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16/07/12 Laboratorio di Meccanica e Termodinamica A.A.

2010/11

http://cdlfisica.aquila.infn.it/A.Filipponi/corsi/LabMecTerm1112.html

Laboratorio di Meccanica e Termodinamica


docenti: prof. A. Filipponi, prof. S. Piazzolla, dr. Paola Benassi

A. A. 2011/2012
ORARIO
Luned 11:15-13:15 Aula C1.12
Marted 11:15-13:15 Aula 1.1 (salvo esercitazioni in lab)
Mercoled 11:15-13:15 Aula 1.1 (salvo esercitazioni in lab)
Venerd 11:15-13:15 Aula 1.1
Pomeriggio (date da comunicarsi) Marted o Mercoled Laboratorio 14:15-16:15
Alcune lezioni si svolgeranno nel laboratorio di Calcolo.

Ricevimento del Docente:


Marted e Mercoled 14:00-18:00 (o per appuntamento)

Obiettivi formativi
Il corso intende fornire allo studente le seguenti conoscenze e competenze:
Conoscenze sperimentali relative alle caratteristiche degli strumenti per la misura grandezze meccaniche o termiche e alle basi teoriche
del loro principio di funzionamento;
Capacit di progettare, montare e mettere a punto un esperimento, eseguire l'allinemento degli strumenti, valutare i risultati delle misure
e di ottimizzare le condizioni di misura escogitando metodi per limitare gli errori (sistematici e casuali);
Fornire gli elementi di teoria della probabilit in una variabile con una adeguata base matematica per la comprensione dei
comportamenti stocastici associati alla legge dei grandi numeri, al teorema del limite centrale e alla natura delle principali variabili
casuali discrete e continue, e la capacit di applicare queste conoscenze all'interpretazione dei risultati di un esperimento e all'analisi
statistica dei dati;
Introduzione all'utilizzazione del computer per l'aquisizione e visualizzazione dei dati sperimentali con sistema operativo Unix (Linux),
linguaggio di programmazione C e software pubblico.
Attraverso esercitazioni che prevedono il lavoro in gruppo e la redazione di relazioni lo studente acquisisce abilit comunicative scritte
ed orali nonch abilit relazionali.

Programma Sintetico (Sillabo)


Cenni al funzionamento dei calcolatori. Introduzione al sistema operativo Unix, comandi di shell, editor emacs e software open
source gnuplot. Gli algoritmi e la loro programmazione. Il linguaggio C, esempi di programmi in C per la risoluzione di semplici
problemi, l'acquisizione e l'analisi dati.
La cinematica del punto materiale. Acquisizione di legge oraria e natura uniformemente accelerata del moto dei gravi (caduta
libera verticale, piano inclinato).
Sistemi meccanici oscillatori ad 1 grado di libert, sistema massa-molla, pendolo, sistemi conservativi anarmonici. Il periodo delle
oscillazioni. Sistemi dissipativi (attrito viscoso, radente, sistema viscoelastico) modelli teorici ed esperimenti.
La calorimetria ed esperimenti con il calorimetro. Scala termometrica empirica. Il calore e la sua conduzione.
La termodinamica della gomma vulcanizzata: comportamento viscoelastico e risposta adiabatica di una banda elastica.
Introduzione alla teoria della probabilit: modelli probabilistici e v.c. discrete (uniforme, bernoulliana, binomiale, geometrica,
poissoniana) e continue (uniforme, esponenziale, gaussiana, chi**2).
Momenti, cumulanti e funzione generatrice. Disuguaglianza di Chebyshev e legge dei grandi numeri. Teorema del limite centrale.
Teoria degli errori casuali e a trattamento dati sperimentali: distribuzioni campionarie e test statistico del chi, il metodo dei minimi
quadrati.

Scheda dell'Insegnamento

Libri di testo:
A. Filipponi, Introduzione alla Fisica, Zanichelli Editore (2005), ISBN 8808-07073-5
Libri di Testo consigliati nel corso di Meccanica e Termodinamica

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Link utili e Materiale Didattico ausiliario


Sito del National Institute of Standards and Technology - Fundamental Physical Constants
Il Sistema Internazionale di Unit di Misura
Bureau International des Poids et Mesures
Galileo Galilei "DISCORSI E DIMOSTRAZIONI MATEMATICHE INTORNO A DUE NUOVE SCIENZE"
codice ASCII
Interfacing to the IBM-PC Parallel Printer Port

1 ANNO DI CORSO
ORA Luned Marted Mercoled Gioved Venerd

9:15-11:15 Mecc. e Term. C1.12 Mecc. e Term. A1.6 Chimica A1.5 Chimica A1.5 Mecc. e Term. A1.6

11:15-13:15 Lab.Mec.Term. A1.5 Lab.Mec.Term. 1.1 Lab.Mec.Term. 1.1 Mecc. e Term. A1.6 Lab.Mec.Term. 1.1

14:15-16:15 Lab.Mec.Term. Lab Lab.Mec.Term. Lab


Il corso di Laboratorio di Meccanica e Termodinamica prevede ~6 esercitazioni in aula calcolatori e ~9 esercitazioni in laboratorio. Queste esercitazioni
saranno stabilite e comunicate dal docente all'interno delle fasce orarie indicate. In caso di esercitazione in laboratorio (Lab) l'attivit comincer nelle ore di
lezione previste nella mattina.

Programma cronologico delle lezioni svolte o previste


Lun 5 Marzo (Prof. Salvatore Piazzolla) Errori di misura. Tipi di errori: sistematici e casuali. Propagazione degli errori. Errore massimo a priori: esempi.
ore 11:15-13:15 Media e dispersione attorno alla media. Media pesata. Deviazione standard. Concetto di probabilit. Introduzione alla Teoria della
Probabilit: osservazione, deduzione e previsione. Definizioni di probabilit: assiomatica, basata sulle frequenze relative, classica.
Mar 6 Marzo Prolusione al corso e aspetti organizzativi. Introduzione all'uso di strumenti informatici. Numeri binari, bit, byte e parole multiple di 8 bit.
ore 11:15-13:15 Uso di cifre esadecimali. La somma di numeri binari attraverso operazioni logiche, half adder e full adder. Moltiplicazioni con i numeri
binari. Rappresentazione di numeri interi, numeri con segno, numeri floating point e caratteri alfanumerici: codice ASCII. Cenni alla
trasmissione di informazione digitale: seriale, parallela, bus. Cenni all'architettura e al funzionamento dei calcolatori. Concetti di hardware
software. Il sistema operativo di un computer.
Mer 7 Marzo Introduzione storica al contributo di Galileo Galilei. La formulazione originaria di Galileo delle propriet dei moti rettilineo uniforme e
ore 11:15-13:15 uniformemente accelerato (progressione spaziale proporzionale ai numeri interi dispari). La determinazione sperimentale moderna di una
(lab) legge oraria. Il caso unidimensionale: il metodo del cronometraggio dei tempi di passaggio a traguardi prefissati. Esperimento dimostrativo
per la determinazione sperimentale della legge oraria del moto di un grave in caduta libera verticale utilizzando un sistema di acquisizione
con traguardo ottico, encoder e PC.
Il contributo di Galileo e le analogie fra moti vincolati: pendolo e piano inclinato. Accelerazione di un punto materiale su un piano inclinato.
Osservazione che il vettore del modulo della velocit acquisita da un grave che parte da fermo dipende unicamente dal dislivello.
L'accelerazione su un piano inclinato.
Mer 7 Marzo Esercitazione in laboratorio di calcolo: Introduzione al sistema operativo Unix: principali comandi di Shell, uso di editor emacs.
ore 14:15-16:15
(lab calc)
Ven 9 Marzo Il pendolo come sistema che compie un moto periodico oscillatorio e il problema del suo eventuale isocronismo. Il ragionamento di
ore 11:15-13:15 Galileo e dimostrazione che i tempi di percorrenza su piani inclinati coincidenti con le corde sottese da archi di cerchio percorsi da un
pendolo a partire dalla posizione di equilibrio non dipendono dall'apertura angolare.
Il problema della soluzione di un'equazione trascendente x=1+exp(-x). Esistenza e unicit della soluzione. Soluzione grafica, metodo di
risoluzione numerica iterativa e sua convergenza, rappresentazione grafica del metodo di soluzione numerica iterativa. Algoritmi, linguaggi
di programmazione. Algoritmo per la soluzione iterativa dell'equazione trascendente e sua rappresentazione con diagramma di flusso.
Lun 12 Marzo (Prof. Salvatore Piazzolla) Critica delle definizioni classica e sperimentale. Paradosso di Bertrand. Validit della definizione classica.
ore 11:15-13:15 Probabilit e induzione. Causalit e casualit. Teoria degli insiemi. Operazioni tra insiemi. Esempi: insiemi mutuamente esclusivi. Partizioni.
Legge di De Morgan. Esempi.
Mar 13 Marzo Esercitazione in laboratorio di calcolo: programmazione in linguaggio C. Schema generale di un programma in C: include, dichiarazione di
ore 11:15-13:15 variabili, main() {...}, assegnazione di variabili, ciclo for. Istruzioni di I/O scanf, printf. Apertura di un file dati e scrittura: istruzione
(lab calc) fprintf. Cicli for, while e istruzioni if. Implementazione dell'algoritmo per la soluzione iterativa di una equazione trascendente con un
programma in linguaggio C.

Mer 14 Marzo (Dr. Paola Benassi) Illustrazione dell'esperimento sulla verifica della relazione dimensionale che prevede il periodo T di un pendolo
ore 11:15-13:15 "semplice" proporzionale alla radice quadrata della lunghezza. Esercitazione sperimentale in laboratorio: verifica sperimentale della
ore 14:15-16:15 congettura dimensionale che il periodo T di un pendolo "semplice" proporzionale alla radice quadrata della lunghezza (e inversamente
(lab) proporzionale alla radice quadrata di g~9.8 m/s**2). Realizzazione del grafico su supporto cartaceo. (loglogpaper) Determinazione
sperimentale della costante moltiplicativa. Prove di verifica dell'ipotesi di isocronismo. Redazione della relazione in coppia.
Ven 16 Marzo Valutazione dei risultati dell'esperimento sulla legge oraria di un grave in caduta libera verticale campionata a intervalli di posizione
ore 11:15-13:15 equispaziati: osservazione che la velocit media calcolata con qualsiasi coppia di punti dipende linearmente dal tempo centrale

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dell'intervallo considerato e dimostrazione che questa una caratteristica del moto uniformemente accelerato. Il caso generale dei moti
rettilinei con leggi orarie arbitrarie. L'incertezza nel calcolo della velocit media (su due punti). Velocit media come approssimazione
della velocit istantanea (in qualche punto nell'intervallo). L'effetto del restringimento dell'intervallo temporale: migliore stima della velocit
istantanea ma maggiore incertezza. Applicazione ai metodi di controllo della velocit sulle strade Autovelox e Tutor. Il problema della
stima dell'accelerazione usando dati di legge oraria campionata. Il caso di una legge oraria generica e la parabola approssimante.
Passaggio per 3 punti e soluzione del sistema lineare per il calcolo dell'accelerazione. Soluzione come rapporto fra velocit medie in
intervalli consecutivi e differenza fra i tempi centrali degli intervalli. Il problema della acquisizione di leggi orarie in d=2 e d=3.
Acquisizione video, metodo di posizionamento globale (cenni).
Lun 19 Marzo (Prof. Salvatore Piazzolla) Spazio delle probabilit. Assiomi delle probabilit. Assioma dell'additivit infinita. Definizione assimatica di
ore 11:15-13:15 esperimento. Spazi di insiemi numerabili. Probabilit di eventi elementari e composti. Definizione classica: esempi. Spazi a numero infinito
e non numerabile di elementi. Esempio della retta reale. Eventi come unione e intersezione di intervalli e loro probabilit. Probabilit
condizionata: propriet, esempi.
Mar 20 Marzo Lezione riprogrammata per Inaugurazione Anno Accademico
ore 11:15-13:15
Mar 20 Marzo L'orologio del PC, hardware clock e system clock di linux: istruzioni di sistema operativo e funzione gettimeofday per l'accesso al system
ore 14:15-17:15 clock di linux. Esempi di utilizzazione del system clock con comandi di sistema operativo. Il problema dell'incertezza nel cronometraggio
(lab calc) manuale: i casi di eventi prevedibili e imprevedibili. Algoritmo per la misura delle incertezze dei cronometraggi manuali usando il
calcolatore. Redazione di programmi in C per la misura delle incertezze nel cronometraggio di un fenomeno periodico (eventi prevedibili).
Utilizzazione del programma per l'acquisizione di campioni di dati individuali.
Mer 21 Marzo Il cronometraggio elettronico del periodo di oscillatori meccanici ad un grado di libert. Il traguardo ottico: illustrazione delle
ore 11:15-13:15 caratteristiche meccaniche ed elettroniche (cenni) e del principio di funzionamento. Illuminazione del sensore al passaggio di un corpo
ore 14:15-16:15 opaco e conversione del segnale in un segnale logico 0 o 1 (ombra - luce) con una soglia. La sequenza di transizioni 0-1, 1-0 nel caso di
(lab) oscillazioni di un corpo opaco e il cronometraggio del periodo di una oscillazione. Il caso delle oscillazioni smorzate e il problema
dell'allineamento del sensore. Connessione al calcolatore e software per la diagnostica. Acquisizione di segnali digitali tramite la porta
parallella del PC. Caratteristiche hardware dell'interfaccia e sua utilizzazione via software. Funzione di attesa di segnali di interrupt e sua
possibile utilizzazione nei cronometraggi elettronici. Algoritmo e redazione di un programma in C per l'attesa degli interrupt sulla porta
parallela e lettura dei tempi corrispondenti. Applicazione all'acquisizione dei periodi di oscillatori meccanici. Esercitazione sperimentale in
laboratorio: misura della dipendenza del periodo di un pendolo dall'ampiezza dell'oscillazione utilizzando un traguardo ottico e sistema di
timing dati logici utilizzando la porta parallela di un PC.
Ven 23 Marzo Oscillatori meccanici ad un grado di libert su traiettorie rettilinee e curvilinee. Concetti di moto periodico e di isocronismo. Il problema
ore 11:15-13:15 del pendolo, il pendolo fisico (composto) e la schematizzazione di pendolo semplice. Ricapitolazione dei risultati del ragionamento
dimensionale e di simmetria sulla eventuale dipendenza di T dall'ampiezza massima di oscillazione. Ricapitolazione delle verifiche
sperimentali sulla dipendenza del periodo dalla lunghezza del filo e sull'evidenza del comportamento non isocrono fornita dall'esperimento
con cronometraggio elettronico. Il problema del coefficiente numerico 2*pi rispetto al fattore 8 ottenuto dal tempo di percorrenza su un
piano inclinato. Discussione sull'origine del fattore 2*pi e osservazione che la legge oraria del moto armonico compatibile con i risultati
del periodo ottenuti nell'esperimento con pendolo a filo se si assume che l'accelerazione proporzionale alla coordinata x moltiplicata per
-g/l. Stima dell'accelerazione del pendolo semplice attraverso la proiezione del vettore accelerazione sulla retta tangente alla circonferenza
nel punto in cui si trova la massa e corrispondente equazione differenziale del moto (del secondo ordine non-linere). Approssimazione dei
"piccoli angoli" sin(theta)~theta e osservazione che in questa approssimazione l'equazione si riduce a quella del moto armonico (isocrono)
e rilevanza per ottenere l'espressione del periodo del pendolo nel limite di angolo massimo->0.

Lun 26 Marzo (Prof. Salvatore Piazzolla) Teorema della probabilit totale e teorema di Bayes. Esempi di applicazione. Indipendenza di due o pi eventi
ore 11:15-13:15 e teoremi collegati. Esempi e applicazioni. Esperimenti composti. Prodotto cartesiano di pi esperimenti. Esempi. Esperimenti
indipendenti, generalizzazione al caso di n esperimenti. Prove ripetute. Successo o insuccesso di un evento in n prove indipendenti.
Numero pi probabile di successi. Teoremi asintotici: la funzione di Gauss e sue propriet. Teorema di De Moivre-Laplace.
Mar 27 Marzo Ricapitolazione sugli accorgimenti per l'utilizzazione di un traguardo ottico per la misura del periodo di un oscillatore meccanico. La
ore 11:15-13:15 sequenza di transizioni 0-1, 1-0 nel caso di oscillazioni sinusoidali di un corpo opaco. Il caso di grandi e piccole oscillazioni. Le
oscillazioni smorzate e ipotesi di legge oraria prodotto di una funzione di ampiezza decrescente (inviluppo) e di una funzione periodica il
cui periodo lo psudo-periodo della legge oraria. Il criterio di allineamento del sensore e l'uso di una fenditura. Il problema della
penombra e del jitter delle transizioni 0-1. Strategie per l'acquisizione di una legge oraria per campionamento su traguardi equispaziati
usando una scala ottica e un sensore: considerazioni sull'algoritmo di acquisizione.
Mar 27 Marzo Algoritmo e redazione di un programma in linguaggio C per la misura dei tempi di reazione nel caso di evento imprevedibile. Utilizzazione
ore 14:15-16:15 del programma per l'acquisizione di campioni di dati individuali. Confronto qualitativo fra le fluttuazioni dei risultati nei casi di eventi
(lab calc) prevedibili (fluttuazioni simmetriche centrate attorno al valore vero della grandezza) e imprevedibili (errore sistematico con componente
stocastica asimmetrica). Il programma grafico gnuplot, plot di dati e funzioni. Applicazione ai risultati di alcuni esperimenti.
Mer 28 Marzo (co-presenza Dr. Paola Benassi) Correzione collettiva delle relazioni dell'esercitazione sperimentale sulla dipendenza T(l) per un pendolo
ore 11:15-13:15 semplice. Esercitazione sperimentale in laboratorio: il moto uniformemente accelerato su un piano inclinato. Algoritmo di acquisizione e
ore 14:15-16:15 analisi dati e sua programmazione in linguaggio C. La misura dell'accelerazione di un carrello il funzione della massa e della inclinazione
(lab) della rotaia.
Ven 30 Marzo Equazione differenziale del moto armonico: metodo per ottenere l'integrale primo del moto e l'espressione della velocit in funzione della
ore 11:15-13:15 posizione. Espressione integrale per il periodo di oscillazione nel caso di un moto armonico e calcolo esplicito. Osservazioni sulla natura
impropria dell'integrale e sulla integrabilit. Applicazione del metodo al caso dell'equazione differenziale del pendolo.
Lun 2 Aprile (Prof. Salvatore Piazzolla) Esempi di Applicazioni del Teorema di De Moivre-Laplace. Calcolo approssimato della probabilit di
ore 11:15-13:15 successo in un numero k (k1<=k<=k2) di volte in n prove. Esempi. La Legge dei Grandi numeri e sue applicazioni. Generalizzazione al
caso delle prove ripetute. Esempi. Teorema di Poisson: esempi e applicazioni. Introduzione al concetto di variabile casuale.

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Mar 3 Aprile Esercitazione in laboratorio di calcolo: redazione di programmi in linguaggio C per l'analisi statistica dei dati. Lettura file dati, calcolo di
ore 11:15-13:15 media e varianza , istogrammi di campioni di dati di variabili casuali continue.
(lab calc)
Mar 3 Aprile (Dr. Paola Benassi) Il sistema massa-molla armonica disposta lungo la verticale: la schematizzazione come sistema meccanico ad un
ore 14:15-16:15 grado di libert, la soluzione del modello in assenza di attrito e previsione per l'andamento di grandezze misurabili. Soluzione
(lab) dell'equazione differenziale del secondo ordine lineare a coefficienti costanti (in assenza del termine proporzionale alla velocit). La
propriet di isocronismo come conseguenza della natura lineare dell'equazione. Le dipendenze lineari della posizione di equilibrio e del
quadrato del periodo in funzione della massa. I metodi statico o dinamico per la misura della massa (o della costante elastica).
Mer 4 Aprile (Dr. Paola Benassi) Esercitazione sperimentale in laboratorio: il sistema massa-molla armonica, misura della posizione di equilibrio e del
ore 11:15-13:15 periodo di oscillazione in funzione della massa applicata. La misura della costante elastica con il metodo statico ed il metodo dinamico.
(lab) Redazione di relazioni individuali.
Vacanze di Pasqua
Mer 11 Aprile La dinamica di un punto materiale soggetto a una forza dipendente unicamente dalla posizione in d=1 (non necessariamente armonica):
ore 11:15-13:15 riduzione ad equazione differenziale del primo ordine, definizione dell'energia potenziale U(x) e esistenza di una quantit conservata
(energia meccanica totale). Dimostrazione che in presenza di una forza dipendente unicamente dalla posizione i sistemi unidimensionali
sono conservativi e che in caso di buche di potenziale il moto di tipo oscillatorio periodico. Il sistema unidimensionale costituito da una
massa appesa ad un elemento elastico (anche non armonico) di massa trascurabile. La misura statica della relazione forza-allungamento e
la misura dinamica del periodo delle piccole oscillazioni attorno alla posizone di equilibrio. Applicazione alla misura della costante elastica
con metodi statici e dinamici.

Mer 11 Aprile Esercitazione sperimentale in laboratorio: determinazione statica e dinamica della costante elastica di un sistema elastico non armonico
ore 14:15-16:15 (O-spring).
Ven 13 Aprile Ricapitolazione sulla dinamica di un punto materiale soggetto a una forza dipendente unicamente dalla posizione in d=1: conservazione
ore 11:15-13:15 dell'energia meccanica totale e discussione qualitativa del moto nel piano posizione-energia. Espressione generale per il periodo di
oscillazione in funzione dell'energia: il problema dell'isocronismo delle oscillazioni. Illustrazione dei quesiti per casa.
Considerazioni sulla possibile estensione al caso d=3 per campi di forze esprimibili come gradiente di una funzione -U(r).
Lun 16 Aprile (Prof. Salvatore Piazzolla) Definizione di variabile casuale. Funzione di distribuzione cumulativa. Esempi di costruzione di funzioni di
ore 11:15-13:15 distribuzione cumulative. Propriet delle funzioni di distribuzione. Caso di variabili casuali continue discrete e di tipo misto. Esempi. La
funzione densit di probabilit e sue propriet. Funzione normale, uniforme, binomiale, poissoniana, esempi.
Mar 17 Aprile L'effetto dell'attrito e dissipazione dell'energia meccanica totale. I diagrammi posizione-energia in presenza di una forza risultante dalla
ore 11:15-13:15 somma di una forza conservativa e di una forza di attrito (dissipativa). Il modello di oscillatore armonico con attrito radente: illustrazione
del metodo di soluzione delle equazioni raccordando le semi-oscillazioni successive. Legge oraria e smorzamento lineare dell'ampiezza di
oscillazione nel tempo.
Mar 17 Aprile (co-presenza Dr. Paola Benassi) Determinazione statica e dinamica della costante elastica di un sistema elastico: il caso armonico e il
ore 14:15-16:15 caso anarmonico (eventuale raccolta dati aggiuntivi). Correzione delle relazioni dell'esercitazione sul sistema massa molla. Discussione
critica dei risultati degli esperimenti.
Mer 18 Aprile (Dr. Paola Benassi, co presenza A. Filipponi fino 13:15) Esercitazione sperimentale in laboratorio: Legge oraria di un oscillatore su piano
ore 11:15-13:15 inclinato. Allineamento del sensore con fenditura e utilizzazione della scala ottica. Acquisizione legge oraria e stima della velocit e
ore 14:15-16:15 accelerazione istantanea. Grafici x(t), v(t), a(t), v(x), a(x). Verifica della legge di Hooke per la forza esercitata dalla molla. Verifica della
natura sinusoidale della legge oraria. Grafici dell'andamento dell'energia cinetica e potenziale in funzione di t e di x. Metodo per
determinare sperimentalmente la funzione U(x) sotto ipotesi di debole smorzamento. Applicazione a una O-spring. Il sistema massa molla
con attrito radente: verifica dell'esistenza di un contributo di forza di attrito a modulo costante e segno opposto al segno di v. Acquisizione
della legge oraria per un sistema massa elastico ed evidenza di un contributo di forze dissipative.
Ven 20 Aprile Integrali definiti del sin(x)**n (Wallis) e sviluppo in serie di Taylor per la funzione 1/(1-x)**0.5. L'equazione differenziale del pendolo
ore 11:15-13:15 semplice. Calcolo esplicito del periodo di oscillazione di un pendolo in funzione dell'ampiezza attraverso lo sviluppo in serie per l'integrale
ellittico. Sviluppo in serie del periodo del pendolo in funzione dell'energia e dell'ampiezza angolare di oscillazione.
Lun 23 Aprile Correzione degli esercizi sulla dipendenza del periodo dall'energia in differenti buche di potenziale: potenziale armonico asimmetrico, buca
ore 11:15-13:15 rettangolare e triangolare. Confronto fra le dipendenze del periodo di oscillazione dall'energia totale. Ricapitolazione sui principali risultati
ottenuti relativamente agli oscillatori meccanici unidimensionali: forze conservative e periodicit, isocronismo, effetto forze dissipative,
studio della relazione forza allungamento in sistema elastico.
Mar 24 Aprile Analisi dei dati di leggi orarie acquisite in laboratorio: diagrammi x(t), v(t), a(t), v(x), a(x), e 1/2v**2(t), U(t), Etot(t), e in funzione di x. Il
ore 11:15-13:00 caso dell'oscillatore armonico con basso attrito, della O-spring e dell'oscillatore armonico con attrito radente. Confronto della legge
(lab calc) oraria con i modelli teorici e metodo per ricavare sperimentalmente la funzione energia potenziale.
Mar 24 Aprile I prova parziale - Aula 2.5 - Prenotazione obbligatoria su ESSE3 entro 18/4/2012.
ore 14:00-17:00
Ven 27 Aprile (Prof. Salvatore Piazzolla) Funzione di distribuzione di Maxwell-Boltzmann. Media e varianza: definizione per variabili discrete e
ore 11:15-13:15 continue. Media e varianza nel caso di distribuzioni normale, poissoniana e binomiale. Momenti e momenti centrali di ordine n.
Coefficienti di Skewness e Kurtosis. Distribuzioni condizionali. Esempi.
Mer 2 Maggio Correzione collettiva dell'esperimento della prova parziale. La sostituzione fra la variabile di integrazione x e la variabile U ed espressione
ore 11:15-13:15 alternativa per il periodo di oscillazione T(E) valida per potenziali con un minimo di U(x) nell'origine. Calcolo del periodo delle oscillazioni
in un potenziale isotonico e dimostrazione del suo isocronismo. Dimostrazione che tutti i potenziali per i quali la distanza fra i punti di
inversione del moto cresce come U0.5 sono isocroni: conseguenze e considerazioni.
Ven 4 Maggio Il problema del moto di un punto materiale in un campo conservativo in d=3: la conservazione dell'energia meccanica totale. Il caso di

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ore 11:15-13:15 campi di forze centrali (conservative) in d=3, energia potenziale dipendente dalla coordinata radiale U(r) e metodo di riduzione ad un
problema efficace in d=1 per la coordinata radiale utilizzando la conservazione del momento angolare. Origine del potenziale efficace
centrifugo. Esempio del potenziale isotonico come potenziale radiale armonico in d=3 con un contributo efficace centrifugo. Cenni alla
soluzione cartesiana come composizione di due moti armonici ortogonali e interpretazione del risultato del periodo di oscillazione nel
potenziale isotonico come periodo di oscillazione della coordinata radiale. Il potenziale -2/x+1/x**2+1, intervallo di energie totali che
corrispondono a moti periodici e calcolo del periodo attraverso integrale in dx. Interpretazione della dipendenza T(E) in termini della
terza legge di Keplero.

Lun 7 Maggio (Prof. Salvatore Piazzolla) Generalizzazione del teorema della probabilit totale e del Teorema di Bayes. Funzioni di variabili casuali.
ore 11:15-13:15 Distribuzioni cumulative di funzioni di variabili casuali. Caso di funzioni lineare e quadratica. Esempi.
Mar 8 Maggio Le formule di Eulero e ricapitolazione sui numeri complessi. Il modello di attrito viscoso e soluzione dell'equazione differenziale
ore 11:15-13:15 dell'oscillatore armonico con attrito viscoso. I regimi di smorzamento sotto-critico e sovra-critico. Confronto fra gli effetti dell'attrito
viscoso e attrito radente. Apparecchi di misura a indice mobile e considerazioni sugli effetti dei diversi modelli di smorzamento (viscoso e
radente) sulla procedura di lettura.
Mar 8 Maggio Analisi dei dati di leggi orarie acquisite in laboratorio: il caso dell'oscillatore armonico con attrito viscoso e con attrito radente. Confronto
ore 14:15-16:15 della legge oraria con i modelli teorici ed effetto del lavoro dissipativo della forza di attrito sul piano delle fasi e sui diagrammi posizione
(lab. calc.) energia.
Mer 9 Maggio (Dr. Paola Benassi) Il metodo dei parametri efficaci per determinare l'accelerazione su piano inclinato o il periodo di oscillazione
ore 11:15-13:15 armonica di sistemi composti unidimensionali: l'accelerazione di un solido di rotazione in condizioni di rotolamento su piano inclinato. La
molla reale come sistema a infiniti gradi di libert con massa distribuita. La configurazione di equilibrio dei gradi di libert interni e l'energia
cinetica di una molla con un estremo fisso ed uno in movimento a velocit v, concetto di massa efficace (m/3) della molla reale nella
configurazione di oscillatore massa-molla. Il metodo dei parametri efficaci per determinare l'accelerazione su piano inclinato di un carrello
con ruote, o carrello su sfere rotolanti.
Mer 9 Maggio (Dr. Paola Benassi) Misura statica e dinamica della costante elastica di una banda di gomma vulcanizzata.
ore 14:15-16:15
(lab.)
Ven 11 Maggio (Prof. Salvatore Piazzolla) Propriet delle funzioni di distribuzioni cumulative di variabile casuale. Determinazione della densit di
ore 11:15-13:15 probabilit della variabile casuale y=g(x) a partire dalla densit di probabilit della variabile casuale x. Esempi: y=ax+b, y=a*x**2,
y=a*sin(X+p), y=1/x con differenti densit di probabilit della x: (uniforme, normale, Cauchy).
Lun 14 Maggio Gli elementi ideali, massa, molla, e ammortizzatore viscoso e le loro combinazioni. Le molle in parallelo e in serie. L'oscillatore armonico
ore 11:15-13:15 con attrito viscoso come parallello fra molla e ammortizzatore. L'elemento di Maxwell (serie di molla e ammortizzatore) come modello di
fluido viscoelastico con un tempo di rilassamento. Analisi critica dei risultati delle misure della costante elastica con i metodi statico e
dinamico per oscillatore massa-molla, oscillatore massa-O-spring, oscillatore massa-elastico ed evidenza dell'esistenza di gradi di libert
nascosti nell'ultimo caso. Un modello elementare di solido viscoelastico lineare con un grado di libert interno: una molla in parallelo ad un
elemento di Maxwell. Dimostrazione sperimentale del comportamento per basse frequenze (statico) ed elevate frequenze.
Mar 15 Maggio Soluzione del modello di oscillatore viscoelastico con un grado di libert interno. Eliminazione del grado di libert interno dalle equazioni
ore 11:15-13:15 del moto ed equazione differenziale lineare del terzo ordine. Soluzione generale e determinazione della dipendenza di gamma e omega dai
parametri del modello. Il crossover fra i regimi di bassa e alta frequenza. Confronto fra il comportamento di un oscillatore armonico con
attrito viscoso e il modello viscoelastico in funzione della massa applicata. Considerazioni comparative fra i risultati sperimentali e le
previsioni dei modelli per vari sistemi meccanici considerati.
Mar 15 Maggio Implementazione di un programma di analisi statistica di campioni di dati (calcolo momenti campionari fino al terzo e istogramma).
ore 14:15:16:15 Applicazione dell'analisi a un campione di dati estratti da una distribuzione uniforme fra 0 e 1 e da una distribuzione esponenziale. Il
(lab. calc.) problema del confronto fra istogrammi e modelli probabilistici.
Mer 16 Maggio (Dr. Paola Benassi) Il periodo di oscillazione di un pendolo "fisico" in funzione della posizione dell'asse di rotazione. Il caso di un bastone.
ore 11:15-13:15 Il principio della metodologia della misura di g con il pendolo reversibile. La dipendenza del periodo di un pendolo di Kater sui due
coltelli in funzione della traslazione della massa centrale.
Mer 16 Maggio (Dr. Paola Benassi) Misura della dipendenza del periodo di un pendolo di Kater sui due coltelli in funzione della traslazione della massa
ore 14:15:16:15 centrale.
Ven 18 Maggio (Prof. Salvatore Piazzolla) Calcolo di valori aspettati di funzioni di variabili casuali. Funzioni caratteristiche, funzioni generatrici dei
ore 11:15-13:15 momenti. Esempi di applicazione: variabile Gaussiana, distribuzione esponenziale, distribuzione di Erlang. Funzione generatrice dei
momenti per variabili di tipo discreto. Applicazioni: binomiale e Poissoniana. Funzioni generatrici dei cumulanti. Variabile ridotta. Esempi.
Lun 21 Maggio Riepilogo dei principali modelli conservativi e dissipativi introdotti a lezione. Analisi critica degli esperimenti che mostrano i limiti della
ore 11:15-13:15 descrizione dei fenomeni forniti dalla meccanica. I fenomeni dissipativi e la rottura di simmetria dell'invarianza delle equazioni della
dinamica per inversione temporale. Analisi critica sull'origine dei principali modelli di attrito e loro interpretazione in termini di effetto
medio su gradi di libert microscopici. Il confronto fra risposta statica e dinamica di una banda di gomma vulcanizzata per estensioni
elevate e considerazioni sulla necessit di introdurre una descrizione termodinamica.
Mar 22 Maggio (Prof. Salvatore Piazzolla) Statistica congiunta: distribuzioni e densit congiunte. Statistiche marginali. Statistica normale congiunta.
ore 11:15-13:15 Indipendenza: teoremi collegati. Funzione di due variabili aleatorie: definizione ed esempi di calcolo. Somma di due variabili random e
calcolo della loro statistica. Indipendenza e convoluzione. Covarianza e coefficiente di correlazione. Somma di variabili casuali: media e
varianza associate.
Mar 22 Maggio (Dr. P. Benassi) Esercitazione sperimentale in laboratorio: misura di g con pendolo reversibile di Kater. Considerazioni sulla misura di g:
ore 14:15-16:15 origine degli errori sistematici e discussione qualitativa sull'effetto di galleggiamento e trascinamento dell'aria.
Mer 23 Maggio (Dr. P. Benassi) Il metodo dei parametri efficaci per determinare l'accelerazione su piano inclinato o il periodo di oscillazione armonica di

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16/07/12 Laboratorio di Meccanica e Termodinamica A.A. 2010/11
ore 11:15-13:15 sistemi composti unidimensionali: solido di rotazione in condizioni di rotolamento, carrello con ruote, carrello su sfere rotolanti.

Ven 25 Maggio (Prof. Salvatore Piazzolla) Disuguaglianza di Chebyshev e legge dei grandi numeri. Teorema del limite centrale. Somma di variabili casuali
ore 11:15-13:15 indipendenti: funzione generatrice dei momenti. variabile ridotta e caso del limite n->oo. Caso di variabili casuali indipendenti e
identicamente distibuite. Caso di variabili distribuite in modo normale.
Lun 28 Maggio (Prof. Salvatore Piazzolla) Statistica: stima di un parametro. Stima corretta, non distorta, efficiente. Stima di media e varianza di una
ore 11:15-13:15 variabile casuale. Metodo della massima verosimiglianza. Applicazione alle distribuzioni binomiale, poissoniana e normale.
Mar 29 Maggio La grandezza fisica temperatura, esistenza (equilibrio termodinamico e principio 0) e problema della definizione della scala e della sua
ore 11:15-13:15 misura. La scala empirica della temperatura e strumenti di misura: il principio di funzionamento del termometro a mercurio, del sensore a
resistenza di Platino (Pt100) e delle termocoppie (cenni). La validazione della scala empirica attraverso l'uso di una sotanza termometrica
ideale: il termometro a gas (cenni). Il vaso Dewar e le sue applicazioni per esperimenti di calorimetria.
Mar 29 Maggio Esercitazione sull'analisi dati di una legge oraria di un oscillatore unidimensionale. Presa dati sui tempi di reazione e analisi statistica o
ore 14:15-16:15 completamento misure con pendolo di Kater.
(lab. calc.)
Mer 30 Maggio (Dr. Paola Benassi) Esercitazione sperimentale in laboratorio: Esperienza con il calorimetro delle mescolanze. Derivazione euristica della
ore 11:15-13:15 relazione che permette di prevedere la temperatura di equilibrio dopo il mescolamento di due sottosistemi inizialmente in equilibrio a
ore 14:15-16:15 temperature diverse: acqua calda in calorimetro con eventuale massa di rame/ottone e acqua a temperatura ambiente.
Ven 1 Giugno Interpretazione dei risultati dell'esperimento con il calorimetro delle mescolanze in termini di scambio di calore fra i due sottosistemi messi
ore 11:15-13:15 a contatto. Concetti di quantit di calore, calore specifico, capacit termica. Cenni storici alla errata interpretazione del calore come
quantit conservata ("calorico"), limiti di validit della conservazione per scambi di calore in assenza di lavoro meccanico e necessit di
specificare le condizioni della trasformazione (per esempio P o V costanti). Generalizzazione al caso di calori specifici dipendenti dalla
temperatura.
L'energia potenziale di una colonna di fluido, di una "buca" di fluido, e di un fluido in un tubo a U in funzione del dislivello fra i due
menischi. L'energia cinetica del fluido in movimento nel tubo a U e modello efficace a un grado di libert per spiegare le oscillazioni
armoniche del fluido sbilanciato. Calcolo della forza e della pressione esercitata dal fluido. Il tubo a U come manometro differenziale.

Lun 4 Giugno (Prof. Salvatore Piazzolla) La variabile casuale chi-quadro. Distribuzione della variabile chi-quadro. Propriet asintotiche della
ore 11:15-13:15 distribuzione. Il test del chi-quadro come prova delle ipotesi che una variabile casuale segua una determinata legge. Un esempio pratico:
esperimento di Rutherford (misure di conteggi da sorgenti di Polonio).
Mar 5 Giugno Richiamo sul concetto di forme differenziali e differenziali esatti: l'esempio di campi di forze in d=2 di tipo conservativo e non
ore 11:15-13:15 conservativo. Le forme differenziali che esprimono la variazione infinitesima di temperatura dT e la quantit di calore assorbita (utilizzando
i calori specifici C_l e C_f a l e f costanti) per variazioni infinitesime dl e df in un sistema (f,l,T). Pendenze delle trasformazioni (ovvero
costanti elastiche df/dl) isoterme e adiabatiche e dimostrazione della relazione C_f/C_l=k_S/k_T=gamma. Interpretazione
termodinamica dell'esperimento sull'elastico per la determinazione statica (isoterma) e dinamica (adiabatica) della costante elastica. Limiti
concettuali dovuti all'assenza di condizioni di equilibrio termodinamico nelle misure dinamiche.
Mar 5 Giugno (Dr. Paola Benassi) Esercitazione sperimentale in laboratorio: la costante di tempo di raffreddamento di un cilindro di rame attraverso una
ore 14:15-16:15 intercapedine di materiale plastico. Misura del calore latente di fusione del ghiaccio.
Mer 6 Giugno Interpretazione dell'esperimento sul fenomeno della conduzione del calore e legge di Fourier. I sistemi termodinamici (P,V,T) e (f,l,T)
ore 11:15-13:15 corrispondenza P<->-f e V<->l, lavoro elementare e I principio. I coefficienti termodinamici di un sistema (P,V,T): calori specifici e
coefficienti di compressibilit isoterma e adiabatica. Relazione K_T/K_S=C_p/C_v= gamma: il conto esplicito nel caso del gas ideale e
dimostrazione generale equivalente al conto svolto per i sistemi (f,l,T). Il caso dei sistemi termodinamici banali (gamma=1). Il significato
del parametro gamma come misura dell'accoppiamento fra i gradi di libert meccanici e termici che alla base della descrizione dei
sistemi termodinamici.
Mer 6 Giugno Esercitazione sperimentale in laboratorio: un fluido in un tubo a U. Periodo delle oscillazioni attorno alla configurazione di equilibrio in
ore 14:15-16:15 funzione della lunghezza di riempimento. Variazione del periodo fra estremi liberi e in presenza di un volume di espansione finito. La
misura del rapporto gamma del gas compresso.
Ven 8 Giugno (Prof. Salvatore Piazzolla) Propagazione degli errori nel caso in cui siano di tipo statistico: deviazione standard della media. Principio di
ore 11:15-13:15 massima verosimiglianza e somma dei minimi quadrati. Principio dei minimi quadrati. Media pesata e varianza della media nel caso
generale (misure effettuate con diverso grado di precisione). Minimi quadrati per la stima di un solo parametro.
Lun 11 Giugno (Prof. Salvatore Piazzolla) Minimi quadrati: caso lineare con due parametri da stimare. Correlazione tra grandezze. Cenni su rette
ore 11:15-12:15 diregressione, coefficiente di coorelazione e conseguente uso delle tavole.
Mar 12 Giugno Forma differenzale del calore infinitesimo assorbito e fattore integrante 1/T: conto esplicito per gas ideale. Differenziale della funzione di
ore 11:15-13:15 stato S(U,V) e conto esplicito per il gas ideale. Il I principio della termodinamica per trasformazioni reversibili (dU=TdS-PdV) nel caso
dei sistemi (P,V,T) e (f,l,T). La funzione di stato F=U-TS e la sua applicazione per ricavare l'equazione di stato. L'esempio del gas
ideale. L'origine entropica della pressione/forza in un sistema ideale. L'entropia del gas ideale e sua interpretazione probabilistica (formula
di Boltzmann). La termodinamica della gomma vulcanizzata. Cenni storici e natura microscopica (poli-isoprene cross-linked). Modello
elementare di polimero e sua entropia. Deformazione affine della gomma sotto deformazioni uniassiali, variazione di entropia
configurazionale ed equazione di stato (Guth) dell'elastomero ideale.
Mer 13 Giugno Dimostrazione sperimentale del comportamento di due pendoli accoppiati. Schematizzazione e interpretazione in termini di modello di
ore 11:15-12:15 oscillatori armonici accoppiati, energia come somma di forme quadratiche: diagonalizzazione, moti normali e legge oraria per i gradi di
libert del sistema.
Mer 13 Giugno II prova parziale: Aula: Laboratorio di Calcolo.

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16/07/12 Laboratorio di Meccanica e Termodinamica A.A. 2010/11
ore 14:30-17:30
Ven 15 Giugno Correzione individuale e collettiva della II prova parziale. Raccomandazioni per affrontare le sessioni di esami. Applicazione dell'energia
ore 11:15-13:15 libera di Helmholtz al calcolo delle equazioni di stato: il caso del gas reale come correzione al caso del gas ideale.
Totale Corso: Lezioni frontali incluse esercitazioni: 86 ore, Laboratorio 38 ore, Laboratorio Calcolo 19 ore.
Docenti: Prof. A. Filipponi 82 ore, Prof. S. Piazzolla 31 ore, Dr. P. Benassi 36 ore.

Calendario Appelli
Insegnamento Commissione II sessione III sessione
codice Denominazione Scritto 1 Orale 1 Scritto 2 Orale 2 Orale 2b Scritto 3 Orale 3 Scritto 4 Orale 4
F0005 Laboratorio di FILIPPONI A.
BENASSI P.
Mar 26 Giu Mar 26 Giu Lun 16 Lug Lun 16 Lug Lun 23 Lug Mar 4 Set Mar 4 Set Mer 19 Set Mer 19 Set
Meccanica PIAZZOLLA S., ore 9:30 ore 10:00 ore 9:30 ore 10:00 ore 10:00 ore 9:30 ore 10:00 ore 9:30 ore 10:00
DI CARLO P.,
e Termodinamica FERRETTI R. Lab Lab Lab Lab Lab Lab Lab Lab Lab

Prenotazione Appelli: eseguire la prenotazione su ESSE3 prima della scadenza: nota bene le prove scritte sono state caricate come "prove parziali". Solo
se impossibilitati inviare una E-mail al docente adriano.filipponi@aquila.infn.it
Gli studenti dei precedenti anni accademici che devono sostenere l'integrazione da 9 CFU devono prenotarsi via mail entro una settimana dalla data
dell'appello.

Valutazione: prove di esame


La valutazione della preparazione degli studenti sar fatta sulla base di riscontri obiettivi che comprendono:

1. 10% - partecipazione all' attivit didattica (svolgimento esercizi proposti per lo studio individuale e alle esercitazioni di laboratorio).
2. 40% - esito delle prove scritte individuali (svolte durante il corso) o della prova scritta.
3. 50% - esito della prova finale di esame orale che conduce alla verbalizzazione.

Le sessioni di laboratorio prevedono la redazione di una relazione scritta. La partecipazione attiva a queste attivit, che sono parte integrante del corso,
costituisce un pre-requisito per il superamento dell' esame. La mancanza di riscontri di presenza continuativa contribuir negativamente alla valutazione finale,
la qualit degli elaborati sar utilizzata solo allo scopo di monitorare il raggiungimento delle finalit didattiche del corso. Per la valutazione del profitto saranno
invece svolte, sempre durante il periodo di lezioni, prove scritte individuali, riservate agli studenti che frequentano attivamente. Per gli studenti lavoratori e per
coloro che non avranno superato le prove di profitto in itinere sar predisposta una prova scritta nell'ambito della prova finale di esame.
Il voto finale di esame sar espresso in trentesimi e i crediti saranno acquisiti per voti non inferiori ai 18/30.

Corso realizzato con la collaborazione tecnica di Francesco Mascaretti


E-mail to A. Filipponi

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