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FLORA PESCHEK-BOHMER, ha studiato Germanistica, Politica Economica

e Sport. In seguito la lavorato presso un importante quotidiano come redattri-


ce. Dopo il matrimonio, ha insegnato per undici anni ad Amburgo.
Alleta` di 45 anni, ha deciso di cambiare lavoro e, dopo quattro anni di appren-
dimento e di insegnamento come terapeuta di medicina naturale, si e` inserita
in un grande ambulatorio di medicina naturale.
Dal 1983 Flora Peschek-Bohmer dirige il centro naturalistico Muhlen-Kamp

dove ha, tra laltro, fatto molta esperienza con lurinoterapia. Suoi articoli da
terza pagina, di critica sociale e medicina appaiono in numerose riviste.
Introduzione

Urina, una realt`a: parliamone liberamente


Le cure naturali e le terapie tradizionali hanno ricevuto unattenzione crescente negli ulti-
mi decenni. Era, quindi, soltanto una questione di tempo la riscoperta dellurinoterapia.
Di questo dobbiamo certamente ringraziare i media. Poiche, in fondo, ha gi`a qualcosa
di sensazionale farsi riconoscere come bevitore di urina, o pensare di arrestare la caduta
dei capelli lavandosi la testa con lurina. Noi tutti dovremmo essere grati ai primi cono-
scitori che hanno portato alla ribalta queste terapie millenarie. Cos` pure dovremo essere
riconoscenti verso i media, giacche ora non e` pi`u scandaloso, ne equivoco parlare
dellargomento. Adesso possiamo parlare apertamente di tutto questo.
Desidero usufruire dellopportunit`a di trasmettere le mie esperienze pluriennali come
terapeuta e, in questo modo, aiutare tutti coloro che non possono raggiungere diretta-
mente il centro naturistico da me condotto. Sarebbe un peccato non poter usufruire delle
opportunit`a e delle possibilit`a collegate allimpiego dellurina.
Il lavoro teorico sullurina, come ad esempio il presente testo, pu`o essere una prima
abolizione dellondata inibitoria e di disgusto, che la falsa educazione alla pulizia e la
schifiltosit`a hanno creato in quasi tutti noi.
Lurina non e` soltanto sterile dal punto di vista medico, ma anche esteticamente
pulita, se cerchiamo di metter da parte i pregiudizi e di avvicinarci senza alcuna preven-
zione allargomento. Se ne pu`o parlare senza bisbigliare o arrossire. La si pu`o toccare
senza sporcarsi. Di certo: la si pu`o utilizzare come rimedio per piccoli e grandi
problemi che si presentano nella vita di tutti i giorni.
Tale fonte e` sempre disponibile per tutti; essa e` una cosmetica e una medicina propria
del corpo che ammette persino i ripensamenti visto che non costa assolutamente nulla.
Solo il primo passo e` difficile, poi questa fonte diviene facilmente una cosa naturale.
Lurina e` davvero naturale, davvero biologica. Ma quel che e` molto pi`u importante:
lurina e` per ciascuno davvero assolutamente personale. Accettare le sue possibilit`a o
almeno rifletterci significa accettare se stessi: accettare e utilizzare la natura in se stessa
senza limiti e` un passo maturo, che d`a autoconsapevolezza.

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U RINOTERAPIA, la riscoperta di unantica terapia naturale 2
Flora Peschek-Bohmer

Io utilizzo me stesso. Lurina? Una realt`a! Dovremo parlarne apertamente.


Prendete questo libro come materia prima.

Flora Peschek-Bohmer

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. . . come una foglia nel vento. . .
Capitolo 1
Bere lurina: anche voi lavete gia` fatto

Certamente sarete alquanto increduli dopo aver letto il titolo. Ma consolatevi: lhanno
fatto tutti. Anche se non lo ritenete possibile, naturalmente non ve lo ricordate. Ma noi
tutti abbiamo bevuto lurina.
Lembrione nellutero materno vive nella sacca delle acque; questultima e` piena di
liquido, il liquido amniotico.
Il feto ha gi`a una sua circolazione e un suo metabolismo. E come prodotto escretivo
lembrione rilascia la propria urina nel liquido amniotico. Ci`o significa: la propria
urina ritorna sempre in circolo nellorganismo. Questa e` la primissima esperienza con
lurina che necessariamente tutti fanno.
Il bambino nasce. Un processo ovvio, naturale. Poiche questo bambino e` frutto della
sessualit`a, e` stato facile per il potere statale e clericale di tutti i tempi, nelle diverse culture
e regioni, relegare al silenzio il processo della nascita. Non se ne parla molto, si e` ritrosi,
viene sopportato invece che vissuto. Solo lentamente cadono i pregiudizi.
La nascita, soprattutto la prima, viene vissuta dalla donFlora Peschek-Bohmerna con
molto dolore. La Natura, tramite il ricambio ormonale della giovane madre, fa in modo
che la fatica della nascita si perda rapidamente nella coscienza. Lo stesso giovane padre
deve chiedere subito e in modo mirato di conoscerne i particolari. Ma quale madre
ritiene dignitoso raccontare che spesso nel momento in cui nasce il bambino, quando
finalmente essa si libera e si rilassa, un rilassamento concomitante del muscolo della
vescica la fa urinare?
Il neonato in questo caso viene inondato nellintimo, per la prima e ultima volta, da
un liquido estraneo.
Il pannolino fa s` che lurina del lattante o del bambino fino ad un anno e mezzo o tre
anni stia a contatto con la pelle.

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Il nonsenso del pannolino: non ce` alcun motivo di proteggere


la pelle del bambino dallurina.

La nostra industria di pannolini di carta e di materiale sintetico


ci fa credere che la pelle debba essere protetta dal proprio liqui-
do. La pubblicita` escogita continuamente nuove immagini e nuovi
motti. Nei paesi in cui la societa` dei consumi non sostiene una
fiorente industria, lo sanno meglio di noi.

Gli eschimesi, ad esempio, fanno il bagno e lavano i neonati con lurina e poi li
fasciano con pannolini di lana naturale. Lurina attraversa la fibra, il liquido evapora. I
pannolini di lana non trattata (anche quelli di seta) o di fibre animali non puzzano,
al contrario di quelli di fibre vegetali, quali il cotone e il lino, che devono essere lavati
molto pi`u spesso!
Il contatto con la propria urina non fa male ai bambini. Non c`e neppure alcun motivo
di temere le ulcerazioni. Questultime sono provocate piuttosto dallalimentazione della
madre che allatta o da quel che mangia il bambino.

1.1 Leducazione diviene per la prima volta


un elemento di disturbo
Il neonato cresce. Il bambino, la prima volta che ha a che fare con lurina e le feci,
apprende che e` in grado di fare qualcosa. Ogni bimbo che cresce in modo naturale se
ne compiace, e` orgoglioso, vuole veder riconosciuta la propria prestazione, vuole giocare

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con i suoi prodotti, afferrarli. E` appunto a questi primi e naturali desideri infantili si
sovrappone il dietro front frustrante delleducazione.
Come se ci`o non bastasse, il bambino viene messo sulla tazza e ben consigliato.
Cerchiamo di essergli daiuto con lonomatopea, apriamo un rubinetto per produrre un
nesso.
E non appena si ottiene successo, il risultato di questo sforzo e` sporco, non deve essere
toccato, viene subito buttato via. Il bambino ne viene privato. Il subconscio trasferisce in
memoria: se vuoi goderti la tua prestazione, devi nasconderti, appartarti, essere solo.

1.2 Il gioco del dottore, urinare e invidia del pene


Sigmund Freud ha spiegato le connessioni tra questa prima repressione e le azioni, i bloc-
chi e, persino, le deviazioni sessuali degli anni successivi. Il bambino osserva curioso i
genitali dei compagni di giochi. Ma il gioco del dottore avviene di solito sotto il tavolo,
nascosto dalla tovaglia che pende.

Per i maschietti non e` cos` frustrante come per le loro sorelle: essi si possono esibire
per urinare. Molto presto le femmine sviluppano, di conseguenza, una serie di smancerie e
di ostentazioni: si piegano leggermente sulle ginocchia, protendono il bacino e guardano
esattamente il grande arco delle gambe. Finche si e` piccoli, in et`a prescolare, non c`e
niente di male nel cercare di colpire qualcuno con il getto di urina per ridere e divertirsi.
Il fatto che si giudichi unoffesa pisciare su qualcuno e` riservato al successivo modello
educativo. A queste immagini infantili risale quella che Freud chiama invidia del pene.

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1.3 Cosa significa in realt`a senso di vergogna?


Il senso della vergogna e` esistito in tutte le epoche e in ogni cultura. Ma esso ha avuto ed
ha significati diversi.

In Cina i pantaloni maschili, spesso, ancora oggi non hanno ne un fondo ne unaper-
tura. La via e` sempre libera per tutti i bisogni naturali.

LIslam alle donne fa mostrare soltanto gli occhi.

Gli antichi Fenici coprivano gli occhi quando parlavano a qualcuno.

Goya, su richiesta del proprio committente offeso, dovette mettere un velo sulla sua
Maya nuda e dallora il quadro dovette restare nascosto perche vergognoso. . .

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1.4 Tutti devono andare al gabinetto, ciascuno


a modo suo
Tutti gli esseri umani devono vuotare la vescica pi`u volte al giorno. Non tutti si nascondo-
no alla vista altrui per farlo. Nella nostra societ`a gli uomini se leducazione gli consente
tanto cercano il nascondiglio sopra indicato dietro il tronco di un albero. Ma e` soltanto
una delle numerose possibilit`a.

I veleggiatori (in mancanza di alberi) si nascondono. Ma urinano in mare sottovento,


dal lato cio`e riparato dallaria in modo che lo scroscio non arrivi agli altri.

Gli esibizionisti aspettano che nel parco arrivi qualche ragazza prima di fare i propri
bisogni.

Tra i Franconi ci sono ancora oggi delle contadine che con le ampie gonne del loro
costume vanno al mercato per offrire rafani, ciliege e uova; esse non portano mutan-
de. Allopportuno bisogno, sollevano una gamba sul bordo del marciapiede e metto-
no laltra in strada e in inverno urinano sotto la gonna. I bambini di citt`a guardano
sbalorditi.

1.5 Circoli femminili al bagno


Molto presto il sesso e ci`o che ha a vedere con esso vengono collegati alla necessit`a dei
bisogni quotidiani.
Le ragazze che prendono lezioni di danza vanno al bagno in comitiva. E anche le
donne adulte in societ`a o a uno spettacolo chiedono volentieri allamica: Anche tu devi
andarci?. Non lo chiederebbero mai allamico vicino, che pure potrebbe avere lo stesso
bisogno.
Ma gi`a in questambito cominciano a farsi sentire gli atti mancati delleducazione: le
inibizioni. Ci sono molte donne che hanno grandi difficolt`a a urinare in un bagno
pubblico: potrebbe essere sporco, si potrebbe sentire accanto lo scroscio, magari
non c`e carta o sapone per lavarsi le mani. Gli uomini hanno meno inibizioni sia con
se stessi che con gli altri.
Non e` stato sempre cos` e non e` ovunque cos`. Ad Efeso, ancora oggi, si possono
visitare i bagni pubblici per entrambi i sessi. Qui Romani e Greci dellAsia Minore,
incontrandosi piacevolmente, facevano i propri bisogni seduti su una grande panca
di marmo di forma quadrata con vari buchi. Il sistema idrico escogitato dai Romani
portava via sotto la panca quel che vi cadeva dentro e sopra ci si sedeva luno accanto
allaltro a chiacchierare, pi`u comodi che non nellagor`a, o nella piazza del mercato dove
bisognava stare in piedi.

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Capitolo 2
Gli uni accanto agli altri:
cosa hanno a che fare le escrezioni
corporee con la sessualita`

O Parvati, Shivambu e` il nettare divino! Chi lo beve quotidianamente e


se ne unge, avr`a un luminoso corpo divino, paragonabile a quello di Shiva.

In tenero abbraccio Shiva confida alla sua amata i segreti dellurinoterapia divina,
trasmessi nei testi del Damar Tantra, ancor oggi validi nella religione indiana.
Gli organi della sessualit`a e delle escrezioni corporee si trovano gli uni accanto agli
altri. Entrambi sono sempre stati usati in modo simile, dallassenza di desiderio alla loro
copertura scrupolosa.
Alle donne che hanno problemi con la libido e lorgasmo si consiglia di non svuotare
la vescica prima del gioco amoroso. La tensione crescente delleccitazione pu`o essere fa-
vorita naturalmente dalla sensazione di pressione sulla vescica. Se leccitazione e` forte, da
una parte andare in bagno potrebbe prolungare piacevolmente il gioco amoroso, dallaltra
il rilassamento dello svuotamento della vescica potrebbe condurre allorgasmo.

2.1 Lorgasmo arriva con lurina


Molte donne, che non parlano liberamente col proprio partner, riferiscono che dopo aver
urinato provano un piccolo orgasmo liberatore. Ma vi sono molti altri rapporti, completa-
mente diversi, tra il desiderio e latto di urinare.

Nelle coppie pi`u disinibite e, spesso, pi`u giovani latto dellurinare e il sesso possono
trasformarsi luno nellaltro o stimolarsi reciprocamente. Lo scroscio udito pu`o ricor-

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dare il punto esatto da cui proviene. Oppure si pu`o trovare scritto nella neve a lettere
giallo chiaro il nome degli amanti.

Elfriede Jelinek, nel suo romanzo ormai famoso La pianista, descrive minuziosamente
i difficili intrecci che possono scaturire a livello psicologico, quando per qualcuno, in
questo caso una donna, esiste un indissolubile legame coercitivo tra latto di urinare e
il sesso.

In Norman Mailer, al contrario, si legge come il piacevole scorrere dellurina sul corpo
dellamante possa suscitare tenerezza e intimit`a, sia tra gli eterosessuali che tra gli
omosessuali.

E il medico sa che nelluomo anziano un ingrossamento della prostata limita il getto


continuo di urina. Interruzioni e gocciolamento ne sono la conseguenza. Lo stesso
fenomeno pu`o limitare le prestazioni sessuali; poiche la libido, il nostro desiderio,
resta immutato nella mente, il suo cambiamento pu`o abbisognare tuttavia di nuove
idee e di un pizzico di fantasia.

Shiva ci consiglia, del resto, lapplicazione di panni imbevuti di urina e di bere lurina
fresca del mattino.

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Capitolo 3
Mito e storia: dal Dio del Sole
ai vetri della finestra puliti senza righe

Ma la notte retrocesse, lasci`o Elios, il Dio del Sole, sprizzare la luce dei suoi fianchi
sulla vettura dorata del suo viaggio quotidiano, su cosa non brill`o che occhio umano non
potesse sopportare la vista, quando sal` in cielo.

Lurina come detergente e` da sempre conosciuta. I sali disciolti nellurina fresca


assieme alle altre sostanze presenti sono piu` efficaci di una soluzione salina. I
vetri delle finestre si puliscono benissimo senza lasciare aloni!

Cosa ha in comune lurina col sapone

Lasciamo dellurina per alcuni giorni (da due a quattro giorni in


un recipiente coperto), di modo che lurea si ossidi con laria fino
a diventare ammoniaca. Questultima si riconosce dal tipico odo-
re acre dei vecchi orinatoi privi di sostanze chimiche detergenti o
delle cosiddette latrine, quali ancora oggi si trovano nei paesini
di montagna e in quasi tutti i pascoli alpini. Tuttavia lammonia-
ca ha la stessa azione del sapone: fa schiuma e si lega al
grasso.

2000 anni fa nella Roma imperiale i fullones non avevano un lavoro particolarmente
stimato, ma molto remunerativo. Essi erano i lavatori. Svolgevano la propria attivit`a alla
periferia delle citt`a, in citt`a, nei pressi di un fiume o di una sorgente sempre piena di acqua.
A costoro venivano portate le toghe, allora lindumento pi`u popolare, oggi sostituito dai
jeans, biancheria da tavola, da letto e intima.
Ma il detersivo dovevano andare a prenderselo da soli. Era lurina raccolta nei vasi
provenienti dalle case cittadine. Essa veniva rovesciata in grandi tinozze e i lavatori pe-

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stavano coi piedi nudi i panni, finche la schiuma non li faceva divenire candidi. Poi li
risciacquavano nel fiume vicino, li mettevano ad asciugare al sole e li candeggiavano.
Il lavoro col puzzo acre di ammoniaca aveva il suo prezzo. I fullones guadagnavano
talmente bene che appartenevano ai pi`u ricchi cittadini di Roma.

3.1 Il denaro non puzza:


cos` nacque limposta sullurina
Tito Flavio, come tutti gli imperatori romani e i ministri delle finanze italiani, abbisognava
continuamente di maggior denaro (per le campagne militari) di quanto non desse la cassa
dello Stato. Cos` gli venne in mente (era allincirca il 70 d.C.) di gravare i fullones con
una pesante imposta. Essi sindignarono e rimisero ai cittadini il ripugnante lavoro col
cattivo odore. Ma limperatore vide soltanto il guadagno e disse, il vostro lavoro puzza,
ma pecunia non olet (il denaro non puzza). In caso di guadagni da attivit`a riprovevoli il
motto viene ancora oggi citato.

Migliaia di anni prima, nella cultura egizia altamente sviluppata, si conosceva gi`a il

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sapone, come pure presso gli Assiri. Ma la conoscenza della sua produzione era un segreto
e and`o perduta nel corso dei secoli.

3.2 Ha tremila anni il primo libro di urinoterapia


Sono sopravvissuti delle pitture murali e dei papiri (di Eber, risalenti allincirca al 100
a.C.) sullimpiego medico dellurina. Qui sono illustrate nei dettagli 55 ricette, cos` come
venivano utilizzate da medici oculisti. Si usavano anche le feci, ma soprattutto lurina.
Da tali descrizioni si viene a sapere che le infezioni oculari con pus si detergono con
lurina, che dei panni imbevuti di urina sono efficaci contro lorzaiolo, che picchiet-
tare con tinuamente gli occhi con la propria urina conserva il piu` a lungo possibile
la vista.
Il padre della medicina, Ippocrate, in base al cui giuramento, ancora oggi, tutti
i nuovi medici intraprendono la propria professione, ha gi`a insegnato al mondo antico
lurinoterapia. Egli riferisce dell uropotia, il bere la propria urina. Consiglia, inoltre,
fasciature a base di urina in caso di ulcere aperte, contro i morsi di serpente e come presso
gli Egizi 1000 anni prima per i disturbi agli occhi.

3.3 Cosa ha in comune lurinoterapia con la vaccinazione


A Ippocrate era gi`a noto l effetto nosodico della propria urina. Il nosode e` un concetto
omeopatico. La parola deriva dal greco nosos, malattia. Da intendersi: il simile cura il
simile (simila similibus curentur).
In senso lato la terapia nosodica e` paragonabile alla vaccinazione: il minuscolo im-
pulso di una malattia viene somministrato nellorganismo, di modo che esso mobilita le
sue forze per affrontarla.
Nellurina espulsa sono contenute tutte le informazioni dellorganismo sulla salute, i
disturbi e le malattie. Se tali informazioni vengono reintrodotte nellorganismo mediante
frizioni, clisteri o per bocca, esso affronta se stesso con raddoppiato stimolo e il processo
di guarigione viene rafforzato. Nel Damar Tantra si dice:

Luomo saggio di prima mattina lascia il primo e lultimo strato di urina e raccoglie
soltanto la parte centrale (vers. 7).
Bevi la tua urina fresca e pulita con riconoscenza e gioia. Tutte le malattie di cui hai
sofferto, guariranno (vers. 10).

Cos` Shiva alla sua amata Parvati parla, appunto, dellimpulso allautoguarigione
dellorganismo mediante il confronto con se stesso nell acqua della felicit`a.
Nel Vecchio Testamento viene pi`u volte citata lurinoterapia. Tale rapporto, tuttavia,
non regge a pi`u precise interpretazioni testuali. Quando si dice: ciascuno deve bere

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dalla propria cisterna (2 Re 18,31), si e` pensato piuttosto che fosse un segno di pace e
di salute avere nella propria cisterna lacqua vitale. La stessa cosa vale per la citazione:
bere acqua dalla propria fonte (Ges`u 36,16), che e` unimmagine di pace e di prosperit`a.

3.4 Il Giappone rappresenta un esempio:


700 anni di urinoterapia
In Giappone lurinoterapia e` conosciuta da 700 anni e viene prescritta contro lasma, il
diabete, lipertensione e, a partire dallesperienza, su indicazione dei tempi moderni,
anche contro il cancro e lAids.
La letteratura medievale tedesca conosce il concetto di lecca urina. Il medico e
teologo amburghese Paullini, 300 anni fa, compil`o la salubre e sudicia farmacopea
come di recente sono state curate con le feci e lurina quasi tutte le malattie venefiche,
persino le pi`u difficili, dal capo sino ai piedi interne ed esterne.
Non si parla di urina in senso spregiativo come di porcheria, ma sintende la cosa
pi`u semplice accessibile a tutti. E nelle terapie descritte si fa riferimento allo stimolo
imprecisato che dovrebbe suscitare il cambiamento dellorganismo. Anche qui lurina
va picchiettata, spalmata, applicata con fasciature, bevuta o utilizzata per farci il
bagno.
Al XVI secolo risalgono i disegni di Bhavamishra in India. Qui non si parla pi`u
in termini divini e poetici di Shivambu, l acqua della felicit`a, ma si trovano concrete
indicazioni terapeutiche per curare le malattie del sangue e della pelle, per disintossicare
lorganismo e, se regolarmente assunta, per vivere pi`u a lungo.

3.5 Dalla guerra degli anni Trenta:


lurina come razione di emergenza
Dalla guerra degli anni 30, quando gli Svedesi attraversarono lEuropa centrale, e` stato
tramandato lordine del re Gustavo Adolfo di bere la propria urina per superare le difficolt`a
laddove non fosse disponibile una fonte o una sorgente.
Anche imbarcazioni a vela colte dal pericolo riferiscono che riuscirono a salvarsi dalla
morte per sete raccogliendo e bevendo la propria urina. Questultima e` stata, in pari
tempo, utile anche contro il sole diretto e leczema da sete, e ha attenuato il panico e
la paura.
In effetti la scienza moderna ha individuato, tra gli ormoni disciolti nelluri-
na, la melatonina. Questa sostanza trova impiego come calmante e tranquillante nella
produzione dei sedativi dellindustria chimico-farmaceutica.

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3.6 Lurinoterapia nellantica Cina:


nessuno sa perche, ma funzionava
Se vogliamo delineare uno schizzo storico completo, allora dobbiamo citare gli scritti
cinesi. Anche l` si parla di urinoterapia. Prima dellepoca in cui furono accettate le
precise conoscenze anatomiche, il flusso di urina proveniva dal prolungamento della spina
dorsale. In parole povere: il sistema reni-vescica e la produzione di urina sarebbero stati
in diretto rapporto con la spina dorsale.
Da queste errate concezioni originarie si e` formata a tuttoggi in Cina la coscienza che
reni e vescica hanno a che fare con lenergia vitale, col centro delluomo. Per converso
lurinoterapia era ed e` impiegata per sostenere il coraggio, lautocoscienza e la forza.
Un proverbio dice: se ti pisci sotto per la paura, dovresti raccogliere e bere la tua
acqua, la paura se ne andr`a e il coraggio ti ritorner`a.

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Capitolo 4
Tutto dipende da tutto:
quel che accade nel nostro corpo

La struttura e la funzione del corpo umano rispecchiano in piccolo lintima logica di tutto
il divenire e il perire, di tutta lesistenza. E` un ciclo infinito, in cui lenergia produce
movimento, si trasforma continuamente, ma non va perduta. Dalla cosa pi`u piccina a
quella pi`u grande vale la medesima legge fisica del morire e del divenire.
Per poter comprendere lanatomia e la funzione di reni e vescica, e` necessario cono-
scere la struttura e la natura del sangue e della circolazione sanguigna. A questultima
appartiene, daltro canto, il cuore; questo muscolo per attivare la circolazione ha bisogno
di ossigeno, ci`o significa che lapparato respiratorio e` necessario al lavoro del cuore.
Anche il sangue e` , per cos` dire, un tessuto del corpo, solo che le sue cellule sono
gonfie di liquido e come tali vengono trasportate attraverso i vasi sanguigni. Da cinque a
sette litri di questa massa ematica girano continuamente nellorganismo allincirca
300 volte nellarco delle 24 ore.

4.1 La circolazione sanguigna come impresa di trasporti


Il compito del sangue e` il trasporto dellossigeno, che nei polmoni arriva grazie agli eri-
trociti e, attraverso le arterie, viene rilasciato in tutto il corpo, ovunque lavorino i tessuti.
Lossigeno e` , dunque, il combustibile necessario a questo lavoro dei tessuti. Il prodotto di
scarto di tale combustione, lanidride carbonica, torna ai polmoni attraverso le vene con
la circolazione di ritorno.
Durante la digestione di cibi e bevande, il sangue assorbe dallo stomaco e dallinte-
stino i componenti digeriti e necessari allorganismo e li deposita nei punti in cui ce n`e
bisogno.
Col lavoro si produce calore. Esso d`a ai liquidi corporei in circolo una temperatu-

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ra pressocche costante, che si aggira allincirca tra i 36,5 e i 36,8C. Maggiore e` il la-
voro, quando ad esempio lorganismo combatte uninfezione, pi`u calore si produce, la
temperatura aumenta e viene la febbre.

I componenti fissi del sangue


costituiscono allincirca il 45% della sua massa. Essi sono i globuli
rossi, i globuli bianchi e le piastrine ematiche (eritrociti, leucociti e
trombociti).

I restanti componenti del sangue


(circa il 55%) sono il plasma, un liquido giallo chiaro, che prende
il suo colore da piccole quantita` di bilirubina, il pigmento della bile.
Nel plasma vi sono disciolti

gli ormoni,
prodotti dalle ghiandole;

gli anticorpi,
presenti dove ce ne` bisogno, la stessa cosa vale per

gli enzimi,
(essi sono i catalizzatori, ovvero i mediatori e gli acceleratori dei
processi metabolici);

le vitamine,
che costituiscono lultimo gruppo dei componenti disciolti nel
plasma.

La massa ematica complessiva, ossia i globuli rossi, i leucociti e il plasma, costituisco-


no allincirca un ottavo del peso corporeo. Il sangue raccoglie ed espelle continuamente
il superfluo e le scorie. Esso scorre dallaorta, larteria principale, attraverso i reni 300
volte al giorno.

4.2 I reni sono limpianto di lavaggio del nostro sangue


Ogni individuo sano ha due reni, il cui lavoro di escrezione e` indispensabile alla vita. Un
rene da solo pu`o svolgere questo lavoro, ma se non ci riesce, c`e il pericolo di avvelena-
mento. Pertanto luomo malato deve essere collegato al rene artificiale, un lavaggio del
sangue necessariamente continuo.
Entrambi i reni hanno la forma di due grossi fagioli. Negli adulti essi sono lunghi
circa undici centimetri, larghi sei e profondi quattro. Nel corpo si trovano a un palmo
di distanza luno dallaltro sul margine posteriore del bacino, a sinistra e a destra della
colonna vertebrale.
I reni hanno uno strato di grasso protettivo ma, trovandosi appena sotto la pelle,
sono molto sensibili al freddo e alle correnti di aria. Le nefriti, affezioni specifiche di
questi organi, sono lunghe e dolorose.

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Non soltanto i motociclisti dovrebbero indossare un corpetto di protezione renale, ma


anche i normali indumenti dovrebbero tener conto dellesigenza di tener al caldo tali
organi.

La funzione dei reni


Il loro lavoro per lorganismo e` estremamente complesso. Il sangue
viene filtrato dai reni in due fasi. Qui i vasi alimentanti, le arterie,
diventano sempre piu` piccoli e stretti. I filtri piu` piccoli sono i nefroni, di
cui sono presenti circa un milione in ciascun rene. E ad ogni nefrone,
in cui il sangue viene sospinto dalla pressione sanguigna, appartiene
un piccolo canale per il deflusso dellurina, il tubulo.

Il primo filtro
E` un glomerulo capillare via via piu` sottile, che non fa passare i globuli
rossi, i leucociti e le proteine, ma riconduce alla circolazione corporea
attraverso le vene.

Quel che attraversa questo primo filtro sono i restanti componenti del plasma e lacqua.
Insieme essi costituiscono la cosiddetta urina primaria, circa 30 litri al giorno.
Nel piccolo arco dei reni, lansa di Henle, la pressione aumenta ancora. Ai 30 litri di
urina primaria, che filtrano quotidianamente i reni, con un secondo assorbimento, vengono
sottratti 28,5 litri. Il restante litro e mezzo e` la quantit`a quotidiana di urina che viene
generalmente eliminata. Numerosi tubuli la trasportano in tubi collettori, da l` essa scorre
nei bacinetti renali, lascia i reni attraverso gli ureteri e si riversa nella vescica.

4.3 Il lavoro dei reni:


un litro e mezzo di urina al giorno
Quando, negli adulti, le pareti della vescica avvertono la pressione di circa un litro di li-
quido, esse annunciano al cervello il bisogno di urinare. Nelle donne questa sensazione
di pressione viene avvertita prima che non negli uomini. Andando avanti con let`a le-
lasticit`a della vescica diminuisce, come avviene per tutti i tessuti corporei e la pressione
viene avvertita ancor prima. Allo stesso tempo si beve sempre meno, per cui la quantit`a di
urina diminuisce ed essa assume un colore e un odore molto pi`u intenso. Inoltre, il tessuto
connettivo che sostiene lorganismo, in genere, con gli anni diviene pi`u floscio; anche in
questo caso nelle donne in maniera molto pi`u accentuata che negli uomini. Si possono
verificare delle ptosi. Lutero preme verso il basso. Oppure la vescica scivola talmen-
te in basso nel bacino, che la tensione muscolare non e` piu` sufficiente a svuotarla
completamente. Nella vescica resta, quindi, sempre un po di urina; il che aumenta
il pericolo di una raccolta di batteri, veicolo di infezioni.
A tale rilassamento si rimedia con dei semplici esercizi di ginnastica o di Yoga. La
muscolatura e lirrorazione sanguigna di questa zona devono essere stimolate e sviluppate
a questo fine.

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U RINOTERAPIA, la riscoperta di unantica terapia naturale 18
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La funzione dei reni si chiama omeostasi; lequilibrio dellambiente interno dellor-


ganismo deve essere mantenuto. I reni non sono una stazione di disintossicazione dellor-
ganismo, tale funzione spetta al fegato. I reni hanno la funzione escretoria, in virt`u della
quale essi provvedono a un regime bilanciato di acqua e sale, allequilibrio di acidi e basi
nellorganismo e fanno s` che il corpo non perda glucosio, proteine ed elettroliti (sodio,
calcio, magnesio).

4.4 La nostra alimentazione alleggerisce i reni


La costante acida o alcalina dellorganismo e` determinata in gran parte dalla nostra
alimentazione. Scarichiamo il lavoro dei reni se, tramite quello che mangiamo, facciamo
defluire il pi`u possibile le basi. Ci`o significa fondamentalmente:

assumere meno sale possibile

condire preferibilmente con gli odori e

bere molto tutti i giorni; la quantit`a media quotidiana non deve essere inferiore ai due
litri. Tuttavia dovremmo bere

meno caff`e e

meno alcool.

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U RINOTERAPIA, la riscoperta di unantica terapia naturale 19
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Un vecchio rimedio casalingo


Per prevenire leccessiva acidita` dellorganismo ci vuole una me-
la, che andrebbe ben lavata e mangiata con la buccia il mattino a
digiuno. Una mela al giorno toglie il medico di torno, dice un prover-
bio. Se internamente siamo troppo acidi, e` probabile che lo diventiamo
anche di natura, giacche luomo e` quel che mangia.

Il Ph dellurina, che indica quanto essa sia acida o alcalina, pu`o essere misurato con
delle cartine di tornasole: la colorazione ne indica il grado. Lurina sana e` piu` acida
al mattino della sera e oscilla al massimo tra il Ph 5 e 7. Le cartine di tornasole sono
disponibili in farmacia.
Il pi`u importante prodotto di scarto dei reni e` lurea. Esso e` il prodotto di decomposi-
zione del metabolismo delle proteine; quello dellacido nucleico (metabolismo cellulare)
e` lacido urico.
La regolazione del livello dei liquidi passa per il giusto equilibrio di sodio e calcio. Se
abbiamo mangiato troppo sale, lorganismo esige pi`u liquidi: abbiamo sete per diluire la
concentrazione di sale nel corpo. Se allorganismo manca il sale (destate, quando svolgia-
mo unattivit`a sportiva o abbiamo una sudorazione intensa) allora desideriamo mangiare
qualcosa di salato.
Poiche lurina espelle in piccole quantit`a numerose sostanze, assolutamente utili, ma
quando non sono pi`u necessarie allorganismo, lassunzione della propria urina pu`o col-
mare delle eventuali carenze.

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Capitolo 5
Disturbi e malattie: le donne
hanno problemi diversi dagli uomini

Lurologia e` un indirizzo di studi allinterno della medicina. Benche i passaggi alla me-
dicina interna siano correnti, tutti i disturbi vescico-renali, dal semplice raffreddamento
della vescica al cancro renale, vengono trattati dallurologo, a meno che il paziente non
sia orientato in tuttaltra direzione e si affidi a un medico naturista o a un terapeuta della
medicina naturale.

Luretra, attraverso cui la vescica espelle lurina, nelle donne e` molto pi`u corta rispetto
agli uomini.

Pertanto, anche al contrario, la via dallesterno allinterno della vescica per i batteri e`
molto pi`u breve. Per questo motivo le donne e, soprattutto le pi`u giovani, tendono a
soffrire pi`u spesso degli uomini di raffreddamento della vescica e di cistite.

Calore, bagno di vapore alla camomilla, infusi di erbe sono i vecchi rimedi ca-
salinghi, che vengono normalmente utilizzati, prima di assumere gli antibiotici. Anche
gli infusi di foglie di betulla, di epilobio a fiori piccoli e di dente di leone agiscono da
disidratanti; grazie alla loro azione, con i liquidi, si possono espellere pi`u scorie.
Gli uomini, al contrario, sono tormentati piu` spesso delle donne da valori alti
di acido urico. Ci`o significa pericolo di gotta, di renella e di calcoli renali. Chi per
ereditariet`a o per condotta di vita vi e` predisposto dovrebbe fare particolare attenzione a
non mangiare troppo salato, ad assumere meno carne (proteine), a bere molto e a
evitare lalcool. Lassunzione vita natural durante di farmaci chimici e` evitabile in molti
casi.

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U RINOTERAPIA, la riscoperta di unantica terapia naturale 21
Flora Peschek-Bohmer

Il colore dellorina
Se lurina e` quasi sempre incolore e sembra acqua, ce` il perico-
lo di una consistente perdita di liquidi, cio` significa che i reni non
funzionano bene, filtrano troppo poco liquido.

Se, al contrario, e` molto scura, nonostante un sufficiente apporto di


liquidi, il lavoro escretorio puo` essersi ridotto. Puo` ristagnare acqua
nellorganismo. Nelle persone anziane, spesso, il cuore, nel lavoro
escretorio dei reni, riesce a pompare i liquidi soltanto di notte,
quando entrambe le gambe sono sollevate. Per cui occorre
sempre piu` spesso alzarsi di notte ad urinare.

Oltre agli infusi diuretici pu`o aiutare il moto regolare. Una passeggiata quotidiana
fa miracoli anche se dura soltanto un quarto dora. Se questo non e` possibile rche
bere regolarmente qualche sorso della propria urina al giorno facesse aumentare le
forzeesta sempre il diritto alla ginnastica regolare, anche se si tratta soltanto di piccoli
movimenti di gambe e braccia eseguibili da seduti e studiati appositamente per gli anziani.

5.1 Il cancro come problema maschile


Gli uomini si ammalano molto pi`u spesso di cancro ai reni e alla vescica delle donne. Il
5% di tutti i tipi di cancro colpisce luomo in questa zona. Il fattore di rischio principale
come per il carcinoma polmonare e` il fumo. In genere sono colpiti i giovani. Si tratta
di un cancro estremamente invasivo, spesso multiplo, le cui metastasi sono precocemente
ematogene, ossia entrano nel sangue. Se viene colpito un rene soltanto e lo si scopre
in tempo, vi sono buone possibilit`a di salvarsi con un intervento. Dal punto di vista
della medicina naturista si consigliano, come terapie di supporto, alti dosaggi di timo e
urinoterapia intensiva.
I disturbi e le malattie concernenti i reni e lapparato urinario vengono curate con
lurinoterapia con estrema cautela. E` chiaro che pus o altri intorbidamenti dellurina ne
proibiscono la sua assunzione diretta.
In minuscole dosi, a gocce o diluita in soluzioni omeopatiche, essa pu`o tuttavia susci-
tare uno stimolo per curare il simile con il simile.

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Capitolo 6
Cose credibili e incredibili
sullimpiego dellurina: oggi, ieri e altrove

Mao Tse Tung aveva superato gli ottanta e, con le sue decisioni private immediate, portava
continuamente alla disperazione il suo seguito, soprattutto le forze di sicurezza. Una
mattina, sul Fiume Giallo, dove egli era in viaggio a bordo del suo yacht, decise di farsi
una nuotata. La sua decisione suscit`o orrore ed egli fu avvertito che lacqua era una
cloaca. Ridendo, Mao rispose che in India era risaputo che il Primo Ministro bevesse
tutti i giorni urina e che stesse benissimo. Salt`o nellacqua e le sue guardie del corpo
dovettero per necessit`a entrarvi anchesse.

Mao sapeva naturalmente quel che nella coscienza della medicina popolare cinese
era conoscenza diffusa: che bere regolarmente qualche sorso della propria urina al
giorno facesse aumentare le forze. Non e` stato tramandato se lo stesso Mao si attenesse
a tale credenza.

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U RINOTERAPIA, la riscoperta di unantica terapia naturale 23
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Saggezza cinese
Generalmente in Cina agli uomini viene consigliato di bere la propria
urina anche per unaltra ragione: la sorsata quotidiana dovrebbe
aumentare lenergia sessuale.

Alle donne si consigliava lurinoterapia quando desideravano invano un


bambino. Allepoca del rigoroso controllo delle nascite e delle restrizioni
economiche tale suggerimento deve essere stato abolito.

Che gli Eschimesi lavino i neonati con lurina e` stato gi`a detto, inoltre presso di loro
come in altre popolazioni cosiddette primitive e` ancora oggi in uso servirsi della forza
tannante delle sostanze contenute nellurina.

6.1 Lurina e il suo effetto sul cuoio:


tutti i soldati lo conoscono
Se pellicce, pelli e cuoio vengono poste in un liquido conciante a base di urina, i parassiti
vengono distrutti e il materiale diventa morbido e flessibile. In realt`a i pezzi cos` trattati
vengono poi energicamente puliti con acqua. Se ci`o non viene fatto a dovere, il com-
merciante o lacquirente se ne accorge se, aumentando la temperatura, affiora la puzza di
ammoniaca.
Che lurina faccia ammorbidire il cuoio, lo sanno e lo hanno sempre saputo i soldati di
ogni epoca e paese: un tempo urinando abbondantemente negli stivali scomparivano
anche le vesciche delle lunghe marce.
In un negozio di scarpe di Stoccarda a una signora piacque particolarmente un paio
di scarpe coi tacchi alti. Ma esse erano leggermente strette e non erano disponibili nella
misura pi`u grande. La simpaticissima anziana commessa disse: Entrate rapidamente
in un secchio di acqua e fate asciugare le scarpe ai piedi, poi andranno bene. Oppure
applicate uno strofinaccio bagnato per tutta la notte. Detto in confidenza: la cosa che
funziona meglio e` versare una ciotola di urina. Ma naturalmente non e` cosa di tutti. . . .
Nella lavorazione di diversi materiali, ma mai per curare gli uomini, si utilizza in
tutto il mondo persino lurina animale. Racconti meravigliati e inorriditi di turisti lhanno
confermato pi`u volte.

6.2 Lurina come detersivo: lesperienza del deserto


Ecco la famiglia che ha attraversato con lautomobile il deserto di Israele, i Negev. Nella
solitudine e nella calura di sabbia e pietre, leggermente discosta dalla strada massicciata,
c`e una famiglia di beduini che monta le tende per far riposare se stessi e i propri cammelli.
I Negev si avvicinarono incuriositi e furono chiamati con un cenno ospitale. Le due

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U RINOTERAPIA, la riscoperta di unantica terapia naturale 24
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famiglie non potevano parlarsi, ma un uomo accese il fuoco in una piccola conca di sabbia
e port`o qualche manciata di acqua in una brocca ammaccata per cucinare.

In quel momento un cammello urin`o. Un bambino raccolse lurina in una ciotola e una
donna lav`o dei bicchierini in quel liquido fumante. I bicchieri furono puliti, riempiti per
met`a di caff`e e dellacqua nel frattempo bollita. Nessuno os`o rifiutare il dono dellospite.
E tutti capirono che niente disinfetta e pulisce come lurina fresca.
Di urina sempre si trattava in un caravanserraglio egiziano: durante una cavalcata nel
fango dei canali di irrigazione nella terra del Nilo furono schizzate di sterco la borsa e la
macchina fotografica di un turista. Il cammelliere volle essere daiuto, and`o in un trogolo,
che puzzava dellurina raccolta, vimmerse un cencio e cominci`o a pulire il bagaglio.
Sullisola greca di Misiros dei turisti tedeschi avevano affittato la piccola e dimessa
casetta attigua a una famiglia. Era piena estate. Lisola e` senza fonti di acqua, navi
cisterne devono trasportarla. La casa delle vacanze era lucida come uno specchio e veniva
pulita a fondo tutti i giorni dai proprietari. Un giorno laffittuaria tedesca intralci`o i piani
di chi faceva le pulizie e vide meravigliata che la donna greca intingeva continuamente
lo spazzolone nel vasino del figlio. Ridendo, la donna spieg`o che niente puliva meglio
dellurina le mattonelle di pietra. Non rimaneva la benche minima puzza.
E soprattutto: nelle tre settimane di vacanza non apparvero mai gli insetti che
molestavano, invece, il resto dellisola.

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6.3 Lurina per i tessuti pregiati


Molto meno esotico e` il fatto che i costosi tessuti inglesi Harris, conosciuti in tutto il
mondo, devono tuttora, per legge, la loro qualit`a a un trattamento a base di urina. Tale
legge e` stata nuovamente confermata nel 1966. Essa esige che il tweed Harris delle Ebridi
sia trattato esclusivamente con urina umana per diritto di qualit`a.
La cittadina tedesca dove si producono stoffe, Bad Munstereifel, ha la cosiddetta torre
Seki. In essa, nel 1877, fu raccolta lurina dei cittadini e fu utilizzata per tingere i tessuti.
Lindustria ha prodotto e messo sul mercato colori lavabili e che non stingono, elaborando
soluzioni di soda caustica e di idrosolfito.
Dopo la prima e, persino, la seconda Guerra Mondiale, quando nessuno aveva la pos-
sibilit`a di permettersi le sostanze chimiche, si fece nuovamente ricorso alla colorazione
nella cupa, come era usanza a Bad Munstereifel.
I coloranti naturali non stingono e possono essere applicati anche direttamente sui tes-
suti. Mediante la fermentazione nellurina essi devono essere dapprima resi idrosolubili,
poi spesso si applica un impacco di colore. Questo processo di fermentazione avviene
nella cupa, una ciotola, in cui vengono messe le fibre per assumere il colore desiderato.
Quando i tessuti vengono appesi allaria ad asciugare, la sostanza colorante si ossida, essa
diviene cio`e inalterabile e lavabile.
In India si utilizzava e si utilizza soprattutto lindaco, che con lapplicazione del giallo
diventa il famoso azzurro indaco. In Germania questa pianta non cresce per cui si
colora con le bucce di cipolla, le foglie di pomodoro, le more ed altre piante. Tuttavia
e` sempre indispensabile lurina fermentata per fissare i colori.

6.4 Tabacco, tappeti e meraviglie floreali:


lurina non manca mai
Un lavoratore albanese racconta che la sua famiglia da generazioni coltiva piante di ta-
bacco per il proprio fabbisogno. Nella sua cerchia di amici e conoscenti un pacchetto del
suo tabacco e` un regalo apprezzato. Ci`o dipende dalla sua preparazione.
Quando le foglie della pianta di tabacco erano sufficientemente grandi, venivano reci-
se dallo stelo principale, appese ad un filo e fatte asciugare ma non completamente!
allaria. Poi lintero filo con le foglie veniva messo a bagno nellurina per tutta la notte
e il giorno successivo nuovamente allaria, ma asciugato, questa volta completamente al-
lombra. Con una semplice piccola macchina, azionata a mano, le foglie venivano tagliate
a strisce sottilissime oppure, intere, venivano avvolte ad un fuscello di paglia anchesso
fermentato nellurina e si facevano i sigari. Nessun tabacco di sua conoscenza aveva un
aroma cos` pieno e aromatico.
In Persia e in Afghanistan i tessitori di tappeti sono, in genere, degli artigiani molto
modesti che vivono in condizioni misere. Si sta ancora peggio nella maggior parte delle
fabbriche di tappeti, dove viene sfruttato il lavoro minorile. Manca il denaro per gli addi-

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tivi chimici per colorare la lana. Ancora oggi la raccolta di urina umana e animale e` un
mezzo indispensabile per fissare i colori di lana e seta.
Poi pu`o succedere che un tappeto autentico nel nostro salotto cominci a puzzare di
ammoniaca, se per errore vi si rovescia un po dacqua.

Una giovane donna in gamba di cui si dice con ammirazione che abbia il pollice
verde, racconta liberamente nella cerchia di amici di aver ereditato e adottato una ricetta
dalla madre e dalla nonna: finche in casa ci sono bambini piccoli che usano il vasino;
versatene lurina nellacqua per annaffiare. Splendide piante ve ne saranno sempre
grate.
Da Celle e i villaggi limitrofi si sa che prima dei grandi concorsi ippici e, soprattutto,
per la celebre parata dello stallone di Celle i cavalli vengono strigliati con lurina. Con
nientaltro il pelo diventa cos` bello e lucente.

6.5 . . . e qualcuno ne ha provato leffetto sul


proprio corpo
Una giovane racconta di essere caduta durante una lezione di equitazione, di aver sbattuto
e di essersi slogata il malleolo destro. Il maestro di equitazione le tolse lo stivale e la calza
e le immerse la gamba in un secchio. La ragazza chiese disgustata perche puzzasse tanto
e seppe che in quel secchio veniva abitualmente raccolta lurina di cavallo per piccoli
incidenti simili. E difatti il giorno dopo non cerano piu` i dolori ne il gonfiore.
Mio nonno raccontava che sua madre, con lui giovinetto, and`o ad Amburgo nella
brughiera di Luneburgo dal terapeuta naturale chiamato Pecoraio gobbo, perche le sue

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infiammazioni alla gola erano peggiorate e ricorrevano pi`u di frequente. La terapia consi-
gliata fu: Fatela in una tazza e gargarizzatela. Potete aggiungere anche un po di miele.
E con quella restante fasciatevi la gola. Per il consiglio egli ricevette un pezzo di sapone
cittadino; si pag`o in natura. E il consiglio funzion`o.

6.6 Una soluzione di ripiego e un inchiostro simpatico


Sappiamo per esperienza che negli ospedali militari sul campo di battaglia: Se non
era disponibile un disinfettante per le iniezioni, si utilizzava lurina come surrogato,
poiche essa, appena uscita, e` assolutamente sterile.
Un fatto curioso sullurina constatato con sorpresa e che e` vero: lurina e` un inchiostro
simpatico! Alloccorrenza si pu`o avere una penna stilografica senza inchiostro che non
sporca, se sintingono le dita nellurina. Con questo liquido si scrive su un foglio bianco.
Una volta asciugato non si vede pi`u niente. Chi lo riceve non deve far altro che riscaldare
il foglio (col fuoco, una candela o la piastra elettrica) e il messaggio diviene visibile a
caratteri marrone chiaro, raffreddandosi esso scompare nuovamente.

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Capitolo 7
Ancora Shivambu: gli indiani
lo sanno meglio di chiunque

Lurina umana neutralizza i veleni, se usata correttamente d`a nuova vita, pulisce il san-
gue e risolve i problemi di pelle, essa ha un sapore acre e contiene molti minerali. Se la
si beve regolarmente, agisce come un farmaco
(Bhava Prakasha, Capitolo sullurina, vers. 7).

LIndia e` lunico paese dove lurinoterapia e` stata ed e` utilizzata ininterrottamente da


5000 anni, a partire dalla protostoria. Per cui si e` accumulata una vasta conoscenza che
viene costantemente verificata, trasmessa e praticata.
Soltanto pochi medici in India puntano completamente ed esclusivamente sulla medi-
cina chimica e strumentale del nostro secolo, giacche alla gran parte della gente di questo
povero paese mancano le possibilit`a economiche. Di solito si tramanda la medicina po-
polare unitamente, per quanto possibile e necessario, alla moderna medicina classica. In
India vi sono oltre cento cliniche che utilizzano lurinoterapia in tutte le sue forme
per la salute dei pazienti. Gli urinoterapeuti occidentali qui sono accettati volentieri co-
me apprendisti e assistenti. Molti hanno riscoperto in India una scienza che certamente
esisteva anche in Europa, ma che e` stata rimossa dal progresso degli ultimi 150 anni.
Da una parte, secondo la tradizione mitologica, shivambu e` :

il nettare divino

lacqua di Shiva

lacqua della felicit`a.

Dallaltra, nellIndia in cui gli uomini sono suddivisi in caste per nascita, i rapporti
con lurina sono tuttora incombenza degli Intoccabili, la casta pi`u bassa. Coloro che

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vi appartengono raccolgono sterco e urina nelle citt`a prive di fognature che altrimenti
sarebbero sommerse dalle feci. Per gli ind`u credenti, soprattutto in campagna, lurina
delle vacche sacre e` utile quanto lurina umana. Nei pressi dei centri abitati e` sempre
possibile incontrare degli uomini, spesso bambini, che con una ciotola di rame tra le
braccia, accovacciati accanto alle vacche sacre, aspettano di raccoglierne lurina. Poi con
essa si lavano il volto, soprattutto gli occhi, i capelli e tutto il corpo.

7.1 Un politico sostenitore dellurinoterapia


In India il pi`u illustre sostenitore delluso regolare della propria urina e` lex primo ministro
Morarji Desai che, dovrebbe aver superato i cento anni. Egli propaganda da anni, persino
in Parlamento, la possibilit`a semplice, economica e indicata da Shiva di mantenersi sani
e di curarsi con lurina.
Ogni mattina egli beve un bicchiere del getto centrale di urina fresca come viene in-
dicato nellHatha Yoga Pradipika, Capitolo 3, vers. 96 e segg.: Bevi lo strato centrale
di urina. Lascia il primo poiche contiene troppa bile e lultimo poiche non ha nessun
particolare beneficio.

Anche i nostri urinoterapeuti consigliano di far scorrere le prime gocce, giacche con
esse vengono eliminate dalluretra eventuali impurit`a.
Di Desai, che diversi urologi occidentali hanno visitato ed intervistato, si dice che

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abbia una vitalit`a eccezionale e che la sua pelle vellutata sia un fenomeno. Egli e` del
1896.
In base alla propria osservazione decennale Desai, senza essere medico o terapeuta,
definisce amaroli, bere la propria urina, un mezzo sicuro contro la tubercolosi, la ca-
taratta e certamente il cancro. Le cliniche indiane di urinoterapia sono molto pi`u caute e
consigliano gli amaroli come terapia biologica di supporto.
Raj Narain, come Ministro della Sanit`a indiano, ha sottolineato che non vanno asso-
lutamente ignorate le terapie naturiste di 5000 anni di storia della medicina indiana e che
lurinoterapia e` , a tuttoggi, una parte essenziale di questa medicina. Egli cita, in partico-
lare, le ricette della medicina ayurvedica, in cui lurinoterapia viene unita agli effetti delle
erbe, degli aromi e delle pietre preziose.
Nel 1993 e` stata tenuta a Goa la 1st All India Conference on Urine Therapy, la
prima conferenza di tutta lIndia sullurinoterapia, alla quale sono stati invitati anche par-
tecipanti e osservatori occidentali. Qui e` stato tentato da parte della medicina classica,
di far uscire questa terapia medica dal piano del mistero e dellocculto per raggiungere
unimpostazione scientifica per il benessere di individui sani e malati.
In India, contrariamente allEuropa, c`e una vasta e ampiamente diffusa letteratura di
scritti e di testi pi`u recenti, di modo che a ciascun studente di medicina sia accessibile un
sapere che da noi viene trattato a porte chiuse.

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Capitolo 8
Guardare a fondo il bicchiere:
cosa riconosce il terapeuta nellurina

Mostrami la tua urina e ti dir`o chi sei. Tutto luniverso e` compiuto in ogni sua piccolis-
sima parte. O ancora: luomo e` individualmente riconoscibile in ogni sua cellula. Nessun
buon terapeuta si fida di una sola diagnosi. Ogni medico, terapeuta, curatore esperto
incontra i suoi pazienti coi sensi desti. Egli vede, ascolta, odora e sente gran parte
della diagnosi gi`a prima che venga detta una parola o che sia fatto il quadro ema-
tologico o una radiografia. I mezzi diagnostici dellesperienza medica e della medicina
classica vengono confrontati con limpressione diagnostica sensoriale.
Di queste prime impressioni fanno parte:

Il colorito del viso,

la temperatura delle mani,

le palpebre, il margine oculare e lo sguardo,

le rughe intorno alla bocca,

la forma delle dita e le unghie,

la respirazione,

la voce,

il portamento e landatura, il modo in cui ci sediamo.

Tutti i pazienti, sin dallinfanzia, confidano nel fatto che in caso di malattia si prele-
va il sangue. Un laboratorio suddivide le singole informazioni del sangue e fornisce il
cosiddetto stato ematico, i processi metabolici, la funzionalit`a del fegato, il bilancio dei
minerali e la sostanza ossea; lo stesso cancro o il pericolo di aids sono rilevati nel sangue.

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Anche lurina d`a pressappoco le stesse informazioni. E secoli prima che si potes-
se prelevare il sangue sterile e fare la diagnosi, guardare lurina era una cosa ovvia e
naturale, quando qualcuno si ammalava.

8.1 Scienze occulte:


lurina rivela se sar`a maschio o femmina
La scienza medica occulta della cultura antico-egiziana e` andata in gran parte perduta con
il suo declino. Ma e` stato tramandato, ad esempio, che 3000 anni fa dallurina di una
gravida si poteva predire il sesso del nascituro.
Non sappiamo se ci`o avvenisse allo stesso modo in cui ancora oggi avviene nel sud
della Russia:

Se una donna vuole sapere se e` incinta, mette un pugno di chicchi di grano nella sua
urina e, contemporaneamente, nellurina di una donna di cui si e` sicuri che non sia
gravida. I germogli che si susseguono rapidamente luno allaltro sono una prova di
gravidanza.

Si mettono nellurina della gravida chicchi di grano e di orzo gli uni accanto agli
altri, se germoglia prima il grano sar`a femmina, se germoglia piu` rapidamente
lorzo, dovrebbe nascere un maschio.

Nel Susruta Samhita e` trasmessa in sanscrito la descrizione di dieci diversi tipi di urina
e in base a cosa e` possibile desumere disturbi e malattie, quando lurina appare modificata
rispetto alla norma. Qui, ad esempio, si dice che bisogna fare attenzione se lurina attira
nel giro di pochissimo tempo formiche e mosche.
E infine lesperienza di uno studente di medicina a un uditorio dei nostri giorni. Il
professore mise dinanzi a se due bicchieri di urina, vi immerse un dito e lo lecc`o. Do-
po di che invit`o tutti gli studenti a fare la stessa cosa e a provare il diverso sapore. Non
tutti riuscirono a superare il disgusto. Tuttavia si distingueva chiaramente che il liquido
di un bicchiere era molto salato, mentre laltro era dolce. Nientaltro attira le formi-
che quanto questo deposito di zucchero presente nellorina di un soggetto malato di
diabete.

8.2 La conoscenza medica degli antichi


Gli antichi Greci ne sapevano meno dei messaggi contenuti nellurina rispetto agli Egizi
prima di loro. Negli scritti della scuola di Ippocrate sono descritte malattie riconoscibili
dallurina densa e scura fino a sembrare nera. Viene descritta la diagnosi della gonorrea e
della tisi: se nellurina galleggiano depositi di grasso simili a ragnatele.

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Teofilo era un medico molto rinomato nella Bisanzio del VII secolo. Egli rappresen-
tava su grandi tavole urinarie, in modo chiaro e facilmente riconoscibile, le modificazio-
ni dellurina con determinati quadri clinici. Poiche egli era anche un insegnante richiesto,
le conoscenze della sua diagnosi urinaria superarono ampiamente i confini di Bisanzio.
Paracelso, che definiamo il padre della medicina odierna (1493-1541), sottoline`o nei
suoi scritti lattendibilit`a dellorina quale mezzo diagnostico. Ai suoi tempi era gi`a unu-
sanza ovvia portare alla visita medica un piccolo bicchiere chiuso di urina. Si sapeva
anche che essa doveva essere preferibilmente la prima urina del mattino. I bicchieri pan-
ciuti di urina con custodia, nel cesto di vimini perfettamente adattato venivano messi in
vendita ovunque nei mercati tra gli altri articoli casalinghi.

8.3 Fare la diagnosi guardando lurina


Lesame visivo dellurina fu per 400 anni il procedimento diagnostico pi`u importante e
sicuro. Si poneva attenzione alle diverse sfumature di colore. Bisognava riconoscere fino
a 20 tonalit`a. Bisognava:

1. fare attenzione al grado di liquidit`a,


2. a uneventuale formazione di schiuma e
3. ai componenti di urina non disciolti che galleggiavano o si depositavano sul fondo
del bicchiere.

Quindi si lasciava lurina per qualche ora; delle marcature sul bicchiere indicavano uno
strato superiore, due centrali e uno inferiore. Questi strati venivano facilmente trasferiti
sul corpo umano:

fiocchi o nuvolette nella parte superiore significavano disturbi alla testa.


particelle sospese nello strato centrale superiore rimandavano ad una malattia del tora-
ce e in quello inferiore ad una malattia delladdome e
il sedimento, i depositi sul fondo del bicchiere venivano letti come disturbi della area
urogenitale.

Si faceva attenzione che nellurina non ci fossero bolle. Si facevano delle prove, come
lurina si modificava quando veniva scossa e si controllava lodore e la sua modificazione
quando essa restava allaria pi`u a lungo e lurea si ossidava in ammoniaca. Erano de-
scritti con precisione anche gli odori dellurina sana, dopo che il paziente aveva bevuto o
mangiato qualcosa in particolare, ad esempio dopo lingestione di asparagi, finocchi o
cavoli.
Che si parli di dulcedo (dolcezza) o di acuitas (acredine) non significa che lu-
rina venisse assaggiata. Giacche i pregiudizi sembra fossero gi`a fin troppo radicati nel
Medioevo.

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Dolce significa piuttosto blando, al contrario di acre di odore.


Lispezione dellurina fu fino al XIX secolo unusanza talmente ovvia nel caso di una
consultazione medica, che in molte raffigurazioni artistiche di malattie si pu`o vedere il
bicchiere di urina. Il bicchiere di urina in mano al medico divenne una sorta di simbolo
della professione medica come, in seguito, la verga di Esculapio con il serpente.

8.4 Il bicchiere di urina diventa il simbolo


della professione medica
Quando la medicina islamica, ai tempi delle crociate, adott`o lurinodiagnostica ed essa
venne insegnata nelle universit`a dellIslam di fama internazionale, lispezione dellurina
e lurinodiagnosi diventarono parti costitutive della medicina.
Fino allet`a moderna apparvero continuamente libri sull uroscopia. Anche quelli in
lingua tedesca conobbero numerose edizioni. Nelle illustrazioni di copertina e nei disegni
veniva raffigurato il bicchiere di urina. Lopera pi`u nota e pi`u lunga in uso era lenci-
clopedia di Michael Bernhard Valentini Dellerborista curioso e uropata assennato (ca.
1710) come pure quella di Joseph Loew Sullurina come segno diagnostico e prognostico
dal punto di vista fisiologico e patologico (ca. 1810) e gli scritti di Hufeland, medico e
amico di Goethe. Nel nostro secolo ha esercitato un certo influsso sullimpostazione della
terapia lopera ben documentata di Kurt Herz: Curarsi con la propria urina (8a edizione,
1991).

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A Neunhof in Franconia vive una contadina, che da trenta anni viene consultata dagli
abitanti dei dintorni, perche e` unerborista. Essa non ha imparato questo modo di curare
in una scuola, ma lha adottato dalla madre e dalla nonna. La donna chiede che le venga
portato un bicchiere di urina del mattino, poiche sei quel che pisci. Essa distingue come
in uno specchio i processi interni dellorganismo guardando lurina e dalla forma e dalla
tipologia delle mani. Poi prescrive una miscela di infusi o cita le erbe che vanno raccolte
in un determinato periodo dellanno, lunare o della giornata e dice come vanno utilizzate.
Per un Dio te ne renda merito c`e allingresso un piccolo barattolo. Essa ha successo
nella cura di verruche, dellherpes zoster fino alle ondate di calore e alla depressione. E
non fa soltanto le diagnosi con lurina, ma ne consiglia anche luso, come gi`a faceva sua
nonna. Questa donna ha anche abbastanza esperienza e senso di responsabilit`a per dire al
momento giusto: Sai, faresti meglio ad andare dal dottore che io non so che fare.

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Capitolo 9
Oltre il disgusto: la medicina da noi stessi

Esattamente come il sangue, lurina rispecchia le condizioni di salute del corpo, e` lo


specchio dei processi biochimici dellorganismo. E cos` come una terapia col proprio
sangue pu`o stimolare le forze di autoguarigione dellorganismo, la stessa cosa avviene
con lAL, lautoliquido, la terapia con la propria urina.
Quanto pi`u grande e` la sofferenza del paziente, soprattutto nel caso di malattie lunghe
e croniche, tanto pi`u egli e` disposto ad accettare un tentativo di cura con la propria urina. Il
disgusto e` provocato spesso gi`a dal contatto con lurina, prima ancora dellidea di doverla
bere.
Si tratta di un liquido pulito assolutamente individuale. La propria urina,
subito dopo aver lasciato la vescica, e` sterile per chi lha prodotta. Tuttavia, gi`a dopo
un quarto dora, i germi si possono moltiplicare, per cui e` consigliabile impiegare lurina
solo per uso esterno o disinfettarla prima.

9.1 Il nostro corpo impara dallurina


I batteri che vengono espulsi con lurina e che, quindi, erano gi`a presenti nellorganismo,
sono noti a questultimo.
Se essi vengono reintrodotti nellorganismo, ne aumentano semplicemente le difese; si
verifica un rafforzamento del sistema immunitario che nellurinoterapia e` al primo posto.
Infatti, anche se nellurina non ci sono germi che vengono riproposti allorganismo, ci
sono comunque le informazioni sulle carenze o i disturbi che esso deve affrontare.

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Flora Peschek-Bohmer

9.2 Cosa definiamo pulito e cosa sporco?


I principi di pulizia ed igiene della nostra educazione hanno creato il pregiudizio in base
a cui lurina e` qualcosa di sporco che bisogna evitare di toccare e che, per lo meno, dopo
averla toccata bisogna lavarsi a fondo le mani. Ma, cos`e veramente sporco? Chi lavora
in giardino con le mani nella terra, non la percepisce come sporcizia. Qualche granello
di quella stessa terra sul pavimento della stanza diventano subito sporco. Le bucce di
patate o le foglie di insalata avvizzite sul tavolo della cucina si possono toccare, ma se il
bambino le prende dal secchio dellimmondizia, esse sono cacca.
Tutta una serie di disturbi e di malattie si basano su eccessive pretese di pulizia. Se
lorganismo non impara a combattere, diventa pi`u cagionevole, mentre esso sa come di-
fendersi, se le forze di difesa e di autoguarigione sono rapidamente attivabili. Il proverbio:
La sporcizia fresca pulisce lo stomaco e` in questo senso sicuramente pi`u appropriato
dellesortazione: Prima di mangiare non dimenticare di lavarti le mani!. Se un paziente
non riesce a superare il disgusto verso lurinoterapia, ma desidera provare questa forma
di trattamento, c`e il rimedio omeopatico Natrium muriaticum. Esso attenua la vergo-
gna, la sensazione di impurit`a, il disgusto. In questo modo si pu`o predisporre una buona
urinoterapia.

9.3 Lurina quale ingrediente fondamentale


dellindustria farmaceutica
Le sostanze che agiscono su o nellorganismo con lurinopotia derivano dalla composi-
zione dellurina. Il componente principale e` costituito dallurea, che viene impiegata
anche in farmacologia per la preparazione di pomate per curare le malattie della
pelle. Fino ad alcuni anni fa nelle cliniche di Dresda e di Lipsia veniva raccolta lurina e
data allindustria farmaceutica per ricavare e lavorare ulteriormente lurea.

Alle sostanze organiche dellurina appartengono oltre allurea, lacido urico, che e` un
prodotto di decomposizione del nucleo della cellula, e la creatinina che e` il prodotto
finale del metabolismo muscolare.

Le sostanze inorganiche sono sodio, calcio, magnesio e ammoniaca che, legati ai sali,
si depositano con gli acidi nellurina.

I coloranti sono lurocromo, un prodotto della decomposizione delle proteine e luro-


bilinogeno, un derivato dei coloranti della bile.

Inoltre con lurina vengono espulse tracce di ormoni, come la melatonina tranquil-
lante e gli estrogeni. Molti milioni di donne prendono quotidianamente durante o
dopo la menopausa preparati ormonali, che nellindustria farmaceutica vengono
ricavati dallurina di cavalle gravide. Nellurina e` contenuta anche lauxina, di cui e`
stata provata lefficacia come ormone di crescita delle piante.

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U RINOTERAPIA, la riscoperta di unantica terapia naturale 38
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Delle vitamine sono presenti la C, la B1 e la B12 ; inoltre ci sono anticorpi, antigeni e


fermenti.

Nellurina si trovano globuli rossi in presenza di malattie (nefrite, cancro della vescica)
e globuli bianchi o parti di cellule provenienti da reni e vescica, se e` in atto un processo
infiammatorio. Nel sedimento di urina possono esserci anche gli aminoacidi (proteine).
Se nellurina e` presente del pus, se ne proibisce luso interno. Lurina si pu`o poi
spesso preparare come sostanza omeopatica mediante diluizione secondo un preciso mo-
dello, cos` che soltanto una piccola informazione agisce da stimolo per lorganismo, per
curare il simile con il simile.

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Capitolo 10
Le forme dimpiego dellurinoterapia

10.1 Uso esterno

10.1.1 Direttamente

Il modo pi`u semplice e` quello di utilizzare lurina gi`a mentre la si espelle. In campagna,
dove i rapporti naturali sono ancora pi`u semplici che in citt`a e` assolutamente normale che
a un bambino che si e` escoriato si dica: Corri nellangolo e fai la pip`. Oppure qualcuno
che si e` tagliato, contuso o bruciato, tiene la parte interessata sotto il getto di urina.
Anche sulle ferite aperte, dove bisognerebbe usare la propria, viene utilizzata persino
lurina di vacche e cavalli.
Oltre al pronto soccorso nei casi urgenti, lurinoterapia pu`o essere utilizzata in altre
forme per terapie pi`u lunghe.

10.1.2 Tamponare

Il tamponamento nei campi di applicazione pi`u piccoli deve avvenire regolarmente in un


lasso di tempo lungo. Indipendentemente dal fatto che si tratti di verruche, macchie di
vecchiaia, piccole dermatosi secche, micosi o antiestetiche cicatrici: ogni volta che si
urina si applica lurina fresca tamponando con un dito o con un batuffolo di ovatta.
Se si vuole intensificare la terapia, si raccoglie la parte centrale del getto di urina
del mattino in un bicchiere richiudibile (a causa del cattivo odore) e si tampona la parte
interessata ogni mezzora o ogni ora.
Soltanto se lo stimolo a guarire appare immediato e la cute si arrossa, gli intervalli
vanno prolungati.

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Lurina applicata mediante tamponamento non va lavata. La cute lassorbe


completamente. Sulla pelle non si sviluppa nessun spiacevole cattivo odore.

10.1.3 Frizionare

Si raccoglie lurina del mattino, senza il primo paio di gocce e la si utilizza dopo la toilette
mattutina. In caso di acne, impurit`a della pelle, rughe sul viso, simmergono le mani
nellurina fresca e si friziona la pelle del volto, finche non e` completamente asciutta.
Anche le mani diventano subito morbide ed elastiche.
Sul corpo si pu`o utilizzare anche lurina non pi`u fresca, al massimo di due giorni
prima. In quel caso, durante il trattamento, si sente odore di ammoniaca, ma esso scom-
pare quando la pelle ha assorbito tutto il liquido. Si trasmette alla cute limpulso a
guarire.

Si consigliano frizioni nelle zone doloranti, laddove limpulso a guarire e` tanto


piu` rapido quanto piu` spessa e` la cute. Si consiglia di ripetere la frizione una
volta al giorno, di fare tuttavia una pausa di una settimana dopo 15 giorni, prima
di ricominciare, se necessario.

Per i disturbi interni si frizionano le corrispondenti zone di Head. Da qui lurina agisce
sullorgano corrispondente lungo gli archi di riflesso nervosi. Per fare queste frizioni
occorre, tuttavia, farsi dare una mano perche queste zone sono raggiungibili dalla schiena.
Lapplicazione di urina mediante frizioni serve anche per sensibilizzare un paziente
prima di uneventuale terapia di iniezioni, se egli e` un malato cronico o molto debole.
Terapeuti e pazienti affermano che la pelle dopo le frizioni non solo diventa pia-
cevolmente morbida ma anche ben irrorata. Si sviluppa, tuttavia, un odore simile a
quello del fieno fresco, piuttosto piacevole.

10.1.4 Compresse, impacchi e fasciature


Simbeve una pezzuola pulita di lino o di cotone nellurina che, in caso di
ferite aperte, deve essere fresca. Per gli occhi (orzaiolo, congiuntivite) si
utilizza un batuffolo di ovatta. Lapplicazione deve agire da una mezzora a
tre ore.
Si tratta direttamente la zona dolorante o quelle di Head. Fino a tre giorni lurina pu`o
essere conservata a temperatura ambiente.
Su arrossamenti, gonfiori, febbri, nei processi infiammatori (non per zone con pus e
foruncolosi) si applica la compressa imbevuta di urina fresca e la si rinnova subito quando
si e` riscaldata.
Nei processi cronici degenerativi, in contusioni acute o tensioni muscolari la compres-
sa di urina viene fissata con un asciugamano o una leggera fasciatura. Vi si pu`o poggiare,

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inoltre, la borsa dellacqua calda. In questo modo si aprono i pori della pelle e lurina pu`o
agire pi`u rapidamente.
Per lulcera non dolente della gamba si imbeve una pezzuola pulita nel getto centrale
di urina e si applica subito per circa tre ore. Dopo due settimane le ferite dovrebbero
essere rimarginate. Non andrebbero mai usati tessuti sintetici!
Chi e` estremamente sensibile di olfatto pu`o aggiungere allurina qualche goccia di un
olio naturale etereo. Se tale miscela viene scelta ad hoc, si pu`o utilizzare contemporanea-
mente laromaterapia (olio di iperico calmante; rosmarino stimolante o altro).

10.1.5 Massaggi

Quasi tutti hanno la pelle secca. Da quando ci si fa la doccia cos` spesso, in genere
con laggiunta di saponi, il naturale mantello acido protettivo della cute viene aggredito
o distrutto. Con lozioni e creme esso viene conservato. I massaggiatori hanno bisogno di
olii per rendere la pelle palpabile e morbida.
Certamente non c`e da consigliare nessuna tecnica di massaggio da fare con lurina.
Tuttavia chi massaggia se stesso o la cerchia familiare, pu`o ricorrere a questo mezzo
economico per fare massaggi. La tecnica e` la stessa sia che si trattino tensioni alla
schiena, sia dolori muscolari provocati da attivit`a sportive, il braccio del tennista o la
flatulenza.
Lurina andrebbe raccolta e conservata da tre a un massimo di sette giorni. Poi se ne
versa una piccola quantit`a nella mano e si massaggia con la tecnica abituale. La pelle
si ammorbidisce e assorbe completamente il liquido.
Lurina ha leffetto di diluire leggermente il sangue, ci`o significa che viene sti-
molata la microcircolazione dei sottilissimi vasi sanguigni. Pertanto con lurinomas-
saggio c`e una piccola possibilit`a di sventare un eventuale infarto cardiaco o colpo
apoplettico.
Chi ha problemi estetici con lurinomassaggio, pu`o farsi la doccia una volta terminato,
ma dovrebbe usare solo acqua, non aggiungere nientaltro.

10.1.6 Gocce

Naso, orecchie e occhi possono essere trattati con lurina in gocce. In ogni
caso il liquido viene posto in un flaconcino con pipetta da 30 ml, quali quelli
disponibili in farmacia.

Per le gocce nasali e` preferibile usare lurina pi`u calda e pi`u fresca del mattino; per
ripetere il trattamento durante la giornata si prenda lurina fresca e non stantia. Le indica-
zioni vanno dai raffreddori alle sinusiti fino alle riniti allergiche. Si ha successo anche in
caso di una diminuzione o della perdita del senso dellolfatto.

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Per le gocce oculari la prima urina e` troppo salata. Si pu`o utilizzare una qualsiasi della
giornata. Preparata sempre fresca in una diluizione di 1:5 con acqua bollita.
Per le gocce delle orecchie bisogna utilizzare nuovamente lurina fresca che ha ancora
la temperatura del corpo, anche quella mattutina, non diluita.
In ogni caso non c`e alcuna controindicazione, sempre che si tratti di urina proveniente
da vescica e reni sani.

10.1.7 Bagni

Soprattutto per i problemi della pelle cronici quali psoriasi, neurodermiti,


allergie, si consiglia una bagno completo serale poco prima di andare a letto.

Ogni giorno o nel corso di pi`u giorni si raccoglie un litro di urina. Questultima viene
aggiunta allacqua del bagno, va bene anche accompagnare con qualcosaltro, ad esempio
olii calmanti (alla camomilla, alla lavanda . . . ). Il bagno caldo dovrebbe durare un
quarto dora. La pelle pu`o essere sfregata e spazzolata, ma non insaponata. La pelle
viene rigenerata, stabilizzata e pulita.
La cosa migliore e` quella di andare a dormire subito dopo; solo se si vuole rimanere
svegli, bisognerebbe farsi una breve doccia fredda dopo il bagno.

10.2 Uso interno

10.2.1 Gargarismi

Lurina sana, soprattutto la prima del mattino, e` molto salata e amara. Ma soltanto se sono
aperti gli organi gustativi del naso se ne avverte il sapore. Quasi tutti hanno avuto grandi
difficolt`a al primo tentativo di introdurre lurina in bocca. Compaiono conati di vomito,
se se ne beve un bicchierino.
Ma chi soffre da anni di infiammazioni ricorrenti alla gola oppure se le difese della
cavit`a orale sono basse, al punto che si formano facilmente afte o si diffondono dolorose
ulcere, se il dolore e` un disturbo abbastanza accentuato, provi anche questa possibilit`a. E
funziona!
Molte persone anziane ricordano il periodo della Prima Guerra Mondiale, quando la
difterite era uninfezione mortale per i bambini e non cera ancora la penicillina. Gar-
garizzare e bere lacre urina del mattino ha salvato la vita a migliaia di bambini,
favorendo lespulsione dei depositi ostruenti e liberando nuovamente le vie aeree.
Oggi la penicillina e` alla portata di tutti. Ma chi utilizza spesso gli antibiotici per forti
angine, sappia che la resistenza alla malattia aumenta. La sola possibilit`a di gargarizzare

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lurina, prolunga semplicemente questa prima vittoria per liberarsi dellinfezione nel giro
di 24 ore, invece che di due settimane.
Nuovamente e` preferibile il flusso centrale dellurina del mattino. Chi non tollera
il gusto salato pu`o diluire lurina 1:1.
Se questa diluizione viene preparata con olio di semi di girasole e il liquido anche
in assenza di infezioni viene tenuto in bocca per cinque minuti e poi sputato, la terapia
diviene una profilassi antinfettiva. Essa andrebbe eseguita quattro volte a settimana, con
una settimana di pausa.

10.2.2 Inalazioni

Nelle malattie delle vie respiratorie di naso, seni frontali fino al tratto
bronchiale va aggiunta alla solita miscela per inalazioni un cucchiaino
della propria urina.

Non fa differenza se essa viene inalata nel modo tradizionale, tenendo la testa su una
ciotola e coprendola completamente con un asciugamano di spugna, o se si utilizzano gli
apparecchi per inalazioni che si trovano in commercio.
Linalazione dura finche dal liquido non si solleva pi`u alcun vapore caldo. La testa va
poi tenuta a caldo, finche non si raffredda. In nessun caso si deve uscire allaria aperta
dopo linalazione.

10.2.3 Uropotia, bere lurina


La decisione di bere la propria urina deve essere preceduta, in genere, da
una presa di coscienza. Lurina e` naturalmente una parte di se stessi. Essa
esce pulita e sterile da noi. Accettare completamente se stessi, rispondere
affermativamente non e` possibile con dei limiti. Lurina ci appartiene, come
anche le feci e il sudore.
Bere lurina e` una terapia fondamentale in quasi tutte le malattie e si abbina anche
molto bene ad altre terapie. E` inoltre un rimedio profilattico contro le malattie, rafforza le
difese immunitarie dellorganismo e aumenta le proprie energie.
Se dopo qualche giorno ci si e` abituati al sapore salato e amaro della prima urina
del mattino, pu`o facilmente divenire unabitudine quella di lasciare sempre un bicchiere
accanto al water.

10.2.4 Piccoli aiuti


Quanti pi`u liquidi si assumono al giorno, tanto meno acre e` il sapore dellurina. E
quanto pi`u a lungo si fa lurinoterapia, tanto pi`u neutro ne diviene il gusto.

Allinizio pu`o aiutare tenere il naso chiuso o ingoiare senza far partecipare i nervi

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gustatori del naso. In ogni caso un bicchiere di acqua subito dopo annulla il minimo
retrogusto.

Una simile terapia dovrebbe durare dalle due settimane ai tre mesi con un bicchiere di
urina ogni giorno al risveglio. Pelle liscia, vitalit`a e tonicit`a sono il risultato.
Invece di una cura simile limitata nel tempo, si pu`o anche decidere di fare que-
sto sorso mattutino per sempre, per avere e mantenere il pi`u a lungo possibile salute ed
energia.

10.2.5 Le prime reazioni

Allinizio dellurinoterapia e` possibile che ricompaiano in forma accentuata vecchi di-


sturbi; unallergia apparentemente superata da lungo tempo pu`o ripresentarsi prima di
scomparire definitivamente; dolori di testa o irrequietezza, prurito cutaneo o disturbi del
sonno possono accompagnare per breve tempo (qualche giorno), come reazioni iniziali,
linizio delluropotia. Limpulso a guarire sar`a, quindi, pi`u forte.
Se si utilizza luropotia contro un disturbo o una malattia presenti, e` possibile un
cosiddetto primo peggioramento temporaneo, prima che leffetto muti repentinamente nel
processo di guarigione.
Se questo primo peggioramento e` troppo accentuato, si pu`o ripiegare per qualche
tempo sulla terapia-altalena: per un giorno si beve una quantit`a inferiore di urina
o si sospende luropotia.
Un normale fenomeno concomitante e` la stimolazione del metabolismo, ovvero, si va
di corpo piu` facilmente e piu` spesso.
Bere lurina raccolta quotidianamente per sette o dieci giorni e` una terapia intensiva,
che si abbina preferibilmente al digiuno. A tal scopo bisognerebbe bere tre litri di liquidi
al giorno oltre allurina. Ed e` importante fornire allorganismo vitamine e minerali.

10.2.6 Come per i farmaci: controindicazioni

E` proibito bere la propria urina nelle malattie che interessano reni e vescica, nelle
malattie veneree e se si assumono dosi elevate di farmaci molto forti quali psicofar-
maci, cortisone, potenti analgesici e antibiotici. Se si ha lintenzione di fare luropotia,
bisogna chiarire col terapeuta quanto si possono ridurre o perfino sospendere tempora-
neamente i farmaci in questione. Di solito, medico e paziente si sorprendono quando, in
seguito alluropotia, occorre prescrivere dosi di gran lunga minori di queste potenti clavi
chimiche.
Dei farmaci e delle droghe che lorganismo assume resta sempre una parte non con-
sumata nelle escrezioni. Di ci`o traggono vantaggi diversi popoli primitivi: alcuni, per la
maggior parte giovani robusti, prendono droghe inebrianti (ricavate dallovulo malefico,

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alcool, ecc.) e gli altri, soprattutto gli anziani, usufruiscono della forma pi`u lieve delleb-
brezza, bevendo lurina dei primi, spesso mescolata a succhi o a sostanze aromatiche, si
fanno, per cos` dire, il bicchiere di seconda mano.

10.2.7 Clisteri

Chi non riesce a provare luropotia, ma non vuole rinunciare a questa buona terapia
sperimentata, ha la possibilit`a di introdurre nellorganismo questo liquido benefico con
un clistere. Lurina, infatti, pu`o essere assimilata dallorganismo anche attraverso
lintestino crasso.
In questo caso esistono fondamentalmente due diverse possibilit`a:

1. o la quantit`a di urina e` talmente scarsa che essa viene assorbita completamente dalla
mucosa intestinale,
2. oppure il clistere di urina provoca un lavaggio intestinale, e il liquido dopo breve
tempo viene nuovamente espulso. Nel corso del testo chiameremo il primo tipo di
clistere permanente e il secondo espulsivo.

Per i lattanti e i bimbi piccoli il clistere e` una buona possibilit`a di urinoterapia. In que-
sto caso si utilizza un clistere di gomma a forma sferica. Il bambino viene fatto distendere
su un fianco, entrambe le ginocchia sono leggermente sollevate dinanzi allo stomaco. Se
lurina deve essere assunta internamente, occorrono per un lattante circa 1-3 ml di urina
e per un bambino circa 5 ml, ci`o significa che a questo scopo si adatta bene anche una
siringa da 5 ml (senza ago). Per i clisteri permanenti, che cio`e non vanno espulsi, negli
adulti vanno utilizzati 10-40 ml.
In caso di clistere espulsivo, lurina e la tisana tiepida (camomilla) o lacqua devono
essere mescolati in parti uguali. Per introdurla, negli adulti occorrono un irrigatore e un
aiutante. Per un lattante si versano 5 ml, per un bambino fino a 100 ml, per un adulto fino
a due litri.

Il liquido deve essere tenuto in pancia il pi`u a lungo possibile, per cui e` preferibi-
le distendersi supini e` massaggiarsi lievemente con movimenti circolari in senso an-
tiorario la parete addominale. Il forte impulso escretore favorisce una massiccia
disintossicazione.

10.2.8 Iniezioni

Si cominci`o ad iniettare lurina allincirca nel 1920. Questo tipo di uri-


noterapia, oggi, viene praticata soprattutto in Germania e va eseguita
esclusivamente da un terapeuta esperto.

In un primo tempo allurina veniva mescolata una goccia di fenolo per garantirne la
sterilizzazione. Da quando in molti ambulatori e` presente lapparecchio allozono, lurina

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fresca viene agitata o mescolata a una mistura di aria-ozono. Lozono aggressivo la


sterilizza. Poi essa viene iniettata con un ago sottile (20).
Liniezione pu`o essere subcutanea, sotto pelle, soprattutto quando si vuole attaccare
direttamente il punto dolorante o si vuole suscitare la guarigione dalle zone di Head. La
quantit`a viene aumentata da 0,5 fino a un massimo di 5 ml. Bisognerebbe fare uniniezio-
ne ogni due giorni al massimo. E` possibile aumentando gradatamente la quantit`a fare
unintramuscolo. In questo caso bisognerebbe sempre aspirare prima.

Non e` possibile raggiungere con liniezione di urina una vena o


unarteria.

Non si pu`o in nessun caso utilizzare lurina proveniente da


vescica o reni malati.

Anche in questo caso la regolare assunzione di farmaci molto forti


fa s` che lurina di tale paziente non sia adatta a essere iniettata.

Il vantaggio di questa terapia sta nellesatta misurabilit`a della quantit`a di urina che
viene utilizzata e assunta subito dallorganismo.
Per i disturbi della menopausa e anche per tutti i tipi di allergie la terapia iniettiva
si e` dimostrata ottima (febbre da fieno, asma ecc.). Anche essa fa parte delle medicine
biologiche, pur non essendo un autotrattamento sotto la propria responsabilit`a. Occorre
infatti affidarsi a un terapeuta.
La terapia iniettiva non e` adatta alla profilassi (prevenzione), ma soltanto contro di-
sturbi manifesti, preferibilmente allinizio della malattia.

10.2.9 Impieghi omeopatici


Per bambini piccoli sensibili o per pazienti impressionabili si consiglia lu-
rinoterapia modificata omeopaticamente. Il principio e` curare il simile con
il simile, laddove leffetto e` tanto pi`u grande, quanto pi`u piccoli sono gli
stimoli a guarire suscitati, ossia gli impulsi.
Le informazioni contenute nellurina su cosa e` disturbato, debole o malato nellorga-
nismo, vengono ritrasmesse al corpo con un minuscolo impulso. Esso viene cos` esortato
a lottare con se stesso e a mobilitare le proprie forze di autoguarigione. Lomeopata so-
stiene che quanto pi`u piccolo e` limpulso, tanto pi`u chiara ed esplicita e` linfornazione e
tanto pi`u grande e` leffetto che viene suscitato.
Occorre una boccetta richiudibile da 20 ml. Si riempie dapprima una siringa da 1 ml
di urina e poi la si versa nella boccetta assieme a 10 ml di acqua, si chiude e si agita con
forza. In seguito si preleva 1 ml da questa mistura diluita, si mescola in due boccette con
10 ml di acqua e si agita nuovamente; complessivamente questo procedimento va ripetuto
sei volte.

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Del liquido che si ottiene alla fine si assumono direttamente in bocca tre volte al giorno
da 5 (bambini) a 10 gocce (adulti).
Questa e` lunica forma di urinoterapia in cui si pu`o utilizzare anche lurina
proveniente da reni e vescica malati e pu`o essere persino usata contro quelle stesse
malattie.

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Capitolo 11
Dalla prassi per la prassi:
uso mirato dellurinoterapia

11.1 ACNE
Sia che si tratti di unacne cronica o di unacne manifestatasi in forma acuta,
lurinoterapia d`a buoni risultati. Da quanto pi`u tempo si e` manifestata la
malattia, tanto pi`u tempo occorre, tuttavia, prima che si abbia successo (da
quattro settimane a due mesi).
Il trattamento e` pi`u efficace se accompagnato da un urinodigiuno o, almeno, da un
semplice digiuno: per sei giorni bisogna bere la quantit`a di urina complessiva pi`u due litri
di liquidi. Pustole, foruncoletti, impurit`a della pelle vengono, inoltre, frizionati tre volte
al giorno con urina.
Chi ha difficolt`a a seguire esclusivamente la cura del digiuno con un bicchiere di urina
del mattino al giorno, pu`o ripiegare su un clistere quotidiano o sulle iniezioni di urina che
deve somministrare un terapeuta.

11.2 ADDOME GONFIO


vedi PANCREAS

48
U RINOTERAPIA, la riscoperta di unantica terapia naturale 49
Flora Peschek-Bohmer

11.3 AFTE
Gargarizzare quotidianamente con urina fresca. Se lurina particolarmente
salata del mattino e` troppo acre, e` possibile diluirla 1:1 con acqua calda o
infuso di camomilla. Nel frattempo con un batuffolo di ovatta imbevuto di
urina pennellate (ogni volta che urinate) le piccole afte della bocca.
La terapia va eseguita fino alla scomparsa delle afte.

11.4 AIDS
Le aspettative nellurinoterapia in caso di infezione da HIV non possono
tendere alla guarigione. Ci`o sarebbe ciarlataneria. Tuttavia ci sono nu-
merosi racconti di malati di aids americani che si incontrano a New York
in un gruppo di autoaiuto in cui viene consigliata, spiegata e utilizzata
lurinoterapia.
Tutti confermano che la salute soggettiva si e` stabilizzata, che il sistema immunita-
rio si e` rafforzato e che molti sintomi della malattia sono scomparsi temporaneamente o
definitivamente.
Bisogna bere per mesi tutti i giorni, al mattino, un bicchiere del getto centrale di uri-
na. Si consigliano, inoltre, frizioni e compresse sulle parti della pelle colpite. Il prurito
dovrebbe placarsi gi`a dopo qualche giorno, infezioni da aspergillo regrediscono e scom-
paiono, lacerazioni cutanee e dei tessuti, le stesse necrosi guariscono completamente; le
macchie di Kaposi si schiariscono e scompaiono.
Poiche la decisione di fare lurinoterapia non deve essere parallela allassunzione di
AZT, c`e la possibilit`a di ricorrervi, se lAZT o altri potenti farmaci non vengono tollerati
o non danno il risultato desiderato, ma soprattutto se linfezione da HIV e` certa e la
malattia non si e` ancora manifestata.

11.5 ALLERGIA SOLARE


vedi ALLERGIA e PRURITO

11.6 ALLERGIE
Tutte le allergie reagiscono positivamente allurinoterapia che e` una tera-
pia alternativa in senso assolutamente biologico: con essa non si desensi-
bilizza una determinata cosa contro qualcosaltro, ma si tenta di modificare
radicalmente la prontezza di riflessi dellorganismo.

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U RINOTERAPIA, la riscoperta di unantica terapia naturale 50
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La terapia fondamentale consiste nel bere un bicchiere del getto centrale dellurina del
mattino. Nelle affezioni della pelle si aggiungono le frizioni o lapplicazione di urina che
pu`o essere di 3 giorni al massimo.
Per i disturbi di otorinolaringoiatria bisogna gargarizzarla una volta al giorno (per un
minuto poi si sputa).
Per le allergie di lunga data la terapia va cominciata preferibilmente con un urinodi-
giuno (bere per sei giorni la quantit`a complessiva di urina quotidiana pi`u due o tre litri di
altri liquidi).

11.7 ALLERGIE ALIMENTARI


vedi ALLERGIE

11.8 ALOPECIA
Dopo il superamento di una malattia, un cambiamento ormonale, comune
durante la menopausa, ma anche col cambiamento di clima o per un senso di
oppressione a livello psichico, i capelli possono reagire diventando opachi
e cadendo in abbondanza o diminuendo sulle tempie.
Lurinoterapia ha dato risultati sorprendenti: lurina viene raccolta per tre giorni in
una grande bottiglia richiudibile. In questo lasso di tempo si sviluppa lammoniaca.
Se a quel punto si lavano i capelli con questo liquido, invece che con lo shampoo,
lurina e` diventata simile al sapone: essa fa schiuma e sgrassa i capelli. Sciacquate,
infine, con acqua e massaggiate energicamente il cuoio capelluto con urina fresca.
Questo massaggio allurina dovrebbe agire per tutta la notte o almeno sei ore coprendo
i capelli con una cuffia di plastica per doccia.
I risultati compaiono dopo qualche settimana. La procedura deve essere continuata
due o tre volte alla settimana. Ma ne vale la pena.

11.9 ANEMIA
Se nel sangue ci sono troppo pochi globuli rossi per un fatto costituzionale
o una malattia da emocateresi giova bere lurina tutti i giorni (al mattino)
o i clisteri (quotidiani da 20 ml per quattro settimane); pallore, debolezza
stanchezza dovrebbero regredire nel giro di sei settimane.
Poi fate una pausa di due settimane e ripetete la cura quando occorre.

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11.10 ANGINA
In caso di infiammazione o di dolorosi gonfiori della gola e delle tonsille
bisognerebbe fare dei gargarismi di un minuto piu` volte al giorno con
lurina fresca calda; elimina le placche purulente, contrasta linfezione e
rafforza il potere di auto-guarigione dellorganismo.
Risciacquare successivamente con acqua calda.

11.11 ARTERIOSCLEROSI
Se nei vasi sanguigni si e` depositato del calcio, la circolazione si riduce,
lapprovvigionamento di ossigeno dellorganismo diminuisce, il metaboli-
smo cellulare e` in pericolo. Nelle zone periferiche (gambe e braccia) si
comincia ad avvertire prurito, accompagnato da una sensazione di freddo e
di intorpidimento che arriva al dolore.
Massaggi regolari delle zone colpite con la propria urina (sempre verso lalto, fino
al cuore) e tutti i giorni un bicchiere di urina del mattino come terapia a lungo termine
sono buoni rimedi accanto a sufficiente moto, docce caldo-fredde e camminare nellacqua
secondo il metodo Kneipp.

11.12 ARTRITE
Contro lartrite aiutano impacchi di urina (anche non fresca) che vanno
rinnovati ogni quarto dora, quando si riscaldano. Inoltre ogni volta che
urinate bevete due sorsi.

Dopo un mese la terapia va sospesa per una settimana.


Se gli impacchi provocano irritazioni cutanee, passate dallimpiego quotidiano a quel-
lo a giorni alterni.

11.13 ARTROSI
In caso di dolorose artrosi degenerative vanno applicati da mez-
zora fino ad unora degli impacchi una volta al giorno per 10
giorni e coperti con un asciugamano di spugna riscaldato, poi si
fa una settimana di pausa.
Contemporaneamente al mattino e al pomeriggio due o tre sorsi di urina fresca.

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Anche le iniezioni di urina intorno allarticolazione sono utili, ma vanno fatte soltanto
dal terapeuta.

11.14 ASMA
Qui si parla di asma bronchiale e non cardiaca. Questa malattia
ha spiccate origini psicosomatiche. Molto spesso in questo caso
hanno importanza eccessive pretese di pulizia esternamente ma
anche a livello psicologico.
Nei bambini e nei giovani la sola richiesta di bere la propria urina pu`o gi`a suscitare un
miglioramento spontaneo.
Sia nei casi acuti (gocce di urina nasali, inalazioni) che nel trattamento di base della-
sma cronica ricorrente (bere lurina al mattino tutti i giorni) diminuiscono laffanno e la
paura che spesso provoca il successivo attacco.
I trattamenti cortisonici rendono inefficace lurinoterapia, mentre altri trattamenti chimico-
farmaceutici indeboliscono leffetto dellurina.
Lasma di origine psichica reagisce meno allurinoterapia dellasma endogena o eso-
gena. I tipi linfatici reagiscono meglio di tutti.
Ha un ottimo effetto iniettare la propria urina (5 ml con una goccia di fenolo) i.m.
durante un attacco di asma, preferibilmente allinizio. La prima volta vengono iniettati
0,5 ml, poi ad ogni sintomo di un nuovo attacco si aumenta la dose di 0,5 ml. Tuttavia
liniezione richiede uno specialista, non e` consigliabile lautotrattamento.

11.15 BRONCHITE
Frizionare con urina fredda che non deve essere necessariamen-
te fresca produce un effetto intenso sulla gabbia toracica, la
circolazione viene stimolata, le sostanze velenose di tessuti e
metabolismo vengono allontanate.
Anche le compresse fresche sul petto hanno lo stesso effetto (rinnovare sempre quando
si riscaldano).
Leventuale formazione di cattivo odore, soprattutto impiegando lurina non fresca, si
combatte sciacquando alla fine con acqua e frizionando con una innocua pomata contenete
mentolo.
Anche le inalazioni e le gocce nasali (per la preparazione vedi sopra) contrastano la
bronchite.

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11.16 CALCOLI RENALI


La formazione dei calcoli renali e` in genere una conseguenza dellaumento
dei valori degli acidi urici e fa seguito alla gotta (vedi sopra). Se un calco-
lo si mette in cammino, provocando le coliche che sono accompagnate da
dolori insopportabili, lagopuntura allorecchio d`a sollievo.
Una vecchia e ottima ricetta popolare e` la seguente: mescolare una bottiglia di spu-
mante con una bottiglia di birra e un litro di urina e bere possibilmente tutto dun fiato o
nel minor tempo possibile. Lalcool attutisce il dolore e rilassa i tessuti. Inoltre la bevuta
pu`o far espellere il calcolo. Tuttavia si tratta di una cura drastica.
Altrimenti si dovrebbero assumere ogni ora alcune gocce di urina in diluizione omeo-
patica (vedi sopra) e bere a litri, non importa cosa.
Gli individui in cui si formano i calcoli vi rimangono per sempre soggetti. La dieta e`
importantissima; bisogna mangiare poca carne, niente frattaglie; evitare il piu` possibile
cavolfiori, pomodori e spinaci; nessuna verdura, insalata o succo rosso, bere sempre
almeno due litri al giorno. Caff`e e alcool fanno male.

11.17 CANCRO
In questo caso lurinoterapia e` un trattamento biologico supplementare per
la stimolazione del sistema immunitario. Essa pu`o essere utilizzata paralle-
lamente sia ad altre terapie biologiche sia alle applicazioni della medicina
classica, operazioni, chemio e radioterapia.
Si dovrebbe abituare poco alla volta lorganismo al cambiamento stimolato dallurina:
urinomassaggio sulle zone di Head delle parti colpite, una o due volte a settimana
iniezioni di urina intramuscolo, lento passaggio alluropotia. In un primo tempo si
beve soltanto un sorso di urina fresca tutte le volte che si va in bagno, dopo qualche
settimana un bicchiere di urina del mattino oppure ogni due giorni un piccolo clistere
permanente.
Non dare la terapia contro la nausea e fare attenzione ai rapporti di forza del pazien-
te. Nei pazienti estremamente deboli si dovrebbe retrocedere al preparato omeopatico di
urina o cominciare subito con questultimo (vedi sopra).

11.18 CANDIDOSI
vedi MICOSI

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11.19 CATARATTA
vedi OCCHI

11.20 CATARRO
vedi RAFFREDDORE, INFLUENZA

` ORALE
11.21 CAVITA
vedi AFTE e STOMATITE

11.22 CIANOSI
Se le labbra diventano blu e c`e insufficienza respiratoria, pu`o
aiutare un suffumigio di urina (vedi sopra) e un impacco caldo
di urina al petto con qualche goccia di olio mentolato.
La terapia di base che prevede qualche sorso al giorno di urina del mattino appor-
ta un ulteriore cambiamento allorganismo, stimolando da un lato la disintossicazione e
dallaltro la circolazione.

11.23 CICATRICI
Antiestetiche cicatrici che oltre a disturbare la vista possono comportare
altri problemi, devono essere massaggiate tutte le mattine con la prima
urina finche il liquido non viene assorbito. Liniezione di urina fresca
sulla cicatrice e` riservata al terapeuta.
Di notte si possono applicare compresse di urina che vanno coperte. Dopo quattro
settimane di trattamento la pelle cicatriziale comincia ad adattarsi al proprio ambiente.

11.24 CISTI
Una volta che le cisti si sono formate il trattamento prevede clisteri per-
manenti e no (intestino) alternati oppure massaggi lievi e applicazione di
compresse se le cisti sono esterne. Inoltre come terapia di base bere tutti i
giorni qualche sorso di urina del mattino.

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11.25 CISTITE
Nello stadio acuto occorre bere pi`u del solito. Un terapeuta
ottiene ottimi risultati anche iniettando lurina (dapprima di-
sinfettare, poi ogni due giorni iniettare i.m. da 0,5 a 3 ml in
crescendo).

11.26 CLIMATERIO
I disturbi di climaterio reagiscono benissimo allurinoterapia. In base alla
cura si deve bere tutte le mattine un bicchiere del getto centrale di urina
aggiungendo una volta alla settimana un bagno con un litro di urina.
Anche le iniezioni fatte da un terapeuta due volte alla settimana danno giovamento.
Contro le ondate di calore si pu`o frizionare il petto e dietro le orecchie con urina fredda.
Molto rapidamente scompaiono rabbia e depressione, e ci si sente nuovamente in
forma ed efficienti.

11.27 COLICHE OMBELICALI


Due volte alla settimana si somministra un clistere permanente di 20-30 ml.
Inoltre, di notte, vanno assunte compresse di urina e, durante il ,giorno, si
inumidisce lombelico con urina ogni volta che si va in bagno.

11.28 COLITE
vedi COLITE ULCEROSA

11.29 COLITE ULCEROSA


Nelle infiammazioni intestinali sanguinanti e nel morbo di Crohn, lurino-
terapeuta raggiunge i risultati migliori con piccoli clisteri. Con un po di
pratica il paziente se li pu`o somministrare da solo.
Allinizio si utilizza lurina della sera pi`u leggera, cominciando con circa 10 ml, a
cui si aggiunge qualche goccia di olio di semi di girasole. Per i pazienti molto deboli
o ipersensibili inizialmente un trattamento ogni due giorni, aumentando fino a 40 ml al
giorno.
Il clistere pu`o essere mescolato a piccole quantit`a di altri farmaci biologici liquidi se
combattono le infiammazioni e ricostituiscono la mucosa intestinale (Colibiogen).

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11.30 COLONNA CERVICALE, DISTURBI DELLA


I disturbi vanno dallirrigidimento della nuca fino al mal di testa provocato
dalle vertebre cervicali.

Prima di andare a letto bisogna applicare sulla nuca uno strofinaccio inumi-
dito di urina e coprire per una mezzora con un asciugamano, oppure si fa
un impacco al collo con una mistura 1:1 di acqua e urina che deve restare in
situ tutta la notte.
Se i disturbi sono molto accentuati si consiglia di far somministrare da un terapeuta
iniezioni di urina a destra e a sinistra della colonna vertebrale. Poiche liniezione brucia
ed e` dolorosa, bisognerebbe aggiungere un po di procaina o anestetizzare con procaina.

11.31 COLONNA VERTEBRALE


vedi MAL DI SCHIENA

11.32 COLPO APOPLETTICO


Alimentazione oculata, che contrasta uniperacidificazione dellorganismo,
moto sufficiente e aria fresca sono importanti, come anche fare attenzione a
non aumentare di peso e far controllare regolarmente i valori del sangue.
Anche con lurinoterapia si pu`o prevenire il pericolo di colpo apoplettico: sia ap-
plicando lurina sulla pelle (frizioni, massaggi) che introducendola nello stomaco e nel-
lintestino (uropotia, clisteri). Lurinoterapia diluisce il sangue e determina, inoltre, una
migliore fluidit`a e ossigenazione del cervello.

11.33 CONGIUNTIVITE
vedi OCCHI

11.34 CONTUSIONI
Il pi`u presto possibile dopo la contusione frizionare con urina
fresca. Questo pu`o gi`a prevenire il gonfiore. Eventualmente si
applichi in aggiunta, la notte, una fasciatura imbevuta di urina
fredda e si copra con un asciugamano.

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11.35 CRAMPI

Se si tratta di disturbi digestivi, mestruali o flatulenza giova in


genere un solo clistere da uno a due litri (vedi sopra).

Crampi da coliche, provocati da cistifellea e reni, rispondono come terapia supple-


mentare al trattamento basilare dei massaggi caldi e circolari con urina.
Se la zona e` troppo sensibile al tatto, giovano compresse imbevute di urina, che devono
essere tenute al caldo per unora.

11.36 CUOIO CAPELLUTO


Il cuoio capelluto pruriginoso o desquamato deve essere frizionato energi-
camente e massaggiato due volte alla settimana con lurina di un giorno. Poi
si coprono i capelli con una cuffia per doccia di plastica e si fa agire lim-
pacco per almeno sei ore (o durante la notte), laggiunta di un asciugamano
in testa protegge da raffreddori.
Si sciacqua infine con acqua senza aggiungere shampoo.
Il cuoio capelluto viene vigorosamente irrorato e si rigenera dallinterno.

11.37 CUORE
Nella medicina cinese reni e cuore sono concepiti come ununit`a. In realt`a il
muscolo cardiaco produce un ormone che e` necessario al lavoro di filtraggio
dei reni. I residui di tale ormone sono espulsi con lurina.
Bere regolarmente lurina del mattino come terapia permanente non soltanto ri-
conduce allorganismo la parte restante di questo ormone, ma contrasta anche uni-
peracidificazione e il sangue diventa piu` fluido. In questo modo viene stimolata la
microcircolazione, vale a dire che anche i pi`u piccoli vasi sanguigni fanno scorrere pi`u
facilmente una maggior quantit`a di sangue nei vasi coronari, aumentando il vitale apporto
di ossigeno del muscolo cardiaco.
E` una terapia di supporto o preventiva, ma non e` un trattamento alternativo nel caso di
insufficienza cardiaca.

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11.38 CUTE
Tutti i problemi della pelle sono il campo di azione privilegiato dellurino-
terapia. Per disturbi gravi quali la neurodermite e la psoriasi vedi sopra.
Se si tratta di escoriazioni, lesioni, vesciche, piccole ustioni, bisognerebbe
tamponare e frizionare con urina fresca la parte interessata ogni volta che si
va in bagno.
Se la sensibilit`a della cute si manifesta continuamente mediante la comparsa di forun-
coletti o di punti pruriginosi e ruvidi, bisognerebbe aggiungere alla terapia locale luro-
potia tutte le mattine o somministrare un clistere permanente da 20 ml ogni due sere per
sei settimane. In seguito si fa una settimana di pausa e si ricomincia da capo per tre volte.

11.39 DEBOLEZZA
In questo caso si dovrebbe abituare il paziente alla terapia di base; bere ogni
mattina un bicchiere del getto centrale di urina. Chi non ne e` capace pu`o
ripiegare su un clistere permanente di 20-30 ml ogni due sere.
Digiunare una volta alla settimana (possibilmente urinodigiuno) d`a nuovo slancio e
motivazione.

11.40 DEBOLEZZA DI UDITO


vedi UDITO

11.41 DENTI
In tutti i problemi di denti e` utile sciacquare bocca e denti al mattino con
urina fresca possibilmente con laggiunta di un cucchiaino di olio di semi
di girasole per qualche minuto; non ingoiare. Le gengive infiammate an-
drebbero, inoltre, tamponate con un batuffolo di ovatta ogni volta che si
urina.
In caso di mal di denti la terapia sopra descritta pu`o apportare sollievo ma non sosti-
tuire il dentista.

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11.42 DIARREA
Un piccolo clistere permanente (da 5 ml due volte al giorno) sono lunica
urinoterapia da abbinare al digiuno con notevole apporto di liquidi. In se-
guito, il primo pasto dopo un giorno di digiuno dovrebbe essere costituito
da una mela grattata, una banana frullata, pane biscottato e mucillagine di
riso bollito con sale.

11.43 DIGIUNO
Tutte le grandi religioni della terra consigliano o praticano un perio-
do di digiuno una volta allanno, in genere di una settimana. Lorga-
nismo deve completamente disintossicarsi e ricevere dallinterno impulsi
completamente diversi.
Esso si depura e si purifica fin nello spirito e nellanima e la terapia diviene davvero
totalizzante.

Abbisogniamo quotidianamente di circa il 30% della nostra ener-


gia per digerire quanto mangiamo. Col digiuno liberiamo ta-
le energia per altre prestazioni; aumenta il dinamismo, i pen-
sieri divengono rapidi e chiari, si risveglia lo spirito diniziativa.
Lorganismo mobilita le proprie difese contro determinati germi.

L85% della nostra popolazione e` in sovrappeso. Digiunando si dimagrisce. Questo,


per`o, non dovrebbe essere il motivo principale per farlo, pur essendo un piacevole effetto
collaterale.
Lurinodigiuno differisce dal normale digiuno soltanto per il fatto che si ribeve la
quantit`a complessiva di urina che lorganismo espelle. Lurina diviene cos` di giorno
in giorno piu` chiara, il suo sapore e il suo odore diventano meno intensi, al punto da
dover condire il successo del digiuno. Alla quantit`a giornaliera di urina si aggiungono
altri due-tre litri di liquidi, che vanno bevuti quotidianamente. Il terapeuta pu`o consigliare
un supplemento di vitamine e sali minerali.

11.43.1 La durata del digiuno

Dipende da quanto si vuole raggiungere. La regola dovrebbe essere una settimana una
volta allanno, preferibilmente si programma sempre lo stesso periodo, per rispettarlo
davvero, ad esempio i giorni che vanno da Natale a Capodanno, in cui si mangia sempre
troppo; oppure la settimana santa di pasqua o una settimana prima del compleanno per
cominciare il nuovo anno di vita con rinnovata energia.

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11.43.2 La preparazione

Due giorni prima del digiuno vero e proprio lorganismo andrebbe gi`a preparato. Preferi-
bilmente il primo giorno mangiare soltanto riso (sotto forma di zuppa in un brodo leggero
e come pasto fisso con un fiocchetto di burro) e il secondo soltanto frutta.
Il digiuno assoluto dovrebbe durare almeno cinque giorni e al massimo tre settimane.

11.43.3 La fine del digiuno

E` importantissimo riprendere a mangiare molto lentamente: il primo giorno una mela cot-
ta, una zuppa ristretta di riso o di patate, un brodo di verdure. Il secondo giorno potete
aggiungere a ogni pasto una fetta di pane croccante di segala o di pancotto, anche qual-
che patata lessa con buccia e formaggio fresco quale stracchino o ricotta. L importante
masticare bene!1

11.43.4 Fenomeni concomitanti

Con lurinodigiuno non occorre nessun rimedio supplementare per andare di corpo tutti i
giorni. Col digiuno normale e` sempre necessario una bevuta di sale di Gruber.
Il fatto che lorganismo col digiuno emetta odori da tutti i pori (simili a quello dei
solventi per smalto o allacetone) non si pu`o evitare. Nonostante ci`o bisognerebbe
lavarsi con sola acqua senza aggiungere nientaltro, cos` che anche la rigenerazione
della pelle non venga limitata da sostanze estranee.
Studi comparativi hanno dimostrato: chi digiuna regolarmente vive molto pi`u a lungo.

11.44 DISTURBI CIRCOLATORI


Se si vuole stimolare la circolazione arteriosa (se si avverte
freddo o intorpidimento oppure braccia e gambe sono livide),
il massaggio con lurina, che pu`o essere di alcuni giorni se la
formazione di cattivo odore non disturba troppo, d`a giovamento.
Il massaggio sar`a ancora pi`u efficace se il corpo viene prima strofinato vigorosamente
con una spazzola o un guanto di sisal (sempre con movimenti circolari verso il cuore).
Questo movimento dilata i pori, per cui lurina pu`o penetrare ancora meglio: la micro-
circolazione viene stimolata energicamente, tanto pi`u che lurina ha lazione di diluire il
sangue.
I disturbi della circolazione venosa, in caso di stasi o di vene varicose, richiedono
1
Non cos`! Vedi i libri di Arnold Ehret o del dr. Herbert Shelton su come si interrompe un digiuno.

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U RINOTERAPIA, la riscoperta di unantica terapia naturale 61
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frizioni e massaggi. Sono, inoltre, indicati getti dacqua fredda o docce calde dal piede al
ginocchio e compresse e impacchi freschi con lurina.

11.45 DISTURBI DEL SONNO


Un piccolo clistere permanente, ogni due sere prima di andare a dormire,
trasforma e tranquillizza. Lefficacia aumenta se non si cena piu` tardi delle
19 e si esce regolarmente allaria fresca per cinque minuti prima di
andare a letto.
Nei casi gravi di insonnia vale la pena imparare il training autogeno. Allabitudine al
sonnifero si preferisce un bicchiere di vino o di birra alla sera.

11.46 DISTURBI DIGESTIVI

Essi non compaiono pi`u con labituale uropotia mattutina, giacche il


metabolismo viene stimolato e la regolare evacuazione assicurata.

Nei casi particolarmente ostinati giova un clistere da uno fino a due litri (vedi clisteri).

11.47 DISTURBI GASTRICI


La maggior parte dei disturbi gastrici hanno origini psicosomatiche. Stress,
paura, rabbia provocano spesso uniperproduzione di acidi gastrici. Si di-
venta acidi, compaiono crampi alluscita dello stomaco, la mucosa sin-
fiamma fino a formare delle ulcere, che si cicatrizzano di continuo, tuttavia
le loro cicatrici sono gi`a linizio della colica successiva.
Il paziente si dovrebbe abituare con piccole dosi (un sorso ogni volta che si urina)
alluropotia, finche un bicchiere tutte le mattine non costituisce pi`u un problema.
Aiutano inoltre, in caso di disturbi acuti, impacchi caldi di urina applicati per qualche
ora, coperti con un asciugamano e tenuti al caldo con una bottiglia dellacqua calda. Ali-
menti e bevande non dovrebbero irritare ulteriormente lo stomaco, per cui e` preferibile il
t`e al caff`e, non mangiare cibi piccanti o troppo salati, bollenti o ghiacciati.

11.48 DISTURBI MESTRUALI


Un impacco di urina calda coperto con un asciugamano di spugna, a
cui si pu`o mettere sopra la borsa dellacqua calda. I dolori crampiformi
dovrebbero scomparire rapidamente.

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Cicli irregolari o perdite ematiche abbondanti devono essere discussi col medico. Uro-
potia regolare o clisteri permanenti possono soltanto giovare e non fare male. Digiunare
una volta alla settimana pu`o avviare un favorevole stimolo a cambiare.

11.49 DISTURBI ORMONALI


Lurinoterapia non ha effetti collaterali, pu`o essere dunque utilizzata an-
che in questo caso senza problemi. Soprattutto nelle donne giovani, il cui
bilancio ormonale e` disordinato se assumono la pillola anticoncezionale,
ma anche dopo aver superato una malattia o per disturbi psicosomatici,
lurinoterapia pu`o dare allorganismo limpulso necessario al cambiamento.
Residui di ormoni espulsi con lurina vengono reintrodotti nellorganismo e l` agisco-
no.
Preferibilmente si cominci con lurinodigiuno di cinque giorni (vedi sopra). In seguito
con luropotia quotidiana per tre mesi. Chi ha problemi a bere lurina pu`o ripiegare su un
clistere permanente di 20-30 ml ogni due giorni.

11.50 DOLORE FANTASMA


Il trattamento di base delluropotia mattutina pu`o eliminare i dolori favoren-
do un cambiamento. Se dopo sei settimane non e` subentrato alcun miglio-
ramento, non c`e pi`u speranza che esso avvenga. Tuttavia vale la pena fare
un tentativo.

11.51 DOLORI ALLA SCHIENA


Si consigliano massaggi serali o impacchi caldi di urina che vanno coper-
ti durante la notte. A questo scopo lurina deve essere di diversi giorni.
Iniettare inoltre urina fresca sul meridiano Vescica accanto alla colonna ver-
tebrale, dopo aver prima anestetizzato con un po di procaina, operazione
che per`o va fatta esclusivamente da un terapeuta.
Ginnastica per la colonna, nuoto sul dorso, buone calzature stabilizzano la spina
dorsale e prevengono le ricadute.

11.52 DOLORI ARTICOLARI


vedi ARTRITE o ARTROSI

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11.53 DOLORI CERVICALI


Lurinomassaggio contro i dolori diviene ancora pi`u efficace se la cute viene
prima spazzolata a secco oppure frizionata con una pomata che stimola la
circolazione.
Gli impacchi caldi di urina vanno fatti preferibilmente di sera e devono rimanere in
situ per almeno due ore.
Le iniezioni di urina precedute da procaina dovrebbero esser fatte esclusivamente da un
terapeuta.

11.54 DOLORI MUSCOLARI


Massaggi con lurina, raccolta durante la giornata, sciolgono le tensioni;
una spazzolata a secco (sempre nella direzione del cuore) apre i pori per
lassorbimento dellurina.

Anche gli impacchi con urina non pi`u fresca danno giovamento e devono
essere tenuti al caldo durante lapplicazione.
I crampi muscolari esigono la dose giornaliera di magnesio. Distrofie muscolari (in
seguito, ad esempio, a immobilizzazione forzata) vengono trattate quotidianamente
con massaggi di urina e reagiscono benissimo.

11.55 ECZEMA
In ogni caso e` un buon trattamento la terapia di base: un bic-
chiere di urina fresca da bere. A seconda della localizzazione
delleczema si impiegano le diverse forme di urinoterapia:

Eczema dellorecchio si somministrano mattina e sera le gocce di urina (vedi sopra), che
devono essere a temperatura media.

Eczema del cuoio capelluto massaggiare a lungo tra i capelli ogni due giorni con un bic-
chiere di urina fresca, poi coprire il capo con una cuffia per doccia di plastica per
una mezzora e, infine, lavare con uno shampoo delicato (solforoso) o solo con
acqua.

Altri tipi di eczema sul resto del corpo devono essere tamponati ogni volta che si urina,
finche non si avr`a il risultato desiderato. Se gran parte o quasi tutta la superficie
corporea e` coperta dalleczema, si dovrebbe fare ogni due giorni un bagno serale
nellurina (un litro dellurina quotidiana nella vasca da bagno).

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11.56 EDEMA
La ritenzione idrica dei tessuti, che comincia in genere ai piedi e alle gam-
be, reagisce bene alle frizioni di urina. Una settimana di digiuno (prefe-
ribilmente urinodigiuno vedi sopra) pu`o introdurre luropotia regolare al
mattino.

11.57 EMICRANIA
Contrariamente ad altri dolori di testa, lemicrania si manifesta in genere
soltanto da un lato, difficilmente un attacco dura pi`u di 24 ore e colpisce le
donne molto pi`u spesso degli uomini, probabilmente perche si tratta di un
disturbo ormonale.
La terapia neurologica e lagopuntura danno buoni risultati iniziali. Se non giova nien-
taltro, si dovrebbe provare al pi`u tardi lurinoterapia: bere tutte le mattine un bicchiere
del getto centrale di urina. Massaggiare mattina e sera con urina fresca nuca e dietro le
orecchie, finche il liquido non viene assorbito e, una volta, alla settimana andrebbe fatto
un urinomassaggio completo.
Se con questo trattamento non compare alcun attacco di emicrania dopo tre mesi, lo si
pu`o sospendere.
Se il dolore si manifesta ancora e` sufficiente in genere applicare per tre ore una
compressa di urina sotto il naso, sulla fronte e dietro le orecchie. Se lemicrania non
diminuisce massaggiare nuovamente con urina.

11.58 EMORROIDI
In caso di emorroidi pruriginose o sanguinanti per qualche giorno non biso-
gnerebbe mangiare carne. Al bagno serale (a tal scopo e` adatta una grande
vasca da bagno) si aggiunge lurina giornaliera. Il bagno non dovrebbe
essere caldo, successivamente si sciacqua con acqua tiepida.
Durante la notte si incastra tra i glutei un garza o un tampone di ovatta, dopo averlo
imbevuto di urina.
Anche i clisteri permanenti somministrati con cautela danno giovamento. Il trattamen-
to sar`a quotidiano finche non scompare lirritazione.
Bere infuso di arnica costituisce, inoltre, una buona terapia interna.

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11.59 ENFISEMA
Se la funzionalit`a polmonare in genere a causa di insufficienza cardiaca
e` ridotta al punto che si manifestano subito affanno e impulso a tossire, se le
labbra blu, le unghie a vetro di orologio e le dita a bacchetta di tamburo
indicano un enfisema, le compresse di urina liberano il petto.
Anche frizioni regolari del tronco e uropotia mattutina apportano sollievo. Ma se
lenfisema perdura, la terapia deve essere continuata.

11.60 ESCORIAZIONI

Se la pelle e` arrossata e irritata, prima che diventi una ferita aperta, danno
immediato giovamento frizioni accurate con compresse imbevute di urina.

11.61 FARINGITE
vedi ANGINA

11.62 FEBBRE
La febbre e` una reazione positiva dellorganismo che si prepara ad uninfe-
zione. In linea di massima non deve essere repressa.
Se la febbre e` alta e duratura al punto da indebolire molto o si manife-
sta in bambini piccoli, che facilmente raggiungono temperature altissime,
bisognerebbe fare degli impacchi.
Si prenda a tal scopo, invece di acqua, dellurina fredda, che pu`o essere lasciata ripo-
sare appositamente, giacche limpacco non soltanto abbassa la temperatura corporea, ma
lurina stimola anche attraverso la cute le forze di difesa dellorganismo.

11.63 FEBBRE DA FIENO


vedi RINITE, ALLERGIA

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11.64 FEGATO
Parallelamente allassistenza medica sono utili impacchi caldi di urina al
fegato, che possono essere riscaldati con una borsa dellacqua calda. Si
beva, inoltre, un piccolo sorso di urina fresca ogni volta che si va in bagno.
Eventualmente controllare nuovamente i singoli sintomi (prurito, flatulenza,
nausea).

11.65 FISTOLE
Le fistole sono, in genere, un piccolo canale aperto che espelle le secrezioni
dallinterno dellorganismo. Esse compaiono l` dove la cute e` molto sottile
ed e` sottoposta a uno sfregamento. In genere, e` un punto compromesso per
sempre.
Se la fistola trova aperta la sua strada verso lesterno, allora non e` pericolosa, ma pu`o
dare individualmente delle sensazioni estremamente spiacevoli, soprattutto se la secrezio-
ne che cola sfrega e provoca uninfiammazione dei tessuti circostanti.
Instillare urina e` il mezzo scelto che ha pi`u successo. La persona colpita pu`o farsi il
trattamento da solo.
In una siringa da 10 ml si prelevano 5 ml di urina fresca e si mescolano con 2 ml di
tintura di arnica (farmacia). Se il cono della siringa e` troppo grande per lapertura della
fistola, si usi una cannula il cui ago metallico e` stato spezzato in precedenza.
Poi si inietta lentamente nella fistola il contenuto della siringa. La maggior parte del
liquido defluisce immediatamente, quella restante pulisce il condotto della fistola e le
cavit`a adiacenti e viene assorbita dai tessuti.
Lurina agisce come antiinfiammatorio e rafforza il sistema immunitario. La terapia
va ripetuta tutti i giorni fino alla scomparsa dei sintomi. Ai primi segni di riattivazione
della fistola, si facciano uno o due trattamenti per farla scomparire nuovamente.

11.66 FERITE
Poiche lurina fresca e` sterile si adatta in modo eccellente,
in quanto liquido interno dellorganismo, a lavare le ferite
(eventualmente con laggiunta di acqua ossigenata).
La ferita viene coperta durante la notte con una fasciatura di cotone o di lino che viene
cambiata pi`u volte. Durante il giorno la ferita dopo esser stata tamponata con urina fresca
va preferibilmente fatta asciugare allaria.

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11.67 FLATULENZA
In linea di massima bisognerebbe, innanzi tutto, chiarire dove e` localizzata
la flatulenza. La funzionalit`a di fegato e cistifellea potrebbe essere carente,
ci potrebbe essere una micosi intestinale, il pancreas potrebbe non lavorare
a sufficienza.
Se si manifesta in forma acuta solo dopo i pasti, in genere, bere lurina una sola
volta pu`o far scomparire il gas. Di norma si consiglia un clistere serale.

11.68 FLEBITE
Va schivato il pericolo di trombosi ed embolia! In seguito danno giovamento
impacchi di urina fresca che pu`o essere raccolta in pi`u giorni. Essi vengono
rinnovati quando si sono riscaldati.
Tale trattamento pu`o essere eseguito tutti i giorni per due ore. Inoltre uropotia mattuti-
na o clisteri permanenti di urina tutte le sere, finche dopo qualche giorno linfiammazione
non e` passata. Si pu`o, inoltre, fare quanto descritto sotto la voce Vene varicose.

11.69 FORFORA
Dopo lo shampoo serale (con shampoo delicato a ph neutro contenente even-
tualmente zolfo) si massaggia con lurina della giornata, poi i capelli vengo-
no coperti con una cuffia di plastica per doccia durante la notte e al mattino
sciacquati nuovamente con acqua calda senza shampoo.
Loperazione va ripetuta ad ogni shampoo.

11.70 FORUNCOLOSI
La tendenza alla formazione di foruncoli con pus viene contrastata dallin-
terno con lurinodigiuno o bevendo lurina al mattino per un lungo periodo
di tempo.
Nei casi acuti, tamponare i foruncoli ogni volta che si urina con un batuffolo di ovatta.
Se sono interessate superfici estese, bisogna frizionare lurina fresca con cautela finche la
malattia non scompare.

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11.71 FREDDO, SENSAZIONE DI


Chi si congela facilmente e ha mani e piedi freddi, ha probabilmente la pres-
sione sanguigna bassa e una circolazione limitata. Moto regolare, aria fre-
sca, piccoli pasti frequenti, invece di pochi abbondanti, docce calde/fredde
(facendo terminare sempre con il getto di acqua fredda) sono i consigli
fondamentali.
Si possono aggiungere i massaggi di urina. In un recipiente chiuso si raccoglie del-
lurina che pu`o restarci per diversi giorni. In seguito, per contrastare il cattivo odore, e`
possibile aggiungere qualche goccia di un olio naturale etereo.
Energici massaggi a secco con spazzola o guanto di sisal preparano la cute allurino-
massaggio. In questo caso bisogna sempre massaggiare dalla periferia verso il centro.
Se la cute e` ben irrorata, si continua a massaggiare con la normale tecnica di massag-
gio, finche non viene completamente assorbita dalla pelle una manciata di urina.

11.72 GELONI
Soprattutto in tempo di guerra, nei momenti di fuga e nei lager e` stato riferito
che lurinoterapia era comunemente usata contro i geloni. Non fa differenza
se alle mani, ai piedi o al volto: frizionare con urina e applicare compresse
di urina (durante la notte) d`a sollievo immediato.
La pelle rosso-bluastra, pruriginosa e dolorante si distende, viene irrorata dallinterno
e si rafforza.
Nelle spedizioni sullHimalaya e` ancora oggi valido il consiglio di urinare la sera nelle
scarpe, di inzuppare i calzini, di strizzarli, di rovesciare lurina dalle scarpe, di lasciar
asciugare durante la notte scarpe e calzini e al mattino di indossarli. Ai piedi scompaiono
vesciche e segni di assideramento.

11.73 GLAUCOMA
vedi OCCHI

11.74 GOTTA
Questa malattia dei ricchi viene, in genere, imputata a una
alimentazione eccessiva con troppe proteine. Il livello degli aci-
di urici aumenta, i depositi cristallini di sali provocano dolori e
gonfiori. Il metabolismo viene completamente iperacidificato.

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Accanto alla modificazione della dieta i punti doloranti vanno massaggiati con urina
e, durante la notte, vi si applicano compresse di urina.

11.75 GRAVIDANZA
Nausea e vomito in gravidanza reagiscono ottimamente allu-
rinoterapia. Conviene naturalmente che la gravida abbia gi`a
imparato in precedenza a superare lavversione a bere lurina.
Quando si hanno le nausee e` pi`u difficile imparare.
In questo caso, invece delluropotia mattutina, bisognerebbe ripiegare sulla dose omeo-
patica (vedi sopra) quattro volte al giorno.

11.76 HERPES
Lherpes e` una infezione virale che provoca vescicolette sulle
parti molli (in genere su labbra o genitali). Poi che il virus non
scompare mai completamente, linfezione si manifesta quando
le difese sono basse.
E` importante iniziare il trattamento gi`a alla prima sensazione di prurito; bisogna tam-
ponare la parte colpita ogni volta che si urina. Sui genitali si pu`o, inoltre, applicare una
piccola compressa di garza durante la notte.
Se oltre a ci`o, come terapia di base, si beve lurina per un lungo periodo di tempo, si ha
probabilmente la possibilit`a che non si verifichi pi`u linfezione grazie ad un cambiamento
interno.

11.77 HERPES ZOSTER


Lherpes zoster e` uninfezione provocata dal virus della varicella che, in
estrema vecchiaia, pu`o comparire quando le difese sono basse. Lungo
il corso dei nervi compaiono irritazione, rossore, gonfiore e vesciche.
Oltre al fastidio locale esso pu`o portare a violente nevralgie che durano anni.
E` assolutamente importante che linfezione venga curata il pi`u presto possibile. La
terapia neurologica d`a buoni risultati. Le reazioni cutanee vengono trattate con com-
presse fredde di urina, che non ha bisogno di essere fresca. Laddove non e` possibile
applicare le compresse, ogni volta che si urina bisognerebbe tamponare la parte colpita
o frizionarla delicatamente. Il trattamento viene prolungato finche non scompaiono le
reazioni cutanee.

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11.78 IMPOTENZA
Una diminuzione della potenza se non vi sono blocchi psicologici pu`o
essere influenzata da massaggi regolari con urina; si massaggia davanti il
pube e dietro il bacino finche lurina non viene completamente assorbita.
Si consiglia in aggiunta luropotia regolare mattutina. Ci si disintossica inoltre dai
farmaci.

11.79 INDOLENZIMENTO
Sia che lindolenzimento derivi da una fatica eccessiva o che sia conseguen-
za di uninfluenza, bisognerebbe raccogliere la quantit`a giornaliera di urina
e, la sera, massaggiare con urina calda le parti colpite.
Successivamente si fa un bagno aggiungendo lurina rimasta. Dopo un quarto dora
ci si asciuga e si va a letto senza fare la doccia. Il calore uniforme del letto in aggiunta
allurinoterapia scioglie, distende e migliora la circolazione.

11.80 INFIAMMAZIONE DELLA GOLA


vedi ANGINA e INFLUENZA

11.81 INFIAMMAZIONI
Anche i punti, in cui e` localizzata uninfiammazione, rispondono benissimo
allurinoterapia. I diversi trattamenti interni agli occhi, alle orecchie e alla
gola vengono descritti nei dettagli sotto le voci corrispondenti.
Le altre infiammazioni vanno trattate con impacchi e compresse freddi di urina, che
pu`o essere di un giorno prima. Soltanto in caso di ferite aperte infiammate bisogna
somministrare urina freschissima.

11.81.1 Infiammazioni croniche ricorrenti

Bisognerebbe somministrare ogni due giorni un piccolo clistere permanente di circa 10


ml alla sera, per ottenere un cambiamento interno.

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11.82 INFLUENZA
A seconda del punto in cui si manifesta, in particolare, linfe-
zione, si gargarizza urina fresca (gola), si instillano gocce nel
naso (raffreddore), si fa un impacco sul petto (tosse).
Si possono anche far scorrere nel naso 5 ml di urina (stando distesi), cos` che essa si
possa diffondere in gola e nelle fauci. Provoca bruciore (mescolare eventualmente con
camomilla 1:1) ma e` un potente antinfettivo. Un bagno serale con un litro dellurina
giornaliera e` un buon completamento della terapia.

11.83 INGROSSAMENTO DELLA PROSTATA


Se il getto di urina comincia a non scendere pi`u energicamente in una sola
volta e bisogna alzarsi la notte per urinare, e` colpa in genere della prostata.
Oltre a mangiar regolarmente semi di zucca e bere infusi di foglioline di
epilobio giova lurinoterapia;
frizionare mattina e sera con urina il perineo e introdurre due volte a settimana un
clistere permanente. Fate attenzione al peso, eventualmente digiunate due volte allanno,
preferibilmente urinodigiuno.

11.84 INTESTINALI, MALATTIE


In caso di disturbi al basso ventre bisogna, in ogni caso, chiarire innanzi
tutto la diagnosi. Unispezione delle feci spiega uneventuale infestazione
fungina o linsediamento di ceppi batterici patologici. Una radiografia o una
rettoscopia rivelano un focolaio infettivo o un tumore.

11.84.1 Il trattamento della colite

E` gi`a stato spiegato.

11.84.2 Disbatterio

Se la flora batterica e` alterata il paziente presenta sintomi chiari durante la digestione:


rutti, flatulenza, diarrea e stipsi alternate. Bere lurina regolarmente al mattino o fare un
clistere alla sera danno giovamento.

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11.84.3 Micosi dellintestino

Per due settimane e` necessaria una dieta rigorosa, preferibilmente per lintera durata della
terapia di sette settimane: nessun dolce, nessun caff`e, possibilmente nessun alimento fatto
con farina bianca e zucchero raffinato. La sensazione di stanchezza e di spossatezza
diminuisce eliminando i parassiti interni.
Lurinoterapia (bevuta mattutina o clistere serale, alternando i clisteri permanenti ed
espulsivi) viene utilizzata soltanto per accompagnare e stabilizzare la terapia medica-
mentosa, con cui dapprima vengono eliminati i funghi e poi viene ricostituita la flora
intestinale.

11.84.4 Diverticolite

Viene trattata di norma con clisteri espulsivi ripetuti per circa tre volte, ma con due giorni
di pausa. Occorrono da uno fino a due litri di liquido (camomilla e urina in rapporto di
1:1). Il clistere deve essere fatto con calma e deve essere trattenuto nellintestino il pi`u
a lungo possibile. Pertanto ci si distende supini e si massaggia lievemente laddome in
senso orario.
Lurina stimola il riflesso espulsivo ed espelle dallorganismo le sostanze veleno-
se. Tutti gli organi delladdome vengono stimolati, la muscosa intestinale viene irrorata
energicamente e una sana regolazione di tutto linsieme ne e` la conseguenza.

11.85 IPERTENSIONE
In caso di pressione alta (con valori medi che superano i 160/100 mmHg) si
dovrebbe assolutamente digiunare per dieci giorni allanno, preferibilmente
urinodigiuno (vedi sopra).
Poi per quattro settimane bere al mattino un bicchiere del getto centrale di urina oppure
ogni due giorni un clistere permanente fino a 40 ml. Dopo un mese si fa una settimana di
pausa, per poi ricominciare da capo, finche la pressione sanguigna non si e` stabilizzata. E`
una terapia permanente che d`a giovamento.

11.86 KAPOSI
vedi AIDS

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11.87 LEUCOPENIA
Se nel sangue ci sono troppo pochi globuli bianchi al punto che le difese
sono indebolite, c`e tendenza alla febbre e i linfonodi si gonfiano continua-
mente, possono essere molto efficaci luropotia regolare o anche i clisteri
permanenti di urina, tuttavia essi non sostituiscono una terapia basilare del
disturbo.

11.88 LEUCORREA
Si prelevi lurina fresca in una pompetta sferica di gomma per clisteri (far-
macia) e sintroduca in vagina lentamente e in modo uniforme il liquido
seduti sul water.
Se durante il giorno non si ha con se al lavoro lapparecchio, raccogliete almeno
lurina in un bicchiere e fate una lavanda esterna.

11.89 MAL DI ORECCHI, RONZIO AURICOLARE


vedi RAFFREDDORE

11.90 MAL DI SCHIENA


Dopo aver chiarito la causa e aver cercato di prevenirlo (con ginnastica o
calzature diverse o bilanciando laltezza con la suola. . . ) i dolori acuti si
combattono ottimamente con lurinoterapia. Lurina viene raccolta in pi`u
giorni in una bottiglia chiusa.
Occorre poi un partner senza pregiudizi che massaggi lievemente con questa urina
i lati della colonna vertebrale e intorno alle scapole con movimenti circolari per circa
mezzora, finche lurina non viene completamente assorbita. Si pu`o spazzolare prima a
secco.
Anche un bagno caldo alla sera con un litro di urina fa bene.
Se non si ha nessuno da cui farsi massaggiare, ci si fanno impacchi caldi di urina che,
una volta coperti, devono agire una mezzora.

11.91 MAL DI TESTA

Innanzi tutto va chiarita possibilmente lorigine. La terapia di


base delluropotia pu`o trasformare le cause endogene.

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In caso di mal di testa che provoca irrigidimento aiutano iniezioni di urina accanto alle
cervicali (terapeuta) che dovrebbero essere trattate prima con xilonevrale.
Il dolore acuto va trattato frizionando con un massaggio leggero lurina fredda sulle
tempie, dietro lorecchio e sulla nuca.

11.92 MANI SCREPOLATE E RUVIDE


Lurina e` piu` efficace ed economica di qualsiasi crema, inumidite le mani
con urina fresca ogni volta che si va in bagno e asciugate strofinandole luna
contro laltra. La pelle diventa lucida e morbida, le macchie di vecchiaia si
schiariscono.
Ma naturalmente bisogna cambiare notevolmente modo di pensare, non lavando le
mani dopo essere andati in bagno ma facendo agire lurina. Lurina fresca e` pulita, sterile
e inodore una volta che la pelle lha assorbita!

11.93 MICOSI
A seconda della localizzazione della micosi si applica la terapia, che gene-
ralmente d`a molto sollievo.
La micosi si pu`o accertare con unindagine visiva a piedi e mani; per
lintestino occorre preparare una coltura delle feci.
La stessa cosa vale per la mucosa. Se si fa riposare lurina per 24 ore e si formano dei
grumi giallastri, si sospetta una infezione da candida.

11.93.1 Micosi dei piedi

Va fatto un pediluvio mattina e sera per dieci minuti con lurina che pu`o essere raccolta in
pi`u giorni. Si applica inoltre, la notte, una garza imbevuta di urina, che viene infilata negli
spazi interdigitali, si copre poi con una calza. Di giorno si utilizzi anche il talco contro i
funghi, si indossino calze di cotone che possono essere fatte bollire.

11.93.2 Micosi del cavo orale

Bisogna in questo caso gargarizzare due volte al giorno urina fresca. Qualche sorso di
acqua subito dopo ne toglie il sapore.

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11.93.3 Micosi intestinale

Viene trattata con uropotia e clisteri permanenti (a giorni alterni), vedi sopra.

11.93.4 Micosi del cuoio capelluto

In questo caso giova massaggiare la cute con urina la sera e coprire durante la notte con
una cuffia di plastica per doccia.
In ogni caso si consiglia anche luropotia mattutina. Tutti i medicamenti biologici si
combinano bene.

11.94 MICOSI DEI PIEDI


Lurina che viene impiegata, deve essere di qualche giorno prima, poi viene
riscaldata. I piedi vengono immersi per circa dieci minuti durante i quali
bisogna muovere le dita.
Durante il pediluvio si possono anche massaggiare lievemente i piedi tra le dita. Esso
va ripetuto tutte le sere senza risciacquare i piedi. Se si massaggia con il liquido rimasto
non resta alcun cattivo odore.

11.95 MORBILLO
Allinizio della malattia si curano la tosse, la raucedine e il raffreddore, co-
me sopra descritto. Quando compaiono le tipiche macchie rosse al palato
e lirregolare eruzione cutanea sul corpo e, quindi, la diagnosi e` chiara, bi-
sogna frizionare tutto il corpo con lurina e applicare un impacco a vapore
(ogni due giorni).
Si prepara, inoltre, un preparato omeopatico a base di urina (vedi sopra) ogni tre ore.

11.96 MORBO DI CROHN


vedi COLITE ULCEROSA

11.97 MORSO DI CANE

La ferita, il graffio o la contusione dovrebbe essere messa subito sotto il


getto di urina fresca senza poi risciacquare.

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Se si tratta di una ferita aperta, si appuri se e` rimasta ancora una sufficiente copertura
contro il tetano dallultima vaccinazione (altrimenti si consulti il medico).
Una fasciatura leggera di urina durante la notte fa scomparire in sole 24 ore le
piccole ferite.

11.98 NASO
vedi RAFFREDDORE

11.99 NECROSI
La necrosi dei tessuti dovrebbe, in primo luogo, essere prevenu-
ta con le cure.
Per quanto concerne lurinoterapia vedi disturbi circolatori.

11.100 NEFRITE
Una nefrite acuta si annuncia con mal di schiena, occhi gonfi, senso di op-
pressione al cuore, aumento della pressione sanguigna, esaurimento e debo-
lezza. Accanto allassistenza terapeutica si utilizzi il preparato omeopatico
a base di urina (vedi sopra);
gli impacchi ai reni con lurina devono essere coperti e tenuti al caldo. Si bevano dei
cucchiaini di urina se questultima non contiene pus.
In caso di nefrite cronica si arriva al ristagno idrico dei tessuti (in genere a piedi e
gambe) oltre alla sintomatologia acuta. Una settimana di digiuno e` una buona introduzio-
ne allurinoterapia. Ogni volta che si urina se ne beve un sorso; dopo due settimane si fa
una settimana di pausa, durante la quale ogni due giorni si applica un impacco di urina
caldo.

11.101 NEURODERMITE
Questa malattia della pelle si estende continuamente. Allimprovviso si am-
malano anche soggetti per i quali non si pu`o stabilire nessun nesso con la
professione svolta, come per chi lavora con sostanze chimiche (parrucchieri,
tipografie, laboratori).
Il prurito della pelle comincia in genere ai gomiti, alle ginocchia, ai malleoli e in tutti
i punti in cui la pelle si tende sulle ossa. La pelle e` molto secca; se si spacca si passa
dal prurito al dolore. Spesso ne sono colpiti i bambini, ancora lattanti, ai quali non e`
possibile suggerire di non grattarsi. La pelle deve essere frizionata abbondantemente

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con urina nei punti colpiti; bisogna bere possibilmente tutte le mattine urina e, una volta
alla settimana, si consiglia un bagno cui si aggiunge un litro di urina.
Gi`a dopo qualche giorno diminuiscono il prurito e la secchezza della cute, ma il tratta-
mento andrebbe continuato e poi concluso per gradi. Al minimo cenno di ricomparsa del-
la malattia il trattamento va ripreso. Luropotia pu`o anche essere sostituita da un clistere
permanente (vedi sopra), di regola ogni due giorni.

11.102 NEVRALGIA DEL TRIGEMINO


Viene trattata con le stesse gocce per le orecchie utilizzate per la debolezza
di udito (vedi SORDITA). ` Inoltre dal terapeuta pu`o essere iniettata lurina
nella parte inferiore del capo. Anche massaggi prudenti di urina nei punti
doloranti danno giovamento.

11.103 OCCHI, DISTURBI DEGLI


Gli occhi sono molto sensibili, pertanto va usata soltanto urina freschissima,
ma non la prima concentrata del mattino, una qualsiasi successiva. Lurina
dovrebbe essere diluita in rapporto 1:5 con acqua bollita o con camomilla.

11.103.1 Normale diminuzione della vista dovuta allet`a

Si fanno degli sciacqui oculari tutte le sere per cinque minuti con lapposita vaschetta, du-
rante i quali si possono aprire e chiudere le palpebre. Se permane il bruciore si risciacqua
con acqua.

11.103.2 Congiuntivite

Ogni volta che si urina, si prepara una soluzione fresca in un flaconcino da 30 ml (farma-
cia) di cui sinstillano 2 gocce negli occhi, tirando leggermente verso il basso il margine
inferiore della palpebra. Se dopo cinque minuti permane il bruciore sciacquate con acqua.

11.103.3 Orzaiolo

Piccola infiammazione pussosa in genere sotto la palpebra, lorzaiolo deve essere tam-
ponato ogni volta che si urina con un batuffolo di ovatta imbevuto di urina. Si pu`o ag-
giungere uno sciacquo oculare alla sera con una soluzione 1:5. E a chi soffre spesso di
orzaiolo si consiglia di bere lurina del mattino per otto settimane per mobilitare il sistema
immunitario.

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11.103.4 Cataratta

Quando si riduce la vista per offuscamento del cristallino sono indicati lavaggi oculari
alla sera e gocce durante il giorno per sei settimane. Nelle sei settimane successive si
beve lurina del mattino e poi si ricomincia con i lavaggi e con le gocce. Vale la pena fare
un tentativo anche se loffuscamento del cristallino, in genere, si rimanda soltanto di un
paio di anni.

11.103.5 Glaucoma

E` valida la stessa terapia. Se il glaucoma e` accompagnato da mal di testa, ogni volta che si
va in bagno bisognerebbe frizionare con urina fresca le tempie e la zona dietro le orecchie.

11.104 ORTICARIA
vedi ALLERGIA, PELLE, PRURITO

11.105 ORTICHE, ABRASIONE DA


Chi si e` abraso con le ortiche in giardino o nel corso di una passaggiata,
dovrebbe mettere sotto il getto di urina la parte interessata, in genere le
mani, il pi`u presto possibile. Se, invece, si tratta delle gambe, esse vanno
tamponate o frizionate con cautela con urina fresca.
Il bruciore di solito scompare dopo un solo trattamento.
Se, in seguito, dovesse riapparire il prurito, si ripeta il trattamento.

11.106 ORZAIOLO
vedi OCCHI

11.107 OSTEOPOROSI
La decalcificazione delle ossa con il pericolo che diventino fragili si trat-
ta preferibilmente con ginnastica o nuoto regolare, con unalimentazione
integrale varia, una settimana di digiuno allanno (possibilmente urinodi-
giuno, vedi sopra) e uropotia regolare, alternando ogni sei settimane clisteri
permanenti di urina da 30 ml ogni due sere.
E` una terapia permanente. Inoltre dosi di calcio preferibilmente in forma omeopatica.

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11.108 OTITE MEDIA


I mal di orecchie possono cominciare sia dalle orecchie che anche dal naso,
poiche le cavit`a della testa sono collegate luna allaltra. Si instillano nel
naso e nel condotto uditivo alcune gocce di urina fresca calda ogni due ore
con una pipetta.
Il condotto uditivo viene poi chiuso con un batuffolo di ovatta; questultimo tuttavia
deve essere imbevuto di olio, affinche non assorba lurina. Impiegare per`o ogni volta un
batuffolo pulito! Una volta al giorno lorecchio viene pulito accuratamente con acqua
calda perche non puzzi di urina.
Inoltre bere un sorso di urina ogni volta che si va in bagno aumenta le difese dellor-
ganismo.

11.109 PANCREAS, INSUFFICIENZA DEL


In questo caso lurinoterapia e` , in genere, soltanto una misura aggiuntiva.
I disturbi della funzionalit`a pancreatica si fanno notare se si ha sempre la
sensazione di avere laddome gonfio, si avverte una pressione al cuore, la
respirazione e` faticosa e c`e inoltre la tendenza alla stipsi.
Sono utili piccoli clisteri quotidiani alla sera da 5 a 20 ml in crescendo, in seguito
una sera s` e una no e, dopo sei settimane, soltanto una volta alla settimana. Inoltre
massaggiate mattina e sera (in mancanza di tempo solo la sera) la parete addominale in
senso orario con urina fresca per dieci minuti, una volta terminato non lavate, non puzza!

11.110 PARADENTOSI
Chi e` disposto a sciacquare la bocca ogni mattina con urina fresca facen-
dola passare tra i denti e poi sputandola, ha buone possibilit`a di contrastare
la paradentosi e di rinviare almeno di un paio di anni le fastidiose regressioni
delle gengive;
estremamente efficace e` laggiunta di un cucchiaino di olio di semi di girasole allo
sciacquo.
Si ottengono risultati migliori se dopo lo sciacquo si beve qualche sorso di urina.
Ma la terapia deve essere iniziata in tempo altrimenti non si pu`o pi`u porre rimedio.

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11.111 PARALISI
La paralisi, indipendentemente se insorge in seguito ad un incidente, ad
un colpo apoplettico o accompagna unaltra malattia, viene contrastata con
lurinoterapia come terapia di sostegno. La parte colpita viene, dunque,
spazzolata finche non si asciuga, adattando il massaggio alla sensibilit`a dei
tessuti.
Se in questo modo si stimola energicamente la circolazione, si massaggia con lurina
che e` stata raccolta da qualche giorno in una bottiglia chiusa.
La cute deve assorbire completamente lurina. Se resta tuttavia un odore percettibile,
si lavi con acqua tiepida senza sapone.

11.112 PAROTITE
Se cavo orale e parotidi in genere da un lato sono infiammati e gonfi,
bisogna gargarizzare urina fresca. Le gocce di urina nelle orecchie devono
essere assolutamente calde e freschissime; dopo averle instillate lorecchio
viene chiuso con un batuffolo di ovatta, imbevuto di olio, affinche lovatta
non assorba lurina.
Il tappo va rinnovato a ogni medicazione (tre volte al giorno). Tutte le mattine si
pulisce accuratamente lorecchio.
Compresse di urina calda applicate di lato sulla mascella riducono linfiammazione.

11.113 PERTOSSE
In questo caso funzionano tutti i metodi dellurinoterapia: frizioni del tronco
con urina (si aggiunge qualche goccia di olio mentolato), mattina e sera un
piccolo clistere permanente (bambini 5 ml), gocce nasali nella diluizione
indicata (vedi sopra), inoltre impacchi notturni imbevuti di urina con gocce
di mentolo.
Se la febbre e` molto alta si possono aggiungere impacchi freddi di urina.

11.114 PIAGHE DA DECUBITO


Curando i degenti gravemente malati in letti posti in luoghi arieggiati e
percuotendoli regolarmente con un panno bagnato questo pericolo viene
evitato.
Se, tuttavia, si formano delle piaghe sulla superficie di appoggio e c`e il pericolo
che i tessuti diventino insensibili, le ferite vanno lavate con lurina fresca e coperte con
compresse imbevute di urina finche non e` evidente la rigenerazione dellipoderma.

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11.115 PIEDI FREDDI E CON VESCICHE


vedi GELONI

11.116 PIEDI SUDATI


La cosa migliore e` indossare i calzini imbevuti di urina durante la notte
(niente fibre sintetiche!). Oppure la sera si urina nelle scarpe e le si indossa
coi calzini; poi si versa la restante urina, i calzini vengono strizzati e scarpe
e calze vengono messe ad asciugare la notte (lontano dal calorifero).
La mattina successiva si indossano scarpe e calze. Loperazione va ripetuta due altre
volte.

11.117 PREDISPOSIZIONE ALLE INFEZIONI


La capacit`a dellorganismo di combattere le malattie si pu`o stimolare con
iniezioni di sangue o urina propri, che vanno eseguite entrambe da un
terapeuta (i.m.)
Anche in questo caso una settimana di digiuno fa una pulizia di base e d`a allorgani-
smo limpulso a rafforzarsi. I risultati ottenuti col digiuno vengono supportati dalleffetto
dellurina sulla pelle, se una volta a settimana si aggiunge un bagno con un litro di urina.
La terapia di base delluropotia al mattino aumenta questo effetto, ma non dovrebbe
essere utilizzata contemporaneamente alle iniezioni.

11.118 PRESSIONE SANGUIGNA,


REGOLARIZZAZIONE DELLA
Un bagno 1 o 2 volte a settimana, cui si aggiunge un litro di urina, stimola la
microcircolazione. Se la pressione e` alta il bagno dovrebbe essere tiepido,
se e` bassa invece ben caldo, preferibilmente alla sera prima di andare
a dormire, senza la successiva doccia fredda, che si consiglia soltanto se
dopo (il bagno) si vuole essere nuovamente freschi ed efficienti.
Se i valori della pressione superano i 160/100 mmHg e` assolutamente necessaria una
terapia aggiuntiva.
In ogni caso: essere parchi e preferibilmente evitare sigarette, alcool e sale.

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11.119 PRURITO
Parti della pelle pruriginose piccole o estese devono essere in-
tinte di urina ogni volta che si va in bagno, cos` che il liquido
possa asciugarsi. Se non diminuisce (cuoio capelluto, corpo),
si applicano di notte compresse di urina o si fanno impacchi di
urina per almeno quattro ore.
I disturbi dovrebbero scomparire nel giro di 24 ore.

11.120 PSORIASI
Per il trattamento della testa vedi forfora. Le restanti parti del corpo pru-
riginose e squamose per quanto possibile vengono intinte di urina ogni
volta che si va in bagno.
Inoltre si dovrebbe bere regolarmente al mattino qualche sorsata della prima urina. Chi
non ci riesce dovrebbe ripiegare sui clisteri permanenti da 20-30 ml ogni due sere. Inoltre
una volta alla settimana un bagno con laggiunta di un litro di urina; esso dovrebbe essere
abbastanza caldo per potervi rimanere immersi un quarto dora. Fa benissimo aggiungere
qualche manciata di sale integrale del Mar Morto (farmacia).

11.121 PUNTURA DI VESPA


vedi PUNTURE DI INSETTO

11.122 PUNTURA DI ZANZARA


vedi PUNTURE DI INSETTO

11.123 PUNTURE DI INSETTO


Urinare immediatamente sulla puntura fresca o tamponarla ogni volta che si
va in bagno. In genere gi`a un paio di applicazioni aiutano a non far insorgere
arrossamento o prurito dopo la puntura di insetto.

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11.124 PUNTURE DI MEDUSA


Se al mare si viene punti da una medusa, far scorrere immediatamente il
getto di urina fresca sulla parte interessata o applicare un panno imbevuto
di urina, guarisce spontaneamente. Se in seguito insorge prurito, ripetere
ancora una volta.

11.125 RAFFREDDORE
Non appena si sente la gola raschiare, bisognerebbe gargarizzare la succes-
siva urina fresca. Se seguono starnuti e naso gonfio riempite di urina un
flaconcino da 30 ml (farmacia) e instillate tre gocce di urina calda in ciascu-
na narice, poi reclinate ora da una parte ora dallaltra il capo e stendetevi
supini, cos` che il liquido possa espandersi il pi`u possibile.
Anche se limpiego di urina dovesse bruciare un po, bisognerebbe ripeterlo ogni volta
che si orina.
In questo modo il raffreddore invece di due settimane non dovrebbe durare pi`u di tre
giorni. Come terapia di supporto si aggiunge quella base delluropotia mattutina.

11.126 RAUCEDINE
La raucedine mattutina, che spesso compare per la formazione di muco du-
rante la notte, preferibilmente viene trattata al mattino. Ci`o costa, tuttavia,
mezzora di tempo dopo il risveglio per riscaldare lurina fresca con acqua
calda e kamillosan e preparare un suffumigio (vedi inalazioni).
Si possono anche fare dei gargarismi.
Se si tratta della tipica raucedine del fumatore, essa e` un segnale lanciato dallorganismo
per smettere di fumare. La minaccia alla vita che rappresenta il fumo potrebbe non appa-
rire abbastanza grave. Un trattamento di agopuntura di tre settimane allorecchio pu`o far
prendere la decisione. Diventare non fumatori e` possibile se lo si vuole davvero.
Con la successiva urinoterapia (bevuta mattutina) non soltanto scompare la raucedine,
ma lorganismo si disintossica in generale delle sostanze tossiche accumulate.

11.127 REUMATISMO
Lereditariet`a ha importanza nellinsorgere dei reumatismi, ma ancor di pi`u
unalimentazione sbagliata che iperacidifica lorganismo, la mancanza di
moto e il freddo.
Non si dovrebbe mangiare ne troppi grassi ne troppa carne, ma al contrario molta

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frutta e verdura (ogni mattina una mela), possibilmente niente contenente farina bianca e
zucchero raffinato (dolci con miele o zucchero di canna).
Una volta allanno si dovrebbe rispettare una settimana di digiuno (preferibilmente
urinodigiuno). Una volta alla settimana si consiglia un bagno ben caldo di un quarto dora
con laggiunta di un litro di urina. Danno giovamento i massaggi con urina o gli impacchi
sulla parte colpita. Luropotia regolare al mattino d`a luogo ad una trasformazione
radicale dellorganismo (dopo tre mesi un mese di pausa).

11.128 RICCI DI MARE


Chi sulle spiagge del sud si e` introdotto una o pi`u spine di riccio di mare,
dovrebbe immergere pi`u volte nellurina il punto interessato per un quarto
dora e, di notte, applicarvi una compressa di urina con sopra una calza per
mantenerla in situ.
Ogni due giorni le spine vanno tolte con delicatezza.

11.129 RINITE
In genere la causa non e` un raffreddore ma e` di origine al-
lergica. Starnuti, occhi che lacrimano e mucose gonfissime
accompagnano la rinite.
Ogni volta che si va in bagno bisognerebbe raccogliere in un flaconcino con pipetta
(farmacia) un po di urina fresca e introdurre subito in ogni narice qualche goccia. Un
eventuale bruciore leggero, soprattutto con la prima urina del mattino, non fa male.
Luropotia mattutina, come terapia di base per modificare lo stato allergico, fa da
supporto alla terapia. In alternativa sono possibili anche clisteri permanenti ogni due
giorni.
Il trattamento continua finche non passa il raffreddore.

11.130 RUGHE
Dal momento in cui si manifestano le prime rughe, che non siano quelle di
espressione, il cosmetico piu` economico che ha, in pari tempo, un effetto
sorprendente e` la propria urina.
Chi e` riuscito a controllare il proprio disgusto e tutte le sere, invece della costosa
crema, immerge le mani nellurina fresca e friziona il viso con movimenti circolari,
finche la pelle non ha assorbito completamente il liquido, constater`a dopo qualche setti-

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mana che la pelle si e` rassodata ed e` diventata morbida e lucida sia sul volto che sulle
mani.
Non resta alcun odore che potrebbe disturbare voi stessi o gli altri.

11.131 SCABBIA
vedi PRURITO

11.132 SCARLATTINA

Sin dalle prime manifestazioni cutanee e infiammazioni del cavo orale,


bisogna gargarizzare pi`u volte al giorno lurina.

Se non si riesce a far seguire al bambino questa terapia, si pu`o diluire lurina 1:1
con camomilla senza fargli sapere dellaggiunta di urina. E meno efficace ma funziona
ugualmente.

11.133 SCIATICA
Unischialgia acuta va combattuta preferibilmente da un neuro-
logo. Inoltre, si possono utilizzare iniezioni di urina lungo il
tratto dolorante fino allarticolazione ileosacrale. Se si inietta
prima un po di procaina, la puntura non sar`a dolorosa.
I massaggi serali con lurina raccolta durante la giornata fanno bene. Ma per entrambe
le indicazioni occorre un terapeuta o un aiutante.
Da soli ci si pu`o applicare un impacco di urina sulla parte posteriore del bacino e
rafforzare leffetto con una borsa dellacqua calda su un asciugamano (tutti i giorni 20
minuti fino al miglioramento).

11.134 SCLEROSI CORONARICA


vedi CUORE e DISTURBI CIRCOLATORI

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11.135 SCOTTATURA
Sulla cute arrossata e sensibile, anche in caso di vesciche, si applicano im-
pacchi freddi di urina. Una volta tolto limpacco si friziona con cautela con
una mistura di olio di oliva e succo di limone (1:1).
Il giorno successivo non ci si dovrebbe esporre al sole senza protezione, anche se
lirritazione e` scomparsa.

11.136 SENO MASCELLARE


Almeno una volta al giorno si riempia una boccetta (farmacia) di urina
fresca ancora calda e sinstilli subito qualche goccia in ciascuna narice
inclinando la nuca.
Ancora pi`u efficace e` il lavaggio nasale, in cui si mescolano acqua calda con un cuc-
chiaino di sale marino e si integra con urina fresca in rapporto 1:1 (preferibilmente con
un irrigatore). Poi sinfila in una narice lestremit`a del tubo, si solleva il recipiente e si fa
scorrere il liquido in una narice; esso passa disinfettando le cavit`a paranasali e fuoriesce
dallaltra narice.
Quando si e` consumata met`a della soluzione, si passa allaltra narice. Laggiunta di
25 gocce di camomilla e di un cucchiaino di olio di semi di girasole rende il lavaggio pi`u
delicato.
Se ricorrono sinusiti o infiammazioni della mascella, bisognerebbe fare per sei setti-
mane la terapia di base. Si beve ogni mattina un bicchiere di urina, poi si fa una pausa di
due settimane e si ricomincia da capo.

11.137 SINUSITE
Le sinusiti pluriennali croniche ricorrenti vengono trattate benissimo con
lurinoterapia. Se si ha fretta bisogna aspirare quotidianamente lurina
freschissima (preferibilmente ogni volta che si orina) con una pipetta e
instillare alcune gocce in ogni narice.
Se si ha pi`u tempo, bisognerebbe fare un lavaggio: preferibilmente con un irrigatore.
Si riempie di urina freschissima ancora calda (se brucia troppo diluire con camomilla), ci
si china sul lavabo e si fa defluire lurina dal tubo in una narice, tenendo il contenitore
pi`u in alto della testa e producendo cos` la pressione per far scorrere il liquido. Lurina
attraversa le cavit`a paranasali e fuoriesce dallaltra narice.
Se si aggiunge un cucchiaino di sale marino, si aumenta lefficacia, ma brucia ancora
di pi`u.

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11.138 SLOGATURE
Un bagno serale con laggiunta di un litro di urina, ben caldo, di
un quarto dora d`a sollievo; poi di notte si applica sulla slogatura
una fasciatura di urina che viene coperta con un asciugamano.
Non si pu`o evitare la formazione di cattivo odore. Di notte si dovrebbe dormire da soli
nella stanza; al mattino una doccia calda con sola acqua.

`
11.139 SORDITA
La debolezza di udito andrebbe trattata con lurinoterapia prima che porti
alla completa sordit`a: da impiegarsi esclusivamente urina freschissima pos-
sibilmente ancora alla temperatura corporea, che si preleva con una pipetta
(farmacia).
Se lurina si e` raffreddata, va riscaldata alla temperatura corporea con lacqua calda.
In posizione di fianco si instillano di sera alcune gocce in una o tutte e due le orecchie,
che vengono poi chiuse con un batuffolo di ovatta. Lovatta deve essere imbevuta di olio,
affinche non assorba lurina.
Il trattamento deve essere quotidiano e protratto per un lungo periodo di tempo.

11.140 SOVRAPPESO
Luropotia regolare mattutina stimola la disintossicazione dellorgani-
smo e fa andare di corpo tutti i giorni senza problemi. Una volta allanno
si dovrebbe digiunare almeno per una settimana con lurina.
Vale a dire che lideale sarebbe bere nuovamente la quantit`a quotidiana di urina, oltre
a due o tre litri di altri liquidi.
Ogni sei settimane un impacco completo di panni imbevuti di urina e` una buona base:
si stende sul letto una coperta di lana con sopra un foglio di plastica e un lenzuolo imbevuti
di urina. Poi ci si avvolge uno strato dopo laltro e ci si copre con una coperta. Restare
cos` per due ore, preferibilmente dormire.
Lodore sgradevole che si e` formato si pu`o togliere con una doccia con sola acqua.

11.141 SPASMI
vedi CRAMPI

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11.142 STANCHEZZA
vedi DEBOLEZZA

11.143 STIPSI
vedi DISTURBI DIGESTIVI

11.144 STOMATITE
Questa malattia della mucosa della bocca colpisce principalmente i lattanti
e i bambini piccoli.
Si applicano tinture di urina nella cavit`a orale pi`u volte al giorno, se il
bambino non pu`o gargarizzarla.
Coi lattanti la terapia e` pi`u semplice: lestremit`a di una garza imbevuta di urina viene
appena annodata e data al beb`e da succhiare. A quellet`a non c`e ancora alcuna riserva.

11.145 TONSILLITE
vedi ANGINA

11.146 TOSSE
vedi BRONCHITE

11.147 UDITO
In caso di debolezza dudito incipiente o, se in seguito ad un raffreddore, si
riduce ludito, bisognerebbe fare un tentativo con le gocce di urina. Riem-
pite quindi una boccetta da 30 ml (farmacia) con urina fresca ancora calda,
che eventualmente porterete sotto lacqua calda alla piacevole temperatura
corporea.
Successivamente, in posizione di lato, vengono instillate alcune gocce nel condotto
uditivo, che viene chiuso con un batuffolo di ovatta imbevuto di olio.

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La terapia va ripetuta tutti i giorni preferibilmente la sera. Lorecchio deve essere


lavato al mattino per contrastare la formazione di cattivo odore.
Anche in seguito a un abbassamento delludito o se persiste il tinnito vale la pena fare
un tentativo con le gocce di urina.

11.148 ULCERAZIONI
Come i punti con pus nella foruncolosi, le ulcerazioni devono essere prima
pulite. Poi si applicano compresse di urina fresca calda, che vanno rinnovate
ogni due ore. Se lulcerazione e` posta in un punto in cui si pu`o far scorrere
sopra lurina fresca ogni volta che si va in bagno, e` consigliabile farlo.
Di notte si pu`o applicare anche con cautela un impacco di urina, che va coperto bene.
La guarigione dovrebbe sopravvenire prima di due settimane.

11.149 ULCUS CRURIS


In caso di stasi venosa compaiono delle ferite alle gambe che non guari-
scono pi`u. Esse possono divenire, pertanto, la causa di disturbi circolatori;
infiammazioni essudanti e sanguinanti consumano la carne sempre pi`u in
profondit`a e formano veri crateri.
Ogni singola ferita deve essere lavata a fondo ogni mattina con urina freschissima (con
garza e non con ovatta), poi si applicano compresse di urina, a cui si aggiunge qualche
goccia di sostanza astringente e disinfettante (farmacia); lasciare in situ tre ore. Bisogne-
rebbe bere, inoltre, tutte le mattine mezzo bicchiere di urina o somministrare ogni due
sere un clistere permanente (vedi sopra).
Dopo due settimane le ferite aperte dovrebbero chiudersi.

11.150 UNGHIE
Indipendentemente se si tratta di unghie fragili o di micosi o di onichia il
trattamento e` lo stesso. Innanzi tutto le unghie vanno tagliate il pi`u corte
possibile senza ferire il letto ungueale. Poi, per quanto possibile, le unghie
vanno messe sotto il getto di urina fresca ogni volta che si va in bagno.
Mattina e sera le unghie colpite devono essere immerse per dieci minuti nellurina oppure
la sera, invece del maniluvio, si applica una compressa di urina che va tenuta per tutta la
notte.
Poiche pu`o essere utilizzata anche lurina non pi`u fresca, si risciacqui dopo il tratta-
mento senza lavare col sapone.

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11.151 USTIONI
Si metta la parte ustionata il pi`u presto possibile sotto il getto di urina fresca
e si applichi poi una garza imbevuta di urina (niente fibre artificiali!). In
genere non si formano vesciche. In caso contrario si continui a trattare con
le compresse.

11.152 VAGINA
Infiammazioni, micosi, prurito, piaghette, ipersensibilit`a vengono tratta-
te con lavaggi vaginali: si raccoglie lurina fresca con un irrigatore (che
deve essere tenuto in alto per produrre la pressione) e, preferibilmen-
te sedute sulla toletta, sintroduce il liquido in vagina da cui fuoriesce
immediatamente.
Se non si ha alcun irrigatore a portata di mano, si raccoglie lurina con un bicchiere e
la si lascia scorrere sulla vagina.
Inoltre, tre volte al giorno, dieci gocce del preparato omeopatico (vedi sopra). Si
consigliano anche lavande esterne con camomilla (1:1) con una vaschetta.

11.153 VARICELLA
Qui leruzione pruriginosa va frizionata quotidianamente su tut-
to il corpo con urina. Un impacco turco con panni imbevuti di
urina emana un odore sgradevole e indebolisce anche alquanto,
ma fa bene, soprattutto se si tratta di bimbi piccoli che la mam-
ma fa restare a letto e racconta loro storie rilassanti (oppure fa
ascoltare una cassetta musicale).
Bisogna far bere molto e, se si pu`o, aggiungere un po di urina senza farsi accorgere.

11.154 VECCHIAIA, DISTURBI DI


Il normale declino del corpo che invecchia pu`o essere decelera-
to bevendo regolarmente un bicchiere dellurina mattutina ogni
due giorni o introducendo un clistere permanente da 20 ml tre
volte alla settimana.
Le macchie di vecchiaia sulla pelle possono essere tamponate con urina ogni volta che
si va in bagno, la formazione di rughe viene contrastata con massaggi quotidiani con una
piccola quantit`a di urina.
Aumentano significativamente la tonicit`a e la salute; ma naturalmente lurinoterapia
non pu`o dare la giovent`u eterna.

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11.155 VENE VARICOSE


Nessun massaggio alle vene varicose! Piuttosto impacchi con urina fredda
alternati quotidianamente a docce fredde delle gambe dal piede verso lalto,
uropotia e, una volta allanno, un urinodigiuno.
Il ristagno venoso e la debolezza del tessuto connettivo vengono efficamente contra-
stati con la ginnastica regolare. Sono adatti, anche tutti gli esercizi del bacino a terra e
le cosiddette posture rovesciate (con gamba sollevata, a candela); i crampi dei polpacci
scompaiono con lassunzione quotidiana di magnesio.

11.156 VERMI

A giorni alterni si dovrebbe somministrare un grande clistere con due litri


di urina e un piccolo clistere permanente da 30 ml.

11.157 VERRUCHE
Preferibilmente orinarvi sopra ogni volta che si va in bagno; se questo non
e` possibile tamponarle almeno ogni volta.
Inoltre si dovrebbe assolutamente bere tutte le mattine un po di urina per
trattare le verruche dallinterno.
Eventualmente applicare compresse di notte, al pi`u tardi il virus dovrebbe capitolare
e la verruca dovrebbe cadere dopo qualche giorno.

11.158 VERTIGINI
Mattina e sera nuca e attaccatura dei capelli vanno massaggiati con un po di
urina fresca. Si massaggi, inoltre, il cuoio capelluto con urina e la si faccia
agire almeno unora ad ogni shampoo. Vertigini di varia origine reagiscono
bene.

11.159 VIE RESPIRATORIE, MALATTIE DELLE


Trovate le indicazioni specifiche alle seguenti voci:
ANGINA
BRONCHITE
RAFFREDDORE
INFLUENZA
INFIAMMAZIONE DELLA GOLA

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TOSSE

11.160 VISTA
vedi OCCHI malattie degli

11.161 VOMITO
Se lagitazione, lansia o leccessivo lavoro provocano il vomito nervoso, se
la causa del vomito non e` organica e, quindi, da ricercare nel tratto stomaco-
intestino, aiutano impacchi di urina calda sulla parte superiore delladdo-
me (coperto con un asciugamano di spugna con sopra una borsa dellacqua
calda) alternando un clistere permanente di 10-30 ml al giorno.
Ai pazienti ipersensibili si sconsiglia luropotia.

dizioniPDF Y
. . . come una foglia nel vento. . .
Indice

COPERTINA 1

1 Bere lurina: anche voi lavete gi`a fatto 3


1.1 Leducazione diviene per la prima volta
un elemento di disturbo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
1.2 Il gioco del dottore, urinare e invidia del pene . . . . . . . . . . . . . . . 5
1.3 Cosa significa in realt`a senso di vergogna? . . . . . . . . . . . . . . . . 6
1.4 Tutti devono andare al gabinetto, ciascuno
a modo suo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7
1.5 Circoli femminili al bagno . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7

2 Gli uni accanto agli altri:


cosa hanno a che fare le escrezioni
corporee con la sessualit`a 8
2.1 Lorgasmo arriva con lurina . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8

3 Mito e storia: dal Dio del Sole


ai vetri della finestra puliti senza righe 10
3.1 Il denaro non puzza:
cos` nacque limposta sullurina . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11
3.2 Ha tremila anni il primo libro di urinoterapia . . . . . . . . . . . . . . . 12
3.3 Cosa ha in comune lurinoterapia con la vaccinazione . . . . . . . . . . . 12
3.4 Il Giappone rappresenta un esempio:
700 anni di urinoterapia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13
3.5 Dalla guerra degli anni Trenta:
lurina come razione di emergenza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13
3.6 Lurinoterapia nellantica Cina:
nessuno sa perche, ma funzionava . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14

4 Tutto dipende da tutto:


quel che accade nel nostro corpo 15
4.1 La circolazione sanguigna come impresa di trasporti . . . . . . . . . . . . 15
4.2 I reni sono limpianto di lavaggio del nostro sangue . . . . . . . . . . . . 16

93
4.3 Il lavoro dei reni:
un litro e mezzo di urina al giorno . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 17
4.4 La nostra alimentazione alleggerisce i reni . . . . . . . . . . . . . . . . . 18

5 Disturbi e malattie: le donne


hanno problemi diversi dagli uomini 20
5.1 Il cancro come problema maschile . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 21

6 Cose credibili e incredibili


sullimpiego dellurina: oggi, ieri e altrove 22
6.1 Lurina e il suo effetto sul cuoio:
tutti i soldati lo conoscono . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 23
6.2 Lurina come detersivo: lesperienza del deserto . . . . . . . . . . . . . . 23
6.3 Lurina per i tessuti pregiati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 25
6.4 Tabacco, tappeti e meraviglie floreali:
lurina non manca mai . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 25
6.5 . . . e qualcuno ne ha provato leffetto sul
proprio corpo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 26
6.6 Una soluzione di ripiego e un inchiostro simpatico . . . . . . . . . . . . 27

7 Ancora Shivambu: gli indiani


lo sanno meglio di chiunque 28
7.1 Un politico sostenitore dellurinoterapia . . . . . . . . . . . . . . . . . . 29

8 Guardare a fondo il bicchiere:


cosa riconosce il terapeuta nellurina 31
8.1 Scienze occulte:
lurina rivela se sar`a maschio o femmina . . . . . . . . . . . . . . . . . . 32
8.2 La conoscenza medica degli antichi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 32
8.3 Fare la diagnosi guardando lurina . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 33
8.4 Il bicchiere di urina diventa il simbolo
della professione medica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 34

9 Oltre il disgusto: la medicina da noi stessi 36


9.1 Il nostro corpo impara dallurina . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 36
9.2 Cosa definiamo pulito e cosa sporco? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 37
9.3 Lurina quale ingrediente fondamentale
dellindustria farmaceutica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 37

10 Le forme dimpiego dellurinoterapia 39


10.1 Uso esterno . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 39
10.1.1 Direttamente . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 39
10.1.2 Tamponare . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 39
10.1.3 Frizionare . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 40
10.1.4 Compresse, impacchi e fasciature . . . . . . . . . . . . . . . . . 40
10.1.5 Massaggi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 41
10.1.6 Gocce . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 41
10.1.7 Bagni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 42
10.2 Uso interno . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 42
10.2.1 Gargarismi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 42
10.2.2 Inalazioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 43
10.2.3 Uropotia, bere lurina . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 43
10.2.4 Piccoli aiuti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 43
10.2.5 Le prime reazioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 44
10.2.6 Come per i farmaci: controindicazioni . . . . . . . . . . . . . . . 44
10.2.7 Clisteri . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 45
10.2.8 Iniezioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 45
10.2.9 Impieghi omeopatici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 46

11 Dalla prassi per la prassi:


uso mirato dellurinoterapia 48
11.1 ACNE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 48
11.2 ADDOME GONFIO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 48
11.3 AFTE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 49
11.4 AIDS . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 49
11.5 ALLERGIA SOLARE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 49
11.6 ALLERGIE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 49
11.7 ALLERGIE ALIMENTARI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 50
11.8 ALOPECIA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 50
11.9 ANEMIA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 50
11.10ANGINA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 51
11.11ARTERIOSCLEROSI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 51
11.12ARTRITE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 51
11.13ARTROSI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 51
11.14ASMA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 52
11.15BRONCHITE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 52
11.16CALCOLI RENALI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 53
11.17CANCRO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 53
11.18CANDIDOSI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 53
11.19CATARATTA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 54
11.20CATARRO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 54
11.21CAVITA ` ORALE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 54
11.22CIANOSI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 54
11.23CICATRICI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 54
11.24CISTI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 54
11.25CISTITE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 55
11.26CLIMATERIO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 55
11.27COLICHE OMBELICALI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 55
11.28COLITE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 55
11.29COLITE ULCEROSA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 55
11.30COLONNA CERVICALE, DISTURBI DELLA . . . . . . . . . . . . . . 56
11.31COLONNA VERTEBRALE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 56
11.32COLPO APOPLETTICO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 56
11.33CONGIUNTIVITE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 56
11.34CONTUSIONI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 56
11.35CRAMPI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 57
11.36CUOIO CAPELLUTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 57
11.37CUORE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 57
11.38CUTE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 58
11.39DEBOLEZZA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 58
11.40DEBOLEZZA DI UDITO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 58
11.41DENTI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 58
11.42DIARREA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 59
11.43DIGIUNO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 59
11.43.1 La durata del digiuno . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 59
11.43.2 La preparazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 60
11.43.3 La fine del digiuno . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 60
11.43.4 Fenomeni concomitanti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 60
11.44DISTURBI CIRCOLATORI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 60
11.45DISTURBI DEL SONNO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 61
11.46DISTURBI DIGESTIVI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 61
11.47DISTURBI GASTRICI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 61
11.48DISTURBI MESTRUALI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 61
11.49DISTURBI ORMONALI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 62
11.50DOLORE FANTASMA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 62
11.51DOLORI ALLA SCHIENA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 62
11.52DOLORI ARTICOLARI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 62
11.53DOLORI CERVICALI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 63
11.54DOLORI MUSCOLARI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 63
11.55ECZEMA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 63
11.56EDEMA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 64
11.57EMICRANIA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 64
11.58EMORROIDI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 64
11.59ENFISEMA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 65
11.60ESCORIAZIONI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 65
11.61FARINGITE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 65
11.62FEBBRE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 65
11.63FEBBRE DA FIENO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 65
11.64FEGATO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 66
11.65FISTOLE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 66
11.66FERITE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 66
11.67FLATULENZA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 67
11.68FLEBITE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 67
11.69FORFORA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 67
11.70FORUNCOLOSI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 67
11.71FREDDO, SENSAZIONE DI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 68
11.72GELONI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 68
11.73GLAUCOMA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 68
11.74GOTTA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 68
11.75GRAVIDANZA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 69
11.76HERPES . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 69
11.77HERPES ZOSTER . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 69
11.78IMPOTENZA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 70
11.79INDOLENZIMENTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 70
11.80INFIAMMAZIONE DELLA GOLA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 70
11.81INFIAMMAZIONI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 70
11.81.1 Infiammazioni croniche ricorrenti . . . . . . . . . . . . . . . . . 70
11.82INFLUENZA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 71
11.83INGROSSAMENTO DELLA PROSTATA . . . . . . . . . . . . . . . . . 71
11.84INTESTINALI, MALATTIE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 71
11.84.1 Il trattamento della colite . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 71
11.84.2 Disbatterio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 71
11.84.3 Micosi dellintestino . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 72
11.84.4 Diverticolite . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 72
11.85IPERTENSIONE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 72
11.86KAPOSI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 72
11.87LEUCOPENIA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 73
11.88LEUCORREA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 73
11.89MAL DI ORECCHI, RONZIO AURICOLARE . . . . . . . . . . . . . . 73
11.90MAL DI SCHIENA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 73
11.91MAL DI TESTA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 73
11.92MANI SCREPOLATE E RUVIDE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 74
11.93MICOSI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 74
11.93.1 Micosi dei piedi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 74
11.93.2 Micosi del cavo orale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 74
11.93.3 Micosi intestinale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 75
11.93.4 Micosi del cuoio capelluto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 75
11.94MICOSI DEI PIEDI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 75
11.95MORBILLO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 75
11.96MORBO DI CROHN . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 75
11.97MORSO DI CANE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 75
11.98NASO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 76
11.99NECROSI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 76
11.100NEFRITE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 76
11.101NEURODERMITE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 76
11.102NEVRALGIA DEL TRIGEMINO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 77
11.103OCCHI, DISTURBI DEGLI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 77
11.103.1Normale diminuzione della vista dovuta allet`a . . . . . . . . . . 77
11.103.2Congiuntivite . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 77
11.103.3Orzaiolo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 77
11.103.4Cataratta . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 78
11.103.5Glaucoma . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 78
11.104ORTICARIA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 78
11.105ORTICHE, ABRASIONE DA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 78
11.106ORZAIOLO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 78
11.107OSTEOPOROSI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 78
11.108OTITE MEDIA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 79
11.109PANCREAS, INSUFFICIENZA DEL . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 79
11.110PARADENTOSI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 79
11.111PARALISI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 80
11.112PAROTITE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 80
11.113PERTOSSE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 80
11.114PIAGHE DA DECUBITO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 80
11.115PIEDI FREDDI E CON VESCICHE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 81
11.116PIEDI SUDATI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 81
11.117PREDISPOSIZIONE ALLE INFEZIONI . . . . . . . . . . . . . . . . . 81
11.118PRESSIONE SANGUIGNA,
REGOLARIZZAZIONE DELLA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 81
11.119PRURITO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 82
11.120PSORIASI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 82
11.121PUNTURA DI VESPA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 82
11.122PUNTURA DI ZANZARA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 82
11.123PUNTURE DI INSETTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 82
11.124PUNTURE DI MEDUSA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 83
11.125RAFFREDDORE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 83
11.126RAUCEDINE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 83
11.127REUMATISMO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 83
11.128RICCI DI MARE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 84
11.129RINITE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 84
11.130RUGHE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 84
11.131SCABBIA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 85
11.132SCARLATTINA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 85
11.133SCIATICA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 85
11.134SCLEROSI CORONARICA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 85
11.135SCOTTATURA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 86
11.136SENO MASCELLARE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 86
11.137SINUSITE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 86
11.138SLOGATURE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 87
11.139SORDITA ` . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 87
11.140SOVRAPPESO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 87
11.141SPASMI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 87
11.142STANCHEZZA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 88
11.143STIPSI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 88
11.144STOMATITE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 88
11.145TONSILLITE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 88
11.146TOSSE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 88
11.147UDITO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 88
11.148ULCERAZIONI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 89
11.149ULCUS CRURIS . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 89
11.150UNGHIE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 89
11.151USTIONI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 90
11.152VAGINA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 90
11.153VARICELLA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 90
11.154VECCHIAIA, DISTURBI DI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 90
11.155VENE VARICOSE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 91
11.156VERMI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 91
11.157VERRUCHE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 91
11.158VERTIGINI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 91
11.159VIE RESPIRATORIE, MALATTIE DELLE . . . . . . . . . . . . . . . . 91
11.160VISTA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 92
11.161VOMITO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 92

A . . . altri libri in PDF 100


Appendice A
. . . altri libri in PDF

Sono stati anche digitalizzati1, tra gli altri, i libri che seguono e scaricabili con eMule
durante i week-end. Tutti eccellenti. Cercali ... Contento? Ti risparmio la fatica di andare
alla Biblioteca Comunale per prenderli a prestito.
Diversi libri sono dedicati al DIGIUNO, un rimedio che non costa nulla ... approfon-
disci! Chiss`a, potr`a esserti utile.

Gli altri titoli:

Digiuno terapeutico dellAssociazione Igiene Naturale Italiana

Digiuno razionale, per il ringiovanimento fisico mentale e spirituale del Prof. Arnold
Ehret

Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco del Prof. Arnold Ehret (Pregevole
per tante intuizioni valide e per quanto e` scritto sul digiuno ma ATTENZIONE: la
1
Chi e` malato o gravamente malato cerca e vuole risposte rapidamente. I PDF offrono la possi-
bilit`a di ricerche rapide nel testo. Questi PDF offrono soluzioni ai problemi di salute. Questi libri in
PDF sono la risposta per coloro che non hanno piu` fiducia nella medicina allopatica. Occorre studiare
e cercare da se ci`o che fa al caso proprio. Buon lavoro dal team.
dieta di Ehret non vale per chiunque, con qualunque costituzione fisica ... e lui inol-
tre non distingue a seconda della costituzione fisica, non parla di canali energetici
nel corpo, non sa nulla di prana/etere, non parla delle qualit`a energetiche dei diversi
alimenti ... e questa dieta presuppone comunque che si accompagni al digiuno e
lunghi bagni di sole ... meglio leggere anche qualche libro sulla dieta macrobiotica,
prima di cacciarsi nei guai).

Ipertensione e malattia circolatoria Come prevenirle e disfarsene naturalmente senza


ricorrere a medicine ma adottando un sistema di vita corretto, del dr. Herbert
SHELTON

Il digiuno pu`o salvarti la vita del dr. Herbert SHELTON (uno dei migliori libri sullar-
gomento). Tante malattie gravi, incurabili per la medicina ufficiale, possono essere
guarite semplicemente digiunando e in breve tempo. Occorre forza di volont`a.

Assistenza igienica ai bambini del dr. Herbert SHELTON

Sieri e Vaccini del dr. Herbert SHELTON

La Facile Combinazione degli Alimenti del dr. Herbert SHELTON [molto importante
combinare correttamente i cibi]

Tumori e Cancri e loro sparizione naturale per autolisi del dr. Herbert SHELTON, c`e
anche una critica feroce ma onesta alla cosidetta ricerca scientifica (e relativa fame
di denaro senza mai fine) in campo oncologico (era il 1950) tuttoggi attualissima.
Si parla anche di errate diagnosi. Non ci fanno una bella figura i medici. Shelton
era un Igienista Naturale, non un medico.

Lantico segreto per ringiovanire

Lo Yoga della Nutrizione di M. Aivanhov

Il Vangelo Esseno della Pace scoperto da Edmond B. Szekely, un classico, poetico. Trat-
ta del digiuno e del corretto modo di alimentarsi.

La scoperta del Vangelo Esseno della Pace descrive come Szekely ha scoperto il Van-
gelo Esseno della Pace.

Di cancro si pu`o guarire . . . con laloe arborescens preparata secondo la ricetta di Padre
Romano Zago.

Vegetarismo e Occultismo di Leadbeater. Dopo uno decide di non mangiare pi`u la


carne.

Alcool e Nicotina di Rudolf Steiner

Alimentazione per vivere sani di Rudolf Steiner

FLUORO, pericolo per i denti, veleno per lorganismo di L. Acerra [Un sacco di balle
ci vengono raccontate sui pregi del fluoro nel prevenire la carie e invece e` un veleno.
Save your ass]
SUGAR BLUES, il mal di zucchero, una dipendenza dal sapore dolcissimo di William
Dufty [un classico che mette in guardia dai gravi pericoli per la salute derivanti dal
consumo di zucchero raffinato]
Consigli pratici per una vita macrobiotica di Ferro Ledvinka
La dieta macrobiotica di Georges Ohsawa [libro davvero importante]
Latte e Formaggio, rischi e allergie per adulti e bambini di Claudio Corvino [contro
la disinformazioni della lobby dei produttori di latte & derivati]. Una volta letto
questo libro, uno di latte e derivati non ne vuole pi`u saper nulla.
Chi consuma questi prodotti, si ritrova, una volta avanti con gli anni con un corpo
intasato da rifiuti metabolici di varia natura ... a chili! Vai in giro, guardati attorno
e osserva! ... le panze ... e laddome sfatto/espanso delle donne, in particolare, ...
questo hanno ottenuto con la mozzarellina la sera, assieme allinsalata o sulla pizza,
col cacio sui maccheroni, con lo yogurt o il latte a colazione.
Intestino Libero, curarsi e purificarsi con ligiene intestinale del dott. Bernard Jen-
sen, corredato da foto alquanto crude ed esplicite ... es. foto di corde di muco
nero e colloso ...
Essiac il famoso rimedio contro il cancro di Rene Caisse. Con Informazioni anche su
alghe Klamath, probiotici, enzimi digestivi
Noni, la pianta magica dei guaritori polinesiani di Lubecke e Hannes
Cucinare per il corpo e per lo spirito di Roggero Guglielmo [valido libro di cucina ma-
crobiotica con facili ricette]
Il segreto di Igea. Guida pratica al digiuno autogestito dellAssociazione Igienista Ita-
liana. Una guida semplice, chiara, completa. Utile anche a chi ha problemi di
dipendenza (tabacco, droga, cibo, farmaci . . . )
Le istruzioni per la pulizia del fegato con i Sali di Epson della dr. Hulda Clark. Cor-
redate da documentazione fotografica che mostra i calcoli biliari espulsi applicando
questo metodo facile, veloce, incruento e indolore e soprattutto tremendamente
efficace. E` molto importante dare la stura al fegato periodicamente altrimenti tra i
65 e i 75 anni il processo si compie e il fegato va a puttane e fai una brutta fine ...
ma brutta davvero.
I MEDICI TACCIONO: e si capisce! Se questa pratica fosse diffusamente co-
nosciuta e adottata, centinaia, migliaia di interventi chirurgici non verrebbero pi`u
eseguiti perch`e inutili e tonnellate di medicine non sarebbero pi`u vendute. Ergo . . .
centinaia, migliaia di medici a spasso . . . un business minacciato!
Riflessione: un bambino ha il fegato pulito ed efficiente e porzioni modeste di cibo
gli sono sufficienti per crescere. Un adulto ha il fegato intasato e consuma grandi
quantit`a di alimenti che male assimila. Se pulisce il fegato (anche 10-15 volte andr`a
ripetuta la procedura, ad es. ogni 2 mesi), dopo, avr`a bisogno di consumare molto
meno cibo.
I Sali di Epsom sono in vendita in alcune erboristerie oppure su
www.ecosalute.it e costano davvero poco.
Ortotrofia, larte di nutrirsi per fortificarsi di A. Mosseri, igienista francese

Ortotrofia, la salute con il cibo di A. Mosseri


Mangiate secondo le leggi della natura di A. Mosseri

Il miracolo degli alimenti vivi del dr. Kristine Nolfi sul crudismo (la Nolfi e` cos` guarita
da un cancro al seno)

Il digiuno per la salute di Oswald e Shelton. Contiene in particolare il diario di un di-


giuno di 28gg (con cui fu curato lasma)! e la descrizione di 100 casi di (varie)
malattie, curate col digiuno.

Miracoli, come fare accadere quello che vuoi di S. Wilde. Unopera che ti spiega come
funziona la realt`a. Non e` proprio come appare!

LAcquario e lArrivo dellEt`a dOro di O.M. Ivanhov [fa riferimento allEra dellAc-
quario che avr`a inizio a dicembre del 2012]

La Tossiemia, causa primaria di malattia del dott. Tilden

Limmensa balla della ricerca sul cancro di Lorenzo Acerra. In appendice un esercizio
di Chi Kung molto semplice e efficace. [Quanti inganni!]

I pericoli della televisione, argomenti scientifici ed esoterici. della Scuola della Rosa-
croce Doro. [Lo leggi e non accendi pi`u il televisore]

La medicina e le sue menzogne. del dott. Roger Dalet [Lo leggi e perdi ogni considera-
zione nei confronti dei camici bianchi]

Di sclerosi multipla si pu`o guarire? la cura del dott. Montain frutto di 30 anni di ricer-
che. [anche in questo caso le campagne di raccolta fondi per la ricerca sono raggiri
belli e buoni. Si affianca al libro scritto dalla dr.ssa Kousmine e al lavoro del grande
Max Gerson]

Come curare senza operare ernia, emorroidi, ptosi, spostamento dellutero. di A. Mos-
seri [in allegato come vincere i calcoli renali con lalburno di tiglio selvatico]

Esperimenti di controllo del clima . . . con aerei che rilasciano scie di sostanze chimi-
che nel cielo. di unAnonimo. [Lho viste con i miei occhi . . . e anche gli effetti.
Tutto vero.]

La cura Breuss. Cancro, leucemia e altre malattie apparentemente incurabili, curate


con metodi naturali di Rudolf Breuss.

Prevenzione e Cura del Cancro con la Dieta della dr.ssa Maud Tresillian Fere [medico
che si e` curata da se un cancro allintestino con una dieta accorta.]

Gli Otto Pezzi di Broccato sono una serie di 8 esercizi di CHI KUNG, famosi per la loro
efficacia, e servono a colmare di energia i canali energetici del corpo. Aumentano
la forza. Utili anche nei periodi di digiuno ... per avere pi`u energia senza mangiare.
Cosa rivelano i denti. La salute per mezzo della medicina dentaria olistica del dr. Y.
Gauthier, con in appendice un articolo sul leggendario dentisa Wenston Price che
curava la carie dentaria correggendo lalimentazione e non trapanando. Il capitolo
sulla rimineralizzazione dei denti risponde perfettamente alla domanda co-
sa devo fare per non avere piu` carie? a cui gli ordinari dentisti di solito non
vogliono o non sanno rispondere. E` probabile che non vogliano. . . :-)
Cronaca di una disincarnazione, come aiutare chi ci lascia di Meurois-Givaudan. E`
la toccante storia di Elisabeth . . . il libro e` molto utile a chi ne ha bisogno, biso-
gno di capire e prepararsi, per es. . . . quando sta morendo la mamma. Libro sopra
le righe.
Il Capitano Diamond, come visse fino a 120 anni. E` un articolo breve che spiega come
allinizio del 900 un uomo visse fino a 120 anni alimentandosi con frutta e acqua
piovana/distillata.

La Terapia Gerson Lincredibile programma nutrizionale contro i tumori e le altre ma-


lattie degenerative. di Charlotte Gerson e Morton Walker. [E` tra i libri pi`u impor-
tanti. Per curarsi con i succhi di verdure (abbandonati tra le braccia della Natura)
. . . e non con gli isetticidi (abbandonati tra le braccia della petrolchimica).]
La nostra salute di Muller Nowally [un libro sullIgiene Naturale del 1957! Ottimo il
cap.7. La prima parte, in alcuni passaggi, lascia a desiderare. Ha un valore storico.]

IL CERCHIO NON SI CHIUDE SE . . .

Se queste informazioni sono state utili a te e le trovi valide e se


provi il desiderio di ringraziare e mostrare la tua riconoscenza
allora sappi che il modo corretto di ringraziare consiste nel prodi-
garsi per diffonderle in altre direzioni condividere la Verita` con
tante altre persone in difficolta` a causa della diffusa opera di di-
sinformazione in atto, ad opera dei media soprattutto dando
continuazione cos` al lavoro di quanti hanno operato (senza sco-
po di lucro, i piu)
` per portarle a te, attraverso . . . il tempo e lo
spazio.
Se hai capito, tanto meglio.