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MARIO CASTELNUOVO-TEDESCO (1895-1968).

Un musicista italiano.
Mario Castelnuovo- Tedesco una figura importante della
musica italiana della prima met del secolo XX, un fiorentino
legato profondamente alle sue origini e alla sua citt (tra gli
altri meriti, fece parte della commissione che aancava V.
Gui la futura Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino). Ai
vertici del mondo musicale del suo tempo (i suoi Concerti
furono suonati dai pi grandi interpreti, come Heifetz e
Piatigorski), a causa della sua origine ebraica conobbe
lemarginazione e poi lesilio volontario negli Stati Uniti, che
lo separ dallItalia e da Firenze. Castelnuovo-Tedesco mor nel 1968, e nel 2018 cadr il
cinquantenario della sua scomparsa. Questo progetto il motivo che anima il progetto che
parte dall'importantissima relazione che Castelnuovo-Tedesco ebbe con la chitarra e il
suo maggiore interprete nel Novecento, Andrs Segovia.

I. CHITARRA SOLA: MARIO CASTELNUOVO-TEDESCO E LO STILE ITALIANO

Domenico Scarlatti (1685-1750)


Sonata K291 - Andante
Sonata K292 - Allegro
Sonata K77 - Moderato e Cantabile
Sonata K380 - Andante comodo

MarioCastelnuovo-Tedesco (1895-1968)
Sonata op. 77 (Omaggio a Boccherini)*
Allegro con spirito
Andantino quasi canzone
Tempo di minuetto
Vivo ed energico

***
MarioCastelnuovo-Tedesco (1895-1968)
Tarantella op.87a*

NiccolPaganini (1782-1840)
Grande Sonata in La maggiore
Allegro risoluto
Romance
Andantino variato

MarioCastelnuovo-Tedesco
Capriccio diabolico op. 85* (Omaggio a Paganini)

* il programma include tre capolavori di CT, dei quali viene proposta una verzsione frutto della
comparazione tra ledizione di Segovia e i manoscritti rinvenuti nellArchivio Segovia di Linares,
allo scopo di rispettare lestetica segoviana recuperando alcune intenzioni compositore
dellautore.
II. Platero y Yo, op. 190, per voce narrante e chitarra

Platero y Yo un ciclo di poemetti di Juan Ramon Jimenez (Nobel per


la letteratura del 1956) musicato da Castelnuovo-Tedesco, per voce
recitante e chitarra. Nel testo Jimenez descrive le delicate vicende di
un asinello di nome Platero e di un uomo che vive in solitudine accanto
a questo animale che diventa il suo migliore amico. Si tratta di una delle
pi intense indagini sul valore dellamicizia, della bellezza e della vita.

Il lavoro di Castelnuovo-Tedesco, che seleziona 28 di questi piccoli


episodi in quattro quaderni, pu far pensare alla forma del melologo.
Scritto per Andrs Segovia, che avrebbe dovuto realizzarlo
integralmente con lattore Jos Ferrer, entr nel repertorio del grande
chitarrista solo parzialmente sotto forma di brano solistico. Questa
interpretazione, frutto di una selezione dei brani narrativamente pi
significativi tra quelli musicati da Castelnuovo-Tedesco, tende a
riportare lattenzione sullunit profonda che intercorre tra musica e
testo, e segue la strada suggerita dal compositore, il quale, pur
facendo ricorso a una retorica spesso simile a quella del linguaggio
cinematografico, tende a esaltare la ricchezza dei sentimenti che
scaturisce dalla preziosa prosa poetica di ciascun episodio.
III. The Divan of Moses-Ibn-Ezra (XI secolo),
per voce e chitarra, op. 207
(con iltenoreMarcello Nardis)

Un ciclo di 19 songs scritto da Castelnuovo-Tedesco nel 1966, in cui


sceglie di musicare i testi del poeta e mistico spagnolo Moses-Ibn-Ezra,
che come lui aveva conosciuto la sorte dellesilio. Ne scrive cos Angelo
Gilardino, che pubblic postuma la partitura nel 1973:
La musica che Castelnuovo-Tedesco ha composto su queste poesie di
struttura assai semplice e quasi disadorna, una rinuncia al canto nella
proposizione pi fisicamente piena e nell'espansione virtuosistica,
rinuncia dalla quale nasce la scelta di un canto s ispirato, ma del tutto
interiore, dolce ma anche scabro, tenero ma anche severo e
rassegnato. Non vi sono (e il testo potrebbe aver rappresentato in questo
senso una tentazione) tinte forti, nessuna forzatura drammatica, nessuna
ricerca di tipo teatrale; la meditazione si sostituisce alla recitazione anche
e soprattutto nella struttura del melos, mentre la chitarra, strumento
essenziale e, rispetto al pianoforte, "povero", crea un clima musicale di
una edificante modestia. La variet ritmico-armonica e le scelte dinamiche
e coloristiche sono tutte esplicate all'interno di questo disegno di
smaterializzata perfezione.