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Gigantesca discarica di amianto a Ferrera Erbognone, la

seconda in Europa
Gioved 23 febbraio a Isola, dinanzi a un folto pubblico, stata fatta la sesta
assemblea (dopo Sannazzaro, Ferrera, Pieve, ecc.). Comuni e popolazione
nettamente contrari allinsediamento.
Relatori: Sabrina Pastrello, presidente del Comitato Davide Fabbretti, coordinatore
dellOsservatorio nazionale Amianto. Coordinatore Massimiliano Poggi. Presenti i sindaci
di Molino, Guazzora, Isola, Alluvioni e Sannazzaro.
Una sintesi
- Una cava equivalente a 19 campi di calcio, quindi lunga due chilometri.
- 720.000 metri cubi di amianto di cui il 25 per cento proveniente dalla Lombardia,
compresa larea di Broni, e il resto da tutto il Nord-Italia. Le cave di smaltimento di
Casale occupano complessivamente un sesto di questa superficie.
- Il doppio della pi grande cava di amianto in Italia, quella di Treviso e la seconda in
tutta Europa.
- Forte rischio, visto laumento notevole di traffico, su tutte le strade che
raggiungono il ponte sul Po a Pieve. Ricordiamoci che nella nostra zona nei primi
52 giorni 2017 ben 34 hanno superato la soglia dei pm (50). Voi sapete che la
normativa indica un massimo di superamenti della soglia di 50 pm per un massimo
annuale di 35 giornate.

Alcuni appunti a flash per un mio intevento nel corso della serata
- Sul territorio fra Basse valli Curone, Scrivia e lungo il Po lomellino esiste una forte
presenza di situazioni di pericolo ambientale e di rischio inquinamento. Ad esempio
limmensa centrale di Sannazzaro esplosa in sette mesi ben tre volte (luglio, 1 dicembre e
5 febbraio), le molte cave disseminate ovunque e la Oxon.
Quindi sbagliato procedere con valutazioni singole, ma necessario provvedere anche
ad analisi complessive che forniscano dati sul livello di rischio globale.
- Se ci si muove prima si pu bloccare impianti a rischio. Si pensi ad esempio, qui nei
paraggi, alla centrale Edison di Casei, alla Solchem del 2000-2002, alla centrale a
incenerimento sorgo, alla cava Parlotta di Gerola per lo smarino del Terzo Valico
Ricordiamoci che solo se siamo in tanti e tempestivi possiamo ottenere risultati.
Certo opporsi con determinazione subito si provocano reazioni intimidatorie da parte della
controparte. Quando ci opponemmo allo smaltimento rifiuti pericolosi alla Solchem con
scarico nella Scrivia, quattro di noi vennero denunciati. Il processo a Voghera, per fin
con la nostra assoluzione e addirittura la condanna di chi ci aveva querelati.
- tardiva la richiesta di coinvolgimento dei Comuni limitrofi da parte del Comitato che,
ne chiedo scusa, mi pare sia nato postumo. Le cose sono ormai a uno stadio avanzato,
con lavori gi avviati e un netto beneplacito da parte della Regione Lombardia. Modificare
in modo sostanziale la situazione ora mi pare assai difficile. Assolutamente occorre essere
gi agguerriti prima delle conferenze dei servizi.
- Lor signori considerano il nostro territorio come pattumiera e a tal fine vorrei ricordare
quanto sosteneva quel tecnico dellEdison nel 2002 nel corso di una assemblea a Molino.
La vostra brown field (terra marrone o meglio ancora terra bruciata) quindi luogo ottimo
per collocarvi i nuovi impianti che avveleneranno ulteriormente acque, terra e aria.
- Lamianto va smaltito, questo certo, ma non con impianti megagalattici, o a fianco
(100 metri) di una gigantesca e pericolosissima raffineria, per di pi occupando unarea
che era destinata alle mitigazioni ambientali. Abbiamo notizie non complete della cava, dei
percorsi dei camion, delle procedure e del rispetto delle norme da parte di ditte private che
trasportano autentiche bombe su camion. E soprattutto capire chi controlla il tutto, viste le
tantissime sorprese negative offerteci, soprattutto in questi ultimi anni, dai gestori di rifiuti o
di sostanze tossiche.
- E poi quel 75% dello spazio a favore di chi andr? Forse anche allo smarino
allamianto delle gallerie del Terzo Valico?
- La normativa amianto a inizio 2016 doveva adeguarsi alle norme europee e a quanto
proposto dal Ministero alla Salute, ossia tetto massimo di presenza di amianto nelle rocce
di scavo non superiore ai 100 milligrammi per chilo. Il che avrebbe richiesto lapplicazione
di attenzioni particolari, di costi superiori e quindi di minori profitti. Per la questione tetto
massimo la cosa stata rapidamente risolta e il governo ha stabilito, come si fece per la
diossina, alzando i livelli della presenza di amianto sino a 1000 e non a 100, trasformando
cos un rifiuto speciale in materiale inerte normale.
- I dati indicano in questa terra di confine fra Alessandria e Pavia una presenza fuori
norma di polveri sottili e di sostanze che avvelenano laria che respiriamo. Troppo alta la
percentuale di malattie respiratorie per non preoccuparcene.
Ora a poche decine di metri dal confine della raffineria si vuole creare il pi grosso centro
italiano di deposito amianto. Il che vuol dire un passaggio ancora pi elevato di camion per
le nostre strade.
- Ambiente e tumori. Il 7 febbraio 2014 venne organizzato un convegno a
Castelnuovo su questo tema. Mi pare che fossero dodici i paesi che aderirono alla
indagine sulla situazione sanitaria. La dott.ssa Pacquola alla quale era stato affidato il
coordinamento dello studio ha comunicato che pronto e riguarda gli anni che vanno dal
2000 al 2012. Prossimamente dovrebbe aver luogo un convegno o una conferenza
stampa e ne sapremo di pi. Ma corre voce che il dato pi preoccupante sia, raffrontato ai
dati generali della Regione Piemonte, lalto tasso di malattie respiratorie e di tumori ai
polmoni.
Il che pare in linea con una crescita di malati a Isola, Molino e Alzano che presentano da
un paio di mesi (il che fa pensare alla raffineria), problemi respiratori caratterizzati da
aspetti comuni a tutti.
Non sono persona qualificata a giungere a conclusioni su questi temi, ma tutto ci che
riguarda la salute di una intera comunit merita la massima attenzione soprattutto da
parte dei sindaci che, per legge e per obbligo morale, devono essere i maggiori
tutori della salute dei loro amministrati.