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5/3/2017 Desiderioobisognodirivoluzione?

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CONSECUTIORERUM Rivistasemestrale,conpeerreview
Anno1,n.1,novembre2016,Roma
RivistacriticadellaPostmodernit acuradiRobertoFinellieFrancescoToto
ISSN25318934Consecutiorerum

Desiderioobisognodirivoluzione?
Pubblicatoil22maggio2014daRedazione

DanielBensad*

Il partito dei fiori e degli usignoli


strettamente alleato della
rivoluzione. Heinrich Heine, De
lAllemagne

****
Crediamo che una rivoluzione sia
una soluzione netta e sappiamo che
anche questo non esatto. Troviamo
quidellesemplificazionigrossolanedellecose.PaulValry

****
lastessadesiderabilitdellarivoluzionecicheoggifaproblema.Michel
Foucault,1977.

I
Qualcheannofa,larivistaLigneshapubblicatouninchiestasuldesiderio
di rivoluzione (Nuova serie, n 4, febbraio 2001). Desiderio o bisogno di
rivoluzione? Questo desiderio fittiziamente giovanile e vagamente
sessantottino sprigiona lacre profumo di un fiore appassito dimenticato su
una tomba. Il desiderio e la voglia, ci che resta quando liniziale slancio e
lentusiasmo della prima volta sono definitivamente esauriti: una velleit
senzaforza,unabramasenzaappetito,unapulsionedimorte,unfantasmadi
libert,uncapriccioerotico.
Unasoggettivitasservitaalsentimentononpraticodelpossibile.
Questodesideriochecrediamoliberatodaibisogni,infondo,nonaltro
che la versione consumista: la macchina desiderante innanzitutto una
macchinaperilconsumo.Essailriflessorovesciatodellamerceesposta,che
ammiccandoseduceilclienteadescatodalsortilegioluminosodellavetrina.
Lasostituzionedelbisognocoldesideriohaunastoriateoricachequella
della sostituzione del valorelavoro con il valoredesiderio operata da Lon
Walras nei suoi lments dconomie politique del 1874. Con la
soggettivizzazione marginalista del valore, loggetto scaturisce dal

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desiderio. Per misurare il valore, leconomista Charles Gide rimpiazza


quindiilterminetroppooggettivodiutilitconquellodidesiderabilit.
Consciamenteomeno,Foucaultsiispiravaaquestatradizionequando,alla
finedegliannisettanta,sichieseselarivoluzionefosseancoradesiderabile1.
II
Quantoallarivoluzione,unastorialunga.
Jan Patocka individua nella stessa idea di rivoluzione un tratto
fondamentale della modernit. Tra il saggio di Chateaubriand su le
rivoluzioni e quello di Hannah Arendt su la Rivoluzione, questa idea
sintroducetralefiladellagrandedeclinazionealsingolare,dietrolaStoria,il
Progresso,laScienzaolArte.Essasiiscrivenellanuovasemanticadeitempi,
dove il passato non chiarisce pi lavvenire, dove lavvenire illumina il
presente.DopolaRivoluzionefrancese,laRivoluzionedivieneallorailnome
proprio delle aspettative delle speranze di emancipazione. Promossa a
locomotivadellastoria,essasigettaversoilfuturocontuttalasuapotenza
metallica, fino a che il suo sogno meccanico sinfrange nel deragliamento
dellecarrozzeperilbestiame.
Erettaaoscurooggettodeldesideriofeticista,questarivoluzionemantiene
un piede nel sacro. Essa avvolge ancora levento duna sete di miracolo. Per
discenderedallatrascendenzadeldesiderio(conlasuacoorteditentazionie
peccati) allimmanenza dei bisogni c voluto un lungo e lento lavoro di
secolarizzazione, sempre contrastato e continuamente reiniziato. Col
susseguirsi delle esperienze e dei tentativi, la rivoluzione discesa a poco a
pocodalcielosullaterra,dallarivelazionedivinaallastoriaprofana.Ilmitosi
fattoscalzaredalprogetto.
Lemancipazionedelproletariato,scrivevaMarxnel1848,ilsegreto
della rivoluzione del XIX secolo. Questo segreto rivelato recide in due la
storia del mondo, separa il popolo da se stesso classe contro classe ,
sconfigge il mito unitario della Rivoluzione e della Repubblica. Semina
zizzania tra la prima e la seconda. Fa sgorgare dalla semplicit iniziale le
complessit plurali delle rivoluzioni borghesi o proletarie, conservatrici o
sociali. In una parola, questo segreto portato alla luce rivoluziona la
rivoluzione:Il25febbraio1848avevadatoallaFrancialarepubblica,il25
giugno le impose la rivoluzione. E rivoluzione significava dopo giugno:
rovesciamento della societ borghese, mentre prima di febbraio aveva
significato:rovesciamentodellaformadelloStato2.
A questa determinazione sociale dei contenuti rivoluzionari, le esperienze
dellaComunediParigiodellOttobre1917hannoaggiuntoladeterminazione
strategicadellalottaperilpotere:scioperodimassaedinsurrezionearmata.
Algiornodoggi,tuttosisvolgeinsensocontrariocomesequestoprofondo
movimentodisecolarizzazionesifosseesauritoecomese,risalendoiltempo
delle rivoluzioni verso la loro sorgente mitica, durante il cammino si
abbandonassero le esperienze e i contenuti. Il dibattito strategico ha
raggiunto, negli anni Ottanta, il suo grado zero. Allorch le rivoluzioni
effettive portavano dei nomi di luoghi e di date, i luoghi sembravano
condannatiascomparirenellospaziosenzaconfini,ledatesiperdevanoinun

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tempo pigramente dilatato in cui si commemora senza inventare. La


prospettivatemporalesiritraevainuneternopresenteamministrativo.
Non sappiamo ancora cosa, in questa anemia dellimmaginario sociale,
emerga dalla congiuntura: se un abbattimento passeggero a seguito delle
pesantisconfittedelsecolotrascorsoopiuttostounnuovorovesciamentodei
tempistorici.Nerisulta,tuttavia,chelidearivoluzionariatendeaperderela
propria sostanza politica per ridursi a una posizione desiderante, estetica o
etica,adungiudiziodigustooadunattodifede.Essasembracomelacerarsi
traunavolontdiresistenzasenzaprospettivadicontrattaccoelattesadiun
improbabile miracolo redentore tra un pellegrinaggio alle sorgenti
purificatrici duna rivoluzione originaria e un desiderio crepuscolare di
rivoluzione conservatrice, in cui le bandiere vellutate del consenso si fanno
lesattocontrariodiunarivoluzione.Questonuovoincantesimomalinconico
anche un nuovo abuso, al quale occorre opporre un nuovo sforzo di
storicizzazioneedunsussultodipoliticizzazione.
In quanto parte non fatale del divenire, la rivoluzione profana non
emerge da una dinamica compulsiva dei desideri ma da una dialettica dei
bisogni. Non obbedisce ai capricci del desiderio ma allimperativo ragionato
dicambiareilmondodirivoluzionarloprimachequestononcollassinel
fragoredegliidolidicenere.Questobisognononunapassionetriste,chesi
accanisceostinatamenteasoddisfareunvuotoirrimediabile,malapassione
gioiosa di una rivoluzione in permanenza, dove si intrecciano durata ed
evento, le condizioni determinate della situazione storica e le incertezze
dellazionepoliticachesiimpegnaatrasformareilcampodeipossibili.
III
Ilproblemadelterminerivoluzionecheessohatantoachefarecolmito
(in senso soreliano) quanto con il concetto. Occorrerebbe, allora, iniziare
districandoiduesignificati(oprovareafarlo).Sipudire,agrandilinee,che
la rivoluzione (a partire dalla Rivoluzione francese) divenuta la formula
algebricadelcambiamentosocialeepoliticonellesocietcontemporanee.Da
questopuntodivista,essacostituisce,nellaterminologiaprerivoluzionariadi
Kant, una profezia politica, consapevole attesa dellavvenire, che
organizzalevolontestrutturailloroorizzontediattesa.Nellamisuraincui
essaaprelaviaadunaltromondopossibile,questaideasemprealtrettanto
necessaria contro le rassegnazioni ordinarie, gli accomodamenti tattici e
controladissoluzionedellapoliticainzapping.
Nella stessa maniera in cui viene precisata dalla Rivoluzione francese,
questa nozione di rivoluzione anche legata allelaborazione di una
temporalit moderna, alla semantica dei tempi storici studiata da
Koselleck e Goulemot3. Essa quindi associata a dei sentimenti di
accelerazione, di perfezionamento, di progresso. questa rappresentazione
del mondo che diventata problematica a causa dello shock prodotto dalle
catastrofi del secolo trascorso. Da questo momento possiamo comprendere
come lidea di rivoluzione non adempia pi alla stessa maniera la propria
funzionemitica(dimmagineindeterminatadellavvenire,allamanieracon
cui lo sciopero generale rappresenta per Sorel unimmagine indeterminata
delleventostrategico).
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Col procedere delle esperienze, la nozione di rivoluzione si finalmente


fatta carico di un contenuto strategico effettivo. Ci fu un tempo in cui si
discuteva praticamente di questi contenuti: insurrezione armata, sciopero
generale insurrezionale, guerra popolare prolungata, dualismo del potere
Questidibattitisembranooggilontani,benchtendanoarisorgerepereffetto
delle crisi sociali e delle guerre imperiali4. Troviamo a questo proposito
numeroseragioni.Una,enonlamenoimportante,espressaindirettamente
inalcunitestidelsubcomandantezapatistaMarcos.Selastrategia(almenoa
partire da Bonaparte) stata larte di concentrare ad un certo momento
precisotutteleproprieforzeinunpunto,nelladissoluzionedeglispazienella
disseminazionedeipoteri,chenediquestaconcentrazionenellepocadelle
reti? Vasto dibattito. Se i militari sono celebri per essere sempre indietro di
unaguerra,irivoluzionarisonosempreaunaoduerivoluzionidiritardo.
IV
Latalpaperseveranelleideeeproseguetranquillamentenelsuocammino:
Le grandi e folgoranti rivoluzioni devono essere precedute da
unarivoluzioneintimaesilenziosanellospiritodellepoca,chenonatutti
visibile 5. Fuori dalla portata di apparenti e apparenze, scava in silenzio,
segretamente,quandotuttotace.Selatalpamiope,lepoca,disuo,ciecadi
frontealasuaspinta,mentrecontinuaascavareallinterno6.
Da Blanqui a Benjamin, passando per Stephen di Joyce, la ripetizione
infernaledellesconfittehapidellincubodacuioccorrerisvegliarsichenon
delsognaresereno.Lastoria,combennoto,tartagliaebalbetta.Ditragedia
infarsa:dallozioalnipote,daNapoleoneilgrandeaNapoleoneilpiccolo.Di
tragediaintragedia:daimassacridelgiugno1848aquellidellasettimanadi
sangue7].
Anche Marx riprende e ripete. Da unallusione allaltra, il passato
chiamato a testimoniare. La Vecchia Talpa del 18 Brumaio resuscita cos lo
spettrodelReassassinatochesiaggirasullascenadellAmleto.sempreuna
storia di scavi invisibili, di underground e di fantasmi, di percorsi e di
passaggi: La rivoluzione va fino al fondo delle cose. Sta ancora
attraversandoilpurgatorio8.Essagrattaecorrodegrndlich,inprofondit,
finoallaradice.
Bravgewhlt,alterMaulwurf!,Benscavato,vecchiatalpa!.
Da traduzione a trasposizione, da lapsus a slittamento, da Shakespeare a
Schlegel,daHegelaMarx,lavecchiaamicasimetamorfosizza,finoasentirsi
abbastanzafortedaaffrontarelasuperficie:Spesso[loSpirito]sembrache
sidimentichiesismarriscama,oppostointeriormenteasestesso,continua
a lavorare interiormente, come dice Amleto dello spirito di suo padre: Hai
lavoratobene,bravatalpa!,finch,rinfrancato,scuoteoralacrostaterrestre,
cheloseparavadalsuosole9.Trasottosuoloesuperficie,trascenaesipario,
essa limmagine non eroica dellabnegazione preparatoria, dei preliminari
indispensabili, della fatica prima del debutto. Un agente della profondit
della latenza. Una sorta di testo invisibile che scorre sempre sotto il testo
visibile,chespessolocorreggeeavoltelocontraddice.
V

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La rivoluzione interrompe il corso ordinario delle cose. Fa evento. Se il


XXIsecolofosseincapacedisalvarsidalXX,avremoancoradeglieventi?,si
domanda Michel Surya. Le disillusioni del secolo breve avrebbero allora
annientatolapossibilitstessadiunevento,diqualsiasinaturaessosia?
Dopolanostracadutafragorosanellamodernit,larivoluzionefuilnome
diquestoeventochenonarrivato,dalqualedipendevainteramenteilnome
dellevento o, che peggio, di ci che arrivato sotto forma della propria
assolutasmentita.Senonvieventodasalvareperchlunicocheavremmo
volutopotersalvarenefuquestaspaventosametamorfosi10.
Questaferitainfertaallasperanzapeserancoraalungosullespalledelle
generazioni a venire. Ancora a lungo offuscher il futuro. Piuttosto che
rassegnarsiaquestascomparsachenonhalasciatonulla,cforseancorail
tempopertrasformareunaperditainunguadagno.
Acondizionedidesacralizzareedilaicizzareleventostesso.
Disottrarloallateologiaperrenderloallastoriaedallapoliticaprofane.
Fino alla Grande Guerra, ogni politica riposava su questa possibilit
dellevento capace di opporre resistenza a linsidiosa nozione di legge
storica che minacciava di inghiottirla. Allindomani di questa prova, Paul
Valrysidomandavagiselospiritopoliticononavrebbecessatodipensare
per eventi, e ci si fosse dimenticato di ripensare come si deve questa
nozione fondamentale: Ciascuna azione fa ormai risuonare una quantit
dinteressi imprevisti dogni parte, essa genera la sua catena di eventi
immediati.Isuoieffettisifannosentirequasiistantaneamenteaqualsiasi
distanza, ritornano immediatamente verso le loro cause, e non si smorzano
che nellimprevisto. Per questo motivo la vecchia geometria storica e la
vecchiameccanicanonsonopernullaadatte11.
La retorica postmoderna minaccia oggi levento in tuttaltra maniera. Dal
balbettio esausto delle grandi narrazioni emerge il coro assordante delle
merciventriloque.
Lastoriasiritorceinuneternopresente.LospettrodelCapitaleinfestale
rovine delle speranze affrante. Invece di scrutare allorizzonte levento che
nonarrivamai,vedetteesentinelleintorpiditesilascianovinceredalsonno.
Rifiutando la fatalit di una storia ridotta ad uneternit commerciale, i
discorsi filosofici sullevento rispondono alle sue eclissi attraverso la sua
celebrazione mistica. Sorto dal nulla esso si presenta allora come un
cominciamentoassoluto,unpuropreludioasestesso,senzaantecedentio
condizioni. Come il sempre agognato primo appuntamento nellincontro
amoroso appare allo stesso tempo improbabile e di una evidenza
immemorabile.
VI
Cosa varrebbe un incontro se non facesse vacillare le certezze e non
distruggesse linsidiosa tentazione di abituarsi allordine delle cose? Perch
essofacciaancoraevento,occorreesserecapacidilasciarsisorprendereedi
mettersitotalmenteingioconellincertezzadicichesopraggiunge.Mauna
rivelazione o unilluminazione improvvisa non farebbero pi evento. Privati
diognilogicastorica,saremmoprestoridottiadaffidarciallaProvvidenzao
al Destino affinch di tanto in tanto sorga limpossibile miracolo
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dellevento. Una politica profana diventerebbe, allora, tanto impensabile


quantoimpraticabile.
Quelchefastorianondipendedallequalitintrinsechedelleventostesso
ma dalla maniera in cui si rapporta alla situazione da cui emerge 12. Nella
condizione delluomo moderno, sottolinea Pguy, lattesa di niente, non
coincideconnessunaattesa.Edilprogettosenzarisultatogarantitonon
coincideconunanullitdiprogetto.Essochiamaadunaresponsabilitnei
confronti del possibile. Pura iniziazione a se stesso, levento allora un
fiorire del possibile nellistante, un debutto sulla scena del tempo:
Nientepimisteriosodiquestisconvolgimenti,diquestirinnovamenti,di
questi profondi ricominciamenti. il segreto dellevento13. Come nella
rivoluzione,questiricominciamentiequestirinnovamentiimplicanotuttavia
chelatabulanonsiamairasaechenonsicomincimaidazero.Sicomincia
sempredalmezzo,amavadireDeleuze.
Nellamisuraincuitoccasempreaqualcunoenoipossiamoesserequel
qualcuno, possiamo sperare di riuscire a perforare questo segreto e il suo
mistero. Invece di celebrarlo come pura possibilit del possibile, occorre
allora ricondurre levento alle condizioni storiche che determinano il suo
terreno.Seilmiracoloappartieneallordinedellafede,leventodeterminale
condizioni duna politica in forma di scommessa ragionata. Questa politica
dellevento rompe tanto con la routine di un socialismo fuori dal tempo
quantoconleleggirassicurantidiunastoriadeterminista.Lapresadella
BastiglianonrazionalmentepensabilesenonattraversolacrisidellAncien
Rgime.LinsurrezionedOttobresenzalascossadellaguerraelespecificit
dello sviluppo del capitalismo in Russia, che fanno del Paese lanello
debole dellordine imperiale. Lo sbarco del Granma senza la dittatura
subalterna di una borghesia dipendente e corrotta. I decreti della volont
possono,quindi,accordarsiallecircostanzedelladecisione.
VII
Nonsidalloraautenticoeventosenonnelpuntocriticoincuilamemoria
si raccorda allattesa, in cui lesperienza muove incontro ai fatti a venire.
Atteso, esso sopraggiunge tuttavia contro ogni attesa. Allo stesso modo
appare sempre prematuro, intempestivo, a controtempo. Ed ci che
costituiscelasuaforza.Acquistasignificatoapartiredalsuofuturoedalle
nuove possibilit che inaugura. Contiene in s le condizioni della propria
intelligibilit.Sololasuaposteritingrandodivalutarnelanovit.Perch
esso risale alla radice dei possibili. Altera il loro orizzonte e proclama una
rivoluzionedeitempi14.
Il tempo giornalistico, al contrario, senza domani. Fabbrica seriale
dattualitedicronaca,laproduzionemediaticaconfondelanoviteffimera
conquellachefarstoria.Ilsuopresentesemprericominciatononsiscrive
pi nella prospettiva di una durata che ne riveler il senso. A forza di titoli
sensazionali, scoop e rivelazioni essa offre simulacri evenemenziali a basso
costo. Ancora una volta, lo strumento ci ha superati, constatava Karl
Kraus. Lepoca scambia cos agevolmente ledizione straordinaria per
levento stesso15che, malgrado il baccano fatto, le trombe della celebrit
mediaticanonfannotremarepialcunmuro.
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Una politica dellevento unarte strategica del controtempo.


Necessariamente intempestivo, esso arriva per sempre troppo presto, e
sempre troppo tardi. Lora propizia sempre prematura. Lidea moderna di
rivoluzione appariva come un punto di sutura tra necessit storica e
contingenzaevenemenziale.Perchnonsolamentelazionepoliticasiespone
a lincertezza dei propri risultati, ma produce essa stessa le proprie
contingenze.Comerenderecontodici?Attraversolhegelianaastuziadella
ragione? La contingenza designa allora il tenue rapporto tra la fragilit del
possibile e la consistenza delleffettivo. Irriducibile al puro caso come alle
lacune duna conoscenza incompleta, essa sinscrive nel cuore stesso della
storiaconcepitacomelattoattraversoilqualelospiritosiforgiasottoforma
di evento16. La prova di questa contingenza unesperienza spesso
dolorosa delle irragionevolezze storiche: come conciliare lincertezza
delleventoelarazionalitsuppostadalconcettostessodistoria?Unastoria
senzaeventisarebbealtrettantoimpensabilecheuneventosenzastoria.Essa
non diviene intellegibile che attraverso la trama cangiante di ci che
avviene, ma che sarebbe potuto non avvenire. La semplice realizzazione di
uno scopo annunciato sopprimerebbe, al contrario, il banco di prova della
contingenza17.
VIII
Di quale necessit storica levento allora la parte aleatoria? Della
necessit della lotta e del conflitto, poich solo la lotta prevedibile, non la
sua conclusione. Il modo di produzione capitalista, insiste Althusser, non
generato dal modo di produzione feudale secondo il regime della genesi o
della filiazione/derivazione, ma scaturisce dallincontro tanto insolito
quantoquellodellombrelloedellamacchinadacucitoinunasalaoperatoria
tra denaro capitalizzato, forza lavoro formalmente libera e innovazione
tecnica.Leventolaformadiquestacombinazionenonnecessaria.
Listante decisivo dove tutto sembra essere rimesso in questione
definisce quindi la politica come la collusione nel cuore della storia del
virtuale, che multiplo, e dellattuale, che unico. Esiste limprevedibile,
ecco la tragedia, constata MerleauPonty. Inoltre, bisogna davvero che
questa libert tragica, a costo di ritornare ad essere puro capriccio del
desiderio,conoscailimitichelacongiunturaelecircostanzeleassegnano.A
differenza del santo o delleroe classico, che agiscono in un solo colpo, il
militante profano affronta lincertezza di una decisione, di cui il risultato
rischiasempredicontraddirelesueproprieintenzioni.Lafragilitdeigiudizi
politici e storici simpone cos come antidoto necessario alle tentazioni
dogmaticheedottrinarieesattamentecomeaquelledellindifferenzacinica.
Cambiareilmondovuoldireinterpretarlopercambiarlo.
Eanchecambiarlointerpretandolo.
IX
Lastoriastrategicaeilsuomemorialedipossibilisidistinguonocosdalle
banalitdelfattocompiuto.Glistessistoriciperiqualileventorisultaovvio
nel momento in cui si conforma al senso presunto dalla storia, cavillano
suglierrorideipoliticiquandositrattadiandarecontrocorrente.Questod
loro la possibilit di ostentare la loro saggezza retrospettiva enumerando e
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catalogando gli errori, le omissioni, le gaffe. Purtroppo, questi storici si


astengonodallindicarelastradacheavrebbepotutopermetteredicondurre
con equilibrio alla vittoria in un periodo rivoluzionario, o al contrario,
dindicare una politica rivoluzionaria ragionevole e vittoriosa in epoca
termidoriana18.Cancellieradelfattocompiuto,questastoriastoricasacrifica
ilcontingentealnecessario,edilpossibilealreale.
La storia critica, invece, decifra levento dal punto di vista dellintervento
dei suoi attori. Libera le possibilit vincolate del fatto compiuto. Contro la
forza implacabile delle cose, la prova della contingenza e lincertezza della
lottaapronocosunosquarcioneltetrosusseguirsidelleopereeigiorni.
Marx ha pensato la politica dentro un orizzonte dilaniato tra laleatorio
dellincontro e la necessit della rivoluzione19: Sarebbe del resto assai
comodo fare la storia universale, se si accettasse battaglia soltanto alla
condizionediunesitoinfallibilmentefavorevole.Daltraparte,questastoria
sarebbe di una natura assai mistica se le casualit non vi avessero parte
alcuna. Naturalmente queste casualit rientrano nel corso generale della
evoluzione e vengono a loro volta compensate da altre casualit. Ma sia
laccelerazionesiailrallentamentodipendonomoltodacasualitdelgenere
tracuifiguraanchequestaltrocaso:ilcasodelcaratteredellepersonechesi
trovanodallinizioallatestadelmovimento20.
Avendo abbandonato la filosofia speculativa della storia per la critica
delleconomiapolitica,egliinscriveilsuosensoacutodelleventoleguerree
le rivoluzioni nella logica sistemica e le leggi tendenziali del Capitale.
Controilmisticismoprovvidenzialedellastoriauniversale,riconosceilruolo
dellincerto. Ma, appena riconosciuto, questo ruolo sembra subito essere
neutralizzato da una meccanica dei contrappesi e delle compensazioni. Le
casualit si annullano nella loro risultante prevedibile nel quadro del
camminodellevoluzione.
Le casualit si cancellano in unalternanza di accelerazioni e
rallentamento. La singolarit dellevento si perde nuovamente nella grande
storia del progresso, e la contingenza politica si annulla nella necessit
storica.
Questo ritorno della ragione nella storia non predispone a cogliere
lenigma di Termidoro e del suo ricorrere. Lintreccio enigmatico tra
rivoluzione e controrivoluzione si riduce ad una differenza consolatrice tra
rivoluzione borghese e rivoluzione proletaria, la cui conclusione rimane, in
fine, assicurata: Le rivoluzioni borghesi passano tempestosamente di
successo in successo i loro effetti drammatici si sorpassano lun laltro gli
uominielecosesembranoilluminatidafuochidibengalalestasilostato
danimo dogni giorno. Ma hanno una vita effimera, presto raggiungono il
culmine: e allora una lunga nausea si impadronisce della societ, prima che
essapossarendersifreddamenteragionedeisuoirisultatidelsuoperiododi
febbreeditempesta21.Lerivoluzioniproletarieinvece,quelledelsecoloXIX,
criticanocontinuamentesestesseinterromponoaogniistanteilloroproprio
corso ritornano su ci che gi sembrava cosa compiuta per ricominciare
daccaposifannobeffeinmodospietatoesenzariguardidellemezzemisure,
delledebolezzeedellemiseriedeiloroprimitentativisembracheabbattano
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illoroavversariosoloperchquestoattingadallaterranuoveforzeesilevidi
nuovo pi formidabile di fronte a esse si ritraggono continuamente,
spaventatedallinfinitaimmensitdeiloropropriscopi,sinoachesicreala
situazione in cui reso impossibile ogni ritorno indietro e le circostanze
stessegridano:HicRodus,hicsalta!Quilarosa,quideviballare!22.
Lerivoluzionisocialifannounpassoindietro,masoloperprenderemeglio
larincorsa.
Se la rivoluzione iniziale risplende come unalba meravigliosa, la contro
rivoluzione obliqua e crepuscolare. Essa si svela in seguito. Troppo tardi.
Quando gi consumata. Poich rivoluzione e controrivoluzione non sono
unsemplicegiocodiavanzamentieretrocessionesullostessoassetemporale.
Non sono simmetriche. Esperto di reazione, Joseph de Maistre si lasciato
sfuggire il segreto: la controrivoluzione non una rivoluzione in senso
contrario,unarivoluzionepresaallinversoecontropelo,mailcontrariodi
unarivoluzione.
X
SecondoMerleauPonty,lerivoluzionisarebberoverecomemovimento
e sbagliate come regimi. Lordine istituzionale non sarebbe nullaltro,
secondo Mannheim, che il residuo malefico della speranza, utopica. In
Badiou, Termidoro designa la cessazione dellevento, tanto improvvisa e
miracolosa quanto la sua irruzione, un tradimento della fedelt piuttosto
che una reazione storica e sociale. Lalternanza ricorrente dellapertura
evenemenzialeedellasuachiusuraburocraticaconfermerebbe,intalmodo,
leintermittenzediunapoliticaridottaarariistantidiepifanie.
DaMarxaTrotskji,laformulaparadossaledellarivoluzionepermanente
costituisce il nodo problematico tra evento e storia, tra rottura e continuit,
tralistantedellazioneeladuratadelprocesso.MerleauPontysottolineache
in Trotskji la ragione storica non pi una divinit secolarizzata che
conduceiltrenodelmondo.Sebbenelastoriasiemancipicosdallateologia
comedaldeterminismoeconomico,egliscorgesospettosamente,nonostante
tutto,latracciadiunacredenzaeunafineannunciata.
Inrealt,tuttodipendedallamanieratramitecuiilconcettodirivoluzione
si articola con la storicit. In una prospettiva genetica, la rivoluzione
permanentepotrebbebenissimocostituireilgoffotravestimentodiunafede
laica in un progresso garantito. Le nozioni ambigue di superamento o di
transcrescenzaillustrerebberoalloralinterpretazioneevoluzionistadiuna
rivoluzione in cui ciascuna tappa contenuta in germe nella tappa
precedente23.
Per, la rivoluzione permanente pu anche assumere un significato
contrario rispetto al gradualismo meccanicista (sinistramente rappresentato
nella vulgata staliniana dalla cupa cronologia dei modi di produzione): un
senso performativo e strategico. Essa esprime allora il legame ipotetico e
condizionale tra una rivoluzione circoscritta in uno spaziotempo
determinato e la sua estensione spaziale (la rivoluzione mondiale) e
temporale (che si estende necessariamente attraverso decenni). Il
cambiamento rivoluzionario del mondo prende allora la dimensione di una

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lottaintestinacontinuadelpoterecostituentecontrolasuapietrificazione
termidoriana.
XI
Il rapporto tra resistenza, evento e storia sintreccia nella nozione
strategica di crisi, laddove le faglie della normalit ed i fallimenti della
routinetrovanolaloromassimaespressione.
Etimologicamente,lacrisiunmomentodidecisioneediverit,quandola
storiaesitatrovandosidinanziadunbiviocheapreasentieriirtidipossibili
laterali. Tema caratteristico della modernit, la crisi rappresenta il lato
oscuro del progresso. Ha acquisito il suo significato attuale passando dal
lessicomedicoaquelloeconomicoepoipolitico.Lagrandecrisieconomica
del29coincidestranamenteconIldisagiodellaciviltdiFreud(1929),oLa
crisi delle scienze europee di Husserl (1935). Per Husserl La crisi delle
scienze europee sta ad indicare che la loro scientificit diventata incerta.
Nella crisi sociale e politica, la legittimit delle istituzioni e la potenza
dellordine stabilito sono a loro volta compromessi. Come se il disagio
annunciasselacrisi,ecomeselacrisisiappropriassedellediversesferedella
vitasocialeedintellettuale.
Ildisagioilmomentocriticodelladisillusionerepressiva.Sintomodiun
nuovo disagio della civilt, il discorso disincantato della postmodernit
diviene ora propizio alla crudelt melanconica dellazione senza scopo. La
crisi, invece, la parte attiva del disagio. In un batter docchio, la talpa
intravedequindilaluce.
DaMarxaLenin,lacrisihaassuntounsignificatochiaramentestrategico.
Essa designa ormai il nodo evenemenziale che sconvolge il campo dei
possibili. Mette in chiaro gli antagonismi. Gerarchizza le contraddizioni.
Combinairitmisocialiedistricaleappartenenzemultiple24.
DalliniziodelXVIIsecolo,lEuropanonhaconosciuto,constataMarx,una
rivoluzione radicale che non sia stata preceduta da una crisi commerciale e
finanziaria: le crisi commerciali che col loro periodico ritorno mettono in
forse sempre pi minacciosamente lesistenza di tutta la societ borghese.
Scoppiaunaepidemiasocialeelasocietsitrovaallimprovvisoricondottaa
uno stato di momentanea barbarie. La crisi pu ancora tardare di qualche
settimana,madevescoppiare. 25.Sipresentadunquecomeilmodoincuiil
conflitto deve essere costantemente sormontato e come la forma sotto cui
lequilibrio spezzato viene violentemente ristabilito. Questa diagnostica non
sfugge a ci che Michel Dobry qualifica come illusione eziologica.
Lanteriorit della crisi commerciale rispetto alla crisi rivoluzionaria pare
stabiliretradiesseunlegamediretto,confermatodallametaforamedicadell
epidemiasociale.
Marxnonsiaccontentapertantodinterpretarelasuccessionecronologica
come una relazione causale. Svela la logica intima delle crisi economiche e
finanziarie. Ma la crisi economica non , ancora, nientaltro che un freddo
lampo, la forma pi astratta e senza contenuto del possibile. Non la
causameccanicadellecrisipolitiche,masololalorocondizionedipossibilit.
La trasformazione di una crisi in crisi rivoluzionaria dipende dallattitudine
degliattoriacogliereloccasionestrategicadecisivadelmomento.Lazionedi
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unaforzacoerentedotatadiunprogettochiarodivienequindiunacondizione
decisiva per lesito: Perch la rivoluzione non nasce da ogni situazione
rivoluzionaria, ma solo nei casi in cui, alle trasformazioni oggettive sopra
indicate, si aggiunge una trasformazione soggettiva, cio la capacit della
classe rivoluzionaria di compiere azioni rivoluzionarie di massa
sufficientementefortidaspezzare(oalmenoincrinare)ilvecchiogoverno,il
quale,ancheinunperiododicrisi,noncadrmaisenonlosifacadere.
26. Lenin mette cos laccento su una caratteristica essenziale delle crisi: la

desoggetivazionedeirapportisocialieladefatalizzazionedelleleggidella
storia27.
Lesitodellacrisisigiocaadueopiprotagonistieisuoiattoriprendono
essistessiconsistenzaattraversoloscambiodicolpi.
XII
Dallametdegliannisessanta,ilmondocadutoinunatmosferadicrisi
che le effimere riprese economiche non riescono a dissipare. Lavvenire
sociale, ecologico, tecnologico, resta adombrato da inquietudini e pericoli.
Indefinibile,lacrisisiattarda.Iltimorediunaspaventosafinesieternizzanel
prolungarsidiunospaventosenzafine28.
Sitrattadibenaltrochediunacrisiindustrialeofinanziaria:sitrattadiun
nuovo disagio della civilt. Di una crisi globale dei rapporti sociali e dei
rapporti dellumanit con il suo stesso ambiente naturale, di uno
sregolamentogeneraledeglispaziedeiritmi.Lacrisidellaciviltunacrisi
di dismisura e di errata misurazione. Che dura e si protrae in un
deterioramento senza esito. Negri ne deriva lipotesi secondo la quale le
grandi crisi scomparirebbero con la modernit a vantaggio di una
proliferazionepostmodernadellepiccolecrisiramificateinrizomi.
Se vero che le sovranit statuali si disgregano tra le maglie della rete
imperiale, non sorprendente che le crisi rapide e violente, che ruotano
attorno obiettivi di potere identificabili, cedano il posto a lente crisi di
corruzione.
La nozione di crisi cambierebbe allora di senso e funzione. Non
perforerebbe pi la struttura, non sarebbe pi una rottura nella continuit.
Sarebbe ormai un tuttuno con la storia. Coinciderebbe con la tendenza
naturale della storia. Ne sarebbe la stessa modalit 29. Ritroviamo qui gli
accenti catastrofici che Negri pretendeva di evitare. Marx riteneva, pi
sobriamente,cheilcapitalediventasseunabarrierapersestesso.
Questacontraddizionegiungeoggiadunpuntocritico.
Macomevenirnefuori?
Abbiamo conosciuto numerosi imperi decadenti e molte civilt in rovina.
La storia non un lungo e placido fiume. Non ha un lieto fine assicurato.
Lalternativatraliberazioneobarbarie,postaalliniziodelsecoloscorso,pi
incalzante che mai. Da guerre mondiali a bombardamenti atomici, da
genocidi a disastri ecologici, la barbarie ha preso diverse lunghezze di
vantaggio.Selacrisinonancoralevento,essanelamanifestazionedella
possibilitconcreta.Ilsuoesitonongistabilitoinanticipo.Lacrisiappare
benaltrocheunsemplicetornantestorico:comeungrandepassaggio,una

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ramificazione cruciale, dove si incontrano le necessit della situazione e la


contingenzadellazione.
Lacatastrofepuessereancorascongiurata.Se
Noncaltrodafaresenoninvestirsinelprocesso.illavorostessodella
talpa.
XIII
Hegel evocava la rivoluzione intime e silenziosa che prelude
allapparizione di uno spirito nuovo. Attraverso le irragionevolezze della
storia,loscavareastutodellatalpatracciavasecondoluilaviadellaRagione.
Latalpanonhafretta.Nonhadaaffrettarsi.Habisognodellalunghezza
del tempo e ha a disposizione un tempo sufficiente. Non si ritira per
andare in letargo, ma per scavare. Le sue deviazioni e i suoi dietrofront la
conducono l dove vuole spuntare. Non scompare, solo che non la si vede
pi.
Questametaforadellatalpasarebbe,secondoToniNegri,condannatadalla
30
postmodernit: Sospettiamo che la vecchia talpa sia morta . Il suo
scavarefarebbespazioalleondulazioniinfinitedelserpenteeallelottetra
rettili.Questoverdettosifondaancorasullillusionecronologicasecondocui
la postmodernit succede ad una modernit confinata nei musei
dellantiquariato. Ma la talpa ambivalente: insieme moderna e
postmoderna. Impegnata con fare discreto nei suoi rizomi sotterranei e,
dimprovviso,tuonantedalsuocratere.
Con il pretesto di rinunciare alle grandi narrazioni storiche, i discorsi
filosofici della postmodernit sono propizi ai mistici ed ai mistagoghi: una
societchenonhapiprofeti,hadegliindovini,dicevaChateaubriand.la
caratteristicapropriaaiperiodidireazioneerestaurazione.Dopoimassacri
delgiugno1848eilcolpodistatodel18brumaiodiNapoleoneilpiccolo,il
movimentosocialistafucoscolpitodacristolatria31.
Allaffermazione mistica e divinatoria, Pierre Bourdieu oppone la parola
condizionale, preventiva e performativa, del profeta: Come il prete
implicato nellordine ordinario, allo stesso modo il profeta luomo delle
situazionidicrisi,dovelordinestabilitovacillaelavvenirecompletamente
sospeso32.
Ilprofetanonunprete,nunsanto.Ancoramenounindovino,piuttosto
unostratega.
Per scongiurare la crisi, le resistenze senza progetti e le scommesse su
unipoteticasalvezzaevenemenzialepotrebberononbastare.Occorrerestare
saldi allo stesso tempo e sulla logica della storia e sullimprovvisazione
dellevento. Restare disponibili alla contingenza del secondo, senza mai
perdereilfilodellaprima.lasfidastessadellazionepolitica.Chlospirito
non progredisce in un tempo vuoto, ma in un tempo infinitamente pieno,
rimepitodilotte33.Edieventidicuilatalpapreparalavvento.
Conlentaimpazienza.Conunapazienzafrettolosa.
Latalpaunanimaleprofetico.

*Il testo inedito e redatto probabilmente nel 2007. Presenta alcune
lacune nei riferimenti delle citazioni che sono state solo
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parzialmente colmate dai traduttori: Guido Grassadonio e Serena


Devillanova, con laiuto di Giulia Prinetto. Loriginale francese disponibile
onlinesulsitodanielbensaid.org(http://danielbensaid.org/Desiroubesoin
derevolution?lang=fr). Ringraziamo Sophie Bensad per averci permesso di
pubblicarlo.
1.Sulla rottura marginalista e la suo eco filosofica, estetica e letteraria, si veda lappassionante volume di Jean
JosephGoux,Frivolitdelavaleur,Blusson,Paris2002
2.Lautorenonritienenecessariocitareloperadacuitrattoilpasso.SitrattadelcelebreattaccodeLelottediclasse
inFranciadal1848al1850diMarx(NdT)
3.ReinhartKoselleck,Futuroepassato:Perunasemanticadeitempistorici,Marietti,Genova1986eLExprience
delhistoire,Gallimard/LeSeuil,Paris1997.JeanMarieGoulemot,LeRgnedelhistoire,discourshistoriqueset
rvolutions,AlbinMichel,Paris1996
4.LecodegliultimilibridiToniNegrieMichaelHardt(Impero,2003)odiJohnHolloway(Cambiareilmondo
senza prendere il potere, 2004) testimonia in una certa misura questo cambiamento. Su questo tema si veda il
miolibroUnmondechanger.MouvementsetStratgies(Textuel,Paris2003)
5.G.W.F.Hegel,Scrittiteologicigiovanili,acuradiN.VaccaroeE.Mirri,Guida,Napoli1977,vol.1,p.311
6.G.W.F.Hegel,Lezionisullastoriadellafilosofia(Citazionenonrintracciatatrad.nostra,NdT)
7.EpisodiochesegnailtragicoepilogodellaComunediParigi[NdT
8.KarlMarx,18BrumaiodiLuigiBonaparte,EditoriRiuniti,Roma2001(primaedizione1964)
9.G.W.F.Hegel,Lezionisullastoriadellafilosofia,Firenze,LaNuovaItalia,1979,vol.4,pp.411412.Wellsaid,od
Mole,dicevaHamlet.BravalterMaulwurf!Whlstsohurtigfort!,traduceSchlegel(prontamenteeben
scavato,bravavecchiatalpa!).Bravgearbeitet,wackererMaulwurf (Ben lavorato, brava talpa!), interpreta
Hegel.Bravgewhlt,alterMaulwurf ! riassume Marx, la cui lidea di scavare (whlen) aggiunge al semplice
lavorohegelianoununtoccosovversivo.Suquestetrasformazionidellatalpa,cfr.MartinHarries,Homoalludens.
MarxsEighteenthBrumaire,inNewGermanCritique,autunno1995
10.MichelSurya,articolodicuinonstatorintracciatoiltitoloapparsoinLaQuinzaineLittraire,1agosto2000
11.Paul Valry, Regards sur le monde actuel, Parigi, Folio, 1996, p. 17. (Edizione italiana non consultata per la
traduzione:PaulValery,Sguardisulmondoattualeealtrisaggi,Adelphi,Milano1994,NdT)
12.Slavojiek,TheTicklishSubject,Verso,London1999,p.141.(Lautorecitadirettamentelaversioneoriginalein
inglese.Ledizioneitaliana,quinonconsultataperlatraduzione,Slavojiek,Il soggetto scabroso: trattato di
ontologiapolitica,Milano,Cortina,2003NdT)
13.Charles Pguy, Clio, Gallimard, Paris 1942, p. 170 e 228 (Edizione italiana non consultata per la traduzione,
CharlesPguy,Clio:dialogodellaStoriaconlanimapagana,Milella,Lecce1994,NdT)
14.Cfr.ClaudeRomano,Lvnementetletemps,Puf,Paris1999
15.KarlKraus,Lagrandepoque,Rivages,Paris1999
16.G.W.F.Hegel,Lineamentidifilosofiadeldiritto,acuradiG.Marini,Laterza,Bari2004,346
17.BernardMabille,Hegel,lpreuvedelacontingence,Aubier,Paris1999
18.PierreNaville,Trotskivivant,ditionsMauriceNadeau,Paris1988,p.85
19.LouisAlthusser,Pourunmatrialismedelarencontre,op.cit.(Notaincompletadellautore.Dovrebberiferirsia
Le courant souterrain du matrialisme de la rencontre in Louis Althusser, Ecrits philosophiques et politiques.
Stock/Imec,Paris1994,t.1,pp.539579,NdT)
20.KarlMarx,LettreKugelmann,Correspondance,XI,ditionssociales,Paris1985,p.186.(LetteraaKugelmann,
17aprile1871trad.nostra,NdT)
21.Nellatraduzionefranceseusatadallautorelespressionemantenutaintedesco:SturmundDrang(NdT)
22.KarlMarx,Il18brumaiodiLuigiBonaparte,opcit.,p.53
23.LevTrotskij,LaRvolutionpermanente,Parigi,Gallimard,coll.Ides,1964(Edizioneitaliananonconsultataperla
traduzione,LevTrotskij,Larivoluzionepermanente,Mondadori,Milano1971,NdT)
24.Purrifiutandolideadellacrisicomemomentodichiarificazioneediverit,MichelDobryanalizzaegregiamente
alcunitratticaratteristicidellecrisipolitichecomelunificazionemultisettorialetendenzialedellelogichesettoriali,
laccentuazionedellinterdipendenzatatticadelledecisioni,ladesettorizzazionecongiunturaledellospaziosociale,
la riduzione dellautonomia dei settori sociali nelle congiunture di forte fluidit politica, la semplificazione dello
spazio sociale, o ancora la monodimensionalizzazione dellidentit personale oltre la moltiplicit dei ruoli. Si
vedaMichelDobry,Sociologiedescrisespolitiques,PressesdelaFondationnationaledessciencespolitiques,Paris
1992
25.KarlMarx,FriedrichEngels,ManifestodelPartitocomunista,Einaudi,Torino1970
26.V. I. Lenin, Il fallimento della seconda internazionale (Edizione italiana di riferimento rintracciabile
qui http://www.bibliotecamarxista.org/lenin/volume%2021/len21fal.htm. NdT). In Storia e coscienza di classe,
Georg Lukacs ha radicalizzato questo attegiamento soggettivista: Ci che distingue qualitativamente le crisi
decisive, le crisi ultime del capitalismo dalle precedenti non quindi una semplice conversione della loro
estensioneeprofondit,dellaloroquantitinqualit.Omeglio:questaconversionesimanifestaperilfattocheil
proletariato cessa di essere semplice oggetto della crisi e si pienamente sviluppato linterno antagonismo della
produzionecapitalistica(Passocaroallautore,chericorreinalmenoaltriduesaggi.Inquestocasononindicala
pagina esatta della citazione. La traduzione italiana riportata, che si distanzia un po da quella francese, anche se
nonalivellocontenutistico,rintracciabileinG.Lukacs,Storiaecoscienzadiclasse,SugarCo,Milano1967,p.304,
NdT)
27.SuquestosivedaMichelDobry,op.cit.,p.154
28.LautoregiocaquiaparafrasareunpassodiMarx.Cfr.K.MarxIl18brumaiodiLuigiBonaparte,cit,p.179(NdT)

29.Empire,op.cit., pp. 458 e 465 (Edizione italiana non consultata per la traduzione, Toni Negri e Michael Hardt,
Impero,Rizzoli,Milano2000,NdT)
30.Ibid.,p.89
31.GustaveLefranais,Souvenirsdunrvolutionnaire,Ttedefeuille,Paris1971,p.191
32.PierreBourdieu,Genseetstructureduchampreligieux,inRevuefranaisedesociologie,12,1971,p.331
33.G.W.F.Hegel,Lezionisullastoriadellafilosofia,cit.(Citazionenonrintracciatatrad.nostra,NdT)

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