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Allotropia

Propriet di un elemento di esistere in forme diverse


carbonio (diamante, grafite, fullerene, nanotubi)
ossigeno (O2, O3)
fosforo (fosforo bianco, P4), fosforo rosso (polimerico, Pn)
uranio (alfa (ortorombico), beta (tetragonale), gamma
(cubico a facce centrate))

L'allotropia si riferisce specificamente alla natura/struttura dei


legami chimici esistenti fra atomi dello stesso tipo. Non va
confusa con l'esistenza di una sostanza in diversi stati fisici
(O2 liquido oppure gassoso, H2O solida, liquida, gassosa).
L'allotropia si riferisce a elementi puri, mentre il polimorfismo indica
genericamente che un composto solido pu presentare pi forme
cristalline:
Es: carbonato di calcio (CaCO3):
aragonite: cristalli lunghi e allungati
sistema cristallino rombico

calcite: sistema cristallino trigonale

farmaci: diversa stabilit, assorbimento e biodisponibilit,


enorme importanza brevettuale
Emissione di elettroni dalla superficie di un metallo illuminata da
luce monocromatica con lunghezza donda sufficientemente breve
< 0 0 Ecin = 1 mev2
2 E = h = h0 + Ecin
Energia cinetica di e
METALLO
Energia Energia che tiene legato e al nucleo
Elettrone Elettrone
fotone
non espulso espulso
Se < 0 non si ha fotoemissione
K non emette e se colpito da luce rossa ( = 750 nm) anche se di
forte intensit (I=A2). Emette e se colpito da luce arancione ( = 500
nm).
la radiazione incidente deve avere un valore minimo, di frequenza 0,
al di sotto della quale non si ha emissione di elettroni, qualsiasi sia I.
secondo la fisica classica la luce di qualsiasi avrebbe dovuto
espellere e dopo aver aumentato A in modo adeguato.
interpretazione di Einstein (1905): la luce ha natura particellare, le
particelle di energia sono i fotoni, ogni fotone ha energia E = h.
aumentando lampiezza di unonda luminosa si aumenta il numero di
fotoni trasportati dallonda, non lenergia dei singoli fotoni che dipende
esclusivamente dalla frequenza dellonda.
SPETTRI ATOMICI DEMISSIONE

Se si eccita (tramite riscaldamento o scarica elettrica) un elemento


chimico esso emette luce. Se la luce emessa viene fatta passare
attraverso un prisma per scomporla nelle lunghezze donda
componenti e si registra la luce scomposta, si nota uno spettro (di
emissione) in cui compaiono RIGHE ISOLATE DI COLORI DIVERSI
(lunghezze donda, , diverse) E CARATTERISTICHE DELLELEMENTO
IN ESAME (impronta digitale).

Spettro di emissione

Elemento
(es.: H2; He)
SPETTRI ATOMICI DEMISSIONE

400 nm 500 nm 600 nm 700 nm

Idrogeno

Mercurio

Neon
SPETTRI ATOMICI DASSORBIMENTO
Facendo passare della luce bianca (tutte le lunghezze donda, spettro
continuo) attraverso un campione (esempio: Idrogeno gassoso), tutta
la luce viene trasmessa, tranne alcune specifiche lunghezze donda
(per lidrogeno: =3835, 3889, 6563 ), dando luogo ad uno spettro
di assorbimento (righe nere su fondo colorato continuo).

Spettro di assorbimento

Elemento
(es.: H2, He)
SPETTRI ATOMICI

EMISSIONE

ASSORBIMENTO

NellEMISSIONE un elemento irradia energia luminosa (h) di sole


determinate frequenze
NellASSORBIMENTO quello stesso elemento assorbe energia
luminosa (h delle stesse frequenze () che in grado di emettere).
QUINDI: lelettrone allinterno dellatomo pu avere solo valori discreti
di energia (E1, E2En)

LENERGIA DELLELETTRONE E QUANTIZZATA


(caratterizzate da uno specifico livello energetico dellelettrone)

Ad ogni distanza corrisponde uno specifico livello energetico dellelettrone.


MODELLO ATOMICO QUANTIZZATO: LATOMO DI BOHR

Lelettrone ruota attorno al nucleo in orbite di determinato raggio ed


energia: gli STATI STAZIONARI. Ad ogni stato stazionario associato
un numero quantico n (n=1, 2, 3 solo valori interi) e si ha:
- RAGGIO ORBITA: r = n2 x 53 pm (1 pm = 10-12 m)
- ENERGIA LIVELLO: E = -RH/n2 dove RH = E0 = 218 x 10-20 J/e- (1312
KJ/mol e )

Per assorbimento di energia radiante, lelettrone pu passare da


uno stato stazionario (ad es. con n = 1, STATO FONDAMENTALE) a
uno stato stazionario con n maggiore (ad es. n = 2, n = 3, etc.) solo se
il fotone della radiazione incidente ha h = E = E2 - E1 opp. h = E3 - E1
(in generale E fra stati permessi).
NON SONO AMMESSI MEZZI SALTI
N.B.: E ha segno negativo. Per n= si ha E = 0 (e espulso dallatomo)
MODELLO ATOMICO QUANTIZZATO: LATOMO DI BOHR

n = 4,
r4 = 42 a0 rn = n20.53
r4 = 8.48
n = 3,
r3 = 32 a0
r3 = 4.77

n= E
n = 2, n=5
r2 = 22 a0 n=4
r2 = 2.12
n=3 E3
n = 1,
r1 = 12 a0 n=2 E2
r1 = 0.53

Energia
n=1 E1
MODELLO ATOMICO QUANTIZZATO: LATOMO DI BOHR

Quando lelettrone torna allo stato fondamentale si ha emissione di


energia radiante il cui valore E = h deve essere uguale a E2 - E1 opp. E3 -
E1, etc. Quindi h = E tra stati permessi.

n= Stato eccitato
(n = 2, E2; opp. n = 3, E3)

-h +h
emissione assorbimento

Stato fondamentale
(n = 1, E1)
MODELLO ATOMICO QUANTIZZATO: LATOMO DI BOHR
E0
E 0
n= 2 ASSORBIMENTO
Serie di Paschen ED
n=5 Regione infrarosso
EMISSIONE
n=4 n1 = 3
E0
n=3 E3 2
2.42 10 19 J
3
Serie di Balmer
Regione visibile E0
n1 = 2 E2 2
5.45 10 19 J
n=2 2 Aumento dellenergia
degli orbitali
Energia

Serie di Lyman
Regione ultravioletto
Viene emesso un fotone
n1 = 1 con E = h

n=1 E0
E1 2
2.179 10 18 J
1
LIMITI DEL MODELLO ATOMICO DI BOHR

Interpreta con successo lo spettro atomico dellidrogeno (H)


monoelettronico ma non in grado di interpretare spettri
atomici polielettronici

DIFETTO FONDAMENTALE: lelettrone in questo modello non


ubbidisce (giustamente) alle leggi della fisica classica, ma
queste leggi sono usate per definire la sua orbita stazionaria
(POSIZIONE) e la sua energia (VELOCITA), ovvero attribuisce
allelettrone un comportamento (r e E) classico e
deterministico
1) Qual l'energia di un fotone di una radiazione
magnetica di frequenza ?
- E = h
- E =
-E=h/

2) E' conciliabile una distribuzione continua delle


energie degli elettroni in un metallo con l'effetto
fotoelettrico?
- No, poich per estrarre gli elettroni da un metallo
necessaria una soglia minima di frequenza
- S, poich per qualunque lunghezza d'onda della
radiazione incidente si ha emissione di corrente
LO SPETTRO ELETTROMAGNETICO

Hz) 1024 1022 1020 1018 1016 1014 1012 1010 108 106 104

Raggi Onde Radio


Micro
Raggi X
onde
UV IR

m) 10-16 10-14 10-12 10-10 10-8 10-6 10-4 10-2 100 102 104

Visibile
390 nm 760 nm
LO SPETTRO ELETTROMAGNETICO

Secondo la FISICA CLASSICA lenergia di unonda dipende


dallampiezza (A) ed proporzionale ad A2.
Quindi lONDA sarebbe un FLUSSO CONTINUO DI ENERGIA.

Linterferenza di pi onde pu essere costruttiva (onde in fase) e porta


allaumento dellampiezza (cio energia) dellonda oppure distruttiva
(onde non in fase) e porta alla diminuzione dellampiezza (cio
dellenergia)

Interferenza distruttiva
Interferenza costruttiva
LATOMO SECONDO LA MECCANICA ONDULATORIA
IL DUALISMO ONDA-PARTICELLA

POSTULATO DI DE BROGLIE
Se alla luce, che un fenomeno ondulatorio, sono associate anche le
caratteristiche corpuscolari della materia (Einstein: fotone), allora deve essere
vero anche il contrario: LA MATERIA, che ha con certezza caratteristiche
corpuscolari, DEVE POSSEDERE ANCHE PROPRIETA ONDULATORIE.

E = h (Plank Einstein)
E INFATTI: ma anche
E = mc2 (Einstein)

Se la massa si converte in energia, alla massa posso associare


unonda h
LATOMO SECONDO LA MECCANICA ONDULATORIA
IL DUALISMO ONDA-PARTICELLA

E = mc2 = h = hc/

Tipicamente associata da cui Tipicamente associata


ad unonda ad una particella
= h/mc
o pi in generale
Onda di materia = h/(mv)

Questa espressione definisce unonda associata allelettrone che si muove fuori


dallatomo (nello spazio non modificato dalla presenza del nucleo).
Risultato che rivoluzion la fisica:
Ogni cosa in natura possiede sia le propriet di una particella (entit discreta)
che le propriet di unonda (entit continua). Laspetto particellare pi
importante nel descrivere oggetti di massa relativamente grande; laspetto
ondulatorio pi importante nel descrivere oggetti di massa minutissima (come
elettroni, neutroni, protoni).
Per vedere un oggetto occorre illuminarlo con una radiazione di
confrontabile o inferiore alle dimensioni delloggetto.

Nel mondo macroscopico la Nel mondo microscopico gi la luce


lunghezza donda della luce visibile e visibile pu avere energia non
sempre ampiamente al di sotto delle trascurabile rispetto a quella di
dimensioni degli oggetti osservati, i particelle microscopiche, al punto da
quali risultano quindi sempre nitidi e poter modificare in modo significativo
ben risolti. quella delloggetto osservato. In tal
Il principio di indeterminazione caso la semplice osservazione ottica
perde di importanza nel campo del sistema ne perturba lo stato.
MACROSCOPICO
Particella traiettoria
atomica deviata

fotone
osservatore
ed
LELETTRONE COME ONDA MATERIALE
LEQUAZIONE DI SCHRDINGER
Schrdinger applic la relazione di De Broglie anche al moto di particelle
VINCOLATE (quali sono gli elettroni allinterno dellatomo). Ricav cos
unEQUAZIONE DONDA, che descrive gli elettroni allinterno di un atomo come
ONDE MATERIALI TRIDIMENSIONALI STAZIONARIE (nello spazio limitato
intorno al nucleo). Lampiezza dellonda o FUNZIONE DONDA detta (psi) e la
formulazione matematica dellequazione risulta:

d 2 d 2 d 2 8 2 m( E V )
2
2 2 2
0
dx dy dz h
m = massa e-; E = energia totale; V = energia potenziale;
x,y,z = coordinate cartesiane; h = costante di Plank

Lequazione donda ammette infinite soluzioni, ma solo le FUNZIONI DONDA ()


ASSOCIATE A ONDE STAZIONARIE SONO SOLUZIONI ACCETTABILI. Tali
soluzioni si rivelarono esatte per descrivere il moto dellelettrone nellatomo di
idrogeno e sufficientemente accurate per descrivere il moto di un elettrone in
atomi contenenti pi di un elettrone.
COSA SI INTENDE PER ONDA STAZIONARIA?

Un onda che vibra in una determinata regione dello spazio e la cui


configurazione non varia nel tempo. LA SUA AMPIEZZA NON
DIPENDE DAL TEMPO. (CRESTE E NODI NON CAMBIANO
POSIZIONE). Londa stazionaria, una volta formata, si mantiene
indefinitamente, se non incontra attriti, dando origine a STATI
STAZIONARI, ovvero di ENERGIA COSTANTE.

La quantizzazione dellenergia dellelettrone corrisponde a un numero


intero discreto (quantizzato) di funzioni donda. A ogni funzione
donda associato un valore di E costante, non variabile. Ecco perch
SOLO LE ONDE STAZIONARIE possono essere SOLUZIONI CON
SIGNIFICATO FISICO DELLEQUAZIONE DI SCHRDINGER.
1) Quali sono rispettivamente le lunghezze d'onda di
una zanzara (m = 1 mg) che si muove a v = 1 cm/s
e di un atomo ( m = 10-27 kg) con v = 1 m/s?
- 6.6 10-26m e 6.6 10-24m
- 6.6 10-26m e 6.6 10-7m
- 6.6 10-5m e 6.6 10-9m

2) Quale sar l'indeterminazione minima nella misura


della velocit di una palla da baseball di massa
0.145 kg la cui posizione localizzata con luce
verde ( = 5.3 10-7) con accuratezza di una
lunghezza d'onda?
- 3.4 1024 m/s
- 1.5 1028 m/s
- 6.8 10-28 m/s