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Fisica acustica

Descrizione del fenomeno sonoro; caratteristiche fisiche:


frequenza, periodo, lunghezza donda, ampiezza dB

Rappresentazione del suono: spettrogramma, sonogramma,


analogico-digitale

Onde periodiche, sinusoidi, somma donde, parziali e


armoniche, modulazione di frequenza e modulazione
dampiezza

Rumori, transitori dattacco e di estinzione

Suono e ambiente: riverbero e assorbimento


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Definizione: per suono si intende quel fenomeno meccanico
dato da una perturbazione di un mezzo di trasmissione (in
genere l'aria) e che abbia caratteristiche tali da essere
percepito dall'orecchio umano.

Affinch si produca e si propaghi


unonda necessaria una sorgente
di vibrazioni e un mezzo elastico in
cui gli impulsi della sorgente possano
propagarsi.

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lesperimento di una sveglia sotto una campana di vetro nella quale
si fa il vuoto: cosa succede?

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Tipi di onde:

1. A seconda della direzione del movimento delle particelle e


della propagazione dellenergia

2. A seconda dellabilit o meno di trasmettere energia


attraverso il vuoto (per esempio nello spazio).

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Onde elettromagnetiche:

sono onde capaci di trasmettere la loro energia anche attraverso il


vuoto (per esempio la luce).

Onde meccaniche:

sono onde incapaci di trasmettere la loro energia attraverso il vuoto e


necessitano di un medium per propagarsi (per esempio il suono, le
onde sull acqua, ).

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Onde longitudinali
Spostamento delle particelle parallelo alla direzione della
propagazione dellonda.

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Onde trasversali

Spostamento delle particelle perpendicolare alla


direzione di propagamento dellonda.

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Un modello fisico
Il modello fisico che meglio spiega il comportamento del mezzo aria
in condizioni di perturbazione quello di una successione di volumi
dotati di massa e di molle connesse tra loro.

Se io perturbo la quiete di uno di questi volumi questo inizier ad


oscillare attorno alla sua posizione di equilibrio caricando e
scaricando le molle che lo connettono alle masse adiacenti che, a
loro volta, cominceranno ad oscillare.
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Si tratta di un meccanismo di
trasporto di energia senza trasporto di materia.

Quindi:

! La materia necessaria affinch si verifichi tale trasporto poich


il campo acustico ha bisogno di una materia in cui potersi
propagare.

! Le singole particelle rimangono nella stessa posizione e


rimbalzano avanti e indietro attorno alla posizione di equilibrio, se
tolgo le particelle, tolgo anche la propagazione.

! Il suono dato dal moto delle particelle che compongono


laria, pur non essendoci un moto dassieme.

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La vibrazione viene trasmessa all'aria, per esempio da una corda vibrante:

a) la corda si sposta avanti e indietro, e durante questo


spostamento comprime le particelle d'aria (molecole) da un
lato e le espande dall'altro.

b) successivamente il moto si inverte, e le molecole che prima


erano state compresse si espandono e viceversa.

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1. Inizialmente la densit delle molecole d'aria costante, cio in
ogni unit di volume (per esempio in un cm3) vi lo stesso
numero di molecole.
" Questa densit pu essere espressa da un valore di
pressione, che in condizioni di quiete, a livello del mare,
di circa 1 atm, pari a 1.033 kg/cm2.

2. Quando l'aria viene perturbata, il valore di pressione non pi


costante, ma varia da punto a punto:
" aumenta dove le molecole sono compresse
" diminuisce dove le molecole sono espanse

Se dunque immaginiamo di trovarci in un determinato punto,


assisteremo a una serie di successive compressioni ed
espansioni dell'aria.

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pressione

tempo

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1. All'istante iniziale t=0 la pressione dell'aria al suo valore
normale, dato che la perturbazione non ancora giunta al
nostro punto di osservazione.

2. A un certo istante t0 la perturbazione giunge al nostro punto


di osservazione, la pressione inizia a crescere,

3. giunge al massimo all'istante t1

4. poi decresce fino a tornare al valore normale (= t0)


all'istante t2

5. continua a decrescere e giunge al minimo all'istante t3,

6. per poi risalire fino al valore normale all'istante t4, e cos


via.

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Si fin qui descritto un ciclo (= periodo, T ) del fenomeno.

Se questo si ripete sempre allo stesso modo (o


almeno, per un tempo abbastanza lungo), il
fenomeno si dice periodico.

Un suono che mantiene la stessa altezza


e la stessa intensit, per esempio, la
sensazione soggettiva prodotta da un
moto periodico.

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Esempio comune di questo tipo di moto periodico (detto anche moto
armonico) il pendolo

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Grafico di un moto periodico
1 ciclo

Grafico di un moto non periodico (aperiodico)

Esercizio: registrare un
suono e un rumore
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Ricapitolando, per le onde sonore serve:
sorgente = corpo vibrante (p.es. un diapason o le corde vocali)
medium = laria (o lacqua, o un gas, )

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Riassumendo, dal punto di vista fisico, cos il suono?

Il suono giunge all'orecchio umano come variazione della


pressione atmosferica. Ogni variazione (purch sia
sufficientemente grande) produce nel nostro orecchio una
reazione che genera ci che noi chiamiamo un suono.

Queste variazioni sono comunque molto piccole rispetto alla


pressione atmosferica, e difatti non sono misurabili con un
comune barometro! Le variazioni sono dette onde di pressione
sonora.

Una visualizzazione classica che aiuta a comprendere cosa pu


essere un'onda di pressione sonora, quella delle onde che si
producono in una superficie d'acqua quando vi viene gettato un
sasso.

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Ovviamente questa una situazione che pu essere visualizzata in
modo bidimensionale, e infatti le onde nell'acqua si possono pensare
come cerchi, mentre nel caso delle onde sonore siamo in una
situazione tridimensionale, quindi dobbiamo pensare le onde
sonore come sferiche che, idealmente, si propagano
uniformemente in tutto lo spazio circostante.

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Nellaria libera il suono si propaga uniformemente in tutte le
direzioni, e la sua intensit diminuisce allaumentare della
distanza dalla sorgente.
La stessa potenza sonora
passa attraverso A1, A2, A3,
A4, ma le aree aumentano
proporzionalmente al quadrato
del raggio. Questo significa
che la potenza del suono per
unit di area (intensit sonora)
diminuisce
proporzionalmente al
quadrato del raggio.
Sup.sfera=4r2

Lintensit del suono in campo libero inversamente


proporzionale al quadrato della distanza dalla sorgente.
distanza raddoppia (x2) intensit = 1/4
distanza triplica (x3) intensit = 1/9
distanza quadruplica (x4) intensit = 1/16 1-26