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IL CURATORE FALLIMENTARE:

ADEMPIMENTI INIZIALI

Dott. Michele Bana


Commercialista, revisore legale dei conti e pubblicista

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FALLIMENTO

FASI DELLA PROCEDURA


q Dichiarazione di fallimento e prenotazione a debito
q Esercizio provvisorio
q Costituzione del Comitato dei Creditori
q Inventario dei beni
q Relazione del Curatore
q Formazione ed esecutivit dello stato passivo
q Programma di liquidazione
q Rapporto riepilogativo
q Pagamenti a favore dei creditori
q Casi di chiusura e concordato fallimentare.
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FALLIMENTO

SENTENZA DICHIARATIVA (ART. 16 L.F.)


q Delega un giudice alla procedure, e nomina il curatore;
q ordina al fallito di depositare, entro 3 giorni, il bilancio, le scritture
contabili fiscali ed obbligatorie degli ultimi 3 esercizi, nonch
lelenco nominativo dei creditori, se non vi ha gi provveduto in sede
di istruttoria prefallimentare. Leventuale inosservanza integra il reato
di cui allart. 220 del R.D. n. 267/1942, punibile con la reclusione da sei
a diciotto mesi;
q fissa ludienza di verifica dei crediti (entro 120/180 giorni);
q assegna ai creditori ed ai terzi, titolari di diritti reali o personali su beni
in possesso del debitore, il termine per il deposito della domanda di
ammissione allo stato passivo (30 giorni prima delludienza, termine
perentorio).
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FALLIMENTO

ESERCIZIO PROVVISORIO (ART. 104 L.F.)


q facolt del tribunale disporre, in sede di sentenza dichiarativa di
fallimento, lesercizio provvisorio dellimpresa, anche soltanto per
un ramo dazienda (art. 104 L.F.);
q il beneficio accordato esclusivamente nel caso in cui
dallinterruzione possa derivare un danno grave, e purch non
arrechi un pregiudizio ai creditori;
q la prosecuzione dellattivit dellimpresa richiede la successiva
autorizzazione del giudice delegato su proposta del curatore,
previo parere favorevole del comitato dei creditori, se nominato
che ne fissa, inoltre, la durata;
q il curatore obbligato ad informare, ogni tre mesi, il comitato dei
creditori, il quale pu chiedere al giudice delegato di ordinare la
cessazione, nel caso di inutilit.
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FALLIMENTO

ESERCIZIO PROVVISORIO (ART. 104 L.F.)


q I contratti pendenti proseguono, salvo che il Curatore intenda
sospenderne lesecuzione o scioglierli;
q I crediti sorti nel corso dellesercizio provvisorio devono essere
soddisfatti in prededuzione (art. 111, co. 1, n. 1), L.F.);
q Il Curatore deve convocare il Comitato dei Creditori, almeno
ogni tre mesi, per informarlo sullandamento della gestione,
ponendolo nelle condizioni di pronunciarsi sullopportunit di
continuare lesercizio provvisorio;
q Qualora il Comitato dei Creditori non ravvisi lutilit della
prosecuzione dellattivit, il Giudice Delegato dispone la cessazione
dellesercizio provvisorio;

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FALLIMENTO

ESERCIZIO PROVVISORIO (ART. 104 L.F.)


q Ogni semestre, nonch alla conclusione del periodo di esercizio
provvisorio, il Curatore deve presentare un rendiconto dellattivit,
mediante deposito in Cancelleria;
q In ogni caso, il Curatore informa senza indugio il Giudice Delegato
e il Comitato dei Creditori di circostanze sopravvenute che
possono influire sulla prosecuzione dellesercizio provvisorio;
q Il Tribunale pu ordinare la cessazione dellesercizio provvisorio
in qualsiasi momento, qualora ne ravvisi lopportunit, con Decreto
in camera di consiglio non soggetto a reclamo, sentiti il Curatore e
il Comitato dei Creditori.

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FALLIMENTO

FASCICOLO DELLA PROCEDURA (ART. 90 L.F.)

Immediatamente dopo la pubblicazione della sentenza dichiarativa di

Fallimento, il Cancelliere forma un fascicolo, munito di indice, nel quale

devono essere contenuti tutti gli atti, i provvedimenti e i ricorsi

attinenti alla procedura, opportunamente suddivisi in sezioni, esclusi

quelli che per ragioni di riservatezza devono essere custoditi

separatamente.

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FALLIMENTO

FASCICOLO DELLA PROCEDURA (ART. 90 L.F.)


Ogni componente del Comitato dei Creditori ha diritto di prendere
visione di qualunque atto o documento contenuto nel fascicolo:
un analogo diritto spetta al fallito, ad eccezione della relazione del
Curatore e degli atti eventualmente riservati su disposizione del
Giudice Delegato.
Gli altri creditori ed i terzi hanno diritto di prendere visione e di estrarre
copia degli atti e dei documenti per i quali sussiste un loro specifico ed
attuale interesse, previa autorizzazione del Giudice Delegato, sentito il
Curatore.

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CURATORE FALLIMENTARE

REQUISITI PER LA NOMINA (ART. 28 L.F.)


a) Avvocati, dottori commercialisti, ragionieri e ragionieri
commercialisti;
b) Studi professionali associati o societ tra professionisti,
purch i soci delle stesse abbiano i requisiti di cui al punto
precedente (allatto dellaccettazione dellincarico, deve
essere designata la persona fisica responsabile della
procedura);
c) Coloro che abbiano svolto funzioni di amministrazione,
direzione e controllo in s.p.a., dando prova di adeguate
capacit imprenditoriali, e purch non sia intervenuta nei
loro confronti dichiarazione di fallimento.

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CURATORE FALLIMENTARE

INCOMPATIBILIT (ART. 28 L.F.)

Non pu essere nominato Curatore:

q il coniuge, il parente e laffine entro il quarto grado del fallito;

q il creditore del fallito;

q chi ha concorso al dissesto dellimpresa durante i 2 anni

anteriori alla sentenza dichiarativa di fallimento;

q chiunque si trovi in conflitto di interessi con il fallimento.

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CURATORE FALLIMENTARE

ACCETTAZIONE DELLINCARICO (ART. 29 L.F.)

Il Curatore, entro i 2 giorni successivi alla partecipazione della

propria nomina, deve far pervenire al Giudice Delegato la

propria accettazione: in mancanza, il Tribunale, in Camera di

Consiglio, provvede durgenza alla nomina di un altro Curatore.

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CURATORE FALLIMENTARE

ACCETTAZIONE DELLINCARICO (ART. 29 L.F.)


Fallimento Alfa s.r.l. in liquidazione Tribunale di Vicenza n. 17/2014
Giudice Delegato: dott. Marco Rossi
Oggetto: accettazione dellincarico di Curatore
Il sottoscritto, dott. Matteo Verdi, con Studio in Vicenza, alla Via Milano 9,
nominato Curatore del Fallimento della societ Alfa s.r.l., con sede in
Vicenza, alla Via Verona 31, mediante Sentenza dichiarativa del 6-7 luglio
u.s. (n. 108 Cron., n. 5213 Rep.), di cui venuto a conoscenza, in data
odierna, presso la competente Cancelleria,
COMUNICA
di accettare lincarico, e ringrazia per la fiducia che il Tribunale ha voluto
accordargli;

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CURATORE FALLIMENTARE

ACCETTAZIONE DELLINCARICO (ART. 29 L.F.)


e, visto lart. 28 L.F.,
DICHIARA
di non avere rapporti di parentela, n di affinit, entro il quarto grado con i
componenti della compagine sociale della Alfa s.r.l. in liquidazione;
di non essere creditore della fallita;
di non trovarsi in conflitto dinteressi, neppure potenziale, con la procedura
concorsuale, in quanto non ha mai prestato opera professionale a favore della
Alfa s.r.l. in liquidazione, non si ingerito nella sua attivit e non ha
concorso al dissesto dellimpresa durante i due anni anteriori alla Sentenza
dichiarativa di Fallimento;

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CURATORE FALLIMENTARE

ACCETTAZIONE DELLINCARICO (ART. 29 L.F.)


ASSUME LIMPEGNO
a)ad unimmediata ricognizione informale dei beni esistenti presso i locali di
pertinenza del fallito, anche senza la presenza del Cancelliere e del perito
stimatore, con le modalit considerate pi opportune;
b)ad iniziare, successivamente allattivit di cui al sub a) e con sollecitudine, il
procedimento di inventario dei beni, omessa lapposizione dei sigilli salvo
sia ritenuta necessaria, ovvero anche solo opportuna, in ragione della natura,
ubicazione ed entit degli elementi oggetto di inventario ed adottando, in via
provvisoria e di urgenza, le pi opportune misure cautelari e conservative,
riferendone tempestivamente al sig. Giudice Delegato, per gli eventuali
provvedimenti di sua competenza;
c)a depositare, presso la competente Cancelleria, il verbale di ricognizione
informale e poi quello di inventario, al fine di consentire la verifica della
tempestivit del procedimento.
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CURATORE FALLIMENTARE

POTERI (ARTT. 30 E 31 L. FALL.)

q Per quanto attiene alle proprie funzioni, un pubblico


ufficiale;

q Dispone dellamministrazione del patrimonio


fallimentare, e compie tutte le operazioni della
procedura sotto la vigilanza del Giudice Delegato e del
Comitato dei Creditori, nellambito delle funzioni ad esso
attribuite;

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CURATORE FALLIMENTARE

LIMITI (ART. 31 L. FALL.)

q Non pu stare in giudizio senza lautorizzazione del


Giudice Delegato, salvo che in materia di contestazioni
e di tardive dichiarazioni di crediti e diritti di terzi sui beni
acquisiti al fallimento, e salvo che nei procedimenti
promossi per impugnare atti del Giudice Delegato o del
Tribunale, e in ogni altro caso in cui non occorra
ministero di difensore;
q Non pu assumere la veste di avvocato nei giudizi
che riguardano il fallimento.
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CURATORE FALLIMENTARE

OBBLIGHI (ART. 38, CO.1, L.F.)

q Adempiere ai doveri previsti dal proprio incarico,


imposti dalla legge o derivanti dal piano di
liquidazione approvato, con la diligenza richiesta
dalla natura dello stesso;
q Tenere un registro preventivamente vidimato da
almeno un componente del comitato del comitato dei
creditori, ed annotarvi le operazioni giornaliere relative
alla propria amministrazione;
q Assolvere gli adempimenti fiscali (liquidazione Iva,
certificazione ritenute, dichiarazioni, ecc.).

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CURATORE FALLIMENTARE

DELEGA DELLE FUNZIONI (ART. 32 L.F.)


Il Curatore esercita personalmente le funzioni del proprio ufficio, e pu
delegare ad altri specifiche operazioni, previa autorizzazione del
Comitato dei Creditori, con esclusione dei seguenti adempimenti:
qRedazione del bilancio, degli elenchi dei creditori e dei titolari di diritti
reali mobiliari (art. 89 L.F.);
qAvviso ai creditori (art. 92 L.F.);
qPredisposizione del progetto di stato passivo (art. 95 L.F.), e
comunicazione dellesito delludienza di verifica dei crediti (art. 97 L.F.);
qCompilazione del programma di liquidazione (art. 104-ter L.F.).
Lonere per il compenso del Delegato, liquidato dal Giudice Delegato,
detratto dal compenso del Curatore.

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CURATORE FALLIMENTARE

DELEGA DELLE FUNZIONI (ART. 32 L.F.)

Il Curatore pu essere autorizzato dal Comitato dei


Creditori a farsi coadiuvare da tecnici o altre persone
retribuite, compreso il fallito, sotto la propria
responsabilit. Del compenso riconosciuto a tali soggetti si
tiene conto ai fini della liquidazione del compenso finale del
Curatore.

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CURATORE FALLIMENTARE

REVOCA (ARTT. 37 E 38, CO. 2 E 3, L.F.)


Il Tribunale pu in ogni tempo, su proposta del Giudice
Delegato o del Comitato dei Creditori o dufficio, revocare il
Curatore, con Decreto motivato, sentiti il Curatore e il Comitato
dei Creditori.
Durante il fallimento, lazione di responsabilit contro il
Curatore revocato proposta dal nuovo Curatore, previa
autorizzazione del Giudice Delegato, ovvero del Comitato dei
Creditori.
Il Curatore che cessa dal proprio ufficio, anche durante il
Fallimento, deve rendere il conto della gestione, a norma
dellart. 116 del R.D. n. 267/1942.
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CURATORE FALLIMENTARE

ATTIVIT INIZIALI

q Apposizione dei sigilli (art. 84 L.F.);

q Acquisizione di denaro contante, cambiali, titoli di credito e

se non ancora depositate in cancelleria scritture contabili

(art. 86 L.F.)

q Pubblicit della sentenza di fallimento (artt. 88 e 92 L.F.).

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CURATORE FALLIMENTARE

APPOSIZIONE DEI SIGILLI (ART. 84 L.F.)

Dichiarato il Fallimento, il Curatore provvede allapposizione dei

sigilli sui beni che si trovano nella sede principale

dellimpresa e sugli altri beni del debitore.

Il Curatore pu richiedere lassistenza della forza pubblica.

Se i beni si trovano in pi luoghi, e non agevole limmediato

completamento delle operazioni, lapposizione dei sigilli pu

essere delegata a uno o pi coadiutori designati dal Giudice

Delegato.
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CURATORE FALLIMENTARE

APPOSIZIONE DEI SIGILLI (ART. 84 L.F.)


Per i beni sui quali non possibile apporre i sigilli, o che

sono necessari alluso personale di coloro che abitano

la casa, se ne fa descrizione nel processo verbale (art.

758, co. 1, c.p.c.).

Nel caso di beni deteriorabili, il Giudice Delegato pu

ordinare la vendita immediata, incaricando un

commissionario, a norma dellart. 532 c.p.c. e seguenti.

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CURATORE FALLIMENTARE

DENARO, TITOLI E CONTABILIT (ART. 86 L.F.)

Devono essere consegnati al Curatore:

q Il denaro contante, da depositarsi, poi, a cura dello stesso, a

norma dellart. 34 L.F.;

q Le cambiali e gli altri titoli, compresi quelli scaduti;

q Le scritture contabili e ogni altra documentazione richiesta

dal Curatore, se non ancora depositata in Cancelleria.

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CURATORE FALLIMENTARE

SCRITTURE CONTABILI (ART. 86 L.F.)

Il Giudice Delegato pu autorizzarne il deposito in luogo

idoneo, anche presso terzi: in ogni caso, il Curatore deve

esibire le scritture contabili a richiesta del fallito o di chi ne

abbia diritto. Qualora il Curatore non ritenga di dover esibire la

documentazione richiesta, linteressato pu proporre ricorso al

Giudice Delegato, che provvede con Decreto motivato.

Pu essere richiesto il rilascio di copia, previa autorizzazione del

Giudice Delegato, a cura e spese del richiedente.

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CURATORE FALLIMENTARE

PUBBLICIT DELLA SENTENZA DI FALLIMENTO

q Conservatoria dei Registri Immobiliari e Comune (terreni e

fabbricati)

q Pubblico Registro Automobilistico (autovetture)

q Registro delle Imprese (partecipazioni di s.r.l.)

q Avviso ai creditori

q Dichiarazioni fiscali

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CURATORE FALLIMENTARE

COMUNICAZIONI (ART. 31-BIS L.F.)


Le comunicazioni ai creditori e ai titolari di diritti sui beni che
la legge o il Giudice Delegato pone a carico del Curatore sono
effettuate allindirizzo di posta elettronica certificata da loro
indicato nei casi previsti dalla legge.
Quando tale indicazione omessa, nonch nellipotesi di
mancata consegna del messaggio Pec per causa imputabili
al destinatario, tutte le comunicazioni sono eseguite
esclusivamente mediante deposito in cancelleria.
In pendenza della procedura, e nei due anni successivi alla
chiusura del fallimento, il curatore deve conservare i messaggi
di posta elettronica certificata inviati e ricevuti.

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CURATORE FALLIMENTARE

AVVISO AI CREDITORI (ART. 92 L.F.)


Il Curatore, esaminate le scritture contabili ed altre fonti di
informazione (scambio di corrispondenza, fatture, atti giudiziari,
ecc.), comunica senza indugio ai creditori e ai titolari di diritti
reali o personali su beni mobili e immobili di propriet o in
possesso del fallito, a mezzo posta elettronica certificata se il
relativo indirizzo risulta dal Registro delle imprese ovvero
dallIndice nazionale degli indirizzi Pec delle imprese e dei
professionisti e, in ogni altro caso, a mezzo lettera
raccomandata o telefax presso la sede dellimpresa o la
residenza del creditore:
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CURATORE FALLIMENTARE

AVVISO AI CREDITORI (ART. 92 L.F.)


q che possono partecipare al concorso, trasmettendo la relativa
domanda secondo le modalit di cui allart. 93 L.F.;
q la data fissata per lesame dello stato passivo, e quella entro
cui va presentata listanza di ammissione;
q ogni utile informazione per agevolare la presentazione
della domanda di ammissione allo stato passivo, con
lavvertimento delle conseguenze previste dallart. 31-bis, co.
2, L.F., nonch della sussistenza dellonere previsto dallart.
93, co. 3, n. 5), L.F. (comunicazione dellindirizzo Pec e
variazioni);
q il proprio indirizzo di posta elettronica certificata.
Se il creditore ha sede o risiede allestero, la comunicazione pu
essere effettuata al suo rappresentante in Italia, ove
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esistente.
CURATORE FALLIMENTARE

AVVISO AI CREDITORI (ART. 92 L.F.)


Fallimento Alfa s.r.l. in liquidazione Tribunale di Vicenza n. 17/2014
Giudice Delegato: dott. Marco Rossi
Oggetto: avviso ai creditori (art. 92 L.F.)

Gentile Creditore,
in ossequio al disposto dellart. 92 della Legge Fallimentare, si
comunica che il Tribunale di Vicenza, con Sentenza del 6-7 luglio
u.s., ha dichiarato il Fallimento della Alfa s.r.l. liquidazione (partita
Iva 01234567890), con sede in Vicenza Via Milano 13.
Il medesimo provvedimento ha nominato Giudice Delegato alla
procedura il dott. Marco Rossi, e Curatore lo scrivente.
Conseguentemente, ai sensi dellart. 51 L.F., nessuna azione
esecutiva individuale esecutiva o cautelare pu essere iniziata
o proseguita sui beni compresi nel Fallimento.

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CURATORE FALLIMENTARE

AVVISO AI CREDITORI (ART. 92 L.F.)


I creditori e i titolari di diritti reali o personali sui beni mobili e immobili
della fallita possono partecipare al concorso, e per far valere i propri
diritti devono trasmettere unapposita domanda allindirizzo di posta
elettronica certificata del Curatore (marco.rossi@pec.it), entro il
termine perentorio di almeno trenta giorni prima delladunanza fissata
per l'esame dello stato passivo.
Ludienza di verifica dello stato passivo avr luogo presso lufficio
del Giudice Delegato, presso la Sezione Fallimentare del Tribunale
di Vicenza, il giorno 25 novembre 2014, alle ore 12,30. Con leffetto
che saranno considerate tardive le domande di ammissione al passivo
depositate dopo il 26 ottobre 2014.

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CURATORE FALLIMENTARE

AVVISO AI CREDITORI (ART. 92 L.F.)


La domanda di ammissione allo stato passivo potr essere presentata
direttamente dal creditore, e dovr contenere le seguenti informazioni:
procedura cui si intende partecipare e nominativo del Giudice
Delegato, al quale diretta listanza;
generalit del creditore: nome e cognome, ovvero denominazione,
codice fiscale e partita Iva, residenza o sede;
importo che si intende insinuare al passivo, ovvero la descrizione
del bene di cui si chiede la restituzione o rivendicazione;
precisa esposizione dei fatti e degli elementi di diritto che costituiscono
la ragione della domanda;
somme richieste in via privilegiata specificandone la
corrispondente fonte normativa, nonch la descrizione del bene sul
quale la prelazione si esercita, se questa ha carattere speciale e
quelle al chirografo, il tutto corredato dei documenti giustificativi in
originale (decreti ingiuntivi, titoli di credito) e fotocopia (fatture,
documenti di trasporto, contratti).

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CURATORE FALLIMENTARE

AVVISO AI CREDITORI (ART. 92 L.F.)


Per i crediti di lavoro dipendente nellistanza dovr essere
evidenziato, distintamente, quanto richiesto a titolo di trattamento di
fine rapporto, ultime tre mensilit, retribuzioni arretrate, mancato
preavviso ovvero altro titolo. Gli interessi, se dovuti, verranno presi
in considerazione soltanto qualora conteggiati, e preferibilmente in
apposito prospetto di calcolo, segnalando ammontare, tasso
applicato e natura;
Lindicazione dellindirizzo di posta elettronica certificata, al
quale ricevere tutte le comunicazioni relative alla procedura, le
cui variazioni devono essere tempestivamente comunicate al
Curatore.

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CURATORE FALLIMENTARE

AVVISO AI CREDITORI (ART. 92 L.F.)


Il sottoscritto Curatore, ai sensi e per gli effetti dell'art. 95 L.F.,
provveder, almeno 15 giorni prima delludienza:
qa depositare il progetto di stato passivo presso la competente
Cancelleria, corredato dalle relative domande;
qlo trasmette ai creditori e ai titolari di diritti sui beni allindirizzo di
posta elettronica certificata indicato nella domanda di ammissione allo
stato passivo.
I creditori e titolari di diritti sui beni potranno analizzare il progetto di
stato passivo e presentare al Curatore osservazioni scritte e
documenti integrativi sino a 5 giorni prima delludienza.
Colgo, infine, loccasione per richiedere la Sua disponibilit ad
essere nominato membro del Comitato dei Creditori.
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CURATORE FALLIMENTARE

AZIONI PASSIVE PENDENTI


Inoltre, pu essere opportuno inviare una comunicazione ai
legali dei creditori che, prima della sentenza dichiarativa di
fallimento, hanno iniziato una causa nei confronti del fallito,
per ricordare quanto previsto dallart. 51 L.F.: Salvo diversa
disposizione della legge, dal giorno della dichiarazione di
fallimento, nessuna azione individuale esecutiva o
cautelare, anche per crediti maturati durante il fallimento,
pu essere iniziata o proseguita sui beni compresi nel
fallimento.

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FALLIMENTO

EFFETTI FISCALI

q Sul curatore (adempimenti iniziali, in corso di procedura

e finali), obbligato altres ad assolvere gli adempimenti

contabili, ovvero alla tenuta del registro del fallimento

(art. 38 L.F.);

q Sui creditori insoddisfatti.

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FALLIMENTO

EFFETTI FISCALI SUL CURATORE: PRINCIPI GENERALI


q Lapertura del fallimento non determina la cessazione
dellattivit dimpresa, n linterruzione del carico fiscale
(C.M. n. 42/E/2004);
q Il contribuente conserva la soggettivit passiva
tributaria (Cass. n. 1549/2011), ha una residuale
legittimit processuale fiscale (Cass. n. 6392/2006);
q Al curatore non possono essere attribuiti adempimenti
fiscali non espressamente previsti (Cass. n. 1549/2011);
q Il curatore non sanzionabile per le violazioni tributarie
precedenti al fallimento, anche se ha sottoscritto la
relativa dichiarazione fiscale (CTP Genova n. 50/14/05).
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FALLIMENTO

EFFETTI FISCALI SUL CURATORE

q Adempimenti iniziali (fatturazione e registrazione


operazioni, dichiarazione Iva, Irap, redditi e Imu);

q Adempimenti in corso di procedura (fatturazione e


registrazione delle operazioni Iva, liquidazione periodica
dellimposta e versamento, sostituzione imposta,
dichiarazione ordinaria Iva);

q Adempimenti finali (dichiarazioni Iva ordinaria, redditi


maxi-periodo dimposta fallimento, cessazione della
partita Iva).
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FALLIMENTO

ADEMPIMENTI INIZIALI DEL CURATORE

q Comunicazione al registro delle imprese, ai fini


delliscrizione del proprio indirizzo PEC, entro 10
giorni dalla nomina (art. 17, co. 2-bis, del D.L. n.
179/2012). Il medesimo adempimento posto a carico
del commissario giudiziale, del commissario liquidatore e
del commissario giudiziale di cui allart. 8 del D.Lgs. n.
270/1999.

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FALLIMENTO

ADEMPIMENTI INIZIALI DEL CURATORE


q Utilizzo della procedura ComUnica, entro 15 giorni dallaccettazione
della carica, per comunicare tutti i dati identificativi del fallimento,
compresa la data udienza, ai fini delleventuale insinuazione al
passivo della procedura concorsuale (art. 29, co. 6, del D.L. n.
78/2010). Con tale adempimento possibile assolvere anche
lincombente di cui allart. 35 del D.P.R. n. 633/1972 (dichiarazione
di variazione dei dati Iva), nel rispetto del predetto termine.
Il doppio adempimento camerale pu, pertanto, essere assolto
cumulativamente, entro 10 giorni dalla nomina.

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FALLIMENTO

ADEMPIMENTI IVA INIZIALI DEL CURATORE


q Dichiarazione Iva relativa allanno solare precedente
alla sentenza dichiarativa, se i termini non sono ancora
scaduti al momento della nomina, entro i termini ordinari,
ovvero entro 4 mesi dalla nomina, qualora scadano
successivamente (art. 8, co. 4, del D.P.R. n. 322/1998).
Stessa logica per spesometro (art. 21 del D.L. n.
78/2010)?
q Fatturazione e registrazione delle operazioni
effettuate prima del fallimento, se i relativi termini non
sono ancora scaduti, entro 4 mesi dalla nomina (art. 74-
bis, co. 1, del D.P.R. n. 633/1972);
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FALLIMENTO

ADEMPIMENTI IVA INIZIALI DEL CURATORE

q Dichiarazione Iva relativa alla frazione del periodo


dimposta precedente la data della sentenza
dichiarativa di fallimento, entro 4 mesi dalla nomina, al
fine di consentire allAmministrazione Finanziaria di
individuare leventuale credito da insinuare allo stato
passivo del fallimento (c.d. Modello Iva 74-bis);

q Dichiarazione Iva riguardante lanno solare in cui


stato dichiarato il fallimento (art. 8, co. 4, del D.P.R.
n. 633/1972).
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FALLIMENTO

MODELLO IVA 74-BIS


q Comprende tutte le operazioni effettuate prima del
fallimento, sia quelle registrate dal fallito che quelle annotate
dal curatore a norma dellart. 74-bis, co. 1, del D.P.R. n.
633/1972;
q I dati contenuti in tale modello confluiscono, inoltre, in un
apposito intercalare della dichiarazione dellanno solare di
riferimento, che include le operazioni effettuate dal
curatore dopo lapertura della procedura e sino alla
chiusura del medesimo anno solare;

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FALLIMENTO

MODELLO IVA 74-BIS

q Non consente di richiedere a rimborso leccedenza a


credito che dovesse eventualmente risultare dal
modello Iva 74-bis: pu, invece, essere utilizzata in
detrazione, oppure richiesta a rimborso qualora
confluisca nella dichiarazione annuale Iva a credito, nel
rispetto delle prescrizioni dellart. 30 del D.P.R. n.
633/1972 (R.M. n. 181/E/1995).

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FALLIMENTO

RIMBORSO DEI CREDITI IVA

Deroga allart. 38-bis, co. 1, del D.P.R. n. 633/1972: i


rimborsi annuali previsti dal precedente art. 30, non ancora
liquidati dalla data della dichiarazione di fallimento (o
liquidazione coatta amministrativa) e quelli successivi, sono
eseguiti senza la prestazione della garanzia
ordinariamente prescritta, per un ammontare non superiore
ad euro 258.228,45 (art. 74-bis, co. 3, del D.P.R. n.
633/1972).

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FALLIMENTO

ADEMPIMENTI INIZIALI DEL CURATORE


q Dichiarazione dei redditi ed Irap della frazione di
periodo dimposta in cui dichiarato il fallimento,
dallinizio dello stesso alla data della sentenza, entro
lultimo giorno del nono mese successivo (art. 5, co. 4,
del D.P.R. n. 322/1998). La dichiarazione riguarda
esclusivamente il reddito dimpresa, anche se il
fallimento un soggetto Irpef (R.M. n. 171/E/2002): al
ricorrere di tale ipotesi, il curatore deve trasmettere al
fallito imprenditore individuale (o ai soci della societ di
persone), nel medesimo termine, una copia della
dichiarazione.

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FALLIMENTO

ADEMPIMENTI INIZIALI DEL CURATORE

q Nel caso di fallimento dellimprenditore individuale o

della societ di persone, rimane, infatti, a carico della

persona fisica fallita lobbligo di dichiarare, al termine

dellordinario periodo dimposta, le altre tipologie di

reddito conseguite nel medesimo orizzonte temporale,

unitamente alla quota del reddito dimpresa determinata dal

curatore.

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FALLIMENTO

ADEMPIMENTI INIZIALI DEL CURATORE

Il reddito dimpresa pre-fallimentare deve essere


determinato sulla base del c.d. bilancio fiscale
infrannuale alla data del fallimento, applicando al
risultato economico le regole ordinarie del Tuir (art. 183, co.
1, del D.P.R. n. 917/1986) e, quindi, effettuando le
variazioni fiscali dellutile in aumento o diminuzione: tale
rendiconto rappresenta, inoltre, la base di partenza per
lindividuazione del patrimonio netto iniziale, utile per
determinare poi il risultato fiscale dellintero fallimento.

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FALLIMENTO

ADEMPIMENTI INIZIALI DEL CURATORE


La perdita fiscale che dovesse eventualmente emergere
dalla dichiarazione pre-fallimentare utilizzabile alla fine
della procedura, oppure dal fallito tornato in bonis, ad
esempio nel caso di chiusura per concordato fallimentare.
Diversamente, in caso di reddito imponibile, il
corrispondente debito tributario qualificabile come
credito concorsuale privilegiato (art. 2752, co. 1, c.c.),
salvo il caso del fallito soggetto Irpef: il periodo dimposta
unitario, il reddito dimpresa non tassabile in via
autonoma, la pretesa erariale extra concorsuale (Cass.
n. 6518/1998).
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FALLIMENTO

ADEMPIMENTI INIZIALI DEL CURATORE


Sotto il profilo patrimoniale, il predetto bilancio non deve
riportare soltanto le voci attive e passive risultanti dalle
scritture contabili, ma anche gli ulteriori elementi che
dovessero emergere dalle successive verifiche (istruttoria
ai fini della relazione ex art. 33 L.F., formazione dello stato
passivo, ecc.)

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FALLIMENTO

ADEMPIMENTI INIZIALI DEL CURATORE: IMU

Dichiarazione di avvio della procedura, al comune di

ubicazione degli immobili compresi nellattivo del fallimento

(o della liquidazione coatta amministrativa) entro 90 giorni

dalla nomina del curatore (o commissario liquidatore).

Leventuale debito ante-procedura un credito

concorsuale di natura privilegiata, ai sensi dellart. 2752,

u.c., c.c. (Cass. n. 11930/2010).


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FALLIMENTO

ADEMPIMENTI INIZIALI DEL CURATORE: IMU


Il debito per Imu che matura durante il fallimento dovr
essere pagato dal curatore, entro 3 mesi dal decreto di
trasferimento dellimmobile (artt. 9, co. 7, del D.Lgs. n.
23/2011, e 10, co. 6, del D.Lgs. n. 504/1992). Qualora il
fallito torni in bonis, e nella disponibilit del bene, lImu
maturata nel corso della procedura deve essere versata
entro 3 mesi dalla chiusura del fallimento (CTR Lombardia
n. 20/2010). Il debito ante-fallimento ha natura privilegiata
(art. 2752, co. 4, c.c.).

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FALLIMENTO

ALTRI ADEMPIMENTI IN CORSO DI PROCEDURA

q Dichiarazione annuale Iva, nei termini ordinari (art. 8


del D.P.R. n. 633/1972). Esonero per la comunicazione
annuale dei dati Iva (art. 8-bis, co. 2, del D.P.R. n.
322/1998. Nessuna espressa esclusione, invece, per
lacconto Iva (art. 6, co. 2, della Legge n. 405/1990);
q Spesometro (art. 21 del D.L. n. 78/2010);
q Dichiarazione annuale dei sostituti dimposta, in
ordine ai compensi soggetti a ritenuta pagati dal
fallimento, ed alle relative ritenute applicate e versate;

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FALLIMENTO

ALTRI ADEMPIMENTI IN CORSO DI PROCEDURA

q Dichiarazione Irap, in caso di esercizio provvisorio,


relativa al periodo post-dichiarazione di fallimento e a
ciascuno degli esercizi successivi (e relativo versamento
del tributo).

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FALLIMENTO

ADEMPIMENTI IN CORSO DI PROCEDURA


q Il curatore deve assolvere gli obblighi di fatturazione,
registrazione e dichiarazione relativi alle operazioni
effettuate nel corso del fallimento (anche in presenza di
esercizio provvisorio). Le fatture devono essere emesse
entro 30 giorni dal momento di effettuazione delle
operazioni e le liquidazioni periodiche devono essere
eseguite solo se nel mese o trimestre siano state
registrate operazioni imponibili (art. 74-bis, co. 2, del
D.P.R. n. 633/1972).

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FALLIMENTO

GESTIONE DEL CREDITO IVA


q Compensazione tributaria e contributiva, nel rispetto
delle limitazioni e degli adempimenti di cui allart. 10 del
D.L. n. 78/2009. Il credito Iva del fallimento
compensabile con debiti tributari maturati nel corso della
procedura (R.M. n. 279/E/2002), cos come i debiti Iva
ante-fallimento sono compensabili con crediti tributari
sorti prima della sentenza dichiarativa, a norma dellart.
56 L.F.;
q Istanza di rimborso, disciplinata dallart. 30 del D.P.R.
n. 633/1972, secondo le modalit indicate dal successivo
art. 38-bis del Decreto Iva.
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FALLIMENTO

GESTIONE DEL CREDITO IVA

q Istanza di rimborso per cessazione dellattivit,


mediante la presentazione della dichiarazione Iva
annuale (C.M. 30 aprile 1993, n. 38/523647);
q Cessione del credito (art. 106, co. 1, L.F.);
q Attribuzione ai creditori che vi consentono, in luogo
delle somme ad essi spettanti in base al piano di
ripartizione finale, previa disposizione del giudice
delegato, nel rispetto delle cause legittime di prelazione
(art. 117, co. 3, del R.D. n. 267/1942).

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FALLIMENTO

GESTIONE DEL CREDITO IVA


LAmministrazione Finanziaria ha riconosciuto la possibilit

di anticipare la dichiarazione di cessazione dellattivit

(art. 35 del D.P.R. n. 633/1972) al momento in cui risultino

compiute tutte le operazioni rilevanti ai fini Iva, anche se

rimangono ancora pendenti rapporti con creditori e debitori

(CC.MM. 11 agosto 1993, n. 19, 28 gennaio 1992, n.

3/446157, e R.M. 12 gennaio 1993, n. 460868/92).

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FALLIMENTO

DIVIETO DI COMPENSAZIONE E RUOLI DEFINITIVI


q Lart. 31 del D.L. n. 78/2010 vieta le compensazioni
orizzontali dei crediti erariali sino a concorrenza
dellammontare dei debiti, di ammontare superiore ad
euro 1.500, iscritti a ruolo per imposte erariali e relativi
accessori, e per i quali scaduto il termine di
pagamento;
q I debiti a ruolo devono essere estinti utilizzando i crediti
tributari (D.M. 10 febbraio 2011);
q Lindebita compensazione soggetta alla sanzione del
50% del debito scaduto, salvo che sulla passivit
iscritta a ruolo penda una contestazione;
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FALLIMENTO

DIVIETO DI COMPENSAZIONE E RUOLI DEFINITIVI


q C.M. n. 13/E/2011: la presenza di debiti erariali iscritti a
ruolo nei confronti del fallito, scaduti e non pagati, ma
maturati prima del fallimento, non costituisce una causa
ostativa alla compensazione tra attivit e passivit
erariali formatesi, invece, nel corso della procedura;
q In senso conforme anche la giurisprudenza di legittimit
(Cass. n. 27518/2008 e Ca/ss. 10349/2003), oltre alla
formulazione letterale dellart. 56 L.F. in materia di
compensazione fallimentare, nonch dellart. 74-bis, co.
1 e 2, del D.P.R. n. 633/1972, che distingue nettamente
le operazioni effettuate prima del fallimento da quelle
eseguite in costanza di procedura.
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FALLIMENTO

IMPOSTE DATTO

q Pagamento, in prededuzione (art. 111 L.F.),


dellimposta di registro, in misura fissa, sulla sentenza
dichiarativa di fallimento;
q Versamento dellimposta di bollo (D.P.R. n. 642/1972),
dellimposta e della tassa ipotecaria (D.Lgs. n.
347/1990), relative alla trascrizione della sentenza
dichiarativa di fallimento presso la Conservatoria, se
lattivo comprende beni immobili;

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FALLIMENTO

IMPOSTE DATTO
q Versamento dellimposta di bollo e di quella
provinciale di trascrizione della sentenza al competente
ufficio del Pubblico Registro Automobilistico, che fa
venire meno, per lintera durata del fallimento, lobbligo
di pagamento della tassa automobilistica. Il debito
maturato prima della sentenza dichiarativa di fallimento
ha, invece, natura concorsuale e, deve, pertanto,
essere fatto valere, a cura dellAmministrazione
Finanziaria, con la domanda di ammissione allo stato
passivo.

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FALLIMENTO

SOSTITUZIONE DIMPOSTA
Il fallimento qualificato come sostituto dimposta per le
sole operazioni effettuate nel corso della procedura: non
sono, invece, posti specifici obblighi in capo al curatore, con
riferimento alle certificazioni e alla dichiarazione del
precedente periodo dimposta. Ladempimento grava
formalmente sul fallito, ovvero sugli amministratori o liquidatori
della societ fallita (Cass. n. 1549/2011, n. 10539/199 e n.
299/1995): lAgenzia delle Entrate ritiene, tuttavia, che il curatore
vi debba provvedere, se alla data del fallimento non sono ancora
scaduti i relativi termini (R.M. n. 18/E/2007).

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FALLIMENTO

SOSTITUZIONE DIMPOSTA
Ai sensi dellart. 23, co. 1, del D.P.R. n. 600/1973 (cos
come modificato dallart. 37, co. 1, del D.L. n. 223/2006), il
curatore, se effettua pagamenti soggetti a ritenuta alla
fonte, sia a titolo di prededuzione che di ripartizione ai
creditori, ha lobbligo di operare e versare entro il 16 del
mese successivo la corrispondente ritenuta
(obbligazione propria del fallimento). Conseguentemente
tenuto al rilascio delle certificazioni entro il 28 febbraio
dellanno successivo (art. 4, co. 6-ter e 6-quater, del D.P.R.
n. 322/1998) e alla dichiarazione annuale entro il 31
luglio dellanno successivo (art. 4, co. 4-bis, del D.P.R. n.
322/1998).
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FALLIMENTO

SOSTITUZIONE DIMPOSTA: CERTIFICAZIONI

ATTESTAZIONE DEI COMPENSI ASSOGGETTATI A


RITENUTA DACCONTO
(art. 4, co. 6-ter, del D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322)

Il Fallimento Alfa di Roberto Verdi, Codice Fiscale [],


Partita Iva [], con sede in []

CERTIFICA
di aver corrisposto, nellanno 2014, a

Studio Legale Beta, Codice Fiscale e Partita Iva [],


domiciliato in []

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FALLIMENTO

SOSTITUZIONE DIMPOSTA: CERTIFICAZIONI


il compenso di seguito indicato, al netto della ritenuta
fiscale del 20% a titolo dacconto, operata sulla somma
imponibile, come da fattura n. 1 del 25 gennaio 2014:
Spese, diritti ed onorari, soggetti allapplicazione della
ritenuta fiscale: euro []
Contributo integrativo alla Cassa di Previdenza: euro []
Imposta sul valore aggiunto: euro []
Totale fattura: euro []
Ritenuta fiscale operata allatto del pagamento: euro []
Importo netto corrisposto al percettore: euro []
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FALLIMENTO

SOSTITUZIONE DIMPOSTA: CERTIFICAZIONI


La ritenuta fiscale, operata a titolo dacconto, pari ad euro
[] stata versata nei termini di Legge, in data 16
febbraio 2014, mediante delega di pagamento conferita alla
Banca Gamma s.p.a. Sportello di Vicenza.

Fallimento Alfa di Roberto Verdi


Il Curatore
Dott. Marco Rossi

Vicenza, 15 febbraio 2015


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CURATORE FALLIMENTARE

ATTIVIT ISTRUTTORIA
q Visita dei luoghi di pertinenza della procedura (sede legale,
unit operative, ecc.);
q Acquisizione di informazioni presso i creditori istanti;
q Convocazione del fallito o nel caso di societ degli
amministratori, liquidatori e sindaci della fallita;
q Accertamento dello stato di insolvenza;
q Analisi delle scritture contabili e della documentazione
aziendale (estratti c/c bancari, Centrale Rischi, ecc.);
q Visure camerali e patrimoniali dei soggetti pertinenti;
q Atti impugnabili;
q Profili di responsabilit civile e penale.

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CURATORE FALLIMENTARE

CORRISPONDENZA CON I CREDITORI ISTANTI


Fallimento Alfa s.r.l. in liquidazione Tribunale di Vicenza n. 17/2014
Giudice Delegato: dott. Marco Rossi Curatore: dott. Alberto Brambilla
Oggetto: adempimenti preliminari della procedura concorsuale

Gent.mo Gentile Creditore,


Le formulo la presente in qualit di Curatore del Fallimento della Alfa
s.r.l. in liquidazione (partita Iva 01234567890), con sede in Vicenza
Via Milano 13, dichiarato dal Tribunale di Vicenza, anche per
effetto della Sua istanza. Conseguentemente, ai sensi dellart. 51
L.F., nessuna azione esecutiva individuale esecutiva o cautelare
pu essere iniziata o proseguita sui beni compresi nel Fallimento.
Premesso ci, si consideri che a dispetto di quanto disposto
dallautorit giudiziaria (art. 16 L.F.) i falliti non hanno ancora
depositato le scritture contabili e fiscali, n lelenco dei
creditori.

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CURATORE FALLIMENTARE

CORRISPONDENZA CON I CREDITORI ISTANTI


Pertanto, vista lattivit istruttoria che la Legge Fallimentare impone in
capo al Curatore, sono a richiederLe una relazione dettagliata dei
rapporti intercorsi tra la Banca X ed i falliti, al fine di meglio
approfondire le cause e circostanze che hanno contribuito
allinsorgere dello stato di insolvenza, e quindi allapertura della
procedura concorsuale. La Sua collaborazione, analogamente a quella
di ogni altro soggetto informato sui fatti, potrebbe consentire, tra laltro,
una pi rapida individuazione dei beni da acquisire allattivo della
procedura, e destinare alla soddisfazione dei creditori.

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CURATORE FALLIMENTARE

CORRISPONDENZA CON I CREDITORI ISTANTI


A questo proposito, Le segnalo la documentazione di cui lo scrivente
necessiterebbe con la massima sollecitudine:
la copia integrale degli estratti del conto corrente n. 11/2233, dalla
data di apertura sino quella della Sentenza dichiarativa di Fallimento;
la copia degli atti istruttori in base ai quali sono state concesse le
linee di credito e i finanziamenti degli ultimi 3 anni.

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CURATORE FALLIMENTARE

CONVOCAZIONE DEL FALLITO


Fallimento Alfa s.r.l. in liquidazione Tribunale di Vicenza n. 17/2014
Giudice Delegato: dott. Marco Rossi Curatore: dott. Alberto Brambilla
Oggetto: adempimenti preliminari della procedura concorsuale

Gent.mo sig. Bianchi,


Le formulo la presente in qualit di Curatore del Fallimento della Alfa
s.r.l. in liquidazione, da Lei rappresentata, nominato dal Tribunale di
Vicenza, con Sentenza del 6-7 luglio 2014.
Alla luce degli adempimenti che mi sono imposti dalla vigente Legge
Fallimentare, Le segnalo che lo scrivente necessita di poter
disporre, senza indugio, della seguente documentazione
riguardante la Alfa s.r.l. in liquidazione:
elenco dei creditori e debitori, con relativi importi e recapiti
(indirizzo, numero di fax, posta elettronica, Pec, ecc.);
copia dei contratti in corso, dei decreti ingiuntivi e delle azioni
giudiziali pendenti;
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CURATORE FALLIMENTARE

CONVOCAZIONE DEL FALLITO


rapporti di lavoro subordinato ancora in essere alla data della
Sentenza dichiarativa di Fallimento, e generalit dei relativi
dipendenti, ovvero copia del libro matricola, e precisazione del
consulente del lavoro incaricato della gestione dei rapporti con il
personale;
copia del registro dei beni ammortizzabili;
elenco dei beni di propriet, con indicazione dei luoghi in cui si
trovano, nonch dei Pubblici Registri presso i quali risultano
iscritti/annotati;
visure catastali di tutte le propriet immobiliari;
originale dei certificati di propriet dei beni mobili registrati e dei
relativi libretti di circolazione;
situazione contabile che ha generato il bilancio al 30 giugno 2014,
ovvero prospetto di riconciliazione tra questultimo documento ed il
bilancio di verifica dellesercizio 2014.
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CURATORE FALLIMENTARE

CONVOCAZIONE DEL FALLITO


Al fine di ottemperare agli adempimenti fiscali a carico della
Curatela, sono a richiedere, inoltre, la produzione della copia della
dichiarazione dei redditi ed Iva (periodo dimposta 2013) della Alfa
s.r.l. in liquidazione, e relativa ricevuta di presentazione.
Colgo, infine, loccasione per anticipare che, non appena la competente
Cancelleria Fallimentare avr reso disponibili le scritture contabili in
corso deposito (art. 16 L.F.), lo scrivente provveder allesame delle
stesse, ed alla successiva convocazione di un apposito incontro
con i falliti, avente ad oggetto le cause e circostanze che hanno
contribuito allinsorgere dello stato di insolvenza, e quindi
allapertura della procedura concorsuale.

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CURATORE FALLIMENTARE

ACCERTAMENTO DELLO STATO DI INSOLVENZA

q Incapacit di adempiere regolarmente le proprie obbligazioni;

q Analisi dei bilanci (strutturale, per indici e flussi);

q Composizione qualitativa dellattivo;

q Colloquio con il fallito, gli organi sociali, i dipendenti e i

creditori, nonch col legale della fallita (decreti ingiuntivi e

protesti);

q Utilizzo del rendiconto finanziario, in funzione della relazione di

cui allart. 33, co. 1, del R.D. n. 267/1942.


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CURATORE FALLIMENTARE

CORRISPONDENZA DEL FALLITO (ART. 48 L.F.)

Il fallito persona fisica tenuto a consegnare al Curatore la

propria corrispondenza di ogni genere, inclusa quella

elettronica, riguardante i rapporti compresi nel fallimento.

La corrispondenza diretta al fallito persona giuridica

consegnata al Curatore.

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CURATORE FALLIMENTARE

OBBLIGHI DEL FALLITO (ART. 49 L.F.)


Limprenditore dichiarato fallito, cos come gli amministratori o
liquidatori di societ dichiarate fallite, devono comunicare al
Curatore ogni cambiamento della residenza o del domicilio.
Tali soggetti, qualora siano necessarie informazioni o
chiarimenti ai fini della gestione della procedura, devono
presentarsi personalmente al Giudice Delegato, al Curatore o
al Comitato dei Creditori. In caso di legittimo impedimento, o di
altro giustificato motivo, il Giudice Delegato pu autorizzare il
fallito o il legale rappresentante della societ fallita a comparire
mediante un mandatario.
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CURATORE FALLIMENTARE

COMITATO DEI CREDITORI (ART. 40 L.F.)


q costituzione riservata al Giudice Delegato, entro 30 giorni dalla
sentenza dichiarativa di Fallimento, sulla base delle risultanze
documentali, sentiti il Curatore e i creditori che hanno manifestato la
disponibilit ad essere nominati componenti del Comitato dei
Creditori, mediante una semplice comunicazione preventiva,
oppure direttamente nella domanda di ammissione allo stato
passivo;
q composizione di 3 o 5 membri, tale da rappresentare, in modo
equilibrato, la qualit e quantit dei crediti, tenuto conto della
relativa possibilit di soddisfazione;
q il Presidente designato dai membri, a maggioranza, entro 10
giorni dalla nomina, su convocazione del Curatore;
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CURATORE FALLIMENTARE

TENTATIVO IMMEDIATO DI INCASSO DEI CREDITI


Fallimento Alfa s.r.l. in liquidazione Tribunale di Vicenza n. 17/2014
Giudice Delegato: dott. Marco Rossi
Oggetto: crediti della societ fallita

Spett.le Delta s.r.l.,


Le formulo la presente in qualit di Curatore del Fallimento della Alfa
s.r.l.in liquidazione, dichiarato dal Tribunale di Vicenza con
Sentenza del 6-7 luglio 2014.
Alla luce delle indagini sinora esperite dallo scrivente, risultano non
ancora saldate le seguenti fatture emesse, a Suo carico, dalla
Alfa s.r.l. in liquidazione: []

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CURATORE FALLIMENTARE

TENTATIVO IMMEDIATO DI INCASSO DEI CREDITI


Per un importo complessivo di euro 220.000,00 che si prega, pertanto,
di voler corrispondere, entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della
presente, mediante assegni circolari non trasferibili intestati a
Fallimento Alfa s.r.l. in liquidazione, da consegnare direttamente allo
scrivente Curatore, salva la prova contraria del pagamento gi
regolarmente effettuato. Fermo restando che, qualora il suddetto
termine dovesse decorrere inutilmente, lesponente sar costretto a
nominare alla procedura un difensore, incaricato di esperire le
opportune iniziative per la riscossione del credito in parola, con
aggravio di spese a Suo carico, a tutela degli interessi del Fallimento, e
quindi delle ragioni dei creditori.

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CURATORE FALLIMENTARE

COMITATO DEI CREDITORI (ART. 40 L.F.)


Fallimento Alfa s.r.l. in liquidazione Tribunale di Vicenza n. 17/2014
Giudice Delegato: dott. Marco Rossi
Oggetto: nomina del Comitato dei Creditori

Gentile Creditore,
ai sensi dellart. 40 L.F., il sig. Giudice Delegato al Fallimento deve
provvedere alla nomina del Comitato dei Creditori, sulla base delle
risultanze documentali, sentiti il Curatore e i creditori che hanno dato
la disponibilit ad assumere l'incarico.
Premesso ci, vista la rilevanza del Suo credito e considerato che la
costituzione del suddetto organo della procedura deve essere
effettuata in modo da rappresentare in misura equilibrata
quantit e qualit dei crediti, con la presente sono a richiedere la
Sua disponibilit ad essere nominato membro del Comitato dei
Creditori.

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CURATORE FALLIMENTARE

COMITATO DEI CREDITORI (ART. 40 L.F.)


Fallimento Alfa s.r.l. in liquidazione Tribunale di Vicenza n. 17/2014
Giudice Delegato: dott. Marco Rossi
Oggetto: nomina del Comitato dei Creditori

Ill.mo sig. Giudice Delegato,


PREMESSO CHE
1. alla data odierna, a dispetto di quanto ordinato dal Tribunale di
Vicenza nella Sentenza di Fallimento (6-7 luglio u.s.), non risultano
ancora depositate, presso la competente Cancelleria Fallimentare,
le scritture contabili e fiscali obbligatorie Alfa s.r.l. in liquidazione;
2. al momento, non stato possibile acquisire formalmente ulteriori
dichiarazioni utili alla procedura, in quanto il sig. Carlo Bianchi ha
chiesto di rinviare la propria audizione al mese di settembre p.v.
(vds. doc. n. 1.), mentre il sig. Alberto Brambilla non ha ancora
fornito alcun riscontro alla convocazione formulata dallo scrivente;

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CURATORE FALLIMENTARE

COMITATO DEI CREDITORI (ART. 40 L.F.)


3. alla luce della documentazione sinora acquisita, in particolare gli atti allegati
alla bozza di ricorso per Concordato Preventivo e lulteriore corrispondenza
intercorsa tra la societ fallita e la maggior parte dei fornitori, lo scrivente
Curatore comunque riuscito a ricostruire seppur ancora
sommariamente, e fermi restando gli ulteriori accertamenti da esperire in
merito ad ogni singolo effettivo importo lelenco dei creditori sociali della
fallita, complessivamente quantificabili in oltre sei milioni di Euro;
4. i principali creditori sociali sono rappresentati dagli istituti di credito (circa 4
milioni di Euro) il creditore istante Banca X (1,8 milioni di Euro), nonch la
Banca Y(1,5 milioni di Euro) e dai fornitori (quasi due milioni di Euro, vds.
doc. n. 2.), mentre i debiti verso i lavoratori dipendenti (trattamento di fine
rapporto e retribuzioni arretrate) sono stimabili in almeno 90 mila Euro;
CONSIDERATO CHE
soltanto in data 31 luglio u.s., gli amministratori della Alfa s.r.l. hanno
consegnato allo scrivente Curatore lelenco dei domicili dei propri creditori,
al fine di consentire linvio degli avvisi di cui allart. 92 L.F., attualmente gi
in corso di esecuzione;

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CURATORE FALLIMENTARE

COMITATO DEI CREDITORI (ART. 40 L.F.)


lart. 40, co. 1, primo periodo, L.F. dispone che il Comitato dei
Creditori nominato dal Giudice Delegato entro trenta giorni dalla
sentenza di Fallimento sulla base delle risultanze documentali, sentiti
il Curatore e i creditori che, con la domanda di ammissione al
passivo o precedentemente, hanno dato la disponibilit ad assumere
lincarico ovvero hanno segnalato altri nominativi aventi i requisiti
previsti;
tanto premesso e considerato, lesponente Curatore
COMUNICA CHE
alla data della presente, nessun creditore compresi quelli interpellati
telefonicamente ha manifestato la propria disponibilit ad
assumere lincarico di componente del Comitato dei Creditori, n
risultano depositate, presso la competente Cancelleria, domande di
ammissione allo stato passivo.
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CURATORE FALLIMENTARE

COMITATO DEI CREDITORI (ART. 40 L.F.)


q salvo quanto previsto dallart. 37-bis del R.D. n. 267/1942, la
composizione del Comitato dei Creditori pu essere modificata dal
Giudice Delegato, in relazione alle variazioni dello stato passivo
o per altro giustificato motivo;
q ciascun componente del Comitato dei Creditori pu delegare, anche
soltanto in parte, lespletamento delle proprie funzioni ad un
soggetto avente i requisiti per la nomina a Curatore Fallimentare
(art. 28 L.F.), previa comunicazione al Giudice Delegato;
q nei casi di conflitto dinteresse, il creditore deve astenersi dalla
votazione.

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CURATORE FALLIMENTARE

COMITATO DEI CREDITORI (ART. 41 L.F.)


q vigila sulloperato del Curatore, anche in via documentale, ne
autorizza gli atti ed esprime pareri nei casi previsti dalla legge,
ovvero su richiesta del Tribunale o del Giudice Delegato,
motivandone succintamente le proprie deliberazioni;
q il Presidente convoca il Comitato dei Creditori per le deliberazioni di
competenza, oppure quando sia richiesto da un terzo dei propri
componenti;
q le deliberazioni del Comitato dei Creditori sono prese a
maggioranza dei votanti, nel termine massimo di 15 giorni
successivi a quello in cui la richiesta pervenuta al Presidente;

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CURATORE FALLIMENTARE

COMITATO DEI CREDITORI (ART. 41 L.F.)


q il voto pu essere espresso in riunioni collegiali, ovvero mediante
comunicazione telefax o altro mezzo elettronico o telematico,
purch sia possibile conservare la prova della manifestazione
di voto. Tale previsione normativa dovrebbe, pertanto, escludere la
possibilit di invocare decorso inutilmente il termine massimo di
15 giorni dalla richiesta la presunzione del silenzio-assenso,
ancorch ci possa rallentare la procedura: fermo restando che,
qualora un componente del Comitato dei Creditori, sia recidivo nel
ritardare il completamento del processo decisionale, il Curatore
pu/deve darne notizia al Giudice Delegato, al fine di provocare
lassunzione degli opportuni provvedimenti.

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CURATORE FALLIMENTARE

COMITATO DEI CREDITORI (ART. 41 L.F.)


q Infatti, in caso di inerzia, impossibilit di costituzione per
insufficienza di numero o indisponibilit dei creditori, oppure di
funzionamento del Comitato dei Creditori o di urgenza, provvede il
Giudice Delegato;
q Ogni componente del Comitato dei Creditori pu ispezionare, in
qualunque momento, le scritture contabili e i documenti della
procedura, ed ha diritto di chiedere notizie e chiarimenti al
Curatore e al fallito;
q I componenti del Comitato dei Creditori hanno diritto al rimborso
delle spese, oltre alleventuale compenso riconosciuto ai sensi e
nelle forme previste dallart. 37-bis, co. 3, del R.D. n. 267/1942;

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CURATORE FALLIMENTARE

COMITATO DEI CREDITORI (ART. 41 L.F.)


q Ai componenti del Comitato dei creditori si applica, in quanto
compatibile, lart. 2407, co. 1 e 3, c.c. (responsabilit dei sindaci),
secondo cui devono adempiere i loro doveri con la professionalit e
la diligenza richieste dalla natura dellincarico. Devono, pertanto,
conservare il segreto sui fatti e sui documenti di cui hanno
conoscenza per effetto del loro incarico;
q Lazione di responsabilit pu essere proposta dal Curatore
durante lo svolgimento della procedura, e deve essere autorizzata
dal Giudice Delegato, con Decreto che provvede, inoltre, alla
sostituzione dei componenti del Comitato dei Creditori nei
confronti dei quali stata autorizzata lazione di responsabilit.
Trovano altres applicazione, in quanto compatibili, gli artt. 2393,
2393-bis, 2394, 2394-bis e 2395 del codice civile.
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CURATORE FALLIMENTARE

COMITATO DEI CREDITORI (ART. 37-BIS L.F.)


Conclusa ladunanza per lesame dello stato passivo, e prima della
dichiarazione di esecutivit dello stesso, i creditori presenti
personalmente o per delega che rappresentano la maggioranza dei
crediti ammessi possono effettuare nuove designazioni in ordine ai
componenti del Comitato dei Creditori, nel rispetto dei criteri di cui
allart. 40 L.F.: possono, inoltre, chiedere la sostituzione del
Curatore, indicando al tribunale le ragioni di tale istanza e un nuovo
nominativo.
Dal computo dei crediti, su istanza di uno o pi creditori, sono
esclusi quelli che si trovino in conflitto dinteressi.

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CURATORE FALLIMENTARE

COMITATO DEI CREDITORI (ART. 37-BIS L.F.)


Il Tribunale, valutate le ragioni della sostituzione del Curatore, provvede
alla nomina dei soggetti indicati dai creditori, salvo che non siano
rispettati i criteri di cui gli artt. 28 e 40 del R.D. n. 267/1942.
Nelladunanza di verifica dello stato passivo, i creditori che
rappresentano la maggioranza di quelli ammessi
indipendentemente dallentit dei crediti vantati possono stabilire
che ai componenti del Comitato dei Creditori sia attribuito, oltre al
rimborso delle spese previsto dallart. 41 L.F., un compenso per la loro
attivit, in misura non superiore al 10,00% di quello liquidato al
Curatore.

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CURATORE FALLIMENTARE

INVENTARIO DEI BENI (ART. 87 L.F.)


q rimossi i sigilli, redige linventario, nel pi breve termine possibile,
presenti oppure avvisati il fallito ed il Comitato dei Creditori, se
nominato, formando, con lassistenza del Cancelliere, il processo
verbale delle attivit compiute. Possono intervenire anche i creditori;
q quando occorre, nomina il perito stimatore dei beni;
q prima di chiudere linventario, invita il fallito oppure nel caso di
societ il legale rappresentante (amministratore o liquidatore) a
dichiarare se ha notizia dellesistenza di altre attivit da
comprendere nellinventario, con avvertenza delle pene previste
dallart. 220 L.F. in caso di falsa o omessa dichiarazione (reclusione
da 6 a 18 mesi).

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OMISSIONE DELLA NOMINA DELLO STIMATORE


Verbale di inventario del compendio di
Fallimento Alfa s.r.l. in liquidazione Tribunale di Vicenza n. 13/2014
Giudice Delegato: dott. Marco Rossi
Oggetto: nomina dello stimatore (art. 87 L.F.)

Ill.mo sig. Giudice Delegato,


PREMESSO CHE
in data 2 maggio u.s., lo scrivente Curatore ha effettuato un primo
sopralluogo informale esterno presso la sede legale dellimpresa
individuale Lambda, stabilita in Vicenza Via Trieste 3, che
risultata chiusa al pubblico e totalmente priva di alcun bene mobile
al proprio interno;

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CURATORE FALLIMENTARE

OMISSIONE DELLA NOMINA DELLO STIMATORE


nel corso dellinterrogatorio del 27 maggio u.s., il fallito,
coerentemente con quanto sostenuto in sede prefallimentare, ha
dichiarato che gli unici beni di propriet dellimpresa individuale
Lambda sono costituiti esclusivamente da alcune attrezzature di
cantiere, attualmente giacenti presso la propria residenza, stabilita in
Vicenza Via Colli Berici 7, in un immobile condotto in locazione
(vds. doc. n. 1, domande nn. 11 e 29);
CONSIDERATO CHE
ai sensi dellart. 87 L.F., linventario deve essere redatto nel pi
breve tempo possibile, con lassistenza del Cancelliere addetto del
Tribunale di Vicenza e, qualora occorra, di un perito stimatore;
i beni materiali riportati nel registro dei cespiti ammortizzabili,
inutilizzati da oltre un anno, sono quantitativamente ridotti, di costo
storico esiguo (circa 9 mila Euro) lacquisto pi recente risale al 31
maggio 2012 e di valore scarsamente rilevante, essendo il
processo di ammortamento, gi al 30 aprile 20014, prossimo alla sua
conclusione;

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CURATORE FALLIMENTARE

OMISSIONE DELLA NOMINA DELLO STIMATORE


tanto premesso e considerato, lesponente Curatore
CHIEDE CHE
con riferimento al compimento delle operazioni di inventario di cui allart
87 L.F., venga autorizzata:
lomissione della nomina del perito stimatore, in quanto non
necessaria, viste le caratteristiche dei beni mobili da acquisire allattivo
della procedura;
la stima diretta da parte del Curatore dei beni inventariati, il cui
valore contabile oggettivamente esiguo.

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CURATORE FALLIMENTARE

INVENTARIO DEI BENI (ART. 87 L.F.)


Verbale di inventario del compendio di
Fallimento Alfa s.r.l. in liquidazione Tribunale di Vicenza n. 17/2014
Giudice Delegato: dott. Marco Rossi
Oggetto: inventario dei beni (art. 87 L.F.)

Lanno 2014 add 19 del mese di novembre alle ore 15,30, il sottoscritto
dott. Alberto Colombo, Curatore del Fallimento suddetto, assistito
dal sig. Francesco Verdi Cancelliere Addetto al Tribunale di
Vicenza, richiesto dal Curatore e dalling. Matteo Villa (nato a
Verona il 30 ottobre 1964, ed ivi domiciliato, presso il proprio Studio
di Via Torino 41, stimatore dei beni mobili, nominato dal Curatore), si
recato in Vicenza Via Milano 13, presso gli uffici amministrativi
della fallita, al fine di procedere alla formazione dellinventario dei
beni, in ossequio a quanto previsto dallart. 87 L.F., nonch alla loro
valutazione.
Qui giunto, ho accertato la presenza dei seguenti signori []
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CURATORE FALLIMENTARE

INVENTARIO DEI BENI (ART. 87 L.F.)


Quindi alla presenza dei predetti, ho deferito allo stimatore ing. Matteo
Villa, il giuramento di rito che lo stesso ha reso ripetendo la formula:
Giuro di bene e fedelmente adempiere alle funzioni affidatemi al
solo scopo di fare conoscere ai giudici la verit.
Si procede, quindi, al reperimento ed allinventario dei beni che
vengono qui di seguito descritti, e per i quali il perito si riserva la
valutazione, entro 30 giorni dallultimazione delle operazioni
dinventario, mediante apposita relazione a parte che, allegata al
presente verbale, ne costituir parte integrante e sostanziale dello
stesso: []
Prima di procedere alla chiusura delle operazioni di inventario,
presso gli uffici amministrativi di Vicenza Via Milano 13, il Curatore
invita i falliti a comunicare leventuale esistenza di altri beni, di
propriet della Alfa s.r.l. in liquidazione, da comprendere nellattivo
fallimentare, avvertendoli delle pene stabilite dallarticolo 220 L.F. in
caso di falsa o omessa dichiarazione.

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CURATORE FALLIMENTARE

INVENTARIO DEI BENI (ART. 87 L.F.)


A questo punto, non essendovi, presso gli uffici di Vicenza Via Milano
13, altri beni da acquisire allattivo della procedura, le operazioni
dinventario vengono concluse alle ore 18,00.
Custode di tutti i beni inventariati nominato il sig. Mauro Maggioni,
in quanto possessore delle chiavi dellimmobile ove giacciono gli stessi.
Di quanto sopra si redatto il presente verbale, in duplice originale,
che viene letto, confermato e sottoscritto da parte di tutti i presenti.

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CURATORE FALLIMENTARE

INVENTARIO DEI BENI (ART. 87 L.F.)


q qualora i beni si trovino in un luogo esterno al Circondario del
Tribunale Fallimentare, il curatore deve richiedere lintervento del
Cancellerie competente, oppure presentare unistanza al Giudice
Delegato per lautorizzazione a proseguire le operazioni di
inventario con lo stesso Cancelliere del Circondario;
q di ogni sopralluogo redatto un verbale, in duplice originale,
sottoscritto dagli intervenuti, di cui uno depositato in Cancelleria, e
laltro rimane al Curatore.

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CURATORE FALLIMENTARE

INVENTARIO FUORI CIRCONDARIO


Fallimento Alfa s.r.l. in liquidazione Tribunale di Vicenza n. 17/2014
Giudice Delegato: dott. Marco Rossi
Oggetto: inventario presso luoghi al di fuori della provincia di
Vicenza

Ill.mo sig. Giudice Delegato,


PREMESSO CHE
1. alla luce delle dichiarazioni sinora rese dai falliti, nonch delle
verifiche effettuate dallo scrivente Curatore, i beni materiali da
inventariare e, quindi, acquisire allattivo del Fallimento, sono
riconducibili alle seguenti categorie: terreni e fabbricati; mobili,
arredi e macchine dufficio; automezzi; attrezzature da cantiere; altri
beni mobili, con espressa esclusione di quelli di cui allart. 46 L.F.;

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CURATORE FALLIMENTARE

INVENTARIO FUORI CIRCONDARIO


2. i beni di cui al sub 1. comprendono, tra laltro, alcuni cespiti
attualmente custoditi al di fuori della provincia di Vicenza,
presso i cantieri ove operavano la societ fallita e le imprese
appaltatrici della medesima: Padova Via Milano 87, e Verona
Via Roma 31;
3. il Cancelliere Addetto del Tribunale di Vicenza si dichiarato
disponibile a collaborare con il Fallimento nellesecuzione delle
operazioni di inventario, anche presso i luoghi di cui al sub 2.;
4. i beni di propriet della fallita giacenti presso i cantieri di cui al sub
2. presentano una difficile possibilit di controllo da parte del
Curatore e, dunque, un elevato rischio di sottrazione degli
stessi. Sul punto, lIstituto Vendite Giudiziarie ha manifestato il
consenso alla propria sollecita partecipazione allindividuazione dei
suddetti cespiti, finalizzata alla conseguente attivit di asporto,
stima e vendita degli stessi, per conto del Fallimento;
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CURATORE FALLIMENTARE

INVENTARIO FUORI CIRCONDARIO


tanto premesso, lesponente Curatore
CHIEDE CHE
venga autorizzata:
lesecuzione delle operazioni di inventario dei beni di propriet della
fallita presso i cantieri di Padova Via Milano 87, e Verona Via Roma
31, con lassistenza del Cancelliere Addetto del Tribunale di Vicenza;
la partecipazione dellIstituto Vendite Giudiziarie allindividuazione dei
beni di propriet della Alfa s.r.l. in liquidazione, finalizzata alla
conseguente attivit di asporto, stima e vendita, presso i seguenti ex
cantieri della fallita: Padova Via Milano 87, e Verona Via Roma 31.

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CURATORE FALLIMENTARE

INVENTARIO SU ALTRI BENI (ART. 87-BIS L.F.)


q I beni mobili sui quali i terzi vantano diritti reali o personali
chiaramente riconoscibili possono essere restituiti con Decreto
del Giudice Delegato, su istanza della parte interessata, e con il
consento del Curatore e del Comitato dei Creditori, anche
provvisoriamente nominato;
q I predetti beni non possono essere inclusi nellinventario;
q Sono inventariati i beni di propriet del fallito per i quali il terzo
detentore ha diritto di rimanere nel godimento in virt di un
titolo negoziale opponibile al Curatore. Tali beni non sono
soggetti alla presa in consegna di cui allart. 88 del R.D. n.
267/1942.

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CURATORE FALLIMENTARE

RESTITUZIONE DI BENI (ART. 87-BIS L.F.)


Fallimento Alfa s.r.l. in liquidazione Tribunale di Vicenza n. 17/2014
Giudice Delegato: dott. Marco Rossi
Oggetto: restituzione di beni di propriet di terzi (art. 87-bis L.F.)

Ill.mo sig. Giudice Delegato,


PREMESSO CHE
1. in data 24 novembre 2011, la Alfa s.r.l. ha sottoscritto un contratto di
locazione finanziaria con la Beta s.p.a., avente ad oggetto
lautomezzo Gamma, targato AA123BB;
2. il giorno 28 aprile u.s., a seguito della sopravvenuta morosit della
societ fallita, cos come anche confermato dagli amministratori
della stessa, la Beta s.p.a. ha esercitato il diritto alla risoluzione del
contratto, richiedendo limmediata restituzione del bene di cui al
sub 1.;
3. alla data della presente, il veicolo in parola non risulta ancora
riconsegnato alla legittima proprietaria;
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CURATORE FALLIMENTARE

RESTITUZIONE DI BENI (ART. 87-BIS L.F.)


4. alla luce di quanto documentato e sostenuto dalla societ di
locazione finanziaria, lautomezzo Gamma, targato AA123BB,
attualmente privo di copertura assicurativa (RCA, incendio e furto),
e giace presso unarea di propriet della societ fallita,
incustodita ed anchessa priva di copertura assicurativa;
5. in data 6 agosto u.s., a seguito della situazione venutasi a creare a
causa dellomessa restituzione del bene, la Beta s.p.a. in
qualit di legittima proprietaria ha chiesto di poter recuperare,
senza indugio, il veicolo Gamma, targato AA123BB, al fine di
trasferirlo in un parcheggio a noi convenzionato coperto da
assicurazione in attesa di definire la nostra posizione nei confronti
del Fallimento (vds. doc. n. 1.);
6. le chiavi del suddetto automezzo, analogamente a quelle di
accesso allarea ove si trova tuttora, sono attualmente detenute
dagli amministratori della fallita, i quali si sono resi disponibili
allimmediata restituzione del bene di propriet della Beta s.p.a.,
previa autorizzazione degli organi della procedura;
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CURATORE FALLIMENTARE

RESTITUZIONE DI BENI (ART. 87-BIS L.F.)


CONSIDERATO CHE
a)ai sensi dellart. 87-bis, co. 1, L.F., in deroga a quanto previsto dagli
articoli 52 e 103, i beni mobili sui quali i terzi vantano diritti reali o personali
chiaramente riconoscibili possono essere restituiti con decreto del giudice
delegato, su istanza della parte interessata e con il consenso del curatore e
del comitato dei creditori, anche provvisoriamente nominato;
b)il Comitato dei Creditori non ancora stato costituito, anche a causa
dellomesso deposito delle scritture contabili, che ha sinora reso
maggiormente difficoltosa la ricostruzione delleffettivo elenco dei creditori
sociali;
c)a causa della carenza documentale di cui al sub b), la sommaria
individuazione dei beni da inventariare, e dei luoghi ove giacciono
attualmente, si potuta iniziare soltanto il 28 luglio u.s., quando il sig. Carlo
Bianchi si recato presso lo studio dello scrivente. Con leffetto che le
operazioni di inventario ex art. 87 L.F. potranno essere avviate soltanto nel
corso del mese di settembre p.v., cos come chiarito dal Cancelliere
Addetto del Tribunale;

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CURATORE FALLIMENTARE

RESTITUZIONE DI BENI (ART. 87-BIS L.F.)


la relazione illustrativa al D.Lgs. 9 gennaio 2006, n. 5, che ha introdotto
la norma di cui al sub a) ha, inoltre, precisato che i beni che si trovano
nella disponibilit del Curatore possano non essere inventariati laddove
sia immediatamente e chiaramente riconoscibile e, quindi, non
contestato, il diritto reale o personale del terzo, evitando cos la
necessit che questi presenti la domanda di rivendica o restituzione;
RITENUTO CHE
sussistano gli oggettivi presupposti per laccoglimento della richiesta
della Beta s.p.a., che consentirebbe, tra laltro, al Fallimento di
essere sollevato da ogni eventuale rischio di danneggiamento o
sottrazione, relativo al bene di propriet della citata societ di
locazione finanziaria, che ha maturato il diritto alla restituzione gi da
alcuni mesi;
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CURATORE FALLIMENTARE

RESTITUZIONE DI BENI (ART. 87-BIS L.F.)


tanto premesso, considerato e ritenuto, lesponente Curatore
CHIEDE CHE
visto lart. 87-bis, co. 1, L.F., venga autorizzato il legale rappresentante
della societ fallita, sig. Carlo Bianchi, alla restituzione dellautomezzo
Gamma, targato AA123BB, alla societ Beta s.p.a., quale legittima
proprietaria dello stesso.

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CURATORE FALLIMENTARE

RESTITUZIONE DI BENI (ART. 87-BIS L.F.)


Fallimento Alfa s.r.l. in liquidazione Tribunale di Vicenza n. 17/2014
Giudice Delegato: dott. Marco Rossi
Oggetto: restituzione di beni di propriet di terzi (art. 87-bis L.F.)

Il giorno 1 del mese di ottobre dellanno 2014, il dott. Alberto Colombo,


Curatore del Fallimento Alfa s.r.l. in liquidazione, ha provveduto in
conformit di quanto disposto nel provvedimento del sig. Giudice
Delegato del 16-18 settembre u.s. (cron. 1305) allindividuazione,
presso il magazzino della fallita (Vicenza Via Milano 13), del bene
mobile registrato indicato nella domanda formulata dalla Beta s.p.a.:
veicolo Gamma, targato AA123BB.
Al termine delle operazioni di reperimento, il Curatore d atto di aver
rivenuto il suddetto automezzo, e di aver ottemperato alla relativa
restituzione, a beneficio della Beta s.p.a., nella persona del sig.
Lorenzo Brambilla.

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CURATORE FALLIMENTARE

INVENTARIO DEI BENI (ART. 88 L.F.)


q lo svolgimento delle operazione di inventario comporta il c.d.
spossessamento del fallito. Il Curatore prende in consegna i beni
mentre ne fa linventario, unitamente alle scritture contabili ed agli
altri documenti del fallito;
q nel caso di beni iscritti nei pubblici registri, il Curatore deve
notificare un estratto della sentenza dichiarativa ai relativi uffici,
affinch sia trascritto nei pubblici registri: Conservatoria per gli
immobili; PRA competente per le autovetture e Registro delle
Imprese nel caso di partecipazioni in s.r.l. (art. 2471, co. 1, ultimo
periodo, c.c.).

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CURATORE FALLIMENTARE

INVENTARIO DEI BENI (ART. 88 L.F.)


ATTO DI NOTIFICA
DELLA SENTENZA DICHIARATIVA DI FALLIMENTO EX ART. 88 L.F.
Il sottoscritto, dott. Alberto Colombo, con Studio in Vicenza Corso
Palladio 37, Curatore del Fallimento della societ Alfa s.r.l. in
liquidazione, con sede legale in Vicenza Via Milano 13, dichiarato dal
Tribunale di Vicenza, con Sentenza del 6-7 luglio u.s. (n. 17/2014 Reg.
Fallim.),
NOTIFICA
allAutomobile Club dItalia, nella persona del Presidente pro tempore,
presso lUfficio Provinciale di Vicenza Pubblico Registro
Automobilistico, la Sentenza dichiarativa di Fallimento, allegata al
presente atto, affinch sia annotata nel suddetto Pubblico Registro
Automobilistico in relazione agli autoveicoli di propriet della societ
Alfa s.r.l. in liquidazione appresso descritti:
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CURATORE FALLIMENTARE

INVENTARIO DEI BENI (ART. 88 L.F.)


ATTO DI NOTIFICA
DELLA SENTENZA DICHIARATIVA DI FALLIMENTO EX ART. 88 L.F.

Targa:
Telaio:
Omologazione:
Fabbrica/tipo:
Data immatricolazione:
Dati fiscali:
Classe veicolo:
Alimentazione:

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CURATORE FALLIMENTARE

PROROGA DEL DEPOSITO DELLA RELAZIONE


Fallimento Alfa s.r.l. in liquidazione Tribunale di Vicenza n. 17/2014
Giudice Delegato: dott. Marco Rossi
Oggetto: attivit sinora svolte dal Curatore ed istanza di proroga motivata
del termine per il deposito della relazione di cui allart. 33, co. 1, L.F.

Ill.mo sig. Giudice Delegato,


PREMESSO CHE
il Tribunale di Vicenza, con Sentenza del 6-7 luglio u.s., ha
dichiarato il Fallimento della Alfa s.r.l. in liquidazione, nominando
Curatore lo scrivente;
entro 60 giorni dalla data di apertura della procedura concorsuale, il
Curatore per prassi del Tribunale di Vicenza, al fine di aggiornare il
sig. Giudice Delegato in merito alla gestione iniziale della procedura
tenuto a depositare una relazione sulle attivit svolte;
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CURATORE FALLIMENTARE

PROROGA DEL DEPOSITO DELLA RELAZIONE


Fallimento Alfa s.r.l. in liquidazione Tribunale di Vicenza n. 17/2014
Giudice Delegato: dott. Marco Rossi
Oggetto: attivit sinora svolte dal Curatore ed istanza di proroga motivata
del termine per il deposito della relazione di cui allart. 33, co. 1, L.F.

tanto premesso, lesponente Curatore


RIFERISCE CHE
alla luce delle operazioni rivelatesi, sinora, oggettivamente eseguibili,
emerso quanto di seguito riportato.
1. Adempimenti conseguenti allapertura della procedura
1.1. Convocazione dei falliti
1.2. Scritture contabili
1.3. Comunicazione ai creditori istanti
1.4. Audizione dei lavoratori dipendenti e dei terzi
1.5. Partecipazione in societ a responsabilit limitata
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CURATORE FALLIMENTARE

PROROGA DEL DEPOSITO DELLA RELAZIONE


1.6. Beni immobili
1.7. Beni mobili registrati
1.8. Contratti di locazione finanziaria in corso
1.9. Rapporto di lavoro dipendente alla data del Fallimento
1.10. Altri contratti pendenti
1.11. Avviso ai creditori
1.12. Azioni esecutive pendenti
1.13. Richieste di pagamento ai presunti debitori
2. Analisi della documentazione contabile
3. Cause e circostanze del Fallimento
4. Manifestazione dello stato di insolvenza
5. Atti potenzialmente impugnabili
6. Situazione patrimoniale personale dei falliti
7. Stato della procedura
7.1. Inventario dei beni
7.2. Attivo fallimentare (immobili, mobili registrati, altri beni e crediti)
7.3. Stato passivo
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CURATORE FALLIMENTARE

PROROGA DEL DEPOSITO DELLA RELAZIONE


7.4. Comitato dei Creditori
7.5. Spese di procedura
8. Deposito della relazione di cui allart. 33, co. 1, L.F.

Alla luce di quanto premesso e riferito nella presente,


CONSIDERATO CHE
a)ai sensi dellart. 33 L.F., [];
b)il termine di cui al sub a) comprende, nel caso di codesto Fallimento, il
periodo feriale, che ha sovente impedito al Curatore, secondo le proprie
contingenti necessit istruttorie, di interagire con i necessari interlocutori;
c)alla luce delle informazioni sinora raccolte, dellirreperibilit delle
scritture contabili degli esercizi 2012-2013 e delloggettiva impossibilit
per cause indipendenti dalla volont dello scrivente di incontrare
formalmente diverse persone che hanno partecipato, a vario titolo, alla
gestione della societ fallita, non sussistono, alla data della presente,
tutti i presupposti necessari alla predisposizione di una relazione che
soddisfi completamente il dettato di cui al sub a), in particolare per
quanto concerne i profili di eventuali responsabilit;
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CURATORE FALLIMENTARE

PROROGA DEL DEPOSITO DELLA RELAZIONE


d) nel corso del mese di settembre u.s., lesponente Curatore auspica
di poter incontrare, per un primo colloquio, le persone di cui al sub
c), e precisamente [];
e) durante il medesimo periodo, verr convocato nuovamente il sig.
Carlo Bianchi, per esaminare i crediti ancora da realizzare, rispetto
a quanto sinora agli atti del Fallimento, nonch approfondire alcune
dichiarazioni rilasciate dallo stesso il 28 luglio u.s., e
successivamente riscontrate dello scrivente Curatore;
f) lesecuzione delle audizioni di cui sopra, che si auspica di poter
terminare nel corso del mese di settembre p.v., dovrebbe
consentire di acquisire informazioni e documenti sufficienti a
predisporre in forma completa, gi entro il 25 ottobre p.v. (salvi
impedimenti che dovessero sopravvenire, ad oggi non
ragionevolmente prevedibili), la relazione ex art. 33, co. 1, L.F., con
riserva di eventuali integrazioni, qualora dovessero emergere
ulteriori e rilevanti elementi;

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CURATORE FALLIMENTARE

PROROGA DEL DEPOSITO DELLA RELAZIONE


tanto considerato, lesponente Curatore
CHIEDE CHE
vista la consistente attivit istruttoria svolta e quella ancora da
espletare, nonch le motivazioni sopra illustrate, venga accordata una
congrua proroga del termine per il deposito della relazione prevista
dallart. 33, co. 1, della Legge Fallimentare.

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