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Il monologo satirico che Giorgio propone si intitola Un uomo qualunque.

Allinterno di Un uomo qualunque, il comedian in questione, fa delle riflessioni su quello che considera
il peggiore detentore del potere nel nostro paese: luomo comune.

In un paese in cui tutti sembrano aver individuato la causa di tutti i mali nella tanto vituperata casta
politica, ci si pu davvero considerare intonsi e privi di responsabilit?
George Carlin diceva che la classe politica il meglio che la nostra societ possa esprimere, e se
questo il meglio che ci troviamo, ne siamo responsabili? Forse si.

Un uomo qualunque ha come filo conduttore lipocrisia umana, quella che ognuno di noi custodisce
gelosamente e che ci permette di trovare sempre negli altri lorigine di ogni disagio.

Partendo proprio dal tentativo di scardinare lipocrisia di fondo, questo monologo sar un viaggio che
far tappa su tanti argomenti controversi e che sottoporr allattenzione del pubblico, tesi
apparentemente difficili da sostenere.
Suffragio universale, capitalismo, ambientalismo, fede, prostituzione e social network riletti in una
chiave personalissima.

Il linguaggio crudo, cinico e diretto utilizzato in questo monologo, fa si che questo spettacolo sia vietato
ai minori di 18 anni.