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AMBITO TERRITORIALE SOCIALE 18

Camerino

comuni di acquacanina, bolognola, camerino, castelsantangelo sul nera, fiastra, fiordimonte, monte cavallo,
muccia, pievebovigliana, pieve torina, serravalle di chienti, ussita e visso

piano d’ambito sociale


2010 . 2012

COMUNITA’ MONTANA CAMERINO AMBITO 5


Ambito Sociale XVIII - Camerino

Prefazione

Venerdì 07/05/2010 si è riunito il Comitato dei Sindaci per valutare il Piano d’Ambito
Sociale, per conoscere i risultati concreti della propria programmazione, ovvero delle
politiche sociali territoriali, per capire se si è risposto ai bisogni individuati nell’accordo di
programma 2005 – 2007 riguardo la gestione associata dei servizi programmati nel
triennio, da parte della Comunità Montana, ente capofila dell’Ambito Sociale n° 18 ;
servizi di gestione associata alla Comunità che comprendono :

- Servizio Assistenza Domiciliare e trasporto anziani e diversamente abili.


- Servizio Assistenza educativa domiciliare e territoriale minori, diversamente abili,
servizio recupero scolastico e CAE marino.
- Assistenza scolastica diversamente abili e assistenza alla comunicazione.
- CSER diurno diversamente abili MILLECOLORI
- Servizio di sollievo a pazienti psichiatrici e alle loro famiglie.
- Reperibilità e pronta accoglienza minori fuori dalle famiglie
- Ufficio promozione sociale e coordinamento.
- Coordinamento Ambito Sociale N° 18.
Servizi che necessitano di risorse, risorse che dalla Regione arrivano decrescendo su una
realtà territoriale in controtendenza. Un territorio di circa 750 Kmq con una popolazione di
14700 abitanti circa che si possono così suddividere:

- da 0 a 14 anni il 12% dato più basso della Regione


- da 15 a 24 anni il 9% dato più basso della Regione
- da 25 a 44 anni il 9% dato più basso della Regione
- oltre i 65 anni il 30% dato più ALTO della Regione
per una spesa procapite sociale Comuni + C. M. :

- Anno 2005 Regione euro 94 ATS euro 111


- Anno 2006 “ “ “ 98 ATS euro 116
- Anno 2009 ATS euro 123
- Previsione anno 2010 ATS euro 159

E’ su questi numeri la riflessione e il bisogno di riprogrammare meglio e in modo più


consapevole la programmazione e la valutazione del PdA 2010 – 2012 presentato al
Comitato dei Sindaci. Ricordando che il Piano d’Ambito è lo strumento strategico locale

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Ambito Sociale XVIII - Camerino

per governare le politiche sociali, strumento che intende dare forza alla logica del
BISOGNO SOCIALE come criterio di costruzione di una rete integrata. In particolare
compito del Piano è, a livello territoriale, organizzare soggetti diversi, che intervengono
sui bisogni e sulla domanda sociale per la costruzione di una politica sociale integrata di
territorio; che a cadenza triennale e aggiornamenti annuali deve contenere:

- Gli obiettivi indicati dalla Regione e gli obiettivi specifici di ogni Ambito.
- Il profilo di Comunità e le esigenze emergenti del fabbisogno.
- Un modello di valutazione ante PdA, della governante del PdA,
dell’implementazione del PdA.

Sul piano organizzativo, così come si è organizzato il servizio per l’intera Comunità
Maceratese qualificando la Sanità e riducendone i costi di quest’Area Vasta 3 (ASUR Z.T. 8
– ASUR Z.T. 9 – ASUR Z.T. 10 ) si potrebbe ipotizzare, perseguendo gli stessi risultati,
un’Area Vasta di Ambito Sociale delle tre C.M. Maceratesi ridefinendo la montaneità dei
Comuni facenti parte delle stesse e dove un unico Coordinatore definisce percorsi unici e
condivisibili, prima discussi nell’ufficio di Piano ( livello tecnico ) per presentarli poi
all’organo che ha la funzione d’indirizzo politico amministrativo dell’Ambito Sociale
(Sindaci o propri delegati) così come previsto dalle linee guida Regionali.

Augurando a tutti un soddisfacente e proficuo lavoro, a nome dei Sindaci che mi onoro di
rappresentare e mio personale desidero esprimere sincera gratitudine per il lavoro svolto
con passione e grande professionalità al Dott. Valerio Valeriani e a tutto il suo staff
Tecnico/Amministrativo, così come gratitudine va espressa al Dott. Gigliucci che con la
sua presenza ha contribuito, in modo corretto ed equo, al sostegno di quest’AMBITO
SOCIALE.

Presidente Comitato dei Sindaci Ambito 18

Sauro Scaficchia

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Ambito Sociale XVIII - Camerino

Istruzioni e Citazioni

Federico, l’informatico: “Troppi mega! …serve una prefazione, perché la gente legge solo
quella.”
Antonella, staff ats 18: “Piano troppo astratto, un po’ bugiardo…”
Margherita, staff ats 17: “Dopo averlo letto, è molto più concreto di come sembrava
scrivendolo…”
Maura, staff ats 18 e 17: “…c’è troppa, troppa roba…”
Valerio, il coordinatore ats: “… non ci funziona ...”
Qualcuno dice: “…lasciate perdere .. non interessa nessuno, tanto gli Ambiti, li chiudono.”
Altri dicono: “Ma sono mai nati, gli Ambiti?”

Sul filo delle linee guida regionali, ne è uscito fuori un documento articolato, composito,
forse, a tratti, ridondante che cerca di tenere insieme istanze diverse e spinte anche
opposte, col rischio costante di riempire di buone intenzioni o di inutili forzature, i tanti
vuoti decisionali alimentati dalle perduranti incertezze. E’ lecito chiedersi se serva questa
fatica, questo tentativo di ri-costruire contesti di ascolto, di partecipazione, che curino
l’etica della cittadinanza attiva, pensando che la risposta sociale efficace presuppone
collaborazione, integrazione, condivisione. Forse (ci chiediamo se) andrebbe meglio
proporre un concorso di idee…o un sondaggio d’opinione.

Abbiamo provato a tracciare il disegno più completo possibile di ciò che si fa e che si ha
intenzione di fare nel medio, breve periodo. Il documento principale (il corpo del Piano) è
integrato da alcune centinaia di pagine collegate ad atti, normative, progetti, carte servizi,
iniziative dell’Ambito. Abbiamo scelto di fornire la sola versione informatica, pensando
che pochi leggeranno l’intero Piano, e che i più saranno interessati ad approfondire la
specifica area o questione che li interessa da vicino. Far conoscere, mettere in trasparenza
le regole e le decisioni, dichiarare ciò che si fa, pensiamo che sia il miglior modo per
riuscire a realizzare ciò che si enuncia.

Alcuni mesi fa, per parlare di politiche giovanili, prendemmo a prestito l’appello di Karol
Wojtyla “prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro”.
Tempo prima, ci veniva inviata, per gli auguri di nuovo anno, una lettera di Antonio
Gramsci: “Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente
non può non essere cittadino e partigiano. .. Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non
sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se
ne preoccupa, e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti.. Sento già pulsare l’attività
della città futura..e in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è
dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini.”

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Ambito Sociale XVIII - Camerino

Abbiamo deciso di mettere in copertina la foto della Via Lattea: tanti sistemi diversi,
ognuno col suo sole, il suo pianeta, il suo orto…tante diverse prospettive, visioni e
verità… ma tutto incredibilmente interconnesso. Maestosità, interconnessioni, complesse
relazioni, dove la singola vita non vale nulla, ma nulla ha più valore di quella singola
vita…e di quel singolo pensiero.

Ringrazio tutti coloro che hanno dedicato un loro tempo a discutere, proporre e magari
criticare i contenuti di questo Piano, e Federico Guerri, Antonella Fiorentino, Margherita
Caciorgna, Maura Zaganelli, che con me lo hanno scritto.

Valerio Valeriani

Coordinatore dell’Ambito

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Ambito Sociale XVIII - Camerino

SOMMARIO
1. Presentazione del "PdA" ............................................................................................................ 10

1.1. Obiettivi generali .................................................................................................................. 10

1.2. Scelte strategiche .................................................................................................................. 13

2. L'Analisi: la lettura dei cambiamenti ....................................................................................... 15

2.1. Profilo socio-economico-demografico............................................................................... 15

2.2. Dimensioni e caratteristiche della rete dei servizi........................................................... 28

2.3. Minori fuori della famiglia di origine ............................................................................... 47

2.4 Gli attori sociali del territorio .............................................................................................. 50

2.5. Entità e composizione della spesa sociale ........................................................................ 51

2.5.1 Spesa sociale anno 2009 ................................................................................................. 60

3. Le Azioni di Sistema ................................................................................................................... 75

3.1. Assetto istituzionale:............................................................................................................ 75

3.1.1. Il ruolo istituzionale dell’ATS ..................................................................................... 75

3.1.2. Gli strumenti di programmazione d'ATS e la RETE SOCIALE ............................. 79

3.1.3. La gestione associata dei servizi ................................................................................. 83

3.2. Assetto operativo: ................................................................................................................ 87

3.2.1. Regolamenti e Carte dei Servizi .................................................................................. 87

3.2.2. Isee e criteri di compartecipazione ............................................................................. 89

3.2.3. Autorizzazione e accreditamento ............................................................................... 89

3.3. Rete socio-sanitaria: ............................................................................................................. 93

3.3.1. Programmazione integrata ATS e Distretto .............................................................. 93

3.3.2. Dall'UPS al PUA ............................................................................................................ 96

3.3.3.La Valutazione e la Presa in Carico: dalle UVD all'UVI ......................................... 100

3.4. Integrazione con la scuola ................................................................................................. 103

3.5 Il sistema informativo: ........................................................................................................ 105

4. La Programmazione Sociale: Azioni di Settore .................................................................... 108

4.1.a Politiche di sostegno ai compiti di sviluppo dell'infanzia e dell'adolescenza ........ 108

4.1.b Analisi dei bisogni e obiettivi di settore ....................................................................... 108


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Ambito Sociale XVIII - Camerino

4.1.c Piano di lavoro triennale ................................................................................................. 114

4.1.d Strumenti e processi di valutazione e monitoraggio del piano triennale e dei piani
attuativi annuali. ....................................................................................................................... 116

4.2.a Politiche di sostegno al cittadino disabile .................................................................... 117

4.2.b Analisi dei bisogni e obiettivi di settore ....................................................................... 117

4.2.c Piano di lavoro triennale ................................................................................................. 126

4.2.d Strumenti e processi di valutazione e monitoraggio del piano triennale e dei piani
attuativi annuali. ....................................................................................................................... 127

4.3.a Politiche di tutela della salute mentale - i servizi di sollievo..................................... 128

4.3.b Analisi dei bisogni e obiettivi di settore ....................................................................... 129

4.3.c Piano di lavoro triennale ................................................................................................. 133

4.3.d Strumenti e processi di valutazione e monitoraggio del piano triennale e dei piani
attuativi annuali. ....................................................................................................................... 134

4.4.a Politiche di prevenzione e di intervento nel campo delle dipendenze patologiche


...................................................................................................................................................... 135

4.4.b Analisi dei bisogni e obiettivi di settore ....................................................................... 135

4.4.c Piano di lavoro triennale ................................................................................................. 138

4.4.d Strumenti e processi di valutazione e monitoraggio del piano triennale e dei piani
attuativi annuali. ....................................................................................................................... 139

4.5.a Politiche giovanili............................................................................................................. 140

4.5.b Analisi dei bisogni e obiettivi di settore ....................................................................... 140

4.5.c Piano di lavoro triennale ................................................................................................. 141

4.5.d Strumenti e processi di valutazione e monitoraggio del piano triennale e dei piani
attuativi annuali. ....................................................................................................................... 142

4.6.a Politiche per gli anziani, di prevenzione, contrasto, riduzione e accompagnamento


della non autosufficienza ......................................................................................................... 143

4.6.b Analisi dei bisogni e obiettivi di settore ....................................................................... 143

4.6.c Piano di lavoro triennale ................................................................................................. 153

4.6.d Strumenti e processi di valutazione e monitoraggio del piano triennale e dei piani
attuativi annuali. ....................................................................................................................... 155

4.7.a Politiche di sostegno all’integrazione di cittadini stranieri immigrati e ai cittadini


marchigiani residenti all’estero ............................................................................................... 156

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Ambito Sociale XVIII - Camerino

4.7.b Analisi dei bisogni e obiettivi di settore ....................................................................... 156

4.7.c Piano di lavoro triennale ................................................................................................. 161

4.7.d Strumenti e processi di valutazione e monitoraggio del piano triennale e dei piani
attuativi annuali. ....................................................................................................................... 162

4.8.a Politiche di sostegno alla povertà estrema, di inclusione sociale per adulti in
difficoltà, provenienti dal carcere, e nel campo della prostituzione e della tratta ........ 163

4.8.b Analisi dei bisogni e obiettivi di settore ....................................................................... 163

4.8.c Piano di lavoro triennale ................................................................................................. 167

4.8.d Strumenti e processi di valutazione e monitoraggio del piano triennale e dei piani
attuativi annuali. ....................................................................................................................... 168

5. L'Assetto economico triennale ................................................................................................ 169

5.1. Spesa sociale netta pro capite e Incidenza sul totale della spesa comunale per tutti i
Comuni dell'ATS ....................................................................................................................... 170

5.2. Fonti di Entrata della Spesa sociale lorda per tutti i Comuni dell'ATS, distinguendo
tra le seguenti fonti: Compartecipazione Utenti,SSR, Regione; Altre fonti pubbliche;
Altre fonti private; Risorse proprie dei comini (singoli o associati) dell'ATS .................. 173

5.3. Totale ATS - Spesa netta per Aree di utenza e per Aree organizzative dei servizi .. 176

5.4. Totale ATS - Componenti della spesa lorda (Spesa netta, Compartecipazione utente,
SSR) per Aree di utenza ........................................................................................................... 180

5.5. Totale ATS - Titolarità della spesa lorda (Comune singolo, Comuni associati) per
Aree organizzative dei servizi ................................................................................................. 181

6. Il Piano Attuativo Annuale ...................................................................................................... 184

6.1. Obiettivi specifici complessivi - anno 2010 .................................................................... 184

6.2. Scelte operative complessive - anno 2010 ....................................................................... 184

6.3. Azioni annuali di Settore : (Per ogni schema relativo ad un obiettivo) ..................... 185

6.3.1. Politiche di sostegno ai compiti di sviluppo dell'infanzia e dell'adolescenza ... 185

6.3.2 Politiche di sostegno al cittadino disabile ................................................................ 188

6.3.3 Politiche di tutela della salute mentale - i servizi di sollievo................................. 190

6.3.4 Politiche di prevenzione e di intervento nel campo delle dipendenze patologiche


.................................................................................................................................................. 193

6.3.5 Politiche giovanili........................................................................................................ 195

6.3.6 Politiche per gli anziani, di prevenzione, contrasto, riduzione e

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Ambito Sociale XVIII - Camerino

accompagnamento della non autosufficienza................................................................... 197

6.3.7 Politiche di sostegno all’integrazione di cittadini stranieri immigrati e ai cittadini


marchigiani residenti all’estero ........................................................................................... 201

6.3.8. Politiche di sostegno alla povertà estrema, di inclusione sociale per adulti in
difficoltà, provenienti dal carcere, e nel campo della prostituzione e della tratta .... 202

7. Il Monitoraggio .......................................................................................................................... 205

7.1. Documentazione dei processi di partecipazione ........................................................... 205

7.2. Consuntivo annuale attività svolte e risultati conseguiti ............................................. 207

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Ambito Sociale XVIII - Camerino

1. PRESENTAZIONE DEL "PDA"


1.1. OBIETTIVI GENERALI
Le tre principali dimensioni sulle quali si muove la programmazione sociale d’Ambito
triennale riguardano il consolidamento, la sostenibilità e l’innovazione.

Il terzo Piano d’Ambito, dopo la prima sperimentazione del 2003 e il Piano triennale del
2005, nasce in un contesto generale caratterizzato dalla perdurante crisi economica, con
significative ricadute sul piano sociale, occupazionale e sulla complessiva riduzione delle
risorse per le politiche sociali, in attesa della piena attuazione del federalismo fiscale e di
una più chiara definizione e rafforzamento del sistema delle autonomie locali.

Il Piano di Ambito è lo strumento strategico locale per governare le politiche sociali; intende dare
forza alla logica del “bisogno sociale” come criterio di costruzione di una rete integrata. In
particolare compito del Piano di ambito è, a livello territoriale organizzare soggetti diversi, che
intervengono sui bisogni e sulla domanda sociale per la costruzione di una politica sociale
integrata di territorio.

La programmazione sociale in questo territorio, tradizionalmente orientata su livelli


concreti, operativi attraverso lo strumento istituzionale -organizzativo rappresentato dalla
Comunità Montana, che ha garantito con l’importante gestione associata dei servizi
territoriali, livelli minimi essenziali di risposta al bisogno sociale in tutti i Comuni, risente
ora di almeno un triplice livello di problematicità:

• Alla più generale crisi economico-finanziaria si associa la crisi del distretto


industriale e produttivo di questa area della Regione, che incrementa il disagio
socio-economico e il bisogno di sostegno di molte famiglie dell’Ambito;

• La maggiore richiesta di sostegno e contributo, anche rispetto a beni primari, si


accompagna alla forte riduzione dei trasferimenti di risorse agli Enti locali;

• La trasformazione e il sostanziale forte ridimensionamento delle Comunità


Montane determina da una parte il rischio di mettere in crisi un modello
istituzionale e organizzativo che vedeva in esse il naturale strumento per la
programmazione e gestione associata, dall’altra il concreto venir meno di
importanti risorse finanziarie fino ad ora trasferite ai servizi sociali per i cittadini di
tutti i Comuni.

Muovendoci sulle tre dimensioni del consolidamento, sostenibilità e innovazione, gli


obiettivi generali del Piano triennale riguardano:

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Ambito Sociale XVIII - Camerino

a) L’ utilizzo delle risorse

• Consolidare un sistema di interventi e servizi sostenibile

• Utilizzare le risorse in maniera appropriata

• Mettere in campo le varie risorse disponibili nel territorio

b) L’integrazione

• Incrementare la gestione associata dei servizi

• Potenziare sul piano operativo l’integrazione socio-sanitaria

• Rafforzare con strumenti operativi la rete integrata tra tutti gli attori sociali

c) Rispondere ai bisogni delle persone

• Potenziare la valutazione e presa in carico professionale integrata dei


bisogni e delle persone

• Rafforzare l’appropriatezza delle risposte ai bisogni individuati

• Svolgere azioni di prevenzione e contrasto delle principali dimensioni


problematiche

• Favorire la realizzazione di un sistema di protezione sociale evoluto e la


costruzione di una comunità solidale

In riferimento alle principali aree di intervento, gli obiettivi generali sono:

I. Famiglia, minori e sostegno alla genitorialità

Promuovere i servizi di sostegno alle responsabilità genitoriali, con particolare riguardo


allo strumento dell’affido e dell’appoggio familiare, nonchè quelli di sostegno alle funzioni
educative familiari, insieme a progetti di accoglienza e presa in carico dei minori stranieri
e delle loro famiglie. Sviluppare l’offerta dei nidi d’infanzia - centri per l’infanzia,
ampliando l’accesso ai residenti di Comuni che ne sono sprovvisti e l’apertura nei periodi
estivi. Sviluppare e qualificare i Centri di aggregazione giovanili, rafforzare la rete di
interventi per i giovani esistenti sul territorio, integrata con le attività di prevenzione delle
situazioni di disagio giovanile.

II. Anziani e non autosufficienza

Prevenire e contrastare la non autosufficienza rafforzando il sistema dei servizi


domiciliari; promuovere la costituzione dei centri diurni per anziani, sostenendo la
famiglia nello svolgimento delle funzioni di cura. Qualificare e rendere più appropriata
l’offerta residenziale, ampliando l’offerta di posti letto in RSA, prevedendo nuclei specifici
per malati di Alzheimer – demenze senili, rafforzando gli interventi socio-sanitari nelle
Residenze Protette e Case di Riposo, anche con progetti integrati che garantiscano
standard minimi di assistenza, riducendo squilibri determinati da un’eccessiva
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Ambito Sociale XVIII - Camerino

frammentazione dell’offerta residenziale. Potenziare la valutazione e presa in carico


integrata e unitaria delle persone.

III. Disabilità

Aumentare l’appropriatezza ed ampliare nei limiti delle risorse disponibili i servizi


domiciliari, educativi, diurni e di trasporto per i cittadini disabili, curando l’integrazione
scolastica e il percorso di inserimento lavorativo con tirocini e borse lavoro. Proseguire
nella sperimentazione dei piani personalizzati di vita indipendente valutandone
attentamente gli esiti, le potenzialità e le criticità. Riprendere azioni integrate per la
residenzialità di sollievo e il “dopo di noi”, valutandone la sostenibilità, ricercando e
attivando nuove risorse esterne.

IV. Salute mentale

Rispondere ai bisogni consolidati e alle nuove cronicità emergenti nell’area della salute
mentale attraverso un sistema organico di servizi integrati con altre aree di intervento
(anziani e dipendenze). In particolare va potenziata e riqualificata l’attività delle strutture
che curano la fase post acuta (SRT, SRR e Comunità Protette). Va garantita la continuità
dei Servizi di Sollievo, e degli interventi di promozione e sostegno delle famiglie. Vanno
potenziati e resi più efficaci i percorsi di inserimento lavorativo. Occorre incrementare le
azioni di prevenzione e promozione della salute, in collaborazione con scuole e
associazioni, sviluppando la rete degli interventi di aggregazione.

V. Dipendenze patologiche

Occorre proseguire la strutturazione e consolidare le “buone prassi” avviate con


l’organizzazione del Dipartimento Dipendenze Patologiche sovra zonale. In particolare
l’area della prevenzione, attraverso azioni integrate con i servizi territoriali del DDP, le
scuole, i centri aggregazione, le famiglie, il privato sociale e le associazioni. Potenziare e
implementare le azioni volte all’appropriatezza delle prassi di continuità assistenziale,
dalla valutazione al reinserimento, anche delle persone detenute e/o soggette a
provvedimenti delle Autorità Giudiziarie. Attivazione/consolidamento dei servizi di
counseling e trattamento delle dipendenze da alcol e gioco d’azzardo patologico.
Qualificare e rendere più appropriata l’offerta residenziale garantita dalle Comunità
Terapeutiche.

VI. Disagio e Povertà

Vanno avviati percorsi operativi orientati al passaggio da azioni di semplice assistenza e


beneficienza verso la presa in carico delle situazioni critiche, mettendo in rete gli attuali
interventi, spesso frammentati, per un’azione sinergica e più incisiva.

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Ambito Sociale XVIII - Camerino

1.2. SCELTE STRATEGICHE


Le scelte strategiche generali riguardano i metodi e le modalità attuabili per raggiungere
gli obiettivi generali definiti, in un percorso nel quale i concreti vincoli e possibilità
segnano la strada di un tracciato nel quale il consolidamento e l’innovazione devono
essere innanzi tutto sostenibili.

Una prima strategia, in attuazione del Piano Sociale Regionale 2008/2010 e della DGR
551/2006, riguarda il rafforzamento istituzionale dell’Ambito Territoriale Sociale.
Nell’incertezza istituzionale legata alla trasformazione delle Comunità Montane, va in
ogni caso rafforzato il ruolo del Comitato dei Sindaci, quale organo fortemente
rappresentativo degli Enti locali, con potere decisionale pieno sul sistema dei servizi.
Accanto ad esso va rafforzato e potenziato il ruolo dell’organismo tecnico dell’Ambito,
non solo nella programmazione, ma anche nella gestione crescente degli atti propri e
associati, con il diretto trasferimento di risorse, rappresentato dal Coordinatore d’Ambito,
dallo staff e dal Servizio Sociale Professionale insieme ai componenti dell’Ufficio
Promozione Sociale. Il rafforzamento complessivo del sistema passa poi attraverso la
definizione di strumenti di programmazione (PDA triennale, Piano Annuale, Regolamenti
ecc.) vincolanti, che trovano concreta attuazione negli atti e nei bilanci dei singoli Enti
locali dell’Ambito Sociale.

Una seconda strategia riguarda il potenziamento dei processi di valutazione del bisogno e
presa in carico integrata, con l’istituzione delle UVI per tutte le aree di intervento.
Premessa indispensabile è la stabile strutturazione di un Servizio Sociale Professionale
d’Ambito, che insieme agli operatori socio sanitari dell’ASUR, dà vita sul piano operativo
alla principale integrazione socio-sanitaria, declinandosi gradualmente in Punti Unici di
Accesso ai servizi socio-sanitari.

Accanto ad essa, una terza strategia è il necessario potenziamento dell’appropriatezza


delle risposte ai bisogni, possibile attraverso una valutazione unitaria e integrata e un
pieno e appropriato utilizzo del sistema a rete dei servizi e degli interventi socio-sanitari,
che va meglio definito, qualificato, riducendone la frammentarietà.

Quarta strategia è il consolidamento della gestione associata dei servizi, in particolare di


quelli territoriali e semiresidenziali, in linea con la programmazione regionale che ne
prevede anche l’incentivazione finanziaria, valutando accuratamente nel triennio la
possibilità di una maggiore integrazione e/o gestione integrata anche parziale delle
strutture residenziali, nel contesto del percorso di trasformazione delle IPAB .

La quinta strategia riguarda il graduale miglioramento delle modalità di accesso equo ai


servizi e interventi, attraverso l’incremento di regolamenti d’ambito per accesso e
funzionamento dei servizi, l’utilizzo delle strumento ISE-ISEE, il maggior utilizzo del
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Ambito Sociale XVIII - Camerino

Sistema Informativo d’ambito sociale e delle carte servizi on-line che vanno rese più
operative e cogenti, il coinvolgimento di patronati e associazioni per funzioni
informative, di orientamento, rappresentanza e tutela degli utenti, all’interno delle più
generali funzioni dell’UPS-PUA.

La sesta strategia attiene alla prosecuzione e consolidamento dell’integrazione socio-


sanitaria, attraverso la costante e congiunta programmazione integrata tra
Ambito/Distretto/Dipartimenti, in relazione all’area della valutazione e presa in carico,
alla strutturazione di Punti Unici di Accesso, alla definizione di interventi integrati in
tutte le aree di intervento, anche in collegamento con le sperimentazioni definite a livello
di aree vaste, provinciale e montana.

La settima strategia attiene allo sviluppo dei processi di autorizzazione e accreditamento.


Dopo una prima fase di sostanziale accompagnamento delle strutture esistenti nel
percorso di messa a norma, occorre ora una maggiore attenzione e vigilanza sui livelli
organizzativi e assistenziali delle strutture e dei servizi previsti dalle LR n.20/2002 e LR
n.9/2003, potenziando l’organizzazione e il ruolo delle Commissioni d’Ambito, integrate
dai servizi sociali e tecnici dei Comuni.

L’ottava strategia riguarda il completamento e la piena funzionalità e impiego del Sistema


Informativo di Ambito sociale. Dopo la costruzione unitamente alla Provincia di
Macerata, sperimentazione, definizione degli accordi e avvio del sistema locale, la Regione
Marche ha deciso di realizzare un Sistema Informativo unico Regionale; il processo
territoriale si è di conseguenza interrotto. Ora occorre verificare le decisioni assunte e
dare nel triennio piena operatività allo strumento.

La nona strategia riguarda l’insieme degli interventi volti a sostenere le famiglie che
cambiano: il sostegno alle situazioni fragili e alla maternità, l’abbattimento dei costi per le
famiglie numerose, il potenziamento e la qualificazione dei consultori familiari, la
qualificazione delle assistenti familiari e il supporto all’incontro domanda –offerta nel
lavoro di cura in collaborazione con associazioni e patronati, la sperimentazione di assegni
di cura per la non autosufficienza, la mediazione per famiglie e l’appoggio familiare, gli
interventi di conciliazione tra tempi di vita e di lavoro che assumono anche la dimensione
di politiche di genere, insieme al contrasto alla violenza alle donne, anche all’interno della
famiglia stessa.

La decima strategia riguarda infine l’opzione della partecipazione come metodo non solo
per la definizione degli strumenti di programmazione, ma come attuazione del principio
di sussidiarietà, che passa attraverso il riconoscimento della condivisione di pubbliche
responsabilità da parte dei soggetti del privato sociale. Quindi forte governance del Piano
e del sistema, nel rispetto della sussidiarietà verticale tra livelli istituzionali e della
sussidiarietà orizzontale tra Comuni, Sanità e attori sociali del territorio.

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Ambito Sociale XVIII - Camerino

2. L'ANALISI: LA LETTURA DEI CAMBIAMENTI


2.1. PROFILO SOCIO-ECONOMICO-DEMOGRAFICO
L'Ambito Territoriale Sociale n.18 di Camerino è stato istituito con DGR n. 592 del
19/03/2002, e comprende 13 Comuni già inseriti nel territorio della Comunità Montana di
Camerino.

Corrisponde al Distretto Sanitario di Camerino, ASUR Zona n. 10 Camerino.

Il Comitato dei Sindaci dell'Ambito ha individuato quale Ente Capofila la Comunità


Montana di Camerino.

FIGURA 1 TERRITORIO E POPOLAZIONE AMBITO 18 E REGIONE MARCHE

La base dati e gli indicatori utilizzati sono organizzati in conformità con le indicazioni
classificatorie previste dal sistema informativo sociale regionale e dallo stesso fornite.

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Ambito Sociale XVIII - Camerino

FIGURA 2

Nel rapporto popolazione/territorio, l’ATS 18 di Camerino è quello con maggiore


dispersione, essendo il più esteso e il meno abitato (meno di 15.000 residenti su quasi 750
Kmq.) La densità demografica, essa varia da un minimo di 4 abitanti per Kmq (comune di
Monte Cavallo), ad un massimo di 54 abitanti per Kmq (comune di Camerino), contro una
media regionale di 160 abitanti per Kmq.

Il confronto con gli altri ATS della regione mostra anche la particolare struttura della
popolazione, con il minor indice di minoro e giovani e il più elevato numero di anziani.

16
Ambito Sociale XVIII - Camerino

FIGURA 3

Analizzando la struttura della popolazione dei singoli Comuni è evidente come in molti di
essi lo squilibrio è ancora maggiore, con punte di oltre il 37% di popolazione ultra
sessantacinquenne e popolazione giovanile non superiore al 15-20%.

FIGURA 4

Osservando la composizione della popolazione anziana residente nei vari Comuni, è


evidente la presenza di ultra ottantacinquenni molto superiore alla media regionale, con
valori massimi anche doppi o tripli. Tale caratteristica è fortemente correlata alla riduzione

17
Ambito Sociale XVIII - Camerino

della autosufficienza e alla presenza di patologie degenerative che determinano un


rilevante bisogno socio sanitario e assistenziale.

FIGURA 5

Confrontando i dati dell’ATS 18 con l’allarmante proiezione della “piramide demografica”


regionale, che sostanzialmente si rovescia nel 2050, con fondamenta esili (minori e giovani)
e un tetto molto pesante (anziani e vecchi), è evidente come in molti Comuni dell’Ambito
questa situazione sia già oggi una realtà.

FIGURA 6
18
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Particolare interesse rivestono i principali indicatori socio-demografici:

L’indice di Dipendenza strutturale, dato dal rapporto tra popolazione in età non attiva (0-
14 anni e 65 e più anni) e popolazione in età attiva (15-64 anni), è di 63,5 contro il 55,4 della
regione, ma con punte di 80 nei Comuni montani più piccoli, fino a superare 101,3 nel
Comune di Monte Cavallo.
L’indice di Dipendenza Anziani, ovvero il rapporto tra chi ha più di 65 anni e la
popolazione in età attiva, che nella media regionale è di 34,9, nell’ATS 18 si colloca sopra a
46, con punte sopra 70, doppie della media regionale.
L’indice di quarta età, ovvero il rapporto tra chi ha più di 85 anni e il totale degli anziani,
che media regionale è 13,5, qui si colloca sopra a 17, con punte che arrivano a 30, oltre il
doppio della media, nei più piccoli Comuni interni.
Infine l’indice di vecchiaia, ovvero il rapporto tra anziani e giovani, che nella media
regionale è di 1,7, rileva che nell’ATS Camerino ci sono 2,7 anziani per ciascun giovane,
con punte fino a 5 anziani per ciascun giovane residente.

FIGURA 7

Analizzando ora il bilancio demografico nei 5 anni dal 2003 al 2008, la popolazione
dell’Ambito è aumentata dell’1,3%, ma con il saldo naturale (nati rispetto ai morti)
peggiore della regione, pari a -3,9%, compensato da un elevato saldo migratorio del +5,3%
rappresentato prevalentemente dall’arrivo di stranieri.

19
Ambito Sociale XVIII - Camerino

FIGURA 8 SALDO DEMOGRAFICO AMBITO 18

In considerazione anche del fatto che molti dei nuovi nati sono figli di famiglie immigrate,
è evidente un veloce cambiamento, soprattutto nelle più piccole comunità, nella
composizione della popolazione, con la riduzione dei nuclei da generazioni radicati nel
territorio e la loro sostituzione con nuovi nuclei immigrati, con differenti culture, usi e
abitudini. Questo “adattamento” sembra essere maggiore nei piccoli Comuni con minore
popolazione attiva residente e disponibilità di abitazioni a basso prezzo.

20
Ambito Sociale XVIII - Camerino

FIGURA 9

La provenienza dei cittadini immigrati è in prevalenza dall’est Europa, dentro e fuori


l’UE.

FIGURA 10

21
Ambito Sociale XVIII - Camerino

In ordine, i paesi di maggior provenienza sono la Romania, la Macedonia, l’Ucraina,


l’Albania, il Marocco e il nord Africa, con un nucleo consistente di persone provenienti
dalla Cina nel solo Comune di Camerino.

FIGURA 11

L’incidenza degli stranieri residenti sul totale dei cittadini è nella media regionale, pari al
7,3% nell’anno 2008, con prevalenza nell’area dei minori e delle persone in età da lavoro.
Gli stranieri con più di 64 anni sono solo lo 0,5% del totale.
Il dato rilevante è il significativo incremento della popolazione immigrata, più che
raddoppiato dal 2003, quando era del 3,3%.

22
Ambito Sociale XVIII - Camerino

FIGURA 12

Nell’ATS 18 le famiglie con almeno un componente straniero sono l’8,3%, con punte
superiori al 10% in diversi Comuni.

FIGURA 13
23
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Ultimo dato demografico rilevante è l’ulteriore riduzione della dimensione delle famiglie,
la più bassa della regione, correlata soprattutto dell’incidenza della popolazione ultra-
sessantacinquenne, con più persone sole a causa della morte del coniuge e dell’uscita di
casa dei figli. Confrontando il dato con il precedente Piano d’Ambito, aumentano
significativamente le famiglie con un solo componente ; diminuiscono le coppie con figli,
le coppie senza figli, mentre aumentano significativamente le madri sole con figli.
Si conferma un doppio bisogno:

1. Il sostegno domiciliare a persone anziane, sole (in questa categoria aumentano i


“grandi vecchi”, quindi persone a più alto rischio di non autosufficienza.
2. Il sostegno alla genitorialità, con la riduzione del supporto dato dalla famiglia
estesa, dal lavoro femminile e da nuove famiglie immigrate che non hanno i nonni e
la rete parentale o amicale.

FIGURA 14 DIMENSIONE MEDIA DELLE FAMIGLIE

A livello economico, nel 2009 la crisi ha fatto sentire i suoi effetti più duri sull’economia
reale tanto da condurre tutte le principali economie avanzate verso la recessione
economica. Tra questi, l’Italia ha subìto una flessione pari al 5% (fig. 15).

24
Ambito Sociale XVIII - Camerino

FIGURA 15 ISTOGRAMMA PIL APPROF DOSSIER ECONOMIA

Sul finire del 2009 risulta accentuata anche la negativa ricaduta occupazionale, con un
tasso di disoccupazione che arriva all’8,6%, a causa soprattutto della flessione della
produzione industriale (fig. 16).

FIGURA 16 ISTOGRAMMA OCCUPAZ APPROF DOSSIER ECONOMIA

Il dato relativo alla Marche mostra una flessione della produzione industriale nel 2009 pari
al 10,7% (fig. 17), con parallela riduzione dell’occupazione nello stesso settore pari al 3,7% .
(fig. 18).

25
Ambito Sociale XVIII - Camerino

FIGURA 17

FIGURA 18

Il negativo saldo occupazionale si estende anche agli altri settori produttivi

FIGURA 19

26
Ambito Sociale XVIII - Camerino

I principali indicatori congiunturali anche a livello provinciale mostrano una analoga


criticità (fig. 20) con riduzione di produzione e vendita (fig. 21), mentre sono più che
raddoppiate le ore di cassa integrazione guadagni (fig. 22).

FIGURA 20

FIGURA 21

FIGURA 22
27
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Nel primo trimestre 2009 si riducono in generale le imprese attive, che crescono solo nel
settore Sanità e Servizi Sociali (+3,5%), confermando l’importanza anche a livello
occupazionale dell’area dei servizi alla persona. I Servizi sociali e socio-sanitari
dell’Ambito risultano essere tra le poche attività che consentono occupazione, spesso a
tempo indeterminato, con cooperative sociali, a giovani con alto livello di scolarità che non
hanno più accesso al mondo della scuola e della pubblica amministrazione, e a donne in
età più matura fuoriuscite da altre occupazioni industriali. Di fatto le risorse impiegate nel
sociale, oltre a portare aiuto e sostegno a persone fragili e malate, per intero finiscono in
occupazione locale di persone che difficilmente avrebbero accesso ad altre tipologie di
lavoro e andrebbero ad aumentare l’area del disagio. DOCUMENTO
La difficoltà delle imprese è evidente anche dal ricorso alle procedure fallimentari,
triplicate in un anno (fig. 23).

FIGURA 23

La difficoltà economica delle famiglie della Provincia si rileva anche dalla riduzione del
risparmio: alla fine di marzo 2009, lo stock dei depositi detenuti dai residenti della
provincia di Macerata, rispetto al 31 dicembre 2008, mostra una riduzione di quasi 157
milioni di €. Una contrazione di tale entità non si era mai verificata negli ultimi anni nella
nostra provincia. Parallelamente le sofferenze sono aumentate in maniera sensibile con un
+4,2%. Il disagio economico delle famiglie dell’Ambito è poi accentuato dalla specifica
crisi industriale del distretto di Fabriano, che occupa numerose persone del territorio, e si
manifesta anche con il sensibile incremento delle richieste di aiuti, sussidi e contributi, che
pervengono ai Comuni e agli enti del terzo settore anche da persone e famiglie che in
precedenza erano fuori dall’area del disagio o della povertà.

2.2. DIMENSIONI E CARATTERISTICHE DELLA RETE DEI SERVIZI


In questa sezione viene presentata la foto essenziale della rete dei servizi, rimandando agli
allegati statistici per altre informazioni e confronti su base regionale.
La necessità di fornire comunque una descrizione esaustiva e aggiornata dell’esistente ci
ha indotto a scegliere una modalità “interattiva” che consente di aprire numerose finestre
di approfondimento. Tale modalità è consentita dall’utilizzo del Sistema informativo
d’Ambito Sociale e Carta Servizi On-line.

Di seguito è riportata la “tastiera” della rete dei servizi dell’Ambito Sociale 18; cliccando
sopra le singole voci è possibile aprire la finestra con vari livelli di dettaglio.

28
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Carta dei Servizi

INTERVENTI Famiglia minori

Organizzazione generale e Azioni di sistema Ambito Sociale 18

UPS
Informazione, orientamento, sensibilizzazione, Segretariato sociale
prevenzione
Consultori familiari

Consultori familiari

Servizio Sociale Professionale Servizio sociale professionale Famiglia e Minori

Servizio sociale professionale

Consultori familiari

Sostegno ai minori, alla persona e alla famiglia Servizio affidamento

Servizio adozioni

Integrazione sociale Recupero scolastico

Servizi vacanza Minori


Interventi educ-assist. e inserim. lavar. Servizio domiciliare di sostegno alle
funzioni educative familiari Minori
Interventi per favorire la domiciliarità
UPS

Interventi di supporto e Pronto intervento sociale Segretariato sociale

Pronta accoglienza minori in stato di abbandono

STRUTTURE

Strutture semiresidenziali socio-ricreative Centro di aggregazione per bambini e bambine

Strutture semiresidenziali educativo-assistenziali

Nido e Centro per l'infanzia Nido d'Infanzia

Centro Diurno

Strutture residenziali

TRASFERIMENTI IN DENARO Segretariato sociale

Sussidi e contributi

29
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Carta dei Servizi

INTERVENTI Giovani

Organizzazione generale e Azioni di sistema Ambito Sociale 18

UPS
Informazione, orientamento, sensibilizzazione, Segretariato sociale
prevenzione
Informagiovani

Servizio Sociale Professionale Servizio sociale professionale

Sostegno ai minori, alla persona e alla famiglia


Integrazione sociale
Interventi educ-assist. e inserim. lavar.
Interventi per favorire la domiciliarità
UPS
Interventi di supporto e Pronto intervento sociale
Segretariato sociale

STRUTTURE
Strutture semiresidenziali socio-ricreative Centri di aggregazione giovanile

Strutture semiresidenziali educativo-assistenziali


Nido e Centro per l'infanzia
Centro Diurno
Strutture residenziali

TRASFERIMENTI IN DENARO

30
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Carta dei Servizi

INTERVENTI Disabili

Organizzazione generale e Azioni di sistema Ambito Sociale 18

UPS

Segretariato sociale

Umee
Informazione, orientamento, sensibilizzazione,
prevenzione Umea

Servizio sociale professionale Disabili

Servizio integrazione scolastica Disabili

Umee

Umea
Servizio Sociale Professionale
Servizio sociale professionale Disabili

Servizio sociale professionale

Umee
Sostegno ai minori, alla persona e alla famiglia
Umea

Servizio domiciliare di sostegno alle funzioni educative

familiari Disabili
Integrazione sociale
Interventi educ-assist. e inserim. lavar. Servizio integrazione scolastica Disabili

Servizio inserimento lavorativo Disabili

Servizio di assistenza domiciliare integrata


Interventi per favorire la domiciliarità
Servizio di assistenza domiciliare Disabili

UPS
Interventi di supporto e Pronto intervento
sociale Segretariato sociale

STRUTTURE
Strutture semiresidenziali socio-ricreative
Strutture semiresidenziali educativo- Centro diurno socio educativo riabilitativo Disabili
assistenziali
Nido e Centro per l'infanzia
Centro Diurno
Strutture residenziali
Segretariato sociale
TRASFERIMENTI IN DENARO
Sussidi e contributi

31
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Carta dei Servizi

INTERVENTI Anziani

Organizzazione generale e Azioni di sistema Ambito Sociale 18

UPS

Segretariato sociale
Informazione, orientamento, sensibilizzazione,
prevenzione Servizio sociale professionale Anziani

Servizi vacanza Anziani

Servizio sociale professionale Anziani


Servizio Sociale Professionale
Servizio sociale professionale

Sostegno ai minori, alla persona e alla famiglia


Integrazione sociale Servizi vacanza Anziani
Interventi educ-assist. e inserim. lavar.
Servizio di assistenza domiciliare integrata
Interventi per favorire la domiciliarità
Servizio di assistenza domiciliare Anziani

UPS
Interventi di supporto e Pronto intervento sociale
Segretariato sociale

STRUTTURE
Strutture semiresidenziali socio-ricreative Centri sociali

Strutture semiresidenziali educativo-assistenziali


Nido e Centro per l'infanzia
Centro Diurno
Casa di riposo
Strutture residenziali
Comunità alloggio per Anziani

TRASFERIMENTI IN DENARO Sussidi e contributi

32
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Carta dei Servizi

INTERVENTI Salute Mentale

Organizzazione generale e Azioni di sistema Ambito Sociale 18

UPS
Informazione, orientamento, sensibilizzazione,
prevenzione Segretariato sociale

Servizio sociale professionale Salute Mentale


Servizio Sociale Professionale
Servizio sociale professionale

Sostegno ai minori, alla persona e alla famiglia


Servizi di sollievo
Integrazione sociale
Interventi educ-assist. e inserim. lavar. Servizio inserimento lavorativo Salute Mentale

Interventi per favorire la domiciliarità Servizi di sollievo

Interventi di supporto e Pronto intervento Servizi di sollievo


sociale
STRUTTURE
Strutture semiresidenziali socio-ricreative
Centro di salute mentale
Strutture semiresidenziali educativo-
assistenziali Centro diurno socio educativo riabilitativo Salute Mentale

Nido e Centro per l'infanzia


Centro Diurno
Strutture residenziali

TRASFERIMENTI IN DENARO Sussidi e contributi

33
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Carta dei Servizi


INTERVENTI Dipendenze
Organizzazione generale e Azioni di sistema Ambito Sociale 18

UPS
Informazione, orientamento, sensibilizzazione,
Segretariato sociale
prevenzione
Centro di alcologia
Sert
Sert
Servizio Sociale Professionale
Servizio sociale professionale

Sostegno ai minori, alla persona e alla famiglia Sert

Integrazione sociale Servizio inserimento lavorativo Disagio Sociale e


Interventi educ-assist. e inserim. lavar. Dipendenze

Interventi per favorire la domiciliarità Servizio assistenza domiciliare Disagio Sociale

Interventi di supporto e Pronto intervento sociale

STRUTTURE

Strutture semiresidenziali socio-ricreative

Strutture semiresidenziali educativo-assistenziali

Nido e Centro per l'infanzia

Centro Diurno
Strutture residenziali

TRASFERIMENTI IN DENARO

34
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Carta dei Servizi


INTERVENTI Disagio adulti Povertà
Organizzazione generale e Azioni di sistema Ambito Sociale 18
UPS UPS
Informazione, orientamento, Segretariato sociale Segretariato sociale
sensibilizzazione, prevenzione Centro di alcologia
Sert
Servizio sociale
Sert
professionale
Servizio Sociale Professionale Servizio sociale professionale Disagio
Sociale
Servizio sociale professionale
Sostegno ai minori, alla persona e alla Centro di alcologia
famiglia Sert
Integrazione sociale Servizio inserimento lavorativo
Interventi educ-assist. e inserim. lavar. Disagio Sociale e Dipendenze
Servizio assistenza domiciliare Disagio
Interventi per favorire la domiciliarità
Sociale
Interventi di supporto e Pronto UPS
intervento sociale Segretariato sociale
STRUTTURE
Strutture semiresidenziali socio-
ricreative
Strutture semiresidenziali educativo-
assistenziali
Nido e Centro per l'infanzia
Centro Diurno
Strutture residenziali

TRASFERIMENTI IN DENARO Sussidi e contributi

35
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Carta dei Servizi


Utenza
INTERVENTI Immigrati Nomadi
indifferenziata
Organizzazione generale e Azioni di
Ambito Sociale 18
sistema
Servizio sociale
Informazione, orientamento, UPS UPS
professionale
sensibilizzazione, prevenzione
Segretariato sociale Segretariato sociale
Servizio sociale Servizio sociale
Servizio Sociale Professionale
professionale professionale
Sostegno ai minori, alla persona e alla
famiglia
Servizio
Servizio integrazione integrazione
scolastica Immigrati scolastica
Integrazione sociale Immigrati
Interventi educ-assist. e inserim. Servizio
Servizio domiciliare di
lavar. domiciliare di
sostegno alle funzioni
sostegno alle
educative familiari
funzioni educative
Immigrati
familiari Immigrati
Interventi per favorire la
domiciliarità
UPS UPS
Segretariato sociale Segretariato sociale
Interventi di supporto e Pronto
intervento sociale Pronta accoglienza
Pronta accoglienza minori
minori in stato di
in stato di abbandono
abbandono
STRUTTURE
Strutture semiresidenziali socio-
ricreative
Strutture semiresidenziali educativo-
assistenziali
Nido e Centro per l'infanzia
Centro Diurno
Strutture residenziali

TRASFERIMENTI IN DENARO Sussidi e contributi

36
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Nel sito dell’ OSSERVATORIO REGIONALE POLITICHE SOCIALI è possibile visualizzare


l’elenco completo dei Servizi dell’Ambito sociale aggiornato al 31/12/2009.

Negli allegati TAB. C1 e T AB . C2 sono riportate le mappe dei Servizi dell’Ambito


con la natura giuridica dei titolari e i confronti tra i 24 ATS, aggiornati al 31/12/2008.

Negli allegati TAB. C3 e T AB . C4 sono riportati i dati relativi le Strutture esistenti


nell’Ambito, con il confronto tra i 24 ATS e tra Zone ASUR.
E’ opportuno fare alcune sintetiche riflessioni, rimandando al Cap. 4 “Politiche di settore”
l’approfondimento per singole aree di intervento:
a. E’ presente una rete articolata di Strutture e Servizi: i Servizi Territoriali domiciliari,
educativi, scolastici, diurni, di trasporto, sociali professionali di valutazione e presa
in carico sono in grossa parte gestiti a livello di Ambito Sociale con Capofila la
Comunità Montana (vedi fig. 24 confronto relativo l’anno 2005, validato
dall’osservatorio regionale); i trasferimenti in denaro, i servizi semiresidenziali per
minori e le strutture residenziali (fig. 25)sono in prevalenza gestiti a livello Comunale;
i Servizi socio-sanitari di valutazione e presa in carico integrata sono presenti a livello
di Ambito/Distretto, mentre le Strutture socio-sanitarie per anziani (RSA) la salute
mentale e le dipendenze sono organizzate a livello di Zona ASUR 10, collocate
nell’ATS 17, distretto Matelica-San Severino.

FIGURA 24

37
Ambito Sociale XVIII - Camerino

FIGURA 25

b. La natura giuridica dei soggetti titolari dei servizi è prevalentemente pubblica,


mentre la gestione degli stessi, soprattutto associati, è in per oltre metà affidata a
cooperative sociali. Una Struttura residenziale è IPAB, mentre una seconda
Struttura residenziale è affidata in concessione a cooperativa sociale. E’ presente un
Asilo Nido privato e una Comunità Familiare per minori e madri, anch’essa privata.
c. Nell’ultimo decennio è fortemente aumentata la rete dei servizi territoriali e
domiciliari, gestiti in forma associata, estesi gradualmente ai Comuni più piccoli,
integrando e affiancando la tradizionale risposta incentrata sulle strutture
residenziali per anziani e sugli aiuti e sostegni economici di tipo assistenzialistico
(fig. 26, 27, 28, 29, 30). La spesa per le strutture è quasi esclusivamente assorbita
dalla residenzialità (Case di Riposo e Residenze Protette), mentre non è ancora
adeguatamente sviluppata una rete di Centri Diurni, limitata all’area della
Disabilità (fig. 31 e 32).

38
Ambito Sociale XVIII - Camerino

FIGURA 26

FIGURA 27

39
Ambito Sociale XVIII - Camerino

FIGURA 28

FIGURA 29

40
Ambito Sociale XVIII - Camerino

FIGURA 30

FIGURA 31

41
Ambito Sociale XVIII - Camerino

FIGURA 32

d. Sempre nell’ultimo decennio, in considerazione delle ridotte dimensioni dei


Comuni, della dispersione territoriale e della limitatezza del personale dedicato, è
aumentata la quantità degli interventi rivolti all’utenza indifferenziata, alla
valutazione e presa in carico integrata negli Uffici di Promozione Sociale,
implementati nell’ultimo periodo con il Servizio Sociale Professionale associato (fig.
33, 34, 35).

42
Ambito Sociale XVIII - Camerino

FIGURA 33

FIGURA 34

43
Ambito Sociale XVIII - Camerino

FIGURA 35

e. Storicamente la principale risposta al bisogno socio-sanitario dell’anziano, della


persona disabile o con disturbo mentale, con ridotto sostegno familiare, è stata
rappresentata dalle Case di Riposo. Questa risposta generalista, non sempre
appropriata, spesso in difficoltà rispetto al carico sanitario del problema trattato, si
è strutturata sia per le particolari caratteristiche del territorio che per la sostanziale
limitatezza, spesso assenza, di appropriati servizi con più elevata rilevanza
sanitaria. Di conseguenza gli indici di dotazione dei posti letto, in riferimento alla
popolazione interessata, sono più del doppio della media regionale per le Case di
Riposo e molto superiori alla media per quanto riguarda le protette (vedi fig. 36). E’
inoltre in fase di autorizzazione una struttura per autosufficienti a Muccia e in fase
di realizzazione altre due strutture, sempre per autosufficienti a Pievebovigliana e
Serravalle di Chienti. Parallelamente non esistono nell’ATS 18 posti letto per
anziani a più alta integrazione sanitaria (RSA, nuclei Alzheimer e demenze),
strutture residenziali per disabili e per persone con problemi di tipo psichiatrico. A
livello di Zona ASUR 10 sono presenti soli 20 p.l. di RSA e 8 p.l. di SRR psichiatrica,
con dotazioni inferiori alla media regionale e assenza di una pluralità di offerta
maggiormente differenziata (fig. 37). Nell’area disabili l’offerta di strutture si limita
esclusivamente ad uno CSER diurno, senza opportunità residenziali di sollievo, di

44
Ambito Sociale XVIII - Camerino

alloggio, riabilitative o protette(fig. 38). Sempre a livello di Zona ASUR 10, è


presente nell’ATS 17 una Comunità Terapeutica per tossicodipendenti con 50 p.l.,
da diversificare e specializzare in base alle reali necessità. Infine, anche se presenti
sulla carta, non ci sono p.l. fruibili per l’area del disagio adulto e dell’emergenza
sociale.

Strutture per Anziani al 31/12/2008-Indici di dotazione-ATS


Indici di dotazione Centri diurni Strutture residenziali
residenzeprotette
Centri diurni demenze

postix1.000residenti

Strutture pubbliche
Totale centri diurni

Comunità alloggio

Pubbliche e conv.
Centri diurni per

conpiùdi64anni

Non onven. asur

Totale strutture

Totale strutture
Case di riposo

resid protette

xnonautosuff
Case albergo

sidenziali

econvenz
anziani

Totale

RSA
asur
ATS17 3,0 - 3,0 - - 11,2 23,4 5,9 17,5 2,3 37,0 25,8 19,8
ATS18 - - - - - 15,7 17,6 2,4 15,2 - 33,3 17,6 15,2
Totale Regione 0,9 0,4 1,2 0,1 0,5 6,8 12,3 5,0 7,3 2,8 22,5 15,1 10,1
FIGURA 36

Strutture per Anziani al 31/12/2008 - Indici di dotazione – ZONE


Indici di centri diurni strutture residenziali
dotazione residenze protette
centri diurni demenze

Strutture pubbliche e
Totale centri diurni

strutt. residenziali
comunità alloggio

non conven . asur

posti x 1.000
centri diurni per

x non autosuff .
Totale strutture

convenz x non
convenzionate
case di riposo

residenti
resid protette
case albergo

pubbliche e

con più di 64 anni


anziani

Totale

Totale
RSA

ZONA 01 0,5 0,4 0,9 - 0,4 2,9 9,0 3,1 5,9 3,0 15,3 12,0 8,9
ZONA 02 2,3 0,8 3,1 0,3 - 11,2 18,3 8,5 9,8 5,3 35,1 23,6 15,1
ZONA 03 0,5 0,5 1,1 - 0,4 7,7 15,5 8,7 6,8 2,6 26,2 18,1 9,3
ZONA 04 - 1,1 1,1 - 2,2 14,1 21,5 11,5 10,0 1,7 39,5 23,2 11,7
ZONA 05 - - - - - 11,4 16,4 8,3 8,1 1,6 29,4 18,0 9,7
ZONA 06 1,1 - 1,1 - 0,7 10,6 10,3 2,7 7,7 - 21,6 10,3 7,7
ZONA 07 1,5 0,7 2,2 - - 4,8 15,9 8,2 7,7 3,3 24,1 19,3 11,1
ZONA 08 0,6 0,4 1,0 - 1,0 6,1 7,8 1,1 6,7 4,2 19,1 12,0 10,9
ZONA 09 1,2 - 1,2 0,5 - 6,0 11,7 4,6 7,1 2,9 21,1 14,6 10,0

ZONA 10 2,0 - 2,0 - - 12,7 21,5 4,8 16,7 1,6 35,8 23,1 18,3
ZONA 11 0,3 0,5 0,8 0,2 - 4,3 7,9 1,8 6,0 0,5 12,9 8,4 6,6
ZONA 12 0,4 - 0,4 - - 5,0 5,3 - 5,3 5,7 16,0 11,0 11,0
ZONA 13 0,9 - 0,9 0,2 3,3 4,4 4,5 0,1 4,4 2,5 14,9 7,1 6,9

Totale Regione 0,9 0,4 1,2 0,1 0,5 6,8 12,3 5,0 7,3 2,8 22,5 15,1 10,1
FIGURA 37

45
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Strutture per Disabili al 31/12/2008-Indici di dotazione-ZONE


Indici di dotazione Centri diurni Strutture residenziali

Centri diurni

Centri diurni

Totale centri

residenziali
socio-educ-

socio-educ-
per disabili
postix1.000 residenti

Residenze
Comunità

comunità

strutture
alloggio

protette
in età compresa

diurni

Totale
riabil

riabil

RSA
tra18e64anni
ZONA01 1,5 0,4 1,9 - 0,3 - 0,5 0,8
ZONA02 1,7 0,7 2,4 0,2 0,4 0,6 - 1,3
ZONA03 1,5 0,2 1,7 - 0,1 0,4 0,1 0,6
ZONA04 1,4 - 1,4 0,1 - 0,3 0,4 0,8
ZONA05 1,2 - 1,2 - 0,1 - - 0,1
ZONA06 0,8 0,3 1,1 - 0,3 - 0,3 0,6
ZONA07 1,0 0,5 1,5 0,0 0,4 0,2 - 0,6
ZONA08 0,6 0,9 1,5 0,1 0,2 - 0,8 1,1
ZONA09 0,8 0,6 1,4 - 0,0 - 0,3 0,3

ZONA 10 1,1 - 1,1 - - - - -


ZONA11 0,8 0,6 1,4 - 0,1 - 0,5 0,5
ZONA12 1,7 - 1,7 - 0,4 0,2 - 0,6
ZONA13 1,1 - 1,1 - 0,1 0,4 0,7 1,2

Totale Regione 1,1 0,4 1,5 0,0 0,2 0,2 0,3 0,7
FIGURA 38

f. Nell’area minori non sono presenti Comunità Educative (disponibili a livello di


Zona ASUR 10 nell’ATS 17), mentre è presente una Comunità Familiare con 8 p.l..
La pronta accoglienza viene gestita attraverso convenzioni con strutture esterne alla
Zona. Rispetto alla prima infanzia, sono presenti 2 Asili Nido nel Comune di
Camerino, è stata sperimentata una Sezione Primavera a Serravalle di Chienti,
mentre è in fase di autorizzazione un Centro Infanzia sovra comunale a Visso e in
fase di realizzazione un nuovo Asilo Nido sovra comunale a Pieve Torina (fig.39).
Anche se i posti disponibili sono poco sotto la media regionale, la reale fruibilità
delle strutture penalizza fortemente l’accesso ai minori dei 12 Comuni della fascia
montana più interna.

Nidi e Centri per la prima infanzia al 31/12/2008 - Indici di dotazione - ATS


Indici di dotazione Nidi + Centri con pasto e sonno Centri senza pasto-sonno
Totale Nidi + Centri +
Sezioni Primavera

Nidi + Centri + Sez Primavera


con pasto e sonno

Sezioni primavera
Centri infanzia

posti x 1.000
Nidi infanzia

convenzionati

convenzionati

Comunali
privati non

privati
Totale

residenti
Comunali

privati
Totale

in età compresa
tra 0 e 2 anni
ATS 17 181,5 26,3 50,1 257,8 161,5 0,0 96,4 0,0 0,0 0,0 257,8

ATS 18 175,8 0,0 36,4 212,1 127,3 48,5 36,4 0,0 0,0 0,0 212,1
Totale Regione 147,9 42,8 8,7 199,4 130,2 36,1 33,1 15,2 4,8 10,5 214,6
FIGURA 39

46
Ambito Sociale XVIII - Camerino

2.3. MINORI FUORI DELLA FAMIGLIA DI ORIGINE

Il dato relativo i minori fuori della famiglia di origine, pur non essendo rilevante dal punto
di vista numerico, ha subito un incremento del 100% nel periodo 2003-2009 (fig. 40);
inoltre riguardando Comuni di piccole dimensioni, la presenza di uno o più minori in
Comunità rappresenta spesso una spesa rilevante, che a volte mette in difficoltà l’intero
bilancio (fig. 43).

Affidamento familiare + Comunità – variazioni 2003-2008


2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009
ATS 17 15 26 22 22 23 23 24
ATS 18 2 3 2 4 2 2 5
Totale Regione 714 760 858 938 1.102 1.186 nd
FIGURA 40

FIGURA 41

Minori in affido, comunita’ e appoggio anno 2009


Comuni Totale in affido in comunità sia in affido appoggio Totale
ATS 18 e comunità

BOLOGNOLA 2 2 2
CAMERINO 2 0 1 1 2
PIEVE TORINA 1 1 1
ATS 18 5 3 1 1 5
FIGURA 42

47
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Dati di spesa ATS 18 anno 2009


ATS 18 dati spesa 2009
comune affido sp. Unit. comunità sp. unitaria appoggio sp. Unit. spesa totale
BOLOGNOLA N.D. € 0,00 € 0,00
CAMERINO € 10.890,93 € 10.890,93 N.D. N.D. € 10.890,93
PIEVE TORINA € 9.600,00 € 9.600,00 € 9.600,00
ATS 18 Totale € 9.600,00 € 10.890,93 € 20.490,93
FIGURA 43

Anche la variazione della spesa ha subito un incremento significativo, risentendo però nei
piccoli numeri di singole specifiche situazioni (fig. 44).
Affidamento (familiare + comunità) + appoggio - Distribuzione territoriale della spesa totale- Analisi per ATS
Anno 2003 Anno 2004 Anno 2005 Anno 2006 Anno 2007 Anno 2008 Anno 2009
ATS 17 € 141.181,45 € 242.293,72 € 339.251,23 € 238.803,17 € 234.382,00 € 253.960,46 € 221.932,69
ATS 18 € 2.065,82 € 13.422,64 € 19.930,00 € 89.415,20 € 13.740,00 € 13.740,00 € 20.490,93
Regione € 6.502.026 € 7.344.199 € 8.661.531 € 10.374.840 € 12.227.437 € 13.805.574
FIGURA 44

La necessità di fornire interventi più efficaci e appropriati e in particolare garantire al


minore il diritto di vivere all’interno della propria famiglia d’origine, ha portato ad
approvare un regolamento interambito per il Servizio di Affido Familiare e di Appoggio

Familiare, approvato e attuato da tutti i Comuni degli ATS 17 e 18. DOCUMENTO

I Servizi socio-assistenziali, nella sfera delle loro competenze, devono attuare tale diritto,
rimuovendo gli ostacoli che si frappongono alla sua realizzazione, intervenendo con
un’opera di sostegno e aiuto economico, sociale e psicologico ai genitori, mettendo in atto
le necessarie azioni integrate di protezione al minore e di recupero delle capacità
genitoriali.

L’approvazione del Regolamento è seguita da una campagna di informazione e


promozione dell’iniziativa, con incontri aperti alle famiglie nei principali Comuni dei due
ATS, nelle Scuole e nei servizi socio-sanitari, all’interno del Progetto dell’Equipe integrata

minori “Dammi la mano”. DOCUMENTO

L’obiettivo principale del Progetto “Dammi la mano” è di costituire un elenco di famiglie


disponibili all’appoggio e all’affido, da impiegare in interventi di sostegno ai minori e
famiglie, preventivi e/o alternativi alla collocazione in Comunità. Le famiglie vengono
formate dall’Equipe integrata minori, valutate e avviate a specifici progetti individuali in
base alle competenze, alle disponibilità e al contesto di riferimento.

Il Progetto “Dammi la mano” ha avuto un esito immediato molto superiore al previsto, con
la disponibilità di 46 interventi di appoggio e affido (fig 45).

48
Ambito Sociale XVIII - Camerino

ATS 17 ATS 18
numero numero
Comune famiglie Comune famiglie
Castelraimondo 6 Acquacanina
Esanatoglia 3 Bolognola
Fiuminata Camerino 8
Gagliole 1 Castelsantangelo sul Nera
Matelica 4 Fiastra 3
Pioraco Fiordimonte
San Severino Marche 13 Monte Cavallo
Sefro Muccia 1
Totale ATS 17 27 Pieve Torina
Pievebovigliana 3
Serravalle di Chienti 1
Ussita
Visso 1
Totale Ambiti 17 e 18 44 Totale ATS 18 17
fuori ambito 2
Totale famiglie disponibili 46
FIGURA 45

Il progetto, inserito e finanziato dalle DGR 583/2008 e DGR 1034/2009 di potenziamento


dei Consultori per essere pienamente attuato necessita il reale rafforzamento degli
interventi di presa in carico e progettazione individualizzata, implementando l’Equipe
integrata minori.
L’elevato numero di famiglie disponibili, accompagnato dalla necessità di una continua
promozione dell’iniziativa e dell’attivazione di risorse territoriali, ha portato anche
all’avvio del percorso per la costituzione di un’associazione di famiglie solidali, per
l’appoggio e l’affido di minori, in collaborazione col CSV di Macerata, che possa attivare
azioni e progetti di promozione, formazione e creazione di reti tra famiglie e persone del
territorio.
Il Regolamento interambito per il Servizio di Affido Familiare e di Appoggio Familiare, va a
integrare:

Le Linee guida per l’attivazione dell’Equipe Minori integrata DOCUMENTO

Le linee guida per l’integrazione socio-sanitaria DOCUMENTO


La Convenzione con l’ACSIM Macerata per il pronto intervento e la pronta accoglienza di

minori fuori dalla famiglia DOCUMENTO


IL Protocollo per l’accoglienza in regime residenziale di minori allontanati dalla famiglia,

Comunità Educativa “La Tenda” di Foligno DOCUMENTO


Il Protocollo per l’accoglienza in regime residenziale di minori allontanati dalla famiglia,
Comunità Educative “La gemma” e “Il gambero” di Pioraco“Camporotondo” di

Camporotondo sul Fiastrone e “Il Maggiolo” di Camerata Picena DOCUMENTO

49
Ambito Sociale XVIII - Camerino

E’ stato costituito infine un gruppo di lavoro socio-sanitario interambito ATS 17 e 18 e


Consultorio Familiare ASUR 10 Camerino, per la proposta di un Protocollo d’intesa per un
percorso integrato e condiviso di interventi socio-sanitari nell’area dell’infanzia e dell’adolescenza,
che definisca anche prassi, competenze e modalità d’azione.

2.4 GLI ATTORI SOCIALI DEL TERRITORIO


In base ai dati forniti dall’Osservatorio Regionale Politiche sociali, che vengono riportati
nell’allegato statistico, nell’ATS 18 di Camerino hanno sede due sole cooperative sociali, una
tipo A ed una Tipo B, e nessuna Associazione di Promozione Sociale; risultano invece
presenti n. 24 Organizzazioni di Volontariato, delle quali n.9 appartenenti alla Protezione
Civile (fig 46).
Organizzazioni di volontariato al 31/12/2008
Organizzazioni di volontariato
Iscritte al di cui alla Non iscritte Totale
Registro sezione
regionale Protezione
Civile
v.a. v.a. v.a. v.a.
18 Acquacanina 1 1 1
Bolognola 1 1 1
Camerino 5 1 1 6
Castelsantangelo sul Nera 1 1 1
Fiastra 1 1
Fiordimonte 1 1 1
Monte Cavallo 1 1
Muccia 2 1 2
Pieve Torina 1 1 1 2
Pievebovigliana 1 1 1 2
Serravalle di Chienti 2 1 1 3
Ussita 2 2
Visso 1 1
18 Totale 20 9 4 24
FIGURA 46
Di fatto, il processo di costruzione del Piano d’Ambito e più in generale il processo di
governance attivato, ha coinvolto numerosi Attori Sociali operanti nel Territorio dell’ATS,
con sede legale in questo o in altri Ambiti.
Attori Sociali Coinvolti nella Costruzione del Piano d’Ambito triennale 2010-2012
Attori Sociali ATS 17 ATS 18
Cooperative Sociali 5 7
Associazioni e Volontariato 51 46
Sindacati 7 7
Scuole 10 9
Strutture Residenziali 6 6
Altri Attori Sociali 17 17
Comuni e Comunità Montane 9 14
105 106
FIGURA 47

50
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Nella fig. 47 riportiamo il numero degli attori sociali coinvolti, sia nell’ATS 18 che nel 17,
in quanto nei Tavoli di Lavoro interambito sono interessati i soggetti operanti in entrambi
gli ATS.
Il percorso attivato è descritto nel Cap. 3.1.2 “Gli strumenti di programmazione”.

Per visionare l’elenco completo degli Attori Sociali, cliccare: ATTORI SOCIALI ATS 18

2.5. ENTITÀ E COMPOSIZIONE DELLA SPESA SOCIALE


La composizione della spesa sociale viene analizzata attraverso l’analisi comparata dei
dati di spesa relativi gli anni 2005 e 2006, forniti dall’’Osservatorio Regionale Politiche
Sociali e dal Sistema Informativo Statistico della Regione. Qui di seguito vengono riportati
gli elementi essenziali, mentre in allegato statistico è presente il report complessivo.
L’analisi aggiornata della spesa sociale è invece descritta con i dati forniti direttamente dai
Comuni e elaborati dall’ATS, relativi l’anno 2009. Questi dati, non comparabili tra i 24
ATS, sono descritti secondo lo schema definito dalle Linee guida per l’assetto economico
triennale, integrato con i dati relativi le strutture residenziali gestite da IPAB o in
concessione.

Partiamo dai dati ufficiali della Regione, vecchi ma comparati tra i 24 ATS:
La spesa Sociale Netta presente nei bilanci degli Enti locali dell’ATS nel 2005 risulta essere
pari a 1,6 milioni di euro (fig. 48); guardando la Spesa sociale procapite, risulta essere di
111€., molto superiore alla media regionale di 94 (fig. 49). Il dato è confermato anche nel
2006, con un incremento, superando i 116 €. Contro la media di 98 (fig.50).

51
Ambito Sociale XVIII - Camerino

FIGURA 48

FIGURA 49

52
Ambito Sociale XVIII - Camerino

FIGURA 50

Questo dato di significativa rilevanza sembra essere in controtendenza con la bassa


percentuale di incidenza della spesa sociale su tutta la spesa corrente dei singoli enti; in realtà
nel 2005 la spesa corrente degli enti risentiva ancora dell’effetto falsato delle risorse loro
attribuite per la ricostruzione post sisma dell’anno 1997 (fig. 51).

53
Ambito Sociale XVIII - Camerino

FIGURA 51

Il dato relativo alla compartecipazione dell’utenza al costo dei servizi nell’anno 2005 risulta
essere assai superiore alla media, ma non pienamente attendibile a causa delle modalità di
rilevazione attuate (fig. 52); nell’anno successivo risulta in linea con la media regionale
(fig.53).

FIGURA 52

54
Ambito Sociale XVIII - Camerino

FIGURA 53
a compartecipazione dell’utenza è invece molto più elevata nell’area strutture, contenendo
quali esclusivamente la retta delle strutture per anziani; è comunque superiore alla media
regionale (fig. 54).

FIGURA 54

55
Ambito Sociale XVIII - Camerino

In relazione alla gestione associata della spesa, l’ATS 18 risulta essere tra quelli con
percentuale più elevata nell’anno 2005, pari al 34%(fig.55), gestita quasi per intero dalla
Comunità Montana.

FIGURA 55
Analizzando le entrate che finanziano la spesa descritta, nel 2005 l’ATS 18 risulta essere il
secondo in ordine di finanziamento pubblico proveniente all’esterno dei Comuni associati,
con il 57,9% di risorse che provengono da Regione o altri enti pubblici a seguito dei
progetti attivati (fig.56).

56
Ambito Sociale XVIII - Camerino

FIGURA 56

Analizzando le variazioni di spesa nel triennio 2003-2006, nell’ATS 18 risulta una


riduzione del 6%, probabilmente a causa del venir meno delle specifiche risorse e progetti
derivanti da finanziamenti legati alla ricostruzione post sisma del 1997 (fig.57).

FIGURA 57
57
Ambito Sociale XVIII - Camerino

In relazione alla ripartizione della spesa tra le aree di intervento, risulta superiore alla
media la spesa relativa l’area anziani, appena inferiore nell’area disabili, nettamente
inferiore nell’area minori, in linea con la strutturazione della popolazione dell’Ambito
(fig.58). E’ in linea con la media regionale la spesa per l’area immigrati, mentre è inferiore
quella relativa il disagio e povertà. L’area dipendenze non risulta, essendo la spesa
completamente attribuita all’ASUR 10 (fig.59).

FIGURA 58

58
Ambito Sociale XVIII - Camerino

FIGURA 59

La spesa per l’organizzazione generale è infine appena superiore alla media, avendo
strutturato l’Ufficio Promozione Sociale e il coordinamento e programmazione sociale in
forma associata per tutti i comuni (fig.60).

FIGURA 60

59
Ambito Sociale XVIII - Camerino

2.5.1 Spesa sociale anno 2009

In questa sezione viene dettagliatamente analizzata la spesa sociale dell’ATS relativa


l’anno 2009. La scelta effettuata è di descrivere la composizione della spesa e delle entrate
utilizzando i modelli relativi l’assetto economico triennale.

L’obiettivo di avere una foto realistica e esaustiva di quanto accade nell’Ambito ha


comportato la necessità dell’integrazione dei modelli presenti nelle linee guida, con nuovi
campi e tabelle:

• Lo schema 1 relativo la spesa sociale netta è integrato con i dati della spesa lorda,
ovvero comprensiva della quota utenti e SSR;

• I dati relativi la spesa e le entrate analizzate dal SISTAR, che vanno direttamente nei
bilanci degli Enti Locali, rappresentano una foto molto parziale dell’esistente,
considerando l’importante presenza delle IPAB e di strutture residenziali gestite in
concessione a privati; gli schemi successivi sono pertanto integrati dai dati relativi le
strutture direttamente gestite dalle IPAB o in concessione a privati, evidenziandone
comunque lo specifico ammontare.

• Di conseguenza nello schema 2 la composizione delle entrate cambia


considerevolmente se analizziamo solo la gestione diretta degli enti locali, o la
integriamo con IPAB e privati;

• Lo schema 3 relativo la spesa netta per Aree di Utenza ed Aree Organizzative è


affiancato da uno schema 3 BIS relativo la spesa lorda, con i relativi grafici che
mostrano in maniera esaustiva come tale spesa complessiva si riparte tra le varie
aree e interventi;

• Lo schema 4 mostra in che misura la spesa lorda nelle varie aree d’intervento viene
sostenuta dagli enti locali, dal Servizio Sanitario o direttamente dall’utenza;

• Allo schema 5 relativo la titolarità della spesa tra Comuni singoli e Comuni associati,
viene aggiunto uno schema 5 BIS che mostra anche l’ammontare della gestione
associata in relazione alla totalità della spesa lorda comprensiva di IPAB e
concessioni a privati.

60
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Schema 1 Spesa sociale - Spesa pro capite e Incidenza sul totale della spesa comunale 2009
Spesa sociale netta attribuibile Spesa lorda attribuibile all'ente
all'Ente
Comune Popolazi Totale spesa Spesa sociale Trasferiment Trasferime Valore Valore Spesa Spesa lorda Spesa Spesa lorda Valore %
one corrente Ente netta per o ad altri nto da Assoluto % su tot Procapite per Ente Procapit complessiva su Tot.
servizi Comuni altri (a+b-c) spesa (per (netta + ssr + e servizi per Ente Spesa
erogati (a) singolio Comuni corrente residente) utente ) erogati (netta + ssr corrente
associati (b) singolio Ente dall'Ente + utente + c) ente (non
associati (c (spesa sommabil
) lorda / e)
abitanti)
Acquacanina 123 254.719,96 11.202,00 4.438,00 0,00 15.640,00 6,14 127,15 15.640,00 127,15 15.640,00 6,14

Bolognola 171 379.071,00 27.561,00 5.022,24 0,00 32.583,24 8,60 190,55 32.583,24 190,55 32.583,24 8,60

Camerino 7.091 10.571.867,09 307.557,98 196.441,54 0,00 503.999,52 4,77 71,08 614.298,02 86,63 614.298,02 5,81

Castelsantangelo sul Nera 316 1.378.022,00 95.347,00 12.698,72 0,00 108.045,72 7,84 341,92 463.257,72 1.466,01 463.257,72 33,62

Fiastra 598 754.729,00 20.176,00 20.543,79 0,00 40.719,79 5,40 68,09 40.719,79 68,09 40.719,79 5,40

Fiordimonte 228 375.870,00 6.104,86 7.680,76 0,00 13.785,62 3,67 60,46 14.285,62 62,66 14.285,62 3,80

Monte Cavallo 153 285.504,00 15.698,00 5.895,36 0,00 21.593,36 7,56 141,13 22.356,36 146,12 22.356,36 7,83

Muccia 936 950.253,00 54.506,00 30.379,84 0,00 84.885,84 8,93 90,69 88.365,84 94,41 88.365,84 9,30

Pieve Torina 1.479 1.594.882,00 96.549,00 44.452,42 0,00 141.001,42 8,84 95,34 145.336,42 98,27 145.336,42 9,11

Pievebovigliana 894 921.328,06 13.413,80 28.450,04 0,00 41.863,84 4,54 46,83 42.871,84 47,96 42.871,84 4,65

Serravalle di Chienti 1.145 1.776.531,00 65.368,00 56.337,03 0,00 121.705,03 6,85 106,29 124.524,03 108,75 124.524,03 7,01

Ussita 435 4.790.783,15 129.506,00 16.343,60 0,00 145.849,60 3,04 335,29 360.453,60 828,63 360.453,60 7,52

Visso 1.245 1.872.877,00 61.096,00 37.440,00 0,00 98.536,00 5,26 79,15 98.536,00 79,15 98.536,00 5,26

Comunità Montana 14.814 3.211.832,75 921.595,97 0,00 466.123,34 455.472,63 14,18 30,75 515.897,40 34,82 982.020,74 30,58

Camerino
T0TALE COMUNI 14.814 29.118.270,01 1.825.681,61 466.123,34 466.123,34 1.825.681,61 6,27 123,24 2.579.125,88 174,10 0,00

SINGOLI PIU' ATS 18


IPAB Camerino 81.000,00 0,00 40.000,00 41.000,00 622.000,00 662.000,00

Casa di Riposo di Pieve 33.000,00 0,00 23.000,00 10.000,00 646.000,00 669.000,00

Torina
T0TALE IPAB PIU' 114.000,00 0,00 63.000,00 51.000,00 1.268.000,00 1.331.000,00

APPALTI
TOTALE ATS 14.814 29.118.270,01 1.939.681,61 466.123,34 529.123,34 1.876.681,61 3.847.125,88
FIGURA 61

61
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Analizzando il totale della spesa lorda dell’ATS, il 33% della spesa è gestita dall’IPAB e da
strutture in concessione a privati(fig 62.); senza questi dati, la foto dell’ATS ne uscirebbe
completamente falzata.
L’incidenza della spesa sociale netta sulla spesa corrente dei singoli Enti locali (fig 61) è del
6,27 %, sostanzialmente invariata rispetto le percentuali rilevate nel 2005; è più del
doppio, 14,18% per la Comunità Montana, ente capofila dell’ATS, che al lordo dei
trasferimenti e delle quote utenti supera il 30%.
Analizzando il rapporto tra spesa sociale lorda (comprensiva delle quote utenti e SRR) e
spesa corrente, emerge la difformità del Comune di Castelsantangelo Sul Nera che gestisce
direttamente la Casa di Riposo e Residenza protetta, la cui spesa è in grossa parte coperta
dalle quote utenti e SSR; questi elementi, inseriti nel bilancio di questo Comune, spostano
il rapporto tra spesa sociale e spesa corrente dal 7,84% della spesa netta al 33,62% della
spesa lorda. Meno evidente la situazione di Ussita che gestisce analoga struttura,
compensata da una rilevante spesa corrente (fig. 63).
La spesa procapite netta mostra un significativo incremento rispetto al precedente e
confrontabile dato del 2006, passando a livello di Ambito da 116,08 €., assai superiore alla
media regionale, a 123,24 €. procapite nel 2009(fig. 64).
Il dato relativo al procapite lordo è poco indicativo, contenendo in grossa parte le quote
pagate dall’utenza, e mostra le difformità relative i Comuni di Castelsantangelo e Ussita,
sopra descritte.

FIGURA 62

62
Ambito Sociale XVIII - Camerino

FIGURA 63

FIGURA 64

63
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Schema 2 Entrate per Ente


Finanziamenti da Regione Finanziamenti dei
Comuni singoli e
associati
Comune Comparteci Compart Totale Fondo Legge di Finanziame Finanzi Altri Risorse Trasferime Totale Totale
pazione ecipazion Unico settore nti da altri amenti finanzia proprie nti da Altri entrate al
Utente e SSR Enti da menti dell'Ente Comuni netto dei
Pubblici Privati singoli - trasferiment
associati i dei
Comuni
Acquacanina 0,00 0,00 8.797,00 8.000,00 797,00 0,00 0,00 0,00 6.843,00 0,00 15.640,00 15.640,00

Bolognola 0,00 0,00 10.879,27 10.058,00 821,27 0,00 0,00 0,00 21.703,97 0,00 32.583,24 32.583,24

Camerino 110.298,50 0,00 175.324,66 99.485,60 75.839,06 15.000,00 0,00 0,00 318.911,23 0,00 614.298,02 614.298,02

Castelsantangelo sul Nera 230.212,00 125.000,00 42.428,00 39.318,00 3.110,00 17.796,00 0,00 0,00 46.846,00 0,00 463.257,72 463.257,72

Fiastra 0,00 0,00 24.393,00 22.357,00 2.036,00 0,00 0,00 0,00 17.281,00 0,00 40.719,79 40.719,79

Fiordimonte 500,00 0,00 13.785,62 13.028,00 757,62 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 14.285,62 14.285,62

Monte Cavallo 763,00 0,00 14.339,00 13.210,00 1.129,00 0,00 0,00 0,00 7.254,36 0,00 22.356,36 22.356,36

Muccia 3.480,00 0,00 12.515,00 8.969,00 3.546,00 3.101,00 0,00 0,00 70.803,00 0,00 88.365,84 88.365,84

Pieve Torina 4.335,00 0,00 55.571,00 50.000,00 5.571,00 23.385,00 0,00 0,00 62.045,42 0,00 145.336,42 145.336,42

Pievebovigliana 1.008,00 0,00 18.418,78 15.543,00 2.875,78 0,00 0,00 0,00 23.445,06 0,00 42.871,84 42.871,84

Serravalle di Chienti 2.819,00 0,00 46.363,00 38.691,00 7.672,00 0,00 0,00 0,00 77.020,00 0,00 124.524,03 124.524,03

Ussita 191.604,00 23.000,00 21.892,00 20.072,00 1.820,00 0,00 0,00 0,00 125.420,74 0,00 360.453,60 360.453,60

Visso 0,00 0,00 67.770,00 63.188,00 4.582,00 0,00 0,00 0,00 30.766,00 0,00 98.536,00 98.536,00

Comunità Montana Camerino 60.424,77 0,00 444.258,38 164.989,22 279.269,16 66.120,20 158,37 6.305,00 0,00 466.400,70 1.043.667,42 577.266,72

T0TALE COMUNI SINGOLI 605.444,27 148.000,00 956.734,71 566.908,82 389.825,89 125.402,20 158,37 6.305,00 808.339,78 466.400,70 2.640.495,20

PIU' ATS 18
IPAB Camerino 436.000,00 145.000,00 21.000,00 21.000,00 3.000,00 18.000,00 40.000,00 663.000,00 623.000,00

Casa di Riposo di Pieve 488.000,00 148.000,00 0,00 10.000,00 23.000,00 669.000,00 646.000,00

Torina
T0TALE IPAB PIU' APPALTI 924.000,00 293.000,00 21.000,00 0,00 21.000,00 0,00 3.000,00 28.000,00 0,00 63.000,00 1.332.000,00 1.269.000,00

TOTALE ATS 1.529.444,27 441.000,00 977.734,71 566.908,82 410.825,89 125.402,20 3.158,37 34.305,00 808.339,78 529.400,70 3.909.495,20

FIGURA 65

64
Ambito Sociale XVIII - Camerino

I dati relativi alle entrate complessive dell’anno 2009 che vanno a coprire la spesa lorda
rilevata nell’Ambito, mostrano che è l’utenza il maggior finanziatore della spesa, con il
39% del totale, seguita dai trasferimenti della Regione con quasi il 25%, dalle quote
proprie degli Enti locali, 20,62%, e la comparteciapazione del Servizio Sanitario con
l’11,25% (fig.66).
Questi dati sono fortemente condizionati dal grosso peso rappresentato dalle strutture
residenziali per anziani, pari a oltre il 55% della spesa totale (fig.71) .Le entrate relative
allle IPAB e alle concessioni a privati, che gestiscono tali strutture, sono coperte per il 73%
dall’utenza e per circa il 23 % dalla sanità (fig.68).

I dati relativi le entrate dei servizi gestiti dagli Enti locali sono coperti per oltre il 36%
dalla regione, per il 30,5% da risorse proprie e per circa il 23 dalla compartecipazione
dell’utenza (fig.67).

FIGURA 66

65
Ambito Sociale XVIII - Camerino

FIGURA 67

FIGURA 68

66
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Schema 3 Spesa netta per Aree di utenza e per Sezioni ed Aree organizzative – anno 2009
Aree di utenza
Famiglia Disabili Anziani Dipen Povertà Salute Immigrati Utenza Totale
minori denze Disagio mentale indifferenziata
adulti
INTERVENTI 150.394,13 302.842,68 188.392,36 14.805,00 8.970,00 59.743,74 8.524,00 339.922,85 1.073.594,76
Organizzazione generale e Azioni di sistema 261.612,44 261.612,44
Informazione, orientamento, sensibilizzazione, 40.701,63 8.500,00 8.970,00 78.310,41 136.482,04
prevenzione
Servizio Sociale Professionale 8.558,00 3.571,00 6.987,00 17.011,50 2.000,00 38.127,50
Sostegno ai minori, alla persona e alla famiglia 60.943,00 500,00 6.305,00 67.748,00
Integrazione sociale Interventi educ-assist. e 100.085,50 160.861,00 28.686,04 20.763,48 4.828,00 315.224,02
inserim. lavar.
Interventi per favorire la domiciliarità 36.372,00 119.991,32 4.536,96 160.900,28
Interventi di supporto e Pronto intervento 1.049,00 41.095,68 32.228,00 17.431,80 1.696,00 93.500,48
sociale
STRUTTURE 101.436,85 163.568,23 333.004,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 598.009,08
Strutture semiresidenziali socio-ricreative 37.279,60 9.216,00 46.495,60
Strutture semiresidenziali educativo- 27.561,00 27.561,00
assistenziali
Nido e Centro per l'infanzia 36.596,25 36.596,25
Centro Diurno 163.568,23 163.568,23
Strutture residenziali 323.788,00 323.788,00
TRASFERIMENTI IN DENARO 55.334,62 44.989,69 65.109,00 261,00 28.936,98 0,00 446,48 10.000,00 205.077,77
Trasferimenti per rette 0,00
Retta per nido o centro per l'infanzia 3.000,00 3.000,00
Retta per centro diurni 0,00
Retta per servizi residenziali 16.808,11 49.278,00 66.086,11
Trasferimenti per attivazione servizi 0,00
per affido familiare di minori 24.525,00 24.525,00
per l'integrazione lavorativa 20.095,78 20.095,78
per altro 926,00 24.593,91 14.000,00 400,00 10.000,00 49.919,91
Integrazione al reddito 10.075,51 300,00 1.831,00 261,00 28.536,98 446,48 41.450,97
TOTALE generale 307.165,60 511.400,60 586.505,36 15.066,00 37.906,98 59.743,74 8.970,48 349.922,85 1.876.681,61
FIGURA 69

67
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Schema 3 BIS Spesa netta per Aree di utenza e per Sezioni ed Aree organizzative – anno 2009
Aree di utenza
Famiglia Disabili Anziani Dipen Povertà Salute Immigrati Utenza Totale
minori denze Disagio mentale indifferenziata
adulti
INTERVENTI 158.635,13 318.322,68 251.072,36 14.805,00 8.970,00 59.743,74 8.524,00 339.922,85 1.159.995,76
Organizzazione generale e Azioni di sistema 261.612,44 261.612,44
Informazione, orientamento, sensibilizzazione, 40.701,63 8.500,00 8.970,00 78.310,41 136.482,04
prevenzione
Servizio Sociale Professionale 8.558,00 3.571,00 6.987,00 17.011,50 2.000,00 38.127,50
Sostegno ai minori, alla persona e alla famiglia 60.943,00 500,00 6.305,00 67.748,00
Integrazione sociale Interventi educ-assist. e 108.326,50 160.861,00 59.904,04 20.763,48 4.828,00 354.683,02
inserim. lavar.
Interventi per favorire la domiciliarità 51.852,00 150.953,32 4.536,96 207.342,28
Interventi di supporto e Pronto intervento 1.049,00 41.095,68 32.728,00 17.431,80 1.696,00 94.000,48
sociale
STRUTTURE 194.763,35 169.485,00 2.117.804,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 2.482.052,35
Strutture semiresidenziali socio-ricreative 43.731,60 9.804,00 53.535,60
Strutture semiresidenziali educativo- 27.561,00 27.561,00
assistenziali
Nido e Centro per l'infanzia 123.470,75 123.470,75
Centro Diurno 169.485,00 169.485,00
Strutture residenziali 2.108.000,00 2.108.000,00
TRASFERIMENTI IN DENARO 55.334,62 44.989,69 65.109,00 261,00 28.936,98 0,00 446,48 10.000,00 205.077,77
Trasferimenti per rette 0,00
Retta per nido o centro per l'infanzia 3.000,00 3.000,00
Retta per centro diurni 0,00
Retta per servizi residenziali 16.808,11 49.278,00 66.086,11
Trasferimenti per attivazione servizi
per affido familiare di minori 24.525,00 24.525,00
per l'integrazione lavorativa 20.095,78 20.095,78
per altro 926,00 24.593,91 14.000,00 400,00 10.000,00 49.919,91
Integrazione al reddito 10.075,51 300,00 1.831,00 261,00 28.536,98 446,48 41.450,97
TOTALE generale 408.733,10 532.797,37 2.433.985,36 15.066,00 37.906,98 59.743,74 8.970,48 349.922,85 3.847.125,88
FIGURA 70

68
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Per comprendere come la spesa si riparte tra le varie aree di utenza e tipologie di
intervento, è utile fare riferimento allo schema 3 BIS relativo alla spesa lorda, complessiva.

Fatta 100 la spesa lorda complessiva sostenuta nel 2009 all’interno dell’ATS, oltre il 55% è

rappresentata dalle strutture residenziali per anziani (fig.71). Il 5% sono le strutture per

minori, sostanzialmente gli asili nido, mentre le strutture per disabili (Centro Diurno)

rappresentano il 4,41% della spesa. Nell’area degli interventi domiciliari e territoriali,

quelli rivolti a disabili rappresentano l’8,27% della spesa totale, mentre l’utenza

indifferenziata (presa in carico sociale, UPS, personale amministrativo ecc.) è all’8,84%; il

domiciliare anziani al 6,53%. I trasferimenti in denaro sono distribuiti nelle varie aree, con

prevalenza nell’area della famiglia e minori e anziani.

Le strutture rappresentano complessivamente il 65% della spesa totale, il 5% i

trasferimenti in denaro ed è significativa con il 30% l’area degli interventi (fig.72).

FIGURA 71

69
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Analizzando la spesa per aree di utenza, oltre il 63% del totale è rivolta agli anziani
(fig.73), circa il 14% ai disabili, il 10,63% a famiglie e minori, mentre il 9 % va spalmato su
tutta l’utenza, rappresentando le attività di presa in carico, il servizio sociale professionale,
l’UPS e il personale amministrativo e di coordinamento.

FIGURA 72

FIGURA 73

70
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Schema 4 Componenti della spesa per Aree di utenza - anno 2009


Titolare della spesa
Valori di spesa (€) Spesa netta Compartecipazione Compartecipazione Spesa Lorda
Utenza SSR
Famiglia minori 307.165,60 101.567,50 0,00 408.733,10
Disabili 511.400,60 21.396,77 0,00 532.797,37
Anziani 586.505,36 1.406.480,00 441.000,00 2.433.985,36
Dipendenze 15.066,00 0,00 0,00 15.066,00
Povertà - Disagio adulti 37.906,98 0,00 0,00 37.906,98
Salute mentale 59.743,74 0,00 0,00 59.743,74
Immigrati 8.970,48 0,00 0,00 8.970,48
Utenza indifferenziata 349.922,85 0,00 0,00 349.922,85
Totale 1.876.681,61 1.529.444,27 441.000,00 3.847.125,88
FIGURA 74

FIGURA 75

Le entrate degli utenti riguardano in grossa misura le rette per le strutture residenziali
anziani, la compartecipazione al SAD, le rette degli asili nido e del diurno disbili;
l’intervento della sanità che entra nei bilanci dei Comuni e delle IPAB è incentrato
sull’area anziani, relativo la residenza protetta e l’ADI.

71
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Schema 5 Titolarità della spesa per Sezioni ed Aree organizzative


Valori di spesa lorda (€) Titolarità della spesa
Comune comuni associati Totale
singolo
senza IPAB
e
concessione
a privati
accordi Enti totale
INTERVENTI 385.742,02 774.253,74 1.159.995,76
Organizzazione generale e Azioni di sistema 182.145,44 79.467,00 261.612,44
Informazione, orientamento, sensibilizzazione, prevenzione 27.808,04 108.674,00 136.482,04
Servizio Sociale Professionale 0,00 38.127,50 38.127,50
Sostegno ai minori, alla persona e alla famiglia 500,00 67.248,00 67.748,00
Integrazione sociale Interventi educ-assist. e inserim. lavar. 123.926,54 230.756,48 354.683,02
Interventi per favorire la domiciliarità 2.266,32 205.075,96 207.342,28
Interventi di supporto e Pronto intervento sociale 49.095,68 44.904,80 94.000,48
STRUTTURE 961.993,35 189.059,00 1.151.052,35
Strutture semiresidenziali socio-ricreative 33.961,60 19.574,00 53.535,60
Strutture semiresidenziali educativo-assistenziali 27.561,00 0,00 27.561,00
Nido e Centro per l'infanzia 123.470,75 0,00 123.470,75
Centro Diurno 0,00 169.485,00 169.485,00
Strutture residenziali 777.000,00 0,00 777.000,00
TRASFERIMENTI IN DENARO 186.369,77 18.708,00 205.077,77
Trasferimenti per rette 0
Retta per nido o centro per l'infanzia 3.000,00 0,00 3.000,00
Retta per centro diurni 0,00 0,00 0
Retta per servizi residenziali 66.086,11 0,00 66.086,11
Trasferimenti per attivazione servizi
per affido familiare di minori 9.600,00 14.925,00 24.525,00
per l'integrazione lavorativa 20.095,78 0,00 20.095,78
per altro 49.919,91 0,00 49.919,91
Integrazione al reddito 37.667,97 3.783,00 41.450,97
TOTALE GENERALE 1.534.105,14 982.020,74 2.516.125,88
FIGURA 76

Analizzando la titolarità della spesa, oltre il 39% della spesa lorda dell’Ambito è gestito in
forma associata dalla Comunità Montana (fig.78).

Se escludiamo le strutture, nelle quali unicamente il Centro Diurno Disabili è gestito in


forma associata, e i trasferimenti in denaro, quasi tutti erogati direttamente dai comuni, la
quota dei rimanenti interventi gestiti in forma associata dalla Comunità Montana è pari al
66,75 % del totale.

72
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Schema 5 BIS Titolarità della spesa per Sezioni ed Aree organizzative


Valori di spesa lorda (€) Titolarità della spesa
Comune comuni associati Totale
singolo +
IPAB e
concessione
a privati
accordi Enti totale
INTERVENTI 385.742,02 774.253,74 1.159.995,76
Organizzazione generale e Azioni di sistema 182.145,44 79.467,00 261.612,44
Informazione, orientamento, sensibilizzazione, prevenzione 27.808,04 108.674,00 136.482,04
Servizio Sociale Professionale 0,00 38.127,50 38.127,50
Sostegno ai minori, alla persona e alla famiglia 500,00 67.248,00 67.748,00
Integrazione sociale Interventi educ-assist. e inserim. lavar. 123.926,54 230.756,48 354.683,02
Interventi per favorire la domiciliarità 2.266,32 205.075,96 207.342,28
Interventi di supporto e Pronto intervento sociale 49.095,68 44.904,80 94.000,48
STRUTTURE 2.292.993,35 189.059,00 2.482.052,35
Strutture semiresidenziali socio-ricreative 33.961,60 19.574,00 53.535,60
Strutture semiresidenziali educativo-assistenziali 27.561,00 0,00 27.561,00
Nido e Centro per l'infanzia 123.470,75 0,00 123.470,75
Centro Diurno 0,00 169.485,00 169.485,00
Strutture residenziali 2.108.000,00 0,00 2.108.000,00
TRASFERIMENTI IN DENARO 186.369,77 18.708,00 205.077,77
Trasferimenti per rette 0
Retta per nido o centro per l'infanzia 3.000,00 0,00 3.000,00
Retta per centro diurni 0,00 0,00 0
Retta per servizi residenziali 66.086,11 0,00 66.086,11
Trasferimenti per attivazione servizi
per affido familiare di minori 9.600,00 14.925,00 24.525,00
per l'integrazione lavorativa 20.095,78 0,00 20.095,78
per altro 49.919,91 0,00 49.919,91
Integrazione al reddito 37.667,97 3.783,00 41.450,97
TOTALE GENERALE 2.865.105,14 982.020,74 3.847.125,88
FIGURA 77

Se consideriamo l’intero dei servizi esistenti, comprensivo delle strutture gestite dalle
IPAB e dalle concessioni a privati, la percentuale di gestione associata si abbassa
all’25,53%, in considerazione del particolare peso economico rivestito dalle stesse, pari al
33% della spesa totale.
Rimane invece invariata a circa il 67% la gestione associata degli altri interventi esistenti
nell’Ambito (fig.79).

73
Ambito Sociale XVIII - Camerino

FIGURA 78

FIGURA 79

74
Ambito Sociale XVIII - Camerino

3. LE AZIONI DI SISTEMA

3.1. ASSETTO ISTITUZIONALE:

3.1.1. Il ruolo istituzionale dell’ATS


Prima tra le scelte strategiche definite all’inizio, in linea con la programmazione regionale,
è il rafforzamento istituzionale dell’Ambito Territoriale Sociale, necessario
consolidamento dell’assetto istituzionale dopo otto anni di sperimentazione.

In generale si è posta l’esigenza di superare le debolezze caratterizzate dalla


frammentazione degli interventi, dalla necessità di una maggiore cogenza della
programmazione associata, che trovi riscontro nelle prassi, nei regolamenti e nei bilanci
comunali, dando celerità ed efficacia ai processi decisionali dell’Ambito Sociale.

In questo ATS, se da una parte l’utilizzo della Comunità Montana quale ente capofila, ha
nel passato fornito lo strumento per una rapida strutturazione operativa, incentrata sulla
gestione associata, consolidando anche l’abituale prassi della programmazione tra
Comuni, dall’altra l’attuale perdurante incertezza istituzionale, legata alla trasformazione
e sostanziale crisi delle Comunità Montane, mette in stand-by il sistema e di fatto rallenta

il percorso di rafforzamento avviato. DOCUMENTO

La scelta descritta fino ad ora ha portato gradualmente a:

• Utilizzare la personalità giuridica della Comunità Montana, insieme agli uffici di


segreteria e di ragioneria, impegnando una struttura che ha in origine una matrice
sovra comunale, associativa e solidaristica;

• Valorizzare il ruolo politico e rappresentativo dei Comuni, dando piena rilevanza


decisionale al Comitato dei Sindaci, luogo vincolante di valutazione, concertazione
e scelta;

• Incrementare la gestione e la programmazione associata attraverso lo strumento


della Delega consiliare dei Comuni alla Comunità Montana, della gestione e delle
funzioni sociali, conferendo ad essa le risorse proprie di bilancio; Convenzione

delega DOCUMENTO

• Evitare di frapporre tra cittadini e istituzioni ulteriori organismi di secondo livello,


con duplicazioni di competenze e strutture per l’esercizio associato delle funzioni
sociali,

• Potenziare la funzione del Coordinatore d’Ambito, non solo “facilitatore” e

75
Ambito Sociale XVIII - Camerino

interfaccia con la Regione, gli altri Enti e gli attori sociali, con compiti di
programmazione e sviluppo della governance locale, ma di fatto anche attuatore, a
capo dell’Ufficio di Piano e dello staff dell’Ambito, della funzione delegata dai
comuni ed esercitata in forma associata;

Nel triennio di vigenza del Piano, la conferma o la scelta di un alternativo strumento


giuridico per la gestione dell’ATS, dei servizi e delle funzioni associate, dipenderà in gran
parte dallo sviluppo di questo processo di cambiamento istituzionale che riguarda le
Comunità Montane, ma anche dalla complessiva riforma degli Enti locali, in particolare i
piccoli Comuni e dalla definizione della legge regionale di recepimento e attuazione della
L.328/2000. Ciò nonostante, alcune necessarie azioni di rafforzamento istituzionale
dell’Ambito Sociale vanno stabilite, nella direzione tracciata dalla DGR 551/2006 ”linee
guida per la riorganizzazione istituzionale degli Ambiti Territoriali Sociali” e dal Piano Sociale
Regionale D.A. n.98/2008:

Comitato dei Sindaci

Principale rafforzamento è rimarcare il ruolo del Comitato dei Sindaci, quale organo
fortemente rappresentativo degli Enti locali, con potere decisionale pieno sul sistema dei
servizi.

• E’ composto da tutti i Sindaci dei Comuni dell’Ambito e dal Presidente della

Comunità Montana Capofila, che lo presiede (vedi COMPOSIZIONE e

REGOLAMENTO )

• La normativa regionale prevede che sia composto esclusivamente dai Sindaci e dal
Presidente della Comunità Montana, al fine di rendere autorevole tale Organismo,
garantire continuità e evitare duplicazioni di competenze, in considerazione anche
della funzione di Autorità Sanitaria Locale affidata agli stessi; in subordine la DGR
551/06 prevede la delega una tantum per tutto il mandato amministrativo
all’Assessore Servizi Sociali;

• Coincide col Comitato dei Sindaci del Distretto Sanitario di Camerino;

• E’ il soggetto politico di riferimento ed è l’organo deputato a:

1. Definire l’assetto istituzionale dell’ATS e le forme gestionali più adatte;

2. Nominare il Coordinatore d’Ambito in base alle norme regionali;

3. Approvare il Piano d’Ambito;

4. Garantire il coordinamento politico con gli amministratori dei Comuni;

5. Intervenire su tutte le politiche territoriali sociali ricadenti nell’Ambito;

6. Gestire la concertazione della programmazione sociale e socio-sanitaria.

76
Ambito Sociale XVIII - Camerino

• Si raccorda stabilmente con la Regione Marche attraverso la “Consulta regionale


degli Ambiti Sociali” composta dai Presidenti dei Comitati dei Sindaci;

• Si raccorda stabilmente con il Comitato dei Sindaci dell’ATS 17 San Severino M.-
Matelica, appartenente alla stessa Zona ASUR 10, attraverso Comitati dei Sindaci
interambito e programmazioni congiunte;

• La definizione del Piano è avvenuta con le modalità descritte dal successivo par.
3.1.2; la programmazione di interventi socio-sanitari ha visto costantemente la
presenza nel Comitato dei Sindaci del Direttore di Zona ASUR 10 Camerino, o del
Direttore del Distretto Sanitario. La concertazione con gli attori sociali in data 27
novembre 2009 è stata anche successivamente oggetto di un accordo con le

organizzazioni sindacali di CGIL e CISL e lo SPI Cgil e FNP Cisl. DOCUMENTO

• Numerosi accordi di programmazione sono stati definiti a livello interambito, di

dipartimento sovra zonale e provinciale (vedi ATTI E REGOLAMENTI )

Il Coordinatore d’Ambito

Accanto al Comitato dei Sindaci, in accordo con la normativa regionale và rafforzato e


potenziato il ruolo dell’organismo tecnico dell’Ambito, non solo nella programmazione,
ma anche nella gestione crescente degli atti propri e associati, con il diretto trasferimento
di risorse, rappresentato dal Coordinatore d’Ambito, dallo staff e dal Servizio Sociale
Professionale insieme ai componenti dell’Ufficio Promozione Sociale.

• A seguito dell’atto congiunto del 25/02/2002, tra i Presidenti dei Comitati dei
Sindaci dell’Ambito 17 San Severino- Matelica e 18 Camerino che hanno “proposto
alla Regione la nomina dello stesso unico Coordinatore d’Ambito, mantenendo
l’identità organizzativa e gestionale dei due Ambiti Territoriali Sociali” gli ATS
17 e 18 hanno provveduto alla nomina di un unico coordinatore a tempo pieno,

attraverso due incarichi separati; COORDINATORE D’AMBITO

• Il Coordinatore d’Ambito oltre al ruolo di “facilitatore” e interfaccia significativo


con la Regione, la cui azione è finalizzata allo sviluppo della governance locale e regionale
nella programmazione, concertazione e coprogettazione dei servizi a livello territoriale”,
coordina la gestione associata dei servizi e delle funzioni sociali attribuite con
delega alla Comunità Montana;

• Parallelamente al chiarimento e rafforzamento istituzionale dell’ATS, nel triennio


va meglio definito accanto al compito anche il ruolo del Coordinatore, in
attuazione della DGR 551/06 che prevede la Responsabilità della direzione della
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Ambito Sociale XVIII - Camerino

specifica Area/settore Servizi Sociali dell’Ente Capofila, con compiti di direzione e


coordinamento generale a livello d’Ambito e di programmazione dell’Area/settore
all’interno dell’Ente capofila, in attuazione della funzione delegata dai Comuni ed
esercitata in forma associata;

• Il Coordinatore per lo svolgimento dei compiti previsti dalla normativa regionale, si

avvale dello Staff dell’Ambito, coordina l’ UFFICIO DI PIANO , l’ UFFICIO DI

PROMOZIONE SOCIALE e il Servizio Sociale Professionale dell’Ambito, convoca e

coordina i TAVOLI DI LAVORO SETTORIALI ;

• Il Coordinatore partecipa stabilmente:


1. alla Consulta Regionale dei Coordinatori;
2. al Coordinamento Provinciale delle Politiche Sociali;:
3. al Collegio di Direzione della Zona ASUR 10 Camerino;
4. al Comitato di Dipartimento del Dipartimento Interzonale Dipendenze, Zone
ASUR 9 e 10, del quale è referente per i 4 ATS;
5. alle UCAD dei due Distretti Sanitari;
6. al tavolo socio sanitario dell’Area Vasta di Macerata;
7. al gruppo di progetto socio-sanitario dell’Area Vasta Montana.

Il concreto rafforzamento istituzionale dell’Ambito passa infine attraverso una più stabile
strutturazione operativa, da attuare nel triennio, che sia in grado di svolgere
adeguatamente i crescenti compiti attinenti l’esercizio associato dei servizi e della funzione
sociale, andando a potenziare e meglio definire i seguenti settori:

1. Coordinatore d’Ambito/Direttore Area Servizi Sociali e Staff operativo


2. Area gestione amministrativa
3. Area valutazione integrata e presa in carico

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Ambito Sociale XVIII - Camerino

3.1.2. Gli strumenti di programmazione d'ATS e la RETE SOCIALE

Il processo di governance del Piano d’Ambito Triennale 2010-2012 ha riguardato i tre livelli:

1. Sussidiarietà Verticale:

a. Accompagnamento da parte della Regione, dalla predisposizione delle


Linee guida alla formazione dei Coordinatori, alla definizione
condivisa degli strumenti di valutazione dei Piani, della governance e
degli effetti prodotti;

b. Condivisione di obiettivi e risorse tra i diversi livelli istituzionali,


Comuni, Comunità Montana, Provincia, Regione

2. Sussidiarietà Orizzontale:

a. Programmazione integrata tra i Comuni e la Comunità Montana;

b. Programmazione integrata tra i Comuni e la sanità (Distretto,


Dipartimenti, Zona ASUR 10, Area Vasta Provinciale, Area Vasta
Montana;

c. Partecipazione e condivisione di obiettivi e azioni con gli attori sociali


del territorio, concertazione e co-progettazione;

3. Relazione tra i livelli tecnico e politico:

a. Concertazione del Comitato dei Sindaci con i principali attori sociali;

b. Ufficio di Piano, definizione a livello tecnico dei contenuti;

c. Consultazione e co-progettazione del Coordinatore con gli attori


sociali nei Tavoli di lavoro settoriali;

d. Comitato dei Sindaci definizione delle scelte politiche;

e. Consigli Comunali.

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Ambito Sociale XVIII - Camerino

FIGURA 80 DIAGRAMMA DI FLUSSO

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Ambito Sociale XVIII - Camerino

FIGURA 81 CRONO PROGRAMMA


Attori Sociali Coinvolti nella Costruzione del Piano d’Ambito triennale 2010-2012
Attori Sociali ATS 17 ATS 18
Cooperative Sociali 5 7
Associazioni e Volontariato 51 46
Sindacati 7 7
Scuole 10 9
Strutture Residenziali 6 6
Altri Attori Sociali 17 17
Comuni e Comunità Montane 9 14
105 106
FIGURA 82

Nella figura n.82 riportiamo il numero degli attori sociali coinvolti, sia nell’ATS 18 che nel
17, in quanto nei Tavoli di Lavoro interambito sono interessati i soggetti operanti in
entrambi gli ATS.

Per visionare l’elenco completo degli Attori Sociali, cliccare:


ATTORI SOCIALI ATS 18

Nella figura n.83 viene riportato in sintesi l’elenco delle convocazioni dei vari Tavoli nella
fase di predisposizione del Piano, con le presenze medie e totali dei partecipanti.

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Ambito Sociale XVIII - Camerino

ATS 18
Convocazione numero media totale
incontri presenze presenze
Comitato dei Sindaci 9 14,7 132
Ufficio di Piano 7 9,3 65
incontro su bilanci comunali 4 21,3 85
tavolo attuazione POR 3 15,0 45
Tavolo di lavoro Area ANZIANI 3 25,7 77
Sindacati non autosufficienza 2 11,0 22
incontro su progetto farmaci 3 12,3 37
Tavolo di lavoro Area DISABILI 2 31,0 62
Tavolo di lavoro Area IMMIGRATI 2 23,5 45
Tavolo di lavoro Area FAM. e MINORI 4 25,0 100
Tavolo di lavoro Area DIPENDENZE 4 22,0 88
Tavolo di lavoro Area SALUTE MENTALE 2 18,5 37
Inserimenti Lavorativi 1 12,0 12
servizi e professioni sociali 2 17,0 34
EQUIPE MINORI 7 13,3 93
famiglie affidatarie 2 15,5 31
Tavolo POVERTA' 2 16,5 33
servizi socio-sanit (UMEA) 1 8 8
tavolo carcere 1 7 7
UVI 2 7,5 15
totali 63 16,3 1028
FIGURA 83

In particolare un Comitato dei Sindaci, in data 27 novembre 2009, è stato dedicato alla
concertazione dei contenuti del Piano con i principali attori sociali.

I contenuti del Piano sono stati anche oggetto di un accordo con le organizzazioni

sindacali di CGIL e CISL e lo SPI Cgil e FNP Cisl. DOCUMENTO

Il percorso di programmazione della Rete Sociale ha avuto in momenti diversi obiettivi e


azioni differenti:

• Consultazione e ascolto;
• Concertazione, definizione di interessi e obiettivi comuni;
• Co-progettazione, concretizzando e formalizzando delle decisioni concertate;
• Co-gestione, attivando la co-titolarità tra soggetti, pubblici e privati, di prestazioni e
servizi.
Il percorso di manutenzione della rete proseguirà nel triennio con le stesse modalità,
attivando tavoli di lavoro settoriali e gruppi tecnici specifici su singole problematiche, con
le azioni sopra definite che si riterranno necessarie caso per caso.

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Ambito Sociale XVIII - Camerino

3.1.3. La gestione associata dei servizi


Nel precedente paragrafo 3.1.1 “il ruolo istituzionale dell’ATS”, è stato già specificato che
la gestione associata dei servizi oltre che della funzione sociale, rappresenta dall’inizio un
elemento di forza e concretezza di questo Ambito.
La scelta iniziale di individuare la Comunità Montana quale Ente Capofila dell’Ambito era
già nel solco della precedente sperimentazione di gestione associata dei servizi sociali e
educativi, avviata fin dal 2000. Tale impostazione ha consentito nel tempo a tutti i Comuni
di dotarsi di una rete dei servizi sociali essenziali, attuando a pieno la mission sovra
comunale e solidaristica dell’Ente montano.

FIGURA 84 GESTIONE ASSOCIATA ANNO 2006

Negli ultimi anni il numero dei servizi e interventi gestiti in forma associata a livello di
Ambito è gradualmente cresciuto, in parallelo ad una più stringente programmazione e
regolamentazione sovra comunale e al graduale trasferimento delle risorse regionali alla
Comunità Montana capofila.
In particolare, nell’ultimo anno tre strumenti hanno favorito l’incremento del processo:

83
Ambito Sociale XVIII - Camerino

• DGR 1544/08 che ha previsto il crescente trasferimento di parte del Fondo Unico
politiche sociali alla Comunità Montana, stabilendo un incentivo alla gestione
associata a partire dall’anno 2010;

• DGR 985/09 che ha trasferito all’Ambito le risorse per il potenziamento del


Servizio Assistenza Domiciliare per non autosufficienti e per la sperimentazione
degli Assegni di Cura, prevedendo regolamenti unitari e gestione d’Ambito;

• DGR 583/08 e 1034/09 per il potenziamento dei servizi sociali relativi l’area minori
e del consultorio familiare, che ha avviato la gestione associata del Servizio Sociale
Professionale d’Ambito.

Parallelamente sono stati sperimentati o sono in avvio vari servizi e interventi in gestione
interambito con l’ATS 17:

• Servizi di Sollievo a persone e famiglie con problematiche di salute mentale;

• Servizi di prevenzione delle Dipendenze Patologiche;

• Tirocini e Borse lavoro per persone con problematiche di salute mentale;

• Reperibilità e pronta accoglienza per minori fuori dalla famiglia di origine;

• Servizio di mediazione linguistico culturale per minori e famiglie immigrate;

• Servizi di Conciliazione Tempi di vita e di lavoro, POR FSE;

• Servizio infermieristico di reperibilità programmata per le strutture residenziali


anziani.

Altri interventi e servizi in forma associata sono stati avviati e sperimentati a livello di
provinciale o di area superiore a quella della Zona Sanitaria:

• Servizio “Pronto ti ascolto” di sostegno e compagnia telefonica per anziani;

• Servizio di Trasporto Sociale Facilitato (Taxi sociale) per anziani soli;

• Servizio di sostegno alla comunicazione per minori sordi;

• Progetto “Solidarietà è sviluppo” relativo l’area del disagio e povertà;

• Sistema informativo d’Ambito e Carta servizi on line;

• Interventi di sostegno economico per ex-ONMI e ragazze madri;

• Progetto Family life, di prevenzione delle dipendenze patologiche;

• Progetto microcredito, relativo l’area del disagio;

• Progetto sicurezza sportello associato vittime di reato e osservatorio vivibiità.

Lo strumento utilizzato attualmente, per il periodo 2008-2012 è la Delega consiliare dei

Comuni alla Comunità Montana ( DOCUMENTO )delle funzioni sociali previste dalla

84
Ambito Sociale XVIII - Camerino

normativa regionale vigente relativa all’istituzione e al funzionamento degli Ambiti


Territoriali Sociali, e della gestione associata dei servizi sociali che verranno individuati
di anno in anno dal Comitato dei Sindaci, per una durata di n. 5 anni , conferendo ad essa
le risorse proprie di bilancio per i servizi e gli interventi stabiliti;
I Servizi e gli interventi gestiti in forma associata dall’Ente Capofila dell’Ambito nell’Anno
2010 per tutti i Comuni dell’Ambito sono:
SERVIZI
DISABILI
Centro Diurno Socio Educativo Riabilitativo per Disabili MILLECOLORI
Servizio ASSISTENZA SCOLASTICA LR 18/96
SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE DISABILI
SERVIZIO EDUCATIVO TERRITORIALE DISABILI MINORI
SERVIZIO EDUCATIVO TERRITORIALE DISABILI ADULTI
Assistenza scolastica alunni sordi (in collaborazione con ENS, accordo con Provincia Macerata)
SERVIZIO TRASPORTO DISABILI (CSER Diurno, Servizio Educativo)
Potenziamento inserimento nei Centri Estivi
MINORI GIOVANI E FAMIGLIE
POR FSE Conciliazione Tempi di Vita e Tempi di Lavoro CENTRO ANIMAZIONE ESTIVA
ASSOCIATO, Comuni di Camerino, Fiastra, Monte Cavallo, Serravalle di Chienti, Ussita
RECUPERO SCOLASTICO
POR FSE Conciliazione Tempi di Vita e Tempi di Lavoro
Trasporto Centro Animazione Estiva Marino, per tutti i Comuni
CENTRO ANIMAZIONE ESTIVA MARINO per tutti i Comuni
Volontariato L.R. 48/05 Sport al mare CAE Marino

SERVIZIO EDUCATIVO TERRITORIALE MINORI


SERVIZIO EDUCATIVO INDIVIDUALE PREVENZIONE DIPENDENZE PATOLOGICHE
(Dipartimento Dipendenze Patologiche)
PRONTA ACCOGLIENZA MINORI IN ABBANDONO (interambito ATS 17)

DGR 1034/09 Assistenti Sociali Area Minori


Progetto “Family Life - Girotondo con Mamma e Papà” PREVENZIONE DIPENDENZE
PATOLOGICHE integrato nei centri di Aggregazione Minori (interambito ATS 17)

SERVIZIO TRASPORTO MINORI (CAE Marino, serv. Educativo)

PROGETTO “DAMMI LA MANO” Appoggio e Affido Familiare

INFORMAGIOVANI LR 46/95
ANZIANI
SAD Anziani non autosufficienti
SAD Anziani autosufficienti
SERVIZIO DI TRASPORTO SAD
POR FSE Conciliazione Tempi di Vita e Tempi di Lavoro Potenziamento SAD Anziani autosufficienti
TRASPORTO FACILITATO ANZIANI E SERVIZIO DI ASCOLTO (accordo con Provincia Macerata)

Servizio infermieristico di reperibilità programmata per le strutture residenziali anziani.

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Ambito Sociale XVIII - Camerino

SALUTE MENTALE
SERVIZI SOLLIEVO (interambito con ATS 17)
ASSISTENTI SOCIALI
SERVIZI SOLLIEVO (interambito con ATS 17)
TRASPORTO/ANIMATORE
SERVIZI SOLLIEVO (interambito con ATS 17)
ASSISTENZA DOMICILIARE
BORSE LAVORO Pazienti Salute Mentale (interambito con ATS 17)
SERRA PROTETTA Matelica Coop. B Zanzibar e inserimenti lavorativi
Progetto integrazione giovani e salute mentale “Le stanze Invisibili” CSV – Associazione Psiche 2000
(interambito con ATS 17)
IMMIGRATI

SERVIZIO EDUCATIVO TERRITORIALE


Servizio di mediazione linguistico culturale per minori e famiglie immigrate (interambito 17 e 18)

RECUPERO SCOLASTICO
DISAGIO ADULTO
SAD malati oncologici
Progetto Microcredito (accordo con Provincia Macerata)
Progetto per la povertà estrema “Solidarietà è progresso” (accordo con Provincia Macerata)
Progetto Carcere Casa Circondariale Camerino
Sportello associato VITTIME di REATO e Osservatorio sulla vivibilità
MULTIUTENZA
COORDINATORE
STAFF
GESTIONE ATS e Coordinamento Servizi Associati
COMMISSIONI L.R. 20/02 E L.R. 9/03

UFFICIO PROMOZIONE SOCIALE su tutti i Comuni


POR FSE Conciliazione Tempi di Vita e Tempi di Lavoro
Potenziamento sportello Sistema Informativo ATS
L.R.27/2001 coordinamento tempi della città promozione dell’uso del tempo per fini di solidarietà
sociale: Operatore Sistema Informativo d’Ambito
SISTEMA INFORMATIVO D’AMBITO E CARTA SERVIZI ON LINE (accordo con Provincia
Macerata)
SERVIZIO CIVILE, accreditamento, progettazione, gestione

SUSSIDI E CONTRIBUTI

Assegni Cura Anziani Non Autosufficienti

Contributi Famiglie Numerose DGR 1034/09


Contributo alle Famiglie per Appoggio Familiare DGR 583/08 e DGR 1034/09
Provvedimenti Ex ONMI Minori con un solo genitore (accordo con Provincia Macerata)
Provvedimenti Ex ONMI Disagio Socio Economico (accordo con Provincia Macerata)
Marchigiani all'estero
FIGURA 85

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Ambito Sociale XVIII - Camerino

3.2. ASSETTO OPERATIVO:


3.2.1. Regolamenti e Carte dei Servizi
Tra le principali scelte strategiche individuate nel triennio vi è il graduale miglioramento
delle modalità di accesso equo ai servizi e interventi, attraverso l’incremento di
regolamenti d’ambito per accesso e funzionamento dei servizi, il maggior utilizzo del
Sistema informativo d’ambito sociale e delle carte servizi on-line che vanno rese più
operative e cogenti, il coinvolgimento di patronati e associazioni per funzioni
informative, di orientamento, rappresentanza e tutela degli utenti, all’interno delle più
generali funzioni dell’UPS-PUA.

Obiettivo principale è garantire ai cittadini dei vari Comuni dell’Ambito uguali diritti,
accesso e qualità delle prestazioni erogate.

Gli Ambiti Sociali 17 San Severino M. – Matelica e 18 Camerino hanno fatto nell’ultimo
triennio un grosso investimento in termini di risorse organizzative e personali, nel

predisporre e rendere operativa la Carta Servizi on-line ( CARTA SERVIZI ON-LINE ) di


tutti i servizi sociali, educativi, socio-sanitari pubblici e privati esistenti nel territorio,
gestiti sia in forma singola che associata.

La redazione delle singole Carte di Servizio è affidata al diretto responsabile del servizio
stesso, che attraverso un accesso protetto al Sistema Informativo d’Ambito, ne inserisce o
aggiorna in tempo reale le principali informazioni.

Tutte le famiglie dei due ATS hanno ricevuto specifica informativa sulle modalità di
accesso alle carte dei servizi e quindi al Sistema dei servizi socio sanitari dell’ATS, con

allegata una Info-card sociale con anche i riferimenti telefonici. INFOCARD

Il percorso di predisposizione e definizione della Carta servizi on-line ha visto coinvolti


anche gli attori sociali presenti, in particolare le organizzazioni sindacali, i patronati e le
associazioni che nel territorio svolgono abitualmente una funzione di sportello
informativo e di orientamento, che possono con tale strumento ampliare la loro sfera di
tutela per gli utenti.

La condivisione dello strumento Carta servizi on-line e il suo utilizzo è stata oggetto di uno
specifico protocollo d’intesa tra tutti i soggetti coinvolti, che prevede un impegno e una

mutua responsabilità all’utilizzo. DOCUMENTO

Obiettivo del triennio è il pieno utilizzo della Carta servizi on-line da parte di tutti i soggetti
erogatori di servizi e interventi socio-sanitari, pubblici o privati, con l’aggiornamento in
tempo reale e la completezza delle informazioni.

Obiettivo più ampio e articolato è il coinvolgimento, in accordo con la programmazione


regionale e con specifiche risorse eventualmente disponibili, delle associazioni e dei
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Ambito Sociale XVIII - Camerino

patronati nel partecipare attivamente al Sistema Informativo, esercitando in maniera


programmata, su alcune aree principali, la propria funzione di rappresentanza e tutela
degli utenti.

Sul versante dei Regolamenti è stato avviato un percorso di analisi e parziale rivisitazione
degli atti esistenti nei vari Comuni; in particolare sono stati definiti nuovi atti normativi
nelle seguenti materie, validi per tutti i Comuni dell’ATS:

• Servizio Assistenza Domiciliare

• Gestione integrata servizi Domiciliari SAD e ADI

• Linee guida gestione fondo non autosufficienza

• Linee guida gestione fondo ex-ONMI e ragazze madri

• Regolamento Appoggio e Affido Familiare

• Disciplina servizi infanzia, adolescenza LR 9/03

• Disciplina interventi LR 30/98 politiche a sostegno della famiglia

• Regolamento alloggi Edilizia Residenziale Pubblica

• Linee guida integrazione scolastica alunni disabili

• Percorsi socio sanitari integrati minori in difficoltà e costituzione equipe

• Accordo trasporto facilitato Taxi sociale

• Made in DDP, linee guida interventi di prevenzione dipendenze

• Protocollo d’intesa UVI e segreteria cure domiciliari

• Protocollo d’intesa servizio di mediazione linguistico culturale immigrati

• Accordo reperibilità e pronta accoglienza minori

• Procedure unitarie tirocini e borse lavoro disabili, salute mentale, disagio

• Accesso e compartecipazione CSER Diurno

• Regolamento coordinamento handicap

• Protocollo intesa integrazione socio sanitaria Servizio Sociale Professionale

• Protocollo d’intesa Sistema Informativo d’Ambito

ATTI E REGOLAMENTI

Nel prossimo triennio è necessario rivisitare i singoli regolamenti di accesso alle Strutture
Residenziali e Semi residenziali dei due ATS corrispondenti alla Zona ASUR 10 Camerino,
avviando un percorso di graduale omogeneizzazione e allineamento delle regole di
inserimento e partecipazione alla spesa.

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Ambito Sociale XVIII - Camerino

E’ necessario anche regolamentare e mettere in rete gli interventi socio-economici e


assistenziali relativi l’area della povertà, dando maggiore appropriatezza agli interventi,

definendo anche una modalità gestionale a livello provinciale. DOCUMENTO

3.2.2. Isee e criteri di compartecipazione


La regione indica nello strumento dell’ISEE il metodo di calcolo da utilizzare per
l’accesso alle prestazioni sociali e socio-sanitarie, a richiesta individuale, nonché per la
fornitura di servizi e per i trasferimenti monetari. L’ISEE va attivata a livello di Ambito
Sociale con accordi condivisi tra i responsabili degli Enti locali e il coinvolgimento degli
enti di rappresentanza degli utenti e del mondo del lavoro.

In attesa che la Regione predisponga un atto d’indirizzo per l’introduzione, in via


sperimentale, di un sistema d’ISEE d’Ambito sulla base di un accordo con gli Enti locali e
con le parti sociali, a livello locale è stato possibile introdurre questo strumento, con criteri
omogenei per tutti i Comuni, almeno sulla gestione associata dei servizi e degli interventi
di sostegno economico.

L’ISEE a livello di Ambito, per tutti i Comuni, è stata applicata nei seguenti interventi e
servizi:

• Servizio Assistenza Domiciliare associato

• Trasporto Sociale Facilitato (Taxi sociale)

• Contributi a famiglie numerose

• Sussidi, interventi e contributi a ragazze madri e ex - ONMI

• Assegno di Cura anziani non autosufficienti

Negli altri servizi associati, riguardanti la disabilità, la salute mentale, i minori, le


dipendenze e disagio adulto, gli immigrati, in generale non è prevista la
compartecipazione alla spesa del servizio da parte degli utenti.

Nel prossimo triennio, insieme al lavoro di rivisitazione dei vari regolamenti comunali o
di predisposizione di nuovi atti associati, si prevede di valutare e definire per ciascun
servizio la possibilità di introdurre il criterio dell’ISEE quale modalità di definizione della
fascia di compartecipazione al costo da parte dell’utenza.

3.2.3. Autorizzazione e accreditamento


La gestione del sistema di autorizzazione e accreditamento dei Servizi è di competenza dei
Comuni supportati dall’Ambito Sociale.

Il sistema è attualmente regolamentato da due leggi regionali e rispettivi regolamenti: la


LR n.9/2003 sui servizi all’infanzia e all’adolescenza e la LR 20/2000 sui servizi residenziali
e semiresidenziali.

89
Ambito Sociale XVIII - Camerino

E’ il Comune nel quale risiede il servizio che rilascia l’autorizzazione, previo parere della
Commissione tecnico consultiva costituita presso ciascun Ambito territoriale e presieduta
dal Coordinatore dell’Ambito medesimo, ai sensi del Comma 4 del Regolamento
Regionale n.1/2004 e successivo Regolamento n.3/2006 in materia di autorizzazione delle
strutture e dei servizi sociali a ciclo residenziale e semiresidenziale.

Con Legge Regionale n. 18 del 28/7/2009 Art. 4, si è stabilito che anche l’autorizzazione e
l’accreditamento relativo i servizi ai minori previsti dalla LR9/03 sono rilasciati previo
parere della Commissione tecnico consultiva d’Ambito, integrata da un esperto in
organizzazione e gestione dei servizi socio-educativi per l’infanzia e l’adolescenza.

La Composizione della nuova Commissione stabilita dal Comitato dei Sindaci dell’17
marzo 2010, nominata dal Presidente dell’ Ente capofila per un quinquennio, è così
definita:

- Presidente, Coordinatore d’Ambito: Dott. Valerio Valeriani


- Esperto in materia di edilizia ed impiantistica: Ing. Sabbatino Cambriani
Comunità Montana
- Medico del Dipartimento di Prevenzione designato dall’ASUR Z.T.10: Dott.ssa
Miriam Chiavetti
- Esperti in organizzazione e gestione di strutture sociali:
Strutture e servizi L.R.20/02: Dott.ssa Andreina Castelli Comune Camerino
- Strutture e servizi L.R.9/03: Dott.ssa Antonella Fiorentino Ambito 18
- La commissione è sempre integrata da:
- Responsabile Servizio Servizi Sociali e
- Responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune che deve rilasciare
l’autorizzazione.
- Segretario verbalizzante: uno dei membri.
Il Comitato dei Sindaci ricorda che l’istruttoria delle richieste viene sempre effettuata dai
Responsabili Ufficio Servizi Sociali e Ufficio Tecnico del Comune che rilascia
l’autorizzazione.

Lo stato dell’arte dei processi autorizzativi relativi i servizi ai minori LR n.9/2003 è il


seguente:

90
Ambito Sociale XVIII - Camerino

ATS 18 L.R. 9/03

DENOMINAZIONE COMUNE posti autorizzati


Asilo Nido Comunale "La Coccinella" Camerino 49
Nido d'Infanzia "Felice Cambriani" Camerino 16

Centro Infanzia Ludoteca Comune Camerino

Centro Estivo Diurno per l'Infanzia Comune Camerino


Assistenza Educativa Domiciliare
per portatori di Handicap
Comunità Montana Camerino
Centro Animazione Estiva (C.A.E.)
servizio itinerante Comunità Montana Camerino
Servizio promozione, Informazione e Sostegno alle funzioni
genitoriali (UPS)
Comunità Montana Camerino
Assistenza Educativa Personalizzata
a minori in situaz. Multiproblematiche
Comunità Montana Camerino
Centro per l'infanzia
Sezione primavera Serravalle di Chienti
in fase di
Centro aggregazione associato Visso autorizz.
FIGURA 86

Lo stato dell’arte dei processi autorizzativi relativi i servizi residenziali e semiresidenziali


ai sensi della LR n.20/2002 è il seguente:
ATS 17
L.R. 20/02 POSTI AUTORIZZATI
totale
posti posti
Casa di Residenza Centro autorizzat posti conv.
DENOMINAZIONE COMUNE Riposo Protetta Diurno i conv. RP ADI
Casa di Ospitalità Castelraimondo 10 30 6 46 10 8
Casa di Riposo
"Lazzarelli" San Severino M. 29 48 77 48 13
Casa di Riposo
"S. M. Maddalena" Esanatoglia 15 35 5 55 35 8
Casa di Riposo
"Chierichetti" Gagliole 0 42 42 30 6
Casa di Riposo
"Mattei" Matelica 23 60 10 93 54 8
Casa Alloggio
"A. Mataloni" Pioraco 19 6 25 6 7

CSER "Il Girasole" San Severino M. 16


Comunità Educativa
per Minori
"Il Gambero" Pioraco 10
Comunità Educativa
per Minori
"La Gemma" Pioraco 10
96 221 21 374 183 50

91
Ambito Sociale XVIII - Camerino

ATS 18
L.R. 20/02 POSTI AUTORIZZATI
totale
posti
Casa di Residenza Centro autorizzat posti posti
DENOMINAZIONE COMUNE Riposo Protetta Diurno i conv. RP conv. ADI
Casa di Riposo
"Sant'Antonio" Ussita 19 4 23 4 9
Casa di Riposo
"Sant'Agostino" Pieve Torina 22 25 47 25 10
Casa Amica IPAB Camerino 11 24 35 24 5
Casa di Riposo Castelsantangelo
"A. Paparelli" sul Nera 13 20 33 20 1
Alloggio Sociale per
Adulti in difficoltà
“Don Vittorio Gili” Muccia 9
Comunità Alloggio per
Anziani
“Don Vittorio Gili” Muccia 10
Associazione di
volontariato onlus
"Il Nido" - Casa Serravalle di
Famiglia Chienti 8

CSER "Millecolori" Camerino 16


65 73 0 181 73 25
Totale ASUR Z.T. 10 161 294 21 555 256 75
FIGURA 87

Il percorso di autorizzazione delle strutture esistenti ha portato a definire una serie di


prescrizioni relative l’adeguamento dei requisiti funzionali e organizzativi, dettate nei
tempi e nelle modalità dalla normativa regionale.

Di conseguenza, le risorse regionali disponibili sono state impiegate per gli adeguamenti
strutturali definiti. Nel triennio si prevede di portare a compimento gli adeguamenti
strutturali, utilizzando anche le risorse del FAS Marche 2007-2013 – Intervento 6.1.2.1.

Parallelamente è stato avviato il percorso di qualificazione e riqualificazione del personale


OSS operante presso le strutture; il percorso avviato è stato oggetto di specifico accordo tra
la Provincia di Macerata e l’Ambito Sociale. E’ prevista nel triennio la riqualificazione di
tutto il personale operante nelle strutture della zona, stimato in circa n. 100 operatori.

DOCUMENTO

Occorre poi nel triennio dare attuazione alla DGR 424/05 che disciplina la formazione
complementare in Assistenza Sanitaria dell’Operatore Socio Sanitario-OSS, in modo da
consentire a tale figura la somministrazione della terapia farmacologica per via naturale,
intramuscolare o sottocutanea conformemente alle direttive del responsabile
dell’assistenza infermieristica. Ciò è necessario in particolare nelle piccole strutture che
non riescono a prevedere una presenza continuativa dell’infermiere, pur attraverso
ulteriori percorsi di integrazione con il Distretto Sanitario dell’ASUR Zona 10.
92
Ambito Sociale XVIII - Camerino

DOCUMENTO

Nel prossimo triennio, va data particolare attenzione alla verifica del percorso di
adeguamento delle strutture e servizi autorizzati dalle due leggi regionali sopra
richiamate. Per fare ciò, ai sensi dell’articolo 12 della LR 20/02 e dell’art. 17 della LR 9/03, i
Comuni dispongono verifiche e controlli su tutte le strutture ed i servizi autorizzati
avvalendosi anche della Commissione tecnico-consultiva d’Ambito, nonché dei servizi del
Dipartimento di Prevenzione della Zona ASUR competente per territorio.

I soggetti titolari delle strutture e dei servizi autorizzati debbono poi provvedere a
trasmettere annualmente al Comune e all’Ente Capofila dell’Ambito una dichiarazione
sostitutiva di atto di notorietà concernente la permanenza del possesso dei requisiti.
Debbono inoltre provvedere tempestivamente al verificarsi di cambiamenti strutturali,
organizzativi, autorizzativi o di accesso, a modificare la Carta servizi on-line del SIA.
L’Ambito Sociale di conseguenza aggiorna annualmente la Banca Dati Anagrafica dei
Servizi, degli Enti e degli Attori Sociali della Regione Marche.

In riferimento all’accreditamento dei Servizi ai minori relativi la LR n.9/2003, nel triennio


vanno attuate iniziative integrate con altri servizi educativi della rete presenti nell’Ambito
e nella Zona ASUR 10; in particolare vanno programmati momenti di formazione comune
tra il personale dei vari servizi operanti, pubblici e privati.

3.3. RETE SOCIO-SANITARIA:


3.3.1. Programmazione integrata ATS e Distretto
Il modello di integrazione socio-sanitaria scelto dalla Regione Marche nei vigenti Piani
Sociali e Sanitari prevede di mantenere la competenza sociale ai Comuni, promuovendo la
programmazione e la gestione dei servizi sociali a livello di Ambito Territoriale Sociale e la
competenza sanitaria al sistema ASUR/Zone/Distretti.

Questa integrazione può essere favorita da azioni che riducano le “asimmetrie”


istituzionali, organizzative e finanziarie; parallelamente è necessario che la Regione
recepisca con atto formale la normativa nazionale che definisce le prestazioni socio-
sanitarie e i livelli essenziali di assistenza.

Il principale luogo di integrazione socio sanitaria è rappresentato dal Distretto


Sanitario/Ambito Sociale territorialmente coincidenti. Nell’anno 2005 è stata sperimentata
con successo in questo ATS la definizione congiunta dei Piani d’Ambito e dei Piani
Attività Distrettuali, pur sfasati temporalmente. In questa fase, negli atti regionali, non è
stata prevista una parallela Programmazione Distrettuale alla Programmazioine
d’Ambito.

93
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Nell’accordo con le organizzazioni sindacali per la definizione dei piani triennali,


prendendo atto di questa criticità, ci si è dati l’obiettivo di redigere, alla scadenza dei
prossimi piani di zona, un unico atto di programmazione integrato, nel quale indicare i
soggetti preposti, i luoghi, i momenti e le risorse specificamente dedicate all’integrazione.

DOCUMENTO

In questo Ambito Sociale il percorso di integrazione socio-sanitaria è stato comunque


fortemente sostenuto, sia sul piano della programmazione sia sul piano delle modalità
organizzative e gestionali.

L’integrazione viene realizzata attraverso la definizione e l’attuazione di percorsi e


procedure che principalmente riguardano le seguenti funzioni, attinenti sia al sociale che
al sanitario:

• Accettazione territoriale integrata tra sociale e sanitario (UPS-PUA, vedi cap. 3.3.2);
• Area logica della valutazione integrata (UVI, servizio sociale prof. vedi cap. 3.3.3);
• Area logica della presa in carico e della continuità dell’assistenza integrata
Le modalità operative e le scelte attuate da questo territorio riguardano:

1. Programmazione e partecipazione:

• Presenza del Coordinatore nel Collegio di Direzione ASUR Zona 10;

• Presenza del Direttore di Distretto nell’ UFFICIO DI PIANO dell’ATS;

• Presenza frequente del Direttore di Zona (a volte di Distretto) nel Comitato


dei Sindaci dell’ATS;

• Presenza costante del Distretto e dei Dipartimenti Salute Mentale,


Dipendenze, Materno infantile e Consultorio, Prevenzione, in tutti i Tavoli di
programmazione settoriale;

• Presenza del Coordinatore nel Comitato di Dipartimento Dipendenze


Patologiche interzonali Zone ASUR 9 e 10;

• Presenza del Coordinatore nel gruppo di lavoro interzonale dell’Area Vasta


Montana su “Reti socio sanitarie” e nell’analogo gruppo tecnico dell’Area

Vasta di Macerata. DOCUMENTO

2. Organizzazione e gestione degli interventi nei vari settori

• Servizi di Sollievo, salute mentale : protocollo d’intesa sollievo

DOCUMENTO

94
Ambito Sociale XVIII - Camerino

• Attività di prevenzione e interventi Dipartimento Dipendenze : protocollo

d’intesa dipendenze DOCUMENTO

• Interventi integrati nell’area della Disabilità, con UMEE e UMEA

• Minori in condizioni di disagio, fuori dalla famiglia di origine e adozioni,


potenziamento delle attività Consultoriali: protocollo d’intesa minori

DOCUMENTO

• Interventi domiciliari e residenziali integrati per la non autosufficienza

3. Definizione di processi e procedure di integrazione socio sanitaria

• Protocollo intesa integrazione socio sanitaria Servizio Sociale Professionale

• Gestione integrata servizi Domiciliari SAD e ADI

• Regolamento Appoggio e Affido Familiare

• Linee guida integrazione scolastica alunni disabili

• Percorsi socio sanitari integrati minori in difficoltà e costituzione equipe

• Made in DDP, linee guida interventi di prevenzione dipendenze

• Protocollo d’intesa UVI e segreteria cure domiciliari

• Procedure unitarie tirocini e borse lavoro disabili, salute mentale, disagio

• Regolamento coordinamento handicap

• Protocollo d’intesa Sistema Informativo d’Ambito

• Protocollo d’Intesa Servizi di Sollievo salute mentale

• Progetto ottimizzazione percorso farmaci e potenziamento infermieri in


strutture residenziali

• Integrazione nella Commissione tecnica consultiva art.4 LR 20/02 (Cap. 3.2.3)

ATTI E REGOLAMENTI

4. Definizione concordata delle strutture di offerta di servizi e prestazioni

• Definizione riparto posti letto Residenze protette (fig.87).

• Definizione attivazione ADI nelle strutture residenziali (fig.87).

• Attivazione Servizio Assistenza Domiciliare non autosufficienti

• Attuazione assegno di cura non autosufficienti DOCUMENTO

• Attuazione interventi ex-onmi e ragazze madri, linee guida DOCUMENTO


95
Ambito Sociale XVIII - Camerino

• Organizzazione Segreteria cure domiciliari Protocollo d’intesa UVI

DOCUMENTO

• Organizzazione Equipe integrate minori protocollo d’intesa DOCUMENTO

• Gestione integrata Servizio Appoggio e Affido familiare Regolamento

Servizio Appoggio e Affido familiare DOCUMENTO

• Attivazione interventi servizi di sollievo Progetto Servizi di Sollievo

DOCUMENTO

• Attivazione interventi di prevenzione dipendenze Piano DDP

DOCUMENTO

• Organizzazione Assistenti Sociali per area d’intervento (fig.89 cap.3.3.3)

protocollo d’intesa DOCUMENTO

• Attuazione dei servizi educativi, domiciliari, semiresidenziali, di inserimento


lavorativo e territoriali ai disabili ai minori, agli immigrati, alle persone in
condizione di disagio (vedi singole aree di intervento) borse lavoro.

DOCUMENTO

3.3.2. Dall'UPS al PUA


L’Ufficio di Promozione Sociale si è nel tempo strutturato quale principale porta di
accesso ai servizi e di promozione sociale nel rapporto con i cittadini in relazione alla
lettura della domanda in continua trasformazione e di stimolo alle innovazioni da
apportare nella rete dei servizi.

Le principali funzioni dell’UPS attivato riguardano:

• Ascolto, informazione, orientamento;

• Disbrigo pratiche e assistenza nella compilazione di domande per l’accesso a servizi


e prestazioni sociali;

• Presa in carico, Servizio Sociale Professionale, Valutazione integrata (cap. 3.3.3);

• Invio al sistema dei servizi e attivazione delle risposte ai bisogni rilevati;

• Ritorno delle informazioni, tramite gli operatori UPS, nei tavoli settoriali di lettura
della domanda, definizione e aggiornamento delle prassi operative, co-
progettazione dei servizi e degli interventi.

96
Ambito Sociale XVIII - Camerino

L’UPS dell’Ambito 18 di Camerino è strutturato in tutti i 13 Comuni e nella Comunità


Montana, con personale specificatamente dedicato e formato, composto da 4 operatori che
ruotano nei vari sportelli, 2 assistenti sociali, 1 operatore informatico e una figura di
Coordinamento centrale operante presso l’Ente Capofila, Comunità Montana di Camerino.

Ad essi dal 2010 si aggiunge un operatore per il servizio “pronto ti ascolto” telefonico, di
informazione, orientamento rivolto agli anziani, e di attivazione del servizio trasporto
sociale.

Il servizio, fortemente integrato con l’Ambito Sociale e con i Servizi Sociali dei Comuni, è
realizzato attraverso Cooperativa Sociale, con contratto pluriennale, a partire dalla prima
sperimentazione avvenuta nel 2000. Ciò ha garantito la sostanziale continuità degli
operatori e possibilità di formazione e crescita continua, dando gradualità e
accompagnamento ai processi di cambiamento e riorganizzazione.

La tabella successiva riporta gli orari di apertura al pubblico dell’UPS nei vari Comuni:
UPS ATS 18
Comune Lunedì martedì mercoledì giovedì venerdì
Acquacanina 11,45 - 12,45
Bolognola 13,00 - 14,00
Camerino 9,00 - 13,00 9,30 - 13,30 9,00 - 13,00 9,30 - 13,30
Castelsantangelo sul Nera 17,00 - 18,00
Fiastra 9,30 - 11,30
Fiordimonte 11,30 - 13,00
Monte Cavallo 15,00 - 16,30
Muccia 10,00 - 12,00
Pieve Torina 9,30 - 11,30 10,00 - 13,00
Pievebovigliana 9,00 - 11,00 11,30 - 13,00
Serravalle di Chienti 15,00 - 16,30 10,00 - 12,00
Ussita 9,00 - 11,00
Visso 11,30 - 12,30
Comunità Montana informatico 8,00-14,00
Comunità Montana Sportello ascolto telef. 9,00-12,00 9,00-12,00 9,00-12,00 9,00-12,00 9,00-12,00
Comunità Montana Coordinamento UPS e Segretariato Sociale 9,00 - 14,00 9,00 - 14,00 9,00 - 14,00 9,00 - 14,00 9,00 - 14,00
FIGURA 88 ORGANIZZAZIONE UFFICIO PROMOZIONE SOCIALE

ELENCO UPS ATS18

La prossima tabella riporta invece gli orari di presenza delle Assistenti Sociali d’Ambito, la
cui sede di riferimento è l’Ambito Sociale presso la Comunità Montana.

Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì

Comunità Montana Maura Zaganelli Maura Zaganelli Maura Zaganelli Maura Zaganelli
ATS 18 9,00-15,00 9,00-14,00 9,00-15,00 9,00-14,00
0737 6175215/6 (6) (5) (6) (5)
Anna Benigni Anna Benigni
Anna Benigni Anna Benigni
8,00-14,00 8,00-14,00
8,30-13,30 (5) 8,00-14 (6)
15,00-17,30(8,5) 15,00-17,30(8,5)
FIGURA 89

97
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Le Assistenti Sociali d’Ambito svolgono le azioni di valutazione e presa in carico in stretta


relazione con gli operatori dell’UPS, presso la stessa sede se necessario, integrandosi con il
Servizio Sociale Professionale dell’ASUR Zona 10 in base al citato protocollo d’intesa che
ne prevede la messa a disposizione anche per le funzioni proprie dei Comuni (Cap.3.3.3).

Per le funzioni di informazione, orientamento e invio, l’UPS si avvale del Sistema

informativo d’Ambito e Carta servizi on-line (cap.3.5). INFOCARD

Nel triennio di riferimento del Piano si prevedono le seguenti linee di sviluppo:

1. Incremento della presenza dell’Assistente Sociale d’Ambito, per le funzioni di valutazione e


presa in carico integrate, in collegamento e a supporto dell’UPS;

2. Graduale maggiore integrazione con punti informativi, di orientamento e


promozione attivati da patronati e associazioni

L’integrazione con patronati e associazioni può riguardare azioni relative il loro


ruolo istituzionale o anche azioni integrative:
Diritti connessi al lavoro:
- Porta di accesso all’esercizio dei diritti previdenziali del sistema pubblico e
complementare. Quindi luogo di tutela per il ben-essere economico, di prevenzione
del disagio economico (prestazioni temporanee a sostegno del reddito, prestazioni
pensionistiche)
Diritti connessi alla cittadinanza:
- Porta di accesso alle prestazioni economiche assistenziali (invalidità civili, assegni
di maternità, assegni al nucleo familiare, ecc.- ISE ed ISEE)
- Porta di accesso per la tutela dei diritti programmatici previsti dal Piano, con
inserimento delle funzioni di tutela nella Carta dei servizi
Attività di sostegno informative, di servizio e di consulenza tecnica su vari aspetti relativi
alle prestazioni ed ai servizi del welfare locale.

protocollo sindacati DOCUMENTO

protocollo ACLI PROPOSTA

L’attuazione di questa importante integrazione passa attraverso una più precisa


definizione e un accordo regionale sulle funzioni e sulle modalità di
coinvolgimento di questi attori sociali all’interno dell’UPS; passa poi attraverso il
pieno utilizzo del loro inserimento nel Sistema Informativo d’Ambito e Carta servizi on-
line (cap.3.5).

3. La sperimentazione del Punto Unico di Accesso Socio-sanitario;

Il PUA è stato definito dal Piano Sanitario 2007-2009 come lo strumento per:
• garantire unitarietà di accesso per le prestazioni sanitarie, sociali, socio-sanitarie;
98
Ambito Sociale XVIII - Camerino

• garantire ascolto del cittadino per una opportuna e accurata decodifica della
domanda;
• garantire attivazione del percorso a seconda delle necessità (bisogni semplici o
complessi).
Sempre secondo il Piano Sanitario, il PUA dovrebbe svolgere sul territorio i
seguenti compiti:
• decodifica della domanda;
• analisi del bisogno;
• definizione della complessità del bisogno;
• definizione dei percorsi di accompagnamento;
• avvio della prima istruttoria;
• invio del cittadino ai servizi di competenza.

Considerata la complessità delle questioni interessate e la particolare rilevanza che


questo sviluppo potrebbe avere nelle aree interne montane, l’argomento è stato
oggetto di un approfondimento a livello di Gruppo di lavoro Interzonale Area

Vasta Montana: DOCUMENTO

Allo stato attuale nei territori interessati da questo gruppo di lavoro non risulta
attivato alcun Punto Unico di Accesso avente le caratteristiche previste dal Piano
Sanitario. Sono invece presenti in diversi Distretti/Ambiti delle sperimentazioni e
delle prassi che possono rappresentare dei prerequisiti per l’attivazione in futuro di
un PUA strutturato.
In particolare:
• nel territorio della Zona ASUR 10 Camerino, nell’ambito dell’attivazione
dell’Unità Valutativa Integrata (UVI), è stata costituita la Segreteria delle Cure
Domiciliari che svolge funzioni di carattere organizzativo ed amministrativo
relative al sistema delle cure domiciliari/residenziali nella Zona Territoriale n.
10. In particolare la Segreteria si occupa di gestire le dimissioni protette, gli
ingressi nelle strutture residenziali, nonché di gestire le domande ed i flussi
informativi relativamente alle cure domiciliari, il tutto in stretto contato con

l’ATS; DOCUMENTO
• sempre a Camerino è stato realizzato il Sistema informativo a disposizione di
Ambito Sociale e Distretto Sanitario, che serve al monitoraggio dei servizi a più
alta integrazione sociosanitaria;
• in tutti i territori, esistono schede di collegamento ospedale-territorio relative ai
servizi infermieristici, protesistici e delle cure domiciliari.

99
Ambito Sociale XVIII - Camerino

INDICAZIONI

Dalla discussione svolta dai componenti del gruppo di lavoro sono emerse alcune
indicazioni per orientare la strutturazione futura dei PUA sul territorio. In
particolare:
• il PUA non deve essere previsto solo come un unico spazio fisico, ma anche
come rete informativa e di orientamento avente come nodi diversi servizi già
attivi (sportelli del Distretto Sanitario, dell’Ambito Sociale, dei Comuni,
strutture dei MMG, farmacie, ecc.) capaci di dare le stesse indicazioni al
cittadino qualunque sia il nodo interessato. Bisogna prevedere quindi una forte
integrazione sociosanitaria e la creazione di modulistica e documentazione
comuni fra i servizi. Tutto ciò è particolarmente importante nei territori montani
in cui la popolazione è più dispersa e le distanze da percorrere sono maggiori;
• la creazione di gruppi di continuità assistenziale formati da MMG rappresenta
un prerequisito importante per la creazione di un sistema di accesso integrato;
• è necessario prevedere la creazione di materiale informativo (guide, opuscoli,
ecc.) comune fra i vari servizi (sia sociali che sanitari), in modo tale da dare ai
cittadini delle informazioni corrette ed univoche;
• è necessario arrivare ad un sistema informativo integrato che possa
rappresentare la piattaforma di lavoro dei vari servizi che operano sul territorio
(Ambito Sociale, Distretto Sanitario, MMG, ecc.) al fine di poter monitorare
continuamente l’andamento dei servizi, di velocizzare le procedure e di
facilitare l’accesso degli utenti.
Infine, come sopra specificato per l’UPS, una linea di sviluppo per implementare e dare
operatività al PUA riguarda anche le possibili intese e l’auspicabilecoinvolgimento del
privato sociale e dei patronati.

3.3.3.La Valutazione e la Presa in Carico: dalle UVD all'UVI


Abbiamo già detto in premessa che una delle principali strategie da attuare nel triennio
riguarda il potenziamento dei processi di valutazione del bisogno e presa in carico
integrata, con l’istituzione delle UVI per tutte le aree di intervento. Condizione
indispensabile è la stabile strutturazione di un Servizio Sociale Professionale d’Ambito,
che insieme agli operatori socio sanitari dell’ASUR, dà vita sul piano operativo alla
principale integrazione socio-sanitaria, declinandosi gradualmente in Punti Unici di
Accesso ai servizi socio-sanitari. La valutazione iniziale, la programmazione
individualizzata, la verifica periodica e l’aggiornamento/dimissione dei servizi e interventi
attuati è lo strumento principale per garantire appropriatezza negli interventi, e quindi
anche un uso razionale e responsabile delle risorse disponibili.

Il Servizio Sociale professionale integrato è il fulcro dal quale si dipanano:


100
Ambito Sociale XVIII - Camerino

1. la valutazione multidimensionale dei problemi delle persone e famiglie;

2. la predisposizione del progetto personalizzato di intervento;

3. il monitoraggio, la valutazione, l’aggiornamento dei progetti, le decisioni


successive.

In considerazione della completa assenza dell’Assistente Sociale presso i Comuni


dell’Ambito, il servizio viene attuato attraverso una forte integrazione con la sanità, le cui
Assistenti Sociali intervengono anche per le competenze proprie dei Comuni

DOCUMENTO e la più recente strutturazione del Servizio Sociale di Ambito, con sede di
riferimento presso la Comunità Montana; opera presso tutti i Comuni in stretta
collaborazione con l’UPS.

Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì


Comunità Montana
Maura Zaganelli Maura Zaganelli Maura Zaganelli Maura Zaganelli
ATS 18
8,30-14 (5,5) 8,30-14 (5,5) 8,30-14 (5,5) 8,30-14 (5,5)
0737 6175215/6
Anna Benigni Anna Benigni Anna Benigni
8,30-13,30 (5) 8,00-14 (6) 8,00-14 (6)
FIGURA 90

Le Assistenti Sociali dell’ATS si integrano costantemente, in base alla tipologia del bisogno
e all’organizzazione di ogni singolo Comune con le Assistenti Sociali della Zona Sanitaria,
organizzate per area d’intervento e territorio con le seguenti modalità:
AREA D’INTERVENTO ASSISTENTE SOCIALE SEDE PRINCIPALE
UMEE + ADOZIONI Rosanna Moriconi Camerino
UMEA+CRONOS Paola Prosperi San Severino M.
Consultorio:sede San Severino M. Anna Maria Rossolini San Severino M.
Consultorio:sede di Matelica e Camerino Cesarina Servidei Matelica
Anziani+Psichiatria Distretto Camerino Anna Maria Mosconi Camerino
Anziani Distretto di Matelica/San Severino M. Barbara Solfanelli Matelica
Psichiatria Distretto di Matelica/San Severino Maria Nucci San Severino M.
M.
STDP Zonale Maria Francesca Orciani San Severino M.
FIGURA 91 ASSISTENTI SOCIALI ASUR ZONA 10 CAMERINO

Le figure dell’ATS e della Zona, sopra individuate, rappresentano la componente sociale


nelle UVI settoriali attivate.

101
Ambito Sociale XVIII - Camerino

La strutturazione delle UVI, declinata nelle varie aree d’intervento, è stata anche oggetto
di un approfondimento a livello di Gruppo di Lavoro Interzonale Area Vasta Montana:

DOCUMENTO

La definizione di migliori prassi e strumenti operativi per la valutazione


multidimensionale, la progettazione integrata e la continuità assistenziale sono inoltre
stati oggetto di specifico approfondimento a livello di Area Vasta Macerata.

DOCUMENTO

A livello di Ambito, è stata formalizzata il 27/11/2009 la costituzione dell’UVI nell’area


della non autosufficienza, attraverso la sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa tra
l’Ambito e la Zona sanitaria, dandone operatività in fase di attuazione della DGR 985/09:

DOCUMENTO

E’ invece da alcuni anni operativa l’equipe minori; ora ne vengono meglio specificate le
funzioni, i compiti e le modalità operative, suddividendo l’UVI minori in due aree:

• Equipe disagio minori

• Equipe adozioni

DOCUMENTO

Le UMEE e l’UMEA vengono invece integrate dalla componente sociale in maniera


funzionale ed operativa, senza formalizzazioni che ne definiscano meglio funzioni,
compiti e modalità operative.
Nel triennio di riferimento del Piano si prevedono le seguenti linee di sviluppo:

1. Incremento della presenza dell’Assistente Sociale d’Ambito, per le funzioni di


valutazione e presa in carico integrate;

2. Incremento della presenza dell’Assistente Sociale ASUR nell’Area Consultoriale,


con una presenza piena presso il Distretto di Camerino;

3. Piena attivazione UVI, verifica protocollo sottoscritto e eventuali integrazioni;

4. Attuazione del Protocollo Equipe integrata minori;

5. Maggiore formalizzazione UMEE e UMEA e loro potenziamento e integrazione


anche con figure sociali dell’Ambito;

6. Integrazione con l’UVA della Zona ASUR.

102
Ambito Sociale XVIII - Camerino

3.4. INTEGRAZIONE CON LA SCUOLA


L’integrazione con le Istituzioni scolastiche si realizza innanzi tutto sul piano
programmatorio: tutte le Scuole dell’ATS sono chiamate e partecipano ai vari tavoli
settoriali di comune interesse, in particolare quelli dell’area minori e famiglia, immigrati,
disabilità, dipendenze patologiche (cap. 3.1.2 gli strumenti di programmazione e la Rete

sociale). DOCUMENTO

La programmazione congiunta si realizza sia attraverso la definizione di prassi operative,


sia con la co-progettazione di interventi e iniziative socio-educative integrate:

• Recupero scolastico pomeridiano, co-progettato e co-gestitto

• Invio e inserimento nei Centri Aggregazione, educazione e socialità

• Assistenza all’autonomia e comunicazione alunni disabili linee guida integrazione

scolastica disabili DOCUMENTO

• Assistenza educativa e alla comunicazione bambini sordi protocollo d’intesa ENS

DOCUMENTO

• Collaborazione negli interventi di tipo educativo-territoriale

• Servizio Mediazione linguistica e culturale Protocollo d’intesa Mediazione

linguistica e culturale DOCUMENTO

• Percorso INTERACCOGLIENZA minori immigrati progetto interaccoglienza

DOCUMENTO

• Integrazione scolastica linguistica minori immigrati LR 2/98

• Progetti in collaborazione con associazioni relativi la lingua, l’orientamento civico,


le terze generazioni di minori immigrati ecc.

• Coordinamento attività di prevenzione dipendenze patologiche progetto “made in

DDP” DOCUMENTO

• Attività di prevenzione integrata STDP –Scuole, rivolte ad allievi, insegnati e

famiglie “Family Life” DOCUMENTO

• Attività integrate di promozione della sicurezza stradale se bevo non guido

PROGETTO

• Attività integrate prevenzione abuso di alcol DOCUMENTO

103
Ambito Sociale XVIII - Camerino

• Progetti di prevenzione dipartimento salute mentale “a scuola con le famiglie”

DOCUMENTO

• Collaborazione in progetti e iniziative dell’ATS e della Scuola su prevenzione


promozione della salute (bullismo, alcol, droghe, sicurezza, senso civico e consigli
comunali dei ragazzi ecc.)

• Progetti vari di promozione della salute attivati in collaborazione del CDH della
provincia;

• Attivazione “Sezioni Primavera”.

In relazione alle “Sezioni Primavera”, in gran parte attivate in collaborazione con le


Istituzioni scolastiche, nel territorio corrispondente alla Zona ASUR 10 si riscontrano
indici di dotazione tra i più elevati della regione (fig.39 e fig.92).
SEZIONI PRIMAVERA 2008/2009
N.
iscritti Orario
ENTE O ISTITUZIONE DENOMINAZIONE SEZIONE note
al apertura
03/09
Istituto Comprensivo Ugo Betti
via Pieragostino 2 attiva fino al
62032 Camerino (MC) Scuola dell’infanzia Serravalle di Chienti 7 5 2009
Istituto Comprensivo N.
Strampelli
viale Europa 1
62022 Castelraimondo (MC) sede Fiuminata 15 8 ancora attiva

Comune di Castelraimondo
Piazza della Repubblica 12
62022 Castelraimondo (MC) Asilo Nido Intercomunale F. Bartolini 15 9 ancora attiva
Istituto Comprensivo Tacchi
Venturi
viale Bigioli 126
62027 San Severino Marche (MC) Scuola dell’infanzia plesso di Cesolo 12 8 ancora attiva
FIGURA 92 SEZIONI PRIMAVERA ATS 17 E ATS 18

Nel triennio di riferimento del Piano si prevedono le seguenti linee di sviluppo:

1. Maggiore correlazione degli interventi socio-sanitari dell’ATS e dei Dipartimenti


sanitari con i POF scolastici;

2. Maggiore concertazione con l’ATS degli interventi sociali e di prevenzione attivati


direttamente dalle Scuole;

3. Attivare percorsi di formazione congiunta tra personale sociale-sanitario e


scolastico nei vari settori interessati;

4. Dare attuazione al progetto Made in DDP relativo i soggetti coinvolti negli


interventi di prevenzione.

104
Ambito Sociale XVIII - Camerino

3.5 IL SISTEMA INFORMATIVO:

Il progetto sperimentale volto alla creazione di un Sistema Informatizzato d’Ambito


Sociale e Carta Servizi on-line è nato nel 2003 e ha riguardato gli Ambiti Sociali n. 17 San
Severino – Matelica e 18 di Camerino. Dopo la fase di test nel 2005 è stato sperimentato
nei due Ambiti, con l’obiettivo di essere poi esteso a tutti gli ATS della Provincia di
Macerata. E’ stato infatti fatto proprio dall’Amministrazione Provinciale che ha realizzato
il supporto informatico attraverso la società Task s.r.l., in costante collaborazione con

l’Osservatorio Provinciale Politiche Sociali. DOCUMENTO

Il SIA (acronimo di Sistema Informatizzato d’Ambito Sociale), è uno dei principali obiettivi
strategici dell’Ambito; nasce all’interno della costruzione dell’ Ufficio di Promozione
Sociale e ne rappresenta l’architettura fondamentale. Tesi “Sistema informatizzato

d’Ambito e carta Servizi on-line” DOCUMENTO

Il ragionamento di partenza è stato che, in territori molto vasti, composti da piccoli e


piccolissimi comuni anche distanti tra loro, in molti casi senza operatori specificatamente
addetti al Servizio Sociale, con un Servizio Sociale Professionale sostanzialmente delegato
all’ASUR Zona 10, per di più in una fase di netta contrazione delle risorse, non aveva
molto senso istituire nuovi uffici acquisendo nuovo personale, ma occorreva mettere
fortemente in rete tutto l’esistente. Quindi: non avere un’unica porta di accesso ai servizi,
(col rischio dell’effetto imbuto e dell’aumentare la corsa a ostacoli per trovare la risposta
appropriata ai propri bisogni), ma poter entrare da tutte le possibili porte, in un unico
sistema integrato in rete, (far viaggiare i dati, non le persone).

Per fare ciò occorreva quindi strutturare un sistema che mettesse in rete l’intero panorama
dell’offerta sociale e socio-sanitaria, formare i responsabili dei servizi, affiancare alcuni
operatori sociali formati nei nodi locali della rete (uno per ogni comune) rappresentati
dall’UPS, e infine strutturare un forte coordinamento centrale, il back office a livello di
Ambito che gestisse l’intero sistema.

Il SIA è lo strumento connettivo fondamentale della rete dei servizi sociali e socio-sanitari
che hanno per epicentro l’Ufficio di Promozione Sociale, e serve a

• Conoscere in tempo reale l’offerta dei servizi sociali e socio-sanitari esistenti


nell’Ambito Sociale;

• Conoscere il bisogno espresso, la domanda di benessere dei cittadini separandola


dall’offerta;

105
Ambito Sociale XVIII - Camerino

• Effettuare la presa in carico e l’invio alla risposta, rilevando come i servizi esistenti
rispondono ai bisogni espressi, in che misura e con quali tempi .

SERVIZI Offerta, Esiti, Statistiche


Carta Servizi on line
SEMIRESIDENZIALI

invio
Esito
invio
U.P.S. ASCOLTO
ORIENTAMENTO
PRESA IN CARICO
INFORMAZIONE
domanda/problema

COORDINAMENTO CENTRALE AMBITO


OSSERVATORIO
PROVINCIALE
RISORSE

OSSERVATORIO POLITICHE nuovi servizi


REGIONALE LEGGI

FIGURA 93 SISTEMA INFORMATIVO D’AMBITO E CARTA SERVIZI ON-LINE

Si tratta di due sistemi interagenti: Il Sistema Informatizzato d’Ambito, gestionale, al


quale accedono i responsabili dei servizi, l’UPS, il Coordinamento d’Ambito e
l’Osservatorio Provinciale; la Carta Servizi on-line, al quale accedono le associazioni, le
organizzazioni sindacali, il patronato, gli enti del terzo settore, i cittadini tutti.

INFOCARD

Dopo la sperimentazione, il SIA è stato oggetto di numerose modifiche e aggiornamenti,


ponendolo maggiormente in linea con i contenuti previsti dall’accordo di programma per
realizzare un Sistema Informativo regionale, collegandolo con la Banda dati regionale degli
enti e dei servizi e allineandolo al nuovo nomenclatore nazionale dei servizi e degli

interventi. DOCUMENTO

Nel 2008 è stato definito un protocollo d’intesa tra tutti gli enti coinvolti (Comuni,
Comunità Montane, ASUR Zona 10, IPAB, privato sociale, ecc), oltre agli atti tecnici per
l’utilizzo e la gestione del SIA, stabilendo anche i necessari aggiornamenti per rendere il
sistema adeguato da un punto di vista gestionale e allineato sul livello dei crediti

informativi richiesti dalla Regione e dalle rilevazioni SISTAR-ISTAT. DOCUMENTO


106
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Manuale SIA e DPS: ATTI E DOCUMENTI

Implementazione e sviluppi futuri


Carta Servizi on - line Banca
Dati
Regionale
Sportello della Salute
Ambiti Provincia
Scheda Personale n. Scheda Servizio n.
Scheda Personale 2 Scheda Servizio 2

Scheda Personale 1 Scheda Servizio 1


Scheda del
- anagrafica Personale in - Ente
- storico Servizio - Offerta
- Costi
- ecc.
BISOGNO 1
BISOGNO 2 Costi
BISOGNO 3 Servizio n.
BISOGNO n. Costi
Servizio 2
Cartella
Sociale Costi
Professionale Servizio 1

118 Sociale
Bilancio Ambito

FIGURA 94 AGGIORNAMENTI PREVISTI NEL 2008

Successivamente sempre nel 2008 la Regione Marche in concertazione con il Comitato dei
Coordinatori d’Ambito, ha stabilito di realizzare un unico software integrato regionale per
tutti gli ambiti, eventualmente valorizzando le esperienze esistenti. Questa decisione ha di
fatto interrotto gli aggiornamenti e l’implementazione del SIA, lasciando attiva
prevalentemente la Carta servizi on-line, in attesa del nuovo strumento regionale unificato.

Nel triennio di attuazione del Piano si conferma:

1. l’obiettivo strategico di implementazione del Sistema Informativo gestionale di


ATS;

2. l’adesione al nuovo progetto di software integrato regionale;

3. la disponibilità a mettere a disposizione l’esperienza di questo ATS e eventualmente


ad integrarla nel nuovo sistema;

4. la necessità di arrivare rapidamente a un unico sistema informativo regionale,


vincolante per tutti gli Enti, supportato da adeguate risorse e strumenti che
consentano anche di eliminare ulteriori parallele modalità di rilevazione dei dati,
onerose, spesso incongrue e non attendibili.

107
Ambito Sociale XVIII - Camerino

4. LA PROGRAMMAZIONE SOCIALE: AZIONI DI SETTORE

4.1.A POLITICHE DI SOSTEGNO AI COMPITI DI SVILUPPO DELL'INFANZIA E


DELL'ADOLESCENZA

Abbiamo già scritto che gli obiettivi generali nel triennio per l’area d’intervento
riguardano il “Promuovere i servizi di sostegno alle responsabilità genitoriali, con particolare
riguardo allo strumento dell’affido e dell’appoggio familiare, nonché quelli di sostegno alle funzioni
educative familiari, insieme a progetti di accoglienza e presa in carico dei minori stranieri e delle
loro famiglie. Sviluppare l’offerta dei nidi d’infanzia - centri per l’infanzia, ampliando l’accesso ai
residenti di Comuni che ne sono sprovvisti e l’apertura nei periodi estivi.”

Accanto ad essi, altri obiettivi sono trasversali alle politiche giovanili, agli interventi di
prevenzione delle dipendenze patologiche, alla promozione della salute mentale, alle
politiche di genere e al sostegno della famiglia: “Sviluppare e qualificare i Centri di
aggregazione giovanili, rafforzare la rete di interventi per i giovani esistenti sul territorio, integrata
con le attività di prevenzione delle situazioni di disagio giovanile. Sostenere i caregiver , in
particolare le donne, con interventi di sostegno e conciliazione dei tempi di vita e di lavoro”.

Le strategie da attuare riguardano l’insieme degli interventi volti a sostenere le famiglie


che cambiano: il sostegno alle situazioni fragili e alla maternità, l’abbattimento dei costi
per le famiglie numerose, il potenziamento e la qualificazione dei consultori familiari, la
mediazione per famiglie e l’appoggio familiare, gli interventi di conciliazione tra tempi di
vita e di lavoro che assumono anche la dimensione di politiche di genere, insieme al
contrasto alla violenza alle donne, anche all’interno della famiglia stessa.

L’attivazione di interventi volti al miglioramento della qualità della vita dei bambini e
degli adolescenti, presuppone lo sviluppo di metodologie di lavoro integrate e partecipate,
che coinvolgano la famiglia e i vari attori sociali, educativi e socio-sanitari che agiscono nel
territorio.

4.1.B ANALISI DEI BISOGNI E OBIETTIVI DI SETTORE

La rete dei servizi e degli interventi per i minori, gli adolescenti e le famiglie è negli ultimi
anni cresciuta e maggiormente articolata, pur rimanendo a livello di spesa percentuale

sotto la media regionale (24,2% contro il 34,7% nel 2006 –fig. 58). CARTA SERVIZI
Nello stesso anno la spesa procapite è di circa 80 € contro la media di € 95 a livello
regionale (fig.95).

108
Ambito Sociale XVIII - Camerino

FIGURA 95

Il dato relativo l’anno 2009 colloca la spesa per questa area di intervento al 10,62 %,
tenendo però conto della spesa complessiva lorda, comprensiva delle IPAB e delle
strutture residenziali in concessione a privati (fig.73).
Sempre nel 2006, anno per il quale sono disponibili i confronti a livello regionale,
l’incidenza della spesa per asili nido e centri infanzia è inferiore alla media regionale
(12,3% contro 17,9%) (fig.96).

109
Ambito Sociale XVIII - Camerino

FIGURA 96

Il confronto relativo i posti disponibili nelle strutture semiresidenziali per la prima


infanzia, nell’anno 2008 mostra una disponibilità superiore alla media per gli asili nido e
le classi primavera (fig.n.39 cap.2.2), mentre non esistono posti per Centro infanzia; il
problema che si pone è invece relativo la possibilità di accesso per i 12 Comuni minori
dell’area montana che ne sono sprovvisti, essendo l’offerta esclusivamente concentrata nel
Comune di Camerino.
L’incidenza della compartecipazione degli utenti alla spesa risulta essere sensibilmente
superiore alla media regionale (fig.n.98).

110
Ambito Sociale XVIII - Camerino

FIGURA 97

FIGURA 98

111
Ambito Sociale XVIII - Camerino

L’analisi dei bisogni effettuata nello specifico Tavolo di settore ha evidenziato le seguenti
necessità, che diventano obiettivi nel triennio di attuazione del Piano:
1. Mantenere e consolidare la rete dei servizi di base previsti dalla LR 9/03, in
particolare i servizi educativi associati che intervengono nelle condizioni di disagio,
e la rete dei centri aggregazione prevalentemente estivi;
2. Incrementare l’attività di valutazione e presa in carico integrata, dando maggiore
appropriatezza agli interventi, con strumenti di monitoraggio e controllo che
consentano una costante rimodulazione e ottimale utilizzo delle risorse disponibili;
3. Incrementare gli orari e le presenze delle assistenti sociali di ATS nell’area minori, a
disposizione dei Comuni, integrate con il Consultorio familiare;
4. Incrementare l’organico del Consultorio Familiare, con una nuova psicologa
incaricata in maniera prevalente e una Assistente Sociale dell’Area Minori
esclusivamente impiegata nel distretto di Camerino;
5. Definire le modalità di organizzazione dell’Equipe integrata disagio minori,
stabilendone la composizione e il regolamento;
6. Definire le modalità di organizzazione dell’Equipe integrata adozioni, stabilendone
la composizione e il regolamento;
7. Definire un percorso integrato e condiviso di interventi socio-sanitari nell’area
dell’infanzia e dell’adolescenza;
8. Aggiornare il protocollo d’intesa sull’integrazione socio-sanitaria, in particolare
nelle modalità di collaborazione con le Assistenti Sociali della Zona ASUTR 10
Camerino nello svolgimento delle competenze proprie dei Comuni;
9. Dare piena attuazione al Regolamento interambito su appoggio e affido familiare,
individuando anche risorse economiche dedicate, riducendo il ricorso a interventi
emergenziali e di collocamento in comunità;
10. Favorire la promozione dell’affido e dell’appoggio familiare, proseguendo la
compagna informativa e stimolando anche la costituzione di un’associazione di
famiglie e volontari in collaborazione col CSV;
11. Garantire la pronta accoglienza di minori fuori dalla famiglia;
12. Contenere i costi delle rette relative le Comunità Educative Minori;
13. Attivare azioni integrate di Conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, soprattutto
rivolte alle donne, potenziando gli orari e i periodi di apertura degli asili nido,
potenziando i Centri Aggregazione Estiva e pomeridiana, sperimentando modalità
di lavoro che consentano una migliore conciliazione dei tempi di vita, sostenendo il
lavoro di cura e le modalità di presa in carico sociale professionale;
14. Proseguire le iniziative concertate di abbattimento dei costi per le famiglie
numerose;
15. Aumentare appropriatezza e efficacia nell’impiego delle risorse per ragazze madri
e ex –ONMI, attraverso una presa in carico integrata a livello di ATS che tenga

112
Ambito Sociale XVIII - Camerino

conto del plafon complessivo delle risorse e interventi disponibili, con l’Equipe
integrata minori e una gestione diretta in accordo con la Provincia;
16. Favorire l’accesso dei minori agli asili nido e centri infanzia, ampliando l’offerta con
la costruzione di un Nido intercomunale a Pieve Torina e la realizzazione di un
Centro infanzia intercomunale a Visso per i tre comuni della Valle del Nera;
17. Aumentare l’integrazione con la programmazione scolastica negli interventi di
prevenzione, promozione della salute, recupero scolastico e nelle azioni di sostegno
all’autonomia e alla comunicazione;
18. Potenziare in attuazione della DGR 1057/09 le attività degli Oratori, con progetti
rivolti a minori, adolescenti e giovani, integrando gli interventi nella complessiva
rete dei servizi, attraverso la precisa definizione delle relative Carte Servizi e la
collaborazione in progetti comuni, in particolare nel periodo estivo;
19. Verificare la possibilità di una formazione comune tra operatori di servizi contigui e
tra operatori sociali, della scuola e della sanità;
20. Ampliare l’offerta dei Centri Aggregazione Estivi, affiancando al CAE Marino una
serie di Centri Aggregazione estivi Montani gestiti in forma associata;
21. Attivare e consolidare un Centro Aggregazione Pomeridiana nel Comune di Ussita;
22. Potenziare e rendere adeguata la dotazione di arredi e attrezzature nei Centri di
Aggregazione;
23. Attivare interventi di sostegno alla genitorialità, con il diretto coinvolgimento delle
famiglie nei Centri di Aggregazione;
24. Attivare interventi e progetti educativi integrati nell’area della prevenzione, in
collaborazione con il STDP, il Consultorio e le scuole;
25. Aumentare l’integrazione tra Scuole, ATS, Dipartimento Dipendenze e
Dipartimento Salute Mentale nelle attività di prevenzione e promozione della
salute;
26. Favorire iniziative intergenerazionali e di recupero della memoria;
27. Attivare progetti di promozione del benessere nel Centro Aggregazione estivo
Marino in collaborazione con le associazioni di volontariato;
28. Favorire la mobilità e il trasporto presso i centri aggregazione, anche attraverso il
sostegno di sponsor privati;
29. Armonizzare gli interventi economici a sostegno delle famiglie erogati dai Comuni.

CARTA SERVIZI

113
Ambito Sociale XVIII - Camerino

4.1.C PIANO DI LAVORO TRIENNALE

N° PROGETTO DETTAGLI

1.1 Piano Servizi ai minori LR. 9/03


PROGETTO

1.2 Servizio Educativo territoriale minori


LINK CARTA SERVIZI
1.3 Centro Animazione Estivo Marino
LINK CAE MARINO
1.4 Centro aggregazione Urka Camerino
DOCUMENTO URKA
DGR 1034/09 Potenziamento Consultori –
1.5 DOCUMENTO
Assistente Sociale d’Ambito

1.6 Incremento organico Psicologa e Assistente sociale


DOCUMENTO

1.7 Equipe integrata Disagio Minori


DOCUMENTO

1.8 Equipe integrata Adozioni


DOCUMENTO

Definizione percorso integrato interventi socio-


1.9 DOCUMENTO
sanitari

Integrazione Assistenti Sociali ASUR funzioni


1.10 DOCUMENTO
comunali

Attuazione Regolamento Appoggio e Affido


1.11 DOCUMENTO
familiare

1.12 Sostenere gli interventi di Appoggio familiare


DOCUMENTO

Consolidamento Progetto “Dammi la Mano”-


DOCUMENTO
1.13 sostegno alla rete di famiglie e costituzione
associazione

Reperibilità e pronta accoglienza minori


1.14 DOCUMENTO
abbandonati

Accordo Comunità Educativa nel territorio della


1.15 DOCUMENTO
Zona

Accordo Comunità Educativa fuori dal territorio


1.16 DOCUMENTO
Zona

114
Ambito Sociale XVIII - Camerino

1.17 POR FSE Conciliazione tempi di vita e di lavoro


DOCUMENTO

1.18 POR FSE CAG Allegramente insieme Ussita


PROGETTO

POR FSE Centro Infanzia Visso-Ussita-


1.19 PROGETTO
Castelsantangelo

1.20 POR FSE 5 Centri Animazione Estivi Associati


PROGETTO

1.21 POR FSE Potenziamento Sportello UPS -SIA


PROGETTO

1.22 POR FSE Trasporto associato CAE Marino


PROGETTO

1.23 POR FSE flessibilità lavoro CONTRAM


PROGETTO

1.24 POR FSE flessibilità lavoro Università Camerino


PROGETTO

1.25 Progetto Asilo Nido Associato Pieve Torina


DOCUMENTO

1.26 Abbattimento costi famiglie numerose


DOCUMENTO

1.27 Interventi integrati ragazze madri e ex-ONMI


DOCUMENTO

1.28 Sostegno economico ragazze madri e ex-ONMI


DOCUMENTO

1.29 Autorizzazione e Accreditamento servizi ai minori


DOCUMENTO

1.30 Progetto Oratori DGR 1057/09 Diocesi Camerino


PROGETTO

1.31 Progetto Oratori DGR 1057/09 FORMAti


PROGETTO

Formazione integr. operatori sociali-sanitari-


1.32 DOCUMENTO
educativi

1.33 Potenziamento arredi e attrezzature CAG


PROGETTO

1.34 Progetto Family Life di sostegno alla genitorialità


PROGETTO

1.35 Interventi educativi integrati area Prevenzione


PROGETTO

1.36 Integrazione interventi di prevenzione nelle scuole


PROGETTO

115
Ambito Sociale XVIII - Camerino

1.37 Progetto “le radici profonde non gelano”


PROGETTO

1.38 Gioco-sport al mare LR 48/95


PROGETTO

1.39 Sostegno alla mobilità sponsor privati MGG


PROGETTO

1.40 A scuola con la famiglie


PROGETTO

Prosecuzione interventi prevenzione alcol e


1.41 PROGETTO
sicurezza stradale in collaborazione con le scuole

Definizione criteri di massima per interventi


1.42 DOCUMENTO
LR30/98

4.1.D STRUMENTI E PROCESSI DI VALUTAZIONE E MONITORAGGIO DEL PIANO


TRIENNALE E DEI PIANI ATTUATIVI ANNUALI.

Gli strumenti e i processi da adottare per il monitoraggio e la valutazione del Piano, sono
quelli definiti dal tavolo tecnico regionale, al quale il Coordinatore d’Ambito ha preso
parte. Il gruppo composto da referenti regionali, coordinatori d’ambito e esperti dell’IRS
(Istituto per la Ricerca Sociale) di Milano, ha costruito il disegno di valutazione dei Piani
da adottarsi nel corso del triennio 2010-2012, definendone la tempistica e gli strumenti che

tale percorso richiede. DOCUMENTO

Nella sostanza gli elementi essenziali che si intendono valutare e che, considerati
congiuntamente, ne identificano le caratteristiche sono:
1. La capacità di “governance del piano di ambito” che riguarda le capacità del Piano di
costruire partecipazione e integrazione fra i diversi soggetti in campo, funzionali alla
costruzione e gestione dei sistemi integrati di servizi sociali territoriali.
2.”l’implementazione del sistema” che riguarda essenzialmente le capacità del piano di
realizzare politiche sociali territoriali efficaci;
Gli strumenti previsti di conseguenza sono:
1. Valutazione della Governance dei piani d’ambito, attraverso una apposita scheda di
valutazione e un focus group di approfondimento sulle questioni chiave, con
testimoni privilegiati, con le modalità stabilite dal disegno di valutazione;
2. Valutazione dell’implementazione dei piani d’ambito, attraverso:
a. Check list su tutte le azioni del piano;
b. Scheda di valutazione di 2 azioni a scelta per ciascun anno del piano;

116
Ambito Sociale XVIII - Camerino

c. Realizzazione di un’analisi swot sulle azioni del Piano con lo specifico tavolo
Infanzia e famiglia;

Queste modalità di monitoraggio e valutazione vanno a integrare le azioni ordinarie di


valutazione che prevalentemente avvengono a livello di Tavolo tematico, di Ufficio di
Piano e di Comitato dei Sindaci dell’Ambito.

4.2.A POLITICHE DI SOSTEGNO AL CITTADINO DISABILE


Introduzione

Abbiamo già scritto che gli obiettivi generali nel triennio per l’area d’intervento
riguardano: “Aumentare l’appropriatezza ed ampliare nei limiti delle risorse disponibili i servizi
domiciliari, educativi, diurni e di trasporto per i cittadini disabili, curando l’integrazione scolastica
e il percorso di inserimento lavorativo con tirocini e borse lavoro. Proseguire nella sperimentazione
dei piani personalizzati di vita indipendente valutandone attentamente gli esiti, le potenzialità e le
criticità. Riprendere azioni integrate per la residenzialità di sollievo e il “dopo di noi”, valutandone
la sostenibilità, ricercando e attivando nuove risorse esterne. “

Le strategie da attuare riguardano l’insieme degli interventi volti al potenziamento dei


processi di valutazione del bisogno e presa in carico integrata, con in primo piano la
valorizzazione del ruolo, della composizione e delle funzioni dell’UMEE e dell’UMEA;
questo è il principale snodo della concreta integrazione Ambito/Distretto sanitario, che
partendo dalle funzioni di accesso, valutazione, presa in carico, progettazione individualizzata,
continuità dell’assistenza, declina gli interventi sociali e sanitari di sostegno alla persona
disabile e alla sua famiglia, a livello sociale, psicologico, economico, riabilitativo, di promozione
della salute e sviluppo delle autonomie, integrazione scolastica, formazione e inserimento lavorativo,
inclusione sociale e residenzialità.

La maggiore integrazione tra operatori sociali dell’Ambito, operatori sanitari e operatori


scolastici passa attraverso le azioni congiunte di definizione dei bisogni e delle strategie nei
tavoli settoriali di lavoro, di programmazione personalizzata degli interventi e di formazione sul
territorio. La programmazione e gestione associata degli interventi facilità tali processi di
armonizzazione e integrazione.

4.2.B ANALISI DEI BISOGNI E OBIETTIVI DI SETTORE


La rete dei servizi e degli interventi per le persone disabili è negli ultimi anni
sensibilmente cresciuta e maggiormente articolata, pur rimanendo a livello di spesa
percentuale appena sotto la media regionale (25% contro il 27% nel 2006 –fig.99).

117
Ambito Sociale XVIII - Camerino

FIGURA 99

CARTA SERVIZI

Nello stesso anno la spesa procapite è di circa 4.336 € molto superiore alla media regionale
di € 3.643 (fig.101), in netto incremento anche rispetto al dato 2005 (fig.100)

FIGURA 100

118
Ambito Sociale XVIII - Camerino

FIGURA 101

Il dato relativo l’anno 2009 colloca la spesa per questa area di intervento al 13,84 %, la
seconda dopo l’area anziani, tenendo però conto della spesa complessiva lorda,
comprensiva delle IPAB e delle strutture residenziali in concessione a privati (fig.73).
Questi dati si collocano peraltro in un quadro regionale nel quale la spesa storica e
l’attenzione all’area della disabilità è nettamente superiore alla media nazionale, con una
importante normativa di settore e un forte accompagnamento della regione, che in parte
sconfina nella diretta gestione degli interventi (fig.102), anche se nella dinamica della
spesa è presente un riequilibrio tra le aree (fig.103).

119
Ambito Sociale XVIII - Camerino

FIGURA 102

FIGURA 103

120
Ambito Sociale XVIII - Camerino

A livello territoriale, negli ultimi anni la spesa complessiva ha avuto incrementi


prevalentemente nell’area del sostegno scolastico, nonostante un cofinanziamento
regionale dei singoli interventi in sostanziale riduzione; il costante evidenziarsi di nuovi
bisogni e accesso di nuovi utenti al sistema dei servizi ha spesso ridotto e parcellizzato
l’entità del singolo intervento. Aumentare l’appropriatezza attraverso una più efficace
azione di valutazione e programmazione è necessario in un sistema di interventi nel quale
sovente la presa in carico è per tutta la vita della persona disabile.
Interventi previsti dalla LR 18/96 nell’anno 2009:

INTERVENTI DISABILI ANNO 2009


PIANO ASSOCATO ATS 18
INTERVENTO N. COSTO CONTRIBUTO L.R.
UTENTI 18/96
Assistenza domiciliare 11 40.422,54 3.706,59
Assistenza educativa 29 56.677,74 6.544,29
Asilo Nido 2 9.419,83 1.087,66
CSE gestione e attrezzature 16 16.000,00 1.817,42
CSE personale 16 101.491,64 50.376,84
Integrazione scuola dell'obbligo 12 92.190,36 10.520,83
N.U.
Integrazione scuola superiore 5 19.824,64 7.929,86
N. U.
Integrazione scuola materna 5 38.573,31 4.453,86
statale
Servizio trasporto 24 69.850,49 7.591,71
TOTALE 94.029,06
PIANO COMUNE DI ACQUACANINA
INTERVENTO N. COSTO CONTRIBUTO
UTENTI
Assistenza domiciliare indiretta
al disabile in situazione di
particolare gravità 1 30.576,00 3.424,54
PIANO COMUNE DI BOLOGNOLA

INTERVENTO N. COSTO CONTRIBUTO L.R.


UTENTI 18/96
Trasporto contributo famiglia 1 1.897,36 121,71

121
Ambito Sociale XVIII - Camerino

PIANO COMUNE DI CAMERINO


INTERVENTO N. COSTO CONTRIBUTO L.R.
UTENTI 18/96
Borse Lavoro socio assistenziali 4 6.180,00 3.708,00
c/o Ente Pubblico
Borse Lavoro socio assistenziali 1 1.236,00 988,80
c/o Ente Privato
Automatismi di guida 2 1.656,00 106,22
Servizio Trasporto 1 3.047,60 195,49
Trasporto contributo famiglia 6 4.312,90 276,66
INTERVENTO N. COSTO CONTRIBUTO
UTENTI
Assistenza domiciliare indiretta
al disabile in situazione di
particolare gravità 5 123.864,00 13.872,87
PIANO COMUNE DI MUCCIA

INTERVENTO N. COSTO CONTRIBUTO L.R.


UTENTI 18/96
Borse Lavoro socio assistenziali 2 2.472,00 1.483,20
c/o Ente Pubblico
Servizio trasporto scuola 1 1.039,40 415,76
superiore
PIANO COMUNE DI PIEVEBOVIGLIANA

INTERVENTO N. COSTO CONTRIBUTO L.R.


UTENTI 18/96
Borse Lavoro socio assistenziali 1 732,60 185,40
c/o Ente pubblico
Trasporto contributo famiglia 1 929,60 59,63
INTERVENTO N. COSTO CONTRIBUTO
UTENTI
Assistenza domiciliare indiretta
al disabile in situazione di
particolare gravità 1 10.192,00 1.141,51

122
Ambito Sociale XVIII - Camerino

PIANO COMUNE DI PIEVE TORINA

INTERVENTO N. COSTO CONTRIBUTO L.R.


UTENTI 18/96
Borse Lavoro socio assistenziali 1 1.030,00 618,00
c/o Ente pubblico
INTERVENTO N. COSTO CONTRIBUTO
UTENTI
Assistenza domiciliare indiretta
al disabile in situazione di
particolare gravità 2 38.220,00 4.280,67
PIANO COMUNE DI SERRAVALLE DI CHIENTI

INTERVENTO N. COSTO CONTRIBUTO L.R.


UTENTI 18/96
Borse Lavoro socio assistenziali 2 4.944,00 2.966,40
c/o Ente pubblico
Trasporto contributo famiglia 1 1.856,20 119,07
INTERVENTO N. COSTO CONTRIBUTO
UTENTI
Assistenza domiciliare indiretta
al disabile in situazione di
particolare gravità 1 10.192,00 1.141,51
PIANO COMUNE DI VISSO

INTERVENTO N. COSTO CONTRIBUTO L.R.


UTENTI 18/96
Borse Lavoro socio assistenziali 1 1.236,00 741,60
c/o Ente pubblico
Trasporto contributo famiglia 1 1.612,00 103,41

Utenti presi in carico dall’UMEE anno 2009:

Utenti in carico UMEE ZT10 Camerino

Zona Territoriale Disturbo totale casi in


Handicap
10 Camerino apprendimento carico
Anno 2009

Camerino 12 44 56

Matelica 28 92 120

San Severino 47 158 205

Totale 87 294 381


FIGURA 104

123
Ambito Sociale XVIII - Camerino

UMEE ZT10 - Utenti in terapia riabilitativa

Dip. Riabil. Istituto S.


Intervento lista lista TOTALE
Zona Stefano
riabilitativo attesa attesa UTENTI
Handicap Disturbo Handicap Disturbo

Logopedia 16 20 0 17 43 5 96
Anno 2009

Neuromotoria 2 1 0 5 0 0 8

Logopedia +
0 0 0 7 0 0 7
neuromotoria

Psicomotoria 1 0 0 2 3 0 6

Logopedia +
3 8 0 31 28 10 70
psicomotoria

Totale 22 29 62 74 15 187
FIGURA 105

Utenti presi in carico dall’UMEA anno 2009:

Utenti in carico UMEA ZT10 Camerino


Anno 2009

Zona Territoriale 10 Camerino totale casi in carico

Distretto Camerino 30

Distretto S.Severino - Matelica 84

Totale 114
FIGURA 106

Sul piano dell’offerta residenziale, nell’Ambito è presente un unico Centro socio-educativo


diurno, mentre sono completamente assenti offerte residenziali alberghiere, protette o
riabilitative (fig.38); nello CSER diurno è stato realizzato uno spazio per la residenzialità di
sollievo, ma per la sua attivazione sono necessarie risorse dedicate.
La presenza di un unico CSER e la particolare configurazione del territorio montano
determinano la necessità di un importante e oneroso servizio di trasporto.

L’analisi dei bisogni effettuata nello specifico Tavolo di settore ha evidenziato le seguenti
necessità, che diventano obiettivi nel triennio di attuazione del Piano:
1. Mantenere e consolidare la rete dei servizi di base previsti dalla LR 18/96, in
particolare i servizi educativi territoriali, di integrazione scolastica, inclusione
sociale e lavorativa, lo CSER Diurno, l’aggregazione e i servizi per la mobilità;
124
Ambito Sociale XVIII - Camerino

2. Incrementare l’attività di valutazione e presa in carico integrata, dando maggiore


appropriatezza agli interventi, con strumenti di monitoraggio e controllo che
consentano una costante rimodulazione e ottimale utilizzo delle risorse disponibili;
3. Consolidare gli orari e le presenze delle assistenti sociali di ATS nell’area disabili, a
disposizione dei Comuni, integrate con l’UMEE e l’UMEA;
4. Incrementare l’organico dell’UMEA con una psicologa dedicata per almeno 10 ore
settimanali e con la figura dell’Educatore professionale, ora assente, per l’area degli
inserimenti lavorativi;
5. Incrementare l’organico dell’UMEE, stabilizzando la presenza di una psicologa
dedicata per almeno 24 ore settimanali, inserendo 1 logopedista aggiuntiva e
incrementando l’orario di psicomotricista;
6. Potenziare i percorsi di continuità nella presa in carico tra UMEE pubblica e UMEE
privata del Santo Stefano, riducendo i tempi di attesa per le prestazioni riabilitative
di logopedia e psicomotricità;
7. Promuovere l’istituzione presso il CIOF dell’equipe integrata d’ambito, DGR
1256/98, con l’Assistente sociale ATS appositamente formata;
8. Definire un protocollo d’intesa con il CIOF e la Zona ASUR 10 sui percorsi integrati
per l’inserimento lavorativo delle persone disabili, DGR 1256/98;
9. Individuare interventi di tutoraggio nell’inserimento al lavoro, DGR 1256/98;
10. Promuovere percorsi educativo/formativi post scolari finalizzati all’inserimento
lavorativo;
11. Promuovere e sostenere, anche a livello interambito, l’offerta residenziale e di
sollievo per disabili lievi;
12. Coordinarsi a livello di area vasta in relazione all’offerta residenziale per disabili
gravi (CoSER);
13. Assicurare la partecipazione degli operatori sociali dell’ATS, insieme al personale
UMEE e della scuola, ai corsi ICF per l’individuazione dell’handicap, la diagnosi
funzionale e il PEI;
14. Definire e sottoscrivere l’accordo di programma provinciale per l’integrazione degli
alunni disabili in accordo con le linee guida regionali;
15. Modulare i servizi di aiuto alla persona, domiciliari, educativi, territoriali, sulle
specifiche esigenze della persona disabile e della sua famiglia, in relazione al ciclo
di vita, potenziando lo sviluppo delle autonomie e della vita indipendente;
16. Qualificare i servizi per la comunicazione con l’impiego di personale appositamente
formato;
17. Potenziare la disponibilità di servizi di trasporto e accompagnamento ai servizi,
attivando anche risorse delle fondazioni e di sponsor privati;

125
Ambito Sociale XVIII - Camerino

18. Diversificare e rendere più appropriato,in funzione delle autonomie e delle età,
l’inserimento degli utenti nello CSER Diurno “Millecolori”, in rete con gli altri
servizi socio educativi e di integrazione lavorativa;
19. Proseguire la formazione degli operatori dello CSER diurno in relazione al progetto
Autismo;
20. Collaborazione-formazione dell’UMEE con il Centro Autismo Età Evolutiva
Regione Marche, in relazione allo screening individuazione precoce, valutazione
diagnostica e funzionale, attivazione e verifica dei programmi educativi e
riabilitativi;
21. Potenziare l’inserimento dei minori disabili nei Centri aggregazione estiva,
attivando anche le risorse del Decreto n.185 27/11/2009 contributi integrativi.

4.2.C PIANO DI LAVORO TRIENNALE

N° PROGETTO DETTAGLI

2.1 Assistenza Domicliare LR 18/96


CARTA SERVIZI

2.2 Assistenza Educativa LR 18/96


CARTA SERVIZI

2.3 Potenziamento inserimento minori nei centri estivi


CARTA SERVIZI

2.4 CSER DIURNO “Millecolori” LR 18/96


CARTA SERVIZI

2.5 Integrazione Scolastica LR 18/96


CARTA SERVIZI

2.6 Servizi di Trasporto LR 18/96


CARTA SERVIZI

2.7 Servizio Inserimento lavorativo LR 18/96


CARTA SERVIZI

Contributi per assistenza indiretta, ausili, trasporto


2.8 CARTA SERVIZI
LR 18/96

2.9 Assistente Sociale d’Ambito Disabili


CARTA SERVIZI

2.10 Valutazione integrata socio sanitaria


DOCUMENTO

2.11 Incremento organico UMEE e integrazione ATS


CARTA SERVIZI

2.12 Incremento organico UMEA e integrazione ATS


CARTA SERVIZI

126
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Equipe integrata lavoro presso i CIOF e Assistente


2.13 DOCUMENTO
Sociale dedicata e formata

Definizione protocollo d’intesa su percorsi integrati


2.14 DOCUMENTO
al lavoro DGR 1256/98

Percorsi educativo/formativi post scolari finalizzati


2.15
all’inserimento lavorativo
2.16 Residenzialità di sollievo per disabili lievi
DOCUMENTO

2.17 Formazione integrata corsi ICF


DOCUMENTO

2.18 Linee guida integrazione scolastica disabili


DOCUMENTO

2.19 Accordo provinciale integrazione alunni disabili


DOCUMENTO

2.20 Modulazione interventi per la Vita Indipendente


DOCUMENTO

2.21 Assistenza alla comunicazione minori sordi


DOCUMENTO

2.22 Mobilità disabili con sponsor privati MGG


PROGETTO

2.23 Mobilità disabili Fondazione CARIMA


PROGETTO

2.24 Formazione operatori progetto Autismo

4.2.D STRUMENTI E PROCESSI DI VALUTAZIONE E MONITORAGGIO DEL PIANO


TRIENNALE E DEI PIANI ATTUATIVI ANNUALI.
Gli strumenti e i processi da adottare per il monitoraggio e la valutazione del Piano, sono
quelli definiti dal tavolo tecnico regionale, al quale il Coordinatore d’Ambito ha preso
parte. Il gruppo composto da referenti regionali, coordinatori d’ambito e esperti dell’IRS
(Istituto per la Ricerca Sociale) di Milano, ha costruito il disegno di valutazione dei Piani
da adottarsi nel corso del triennio 2010-2012, definendone la tempistica e gli strumenti che

tale percorso richiede. DOCUMENTO

Nella sostanza gli elementi essenziali che si intendono valutare e che, considerati
congiuntamente, ne identificano le caratteristiche sono:
1. La capacità di “governance del piano di ambito” che riguarda le capacità del Piano di
costruire partecipazione e integrazione fra i diversi soggetti in campo, funzionali alla
costruzione e gestione dei sistemi integrati di servizi sociali territoriali.
2.”l’implementazione del sistema” che riguarda essenzialmente le capacità del piano di
127
Ambito Sociale XVIII - Camerino

realizzare politiche sociali territoriali efficaci;


Gli strumenti previsti di conseguenza sono:
1. Valutazione della Governance dei piani d’ambito, attraverso una apposita scheda di
valutazione e un focus group di approfondimento sulle questioni chiave, con
testimoni privilegiati, con le modalità stabilite dal disegno di valutazione;
2. Valutazione dell’implementazione dei piani d’ambito, attraverso:
a. Check list su tutte le azioni del piano;
b. Scheda di valutazione di 2 azioni a scelta per ciascun anno del piano;
c. Realizzazione di un’analisi swot sulle azioni del Piano con lo specifico tavolo
Disabilità;

Queste modalità di monitoraggio e valutazione vanno a integrare le azioni ordinarie di


valutazione che prevalentemente avvengono a livello di Tavolo tematico, di Ufficio di
Piano e di Comitato dei Sindaci dell’Ambito.

4.3.A POLITICHE DI TUTELA DELLA SALUTE MENTALE - I SERVIZI DI SOLLIEVO


Introduzione

Abbiamo già scritto che gli obiettivi generali nel triennio per l’area d’intervento

riguardano: “Rispondere ai bisogni consolidati e alle nuove cronicità emergenti nell’area della

salute mentale attraverso un sistema organico di servizi integrati con altre aree di intervento

(anziani e dipendenze). In particolare va potenziata e riqualificata l’attività delle strutture che

curano la fase post acuta (SRT, SRR e Comunità Protette). Va garantita la continuità dei Servizi

di Sollievo, e degli interventi di promozione e sostegno delle famiglie. Vanno potenziati e resi più

efficaci i percorsi di inserimento lavorativo. Occorre incrementare le azioni di prevenzione e

promozione della salute, in collaborazione con scuole e associazioni, sviluppando la rete degli

interventi di aggregazione”.

Le strategie da attuare riguardano l’insieme degli interventi volti al potenziamento dei

processi di integrazione socio sanitaria tra Ambito Sociale/Comuni e Dipartimento Salute

Mentale. Vanno consolidate le equipe integrate a livello di Zona e di Provincia, in

particolare riferimento ai progetti di “Sollievo”, quali luoghi di concertazione e

programmazione degli interventi, coinvolgendo anche il CIOF, il terzo settore e le

associazioni dei familiari, in una logica dipartimentale che valorizza il ruolo di tutti i

soggetti coinvolti.

128
Ambito Sociale XVIII - Camerino

4.3.B ANALISI DEI BISOGNI E OBIETTIVI DI SETTORE


Nell’ultimo decennio le risposte integrate sociali e sanitarie al bisogno di tutela della salute
mentale, sono ampliate, diversificate, generando una rete che in particolare nelle aree della
riabilitazione e della prevenzione coinvolge l’ATS, gli enti locali, le scuole e il terzo
settore. Principale matrice di questa integrazione sono i Servizi di Sollievo, avviati
sperimentalmente nel 2003 e proseguiti con vari aggiustamenti ora necessitano di una
reale stabilizzazione. Il Dipartimento Salute Mentale si è gradualmente articolato
integrando alle tradizionali funzioni di presa in carico terapeutica e trattamento
ambulatoriale e ospedaliero, una forte componente riabilitativa a livello residenziale,
diurno, territoriale, educativa e occupazionale, oltre alla funzione di prevenzione e

promozione della salute. PRESENTAZIONE DSM

L’area della riabilitazione in particolare è stata oggetto degli interventi di sollievo alle
famiglie, con l’attivazione dell’Assistente Sociale d’ATS per l’area salute mentale,
l’assistenza educativa territoriale, il servizio di trasporto verso le attività occupazionali e
diurne, i tirocini per l’inserimento lavorativo gestiti in forma associata con il
coinvolgimento della cooperativa sociale “B”, le azioni di coinvolgimento, valorizzazione e

sostegno all’associazione di familiari e volontari “Psiche 2000”. PROGETTO

Comune Importi tirocini

Ussita € 3.836,67
Serravalle di Chienti € 5.688,08
Camerino € 10.422,46
Castelsantangelo € 1.288,22
Fiastra € 2.635,93
Muccia € 3.137,09
Castelraimondo € 4.488,18
San Severino M. € 7.273,44
Matelica € 12.194,03
Esanatoglia € 2.458,06
Totale € 53.422,16

FIGURA 107 TIROCINI SALUTE MENTALE 2009

129
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Dati Servizio di Sollievo 2009-2010


Comuni/ Servizi Centro C. C. Tirocini Trasporti Ass. Totale Totale
Diurno Diurno Diurno Lavorativi Sollievo Sostegno interventi utenti
S. Camerino Matelica
Severino

S.Severino M. 17 inter. 1 inter. 7 inter. 7 inter. 2 inter. 34 19

Castelraimondo 1 inter. 3 inter. 3 inter. 4 inter. 11 6

Gagliole 1 inter. 1 (prov.) 2 inter. 4 2

Matelica 1 inter. 8 inter. 8 inter. 10 inter. 3 inter. 30 17

Esanatoglia 2 inter. 1 inter. 1 inter. 4 5

Sefro 1 inter. 2 inter. 3 2

Pioraco 1 inter. 1 inter. 1 inter. 3 3

Fiuminata

Camerino 1 inter. 7 inter. 4 inter. 8 inter. 20 12

CastelS. Angelo 1 in ter. 1 inter. 2 1

Acquacanina

Muccia 1 inter. 3 inter. 4 4

Pievetorina 1 inter. 1 inter. 2 1

Visso

Ussita 1 inter. 1 1

Fiastra 2 inter. 2 2

Bolognola

Serravalle 4 inter. 2 inter. 4 inter. 1 inter. 11 6

Pievebovigliana

Fiordimonte 1 inter. 1 inter. 2 1

Totali 21 14 15 31 38 12 131 82

Ore Ats 17 864

Assistenti Ats 18 864


Sociali

FIGURA 108

130
Ambito Sociale XVIII - Camerino

AZIONI FIGURA/ATTIVITA' IMPORTO


PROGETTO 2009
DAL DOMICILIO AUTISTA/ASS. DI BASE € 63.711,61
ALLA COMUNITA' PULMINI (LEASING) € -
CARBURANTE/MANUTENZIONE € 14.145,00
SUPERVISIONE E COORD. € 2.976,00
RESP. DSM E PSICOLOGA
TOTALE INTERVENTO € 80.494,13
INSERIMENTO ISTRUTTORI COOP. B € 42.879,20
LAVORATIVO SUPERVISIONE E COORD. € 2.976,00
RESP. DSM E PSICOLOGA
TIROCINI LAVORATIVI € 14.546,78
TOTALE INTERVENTO € 60.401,98
FAMIGLIE E
VOLONTARIATO
PROMOZIONE ASSISTENTE SOCIALE € 34.022,39
SOCIALE SUPERVISIONE RESP. DSM € 744,00
GESTIONE SEDI ASL € 3.718,00
TOTALE INTERVENTO € 38.821,81
TOTALE PROGETTO € 179.718,98
Coordinamento € 2.000,00
Provinciale
Totale compless. € 181.718,98
FIGURA 109 SERVIZI DI SOLLIEVO 2010 DATI ECONOMICI

L’analisi dei bisogni effettuata nello specifico Tavolo di settore ha evidenziato le seguenti
necessità e criticità, che diventano obiettivi nel triennio di attuazione del Piano:
1. Assicurare continuità e stabilità ai Servizi di Sollievo, ampliandone l’offerta anche
nei tempi di chiusura dei servizi riabilitativi del DSM;
2. Qualificare l’offerta residenziale riabilitativa (SRR), adeguando l’organico del
personale e l’appropriatezza degli interventi;
3. Creare una Comunità protetta per rispondere al bisogno emergente della nuova
cronicità psichiatrica, spesso gestito in maniera non appropriata nelle strutture
residenziali per anziani;
4. Aumentare l’appropriatezza dell’intervento nel post-acuzie, strutturando nella
Zona ASUR 10 alcuni posti di SRT, riducendo l’improprio utilizzo dell’SPDC e
invio in Case di cura private accreditate;
5. Strutturare un secondo Gruppo Appartamento nella Zona, riservato alle donne;
6. Favorire la mobilità degli utenti, in particolare dell’area montana, consolidando i
servizi di trasporto integrati;

131
Ambito Sociale XVIII - Camerino

7. Aumentare l’appropriatezza dell’intervento in psicogeriatria, in particolare sulle


persone anziane con problemi di demenza, definendo linee operative e competenze
integrate con l’UVA della Zona ASUR 10;
8. Maggiore strutturazione amministrativa del Dipartimento Salute Mentale, in
attuazione della normativa regionale, integrato in una logica di rete che valorizzi il
ruolo di tutti i soggetti coinvolti;
9. Rinforzare i percorsi di intervento integrati che riguardano le patologie emergenti,
in particolare i disturbi di personalità e le patologie ad esordio adolescenziale;
10. Favorire e valorizzare le forme aggregative, soprattutto per soggetti psichiatrici
lievi, in contesti normali e integrati;
11. Qualificare e aggiornare le figure educative che si occupano di riabilitazione nei
Centri Diurni, nelle strutture Residenziali, nei Servizi di Sollievo;
12. Attivare iniziative di prevenzione e di promozione della salute rivolte alla
popolazione giovanile, con il coinvolgimento delle scuole, integrate con gli altri
interventi di prevenzione, in particolare del Dipartimento Dipendenze Patologiche;
13. Sostenere e promuovere il funzionamento delle equipe di lavoro integrate, DGR
1256/08, presso i CIOF per progetti mirati all’inserimento lavorativo;
14. Promuovere presso gli Enti Locali la definizione di una percentuale di appalti per
l’esternalizzazione di servizi (5-10%) da riservare a Cooperative Sociali Tipo “B”
che occupano utenti psichiatrici;
15. Definire e progettare, in accordo tra Enti Locali, DSM, Ambito e terzo settore,
tipologie di servizi che possano essere gestiti in maniera efficiente ed economica da
cooperative “B”, inserendo utenti psichiatrici;
16. Gestire in forma associata, interambito, i tirocini e le borse lavoro, integrando
risorse comunali, regionali e del sollievo, aumentando l’appropriatezza e riducendo
le rigidità formali e amministrative che generano disfunzionali al progetto
individuale (es. sospensione periodica per motivi amministrativi);
17. Attuare procedure unitarie nella programmazione delle borse lavoro e tirocini,
stimolando anche l’incremento delle risorse regionali per l’aggiornamento dei
compensi;
18. Consolidare le equipe integrate provinciali per il Sollievo, quale luogo di
concertazione a livello di area vasta ;

132
Ambito Sociale XVIII - Camerino

4.3.C PIANO DI LAVORO TRIENNALE

N° PROGETTO DETTAGLI

Protocollo d’intesa provinciale “Accuratamente 3”


3.1 DOCUMENTO
prosecuzione triennale Servizi di Sollievo

3.2 La Comunità delle Famiglie: Promozione sociale


PROGETTO

La Comunità delle Famiglie: dal domicilio alla


3.3 PROGETTO
comunità

3.4 La Comunità delle Famiglie: inserimento lavorativo


PROGETTO

3.5 La Comunità delle Famiglie:famiglie e volontariato


PROGETTO

Potenziamento organico e appropriatezza


3.6 CARTA SERVIZI
interventi SRR Gagliole

3.7 Creazione Comunità Protetta 10 p.l. Gagliole


PROGETTO

Sostenere la realizzazione di 5 p.l. SRT Zona ASUR


3.8 PROGETTO
10

Gruppo appartamento femminile presso Centro


3.9 CARTA SERVIZI
Diurno San Severino M.

3.10 Trasporto associato Servizi di Sollievo


CARTA SERVIZI

3.11 Integrazione con UVA su psicogeriatria e demenze


PROGETTO

3.12 Aggregazione: “Le stanze invisibili” Psiche 2000


DOCUMENTO

3.13 Centro Aggregazione integrato Matelica


PROGETTO

Uno, nessuno centomila..rassegna follemente


3.14 PROGETTO
creativa

3.15 Formazione integrata operatori riabilitazione


PROGETTO

3.16 A scuola con le famiglie


PROGETTO

3.17 Equipe integrata lavoro presso i CIOF e Assistente


DOCUMENTO

133
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Sociale dedicata e formata

Definizione protocollo d’intesa su percorsi integrati


3.18 DOCUMENTO
al lavoro DGR 1256/98

3.19 Serra Zanzibar Matelica


DOCUMENTO

3.20 Gestione Isole ecologiche progetto Provincia


PROGETTO

Gestione associata interambito tirocini e borse


3.21 DOCUMENTO
lavoro

3.22 Procedure unitarie tirocini e borse lavoro


DOCUMENTO

4.3.D STRUMENTI E PROCESSI DI VALUTAZIONE E MONITORAGGIO DEL PIANO


TRIENNALE E DEI PIANI ATTUATIVI ANNUALI.

Gli strumenti e i processi da adottare per il monitoraggio e la valutazione del Piano, sono
quelli definiti dal tavolo tecnico regionale, al quale il Coordinatore d’Ambito ha preso
parte. Il gruppo composto da referenti regionali, coordinatori d’ambito e esperti dell’IRS
(Istituto per la Ricerca Sociale) di Milano, ha costruito il disegno di valutazione dei Piani
da adottarsi nel corso del triennio 2010-2012, definendone la tempistica e gli strumenti che

tale percorso richiede. DOCUMENTO

Nella sostanza gli elementi essenziali che si intendono valutare e che, considerati
congiuntamente, ne identificano le caratteristiche sono:
1. La capacità di “governance del piano di ambito” che riguarda le capacità del Piano di
costruire partecipazione e integrazione fra i diversi soggetti in campo, funzionali alla
costruzione e gestione dei sistemi integrati di servizi sociali territoriali.
2.”l’implementazione del sistema” che riguarda essenzialmente le capacità del piano di
realizzare politiche sociali territoriali efficaci;
Gli strumenti previsti di conseguenza sono:
1. Valutazione della Governance dei piani d’ambito, attraverso una apposita scheda di
valutazione e un focus group di approfondimento sulle questioni chiave, con
testimoni privilegiati, con le modalità stabilite dal disegno di valutazione;
2. Valutazione dell’implementazione dei piani d’ambito, attraverso:
a. Check list su tutte le azioni del piano;
b. Scheda di valutazione di 2 azioni a scelta per ciascun anno del piano;
c. Realizzazione di un’analisi swot sulle azioni del Piano con lo specifico tavolo
Salute Mentale;
134
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Queste modalità di monitoraggio e valutazione vanno a integrare le azioni ordinarie di


valutazione che prevalentemente avvengono a livello di Tavolo tematico, di Ufficio di
Piano e di Comitato dei Sindaci dell’Ambito.

4.4.A POLITICHE DI PREVENZIONE E DI INTERVENTO NEL CAMPO DELLE DIPENDENZE


PATOLOGICHE
Introduzione

Abbiamo già scritto che gli obiettivi generali nel triennio per l’area d’intervento
riguardano: “Occorre proseguire la strutturazione e consolidare le “buone prassi” avviate con
l’organizzazione del Dipartimento Dipendenze Patologiche sovra zonale. In particolare l’area della
prevenzione, attraverso azioni integrate con i servizi territoriali del DDP, le scuole, i centri
aggregazione, le famiglie, il privato sociale e le associazioni. Potenziare e implementare le azioni
volte all’appropriatezza delle prassi di continuità assistenziale, dalla valutazione al reinserimento,
anche delle persone detenute e/o soggette a provvedimenti delle Autorità Giudiziarie.
Attivazione/consolidamento dei servizi di counseling e trattamento delle dipendenze da alcol e gioco
d’azzardo patologico. Qualificare e rendere più appropriata l’offerta residenziale garantita dalle
Comunità Terapeutiche.”

Dal punto di vista strategico, consolidare l’organizzazione e il ruolo del Dipartimento


Dipendenze Patologiche vuol dire rendere più forte e operativa l’integrazione tra tutti i
soggetti pubblici e privati che in qualche modo sono attivi nell’area della promozione della
salute, della prevenzione, del trattamento e della riabilitazione e inserimento socio
lavorativo. Il tema dipendenze è assolutamente trasversale, coinvolgendo la scuola, i
comuni, l’ambito sociale, la salute mentale, la cultura, il terzo settore e soprattutto le
famiglie; le politiche di intervento e prevenzione non possono che essere politiche
integrate, che trovano nel Dipartimento Dipendenze Patologiche il luogo di
coordinamento, analisi e decisione.

L’esperienza di Dipartimento sovra zonale, comprendente le Zone ASUR 9 Macerata e


ASUR 10 Camerino, risulta essere positiva ed efficace, sia per il livello di integrazione
raggiunto che per il rafforzamento dell’azione del Servizio Territoriale Dipendenze

Patologiche. DOCUMENTO

4.4.B ANALISI DEI BISOGNI E OBIETTIVI DI SETTORE

Le percezioni e valutazioni del tavolo di lavoro settoriale confermano il dato regionale e


nazionale che mostra un consumo di droghe legali e illegali con dimensioni sempre più
preoccupanti, stili sempre più diversificati, trasversali alle diverse fasce sociali e di età.

135
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Dopo il lieve calo all’inizio di questo decennio, sembra di nuovo aumentato il consumo di
eroina; è significativamente crescente il consumo di cocaina; aumenta ed è
particolarmente rilevante nelle aree interne il consumo d i alcol, soprattutto accompagnato
ad altre sostanza; sembra aumentare alche il consumo di cannabis, mentre è percepibile il
consumo di droghe di sintesi, stimolanti e allucinogeni. Complessivamente sembra
mostrarsi una tendenza al policonsumo, con incremento dell’abuso anche nella fascia
adulta e senior, con nuovo preoccupanti problematiche connesse alla cronicità dell’abuso.

Nella fig. 110 sono riportati i dati relativi agli interventi e alle persone prese in carico dal
STDP della Zona ASUR 10 Camerino nell’anno 2009:

STDP ASUR 10 CAMERINO


2009
FAMIGLIA
Colloqui informativi e consulenze 3700
ALCOLISTI
Alcolisti in carico 145
PREVENZ. SCUOLE E TERRITORIO
Interventi formativi scuole ed agg. giovanili 130
Interventi formativi scuole ed agg. Giovanili:persone raggiunte 1800
Consulenze individuali scuole ed agg. giovanili 110
N° pratiche inserimenti sociali e lavorative 10
ATTIVITA' TOSSICODIPENDENZE
Tossicodipendenti in carico 315
Di cui residenti ZT ASUR 10 203
Di cui residenti fuori ZT ASUR 10 112
PROGETTO AIDS
Soggetti controllati 14
FIGURA 110

Aumentano poi i fenomeni di “dipendenza senza sostanze”, quali il gioco d’azzardo e la


dipendenza da internet; sembra anche consolidarsi l’uso di sostanze finalizzate al doping
sportivo, che coinvolge non solo il professionismo, ma anche il mondo amatoriale e delle
palestre.

I bisogni evidenziati riguardano: la necessità di programmazione di interventi integrati di


prevenzione; la ridefinizione dell’offerta di servizi e degli operatori, adeguata ai nuovi
bisogni; la definizione di protocolli di accesso, diagnostici e terapeutici omogenei; la
programmazione integrata socio sanitaria di percorsi di reinserimento socio-lavorativo; la
dotazione di un sistema informativo regionale di accesso, gestione e monitoraggio.

L’analisi dei bisogni effettuata nello specifico Tavolo di settore ha nel dettaglio evidenziato
le seguenti necessità e criticità, che diventano obiettivi nel triennio di attuazione del Piano:

136
Ambito Sociale XVIII - Camerino

1. Consolidamento della prassi operativa integrata dipartimentale, col pieno


funzionamento di tutti gli organi del DDP e valorizzazione delle opportunità offerte
dal contesto sovra zonale;
2. Ridefinizione del sistema dell’offerta semiresidenziale e residenziale, diversificando
l’offerta in base ai nuovi emergenti bisogni e rendendola maggiormente
appropriata: individuazione modulo prestazioni pedagogico-riabilitative; modulo
prestazioni terapeutiche; modulo doppia diagnosi; centro diurno.
3. Certificare gli enti e le associazioni del privato sociale che operano
nell’in/formazione e prevenzione, all’interno di una mission e vision condivisa e di
un apposito percorso formativo;
4. Aumentare l’appropriatezza delle prassi di valutazione, continuità assistenziale e
reinserimento di soggetti sottoposti a provvedimenti dell’Autorità Giudiziale;
5. Sviluppare nuove procedure di accesso, valutazione, presa in carico e definizione
del piano terapeutico a livello di Dipartimento Dipendenze Patologiche;
6. Potenziare l’intercettazione precoce del disagio, coinvolgendo operatori privilegiati
in azioni di presa in carico e accompagnamento individuale;
7. Costruire una rete di servizi pubblici e privati di “prossimità” alla famiglia;
8. Realizzare eventi di sensibilizzazione sulle tematiche della promozione della salute;
9. Attivare una strategia comunicativa finalizzata alla conoscenza delle opportunità
offerte, sensibilizzando anche le famiglie sul tema della promozione della salute;
10. Attivare servizi di counselling e modulo di trattamento delle dipendenze da alcol e
gioco d’azzardo;
11. Sensibilizzare le famiglie sul tema dipendenza proponendo un’informazione
scientificamente obiettiva e aggiornata;
12. Sostenere la genitorialità, l’affettività, facilitando la comunicazione genitori-figli
attraverso il coinvolgimento in attività ludico espressive;
13. Supportare gruppi di famiglie che vivono in maniera attiva il problema droga,
creando momenti di confronto e formazione in rete col DDP;
14. Attivare azioni continuative nelle scuole, di ascolto,
formazione/informazione/supervisione agli insegnanti, creando un modello stabile
di individuazione precoce dei fattori di rischio, prevenzione e presa in carico;
15. Favorire e sostenere interventi di promozione della salute, rivolti a scuole, minori e
insegnanti, utilizzando forme espressive dirette, artistiche e teatrali, inserite nei
POF;
16. Rinforzare l’organico dell’STDP, stabilizzando la figura dello psicologo e del
sociologo;
17. Promuovere e sostenere interventi di prevenzione e riduzione del danno rispetto
all’uso di alcol, in particolare connesso al rischio nella guida;

137
Ambito Sociale XVIII - Camerino

18. Migliorare le prassi operative attraverso azioni formative che coinvolgano i vari
soggetti del DDP, anche in riferimento agli interventi nel carcere;
19. Svolgere attività di prevenzione integrate all’interno dei Centri Aggregazione
Giovanile;
20. Incrementare le possibilità di reinserimento lavorativo anche con tirocini e borse
lavoro protette con risorse degli Enti Locali, in rete con il CIOF;
21. Richiedere alla Regione il proseguimento degli interventi di prevenzione nei CAG e
nelle scuole (ex. DGR 172/05 e 1286/07), con risorse direttamente assegnate agli
ATS, da inserire all’interno della programmazione del DDP;

4.4.C PIANO DI LAVORO TRIENNALE

N° PROGETTO DETTAGLI

4.1 Consolidamento organi DDP sovra zonale


DOCUMENTO

4.2 Governare il Dipartimento


PROGETTO

Rimodulazione offerta residenziale e


CARTA SERVIZI
semiresidenziale Comunità Terapeutica Berta 80:
4.3 modulo terapeutico riabilitativo; modulo
pedagogico-riabilitativo; modulo doppia diagnosi;
centro diurno

4.4 Made in DDP


PROGETTO
4.5 Assistente Sociale area Giudiziaria
PROGETTO

Procedure accesso, valutazione, piano e


4.6 DOCUMENTO
trattamento

4.7 “Tuttintorno”, intercettazione del disagio


PROGETTO

4.8 Family Life


PROGETTO
4.9 Counseling e trattamento alcol e gioco d’azzardo
PROGETTO

Moduli trattamentali alcoldipendenza e gioco


4.10 PROGETTO
d’azzardo

4.11 Promo – strategia comunicativa


PROGETTO

4.12 La sfida educativa


PROGETTO

4.13 Girotondo con mamma e papà


PROGETTO
4.14 Family point
PROGETTO

138
Ambito Sociale XVIII - Camerino

4.15 Prevenzione nelle scuole


PROGETTO
4.16 Teatro sociale a scuola
DOCUMENTO

4.17 Stabilizzare Psicologo e Sociologo STDP


CARTA SERVIZI

4.18 Prosecuzione “Se Bevo non Guido”


PROGETTO
4.19 Prevenzione alcol nelle scuole e scuole guida
DOCUMENTO

4.20 Formazione attori sociali DDP


PROGETTO
Buone prassi: dalla rilevazione alla conduzione
4.21 PROGETTO
audit

4.22 Consolidamento e adeguamento arredi CAG


PROGETTO

4.23 Potenziamento borse lavoro integrazione CIOF


PROGETTO
4.24 Prosecuzione interventi Ragazzi al Centro
PROGETTO
4.25 “Stammibene” Informazione promozione salute
WWW.STAMMIBENE.INFO

4.4.D STRUMENTI E PROCESSI DI VALUTAZIONE E MONITORAGGIO DEL PIANO


TRIENNALE E DEI PIANI ATTUATIVI ANNUALI.

Gli strumenti e i processi da adottare per il monitoraggio e la valutazione del Piano, sono
quelli definiti dal tavolo tecnico regionale, al quale il Coordinatore d’Ambito ha preso
parte. Il gruppo composto da referenti regionali, coordinatori d’ambito e esperti dell’IRS
(Istituto per la Ricerca Sociale) di Milano, ha costruito il disegno di valutazione dei Piani
da adottarsi nel corso del triennio 2010-2012, definendone la tempistica e gli strumenti che

tale percorso richiede. DOCUMENTO

Nella sostanza gli elementi essenziali che si intendono valutare e che, considerati
congiuntamente, ne identificano le caratteristiche sono:
1. La capacità di “governance del piano di ambito” che riguarda le capacità del Piano di
costruire partecipazione e integrazione fra i diversi soggetti in campo, funzionali alla
costruzione e gestione dei sistemi integrati di servizi sociali territoriali.
2.”l’implementazione del sistema” che riguarda essenzialmente le capacità del piano di
realizzare politiche sociali territoriali efficaci;
Gli strumenti previsti di conseguenza sono:
1. Valutazione della Governance dei piani d’ambito, attraverso una apposita scheda di
valutazione e un focus group di approfondimento sulle questioni chiave, con
testimoni privilegiati, con le modalità stabilite dal disegno di valutazione;
139
Ambito Sociale XVIII - Camerino

2. Valutazione dell’implementazione dei piani d’ambito, attraverso:


a. Check list su tutte le azioni del piano;
b. Scheda di valutazione di 2 azioni a scelta per ciascun anno del piano;
c. Realizzazione di un’analisi swot sulle azioni del Piano con lo specifico tavolo
Dipendenze Patologiche;

Queste modalità di monitoraggio e valutazione vanno a integrare le azioni ordinarie di


valutazione che prevalentemente avvengono a livello di Tavolo tematico, di Ufficio di
Piano e di Comitato dei Sindaci dell’Ambito.

4.5.A POLITICHE GIOVANILI


Introduzione

Le politiche giovanili non sono di stretta competenza del servizio regionale delle politiche
sociali, ma del servizio regionale alla cultura; nel tempo sono state avviate modalità di
integrazione con tale settore (es. progetto “Giovani. Ri-cercatori di senso”), mentre è
strutturata la collaborazione con la Provincia che attua gli interventi di promozione e
coordinamento delle politiche in favore dei giovani ai sensi della LR 46/95.
La trasversalità dell’area di intervento, che coinvolge settori diversi della politica e della
vita sociale, insieme alle ridottissime risorse della LR 46/95, non ha portato nel tempo a
definire un piano organico unitario.
Le possibili azioni concernenti il Piano d’Ambito riguardano: il raccordo con la Provincia
per la programmazione degli interventi formativi, culturali e ricreativi; l’attenzione alla
partecipazione e all’attivo protagonismo dei giovani nel definire le azioni che li
riguardano, raccordando le politiche di promozione e di cittadinanza attiva con quelle di
prevenzione e sostegno socio-educativo; il raccordo con la rete degli Oratori e
l’integrazione delle attività da essi svolte, in attuazione della LR n.31/2008.

4.5.B ANALISI DEI BISOGNI E OBIETTIVI DI SETTORE


La valutazione effettuata trasversalmente ai tavoli di lavoro minori, giovani e famiglie,
dipendenze patologiche e salute mentale, insieme a una giornata di approfondimento sul
tema delle politiche giovanili, dal titolo “Prendete in mano la vostra vita e fatene un

capolavoro”, DOCUMENTO ha evidenziato quanto siano variegati e articolati i bisogni e


le problematiche e necessariamente frammentate le risposte. Ai fini di questa
programmazione , si evidenziano le seguenti necessità e criticità, che diventano obiettivi
nel triennio di attuazione del Piano:
1. Sostenere e modificare l’organizzazione e le funzioni dell’Informagiovani, che serve
se offre servizi concreti di orientamento e appoggio rispetto al percorso formativo,
140
Ambito Sociale XVIII - Camerino

lavorativo, di sviluppo delle proprie competenze e attitudini, di scambio anche con


l’estero e di reale allargamento e arricchimento del progetto di vita personale.
2. Qualificare i Centri Aggregazione Giovanile, sia dal punto di vista strutturale che
da quello dell’offerta e dell’organizzazione, rendendoli attraenti anche per
adolescenti e giovani non inviati da precedenti prese in carico di tipo didattico o
educativo;
3. Raccordare gli interventi nei CAG con le azioni dell’area prevenzione e promozione
della salute e della cittadinanza attiva;
4. Sostenere, ridefinire e raccordare gli interventi degli Oratori con la
programmazione complessiva dell’area giovani, definendone le Carte dei Servizi e
inserendoli nella rete dell’ATS;
5. Attivare iniziative di promozione della salute e di sensibilizzazione sulla
prevenzione delle condotte a rischio, sulla sicurezza e sulla riduzione del danno, in
rete con le altre aree d’intervento, con i Comuni e con le associazioni sportive;
6. Promuovere la cittadinanza attiva, sostenendo e favorendo la partecipazione dei
giovani alla vita sociale e alle scelte che riguardano la propria comunità;
7. Raccordarsi con la Provincia nella programmazione degli interventi formativi,
culturali, ricreativi, finalizzata a favorire il completo e libero sviluppo delle proprie
attitudini personali e degli interessi;
8. Sostenere l’occupazione attraverso tutte le possibili azioni di sviluppo locale;

4.5.C PIANO DI LAVORO TRIENNALE


N° PROGETTO DETTAGLI

Qualificare i servizi Informagiovani in rete col


5.1 CARTA SERVIZI
CIOF

5.2 Consolidamento e adeguamento arredi CAG


PROGETTO

Adeguamento Centro Aggregazione Urka


5.3 PROGETTO
Camerino

5.4 Aggregazione: “Le stanze invisibili” Psiche 2000


PROGETTO
5.5 Girotondo con mamma e papà
PROGETTO
5.6 Centro aggregazione Urka Camerino
CARTA SERVIZI

5.7 Progetto Oratori DGR 1057/09 Diocesi Camerino


PROGETTO
5.8 Progetto Oratori DGR 1057/09 FORMAti
PROGETTO

5.9 “Stammibene” Informazione promozione salute


WWW.STAMMIBENE.INFO

141
Ambito Sociale XVIII - Camerino

5.10 Prosecuzione “Se Bevo non Guido”


PROGETTO
5.11 Prevenzione alcol nelle scuole e scuole guida
DOCUMENTO

5.12 Sostenere i Consigli Comunali dei ragazzi


DOCUMENTO

5.13 Coordinamento Provinciale Politiche Giovanili


DOCUMENTO

5.14 Occupazione e sviluppo locale DOCUMENTO

4.5.D STRUMENTI E PROCESSI DI VALUTAZIONE E MONITORAGGIO DEL PIANO


TRIENNALE E DEI PIANI ATTUATIVI ANNUALI.
Gli strumenti e i processi da adottare per il monitoraggio e la valutazione del Piano, sono
quelli definiti dal tavolo tecnico regionale, al quale il Coordinatore d’Ambito ha preso
parte. Il gruppo composto da referenti regionali, coordinatori d’ambito e esperti dell’IRS
(Istituto per la Ricerca Sociale) di Milano, ha costruito il disegno di valutazione dei Piani
da adottarsi nel corso del triennio 2010-2012, definendone la tempistica e gli strumenti che

tale percorso richiede. DOCUMENTO

Nella sostanza gli elementi essenziali che si intendono valutare e che, considerati
congiuntamente, ne identificano le caratteristiche sono:
1. La capacità di “governance del piano di ambito” che riguarda le capacità del Piano di
costruire partecipazione e integrazione fra i diversi soggetti in campo, funzionali alla
costruzione e gestione dei sistemi integrati di servizi sociali territoriali.
2.”l’implementazione del sistema” che riguarda essenzialmente le capacità del piano di
realizzare politiche sociali territoriali efficaci;
Gli strumenti previsti di conseguenza sono:
1. Valutazione della Governance dei piani d’ambito, attraverso una apposita scheda di
valutazione e un focus group di approfondimento sulle questioni chiave, con
testimoni privilegiati, con le modalità stabilite dal disegno di valutazione;
2. Valutazione dell’implementazione dei piani d’ambito, attraverso:
a. Check list su tutte le azioni del piano;
b. Scheda di valutazione di 2 azioni a scelta per ciascun anno del piano;
c. Realizzazione di un’analisi swot sulle azioni del Piano con lo specifico tavolo
Politiche giovanili;

Queste modalità di monitoraggio e valutazione vanno a integrare le azioni ordinarie di


valutazione che prevalentemente avvengono a livello di Tavolo tematico, di Ufficio di
Piano e di Comitato dei Sindaci dell’Ambito.

142
Ambito Sociale XVIII - Camerino

4.6.A POLITICHE PER GLI ANZIANI, DI PREVENZIONE, CONTRASTO, RIDUZIONE E


ACCOMPAGNAMENTO DELLA NON AUTOSUFFICIENZA
Introduzione

Nel primo capitolo si è evidenziato che gli obiettivi generali nel triennio per l’area
d’intervento riguardano: “Prevenire e contrastare la non autosufficienza rafforzando il sistema
dei servizi domiciliari; promuovere la costituzione dei centri diurni per anziani, sostenendo la
famiglia nello svolgimento delle funzioni di cura. Qualificare e rendere più appropriata l’offerta
residenziale, ampliando l’offerta di posti letto in RSA, prevedendo nuclei specifici per malati di
Alzheimer – demenze senili, rafforzando gli interventi socio-sanitari nelle Residenze Protette e
Case di Riposo, anche con progetti integrati che garantiscano standard minimi di assistenza,
riducendo squilibri determinati da un’eccessiva frammentazione dell’offerta residenziale.
Potenziare la valutazione e presa in carico integrata e unitaria delle persone.”

Le strategie da utilizzare riguardano il potenziamento dei processi di valutazione del


bisogno e presa in carico integrata, il potenziamento dell’appropriatezza delle risposte ai
bisogni, la definizione di modalità di accesso equo ai servizi e interventi attraverso
l’incremento di regolamenti d’ambito e l’utilizzo delle strumento ISE-ISEE, il
consolidamento della gestione associata dei servizi, il consolidamento dell’integrazione
socio-sanitaria nella valutazione e presa in carico, la strutturazione di Punti Unici di
Accesso e la definizione di interventi integrati, lo sviluppo dei processi di autorizzazione
e accreditamento.

4.6.B ANALISI DEI BISOGNI E OBIETTIVI DI SETTORE

In questo Ambito Sociale l’impatto degli interventi rivolti alle persone anziane assume
particolare rilevanza, sia per la specifica struttura della popolazione che per
l’organizzazione della risposta, caratterizzata da una rilevante offerta di posti letto
residenziali.

La percentuale di ultra sessantacinquenni residenti è la più elevata della Regione, con il


28,2%, con punte del 35-37% nei più piccoli Comuni montani (fig. 111).

143
Ambito Sociale XVIII - Camerino

FIGURA 111

Di conseguenza, la quantità di risorse impiegate nell’area anziani risulta essere


significativamente superiore alla media regionale, con una spesa procapite nel 2006 pari a
oltre 92,5 € contro i 76 € della media regionale (fig.112).

FIGURA 112

144
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Nell’anno 2009 la spesa per l’area anziani risulta essere superiore al 63% del totale spesa
lorda dell’ATS (cap.2.5); di questa somma, circa il 55% è destinata alle strutture
residenziali, il 6,53% per gli interventi (domiciliari, servizio sociale professionale ecc.),
l’1,7% sono contributi economici (fig.71).

Il totale della spesa per l’area anziani è coperto per quasi il 58% dalla compartecipazione
degli utenti, il 18,12% dal Servizio Sanitario e il 24,10% dai Comuni (fig.75).

Guardando la titolarità dei servizi, il 33% della spesa lorda complessiva dell’Ambito è
erogata dalle IPAB e da strutture gestite in concessione da privati.

Analizzando il dato IPAB a livello di Zona ASUR 10, oltre il 52% dei posti letto residenziali
per anziani sono gestiti dalle quattro IPAB funzionanti (fig.113).

IPAB Posti CR Posti RP RP convenz. Posti SRR Totale posti

Camerino 11 24 24 35

Gagliole 0 42 30 8 50

Matelica 23 60 54 83

San Severino 29 48 48 77

Totali 63 174 156 8 245

% su totale Zona ASUR 10 39,1% 52,2% 60,9% 52,1%


FIGURA 113

Analizzando invece il dato delle autorizzazioni ai sensi della LR n.20/2002 e


l’assegnazione di p.l. in regime di Residenza Protetta e l’integrazione ADI, in attuazione
della DGR n.1493/08, la situazione attuale è la seguente (fig.114):

DOCUMENTO

ATS 17
L.R. 20/02 POSTI AUTORIZZATI
totale posti
Casa di Residenza Centro posti posti conv.
DENOMINAZIONE COMUNE Riposo Protetta Diurno autorizzati conv. RP ADI
Casa di Ospitalità Castelraimondo 10 30 6 46 10 8
Casa di Riposo
"Lazzarelli" San Severino M. 29 48 77 48 13
Casa di Riposo
"S. M. Maddalena" Esanatoglia 15 35 5 55 35 8
Casa di Riposo
"Chierichetti" Gagliole 0 42 42 30 6
Casa di Riposo
"Mattei" Matelica 23 60 10 93 54 8
Casa Alloggio
"A. Mataloni" Pioraco 19 6 25 6 7
96 221 21 338 183 50

145
Ambito Sociale XVIII - Camerino

ATS 18
L.R. 20/02 POSTI AUTORIZZATI
totale
Casa di Residenza Centro posti posti posti
DENOMINAZIONE COMUNE Riposo Protetta Diurno autorizzati conv. RP conv. ADI
Casa di Riposo
"Sant'Antonio" Ussita 19 4 23 4 9
Casa di Riposo
"Sant'Agostino" Pieve Torina 22 25 47 25 10
Casa Amica IPAB Camerino 11 24 35 24 5
Casa di Riposo Castelsantangelo
"A. Paparelli" sul Nera 13 20 33 20 1

Alloggio Sociale per


Adulti in difficoltà
“Don Vittorio Gili” Muccia 9
Comunità Alloggio per
Anziani
“Don Vittorio Gili” Muccia 10
65 73 0 157 73 25
Totale ASUR Z.T. 10 161 294 21 495 256 75
FIGURA 114

Rispetto a questo dato, risulta un qualche intervento di tipo sanitario su circa il 67% degli
utenti.

Storicamente la principale risposta al bisogno socio-sanitario dell’anziano è stata


rappresentata dalle Case di Riposo. Questa risposta generalista, non sempre appropriata,
spesso in difficoltà rispetto al carico sanitario del problema trattato, si è strutturata anche
per la sostanziale limitatezza, spesso assenza, di appropriati servizi con più elevata
rilevanza sanitaria. Di conseguenza gli indici di dotazione dei posti letto, in riferimento
alla popolazione interessata, sono più del doppio della media regionale sia per le Case di
Riposo che per le Residenze Protette (vedi fig. 36 e fig.37). Parallelamente non esistono
nell’ATS 18 posti letto per anziani con Alzheimer e demenze posti letto di RSA.

L’area degli interventi territoriali è negli anni sensibilmente cresciuta e differenziata,


rappresentando nel 2009 circa l’11% della spesa lorda dedicata agli anziani (fig.70).

A seguire è riportato in numero degli utenti che nel 2009 hanno fruito dei servizi
territoriali nell’ATS 18.

SERVIZIO N. UTENTI
SAD anziani autosufficienti 44
SAD anziani non autosufficienti 62
Potenziamento SAD POR 12
SAD oncologico 6
Trasporto Facilitato Anziani 179
TOTALE 303
FIGURA 115

146
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Tra i servizi di recente istituzione, va ricordato il Trasporto Sociale Facilitato realizzato in


collaborazione con la Provincia di Macerata, i cui dati nel primo anno di attuazione

sperimentale sono i seguenti: DOCUMENTO

DOMANDE PRESTAZIONI UTENTI


COMUNE
PERVENUTE EFFETTUATE TRASPORTATI

Acquacanina 2 0 0

Bolognola 0 0 0

Camerino 61 299 42

Castel Sant'Angelo
s.n. 8 16 6

Fiastra 16 38 10

Fiordimonte 16 61 5

Monte Cavallo 3 1 1

Muccia 6 15 3

Pievebovigliana 19 76 10

Pievetorina 27 29 7

Serravalle del
Chienti 24 95 7

Ussita 4 6 1

Visso 8 9 2

TOTALE 194 645 94


FIGURA 116 UTENTI SERVIZIO TRASPORTO FACILITATO

Altro servizio di recente istituzione è l’Assegno di Cura per non autosufficienti, avviato
insieme al potenziamento del SAD non autosufficienti in attuazione della DGR 985/09:

• verbale sindaci 01 luglio 2009 DOCUMENTO

• accordo regione utilizzo fondi DOCUMENTO

• linee guida sindacato utilizzo fondo n.a. DOCUMENTO

• bando assegno di cura DOCUMENTO

• modulistica PAI DOCUMENTO e patto assistenza DOCUMENTO

147
Ambito Sociale XVIII - Camerino

ATS n. 18 capofila Comunità Montana Assegnazione complessiva € 639.698,62_

2010 2011 2012

valore Valore valore Valore valore Valore


% numerico % numerico % numerico
Quota Fondo 0 0 0
destinata al
personale PUA
Quota fondo 30 30 30
destinata € 64.800,00 € 64.800,00 € 64.800,00
all'assegno di cura
Quota fondo 70 70 70
destinata al SAD di €. 148.432,87 €. 148.432,87 €. 148.432,87
ambito
Importo mensile € 200,00 € 200,00 € 200,00
assegno di cura
Data scadenza 13/11/2009
bando
N. domande 68
pervenute

N. assegni concessi 27
Mese di inizio gen-10
erogazione
FIGURA 117 ASSEGNO DI CURA NON AUTOSUFFICIENZA

ATS 18: n. 68
- Acquacanina n. 0
- Bolognola n. 2
- Camerino n. 29
- Castelsantangelo sul Nera n. 3
- Fiastra n. 2
- Fiordimonte n. 2
- Monte Cavallo n. 0
- Muccia n. 6
- Pieve Torina n. 6
- Pievebovigliana n. 4
- Serravalle di Chienti n. 9
- Ussita n. 2
- Visso n. 3
In merito al potenziamento del Servizio Assistenza Domiciliare non autosufficienti, dal
2000 il SAD è gestito in forma associata dalla Comunità Montana per tutti i Comuni

dell’ATS, con unico regolamento di accesso e partecipazione alla spesa. DOCUMENTO

148
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Nel 2010 le ore di SAD non autosufficienti virtualmente assegnate a ciascun Comune, con
possibilità di compensazione in base al bisogno, sono le seguenti:

Monte ore Fondo Non 15.219,00


Autosufficienza 2010
Comune Popolazione Assistenza Domiciliare Fondo Non
Residente al Autosufficienza Residuo 2009 e
31/01/09 Fondo 2010 Ore disponibili
Acquacanina 123 126,36
Bolognola 171 175,67
Camerino 7.091 7.284,86
Castelsantangelo sul Nera 316 324,64
Fiastra 598 614,35
Fiordimonte 228 234,23
Monte Cavallo 153 157,18
Muccia 936 961,59
Pieve Torina 1.479 1.519,43
Pievebovigliana 894 918,44
Serravalle di Chienti 1.145 1.176,30
Ussita 435 446,89
Visso 1.245 1.279,04
Totali 14.814 15.219,00
FIGURA 118 SAD NON AUTOSUFFICIENZA

Altra particolare rilevanza per il territorio montano è assunta dall’entità epidemiologica


delle situazioni di demenza e Alzheimer, correlata al fattore invecchiamento e quindi alla
percentuale di anziani, in particolare ultra ottantenni residenti.

PERCORSO DEMENZE - UVA


Zona Territoriale 10 Camerino
PRESTAZIONI
visite neurologiche e geriatriche 636
UTENTI
n° pazienti in carico 233
ANNO 2009

n° nuovi pazienti 75
RISORSE
n°specialisti neurologi 1
n°specialisti geriatri 1
n°psicologi 1
n°infermieri 1
n°assistenti sociali 1
N° ore settimanali ambulatorio 6
FIGURA 119

Le stime dell’Unità Valutativa Alzheimer parlano di circa 500 casi nella Zona ASUR 10, dei
quali almeno 50, con gravi problemi comportamentali, vivono a casa assistiti da familiari.
149
Ambito Sociale XVIII - Camerino

PROGETTO

Il dato relativo le prese in carico dell’UVA nel 2009 è il seguente:

I dati relativi l’Assistenza domiciliare integrata fornita dai Distretti Sanitari, anno 2008,
sono i seguenti:

ATTIVITA' U.O. CURE DOMICILIARI ZONA TERRITORIALE 10


CAMERINO
TIPOLOGIA CURE DOMICILIARI n° Pazienti
ANNO 2008

Cure Prestazionali 1.527


ADI 1° livello 119
ADI 2° livello 217
ADI 3° livello 71
Totale Pz. in carico 1.934
FIGURA 120

U.O. CURE DOMICILIARI ZT10


PERSONALE ASSEGNATO unità
Medico 2
Capo Sala / Coordinatore IP 2
ANNO 2008

Infermieri prof.li 30
OSS 0
Assistente Sociale 1,5
Fisioterapisti convenzionati
Amministrativo 1
Altro 0
FIGURA 121

EROGAZIONE SERVIZIO CD ZT10 Sede


ANNO 2008

dal lunedì al venerdì 12 h./die sabato 8/14 Matelica - San Severino Marche
dal lunedì al venerdì 8/14 15/18 sabato 8/14 Camerino
FIGURA 122

Non è disponibile una quantificazione puntuale del numero degli anziani non
autosufficienti residenti nell’ATS; una stima macro basata sul numero dei beneficiari
dell’indennità di accompagnamento, sul numero di ospiti non autosufficienti nelle
strutture e su indagini relative le persone “confinate in casa”, fa ipotizzare un numero di
non autosufficienti anziani pari a circa l’11% della popolazione con più di 64 anni, che
nell’ATS 18 è pari a 4.145 persone, per un numero di non autosufficienti stimato pari a
circa 456 persone.

L’analisi dei bisogni e la definizione degli obiettivi per l’area anziani, oltre che nello
specifico tavolo è avvenuta anche nella Concertazione del Comitato dei Sindaci dell’ATS

con le organizzazioni sindacali, i patronati e il terzo settore DOCUMENTO e anche nei


focus sulle Professioni Sociali, area anziani, all’interno del Progetto di Ricerca “Lunaria”
150
Ambito Sociale XVIII - Camerino

con le Università di Urbino, Ancona e Macerata DOCUMENTO

L’analisi dei bisogni ha evidenziato in sintesi le seguenti necessità, che diventano obiettivi
nel triennio di attuazione del Piano:
1. Incrementare l’attività di valutazione e presa in carico integrata, dando maggiore
appropriatezza agli interventi, con strumenti di monitoraggio e controllo che
consentano una costante rimodulazione e ottimale utilizzo delle risorse disponibili,
garantendo:
a. unitarietà di accesso per le prestazioni sanitarie, sociali, socio-sanitarie;
b. ascolto del cittadino per una opportuna e accurata decodifica della domanda;
c. attivazione del percorso a seconda delle necessità (bisogni semplici o
complessi).
2. Definire le modalità di organizzazione dell’Unità Valutativa Integrata, stabilendone
la composizione e il regolamento, dandogli maggiore legittimità quale organo
competente per la funzione di governo della domanda e della risposta;
3. Incrementare gli orari e le presenze delle assistenti sociali di ATS nell’area anziani, a
disposizione dei Comuni, integrate con l’UVI;
4. Aggiornare il protocollo d’intesa sull’integrazione socio-sanitaria, in particolare
nelle modalità di collaborazione con le Assistenti Sociali della Zona ASUTR 10
Camerino nello svolgimento delle competenze proprie dei Comuni;
5. Riqualificare i posti letto nelle Residenze Protette, dando piena attuazione alla LR
20/2002, con le relative erogazioni finanziarie rispetto al completamento degli
standard organizzativi;
6. Definire un Regolamento Unitario per le modalità di accesso alle strutture
residenziali, per la gestione delle liste di attesa, per la valutazione integrata da parte
dell’UVI, in attuazione delle vigenti Convenzioni con l’ASUR Zona 10 per i posti in
RP e in ADI;
7. Valutare una più razionale e sostenibile distribuzione delle Residenze Protette
nell’ATS, progettando anche l’integrazione con moduli a più elevata assistenza
sanitaria (RSA, nucleo Alzheimer e demenze), garantendo maggiore appropriatezza
e continuità assistenziale;
8. Accompagnare il processo di trasformazione delle IPAB in attuazione della LR
n.5/2008 e della DGR n. 101/2009, studiando possibilità di gestione associata, anche
di funzioni e servizi integrativi a livello di Zona ASUR 10 Camerino;
9. Vanno incrementati in ogni caso i posti letto di RSA, in rete con le strutture sociali;
10. Va realizzato almeno un nucleo a livello di Zona ASUR 10 specializzato per malati
di Alzheimer e Demenze;
11. Accompagnare il processo di adeguamento strutturale delle residenze per anziani,
ai sensi della LR 20/02, orientando la progettazione, l’accesso ai finanziamenti di

151
Ambito Sociale XVIII - Camerino

settore, la definizione delle priorità, valutando i requisiti autorizzativi, FAS Marche


2007-2013, DGR 1823/2009;
12. Completare il percorso di adeguamento delle strutture residenziali, progetti
Decreto Dirigente Servizio Politiche Sociali n. 77 del 12/04/2007;
13. Completare la rete dei servizi residenziali attivando strutture leggere per
autosufficienti;
14. Incrementare l’assistenza infermieristica presso le strutture residenziali, attraverso
progetti integrati con il Distretto Sanitario, garantendo i livelli minimi di assistenza
anche nelle strutture minori;
15. Aggiornare e rendere più efficiente il percorso di approvvigionamento dei farmaci e
degli ausili per gli ospiti delle strutture residenziali;
16. Qualificare il personale socio sanitario in servizio presso le strutture residenziali,
diurne e i servizi domiciliari alla non autosufficienza;
17. Attivare percorsi di formazione complementare in “Assistenza sanitaria” del
personale OSS in servizio presso le strutture residenziali;
18. Qualificare l’offerta dell’assistenza familiare privata, favorendo l’emersione del
lavoro nero e l’incrocio appropriato della domanda/offerta;
19. Mantenere e consolidare la rete dei servizi territoriali esistenti, in particolare i
servizi domiciliari per la non autosufficienza;
20. Sostenere la permanenza a domicilio e il lavoro di cura alla persona non
autosufficiente svolto direttamente dalla famiglia o/e integrato dalle assistenti
familiari;
21. Dare maggiore integrazione ai servizi ADI e SAD, potenziando il budget di
entrambi in considerazione della particolare fragilità della popolazione;
22. Adottare un unico regolamento per il servizio SAD, con modalità omogenee di
partecipazione alla spesa in base all’ISEE;
23. Facilitare la presa in carico e l’ammissione al SAD per malati oncologici;
24. Sostenere le attività dell’Hospice con percorsi integrati sociali e col coinvolgimento
del volontariato;
25. Occorre definire una specifica modalità operativa per il trasporto socio-sanitario
(finalità sanitaria, motivazione sociale), che tenga conto delle particolari
caratteristiche dell’area montana e sia pertanto adeguatamente finanziato;
26. Consolidare il servizio di Trasporto Sociale Facilitato e il connesso servizio di
ascolto e orientamento telefonico;
27. Attivare azioni integrate di Conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, soprattutto
rivolte alle donne, sostenendo il lavoro di cura e le modalità di presa in carico
sociale professionale;
28. Attivare servizi di sollievo domiciliari alla famiglia con malati di Alzheimer e
demenze;

152
Ambito Sociale XVIII - Camerino

29. Attivare nel triennio un Centro Diurno per malati di Alzheimer e demenze
all’interno delle Residenze Protette esistenti;
30. Valorizzare dell’anziano come risorsa, con iniziative integrate, recupero della
memoria, volontariato sociale in età matura, collaborazione con pensionati su
attività di solidarietà e aiuto, anche in collaborazione con associazioni di
volontariato, patronati e associazioni di rappresentanza del mondo artigianale e
produttivo;

4.6.C PIANO DI LAVORO TRIENNALE

N° PROGETTO DETTAGLI

6.1 Ufficio Assistenza Integrata/ Sperimentazione PUA


PROGETTO

6.2 Unità Valutativa Integrata


DOCUMENTO

6.3 Assistente Sociale d’Ambito Area Anziani


CARTA SERVIZI

6.4 Valutazione integrata socio sanitaria


DOCUMENTO

6.5 Riqualificazione p.l R.P. e attuazione DGR 1493/08


DOCUMENTO
Regolamento accesso strutture e attuazione
6.6 DOCUMENTO
convenzioni
Incremento appropriatezza e continuità
DOCUMENTO
6.7 assistenziale p.l. residenziali, integrazione con RSA
e nucleo demenze
6.8 Accompagnamento trasformazione IPAB LR 5/08
DOCUMENTO

6.9 Incremento p.l. RSA nell’Ambito DOCUMENTO

6.10 Attivazione Nucleo Alzheimer e Demenze


DOCUMENTO

6.11 Armonizzazione modalità valutazione integrata


DOCUMENTO

Adeguamento strutture residenziali FAS DGR


6.12 DOCUMENTO
1823/09
Completamento adeguamento strutture decreto
6.13 PROGETTO
77/07
6.14 Attivazione Comunità Alloggio Muccia
PROGETTO

Attivazione Comunità Alloggio Serravalle di


6.15 PROGETTO
Chienti
6.16 Incremento attività infermieristica strutture
PROGETTO

153
Ambito Sociale XVIII - Camerino

6.17 Ottimizzazione percorso farmaci strutture


PROGETTO
6.18 Riqualificazione operatori OSS strutture e territorio
DOCUMENTO
Formazione complementare Assistenza sanitaria
6.19 DOCUMENTO
OSS
6.20 Riqualificazione assistenti familiari
DOCUMENTO

DOCUMENTO
6.21 Potenziamento SAD non autosufficienza
GUIDA COMPILAZIONE

BANDO

DOCUMENTO
6.22 Sperimentazione Assegno di Cura
P.A.I.

PATTO ASSISTENZA

DOCUMENTO
6.23 Potenziare l’integrazione SAD - ADI
DOCUMENTO
Regolamento d’Ambito Servizio Assistenza
6.24 DOCUMENTO
Domiciliare
6.25 SAD malati oncologici
DOCUMENTO
Hospice San Severino Marche – integrazione
6.26 CARTA SERVIZI
attività
Trasporto socio-sanitario – modalità operative
6.27 DOCUMENTO
integrate

DOCUMENTO

6.28 Trasporto Sociale Facilitato e ascolto telefonico DOCUMENTO

DOCUMENTO
POR Conciliazione tempi di vita- potenziamento
6.29 PROGETTO
SAD
Tempo alle Famiglie – Sollievo Alzheimer e
6.30 PROGETTO
Demenze
6.31 Attivazione Centro Diurno Alzheimer e demenze
DOCUMENTO

6.32 Le radici profonde non gelano - Perigeo


PROGETTO
Interventi Artigiani in pensione fasce deboli-
6.33 PROGETTO
CUPLA CNA

154
Ambito Sociale XVIII - Camerino

4.6.D STRUMENTI E PROCESSI DI VALUTAZIONE E MONITORAGGIO DEL PIANO


TRIENNALE E DEI PIANI ATTUATIVI ANNUALI.
Gli strumenti e i processi da adottare per il monitoraggio e la valutazione del Piano, sono
quelli definiti dal tavolo tecnico regionale, al quale il Coordinatore d’Ambito ha preso
parte. Il gruppo composto da referenti regionali, coordinatori d’ambito e esperti dell’IRS
(Istituto per la Ricerca Sociale) di Milano, ha costruito il disegno di valutazione dei Piani
da adottarsi nel corso del triennio 2010-2012, definendone la tempistica e gli strumenti che

tale percorso richiede. DOCUMENTO

Nella sostanza gli elementi essenziali che si intendono valutare e che, considerati
congiuntamente, ne identificano le caratteristiche sono:
1. La capacità di “governance del piano di ambito” che riguarda le capacità del Piano di
costruire partecipazione e integrazione fra i diversi soggetti in campo, funzionali alla
costruzione e gestione dei sistemi integrati di servizi sociali territoriali.
2.”l’implementazione del sistema” che riguarda essenzialmente le capacità del piano di
realizzare politiche sociali territoriali efficaci;
Gli strumenti previsti di conseguenza sono:
1. Valutazione della Governance dei piani d’ambito, attraverso una apposita scheda di
valutazione e un focus group di approfondimento sulle questioni chiave, con
testimoni privilegiati, con le modalità stabilite dal disegno di valutazione;
2. Valutazione dell’implementazione dei piani d’ambito, attraverso:
a. Check list su tutte le azioni del piano;
b. Scheda di valutazione di 2 azioni a scelta per ciascun anno del piano;
c. Realizzazione di un’analisi swot sulle azioni del Piano con lo specifico tavolo
Anziani;

Queste modalità di monitoraggio e valutazione vanno a integrare le azioni ordinarie di


valutazione che prevalentemente avvengono a livello di Tavolo tematico, di Ufficio di
Piano e di Comitato dei Sindaci dell’Ambito.

155
Ambito Sociale XVIII - Camerino

4.7.A POLITICHE DI SOSTEGNO ALL’INTEGRAZIONE DI CITTADINI STRANIERI


IMMIGRATI E AI CITTADINI MARCHIGIANI RESIDENTI ALL’ESTERO
Introduzione

Negli ultimi 15 anni le Marche hanno conosciuto un notevole incremento della


popolazione straniera; la celerità d’insediamento, la graduale diffusione in tutto il
territorio e la stabilità delle presenze hanno cambiato il volto e il tessuto della comunità,
chiamata ad attivare interventi per integrare i nuovi arrivati. Superata la fase
dell’emergenza, si è preso atto di essere di fronte a una congiuntura storica che richiede la
graduale trasformazione dell’agire pubblico, chiamato ad affrontare i bisogni di una
società multietnica.
La casa, il lavoro, la sanità, la possibilità di migliorare le proprie condizioni sociali
rappresentano diritti essenziali di tutti, migranti e autoctoni. L’acquisizione della sicurezza
economica, ancora più a rischio in questa fase congiunturale, è elemento indispensabile
ma non sufficiente a garantire la coesione sociale, che richiede un progetto politico più
raffinato e profondo, che si sostanzi in un “patto di accoglienza” nel quale la
valorizzazione della ricchezza apportata dall’interculturalità si accompagni al necessario
rispetto delle regole e della cultura del contesto ospitante, riducendo la “minaccia
percepita” attraverso percorsi graduali e ponderati, possibili al di fuori del momento
emergenziale, all’interno di azioni programmate e condivise.
Il dialogo, l’incontro, la contrattazione e la condivisione di nuove regole, parte innanzi
tutto nei banchi di scuola, nei centri e spazi per bambini e bambine, luoghi in cui siedono
vicini i futuri adulti chiamati a costruire una nuova cittadinanza, luoghi in cui possono e
debbono incontrarsi genitori e famiglie.

4.7.B ANALISI DEI BISOGNI E OBIETTIVI DI SETTORE

Anche in questo ATS, come rilevato nel Cap 2.1, è gradualmente cambiata la composizione
della popolazione, con la riduzione dei nuclei da generazioni radicati nel territorio e la
loro sostituzione con nuovi nuclei immigrati, con differenti culture, usi e abitudini. Questo
“adattamento” sembra essere maggiore nei piccoli Comuni con minore popolazione attiva
residente e disponibilità di abitazioni a basso prezzo.
In ordine, i paesi di maggior provenienza sono la Romania, la Macedonia, l’Ucraina,
l’Albania, il Marocco e il nord Africa, con un nucleo consistente di provenienti dalla Cina
nel solo Comune di Camerino.

156
Ambito Sociale XVIII - Camerino

FIGURA 123

L’incidenza degli stranieri residenti sul totale dei cittadini è nella media regionale, pari al
7,3% nell’anno 2008, con prevalenza nell’area dei minori e delle persone in età da lavoro.
Gli stranieri con più di 64 anni sono solo lo 0,5% del totale.
Il dato rilevante è il significativo incremento della popolazione immigrata, più che
raddoppiato dal 2003 ,quando era del 3,3% (fig.12).
Nell’ATS 18 le famiglie con almeno un componente straniero sono l’8,3%, con punte
superiori al 10% in diversi Comuni.

La spesa procapite per l’area immigrati nell’anno 2006 risulta essere di € 39,23, contro i
circa 37 € della media regionale (fig.124).

157
Ambito Sociale XVIII - Camerino

FIGURA 124

La stabilità e continuità del processo migratorio fa si che molti degli interventi e servizi
che interessano questa popolazione non sono specifici dell’area immigrati, ma interessano
la persona in quanto minore, o anziano, o disabile ecc..
Gli interventi descritti in questa area riguardano unicamente le specifiche azioni di
accoglienza e accompagnamento, in particolare nell’integrazione scolastica, che di norma
dovrebbero attuarsi nel periodo iniziale, di arrivo nella nuova comunità.

Servizi e progetti attivi i in materia di immigrazione/integrazione - Anno 2009


Ambito Sociale n.18 - Comunità Montana di Camerino UTENTI RAGGIUNTI COSTO
n.12 alunni stranieri residenti - scuola
Comune di Camerino € 3.500,00
dell'obbligo
Alfabetizzazione e integrazione alunni stranieri: interventi finalizzati a sostenere e qualificare l'inserimento scolastico e sociale di
alunni stranieri. (Legge Regionale 2/'98 anno 2009)

n.2 alunni stranieri residenti - scuola


Comune di Muccia € 2.786,70
dell'obbligo
Alfabetizzazione e integrazione alunni stranieri: interventi finalizzati a sostenere e qualificare l'inserimento scolastico e sociale di
alunni stranieri. (Legge Regionale 2/'98 anno 2009)

n.4 alunni stranieri residenti - scuola


Comune di Pieve Torina € 422,82
dell'obbligo
Alfabetizzazione e integrazione alunni stranieri: interventi finalizzati a sostenere e qualificare l'inserimento scolastico e sociale di
alunni stranieri. (Legge Regionale 2/'98 anno 2009)

158
Ambito Sociale XVIII - Camerino

n.4 alunni stranieri residenti - scuola


Ambito Sociale 18 - Comunità Montana di Camerino € 1.696,60
dell'obbligo e superiore

Mediazione linguistica e culturale LR 2/98 anno 2009 - Il percorso INTERACCOGLIENZA 18: Interventi di mediazione linguistica
e culturale da attivare a richiesta di scuole e comuni nel percorso di accoglienza di alunni e famiglie in situazioni singole o a
gruppi, valutato dall'Assistente Sociale dell'ATS 18. Associazioni di immigrati coinvolte: ANOLF e ACSIM.

Comune di Camerino detenuti stranieri € 8.860,00

Il Mediatore Linguistico Culturale e il consulente legale in carcere: inserimento nella struttura detentiva della figura del
Mediatore Linguistico Culturale da affiancare a un consulente legale/esperto di legislazione che possa facilitare la comprensione e
l'avvicinamento culturale da parte del detenuto straniero alla propria condizione carceraria e sociale, nonchè la decodifica di
modelli culturali, di atteggiamenti e comportamenti per agevolare il suo reinserimento nella società. Altra azione prevista lo
Sportello unico che prevede il funzionamento di uno sportello che assolva molteplici funzioni di orientamento, sostegno e
segretariato. Azione c:“Impegna il tuo tempo”:“corso di ginnastica dolce”, “Corso di cucina”, “Musica insieme”, “Pet-therapy”,
Azione D: fornitura di kit di materiale di prima necessità (sapone, bagnoschiuma, spazzolino, dentifricio e set barba).

n.40 alunni stranieri residenti - scuola


Ambito Sociale 18 - Comunità Montana di Camerino € 21.939,48
dell'obbligo
Interventi per servizi post-scolastici per l'assistenza di minori stranieri regolarmente presenti sul territorio: servizio domiciliare di
sostegno a minori stranieri. Significativa risposta ad un bisogno sempre più sentito che proveniva direttamente dalle scuole, il
servizio si concretizza nel seguire i ragazzi stranieri nelle ore extrascolastiche, anche a gruppi, da un punto di vista linguistico-
didattico; servizio di supporto alla frequenza scolastica come azione importante di sostegno al minore seguito e alla sua famiglia,
anche in funzione di un'efficace ruolo di prevenzione delle situazioni di crisi e di rischio sociale.

Totale Interventi € 39.205,60


FIGURA 125

Nella fig. 126 sono riportati i dati relativi l’integrazione scolastica degli adulti immigrati,
con i punti di forza e le criticità evidenziati dalle stesse scuole.

SCUOLE N. N. ETNIE PROBLEMI E


STUDENTI PRESENTI PUNTI DI FORZA
IMMIGRATI
SCUOLA INFANZIA 2 2
"MARIA
AUSILIATRICE"
CAMERINO
ITCG "ANTINORI" 13 5 Difficoltà di inserimento per deficit linguistico
CAMERINO Punto di forza: accoglienza adeguata in classi con
numero contenuto di studenti
I.C. "MONS. PAOLETTI" 66 10 Assenza di compresenza degli insegnanti
PIEVE TORINA Mancanza di fondi per attuare un sostegno
linguiistico a scuola
Assenza di un mediatore linguistico
Punto di forza: classi poco numerose
sostegno linguistico in orario extra scolastico
(progetto ATS)
ISTITUTO 19 8 Punto di forza: gli alunni già integrati dalla
ISTRUZIONE scuola media con buona conoscenza della lingua
SUPERIORE "VARANO" italiana
CAMERINO
I.C. "BETTI" 64 15 Scarso monte ore da destinare all'integrazione
CAMERINO che potrebbe essere estesa anche ai genitori
Punto di forza: organizzazione del progetto di
integrazione in modo da avere la massima
ricaduta sia sul paino sociale che su quello
didattico
159
Ambito Sociale XVIII - Camerino

SCUOLA PARITARIA 0 0
"ALLEVI"
CAMERINO
FIGURA 126

Le fig. 127, 128, 129.riportano invece il “consumo” di altri interventi e servizi da parte di
persone immigrate:
Servizio/Intervento 2009
n. utenti di cui
immigrati
Famiglie numerose 13 6
Ex onmi un solo gen. 3 1
Ex onmi disagio 13 5
Educativo minori e recupero scolastico 23 16
Educativo Disabili 18 3
Sostegno linguistico 7 7
CAE Montano 84 3
CAE Marino 100 7
Affido Familiare 3 0
Appoggio Familiare 1 0
Comunità Minori 1 1
FIGURA 127

ASILI NIDO 49 1
l.r. 30/98 famiglia 112 22
ass. scol.disabili 20 2
FIGURA 128

contributi fuori SISTAR (STIMA) 50%


affitti
libri testo
contrib. Mensa
contrib. Trasporti
gas e utenze
famiglie con 3 figli
FIGURA 129

Altre azioni specifiche attivate negli ultimi tempi hanno riguardato i progetti svolti con le
associazioni relativi il rapporto con la terza generazione, i nipoti nati in Italia con i nonni,

il mito della terza generazione PROGETTO

Altro interessante progetto è INTERREG IIIA, che ha costituito degli sportelli immigrati
integrati con ATS, Distretto e associazione di volontariato CIF, alcune azioni di
promozione sociale e intercultura, un percorso nascita con la formazione interculturale e la
messa a disposizione di una ostetrica e una ginecologa per donne immigrate.

PROGETTO

160
Ambito Sociale XVIII - Camerino

L’analisi dei bisogni negli specifici tavoli ha evidenziato in sintesi le seguenti necessità,
che diventano obiettivi nel triennio di attuazione del Piano:
1. Coinvolgere i cittadini immigrati, attraverso le proprie associazioni di
rappresentanza, nel percorso di definizione dei bisogni e degli interventi volti a
favorire l’effettiva integrazione;
2. Favorire il percorso di accoglienza, reciproca conoscenza e programmazione degli
interventi necessari per favorire l’inclusione scolastica e nella nuova comunità;
3. Attivare interventi di integrazione scolastica individualizzati “a scalare”, che
partendo da una attenta valutazione delle competenze vadano a intervenire in
maniera mirata, integrandosi con la complessiva programmazione scolastica e
extrascolastica;
4. Attivare azioni di mediazione interculturale con il coinvolgimento di mediatori
formati e con le associazioni di rappresentanza dei cittadini immigrati, da
realizzarsi in maniera integrata con le scuole e i comuni del territorio, coinvolgendo
singoli minori, famiglie, gruppi classe in maniera flessibile.
5. Svolgere funzioni di informazione e orientamento rispetto al sistema dei servizi, e
eventuale presa in carico dei bisogni a livello di UPS;
6. Favorire percorsi di presa in carico dei minori stranieri fuori dalla famiglia, che
possano comprendere anche percorsi di istruzione, formazione e lavoro;
7. Promuovere la formazione delle donne immigrate impiegate nel lavoro domiciliare
di cura e assistenza;
8. Favorire l’acquisizione della lingua italiana e l’orientamento civico dei nuovi
arrivati;
9. Sensibilizzare gli organismi pubblici e privati sul tema dell’emigrazione all’estero e
sui possibili interventi da effettuare ai sensi della DGR 409/2009, sollecitando
l’attivazione di specifiche risorse regionali a ciò destinate, stabilendone le relative
modalità di accertamento del bisogno e di erogazione;

4.7.C PIANO DI LAVORO TRIENNALE

N° PROGETTO DETTAGLI

Partecipazione associazioni di rappresentanza


7.1 ATTORI SOCIALI
immigr.

7.2 Percorso Interaccoglienza PROGETTO

7.3 Assistente Sociale d’Ambito Area Immigrati CARTA SERVIZI

7.4 Servizio integrazione scolastica immigrati CARTA SERVIZI+

161
Ambito Sociale XVIII - Camerino

7.5 Servizio Mediazione linguistica e culturale DOCUMENTO

7.6 Informazione orientamento e presa in carico UPS CARTA SERVIZI

7.7 Pronta accoglienza, inserimento in comunità DOCUMENTO

7.8 Corsi Assistente Familiare DOCUMENTO

7.9 Italiano, lingua nostra DOCUMENTO

7.10 Usare il conflitto per creare la comunità DOCUMENTO

7.11 Apprendi,mento lingua italiana L2 per adolescenti DOCUMENTO

Budget d’Ambito per marchigiani all’estero in


7.12 DOCUMENTO
disagiate condizioni socio-economiche

4.7.D STRUMENTI E PROCESSI DI VALUTAZIONE E MONITORAGGIO DEL PIANO


TRIENNALE E DEI PIANI ATTUATIVI ANNUALI.

Gli strumenti e i processi da adottare per il monitoraggio e la valutazione del Piano, sono
quelli definiti dal tavolo tecnico regionale, al quale il Coordinatore d’Ambito ha preso
parte. Il gruppo composto da referenti regionali, coordinatori d’ambito e esperti dell’IRS
(Istituto per la Ricerca Sociale) di Milano, ha costruito il disegno di valutazione dei Piani
da adottarsi nel corso del triennio 2010-2012, definendone la tempistica e gli strumenti che

tale percorso richiede. DOCUMENTO

Nella sostanza gli elementi essenziali che si intendono valutare e che, considerati
congiuntamente, ne identificano le caratteristiche sono:
1. La capacità di “governance del piano di ambito” che riguarda le capacità del Piano di
costruire partecipazione e integrazione fra i diversi soggetti in campo, funzionali alla
costruzione e gestione dei sistemi integrati di servizi sociali territoriali.
2.”l’implementazione del sistema” che riguarda essenzialmente le capacità del piano di
realizzare politiche sociali territoriali efficaci;
Gli strumenti previsti di conseguenza sono:
1. Valutazione della Governance dei piani d’ambito, attraverso una apposita scheda di
valutazione e un focus group di approfondimento sulle questioni chiave, con
testimoni privilegiati, con le modalità stabilite dal disegno di valutazione;
2. Valutazione dell’implementazione dei piani d’ambito, attraverso:
a. Check list su tutte le azioni del piano;
b. Scheda di valutazione di 2 azioni a scelta per ciascun anno del piano;

162
Ambito Sociale XVIII - Camerino

c. Realizzazione di un’analisi swot sulle azioni del Piano con lo specifico tavolo
Immigrati;

Queste modalità di monitoraggio e valutazione vanno a integrare le azioni ordinarie di


valutazione che prevalentemente avvengono a livello di Tavolo tematico, di Ufficio di
Piano e di Comitato dei Sindaci dell’Ambito.

4.8.A POLITICHE DI SOSTEGNO ALLA POVERTÀ ESTREMA, DI INCLUSIONE SOCIALE PER


ADULTI IN DIFFICOLTÀ, PROVENIENTI DAL CARCERE, E NEL CAMPO DELLA
PROSTITUZIONE E DELLA TRATTA
Introduzione

In questa sezione vengono trattati interventi diversificati che normalmente riguardano


l’area del Disagio adulto; il tema è trasversale ad altre aree d’intervento (famiglia,
Dipendenze patologiche, salute mentale, immigrazione..) e senza ripetere azioni già
descritte, ci soffermiamo su alcune specifiche analisi e iniziative che riguardano
soprattutto l’estrema povertà, l’inclusione sociale e gli interventi alle persone in carcere.
Abbiamo già detto che in relazione al crescente incremento dell’indigenza e della povertà
e del conseguente rischio di esclusione sociale, “vanno avviati percorsi operativi orientati al
passaggio da azioni di semplice assistenza e beneficienza verso la presa in carico delle situazioni
critiche, mettendo in rete gli attuali interventi, spesso frammentati, per un’azione sinergica e più
incisiva.” La povertà assoluta, relativa, ma anche soggettiva, l’esclusione sociale connessa
alla riduzione della capacità economica, dei fattori protettivi familiari, lavorativi e di
riconoscimento sociale, sono ovviamente collegate alla riduzione della legalità, allo
sfruttamento personale, lavorativo e sessuale, al contenimento restrittivo che difficilmente
diventa occasione di presa in carico e cambiamento, rappresentando spesso l’evento
stigma che cronicizza l’emarginazione.

Gli interventi necessari, oltre a cercare la riduzione del danno, il possibile incremento della
protezione sociale e della sicurezza, non possono che essere integrati, politici, culturali e
riguardare l’essenza stessa della socialità, della comunità, ma anche dell’economia e
dell’organizzazione del lavoro.

4.8.B ANALISI DEI BISOGNI E OBIETTIVI DI SETTORE

Abbiamo a grandi linee descritto nel cap. 2.1 la situazione economico-congiunturale che di
certo negli ultimi due anni ha incrementato l’area del disagio, portando molte famiglie
nella zona della povertà relativa o quanto meno alla soggettiva percezione di minaccia
rispetto al futuro e di riduzione della capacità di soddisfare bisogni essenziali. La

163
Ambito Sociale XVIII - Camerino

flessione superiore al 10% della produzione industriale, la crisi occupazionale


particolarmente intensa nel distretto metalmeccanico fabrianese, la riduzione della
capacità di spesa che a cascata investe tutti i settori produttivi e la pubblica
amministrazione, generano una sofferenza percepita da tutti gli operatori di front office
che registrano significativi incrementi nelle richieste di aiuto, sussidio, contributo, da parte
di persone e famiglie fino ad ora autosufficienti, finanche al significativo incremento di
pasti gratuiti e pacchi alimentari.

Solo a titolo di memoria riportiamo i dati, parziali, relativi alla spesa procapite nel lontano
anno 2006, confrontata con gli altri ATS (fig. 130).

FIGURA 130

Il sensibile incremento delle richieste, accompagnato dalla parallela riduzione delle risorse
a disposizione degli enti locali, rendono necessarie azioni coordinate che aumentino
l’appropriatezza delle risposte attraverso una reale presa in carico integrata delle
situazioni più difficili, stimolando una attiva inclusione. Per fare ciò occorre mettere in rete
realtà differenti che si occupano di sostegno al disagio, in primo luogo enti del terzo
settore, ONLUS. L’obiettivo della Responsabilità condivisa e della partecipazione e della
creazione di un comunità coesa è peraltro contrale nel Libro Bianco sul futuro del modello
sociale adottato dal Governo nel 2009, ripreso dal Programma nazionale 2010, anno europeo
della lotta alla povertà e all’esclusione sociale. Questo lavoro di rete va promosso anche, in
164
Ambito Sociale XVIII - Camerino

particolare, con le organizzazioni no profit che si occupano della tutela delle vittime di
tratta e dello sfruttamento, contribuendo alla riduzione del danno, alla sensibilizzazione
della comunità locale e quindi anche al contrasto del fenomeno criminale.

Rispetto agli interventi di inclusione sociale degli adulti provenienti dal carcere, il luogo
formale di integrazione è il Comitato per l’esecuzione penale dell’ATS.

Il Comitato, la cui azione si sostanzia nello specifico Tavolo di concertazione,


monitoraggio, e valutazione degli interventi in materia penitenziaria e post-penitenziaria,
è composto da:

• Coordinatore Ambito Sociale che lo presiede;

• Direttore Casa Circondariale di Camerino;

• Comandante Polizia Penitenziaria Casa Circondariale Camerino;

• Rappresentante Centro Servizi Sociali Adulti;

• Un Magistrato di sorveglianza;

• Rappresentante Provveditorato Regionale Amministrazione Penitenziaria;

• Responsabile Servizi sociali Comune di Camerino;

• Responsabile Servizio Territoriale Dipendenze Patologiche ASUR Zona 10


Camerino;

• Rappresentante Centro Impiego e Formazione;

• Associazione ACSIM –Centro Servizi Immigrati;

• Associazione Gruppo Vincenziano Camerino

La Casa Circondariale di Camerino, che all’inizio dell’anno ospitava 46 persone, di cui 36


uomini e 10 donne, per circa il 65% extracomunitari, accoglie reclusi per tempi
relativamente brevi, in media inferiori all’anno, spesso solo per alcuni giorni o settimane.
Le presenze multiculturali, il costante sovraffollamento con conseguente accumulo di
tensioni e la brevità della permanenza ha reso necessario concentrare gli interventi sulla
mediazione culturale e legale, sul tentativo di cogliere questo momento come occasione
per un ascolto, orientamento e sostegno verso un possibile nuovo sviluppo del proprio
progetto di vita.

I dati provinciali relativi all’esecuzione penale esterna, forniti dal Centro Servizi Sociali
Adulti, parlano di n. 45 esecuzioni penali esterne all’inizio anno e n.23 indagini di soggetti
liberi per accesso alle misure alternative.

L’analisi dei bisogni negli specifici tavoli ha evidenziato in sintesi le seguenti necessità, che
diventano obiettivi nel triennio di attuazione del Piano:
1. Incrementare l’attività di valutazione e presa in carico integrata, dando maggiore

165
Ambito Sociale XVIII - Camerino

appropriatezza agli interventi, con strumenti di monitoraggio e controllo che


consentano una costante rimodulazione e ottimale utilizzo delle risorse disponibili,
tenendo conto e integrando quanto già programmato con altre linee di
finanziamento (LR 30/98, fondo ex-onmi, famiglie numerose, microcredito, borse
lavoro, altri contributi economici..);

2. Il superamento di logiche emergenziali di tipo assistenzialistico, per individuare


percorsi e progetti di inclusione sociale, integrati, passando da politiche basate
essenzialmente su trasferimenti economici a politiche imperniate sulla presa in
carico dei singoli casi;

3. Forte lavoro di rete rafforzando la governance col privato sociale, rafforzando il


coordinamento delle attività e delle risorse disponibili attivando luoghi di
coordinamento a livello provinciale, integrando le politiche sociali con quelle
abitative, del lavoro e della formazione e di sostegno alla famiglia;

4. Valutare nel triennio l’organizzazione di strutture di prima accoglienza a bassa


soglia per persone senza fissa dimora a livello provinciale;

5. Attivare un Tavolo di coordinamento provinciale sul contrasto alla povertà estrema


e all’esclusione sociale;

6. Attivare flussi informativi tra soggetti del Terzo settore e enti locali, garantendo una
presa in carico integrata, mettendo in rete gli interventi attraverso il Sistema
Informativo d’Ambito;

7. Istituire fondi di garanzia che favoriscano l’accesso al microcredito e al sostegno in


momenti di disagio e relativa povertà;

8. Dare piena attuazione alla LR n.28/2008 – Sistema regionale integrato degli


interventi a favore dei soggetti adulti e minorenni sottoposti a provvedimenti
dell’Autorità Giudiziaria e a favore degli ex detenuti, istituendo il Comitato per
l’esecuzione penale, definendo, monitorando e valutando il programma annuale
degli interventi in favore dei soggetti in esecuzione penale;

9. Rafforzare il Servizio Sociale Professionale integrato, con una figura di assistente


sociale dedicata alla valutazione, continuità assistenziale e reinserimento di soggetti
tossicodipendenti sottoposti a provvedimenti dell’Autorità Giudiziale;

10. Attuare attività formative per definire percorsi assistenziali per le


tossicodipendenze in ambito penitenziario;

11. Favorire l’accoglienza, la mediazione linguistico-culturale, la consulenza legale e


l’inclusione sociale delle persone detenute presso la Casa Circondariale di
Camerino;

12. Promuovere il lavoro di rete tra enti pubblici e organizzazioni del no profit per la
166
Ambito Sociale XVIII - Camerino

tutela delle vittime della tratta e dello sfruttamento sessuale, sensibilizzando nel
contempo la comunità locale, dando anche corretta informazione sui diritti delle
vittime e sui possibili programmi di protezione sociale e di rientro volontario
assistito nei paesi di origine;

13. Ridurre la percezione di insicurezza dei cittadini attraverso interventi di prossimità,


a bassa soglia, rinforzando la rete sociale e la vicinanza con le istituzioni, attivando
specifiche azioni di assistenza e sostegno alle vittime di reato, in particolare anziani
fragili;

4.8.C PIANO DI LAVORO TRIENNALE


N° PROGETTO DETTAGLI
Assistente Sociale d’Ambito Area Disagio Adulto
CARTA SERVIZI
8.1
Presa in carico unitaria e gestione integrata risorse
Tavolo Provinciale coordinamento lotta alla
8.2 DOCUMENTO
povertà e esclusione sociale, in rete con le ONLUSS
8.3 Solidarietà è progresso - Provincia
PROGETTO
8.4 SIA- Presa in carico integrata povertà estrema
PROPOSTE

8.5 Microcredito etico sociale


PROGETTO
8.6 Istituzione e operatività Comitato penale
DETTAGLIO CAP. 4.7
Mediazione linguistico culturale e consulente
8.7 PROGETTO
legale in carcere
Sportello unico informazione orientamento in
8.8. PROGETTO
carcere
Interventi finalizzati all’inclusione sociale in
8.9 PROGETTO
carcere
8.10 Accoglienza residenziale post carcere
PROGETTO
8.11 Pet-therapy in carcere
PROGETTO
8.12 Fornitura Kit accoglienza in carcere
PROGETTO
Convenzione Casa Circondariale/Canile Camerino
8.13 DOCUMENTO
per attività inserimento lavorativo
Attività formazione breve CIOF all’interno del Progetti provincia da
8.14
Carcere definire

8.15 Borse lavoro inserimento ex detenuti Progetti provincia da


definire
8.16 Assistente Sociale area Giudiziaria
PROGETTO

167
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Formazione Percorsi assistenziali per le


8.17 DOCUMENTO
tossicodipendenze in ambito penitenziario
Rete pubblico-privato informazione e sostegno Progetto da definire
8.18
vittime della tratta, sensibilizzazione comunità
8.19 Patto sicurezza Prefettura di Macerata
DOCUMENTO

Sportello associato vittime di reato e osservatorio


8.20 DOCUMENTO
sulla vivibilità

4.8.D STRUMENTI E PROCESSI DI VALUTAZIONE E MONITORAGGIO DEL PIANO


TRIENNALE E DEI PIANI ATTUATIVI ANNUALI.
Gli strumenti e i processi da adottare per il monitoraggio e la valutazione del Piano, sono
quelli definiti dal tavolo tecnico regionale, al quale il Coordinatore d’Ambito ha preso
parte. Il gruppo composto da referenti regionali, coordinatori d’ambito e esperti dell’IRS
(Istituto per la Ricerca Sociale) di Milano, ha costruito il disegno di valutazione dei Piani
da adottarsi nel corso del triennio 2010-2012, definendone la tempistica e gli strumenti che

tale percorso richiede. DOCUMENTO

Nella sostanza gli elementi essenziali che si intendono valutare e che, considerati
congiuntamente, ne identificano le caratteristiche sono:
1. La capacità di “governance del piano di ambito” che riguarda le capacità del Piano di
costruire partecipazione e integrazione fra i diversi soggetti in campo, funzionali alla
costruzione e gestione dei sistemi integrati di servizi sociali territoriali.
2.”l’implementazione del sistema” che riguarda essenzialmente le capacità del piano di
realizzare politiche sociali territoriali efficaci;
Gli strumenti previsti di conseguenza sono:
1. Valutazione della Governance dei piani d’ambito, attraverso una apposita scheda di
valutazione e un focus group di approfondimento sulle questioni chiave, con
testimoni privilegiati, con le modalità stabilite dal disegno di valutazione;
2. Valutazione dell’implementazione dei piani d’ambito, attraverso:
a. Check list su tutte le azioni del piano;
b. Scheda di valutazione di 2 azioni a scelta per ciascun anno del piano;
c. Realizzazione di un’analisi swot sulle azioni del Piano con lo specifico tavolo
Disagio adulto e nel Comitato per le persone sottoposte a provvedimenti
giudiziari e ex detenuti;

Queste modalità di monitoraggio e valutazione vanno a integrare le azioni ordinarie di


valutazione che prevalentemente avvengono a livello di Tavolo tematico, di Ufficio di
Piano e di Comitato dei Sindaci dell’Ambito.

168
Ambito Sociale XVIII - Camerino

5. L'ASSETTO ECONOMICO TRIENNALE


In questa sezione viene dettagliatamente analizzata la spesa sociale preventiva dell’ATS
relativa l’anno 2010. Per gli anni 2011 e 2012, stante l’incertezza dei trasferimenti, al
momento vengono ipotizzati e preventivati gli stessi importi dell’anno 2010.

Gli schemi annuali a seguire vanno pertanto considerati validi anche per gli anni 2011 e
2012; in fase di elaborazione dei successivi Piani Annuali si provvederà agli
aggiornamenti alla luce delle reali risorse disponibili.

Come per il 2009, l’obiettivo di avere una foto realistica e esaustiva di quanto accade
nell’Ambito ha comportato la necessità dell’integrazione dei modelli presenti nelle linee
guida con nuovi campi e tabelle:

• Lo schema 1 relativo la spesa sociale netta è integrato con i dati della spesa lorda,
ovvero comprensiva della quota utenti e SSR;

• I dati relativi la spesa e le entrate analizzate dal SISTAR, che vanno direttamente nei
bilanci degli Enti Locali, rappresentano una foto molto parziale dell’esistente,
considerando l’importante presenza delle IPAB e di strutture residenziali gestite in
concessione a privati; gli schemi successivi sono pertanto integrati dai dati relativi alle
strutture direttamente gestite dalle IPAB o in concessione a privati, evidenziandone
comunque lo specifico ammontare.

• Di conseguenza nello schema 2 la composizione delle entrate cambia


considerevolmente se analizziamo solo la gestione diretta degli enti locali, o la
integriamo con IPAB e privati;

• Lo schema 3 relativo alla spesa netta per Aree di Utenza ed Aree Organizzative è
affiancato da uno schema 3 BIS relativo alla spesa lorda, con i relativi grafici che
mostrano in maniera esaustiva come tale spesa complessiva si riparte tra le varie
aree e interventi;

• Lo schema 4 mostra in che misura la spesa lorda nelle varie aree d’intervento viene
sostenuta dagli enti locali, dal Servizio Sanitario o direttamente dall’utenza;

• Allo schema 5 relativo alla titolarità della spesa tra Comuni singoli e Comuni associati,
viene aggiunto uno schema 5 BIS che mostra anche l’ammontare della gestione
associata in relazione alla totalità della spesa lorda comprensiva di IPAB e
concessioni a privati.

169
Ambito Sociale XVIII - Camerino

5.1. SPESA SOCIALE NETTA PRO CAPITE E INCIDENZA SUL TOTALE DELLA SPESA
COMUNALE PER TUTTI I COMUNI DELL'ATS
Analizzando il totale della spesa lorda dell’ATS, il 29% della spesa è gestita dalle IPAB e
da strutture in concessione a privati (fig. 131.); senza questi dati, la foto dell’ATS ne
riuscirebbe completamente falsata.
L’incidenza della spesa sociale netta sulla spesa corrente dei singoli Enti locali (fig. 133) è
dell’8,49%, superiore al 2009; è di oltre il 52% per la Comunità Montana, ente capofila
dell’ATS, che nel frattempo ha ridotto le risorse disponibili e la spesa corrente totale; se
consideriamo la spesa sociale al lordo dei trasferimenti, diventa oltre il 76% della spesa
corrente della Comunità Montana.
Analizzando il rapporto tra spesa sociale lorda (comprensiva delle quote utenti e SRR) e
spesa corrente, emerge la difformità del Comune di Castelsantangelo sul Nera, che
gestisce direttamente la Casa di Riposo e Residenza protetta, la cui spesa è in grossa parte
coperta dalle quote utenti e SSR; questi elementi, inseriti nel bilancio del Comune,
spostano il rapporto tra spesa sociale e spesa corrente dal 7,50% della spesa netta al 32,28%
della spesa lorda. Meno evidente la situazione di Ussita che gestisce analoga struttura,
compensata da una rilevante spesa corrente.
Anche la spesa procapite netta mostra un consistente incremento rispetto al precedente
dato del 2009, passando a livello di Ambito da 123,24 € a oltre 159 € procapite (fig. 134),
prevalentemente per l’effetto degli interventi sulla non autosufficienza.
Il dato relativo al procapite lordo è poco indicativo, contenendo in grossa parte le quote
pagate dall’utenza, e mostra le difformità relativa i Comuni di Castelsantangelo e di
Ussita, sopra descritte.

FIGURA 131

170
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Schema 1 Spesa sociale - Spesa pro capite e Incidenza sul totale della spesa comunale 2010
Spesa sociale netta attribuibile Spesa lorda attribuibile all'ente
all'Ente
Comune Popolazi Totale spesa Spesa Trasferimento Trasferime Valore Valore Spesa Spesa lorda Spesa Spesa lorda Valore % su
one corrente sociale ad altri nto da altri Assoluto % su Procapite per Ente Procapit complessiva Tot. Spesa
Ente netta per Comuni Comuni (a+b-c) tot (per (netta + ssr e servizi per Ente corrente
(netta + ssr ente (non
servizi singolio singolio spesa residente + utente ) erogati
+ utente + c)
erogati (a) associati (b) associati (c corrent ) dall'Ent sommabile)
) e Ente e (spesa
lorda /
abitanti
)
Acquacanina 123 250.000,00 10.500,00 3.131,93 0 13.631,93 5,45 110,83 13.631,93 110,83 13.631,93 5,45
Bolognola 171 303.621,00 27.561,00 4.428,93 0 31.989,93 10,54 187,08 31.989,93 187,08 31.989,93 10,54
Camerino 7.091 10.147.331,77 294.117,04 181.794,57 0 475.911,61 4,69 67,11 595.302,61 83,95 595.302,61 5,87
Castelsantangelo sul Nera 316 1.378.022,00 95.347,00 8.061,24 0 103.408,24 7,5 327,24 458.620,24 1.451,33 458.620,24 33,28
Fiastra 598 752.811,00 18.200,00 16.290,64 0 34.490,64 4,58 57,68 34.490,64 57,68 34.490,64 4,58
Fiordimonte 228 335.910,00 5.535,62 5.896,87 0 11.432,49 3,4 50,14 11.932,49 52,34 11.932,49 3,55
Monte Cavallo 153 285.504,00 15.698,00 4.372,23 0 20.070,23 7,03 131,18 20.833,23 136,16 20.833,23 7,3
Muccia 936 900.000,00 79.072,00 25.333,57 0 104.405,57 11,6 111,54 107.905,57 115,28 107.905,57 11,99
Pieve Torina 1.479 1.594.882,00 95.555,00 38.142,20 0 133.697,20 8,38 90,4 138.032,20 93,33 138.032,20 8,65
Pievebovigliana 894 1.043.833,00 14.571,90 23.090,28 0 37.662,18 3,61 42,13 38.670,18 43,26 38.670,18 3,7
Serravalle di Chienti 1.145 1.776.531,00 54.065,00 32.779,61 0 86.844,61 4,89 75,85 89.844,61 78,47 89.844,61 5,06
Ussita 435 5.303.934,95 220.048,98 14.530,47 0 234.579,45 4,42 539,26 456.579,45 1.049,61 456.579,45 8,61
Visso 1.245 1.872.877,00 61.096,00 31.272,23 0 92.368,23 4,93 74,19 92.368,23 74,19 92.368,23 4,93
Comunità Montana
14.814 1.872.110,34 1.369.159,21 0 389.124,77 980.034,44 52,35 66,16 1.040.459,21 70,23 1.429.583,98 76,36
Camerino
T0TALE COMUNI
14.814 27.817.368,06 2.360.526,75 389.124,77 389.124,77 2.360.526,75 8,49 159,34 3.130.660,52 211,33 0
SINGOLI PIU' ATS 18
IPAB Camerino 0 55.000,00 0 40.000,00 15.000,00 615.000,00 655.000,00
Casa di Riposo di Pieve
89.080,00 0 23.000,00 66.080,00 677.280,00 700.280,00
Torina
T0TALE IPAB PIU'
144.080,00 0 63.000,00 81.080,00 1.292.280,00 1.355.280,00
APPALTI
TOTALE ATS 14.814 27.817.368,06 2.504.606,75 389.124,77 452.124,77 2.441.606,75 4.422.940,52
FIGURA 132

171
Ambito Sociale XVIII - Camerino

FIGURA 133

FIGURA 134
172
Ambito Sociale XVIII - Camerino

5.2. FONTI DI ENTRATA DELLA SPESA SOCIALE LORDA PER TUTTI I COMUNI
DELL'ATS, DISTINGUENDO TRA LE SEGUENTI FONTI: COMPARTECIPAZIONE
UTENTI,SSR, REGIONE; ALTRE FONTI PUBBLICHE; ALTRE FONTI PRIVATE; RISORSE
PROPRIE DEI COMINI (SINGOLI O ASSOCIATI) DELL'ATS

I dati relativi alle entrate complessive dell’anno 2010 che vanno a coprire la spesa lorda
rilevata nell’Ambito, mostrano che è l’utenza il maggior finanziatore della spesa, con il
35% del totale, seguita dai trasferimenti della Regione con il 27,57% e dalle quote proprie
degli Enti locali, 21%; la comparteciapazione del Servizio sanitario è poco sotto il 10% (fig.
135).
Questi dati sono fortemente condizionati dal grosso peso rappresentato dalle strutture
residenziali per anziani, circa il 54% della spesa totale (fig. 139).
Le entrate relative le IPAB e i le concessioni a privati, che gestiscono tali strutture, sono
coperte per il 74% dall’utenza e per circa il 24% dalla sanità (fig. 138).

I dati relativi alle entrate dei servizi gestiti dagli Enti locali sono coperti per circa il 39%
dalla regione, per il 28% da risorse proprie e per circa il 20 dalla compartecipoazione
dell’utenza (fig. 137).

FIGURA 135

173
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Schema 2 Entrate per Ente anno 2010


Finanziamenti da Regione Finanziamenti dei
Comuni singoli e
associati
Comune Comparteci Comparte Totale Fondo Legge di Finanzia Finanziam Altri Risorse Trasferimenti Totale Totale
pazione cipazione Unico settore menti da enti da finanzia proprie da Altri Entrate Entrate
Utente SSR altri Enti Privati menti dell'Ente Comuni singolo al netto
Pubblici singoli - Ente dei
associati trasf. Dei
Comuni
Acquacanina 0 0 5.000,00 4.500,00 500 0 0 0 8.631,93 0 13.631,93 13.631,93

Bolognola 0 0 10.858,00 10.058,00 800 0 0 0 21.131,93 0 31.989,93 31.989,93

Camerino 119.391,00 0 123.990,00 60.000,00 63.990,00 15.000,00 0 0 336.921,61 0 595.302,61 595.302,61

Castelsantangelo sul Nera 230.212,00 125.000,00 42.428,00 39.318,00 3.110,00 17.796,00 0 0 43.184,24 0 458.620,24 458.620,24

Fiastra 0 0 15.000,00 13.000,00 2.000,00 0 0 0 19.490,64 0 34.490,64 34.490,64

Fiordimonte 500 0 11.257,62 10.500,00 757,62 0 0 0 174,87 0 11.932,49 11.932,49

Monte Cavallo 763 0 12.913,00 11.784,00 1.129,00 0 0 0 7.157,23 0 20.833,23 20.833,23

Muccia 3.500,00 0 15.000,00 11.500,00 3.500,00 3.100,00 0 0 86.305,57 0 107.905,57 107.905,57

Pieve Torina 4.335,00 0 55.531,00 50.000,00 5.531,00 23.000,00 0 0 55.166,20 0 138.032,20 138.032,20

Pievebovigliana 1.008,00 0 18.418,78 15.543,00 2.875,78 0 0 0 19.243,40 0 38.670,18 38.670,18

Serravalle di Chienti 3.000,00 0 39.367,00 31.726,00 7.641,00 0 0 0 47.477,61 0 89.844,61 89.844,61

Ussita 199.000,00 23.000,00 21.892,00 20.072,00 1.820,00 56.169,58 0 0 156.517,87 0 456.579,45 456.579,45

Visso 0 0 67.770,00 63.188,00 4.582,00 0 0 0 24.598,23 0 92.368,23 92.368,23

Comunità Montana Camerino 60.424,77 0 779.769,50 153.619,00 626.150,50 117.444,57 160,35 35.093,00 47.567,02 389.124,77 1.429.583,98 1.040.459,21

T0TALE COMUNI SINGOLI 622.133,77 148.000,00 1.219.194,90 494.808,00 724.386,90 232.510,15 160,35 35.093,00 873.568,35 389.124,77 3.130.660,52

PIU' ATS 18
IPAB Camerino 455.000,00 145.000,00 0 0 0 0 4.000,00 11.000,00 40.000,00 655.000,00 615.000,00

Casa di Riposo di Pieve Torina 463.200,00 148.000,00 0 10.000,00 56.080,00 23.000,00 700.280,00 677.280,00

T0TALE IPAB PIU' APPALTI 918.200,00 293.000,00 0 0 0 0 4.000,00 21.000,00 56.080,00 63.000,00 1.355.280,00 1.292.280,00

TOTALE ATS 1.540.333,77 441.000,00 1.219.194,90 494.808,00 724.386,90 232.510,15 4.160,35 56.093,00 929.648,35 452.124,77 4.422.940,52

FIGURA 136

174
Ambito Sociale XVIII - Camerino

FIGURA 137

FIGURA 138

175
Ambito Sociale XVIII - Camerino

5.3. TOTALE ATS - SPESA NETTA PER AREE DI UTENZA E PER AREE ORGANIZZATIVE
DEI SERVIZI

Per comprendere come la spesa si riparte tra le varie aree di utenza e tipologie di
intervento, è utile fare riferimento allo schema 3 BIS relativo la spesa lorda, complessiva.

Fatta 100 la spesa lorda complessiva sostenuta nel 2010 all’interno dell’ATS, circa il 47% è
rappresentata dalle strutture residenziali per anziani (fig. 139). Il 6,73% sono le strutture
per minori, sostanzialmente gli asili nido, mentre le strutture per disabili (Centro Diurno)
rappresentano il 3,87% della spesa. Nell’area degli interventi domiciliari e territoriali,
quelli rivolti a disabili rappresentano circa il 9,5% della spesa totale, pari agli interventi
domiciliari per gli anziani potenziati col fondo non autosufficienza. L’utenza
indifferenziata assorbe l’8,22% (presa in carico sociale, servizio sociale professionale UPS,
personale amministrativo ecc.) e il 5,37%, gli interventi a famiglie e minori. I trasferimenti
in denaro riguardano prevalentemente l’area anziani col 4,16%.

Le strutture rappresentano complessivamente il 58% della spesa totale, l’8 i trasferimenti


in denaro e in incremento il 34%, gli interventi territoriali e domiciliari . (fig. 142)

FIGURA 139

176
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Schema 3 Spesa netta per Aree di utenza e per Sezioni ed Aree organizzative - anno 2010
Aree di utenza
Famiglia Disabili Anziani Dipen Povertà Salute Immigrati Utenza Totale
minori denze Disagio mentale indifferenziata
adulti
INTERVENTI 229.093,84 405.522,50 352.267,95 7.093,00 8.970,00 57.143,74 7.737,60 363.369,82 1.431.198,45
Organizzazione generale e Azioni di sistema 267.731,82 267.731,82
Informazione, orientamento, sensibilizzazione, 42.080,00 8.970,00 95.638,00 146.688,00
prevenzione
Servizio Sociale Professionale 34.000,00 8.441,50 8.441,50 17.011,50 4.000,00 71.894,50
Sostegno ai minori, alla persona e alla famiglia 104.894,00 500,00 7.093,00 112.487,00
Integrazione sociale Interventi educ-assist. e 151.964,84 178.417,00 29.788,45 18.163,48 2.041,00 380.374,77
inserim. lavar.
Interventi per favorire la domiciliarità 44.770,00 256.038,00 4.536,96 305.344,96
Interventi di supporto e Pronto intervento 1.049,00 69.000,00 57.500,00 17.431,80 1.696,60 146.677,40
sociale
STRUTTURE 197.795,98 165.055,23 288.084,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 650.935,21
Strutture semiresidenziali socio-ricreative 47.663,00 9.216,00 56.879,00
Strutture semiresidenziali educativo-assistenziali 27.561,00 27.561,00
Nido e Centro per l'infanzia 122.571,98 122.571,98
Centro Diurno 165.055,23 165.055,23
Strutture residenziali 278.868,00 278.868,00
TRASFERIMENTI IN DENARO 61.654,00 40.491,11 203.907,00 200,00 37.820,98 0,00 400,00 15.000,00 359.473,09
Trasferimenti per rette 0,00
Retta per nido o centro per l'infanzia 3.000,00 3.000,00
Retta per centro diurni 0,00
Retta per servizi residenziali 1.000,00 82.796,00 83.796,00
Trasferimenti per attivazione servizi
per affido familiare di minori 22.157,00 22.157,00
per l'integrazione lavorativa 21.111,00 21.111,00
per altro 5.000,00 19.080,11 119.300,00 400,00 15.000,00 158.780,11
Integrazione al reddito 30.497,00 300,00 1.811,00 200,00 37.420,98 400,00 70.628,98
TOTALE generale 488.543,82 611.068,84 844.258,95 7.293,00 46.790,98 57.143,74 8.137,60 378.369,82 2.441.606,75
FIGURA 140

177
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Schema 3 BIS Spesa lordo per Aree di utenza e per Sezioni ed Aree organizzative - anno 2010
Aree di utenza
Famiglia Disabili Anziani Dipen Povertà Salute Immigrati Utenza Totale
minori denze Disagio mentale indifferenziata
adulti
INTERVENTI 237.334,84 421.002,50 414.963,95 7.093,00 8.970,00 57.143,74 7.737,60 363.369,82 1.517.615,45
Organizzazione generale e Azioni di sistema 267.731,82 267.731,82
Informazione, orientamento, sensibilizzazione, 42.080,00 8.970,00 95.638,00 146.688,00
prevenzione
Servizio Sociale Professionale 34.000,00 8.441,50 8.441,50 17.011,50 4.000,00 71.894,50
Sostegno ai minori, alla persona e alla famiglia 104.894,00 500,00 7.093,00 112.487,00
Integrazione sociale Interventi educ-assist. e 160.205,84 178.417,00 61.022,45 18.163,48 2.041,00 419.849,77
inserim. lavar.
Interventi per favorire la domiciliarità 60.250,00 287.000,00 4.536,96 351.786,96
Interventi di supporto e Pronto intervento 1.049,00 69.000,00 58.000,00 17.431,80 1.696,60 147.177,40
sociale
STRUTTURE 297.795,98 170.972,00 2.077.084,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 2.545.851,98
Strutture semiresidenziali socio-ricreative 47.663,00 9.804,00 57.467,00
Strutture semiresidenziali educativo- 27.561,00 27.561,00
assistenziali
Nido e Centro per l'infanzia 222.571,98 222.571,98
Centro Diurno 170.972,00 170.972,00
Strutture residenziali 2.067.280,00 2.067.280,00
TRASFERIMENTI IN DENARO 61.654,00 40.491,11 203.907,00 200,00 37.820,98 0,00 400,00 15.000,00 359.473,09
Trasferimenti per rette 0,00
Retta per nido o centro per l'infanzia 3.000,00 3.000,00
Retta per centro diurni 0,00
Retta per servizi residenziali 1.000,00 82.796,00 83.796,00
Trasferimenti per attivazione servizi
per affido familiare di minori 22.157,00 22.157,00
per l'integrazione lavorativa 21.111,00 21.111,00
per altro 5.000,00 19.080,11 119.300,00 400,00 15.000,00 158.780,11
Integrazione al reddito 30.497,00 300,00 1.811,00 200,00 37.420,98 400,00 70.628,98
TOTALE generale 596.784,82 632.465,61 2.695.954,95 7.293,00 46.790,98 57.143,74 8.137,60 378.369,82 4.422.940,52
FIGURA 141

178
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Analizzando la spesa per aree di utenza, il 61% del totale è rivolta agli anziani (fig. 143), il
13,5% a famiglie e minori e il 14,29% ai disabili, mentre circa il 9% va spalmato su tutta
l’utenza.

FIGURA 142

FIGURA 143

179
Ambito Sociale XVIII - Camerino

5.4. TOTALE ATS - COMPONENTI DELLA SPESA LORDA (SPESA NETTA,


COMPARTECIPAZIONE UTENTE, SSR) PER AREE DI UTENZA
Schema 4 Componenti della spesa per Aree di utenza - anno 2010
Titolare della spesa
Valori di spesa (€) Spesa netta Compartecipazione Compartecipazione Spesa Lorda
Utenza SSR
Famiglia minori 488.543,82 108.241,00 0,00 596.784,82
Disabili 611.068,84 21.396,77 0,00 632.465,61
Anziani 844.258,95 1.410.696,00 441.000,00 2.695.954,95
Dipendenze 7.293,00 0,00 0,00 7.293,00
Povertà - Disagio adulti 46.790,98 0,00 0,00 46.790,98
Salute mentale 57.143,74 0,00 0,00 57.143,74
Immigrati 8.137,60 0,00 0,00 8.137,60
Utenza indifferenziata 378.369,82 0,00 0,00 378.369,82
Totale 2.441.606,75 1.540.333,77 441.000,00 4.422.940,52
FIGURA 144

FIGURA 145
Le entrate degli utenti riguardano in grossa misura le rette per le strutture residenziali
anziani, la compartecipazione al SAD, le rette degli asili nido e del diurno disbili;
l’intervento della sanità che entra nei bilanci dei Comuni e delle IPAB è incentrato
sull’area anziani, relativo alla residenza protetta e all’ADI.

180
Ambito Sociale XVIII - Camerino

5.5. TOTALE ATS - TITOLARITÀ DELLA SPESA LORDA (COMUNE SINGOLO, COMUNI
ASSOCIATI) PER AREE ORGANIZZATIVE DEI SERVIZI
Schema 5 anno 2010 Titolarità della spesa per Sezioni ed Aree organizzative
Valori di spesa lorda (€) Titolarità della spesa
Comune comuni associati Totale
singolo
senza IPAB
e
concessione
a privati
accordi Enti totale
INTERVENTI 397.240,47 1.120.374,98 1.517.615,45
Organizzazione generale e Azioni di sistema 187.764,82 79.967,00 267.731,82
Informazione, orientamento, sensibilizzazione, prevenzione 37.750,00 108.938,00 146.688,00
Servizio Sociale Professionale 0,00 71.894,50 71.894,50
Sostegno ai minori, alla persona e alla famiglia 500,00 111.987,00 112.487,00
Integrazione sociale Interventi educ-assist. e inserim. lavar. 123.475,65 296.374,12 419.849,77
Interventi per favorire la domiciliarità 750,00 351.036,96 351.786,96
Interventi di supporto e Pronto intervento sociale 47.000,00 100.177,40 147.177,40
STRUTTURE 1.052.143,98 201.428,00 1.253.571,98
Strutture semiresidenziali socio-ricreative 27.011,00 30.456,00 57.467,00
Strutture semiresidenziali educativo-assistenziali 27.561,00 0,00 27.561,00
Nido e Centro per l'infanzia 222.571,98 0,00 222.571,98
Centro Diurno 0,00 170.972,00 170.972,00
Strutture residenziali 775.000,00 0,00 775.000,00
TRASFERIMENTI IN DENARO 251.692,09 107.781,00 359.473,09
Trasferimenti per rette 0,00
Retta per nido o centro per l'infanzia 3.000,00 0,00 3.000,00
Retta per centro diurni 0,00 0,00 0,00
Retta per servizi residenziali 83.796,00 0,00 83.796,00
Trasferimenti per attivazione servizi
per affido familiare di minori 9.600,00 12.557,00 22.157,00
per l'integrazione lavorativa 21.111,00 0,00 21.111,00
per altro 93.980,11 64.800,00 158.780,11
Integrazione al reddito 40.204,98 30.424,00 70.628,98
TOTALE GENERALE 1.701.076,54 1.429.583,98 3.130.660,52
FIGURA 146

Analizzando la titolarità della spesa, il 45,66% della spesa lorda dell’Ambito è gestito in
forma associata dalla Comunità Montana, in forte incremento rispetto al 2009 (+ 6%) (fig.
148).

Se escludiamo le strutture, nelle quali unicamente il Centro Diurno Disabili è gestito in


forma associata, e i trasferimenti in denaro, quasi tutti erogati direttamente dai comuni, la
quota dei rimanenti interventi gestiti in forma associata dalla Comunità Montana è pari a
circa il 74 % del totale (+ 8% rispetto al 2009).

181
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Schema 5 BIS anno 2010 Titolarità della spesa per Sezioni ed Aree organizzative
Valori di spesa lorda (€) Titolarità della spesa
Comune comuni associati Totale
singolo +
IPAB e
concessione
a privati
accordi Enti totale
INTERVENTI 397.240,47 1.120.374,98 1.517.615,45
Organizzazione generale e Azioni di sistema 187.764,82 79.967,00 267.731,82
Informazione, orientamento, sensibilizzazione, prevenzione 37.750,00 108.938,00 146.688,00
Servizio Sociale Professionale 0,00 71.894,50 71.894,50
Sostegno ai minori, alla persona e alla famiglia 500,00 111.987,00 112.487,00
Integrazione sociale Interventi educ-assist. e inserim. lavar. 123.475,65 296.374,12 419.849,77
Interventi per favorire la domiciliarità 750,00 351.036,96 351.786,96
Interventi di supporto e Pronto intervento sociale 47.000,00 100.177,40 147.177,40
STRUTTURE 2.344.423,98 201.428,00 2.545.851,98
Strutture semiresidenziali socio-ricreative 27.011,00 30.456,00 57.467,00
Strutture semiresidenziali educativo-assistenziali 27.561,00 0,00 27.561,00
Nido e Centro per l'infanzia 222.571,98 0,00 222.571,98
Centro Diurno 0,00 170.972,00 170.972,00
Strutture residenziali 2.067.280,00 0,00 2.067.280,00
TRASFERIMENTI IN DENARO 251.692,09 107.781,00 359.473,09
Trasferimenti per rette 0,00
Retta per nido o centro per l'infanzia 3.000,00 0,00 3.000,00
Retta per centro diurni 0,00 0,00 0,00
Retta per servizi residenziali 83.796,00 0,00 83.796,00
Trasferimenti per attivazione servizi
per affido familiare di minori 9.600,00 12.557,00 22.157,00
per l'integrazione lavorativa 21.111,00 0,00 21.111,00
per altro 93.980,11 64.800,00 158.780,11
Integrazione al reddito 40.204,98 30.424,00 70.628,98
TOTALE GENERALE 2.993.356,54 1.429.583,98 4.422.940,52
FIGURA 147

Se consideriamo l’intero dei servizi esistenti, comprensivo delle strutture gestite dalle
IPAB e dalle concessioni a privati, la percentuale di gestione associata si abbassa
all’32,32%, in considerazione del particolare peso economico rivestito dalle stesse, pari al
29% della spesa totale.
Rimane invece invariata al 74% la gestione associata degli altri interventi esistenti
nell’Ambito(fig. 149).
Nel 2010 cresce significativamente la quota di gestione associata dei trasferimenti in
denaro, passando dal 9 al 30 %, con la gestione del fondo non autosufficienza anziani e
delle risorse ex-ONMI e ragazze madri a livello di ATS.

182
Ambito Sociale XVIII - Camerino

FIGURA 148

FIGURA 149

183
Ambito Sociale XVIII - Camerino

6. IL PIANO ATTUATIVO ANNUALE

6.1. OBIETTIVI SPECIFICI COMPLESSIVI - ANNO 2010

Gli obiettivi generali per l’anno 2010 riguardano la progressiva attuazione di quando
stabilito per il triennio, in particolare:

• Consolidare un sistema di interventi e servizi sostenibile uilizzando in


maniera appropriata le risorse disponibili;
• Potenziare sul piano operativo l’integrazione socio-sanitaria nella
valutazione e presa in carico dei bisogni complessi;
• Potenziare la valutazione e presa in carico professionale integrata dei
bisogni e delle persone;
Nello specifico gli obiettivi dell’anno 2010 sono riportati nel successivo Cap. 6.3 suddivisi
nelle 8 aree di intervento del Piano.

6.2. SCELTE OPERATIVE COMPLESSIVE - ANNO 2010

Anche le scelte operative complessive dell’anno 2010 riguardano la graduale attuazione


delle strategie e azioni stabilite nel Piano triennale, riportate in dettaglio nel capitolo
successivo, suddivise per azioni di settore.

Complessivamente riguardano:

• il rafforzamento istituzionale dell’Ambito Territoriale Sociale, valorizzando il


ruolo del Comitato dei Sindaci e rinforzando la componente tecnica nelle funzioni
di programmazione, gestione amministrativa e presa in carico dei bisogni;

• il potenziamento dei processi di valutazione del bisogno e presa in carico integrata;

• il necessario potenziamento dell’appropriatezza delle risposte ai bisogni, e


dell’allocazione delle risorse;

• il consolidamento della gestione associata dei servizi, all’interno di un percorso


regionale che deve meglio chiarire e valorizzare il ruolo e la strutturazione della
Comunità Montana e degli Ambiti Sociali;

• il graduale miglioramento delle modalità di accesso equo ai servizi e

184
Ambito Sociale XVIII - Camerino

interventi,lavorando su regolamenti d’Ambito, Carte Servizi e trasparenza delle


procedure;

• consolidamento dell’integrazione socio-sanitaria, attraverso la costante e congiunta


programmazione integrata Ambito/Distretto/Zona/Dipartimenti;

• sviluppo dei processi di autorizzazione e accreditamento con azioni di


accompagnamento, monitoraggio e verifica

• la maggiore funzionalità e impiego del Sistema Informativo di Ambito sociale,


definendone la dimensione d’Ambito, Provinciale o Regionale;

• l’insieme degli interventi volti a sostenere le famiglie che cambiano, la maternità ,


le famiglie numerose, il disagio socio economico

• l’opzione della partecipazione non solo nella definizione degli interventi ma anche
nel valorizzare il privato no profit nella condivisione di pubbliche responsabilità.

6.3. AZIONI ANNUALI DI SETTORE : (PER OGNI SCHEMA RELATIVO AD UN OBIETTIVO)


6.3.1. Politiche di sostegno ai compiti di sviluppo dell'infanzia e
dell'adolescenza

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti economici
Mantenimento e Servizio educativo ATS 18 Bambine e Fondo L.R. € 42.843,00 n. bambini
Consolidamento territoriale Consultorio bambini 9/03 seguiti
servizi di base Scuole residenti nei Fondi dei
l.r. 9/03 comuni Comuni
dell’ATS
presi in
carico
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Mantenimento e Centro Animazione Estiva ATS 18 Bambine e Fondi € 20.000,00 n. bambini
Consolidamento Marino (CAE Marino) Comuni bambini L.R.9/03 frequentanti i
servizi di base Consultorio residenti nei Fondi dei Cae
l.r. 9/03 Scuole comuni Comuni
dell’ATS

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti economici
Mantenimento e CAG “Urka” di Camerino ATS 18 Servizi Fondi L.R. € Attivazione
Consolidamento Comune di comunali 46/95 Centro di
CAG Camerino Fondi aggregazione:
ATS 18 comunali SI
NO
Autorizzazione
Si
No
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Mantenimento e Informagiovani Comune di ATS 18 Servizi Fondi L.R. € 9.000,00 Attivazione:
Consolidamento Camerino Comune di comunali 46/95 SI
Informagiovani Comunità Montana di Camerino Fondi No
Camerino ATS 18 comunali e n.contatti
comunitari
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici

185
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Incrementare orari Potenziamento Servizio ATS 18 Bambine, DGR 1034/09 € 34.000,00 n. bambini e
e presenze Ass. sociale professionale di Consultorio bambini e famiglie presi
Soc. di ATS ATS area minori famiglie in carico
nell’area minori residenti nei
comuni
dell’ATS
presi in
carico
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Incrementare Incremento organico ATS 18 Bambine, Fondi ASUR n. bambini e
l’organico del Psicologa e Ass. Soc. Consultorio bambini e famiglie presi
Consultorio ASUR famiglie in carico dal
familiare residenti nei Consultorio
comuni
dell’ATS
presi in
carico
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Definizione Equipe integrata Disagio ATS 18 Bambine, Grado di
percorso interventi Minori ASUR Z.T. 10 bambini e collaborazione:
socio sanitari area Definizione percorso Camerino famiglie Insufficiente
minori integrato Comuni residenti nei Sufficiente
Aggiornamento Integrazione Assistenti comuni Buono
Protocollo di Sociali ASUR funzioni dell’ATS
Intesa integraz. comunali presi in
Socio sanitaria carico
Ass. Soc. ATS e
ASUR
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Definizione Equipe integrata Adozioni ATS 18 Bambine, €. 12.557,00 Grado di
organizzazione Attuazione Regolamento ASUR Z.T. 10 bambini e integrazione:
Equipe integrata Appoggio e Affido Familiare Camerino famiglie Insufficiente
adozioni Comuni residenti nei Sufficiente
Attuazione Consolidamento progetto comuni Buono
regolamento “Dammi la mano” dell’ATS
interambito presi in
appoggio e affido carico
familiare
+ costituzione
associazione
familiari
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Garantire la Convenzione reperibilità e ATS 18 Bambine, Fondo ATS € 1.049,00 n. minori
pronta pronta accoglienza minori ASUR Z.T. 10 bambini ospitati in
accoglienza dei abbandonati Camerino rinvenuti in pronta
minori in Comuni abbandono accoglienza
abbandono nei comuni
dell’ATS
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Garantire Convenzioni Comunità ATS 18 Bambine, Fondi dei € 75,00 gg. n. minori
adeguata Educative per Minori ASUR Z.T. 10 bambini Comuni ospitati in
accoglienza dei ACSIM Macerata Camerino allontanati Comunità
minori fuori La Tenda Foligno Comuni dalla Educativa
dalla famiglia ASSCOOP: Il Gambero, La Tribunale dei famiglia di Adeguatezza
Garantire costi Gemma, Camporotondo, Minori origine dei servizio:
calmierati rette Camerata Picena comuni Scarso
Comunità dell’ATS Sufficiente
Educative Buono
Minori Molto Buono
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Attivare azioni Centro Animazione Estiva ATS 18 Bambine e Fondo Por € 30.456,00 n. bambini
integrate di Montano Comuni bambini FSE frequentanti i
Conciliazione 5 Centri nei Comuni di: Consultorio residenti nei 2007/2013 Cae
tempi di vita e Camerino Scuole comuni Fondi dei
tempi di lavoro Fiastra Provincia di dell’ATS Comuni
Pievebovigliana Macerata
Monte Cavallo
Serravalle di Chienti
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici

186
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Attivare azioni Trasporto per Centro ATS 18 Bambine e Fondo Por € 10.000,00 n. bambini
integrate di Animazione Estiva Marino Comuni bambini FSE frequentanti i
Conciliazione Consultorio residenti nei 2007/2013 Cae
tempi di vita e Scuole comuni Fondi dei
tempi di lavoro Provincia di dell’ATS Comuni
Macerata
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Attivare azioni Potenziamento Sportello ATS 18 Bambine e Fondo Por € 24.488,74 n. famiglie del
integrate di UPS - SIA Comuni bambini FSE territorio
Conciliazione Consultorio residenti nei 2007/2013
tempi di vita e Scuole comuni Fondi dei
tempi di lavoro Provincia di dell’ATS Comuni
Macerata
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Attivare azioni CAG Comuni Cittadini Fondo Por € 103.778,98 Come da
integrate di Allegramente dell’ats 18 residenti FSE progetto
Conciliazione Comune Ussita insieme nei Comuni 2007/2013
tempi di vita e Comuni di Visso, Università dell’ATS 18
tempi di lavoro Ussita, Camerino Fondi dei
Castelsantangelo Lavoratori Comuni
sul Nera Centro Infanzia Provincia Unicam
Macerata Fondo
dell’Unicam
Capofila
Comune
San
Severino M
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Favorire Progetto Asilo Nido Comuni ATS Famiglie n. bambini
l’accesso dei Associato Pieve Torina 18 con bisogno frequentanti
bambini agli asili di assistenza
nido educ. per
bambini 0-3
anni
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Prosecuzione Contributi alle famiglie con ATS 17 Famiglie con Fondo € 3.644,00 n. famiglie
iniziative 4 o più figli per Comuni 4 o più figli regionale assegnatarie
abbattimento abbattimento costi residenti nei DGR 1034/09 del contributo
costi famiglie Comuni
numerose dell’ATS
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Sostegno Contributi alle famiglie con ATS 18 Famiglie Fondo ex € 18.780,00 n. famiglie
famiglie minori minori riconosciuti da un Comuni residenti nei onmi e assegnatarie
riconosciuti da un solo genitore comuni ragazze madri dei contributi
solo genitore dell’ats 17
e famiglie con Contributi per minori con con forte
disagio sociale disagio economico e disagio
ed economico sociale grave economico e
sociale
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Potenziamento Contributi agli oratori ATS 18 Famiglie DGR 1057/09 € 31.096,64 Integrazione
attività oratori attraverso il finanziamento Diocesi residenti nei con i servizi
di progetti specifici: Oratori comuni territoriali di
- L’Arca di Noi dell’ats 17 ats:
- Oratoriando con bisogno bassa
- F.OR.MA.ti di sostegno media
ai minori alta
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Adeguamento Corsi di formazione e Provincia di Operatori Fondi (anche N. operatori
formazione qualifica Macerata sociali FSE) per la formati
operatori sociali Istituti operanti nelle formazione
scolastici scuole e nei
ATS 18 servizi territ.
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Adeguamento Acquisto arredi e ATS 18 Servizi Fondi € 74.189,00 Attivazione
attrezzature CAG attrezzature per i CAG del Comuni di comunali comunali Centro di
territorio Camerino, Fondi PAR aggregazione:
Motecavallo, ATS 18 FAS SI

187
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Ussita 2007/2013 NO
DGR 1503/09 Autorizzazione
Si
No
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Attivazione Prosecuzione progetto DDP ASUR Bambini DGR 1767/09 €. 11.854,00 N. bambini e
interventi Family Life 9-10 frequentanti i Dipartimento famiglie
sostegno alla Intervento “Girotondo con CAG Urka l CAG e loro Dipendenze coinvolte
genitorialità mamma e papà” c/o i Camerino famiglie Patologiche
CEAP
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Attivazione Interventi di prevenzione STDP e Minori a Fondi DDP € 7.093,00 N. minori
progetti educativi educativi personalizzati Consultorio rischio Asur 9e10 seguiti
integrati area minori a rischio Asur 10 segnalati dai DGR 1767/09 Esito interventi
prevenzione ATS 18 servizi asur, a breve e
Scuole dal ssp di ats medio termine:
o dalle positivo
scuole negativo
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Attivazione Interventi di prevenzione STDP Asur Alunni e Fondi DDP N. interventi
interventi integrati educativi nelle scuole 10 Studenti Asur 9 e10 attivati
prevenzione nelle Scuole scuole Esito interventi
scuole Certificazione dei soggetti primarie e a breve e
Certificazione formatori su prevenzione secondarie medio termine:
interventi positivo
negativo
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Favorire Progetto “Le radici ATS 18 Bambini Fondi N. bambini e
iniziative profonde non gelano” Scuole frequentanti i Volontatriato famiglie
intergenerazionali primarie le scuole coinvolte
e di recupero Associazione primarie e
della memoria Perigeo loro famiglie

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti
Promozione Progetto “Gioco-sport al ATS 18 Minori Fondi L.R. € 3.207,11 n. bambini
educazione alla mare” attivato nel CAE Associazione frequentanti il 48/95 iscritti alle
salute Marino Avulss di CAE marino attività
Camerino associato

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti
Favorire la Attivazione trasporti con ATS 18 Utenti dei Fondi sponsor n. utenti
mobilità con il mezzo MGG grazie a Comuni servizi attivati privati trasportati
coinvolgimento sponsor privati MGG Italia nel territorio
di imprese Aziende e
private del Attività
territorio commerciali
del territorio
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Sostegno Progetto “A scuola con la DSM Asur 10 Famiglie FONDI DSM €. 18.000,00
genitorialità famiglia” Scuole Asur 10
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Promuovere Prosecuzione interventi di DDP Ragazzi Fondi DDP
prevenzione e informazione e ATS 18 frequentanti
sicurezza prevenzione scuole
stradale In collaborazione con secondarie e
scuole e scuole guida scuole guida

6.3.2 Politiche di sostegno al cittadino disabile

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti economici

188
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Assistenza educativa ATS 18


Mantenimento e Assistenza domiciliare Comuni Bambini e Fondo L.R. € 783.490,33 n. persone
Consolidamento Integrazione scolastica UMEE E adulti disabili 18/96 seguite dai
servizi di base Potenziamento UMEA ASUR residenti nei Fondi dei servizi elencati
l.r. 18/96 inserimento minori nei UMEE comuni Comuni
centri estivi UMEA dell’ATS
Trasporto S.STEFANO individuati
Inserimenti lavorativi Scuole dalle UMEE e
CSER Diurno Il Girasole UIMEA
Contributi ass. indiretta,
ausili , trasporto familiare
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Consolidamento ATS 18 Bambini e Fondo n. persone
Assistenti Sociali Assistenti sociali d’Ambito Comuni adulti disabili regionale ATS € 8.441,50 prese in carico
di ATS nell’area area disabilità Scuole residenti nei in proporzione
disabilità comuni Fondi dei ai residenti
dell’ATS comuni disabili
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Assistenti sociali d’Ambito ATS 18
Incremento attività area disabilità ASUR ZT 10 Bambini e n. persone
di valutazione e Comuni adulti disabili prese in carico
presa in carico Assistenti Sociali ASUR residenti nei in proporzione
integrata Scuole comuni ai residenti
UMEE UMEA dell’ATS disabili
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
UMEA 10 ore psicologa + Bambini e n. persone
Incremento educatore professionale ASUR ZT 10 adulti disabili Fondi ASUR seguite in
organico UMEE e UMEE 24 ore psicologa + residenti nei proporzione ai
UMEA 1 logopedista aggiuntivo + comuni residenti
incremento dell’ATS disabili
psicomotricista
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Promozione Costituzione equipe
equipe integrata integrata per inserimento ATS 18 adulti disabili n. persone
presso CIOF al lavoro presso CIOF con CIOF residenti nei DGR 1256/98 inserite
Ass. Soc. dedicata ASUR ZT 10 comuni Fondi stabilmente al
Protocollo Intesa SCUOLE dell’ATS ATS lavoro
inserimenti Definizione Protocollo ASUR
lavorativi Intesa percorsi integrati al Provincia MC
lavoro
Tutoraggio
inserimenti Definizione percorsi
lavorativi educativo/formativi post
scolari per inserimento al
lavoro
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici

Sostegno Attivazione progetto ATS 18 adulti disabili Stanze n. persone


all’offerta residenzialità di sollievo COMUNI e loro predisposte disabili in
residenziale per per disabili lievi ASUR ZT 10 famiglie c/o cser Il residenzialità
disabili lievi residenti nei Girasole
comuni Fondi da
dell’ATS prevedere

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti economici

Promozione Partecipazione operatori ATS 18 OPERATORI FONDI n. operatori


formazione di ATS, scuola e asur a COMUNI SOCIALI REGIONALI formati
operatori disabilità corsi ICF ASUR ZT 10
SCUOLE
REGIONE

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti economici

Definizione Definizione accordo ATS 18 ENTI LINEE GUIDA Sottoscrizione


accordo programma provinciale su ASUR ZT 10 SCUOLE REGIONALI accordo:
programma linee guida regionali per SCUOLE ALUNNI ASS. SCOL. SI
provinciale integrazione scolastica PROVINCIA DISABILI ALUNNI No

189
Ambito Sociale XVIII - Camerino

alunni disabili DISABILI

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti economici

Promozione Oltre la sperimentazione ATS 18 CITTADINI Fondi regionali efficacia dei


indipendenza consolidamento di progetti COMUNI DISABILI Vita progetti:
cittadino disabile di vita indipendente ASUR ZT 10 FISICI Indipendente scarsa
REGIONE GRAVI Fondi utenti buona
ottima
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici

Sostegno ai Assistenza scolastica ATS 18 Alunni affetti Fondi € 6.264,00 n. bambini


bambini sordi alunni sordi COMUNI da sordità Provincia seguiti
UMEE frequentanti Comuni efficacia
SCUOLE le scuole l.r. 18/96 sostegno:
PROVINCIA dell’ATS scarso
ENS discreto
buono
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Favorire la Attivazione trasporti da e ATS 18 Disabili Fondi sponsor n. persone
mobilità presso i per i centri di Comuni frequentanti i privati trasportate
centri diurni e i aggregazione con mezzo MGG Italia centri e utenti
servizi del MGG grazie a sponsor Aziende e dei servizi
territorio con il privati Attività
coinvolgimento di commerciali
imprese private del territorio
del territorio

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti economici
Favorire la Fondi €. 30.000,00
mobilità presso il Attivazione trasporti con ATS 18 Utenti disabili Fondazione n. utenti
cser Il Millecolori mezzo adeguato Fondazione cser e centri Carima trasportati
e/o altri centri di cofinanziato da Carima aggregazione ATS 18
aggregazione Fondazione Carima
attraverso mezzo
cofinanziato da
Fondazione
privata
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Fornire assistenza
professionalmente Attivazione progetti di ore ATS 18 Utenti Fondi Regione n. progetti ore
adeguata a utenti aggiuntive per utenti autistici cser Marche aggiuntive
con autismo autistici nel cser e nei Regione e centri attivate
centri di aggregazione Marche aggregazione
Formazione n. edcuatori
specifica Corsi di formazione Cooperative Educatori formati per
educatori specifici sull’autismo per sociali l’autismo
educatori

6.3.3 Politiche di tutela della salute mentale - i servizi di sollievo

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti
Sottoscrizione Protocollo Fondo DGR
Consolidamento Intesa progetto provinciale ATS 18 Persone in 403/09 € 179.717,92 n. utenti seguiti
servizi di “Accuratamente” ATS 17 carico al con gli
sollievo DSM Asur zt DSM Fondi ATS 17 interventi
Prosecuzione progetto 10 e 18
interambito “La Comunità Comuni
delle famiglie” Provincia Fondi Asur ZT
10
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori

190
Ambito Sociale XVIII - Camerino

coinvolti coinvolti Strumenti


ATS 18
Potenziamento Qualificazione offerta Dirigenti e n. posti in SRR
SRR di Gagliole residenziale riabilitativa ASUR ZT 10 operatori Fondi Asur ZT
con adeguamento organico 10
del personale e SRR
appropriatezza interventi Chierichetti di Fondi ex ipab
Gagliole
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Potenziamento Qualificazione offerta ATS 18
appropriatezza residenziale riabilitativa Dirigenti e n. posti
del trattamento con adeguamento organico ASUR ZT 10 operatori Fondi Asur ZT potenziati in
residenziale del personale e 10 SRR
riabilitativo per appropriatezza interventi SRR
pz. salute Chierichetti di Fondi ex ipab
mentale Gagliole
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
ATS 17 e 18 Comitato dei
Favorire Realizzazione di una ASUR ZT 10 Sindaci ATS Fondi Asur ZT Realizzazione
l’appropriatezza Comunità Protetta per la Ex Ipab 17 e ATS 18 10 C.P.
del trattamento nuova cronicità psichiatrica Chierichetti di Direttore IPAB Si
residenziale per c/o struttura di Gagliole Gagliole ASUR ZT 10 No
la cronicità della per 10 p.l. Regione Coordinatore
salute mentale Marche ATS 17 e 18 n. posti di C.P.
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Favorire Comitato dei Realizzazione
l’appropriatezza Realizzazione di una SRT ATS 17 e 18 Sindaci ATS SRT
del trattamento per almeno 5 posti 17 e ATS 18 Fondi ASUR Si
residenziale per ASUR ZT 10 Direttore No
la salute ASUR ZT 10
mentale Regione Coordinatore n. posti di SRT
per post acuzie Marche ATS 17 e 18
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Favorire
l’appropriatezza Realizzazione di un gruppo ATS 17 e 18 Comitato dei Fondi Asur ZT Realizzazione
del trattamento appartamento riservato alle Sindaci ATS 10 G.A.
residenziale per donne ASUR ZT 10 17 e ATS 18 Si
la salute No
mentale Regione Direttore
percorso Marche ASUR ZT 10
autonomia
Coordinatore
ATS 17 e 18
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
ATS 17 e 18 Direttori Realizzazione
Aumentare Integrazione con UVA su Distretti Fondi Asur ZT linee operative
l’appropriatezza demenze e psicogeriatria, ASUR ZT 10 ASUR 10 Si
intervento definizione linee operative DSM No
psicogeriatrico e competenze UVA Dirigente
DSM

Coordinatore
ATS 17 e 18
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
€. 42.340,00
Rinforzare Realizzazione progetto “Le Associazione Ragazzi e Fondi CSV Realizzazione
percorsi di stanze invisibili” familiari adulti Integrazione linee operative
integrazione per Psiche 2000 residenti nel ATS, Comuni, Si
patologie terriotorio Lions club, No
emergenti e CSV Psiche 2000
lievi Soggetti
giovani con
disturbi lievi
di sal.ment.

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti

191
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Favorire Ragazzi e
l’aggregazione Realizzazione Centro ATS 17 - 18 adulti Realizzazione
di soggetti con Aggregazione Integrato a residenti nel Fondi centro
disturbi Matelica Comune di terriotorio comunali aggregazione
psichiatrici lievi Matelica Fondi PAR Si
in contesti Soggetti con FAS No
normali DSM Asur zt disturbi lievi 2007/2013
10 di sal.ment. DGR 1503/09

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti

Formazione e Realizzazione formazione DSM Asur zt Educatori DSM Asur zt Realizzazione


aggiornamento integrata educatori della 10 operanti nei 10 formazione
educatori riabilitazione nei Centri servi di salute Si
strutture salute Diurni, strutture Cooperative mentale No
mentale residenziali, servizi di Sociali
sollievo
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Sostegno Progetto “A scuola con la DSM Asur 10 Famiglie FONDI DSM €. 18.000,00
genitorialità famiglia” Scuole Asur 10

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti

Promozione Costituzione equipe ATS 18 adulti con n. persone


equipe integrata integrata per inserimento al CIOF patologia DGR 1256/98 inserite
presso CIOF lavoro presso CIOF con ASUR ZT 10 psichiatrica Fondi stabilmente al
Ass. Soc. dedicata SCUOLE residenti nei ATS lavoro
Protocollo comuni ASUR
Intesa Definizione Protocollo dell’ATS Provincia MC
inserimenti Intesa percorsi integrati al
lavorativi lavoro

Tutoraggio Definizione percorsi


inserimenti educativo/formativi post
lavorativi scolari per inserimento al
lavoro
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti

Funzionamento Funzionamento serra ATS 18 Comune di DSM ASUR n. persone


a regime serra Matelica Matelica ZT 10 inserite
gestita da Comune di Comune di stabilmente al
Coop.B Inserimenti lavorativi Matelica Cooperativa Matelica lavoro nella
Matelica Sociale B Cooperativa serra
Assunzioni Coop. B Cooperativa Zanzibar Sociale B
Zanzibar Sociale B Zanzibar
di soggetti svantaggiati Zanzibar adulti con
patologia
DSM ASUR psichiatrica
ZT 10 residenti nei
comuni
dell’ATS
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti

Gestione Funzionamento serra ATS 18 Comuni Realizzazione


associata Isole Matelica Comune di isole
Ecologiche Comuni Cooperativa Matelica ecologiche:
Inserimenti lavorativi Sociale B Cooperativa si
Cooperativa Zanzibar Sociale B no
Assunzioni Coop. B Sociale B Zanzibar
Zanzibar Zanzibar adulti con n. persone
di soggetti svantaggiati patologia inserite
DSM ASUR psichiatrica stabilmente al
ZT 10 residenti nei lavoro nelle
comuni isole
Provincia dell’ATS ecologiche

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti

192
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Prosecuzione Consolidamento procedure ATS 18 Adulti con € 18.163,48 n. persone


gestione unitarie tirocini e borse patologia L.R. 18/96 inserite in
associata lavoro soggetti svantaggiati Comuni psichiatrica tirocini e borse
interambito residenti nei Fondi regionali lavoro
borse lavoro DSM ASUR comuni servizi sollievo
salute mentale ZT 10 dell’ATS
Fondi dei
Aziende Comuni
private del
territorio

6.3.4 Politiche di prevenzione e di intervento nel campo delle dipendenze


patologiche

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti
Consolidamento Direttore Prassi
prassi Consolidamento organi DDP ASUR DDP Fondi ASUR operativa
operativa DDP sovrazonale ZT 9 e 10 Enti membri consolidata:
integrata DDP DDP si
no
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Progetto “Governare il Realizzazione
Consolidamento Dipartimento risorse e DDP ASUR Operatori Fondi ASUR € 39.956,39 progetto:
e sviluppo dell’ strategie per ZT 9 e 10 Staff DDP DGR 1767/09 si
Ufficio di Staff l’implementazione del no
del DDP sistema delle dipendenze”
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Rimodulazione Richiesta e autorizzazione
offerta moduli pedagogico Coop. Berta Coop. Berta Fondi Autorizzazione:
residenziale riabilitativo, terapeutico 80 80 regionali e si
BERTA 80 riabilitativo, doppia Regione fondi privati no
diagnosi, centro diurno Marche
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Certificare enti
ed associazioni Realizzazione progetto DDP ASUR 9 DDP ASUR 9 n. Enti
del privato “Made in DDP” e10 e10 operanti
sociale che certificati
operano sulla Enti e
in/formazione e associazioni
prevenzione in private
materia di
dipendenze ATS 17 e 18
patologiche e di
problematiche
correlate
all'interno delle
scuole
secondarie
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Aumento S.T.D.P. Z.T.
appropriatezza Assistente Sociale area DDP ASUR 10 Fondi ASUR € 20.000,00 Realizzazione
valutazione, giudiziaria ZT 9 e 10 Ufficio Zona 10 progetto:
continuità Esecuzione DGR 1767/09 si
assistenziale, Istituti di pena Penale no
reinserimento Ufficio Esterna,
soggetti Esecuzione Autorità
sottoposti Penale Giudiziaria ed
all’autorità Esterna avvocati
giudiziale
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti

193
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Definizione procedure
Sviluppo accesso, valutazione, Direttore Definizione
procedure presa in carico e DDP DDP procedure:
accesso, definizione piano STDP Membri DDP si
valutazione, terapeutico a livello di Operatori no
presa in carico Dipartimento STDP
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Potenziare Progetto “Tutt’intorno” del Minori a N. minori
l’intercettazione Piano del DDP STDP e rischio Fondi DDP seguiti
precoce del Consultorio segnalati dai Asur 9e10 € 7.093,00 Esito interventi
disagio Asur 10 servizi asur, DGR 1767/09 a breve e
ATS 18 dal ssp di ats medio termine:
Scuole o dalle scuole positivo
negativo
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Costruzione di Progetto “Family Life” Interventi
rete di servizi Piano del DDP Privato Famiglie e Fondi DDP € 80.249,70 realizzati
pubblici e privati sociale del figli del Asur 9e10 n. famiglie
di “prossimità” DDP territorio DGR 1767/09 coinvolte
alla famiglia
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Promozione
salute Realizzazione promo Popolazione Fondi DDP € 6.900,00 Efficacia
Attivazione DDP territorio Asur 9e10 promo:
strategia DGR 1767/09 bassa
comunicativa media
Eventi di alta
sensibilizzazion
e
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Strategie sul Attivazione servizio Attivazione
problema alcool counseling e modulo Privato Soggetti con Fondi DDP € 33.000,00 servizi
e gioco trattamento delle sociale del problematica Asur 9e10
d’azzardo dipendenze da alcol e DDP DGR 1767/09 n. soggetti
gioco d’azzardo presi in carico
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Sensibilizzazion Progetto “Family Life” Privato Famiglie e Fondi DDP Asur Interventi
e famiglie tema Piano del DDP sociale del figli del 9e10 € 11.000,00 realizzati
dipendenza “La sfida educativa” DDP territorio DGR 1767/09 n. famiglie
Scuole coinvolte

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti economici
Sostegno Privato Minori dei Interventi
genitorialità Progetto “Family Life” sociale del centri di Fondi DDP Asur € 11.850,00 realizzati
attraverso Piano del DDP DDP aggregazione 9e10
comunicazione e “Girotondo con mamma e Centri e loro n. famiglie
affettività papà” aggregazione famiglie coinvolte
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Famiglie e Interventi
Supporto alle Progetto “Family Life” Privato figli del Fondi DDP Asur € 13.300,00 realizzati
famiglie nel Piano del DDP sociale del territorio 9e10 n. famiglie
problema “Family Point” DDP Scuole DGR 1767/09 coinvolte

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti economici
Progetti delle scuole di Alunni e
Prevenzione prevenzione Scuole Studenti Fondi Progetti
nelle scuole Teatro sociale Famiglie Ministeriali realizzati

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti economici
STABILIZZAZI
Rinforzo STDP Stabilizzazione psicologo e DDP Operatori Fondi DDP Asur ONE FIGURE:
sociologo stdp STDP 9e10 SI
NO

194
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti economici

Prevenzione Prosecuzione Privato Popolazione Fondi DDP Asur Interventi


alcool e guida “Se bevo no guido”” sociale del Scuole 9e10 realizzati
DDP Scuole guida

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti economici

Formazione Interventi formativi DDP Operatori Fondi DDP Asur Interventi


attori sociali DDP 9e10 formativi
DDP realizzati
n. operatori
formati
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Individuazione
buone prassi Corso agli operatori Istituto di Operatori del ASUR
Percorsi carcerari pena carcere Regione n. operatori
assistenziali per formati
le
tossicodipenden
ze in ambito
penitenziario
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
n. ragazzi
Integrazione Dotazione arredi e Comuni Ragazzi Fondi comunali € 74.189,00 frequentanti i
prevenzione nei attrezzature CAG ATS 18 frequentanti i Fondi PAR FAS cag
CAG CAG CAG 2007/2013 DGR indice
1503/09 gradimento
ragazzi
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Comuni Soggetti fuori
Reinserimento Potenziamento borse ATS 18 dal carcere Fondi lavoro n. persone
lavorativo lavoro CIOF CIOF e/o in fase di reinserite al
Istituti di recupero dal lavoro
pena e problema
giudiziari dipendenza
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
N. interventi
Attivazione Prosecuzione interventi di ATS 18 Alunni e Fondi DDP Asur attivati
interventi prevenzione educativi STDP Asur Studenti 9 e10 Esito interventi a
integrati nelle scuole progetto 10 scuole breve e medio
prevenzione “Ragazzi al centro” Scuole primarie e termine:
nelle scuole secondarie positivo
negativo

6.3.5 Politiche giovanili

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti economici

Sostenere e Qualificare gli ATS 18 Giovani LR 46/98 €. 9000,00 Informagiovani


modificare Informagiovani in rete Comuni residenti nei Comuni riqualificati
l’organizzazione e con il CIOF CIOF comuni
le funzioni dell’ Informagiovani dell’ATS
Informagiovani
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici

195
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Raccordare gli Acquisto arredi e Servizi Fondi € 74.189,00 Attivazione


interventi nei attrezzature per i CAG del ATS 18 comunali comunali Centro di
CAG con le azioni territorio Comuni di Fondi PAR aggregazione:
area prevenzione Coinvolgere giovani non Camerino, ATS 18 FAS SI
e promozione presi incarico Motecavallo, 2007/2013 NO
salute e Ussita Giovani DGR 1503/09 Autorizzazione
cittadinanza attiva Si
No
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici

Raccordare gli Realizzazione progetto Associazione Giovani Fondi CSV €. 42.340,00 n. partecipanti
interventi nei “Le stanze invisibili” Psiche 2000 residenti nei al progetto
CAG con le azioni comuni Halley
area prevenzione CSV dell’ATS informatica
e promozione
salute e Lions Lions
cittadinanza attiva Camerino Camerino

Comuni
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Integrazione Prosecuzione progetto DDP ASUR Bambini N. soggetti
interventi nei Family Life 9-10 frequentanti i Fondi DDP € 11.850,00 coinvolti
CAG Intervento “Girotondo con CAG CAG e loro Asur 9e10
mamma e papà” famiglie

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti economici
Potenziamento Contributi agli oratori ATS 18 Giovani Integrazione
attività oratori attraverso il Diocesi di residenti nei DGR 1057/09 € 31.096,64 con i servizi
e raccordo della finanziamento di progetti Fabriano e comuni territoriali di ats:
loro attività specifici: Camerino dell’ats 18 bassa
con la - L’Arca di Noi Oratori media
programmazione - Oratoriando alta
dell’area giovani - F.OR.MA.ti

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti economici

Promozione alla Prosecuzione iniziativa ATS 18 Giovani Fondi DDP Iniziative


salute e “Stammibene” residenti nei attivate
sensibilizzazione DDP sovra comuni
alla prevenzione zonale ZT 9 e dell’ats 18
10

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti economici
Prosecuzione interventi di
Promuovere informazione e DDP Ragazzi Fondi DDP Incidenza
prevenzione e prevenzione “Se bevo non ATS 18 frequentanti comportamenti
sicurezza guido” Scuole scuole a rischio:
stradale In collaborazione con Scuole guida secondarie e bassa
scuole e scuole guida scuole guida media
alta
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici

Promuovere la Promuovere e Sostenere i ATS 18 Ragazzi MIUR n. Consigli dei


cittadinanza Consigli Comunali dei Comuni residenti nei ragazzi attivi
attiva ragazzi comuni partecipazione:
dell’ATS 17 bassa
media
alta
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici

Programmazione Istituzione Coordinamento ATS 18 Popolazione Istituzione


ipolitiche Provinciale Politiche Comuni giovane del Coordinamento:
giovanili n Giovanili Provincia di territorio si
raccordo con la Macerata no
Provincia
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici

196
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Sostegno Interventi Sviluppo locale Popolazione


all’occupazione e occupazione giovane del
Piano di sviluppo GAL territorio

6.3.6 Politiche per gli anziani, di prevenzione, contrasto, riduzione e


accompagnamento della non autosufficienza

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti economici
Incremento Attivazione
attività di Attivazione Ufficio ATS 18 ATS 18 Fondi Asur ZT Ufficio
valutazione e Assistenza Integrata Asur zt 10 Asur zt 10 10; ATS assistenza e
presa in carico Sperimentazione PUA PUA:
per una Cittadini si
maggiore anziani del no
appropriatezza terriotorio n. anziani
degli interventi valutati e presi
in carico
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
ATS 18 Attivazione
Valutazione Organizzazione Unità ATS 18 Asur zt 10 Asur ZT 10; UVI
integrata socio Valutativa Integrata Asur zt 10 ATS si
sanitaria Comuni Cittadini no
anziani del n. anziani
terriotorio valutati e presi
in carico
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
ATS 18 Fondi dei Incremento
Incremento Incremento orari e ATS 18 Comuni Comuni €. 8.441,50 orari ass. soc.
assistenti sociali presenze assistenti sociali Comuni si
di ats di ats sull’area anziani Cittadini no
area anziani anziani del n. anziani
territorio valutati e presi
in carico
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Valutazione Rinnovo Protocollo di ATS 18 ATS 18 Rinnovo
integrata socio Intesa integrazione socio Asur zt 10 Asur zt 10 Prot.Intesa
sanitaria sanitaria Comuni si
no

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti economici
Ospiti delle Adeguamento
Piena Riqualificazione posti Asur zt 10 R.P. DGR 1493/08 Standard
attuazione degli Residenza Protetta per Strutture Asur zt 10 + Fondi stabiliti dalla
Standard Anziani Residenziali Strutture sanitari L.R. 20/02
stabiliti dalla per Anziani Residenziali Si
L.R. 20/02 del territorio per Anziani no
del territorio
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
ATS 18 Ospiti delle
Regolamento Definizione regolamento Asur zt 10 R.P. Convenzioni Definizione
unico di unitario per: Strutture Asur zt 10 Comuni ASUR Regolamento
accesso alle accesso Residenziali Coordinatore per posti in Unico:
strutture gestione liste attesa per Anziani ats R.P. e ADI si
residenziali valutazione integrata del territorio Direttori no
Strutture
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Incremento Distribuzione delle R.P. del Asur zt 10 Direttori
appropriatezza territorio dell’ats razionale Comuni strutture Posti RP
Interventi e sostenibile attraverso ATS 18 Sindaci ridistribuiti
residenziali e integrazione con RSA, Strutture Direttore

197
Ambito Sociale XVIII - Camerino

semiresidenziali nucleo Alzheimer e Residenziali ASUR


demenze per Anziani Coordinatore
del territorio ATS
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Direttori e
Trasformazione Azioni accompagnamento ATS 18 Presidenti L.R. 5/08 Ipab trasformate
Ipab trasformazione Ipab Comuni Ipab DGR 101/09 Si
attraverso la gestione Strutture Sindaci No
associata di funzioni e Residenziali Direttore
servizi integrativi per Anziani ASUR
del territorio Coordinatore
ATS
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
ATS 18 Sindaci
Attivazione Realizzazione nucleo Comuni Direttore Fondi sanitari Realizzazione
nucleo Alzheimer Alzheimer e demenze Strutture ASUR Nucleo:
e demenze Residenziali Direttori si
per Anziani strutture no
del territorio Coordinatore
ASUR ZT 10 ATS
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
ATS 18 Sindaci
Incremento posti Incrementare posti di RSA Comuni Direttore Fondi sanitari n. posti di RSA
RSA in rete con le strutture Strutture ASUR incrementati
sociali: Residenziali Direttori
per Anziani strutture
del territorio Coordinatore
ASUR ZT 10 ATS
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
ATS 18 Sindaci
Adeguamento Accompagnamento nel Comuni Tecnici della FAS Marche N. STRUTTURE
strutturale alla l.r. processo di adeguamento Strutture progettazione 2007/2013 ADEGUATE
20/02 strutturale: Residenziali Direttori
Residenze accesso ai finanziamenti Commissione strutture DGR 1823/09
Anziani orientamento della L.R. 20/02 Componenti
progettazione commissione
valutazione requisiti tecnico
consultiva
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
ATS 18 Sindaci DD 77/07
Completamento Completamento progetti Comuni Tecnici della DD 280/07 N.
adeguamento di adeguamento strutture progettazione DD 196/08 PROGETTI
strutture finanziati con DD regionale Strutture Direttori Fondi dei REALIZZATI
progetti DD 77/07 77/07 Residenziali strutture Comuni
Componenti Fondi Ipab
Commissione commissione
L.R. 20/02 tecnico
consultiva
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Garantire i livelli ATS 18 Direttore
minimi di Incremento assistenza ASUR ZT 10 Fondi sanitari n. ore di
assistenza infermieristica ASUR ZT 10 Infermieri incremento
nelle strutture nelle strutture residenziali ASUR
residenziali per per anziani attraverso Comuni Direttori
anziani progetti integrati con i strutture
Distretti Sanitari Strutture Ospiti
Residenziali strutture

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti economici

198
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Rendere più ATS 18 Direttore EFFICACIA ED


efficace ed ASUR ZT 10 ASUR ZT 10 Progetto ECONOMICITA’
economico il Ottimizzazione del Strutture Responsabile percorso DEL PERCORSO:
rifornimento dei percorso farmaci Residenziali farmacia farmaci ALTO
farmaci e degli ASUR MEDIO
ausili per gli Direttori BASSO
ospiti delle strutture ASSENTE
strutture Ospiti
struttue

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti economici
ATS 18 Direttore
Adeguamento Attivazione corsi di ASUR ZT 10 ASUR ZT 10 n. operatori
requisiti riqualificazione OSS Enti di Infermieri riqualificati
organizzativi l.r. formazione ASUR
20/02 Terzo settore Direttori
riqualifica del Regione strutture
personale delle Provincia Operatori
strutture socio sanitari
Strutture
Residenziali

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti economici
Qualifica re DGR 583/08
l’offerta di Enti di Assistenti n. operatori
assistenza Attivazione corso di formazione familiari riqualificati
familiare privata qualifica assistenti familiari Terzo settore
Favorire Regione
l’emersione del Provincia
lavoro nero
Favorire l’incrocio
appropriato
domanda/offerta
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Mantenimento e
Consolidamento Mantenimento SAD e Anziani non DGR 985/09 € 240.478,96 N. UTENTI
della rete dei Potenziamento SAD non ATS 18 autosufficienti SEGUITI
servizi territoriali autosufficienti COMUNI del territorio
per la non dell’ATS N. ORE
autoufficienza EROGATE

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti economici
Sostegno assegni erogati
permanenza a Sperimentazione Anziani non DGR 985/09 € 64.800,00 Appropriatezza
domicilio erogazione assegni di cura ATS 18 autosufficienti intervento:
dell’anziano non in favore degli anziani non del territorio Bassa
autosufficiente autosufficienti COMUNI dell’ATS Media
Alta

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti economici
ATS 18 n. ore
Integrazione SAD Potenziamento budget per COMUNI Anziani del potenziamento
e ADI SAD e ADI i ASUR ZT10 territorio
dell’ATS

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti economici
Garantire Comitato dei Attuazione
omogeneità Regolamento d’Ambito Sindaci Regolamento:
nell’accesso ai Servizio assistenza ATS 18 Ufficio di si
servizi Domiciliare COMUNI Piano no
Adozione ISEE Coordinatore in parte

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti economici

199
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Supporto LR 30/98 €. 3.524,02


assistenza malati SAD malati oncologici Malati 10% fondo N. UTENTI
oncologici ATS 18 oncologici del SEGUITI
COMUNI territorio
dall’ats N. ORE
EROGATE

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti economici
Supporto Livello
assistenza malati Integrazione attività ATS 18 Malati integrazione
oncologici dell’hospice ASUR ZT10 oncologici in attività:
HOSPICE Associazioni ricovero scarso
volontariato all’hospice discreto
buono

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti economici
Anziani in
Trasporto socio Definizione modalità ATS 18 situazione di Realizzazione
sanitario operative e finanziamento COMUNI bisogno di servizio di
del trasporto socio ASUR ZT 10 mobilità per trasporto socio
sanitario Associazioni finalità sanitario:
volontariato sanitaria e si
motivazione no
sociale
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Sostegno alla Anziani Fondi n. utenti iscritti al
mobilità sociale Consolidamento ATS 18 residenti nel Provincia di € 50.000,00 servizio
degli anziani e trasporto sociale anziani e CIOF territorio Macerata
segretariato ascolto telefonico PROVINCIA dell’ats n. prestazioni
sociale effettuate

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti
C.M. Potenziamento
Attivare azioni Camerino SAD ATS 18 Anziani Fondo Por € 42.497,02 Come da
integrate di Potenz. residenti nel FSE progetto
conciliazione C.M. sportello unico Com. territorio 2007/2013
tempi di vita e Camerino decentrato montana dell’ats e loro € 24.573,95
tempi di lavoro SIA familiari Fondi dei
per familiari Provincia Comuni
Macerata

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti economici
Ats 18
Attivazione Progetto “Tempo alle ASUR ZT10 Fondi Efficacia
servizi di Famiglie” Unità Famiglie con provinciali sperimentazione
sollievo Valutativa malati di Prog. Sperim.
domiciliari alla Alzheimer alzheimer “Riprendiamoci
famiglia dei DSM il tempo”
malati di Provincia Da individuare
Alzheimer Coop.sociali
gestori del
Servizio
Assistenza
Domiciliare
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti economici
Sostegno
appropriato ai Attivazione Centro diurno ATS 18 Anziani Da individuare Realizzazione
malati di Alzheimer e demenze ASUR ZT 10 malati di centro diurno:
Alzheimer e alle all’interno delle R.P. Strutture Alzheimer o si
famiglie esistenti residenziali demenza no

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti economici
Favorire i rapporti Attivazione progetto “Le ATS 18 Minori, Fondi Enti e soggetti
intergenerazionali radici profonde non Associazione scuole, volontariato coinvolti
gelano” Perigeo anziani
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati Indicatori

200
Ambito Sociale XVIII - Camerino

coinvolti coinvolti Strumenti economici


Sostegno ai
pensionati in Attivazione progetto ATS 18 Artigiani in Realizzazione
fasce deboli CUPLA CNA Associazioni pensione progetto
sindacali dei fasce debolii
pensionati

6.3.7 Politiche di sostegno all’integrazione di cittadini stranieri immigrati e ai


cittadini marchigiani residenti all’estero

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti
Coinvolgimento Associazioni
cittadini Partecipazione delle ATS 18 di immigrati L. 328/00 Associazioni
immigrati nella associazioni di immigrati Associazioni Cittadini coinvolte
definizione dei alla concertazione immigrati
bisogni e degli residenti nel Istanze
interventi di territorio vslutate
integrazione dell’ats
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Bambine e
Favorire il Progetto “Interaccoglienza” ATS 18 bambini L.R. 2/98 € 1.696,60 n. interventi di
percorso di scuole immigrati da mediazione
accoglienza e Intervento mediatori ANOLF meno di un
integrazione ACSIM anno inseriti
a scuola e
loro famiglie
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Bambine e
Integrare i Interventi di integrazione ATS 18 bambini L.R. 2/98 € 28.649,00 n. interventi
bambini linguistica scuole immigrati attivati
immigrati a frequentanti n. bambini
scuola le scuole seguiti
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Dare n. contatti
informazione e Informazione, ATS 18 Cittadini Fondo ats
orientamento ai orientamento e presa in comuni immigrati nel n. prese in
cittadini carico UPS territorio carico
immigrati dell’ats
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Incrementare Cittadini L.R. 2/98
orari e presenze Potenziamento Servizio ATS 18 immigrati € 4.000,00 n. persone
Ass. Soc. di sociale professionale di Comuni residenti nei Fondo ATS prese in carico
ATS nell’area ATS area immigrati comuni
immigrati dell’ATS presi
in carico
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Garantire la ATS 18 Minori anche
pronta Convenzione reperibilità e ASUR Z.T. immigrati Fondo ATS € 1.049,00 n. minori
accoglienza dei pronta accoglienza minori 10 Camerino rinvenuti in ospitati in
minori in abbandonati e ricovero in Comuni abbandono pronta
abbandono comunità educativa nei comuni accoglienza
dell’ATS
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Promozione DGR 583/08
della Corsi di qualifica per Enti di Assistenti
formazione di assistenti familiari formazione familiari n. operatori
donne Terzo settore riqualificati
immigrate Regione
assistenti Provincia
familiari
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati Indicatori

201
Ambito Sociale XVIII - Camerino

coinvolti coinvolti Strumenti economici


Favorire Attivazione corsi: Cittadini Fondo FEI
l’acquisizione “Italiano, lingua nostra” ACSIM immigrati Ministero n. persone
della lingua “Usare il conflitto per creare nell’ats con dell’interno frequenti il
italiana e la comunità” bisogno di corso
l’orientamento Apprendimento L2 per apprendimento
civico adolescenti della lingua
italiana
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Sensibilizzare
gli organismi Budget d’Ambito per i ATS Cittadini DGR 409/09 € 1.000,00
pubblici e privati marchigiani all’estero in Comuni marchigiani n. richieste
sul tema disagiate condizioni emigrati pervenute
dell’emigrazione economiche all’estero
degli italiani

6.3.8. Politiche di sostegno alla povertà estrema, di inclusione sociale per


adulti in difficoltà, provenienti dal carcere, e nel campo della prostituzione e
della tratta

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti
Incrementare Potenziamento Servizio Cittadini in Fondo
orari e presenze sociale professionale di ATS 18 difficoltà dell’ATS n. persone
Ass. Soc. di ATS area inclusione Comuni sociale e/o prese in carico
ATS nell’area sociale adulti in difficoltà economica
inclusione residenti
sociale adulti in Presa in carico unitaria e nei comuni
difficoltà gestione integrata risorse dell’ATS
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Individuare ATS 18 Cittadini in DGR 1424/06,
percorsi e Tavolo provinciale difficoltà DGR 1418/09 Percorsi e
progetti di coordinamento lotta alla Provincia di MC sociale e/o Decreto 9/09 progetti
inclusione povertà e alla esclusione economica individuati e
sociale che sociale in rete con le Onlus Onlus del residenti sviluppati
superino la territorio nei comuni
logica dell’ATS
assistenzialista
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Individuare ATS 18 Cittadini in DGR 1418/09
percorsi e Progetto provinciale Provincia difficoltà Decreto € 8.003,63 interventi
progetti di “Solidarietà è progresso” sociale e/o Dirigente P.F. attivati
inclusione Caritas economica Politiche
sociale che residenti inclusione n. persone
superino la Associazioni nei comuni sociale seguite
logica volontariato dell’ATS n. 9/09
assistenzialista
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Integrazione
delle politiche ATS 18 Cittadini in Provincia MC
sociali con le SIA – presa in carico difficoltà n. persone
integrata povertà estrema Comuni sociale e/o prese in carico
politiche
economica
abitative, del Terzo settore residenti
lavoro e della nei comuni
formazione e di Provincia dell’ATS
sostegno alla
famiglia
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
ATS 18 Cittadini in
Sostegno in difficoltà Provincia MC
momenti di Progetto di Microcredito Provincia sociale e/o n. microcrediti
etico sociale economica attivati
disagio e
Istituti bancari residenti

202
Ambito Sociale XVIII - Camerino

relativa povertà locali nei comuni


dell’ATS
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Organizzare Cittadini in
strutture di Valutazione per ATS 18 difficoltà
prima organizzare strutture di Comuni sociale e/o Esito
prima accoglienza per economica valutazione
accoglienza per
persone senza fissa Caritas residenti
persone senza dimora Volontariato nei comuni
fissa dimora dell’ATS
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Istituire e rendere
Istituzione del operativo il Comitato per ATS 18 Persone L.R. 28/08
Comitato per l’esecuzione penale, Comuni in Istituzione del
esecuzion Comitato
l’esecuzione definendo e monitorando il
Caritas e penale Si
penale programma annuale Volontariato No
interventi per soggetti in
esecuzione penale

Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori


coinvolti coinvolti Strumenti
Favorire Progetto carcere:
l’accoglienza, la ATS 18 Persone Risorse
mediazione Fornitura Kit accoglienza in in Regionali €. 416,45 Realizzazione
carcere Carcere esecuzion DGR 1728/09 progetto
linguistico-
DGR 1399/08 Si
culturale la e penale
Attivazione mediatori No
cons. legale linguistico-culturali e c/o la Casa
detenuti Casa consulente legale Circondari €. 8.232,78
Circondariale di ale di
Camerino Sportello unico Camerino
informazione orientamento

Interventi per inclusione


sociale €. 1.320.00
Pet therapy in carcere
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Accompagname Progetto carcere: Persone Realizzazione
nto dei detenuti Accoglienza residenziale ATS 17 in Risorse €. 1.479,80 progetto
e degli ex post carcere esecuzion Regionali Si
Carcere DGR 1728/09 No
detenuti verso e penale
Convenzione Casa DGR 1399/08 Attivazione
l’esterno Circondariale di Camerino c/o la Casa inserimenti
con il Canile per Circondari lavorativi
inserimento lavorativo ale di numero
Camerino
o a fine
pena
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Accompagname Attività di formazione breve Attività di
nto dei detenuti all’interno del carcere con Provincia di MC Persone Provincia MC formazione
e degli ex CIOF in breve
ATS 17 esecuzion Si
detenuti verso
Borse lavoro inserimento No
l’esterno e penale
ex detenuti Carcere
c/o la Casa Attivazione
CIOF Circondari inserimenti
ale di lavorativi
Camerino numero
o a fine
pena
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Impiegare una figura di ATS 17 Persone
Rafforzamento assistente sociale specifica in Piano DDP €. 20.000,00
del servizio per l’area giudiziaria per Carcere esecuzion 2010 Attivazione
valutazione, continuità ASUR Zona 10 assistente
sociale e penale
assistenziale e DDP ASUR 9 - sociale
professionale reinserimento soggetti 10 c/o la Casa Si
area giudiziaria tossicodipendenti Circondari No

203
Ambito Sociale XVIII - Camerino

sottoposti all’autorità ale di


giudiziaria Camerino
Anche
tossicodipe
ndenti
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Formazione su
percorsi Programmazione di un Carcere Operatori STDP Attivazione
assistenziali per corso di formazione sui STDP sociali e corso
percorsi di assistenza ai socio DIP DIP Si
le
tossicodipendenti in ambito DIP DIP Regione No
tossicodipenden sanitari
penitenziario
ze in ambito Operatori
penitenziario carcere
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse / Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti
Interventi da programmare
Tutela vittime Promozione lavoro di rete Provincia di MC Persone Programmi
della tratta e tra enti pubblici e vittime attivati
organizzazioni no profit ATS 17 della tratta
dello
Attività di sensibilizzazione
sfruttamento e dello
alla comunità Comuni
sessuale Informazione su diritti delle sfruttament
vittime e sui programmi di Enti no profit o sessuale
protezione sociale e di
rientro assistito nei paesi di
origine
Obiettivo Azione/Intervento Servizi Soggetti Risorse/ Dati economici Indicatori
coinvolti coinvolti Strumenti

Riduzione della Patto Sicurezza con la Prefettura di MC Persone Regione LR €. 14.000,00 Attivazione
percezione di Prefettura di Macerata vittime di 11/2002 patto sicurezza
ATS 18 reato Comuni
insicurezza dei
Sportello associato vittime Comune
cittadini di reato e osservatorio Montecassiano
sulla vivibilità
Comuni ATS

204
Ambito Sociale XVIII - Camerino

7. IL MONITORAGGIO
7.1. DOCUMENTAZIONE DEI PROCESSI DI PARTECIPAZIONE
Come già descritto nel cap. 3.1.2 relativo agli strumenti di programmazione dell’Ambito,
nella fase di costruzione del Piano d’Ambito Triennale sono stati interessati i seguenti
soggetti:
Attori Sociali Coinvolti nella Costruzione del Piano d’Ambito triennale 2010-2012
Attori Sociali ATS 17 ATS 18
Cooperative Sociali 5 7
Associazioni e Volontariato 51 46
Sindacati 7 7
Scuole 10 9
Strutture Residenziali 6 6
Altri Attori Sociali 17 17
Comuni e Comunità Montane 9 14
105 106
FIGURA 150

Nella fig. 150 riportiamo il numero degli attori sociali coinvolti, sia nell’ATS 18 che nel 17,
in quanto nei Tavoli di Lavoro interambito sono interessati i soggetti operanti in entrambi
gli ATS.
Per visionare l’elenco completo degli Attori Sociali, cliccare: ATTORI SOCIALI ATS 18
Nella fig. 151 viene riportato in sintesi l’elenco delle convocazioni dei vari Tavoli nella fase
di predisposizione del Piano, con le presenze medie e totali dei partecipanti.
ATS 18
Convocazione Numero incontri Media presenze Totale presenze
Comitato dei Sindaci 9 14,7 132
Ufficio di Piano 7 9,3 65
incontro su bilanci comunali 4 21,3 85
tavolo attuazione POR 3 15,0 45
Tavolo di lavoro Area ANZIANI 3 25,7 77
Sindacati non autosufficienza 2 11,0 22
incontro su progetto farmaci 3 12,3 37
Tavolo di lavoro Area DISABILI 2 31,0 62
Tavolo di lavoro Area IMMIGRATI 2 23,5 45
Tavolo di lavoro Area FAM. e MINORI 4 25,0 100
Tavolo di lavoro Area DIPENDENZE 4 22,0 88
Tavolo di lavoro Area SALUTE MENTALE 2 18,5 37
Inserimenti Lavorativi 1 12,0 12
servizi e professioni sociali 2 17,0 34
EQUIPE MINORI 7 13,3 93
famiglie affidatarie 2 15,5 31
Tavolo POVERTA' 2 16,5 33
servizi socio-sanit (UMEA) 1 8 8
tavolo carcere 1 7 7
UVI 2 7,5 15
totali 63 16,3 1028
FIGURA 151
205
Ambito Sociale XVIII - Camerino

La governance del Piano d’Ambito Triennale sarà oggetto di una specifica azione di
valutazione, definita a livello regionale in collaborazione con gli esperti dell’Istituto per la
ricerca sociale IRS di Milano. La valutazione avverrà attraverso un focus group locale e la
somministrazione di un questionario che andrà a misurare i seguenti fattori:

MACROCRITERI CRITERI
dal punto di vista della governance il piano di ambito ha
successo se…
ATTENZIONI 1. …è capace di considerare positivi gli elementi di
METODOLOGICHE diversità e fare sintesi tra elementi diversi
L’UdP nel suo ruolo di 2. …costruisce forme di coinvolgimento e appartenenza
regia… forte per i diversi soggetti
3. …è capace di controllare e gestire i tempi decisionali
4. …dedica energie e spazio alla comunicazione del
piano stesso
SUSSIDIARIETA’ 5. …c’è condivisione di obiettivi e risorse fra livelli
VERTICALE istituzionali
6. …c’è accompagnamento forte da parte della Regione
SUSSIDARIETA’ 7. …c’è programmazione condivisa tra i Comuni
ORIZZONTALE 8. …c’è partecipazione e condivisione di obiettivi da
parte dei soggetti coinvolti
9. …c’è programmazione condivisa tra Comuni e Asl
RELAZIONE TRA I
LIVELLI TECNICO E 10. …cresce la consapevolezza del livello politico
POLITICO
FIGURA 152

DOCUMENTO

Il risultato di questo lavoro verrà analizzato a livello regionale e sarà oggetto di specifica
restituzione locale.

206
Ambito Sociale XVIII - Camerino

7.2. CONSUNTIVO ANNUALE ATTIVITÀ SVOLTE E RISULTATI CONSEGUITI

CONSUNTIVO PIANO ANNUALE 2009 AMBITO SOCIALE 18 COMUNITA' MONTANA DI CAMERINO

VOCI DI SPESA SERVIZI Associati ALLA COMUNITA'

Modalità
Servizio Costi Destinatari Obiettivi Localizzazione Tempistica Utenti Monitoraggio
attuazione

Sostenere la
Gest. Associata Tavolo Anziani,
permanenza a
nei 13 Comuni Comunità UMEA Ufficio di
Servizio Assistenza Domiciliare 104.174,40 Anziani/disabili domicilio di 12 mesi 44
dell'ATS n. 18 Montana tramite Piano, UVI, UPS,
persone fragili e
Coop. Sociale Comitato Sindaci
non autosufficienti

sostenere la Gest. Associata Tavolo Anziani,


SAD con Fondo solidarietà famiglia e il malato nei 13 Comuni Comunità Ufficio di Piano,
4.485,12 malati oncologici 12 mesi 6
emergenze L.R.30/98 in presenza di dell'ATS n. 18 Montana tramite UVI, UPS,
grave patologia Coop. Sociale Comitato Sindaci

minori e giovani Tavolo Minori, Tav.


adulti, anche Disabili, Tav.
Gest. Associata
Assistenza educativa domiciliare immigrati, in favorire il percorso Immigrati, Tav.
nei 13 Comuni Comunità
(L.18/96 - L.9/03 - L.2/98 - D.G.R 94.261,00 situazione di : di autonomia e 12 mesi 40 Disagio, Ufficio di
dell'ATS n. 18 Montana tramite
1472/08) disabilità, disagio socializzazione Piano, UMEE-
Coop. Sociale
familiare, sociale, UMEA, UPS,
scolastico ecc. Comitato Sindaci

207
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Tavolo Minori, Tav.


Disabili, Tav.
Gest. Associata
studenti in favorire Immigrati, Tav.
nei 13 Comuni Comunità
Assistenza scolastica L.18/96 158.032,00 condizione di l'inserimento 10 mesi 20 Disagio, Ufficio di
dell'ATS n. 18 Montana tramite
disabilità scolastico Piano, UMEE-
Coop. Sociale
UMEA, UPS,
Comitato Sindaci

informazione,
Gest. Associata tutti i tavoli, Ufficio
orientamento,
Ufficio di promozione sociale + nei 13 Comuni Comunità di Piano, Distretto
120.179,20 tutti presa in carico, 12 mesi -
Coordinamento + Staff Ambito dell'ATS n. 18 Montana tramite sanitario, Comitato
serviz<io sociale
Coop. Sociale Sindaci
professionale

disabili in età post sostegno a disabili Gest. Associata Tav. Disabili,


Camerino, per
scolare non in e famiglie, Comunità Ufficio di Piano,
CSER Diurno Millecolori personale 136.299,4 utenti dei 13 12 mesi 17
grado di inserirsi a riabilitazione, Montana tramite UMEE-UMEA, UPS,
Comuni
lavoro socializzazione, Coop. Sociale Comitato Sindaci

sostenere utenti e ATS 17 e 18; il


Gest. Associata
famiglie nel costo comprende Tav. Salute mentale,
Servizi di Sollievo Psichiatria persone con prob. con ATS 17,
percorso Assistente sociale, Ufficio di Piano,
gestione associata Comunità 57.143,74 Salute mentale e capofila Comunità 12 mesi 75
riabilitativo e di trasporto, sad, DSM, UPS,
Montana di San Severino loro famiglie Montana
reinseriemento Borse lavoro Comitato Sindaci
Camerino
sociale Comuni ATS 18.

Gestione CSER Diurno Millecolori 28.735,60 CM Camerino 12 mesi -

208
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Tav. Disabili,
favorire Protocollo intesa Ufficio di Piano,
Assistenza alla comunicazione ENS 476,00 minori sordi l'inserimento Comune Serravalle CM/Provincia 10 mesi - UMEE,
scolastico tramite ENS Provincia,UPS,
Comitato Sindaci

Gest. Associata Tav. Salute mentale,


inserimento
Manutenzione del verde Centro utenti salute Comunità Ufficio di Piano,
4.450,00 lavorativo e Camerino 12 mesi -
Millecolori Zanzibar mentale Montana tramite DSM, UPS,
integrazione soc.
Coop. Sociale "B" Comitato Sindaci

Comuni, CM, Contratto


Comunità Montana Comitato dei
Coordinatore d'Ambito 35.025,80 Regione, collaborazione PT 12 mesi -
Camerino Sindaci
Comunità insieme a ATS 17

SUB TOTALE 1 688.039,99

ALTRE VOCI DI SPESA

Tavolo Minori, Tav.


Quota gestione
pronta accoglienza Immigrati, Ufficio
Reperibilità e pronta accoglienza Comunità associata insieme
1.049 minori minori in stato di 12 mesi - di Piano,
ACSIM Educativa a ATS 17, tramite
abbandono Consultorio, UPS,
ACSIM Nacerata
Comitato Sindaci

209
Ambito Sociale XVIII - Camerino

potenziamento Tavolo Minori,


Gest. Associata
servizio sociale equipe integrata
minori e loro nei 13 Comuni Comunità
D.G.R.583 Potenziamento consultori 21.117,00 professionale area 12 mesi - Ufficio di Piano,
famiglie dell'ATS n. 18 Montana tramite
minori e equipe Consultorio, UPS,
Coop. Sociale
integrata Comitato Sindaci

Sostenere la
Gest. Associata Tavolo Anziani,
anziani non e permanenza a
Potenziamento SAD non nei 13 Comuni Comunità Ufficio di Piano,
82.589,48 parzialmente domicilio di 8 mesi 62
autosufficienti dell'ATS n. 18 Montana tramite UVI- Distretto, UPS,
autosufficienti persone fragili e
Coop. Sociale Comitato Sindaci
non autosufficienti

educazione, Gest. Associata Tavolo Minori,


minori scuole
animazione e Civitanova, per i 13 Comunità Ufficio di Piano,
Centro Aggregazione Estivo Marino 23.905,01 elementari e medie 1 mese 100
sostegno alle Comuni dell'ATS Montana tramite UPS, Comitato
inferiori
famiglie Coop. Sociale Sindaci

Tavolo Minori, Tav.


minori provenienti educazione, Immigrati, Ufficio
Finanziamento L.R.2 per Comuni e
3.354,76 da paesi stranieri e animazione e Comuni singoli Singoli comuni 12 mesi - di Piano,
Associazioni
loro famiglie sostegno fam. Consultorio, UPS,
Comitato Sindaci

210
Ambito Sociale XVIII - Camerino

ridurre
anziani con più di Gest. Associata
l'isolamento Tavolo Anziani,
70 anni, soli , non Comunità
domestico e nei 13 Comuni Provincia, Ufficio
Trasporto sociale facilitato 24.728,49 in grado di Montana tramite 12 mesi 179
favorire lo dell'ATS n. 18 di Piano, UVI, UPS,
spostarsi lavoratori in
spostamento nella Comitato Sindaci
autonomamente mobilità
comunità

SUB TOTALE 2 844.783,24

VOCI DI SPESA 2009 - BILANCIO


2008

Tavolo Minori,
Avviso Pubblico
equipe integrata
famiglie con 4 o sostegno nei 13 Comuni Comunità conclusione
D.G.R.583 Famiglie numerose 3.783,36 - Ufficio di Piano,
più figli economico dell'ATS n. 18 Montana Aprile
Consultorio, UPS,
Camerino
Comitato Sindaci

Regolamento ATS
ridurre il ricorso
approvato dai 21
alle Comunità Tavolo Minori,
Comuni e ASUR
Educative, nei 13 Comuni equipe integrata
per appoggio e
D.G.R.583 Appoggio e Affido 14.925,11 minori in difficoltà sostenere minori e dell'ATS n. 18, 12 mesi - Ufficio di Piano,
affido; Avviso per
famiglie in insieme a ATS 17 Consultorio, UPS,
elenco famiglie
diffioltà, favorire Comitato Sindaci
disponibili,
la coesione sociale
gestione ATS

211
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Gest. Associata
favorire Tavolo Minori,
Comunità
minori provenienti l'accoglienza, la equipe integrata
Mediatore culturale L.R.2 nei 13 Comuni Montana tramite
1.696,60 da paesi stranieri e conoscenza e la 12 mesi - Ufficio di Piano,
Associazioni dell'ATS n. 18 Associazione
loro famiglie programmazionr Consultorio, UPS,
Immigrati ACSIM
degli interventi Comitato Sindaci
e ANOLF

SUB TOTALE 3 865.188,31

PARTITE DI GIRO

Tavolo Minori,
animazione, integrazione a
Civitanova, per i 13 Ufficio di Piano,
L.R.48 Volontariato anno 2009 3.167,24 minori socializzazione nel CAE Marino 1 mese -
Comuni dell'ATS UPS, Comitato
tempo libero associato
Sindaci

mediazione Comune Tavolo disagio


culturale e Camerino, con adulto, SERT,
detenuti casa linguistica, Casa Circondariale Associazioni: Ufficio di Piano,
Progetto Carcere 2009 Camerino 8.860,35 12 mesi -
circondariale riabilitazione e Camerino ACSIM, Distretto, Casa
integrazione Volontariato, Circondariale, UPS,
sociale Centro EDA ecc. Comitato Sindaci

Comunità Montana Cooperativa


Informagiovani 18.435,00 Giovani tutti promozione 12 mesi - Comitato Sindaci
Camerino Sinergie

212
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Tavolo disagio
Gest. Associata adulto, SERT,
Comunità Montana Comunità Ufficio di Piano,
Prevenzione alcoldipenzenze 8.500,00 Giovani tutti promozione 1mese 500
Camerino Montana tramite Distretto, UPS,
Coop. Sociale Comitato Sindaci no
Linotype

SUB TOTALE 4 904.150,90

POR MARCHE F.S.E. Conciliazione


Tempi di Vita e di Lavoro

Gest. Associata Ufficio di Piano,


Potenziamento Sistema Informativo Cittadini comuni Favorire l'accesso Comunità UPS, Comune San
6.000,00 UPS dei 13 Comuni 6 mesi -
Ambito ATS 18 ai servizi Montana tramite Severino, Provincia,
Coop. Sociale Comitato Sindaci

Tav.
Gest. Associata Anziani,Ufficio di
conciliarte tempi
anziani nei 13 Comuni Comunità Piano, UPS,
Potenziamento SAD autosufficienti 9.290,00 di vita, di lavoro e 6 mesi 12
autosufficienti dell'ATS n. 18 Montana tramite Comune San
di cura
Coop. Sociale Severino, Provincia,
Comitato Sindaci

Tav. Minori, Ufficio


conciliarte tempi integrazione a 1 mese di Piano, UPS,
Civitanova, per i 13
Trasporto CAE Marino 0,0 minori di vita, di lavoro e CAE Marino prossimo - Comune San
Comuni dell'ATS
di cura associato anno Severino, Provincia,
Comitato Sindaci

213
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Comuni di
Gest. Associata Ufficio di Piano,
minori scuole conciliarte tempi Camerino,
Comunità UPS, Comune San
Centri Animazione Estivi Montani elementari e medie di vita, di lavoro e Serravalle, Fiastra, 2 mesi 84
Montana tramite Severino, Provincia,
inferiori di cura Ussita, Monte
Coop. Sociale Comitato Sindaci
19.573,93 Cavallo

Tav. Minori, Ufficio


conciliarte tempi di Piano, UPS,
Gestione singolaa
Ludoteca Ussita 1.832,48 minori di vita, di lavoro e Comune di Ussita 4 mesi - Comune San
Ussita
di cura Severino, Provincia,
Comitato Sindaci

Tav. Minori, Ufficio


conciliarte tempi Comuni di Ussita, Gestione 6 mesi di Piano, UPS,
minori 3 mesi - 6
Centro Infanzia Visso 0,00 di vita, di lavoro e Visso, associata, capofila Avviato dal - Comune San
anni
di cura Castelsantangelo Ussita 2010 Severino, Provincia,
Comitato Sindaci

TOTALE PIANO ATS 18 Associato


996.069,58
Anno 2009

214
Ambito Sociale XVIII - Camerino

Comune Residenti assunti Domiciliati assunti Totale

Acquacanina 1 0 1

Bolognola 0 0 0

Camerino 27 3 30

Castelsatangelo Sul 3 0 3
Nera
Fiastra 3 0 3

Fiordimonte 1 0 1

Monte Cavallo 1 0 1

Muccia 2 0 2

Pievebovigliana 4 0 4

Pievetorina 4 0 4

Serravalle di 6 1 7
Chienti
Ussita 2 0 2

Visso 1 0 1

Comuni Ambito 17 10

Totale 55 4 69

215