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ASSEMBLEA GENERALE

Seduta del 17.12.99

Voto n. 422

Capitolato Generale dAppalto per i lavori pubblici ex art. 3 della legge 109/1994 e successive
modificazioni.-

LASSEMBLEA

VISTA la nota 28.10.1999 n. 1308/400/95 U.L. con la quale il Ministro


dei Lavori Pubblici ha trasmesso, per esame e parere, la bozza di Capitolato
indicato in oggetto;

ESAMINATI gli atti;

UDITA la Commissione Relatrice (Mauro, Baroncini, De Angelis,


Bracchi, Di Falco, Guglielmi, Inzitari, DAntonio E., Arredi, Cuccioletta,
DAmbrosio, Del Gaizo, Di Virgilio, Gentili, Piacentini, Rocco, Russo, Storto)

PREMESSE

La disciplina regolamentare dei rapporti fra Amministrazione appaltante


ed esecutore di lavori pubblici finora in vigore essenzialmente contenuta nel
R.D. 25.5.1895 n. 350 (Regolamento per la direzione, la contabilit e la
collaudazione dei lavori dello Stato che sono nelle attribuzioni del Ministero dei
Lavori Pubblici) e nel Capitolato Generale dAppalto per le opere di competenza
del Ministero dei Lavori Pubblici, approvato con D.P.R. 16.7.1962 n 1063.
In effetti, tali disposizioni, come risulta evidente dai rispettivi titoli, si
applicano ai lavori relativi ad opere di competenza del Ministero dei Lavori
Pubblici, anche se la loro valenza stata, in generale, contrattualmente estesa a
tutti i lavori connessi allesecuzione di opere pubbliche, indipendentemente dalla
Stazione Appaltante.
La nuova legge quadro sui lavori pubblici (legge 11.2.1994 n. 109,
modificata con le leggi 2.6.1995 n. 216 e 18.11.1998 n. 415) prescrive, al comma
2 dellart. 3, lemanazione di un nuovo Regolamento per lesecuzione dei lavori
pubblici e, al comma 5 dello stesso art. 3, di un nuovo Capitolato Generale
dAppalto, validi per tutte le Amministrazioni ed i lavori cui si applica detta
legge quadro.
La stessa legge prevede che il Regolamento sia emanato, nellesercizio
della potest regolamentare del Governo, con Decreto del Presidente della
Repubblica, mentre il Capitolato Generale dAppalto adottato con Decreto del
Ministro dei Lavori Pubblici, sentito il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
I due provvedimenti entrano in vigore contestualmente e con essi
diventer pienamente operativa la legge quadro.
Questo Consiglio Superiore si gi espresso sulla bozza di nuovo
Regolamento con voto 29.3.1999 n. 20.
In attuazione di quanto disposto dalla legge, il Ministro dei Lavori
Pubblici con la nota citata in epigrafe ha trasmesso la bozza del nuovo Capitolato
Generale dAppalto, per il prescritto parere.
La bozza di Capitolato trasmessa consta dei seguenti 37 articoli:
Art. 1 - Contenuto del Capitolato Generale
Art. 2 - Domicilio dellappaltatore
Art. 3 - Indicazione delle persone che possono riscuotere
Art. 4 - Condotta dei lavori da parte dellappaltatore
Art. 5 - Cantieri, attrezzi, spese ed obblighi generali a carico dellappaltatore
Art. 6 - Disciplina a buon ordine dei cantieri
Art. 7 - Tutela dei lavoratori
Art. 8 - Spese di contratto, di registro ed accessorie
Art. 9 - Riconoscimenti a favore dellappaltatore in caso di ritardata consegna
dei lavori
Art. 10 - Variazione al progetto appaltato

2.
Art. 11 - Varianti in diminuzione migliorative
Art. 12 - Diminuzione dei lavori
Art. 13 - Pagamento dei dipendenti dellappaltatore
Art. 14 - Danni
Art. 15 - Accettazione, qualit ed impiego dei materiali
Art. 16 - Provvista dei materiali
Art. 17 - Sostituzione dei luoghi di provenienza dei materiali previsti in
contratto
Art. 18 - Difetti di costruzione
Art. 19 - Verifiche nel corso di esecuzione dei lavori
Art. 20 - Compensi allappaltatore per danni cagionati da forza maggiore
Art. 21 - Tempo per la ultimazione dei lavori
Art.22 - Penali
Art. 23 - Premio di accelerazione
Art. 24 - Sospensione e ripresa dei lavori
Art.25 - Sospensione illegittima
Art. 26 - Proroghe
Art. 27 - Durata giornaliera dei lavori
Art. 28 - Valutazione dei lavori in corso dopera
Art.29 - Termini di pagamento degli acconti e del saldo
Art. 30 - Ritardato pagamento - interessi
Art. 31 - Forma e contenuto delle riserve
Art.32 - Definizione delle riserve al termine dei lavori
Art.33 - Tempo del giudizio
Art. 34 - Controversie
Art. 35 - Propriet dei materiali di demolizione
Art. 37 - Collaudo
Larticolo 1 definisce il contenuto del Capitolato Generale dAppalto ed il
suo rango normativo.
Gli articoli 2, 3, 4 disciplinano le situazioni attinenti alla persona
dellappaltatore, quali il suo domicilio, le modalit soggettive ed oggettive di
effettuazione dei pagamenti, la condotta dei lavori, e non contengono novit di
rilievo rispetto alle norme dellattuale Capitolato generale che le prevedono
(articoli 6, 8 e 11, del D.P.R. n. 1062/63) se si eccettua una pi agile ed
aggiornata formulazione.

3.
Gli articoli 5, 6 e 7 si occupano degli obblighi generali a carico
dellappaltatore, della disciplina e buon ordine dei cantiere e della tutela dei
lavoratori, ed anche essi non differiscono in modo significativo dalle analoghe
norme del vigente Capitolato Generale (articoli 16, 15 e 19).
Larticolo 8 disciplina le spese di contratto; le norme confermano lattuale
impostazione (articolo 9 del D.P.R. 1063/1962), ma ne modificano la
formulazione per tener conto della vigente normativa tributaria.
Larticolo 9 riguarda i riflessi economici della ritardata consegna dei
lavori per fatto della stazione appaltante, secondo lindicazione dellarticolo 129,
comma 8, dellattuale schema di Regolamento Generale, anche con specifico
riferimento allipotesi di appalto integrato prevista dallarticolo 129, comma 1,
della legge quadro.
Larticolo 10 contiene la disciplina degli aspetti propriamente contrattuali
delle varianti, adeguata ai nuovi principi introdotti dallarticolo 25 della legge
quadro, cos sostituendosi alle note disposizioni di cui agli articoli 13 e 14 del
vigente Capitolato Generale.
Larticolo 11 riguarda le varianti in diminuzione migliorative, introdotte
dallart. 25, comma 3, III periodo, della legge 109/94.
Larticolo 12 riguarda la disciplina relativa allesecuzione dei lavori in
diminuzione.
Larticolo 13 ripropone la norma contenuta nellarticolo 17 del vigente
Capitolato Generale.
Gli articoli 14, 15 e 16 riprendono gli argomenti di cui agli articoli 18, 20
e 21 dellattuale Capitolato Generale.
Larticolo 17 disciplina gli effetti sul piano negoziale del mutamento dei
luoghi di provenienza dei materiali.
Larticolo 18, relativo ai difetti di costruzione, traduce in termini attuali
larticolo 23 del vigente Capitolato Generale.
Larticolo 19 disciplina le verifiche ed i controlli in corso dopera in
rapporto alle responsabilit dellappaltatore per vizi, difetti e difformit
dellopera.
Larticolo 23 concerne la previsione del premio di accelerazione in favore
dellappaltatore.
Larticolo 24 detta la disciplina della sospensione e della ripresa dei
lavori.

4.
Larticolo 25 affronta le sospensioni illegittime dei lavori, introducendo
un parametro fisso di quantificazione per il danno prodotto.
Larticolo 26 si occupa delle proroghe, senza discostarsi di molto dalla
corrispondente versione dellattuale articolo 31 del D.P.R. 1063/62,
aggiungendovi un pi preciso criterio cronologico.
Gli articoli 27 e 28 a loro volta non dettano una disciplina sensibilmente
diversa da quella oggetto degli articoli 32 e 35 dellattuale Capitolato Generale.
Gli articoli 29 e 30 regolano la materia delle scadenze nel pagamento dei
ratei di prezzo e delle correlative obbligazioni accessorie.
Larticolo 31 disciplina la forma ed il contenuto delle riserve, riprendendo
concetti gi espressi nello schema di Regolamento Generale.
Larticolo 32 riguarda la definizione delle riserve al termine dei lavori,
completando la disciplina di legge e di Regolamento.
Gli articoli 33 e 34 completano la disciplina sostanziale del contenzioso
gi impostata nelle sue linee generali nelle corrispondenti norme di legge e di
Regolamento.
Gli articoli 35 e 36 dettano disposizioni relative alla propriet di materiali
da demolizione e di oggetti trovati, in sostanziale analogia a quelle gi contenute
nelle analoghe norme del vigente Capitolato Speciale.
Larticolo 37 si occupa dellattribuzione allappaltatore delle spese
successive al collaudo, ma funzionalmente connesse a questultimo.
Il testo accompagnato da relazione illustrativa.

CONSIDERATO

La bozza di Capitolato Generale dAppalto trasmessa al Consiglio


Superiore per il parere prescritto dallart. 3, comma 5, della legge 11 febbraio
1994, n. 109, come modificata ed integrata dalla legge 18 novembre 1998 n. 415,
costituisce una nuova stesura della precedente bozza, datata 14 maggio 1996 ed
allegata alla precedente versione di Regolamento, sulla quale questa Assemblea
aveva espresso il proprio parere con il voto n. 294 reso nelladunanza del 25
ottobre 1996.
Il documento ora sottoposto allesame, che recepisce in gran parte le
osservazioni a suo tempo formulate da questo Consesso, contiene le disposizioni
di carattere generale relative ai rapporti contrattuali in materia di lavori pubblici

5.
di pertinenza dei soggetti indicati allart. 2, comma 2, lett. a) della legge n.
109/94 prima richiamata. Pertanto il campo di applicazione del nuovo Capitolato
Generale risulta molto pi ampio rispetto a quello attualmente vigente.
Appare di tutta evidenza che la bozza di Capitolato di che trattasi risente
notevolmente del carattere regolamentare della legge 109, nonch della
circostanza che il Regolamento, a sua volta, contiene anche delle disposizioni
dirette a disciplinare il rapporto contrattuale, e che, in tal senso, avrebbero
trovato, pertanto, migliore allocazione, nel Capitolato Generale dAppalto.
Premesso quanto sopra, lAssemblea, in via preliminare osserva che il
documento sottoposto allesame e parere, rappresenta, per molti versi, una
rivisitazione dellancora vigente Capitolato Generale dAppalto, aggiornata in
relazione alle innovazioni introdotte dalla legge quadro con riguardo, ad
esempio, alla disciplina delle varianti, alle sospensioni, alla figura del
responsabile del procedimento, allappalto integrato ecc. con riferimento alle
diverse disposizioni in esso contenute. In alcuni casi il nuovo schema di C.G.A.
appare comunque innovativo, a volte anche al di l delle disposizioni
regolamentari e di legge; in alcuni casi, poi, con molta opportunit mira a
puntualizzare alcune fattispecie che in passato hanno dato origine ad una
notevole mole di contenzioso.
Passando allesame puntuale dei diversi articoli dello schema proposto, si
formulano le seguenti osservazioni e proposte di modifica, con lavvertenza che i
richiami ad articoli del Regolamento si riferiscono alla bozza del documento
nella versione sottoposta al parere del Consiglio di Stato:
Art. 1 - Contenuto del Capitolato Generale
Al comma 2 si rileva che reso obbligatorio allegare il Capitolato
Generale al contratto dappalto, bench tale Capitolato, ai sensi della
legge quadro, abbia assunto il carattere di norma regolamentare
piuttosto che contrattuale.
Pertanto si propone lunificazione dei commi 2 e 3, ritenendo
sufficiente il richiamo alla inderogabilit delle norme in esso
contenute, con abolizione della obbligatoriet di allegare il nuovo
Capitolato Generale ad ogni singolo contratto.
Il testo di tali commi dovrebbe di conseguenza essere cos riformulato:
2. Il Capitolato considerato parte integrante del contratto
dappalto. Le sue disposizioni sono espressamente richiamate nel

6.
contratto e prevalgono sulle eventuali clausole difformi di
contratto e di Capitolato Speciale.
Inoltre al comma 4, che di conseguenza si propone di denominare
comma 3, devono essere indicati in forma completa gli estremi della
legge 109/1994.
Art. 4 - Condotta dei lavori da parte dellappaltatore
Si propone la soppressione del comma 2, che attribuisce al
responsabile del procedimento compiti impropri e che dovrebbero
essere gi stati espletati preliminarmente alla stipula del contratto.
Al comma 3 la denominazione incaricato andrebbe pi
opportunamente sostituita con la dizione rappresentante; inoltre le
parole dimorare in luogo prossimo ai lavori, che ripropongono in
termini letterali il testo del precedente Capitolato Generale,
andrebbero sostituite con garantire la presenza sul luogo dei
lavori, al fine di assicurare una migliore rispondenza alle attuali
modalit di organizzazione del lavoro.
Art. 5 - Cantieri, attrezzi, spese ed obblighi generali a carico dellappal-
tatore
Per quanto concerne il comma 1, al fine di assicurare la possibilit di
prevedere nei Capitolati Speciali dAppalto ulteriori oneri che devono
essere posti a carico dellappaltatore, si ritiene necessario anteporre al
testo del comma stesso le seguenti parole: Fatte salve le ulteriori
prescrizioni del Capitolato Speciale dAppalto; inoltre alla lettera
d) del medesimo comma, dopo la parola occorrere, dovrebbero
essere aggiunte le seguenti parole: anche su richiesta del direttore
dei lavori o del responsabile del procedimento o dellorgano di
collaudo; per quanto concerne la lettera f), per maggiore chiarezza
espositiva, si propone di modificare il testo secondo quanto segue:
Le spese per idonei locali e per la necessaria attrezzatura da
mettere a disposizione per lufficio della direzione lavori; infine,
tra gli oneri a carico dellappaltatore, andrebbero inserite anche, sub
lett. i), le spese relative alla sicurezza del cantiere in
adempimento al D. Lgs.vo 626/94.
A completamento del testo dellart. 5, sarebbe altres opportuno
aggiungere un ulteriore comma (3) che, ricalcando il 4 comma
dellart. 16 del vigente Capitolato Generale dAppalto, ribadisca il

7.
potere-dovere di sorveglianza dellAmministrazione; si propone
quindi che tale comma abbia la seguente formulazione: LAmmini-
strazione pu mantenere sorveglianti in tutti i cantieri, sui
galleggianti e sui mezzi di trasporto utilizzati dallappaltatore.
Art. 6 - Disciplina e buon ordine dei cantieri
In relazione al disposto del comma 3 si osserva che la procedura
proposta, seppure concepita a garanzia del migliore andamento del
cantiere, appare troppo minuziosa, considerato anche quanto gi
stabilito al comma 2 dello stesso articolo.
Pertanto si propone labolizione del comma 3.
Art. 7 - Tutela dei lavoratori
Al comma 2, dopo le parole comunicazione per iscritto andrebbe
inserita la specificazione con avviso di ricevimento. Inoltre, alla
fine del comma 2, dovrebbero essere aggiunte le parole: compresa la
Cassa Edile, ove richiesto.
Alla fine del comma 4 andrebbe aggiunto il seguente testo: trascorso
tale termine senza risposta da parte degli Enti, linformativa si
intende positivamente acquisita.
Art. 8 - Spese di contratto, di registro ed accessorie
Ai commi 2 e 3 si rileva che non appare chiara la finalit del
riferimento ad un eventuale aumento o diminuzione delle imposte, in
quanto tali ipotesi non appaiono in linea con lattuale normativa
fiscale.
Art. 9 - Riconoscimenti a favore dellappaltatore in caso di ritardata
consegna dei lavori
Si ritiene necessario che al comma 1 le aliquote percentuali ed i
relativi massimali, fissati per il rimborso delle spese effettivamente
sostenute dallappaltatore in caso di ritardata consegna dei lavori,
vengano modificati nella seguente misura:
- 1,00 per cento per la parte dellimporto fino a L. 500 milioni;
- 0,50 per cento per la parte eccedente fino a L. 3.000 milioni;
- 0,20 per cento per la parte eccedente L. 3.000 milioni.
Tale rimodulazione comporterebbe infatti, ad avviso di questo
Consesso, unopportuna riduzione del forte divario che si pu rilevare
tra la soglia minima e la massima proposte e, di conseguenza,
consentirebbe un maggiore equilibrio nella scansione delle aliquote,

8.
che appaiono fortemente sbilanciate verso i valori di soglia pi elevati,
valori che, oltre tutto, risultano in pratica i pi frequenti (lavori di
importo superiore a L. 3 miliardi). Nellambito dello stesso comma, al
periodo seguente, per conferire maggiore chiarezza ed univocit
interpretativa al testo, si propone di aggiungere dopo le parole
rimborso delle spese del progetto esecutivo, la seguente dizione:
rimborso che deve essere quantificato nei documenti di gara,
anzich rimborso delle spese del progetto esecutivo come quanti-
ficato. Inoltre, al comma 2 la dizione giorno dellistanza di
recesso va modificata in giorno di notifica dellistanza di
recesso, ci sempre al fine di una maggiore univocit interpretativa.
Per quanto concerne il disposto dellart. 9 nella sua globalit, in
relazione a quanto osservato dallUfficio Legislativo nella Relazione
al Capitolato Generale sullopportunit di correggere lattuale testo
del Regolamento in materia di riconoscimenti a favore dellappaltatore
per ritardata consegna dei lavori, al fine di uniformarlo alla norma
contenuta nella bozza di Capitolato Generale, questAssemblea non
rileva la sussistenza dei segnalati profili di incompatibilit tra i due
dispositivi; infatti lart. 129, comma 8 del Regolamento, nello stabilire
i criteri generali per il rimborso delle spese sostenute dallappaltatore,
demanda al Capitolato Generale la specifica determinazione dellentit
di tali spese.
Art. 10 - Variazione al progetto appaltato
Considerata la ratio dellintero articolo e coerentemente con la nuova
disciplina delle varianti introdotta dallart. 25 della legge 109/94, che
ha inteso limitare fortemente i casi nei quali ammissibile il ricorso a
tale procedura, si ritiene che debba essere soppresso il comma 5, che
esclude dalla determinazione del quinto dobbligo gli aumenti,
rispetto alle previsioni contrattuali, delle spese relative a
fondazioni.
Infatti, tenuto conto, da una parte, dei progressi nelle tecnologie e
nelle conoscenze nel settore delle indagini e delle analisi quantitative
dei terreni, e, dallaltra, dellevoluzione normativa che ha confermato
ed accentuato la centralit della progettazione, il reintrodurre una
disciplina a s stante per le opere di fondazione, nello spirito della
cosiddetta sorpresa geologica, appare incongruo rispetto allo stato

9.
dellarte e comporta il rischio concreto di vanificare, per questa
categoria di lavori, la portata delle nuove norme legislative. Infatti,
alla luce di quanto osservato, nella quasi totalit dei casi
linadeguatezza delle previsioni progettuali tecniche ed economiche in
ordine alla tipologia ed entit delle opere di fondazione legata
allinsufficiente individuazione delle caratteristiche geotecniche del
sottosuolo e quindi ad una inadeguata valutazione dello stato di
fatto, ai sensi del comma 5 bis dellart. 25 della legge 415/98.
Si ritiene inoltre necessaria la completa ridefinizione del comma 6, in
conformit alle disposizioni dellart. 25 della legge 109/94, che ha
puntualmente disciplinato i casi nei quali consentito il ricorso alle
varianti.
Pertanto si propone la seguente formulazione del suddetto comma:
Nel caso di variazioni che si configurino come varianti ai sensi
dellart. 25 della legge 109/94 e successive modificazioni ed
integrazioni, qualora le stesse comportino modifiche nelle quantit
delle categorie di lavoro omogenee come individuate nel
Capitolato Speciale dAppalto, che siano tali da produrre notevole
pregiudizio economico allappaltatore, si procede alla ridetermi-
nazione dei prezzi relativi a dette categorie, con riferimento alle
nuove quantit.
In conseguenza di quanto sopra osservato, si propone altres la
soppressione del comma 7, che peraltro richiama lordinario procedi-
mento di apposizione di riserve.
Art. 11 - Varianti in diminuzione migliorative
La norma, relativa alle varianti migliorative del progetto in
diminuzione, nella formulazione che ne viene data nellarticolo, altera,
ad avviso di questo Consesso, la ratio di quanto stabilito al comma 3,
secondo periodo, dellart. 25 della legge 109/94, che fa riferimento ad
ineludibili requisiti quali lesclusivo interesse dellAmministra-
zione, o a motivazioni derivanti da obiettive esigenze legate a
circostanze impreviste ed imprevedibili, senza peraltro attribuire
esclusivamente allappaltatore, cos come previsto nella bozza di
Capitolato generale dAppalto allesame, la facolt di proporre
varianti.

10.
Viceversa larticolo in esame individua unicamente quale proponente
lImpresa appaltatrice, conferendole quindi la potest di proporre
varianti di sua esclusiva ideazione, e con la precisazione che le
economie risultanti siano ripartite in parti eguali tra la stazione
appaltante e lappaltatore .
Si ritiene pertanto che larticolo debba essere del tutto eliminato.
Art. 12 - Diminuzione dei lavori
Si evidenzia che al comma 2 stato erroneamente riportato il
riferimento allart. 7 anzich allart. 10 del Capitolato stesso.
Inoltre si osserva che il disposto del comma 3 sembra limitare troppo
rigidamente nel tempo la facolt dellAmministrazione di diminuzione
dei lavori; pertanto se ne propone leliminazione, potendosi fare
affidamento sul corretto comportamento dellAmministrazione nella
conduzione dellappalto.
Art. 13 - Pagamento dei dipendenti dellappaltatore
In merito alla procedura proposta, bench ripresa dallart. 17 del
precedente Capitolato Generale dAppalto, si esprimono perplessit
riguardo alla possibilit da parte dellAmministrazione di pagare
direttamente i lavoratori, procedura che appare di fatto poco
praticabile, nonch potenziale fonte di contenzioso.
Art. 14 - Danni
Al comma 1, dopo le parole dellappaltatore, dovrebbe essere
inserito il seguente testo: tutte le misure, comprese le opere
provvisionali, e tutti gli adempimenti al fine di rendere pi chiara
ed esaustiva la norma proposta.
Art. 15 - Accettazione, qualit ed impiego dei materiali
Per una maggiore rispondenza a quanto stabilito allart. 17, comma 1,
lett. b) punto 11 della bozza del Regolamento, cos come modificato a
seguito del parere espresso da questo Consiglio Superiore con voto n.
20 del 29.3.1999, si ritiene opportuno riformulare i commi 6 e 7
secondo il seguente testo:
- Comma 6:
Gli accertamenti di laboratorio e le verifiche tecniche prescritti
da norme tecniche di carattere cogente, ovvero specificamente
previsti dal Capitolato Speciale dAppalto, sono disposti dalla
direzione dei lavori o dallorgano di collaudo, imputando la spesa

11.
a carico delle somme a disposizione accantonate a tale titolo nel
quadro economico. Per le stesse prove la direzione dei lavori
provvede al prelievo del relativo campione ed alla redazione di
apposito verbale di prelievo; la certificazione effettuata dal
laboratorio prove materiali deve riportare espresso riferimento a
tale verbale.
- Comma 7:
La direzione dei lavori o lorgano di collaudo possono disporre
ulteriori prove ed analisi ancorch non prescritte dal Capitolato
Speciale dAppalto ma ritenute necessarie per stabilire lidoneit
dei materiali o dei componenti; le relative spese sono poste a
carico dellappaltatore.
Art. 17 - Sostituzione dei luoghi di provenienza dei materiali previsti in
contratto
Al comma 2 si ritiene sia pi opportuno specificare la determina-
zione di un nuovo prezzo anzich di un sovrapprezzo. Inoltre non
appare corretto vincolare il riconoscimento di un nuovo prezzo al
superamento del quinto del prezzo contrattuale del materiale, perch la
variazione non riguarda una maggiore o minore quantit di lavoro
rispetto a quello contrattuale, bens un costo legato ad una diversa
provenienza del materiale, che pu comportare diverse modalit di
fornitura rispetto a quelle pattuite. Pertanto dopo le parole: Nel caso
di cui al comma 1 vanno eliminate le parole se il cambiamento
comporta una differenza in pi o in meno del quinto del prezzo
contrattuale del materiale.
Art. 22 - Penali
Il titolo dellarticolo potrebbe meglio specificarsi come segue: Penali
per ritardata ultimazione lavori.
Al comma 3, inoltre, appare inopportuno prevedere lacquisizione
della relazione dellorgano di collaudo, stante che lapplicazione o
meno della penale per ritardata ultimazione adempimento proprio
del responsabile del procedimento. E, invece, opportuno che tale
relazione sia acquisita qualora venga presentata dallImpresa istanza
di disapplicazione . In relazione a quanto sopra si ritiene che il comma
3 debba essere modificato eliminando il seguente testo: ed acquisita
la relazione dellorgano di collaudo. Viceversa, al comma 5 si

12.
propone di aggiungere dopo le parole sentito il direttore dei lavori
la frase e lorgano di collaudo ove costituito.
Art. 23 - Premio di accelerazione
In linea generale lAssemblea dellavviso che il premio di
accelerazione vada riconosciuto in presenza di circostanze speciali e
comunque motivate dallAmministrazione, riducendone in ogni caso
lentit economica e ponendo determinati limiti temporali.
Pertanto si ritiene necessario che dopo la parola appaltatore venga
aggiunto il seguente testo: pu essere riconosciuto esclusivamente
in casi particolari espressamente motivati e disciplinati dal
Capitolato Speciale dAppalto; inoltre dovrebbe essere fissata, alla
fine del comma 1, la misura massima dellammontare del premio di
accelerazione, secondo quanto di seguito indicato: in ogni caso
lentit del premio giornaliero non pu superare il 50% di detta
penale, mentre laccelerazione temporale non pu essere superiore
al decimo del tempo contrattuale assegnato; inoltre limporto del
premio dovr essere inserito nel quadro economico di spesa dei
lavori.
Le modifiche proposte rispondono, ad avviso dellAssemblea, ad
eventuali esigenze espresse dallAmministrazione, in casi speciali,
nonch alla giusta aspettativa dellimprenditore di ottenere un
corrispettivo economico in relazione allimpulso straordinario dato ai
lavori; questo Consesso, peraltro, ritiene che tale corrispettivo debba
essere ricondotto ad una misura che si ritiene gi ampiamente
remuneratoria.
Art. 24 - Sospensione e ripresa dei lavori
Al comma 1, ove citato lart. 25, per maggiore chiarezza, da
specificare della legge 109/94.
Inoltre, nellambito dello stesso comma 1, si ritiene necessario
inserire, tra le circostanze speciali di sospensione dei lavori, il
mancato rispetto delle norme sulla sicurezza e la salute dei
lavoratori.
In merito a quanto disposto al comma 2, lAssemblea preliminarmente
rileva con soddisfazione che stata recepita la proposta di inserire, tra
le cause legittime di sospensione, la necessit di redigere una perizia

13.
di variante nellambito delle ipotesi previste dallart. 25 della legge,
con esclusione delle varianti dovute ad errori progettuali.
Per quanto concerne lo stesso comma 2, relativamente al tempo
necessario alla redazione della perizia di variante, ed il disposto del
comma 3, riguardo alla facolt dellappaltatore di diffidare il
responsabile del procedimento nel caso in cui lappaltatore stesso
ritenga siano cessate le cause di sospensione, appare opportuno, per
evitare un possibile contenzioso, che il tempo necessario per la
redazione di eventuali perizie di variante venga fissato nel relativo
verbale di sospensione. Pertanto, alla fine del comma 2, dovrebbe
essere aggiunto: tale tempo deve comunque essere indicato nel
verbale di sospensione.
Alla fine del comma 6, si ritiene opportuno aggiungere le parole :
salvo che la stessa non sia dovuta a cause attribuibili alla
responsabilit dellappaltatore.
Art. 25 - Sospensione illegittima
Al comma 1 erroneamente indicato lart. 23 anzich lart. 24.
In relazione al testo dellintero articolo, per quanto concerne il parere
espressamente richiesto a questo Consiglio Superiore sulla opportunit
di seguire il criterio di parametrare le spese generali non pi rispetto
alla totalit dellimporto dellappalto, bens in rapporto alla quota di
lavori ancora da eseguire alla data della sospensione illegittima,
lAssemblea ritiene pi rispondente alla realt operativa e ad esigenze
di univocit di applicazione, la soluzione espressa nella predisposta
bozza.
Riguardo ai criteri di quantificazione del danno, si ritiene opportuno
che, alla lettera d), siano aggiunte le parole purch lammorta-
mento non sia gi esaurito.
Inoltre andrebbe riformulata anche la lettera b) per riconoscere, fra i
danni subti dallappaltatore, quello provocato dal prolungamento
delle garanzie fidejussorie.
Art. 26 - Proroghe
Al comma 2 le parole con congruo anticipo dovrebbero essere
sostituite con prima.

14.
Si eviterebbero cos incertezze sulla congruit dellanticipo e si
estenderebbero i tempi a disposizione dellappaltatore, sia pure tenuto
conto di quanto stabilito al comma 3.
Art. 28 - Valutazione dei lavori in corso dopera
Al comma 3, dovrebbe essere specificato: ai sensi dellart. 18 -
comma 1 del presente Capitolato Generale.
Art. 29 - Termini di pagamento degli acconti e del saldo
Al comma 2 sembra opportuno aggiungere dopo le parole:
pagamento della rata di saldo la specificazione: e di svincolo
della garanzia fidejussoria, di cui al secondo comma dellart. 30
della legge 109/94, come modificato dalla legge n. 415/98.
Inoltre al comma 3 sembra superflua la puntualizzazione se non
stabilito alcun termine, operano i termini previsti dal comma 1;
pertanto tale precisazione andrebbe eliminata.
Art. 30 - Ritardato pagamento - interessi
Si rileva che stato erroneamente riportato il riferimento allart. 27
dello stesso Capitolato Generale, anzich allart. 29.
Inoltre al comma 2, laddove scritto per causa non imputabile,
occorre evidentemente eliminare il non.
Art. 31 - Forma e contenuto delle riserve
Si rileva che lintento, palesato nella Relazione di accompagnamento
alla bozza in esame, di precisare in modo univoco la forma ed il
contenuto delle riserve, specialmente per quanto attiene i cosiddetti
fatti continuativi non appare raggiunto con la formulazione
proposta, che sembra invece imprecisa e foriera di possibile
contenzioso.
Al riguardo si ritiene che il disposto del comma 2, opportunamente
modificato, debba regolare con distinta disciplina le riserve dovute a
fatti determinanti un maggior onere di carattere non continuativo,
rispetto alle riserve dovute a fatti producenti oneri continuativi.
Conseguentemente si propone, per il comma 2, la seguente
formulazione:
Le riserve, che non siano dovute a fatti continuativi, devono
essere iscritte, a pena di decadenza, sul primo atto dellappalto
idoneo a riceverle, che sia contestuale o immediatamente
successivo allinsorgenza del fatto che ha determinato il

15.
pregiudizio dellappaltatore. In ogni caso, sempre a pena di
decadenza, le riserve devono essere trascritte anche nel registro di
contabilit allatto della firma immediatamente successiva al
verificarsi del fatto pregiudizievole. Le stesse riserve devono
essere reiterate ad ogni successivo stato davanzamento, a pena di
decadenza. Le riserve non espressamente confermate sul conto
finale si intendono decadute. Per le riserve di carattere
continuativo, per le quali non immediatamente possibile lesatta
quantificazione del danno prodotto, ammesso che allatto
delliscrizione della riserva venga indicata solo in linea di massima
lentit del danno. Lappaltatore provvede alla definitiva
quantificazione delle richieste sul primo atto di appalto idoneo a
riceverle, che sia contestuale o immediatamente successivo alla
cessazione del fatto che gli ha determinato pregiudizio.
Per quanto attiene il comma 3, si ritiene che debba essere mantenuto il
principio, finora previsto ed attuato, di consentire allappaltatore di
esplicitare in maniera puntuale e definitiva il contenuto delle riserve
entro 15 giorni dalla data della firma con riserva dellatto di appalto
idoneo a riceverlo.
Pertanto si propone di modificare il comma stesso secondo il seguente
testo:
Le riserve devono essere esplicitate in modo dettagliato e devono
essere indicate con precisione le ragioni sulle quali esse si fondano.
In particolare, le riserve devono contenere, a pena di
inammissibilit, la precisa quantificazione delle somme che
lappaltatore ritiene gli siano dovute; qualora detta puntuale
esplicitazione e quantificazione non sia possibile al momento
delliscrizione della riserva, lappaltatore ha lonere di
provvedervi, sempre a pena di decadenza, entro il termine di
quindici giorni fissato dallart. 165, comma 3, del Regolamento.
Art. 32 - Definizione delle riserve al termine dei lavori
Si ritiene necessario stabilire un termine pi congruo per la
valutazione delle riserve da parte della stazione appaltante, stante che
occorre anche acquisire, nella maggior parte dei casi, il parere
dellorgano consultivo. Pertanto, sia al 1 che al 2 comma, ove

16.
indicato il termine di sessanta giorni, si propone la modifica in
novanta giorni.
Art. 35 - Propriet dei materiali di demolizione
Al comma 1 si ritiene preferibile indicare, anzich appartiene alla
stazione appaltante, appartiene allAmministrazione aggiudica-
trice, evitando cos possibili equivoci riguardo alla propriet di
quanto trovato nellesecuzione dellappalto.
Art. 37 - Collaudo
Al fine di ricomprendere nel Capitolato la disciplina di tutti gli
accertamenti necessari per lesaustivo espletamento dellincarico di
collaudo, si ritiene necessario che siano aggiunte, dopo le parole
sono ad esclusivo carico dellappaltatore le parole gli oneri per le
prove, le analisi e le verifiche richieste dallorgano di collaudo,
nonch.

Tutto ci premesso e considerato, lAssemblea, allunanimit

E DEL PARERE

- CHE sullo schema di Capitolato Generale dAppalto, di cui allart.3 -


comma 2 - della legge n. 109/94 e sue successive modificazioni ed integra-
zioni, trasmesso dal Ministro dei Lavori Pubblici per lesame di questo
Consiglio ai sensi del medesimo disposto legislativo, possa esprimersi
parere favorevole con le osservazioni, raccomandazioni, indicazioni e
prescrizioni contenute nelle suesposte considerazioni.

en/04/03/17

17.