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Corso di acustica per musicisti

Anno accademico 2015-2016

Docente: Nadir Vassena


nadir.vassena@conservatorio.ch
091 960 30 45 (uff.)
0-1
Cosa sentite?
! Tracciare un grafico (altezza in funzione del tempo) dei due
suoni percepiti.

(ascoltare pi volte)

! La verit?
2 suoni, uno lungo ascendente (a) ed uno breve
discendente (b) si incrociano a met dellesempio
quando (a) a 1000 Hz.
(a) in 2500 ms da 422 a 2371 Hz
(b) in 500 ms da 1189 a 841 Hz

0-2
! PERCEZIONE: il suono ascendente (a) percepito come
distorto in corrispondenza dellincrocio (breve glissando
verso il grave per poi riprendere a salire).
FISICA (realt oggettiva)

0-3
Ancora un esempio
! Due intervalli di tempo suddivisi o meno da un impulso.
Quale dei due dura di pi (a) o (b)?

(a)

(b)

0-4
! La verit?
" (a) e (b) sono hanno la stessa durata (240 ms), anche se in
genere la durata complessiva di (a) viene percepito come pi
lunga di quella di (b).
" PERCEZIONE:

(a)

(b)
0-5
Analogia con le illusioni visive
! Quali dei tre spazi pi grande (0), (4) oppure (9)?

sono tutti uguali!

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(a) (b)

0-7
Corso di acustica (per musicisti)

scopo del corso focalizzare lattenzione


sul fenomeno sonoro

definizione:

un suono sentito, cio percepito come una sensazione


sonora, quando una vibrazione fisica prodotta da un corpo
vibrante la sorgente sonora trasmessa al recettore
appropriato, lorecchio.

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osservazioni:

1. questa definizione implica linterpretazione


soggettiva (la sensazione) di un fenomeno fisico
oggettivo (la vibrazione)

2. trattandosi di un vibrazione materiale che si trasmette


necessario avere un supporto di propagazione, il
suono non si trasmette nel vuoto

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Campi del sapere coinvolti (= capitoli delle nostre lezioni)

luoghi di uninterpretazione
del pensiero razionale
Fisica del suono delloccidente

escludiamo:
mitologia,
Fisiologia dellorecchio religione,
magia, ecc
Psicoacustica

Linguaggio e
Spazio e ambiente rappresentazione
(discorsi sul suono e
immagini tecnologiche
del suono)

0-10
FILOSOFIA della MUSICA
(sonogramma clarinetto)
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(sonogramma corno)
0-12
cos lopposto del suono?

tentativi di definizione del silenzio.......

solo in senso negativo come assenza di suono

obiezione: al mondo non pu darsi una condizione in cui


non vi sia neanche la minima manifestazione sonora!

conseguenza: il silenzio non esiste o


si riduce al solo pensiero di questa
situazione impossibile nella realt verificabile.

0-13
paragone visivo: un segno tracciato su un foglio bianco

come la carta pur non essendo in realt un supporto completamente


omogeneo e neutro non ci impedisce di distinguerla dimenticandola
dal segno, cos possiamo immaginare il silenzio come un sottofondo
sonoro, un mormorio, una trama di piccoli suoni.

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tre osservazioni a corollario:

1. Aristotele riporta la teoria pitagorica del perch non udiamo la celeste


armonia (prodotta dalla rotazione delle sfere celesti)
un suono o un rumore non vengono percepiti se non
in contrasto con il proprio opposto, il silenzio o meglio
lassenza del suono medesimo

quello prodotto dalla rotazione delle sfere planetarie


un suono che ci presente sin dalla nascita, non
possibile riconoscerlo, in quanto ci manca la percezione
del suo contrario.

saturazione per assuefazione


(es. del fabbro)
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2. arte contemporanea: esaltazione del supporto

i quadri bianchi o monocromi, il silenzio di John


Cage (433), il fruscio che prende il sopravvento
nella musica di H.Lachenmann, ecc...

tecnologia della riproducibilit del suono

il rumore di fondo, sempre e da sempre presente,


diventa qualcosa di reale e oggettivabile (e si stacca
in un certo senso dal rumore di fondo stesso diventando
semplicemente rumore!).
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Klein, Yves,
IKB 270,
55x46cm,
1960 ca.

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0-18
3. la presenza dellascoltatore esclude la possibilit del silenzio:

anche in una stanza perfettamente isolata acusticamente ci


sar sempre almeno il battito del cuore e il brusio del flusso
sanguineo nelle orecchie.

# e nel caso dei sordi?


per loro esiste un altro silenzio?

SACKS, Oliver, Vedere voci: un viaggio


nel mondo dei sordi, Adelphi, Milano, 1989.

0-19
nuovo tentativo di definizione del silenzio:

il silenzio un caso speciale del suono:


un formicolare di suoni che stanno sulla soglia della consapevolezza
(G.Piana)
PIANA, Giovanni, Filosofia della musica,
Guerini e associati, Milano, 1991

altro caso particolare di suono la propria voce (v. pi avanti)

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ancora qualche considerazione attorno al suono

diciamo di udire un suono cos come diciamo di vedere un oggetto


il suono ha per unesistenza fantomatica,
sempre in procinto di svanire!

mancanza di una conferma da parte degli altri sensi; la


dimensione visiva associata a quella tattile e spaziale:
toccare le cose la verifica della loro realt.

Ci spiega la forte associazione tra il suono e le cose,


tra il suono e gli strumenti che lo producono: quasi
impossibile pensare un suono staccato dal corpo che
lo ha prodotto!
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! chiudere gli occhi lequivalente di aprire le
orecchie (espressione corrente nel quotidiano senza che si noti
pi la sua assurdit), e p.es. il cieco una tipica figura musicale.

! la difficolt a classificare timbri sintetici che non hanno un


corpo di riferimento entro al quale sono stati prodotti. spesso
fonte di disagio quando dal suono non si riesce a passare a
risalire alla cosa che lo ha prodotto.

! il suono non fermo ma si sposta, dalla cosa (confermandone


quindi lesistenza) al soggetto (che lo interpreta come segnale
della cosa)

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la voce
primo suono di cui facciamo unesperienza soggettiva
diretta ci ricorda che:

1. allorigine del suono c un corpo vivente.

2. solo in un secondo tempo ci sar un suono prodotto per


mezzo della cosa.

evoluzione nel pensare e dominare il suono:

a) la voce: identit tra suono e soggetto,


b) il suono dominato e oggettivato: la cosa produce il
suono,
c) il suono staccato dal corpo, che sbuca dal nulla.
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