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Daniele Ferrero

La corografia astrologica
tolemaica
Nel capitolo 3 del secondo libro della Tetrabiblos, dedicato all'astrologia cattolica (o astrologia mondiale),
Tolemeo descrive in dettaglio le relazioni che collegano le regioni della Terra allora conosciuta con gli astri ed
i segni dello zodiaco. La teoria che sta alla base di tale sistema di relazioni molto articolata ed basata sulla
divisione dello zodiaco nei quattro Triangoli o Triplicit elementari di fuoco, terra, aria ed acqua.

Al fine di esporre ordinatamente il ragionamento tolemaico, lo articoliamo nei seguenti punti:

1. I quattro Triangoli e i loro dominatori


2. Relazioni tra astri, venti e direzioni
3. Orientamento dei quattro Triangoli
4. Divisione dell'ecumene in quadranti e relazioni coi quattro Triangoli
5. Attribuzione specifica dei segni dello zodiaco e degli astri alle regioni

1. I quattro Triangoli e i loro dominatori


La divisione dello zodiaco in Triangoli o Triplicit trattata da Tolemeo nel capitolo 18 del primo libro della
Tetrabiblos. I tre segni appartenenti allo stesso elemento, separati tra loro da una distanza di 120,
compongono quattro Triangoli:

1 Triangolo - Segni di Fuoco: Ariete, Leone, Sagittario.


2 Triangolo - Segni di Terra: Toro, Vergine, Capricorno.
3 Triangolo - Segni d'Aria: Gemelli, Bilancia, Acquario
4 Triangolo - Segni d'Acqua: Cancro, Scorpione, Pesci.

Ciascun Triangolo governato da una coppia di astri erranti, detti signori della Triplicit o
Trigonocrati, il primo dei quali ha dominio durante il giorno e il secondo durante la notte.

Giuseppe Bezza ha illustrato con chiarezza il criterio che guida Tolemeo nella scelta di questi dominatori,
riassumendolo nel seguente prospetto: [1]
Dallo schema si evince che la scelta effettuata sugli astri che hanno il loro domicilio nei tre segni, in base a
tre criteri, disposti in ordine decrescente di importanza:

1. hairesis o fazione: nei Triangoli diurni dominano gli astri di fazione diurna,
nei Triangoli notturni dominano gli astri di fazione notturna;

2. sesso: nei Triangoli maschili dominano gli astri maschili,


nei Triangoli femminili dominano gli astri femminili;

3. segno fisso: l'astro domiciliato nel segno fisso sempre pi importante.

La prevalenza del criterio dell'hairesis fondamentale per comprendere la scelta tolemaica. [2] Nel caso del
secondo e del quarto Triangolo questo criterio permette infatti anche la scelta di astri che non sono
domiciliati nei tre segni. Quindi:

nel primo Triangolo dominano il Sole e Giove, entrambi di fazione diurna e maschili, ma non
Marte, che appartiene alla fazione notturna;
nel secondo Triangolo solo Venere avrebbe diritto di dominio, per cui ad essa si associa la Luna,
di ugual fazione notturna e femminile, seppur priva del domicilio;
nel terzo Triangolo, al dominio di Saturno, di fazione diurna e maschile, si associa Mercurio,
per il suo domicilio maschile nei Gemelli;
nel quarto Triangolo, Marte, per la sua fazione notturna e il suo domicilio nel segno fisso dello
Scorpione, domina sia nel giorno che nella notte, associandosi agli altri due astri notturni: Venere
(anche se priva del domicilio) e la Luna. [3]

2. Relazioni tra astri, venti e direzioni


Dai dominatori delle Triplicit, Tolemeo deduce, nel medesimo capitolo, l'orientamento dei Triangoli rispetto
ai punti cardinali. Prima di illustrare questo punto necessario chiarire le relazioni che intercorrono tra le
direzioni dello spazio e i sette astri erranti. Queste relazioni sono fondate sui venti e sulle loro qualit.

Ai quattro venti principali che spirano dalle direzioni cardinali sono tradizionalmente associate le quattro
qualit prime, infatti:

i venti del Nord sono prevalentemente freddi,


i venti del Sud sono prevalentemente caldi,
i venti dell'Est sono prevalentemente secchi,
i venti dell'Ovest sono prevalentemente umidi.

Per quanto riguarda il Nord e il Sud questa attribuzione non deve essere intesa in modo esclusivo: al freddo
dei venti del Nord si accompagna solitamente anche il secco, mentre i venti del Sud, oltrech caldi, sono
notoriamente umidi. Ci permette di associare inoltre una qualit maschile o femminile al settentrione e al
meridione, come testimonia anche Aristotele:

il vento del Nord, freddo e secco, ha qualit maschile;


il vento del Sud, umido e caldo, ha qualit femminile.

L'Est e l'Ovest mostrano invece la prevalenza della sola qualit passiva: i venti orientali sono sempre
disseccanti, ma caldi d'estate e freddi d'inverno; i venti occidentali, di natura pi mutevole, sono comunque
sempre umidi e spesso procellosi.

I venti che spirano dalle direzioni intermedie sono caratterizzati in modo pi spiccato da una combinazione
delle qualit prime attribuite ai punti cardinali adiacenti, come mostra il seguente schema:

Nella figura sono evidenziate anche le relazioni stabilite da Tolemeo tra i sette astri erranti e le direzioni .

I due luminari non sono associati ad un vento specifico in quanto sono di per s i generatori di tutti i venti,
producendo le variazioni di temperatura, che sono determinate dal Sole in primo luogo e in secondo luogo
dalla Luna. In generale si pu per dire che:

tutta la regione orientale ha analogia col Sole, sia perch luogo del suo sorgere, sia perch
caratterizzata da venti disseccanti che asciugano l'umidit;
tutta la regione occidentale, in quanto luogo dell'occultamento del Sole e in quanto caratterizzata
da venti pi umidi e cangianti, in analogia con la Luna.

Quattro pianeti posseggono invece un vento specifico e ci in base a tre ragioni principali: 1) la loro hairesis,
2) il loro sesso, 3) la similitudine degli effetti. Cos:

- i due benefici sono associati all'asse Nord-Sud:

Giove governa il vento del Nord, perch, essendo un vento freddo e secco, rinfrescante,
depurativo dell'aria e apportatore di sereno, quindi affine alla natura benefica di Giove; inoltre un
vento che ha qualit maschile come il pianeta;
Venere governa il vento del Sud, perch un vento umido e caldo, apportatore di piogge feconde,
quindi analogo alla natura di Venere; inoltre un vento che ha qualit femminile come il pianeta.

- i due malefici sono associati all'asse Est-Ovest:

Saturno governa il vento dell'Est, perch un vento secco e prosciugante, come la natura di
Saturno, e soprattutto perch l'oriente ha natura diurna e solare, affine all'hairesis del pianeta;
Marte governa il vento dell'Ovest, perch un vento s umido ma prevalentemente tempestoso e in
ci analogo agli effetti di Marte, e soprattutto perch l'occidente ha natura notturna e lunare, affine
all'hairesis del pianeta.

Rimane Mercurio, che non collegato a nessun vento in particolare ma pu essere collocato al centro delle
quattro direzioni, dato che la sua natura mutevole e si assimila a quella dei pianeti con i quali si configura.

Come per le qualit, i quattro venti intermedi parteciperanno della natura dei due pianeti che governano le
direzioni cardinali adiacenti.

Nella seguente figura sono riportati i nomi pi tipici degli otto venti della Rosa, con la loro natura e
l'attribuzione planetaria:

[cliccare sull'immagine per ingrandirla]

Si noti come, anche in questo sistema di relazioni tra astri erranti e venti, il criterio dell'hairesis sia quello
prevalente a discapito di un ragionamento che pretenderebbe, in modo semplicistico, di basarsi unicamente
su una somiglianza di qualit prime. Non pochi commentatori di Tolemeo, tra cui Campanella [4], si sono
chiesti infatti per quale ragione Giove, di temperamento caldo e umido, sia attribuito ad un vento freddo e
secco, od anche perch Marte, caldo e secco, sia in analogia con l'umido dell'occidente. Questa domanda
evidenzia una sostanziale incomprensione del metodo tolemaico.

3. Orientamento dei quattro Triangoli


L'orientamento dei quattro Triangoli rispetto ai punti cardinali risulta ora chiaro se teniamo conto delle
analogie sopraindicate. Dato che solo quattro pianeti sono in relazione diretta con le quattro direzioni
cardinali, sono essi a determinare l'orientamento dei Triangoli quando ne assumono la signoria come
trigonocrati.

Tolemeo precisa per che i Triangoli non sono semplicemente orientati secondo le quattro direzioni cardinali
ma secondo le direzioni intermedie, ovvero secondo i quadranti compresi tra due punti cardinali
successivi. Ci dovuto al fatto che il pianeta trigonocrate, che determina la direzione principale, sempre
associato ad un secondo pianeta (non necessariamente trigonocrate ma in relazione comunque col Triangolo)
che fa deviare la direzione di base verso l'una o l'altra di quelle adiacenti. Il seguente prospetto chiarisce il
ragionamento tolemaico:

Ovvero:

il primo Triangolo (Fuoco) orientato principalmente a Nord, in forza della signoria di Giove
sulla Triplicit, ma la presenza di Marte, domiciliato in Ariete, ne inclina la direzione verso il
quadrante di Nord-Ovest.
il secondo Triangolo (Terra) orientato principalmente a Sud, per la signoria di Venere sulla
Triplicit, ma la presenza di Saturno, domiciliato in Capricorno, ne inclina la direzione verso il
quadrante di Sud-Est.

il terzo Triangolo (Aria) orientato principalmente ad Est, a causa della signoria di Saturno
sulla Triplicit; Mercurio, come secondo trigonocrate, non potendo determinare un'altra direzione
specifica, viene soppiantato da Giove (bench privo di domicilio), che condivide con Saturno la
medesima hairesis diurna e inclina la direzione del Triangolo verso il quadrante di Nord-Est.

il quarto Triangolo (Acqua) orientato principalmente ad Ovest, per la signoria primaria di


Marte sulla Triplicit, ma la presenza di Venere, trigonocrate secondario, ne inclina la direzione
verso il quadrante di Sud-Ovest.

Ne risulta un elegante schema simmetrico in cui, ad Triangolo maschile e diurno, si contrappone


spazialmente sempre un Triangolo femminile e notturno: al Triangolo di Fuoco (Nord-Ovest) il Triangolo di
Terra (Sud-Est), al Triangolo d'Aria (Nord-Est) il Triangolo d'Acqua (Sud-Ovest). Inoltre, i Triangoli maschili
e diurni sono entrambi attribuiti ai due quadranti settentrionali e quelli femminili e notturni ai due quadranti
meridionali. [5]

I quattro pianeti che hanno determinato le direzioni dei Triangoli diventano quindi i signori dei
quadranti rispettivi e non vanno assolutamente confusi con i signori delle Triplicit. Si noti inoltre come
questi signori dei quadranti governino direzioni diverse a seconda del loro abito orientale (mattutino) o
occidentale (vespertino). Per fare un esempio: quando Giove sorge prima del Sole, trovandosi quindi nella
sua fase orientale o mattutina, ha dominio sul quadrante di Nord-Est; se invece sorge dopo il Sole, trovandosi
nella sua fase occidentale o vespertina, governa il quadrante di Nord-Ovest.

Con questo metodo Tolemeo riuscito ad attribuire a ciascun quadrante della Rosa dei Venti il governo di
una coppia di pianeti e di una Triplicit di segni. In definitiva:

nel quadrante di Nord-Ovest governano Giove e Marte occidentali insieme ai segni della
Triplicit di Fuoco,
nel quadrante di Nord-Est governano Saturno e Giove orientali insieme ai segni della
Triplicit d'Aria,
nel quadrante di Sud-Ovest governano Marte e Venere occidentali insieme ai segni della
Triplicit d'Acqua,
nel quadrante di Sud-Est governano Venere e Saturno orientali insieme ai segni della
Triplicit di Terra.

La seguente figura riassume la teoria tolemaica riportando anche i nomi dei 32 venti della Rosa tradizionale e
le analogie dei quadranti con le stagioni dell'anno:
[cliccare sull'immagine per ingrandirla]

Anche in questo caso non dobbiamo stupirci per l'assenza di analogia tra le qualit elementari dei venti e
quelle dei segni che governano i rispettivi quadranti: il metodo tolemaico procede secondo vie differenti e pi
complesse.

4. Divisione dell'ecumene in quadranti e relazioni coi quattro Triangoli


Il capitolo 3 del secondo libro della Tetrabiblos si propone di applicare lo schema che abbiamo ottenuto
all'intero ecumene. Ai tempi di Tolemeo veniva riconosciuta, come mondo abitato, un'estensione di terre che
occupava in longitudine circa 180, dalle Canarie ad Ovest (le Isole Fortunate) al grande Mare Cinese ad Est;
in latitudine si estendeva per circa 80-90, dalle zone poco pi a Sud dell'equatore fino al Circolo Polare
Artico, dove era situata la mitica Thule (forse corrispondente all'Islanda, alle Isole Shetland o ad un tratto
della costa norvegese).

Per collocare i quattro quadranti corrispondenti ai Triangoli su quest'ampia superficie, Tolemeo individua un
parallelo ed un meridiano fondamentali il cui punto di incrocio costituisce il centro dei quattro quadranti, i
quali verranno delimitati appunto da queste due linee.
Il parallelo fondamentale divide pi o meno a met la fascia temperata, passando all'incirca a 36 di
latitudine Nord: parte dallo stretto di Gibilterra ad Ovest, attraversa tutto il Mediterraneo, giunge al Golfo di
Isso (Golfo di Alessandretta) sotto l'Anatolia (Turchia asiatica) e prosegue verso Est lungo i Monti del Tauro e
le successive catene montuose, fino all'estremo confine dell'Asia allora conosciuta.

Il meridiano fondamentale scende a Nord dal Mar d'Azov, attraversa il Mar Nero e il Mar Egeo, passa
vicino a Gerusalemme e prosegue a Sud verso il Mar Rosso e le coste orientali dell'Africa.

Otteniamo cos la divisione dell'ecumene in quattro quadranti che sono per vistosamente diseguali, essendo
la regione orientale ben pi vasta in longitudine di quella occidentale. Anche se Tolemeo non lo dice, questa
disuguaglianza giustificabile, secondo Giuseppe Bezza, tenendo conto dell'analogia che lega l'oriente al Sole
e l'occidente alla Luna: cos come l'emiciclo solare dello zodiaco (che va dal Leone al Capricorno) maggiore
in tempi di ascensione (contiene infatti i segni che ascendono retti) rispetto all'emiciclo lunare (che va dal
Cancro all'Acquario e contiene i segni che ascendono curvi), allo stesso modo la regione solare dell'oriente
deve essere pi vasta di quella lunare dell'occidente. L'analogia tra i luminari e queste due regioni risulta
evidente anche considerando le popolazioni ed i regni che le occupano: l'oriente solare storicamente la zona
in cui si sono costituiti i regni e gli imperi pi stabili, poco soggetti al cambiamento, mentre l'occidente
lunare la zona che ha assistito nella storia ad un maggior mutamento ed avvicendamento politico.

Schematicamente, i quattro quadranti cos tracciati delimitano in modo efficace i continenti che compongono
l'ecumene, tenendo conto che l'Asia, per la sua vastit, viene divisa in Asia Settentrionale e Asia Meridionale.
Questi sono i nomi geografici utilizzati da Tolemeo per indicare le quattro zone, col loro equivalente
moderno:

denominazione
quadranti equivalente moderno
antica
NO Gallia Celtica EUROPA
ASIA
NE Scizia
SETTENTRIONALE
Etiopia ASIA
SE Orientale MERIDIONALE
Etiopia
SO Occidentale o AFRICA
Libia

A questi quattro "continenti" Tolemeo attribuisce quindi le coppie di pianeti che governano i quadranti e i tre
segni che compongono ciascun Triangolo. Mercurio, naturalmente, viene collocato nella regione centrale,
corrispondente al punto di incrocio del parallelo e del meridiano fondamentali. Ne risulta lo schema
seguente:
Nella zona centrale della figura viene evidenziata un'ulteriore articolazione del sistema, che Tolemeo spiega
in questi termini:

"Di ciascuno di questi quadranti, le parti che maggiormente tendono verso il centro di tutta la
terra abitata assumono una disposizione contraria rispetto al quadrante medesimo che le
contiene, intendo la disposizione che ciascun quadrante ha rispetto alla terra abitata. Nel
quadrante europeo, che volto verso la parte nord-occidentale del mondo intiero, le parti che
si trovano presso il centro concordano con la natura del quadrante opposto. Ci si produce
altres negli altri quadranti, sicch ciascuno di essi ha familiarit con due triangoli contrapposti.
Invero, se le altre parti sono in armonia con linclinazione del quadrante, quelle situate verso il
centro concordano con il quadrante opposto. Pertanto, se gli astri che hanno dominio nei
propri triangoli governano essi soli nelle altre parti abitate, in quelle situate verso il centro
governano anche gli altri astri, ed inoltre la stella di Mercurio, in quanto media e comune alle
due fazioni." [6]

In altre parole, nella regione pi esterna di ciascun quadrante, i domini della coppia di pianeti e dei tre segni
del Triangolo sono puri e incontrastati ma, man mano che ci avviciniamo al centro della figura, ciascun
quadrante subisce l'influenza del quadrante opposto, quindi della sua coppia di pianeti e dei tre segni del suo
Triangolo. Questo logico se pensiamo all'orientamento del nostro movimento all'interno di un qualsiasi
quadrante: se ci troviamo, ad esempio, nel quadrante nord-asiatico e ci muoviamo verso la periferia, ci
stiamo muovendo sempre di pi verso il Nord-Est, coerentemente con la direzione del quadrante, ma se ci
muoviamo verso il punto di incrocio del meridiano e del parallelo fondamentali, la nostra direzione muta in
Sud-Ovest: il nostro moto contrario all'orientamento naturale del quadrante per cui, progressivamente, si
far sentire l'influenza degli astri che governano il Sud-Ovest.

Tolemeo precisa che, nelle regioni interne, l'influsso del quadrante opposto, bench prevalente, non si
sostituisce del tutto a quello del quadrante originale ed inoltre va qui considerata anche l'influenza di
Mercurio, che situato al centro. Si noti ancora che, per quanto riguarda i pianeti, la coppia di governatori
del quadrante opposto muta il proprio abito da occidentale ad orientale, e viceversa, quando assume il
dominio della regione interna. Similmente, Mercurio si associa a questi governatori presentandosi nella sua
fase orientale nei quadranti dell'Est ed occidentale in quelli dell'Ovest.

Per rifarci all'esempio precedente: nella regione interna del quadrante di Nord-Est si far sentire
prevalentemente il dominio di Marte e Venere (governatori del quadrante opposto di Sud-Ovest) ed anche di
Mercurio, ma tutti nel loro abito orientale; questo dominio si sovrapporr, senza abolirlo, a quello di Saturno
e Giove orientali (governatori del Nord-Est). Per quanto riguarda i segni, sar soprattutto la Triplicit
d'acqua (Cancro, Scorpione e Pesci) a governare questa zona invece di quella d'Aria (Gemelli, Bilancia,
Acquario).

Lo schema con cui gli astrologi classici riassumevano il discorso tolemaico molto efficace: [7]

Ne proponiamo una versione rinnovata, in cui abbiamo dettagliato, utilizzando le denominazioni geografiche
moderne, le regioni appartenenti alle aree esterne ed interne dei quadranti, che Tolemeo specificher nel
prosieguo del capitolo:
L'analisi di questo schema ci permette un'ultima osservazione importante: il percorso del parallelo e del
meridiano fondamentali non deve essere inteso in modo rigorosamente rettilineo, in quanto le due linee si
adattano alle conformazioni geografiche delle regioni che attraversano.

Ci soprattutto evidente se osserviamo le aree pi prossime al meridiano fondamentale: discendendo dal


Mar Nero, questa linea lascia ad Ovest le coste dell'Asia Minore e ad Est la Turchia centrale (Frigia, Bitinia e
Lidia) per, a Sud della Turchia, piega decisamente verso oriente, costeggiando il Mediterraneo, in modo da
lasciare ad Ovest Cipro e ad Est i territori della Palestina; segue quindi la costa orientale del Mar Rosso,
spingendosi fin verso il deserto dell'Arabia Saudita, che rimane nel quadrante di Sud-Ovest, costeggia una
parte della penisola arabica meridionale (Yemen) deviando ancora verso oriente, in modo da mantenere
sempre ad Ovest il Corno d'Africa (Etiopia, Somalia) e seguire quindi la costa orientale africana verso Sud. In
tutto questo suo tortuoso percorso il meridiano si spostato lungo una fascia pari a circa 20 di longitudine.

5. Attribuzione specifica dei segni dello zodiaco e degli astri alle regioni
Nella parte conclusiva del capitolo - la pi ampia - Tolemeo dettaglia ulteriormente il suo sistema
attribuendo i singoli segni di ciascuna Triplicit ad una porzione specifica dei quadranti. Ne risulta in tutto
una divisione dell'ecumene in 24 aree di differente ampiezza: 12 pi esterne, in cui i segni del quadrante
dominano in modo puro, e 12 pi interne, attribuite ai segni del quadrante opposto, in cui il dominio
misto.

Nell'immagine che segue abbiamo disegnato le 24 aree adattandole ad un planisfero basato sulla Geografia
di Tolemeo. [8] Spesso le aree risultano approssimative, soprattutto a causa delle deformazioni della
rappresentazione tolemaica: si noti infatti come le tre grandi penisole del Mediterraneo settentrionale siano
parecchio allungate in longitudine, la costa settentrionale africana slittata verso Ovest, la zona che circonda il
Mar d'Azov (palude Meotide) esagerata a scapito del Mar Nero, il Mar Caspio molto dilatato in longitudine,
l'India deformata con lo Sri Lanka a Sud ("Taprobane" nella denominazione antica) assai ingrandito. La
mappa ha tuttavia il vantaggio di rappresentare la ripartizione dell'ecumene cos come Tolemeo l'aveva
immaginata.

[cliccare sull'immagine per ingrandirla]


Questa figura ci conferma anche come il percorso tortuoso del parallelo e del meridiano fondamentali - di cui
si diceva poc'anzi - non sia dovuto ad errori di cartografia (in questo caso le linee avrebbero assunto qui una
forma pi rettilinea rispetto alla rappresentazione sul planisfero moderno) ma ad una precisa volont di
conformarsi alle caratteristiche geografiche ed alle differenti peculiarit che contraddistinguono gli abitanti
delle regioni interessate. Lo stesso criterio vale per l'individuazione, in ciascun quadrante, delle sei aree
attribuite ai segni: la loro estensione palesemente diseguale perch ognuna riunisce zone abitate da
popolazioni con caratteristiche simili da un punto di vista astrologico.

La validit di questo sistema di attribuzioni dimostrata da Tolemeo con la descrizione analitica di ciascun
quadrante e di ciascuna area, i cui tratti distintivi - degli abitanti in particolare - vengono fatti dipendere
dall'influsso specifico di un dato segno e pianeta. Il ragionamento tolemaico il seguente:

le caratteristiche generali delle popolazioni che risiedono nel quadrante (esterno o interno) sono
determinate dai significati comuni ai tre segni della Triplicit e soprattutto dall'insieme dei
pianeti governatori (ad esempio: i popoli dell'Europa si contraddistinguono per la loro volont
d'indipendenza, per la bellicosit, l'attitudine al comando e la magnanimit perch sono governati
dalla Triplicit di fuoco e da Giove e Marte; sono per "senza passione per le donne" e "pi
contenti dell'unione coi maschi" a causa dell'abito occidentale di questi due pianeti, che rende il
loro influsso meno genuino e pi ambiguo). [9]
la caratteristiche specifiche degli abitanti di ciascuna delle tre regioni del quadrante (esterne o
interne) sono determinate particolarmente dal segno associato e dall'astro signore del segno
per domicilio (cos: i Germani sono violenti e battaglieri per l'Ariete e Marte, gli Italiani sono
benigni e atti a governare per il Leone e il Sole, gli Spagnoli sono schietti e indipendenti per il
Sagittario e Giove).

Concludiamo la nostra analisi disponendo in forma schematica, nelle quattro tavole seguenti, l'intera
descrizione tolemaica dei quadranti e delle singole regioni, con le peculiarit dei loro abitanti. [10] Per una
pi agevole identificazione delle zone, riportiamo, a fianco delle denominazioni utilizzate da Tolemeo, gli
equivalenti geografici moderni. [11]

1 QUADRANTE: NORD-OVEST
EUROPA
esterno
FUOCO: occidentali
Indipendenti, amanti della libert, delle armi e delle guerre, industriosi, atti al comando, schietti e magnanimi. Senza
passione per le donne, sprezzanti dei piaceri damore, hanno pi desiderio e sono pi contenti dellunione con i maschi (per
Giove e Marte occidentali e perch le parti anteriori di questo trigono rendono virili, mentre le posteriori femminilizzano).
Ma questa loro disposizione non ritenuta un che di turpe, n toglie loro virilit o li rende effeminati, in quanto non
disposizione pervertitrice; al contrario, il loro animo permane virile e socievole, amante della famiglia, generoso.

- - -
Bretannia = Inghilterra Italia = Italia meridionale e centrale Tirrenia = Toscana (ginocchio dello stivale,
Gallia Transalpina = Francia, Italia Apulia = Costa Adriatica dellItalia da sopra il antica Etruria)
settentrionale, (Belgio, Paesi Bassi) tallone dello stivale fino al fiume Fortore Celtica = zone celtiche della Spagna orientale,
Germania = Germania, Polonia occidentale, Gallia Cisalpina = Italia settentrionale dal Francia centrale
Danimarca, Repubblica Ceca, Slovacchia Golfo di Genova alle Alpi Spagna = Spagna, Portogallo (Penisola Iberica)
Bastarnia = Moldavia, Ucraina occidentale, Sicilia = Sicilia
Polonia sud-orientale, (nord-est dei Monti
Carpazi, tra i fiumi Prut e Nistro)
Feroci, prepotenti e truci. Inclini al governo, alla benignit, alla Amanti dellindipendenza, della
socievolezza. schiettezza e della purezza.
interno
TERRA: occidentali
Intraprendenti, danimo nobile e di spirito indipendente (per Marte); si governano con proprie leggi, sono amanti della
libert, democratici, esperti delle leggi (per Giove); ed inoltre amanti della musica e delle scienze, portati al dibattito, al
decoro (per Venere); inclini alla comunanza, ospitali, amanti della giustizia e delle lettere e cultori delleloquenza (per
Mercurio); ed in particolare sono dediti alla celebrazione dei misteri (per Venere occidentale).

- - -
Cicladi = Isole a sud-est della Grecia Ellade = Grecia settentrionale Tracia = Bulgaria
(Nasso, Santorini, Delo, Milo, ecc.) Acaia = Grecia meridionale (Peloponneso) Macedonia = Macedonia (a nord della Grecia),
Cipro = Cipro Creta = Creta Albania
Coste dellAsia Minore = coste Illiria = Bosnia, Croazia, Serbia
mediterranee della Turchia
Voluttuosi, schietti e hanno a cura il Intellettivi, amanti del sapere e si curano Intenti allacquisire; i loro costumi non
proprio corpo. di abbellire lanimo prima del corpo. sono miti, le loro istituzioni mancano di
spirito umanitario.
2 QUADRANTE: SUD-EST
ASIA MERIDIONALE
esterno
TERRA: orientali
Venerano lastro di Venere, che chiamano Iside, e quello di Saturno, che chiamano Mitra Sole. Si trovano fra loro alcuni che
predicono le cose future e vige luso di consacrare gli organi genitali (per la configurazione di Venere e Saturno che ha
natura spermatica). Sono uomini ardenti, concupiscenti, inclini ai piaceri damore. Sono dediti alla danza, abili saltatori ed
amanti degli ornamenti (per Venere); hanno un modo di vita semplice e alla buona (per Saturno). Sono soliti dare aperto
corso alle unioni con le donne, non in segreto (perch i due astri sono orientali), e detestano al contempo le unioni tra i
maschi. Per queste ragioni avviene che molti generano figli dalle madri, e venerano il petto (per le levate mattutine dei due
astri e per la preminenza del cuore, connesso al Sole). Sono sensuali ed effeminati nelle vesti e negli ornamenti ed in tutto
ci che concerne il corpo (per Venere), mentre lanimo e le loro inclinazioni hanno natura altera e nobile, coraggiosa e
forte, bellicosa (per Saturno orientale).

- - -
Partia = Iran, Turkmenistan meridionale, Babilonia = Iraq meridionale (eccetto il delta India = India
Uzbekistan meridionale, Pakistan del fiume e il Kuwait, che erano chiamati Ariana = dal centro dellIran al centro
occidentale (fino allIndo) Caldea) dellAfghanistan (circa 55-65E, 30-35N)
Media = Iran nord-occidentale Mesopotamia = Iraq, tra i fiumi Tigri ed Eufrate Gedrosia = Pakistan meridionale
Persia = Iran meridionale Assiria = Iraq orientale (circa 35N, 45E)
Hanno vesti ricamate che li ricoprono Dediti allo studio della matematica e Di aspetto triste, impuro e selvaggio.
interamente, lasciando solo il petto allosservazione dei cinque astri erranti.
scoperto e hanno costumi che tendono
al leggiadro e sono puri.
interno
FUOCO: orientali
Portati al commercio e ad intrattenere relazioni e scambi; ma hanno anche mille astuzie, sono vili sono insolenti, perfidi,
servili ed in generale voltafaccia.

- - -
Celesiria = Siria settentrionale, est di Cipro Fenicia = citt-stato sulla striscia litoranea Arabia Felice = Yemen, penisola arabica sud-
[ Palestina = Israele a circa 31-33N ] dellIsraele nord-occidentale, della costa siriana occidentale
Idumea = Negev (circa 31-31,5N) e del Libano, particolarmente Beirut, Sidone,
Giudea = Israele meridionale Tiro e Biblo
Caldea = Kuwait, Iraq meridionale dove il delta
del Tigri e dellEufrate entra nel Golfo Persico
Orchenia = deserto dellArabia settentrionale
tra Giordania e Iraq (circa 32-35N)
Temerari, senza dio e intriganti. Pi schietti, pi clementi, inclini La terra fertile e abbonda in spezie; gli
allastrologia e pi di tutti venerano il uomini sono ben disposti, aperti verso il
Sole. vivere civile, le relazioni e gli affari.
3 QUADRANTE: NORD-EST
ASIA SETTENTRIONALE
esterno
ARIA: orientali
Venerano Giove e Saturno e sono molto ricchi, abbondano in oro e la loro condotta di vita pura ed onesta; sono inoltre
maghi e sapienti delle cose divine, il loro animo elevato e nobile, detestano la malvagit, sono affettuosi e non esitano a
morire per i propri intimi in virt di una causa bella e santa. Riservati e puri nelle relazioni sessuali, ostentano vesti
sontuose e sono benigni e generosi (per Saturno e Giove orientali).

- - -
Ircania = costa sud-orientale del Mar Battriana = Afghanistan nord-occidentale, Sauromatica (Sarmatia) = Bielorussia, Russia
Caspio, cio Iran settentrionale, Turkmenistan meridionale, Uzbekistan sud-occidentale
Turkmenistan occidentale meridionale (circa 35-38N, 65E) Oxiana = Kazakistan sud-occidentale,
Armenia = Armenia, Caucaso meridionale, Casperia = Azerbaigian orientale Uzbekistan nord-occidentale, parte superiore
dal Mar Nero al Mar Caspio, incluso lEufrate Serica = Cina del fiume Oxus (Amu Darya)
superiore, Azerbaigian occidentale, Georgia Sogdiana = Turkmenistan
orientale, Russia meridionale
Matiana = costa sud-occidentale del Mar
Caspio, cio Iran nord-occidentale: Monti
Elburz, regione di Ardabil
Pi mutevoli ed inclini alla malignit. Molto ricchi, amano la musica e la Rozzi, aspri e selvaggi.
mollezza della vita.
interno
ACQUA: orientali
Venerano Venere come madre degli dei, chiamandola con diversi nomi regionali, e Marte in quanto Adone o ancora con
altri epiteti, e rendono loro alcuni misteri accompagnati da canti funebri; e sono assai malvagi, di servili sentimenti, di vita
faticosa e trista, pronti a servire come mercenari, a saccheggiare, a catturare prigionieri; riducono in schiavit i loro
connazionali e si danno a distruzioni guerresche (per Marte e Venere orientali). Le donne mostrano pienamente la loro
benevolenza verso i loro uomini e sono affettuose, si prendono cura della casa, sono operose, pronte al servire e sotto ogni
aspetto laboriose ed obbedienti (perch Marte si esalta in Capricorno, segno del triangolo di Venere, e Venere in Pesci,
segno del triangolo di Marte).

- - -
Bitinia = nord della Turchia centrale, incluso Siria = Siria, particolarmente il sud Lidia = ovest della Turchia centrale (circa 27-
Istanbul Commagene = Siria nord-occidentale, Turchia 29E, 38-39N)
Frigia = ovest della Turchia centrale (circa sud-orientale, delimitata ad est dallEufrate, fino [ Licia = sud della costa centrale della Turchia,
30-32,5E, 38-40N) a nord di Aleppo est di Rodi (circa 30E)]
Colchide = costa occidentale della Georgia Cappadocia = Turchia orientale, dai Monti del Cilicia = costa sud-orientale della Turchia, nord
(confine orientale del Mar Nero) Tauro a sud alla costa del Mar Nero di Cipro
Pamfilia = sud della costa centrale della
Turchia, nord-ovest di Cipro
Gli uomini sono cauti e arrendevoli, Hanno molta alterigia, cattiveria, Opulenti, dediti al commercio e agli
mentre la maggior parte delle donne disposizione al tradimento e laboriosit. scambi, liberali e leali nei contratti.
hanno virilit, comando ed animo
guerresco (per laspetto orientale e
maschile della Luna), come le
Amazzoni, che rifuggono lunione con
gli uomini, amano le armi e sin
dallinfanzia mascolinizzano ogni
tratto femminile: si tagliano il seno
destro per le necessit del
combattimento e lo denudano quando
si schierano in battaglia per mostrare
che non hanno natura femminea.
4 QUADRANTE: SUD-OVEST
AFRICA
esterno
ACQUA: occidentali
Regioni rette da un uomo e da una donna (per lunione concorde di Venere e Marte), fratello e sorella nati da una medesima
madre, e luomo governa gli uomini, la donna le donne, sempre perdurando tale successione dei comandi. Gli uomini sono
assai ardenti e proclivi allunione con le donne, sicch avviene che i loro matrimoni si celebrano dopo rapimento e sovente i
re sono i primi ad unirsi alle promesse spose; presso alcuni di loro, le donne sono comuni a tutti. Amano leleganza
ricercata e si cingono di ornamenti femminili (per Venere); tuttavia sono virili danimo, non ignorano la malvagit, sono
esperti delle arti magiche, falsari, ingannevoli, incuranti del pericolo (per Marte).

- - -
Numidia = Algeria nord-orientale, Tunisia Metagonite = costa del Marocco ad est di Fasania = Fezzan, Libia sud-occidentale (nel
Cartagine = nord-est della penisola tunisina Gibilterra Sahara centrale a sud della Tripolitania)
(area della citt di Tunisi) Mauritania = Marocco, costa occidentale Nasamonite = Golfo della Sirte, area della citt
Africa = Libia nord-occidentale, Tunisia dellAlgeria (non identica alla moderna di Aghelia, Libia nord-orientale
lungo la costa Mauritania) Garamantica = Deserto Libico centrale
Getulia = Algeria orientale, Libia occidentale
(entroterra, a sud della Tunisia)
Propensi alle associazioni, al Selvatici e assai battaglieri, carnivori, Liberali, di semplici costumi, operosi,
commercio e vivono in grande molto temerari e tanto sprezzanti della probi ed in generale aperti, schietti, non
prosperit. vita da non risparmiarsi neppure tra loro. sottomessi; venerano Giove come
Ammone.
interno
ARIA: occidentali
Pii, timorati degli dei, aderiscono a ci che divino, sono dediti alle lamentazioni funebri e seppelliscono i loro morti
occultandoli alla vista (per laspetto occidentale dei pianeti); sono molteplici le leggi e le consuetudini e i culti che
praticano a differenti dei. Quando sono sottoposti appaiono umili, vili, pusillanimi e assai tolleranti; quando hanno il
potere sono risoluti e mostrano unattitudine nobile. Gli uomini hanno molte donne, le donne molti mariti e sono lascivi e si
uniscono anche con le proprie sorelle. Gli uomini hanno il seme fecondo, le donne concepiscono facilmente, cos come
fertile la loro terra. Molti uomini sono malsani ed hanno lanimo effeminato; alcuni arrivano anche a disprezzare i propri
organi genitali (per laspetto dei malefici con Venere occidentale).

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Cirenaica = costa nord-orientale della Libia Tebaide = Luxor, Egitto (zona di Karnak e Valle Arabia = Arabia Deserta (interno della penisola
Marmarica = Libia meridionale, confine con dei Re) arabica)
lEgitto a sud di Tobruk Oasi = Deserto Libico orientale (a sette giorni Azania = costa orientale dellAfrica,
Basso Egitto = Egitto settentrionale, delta da Tebe) particolarmente: Tanzania, Dar Es Salaam,
del Nilo (che oggi rientra interamente nel Trogloditica = costa africana meridionale del area dello Zanzibar
moderno Egitto) Mar Rosso: Eritrea, Gibuti Media Etiopia = Sudan, Etiopia
Riflessivi, perspicaci e abili in ogni Di natura assai appassionata e mobile e Si cibano di carne e di pesce, sono
cosa, massimamente nella ricerca della vivono nellabbondanza. nomadi e conducono vita selvatica e
scienza e nella religione; sono maghi, ferina.
adempiono ai segreti misteri e sono, in
generale, valenti in astronomia.

[1] G. Bezza, Commento al primo libro della Tetrabiblos di Claudio Tolemeo, Nuovi Orizzonti, Milano 1990, p.
323.

[2] Come Tolemeo spiega in Tetrabiblos lib. I, cap. 7, gli astri appartenenti all'hairesis diurna sono: il Sole,
Saturno, Giove. All'hairesis notturna appartengono: la Luna, Marte, Venere. Per quanto riguarda Mercurio,
considerato diurno quando mattutino e notturno quando vespertino. Rientrano quindi nell'hairesis
notturna tutti gli astri femminili con l'aggiunta di Marte, pianeta maschile. Nell'hairesis diurna rientrano i
restanti astri maschili. Per un approfondimento sul concetto di hairesis cfr. G. Bezza, Commento al primo
libro della Tetrabiblos di Claudio Tolemeo, op. cit., pp. 94-105 e G. Bezza, Lo sviluppo di un termine
astrologico: dal greco hairesis all'arabo hayyz, in Phos, pubblicazione semestrale riservata ai soci di Cielo e
Terra, Milano, N.14 (Giugno 2007), pp.1-4 e N.15 (Dicembre 2007), pp.1-13.

[3] Secondo alcuni commentatori tolemaici, la scelta degli astri privi di domicilio (la Luna nel
secondo Triangolo e Venere nel quarto) si giustificherebbe considerando la dignit dell'esaltazione,
trattata da Tolemeo nel capitolo successivo (Tetrabiblos, I, 19): la Luna infatti esaltata in Toro e
Venere in Pesci. Non questa l'opinione di Placido Titi, condivisa da Giuseppe Bezza, che insiste
invece sull'importanza fondamentale del criterio dell'hairesis. E' proprio l'incomprensione di tale
criterio che ha dato luogo, nei secoli, a tutta una serie di proposte alternative sulla dottrina dei
governatori delle Triplicit, generando una notevole confusione. Ricordiamo in particolare la
proposta di Jean-Baptiste Morin de Villefranche che, nel libro quindicesimo della sua Astrologia
Gallica (Parigi, 1661), riformula in questo modo lo schema dei governatori, aggiungendo anche un
terzo governatore "partecipante", sul modello degli astrologi arabi:

governatore governatore
partecipante
diurno notturno
Triangolo di Fuoco Sole Marte Giove
Triangolo di Terra Mercurio Saturno Venere
Triangolo d'Aria Saturno Venere Mercurio
Triangolo d'Acqua Giove Luna Marte

[4] T. Campanella, Astrologicorum Libri VII, Francoforte 1630, pp. 59-60.

[5] Questo schema simmetrico rende ragione anche di un punto apparentemente poco giustificato del
ragionamento tolemaico: nel determinare l'orientamento del terzo Triangolo Tolemeo sceglie Giove come
secondo signore del quadrante, bench privo di domicilio, e non Venere che ha invece il suo domicilio in
Bilancia. Se avesse operato quest'ultima scelta il terzo Triangolo avrebbe avuto lo stesso orientamento del
secondo, ovvero il quadrante di Sud-Est. Ma fuor di dubbio che il quadrante di Sud-Est spetti ad un
Triangolo femminile e notturno, qual appunto il secondo, sia perch un quadrante meridionale sia perch
opposto al Nord-Ovest, dove domina un Triangolo maschile e diurno (il primo). Il rispetto della simmetria
vuole che il terzo Triangolo, maschile e diurno, corrisponda ad un quadrante settentrionale e si opponga al
quarto Triangolo, femminile e notturno (Sud-Ovest): la sua collocazione sar necessariamente il Nord-Est.
La scelta di Giove come secondo signore quindi del tutto coerente.

[6] Claudio Tolemeo, Tetrabiblos, traduzione inedita di G. Bezza, lib. II, cap. 3.

[7] La figura tratta da T. Campanella, op. cit., p. 59. Si noti come, anche geometricamente, l'immagine
intenda evidenziare la sovrapposizione dei Triangoli tolemaici ai quadranti geografici sfruttando la divisione
delle quattro figure quadrangolari in due triangoli isosceli di diversa ampiezza.

[8] Cfr. La Geografia di Claudio Tolomeo Alessandrino, nuovamente tradotta di Greco in Italiano da Ieronimo
Ruscelli, Venezia 1564, oppure: Geografia cio descrittione universale della Terra di Claudio Tolomeo , trad.
e commento di A. Magini, Venezia 1598. Per una rappresentazione quattrocentesca a stampa dello stesso
planisfero vedi l'incisione di J. Schnitzer (1482).

[9] I pianeti superiori (Saturno, Giove, Marte) si trovano infatti nella condizione migliore del loro epiciclo
quando sono orientali al Sole (mattutini); il contrario vale per i pianeti inferiori (Venere, Mercurio). Cfr.
Tetrabiblos, I, 8, e G. Bezza, Commento al primo libro della Tetrabiblos di Claudio Tolemeo, op. cit., pp. 106-
173.

[10] Abbiamo riportato il testo di Tolemeo seguendo principalmente la traduzione inedita della Tetrabiblos di
G. Bezza; in alcuni passi l'abbiamo confrontata con la traduzione di Simonetta Feraboli (C. Tolomeo, Le
previsioni astrologiche - Tetrabiblos, a cura di S. Feraboli, Fondazione Valla / Mondadori, Milano 1985).
[11] Per questa corrispondenza ci siamo basati essenzialmente sul lavoro di Diana K. Rosemberg,
consultabile al seguente link: http://ye-stars.com/ptolgeog.htm.