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Riassunto Economia Aziendale parte di teoria, libro

1) Concetto economico di produzione

Il processo socio-economico del genere umano in qualche modo leffetto dellevoluzione dei bisogni delluomo. I
bisogni umani sono in continua evoluzione, e questo spinge ad una continua ricerca per riuscire a soddisfare i
bisogni stessi.
Lazione volta a realizzare quello che strumentale alla soddisfazione dei bisogni generatrice di utilit, infatti
sicuramente utile ci che soddisfa un bisogno, motivo per cui produrre significa generare unutilit. Anche i servizi
sono considerati il risultato di un processo produttivo in senso economico, poich soddisfano dei bisogni (ad
esempio servizi di trasporto, di intermediazione commerciale). La produzione di beni e servizi si concretizza quindi
nella creazione di utilit. Tale caratteristica conferisce ai beni e ai servizi un valore.

2) Lazienda come centro di produzione

Per soddisfare i propri bisogni il singolo non pu realizzare quanto gli necessita, e si nel corso della storia infatti
organizzato su base diverse per la produzione. Oggi assistiamo ad appositi centri dove varie persone, avvalendosi di
macchinari e strumenti, che danno origine ad un processo produttivo dal quale scaturiscono beni o servizi messi a
disposizione della societ, che pu consumarli secondo determinate regole, o che sono offerti ad altri membri in
cambio di qualcosa. I servizi di interesse generale (come la giustizia, la difesa) vengono prodotti dallorganizazzione
centrale della comunit, andando in contro alle esigenze della collettivit. Le esigenze di tipo individuale tendono ad
essere coperte acquisendo da altri quanto serve allo scopo, attraverso lo scambio, che si realizzer poi con
lintermediazione monetaria.

Def.di Azienda:Lart 2555 del codice civile definisce lazienda come il complesso di beni organizzati dallimprenditore
per lesercizio di impresa.
Leconomia aziendale ci definisce lazienda come un centro organizzato per la produzione sistematica di beni e
servizi, attuo a perdurare nel tempo.
Le caratteristiche di un azienda sono quindi:
1) un centro di produzione. E ricordiamo che produrre in senso economico significa soddisfare
un bisogno.
Bisogni Produzione Creazione di utilit Valore

2) Organizzazione. Le attivit devono infatti essere svolte secondo regole organizzative chiare.
Ognuno allinterno dellazienda deve avere un compito preciso e sapere quale sia.

3) Sistematicit. Levento della produzione non si ripete una sola volta, ma lattivit svolta
sistematicamente.

4) Capacit di perdurare nel tempo. Avere prestazioni spersonalizzate, ovvero non ci si rivolge a
quellazienda per le persone che ci lavorano ma per ci che rappresenta il marchio.

Es. Lo studio medico un azienda? Non possiamo definirlo unazienda poich le prestazioni sono strettamente
collegate a chi ci lavora, e non nasce per perdurare nel tempo.
La famiglia un azienda? No, poich non perdura nel tempo lo stesso nucleo familiare. il concetto di famiglia che
perdura.
Uno studio professionale di grandi dimensioni un azienda? No poich non perdura nel tempo. Lattivit
professionale estremamente legata da chi la esercita.
Lartigiano un azienda? Si perche ci che attira sono i suoi prodotti, quindi ha la capacit di perdurare nel tempo.
3) Criteri di diversificazione delle aziende
Le aziende nella loro sostanzialit differiscono principalmente in un aspetto: la finalit della produzione. Le due
distinzioni sono quindi: aziende che producono per il consumo e aziende che producono per lo scambio.

1-Aziende che producono per il consumo


La peculiarit dellazienda che produce per il consumo quella di realizzare beni/servizi per soddisfare i bisogni di
alcuni gruppi, che hanno il diritto di consumare questi beni senza lobbligo di una controprestazione. Alcuni esempi di
aziende per il consumo sono la Cassa di Previdenza, lo Stato, la Regione. Le aziende che producono per il consumo
di suddividono in aziende che producono per il consumo interno (o autoproduttrici) ed aziende che producono per il
consumo esterno (o di erogazione).
- Aziende per il consumo interno: Associati Azienda Fruitori del servizio
In questo caso il fruitore del servizio/bene lo stesso associato che appartiene allazienda e partecipa al suo
sostegno economico/finanziario. Un esempio lo Stato, che pu essere considerato come un azienda che
produce beni e servizi che lui stesso consuma. Queste aziende nascono secondo il principio di solidariet
sociale (non si punta al guadagno) alla base dello Stato moderno in cui tutti i cittadini partecipano alla creazione
dei servizi statali secondo le proprie capacit e fruendone secondo le proprie esigenze
- Aziende che producono per il consumo esterno: AssociatiAziendaDeterminata colletivit
In questo caso il fruitore del servizio/bene non lassociato bens parte di una determinata collettivit che
corrisponde al tipo che vogliono i fondatori dellazienda stessa. Questo il caso delle istituzioni di assistenza e
beneficenza che producono servizi erogati a terzi, aventi dei requisiti.

2- Aziende che producono per lo scambio (o per il mercato)


Associati Azienda Mercato
Questo tipo di aziende producono beni o servizi che offrono a chi ne ha bisogno ed disposto a soddisfarlo,
pagandoli. Il denaro ricavato dalle vendite presso terzi determina i flussi economici e finanziari dalla quale
lazienda tra la sua linfa vitale. Perci queste aziende sono aperte al mercato, con il rischio che ne consegue.
Impresa sociale: Si fa pagare ma non ha scopo di lucro. Il portatore di capitale di rischio non si aspetta nessuna
remunerazione in questa impresa. Se arriva non tocca il profitto ma lo reinveste, un attivit socialmente
rilevante poich crea lavoro a chi altrimenti non lo avrebbe.

5) I soggetti dellazienda
Esisto due tipi di soggetti aziendali: il soggetto giuridico ed il soggetto economico.
Soggetto giuridico: quella persona fisica o quellente astratto su cui ricadono diritti e doveri che scaturiscono
dallattivit aziendale (per es.acquistare una materie comporta lobbligo di pagarla e il diritto di riceverla). Essere
titolari di diritti e doveri nellordinamento civile implica la nascita, che consente di acquisire la capacit giuridica
(mentre la capacit di agire si ottiene con la maggiore et sogg. Economico), per questo i nascituri sono
soggetti alla tutela di terzi. Lente astratto la societ, essa serve a creare uno schermo definito fictio iuris, fra i
soggetti che hanno creato lazienda ed il mondo esterno. Anche esso necessita di tutore. Lente astratto deve
avere un economia patrimoniale perfetta altrimenti non pu esserci uno schermo perfetto, ed in questo caso le
persone fisiche risponderanno dellattivit aziendale. Le persone giuridiche possono essere di diritto privato o di
diritto pubblico: Stato e Regioni sono chiaramente associazioni aventi soggetto giuridico di diritto pubblico.

Soggetto economico: sempre e solo una persona fisica o un gruppo di persone, sempre con la capacit di
gestire direttamente o indirettamente lazienda. Ha capacit di agire ed perci chi comanda, individuando le
linee strategiche dellattivit aziendale e scegliendo la tattica pi opportuna per realizzare gli obbiettivi aziendali.
Deve essere una persona fisica capace di agire poich solo essa pu manifestare una volont decisionale.
Stabilire chi sia il soggetto economico non sempre facile. In un azienda individuale il soggetto economico
coincide con il soggetto giuridico. Nelle societ per azioni il soggetto economico quel soggetto che in grado
di esprimere lamministratore o il consiglio di amministrazione. Si ha quindi un azienda managerializzata dove
la gestione affidata alla dirigenza, la quale svolge la sua attivit rispondendono a chi gli ha affidato lincarico e
cio il soggetto economico. Chi possiede pi azioni e quindi la quota maggiore di capitale, pu imporre in sede
di assemblea la propria volont e cio comandare. Spesso si pu avere la posizione di comando pur non
disponendo della maggioranza del capitale, il soggetto economico infatti disporr del capitale di comando, che
differisce dal capitale di controllo. Questa situazione pu essere favorita da due circostanze: il capitale sociale
della S.p.a costituito da azioni ordinarie, quindi aventi diritto di voto nellassemblee, azioni privilegiate ed
azioni di risparmio. Le ultime due categorie di azioni hanno voto limitato, a fronte del privilegio nella ripartizione
dei dividendi, non hanno diritto di voto nelle assemblee ordinarie. Quindi se per esempio il capitale sociale
dellazienda A di 100, suddiviso per il 50% da azioni ordinarie, 50% da azioni con voto limitato, ed un socio
possiede il 26% delle azioni ordinarie, questo il soggetto economico, pur disponendo della minoranza del
capitale sociale. Il titolare del capitale di comando espone chi ne titolare al rischio di scalate quando le azioni
sono quotate in Borsa ed alto il flottante ( quantit di azioni possedute da persone non interessate a gestire
lazienda e che sono potenzialmente disponibili da acquistare).
6) Ciclo aziendale

Nellazienda si alternano momenti finanziari ( tutto ci che entrata o uscita di denaro) ed economici ( momenti
di vendita o acquisti, cio ricavi e costi), che costituiscono il ciclo aziendale.

-Ciclo economico delle aziende che producono per il consumo


Questo tipo di aziende non ricevono dai consumatori una contropartita per i beni consumati. Devono perci
ricavare i mezzi necessari per continuare la produzione e dare continuit al ciclo aziendale, attraverso i
proventi, tra cui:
1) Tasse (tributo del singolo allo Stato come corrispettivo di unutilit ricevuto da esso)
2) Imposte (tributo obbligatorio prelevato al singolo dallo Stato per il soddisfacimento dei bisogni
pubblici.
3) Quote associative
4) Contributi
5) Lasciti (dopo la morte)
6) Donazioni (da vivo)

Proventi Disponibilit monetaria Sostenere i costi Produzione (interna o esterna)

Questo un ciclo aperto, perci la sua continuit non garantita e per questo parte dei proventi investita nel
ciclo stesso. La struttura giuridica pu essere di fondazione (se traggono sostentamento dai proventi), o di
associazione (se traggono sostentamento dai contributi versati dagli associati). Diviene molto importante la
capacit dei proventi di trasformarsi in deraro, in proporzione al volume di uscite richieste dal fabbisogno dei
fattori produttivi. Quando si ha P=C (costi in funzione dei proventi), c continuit nel ciclo economico. Per far si
che ci accada una parte dei proventi va investita. Se un anno i proventi sono minori dei costi, lanno
succcessivo i proventi dovranno essere maggiori tanto quanto mancava lanno precedente. Nel periodo attuale
le aziende di consumo, soprattutto pubbliche, non riescono a soddisfare la condizione di equilibrio economico
nel medio-lungo termine. Lo Stato segue un indirizzo di deficit spending ( sostenere leconomia con lincremento
di spese pubbliche e il successivo deficit che di crea nel bilancio dello Stato). Questo deficit per non pu
raggiungere qualsiasi dimensione, ma deve coprire soltanto la forbice fra Proventi e Costi. Lo Stato per
finanziarsi ricorre al capitale di credito che per costituisce un costo aggiuntivo (poich vi sono gli interessi),
quindi il divario fra proventi e costi aumenta.

- Ciclo economico delle aziende che producono per lo scambio


un ciclo chiuso volto allautoalimentazione. Chi da vita allazienda mette a disposizione di essa un capitale
iniziale ( cio i mezzi) che generano una disponibilit monetaria, diversa dai proventi perch il capitale messo
vuole un frutto, perci un investimento volto ad ottenere un ricavo

Capitale iniziale Disponibilit monetaria Costi Produzione Mercato. I ricavi coprono infine i costi e
remunerano il capitale iniziale.

La produzione appunto offerta sul mercato, per essere venduta e conseguire ricavi. Questultimi rialimentano il
ciclo. Il valore dei ricavi dipende da quanti potenziali acquirenti sono disposti a comprare (domanda) ma anche
dallofferta dei concorrenti ed altri fattori e c quindi il rischio di non avere abbastanza ricavi da assicurare la
continuit aziendale Rischio di mercato. Almeno un fattore deve assumersi questo rischio.
I ricavi saranno in funzione dei costi ed in particolare si dovr avere R>C. Vi per la variabile del mercato e
quindi i ricavi saranno in funzioni dei costi e del mercato R=f(C,M), condizione di equilibrio economico. I ricavi
devono essere maggiori dei costi tanto da garantire la congrua remunerazione dei fattori in posizione residuale.
Leccedenza dei ricavi sui costi il Surplus (utile). Nessuno considera la partecipazione ad un azienda di
consumo, un investimento da cui trarre un compenso, semmai si partecipa per conseguire il diritto di consumare
qualcosa. Chi invece finanzia azienda che producono per il mercato, corre il rischio di mercato, e vuole quindi
un premio. Nelle aziende per lo scambio esiste quindi sempre un capitale proprio che si assume il rischio di
mercato. I fattori produttivi (es terra, lavoro ecc..) possono legarsi allazienda in due modi: in posizione
contrattuale o in posizione residuale.
- Fattori in posizione contrattuale
Sono ad esempio le materie prime, le merci, i servizi assicurativi, gli impianti, il lavoro, ecc.. Devono essere
pagati indipendentemente dallandamento positivo o negativo dellazienda. I titolari di questi fattori non vogliono
correre il rischio di mercato Cap. di credito. Questi soggetti sono vincolati allazienda in virt di un contratto
ed hanno una remunerazione certa e prestabilita anche se lazienda va in crisi, inoltre sono i primi tra i creditori
in caso di liquidazione. Processo concorsuale (si liquida lazienda, ci che si ricava spartito fra i creditori).

- Fattori in posizione residuale


Sono i capitali di rischio, i cui titolari mirano ad un compenso superiore a quello che spetta al capitale di credito,
questo poich corre il rischio di mercato e vuole essere premiato. In caso di fallimento dellazienda questo
soggetto non ha la certezza di ricevere i danni. Ricever un guadagno solo se sono stati coperti i costi. Per
essere in equilibrio economico al fattore residuale si deve assegnare una remunerazione congrua. La
percentuale calcolata in base a:
1) Rinuncia alla liquidit, 0.5% max (Chi investe rinuncia alla sua liquidit cedendola allazienda che
le dovr quindi riconoscere un interesse)
2) Copertura dellinflazione, 3%. ( Il tasso di inflazione indica la variazione nel tempo del livello
generale dei prezzi. Per esempio la liquidit di 1000 euro avuta nel 2010, non la stessa del
2013.
3) Titoli privi di rischio, 3.5%. (se gli investitori vanno in banca per investire in titoli di Stato a medio-
lungo termine, senza rischio.
4) Remunerazione per il rischio, tra il 3% ed il 6%. (correndo il rischio di mercato gli investitori
hanno diritto ad un interesse che varia di caso in caso.

Tasso di congrua remunerazione: 10% - 13%


Es. Capitale=1000, Utile=100, tasso=10 %, equilibrio economico. Ma anche se avessi quellutile diviso in 40 che
tornano (monetizzazione della congrua remunerazione9, e 60 investiti nuovamente dellazienda (incremento del
patrimonio), avrei eq.economico. Il perdurare di una situazione di squilibrio con R<C, non coperta dagli apporti
di capitale di rischio necessari per pagare i fattori in posizione contrattuale, genera una situazione patologica
che se non risolta subito porter alla liquidazione dellazienda.
Lazienda che produce per il mercato e remunera attraverso i ricavi i fattori in posizione residuale, certamente
in equilibrio economico, ma tale situazione potrebbe non rappresentare lobbiettivo del soggetto economico.
Potrebbe infatti mirare a massimizzare il surplus, ricercando una misura ben pi elevata di quella che serve per
la congrua remunerazione del capitale di rischio.
Il profitto si colloca oltre la pura remunerazione dei fattore in pos. Resiudale. Lazienda che viene costituita per
conseguire il massimo profitto chiamata impresa. Questo profitto pu essere prelevato o lasciato nel ciclo
aziendale, per potenziare la struttura economica. Leffetto dellautofinanziamento porta numerosi benefici.
Pi alto il livello di costi fissi, pi dovr essere alto il volume di vendite per arrivare al break even. In economia
aziendale, il punto di pareggio un valore che indica la quantit, espressa in volumi di produzione o fatturato, di
prodotto venduto necessaria per coprire i costi precedentemente sostenuti).

7) Distinzioni delle societ

- Societ di persone
In esse prevale lelemento personale, infatti il nome dellazienda deve contenere il nome di chi gli ha dato vita,
avendo rapporti con questa azienda, si ha rapporti direttamente con i soci. Questultimi hanno responsabilit
illimitata (se non basta il patrimonio aziendale per ripagare i debiti, allora i soci pagheranno illimitatamente con il
loro patrimonio) e solidale, se uno dei soci non paga saranno gli altri a pagare per lui, e si rifaranno su lui in
seguito. Questo tipo di societ non ha economia patrimoniale perfette. Si disinguono in:
1) Societ Semplice (S.S): Regime residuale per lattivit societaria non commerciale, formata da
una pluralit di soci
2) Societ in nome collettivo (S.N.C): Esercita attivit commerciali medio-piccole
3) Societ in accomandita semplice (S.A.A): Pu esercitare sia attivit commerciale sia non
commerciale. VI sono due tipi di soci: accomandanti, che hanno responsabilit limitata al capitale
conferito e non gestiscono limpresa, ed accomandatari, i quali rispondono solidalmente ed
illimitatamente con il proprio capitale, gestiscono la societ.

- Societ di capitale
In esse prevale il capitale, lelemento piu rilevante. Essa un ente giuridico autonomo ed ha autonomia
patrimoniale perfetta (ad eccezione della S.A.P.A). La partecipazione dei soci pu essere rappresentata da
azioni o da quote, ed in base ad esse i soci hanno o meno pi rilevanza allinterno della gestione aziendale.
1) Societ per azioni (S.P.A): Capitale minimo 120.000 euro, rappresentato da azioni. Costituisce il
suo stesso soggetto giuridico.
2) Societ responsabilit limitata (S.R.L): Capitale sociale minimo 10.000 euro, diviso in quote. Vi
responsabilit limitata, illimitata se stato conferito da un solo socio.
3) Societ in accomandita semplice per azioni (S.A.P.A): Il capitale sociale diviso per azioni, il
minimo 120.000 euro. Anche essa un ente giuridico e vi sono due tipi di soci, accomandanti,
con responsabilit limitata e non gestiscono lazienda, ed accomandatari, necessariamente
amministratori, con responsabilit illimitata e solidale.

Nelle societ di capitale, si divent soggetto economico se si ha la quota di maggioranza, ovvero che ha pi
quote/azioni, pu imporre in assemblea la propria volont. Chi ha il 51% delle quote, detiene il capitale di
controllo (magg.assoluta del capitale), e domina lassemblea con la maggioranza dei voti. Si distingue dal
capitale di comando in cui si riesce a far imporre la propria volont con quote minori rispetto al 51%.
Nellordinamento civilistico del 2004, esistono 3 modelli di Corporate Governance ( di governare la societ):
A) Tradizionale: Modello italiano, mutuato sul principio della tripartizione dei poteri (modello statale).
Lorgano volitivo lassemblea dei soci, che nomina sia il consiglio di amministrazione (organo
esecutivo9, sia il collegio sindacale. Questultimo un organo di controllo che vigila sulla
correttezza legale e tecnica della gestione aziendale, controlla per esempio che gli amministratori
non compiano illeciti. Deve essere un organo professionale (soggetti professionalmente
competenti nel settore in cui opera lazienda9, ed indipendente (non pu infatti essere licenziato
dallassemblea prima della fine del mandato). Nelle societ quotate i vari proprietari di azioni
possono fare una lista di nomi sia per il CDA sia per il collegio sindacale, ma il presidente del
collegio sindacale non pu appartenere alla lista vincitrice.
B) Dualistico: Modello nato in Olanda, sviluppato in Germania. Lassemblea dei soci nomina il
consiglio di sorveglianza (composto da soci e da non soci). Il consiglio di sorveglianza a sua volta
nomina il consiglio di gestione (composto da terzi). In Germania ogni 3 anni si riunisce
lassemblea dei soci che nomina il Consiglio di sorveglianza. Questultimo costituito anche dalle
rappresentanze dei lavoratori, i sindacati, per permettere maggiori discussioni e decisioni pi
giuste. il consiglio di sorveglianza che controlla landamento della gestione, a decidere sui
licenziamenti e svolgere i compiti dellassemblea. Ad operare sono i membri del consiglio di
gestione. Sono i veri e proprio amministratori, sorvegliati e controllati dal consiglio di
sorveglianza. In Italia ci sono non sono ammessi i rappresentanti dei lavoratori.
C) Monistico: Modello inglese. Lassemblea dei soci nomina gli amministratori, che si dividono in
comitato di gestione (gestiscono lazienda) e comitato di controllo. Chi ha requisiti di
indipendenza (non ha rapporti con soci/societ), va nel comitato di controllo, chi espressione
diretta dei soci o della societ va nel comitato di gestione.
Su 300 societ quotate italiane: 7 hanno modello dualistico, 1 modello monistico, 292 modello tradizionale,
questo poich risponde meglio alla realt aziendale italiana.
Lassemblea dei soci c sempre in tutti i modelli e vi un momento in cui tutti gli investitori si riuniscono per
approvare il bilancio, e nominare gli organi e gli amministratori (assemblea ordinaria). Essa validamente
costituita se vi la maggioranza del capitale sociale (51%) e per deliberare deve esserci la maggioranza
assoluta dei voti. Lassemblea straordinaria invece si riunisce solo per decisioni straordinarie come laumento o
la riduzione del capitale, la messa in liquidazione della societ, trasferimento sede. Essa validamente
costituita se vi il 51% del cap e la maggiore percentuale prevista dallo statuto. Il quorum deliberativo coincide
con la met del cap.sociale. Le azioni si dividono in ordinarie (aventi diritto di voto in tutte le assemblee),
privilegiate e di risparmio (si diventa azionisti della societ e si accetta di non votare in assemblea ordinaria e la
perdita di questo diritto di voto compensata in termini di maggiore remunerazione ed anche anticipata).Il patto
parasociale un accordo fra soci per diventare soggetti economici e perci determinare il capitale di controllo.
Non legale ma un patto inter partes, pero un patto pericoloso.Le aziende private hanno soggetto
economico privato, le aziende a partecipazione pubblica sono aziende private a il sogg.economico lo Stato.
Iri istituto per la ricostruzione industriale. Ha portato alla formazioni di azxiende volte allutilit pubblica (1947).
Lo stato diventa il soggetto economico fino a quando le aziende finiscono e danno pubblic utilities. Es. telecom
controllata dallo Stato ma essendo quotata in borsa pu perdere la leadeship.Se soggetto giuridico pubblico
lazienda pubblica. Se sogg.giuridico privato bisogna vedere se il sogg economico pubblico.

Il concetto di gruppo aziendale


A volte trovare il sogg.economico impossibile quasi. Questo si verifica quando la propriet di un azienda
giuridicamente strutturata come societ di capitali, di un'altra persona giuridica a sua volta posseduta da una
terza societ e via di seguito. Spa A100% da Spa B100% da Spa C 100% da Spa D. La societ A
possiede quindi il 100% di B, che proprietaria di C che proprietaria di D. Ciascuna societ esprime come
ente dotato di personalit giuridica, il proprio soggetto giuridico. Il soggetto economico sar quello al vertice
della catena. Tutte le aziende controllate costituiscono un gruppo, con stesso soggetto economico ma diversi
soggetti giuridici. Nella struttura di un gruppo di solito la societ capo ha struttura di holding, ovvero detiene
pacchetti azionari delle partecipate e non ha specifiche attivit operative se non gestire le partecipazioni. Il
conglomerato la suddivisione di varie consorelle in aziende si complementano, ognuna ha un ruolo specifico. I
gruppi possono essere anche verticali o orizzontali (stesso settore). Il gruppo non ha una regolazione
nellordinamento italiano.Esistono altre forme di rapporti che si instaurano fra aziende. Ad esempio delle
aziende concorrenti possono stabilire condizioni uniformi alla clientela. una forma di autoregloazione della
concorrenza. Questi sono accordi e di certo non costiuiscono un gruppo. Altro esempio sono le Joint-Ventures,
un accordo di collaborazione tra due o pi imprese, la quale unione definisce un nuovo soggetto giuridicamente
indipendente dalle imprese che lo costituiscono. n una joint venture possono esserci due tipi di accordi:
contrattuale e societario. Il primo non fa sorgere una societ comune ma solo un accordo fra le parti per gestire
un'iniziativa comune per poi dividerne successivamente gli utili. Il secondo un contratto che si caratterizza per
la disciplina dell'attivit della societ mista, del rapporto fra i soci e della ripartizione degli utili. Questo tipo di
accordi sono utili per battere la concorrenza. Il consorzio un accordo finalizzato alla realizzazione in comune
delle produzioni, delle ricerche. Nel consorzio per ogni azienda mantiene un suo sogg.economico e giuridico.

8) Leconomicit
(vedere esempio sul quaderno del sindaco).Leconomicit un criterio uguale per tutte le aziende ( a differenza
delleq.economico che pu non esserci in determinati periodi), secondo cui bisogna raggiungere lobbiettivo del
sogg.economico ai minimi costi relativi, senza sprechi e con attenzione alle prospettive future. Il
sogg.economico deve avere degli obbiettivi chiari e precisi da perseguire, senza costi impropri e sprechi
(inaccettabili nella ricerca di un modello aziendale ispirato ad economicit, anche perch questultimi verranno
riversati su altri poich lazienda anche un fenomeno sociale); la stessa cosa si pu fare in vari modi, tra le
alternative (a parit di qualit), va scelta la meno costosa poich la pi efficiente.
Efficienza Condizione necessaria per leconomicit in senso economico, che include lefficacia dellazione.
Bisogna anche concentrarsi sulla qualit.
Produttivit A fronte di un minor input (volume di materia inferiore) ho un maggiore output. Un azienda pu
essere quindi indebitata, ma limportante che sia efficiente. Per essere efficiente lazienda deve essere gestita
secondo economicit. Lefficienza imprescendibile (senza di essa non si verifica leconomicit).
Leq.economico coincide invece con lautosufficenza economica, ma non importante quanto lefficienza. Oggi
leconomicit deve anche seguire un paradigma delletica. Fin dalla nascita lazienda deve fare scelte importanti
dal punto di vista delleconomicit e di scelte aziendali. Al momento della nascita per esempio occorre scegliere
dove ubicare lazienda e la dimensione che dovr assumere. Si cercher innanzitutto di avere meno costi e un
efficienza nel ciclo produttivo-distributivo. Con la nascita di un mercato globale, alla nascita si pu scegliere un
paese pi permissivo nellantinquinamento, con le leggi meno dure sui licenziamenti, sul costo del personale,
sulla fiscalit. Leconomicit di una scelta non ha modelli ma va ricercata con razionalit. Infatti le leggi sulla
fiscalit, sul lavoro ecc. potrebbero cambiare e cosi ci ritroveremmo ad avere un aumento di costi addizionato al
costo di distribuzione alto perche magari siamo andati allestero. Altro problema quello della grandezza al
momento della nascita. La grandezza deve certamente essere correlata alla domanda. Deve quindi esserci
innanzitutto un analisi nella domanda, non sono nella situazione contingente ma anche ad ipotesi del futuro. La
scelta della dimensione della struttura produttiva correlata alla quantit che si vorr produrre. Se scegliamo di
produrre una quantit X, ed il mercato chiede di pi questo potrebbe aprire spiragli alla concorrenza che piano
piano ci ruber i clienti. Le condizioni di sopravvivenza dellazienda non devono essere stimate nel contingente
ma nel divenire. Se per esempio ora potremmo vender X ma la domanda negli anni successivi aumenter,
conviene gi dalla nascita assumere struttura produttiva per la domanda che avremo in futuro
9) Lanalisi dei costi
Per essere efficiente un azienda deve analizzare e controllare i costi. una variabile interna diversamente dal
rischio di mercato che non si pu controllare. I costi si dividono in fissi e variabili.

I costi fissi sono quelli sostenuti dallazienda indipendentemente dal fatto che produca o meno. Per esempio un
macchinario costa sia da acceso sia da spento. I cosi fissi sono infatti detti anche costi di struttura. La potenza
produttiva che lazienda in grado di mettere in campo sostanzialmente la sua struttura di costi fissi. I costi
fissi non rimangono per sempre uguali, hanno infatti un andamento a scaglioni.

I costi variabili, ad es.materie prime, crescono e decrescono a seconda della produzione. Per es.lincremento
del costo pu variare in modo proporzionale, + che proporzionale, - che proporzionale. Es il petrolio ha una
crescita meno che proporzionale poich la resa del 100%, i metalli per passare da x a 2x piu che
proporzionale poich hanno resa basse e molti scarti. A seguito di un aumento di costi fissi il break even point si
sposta di molto. I costi fissi sono quindi molto pesanti per lazienda e per abbatterli ci sono alcune soluzioni:
Il franceising= Ti viene dato tutto, non ho costi fissi, e lazienda che mi fornisce i mezzi si prende un elevata
percentuale dei ricavi.
Leasing= Contratto a medio lungo termine, come un contratto daffitto di finanziamento, serve a ripartire il
costo negli anni. Il leasing operativo invece prevede a fine del contratto lacquisizione del bene.
Bilancio sociale= Serve alle imprese per spiegare come stato ottenuto il profitto, se eticamente o meno, se si
seguita una gestione socialmente responsabile.
I fatti aziendali come sappiamo si dividono in fatti di esterna gestione (rilevati con la contabilit generale) e i fatti
di interna gestione (rilevati con la contabilit analitica). Per essere davvero efficenti bisogna analizzare entrambi
i tipi di fatti aziendali.

Costing
Lanalisi dei fatti di interna gestione serve per mantenere sotto controllo i costi, accrescere o mantenere il
surplus, per ricercare una crescita qualitativa della produzione e per controllare lefficienza economica della
coordinazione produttiva. Il costing la tecnica attraverso cui si capisce il costo della struttura. Rileva appunto i
costi ed nata con la concorrenza globale, per cercare di mantenere il surplus ed essere competitivi. Serve per
accrescere o quantomeno mantenere la forbice fra costi/ricavi.
Il costing si svolge in 4 fasi:

1) Selezione dei costi. La prima scrematura dei costi fra fissi e variabili che possono essere a loro
volta diretti o indiretti. Diretto quando imputabile direttamente alla produzione di un bene
specifico, indiretto quando non imputabile. Il margine di contribuzione lordo serve a capire
quanto va a coprire i costi fissi di struttura.
Mc=R(uni)-C(var)-C(fissi)= Reddito netto
Mc= R(uni)-C(var)=Reddito lordo
Possiamo cosi capire quanto ogni singolo prodotto contribuisce alla copertura dei costi fissi di struttura
(attraverso il margine di contribuzione).

2) Aggregazione dei costi


Mat.prime+
Manodopera=
Costo primo+
Costi generali della produzione=
Costo Industriale+
Costi gen. Damministrazione+
Costi generali di vendita+
Oneri finanziari=
Costo complessivo+
Compenso per il rischio=
Costo economico-tecnico.

3) Localizzazione. Fase molto delicata attraverso cui lazienda radiografata (analizzata al


massimo), con lo scopo di analizzare ogni singola attivit che costituisce un centro di costo,
ognuno dei quali sotto un centro di responsabilit, responsabile appunto di essi. Questultimo
assegna ad ogni centro un budget e controlla che le spese ci rientrino. Per assegnare il budget
bisogna conoscere bene lazienda ed il centro di costo, altrimenti si potrebbe sopravalutarlo o
sottovalutarlo.

4) Imputazione dei costi. Prende i costi dellazienda e li ribalta su ogni centro di costo per vedere
quanto ognuno contribuisce ai costi totali. Le basi di riparto possone essere: uniche (prendendo
in considerazione un solo criterio ad es. ore di manodopera o energia consumata), multiple
( prendendo in considerazione pi paramentri , es.costo delle mat prime e osto della manodopera
diretta) o commerciali (prezzi di mercato dei prodotti dei centri).

Ogni prodotto un mix di fattori produttivi.


I fattori produttivi si dividono in limitazionali (A, es farina della pasta) e sostituzionali. (ved quad).
Per costo suppletivo si intende il costo che si sostiene per passare da una quantit di prodotto x a una di x+1
(incrementale). Se avviene con costi fissi costanti, costo suppletivo varia in funzione dei soli costi variabili.
Conviene nelle aziende perch distribuisce il costo fisso su una maggiore quantit di prodotto e quindi piu
efficiente perch mantengo la struttura in massima produzione. Nasce cosi la politica dei prezzi multipli, in cui si
abbassa il margine di guadagno per vendere di piu.
il mark up il rapporto tra il prezzo di un bene o servizio e il suo costo
Il dumping consiste nel vendere a meno della concorrenza.
Il termine LIFO l'acronimo inglese di Last In First Out (Ultimo ad entrare, primo ad uscire)e presuppone che
vengano scaricati per primi i beni strumentali per ultimi in magazzino.
Il termine FIFO un acronimo inglese di First In First Out (primo ad entrare, primo ad uscire.
Nel costo medio invece si fa la media del costo dei vari ordini.

10) Programmazione

Affinch lazienda esprima economicit, dovr avere una partecipazione attiva sul mercato, e perci dovr
prendere una serie di decisioni che permettono di raggiungere gli obbiettivi aziendali. Tra esse troviamo le
scelte fatte alla nascita, come la localizzazione e la dimensione. Importante la scelta dellubicazione alla
ricerca di costi pi contenuti per i fattori produttivi, o di paese pi permissivi legalmente. Per la produzione
bisogna considerare la quantit di produzuone da realizzare perch da essa dipende la scelta della gestione
della struttura ( impianti, dipendenti, ecc). Non esiste un modello standard di scelte da seguire, In ogni azienda
vengono fatte scelte in base alle prospettive future. Le decisioni prese nel momento della nascita vanno nel
tempo controllare per verificare che seguono sempre il criterio di economicit.

La programmazione un metodo che consiste nella ricerca di soluzioni che esprimono le condizioni di massima
economicit per conseguire gli obbiettivi aziendali. Bisogna sempre valutare lambiente esterno e lambiente
interno dellazienda, per decidere il corso migliore da attuare. Bisogna soprattutto analizzare il mercato e la
domanda, anche in base ai concorrenti, e fare perci delle previsioni. Fare programmazione significa quindi
scegliere la meta e come raggiungerla, fornisce uno strumento di controllo allalta direzione.
La programmazione aziendale si divide in strategica ed operativa.
Quella strategica disegna il piano per raggiungere gli obbiettivi e le linee di fondo della gestione, e spetta allalta
direzione. Quella operativa esprime il programma da realizzare perci la traduzione operativa e tattica delle
scelte dallalta direzione, ed fatta da dirigenti di secondo livello. Es Un generale da ordine di conquistare il
ponte,il capitano stabilisce come conquistarlo.
Generalmente programmazione strategica a medio-lungo termine, quella operativa a breve. Oggetto della
programmazione strategica il progetto ideato dallalta direzione, quella operativa la sintesi delle scelte
tattiche che costituiscono il piano operativo. Attraverso esso si controlla meglio la gestione e si vede il rapporto
fra dati programmati e quelli messi in atto.
Programmare= Studiare rotta per raggiungere un porto, scegliendo il mezzo piu adeguato.

Budget
Strumento economico-finanziario e tecnico utilizzato dagli amministratori per capire quali sono gli obbiettivi e
quali sono stati raggiunti. Il master budget, racchiude la sintesi di tutti i tipi di busget approvati (uno per la
produzione, uno per la vendita, uno per investimenti ecc), e fornisce allalta direzione un prospetto per le scelte
future. Bisogna sempre rivisionare i busget, per dare le giuste informazioni allalta direzione(raccolte dai vari
centri di responsabilit), che deve agire tempestivamente, anche ridimensionando i piani operativi per
salvaguardare leconomicit della gestione. Chi si occupa dei budget una persona di fiducia nellazienda
poich luscita dei valori di budget pu essere una perdita di segretezza, infatti attraverso il budget si possono
sapere numerose informazioni su ci che vuole fare lazienda.Per costruire un budget si fanno 3 ipotesi,
realistica, possibile e ideale.Il report la valutazione fra dato programmato di budget e dato effettivo. Presenta
anche una motivazione di come si arrivati a quel dato, sia esso positivo o negativo. Questanalisi comporta
lanalisi di fattori endogeni ed esogeni e pu portare alla review del budget. Il controllo di gestione mira appunto
a controllare lattivit aziendale
11) Modelli organizzativi di impreesa

Per limpresa necessario darsi un organizzazione. Nell800 venne teorizzato che la divisione scientifica del
lavoro migliora lefficienza del lavoratore. Il concetto di organizzazione incentrato sul lavoro delluomo e
sullorganizzazione dellazienda, cio sulla sua collocazione nel posto piu idoneo per ottenere dai fattori la pi
alta produttivit. Lorganizzazione varia da azienda ad azienda. Con la crescita delle dimensioni aziendali il
soggetto economico delega funzioni a managers, che delegano dirigenti, che delegano funzionari ecc..
I modelli organizzativi sono:
1- Modello funzionale (organigramma), divide lazienda in funzioni grazie allorganigramma, cio al
disegno dellorganizzazione, il modello con il quale si suddivide il personale aziendale. Questo
modello costantemente revisionato per adeguarlo allambiente socio-economico esterno.
2- Modello multidivisionale, dove il piano strategico incentrato nellAlta direzionione e quello
operativo nelle rispettive divisioni.
3- Strategic business unit (Sbu). La SBU unit alla quale si assegna un progetto, dove ci sar un
team leader. Quando la sbu finisce, viene dissolta e i membri vengono ridistribuiti in altre sbu.

Joint-ventures

Accordo fra due aziende di natura commerciale, produttiva o di altro tipo (ad es. pubblicitaria). Pu essere di
tipo contrattuale o produttivo (mira ad una maggiore efficienza). Nelle joint-ventures le aziende mantengono la
loro autonomia di gestione.
ATI= una forma giuridica che da una veste alle joint-venture (associazione temporanea di impresa). Vi un
soggetto capofila che cordina gli altri soggetti e disciplina i rapporti. una modalita tecnica giuridica per
regolare i rappoti.
Il consorzio= Modello italiano delle joint ventures tra aziende che anche qui mantengono la loro autonomia
giuridica ed economica. Sono accordi su legami deboli, e nel consorzio non c nessuna capofila ma il rapporto
di tipo paritario.
In una joint venture possono esserci due tipi di accordi: contrattuale o produttivo.
Il primo non fa sorgere una societ comune ma solo un accordo fra le parti per gestire un'iniziativa comune per
poi dividerne successivamente gli utili.Il secondo un contratto che si caratterizza per la disciplina dell'attivit
della societ mista, del rapporto fra i soci e della ripartizione degli utili.

Gruppo di impresa
Forma di collaborazione stabile fra le aziende con un legame forte. Si ha un unico soggetto economico che fissa
le strategie per tutte le aziende. Si hanno pluralit di soggetti giuridici, tanti quanti sono le aziende. Con il
gruppo si possono ottenere risultati che stand alone non si raggiungerebbero. anche una risposta alle sfide
sul mercato divenute globali. I gruppi possono essere:

1- Gruppo ad integrazione verticale, dove c una holding che controlla una societ A che controlla
una societ C ecc. Puo essere una holding pure ( se ha compiti solo finanziari) o mista (se ha
impianti ecc.) Soggetto economico H (holding) che al vertice della catena e possiede azioni
solo di A ma controlla anche B e C. Spesso la holding in un paese a tassazione agevolata per
avere imposte pi basse. Si ha questo schema per aziende che producono beni per altre aziende
del gruppo.

2- Gruppo ad integrazione orizzonatale, si usa in aziende che si occupano di diversi segmenti di


mercato, per servirlo a 360 gradi.

3- Gruppo conglomerato o plurisettoriale, tipo di gruppo segmentato in vari settori, si frattura il


rischio di mercato (se fallisce un settore ve ne sono altri).
Creando un gruppo leconomicit non si riferisce pi alla singola azienda ma c un economicit di guppo.
Fondamentali nei gruppi la programmazione e il controllo. Il gruppo giuridicamente non esiste.

12) Rapporto fra capitale e lavoro

Non solo il capitale ad essere in posizione residuale, ma anche il lavoro. Per esempio un negozio non ha il
costo fisso del lavoratore poich chi ci lavora anche il proprietario. Il proprietario/lavoratore prender quanto
resta in pi dalla gestione. Chi corre il rischio di mercato generalmente ha la contropartita che pu gestire
lazienda. Se tutti i fattori sono in posizione residuale, tutti gestiscono lazienda e questo porterebbe a conflitti.
Troppi fattori residuali non sono infatti un bene.

Stock option: Pacchetto azionario dato dai dirigenti per remunerarlo oltre al denaro. un premio e i dirigenti
diventano cos soci e sono incentivati a lavorare sempre meglio. Le azioni sono tenute per 5 anni poi vengono
vendute.

Partecipazione: Rappresenta la vera partecipazione del lavoro al capitale dimpresa. I lavoratori sottoscrivono le
azioni della societ (pagando per diventare azionisti). Restano per dei soci di minoranza ma possono cosi
partecipare alle elezioni del collegio sindacale e al consiglio di amministrazione.

Cogestione: nasce come forma transitoria adatta alle aziende in crisi per mantenere lazienda in piedi, pu
anche essere forma unita a modello di corporate governance. In generale non pu avvenire in Italia ma ci sono
eccezioni. Per esempio in aziende di piccole dimensioni, il soggetto economico decide di vendere I lavoratori
fanno un patto, mettendo il loro lavoro in posizione residuale per il tempo necessario a trovare un acquirente
che dia garanzie al mantenimento del posto di lavoro. Rinunciano quindi temporaneamente al loro stipendio.

Autogestione: I dipendenti acquisiscono la quota di maggioranza del soggetto economico dandogli il TFR.
Avviene in aziende medio piccole.
Management buy out: Operazione con cui i dirigenti sostituiscono il soggetto economico acquisendo lazienda
anche con laiuto di un finanziatore esterno.

13) Fabbisogno finanziario

Anche le aziende che producono per il consumo hanno problemi finanziari, pur non essendo paragonabili a
quelli che producono per il mercato. Il ciclo economico delle aziende che producono per il consumo fatto
prima dai proventi, ed in base ad essi si sostengono i costi. La difficolt st quindi nel trovare i proventi.
Lamministrazione deve perci investire una parte dei proventi per garantire la continuit del ciclo aziendale. Il
fabbisogno finanziario si crea per il gap temporale fra entrate ed uscite. Ed i costi in genere anticipano i
proventi. Pu anche fare un deficit (spendere oltra ai proventi). Le aziende che producono per il consumo anno
tre problemi: Ricercare i giusti investimenti per far fruttare i proventi, il fatto che i costi vengano prima dei
proventi (per esempio la Asl ha crediti nei confronti della Regione ed costretta quindi a factorizzarli) e il deficit
spending, ovvero il fatto che a volte si sostengono costi che superano i proventi, pu essere dovuto da un errata
programmazione. Le aziende di consumo coprono il loro fabbisogno con il solo capitale di credito. Se un anno
hanno disavanzo fra proventi e costi, lanno successivo dovremmo capire il disavanzo con un eccedenza dei
proventi sui costi. Bisogna sempre tener presente che capitale di credito ha un costo rappresentato dagli
interessi.

Le aziende che producono per lo scambio, nascono gi con lesigenza di recuperare i mezzi finanziari poich i
ricavi sono in funzione dei costi (e del mercato). Partono con uno stock, il capitale di rischio. Non esistono
aziende per lo scambio che non abbiano fabbisogno finanziario. Esso nasce da:
Costo del lavoro, costi pluriennali, costi di gestione, crediti (poich sono mancata monetizzazione), cassa
(tenendo i soldi in cassa si perdono opportunit di investimento). Il fabbisogno deve essere analizzato bene per
capire ladeguata fonte di finanziamento.

Sottocapitalizzazione: Le aziende hanno fonti di finanziamento sbilanciate verso le fonti esterne, si ricorre
sempre piu infatti al capitale di credito rispetto a quello proprio anche quando in alcune occasioni conviene fare
il contrario. Se la fonte dovrebbe essere cap di credito ho lobbligo morale di non accettare capitale di credito
anche a costo di chiudere, poich il capitale di credito porta costi in piu. Questo accade anche perch spesso al
sogg. economico conviene ricorrere al capitale di credito per non perdere la leadership. La distinzione dei
fabbisogni necessaria per la scelta delle fonti di copertura. Lo studio del fabbisogno indispensabile per la
scelta della giusta fonte di finanziamento, in modo tale da rimborsare nel modo previsto.
Il fabbisogno varia da azienda ad azienda. Ad esempio ci sono aziende che in un periodo non hanno bisogno di
finanziamenti perch monetizzano tutti in quel periodo (aziende stagionali). Hanno quindi fabbisogni nulli in
alcuni periodi, e picchi di costi in altri (es panettone), chiamato fabbisogno stagionale. La soluzione potrebbe
essere investire a breve termine quando si ha un alta liquidit, o acquisire aziende stagionali in un periodo di
monetizzazione opposto.
Il fabbisogno pu essere rigido, ed avere quindi una struttura rigida, con molti costi fissi che fanno innalzare di
molto il break even e porta ad un irrigidimento del fabbisogno che costante e sempre presente. Se si ha una
flessione di ricavi ci si trova in difficolt. Se ho meno costi fissi invece ho un fabbisogno elastico.

Crisi finanziaria dovuta dallincapacit dellazienda di trovare adeguati mezzi di finanziamento. Se per
esempio ho impianto che vale 1000 e dura 10 anni e scelgo finanziamento a 10 anni, ho sbagliato perche non
considero per esempio che ogni tre mesi quel macchinario deve avere una manutenzione che genera quindi
fabbisogno. Bisogna analizzare fabbisogno e scegliere bene le fonti di finanziamento. Le fonti di finanziamento
sono 4: Con capitale proprio, con capitale di credito, fonti innovative o ibride e lautofinanziamento.

14) Fonti di finanziamento

1- Capitale proprio

legato allazienda fin dallinizio, dove viene subito investito. Aumentando il capitale proprio si fanno entrare
altri soci. Il vantaggio di questo finanziamento che non costa nulla allazienda. Pu essere rischioso perch
pu infatti avvenire una scalata ostile dove soggetto economico perde il capitale di comando. Per questo motivo
restio a scegliere questa fonte di finanziamento. Chi investe nellazienda guarda quanto lazienda ha
distribuito dei suoi utili. Sul mercato delle azioni i risparmiatori guardano i rendimenti gli utili il bilancio ecc. e
decidono se investire. Per aumentare il capitale proprio si sceglie anche di quotare lazienda, con oneri altissimi
e nuovi obblighi: dare info trimestrali al mercato, amministratori con determinate caratteristiche, comitato di
remunerazione, bilancio secondo principi internazionali. Si ricorre in genere al capitale proprio per investimenti
strutturali.

2- Capitale di credito

Ha un costo chiamato interesse, ed piu versatile: sconto, mutuo, anticipazione, factorning, prestito
obbligazionario, leasing. I finanziamenti con capitale di credito possono esse:
1) Autoliquidanti, forma tecnica generalmente a breve termine. Si scambia una liquidit immediata a
fronte di un titolo di credito a pi lungo termine.
2) A rientro, si sta attenti che il prestito rientri. Ad esempio i fidi bancari. Il fido bancario, o
affidamento, definito come l'impegno assunto da una banca a mettere una somma a
disposizione del cliente, o di assumere per suo conto un'obbligazione nei confronti di un terzo.
Sono ottenibili con garanzie reali (ipoteca pegno), reddituali (devo dimostrare di avere entrate) e
personali (garantiti da immobili per esempio riscossi in caso di mancato pagamento)
3) A rimborso, mutuo e prestito obbligazionario
Il credit crunh: Quando le banche non danno credito. Sono poche le aziende che hanno bilanci positivi, quindi
c meno possibilit di ottenere prestiti. + liquidit=investimenti
Vi sono 3 basilea, accordi fra banche internazionali, che valuta le regole che le banche devono rispettare per
essere sane. Con basilea due stato introdotto il rating, il soggetto che chiede il credito ha un determinato
punteggio: A +++, affidabile, credito erogato. B+, poco affidabile, con piu garanzie credito erogato. C ---
no credito anche aggiungendo altre garanzie. Il rating si basa sui bilanci, sulle dichiarazioni, sui redditi, sul
patrimonio.

Rapporto fra capitale proprio e capitale di credito

Se scelgo di utilizzare capitale di credito (con tasse deducibili o meno) e capitale proprio la situazione cambia. I
redditi netti per esempio sono diversi (capitale proprio maggior reddito). Non questo pero il criterio di scelta
perch vi il fenomeno della sottocapitalizzazione, perci il parametro da vedere non il reddito netto ma la
redditivit intrinseca del capitale proprio, cio calcolare il rendimento del capitale proprio nelle diverse ipotesi.
Questo rendimento si ottiene attraverso il R:O:E (Return On Equity) dato dal rapporto fra reddito netto e capitale
proprio ( chiamato tasso di ritorno del capitale proprio). Le aziende sono sottocapitalizzate perch si sceglie il
capitale di credito anche quando risulterebbe il capitale proprio la scelta giusta da fare. Lo Stato ha cercato di
intervenire per cambiare questa tendenza introducento per esempio lirap (imposta regionale attivit produttive)
e la DIt (doppia tassazione sulle entrate). Bisogna calcolare oltre al R.O.E anche il R.O.I, tasso rendimento
capitale investito, facendo reddito operativo diviso capitale proprio investito. Se il R.O.I (del capitale proprio)
maggiore dellinteresse annuo lazienda pu indebitarsi.
Non esiste quindi un rapporto ottimale fra capitale proprio e capitale di credito. un rapporto dinamico, bisogna
scegliere volta per volta, analizzando tutte le variabili interne ed esterne, vedendo il rapporto fra i due tipi di
capitale
3--Fonti innovative o ibride

Vi sono elementi che hanno caratteristiche sia del capitale proprio sia del capitale di credito.

1- Prestiti partecipativi o subordinati, una forma ibrida poich questo prestito non rientra nei due
tipi di capitale. Il soggetto finanziatore eroga un prestito e non chiede interessi per un certo
periodo, fino a quando lazienda finanziata non raggiunge un certo obbiettivo stabilito nel
contratto di finanziamento, generalmente sono massimo 3 anni. Raggiunto lobbiettivo si iniziano
a pagare interessi molto superiori a quelli normali di mercato. Spesso si evita questo tipo di
finanziamento perch considerato troppo oneroso. Il finanziatore lultimo dei creditori in caso di
liquidazione e per un periodo portatore di capitale di rischi. Se la societ non raggiunge gli
obbiettivi infatti, o non prende nulla o interessi bassissimi.
2- Prestito obbligazionario convertibile, capitale di credito ma ha una doppia natura, perch
convertibile e il diritto di conversione pu essere venduto (cum warrant), ad un altro soggetto in
cambio di denaro. Chi lo comprea a scadenza pu scegliere se essere rimborsato o convertire,
diventando capitale proprio e non pi capitale di credito.
3- Project financing, fonte di finanziamento innovativa, ha solo le caratteristiche del capitale di
credito. erogato per la realizzazione di certi progetti di interesse pubblico. Nel progetto
intervengono soggetti pubblici o privati. Le aziende private che partecipano posono essere
finanziate (ad es metro c). Vi una banca finanziatrice ma anche soldi pubblici. I tassi di
interesse sono i pi bassi. Gli interessi coprono solo una parte del capitale.
4- Fondi di venture capital. I venture capitalist sono i portatori di capitale di credito che proviene da
diversi fondi: 1) fondi di private equity, si cercano sul mercato imprese piccole-medie, con grandi
potenzialit, fermate dalla crescita a causa di mancanza di fondi. Il fondo porta denaro,
tecnicamente di rischio, e diventano soci ma non si comportano come tali. Non partecipano alla
gestione ma la tengono docchio. Una volta sviluppata lazienda o il soggetto economico compra
lazienda al prezzo attuale o lazienda messa quotata sul mercato e venduta. 2) Fondi di
investimento, prendono i soldi dai risparmiatori e li investono nelle migliori societ, con pi
stabilit e dopo li rivendono. I fondi chiusi investono in societ piccole non quotate e prima di 4
anni non le rivendono. 3) Merchant Bank, istituti di credito che offrono finanziamenti ad aziende
grandi. Gestiscono grandi patrimoni privati. Sottoscrivono quote di minoranza poi riacquistabili dal
soggetto economico.

4- Autofinanziamento
Fonte di finanziamento non liquida senza costo poich consiste nel trattenere una risorsa interna (risparmio di
impresa) Non si incrementano le entrate, ma si evitano le uscite.
1) Autofinanziamento patrimoniale (a valle). Se si hanno utili per 100 e di questi se ne distribuiscono
800, 200 utile non distribuito che aumenta il patrimonio. Questo finanziamento non ha un costo
ma ha un limite, lo politica dei dividendi. Se per esempio dei 1000 ne distribuisco 300, non
avendo una politica dei dividendi in linea con il mercato, rischio di essere letto dal mercato in
difficolt e gli investitori saranno meno.
2) Autofinanziamento a monte. Realizzato attraverso il trasferimento delle risorse che si effettuano a
monte del processo di generazione dellutile di bilancio, nel conto economico. Ci avviene
attraverso gli ammortamenti e gli accantonamenti (non hanno contropartita finanziaria, cio uscita
di denaro). Negli ammortamenti si fa pesare un costo pluriennale lungo tutta la vita del bene.
Servono per contrapporre i costi ai ricavi che sviluppa il bene, ricostruire le risorse finanziarie ed
voce di autofinanziamento poich si carica il C.E di un costo senza uscita di denaro. Con
laccantonamento si valutano gli ammortamenti per rischi futuri. Si registra un costo senza uscita.
Dal 2007 il TFR non piu una fonte di finanziamento poich le aziende con piu di 50 dipendenti
devono fare gli accantonamenti su fondi pensione o INPS. Il limite dellautofinanziamento a
monte st nella capacit di struttura di sopportare ammortamenti ed accantonamenti, il costo pu
infatti essere aumentato nel limite dei ricavi.

Lautofinanziamento e la sua analisi collegata con lanalisi del Flusso di Cassa, il CASH FLOW, visto come
uno strumento di controllo e parametro per scegliere investimenti. Il cash flow elemento di analisi dinamica
delle movimentazioni finanziarie dellimpresa. Bisogna vedere prima il cash flow operativo, cio quello
caratteristico della gestione aziendale, e poi lo si integra nel quadro generale dei movimenti monetari
dellesercizio.
Cash Flow Operativo= Ricavi operativi- costi operativi +- variazione di crediti commerciali+- variazione di debiti
commerciali=Entrate Uscite.
I ricavi operativi sono dati dalla vendita dei prodotti caratteristici. I costi operativi sono i costi della produzione di
questi prodotti. + crediti ho e pi il cash flow basso, infatti i crediti sono mancata monetizzazione dei ricavi. +
debiti ho e pi il cash flow, infatti sono un mancato sostenimento di costi.
Le aziende sane hanno alto potenziale di autofinanziamento e buon livello di cash flow. Ci accorgiamo se un
azienda ha fatto autofinanziamento se 1) Nello Stato patrimoniale cresce negli anni lattivo e il passivo rimane
uguale. 2) Se nello Stato patrimniale diminuisce il passivo tanto quanto diminuisce attivo.
Se i crediti scendono negativo per autofinanziamento (decrementa lattivo) e positivo per il cash flow. Stessa
cosa avviene se crescono i debiti.
Il cash flow operativo consente di scegliere idonee fonti di finanziamento. Se positivo indica le risorse generali e
disponibili per coprire i fabbisogni, se negativo indica fabbisogno generato dalla gestione.

Grado di autonomia finanziaria (GAF)


Indica quanto i mezzi interni, al netto dei prestiti, sono in grado ci coprire le uscite per il riborso dei presiti, cio
quanto autonomo rispetto al sistema di credito e quanto pu quindi non ricorrere al capitale di terzi per coprire
le uscite. Il gaf diverso dallautosufficenza finanziaria poich essa solo teorica e tipica per le aziende in
monopolio. Se faccio molto autofinanziamento ho un alto grado di autonomia finanziaria. Il gaf si calcola
facendo (cash flow- pagamento dividendi+ realizzo investimenti) diviso (uscite per investimenti+ uscite per
rimborso prestiti)
una sorta di indice di indebitamento dell'azienda e rappresenta anche la dipendenza dal capitale di credito, si
riferisce al quadro generale dei movimenti monetari dell'esercizio.
Contabilit integrata
Meccanismo che permette di far dialogare i diversi sistemi contabili utilizzati per monitorare gli elementi di costo
e ricavo. Interagiscono il sistema di contabilit generale (COGE) e quello di contabilit analitica (COANA),
attraverso due sistemi:
1) Unico contabili, un solo piano dei costi
2) Duplice contabile, due libri giornale e due piani dei conti, inventato dalla Sap azienda tedesca.
Utilizza conti di collegamento per far interagire i due sistemi.

Contabilit, libro e integrazione col quaderno.


Introduzione
Durante la vita dellazienda, chiamata gestione, si susseguono una serie di fenomeni suscettibili di essere rilevabili
quantitativamente per diversi scopi; le finalit di queste rilevazione sono sempre pratiche. Gli anni in cui divisa la gestione si
chiamano esercizi o periodi amministrativi, possono o meno coincidere con lanno solare
Durante lesercizio lazienda pone in essere tutta una serie di fatti di gestione, che devono essere rilevabili sotto laspetto
quantitativo. I fatti possono essere di interna o esterna gestione, infatti lazienda un sistema aperto. La contabilit deriva dalla
ragioneria, ed ha lo scopo di rilevare i dati di azienda attraverso i conti. Esistono due tipi di contabilit: Analitica (interna
gestione) non obbligatoria, e generale (esterna gestione) obbligatoria. La ragioneria pi in generale si occupa della rilevazione,
rappresentazione e interpretazione dei dati di azienda. Per dato intendiamo una cosa oggettiva, rilevata di volta in volta. Per
valore indichiamo un elaborazione soggettiva di un dato. Per metodo intendiamo linsieme di regole che ci permettono di
rilevare i fatti aziendali. La partita doppia un metodo. I fatti di esterna gestione sono obbligatori da registrare poich i soggetti
esterni, chiamati stake holders (es banca, azionisti), possono prendere informazioni dal bilancio.
Sistemi e metodi contabili
In economia aziendale per conto si intende quel prospetto che accoglie le scritture contabili relative ad un oggetto
commensurabile e variabile. I conti possono essere in forma scalare o sezione divise e contrapposte. Nelle sezioni divise e
contrapposte la sezione di sinistra prende il nome di dare, la destra di avere. Accendere un conto significa intestarlo ad un
oggetto ed iscrivere il primo valore. Si definisce sistema contabile quellinsieme di conti cordinati fra loro per determinare un
oggetto complesso. Metodo contabile piu in uso quello della partita doppia, in cui nella stessa scrittura avremo aspetto
economico e finanziario. In una stessa scrittura tanto, andr in dare quanto in avere in un altro conto. La partita doppia utilizza i
conti a sezioni contrapposte. Si basa appunto sul principio del pareggio.

Il metodo della partita doppia applicato al sistema del reddito


Vi sono due grandi classi di conti, quelli economici e quelli numerari; i primi accolgono le variazioni economiche positive e
negative, i secondi le variazioni numerarie o finanziarie.
I conti numerari si distinguono in certi, assimilati e presunti, in relazione alla loro maggiore o minore suscettibilit a trasformarsi
in denaro. I conti economici invece accolgono scritture riguardanti costi e ricavi, le loro rettifiche e gli incrementi/decrementi del
capitale.
I conti economici si dividono in conti di reddito e di capitale. I conti economici di reddito si dividono a loro volta in conti
desercizio o pluriennali.
Reddito= Insieme di entrate e uscite nellesercizio.
Patrimonio= Complesso di beni, mobili ed immobili dellazienda.
Capitale= Quanto utilizzato per avviare un impresa.
Per permutazione finanziaria si intente la registrazione di due fatti finanziari ad es porto del denaro dalla cassa alla banca.
I conti possono essere monofase (variazioni in una sola sezione) o bifase ( variazioni sia in dare sia in avere).
Nei conti economici avremo nel dare +costi ricavi capitale(var. economiche negative). Nell avere avremo costi +ricavi
+capitale (var. economiche positive).
Nei conti numerari avremo nel dare +denaro, +crediti, - debiti. Nell avere debiti, crediti, + debiti.
Le variazioni economiche fanno riferimento al reddito, quella grandezza che incrementa o decrementa il capitale. I conti
economici hanno come oggetto la formazione del reddito. Di solito i ce sono monofase, i numerari bifase.
I libri contabili obbligatori per legge sono il libro mastro, un riepilogo di tutti i conti utilizzati, e il libro giornale, che riporta in
ordine cronologico le rilevazioni contabili.
Una scrittura pu essere semplice ( 1 in D, 1 in A), composta (+ in D, 1 in A), complessa (+ in D, + in A).
Le scritture si dividono in scritture: 1- Di gestione 2- di costituzione 3- di chiusura 4-di apertura 5-Di liquidazione.

Le scritture di gestione
Le prime operazione di gestione per semplicit e cronologia sono lacquisto dei fattori produttivi e la vendita di beni. I costi
precedono normalmente i ricavi. I fattori produttivi sono: materie, impiati, macchinari, automezzi, energia elettrica, manodopera
ecc.
Se per esempio acquisto materie prime per mille, avr il conto materie prime c/acq, conto economico di reddito acceso alle
variazioni economiche negative (+ costi), ed il conto banca, un conto numerario certo, con una variazione numeraria passiva (-
denaro). Gli aspetti sono quelli economico, ovvero il sostenimento di un costo, e quello numerario, rappresentato dalluscita di
denaro.

Iva
Imposta sul valore aggiunto. LIva viene applicata a tutte le cessioni di beni o servizi che avvengono nello Stato in virt
dellesercizio di impresa, arti o professioni. un imposta indiretta, poich per limpresa non un costo, ma lo solo per il
consumatore finale. Rappresenta quindi un debito o un credito nei confronti delErario. Quando limpresa paga lIva al fornitore,
sta contraendo un credito nei confronti dellErario. Quando vende incassa lIva che dovr ridare in seguito allErario. Il debito
ed il credito sono compensabili. LIva rappresenta lincremento di valore che la merce subisce passando da un soggetto
allaltro. I presupposti per lIva sono, oggettivo (cessione di beni o servizi), soggettivo ( si applica per lesercizio di impresa, arti
o professioni) e territoriale (nel territorio italiano). un imposta indiretta e proporzionale poich piu alta la base imponibile,
pi alto sar limporto.
Iva= Base imponibile*%Iva (aliquota). Nel 1999 le tre aliquote erano del 4%,10%, 20%. Nel 2011 4 %,10 %,21 %. Nel 2013 4
%,10 %, 22 %
Il 4% la super-ridotta, applicata ai beni di prima necessit (es pane, latte)
IL 10% la ridotta, applicata ad esempio alle utenze elettriche, agli alberghi.
Il 22% laliquota ordinaria, comprende tutti gli altri beni. La normativa Iva prevede il passaggio verso fornitori e clienti e non
direttamente per cassa. Il debito Iva verr saldato il 16 del mese successivo al periodo di imposta, con il modello F-24. Se si
chiude a credito, si potr scalare dai periodi di imposta successivi. Le imprese cercano quindi di anticipare lincasso Iva e di
comporre entrate ed uscite in maniera equilibrata per non generare fabbisogno finanziario. Tenderanno quindi a ritardare le
uscite ed anticipare le entrate.

Cambiale
Titolo di credito formale (poich richiede una forma specifica), oneroso ( per essere valido devono essere infatti pagate
imposte del 12%) ed esecutivo. Ha il pregio della facile trasferibilit e garantisce in casi di mancato incasso, un azione
esecutiva nei confronti del patrimonio del debitore, quindi come una sentenza del giudice. La cambiale pu essere avallata,
ovvero viene data una maggiore garanzia al beneficiario di essa, infatti in caso di mancato pagamento, lavallante (un terzo),
paga il beneficiario e pu fare azione di regresso nei confronti dellavallato.

Resi
Vi sono casi in cui gli acquisti e le vendite effettuate devono essere rettificate. I conti economici sono monofase verranno quindi
creati nuovi conti appositi.

Fattore lavoro
Il lavoro a tempo indeterminato di un dipendente, rappresenta per lazienda un costo fisso. Il contratto di lavoro : tipico
( condizioni imposte da chi lo fa), bilaterale (interazione fra datore e lavoratore) e oneroso (con retribuzione). Il lavoratore il
soggetto che presta la sua attivit manuale o intellettuale in cambio di uno stipendi. Per cuneo fiscale si intende lintero costo
che il lavoratore rappresenta per lazienda. Il datore di lavoro invece funge da sostituto di imposta, deve perci trattene ci ch
dovuto dal lavoratore e retribuirlo al fisco. Gli oneri sociali sono un contributo a carico del datore di lavoro da versare agli enti
previdenziali ed assistenziali, sono un costo aggiuntivo alla retribuzione. Laliquota del 33%, divisa fra datore (25%) e
lavoratore (8%). Gli assegni familiari sono una somma che gli enti previdenziali erogano al lavoratore, in base al numero di
familiari a carico del lavoratore. LIrpef un imposta a cui soggetta la rendita del lavoratore ed detratta dal suo stipendio;
progressiva (applica le aliquote) e a scaglioni (ha 5 scaglioni). Alla retribuzione lorda del dipendente sono aggiunti gli assegni
familiari e sono detratti lirpef e gli oneri sociali. Le imposte detratte dal datore sono versate allErario il 16 del mese
successivo. Scaglioni Irpef 1)0-1250 23% 2) 1250-2333,33 27% 3) 2333,33-4583,33 38% 4)4583,33-6250 41% 5)
6250-.. 43%

Consulenza
Lazienda pu anche servirsi di una consulenza, pu cio assumere la capacit di un altro soggetto al quale verr affidato un
compito. Il soggetto un libero professionista, titolare di partita Iva e che acquista la sua prestazione deve effettuare una
ritenuta dacconto pari al 20% del valore lordo del compenso. Allonorario, cio il compenso richiesto dal libero professionista,
aggiunto un contributo previdenziale (dal 2% al 4%) se il professionista iscritto ad una cassa di previdenza (imponibile). Su
questa calcolata lIva del 22% e si ottiene il totale parcella a cui detratta la ritenuta dacconto del 20%. Cosi risulta il netto
da pagare al tributarista.

Scritture di finanziamento
Rimandare nel tempo la riscossione dei ricavi fa si che lazienda fa meno liquidi, se riesce a rimandare un pagamento invece
ne avr di piu. I liquidi sono necessari per fare investimenti e nasce quindi un fabbisogno finanziario, che si crea con il gap
temporale fra entrate ed uscite. Il finanziamento deve essere qualitativamente e quantitativamente adatto. Se chiedo 100 non
accetto 99, se ho incassi a 5 anni non posso accettare finanziamento ad un anno. Un eccessivo costo dei finanziamenti
inevitabilmente produrr effetti negativi sul ciclo economico. La necessit di mezzi finanziari investe tutta lazienda. Una
struttura in equilibrio non infatti detto che abbia autosufficienza finanziaria. Vi sono due grand classi di fonti di finanziamento:
quelle che si vincolano allazienda sotto forma di capitale di credito, e quelle che si vincolano allazienda sotto forma di capitale
proprio (vi sono poi anche fonti di finanziamento ibride e lautofinanziamento). Non tutte le fonti sono facilmente reperibili.
Occorre innanzitutto analizzare la natura del fabbisogno, tenendo conto dei costi del finanziamento esterno. Le imprese
italiane troppo spesso ricorrono al capitale di credito, bisognerebbe tener conto delle variabili esogene ed endogene
dellazienda. Il capitale di credito entra in azienda ed ha una durata prestabilita, con una remunerazione certa e quantificabile,
non vi un rischio Il capitale proprio invece ha una remunerazione eventuale e non prestabilita. Si diventa soci o titolari, la
remunerazione sar legata ai risultati aziendali.

Il finanziamento con capitale di credito pu essere a breve (0-1), medio(1-5) o lungo(5+) termine. Ci sono tre tipi di
finanziamento con capitale di credito a breve termine:

Anticipazione Bancaria
Per anticipazione bancaria si intende in contratto tramite il quale la banca concede denaro al cliente, che in cambio dovr dare
garanzie per la restituzione in base al valore del prestito. Gli interessi passivi possono essere corrisposti anticipatamente o
posticipatamente. Va precisato che le garanzie non danno origine a nessuna movimentazione finanziaria o economica, ed
andranno registrate in conti dordine, deputati a far memoria di queste potenziali movimentazioni. Il costo del finanziamento
deputato dai soli interessi passivi.

Sconto Cambiario
poco utilizzato poich le cambiali risultano troppo onerose rispetto la loro efficacia. Loperazione consiste nel chiedere ad
una banca di anticipare limporto di una cambiale attiva. La banca attraverso un operazione finanziaria chiamata
attualizzazione trasforma il valore futuro in presente e corrisponde tale cifra allazienda. Allo scadere della cambiale sar la
banca e non il cliente ad incassare il titolo di credito. Il tasso di interesse per lattualizzazione chiamato tasso di sconto.
uno sconto pro solvendo poich la banca non si assume il rischio di mancato incasso. Nel caso questo avvenisse limpresa
deve ridare il valore delo sconto e pagare le spese di protesto. Il costo del finanziamento pari allo sconto a cui si aggiungono
in caso di mancato incasso le spese di protesto e le eventuali commissioni bancarie.

Factoring
un contratto atipico, poich non regolato da un preciso articolo del codice civile. Il factoring consiste in una cessione di
crediti da parte di un possessore di credito, ad una societ chiamata Factor, la quale pu assumersi o meno il rischio di
mancato incaso.
Pro-soluto: Lazienda cede completamente il credito alla societ di factoring, la quale attualizza il credito con le relative spese e
commissioni. La vita del credito non riguarda pi il credito poich in caso di mancato incasso non la riguarder. un
operazione ovviamente pi onerosa, con commissioni maggiori rispetto alla cessione pro solvendo.
Pro-solvendo: lazienda cede i crediti alla societ di factor ma al momento di mancato incasso rid il credito allazienda.

Scritture di finanziamento a medio lungo termine: il mutuo, il prestito obbligazionario.

Mutuo
Limpresa chiede dietro un idonea garanzia, una somma di denaro in prestito che deve restituire in un periodo in genere da 5 ai
15 anni con un tasso di interesse che pu essere fisso o variabile. Il piano di rimborso del mutuo prevede delle rate a
scadenza fissa, normalmente semestrale, in cui si distingue la quota dinteressa e la quota capitale. Il costo del finanziamento
pari agli interessi.

Prestito obbligazionario
Si rivolge al pubblico dei risparmiatori. Per allettarli di solito necessario dare una significativa quota di interesse.
Lobbligazione il titolo rappresentativa del debito della societ, e non da alcun diritto alla partecipazione degli utili della
societ, ma solo ad una cedola dinteresse corrisposta periodicamente (solitamente 6 mesi) fino alla scadenza del prestito. La
restituzione pu avvenire per estrazione o in blocco, o si pu convertire il prestito in capitale sociale convertendo lobbligazione
in un azione. La prima fase dellobbligazione quella della emissione ( che pu essere alla pari, se valore di emissione
uguale al valore nominale, cio quello di rimborso, sotto la pari, val. di emissione inferiore al val. di rimborso, ed i questo caso
un costo pluriennale per lazienda per allettare, o sopra la pari con val. emissione maggiore al valore di rimborso, che pu
avvenire magari in un gruppo). Indipendentemente dalla modalit, la seconda fase quella del versamento, dove si registra un
entrata di denaro. La cedola di interessi comincia a maturare al momento dellemissione. La terza fase quella del pagamento
della cedola di interesse, sui limpresa funge da sostituto di imposta, che pagher il 16 del mese successivo. Lultima fase
quella del rimborso, in estrazione o in blocco. Estrarre significa affidare al caso il rimborso anticipato.

Scritture di costituzione

In queste scritture si rileva la nascit dellazienda, quando prende vita attraverso il conferimento del capitale iniziale da parte di
uno o pi soggetti che danno vita allente autonomo azienda.

Costituzione di una ditta individuale: Forma giuridica data dallimprenditore che decide di rispondere illimitatamente e
personalmente con il proprio capitale su tutti gli obblighi dellazienda. Non vi una netta divisione tra capitale personale e
capitale aziendale, la ditta si configura con limprenditore stesso, per questo motivo il nome dellazienda deve contenere quello
del soggetto che gli ha dato vita. Se fallisce lazienda perch fallito limprenditore.
Vantaggi: Semplice da costituire, basta scriversi presso la camera di commercio che d un codice numerico (P.Iva), iscritto su
tutte le fatture emesse. Inoltre non si ha lobbligo di redigere il bilancio.
Svantaggi: Non c distinsione fra capitale personale e aziendale, e si ha meno poter contrattuale per il poco capitale. Lutile
imputato direttamente sullimprenditore e perci le imposte irpef saranno molto grandi.

Poi vi sono le societ distinte in societ di persone (SS,SNC,SAS) e le societ di capitale (SPA,SAPA)

Costituzione di una societ di persone: I soci in questo tipo di societ hanno una responsabilit:
Illimitata, se infatti lazienda ha debiti che non pu rimborsare con il patrimonio aziendale, sono i soci che pagano il debito
illimitatamente con il loro patrimonio. La responsabilit non quindi limitata al capitale conferito.
Solidale: Tra i soci se uno non paga saranno gli altri a pagare tutto e poi spetta questi farsi ridare i soldi.
Sussidiaria: La responsabilit sul patrimonio personale entra in un momento seguente, prima si passa lazienda poi dai soci.
La SAS prevede due tipi di soci accomandanti e accomandatari. I primi intervengono solo con il capitale conferito.

Costituzione di una societ di capitale: Costituendo una societ di capitale essa un ente giuridico ed ha autonomia
patrimoniale perfetta (il patrimonio della societ nettamente distinto da quello della societ). Per costituirla necessario: Spa
(atto pubblico), SRL (atto pubblico e scrittura privata autenticata). Entrambe devono essere poi iscritte nel registro ed una
iscrizione dichiarativa e costitutiva.
Nelle Spa il capitale diviso in azione e i soci della Spa hanno egual diritti per classi di azioni. Capitale minimo di 120.000
euro. Non si pu conferire prestazioni dopera. La costituzione pu avvenire con sottoscrizione simultanea (con la presenza di
tutti i soci che si ritrovano nello stesso momento per sottoscrivere il capitale), o con sottoscrizione ad evidenza pubblica (un
gruppi di persone, i promotori, che vogliono dar vita ad una Spa fanno una proposta pubblica, per far aderire altri soci (si pone
lidea sul mercato). Non si pu fare un conferimento sotto la pari perch creerebbe un falso capitale sociale.
Nelle Srl Il capitale sociale diviso in quote, Pu diventare a responsabilit illimitata se il socio non ha conferito lintero capitale
sottoscritto o se non c una giusta comunicazione che la societ unipersonale. Il capitale minimo di 10.000 euro.
Per i conferimenti in denaro il 25% subito. Per beni in natura stima e conferimento tutto subito.
Scritture di chiusura

Bilancio di verifica
La verifica contabile fondamentale per il corretto monitoraggio delle rilevazioni quantitative. Le imprese tendono infatti a
redigerlo giornalmente. Non si fa altro che verificare che le somme iscritte in dare coincidano con quelle scritte in avere.

Il bilancio
Il bilancio vede la luce quando il suo redattore effettua i giudizi di competenza sui singoli dati contabili, trasformandoli in valori
di bilancio. Il bilancio infatti un insieme di valori. I dati sono oggettivi, mentre i valori sono dei dati divenuti appunto valori
dopo una stima e sono quindi in parte soggettivi. Il bilancio desercizio si fa sui dati contabili che abbiamo alla chiusura
dellesercizio. Questo serve per costruire un documento atto ad informare i terzi sulla situazione patrimoniale, finanziaria e sul
risultato economico desercizio. anche necessario per calcolare la misura di reddito distribuibile e le imposte da pagare. In
qualche modo la continuit della gestione si interrompe. I dati contabili che abbiamo devono essere quindi sottoposti ad un
giudizio di competenza economica attraverso cui stabile quali sono gli elementi di pertinenza dellesecizio, quali da rinviare al
futuro esercizio. Un costo di competenza dellesercizio quando trova il proprio rispettivo ricavo nellesercizio, o
ragionevolmente non potr piu averlo (es. costo materie prime, costo del personale, costo mat.prime distrutte). Il ricavo di
competenza se trova il corrispetivo costo nellesercizio (es.vendita di prodotti fini). I due principi cardini con cui si pu redigere
il bilancio sono appunto quello per competenza (delle imprese) e quello per cassa (valori inseriti in base alla manifestazione
finanziaria, utilizzato dallo Stato). Il giudizio di competenza soggettivo, poich i dati potrebbero essere interpretati in maniera
diversa. Il bilancio deve rappresentare con chiarezza, verit e corretta la situazione patrimoniale, finanziaria ed il risultato
economico dellesercizio. La verit non assoluta ma economica (poich c il margine di soggettivit). La soggettivit entra in
gioco nel trasformare i dati in valori, bilancio un sistema di valori, che deve essere economicamente vero. Il bilancio
composto da tre documenti, due contabili (conto economico e Stato Patrimoniale) ed uno di natura esplicativa (nota
integrativa). Il conto economico il conto deputato ad accogliere tutti i componenti economici di reddito di competenza
dellesercizio. Il saldo di questo conto il risultato di esercizio ed positivo (utile) se i ricavi superano i costi. Il risultato
deesercizio un conto economico di capitale, infatti rappresenta lincremento o il decremento subito dallo stesso. Lo stato
patrimoniale invece il prospetto che accoglie tutti gli elementi che transitano da un esercizio allaltro. Nellattivo troveremo gli
investimenti, le disponibilit finanziarie, nel passivo il capitale proprio il capitale di credito e i debiti, e i ricavi pluriennali.

Conto Economico= Conti economici di reddito desercizio


Stato Patrimoniale= Conti economici di reddito pluriennali, di capitale, conti numerari certi assimilati e presunti.
Il bilancio segue: il principio della prudenza (vanno inserite perdite presunte e ricavi solo effettivamente registrati) e della
competenza economica (costi e ricavi di competenza anno n se il costo ha avuto rispettivo ricavo e se non si potr piu averlo).

Ammortamento
Il costo che si sostiene per un impianto non trova il corrispettivo ricavo in un singolo esercizio, si parla perci di cespiti a
fecondit ripetuta. La tecnica di ripartizione del costo pluriennale in pi esercizi prende il nome di ammortamento. Bisogna
innanzitutto fare una stima di quanto sia la vita utile del bene e quanto in percentuale lo si user nellanno. Poi si far quindi un
piano di ammortamento, attraverso il quale attribuire una quota di costo ai diversi esercizi. Le quote possono essere costanti,
crescenti o decrescenti. Il codice civile prevede che lammortamento sia fatto in modo sistematico ( seguendo un piano fatto
allinizio e non fisso, le cui condizioni possono cambiare) Quando compro un macchinario devo quindi chiedermi: per quanto
tempo lo utilizzer? Tenendo conto dellobsolescenza economica (es se compro pc dopo un anno vecchio) e della
senescenza (deterioramento fisico del bene). Es Ho impianto per 10.000, ammortamento a 5 anni a quote costanti. In bilancio
nel conto economico dir che ne ho usati 2000 mentre il macchinario dopo 1 anno varr 8000 e lo porter in SP. LA tecnica
dellammortamento prevede due opzioni: lammortamento indiretto (o fuori conto, che prevede il conto fondo ammortamento) e
lammortamento diretto (in cui il valore viene decrementato direttamente nel conto impianto). Lammortamento gioca anche un
importante ruolo nelllautofinanziamento poich diminuendo lutile (avendo stesse entrate e uscite) avr peso impositivo piu
basso.

Accantonamenti
Un'altra valutazione da fare a fine esercizio sono tutti quei rischi od oneri potenziali che potrebbero venire negli esercizi
successivi ma che per competenza vanno attribuiti allesercizio in chiusura. Un esempio la svalutazione crediti. Pensiamo per
esempio che un credito non lo riscuoteremo tutto ma il 90 %. Cosi secondo il principio per il quale i costi vanno iscritti in
bilancio anche se presunti, devo dire che il 10% non lo recuperer. Aprir cosi un conto chiamato accantonamento a fondo
rischi su crediti, che rappresenta il costo di competenza delesercizio e un conto che si chiama fondo rischi su crediti.
L'accantonamento configura la destinazione di una parte degli utili in riserve che fungeranno da risorse per gli esercizi futuri.
Un accantonamento puo' essere realizzato per far fronte a future perdite o per coprire futuri costi in chiave di
autofinanziamento.

Capitalizzazione di costi
Contabilizzare una spesa come attivit, cio come risorsa che ha ancora valore alla fine del periodo e non, dunque, come un
costo di periodo. Prendo dei costi di competenza dellesercizio e li trasformo in esercizi futuri. Ad esempio se voglio costruire
un capannone per me sosterr dei costi ma devono essere capitalizzati perch poi avr un ufficio con un valore. Si chiamano
costruzioni in economia.

Rimanenze in magazzino
Altra forma di capitalizzazione dei costi costituita dalle rimanenze di magazzino. Abbiamo detto che un costo di
competenza dellesercizio quando trova nellesercizio il corrispettivo ricavo e quindi una merce non venduta o una materia
prima non trasformata non possono essere considerati costi di esercizio ma costi da rinviare recuperabili nellesercizio
seguente.

Rateo
Un rateo una quota di entrata o uscita futura che misura ricavi o costi gi maturati, ma non ancora rilevati, poich la loro
manifestazione finanziaria avr luogo in esercizi futuri.
Si possono avere ratei attivi o ratei passivi. Quelli attivi misurano quote di ricavi, quelli passivi quote di costi. La quota di
componente di reddito misurato dal rateo va imputata nel calcolo del risultato d'esercizio, anche se la sua manifestazione
finanziaria avverr in futuro.

Risconto
Il risconto una quota di costo o di ricavo non ancora maturata, ma che ha gi avuto la sua manifestazione finanziaria. risconti
possono essere attivi e passivi. I primi sono dei costi sospesi da rinviare ai futuri esercizi mentre quelli passivi sono dei ricavi
sospesi da rinviare ai futuri esercizi.

Perdita desercizio
Rappresenta il decremento del capitale per effetto della gestione. Qualora la perdita sia superiore a 1/3 del capitale occorre
convocare subito una assemblea straordinaria. La perdita si pu rinviare allesercizio successivo per cercare di coprirla con i
ricavi dellanno seguente. Se invece il capitale scende sotto i minimi termini di legge bisogna provvedere al suo aumento
subito.

La gestione caratteristica
Comprende le operazione relative ai processi di acquisizione dei fattori produttivi nonch quelli riguardanti alla produzione e
alla vendita di prodotti tipici di una azienda.

Patrimonio
Insieme dei beni che in un determinato momento sono a disposizione del soggetto aziendale pe il conseguimento delle finalit
aziendali.
Classificazionedeicontifinanziariedeconomici
Di Neoex

Nota:icontisottolineatisonorelativiallachiusura

C/Finanziari
Certi(denaro)
Denaroincassa

Bancac/c

C/cpostale

Assegni

Valoribollati

Assimilati(crediti/debiti)
Creditivs/clienti

Cambialiattive

Debitivs/fornitori

Dipendendic/retribuzioni

Banchec/sovvenzioni

Mutuipassivi

Debitiperritenutedaversare

Istitutiprevidenziali

Debitidiversi

DebitiperTFR

Debitiperimposte

Presunti
Rateiattivi

Rateipassivi

Fondospesedimanutenzione

Fondoimposte

Fondoresponsabilitcivile

C/Economici
Costiericavidiesercizio(vannonelcontoeconomico)
Mercic/acquisti

Resisuacquisti

Mercic/vendite

Ribassieabbuonipassivi

Salariestipendi

Onerisociali

Interessialtrui

Fittiattivi

Assicurazioni

Speseperservizi

Canonidileasing

TFR

Accantonamentorischisucrediti

Perditesucrediti

Consulenze

Spesedipubblicit

Ammortamenti

Plusvalenze

Sopravvenienzepassive

Svalutazionecrediti

Accantonamentoimposte

Impostedellesercizio

Mercic/esistenzeiniziali

Mercic/rimanenzefinali

Costiericavipluriennali
Impianti

Fabbricati

Macchinari

Attrezzatureelettronice

Automezzi
Arredamento

Terreni

Software

Costipluriennalidipubblicit

Spesediricercadaammortizzare

Costidiimpianto

Brevetti

Marchi

Fondoammortamento

Titolidistato

Partecipazioni

Costiericavisospesi
Riscontiattivi

Riscontipassivi

Merci

Materieprime

Prodottifiniti

Semilavorati

Prodottiinlavorazione

Scortediconsumo

Dipatrimonio
Patrimonionetto

Utilediesercizio

Perditadiesercizio

Prelevamentiextragestione

Titolarec/ritenutesubite

Schemidiesempiodistatopatrimonialeecontoeconomico