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Lapprovazione definitiva del regolamento sulla

tracciabilit dei minerali provenienti da zone di conflitto


(stagno, tungsten, tantalio e oro) uno dei migliori risultati
ottenuti dal Parlamento Europeo in questa legislatura.

I conflict minerals (minerali


estratti in terre di guerra):
lapprovazione in Parlamento

Lapprovazione definitiva del regolamento sulla tracciabilit dei minerali provenienti da zone di conflitto
(stagno, tungsteno, tantalio e oro) uno dei migliori risultati ottenuti dal Parlamento Europeo in questa
legislatura. Con questa nuova legge, infatti, lEuropa adotta una misura concreta per assicurare che il
crescente scambio di merci nel mondo non contribuisca al finanziamento di guerre, al traffico di armi,
allo sfruttamento dei lavoratori - in particolare bambini.

La richiesta mondiale di questi quattro minerali esplosa nellultimo decennio a causa del loro
utilizzo estensivo nei prodotti elettronici (dagli smartphone ai computer portatili). La loro estrazione,
purtroppo, avviene in zone spesso gi dilaniate da guerre civili, sotto il controllo di gruppi di guerriglia
e in condizioni di alcun rispetto dei diritti umani. La crescente richiesta di questi materiali ha, dunque,
finanziato queste milizie e, quindi, la compra-vendita di armi, aumentando lo sfruttamento di donne
e bambini. Questa dinamica stata riscontrata soprattutto nella Repubblica Democratica del Congo,
ma presente nella maggior parte dei Paesi dellAfrica Centrale e, sebbene ancora debba essere
maggiormente investigata, anche nei continenti asiatico e americano. Esistono diversi reportage che
documentano questa situazione nella RDC, qui un video realizzato dalla testata online Vice.

Abbiamo gi parlato di conflict minerals durante il 2015, quando la relazione sulla proposta della
Commissione arrivata nella commissione parlamentare titolare, commercio internazionale (INTA), e il
Gruppo S&D ha iniziato un lavoro molto determinato per migliorare la proposta originale, rendendola
pi stringente in termini di requisiti da rispettare per le aziende che importano e utilizzano questi
minerali.
Dopo un negoziato durato quasi due anni, in fase di trilogo (viene cos chiamato il Comitato di
Conciliazione tra Parlamento, Consiglio e Commissione) sono stati confermati la maggior parte degli
emendamenti proposti dal Parlamento.

Infatti, grazie alle modifiche apportate, la legge europea, cos come modificata dal Parlamento, impone
lobbligo di due diligence a raffinerie, fonderie e importatori per i sopracitati minerali provenienti da
zone interessate da conflitti. La legge, in questo modo, riuscir a garantire maggiore trasparenza e
consapevolezza sul 95% circa di tutti gli importatori dei quattro minerali. Affinch fosse tutelata la
PMI, che spesso non dispone delle risorse e delle strutture necessarie ad affrontare la procedura, e con
il fine di impedirne luscita dal mercato, la normativa prevede delle esenzioni specifiche per questo
particolare settore.

Per quanto riguarda il monitoraggio dellimplementazione della norma, abbiamo chiesto e ottenuto
un monitoraggio pi frequente. La Commissione dovr, quindi, valutarne lapplicazione ogni tre anni,
la met dei sei proposti.

La versione aggiornata del testo, approvata questa settimana dal Parlamento istituisce, inoltre, un
sistema di certificazione europeo che semplificher la scelta dei fornitori responsabili per le aziende
della UE.

In conclusione, il testo legislativo esplicita una responsabilit delle istituzioni nello sviluppo di
uneconomia sana e legale nei Paesi esportatori soggetti a conflitti.

Il Gruppo S&D soddisfatto del risultato ottenuto, frutto di una negoziazione molto difficile con
Commissione e Consiglio. Crediamo, infatti, che questa norma possa rappresentare uno strumento in
grado di determinare un commercio pi equo e una globalizzazione pi umana.

Al fine di evitare ogni rischio di finanziamento di circuiti economici illegali, una delle soluzioni di cui si
sta discutendo il recupero di questi materiali attraverso tecniche di riciclaggio, il cosiddetto urban
mining. Il riutilizzo attraverso il riciclaggio non permette di avere unindipendenza totale da nuove
importazioni ma laumento delleco-design e lo sviluppo di nuove tecniche di riciclaggio permetter il
recupero di quantitativi sempre pi importanti di minerali gi estratti, diminuendo cos la dipendenza
europea dalle importazioni.

I rifiuti elettronici contengono concentrazioni di metalli da quaranta a cinquanta volte pi importanti


delle riserve di minerali grezzi e nel mondo vengono dispersi tra i quaranta e i quarantacinque milioni
di tonnellate di rifiuti elettronici lanno.

Alessia Mosca
Commissione per il Commercio Internazionale - Parlamento Europeo

Bruxelles, 17 marzo 2017

www.alessiamosca.it - email@alessiamosca.it