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TRAUMI CRANICI

Prima causa di morte e invalidit tra 0 e 45 anni


80% traumi neurologici (incidenza stimata 90-100000/anno in Italia e mortalit 12-
15000 anno)
60% traumi gravi incidenti del traffico (poi incidenti sul lavoro e sportivi)
Trauma cranico danno di diversa gravit (lesione minima fino a quelle mortali)
FISIOPATOLOGIA
Ipertensione endocranica
o FISIOPATOLOGIA: Lencefalo contenuto in una teca cranica inestensibile
ed sottoposto ad una pressione (intracranica o PIC) di 20 mmHg. E
perfuso con una pressione pari alla differenza tra la PAm e la PIC (PPC).
Se uno dei tre elementi aumenta di volume (edema, ematoma, idrocefalo
ecc) gli altri due diminuiscono altrimenti aumenta marcatamente la
pressione (se aumenta la PIC, diminuiscono il sangue venoso e viene
assorbito pi liquor per evitare laumento della PIC. Quando il
meccanismo di compenso cessa, piccoli aumenti di volume determinano
un aumento esponenziale della pressione:
La prima conseguenza la riduzione della perfusione cerebrale (<
70 mmHg si ha ischemia); successivamente si ha edema, che
determina un circolo vizioso con aumento della PIC, con
peggioramento dellischemia e morte
Le lesioni possono essere anche focali: se la PIC aumenta a livello
dei compartimenti rigidi (falce, tentorio) e in quelli vicini normale,
c erniazione dei tessuti ad alta pressione a quelli a bassa
pressione (ernia cerebrale interna)
Ernia temporale laterale (Fuoriuscita uncus dalla FCM)
o Compressione iniziale III nc (con midriasi omolaterale)
o Compressione fascio piramidale (con emiparesi
controlaterale),
o Compressione dellACP (ischemia occipitale)
o Compressione ARAS (deterioramento coscienza,
coma, ipertensione, bradicardia, turbe della
ventilazione fino a respiro di Cheyne-Stokes)
Ernia mediale (mesencefalica)
Ernia delle tonsille cerebrali (forame magno)
o Rigidit cervicale
o Disturbi del respiro
o Tetraparesi
o Disturbi sensitivi
o Morte
Ernie subfalciali
o Segni e sintomi
Cefalea (da stiramento vasi endocranici e dura della base)
Attenuata dal vomito
Pi intensa al mattino (vasodilatazione notturna e decubito
supino che riduce il deflusso venoso cerebrale)
Nausea e vomito (compressione del bulbo)
Pi intensi al mattino
Sonnolenza (pi frequente)
Associata a imminente evoluzione nefasta
Papilledema (forme croniche)
Trasmissione PIC attraverso le guaine aracnoidee -> fovea
edematosa, spianata, rilevata , e circondata da emorragie,
poi atrofia
Ipertensione e bradicardia (per aumento della PAM, che compensa
il mantenimento della pressione di perfusione cerebrale, con
aumento del ritorno venoso e della gittata sistolica)
Falsa localizzazione: stiramento/lesione del VI nc nel punto di
ingresso del canale clivus-> seno cavernoso
Diplopia omo/controlaterale/bilaterale

o Misurazione PIC
V.n. 10-15 mmHg (patologica > 20 mmHg)
Onda A (PIC 50 mmHg per 5-20)
Onda B (distaccate dalla linea di base ma di minor ampiezza
e durata)
o Trattamento PIC
Rimozione causa scatenante
Rachicentesi
Diuretici (furosemide, mannitolo)
Iperventilazione (efficace, ma causa vasocostrizione venosa e
arteriosa, causante ischemia)

MECCANISMI DI LESIONE
Lesione primaria (lesione irreversibile sul colpo),
o Poco frequente ma induce allo sviluppo della lesione secondaria
o Si tratta efficacemente con la prevenzione (limitazione energia o della
sua trasmissione al corpo, ossia riduzione velocit, caschi, cinture di
sicurezza, DPI)
Trauma diretto
Ferite penetranti (proiettili o fratture aperte)
Raro ma molto pericoloso (maggior trasmissione ed aree
coinvolte pi ampie)
LESIONI DA PROIETTILE
Lesioni associate: emorragia intracranica, edema
cerebrale, fistola liquorale, pneumoencefalo.
Clinica variabile in rapporto allentit del trauma (da
asintomatica a coma profondo)
Trattamento chirurgico per grossi
corpi ritenuti o per emorragia cospicua:
La rimozione del proiettile, in assenza di
emorragia, indicata solo se c un
infezione/ascesso.
In genere le ferite da arma da fuoco non sono chirurgiche
o se il proiettile colpisce unarteria, in genere il pz
muore per emorragia;
o se colpisce solo il tessuto nervoso, naturalmente il
danno non limitato alla traiettoria del proiettile: il
proiettile trasmette le linee di forza anche ad aree di
cervello circostante.
Se il proiettile si trova in posizione profonda,
anche se il pz sopravvive, non conviene
toglierlo, perch si potrebbe creare un danno
maggiore di quello provocato dal proiettile
stesso: se lammalato sopravvive al colpo
pu presentare dei deficit neurologici
focali
pu andare in coma
se il proiettile si ferma in una regione
superficiale pu anche non avere deficit
-> il malato pu essere anche
relativamente sveglio, ma c comunque
il rischio di infezione da penetrazione di
un corpo estraneo (terapia antibiotica
obbligatoria).
Terapia antibiotica ad ampio spettro per rischio di
infezione.

Contusione
Lacerazione ed emorragia del SNC
Lesione da colpo: Immediatamente sottostante e
omolaterale al punto di impatto
(Pi frequentemente) Lesione da contraccolpo
(controlaterale al punto di impatto)
o Forze di accelerazione/decelerazione lineare osso ->
encefalo impatta nella parete opposta (impatto
frontale -> lesioni occipitali, impatto occipitale ->
lesioni temporali)
LOCALIZZAZIONE (multiple e bilaterali nella maggior parte
dei casi (fino all80%))
o 40% lobi temporali, soprattutto polo e corteccia
basale
o 30% lobi frontali, soprattutto polo e superficie
inferiore
o 25% convessit parietale e parasagittale
o Sedi rare: cervelletto, lobi occipitali ( la lesione del
tronco cerebrale, insieme alla frattura della giunzione
cranio-spinale o lesione della prima vertebra
cervicale, sono causa della morte sul colpo in seguito
a questi traumi, perch si bloccano le funzioni vitali)
QUADRI CLINICI
o Confusione o stato soporoso, in rapporto alla
grandezza del focolaio e, soprattutto, alledema
circostante una lesione cerebrale isolata di 2cm
senza edema circostante, generalmente non d
nessun disturbo, specie se non interessa aree
motorie/del linguaggio.
o Deficit neurologici focali (se vengono, appunto,
interessate aree come quella motoria e del
linguaggio)
o Crisi epilettiche (non frequenti)
Lesioni da taglio (pi comuni)
Se c componente di accelerazione angolare
Possono associarsi a contusione
o Rotazione del capo -> rotazione cervello intorno al
peduncolo cerebrale e stiramento fascio piramidale,
talamo-corticale -> petecchie emorragiche nel corpo
calloso e porzione craniale tronco encefalico
Lesione secondaria (indotta dalla lesione primaria, causa exitus)
o Edema o rigonfiamento cerebrale
Edema da lacerazione vasale (vasogenico), circostante il
focolaio
Edema da sofferenza ischemica (citotossico), diffuso e
ubiquitario
o Queste sono complicanze tardive (minuti-giorni), che aumentano la PIC e
quindi aggravano il danno
Ematoma post-traumatico (extradurali, subdurali e intracerebrali)
Lesione metabolica
Idrocefalo
La maggior parte delle lesioni non si limitano al punto di impatto, ma sono diffuse:
alcune guariscono spontaneamente o con opportuna terapia, altre sono irreversibili.
Linsieme di lesioni che portano a perdita immediata di coscienza va sotto il nome di
concussione cerebrale, caratterizzata dalla transitoriet e da amnesia nel periodo
traumatico o per periodi pi lunghi (correlata alla gravit della lesione)
LESIONI ASSOCIATE AL TRAUMA
Rachide (pi gravi)
Torace, addome, arti (complicanp lipovolemia e lischemia, determinando turbe
della respirazione)
Lacerazioni del cuoio capelluto
o Possono causare emorragie che vanno trattate rapidamente
Fratture craniche
o Gravi solo se depresse o aperte (compressione o infezione del SNC) o
causano (oto)liquorrea
o Frattura lamina cribrosa etmoide: liquorrea e anosmia
o Frattura rocca petrosa: deficit VII-VIII NC (paresi faciale e/o sordit)
o Frattura canale ottico: cecit
o Deficit III e VI nc
Esame clinico:
Anamnesi (condizioni neurologiche da testimoni o soccorritori)
Esame neurologico
o Stato coscienza
Se paziente risponde -> indagare su amnesia anterograda e post-
traumatica
Sonnolenza (I livello di alterazione): paziente facilmente
risvegliabile e orientato
Coma/Semicoma/Stupor: sono accezioni operatore-dipendenti
Per questo si utilizza, per valutazione diagnostica e
prognostica, il GLASGOW COMA SCALE, che considera tre
variabili e ha punteggio da 3 (morte) a 15 (completa
coscienza). Valori < 8 (trauma grave) 9-12 (moderato), 13-
15 (lieve)
o Apertura occhi
Spontanea
Dopo stimolo verbale
Dopo stimolo doloroso
Assente
o Risposta verbale
Orientata
Confusa
Sconnessa
Suoni incomprensibili
Assente
o Risposta motoria
Obbedienza ad ordini
Localizzazione del dolore
Flessione-retrazione
Flessione afinalistica
Estensione afinalistica
Assente

o Segni neurologici focali (spesso associati a lesioni da trattamento


durgenza)
Diametro e reazione pupillare fotomotoria
Se c erniazione temporale, c compressione del III nc e
midriasi omolaterale
La midriasi pu essere dovuta anche a traumi diretti
dellocchio
La reazione alla luce decrescente
Danni diretti ai muscoli extraoculari o nervi oculomotori
Esplorazione funzione ARAS (riflessi oculo-cefalici e stimolazione
termica labirintica)
Sollevamento 30 della testa e rotazione sul piano
orizzontale
o Di norma gli occhi ruotano in direzione opposta alla
testa
o Ricerca dopo esclusione di traumi della cv cervicale
Deficit neurologici agli arti
Valutazione tono/forza/sensibilit
o Emiparesi: danno corticospinale controlaterale
o Postura decorticata
Flessione afinalistica arti superiori (per
liberazione attivity spontanea dei gangli della
base
o Postura decerebrata (danno mesencefalico con
risparmio del ponte)
Adduzione e pronazione arti superiori,
estensione del gomito e flessione del polso e
delle dita, con estensione arti inferiori
Valutazione ventilazione
o Respiro di Cheyne-Stokes
Lesioni del tronco
Aumento PIC
Riflesso di Cushing (bradicardia/ipertensione) da aumento PIC
Febbre > 2 giorni (da emorragia subaracnoidea o traumi del tronco
encefalico
Esami generali
o Imaging
TC (ematomi, edemi, lacerazioni)
In condizioni durgenza
Perdita di coscienza > 10
Sonnolenza, stupor
Nausea vomito
Segni di lato
Fratture craniche, rinoliquorrea
Pz intubati
Angio-TC (sospetto di fistola carotido-cavernosa, se esoftalmo o
soffio orbitale o dissezione arteriosa)
RX e TC cranio
Trattamento
o Trauma cranico minore (GCS 13-15)
Osservazione per almeno 6 ore
TC se perdita di coscienza > 10, sonnolenza, deficit focali,
nausea/vomito > 4 h, patologia intracranica
GCS=13 ma lesioni lievi
o Sollevamento testa 20 e restrizione liquidi (2-2,5
l/die)

TRAUMI CRANICI MINORI (GCS 14-15)


(90% di tutti i traumi cranici; lesioni cerebrali 1%; trattamento chirurgico 0.6%)
GCS 15, non commozione, non crisi n deficit: osservazione 6 h e se negativa
non si fanno altre indagini;
GCS 15, commozione, amnesia, cefalea, vomito: TC cranio con o senza
frattura osservazione 24 h (losservazione pi prolungata anche in quei pz
che presentano fattori di rischio, ad es. pz in trattamento con dicumarolo; in
entrambi casi potrebbe, infatti, verificarsi unemorragia);
GCS 14, confusione, disorientamento: ospedalizzazione e TC cranio (una dopo 6-
8h e unaltra dopo 24 h).
TRAUMI CRANICI MODERATI (GCS 9-13)
Ospedalizzazione obbligatoria e TC urgente.
Sono pz che spesso hanno una contusione cerebrale; mentre le emorragie si possono
manifestare a distanza di 4 h dal trauma, con un intervallo lucido, il pz con una
contusione cerebrale sta male subito o, comunque, se non sta male, manifesta
disorientamento. Quindi la TC va fatta subito e poi ripetuta entro 6-8 h
preferibilmente 8. Se le TC dovessero risultare negative, il pz potr essere dimesso,
ma conviene effettuare una terza TC alle dimissioni, per es. a 48 h dal trauma. Se
anche questultima dovesse dare esito negativo, allora possiamo stare tranquilli: si
tratta di un trauma cranico senza complicanze emorragiche.

TRAUMI CRANICI GRAVI (GCS <8)


Stabilizzazione delle funzioni vitali sul luogo dellincidente(posizionare sempre un
collare) Ricovero immediato in ospedale pi vicino fornito almeno di chirurgia e
rianimazione (meglio se anche neurochirurgia) Valutazione neurologica (GCS) TC
Cranio urgente monitoraggio PIC (pressione endocranica)*TC a 12 ore o per
deterioramento clinico o per valori PIC > 25-30 mmHg
un problema attuale la logitisca della gestione del paziente: nella scelta
dellospedale dovrebbe essere portato nel pronto soccorso pi vicino dove si possono
effettuare la TAC e le prime cure in maniera pi rapida e poi successivamente
trasferirlo in un ospedale con la neurochirurgia. In altre regioni funziona cos e il
trasferimento alla neurochirurgia avviene solo dopo consulenza telefonica di uno
specialista (permesso dalla legge) con ovvi risparmi economici e logistici per i pronto
soccorso
* oggi dobbligo in tutti i pz traumatizzati gravi con GCS basso; attraverso un piccolo
catetere inserito in un foro di trapano nel cervello, si misurano con un elettrodo le
variazioni di pressione intracranica (monitoraggio per molti gg)

In questi pazienti va monitorata la PIC


Trasduttore intraparenchimale (catetere intraventricolare,
anche se pu dare luogo a possibili lesioni o infezioni dei
ventricoli)
Monitoraggi extradurali (meno precisi, ma vanno bene
posizionati)
Per il controllo della PIC si usano:
Ventilazione controllata con mantenimento PaCO2 a 30-35 mmHg ->
riduzione vasodilatazione cerebrale e PIC
Drenaggio con catetere (se iperventilazione inefficace)
Diuretici (mannitolo/furosemide)
Barbiturici (tiopentale)
Steroidi (Riduzione edema, ma scarso effetto su rigonfiamento cerebrale)
Craniotomia decompressiva (controversa)
La pressione di perfusione va mantenuta oltre 70 mmHg

TRATTAMENTO LESIONI ASSOCIATE


Ferite del cuoio capelluto (abrasioni/contusioni/lacerazioni): vanno trattate
perch possono determinare una perdita ematica cospicua, in maniera simile
alle altre ferite cutanee
Fratture del cranio
o Lineare semplice: no trattamento specifico, ma pu essere predittiva di
un possibile ematoma -> indicata TC
o Composta: se c lesione del cuoio capelluto o di un seno venoso; va
pulita e chiusa, previo trattamento antibiotico profilattico
o Affondata: se c distacco di una porzione di teca interna/esterna;
dovuta soprattutto a incidenti stradali e lavorativi (oggetti che cadono sul
capo), o ad aggressioni con strumenti smussi e pesanti; se non causata
da un proiettile ci sono solo danni focali -> perdita di coscienza solo se
zona eloquente.
Emorragia bordi ossei -> ematoma intracranico -> deterioramento
neurologico progressivo
Se lacerazione durale -> aumento rischio infezione intracranica ->
pulizia del materiale necrotico ed emostasi, poi richiusura dura con
pericranio o fascia lata della coscia
Se contaminazione ossea -> no riposizionamento, ma
cranioplastica in un secondo momento
Se frattura composta -> antibiotici e profilassi antitetanica
Se frattura chiusa -> no rimozione frammenti durgenza
Trattamento chirurgico appena possibile con anestesia generale
TC-preoperatoria (posizione frammenti e presenza patologia
intraceanica)
Pulizia ferita del cuoio capelluto e frammenti ossei
Rimozione frammenti affondati se
Penetrazione durale TC-accertata
Compressione SNC significativa
Frattura scomposta
Conseguenze estetiche (es. frattura frontale in un bambino)
C un rischio medio di epilessia del 15% (3-10% a seconda della
patologia intracranica associata)
o Fratture della base del cranio: frequenti e seguono la direzione delle
linee di forza
Si aprono nei seni frontali/etmoidale/sfenoidale e infultrano la
lamina cribrosa etmoidale
Clinicamente
o Ecchimosi retromastoidea (frattura mastoide)
o Emorragia/ecchimosi subcongiuntivale
o Anosmia
o Parestesie radice del naso (n.etmoidale anteriore)
o Fratture fossa cranica media:
Coinvolgono la rocca petrosa del temporale:
Clinica
o Otorinoliquorrea
o Sordit (lesione VIII o interruzione catena ossiculare)
o Emotimpano
o Acufeni
o Paralisi VII o nervi oculomotori (lesione nervo ottico
rara)
Rinoliquorrea: da lacerazione durale causata da frattura della base cranica
anteriore, con fistola nei seni paranasali o nel tegmen tympani/orecchio medio
(in questo caso arriva fino alla rinofaringe)
o Va sospettata se il paziente ha avuto
episodi di meningite
frattura in regioni tipiche
Pneumocefalo
o Diagnosi difficile
Il LCR va differenziato dalle secrezioni nasali attraverso il dosaggio
del glucosio delle secrezioni nasali oppure attraverso la scintigrafia
del canale lombare, o HRTC con mdc intracisternale
o Rischio di infezione intracranica (meningite batterica)
o La perdita di liquor pu essere anche tardiva e pu anche cessare a
seguito di unernia cerebrale, ma non pu prevenire le infezioni
intracraniche
o Trattamento chirurgico se:
Perdita per > 5 giorni
Pneumocefalo
Meningite per lesioni della FCA
o Profilassi antibiotica profilattica (antibiogramma dopo tampone nasale)
o La chirurgia va ritardata per almeno due settimane fino a risoluzione
delledema, ma deve essere tempestiva nelle fratture facciali maggiori e
volta anteriore
Craniotomia frontale con riparazione del difetto durale (con lembo
di pericranio o fascia lata)
Otoliquorrea: da frattura dellosso temporale
o La perdita si risolve e la fistola si infetta raramente salvo unevidente
infezione dellorecchio medio (se persiste la perdita va riparata)
Traumi dei nervi cranici
o CCS se paralisi facciale da rottura della rocca petrosa
Epillessia post-traumatica
Traumi da proiettile
o Tangenziale (proiettile causa depressione cranica con lacerazione dello
scalpo e contusione/lacerazione/ematoma
o Penetrante (proiettile entra nel cranio con presenza di frammenti
metallici e ossei)
o Trafittivi (il proiettile entra ed esce dal cranio)
Causano emorragia intracranica/edema cerebrale/fistole
liquorali/pneumoencefalo

Ferite ad alta velocit causano rapido aumento della PIC e morte per
depressione centri del respiro e cardiaci nel TE
Trattamento
o Ricovero immediato con trattamento precoce e introduzione di
antibiotici iv (penicillina
o Trattamento simile ai traumi severi
o Se proiettili piccoli possono essere lasciati in sede (salvo processi
infiammatori)

RIABILITAZIONE
Trauma cranico modesto: rassicurazioni e consigli
Trauma cranico severo: team multidisciplinare
(fisioterapia/logopedia/assistenza sociale)
o Disabilit
Deficit motori
Deficit linguaggio
Deficit sensitivi
Deficit cognitivi
Obiettivi:
o Iniziale: prevenzione complicanze (es contrature arti) con
fisioterapia motoria e logopedia per disartria o afasia
o Ripristino vecchie abitudini
o Reinserimento lavorativo

EMATOMI INTRACRANICI
Sono la principale causa di morte e se evacuati precocemente sono salvezza
EMATOMA EXTRADURALE (2-5% traumi cranici)
o Pi frequenti nei giovani (2/3 degli ematomi post-traumatici < 20 anni),
perch la dura pi facilmente scollabile; sono dovuti a traumi severi e
associati a danni cerebrali primari -> quadro clinico atipico
o Sede: regione temporale e frontale (poco frequente in FCP)
soprattutto da lacerazione di arteria meningea media o rami
lacerazione venosa del seno sagittale, trasverso (interessamento
diploe)
arteria meningea posteriore
o Clinica:
Solitamente consegue a traumi moderati-gravi
Nel 25% traumi lievi senza perdita di coscienza iniziale, ma
intervallo lucido, con stato commotivo (concussione
cerebrale)
Cefalea/Vomito (iniziali se non c perdita o se c ripresa di
coscienza)
Deterioramento coscienza: dopo stato di lucidit
(PERDITA COSCIENZA da danno primario -> LUCIDITA ->
PEGGIORAMENTO per aumento PIC), la sonnolenza non va
sottovalutata
Segni focali neurologici dipendenti dalla posizione
o Impegno temporale: emiparesi spastica controlaterale
e midriasi omolaterale (SINDROME ALTERNA DI
WEBER), poi spasticit bilaterale, Decerebrazione e
midriasi bilaterale (a volte anche omolaterale per
compressione controlaterale del peduncolo cerebrale)
o Ematoma frontale: segni di lato tardivi (alterazione
coscienza e areflessie pupillari)
o FCP: alterazioni neurovegetative precoci con rapido
deterioramento dello stato della coscienza
Alterazioni neurovegetative (da aumento PIC): bradicardia +
aumento PAS
o Neuroradiologia
TC urgente entro 6-8 ore: lesione iperdensa a lente biconvessa con
distorsione ventricoli laterali
o Trattamento:
Riduzione PIC con mannitolo o furosemide iv durante il trasporto in
sala
Intubazione e iperventilazione assistita
Se eseguita TC cranio -> lembo cutaneo e craniotomia (o
craniectomia durgenza o condizioni difficili che impediscono
TC) per evacuazione ematoma; se possibile estensione
incisione cutanea;
Se non identificato con TC craniotomia esplorativa
controlaterale
Intervento immediato per ematomi evolutivi
Vigile attesa e controlli TC: ematomi stabili
o Prognosi legata a tempestivit intervento

EMATOMA SUBDURALE
Acuto (10-20%) < 3 giorni (iperdenso alla TC)
Subacuto 4-21 giorni (1-3 settimane dopo trauma falda isodensa al parenchima)
Cronico: > 21 giorni (ipodenso alla TC)
EMATOMA SUBDURALE ACUTO/SUBACUTO
Causa: traumi cranici severi, e associato a lacerazione corticale da rottura di
vene a ponte o di arterie corticali molto fragili (soprattutto se il paziente in
trattamento con dicumarolici)
Associato spesso a contusione (70% dei casi si associa ad altre lesioni)
Causa principale di deterioramento neurologico in pazienti con trauma cranico
grave
TC: iperdenso con compressione parenchimale sottostante e distorsione
ventricolo laterale e fratture volta/base cranica TC finestra ossea
Trattamento: craniotomia
EMATOMA SUBDURALE CRONICO
Negli adulti
Causa: 70% traumi, 30% rottura di vene a ponte fragili in cervello atrofico
(soprattutto pazienti > 50%), pi mobile a causa dellatrofia e dunque un
minimo trauma causa la motilit dellencefalo con trazione vene a ponte;
maggiormente predisposti soggetti trattati con anticoagulanti anche con
traumi lievi
Clinica:
o Sospetto se deterioramento neurologico in pazienti precedentemente
trattati in ospedali per traumi significativi
o Aumento PIC senza segni di lato: cefalea/vomito/sonnolenza/segni
focali
o Stato di coscienza fluttuante (diminuzione o coma profondo demble)
o Demenza vascolare (DD con Alzheimer) a rapida progressione con
segni focali (emiparesi Babinski+)
TC: ematoma ipodenso e compressione del cervello sottostante
Trattamento: drenaggio previa trapanatura o craniotomia (a volte fori
multipli); monitoraggio bilancio idrosalino
o Se non c aumento PIC: apporto iperidrico (3 l/die) per favorire
riespansione del tessuto cerebrale, con monitoraggio della natriemia
In et pediatrica
Causato frequentemente da traumi, ma spesso non comprensibile la causa
Nel 10% si tratta di bambini maltrattati (persino un abbraccio violento pu
causare lacerazione venosa senza traumi)
Nell85% dei casi bilaterale
Trattamento: drenaggio (se persiste si pu effettuare drenaggio duro-
peritoneale)
EMATOMA INTRACEREBRALE
Pu far seguito a traumi penetranti (da proiettili), a fratture affondate o traumi
cranici severi
Associato spesso a ematomi subdurali, di dimensioni variabili
TC cranio: inizialmente pu essere negativa, e quindi va ripetuta dopo 6 h
Trattamento
o Ematomi di grosse dimensioni (<>25 cc): evacuazione (salvo
miglioramento spontaneo condizioni)
o Ematomi di piccole dimensioni: monitoraggio ed evacuazione se c
espansione