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Additivi, conservanti, coloranti....chi ci capisce bravo!

di

Ditemi la verit, ma voi ci capite qualcosa quando leggete quelle lettere e quei numeri negli ingredienti degli alimenti? E anche se
ci capite qualcosa pi di me, siete davvero capaci di stabilire se sono cose dannose alla salute o meno? Se l'argomento vi
interessa, proviamo a scoprire di pi insieme. Pronti? Partiamo....

Prima di tutto, devo precisare che tutto quello che pubblico viene da lunghissssime (non sapete quanto!) ricerche fatte
in internet, perch io non sono un'esperta, ma solo una persona a cui piace essere informata. Le fonti, da cui ho attinto,
sono riportate in fondo alla pagina.

Sommario

1 Cosa sono gli additivi alimentari?


2 Il sistema di codificazione: (la lettera E)
3 I coloranti alimentari (da E100 a E199)
4 I conservanti alimentari (da E200 a E299)
5 Gli antiossidanti alimentari (da E300 a E322)
6 I regolatori di acidita`(da E325 a E392)
7 Addensanti, emulsionanti e stabilizzanti (da E400 a E495)
8 I sali minerali e gli antiagglomeranti (da E500 a E585)
9 Gli esaltatori di sapidita` (da E620 a E650)
10 Additivi vari (daE900 a E949)
11 Gli edulcoranti (da E950 a E1205)
12 Amidi (da E1400 a E1521)
13 Le vitamine
14 Parliamo della melamina:
15 Riassunto dei principali additivi che sarebbe meglio evitare:
16 Additivi e celiachia:
17 Etichette, come leggerle?
18 Date di scadenza degli alimenti, come interpretarle?

Prima un po' di informazioni generali....

Cosa sono gli additivi alimentari?

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Gli additivi alimentari sono delle sostanze che vengono aggiunte agli alimenti per soddisfare alcune esigenze tecniche e sono
raggruppati in base alla funzione che svolgono una volta aggiunti al cibo, ad esempio coloranti, stabilizzanti, addensanti, gelificanti,
antiagglomeranti, agenti che modificano la lucentezza, gas dimballaggio e propellenti..... Solo le sostanze che normalmente non
sono consumate come alimento o che non sono dei tipici ingredienti degli alimenti, sono classificati come additivi. NellUnione
Europea (EU), vi sono tre direttive che stabiliscono la lista degli additivi che si possono utilizzare (escludendo gli altri), gli alimenti
in cui essi si possono utilizzare e la quantit massima. Gli additivi considerati sicuri per lutilizzo nel cibo sono contrassegnati da
una sigla: E-numero (E per Europa), che anche un modo semplice e conveniente per etichettare gli additivi permessi nei diversi
Paesi Europei.

Coloranti
Lo dice la parola, servono per dare un colore agli alimenti. Ne esistono di vario tipo, sia di origine animale che sintetici.

Stabilizzanti
Molti alimenti contengono una miscela di olio e acqua, nota come emulsione. Le emulsioni sono composte da sostanze chiamate
emulsionanti, che permettono allacqua e allolio di mischiarsi assieme. Gli stabilizzanti sono utilizzati negli alimenti quali la
maionese, la vinaigrette e i gelati per evitare che le varie sostanze si separino e cos mantenere le propriet fisiche e la
composizione dei cibi. Tra i pi comuni agenti stabilizzanti ci sono la farina di semi di carruba (E410) e gli alginati (E400-404)

Addensanti
Gli addensanti vengono aggiunti agli alimenti liquidi per aumentarne la viscosit, e generalmente sono costituiti da carboidrati (ad
esempio lidrossipropil metil cellulosa, E464). Gli addensanti a base di carboidrati rendono pi densi i liquidi durante la cottura,
quando i granuli di amido di cui i carboidrati sono composti assorbono lacqua e rigonfiano. Questo processo causa
lintrappolamento di molecole dacqua da parte dei granuli damido causando laddensamento dei liquidi. Gli addensanti sono
aggiunti ad una discreta quantit di cibi compresi salse e sughi.

Agenti Gelificanti
Gli agenti gelificanti sono utilizzati per addensare e stabilizzare alimenti liquidi, e per aggiungere consistenza. Anche se il loro
scopo molto simile a quello degli addensanti, gli agenti gelificanti formano gelatina, come suggerisce il nome. Gli agenti
gelificanti sono generalmente proteine o carboidrati che quando vengono disciolti in liquidi formano una rete tridimensionale
allinterno del liquido. Questo crea un alimento unico, che ha un aspetto solido, ma composto per la maggior parte del liquido,
ad esempio le gelatine, le marmellate e le confetture. Tra gli agenti gelificanti troviamo la pectina (E440) e i carragenani (E407).

Agenti Antiagglutinanti
Gli alimenti granulari o in polvere sono predisposti ad assorbire lumidit, appiccicandosi e formando degli agglomerati, noto come
agglutinazione. Questo rende molto difficoltoso luso di questi alimenti poich non possono essere pesati, sparsi o miscelati
uniformemente. Le sostanze antiagglutinanti rivestono le particelle alimentare e assorbono leccesso di umidit. Questa azione
repellente nei confronti dellumidit dalla superficie degli alimenti aiuta a prevenire lagglutinazione e a mantenerne le
caratteristiche suddette. Uno degli agenti agglutinanti pi utilizzati il silicato di calcio (E552), utilizzato per prevenire
lagglutinazione del lievito e del sale.

Agenti Glassanti
Gli agenti glassanti si usano per rendere brillante, lucido e protettivo il rivestimento degli alimenti, quali confetture, frutta e prodotti
da forno. Gli agenti glassanti comuni sono la cera dapi (E901), la cera di Carnauba (E903) e gli acidi grassi (E570).

Gas dImballaggio
I gas dimballaggio sono utilizzati per modificare latmosfera in cui sono confezionati gli alimenti per controllare la stagionatura
inibendo le alterazioni chimiche ed evitandone il deterioramento. Questo si ottiene utilizzando una tecnica nota come
Confezionamento in Atmosfera Modificata (Modified Atmosphere Packaging, MAP), per cui laria allinterno dellimballaggio
sostituita da una miscela di gas puri, esempio ossigeno(E948), anidride carbonica (E290) e azoto (E941).6 A seconda
dellalimento e delleffetto desiderato possono essere insufflati negli imballaggi diverse miscele di gas. Ad esempio, miscele di
anidride carbonica (30-60%) e azoto (40-70%) possono inibire la crescita di molti micro-organismi e possono essere utilizzati per
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ridurre il deterioramento batterico di carne e pesce, mentre le combinazioni di anidride carbonica (20-30%) e ossigeno (70-80%)
possono aiutare a prevenire le alterazioni di colore delle carni rosse.

Propellenti
I contenitori pressurizzati di aerosol sono utilizzati per distribuire i prodotti alimentari fluidi sotto forma di liquidi, schiuma o spray.
Luso dei propellenti fornisce la pressione necessaria per forzare lalimento fluido fuori dalla bomboletta. I propellenti pi
comunemente utilizzati sono lazoto (E941), lossido nitroso (E942) e lanidride carbonica (E290). I propellenti pi recenti
generalmente utilizzati per distribuire prodotti sotto forma di schiuma e spray, come ad esempio la panna montata, le creme a
base di formaggio e la mostarda. Ci accade perch lossido nitroso e lanidride carbonica tendono a dissolversi nellalimento
liquido e ad espanderlo durante la fuoriuscita dal contenitore, determinando la formazione di uno spray o di una schiuma. Lazoto
non ha le stesse propriet ed cos utilizzato per distribuire gli alimenti in forma liquida, come olio e sciroppo.

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Il sistema di codificazione: (la lettera E)

La lettera E seguita da un numero indica che ladditivo stato approvato dallUnione Europea. Per ottenere questa
denominazione, occorre che la sicurezza delladditivo sia stata valutata sotto tutti gli aspetti dal SCF, il Comitato Scientifico
dellAlimentazione Umana, che fa parte dell' AESA (EFSA in inglese), l'Autorit Europea per la Sicurezza Alimentare. Esso un
ente giuridico separato, indipendente dalle altre istituzione comunitarie.. Questo sistema costituisce anche un modo semplice e
pratico per indicare gli additivi autorizzati in tutte le lingue dellUnione Europea.

Devo aggiungere che ho trovato anche additivi che, pur essendo contrassegnati con la lettera E iniziale, risultavano, dalle ricerche,
come vietati. Li ho riportati lo stesso, affiancando alla descrizione la dicitura : "Vietato(i) in Europa". Devo anche dire che, alcuni,
non compaiono nell'elenco della Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea. Evidentemente, quindi, non sono pi permessi. Anche in
questo caso, ho aggiunto tale informazione dopo la descrizione.

....e, poi, ci addentriamo nella giungla...

I coloranti alimentari (da E100 a E199)

I conservanti alimentari (da E200 a E299)

Gli antiossidanti alimentari (da E300 a E322)

I regolatori di acidita`(da E325 a E392)

Addensanti, emulsionanti e stabilizzanti (da E400 a E495)

I sali minerali e gli antiagglomeranti (da E500 a E585)

Gli esaltatori di sapidita` (da E620 a E650)

Additivi vari (daE900 a E949)

Gli edulcoranti (da E950 a E1205)


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Amidi (da E1400 a E1521)

Le vitamine

Parliamo della melamina:

La melamina (1,3,5-Triazine-2,4,6-triamina, formula bruta C3H6N6) si presenta come polvere bianca ed scarsamente solubile in
acqua. Viene ricavata dal carbone e poi utilizzata per produrre materie plastiche e fertilizzanti; le resine melaminiche in
combinazione con la formaldeide trovano impiego anche nella produzione di materiali a contatto con gli alimenti.
In Cina la melamina stata aggiunta agli alimenti per animali, con lo scopo di aumentarne fraudolentemente il contenuto proteico
che risulta cos maggiore di quanto realmente presente. Gli operatori dellindustria mangimistica cinese hanno ammesso
apertamente che la melamina viene abitualmente aggiunta ai cibi per animali come falsa proteina. Per anni infatti i produttori di
mangimi hanno addizionato i loro prodotti con la melamina, che viene registrata come proteina nei test sugli alimenti, ma non ha
alcuna propriet nutritiva. Inoltre, la Commissione Europea Health & Consumer protection directorate general non esclude la
presenza di questa sostanza anche in alimenti destinati alluomo, in particolare in quelli destinati ai soggetti allergici al glutine di
grano e per la prima infanzia.
Il nostro Paese si mostrato da subito sensibile alla problematica infatti gi nel 2007, il Ministero della Salute ha dato mandato al
CReAA per la messa a punto della metodica per la ricerca della melamina. Contestualmente stato richiesto attraverso la nota
del Ministero della Salute n. prot. DGSA.VII.VIII/4335/P del 17 Maggio 2007 di provvedere ad un controllo sistematico delle
partite di origine vegetale (glutine di frumento, glutine di mais, farina di mais, proteine di soia, crusca di riso e concentrati di
proteine del riso) con origine o provenienza cinese ed un intensificazione dei controlli per le partite provenienti da altri Paesi Terzi
al fine di accertare lassenza di melamina.
Successivamente il Ministero con nota n. prot. DGSA 20740-P-21/10/2008 ha dato attuazione alla Decisione 2008/798/CE
fornendo istruzioni operative concernenti i controlli sui mangimi sia allimportazione che sul territorio nazionale, sempre al fine di
accertare il tenore di melamina.
Lo scandalo del latte, scoppiato circa un mese fa in Cina, oltre ad aver causato danni di salute a migliaia di bambini, ha scatenato
una serie di licenziamenti e arresti e ha indebolito la fiducia pubblica, gi minata dagli scandali verificatisi negli anni scorsi e
riguardanti uova, carne di maiale e frutti di mare. Anche i cioccolatini, dopo le uova, sono finiti nel mirino della autorit sanitarie dei
Paesi asiatici coinvolti nello scandalo del latte contaminato. Le autorit sanitarie tailandesi hanno dichiarato di aver individuato un
alto livello di melamina in alcuni cioccolatini prodotti in Cina e introdotti di contrabbando nel Paese. Questi cioccolatini, della marca
Orphic, contengono 34,37 mg di melamina al chilo, quantit 14 volte superiore a quella tollerata.

Fonti per la melamina:

http://www.westie.it/melamina.htm

http://www.agichina24.it/home/in-evidenza/notizie/visita-dellambasciatore-sun-ad-agichina25

http://www.sicurezzaalimentare.it/sicurezza-produttiva/Pagine/RivistiilivellidimelaminaEFSA.aspx

http://www.izsler.it/pls/izs_bs/v3_s2ew_consultazione.mostra_pagina?id_pagina=19

http://www.tutelasalute.info/201103/2012/02/melamina-e-carne.html

http://www.adieta.it/alimentazione/melamina.html

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Riassunto dei principali additivi che sarebbe meglio evitare:

Gli additivi che seguono sono pericolosi o dannosi e comunque da evitare


perch sintomo di prodotti di scarsa qualit o naturalit.

E122 = azorubina, carmoisina, colorante arti ciale


E127 = eritrosina, colorante sintetico
E150c e d = caramello ammoniacale e sol to-ammoniacale, colorante
E210, 211, 212, 213, 214, 215, 216, 217, 218, 219 = benzoati e derivati, conservanti arti ciali.
E220 = anidride solforosa N.B. Spesso inevitabile in quanto resta come residuo di lavorazione o si forma da sola.
fondamentale la quantit, per cui dobbiamo distinguere tra i casi in cui pu essere presente come residuo (come indicato in
etichetta) e quelli in cui aggiunta al prodotto nale.
E221, 222, 223, 224, 226, 227, 228 = sol ti e bisol ti, conservanti arti ciali vale quanto detto per lanidride solforosa, nel vino ci
sono pressoch sempre, se non altro per formazione spontanea.
E230 = bifenile, difenile, fungicida di super cie degli agrumi
E231 = ortofenilfenolo, arti ciale, fungicida
E233 = TBZ = Tiabendazolo - VIETATO DALLA COMUNIT EUROPEA, antimicrobico sulla buccia degli agrumi
E235 = natamicina, pimaricina, conservante per trattamenti di super cie
E250 = nitrito di sodio, conservante arti ciale o naturale
E320 = butilidrossianisolo, BHA, antiossidante sintetico
E321 = butilidrossitoluene, BHT, antiossidante sintetico
E339, 340, 341, 343 = fosfati vari
E442 = fosfatidi dammonio, emulsionanti naturali
E450, 451, 452 = difosfati e polifosfati
E620, 621, 622, 623, 624, 625 = acido glutammico e glutammati, esaltatori di sapidit
E 950 = acesulfame K, edulcorante sintetico
E 951 = aspartame, edulcorante sintetico
E 954 = saccarina, edulcorante arti ciale
E 955 = sucralosio, edulcorante arti ciale
ALTRI PRINCIPALI ADDITIVI DA RIFIUTARE: E 102, 104, 110, 123, 124, 131, 154, 155, 161g, 171, 173, 174, 175, 180, 232,
234, 239, 249, 251, 280, 282, 283, 284, 285, 310, 311, 312, 385, 431, 432, 433, 434, 435, 436, 520, 521, 522, 523, 541, 553b,
554, 555, 556, 559, 900, 905, 912, 952, 999, 1201, 1202

Additivi e celiachia:

Negli ingredienti dei prodotti senza glutine possono essere presenti gli additivi E471 ( mono e digliceridi degli acidi grassi), che
servono per dare una maggiore tenuta all'impasto. Non risultano pericolosi, ma vi rimando a questo articolo per vostra
informazione.

Un altro ingredinte spesso presente nella pasta per celiaci, la farina di lupini. Le persone che soffrono di allergie devono stare
molto attente a questo ingrediente, perch altamente allergizzante

Etichette, come leggerle?

LORDINE
Gli ingredienti sono elencati in ordine di quantit e questo un fattore molto indicativo per giudicare la qualit di un prodotto.
Innanzitutto valutandone il pregio, in secondo luogo la corrispondenza con il nome o la tipologia del prodotto stesso: per esempio,
se una crema di nocciole ha queste ultime al primo posto, sar pi pregiata - e pi naturale - che se, al primo posto, ci fossero
grassi o zuccheri.
I GRASSI

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Aldil della qualit dei grassi stessi - sono evidentemente pi pregiati i prodotti con olio extra vergine doliva, burro, burro di cacao
o strutto - conta la trasparenza: le diciture generiche, tipo oli vegetali, ci inducono a pensare, quasi sempre giustamente, che si
tratti dei meno pregiati e meno salubri.
GLI ZUCCHERI
Se tra gli ingredienti compare una delle seguenti diciture "sciroppo di glucosio" "sciroppo di fruttosio" "maltosio" "amido di mais"
"sciroppo di cereali" l'alimento contiene indirettamente dello zucchero. Queste sostanze infatti hanno un allto indice glicemico che
le rende del tutto simili al saccarosio.
GLI AROMI
Per motivi di trasparenza e qualit, preferiamo sempre gli ingredienti chiari ed espliciti, come spezie, erbe aromatiche, scorza
di agrumi e via dicendo. La dicitura aromi naturali indica sostanze aromatiche estratte da un prodotto naturale (spezie, erbe, oli
essenziali non di sintesi, ecc.); la dicitura aromi tout court indica aromi di sintesi chimica o comunque non ci garantisce che siano
naturali; la stessa cosa vale per aroma di ... (limone, menta, tartufo e via dicendo): se non c laggettivo naturale, quasi certo
che sintetico. Pertanto evitiamo prodotti che contengono la parola aromi senza laggiunta dellaggettivo naturale. Un caso
particolare la vanillina, imitazione arti ciale o comunque di bassa qualit della vera vaniglia: indice di un dolce dozzinale o,
perlomeno, non di eccellenza.
ELEMENTI ESTRANEI
A volte su unetichetta troviamo ingredienti che non ci sembrano normali per il tipo di prodotto: il caso di indagare e chiedere
informazioni.
Il caso classico quello dei salumi che contengono zuccheri o derivati del latte: pur essendo ingredienti naturali, servono ad
alterare la naturalit del prodotto, accelerando la stagionatura, trattenendo acqua e quindi limitando il calo di peso, consentendo
lutilizzo di carni congelate o di bassa qualit. In de nitiva, sono indici di basso livello qualitativo.
GLI ADDITIVI
Oggi come oggi, grazie al governo del freddo, non sono quasi mai funzionali alle esigenze del consumatore, ma a quelle della
grande distribuzione o dellesaltazione delle apparenze a scapito della qualit vera. SE NON CE NE SONO SEMPRE MEGLIO
(con poche eccezioni, come i lieviti).

Se volete sapere tutto sulle etichette, leggete, o scaricate, il PDF dell'Unione Nazionale Consumatori, intitolato:
"Conosci le etichette".

Identificare il paese di produzione dal codice a barre:

Qui di seguito, trovate le indicazioni per capire l'origine dei prodotti semplicemente leggendo il codice a barre."Le prime 3 cifre
del codice a barre sono l'identificazione del paese in cui la merce stata prodotta". Tutti i codici che iniziano con 690,
691,692 fino al 695 sono prodotti in Cina. Qui sono riportati i codici iniziali di alcuni paesi:

00 ~ 13 USA & CANADA


30 ~ 37 FRANCE
40 ~ 44 GERMANY
49 ~ JAPAN
50 ~ UK
57 ~ Denmark
64 ~ Finland
76 ~ Switzerland and Liechtenstein
471 ~ Taiwan
480 ~ Philippin es
628 ~ Saudi-Arabia
629 ~ United Arab Emirates
----------------------------------
690, 691, 692,693,694, 695 ~ China
------------------------------------
740 ~ 745 - Central America
800 - 839 Italia
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840 - 849 Spagna

Date di scadenza degli alimenti, come interpretarle?

Da consumarsi preferibilmente entro: fino a quella data il prodotto garantisce le sue propriet, ma pu essere consumato
anche per un breve periodo successivo alla data indicata: ad esempio per la pasta o il riso si applica questa dicitura;

Da consumarsi entro: va consumato assolutamente entro quella data e non oltre. Ad esempio per il latte, lo yogurt, i formaggi
freschi.

La data pu apparire:
Giorno/mese: per prodotti che si conservano per meno di tre mesi. Esempio latte,
mozzarelle, yogurt
Mese/anno: per prodotti che si conservano per pi di tre mesi ma per meno di 18 mesi. Esempio pasta alluovo, biscotti,
merendine, maionese.
Anno: per prodotti che si conservano per almeno 18 mesi. Esempio pelati in scatola, piselli e tonno in scatola, olive in salamoia.
Anche le esatte diciture riportate sulle etichette meritano attenzione.
Se leggete unetichetta che riporta la dicitura
gnocchi di patate; le patate sono, effettivamente, lingrediente principale, mentre se la scritta riporta
gnocchi con patate: molto probabile che al primo posto troverete farina di grano tenero, e poi le patate

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I coloranti alimentari (da E100 a E199)
di Maria Silvana Radice

I coloranti servono per colorare lalimento completamente o soltanto in superficie, con lo scopo di presentare un prodotto con un
migliore aspetto e quindi pi attraente, che inviti maggiormente al consumo. La maggior parte di essi di origine sintetica. Il
colore una delle principali caratteristiche sensoriali e contribuisce a far s che un alimento risulti ben accetto o sgradito. Se
laggiunta del colore pu apparire, agli occhi di qualcuno, di natura puramente cosmetica, non vi sono dubbi sul fatto che il colore
sia un fattore importante nella percezione, da parte del consumatore, dellalimento che spesso viene associato ad un determinato
sapore o ad una specifica intensit di sapore. I coloranti sono utilizzati per aggiungere o ripristinare il colore in un alimento, per
migliorarne lattrattiva visiva e soddisfare le aspettative del consumatore. La trasformazione industriale dei piselli e la
preparazione delle marmellate, per esempio, possono determinare una perdita di colore che i coloranti possono compensare.
Alcuni coloranti vengono usati come semplice decorazione estetica su torte e prodotti di pasticceria. Rimane tuttavia inaccettabile
che queste sostanze siano utilizzate per mascherare o nascondere una scarsa qualit.

E100 - Curcumina. Giallo.


La curcumina una sostanza di colore giallo presente nella curcuma (Curcuma Longa), pianta tropicale originaria dell'India.
Appartiene alla stessa famiglia dello zenzero e il suo aroma infatti lo ricorda. La sostanza attiva, la CURCUMINA, presente nel
rizoma della curcuma in percentuale compresa fra lo 0,3% e lo 0,6%. nota e famosa in Asia, ma anche in altre zone del mondo,
non solo come condimento dei cibi,ma anche per le sue propriet terapeutiche, soprattutto antiossidanti e
antinfiammatorie.Chimicamente, si tratta di diferuloilmetano, che si estrae con solventi e dopo purificazione si presenta in cristalli
giallo-aranciati. Tradizionalmente, la curcumina viene utilizzata per la tintura del cotone; in India trova impiego, insieme ad altre
spezie, nella composizione di salse e nella polvere di curry; in Italia viene usata per colorare le mostarde, i dadi da brodo e le
minestre in scatola o in busta. Attualmente questo additivo considerato innocuo. Dati insufficienti su riproduzione, tossicita',
embriotossicita' e teratogenicita'.

E101 - Lattoflavina, o riboflavina Vitamina B2). Giallo


La riboflavina una vitamina, una sostanza organica che rispecchia il colore naturale del latte, da cui il sinonimo lactoflavina. Pu
essere sia prodotta per sintesi che estratta da fonti naturali (lievito di birra). Come colorante, la riboflavina si trova in forma di
polvere cristallina, di colore da giallo a giallo-arancio e con un leggero sapore amaro. La troviamo in biscotti, dolci, gelati
confezionati, maionese, creme e prodotti a base di latte. Alle normali dosi d'impiego, non si registrano particolari problemi per la
salute dei consumatori. Presente come vitamina B2. In caso di elevata assunzione, questa vitamina idrosolubile viene espulsa con
l'urina senza accumularsi nell'organismo.

E101a - Riboflavina 5', fosfato.Giallo


Colorante ricavato dalla riboflavina (vitamina B2). E' contenuto in creme, gelati confezionati, maionese, zuppe. Risulta essere
innocuo. In caso di elevata assunzione, questa vitamina idrosolubile, viene espulsa con l'urina senza accumularsi nell'organismo.

E102 - Tartrazina. Giallo.


E' un composto sintetico, un sale sodico contenente zolfo, che si presenta in granuli e cristalli gialli. La troviamo in dolci, bevande,
conserve di vegetali (escluso il pomodoro), gelato di zabaione e sciroppi. Non tutti gli studi concordano nel definire i possibili effetti
negativi sulla salute dell'uomo e degli animali domestici (visto che si pu trovare anche nel cibo di cani e gatti). Pu causare:
iperattivit, asma, orticaria, rinite, disturbi alla vista e insonnia; potrebbe inoltre essere cancerogena con effetti mutageni. Si

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ritiene che possa dare problemi agli asmatici o ai soggetti allergici all'acido acetilsalicilico (aspirina). Si ipotizza inoltre che possa
provocare disordini nella capacit di apprendimento dei bambini. Dolci, sciroppi, bibite, conserve vegetali (escluse quelle di
pomodoro), gelato allo zabaione. Controindicato per chi e' allergico all' acido acetilsalicilico (aspirina) e per gli asmatici.Vietato in
Svizzera,Austria, Finlandia e Norvegia.
https://sites.google.com/site/lachiavenelpozzo/additivi-conservanti-coloranti-chi-ci-capisce-e-bravo
E103 - Crisoina resorcinolo. Giallo
Vietato in Europa

E104 - Giallo di chinolina.


E' un colorante sintetico; lo troviamo in caramelle, bibite, liquori, gelati, bibite effervescenti, budini in polvere, pesce affumicato e
colori per le uova di Pasqua. Rischi: iperattivit, asma, riniti, eczema, disturbi alla vista, insonnia, aumento di incidenza di cancro al
fegato e ai reni (osservato sui topi ad alte dosi). Controindicato per gli asmatici e per le persone allergiche. Il giallo di chinolina, in
associazione con E951 (aspartame), pu attaccare le cellule nervose con un'intensit 7 volte maggiore rispetto a quando usato
singolarmente.Utilizzato anche per farmaci e insetticidi. Leggetmente tossico. Vietato in Australia. Sconsigliato per i bambini

E105 - Giallo rapido AB


Vietato in Europa

E106 - Riboflavina 5' - sodio fosfato. Giallo


Vietato in Europa

E107 - Giallo 2G
Si trova in bibite, cordiali, zuppe pronte, maionese. E' causa di allergie, iperacidit ed asma. Vietato in Europa

E110 - Giallo arancio S


Altrimenti noto come giallo tramonto FCF - un colorante azoico di colore giallo arancio, prodotto sinteticamente. Si trova
comunemente in: marmellate di albicocca, biscotti con gelatina di arancia, bevande istantanee a base di cioccolato, zuppe
istantanee, creme di formaggio,creme di yogurt, marzapane, budino in polvere e pane grattugiato confezionato. Rischi:
iperattivit, asma, orticaria, eruzioni cutanee, mal di stomaco, insonnia, vomito; inoltre, ci sono studi che sostengono un possibile
effetto cancerogeno. Il giallo arancio S pu provocare reazioni allergiche; in particolare, sconsigliato agli asmatici e ai soggetti
allergici all'aspirina. Bibite, sciroppi, paste, dolci in generale, gelati, ghiaccioli. Controindicato per chi e' allergico all' aspirina e per
gli asmatici. Puo' provocare eruzioni cutanee.

E111 - Arancio GGN


Vietato in Europa

E120 - Cocciniglia, o acido carminio. Rosso


Colorante naturale ottenuto da un insetto, il Cocci cacti (cocciniglia), che vive a spese di una specie di cactus (Nopalea
coccinillifera) presente in Per e nelle Isole Canarie. L'estrazione del colore carminio avviene dalle uova essiccate dell'insetto (si
ottiene allora il cosiddetto estratto coccineale) oppure facendo essiccare direttamente l'insetto (si ottiene una sfumatura del
colore pi intensa e brillante). Comunque, in entrambi i casi, il colore che si ottiene molto stabile e trova impiego nella
produzione di alcune caramelle rosse, viola o rosa, negli yogurt, nel marzapane, nelle gelatine, nei gelati, nelle bibite, nei liquori,
nel Bitter Campari, in confetti medicinali e in cosmetici. importante sottolineare come l'origine naturale di un prodotto non sia
sempre garanzia di buona tollerabilit da parte dei consumatori. proprio il caso di questi coloranti, che possono provocare, in
soggetti sensibili, reazioni allergiche che vanno da eruzioni cutanee allo shock anafilattico. Negli Stati Uniti, alcune associazioni di
consumatori hanno espressamente chiesto all'FDA (Food and Drug Administration) che l'acido carminico e i composti simili ad
esso vengano espressamente dichiarati in etichetta e che, a tutela dei consumatori vegetariani stretti, ne venga indicata l'origine
animale. Altri insetti utilizzati sono Porphyrophyra hamelis, Kermes ilicis, Margaroides polonia e Laccifera lacco. I risultati delle
ricerche sugli effetti collaterali a lungo termine sul sistema riproduttivo e sul metabolismo, comunque, non sono ancora disponibili,
ma c' il rischio che possa essere cancerogeno; quindi per prevenzione primaria sconsigliata la somministrazione del colorante

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cocciniglia ai bambini.

E121 - Orceina, oricello. Rosso


Si trova in marzapane e gelatine. Vietato in Europa

E122 - Azorubina, o carmoisina. Rosso


E' un colorante sintetico azoico, di colore rosso con sfumature bluastre. utilizzato per la colorazione di sciroppi, bevande, gelati,
marzapane, gelatine, budini, prodotti istantanei, salse scure, zuppe istantanee, gelati confezionati...Rischi: iperattivit, reazioni
cutanee dovute a reazioni allergiche, allergie, riniti, asma, insonnia ed edema; c' il rischio che possa essere cancerogeno e per
questo sconsigliato. Secondo alcune ricerche scientifiche, l'azorubina, assieme ad un altro colorante sintetico, il rosso cocciniglia
A (E124), danneggia la corteccia surrenale. Le associazioni dei consumatori australiani hanno incluso l'azorubina nel gruppo degli
allergeni alimentari pericolosi per la salute, specie per le persone asmatiche e intolleranti all'aspirina. Questo colorante proibito
in Austria, Norvegia e in Svezia.

E123 - Amaranto. Rosso


E' un colorante azoico ottenuto sinteticamente; il suo utilizzo ormai limitato solamente al caviale e ai relativi succedanei; si tratta
infatti di una molecola accusata di essere mutagena e potenzialmente cancerogena: infatti, stato riscontrato un legame con i
tumori nei ratti, ma questo rapporto non stato ancora dimostrato negli esseri umani. Nonostante ci, molti Paesi hanno sia
limitato l'uso dell'amaranto (in alcuni vietato) in attesa di ulteriori test. Rischi: iperattivit, asma (perch l'amaranto, essendo un
liberatore di istamina, pu intensificare i sintomi asmatici), orticaria ed insonnia. L'amaranto, se viene usato in combinazione con i
benzoati, causa anche iperattivit nei bambini.

E124 - Rosso cocciniglia A, o Ponceau 4R


E' un colorante azoico ottenuto sinteticamente; la sua colorazione simile a quella ottenuta dalle cocciniglie. Il rosso cocciniglia A
si trova normalmente nelle caramelle, negli sciroppi, nelle salse ketchup, nel salmone in scatola, nelle bibite effervescenti, nelle
ciliegie candite, nei ghiaccioli, nel marzapane e nelle gelatine. Rischi: iperattivit, asma, orticaria, insonnia; si segnalano casi di
cancro riscontrati in alcuni animali. Meno nocivo del composto naturale per la salute dei consumatori, il rosso cocciniglia a
comunque controindicato soprattutto per chi allergico all'aspirina e per gli asmatici, oltre che per i bambini. Il suo impiego
sconsigliato, in generale, perch potrebbe essere cancerogeno.

E125 - Scarlatto GN "specially pure". Rosso


Vietato in Europa

E126 - Ponceau 6R. Rosso


Vietato in Europa

E127 - Eritrosina. Rosso


E' il colorante sintetico rosso del catrame di carbon fossile, contenente iodio, quindi in grado di provocare disturbi alla tiroide. In
alcuni Paesi, se ne vieta l'uso perch si riscontrato lo sviluppo di tumori alla tiroide negli animali da esperimento quando viene
somministrato ad alte dosi. Anche il consumo umano pu provocare rischi; pu infatti indurre ipertiroidismo e sensibilizzazione alla
luce, oltre che asma, orticaria, insonnia e allergie. Attualmente, l'impiego di eritrosina ancora permesso come additivo all'interno
dell'Unione Europea. Si trova comunemente in caramelle, frutta sciroppata, ghiaccioli, ciliegie candite, gelati e biscotti.

E128 - Rosso 2G.


Serve per colorare la carne degli hamburger. Vietato in Europa, Stati Uniti e Australia.

E129 - Rosso allura AC


E' un colorante sintetico rosso. contenuto tipicamente nel bitter soda e nel bitter vino. Gli effetti collaterali non sono ancora
sicuri ma si pensa abbia ripercussioni negative sul metabolismo umano. Potrebbe provocare allergie cutanee e si pensa abbia
effetti cancerogeni. stato proibito in diversi Stati.

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E130 - Blu indantrene - Blu antrachinonico
Vietato in Europa

E131 - Blu patentato V


E'un colorante di colore blu, di tipo sintetico, utilizzato in moltissimi prodotti, come caramelle, sciroppi, liquori, bevande, glasse,
gelati e ghiaccioli. Attualmente sono disponibili pochi dati sugli effetti che esso produce sulla salute umana. Sono stati riportati
casi di abbassamento della pressione sanguigna ed episodi di tremore. Nelle persone allergiche, il bleau patentatoV pu causare
sensibilizzazione della pelle, orticaria, prurito, nausea ed insonnia. Potrebbe essere cancerogeno; al momento proibito in
Australia.

E132 - Indigotina, o Carminio d'indaco. Blu


E' un colorante sintetico, di colore blu, utilizzato in gelati, ghiaccioli, paste, caramelle, sciroppi, frutta candita, biscotti e dolciumi.
considerato leggermente tossico e potrebbe essere cancerogeno, anche se non esistono sufficienti studi per definirlo tale. In caso
di allergie, l'indigotina pu essere responsabile di nausea, vomito, orticaria, ipertensione e problemi respiratori. In generale, non si
conoscono ancora a fondo i suoi effetti sulla salute umana. A volte pu essere impiegata nei cosmetici.

E133 - Blu brillante FCF


E' un colorante di tipo sintetico, molto solubile in acqua, che appare come una polvere blu. un pigmento che deriva dal liquido
della distillazione del carbone per ottenere il coke. Pu essere combinato con la tartrazina (E102) per ottenere varie tonalit di
verde.Si trova spesso in gelati, piselli in scatola, prodotti caseari, dolci e bibite. Secondo alcuni studi, potrebbe essere dannoso
per i bambini; durante l'infanzia quindi sconsigliata la somministrazione di alimenti contenenti tale colorante. Pu causare
iperattivit, nausea, orticaria, insonnia. stato riscontrato che, in concentrazioni elevate, potrebbe causare sedimentazioni a
livello renale e a livello dei vasi linfatici. Una volta, l'impiego del blu brillante FCF era proibito in Austria, Belgio, Danimarca,
Francia, Germania, Grecia, Italia, Norvegia, Spagna,Svezia e Svizzera, ma in seguito ad ulteriori analisi stato dichiarato additivo
non dannoso dall'Unione Europea, ed attualmente permesso nella maggior parte dei Paesi.

E140 - Clorofilla e clorofillina. Verde.


Sono coloranti idrosolubili di colore verde, estratti da vegetali (erbe, ortica, erba medica), che, al momento, sono considerati privi
di effetti collaterali nocivi per la salute. Spesso, clorofilla e clorofillina, sono contenuti in gomme da masticare, gelati confezionati,
ghiaccioli, dolciumi ecc. Leggermente tossici.

E141 - Complessi rameici delle clorofille. Verde


Le feofitine di rame, invece, sono formate dalla de-esterificazione chimica della clorofilla e sono composti idrosolubili, mentre i sali
di sodio e potassio dei complessi della clorofilla con rame sono composti liposolubili. Gli E141 sono spesso contenuti in gomme
da masticare, gelati confezionati e dolciumi in genere. Su questi coloranti ci sono idee controverse circa i possibili effetti
collaterali, a causa della non trascurabile quantit di rame in essi contenuta; non sono per confermati effetti collaterali rilevanti. Il
rame viene rilasciato quando l'E141 viene riscaldato. Si possono verificare, in soggetti particolarmente predisposti, episodi di
asma, reazioni cutanee ed allergie respiratorie. Viene impiegato come additivo alimentare e nell'ambito della medicina
alternativa.La clorofillina un ingrediente attivo in numerose medicine assunte oralmente, destinate a ridurre odori associati a
incontinenza, colostomie e simili procedure mediche, come anche generali odori del corpo. Si pu inoltre trovare in tipici preparati,
utili sia per le terapie che per ferite o scottature.

E142 - Verde acido brillante BS. Verde


Anche detto verde lissamina un colorante verde di origine sintetica. Pu essere leggermente tossico. Presente in frutta candita,
dolci, sciroppi, caramelle, bibite, liquori. Non sono molto noti gli effetti collaterali. Possibili rischi: iperattivit, asma, reazioni
cutanee, insonnia. C' anche il rischio che possa essere cancerogeno ad alte dosi. Leggermente tossico.

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Il caramello da evitare per chi segue una dieta di esclusione del latte.

E150a - Caramello semplice. Marrone


Il caramello semplice o grezzo un colorante di colore bruno ottenuto dallo zucchero liquido (saccarosio o glucosio) con
l'aggiunta di carbonato di sodio. Il caramello non e' un colorante naturale, ma e' ottenuto trattando gli zuccheri con il calore e
sostanze chimiche come acido solforico o ammoniaca .Pu essere contenuto in prodotti da forno, biscotti, pane, essenze di caff,
budini, liquori, bibite, gelati, ghiaccioli, conserve. Attualmente non si conoscono effetti collaterali negativi circa l'impiego di
caramello semplice come additivo alimentare.

E150b - Caramello solfito-caustico


Il caramello solfito caustico un colorante di colore bruno, di origine sintetica. Pu essere contenuto in bevande alcoliche,
confetture, bibite, gelati, ghiaccioli, liquori, pasticceria in genere, biscotti e conserve. Attualmente non si conoscono effetti
collaterali negativi.

E150c - Caramello ammoniacale


Il caramello ammoniacale un colorante di colore bruno, di origine sintetica. contenuto in zuppe, salse, gelati, ghiaccioli,
bevande a base di vino, liquori, pasticceria in genere, biscotti e conserve. Il caramello ammoniacale, se consumato entro le dosi
raccomandate, considerato un colorante non nocivo.

E150d - Caramello solfito ammoniacale


Il caramello solfito ammoniacale un colorante di colore bruno, di origine sintetica. Pu essere contenuto in zuppe, salse, gelati,
ghiaccioli, bevande a base di vino, liquori, pasticceria in genere, biscotti e conserve. Il caramello solfito ammoniacale, se
consumato entro le dosi raccomandate, considerato un colorante non nocivo.

E151 - Nero Brillante BN, o nero PN. Nero


E' un colorante azoico di colore nero, di origine sintetica. Questo colorante pu essere contenuto in diversi alimenti, come per
esempio nel caviale tedesco, nelle uova di pesce, nella liquirizia, nelle caramelle, nelle creme, nei gelati, nei ghiaccioli, nelle salse
e in alcuni dolciumi. consigliabile consumarlo entro la dose massima consigliata, perch pu provocare reazioni allergiche
soprattutto in quei soggetti che presentano allergia all'aspirina o sono asmatici. Il nero brillante BN, in combinazione con i
benzoati, pu causare iperattivit nei bambini. Alcuni studiosi pensano che potrebbe essere anche cancerogeno, ma non ci sono
certezze al riguardo.

E152 - Black 7984. Nero


Vietato in Europa

E153 - Carbone medicinale vegetale. Nero


E'un colorante di colore nero, di origine naturale (prodotto a partire da ceneri vegetali). Questo colorante contenuto in diversi
alimenti, ma non essendo idrosolubile il suo utilizzo abbastanza limitato. Pu contenere benzopirene (composto cancerogeno).
Non si conoscono gli effetti collaterali.Vietato negli Stati Uniti.

E154 - Marrone FK. Marrone


E' un colorante azoicodi origine sintetica.Come additivo, pu essere contenuto in alcuni prodotti ittici, e il suo uso limitato a pochi
prodotti, in quanto esiste la possibilit che possa essere mutageno. Se questo colorante viene consumato in concentrazioni
elevate, possibile che si possa sedimentare a livello renale e a livello linfatico.Pu inoltre causare iperattivit, asma, riniti,
orticaria e insonnia.In pi, in combinazione con i benzoati, pu causare iperattivit nei bambini.c' il rischio che possa essere
cancerogeno. Vietato in Australia. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.

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E155 - Marrone cioccolato HT. Marrone
Colorante azoico di colore marrone, di origine sintetica. prodotti da forno e di pasticceria. Pu dare reazioni di iperattivit, asma,
rinite, orticaria e insonnia; inoltre, se presente in alte concentrazioni, pu causare possibili sedimentazioni a livello renale e
linfatico. In combinazione con i benzoati pu causare iperattivit nei bambini. Secondo alcuni studiosi potrebbe essere
cancerogeno.

(Da E160 in poi, si tratta di coloranti misti, o con sfumature diverse, raramente usati)

E160a - Carotene alfa, beta gamma


Insieme di coloranti di colore variabile dall'arancione al giallo, di origine vegetale (si ottengono cio da estratti di frutta e verdura).
L'organismo umano li trasforma e li converte in vitamina A e questo fa s che non si abbiano effetti collaterali negativi; sono, infatti,
considerati additivi alimentari innocui per la salute umana. Solitamente, i carotenoidi possono essere contenuti nel burro, nelle
margarine, in alcune salse, nei condimenti, nei formaggi, nel marzapane, nei gelati e nel mangime per animali (es. per i polli).
Sono ottenuti da vegetali, frutta, verdura.

E160b - Annatto, o Bissina, o Norbissina


Coloranti arancioni, di origine vegetale, utilizzati negli stessi prodotti alimentari dei carotenoidi. Secondo alcuni studi, potrebbero
dare reazioni allergiche; sono sconsigliati in particolare per i bambini. Salse, condimenti, pasticceria in genere, gelati, ghiaccioli.
Sono ottenuti da vegetali, frutta, verdura.

E160c - Capsantina, o Capsorubina, o estratto di paprica


E'un colorante arancione di origine naturale (ottenuto dal concentrato di paprika). un additivo che pu essere contenuto in
confetture, formaggi, marmellate. Non si conoscono al momento effetti collaterali e non si conosce nemmeno la dose giornaliera
accettabile. Nonostante ci, l'impiego dell'estratto di paprika come additivo proibito in alcuni Paesi Extracomunitari.

E160d - Licopina
E' un additivo alimentare formato soltanto da idrogeno e carbonio, appartenente al gruppo dei carotenoidi. un colorante di
colore rosso, di origine naturale (ottenuto dal pomodoro). E' importante sottolineare che il quantitativo di licopene presente nel
pomodoro dipende dal grado di maturazione dello stesso. stato calcolato, infatti, che all'interno dei pomodori rossi maturi sono
presenti circa 50 mg di licopene per kg di prodotto, mentre la concentrazione scende a 5 mg/kg nelle variet gialle, meno mature.
Oltre che nel pomodoro, il licopene presente nei meloni, nella guava, nel pompelmo rosa, nelle arance rosse, nelle carote, nelle
albicocche ecc. Le sue concentrazioni nel siero umano, invece, dipendono all'assunzione di queste materie prime. L'assorbimento
del licopene, essendo una sostanza lipofila, relazionato alla presenza di lipidi nella dieta: i grassi alimentari, infatti, ne
favoriscono l'assorbimento intestinale. La cottura dei cibi (come per esempio salse di pomodoro, pelati) aumenta la
biodisponibilit di tale sostanza, grazie alla disgiunzione dei complessi proteici in cui incorporato, e alla dispersione degli
aggregati cristallini di carotenoidi. In questo modo, il consumo di licopene possibile anche nei momenti in cui i suoi alimenti
apportatori non sono disponibili perch non di stagione. Appartenendo al gruppo dei carotenoidi, il licopene possiede un'altissima
capacit antiossidante e per questo molto interessante per le possibili applicazioni terapeutiche: sembra, infatti, essere il pi
efficiente oxygen quencher fra i carotenoidi (grazie alla sua struttura, alla presenza, cio, di due ulteriori doppi legami rispetto alla
struttura degli altri carotenoidi). Per le sue propriet antiossidanti, presumibile che l'assunzione di licopene possa ricoprire un
ruolo importante anche per prevenire l'invecchiamento cellulare, le malattie cardiovascolari e l'esordio di processi incontrollati di
proliferazione cellulare (ha attivit di prevenzione tumorale come anche altri carotenoidi). Da studi americani, emerso che il
consumo frequente di prodotti a base di pomodoro riduce il rischio di cancro alla prostata, e che elevati livelli di licopene possono
ridurre fino a cinque volte il rischio di tumore della cervice uterina. Sembra che il licopene impiegato come additivo non sia nocivo
e non abbia effetti collaterali.Salse, condimenti, pasticceria in genere, gelati, ghiaccioli. Vietato in Australia.

E160e - Beta-apo-8-carotenale

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E'un colorante di origine naturale, chimicamente modificato, di colore rosso arancione, con propriet antiossidanti. Salse,
condimenti, pasticceria in genere, gelati, ghiaccioli. E' ottenuto da vegetali, frutta, verdura.Pu essere contenuto in dolci, in
condimenti e negli integratori alimentari. Attualmente sembra non sia nocivo.

E160f - Estere etilico dell'acido beta-apo-8'-carotenico


Salse, condimenti, pasticceria in genere, gelati, ghiaccioli. E' ottenuto da vegetali, frutta, verdura. Non presente sulla Gazzetta
Ufficiale UE.

(SOTTOGRUPPO XANTOFILLE: Il gruppo delle xantofille rappresenta un insieme di sostanze naturali che appartengono, da un
punto di vista chimico, alla famiglia dei carotenoidi.

E161a - Xantofille o antofille


E' un colorante di colore giallo, appartenente alla famiglia delle xantofille. Sono state fatte pochissime ricerche su questo additivo
e per il momento non si conoscono effetti collaterali negativi; nonostante ci, l'uso della flavoxantina stato proibito in Svizzera.
Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.

E161b - Bixina, o Luteina


E' la xantina pi diffusa in natura. La sua struttura molto simile a quella del -carotene, ma con due gruppi ossidrilici alle
estremit. I fiori Tagetes erecta sono la principale fonte di luteina e sono ampiamente coltivati in Africa, Asia ed Oceania. La
luteina, quindi, un colorante di origine naturale, di colore giallo-arancio. Le xantofille presenti in concentrazioni maggiori nel corpo
umano e nel plasma, sono la luteina e la zeaxantina, che rappresentano, inoltre, i maggiori costituenti del pigmento maculato della
retina umana, dove proteggono dai raggi ultravioletti. Recenti studi hanno evidenziato che la luteina pu avere effetti positivi sul
colesterolo presente nel plasma, e pu limitare l'insorgenza anche di alcuni tipi di tumore. La luteina pu essere utilizzata nei
seguenti prodotti: formaggi, prodotti della confetteria, senape, bevande alcoliche ed analcoliche, vini aromatizzati, confetture e
conserve di frutta, decorazioni e ricoperture, paste di pesce, crostacei, succedanei del salmone, uova di pesci, pesce affumicato
e surrogati della carne e del pesce a base di proteine vegetali. Pu essere anche utilizzata come colorante nei cosmetici, per la
sua grande resistenza alla luce e all'ossidazione. bene sottolineare che l'attivit biologica della luteina pu essere sfruttata
anche negli integratori e nei complementi alimentari, soprattutto in associazione al carotene e al tocoferolo, non come semplice
colorante, ma come principio farmacologicamente attivo. Attualmente, la luteina non sembra un colorante nocivo per la salute
dell'uomo.

E161c - Criptoxantina
E' un colorante di colore giallo, di origine naturale, appartenente alla famiglia delle xantille. E' presente nella buccia di arancia,
nelle bacche dell'Alchechengi (pianta perenne, appartenente alla famiglia delle Solanaceae, che produce bacche commestibili) e in
altre specie vegetali. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.

E161d - Rubixantina
E' un colorante di colore arancio-rosso, di origine naturale, appartenente alla famiglia delle xantofille. Viene sintetizzata
principalmente dai petali delle rose. Al momento non si conosce alcun effetto nocivo per la salute dell'uomo. Non presente sulla
Gazzetta Ufficiale UE.

E161e - Violoxantina
E' un colorante di colore giallo o viola, di origine naturale, ottenuto per trasformazione ossidativa della zeaxantina.La violaxantina
estratta solitamente dai petali di viola e di viola del pensiero (vedi foto rispettivamente), ma pu essere presente anche in alcune
specie di piante superiori e di alghe. Per il momento non si conoscono effetti collaterali nocivi per l'uomo. Non presente sulla

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Gazzetta Ufficiale UE.

E161f - Rodoxantina
E' un colorante di colore giallo o viola, di origine naturale, appartenente alla famiglia delle xantofille. un colorante raramente
utilizzato nell'industria alimentare. La rodoxantina presente in piccole quantit nei semi del Taxus Baccata e nelle piume di alcuni
uccelli. Al momento non si conoscono effetti collaterali nocivi per l'uomo. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.

E161g - Cantaxantina
E' un colorante giallo-arancione, di origine naturale o natural-identico. spesso presente come additivo-colorante in prodotti
alimentari e nell'industria cosmetica e farmaceutica. Alcuni studiosi sostengono che possa essere un additivo rischioso e tossico
per il fegato, e possa provocare la formazione di cristalli irreversibili nella retina. Sconsigliato il consumo in dosi superiori a quelle
indicate.

E162 - Rosso di barbabietola - Betanina


E' un colorante di origine naturale, di colore rosso-violaceo, estratto dalle barbabietole rosse (Beta vulgaris) mediante spremitura
o estrazione con acqua dalle radici tagliate, e successivo arricchimento nel principio attivo. Il colorante formato da diversi
pigmenti appartenenti alla classe delle betalaine. Il liquido di spremitura include zuccheri, sali e/o proteine, oltre ai pigmenti
colorati; questi ultimi sono composti presenti naturalmente nelle barbabietole rosse che possono essere eliminati concentrando la
soluzione. L'additivo "rosso di barbabietola o betanina" pu essere presente in diversi prodotti di pasticceria, in gelatine di frutta,
in gomme da masticare, in salse e condimenti, in gelati confezionati e in ghiaccioli. Il rosso di barbabietola risulta innocuo per la
salute dell'uomo.

E163 - Antociani - Antocianine


Appartenenti alla famiglia dei flavonoidi, sono composti poliaromatici poliossidrilati, in grado di reagire con gli ossidanti (quali
l'ossigeno molecolare e i radicali liberi) neutralizzandoli e diminuendo cos i danni tessutali che queste molecole possono
provocare. Le antocianine sono un insieme di pigmenti idrosolubili che danno la colorazione a frutta, verdura e fiori. Presentano
una colorazione variabile dal rosso al blu e questa variazione cromatica dipende anche dal valore di pH presente nel mezzo in cui
si trovano, nonch dalla formazione di sali con metalli pesanti eventualmente contenuti. Le antocianine sono presenti, in diverse
concentrazioni, nelle piante superiori (quasi tutte), nei fiori e nei frutti, negli arbusti, e nelle foglie e nelle radici, spesso insieme
anche a carotenoidi e flavonoidi. Tutti questi pigmenti realizzano la colorazione tipica delle foglie autunnali. Gli antociani vengono
utilizzati frequentemente come additivi alimentari naturali, grazie alla loro peculiarit nel conferire una specifica colorazione ai
prodotti in cui sono contenuti, come bevande analcoliche, yogurt, confetture di frutta, prodotti di pasticceria, gelati confezionati,
ghiaccioli, conserve di frutta, salse ecc., senza determinare effetti collaterali negativi per l'uomo. Per questo motivo sarebbe
auspicabile, anche per sfruttare a pieno il loro potere antiossidante, aumentare il contenuto di antociani nei diversi prodotti
alimentari in sostituzione a coloranti analoghi ma sintetici. Non tossico.

E170 - Carbonato di calcio


E' un colorante di origine minerale (derivante dal calcare), di colore grigio-bianco. Ha una funzione antiagglomerante, cio
impedisce la formazione di grumi in prodotti in polvere. contenuto in confetti, decorazioni di alimenti, ecc.Attualmente sembra
che non vi siano effetti collaterali negativi, considerato anche il largo impiego dall'industria alimentare e farmaceutica.

E171 - Biossido di titanio


E' una polvere di colore bianco, di origine minerale. Pu essere contenuto principalmente in confetti, chewing-gum, dolciumi ecc.Il
biossido di titanio pu essere utilizzato in vari modi: come pigmento bianco usato nelle vernici e nel cemento da costruzione, nelle
materie plastiche e come polvere opacizzante per le vernici colorate (viene per questo chiamato bianco di titanio); come
catalizzatore capace di degradare, per ossidazione, numerosi composti organici; pu essere utilizzato anche in alcuni cosmetici
(per l'esattezza creme per il corpo e makeup). Viene inoltre inserito nella formulazione di alcuni prodotti solari. Si stanno
svolgendo numerosi studi per cercare di capire se esiste la possibilit che le polveri del biossido di titanio possano infiltrarsi anche
attraverso la cute, entrando poi nel circolo sanguigno e provocare neoplasie.

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E172 - Ossido e idrossido di ferro
Colorante minerale. Sono coloranti di colore variabile (giallo, rosso, marrone-nero) di origine minerale. Possono essere contenuti
in chewing-gum, confetti e dolciumi. Al momento non si conoscono effetti collaterali negativi.

E173 - Alluminio
Colorante metallico, in polvere, di colore grigio-argento, presente in natura sottoforma di bauxite. Pu essere presente sulla
superficie di confetti e/o dolciumi. Ci sono tesi antitetiche sugli effetti collaterali dell'alluminio ingerito come additivo. A scopo
cautelativo, stato proibito in Australia.

E174 - Argento
E' un colorante metallico di colore argento. Pu essere presente sulla superficie di confetti e/o dolciumi. un colorante che l'uomo
elimina molto difficilmente. Ci sono tesi antitetiche sugli effetti collaterali di questo additivo. Vietato in Australia.

E175 - Oro
Colorante metallico di colore giallo-oro. pu essere presente sulla superficie di confetti e/o dolciumi. Ci sono tesi antitetiche sugli
effetti collaterali dell'oro. Vietato in Australia.

E180 - Pigmento rosso, o Litorubina BK


Solo per la crosta dei formaggi. Controindicato per chi e' allergico all' aspirina e per gli asmatici. Puo' provocare eruzioni cutanee.
Vietato in Australia.Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE

E181 - Acido tannico


Agente chiarificante in bevande alcoliche. Vietato in Europa.

E197 - OroVietato in Europa.

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I conservanti alimentari (da E200 a E299)
di Maria Silvana Radice

I conservanti vengono usati per rallentare oppure impedire il processo di deterioramento degli alimenti causato da batteri,
lieviti e muffe. Il loro impiego potrebbe essere diminuito o eliminato ricorrendo a sistemi di conservazione quali zucchero, sale
da cucina, alcol etilico, olio, aceto e selezionando prodotti migliori ed aumentando l'igiene nei processi produttivi; per questi
procedimenti vengono raramente usati nellindustria alimentare che predilige invece i conservanti chimici.

E200 - Acido sorbico


E' un conservante di origine naturale (in natura si trova nei frutti del Sorbus aucuparia e in altre Rosacee), che pu essere
prodotto per via sintetica (come quello comunemente impiegato nelle industrie). Presenta una tossicit molto bassa: questo
sia perch viene utilizzato in dosi ridotte (0,2 mg/Kg), sia perch la sua DL50 oltre i 5g/Kg. Pertanto, essendo impiegato in
dosi cos limitate, e avendo una dose letale cos alta pro Kg, un conservante che si pu ritenere sicuro. Poche persone,
infatti, manifestano reazioni allergiche all'acido sorbico. Spesso l'acido sorbico presente, come inibitore di lieviti e muffe, in
preparati per crema pasticcera, nei formaggi non stagionati, nel pane a fette, nel pane di segale, nella pasta di olive, nelle
bibite, nei ripieni delle paste fresche, nei preparati per gnocchi freschi, nella polenta pronta, nella frutta, nelle margarine e nei
foraggi insilati per vacche da latte (per aumentarne l'appetibilit). L'acido Sorbico svolge la sua massima funzione contro funghi
e lieviti, mentre non efficace contro i batteri. Svolge la sua attivit ottimale a pH inferiori a 6,5 (quindi in alimenti acidi o
leggermente acidi). Nonostante l'acido sorbico presenti una dose letale molto alta, necessario fare una piccola riflessione:
essendo un conservante molto utilizzato possibile (anche se avviene raramente), che nell'arco della giornata si consumino
cos tanti alimenti contenenti E200 da arrivare a consumare dosi vicine a quella tossica; per questo motivo consigliato
controllare con attenzione le varie etichette per evitare che si verifichi ci. Se si dovesse raggiungere la dose tossica, si pensa
che questo conservante possa presentare rischi per la salute, perch pu alterare i sistemi enzimatici del corpo
umano.Formaggi, dolci industriali, margarina, burro, semicomserve, pane a cassetta, frutta secca, aceto, crema per
pasticceria, gnocchi industriali. Conservante antimuffa, antifungino e antibatterico, non tossico.

E201 - Sorbato di sodio Vietato in Europa.


E202 - Sorbato di potassio
E203 - Sorbato di calcio
Sali dell'acido sorbico. Formaggi, grassi e oli (escluso d'oliva), margarina, burro, ravioli, tortellini e simili (nel ripieno),
maionese, prodotti da forno. Conservanti antimuffa.

E210 - Acido benzoico


E' un conservante derivato dal benzene, un idrocarburo aromatico che a temperatura ambiente si presenta come un liquido
incolore che evapora all'aria molto velocemente. L'acido benzoico, in natura, si trova in forma libera o combinata; si pu
ottenere da fonti naturali, infatti per esempio presente nel benzoino (vedi foto), nel balsamo del Per e del Tol, in altri
balsami, nelle prugne, nello yogurt, ma in pratica prodotto per sintesi chimica a partire dall'anidride ftalica. In commercio
quasi tutto l'acido benzoico convertito in fenolo e caprolattame, composti usati nell'industria della plastica. L'acido benzoico e
i suoi sali sono usati come conservanti alimentari per combattere l'azione di lieviti e batteri in alimenti con pH acido; vengono
solitamente utilizzati nelle bevande analcoliche aromatizzate, nelle bevande alcoliche, nelle conserve ittiche, nelle confetture,
nella maggior parte della frutta, specialmente nei mirtilli, nei funghi, nella cannella, nei chiodi di garofano e in alcuni prodotti

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caseari. Alle concentrazioni utilizzate, non sembra ci siano effetti collaterali sulla salute; pu capitare per che in soggetti
predisposti, l'acido benzoico ed i benzoati possano innescare reazioni allergiche. Il loro utilizzo nei vari prodotti limitato,
perch se presenti in concentrazioni elevate producono un sapore amaro.

E211 - Benzoato di sodio


Deriva dall' E210. Grazie alla sua grande solubilit, superiore di 200 volte a quella dell'acido benzoico, uno dei maggiori
agenti antimicrobici usati nei cibi e nelle bevande; risulta per essere nocivo, perci la sua concentrazione nei prodotti
dev'essere al massimo dello 0,1%. Da recenti studi, si evidenziato che pu provocare effetti negativi per il fegato ed il
cervello; pu inoltre causare eruzioni cutanee, asma e shock anafilattico. Sconsigliato il consumo frequente di alimenti
contenenti tale conservante.

E212 - Benzoato di potassio


Deriva dall' E210. Ha la funzione di bloccare la crescita della muffa, di alcuni batteri e la fermentazione dei prodotti. La sua
massima efficacia si ha nei prodotti a basso pH, cio inferiore a 4.5, quindi presente in cibi e bevande acidi come succhi di
frutta, bibite gassate e sott'aceti.Il benzoato di potassio, insieme all'acido ascorbico (vitamina C), pu formare benzene, un
noto composto cancerogeno.

E213 - Benzoato di calcio


Noto anche come Calcio Benzoato / Acido Benzoico, Sale Calcico. In natura si trova nei mirtilli, nei funghi, nella cannella, nei
chiodi di garofano, ma nell'alimentazione viene ricavato dal toluene. In bevande a base di succo di frutta, conserve ittiche,
compresi caviale e succedanei. Pu causare allergie.

(SOTTOCATEGORIA PARABENI: Sulla tossicit di questa famiglia di conservanti ci sono teorie divergenti. Si tratta di
conservanti che, generalmente, vengono escreti con le urine sottoforma di acido ippurico, quindi solitamente non si accumulano
nell'organismo umano; nonostante ci, ci sono motivi per credere che non siano cos innocui: infatti, si pensa che in futuro
possano essere addirittura proibiti.
Si pensa che i parabeni possano provocare: irritazione gastrica con relativi disturbi digestivi, problemi di crescita, insonnia,
asma, irritazione oculare, orticaria, iperattivit, e reazioni allergiche in persone sensibili all'aspirina o che soffrono di asma. Da
15 anni a questa parte, sono iniziate delle ricerche per appurare se esistono effetti negativi anche sugli organi riproduttori e
sugli embrioni. quindi sconsigliato, per tutti i motivi sopraccitati, il consumo frequente di alimenti contenenti parabeni,
soprattutto da parte dei bambini. In conserve ittiche compresi caviale e succedanei, maionese.)

E214 - p-idrossibenzuato d'etile


Deriva dall' E210. Pu provocare, nelle persone predisposte, allergie, iperattivit, asma, orticaria, insonnia, effetti
anestetizzanti e vasodilatatori, crampi. Spesso impiegato in cosmetici e farmaci.

E215 - Etil-p-idrossibenzoato di sodio


E216 - p-idrossibenzoato di propile. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.
E217 - Propil-p-idrossibenzoato di sodio. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.
E218 - p-idrossibenzoato di metile
E219 - Metil-p-idrossibenzoato di sodio
Questi conservanti e i loro sali appartengono alla famiglia dei PARABENI, composti prodotti sinteticamente dall'acido benzoico
(E210)ed utilizzati nell'industria cosmetica, farmaceutica ed alimentare, come antibatterici ed antimicotici.Sulla tossicit di
questa famiglia di conservanti ci sono teorie divergenti. Si tratta di conservanti che, generalmente, vengono escreti con le urine
sottoforma di acido ippurico, quindi solitamente non si accumulano nell'organismo umano; nonostante ci, ci sono motivi per
credere che non siano cos innocui: infatti, si pensa che in futuro possano essere addirittura proibiti. Si pensa che i parabeni

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possano provocare: irritazione gastrica con relativi disturbi digestivi, problemi di crescita, insonnia, asma, irritazione oculare,
orticaria, iperattivit, e reazioni allergiche in persone sensibili all'aspirina o che soffrono di asma. Da parecchi anni sono iniziate
delle ricerche per appurare se esistono effetti negativi anche sugli organi riproduttori e sugli embrioni. quindi sconsigliato,
per tutti i motivi sopraccitati, il consumo frequente di alimenti contenenti parabeni, soprattutto da parte dei bambini.Si pensa
possano provocare le stesse reazioni descritte per l'E214.

(Sottocategoria solfiti: contribuiscono a prevenire lalterazione del colore della frutta secca e della verdura. I solfiti
inibiscono anche la crescita di batteri nel vino e negli alimenti fermentati, in alcuni snack e nei prodotti da forno. I solfiti hanno
anche propriet antiossidanti.
Si possono trovare in baccala', gamberi e conserve, crostacei freschi o congelati, frutta secca, sott' aceto e sott' olio,
marmellate e confetture, aceto, vini, bevande a base di succo di frutta, succo di frutta concentrato, funghi secchi, uve
trattamento post raccolta, farine e fiocchi di patate. Possono causare: mal di testa e reazione di sensibilita', debolezza,
respirazione faticosa, tosse e ansimazione. Possono provocare la perdita di calcio e la distruzione delle vitamine del gruppo B.
Sconsigliati ai bambini.)

E220 - Anidride solforosa o biossido di zolfo


Baccala', gamberi e conserve, crostacei freschi o congelati, frutta secca, sott' aceto e sott' olio, marmellate e confetture,
aceto, vini, bevande a base di succo di frutta, funghi secchi, uve trattamento post raccolta. Provoca perdita di calcio e
distrugge la vitamina B1.Pu causare reazioni allergiche, asma, perdita di calcio e distrugge la vitamina B1. E un irritante del
tubo digerente.

E221 - Solfito di sodio


E' un sale sodico dell'acido solforoso. Si presenta a temperatura ambiente come una polvere bianca, instabile, che forma
solfato di sodio reagendo con l'ossigeno. In presenza di acidi origina acido solforoso. Il sodio solfito utilizzato principalmente
come conservante, oltre che come agente decolorante ed ossidante. Pu essere contenuto nel tuorlo d'uovo e nei prodotti che
lo contengono, nella birra, nel pane, nel caramello. Potrebbe ridurre il contenuto in vitamine dei vari prodotti. I solfati (in cui
viene ridotta l'anidride solforosa nel fegato) non sono considerati nocivi per la salute e vengono escreti con le urine.

E222 - Bisolfito di sodio


E' un sale sodico dell'acido solforoso.
Si presenta a temperatura ambiente come una polvere bianca, instabile, che forma solfato di sodio reagendo con l'ossigeno.
In presenza di acidi forma l'acido solforoso. Il sodio bisolfito utilizzato principalmente come conservante, oltre che come
agente decolorante ed ossidante.
Pu essere contenuto in bevande alcoliche, succhi di frutta, prodotti caseari, cipolle sott'aceto ecc.

E223 - Metabisolfito di sodio


E' un sale sodico dell'acido solforoso. Si presenta a temperatura ambiente come una polvere bianca, instabile, che forma
solfato di sodio reagendo con l'ossigeno. Forma, in presenza di acidi, l'acido solforoso.

E224 - Metabisolfito di potassio


E' un sale potassico dell'acido solforoso. Si presenta, a temperatura ambiente, come una polvere bianca, instabile, che forma
solfato di potassio reagendo con l'ossigeno. In presenza di acidi, forma acido solforoso. Il metabisolfito di potassio utilizzato
principalmente come conservante, oltre che come agente decolorante ed ossidante. Pu essere contenuto nelle conserve di
cipolle, nel vino, nelle conserve di frutta, nei frutti di mare ecc. Potrebbe ridurre il contenuto di vitamine nei vari prodotti. Non
sembra presentare effetti collaterali negativi.

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E225 - Solfito di potassio (Vietato in Svizzera).
Quando il biossido di zolfo viene aggiunto all'acqua, l'acido solforoso viene prodotto ed questo acido che impartisce il suo
uso come conservante. Solfito di potassio un sale di acido solforoso. E 'anti-microbico, un anti-ossidante, e un agente
anti-imbrunimento che impedisce il deterioramento batterico enzimatico e del cibo, e migliora l'aspetto generale degli alimenti,
facendolo apparire pi fresco di quanto potrebbe essere. Funziona meglio negli alimenti acidi ed anche usato come agente
sbiancante nella farina e nella produzione di caramello 150d/E150d.Used in vino, birra, bibite, frutta secca, succhi di frutta,
aceto, prodotti di patate, condimenti, frutta trattati e verdura, pesce e crostacei, salumi, e in generale i cibi pi elaborati.
Utilizzato anche in carne, soprattutto trita e salsicce, ma non permesso in normali tagli di carne. Solfati e solfiti sono vietati
l'uso nella frutta e verdura fresca. Vietato in Svizzera. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.

E226 - Solfito di calcio


E' il sale di calcio dell'acido solforoso. Il calcio solfito si presenta come una polvere bianca, instabile, che reagisce con
l'ossigeno per formare solfato di calcio. In presenza di acidi, origina acido solforoso, che un conservante. Oltre alla funzione
pi tradizionale di conservante, il calcio solfito pu essere utilizzato come agente decolorante nella produzione dello zucchero.
Ha anche la funzione di aumentare la stabilit degli ortaggi inscatolati. Pu essere contenuto in sidro, zucchero, succhi di frutta
ecc. Potrebbe ridurre il contenuto di vitamine all'interno dei vari alimenti. Il calcio solfito non sembra presentare effetti
collaterali negativi per la salute. (Vietato in Australia)

E227 - Calcio bisolfito


E' il sale di calcio dell'acido solforoso. Si presenta sottoforma di liquido verdastro, che forma solfito di calcio per reazione
chimica.
In presenza di acidi, forma l'acido solforoso. Pu essere presente, come conservante, nella produzione della birra. Inoltre,
aumenta la stabilit della verdura in scatola. Il calcio bisolfito sembra non presentare effetti collaterali negativi per la salute.
(Vietato in Australia)

E228 - Potassio solfito acido


Quando il biossido di zolfo viene aggiunto all'acqua, l'acido solforoso viene prodotto ed questo acido che impartisce il suo
uso come conservante. Solfito di potassio un sale di acido solforoso. E 'anti-microbico e anti-ossidante. Impedisce il
deterioramento batterico enzimatico e del cibo, e migliora l'aspetto generale degli alimenti, facendolo apparire pi fresco di
quanto potrebbe essere. Funziona meglio negli alimenti acidi ed anche usato come agente sbiancante nel vino, birra, bibite,
frutta secca, succhi di frutta, aceto, prodotti di patate, condimenti, frutta ed ortaggi trasformati, pesce e crostacei, salumi e,
in generale, cibi pi elaborati. Utilizzato anche in carne, soprattutto trita e salsicce, ma non permesso in normali tagli di carne.
Solfati e solfiti sono vietati nella frutta e verdura fresca.

E230 - Bifenile, difenile


E' un composto aromatico; da un punto di vista chimico, costituito da due anelli benzenici uniti da un legame carbonio-
carbonio (C-C). una sostanza che a temperatura ambiente si presenta come un solido cristallino incolore, insolubile in acqua
ma solubile in molti solventi organici.
Questo conservante, di origine sintetica, viene utilizzato nell'industria alimentare principalmente per il trattamento antimuffa
della buccia degli agrumi, e per il materiale usato per l'imballaggio degli stessi; nel contempo, permette di prolungare anche di
molto la shelf-life degli agrumi. usato prevalentemente contro i funghi del genere Penicillium, miceti che crescono
solitamente su questi frutti. Quando si legge la scritta: agrumi non trattati si riferisce proprio all'assenza di questo Bifenile.
consigliato infatti consumare questo tipo di agrumi (soprattutto se si fa uso, per una qualsiasi preparazione culinaria (torte,
limoncello, the...) della scorza); nel caso si consumassero quelli trattati, buona norma lavarsi accuratamente le mani dopo
averli sbucciati e prima di consumare la polpa. Nonostante tutte le accortezze, una piccola parte del conservante pu

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ugualmente penetrare all'interno del frutto, ma ci non dovrebbe creare alcun problema al consumatore. La letteratura riporta
che i lavoratori impiegati nel campo delle spedizioni di agrumi (per nave o per camion), esposti quindi per lunghi periodi a
questo conservante, hanno presentato una certa sensibilit al difenile, lamentando reazioni allergiche, nausea, vomito,
irritazioni agli occhi e alle mucose nasali. A parte questo, non vi sono effetti collaterali significativi, anche perch il difenile un
composto che viene escreto dai reni in forma inalterata.
stato proibito in Australia. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.

E231 - Ortofenilfenolo (Fenil fenolo)


E' un conservante sintetico, formato a partire dal fenil etere. Si presenta come una polvere bianca, insolubile in acqua,
impiegata principalmente contro i funghi del genere Penicillium, presenti soprattutto in agrumi, mele e pere, ma anche su
prugne, ananas, ciliegie ecc. Penetrando nella buccia, tracce di O-Fenil-Fenolo potrebbero essere presenti all'interno dei frutti.
Vietato in Australia. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.

E232 - Ortofenilfenolo sodico


E' il sale sodico del fenil fenolo (E231). un conservante sintetico, formato a partire dal fenil etere. Si presenta come una
polvere bianca; molto solubile in acqua, a differenza dell'E231, ed impiegato sempre per proteggere gli agrumi ed altri
frutti (gli stessi dell'E231) dall'attacco di funghi del genere Penicillium, spruzzandoli o immergendoli direttamente. Penetrando
lentamente nella buccia, potrebbe essere anche ritrovato all'interno dei frutti stessi. Tale conservante pu essere rimosso
facilmente con un semplice lavaggio dei frutti; nonostante ci, possono sempre rimanere dei residui che, anche se ingeriti,
vengono poi eliminati dai reni e non provocano reazioni avverse per la salute umana. Agrumi, pere, ciliegie, pesche, ananas,
prugne, carote, patate, pomodori. Vietato in Australia. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.

E233 - Tiabendazolo
E' un conservante sintetico fungicida, antiparassitario ed antimuffa, spruzzato sulla superficie di alcuni tipi di frutta, soprattutto
su agrumi e banane, per permetterne la conservazione per tempi prolungati. Inoltre, il tiabendazolo pu essere un componente
delle soluzioni acquose nelle quali i frutti vengono immersi. importante sottolineare un aspetto: vero che la frutta tropicale
molto apprezzata ed amata dal mondo dei consumatori, ma non dobbiamo sottovalutare il fatto che essa sottoposta, pi di
qualsiasi altro frutto, a trattamenti con additivi per garantirne la shelf-life (dovendo effettuare viaggi molto lunghi). Le banane
tradizionali e non quelle biologiche, in particolare, prima di essere spedite sono trattate con il tiabendazolo. Il tiabendazolo
viene idrolizzato nel fegato ed eliminato dai reni. Alle concentrazioni ammesse giornalmente, sembra non presentare effetti
collaterali tossici per la salute dell'uomo. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.

E234 - Nisina
Conservante antibiotico prodotto da un microrganismo denominato Lactococcus lactis, presente nella produzione del
formaggio.
La nisina, quindi, non viene prodotta sinteticamente, ma ricavata da fonti naturali quali il latte.
Pu essere contenuta in particolari tipi di formaggio, nello yogurt, in condimenti quali maionese e ketchup, nei dolci di
semolino, in alcuni tipi di creme, oltre che in carne e pesce. viene anche impiegata come emulsionante e stabilizzante in ambito
cosmetico e farmaceutico.
Si pensa che la nisina possa essere un conservante non tossico, quindi sicuro per la salute, in quanto viene scisso dagli enzimi
proteolitici;
tuttavia, non si pu escludere che possa stimolare la selezione di microrganismi resistenti agli antibiotici; per questo motivo le
ricerche sono contraddittorie. Vietato in Svizzera.

E235 - Natamicina
Conservante antibiotico con funzione antimicotica ed antimuffa formaggi a pasta dura insaccati stagionati prodotti a base di
carne in scatola ecc. non presenta, alle concentrazioni consigliate effetti collaterali, anche perchla natamicina viene
metabolizzata dal fegato e successivamente eliminata. In caso di consumo eccessivo e in persone predisposte, la natamicina
pu causare reazioni allergiche, nausea e disturbi dell'appetito.

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E236 - Acido formico
E'un composto presente in natura sia nei vegetali che in alcuni animali. E' stato identificato per la prima volta nella formica
rossa solitamente contenuto negli aghi di pino, nelle essenze di lavanda e di bergamotto, nell'uva, nel tamarindo e nei peli di
ortica. Viene utilizzato, in piccole dosi, per accelerare la respirazione aerobica e la fermentazione dei lieviti da pane. Essendo
un acido forte e corrosivo presenta un certo livello di tossicit; i suoi vapori sono irritanti per gli occhi e per le mucose del
tratto respiratorio. Anche in forma diluita, l'acido formico rimane sempre irritante, dando possibili flogosi della bocca e ustioni
della pelle. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.

E237 - Sodio formiato


Vietato in Europa.

E238 - Calcio formiato


Vietato in Europa.

E239 - Esametilentetramina
E' un conservante di origine sintetica ottenuto dalla sintesi di formaldeide ed ammonio. un additivo utilizzato negli alimenti per
proteggerli dall'azione dei funghi, contenuto per esempio nel caviale, nel formaggio (un esempio tipico il provolone), nelle
acciughe, nelle conserve di pesce ecc. L'esametilen-tetrammina, se presente in concentrazioni elevate, pu avere effetti
collaterali rilevanti, ma grazie al sapore che conferisce agli alimenti non si raggiungono mai, fortunatamente, dosi
eccessive.Aggiunto al provolone durante la filatura della pasta. Inutile, la sua azione mutagena e' stata dimostrata su un
insetto.

E240 - Formaldeide (aldeide formica)


Ammesso nel trattamento del latte destinato alla produzione del grana padano. Inutile, la sua azione mutagena e' stata
dimostrata su un insetto. Vietato in Europa.

E242 - Dimetildicarbonato
Conservante prodotto per via sintetica, impiegato frequentemente in bevande alcoliche e analcoliche aromatiche, the e tisane
in scatola. Quando si decompone, libera ingenti quantit di metanolo. Ci sono teorie discordanti sulla sua tossicit: alcuni
pensano che sia molto pericoloso, quindi da evitare, altri invece sostengono la tesi contraria. Quindi, a scopo cautelativo,
consigliabile non farne un uso eccessivo e frequente.

E243 - Paraffina
Frutta secca. Paraffina, vaselina e olio di silicone sono derivati dal petrolio, alcuni di questi derivati si possono accumulare nel
fegato, nei reni e nelle ghiandole linfatiche. E difficilmente asportabile. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.

E244 - Riguardo a questo additivo, non so proprio cosa dire, perch, nelle ricerche in Google, l'ho trovato abbinato, come
codice, alla cera carnauba, che, invece, corrisponde al codice E903. Non sono riuscita a risolvere la questione. Se qualcuno
pu illuminarmi in merito, il benvenuto (postatemi i commenti in fondo alla pagina). Grazie. Non presente sulla Gazzetta
Ufficiale UE.

(Sottocategoria Nitrati e Nitriti: sono utilizzati come conservanti nelle carni lavorate, per esempio nei wurstel, e per
mantenere la sicurezza dei prodotti impedendo la crescita dei batteri che producono il botulino.)

E249 - Nitrito di potassio


Conservante prodotto sinteticamente, che si presenta come una polvere bianca; viene usato dall'industria alimentare come

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conservante, in particolare contro il Clostridium botulinum (batterio che pu causare il botulismo) nei prodotti a base di carne
e pesce. Il nitrito di potassio aggiunto soprattutto nelle carni in scatola, negli insaccati, nel pesce in scatola e nei formaggi.
Pu ostacolare il trasporto dell'ossigeno nel sangue reagendo anche con altre sostanze (come le nitrosammine), diventando
anche tossico. Sconsigliato il suo consumo nei prodotti somministrati ai bambini di et inferiore ad 1 anno. Pu dare
iperattivit, asma, insonnia, nausea, vertigini, abbassamento di pressione, cancro. Sconsigliato il consumo superiore alla dose
giornaliera.

E250 - Nitrito di sodio


Carne in scatola, insaccati crudi stagionati, insaccati cotti, carni preparate o conservate. Potenzialmente pericoloso perche'
puo' combinarsi con altre sostanze (ammine generando nitrosammine, sostanze a effetto cancerogeno per molti animali).
Basta consumare ogni giorno 200-300 grammi di prodotti che lo contengono per superare la Dga.Nei lattanti e nei bambini
piccoli puo' indurre metaemoglobinemia.Si trova anche in ortaggi e acqua. Vengono utilizzati per migliorare il colore delle carni.
I nitrati e i nitriti sono convertiti, dall'organismo che li consuma insieme al prodotto, in nitrosoamine, risultate spesso implicate
nei processi potenzialmente cancerogeni. (Vedi anche paragrafo sotto: Nitrati e Nitriti)

E251 - Nitrato di sodio (anche come fertilizzante)


Conservante chimico, che si presenta come una polvere bianca, usato come conservante per mantenere pi a lungo i colori
naturali degli alimenti. considerato un additivo abbastanza pericoloso, usato soprattutto nelle carni e prodotti a base di
carne, formaggi, pizza ecc.
I nitrati non hanno grandi effetti collaterali di per s, ma potendo essere trasformati in nitriti, attraverso il riscaldamento o
attraverso altri processi, possono causare iperattivit, asma, insonnia, nausea, vertigini, abbassamento di pressione ecc.

E252 - Nitrato di potassio (anche in fiammiferi e fuochi d'artificio)


E' un sale minerale naturale che pu essere estratto, o essere prodotto sinteticamente. Esso agisce come un agente
indurente, un conservante, un agente antibatterico per inibire la crescita del batterio che causa botulismo-(Clostridium
botulinum), e come agente di ritenzione del colore che fissa il colore di carne e pesce, rendendoli freschi e pi attraente.
Usato in carni trasformate, bacon, salsicce, prosciutto, hot dog, salumi, pesce affumicato e stagionato. Si trova naturalmente
in tuberi. Carne in scatola, insaccati crudi stagionati, insaccati cotti, carni preparate o conservate.

(Vedi anche paragrafo sotto: Nitrati e Nitriti)

E260 - Acido acetico


Altrimenti noto come acetato, un composto chimico organico. Nell'industria alimentare, questa sostanza impiegata come
additivo alimentare conservante acidificante, contro l'azione di funghi e batteri. Questo composto noto per conferire all'aceto
il suo caratteristico
sapore e odore aspro e pungente. I suoi sali principali sono: E261-E262-E263.

E261 - Acetato di potassio


L'acetato di potassio il sale potassico dell'acido acetico (E260). un composto acidificante che pu essere di origine
naturale o chimica.
Gli acetati vengono usati come conservanti e tamponi. Sono contenuti in moltissimi prodotti come salse o prodotti in scatola.
L'acetato di potassio non sembra presentareeffetti collaterali negativi, poich esso un normale componente delle cellule
corporee.
Dovrebbe essere evitato solo da coloro che hanno un'intolleranza all'aceto (comunque molto rara). Sconsigliato il consumo da
parte di persone che presentano problemi renali che presentano problemi renali.

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E262 - Acetati di sodio
E' il sale sodico dell'acido acetico (E260). un composto acidificante che pu essere di origine naturale o chimica. Ci sono 2
sottogruppi: E262(i) acetato di sodio - E262(ii) diacetato di sodio (una mescolanza di acetato di sodio ed acido acetico). Gli
acetati vengono usati come conservanti e tamponi.
Sono contenuti in moltissimi prodotti alimentari. Non sembrano presentareeffetti collaterali negativi, poich essi sono normali
componenti delle cellule corporee. Dovrebbero essere evitati solo da coloro che presentano un'intolleranza all'aceto (che
molto rara). Sconsigliata l'assunzione da parte di donne incinte e lattanti.

E263 - Acetato di calcio


E' il sale di calcio di acido acetico (E260). Si tratta di un acido naturale prodotto dalla fermentazione batterica e l'ossidazione
dei prodotti naturali o etanolo. Commercialmente prodotto mediante ossidazione di acetaldeide. Esso agisce come
conservante, correttore di acidit (acidificante), e un agente antimicrobico, ed altamente efficace contro i batteri e funghi (un
inibitore della muffa in merendine e pane). Utilizzato anche come esaltatore di sapidit in merendine, e come addensante nelle
miscele per dolci, torte e budini. Usato in snack, pane, torte, formaggio, patatine, zuppe e minestre, pasta precotta e prodotti
di pasta, ecc. L' uomo ne assorbe in media un grammo al giorno con gli alimenti e le bevande.

E264 - Ammonio acetato


Pu causare nausea e vomito. Vietato in Europa.

E270 - Acido lattico


E' un acido naturale prodotto dalla fermentazione del lattosio (zucchero del latte). Viene prodotto commercialmente dalla
fermentazione batterica dei carboidrati e melassa. Agisce come conservante, regolatore di acidit e agente antimicrobico che
altamente efficace contro batteri e funghi. Si trova in alimenti come dolci, condimenti per insalate, torte, biscotti, carne e
pollame pronti, birre di frumento, latte acido e yogurt, bibite, alimenti per lattanti, dolciumi, cibi in salamoia, conserve di frutta e
verdura, olive, formaggi, desserts congelati, bevande gasate al gusto di frutta e altri cibi. E' presente in quasi tutti gli organismi
viventi.

E280 - Acido propionico


Appartiene alla categoria degli additivi conservanti acidificanti, pu essere ottenuto per via sia naturale che sintetica. L'acido
propionico prodotto sottoforma di estere del Coenzima A, dal catabolismo degli acidi grassi e anche dal catabolismo di
alcuni amminoacidi. Inoltre, viene prodotto come composto finale del loro metabolismo anaerobico, da batteri del genere
Propionibacterium (che colonizzano comunemente gli stomaci dei ruminanti e le ghiandole sudoripare umane). L'acido
propionico un prodotto molto diffuso in natura e si presenta sottoforma di liquido corrosivo, incolore e dall'odore acre. Nel
1844 Johann Gottlieb descrisse e isol tale acido, per la prima volta, dai prodotti di degradazione dello zucchero; l'acido
propionico fu per definito e identificato solo nel 1847, grazie al chimico francese Jean-Baptiste Dumas, che lo ribattezz
secondo la nomenclatura a noi nota che significa primo grasso, il che simboleggia il fatto che il primo composto della serie
degli acidi grassi. L'acido propionico viene utilizzato come additivo conservante, in particolare per il pane e altri prodotti da
forno, essendo un inibitore della crescita di muffa e di alcuni batteri. L'acido propionico (e i suoi sali) vengono normalmente
impiegati in piccole dosi, ma i dosaggi variano anche di molto a seconda dei vari alimenti. infatti un composto che va dosato
molto bene a causa del suo odore intenso. L'acido propionico spesso presente in formaggi, nel pane (sono particolarmente
usati i sali), nei prodotti da forno (sono particolarmente usati i sali), nel pan carr confezionato, nella pizza, nei biscotti, nei
crackers ecc. Pu favorire l'emicrania.
I suoi sali sono: E281-E282-E283.

E281 - Propionato di sodio


Sale dell'acido propionico (E280). Questo sale spesso presente nei prodotti da forno, ma si sospetta che possa causare
emicranie e/o disturbi digestivi. Viene utilizzato insieme agli altri sali, come conservante, principalmente contro i funghi. Pu
favorire l'emicrania.

E282 - Propionato di calcio

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Sale dell'acido propionico (E280). Questo sale spesso presente nei prodotti da forno e di pasticceria. Viene utilizzato
insieme agli altri sali, come conservante, principalmente contro i funghi. Pu favorire l'emicrania.

E283 - Propionato di potassio (Prodotti da forno.)


Sale dell'acido propionico (E280). Questo sale spesso presente nei prodotti da forno e di pasticceria. Viene utilizzato
insieme agli altri sali, come conservante, principalmente contro i funghi. Pu favorire l'emicrania.

E284 - Acido borico


un conservante sintetico considerato pericoloso e usato in particolare nel caviale (uova di storione).
Al momento, non si conoscono esattamente gli effetti collaterali negativi che l'acido borico pu provocare. Se assunto in
quantit
elevate/tossiche pu causare: asma, emorragie, vomito, diarrea, dolori viscerali, danni renali, problemi mestruali, perdita dei
capelli e avvelenamento. fondamentale sottolineare il fatto che nell'agosto 2008, dopo diversi studi, la CE ha deciso di
modificare la classificazione dell'acido borico in Tossico per la riproduzione di categoria 2 con le frasi di rischio R60 (pu
ridurre la fertilit) e R61 (pu danneggiare i bambini non ancora nati).

E285 - Tetraborato di sodio (borace)


Il tetraborato di sodio un conservante sintetico considerato abbastanza pericoloso, usato in particolare nel caviale (uova di
storione).
Al momento, non si conoscono esattamente gli effetti collaterali negativi che esso pu provocare. Se assunto in quantit
particolarmente elevate, il tetraborato di sodio pu causare: asma, distruzione dei globuli rossi, diarrea, lesioni degli organi
interni, danni renali, problemi mestruali, perdita dei capelli e avvelenamento.

E290 - Anidride carbonica (Diossido di Carbonio)


L'anidride carbonica un gas naturale che rientra tra i normali costituenti dell'atmosfera, essendo il prodotto della respirazione
dei vegetali e degli animali, uomo compreso; viene inoltre prodotto dal nostro corpo durante i processi di fermentazione
alcolica degli zuccheri. Come additivo, il diossido di carbonio utilizzato solitamente nelle bevande per renderle gassate, come
acqua, coca-cola o alcuni vini. E' anche usata nei processi di confezionamento ad atmosfera modificata e come propellente nei
contenitori di gas. Non si conosce nessun effetto collaterale negativo legato all'assunzione di anidride carbonica come additivo.

E296 - Acido malico DL


E' un composto acidificante naturale diffuso in natura, in molti frutti (come per esempio nelle mele o nell'uva) e in molte
verdure. L'acido malico contenuto anche in piante ed animali, incluso l'uomo. L'acido malico usato commercialmente
dall'industria alimentare ottenuto, per, attraverso la sintesi chimica. L'acido malico usato come sostanza aromatizzante e
stabilizzante di colore, in particolare nei succhi di mela e di uva, ma si pu aggiungere con la dicitura q.b anche in confetture,
gelatine, creme di frutta da spalmare, in alcuni alimenti dietetici ecc. L'acido malico presente anche nel vino, dove insieme
all'acido tartarico uno dei principali responsabili dell'acidit fissa. Il vino prodotto con uve immature presenta una
concentrazione di acido malico pi elevata rispetto agli altri vini e questo causa sapori sgradevoli.
Sconsigliato il consumo elevato per i neonati e i bambini, perch potrebbe causare disturbi digestivi. Sconsigliato a lattanti e
bambini.

E297 - Acido fumarico


E' un acido naturale, largamente presente nelle piante (genere Fumaria officinalis) e nella natura. Si pu ottenere mediante
ossidazione catalitica del benzene o dalla fermentazione batterica sul glucosio. Si produce una polvere cristallina bianca e
inodore. Agisce come un regolatore di acidit, anti-ossidante e agente lievitante per prodotti a base di farina. Spesso utilizzato
come sostituto di altri acidi naturali. Solo una piccola quantit di acido fumarico necessaria per ottenere lo stesso risultato
degli acidi biologici. Usato in prodotti da forno, pane, succhi di frutta, vino, dolci, gelatine , marmellate, miscele per dolci,
bibite, lievito in polvere, latticini, oli e grassi commestibili, carne, pollame, uova, noci e molto altro ancora. Si scioglie
lentamente in acqua fredda.

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Gli antiossidanti alimentari (da E300 a E322)
di Maria Silvana Radice

Gli antiossidanti impediscono o rallentano il processo di ossidazione che si verifica per la presenza dellossigeno nellaria.
Impediscono lossidazione degli alimenti che provoca rancidit o perdita di colore. Sono utilizzati nei prodotti da forno, nei
cereali, nei grassi, negli olii e nei condimenti per insalata.

E 300 - Acido ascorbico. (Conserva il colore della frutta e della verdura appena tagliata)
Enantiomero pi conosciuto come vitamina C. E' una vitamina idrosolubile antiossidante che ricopre molteplici funzioni
nell'organismo, e che viene largamente utilizzata come additivo nei cibi. La storia dell'acido ascorbico collegata a quella della
malattia chiamata scorbuto, una patologia dovuta alla carenza di vitamina C dimostrata da James Lind nel 1747 e pubblicata
sei anni dopo. Nel XIII e XIX secolo si attribu il termine cibi antiscorbutici a tutti quegli alimenti in grado di prevenire tale
patologia. Successivamente, nel 1912, Casimir Funk ipotizz - dopo aver effettuato vari studi sulle malattie da carenza (fra cui
si ricorda oltre allo scorbuto anche il beri beri) - la presenza, all'interno degli alimenti antiscorbutici, di particolari composti
che denomin poi vitamine. L'acido ascorbico contenuto particolarmente (40-150 mg/100 g di prodotto) soprattutto negli
agrumi, nei kiwi, nei frutti di bosco, nei peperoncini piccanti, nei peperoni crudi, nella rucola, nei broccoli, nei cavoli di bruxelles,
nella rosa canina ecc. Nel plasma la vitamina circola per il 90-95% come acido ascorbico e per il 5-10% come acido
deidroascorbico. La vitamina C viene immagazzinata in modiche quantit nei tessuti dell'organismo, in particolare nel surrene e
nel fegato; non tutta, per, viene immagazzinata nell'organismo e la quota eccedente viene eliminata con le urine. L'acido
ascorbico un composto idrosolubile, acido, che si presenta sotto forma di cristalli. una vitamina che risente abbastanza
della luce, dell'umidit e dell'aria; questi fattori sono quindi da tenere sempre monitorati per evitare la perdita di vitamina C nei
cibi. L'industria alimentare, per una questione economica, usa la forma natural-identica; questa vitamina molto solubile sia in
acqua sia in alcol ed in grado di contrastare la reazione fra ammine e nitriti, che porta alla formazione delle pericolose
N-alchil-nitrosammine. Oltre a questa funzione, la vitamina C molto utile nei processi di maturazione delle farine. La vitamina
C, assunta con la dieta, viene assorbita rispettivamente in bocca, nello stomaco e soprattutto a livello dell'intestino tenue,
grazie ad un processo di diffusione passiva dipendente dal sodio. un sistema molto efficiente e lo soprattutto per basse
concentrazioni di vitamina C. La spiccata azione antiossidante della vitamina C e la sua capacit di mantenere stabili le
vitamine A, E, l'acido folico e la Tiamina (B2), viene sfruttata dalle industrie (come tale o sotto forma di sale sodico, potassico
e calcico) come additivo nei vari cibi. I suoi sali sono: E301-E302-E303-E304.

E 301 - Ascorbato di sodio


E' il sale sodico dell' acido ascorbico (E300), che uno zucchero con propriet antiossidanti che si trova naturalmente nella
maggior parte frutta e verdura. Commercialmente sintetizzato dalla fermentazione batterica di glucosio, seguita da
ossidazione chimica con sodio. Questo produce una polvere bianco/gialla che solubile in acqua, e viene usata come un
anti-ossidante, e conservante in alimenti. Usato in molti prodotti tra cui preparati di carne di maiale, carne in scatola, alimenti
per bambini a base di cereali, bevande a base di latte, spalmabili, prodotti ortofrutticoli trasformati, integratori alimentari, birra
e bevande al malto e formule dietetiche.

E 302 - Ascorbato di calcio


E' il sale di calcio di acido ascorbico (E300). L'acido ascorbico uno zucchero con propriet anti-ossidanti che si trovano

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naturalmente nella maggior parte della frutta e verdura, comunemente noto come vitamina C. Commercialmente sintetizzato
dalla fermentazione batterica del glucosio, poi seguita da ossidazione chimica con il calcio. Questo produce una polvere
bianco/gialla che solubile in acqua, e viene usata come conservante, e antiossidante. Usato nelle bevande a base di latte,
latte condensato, formaggio fuso, dolci a base di latte, spalmabili, vegetali in scatola o bottiglie, cereali, pasta precotta,
pastelle, dolci a base di uova, aceti e mostarde.

E303 - Acido Diacetil-5,6-L-Ascorbico.


Vitamina C di sintesi. Carne in scatola, insaccati, conserve di pesce, confetture, budini, caramelle e cofetti, chewin-gum,
birra, sciroppi, succhi di frutta e nettari, bevande a base di succo di frutta o di te'. Come addittivo, per, non esplica azione
vitamica. E' un antiossidante che impedisce l' imbrunimento. Ha effetto diuretico e ad alte dosi puo' provocare glicosuria.
(Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.)

E 304 - Palmitato di ascorbile (esteri dell'acido ascorbico con acidi grassi)


Nasce dalla reazione tra acido ascorbico (E300) e acido palmitico (un acido grasso). Oltre allacido palmitico, si usano il
linoleico o loleico. Il prodotto realizzato un grasso-solubile, che viene usato come un anti-ossidante alimentare. Usato nel
settore dei cereali, carni lavorate, e margarina.Margarina, maionese, burro. Il suo uso ammesso in prodotti disidratati come
latte in polvere, fiocchi di patate. Se avete una confezione di preparato in polvere per pur, andate a leggere gli ingredienti,
dovreste trovarlo. Favorisce la formazione di calcoli alla vescica.

(Sottocategoria Tocoferoli: impediscono ai grassi commestibili, agli olii vegetali e ai condimenti per insalate di irrancidire.
Con il termine generale vitamina E, si intende non un solo composto, ma un insieme di composti e nello specifico: tocoferoli
alfa, gamma e delta, tre sostanze liposolubili e antiossidanti. Grazie a quest'ultima caratteristica, i tocoferoli riescono a
prevenire, grazie alla loro somiglianza chimica con gli acidi grassi, i fenomeni di ossidazione degli acidi grassi polinsaturi
(contenuti particolarmente negli oli vegetali e in quello di pesce), evento chiave nello sviluppo del processo di perossidazione
lipidica. Sono particolarmente ricchi di vitamina E gli alimenti: semi (e di conseguenza gli oli da essi derivati, fra i quali l'olio di
canapa), cereali, frutta ed ortaggi, nocciole, le noci e le mandorle. I trattamenti industriali meccanici di raffinazione degli oli
vegetali, riducono drasticamente la presenza di tocoferoli ed appunto per questo motivo che se un olio ha subto diversi
processi di raffinazione diventer pi facilmente rancido. Il suo uso, per, viene ridotto a causa del forte sapore che conferisce
agli alimenti in cui contenuta. I tocoferoli vengono utilizzati soprattutto negli oli e grassi animali e vegetali per prevenirne la
rancidit, in alcuni alimenti per l'infanzia, formaggi, minestre, insaccati ecc. Ad alte concentrazioni, la vitamina E pu causare
diversi effetti collaterali, per questi effetti non sono associati all'uso di tocoferoli come additivi alimentari, ma come integratori
vitaminici. Margarina, maionese, burro, insaccoti freschi, farina e fiocchi di patate. )

E306 - Tocoferolo naturale. Vitamina E naturale.


E' una miscela di tocoferolo ottenuta da oli commestibili. La vitamina E naturale e' presente nel grano integrale, germe di
grano e olii vegetali. Viene distrutta dalla raffinazione e dallo sbiancamento della farina. Studi recenti indicano che ampie
quantit di vitamina E aiutino la prevenzione del rischio di malattie cardiache e di cancro. Il concentrato tocoferolo un
antiossidante naturale estratto da olio di soia, germe di grano, riso, germe, foglie di cotone, mais e verde. Si tratta di un
grasso-solubile anti-ossidante ed utilizzato per prevenire l'irrancidimento di grassi e oli .Usato negli oli animali e vegetali,
formaggi e zuppe, frullati e formule per bambini.

E307 - Alfatocoferolo di sintesi. (Vitamina E di sintesi)


E308 - Gammatocoferolo di sintesi. (Vitamina E di sintesi)
E309 - Deltatocoferolo di sintesi. (Vitamina E di sintesi)
Si possono trovare in Margarina, maionese, burro, insaccoti freschi, farina e fiocchi di patate. E' una miscela di tocoferolo

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ottenuta da oli commestibili causa, a forti dosi, di macchie della pelle e disturbi renali.

E310 - Gallato di propile


E' un additivo sintetizzato a partire da propanolo ed acido gallico (molecole che si riformano nell'intestino durante il processo
degradativo).
Il propile gallato un antiossidante utilizzato in alcuni prodotti grassi a cui viene aggiunto, in particolare, per prevenirne la
rancidit. Questo additivo per utilizzato prevalentemente nei cosmetici. Pu causare: iperattivit, orticaria, insonnia, disturbi
digestivi, sterilit, infezioni, reazioni allergiche. Sconsigliato per gli asmatici e per i soggetti sensibili all'aspirina. Si sconsiglia il
consumo di Propile gallato anche alle donne incinta, alle nutrici e ai lattanti.

E311 - Gallato d'ottile


E' un antiossidante sintetico. un additivo ampiamente usato nei cibi confezionati, come salatini, minestrine in busta, alcuni tipi
di latte in polvere, gomme da masticare ecc. Pu causare: iperattivit, orticaria, insonnia, disturbi digestivi, allergie.
Sconsigliato per gli asmatici e per i soggetti sensibili all'aspirina. Si sconsiglia il consumo alle donne incinta, alle nutrici e ai
lattanti.

E312 - Gallato di dodecile


E' un antiossidante di sintesi che viene prodotto come un estere formato dalla condensazione di acido gallico e dodecanolo. Il
risultato una polvere cristallina dal bianco al marrone chiaro, che inodore, con un sapore leggermente amaro. Disciolto,
viene usato come un anti-ossidante aggiunto agli alimenti contenenti oli e grassi per prevenire l'ossidazione.Usato in oli (non
olio d'oliva), margarine, lardo, spuntini, e condimenti per insalate, sughi e rag pronti, gomme da masticare. Viene degradato
nell'intestino ad alcol laurilico ed acido gallico. L'acido gallico pu causare eczemi e irritazioni alla bocca e alla mucosa dello
stomaco, problemi di stomaco ed iperacidit. Non raccomandato per i bambini.E in genere abbinato al BHA (E320) e al BHT
(E321).

Quest'ultime tre molecole (propile gallato (E310, ottile gallato (E311) e dodecile gallato (E312)), assomigliano ai tannini, ma si
discute ancora molto sulla loro accettabilit.

E315 - Acido eritorbico


L'acido eritorbico l'isomero dell'acido ascorbico (E300). Pur presentando la medesima formula chimica, l'acido isoascorbico
non vanta le stesse propriet vitaminiche e migliorative delle farine; infatti, la sua attivit biologica di 1/20 rispetto a quella
della vitamina C; l'acido eritorbico prodotto sinteticamente e presenta funzione antiossidante e regolatrice.Potrebbe
presentare, come controindicazione, la soppressione dell'assimilazione della vitamina C. Di solito, questo additivo viene
utilizzato nel pesce e nella carne in scatola o surgelata, ed in certi tipi di salume o di carne. Non ci sono al momento molti studi
su questa sostanza, quindi per evitare rischi consigliato non eccedere con il consumo.

E316 - Eritorbato di sodio


L'eritorbato di sodio il sale sodico dell'acido eritorbico (E315). E' prodotto sinteticamente e svolge una funzione antiossidante
in carni in scatola di media e/o lunga conservazione, confetture, marmellate, gelatine di frutta ecc. Al momento, non si
conoscono ancora gli effetti collaterali di questo additivo.

E317 - Acido eritorbino, o acido isoascorbico


E' un isomero sintetico di acido ascorbico (E300). E' prodotto dal saccarosio e ha, principalmente, origine vegetale. E' molto
solubile in acqua ed usato come un anti-ossidante negli alimenti.Usato in bevande a base di latte, formaggio lavorato,
spalmabili, frutta lavorata, ortaggi in scatola, cereali da colazione, dolcificanti , aceti e mostarde, pesce congelato, conserve di
carni e pesce, ed altri alimenti che utilizzano l'acido ascorbico. Manca di qualsiasi valore vitaminico. Non presente sulla

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Gazzetta Ufficiale UE.

E318 - Sodio eritorbato


E' il sale sodico dell' acido eritorbico (E315). Preparato da zuccheri derivati da fonti vegetali come barbabietole e canna da
zucchero, per produrre una polvere bianca cristallina quasi inodore, che facilmente solubile in acqua. E' utilizzato nell'industria
alimentare come un anti-ossidante perch ha la capacit di migliorare la stabilit del sapore e la colorazione rosa della
carne.Usato, principalmente, in prodotti a base di carne.Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.

E319 - Ter-Butil-idrochinone
E' un antiossidante sintetico contenuto negli oli. Al momento non si conoscono gli effetti collaterali negativi, anche se alcune
fonti sostengono che il butil-idrochinone possa essere un composto tossico. Sconsigliato per i bambini. Pu causare vomito,
nausea, delirio. Una dose di 5g pu essere fatale.

E320 - Butilidrossianisolo (BHA)


E' stato il primo antiossidante sintetico. Questo composto un insieme di sostanze stabili, insolubili in acqua, alle quali si
aggiungono altri additivi antiossidanti. Usato come additivo negli olii e nei grassi. Si pu trovare in torte, biscotti, derivati di
cereali, condimenti, salse e zuppe pronte, dadi, latte in polvere, fiocchi di patate, aromi alimentari, gomme da masticare,
margarina e grassi idrogenati ecc. In panetteria e pasticceria rende il pane ed i biscotti pi croccanti. Anche per questo
additivo si annoverano opinioni discordanti sul suo grado di tossicit: alcuni studiosi non hanno escluso che il butil-idrossianisolo
possa essere cancerogeno o mutageno, mentre altri obiettano questa tesi, sostenendo che le sperimentazioni siano state
fatte su ratti e non su esseri umani. Tuttavia i dubbi permangono: si pensa, infatti, che il butil idrossianisolo contribuisca anche
ad aumentare i livelli di colesterolo ematico e di lipidi nel sangue, e favorisca la formazione di enzimi gastrici nel fegato,
alimentando la distruzione di altre sostanze come la vitamina D. Questo additivo non si pu aggiungere a prodotti per l'infanzia
ed anche sconsigliato per le donne in gravidanza e per le nutrici. In combinazione con elevate concentrazioni di vitamina C,
pu produrre radicali liberi responsabili di danni alle componenti cellulari. Questo ha sollecitato l'UE a limitarne l'uso nel
prossimo futuro. Usato per mantenere la freschezza degli aromi, aumenta il tasso di liquidi e colesterolo e pu essere causa di
allergie.

E321 - Butilidrossitoluene (BHT)


E' analogo al precedente, ma pi economico.
Pu provocare reazioni cutanee, screpolature sulla pelle e disturbi fisici all'apparato riproduttore e circolatorio. Anche questo
additivo, come l' E320, pu favorire la formazione di enzimi gastrici nel fegato alimentando, in questo modo, la distruzione di
altre sostanze come per esempio la vitamina D. In margarina e grassi idrogenati, patate fritte (come residuo). In associazione
con E320 nelle formulazioni di gomme da masticare. vietato inserirlo in alimenti per l'infanzia. L'idrossitoluene butilato pu
essere contenuto nelle gomme da masticare, in cibi contenenti grassi ecc. Si hanno ancora pareri discordanti sulla sua
tossicit: alcuni esperimenti, infatti, hanno sollevato la possibilit che possa provocare tumori nel ratto. Questo additivo rientra
tra gli additivi per i quali devono essere rivisti e rivalutati i livelli di sicurezza.

E322 - Lecitine
Estratta dalla soia e dal tuorlo d'uovo. E' un additivo alimentare che presenta una duplice funzione: antiossidante ed
emulsionante. Gli emulsionanti sono sostanze che hanno la peculiarit di essere allo stesso tempo sia idrosolubili che
liposolubili; per questa loro caratteristica sono impiegati in numerose preparazioni, dove fanno in modo che due sostanze non
miscelabili, come per esempio l'acqua e l'olio, rimangano in emulsione. La lecitina una sostanza che pu avere un'origine sia
vegetale che animale, in quanto parte della parete cellulare delle cellule. La lecitina usata industrialmente viene isolata
(essenzialmente) dalla soia o dal rosso d'uovo. La composizione chimica della lecitina derivata da queste due fonti per
piuttosto differente, e ci ne determina le diverse applicazioni. La lecitina, quindi, contenuta principalmente nella soia, nei
semi di altre leguminose, nel mais, nelle arachidi e nelle uova. Emulsionante: margarina, budini, crema per pasticceria, prodotti
dolciari, ge-lati, cioccolato, perparati a base di cereali per la prima colazione. Antiossidante: caramelle, confetti, prodotti
dolciari da forno, frutta candita. Per il loro contenuto im colina, le lecitine favoriscono la metabolizzazione e il traspotro degli
acidi gassi dal fegato alla periferia. Attualmente, le lecitine sono un prodotto molto utilizzato e considerato innocuo; non si

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conoscono effetti collaterali negativi, perch vengono degradate e usate dall'organismo umano. A forti concentrazioni possono
influire sull' assorbimento intestinale.
Da evitare per chi segue una dieta di esclusione delle uova.

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I regolatori di acidita` (da E325 a E392)
di Maria Silvana Radice

Sono utilizzati per controllare lacidit e lalcalinit in vari tipi di prodotti alimentari.

E325 - Lattato di sodio


E' il sale sodico dell'acido lattico, un acido formato naturalmente dalla fermentazione batterica degli alimenti, mentre
industrialmente viene prodotto dalla fermentazione batterica dell'amido e della melassa. possibile che questi additivi (i lattati),
essendo appunto derivati da tale acido, possano indurre fenomeni di intolleranza nelle persone che non tollerano il lattosio. Il
lattato di sodio un composto di origine sintetica e - oltre che un antiossidante - anche un regolatore di acidit. L'acido lattico
(ed i lattati) sono anche usati come conservanti, principalmente contro funghi e lieviti. Pu essere contenuto in formaggi, confetti,
dolci, gelati, gelatine di frutta, minestre, e conserve di frutta. Ci sono pareri discordanti sul suo livello di tossicit. Non sembra che
al momento ci siano effetti collaterali negativi, anche se ne viene sconsigliata l'assunzione ai neonati e ai bambini piccoli, perch
non presentano ancora gli enzimi necessari per metabolizzare queste forme di lattati
E326 - Lattato di potassio (vedi E325)
E327 - Lattato di calcio (vedi E 325)
E328 - Lattato di Ammonio (vedi E325) (Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.)
E329 - Lattato di magnesio (vedi E325) (Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.)

E330 - Acido citrico


E' un naturale acido debole organico che si trova in molti frutti, in particolare agrumi. Commercialmente pu essere prodotto dalla
fermentazione di soluzioni di carboidrati, solitamente melassa o amido di mais idrolizzato con Aspergillus niger. Questo produce
una polvere bianca cristallina solubile in acqua. E 'usato come un regolatore di acidit, conservante, antiossidante e per
aggiungere un sapore acido ad alimenti e drinks.Si trova in alimenti come l'olio di burro, succo di frutta, prodotti da forno, bevande
alcoliche, birra, formaggio e formaggi fusi, sidro, biscotti, torte, minestre, pesce congelato, gelati e sorbetti, marmellate, gelatine,
crocchette di patate congelate e cialde, minestre, dolci, conserve di frutta, salse, verdure e vino. Conserva il colore della frutta e
della verdura appena tagliate.

E331 - Citrati di sodio (monosodito-disodico-trisodico)


E' il sale sodico di acido citrico (E330), un acido organico debole naturale presente in molti frutti, specialmente agrumi.
Commercialmente pu essere prodotto dalla fermentazione di soluzioni di carboidrati, solitamente melassa o amido di mais
idrolizzato con Aspergillus niger. E 'usato come conservante e per aggiungere un sapore acido ai cibi e bevande analcoliche.
Citrato monosodico viene utilizzato per evitare grumi in campioni di sangue. Citrato disodico viene usato come un anti-ossidante,
anti-acidit. Citrato trisodico viene utilizzato come un insaporitore e conservante in alimenti. Questo produce una polvere cristallina
bianca che solubile in acqua. Si trova in alimenti come il gelato, marmellate, dolci, latte in polvere, formaggi fusi, bevande
gassate e vino.

E332 - Citrati di potassio (monopotassico-tripotassico)


E' il sale di potassio dell'acido citrico (E332), un acido organico debole naturale presente in molti frutti, in particolare agrumi.
Commercialmente pu essere prodotto dalla fermentazione di soluzioni di carboidrati, solitamente melassa o amido di mais
idrolizzato con Aspergillus niger. Questo produce una polvere bianca cristallina solubile in acqua. Citrato di potassio usato come

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un regolatore di acidit e agente tamponante in bevande analcoliche. Citrato tripostassico pu anche essere utilizzato come
antiacido per la stomaco. Si trova in alimenti come marmellate, dolci, gelati, bevande gassate, latte in polvere, vino e formaggi
lavorati.

E333 - Citrati di calcio


E' il sale di calcio dell' acido citrico (E332), un acido organico debole naturale presente in molti frutti, specialmente agrumi.
Commercialmente pu essere prodotto dalla fermentazione di soluzioni di carboidrati, solitamente melassa o amido di mais
idrolizzato con Aspergillus niger. Questo produce una polvere bianca cristallina solubile in acqua. Citrato di calcio viene utilizzato
come regolatore di acidit, conservanti, anti-ossidante, agente rassodante, e talvolta insaporitore in cibi.Usato in molti alimenti tra
cui il gelato, vino, bevande gassate, dolci, marmellate, gelatine, evaporato e condensato latte, latte in polvere, formaggi fusi, la
gelatina a base di prodotti e pasticceria.Bevande dissetanti, frutta candita, crema per pasticceria, prodotti dolciari da forno,
chewin-gum, succhi e nettari di ortaggi, sciroppi di frutta. E' un composto presente negli organismi viventi e in numerosi alimenti
(componente naturale del limone). Puo' prevenire la formazione di muffe. A forti dosi possono provocare macchie della pelle e
disturbi renali.

E334 - Acido tartarico


E' un acido organico naturale presente in molti frutti, in particolare nell'uva. L'acido tartarico stato isolato dall'alchimista Gabir
ibn Hayyan, intorno all'800, dal tartrato acido di potassio, noto agli antichi come tartaro. L'acido tartarico usato industrialmente
invece ottenuto dai prodotti di scarto del processo di vinificazione (cio dalla buccia dell'uva). L'acido tartarico un composto
antiossidante che funge anche da correttore di acidit. Oltre a queste due funzioni, contribuisce a conferire l'aroma tipico ala
frutta e a stabilizzarne il colore.
L'acido tartarico pu essere presente in diversi prodotti, come per esempio gelatine, confetti, marmellate, bevande effervescenti,
bevande analcoliche, prodotti di panetteria, dolci. L'acido tartarico pu essere impiegato, insieme al bicarbonato di sodio, nella
preparazione di effervescenti digestivi (quindi in campo medicinale). Inoltre, un ottimo ritardante nell'indurimento del gesso.
L'acido tartarico un composto considerato innocuo perch viene eliminato attraverso le urine senza alcun effetto collaterale. I
suoi sali sono: E335-E336.

E335 - Tartrati di sodio


Sono i sali di sodio dell'acido tartarico (E334). Un acido organico naturale che si trova in molte piante, in particolare uva, banane e
tamarindi. Commercialmente un sottoprodotto dell'industria del vino. Il sedimento e altri prodotti di scarto del processo di
fermentazione sono neutralizzati e, quindi, il precipitato viene trattato con acido solforico per produrre acido tartarico. Si ottiene
una polvere trasparente, cristallina, che solubile in acqua e poi utilizzata come regolatore di acidit e anti-ossidante negli
alimenti. Si trova in alimenti come dolci, gelatine e marmellate, e bevande gassate.

E336 - Tartrati di potassio


Sono i sali dell'acido tartarico (E334). Vedi E335.

E337 - Tartrato doppio di sodio e di potassio


Composto prodotto sinteticamente. Sono potassio e sali di sodio (sali doppi) di acido tartarico (E334). Si trova in alimenti come
marmellate, margarina, carne e formaggio fuso.

E338 - Acido fosforico


I composti del fosforo sono molto utilizzati come acidificanti e correttori dell'acidit degli alimenti ai quali vengono aggiunti. Questi
composti, cio l'acido fosforico e i suoi sali, possono essere addizionati alle bevande analcoliche gassate e ad altri prodotti.
Bisogna cercare di non consumare un eccesso di fosforo, perch un consumo troppo elevato potrebbe provocare una carenza di
calcio, e nei bambini soprattutto, ci aumenta il rischio di rachitismo (osteoporosi negli adulti). L'acido fosforico o acido
ortofosforico un composto inorganico presente normalmente in molti frutti e in molte verdure. Il prodotto usato commercialmente
dalle industrie per ottenuto dal fosfato, estratto dalle miniere statunitensi. L'acido fosforico un antiossidante, un correttore di
acidit ed un agente chelante (cio un composto usato per legare ioni di metallo). Pu essere addizionato a diversi prodotti:
utilizzato, soprattutto, nelle bevande gassate (per esempio la cola), nei cibi surgelati, nelle salse, nelle carni e nei prodotti a base
di formaggio. Non sono stati riscontrati, al momento, effetti collaterali negativi rilevanti alle dosi normali, ma bene limitare il

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consumo dei fosfati e dei loro sali al fine di evitare un deficit di calcio.

E339 - Fosfato di sodio


E' il sale sodico dell'acido fosforico (E338); un regolatore di acidit ed un agente chelante (usato per legare ioni metallo).
Questo prodotto previene il disseccamento ed utilizzato nelle polveri come stabilizzante di acidit, oltre a prevenire la
formazione dei grumi che possono originarsi nei vari prodotti. Inoltre, il fosfato di sodio ha la capacit di esaltare l'azione degli
antiossidanti. Per scongiurare una deficienza di calcio, il suo uso limitato, poich esso lega avidamente il calcio.

E339a - Mono-ortofosfato di sodio


E' un composto antiossidante prodotto sinteticamente dall'acido fosforico (E338). Pu essere contenuto spesso nella carne
bollita, nelle miscele per torte (in particolare quelle a base di ricotta), prosciutto, wurstel, farcitura per torte al limone.
Al momento non sembra essere responsabile di effetti collaterali negativi. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE

E339b - Di-ortofosfato di sodio


E' un composto con funzione antiossidante prodotto sinteticamente a partire dall'acido fosforico (E338). Pu essere addizionato
ad alimenti contenenti burro e/o margarine e a carni bollite. Per il momento non sembra presentare alcun effetto collaterale
negativo. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE

E339c - Tri-ortofosfato di sodio


E' un composto con funzione antiossidante prodotto sinteticamente a partire dall'acido fosforico (E338). Pu essere addizionato a
formaggi a fette, carne bollita, formaggio fuso, dessert di rapida preparazione, prosciutto, wurstel. Per il momento non sembra
presentare alcun effetto collaterale negativo. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE

E340 - Fosfato di potassio


E' il sale di potassio dell'acido fosforico (E338); viene impiegato dall'industria alimentare come regolatore di acidit ed agente
chelante (usato per sequestrare ioni metallo). Questo prodotto evita/previene il disseccamento ed utilizzato nelle polveri come
stabilizzante di acidit, oltre a prevenire la formazione dei grumi nei vari prodotti. Per scongiurare una deficienza di calcio, il suo
uso limitato, poich esso lega avidamente il calcio.

E340a - Ortofosfato di potassio


E' un composto antiossidante prodotto sinteticamente a partire dall'acido fosforico (E338). Pu essere contenuto in bevande
dolci, parti gelatinose di alcuni prodotti istantanei ecc. Non sembra presentare effetti collaterali di rilievo. Non presente sulla
Gazzetta Ufficiale UE

E340b - Di-ortofosfato di potassio


E' un composto antiossidante prodotto sinteticamente a partire dall'acido fosforico (E338). Pu essere contenuto in creme senza
latte per caff ecc. Non sembra presentare effetti collaterali negativi. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE

E340c - Tri-ortofosfato di potassio


E' un composto antiossidante prodotto sinteticamente a partire dall'acido fosforico (E338). Pu essere contenuto in creme senza
latte per caff ecc. Non sembra presentare effetti collaterali negativi. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE

E341 - Fosfato di calcio


E' il sale di calcio dell'acido fosforico (E338). E' un regolatore di acidit ed interviene, principalmente, per ottimizzare il processo
di panificazione. utilizzato anche per legare ioni di metallo (grazie alla sua azione chelante), per aumentare l'attivit degli
antiossidanti e per stabilizzare la struttura delle conserve di verdura. Si suddivide a sua volta nei vari sali di calcio dell'acido
fosforico: E341a-E341b-E341c.

E341a - Mono-ortofosfato di calcio


E' un composto prodotto sinteticamente a partire dall'acido fosforico (E338). Pu essere contenuto principalmente in polveri per
dolci, miscele per specialit gastronomiche ecc. Non si conoscono, al momento, effetti collaterali negativi. Non presente sulla

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Gazzetta Ufficiale UE

E341b - Di-ortofosfato di calcio


E' un composto prodotto sinteticamente a partire dall'acido fosforico (E338). Pu essere contenuto principalmente nelle farciture
per crostate di ciliegia confezionate ecc. E' impiegato come sostanza lucidante nei dentifrici. Non si conoscono, al momento,
effetti collaterali negativi. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE

E341c - Tri-ortofosfato di calcio


E' un composto prodotto sinteticamente a partire dall'acido fosforico (E338). Pu essere presente in diversi prodotti,
principalmente in miscele per torte e prodotti da panetteria. Per scongiurare una deficienza di calcio, il suo uso limitato (anche
se la dose ADI elevata) poich esso lega avidamente il calcio. Non si conoscono, al momento, effetti collaterali negativi.Nelle
bevande analcoliche gassate, specie in quelle tipo cola, anche nelle gelatine. L' eccesso di fosforo puo' catturare calcio
sottraendolo all' organismo e facilitando il rachitismo. E' usato soprattutto nelle polvere per prevenire la formazione dei grumi. Non
presente sulla Gazzetta Ufficiale UE

E343 - Fosfati di magnesio


Il fosfato di magnesio il sale di magnesio dell'acido fosforico (E338); un prodotto acidificante ampiamente utilizzato, anche in
concomitanza con altri additivi, ma poco citato nei vari testi. Il fosfato di magnesio usato come emulsionante, come coadiuvante
dei composti antiossidanti e come anti-grumi. E' inoltre usato come sale di magnesio nei cibi funzionali e come integratore di
alimenti. Pu essere contenuto in alcuni prodotti da panetteria e in integratori alimentari. Per scongiurare una deficienza di calcio,
il suo uso limitato, poich esso lega avidamente il calcio.

E350 - Malati di sodio


Il malato di sodio il sale sodico dell'acido malico (E296), un acido naturale. Il malato di sodio impiegato come tampone o
come aromatizzante. Pu essere contenuto in diversi prodotti alimentari, come per esempio bevande analcoliche, prodotti da
pasticceria, succhi di frutta e confetture (con la dicitura quanto basta) ecc. DOSE ADI: /Non esiste, per il momento, una dose
massima di consumo, ma l'utilizzo di alcuni suoi isomeri (D, L- e D-isomeri) non permesso negli alimenti per neonati (per
l'assenza degli enzimi necessari a metabolizzare queste sostanze). Non si conoscono, al momento, effetti collaterali negativi
inerenti l'uso del malato di sodio come additivo alimentare.Si suddivide in E350a-E350b

E350a Malato mono-sodico (Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE)


E350b malato disodico (Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE)
Sottogruppi di E350.

E351 - Malati di potassio


E' il sale di potassio dell'acido malico (E296). E' un composto usato come tampone o come aromatizzante. Si pu trovare in
prodotti come gelati, prodotti fritti ecc. Non esiste, per il momento, una dose massima di consumo, ma l'utilizzo di alcuni suoi
isomeri (D, L- e D-isomeri) non permesso negli alimenti per neonati (per l'assenza degli enzimi necessari a metabolizzare
queste sostanze). Non si conoscono al momento effetti collaterali negativi inerenti l'uso del malato di potassio come additivo
alimentare.
Si suddivide in:E351a-E351b

E351a Malato mono-potassico (Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE)


E351b Malato dipotassico (Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE)
Sottogruppi di E351.

E352 - Malati di calcio


E' il sale di calcio dell'acido malico (E296). E' usato come addensante e come aromatizzante. Pu essere contenuto in gelati,
prodotti fritti, marmellata ecc. Non esiste, per il momento, una dose massima di consumo, ma l'utilizzo di alcuni suoi isomeri (D, L-
e D-isomeri) non permesso negli alimenti per neonati (per l'assenza degli enzimi necessari a metabolizzare queste sostanze).
Non si conoscono al momento effetti collaterali negativi inerenti l'uso del malato di calcio come additivo alimentare. Si suddivide in:
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E352a-E352b.

E352a - Malato mono-calcico (Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE)


E352b - Malato dicalcico (Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE)
Sottogruppi di E352

E353 - Acido metatartarico


E'un acido contenuto nella canna da zucchero e prodotto a partire dal glucosio. Questo composto acidificante, stabilizzante,
regolatore di acidit e conservante; viene prodotto sia naturalmente (pu essere ricavato dall'uva, in particolare dal graspo) che
sinteticamente. L'acido metatartarico pu essere contenuto in vino, succhi di frutta, biscotti ecc. Essendo considerato un
composto innocuo, non si conoscono effetti collaterali negativi.

E354 - Tartrato di calcio


E' il sale calcico dell'acido tartarico. un regolatore di acidit ed un conservante. Pu essere contenuto in diversi prodotti, come
per esempio pesci e conserve di frutta, prodotti con alghe, farmaci ecc. Questo additivo condivide gran parte dei suoi impieghi
alimentari con l'acido metatartarico. Il tartrato di calcio trasformato e metabolizzato dal nostro corpo ad acido tartarico e per
questo motivo non dannoso e a riguardo non si conoscono effetti collaterali negativi.

E355 - Acido adipico


In natura, si pu trovare sia nel succo di barbabietola, sia nei prodotti irranciditi per l'ossidazione. un regolatore di acidit, un
composto antisettico e un fissatore delle profumazioni. Essendo un composto metabolizzato dal nostro organismo ed espulso con
le urine, non molto rischioso per la salute; di conseguenza non si segnalano in letteratura effetti collaterali significativi.

E356 - Adipato di sodio


E' il sale sodico dell'acido adipico (E355); viene utilizzato dall'industria alimentare come acidificante sintetico e regolatore di
acidit. Pu essere contenuto nei sali aromatizzati. Essendo metabolizzato dal nostro organismo ed espulso con le urine, l'adipato
di sodio non molto rischioso per la salute; di conseguenza non si segnalano in letteratura effetti collaterali significativi.

E357 - Adipato di potassio


R' il sale di potassio dell'acido adipico (E355). L'adipato di potassio viene usato dall'industria alimentare come regolatore di
acidit. Solitamente pu essere contenuto nei sali aromatizzati come sostituto del sale da cucina (per prodotti iposodici). Al
momento, non si conoscono effetti collaterali negativi, in quanto l'adipato di potassio viene eliminato con le urine.

E363 - Acido succinico


E' un acido carbossilico naturalmente presente in diversi frutti (in particolare in quelli acerbi) e in diverse verdure (come per
esempio nella lattuga); per l'uso industriale viene sintetizzato a partire dall'acido acetico. L'acido succinico un regolatore di
acidit e anche un aromatizzante. Pu essere presente all'interno di dolci, prodotti da panetteria ecc. Dall'acido succinico deriva il
succinato, che un composto fondamentale del ciclo di Krebs dal quale viene prodotto il fumarato ad opera dell'enzima succinato
deidrogenasi. Al momento non si conoscono effetti collaterali negativi a dosi normali. in quanto - essendo un costituente delle
cellule - l'acido succinico degradato dal corpo.
A dosi massicce, per, potrebbe provocare disturbi digestivi. Per questi motivi ci sono ipotesi contrastanti su questo additivo.
Vietato in Australia.

E365 - Sodio fumarato


E' il sale sodico dell'acido fumarico, un acido naturale; viene impiegato dall'industria alimentare come regolatore di acidit. In
particolare, il sodio fumarato pu essere presente nei dolci, nei prodotti da panetteria, nel lievito in polvere ecc. Al momento non
si conoscono effetti collaterali negativi, in quanto viene facilmente metabolizzato dal nostro organismo. Non presente sulla
Gazzetta Ufficiale UE.

E366 - Potassio fumarato


Sale di acido fumarico (E297). Alimenti acidi. Non sono noti effetti avversi. Regola acidit in marmellate e gelatine. Non presente
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sulla Gazzetta Ufficiale UE.

E367 - Calcio fumarato


Sale di acido fumarico (E297). Alimenti acidi. Non sono noti effetti avversi. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.

E370 - 1,4-Eptonolattone
E' un composto acidificante sintetico, ottenuto dall'acido idrossi-eptanoico. un composto "dubbio" perch ci sono opinioni
discordanti sulla sua tossicit. L'eptonolattone un regolatore di acidit e anche un composto aromatizzante. Si pu trovare in
diversi aromi come quello alla vaniglia, alla noce, al cocco. Al momento ancora un additivo poco studiato, di cui non si
conoscono gli effetti collaterali. Vietato in Australia.
Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.

E375 - Niacina, o acido nicotinico (Vitamina B3)


E' un composto ottenuto sia per estrazione da fonti naturali (si trova principalmente in cereali, lievito di birra, carni) che per sintesi
chimica (ottenuto dalla nicotina). L'acido nicotinico (detto niacina), al pari della nicotinammide (detta anche niacinammide), deriva
della piridina ed solubile in acqua, resistente al calore, alla luce, alle basi ed all'ossigeno. E' un prodotto con funzione
antiossidante e stabilizzante di colore. Pu essere contenuto in diversi prodotti come pane cereali, ecc. Pu essere inoltre
impiegato nell'industria farmaceutica come antinfiammatorio ed ipocolesterolemizzante. Gli effetti collaterali non sono conosciuti
se consumato in dosi normali. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.

E380 - Citrato triammonico


E'il sale di ammonio dell'acido citrico (E330) prodotto sinteticamente. un regolatore di acidit, un tampone e anche un
emulsionante. Pu essere contenuto in diversi prodotti, come per esempio dolci al cioccolato, formaggio spalmabile ecc. Al
momento non si conoscono effetti collaterali negativi se assunto alle dosi normali, in quanto l'acido citrico un comune costituente
delle cellule del corpo umano. In dosi massicce, il citrato ammonico pu provocare disturbi digestivi e alterazioni delle funzioni
epatiche, renali e pancreatiche.
Si suddivide in: E380a-E380b

E380a - Citrato ammonico (Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE)


E380b - Citrato tri-ammonico (Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE)
Sottogruppi di E380.

E381 - Ammonio ferrico citrato.


E' un composto formato dall'unione di ammoniaca, ferro ed acido citrico (E330). un prodotto nato per arricchire prodotti
contenenti ferro ed un agente anti-induritore nel sale. Pu essere quindi presente nel sale, negli alimenti per neonati, negli
integratori alimentari. Al momento, non si sanno quali siano i reali effetti collaterali di questo additivo. Non presente sulla Gazzetta
Ufficiale UE.

E385 - Etilendiamminotetraacetato ( EDTA) di calcio disodico


E' un composto sintetico antiossidante e sequestrante, che ha la funzione di rivestire le molecole metalliche per bloccarne la
reattivit.
L'EDTA un composto molto usato in campo alimentare e soprattutto pu essere addizionato industrialmente a condimenti,
maionese, verdure, legumi, crostacei in scatola o in barattolo, crostacei surgelati, margarine a ridotto contenuto di grassi ecc.
Viene utilizzato anche all'interno di certi detersivi in polvere, come solvente per caseine e albumine, e in medicina per curare gli
avvelenamenti da metalli pesanti. Rischi: malassorbimento minerale, vomito, diarrea, crampi addominali e muscolari, disturbi della
coagulazione sanguigna e sangue nelle urine.
Vietato in Australia.

E392 - Estratti di rosmarino


Gli estratti di rosmarino vengono prodotti dal Rosmarinus officinalis L. e contengono diversi composti che hanno funzioni
antiossidanti (principalmente acidi fenolici, flavonoidi, diterpenoidi e triterpeni). Sebbene i dati tossicologici sugli estratti di
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rosmarino fossero insufficienti per consentire allEFSA di stabilire una dose massima giornaliera, essa ha ritenuto sufficientemente
alto il margine di sicurezza per concludere che lesposizione alimentare mediante gli usi e i livelli duso proposti non desta
preoccupazioni per la sicurezza. Gli estratti di rosmarino possono quindi essere autorizzati nei casi in cui vi sia una giustificazione
tecnologica per luso.

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Addensanti, emulsionanti e stabilizzanti (da E400 a
E495)
di Maria Silvana Radice

Addensanti: queste sostanze contribuiscono ad aumentare la viscosit delle preparazioni alimentari. Vengono aggiunti ad alimenti
quali i condimenti per insalate e il latte aromatizzato. Come addensanti si utilizzano spesso sostanze presenti in natura, per
esempio la gelatina o la pectina.

Emulsionanti e stabilizzanti: Legano i componenti del cibo che altrimenti tenderebbero a separarsi. Lo scopo di questi additivi
alimentari mantenere una consistenza uniforme e impedire la separazione degli ingredienti in prodotti come margarina, creme
ipocaloriche da spalmare, gelato, condimenti per insalata e maionese. Molte versioni a basso contenuto di grassi dei comuni
alimenti si basano su questa tecnologia. Qualsiasi ricetta che richieda la miscelatura di ingredienti che normalmente non si
amalgamano, come il grasso e lacqua, necessita di emulsionanti e stabilizzanti per ottenere e mantenere la consistenza
desiderata. Ne sono esempi la lecitina e i mono e di-gliceridi.

E400 - Acido alginico


E' un composto naturale estratto da diversi tipi di alghe brune (lavate, macinate e trattate chimicamente, in particolare la polpa)
appartenenti alla famiglia delle Phaeophyceae, diffuse soprattutto in America. L'acido alginico un composto con funzione
prevalentemente addensante ed emulsionante. E' contenuto in diversi prodotti, come per esempio creme di gelati, dessert
istantanei, budini, torte di budino, soft drink ecc.
Alle concentrazioni normalmente usate, non si conoscono effetti collaterali negativi causati da tale sostanza, mentre a dosi elevate
l'acido alginico potrebbe diminuire l'assorbimento intestinale di ferro e anche di altri minerali.

E401 - Alginato di sodio


E' il sale sodico dell'acido alginico (vedi E400), un polisaccaride naturale. Anch'esso presenta una funzione prevalentemente
addensante ed emulsionante. L'alginato di sodio, come anche gli altri Sali, pu essere contenuto in diversi prodotti alimentari:
dessert, salse per barbecue, creme per gelati, miscele per torte di ricotta, budini, formaggio a fette pretrattato ecc. Al momento.
alle concentrazioni normalmente utilizzate, non si conoscono effetti collaterali negativi causati dall'alginato di sodio, mentre, a dosi
elevate, potrebbe esserci una diminuzione dell'assorbimento intestinale del ferro e di altri minerali.

E402 - Alginato di potassio


Come E401. Utilizzato soprattutto, oltre che negli alimenti sopra citati, in prodotti a basso contenuto di sodio.

E403 - Alginato d'ammonio


Come E401. Utilizzato soprattutto, oltre che negli alimenti sopra citati, in bevande analcoliche, coloranti alimentari, glasse ecc.

E404 - Alginato di calcio


Come E401. Utilizzato soprattutto, oltre che negli alimenti sopra citati, in gelati e prodotti da panetteria congelati.

E405 - Alginato di 1.2 propandiolo


E' un additivo derivato dall' E400, ma a differenza di quest'ultimo contiene anche del glicole propilene, che pu provocare, se
assunto in grande quantit (cio non alle dosi previste e consigliate), disturbi epatici e riduzione dell'assorbimento di minerali e
vitamine. Al momento le ricerche su questo additivo sono ancora contraddittorie. L'alginato di glicole propilenico pu essere

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contenuto in diversi alimenti - come per esempio gelati, budini, maionese, frapp, birra, formaggi freschi spalmabili, salse
aromatiche, insalate confezionate, condimento per molluschi, ecc. - con funzione specificatamente addensante (senza alcun valore
nutritivo). Entro le dosi consigliate non sembra aver effetti collaterali negativi. Nella birra aumenta la consistenza delle bollicine,
che durano di piu'.

E406 - Agar-agar
E' un polisaccaride naturale, indigeribile, derivato da diverse alghe rosse appartenenti alla famiglia delle Gelidiacee, attualmente
considerato innocuo e atossico. Ha principalmente una funzione addensante e stabilizzante, ed utilizzato sia dall'industria
alimentare - soprattutto per la preparazione di budini, gelatine, marmellate, caramelle, creme, carni in scatola, semiconserve
ittiche, come addensante in pasticceria.ecc. - che da quella farmaceutica. L'agar agar viene utilizzato anche in fitoterapia, come
calmante, antinfiammatorio e protettivo della mucosa gastrica e intestinale, grazie allo strato sottile che crea su queste pareti.
un composto che, oltre ad essere indigeribile, ha la capacit di trattenere grandi quantit di acqua: queste due caratteristiche lo
rendono capace di dare una grande sensazione di pienezza gastrica; per questo motivo spesso utilizzato in alimenti dietetici. Al
momento non sono conosciuti, alle concentrazioni normalmente utilizzate, effetti collaterali negativi, mentre a dosi superiori (> 5
g), pu provocare effetti lassativi aumentando la massa fecale (soprattutto nei bambini), flatulenza e gonfiore dovuto alla
fermentazione del composto ad opera della microflora intestinale.

E407 - Carragenine o carragenani


Sono polisaccaridi di origine naturale estratti da alghe rosse riscaldate ad alte temperature e trattate con acidi. Sono composti
resistenti all'azione della flora microbica intestinale con funzione addensante e gelificante. I carragenani possono essere presenti
in svariati alimenti, come per esempio gelati, dessert, budini, caramelle, confetti, chewing-gum, prodotti dolciari da forno, biscotti,
preparati per gelatine, frutta candita, spray di panna, maionese, carni in scatola, pesce in scatola. Non presentano, alle dosi
normalmente utilizzate, effetti collaterali negativi, mentre ad elevate concentrazioni i carragenani possono provocare flatulenza e
gonfiore, coliti ulceranti, a causa della fermentazione da parte della microflora intestinale. Alcuni ricercatori sostengono, per, che
le carragenine possano provocare anche allergie, indebolire il sistema immunitario e ridurre l'assimilazione di minerali essenziali,
oltre ad avere un'azione potenzialmente cancerogena. Controversa l' opinione dei ricercatori sull' azione cancerogena di queste
sostanze.

E407a - Alga Euchema Trasformata


E' un polisaccaride naturale prodotto da diverse alghe (Chondrus crispus, Eucheuma spinosum, E. cottonii) presenti in Europa,
Asia e America. L'E407a contiene una quantit considerevole di cellulosa. Per le caratteristiche ed il profilo d'uso dell'alga
euchema trasformata si veda quanto scritto per l'E407.

E409 - Arabinogalattano-Gomma del larice


E' un polisaccaride naturale estratto dal larice occidentale. Viene utilizzato come addensante negli alimenti. Usato in oli essenziali,
dolcificanti, budini, miscele e basi sapore (Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.)

E410 - Farina di semi di carrube


La farina di semi di carrube un composto naturale estratto dai semi del carrubo (Ceratonia siliqua), albero coltivato soprattutto
nelle regioni Mediterranee. Una curiosit: i semi del carrubo, detti carati, venivano usati nell'antichit per pesare l'oro e le gemme
preziose. Impiegata come additivo, la farina di carrube esplica una funzione addensante, emulsionante, stabilizzante e gelificante.
La farina di semi di carrube un additivo alimentare utilizzato in gelati, caramelle, confetti, prodotti da forno e dolciari. Se
consumato secondo le quantit consigliate, non presenta problemi per la salute del consumatore, mentre ad alte dosi pu
interferire con il metabolismo del colesterolo, provocare crisi d'asma, allergie respiratorie e reazioni cutanee in soggetti
predisposti; a tal proposito sono state richieste indagini pi approfondite. Non tossici.

E411 - Farina di semi d'avena (gomma d'avena)


E' un polisaccaride naturale, ricavato dall' avena, che viene utilizzato come stabilizzante e addensante in alimenti. (Non presente
sulla Gazzetta Ufficiale UE.)

E412 - Farina di semi di guar (gomma di guar)

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E' un addensante e supporto per additivi, ricavato dalla macinatura dei semi del guar. Viene utilizzata in diversi prodotti, come per
esempio carni in scatola, caramelle, bevande alla frutta, glasse, frullati, confetti, gelati, chewing-gum, dolci confezionati, salse. La
farina di guar pu provocare, a dosi eccessive, allergie, nausea, meteorismo, crampi addominali, eczema, cattiva assimilazione
dei minerali e delle vitamine.Carne in scatola, caramelle, confetti, gelati, chewin-gum, pastigliaggi, salse, dolci confezionati. Non
tossico.

E413 - Gomma adragante


E' un polisaccaride naturale ricavato dalla resina di un albero presente nelle ragioni asiatiche. Impiegato come additivo alimentare,
un composto con funzione addensante, emulsionante e stabilizzante naturale. La gomma adragante presente come additivo in
diversi alimenti, quali, ad esempio, decorazioni per torte, formaggio a fette, gelati, salse, caramelle, confetti, chewin-gum, crema
per pasticceria, dolci, canditi, budini ecc. Non si registrano effetti collaterali alle dosi normalmente utilizzate, ma il consumo ad
elevate concentrazioni provoca flatulenza, diarrea e gonfiore (a causa della fermentazione da parte della microflora intestinale),
allergie e reazioni cutanee. Non si conosce il metabolismo negli animali e nell' uomo.

E414 - Gomma d'acacia (gomma arabica)


E' un polisaccaride naturale che si ricava dall'essudato gommoso dell' Acacia Senegal, pianta appartenente alla famiglia delle
Leguminose tipica del Sudan. Viene raccolta in perle biancastre e insapore, che vengono poi macinate e purificate. La gomma
arabica si presenta come una polvere finissima contenente qualche minerale, ma comunque priva di valore nutrizionale. La gomma
arabica la pi antica tra le gomme naturali conosciute e pu essere impiegata non solo come additivo alimentare, ma anche in
altri contesti, per esempio come legante in cosmetica, come adesivo nella pittura e come agente nel processo di mummificazione.
Nel campo dell'industria alimentare, la gomma d'acacia utilizzata come addensante, stabilizzante e supporto per altri additivi;
attualmente considerata, dal punto di vista tossicologico, sicura. Viene utilizzata quindi in diversi alimenti e/o preparazioni, come
per esempio glasse per dolci, budini, sorbetti, gelati, caramelle, gomme da masticare, salse, creme per pasticceria, prodotti
dolciari da forno, confetti, frutta secca, salatini, semi tostati.ecc. E' comunque fondamentale sottolineare che il consumo di
eccessive quantit di questo additivo, potrebbe causare reazioni allergiche (in soggetti che presentano iperattivit), flatulenza e
gonfiore (a causa della fermentazione da parte della microflora batterica intestinale). Per esposizione professionale in individui
sensibili sono state notate riniti e asma.

E415 - Gomma di xantana


Pi semplicemente Xantano, un carboidrato complesso, un polisaccaride ad elevato peso molecolare ottenuto per
fermentazione batterica di un idrato di carbonio semplice, quale il glucosio o il saccarosio. Per produrre la gomma xantana si
utilizzano in particolare ceppi naturali di Xanthomonas campestris, da cui deriva il suo nome. Il prodotto ottenuto da questa
fermentazione microbica viene purificato per estrazione con etanolo, oppure con propan-2-olo, quindi essiccato e macinato per
ottenere la gomma xantana, che si presenta sottoforma di polvere color crema particolarmente solubile in acqua o salamoia, ma
insolubile in alcool. Come anticipato, stiamo parlando di un carboidrato complesso, un polisaccaride costituito da monomeri di
zuccheri semplici. Tra questi, i principali esosi (zuccheri a sei atomi di carbonio), sono il D-glucosio e il D-mannosio, mentre degna
di nota anche la concentrazione di acidi D-glucuronico e piruvico. La gomma xantano riconosce numerose applicazioni in campo
alimentare, dove viene utilizzata come additivo addensante e stabilizzante, contrassegnato dalla sigla E415. Un'aggiunta minima di
questo additivo (0.5-1% o meno) consente di aumentare moltissimo la viscosit di una bevanda o la texture (consistenza) di un
alimento. La gomma xantana viene ad esempio utilizzata per la formulazione di salse, sughi e desserts, poich grazie alle
propriet tixotropiche delle sue dispersioni questi prodotti possono essere riscaldati o refrigerati senza perdere la propria texture
(consistenza). Ricordiamo brevemente che il tissotropismo quel fenomeno per cui un sistema colloidale pu passare dallo stato
di sol a quello di gel passando da un'agitazione meccanica a una di quiete, e viceversa. Da un punto di vista reologico, la gomma
xantano presenta quindi propriet intermedie tra quelle di una soluzione e quelle di un gel. A riposo (ad esempio quando il ketchup
dentro il contenitore o sparso sulle patatine), lo xantano aumenta di consistenza, per poi diminuirla quando viene sottoposto a
forze di taglio meccaniche (ad esempio quando scuotiamo la bottiglietta di ketchup prima dell'uso). La gomma xantana viene
utilizzata anche nel campo dietetico e dell'integrazione alimentare, ad esempio per aumentare appetibilit, potere saziante e
consistenza di alimenti light (poveri di grassi e calorie), dei prodotti da forno senza glutine e dei pasti sostitutivi in polvere. In
campo cosmetico e farmaceutico la gomma xantana si rivela un ottimo stabilizzante per sospensioni ed emulsioni (in sostanza
impedisce la separazione dei vari ingredienti).

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E416 - Gomma di karaya
E' un polisaccaride naturale ottenuto dalla scorza dell'albero Sterculia Urens, tipico dell'India.
un composto con funzione addensante, stabilizzante ed emulsionante. Pu essere contenuto in diversi prodotti, come per
esempio cibi a base di cereali e patate, liquori all'uovo, salse. Alle concentrazioni normalmente consumate, non sono conosciuti
effetti collaterali negativi, mentre ad elevate concentrazioni, la gomma karaja pu provocare flatulenza, gonfiore, diarrea, disturbi
digestivi, cattiva assimilazione di minerali, allergie respiratorie come l'asma (soprattutto in soggetti sensibili) e orticaria.

E417 - Gomma di tara


E' un additivo di origine naturale ricavato dai semi della tara (Caesalpinia spinosa) originaria dell'America Latina e dell'Africa.
un composto con funzione prevalentemente addensante che si pu comunemente ritrovare in ogni genere di alimenti.
Attualmente non si conoscono effetti collaterali dannosi per la salute del consumatore.

E418 - Gomma di gellano


E' un additivo di origine naturale con funzione prevalentemente addensante e gelificante. Pu essere addizionata dall'industria
alimentare a diversi cibi, come per esempio confetture, gelatine, marmellate, prodotti a cottura ridotta. Sono sconosciuti, al
momento, i possibili effetti collaterali causati da tale additivo (sono stati fatti pochissimi studi sull'impiego della gomma di gellano
come additivo alimentare).

E420 - Sorbitolo
E' un composto naturale presente nelle alghe rosse e in molte bacche e frutti (come mele, pere, susine, ciliegie e sorbe, da cui
prende il nome). Pu essere ottenuto in laboratorio per riduzione del glucosio con tetraidroborato di sodio, e industrialmente pu
essere ridotto ad alte pressioni o per via elettrochimica attraverso il processo di idrogenazione. Per le sue caratteristiche, il
sorbitolo molto utilizzato nell'industria alimentare come dolcificante, stabilizzante e agente lievitante. Il suo potere edulcorante
pari a circa il 60% di quello del saccarosio; altres importante sottolineare che il sorbitolo non utilizzabile dai batteri
potenzialmente cariogeni per sostenere il proprio metabolismo. Il sorbitolo pu essere contenuto in numerosi prodotti da forno e
da pasticceria, e non solo. Una parte del sorbitolo presente nel nostro organismo viene assorbita e metabolizzata come fruttosio,
mentre l'altra parte viene fermentata nel grande intestino, dove i gas prodotti possono causare gonfiore e flatulenza.
Generalmente, solo dopo il consumo di un quantitativo eccessivo di sorbitolo possono verificarsi effetti collaterali negativi,
escludendo quelli minori che possono comparire, anche a piccole dosi, in persone intolleranti al sorbitolo (formazione di gas).
Non attualmente indicato un limite al consumo di tale additivo, ma nonostante questo sconsigliata la sua somministrazione a
bambini di et inferiore ad 1 anno, poich causa gravi episodi di diarrea. Dopo l'ingestione si pu anche effettuare un test
(soffiando nove volte in un palloncino ad intervalli di tempo di circa mezz'ora) per verificare l'intolleranza al sorbitolo.Ha un valore
calorico ridotto e fornisce 2,4 kcal/grammo rispetto alle 4 kcal/grammo degli altri carboidrati. Frutta secca, pasticceria, dolci,
prodotti a basso potere calorico. Uso limitato in Australia che ne vieta luso in prodotti per bambini; pu causare disturbi gastrici.
Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.

E421 - Mannitolo (mannite)


E' un alditolo chirale presente in molte piante, come conifere, alghe marine e funghi; il suo nome deriva dalla manna (la linfa del
frassino) da cui si pu ottenere. Oltre ad avere un origine naturale, il mannitolo pu essere prodotto sinteticamente a partire dal
glucosio.
Il mannitolo un additivo con funzione stabilizzante, addensante, gelificante, emulsionante, edulcorante (potere dolcificante
leggermente superiore alla met di quello del saccarosio), lievitante e diuretica (appartiene alla classe dei diuretici osmotici ed
contenuto in diverse caramelle per la tosse e in certe medicine per bambini). Il mannitolo pu essere aggiunto a molti prodotti da
forno e da pasticceria, in alimenti dietetici e nella frutta secca. Una parte del mannitolo presente nel nostro organismo viene
assorbita e metabolizzata come glucosio, mentre l'altra parte viene fermentata nel grande intestino, dove i gas prodotti durante la
fermentazione potrebbero causare gonfiore e flatulenza. Pu causare nausea, diarrea, vomito. Generalmente, solo dopo il
consumo di un quantitativo eccessivo, possono verificarsi effetti collaterali negativi di carattere gastrointestinale (a causa del suo
effetto lassativo) escludendo gli effetti collaterali negativi che possono verificarsi, anche a piccole dosi, in persone intolleranti al
mannitolo (formazione di gas). Nonostante tutto, il mannitolo non un composto pericoloso per la salute del consumatore,
essendo un carboidrato a tutti gli effetti. Sconsigliato alle donne gravide, alle nutrici e ai bambini, perch in seguito all'ingestione di
mannitolo potrebbero accusare problemi gastrici. Vietato in Svizzera.
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E422 - Glicerolo (glicerina)
Per glicerolo s'intende esclusivamente la sostanza pura, mentre in commercio esistono anche suoi derivati, fra cui la glicerina (che
contiene quantit di glicerolo pari al 95%). Il glicerolo, sintetizzato per la prima volta nel 1779 da Carl Scheele, un composto
organico naturale, nella cui struttura sono presenti tre gruppi OH; proprio grazie a questa caratteristica chimica, il glicerolo
miscibile con l'acqua in ogni sua porzione. Il glicerolo sia un componente dei lipidi (essendo normalmente presente nei grassi e
negli oli) che dei fosfolipidi. Quando l'organismo utilizza le proprie riserve di grasso, prima le scinde in acidi grassi e glicerolo, poi
in un secondo momento a livello epatico trasforma il glicerolo in glucosio, quindi convertendolo in una fonte di energia
fondamentale per il metabolismo delle cellule. Negli alimenti, il glicerolo presenta una funzione dolcificante, umettante,
emulsionante e di supporto per additivi sintetici. Il prodotto, ricavato industrialmente come sottoprodotto della lavorazione del
sapone, viene impiegato in campo alimentare come additivo (con la sigla E422); lo si pu ritrovare in numerosi prodotti, come
caramelle, aromi, liquori, sciroppi, prodotti da forno e da pasticceria, alimenti dietetici ecc. Liquori, dolciumi, frutta secca, cibi
dietetici. Solo in grandi quantit da origine a mal di testa, sete, nausea, alta pressione.

E425 - Gomma di konjac o glucomannano di konjak


E' un additivo estratto dai tuberi dell'Amorphophallus Konjac, prevalentemente dotato di funzione gelificante, addensante e di
supporto per additivi di origine vegetale. E' utilizzato in Giappone e in Cina sotto forma di farina. La gomma di Konjac pu essere
contenuta in diversi prodotti, come caramelle gommose e chewing-gum; quindi molto facile farne un uso eccessivo se si
consumano frequentemente questi cibi; in tal caso, l'eccesso di gomma konjac pu causare flatulenza, diarrea e anche cattiva
assimilazione delle proteine.

E426 - Emicellulosa di soia


E' un polisaccaride che viene estratto dalla fibra di soia usando idrossido di sodio diluito. Fibra di soia pu essere aggiunto a molti
cibi differenti, ed disponibile in molte forme adattate alle esigenze specifiche. Viene utilizzato come emulsionante, stabilizzante,
addensante e negli alimenti.Usato in molti prodotti tra cui le diete liquide, pane a basso contenuto calorico, e prodotti da forno.

E427 - Gomma Cassia


E' un additivo alimentare fatto dall' endosperma di Senna obtusifolia (chiamato anche obtusifolia Cassia o Cassia Tora). Viene
utilizzato come addensante e agente gelificante. E' previsto l'uso come stabilizzante nei dessert di latte congelati. Utilizzata negli
alimenti per animali domestici.

E430 - Stearato di poliossietilene 8


E' un composto naturale prodotto a partire dall'ossido d'etilene e dall'acido stearico. un additivo con funzione prevalentemente
emulsionante, addensante e stabilizzante, contenuto soprattutto in salse e cosmetici. Alle dosi normalmente utilizzate, non
esistono effetti collaterali negativi, ma si pensa possa causare reazioni cutanee, disturbi digestivi, calcoli alla vescica e ai reni a
dosi elevate. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.

E431 - Stearato di poliossietilene 40


E' un composto naturale prodotto dall'ossido d'etilene e dall'acido stearico. Presenta prevalentemente funzione emulsionante e
stabilizzante.
Pu essere contenuto in prodotti da forno e da pasticceria, in alcuni vini ecc.Alle dosi normalmente utilizzate, non esistono effetti
collaterali negativi, ma si pensa possa causare reazioni cutanee, disturbi digestivi, calcoli alla vescica e ai reni a dosi elevate. Si
stanno comunque continuando ad effettuare studi sullo stearato di poliossietilene 40 per determinarne l'effettiva tossicit, dato che
a proposito esistono teorie discordanti.

E432 - Monolaurato di poliossietilensorbitano, polisorbato 20


E' un composto naturale prodotto dall'ossido d'etilene, dal sorbitolo (vedi E420) e dall'acido laurico. Presenta prevalentemente
funzione emulsionante, stabilizzante e di supporto sintetico. un composto che viene spesso utilizzato nei gelati, nei sorbetti
confezionati, nelle decorazioni dei dolci, in certe creme da spalmare, nelle minestre, nei dolciumi, nel chewing-gum, nelle bevande
analcoliche ecc.
Alle dosi normalmente utilizzate, non esistono effetti collaterali negativi, ma si ritiene che in soggetti predisposti il polisorbato 20

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possa causare reazioni cutanee, disturbi digestivi, calcoli alla vescica e ai reni, aumento di peso, infezioni urinarie, cattiva
assimilazione del ferro a dosi elevate. Si pensa anche che potrebbe contenere residui nocivi alla salute, come l'ossido di ferro, il
diossano e il glicole di etilene.
Vietato in Australia.

E433 - Monooleato di poliossietilensorbitano, polisorbato 80


E' un composto naturale prodotto a partire dall'ossido d'etilene, dal sorbitolo (E420) e dall'acido oleico. Presenta principalmente
una funzione emulsionante e pu essere contenuto in diversi prodotti, come quelli da forno, ma anche dessert, gelati industriali,
caramelle, chewing-gum, salse e zuppe liofilizzate ecc. Alle dosi normalmente utilizzate, non esistono effetti collaterali negativi, ma
si ritiene che in soggetti predisposti il polisorbato 80 possa causare reazioni cutanee, disturbi digestivi, calcoli alla vescica e ai
reni, aumento di peso, infezioni urinarie, cattiva assimilazione del ferro a dosi elevate. Si pensa anche che potrebbe contenere
residui nocivi alla salute, come l'ossido di ferro, il diossano e il glicole di etilene.

E434 - Monopalmitato di poliossietilensorbitano, polisorbato 40. Vedi E433


E435 - Monostearato di poliossietilensorbitano, polisorbato 60. Vedi E433
E436 - Tristearato di poliossietilensorbitano, polisorbato 65. Vedi E433

E440 -
Le pectine (E440) sono polisaccaridi costituiti da alcune centinaia di molecole di acido galatturonico (derivato dal galattosio)
combinate parziamente con alcol metilico. Si trovano in natura combinate con la cellulosa negli spazi intercellulari dei tessuti
vegetali: molti tipi di frutta e verdura come mele, pere, carote, patate, ecc., devono la loro consistenza proprio a questa struttura.
Ad esempio la scorza di un'arancia contiene il 30 per cento di pectina, la buccia di una mela il 15 per cento e la buccia di una
cipolla il 12 per cento.Le pectine sono estratte industrialmente dalla buccia degli agrumi e dalla buccia delle mele verdi. Poich in
presenza di zuccheri e acidi diluiti formano un gel stabile e forte, le pectine vengono utilizzate dall'industria alimentare come
additivi gelificanti nella produzione di: marmellate, gelatine di frutta, preparazioni in gelatina. E come addensanti (oppure come
stabilizzanti), assieme agli alginati, in prodotti acidi a base di latte e nella preparazione di: salse, gelati, budini, dolci surgelati,
dessert a base di latte.La dose giornaliera ammessa senza limiti, in quanto le pectine vengono considerate del tutto innocue.
Gelati, marmellate, budini, cramelle, confetti, crema per pasticceria, prodotti dolciari in genere. Largamente diffuse nel regno
vegetale (agrumi e mele) forniscono consistenza, morbidezza e spalmabilita'.

E440a - Pectina
E' un polisaccaride naturale molto abbondante nella parete cellulare della frutta, in particolare nella buccia di mele, pere e
arance. La percentuale di pectina varia da frutto a frutto in base alla specie e al livello di maturazione. La pectina ha la funzione di
unire una cellula all'altra, dando cos croccantezza alla frutta; per, con il procedere del processo di maturazione questo legame
si scioglie e il frutto perde la propria consistenza. L'industria alimentare ricava la pectina principalmente dalla polpa di mele, dalle
barbabietole e dalla scorza d'arancia.
Oltre alla pectina, esistono anche i suoi Sali che sono: Pectato di sodio, Pectato di potassio, Pectato di ammonio. La pectina
presenta una funzione gelificante, emulsionante, stabilizzante e lievitante. Le pectine aggiunte ai vari cibi migliorano la spalmabilit,
la morbidezza e la consistenza degli stessi. Per questo, sono contenute in numerosi prodotti, come per esempio marmellate,
gelatine e succhi di frutta, budini, confetti, caramelle, creme da pasticceria, prodotti dolciari ecc. Alle normali concentrazioni usate,
non sono presenti effetti collaterali negativi, mentre ad alte dosi potrebbero insorgere problemi intestinali come meteorismo e
flatulenza. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.

E440b - Pectina amidata


Si ottiene tramite trattamento ammoniacale delle pectine stesse. Per quanto riguarda le caratteristiche di questo additivo, si pu
fare riferimento alle propriet dell'E440a. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.

E441 - Gelatina.
E' un composto ottenuto dai prodotti secondari degli animali, tra cui ossa, legamenti e pelle. Ha prevalentemente una funzione
stabilizzante, addensante e gelificante. La gelatina un additivo molto comune, che si pu ritrovare in moltissimi prodotti come per
esempio budini, latticini, formaggi, caramelle, gelati, sorbetti ecc. Inoltre, si ritiene che tale additivo possa contenere tracce di

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solfiti e di glutammato monosodico (E621) e di E220. Potrebbe causare anche allergie e asma. Non presente sulla Gazzetta
Ufficiale UE.

E442 - Fosfati di d'ammonio


Sono ottenuti a partire da ammoniaca ed acidi grassi fosforilati, ricavati principalmente da olio di colza. Agiscono prevalentemente
come stabilizzanti ed emulsionanti di sintesi. Sono spesso impiegati nel cioccolato e nei prodotti a base di cacao. In dosi elevate,
possono causare disturbi digestivi e cattiva assimilazione dei minerali. Non sono per state fatte moltissime ricerche o studi su
questo additivo, quindi non si hanno informazioni certe sugli effetti collaterali dei fosfati d'ammonio.

E444 - Saccarosio di isobutirrato acetato


E' un additivo alimentare prodotto sinteticamente.Pu essere contenuto nelle bevande analcoliche aromatizzate, nelle bevande
non filtrate ecc.
Non sono ancora chiari, al momento, gli effetti collaterali derivanti dal consumo di prodotti alimentari addizionati con E444.

E445 - Esteri della glicerina della resina del legno


Sono additivi alimentari prodotti sinteticamente. Possono essere contenuti in diversi prodotti, come per esempio nelle bevande
alcoliche e analcoliche. Non sembra, al momento, che abbiano effetti nocivi sulla salute.

E450 - Difosfati e pirofosfati


Sono un gruppo di composti formati dall'unione di sali di sodio, di potassio e di calcio insieme a fosfati. Sono tutti ottenuti per via
sintetica.
Sono principalmente emulsionanti, stabilizzanti e correttori di acidit. Questi additivi si possono trovare in diversi prodotti come per
esempio formaggi fusi, carni in scatola, insaccati cotti, prosciutti cotti, carni preparate di tacchino, prodotti impanati e dolciari,
latte concentrato, latte in polvere, farina di patate, preparati per budini. Difosfati e pirofosfati sono da consumarsi con
moderazione, perch a dosi massicce possono comportare rischi di iperattivit, di cattiva assimilazione dei minerali e anche
problemi digestivi. Al momento, alle dosi normalmente presenti all'interno degli alimenti, non si riscontrano effetti collaterali negativi
sulla salute dell'uomo. Alte concentrazioni di fosfati, invece, potrebbero alterare diversi processi metabolici.

E451 - Trifosfato pentasodico o pentapotassico


Vedi E450.

E452 - Polifosfati di sodio e di potassio


Latte in polvere, latte concentrato, farina di patate, preparati per budini, formaggio fuso, carne in scatola, insaccati cotti,
prosciutto cotto, spalla cotta, carni preparate di tacchino, prodotti impanati e dolciari. Rendono il prodotto morbido e succoso,
conferiscono aspetto untuoso. Danno problemi digestivi e possono provocare occlusioni intestinali. Sottraggono calcio all'
organismo col rischio di rachitismo, da evitare per i bambini e donne incinta. Vengono aggiunti per mantenere il prodotto pi
morbido in quanto trattengono acqua amalgamandola con la parte grassa del composto. Allo stesso tempo si riducono i costi di
produzione in quanto si riduce la materia prima in quanto aumenta la percentuale di acqua presente nel prodotto.

E459 - Beta-ciclodestrine
Agenti di rivestimento. Le ciclodestrine sono prodotte da amido per mezzo di conversione enzimatica. Nel corso di ultimi anni
hanno trovato una vasta gamma di applicazioni nelle industrie farmaceutiche e chimiche dell'alimento, cos come l'agricoltura e
l'ingegneria ambientale. Te' aromatizzati e bevande aromatizzate istantanee in polvere, spuntini aromatizzati.

E460 - Cellulosa
E460(i) - Cellulosa microcristallina
E460c(ii) - Cellulosa in polvere
La cellulosa uno dei principali polisaccaridi costituenti il legno e in generale tutte le strutture vegetali. costituita da un gran
numero di molecole di glucosio, unite tra loro a formare una catena polimerica non ramificata. E' utilizzata principalmente negli
alimenti come agente addensante, anti-aggregante ed emulsionante, ma anche in altri prodotti come negli smalti, nelle lacche,
nelle gomme, per trattare certi tipi di tessuti e come stucco da legno.Pu essere contenuta in diversi prodotti. Concentrazioni
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elevate di cellulosa, essendo insolubile, possono causare problemi intestinali, quali gonfiore, costipazione e diarrea. Per questi
motivi non pu essere usata negli alimenti per lo svezzamento dei neonati.

E461 - Metilcellulosa
E' ottenuta dalla cellulosa, un polisaccaride costituente del legno e di tutte le strutture vegetali, metilata per via chimica. E'
principalmente usata come emulsionante, agente anti-aggregante, addensante e stabilizzante. Pu essere contenuta in diversi
prodotti. Elevate concentrazioni di metilcellulosa possono causare problemi intestinali, quali gonfiore, costipazione e diarrea,
dovuti all'insolubilit di tale prodotto. Vietato in Australia

E462 - Etil-cellulosa
E' un polisaccaride semi-sintetico ottenuto dalla cellulosa (E460), componente primario delle pareti cellulari del legno, delle piante
verdi e alghe. Si produce una polvere idrofila che viene sciolta per formare un gel chiaro viscoso, che viene usato come
addensante, agente anti-agglomerante ed emulsionante in molti alimenti. Usato raramente. Vietato in Australia

E463 - Idrossi-propil-cellulosa
E' ottenuta dalla cellulosa (E460), il principale polisaccaride costituente del legno e di tutte le strutture vegetali, propilata per via
chimica.
Rispetto alla cellulosa, presenta una migliore solubilit in acqua (ed essendo solubile pu essere fermentata nell'intestino).
L'idrossipropilcellulosa principalmente usata come agente addensante, agente anti-aggregante ed emulsionante ma anche, fuori
dall'ambito alimentare, come stucco da legno. E' un composto che pu essere contenuto in diversi prodotti. Concentrazioni
elevate di idrossipropilcellulosa possono causare problemi intestinali, quali gonfiore, costipazione e diarrea. Usato in molti prodotti,
compresi prodotti pastorizzati, gelati, formaggi, latticini, pastelle, emulsioni da forno, cereali da colazione e prodotti da forno, ecc.
Vietato in Australia

E464 - Idrossi-propil-metilcellulosa
E' un polisaccaride polimero semi-sintetico visco-elastico, ottenuto dalla cellulosa (E460). Si ottiene una polvere bianca che,
quando disciolta in acqua, utilizzata come emulsionante, addensante, stabilizzante in molti prodotti alimentari. Usata in prodotti
pastorizzati, gelati, formaggi, prodotti lattiero-caseari, pastelle, cereali da colazione e prodotti da forno, ecc. Vietato in Australia

E465 - Etilmetilcellulosa.
Vedi E464. E' utilizzata come additivo soprattutto come eccipiente e addensante. Rende i liquidi densi e, se riscaldati, li
gelatinifica. La sua struttura chimica conferisce, inoltre, alla sostanza, propriet stabilizzanti. Pu dare reazioni di
intolleranza.Vietato in Australia

E466 - Carbossimetilcellulosa
Ottenuta dalla cellulosa (E460), come E464, ma modificata con acido cloroacetico. Vietati in Australia; possono provocare
ostruzioni e distensioni intestinali. Vietato in Australia

E468 - Carbossimetilcellulosa sodica reticolata


E' un polisaccaride semi-sintetico che viene prodotto mediante acidificazione di carbossimetilcellulosa di sodio (E466) e poi
riscaldato fino a che la sospensione in grado di ottenere la reticolazione. Una volta che questo avvenuto, il prodotto viene
lavato, essiccato, ed pronto per essere sciolto in acqua e usato come emulsionante in alimenti.Usato in molti prodotti tra cui i
prodotti pastorizzati, gelati, formaggi, latticini, pastelle, cereali da colazione, prodotti da forno, ecc

E469 - Carbossimetilcellulosa idrolizzata enzimaticamente


E' un polisaccaride semi-sintetico rd il sale sodico di un etere di cellulosa carbossimetilico, idrolizzato enzimaticamente con
Trichoderma longibrachiatum in condizioni moderatamente acide. Principalmente viene usato come stabilizzatore di grasso. Usato
in molti prodotti tra cui bevande analcoliche, sbiancanti a basso contenuto di grassi, alimenti a basso contenuto di grassi, panna,
formaggi, creme, dessert a base di latte (budini, creme, ecc), i dolciumi, pastelle , ecc

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E470a - Sali di sodio, di potassio e di calcio degli acidi grassi
E470b - Sali di magnesio degli acidi grassi
Sono ottenuti principalmente da fonti di origine vegetale, ma potrebbero essere utilizzati anche grassi di origine animale.
Questi additivi svolgono diverse funzioni: emulsionante, stabilizzante e di supporto; possono anche essere usati come agente di
rivestimento.
Gli acidi sopracitati sono un complesso degli acidi: stearico, oleico, palmitico e miristico. Possono essere contenuti in diversi
prodotti.
Generalmente sono considerati innocui per la salute del consumatore. Vietati in Australia.

E471 - Mono-e digliceridi degli acidi grassi


Sono additivi prodotti chimicamente a partire da glicerina (E422) e da acidi grassi naturali (che sono principalmente di origine
vegetale, ma anche di origine animale). Il composto ottenuto un insieme di pi composti e ha una composizione simile al grasso
naturale parzialmente digerito.
I mono e digliceridi degli acidi grassi presentano principalmente una funzione emulsionante e stabilizzate, ma anche antiossidante,
gelificante e di supporto per coloranti. Possono essere presenti in molti alimenti, anche nel pane comune, nel riso a rapida
cottura, nei dessert, nei gelati confezionati, in oli e grassi animali o vegetali (escluso l'olio di oliva). Al momento non si conoscono
effetti collaterali negativi per l'uomo in quanto il nostro organismo metabolizza questi prodotti come qualsiasi altro grasso.

E472a - Esteri acetici di mono-e digliceridi degli acidi grassi


E472b - Esteri lattici di mono-e digliceridi degli acidi grassi
E472c - Esteri citrici di mono-e digliceridi degli acidi grassi
E472d - Esteri tartarici di mono-e digliceridi degli acidi grassi
E472e - Esteri mono-e diacetitartarici di mono-e digliceridi degli acidi grassi
E472f - Esteri misti acetici-tartarici di mono-e digliceridi degli acidi grassi
Sono additivi alimentari ottenuti dalla glicerina (E422), dagli acidi grassi naturali e da altri acidi organici (acetico E260, lattico
E270, tartarico E334, citrico E330). Gli acidi grassi sono specialmente di origine vegetale, ma anche i grassi di origine animale
potrebbero essere utilizzati. I composti ottenuti sono un insieme di pi prodotti e hanno una composizione simile al grasso naturale
parzialmente digerito ed esterificato con altri grassi naturali. I mono e digliceridi degli acidi grassi sono utilizzati nei vari prodotti
soprattutto con funzione emulsionante e stabilizzante. In particolare possono essere contenuti in oli e grassi, in alcuni tipi di pane e
biscotti, fette biscottate, nei prodotti da forno, nei preparati per pur, nelle marmellate, nelle pappe di cereali per i neonati, nei
panettoni e nelle colombe. Nei biscotti, nelle fette biscottate, nei panettoni e nelle colombe, i mono e digliceridi degli acidi grassi
vengono utilizzati in particolare per mantenere la fragranza e la morbidezza di tali prodotti. Al momento non si conoscono effetti
collaterali negativi per l'uomo in quanto l'organismo metabolizza tutti i componenti esattamente come gli acidi normali e i grassi
naturali di origine alimentare.

E473 - Esteri di saccarosio degli acidi grassi


sono composti ottenuti dalla glicerina (E422) e dagli acidi grassi naturali (che sono principalmente di origine vegetale, ma anche
quelli di origine animale potrebbero essere utilizzati). I composti ottenuti hanno una composizione simile al grasso naturale
parzialmente digerito ed esterificato con zuccheri. Principalmente, questi additivi hanno una funzione emulsionante, stabilizzante, di
supporto di coloranti sintetici ed antiossidante; partecipano al trattamento delle farine. Gli esteri saccarosici degli acidi grassi
possono essere contenuti in diversi prodotti come per esempio nei prodotti da forno. Al momento non sono conosciuti effetti
collaterali negativi per la salute dell'uomo in quanto il corpo metabolizza tutti i componenti proprio come lo zucchero ed i grassi
naturali. L'unico rischio il fatto che possa contenere piccole concentrazioni di solventi di estrazione.

E474 - Saccarogliceridi
Sono il prodotto della reazione fra saccarosio ed acidi grassi. I grassi possono essere sia di origine vegetale che animale. Questi
additivi alimentari vengono impiegati, nei vari prodotti, per la loro funzione emulsionante e stabilizzante; partecipano al trattamento
delle farine. Spesso vengono confusi con L'E473, ma si tratta di additivi alimentari diversi. I saccarogliceridi possono essere
contenuti in diversi cibi, come per esempio in salse, zuppe, dessert, bevande a base di latte, bevande analcoliche, caramelle e
confetti, e in alcuni integratori alimentari. Al momento non sono conosciuti effetti collaterali negativi per la salute dell'uomo, in
quanto il corpo metabolizza tutti i componenti dei saccarogliceridi proprio come lo zucchero ed i grassi contenuti negli alimenti.
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Vietati in Australia.

E475 - Esteri poliglicerici degli acidi grassi


Sono una combinazione di poliglicerolo e grassi naturali. I grassi possono essere sia di origine vegetale che animale.Questi
additivi alimentari vengono usati, nei vari cibi, soprattutto per la loro funzione emulsionante, stabilizzante, antiossidante e di
supporto per coloranti sintetici.
Gli esteri poliglicerolici degli acidi grassi possono essere contenuti in diversi alimenti, come per esempio in prodotti da panetteria,
prodotti da forno, miscele per torte, budini ecc. Al momento non si conoscono effetti collaterali negativi per la salute dell'uomo in
quanto il corpo metabolizza tutti i componenti proprio come i grassi naturali di origine alimentare.

E476 - Poliricinoleato di poliglicerolo


E' una combinazione di poliglicerolo ed olio di ricino (olio ricavato dalla pianta Ricinus sp.). I grassi possono essere sia di origine
vegetale che animale. Questi additivi alimentari vengono impiegati, nei vari prodotti, soprattutto per la loro funzione emulsionante
e stabilizzante. Possono essere contenuti in diversi alimenti, come per esempio in prodotti da panetteria, in vari snack al
cioccolato, in alimenti ipocalorici, nella cioccolata, in creme da spalmare ecc. Pu esserci il rischio, in soggetti predisposti, di
insorgenza di allergie, ma ancora in merito vi sono pareri contraddittori. Al momento non si conoscono effetti collaterali negativi
per la salute dell'uomo derivanti dal consumo di prodotti alimentari addizionati con poliricinoleato di poliglicerolo.

E477 - Esteri dell'1.2 propandiolo degli acidi grassi


Sono una combinazione di propanodiolo e grassi naturali.
I grassi sono specialmente di origine vegetale, ma potrebbero essere usati nella preparazione anche i grassi di origine animale.
Questi additivi vengono utilizzati, in campo alimentare, per la loro funzione emulsionante, stabilizzante e come regolatori della
cristallizzazione dei grassi. Possono essere contenuti in diversi alimenti, come per esempio in prodotti da panetteria. In soggetti
predisposti e/o nelle persone particolarmente sensibili, alte concentrazioni di propilenglicole possono causare eczemi. Questo
generalmente non accade con l'assunzione di tale additivo attraverso gli alimenti.

E478 - Esteri lattici degli acidi grassi


Sono una combinazione fra l'acido lattico, glicerolo (E422), propanodiolo e grassi naturali. I grassi sono specialmente di origine
vegetale, ma anche i grassi di origine animale potrebbero essere usati nella preparazione. Questi additivi alimentari vengono
impiegati soprattutto per la loro funzione emulsionante, stabilizzante e come regolatori della cristallizzazione dei grassi. Possono
essere contenuti in diversi alimenti, come per esempio in prodotti da panetteria. In soggetti predisposti e/o nelle persone
particolarmente sensibili, alte concentrazioni di propilenglicole possono causare eczemi. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.

E479b - Olio di soia ossidato


Prodotto di reazione dell'olio di soia ossidato termicamente con mono-e Digliceridi degli acidi grassi. Viene prodotto
sinteticamente attraverso una reazione chimica fra l'olio di soia termo ossidato ed i mono e digliceridi degli acidi grassi. Questi
composti possono essere contenuti all'interno di prodotti da forno confezionati, di grassi emulsionanti per arrosti, delle miscele per
oli per fritture ecc.Al momento non sono conosciuti effetti collaterali negativi per la salute dell'uomo.

E480 - Sodio diottil-solfosuccinato


E' l'estere di diottil solfosuccinato di sodio. Prodotto dalla reazione di ottano con anidride di acido maleico, seguita dalla reazione
con sodio bisolfito (E222). Si produce un solido puro, bianco, ceroso che solubile in molti liquidi e viene usato come
emulsionante in alimenti. Usato in prodotti da forno, latticini, gomme da masticare e bevande analcoliche. Non presente sulla
Gazzetta Ufficiale UE.

E481 - Stearoile-2 lattilato di sodio


E' un additivo alimentare di origine naturale, ottenuto dalla combinazione fra l'acido stearico e l'acido lattico. L'origine dell'acido
stearico pu essere sia vegetale che animale, anche se, quasi sempre, viene impiegato quello di origine vegetale. Questi additivi
alimentari vengono utilizzati, nei vari cibi, soprattutto per la loro funzione emulsionante, stabilizzante e lievitante. Possono essere
contenuti in diversi prodotti, come quelli da panetteria. Al momento non si conoscono effetti collaterali negativi per la salute
dell'uomo derivanti dal consumo di prodotti alimentari addizionati con stearoil lattilato di sodio.

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E482 - Stearoile-2 lattilato di calcio
E' un additivo alimentare di origine naturale, derivante da una combinazione di calcio, acido stearico ed acido lattico. L'origine
dell'acido stearico pu essere sia vegetale che animale, anche se viene quasi sempre impiegato quello di origine vegetale. Questi
additivi vengono impiegati, nei vari prodotti, per la funzione emulsionante e stabilizzante. Possono essere contenuti soprattutto
all'interno di prodotti da panetteria (toast, panini morbidi). Al momento non si conoscono effetti collaterali negativi sull'uomo
derivanti dal consumo di prodotti alimentari addizionati con .stearoil-2-lattilato calcico.

E483 - Tartrato di stearile (stearoile tartrato)


E' un additivo alimentare di origine naturale, ottenuto da una combinazione fra l'acido stearico e l'acido tartarico. L'origine
dell'acido stearico pu essere sia vegetale che animale, anche se viene quasi sempre impiegato quello di origine vegetale. Questi
additivi alimentari vengono impiegati, nei vari prodotti, per la loro funzione emulsionante e stabilizzante. Possono essere contenuti
per esempio all'interno di specialit inglesi e prodotti da panetteria. Al momento non si conoscono eventuali effetti collaterali
negativi per la salute dell'uomo legati al consumo di prodotti alimentari addizionati con tartrato di stearile. Vietato in Australia.

E491 - Monostearato di sorbitano


E492 - Triestearato di sorbitano (Pu aumentare lassorbimento di sostanze liposolubili.)
E493 - Monolaurato di sorbitano
Questo gruppo di additivi alimentari in grado di garantire, per tempi lunghi, la stabilit di una emulsione (infatti sono usati anche
nel mondo della cosmetica e delle pomate farmaceutiche). In ambito alimentare, gli esteri del sorbitano possono essere impiegati
in prodotti da forno, farciture, dessert, gelati, surrogati della panna, guarnizioni di pasticceria ecc. Non sembrano avere effetti
negativi sulla salute.

E494 - Mono-oleato di sorbitano


Prodotto a partire dal sorbitolo (E420) e dall'acido oleico. Presenta una funzione principalmente emulsionante e stabilizzante. Pu
essere contenuto in diversi prodotti (vedi l'articolo sui sorbitani). Non sembra aver alcun effetto collaterale negativo per la salute
dell'uomo. Vietato in Australia.

E495 - Monopalmitato di sorbitano


Prodotto a partire dal sorbitolo (E420) e dell'acido palmitico. Presenta una funzione principalmente emulsionante e stabilizzante.
Pu essere contenuto in diversi prodotti (vedi l'articolo sui sorbitani). Non sembra aver alcun effetto collaterale negativo per la
salute dell'uomo. Vietato in Australia.

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I sali minerali e gli antiagglomeranti (da E500 a E585)
di Maria Silvana Radice

Utilizzati per evitare la formazione di grumi negli alimenti in polvere.

E500 -Carbonati di sodio


Minerali naturali prodotti principalmente a livello industriale. Questi prodotti sono regolatori di acidit, antiagglomeranti ed agenti
lievitanti.
Possono essere contenuti in diversi prodotti, come per esempio nel lievito in polvere. Al momento non sono conosciuti effetti
collaterali negativi sulla salute dell'uomo.

E501 - Carbonati di potassio


Sali che si sciolgono facilmente in acqua e per questo pronti alluso e di facile utilizzo. Trovano impiego nel trattamento
disacidificante dei mosti e dei vini.

E503 - Carbonati d'ammonio


Composti ottenuti dal solfato di ammonio (E517) e dal calcio carbonato (E170); sono utilizzati come regolatori di acidit, supporto
di additivi, antiagglomeranti e come agenti lievitanti. Il carbonato di ammonio e il bicarbonato di ammonio possono essere
contenuti in diversi prodotti, come per esempio in alcuni dolci.Si presenta sottoforma di Polvere bianca o masse o cristalli duri,
bianchi o traslucidi. Diventa opaco dietro esposizione all'aria, trasformandosi alla fine in grumi porosi bianchi o polvere (di
bicarbonato di ammonio) a causa della perdita di ammoniaca e anidride carbonica. Solubile in acqua. Al momento non sono
conosciuti effetti collaterali negativi sulla salute dell'uomo, fatta eccezione per
la formazione di gas nello stomaco dopo l'ingestione. Irritante per le membrane mucose.

E504 - Carbonati di magnesio


Composti ottenuti dall'idrossido di magnesio (E530), utilizzati dall'industria alimentare come regolatori di acidit, supporto di
additivi, antiagglomeranti ed agenti lievitanti. Possono essere contenuti in diversi prodotti, come per esempio nel lievito in polvere.
Al momento non sono conosciuti effetti collaterali negativi sulla salute dell'uomo. A concentrazioni elevate hanno un effetto
lassativo.

E505 - Carbonato di ferro


Utilizzato come regolatore di acidit, ma usato soprattutto per arricchire di ferro gli alimenti. Quindi, per la sua funzione, pu
essere contenuto in alimenti fortificati (vitaminizzati) e preparazioni farmaceutiche, oltre che in altri prodotti. Al momento non sono
conosciuti effetti collaterali negativi sulla salute dell'uomo. A concentrazioni elevate ha un effetto lassativo. Non presente sulla
Gazzetta Ufficiale UE.

E507 - Acido cloridrico (idroclorico)


Noto anche come cloruro di idrogeno od acido muriatico - un acido naturale che si ottiene dal sale e dall'acido solforico (E513).
Si presenta come un liquido corrosivo trasparente, incolore o leggermente giallastro, con odore pungente. Solubile in acqua e in
etanolo, l'acido cloridrico viene utilizzato come additivo per la sua funzione di regolatore di acidit. Pu essere contenuto in diversi
prodotti, come per esempio formaggi e birra. Al momento non sono conosciuti effetti collaterali negativi sulla salute dell'uomo.

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E508 - Cloruro di potassio
E' un sale naturale; parte del sale marino e dei sali di roccia e viene utilizzato come sostituto del sale. Il cloruro di potassio pu
essere contenuto in diversi prodotti, per esempio quelli a basso contenuto di sodio (sale iposodico). Viene inoltre utilizzato come
fonte di potassio negli integratori alimentari. Al momento non sono conosciuti effetti collaterali negativi sulla salute dell'uomo.
Grandi quantit favoriscono le ulcere gastriche.

E509 - Cloruro di calcio


E' un sale naturale che, se usato come additivo alimentare, presenta principalmente due funzioni, quella di essere un regolatore di
acidit e quella di migliorare la consistenza di frutta e verdura in scatola. Pu essere contenuto in diversi prodotti, come per
esempio frutta e verdura in scatola, certi formaggi, olive, diverse bevande alcoliche industriali ecc. E' anche utilizzato come fonte
di calcio negli integratori alimentari. Al momento ci sono tesi contrastanti sugli effetti che questo additivo pu avere sulla salute
dell' uomo: alcuni ricercatori pensano che possa causare dei disturbi al ritmo cardiaco e alla digestione, provocare vomito e
nausee; per altri, invece, innocuo, quindi non presenta effetti collaterali negativi sulla salute dell'uomo. Non essendoci una
sicurezza sugli effetti che questo additivo pu avere sulla salute dell'uomo, sconsigliato consumarne alte dosi.

E510 - Cloruro di ammonio


E' un sale naturale, ottenuto industrialmente dall'acido idroclorico (E507) e dall'ammoniaca.
E' un composto usato nel settore alimentare principalmente per la sua funzione di regolatore dell'acidit. Agente lievitante. Pu
essere presente in diversi prodotti, come per esempio nelle farine e in certi tipi di pane (il suo uso per limitato dal forte
sapore). Dosi elevate di questo additivo possono causare nausea, vomito, reazioni cutanee e anche, nei casi pi gravi, effetti
nocivi al fegato e ai reni. Pu accentuare problemi renali ed epatici. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.

E511 - Cloruro di magnesio


E' un additivo sintetico, che negli alimenti presenta la funzione di regolatore di acidit. Si presenta sottoforma di scaglie molto
deliquescenti o cristalli incolori, inodori. Molto solubile in acqua, il cloruro di magnesio facilmente solubile anche in etanolo. Pu
essere contenuto in diversi prodotti, come per esempio le verdure sterilizzate. E' altres utilizzato come fonte di magnesio negli
integratori alimentari. Questo composto pu causare anche un effetto lassativo e, nelle persone sensibili, anche problemi renali.

E512 - Cloruro stannoso


E' un composto ottenuto dai minerali di stagno ed acido idroclorico (E507) (noto anche come acido muriatico, una soluzione di
acido cloridrico HCl ed acqua). Si presenta sottoforma di cristalli incolori o bianchi e pu presentare un lieve odore di acido
cloridrico. Solubile in etanolo, solubile in una quantit d'acqua inferiore al proprio peso, ma con una quantit di acqua eccessiva
forma un sale basico insolubile. Come additivo alimentare, il cloruro stannoso presenta principalmente una funzione stabilizzante
ed antiossidante. Il cloruro stannoso pu essere contenuto in diversi prodotti, come per esempio asparagi in barattolo e legumi in
scatola. Potrebbe causare, ad alte dosi, nausea e vomito.

E513 - Acido solforico


E' ottenuto dall'anidride solforosa (E220), ossigeno ed acqua. Si presenta sottoforma di liquido oleoso, molto corrosivo,
trasparente, incolore o brunastro. Miscibile con acqua, con sviluppo di molto calore, nonch con etanolo. Utilizzato come additivo
alimentare, l'acido solforico presenta una funzione di regolatore di acidit. Pu essere contenuto in diversi prodotti, come ad
esempio birra e prodotti caseari. Al momento ci sono tesi contrastanti sugli effetti che questo additivo pu avere sulla salute
dell'uomo: alcuni ricercatori pensano che possa essere tossico e molto irritante; altri, invece, lo considerano innocuo per la salute
umana. Quindi, non essendoci una sicurezza sugli effetti che questo additivo pu avere sulla salute dell'uomo, sconsigliato
consumarne alte dosi. Vietato in Australia.

E514 - Solfati di sodio


Sono ottenuti dal sale e dall'acido solforico (E513). Presentano diverse funzioni: stabilizzante, agente di riempimento, regolatore
di acidit e coadiuvante tecnologico sintetico. Pu essere contenuto in diversi prodotti, come ad esempio gomme da masticare e
coloranti.
Al momento ci sono tesi contrastanti sugli effetti che questi additivi possono avere sull'uomo: alcuni ricercatori pensano che
possano avere effetti collaterali nocivi sui reni e sul cuore, e causare anche disturbi digestivi; altri, invece, li considerano innocui

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per la salute dell'uomo. Sconsigliati soprattutto per le donne in gravidanza o che allattano, neonati e bambini. Quindi, non
essendoci una sicurezza sugli effetti che i solfati di sodio possono avere sulla salute, sconsigliato consumarne alte dosi.

E515 - Solfato di potassio


Noto anche come Bisolfato di potassio, solfato acido di potassio - un minerale naturale ottenuto dai sali di potassio e dall'acido
solforico (E513). Si presenta sottoforma di cristalli, bianchi deliquescenti, scaglie o granuli. Facilmente solubile in acqua, risulta
insolubile in etanolo. Ha una funzione di regolatore di acidit e coadiuvante tecnologico sintetico. Pu essere usato come
sostitutivo del sale. Pu essere impiegato in diversi prodotti e in particolare viene usato nella fabbricazione della birra, di certi
liquori, delle bevande zuccherate e nella produzione di alimenti poveri di sodio. Pu essere impiegato anche, dall'industria, come
fertilizzante e all'interno di alcune medicine. A forte dosaggio, il solfato di potassio potrebbe anche portare ad emorragia
intestinale, ma alle comuni dosi di impiego non si conoscono effetti collaterali degni di nota.

E516 - Solfato di calcio


Noto anche come gesso, selenite o anidrite - un minerale naturale ottenuto dai sali di calcio e dall'acido solforico (E513). Si
presenta come una polvere fine, inodore, da bianca a leggermente bianca-giallastra. Leggermente solubile in acqua, insolubile in
etanolo. Presenta una funzione di regolatore di acidit e coadiuvante tecnologico chiamato anche gesso di Parigi. Tra le varie
funzioni, si ricordano quelle nutrienti per i lieviti nel pane, stabilizzanti e chelanti dei metalli. Pu essere contenuto in diversi
prodotti, come ad esempio certi gelati, nelle creme da spalmare, nella frutta e verdura in scatola, nelle farine, nei vini, nel pane,
nei liquori e nelle birre. Pu essere incluso anche in alcune preparazioni farmaceutiche e nell'industria per la preparazione del
gesso, del cemento e degli insetticidi. A forte dosaggio il solfato di calcio presenta alcuni rischi; infatti potrebbe causare occlusioni
intestinali, ma a dosi normali sembra essere innocuo.

E517 - Solfato di ammonio


E' un composto che presenta la funzione di regolatore di acidit, stabilizzante e di supporto per additivi sintetico. Si presenta
sottoforma di polvere, placche lucide o frammenti cristallini di colore bianco. Facilmente solubile in acqua, insolubile in etanolo. Il
solfato di ammonio viene aggiunto a vari tipi di prodotti alimentari, come prodotti da forno e pasticceri. A dosi massicce potrebbe
provocare acidit del sangue e disturbi gastrici.

E518 - Solfato di magnesio


E' un residuo chimico che contiene il magnesio e lo zolfo. E' usato come essiccante. Poich la forma anidra igroscopica
(assorbe prontamente l'acqua dall'aria) e quindi pesare pi duro esattamente, l'idrato preferito spesso quando prepara le
soluzioni, per esempio nelle preparazioni mediche. Lassativo. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.

E519 - Solfato di rame


E' un sale minerale che si trova naturalmente nella carne, cereali e verdure. Commercialmente viene preparato facendo reagire
composti di rame con acido solforico (E513). Questo produce una serie di composti differenti che vanno dai cristalli blu alle
polveri grigio-bianche. Solfato di rame utilizzato principalmente in agricoltura, nei mangimi per bestiame, e per stimolare la
crescita nei suini. Pu anche essere usato come integratore minerale nelle formule per bambini. Si trova naturalmente nella carne,
cereali e verdure e viene utilizzato principalmente in agricoltura e alimentazione del bestiame. Pu anche essere utilizzato nel latte
artificiale come integratore minerale. Conservante. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.

E520 - Solfato d'alluminio


E521 - Solfato di alluminio e sodio.(Regolatore di acidit)
E522 - Solfato di alluminio e potassio
E523 - Solfato di alluminio e ammonio
Sono composti di origine sintetica derivati dall'alluminio. Si presentano sottoforma di cristalli trasparenti o polvere cristallina
bianca. Facilmente solubili in acqua, risultano insolubili in etanolo.Vengono usati per promuovere la precipitazione delle proteine,
ad esempio durante il processo di produzione della birra. Contribuiscono inoltre a rafforzare la struttura dei vegetali durante la
lavorazione. Possono essere contenuti in diversi alimenti come per esempio l'albume d'uovo in polvere, frutta e verdura candite e
cristallizzate. Se vengono consumate alte dosi di solfati di alluminio, si potrebbe avere un accumulo di alluminio nell'organismo e
problemi a livello renale ed epatico. A dosi normali sembrano, invece, essere innocuo per la salute dell'uomo.

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E524 - Idrossido di sodio
Altrimenti noto come soda caustica (NaOH) un composto con funzione di regolatore di acidit ( un forte alcalinizzante) e
coadiuvante tecnologico sintetico. Viene utilizzato per esaltare la sbucciatura industriale dei frutti, per annerire le olive e nella
preparazione del caramello. Si presenta sottoforma di grumi, scaglie, bastoncini, masse fuse o altre forme, di colore bianco o
quasi bianco. Le soluzioni sono limpide o lievemente torbide, incolori o lievemente colorate, molto caustiche e igroscopiche e, se
esposte all'aria, assorbono anidride carbonica, formando carbonato di sodio. Molto solubile in acqua. Facilmente solubile in
etanolo. L'idrossido di sodio un additivo usato soprattutto negli alimenti destinati ai lattanti e ai bambini piccoli, nelle margarine,
negli snack al cioccolato, nei gelati, nel cacao in polvere, in certe farine, nei dolci da forno e nelle gelatine. E' considerato spesso
un composto innocuo, ma anche qui le ricerche sono contraddittorie, quindi meglio non consumarne grandi quantitativi. Vietato in
Australia.

E525 - Idrossido di potassio


Altrimenti noto come potassa caustica (KOH), un composto alcalinizzante con funzione di regolatore di acidit e coadiuvante
tecnologico sintetico. Si presenta sottoforma di grumi, scaglie, bastoncini, masse fuse o altre forme, di colore bianco o quasi
bianco. Molto solubile in acqua. Facilmente solubile in etanolo. L'idrossido di potassio viene utilizzato, ad esempio, per facilitare la
sbucciatura industriale della frutta e per rendere pi scure le olive. Pu essere utilizzato in diversi tipi di prodotti, come per
esempio vari tipi di latte per neonati, cioccolato in polvere e derivati del cacao, olive nere, gelati, succo d'uva. Ci sono ipotesi
contraddittorie sugli effetti collaterali di questo additivo: alcuni ricercatori sostengono sia innocuo, altri invece che possa provocare
sensazioni di bruciore alla bocca, alla gola, allo stomaco fino ad arrivare ad emorragie e malori. Sconsigliato quindi, alla luce di
queste ipotesi antitetiche, un consumo eccessivo di idrossido di potassio. Vietato in Australia.

E526 - Idrossido di calcio


Altrimenti noto come calce spenta [Ca(OH)2], un composto con funzione di regolatore di acidit sintetico. In particolare, trattasi
di un forte alcalinizzante. Leggermente solubile in acqua. Insolubile in etanolo. Solubile in glicerolo. Viene utilizzato in piccoli
quantitativi in diversi prodotti, come per esempio nel latte per neonati, nel vino, nelle birre, nei liquori, nei gelati, nei piselli in
scatola e nel succo d'uva. Una soluzione di idrossido di calcio pu essere utilizzata per conservare pi a lungo le uova. Una
soluzione di idrossido di calcio e zucchero (1:3) viene usata per regolare l'acidit negli alimenti congelati. Trova inoltre
applicazione per rinforzare la struttura dei vegetali durante la lavorazione. Viene anche utilizzato dall'industria nella fabbricazione
del gesso, del cemento e di altri materiali edilizi. Al momento non si conoscono effetti collaterali negativi sulla salute dell'uomo.
Vietato in Australia

E527 - Idrossido d'ammonio


Altrimenti noto come Idrato ammonico, un additivo che deriva dal gas dell'ammoniaca. Si presenta come una soluzione limpida,
incolore, con un caratteristico odore molto pungente. Principalmente, presenta la funzione di regolatore di acidit di origine
sintetica ( un forte agente alcalinizzante). Viene inoltre usato nella produzione del caramello. utilizzato in diversi prodotti e in
particolare, a piccole dosi, viene impiegato in certi tipi di cioccolato, di latte aromatizzato al cioccolato, di gelatine ed altro. Se
assunto in dosi elevate, potrebbe causare reazioni cutanee, disturbi digestivi e sanguigni. Vietato in Australia.

E528 - Idrossido di magnesio


E' un composto usato come additivo alimentare per la sua funzione di regolatore di acidit; in particolare, trattasi di un additivo
fortemente alcalinizzante. Viene utilizzato nella produzione del formaggio per migliorare la cagliata e come stabilizzante delle
verdure durante l'inscatolamento. Pu essere contenuto in diversi alimenti, come formaggi e vegetali in scatola. Si presenta
sottoforma di polvere grossolana bianca, inodore, praticamente insolubile in acqua e in etanolo. Questo composto viene utilizzato
anche in campo medico per curare certe patologie (es. Maalox). Al momento non si conoscono effetti collaterali negativi
sull'uomo, quindi questo additivo ritenuto innocuo. Ad alte dosi produce un noto effetto lassativo. Vietato in Australia.

E529 - Ossido di calcio


Altrimenti noto come calce viva, un composto di derivazione calcarea. Si presenta come masse bianche di granuli inodori, duri, o
polvere da bianca a grigia. Principalmente presenta la funzione di regolatore di acidit sintetico. L'ossido di calcio viene utilizzato

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anche nella fabbricazione dello zucchero per rimuovere le impurit, in prodotti da forno come stabilizzante e nutriente per lievito.
Inoltre, viene utilizzato nella preparazione delle budella per insaccati. Pu essere impiegato in diversi alimenti, come per esempio
in alcuni gelati, nelle birre, nei liquori, ecc. Nel campo dell'industria, pu essere anche usato nella fabbricazione dei mattoni, degli
insetticidi ecc. Attenzione: un contatto diretto con questo additivo pu provocare danni importanti alla pelle e alle mucose, e pu
avere effetti molto corrosivi una volta diluito in acqua, dove si trasforma in idrossido di calcio. Vietato in Australia.

E530 - Ossido di magnesio


E' un prodotto derivato dal surriscaldamento del carbonato di magnesio. La sua funzione principale quella di regolatore di
acidit, oltre a risultare utile per l'effetto antiagglomerante. Pu essere impiegato in diversi prodotti, come per esempio alcuni
gelati e preparati in polvere (evita la formazione di grumi). Pu essere anche utilizzato in medicina per combattere l'acidit di
stomaco (es. Maalox, Magnesia). Al momento non si conoscono effetti collaterali negativi per la salute dell'uomo, anche se le
ricerche sono contraddittorie. In alte concentrazioni, il magnesio pu avere un effetto lassativo. Vietato in Australia.

E535 - Ferrocianuro di sodio


E536 - Ferrocianuro di potassio (Aggiunto al sale da cucina per impedire la formazione di grumi)
Questi due additivi sono prodotti chimicamente e hanno funzione antiagglomerante, stabilizzante e chelante di metalli. Il
ferrocianuro di potassio si presenta sottoforma di cristalli giallo limone, mentre il ferrocianuro di sodio si presenta sottoforma di
cristalli o polvere cristallina di colore giallo. Possono essere impiegati in alcuni prodotti, come per esempio nel sale da cucina e
nei prodotti sostitutivi del sale. Nel vino possono essere utilizzati per rimuovere il rame, utilizzato come fungicida nei vigneti.
Queste sostanze sono tossiche se assunte allo stato puro, ma nelle dosi consentite non hanno effetti collaterali negativi sulla
salute dell'uomo. Per questo sono autorizzate a piccole dosi.

E537 - Esa-ferro cianuro di manganato


E' un composto nero spesso usato come un integratore di ferro.(non ho trovato altre notizie). Non presente sulla Gazzetta
Ufficiale UE.

E538 - Ferrocianuro di calcio


Altrimenti noto come esacianoferrato di calcio, un prodotto di origine sintetica usato come additivo per prevenire la formazione
di grumi nel sale da cucina e nei sostitutivi del sale. Ha quindi una funzione antiagglomerante. Si presenta sottoforma di cristalli o
polvere cristallina di colore giallo. E' importante sottolineare che a dosi molto basse non nocivo, mentre l'assunzione della
sostanza pura risulta particolarmente tossica.

E539 - Tio-solfato di sodio


E' un composto chimico che viene commercialmente prodotto da rifiuti liquidi di solfuro di sodio. Pu anche essere preparato
riscaldando una soluzione acquosa di solfito di sodio con zolfo. Questo produce un composto incolore cristallino che molto
solubile in acqua, e viene utilizzato come agente anti-imbrunimento, antiossidante. Si trova in patate, e prodotti di patate.
Antiossidante. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.

E540 - Polifosfati
Sono i sali di sodio, potassio, calcio e ammonio con fosfati. Questi sono tutti prodotti sinteticamente dai loro rispettivi carbonati e
acido fosforico, per produrre un sale minerale che viene utilizzato come stabilizzante, regolatore di acidit, sequestrante, e
emulsionante negli alimenti. Inoltre, viene utilizzato per aiutare a trattenere l'acqua durante la lavorazione. Usati in miscele, torte,
pasta e salse istantanee, barrette di muesli, gelati e zuppe istantanee. Agenti lievitanti, regolatori di acidit, emulsionanti. (Non
presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.)

E541 - Fosfato acido di sodio e alluminio (nessuna notizia)


Vietati in Australia.

E542 - Fosfato di ossa edule


E' un additivo derivato dai resti delle ossa delle carcasse di animali macellati, come mucche e maiali. Il fosfato d'ossa pu essere
utilizzato come antiagglomerante, ma anche come fonte di fosforo negli integratori alimentari. L'uso principale nel settore
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cosmetico, dove viene utilizzato per esempio in alcuni dentifrici. E' un additivo poco citato, ma bisogna porre attenzione alla sua
presenza poich, date le sue origini, ci potrebbe essere il rischio di trasmissione del morbo della mucca pazza. In alte dosi, il
fosfato d'ossa diminuisce l'assorbimento del calcio alimentare. L'origine di tale additivo lo rende inadatto al consumo da parte di
persone che abbracciano pensieri o religioni come la dieta vegana, l'ebraismo, l'islam o l'induismo. Persone vegetariane, vegane,
mussumlmane, ebree o Ind dovrebbero astenersi dal consumare tale additivo. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.

E544 - Calcio polifosfato. (Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.)


E545 - Ammonio polifosfato
Sono additivi usati in generale per aumentare la massa alimentare di alcuni cibi, come le carni e i salumi venduti a peso o alcuni
formaggi. Presentano funzioni emulsionanti e stabilizzanti. Il consumo di dosi elevate di tali additivi pu comportare alcuni rischi per
la salute dell'uomo come per esempio disturbi digestivi, reazioni allergiche, ecc. Vietati in Australia. Non presente sulla Gazzetta
Ufficiale UE.

E551 - Biossido di silicio


E' una sostanza amorfa che viene prodotta sinteticamente mediante un processo di idrolisi in fase vapore, che d silice
pirogenica, o mediante un processo a umido che d silice precipitata, gel di silice o silice idrata. La silice pirogenica viene
prodotta essenzialmente in uno stato anidro, mentre i prodotti del processo a umido si ottengono come idrati o contengono acqua
assorbita in superficie. Il diossido di silicio un additivo che presenta diverse funzioni: antiagglomerante, supporto per aromi,
coloranti e coadiuvante tecnologico sintetico (agente antischiuma, utilizzato anche per rimuovere proteine e lieviti durante la
produzione del vino e della birra). Il diossido di silicio pu essere impiegato in diversi alimenti, come per esempio le minestre in
busta, nel sale da tavola, nella vaniglia, nell'aglio in polvere, nelle gomme da masticare e in certi tipi di riso bianco. Al momento
tale additivo viene considerato innocuo per la salute dell'uomo.

E552 - Silicato di calcio


E553a - Silicato di magnesio. Vietato in Australia.
E553b - Talco
Composti che presentano funzione antiagglomerante, eccipiente e di supporto per aromi e coloranti.
Possono essere contenuti in diversi prodotti, come per esempio riso, cioccolato, pasticceria, gomme da masticare, sale da
cucina, sostitutivi del pane, formaggi, integratori, e in alcuni dolci perch fungono da agenti distaccante.
Al momento ci sono tesi contrastanti sugli effetti che questi additivi possono avere sulla salute dell'uomo: alcuni ricercatori
pensano che possa esserci una contaminazione del prodotto con l'amianto e ci potrebbe rappresentare un rischio per i polmoni
(a seguito di eventuali inalazioni del talco con l'amianto); altri ricercatori, invece, lo considerano innocuo per la salute dell'uomo in
quanto non assorbito dall'organismo.
Al momento, viste le diverse ipotesi sugli effetti di questo additivo, si stanno effettuando ricerche pi approfondite. Possibile
effetto cancerogeno sullo stomaco.

E554 - Silicato di sodio e alluminio


E555 - Silicato di potassio e alluminio
E556 - Silicato di calcio e allumino
Composti prodotti chimicamente con funzione antiagglomerante, eccipiente e di supporto per aromi e coloranti. Possono essere
contenuti in diversi prodotti alimentari. Al momento ci sono tesi contrastanti sugli effetti che questi additivi possono avere sulla
salute dell' uomo: alcuni ricercatori sconsigliano la sua assunzione soprattutto alle donne in gravidanza per gli eventuali problemi
che si potrebbero verificare alla placenta a causa del quantitativo di alluminio contenuto all'interno delgli additivi; altri ricercatori,
invece, considerano innocui questi additivi per la salute dell'uomo in quanto non assorbiti dall'organismo. Quindi, viste le ipotesi
contrastanti, si sconsiglia il consumo frequente (soprattutto se si in una delle fasce a rischio).

E557 - Silicato di zinco.


Viene utilizzato come antiagglomerante Generalmente aggiunti agli alimenti in polvere per evitare grumi e lasciare fluire anche
quando viene miscelato o versato. in alimenti, anche se raramente usato, e il suo uso limitato.Non presente sulla Gazzetta
Ufficiale UE.

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E558 - Bentonite
E' un composto di origine naturale derivato dalla roccia vulcanica. Presenta una funzione antiagglomerante ed emulsionante; un
coadiuvante tecnologico di supporto per coloranti e pu essere usato come agente chiarificante nella produzione dei succhi di
frutta. La bentonite pu essere contenuta in diversi prodotti: succhi di frutta, aromi. Gli utilizzi principali si riconoscono nel settore
cosmetico. Al momento non sono conosciuti effetti collaterali negativi della bentonite sulla salute dell'uomo.

E559 - Silicato di alluminio (caolino)


E' un additivo di origine naturale con funzione antiagglomerante, eccipiente, anticalcare e di supporto per aromi. Pu essere
contenuto in diversi alimenti, come caff istantaneo, latte in polvere e aromi. I maggiori utilizzi, comunque, si registrano nel settore
cosmetico e farmaceutico (antiacidi, antidiarroici). Il caolino viene considerato un additivo innocuo, anche se all'interno si registra
la presenza dell'alluminio.

E570 - Acidi grassi (incluso miristico, stearico, palmitico e oleico), stearato butile
Presente in natura, uno dei pi comuni acidi grassi a catena lunga, che si trova in forma combinata con altri acidi a catena
lunga, in grassi vegetali e, pi abbondantemente, grassi animali, anche se la produzione commerciale normalmente sintetico.
Usato come antiagglomerante senza problemi noti.Vegetariani attenti, anche se improbabile, pu essere di origine animale.

E572 - Sali di magnesio degli acidi grassi (incluso stearato di magnesio); stearato di calcio
Preparato sinteticamente da acido stearico ( E570 ).Usato come antiagglomerante ed emulsionante senza problemi noti come
additivo alimentare.Vegetariani attenti, anche se improbabile, pu essere di origine animale.Non presente sulla Gazzetta Ufficiale
UE.

E574 - Acido gluconico


E' un composto naturale che si trova nella frutta, miele, t e vino. Pu anche essere prodotto dalla fermentazione del glucosio con
alcune muffe. Essa produce cristalli incolori che sono molto solubili in acqua. E' usato come un regolatore di acidit nei cibi. Usato
in frutta ed ortaggi trasformati, bevande analcoliche, dolci, latticini, e birra, miele, t e vino.

E575 - Gluconedeltalattone
E' un estere di acido gluconico naturale (E574), che formato dalla fermentazione del glucosio. Questo processo avviene per
evaporazione, e produce una polvere cristallina bianca, inodore, che viene utilizzata in alimenti come un regolatore di acidit e
agente lievitante. Pu anche essere utilizzato per aggiungere un sapore piccante agli alimenti e come dolcificante artificiale di
base. Usato in salsicce, pesce in scatola e crostacei, ortaggi trasformati, salumi, formaggi, e il lievito. Non tossico.

E576 - Gluconato di sodio


E' il sale sodico di acido gluconico (E574), prodotto dalla fermentazione del glucosio. Si tratta di un bianco a bruno chiaro, da
granulare a fine polvere cristallina, molto solubile in acqua. Non corrosivo, non tossico e facilmente biodegradabile (98% dopo 2
giorni), gluconato di sodio sempre pi apprezzato come agente chelante.

E577 - Gluconato di potassio


E' il sale di potassio dell'acido gluconico (E574), che ottenuto dal glucosio da fermentazione e successiva neutralizzazione con
una fonte di potassio. Fisiologicamente, l'acido gluconico un importante prodotto intermedio del metabolismo dei carboidrati. E'
consigliato per introdurre o arricchire di potassio negli alimenti, soprattutto in alimenti dietetici. Inoltre il prodotto agisce come un
sale tampone e come sostituto del sale di prodotti alimentari in cui sali di sodio non sono desiderati.

E578 - Gluconato di calcio


E' il sale di calcio di acido gluconico (E574), che un composto naturale che si trova nella frutta, miele, t e vino. Pu anche
essere prodotto dalla fermentazione del glucosio con alcune muffe, per produrre cristalli incolori che sono molto solubili in acqua.
usato come agente rassodante, tampone, sequestrante, regolatore di acidit, base dolcificante artificiale, e come un
integratore minerale nei cibi. Usato in integratori alimentari, carni trasformate, edulcoranti da tavola, prodotti da forno, pastelle,
cereali da colazione ecc. In farmaceutica, ampiamente usato come fonte di calcio con ottima biodisponibilit. In alimenti e
bevande, ha straordinarie caratteristiche: unisce elevata solubilit e sapore neutro da piombo a nuove applicazioni in una vasta

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gamma di prodotti.

E579 - Gluconato ferroso


In genere non nocivo ma che comunque pu creare dell'intolleranze nei soggetti sensibili. Nelle olive nere, la sua funzione di
mantenere il colore delle olive.

E585 - Lattato ferroso


Vegetariani attenzione - pu essere di origine animale. un regolatore di acidit e un agente di ritegno di colore ed inoltre usato
per fortificare gli alimenti con ferro. (Non ho trovato altre notizie)

E586 - Esilresorcinolo
Si trova in crostacei freschi, congelati e surgelati. Pu provocare reazioni allergiche o dintolleranza. Nelle cavie: danni ai reni,
alopecia, disturbi della fertilit, interferenza con gli estrogeni. Questo additivo dotato di una certa tossicit, per cui la stessa
Autorit che ha dato parere favorevole al suo impiego, paventa il rischio che un consumatore che consumi crostacei abitualmente
ed in abbondanza, possa ingerirne una quantit che superi la soglia di sicurezza.

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Gli esaltatori di sapidita` (da E620 a E650)
di Maria Silvana Radice

Gli esaltatori di sapidit sono additivi che vengono utilizzati dall'industria alimentare per accentuare il sapore dei prodotti.

GLUTAMMATO MONOSODICO:
Il glutammato monosodico una polvere bianca cristallina, ottenuta dall'acido glutammico. E' il pi noto tra gli esaltatori di
sapidit. Spesso l'utilizzo di questo additivo viene mascherato dalle sigle che vanno da E620 fino ad E625. Viene usato
prevalentemente nei cibi molto saporiti e in vari piatti orientali.Dadi per brodo, minestrine pronte, preparati gia' cucinati, tortellini
(nel ripieno), riso e mais soffiati, frutta a guscio tostata e fritta,salse e preparati per salse, conserve di sarne e di pesce,
conserve vegetali. Abbassa la soglia di eccitabilit dei neuroni; provoca reazioni nel sistema nervoso parasimpatico; pu
provocare linsorgenza della "sindrome da ristorante cinese" con una sintomatologia caratterizzata da mal di testa, palpitazioni
cardiache, vertigini, nausea, contrazioni muscolari, dolori al collo e, a volte, cefalea. Le persone che soffrono d'asma o che sono
allergiche all'aspirina, oltre ai neonati dovrebbero fare a meno dei cibi che contengono questi additivi. Attualmente in Europa e in
Australia l'utilizzo di glutammato monosodico stato prudentemente vietato nei prodotti alimentari destinati alla prima infanzia. Al
di l della sua presunta o reale tossicit (ancora oggi acceso il dibattito tra salutisti, consumatori, ristoratori ed industriali),
l'utilizzo del glutammato rimane sostanzialmente un inganno per il consumatore, dato che spesso viene utilizzato per migliorare
alimenti fatti con materie prime di scarsa qualit.

E620 - Acido glutammico


Amminoacido non essenziale, ma estremamente diffuso in natura (soprattutto nelle alghe marine, nelle verdure e nelle
barbabietole da zucchero). Da esso si ottiene il glutammato monosodico.

E621 - Glutammato monosodico (conosciuto anche come MSG)

E622 - Glutammato monopostassico


E' un sale di potassio e acido glutammico. uno degli esaltatori alimentari senza sapore di sodio. Pu causare nausea, vomito,
diarrea, crampi addominali.

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E623 - Diglutammato di calcio
Questo esaltatore di sapidit anche chiamato glutammato di calcio o di CDG. Oltre al suo uso come esaltatore, CDG viene
usato anche come un trattamento di pronto soccorso per l'acido fluoridrico. Nelle persone sensibili pu causare forti attacchi
d'asma.

E624 - Glutammato monoammonico


E' caratterizzato da un'elevata tossicit e pertanto da escludere totalmente nella dieta dell'infante.

E625 - Diglutammato di magnesio


Pare essere semplicemente lassativo.

E626 - Acido guanilico


Noto anche come GMP un composto nucleotide di guanina, ribosio e un gruppo fosfato, formati durante la sintesi proteica. Si
tratta di un estere di acido fosforico (E338) con il nucleoside guanosina. Commercialmente viene prodotto dal pesce essiccato,
estratto di lievito, o alghe secche. Produce una sostanza inodore, incolore, cristallina che leggermente solubile in acqua, e viene
utilizzato come esaltatore di sapidit nei cibi.Usato in formaggi fusi, spalmabili, dessert a base di grassi, frutta lavorata, ortaggi
secchi, in scatola o in bottiglia, verdure, verdure cotte o fritte, cereali da colazione, precotti, pasta, pastelle, prodotti da forno,
salumi e pollame, pesci, semi-conserve di pesce, dolci a base di uova, condimenti, zuppe e brodi. Tossicit moderata.

E627 - Guanilato disodico, guanosina 5'


E' il sale disodico dell' acido guanilico (E626). Viene utilizzato in combinazione con l'acido glutammico come esaltatore di sapidit
nei cibi. Usato in patatine fritte e snack salati, verdure in scatola, salumi, riso e minestre in scatola. Vietato in molti paesi nei cibi
per bambini.

E628 - Guanilato dipotassico


E' il sale di potassio dell' acido guanilico (E626). Utilizzato come esaltatore di sapidit nei cibi. Usato in patatine fritte e snack
salati di riso, verdure in scatola, salumi, e zuppe in scatola.
Tossicit moderata.

E629 - Guanilato di calcio


E' il sale di calcio dell' acido guanilico (E626). Viene utilizzato come esaltatore di sapidit nei cibi. Usato in patatine fritte e snack
salati di riso, verdure in scatola, salumi, prodotti a basso contenuto di sodio e di sale e zuppe in scatola.Tossicit moderata.

E630 - Acido inosinico


Altrimenti noto come IMP un nucleoside molto importante nel metabolismo del corpo. Si trova naturalmente in molti animali, ma
in commercio si ottiene da fermentazione batterica utilizzando Brevibacterium, Arthrobacter, Microbacterium Corynebacterium di
melassa, amido, barbabietole da zucchero e canna da zucchero. Pu anche essere ottenuto da carne o pesce (sardine). Si tratta
essenzialmente di una polvere cristallina inodore, bianca che molto solubile in acqua. Commercialmente viene utilizzato come
esaltatore di sapidit negli alimenti, in quanto ha la capacit di rendere ottimo anche un alimento poco saporito. Usato in formaggi
fusi, spalmabili, dessert a base di grassi, frutta lavorata, ortaggi secchi, verdure in scatola o in bottiglia, verdure cotte o fritte,
cereali da colazione, precotti, pastelle, pasta, prodotti da forno, salumi e pollame, pesci e semi-conserve di pesce, dolci a base di
uova, condimenti, zuppe e brodi. L'industria alimentare utilizza l'acido inosinico e il suo sale. Addizionato soprattutto ai cibi
stagionati. Un eccesso alimentare sembra facilitare l'insorgenza della gotta.

E631 - Inosinato disodico

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E' il sale disodico dell' acido inosinico (E630), di cui ha la stessa descrizione. In Australia vietato nei cibi per lattanti.

E632 - Inosinato dipotassico


E' il sale di potassio dell' acido inosico (E630), di cui ha le stesse caratteristiche..

E633 - Inosinato di calcio


E' il sale di calcio dell'acido inosinico (E630), di cui ha le stesse caratteristiche.

E634 - 5'-ribonucleotidi di calcio


E' un composto che viene prodotto dai sali di calcio di acido guanilico (E629) e acido inosinico (E630). Produce una sostanza
inodore, cristallo bianco o polvere, con un sapore molto caratteristico che viene utilizzata come esaltatore di sapidit nei cibi.
Usato in formaggi fusi, spalmabili, dessert a base di grassi, frutta lavorata, ortaggi secchi, verdure in scatola o in bottiglia, verdure
cotte o fritte, cereali da colazione, precotti, pasta, pastelle, prodotti da forno, salumi e pollame, semi-conserve di pesce e pesce,
dolci a base di uova, condimenti, zuppe e brodi.

E635 - 5'-ribonucleotidi di sodio - (Vietato in Australia).


E' un composto che viene prodotto dai sali di sodio di acido guanilico (E627) e inosinato disodico (E631). Per la descrizione vedi
E634.

E636 - Maltolo (Vietato in Australia).


E637 - Etilmaltolo
Sono sostanze che potenziano gli aromi dei prodotti confezionati. Si trovano in alimenti cotti o tostati (pane, malto, orzo tostato,
caffe', cioccolato). La loro sintesi avviene per degradazione della cellulosa e dell'amido. Vietati in Europa.

E640 - Glicina e il suo sale di sodio


E' un amminoacido. Commercialmente pu essere realizzato in due modi diversi: trattando l' acido cloroacetico ammoniaca, o
dalla sintesi Strecker. Si produce una polvere cristallina che leggermente solubile in acqua e viene utilizzata come dolcificante,
esaltatore di sapidit, e un agente tampone nei cibi. Usata in antiacidi, analgesici, sciroppi tosse, pillole, bevande proteiche,
integratori alimentari, e come un dolcificante nei prodotti da forno. Viene addizionato nei cibi contenenti saccarina e possiede una
leggera tossicit.

E650 - Acetato di zinco


E' un composto chimico che prodotto dall'azione di acido acetico in carbonato di zinco. Si produce un solido incolore che viene
utilizzato in integratori alimentari. Usato in gomma da masticare, caramelle, deodoranti alito, integratori alimentari, e le formule di
body building.

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Additivi vari (da E900 a E949)
di Maria Silvana Radice

E900 - Dimetilpolisilossano
E' un silicone antischiumogeno che pu essere aggiunto in molti prodotti alimentari trasformati, tra cui: bevande istantanee, bevande destinate ai distributori
automatici self-service, oli da frittura. Possiamo trovare il dimetilpolisilossano anche negli integratori inclusi nel registro del Ministero della Salute (come nel caso
dell'etichetta sopra, appartenente ad un integratore in compresse effervescenti), e in alcuni prodotti fast-food (ad esempio per friggere le crocchette Parmigiano e
spinaci Mc Donald's oppure nei Chicken McNuggets o nelle patatine fritte Wendy's). Il dimetilpolisilossano trova numerosi impieghi anche nell'industria cosmetica,
presente in alcuni shampoo (rende i capelli lucidi e scivolosi), ma le sue applicazioni vanno dalle lenti a contatto a dispositivi medici, dagli oli lubrificanti alle piastrelle
resistenti al calore. Nonostante ne sia riconosciuta la tossicit, la direttiva europea 95/2/CE del 20 febbraio 1995 autorizza lutilizzo del dimetilpolisilossano nei grassi
e negli oli di frittura in una quantit non superiore a 10 mg/kg. Questo limite stato fissato in conformit al parere del comitato scientifico per l'alimentazione umana,
secondo cui le informazioni tossicologiche dimostrerebbero che tali livelli di utilizzo non sollevano problemi di sicurezza per la salute.

E901 - Cera d'api, bianca e gialla


E' una cera naturale che secreta dalle api e utilizzata per costruire il nido. Dopo che il miele viene estratto, il nido d'ape viene raccolto e fuso per produrre cera
d'api. La cera pu variare, in colore, da bianco a marrone, ma prevalentemente gialla e dipende dal polline raccolto dalle api. Negli alimenti, usata come agente
di rivestimento, ma ha molte applicazioni commerciali in prodotti cosmetici, farmaceutici e la fabbricazione di candele. Usata in gomme da masticare, prodotti di
cacao e di cioccolato, caff e succedanei del caff, pasticceria dura e morbida. Agente di rivestimento su frutta fresca e surgelata, snack salati, formaggio e
integratori alimentari. Occasionali reazioni allergiche.

E902 - Cera di candelilla


Polimero naturale prodotto dalle foglie dell'albero messicano Euphorbia antisyphillitica, Euphorbia cerifera e Pedilanthus pavonis. La cera dura, marrone giallastra e
si ottiene facendo bollire le foglie e steli in acido solforico, poi scremando la superficie e ,successivamente, trattando. Si tratta di un agente di rivestimento, ed
ampiamente utilizzata negli alimenti e nei cosmetici. E' pi economica di altre cere, come carnauba e paraffina. Utilizzata anche come sostituto di cera carnauba
(E903). In gomme da masticare, dolciumi, frutta cerata e verdura, cioccolato, cacao, snack salati, decorazioni per prodotti da forno, glassature e salse dolci.

E903 - Cera di Carnauba


Polimero naturale prodotto dalle foglie della palma carnauba (Copernica cerifera) in Brasile. La cera dura, giallo-marrone. E 'ottenuta dalle foglie della palma
carnauba, raccolte e battute per sciogliere la cera, poi raffinata e sbiancata. La cera lucida, agisce come un lubrificante ed un agente antiagglomerante. E' ideale
per l'uso in molti prodotti alimentari. E 'anche ampiamente utilizzata nei cosmetici. Si trova in prodotti da forno, chewing-gum, cacao, cioccolato, caff, salse dolci e
glassa, pasticceria, frutta e verdura e in bevande aromatizzate (compreso quelle sportive). (Pu provocare reazioni allergiche).

E904 - Gommalacca (Shellac)


E' una resina organica naturale, che viene secreta dalla femmina di uno scarabeo ( Laccifera lacca o Kerria lacca) sugli alberi che si trovano in India e Thailandia. La
resina secreta forma un bozzolo in cui l'insetto incuba le uova che depone. Il bozzolo viene raschiato via dalle parti della corteccia, schiacciato, lavato, filtrato ed
essiccato per formare fiocchi di colore giallo / arancio, spesso sbiancati per uso commerciale. Gommalacca utilizzata nei rivestimenti per caramelle dure e nel
cioccolato. Viene anche usata come una cera sulle mele e altri frutti, per farle sembrare pi lucide e pi attraenti.

E905 - Paraffine
Paraffine comprende una gamma di prodotti petroliferi derivati tra cui paraffina, olio minerale, petrolato, gelatina di petrolio, e cera microcristallina. Paraffina un
cera sintetica, dura, incolore o bianca, costituita da una miscela complessa di idrocarburi. Come additivo alimentare usata come rivestimento protettivo di frutta e
verdura fresca per farle sembrare brillanti e accattivanti e anche proteggerli da deterioramento. Viene anche usata come agente di rivestimento per dare un
bell'aspetto lucido a cioccolato e dolciumi. Si trova anche in gomme da masticare, caramelle dure e morbide, cioccolato, confetteria, frutta a guscio, caff in grani,
bottarga, insaccati e sulla crosta di formaggi stagionati. Pu causare problemi allassorbimento di grassi e vitamine. Probabile nesso con tumori intestinali.
Agenti di rivestimento. Sono additivi che vengono applicati sulla superficie esterna dei prodotti alimentari per conferirgli un aspetto brillante.

E907 - Cera microcristallina raffinata

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E' un tipo di cera dal bianco panna al marrone scuro, prodotta da disoleazione di petrolato come parte del processo di raffinazione del petrolio. In confronto con
paraffina, cera microcristallina molto pi fine. Su superficie di frutta e verdura trattata, frutta secca, gomme da masticare, dolciumi duri e morbidi e la scorza di
formaggio stagionato.Tale additivo costituisce un'alternativa ai prodotti a base di oli vegetali, alcuni dei quali contengono acidi grassi trans, di cui andrebbe evitato
l'uso. Questo liquido denso, incolore e inodore, derivato dal petrolio, si comporta in modo simile allolio, ma non pu diventare rancido. Vietato in Australia.

E912 - Esteri dell'acido montanico


Cera a scopo alimentare nota anche come cera montanica o cera di lignite. Tale cera, ottenuta tramite estrazione con solvente da certi tipi di lignite o dal carbone, ha
quindi poco a che fare con lalimentazione umana, e sarebbe in ogni caso meglio consumarne meno possibile. Dati sulla tossicit cronica e cancerogenicit sono
limitati ed evidenti sono le carenze negli studi disponibili.

E914 - Cera polietilenica ossidata


Prodotto di sintesi. Prodotto ottenuto per ossidazione catalitica di polietilene a basso peso molecolare. In pratica si formano dei gruppi esterei lungo la catena
idrocarburica che rende il composto del tutto simile ad una cera naturale, salvo il peso molecolare medio che rimane sempre molto elevato. Ha un aspetto molto
simile a quello delle cere microcristalline ed un colore variabile dal bianco al giallastro in funzione del grado di ossidazione. Completamente atossico, ma non
commestibile. La buccia degli agrumi trattati non pu essere usata.

E920 - Idrocloruro L-cisteina


E' uno dei venti aminoacidi ordinari, ed presente allinterno di molte proteine. E'spesso proveniente da fonte animale. Essa pu essere sintetizzata dal corpo umano
partendo dalla metionina , o pu essere assunta esternamente tramite dieta o integratori. Uno dei benefici riscontrati per questa sostanza lefficacia contro lo
sviluppo dei radicali liberi. Il corpo umano pu infatti convertire la L-cisteina in glutatione, uno dei pi importanti e potenti antiossidanti. Lassunzione di L-cisteina pu
quindi aiutare a combattere linsorgenza del cancro e di malattie cardiache.

E924 - Potassio bromato


E' un forte ossidante chimico, prodotto sinteticamente, che viene usato come agente sbiancante per sbiancare la farina e come rinforzante nell'impasto per
permettere una maggiore lievitazione. Bromato di potassio riconosciuto come cancerogeno ed bandito dalla maggior parte dei paesi per l'uso come additivo
alimentare.Usato nei prodotti con farina, vietato in europa ed in molte altre nazioni. un composto cancerogeno, tossico. Vietato in Europa
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E925 - Cloro
E' naturalmente presente in natura, sulla terra e nel mare e fa parte del sale comune (cloruro di sodio). Commercialmente viene prodotto in vari modi, uno dei quali
una soluzione di cloruro di sodio (salamoia). Il cloro un forte ossidante chimico, prodotto sinteticamente, che viene utilizzato come agente sbiancante per sbiancare
farina e pasta e come rinforzante della lievitazione. Usato anche come disinfettante delle acque. Distrugge le sostanze organiche. Nei prodotti di farina, e nel pane.
Probabili effetti cancerogeni. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.

E926 - Cloro biossido


Viene prodotto sinteticamente da clorito di sodio. Viene usato come agente sbiancante per la farina. Il diossido di cloro distrugge la vitamina E e pu reagire con
altre proteine della farina. Usato nei prodotti di farina e pane.Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.

In campo alimentare, per quanto riguarda il trattamento delle farine, gli agenti sbiancanti come il cloro E925 e il cloro E926 le rendono s pi bianche, ma,
dopo la raffinazione, sottraggono loro alcune sostanze nutritive, soprattutto la vitamina E. Il Ministero ha emanato una circolare con la quale si vieta
espressamente luso di acqua ossigenata sui prodotti ittici. Di per s, lE925 e lE926 sono sostanze irritanti, pertanto il loro impiego in campo alimentare
deve essere sconsigliato.
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E927 b - Carbammide (Urea)
Anti-agglomerante usato spesso nelle farine e prodotti da forno, composto chimico azotato che svolge un ruolo importante nel metabolismo animale ed umano e costituente principale
dell'urina.

E928 - Benzolo perossido


E' un forte ossidante chimico, prodotto sinteticamente, che viene usato come agente sbiancante per la farina e il latte utilizzato per la produzione di formaggi italiani
bianchi. Viene anche usato come rinforzante pasta permettere una maggiore lievitazione. Usato nei prodotti di farina e il pane. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale
UE.

E931 - Azoto F.
Utilizzato nel congelamento e nel sottovuoto. C' chi dice che sia nocivo. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.

E932 - Azoto ossido


Sembra sicuro in piccole quantit. Non ho trovato altre notizie. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.

E938 - Argon
Appartiene ai cosiddetti gas nobili. chimicamente inerte, ovvero non reagisce con altre sostanze. Largon, che costituisce lo 0,93 percento in volume dellaria,
incolore, inodore e insapore. Nellindustria alimentare l'argon viene introdotto nell'imballaggio di alimenti particolarmente sensibili, per rimuovere l'ossigeno. In questo
modo frena la decomposizione causata dallossigeno, come p.es. la perdita del colore, degli aromi o delle strutture. Inoltre, questa atmosfera frena la crescita dei
batteri aerobici. Gli alimenti cos imballati portano la dicitura confezionato in atmosfera protettiva. Utilizzato puro o in miscela con altri additivi alimentari; l'Argon
simile all'ossigeno per le caratteristiche chimiche ma pi solubile in acqua rispetto all'azoto; efficace nella dislocazione dell'ossigeno dei recettori enziamtici.
Conservazione legumi
e prodotti secchi. Enologia: nei processi di inertizzazione in sostituzione di azoto ed anidride carbonica per la sua capacit di protezione del vino essendo il gas che,

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meglio di tutti, ne conserva inalterate le caratteristiche.

E939 - Elio
Appartiene ai cosiddetti gas nobili. chimicamente inerte, ovvero non reagisce con altre sostanze. Nellaria presente in quantit molto esigue. Fra tutti i gasi nobili,
quello pi difficile da liquefare ed particolarmente inerte. Nellindustria alimentare l'elio viene introdotto nell'imballaggio di alimenti particolarmente sensibili, per
rimuovere l'ossigeno. In questo modo frena la decomposizione causata dallossigeno, come p.es. la perdita del colore, degli aromi o delle strutture. Inoltre, questa
atmosfera frena la crescita dei batteri aerobici. Gli alimenti cos confezionati portano la dicitura confezionato in atmosfera protettiva.

E941 - Azoto A.
Sia liquido che gassoso usato nellindustria alimentare per diverse applicazioni. Lazoto viene utilizzato per congelare rapidamente gli alimenti, riducendo la perdita
di umidit e conservando lintegrit, la consistenza e il gusto dellalimento. Viene inoltre impiegato per prolungare la durata degli alimenti confezionati, prevenendone il
deterioramento causato dallossidazione, la crescita di muffe, la disidratazione e linfestazione da parte degli insetti. Altre applicazioni sono poi la pressurizzazione dei
contenitori di bibite non gasate e il congelamento di prodotti deperibili durante il trasporto. Il basso livello di bollitura e le propriet atossiche dellazoto lo rendono una
scelta economica per la macinazione e la lavorazione di frutta secca, erbe e spezie delicate tramite il processo criopolverizzazione: lazoto liquido, fungendo da
agente congelante, rende fragile il prodotto, in modo che possa essere facilmente macinato.

E942 - Protossido di azoto


E' usato comunemente come gas compresso propellente nelle confezioni di panna montata spray. E' molto solubile in acqua e nei grassi, per cui si lega bene al
composto della panna (35% di grassi emulsionati, il restante acqua). Con la depressurizzazione del contenitore, all'apertura dell'ugello, il gas tende ad uscire,
rigassificandosi e creando delle minuscole bollicine costituite da lipidi.

E943a - Butano
E' un gas inerte naturale prodotto dal petrolio. Come additivo alimentare, butano viene utilizzato come propellente nelle bombolette spray per spray a base di olio
vegetale da cucina e spray a base di acqua di cottura emulsione.

E943b - Isobutano
Isobutano un gas inerte naturale ed un isomero. Come additivo alimentare, isobutano viene utilizzato come propellente nelle bombolette spray per spray a base
di olio vegetale da cucina e spray a base di acqua di cottura emulsione.

E944 - Propano
E' un gas inerte naturale prodotto dal petrolio. Come additivo alimentare, butano viene utilizzato come propellente nelle bombolette spray per spray a base di olio
vegetale da cucina e spray a base di acqua di cottura emulsione.

E948 - Ossigeno
Con laggiunta di ossigeno, gli allevatori di pesce, possono incrementare i livelli di crescita e la densit del pesce per incrementare la capienza del serbatoio.

E949 - Idrogeno
E' un gas naturale ed il pi abbondante nell'universo. E ' inodore, incolore, insapore e non tossico. Commercialmente, viene prodotto in molti modi diversi, ma, pi
economicamente, da idrocarburi. Viene prevalentemente utilizzato come gas di imballaggio per inibire la crescita di batteri che causano il deterioramento degli
alimenti e per ridurre la velocit di ossidazione. Usato in molti prodotti confezionati con gas.

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Gli edulcoranti (da E950 a E1205)
di Maria Silvana Radice

Sia i dolcificanti di massa (aggiunti in grande quantit perch ipocalorici) che quelli intensivi aggiunti in piccolissime quantit,
conferiscono un sapore dolce agli alimenti e sono molto utili nella preparazione di prodotti ipocalorici e preparazione di prodotti
dietetici speciali, come quelli destinati ai diabetici. Si consiglia di limitarne l'uso alle donne in gravidanza e nei

bambini fino a tre anni di et.

E950 - Acesulfame K , potassio acesulfame


100-200 volte pi dolce dello zucchero e privo di calorie. Bibite, prodotti senza zucchero, chewing gum, desserts a base di
gelatina. Questo dolcificante artificiale, della "Hoechst", gigantesca Industria chimica tedesca, usato ampiamente in tutto il
mondo. circa 200 volte pi dolce dello zucchero. Negli USA, per molti anni, l'acesulfame-K (la K e' il simbolo chimico del
potassio) era permesso solo in cibi come quelli dichiarati privi di zucchero chewing gum, e, ancora, desserts a base di gelatina.
Nel luglio del 1998 la FDA diede il permesso di usarlo nelle. Alcuni studi studi ritengono che possa causare il cancro. E' da
aggiungere che l'acetoacetamide, una sostanza che viene prodotta durante la sua scomposizione ha mostrato di danneggiare la
tiroide nei ratti, nei conigli e nei cani. Si pensa che piccole quantit non siano molto dannose.

E951 - Aspartame
200 volte pi dolce dello zucchero e privo di calorie. E' uno degli additivi alimentari pi contestati per la sua possibile pericolosit,
a breve e a lunga scadenza. In seguito a forti assunzioni, ad esempio con bevande gassate 'dietetiche', sono stati riscontrati
sintomi simili a quelli dei postumi di una sonora sbornia. Bevande, budini, yogurt, in bustine come dolcificante, chewing gum.
Ampia gamma di effetti dannosi. Si parla di incidenza epidemiologica di malattie quali la sclerosi a placche e il lupus sistemico.
Allergizzante.
Aggiornamento: ultime notizie dall'EFSA

E952 - Acido ciclammico


E' una sostanza dolcificante prodotta sinteticamente che fa parte dei cosiddetti dolcificanti intensivi. Il suo potere dolcificante,
30-50 volte maggiore rispetto al saccarosio, relativamente modesto a confronto degli altri edulcoranti intensivi e varia per
concentrazione, pH, presenza di aromatizzanti e tipo di matrice alimentare. Il ciclammato una sostanza acariogena che viene
eliminata principalmente dal rene e in misura minore dall'intestino, per cui non fornisce calorie. Nell'Unione Europea il suo utilizzo
anche consentito, oltre che come dolcificante da tavola, in una serie di prodotti industriali a basso potere calorico come le bibite, i
dolci, i gelati, i dessert, le conserve di frutta a basso contenuto zuccherino, nei chewing-gum, nei sussidi dimagranti e negli
integratori alimentari.Solitamente il ciclammato viene utilizzato mescolato ad altri dolcificanti per attenuarne il retrogusto metallico.
A dosaggi alti e ripetuti i ciclammati possono avere affetti lassativi ed effetti negativi sull'accrescimento. Vietato negli USA e in
Gran Bretagna. Probabile cancerogeno.

E953 - Isomalto
E' un sostitutivo dello zucchero, a basso indice glicemico. E' l'unico dolcificante ricavato dallo zucchero di barbabietola. Ha lo
stesso aspetto, sapore, corposit e massa dello zucchero. il rapporto nella sostituzione dello zucchero da 1/1. E' un
carboidrato, non un prodotto chimico. Ideale anche per decorazioni e guarniture artistiche tipo zucchero tirato. Ha un valore
calorico ridotto e fornisce 2,4 kcal/grammo rispetto alle 4 kcal/grammo degli altri carboidrati. Il potere dolcificante dellisomalto
pari alla met di quello dello zucchero da tavola (saccarosio). Contrariamente a questultimo, per lutilizzo dellisomalto nel

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metabolismo umano non necessaria linsulina. Con circa 2,4 kcal/g, il tenore energetico dellisomalto leggermente inferiore a
quello dello zucchero. Il succedaneo dello zucchero stabile al calore e agli acidi e si combina bene con altri edulcoranti o
succedanei dello zucchero. Nellindustria alimentare, lisomalto viene usato in particolare per alimenti dietetici a ridotto contenuto
calorico e prodotti per diabetici. Malgrado il suo potere dolcificante, non provoca carie. E' un additivo alimentare approvato
dall'Unione Europea, tuttavia, poich un alcool di zucchero, pu causare flatulenza, o diarrea.

E954 - Saccarina
Commercialmente disponibile in tre forme: acido saccarinico, saccarina di sodio e saccarina di calcio. Come pioniere dei
dolcificanti alternativi, la saccarina ha avuto una storia senz'altro travagliata, ma l'unico edulcorante di sintesi ad essere stato
usato in tutto il mondo per pi di un secolo. La saccarina acido esiste come polvere cristallina bianca; si tratta di un acido
moderatamente forte e lievemente solubile in acqua. Tuttavia, considerato l'elevato potere edulcorante (200-600 volte superiore a
quello del saccarosio), la lieve solubilit comunque sufficiente a giustificarne l'impiego come dolcificante .La forma pi usata
quella di sale sodico, a causa della maggiore stabilit e solubilit (500 volte superiore dell'acido a 20C). Pi raramente si ricorre
al sale di calcio, in particolare da parte di chi segue una dieta povera di sodio. La saccarina e i suoi sali possono essere impiegati
in una grande variet di cibi, bevande, cosmetici e prodotti farmaceutici, come dolcificanti non calorici, sicuri ed economici.
Nell'industria alimentare viene addizionata a bevande soft, succhi di frutta, chewing gum, gelatine, marmellate, decorazioni, salse
e condimenti lavorati a base di frutta; in quella dietetica rientra nella composizione di dolcificanti in forma di tavolette, polveri o
liquidi. Presenta tuttavia un retrogusto amaro-metallico, specialmente ad elevate concentrazioni. La saccarina non metabolizzata
dall'organismo umano; non sono stati mai riscontrati prodotti derivanti dal suo metabolismo anche in tracce minime o comunque
rilevabili con le moderne tecniche analitiche. Una volta assunta, viene rapidamente assorbita (90% circa) e come tale escreta con
le urine senza essere metabolizzata. Non influenza i livelli glicemici e non fornisce alcuna energia all'organismo; quindi indicata
come dolcificante nelle diete ipocaloriche ed in quelle per diabetici. Non favorisce inoltre la carie dentale. La saccarina stata
oggetto di lunghi dibattiti. Bench la totalit degli studi disponibili ne dimostri la sicurezza alle dosi di consumo usuali, sono stati
sollevati molti dubbi circa la sua tossicit.
Prudenza in gravidanza per la sua capacit di attraversare la placenta.

E955 - Sucralosio
Scoperto nel 1976, il sucralosio un dolcificante artificiale derivato dallo zucchero ottenuto industrialmente attraverso un processo
di produzione brevettato multifase, che sostituisce selettivamente tre atomi di cloro a tre gruppi di idrossile nella molecola dello
zucchero. Questa operazione produce un dolcificante privo di calorie, ma circa 600 volte pi dolce del saccarosio. Poich, a
differenza dell'aspartame, termostabile, viene impiegato industrialmente come additivo dolcificante nella produzione di dolci da
forno, merendine, bevande analcoliche e bibite senza zucchero. Il sucralosio in forma granulare miscelato con maltodestrine e
destrosio come agenti di massa, viene commercializzato sul mercato mondiale dalla McNeil Nutritionals con il marchio Splenda.
Splenda non privo di calorie ma contiene 96 calorie per tazza.
L'associazione dello zucchero statunitense Sugar Association ha creato un sito web dove muove forti critiche al sucralosio,
sottolineando il fatto che gran parte degli studi sia stato commissionato da organizzazioni con un forte interesse commerciale
nell'approvazione di questa sostanza.

E957 - Taumatina
E' una miscela di proteine estratte da una pianta africana, il Thaumatococcus danielli. E' una delle pi dolci sostanze conosciute
(2000-3000 volte pi potente del saccarosio, e questo ne fa la sostanza pi dolce sulla Terra), con un gusto che si sviluppa
lentamente ma di lunga durata; l'uso e' per limitato da un certo aroma di liquirizia. Viene utilizzata in dosi estremamente ridotte
per le sue caratteristiche aromatiche.. Se ne sospetta qualche attivit a livello endocrino, ma la quantit che pu essere assunta
non influisce sul bilancio giornaliero. La Taumatina, in base agli studi tossicologici, biologici, teratogenici, allergenici e alcuni
sulluomo, fatti dalla JECFA (Joint FAO/WHO Expert Committee of Food Additions) stata dichiarata sostanza sicura, ,infatti,
approvata in Israele, Giappone e nella comunit Europea; in Usa , invece, approvata solamente come esaltatore di sapidit.

E959 - Neoesperidina
E' un dolcificante di sintesi che fa parte dei cosiddetti dolcificanti intensivi.
La neoesperidina diidrocalcone viene ottenuta mediante idrogenazione da un flavone glucoside estratto dal pompelmo e dalle
arance amare, dove contenuto nel fiore, nel frutto e nella scorza. Si presenta come una polvere bianca cristallina inodore, ed

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un dolcificante fino a 3000 volte pi dolce dello zucchero, con sensazione persistente nel tempo, ma il suo retrogusto tra la
liquirizia ed il mentolo la rende adatta soltanto per un numero limitato di alimenti. Solubile in acqua fredda, in acqua calda e
persino in etanolo, ha un effetto sinergico spiccato quando utilizzata in combinazione con altri dolcificanti. Poco assorbita, la
neoesperidina viene metabolizzata dalla flora intestinale. Essendo una sostanza termostabile, mantiene le proprie caratteristiche
in tutti quei prodotti che devono essere sottoposti a processi di sterilizzazione o di pastorizzazione. Poco utilizzata in Italia, la
neoesperidina DC viene impiegata nella produzione della birra analcolica, del sidro, delle conserve di frutta, dei prodotti della
confetteria e di alcuni dessert. Sviluppi recenti hanno aperto la strada per l'utilizzo della neoesperidina in quei prodotti farmaceutici
che necessitano di un miglioramento del gusto, come ad esempio dentifrici in pasta e colluttori. Secondo alcuni produttori cinesi
inoltre, a livelli molto bassi (1-5 PPM) aumenterebbe il sapore dell'alimento. Non permessa in America.

E961 - Neotame
E' un aminoacido a base di dolcificante a basso contenuto calorico. Si tratta di un dolcificante artificiale e un esaltatore di sapidit.
E' facilmente assorbito e completamente eliminato, non fornisce calorie.Non favorisce la carie. Studi sul neotame rivelano
variazioni del peso corporeo, aumento di peso corporeo e di consumo di cibo. Va notato che questi effetti non sono dovuti al
profilo tossico del neotame, ma piuttosto alla scarsa appetibilit di mangimi contenenti questo dolcificante. Gli effetti acuti di
neotame sono mal di testa, epatotossicit ad alte dosi. Gli effetti cronici dovuti a esposizione possono essere: basso peso alla
nascita e perdita di peso.Si tratta di un derivato di aspartame con gusto intenso ed 7000-13000 volte pi dolce dello zucchero.
Viene utilizzato in alimenti e bevande, tra cui gomme da masticare, bevande gassate, bevande pronte da bere, dolcificanti da
tavola, dessert gelati, budini e creme, yogurts, prodotti da forno e caramelle. Non in carne e pollame.

E962 - Sale di aspartame-acesulfame


E' un dolcificante non calorico artificiale, 350 volte pi dolce del saccarosio (zucchero) e ha un gusto pulito, dolce.
Commercialmente realizzato combinando e riscaldando due parti di aspartame (E951) e 1 parte di potassio acesulfame (E950)
in una soluzione acida, quindi permettendo di cristallizzare. Questo processo elimina il potassio e l'umidit, lasciando aspartame e
acesulfame. Ci si traduce in una polvere inodore, cristallina, bianca, non igroscopica. Viene utilizzato anche come esaltatore di
sapidit. Lo troviamo in prodotti da forno, dolci, condimenti dolci, miscele per dolci, ripieni, prodotti lattiero-caseari, semifreddi,
bevande, concentrati, tisane istantanee, cereali, conserve, sciroppi, marmellate e gelatine, puree, salse, yogurt, aceto, sottaceti,
condimenti per insalate, frutta e verdura e prodotti derivati, gomma da masticare, emulsioni, mentine per l'alito, glasse, birra,
bevande analcoliche, budini, latte e vitamine masticabili.

E965 - Maltitolo
Ha un valore calorico ridotto, inferiore allo zucchero e fornisce 2,4 kcal/grammo rispetto alle 4 kcal/grammo degli altri carboidrati.
E' autorizzato dall'Unione Europea. Utilizzato in prodotti alimentari e bevande. Non favorisce la carie e ha meno effetto sui livelli di
glucosio del sangue; per questo adatto per i diabetici. Pu avere un effetto lassativo e provocare irritazione gastrica.

E966 - Lattitolo
Dal punto di vista chimico appartiene agli alcoli dello zucchero e deriva dal lattosio del siero del latte. Presenta circa il 30 40%
del potere dolcificante del comune zucchero da tavola (saccarosio). Anche il suo tenore energetico di circa 2,4 kcal/g
leggermente inferiore a quello dello zucchero. Per la metabolizzazione del lattitolo non necessaria linsulina. I cristalli bianchi
sono pertanto indicati anche per prodotti per diabetici. Il lattitolo idrosolubile ha un sapore puramente dolce e sulla lingua ha un
effetto leggermente rinfrescante. Si combina bene con altri succedanei dello zucchero ed edulcoranti. Pu causare flatulenza e
avere un effetto lassativo nei soggetti intolleranti ai composti. Approvato dall'Unione Europea. Si pu trovare in prodotti da forno,
gelati, alimenti dietetici e cioccolato.

E967 - Xilitolo
E' un dolcificante di sintesi che fa parte dei cosiddetti dolcificanti di massa. Lo xilitolo una sostanza di origine vegetale
presente in molti tipi di frutta e di verdura, ricavata industrialmente principalmente dalla corteccia delle betulle e di altri alberi ad
alto fusto. Fa parte della famiglia dei polialcoli, sostanze non cariogene che hanno la propriet di non essere fermentate dai
batteri del cavo orale e quindi di non consentire la formazione degli acidi che corrodono lo smalto dentale. A differenza degli altri
polialcoli, considerato anche cario-protettivo in quanto possiede una comprovata attivit antibatterica: lo xilitolo esplica un effetto
inibitorio dello Streptococcus mutans, il pi importante organismo responsabile della formazione della carie. Ecco perch lo xilitolo

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considerato un dolcificante amico dei denti: aiuta a prevenire la carie, favorisce la remineralizzazione di piccole lesioni, riduce
laccumulo della placca batterica e stimola il flusso salivare. indicato anche per chi soffre di osteoporosi, perch favorisce la
riduzione dellindebolimento osseo e laumento della densit ossea. Il potere dolcificante dello xilitolo molto simile a quello dello
zucchero, ma contiene il 40 per cento di calorie meno (2,4 calorie per grammo contro le 4,0 dello zucchero).
Secondo alcune fonti sarebbe indicato anche per i diabetici, per via del suo ridotto indice glicemico, tuttavia il carico glicemico
risultante rimane comunque significativo per chi soffre di diabete di tipo 1. Lo xilitolo viene impiegato industrialmente come additivo
dolcificante sopratutto nella produzione di gomme da masticare. Solo da poco tempo possibile acquistarlo in polvere e utilizzarlo
come sostituto dello zucchero. Gli effetti collaterali segnalati dello xilitolo sono: effetti lassativi a dosi medie e aumento della
quantit di acido ossalico nelle urine (calcoli renali in topi e ratti). Non si conoscono effetti tossici.

E968 - Eritritolo
E' un alcol dello zucchero presente in natura a dosi ridotte in alcuni tipi di frutta (angurie, pere, uva), nei funghi, negli alimenti
fermentati (salsa di soia, vino di riso, birra) e nel formaggio. Il suo potere dolcificante pari a circa il 60 80% di quello del
comune zucchero da tavola (saccarosio). E' ben tollerato e consentito per l'utilizzo in alimenti e bevande in molti paesi in tutto il
mondo compresi gli USA, Cina, Giappone, Russia, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Brasile, Argentina, Uruguay, Messico,
Corea, Tailandia, Singapore, Taiwan, Hong Kong, Filippine, Israele e Sud Africa. Leritritolo approvato nell'Unione Europea per
gli stessi utilizzi di altri polioli, ma l'approvazione dell'UE non si estende ancora al suo impiego in bevande. Pu avere effetto
lassativo. Sconsigliato ai bambini.

E999 - Estratto di quillaia


Lestratto di quillaia un prodotto proveniente dalla corteccia della Quillaia saponaria, nota anche come Legno di Panama, una
pianta originaria della Cina, della Bolivia, del Cile e del Per. utilizzato come sostanza stabilizzante e umidificante in merci cotte,
prodotti lattier-caseario congelati e pudding e come agente schiumogeno in bibite analcoliche.

E1103 - Invertasi
E' un lievito derivato dall'enzima che catalizza l'idrolisi di saccarosio in glucosio e fruttosio. E' anche chiamato
beta-fructofuranosidase.E' utilizzato nella produzione di pasticceria. Invertasi viene utilizzato per migliorare la durata di
conservazione dei dolci, aumentare la dolcezza, migliorare il sapore e il colore, ed evitare la cristallizzazione.Questo enzima pu
essere utilizzato anche in alcuni particolari prodotti di succhi di frutta per diminuire i livelli di saccarosio. Non risulta tossico.

E1105 - Lisozima
E' una proteina contenuta nel siero del sangue, lacrime, ecc. e ha funzione antibatterica. Viene utilizzata per accelerare la
fermentazione chimica. Nella tecnologia alimentare si utilizzano spesso gli enzimi: per la produzione di succhi di frutta, per
decomporre pi rapidamente lamido del pane, per la maturazione del formaggio e per cagliare il latte. lE1105 andata a
sostituire l'aldeide formica (E240) nel Grana Padano, il conservante che veniva utilizzato in precedenza. Molti enzimi tra cui
lE1105 sono ottenuti mediante tecnologie genetiche a partire dalle uova di gallina. Leventuale rischio per la salute legato alle
allergie. Pu essere utilizzato per mascherare sapori derivanti da prodotti in non perfette condizioni di conservazione. Da evitare
per chi segue una dieta di esclusione delle uova.

E1200 - Polidestrosio
Compare molto spesso tra gli ingredienti di alimenti, integratori (barrette proteiche) e prodotti dietetici (pasti sostitutivi, prodotti
per diabetici ecc.). Si tratta di un polisaccaride artificiale indigeribile, classificato come fibra solubile e frequentemente utilizzato
negli integratori allo scopo di arricchire il prodotto di fibre, sostituirsi allo zucchero, aumentare il potere saziante e diminuire quello
calorico; nelle barrette dietetiche risulta molto utile anche il suo ottimo potere addensante. Nel polidestrosio non troviamo soltanto
glucosio (90%), ma anche il 10% di sorbitolo e l'1% di acido citrico. Nonostante si tratti di una fibra in gran parte escreta intatta
con le feci, il polidestrosio presenta comunque un potere calorico di una Kcal per grammo (4.2 kJ/g). La sua parziale
fermentazione nell'intestino crasso, specie se assunto insieme a generose quantit di acqua, contribuisce ad aumentare la massa
fecale e ad accelerare il transito intestinale. Ad alte dosi pu addirittura essere utilizzato come lassativo, anche se si corre il
rischio di subire i classici problemi gastrointestinali da eccessivo consumo di fibre (crampi addominali, meteorismo e flatulenza).
La fermentazione batterica intestinale del polidestrosio, oltre a sostenere lo sviluppo di una microfolora amica, ostacola quello
delle specie putrefattive, diminuisce il pH fecale, aumenta la produzione di acidi grassi a corta catena (SCFAs) e sopprime quella

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di metaboliti carcinogenici, come l'indolo ed il p-cresolo. Trattandosi di una fibra, l'indice glicemico del polidestrosio
particolarmente contenuto; rallentando la digestione degli amidi e l'assorbimento degli zuccheri, tende inoltre a diminuire anche
l'indice ed il carico glicemico del pasto. In uno studio, ad esempio, si visto che la contemporanea ingestione di 12 g di
polidestrosio e 50 g di glucosio determina un rialzo glicemico inferiore dell'11% rispetto alla stessa quantit di glucosio assunta da
sola. Il sapore del polidestrosio, che si presenta come una polvere bianca dall'odore neutro e pulito, lievemente dolce, dato che
il suo potere edulcorante circa 1/6 di quello dello zucchero da tavola.

E1201 - Polivinilpirrolidone
Materiale polimerico usato come agente di rivestimento utilizzato anche negli inchiostri, prodotti per capelli, vernici, pesticidi e
dentifrici. E' particolarmente velenoso per la vita acquatica. Viene utilizzato anche come additivo alimentare come stabilizzante.
Utilizzato anche per lo sbiancamento del vino bianco.

E1202 - Polivinilpolipirrolidone
Dal punto di vista chimico il polivinilpolipirrolidone molto simile al polivinilpirrolidone (E 1201). Viene soprattutto usato come
sostanza coadiuvante nella produzione di vino e birra per eliminare agenti intorbidanti indesiderati. In questa funzione, il
polivinilpolipirrolidone non pi contenuto nel prodotto finito.

E1203 - Alcol polivinilico


E' una resina sintetica preparata mediante polimerizzazione di acetato di vinile, seguita da una idrolisi parziale dell'estere in
presenza di un catalizzatore alcalino. Le caratteristiche fisiche del prodotto dipendono dal grado di polimerizzazione e dal grado di
idrolisi. (Non ho trovato altre notizie)

E1204 - Pullulano
E' un polisaccaride idrosolubile composto da unit di glucosio. Allo stato secco, il pullulano una polvere bianca che dopo aver
aggiunto dellacqua pu essere pressato in modo tale da formare sottili pellicole trasparenti. Promuove la formazione di pellicole
per il rivestimento di alimenti e in determinati prodotti pu sostituire la gelatina o altri polimeri filmanti.

E1205 - Copolimero di metacrilato basico


In integratori alimentari allo stato solido. (non ho trovato altre notizie)

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Amidi, alcaloidi, nitrati, nitriti (da E1400 a E1521)
di Maria Silvana Radice

Sommario

1 Amidi:
2 Alcaloidi: (caffeina, chinino)
3 Nitrati e nitriti: (approfondimento)

Gli amidi sono glucidi polisaccaridi largamente diffusi nel mondo vegetale, contenuti negli organi di riserva delle piante come semi
e tuberi. Sono i principali componenti delle farine dei cereali e derivati (pasta, pane), e se ricavato dai tuberi o dai bulbi (ad
esempio patate, castagne) detto fecola. Si presenta come una polvere bianca insolubile in acqua fredda, e viene estratto
industrialmente mediante asportazione meccanica con acqua dalle farine di scarto. In seguito all'azione dei succhi intestinali, d
luogo a glucosio e fruttosio.

Gli amidi modificati sono prodotti derivanti dallamido naturale (mais, grano, patate) che stato trattato con mezzi chimici, fisici o
biologici (es. pre-cottura) per ottenere le propriet desiderate. Questi prodotti vengono utilizzati nellindustria alimentare come
addensanti, stabilizzanti, gelificanti, leganti ed emulsionanti nelle salse, nei condimenti della carne, nelle zuppe, nei piatti surgelati
e nei prodotti di pasticceria. Unaltra forma di trasformazione dellamido la pregelatinizzazione, che comporta la formazione di
gelatina quando si mescola lamido con acqua fredda, come avviene nei vari dessert istantanei. L'aggettivo modificato non ha nulla
a che vedere con "transgenico" o "geneticamente modificato"; semplicemente si riferisce alle trasformazioni fisico/chimiche
operate sull'amido nativo. A conferma che non si tratta di un qualche cosa di pericoloso, la direttiva che ne regolamenta l'impiego
nell'unione europea non stabilisce alcuna dose massima giornaliera, pur imponendo di specificare l'origine vegetale in etichetta
(amido modificato di mais, amido modificato di tapioca ecc.). Nonostante questa libert quantitativa, l'esagerato consumo di
amido di mais modificato pu comunque creare qualche problema; il suo impiego, infatti, eleva il contenuto calorico dell'alimento e
di fatto ne diminuisce la genuinit ed il valore nutritivo. Come la controparte naturale, infatti, contiene molte calorie, ma risulta
privo di quei fattori nutrizionali - come vitamine, proteine o minerali - presenti nella materia prima che rimpiazza. Ad esempio,
l'aggiunta di amido modificato allo yogurt alla frutta, permette di ridurre il residuo secco magro del latte di partenza (che avr
quindi meno proteine, vitamine, minerali e tutto ci che non grasso). Non a caso gli amidi modificati vengono tipicamente aggiunti
agli alimenti light per mantenere le qualit organolettiche (sapore e consistenza) nonostante la riduzione dei nutrienti.

Amidi:
E1400 - Destrina bianca e gialla. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.
E1401 - Amidi trattati modificati (acidi). Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.
E1402 - Amido modificato alcalino. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.
E1403 - Amido sbiancato. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.
E1404 - Amido ossidato
E1410 - Fosfato di monoamido
E1412 - Fosfato di diamido

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E1413 - Fosfato di diamido fosfatato
E1414 - Fosfato di diamido acetilato
E1420 - Amido acetilato
E1421 - Amido acetilato. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.
E1422 - Adipato di diamido acetilato
E1423 - Diamido glicerolo acetilato. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.
E1430 - Diamido glicerolo. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.
E1440 - Amido idrossipropilato
E1441 - Diamido glicerolo fosfato. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.
E1442 - Fosfato di diamido idrossipropilato
E1450 - Ottenilsuccinato di amido e sodio
E1451 - Amido acetilato ossidato
E1452 - Amido di alluminio ottenilsuccinato succinato
E1505 - Citrato di trietile
E1510 - Etanolo. Non presente sulla Gazzetta Ufficiale UE.
E1517 - Diacetato di glicerile.
E1518 -Triacetato di glicerile
E1519 - Alcol benzilico.
E1520 - Glicole propilenico
E1521 - Glicole polietilenico

Alcaloidi: (caffeina, chinino)


Stimolanti.

Caffeina

E' una sostanza appartenente alla famiglia degli alcaloidi, un gruppo di composti assai variabili diffusi nelle piante. La caffeina,
cos come gli altri alcaloidi (atropina, nicotina, stricnina, morfina ecc.) fisiologicamente attiva sugli animali anche a concentrazioni
molto basse e probabilmente viene impiegata dalla pianta come meccanismo di difesa dagli erbivori. Anche nell'uomo la caffeina
influenza numerosissime reazioni biologiche. Alcune di queste interazioni sono favorevoli per l'organismo mentre altre sono
responsabili degli effetti collaterali di questa sostanza. La caffeina non contenuta soltanto nel caff ma si trova anche in altre
piante ed alimenti. E' il caso, ad esempio, della coca cola, dell'erba mate, del cioccolato, delle bevande energizzanti a base di
Cola, dei prodotti erboristici come il guaran, per non parlare poi degli analgesici, dei cosmetici anticellulite o dei farmaci per
malattie da raffreddamento. E' curioso notare, ad esempio, come le foglie di the abbiano un contenuto in caffeina circa doppio
(2-4%) rispetto ai semi di caff (1-2%); tuttavia, a causa del diverso metodo estrattivo, l'infuso contiene all'incirca quattro volte
meno caffeina del percolato. Il contenuto in caffeina del caff moka tradizionale superiore rispetto all'espresso. Nelle donne
l'utilizzo di alcuni contraccettivi (etinilestradiolo) incrementa la durata di azione della caffeina di circa il 50%. La caffeina il
farmaco psicoattivo pi usato al mondo, la sua conformazione chimica la rende infatti idonea ad interagire con specifici recettori
biologici che regolano la funzionalit del sistema cardiovascolare, endocrino e nervoso. Il tratto intestinale assorbe la caffeina
molto rapidamente ed i picchi di concentrazione plasmatica si osservano dopo circa un'ora dalla sua ingestione. Il suo
metabolismo tuttavia rapido e decisamente superiore rispetto ad altri stimolanti come le amfetamine. Gi dopo 3-6 ore
dall'assunzione i livelli plasmatici di caffeina si riducono del 50%. Essendo lipofila, la caffeina ha la capacit di passare
rapidamente la barriera emato-encefalica (una specie di parete virtuale presente nel cervello, preposta ad impedire il passaggio
di molte molecole trasportate dal sangue). La caffeina riesce ad attraversare anche la placenta e pu essere presente nel latte
materno. Durante la gravidanza e l'alattamento pertanto consigliabile ridurre fortemente l'assunzione di caff e degli altri alimenti
ricchi in caffeina. Anche se gli effetti di questa sostanza sono numerosissimi (come vedremo nel dettaglio tra poche righe) la
maggior parte di essi dovuta agli effetti stimolanti che la caffeina esercita sull'intero organismo. Il caff riduce l'assorbimento e
la biodisponibilit di alcune sostanze: riboflavina o vitamina B2, calcio (ridurre il consumo in presenza di osteoporosi e fratture

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ossee), ferro, creatina. Un intossicazione da caffeina causata dalla massiccia assunzione di questa sostanza (oltre 500-1000 mg
in relazione alla sensibilit individuale) causa eccitazione smodata, nervosismo, insonnia e tachicardia. La caffeina va quindi
assunta con moderazione in caso di: esofagite e reflusso gastroesofageo (oltre ad aumentare il potere lesivo dei succhi gastrici la
caffeina rilassa lo sfintere esofageo, una specie di valvola che impedisce la risalita del contenuto gastrico nell'esofago ulcera allo
stomaco, anemia, ipertensione, tachicardia, aritmie e problemi cardiaci in genere osteoporosi. L'utilizzo prolungato di caffeina
tende a smorzare gli effetti benefici visti precedentemente e, se assunta ad alte dosi, ne accentua quelli collaterali (acidosi,
edema polmonare, allucinazioni). Diversi studi hanno descritto la presenza di una lieve sindrome da astinenza.

Chinino
Il chinino, formula chimica C20H24N2O2, un alcaloide naturale avente propriet antipiretiche, antimalariche e analgesiche, di
origine vegetale estratto dalla corteccia della china, albero peruviano.Dalla corteccia amara dellalbero della china si ricava la
chinina, una sostanza alcalina biancastra, tonica da cui, a sua volta, si ricava il chinino. La chinina possiede comunque svariate
altre propriet medicamentose. Viene normalmente usata anche per scopi alimentari quale aromatizzante di amari, vermut. Il
principio attivo del chinino prende il nome di chinoline-metanolo. Purtroppo il chinino ha un gusto tuttaltro che gradevole. Anzi, ha
un gusto terribilmente amaro . Per questo motivo si decise di somministrare alle persone una soluzione di chinino leggermente
corretta, usando zucchero e aromi naturali, fra cui il gin. Indovinate che cosa ne saltato fuori? LAcqua Tonica. Quella bevanda
poca gradita ai giovani, che per piace tanto ai nostri nonni o genitori. Il chinino ancora presente (in minima quantit) in forma di
cloridrato nella bevanda gassata Schweppes. Gli effetti indesiderati sono le allergie, rare ma talvolta gravi. Se assunto
accidentalmente a dosi troppo elevate, pu provocare disturbi dellapparato digerente (vomito, diarrea), dellorecchio interno
(ronzii, vertigini) e alterazioni cardiache.

Se nel prodotto di fabbricazione o nella preparazione dei prodotti alimentari sono aggiunti chinino e caffeina, devono
essere indicati nell'elenco degli ingredienti del prodotto composto, con la loro denominazione specifica,
immediatamente dopo il termine "aroma".

Nitrati e nitriti: (approfondimento)

Nitrati di sodio (E 251) e di potassio (E 252)

Nitriti di sodio (E250) e di potassio (E249)

I nitrati e i nitriti sono composti azotati che derivano dalla scomposizione di sostanze organiche. Sono componenti essenziali dei
concimi naturali, ma si ottengono per procedimento chimico e vengono utilizzati sia nella produzione dei fertilizzanti utilizzati in
agricoltura, che come additivi dall'industria alimentare.

Sono diffusi negli alimenti animali e vegetali e nell'acqua, i nitrati in quantit circa 100 volte superiore rispetto ai nitriti.
Gli alimenti a cui possono essere addizionati sono: insaccati (freschi, stagionati e cotti) prosciutti stagionati prosciutto cotto
semiconserve non sterilizzate (wurstel, mortadella) conserve sterilizzate (carni in scatola e prodotti a base di carne).
I nitrati sono anche ammessi nei prodotti caseari e nei pesci marinati. Per garantire agli insaccati una colorazione rossa brillante,
le dosi di nitriti e nitrati addizionate possono essere anche tre volte superiori a quelle necessarie per evitare la proliferazione dei
batteri. Le dosi massime consentite sono per il sodio e il potassio nitrito 150 mg/kg, mentre per il sodio e il potassio nitrato 300
mg/kg. La legge stabilisce anche i residui massimi reperibili nei prodotti finali, che sono inferiori.
La famiglia dei nitriti e nitrati trova larga applicazione nell'industria della carne insaccata, nei prodotti della pesca, della carne e del
pesce affumicati, dove vengono impiegati per: mantenere il colore rosso della carne; favorire lo sviluppo dell'aroma; svolgere
un'azione antimicrobica e antisettica. Lo ione nitrato non agisce come tale ma, ridotto a nitrito, viene assorbito nello stomaco,
entra in circolo e viene concentrato nelle ghiandole salivari e successivamente riescreto nella saliva; nella cavit orale attaccato
e ridotto dalla flora batterica e, come ione nitrito, entra di nuovo nello stomaco. Nei neonati si ha una maggiore riduzione
microbica di nitriti e nitrati a causa del piu' alto pH gastrico che favorisce l'attecchimento della flora batterica anche nello stomaco,
con un maggior assorbimento di nitriti e predisposizione alla metaemoglobinemia, una patologia che pu avere esito mortale. Per
questo motivo nello svezzamento dei neonati le verdure ricche di nitrati come gli spinaci non vengono date prima dell'ottavo mese.
Lo ione nitrito influenza inoltre anche le caratteristiche organolettiche degli insaccati crudi, regolando la flora batterica
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responsabile della loro maturazione. I nitriti ed in particolare l'acido nitroso che si forma da questi a pH acido, reagiscono con le
ammine dando origine alle nitrosammine, sostanze dimostratesi cancerogene nel gatto e nel topo.
E' possibile anche l'assunzione di nitrosammine preformate direttamente da alimenti come birra, whisky, formaggi, carne e pesce
conservato. Tra le sostanze che inibiscono la formazione di nitrosammine la pi conosciuta l'acido ascorbico. Il nitrato di sodio
(E 251) viene utilizzato anche per la fabbricazione della dinamite.

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Le vitamine
di Maria Silvana Radice

(vitamina = ammina della vita)

VITAMINE LIPOSOLUBILI:

Vitamina A - retinolo , deriva da un precursore, il beta carotene, una provitamina che viene trasformata dall'organismo, a sua
volta precorritrice del retinale, gruppo che assorbe la luce nei pigmenti visivi. E' essenziale per le cellule epiteliali, per la crescita
dello scheletro e dei denti, per la normale maturazione sessuale dell'adolescente e la fertilit dell'adulto; inoltre, aumenta la difesa
delle infezioni. La vitamina A ' pi attiva in presenza di vitamine C ed E. Il beta carotene inoltre protegge da un'eccessiva
esposizione solare e possiede attivit antiossidante; viene trasformato in vitamina A in base alle necessit dell'organismo, che
elimina la sostanza presente in eccesso. In latte, formaggio, burro, fegato, carote, olio di fegato di merluzzo.

Vitamine D - calciferolo, definite antirachitiche, rappresentano un gruppo di vitamine costituito da D2 o ergocalciferolo; D3 o


colecalciferolo; D4 o diidrocalciferolo. Le vitamine D2, D3 vengono prodotte a livello della cute per azione dei raggi ultravioletti
sulle provitamine ergosterolo (di origine vegetale) e 7-diidrocolesterolo (di origine animale). La vitamina D viene trasformata a
livello renale in ormone-vitamina D che regola il metabolismo di calcio e fosforo interagendo con paratormone e calcitonina per la
calcificazione ossea. Sintetizzata dalla pelle per esposizione ai raggi UV della radiazione solare, olio di fegato di merluzzo.

Vitamina E (Da E306 a E309) - tocoferolo, considerata la vitamina antiossidante per eccellenza, soprattutto nel metabolismo
degli acidi grassi insaturi. La sua attivit antiossidante rinforzata dalla presenza contemporanea di vitamina C, glutatione e
selenio. Distribuzione molto ampia, germi di cereali, carne.

Vitamina K - (sigla che deriva dall'iniziale del termine danese coagulazione) o vitamina antiemorragica. E' stata isolata per la
prima volta nell'erba medica negli anni 30. Si distingue in K1 o fillochinone e K2 o menachinone. Favorisce la coagulazione del
sangue, contribuendo alla sintesi di vari fattori ed in particolare della protrombina. Per essere attiva la vitamina K si deve legare al
suo apoenzima (il gamma-glutamilcarbossilasi) a livello epatico. In cavoli, spinaci, pomodoro, fegato; sintetizzata, anche, dalla
flora batterica intestinale.

Vitamine idrosolubili:

Vitamina B1 - (cosiddetta perch fu la prima vitamina del gruppo ad essere scoperta), o tiamina (aneurina). E' precorritrice
della tiamina pirofosfato (TPP) che fa parte della piruvato carbossilasi, complesso enzimatico che catalizza la trasformazione del
piruvato in acetil-CoenzimaA (meccanismo energetico). In cereali, fegato, uova, maiale, lievito.

Vitamina B2 (E101) - E' chiamata anche lattoflavina (per essere stata isolata per la prima volta nel latte) o riboflavina (per la
presenza del pigmento giallo-verde legato a una molecola di ribosio). E' precorritrice del FAD, gruppo di coenzimi flavinici o flavo
proteine (proteine coniugate costituite da una parte proteica e da riboflavina) che partecipano alla catena respiratoria, quindi
coinvolti in processi metabolici riguardanti l'utilizzo di energia. In latte, formaggio, uova, fegato, carne, lievito.

Vitamina B3 (E375) - o vitamina PP o niacina o acido nicotinico fa parte dei coenzimi di varie deidrogenasi come NADH.
Protegge la cute, favorisce la circolazione sanguigna, la funzionalit dell'apparato digerente, la sintesi di ormoni sessuali, di

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cortisolo, di insulina coinvolgendo quindi diversi processi metabolici. In fegato, carne, legumi, verdura fresca.

Vitamina B5 - o acido pantotenico. E' un componente del coenzima A e pu derivare anche dal triptofano, la cui trasformazione
a sua volta regolata dalla vitamina B6. Favorisce l'utilizzazione energetica degli alimenti e la sintesi di molte sostanze organiche,
mantiene sani cute e capelli. In latte, carne, verdura incluse le patate.

Vitamina B6 - o piridossina. E' un gruppo di vitamine precorritrici del piridossalfosfato, che fa parte, come coenzima, di vari
sistemi enzimatici tipo transaminasi. Questa vitamina stimola le funzioni cerebrali e nervose, partecipa alla biosintesi di aminoacidi,
di emoglobina e di eritrociti. Favorisce l'utilizzazione di selenio e la produzione di anticorpi, proteggendo l'organismo da malattie ed
invecchiamento precoce. In farina, uova, spinaci e molti altri alimenti.

Vitamina B9 - o acido folico (per la presenza in vegetali o foglia verde grande dove inizialmente fu ritrovata) fa parte di un
coenzima coinvolto nella sintesi di purine ed alcuni amminoacidi, tra cui lametionina. E' quindi una vitamina fondamentale per il
DNA. E' particolarmente importante in gravidanza per il corretto sviluppo del sistema nervoso embrionale. Una carenza pu
portare ad anemia, frequente in gravidanza (20%) con rischio di neonati con spina bifida (malformazione della colonna vertebrale)
e/o labbro leporino. La vitamina B9 inoltre molto importante per contrastare gli effetti negativi dell'omocisteina. In tutte le
verdure in foglia, fegato, rene.

Vitamina B12 - o cobalamina, chiamata cos per la sua struttura con al centro un atomo di cobalto, fa parte dei coenzimi
cobamidici. Questa vitamina viene assorbita a livello dell'intestino tenue e il suo assorbimento permesso da un fattore intrinseco
(glicoproteina secreta dalla mucosa gastrica essenziale per l'assorbimento della vitamina B12); questi due composti si
complessano per formare il fattore di maturazione eritrocitario, essenziale per la maturazione dei globuli rossi nel midollo osseo.
E' coinvolta nella sintesi di DNA, regola il metabolismo dei carboidrati, lipidi e proteine. Le disfunzioni legate a questa vitamina
possono quindi dipendere sia da una diretta carenza che da una carenza di fattore intrinseco. In alimenti di origine animale.

Vitamina C (E300 e E303) - o acido ascorbico , deve il suo nome alla capacit di curare lo scorbuto, malattia che colpiva
soprattutto equipaggi di navi che per tempi lunghi non riuscivano ad approvvigionarsi di vegetali freschi. La vitamina C un agente
riducente nelle reazioni di idrossilazione, come nella conversione di prolina del collageno ad idrossiprolina. E' coadiuvante nella
incorporazione del ferro nella ferritina (anemia ferro priva). E' un agente antiossidante che agisce in sinergia con le vitamine A ed
E e con il selenio; stimola le difese immunitarie; migliora l'integrit delle pareti capillari; riduce i danni da nitriti e nitrati presenti nei
conservanti alimentari, abbassando il rischio di formazione di nitrosamine potenzialmente cancerogene. In patate (specialmente le
novelle), verdure in foglia, peperoni, agrumi.

Vitamina H - (sempre appartenente alle vitamine del gruppo B) chiamata anche biotina da bios, fattore che facilita la
levitazione. Questa vitamina componente di un sistema enzimatico che contiene proteine (biocitina); si unisce con legame
covalente alle carbossilasi trasportando gruppi CO2; regola la sintesi di emoglobina influendo di conseguenza sul trasporto di O2
nel sangue; favorisce la crescita cellulare e la produzione di energia a partire da aminoacidi. In uova, latte, t e alcune bevande
alcooliche.

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