assone, immerso in acqua di mare, disposta
una coppia di elettrodi stimolanti, collegati con un
generatore di corrente continua, e una coppia di
elettrodi registratori, collegati alloscilloscopio

Non si osserva alcuna differenza di potenziale


finch uno degli elettrodi introdotto nella fibra, e
si registra un potenziale costante: ( m = -60 mV)
Con un breve ritardo dallapplicazione dello stimolo,
m diminuisce verso 0 (depolarizzazione), lo supera
(overshoot), sicch per un breve periodo invertito,
poi torna pi lentamente a riposo (ripolarizzazione)
La modificazione (potenziale d'azione o spike),
dallampiezza di 105 mV e una durata di 1 msec,
seguita da un aumento del potenziale al di sopra del
valore di riposo (iperpolarizzazione) di diversi
millisecondi

La sequenza degli eventi la stessa a qualsiasi


distanza dal sito di stimolazione

L'intervallo di tempo fra l'artefatto dello stimolo e


l'inizio dello spike in rapporto diretto con la distanza
fra elettrodi stimolatori ed elettrodi di registrazione

Il potenziale d'azione , quindi, una breve inversione


del potenziale di membrana, che dal sito di
stimolazione si sposta a velocit costante lungo
l'assone, ragion per cui prende anche il nome di
potenziale propagato
Caratteristiche del potenziale dazione
Gli impulsi nervosi sono evocati solo da correnti
dirette verso l'esterno che abbiano una certa intensit

Correnti verso l'interno o correnti verso l'esterno di


debole intensit provocano rispettivamente iperpola-
rizzazioni e depolarizzazioni

Questi segnali definiti potenziali elettrotonici sono


localizzati ad una piccola zona adiacente all'elettrodo
stimolante
Lesame del fenomeno dell'eccitazione nervosa mette
in evidenza due caratteristiche del potenziale d'azione:

Vi una intensit minima di stimolo, chiamata


stimolo soglia, necessaria per evocare un potenziale
propagato

Il fenomeno della soglia indica che una cellula


eccitabile funziona come discriminatore di segnali

L'entit, la forma e la durata della risposta, dovunque


essa venga registrata, sono indipendenti dallo stimolo
che l'ha avviata. Questa propriet va sotto il nome di
legge del tutto-o-nulla

La legge del tutto-o-nulla descrive una propriet


fondamentale del sistema nervoso periferico:
l'arrivo di un potenziale d'azione nel sistema nervoso
centrale indica soltanto che uno stimolo sovraliminare
ha avuto luogo in periferia
Un potenziale d'azione non pu indicare la grandezza
o la durata dello stimolo
EFFETTI DELLE CORRENTI SUBLIMINARI
Elettrotono con una distribuzione omogenea della
corrente
L'andamento nel tempo della
variazione di potenziale ca-
ratterizzato da una salita pi
lenta dell'impulso di corrente
applicato.
Questo indica la presenza, nel
circuito, di un elemento ca-
pacitativo con un tempo di
carica caratteristico.

Plasma cellulare e mezzo esterno (liquidi conduttori)


sono separati da una membrana ad alta resistenza
elettrica (dielettrico), per cui si viene a formare un
condensatore.
Ponendo cariche di segno opposte sulle piastre di un
condensatore, si stabilisce una differenza di potenziale
proporzionale alla quantit di cariche separate
q
C

Capacit del condensatore

Una corrente costante che passa attraverso un


condensatore (corrente capacitativa) provoca una
variazione di potenziale che ha velocit costante
dq d
I C
dt dt
La membrana come condensatore imperfetto

La corrente che passa attraverso la membrana allo


stato stazionario indica che la membrana si comporta
come un condensatore imperfetto

Modello della membrana


Condensatore (le regioni impervie agli ioni),
Resistenza (i pori che attraversano la membrana),
Batteria (per il mantenimento di un potenziale di
membrana stabile)
A) Circuito equivalente di una membrana in cui
trascurata la presenza del potenziale di riposo
B) Decorso temporale della corrente capacitativa e
della corrente resistiva

Corrente ionica e capacitativa


attraverso la membrana
Evoluzione del potenziale di membrana
La corrente I uguale alla somma della corrente
ionica e della corrente capacitativa
c d c
Ie Ii Ic Cm
Rm dt

Moltiplicando per Rm e separando le variabili:


dt d c
Cm Rm Ie Rm c

Il prodotto CmRm, ha le dimensioni di un tempo ed


definito costante di tempo ( ). Sostituendo ed
integrando fra t e 0 e fra c e 0:
t dt c d c
0 0 Ie Rm c

t Ie Rm c
ln Ie Rm c ln Ie Rm ln
Ie Rm
Invertendo il segno ed eliminando i logaritmi:
t
e Ie Rm c
Ie Rm
e risolvendo per c:
t
c
Ie Rm (1 e )
La relazione indica il potenziale varia con andamento
esponenziale fino al raggiungimento di un valore
limite (t = ): f = IeRm

Quando passato un tempo dalla chiusura del


circuito, il potenziale sul condensatore assume il
valore:

c
Ie Rm 1 e 1 0,63 f

Quindi una misura del tempo necessario perch il


condensatore si carichi fino ad una frazione fissa
(0, 63) del suo valore finale

Misure dei potenziali elettrotonici sono usate per


determinare resistenza e capacit della membrana
f
Rm ; Cm =
Ie Rm
Potenziali elettrotonici nelle cellule allungate
La misura effettuata inserendo elettrodi intracellulari
a varie distanze dall'elettrodo stimolatore (A)

m in risposta ad una corrente costante ampia e


rapida vicino allelettrodo stimolatore, ed sempre
meno ampia e lenta a distanze maggiori (B)
m nella zona adiacente allo elettrodo stimolatore,
maggiore poco dopo l'inizio della stimolazione che
non dopo intervalli pi lunghi (C)
Circuito equivalente dellassone
La membrana suddivisa in una serie di regioni, con
una capacit Cm ed una resistenza Rm, collegate dalle
resistenze ri (assoplasma) ed re (liquido esterno).

Le resistenze (R = l/S) dipendono dalla resistivit


specifica ( ), lunghezza (l) e superficie (S) della
sezione trasversale del conduttore
Per un conduttore elettrolitico inversamente
proporzionale alle concentrazioni e alle mobilit degli
ioni
Variazioni spaziali del potenziale

E possibile farsi unidea della densit della corrente e


le variazioni relative del potenziale nei vari punti del
circuito applicando la regola che la corrente
massima lungo le vie di minore resistenza

Distribuzione della corrente e del potenziale


lungo la fibra
(A) 8 msec dopo l'inizio della corrente; (B) per tempi
tanto lunghi che il flusso diventato tutto resistivo

Densit della corrente e modificazione del potenziale


diminuiscono esponenzialmente allaumentare della
distanza dal punto di applicazione della corrente
Calcoli teorici mostrano che allo stato stazionario:

e x
x 0

x potenziale nel punto x, 0 potenziale sotto


l'elettrodo stimolatore, costante di spazio (la
distanza alla quale la modificazione del voltaggio
scesa a 0.37 del suo valore massimo)

Il valore di dipende da rm , ri e re

rm
ri re

L'analisi dei potenziali elettrotonici indica che la


combinazione della resistenza del citoplasma e della
resistenza e della capacit della membrana provoca
una attenuazione spaziale ed un rallentamento
temporale delleffetto del passaggio di una corrente
sul potenziale di membrana

Questo comportamento denominato "propriet di


cavo"
FENOMENI DI SOGLIA
Correnti iperpolarizzanti producono potenziali
elettrotonici proporzionali ( f = IeRm).

Correnti depolarizzanti di bassa intensit (1 e 2)


producono potenziali di ampiezza uguale a quelli
ottenuti con correnti iperpolarizzanti
Correnti di ampiezza maggiore (3 e 4) producono
depolarizzazioni che superano le iperpolarizzazioni
corrispondenti dell'ammontare indicato dalle aree
punteggiate (risposta locale)
La risposta locale svolge un ruolo importante nel-
l'innesco del potenziale dazione

La risposta ad uno stimolo liminare porta il potenziale


ad un valore critico (potenziale soglia) da quale pu
decadere lentamente, o esplodere in un potenziale di
azione
ECCITABILITA' CELLULARE

Curva intensit-durata
Relazione fra intensit e durata di stimoli (onde
quadre) liminari
a
I b
t

Reobase (Irh) = intensit di uno stimolo appena suffi-


ciente a raggiungere la soglia

Cronassia (tcr) = durata di uno stimolo efficace di


intensit pari al doppio di Irh
Per t a/t 0 Irh = b

Per t 0 a/t >> b It=a

Con t = tcr 2 b = a/tcr + b ; b = a/tcr

t cr a b

La cronassia uguale al rapporto tra la quantit di


elettricit contenuta in impulsi di corrente di breve
durata e la reobase, rapporto che una costante per il
tessuto.

La relazione scritta nella forma: It = a + bt mostra


che, aumentando la durata dello stimolo, aumenta la
carica necessaria per ottenere l'eccitamento
(fenomeno dell'adattamento o accomodazione)
Effetto di correnti subliminari sull'eccitabilit

La variazione del voltaggio indotta dallo stimolo


condizionante pu sommarsi alle variazioni di
voltaggio indotte dallo stimolo test raggiungendo il
potenziale soglia (sommazione)

Quando gli stimoli si susseguono a breve intervallo


di tempo e la risposta al secondo si aggiunge alla
risposta residua dovuta al primo, provocando
l'eccitazione, si ha una sommazione temporale

Quando risposte sotto soglia, provocate da stimoli


applicati in due punti diversi, producono l'eccitazione
in un altro punto, si ha una sommazione spaziale
Con stimoli depolarizzanti prolungati, l'eccitabilit,
dopo l'aumento iniziale, subisce una diminuzione, che,
in fibre provviste di elevata accomodazione, la porta
al di sotto del valore a riposo

Con stimoli iperpolarizzanti prolungati, leccitabilit,


dopo la caduta iniziale, subisce un recupero che, nelle
fibre ad elevata accomodazione, la porta a superare
l'eccitabilit a riposo.

Gli stimoli depolarizzanti e iperpolarizzanti prolungati


provocano rispettivamente una diminuzione ed un
aumento dellampiezza del potenziale d'azione
evocato da uno stimolo efficace successivo
Periodo refrattario

Potenziali d'azione ottenuti a diversi intervalli


di tempo dal primo

Il periodo di tempo durante il quale, dopo linstaurarsi


di un potenziale d'azione, impossibile provocarne un
secondo detto periodo refrattario assoluto

L'intervallo di tempo necessario al restauro completo


delleccitabilit chiamato periodo refrattario
relativo

Questo comportamento della cellula dovuto ad una


variazione del potenziale soglia
GENESI DEL POTENZIALE D'AZIONE

Effetto della diminuita concentrazione di Na+


sul potenziale di azione
La riduzione del potenziale d'azione, in seguito alla
sostituzione di 2/3 dell'acqua di mare con destrosio,
in accordo con la diminuzione di Na.

Flussi ionici durante l'attivit


Carica sulla membrana:
q = C = 110-610010-3 (Farad cm-2 Volt = 10-7
Coulombs

Movimento ionico:
(10-7/10-5) moli = 10-12 moli = 1 pmole cm-2
ANALISI DELLE CORRENTI IONICHE

Modello elettrico della membrana

Conduttanze ioniche
I I I
g Na Na gK K gCl Cl

m Na m K m Cl

I valori delle conduttanze possono essere ottenuti


misurando le correnti ioniche a m costante
I
gi i
cost
i
Apparato per il blocco del voltaggio
Il metodo usato per portare m ad un livello desiderato
e tenerlo costante noto come tecnica del blocco del
voltaggio

Correnti di membrana durante un blocco


iperpolarizzante (A), ed un blocco depolarizzante
subliminare (B)
Correnti ioniche durante blocchi depolarizzanti
Per depolarizzazioni > 15 mV e < 100 mV si
registra una breve corrente verso l'interno e una
corrente prolungata diretta verso lesterno
Per correnti depolarizzanti > 100 mV la corrente
iniziale verso lesterno
Il fatto che il potenziale di inversione della corrente
vicina a Na (+ 50 mV), indica che la corrente
iniziale portata da Na+
Potenziale di inversione della corrente tardiva

La corrente tardiva trasportata dagli ioni K+

Questo dimostrato dal fatto che la brusca iperpo-


larizzazione, che segue una depolarizzazione
prolungata, accompagnata da una coda di
corrente (dovuta alla permeabilit residua della
membrana), che si inverte intorno a K (- 75 mV)
Separazione delle correnti ioniche

La corrente ionica (Ii) separabile nelle sue compo-


nenti se [Na+]e modificata in modo che Na sia
uguale al potenziale del blocco (Ii = IK)

Andamento nel tempo di gNa e gK per una


depolarizzazione di 60 mV
Dipendenza di gNa e di gK dal voltaggio

Andamento temporale di gNa e di gK

Massimo di gNa e di gK a vari potenziali


Ciclo di Hodgkin

Inattivazione di gNa
La transitoriet dell'aumento di gNa dovuta a due
processi distinti, indotti dalla depolarizzazione e
caratterizzati da una diversa evoluzione temporale:
Aumento della conduttanza (precoce e temporaneo)
Inattivazione della conduttanza (tardivo e duraturo)

Gli esperimenti a doppio blocco dimostrano che:


linattivazione di gNa un effetto tardivo della
depolarizzazione
velocit e grado di inattivazione dipendono
dallentit della depolarizzazione
liperpolarizzazione riduce linattivazione
Equazioni a voltaggio costante
g Na g Na m3 h gK g K n4

Le modificazioni di gK, gNa e dellinattivazione di gNa


col potenziale dipendono dai valori di n, m ed h, che
sono compresi fra 0 e 1
Le variazioni col tempo dei tre parametri sono date
dalle equazioni:
dn
n
(n 1) n
n
dt

dm
m
(m 1) m
m
dt

dh
h
(h 1) h
h
dt

e sono costanti di velocit, il cui valore dipende


dal potenziale
Apertura e chiusura dei canali ionici

Un canale per lo ione Na+ si forma quando tre mole-


cole M ed una molecola H si trovano in sedi speci-
fiche della membrana

Un canale per lo ione K+ si forma quando 4 molecole


N si trovano in 4 sedi specifiche
Comportamento del canale del K+

Al potenziale di riposo, i canali sono chiusi poich


lequilibrio fra molecole nelle sedi efficaci (N) e
quelle nelle sedi inefficaci (NI) spostato verso le
seconde ( N N )
I

Con la depolarizzazione, i canali si aprono in quanto


lequilibrio si sposta verso le particelle N

Con la variazione di m, la frazione di particelle nelle


sedi efficaci (n) varia con andamento esponenziale:
( n) t
nt n (n n0 ) e n
Variazione temporale di gK con la
depolarizzazione

Modificazione delle costanti cinetiche e del valore di


n in seguito ad una depolarizzazione

Modificazione di gK osservata e modificazione


calcolata basandosi sullassunto che la frazione di
canali aperta sia correlata a n
Comportamento del canale di Na+

Al potenziale di riposo, prevalgono le molecole H e


MI, per cui i canali sono chiusi
M MI H HI
Con la depolarizzazione gli equilibri si spostano nel
verso opposto ma i canali si aprono per breve tempo
poich le molecole H 10 volte pi lentamente delle
molecole M

M MI H HI
Previsione degli eventi del potenziale d'azione

Ricostruzione teorica della evoluzione temporale del


voltaggio di membrana (A) e di gm, gNa, e gK (B)
Il periodo refrattario che segue una singola stimola-
zione pu essere spiegato dalle variazioni di gK e
dellinattivazione di gNa

Influenza della variazione del potenziale di membra-


na sull'attivazione di gNa allo stato stazionario
PROPAGAZIONE DELL'IMPULSO

Propagazione di un impulso nervoso lungo una fibra


amielinica (Propagazione in circuito locale)

Schema di un assone mielinizzato


Propagazione di un impulso nervoso lungo una fibra
amielinica (Conduzione saltatoria)

Velocit di propagazione nelle fibre mieliniche (v =


k d) e nelle fibre amieliniche (v = k d) in funzione
del diametro
CANALI IONICI NELLA CELLULA NERVOSA

Correnti di una fibra mielinica di rana durante blocchi


depolarizzanti in presenza di TEA e TTX

Selettivit dei canali ionici

In acqua, ogni ione avvolto da un guscio di molecole


di acqua, il cui numero tanto maggiore quanto
minore, a parit di carica, il raggio anidro dello ione
Filtro di selettivit
del canale di Na+

Un canale ionico costituito da 4 subunit identiche


che contengono unansa (regione P), che collega i
segmenti 5 e 6 ed affondata nella membrana
Quattro anse poste in cerchio formano linterno del
poro, la cui porzione pi stretta il filtro di selettivit
La selettivit di un canale dovuta alla natura e
disposizione spaziale degli aminoacidi che compon-
gono le regioni P della molecola
Il sensore del voltaggio

Modello ad elica scorrevole del


sensore di voltaggio
Apertura tutto-o-nulla dei canali

Dispositivo del patch-clamp (A)


Registrazioni di correnti di un canale (10-12 ampere)
dimostrano che lapertura del canale un fenomeno
tutto-o-nulla e i tempi di chiusura ed apertura sono
casuali (C)
La somma delle correnti ottenute in diversi
esperimenti analoga alla corrente registrata
attraverso unarea della membrana contenente
diversi canali (B)
Relazione attivazione-inattivazione

Spostamento della curva di gNa in seguito a


trattamento con la tossina dello scorpione
Corrente di apertura

Modello accoppiato di
inattivazione (A)
Corrente On e Off dopo
(0,3 ms) e (5 ms) di inatti-
vazione
La corrente Off a 5 ms
aumentata da pronase (B)
REGISTRAZIONE DA FASCI NERVOSI

Con elettrodi esterni la corrente diretta all'interno della


fibra efficace (I) e leccitazione si ha al catodo (II)

Registrazione difasica

Potenziali registrati con


con elettrodi a distanza
maggiore (A) o minore
(B) della lunghezza
donda dell'impulso
Il potenziale d'azione difasico la somma algebrica
delle variazioni elettriche che si verificano ai vari
tempi a ciascun elettrodo

Registrazione monofasica dei potenziali


di azione composti
Potenziale d'azione dei nervi periferici

Potenziali d'azione composti ottenuti aumentando


gradualmente l'intensit dello stimolo
Componenti dei fasci nervosi

Potenziale d'azione composto registrato dal nervo


sciatico di rana
Potenziali postumi

Rapporto fra fibre C


e cellule di Schwann

Iperpolarizzazione
post-tetanica

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