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AIRCO

Associazione Internazionale Ricerche sul Conflitto

RELAZIONE SULLINTERVENTO MUSICOTERAPICO


NELLA PREVENZIONE DEI CONFLITTI

Le possibilit attuative e organizzative delle musicoterapia nella dimensione


conflittuale

Lapproccio per un intervento musicoterapico parte da una concezione dell'analisi del bisogno di
risolvere le dinamiche relazionali attraverso modi e atteggiamenti che sfociano nella violenza fisica
e verbale.
Lobiettivo fondamentale la pianificazione volta a preparare un terreno di cultura della
prevenzione al conflitto partendo dal principio di fondo che il conflitto non si pu evitare in quanto
legato alla stessa condizione di sopravvivenza.
.
I principali mezzi e strumenti al tempo stesso sono la memoria , il ricordo , la memoria perceettiva e
la prorpiocezione.
Per elaborare una risposta ho esposto la funzione e la metodologia di un intervento di musicoterapia
strutturato..

La prima delle considerazioni classificare i vari aspetti che caratterizzano, nella sua
multidimensionalit, la persona da assistere:
o clinico
o funzionale
o riabilitativo
o psico- affettivo
o socio-relazionale
o etico.
Il soggetto nella sua globalit per definire la fragilit, le necessit, i bisogni, le opportunit tutto
ci sintetizzato nella triade:

Dimensione
individuale
funzionale del
soggetto

Situazione
clinica
Bisogni medici
Infermieri ecc
Stato
Stato sociale
mentale

La valutazione multidimensionale prevede unindagine approfondita su:

- SITUAZIONE CLINICA: bisogni medico-infermieristici, nutrizione, riabilitazione,


prevenzione;
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- SITUAZIONE INDIVIDUALE FUNZIONALE : si fa riferimento all'equilibrio emotivo
affettivo e e cognitivo psicologico in relazione alla dimensione propriocettiva e motoria del
soggetto .

La valutazione dello stato funzionale lelemento cardine nella definizione dellautosufficienza.

- STATO MENTALE : deficit cognitivi, del tono dellumore, disturbi comportamentali ;

- SITUAZIONE SOCIALE: supporto familiare e servizi comunitari.

I bisogni del soggetto sono il risultato di una complessa interazione tra aspetti biologici,
psicologici, sociali ed ambientali.

Intervento riabilitativo poich con la musica, con il ritmo si interviene::

- nella riabilitazione cognitivo comportamentale

- nellapproccio psicomotorio

- nel recupero motorio

nella riattivazione funzionale

Animazione poich ascoltare musica, cantare e magari ballare rappresentano momenti di svago e di
aggregazione che determinano indubbiamente riflessi positivi sia sul piano individuale che sul clima
socio-relazionale globale della struttura.

Utilizzo di sistemi e strumenti indispensabili per poter ben organizzare il lavoro, sono :

PIANO ASSISTENZIALE INDIVIDUALIZZATO


PROTOCOLLO OPERATIVO

METODOLOGIE :
DAL RACCONTO ALLA CANZONE

Una delle tante funzioni che il cantare assolve con le persone quella di essere un aiuto alla
memoria: attraverso i canti e le canzoni accettate e riconosciute possono essere stimolati i ricordi e
le associazioni, si possono far rivivere momenti del passato e rendere presenti situazioni connotate
in senso emotivo. Questi racconti personali intimi e profondi che emergono in una situazione di
gruppo possono fornire nuovi spunti operativi per chi si trova a lavorare in linea preventiva.
Questa metodologia propone piste narrative che da una parte consentono di conoscere meglio la
persona, avvicinandosi ancor di pi alla sua mappa, alla sua visione del mondo. Dallaltra
possono diventare un materiale base da usare come testo per canzoni. Partendo dalla
considerazione che la musica rende sopportabili le emozioni di ricordi dolorosi, lipotesi che guida
lautore in questa ricerca la seguente:

Il racconto del proprio vissuto, suscitato da musiche e canzoni conosciute, trasformato in canzone
e restituito alla persona , rende pi sopportabili le emozioni e gli affetti veicolati nel racconto,
perch questi vengono stemperati dalla canzone, favorendo uno scarico delle emozioni negative ed
anche una pi completa integrazione fra il soggetto e la realt del presente.

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Obbiettivo di questa lettura e analisi parallela del racconto e del comportamento: ascoltare laltro,
entrare nei suoi panni, ascoltarne la sofferenza, i silenzi, i pensieri, lo stato danimo, le immagini
che ci rimanda: in sostanza, ascoltare il suo non-detto. Da questa lettura e analisi del racconto si
genera risonanza e disponibilit ad entrare nel mondo della persona ed emergono informazioni e
spunti mirati per la creazione di canzoni. Cos, il racconto pu essere poi restituito in una veste
diversa, quella della canzone, che rende pi sopportabili, proprio perch stemperate dalla melodia,
le emozioni veicolate nel racconto, offrendo preziose risorse interiori.Lesperienza offre
lopportunit di riflettere sugli aspetti che occorre tenere presenti nel costruire canzoni a partire da
un racconto riguardanti struttura, genere musicale, parole del testo, tipo di pensiero ed uso della
persona.

La continuit nellintervento musicoterapico

Il linguaggio musicale nelle sue varie forme attiva risorse nella persona attraverso processi di
risonanza con memorie, vissuti, strutture mentali e la costruzione di vie di comunicazione con il
mondo esterno.
Dare stabilit a questi processi e ai relativi risultati in termini
di integrazione vitalit serenit

realizzare un ambiente che svolga il ruolo di grembo sociale in cui si integra la capacit e volont
di trasformazione Collocare cio lintervento in quegli spazi e in quei tempi appropriati per
incidere sulla trasformazione di ci che circonda e interagisce con la persona.

Obiettivi:
far vibrare il luogo di sonorit e memorie sonore di etnia diversa
realizzazione di un ambiente familiare per gli ospiti pi disorientati;
avvicinare a coloro che sono i diversi per etnia e sesso
dare visibilit mostrando
mettersi in gioco
valorizzazione dei partecipanti di etnie diverse

Nel percorso vengono impiegate tecniche miste, con musica dal vivo o registrata (un filmato,
improvisazione musicale e strumentale , vocalit, coralit,

I luoghi dedicati

La musica sempre legata ad unemozione, ad un momento, ma anche ad un luogo. Si suona e si


ascolta la musica sempre in una ben precisa condizione spazio-temporale, in un determinato luogo.
La musica e lo spazio sono componenti fondamentale di quella che noi chiamiamo atmosfera che
attiva il fondamentale legame fra sensazione-percezione e memoria. Sappiamo dalla fisica che il
suono non pu propagarsi nel vuoto, ha bisogno di uno spazio: lacustica studia i processi di
generazione, propagazione e ricezione del suono. Anche la musicoterapia richiede ambienti
adeguati per creare le condizioni operative ottimali.

La musicoterapia inizia dalla scelta e/o dalla progettazione di uno spazio idoneo.

I luoghi della terapia: nuove condizioni psicologiche e ambientali

I luoghi della memoria: evocazione affettiva dei luoghi del passato


rassicura, rasserena, risveglia abitudini, attiva l'espressione di emozioni, facilita l'attenzione,
la coordinazione dei movimenti, l'uso della
parola.

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La musicoterapia amplifica potenzialit
che troviamo non solo conservate, ma
sviluppate in virt di quella universale
"arte di vivere" che di affronta il cammino nonostante la perdita di riferimenti.

La musico terapia in uno spazio sociale

Il progetto presenta

La diversit nel sociale comporta un forte cambiamento delle condizioni ambientali (abbandono
della propria casa e del proprio paese, vedi gli extracomunitari), affettive (si lasciano parenti, amici
e conoscenti) e comportamentali (mutano a volte radicalmente le abitudini quotidiane); in pratica si
interrompe bruscamente "un vissuto di continuit, uno stile di vita che favorisce risposte
disadattive". Studi e ricerche e studi socio psicologici "l'istituzionalizzazione del diverso
determina l'insorgere o l'accentuazione di disturbi emotivi e un'accellerazione dell'involuzione
intellettiva" (Leyens1986; in particolare "segnalano un impoverimento della vita emozionale del
soggetto che vive minore creativit, minore chiarezza percettiva, minore integrit, minore capacit
di reazione agli stimoli che agiscono sull'affettivit, una tendenza verso la passivit e l'inattivit,
una maggiore chiusura ed una minore reattivit all'ambiente, autosvalutazione, sentimenti di
apatia e di perdita di speranza o incompletezza" (Delicati, 1997). tutti aspetti che favoriscono
manifestazioni di disagio psicofisico che spesso sfociano in una forte depressione anche senile,
caratterizzata da disturbi dell'umore (tristezza, pessimismo, mancanza di stima in se stessi), e da
inibizione psicomotoria accompagnata da senso di grande stanchezza e ansia, alle quali si
aggiungono disturbi somatici.

La musicoterapia nella sede dincontro

Per contrastare il decadimento e il deterioramento fisico, mentale e psicologico, in questi ultimi anni
nelle strutture residenziali per soggetti deboli , si stanno attivando dei programmi animativi e
preventivi/terapeutici. Il soggetto viene, quindi, coinvolto in attivit corporee, manuali, grafico-
pittoriche, teatrali, verbali e musicali.

Tra gli interventi musicali un posto di rilievo ricoperto sempre pi dalla musicoterapia che d
"aiuto espressivo e comunicativo in una cornice di sofferenza" (Delicati, 1997). E' necessario, per,
che le sedute si integrino con le altre attivit di animazione e con le attivit sanitarie ed
assistenziali, per perseguire assieme i seguenti obiettivi:

valorizzare la persona nella sua globalit


attivare e mantenere l'interesse per una socialit viva e positiva
mantenere nei soggetti l'autonomia a livello cognitivo, sensoriale e funzionale
fornire momenti di benessere agli ospiti
migliorare la qualit di vita in un ambiente positivo
recuperare e/o mantenere delle capacit residue anche in soggetti affetti da deterioramento
mentale.

L'anziano, i diversabili, i soggetti socialmente deboli e la musica


ogni soggetto ha ricevuto un'educazione musicale in modo diretto o indiretto, , ha una competenza
esperienziale in tutto quello che concerne il campo sonoro-musicale: la conoscenza di canti, il
ricordo di eventi sonori per lui significativi, le pratiche sociali inerenti la musica come il ballo, le
serenate, i cantastorie, gli strumenti musicali, anche la voce personale.
Questo bagaglio sonoro-musicale che il soggetto si porta dentro, che lo accompagna, che parla
della sua storia, del suo vissuto, dei suoi sentimenti, delle sua sensibilit, delle vicende passate,
della sua cultura diventa materiale su cui il progetto di musicoterapia . La "persona" ricca di
potenzialit, di speranze, di desideri e di bisogni da attivare, conservare, preservare e rispettare. La
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musicoterapia lavora con l'obiettivo primario di valorizzare tutte le potenzialit residue; la musica
diventa cos un mezzo per "prendersi cura" degli aspetti troppo nostalgicamente legati al passato e
quindi incapaci di vivere un presente proiettato nel futuro.

Ecco una serie di funzioni e di obiettivi generali


movimento e rilassamento: la musica uno stimolo fisico che aiuta il rilassamento e la
distensione muscolare ed il movimento di arti colpiti; essa motiva la motricit e costituisce un
supporto ed una spinta per la mobilizzazione attiva

socializzazione: la musica, come attivit sociale, agisce sul piano della prevenzione, facilita la
comunicazione; consente l'integrazione del gruppo, la partecipazione e lo stabilirsi di legami
interpersonali, il rinforzo dell'identit del singolo, l'emergere di sentimenti positivi originati
dalla sensazione di appartenenza

ricreazione (aspetto ludico): la musica pu essere fonte di godimento, di gioia e di


divertimento spontaneo; essa d un piacere momentaneo che non richiede sforzo di
apprendimento n implica preparazione

gratificazione (aspetto animativo): l'influenza di un clima musicale incoraggia visibilmente


l'attivit generale, l'espressivit e la creativit, aumentando la considerazione di se stessi e
l'autostima

aiuto alla memoria (terapia della reminescenza): la musica fa rivivere momenti del passato,
rende presenti situazioni connotate in senso emotivo, soprattutto i periodi felici della vita, e
aiuta a ristrutturare la nozione del tempo; attraverso l'uso di canzoni e musiche accettate e
riconosciute si stimolano i ricordi e le associazioni

apprendimento: la musica facilita l'apprendimento secondo due modalit principali:


- il riapprendimento di una destrezza perduta o menomata in seguito a malattie o traumi
- l'apprendimento di nuove competenze per compensare quelle perdute o menomate

contatto con la realt: la musica aiuta i soggetti a stabilire e mantenere durante gli incontri
brevi momenti di contatto con la realt; la scansione settimanale degli incontri, ad esempio,
aiuta a ristrutturare e riorientare la sensazione del tempo

sostegno e rinforzo psicologico: la musica d sollievo alla propria ansia e consente


all'anziano di allentare l'attenzione su se stesso e i suoi disturbi, allontanando pensieri negativi
e atteggiamenti di compatimento

proiezione (liberazione di emozioni e di tensioni psichiche): la musica pu essere un mezzo


proiettivo che stimola le libere associazioni e produce la liberazione delle emozioni e dei
contenuti inconsci, aiutando l'espressione e la canalizzazione delle pulsioni interne
disturbanti; la musica pu essere uno strumento proiettivo di induzione e di suggestione,
finalizzato ad un cambiamento terapeutico.

Le attivit musicoterapiche
L'esperienza musicale nel soggetto un'occasione importante per impegnarsi in attivit spesso
nuove e di grande coinvolgimento sul piano emozionale, rievocativo e cognitivo.

Il canto
All'interno dell'istituto con la pratica corale, che certamente una delle attivit principali
dell'intervento musicoterapeutico, si realizzano momenti di socializzazione e d'informazione
culturale. Cantare vecchie canzoni o anche solo brevi frasi crea un'atmosfera gioiosa e distesa,
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grazie alla quale l'anziano si diverte, si rende pi disponibile nei confronti degli altri e partecipa
attivamente all'attivit di gruppo. Cantare in gruppo rappresenta un'esperienza comunitaria capace
di far dimenticare la routine quotidiana, di distogliere la mente dell'anziano dall'essere troppo
occupato in tristi preoccupazioni. Cantare fa bene all'apparato respiratorio e a quello digestivo e
pu influire positivamente sullo stato generale di salute; si aiuter dunque l'ospite a prendere atto
della propria respirazione, alla base della produzione canora, e a coprire il tono muscolare
(teso/rilassato) ad essa corrispondente. Spesso il canto, finalizzato al recupero della "memoria
sonora": il canto il linguaggio degli affetti, delle emozioni e della memoria, un mezzo per
creare la motivazione al narrare, al raccontare e al raccontarsi.

La canzone popolare diventa strumento evocativo che risveglia le memorie affettive legate alle
esperienze della vita passata e che fa riaffiorare le emozioni vissute in giovent. Associare al canto
la narrazione, la reminescenza e la conseguente verbalizzazione , un modo che consente alle
persone di far luce e di ricostruire la propria vita passata, ma anche presente e futura.

Le danze
Osservando gruppi di anziani sottoposti a musicoterapia si notato che lo stimolo ritmico-musicale
a volte induce spontaneamente a partecipare alla danza; addirittura molto spesso questi
comportamenti sono automatici, infatti sono gli stessi pazienti ad iniziare da soli la danza che li
aiuta ad orientarsi nel tempo e nello spazio.
Alcune esperienze hanno fatto registrare nei partecipanti cambiamenti d'umore, aumento della
fiducia in se stessi, mantenimento o riacquisizione dell'autonomia e superamento dei momenti di
solitudine e apatia; inoltre semplici esercizi motori, a tempo di musica, riattivano la circolazione
sanguigna, aumentano il tono muscolare e allentano l'irrigidimento.

Lascolto musicale
L'ascolto di musica semplice pu inserirsi nella routine quotidiana della vita della residenza,
rendendo diversa la giornata. L'ascolto utilizzato non solo come mezzo di distrazione, ma come
momento importante per riavviare l'anziano ad una percezione attenta e globale. L'ascolto , inoltre,
un vero e proprio mezzo per "l'attivazione delle funzioni cerebrali, poich un'azione complessa
che coinvolge non solo la componente affettiva della persona ma anche quella razionale. E'
dimostrato che l'ascolto della musica con un atteggiamento prevalentemente dominato
dall'emotivit provoca un netto aumento dell'attivit cerebrale nell'emisfero di destra, mentre un
ascolto di tipo analitico-interpretativo, che si accompagna alla lettura dello spartito, produce un
aumento della funzionalit a livello dell'emisfero di sinistra" (Marco Trabucchi in Lorenzetti L.M.,
1984

LE EMOZIONI
INTRODUZIONE
Il cuore che pulsa, le mani sudate, il respiro affannato, il tremore degli arti che accompagna, ad
esempio, sensazioni di intensa paura, sono correlati fisiologici molto evidenti dell'emozione.
L'emozione, specialmente se intensa, pu infatti provocare alterazioni somatiche diffuse. Questo
articolo ti aiuter a comprendere in cosa consiste l'emozione, adottando un approccio cognitivo-
comportamentale.

ALESSITIMIA ED EMPATIA
Se l'alessitimia implica l'incapacit o l'impossibilit di percepire le proprie e le altrui emozioni,
l'empatia al contrario quell'abilit che consente alle persone di entrare in sintonia con i propri e gli
altrui stati d'animo. In questo articolo verr spiegato cosa si intende per alessitimia ed empatia e
come si sviluppano.

TEST

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Quanto vi interessa entrare 'entrare in sintonia' con gli altri? In che misura riuscite a capirne i
sentimenti e le emozioni? Indipendentemente dal risultato conviene riflettere sui contenuti delle
domande.

LA PAURA
Con il termine paura si identificano stati di diversa intensit emotiva che vanno da una polarit
fisiologica come il timore, l'apprensione, la preoccupazione, l'inquietudine o l'esitazione sino ad una
polarit patologica come l'ansia, il terrore, la fobia o il panico.
Da dove nasce la paura, come guarire da questa emozione? All'interno dell'articolo si possono
trovare le risposte a queste domande.

LA GIOIA
Le emozioni sono componenti fondamentali della nostra vita, da esse, sovente, traiamo gli stimoli
che muovono le nostre giornate. Seppure ogni singola emozione sia importante e permetta a chi la
sperimenta di sentirsi vivo, l'uomo soprattutto alla ricerca di quelle sensazioni ed emozioni che lo
facciano star bene e lo appaghino, in una parola alla ricerca di quello stato emotivo di benessere
chiamato felicit.

LA RABBIA
La rabbia una emozione tipica, considerata fondamentale da tutte le teorie psicologiche poich per
essa possibile identificare una specifica origine funzionale, degli antecedenti caratteristici, delle
manifestazioni espressive e delle modificazioni fisiologiche costanti, delle prevedibili tendenze
all'azione. Essendo un'emozione primitiva, essa pu essere osservata sia in bambini molto piccoli
che in specie animali diverse dell'uomo.

IL DISPREZZO
Come il disgusto, anche il disprezzo mette in guardia l'individuo da situazioni potenzialmente
pericolose, ma a differenza del disgusto, sembra essere un'emozione pi evoluta in quanto ha come
referente principale non un oggetto inanimato, ma un essere vivente ed connesso con l'interazione
sociale.

LA GELOSIA
La gelosia da sempre argomento privilegiato nell'arte e nella letteratura. Da pi parti si cercato
di descriverla, di definirla, ma soprattutto di stabilire quali persone vi siano pi inclini, quali fatti la
producano e quali comportamenti provochi. In questo articolo si cerca di dare una definizione a
questo stato emotivo-affettivo complesso e si descrivono alcuni aspetti di due tipi di gelosia: la
gelosia romantica e la gelosia da competizione sociale.

L'IMBARAZZO
Limbarazzo una tipica emozione sociale fortemente connessa alla percezione che ciascuno di noi
ha di se stesso e delle sue caratteristiche in relazione agli altri.

Nazario Augusto
musicoterapista
mediatore familiare
presidente AIRCO

e formatore presso lassociazione music_interapy LUCCA


SEGNALIAMO:
I corso di musicoterapia per operatori musicali
patrocinato dalla Fondazione della cassa di Risparmio di Lucca
24 26 GIUGNO, e 8-10 -15-18 LUGLIO , dalle ore 16 alle ore 19
presso la sede EX-omni direzione ospedale Campo di Marte, piazza della Concordia Lucca
inizio corso propedeutico 24 /06 /2009, scadenza iscrizioni 23/06/2009
SI RILASCIA ATTESTATO DI FREQUENZA A CHI NON SUPERA IL 20% DELLE ASSENZE

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per informazioni tel. 3923919247
e-mail: music_interapy@yahoo.it
nazario.augusto1@gmail.com
o su indirizzo web http://musicandterapy.blogspot.com