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Relazioni

sul futuro
dellEuropa
Durante la sessione plenaria di febbraio sono state approvate tre risoluzioni volte
ad avanzare proposte per il futuro dellUnione Europea. Queste proposte fanno parte di
un pacchetto che mira a chiarire la posizione del Parlamento sul futuro dellUE, prima del 60
anniversario del Trattato di Roma.
Il messaggio chiave di queste tre risoluzioni che, per far s che lUnione aumenti la propria
capacit di azione, per ristabilire la fiducia dei cittadini e per rendere leconomia della zona euro
maggiormente resistente agli shock esterni, bisogna utilizzare in modo completo il Trattato di
Lisbona. Ma per poter fare di pi, lUnione deve attuare una riforma profonda.
Sintesi

1. Relazione sui possibili aggiustamenti ed evoluzioni al


funzionamento istituzionale dellUnione Europea

La prima risoluzione, redatta da Mercedes Bresso (S&D, IT) e da Elmar Brok (PPE, DE) si
concentra sulla valorizzazione del Trattato di Lisbona esistente.
Nel documento si chiede, tra laltro che:
il Consiglio dei ministri sia trasformato in una vera seconda camera e le sue
configurazioni in organi preparatori, sulla falsariga del funzionamento delle commissioni
del Parlamento europeo,
ogni Stato membro indichi per la nomina a commissario europeo almeno tre candidati
di entrambi i sessi,
il Consiglio passi veramente al voto a maggioranza qualificata, ove possibile
conformemente ai trattati, al fine di evitare il blocco di importanti progetti legislativi e
accelerare il processo legislativo, e
un Consiglio dei ministri della Difesa permanente sia istituito, allo scopo di coordinare le
politiche di difesa degli Stati membri.

La risoluzione stata approvata con 329 voti a 223 e 83 astensioni.

2. (Seconda) relazione sui possibili aggiustamenti ed


evoluzioni al funzionamento istituzionale dellUnione
Europea

La seconda risoluzione, redatta da Guy Verhofstadt (ALDE, BE), valuta la possibilit di


muoversi al di fuori degli strumenti attualmente a disposizione e suggerisce varie riforme
del Trattato di Lisbona nei settori della governance economica, della politica estera, dei diritti
fondamentali e della trasparenza.
Tra le varie proposte, si suggerisce:
la creazione di un ministro delle Finanze della zona euro e di fornire alla Commissione
europea il potere di formulare e attuare una politica economica comune dellUE,
sostenuta da un bilancio della zona euro,
che il Parlamento europeo abbia una sola sede,
la riduzione sostanziale del Collegio dei Commissari UE, compresa la riduzione del
numero dei vicepresidenti a due, e
di consentire ai cittadini europei di ogni Stato membro di votare direttamente i
candidati dei partiti politici europei per il Presidente della Commissione, attraverso
una lista europea.
La risoluzione stata approvata con 283 voti a 269 e 83 astensioni.

3. Relazione sulla capacit di bilancio della zona euro

La terza risoluzione, redatta da Reimer Bge (PPE, DE) e da Pervenche Bers (S&D, FR),
propone di ravvicinare le economie della zona euro e renderle pi resistenti agli shock
esterni. Si delinea una strategia di convergenza sostenuta da uno specifico bilancio della
zona euro finanziato dai suoi Stati membri.
Le principali proposte includono:
una capacit fiscale costituita dal Meccanismo europeo di stabilit (ESM) e una
specifica capacit di bilancio supplementare per la zona euro, finanziato dai suoi
membri, come parte del bilancio UE,
un Fondo monetario europeo (che dovrebbe svilupparsi gradualmente al di fuori
dellESM), con capacit di prestito adeguate e con un mandato ben definito per assorbire
gli shock economici,
un codice di convergenza: cinque anni per soddisfare i criteri di convergenza in materia
di fiscalit, mercato del lavoro, investimenti, produttivit e coesione sociale, e
migliorare la governance: un ruolo pi importante per il Parlamento europeo
e i Parlamenti nazionali, unificare le funzioni di Presidente dellEurogruppo e di
Commissario per gli affari economici e monetari, oltre a un ministro delle Finanze e del
Tesoro allinterno della Commissione europea.

La risoluzione stata approvata con 304 voti a 255 e 68 astensioni.


Andando un po pi a fondo

1. Relazione sui possibili aggiustamenti ed evoluzioni al


funzionamento istituzionale dellUnione Europea

La relazione tratta delle possibili evoluzioni del funzionamento istituzionale dellUnione


Europea. Questa riforma di fondamentale importanza, in quanto deve assicurare un
maggior controllo democratico dellUnione e una semplificazione della sua struttura.
Questa semplificazione deve essere anche mirata a una migliore comprensione del ruolo e
del funzionamento delle istituzioni da parte dei cittadini Europei.
La relazione tratta, quindi, degli stessi temi della relazione Verhofstadt, dando per
unattenzione maggiore allincorporazione della dimensione sociale nella riforma delle
istituzioni Europee e alla politica di accoglienza e di immigrazione comune. La relazione
precisa che tutte le innovazioni proposte di seguito possono essere effettuate senza previa
modifica dei trattati.

Parte Prima: Unione politica


Il metodo legislativo comunitario deve essere preferito alla soluzione intergovernativa
(che deve rappresentare esclusivamente una soluzione durgenza). La relazione insiste
anche sullaumento delle votazioni a maggioranza qualificata per quanto riguarda
il Consiglio (soprattutto per le decisioni di politica estera e di sicurezza), creando di fatto
un sistema legislativo bi-camerale composto da una camera bassa (il Parlamento) e una
camera alta (il Consiglio) con la Commissione che rappresenta il potere esecutivo.
La relazione insiste anche sul miglioramento del coinvolgimento dei parlamentari
nazionali nelle procedure legislative (green card) e su un maggiore controllo del
Parlamento Europeo sugli atti delegati e implementati negli Stati membri.
La relazione propone di rinforzare il ruolo del Parlamento Europeo nellelezione del
Presidente della Commissione, rafforzando il potere decisionale dei cittadini europei. La
relazione chiede anche la formulazione di un libro bianco della Commissione sui temi
cruciali di sicurezza e difesa comune in preparazione del piano dazione di difesa Europeo.

Parte Seconda: Dimensione sociale


La relazione promuove listituzione di un stipendio minimo per ogni Stato membro, il
cui ammontare dovr essere definita da ogni Stato per il proprio territorio. Si vuole, inoltre,
esplorare le possibilit per costruire un sistema di sostegno minimo ai disoccupati. Si
promuove anche linclusione di criteri sociali nella valutazione macro-economica di ogni
Stato membro e listituzione di un nuovo patto sociale Europeo con lobiettivo di ridurre le
disuguaglianze presenti nellUnione.

Parte Terza: Unione fiscale, economica e bancaria


La relazione promuove lintegrazione dellESM (Meccanismo di stabilit Europeo), delle
risorse del fiscal compact nella struttura legale dellUE e il completamento di unUnione
Bancaria efficiente basata su un singolo meccanismo di supervisione, di risoluzione e di
struttura assicurativa, associato a un incremento nel trasferimento di informazioni tra gli
Stati membri per combattere levasione fiscale, lelusione e i paradisi fiscali.

Parte Quarta: Unione energetica


La relazione promuove il rinforzo dellagenzia Europea per la cooperazione dei regolatori
energetici e lintegrazione dei diversi mercati energetici in un singolo mercato europeo.
Questo consolidamento sar promosso dalla creazione dellAgenzia Europea per lEnergia
che dovr assicurare la produzione di una riserva energetica strategica europea (risultato
della combinazione delle riserve nazionali).

Parte Quinta: Politica migratoria e di accoglienza


La relazione promuove lo sviluppo di una politica comune di accoglienza e di
immigrazione basata sui principi di solidariet, non discriminazione, non respingimento, e
cooperazione tra gli Stati membri. Questa politica dovr essere basata anche e soprattutto
sui diritti fondamentali dei migranti. LUnione Europea deve garantire la protezione dei
diritti umani, delle libert fondamentali e il rispetto dei criteri di Copenaghen (parametri da
rispettare per accedere allUE).

2. Relazione sui possibili aggiustamenti ed evoluzioni al


funzionamento istituzionale dellUnione Europea

Lobiettivo principale della relazione di migliorare lefficienza delle istituzioni europee


sfruttando le potenzialit del trattato di Lisbona, tuttavia il relatore, Guy Verhofstadt, precisa
che molte delle innovazioni presentate potranno essere applicate realmente solo con una
futura revisione dei Trattati (questa la differenza principale con la relazione Bresso-Brok
che tratta di modifiche possibili allinterno dei trattati attuali).

Capitolo Primo: basta con lEurope la carte


urgente concludere lesperienza europea di continua adattabilit alle richieste dei
singoli Paesi. Durante le sedute del Consiglio Europeo il metodo legislativo comunitario
(proposto dal Trattato di Lisbona) deve prevalere sul metodo intergovernativo, che pecca
di trasparenza e di controllo democratico.
Si propone uno status di partner dellUnione Europea per tutti i Paesi che vogliano
sviluppare una cooperazione forte con lUnione ma che non ne intendono far parte. La
partnership deve essere accompagnata da doveri come la contribuzione finanziaria e il
rispetto dei valori e delle leggi fondamentali dellUnione.

Capitolo Secondo: governance economica


La mancanza di una politica fiscale ed economica europea la causa principale della perdita
di competitivit delle economie di molti paesi membri, infatti le raccomandazioni dei
singoli paesi non coprono le ripercussioni oltre i confini nazionali. Per una politica fiscale
ed economica comune, sar istituito un codice di convergenza del processo legislativo,
concernente: fiscalit, mobilit del lavoro, investimenti, coesione sociale, pensioni e
finanziamenti pubblici.
Laccesso ai fondi europei per limplementazione di nuove politiche nazionali riguardanti i
precedenti temi sar assicurata solo in caso di verificata convergenza.
Inoltre, la relazione propone lintegrazione del Fiscal Compact e dellESM (Meccanismo di
Stabilit Europeo) nella struttura legale europea. Al fine di assicurare una maggiore influenza
del Parlamento Europeo e della Commissione sugli aspetti riguardanti lUnione Monetaria
Europea (EMU) la relazione propone la nomina di un Ministro delle Finanze Europeo che
coordini il controllo del rispetto del codice di convergenza e che possa usare i poteri del
Fiscal Compact e del meccanismo di stabilit. La Banca Centrale Europea, anche grazie al
meccanismo di stabilit, deve diventare a tutti gli effetti una banca centrale federale.

Capitolo Terzo: Unione energetica, crisi migratoria, terrorismo


Per unefficace implementazione degli obiettivi definiti alla COP21 di Parigi necessario un
emendamento dellarticolo 194 del TFUE. Questarticolo precisa che le politiche europee
non possono interferire con le scelte energetiche dei Paesi membri e, dunque, una sua
modifica diventa cruciale per lo sviluppo di una vera unione energetica. Lo sviluppo di
fonti di energia pulita dovrebbe essere un obiettivo primario obbligatorio per ogni
Stato membro.
La relazione sostiene anche listituzione di un sistema legale di immigrazione europea.
Il Parlamento invece diventerebbe il responsabile delle relazioni con i Paesi di provenienza.
Inoltre la relazione raccomanda il rinforzo dei poteri investigativi per Europol e Eurojust
attraverso la creazione di unagenzia Europea di investigazione e di antiterrorismo.

Capitolo Quarto: rafforzamento della politica estera europea


necessaria la nomina di un ministro degli esteri dellUnione che sostituisca il ruolo di Alto
Rappresentante. Inoltre, fondamentale lo sviluppo di unUnione della Difesa Europea,
che permetterebbe allUnione di procedere con missioni militari in modo autonomo e
comporterebbe la creazione di unagenzia europea di servizi segreti.

Capitolo Quinto: diritti fondamentali


La Commissione dovr avere il potere di intraprendere procedure di infrazione contro ogni
Stato membro che non rispetti la carta dei diritti fondamentali europei.

Capitolo Sesto: trasparenza, responsabilit e democrazia


Si propone una riduzione del numero dei componenti della Commissione e la sua
transizione verso la piena realizzazione del potere esecutivo europeo. Dalle prossime
elezioni europee i leader dei gruppi politici dovranno essere candidati ufficiali in ogni Paese
membro.
Un altro punto chiave leliminazione della sede parlamentare a Strasburgo e la
riallocazione della distribuzione dei seggi per ogni Paese nelleventualit di unuscita del
Regno Unito.
Per quanto riguarda il Consiglio Europeo, la relazione suggerisce in primo luogo di eliminare
la presidenza semestrale e, in secondo luogo, la divisione tra Consiglio Europeo e Consiglio
dellUnione Europea sostituendoli con un singolo Consiglio legislativo. LEurogruppo
dovr essere considerato come una configurazione specifica del Consiglio Europeo con
funzioni legislative e di controllo e dovr essere provvisto di un budget specifico.
Viene proposta la riduzione delle votazioni richiedenti lunanimit dei partecipanti
attraverso la sostituzione della procedura legislativa speciale con una procedura ordinaria
di co-decisione tra Parlamento e Consiglio (voto a maggioranza qualificata per qualsiasi
legislazione relativa al budget europeo). Sar introdotta la possibilit per i parlamentari
nazionali di proporre nuove proposte legislative direttamente al Consiglio.
Dovr essere prevista la possibilit di iniziativa legislativa per il Parlamento e per il
Consiglio, eliminando lattuale prerogativa della Commissione. Inoltre, il Parlamento
Europeo dovr avere la possibilit di interpellare direttamente la Corte Europea di Giustizia.
Riassumendo, la relazione vuole rinforzare il potere decisionale del Parlamento Europeo
sulle scelte riguardanti il budget dellUnione e vuole anche fortificare la Corte di Giustizia
Europea garantendogli piena giurisdizione su tutte le politiche europee.

Capitolo Settimo: costituente


La relazione propone la creazione, in occasione dei 60 anni della firma del Trattato di Roma,
di una costituente che studi le riforme necessarie per un miglior funzionamento
dellUnione Europea e che getti le basi per un nuovo trattato sul funzionamento dellUnione
Europea nei prossimi anni.

3. Relazione sulla capacit di bilancio della zona euro

La relazione chiede al Consiglio Europeo di definire le line guida al pi tardi durante il


Congresso di Roma (marzo 2017), chiede alla Commissione di produrre un libro bianco
che definisca il codice di convergenza, il budget dellEurozona, i meccanismi di
stabilizzazione e un programma temporale per limplementazione di queste misure.
La risoluzione dichiara inoltre la preparazione del Parlamento nel finalizzare qualsiasi
misura legislativa, che non richieda una modifica dei Trattati, prima della scadenza della
legislatura. Le commissioni del Parlamento si dichiarano pronte, inoltre, a fornire indicazioni
sulle modifiche necessarie al trattato sul funzionamento delle istituzioni Europee al fine di
migliorare la sostenibilit dellEurozona.
La relazione propone 3 pilastri per la capacit fiscale (Fiscal Capacity):

1. Riforme strutturali basate sulla convergenza sociale ed economica tra gli Stati
membri
Il codice di convergenza deve concentrarsi per almeno 5 anni sullavvicinamento delle
legislazioni nazionali in termini di fiscalit, mercato del lavoro, investimenti, produttivit,
coesione sociale, amministrazione pubblica e una governance di qualit. Il rispetto del
codice di convergenza deve essere la prerogativa per la partecipazione nella capacit
fiscale di ogni Stato membro. Il codice dovr essere completato da una strategia di
riduzione dei debiti pubblici e di aumento della loro sostenibilit.

2. Capacit di rispondere agli shock asimmetrici (situazioni che impattano solo su uno
o alcuni Paesi membri)
La stabilizzazione fornita grazie al Meccanismo di Stabilit Europeo e al Fondo Monetario
Europeo deve essere completata da dei sistemi di riduzione automatica degli effetti
negativi sullEurozona provocati da uno shock asimmetrico. Questo meccanismo
deve includere chiare regole sui tempi e sullentit di pagamenti a sostegno dei Paesi
interessati dallipotetico shock, pagamenti che devono essere indipendenti dal budget
dello Stato membro.

3. Capacit di rispondere agli shock simmetrici (situazioni che impattano lEurozona


per intero, es: incremento del prezzo del petrolio)
Nel caso di uno shock simmetrico, che quindi interessi lintera Eurozona, una politica
monetaria non sufficiente per rigenerare una crescita economica sana, quindi,
la capacit fiscale dellEurozona deve essere abbastanza importante per poter
rispondere a questi shock tramite il finanziamento di investimenti trasversali volti ad
aumentare la domanda interna e la piena occupazione.

Governance, responsabilit democratica e controllo:

Il metodo legislativo comunitario deve prevalere nella governance economica


dellEurozona. Il Parlamento Europeo e i parlamenti nazionali devono esercitare un ruolo
fondamentale in questa nuova struttura di governance in modo da rinforzare la sorveglianza
democratica anche attraverso il controllo dei rispettivi poteri esecutivi. Le posizioni di
Presidente dellEurogruppo e di Commissario agli affari economici e finanziari dovrebbero
essere fuse nella posizione di Ministro delleconomia e delle finanze europee che
diventerebbe anche il Vice-Presidente della Commissione. Il nuovo Ministro delleconomia
e delle finanze Europeo dovr applicare lesistente struttura di governance economica e
ottimizzare lo sviluppo dellEurozona cooperando con i rispettivi ministri degli Stati membri.
Il Ministro delleconomia e delle finanze dellUE dovr anche progettare e monitorare il
codice di convergenza, controllare i budget nazionali e gestire la capacit fiscale dellUnione
(incluso il Fondo Monetario Europeo).

Alessia Mosca
Parlamento Europeo

Bruxelles, 25 febbraio 2017

www.alessiamosca.it - email@alessiamosca.it