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IL MESTIERE DI SCRIVERE

Viaggio nel mondo del giornalismo on line dalle origini ai giorni nostri

Tesina del Corso di Editoria Multimediale

A cura di Consiglia Montaruli Matricola 439037


SOMMARIO
INTRODUZIONE .............................................................................................................................3
STORIA DEL GIORNALISMO ON LINE.....................................................................................4
LE ORIGINI DEL GIORNALISMO ON LINE NEL MONDO.......................................................... 4

LE ORIGINI DEL GIORNALISMO ON LINE IN ITALIA ................................................................. 5

IL GIORNALISMO SUL WEB ........................................................................................................7

IL LINGUAGGIO E LA SCRITTURA ................................................................................................... 8

LE FONTI................................................................................................................................................. 10

USABILIT , ACCESSIBILIT E WEB DESIGN ...................................................................... 11

LA PUBBLICIT E IL GIORNALISMO ON LINE ........................................................................ 13

LE TECNOLOGIE E INTERNET ..................................................................................................... 15

IL CONTRATTO GIORNALISTICO PER LON LINE: DEONTOLOGIA DI UNA


PROFESSIONE IN EVOLUZIONE .................................................................................................... 18

LA REDAZIONE ON LINE E LE NUOVE FIGURE PROFESSIONALI.................................... 22

I WEB JOURNALS VISTI DAL VIVO ............................................................................................... 24


Repubblica.it.......................................................................................................................................................... 24
Corriere.it .............................................................................................................................................................. 28
LaStampa.web...................................................................................................................................................... 32

CONCLUSIONI .............................................................................................................................36
CONTRATTO NAZIONALE DI LAVORO GIORNALISTICO..............................................37

BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA...............................................................................................40

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INTRODUZIONE

Allindomani di uno fra gli eventi mediatici pi significativi dei nostri tempi qual stata la morte
del papa Giovanni Paolo II, non si pu non considerare laspetto fondamentale del nostro vivere
quotidiano, a prescindere dal quale non sapremmo ormai pi vivere, qual il bisogno costante di
informazione.
Informazione, dunque. Sia essa propagatrice di buone novelle o testimone dellennesima tragedia.
Limportante sapere, vedere, vivere da vicino o lontano quanto accade.
Aiutati in ci dai media, nuovi o rinnovati, il mondo oggi costantemente sotto i nostri occhi. E,
cos come cresciuto il bisogno di informazione, anche cambiato il modo e le modalit di fruire le
stesse, di prenderne atto. Se negli anni del 2 dopoguerra, infatti, i principali mezzi di
comunicazione erano giornali, tv e radio, oggi tutto ci, seppur mantenendo una larga porzione del
mercato dellinformazione, non sufficiente a soddisfare il bisogno di sapere.
Il nostro mondo, simile alla visione alquanto veritiera di George Orwell, si trasformato in un Big
Brother, un grande fratello (non un gioco ma una realt) con occhi e orecchie sparsi dovunque.
Aiutata dai nuovi media, e in ci si soliti sottendere prevalentemente internet ma anche cellulari
sempre pi potenti, linformazione a portata di mano nel momento stesso in cui un evento diviene
notizia.
Tanto che appare anacronistico sentire annunciare da piazza San Pietro a Roma e poi a tutto il
mondo con i rintocchi a morto del campanone della Basilica il fatto che il Papa fosse
mortodopotutto in una frazione di secondo tutto il mondo aveva potuto ascoltarlo direttamente
dalla voce dellannunciatore ufficiale della Santa Sede.

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STORIA DEL GIORNALISMO ON LINE
Linformazione, dunque, ad ogni costo. Sembra essere questo il trend del momento. E pi che ad
ogni costo, in ogni momento ed in qualsiasi modalit: tv, giornali, radio, ma anche personal
computer e cellulari devono fornire risposte alle richieste sempre pi pressanti dellutenza. Per
questo nascono nuove forme di giornalismo, giornalismo non pi fatto in strada, l dove avvengono
i fatti ma dinanzi ad un pc: il giornalismo on line, appunto.
Perch se le notizie devono giungere in fretta, molto in fretta, c bisogno di un mezzo nuovo, pi
diretto e dinamico, c bisogno di internet e della sua rapidit, c bisogno dellsms per comunicare
dovunque in un brevissimo lasso di tempo.

LE ORIGINI DEL GIORNALISMO ON LINE NEL MONDO

Per comprendere a pieno questa rivoluzione del tardo novecento bisogna cominciare a parlare
dellinvenzione di internet, di una rete di elaboratori connessa, simile ad una ragnatela, che avvolge
e travolge il mondo a cominciare dagli anni 40, quando in realt ancora un mezzo studiato e
ideato dalla difesa americana per combattere e vincere la 2 guerra mondiale, ma che irrompe come
un fiume in piena quando Tim Berners Lee, fisico del CERN di Ginevra mette a punto il web.
linizio di una nuova era: alla formula del www seguiranno di l a poco la realizzazione di un
browser grafico, Mosaic, ideato e realizzato nel 93 da Marc Andressen ed Eric Bina, poi
ribattezzato Netscape Navigator, soppiantato nel 95 dallExplorer di Microsoft. Nascono poi i
primi siti di e-commerce e a seguire i primi giornali on line.
A dar vita al primo newspaper on line, per dirlo allamericana, fu un piccolo giornale texano, The
Fort Worth Star Telegram, che trasmetteva la propria versione digitale tramite un BBS locale,
senza immagini e composto di sole pagine di testo. E furono gli studenti dei college a realizzare le
prime webzine, sempre attraverso la tecnologia BBS, come il Trincoll Journal, che rivendica il
titolo di prima webzine della rete.
Ma, sebbene la storia del giornalismo on line non abbia una lunga storia alle spalle, pur sempre
possibile individuare delle fasi della sua vita, fasi che, com facile intuire, seguono di pari passo il
mondo economico e politico.
La prima fase che orientativamente va dal 92 al 95, si apre allinsegna dei tentativi e delle
sperimentazioni, ed legata soprattutto ai primi servizi commerciali on line come America on line,
Compuserve e Prodigy. Il primo giornale ad approdare sul web il San Jose Mercuri News
allinterno di America on line dal maggio 1993. Ma gi nel 94 la piattaforma AOL (America on
line) offre 35 tra quotidiani e riviste, tra cui anche USA Today, Time, Wired, National Geografhic.
Nel 95 David Talbot fonda Salon, una webzine di cultura. Hot Wired il primo giornale

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telematico a introdurre i banner pubblicitari per finanziare la sua pubblicazione elettronica. USA
Today invece approda sul web con 75 redattori interni e 225 collaboratori esterni, pretendendo dai
suoi lettori 12,95 dollari al mese per 3 ore di collegamento e 2,05 dollari per ogni ora supplementare.
Ma non funziona e ripiega anchesso sulla pubblicit come mezzo per finanziare limpresa sul web.
Conclusa la fase delle sperimentazioni il tempo dei grandi nomi: gli anni che vanno dal 95 al 98
vedono la comparsa di edizioni on line di grandi e prestigiosi giornali quali New York Times e
Wall Street Journal. Questi offrono, a volte a pagamento, servizi che i clienti apprezzano e per
questo motivo incrementano il numero degli utenti stessi. La seconda fase si conclude con il
Sexgate, lo scandalo che partendo da una notizia diffusa on line colpisce il Presidente degli Stati
Uniti Clinton, per il quale scatta lempeachment e al contempo apre lera delle problematiche legate
al giornalismo on line. Cambiati i mezzi, i tempi e i luoghi si avverte la necessit di tutelare e
modificare le normative del secondo dopoguerra, ormai non pi al passo coi tempi.
Nel frattempo gli ultimi anni del millennio si fanno travolgere dalla New Economy, dallillusione
dei soldi facili, dalle speculazioni delle dot.com e dai giornalisti in fuga verso le redazioni del futuro,
quelle legate appunto a internet.
Ma lillusione dura poco e quando nellestate del 2000 la bolla speculativa scoppia tutto ci che
resta la delusione e i debiti economici. Debiti che si fanno ancor pi profondi quando l11
Settembre 2001 lattentato terroristico alle Twin Towers di New York City costringe lOccidente
intero a guardare con occhi diversi la realt, prendendo atto del fatto che al mondo ci sono popoli
che cercano giustizia religiosa, politica, sociale ed economica. Nel mondo del giornalismo on line
sopravvivono le testate e le redazioni pi consolidate, legate ai grandi nomi e ancora una volta alle
grandi testate cartacee. Il lettore pi esperto ora si fa anche pi esigente, cerca dal giornale on line
un nuovo modo di rapportarsi alla notizia, pretendendo la possibilit di interloquire con i redattori
per discutere, riflettere e migliorare la notizia.

LE ORIGINI DEL GIORNALISMO ON LINE IN ITALIA

In Italia il giornalismo on line comincia ad attecchire in quella che in precedenza si definita come
seconda fase, negli anni che vanno dunque dal 95 al 98. Le prime testate ad aprire le porte al web
gi nel 94 sono LUnione Sarda e LUnit. Seguono nel 95 Corriere della Sera, La
Stampa e la Gazzetta dello Sport. Ma sono prodotti ancora molto immaturi causa la scarsit di
mezzi e risorse umane investiti nei progetti come anche linesperienza nelle redazioni. Ci si
avverte da semplici esempi: il Corriere.it pubblica on line la stessa versione cartacea del quotidiano.
I primi cambiamenti si cominciano ad avvertire con la scesa in campo di Repubblica.it che aggiunge
alla versione cartacea tutte le notizie dultima ora, realizzate da una redazione di sei giornalisti e
cinque operatori web.

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Ad ogni modo bisogner attendere sino al 2000 in Italia perch le cose cambino.
A partire da Corriere.it che si distacca definitivamente dal Corriere della Sera, con una separata
redazione che produce notizie 24 ore su 24. Ma in questo periodo nascono nuovi progetti: nel 99
La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino trovano uno sbocco digitale nel portale
Quotidiano.net, nasce Kataweb del gruppo Espresso; Jumpy del gruppo Mediaset; Ciaoweb del
gruppo Fiat e il Nuovo.it, il primo giornale interamente telematico, progetto che per fallir nel
2003.
La quarta fase si avverte anche in Italia dove a sopravvivere sono solo le poche testate che possono
far forza comunque su profonde e radicate tradizioni editoriali: si salvano cos Corriere.it e
Repubblica.it.

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IL GIORNALISMO SUL WEB
Nel giornalismo on line quel che cambia non solo e semplicemente il mezzo attraverso il quale la
notizia viene pubblicata ma anche e, soprattutto, il modo di leggere. Se il lettore di un giornale nella
sua versione cartacea cerca nelle pagine approfondimenti e spunti di riflessione, il lettore
delledizione on line piuttosto alla ricerca di notizie da cogliere al volo, magari con un solo
sguardo. Quel che conta dunque non pi lapprofondimento, le notizie dettagliate bens gli slogan,
le parole chiave che facciano comprendere in un attimo il messaggio. Per questo il testo non pi
propriamente tale, ma si trasforma in ipertesto, in un testo cio fatto non solo di caratteri ASCII ma
anche di foto, video e file audio ad ausilio del solo testo. Il linguaggio si fa dunque visivo e sonoro,
in una parola, multimediale.
Inoltre, il lettore non vuole subire la notizia, agendo passivamente da destinatario della notizia:
sul web il lettore cerca e talvolta pretende di partecipare attivamente alla notizia, con le proprie
impressioni e i propri commenti ma anche con particolari e rettifiche da aggiungere allarticolo.
Cambia in tal modo il rapporto fra redattore e lettore e conseguentemente la gerarchia dei ruoli: il
lettore si fa redattore e viceversa, il redattore legge e modifica qualora lo ritenga opportuno la
notizia. Linterazione inoltre ha portato con il tempo a forme di personalizzazione che hanno dato
vita alle cos dette newsletter, lettere elettroniche incentrate intorno a temi su cui, in precedenza,
il lettore, attraverso unapposita registrazione, ha espresso la propria preferenza. Oltre a ci altre
forme di personalizzazione consentono al lettore di decidere cosa, come e quando leggere sul web
costruendosi cos un giornale on demand. questo il caso del Daily Me di Negroponte, un
giornale allestito sulla base dei gusti degli utenti grazie allausilio di agenti intelligenti o di
giornalisti che inviano sul pc degli abbonati tutte le ultime notizie su cui si espresso il gradimento
e linteresse. Ad ogni modo tale scelta di leggere solo quello che pi interessa va contro una visione
del mondo pi completa e complessa ed esclude la possibilit di leggere notizie dultima ora
interessanti e importanti. Pertanto appare pi adeguata la soluzione offerta dal Los Angeles Times
che con il suo MyNews permette una ricerca per parole-chiave: una personalizzazione soft, non
radicale.

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IL LINGUAGGIO E LA SCRITTURA
Poich, come precedentemente affermato, il modo di leggere su internet nettamente diverso
rispetto al modo comune di leggere da un supporto cartaceo sar utile analizzare alcune linee guida
utili per chi scrive sul web.
9 Rendere il testo "percorribile con lo sguardo: l80% dei navigatori del Web non legge riga
per riga, piuttosto "scorre" la pagina, cercando rapidamente, come su una mappa visiva,
quello che pi gli interessa. Bisogna perci utilizzare elenchi puntati e il grassetto per
sottolineare le parole chiave, evitando un uso eccessivo di tali strumenti.
9 Separare il testo: preferibile utilizzare linee bianche che separino gli argomenti piuttosto
che le indentazioni. Difatti queste ultime, sebbene risultino da un punto di vista formale pi
eleganti, non riescono a produrre con immediatezza leffetto di separazione che solo la riga
bianca riesce a dare.
9 Allineare il testo: lallineamento del testo a sinistra risulta ad oggi il modo pi vicino al
lettore di organizzare il testo nello spazio. Tuttavia bisogna tener presente il fatto che in
talune civilt il senso di lettura e scrittura sia inverso.
9 Mantenere ampie le righe: per non affaticare troppo lo sguardo del lettore bene non avere
pi di 15 parole per riga, lequivalente di circa 75 caratteri. In effetti, andando a capo gli
occhi hanno modo di riposarsi per qualche attimo.
9 Non esagerare con lo scrolling e tenere il testo ridotto: alcuni ritengono che i testi debbano
essere pensati gi per essere pubblicati sul web e che quindi non debbano superare i 3000
caratteri, eliminando il problema di dover organizzare il testo stesso su pi pagine. Altri
invece sono dellopinione che se un testo diviso coerentemente in paragrafi possa occupare
pi pagine: lutente avr modo di scorrere con lo sguardo attraverso il testo e decidere di
leggere quanto pi gli interessa.
9 Scegliere colori leggibili: nero o grigio scuro su bianco, come anche colori chiari, qual il
bianco, su sfondi scuri. Limportante che vi sia un contrasto che faciliti la lettura.
9 Evitare le parole scritte in maiuscolo: il maiuscolo rallenta la lettura e quindi il processo
dapprendimento.
9 Curare la grammatica: bene utilizzare i verbi nella loro forma attiva e non passiva e
preferire verbi forti a verbi deboli in modo da rendere allistante il concetto che si vuole
esprimere. Inoltre si raccomandano periodi semplici e poco complessi.
9 Tenere i testi aggiornati: per poter permettere al lettore di collocare nel tempo larticolo che
sta leggendo preferibile inserire nellintestazione la data di pubblicazione dellarticolo

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stesso. A tal proposito occorre rivedere e pubblicare in tempi brevi nuove notizie per
incuriosire il lettore e spronarlo a ritornare.
Oltre a queste regole, si pu pensare al testo come ad una serie di oggetti e manipolarlo cos come si
farebbe con un oggetto di un linguaggio Object - Oriented. I paragrafi diventano ciascuno una parte
dellintero utile a raggiungere un obiettivo comune: informare, raccomandare, divertire,
commuovere, convincere.

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LE FONTI
Ogni giornalista che si rispetti deve essenzialmente saper riconoscere la notizia. Se un tempo la
ricerca avveniva per investigazioni oggi ci pare stia scomparendo, lasciando spazio ad un
giornalismo in cui le fonti sono prevalentemente le agenzie, altri quotidiani e riviste nazionali ed
internazionali, nonch blog e siti di propriet di personaggi conosciuti.
In tal modo, per, nasce un problema prima sconosciuto: il redattore si trova dinanzi ad un carico
dinformazione notevolmente aumentato rispetto al passato. Spetta ancora una volta a lui saper
fiutare la notizia, cogliere quanto di vero vi in tutto quanto si trova sul web e formulare un articolo
che sia differente da ogni altro artefatto. Inoltre, come si gi avuto modo di chiarire, il giornalista
on line pu sempre essere contattato via mail, in tempo reale praticamente, e ricevere ulteriori
informazioni riguardo a quanto accaduto. Lo si sperimentato con le-mail che ha chiarito il chi,
il come e il perch abbiano barbaramente ucciso 19 soldati italiani a Nassiriya. Detto addio al
marciapiede, luogo di tanti assalti da parte dei giornalisti ai personaggi chiave per gli eventi da
seguire, in America si gia ribattezzato questo nuovo modo di reperire informazione come PC
Assisted reporting per indicare questa nuova forma di giornalismo investigativo in cui il pc assiste
il giornalista step by step. Tuttavia ci si aspetta sempre che il giornalista scandagli la notizia e, dove
possibile, citi le fonti per permettere al pubblico attento di misurarne lattendibilit e la qualit e poi
per chiarire anche limputabilit in caso di notizie falsate o manipolate.

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USABILIT , ACCESSIBILIT E WEB DESIGN

LUSABILIT una fra le caratteristiche che un sito web, sia esso giornalistico o no, deve
assolutamente possedere per essere vincente. Un sito che rispetti tale principio si propone infatti di
riuscire a portare lutente a raggiungere i propri obiettivi con efficacia, efficienza e soddisfazione in
un breve lasso di tempo. Se ci non accade il sito avr perso un visitare e fallito nella sua missione.
Un sito usabile quindi se lutente lo vive come un ambiente sensato, si muove con naturalezza
lungo percorsi intuitivi, governati da criteri coerenti e di facile apprendimento. I percorsi cos si
devono fare semplici, devono permettere di comprendere facilmente dove ci si trova e cosa si gi
visitato.
Cos come per il linguaggio sono state formalizzate alcune linee guida anche per le diverse fasi
della progettazione e dello sviluppo di un sito possibile seguire dei punti essenziali.
Per la progettazione delle pagine sar bene tenere sotto controllo:
9 Dimensioni delle pagine: meglio stabilire la dimensione della pagina web in percentuale
cos da poterla adattare alle diverse risoluzioni utilizzate dai lettori.
9 I frame: per una questione legata allindicizzazione da parte dei motori di ricerca
preferibile utilizzare le tabelle nella generazione dei template.
9 I tempi di caricamento: pagine pi leggere si caricano pi velocemente e quindi richiedono
una minore perdita di tempo da parte del lettore. A tal proposito, per alleggerire le pagine
web si soliti utilizzare CSS (Cascading Style Sheet) che permettono, tra laltro, maggiore
scalabilit, accessibilit pi elevata e migliore manutenzione e aggiornamento.
Per la progettazione dei contenuti conviene prestare attenzione alla:
9 Comprensibilit: etichette e voci menu i cui nomi rimandano ad un concetto semplice
aiuteranno a capire cosa accade dopo ciascun click.
9 Semplicit: colori di testo e sfondo in adeguato contrasto, controllo di dimensione dei font,
allineamento e uso delle liste risultano apprezzabili.
Al pari dellusabilit, in un sito web, soprattutto in questi ultimi anni, di fondamentale importanza
anche lACCESSIBILIT, principio che sancisce che anche i diversabili debbano poter fruire delle
risorse che la rete mette a disposizione. Fra i siti di giornali on line italiani quello che pi risulta
rispettare tale principio la Stampa.web che prevede un accesso pensato esclusivamente per i
diversabili.
Queste caratteristiche, tuttavia, possono essere generalizzate a qualsiasi sito web. In particolare un
sito giornalistico deve essere:

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9 Leggero: Nonostante la banda continui ad espandersi non tutti possono restare connessi a
lungo. Il responso di un sito deve essere di circa 6 secondi, in caso contrario lutente
demorder con pi facilit nel suo tentativo di aprire quel URL.
9 Accessibile: Il che significa non lasciare fuori nessuno. Ci talvolta va a discapito della
grafica ma ripaga dal punto di vista etico, e non solo, con la possibilit offerta a persone
portatrici di handicap di navigare senza perdersi niente.
9 Facilmente modificabile: Il layout deve essere facilmente modificabile, o ancora meglio
collegabile a un database: quindi con meno grafica e pi testo html. Inoltre deve essere in
grado di espandersi senza rompersi, di contenere cio quel accumulo di informazione che si
sedimenta nel tempo: un sito giornalistico non mai finito e tende a conservare un archivio
storico di tutti i contenuti che lo hanno attraversato.
Una fase importante nella realizzazione di un sito la fase di WEB DESIGN, fase durante la quale si
decide lorganizzazione e la struttura grafica di un sito. Ormai tutti i giornali pi prestigiosi hanno
uno sbocco sul web. Ma la qualit grafica dei siti non ancora molto alta. In ogni caso possibile
distinguere 3 fasi del web design:
9 Austera e funzionale
9 Ridondante e ingenua
9 Leggera e trendy
Questa ultima caratterizza i siti attuali: si usano colori tenui e persino desueti, come lazzurro, il
rosa, o comunque sobri ed essenziali. Lo sfondo quasi sempre bianco. Le dimensioni dei caratteri
sono piccole, si lavora pi sullo sfumato che sui contrasti forti. Pallini, frecce e puntatori si
riducono di dimensione e sono meno intrusivi.
Per quel che riguarda la Home Page gli stili correntemente pi in uso sono:
9 A forca o a gancio, fatta di un braccio orizzontale con lintestazione e uno verticale con il
menu. Al centro sono i contenuti.
9 A portale, modello a tre colonne: una centrale pi larga e altre due, a destra e a sinistra, che
contengono link di servizio e magari dei banner. Le colonne hanno una lunghezza piuttosto
piccola per facilitare la lettura.
9 A griglia compatta. Si concentra tutto nella parte centrale che sicuramente sar vista da tutti
in una sola videata.
La barra di navigazione non contiene mai molte voci ma quando il materiale numeroso ed
necessario metterlo in vista si ricorre ai men a tendina discendente non appena si passi con il
mouse sopra il titolo della rispettiva area.
Volendo passare in rassegna le Home Page delle tre testate pi importanti in Italia risulta che:

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9 CORRIERE.IT: home page a portale. Colori prevalenti: bianco e azzurro.
9 REPUBBLICA.IT: home page a portale. Colori prevalenti: bianco, nero, azzurro e rosso.
9 STAMPA.WEB: home page a portale, ma con le colonne laterali molto strette rispetto a
Corriere e Repubblica. Colori prevalenti: bianco, arancio e azzurro. Larancio stanca e
rallenta la lettura.

LA PUBBLICIT E IL GIORNALISMO ON LINE

Cos come accade nei giornali cartacei, anche sul web un giornale ha bisogno di un fondo
economico dal quale attingere per poter sopravvivere. Inizialmente alcune testate hanno proposto un
canone mensile per poter usufruire dei servizi giornalistici on line, ma ci si rivelato deleterio e ha
indotto a ricercare altrove la fonte di sostentamento. Il lettore infatti non vuole pagare per leggere
notizie che trova ovunque gratis. Ed ecco che si fa spazio la pubblicit, da sempre supporto dei
media, che anche on line diviene importante economicamente. Il criterio della pubblicit molto
semplice: lazienda decide di sponsorizzare un prodotto o un servizio sulla rete. Per farlo deve
comprare uno spazio idoneo presso un server o un provider che vende banner pubblicitari.
Lazienda naturalmente sceglier di comparire su unHome page molto visitata dal pubblico. Ma se
questo modello ha funzionato molto bene per le tv commerciali, non altrettanto si pu dire per il
web. Ed per questo motivo che sempre di pi la gratuit non pi un dogma. Lideale sarebbe
cominciare a far pagare gli utenti, ma dopo anni di free for all nessuno sarebbe disposto a farlo.
Secondo una ricerca condotta nel 2001 dal Pew Internet and American Life Project, il 78% degli
editori si diceva sicuro che il modello a pagamento si sarebbe imposto con buona pace dei lettori
entro il 2003. E sempre lo stesso studio certificava, allo stesso tempo, che solo il 12% dei lettori
sarebbe disposto a farlo. Ma gli editori di ogni settore, non solo specificatamente giornalistico,
sembravano decisi ad andare avanti comunque. E cos, per esempio, Yahoo e Aol hanno reso a
pagamento i servizi di telefonia soprattutto per linvio e la ricezione degli SMS. Anche Webvan,
un magazzino alimentare on line ed eBay, un sito daste, hanno cominciato a offrire i propri
servizi rigorosamente a pagamento. Ma i contenuti basati sul canone, cio FEE BASED, poco si
addicono alla natura di internet cos come viene percepita, perch lassioma di internet la gratuit.
La pubblicit, da sola, ormai insufficiente: il banner come unico canale di finanziamento ha fallito
perch lutente pu o meno decidere se visualizzare il messaggio pubblicitario; se decide di
visualizzarlo molto spesso paga ancora la connessione a tempo e poi la comunicazione che riceve
non efficace e originale per la scarsa ampiezza di banda.
Per ovviare alla mancanza di fondi, oggi le principali testate giornalistiche on line si stanno
orientando verso il servizio Premium. In pratica sono sezioni riservate agli abbonati, i quali

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pagano una quota per accedere a servizi esclusivi, come pu essere per esempio la lettura del
quotidiano in edicola, o la consultazione dellarchivio storico o delle risorse multimediali avanzate
(video o mp3) o i servizi a valore aggiunto (spazio e-mail, ricerche avanzate personali).

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LE TECNOLOGIE E INTERNET

La battaglia giornalistica sul web non si gioca solo su un fronte: oltre al pc, i nuovi ritrovati
tecnologici impongono lideazione di mezzi nuovi e vari per informare la gente in qualsiasi posto e
momento. Per questo motivo si parla di convergenza tra pi mezzi di comunicazione che insieme
danno vita a un nuovo medium allo scopo di creare una superstrada dellinformazione, che
possa trasportare su tutto il pianeta bit senza peso alla velocit della luce (Negroponte N., Esseri
digitali, Sperling & Kupfer Editori, Milano 1995).
Con questa prospettiva si affacciano dunque iniziative simili a quella lanciata dallamericana CNN
che offre servizi informativi per cellulari, cos come in Italia Corriere.it e Repubblica.it, inviando ai
propri abbonati sms con gli avvenimenti di attualit appena accaduti nel mondo. Le prime news via
cellulare risalgono allAgosto 1999. Il servizio stato offerto dalla Poligrafici Editoriale e gli
abbonati, reclutati dalla pagine del Resto del Carlino, erano circa 3000. Si tratta di una prima fase
sperimentale, realizzata grazie alla partership della TIM e limitata allarea di Bologna. Il successo
stato enorme: partita allora la seconda fase che coinvolgeva anche Il Giorno e la Nazione. Gli
abbonati hanno toccato quota 120 mila. I temi erano sempre gli stessi: cronaca locale, nazionale e
internazionale, sport, meteo e viabilit. Questo tentativo fatto dalla Poligrafici stato totalmente
gratuito. Dal maggio 2000 si cercato di far fruttare economicamente questo servizio ma sia la
modalit a pagamento sia quella delle inserzioni pubblicitarie non hanno prodotto i risultati sperati
per cui il servizio SMS NEWS stato accantonato. Solo con la seconda guerra in Iraq si
rivalutata questa tipologia di informazione e questa volta i nuovi protagonisti a lanciarsi sul mercato
sono stati il Tg5, il Corriere e Repubblica.
Oggi poi, con la telefonia di seconda (Gprs) e terza generazione (Umts) possibile restare sempre
connessi e decidere dove, come e quando ricevere informazioni tanto che adesso si potr anche
navigare su alcuni siti attraverso il display del cellulare. I 3 protagonisti di questa nuova sfida
tecnologica sono: il gestore di rete telefonica, i produttori di cellulari, i fornitori di contenuti
(sempre pi spesso le redazioni dei giornali on line). Questi ultimi devono essere in grado di fornire,
in un formato utilizzabile su varie piattaforme, informazioni pertinenti al momento opportuno. La
possibilit di navigare su alcuni siti internet, adattati e resi compatibili per il cellulare, sorta in
Giappone nel 99 con la denominazione di I-mode, sbarcata in Italia nel Novembre del 2003
con laccordo tra la Wind e, fra gli altri, i siti di Corriere, Repubblica e Gazzetta dello Sport.
Quotidiani e riviste possono dunque avvalersi di una nuova possibilit di diffusione attraverso
Internet, proponendo ai lettori la versione digitale dell'edizione cartacea. Sino a pochi anni fa ci
sembrava un'idea difficile e costosa da realizzare, perch richiedeva un processo di trasformazione
complesso dei contenuti per adattarli alla lettura a monitor. Anche se da tempo la produzione delle

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pagine per la stampa si basava sulla elaborazione di testi ed immagini in formato digitale, rimaneva
comunque una notevole differenza di fruizione fra la carta e lo schermo, fra la pagina stampata e la
pagina web. Questa differenza, visibile anche nella qualit e leggibilit dei contenuti, era dovuta a
problemi che in gran parte sono stati risolti con lo sviluppo tecnologico (velocit di trasmissione e
di elaborazione dei dati) e con la creazione di software sempre pi specifici ed elastici, che
permettono una trasformazione rapida dell'impaginato cartaceo in un impaginato elettronico o
viceversa.
Molti giornali sviluppano in proprio il sistema di pubblicazione per il web. Ma negli ultimi anni
abbiamo visto arrivare sul mercato dei software diversi prodotti che rispondono alle necessit di
editori piccoli e grandi.
Possiamo distinguerne di due tipi: alcuni sono pensati per rispondere ad esigenze di gestione dei
contenuti, rendendo pi veloce e flessibile il processo di produzione e "manipolazione". Si tratta
solitamente di software abbastanza complessi, che a volte richiedono di essere adattati alle necessit
dell'editore, ma permettono di controllare tutto il processo di pubblicazione sino al prodotto finale,
che pu essere sia la carta stampata sia il web.
Altri sistemi, invece, fanno da ponte tra la stampa e il web, e vengono usati per trasferire
quotidiani e riviste dalla carta all'on line, trasformando tutti i contenuti digitali in file adatti alla
diffusione via Internet o con altri supporti telematici. Questi sistemi operano in modo automatico
sul lato della confezione e diffusione dell'informazione, ma possono richiedere un applicativo sul pc
dell'utente: da quelli pi comuni come per la lettura dei file pdf, sino a programmi specifici per la
visualizzazione e navigazione del giornale rispettandone la struttura e riportando per intero i
contenuti (testi, immagini, pubblicit). Questi sistemi integrano anche funzionalit che gestiscono
aspetti importanti nel contatto con l'utente: registrazione, abbonamento, pagamenti, ricerche in
archivio.
Volendo citarne alcuni abbiamo:
NewsStand, il pi diffuso e noto software per la distribuzione di giornali e riviste sulla rete.
Permette all'utente di ricevere direttamente sul proprio computer la copia completa
dell'edizione cartacea a cui si abbonato, e di navigare tra le
pagine della pubblicazione con un sistema di rapida
consultazione. Ma NewsStand soprattutto un servizio
offerto agli editori che in questo modo possono distribuire i
giornali in digitale senza dover gestire direttamente la
diffusione e il pagamento degli abbonamenti.
La versione digitale della pubblicazione viene inviata dall'editore a NewsStand (con ftp o

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con programma specifico PaperPusher) che provvede a processare i contenuti, ad archiviarli ,
e a renderli disponibili per la vendita on line. L'utente, provvisto del software gratuito di
NewsStand e in regola con il pagamento dell'abbonamento, a quel punto pu scaricare il file
compreso (da 3 a 20 Mb) della copia digitale del giornale sul proprio computer. Dopo aver
acquisito la copia digitale, l'utente pu leggere il giornale anche senza essere connesso alla
rete.
ActivePaper, il sistema proposto da Olive Software e formato da alcuni applicativi che
rispondono a diverse esigenze editoriali: a partire dal giornale
nell'edizione per la stampa tipografica sino alla pubblicazione
della versione digitale per il web. Il sistema ActivePaper si
basa su una piattaforma server che permette di gestire i contenuti in modo flessibile
utilizzando il metalinguaggio XML. Sul lato utente gli applicativi di ActivePaper
favoriscono la lettura di ogni articolo, immagine e pubblicit in modo semplice, o la
navigazione rapida all'interno di un magazine. Il sistema si integra con ogni sito web e con
moduli di e-commerce, ma richiede una attivit di personalizzazione e di adattamento.
E-Paper, programma per la distribuzione elettronica del giornale cartaceo. Il progetto stato
sviluppato con la Rhein - Zeitung, un quotidiano tedesco che
stampa 200.000 copie in venti edizioni locali. E-paper permette di
presentare al lettore una versione digitale esattamente identica a
quella su carta: testi, immagini e pubblicit. Si pu sfogliare
navigando con un normale browser.
Hermes, sistema per la gestione dei contenuti, prodotto da Unisys. Controlla i flussi di
informazioni, l'impaginazione e la pubblicazione. E' composto da
alcuni moduli complementari che integrano anche programmi di
terze parti (come le applicazioni di Adobe). Il sistema basato sul
linguaggio XML, e permette di usare i contenuti digitali in diversi
canali di distribuzione: carta, prodotti multimediali, on line.

17
IL CONTRATTO GIORNALISTICO PER LON LINE: DEONTOLOGIA DI UNA
PROFESSIONE IN EVOLUZIONE

Sin ora ci si occupati del web journalism, del modo di far notizia, di ricercare la notizia e di
pubblicarla. Passiamo ora ad analizzare un altro aspetto importante che quello dellassetto
giuridico del giornalismo on line. Laspetto legale - giuridico del giornalismo elettronico stato
regolamentato in Italia solo nel 2001, sebbene, come si potuto notare nei paragrafi precedenti,
molte iniziative editoriali sono state avviate negli anni 95 97. Oggi il lavoro dei giornalisti
elettronici disciplinato dallALLEGATO N del Contratto nazionale di lavoro, stipulato tra FNSI
(Federazione Nazionale Stampa Italiana) e FIEG nel Marzo 2001 e valido per 4 anni fino al 28
Gennaio 2005.
Tale allegato si occupa della regolamentazione del giornalismo on line: in realt questa una
regolamentazione sperimentale, valida per un periodo biennale, e destinata ad essere ridiscussa di
volta in volta da unapposita commissione paritetica che le parti hanno costituito per acquisire
elementi di conoscenza sullo sviluppo dellinformazione on line.
In tale allegato si inoltre specificamente previsto, al primo punto dellaccordo, che lintervento nel
settore multimediale rientri nelle occasioni di verifica tra le parti.
Un altro elemento da sottolineare, oltre alla temporaneit biennale, che le disposizioni previste
nellaccordo si applicano a tutti i giornalisti "di nuova assunzione" nelle testate e nei giornali on line.
Ci significa che a tutti coloro ai quali, gi in servizio, veniva applicato integralmente il contratto
nazionale di lavoro giornalistico, continuer ad essere applicato lo stesso contratto.
La nuova normativa introduce una definizione del lavoro giornalistico on line che risponde
allesigenza di chiarire con precisione cosa si intenda per lavoro giornalistico e di escludere, quindi,
dallambito di applicazione dellaccordo tutte quelle altre figure e prestazioni che, pur presenti in
maniera consistente nei siti on line, non possono assimilarsi alla tipicit del lavoro giornalistico. Per
questo, laccordo prevede che "il protocollo si applica ai redattori di nuova assunzione utilizzati
nelle redazioni di giornali elettronici per la ricerca, elaborazione, commento, invio e verifica delle
notizie ed elaborazione di ogni altro elemento di contenuto giornalistico relativo alla ricerca e
predisposizione degli elementi multimediali ed interattivi da immettere direttamente nel sistema.
Non sono considerate di pertinenza giornalistica prestazioni attinenti alle informazioni di servizio,
pubblicitarie e di contenuto commerciale".
La normativa, nel suo complesso, non distingue tra siti e portali e per rispondere allesigenza di
sperimentalit e temporaneit limita e flessibilizza il campo di applicazione di alcune disposizioni
contrattuali.
In particolare, per quanto riguarda lorganizzazione del lavoro, sono state escluse le previsioni

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gerarchiche e sono state previste due sole qualifiche, quella del redattore, suddivisa nei due livelli di
redattore con pi o meno 30 mesi di anzianit professionale, e quella del coordinatore, che ha il
trattamento economico del capo servizio ed il "compito di impartire le direttive tecnico-
professionali e dare le disposizioni necessarie al regolare andamento del lavoro redazionale". Una
formulazione questa che ribadisce lesigenza che lautonomia dellinformazione sia garantita da una
responsabilit gerarchica giornalistica.
Ovviamente, nulla esclude che nelle testate e giornali on line che abbiano una pi complessa
organizzazione del lavoro, possano richiamarsi le qualifiche e le mansioni definite nellart.11 del
contratto.
Un ulteriore elemento di flessibilit riguarda lorario di lavoro che , come nella carta stampata, di
36 ore settimanali, ma "suddiviso sui giorni lavorativi secondo lesigenza della prestazione
redazionale". Quindi, la norma non esclude automaticamente la possibilit della settimana corta, ma
la rimette alle valutazioni ed alla organizzazione del lavoro definito in sede aziendale.
Per quanto riguarda la normativa contrattuale, essa si applica quasi integralmente ai giornalisti
operanti nellon line, con alcune limitazioni relative ad istituti di carattere economico. In particolare,
risulta ridotto il compenso per il lavoro prestato in domenica o nelle festivit infrasettimanali, che
sar retribuito con la maggiorazione del 30%, e lindennit sostitutiva del preavviso prevista nella
misura di 3 mensilit.
Invariate, rispetto alla carta stampata, sono le maggiorazioni per il lavoro straordinario e per quello
prestato in orario notturno.
Un aspetto importante dellaccordo quello relativo allutilizzo multimediale. Infatti, in
considerazione della disparit di trattamento, si convenuto che il lavoro del giornalista assunto in
un giornale on line non possa essere utilizzato per testate cartacee se non applicandogli lo stesso
trattamento contrattuale previsto per la carta stampata. Questo il senso della disposizione la quale
prevede che "i redattori che, nellambito e con i limiti delle disposizioni previste dallart.4, siano
chiamati a prestare la loro opera per altri quotidiani, periodici o agenzie di stampa di propriet o
controllate dallo stesso editore, avranno diritto, limitatamente al periodo di utilizzo della loro opera,
al trattamento economico previsto dal Cnlg".
Per quanto riguarda i diritti sindacali anche nelle redazioni on line prevista la costituzione di un
comitato di redazione di 3 membri (nelle redazioni con pi di 9 giornalisti) o di un fiduciario di
redazione chiamati a vigilare sullapplicazione del contratto di lavoro e a tutela dei diritti dei singoli
giornalisti. In particolare, si anche previsto che lazienda tenuta a fornire linformativa sullo
sviluppo aziendale e tecnologico.
Il diritto alla rappresentanza sindacale limitato alle aziende che occupano pi di 4 redattori. "Nelle

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aziende che occupano meno di 5 redattori e coordinatori, i compiti del fiduciario sono affidati, su
richiesta del singolo giornalista, allAssociazione regionale di stampa competente per territorio". In
questo modo anche le redazioni di ridotta entit numerica potranno far valere i loro diritti, sia pure
tramite lintervento dellAssociazione territoriale.
Unaltra questione giuridica a cui prestare molta attenzione la diffamazione. Sul web tutto viaggia
pi velocemente, ed dunque pi semplice commettere un tale tipo di reato. A questo proposito dal
punto di vista giuridico negli ultimi anni, negli USA cos come in Italia, prevale la tesi
dellirresponsabilit del provider, cio dellhost che offre lo spazio di accesso. Ma ci sono Stati,
come la Gran Bretagna, dove c stata la parificazione giuridica tra giornalista ed editore: questi
chiamato a controllare i contenuti che ospita, rispondendone nel caso in cui siano offensivi e ledano
la dignit di qualcuno. Ad ogni modo la questione spinosa e di difficile soluzione. Se infatti il
provider procede alla rimozione di contenuti potenzialmente offensivi si pu facilmente parlare di
censura e di violazione della libert di espressione garantita dallart.21 della Costituzione Italiana.
Esistono inoltre due fattispecie illecite completamente nuove che non esistevano prima dellavvento
della rete, e cio il deep linking e i rimandi a materiale sconveniente. Il link profondo una
modalit di collegamento alle pagine altrui senza passare per la Home page ma rimandando
direttamente a una pagina interna, con lintestazione in alto che rimane per appannaggio del sito da
cui parte il collegamento. In questo modo si inibisce allutente la possibilit di visitare la parte a pi
densa concentrazione pubblicitaria, a scapito di chi gestisce il sito che sopravvive attraverso le
provvigioni pubblicitarie. E poi, soprattutto, si confonde il visitatore facendogli credere che la
pagina in cui stato dirottato appartenga al sito che stava visitando in precedenza. Ad oggi non
c sullargomento una giurisprudenza univoca. Prevale per la linea di pensiero secondo cui di per
s il deep linking non necessariamente esprime una competizione sleale.
Per quanto riguarda invece i rimandi a materiale sconveniente, quasi tutti utilizzano lescamotage
del disclaimer: si avvertono cio i lettori che hanno lasciato il territorio di competenza della testata
e quindi i contenuti da loro consultati da quel punto in poi non sono gestiti dalla redazione. Un
esempio di desclaimer potrebbe essere: La seguente pagina non appartiene al nostro giornale, che
non ha quindi n controllo n responsabilit sul suo contenuto.
Per tutte queste problematiche aperte, resistono ancora la sfiducia e i pregiudizi nei confronti
dellinformazione on line, soprattutto perch si pensa che i giornalisti del web non rispettino
sostanzialmente le regole etiche fondamentali, come la precisione e lobiettivit. Questi fattori
riportano lattenzione sul complesso di tecniche e norme di comportamento professionali che
definiscono leccellenza giornalistica. Il tema stato affrontato dallOnline News Association che
ha proposto un codice etico articolato in 5 principi:

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-integrit editoriale: deve essere sempre chiara la distinzione tra notizie e altre informazioni,
specialmente da quelle pubblicitarie.
-indipendenza redazionale: i giornalisti devono sempre essere imparziali, precisi e obiettivi.
-eccellenza giornalistica: i giornalisti on line devono restare ancorati agli alti principi della
tradizione nel fare la cronaca di notizie originali per internet e nel riprendere e corroborare
informazioni da altre fonti.
-libert di espressione: la possibilit di raggiungere globalmente e ubiquamente le informazioni
pubblicate su internet mette a disposizione nuove informazioni e fonti educative per un pubblico
sparso in tutto il mondo, il rapporto con il quale deve essere senza restrizioni.
-libert di accesso: alle organizzazioni che diffondono notizie su internet deve essere consentito
laccesso a informazioni e fatti pari a quello goduto da altre organizzazioni, in ordine a una pi
ampia libert di informazione.

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LA REDAZIONE ON LINE E LE NUOVE FIGURE PROFESSIONALI

Anche la redazione di un giornale on line mostra diverse differenze se confrontata con una
redazione tradizionale: redazione meno numerosa e con una struttura organizzativa molto pi
semplice. Non solo redattore e coordinatore, come prescrive lallegato N: sono presenti anche qui
un caporedattore, i vice, i capo-servizio, i redattori, i grafici e i tecnici. Allinterno della redazione
di un web journal manca una rigida suddivisione dei ruoli in base al settore tematico o in base alle
molteplici fasi del processo produttivo. Sostanzialmente tutti devono sapere fare tutto ci che rientra
nella sfera di competenza del giornalista. Tutti devono sapere e poter scrivere un articolo, un dossier,
uninchiesta, unintervista, e su qualsiasi argomento, dalla cronaca allo sport, dagli esteri al cinema.
Ma accanto al giornalista oggi esiste unaltra figura professionale che lavora al suo fianco, e si tratta
delloperatore web. Quindi due profili professionali: il giornalista e loperatore web. Se il
giornalista ha il compito di selezionare, gerarchizzare e presentare le notizie che ha appreso
attraverso le fonti tradizionali e specifiche del web, e ha il dovere di verificarle prima della
pubblicazione anche attraverso la classica telefonata di conferma, loperatore web ha invece una
competenza tecnico-grafica. E un esperto di impaginazione e conosce i linguaggi del web. E colui
che rende possibile lipertestualit, la multimedialit e linterattivit di un giornale on line: incasella
le foto, gli audio, i video, nonch i sondaggi, i forum e le chat - line, cura la fruibilit del sito con
accorgimenti di colore e di architettura che possano far lievitare lusabilit del sito. Loperatore
Web essenziale nelleconomia della testata: al contrario della vecchia tipografia, rigorosamente
decentrata rispetto alla redazione, ora il tecnico dialoga, suggerisce, negozia con il giornalista
perch leggere su un diplay comporta un considerevole dispendio di energie e allora qui pi che mai
determinante la forma oltre al contenuto. Ma la natura del giornalismo sul web esige che sia lo
stesso giornalista a dover gestire anche laspetto tecnico grafico dei suoi pezzi sul web: chi
lavora nella redazione on line deve saper utilizzare tutte le tecnologie di nuova generazione:
videocamere e videoregistratori digitali, pc portatile per la scrittura del pezzo e la costruzione del
corredo multimediale.
Perch caratteristica peculiare del giornalismo on line il fattore tempo: il giornale on line
costantemente work in progress, non esiste una periodicit predefinita, laggiornamento pu
avvenire un numero imprecisato di volte in uno stesso giorno. E infatti, sempre nellinteresse del
pubblico, la redazione deve preservare la freschezza e la novit del sito. Un utente che si connette
dopo 3 ore e ritrova la stessa Home page, con lo stesso titolo, stesse foto, e stessi link ipertestuali,
avverte un senso si trascuratezza e stagnazione, che ne pregiudica lapproccio di lettura. Una volta
che il pubblico viene accontentato con la velocit degli aggiornamenti, bisogna prevenire un
ulteriore bisogno: se infatti il tema ha suscitato una forte curiosit bene che la notizia data sia
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ulteriormente approfondita. Affinch il sito possa essere aggiornato con unalta frequenza, questo
lavoro di aggiornamento fatto dal team nel suo complesso, evitando cos vincoli, freni, inibizioni
insormontabili che on line sarebbero solo impacci burocratici che mal si conciliano con i ritmi
serrati del web.

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I WEB JOURNALS VISTI DAL VIVO

Passiamo dunque ad analizzare quelle che sono le redazioni dei pi importanti web journals italiani,
vale a dire Repubblica.it, Corriere.it e Lastampa.web.

Repubblica.it

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Breve descrizione del sito
In alto, dal margine sinistro a quello di destra della pagina, un banner pubblicitario occupa uno
spazio rettangolare. Appena sotto, a sinistra campeggia la scritta la Repubblica.it, mentre a
destra presente una ulteriore finestra pubblicitaria. Poi subito sotto una striscia azzurra con su
scritto: Cerca nel sito, Leggi il giornale, Aiuto. Accanto, un rettangolino arancione con la scritta in
bianco: RSS. Nella pagina interna collegata, la spiegazione: Repubblica.it da oggi offre i suoi
contenuti con il sistema Rss (Really Simple Syndication), un modo semplice e comodo per essere
informati in tempo reale. Grazie ai feed Rss, possibile ricevere sul proprio computer
aggiornamenti sulle ultime notizie pubblicate dal sito. Chi ha un blog, inoltre, pu diffondere in
maniera semplice e immediata le news di Repubblica.it. Allestrema destra della stessa barra
azzurra c linformazione sullultimo aggiornamento (per es. sabato 30/04/2005 ore 14.04). Quindi
compare la barra con tutte le sezioni tematiche della testata giornalistica: Homepage, Sport,
Tecnologia &Scienze, Spettacoli & Cultura, Radio, Politica, Cronaca, Esteri Scuola & Universit,
Foto, Video, Lavoro, Cronologia, Arte, Meteo, , Motori, Week-in, Viaggi. Subito al di sotto le
notizie su una riga dalla sfondo azzurro sulla borsa e i relativi indici dei mercati azionari. A questo
punto la pagina si scompone in 3 colonne: le 2 laterali pi strette rispetto a quella centrale. Partiamo
da sinistra. Dallalto verso il basso: Le offerte di lavoro, I servizi di Repubblica.it (in particolare: i-
mode, Umts, Gprs e la Vetrina immobiliare), Cerca con Google, kataweb, Repubblic@scuola,
Repubblica in edicola, la Borsa, Dweb, la Repubblica delle donne, i Supplementi (come Salute e
Oroscopo). Si continua con I periodici, I giornali locali, i Tuoi diritti, uno spazio dedicato in
particolare alle leggi, ai bandi & concorsi, alla scuola e ai soldi. E poi ancora Per la Pubblicit A.
Manzoni & Co., Servizio Clienti e Informazioni arretrati abbonamenti. Per tutta lintera colonna
lo sfondo azzurro con le scritte in nero, oppure lo sfondo nero con le scritte in bianco: la seconda
tipologia simboleggia uno stacco, un cambio di tematica/argomento.
La colonna a destra pi vivace e colorata. Si parte con un quadro comprendente tutte le news
accadute nellarco delle 24 ore precedenti. 3 righe per ogni evento: luogo e ora pi un breve abstract.
Quindi la sezione Multimedia con I video del giorno e Le gallerie fotografiche. Poi, sempre pi
in basso, lo spazio Donwload, le riviste on line LEspresso, National Geographic, Le Scienze on
line; i Servizi, come Foto e Mercato; Radio e Tv musicali, come Radio Deejay e Radio Capital;
quindi Oggi al cinema, con tutte le sale e i film; il Fantacalcio on line e Kataweb mercato.
Passando alla parte centrale della pagina: si nota che, appena sotto la barra nera delle sezioni
tematiche, posta la notizia principale con una foto di media-ampia dimensione. Sotto la foto c la
DIRETTA che rimanda allarticolo interno di approfondimento. Quindi, dopo il sommario, le foto,
gli audio e i video. A seguire compaiono la seconda, la terza e quindi tutte le altre notizie. In basso

25
c lo spazio Blog e ancora pi in basso Le rubriche. Quindi Primo Piano con altre 3 notizie.
Ancora pi gi Repubblica.it propone: Forum, Sondaggi, Documenti, Libri, Biblioteca di
Repubblica, Speciali, Universit (tra cui Borse di studio e Master), Interattivit, Cinema, con La
guida ai film, Fotografia, Supertoto, con giochi tipo Lotto e Superenalotto e pronostici. In quasi
tutte le pagine interne, dopo larticolo di approfondimento, ai piedi della pagina, oltre alle scritte
Invia questo articolo e Stampa questo articolo, appare un quadro con i link a pagamento.

LA SCHEDA
Anno di fondazione:
- Aprile 1996 (esperimento in occasione delle elezioni politiche)
- Gennaio 1997 (news in tempo reale realizzate da una redazione ad hoc di 6 giornalisti e 5
operatori web)
Programma di impaginazione e video composizione: PRESTIGE di ATEX
Redazione: pi di 20 componenti.
- 1 caporedattore: Smorto
- 1 segretaria
- 1 vice-caporedattore
- 1 capo-servizio
- 4 vice-capiservizio
- 10 redattori
- 3 grafici
- stagisti
Editore: L'Espresso Spa
Pubblicit: A. Manzoni & C.
Utenti unici: 3.554.103
Pagine viste: 185.116.024
Visite: 23.777.565
Tempo medio per pagina (min): 01:37
Durata visita: 12:38 (29)

[fonte Audiweb, (http://www.audiweb.it/domain/index.php), Settembre 2004.]

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Struttura e architettura della sala:

Per quel che riguarda lutilizzo di software specializzato in particolari task, Repubblica.it utilizza da
circa un anno un nuovo software, un nuovo programma di impaginazione, Prestige di ATEX.
Lintranet di Repubblica.it poi connesso a pi server: uno presente nel plesso e un altro in un
posto segreto, che interviene in caso di guasti o sabotaggi del primo. Si tratta di una misura di
sicurezza: il sistema operativo in uso presso la redazione un sistema di nuova generazione che per
il momento utilizzato solo da Repubblica.it e non da tutto il gruppo Espresso di cui la stessa
Repubblica fa parte. Ed utilizzato nella sua versione pi evoluta dalla redazione on line visto che
qui ormai operativo il linguaggio Java. Si tratta quindi di un software assolutamente innovativo, le
cui particolarit sono lessenzialit e lalta usabilit. Inoltre tra web e cartaceo c condivisione di
dati in quanto presente un data-base comune situato su un server centrale.

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Corriere.it

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Breve descrizione del sito
In alto presente un banner rettangolare. Subito sotto linserzione pubblicitaria, ecco un altro box
rettangolare che contiene il logo del Corriere al centro: a sinistra del logo ci sono i link Fai di
Corriere la tua Home, la data del giorno e la possibilit di scrivere alla redazione (Scrivici, con
la busta delle lettere raffigurata). A destra del logo troviamole scritte Login e Registrati che
permettono di accedere alle sezioni a pagamento. Al di sotto vi sono Cerca nel sito & nel web, e
i link al Meteo, ai Forum e a ViviMilano. Quindi, appesi al box del logo, sono presenti 4
voci:Formazione, Trovojob, Trovocasa, , Cataloghi. Si tratta di scritte nero su sfondo arancio
Scendendo pi in basso, si nota la configurazione a portale del sito, con due colonne laterali pi
strette e una centrale pi ampia.
Partiamo da sinistra. Dallalto verso il basso distinguiamo 4 box rettangolari su sfondo azzurro con i
seguenti titoli: News, Opinioni, Multimedia, Speciali, Salute, Rubriche, Servizi e Corriere. In
particolare la voce Speciali rimanda ai temi pi variegati come il dossier di G. Riotta dal titolo
Kerry e Bush- Al voto con 20mila avvocati, oppure Angelina Jolie: lei la pi sexy del mondo,
o ancora Scienza ed Etica: via libera in Usa al chip sotto la pelle per uso medico. Per quel che
riguarda la sezione Corriere, la modalit di abbonamento prevista per larchivio descritta in tal
modo:
La consultazione gratuita:
per tutti gli articoli delle ultime due settimane.
per tutti gli articoli dal 1992 a ieri, di lunghezza
inferiore a 1000 caratteri.
La consultazione a pagamento:
per tutti gli articoli di lunghezza superiore a
1000 caratteri la cui data di pubblicazione non
rientra nelle ultime due settimane.
Passando alla parte centrale della pagina, distinguiamo la notizia principale con la foto del
protagonista in primo piano. Sotto, distaccato da uno spazio bianco, presente la seconda notizia.
Subito a destra notiamo 4 box in cui sono contenute di solito 4 news, ma a volte anche 6-7, quando
in ogni box sono compresenti 2 notizie. Dopo il banner promozionale, in basso leggiamo tutte le
notizie organizzate per settori tematici: Cronache, Politica, Esteri, Economia, Spettacoli, Sport,
Scienze. Infine, sulla colonna di destra, notiamo: Le foto del giorno, Lultimora, con i lanci delle
news tipo Agenzia curato dallAGR, poi lo spazio pubblicitario e pi gi compare un riquadro dal
titolo Promozionale, con offerte di vacanze e viaggi, cataloghi, biglietti da visita gratis e
labbonamento a fastweb. Infine: Pubblicit su Corriere.it. La pagina interna strutturata nel

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seguente modo: in alto banner e subito sotto il logo con i link alle sezioni tematiche: Cronache,
Politica, Economia, Esteri, Sport, Spettacoli, Scienze e ViviMilano. A pi di pagina troviamo la
scritta: Corriere.it anche sul tuo cellulare Tim, Vodafone o Wind, Manda questa pagina a un amico,
e 4 righe di link utili come la Gazzetta dello Sport, Rcs Libri, Rcs Scuola. Infine una busta delle
lettere che d la possibilit di scrivere alla redazione del Corriere. In conclusione il sito appare
denso di news, ricco di settori tematici e di servizi come Trovacasa e Trovajob che rendono la
Home molto simile a un portale generalista in cui le notizie giornalistiche sono molto, ma non tutto.

LA SCHEDA
Anno di fondazione:
- Primavera 1995 (REPURPOSING del cartaceo)
- Giugno 2000: testata on line con specifica redazione guidata dal caporedattore U. Savoia
Programma di impaginazione e video composizione: METOD di EIDOS MEDIA
Redazione: intorno ai 20 componenti.
- 1 caporedattore: Pratellesi
- 8 grafici: 2 della Gazzetta e 6 del Corriere
- 1 vicecaporedattore, responsabile della parte grafica o web master
- 1 segretaria
- 2 vicecaporedattori
- 1 caposervizio
- 1 vicecaposervizio
- 7 redattori(1 si occupa di ViviMilano)
Editore: RCS MediaGroup
Pubblicit: RCS Pubblicit
Utenti unici: 2.869.642
Pagine viste: 113.973.036
Visite: 12.868.108
Tempo medio per pagina (min): 1:15
Durata visita: 10:58

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Struttura e architettura della sala:

Come gi accennato, il Corriere ha un software non esclusivo ma assolutamente professionale di


video-scrittura e video-impaginazione. E il METOD di EIDOS MEDIA, utilizzato anche dalla
Gazzetta, Tiscali e il Sole24ore.
Per quanto riguarda liter del pezzo giornalistico, i redattori sono i deputati principali alla sua
composizione, ma non hanno il potere di pubblicarlo direttamente senza prima farlo passare per il
DESK, a meno che non si tratti di un aggiornamento veloce che non cambia la struttura di fondo
dellarticolo. Linput viene dato dal DESK e anche loutput passa per il DESK. Una volta scritto il
pezzo commissionato dai capi, questo pu essere corretto, e anzi molto spesso stravolto nel titolo
e nel sommario/catenaccio. I redattori possono esprimere la loro opinione sullopportunit di
corredare larticolo con file audio, video e foto, ma linserimento di questi accorgimenti
multimediali viene autorizzato dal Desk, mentre spetta piuttosto al redattore curare i link
dellarticolo stesso.
Per quel che riguarda i software utilizzati, Corriere.it usa un software interno, un cercatore di log
che si chiama ANALOG. Seppur non precisissimo, questo sistema strategico perch consente
di avere dei dati immediati sul comportamento del pubblico nellapproccio alla lettura. La domanda
: qual il pezzo che ha tirato di pi? Questo rester on line pi a lungo degli altri articoli e guider
le scelte future della redazione sui temi che pi interessano il lettore-tipo del Corriere.it.

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LaStampa.web

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Breve descrizione del sito
Quella della Stampa Web una Home particolare perch caratterizzata da una triplice edizione:
quella diurna con le notizie della giornata, quella serale incentrata sullinterazione con il lettore e
quella notturna con i titoli del giornale che esce in edicola lindomani mattina. I tempi possono
essere cos tripartiti:
ore 9 ore 18: palinsesto diurno
ore 18- ore 1: palinsesto serale
ore 1- ore 9: palinsesto notturno
Partiamo con la struttura della Home del mattino e del primo pomeriggio. In alto anche qui
presente il banner pubblicitario che occupa tutta lampiezza della pagina. Subito sotto presente
una striscia in cui compaiono il nome del direttore Marcello Sorgi, i lanci dellAnsa. A fianco altri 2
quadretti con il disegno stilizzato di una casa: la prima permette di impostare la Stampa web come
start-page della connessione alla rete, mentre la seconda permette di tornare alla Home quando ci
troviamo nelle pagine interne. Quindi, pi gi, il logo della Stampa web, affiancata a sinistra da
GR Nazionale, GR Locale, Radio Nostalgia. A questo punto, scorrendo la Home verso il
basso, rinveniamo lusuale architettura a portale con le due colonne laterali, molto strette, e quella
centrale, molto pi ampia rispetto a Repubblica.it e Corriere.it A sinistra troviamo la voce In
Edicola, con la foto della stampa cartacea, quindi Accesso Abbonati e Guida al servizio. Ancora pi
gi In fondo c lo spazio Settimanali con i link a Torino Sette, Tuttolibri, Tuttoscienze,
Tuttosoldi, Specchio. Infine La Stampa per lEuropa, un progetto educativo e informativo sulle
tematiche europee.
A destra della Home Prima pagina in versione PDF, Editoriali e opinioni, con i titoli del giorno,
lAnalisi di B. Spinelli, La vignetta di G. Forattini, e Secondo me di Mina. Dopo gli onnipresenti
banner promozionali, un altro box dal titolo Servizi, tra cui rinveniamo Meteo, Programmi Tv, La
Stampa mobile. In fondo ancora spazi per la pubblicit. A centro pagina, dallalto verso il basso si
ha la notizia pi importante accompagnata da una foto. Accanto presente unaltra foto (anche pi
di una), con altre notizie in primo piano. Appena sotto la notizia del momento, presente la voce
Gli Editoriali con il simbolo blu che sta ad indicare la provenienza dal cartaceo. Quindi ecco il
sondaggio, Istant poll in stampatello e in bianco, con la domanda scritta in nero, sempre su
sfondo arancio. A seguire verso il basso tutte le altre notizie della giornata, stile Google news.
Spesso le notizie di pi forte impatto sono accompagnate anche da foto. Le notizie riguardano la
Cronaca, gli Interni, lEconomia, lAmbiente, gli Esteri, gli Spettacoli e lo Sport. Le news minori, in
ogni settore, sono lanciate solo da un titolo in neretto di 2 righe, caratterizzate dal segnale arancio
se prodotte dalla redazione elettronica o blu se realizzate dalla redazione cartacea. Interessante

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quello che succede nelle pagine interne: per ogni articolo di approfondimento ci sono dei link
esterni che rimandano a siti affini o attinenti con largomento esposto. Quello che cambia ci che
sta in alto nella Home. Infatti appena sotto il logo della testata e le sezioni tematiche c la Piazza
interattiva con 2 o 3 forum in primo piano. In tutto questo riquadro le scritte sono nere su sfondo
bianco paglia, ma tutte le cornici sono color arancio. Poi pi in basso, dopo lIstant poll, c La
Giornata, con le 2-3 notizie in primissimo piano e, ancora pi gi, tutte le altre notizie delle ultime
24 ore.
In fondo si trovano le sezioni tematiche Interni, Esteri, Spettacoli, e Sport. In pi c la Ricerca
articoli degli ultimi 30 giorni, nonch la Versione per disabili (utilissima per favorire lusabilit).
Anche se la redazione on line ha chiuso i battenti, continuano a scorrere i lanci di Agenzia. LAnsa
in alto e in orizzontale. A notte inoltrata, intorno alluna, quando gi uscito il giornale cartaceo,
unequipe di giornalisti della redazione della carta stampata aggiorna la Home del sito inserendo in
Primo piano i titoli del cartaceo, spostando cos la Piazza interattiva verso il basso.
Dal punto di vista del web design, in generale, abbracciando lintera schermata con uno sguardo
complessivo, nonostante le scritte siano in nero su sfondo bianco, le cornici, le barre, alcuni bottoni
accanto ai titoli fanno s che il colore caratterizzante del sito sia larancio, un colore non proprio
adatto a rendere la lettura agevole e riposante. In fondo alla Home, se clicchiamo su Guida al sito,
la redazione stessa a descrivere la start-page del sito. Riportiamo qui di seguito lincipit della
descrizione: Stampa Web si fa in tre. Sia nell'organizzazione dei contenuti che nella nuova veste
grafica. Ecco la bussola per navigare nel nuovo sito senza rischiare il mal di mare.
Prima novit, Stampa Web si fa in tre tempi:
un palinsesto diurno - caratterizzato dal simbolo del sole di fianco al logo della testata - con gli
aggiornamenti di giornata seguiti dalla redazione; un palinsesto serale - caratterizzato dal simbolo
del sole che tramonta - con maggiore visibilit alla piazza interattiva, che contiene forum,
instant poll e novit estratte dai vari canali tematici; e un palinsesto notturno - caratterizzato dal
simbolo della mezzaluna - con le notizie in primo piano,che rappresentano i titoli del giornale
che esce in edicola al mattino.
Seconda novit, Stampa Web ha due colori
ben distinti: il blu e larancione. Il blu caratterizza tutti i contenuti del giornale cartaceo (nella
colonna di sinistra), larancione tutti i contenuti interattivi della redazione Web (nella colonna di
destra). Una bussola cromatica che facilita la decodificazione di tutti i contenuti online.
Terza novit, il logo Web stato ingrandito,
per dare il giusto peso alla parte interattiva della Stampa (..)

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LA SCHEDA
Anno di fondazione: Aprile 1995
Programma di impaginazione e video composizione: Hermes Unisys + Dreamweaver / HomeSite
e Photoshop
Redazione: 4 componenti e stagisti
- Il caporedattore Barbiero,
- 1 capo-tecnico,
- 2 grafiche in outsourcing (anche redattrici)
Editore: Editrice La Stampa. S.p.a.
Pubblicit: PK Publikompass S.p.A. e AdLINK Internet Media
Utenti unici: 600.000 (settembre 2004)
Pagine viste: 12.100.000 (settembre 2004)

Struttura e architettura della sala:

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CONCLUSIONI

Sebbene sino ad oggi siano stati fatti notevoli passi in avanti c ancora tanta strada da percorrere
nel campo del giornalismo on line.
Perch se vero che in pochi anni si sono raggiunti traguardi importanti va anche considerato il
fatto che molte volte il giornalismo on line, rispetto alla carta stampata, assomiglia molto al lavoro
di agenzia: immette nel circuito le notizie in tempo reale, il pi velocemente possibile. Quel che
conta essere bravi ad arrivare prima degli altri avvicinandosi in questo alla televisione e ai suoi
tempi.
Il giornalismo invece non solo questo: soprattutto saper raccontare la notizia, farla vivere ai
lettori, rendendoli partecipi; portare avanti un pensiero, unidea; dar modo al lettore di riflettere,
prendendo posizioni basate su fatti, dati e conoscenze approfondite.
Sta dunque ai web journalist dar modo allopinione pubblica e ai colleghi della carta stampata di
rivalutare il web e il giornalismo on line. Internet d la possibilit di diventare giornalisti prima
rispetto al passato, aprendo nuovi scenari, nuovi orizzonti, nuove possibilit. Bisogna quindi
sfruttare al massimo le potenzialit che offre il web. Tre in particolare: lipertestualit, la
multimedialit e linterattivit attraverso la creazione di comunit virtuali tra redazione e lettori.
Anche se gli ostacoli sono tanti. A cominciare dalla velocit di ideazione e di pubblicazione, unita
al linguaggio tecnologico sempre pi standardizzato che rendono il giornalista del web sempre pi
un esecutore piuttosto che un creativo. Per poi continuare con la cornice culturale italiana che non
vede ancor di buon occhio il web percepito come nuovo e in generale ancora non del tutto
attendibile.
Ma ci, per i giornalisti del futuro, non deve essere un motivo per abbandonare la propria passione:
perch le parole quando vengono dallanima, dal cuore e dalla mente riescono a creare dei
capolavori rari, delle sinfonie di parole e di pensieri che il web pu solo rendere ancor pi
interessanti grazie alle sue infinite potenzialit.

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CONTRATTO NAZIONALE DI LAVORO GIORNALISTICO

(1 Marzo 2001- 28 Febbraio 2005)


Allegato N
LAVORO NEI GIORNALI ELETTRONICI
La Fieg e la Fnsi, nell'intento di fornire in via sperimentale per un periodo biennale una specifica ed
autonoma regolamentazione contrattuale ai rapporti di lavoro intercorrenti tra le aziende di giornali
elettronici e redattori addetti hanno convenuto quanto segue: le aziende forniranno agli organismi
sindacali dei giornalisti le informazioni relative alle loro iniziative multimediali; il presente
protocollo si applica ai redattori di nuova assunzione utilizzati nelle redazioni di giornali elettronici
per la ricerca, elaborazione, commento, invio e verifica delle notizie ed elaborazione di ogni altro
elemento di contenuto giornalistico relativo alla ricerca e predisposizione degli elementi
multimediali ed interattivi da immettere direttamente nel sistema. Non sono considerate di
pertinenza giornalistica prestazioni attinenti alle informazioni di servizio, pubblicitarie e di
contenuto commerciale.
Qualifiche
Nelle redazioni dei giornali elettronici trova applicazione la seguente distinzione di qualifiche:
-redattori
-coordinatori con il compito di impartire le direttive tecnico professionali e dare le disposizioni
necessarie al regolare andamento del lavoro redazionale.
Orario di lavoro
Fermo restando il diritto al riposo settimanale di legge, l'orario di lavoro di 36 ore settimanali sar
suddiviso sui giorni lavorativi secondo l'esigenza della prestazione redazionale. Il lavoro prestato in
eccedenza dell'orario settimanale di massima di 36 ore d diritto ad un compenso straordinario pari
alla retribuzione oraria maggiorata del 20%. Il lavoro notturno quello svolto tra le ore 23 e le ore
6. Le ore di lavoro notturno saranno retribuite con la maggiorazione del 16% sulla retribuzione
oraria (minimo e contingenza). Il lavoro prestato nelle festivit infrasettimanali riconosciute dalla
legge e nelle domeniche retribuito con la maggiorazione del 30% sulla normale retribuzione
giornaliera. I redattori che, nell'ambito e con i limiti delle disposizioni previste dall'art. 4, siano
chiamati a prestare la loro opera per altri quotidiani, periodici o agenzie di stampa di propriet o
controllate dallo stesso editore avranno diritto, limitatamente al periodo di utilizzo della loro opera,
al trattamento previsto dal cnlg.
Normativa
Per quanto compatibili trovano applicazione ai redattori e coordinatori i seguenti articoli del
contratto nazionale di lavoro giornalistico:

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art. 3 - contratti a termine
art. 4 - assunzione e periodo di prova
art. 8 - rapporti plurimi
art. 9 - modifica, cessione e pubblicazione di articoli
art. 21 - INPGI-CASAGIT
art. 23 ferie permessi - aspettativa
art. 24 - matrimonio e maternit
art. 25 - malattia ed infortunio
art. 26 - servizio militare
art. 27 - indennit sostitutiva ridotta nella misura di tre mensilit
art. 28 - TFR calcolo
art. 30 - 2,3, 4 capoversi
art. 31 - indennit in caso di morte
art. 32 - legittimi motivi di risoluzione
art. 38 - assicurazione infortuni
art. 40 -
art. 41 - ..
art. 46 - contrattazione aziendale
art. 50 - regolamento di disciplina
art. 51 - quote sindacali
Comitato di redazione
Nelle redazioni dei giornali elettronici con almeno dieci redattori costituito un comitato di
redazione di 3 membri al quale demandata la tutela dei diritti morali e materiali derivanti ai
giornalisti dal presente contratto e dalle norme di legge (in particolare la legge 3.2.1963, n. 69 e lo
Statuto dei lavoratori). E' compito del comitato di redazione: mantenere il collegamento con le
Associazioni regionali di stampa e i giornalisti dipendenti dall'azienda; controllare l'applicazione
esatta del contratto di lavoro e intervenire per l'osservanza delle norme di legislazione sociale;
tentare la conciliazione delle controversie individuali o collettive sorte tra le parti. Su richiesta del
C.d.R. l'azienda fornir informativa sullo sviluppo aziendale e tecnologico nonch
sull'organizzazione del lavoro. Se il numero dei redattori e coordinatori inferiore a 10 e superiore
a 4 eletto un Fiduciario con compiti identici a quelli del comitato di redazione. Nelle aziende che
occupano meno di 5 redattori e coordinatori, i compiti del Fiduciario sono affidati, su richiesta del
singolo giornalista, all'Associazione regionale di stampa competente per territorio.

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Trattamento economico
a) Minimi di stipendio mensili :
redattore: RO - 30 ed RO +30 (+ indennit di contingenza)
coordinatore: Capo servizio (+ indennit di contingenza)
b) 13a mensilit
Interventi congiunti
La FIEG e la FNSI si attiveranno, nelle sedi competenti, al fine della estensione della normativa di
legge sulla stampa ai giornali elettronici.
Formazione professionale
Le innovazioni del CCNL relative a tale capitolo saranno, per quanto di competenza, estese anche al
settore dei giornali elettronici.
Commissione paritetica
Le parti costituiranno una commissione paritetica per acquisire elementi di conoscenza sullo
sviluppo dell'informazione on line.
Nota a verbale
In relazione a quanto disposto dall'Accordo ministeriale dell'11 aprile 2001, le parti precisano che la
nuova disciplina di cui al presente Allegato, trova applicazione anche nei confronti dei redattori gi
titolari di rapporto di lavoro subordinato regolato da disciplina collettiva non giornalistica.
Fonte: Dipartimento on line della FNSI, Contratto FIEG-FNSI 2001-2005
(http://www.fnsi.it/download/CNLG%202001 2005%20DOC.doc)

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BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA

Negroponte N., Esseri digitali, Sperling & Kupfer Editori, Milano 1995
Ansa.it http://www.ansa.it
Audiweb http://www.audiweb.it
Corriere.it http://www.corriere.it
Fogli di stile http://www.foglidistile.com
Il dipartimento on-line della FNSI http://www.fnsi.it/dipartimentoonline.htm,
Il mestiere di scrivere http://www.mestierediscrivere.com
Repubblica.it http://www.repubblica.it
Stampa web http://www.lastampa.it/redazione/default.asp

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