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ISTITUTO COMPRENSIVO CARPI ZONA CENTRO

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e-mail: i.c.carpizonacentro@carpi.eu
Scuola dellInfanzia BERENGARIO - Scuole Primarie FANTI - PASCOLI
Scuola Secondaria I Grado ALBERTO PIO

Prot. n. 4328/B19i
3 settembre 2010

OGGETTO: Caratteristiche del Corso Musicale Prove Orientativo


Attitudinali per l ammissione.

1) PROVE DINGRESSO COMMISSIONE DI STRUMENTO MUSICALE SCUOLA


SECONDARIA DI 1 ALBERTO PIO.

- Introduzione:
Il corso ad indirizzo musicale, dalla 1 alla 3 stato introdotto
come sperimentazione nel 1996 ed entrato a ordinamento nel 1999
grazie alla Legge n. 124 del 3 maggio 1999 e al successivo D.M. 201
del 6 agosto 1999 e da allora si registrato un costante incremento
di interesse e di apprezzamento, confermato dal numero di richieste
sempre superiori alla disponibilit di posti.
Il corso ad Indirizzo Musicale nella S.S.1A. Pio, quindi, nasce
nel 1996 con l approvazione, con prot. 43626 del 21/9/96, dell
Organico di Fatto per l anno scolastico 1996/1997.
La selezione dei candidati che richiedono laccesso al corso musicale
basata su prove orientativo-attitudinali(secondo la vigente
normativa).
Lo scopo di queste prove orientative quello di consentire a tutti
i candidati di essere globalmente valutati in modo equo e non solo in
relazione ad eventuali competenze musicali gi acquisite.
Questo per non avvantaggiare coloro che hanno gi ricevuto una prima
educazione musicale in ambienti extrascolastici.
Si sottolinea che la frequenza del corso musicale risulta molto
gravosa e impegnativa in termini di orario (33 ore), di didattica e
di attivit strumentali.

PROVE ORIENTATIVO-ATTITUDINALI E CRITERI DI VALUTAZIONE (art. 2 D.M.


201/99).
La prima parte della prova attitudinale consiste in una intervista
al candidato che ha i seguenti obiettivi:
1- mettere a proprio agio il bambino/a, fargli prendere confidenza
con lambiente e la commissione, in modo da permettergli di
affrontare le prove con la massima serenit.
2- raccogliere elementi utili per poter valutare la motivazione e
linteresse allo studio della musica.
3- Osservazione delle caratteristiche fisiche in relazione
allassegnazione dello strumento.

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Il test si articola nelle seguenti fasi:

-SENSO RITMICO
La prima prova basata sulla ripetizione ad imitazione di cinque
semplici formule ritmiche proposte dallinsegnante, da riprodursi
con le mani o con la voce dal candidato/a.

-SENSO MELODICO
La seconda una prova di intonazione vocale di cinque semplici frasi
melodiche da riprodursi con la voce esposte sia vocalmente che al
pianoforte dallinsegnante.

-SENSO ARMONICO
Questo ambito composto da 3 prove:
1-Prova dei suoni simultanei
Vengono fatti ascoltare tre suoni simultanei, due suoni ed un suono
solo, dopodich il candidato deve riconoscere quale delle tre
soluzioni stata proposta.
2-Quale suono cambia?
Viene proposta una sequenza di tre suoni, dopodich uno di questi
viene cambiato e il candidato/a deve riconoscere quale suono cambia.
3-Alti-Bassi
Viene proposto un primo suono ed un secondo suono pi alto o pi
basso del primo. Il candidato/a deve riconoscere laltezza del
secondo suono.

-AMBITO STRUMENTALE

Al candidato/a viene offerta la possibilit di poter fare un primo


approccio ai quattro strumenti del corso: Flauto, Sassofono,
Pianoforte, Chitarra.
Con questa breve esplorazione, si cerca di individuare un attitudine
e una predisposizione naturale nellemissione dei suoni per
distribuire gli allievi sui vari strumenti.

-SCELTA DELLO STRUMENTO


Dopo aver provato i quattro strumenti si offre al candidato la
possibilit di indicare lordine di preferenza. Questo allo scopo di
evitare lassegnazione di uno strumento non particolarmente gradito
in vista di un triennio di studi.

CONCLUSIONE
Per ogni singola prova viene assegnato un punteggio, la cui somma d
luogo ad una graduatoria. Al fine di assegnare lo strumento pi
consono al candidato, la commissione tiene conto di tutti gli
elementi succitati. E importante comunque che vi sia una piena
disponibilit allo studio di qualsiasi strumento da parte del
candidato.

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2) CASI PARTICOLARI

-ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI


Lalunno diversamente abile ha la precedenza ad entrare in qualsiasi
corso dellistituto.
Per quanto attiene lingresso al corso musicale fondamentale
lindicazione della Neuropsichiatria Infantile (ASL) che segnali in
modo specifico loppurtunit, la necessit per l alunno di seguire
attivit strumentali, inserendo lo studio di uno strumento nel Piano
Educativo Individualizzato.

-VALUTAZIONE COMMISSIONE
Nel caso in cui il candidato abbia rapporti di parentela o di studio
extrascolastico con un insegnante della commissione, tale insegnante
si astiene dallesprimere un giudizio di valutazione.

-PUNTEGGIO ESCLUSI e RIPESCAGGIO


In caso di ripescaggio, dovuto a rinunce, trasferimenti o altro di
uno o pi alunni ammessi al corso, si procede nel modo seguente:

1- si valuta lordine del punteggio


2- in caso di parit di punteggio, si valuta lequilibrata
distribuzione tra gli strumenti delle quattro classi.
3- In caso di ulteriore parit si procede al sorteggio.

IL GIUDIZIO FINALE DELLA COMMISSIONE E INAPPELLABILE.

Docenti di Strumento
Scuola Media Alberto Pio
Prof. Ferrari Matteo
Prof.ssa Rossi Manuela
Prof. Valla Simone
Prof. Verrini Luigi

IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof.ssa Rinaldini Rossana

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LATTIVAZIONE DEL CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA
AI SENSI DI QUANTO DISPOSTO DALLA NORMATIVA ATTUALMENTE IN VIGORE

1- Il COLLEGIO DEI DOCENTI dispone linserimento del CORSO AD INDIRIZZO


MUSICALE, scegliendo le quattro specialit strumentali tra quelle disposte dal D. M. 201/99;
(per lindirizzo musicale si utilizzano una parte delle ore relative alle attivit opzionali -
normativa di riferimento MIUR: nota n. 3000/04 e C.M 37/2004);

2 -Le famiglie dei ragazzi che si iscrivono alla prima media richiedono lo studio di uno
strumento musicale compilando il MODULO per la partecipazione alle prove
orientative/attitudinali predisposto dalla scuola -che deve essere presente allinterno del
generale modulo per le iscrizioni (naturalmente importante informare adeguatamente i
ragazzi di 5^ elementare su tale nuova opportunit formativa);

N.B. ogni ragazzo, per studiare uno strumento musicale, utilizza solo due ore delle sei ore (poi
ridotte a 4) relative alla quota oraria opzionale della citata legge Moratti: una per la PRATICA
STRUMENTALE e laltra per la TEORIA E LA LETTURA DELLA MUSICA.

3- Svolgimento delle prove orientative-attitudinali, che hanno il solo scopo di indirizzare e


distribuire gli allievi, in maniera equilibrata, tra i quattro strumenti del corso di una classe prima
(gli strumenti saranno quelli scelti dal collegio docenti).
N.B. Considerando che ogni classe dunque formata con TUTTI gli allievi dei 4 docenti di
strumento, e che ogni docente ha 6 ore in ciascuna delle tre classi, il CORSO ad indirizzo
musicale dovendo rispettare (ai sensi del DM 201/99) il limite generale del numero massimo
e minimo di alunni disposto per ogni classe, consigliabile che sia costituito da un minimo di
16 fino ad un massimo di 20 ragazzi (4 o 5 per ogni strumento!): NON ESISTE IN PROPOSITO
ALCUNA NORMA VINCOLANTE ( il D.M. 201/99 lascia ampi margini di organizzazione agli
organi collegiali).
Solo rimanendo entro questi limiti il ragazzo potr svolgere regolarmente e con profitto: sia
lora di STRUMENTO (e/o MUSICA DINSIEME) che lora di SOLFEGGIO (TEORIA e
LETTURA MUSICALE) cos come previsto dal D.M. 201/99.

Terminata la su esposta procedura la scuola dovr comunicare allUFFICIO ORGANICI del


CSA e alla DIREZIONE REGIONALE- la NECESSIT dellorganico relativo al CORSO ad
INDIRIZZO MUSICALE.
Tale comunicazione indispensabile, perch le 4 cattedre dellorganico relativo allo
strumento musicale (essendo disciplina RICONDOTTA in ORDINAMENTO ! con la L.
124/99) parte integrante della dotazione organica complessiva a livello provinciale (quella relativa
a tutte le discipline - non essendo pi una sperimentazione!)
SINTESI DELLA NORMATIVA DI RIFERIMENTO:
Con la riconduzione ad ordinamento dellinsegnamento dello strumento musicale ( L.124/99, art. 11,
co. 9 - DM 201/99 e DM 235/99) il legislatore pone termina ad una ventennale sperimentazione:
definitivamente riconosciuto lalto valore formativo dello specifico studio di uno strumento musicale
nella scuola media.
La normativa relativa allindirizzo musicale viene fino ad oggi sempre confermata come pienamente in
vigore;
- CIRCOLARE MINISTERIALE 37/2004:
c) Strumento musicale
Tale insegnamento, entrato in ordinamento con la legge n. 124/1999 ed attivato sulla base delle scelte
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formulate dalle famiglie, si colloca, in coerenza con il nuovo quadro ordinamentale disegnato dalla
riforma e con il piano dell'offerta formativa, nell'ambito delle consistenze dell'organico di diritto e del
monte ore riservato agli insegnamenti e alle attivit facoltative opzionali. In tale logica sono stati gi
forniti chiarimenti alle scuole e sono state definite le procedure selettive degli alunni aspiranti a detto
indirizzo di studio. Analogamente a quanto stabilito per gli altri insegnamenti, si confermano per lo
strumento musicale i criteri di costituzione delle cattedre e dei posti, secondo la normativa
previgente.

- DECRETO LEGISLATIVO 23/1/2004 (applicativo della L. 53 /2003):


Articolo 10 - Attivit educative e didattiche
2. Le istituzioni scolastiche, al fine di realizzare la personalizzazione del piano di studi, organizzano,
nellambito del piano dellofferta formativa, tenendo conto delle prevalenti richieste delle famiglie,
attivit e insegnamenti, coerenti con il profilo educativo, e con la prosecuzione degli studi del secondo
ciclo, per ulteriori 198 ore annue, la cui scelta facoltativa e opzionale per gli allievi e la cui
frequenza gratuita. Gli allievi sono tenuti alla frequenza delle attivit facoltative per le quali le
rispettive famiglie hanno esercitato lopzione. Le predette richieste sono formulate allatto
delliscrizione...

- D.M. 201/99
Art. 1
Nei corsi a indirizzo musicale, autorizzati e funzionanti ai sensi dei decreti ministeriali 3-8-1979 e 13-
2-1996, ricondotti a ordinamento a decorrere dall'anno scolastico 1999-2000 dall'art. 11 comma 9 della
legge 3 maggio 1999 n. 124, l'insegnamento di strumento musicale costituisce integrazione
interdisciplinare ed arricchimento dell'insegnamento obbligatorio dell'educazione musicale...
Art. 2
Le classi in cui viene impartito l'insegnamento di strumento musicale sono formate secondo i criteri
generali dettati per la formazione delle classi, previa apposita prova orientativo-attitudinale predisposta
dalla scuola per gli alunni che all'atto dell'iscrizione abbiano manifestato la volont di frequentare i
corsi di cui all'art. 1. Gli alunni di ciascuna classe vengono ripartiti in quattro gruppi per
l'insegnamento di quattro e diversi strumenti musicali. La scelta delle specialit strumentali da
insegnare effettuata dal collegio dei docenti tra quelle indicate nei programmi allegati, tenendo conto
del rilevante significato formativo e didattico della musica d'insieme.
Art. 3
Per ciascun corso, ferma restando la dotazione organica per la copertura di due ore settimanali per
classe di educazione musicale, gi prevista dall'ordinamento degli studi, attribuita la dotazione
organica di quattro cattedre di strumento musicale, articolate su tre classi.
Le ore di insegnamento sono destinate alla pratica strumentale individuale e/o per piccoli gruppi anche
variabili nel corso dell'anno, all'ascolto partecipativo, alle attivit di musica di insieme, nonch alla
teoria e lettura della musica: quest'ultimo insegnamento - un'ora settimanale per classe - pu essere
impartito anche per gruppi strumentali.
Nell'ambito dell'autonomia organizzativa e didattica gli organi collegiali della scuola possono adeguare
il modello organizzativo di cui al presente decreto alle situazioni particolari di funzionamento dei corsi,
al fine di realizzare l'impiego ottimale delle risorse, anche prevedendo attivit di approfondimento,
potenziamento e recupero.