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I controlli legali nelle societ di capitali alla luce del D.L.

semplificazioni: pasticcio
allitaliana
di Fabrizio Bava
Universit di Torino

La disciplina dei controlli legali, in particolare per quanto riguarda il collegio sindacale, stata
oggetto di numerose modifiche negli ultimi mesi, da ultimo a seguito dellapprovazione definitiva
del D.L. semplificazioni, convertito nella legge n. 35 del 4 aprile 2012. Il sistema dei controlli che
ne deriva viola alcuni principi cardine: il controllato non dovrebbe poter scegliere il tipo di
controllo a cui essere sottoposto. Il presente contributo illustra il sistema dei controlli legali oggi in
vigore nelle societ di capitali e mette in evidenza le incoerenze della norma, nellaugurio che vi
sia un pronto e ulteriore intervento da parte del legislatore.

Premessa
Con la conversione del D.L. n. 5/2012, il cosiddetto D.L. semplificazioni, nella legge n. 35 del 4
aprile 2012, a distanza di pochi mesi stata ulteriormente modificata la disciplina dei controlli
legali nelle societ di capitali1.
Tra le societ di capitali il modello societario pi diffuso, come noto, il cosiddetto modello
tradizionale che prevede il consiglio di amministrazione (o lamministratore unico) quale organo di
amministrazione e, indipendentemente dalla natura di societ per azioni o societ a responsabilit
limitata, il collegio sindacale in qualit di organo di controllo sullamministrazione2.
La revisione del bilancio, obbligatoria in tutti i casi in cui di nomina obbligatoria del collegio
sindacale, pu essere attribuita, in relazione alla presenza di specifici requisiti, al collegio sindacale
(ora nelle Srl anche eventualmente a composizione monocratica), al revisore legale o alla societ di
revisione, secondo il principio in base al quale al crescere della complessit societaria la revisione
legale deve essere attribuita ad un soggetto differente rispetto a quello a cui sono attribuiti i compiti
di vigilanza (come avviene, ad esempio, nel caso di redazione del bilancio consolidato o nel caso di
societ quotate). La struttura generale di tale modello di governance esposta nella seguente Tavola
1.

1 La precedente modifica era stata effettuata dalla legge di stabilit per il 2012.
2 Mentre nelle SpA il collegio sindacale sempre obbligatorio, nelle Srl, fino al 31 dicembre 2011, la nomina
obbligatoria dipendeva dalla presenza di specifici requisiti secondo le previsioni dellart. 2447 c.c..
1
Tavola 1: Il modello tradizionale di governance

Tipologia di controllo Organo di controllo

Assemblea degli azionisti Attivit di


Collegio sindacale
o dei soci vigilanza

Consiglio di
Collegio sindacale
amministrazione

Revisione Revisore persona fisica


Direzione
legale o societ di revisione
generale

Societ di revisione

Funzioni aziendali, divisioni, ecc.

1. Il sistema dei controlli legali nelle societ di capitali


Il sistema dei controlli legali nelle societ di capitali fino al 31 dicembre 2011 era caratterizzato
dalla presenza obbligatoria del collegio sindacale in base alla natura della societ, nel caso delle
SpA, oppure in presenza di determinati requisiti dimensionali, nelle Srl. In sostanza, i controlli
(revisione legale e vigilanza sullamministrazione) erano obbligatori in tutte le societ di capitali
con leccezione delle Srl di minori dimensioni.
Lobbligatoriet della nomina del collegio sindacale comportava automaticamente anche lobbligo
di assoggettare la societ a revisione legale.
Cos come voluto gi dal legislatore della riforma societaria del 2003, inoltre, il soggetto a cui pu
essere attribuita la revisione legale dipende dalla complessit e dimensione della societ, pu infatti
essere incaricato il collegio sindacale stesso nelle societ minori (sia nelle SpA sia nelle Srl), mentre
obbligatorio separare lattivit di vigilanza dallattivit di revisione legale in presenza della
redazione del bilancio consolidato e negli enti di interesse pubblico3.
Lunica differenza sostanziale tra SpA ed Srl in materia di controlli legali era rappresentata
dallassenza dei controlli nelle Srl che non presentavano determinati requisiti.
Con lapprovazione del D.L. n. 5/2012 in materia di semplificazioni, i controlli societari obbligatori
non sembrano pi rispondere ad una precisa logica. Lattuale sistema dei controlli legali distingue
infatti nettamente tra societ per azioni, che sono sempre tenute alla nomina del collegio sindacale,
e societ a responsabilit limitata (Srl), in cui la nomina del collegio sindacale o del sindaco unico
sempre facoltativa, in quanto sufficiente nominare un revisore unico. In presenza dei requisiti che
rendono obbligatori i controlli, lart. 2477 c.c. prevede ora la possibilit di nominare sempre il
revisore unico in alternativa allorgano di controllo (monocratico o collegiale). La nomina del
collegio sindacale o del sindaco unico pertanto sempre soltanto facoltativa. Ci si desume dalla
formulazione dellart. 2477 c.c. in cui si indica che la nomina dellorgano di controllo o del
revisore obbligatoria (omissis) 4.

3 In attesa dellemanazione dei regolamenti attuativi del D.Lgs. n.39/2010 ancora efficace la previgente disciplina

che non fa riferimento agli enti di interesse pubblico e prevede che le societ quotate debbano incaricare della revisione
legale una societ di revisione tra quelle iscritte allapposito Albo speciale tenuto dalla Consob.
4 Lart. 2477 c.c. indica infatti che: La nomina dell'organo di controllo o del revisore obbligatoria se il capitale

sociale non inferiore a quello minimo stabilito per le societ per azioni.
La nomina dellorgano di controllo o del revisore altres obbligatoria se la societ:
2
La presenza dei requisiti che fino al 31 dicembre 2011 determinava lobbligo di nominare il
collegio sindacale nelle Srl e di assoggettare la societ alla revisione legale, con lattuale
formulazione del 2477 c.c. richiede soltanto pi lobbligo di nomina del revisore legale.
Mentre in presenza del collegio sindacale necessario anche assoggettare la societ alla revisione
legale, in caso di sola nomina del revisore legale, questultimo, non potr n dovr esercitare
lattivit di vigilanza tipica del Sindaco.
Attualmente il sistema dei controlli legali dipende quasi pi soltanto dalla natura della societ e non,
come dovrebbe essere, dalla complessit della gestione e dimensione societaria.
Lattuale configurazione dei controlli legali rappresentata nella seguente Tavola 2.

Tavola 2: I controlli legali nelle SpA e nelle Srl a seguito del D.L. 5/2012

Societ per azioni (SpA) Societ a responsabilit limitata (Srl)

La vigilanza sempre
Attivit di vigilanza del soltanto
Collegio Sindacale FACOLTATIVA
Assemblea Assemblea
degli azionisti dei soci

Revisione legale Revisione legale

Consiglio di Consiglio di
amministrazione amministrazione

In presenza dei requisiti


previsti dallart. 2477 c.c.

1.1 I controlli legali nelle societ per azioni (SpA)


La disciplina dei controlli legali nelle societ per azioni rimane invariata rispetto alla disciplina in
vigore fino al 31 dicembre 20115.
Lobbligatoriet della nomina del collegio sindacale comporta anche lobbligo di assoggettare la
societ alla revisione del bilancio e, quindi, di nominare il soggetto incaricato della revisione legale.

a) tenuta alla redazione del bilancio consolidato;


b) controlla una societ obbligata alla revisione legale dei conti;
c) per due esercizi consecutivi ha superato due dei limiti indicati dal primo comma dell'articolo 2435-bis.
Lobbligo di nomina dell'organo di controllo o del revisore di cui alla lettera c) del terzo comma cessa se, per due
esercizi consecutivi, i predetti limiti non vengono superati.
5 In base allemendamento al D.L. n. 5/2012 approvato alla camera che ha eliminato il comma dellart. 2397 c.c.

originariamente previsto dal citato D.L. in cui si prevedeva la possibilit di nominare il sindaco unico nelle SpA che possono
redigere il bilancio in forma abbreviata.
Lart. 2397 c.c. prevede: Il collegio sindacale si compone di tre o cinque membri effettivi, soci o non soci. Devono
inoltre essere nominati due sindaci supplenti. Almeno un membro effettivo ed uno supplente devono essere scelti tra i
revisori legali iscritti nellapposito registro. I restanti membri, se non iscritti in tale registro, devono essere scelti fra gli iscritti
negli albi professionali individuati con decreto del Ministro della giustizia, o fra i professori universitari di ruolo, in materie
economiche o giuridiche.
3
I soggetti incaricabili della revisione legale, in relazione alla presenza di specifici requisiti richiesti
dal legislatore, sono i seguenti:
1) il collegio sindacale;
2) il revisore unico;
3) la societ di revisione.
Di seguito sono esaminate le situazioni sopra elencate.

1) Lincarico della revisione legale al collegio sindacale


La revisione legale pu essere attribuita al collegio sindacale a condizione che6:
- la societ non sia un ente di interesse pubblico7;
- la societ non sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato;
- il collegio sindacale sia costituito interamente da revisori contabili;
- la possibilit di attribuire la revisione legale al collegio sindacale sia prevista dallo statuto.

2) Lincarico della revisione legale al revisore unico.


Lincarico di revisione legale pu sempre essere attribuito al revisore unico nella situazione a
regime. La disciplina sar per differente a seconda che si tratti di incarico relativo ad un ente di
interesse pubblico o incarico relativo ad una societ di capitali che non costituisce ente di interesse
pubblico.
Va per considerato che il revisore per poter accettare lincarico della revisione presso un ente di
interesse pubblico deve possedere non soltanto la preparazione, ma anche e soprattutto
lorganizzazione necessaria per poter svolgere la revisione legale in applicazione dei principi di
revisione internazionali8.
Attualmente non ancora possibile attribuire lincarico della revisione legale di un ente di interesse
pubblico un revisore unico, lart. 43 del D.Lgs. n. 39/2010 relativo alle norme transitorie prevede
infatti che fino allemanazione dei regolamenti del Ministro delleconomia e delle finanze, i revisori
legali e le societ di revisione diverse da quelle iscritte nellapposito Albo speciale Consob non
possono effettuare la revisione legale dei conti negli enti di interesse pubblico.

3) Lincarico della revisione legale alla societ di revisione.


La revisione legale pu essere sempre attribuita ad una societ di revisione. Mentre finora la
societ di revisione era lunico soggetto incaricabile nelle societ che fanno ricorso al mercato del
capitale di rischio e nelle societ quotate, con lapprovazione del D.Lgs. n. 39/2010, tale incarico
esclusivo destinato a venire meno.
Nelle more dellemanazione dei regolamenti attuativi del D.Lgs. n. 39/2010, come gi sottolineato,
le societ di revisione tra cui scegliere ai fini dellincarico della revisione legale di una societ
quotata sono soltanto quelle iscritte nellAlbo Speciale tenuto dalla Consob (sono oggi presenti n.
21 societ di revisione anche se, come noto, il mercato molto concentrato: le prime quattro in
ordine di fatturato detengono complessivamente il 94% del mercato nazionale della revisione9).

6 Lart. 2409-bis c.c., secondo comma, prevede che Lo statuto delle societ che non siano tenute alla redazione del

bilancio consolidato pu prevedere che la revisione legale dei conti sia esercitata dal collegio sindacale. In tal caso il collegio
sindacale costituito da revisori legali iscritti nellapposito registro.
7 Lart. 16 del D.Lgs. n. 39/2010, comma 2, prevede che oltre che negli enti di interesse pubblico, la revisione legale

non possa essere esercitata dal collegio sindacale anche nelle societ controllate da enti di interesse pubblico, nelle societ
che controllano enti di interesse pubblico e nelle societ sottoposte con questi ultimi a comune controllo. La Consob potr
individuare, tramite apposito regolamento, le societ controllate e quelle sottoposte a comune controllo che non rivestono
significativa rilevanza nellambito del gruppo nelle quali consentire che la revisione legale possa essere esercitata dal collegio
sindacale.
8 Si veda, per approfondimenti: Bava F., Revisione legale e collegio sindacale. Lapplicazione dei principi di revisione nelle PMI,

Giuffr editore, Milano, 2011.


9 Fonte: Relazione annuale Consob per il 2010.

4
1.2 I controlli legali nelle societ a responsabilit limitata (Srl)
Nelle societ a responsabilit limitata deve essere nominato il collegio sindacale o il sindaco unico
o il revisore legale se la societ10.
1) ha un capitale sociale non inferiore a quello minimo stabilito per le societ per azioni,
pari a euro 120.000;
2) tenuta alla redazione del bilancio consolidato11;
3) controlla una societ obbligata alla revisione legale dei conti12;
4) per due esercizi consecutivi ha superato i limiti che rendono obbligatoria la redazione del
bilancio in forma estesa13. Tale obbligo di nomina cessa se, per due esercizi consecutivi, i
predetti limiti non vengono superati.
La norma prevede che si applichino le disposizioni in tema di societ per azioni.
In caso di mancata nomina da parte dellassemblea, previsto che ad essa provveda il tribunale su
richiesta di qualsiasi soggetto interessato14.
I soggetti incaricabili della revisione legale, in relazione alla presenza di specifici requisiti richiesti
dal legislatore, sono i seguenti:
1) il collegio sindacale/sindaco unico;
2) il revisore unico o la societ di revisione.

10 Art. 2477 c.c.. Sindaco e revisione legale dei conti.


Latto costitutivo pu prevedere, determinandone le competenze e i poteri, ivi compresa la revisione legale dei conti,
la nomina di un organo di controllo o di un revisore. Se lo statuto non dispone diversamente, l'organo di controllo
costituito da un solo membro effettivo.
La nomina dellorgano di controllo o del revisore obbligatoria se il capitale sociale non inferiore a quello minimo
stabilito per le societ per azioni.
La nomina dellorgano di controllo o del revisore altres obbligatoria se la societ:
a) tenuta alla redazione del bilancio consolidato;
b) controlla una societ obbligata alla revisione legale dei conti;
c) per due esercizi consecutivi ha superato due dei limiti indicati dal primo comma dell'articolo 2435-bis.
Lobbligo di nomina dell'organo di controllo o del revisore di cui alla lettera c) del terzo comma cessa se, per due
esercizi consecutivi, i predetti limiti non vengono superati.
Nel caso di nomina di un organo di controllo, anche monocratico, si applicano le disposizioni sul collegio sindacale
previste per le societ per azioni.
Lassemblea che approva il bilancio in cui vengono superati i limiti indicati al secondo e terzo comma deve
provvedere, entro trenta giorni, dellorgano di controllo o del revisore. Se lassemblea non provvede, alla nomina provvede il
tribunale su richiesta di qualsiasi soggetto interessato.
11 Sono esonerate da tale obbligo le societ controllanti qualora, unitamente alle imprese controllate, non hanno

superato, per due esercizi consecutivi, due dei seguenti limiti (art. 27, D.Lgs. 127/91):
totale degli attivi degli stati patrimoniali: euro 17.500.000;
totale dei ricavi delle vendite e delle prestazioni: euro 35.000.000;
n. 250 dipendenti occupati in media durante lesercizio.
12 Ai sensi dellart. 2359 c.c.
13 Si tratta dei limiti disciplinati dallart. 2435-bis c.c.

Le societ di capitali che non abbiano emesso titoli negoziati in mercati regolamentati (ovvero societ non quotate)
possono redigere il bilancio in forma abbreviata quando nel primo esercizio o, successivamente, per due esercizi consecutivi
non abbiano superato due dei seguenti limiti:
- totale dellattivo dello stato patrimoniale: 4.400.000 euro;
- ricavi delle vendite e delle prestazioni: 8.800.000 euro;
- dipendenti occupati in media durante lesercizio: 50 unit.
In caso di superamento di almeno due di tali limiti per due esercizi consecutivi, il bilancio del secondo esercizio deve
essere redatto in forma ordinaria.
14 Sar interessante verificare quali saranno i soggetti che si attiveranno in tal senso, si pensi, ad esempio, agli istituti

bancari, piuttosto che semplici fornitori, ma soprattutto potrebbero attivarsi le associazioni di categoria e gli ordini
professionali. Si segnala per che la nuova disciplina, cos come in passato, continua a non prevedere alcuna sanzione in
caso di mancata nomina. La semplice possibilit di attivarsi da parte di qualsiasi soggetto interessato presso il tribunale
potrebbe quindi anche rivelarsi una previsione non sufficiente a garantire il rispetto della disciplina civilistica relativamente
allobbligo di nomina del collegio sindacale.
5
A seguito delle ultime modifiche allart. 2477 c.c., i soggetti incaricabili della revisione legale sono
i medesimi nelle societ per azioni e nelle societ a responsabilit limitata.
Nellart. 2477 c.c. in vigore il seguente testo nei casi previsti dal secondo e terzo comma si
applicano le disposizioni in tema di societ per azioni; se latto costitutivo non dispone
diversamente, la revisione legale dei conti esercitata dal collegio sindacale stato sostituito con il
seguente: Nel caso di nomina di un organo di controllo, anche monocratico, si applicano le
disposizioni sul collegio sindacale previste per le societ per azioni. Pertanto, in considerazione del
rinvio alla disciplina delle SpA, necessario che la possibilit di incaricare il collegio sindacale
della revisione legale sia prevista dallo statuto.
Di seguito sono esaminate le situazioni sopra elencate.

1) Lincarico della revisione legale al collegio sindacale/sindaco unico


La revisione legale pu essere attribuita al collegio sindacale a condizione che:
- la societ non sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato;
- la societ non sia un ente di interesse pubblico;
- il collegio sindacale sia costituito interamente da revisori contabili;
- la possibilit di attribuire la revisione legale al collegio sindacale sia prevista dallo statuto.
Il testo dellart. 2477 c.c. cos come sostituito dal D.Lgs. n. 39/2010 aveva dato luogo a
problematiche interpretative con riferimento alla possibilit o meno di attribuire lincarico della
revisione legale al collegio sindacale in presenza di una controllante Srl tenuta alla redazione del
bilancio consolidato.
Linterpretazione letterale del testo dellart. 2477 c.c. consentiva infatti di ritenere che fosse
possibile attribuire lincarico della revisione legale al collegio sindacale. In tal senso si era espresso
il CNDCEC.
Il testo dellart. 2477 c.c. (oggi modificato) che aveva dato luogo ai problemi interpretativi era il
seguente:
La nomina del collegio sindacale altres obbligatoria se la societ:
a) tenuta alla redazione del bilancio consolidato;
b) controlla una societ obbligata alla revisione legale dei conti;
c) per due esercizi consecutivi ha superato due dei limiti indicati dal primo comma
dellarticolo 2435-bis.
Lobbligo di nomina del collegio sindacale di cui alla lettera c) del terzo comma cessa se, per due
esercizi consecutivi, i predetti limiti non vengono superati.
Nei casi previsti dal secondo e terzo comma si applicano le disposizioni in tema di societ per
azioni; se latto costitutivo non dispone diversamente, la revisione legale dei conti esercitata dal
collegio sindacale.
La precisazione che, se latto costitutivo non dispone diversamente, la revisione legale dei conti
esercitata dal collegio sindacale, consentiva di giungere a tali conclusioni.
Si trattava, in ogni modo, di una situazione anomala in quanto portava a ritenere che il bilancio
consolidato potesse essere controllato o meno dal collegio sindacale in relazione alla differente
natura giuridica (Srl o SpA) della controllante medesima. possibile che si fosse trattato di un
errore del legislatore, che nel modificare con il D.Lgs. n. 39/2010 le situazioni che rendono
obbligatoria la nomina del collegio sindacale nelle Srl nellart. 2477 c.c. terzo comma, non aveva
per modificato il successivo comma quarto, in cui si affermava che nei casi previsti dal comma
precedente la revisione legale fosse attribuita al collegio sindacale, se lo statuto non dispone
diversamente.
Lattuale formulazione corregge tale anomalia rendendo chiaro che, in caso di nomina facoltativa
del collegio sindacale (ora la nomina del collegio sempre facoltativa se si opta per la nomina del
revisore legale), sar comunque necessario attribuire ad un revisore legale o ad una societ di
revisione lincarico della revisione legale.

6
Nellart. 2477 c.c. in vigore stato infatti eliminato il seguente testo nei casi previsti dal secondo e
terzo comma si applicano le disposizioni in tema di societ per azioni; se latto costitutivo non
dispone diversamente, la revisione legale dei conti esercitata dal collegio sindacale sostituito con
il seguente: Nel caso di nomina di un organo di controllo, anche monocratico, si applicano le
disposizioni sul collegio sindacale previste per le societ per azioni.
La norma non specifica pi che in presenza del collegio (o sindaco unico) la revisione attribuita a
tale soggetto, ma si limita a rinviare alla disciplina delle societ per azioni, in cui si prevede
lobbligo di separare lattivit di vigilanza dalla revisione legale in presenza della redazione del
bilancio consolidato.

2) Lincarico della revisione legale al revisore unico o alla societ di revisione.


Lincarico di revisione legale pu sempre essere attribuito al revisore unico o ad una societ di
revisione.

La nomina facoltativa.
Latto costitutivo pu prevedere, determinandone le competenze e i poteri, compresa la revisione
legale dei conti, la nomina di un organo di controllo o di un revisore. Se lo statuto non dispone
diversamente, lorgano di controllo costituito da un solo membro effettivo (art. 2477 c.c., primo
comma).
Le societ non tenute ai controlli legali possono pertanto nominare il collegio sindacale/sindaco
unico al fine di ricercare i benefici derivanti alla presenza di un organo di controllo, ad esempio, in
relazione allattivit di vigilanza che tale organo di controllo svolge nellambito dei processi
decisionali dellimpresa, attraverso la partecipazione ai Consigli di amministrazione.
Il collegio sindacale/sindaco unico (cos come il revisore, come si dir di seguito) pu anche essere
nominato a tutela degli interessi dei soci di minoranza, al fine di vigilare sul rispetto della legge e
sulla correttezza dellamministrazione.
La nomina di un revisore pu essere opportuna, invece, ad esempio, nei casi di societ molto
esposte con il sistema bancario15. In tali casi, possibile che listituto di credito richieda che il
bilancio sia sottoposto a controllo da un revisore indipendente, al fine di salvaguardarne
lattendibilit, considerato il ruolo centrale di tale documento nellambito dei processi di
valutazione del merito creditizio delle imprese.
Unaltra situazione che pu indurre la societ a nominare un revisore , ad esempio, rappresentata
dai casi in cui la nomina del revisore sia richiesta da fornitori e clienti, al fine di una maggiore
garanzia dellattendibilit dellandamento aziendale risultante dal bilancio.

1.3 I soggetti incaricabili della revisione legale: quadro di sintesi


I soggetti a cui pu essere attribuita la revisione legale e le condizioni necessarie sono esposte, in
sintesi, nella seguente Tavola 3.

15 Il testo del previgente art. 2477 c.c. non indicava la possibilit di nominare il revisore ma soltanto il collegio

sindacale. Ci nonostante, gi nella previgente formulazione del testo si riteneva che potesse essere nominato
facoltativamente anche il revisore.
7
Tavola 3: Soggetti incaricabili della revisione legale
Caratteristiche Soggetto incaricabile
Modello societario
della societ della revisione legale
non tenuta alla redazione del collegio sindacale formato da tre
S.p.A.: bilancio consolidato membri iscritti nel registro dei
Modello tradizionale che non costituisce ente di revisori (o, a scelta della societ,
interesse pubblico revisore unico o societ di revisione)
tenuta alla redazione del revisore unico, o
bilancio consolidato societ di revisione
S.p.A.: revisore unico o
Modello monistico e societ di revisione
dualistico (non quotate)
S.p.A. quotate alla Borsa Societ di revisione iscritte allAlbo
Italiana (*) speciale tenuto dalla Consob
(indipendentemente dal
modello societario
adottato)
S.r.l. (con obbligo di non tenuta alla redazione del revisore unico
essere assoggettate a bilancio consolidato sindaco unico o collegio sindacale
revisione legale) (se nominati)
societ di revisione
tenuta alla redazione del revisore unico
bilancio consolidato societ di revisione
(*) A regime, ovvero quando saranno emanati i regolamenti attuativi del D.Lgs. n. 39/2010, sar possibile incaricare il
revisore unico della revisione legale degli enti di interesse pubblico.

2. Le incoerenze del nuovo sistema e le (auspicabili) future modifiche legislative


La questione dei controlli legali nelle Srl molto rilevante se si considera che in Italia a fine 2011
cerano a fronte di 51.141 SpA, ben 1 milione 334 mila Srl (dati Unioncamere 2011).
La disciplina civilistica dei controlli societari, per quanto riguarda lobbligatoriet del collegio
sindacale, che emerge a seguito del D.L. in materia di semplificazioni, presenta incoerenze tali da
richiederne, ci si augura, una pronta correzione.
Lattuale normativa, modificata al fine di consentire un risparmio per le imprese, sembra essere pi
che altro il risultato di pressioni di natura lobbistica e non piuttosto lesito di una scelta del
legislatore di semplificazione e razionalizzazione del sistema dei controlli.
Si possono individuare pi motivazioni a sostegno di tale affermazione:
1) la previsione dei controlli legali non pu dipendere dalla natura della societ, ma piuttosto dalla
complessit della gestione, dimensione aziendale e rilevanza degli interessi meritevoli di essere
tutelati. Lattuale sistema dei controlli richiede la nomina del collegio sindacale esclusivamente
in relazione alla natura della societ ed caratterizzato da una eccessiva ed ingiustificata
differenziazione tra societ per azioni e societ a responsabilit limitata (Srl). Mentre infatti le
SpA sono sempre tenute a nominare il collegio sindacale, anche se di piccolissime dimensioni, la
Srl non mai tenuta per obbligo a nominare il collegio sindacale. Tale differenziazione non
giustificata e appare prima di una ratio sostenibile. Le SpA e le Srl possono infatti presentare la
medesima complessit di gestione, dimensione, oggetto di attivit, e cos via;
2) al soggetto controllato non pu essere attribuita la facolt di scegliere il tipo di controllo a cui
essere sottoposto (cio se essere sottoposto ad una forma di controllo o a due). evidente che i
controlli legali sono stati introdotti dal legislatore per tutelare la societ ed i numerosi
stakeholders aziendali e non soltanto i soci della societ, a cui non pu essere attribuita la facolt
di scegliere, come nel caso delle Srl, se assoggettare esclusivamente il bilancio allattivit di
8
revisione legale oppure se prevedere anche che la Srl sia assoggettata allattivit di vigilanza
tipica del collegio sindacale.
Lintensit dei controlli non deve essere correlata ad un determinato tipo sociale, il quale di per s
non significativo al riguardo, bens alla dimensione economica della societ (). I tipi sociali,
infatti, integrano i modelli organizzativi delle societ, stabiliscono le modalit dellassunzione delle
decisioni al loro interno e i sistemi della loro governance, ossia dellamministrazione e del controllo
di queste, nonch il regime della responsabilit patrimoniale dei soci, ma non hanno alcuna valenza
espressiva delle loro dimensioni economiche, le quali possono essere unicamente desunte
dall'esame dei loro bilanci od altri documenti di natura contabile16.
Si invece espressa a favore della nuova disciplina dei controlli lAssonime, con la Circolare n. 6
del 7 marzo 2012 in cui si afferma che il nuovo regime normativo sottolinea il distacco tra le
funzioni di controllo delle societ a responsabilit limitata e quelle delle societ per azioni, a
conferma del fatto che nei due tipi sociali cambiano le esigenze che i controlli sono dirette a
soddisfare. La citata Circolare ricorda che il modello societario della societ a responsabilit
limitata per lo pi adottato da imprese di minori dimensioni, caratterizzate da una compagine
societaria molto ristretta, oppure nellambito dellarticolazione dei gruppi di imprese (le Srl di
grandi dimensioni sono spesso holding o subholding di un gruppo e sono pertanto partecipate da
pochi soci).
La tesi di Assonime non per condivisibile, infatti stato sottolineato che non sarebbe certo
giustificabile, nellinteresse generale, un affievolimento dei controlli interni rispetto a quelli che
devono essere apprestati in analoghe societ di grandi dimensioni aventi la forma di S.p.A.17
Secondo Assonime, il differente regime dei controlli nella Srl rispetto alle SpA sarebbe giustificato
dagli elementi caratterizzanti le due forme di societ di capitali: mentre infatti la Srl incentrata
sulla figura del socio, la SpA una societ di capitale potenzialmente aperta che pu raccogliere
capitale di rischio e capitale di credito anche presso il mercato diffuso.
Anche tale tesi per criticabile, a tal proposito, stato sottolineato come il controllo sindacale
non infatti mirato - esclusivamente, quanto meno - alla tutela dei soci, segnatamente dei soci di
minoranza; lequazione "pochi soci = minori controlli", che da talune prime interpretazioni - per
cos dire "a caldo" - delle nuove norme sembra emergere quale motivo fondante della revisione
della disciplina, non ha alcuna dignit sul piano ermeneutico 18.
Lattivit di vigilanza del collegio sindacale finalizzata a tutelare la societ in quanto tale, ovvero
lintera collettivit dei suoi soci, di minoranza o di maggioranza che siano - da un lato mediante la
vigilanza sulla legalit dellorganizzazione societaria e del funzionamento dei suoi organi, oltrech
sulla correttezza della gestione; e, dallaltro, mediante la vigilanza sullintegrit del patrimonio
sociale. Ben si comprende allora come non possano considerarsi soltanto i soci i destinatari
dellattivit di controllo dei sindaci ma, con la societ in s, anche i terzi, specialmente i lavoratori
ivi impiegati e i creditori, e di conseguenza il mercato nel suo complesso 19.
A sostegno della propria tesi lAssonime ricorda che, ragionando a contrario, finora non si mai
posto in dubbio che la societ per azioni debba comunque dotarsi di un collegio sindacale anche se
presenti dimensioni analoghe a quelle di una societ a responsabilit limitata, non obbligata alla
nomina del collegio sindacale.
La differenziazione tra Srl e SpA ricordata da Assonime per perfettamente giustificabile, in
quanto lassenza dei controlli legali nelle Srl di minori dimensioni trova una giustificazione
nellesigenza di contenerne i costi di gestione e costituisce un incentivo ad adottare tale forma
societaria nelle Srl di minori dimensioni.

16 De Angelis L., Il collegio sindacale rimane obbligatorio nelle Srl con ricavi e patrimonio netto superiori a un milione di euro, Le
societ n. 1/2012, Ipsoa Editore, Milano.
17 De Angelis L., op. cit.
18 De Angelis L., op. cit.
19 De Angelis L., op. cit.

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Ora invece si determina la situazione rovesciata, in quanto lattuale disciplina consente minori costi
dei controlli nelle Srl in genere rispetto a quelli delle SpA, incentivando ad assumere la natura di Srl
anche da parte di SpA di grandi dimensioni, nonostante non vi sia alcuna esigenza, in tali casi, di
ridurre i costi dei controlli. Il risultato finale una riduzione, certamente ingiustificata in societ di
grandi dimensioni, della tutela degli stakeholders aziendali.
Le societ di maggiori dimensioni economiche devono essere assoggettate ad un sistema di controlli
pi efficace rispetto a quelle di dimensioni minori, indipendentemente dalla composizione della
compagine sociale e dal tipo adottato.
La citata Circolare mette anche in evidenza come a seguito di tali modifiche normative il nostro
sistema dei controlli si avvicina a quello delle societ di capitali dei principali paesi industrializzati
(in cui assente il collegio sindacale). per necessario sottolineare come lincoerenza del sistema
attuale non derivi in s, dalla decisione (che pu essere condivisa o meno) di eliminare lobbligo di
nomina del collegio sindacale nelle Srl, bens dallingiustificata differenziazione del sistema dei
controlli legali tra Srl e SpA.
La presenza di controlli obbligatori cos differenziata tra Srl e SpA costituir inoltre un forte
incentivo a porre in essere operazioni di trasformazione da societ per azioni a societ a
responsabilit limitata, sia per ridurre i costi dei controlli sia per ampliare la libert di movimento
degli amministratori.
inoltre inopportuno anche il contesto temporale in cui il legislatore intervenuto con le modifiche
alla disciplina dei controlli legali.
La crisi economica, che ormai si protrae da diversi anni, dovrebbe indurre il legislatore ad
incrementare lefficacia dei controlli a tutela dei terzi. Gli amministratori, come noto, di fronte a
gravi difficolt della gestione, potrebbero essere maggiormente indotti a comportamenti contrari
alla legge, al fine di superare o mascherare lo stato di crisi.
Inoltre, in presenza di situazioni di crisi, le imprese presentano il livello massimo di indebitamento
nei confronti di istituti di credito, fornitori, ecc., e quindi proprio in tali situazioni indispensabile
che siano presenti adeguati controlli al fine di tutelare gli interessi dei creditori.
La complessit nel definire un sistema di controlli adeguato, da parte del legislatore, nasce
dallesigenza di trovare il punto di equilibrio, necessariamente soggettivo, tra i costi dei controlli e
le esigenze degli stakeholders che i controlli si propongono di tutelare.
Nei periodi di crisi, in considerazione del maggior rischio di comportamenti non corretti, tale punto
di equilibrio dovrebbe propendere un po di pi verso lefficacia dei controlli a danno dei costi e
non il contrario, come invece avvenuto.
Anche se appare di tutta evidenza dalla considerazioni sopra esposte, opportuno sottolineare che
le incoerenze dellattuale sistema dei controlli legali non derivano in alcun modo dalla riduzione del
numero di societ tenute alla nomina obbligatoria del collegio sindacale, ma dallincoerenza di
come tale obiettivo stato perseguito.
Il sistema dei controlli deve essere corretto indipendentemente dalle opinioni che si possono avere
in merito allopportunit di mantenere il collegio sindacale quale organo di controllo nelle societ di
capitali.
Entrando nel merito di tale problematica, vi possono essere posizioni differenti. Come noto, infatti,
il collegio sindacale un organo di controllo quasi sempre assente al di fuori dellItalia.
opportuno sottolineare che vi sono anche significative differenze tra il sistema delle imprese
italiane e quello che caratterizza la gran parte degli Stati esteri che possono giustificare tale tipicit
dei controlli societari.
La gran parte delle imprese italiane sono di modeste dimensioni e, spesso, amministrate
direttamente dallamministratore-proprietario. Inevitabilmente in tali imprese accade spesso che
lamministratore-proprietario non abbia le competenze necessarie per amministrare la propria
impresa in un contesto economico globalizzato e competitivo come quello attuale.

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Mentre infatti nelle imprese di maggiore dimensione, il proprietario pu mettere al timone della
propria impresa un manager di professione, molto pi difficile che ci accada in unimpresa a
gestione famigliare.
Allestero, nelle imprese di medie o grandi dimensioni (come anche in Italia), tale carenza di
competenze amministrative non soltanto ovviata dalla presenza di amministratori che possono
anche essere manager di professione, ma anche dalla presenza, nellambito dei consigli di
amministrazione, di amministratori indipendenti che svolgono un ruolo di vigilanza e consulenza di
grande rilievo, riconosciuto a livello internazionale.
Nelle piccole imprese italiane, tale mancanza di competenza degli amministratori cos come
lassenza degli amministratori indipendenti (naturalmente ci si riferisce alle imprese minori)
compensata dalla presenza del collegio sindacale che, partecipando ai consigli di amministrazione,
in grado di guidare gli amministratori nella direzione di unamministrazione corretta ed in linea con
gli insegnamenti della scienza delleconomia aziendale.
quindi evidente che leliminazione di tale organo di controllo nelle Srl potrebbe anche produrre
conseguenze negative sulla qualit della gestione da parte dellamministratore e portare ad un
incremento dei default aziendali.
Il collegio sindacale ha anche infatti un ruolo di guida della gestione che non sar pi presente nelle
Srl a seguito delle ultime modifiche normative.

3. La nuova disciplina consentir uneffettiva riduzione dei costi dei controlli per le Srl?
Lintento dichiarato del legislatore alla base di tali modifiche alla disciplina dei controlli stato
quello di ridurre i costi dei controlli che, come noto, sono a carico delle imprese.
stato da pi parti sottolineato come il ridurre il numero dei componenti del collegio sindacale da
tre ad uno (ma ormai il tema da considerare superato considerato che possibile nominare
soltanto il revisore unico, pertanto, il sindaco unico costituir uneccezione) non necessariamente si
accompagna ad una riduzione dei costi, considerato che non sono state ridotte n i compiti n le
responsabilit dei sindaci.
Lattuale sistema dei controlli nelle Srl consente la nomina del solo soggetto incaricato della
revisione legale. Nel valutare limpatto sul costo dei controlli necessario considerare che ormai la
revisione contabile deve essere necessariamente essere in linea con le prescrizioni dei principi di
revisione internazionali (ISA, International Standard on Auditing). Se infatti soltanto con la
prossima emanazione del Regolamento UE assumeranno valenza di norma di legge, gi ora, i
principi di revisione internazionali costituiscono lunica norma tecnica di riferimento20. La loro
applicazione quindi indispensabile al fine di salvaguardare il soggetto incaricato della revisione
legale in sede di responsabilit civile in presenza di default aziendali da cui dovessero emergere
bilanci non redatti ai sensi di legge.
Il CNDCEC ha pubblicato nel mese di febbraio 2012 la guida: Lapplicazione dei principi di
revisione internazionali alle imprese di dimensioni minori. In tale documento si afferma che esso
si propone di fornire al revisore una guida che illustri le procedure prescritte dai principi di
revisione internazionali in una declinazione pi vicina alle imprese di dimensioni minori.

20 Si ricorda che lart. 11 del D.Lgs n. 39/2010 prevede che la revisione legale debba essere svolta in base ai principi

di revisione adottati dalla Commissione europea, con apposito regolamento. Si tratta dei principi di revisione internazionali
ISA (International Standards on Auditing) predisposti dallo IAASB (International Auditing and Assurance Standards Board). In attesa
che la Commissione Europea avalli la traduzione italiana degli ISA effettuata da parte del CNDCEC, lart. 12 , comma 1 del
D.Lgs. 39/2010 prevede che le revisioni legali siano svolte in conformit a principi di revisione elaborati da ordini
professionali, associazioni e dalla Consob, in base ad unapposita convenzione con il Ministero delleconomia. La mancata
sottoscrizione ad oggi di tale convenzione crea alcuni dubbi sui principi attualmente applicabili. A riguardo si pu ritenere
che in assenza di tale convenzione debbano continuare ad applicarsi i principi di revisione in vigore, ovvero quelli emanati
dal CNDCEC a partire dal 2002 (che costituiscono anche il riferimento per le societ quotate in quanto sono stati
raccomandati dalla Consob alle societ di revisione), anche se tali documenti assumono il ruolo di norme tecniche e la loro
applicazione non ancora da considerare un obbligo normativo.
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Come noto, in passato i collegi sindacali incaricati della revisione legale non effettuavano
unattivit di controllo basata sugli ISA e, a fronte di minori controlli, si era diffusa una
corrispondente minore remunerazione degli stessi.
Nel momento in cui lunico controllo obbligatorio nella Srl rappresentato dalla revisione legale, si
pone inevitabilmente la necessit di formulare allassemblea una proposta di incarico, cos come
richiesta dagli ISA, che metta in evidenza le ore richieste per poter svolgere lincarico in linea con
le prescrizioni dei principi di revisione21.
Tale proposta di incarico, in molti casi, indicher un costo dellattivit di revisione contabile
significativamente superiore al costo dellintero collegio sindacale precedentemente incaricato.
Si pone inoltre una problematica di tipo organizzativa, in quanto non sar quasi mai possibile
effettuare unattivit di revisione contabile da parte di ununica persona.
Coerentemente con lorganizzazione delle societ di revisione, che operano in piccoli team, il
revisore unico dovr organizzare la propria attivit di controllo facendosi affiancare da collaboratori
di studio, prevedendo unadeguata ripartizione dei compiti in relazione alla complessit ed
esperienza richiesta.
infatti da tenere in considerazione che nel corso del triennio probabile (oltre che auspicabile)
che sar pubblicato il Regolamento UE relativo ai principi ISA Clarified, cos come sar emanato il
regolamento attuativo dei controlli di qualit previsti dal D.Lgs. n. 39/2010 (che avranno ad
oggetto, tra laltro, la verifica della corretta applicazione dei principi di revisione, nonch
ladeguatezza del compenso in relazione alle dimensioni e complessit dellimpresa controllata).
Da tali considerazioni emerge quindi come il legislatore, con le modifiche normative qui
commentate, sembra non avere tenuto in considerazione il contesto in cui oggi operano i controlli
societari e, oltre ad indebolire i controlli legali nelle Srl, rischia anche di fallire nellobiettivo di
consentire una riduzione dei costi dei controlli a carico delle imprese.
Inoltre, tali modifiche costituiranno un ostacolo, in molti casi, per i revisori unici, nellottenere un
compenso per lincarico della revisione legale adeguato a consentire lapplicazione dei principi di
revisione.
Va considerato che leventuale accettazione da parte del revisore unico di un compenso inadeguato
rispetto ai controlli da porre in essere determina non tanto un minor guadagno per il controllore,
quanto piuttosto il fallimento del sistema della revisione legale nelle piccole e medie imprese,
riducendo la tutela dei numerosi stakeholders aziendali interessati a conoscere landamento delle
imprese.

4. Proposte di modifica (correzione) della disciplina legale dei controlli


Le soluzioni possibili di natura correttiva dellattuale normativa sono numerose e naturalmente
dipendono dalle diverse sensibilit del legislatore. In ogni caso, lintervento dovrebbe partire dal
presupposto di disegnare un sistema dei controlli legali che sia differenziato in base alla complessit
ed alla dimensione aziendale e non in relazione alla natura societaria e che non consenta al
controllato di scegliere i controlli a cui essere sottoposto.
Non corretto consentire alle Srl di scegliere se nominare o meno il collegio sindacale o il sindaco
unico quale regola generale e non giustificabile una cos netta differenziazione tra la disciplina dei
controlli legali nelle SpA rispetto a quella delle Srl.
possibile correggere la disciplina rispettando comunque lobiettivo del legislatore di perseguire
una potenziale riduzione dei costi dei controlli (peraltro, come gi sottolineato, discutibile in un
momento di crisi delleconomia).
Ad esempio, per quanto riguarda le SpA, si potrebbe consentire la nomina di un sindaco unico alle
societ che possono redigere il bilancio in forma abbreviata (cos come previsto dalla formulazione

21 Si ricorda che con la prossima emanazione del regolamento attuativo sui controlli di qualit, richiesto dal D.Lgs. n.
39/2010, tra gli aspetti oggetto di verifica vi sar anche ladeguatezza del compenso richiesto dal revisore legale. Un
compenso adeguato alla complessit e dimensione della societ infatti indispensabile al fine di perseguire la qualit dei
controlli del revisore.
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originaria del D.L. semplificazioni), ripristinando allo stesso tempo lobbligo di nominare il
collegio sindacale nelle Srl che presentano i requisiti previsti dallart. 2477.
Tale soluzione consentirebbe di ridurre i costi dei controlli nelle SpA (anche se in misura limitata),
avvicinando maggiormente la disciplina dei controlli delle SpA a quella delle Srl.
In alternativa, si potrebbe eliminare del tutto lobbligo di nomina del collegio sindacale nelle SpA
che possono redigere il bilancio in forma abbreviata, allineando il sistema dei controlli tra SpA e
Srl, ripristinando allo stesso tempo lobbligo di nomina del collegio sindacale nelle Srl in presenza
dei requisiti richiesti dallart. 2477 c.c. (eliminando, in questo caso, lobbligo di nomina in relazione
alla dimensione del capitale sociale). Tale sistema dei controlli sarebbe basato sulla dimensione
aziendale e non su parametri formali come il capitale sociale.
In un discorso pi generale di rivisitazione della disciplina dei controlli legali, opportuno
distinguere tra vigilanza sullamministrazione, attribuita al collegio sindacale, e revisione contabile,
attribuita ai revisori legali (che, come noto, in presenza di specifici requisiti possono coincidere con
il collegio sindacale).
Gli obiettivi e le modalit di tali controlli sono infatti tra loro differenti.
In linea di principio, tutte le societ di capitali, i cui soci beneficiano della responsabilit limitata,
dovrebbero prevedere unattivit di revisione legale dei bilanci, al fine di salvaguardare la
credibilit del bilancio comunicato ai terzi.
La previsione generalizzata dellobbligo della revisione legale determinerebbe per certamente un
incremento del costo dei controlli societari (ad oggi ne sono escluse le Srl che non superano i
parametri che rendono obbligatori i controlli).
Il soggetto principale a cui rivolto il bilancio delle societ di capitali italiane di minori dimensioni
indubbiamente rappresentato dai creditori e, tra di essi, il principale spesso costituito dagli
istituti di credito. Alla luce di tale considerazione si potrebbe prevedere, se non si volesse introdurre
lobbligo generalizzato della revisione legale, che diventi obbligatoria la nomina del revisore legale
in tutti i casi in cui lesposizione della Srl nei confronti degli istituti di credito superi un determinato
parametro (ad esempio, di indebitamento verso le banche rispetto allEbit ed al patrimonio netto),
mantenendo comunque lobbligo della revisione legale per le Srl di maggiori dimensioni.
Lo stesso Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili aveva proposto,
nellambito del processo di emanazione del D.Lgs. n. 39/2010, di estendere lobbligo della nomina
del collegio sindacale alle societ che presentavano squilibri di natura patrimoniale (e a quelle che
ricevono contributi pubblici). Si tratta di una proposta che avrebbe meritato maggiore attenzione da
parte del legislatore.
anche possibile perseguire contemporaneamente una politica di riduzione del costo dei controlli,
prevedendo la non obbligatoriet della revisione legale a Srl oggi tenute alla nomina (in quanto
superano i parametri previsti dallart. 2477 c.c.), per quelle societ di piccole dimensioni (andrebbe
fissata una soglia al di sopra della quale prevedere comunque lobbligo della revisione legale) che,
sostanzialmente, non sono esposte con gli istituti di credito.
In tali casi, infatti, si riduce lesigenza di tutela dei terzi interessati a conoscere landamento della
societ, che opera senza o quasi ricorrere allindebitamento bancario.
Va infatti tenuto in considerazione che in momenti particolari della vita dellimpresa, come il caso
della cessione, le parti assoggettano la societ ad approfondite attivit di due diligence anche per
verificare lattendibilit dei dati di bilancio.
In conclusione, va per sottolineato che un sistema di controlli legali non raggiunger una piena
comprensione da parte di amministratori e imprenditori fino a quando lintero sistema non
riconosca la loro utilit.
Il riconoscimento, ad esempio, da parte degli istituti di credito di un miglior rating alle imprese
(cos come i mercati, gli obbligazionisti, ecc.) che hanno attivato un sistema di controlli legali
efficace (cio scegliendo professionisti esperti e di elevata reputazione personale e, pertanto,
riconoscendo loro un giusto compenso), costituirebbe lelemento determinante nel rafforzare il

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sistema generale dei controlli societari ed allo stesso tempo la tutela dei numerosi soggetti
interessati ad una corretta gestione ed informativa di bilancio delle societ di capitali italiane.

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