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A

A babbo morto dopo la morte dei genitori.

Abbassare la cresta il gesto con cui i galli, prima o dopo un combattimento,


riconoscono la superiorit dell'avversario. Dal mondo contadino l'espressione ci
arrivata con il senso di "calare le proprie pretese", "riconoscere la propria inferiorit".

A bizzeffe "In grande abbondanza".

A bocca asciutta Senza il bottino che si prevedeva di ottenere. Restare a bocca


asciutta.

A bocce ferme Come nel gioco delle bocce la distanza dal pallino e di conseguenza i
punti si assegnano solo a bocce ferme appunto, in certe situazioni bene attendere che
gli eventi in corso siano terminati per procedere ad una valutazione o ad un'ulteriore
azione.

A botta calda Nell'immediatezza dell'accadimento.

A braccia aperte In modo accogliente ed affettuoso.

A braccio "Pressapoco" intendendo qualcosa misurato a braccio invece che con il


metro. Simile all'espressione "a spanne". Un discorso a braccio, un discorso non
scritto, non preparato.

A briglia sciolta "Senza freni". Le briglie, nel caso di un cavallo in corsa,


rappresentano i freni ed i comandi in generale.

A buon mercato Con poca spesa, a buon prezzo.

A calci nel sedere Senza alcun riguardo.

A caldo Poco dopo l'accaduto, quando se ne ha ancora viva l'emozione.

A colpo d'occhio Sommariamente, a prima vista.

A colpo sicuro Sapendo di non sbagliare, mossa di cui si conosce l'esito.

A corpo morto Lasciare cadere il proprio corpo senza opporre alcuna resistenza.

Acqua cheta L'espressione proviene da un proverbio: L'acqua cheta (chieta) scava i


ponti. Si definisce acqua cheta una persona tranquilla che con costanza in grado di
eliminare ostacoli in apparenza inamovibili. L'espressione deve parte del suo successo
alla commedia L'acqua cheta (1908) di Augusto Novelli.

Acqua e sapone Si dice di una ragazza che non fa uso di altro cosmetico che l'igiene
personale per valorizzare la propria bellezza.
Acqua in bocca "Non dire niente, non parlare!" Invito esplicito e complice a non
parlare di qualcosa con qualcun altro.

A cuore aperto Sinceramente, senza difese o diffidenze.

A cuor leggero Superficialmente, senza pensare alle conseguenze.

A denti stretti Nelle espressioni una risata a denti stretti, ridere a denti stretti,
detto del ridere procurato da qualcosa che comunque produce anche una certa
amarezza e quindi non permette di godere pienamente dell'aspetto ironico.

A destra e a manca Ovunque, dappertutto.

A destra e a sinistra Di qua e di l, un po' ovunque, dappertutto. Non bisogna


andarlo a dire a destra e a sinistra

A Dio piacendo se Dio vuole

Ad ogni morte di Papa "Molto raramente". La morte di un Papa considerata un


evento relativamente raro. Ad esempio: In Sicilia nevica ad ogni morte di Papa; in
Sicilia nevica molto raramente.

A doppio taglio a doppio effetto


A effetto
A farla corta detto brevemente
A fior d'acqua Molto vicino alla superficie dell'acqua. Il "fiore" la parte pi sottile e
aerea della pianta, metafora di ci che pi alto e pi fine (p.es. il fior di latte, il fior
fiore "la parte migliore").

A fior di pelle Molto vicino alla superficie della pelle, epidermico. Un'impressione a
fior di pelle "Un'impressione immediata, istintiva, epidermica". Avere i nervi a fior di
pelle "Essere molto sensibili, suscettibili".

Affilare le armi Prepararsi ad uno scontro.

A fondo perduto Senza dover restituire l'investimento iniziale

A forza di Mediante l'uso ripetuto di

A freddo A distanza di tempo, quando gli animi si sono calmati

A frotte "In gruppi" quindi "Abbondantemente". Detto originariamente di persone. I


bambini escono di scuola a frotte.

Agli sgoccioli Vicino al termine, agli ultimi istanti, alle ultime risorse

A gog "in grandi quantit, a profusione". Dal francese gogo, attraverso l'inglese a
go-go.
A iosa "In grande abbondanza". Secondo il Vocabolario Etimologico di Pianigiani da
"chiosa", moneta di gran circolazione e di scarso valore. Secondo L'Etimologico DELI
di Cortelazzo l'origine invece ignota.

Ai posteri l'ardua sentenza Su certi argomenti, oggi troppo controversi, toccher ai


posteri pronunciarsi. La frase celebre tratta da due versi del Cinque Maggio, il
componimento poetico pi celebre di Alessandro Manzoni. Il giudizio che Manzoni
rimanda ai posteri quello sulla vita di Napoleone Bonaparte: Fu vera gloria?

Ai tempi in cui Berta filava Ai tempi antichi. La Berta in questione Berta la Pia, la
beata moglie di Pipino il Breve e madre di Carlo Magno, patrona delle filatrici.

Al di l del bene e del male L'omonima opera di Friedrich Nietzsche (1886) era una
requisitoria contro i sistemi filosofici dominanti. L'omonimo film di Liliana Cavani
(1977) era a sua volta ispirato alla tormentata biografia di Nietzsche. Oggi a volte si
definisce al di l del bene e del male un'opera d'ingegno (libro, film, opera d'arte, ecc.
), talmente bella (o brutta) da meritare una categoria a s, fuori dai canoni artistici
codificati; oppure un personaggio pubblico talmente celebre da far "saltare" le abituali
convenzioni morali (Xxx ormai al di l del bene e del male, etc).

Al di sopra di ogni sospetto Insospettabile

Alla bell'e meglio In maniera approssimativa.

Alla buona Senza particolare puntiglio o precisione.

Alla buon'ora Con ampio ritardo, in senso ironico.

Alla bersagliera

Alla carlona Significa "alla buona", "senza pretese", "senza cura". Il "re Carlone" dei
poemi cavallereschi in realt Carlo Magno, che anche dopo l'incoronazione a Sacro
Romano Imperatore non rinunci mai alle sue abitudini e ai suoi abiti un po'
grossolani. Il modo di dire attestato nella letteratura italiana sin dal 1400 (ad
esempio, in Pietro Aretino).

Allacciate le cinture (di sicurezza) l'invito comune a tutte le hostess e gli steward
del mondo, prima del decollo e dell'atterraggio. Come l'inglese fasten your seat belts,
anche allacciate le cinture viene a volte usato fuori dal contesto, per avvertire gli
interlocutori che si sta per entrare in una fase critica della discussione, o in una
situazione pericolosa. Questo uso ironico di fasten your seat belts risale almeno al
celebre film Eva contro Eva (1951).

All'acqua di rose "Eccessivamente diluito, di debole effetto" (ad es.: Un farmaco


all'acqua di rose). Un farmaco blando o che non ha sortito l'effetto desiderato.

Alla fine della fiera Alla resa dei conti

Alla fine della giostra Alla resa dei conti


Alla garibaldina Compiere un'azione alla garibaldina significa intraprenderla senza
troppi preliminari, improvvisando e affidandosi alla buona sorte. L'espressione un
chiaro riferimento ai metodi di combattimento usati da Giuseppe Garibaldi, e in
particolare alla Spedizione dei Mille.

Alla grande Magnificamente

All'americana Si dice di cosa fatta in grande stile, oppure in un modo inusuale o con
gusto grossolano.

All'arma bianca Nelle battaglie campali era l'ordine impartito ai soldati per
continuare a combattere con le spade o le baionette una volta che avevano terminato le
munizioni dei loro fucili. Le armi da taglio o da punta (pugnali, spade, baionette), sono
dette armi bianche. un calco (medievale?) dal germanico blanch (tedesco moderno
blank), che significava anche "splendente": si tratta di armi metalliche, che quindi
scintillano al sole. A volte l'espressione viene usata, con una sfumatura vagamente
parodica, per indicare uno scontro dialettico molto acceso tra due persone: una
variante altrettanto diffusa alla baionetta.

alla pi non posso Indica una quantit enorme.

Alla romana Viene cos definita la modalit di dividere una spesa in parti uguali fra
tutti i partecipanti, senza tener conto dell'effettiva fruizione di ciascuno di loro.

A palla' Al massimo delle capacit, gergo tipico romanesco.

Alle perse Quando tutto perduto, come ultima opzione.

Alle prime armi Si dice di persona con poca esperienza. Probabilmente deriva
dall'ambiente militare.

All'italiana In modo poco rigoroso, o secondo lo stile italiano (per altre accezioni).

Alti papaveri Persone importanti, generalmente in ambito militare o politico.

Altro giro altra corsa Indica in modo ironico una ripetitivit quasi ossessiva di una
certa azione. Deriva dall'espressione usata dai giostrai nei luna park.

Alzare i tacchi Andarsene

A me mi Forma frequente e discussa della lingua italiana.

A memoria d'uomo A quanto si ricorda, da sempre

Amico del giaguaro Amico del tuo nemico

Ammazzare il tempo Trovare espedienti per passare il tempo, in un modo o nell'altro.

Ammazzarsi di fatica Faticare fino allo stremo delle proprie forze.


Ammazzarsi di lavoro Lavorare fino allo stremo delle proprie forze.

Ammesso e non concesso Supposto, per il momento, che le cose stiano cos, pur
senza riconoscerlo in via definitiva.

Andare a Canossa La frase significa "autoumiliarsi, ammettere di avere sbagliato". A


Canossa, nell'inverno del 1077, l'imperatore Enrico IV attese per tre giorni e tre notti,
scalzo e vestito solo di un saio, di essere ricevuto e perdonato dal Papa Gregorio VII.
Ma il conflitto tra i due (la lotta per le investiture) era destinato a riaprirsi di l a poco.

Andare a dama Arrivare all'obiettivo prefissato.

Andare a fagiolo / cascare a fagiolo Capitare a proposito, al posto e al momento


giusto.

Andare a farsi benedire Dicesi di una cosa che va letteralmente a rotoli, che non ha
pi il suo ruolo.

Andare a gonfie vele L'espressione marinaresca, che significa "navigare sfruttando


tutte la forza del vento", passata nell'italiano colloquiale, dove viene adoperata per
descrivere una situazione in cui tutto sta andando per il meglio. La locuzione deriva
forse dall'analoga espressione latina pleno velo, usata per esempio da Publio Virgilio
Marone nell'Eneide (libro I verso 401). Di significato simile sono frasi come: andare
a vele spiegate, con il vento il poppa.

Andare a letto con le galline Le galline, come molti animali diurni, seguono il sole.
Andare a letto con le galline significa dunque letteralmente andare a letto al tramonto,
per estensione andare a letto molto presto.

Andare al massimo Andare molto veloce. Utilizzato in campo motociclistico per


indicare il raggiungimento della massima escursione della manetta del gas.

Andare a pennello "Star bene indosso". Di abiti e qualunque oggetto adoperabile a


proprio uso.

Andare a quel paese Si manda "a quel paese" una persona che ci ha fatto arrabbiare.
L'invito ad allontanarsi un eufemismo, che sostituisce espressioni pi forti come
Andare al diavolo, all'inferno o pi volgari come Andare a fare in culo. una canzone
celebre di Alberto Sordi.

Andare a ramengo Significa perdersi, fallire nei propri scopi. Deriva verosimilmente
dalla forma poetica "andare ramingo" (solo, senza una meta, allontanato da tutti,
povero e disperato) ereditata probabilmente dall'italiano volgare dell'alto medioevo.

Andare a zonzo Non si conosce esattamente l'origine etimologica della parola


"zonzo", che alcuni vorrebbero derivata dal suono che emettono le mosche durante il
loro volo notoriamente irregolare ed imprevedibile. Dovrebbe quindi essere solo una
forma onomatopeica. In ogni caso, ha il significato di "girare senza meta", anche solo
per divertimento.
Andare controcorrente Essere anticonformisti e diversi dalla massa.

Andare in bianco Significa non raggiungere lo scopo, non ottenere quanto sperato.
Un pescatore che torna a casa senza pesci " andato in bianco". Un giovanotto che
sperava di conquistare una ragazza, ma non conclude nulla ... "andato in bianco".

Andare in rosso Significa "rimanere senza soldi, sforare il budget". Il "rosso" un


chiaro riferimento al conto bancario. Similare "Essere al verde"

Andare in tilt Andare in tilt significa andare in confusione ed una frase fatta nata in
tempi relativamente recenti, quando cominciarono ad apparire in Italia i flipper. Questi
antenati dei videogiochi venivano sollecitati con spinte nel tentativo di dare alla biglia
un percorso diverso, ma reagivano a un eccesso di sollecitazioni andando appunto in
tilt, ovvero non rispondendo pi ai comandi e provocando la perdita della partita.

Andare (finire) in vacca SI dice di qualcosa che va a finire male (sinonimo di andare
a puttane).

Andare nel pallone Restare confusi dalle troppe sollecitazioni (tali che hanno un
pallone da calcio).

Andare per il sottile Usata come negazione, che non va tanto delicatamente alla
questione, ma ci arriva in modo crudo e schietto.

Andare per la maggiore Essere alla moda

Andarsene alla chetichella Andarsene di nascosto, senza far rumore.

Animale da palcoscenico Lo si dice di un cantante o di un attore estremamente a suo


agio ed espressivo sul palcoscenico.

Anni di fango

Anni di piombo

A occhio e croce All'incirca, pi o meno.

A ogni pi sospinto Dappertutto, in ogni dove.

A onor del vero In realt.

A piede libero

A portata di mano Di comodo reperimento, velocemente raggiungibile.

Appendere (le scarpe) al chiodo L'espressione, usata spesso in ambito sportivo,


significa "ritirarsi dall'attivit agonistica". Pu essere anche estesa al membro di una
qualsiasi categoria professionale che decida di ritirarsi. Le "scarpe" in questi casi sono
sostiuite da un analogo "ferro del mestiere"; ad esempio, un ciclista appender la
bicicletta al chiodo; un pattinatore appender i pattini; ecc. ecc..
Apprendista stregone Si dice di una persona irresponsabile, che facendo uso di
strumenti o sistemi che non sa maneggiare, rischia di causare danni irreversibili.

Apriti Sesamo La frase una esclamazione divenuta proverbiale tratta dalla fiaba Al
Bab e i 40 ladroni, tratta dalla raccolta di fiabe orientali Le mille e una notte, con la
quale riusciva ad aprire una caverna coperta da un masso accedendo cos ad un
favoloso tesoro. La frase stata poi usata con significato esteso per indicare cose
nascoste a cui si pu accedere in modo magico.

A quattro ruote motrici Si usa per indicare un modo di agire incredibilmente potente.
utilizzato soprattutto in espressioni denigratorie. Esempio: cretino a quattro ruote
motrici!

A quattro ganasce Si usa per indicare un modo di mangiare veloce e ingordo,


sinonimo di abbuffarsi.

A quattro palmenti come sopra

A ragion veduta Locuzione avverbiale. "Dopo averne conosciute le ragioni" quindi


"oculatamente, opportunamente".

Argento vivo L'argento vivo il mercurio, che ha il colore uguale all'argento, ma


liquido. Si dice di persone che hanno una vitalit eccezionale: "Ha l'argento vivo
addosso!"

Aria fritta Lo si dice di un'idea, un progetto, un discorso, inconcludente, evanescente,


privo di sostanza e fondamento.

Armata Brancaleone Un'accozzaglia eterogenea di persone. L'espressione ha origine


con l'omonimo film di Mario Monicelli (1966).

Armiamoci e partite La frase, una chiara parodia dello stile militaresco e in


particolare mussoliniano, pronunciata forse la prima volta da Tot nel film Tot
contro Maciste (1962). Nel 1971 il titolo di un film di Franco Franchi e Ciccio
Ingrassia.

A rotta di collo Riferito quasi sempre ad una corsa, anche in senso metaforico, magari
lungo un pendo, di un un soggetto talmente veloce da rischiare di rompersi il collo in
caso di caduta. "Rotta" una forma antica ricavata direttamente dal participio passato
di rompere.

Arrampicarsi sugli specchi "Sforzarsi invano di argomentare l'impossibile". Gli


specchi, essendo molto lisci, non lasciano nessun appiglio.

Arriva la cavalleria simile all'espressione arrivano i nostri.

Arrivano i nostri Si dice solitamente quando arriva qualcuno in soccorso di chi in


difficolt. La frase ha origine dai film western.

Ascesa e caduta simile all'espressione "vita morte e miracoli".


Asilo Mariuccia L'espressione fa riferimento allo storico asilo milanese

Aspetta e spera Equivale al pi usato campa cavallo.

A spron battuto Letteralmente "Pungolando ripetutamente con lo sperone". Quindi


"Forzando l'andatura, a tutt'andare"

Assalto alla diligenza Muoversi per compiere il preponderato obiettivo. Trae origine
dai film western.

Assolutamente no (assolutamente s) Frase che rimarca in modo perentorio una


risposta negativa (o positiva).

Asso nella manica Avere una soluzione vincente ancora non svelata am soprattutto
inaspettata. L'asso, infatti, in parecchi giochi di carte la carta con il maggior valore.

A stecchetto "Con poco cibo, a dieta". Mi ha lasciato a stecchetto "Mi ha offerto un


magro pasto".

Attaccare bottone Incominciare in modo improvvisato una conversazione con una


persona sconosciuta, spesso usata per indicare l'uomo che ci prova con una donna.

Attaccarsi al tram L'espressione trova la sua origine in una vecchia abitudine dei
passeggeri ritardatari, che si aggrappavano alle strutture esterne del tram per non
perderlo. Oggi l'espressione utilizzata in senso figurato per indicare la situazione di
chi si vede costretto a rinunciare a un obiettivo, per non aver fatto il possibile per
raggiungerlo in tempo (per esempio, chi arrivato tardi ad un impegno ed costretto a
rinunciarvi o perdere il proprio turno).

Attrazione fatale Un rapporto sentimentale - di norma extraconiugale - vissuto con


intensit tale da risultare morboso, viene spesso definito nel lessico giornalistico
attrazione fatale. Il riferimento a un film di successo del 1988, Fatal Attraction
(Attrazione fatale nella versione italiana), girato da Adrian Lyne e interpretato da
Michael Douglas e Glenn Close.

A tutta birra "A tutta velocit". Deriva probabilmente da una traduzione errata
dell'espressione francese toute bride ("a tutta briglia").

A tutti i costi Superando qualsiasi ostacolo si possa presentare.

A tutto gas Variante (pi corretta) di a tutta birra.

A tutto spiano Senza limiti di sorta.

A ufo
A un palmo di naso "Vicinissimo". Ad un palmo di mano dal proprio naso. Da non
confondere con la simile espressione con un palmo di naso.

A un tiro di schioppo Vicinissimo, come la distanza di un colpo di fucile (schioppo).


Avanti popolo Attacco della canzone comunista Bandiera Rossa: Avanti popolo / alla
riscossa / bandiera rossa / trionfer!

Avanti tutta Locuzione marinaresca, che significa letteralmente "viaggiare dando ai


motori della nave (o barca, motoscafo, etc. ) la potenza massima, per andare il pi
veloce possibile". Si adopera per chiedere a chi ci ascolta di impegnarsi al massimo e
nel minor tempo possibile.

Avere il cuore in gola "Essere tanto emozionati da non riuscire a parlare"

Avere il dente avvelenato Essere infuriati.

Avere i numeri (dei numeri) "Essere in grado di fare una determinata cosa" oppure
"essere la persona giusta"

Avere il pelo sullo stomaco Essere freddi e cinici.

Avere la coda di paglia "Sapere di aver sbagliato". L'espressione derivata da un


proverbio: "chi ha la coda di paglia, ha sempre paura che gli pigli fuoco". Una
persona con "la coda di paglia" si aggira tra gli altri con sospetto, per il timore che
qualcuno noti le sue colpe o i suoi difetti.

Avere la sindrome del genio incompreso Reputare di non essere capiti appieno dal
prossimo a causa della propria presunta grande intelligenza o a causa della presunta
inferiorit degli altri.

Avere l'acquolina in bocca Letteralmente si riferisce alla salivazione che in modo


spesso incontrollabile si scatenata alla vista o al pensiero di un cibo particolarmente
goloso (Riflesso di Pavlov). Viene utilizzata ad indicare quelle situazioni che attirano
la nostra attenzione in quanto offrono la prospettiva di un semplice, immediato e
positivo beneficio.

Avere le carte in regola Avere tutti i documenti richiesti; per estensione: tutto ci che
normalmente occorre.

Avere le mani bucate Essere uno spendaccione.

Avere un groppo in gola Non riuscire a parlare per l'emozione.

Avere voce in capitolo Avere l'autorevolezza per poter parlare in proposito di un certo
argomento. Il capitolo in questione in realt un calco del latino capitolum, "collegio"
o "consiglio".

Avremmo potuto stupirvi con effetti speciali Citazione di uno spot pubblicitario
italiano dei televisori Telefunken (1981), penetrato in modo impressionante nella
memoria collettiva. L'espressione viene usata di solito (con intenti parodici) per
affermare la propria genuinit: non c' bisogno di "stupirvi con effetti speciali", perch
il nostro lavoro concreto parla per noi. Pu essere usata anche per schernire qualcuno
di qualche opera/lavoro da lui eseguita.
B [modifica]
Baciamo le mani Modo di dire tipico del Sud d'Italia, e in particolare della Sicilia.
Risale all'epoca in cui, in segno di rispetto e sottomissione, si baciava effettivamente la
mano di chi fosse considerato dalla comunit un personaggio potente, sia
economicamente che politicamente. Col tempo si smesso di baciare realmente la
mano, ma la frase entrata nell'uso comune, come segno di riverenza e rispetto. Pu
anche assumere un significato ironico, per parodiare il comportamento un po' troppo
altezzoso di qualcuno.

Bagnato come un pulcino Completamente bagnato, zuppo, come un pulcino uscito


dall'uovo appena schiuso.

Banalit del male Nel 1963 la studiosa tedesco-americana Hannah Arendt pubblic le
sue cronache del processo al criminale nazista Adolf Eichmann col titolo Eichmann in
Jerusalem - A Report on the Banality of Evil ("Eichmann a Gerusalemme: rapporto
sulla banalit del male"). La scelta dell'editore italiano di intitolarne la traduzione La
banalit del male contribuir al successo di quest'espressione nel lessico giornalistico,
politico e scientifico. Per la Arendt il male "pu invadere e devastare tutto il mondo
perch cresce in superficie come un fungo. Esso sfida il pensiero, perch il pensiero
cerca di raggiungere la profondit, andare alla radice, e nel momento in cui cerca il
male, frustrato perch non trova nulla. Questa la sua "banalit"... solo il bene ha
profondit e pu essere integrale".

Bando alle ciance Le ciancie sono (nel vernacolo toscano) le chiacchiere futili e vane,
da cui "andiamo a fare quattro ciance". Per cui "bando alle ciance" pu avere il
significato "basta con le parole" (e magari passiamo ai fatti).

Ma ciance significa anche frottole, stupidaggini, fandonie per cui il significato


potrebbe essere "basta con le frottole!"
Bastian contrario Chi prende gusto ad opporsi all'opinione altrui, dicendo o facendo
il contrario

Bastone tra le ruote un ostacolo molto fastidioso

Battere cassa Esigere il pagamento

Battere in ritirata Ritirarsi frettolosamente

Batti e ribatti Sostantivo. "Discussione serrata". Tra i due era un batti e ribatti di
accuse e controaccuse

Bava di vento Vento leggerissimo e continuo, di forza inferiore alla brezza, secondo la
Scala di Beaufort.

Becco di un quattrino Vedi Il becco di un quattrino.

Bei tempi andati I tempi che furono.


Bello/a come il sole Bellissimo/a.

Bello/a e impossibile Questa frase indica generalmente una persona (uomo o donna)
molto bella e affascinante che viene ritenuta molto difficile da conquistare in senso
amoroso. L'espressione trae origine dalla canzone Bello e impossibile, cantata dalla
cantante senese Gianna Nannini e scritta nel 1986 che parla della forte attrazione di
una donna per un uomo mediterraneo dagli occhi neri.

Bisbetica domata Cos viene a volte chiamata una donna dal carattere difficile, che in
seguito stato addolcito dagli eventi. L'espressione ripresa dal titolo italiano di una
commedia di Shakespeare, The Taming of the Shrew (1594).

Botta di vita Inattesto slancio di vivacit.

Botta e risposta Serrato scambio di battute.

Botte da orbi Frase tipicamente toscana che sta a significare picchiarsi menando colpi
selvaggiamente e furiosamente. Gli "orbi" stanno a significare i ciechi che, non
potendo vedere, menano quindi botte e colpi a casaccio.

Braccia rubate all'agricoltura Motto ironico con cui si apostrofa una persona che
svolge un lavoro intellettuale senza sembrarne all'altezza.

Braccino corto Motto ironico con cui si apostrofa una persona avara.

Brutto anatroccolo Il brutto anatroccolo della celebre fiaba omonima di Hans


Christian Andersen (nell'originale danese grimme lling) in realt un piccolo cigno,
il cui uovo finito in un nido di anatre: la sua bellezza si riveler soltanto nella
maturit. Con questa fiaba, Andersen ha creato una potente metafora dell'adolescenza:
l'espressione "brutto anatroccolo" rimasta nella lingua italiana ad indicare una
persona apparentemente sgraziata, ma dotato di potenzialit ancora inespresse.

Brutto come la fame Terribilmente brutto.

Brutto, sporco e cattivo Espressione mutuata dalla lingua lombarda "picnin, brt e
catif", di analogo significato. Usata originariamente per indicare quei bambini che non
avevano alcun pregio, al punto da essere mingherlini ("picnin"), pestiferi ("catif") e di
spiacevole aspetto ("brt"), divenuta in seguito una locuzione per indicare, anche
ironicamente, persone prive di qualit.

In italiano pi diffusa la variante Brutti, sporchi e cattivi, adoperata come titolo di


un film di Ettore Scola con Nino Manfredi (1975).
Buonanotte ai suonatori
Buonanotte al secchio "Lasciamo perdere, non c' niente da fare". Espressione
idiomatica di origine romanesca: probabilmente allude a un aneddoto di cui si persa
ogni altra traccia (il "secchio" potrebbe essere quello di un pozzo, sprofondato
nell'oscurit per la rottura della catena).

Buono come il pane Indiscutibilmente buono.


Buttarla in caciara Espressione romanesca. "Volgere in confusione una
conversazione a s sfavorevole".

C [modifica]
C' del marcio in Danimarca "Something is rotten in the state of Denmark". una
celebre frase pronunciata da Marcellus, ufficiale danese, nell'Amleto di William
Shakespeare (Atto I, scena IV), durante la prima apparizione dello spettro. Oggi la
frase si usa per suggerire che in un certo ambiente qualcuno stia congiurando ai danni
di altri.

C' modo e modo Le cose si possono fare in diverse maniere (e questa si poteva fare
meglio).

Caccia al ladro / all'uomo l'inseguimento di un malvivente da parte delle forze


dell'ordine. Si pu riferire parodicamente alla ricerca faticosa di una persona molto
richiesta.

Caccia alle streghe Persecuzione spietata e priva di fondamento razionale.


L'espressione si riferisce alle pratiche giudiziarie diffuse in Europa tra la fine del
Medioevo e l'inizio dell'et moderna, che consentivano ai tribunali di imprigionare,
torturare e mandare a morte uomini e donne con la sola accusa di stregoneria o di
commercio col diavolo, il pi delle volte contestata a membri pi o meno irrequieti
delle classi popolari.

Cadere (cascare) a fagiolo "Capitare opportunamente, al momento, alla maniera


giusta". La crisi di governo casca a fagiolo per gli speculatori finanziari

Cadere (cascare, scendere) dal pero L'espressione potrebbe derivare dall'antica


locuzione stare sulle cime degli alberi, adoperata per designare chi parlava in modo
troppo difficile o supponente: da cui l'invito a scendere dal pero e a tornare a
comunicare coi propri simili. Chi invece "casca" dal pero, sperimenta un doloroso
impatto con la realt, dopo essere stato per troppo tempo nel mondo illusorio dei
propri pensieri, o della propria infanzia, ecc.

Cadere (cascare) dalle nuvole Un tempo l'espressione aveva due significati:

1. "arrivare all'improvviso, senza avvisare".


2. "scoprire con incredulit qualcosa di evidente per tutti"

In entrambi i casi, le "nuvole" rimandono alla divinit: dalle nuvole, ad esempio,


proviene la folgore di Zeus, che colpisce senza preavviso. Ma sulle nuvole risiedono
anche gli angeli e i santi del paradiso cristiano, che cadendo oggi sulla terra si
troverebbero immersi in un mondo del tutto nuovo e stupefacente per loro.
Dei due significati, oggi ormai resiste solo il secondo: come se la divinit non fosse
pi in grado di stupire ma solo di farsi stupire.
Cadere nelle braccia di Morfeo Addormentarsi. Morfeo, figlio di Ipno e di Notte,
considerato il Dio greco dei sogni.
Calende greche Le calende (Kalendae) erano festivit latine, non previste dal
calendario greco. Perci rimandare qualcosa "alle calende greche", significa
rimandarlo per sempre. L'espressione un calco della locuzione latina Ad Kalendas
graecas, attribuita da Gaio Svetonio Tranquillo all'imperatore Augusto.

Calumet della pace la particolare pipa che i capotrib nativi americani fumavano
quando si incontravano per stipulare una pace. L'espressione si diffusa in Italia in
seguito al successo dei film western nel secondo dopoguerra.

Calzare a pennello Vedi andare a pennello

Cambiare i connotati Malmenare qualcuno fino a deformargli il volto. I connotati


sono i tratti distintivi del viso.

Campa cavallo L'espressione deriva dal proverbio tradizionale "campa cavallo che
l'erba cresce", che potremmo parafrasare cos: "finch tutto va bene, ci si pu
permettere di vivere senza troppi pensieri". L'espressione fondamentalmente
ambigua: campa cavallo pu essere un augurio, ma pu anche celare un fondo
d'ironia: non detto che le cose vadano bene per sempre. Vedi anche: Aspetta e spera

Candido come un giglio Purissimo. Il giglio un fiore bianco, il colore che


simboleggia la purezza e la verginit.

Cane bastonato Persona dall'aria depressa.

Cane sciolto Persona anticonformista, che non segue la massa, poco incline a
uniformarsi.

Canto del cigno "Ultimo segno di grandezza prima del declino finale": secondo una
leggenda, prima di morire il cigno eleva il suo canto pi melodioso.

Capitale morale Nel 1864, quando Firenze divent la nuova capitale del Regno
d'Italia, i giornali milanesi coniarono per la loro citt la definizione di Capitale
morale d'Italia: Milano era considerata infatti la citt pi ricca e moderna del Regno
(oltre che la pi popolosa, dopo Napoli. Oggi l'espressione viene usata anche in senso
parodico, almeno da quando (in seguito all'inchiesta Mani pulite) la societ milanese
ha dato prova di... dubbia moralit.

Capitare a tiro Essere a portata di mano.

Capire l'antifona "Intendere un'allusione". L'antifona era la parte proemiale della


predica religiosa.

Capro espiatorio
Carit pelosa detta "pelosa" la carit che si fa per interesse. Il Dizionario moderno
(1908) di Panzini e il Dizionario etimologico di Pianigiani (1907) fanno risalire la
voce a un aneddoto storico: quando Giuliano il Bastardo chiese aiuto al Papa, questi
gli mand una preziosa reliquia: alcuni peli della barba di San Pietro. Ma Giuliano
vinse effettivamente la guerra, e ricompens il pontefice con "larghe concessioni".
L'espressione pi probabilmente derivata dal modo di dire, molto popolare
nell'Ottocento, avere il pelo sul cuore (essere insensibile).

Carne da cannone La carne da cannone quella dei soldati (e pi precisamente dei


fanti), destinati a fronteggiare l'artiglieria come le bestie sono destinate al macello (e
carne da macello viene infatti spesso usata con lo stesso significato). La locuzione
nasce da una spregiudicata metonimia: gli individui sono raffigurati come carne
indistinta. Per il suo cinismo, la frase spesso usata con intenti polemici per criticare
le guerre e i guerrafondai. L'originale francese, "le soldat est la chair cannon" fu
attribuito a Napoleone Bonaparte dall'Abate de Pradt, con il chiaro intento di
screditare il condottiero. L'espressione fu ripresa e tradotta da Giacomo Leopardi nei
suoi Pensieri: "Napoleone fu [...] oggetto per dir cos, di culto ai soldati, che egli
chiam carne da cannone e tratt come tali".

Carne della mia carne Figlio. Esprime e sottolinea con forza lo stretto grado di
parentela.

Carneade! Chi era costui? la frase iniziale dell'VIII capitolo dei Promessi Sposi di
Alessandro Manzoni, pronunciata da uno dei personaggi, Don Abbondio, mentre legge
il testo di un panegirico in onore di San Carlo Borromeo, all'interno del quale trova
menzionato il filosofo Carneade. La fortuna dell'espressione presso i contemporanei di
Manzoni fu tale che ancora oggi un personaggio storico o di fantasia poco noto viene
chiamato "un carneade". L'espressione viene usata (anche nella forma XXX. Chi era
costui?) per esprimere o confessare l'ignoranza di un personaggio storico o di fantasia.

Carta bianca Espressione che indica la possibilit conferita a qualcuno di affrontare


una situazione o un problema nel modo ritenuto pi opportuno, senza vincoli scritti.

Carta canta I documenti parlano chiaro, ci che scritto non si pu smentire.

Carta vince carta perde Locuzione che accompagna il gioco delle tre carte, prototipo
del gioco d'azzardo truffaldino.

Casa e chiesa Persona che non ha altri interessi o attivit.

Casalinga di Voghera
Cascasse il mondo Cercare di raggiungere un obbiettivo col massimo impegno, a
fronte anche di ostacoli apparentemente insormontabili. Cascasse il mondo, superer
l'esame!

Castelli in aria Costruire castelli in aria significa progettare senza fondamenta, senza
un piano, fantasticando.

Castello accusatorio
Cattedrale nel deserto Si dice di un grande progetto inutile.

Cavalcare la tigre Cercare di sfruttare un avvenimento potenzialmente pericoloso.

Cavallo di battaglia Espressione usata spesso nel mondo dello spettacolo ed indica il
pezzo migliore del repertorio con il quale si ottengono i risultati migliori.
Cavallo di razza Persona dalle doti eccezionali per compiere un certo compito.

Cavallo di Troia
Cavar sangue da una rapa Cavar sangue dal muro Sforzarsi inutilmente, svolgendo
un lavoro che non pu dare nessun frutto.

Cento di questi giorni Espressione augurale utilizzata soprattutto in occasione di


compleanni o in generale altre feste ricorrenti (tipicamente ogni anno). Augura a chi se
la sente rivolgere di trascorrere altri cento giorni felici come quello che si sta
festeggiando quindi, implicitamente, augura una lunga vita al festeggiato.

Centro di gravit permanente Che mangino brioches Espressione attribuita alla


regina Maria Antonietta D'Austria, pronunciata per rispondere ad un suo suddito che le
disse: "il popolo a fame". Questa espressione sta ad indicare che l'argomento di cui si
parla non interessa molto.

Che modi (sono questi)? Esclamazione rivolta a chi si sta comportando in maniera
sgarbata.

Che ci azzecca Espressione dialettale che significa "che c'entra?". Solitamente si usa
per interrogarsi sulla relazione che hanno tra loro due fatti e/o due persone, che
apparentemente sembrano non avere nessun punto in comune. La frase, gi adoperata
soprattutto nell'Italia centro-meridionale, diventata di uso comune dopo essere stata
adoperata da Antonio Di Pietro in una delle sue prime interviste televisive, ed ancora
oggi associata a lui. Spesso viene scritta nella forma (scorretta) che c'azzecca.

Che mi venisse un colpo Espressione che indica uno stato di incredulit.

Che vale un Per Che ha molto valore, usato sia per persone che per cose. Il modo di
dire deriva dall'oro che i conquistadores spagnoli trovarono in Per e portarono in
Europa

Chi c' c' (e chi non c' non c') Di uso comune, sta a significare che chi parteciper
(ad es. ad una festa o ad una cena o ad un'iniziativa di qualsiasi tipo), sar ben accetto
e potr godere della compagnia degli altri; chi invece non sar presente, non sa cosa si
perso, ma nessuno ne sentir la mancanza.

Chi di competenza Espressione del linguaggio burocratico. "Colui che ne


competente, il responsabile".

Chi ha orecchie per intendere, intenda Chi vuole ascoltare e comprendere ci che
dico, lo faccia. A sottolineare che ci possono essere persone alle quali il discorso pu
non far piacere o dare fastidio e quindi faranno finta di non ascoltare o di non capire.

Chi non risica non rosica Solo chi si impegna, anche rischiando, riesce ad ottenere
qualcosa di veramente importante.

Chi non salta Coro goliardico gridato ritmicamente mentre si saltella sul posto da
parte di un gruppo antagonista per distinguersi dalla fazione opposta. Per esempio,
nello stadio Olimpico, i romanisti potrebbero cantare "chi non salta un laziale , , chi
non salta..." obbligando tutti i romanisti a unirsi al coro e a saltellare per non essere
additati come laziali.

Chi pi ne ha pi ne metta Eccetera eccetera, e si potrebbe continuare.

Chi ti capisce bravo


Chi vuol esser lieto sia Citazione dal ritornello del Trionfo di Bacco e Arianna, di
Lorenzo de' Medici: Com' bella giovinezza / Che si fugge tuttavia / Chi vuol esser
lieto sia / Del doman non c' certezza.

Chiudere la stalla dopo che sono scappati i buoi Fare l'azione giusta, ma ormai con
troppo ritardo e quindi inutilmente.

Chiudersi a riccio Chiudersi in se stessi evitando di socializzare con gli altri.

Chiudi il becco Espressione generalmente considerata sconveniente e offensiva, che


viene usata per intimare a qualcuno di smettere di parlare immediatamente, specie se
lo sta facendo in un momento inadatto. L'uso della parola "becco", invece di "bocca",
dato dal sottinteso paragone tra la persona che sta parlando e le galline (con
riferimento al chiocciare). Poich inoltre si ritiene che le galline siano animali dalla
poca intelligenza, per estensione, la frase significa anche che meglio tacere, poich si
stanno dicendo cose poco serie e/o di poco interesse. L'espressione veniva spesso
adoperata nei dialoghi cinematografici e televisivi, in luogo di espressioni pi volgari
(in questo senso, pur esendo chiaramente offensiva, ha un valore eufemistico), a volte
come corrispettivo italiano di espressioni analoghe ("shut your mouth", in inglese;
"ferme ta gueule" in francese)

Chiare, fresche, dolci acque Inizio dalla canzone 126 del Canzoniere di Francesco
Petrarca.

Ci fai o ci sei? Fai finta di essere o di comportarti cos, oppure sei proprio cos?

Ci vedremo a Filippi In un passo di Plutarco - poi ripreso da Shakespeare nel suo


Julius Cesar - Bruto riceve in sogno la visita di un fantasma (probabilmente Cesare)
che rivolto a lui pronuncia la celebre frase; la Storia ci dice che proprio nella battaglia
di Filippi il Cesaricida morir per mano di Antonio: questa espressione viene quindi
usata per intimare, spavaldamente, a un avversario la certezza della propria vittoria o
per annunciare un futuro regolamento di conti.

Cieco come una talpa L'espressione si riferisce al fatto che le talpe, che vivono nel
sottosuolo, sarebbero cieche (questo non tecnicamente esatto). Paragonare qualcuno
ad una talpa come dire che ci vede poco o per nulla; pu essere usato sia in senso
patologico, per indicare per esempio una persona molto miope, ma anche in senso
figurato. In tal caso significa che la persona di cui si parla ha una visione della vita e
della realt molto limitata.

Ciurlare nel manico Ciurla nel manico una persona o cosa che risulti incerta e non
affidabile. Se la lama di un coltello non ben inserita nel manico o se ne staccata per
il lungo uso, l'arnese diventa inservibile, perch la lama perde ogni resistenza girando
(ciurlando) nel manico.
Cogliere in contropiede Prendere alla sprovvista qualcuno, che improvvisamente si
trova senza difesa. Mutuato dal gergo calcistico, nel quale si definisce contropiede un
rovesciamento repentino dell'azione, nella quale chi stava attaccando costretto a
tornare affannosamente in difesa.

Colpirne uno per educarne cento Slogan della lotta armata degli anni settanta.

Colpo di fulmine L'espressione adoperata di solito per indicare un innamoramento a


prima vista, improvviso e non previsto: si tratta di un calco del francese "coup de
foudre", attestato sin dal 1671.

Colpo di spugna Eliminare problemi o colpe in maniera decisa e indistinta.

Col senno di poi Adesso che le idee sono pi chiare. Il senno la capacit intellettuale
integra di una persona.

Coltivare il proprio orticello Concentrarsi sul proprio interesse particolare. Potrebbe


trarre origine dal motto di Candide, personaggio omonimo del romanzo di Voltaire: Il
faut cultiver son jardin.

Com' umano, Lei! uno dei tormentoni ironici usati da Fracchia e Fantozzi,
personaggi cinematografici e televisivi di Paolo Villaggio. In realt significa l'esatto
contrario; sottolinea cio con sarcasmo come la persona che abbiamo davanti in realt
sia dura e spietata. Pu essere usato in riferimento a un comportamento, a
un'ideologia, ad un modo di gestire una situazione, eccetera. La terza persona d un
carattere ancora pi ironico alla frase.

Comandare a bacchetta Comandare senza dare il minimo margine di discrezionalit


ai sottoposti. Come farebbe il direttore d'orchestra.

Come volevasi dimostrare


Come cercare Maria per Roma Vedi cercare un ago nel pagliaio.

Come il cacio sui maccheroni Un evento o fatto che si verifica in modo molto
opportuno, o al momento giusto, descritto metaforicamente come il cacio
(formaggio) sui maccheroni: un abbinamento tipico della cucina italiana.

Come se piovesse Significa "in quantit sovrabbondante".

Compagni di merende
Con beneficio d'inventario
Con la coda dell'occhio Vedere o accorgersi di qualcuno o di qualcosa un attimo di
sfuggita.

Con le pive nel sacco


Con le unghie e con i denti Difendere qualcosa con caparbia energia. Usato anche in
senso metaforico riferendosi alle proprie idee, che vengono difese "con le unghie e con
i denti".
Con un palmo di naso "Deluso e allibito". Ricorre nelle espressioni Lasciare, restare,
rimanere con un palmo di naso. Da non confondere con la simile espressione a un
palmo di naso.

Conciare per le feste / Conciare per il d delle feste Malmenare, procurando danni
visibili alla pelle.

Conoscere i propri polli Sapere con chi si ha a che fare e perci saper gestire la
situazione nel migliore dei modi.

Contare come il due di briscola / il due di picche Non contare nulla. Il due di
briscola la briscola pi bassa nel gioco delle carte. Nel bridge il due di picche in
assoluto la carta dal valore pi basso. Si usa anche dire: "Conta come il due di bastoni
quando regna denari".

Contare fino a dieci Riflettere prima di parlare.

Contare le pecore il consiglio che si d a chi non riesce a prendere sonno. Questa
attivit mentale, ripetitiva e noiosa facilita l'addormentarsi.

Contento come una pasqua Modo di dire che si riferisce a chi manifesta grande
felicit e gioia. Deriva, appunto, dal fatto che il giorno di Pasqua un giorno di grande
gioia.

Convergenze parallele
Convitato di pietra "Muta presenza inquietante e minacciosa". Cos il dizionario
"Parole per ricordare" (Zanichelli) riporta e traduce la locuzione "il convitato di pietra"
tratta dalla leggenda di Don Giovanni, che per averne sottovalutato le materiali
capacit distruttive fin all'inferno senza nemmeno avere il tempo di pentirsi. una
locuzione presa a prestito dall'opera "Don Giovanni", che indica una persona assente
la cui presenza incombe sui presenti. Una persona a cui tutti pensano ma che nessuno
osa nominare direttamente.

Correre la cavallina Abbandonarsi a una vita spensierata e disordinata.

Cortina di ferro
Coscienza critica Si definisce coscienza critica di un gruppo di persone un individuo
che, pur essendo parte integrante del gruppo, assume talvolta atteggiamenti critici
rispetto ai comportamenti collettivi.

Cose dell'altro mondo Avvenimenti talmente incredibili da poter essere solo


fenomeni sovrannaturali.

Cos se vi pare Le cose stanno in questo modo, che sembri o no. Dal titolo di una
celebre commedia di Luigi Pirandello.

Costi quel che costi A qualunque prezzo. Non solo in senso di danaro, ma anche di
tempo, di lavoro, ecc.
Costruire sulla roccia / sulla sabbia Costruire sulla sabbia significa costruire su
presupposti deboli, su qualcosa di incerto e cedevole. Nel Vangelo contrapposto a
costruire sulla roccia, cio su qualcosa di solido e sicuro. Perci chiunque ascolta
queste mie parole e le mette in pratica, simile a un uomo saggio che ha costruito la
sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si
abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perch era fondata sopra la roccia.
Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, simile a un uomo
stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i
fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina
fu grande. (Vangelo secondo Matteo 7,21.24-29).

Nella realt la sabbia un ottimo terreno su cui costruire.


Credere obbedire combattere Motto propagandistico fascista.

Culo e camicia Si dice di due persone che sono perfettamente in sintonia tra loro. Si
dice anche "andare d'amore e d'accordo", o "essere pappa e ciccia"; il riferimento
all'epoca in cui le 'culottes', le mutande, non erano molto diffuse nel volgo, e la
camicia restava a diretto contatto con le parti intime.

D [modifica]
Da che mondo mondo Da quando esiste il mondo. Da sempre.

Dai e dai Espressione usata per esprimere che, ripetendo qualcosa pi volte, alla fine
potrebbe succedere qualcosa (di bello/brutto). La ripetizione della parola dai sottolinea
proprio il ripetersi di una certa azione nel tempo. Esempi: "Dai e dai si rompe"
(riferito a qualche azione che ha a che fare con un oggetto e che potrebbe romperlo se
viene ripetuta a lungo), "Dai e dai ce l'ha fatta" (per indicare che qualcuno riuscito a
fare qualcosa in pi tentativi).

Dalla padella alla brace L'espressione significa "di male in peggio", e viene usata per
descrivere o commentare la situazione in cui viene proposto un rimedio peggiore del
male. Deriva da un antico racconto tradizionale: una tinca invit le sue compagne a
saltare dalla padella: in questo modo si salvarono dall'olio bollente solo per morire
nella brace. Modi di dire analoghi erano diffusi gi presso i latini, che dicevano (ad
esempio) fumum fugere in ignem (sfuggire il fumo per trovarsi nel fuoco) o cinerem
evitare in prunas (evitare la cenere e trovarsi tra i carboni ardenti).

Dalle stelle alle stalle Dalla somma fortuna all'infima disgrazia. Espressione suggerita
dalla paronomasia.

Dammi un cinque Diffuso anche con l'equivalente inglese Give me five (o Gimme
five), un'espressione con cui qualcuno chiede al suo interlocutore di battere tra loro
le rispettive mani destre, a palmo aperto, producendo un rumore secco. Si tratta di un
tipo di gestualit tipicamente statunitense, che prese piede in Italia negli anni ottanta,
forse attraverso le trasmissioni delle partite di basket NBA che ebbero una certa
popolarit tra i pi giovani. A diffondere ulteriormente l'espressione fu Jovanotti, con
uno dei suoi primi successi, Gimme five. Il gesto indica intesa e amicizia tra le due
persone. Cinque si riferisce naturalmente alle dita della mano. Varianti: Gimme five,
Dammi il cinque.

Da quale pulpito (viene la predica) Espressione ironica che sottolinea che chi
"predica" il primo a non fare di fatto ci che dice. Il pulpito la postazione, ancora
presente in molte chiese, sulla quale saliva il sacerdote per farsi meglio ascoltare
durante la predica e posto in genere al centro della navata. Attualmente tale struttura
raramente utilizzata, anche grazie ai moderni sistemi di amplificazione che consentono
al sacerdote di essere udito chiaramente anche dall'altare.

Darci dentro Impegnarsi a fondo in un'attivit.

Dare adito a Letteralmente "concedere spazio", quindi "permettere" ed anche


"suscitare". Potrebbe dare adito a dubbi "Potrebbe lasciare spazio per dei dubbi". Ha
dato adito a contestazioni "ha suscitato contestazioni".

Dare aria ai denti Parlare tanto per parlare, inutilmente, letteralmente aprire la bocca
solo per rinfrescare i denti con l'aria.

Dare i numeri Sragionare, dir cose insensate, delirare. Chi ascolta pu tradurre le
frasi insensate in numeri attraverso la smorfia e giocarseli al lotto.

Dare per scontato Considerare ovvio, evidente, assodato.

Darsela a gambe Scappare

Darsi all'ippica Dedicarsi a qualsiasi altra cosa, che non sia quella in cui impegnato.
Esortazione ironica volta a sottolineare l'incapacit di qualcuno.

Darsi da fare Impegnarsi a fondo in un'attivit.

Darsi delle arie Darsi un'eccessiva importanza; attribuirsi un valore o delle capacit
illusorie. Il temine "aria" adoperato nel significato figurato di "apparenza", "aspetto",
ecc.

Della serie Espressione utilizzata all'inizio di frase per descrivere una frase e/o un
avvenimento collocandolo dentro una "serie" appunto. Es: A:Guardalo! Prima lo
picchia e poi scappa!

B:Della serie "tira il sasso e nasconde la mano"

Di facili costumi Lo si dice di una donna non molto fedele.

Di nicchia Di buzzo buono Di buono spirito, avendo voglia di lavorare, alacremente.

Dio lo vuole la traduzione italiana del motto latino Deus vult, che il Papa Urbano II
avrebbe pronunciato il 27 novembre 1095 sulla piazza della cattedrale di Clermont-
Ferrand (Francia), lanciando la prima crociata, "voluta" appunto da Dio. La frase oggi
viene usata soprattutto in senso parodico, per ironizzare l'atteggiamento di chi ritiene
di avere Dio dalla sua parte. Discesa in campo Espressione metaforica, ispirata al
gergo calcistico, con cui Silvio Berlusconi diede inizio alla sua avventura politica nel
1994. Emblema della deriva populistica da lui inaugurata.

Di ogni erba un fascio (di tutta l'erba un fascio) Letteralmente, significa raccogliere
tutte le specie di erbe in un solo fascio, senza distinguerle. In senso metaforico,
descrive e stigmatizza l'atteggiamento di chi in una disputa o in una conversazione
raggruppa tutti i suoi oppositori in un unico insieme confuso e indistinto.
L'espressione (di chiara origine contadina) era gi attestata da B. Varchi nella sua
Grammatica (1807).

Di un certo spessore Dotato di profondit, non superficiale.

Domani un altro giorno Citazione dal popolare film Via col vento del 1939: la
battuta finale del film, pronunciata dall'indomita protagonista Rossella O'Hara,
interpretata da Vivien Leigh ("Domani un altro giorno, e si vedr"). passata
nell'uso comune nel senso di "intanto facciamo cos, poi si vedr", equivalente al
francese "que sera sera".

Dopo di noi il diluvio


Due di picche In molti giochi di carte il due di picche una carta dal valore
praticamente nullo. Prendere il due di picche da qualcuno quasi sempre significa
ricevere un rifiuto a una proposta di carattere sentimentale.

Due piedi in una scarpa Due piedi in una staffa trovarsi in situazione imbarazzante.
Dura da mandare gi Difficile da accettare.

E [modifica]
E compagnia bella Il modo di dire, una variante pi colorita dell'espressione
"eccetera", ebbe successo soprattutto nel secondo dopoguerra, per l'uso che ne fece
Adriana Motti nella sua fortunata traduzione di Catcher in the Rye ("Il giovane
Holden"). Nel testo originale di J. D. Salinger, l'espressione "...and all" era
estremamente frequente: per evitare le ripetizioni, che avrebbero infastidito i lettori
della versione italiane, la Motti ricorse a una lunga serie di perifrasi, tra cui "e tutto
quanto", "eccetera eccetera", "e quel che segue", "e via discorrendo" e, appunto "e
compagnia bella". In un'intervista ([1]), la Motti afferma di avere ripreso questa e altre
espressioni dai suoi nipoti.

Ed subito sera Titolo dei una poesia e di una raccolta di versi di Salvatore
Quasimodo del 1942, capolavoro dell'ermetismo italiano. Universalmente adoperata
come citazione colta (anche in senso parodico), con lo stesso significato di "Il tempo
fugge".

Editto bulgaro
Egemonia culturale
il male
...E io pago qualcuno si diverte, sprecando risorse che alla fine toccher a me pagare.
Un'espressione colloquiale molto diffusa, affine nel significato a Paga Pantalone.
E la luce fu Citazione dalle primissime righe della Bibbia:

Dio disse: Sia la luce!. E la luce fu. (Genesi, 1,3).


Elogio sperticato Elogio eccessivo, paradossale. La pertica era un'antica unit di
misura dei terreni.

Eminenza grigia Con il soprannome di minence grise (eminenza grigia in francese)


divenne celebre il frate Franois-Joseph Le Clerc du Tremblay (1577-1638 di
Lenclotre), segretario del cardinale Richelieu. I contemporanei lo consideravano una
delle "menti" del governo di Richelieu, malgrado non rivestisse una carica ufficiale e
conducesse una vita ritirata. In un primo momento l'appellativo veniva usato per
distinguere il frate dall' eminenza rossa, ovvero lo stesso Richelieu, che vestiva il
manto dei cardinali. In seguito nell'uso popolare l'espressione eminenza grigia stata
associata al cardinale stesso. In generale l' eminenza grigia una personalit molto
potente e poco visibile, che aiuta persone importanti a prendere decisioni o addirittura
"trama nell'ombra".

Eppur si muove
Errore sesquipedale
un altro paio di maniche

vivo e lotta insieme a noi Si tratta di uno slogan tipico dei cortei politici, di solito
di matrice di estrema sinistra, che viene adoperato per rivendicare la memoria di un
defunto. Divenne popolare verso la fine degli anni settanta, soprattutto alla morte dello
studente Francesco Lorusso, colpito dalla polizia durante una carica a un corteo a
Bologna. tornato tristemente in auge nel 2001 in seguito alla morte di Carlo
Giuliani.

Essere a casa di Dio Lo si dice di una localit molto lontana.

Essere alla frutta Essere arrivati alla fine della propria esistenza, o delle proprie
forze, o delle proprie speranze, o simili. Allude alla frutta come portata finale del
pasto.

Essere al verde Rimanere senza un soldo.

Essere duro da grattare Espressione giovanile gergale che indica l'essere molto
ubriaco. Usata molto in Emilia Romagna. Duro da grattare la similitudine con il
formaggio parmigiano reggiano che quando molto duro adatto ad essere grattugiato
sulla pastasciutta.

Essere d'uopo Essere necessario, opportuno.

Essere in procinto di Forma figurata derivata verosimilmente dal latino procintum.

Questa espressione era composta da pro- (preposizione che significava "davanti") e dal
sostantivo cintum, derivato dal verbo "cingere" e che sottintendeva la parola "arma",
cio le armi.
Il senso che se ne ottiene : "davanti, con le armi in pugno". Quindi l'espressione
indicava un esercito pronto all'attacco. Oggi ha assunto il significato di "apprestarsi a
compiere un azione entro brevissimo tempo".
Essere o non essere
Essere un pezzo di pane Essere una persona estremamente buona. Vedi anche "Buono
come il pane".

Essere un pezzo di ghiaccio Rimanere impassibile di fronte a un evento che


commuove.

Et della pietra Lungo periodo della preistoria umana, suddiviso tradizionalmente in


paleolitico o "della pietra antica", mesolitico "della pietra media" e neolitico "della
pietra nuova".

Et delle caverne L'epoca in cui gli uomini vivevano ancora nelle grotte. A volte
viene usata in senso parodistico, per alludere a un'epoca molto remota.

Et aurea Et mitica delle origini, in cui l'uomo viveva felice, in armonia con s
stesso e con la natura. Il concetto e l'espressione appartengono alla tradizione classica
greco-latina, dove questa Et coincideva con il regno di Saturno, padre del padre degli
dei in carica, Giove.

F [modifica]
Faccia di bronzo Una statua di bronzo non pu ovviamente cambiare espressione. Ma
la locuzione faccia di bronzo non viene adoperata per tutte le persone imperturbabili,
bens soltanto per quelle che riescono a rimanere impassibili nelle situazioni pi
imbarazzanti, senza arrossire quando vengono pubblicamente offese o sbugiardate.
Col significato di "audacia svergognata", la locuzione attestata gi da Niccol
Tommaseo nel suo Dizionario (1865).

Varianti: Faccia tosta, faccia come il culo


Facile come bere un bicchier d'acqua Metafora che indica come una certa azione sia
(oppure si ritenga) facilissima.

Fare buon viso a cattivo gioco Avere un atteggiamento positivo anche in una
situazione sfavorevole, ad esempio per non dare soddisfazione ad un antagonista che
vuole mettere il soggetto in difficolt.

Fare faville Avere successo, essere particolarmente bravi in una attivit.

Fare del cinema Mettersi in evidenza in maniera esagerata.

Fare filotto Ottenere risultati positivi in una successione di eventi, come chi vince
molte partite consecutive. Deriva dal gioco del biliardo detto "all'italiana" ove "fare
filotto" rappresentato dall'abbattimento di una fila di birilli nella loro tipica
disposizione a croce, il ch dona a chi lo effettua, secondo criteri precisi, un buon
punteggio.
Fare il fenomeno "Phainmenon",in greco antico il participio passato del verbo
"phinomai", che significa "io appaio". Chi "fa il fenomeno", si comporta in modo da
mettersi in evidenza agli occhi degli altri.

Fare il portoghese
Fare la fuga Scappare.

Fare le scarpe
Fare le veci Sostituire. Ad esempio i tutori sostituiscono i genitori, facendone le veci.

Fare lo gnorri, fare il nesci, fare l'indiano Far finta di non capire o di non sentire.

Fare pelo e contropelo Torchiare.

Fare quadrato Disporsi tutti insieme in difesa della propria posizione comune.
mutuato dal gergo militare quando, per affrontare un nemico che attacca su pi fronti,
le fanterie si dispongono in formazione a quadrato, coprendosi vicendevolmente le
spalle.

Fare quattro salti Andare a ballare.

Fare San Martino


Fare spallucce Esprimere indifferenza ad un fatto.

Far fronte (comune) Affrontare (insieme e compatti) le difficolt. Mutuato dal gergo
militare in cui i soldati si disponevano in una o pi file compatti formando un fronte.

Far fuori Espressione della lingua parlata che pu essere usata con due significati:
"far fuori un nemico", significa uccidere qualcuno; pu per assumere anche un
significato metaforico, se riferito ad esempio ad una persona che aspira ad una carica
prestigiosa e, avendo un rivale che gli contende il posto, riesce ad eliminarne la
concorrenza, con sistemi non necessariamente corretti.

Far ridere i polli Comportarsi in modo ridicolo, suscitando l'ilarit generale.

Farla finita Significa suicidarsi oppure smettere in modo definitivo un'attivit o una
relazione.

Farla franca Scappare senza essere riconosciuto.

Farla pagare (cara) Espressione che significa "vendicarsi". Es:Gliela far pagare
(cara).

Farsene una ragione Rassegnarsi.

Farsi in quattro Impegnarsi, moltiplicando le proprie forze, per un obiettivo o una


persona.
Far vedere i sorci verdi Locuzione entrata nell'uso in seguito alle vittorie di una
squadriglia aerea, i "Sorci Verdi", famosa per le imprese nel 1937 e 1938. Entrata
nell'uso comune con il senso di stravincere.

Far venire i nervi Innervosire una persona.

Fasciarsi la testa prima di essersela rotta Considerarsi sconfitti prima ancora di


affrontare un problema, mostrando quindi un atteggiamento eccessivamente
apprensivo.

Fatti non foste a viver come bruti Citazione dal ventiseiesimo Canto dell'Inferno di
Dante Alighieri. Nella bolgia dei consiglieri fraudolenti, Ulisse racconta a Dante di
avere incoraggiato i suoi compagni a un viaggio nell'oceano sconosciuto,
pronunciando un piccolo discorso (orazion picciola):

Considerate la vostra semenza:


fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza
L'espressione divenuta proverbiale: gli uomini, secondo Dante, non sono stati creati
da Dio per "vivere come bruti", ma per acquisire "virt" e "conoscenza".
Fatti pi in l: Spostati un poco.
Febbre del sabato sera La passione di chi va in giro per locali, in particolare modo
discoteche; dall'omonimo film il cui protagonista (John Travolta) un assiduo
frequentatore di sale da ballo.

Fermate il mondo voglio scendere


Figli della schifosa
(E noi chi siamo, i) figli della serva (?) In Toscana esiste anche una variante essere
figliol dell'Emma, di origine incerta.

Figlio di buona donna


Figlio di N.N. Figlio di nessuno: l'espressione burocratica con cui viene registrato
all'anagrafe un orfano. Viene utilizzato anche come eufemismo, per offendere
qualcuno mettendo in dubbio la moralit dei suoi genitori.

Figli(u)ol prodigo L'espressione derivata dalla Parabola del figlio prodigo, narrata
da Ges e riportata nel Vangelo secondo Luca (15,11-32). Il figliol prodigo il pi
giovane di due figli, che si fa consegnare la sua parte di eredit e la dilapida
rapidamente, riducendosi in breve tempo a fare il guardiano di porci. Ravvedutosi,
decide di tornare dal padre, che lo accoglie con gioia, festeggiandolo con un vitello
grasso. Il significato evangelico della parabola chiaro, e denunciato esplicitamente
dallo stesso Ges nel versetto precedente: "C' gioia davanti agli angeli di Dio per un
peccatore che si converte". Oggi si usa spesso l'espressione figliol prodigo (anche con
tono bonario e in senso parodico) per descrivere una persona che torna sui suoi passi
dopo un sincero pentimento.

Fischiare le orecchie Lo si dice quando si ha la sensazione che qualcuno parli male di


noi.

Fiuto per gli affari L'abilit istintiva di saper cogliere le occasioni per fare affari.
Forse non tutti sanno che Citazione dal nome di una celebre rubrica del settimanale
enigmistico la Settimana Enigmistica, che segnala fatti poco noti (scoperte
scientifiche, aneddoti storici, curiosit, etc.). Nel parlato l'espressione viene usata per
introdurre un argomento di cui si vuole sottolineare l'originalit o la novit.

Fortissimamente volli
Frutto del peccato Per la morale cattolica, il figlio avuto da una relazione
extraconiugale era considerato un frutto del peccato.

Frutto proibito Per antonomasia la mela che Eva coglie dall'albero. Si estende alla
persona o all'oggetto che porta alla perdizione chi lo desidera.

Fuoco di paglia Evento improvviso e sconvolgente che per ha durata molto breve.
La paglia incendiata sviluppa subito fiamme molto alte, ma si esaurisce in breve
tempo.

Fuori dal seminato Al di fuori di un argomento definito, fuori tema. Vedi anche
Uscire dal seminato.

Fuori di testa Essere ubriaco o pazzo a tal punto da non ragionare.

Fuori di melone Essere ubriaco o pazzo a tal punto da non ragionare, il melone
rappresenta in questo caso la testa, la scatola cranica.

Furbetti della Marina


Furbetti del quartierino Un gruppo costituito da individui che si considerano astuti e
potenti, ma che non riescono a dissimulare la loro grettezza provinciale.

Fu vera gloria? Vedi Ai posteri l'ardua sentenza.

G [modifica]
Galeotto fu
Gambe in spalla L'atteggiamento di chi si d a una fuga precipitosa.

Garantito al limone Un tempo assai diffuso ma ormai desueto, deriva da un vecchio


spot pubblicitario di un detersivo per piatti.

Gatta ci cova Dietro l'apparente tranquillit, qualcosa sta succedendo.

Gatta da pelare Un lavoro noioso e difficile.

Gatta morta
Gatto di marmo
Gelare il sangue nelle vene Provocare improvviso terrore.

Gettare acqua sul fuoco Chi getta acqua sul fuoco, lo fa per tentare di spegnerlo.
Allo stesso modo, usando la frase come metafora, si intende dire che qualcuno sta
cercando di placare una lite o di porre rimedio ad una situazione imbarazzante.
Gettare benzina sul fuoco una versione pi recente della locuzione tradizionale
gettare (o versare) l'olio sul fuoco, e ha ormai quasi soppiantato la frase originale. Il
senso della metafora chiaro: chi "getta benzina", lungi dall'essere interessato a
placare un litigio o una polemica, ha invece intenzione di ravvivarlo. Altre varianti:
aggiungere legna al fuoco e soffiare sul fuoco.
Gettare fango su Screditare, parlar male di qualcuno, qualche cosa.

Gettare il bambino con l'acqua sporca L'espressione proverbiale stigmatizza


l'atteggiamento di chi, comportandosi avventatamente, perde qualcosa di prezioso che
doveva conservare: al modo di un'ipotetica madre che distrattamente gettasse via il
bambino insieme all'acqua adoperata per lavarlo.

Gettare la spugna Arrendersi. Deriva dal gergo del pugilato quando per arrendersi
all'avversario si gettava simbolicamente la spugna usata dai "secondi" per lavare le
ferite del combattimento.

Giorni della merla i giorni pi freddi dellanno, quelli di fine gennaio.

Giuro sulla testa dei miei figli Si usa fare questo tipo di affermazione, per dare prova
del fatto che ci che si sta per dire la pura verit, tanto da mettere a rischio la
decapitazione dei nostri figli; questo dovrebbe dare prova a chi ascolta della sincerit
di chi giura.

Gli anni verdi


Gola profonda In origine l'espressione inglese "Deep Throat" era il titolo di un film,
il primo mediometraggio di genere pornografico, realizzato nel 1972 da Gerard
Damiano. Il termine assume un significato completamente diverso nell'estate 1972,
con lo scoppio dello scandalo Watergate: "Gola Profonda" (Deep Throat) era infatti il
nome in codice usato dai cronisti del Washington Post, Carl Bernstein e Bob
Woodward per indicare una loro fonte, la cui identit sarebbe stata rivelata solo nel
2005 (si trattava di William Mark Felt, numero due dell'FBI). Da allora il termine
Gola Profonda contraddistingue per antonomasia tutte le fonti che i giornalisti
decidono di non divulgare e, in generale, le persone che "parlano troppo".

Grilli per la testa Relativamente a idee e pensieri di qualcuno, idee poco chiare e
limpide e tali da rendere inaffidabile la persona che se ne faccia portatore.

Grillo parlante il personaggio de Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi, che


cerca di richiamare il protagonista sulla retta via (in psicologia pu essere considerato
come un'originale rappresentazione del super ego). Per la sua insistenza, il grillo
risulta poco simpatico sia al protagonista che ai lettori. Nell'italiano colloquiale e
giornalistico il "grillo parlante" un personaggio che insiste a raccontare le verit pi
spiacevoli.

Groviglio di vipere
Gusto pieno della vita Espressione entrata nell'italiano colloquiale da uno spot
pubblicitario degli anni ottanta, reclamizzante un amaro alle erbe.
H [modifica]
Hai visto mai Espressione utilizzata all'inizio di frase per dare un avvertimento. Es:
Stai attento! Hai visto mai incontri qualche maniaco!

Ho visto cose che voi umani "Ne ho viste delle belle". Citazione da Blade Runner.

Houston, abbiamo un problema Frase tratta dalla cronaca dell'esplorazione spaziale:


l'Apollo 13 fu una sfortunata missione spaziale americana facente parte del
programma Apollo. Sarebbe dovuta essere la terza missione a sbarcare sulla Luna,
invece diventata celebre per il guasto che imped l'allunaggio e rese assai difficoltoso
il rientro sulla Terra. Il guasto fu annunciato il 13 aprile 1970 dagli astronauti alla base
della NASA a Houston (Texas) con la frase "Houston, abbiamo un problema" (in
realt la frase realmente pronunciata dall'astronauta John Swigert fu "Okay, Houston,
we've had a problem here" ("OK, Houston, qui abbiamo avuto un problema").
L'espressione (che in un primo momento fu effettivamente sottovalutata dai
responsabili della missione a terra) un classico esempio di understatement, e viene
ancora usata per indicare in modo ironico l'insorgenza di una difficolt improvvisa e
dagli esiti difficilmente prevedibili.

I [modifica]
Il becco di un quattrino Letteralmente "La scheggiatura di una moneta", in
espressioni come Non ho il becco di un quattrino: "Non ho neanche mezzo soldo".

Il bel tacer non fu mai scritto proverbio che spiega come spesso sia meglio non dir
niente piuttosto che aprir bocca. Da cui "il bel tacer", che appunto perch non
parlato, non pu nemmeno essere scritto.

Il che tutto dire La qual cosa gi esprime tutto in s (e non c' altro da aggiungere).

Il dado tratto Dal latino Alea iacta est: ormai non si pu pi tornare indietro. La
frase attribuita da Svetonio (De vita Caesarum) a Giulio Cesare, che l'avrebbe
pronunciata dopo aver varcato, nella notte del 10 gennaio 49 a.C., il fiume Rubicone
alla testa di un esercito, violando apertamente la legge che proibiva l'ingresso armato
dentro i confini dell'Italia. Con lo stesso significato viene adoperata anche
l'espressione passare il Rubicone. La frase latina anche tradotta in Il dado tratto.

Il migliore dei mondi possibili Tout va pour le mieux dans le meilleur de mondes
possibles ("Tutto va per il meglio nel migliore dei mondi possibili" la frase ricorrente
adoperata da Pangloss, uno dei personaggi del "racconto filosofico" Candido
(Candide ou de l'optimisme) di Voltaire. In questa frase l'autore condensava, in
maniera paradossale e polemica, il pensiero del filosofo Leibniz, dal lui giudicato
eccessivamente ottimista. L'espressione viene ancora usata nello stesso senso ironico.

Il mio nome Bond. James Bond. l'espressione ricorrente con cui James Bond (la
spia inglese creata dallo scrittore Ian Fleming e protagonista della pi longeva serie di
film di spionaggio) si presenta ai suoi interlocutori. Viene spesso riutilizzata in chiave
parodica.
Il mio regno per un cavallo Una celeberrima citazione shakespeariana, dal Riccardo
III (Atto V, scena IV); il protagonista omonimo, sconfitto sul campo di battaglia, a
esclamare:

A horse! a horse! my kingdom for a horse! ("Un cavallo, un cavallo, il mio regno per
un cavallo).
Se l'intenzione dell'autore era sottolineare la vilt del personaggio, oggi l'espressione
viene usata soprattutto in senso parodico. Si offre "il proprio regno" per un oggetto che
si considera molto pi importante di quanto non sia per gli interlocutori.
Il palazzo dei veleni
Il pelo nell'uovo Cercare il pelo nell'uovo (dove peli naturalmente non possono
trovarsi), indica un eccesso di minuziosit e pignoleria: l'espressione, molto antica,
in qualche modo analoga a Spaccare il capello in quattro. In Modi di dire proverbiali e
motti popolari italiani (1875), L. Passarini suggerisce che in origine "uovo"
significasse "testa calva".

Il porto delle nebbie il titolo italiano di un celebre romanzo giallo di Georges


Simenon. Negli anni ottanta si diffuse in ambito giornalistico il soprannome di "porto
delle nebbie" per la procura di Roma, a causa di una serie di episodi poco chiari e di
veri e propri insabbiamenti.

Il re nudo Nella fiaba I vestiti nuovi dell'imperatore (1837), Hans Christian


Andersen racconta di un bambino che, solo durante una parata imperiale, ha il
coraggio di affermare a voce alta quello che tutti ben sanno: che l'imperatore, appunto
nudo. Nell'uso comune l'"imperatore" diventato un "re": esclamando "il re nudo",
si vuole affermare una verit ovvia, ma che la maggioranza delle persone si rifiuta di
riconoscere.

(Mettere) il sale sulla coda Far scappare via. Soprattutto un tempo, per far scappare i
lupi o i cani randagi, si sparava con un fucile caricato con sale sul posteriore
dell'animale, in modo da non ucciderlo. Il sale, penetrato nelle carni, produceva
comunque un forte bruciore.

Il troppo stroppia Una eccessiva quantit produce un effetto negativo.

Imparare la lezione Prendere insegnamento da un proprio errore.

In alto i cuori Dal latino sursum corda, nel rito della Messa secondo il rito romano
della chiesa cattolica.

In anteprima assoluta Per la prima volta. L'espressione, tratta dal mondo dello
spettacolo, usata in modo scherzoso introducendo qualcosa che dovrebbe costituire
una novit.

In bocca al lupo! Auguri.

(Navigare) in cattive acque Trovarsi in una situazione difficile

In cerca d'autore L'espressione diventata d'uso comune dopo il successo del


dramma Sei personaggi in cerca d'autore (1921), di Luigi Pirandello), in cui sei
personaggi di un testo teatrale incompiuto cercano l'autore che possa completare la
loro storia. Analogamente, una persona o un'opera "in cerca di autore" denunciano la
propria incompletezza o la mancanza di una propria identit.

In comode rate Espressione ricorrente nelle televendite, che sottolinea la comodit


dei pagamenti dilazionati.

Indorare la pillola In passato i farmacisti avevano l'abitudine di dorare o argentare le


pillole per renderle piacevoli almeno alla vista. Da qui l'espressione, che in senso
figurato significa: "tentare di rendere meno sgradevole un discorso o un evento".

Indovinala grillo
In fin dei conti Dopo tutte le considerazioni fatte.

In gamba Genericamente capace, riferito a una persona che sa come agire. Pu essere
usata anche come esortazione ad agire con determinazione: In gamba!.

Ingannare il tempo Passare il tempo, trascorrere un periodo di tempo in maniera


piacevole.

In guisa di In parole povere

Detto in termini pi semplici, di uso comune. Usata anche per introdurre un riassunto
di poche parole su ci che si appena detto in maniera pi esaustiva.
In principio l'incipit del libro della Genesi e quindi dell'intera Bibbia, in tutte le pi
diffuse versioni latine e italiane.

In principio era il verbo l'incipit del Vangelo secondo Giovanni, in tutte le pi


diffuse versioni latine e italiane.

In quel tempo Locuzione usata spesso nei Vangeli e nella Liturgia della Parola nella
Messa per iniziare i brani riguardanti episodi della vita di Ges.

In solido
In un battibaleno Molto velocemente.

In un certo qual modo In verit in verit vi dico

Espressione tratta dal Vangelo, che introduce un'affermazione che ad esempio


contrasta con l'interpretazione corrente o l'opinione comune.
I puntini sulle i L'introduzione del segno grafico del puntino (all'inizio un piccolo
accento acuto) sulla i minuscola, per distinguerla dalla m, dalla n e dalla u (tutte molto
simili nell'alfabeto gotico) risale all'umanesimo, ma si diffuse soprattutto con il
successo della stampa. Naturalmente, nei primi tempi l'innovazione fu rifiutata da
molti professionisti della scrittura, che la ritenevano un'inutile pignoleria: a tutt'oggi
l'espressione mettere i puntini sulle i stigmatizza l'atteggiamento eccessivamente
scrupoloso del pignolo. Presente anche nella variante mettere i puntini sulle i e le
stanghette sulle t.

I ragazzi di via (della via)


Isola felice Luogo dove non sono presenti i problemi che invece affliggono altri posti.

I soliti ignoti
I soliti noti
Italiano medio
I'vo gridando pace pace pace

J [modifica]
J'accuse "Atto di accusa". Ha pronunciato il suo j'accuse. Dal titolo della celebre
lettera aperta del 1898 con cui mile Zola intervenne nell'Affaire Dreyfus.

L [modifica]
La calunnia un venticello
Lacci e lacciuoli intoppi di ogni tipo.

L'acqua alla gola Nelle espressioni avere l'acqua alla gola, essere con l'acqua alla
gola indica una situazione disperata, simile a quella di chi sta per essere sommerso
dall'acqua.

Lacrime e sangue L'espressione trae origine da una celebre frase pronunciata dal
Primo Ministro britannico Winston Churchill a tre giorni dal suo insediamento, il 13
maggio 1940 ([2]). Il Regno Unito era appena entrato in guerra contro la Germania. I
have nothing to offer but blood, toil, tears, and sweat. ("Non ho altro da offrire che
sangue, sacrifici, lacrime e sudore") Nell'italiano l'espressione di solito contratta a
un'endiadi di due soli elementi. Promettere lacrime e sangue (o anche "lacrime e
sudore", "sudore e sacrifici", ecc.) significa preparare i propri sottoposti a una fase,
ritenuta necessaria, di austerit e impoverimento.

L'affare s'ingrossa Espressione con allusione sessuale, usata spesso nel lessico
giornalistico.

L'ago nel pagliaio Espressione usata tipicamente in senso metaforico per indicare una
cosa molto difficile da realizzare se non addirittura impossibile, come lo sarebbe
trovare un ago in un pagliaio.

L'altra met del cielo L'espressione metaforica, riferita alle donne, di origine
cinese, ed da molti attribuita a Mao Tse Tung: di certo si diffusa nel mondo
occidentale in seguito alla Grande Rivoluzione Culturale. Da notare che mentre in
italiano la traduzione pi frequente dello slogan "le donne sono l'altra met del
cielo" (analogamente al francese: "les femmes sont l'autre moiti du ciel"), in inglese
la versione pi diffusa "women hold up the other half of the sky" ("le donne reggono
l'altra met del cielo").

La carne debole La tentazione di cedere a un peccato facile. Citazione evangelica


(cfr. Il Vangelo secondo Marco, 14,38: Vegliate e pregate per non entrare in
tentazione; lo spirito pronto, ma la carne debole.
La luna nel pozzo
La mafia non esiste
L'amaro calice Nei tre vangeli sinottici, riportata la preghiera di Ges al Padre
nell'orto di Getsemani dopo l'ultima cena: Padre mio, se possibile, passi da me
questo calice! In questo e altri passi del Vangelo, il calice (a volte amaro)
un'allegoria del martirio. Ges in realt non fa che citare l'Antico testamento, dove pi
volte (per esempio nei Salmi e nel Libro di Geremia compare l'immagine di un calice
amaro da bere "fino alla feccia". Oggi l'immagine richiama ancora l'idea del martirio,
o perlomeno di un'azione dolorosa che deve essere compiuta fino in fondo, malgrado
le esitazioni.

La matassa s'infittisce (s'ingarbuglia) un calco dell'espressione idiomatica inglese


the plot thickens. Viene usata nella letteratura (solitamente di genere) e nel
giornalismo, per segnalare che una storia sta diventando sempre pi complessa e
ingarbugliata.

Lampo di genio
La religione l'oppio dei popoli frase di Karl Marx.

Lasciate ogni speranza, voi ch'entrate Citazione dei primi versi del terzo canto
dell'Inferno di Dante. Questa frase scritta, nel libro di Dante, sulla porta dell'Inferno.

La sventurata rispose
La testa fra le nuvole Chi ha la testa tra le nuvole assorbito in pensieri vaghi, che
gli impediscono di concentrarsi.

Latte alle ginocchia


Le chiacchiere stanno a zero I fatti sono cos chiari e incontrovertibili che qualsiasi
cosa si voglia dire non ha pi nessun valore.

Le donne i cavalier...
Lei m'insegna
Lei non sa chi sono io come si permette di dirmi questo?

Le parole sono importanti


Le ultime parole famose dicesi quando detta una cosa data per certa, avviene
l'incontrario.

Licenza di uccidere Espressione tratta dal titolo di un film della serie di James Bond.

L'importante la salute Lo si dice per consolarsi quando le cose vanno male.

L'ira funesta Tratta dai primi versi dell'Iliade di Omero, nella traduzione di Vincenzo
Monti.

L'isola che non c'


L'ora delle decisioni irrevocabili Frase pronunciata da Benito Mussolini il 10 giugno
del 1940 nel celebre discorso con cui il duce annunci l'entrata in guerra dell'Italia a
fianco della Germania nazista. una versione pi roboante de "il dado tratto":
arrivato il momento di prendere decisioni fondamentali, che in seguito non potranno
essere pi cambiate.

Lo scemo del villaggio


Lo stato delle cose
Lotta dura senza paura
Lotta senza esclusione di colpi Nei duelli regolamentati la frase che afferma che
qualsiasi azione atta a far danno consentita. Al contrario, nello sport ci sono sempre
regole che limitano i colpi che si possono portare e le parti del corpo che possibile
colpire. Da ci la frase stata mutuata e utilizzata in molti campi per dire che la
competizione ha raggiunto livelli per i quali si utilizzano anche azioni scorrette.

Luce dei miei occhi Si dice di qualcuno che cos importante per s stessi da
illuminare la propria vita, a darle un senso, a far vedere il mondo sotto un'ottica
diversa e pi positiva.

Lungo come la Quaresima Lo si dice di qualcosa o qualcuno molto lento.

Lungo come una Messa cantata Lo si dice di qualcosa o qualcuno molto lento.

M [modifica]
M'ama non m'ama l'attivit vaticinante, del tutto romantica, di strappare da una
margherita un petalo alla volta formulando ad ogni petalo, alternativamente, "m'ama"
e "non m'ama", riferito, ovviamente, alla persona amata. L'ultimo petalo della
margherita fornirebbe il responso finale.

Ma anche no
Mai dire mai Espressione idiomatica che significa pressappoco "Mai essere certi di
non cambiare idea in futuro". La sua popolarit legata ad un celebre film di James
Bond, Never say never again, il cui titolo italiano , appunto, Mai dire mai.

Mai e poi mai Mai adesso e per sempre. Indica con forza l'intenzione di non fare, o di
evitare qualcosa per sempre.

Mal d'Africa
Male di vivere "A me la vita male", scrive il poeta Giacomo Leopardi nel celebre
Canto notturno di un pastore errante dell'Asia (1829-1830). L'espressione viene
ripresa, un secolo dopo, in una delle poesie pi celebri degli Ossi di seppia (1925) di
Eugenio Montale:Spesso il male di vivere ho incontrato / era il rivo strozzato che
gorgoglia. L'espressione, che definisce una sofferenza non circoscritta al solo poeta o
all'umanit, ma a tutte le forme di vita, rimasta famosa.

Mancare di parola: non mantenere le promesse.


Mandare allo sbaraglio: mandare qualcuno senza difese incontro alla rovina.
L'espressione deriva dal lessico militare.
Mandare a monte: annullare, provocare il fallimento.
Mandare a quel paese: allontanare qualcuno o zittirlo in malo modo.
Mandare a spasso / a casa: licenziare.
e dire ai podest che faccian davvero; se no, mandarli a spasso e metterne de meglio
(Alessandro Manzoni, I promessi sposi).
Mangiapane a tradimento / a ufo: Chi approfitt dell'ospitalit altrui.
Mangiare a quattro palmenti: mangiare con grande voracit. I "palmenti" erano le
macine dei mulini fluviali; i mulini pi grandi erano dotati di tre o quattro palmenti.
Mangiare con gli occhi: desiderare violentemente (e visibilmente) qualcosa o
qualcuno.
Mangiare il radicchio per la radice Espressione dialettale modenese che significa
morire ed essere sepolti. Sottoterra si mangia metaforicamente il radicchio per la
radice.

Mangiare la foglia "Capire al volo"; intendere prontamente le intenzioni altrui.


Secondo il linguista Ugo Enrico Paoli "foglia" un plurale collettivo: il motto si
riferirebbe al bestiame d'allevamento, che si divide in due gruppi: i lattanti e gli
animali adulti che hanno gi cominciato a mangiare la ... foglia.

Mangiare la minestra o saltare la finestra Adeguarsi alle circostanze.

Mangiare la polvere Detto di chi si trova ad inseguire qualcun altro che invece ben
pi veloce. Si usa anche in senso figurato. Deriva probabilmente dalle corse coi cavalli
in cui il primo, correndo, alzava un polverone che gli inseguitori erano costretti a
subire tanto da sentire i granuli di polvere tra i denti. Non sinonimo di "Mordere la
polvere".

Mangiare nella stessa scodella: essere in grande intimit con qualcuno, dividere le
difficolt della vita con qualcuno. Un tempo don Bastiano e tu mangiavate nella
stessa scodella (Ignazio Silone, Fontamara).
Mangiarsi/mordersi le mani: pentirsi, rammaricarsi per le scelte fatte.
Mangiarsi vivo qualcuno: rimproverarlo con severit
Mani pulite Chi non si considera implicato in faccende disoneste ("sporche"), si pu
vantare di avere "mani pulite". L'espressione si diffusa ancora di pi negli anni
novanta, durante l'omonima inchiesta del tribunale di Milano che scosse dalle
fondamenta il mondo politico italiano.

Mantenere le distanze: rifiutarsi di entrare in confidenza con qualcuno.


Manu militari Espressione di origine latina usata spesso in ambito politico per
indicare forme di abuso e di uso della forza.

Marcare stretto Dal lessico calcistico: mantenere un controllo pressante su qualcuno,


in attesa di coglierlo in fallo.

Marcare visita: darsi malato


Marchiare a fuoco: infamare qualcuno, attribuendogli una nomea indelebile.
Marinare la scuola: non andare a scuola allinsaputa di insegnanti e genitori.
Meditate gente meditate: invito alla riflessione utilizzato da moralisti improvvisati.
Mela marcia Lo si dice di una cattiva persona.

Menare il can per l'aia Tergiversare, parlare senza concludere nulla.

Menar le mani: picchiare


Me ne lavo le mani Il Vangelo secondo Matteo racconta che Ponzio Pilato,
procuratore della Giudea, dopo aver tentato di scagionare Ges davanti alla folla in
tumulto, "presa dell'acqua, si lav le mani dinanzi al popolo dicendo: Io sono
innocente del sangue di questo giusto; pensateci voi" (27,24). Lavandosi le mani
davanti alla folla, Pilato compie un gesto simbolico: nel momento in cui la condanna a
morte di Ges ormai un problema di ordine pubblico, il procuratore vuole almeno
rendere evidente a tutti la sua disapprovazione per il martirio di colui che reputa un
"giusto". Nell'uso quotidiano, l'espressione lavarsene le mani adoperata per
chiamarsi fuori da un evento che si ritiene ormai inevitabile ma che comunque si
disapprova.

Mettercela tutta: impegnarsi in qualcosa al massimo delle forze


Metterci del proprio: ricamare su un fatto, aggiungendo dettagli di propria
invenzione.
Metterci lo zampino: intromettersi in un affare.
Metterci una pietra sopra: considerare chiusa per sempre una vicenda.
Metterci una pezza / una toppa: trovare un rimedio precario, provvisorio.
Mettercisi di buzzo buono: agire con un grande sforzo personale per ottenere uno
scopo.
Mettere a ferro e fuoco: devastare, distruggere.
Mettere a nudo / allo scoperto: rivelare tutti gli aspetti di una situazione senza
reticenze.
Mettere a pane e acqua: punire, affamare
Mettere a punto: mettere una macchina nelle condizioni ottimali per funzionare.
Mettere a segno: eseguire con successo.
Mettere a tacere: ottenere in modo pi o meno diretto il silenzio su un determinato
avvenimento.
Mettere al bando: allontanare qualcuno da una comunit.
Mettere al corrente: informare, aggiornare
Mettere al mondo: generare, partorire
Mettere al muro: fucilare, punire
Mettere allindice: proibire una determinata opera o pubblicazione. Dall'Indice dei
libri proibiti
Mettere alla berlina / alla gogna: esporre al pubblico ludibrio, deridere o
svergognare qualcuno davanti a tutti.
Mettere alla porta: allontanare, licenziare, cacciare senza tanti complimenti.
Mettere alla sbarra: giudicare qualcuno molto duramente.
Mettere alle strette: costringere qualcuno a fare qualcosa che voleva evitare.
Mettere bocca/lingua/becco: intromettersi nelle faccende altrui.
Mettere con le spalle al muro: costringere qualcuno a fare qualcosa impedendogli
qualsiasi altra possibilit.
Mettere conto: avere importanza, valere la pena. In questo paese non mette conto di
leggere. (Carlo Levi, Cristo si fermato a Eboli).
Mettere fuori strada: indurre in errore, sviare.
Mettere gli occhi addosso: desiderare una persona o una cosa.
Mettere i bastoni fra le ruote Intralciare l'attivit di qualcuno. L'inserimento di
bastoni tra i raggi delle ruote di un carro provoca inevitabilmente il suo blocco.
Mettere il cappello su qualcosa: riservarsi una posizione importante in un affare o
progetto.
Mettere il cuore oltre lostacolo: gettarsi in unimpresa con entusiasmo e generosit,
senza riflettere troppo sulle difficolt.
Mettere il dito nella piaga: toccare un problema delicato
Mettere il muso / il broncio: imbronciarsi, esibire il proprio disappunto con
unespressione corrucciata.
Mettere le mani avanti Incominciare a discolparsi.

Mettere radici Stabilirsi radicalmente in un luogo.

Metterla bene cavarsela senza troppi danni dopo un grosso rischio

Mettersi il cuore in pace Rassegnarsi.

Mettersi nei panni di qualcuno Invito a indossare metaforicamente i vestiti di


qualcuno per riflettere sulle sue azioni dopo essersi immedesimato nelle sue
condizioni.

Mettete dei fiori nei vostri cannoni Uno slogan pacifista nato probabilmente negli
anni sessanta in California. Oggi viene usato anche per parodiare e irridere le istanze
pacifiste meno realistiche.

Mi sembrato di vedere un gatto Questa espressione deriva dalla parole pronunciate


spesso dal canarino Titti (Tweety nel cartone originario americano), personaggio del
cartone animato Gatto Silvestro, creato dalla Warner Brothers. Quando si accorge che
il gatto nelle vicinanze pronuncia le parole Oh oh, mi semblato di vedele un gatto.

Mina vagante Lo si dice di un individuo o una questione potenzialmente molto


dannosa, da un momento all'altro senza preavviso.

Minestra riscaldata Lo si dice di un ritorno ad una situazione o ad una soluzione


passata per mancanza di alternative, che probabilmente sar fonte di una delusione.

Missione impossibile Un compito molto difficile da realizzare. Dal titolo di una


popolare serie televisiva degli anni cinquanta, Missione impossibile, che ha pi
recentemente ispirato un fortunato ciclo di film, Mission Impossible (1996-2006) con
Tom Cruise.

Molto rumore per nulla Dal titolo di una celebre commedia teatrale di William
Shakespeare: Much ado about nothing scritta tra il 1598 e il 1599.

Montarsi la testa Sopravvalutarsi.

Mordere il freno Essere molto impazienti.

Mordere la polvere Morde la polvere chi sconfitto in modo umiliante.


L'espressione, un po' incongrua (la polvere, propriamente, non si pu mordere) trae
origine dai campi di battaglia del passato, dove i cavalieri disarcionati, costretti a
mangiare la polvere alzata dal suolo, erano l'immagine stessa della sconfitta.
Nell'antichit, in ogni caso, lo sconfitto mordeva la terra pi che la polvere. Si veda
per esempio Virgilio (Eneide XI, 669): mandit humum; e pi tardi Torquato Tasso
(Gerusalemme liberata, 20,29): La terra ove regn, morde morendo. L'espressione si
trova pressoch identica nella lingua inglese ("to bite the dust"), ed stata immortalata
dai Queen con la celeberrima canzone Another One Bites the Dust, scritta dal loro
bassista John Deacon. Non sinonimo di "Mangiare la polvere".

Mordersi la lingua Sforzarsi di tacere.

Morire dal ridere Ridere cos tanto da accasciarsi al suolo privo di forze e in preda al
dolore.

Morire di sonno Avere tanto sonno da non riuscire pi a restare svegli.

Mostro sacro Indica una persona con notevoli doti di saggezza, talento, esperienza, in
un determinato ambito, tali da renderla emblematica.

Muoia Sansone con tutti i Filistei Espressione che indica il comportamento di colui
che pur di compiere la sua vendetta consapevolmente disposto ad andare incontro al
medesimo destino delle sue vittime. La locuzione deriva da un passo dell'Antico
Testamento (Libro dei Giudici, XVI, 30) in cui Sansone fece crollare l'abitazione nella
quale si trovava con tutti i Filistei, provocando oltre alla loro morte anche la propria.

N [modifica]
Nascere con la camicia Il detto allude alla tradizione popolare per cui nel Medioevo i
bambini che nascevano ancora avvolti nel sacco amiotico erano considerati
particolarmente fortunati. Paolo Minucci, nelle sue Note al Malmantile riacquistato,
descrive cos questa usanza: Dicono le levatrici che talvolta nascono bambini con una
certa spoglia sopr' alla pelle, la quale spoglia non si leva loro subito nati, ma si lascia
e casca poi da s in processo di giorni; e tal creatura da esse si dice 'nata vestita', ed
preso per augurio di felicit di tale creatura.

Nascondersi dietro un dito/dietro una foglia di fico Negare l'evidenza.

Navigare a vista Agire senza essere sicuri di quello che si sta facendo.

N carne n pesce Il detto esiste in altre lingue europee (ad esempio in inglese:
"neither fish nor fowl"), con diverse varianti. In un primo tempo forse si riferiva alla
carenza di cibo (se non c' "n carne n pesce", rimane ben poco); oggi viene usato
soprattutto per caratterizzare (di solito in senso negativo) una persona o un prodotto
che non si riescono a ricondurre a categorie note.

Nel blu dipinto di blu il titolo di una delle pi famose canzoni italiane del secondo
dopoguerra, lanciata nel 1958 da Domenico Modugno e Johnny Dorelli (forse ancora
pi nota nel mondo come "Volare"). L'espressione viene usata a volte nel parlato per
indicare una situazione estremamente piacevole, in cui sembra di galleggiare nell'aria.

Nella misura in cui


Nella morsa del gelo una tipica espressione giornalistica con cui spesso in Italia si
descrive la situazione di una regione o una provincia improvvisamente colpite da un
clima rigido. In realt un'espressione enfatica e paradossale, con cui molto spesso si
cerca di creare attenzione intorno a un fatto in s per nulla eccezionale. Per questo
motivo spesso criticata o utilizzata a fini parodici.

Nemico pubblico (numero uno) Nel 1930 J. Edgar Hoover, direttore dell'FBI,
utilizza il termine "public enemies" per indicare un gruppo di criminali 'professionisti',
in cima alle liste dei ricercati. L'espressione avr successo anche nella sua traduzione
letterale italiana, "nemici pubblici", anche se non mai stata adoperata in sede
ufficiale. Il "nemico pubblico numero uno" naturalmente il pi pericoloso
criminale in circolazione: l'espressione viene spesso usata con intento parodico, per
indicare un personaggio maldestro o diversamente 'pericoloso'.

Nessuno perfetto
Nessuno mi ama
Niente di nuovo sotto il sole "Al mondo non c' mai nulla di nuovo": la frase una
citazione della Bibbia, presa dal libro del Qoelet (o Ecclesiaste) 1, 10. Vedi anche le
versioni latine del detto.

Niente di nuovo sul fronte occidentale Titolo di un libro di Erich Maria Remarque,
in cui un giovane narra gli orrori della Prima guerra mondiale da lui vissuti in prima
persona. L'espressione viene impiegata per indicare l'assenza di novit rilevanti, in
relazione a persona o situazione di comune e sottintesa conoscenza con l'interlocutore.

Niente panico
Niente pop di meno che niente meno che.

Non arrivare a mangiare il panettone Lo si dice a proposito di qualcuno il cui


incarico o attivit ha ormai vita breve.

Non avere n arte n parte Qualcuno che non dimostra particolari competenze, n ha
le conoscenze necessarie per intraprendere una qualsivoglia carriera: il termine "arte"
fa riferimento alle omonime corporazioni medievali, che riunivano i lavoratori a
seconda del loro mestiere o della loro categoria; la parte era invece il "partito" (la
"Parte guelfa", la "parte Ghibellina"): quindi chi non aveva n Arte n Parte non si
poteva riconoscere in alcun corpo socialmente e professionalmente organizzato e non
aveva alcun indirizzo da seguire o scopo verso il quale impegnarsi.

Non avere paura neanche del diavolo Essere estremamente coraggiosi.

Non avere pi gli occhi per piangere: aver pianto anche troppo per poter versare
altre lacrime.
Non avere pi nulla da perdere Essere disposti a tutto.

Non c' storia: non si discute.


Non ce n' per nessuno
Non ci metto la scala Non ho alcun problema a eseguire ci che mi dici.
Non ci sono pi le mezze stagioni L'idea che le "mezze stagioni" (primavera e
autunno), stiano via via scomparendo, lasciando il posto a un inverno sempre pi
rigido e a un'estate sempre pi afosa, un celebre luogo comune, spesso adoperato
come frase di circostanza, usata per riempire una discussione caduta nel silenzio.

Non c' trippa per gatti Frase attribuita al famoso Sindaco di Roma Ernesto Nathan
(1907), che, alle prese con le ristrettezze finanziarie del Comune, inizi una serie di
tagli al bilancio, tra cui anche per la somma che si stanziava per sfamare i gatti, che -
allora come oggi - vivevano tra gli antichi ruderi della capitale.

Non cosa "Non il caso", "Non vale la pena", "non corretto fare cos". un
espressione tipica del vernacolo napoletano.

Non uno sport per signorine uno sport duro, in cui ci si pu fare del male.

Non vero ma ci credo L'espressione, diventata proverbiale in seguito al successo


dell'omonimo testo teatrale di Peppino De Filippo (rappresentato per la prima volta nel
1942 e portato sul grande schermo dieci anni pi tardi), descrive l'atteggiamento di
chi, pur dimostrando una certa cultura, non riesce a liberarsi da superstizioni della
tradizione popolare.

Non lo fo per piacer mio


Non passare per l'anticamera del cervello non venire a mente neanche alla lontana

Non ragioniam di lor, ma guarda e passa, da Dante Alighieri


Non sanno quello che fanno. (Vedi Padre, perdona loro).

Non saper tenere neanche la piscia Lo si dice di una persona che non riesce a tenere
un segreto.

Non si interrompe un'emozione


Non si processa
Non ti curar di lor, ma guarda e passa (vedi anche Non ragioniam di lor, ma guarda
e passa).

Non valere un tubo (un soldo bucato) Valere poco o nulla.

Non valere un'acca Valere davvero poco: come la lettera H, che nella lingua italiana
non viene pronunciata.

Non vedere neanche un prete nella neve Essere ciechi o ingenui a tal punto che non
si vede nemmeno un prete vestito di nero nella neve bianca.

Nuoce gravemente alla salute L'espressione diventata ricorrente da quando, a parire


dagli anni novanta, comparsa sui pacchetti di sigarette e sulle confezioni di altri
generi di conforto, in ottemperanza a una legge che voleva sottolinearne la
pericolosit. Viene spesso adoperata in senso parodico.

O [modifica]
Occhio alla penna Avvertire qualcuno.

Ogni morte di papa: relativo ad un evento che si verifica con rarit


Ora e sempre
Ore piccole Sono naturalmente le ore dalla mezzanotte al primo mattino: fare le ore
piccole significa restare svegli fino a una tarda ora. L'espressione ore piccine era gi
attestata nel Vocabolario della Crusca (1612). Malgrado la vita notturna si sia
decisamente prolungata, "ore piccole" si adopera spesso ancora oggi col medesimo
significato.

Orecchie da mercante Ecco un caso di sordit selettiva noto fin dall'antichit: i


mercanti (specie durante una contrattazione) sentono solo quello che fa loro comodo.
Per questo fare orecchie da mercante significa ignorare le cose che non si vogliono
ascoltare.

Orinare contro la luna: tentare l'impossibile


Oro colato
Ottimo e abbondante

P [modifica]
Pace in terra agli uomini di buona volont Dal latino Pax in terra hominibus bonae
voluntatis; una formula rituale tratta dalla messa cattolica (la preghiera detta Gloria.

Padre, perdona loro perch non sanno quello che fanno Sono le prime parole di
Ges Cristo sulla croce, secondo il Vangelo di Luca (23, 64). L'espressione viene
spesso utilizzata per biasimare un gruppo di persone che compie decisioni avventate.

Paganini non ripete


Paese di Bengodi/Cuccagna Per Paese di Cuccagna si intendeva nel medioevo un
luogo fantastico dell'abbondanza, documentato nella storia del folklore, della
letteratura e dell'arte. Il termine cuccagna potrebbe derivare dal latino medievale
Cocania; la radice Coc alluderebbe ai dolciumi (come nel tedesco Kuchen). Altri nomi
utilizzati: Bengodi, paese di ser Godigliano, India Pastinaca, Paese dei Balocchi
(quest'ultimo un'invenzione pi recente: compare ne Le avventure di Pinocchio).

Paga Pantalone L'espressione viene utilizzata per commentare uno spreco di denaro,
alludendo al fatto che alla fine a pagare sar sempre il solito (il cittadino, lo Stato,
ecc.). Pantalone la nota maschera veneziana, personaggio della commedia dell'arte.

Pagare il fio pagare il debito. (o la pena)

Pagare lo scotto dover sottostare a una rinuncia.

Palla al centro Espressione tipica del gergo dei commentatori calcistici: in questo
sport, dopo ogni goal, la palla viene riposizionata al centro del campo.
Palla al piede Detto di persona o cosa che ostacola e crea fastidio solo per la sua
esistenza. L'espressione deriva dalla palla di piombo che era legata con una catena alla
caviglia dei prigionieri per impedire loro una rapida fuga.

Pane al pane e vino al vino Parlare chiaro.

Parente alla lontana dicesi di persona che appartiene al nostro albero genealogico ma
in maniera marginale

Pape Satan aleppe


Pappa e ciccia Buoni amici, che vanno insieme, come il primo e il secondo piatto di
un pasto. Sinonimo di culo e camicia.

Parco buoi Quello che all'origine era una zona del mercato del bestiame diventato,
per metafora, l'espressione con cui viene designato, in modo sprezzante, l'insieme dei
piccoli azionisti di una societ per azioni, che non hanno i mezzi per conoscere il reale
andamento della societ e che quindi sono costretti ad affidarsi alle direttive degli
azionisti pi importanti.

Parigi val ben una messa Per ottenere quello che si vuole, bisogna fare dei
compromessi. La frase attribuita a Enrico IV, di fede ugonotta, che per ottenere il
trono di Francia accett di convertirsi al cattolicesimo.

Parla come mangi Parla con parole semplici.

Parlare alle spalle Parlare male di qualcuno in sua assenza.

Parlare a vanvera Nell'ambito del linguaggio comune, parlare a vanvera significa


sostenere un discorso privo di consistenza. L'origine assai dibattuta; prevale l'ipotesi
che si tratti di un termine onomatopeico, di origine toscana, che imita il suono di chi
farfuglia.

Parlare come un libro stampato Parlare in maniera forbita, ben documentata e


appropriata, seguendo un discorso logico chiaro e lineare.

Parlare in punta di forchetta Ha origine dall'introduzione nelle tavole borghesi delle


posate,che fu commentata dai contadini come una stupida esibizione di finta nobilt. Il
significato perci esprimersi, muoversi con esagerata ricercatezza.

Parli ora o taccia per sempre Dal rito cattolico del matrimonio: sono le parole con
cui, prima di unire i due sposi il sacerdote invita chiunque abbia argomenti per opporsi
l'unione a manifestarli in quel momento, o mai pi.

Parole parole parole Sottolinea che non si arriva mai ai fatti. Riprende ironicamente,
ma con un significato leggermente diverso, le parole di una nota canzone di Mina,
Parole parole (1971, Chiosso - Del Re - Ferrio).

Partire in quarta Cominciare un attivit in maniera veloce e impetuosa.

Passare a miglior vita Morire.


Passare il Rubicone Compiere un'azione dagli esiti irrevocabili. Caio Giulio Cesare,
nel 49 a.C., decise di oltrepassare il fiume Rubicone (considerato a quel tempo il
confine dell'Italia) alla testa delle sue legioni, malgrado le leggi della Repubblica lo
vietassero. Vedi anche il dado tratto.

Passare un brutto quarto d'ora subire una ramanzina

Passarla liscia uscire indenne da un guaio

Passata la tempesta stato superato il momento difficile, oppure se ne andata una


persona furiosa. Citazione del primo verso della poesia La quiete dopo la tempesta di
Giacomo Leopardi.

Pazienza di Giobbe Giobbe un personaggio della Bibbia dalla proverbiale pazienza.


Dio mise alla prova la sua fede colpendolo duramente nelle cose a lui pi care,
uccidendogli il bestiame, distruggendogli il raccolto e arrivando a ucciderne i figli.
Alla fine Dio avrebbe risarcito Giobbe di ci che gli era stato tolto.

Patata bollente Problema di difficile soluzione da risolvere in fretta e che spesso


viene scaricato da una persona ad un'altra. Il riferimento appunto a una patata
bollente che non si riesce a tenere in mano.

Pausa di riflessione bisogno di meditare, riposarmi, decidere.

Peccato di gola si intende il cibo, del quale abbuffarsi era ritenuto sconveniente
nell'antichit.

Pecora nera Elemento negativo, o semplicemente isolato, di un gruppo, di una


famiglia, ecc.

Pecorella smarrita Una persona che ha smarrito la strada, che deve essere recuperata.
Dall'omonima parabola evangelica (vedi il Vangelo secondo Luca, 15,4). "Chi di voi
se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va dietro a
quella perduta, finch non la ritrova?

Peggio che andare di notte Molto pericoloso. Muoversi di notte sempre stato
piuttosto pericoloso.

Pelare la gazza senza che strilli Imbrogliare qualcuno senza che se naccorga.

Pelle d'oca

Per cos dire:come si suol dire / in altre parole si direbbe.

Per filo e per segno Il riferimento al filo che gli imbianchini un tempo tenevano teso
sulla parete per creare una linea dritta, che andava poi ricalcata con grande attenzione.
L'espressione rimasta per indicare la precisione e la meticolosit con cui si compie
un'azione.

Per un pelo Lo si dice quando si corso un grosso rischio.


Per un pezzo di pane :vedi sotto

Per un piatto di lenticchie In cambio di una miseria. L'espressione deriva dal Genesi
(25,29-33) in cui si racconta di come Esa vendette i suoi diritti di primogenitura al
fratello Giacobbe in cambio appunto di un piatto di lenticchie.

Per un punto Martin perse la cappa L'obiettivo non stato raggiunto per poco, ma
comunque non raggiunto. Deriva da una tradizione del XVI secolo in cui si racconta
che il monaco Martin, abate del monastero di Asiello, non divenne priore perch sulla
porta del convento, volendo scrivere "Porta patens esto nulli claudatur onesto" ossia "
Stia aperta la porta, non si chiuda a nessun uomo onesto", mise un punto dopo la
parola "nulli", e l'iscrizione divenne quindi:"La porta non si apra per nessuno, si
chiuda per l'uomo onesto" .

Perdere il filo (del discorso) Dimenticarsi ci che si stava dicendo, il pi delle volte
perch si stati interrotti.

Perdere la bussola / Perdere la tramontana / Perdere la Trebisonda / Perdere le


staffe Arrabbiarsi in maniera incontrollabile. Le staffe in questione sono gli anelli
attacati alla sella del cavallo che permettono ai cavalieri di reggersi meglio coi piedi.

Perle ai porci Citazione evangelica dal Vangelo di Matteo (7,6): Non date le cose
sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci ("Nolite dare sanctum
canibus neque mittatis margaritas vestras ante porcos"), perch non le calpestino con
le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi. Passato nell'uso comune per indicare uno
spreco di risorse, o una perdita di tempo, derivanti dal tentare di elevare persone
infime.

Pescare nel torbido andare a cercare nel peggior posto

Pesce d'aprile Scherzo burlesco che si compie da tradizione il 1 di aprile. Anche


fuori da tale data chi si sente burlato pu esclamare "Che ? un pesce d'aprile?", che
equivale a dire "Che e? uno scherzo?"

Pesce piccolo Un individuo poco importante di una determinata cerchia.

Pestare i piedi a

Pestare una merda Fare un errore grossolano e fastidioso.

Pezzo da novanta Persona molto importante. Mutuato dal gergo militare in cui il
"pezzo" il cannone e "novanta" il suo calibro.

Pezzo di carta L'espressione indica per metonimia qualsiasi documento scritto


(ricevute, cambiali, ma anche diplomi di laurea). Viene usato spesso in senso
dispregiativo.

Piangere come una fontana:piangere abbondantemente


Piangere come una vite tagliata:mutato dall inglese "cry like a baby", riconducibile a
"Piangere come una vite tagliata".
Piangere come un vitello:piangere senza motivo
Piangere sul latte versato Secondo alcuni linguisti deriverebbe da un'interpretazione
errata dell'espressione "piangere come una vite tagliata" (la pianta della vite, se
tagliata, secerne linfa). Altri deducono che derivi dall'atto banale di versare
accidentalmente il latte per terra e piangere per lo spreco appena compiuto.

Piantare baracca e burattini Abbandonare tutto.

Piantare in asso Lasciare qualcuno da solo all'improvviso.

Pietra angolare / Pietra d'angolo L'elemento su cui tutto si regge. una citazione
usata nei vangeli sinottici per riferirsi a Ges, derivante da una profezia nel libro di
Isaia (28,16).

Pietra dello scandalo In epoca romana, era previsto che il mercante giunto al
fallimento sedesse su un'apposita pietra e dichiarasse ai creditori: Cedo bona ("cedo i
miei averi"). Dopo questo annuncio, essi non potevano pi reclamare nulla da lui. La
pietra era dunque testimone dello scandalo. Oggi, invece, viene chiamato pietra dello
scandalo l'episodio che ha reso lo scandalo evidente a tutti.

Pietra miliare Tappa fondamentale

Pinco Pallino Persona qualunque.

Piove, governo ladro!


Piove sul bagnato
Pisciare fuori (dal vaso) Fare un discorso o un'azione fuori dal suo giusto contesto.

Pi facile a dirsi (che a farsi)


Pollo d'allevamento Si dice di una persona molto delicata dal punto di vista fisico,
che si ammala con niente.

Pomo della discordia Il riferimento al pomo d'oro assegnato da Paride alla dea pi
bella dell'Olimpo Greco, secondo quanto narrato nelle Troiane di Euripide. L'episodio
avrebbe in seguito scatenato la guerra di Troia. In senso figurato, l'argomento che
scatena una lunga disputa chiamato ancora oggi pomo della discordia.

Popolo bue
Porgere l'altra guancia Dall'esortazione evangelica: "se uno ti percuote la guancia
destra, tu porgigli anche l'altra" (si quis te percusserit in dextera maxilla tua, praebe
illi et alteram, Matteo, 4,39)

Portare scalogna
Portare acqua al proprio mulino Argomentare indirettamentente in proprio favore.

Poveri di spirito L'espressione tratta da un versetto del Vangelo di Matteo (5,3),


tratto dal famoso discorso della montagna: Beati i poveri di spirito, perch di essi il
regno dei cieli ("Beati pauperes spiritu, quoniam ipsorum est regnum caelorum"). Per
"poveri di spirito" si possono intendere le persone ingenue o non molto intelligenti, o
pi in generale tutti gli umili.
Povero in canna Poverissimo.

Prendere con filosofia

Prendere con le molle Le molle in questione sono l'attrezzo che veniva adoperato per
maneggiare i tizzoni ardenti nel camino: si prende con le molle un oggetto che scotta,
e che potrebbe ferire chi lo maneggia con troppa dimestichezza. Di solito a doversi
prendere con le molle sono voci non confermate o persone e cose difficili da trattare.

Prendere due piccioni con una fava


Prendere il toro per le corna Affrontare con grinta una situazione problematica.

Prendere lucciole per lanterne L'espressione significa "equivocare", "scambiare


qualcosa per un'altra cosa solo apparentemente affine", ed di uso comune almeno dal
Quattrocento: compare ad esempio in un discorso di Girolamo Savonarola (Prediche
sopra l'Esodo, II, 155): [La lussuria] inebria l'uomo e fagli vedere lucciole per
lanterne, e non gli lascia conoscere la verit. Effettivamente, di notte, era possibile
confondere la luce prodotta da una lucciola, relativamente vicina, con quella di una
lanterna, che sarebbe dovuta essere molto pi lontana.

Prendere per i fondelli


Prendere per il naso Significa "prendere in giro", "farsi beffe di qualcuno". In origine
per la locuzione menare per il naso significava "condurre qualcuno dove si vuole,
fargli fare ci che si vuole". L'immagine derivava dall'uso (gi attestato presso Greci e
Romani) di mettere un anello di ferro nelle narici dei bufali, per condurli pi
facilmente. Si veda ad esempio Ludovico Ariosto (Satire, 7, 45): Mi tiri come un
bufolo pel naso

Prendere una cantonata Con cantonata s'intendeva l'angolo di una strada. Prendere
una cantonata significa prendere male una curva e quindi commettere un grave
errore.

Prendere soldi a babbo morto


Prendi e porta a casa
Prendi una donna trattala male Citazione dalla canzone "Teorema" del 1996 di
Marco Ferradini. L'espressione spesso usata in senso parodico o ironico.

Presi per incantamento Dal celebre sonetto dantesco, indirizzato a Guido Cavalcanti:
Guido, i vorrei che tu e Lapo ed io fossimo presi per incantamento

Primula rossa Un personaggio imprendibile, che con la sua astuzia si fa beffe di chi
lo sta cercando, pu essere soprannominato dalla stampa primula rossa. L'espressione
derivata dal personaggio di un ciclo di romanzi d'avventura a sfondo storico scritti da
Emmusca Orczy (pseudonimo di Montague Barstow), che ebbero un grande successo
agli inizi del Novecento, ma che oggi sono praticamente dimenticati. La primula rossa
dei romanzi della Orczy (nell'originale The Scarlet Pimpernel) era un eroe dall'identit
segreta che proteggeva deboli e oppressi a Parigi durante gli anni del regime di
Robespierre. Oggi l'espressione ha perso l'iniziale sfumatura positiva, e viene
utilizzata anche per designare latitanti pluriricercati, come Bernardo Provenzano o
Luciano Liggio
Promesse da marinaio Le promesse da marinaio sono, per definizione, promesse
destinate a non essere mantenute. Il detto ha due possibili spiegazioni: esso potrebbe
trarre origine dall'abitudine dei marinai a fidanzarsi con pi ragazze di porti diversi; o
potrebbe alludere alle promesse che fanno a Dio i marinai durante le tempeste.

Proposta indecente Una proposta allettante, ma che sfida le elementari norme della
decenza. L'espressione si diffusa nel lessico giornalistico dopo il successo
dell'omonimo film (Indecent proposal, 1993), in cui un affascinante miliardario
(interpretato da Robert Redford) offre un milione di dollari a una coppia in cambio di
una notte in compagnia della giovane sposa.

Punto di non ritorno Il limite oltrepassato il quale sar impossibile tornare al punto
di partenza. L'espressione probabilmente ispirata al lessico delle prime missioni
spaziali, ma si diffuso soprattutto in ambito giornalistico.

Q [modifica]
Quadratura del cerchio
Quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare nei momenti importanti (intesi
soprattutto in ambito sportivo) bisogna tirar fuori il meglio di s stessi. La frase tratta
dal film Animal house ed pronunciata da John Belushi.

Quarto d'ora di notoriet (o di celebrit) Riferimento ad una celebre frase


dell'artista Andy Warhol che prevedeva che nel futuro tutte le persone, anche quelle
che non lavoravano nel mondo dello spettacolo, sarebbero comparse in televisione,
anche solo per un breve intervento. L'espressione significa quindi l'occasione di
esibirsi o farsi conoscere o esprimere la propria opinione davanti a un pubblico pi
vasto rispetto a quello con cui ha a che fare il cittadino comune.

Quattro amici al bar Da una famosa canzone di Gino Paoli Quattro Amici
(dall'album Matto come un gatto del 1991) la cui prima strofa comincia cos: Eravamo
quattro amici al bar che volevano cambiare il mondo... I quattro amici partono con
propositi rivoluzionari e poi piano piano si perdono per strada, presi dai propri
impegni (... uno andato con la donna al mare...), dalle necessit quotidiane, (... uno
si impiegato in una banca...) e dalle disillusioni dell'et adulta. Alla fine per un filo
di speranza rinasce con quattro ragazzini che si incontrano nello stesso bar dove
l'autore ormai rimasto solo, e si propongono di cambiare il mondo. L'espressione pu
essere adoperata, a volte, per sottolineare il carattere velleitario dei propositi espressi
da un gruppo di persone.

Quattro gatti Pochissimi.

Quasi goal
Quel certo non so che Riferimento ad una sensazione istintiva ed indefinibile
dell'individuo umano, come ad esempio un sentimento di repulsione o di attrazione
verso qualcosa che non si riesce a motivare.

Questi sono i miei gioielli Traduzione italiana della frase latina Haec ornamenta mea
attribuita a Cornelia, madre dei Gracchi, che si rifer in questo modo metaforicamente
ai propri figli, in contrapposizione ad altre donne patrizie che si vantavano dei propri
monili.

Questioni di lana caprina Questioni oziose e irrisolvibili perch basate su qualcosa di


inesistente, come la lana delle capre.

Questo il problema, vedi essere o non essere.


Questo quanto Questo tutto. Frase conclusiva di un resoconto, sta a dire che non
vi pi nulla da aggiungere.

Questo pazzo pazzo mondo


Qui casca l'asino In queste circostanze una persona sciocca commette un errore.

Quinta colonna Persona che si trova in territorio nemico o ostile e funge da appoggio
logistico o da spia, per la propria fazione.

R [modifica]
Radere al suolo Distruggere fino a che non resta niente in piedi.

Radicato nel territorio


Ragazzo di vita Ragazzo che si prostituisce.

Ragazzo/a della porta accanto


Ragion di Stato

Reggere il lume (il moccolo) Rimanere in compagnia di una coppia di amanti, con il
risultato di impedir loro di entrare in intimit. Nel suo significato letterale,
l'espressione sta a indicare proabilmente il ruolo delle dame di compagnia, che, la
notte, con la scusa di far luce con la candela, tutelavano le virt delle loro signore
mentre ricevevano visite maschili.

Rendere l'anima al creatore (a Dio) Morire.

Rendere pan per focaccia


Repubblica delle banane Si dice con ironia amara di un paese (tipicamente, l'Italia)
che sovrano solo per modo di dire, in quanto la sua vita politica fortemente
condizionata da poteri esterni (come le grandi banche, l'alta finanza o la Chiesa
Cattolica) in vario modo occulti (come la Mafia, la Massoneria, i Servizi segreti
deviati).

Restare di sale / di sasso Si dice di una persona che resta "impietrita" da un


avvenimento. Il riferimento all'espisodio biblico della distruzione di Sodoma e
Gomorra: l'angelo aveva raccomandato a Lot e alla sua famiglia di allontanarsi dalle
citt senza guardarsi indietro; ma... "la moglie di Lot guard indietro e divenne una
statua di sale". (Genesi, XIX,23)
Retta via si rif alla prima terzina della prima cantica della divina commedia
(l'inferno): "Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai in una selva oscura che la
diritta via era smarrita"

Re tentenna Con questo epiteto i patrioti del Risorgimento italiano bollarono Carlo
Alberto, re di Sardegna, a causa del suo atteggiamento timido e incerto nei confronti
dei moti liberali. A chiamarlo in questo modo per primo era stato Domenico Carbone,
in una satira scritta nel 1847 che circolava clandestinamente (durante una
perquisizione l'autore si mangi l'originale manoscritto). La stessa espressione a volte
viene usata per indicare una persona che, malgrado rivesta una posizione di grande
responsabilit, non riesce a prendere una decisione.

Re travicello Una favola di Esopo, ripresa da Fedro (Favole 1,2), racconta di come
Giove, per burlarsi delle rane che gli chiedevono un re, fece cadere nel loro stagno un
travicello di legno. Dapprima spaventate, dopo un poco le rane ripresero a chiedere a
gran voce un re: allora il Dio invi loro un serpente d'acqua che inizi a divorarle.
Morale: meglio un re incapace che uno crudele. L'argomento della favola fu ripresa da
Giuseppe Giusti, poeta toscano del Risorgimento, che intitol Il re Travicello una sua
satira dedicata al Granduca di Toscana Leopoldo II. L'espressione, che in seguito si
diffusa nell'italiano colloquiale, adoperata per alludere a quelle persone che, pur
trovandosi in posizioni di prestigio, non hanno un reale controllo della situazione.

Ricchi premi e cotillons


Ridere a crepapelle Ridere fino a starne male.

Ridi ridi che la mamma ha fatto i (gli) gnocchi

Rimanere scottati Prendere insegnamento da un proprio errore.

Rinunci a Satana?
Riposare sugli allori Impigrirsi in seguito a una vittoria

Rispondere a tono
Rispondere per le rime Rispondere come si deve, con la necessaria determinazione.
L'espressione deriva dall'uso dei poeti medievali (tra cui Dante e Petrarca) di
rispondere a una poesia altrui scrivendone un'altra costruita sulle stesse rime.

Rispondere picche
Roba da chiodi
Roba da matti
Rodersi il fegato
Roma capoccia
Roma ladrona
Rompere i cosiddetti Eufemismo con ellissi del termine coglioni

Rompere il ghiaccio Incominciare qualcosa, vincendo gli imbarazzi e la freddezza


iniziale

Rompere le scatole Disturbare.


Rompere le uova nel paniere L'espressione, tuttora molto usata, di chiara origine
contadina. Il "paniere" in questione quello in cui le galline covano le uova per una
ventina di giorni. Per questo rompere le uova del paniere significa rovinare un piano
o un progetto pazientemente preparato.

Rotti a tutte le fatiche Pronti a fare qualsiasi cosa.

Rotto della cuffia Si dice di chi riesce a sottrarsi a un pericolo quasi miracolosamente,
o all'ultimo momento. Deriverebbe dal gioco medievale del saracino o della quintana,
in cui il concorrente doveva colpire un bersaglio rotante senza farsi colpire a sua volta
dal bersaglio stesso. Ma se il bersaglio colpiva il concorrente sulla cuffia, il colpo
(bench inferto) era ritenuto nullo.

Rovescio della medaglia L'aspetto negativo di qualcosa di positivo.

S [modifica]

Sale sale e non fa male uno dei pi tipici tormentoni da discoteca, ripetuto in modo
ipnotico durante il ballo. Il riferimento sottaciuto a una sostanza stupefacente
(tradizionalmente, l'MDMA), che sta entrando in circolo.

Salotto buono La cerchia pi prestigiosa ed esclusiva

Saltarci fuori Risolvere un problema.

Saltare di palo in frasca Cambiare improvvisamente e pi volte da un argomento


all'altro, senza che ci sia alcun nesso tra gli argomenti.

(Saltare) la mosca al naso


Salto nel buio Fare qualcosa senza sapere con certezza quale sar il risultato finale.

Salvare capra e cavoli Cercare di salvare tutto il possibile. Deriva dal noto
indovinello in cui un contadino deve traghettare da una riva a un'altra un lupo, una
capra e un cavolo. Ma sulla barca pu portare solo una cosa alla volta e non pu
lasciare sulla stessa riva, insieme, la capra e il cavolo, o il lupo e la capra.

Salvarsi in calcio d'angolo / in corner Trarsi d'impaccio pi o meno malamente. un


modo di dire chiaramente derivato dal gioco del calcio: quando i difensori devono
sbarazzarsi rapidamente di un pallone pericoloso, possono decidere di mandarlo fuori
sul lato della loro porta. In questo modo si allontana il pericolo solo relativamente,
visto che secondo il regolamento gli avversari avranno a disposizione un calcio
d'angolo, vale a dire un tiro dall'angolo (corner in inglese).

Sangue blu Espressione ironica che giustifica la presunta differenza sostanziale tra la
nobilt e la gente comune asserendo (secondo una leggenda diffusa nel Medioevo) che
la prima sia dotata dalla natura di un sangue pi prezioso, di colore blu.

Sangue del mio sangue Figlio. Esempio: Tu che sei sangue del mio sangue (Tu che
sei mio figlio)
Santo subito
Saperne una pi del diavolo
Sbarcare il lunario Trovare i mezzi per sopravvivere, arrivare a fine mese.

Sbandierare ai quattro venti Raccontare a tutti un qualcosa che non si dovrebbe dire.

Sbattere il mostro in prima pagina


Scaldare la sedia Lo si dice per descrivere ironicamente l'inattivit di un
impiegato/funzionario pigro e inconcludente.

Scena madre
Schegge impazzite
Scheletro nell'armadio un segreto imbarazzante, che rischia di saltare fuori nel
momento meno indicato. L'espressione un calco dell'inglese a skeleton in the
cupboard, adoperato per esempio da Charles Dickens. Secondo il dizionario Treccani
l'espressione d'importazione straniera: in particolare sembrerebbe un calco di
espressioni inglesi to have a skeleton in the closet o francesi avoir un squelette dans le
placard.

Scoprire gli altarini Come gli scheletri negli armadi, gli "altarini" alludono a segreti
imbarazzanti per chi li custodisce, che inevitabilmente finiscono per essere scoperti.
Secondo Niccol Tommaseo (Dizionario della lingua italiana, 1865), l'espressione
deriva dalla liturgia cattolica della settimana della Passione, quando nelle chiese gli
altari, i tabernacoli e le immagini vengono coperte da panni viola. Ma potrebbe anche
avere un'origine pi remota nei riti magici che si sono conservati per secoli in
clandestinit nell'Italia rurale.

Scoprire l'acqua calda Dire una cosa ovvia, scontata.

Segnare il passo Nel gergo militare, significa marciare sul posto senza avanzare. Per
esteso, non evolvere da una determinata situazione, soprattutto mentre gli altri
avanzano.

Sei un mito Sei una persona da ammirare e da prendere da esempio. La frase stata
"consacrata", anche se era gi ben diffusa, dalla canzone omonima degli 883.

Seminare zizzania Provocare discordia e confusione tra le parti che stanno


discutendo. La zizzania una erbaccia che cresce insieme al grano e che deve essere
poi separata da questo. Seminare zizzania (nel campo degli altri) quindi un'azione
deliberatamente attuata per creare problemi.

Senn ciccia altrimenti niente.

Sentire che aria tira Lo si dice quando si cerca di percepire l'umore altrui dopo un
certo avvenimento, spesso spiacevole.

Sentire puzza di bruciato Avvertire qualcosa che non va.

Senza arte n parte Letteralmente "senza mestiere e senza partito". Si dice di persona
non affiliata ad alcun gruppo della societ.
Senza capo n coda Sconclusionato, senza ordine n direzione

Senza colpo ferire Senza subire alcun danno

Senza esclusione di colpi


Senza infamia e senza lode Mediocre, n buono n cattivo, da Dante Alighieri.

Senza lilleri non si lallera Senza soldi non ci si diverte.

Senza se e senza ma Senza indugi.

Senza soluzione di continuit Senza interruzioni, o buchi.

Sepolcri imbiancati L'espressione di origine evangelica. In Matteo XXIII:27, Ges


esclama: Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perch rassomigliate a tombe imbiancate,
le quali di fuori appaiono belle, ma dentro sono colme di ossa di morti e di ogni
immondizia. In effetti gli ebrei dipingevano di bianco le tombe, perch nessuno le
calpestasse (il contatto fisico con una tomba rendeva impuri e impediva di partecipare
ai riti del Sabato). Il severo ammonimento di Ges ha fatto s che, come gli scribi e
farisei, anche i sepolcri imbiancati siano diventati nella lingua italiana gli ipocriti per
antonomasia.

Seppellire (disotterrare) l'ascia di guerra Gli indiani d'America disotterravano


l'ascia di guerra quando dichiaravano guerra e la seppellivano quando essa terminava.
L'espressione divenuta popolare in Italia in seguito al successo dei film western nel
secondo dopoguerra.

Se sbaglio mi corrigerete Frase di Papa Giovanni Paolo II al popolo di Piazza San


Pietro, subito dopo l'annuncio della sua nomina a Pontefice, nel 1978. L'espressione
(errata) corrigerete invece di "correggerete" deriva dal verbo latino corrigere. La frase
(oltre a essere una perfetta dimostrazione dell'emozione del nuovo Pontefice, ma
anche della sua non perfetta padronanza della lingua italiana) fece scalpore anche
perch rappresentava un accenno, scherzoso o involontario, al dogma dell'infallibilit
papale. Oggi viene ancora usata con intenti parodici. Varianti: "Se sbalio mi
corigerete", Si sbaglio me corrigerete", ecc..

Sesso degli angeli Questione oziosa e irrisolvibile.

Sette vite come i gatti La credenza che assegna "sette vite" ai gatti molto antica, e
attestata in numerose lingue del mondo. Essa ha probabilmente avuto origine dalla
capacit del felino ad atterrare sulle sue zampe anche dopo una lunga caduta. Perci,
in senso figurato, chi ha sette vite come i gatti riesce sempre a riprendersi, anche
dopo una batosta che ad altri sarebbe fatale.

Settimo cielo
Se tuona, da qualche parte piove
Severo monito
Signor Nessuno
Signora mia
Silenzio assordante
Sindrome da foglio bianco La frase si riferisce a una condizione di blocco creativo
che pu assalire uno scrittore alle prese con un componimento ancora da iniziare (il
"foglio bianco", appunto).

Si salvi chi pu

Sogni d'oro
Solo per i tuoi occhi
Soluzione di continuit Interruzione. Letteralmente "scioglimento, dissoluzione della
continuit". Soprattutto nell'espressione negativa Senza soluzione di continuit
"Continuamente".

Somigliarsi come due gocce d'acqua Essere identici.

Sono arrivato uno


Sono completamente d'accordo a met
Sono troppo vecchio per queste stronzate
Sordo come una campana
Sotto a chi tocca! Avanti il prossimo

Sotto l'egida Sotto la protezione. L'egida lo scudo.

Spaccare il capello in quattro Indica l'eccesso di pignoleria. Deriverebbe dal


romanzo Rub del 1921 di Antonio Borgese, che riporta in una frase: "una logica da
spaccare il capello in quattro". C' chi con intenti umoristici, come Umberto Eco, ha
immortalato quest'immaginaria ma diffusa disciplina nel "Dipartimento di
Tetrapiloctomia" del suo Progetto della Facolt di Irrilevanza Comparata" della sua
cacopedia. Da un'erronea citazione nacquero poi la tetravillotomia e la tetratricotomia.

Spada di Damocle Si riferisce a qualcosa che incombe minacciosa su qualcuno, senza


che questi possa fare niente per evitarla.

Spalle al muro Senza via d'uscita.

Spalle (braccia) rubate all'agricoltura Si dice per stigmatizzare l'inutilit di


qualcuno, in genere un benestante o un intellettuale, di cui si giudica che sarebbe pi
utile alla societ se lavorasse come bracciante agricolo.

Sparare nel mucchio Colpire senza fare nessuna distinzione tra i bersagli, che
vengono visti come un'unica entit.

Spargimenti di sangue
Specchietto/specchio per le allodole
Spedizione punitiva

Spezzare il cuore
Spezzare le braccine
Spezzare una lancia Il combattimento con le lance era una consuetudine della
cavalleria medievale: il cavaliere aveva il dovere di difendere "alla lancia" i diritti dei
poveri e degli oppressi. Oggi, per "spezzare una lancia" si intende il difendere,
sostenere, o approvare l'opinione di qualcuno.

Spina nel fianco


Sporcarsi le mani Intromettersi in cose considerate non degne

Sputare il rospo Dire infine la cosa che ci si era trattenuti dal dire

Stare con le mani in mano/mani in tasca Non fare nulla.

Star fresco
Stare da Papa Esprime una situazione di profondo benessere.

Stare sulle sue


Stracciarsi le vesti
Stragi del sabato sera Definizione di derivazione giornalistica per l'alto numero di
incidenti tra i giovani che escono dalle discoteca o comunque dai locali, anche se in
realt gli incidenti avvengono nelle prime ore della domenica.

Strani compagni di letto Deriva da una citazione da La Tempesta di Shakespeare


(1611): "La sventura costringe l'uomo a far la conoscenza di ben strani compagni di
letto." Similmente all'originale, viene usata per indicare che i casi della vita possono
portare ad inedite, imprevedibili alleanze.

Strano ma vero L'espressione viene usata nell'italiano colloquiale o giornalistico per


segnalare il carattere paradossale di un evento. Alla sua diffusione ha contribuito
certamente l'omonimo titolo di una rubrica della popolare rivista La Settimana
Enigmistica, in cui vengono riportate curiosit o fatti di cronaca che sono, appunto,
"strani ma veri".

Stretta la foglia, larga la via (dite la vostra che io ho detto la mia)


Stringere i denti
Studio matto e disperatissimo In una lettera all'amico Pietro Giordani, datata 2
marzo 1813, Giacomo Leopardi scrive: "in somma io mi sono rovinato con sette anni
di studio matto e disperatissimo in quel tempo che mi s'andava formando e mi si
doveva assodare la complessione." L'espressione diventata talmente celebre che non
c' praticamente biografia (per quanto breve) di Leopardi che non la riporti per
sintetizzare l'adolescenza infelice del poeta. La frase non poteva non avere successo in
ambito scolastico, dove spesso usata in senso parodico o ironico.

Sudare sette camicie Fare una grande fatica. Gi nel Cinquecento l'espressione
sudare [x] camicie veniva adoperata in questo senso (vedi ad esempio questo verso di
Francesco Berni (Rime, 1, 5): "Sudaron tre camicie ed un farsetto"). Il numero sette
viene spesso usato in locuzioni di origine proverbiale; forse qui una reminiscenza
biblica dei sette giorni in cui Dio lavor per creare il mondo (ma in effetti la Genesi
ricorda che il settimo giorno Dio si ripos).

Sul filo di lana Arrivare quasi contemporaneamente a un obiettivo e vincere di


pochissimo. Si riferisce alle gare di corsa in cui, per stabilire con precisione il
vincitore tra due concorrenti che arrivavano insieme, si tendeva sulla linea del
traguardo un filo di lana, ormai quasi sempre sostituito dal fotofinish.

Sulla faccia della terra


Supplizio di Tantalo
Su (di) un piatto d'argento

T [modifica]
Tagliare la corda Scappare.

Tagliare la testa al toro Risolvere radicalmente una questione, anche a costo di


scontentare o trattare ingiustamente qualcuno. Secondo il Vocabolario della lingua
italiana di Zingarelli deriverebbe dalla pratica della tauromachia.

Tal dei tali uno sconosciuto


Tale (il) padre tale (il) figlio come il padre cos il figlio
Tante cose auguri
Tanto gentile e tanto onesta pare l'incipit di un celebre sonetto di Dante, dedicato
all'amata Beatrice, e raccolto poi dal poeta nella sua Vita nova. La citazione molto
diffusa, anche per l'apparente facilit della frase (anche se, come osservava il filologo
Gianfranco Contini, nessuna parola di questo verso aveva per Dante lo stesso
significato che ha oggi per noi).

Tanto rumore per nulla: vedi Molto rumore per nulla


Tallone d'Achille: con questa espressione si indica il punto debole di qualcosa o
qualcuno. Il riferimento al mito di Achille, che era invulnerabile in tutto il corpo,
fatta eccezione per il suo tallone. Fu ucciso da una freccia scagliata in quel punto da
Paride.
Tarpare le ali Tarpare deriva dal francese traper (che a sua volta deriva dal latino
exstirpare). Significa spuntare le penne delle ali agli uccelli, e viene usato ormai
soltanto in senso figurato: tarpare le ali a qualcuno significa togliergli le sue
particolari abilit, impedendogli di progredire.

Tastare il polso
Tavola rotonda La Table Ronde era l'ordine dei cavalieri fondato da Re Art, di cui si
narra nei romanzi cavallereschi del ciclo bretone. Costoro si ritrovavano
periodicamente a York, intorno a una tavola di forma rotonda, affinch nessuno avesse
una posizione privilegiata rispetto agli altri. La tavola aveva 50 posti (pi uno sempre
vuoto, destinato a chi avesse trovato per primo il Graal). Oggi viene chiamata tavola
rotonda una riunione o una conferenza alla quale prendono parte esperti chiamati a
confrontare opinioni diverse, dove (in teoria) a nessuno dei partecipanti riservata una
posizione di privilegio.

Te la canti e te la suoni
Tela di Penelope Viene detto di qualcosa che non si conclude mai. Il riferimento
all'Odissea e alla famosa tela della moglie di Ulisse, Penelope. Ulisse, dopo dieci anni
di assenza dal trono di Itaca, era dato ormai per morto, allora i Proci chiesero a
Penelope di sposare uno di loro. Penelope assicur che l'avrebbe fatto non appena
avesse finito di tessere una tela, ma, mentre di giorno la tesseva, di notte la disfaceva
in modo tale da ritardare all'infinito la sua ultimazione.

Tenere bordone Assecondare qualcuno in un'azione o in una situazione (spesso non


positiva). Il bordone la canna pi grande di uno strumento a fiato (organo o
cornamusa), o la corda pi spessa di uno strumento a corde: in entrambi i casi il
"bordone" viene adoperato come basso continuo per accompagnare una melodia che si
sta suonando su note pi alte.

Tenere il piede in due staffe Si dice di chi non vuole schierarsi.


Tenere sulla corda
Teorema accusatorio Viene chiamato cos, in senso dispregiativo, un impianto
accusatorio presentato dall'accusa in sede processuale, che non si basi su fatti
realmente accertati e su prove concrete, ma soltanto su supposizioni e deduzioni.
L'espressione di origine giornalistica e nasce probabilmente in seguito ai fatti del 7
aprile 1979, quando il sostituto procuratore Pietro Calogero fece arrestare circa 140
persone appartenenti a Potere Operaio e Autonomia Operaia (tra cui i professori
universitari Luciano Ferrari Bravo, Toni Negri ed Emilio Vesce), accusati di far parte
delle Brigate Rosse e di aver partecipato a vario titolo al sequestro e all'omicidio di
Aldo Moro. Le accuse si sarebbero rivelate infondate.

Terra di nessuno
Terra promessa
Terzo incomodo
Tira e molla
Tirare a campare
Tirare gli schiaffi Rendersi antipatico.

Tirare il bidone/tirare il pacco Non presentarsi ad un appuntamento, non onorare un


impegno preso.

Tirare il carretto Lavorare e darsi da fare anche per gli altri.

Tirare i remi in barca Descrive l'atteggiamento di chi smette di partecipare


attivamente a un'impresa, "tirando i remi" come i vogatori che cessano di remare e si
fanno portare dalla corrente. A volte viene usato come eufemismo per indicare il ritiro
o il pensionamento di qualcuno.

Tirare l'acqua al proprio mulino Argomentare indirettamente in favore dei propri


interessi

Tirare dritto
Tirare la cinghia Avere problemi economici. Un tempo (?) tirava (stringeva) la
cinghia dei pantaloni chi aveva cos pochi soldi da non permettersi di mangiare a
sufficienza, tanto da dimagrire.

Tirare le cuoia Morire.

Tirarsi la zappa sui piedi Procurarsi un danno da soli. L'espressione equivale a fare
autogol.
Tirar tardi

Tizio, Caio e Sempronio tre persone sconosciute


Toccar ferro Allontanare una possibile sciagura con il rituale scaramantico di toccare
ferro.

Togliersi il dente Affrontare e risolvere un problema fastidioso.

Togliersi un sassolino dalla scarpa Indica il potersi vendicare di un torto subito,


liberandosi di un senso di fastidio.

Tornare a bomba In una discussione, tornare rapidamente nel punto da cui ci si era
allontanati a causa di una digressione. La parola bomba in questo caso designa il punto
da cui partono i giocatori nel gioco infantile del nascondino o rimpiattino.

Tra l'incudine e il martello Trovarsi tra due opzioni ugualmente pericolose.


L'espressione metaforica chiaramente derivata dall'ambiente di lavoro del fabbro.

Tra Scilla e Cariddi Trovarsi tra due opzioni ugualmente pericolose. Con
l'espressione si indica il rischio di sfuggire ad un pericolo per correrne un altro. Scilla
e Cariddi erano i mostri leggendari che si dicevano vivessero sulle due rive opposte
dello stretto di Sicilia. Lo stretto, per le forti correnti che lo interessano, era
particolarmente temuto, soprattutto in passato, dai marinai.

Trattare a pesci in faccia


Traversata del deserto Lo si dice di un'impresa o di un'attivit lunga ed estenuante.

Troppa carne sul fuoco Non focalizzare all'attenzione su poche cose, con il rischio di
non concludere niente.

Troppo giusto
Trovare pane per i propri denti
Tua madre (tua sorella)
Tutti mi vogliono
Tutti pazzi per
Tutto sommato

U [modifica]
Uccel di bosco Si dice di persona che non si fa trovare

Uccello del malaugurio Persona che - volontariamente o involontariamente - provoca


la sfortuna, predicandola. Una credenza popolare, sin dall'antichit, sosteneva che il
canto di alcuni uccelli (l'upupa, la civetta, il gufo, l'usignolo) portasse sfortuna.

Ultima ruota del carro Anche i carri agricoli avevano una ruota di scorta, da
adoperare solo in casi di emergenza. Il Dizionario italiano della lingua italiana di
Niccol Tommaseo (1865) riporta l'espressione idiomatica "essere la quinta ruota del
carro". Il significato delle due espressioni analogo: l'ultima ruota quella che non
viene considerata come parte del gruppo. In senso figurato, l'"ultima ruota" il
membro del gruppo che gode di minor considerazione.

Umano troppo umano Titolo di un libro di Friedrich Nietzsche

Un altro mondo possibile


Un colpo al cerchio, uno alla botte Affrontare una questione contraddittoria
concedendo alternativamente qualcosa a una parte e qualcosa all'altra. Espressione
metaforica tratta dall'arte dei bottai, che fanno le botti allineando a incastro liste di
legno ricurve entro cerchi metallici.

Un diavolo per capello


Un impegno concreto
Un jeans e una maglietta In maniera semplice.

Un piede in due scarpe Atteggiamento tipico di colui che per convenienza o altro
evitando di schierarsi apertamente ,esternando le proprie idee, cavalca due situazioni
diverse, a volte anche in contrasto tra di loro.

Un sacco (di) Molti, una gran quantit.

Un terno al lotto Una cosa molto incerta, molto improbabile, su cui non si pu fare
affidamento.

Una volta qui era tutta campagna Le parole di chi descrive l'espansione urbanistica
che occupa le zone di periferia precedentemente agricole.

Una parola poca e due sono troppe Meglio non dire nulla

Una risata vi seppellir


Unire l'utile al dilettevole Fare un'azione che porta un beneficio materiale - l'utile - e
fa divertire - il dilettevole.

Uno, cento, mille


Uno, nessuno e centomila Opera teatrale di Luigi Pirandello.

Uomini di buona volont


Uomo di paglia
Uovo di Colombo Una trovata che risolve un problema in modo semplicissimo, a cui
nessuno per aveva ancora pensato.

Uscire allo scoperto Dal movimento delle truppe che tentano una sortita. Lo stesso
termine veniva adoperato come traduzione dell'inglese outing, che poi passato
nell'uso gergale soprattutto in campo sessuale. La versione italiana mantiene invece un
significato generico: assumersi i rischi della manifestazione delle proprie intenzioni.

Uscire dai gangheri Perdere la pazienza, arrabbiarsi. I gangheri erano i cardini della
porta.
Uscire dal seminato Deviare, allontanarsi dalla linea prevista, uscire dal solco,
secondo una metafora agricola che in un'epoca pi antica ha dato origine a delirare
(latino lirare "arare").

V [modifica]
Va e vieni
Vacche grasse e vacche magre
Varia umanit

Vaso di coccio tra i vasi di ferro L'espressione stata probabilmente coniata da


Alessandro Manzoni, che nel primo capitolo dei Promessi sposi scrive: Il nostro
Abbondio, non nobile, non ricco, coraggioso ancor meno s'era accorto, prima quasi
di toccare gli anni della discrezione, d'essere in quella societ, come un vaso di terra
cotta, costretto a viaggiare in compagnia di molti vasi di ferro. La metafora chiara:
viaggiando trasportato su un carro lungo le strade sterrate, circondato tra vasi di ferro
il vaso di coccio rischia di rompersi al primo sussulto. Oggi l'espressione viene usata
per descrivere la situazione delicata in cui viene a trovarsi una persona o un ente
ridotto in minoranza, a contatto con avversari agguerriti.

Vaso di Pandora
Vattelapesca Nel linguaggio comune vattelapesca significa "non lo so", "chi lo sa?",
"vallo a sapere". La parola deriva da un'espressione dialettale dell'Italia centrale,
"vattelo a pesca" (per "vallo a pescare").

Vecchia guardia Il nome del corpo scelto che raccoglieva i veterani dell'Imperatore
Napoleone I, rimasto nell'uso popolare per designare il gruppo di seguaci pi fedeli e
vecchi di un movimento (vedi anche Zoccolo duro).

Vecchie lire dopo l'introduzione dell'Euro nel 2002,si affermata l'abitudine a riferirsi
alla valuta italiana non pi in corso con l'aggettivo vecchio. L'espressione un calco
(forse inconsapevole) dell'espressione francese vieux francs (il "vecchio franco"
dell'immediato dopoguerra), sostituito da Charles De Gaulle con il "nuovo franco" che
valeva cento volte tanto. La ridondanza e la persistenza di questo modo di dire ha
portato al nascere di nuove espressioni alternative, come il vecchio conio introdotta
dal presentatore Paolo Bonolis durante una trasmissione televisiva molto popolare.

Vedere il sole a scacchi: essere in prigione, dove il sole (filtrato dalle grate) proietta
sulle pareti una scacchiera.

Il detto, tipico del gergo della malavita, in realt molto antico: uno "scaccato cielo"
si trova ad esempio in un sonetto quattrocentesca del Burchiello.
Vedere le stelle: provare un improvviso e intenso dolore fisico.

L'espressione (derivata dalla comune esperienza), era gi attestata nella poesia


quattrocentesca: vedi questi versi di Francesco Berni:
Entra uno stecco al villanel nel piede,
Che le stelle del d gli fa vedere.
Vendere la pelle prima di prendere (uccidere) l'orso: fare assegnamento su qualcosa
che tutt'altro per scontata; dare per realizzata un'azione in realt ancora da compiere.
Il detto ha origine da un aneddoto popolare riportato da Paolo Minucci nelle sue note
al Malmantile riacquistato: tre cacciatori si fermano in un'osteria dove mangiano a
credito, promettendo di ripagare in seguito con i soldi che avrebbero ottenuto
uccidendo un orso molto pericoloso, sul quale era stata messa una sorta di taglia. Ma
l'orso, quando lo incontrano nel bosco, si rivela tutt'altro che una facile preda: uno dei
tre cacciatori si d alla fuga, un altro si arrampica su un albero, il terzo viene aggredito
e si finge morto. Al che l'orso si ferma e sembra sussurrargli qualcosa nell'orecchio:
Mi ha detto, (dir poi il cacciatore al suo compagno) che io non mi fidi pi di simili
compagni, come sei tu, e che io non venda la pelle dell'orso, se prima non l'ho preso.

Venerd nero
Venire dal Cottolengo
Vento in poppa
Vibrante protesta
Vieni bella, giochiamo alle Mille Carne!
Vietato vietare la concisa traduzione italiana di uno slogan del Sessantotto parigino,
"Il est interdit d'interdire". Nel 1994, in tutt'altro contesto, la frase fu adottata da Silvio
Berlusconi e Maurizio Costanzo durante la campagna referendaria contro le
interruzione pubblicitarie delle trasmissioni televisive di film e partite di calcio. In
quell'occasione, Vietato vietare fu lo slogan che si oppose, con successo, al felliniano
Non si interrompe un'emozione.

Viso pallido
Vita natural durante Per tutta la vita.

Vitello grasso il vitello migliore, che si uccide al ritorno del figliol prodigo (Luca,
15,23).

Vittoria di Pirro Si dice di una vittoria ottenuta a un prezzo eccessivo per il vincitore.

Vivere alla giornata Non curarsi troppo del proprio futuro.

Voi suonerete le vostre trombe e noi suoneremo le nostre campane Celebre detto
attribuito da Francesco Guicciardini al diplomatico fiorentino Piero Capponi (Storia
d'Italia, I,16), che lo adoper per far capire a Carlo VIII di Francia che i suoi
concittadini non erano disposti ad accettare senza combattere le pretese del re, giunto
in Italia nel 1494 con un poderoso esercito. Nel lessico giornalistico e colloquiale la
frase adoperata per dichiarare che non si disposti ad accettare le minacce di un
prepotente.

Voler raddrizzare le gambe ai cani L'espressione definisce l'atteggiamento di chi si


adopera inutilmente per risolvere problemi che sono invece per definizione
irresolubili: proprio come le gambe dei cani, che sono storte di natura. L'espressione
entrata nel lessico colloquiale grazie ad Alessandro Manzoni, che nel primo capitolo
dei Promessi Sposi descrive cos l'atteggiamento di Don Abbondio nei confronti dei
suoi confratelli sacerdoti che si cercavano i guai prendendo le parti d'un debole
oppresso contro un soverchiatore potente: Questo chiamava un comprarsi gl'impicci a
contanti, un voler raddrizzar le gambe ai cani.
Volare basso Essere umili.

Volo pindarico L'espressione si riferisce al poeta lirico greco Pindaro (Tebe ca. 522
a.C. - Argo 442 a.C.), famoso gi presso i suoi contemporanei per i "voli pindarici"
(l'espressione dunque un'antonomasia) contenuti nelle sue poesie. Si trattava di scatti
logici improvvisi da un argomento all'altro, che stupivano i lettori. Oggi con "volo
pindarico" si pu intendere: (1) una lunga digressione su argomenti sempre meno
inerenti all'originale oggetto del discorso o dello scritto; (2) un brusco salto tra due
argomenti che hanno poco o nulla in comune (vedi anche l'espressione "saltare di palo
in frasca"). Questo secondo significato il pi vicino al senso originale
dell'espressione.

Vuolsi cos col dove si puote


Vuotare il sacco Confessare i propri segreti.