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Vidas Balcius 92

Teologia morale speciale: vita fisica e sessualit PUU 2013-2014


3 TEMA: RIPRODUZIONE UMANA. STERILIT. RIPRODUZIONE MEDICALMENTE
ASSISTITA

Uno dei beni maggiori dellumanit la possibilit di trasmettere la vita. E questo


valore umano si concretizza nellamore fecondo della coppia umana. I credenti lo
vivranno anche nei termini della cooperazione con lamore di Dio e dellaccoglienza
del dono gratuito del Creatore di vita. A proposito di questo il Concilio Vaticano II
afferma:
I figli infatti sono il dono pi eccellente del matrimonio e contribuiscono
grandemente al bene dei genitori stessi. Dio che disse: non bene che l'uomo sia
solo (Gn 2,18) e che cre all'inizio l'uomo maschio e femmina (Mt 19,4),
volendo comunicare all'uomo una speciale partecipazione nella sua opera
creatrice, benedisse l'uomo e la donna, dicendo loro: crescete e moltiplicatevi
(Gn 1,28). Di conseguenza un amore coniugale vero e ben compreso e tutta la
struttura familiare che ne nasce tendono, senza trascurare gli altri fini del
matrimonio, a rendere i coniugi disponibili a cooperare coraggiosamente con
l'amore del Creatore e del Salvatore che attraverso di loro continuamente dilata e
arricchisce la sua famiglia (GS 50).
Essendo consapevoli dellimportanza del valore di fecondit familiare, perci non ci
si meraviglia dellimpegno della ragione umana per vincere qualsiasi difficolt sul
terreno della procreazione.

Di fronte a tale realt la nostra domanda :


Tutto quello che si pu fare anche opportuno ed eticamente lecito?

I. La riproduzione umana naturale. Gravidanza naturale

Per poter entrare nelle questioni sulla PROCREAZIONE UMANA MEDICALMENTE


ASSISTITA (inseminazione artificiale + fecondazione artificiale) qualche accenno
riguardo alla gravidanza naturale.

Affinch avvenga la gravidanza naturale devono verificarsi le seguenti condizioni-


circostanze:
1) la fecondit delluomo: luomo deve produrre nei testicoli il seme, adeguato
per la fecondazione. I passaggi del seme ricordati: didimo epididimo
(capacitazione degli spermatozoi = 12 giorni) vescichette seminali (la
maggior parte del liquido seminale; energia = fruttosio). eiaculazione.
2) la fecondit della donna: la donna deve produrre un ovulo adeguato per la
fecondazione. I passaggi dellovulo: ovaie follicolo (ovulazione: con la
fatturazione seguente da parte delle fimbrie) ampolla della tuba di Falloppio
tuba di Falloppio utero mestruazioni / impiantazione - annidamento.
3) la capacit di penetrazione (erezione) delluomo;
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4) la capacita di eiaculazione = deposizione dello sperma (dalle vescichette
seminali all uretra (parte prostatica: prostata = del volume del liquido; le
prostaglandine + altre sostanze = aiutano agli spermatozoi, in seguito di coito,
risalire lutero e le tube di Falloppio):
le qualit dellEIACULATO = dello sperma = per poter fecondare: 2-3 ml,
contiene 20-300 milioni di spermatozoi (quantit) 65% di cui devono essere di
normale mobilit e capacit di penetrazione (qualit) della membrana dellovulo.
Lincontro dei gameti e il prodursi della fecondazione richiede che:
- abbia luogo un coito normale, con deposizione del seme maschile nella
vagina;
- lanatomia normale della donna: le vie libere per la ascesa degli
spermatozoi nel colo, nel corpo dellutero e nella tuba di Falloppio
(salpinge);
- condizioni biochimiche normali dellapparato genitale interno della
donna;
- un incontro degli spermatozoi con lovulo nella ampolla della tuba;
- la penetrazione della membrana dellovulo da parte di uno spermatozoo
5) La fecondazione in vivo inizia la nuova cellula, lo zigote (46 cromosomi) con
la divisione successiva,
6) Lembrione formato comincia il suo viaggio verso lutero, dove in forma di
blastocisti si deposita sulla mucosa dellutero (endometrio) e in tre giorni
avviene il suo impianto e il successivo sviluppo (processo di gravidanza).

II. Sterilit (= infecondit, = infertilit)

II. 1. Introduzione

La sterilit, una vera sofferenza che nessuno pu negare.


- La sofferenza di non poter trasmettere il proprio patrimonio genetico e di
spegnere una discendenza;
- la sofferenza di non poter dare un figlio a colui o a colei che si ama;
- la sofferenza di sentire un sospetto da parte di societ

Il soggetto si sente colpevole e toccato nella profondit della sua virilit o


femminilit. Come si pu accettare questa condanna? Che cosa vuol dire una vera
compassione in questa situazione?

II.2. La sterilit: che cosa significa?

La sterilit lincapacit di concepire:


Una coppia si definisce sterile, quando non riesce ad ottenere una gravidanza
dopo uno o due anni di rapporti potenzialmente fecondanti.1

La sterilit si dice:
1
M.L. DI PIETRO R. MINACORI, op. cit., 438.
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- primaria, se non c una storia precedente di gravidanze;
- secondaria, se vi gi stata una o pi gravidanze.

Alcuni autori distinguono la sterilit (infecondit) dallinfertilit, intesa da loro come


incapacit di portare a termine una gravidanza.

Lindice della sterilit al livello mondiale compresa tra il 0,5% e il 50%, con una
percentuale in Europa e negli Stati Uniti sovrapponibile a quella italiana, di 12-13%.

Le cause della sterilit


nel 60-70% dei casi di origine femminile;
nel 30% dei casi di origine maschile,
ci sono anche le cause miste (alcuni riportano 40-50%) e sconosciute.

Tra i fattori di rischio ci sono denominati:


- uno spostamento dellet materna in cui si vuole la gravidanza;
- le malattie sessualmente trasmesse;
- il ricorso a tecniche contraccettive e/o abortive.

Tra le cause femminili di sterilit sono da ricordare:


1. Lesioni alle tube di Falloppio (25-30%) con la loro ostruzione (per motivi di
infezioni, interventi chirurgici diretti, aderenze fibrose postchirurgiche);
2. Tumori dellutero,
3. Lesioni del colo dellutero, alterazione del muco cervicale (10%),
4. Endometriosi2;
5. Disturbi ormonali (endocrini; portano al disturbo dellovulazione);
6. Anomalie dellapparato riproduttivo

Tra le cause di sterilit maschile si distinguono:


*) Impotenza coeundi [cause escretorie]
= incapacit di realizzare il coito (le cause di origine ormonale, psichico;
neurologico [paralisi] etc.) = disturbi di erezione;
**) Impotenza generandi [cause secretorie]
= alterazione del liquido seminale o della sua capacit fecondante:
- oligospermia (meno 20 milioni per centimetro cubo), azoospermia (assenza);
- anomalie morfologiche (teratospermia) e disturbi chimici del liquido seminale;
- astenospermia (la mobilit diminuita al di sotto del 60% del normale).

Le cause concrete principali:


1. Disturbi ormonali (ipofisi, ghiandola pituitaria, testicoli) e psichici;
2
L'endometriosi una malattia complessa e cronica, originata dalla presenza anomala del tessuto
che riveste la parete interna dellutero, endometrio, in altri organi quali ovaie, tube, peritoneo,
vagina, provocando sanguinamenti interni, infiammazioni croniche e tessuto cicatriziale, aderenze
ed infertilit (da: http://www.apeonlus.info/endometriosi.html)
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2. Anomalie o disturbi teticolari:
- criptorchidismo (unincompleta discesa dei testicoli verso lo scroto che causa la
malformazione o latrofia dei testicoli),
3. Alterazione dei condotti testicolari (congenite, post-infiammatorie);
4. Tumori dei testicoli; trattamenti dei tumori maligni (chemioterapia,
radioterapia);
5. Castrazione, vasectomia;
6. Infezioni prostatiche.

Tra le cause miste si indicano:

1. Il rifiuto dei gameti di un membro della coppia:


- incompatibilit Rh (fattore Rhesus);
- auto-immunit;
- incompatibilit degli spermatozoi con lorganismo della donna;
2. Una coincidenza delle cause indicate da entrambi le parti della coppia.

La sterilit idiopatica (5%) = le cause non chiare.

Le soluzioni possibili

1) Terapia delle cause: Dopo unaccurata valutazione e unadeguata terapia circa


70% delle coppie con problemi della sterilit possono ottenere una gravidanza.
Il 30% delle coppie tuttavia destinato alla sterilit definitiva.

2) Prevenzione. In tutti i casi, ma soprattutto pensando ai casi di sterilit definitiva,


la prevenzione prende un gran valore. Il suo scopo ridurre i fattori del rischio di
sterilit secondaria (comportamento sessuale, uso di contraccettivi, aborto,
condizione sociale di vita e del lavoro) e mettere a posto la diagnosi precoce delle
malattie latenti3.

3) Metodi ausiliari. In alcuni casi di sterilit non bastano solamente le terapie, ma


serve unassistenza nel processo di fecondazione: si tratta delle cosiddette tecniche di
inseminazione artificiale che facilitano il processo di concepimento allinterno
dellatto coniugale.

4) Metodi sostitutivi. Nella ricerca della risposta per i casi di sterilit non risolvibili
neppure con le tecniche di inseminazione, si sono aggiunte le metodiche sostitutive -
LA FECONDAZIONE ARTIFICIALE , tecniche che consentono di ottenere un
concepimento al di fuori dell'atto coniugale.

3
Cf. M.L.DI PIETRO R. MINACORI, op. cit., 438.
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II.3. RIPRODUZIONE UMANA MEDICALMENTE ASSISTITA:
UNA RISPOSTA?

Si parla spesso della fecondazione artificiale:


Sin dallinizio dobbiamo essere attenti ai termini adoperati.
Artificiale nellambito della riproduzione umana non un termine univoco.
Perch?

Il termine pu avere una connotazione eticamente accettabile oppure non-


accettabile. Dipender dal modo stesso di pensare e dalla visione sottostante della
riproduzione umana.

Se ci chiediamo:
Che cos la fecondazione artificiale? Sarebbe una risposta che luomo ha trovato
alla sterilit oppure una nuova domanda?
Al livello materiale forse c una risposta perch la finalit riproduttiva , la
nuova vita umana, pu essere ottenuta.
Al livello formale la situazione non la stessa.
Le tecniche della fecondazione artificiale non restituiscono ai coniugi la fecondit
naturale.
Inoltre, la possibilit di manipolare le cellule riproduttive ed embrioni delluomo
ha offerto loccasione per le altre finalit:
- sperimentazioni sullembrione umano,
- diagnostica pre-impianto,
- clonazione.
Sono nate cos le nuove domande etiche.

Si afferma non di rado che ora si sta consumando una delle pi grandi dominazioni
delluomo: quella del tecno-potere sulla vita e sulla generazione umane.4

Si afferma perci che in questo potere si esprime la frammentazione:


- fra le possibilit intellettuali e tecniche di fare,
- e la capacit di capire che cosa significa agire in maniera umana ed essere
uomo.
Si ribadisce in seguito
- che la scienza ha fatto di noi degli dei prima di meritarci di essere uomini?
- che abbiamo imparato a cambiare luomo, prima di sapere ci che luomo
- che lessenza delluomo forse pi fragile di quello che si crede.

Ma queste domande, pur esprimendo le preoccupazioni valide e comprensibili,


non portano con loro alcune ambiguit da ripensare? [rapporto fra natura e
cultura, visione delluomo in quanto creato (a-storico?), visione della scienza,
rapporto natura scienza cultura, finalmente il prima e il dopo, oppure la
4
M.L. DI PIETRO R. MINACORI , Tecniche di fecondazione artificiale, in Bioetica. Manuale
per i Diplomi Universitari della sanit, ed. E. Sgreccia A.G. Spagnolo M.L. Di Pietro, Vita e
Pensiero, Milano 1999, 437.
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storicit come dimensione costitutiva delluomo (meritarsi di essere uomo,
sapere ci che luomo )].

Perci noi ci chiediamo se, in quali casi ed in che modo questo potere delluomo
sulluomo pu esprimere la frammentazione indicata?

Partiamo nella nostra riflessione tenendo conto di tutte le questioni sollevate e


cercando di assumersi la responsabilit secondo lindicazione espressa allinizio
dellIstruzione sul rispetto della vita umana nascente e la dignit della
procreazione (Donum vitae):
Il dono della vita, che Dio Creatore e Padre ha affidato alluomo, impone a questi
di prendere coscienza del suo inestimabile valore e di assumere la responsabilit5.

Cominciando con alcuni appunti sulla sterilit,


continueremo la nostra riflessione sulle tecniche della procreazione assistita
(inseminazione artificiale e fecondazione artificiale) e sui problemi etici implicati,
e finiremo con qualche nota conclusiva come un invito alla ricerca continua della
comprensione di questa responsabilit affidataci.

III. Tecniche della riproduzione umana

Ci chiediamo ancora una volta:


Qual la nostra responsabilit relativa al potere tecnico acquisito sulla vita e sulla
generazione?
Fino a che punto di artificialit eticamente lecito di sostituire il decorso
naturale della fecondit umana?

III.0. Breve storia


IA:
1799 Hunter ottiene la prima gravidanza di una donna con il seme del marito.
1886 Montegazza propone la creazione di banche di seme congelato.
1899 Dickinson pratica negli USA linseminazione artificiale con il seme di un
donatore.
1953 linseminazione artificiale con il seme congelato.
FIV:
1950 linizio dello sviluppo delle tecniche;
1969 FIV fu applicata agli essere umani.
Il 25 luglio 1978 = nasce il primo bambino con FIVET = Louise J. Brown
(Inghilterra, ospedale di Oldham).
Nel marzo 1984 a Los Angeles (USA) il primo parto da un ovulo fertilizzato di
una donatrice.

5
CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE, Istruzione Il rispetto della vita umana
nascente e la dignit della procreazione. Risposte ad alcune questioni di attualit (Donum vitae),
22 febbraio 1987, Introduzione 1a, in AAS, 80/1 (1988) 71.
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Il 10 aprile 1984 a Melbourne (Australia) nasce la bambina Zoe Leylan = da un
embrione congelato.

III. 1 La fecondazione in vivo = linseminazione artificiale (IA)

IA = consiste nel portare nei genitali della donna il seme fresco oppure in
precedenza congelato, prelevato per mezzo di eiaculazione provocata.

Le tappe:
1) si fa una ricerca sulle cause della sterilit della donna;
2) attraverso il monitoraggio si stabilisce il momento dellovulazione per
poter definire il momento migliore dellinseminazione per favorire
lincontro dellovulo con gli spermatozoi;
3) si procede alla raccolta del seme (autoeiaculazione), e in caso di
necessit alla sua abilitazione selezionando gli spermatozoi pi vitali
e penetranti; e cos si prepara il seme per inseminazione;
4) linseminazione propriamente detta consiste nel depositare, per mezzo di
un catetere, il seme (fresco/scongelato) nel canale endo-cervicale oppure
nella cavit uterina.
Monitorare
Indicazioni e divisione:
iii.1.1 IA con seme del partner:
- la sterilit a causa dellimpotentia coeundi
- la sterilit causata dalle malformazioni congenite dellapparato genitale
();
- la sterilit a causa dellimpotentia generandi: quando serve abilitare il
seme;
iii.1.2. IA con seme del donatore:
- la sterilit del partner non risolvibile con le terapie e IA = azoospermia,
- la sterilit causata delle anomalie cromosomiche del partner (la causa
dellinfecondit = interruzione della gravidanza ripetitiva),
- le infermit genetiche ereditarie del partner (paura delle malattie ereditarie),
- le infezioni che si trasmettono con per il seme del partner (lepatite, lAIDS,
etc.).

Risultati positivi: con seme scongelato dopo la prima inseminazione = il 23%;


dopo la seconda 38%, dopo la terza = 53%. Con il seme fresco = ancora migliori.

III.2. La fecondazione artificiale in vitro (FIV)

La fecondazione conseguita nel laboratorio tramite il porre in contatto un ovulo/


gli ovuli con gli spermatozoi; una volta conseguita la fecondazione in vitro,
successivamente si procede al trasferimento degli embrioni (normalmente 3)
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allinterno dellutero della donna (FIVET) = fecondation in vitro, embrion
transfer.

Tappe comuni delle tecniche di fecondazione artificiale in vitro

1) Il prelievo del seme.


Il prelievo eseguito essenzialmente con due modi al di fuori dellatto coniugale
(mediante la eiaculazione provocata o con puntura dellepididimo); durante o subito
dopo latto coniugale (mediante uso di preservativo integro o perforato).
La scelta del modo dipende dalla tecnica di fecondazione e non proviene da aspetti
etici.
Il liquido seminale deve essere preparato. Lo scopo della preparazione di
selezionare una popolazione di spermatozoi con alto indice di fecondazione
(abilitazione se necessario).
Si pu utilizzare lo sperma previamente congelato, come anche si pu anche
utilizzare il congelamento per creare una banca del seme.

2) Il prelievo degli ovuli.


Il monitoraggio giornaliero (concentrazione degli ormoni [estradiolo] e ecografia)
dellovulazione.
Se necessario (non si producono i cicli spontanei) = la stimolazione di
ovulazione: effettuata con luso di farmaci (ormone: gonadotropina corionica,
HCG); insieme con un attento monitoraggio della crescita dei follicoli ovarici per
determinare un momento dellovulazione (rottura del follicolo), e dellinseminazione
o del prelievo di ovuli.
Il prelievo si fa con vari modi: durante una laparoscopia, sotto ecografia (per via
transcutanea o transvaginale), si pungono i follicoli maturi e si aspira il liquido
insieme con gli ovuli.
Il successo: in 90% dei casi si ottiene almeno un ovulo.
Gli ovuli recuperati sono selezionati in base al grado di maturazione. Attualmente
si riesce far maturale gli ovuli anche nel laboratorio.
Si realizza la coltura degli ovuli in un tubo di un millimetro, a 37 gradi.

Nota. Recentemente si riuscito a congelare delle cellule uovo; questo permetterebbe


evitare il congelamento degli embrioni. Prima di utilizzare, il seme e le cellule uovo
vengono scongelati e se ne valutano la capacit fecondante e di essere fecondate.

3) Trasferimento di embrioni (TE):


Nella fase della divisione cellulare, con 4, 8 o 16 cellule (prima di questa fase la
probabilit del successo molto bassa) gli embrioni si trasferiscono nellutero per
via transcervicale utilizzando il catetere.
Il trasferimento avviene tra le 24-48 ore dopo la fecondazione.
La donna rimane al letto in riposo fino a un giorno.
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Indicazioni:

iii.2.1 Nei casi della sterilit femminile:


- i casi del non-funzionalit delle tube (non suscettibili di trattamento medico-
chirurgico correttivo) 60%;
- lendometriosi;
- limpossibilit dellovulazione nemmeno con stimolazioni (necessario un
ovulo di una donatrice).
iii.2.2 Nei casi della sterilit maschile:
- le alterazioni del seme (per FIVET sono necessari 50.000 150.000
spermatozoi normali), oppure azoosperia (lo sperma del donatore),
- limpotenza;
iii.2 3 Nei casi di sterilit mista:
- lincompatibilit immunologica tra il seme e il muco di collo dellutero;
- la produzione degli anticorpi della donna contro gli spermatozoi.
iii. 2.4 Altri casi:
- la sterilit idiopatica
- la prevenzione di patologie congenite: emofilia, etc. (donatore).

Risultati positivi:

Il 20% delle donne sottoposte a FIVET (1 su 5)


A seconda il numero degli embrioni trasferiti:
con un solo embrione = 16,7%
con due embrioni = 25%,
con tre embrioni = 31%

III. 3. Il trasferimento intratubarico/intrauterino dei gameti


(GIFT = Gamete Intrafallopian transfer; GIUT = Gamete Intrauterine
Transfer )

GIFT/GIUT consiste nel porre gli ovuli in contatto con gli spermatozoi nella
tuba di Falloppio oppure nella cavit uterina; la fecondazione avviene cos
nellorganismo della donna.
Ai gameti viene offerto un ambiente fisiologico.
La condizione richiesta in caso della GIFT: assenza della patologia tubaria.

IV. Qualche precisazione terminologica e classificazione degli interventi

IV. 1. Terminologia

Prima di entrare nellanalisi dei problemi etici ritorniamo per un momento alla
domanda sullartificiale e su qualche precisazione su quello che si intende per la
procreazione o la fecondazione artificiale.
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Nella Istruzione Donum vitae si scrive:


Per procreazione artificiale o fecondazione artificiale si intendono qui le diverse
procedure tecniche volte ad ottenere un concepimento umano in maniera diversa
dallunione sessuale delluomo e della donna.6

Cio, si considerano tutte quelle tecniche che, nellintento di superare una causa di
infertilit, attuano una sostituzione dellatto coniugale fertile, comportando la
disgiunzione della sua dimensione unitiva da quella procreativa.

Il termine artificiale non equivale, perci, ad impegno della tecnica, che di per s
pu essere lecitamente utilizzata anche in caso di sterilit, quando pu aiutare a
rendere pi efficace latto procreativo fertile gi espresso dagli sposi.

Nel caso di cui si parla,


il termine artificiale si oppone a personale o naturale in quanto si intende una
sostituzione con procedimenti tecnico-medici dell'atto unitivo non fertile di per
s.

Mentre non artificiale un intervento, anche tecnico, che tende a favorire lincontro
dei gameti dopo un atto coniugale naturalmente compiuto e in s valido per la
procreazione.7

In questo contesto della nostra riflessione sarebbe utile conoscere la variet delle
tecniche di fecondazioni che si propone oggi.

IV. 2. Classificazione

I. Fecondazione artificiale in rapporto al luogo e al modo di concepimento:8


I.A. Intracorporea
(La fecondazione avviene nelle vie genitali della donna, in vivo. Questa metodica
di fecondazione si chiama anche inseminazione artificiale):
a) inseminazione intracervicale (ICI);
b) inseminazione intrauterina (IUI);
c) inseminazione intraperitoneale (IPI);
d) inseminazione intratubarica (ITI, con due varianti: intrafallopian insemination,
IFI [per via vaginale-uterina], oppure sperm intrafallopian transfer, SIFT [per
via laparoscopica]);
e) trasferimento dei gameti nelle tube (GIFT, Gamete Intra-Fallopian Transfer);

6
CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE, II.1a, op. cit., 85.
7
Cf. E. SGRECCIA, La fecondazione artificiale di fronte alletica, in Medicina e Morale, 43/1
(1993) 186.
8
Cf. N. GARCEA, Tecniche di procreazione assistita, in Medicina e Morale, 43/1(1993) 61-63.
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f) trasferimento dei gameti nellutero (GIUT, Gamete Intrauterine Transfer = USET,
Uterin Sperm Egg Transfer).
Il successo dei primi quattro modi tra 10-20% (5-30%), del quinto e sesto 25-
30%.

I.B. Extracorporea
(la fecondazione avviene in provetta, in vitro):
a) con il trasferimento degli embrioni negli stadi diversi di sviluppo:
- ZIFT (Zygote Intra Fallopian Transfer),
- PRE TT (Pre-Embryo Tubal Transfer),
- PRO TT (Pronuclear Stade Tubal Transfer),
- TPET (Tubal Pro-Embryo Transfer),
- TEST (Tubal Embryo Stage Transfer),
- FIVET (Fecondation in Vitro + Embryo Transfer);
b) con le micromanipolazioni dellembrione prima del trasferimento:
- Assisted Hatching = Sgusciamento assistito9
c) con le micromanipolazioni dei gameti:
- ZD-MI (Zone Drilling and Micro Injection):
- SUZI (Sub Zonal Injection),
- ICSI (Intra Cytoplasm Injection),
- IMSI (Intracytoplasmatic Morphologically Selected Sperm Injection)
- PZD (Pellucida Zone Dissection).

La percentuale di successo, dipendente dai modi utilizzati, tra 19-30%.


Tale percentuale pi bassa (5%) se valutata in rapporto al numero totale
dembrioni fecondati: ne vanno persi circa 95%!10

II. Fecondazione artificiale in rapporto alla coppia richiedente:


II.A. Omologa (con i gameti della coppia richiedente; dentro della coppia);
II.B. Eterologa (con gli elementi estranei alla coppia):
a) con la donazione di ovulo;
b) con la donazione di spermatozoi;
c) con la donazione dembrioni;
9
Dopo la fecondazione naturale, una volta giunto nellutero nella fase della blastocisti,
lembrione si libera della sua membrana protettiva (sgusciamento) per poter entrare in contatto
intimo con lendometrio (annidamento oppure impianto). Per gli embrioni creati in vitro il processo
di sgusciamento di per s avviene in modo pi difficoltoso e a volte non si verifica in tempo utile
portando al fallimento limpianto. Per aumentare la probabilit dellannidamento, soprattutto in
pazienti con la storia precedente della procreazione medicalmente assistita fallita, pu essere
eseguito lo sgusciamento assistito (assisted hatching): prima di trasferire lembrione nellutero, con
laiuto di un fascio laser (senza sviluppo di calore e perci ritenuto non traumatico), si assottiglia o
si fora la sua membrana esterna dellembrione, in modo da favorire lattecchimento. In questo modo
viene facilitato il fenomeno naturale dellannidamento ottenendo la percentuale pi alta di
gravidanza.
10
Cf. M. L. DI PIETRO R. MINACORI, op. cit., 444.
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d) con la donazione dutero.

III. Fecondazione artificiale in rapporto al fine ricercato:


III.A. FIVET procreativa (procreazione di una persona umana).
III.B. FIVET sperimentale (la fecondazione ricercata per avere alla
disposizione embrioni o gli embrioni eccedenti [superflui] nella FIVET
procreativa)11. Difficoltoso avviene processo

V. Valutazione etica delle tecniche di riproduzione umana assistita

V. 1. Per poter porre correttamente la domanda sulla valutazione morale delluso delle
tecniche evocate, serve ricordare alcuni criteri-presupposti.

1. Dobbiamo riconoscere che la sterilit una realt rispecchiante non solamente


la mancanza sul piano biologico, ma ha ripercussioni nella vita della coppia e
nella vita sociale [le coppie sterili superano 10%]. Si capisce meglio perch lo
sforzo di risolvere il problema della sterilit colto come orientamento
positivo, e lo in linea di principio.
solo allinterno di questo orizzonte di comprensione e ricordando la finalit
procreativa del matrimonio, sempre sottolineata da parte della Chiesa, che
cercheremo di capire anche latteggiamento restrittivo della stessa Chiesa di
fronte ad alcuni interventi umani per rendere artificialmente la coppia feconda.

2. Il matrimonio per non si giustifica solamente attraverso i figli.


1) Lo ribadisce il testo di GS 50:
Ilmatrimoniotuttavianonstatoistituitosoltantoperlaprocreazione;
ilcaratterestessodialleanzaindissolubiletrapersoneeilbenedeifigli
esigonocheanche ilmutuoamoredeiconiugi abbialesuegiuste
manifestazioni,sisviluppiearriviamaturit.Eperciancheselaprole,
molto spesso tanto vivamente desiderata, non c', il matrimonio
perduracomecomunitecomunionedituttalavitaeconservailsuo
valoreelasuaindissolubilit.

FC 14 riprende laffermazione:
Non si deve dimenticare che anche quando la procreazione non
possibile, non per questo la vita coniugale perde valore.
In tale modo, come finalit primaria del matrimonio, accanto ai fini
classici di proles, fides, sacramentum viene sottolineato LAMORE
RECIPROCO dei coniugi.

11
Cf. D. TETTAMANZI, Bioetica. Difendere le frontiere della vita, Piemme, Casale Monferato
19963, 156-157.
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2) Dallaltra parte come alternative valide nella situazione della sterilit si
indicano:
- ladozione;
- un impegno-servizio sociale,
riportando cos alla luce il senso ampliato della fecondit umana
(FC 41).
Tale sottolineatura importante perch mette in rilievo
- una possibilit di vivere la solidariet umana anche nelle situazioni
personali difficili,
- e nello stesso tempo relativizza le possibilit delle tecniche riproduttive
le quali non risultano lunica soluzione realizzabile.

3. I figli, certo, rappresentano per la coppia la pienezza dellunione e dellamore


coniugale; questo per non significa che non ci siano alcune esigenze etiche da
rispettare nella ricerca per averli.
Si pone cos la domanda sul diritto illimitato di ogni essere umano alla
trasmissione della vita a qualsiasi prezzo e con qualsiasi mezzo.
Tale diritto infatti non un diritto assoluto: questa affermazione si basa sul
valore del figlio ricercato che egli ha in s. Abbiamo gi parlato sul valore
assoluto sulla dignit della persona, fondato sul fatto stesso dellesistere
(oppure in senso negativo = la non-possibilit di chiamare allesistenza un'altra
vita umana quando e come si vuole, disporre in modo illimitato e secondo il
proprio volere = in modo arbitrario = della procreazione non solo non nega il
valore in s del figlio, ma lo afferma).
Da quanto detto segue che il figlio non un bene utile per soddisfare le
necessit, pur essendo queste nobili, della coppia o degli individui: il figlio
un valore in s, e come tale deve essere amato e cercato.
Questo per include necessariamente la realt del dono gratuito: anche
quando la prole viene generata secondo il volere e i progetti dei genitori come
frutto dellamore, essa rimane un segno della gratuit incarnata. Pur essendo
i collaboratori attivi dellamore di Dio, i genitori non sono mai i padroni
assoluti dellatto creativo. Le situazioni di sterilit ci riportano al ripensare il
senso della procreazione in quanto dono gratuito.
Nella ricerca del figlio cos sul primo piano non si pone la soddisfazione del
desiderio dei genitori, ma il figlio stesso e la responsabilit di fronte alla sua
procreazione e al suo futuro.
La considerazione del bene del figlio non permette di cadere in un delirio
ideologico del diritto al figlio, conseguenza dellinterpretazione
volontaristica della libert umana. [Ci siamo chiesti: per che cosa siamo
Vidas Balcius 105
Teologia morale speciale: vita fisica e sessualit PUU 2013-2014
libero? Oppure altrimenti: tutto che possibile tecnicamente anche
ammissibile?].
Dallaltra parte per non pu essere promosso neppure un atteggiamento
remissivo di fronte al dramma della sterilit,
- atteggiamento, frutto della visione sbagliata di Dio, unico Creatore e
Padrone della vita umana, e del suo modo di operare nel mondo
delluomo ragionevole da lui creato,
oppure/ o conseguentemente frutto della visione puramente negativa del
progresso, grazie allo sviluppo delle scienze, anche nel campo della
riproduzione umana.

4. La paternit (maternit) si realizza pienamente solamente nellambito del


matrimonio. Tutti gli altri ambiti, marginali allambito coniugale, diventa una
fonte di controvalori personali e sociali e non assicurano la integrit, necessaria
per la vita della prole.
Segue che tutti gli interventi possibili devono essere pensati e realizzati
allinterno del matrimonio.
Questo un criterio etico che delimita la liceit morale della procreazione
assistita.

5. Lumano una realt ovviamente limitata: non accettare questa condizione


sarebbe non accettare la condizione reale delluomo. Alcuni autori paragonano
tale atteggiamento ad un prometeismo = voler rubare quello che non appartiene
alluomo! (c da chiedersi per se un paragone sia valido).
In ogni caso, la retta comprensione della procreazione umana tiene conto
dei limiti dellumano:
essa impegna LA RESPONSABILIT delluomo di fronte alle carenze
della natura nella tensione tra accoglierle e viverle in modo
autenticamente umano e la ricerca di vincerle a livello del
ragionevole. In tale atteggiamento trova posto anche la realt di
solidariet umana gi ricordata.
Tale visione possibile solamente a condizione che la procreazione compresa
in termini del dono. Tale anche la sottolineatura dei documenti ufficiali
(GS 50, FC 14).
La gratuit dunque un altro nome della libera e consapevole
responsabilit, la quale necessariamente impegnata nella realt della
procreazione autenticamente umana.

6. Il modello dellargomentazione etica:


Il modello classico, per valutare un agire con cui si esegue lintervento di
procreazione assistita, rimanda alla natura dellatto coniugale lunit
inscindibile tra unione e procreazione. Per dire altrimenti, latto coniugale,
per conservare integralmente il senso di mutuo e vero amore, deve
salvaguardare questi due aspetti essenziali (HV 12).
Vidas Balcius 106
Teologia morale speciale: vita fisica e sessualit PUU 2013-2014
Il modello personalista mette in centro il criterio del dono, dellaccoglienza,
del rapporto interpersonale come espressione dellamore in quanto donazione
totale e incondizionata.

V. 2. Valutazione etica12

I problemi etici: homo sapiens o homo faber?

La valutazione morale a riguardo dinterventi della tecnica sullessere umano, fin


dai primi momenti e stadi del suo sviluppo, chiede una riflessione razionale sui
metodi utilizzanti in rapporto coi valori fondamentali della vita e della
procreazione.
La sola possibilit scientifica non comporta da s la liceit morale: ci che
tecnicamente possibile non per ci stesso moralmente ammissibile. DV INTROD.,
413.
Il Magistero della Chiesa, proponendo i criteri fondamentali per un giudizio morale
sulle metodiche di procreazione artificiale, si esprime in queste parole: I valori
fondamentali connessi con le tecniche di procreazione artificiale umana sono due: la
vita dellessere umano chiamato allesistenza e loriginalit della sua
trasmissione nel matrimonio DV 4.14
Quali sono i problemi etici principali?15

V.2.1. Linseminazione artificiale

Consiste nellintrodurre il seme nei genitali della donna non attraverso un atto
sessuale normale, ma in maniera artificiale.

DV II, Introduzione: Inseminazione artificiale omologa: la tecnica diretta a ottenere


un concepimento umano mediante il trasferimento, nelle vie genitali di una donna
sposata, dello sperma precedentemente raccolto del marito.

Le indicazione abbiamo gi richiamato.

La valutazione etica ufficiale

La lunga discussione SULLINSEMINAZIONE ARTIFICIALE si conclusa con


lintervento del papa Pio XII (il 29 settembre 1949) al Congresso internazionale
dei medici cattolici.

12
Cfr. V. BALIUS, Legge italiana n. 40 Norme in materia di procreazione medicalmente
assistita: status questionis nella prospettiva della morale cattolica, in Soter 39/67 (2011) 21-43.
13
CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE, Introduzione 4d, op. cit., 76.
14
Ibid., Introduzione 4a, 75.
15
Cf. J.-L. BRUGUES, La fcondation artificielle. Au crible de lthique chrtienne, Communio-
Fayard, Paris 1989, 125-261.
Vidas Balcius 107
Teologia morale speciale: vita fisica e sessualit PUU 2013-2014
I punti essenziali dellintervento:
1. Si condanna la inseminazione artificiale fuori del matrimonio come immorale
in quanto solo il matrimonio salvaguarda la dignit degli sposi e il bene del
bambino.
2. La inseminazione artificiale nel matrimonio, ma prodotta con un elemento
attivo da un terzo, ugualmente immorale (qui si pensa al donatore dello
sperma; la immoralit del procedimento non dipende dal consenso del marito).
3. Il desiderio del figlio non giustifica luso del mezzo stesso.
4. Lelemento attivo (il seme) non pu essere procurato attraverso un atto contro
natura.
5. La fecondazione artificiale bisogna scartare assolutamente.
6. Tuttavia:
non si proibisce necessariamente limpiego di certi mezzi artificiali,
destinati sia a facilitare latto coniugale, sia a far giungere al suo scopo latto
naturale normalmente compiuto.

La Donum Vitae (1987: Il rispetto della vita umana nascente e la dignit della
procreazione):
- rifiuta la inseminazione artificiale eterologa;
- per valutare la inseminazione artificiale omologa si riprende la dottrina del HV:
L'insegnamento della Chiesa sul matrimonio e sulla procreazione umana afferma la
connessione inscindibile, che Dio ha voluto e che l'uomo non pu rompere di sua
iniziativa, tra i due significati dell'atto coniugale: il significato unitivo e il significato
procreativo. Infatti per la sua intima struttura, l'atto coniugale, mentre unisce con
profondissimo vincolo gli sposi, li rende atti alla generazione di nuove vite, secondo
leggi iscritte nell'essere stesso dell'uomo e della donna, HV 12.

[[- DV II, 6. Come valutare dal punto di vista morale l'inseminazione artificiale omologa?

L'inseminazione artificiale omologa all'interno del matrimonio non pu essere


ammessa, salvo il caso in cui il mezzo tecnico risulti non sostitutivo dell'atto
coniugale, ma si configuri come una facilitazione e un aiuto affinch esso
raggiunga il suo scopo naturale. L'insegnamento del Magistero a questo proposito
stato gi esplicitato(Pio XII): esso non soltanto espressione di circostanze storiche
particolari, ma si fonda sulla dottrina della Chiesa in tema di connessione fra
unione coniugale e procreazione, e sulla considerazione della natura personale
dell'atto coniugale e della procreazione umana. L'atto coniugale, nella sua
struttura naturale, un'azione personale, una cooperazione simultanea e immediata
dei coniugi, la quale, per la stessa natura degli agenti e la propriet dell'atto,
l'espressione del dono reciproco, che, secondo la parola della Scrittura, effettua
l'unione in una carne sola(Pio XII). Pertanto la coscienza morale non proscrive
necessariamente l'uso di taluni mezzi artificiali destinati unicamente sia a facilitare
l'atto naturale, sia a procurare il raggiungimento del proprio fine all'atto naturale
normalmente compiuto(Pio XII). Se il mezzo tecnico facilita l'atto coniugale o
Vidas Balcius 108
Teologia morale speciale: vita fisica e sessualit PUU 2013-2014
l'aiuta a raggiungere i suoi obiettivi naturali, pu essere moralmente accettato.
Qualora, al contrario, l'intervento si sostituisca all'atto coniugale, esso
moralmente illecito. L'inseminazione artificiale sostitutiva dell'atto coniugale
proibita in ragione della dissociazione volontariamente operata tra i due significati
dell'atto coniugale. La masturbazione, mediante la quale viene normalmente
procurato lo sperma, un altro segno di tale dissociazione; anche quando posto in
vista della procreazione, il gesto rimane privo del suo significato unitivo: gli
manca la relazione sessuale richiesta dall'ordine morale, quella che realizza, in un
contesto di vero amore, l'integro senso della mutua donazione e della procreazione
umana (PH 9).

La liceit dellintervento nasce tra:


lintervento medico come aiuto all'atto coniugale, sia per facilitarne il
compimento sia per consentirgli di raggiungere il suo fine, una volta che sia stato
normalmente compiuto,
e l'intervento medico che tecnicamente si sostituisce all'atto coniugale per
ottenere una procreazione che non n il suo risultato n il suo frutto.

Tendenze nella riflessione teologico morale attuale

1 - un rifiuto dellinseminazione al di fuori del matrimonio;

2 - si rifiuta linseminazione con il seme del donatore (eterologa):


- il significato di paternit/ maternit alterato; il principio della comunit coniugale
- i problemi giuridici psicologici;
- assimetria nel rapporto: madre figlio, padre figlio.
I sostenitori: non basare la riflessione al livello della fedelt dellordine naturale
biologico, = pensare al bene globale della coppia.

3 - linseminazione omologa (intraconiugale):


Le sfumature proposte della dottrina di Pio XII (la preoccupazione di non separare
i due aspetti dellunico atto coniugale unitivo e procreativo):
1) si insiste sulle intenzioni di unione e di procreazione molto forti, presenti
nella realt dellinseminazione artificiale spesso molto pi forti che in casi della
procreazione naturale; cos il bambino nasce in un contesto favorevole dellamore e
dellattesa (E. Chiavacci)
2) il processo del concepimento incomincia con la deposizione del seme nella
vagina durante lunione sessuale. Quando per lunione normale non offre le
condizioni adatte per la fecondazione, la scienza pu offrire una possibilit migliore
perch il seme del marito fertilizzi lovulo della moglie (evidentemente nel contesto
di una relazione dellamore coniugale). Latto fisico dellunione sessuale naturale
non sembra essere una necessit assoluta e determinante (E. Curran).
Vidas Balcius 109
Teologia morale speciale: vita fisica e sessualit PUU 2013-2014
3) come criterio si propone non le misure adottate in campo biologico, ma la
situazione generale del matrimonio (positiva nella sua globalit).

Il problema della raccolta del seme (masturbazione)


La posizione di Pio XII categorica: no! Viene ripetuto nella DV.
Non tutti i teologi moralisti sono convinti che tale azione sia moralmente cattiva
(Curran): la masturbazione in questione latto autoerotico.
Si pone la domanda: giusto utilizzare il concetto della natura in modo
unilaterale e fisiologista? Per dire altrimenti: la masturbazione in senso morale (atto
= materialit+intenzione: il fine ricercato = piacere, autosodisfazione; il rapporto
interpersonale compromesso ripiegarsi su se stesso) e la masturbazione come
fattualit fisico-biologica (atto = la stessa materialit + lintenzionalit diversa; non
compromessa lapertura verso laltro ).
Lo stesso valido, quando si tratta della necessit dei test clinici (in caso di sterilit).

Intanto, tale distinzione non si fa nella DV II, B, 6: lo ripetiamo - La


masturbazione, mediante la quale viene normalmente procurato lo sperma, un altro
segno di tale dissociazione; anche quando posto in vista della procreazione, il gesto
rimane privo del suo significato unitivo: gli manca la relazione sessuale richiesta
dall'ordine morale, quella che realizza, in un contesto di vero amore, l'integro senso
della mutua donazione e della procreazione umana (PH 9).

V. 2. 2. La fecondazione artificiale

Un insieme di interventi medici che vanno dallottenimento degli ovuli e del seme
fino allimpianto dellembrione nellutero (proprio o adottivo) per lo sviluppo
ulteriore, passando per la fecondazione e le prime tappe dello sviluppo dellembrione
fuori del grembo materno (in vitro).

Il fondamento della valutazione morale negativa:

1. Una disintegrazione dellatto coniugale

Linsegnamento della Chiesa sulla dignit della procreazione fondato sulla


connessione inscindibile, che Dio ha voluto e che luomo non pu rompere di sua
iniziativa, tra i due significati dellatto coniugale: il significato unitivo e il significato
procreativo16. Gi PIO XII ha rilevato che non mai permesso separare questi
diversi aspetti al punto da escludere positivamente o lintenzione procreativa o il
rapporto coniugale17.

16
PAOLO VI, Lettera enciclica La regolazione della natalit (Humanae Vitae), 25 luglio 1968,
12, in AAS 60 (1968) 488.
17
PIO XII, Discorso ai partecipanti al II Congresso Mondiale di Napoli sulla fecondit e
sterilit umana, 19 maggio 1956, in AAS 48 (1956) 470.
Vidas Balcius 110
Teologia morale speciale: vita fisica e sessualit PUU 2013-2014
In caso della FIVET si produce la separazione della procreazione dal rapporto
coniugale.

Che cosa si intende?


Il problema morale non lartificialit del procedimento; il problema nella FIVET
che la procreazione non pu pi essere detta e non di fatto dipendente dallatto
di rapporto sessuale fra i due coniugi.
Mentre nella normale procreazione, uno e identico latto che pone in essere la
coniugazione sessuale fra i due coniugi e latto da cui pu avere origine una persona
umana, nella FIVET altro latto della coniugazione sessuale fra i coniugi dallatto
che pone la fecondazione, o meglio dalla serie di atti:
-una raccolta dello sperma e delle uova,
-un trasferimento delle uova e degli spermatozoi al fine di fecondazione,
-un trasferimento dellembrione,
-la scelta della madre di permettere questo trasferimento.

Quando si parla della separazione delle due finalit, si parla di questa divisione.18

Qual il giudizio morale? Il termine atto oppure coniugazione sessuale-


coniugale in realt non connota solamente una accoppiamento fisico-genitale, ci
che biologicamente necessario per la possibilit di concepire una nuova vita. Esso
significa anche ed essenzialmente una fusione psicologica e spirituale delle
persone dei coniugi: una unione che posta in essere dal dono che ciascuno fa di s
allaltro. La coniugazione esiste in una triplice dimensione: fisica psicologica
spirituale. Tutte e tre sono unificate nellatto della persona che fa il dono di s
allaltro. Solo questo atto ha un espressivo specificamente umano ed degno di dare
origine ad una nuova vita umana. Fra la nuova persona umana e latto che le d
origine deve esserci una adeguata corrispondenza: la persona umana deve essere
voluta in se stessa e per se stessa. Questo rapporto con la persona umana deve
esistere intrinsecamente in quellatto che la fa esistere. Questatto solo un atto di
amore, perch lamore solo si definisce come volere laltro in se stesso e per se
stesso.
Da quello deriva che latto che pone in essere le condizioni affinch esista una
nuova persona umana, non deve essere altro dallatto dellincontro intimo tra i due
coniugi nel loro reciproco amore. Ogni altra possibilit eticamente illecita.
La riflessione presentata chiarisce meglio perch anche il cosiddetto caso
semplice, cio una procedura di FIVET omologa, che sia purificata da ogni
compromissione con la prassi abortiva della distruzione dembrioni e con la
masturbazione, rimane una tecnica moralmente illecita perch priva la
procreazione umana della dignit che le propria e connaturale.19

2. La depersonalizzazione della generazione umana


18
Cf. C. CAFFARA, La fecondazione in vitro: problemi etici, in Medicina e Morale, 35/1
(1985) 67-69.
19
CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE, II.5f, op. cit., 94.
Vidas Balcius 111
Teologia morale speciale: vita fisica e sessualit PUU 2013-2014

Le tecniche di fecondazione artificiale (sia eterologa che omologa)


depersonalizzano la generazione umana perch si sostituiscono allatto
coniugale: la nuova vita diviene leffetto di una procedura tecnica e impersonale.
Certo, nellatto procreativo c la terza persona presente (medico, biologo), ma sono
assenti le persone dei genitori. Il ruolo dei coniugi si limita ad una produzione
impersonale di gameti: spesso con la masturbazione, per luomo; con il prelievo delle
cellule, per la donna.
Le tecniche denominate contengono anche il cambiamento della valutazione
del bambino come il loro scopo ricercato.
Secondo il linguaggio etico, latto di amore coniugale appartiene allagire delluomo
e esso si distingue dal fare umano. Quello che leffetto del fare umano si pone ad un
livello di inferiorit assiologia nei confronti di chi lo ha prodotto, perch il soggetto
ne ha un dominio. Latto che d origine ad una nuova persona umana non pu essere
del genere della produzione di un effetto, per quella disuguaglianza che essa
obiettivamente comporta.20
Tutto questo mette in gioco i valori personali (affettivi, psicologici, sociali,
giuridici) della vita di coppia, perch le condizioni di fecondazione artificiale ne
alterano il carattere relazionale. Il bambino nascente sar privato di quellatto
coniugale che non solo un fatto biologico, ma lethos ove si sperimentano la
differenza, lalterit, lamore21. C sempre un rischio della memoria, creata dal
racconto, facendo sentire diverso il bambino, non atteso come un dono, ma
ordinato e preparato nei dettagli, con la possibilit di essere scartato, se avesse
deluso le attese.

3. La presenza attiva del terzo - estraneo - nella vita di coppia

Il carattere depersonalizzante e distruggente lidentit della coppia e della


famiglia ancora pi evidente nella fecondazione eterologa con la presenza del
terzo donatore di gameti o di embrioni o dellutero. In questo caso la FIVET
eterologa costituisce una violazione dellunit coniugale (si crea una diversit di
presenza allinterno della coppia) e del rapporto figlio-genitori (si falsifica la
fisionomia originale dellessere padre e madre); per questo motivo essa da
considerare moralmente illecita.
La disgregazione della famiglia e del ruolo di genitori si riflette sulla societ.
Si possono nominare le difficolt nella gestione dellattribuzione di paternit e di
maternit dei bambini ottenuti con la fecondazione artificiale eterologa, la questione
dellanonimato22, la garanzia della qualit di gameti e dellutero donati. 23 C anche il

20
C. CAFFARA, op. cit., 70.
21
Cf. GIOVANNI PAOLO II, Esortazione apostolica I compiti della famiglia cristiana (Familiaris
consortio), 22 febbraio 1981, 11, in AAS 73 (1981) 94-95.
22
Cf. P. VERSPIEREN, Moralit de linsmination artificielle, in Etudes, 365/5 (1985) 493-495.
23
Cf. A. BOMPIANI - N. GARCEA, La fecondazione in vitro: passato presente - futuro, in
Medicina e Morale, 36/1 (1986) 90-95.
Vidas Balcius 112
Teologia morale speciale: vita fisica e sessualit PUU 2013-2014
rischio dei matrimoni incestuosi e della finalit eugenistica alla ricerca di un figlio
perfetto.24

4. La violazione dei diritti del nascituro

sempre da ricordare
1) la qualit specificamente umana dellembrione = deve orientare tutte le azioni
tecniche verso il rispetto del valore fondamentale della dignit umana (si pensi alla
manipolazione, al congelamento, alla selezione, alla perdita degli embrioni umani);
2) i pericoli e i rischi per il nuovo essere generato.

Le tecniche di fecondazione artificiale non soltanto alterano la struttura dellatto


generativo e dellunit di coppia, ma anche violano i diritti essenziali del nascituro:
- il diritto alla vita,
- il diritto alla possibilit di sviluppo
- e il diritto alla strutturazione dellidentit personale.
Questo il fatto pi grave perch gli embrioni umani ottenuti in vitro sono esseri
umani e soggetti di diritto: la loro dignit e il loro diritto alla vita devono essere
rispettati fin dal primo momento della loro esistenza.25
Infatti, alcune tecniche di fecondazione artificiale portano alla produzione degli
embrioni soprannumerari. Il loro destino differente: questi embrioni sono
congelati e poi utilizzati sia per gravidanze differite nella madre genetica o unaltra
donna, sia per sperimentazione; sia loro sono soppressi. Il fatto stesso rende chiaro
che questi embrioni perdono lo statuto di soggetti e divengono gli oggetti,
esposti ai rischi gravi e prodotti da selezionare.
Lo stesso congelamento degli embrioni, anche se attuano per garantire una conservazione
in vita dellembrione crioconservazione costituisce unoffesa al rispetto dovuto agli
esseri umani, poich li espone a gravi rischi di morte o di danno per la loro integrit
fisica, li priva almeno temporaneamente dellaccoglienza e della gestazione materna e li
pone in una situazione suscettibile dulteriori offese e manipolazioni.26
In generale, queste tecniche, sostituendosi allatto procreativo dei coniugi,
riducono gli embrioni umani al livello di un prodotto e formano la coscienza abortiva
nella societ.
La moltiplicazione delle figure parentali nel caso della fecondazione eterologa
o della madre surrogata27, anche la fecondazione della donna sola compromettono
la strutturazione dellidentit personale di nascituro perch sempre rimane violata la
doppia figura genitoriale.

VI. Laspirazione alla maternit e alla paternit: soluzioni possibili

24
Cf. Ibid., 90-91, 99-101.
25
CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE, I.5a, op. cit., 83.
26
Ibid., I.6b, 84-85.
27
Cf. A. BOMPIANI N. GARCEA, op. cit., 93-94.
Vidas Balcius 113
Teologia morale speciale: vita fisica e sessualit PUU 2013-2014
Come si pu intervenire per aiutare le coppie sterili di fronte al bisogno di
riconoscere un diritto del figlio ad essere frutto dellatto specifico dellamore
coniugale di genitori e ad essere rispettato come persona dal momento del
concepimento? Qual la posizione della Chiesa?
Ci sono tre momenti da rilevare:
1) la prevenzione,
2) le terapie adeguate e le possibilit dellaiuto allatto coniugale,
3) il senso riscoperto della fecondit nella sterilit.

VI. 1. Livello preventivo

Un primo livello di intervenire quel preventivo, finalizzato a ridurre almeno


qualche forma secondaria della sterilit.
A noi appartiene limpegno responsabile per la prevenzione di queste forme che
dipendono dai comportamenti individuali e dalla coscienza collettiva.
Tra i fattori di rischio sono sempre nominati
- le malattie sessualmente trasmesse,
- il ricorso a tecniche contraccettive e/o abortive (la spirale),
- il maggiore inquinamento dellambiente di vita e di lavoro che
aumentano unincidenza di neoplasie e alterano un liquido seminale.
Tutto questo richiede un attento e precoce intervento educativo, mirato ad aiutare il
singolo ad orientare la propria sessualit verso ununione stabile e fedele nella vita
coniugale e al suo uso appropriato.

VI. 2. Le terapie adeguate e le possibilit dellaiuto allatto coniugale

Al secondo livello dintervento appartengono tutte le situazioni quando la sterilit


gi presente. In tal caso necessario fare diagnosi per applicare le terapie mediche,
chirurgiche o psicologiche pi adeguate. Circa il 70% delle coppie con problemi di
sterilit pu ottenere una gravidanza, se la valutazione delle cause di sterilit esatta
e unadeguata terapia instaurata.28
Possono essere utili anche tali tecniche dellaiuto allatto coniugale
(inseminazione artificiale omologa), che non sostituiscono latto stesso: se il mezzo
tecnico facilita latto a raggiungere i suoi obiettivi naturali, pu essere moralmente
accettato.29 Pertanto la coscienza morale non prescrive come obbligatorio luso di
taluni mezzi artificiali.

GIFT e GIUT: la possibilit?


Ci sono le forme particolari di procreazione assistita nella coppia legittima,
con tempi molto abbreviati di permanenza in vitro dei gameti e fecondazione nelle

28
Cf. M. L. DI PIETRO R. MINACORI, op. cit., 440.
29
CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE, II.6b, op. cit., 95; cf. PIO XII, Discorso ai
partecipanti al IV Congresso Internazionale dei Medici Cattolici, 29 settembre 1949, in AAS 43
(1951) 850.
Vidas Balcius 114
Teologia morale speciale: vita fisica e sessualit PUU 2013-2014
tube di Falloppio oppure nellutero, a differenza di FIVET: GIFT (Gamete Intra
Fallopian Transfer) il trasferimento intratubarico dei gameti, oppure GIUT30
(gamete Intra Uterine Transfer) il trasferimento intrauterino dei gameti.
La fertilizzazione dellovulo da parte dello spermatozoo e la formazione dello zigote
avviene nellampolla tubarica oppure nella cavit uterina. Questo significa che esiste
una breve manipolazione in senso letterario dei gameti per non
dellembrione (il tempo di permanenza dei gameti al di fuori dei testicoli e delle
ovaie di due ore e di 15 minuti rispettivamente). Le possibilit di lesioni dei gameti
o dellembrione sono minime. La fecondazione, la segmentazione dellembrione, il
suo nutrimento e il suo trasporto in utero (in caso della GIFT) sono fisiologici ed
avvengono nellorganismo femminile, al di fuori della osservazione delluomo.
Perci, non si pu calcolare se e quale perdita di embrioni vi sia.
La GIFT e la GIUT sono i metodi abbastanza nuovi. Le indicazioni alluso di tale
metodica sono le stesse della FIVET ad eccezione delle pazienti con la patologia
tubarica. In questultimo caso si fa il ricorso alla GIUT. I risultati sembrano superiori
a quelli della FIVET: il tasso di gravidanza corrisponde circa al 45% delle donne
trattate.31
Superata difficolt economica, queste tecniche potrebbero diventare una vera apertura
verso un futuro eticamente pi sereno della procreazione medicalmente assistita, in
quanto si collocano fra i metodi di aiuto (e non sostitutivi: non introducono la dissociazione
tra i due significati - unitivo e procreativo) allatto coniugale, appartengono cio alla
tipologia di fecondazione intracorporea e escludono la gravidanza multipla.

3. Il senso riscoperto della fecondit

In caso della sterilit biologica irrevocabile necessario aiutare le coppie a


riscoprire un vero senso della fecondit.
1) La sterilit un fatto biologico, mentre la fecondit un fatto che trascende
i limiti del biologico: maternit e paternit sono gli stati affettivo-dinamici e
comportamenti ricchi di attaccamenti, energie, pensieri, che trovano realizzazione in
diverse situazioni e progetti della vita.
2) Si pu ricordare anche unaltra cosa importante: affinch la maternit o la
paternit realizzi il suo destino, non necessario che essa sia biologica. Essa pu
svilupparsi con la stessa intensit, rimanendo nel livello morale, in caso
delladozione.32 Questa soluzione anche pu restituire il senso di fecondit. Al
contrario di fecondazione artificiale, specialmente eterologa, ladozione lascia intatta
lintimit coniugale. Certo, un bambino adottivo non proviene dallamore di
coppia sterile; ma lui non risulta neanche dallintervento distruttivo del terzo
(donatore).

30
Cf. S. LENZ S. LINDENBERG K. SUNDBERG, Gamete Intrauterine Transfer, in Baillieres
Clinical Obstetrics and Gynaecology Journal 6/2 (1992) 339349.
31
Cf. A. BOMPIANI N. GARCEA, op. cit., 95-96.
32
Cf. J.-M. AUBERT, Linsmination artificielle devant la conscience chrtienne, in Revue des
Sciences Religieuses, 55/4 (1981) 261-262.
Vidas Balcius 115
Teologia morale speciale: vita fisica e sessualit PUU 2013-2014
Evidentemente, la situazione di adozione una finzione giuridica in senso della
filiazione, - filiazione soltanto morale; ma questa situazione almeno non inganna
nessuno. La coppia indubbiamente sa che il bambino non il loro, ma tutti e due
possono amarlo come il loro, perch il loro amore reciproca non ferito con un
intervento estraneo.
La comunit cristiana chiamata a sostenere e illuminare le coppie sterili che
non possono realizzare unaspirazione alla maternit e paternit in modo naturale,
affinch loro scoprano la pienezza della vita di ogni uomo come parte
insostituibile e lunica del Corpo di Cristo, - Corpo che sempre fecondo.

I DOCUMENTI MAGISTERIALI PRINCIPALI

PIO XII, Discorsi ai partecipanti al IV Congresso Internazionale di medici cattolici


(il 29 settembre 1949): AAS 41 (1949) 557-561.

PAOLO VI, Lettera enciclica Humane Vitae (il 25 luglio 1968).

CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE, Dichiarazione su alcune questioni


di etica sessuale (Persona Humana), il 29 dicembre 1975.

CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE, Istruzione Il rispetto della vita


umana nascente e la dignit della procreazione (Donum Vitae), il 22 febbraio 1987.

CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE, Istruzione DIGNITAS PERSONAE su alcune


questioni di bioetica, l8 settembre 2008.