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JOUMANA HADDAD

(1970 ad oggi)
Joumana Haddad nasce a Beirut nel 1970. Scrittrice, poetessa, attivista per i diritti delle donne, artista e
giornalista. anche docente all'Universit libano-americana di Beirut e , dal 2007, caporedattrice di Jasad
(corpo), rivista in lingua araba che affronta le tematiche artistiche, filosofiche, sociali e storiche legate al
corpo.
Sin dal 2014, Joumana Haddad annualmente selezionata come una delle donne arabe pi influenti nel
mondo, dalla rivista Arabian Business per il suo attivismo culturale e sociale. Joumana Haddad fa parte del
comitato dei direttori di DOT Lebanon (una ONG che lavora per l'autonomia economica delle donne nelle
zone rurali) e del comitato dei consulenti di MARCH Lebanon (una ONG che combatte per la libert di
espressione nel Libano).Ha vinto numerosi premi letterari tra i quali il premio Rodolfo Gentili di Porto
Recanati perch si batte per dar voce a tutte le donne, in particolare a quelle che voce ancora non hanno e
non possono avere perch prigioniere di pregiudizi maschili, e il premio alla Carriera Poetica assegnato dalla
fondazione Archicultura in Italia.
Poliglotta, parla fluentemente sette lingue; ha scritto libri in lingue diverse, e ha anche pubblicato parecchie
opere di traduzione. Ha scritto anche numerosi racconti e varie antologie di poesie che sono stati tradotti e
pubblicati in molti paesi del mondo.
In Italia sono stati pubblicati molte sue opere come Ho ucciso Sharazad: confessioni di una donna araba
arrabbiata, Adrenalina, Il ritorno di Lilith e Superman arabo.
Le sue poesie e i suoi testi toccano vari temi, dalla condizione della donna araba all'erotismo, e lo stile che usa
sempre schietto, originale e scorrevole, sempre accompagnato da una grande raffinatezza e che mai scade
nella volgarit. Joumana una donna anticonformista, una libera pensatrice vera e propria che ha visto,
studiato ed osservato la realt cos attentamente e cos da vicino da non potersi pi tirare indietro davanti
all'ignoranza e all'oscurantismo.
Un episodio che tengo molto a ricordare quello avvenuto il 6 aprile 2015; Joumana avrebbe dovuto recarsi a
Manama nel Bahrein per una lettura delle sue poesie, invitata direttamente dal Ministero della Cultura.
Eppure il Primo Ministro del Bahrein le ha rifiutato il visto d'ingresso a causa dei numerosi tumulti
estremisti che si erano sollevati con la sua presenza. Ecco di cosa gli estremisti del Bahrein (e non solo)
temono della poetessa; Joumana una donna dalla forte personalit e dall'intelletto indipendente da
qualsiasi dogma religioso; ci per cui si batte la libera scelta e la consapevolezza di poter sempre cambiare i
dettami che fin dalla nascita ci vengono imposti, sia come donne che come uomini.
Ora vorrei leggere un brano tratto dalla sua opera Il ritorno di Lilith. Per chi non la conoscesse, Lilith una
figura antichissima di origine mesopotamica e poco conosciuta; Fu la prima donna di Adamo a cui non volle
essere sottomessa. Disobbediente, lo abbandon nel Paradiso Terrestre. Dio cre infine Eva dalla costola di
Adamo perch non seguisse le orme di Lilith. Quest'ultima divenne nell'immaginario collettivo l'emblema di
trasgressione e di lussuria. Ma cosa significa essere Lilith ai giorni nostri? Significa, prima di tutto, fare una
scelta. Fare la scelta di assumersi la responsabilit della propria individualit nei confronti dellindustria
delle greggi, industria che si chiama ormai mondo moderno. Fare la scelta di seguire la propria strada,
anche se questa strada non convince gli altri, o li disturba. Fare la scelta di fuggire lomogeneit, anche se il
prezzo da pagare la solitudine. In sintesi, essere Lilith significa rifiutare i limiti che ci sono imposti da altri,
sfidare il terrorismo invisibile e osare trasgredire le censure e i tab di ogni tipo: religiosi, politici, sociali,
culturali.

SECONDA ORIGINE

...Poi Dio cre la donna a sua immagine,


la cre dalla terra grezza,
la cre dall'illusione di se stessa,
Lilith, nei cui occhi il perduto amore
Lilith, preda, predatrice e loro unione
che canta come una colomba per domare il leone,
che legifera per infrangere,
al tempo stesso minuzia e regina,[...]
lei, la sconosciuta
vestita da meretrice
lei, il cui passato sta nei sogni, mentre insegue il futuro
lei, forte nella sua femminilit e quindi dolce
che soffre per amore suo malgrado
che divora il cielo, che come latte beve la luna
lei, per un istante tra le braccia
l'attimo dopo un'ombra lontana,
lei, luce dell'alba,
la cui nudit scorgono solo i ciechi
donna libera, donna in catene
donna libera, persino dalla libert,
punto dove l'inferno e il paradiso s'incontrano in pace
desiderio assoluto e voglia di desiderare,
Lilith, albero chinato dal peso dei suoi fiori [...]
Lilith, tenera nella vittoria, potente nella sconfitta,
Lilith, senza certezze, senza bisogni
che parla per tutte le donne,
che vede senza mai scegliere
che sceglie senza mai sprecare[...]
trovatela in me, trovatela nei sogni,
trovatela e prendete da lei
quello che desiderate,
prendete ogni cosa, prendete tutto:
nulla sar mai abbastanza.

SONO UNA DONNA

Nessuno pu immaginare
quel che dico quando me ne sto in silenzio
chi vedo quando chiudo gli occhi
come vengo sospinta quando vengo sospinta
cosa cerco quando lascio libere le mani.
Nessuno, nessuno sa
quando ho fame quando parto
quando cammino e quando mi perdo,
e nessuno sa
che per me andare ritornare
e ritornare indietreggiare,
che la mia debolezza una maschera
e la mia forza una maschera,
e quel che seguir una tempesta.

Credono di sapere
e io glielo lascio credere
e io avvengo.

Hanno costruito per me una gabbia affinch la mia libert


fosse una loro concessione
e ringraziassi e obbedissi.
Ma io sono libera prima e dopo di loro,
con loro e senza loro
sono libera nella vittoria e nella sconfitta.
La mia prigione la mia volont!
La chiave della mia prigione la loro lingua
ma la loro lingua si avvinghia intorno alle dita del mio
desiderio
e il mio desiderio non riusciranno mai a domare.

Sono una donna.


Credono che la mia libert sia loro propriet
e io glielo lascio credere
e avvengo.

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