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LA SPINTA! nasce dall’esigenza di un gruppo di lavoratori e lavoratrici del territorio come strumento di contro-informazione e collegamento tra lavoratori,precari e studenti.

Foglio di controinformazione e collegamento Tra lavoratori,precari e studenti del nord-ovest milanese
Foglio di controinformazione e collegamento
Foglio di controinformazione e collegamento

Tra lavoratori,precari e studenti del nord-ovest milanese

Tra lavoratori,precari e studenti del nord-ovest milanese DAL VOTO DI POMIGLIANO UNA POSSIBILE RIPRESA DELLA LOTTA.

DAL VOTO DI POMIGLIANO UNA POSSIBILE RIPRESA DELLA LOTTA.

Tanto è stato scritto in questi giorni su Pomigliano e sulla proposta della Fiat di azzerare i diritti dei lavo- ratori per ottenere più profitti. Qui, non vogliamo ripetere quanto di buo- no,secondo noi, è già stato scritto e denunciato dal- le varie organizzazioni politiche e sindacali di base per invitare i lavoratori a non accettare i ricatti. Ci limiteremo, invece, a fare alcune riflessioni com- plessive per vedere, se a partire da Pomigliano, si forma una tendenza alla ripresa della lotta . Premessa (per chi non ha mai lavorato in Fiat): nel corso degli ultimi cent’anni la Fiat si è strutturata con una ben definita linea d’azione organizzativa, per gestire le relazioni individuali e collettive, con i lavoratori più combattivi in modo da reprimerli. Il suo motto è : quando si varcano i cancelli della Fiat non esiste più la legge dello Stato, ma la Sua!” La prima riflessione parte da una domanda: perché l’entourage della Fiat ha deciso di portare a Pomi- gliano la Panda pur avendo già lo stabilimento po- lacco il quale offriva condizioni ottimali per produrre lo stesso profitto? Noi crediamo che la dirigenza Fiat abbia voluto aprire uno scontro con il proleta- riato Italiano sapendo che avrebbe trovato terreno fertile nella debolezza dei lavoratori e delle sue or- ganizzazioni per imporre gli stessi livelli di sfrutta- mento a cui sono sottoposti gli operai polacchi che si stanno ribellando alla Fiat con richieste salariali e proteste . A tal proposito, ipotizziamo (abbastanza certi di non fare fantapolitica) che ci sia stato un coordinamento con il Governo per spianare la stra- da alla decantata riforma della Costituzione per quanto riguarda la liberalizzazione del rapporto di lavoro per imporre a tutti i settori lavorativi il con-

di lavoro per imporre a tutti i settori lavorativi il con- tratto fiat. A con- ferma

tratto fiat. A con- ferma di ciò, non

è escluso il pia-

no”C” che preve-

de la formazione

di una nuova so-

cietà ad hoc e la

possibilità di as- sumere a livello individuale coloro che si renderan- no disponibili ad accettare quel contratto che ha condizioni normative in pejus.

La seconda riflessione è rivolta ai lavoratori di Po-

migliano e a quanti non sono lungimiranti. L’accet-

tazione delle condizioni di lavoro prospettate, con una misurazione del tempo di lavoro WCM (world class manufacturing), che supera in peggio il fami- gerato TMC finora applicato, che comporta uno sfruttamento inaudito, in quanto il lavoratore muo-

ve solo il bacino,non risolve il problema della pro-

duzione della panda. Primo perché si deve aspetta-

re due anni,e in due anni al crisi si può aggravare,

secondo c’è da tenere presente che il settore au-

tomobilistico si trova già in una situazione difficile in quanto esiste una sovrapproduzione di 40 milioni

di auto prodotte nel mondo. Ciò porta a pensare

che la panda non arriverà mai, o solo se il governo

ci

mette i soldi (700milioni). ma anche se gli operai

si

saranno prodigati a produrre le fatidiche 270.000

vetture con meno pause e più straordinari, finiranno

lo stesso in cassa integrazione perché avranno

prodotto talmente tanto che il mercato non riuscirà

ad assorbire tutta la produzione. L’unico guadagno

sarà la non simpatica nomea del “cornuto e maz- ziato”. “Mors tua vita mea!” era l’urlo dei gladiatori

nelle arene dell’Antica Roma e a distanza di secoli

è divenuta la legge dettata dal capitale. Bisogna

fermarlo! Rincuora che dal voto dei lavoratori dell’ alfa sud (ci riferiamo a quelli produttivi e non a quelle fetenzie di impiegati e capi) traspare la vo- lontà di non accettare i diktat di Marchionne, dei mass-media e del governo. Auspichiamo che si tra- sformi in lotta d’ opposizione e organizzazione. Noi ci siamo e ci saremo per favorire questo per- corso.

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Lettera dei lavoratori di Tichy

Luglio 2010 N° 18

Lettera dei lavoratori di Tichy a quelli di Pomigliano

Pubblichiamo La lettera di un gruppo di lavoratori della fabbrica di Tychy, in Polonia, ai colleghi di Pomigliano d'Arco. La lettera è stata mandata prima del referendum del 22 giugno, ma il messag- gio rimane ugualmente attuale e significativo.

La Fiat gioca molto sporco coi lavoratori. Quando trasferirono la produzione qui in Polonia ci dissero che se avessimo lavorato durissimo e superato tutti

i limiti di produzione avremmo mantenuto il nostro

posto di lavoro e ne avrebbero creati degli altri. E a Tychy lo abbiamo fatto. La fabbrica oggi è la più

grande e produttiva d'Europa e non sono ammesse rimostranze all'amministrazione (fatta eccezione per quando i sindacati chiedono qualche bonus per

i lavoratori più produttivi, o contrattano i turni del

weekend) A un certo punto verso la fine dell'anno scorso è iniziata a girare la voce che la Fiat aveva intenzione di spostare la produzione di nuovo in Italia. Da quel momento su Tychy è calato il terrore. Fiat Polonia pensa di poter fare di noi quello che

vuole. L'anno scorso per esempio ha pagato solo il 40% dei bonus, benché noi avessimo superato ogni record di produzione.

Loro pensano che la gente non lotterà per la paura di perdere il lavoro. Ma noi siamo davvero arrabbia- ti.Il terzo "Giorno di Protesta" dei lavoratori di Tychy in programma per il 17 giugno non sarà educato come l'anno scorso. Che cosa abbiamo ormai da perdere? Adesso stanno chiedendo ai lavoratori italiani di accettare condizioni peggiori, come fanno ogni volta. A chi lavora per loro fanno capire che se non ac- cettano di lavorare come schiavi qualcun altro è disposto a farlo al posto loro. Danno per scontate le schiene spezzate dei nostri col- leghi italiani, proprio come face- vano con le nostre. In questi giorni noi abbiamo sperato che i sindacati in Italia lottassero. Non per mantenere noi il nostro lavoro a Tychy, ma per mostra-

per mantenere noi il nostro lavoro a Tychy, ma per mostra- re alla Fiat che ci

re

alla Fiat che ci sono lavorato-

ri

disposti a resistere alle loro

condizioni. I nostri sindacati, i nostri lavoratori, sono stati de- boli. Avevamo la sensazione di non essere in condizione di lottare,

di essere troppo poveri. Abbia-

mo implorato per ogni posto di

lavoro. Abbiamo lasciato soli i lavoratori italiani prendendoci i loro posti di lavoro, e adesso ci troviamo nella loro stessa situa- zione.

E' chiaro però che tutto questo

non può durare a lungo. Non possiamo continuare a conten- derci tra di noi i posti di lavoro.

Dobbiamo unirci e lottare per i nostri interessi internazional- mente. Per noi non c'è altro da fare a Tychy che smettere di inginocchiarci e iniziare a com- battere.

Noi chiediamo ai nostri colleghi

di resistere e sabotare l'azienda

che ci ha dissanguati per anni e

ora ci sputa addosso. Lavorato-

ri, è ora di cambiare.

Numero 18 Luglio

Notizie varie

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NON TUTTI PAGANO LA CRISI IN ITALIA!

Tagli Agli stipendi, blocco dei contratti per tre anni, allungamento dell’età per andare in pensione, tasse con i tagli a regioni e comuni, questi sono gli obbiettivi della manovra economica che colpiscono i lavora- tori pubblici e privati. Ma non per tutti è così. Ci sono i soliti privilegiati della casta che nessuno nomina, per evitare che i lavoratori vedano questi privi- legi e si possano, finalmente, incazzare e prendere a sberle qualche parlamentare. Questi privilegiati sono una pletora di ex deputati e senatori e di ex consiglieri e assessori regionali che arrivano a prendere anche 10.000 € (capito bene?) al mese al di fuori delle loro entrate personali.

LO STATO, OGNI MESE, VERSA OLTRE 16 MILIONI DI EURO PER I VITALIZI DI QUESTI SIGNORI. E a noi ci dà le briciole della cassa in deroga se ci va bene .

I vitalizi mensili per tutti questi ex politici variano da 3108€ per chi ha svolto solo cinque anni di legisla- tura a 10.000 per chi ha superato i trenta anni. Questi parassiti sono davvero tanti, a migliaia, pa- gati con i soldi delle nostre tasse.

tanti, a migliaia, pa- gati con i soldi delle nostre tasse. Ricordiamo qualche nome, eccellente o

Ricordiamo qualche nome, eccellente o meno, che godono del vitalizio mensile:

Fiorello Cortiana, verdi, due legislature 4725€ lordi. Idem Ornella Piloni. Armando Calaminici, eletto nel vecchio PCI, 4725€ . Idem anche per Gaetano Mo- razzoni notabile DC. Carlo Stelluti,ex sindacalista cisl, solo 3108€. Tre legislature e 6590 per Gianlugi Carnovali. Un solo mandato e 3108€ per Eugenio Scalari, Ga- etano Azzolina e Carlo Taormina tutta gente povera che ha veramente bisogno. Due mandati per Mario Capanna, Pillitteri, Tognoli,

G. Guzzetti, V. Cecchi Gori e 4725€.

Claudio Martelli quattro mandati e 8455€. Mentre

G. Zamberletti per i 32 anni in parlamento percepi-

sce 9947€ mensili. Lavoratori è ora di perdere le illusioni nella demo- crazia borghese, dove ogni cinque anni gli altri si appropriano di ricchezze con il nostro consenso, che nella crisi,ci vede colpiti, si evidenzia meglio la vera natura di questo sistema: succhiare il nostro sangue finchè ne abbiamo.

DICIAMO BASTA E AUTORGANIZZIAMOCI.

RICCHEZZA E POVERTA’.

Sono cresciuti,in Italia, nel 2009 i ricchi, anche se con una percentuale inferiore al resto del mondo. Sono 179.000 i super- ricchi in Italia, persone che hanno un patrimonio netto superiore al milione di dollari, nel 2009, mentre erano 164.000 nel 2008 con una crescita percentuale del 9,2%, ma inferiore al 2007 che erano superiore a 200.000. Quindi solo 179.000 italiani sono ricchi su un totale di 57 milioni di abitanti. A livello mondiale, nel 2009, i super ricchi sono 10 milioni a fronte di una popolazione mondiale di 6 miliardi di uomini. Come si vede ad un polo la ricchezza, all’ altra la povertà, fatta di fame e di miseria per i popoli del terzo e quarto mondo costretti a vivere con un dollaro al giorno e di cassa integrazione e disoccupazione per il “ricco” proletariato di occidente. Questo sistema economico-sociale genera questi mostri ingestibili per l’intera umanità. E’ ora di metterli nel museo della storia per la liberazione dall’oppressione dell’ umanità e questo può e potrà farlo solo la classe lavoratrice che produce la ricchezza per questi parassiti che se ne appropriano.

questo può e potrà farlo solo la classe lavoratrice che produce la ricchezza per questi parassiti

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Contratto Tessile – Calzaturiero

Luglio 2010 N° 18

Rinnovato il contratto tessile- Calzaturiero:

Inutile dire che è un contratto di Merda.

Lo scorso 14 Giugno è stato firmato il rinnovo del contratto nazionale per i lavoratori tessili e calzatu-

rieri. In linea con rinnovi contrattuali degli altri set- tori,anche in questo caso c’è stato un arretramento per i lavoratori in termini di Salario e diritti, dimo- strando ancora una volta che la crisi in atto la stan- no scaricando interamente su noi lavoratori aumen- tando il livello di sfruttamento e abbassando i salari. Entrando nel merito del contratto i punti cardine sono essenzialmente due:

- Il Salario, con un ridicolo aumento spalmato su 3

anni e non più su 2,che non recupera neanche mi- nimamente il potere d’acquisto perso dal preceden-

te rinnovo a quello attuale. ( riportiamo sotto le ta- belle)

- La Flessibilità, passa in maniera definitiva la pos-

sibilità di derogare al CCNL attraverso un accordo sindacale (visto i precedenti sappiamo che passerà tutto quello che l’azienda chiede). .Quindi per esempio ci sarà la possibilità di incre- mentare le ore di flessibilità oltre le 96 previste dal CCNL, trasformando la maggiorazione in permessi retribuiti, oppure ci sarà possibile di monetizzare i ROL in caso l’azienda volesse più produttività. In pratica l’azienda può utilizzare tutti i meccanismi che ritiene opportuni: quando c’è tanto lavoro chie- deranno straordinari e flessibilità,quando c’è poco lavoro cassa integrazione o godimento forzato dei Rol o delle ferie. L’azienda può decidere come impostare la nostra vita, hanno creato un meccanismo nel quale riesco- no a sfruttare maggiormente il nostro lavoro senza pagare niente,perché se ancora non l’abbiamo ca- pito ci stanno togliendo tutti i diritti e ci stanno fa- cendo lavorare di più pagandoci di meno. L’ultima nota la vogliamo riservare ai funzionari sin- dacali di CGIL-CISL-UIL che hanno portato a casa questo contratto di merda,funzionari che trattano sulle nostre teste senza sapere cosa vuol dire lavo- rare. Gli stessi che da quando hanno firmato il rin- novo e fino ad oggi (articolo scritto il 10 Luglio) non

si sono ancora presentati in fabbrica a spiegarci che cosa hanno firmato, diversamente si sono affrettati a chiedere un contributo di 30 euro ai lavo- ratori non iscritti per le spese affrontate durante la trattativa. Di quali spese parlano non lo sappiamo,forse i pranzi e le cene insieme ai padroni. Lavoratori non continuiamo a farci prendere per il culo da tutti, dobbiamo auto organizzarci in prima persona senza delegare a nessuno il nostro futu- ro,solo attraverso la lotta possiamo migliorare le nostre condizioni.

In più è prevista un’indennità di 200 euro lordi per i lavoratori che non hanno la contrattazione di secondo livello.

che non hanno la contrattazione di secondo livello. Che cos’è LA SPINTA! ? LA SPINTA! è

Che cos’è LA SPINTA! ? LA SPINTA! è un foglio di contro-informazione e collegamento fatto da un collettivo di lavoratori e lavoratrici del territorio della provincia nord- ovest , ha l’obbiettivo di creare una rete di solidarietà e di lotta per soste- nere e costruire vertenze nei posti di lavoro e nel territorio. Offriamo assistenza sindacale gratuita attraverso lo Slai-cobas di Rho. Invitiamo chi è interessato a contattarci o a mandare la propria opinione Ci troviamo a Rho tutti i Mercoledì dalle 19.30 in via dante 5. PER INFO E CONTATTI:

E-MAlL: laspinta@yahoo.it

Www.infolaspinta.blogspot.com

Il Sindacato intercategoriale COBAS di RHO

offre assistenza sindacale il Mercoledì dalle 20 alle 21 in via dante 5 a Rho

Www.sicobas.org

Fip. Rho Luglio 2010