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Discorsi di

Sua Maest Imperiale


Haile Selassie I
tradotti in italiano
a cura di F.A.R.I. - Federazione Assemblee Rastafari in Italia
Indice

Introduzione 7
Discorso al Parlamento Etiope sullaggressione Italiana 17
Proclama di mobilitazione 24
Discorso di S.M.I. Haile Selassie I alla Societ delle Nazioni 26
Discorso di S.M.I. Haile Selassie I al popolo americano 39
Ritorno sul suolo Etiope dopo cinque anni di esilio 43
Sulla Liberazione: la Dichiarazione dOro 45
Entrata Trionfale - Giorno della Vittoria 47
Vittoria degli Alleati 54
Presentazione del monumento dellAbune Petros 57
Posa della pietra di fondamenta dell'Haile Selassie I stadium 62
In occasione della apertura di biblioteche e scuole serali 64
Intervista con il Direttore di Voice of Ethiopia 66
Agli studenti Etiopi allEstero: Regno Unito 75
Battaglione Kagnew e sicurezza collettiva 78
Riconciliazione con lItalia 83
Convocazione della Commissione di Codicazione 85
Le Nazioni Unite e la Lega 88
Resoconto interno sulle relazioni internazionali 91
Agli studenti in partenza 98
Formazione degli infermieri 101
Ospedale Dedjasmatch Balcha 103
Discorso di S.M.I. Haile Selassie I in occasione del 27
anniversario dellIncoronazione 105
Al conferimento delle lauree presso la Facolt di Agricoltura 122
Discorso di S.M.I Haile Selassie I
in onore degli ufciali caduti 126
Posando la prima pietra della Fabbrica Tessile Indo Etiope 132
Discorso di S.M.I. Haile Selassie I in occasione del decimo
anniversario dalla fondazione dellOrganizzazione Mondiale della
Sanit 134
Universit di Ingegneria Lauree 137
Discorso di S.M.I. Haile Selassie I in occasione della terza
giornata dellalbero 140
Discorso di S.M.I. Haile Selassie I in occasione dellinaugurazione
della Scuola delle Belle Arti 143
Discorso di S.M.I. Haile Selassie I in occasione del Natale 145
Presentando i colori 147
Laurea in sanit pubblica Gondar 149
Alla cerimonia di laurea, Universit di Addis Abeba 1959 151
Discorso di S.M.I. Haile Selassie I alla Nazione sulle visite di
Stato 157
Trasmissione radio sullo sviluppo nazionale 175
Discorso di S.M.I. Haile Selassie I
ai giornalisti americani in visita 185
Funzionari pubblici chiamati alla responsabilit 185
Alla seconda Conferenza Africana 193
Discorso al primo contingente di truppe etiopi per il Congo 199
In risposta al brindisi del Presidente W. Tubman 201
Messaggio al seminario delle donne 204
Apertura dellAfrica Hall 205
La Bibbia revisionata in Amarico 208
Rivolgendosi ai giudici sulla giustizia e la legge 211
Convocazione dellUniversit Haile Selassie I 216
Discorso di S.M.I. Haile Selassie I in occasione del passaggio
dellImperatrice Menen 226
Visita in Eritrea 228
Formazione degli insegnanti 239
Discorso di S.M.I. Haile Selassie I alla scuola tecnica per le forze
di guerra 241
Sepoltura dei defunti in Congo 244
Alla facolt di legge 245
Alle Nazioni Unite 248
Riguardo alla morte del Presidente Kennedy 260
In occasione del primo anniversario dellO.U.A. 262
Discorso di S.M.I. Haile Selassie I sullo sviluppo comunitario 266
Al Summit dellO.U.A. 268
Discorso di S.M.I. Haile Selassie I per il conferimento del titolo di
Difensore della Fede Ortodossa 280
Trasmissione a livello nazionale Giorno di Liberazione dellAfrica
282
20 anniversario dello Statuto delle Nazioni Unite 287
Inaugurazione della Fondazione H.S.I. 293
Discorso di S.M.I. Haile Selassie I in occasione del Nuovo Anno
296
Discorso di augurio di S.M.I. Haile Selassie I al Presidente
Rahdakrishnan 300
Discorso di S.M.I. Haile Selassie I per il conferimento di una
laurea Honoris causa a Sarvepalli Rahdakrishnan 304
LEtiopia e lOUA 307
Inaugurazione della 15 conferenza di Pugwash 314
Unit africana e telecomunicazioni 318
Discorso di S.M.I. Haile Selassie I in occasione della esibizione
italiana 320
Riforme Costituzionali 322
Discorso di S.M.I. Haile Selassie I sugli Studi Etiopici 330
Discorso di S.M.I. Haile Selassie I al parlamento giamaicano 332
Venticinquesimo anniversario della Liberazione 337
Quinta cerimonia di laurea allH.S.I.U. (Haile Selassie I
University) 344
Consiglio sulle relazioni estere in New York 349
Conferenza stampa di S.M.I. Haile Selassie I in occasione del 74
compleanno 355
Discorso di S.M.I. Haile Selassie I in occasione delle elezioni
generali 363
Nuovo acquedotto di Assela 366
Discorso di S.M.I. Haile Selassie I alle Unioni Etiopiche del
Lavoro 369
Discorso di S.M.I. Haile Selassie I allapertura della era
sullelettronica 372
Discorso dapertura al Consiglio Mondiale delle Chiese in Addis
Ababa 375
Allavviamento della Facolt di Tecnologia 379
Alla sessione inaugurale Africana del Consiglio di Sicurezza delle
Nazioni Unite 382
Introduzione

In ogni azione che lessere umano compie egli necessita di un


insegnamento e di una guida.

Quando siamo piccoli, nostra madre e nostro padre si prendono


cura di tutte le nostre esigenze, anche quelle pi essenziali.
Crescendo, i nostri stessi genitori ci insegnano a gestire la vita
e le sue circostanze in maniera sempre pi indipendente, cos da
poter essere degli adulti maturi e formati. I loro insegnamenti a
quel punto diventano parte della nostra persona e noi stessi poi li
trasmettiamo ai nostri gli.
Gli insegnamenti custoditi in queste pagine possono svolgere lo
stesso ruolo, ma per lumanit intera.
I discorsi che leggerete, sono stati pronunciati da Sua Maest
Imperiale Haile Selassie Primo in diverse occasioni e pubblicati
dal Governo Etiopico principalmente in due raccolte: Selected
Speeches of H.I.M. Haile Selassie I e Important Utterances of
H.I.M. Emperor Haile Selassie I.
Dal momento della loro pubblicazione furono diffusi in modo
capillare in tutta l Etiopia, rappresentando lessenza del pensiero
e della visione dell Imperatore, quindi lanima dell identit di
questo Paese cos antico ed importante. Si potevano trovare negli
ufci, a bordo degli aerei, nelle scuole, universit e luoghi di ritrovo.
Oggi, la diffusione di questi discorsi continua grazie all
instancabile operato delle comunit Rastafari mondiali che si
impegnano a tradurli e a condividerne il senso e signicato.

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per questo che con grande gioia ed entusiasmo che F.A.R.I
(Federazione Assemblee Rastafari in Italia) vuole condividere gli
insegnamenti di Sua Maest nalmente in lingua Italiana, offrendo
al pubblico questo prezioso documento.

Questi discorsi sono un incommensurabile fonte di saggezza


e visione illuminata, in grado di mostrare la direzione in ogni
scelta lessere umano debba prendere, a livello sociale ma anche
personale.
La loro meraviglia luniversalit del messaggio, che si adatta all
umanit intera superando concetti di epoca o territorio geograco.
Le parole di Sua Maest sono infatti valide oggi, come lo erano
ieri e sempre saranno efcaci in ogni momento, in ogni contesto
o nazione perch trascendono i concetti di razza o nazionalit e
parlano all uomo come custode di questa Creazione e delle sue
leggi.
Quando Haile Selassie Primo parla allEtiopia sta educando allo
stesso tempo ogni nazione e ogni persona di questo mondo, il Suo
insegnamento ed i Suoi consigli sono validi in qualsiasi contesto
perch mirano al raggiungimento di obiettivi vantaggiosi per ogni
individuo.
I discorsi di Haile Selassie Primo hanno la capacit di risuonare
come ricco insegnamento per tutti.
Essi sono, insieme alle Sacre Scritture, alla base dello studio e
pratica devozionale di ogni Rastafari che in essi legge lapplicazione
moderna del messaggio evangelico nel mondo contemporaneo.
Allo stesso tempo possono essere fonte di saggezza anche per coloro
che non sono Rastafari ma cercano una risposta ai problemi del
mondo e una direzione da seguire in questepoca di contraddizioni

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e mutamenti.

In queste pagine risiede un insegnamento che pu essere tesoro


universale, ovvero la via dellequilibrio come metodo, strumento e
obiettivo per la giusta conduzione di una vita sana qui su questa
Terra.

Sua Maest Imperiale Haile Selassie Primo mostra infatti una


strada che lumanit non aveva ancora percorso e che conduce ad
un tipo di equilibrio nuovo e allo stesso tempo di questo si serve;
un rinnovato e perfetto bilanciamento tra materiale e spirituale,
una coesione tra realt locale ed universale, unintesa completa
tra il destino del singolo e quello dellumanit intera, una giustizia
davanti alla quale non esistono pi cittadini di prima o seconda
classe ma soltanto un'unica razza umana in cui tutti sono uguali
dinanzi al Creatore.
Haile Selassie Primo ci conduce verso una nuova fase della
storia delluomo, in cui ogni azione importante e determinante
nella formazione del suo destino.
Le Sue parole non ritraggono lessere umano come
spettatore, piuttosto lo invitano a perseguire instancabilmente il
raggiungimento della felicit sua e dei suoi cari, cos come quella
dei suoi connazionali, utilizzando al meglio le possibilit che
questo mondo ci offre e, qualora queste non si mostrino adeguate,
di crearne di nuove.

Le tematiche affrontate sono molte, dalla politica interna alla


spiritualit, passando dalleducazione, diplomazia e dalla politica
estera. In ognuno di questi campi, Sua Maest Haile Selassie

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Primo offre un esempio ed un modello capaci di offrire una luce
mai vista prima, in grado di creare un nuovo destino per i popoli e
per le nazioni.
Da queste pagine escono insegnamenti pratici ma allo
stesso tempo basati sui pi alti ideali etici, direttive politiche e
diplomatiche che applicano pragmaticamente e senza conitto
precetti morali e spirituali, problematiche cruciali affrontate con la
pi esemplare calma e controllo, ingiustizie gravissime affrontate
senza rugginoso rancore ma con applicazione dei puri principi
Cristiani di misericordia e correttezza.
La visione, lapproccio e le opinioni che Sua Maest ci comunica
sono assolutamente pionieristici ed innovativi, se consideriamo
lepoca storica in cui questi discorsi furono pronunciati, e fungono
da base per lo sviluppo di una coscienza collettiva che solo da
pochi anni il mondo sembra incominci ad abbracciare. Lassoluta
priorit data ai diritti umani e alla loro difesa, il rispetto dellessere
umano e del pianeta come principio cardine di uno sviluppo
sostenibile, lindiscriminata condanna della discriminazione
razziale a tutti i suoi livelli, la promozione di un sistema educativo
esteso a quanta pi popolazione possibile, lemancipazione della
gura femminile da antiquati pregiudizi e inutili limitazioni,
l'accettazione delle diversit etniche e culturali come ricchezze e
non come ostacoli, limpegno nel creare sempre nuovi organi di
relazione e comunicazione tra i Paesi, la profonda dedizione nella
cooperazione internazionale, il concetto di sicurezza collettiva
(termine creato da Sua Maest stesso), la ducia nella pacica
diplomazia per la risoluzione ragionata di conitti, la spinta
al dialogo interreligioso e al confronto ecumenico cos come
lincessante sforzo per la convivenza pacica tra le diverse fedi, la

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sducia nella corsa agli armamenti e la condanna dell'accanimento
militare rivolto alloppressione della popolazione, sono soltanto
alcuni dei valori di cui Sua Maest stato anticipatore e che oggi
formano la base della nuova societ mondiale grazie anche al Suo
operato.

Sua Maest Imperiale disegna, in questi discorsi, le linee guida


della nuova umanit.
Egli stesso la educa e la istruisce in base alle necessit di un
mondo che in cambiamento e che mostra numerosi problemi ma
allo stesso tempo custodisce anche le pi efcaci soluzioni. Non
esistono infatti ostacoli che non possano essere superati se lessere
umano si impegna a cercare dentro di s la forza e a dirigerla, con
laiuto del Creatore, verso unarmoniosa e pacica convivenza dei
popoli.
Haile Selassie Primo con le Sue parole ci insegna che qui,
in questa vita, abbiamo gli strumenti necessari per svolgere
unesistenza felice dove i diritti di tutti possono essere rispettati.
Spetta per a noi essere capaci di utilizzare al meglio le
potenzialit che questepoca ci mette a disposizione.
L uomo moderno deve essere consapevolmente impegnato
verso la ricerca e lapplicazione del bene, in quanto la vita un
percorso che pu portare felicit a lui stesso e alla sua comunit.

Alla base, infatti, del pensiero di Sua Maest troviamo il


principio fondamentale di interconnessione in cui risiede la
risposta ai quesiti e agli affanni dell uomo.
Questa una consapevolezza luminosa in cui ogni essere umano
inter-connesso con gli altri abitanti di questo pianeta, cos come

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allo stesso tempo inter-connesso con la Creazione e le forze della
natura di cui egli responsabile. Ogni realt personale, sociale o
politica inter-connessa, con il risultato che la sofferenza di uno
stato, anche piccolo che esso sia, diventa un problema del mondo
intero.
La soluzione quindi va ricercata nel prendersi cura al meglio
di ogni situazione ed evenienza, applicando senza discriminazioni
quelle regole di rispetto fondamentali che possono rendere migliore
la vita sulla Terra, restando consapevoli che, tra gli elementi di
questa Creazione cos come tra gli abitanti del mondo, esiste un
naturale ed innato collegamento .
Linterconnessione lesatto opposto del relativismo, che uno
dei mali pi atroci di questo tempo.
Essa un ideale base della forma pi autentica di dottrina
Cristiana cos come un concetto fondamentale in altre tradizioni
spirituali.
Haile Selassie Primo non ci mostra solo la teoria ma
lapplicazione pratica dellinter-connessione come fondamento
con cui governare paesi e nazioni.
I risultati di questa pratica sono, ai nostri occhi, moderni
miracoli.

I discorsi che andrete a leggere illuminano e danno signicato


nuovo ad ogni aspetto della vita dellUomo moderno, applicando
cos il principio che tutto in questa Creazione a suo servizio e che
sta ad egli utilizzare al meglio le possibilit, tenendo ben chiaro in
mente il ne ultimo, ovvero la felicit della razza umana.
L Uomo investito da Dio come depositario delle benedizioni
del Cielo ma allo stesso tempo amministratore di questa Terra

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che il nostro potenziale Giardino dellEden.
Sua Maest ci mostra che possediamo le capacit per creare
questa Creazione partendo da noi stessi e dalle nostre societ,
usando i vantaggi del mondo moderno per modellare le nostre
vite verso il progresso e miglioramento. Dobbiamo mirare ad una
condizione in cui l uomo possa nalmente essere artece del suo
destino e quindi libero, soddisfatto e di conseguenza felice.
In questa condotta risiede la possibilit ultima e denitiva per
l uomo di elevarsi e diventare completo, unicando in se stesso e
nel suo comportamento principi spirituali e la loro applicazione
pratica, ovvero il Cielo e la Terra, per innalzare lo status di questa
Creazione.

sulla base di questi motivi e di tante altre ragioni, che i


Rastafari in questepoca riconoscono Sua Maest come il Cristo
nella Sua Seconda Venuta.
Egli tornato per regnare in Terra sul Trono di Davide e
per condurre l umanit verso la rettitudine e la completezza,
santicandola attraverso un esempio perfetto in cui gli
insegnamenti del Vangelo sono applicati nella vita personale e
politica al ne di modellare la Nuova Creazione.
Duemila anni fa infatti, Dio divenne carne per insegnare
allumanit la strada dello spirito verso il Regno dei Cieli; il
Suo operato doveva essere compiuto in un secondo ritorno, per
mostrare agli uomini la strada denitiva in cui i princpi della prima
venuta potessero essere applicati e materializzati universalmente
nella conduzione della vita moderna.
Il Cristo nella Sua prima venuta si incarn per elevare lumanit
nello spirito, nella preghiera e nellamore, rivelando alluomo la

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via verso la Salvezza spirituale. Tornando con il nome di Haile
Selassie Primo, il Cristo eleva e santica la Creazione mostrando
in prima persona ai suoi abitanti la via e le azioni verso la concreta
Salvezza universale, in cui spirito e corpo, individuo e nazione,
dottrina e politica sono connessi ed inclusi.
Per concludere e completare il mistero dellIncarnazione, Il
Figlio di Dio doveva tornare come Re dei Re e governare assumendo
i titoli che le antiche profezie avevano annunciato.

Questi discorsi sono il codice in cui la pi profonda dottrina


spirituale si fonde perfettamente con la pratica della realt, in
cui il Divino crea nuovamente questa Creazione attraverso nuovi
modelli etici, morali, sociali, educativi, medici in una parola
umanitari.
Questo al ne di elevare la razza umana ad un livello divino
in cui la salvezza non solo concessa ma ricercata e costruita,
attraverso la pratica degli ideali descritti in questo libro.

In questi discorsi troviamo la guida, la direzione, la forza, il


coraggio, la dimensione in cui poter comprendere le dinamiche
del mondo moderno, la devozione verso i diritti umani e la
responsabilit di custodire ogni singolo abitante di questa terra
come nostro fratello.

Quale felicit quindi nel presentarvi questa traduzione, perch


ogni persona necessita di una guida cos come di un genitore.
Noi Rastafari abbiamo ricevuto la possibilit di avere come
guida gli insegnamenti di Sua Maest Imperiale Haile Selassie
Primo e di questo gioiamo profondamente.

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Nelle parole del Re dei Re risplende la stella pi luminosa che
illumina la via della speranza e della gioia per il Creato, infondendo
un senso di vita in ogni essere vivente che di questo fa parte.

Ras Julio,
Cappellano in carica di F.A.R.I

Dobbiamo guardare dentro noi stessi, nel profondo


delle nostre anime. Dobbiamo divenire qualcosa che
non siamo mai stati ed alla quale la nostra educazione
ed esperienza ed ambiente non ci hanno adeguatamente
preparato. Dobbiamo diventare pi grandi di quanto
non siamo stati, pi coraggiosi, pi elevati in spirito, di
pi ampie vedute. Dobbiamo diventare membri di una
nuova razza, superando linsignicante pregiudizio,
offrendo il nostro supremo appoggio non alle Nazioni,
ma ai nostri fratelli allinterno della Comunit Umana.

Discorso alle Nazioni Unite, 6 ottobre 1963

Important Utterances of His Imperial Majesty Haile


Selassie I, pagg. 460 471

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luglio
1934
Discorso al Parlamento Etiope
sullaggressione Italiana

Il desiderio dellItalia di invadere il Nostro paese da quaranta


anni fa no ad ora non mai cambiato. Questa ambizione, che
stata manifestata continuamente in varie occasioni negli ultimi
anni, diventata pi evidente durante il suo ultimo anno di attivit
invernali, rendendo ci non pi un segreto, il Governo Italiano,
lo scorso anno in Agosto, senza alcun motivo, ha iniziato ad
ammassare armi lungo i nostri conni. Quando abbiamo scoperto
questo (fatto), abbiamo ordinato il nostro Incaricato dAffari
a Roma di chiedere spiegazioni e quella che abbiamo ricevuto
stata una risposta completamente inconsistente ed infondata in
base alla quale lItalia era impegnata in preparativi militari perch
Noi avevamo intenzione di dichiarare guerra contro i territori
colonizzati in Eritrea e Somalia. Nonostante abbiamo spiegato che
questa (risposta) era completamente infondata, dato che lItalia
stava gi portando avanti il suo piano premeditato, ha continuato
a consolidare la sua preparazione militare con il pretesto che stava
facendo questo per scopi difensivi, e non stata mai disposta
ad ammettere che si stava preparando per eseguire il suo piano
aggressivo. LItalia voleva anche che alcuni pretesti mimetizzati
rendessero il suo piano aggressivo apparentemente giusticato
al resto del mondo. Di conseguenza, quando un certo scontro
romanzesco si vericato tra i dipendenti Etiopi di organizzazioni
nazionali e quelli di unagenzia commerciale Italiana, in Gondar,
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lo scorso Hedar, anche se il sangue versato era degli Etiopi, la
delegazione Italiana ad Addis Abeba ha fatto una grande scandalo
di questa vicenda futile ed intervenuta fortemente attraverso
i canali diplomatici. Il Nostro Governo, essendo amante della
pace e cercando di evitare uno scontro pi grave, ha risposto
favorevolmente alla richiesta Italiana. Successivamente si
veric lincidente di Wal Wal che divenne la causa della Nostra
controversia presente. Nel tentativo di smembrare alcuni dei
nostri territori, lItalia ha ignorato la nostra integrit territoriale
ed in violazione del trattato del 1900, rmato tra i due governi,
e che stabiliva il conne, ha accampato una considerevole forza
militare e munizioni a Wal wal, (situata) 100 km. Allinterno del
conne delimitato dellEtiopia. Successivamente, dato che il nostro
conne con la Somalia Britannica stato stabilito da un trattato,
ai rappresentanti del Nostro Paese e della Gran Bretagna stato
chiesto di esaminare e raticare una zona di pascolo, che si trova
in Etiopia, per i Somali della Somalia Britannica,come concordato
nel trattato.

LItalia attacca

Mentre i rappresentanti dei due governi stavano svolgendo


i loro doveri allinterno del Nostro territorio, per ragioni di
sicurezza, il Nostro governo ha fornito loro delle guardie. E, come
gi sapete, queste guardie furono improvvisamente aggredite
il 6 dicembre 1934, momento in cui hanno cercato di difendersi
contro le mitragliatrici, i carri armati e gli aerei Italiani, ma
sono stati sopraffatti. Anche questo (episodio) diventato un
altro chiaro segno dellazione preordinata ed immotivata degli
aggressori Italiani. Dopo aver attaccato le Nostre guardie ed aver
commesso tutti questi crimini nel Nostro territorio da parte dei
propri uomini, lItalia ha poi cercato di incolparCi e condannarCi
per questultima (aggressione), e come se luccisione dei Nostri
soldati non fosse stata abbastanza, si spinta ulteriormente oltre
no a chiedere le scuse e il risarcimento. LEtiopia, per, aveva
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una chiara coscienza dei suoi giusti diritti. E a causa di questo,
e cercando di risolvere la questione pacicamente, abbiamo fatto
riferimento e proposto immediatamente lapplicazione del trattato
Italo-Etiope del 1928 in cui lItalia si impegnava a mantenere
relazioni paciche ed amichevoli durature con lEtiopia ed in caso
di qualsiasi controversia di risolverla pacicamente attraverso la
mediazione. La risposta alla nostra proposta stata un no schietto;
al contrario, (lItalia) ha annunciato apertamente che era decisa
a portare avanti le sue richieste senza ulteriori esami e solo con
la valutazione della questione. Poich eravamo anche decisi a
mantenere il Nostro onore ad ogni costo, ed eravamo convinti che
se qualsiasi governo, di propria iniziativa, avesse presentato un
caso come questo a giudici governativi imparziali, la sentenza cos
stabilita non avrebbe degradato ma onorato tale Governo, abbiamo
apertamente dichiarato che se lEtiopia fosse stata riconosciuta
colpevole in questo caso, avrebbe pienamente ed immediatamente
rispettato il verdetto. Di conseguenza, anche se lItalia non voleva
che il problema venisse risolto da mediatori, abbiamo sempre
voluto risolverlo con mezzi legali e pacici, ed in virt di questo,
abbiamo ritenuto necessario presentare il caso alla Societ delle
Nazioni e abbiamo reso note le Nostre ragioni che ci hanno portato
a compiere questo passo, in dettaglio, al governo Italiano e al suo
leader, il Signor Mussolini. Di conseguenza il caso fu sollevato
il mese scorso presso la Societ delle Nazioni e lItalia dovette
tristemente accettare la decisione che (il problema) doveva essere
risolto da mediatori. Tuttavia, mentre noi stavamo seguendo la
decisione presa dalla Societ delle Nazioni, nello stesso mese, il 21
Gennaio, e mentre i mediatori erano stati nominati ed i colloqui
diplomatici erano in corso, il Ministro Italiano ha continuato a
trascinare la questione cercando di farCi ammettere reati che non
avevamo mai commesso, e, quindi, abbiamo trovato necessario
sottoporre il caso ancora una volta alla Societ delle Nazioni.
Mentre lItalia cercava di premere con forza sul Nostro Governo
diplomaticamente, allo stesso tempo, ogni giorno, ricevevamo le
notizie dalla sue trasmissioni radio quotidiane, che ogni giorno
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truppe, armi e munizioni venivano spediti ai nostri conni lungo
lEritrea e la Somalia Italiana cos confermandoCi giorno dopo
giorno che la guerra era allorizzonte.

Mediazione

Dopo il nostro secondo riferimento della causa alla Societ delle


Nazioni, stato deciso di selezionare i mediatori il 27 maggio 1934.
Poich lEtiopia credeva che la sentenza passata sarebbe stata giusta
e imparziale, da parte sua, ha selezionato un avvocato Francese ed
uno Americano, ben noti per la loro esperienza ed alta reputazione
nel diritto internazionale. LItalia da parte sua ha selezionato
due cittadini Italiani tra i suoi funzionari governativi. A questo
punto, anche se non avevamo nulla contro la scelta dei mediatori
dellItalia, abbiamo ritenuto necessario ricordare alla Lega che la
nomina dei propri cittadini come mediatori non avrebbe rivelato
nullaltro che la propria riluttanza a vedere la questione risolta in
modo imparziale, per lovvia ragione che non ci si aspettava che
qualcuno formulasse un giudizio imparziale contro la sua stessa
nazione che gli aveva afdato il lavoro. Dato che i mediatori del
Governo Italiano non avevano la libert di formulare il loro libero
giudizio sulla questione e si temeva che la questione non avrebbe
trovato alcuna soluzione nello sforzo di mediazione, il Governo
Britannico, da parte sua, intervenne nel tentativo di trovare altri
modi di riconciliazione. Questo venne fatto, rendendosi conto
che il diritto internazionale basato sulla pace internazionale e
perch il suo desiderio principale era quello di mantenere la pace
nel mondo. Sebbene fosse chiaro ed un dato di fatto che lOgaden
era sempre stato una parte integrante dellEtiopia, e anche se
lItalia aveva initto gravi danni al Nostro Paese con lingresso
forzato nel Nostro territorio, la proposta della Gran Bretagna per
la riconciliazione era quella di dare una parte dal Nostro territorio
dellOgaden allItalia, in cambio del quale, la Gran Bretagna ci
avrebbe dato il porto di Zeila ed una parte della Somalia Britannica.
Dato che eravamo sempre decisi a mantenere la pace, ci stavamo
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preparando a studiare questa proposta. Ma nel momento in cui
questa proposta gli venne presentata, Mussolini dichiar che
lavrebbe completamente respinta e,di conseguenza,siamo stati
costretti a lasciarla perdere. Come risultato di questo, i mediatori
non hanno ancora risolto il caso. Il leader del Governo Italiano
ha tagliato corto la proposta di riconciliazione offerta dalla Gran
Bretagna.
Lavvicinarsi della guerra

LItalia sta ancora sviluppando la sua preparazione militare e di


funzionari al vertice del Governo Italiano dichiarano apertamente
che il loro piano principale quello di occupare il nostro Paese.
Di conseguenza, lora della guerra si avvicina con il passare di
ogni giorno. Solo l11 giugno, il capo del Governo Italiano, mentre
si stava rivolgendo a 5.000 soldati, ha ordinato di andare verso
quelli che oggi sono conosciuti come territori dellAfrica orientale
della Somalia e dellEritrea, dichiarando nel suo solito discorso di
guerra provocatorio e di propaganda al popolo Italiano che questi
soldati stavano per registrare un grande capitolo eroico per lItalia.
Ci che Mussolini dice che lItalia vuole civilizzare la Nostra
gente. LItalia si ostina a non risolvere la questione pacicamente.
Desidera che molto sangue venga versato e di vendicarsi per la
battaglia di Adua Il popolo Etiope che lItalia vuole disonorare
chiamandolo pagano, un popolo che onora la propria parola e
rispetta i trattati che ha rmato. LEtiopia non cerca la guerra,
ma non si asterr da qualsivoglia (azione) per difendersi da ogni
aggressore. Anche ad Adua lEtiopia non stata quella che ha
iniziato il problema. La guerra inizi perch gli Italiani violarono
la Nostra sovranit territoriale ed entrarono nel Nostro territorio.
Potrebbero fare la stessa cosa domani. Anche se, con laiuto di Dio
e il valore dei suoi patrioti, lEtiopia ha guadagnato la vittoria nel
1896, non ha ricercato alcuna espansione territoriale e non ha
fatto alcuna rivendicazione di sorta. Il Governo Etiopico non avr
la coscienza turbata quando la guerra imminente, alla ne, dovr
essere affrontata. Ha fatto tutto ci che poteva per salvaguardare
21
la pace. LEtiopia non ha lambizione di dominare gli altri. Quello
che vuole essere padrona di se stessa e, a tal ne sempre stata
disposta a difendere no allultimo uomo la sua indipendenza,
sovranit ed integrit territoriale. Quando la forza espansionistica
Italiana arriver,con il pretesto di diffondere civilt,e dotata di
armi moderne,trover il popolo unito dEtiopia pronto a sacricare
la propria vita per il proprio paese ed Imperatore.

Chiamata alle armi

Combattenti dEtiopia!
Non lamentatevi e non perdete la speranza quando vedete un
rispettato ed amato leader cadere nel campo di battaglia, per la
causa della Nostra libert. Invece, dovete realizzare che chi muore
per il suo paese davvero fortunato. La morte viene per tutti sia in
tempo di pace che di guerra e prende quelli che sceglie. E meglio
morire con la libert che senza. I nostri antenati hanno preservato
lindipendenza del nostro Paese con il sacricio della loro vite.
Siano di vostra ispirazione! Soldati! Uomini daffari! Agricoltori!
Giovani ed anziani, uomini e donne! Unitevi! Insieme lottate per
la difesa del vostro paese! Come sempre stato nella nostra
tradizione, anche le donne dovranno sollevarsi per difendere
il loro paese, incoraggiando i soldati e assistendo i feriti. Non
importa quanto duramente lItalia cercher di dividerci, Cristiani
o Musulmani, ognuno dovr essere unito. Dio la Nostra fortezza e
la Nostra difesa. Non lasciate mai che le nuove armi dellaggressore
vi distolgano dalla lotta per la difesa del vostro paese e di nobili
ideali! Il vostro Imperatore che vi sta parlando ora sar anche in
mezzo a voi in quel momento ed pronto a versare il Suo sangue
per la libert del suo paese. Prima di concludere, vi un punto
che vorremmo ricordarvi, e questo il fatto che noi continueremo
a fare tutto il possibile per mantenere la pace. Vorremmo anche
dirvi che no ad ora il Governo Etiope ha fatto tutto il possibile a
tal ne. Diplomaticamente, ha continuato a cercare vie paciche
di negoziazione che sarebbero state onorevoli per entrambe le
22
parti. Si rivolta alla Societ delle Nazioni due volte in modo che
lItalia potesse rispettare lamicizia ed il trattato di mediazione in
cui entr di proprio accordo. Inoltre, dal momento che sia lItalia
e lEtiopia,insieme ad altri Stati, hanno rmato un trattato per
abolire la guerra, e lAmerica il fondatore del trattato, abbiamo
recentemente noticato questa situazione al Governo Americano.
E recentemente, dato che gli italiani hanno creato problemi ai
colloqui di mediazione in corso in Olanda, abbiamo ordinato al
Nostro ministro a Parigi di rinviare il caso alla Societ delle Nazioni,
per la terza volta. Faremo ogni sforzo per mantenere la pace no
alla ne. Ma se i nostri sforzi e buoni auspici non porteranno frutto,
la Nostra coscienza non Ci accuser. Il popolo Etiope, fortemente
unito per difendere la giusta causa e la libert dellEtiopia, alzer le
mani e pregher Dio Onnipotente che Egli conceda la forza ai loro
patrioti e combattenti.

Selected Speeches of H.I.M. Haile Selassie I, pp.296-303

23
3
ottobre
1935
Proclama di mobilitazione

Il proclama di mobilitazione, del 3 ottobre 1935, letto dal


Gran Ciambellano, recitava come segue:

Il conitto tra lItalia e il nostro Paese, che ormai dura da pi di un


anno, iniziato a Wal-Wal il 5 dicembre 1934. I Nostri soldati, che
hanno prestato servizio come scorta su mandato internazionale,
sono stati attaccati sul nostro territorio dalle truppe italiane;
lItalia, in seguito allattacco, ha richiesto risarcimento e scuse,
che sono stati riutati. Quando, dopo molta resistenza da parte
italiana, siamo stati in grado, grazie alla nostra perseveranza e agli
sforzi del Consiglio della Societ delle Nazioni, di portare questo
dissidio dinanzi ai giudici, essi ci hanno unanimemente riconosciuti
innocenti della colpa che lItalia ci imputava. Ma lItalia, che per
un lungo periodo ha mostrato un palese desiderio di conquistare il
nostro Paese, ora si prepara ad attaccarci. Rinunciando alla rma
messa sullAlleanza della Societ delle Nazioni, in violazione delle
promesse di pace solennemente fatteci nel Trattato Italo-Etiopico
del 1928, e riducendo a un nulla tutti gli impegni internazionali,
in particolare il patto di rinunciare alla guerra, lItalia si prepara
per la seconda volta a violare il nostro territorio. Lora grave.
Alzatevi, tutti voi! Impugnate le armi e precipitatevi a difendere la
vostra Nazione. Radunatevi con i vostri capi, obbedite loro con un
unico scopo, e respingete linvasore! Possano coloro, che non sono
in grado di partecipare attivamente a questa disputa sacra, a causa

24
di malattia o infermit, aiutarci con le loro preghiere. Lopinione
pubblica mondiale si rivoltata a causa di questaggressione contro
di noi. Dio sia con tutti noi. Avanti, tutti insieme, per il vostro
Imperatore e per la vostra Nazione!

Selected Speeches of H.I.M. Haile Selassie I, pagg. 303-304

25
30
giugno
1936

Discorso di S.M.I. Haile Selassie I alla


Societ delle Nazioni

Io, Haile Selassie I, Imperatore dEtiopia, sono qui oggi per


richiedere la giustizia che dovuta al mio popolo, e lassistenza
promessa ad esso otto mesi fa, quando cinquanta Nazioni
affermarono che unaggressione fu commessa in violazione dei
trattati internazionali.
Non c' precedente per cui un Capo di Stato parli in prima
persona a questa assemblea. Ma non c' neanche precedente per
cui un popolo sia vittima di cos tanta ingiustizia ed attualmente
minacciato di essere abbandonato al suo aggressore. Inoltre,
non abbiamo mai avuto esempio di un Governo che proceda a
sterminare sistematicamente una Nazione con mezzi barbari, in
violazione delle pi solenni promesse fatte dalle Nazioni della terra
che non sarebbe mai stata usata larma terribile dei gas veneci
contro esseri umani innocenti. per difendere un popolo che lotta
per la sua antica indipendenza che il Capo dellImpero Etiope
giunto a Ginevra per compiere il suo dovere supremo dopo aver
combattuto in prima persona in testa alle sue armate.

Prego Dio Onnipotente afnch risparmi alle Nazioni le terribili


sofferenze che sono state appena initte al mio popolo, e di cui
i capi che qui mi accompagnano sono stati inorriditi testimoni.

26
mio dovere informare i governi riuniti a Ginevra, responsabili
quali sono della vita di milioni di uomini, donne e bambini, del
mortale pericolo che li minaccia, descrivendo loro il destino che ha
colpito lEtiopia. Non soltanto contro i combattenti che il governo
italiano ha fatto la guerra. Ha attaccato soprattutto persone
molto lontane dal fronte, al ne di terrorizzarle e sterminarle.
Inizialmente, verso la ne del 1935, aerei italiani hanno lanciato
bombe di gas lacrimogeni sulle mie armate. Gli effetti vi furono,
seppur leggeri. I soldati appresero a sparpagliarsi, aspettando
che il vento disperdesse rapidamente i gas velenosi. Laviazione
italiana ricorse allora alliprite. Barili di liquido furono gettati su
gruppi armati. Ma questo mezzo non fu efcace, il liquido colp
solo pochi soldati, e gli stessi barili al suolo fungevano come
avvertimento del pericolo per le truppe e la popolazione. stato
nel momento in cui le operazioni per laccerchiamento di Makall
si svolgevano che il comando italiano, temendo una disfatta, ha
seguito la procedura che ora mio dovere denunciare al mondo.
Irroratori speciali sono stati installati a bordo degli aeromobili in
modo da poter vaporizzare, su vaste aree di territorio, una ne,
mortale pioggia. Gruppi di nove, quindici, diciotto aeroplani si
susseguivano in modo che la nebbia che usciva da essi formasse
una distesa continua. Fu cos che, a partire dalla ne di gennaio
del 1936, soldati, donne, bambini, bovini, umi, laghi e campi
furono irrorati con questa pioggia mortale. Al ne di uccidere
sistematicamente tutte le creature viventi, al ne di avvelenare con
certezza le acque e i pascoli, il comando italiano ha fatto passare
pi e pi volte i suoi velivoli. Quella fu la loro principale strategia
di guerra.

Devastazione e terrore

Il vero afnamento nella barbarie consist nel portare la


devastazione e il terrore nelle parti pi densamente popolate del
territorio, i punti pi lontani dalla scena delle ostilit. Lo scopo era

27
quello di spargere paura e morte su una gran parte del territorio
etiope. Queste tattiche di induzione della paura ebbero successo.
Uomini ed animali soccombettero. La pioggia mortale che veniva
dagli aerei faceva morire con grida di dolore tutti coloro che toccava.
Chiunque abbia bevuto lacqua avvelenata o mangiato i cibi infetti
mor con terribili sofferenze. Decine di migliaia di vittime delliprite
italiana caddero. per denunciare al mondo civile le torture initte
al popolo etiope che mi sono deciso a venire a Ginevra. Nessuno
oltre Me stesso ed i miei coraggiosi compagni di armi avrebbero
potuto portare alla Lega delle Nazioni lincontestabile prova. Gli
appelli dei miei delegati rivolti alla Societ delle Nazioni rimasero
senza alcuna risposta; i miei delegati non furono testimoni. Per
questo motivo ho deciso di venire io stesso a testimoniare contro
il crimine perpetrato contro il mio popolo e dare un avvertimento
del destino che attende lEuropa, se dovesse inchinarsi di fronte al
fatto compiuto.
necessario ricordare allAssemblea le varie fasi del dramma
etiope? Per i 20 anni passati, sia come reggente dellImpero, che
come Imperatore, non ho mai smesso di sforzarmi per portare
al mio paese i beneci della civilt, e in particolare per stabilire
relazioni di buon vicinato con le potenze connanti. In particolare
sono riuscito a concludere con lItalia il trattato di amicizia del 1928,
che vietava assolutamente il ricorso, sotto qualunque pretesto,
alla forza delle armi, sostituendo alla forza e alla pressione la
conciliazione e larbitrato su cui le Nazioni civili hanno fondato
lordine internazionale.

Paese pi unito

Nella sua relazione del 5 ottobre 1935, il Comitato dei Tredici


riconobbe il mio impegno ed i risultati che avevo ottenuto. I governi
pensavano che lingresso dellEtiopia nella Lega, pur dando al
paese una nuova garanzia per il mantenimento della sua integrit
territoriale ed indipendenza, lavrebbe aiutata a raggiungere un
28
livello superiore di civilt. Non sembra che in Etiopia oggi ci sia
pi disordine e insicurezza rispetto al 1923. Al contrario, il paese
pi unito e il potere centrale meglio obbedito.
Avrei potuto procurare risultati ancora maggiori per il mio
popolo, se ostacoli di ogni genere non fossero stati messi sul
percorso dal governo italiano, il governo che ha suscitato la rivolta e
armato i ribelli. Infatti il governo di Roma, come ha oggi proclamato
apertamente, non ha mai smesso di prepararsi per la conquista
dellEtiopia. I trattati di amicizia che ha rmato con me non erano
sinceri, il loro unico scopo era quello di nascondermi le loro reali
intenzioni. Il Governo italiano afferma che si preparato per 14
anni a conseguire la sua conquista attuale. Pertanto, ammette oggi
che quando appoggi lammissione dellEtiopia alla Societ delle
Nazioni nel 1923, quando ha concluso il trattato di amicizia nel
1928, quando ha rmato il Patto di Parigi che bandiva la guerra,
stava ingannando il mondo intero. Al governo Etiope sono state,
in questi solenni trattati, date ulteriori garanzie di sicurezza che
consentissero di realizzare ulteriori progressi lungo il percorso
pacico di riforma su cui aveva mosso i suoi passi, e al quale stava
dedicando tutta la sua forza e tutto il suo cuore.

Il pretesto di Ual-Ual

Lincidente di Ual-Ual, nel dicembre del 1934, arriv come


un fulmine per me. La provocazione italiana era evidente e non
ho esitato a ricorrere alla Societ delle Nazioni. Ho invocato
le disposizioni del trattato del 1928, i principi del Patto,
ho sollecitato la procedura di conciliazione e di arbitrato.
Sfortunatamente per lEtiopia era il momento in cui un certo
governo riteneva che la situazione europea rendesse imperativo
a tutti i costi ottenere lamicizia dellItalia. Il prezzo pagato fu
labbandono dellindipendenza Etiope per lavidit del Governo
italiano. Questo accordo segreto, contrario agli obblighi del Patto,
ha esercitato una grande inuenza sul corso degli eventi. LEtiopia
29
e il mondo intero hanno sofferto e stanno ancora soffrendo oggi le
sue disastrose conseguenze.
La prima violazione del Patto stata seguita da molte altre.
Sentendosi incoraggiato nella sua politica contro lEtiopia, il
governo di Roma febbrilmente mise in atto i preparativi per la
guerra, pensando che la pressione concertata che cominciava
a essere esercitata sul governo Etiope potesse non superare la
resistenza del mio popolo al dominio italiano. Il tempo doveva
venire, in cui ogni sorta di difcolt fu messa sul percorso, al ne
di abbattere la procedura di conciliazione e di arbitrato. Ogni
tipo di ostacolo fu posto allo svolgersi di tale procedura. I governi
cercarono di evitare che il governo Etiope trovasse arbitri fra i suoi
cittadini: una volta che il tribunale arbitrale fu istituito fu esercitata
pressione in modo tale che venisse concesso un riconoscimento
favorevole per lItalia.

Tutto fu vano: gli arbitri, due dei quali erano funzionari italiani,
sono stati costretti a riconoscere allunanimit che, nellincidente
di Ual-Ual, come negli episodi successivi, nessuna responsabilit
internazionale era da attribuire allEtiopia

Gli sforzi di pace

Dopo questo riconoscimento, il governo Etiope sinceramente


pensava che unera di relazioni amichevoli potesse essere aperta
con lItalia. Ho offerto la mia mano con lealt al governo romano.
LAssemblea stata informata dalla relazione del Comitato dei
Tredici, datata 5 ottobre 1935, dei dettagli degli eventi che si sono
vericati dopo il mese di dicembre 1934, e no al 3 ottobre 1935.
Sar sufciente se cito alcune delle conclusioni di tale relazione
(nn. 24, 25 e 26) Il memorandum italiano (contenente le denunce
presentate dallItalia) stato posato sul tavolo del Consiglio il 4
settembre 1935, mentre il primo appello dellEtiopia al Consiglio
risaliva al 14 dicembre 1934. Nellintervallo tra queste due date,
30
il governo italiano si oppose alla considerazione del quesito del
Consiglio sulla base del fatto che lunica procedura adeguata
era quella prevista dal Trattato italo-etiope del 1928. Durante
tutto quel periodo, inoltre, linvio di truppe italiane in Africa
Orientale stava procedendo. Queste spedizioni di truppe sono
state presentate al Consiglio dal Governo Italiano come necessarie
per la difesa delle sue colonie minacciate dai preparativi Etiopi.
LEtiopia, al contrario, concentrava lattenzione sulle dichiarazioni
ufciali rilasciate dallItalia che, a suo parere, non lasciavano dubbi
riguardo alle intenzioni ostili del governo italiano.

Fin dallinizio della controversia, il governo etiope ha cercato


una soluzione con mezzi pacici. Si appellato alle procedure del
Patto. Il governo italiano era desideroso di seguire scrupolosamente
le procedure del trattato italo-etiope del 1928, il governo etiope
acconsent. Ha sempre dichiarato che avrebbe seguito fedelmente
il riconoscimento arbitrale, anche se la decisione fosse contro di
essa. Ha convenuto che la questione della propriet di Ual-Ual non
dovesse essere trattata dagli arbitri, perch il governo italiano non
sarebbe stato daccordo a seguire tale corso. Ha chiesto al Consiglio
linvio di osservatori neutrali e si offr di prestarsi a qualsiasi
richiesta di informazioni che il Consiglio potesse decidere.

Una volta che la controversia di Ual-Ual fu risolta dall'arbitrato,


tuttavia, il Governo italiano ha presentato la sua relazione
dettagliata al Consiglio a sostegno della sua pretesa di libert
dazione. Essa ha affermato che un caso come quello dellEtiopia
non potesse essere risolto attraverso gli strumenti previsti dal
Patto. Ha dichiarato che, poich la questione riguarda gli interessi
vitali ed di primaria importanza per la sicurezza e della civilt
italiana questa verrebbe meno al suo dovere pi elementare,
se non cessasse una volta per tutte di riporre ducia nellEtiopia,
riservandosi piena libert di adottare tutte le misure che si
rendessero necessarie per garantire la sicurezza delle sue colonie e

31
per salvaguardare i propri interessi.

Patto violato

Questi sono i termini della relazione della Comitato dei


Tredici. Il Consiglio e lAssemblea hanno adottato allunanimit
la conclusione che il governo italiano aveva violato il Patto ed era
in uno stato di aggressione. Non ho esitato a dichiarare che non
volevo la guerra, che mi stata imposta, e che avrei lottato solo
per lindipendenza e lintegrit del mio popolo, e che in quella lotta
sono stato il difensore della causa di tutti i piccoli Stati esposti
allavidit di un paese potente connante.
Nel mese di ottobre 1935 le 52 Nazioni che mi stanno ascoltando
oggi mi hanno assicurato che laggressore non avrebbe trionfato,
che le risorse del Patto sarebbero state impiegate al ne di
assicurare la vittoria del diritto e il fallimento della violenza.

Chiedo alle cinquantadue Nazioni di non dimenticare oggi la


politica nella quale si imbarcarono otto mesi fa, e la fede con cui
ho diretto la resistenza del mio popolo contro laggressore che
aveva denunciato al mondo. Nonostante linferiorit delle mie
armi, la completa mancanza di aerei, artiglieria, munizioni, servizi
ospedalieri, la mia ducia nella Lega era assoluta. Ho pensato che
fosse impossibile che cinquantadue Nazioni, tra cui la pi potente
del mondo, potessero venire contrastate con successo da un unico
aggressore. Contando sulla fede dovuta ai trattati, non ho messo
in atto alcun preparativo per la guerra, e questo anche il caso di
alcuni paesi di piccole dimensioni in Europa.

Quando il pericolo diventato pi urgente, essendo consapevole


delle mie responsabilit verso il mio popolo, durante i primi sei
mesi del 1935 ho cercato di acquistare armamenti. Numerosi
governi hanno proclamato un embargo per impedirmi di farlo,
mentre al governo italiano attraverso il Canale di Suez, sono stati

32
garantiti tutti i servizi per il trasporto senza interruzioni e senza
proteste, truppe, armi e munizioni.

Costretto alla mobilitazione

Il 3 ottobre 1935, le truppe italiane invasero il mio territorio.


Solo poche ore dopo ho decretato la mobilitazione generale. Nel
mio desiderio di mantenere la pace, seguendo lesempio di un
grande paese europeo alla vigilia della Grande Guerra, ho ordinato
alle mie truppe di ripiegare per una trentina di chilometri in modo
da eliminare ogni pretesto di provocazione.
La guerra poi ha avuto luogo nelle condizioni atroci che ho
depositato presso lAssemblea. In questa lotta impari tra un
governo al comando di pi di quarantadue milioni di abitanti,
avente a disposizione mezzi nanziari, industriali e tecnici che
gli hanno consentito di creare quantit illimitate delle armi pi
mortali, e, dallaltra parte, un piccolo popolo di dodici milioni di
abitanti, senza armi, senza le risorse e che aveva dalla sua parte
solo la giustizia della propria causa e la promessa della Lega
delle Nazioni. Che tipo di assistenza vera e propria stata data
allEtiopia dalle cinquantadue Nazioni che avevano dichiarato il
governo di Roma colpevole di una violazione del Patto e si erano
impegnate a impedire il trionfo dellaggressore? Ha ciascuno degli
Stati Membri, come era suo dovere fare in virt della sua rma
apposta allarticolo 15 del Patto, considerato laggressore come se
avesse commesso un atto di guerra diretto personalmente contro
se stesso? Avevo riposto tutte le mie speranze nella realizzazione di
questi impegni. La mia ducia era stata confermata dalle ripetute
dichiarazioni fatte in sede di Consiglio al ne di stabilire che
laggressione non doveva essere premiata, e che la forza avrebbe
dovuto inchinarsi di fronte al diritto.

Nel dicembre del 1935, il Consiglio ha detto chiaramente che i


suoi sentimenti erano in armonia con quelli di centinaia di milioni
33
di persone che, in tutte le parti del mondo, avevano protestato
contro la proposta di smembrare lEtiopia. stato costantemente
ripetuto che non era soltanto un conitto tra il goAtosno italiano e
la Societ delle Nazioni, ed per questo che riutai tutte le proposte
a mio vantaggio personale avanzatemi dal governo italiano, poich
se lo avessi fatto avrei tradito il mio popolo e il Patto della Societ
delle Nazioni. Stavo difendendo la causa di tutti i piccoli popoli che
sono minacciati di aggressione.

Che ne stato delle promesse? Che ne stato delle promesse


fattemi da molto tempo, dallottobre del 1935? Ho notato con
dolore, ma senza sorpresa che tre potenze consideravano i loro
impegni nel quadro del Patto come assolutamente di nessun
valore. I loro collegamenti con lItalia li spinsero a riutare di
prendere ogni misura di sorta, al ne di fermare laggressione
italiana. Al contrario, stata una profonda delusione per me
apprendere dellatteggiamento di un certo governo che, pur
manifestando sempre il suo attaccamento scrupoloso al Patto, ha
instancabilmente applicato tutti i suoi sforzi per prevenire la sua
osservanza. Appena qualsiasi provvedimento che poteva essere
rapidamente efcace veniva proposto, vari pretesti sono stati
elaborati al ne di rinviare anche lesame di tali misure. Forse gli
accordi segreti del gennaio 1935, prevedevano questa ostruzione
instancabile?

Il governo etiope non si mai aspettato che altri governi


spargessero il sangue dei loro soldati per difendere il Patto quando i
loro interessi personali non erano in gioco. I guerrieri etiopi hanno
chiesto solo i mezzi per difendersi. In molte occasioni ho chiesto
lassistenza nanziaria per lacquisto di armi. Questa assistenza mi
stata costantemente riutata. Che signicano, allora, in pratica,
larticolo 16 del Patto e la sicurezza collettiva?

Luso da parte del governo etiope della ferrovia da Gibuti ad


Addis Abeba era nella pratica ostacolato per quanto concerneva il
34
trasporto di armi destinate alle forze etiopi. Al momento attuale
questo uno, se non lunico, dei mezzi di approvvigionamento
degli eserciti di occupazione italiane. Le regole della neutralit
avrebbero dovuto vietare i trasporti destinati alle forze italiane,
ma non c neppure la neutralit in quanto larticolo 16 stabilisce
per ogni Stato membro della Lega il dovere di non rimanere
neutrale e di venire in aiuto non dellaggressore, ma della vittima
di unaggressione. stato rispettato il Patto? Viene rispettato oggi?
Inne, una dichiarazione stata appena effettuata nei
Parlamenti dei Governi di alcune Potenze, tra cui i membri pi
inuenti della Lega delle Nazioni, secondo cui, poich laggressore
riuscito a occupare gran parte del territorio Etiope, si propone
di non continuare ad applicare nessuna misura economica e
nanziaria che fu decisa contro il governo italiano. Queste sono le
circostanze in cui, su richiesta del governo argentino, lAssemblea
della Societ delle Nazioni si riunisce per esaminare la situazione
creatasi a seguito allaggressione italiana. Affermo che il problema
sottoposto allapprovazione dellAssemblea oggi molto pi ampio.
E non solo una questione legata allinsediamento dellaggressione
italiana.

Lega Minacciata

E la sicurezza collettiva: lesistenza stessa della Lega delle


Nazioni. E la ducia che ogni Stato ripone nei trattati internazionali.
E il valore delle promesse fatte agli Stati di piccole dimensioni,
ai quali integrit ed indipendenza devono essere rispettate e
garantite. E il principio di uguaglianza degli Stati da un lato, o
lobbligo che incombe sulle piccole potenze di accettare i vincoli di
servit dallaltro. In una parola, la moralit internazionale che
in gioco. Avere le rme apposte ad un Trattato vale solo quando
le potenze rmatarie hanno un interesse personale, diretto e

35
immediato in gioco?
Nessuna sottigliezza pu cambiare il problema o spostare i
motivi della discussione. E in tutta sincerit che indirizzo queste
considerazioni allAssemblea. Nel momento in cui il mio popolo
minacciato di sterminio, quando il supporto della Lega pu parare
il colpo nale, mi concesso di parlare con tutta franchezza, senza
reticenze, in tutta la schiettezza richiesta dalle regola di uguaglianza
tra tutti gli Stati membri della Lega?

A parte il Regno del Signore non c su questa terra una nazione


che sia superiore a qualsiasi altra. Se dovesse accadere che un
governo forte ritenga di poter distruggere impunemente un
popolo debole, allora giunge il momento per le persone deboli di
fare appello alla Lega delle Nazioni per emettere la sua sentenza in
tutta libert. Dio e la storia ricorderanno il vostro giudizio.

Assistenza rifiutata

Ho sentito affermare che le sanzioni inadeguate gi applicate


non hanno raggiunto il loro scopo. In nessun momento, e
in nessuna circostanza possono sanzioni formulate come
volutamente inadeguate, intenzionalmente mal applicate, fermare
un aggressore. Questo non un caso di impossibilit a fermare
un aggressore, ma di riuto nel fermare laggressore. Quando
lEtiopia ha chiesto e chiede di essere aiutata nanziariamente, fu
questa una misura impossibile da applicare, mentre lassistenza
nanziaria della Lega stata concessa, anche in tempi di pace, a
due paesi ed esattamente due paesi che hanno riutato di applicare
sanzioni contro laggressore?
Di fronte a numerose violazioni da parte del governo italiano
di tutti i trattati internazionali che proibiscono il ricorso alle
armi e luso di barbari metodi di guerra, mio dovere doloroso
sottolineare che liniziativa oggi stata presa al ne di aumentare
le sanzioni. Questa iniziativa non signica in pratica labbandono
36
dellEtiopia allaggressore? Proprio alla vigilia del giorno in cui
stavo per tentare uno sforzo supremo per la difesa del mio popolo
davanti a questa Assemblea, questa iniziativa non privava forse
lEtiopia di una delle sue ultime chance di riuscire a ottenere il
sostegno e la garanzia degli Stati Membri? questa la guida che la
Societ delle Nazioni e ciascuno degli Stati Membri hanno il diritto
di attendersi dalle grandi Potenze quando affermano il loro diritto
e loro dovere di guidare lazione della Lega? Confrontandosi con
laggressore davanti al fatto compiuto, vogliono gli Stati creare il
terribile precedente di inchinarsi davanti alla forza?

La vostra Assemblea ha senza dubbio prima di questo deciso


le proposte per la riforma del Patto e per rendere pi efcace la
garanzia della sicurezza collettiva. E lalleanza che ha bisogno
di riforme? Quali interventi possono avere valore se la volont
di metterli in pratica manca? E la moralit internazionale che
in gioco e non gli articoli della Convenzione. A nome del popolo
etiope, membro della Societ delle Nazioni, chiedo allAssemblea
di adottare tutte le misure adeguate per garantire il rispetto del
Patto. Rinnovo la mia protesta contro le violazioni dei trattati di
cui il popolo etiope stato vittima. Dichiaro di fronte al mondo
intero che lImperatore, il Governo e il popolo dellEtiopia non si
piegher davanti alla forza; che manterr tutti i suoi propositi e
che user tutti i mezzi in suo potere per assicurare il trionfo del
diritto e il rispetto del Patto.

Chiedo alle cinquantadue nazioni, che hanno dato al popolo


etiope la loro promessa di aiuto nella resistenza contro laggressore,
cosa siete disposti a fare per lEtiopia? E le grandi potenze che
hanno promesso la garanzia della sicurezza collettiva agli Stati di
piccole dimensioni su cui pesa la minaccia di subire un giorno il
destino dellEtiopia, quali misure intendono adottare?

Rappresentanti del mondo sono venuto a Ginevra per


condividere con voi la pi dolorosa delle funzioni di un capo di
37
Stato. Quale risposta dovr portare al mio popolo?

Selected Speeches of H.I.M. Haile Selassie I, pagg. 304-316

38
25
dicembre
1937
Discorso di S.M.I. Haile Selassie I al
popolo americano

Mentre stavamo in Inghilterra stringemmo contatti con molte


persone e nel dicembre 1937 nel giorno di Natale ricevemmo
pi di 1.000 lettere e molte cartoline di augurio dallAmerica.
Gli Americani Ci hanno chiesto di fare un discorso in radio per
identicare i Nostri sostenitori e ringraziarli tutti. Cos con Ato
Wolde Giorgis Wolde Yohannes e Ato Ehraim Tewolde Medhin,
abbiamo lasciato la stazione di Paddington con il taxi verso gli
studi della B.B.C.
Durante il Nostro trasferimento il taxi ebbe una collisione in
cui Ci fratturammo il ginocchio patendo grande dolore. Eravamo
cos doloranti che molte persone del gruppo Ci implorarono
di abbandonare il programma radiofonico e di tornare a casa.
Tuttavia riutammo di tornare prima di aver compiuto il nostro
obiettivo e, sopportando il dolore, continuammo il viaggio verso
la stazione radiofonica. L abbiamo pronunciato il discorso atteso
da Noi. Appena nito il programma telefonammo uno specialista
che viveva in un distretto conosciuto come Harley Street per
ricevere un trattamento, ma Ci venne detto che non era a casa.
Successivamente telefonammo a casa del nostro amico Sir Sidney
Barton ma anche l non cera nessuno. Sir Sidney Barton era il
Ministro Britannico Straordinario Plenipotenziario per lEtiopia
prima dellinvasione italiana. Lavor incessantemente per rendere
i problemi e le avversit che stavamo affrontando di grande
39
interesse per il Governo Britannico e fece tutto il possibile per farci
aiutare dallUfcio Esteri.

Mentre eravamo ancora sofferenti per il dolore dellincidente


lasciammo la radio per raggiungere l Ospedale per Bambini
Malati sulla Great Ormond Street, dove Nostra glia, la Principessa
Tsehai stava praticando infermieristica. Lospedale Ci aveva
invitato precedentemente a festeggiare il Natale con loro e cos
per la delizia di Nostra glia e per onorare linvito continuammo a
sopportare il dolore ed andammo alla festa.

Il testo completo del discorso che abbiamo pronunciato al


popolo Americano in quel giorno il seguente:

Sono profondamente lieto di rivolgervi parole di augurio per


la vostra felicit, progresso e pace in questo giorno benedetto per
lumanit, dalla capitale della Gran Bretagna, rinomata per la sua
ospitalit. Lasciate la pace regnare nei vostri cuori, nelle vostre
famiglie, nellunit dei vostri governi e nelle relazioni con gli altri
popoli del mondo. Non c giorno pi grande di gratitudine e gioia
per i Cristiani che celebrare la nascita del Nostro Salvatore Ges
Cristo. In questo giorno di felicit ogni Cristiano nel meditare sulla
vita di Ges e sulle opere che ha compiuto per noi tutti, tende a
dimenticare le tribolazioni che patisce e la tristezza che afigge
il suo cuore. Nello stesso tempo ognuno portato ad alleviare le
proprie sofferenze, quelle dei propri parenti ed amici e a perdonare
coloro che lo hanno afitto.
Dalla Nostra infanzia, i Nostri pensieri pi intimi sono stati
rapiti dal misterioso e profondo spirito della nascita dellinfante
divino, che non solamente signicativa ma anche gloriosa ed
imperscrutabile. Allo stesso modo, non importa quale sia la propria
reputazione, se i propri risultati sono grandi o umili, pesanti
o vani, nel cammino della vita il mistero di Betlemme domina
i nostri spiriti. Con la nascita del Figlio di Dio, un fenomeno
senza precedenti, irripetibile e annunciato da tempo, accadde.
40
Nacque in una stalla invece che in un palazzo, in una mangiatoia
invece che in una culla. Il cuore degli uomini saggi fu colpito da
timore e meraviglia al cospetto della Sua Maestosa Umilt. I re
si prostrarono davanti a Lui e Lo adorarono. Pace agli uomini di
buona volont.

Questo divenne il Suo primo messaggio. Quando sacric se


stesso sul Golgotha per la remissione dei nostri peccati, preg
con il Suo ultimo respiro per il perdono di coloro che Lo avevano
torturato dicendo: Padre, perdonali, perch non sanno quello che
fanno. Vergogna su quanti tra noi sono Cristiani e non seguono la
via del Salvatore del mondo la cui vita fu piena di bont, umilt e
martirio! Se avessimo vissuto secondo le leggi che Egli ci ha dato e
se fossimo stati degni di essere chiamati Cristiani la pace avrebbe
regnato su questa terra. Gli uomini furono concepiti per essere
come gli angeli viventi che incessantemente cantano le lodi al Dio
Eterno. Se fosse stato cos, i popoli della terra non sarebbero stati
divisi lungo linee di inimicizia. In verit non c ragione legittima
n buona causa che possa giusticare la guerra. Fu proprio questo
spirito fondamentale che dimor negli statisti Americani e nei loro
fratelli provenienti da parti del mondo che permise loro di scrivere
i nuovi principi internazionali in accordo con le leggi del Nostro
Salvatore. Tali principi erano nalizzati ad evitare le calamit della
guerra e ad unire le nazioni piccole e grandi come ununica famiglia
e a risolvere le dispute che potevano sorgere tra di esse secondo la
legge e la giustizia appropriate.

Bene, non c molto da fare riguardo a questo! Sebbene le


fatiche degli uomini saggi possono procurare loro rispetto, un
fatto che lo spirito dei malvagi continui a proiettare la propria
ombra su questo mondo. Possiamo osservare con chiarezza
come gli arroganti stiano guidando i loro popoli verso il crimine
e la distruzione. Le leggi della Societ delle Nazioni sono
costantemente violate, gli atti di aggressione hanno ripetutamente
luogo; a questo riguardo il vostro onorabile presidente vi ha
41
recentemente comunicato che quei principi pensati per assicurare
la pace e la sicurezza di tutti i popoli, sono stati calpestati ed il
forum della pace conseguentemente distrutto. La rispettabile idea
su cui la Societ delle Nazioni fu fondata diventata oggetto di
derisione. La bimillenaria Civilt Cristiana stata minacciata di
annientamento. Se ci accadesse, ritorneremmo ai giorni della
barbarie, in cui i potenti potevano realizzare le proprie aspirazioni
secondo la propria volont. Afnch lo spirito del maledetto non
acquisisca il predominio sulla razza umana che Cristo ha redento
con il proprio sangue, tutti coloro che amano la pace dovrebbero
cooperare per restare saldi, promuovere e preservare la legalit e
la serenit.

La guerra non lunico mezzo per fermare la guerra. Gli uomini


di buona volont, che riconoscono pienamente i propri doveri,
dovrebbero essere in grado, con laiuto di tutti gli uomini liberi
di prevenire la guerra ed aiutare a riabilitare tutti coloro che ne
sono stati mutilati e danneggiati, in modo da proteggere questo
prezioso diamante, la Pace. Popolo dAmerica! Vi auguro un
buon Natale, e vi chiedo di ricordare nelle vostre preghiere tutte
le persone deboli e minacciate che guardano alle bandiere delle
nazioni libere con ducia, sperando di poter riconoscere un giorno
la Stella che annuncer la loro pace e futura sicurezza.

Estratto da My Life and Ethiopias Progress Vol. 2 H.I.M.


Haile Selassie I pp. 40- 42

42
22
gennaio
1940
Ritorno sul suolo Etiope dopo cinque
anni di esilio

Discorso pronunciato a Omedla sul Suo ritorno ed il Suo


ingresso in Etiopia

Mentre camminiamo sulla Nostra terra in questo giorno,


Ci piacerebbe che voi esprimeste i Nostri ringraziamenti al
comandante dellesercito Sudanese, il Generale Maggiore Platt,
per gli auguri che ci ha espresso, tramite voi, a nome di se stesso,
dei suoi ufciali e dei suoi uomini.
La Nostra felicit grande nellessere riuniti con il Nostro
amato popolo, che, aspettando la Nostra assistenza negli ultimi
cinque anni e bramando di rivederCi, ha combattuto in difesa della
propria indipendenza con le proprie mani nude e i propri muscoli
contro linvasore.

Ci piacerebbe che voi esprimeste al Generale Platt la piena


ducia che Noi abbiamo nel Nostro popolo per liberare il Nostro
paese completamente con lassistenza della Gran Bretagna che,
pagando grandi sacrici, ha sollevato le proprie potenti armi per
liberare tutti coloro che sono caduti sotto il dominio del Fascismo
e del Nazismo.

Avremmo inoltre piacere che voi gli confermiate la grande ducia


che Noi e il Nostro popolo abbiamo nellassistenza che riceviamo
43
dalla Nostra alleata, la Gran Bretagna, allo scopo di rimuovere il
Nostro comune nemico. Il successo ottenuto da un duro e difcile
incarico d grande soddisfazione a coloro che vi si sono impegnati.
In questo momento in cui le genti dei Nostri due paesi vengono
messe alla prova, vorremmo dunque che esprimeste al Generale
Platt quanto bramiamo vedere il giorno della Nostra reciproca
felicit quando le imprese dellesercito sotto la sua abile ed
illuminata direzione e quelle dellintera forza Britannica combinate
con la Nostra saranno coronate con la vittoria. Auguriamo lo stesso
anche a coloro tra voi che sono stati scelti per giocare un grande
ruolo nella forza militare dellEtiopia e che sono presenti in questo
luogo dove gli stretti legami Etio-Britannici saranno sempre
ricordati. Ricordiamo inoltre il comandante militare Britannico ed
i suoi ufciali che furono i primi a sferrare il colpo vincente e che
ora sono tra le Nostre forze combattenti. In questa occasione del
Nostro ingresso nel Nostro territorio e della Nostra riunione con la
Nostra gente, non dimentichiamo neanche il grande popolo della
Gran Bretagna che Ci ha accordato un cos caloroso e cordiale
ricevimento. Non dimenticheremo mai il Nostro indebitamento
verso quella gente per la profonda comprensione delle Nostre
sofferenze e di quelle del Nostro popolo e per lincoraggiamento che
Ci diedero nel tempo della Nostra afizione. Non dimenticheremo
nemmeno lamichevole e piacevole ricevimento che Ci stato
accordato dalle autorit Sudanesi, il governo ed il popolo, durante
la Nostra permanenza a Khartoum. Ed inne, vi ringraziamo per
gli auguri che Ci avete espresso a vostro nome.

Selected Speeches of H.I.M. Haile Selassie I, pag. 328-329

44
22
gennaio
1940
Sulla Liberazione:
la Dichiarazione dOro

Nostro popolo dEtiopia! Ascolta!


Sia ringraziato Dio Onnipotente che imparziale verso tutti,
Colui che pu spezzare le braccia del potente e che vicino
alloppresso.

Quando la Nostra nemica di lunga data, lItalia, oltrepass il


Nostro conne ed occup il Nostro paese con forza aggressiva,
Noi abbiamo combattuto per difendere il Nostro paese n quanto
abbiamo potuto e quindi andammo in Europa per sollecitare aiuto
mentre voi, patrioti dEtiopia, continuaste la lotta e Ci aspettaste
combattendo giorno e notte nelle foreste e nelle montagne contro
il brutale nemico militarmente superiore, avvantaggiandovi
del vostro naturale eroismo come vostra arma pi grande, mai
riponendo le vostre spade, mai abbandonando la vostra bandiera
o arrendendovi al dominio straniero. Come ora potete vedere, la
vostra lotta di cinque anni vi ha permesso di essere testimoni dei
frutti dei vostri sforzi e sacrici.

Come gi detto, vi abbiamo riportato il supporto della Gran


Bretagna che Ci promise di disperdere completamente il Nostro
nemico dal Nostro paese e ristabilire la Nostra indipendenza. La
Nostra felicit illimitata nellannunciarvi che siamo tornati nel
Nostro amato paese, con la Volont di Dio, e ad essere presenti tra
45
la Nostra gente a cui siamo mancati per un certo tempo.

Nostro popolo dEtiopia!


Sapete quanto spietata la vita per la gente derubata del proprio
governo, della propria indipendenza e della propria patria.

E ora giunto il tempo per ciascuno di noi di proteggere e servire


il Nostro amato paese, lEtiopia, con maggior zelo e vigore.

LOnnipotente Iddio stato misericordioso verso tutti Noi.


Pertanto, abbiamo elargito misericordia a quelli di voi che,
volontariamente o non volontariamente, hanno tradito il vostro
paese ed il vostro Imperatore, quando Egli era qui o allestero, e vi
esortiamo, ovunque voi siate, a levare le armi contro il nemico che
arrivato, determinato a distruggere la vostra razza, conscare le
vostre propriet e infangare il vostro nome. Ora dovete scacciarlo
dallEtiopia.

LItalia ora in grave disperazione, sotto la pressione delle forze


daria, di mare e di terra della Gran Bretagna e quei soldati Italiani
rimanenti nel Nostro paese non saranno fuori dalla portata delle
Nostre date forze patriottiche.

Esprimiamo, afnch tutto il mondo senta, a nome vostro e


di Noi stessi, la Nostra gratitudine al governo e al popolo della
Gran Bretagna per il caloroso, generoso e cordiale ricevimento e
benvenuto che Ci hanno accordato durante il Nostro periodo pi
logorante.

Lunga vita allEtiopia indipendente! Lunga vita alla Gran


Bretagna!

Selected Speeches of H.I.M. Haile Selassie I, pag. 330-331

46
5
maggio
1941
Entrata Trionfale
Giorno della Vittoria

Gente del mio Paese ed in particolare miei fedeli soldati! Le


labbra umane non sono in grado di esprimere la riconoscenza
che provo nei confronti del Dio misericordioso che mi ha dato la
possibilit di essere presente tra di voi in questo giorno, riguardo
al quale n gli angeli in Cielo n la creazione sulla Terra avrebbero
potuto pensare o sapere (Matteo 24,36).Prima di ogni altra cosa
voglio dirvi e farvi comprendere che questo un giorno nel quale
inizia un nuovo capitolo della storia della Nuova Etiopia. In questa
nuova era, sta iniziando un nuovo lavoro che dovere di noi tutti
compiere.
Se desideriamo ricordare la disgrazia che ha lacerato il nostro
Paese durante gli anni passati sar sufciente parlare della sua
storia recente. Quando lEtiopia, che aveva preservato la propria
indipendenza per molte migliaia di anni, venne attaccata nel 1896
dallItalia, che nutriva disegni aggressivi nei suoi confronti da
molto tempo con lintenzione di distruggere la sua libert, i suoi
coraggiosi gli combatterono ad Adua ed essa salv la propria
autonomia. Il trattato di Uccellai non fu la sola causa della battaglia
che si tenne ad Adua. Esso fu solo un pretesto per il costante
desiderio di governare lEtiopia che lItalia aveva. Sebbene la
Grande Guerra Europea interfer con i suoi piani per un periodo, e
nonostante le sue apparenti dichiarazioni di amicizia, lItalia rivel
negli anni recenti i preparativi bellici allestiti ai danni del nostro
47
Paese dopo la sua scontta ad Adua, a causa del suo risentimento
per il fatto che la giustizia avesse prevalso contro di essa.

Quando lItalia diede inizio ad una guerra di aggressione contro


lEtiopia, sebbene sapessimo di non essere armati al suo stesso
livello, combattemmo contro di essa con quella forza che eravamo
stati in grado di raccogliere, poich era nostro dovere resistere ad
un nemico venuto per impadronirsi del nostro Paese. Ma appena
apparve evidente che questi fosse deciso a sterminare la nostra
popolazione col gas veneco, lutilizzo del quale era proibito dalla
legge internazionale, andammo ad appellarci alla Lega delle Nazioni
per reclamare giustizia. Nel momento in cui si temette che questa
ostilit iniziata dallItalia potesse diffondersi in tutto il mondo, e
quando giunse il periodo in cui tutti coloro che erano stati incaricati
della responsabilit del governo cercarono di salvare il pianeta
dalla catastrofe che si stava allora scatenando, questi iniziarono
a lavorare per laffermarsi della comprensione sul globo, al ne di
evitare il diffondersi della conagrazione. In quel tempo la nostra
grande amica, la Gran Bretagna, ci ricevette con solidariet. Rimasi
l a lavorare, pur essendo nello spirito costantemente assieme ai
miei connazionali di cui si stava spargendo il sangue, inutilmente
e crudelmente, per mano degli italiani: con le chiese e i monasteri
dati alle amme; assieme a coloro che furono costretti a cercare
rifugio presso le terre straniere; assieme ai sofferenti ed agli afitti
nei deserti, nelle grotte e nelle foreste della loro terra natia.

Danneggiati a migliaia

Quanti furono i giovani, le donne, i preti, i monaci disumanamente


massacrati in questi anni? Voi sapete che soltanto ad Addis Ababa
ne perirono molte migliaia durante i 3 giorni seguenti quello di
San Michele, il 19 febbraio 1937. Il sangue e le ossa di coloro che
vennero uccisi con picconi e vanghe, che vennero squarciati con
asce e martellati sino alla morte, tratti dalle baionette, bastonati
e lapidati, di coloro che vennero bruciati vivi assieme ai propri gli
48
nelle loro case, di coloro che morirono di fame e sete in prigione,
piangevano per la giustizia. Tutti sanno che questi atti di barbarie
e crudelt non furono perpetrati esclusivamente ad Addis Ababa,
ma in particolar modo nelle province dellEtiopia. Difcilmente
sarebbe possibile trovare qualcuno che non sia stato catturato e
percosso, preso a calci, umiliato ed imprigionato.
Adesso passeremo alla nuova storia che ci dinanzi. Cinque
anni fa le forze fasciste entrarono nella nostra citt capitale.
Quindi Mussolini annunci al mondo che egli aveva stabilito un
Impero Romano nel nostro paese, lEtiopia (Rivelazione 17,1-14).
Egli credeva che la terra che aveva dichiarato daver conquistato
sarebbe rimasta perennemente nelle sue mani.

Leroismo del popolo etiope conosciuto nella storia. Ma esso


non ebbe la possibilit di ottenere gli armamenti di cui necessitava,
in mancanza di uno scalo attraverso il quale importarli. 52 Nazioni
condannarono Mussolini per ci che aveva commesso. Ma egli si
glori della sua violenta opera senza curarsi dei loro giudizi. I passati
cinque anni hanno costituito un periodo oscuro per te, popolo mio.
Ma non hai mai smarrito la speranza, e poco per volta ti sei sparso
tra le colline del nostro Paese. Il nemico mai os avventurarsi
presso le montagne nelle quali eravate poich, sopportando ogni
amarezza ed afizione, voi, guerrieri dEtiopia, nei passati cinque
anni avete combattuto per la vostra libert. Malgrado egli non
potesse conquistare il paese, spese comunque molte migliaia di
milioni di lire, dichiarando che stava civilizzando ci che egli aveva
potuto controllare. Egli non impieg tutto quel denaro perch
intendeva migliorare la condizione delloppresso popolo etiope e
mitigare lingiustizia che aveva commesso. Egli voleva fondare una
colonia fascista nella nostra Sacra Terra dEtiopia ed imporgli il
regime delloppressione che aveva progettato. Cerc di sterminare
la razza etiope, senza neppur prendere in considerazione lidea di
concedergli lamministrazione di un mandato o di un protettorato,
che in ogni caso sarebbe stato considerato come un pesante giogo
per un popolo libero. Ma tutti i denari, contati per migliaia di
49
milioni, e tutti gli armamenti preparati non raggiunsero mai il
ne a cui Mussolini avrebbe voluto destinarli. Nel momento in
cui lItalia rivel le sue intenzioni di entrare in guerra al ne di
essere in grado di strappare alla Francia scontta quanto pi essa
potesse, il numero dei soldati, la quantit di soldi e di armi che essa
aveva inviato in Etiopia era enorme. Le truppe regolari che aveva
raccolto non erano inferiori alle 250.000 unit; e no allultimo
per molti anni ammass provvigioni nelleventualit che venisse
circondata. Condando nellinvincibilit della sua forza militare, e
vantandosene, il governo fascista procedette allinstaurazione del
regime totalitario nel nostro Paese. Ma accadde qualcosa che quel
governo non aveva considerato. Lo spirito combattivo, essenziale
nella guerra moderna, si rivel in voi.

Avversari formidabili

Voi foste capaci di distruggere il nemico che vi era superiore in


numero ed equipaggiamento, poich siete un popolo in possesso
di coraggio e misericordia, poich avete cooperato, poich
conoscevate gli stratagemmi della guerra.
Le truppe britanniche, che stavano combattendo per i diritti
umani su altri fronti, avevano bisogno di tempo per prepararsi
a venire in aiuto dellEtiopia e liberarla. Ma voi, guerrieri etiopi,
infastidivate il nemico interrompendo le sue comunicazioni,
tormentandolo e limitandolo alle sue forticazioni. Nonostante
il gran numero di soldati nel quale egli riponeva ducia, si rese
conto che gli Etiopi, dal primo allultimo, odiavano lui e il suo
governo. Egli comprese inoltre che gli sarebbe stato impossibile
vivere in una nazione di tal fatta ed in mezzo ad un popolo di tal
genere. Anche con lutilizzo del gas veneco e delle bombe, anche
commettendo le sue atrocit, non pot pi sperare nel godimento di
una sovranit sul Paese, al suo interno ormai minato. Egli realizz
che i soldati che lo attorniavano erano avversari molto pi potenti
di quanto non fosse egli stesso. Sfrutt laudacia e spese il denaro
che gli erano rimasti per affrontare i suoi avversari. Dunque si
50
guard intorno, per vedere se vi fosse un posto in Etiopia nel quale
trovare rifugio, ma senza successo.

Quando giunse il tempo, il nostro grande alleato, il governo


britannico, si prepar a sferrare lattacco dovuto contro il nostro
nemico. Appena venni a conoscenza di ci, partii dalla distante
terra del Sudan, con noi connante ad ovest, ed entrai nel Gojjam
centrale. Qui il nostro nemico aveva vigorose posizioni forticate,
potenti truppe, aeroplani ed artiglieria. Confrontando il numero
dei nostri uomini con quelli del nemico risult che avevamo un
soldato per venti dei loro. Oltre a ci, non possedevamo artiglieria
o aerei di cui poter disporre a volont. Il fatto che io mi trovassi fra
i miei guerrieri subito attrasse molte migliaia di uomini. E la paura
e lansia del nostro avversario accrebbe notevolmente. Mentre
i miei soldati infastidivano e tagliavano le comunicazioni del
nemico e dopo aver condotto le sue milizie aldil dellAbbai (Nilo
Azzurro), lo inseguirono verso lo Shoa ed il Begamder. Udii dunque
la buona notizia che le truppe britanniche imperiali avevano, con
incomparabile rapidit, occupato la nostra capitale e che stavano
spingendo verso il Dessie, a Nord, e verso lo Jimma, a Sud. Allo
stesso modo le forze partite dal Sudan distrussero la fortezza di
Keren con sorprendente forza e sconssero totalmente il nemico.
Ed appena giunto il tempo del mio ritorno nella capitale, ordinai
ai miei soldati di spargersi in ogni direzione alla ricerca dei nemici,
ed oggi mi trovo qui. Sono incredibilmente lieto di essere stato in
grado di arrivare in questo luogo alla testa del mio esercito, di aver
scontto i nemici incontrati sul sentiero e daver spezzato il potere
del nostro comune avversario. Sono profondamente grato a Dio
Onnipotente dessere oggi fra di voi, nel mio Palazzo, dal quale il
governo fascista fuggito.

Un giorno nuovo

Popolo del mio paese, Etiopia! Questo il giorno in cui lEtiopia


sta tendendo le sue mani al Signore (Salmo 68,32) nella gioia e
51
nella riconoscenza, rivelando la sua felicit ai suoi gli.

Questo giorno, nel quale il popolo etiope libero dalloppressivo


giogo straniero e dalla servit eterna, e nel quale ho la possibilit
di ricongiungermi alla mia gente, che amo e che ho desiderato
ardentemente, verr onorato come una festa e commemorato
annualmente come un Grande Anniversario Nazionale. In
questo giorno ricorderemo quei guerrieri eroici che, determinati
a non abbandonare il grande incarico afdatogli dal loro Padre, si
sacricarono, versando il proprio sangue e spezzando le proprie
ossa per la libert e per la terra che essi amano, e per lonore del
loro Imperatore e della loro bandiera. La storia dellEtiopia render
testimonianza a questi nostri combattenti.

Le tribolazioni e le afizioni, di cui abbiamo perso il conto e che


non possibile enumerare con esattezza, le quali ci hanno colpito
durante i cinque passati anni, saranno di grande insegnamento
per noi tutti; con la diligenza, lunit, la cooperazione e lamore
impressi nel vostro cuore, saranno un grande stimolo per voi
nellaiutarmi negli affari dellEtiopia che ho in mente. Nella nuova
Etiopia desidero che siate un popolo indiviso e dotato di libert ed
uguaglianza dinanzi alla legge.

Dovete unirvi a me nei miei sforzi per la prosperit del Paese,


per la ricchezza del popolo, per lo sviluppo dellagricoltura, del
commercio, delleducazione e dellapprendimento, per la tutela
della vita e delle risorse della nostra gente, e per il perfezionamento,
a moderne linee, dellamministrazione della nazione.

E mio espresso desiderio e ne meditare la benedizione con cui


Dio nella Sua misericordia ci ha visitato, innanzitutto mostrando
gratitudine verso i nostri alleati, i Britannici, concedendo alle
truppe imperiali di combattere il nemico comune su altri fronti,
ed inviando in loro aiuto soldati, ovunque essi possono servire;
in secondo luogo, lavorando per il benecio del popolo del paese,
52
stabilendo nella nostra Etiopia un governo che protegga la Fede
e grazie al quale essa sia rispettata, e garantendo la libert del
popolo e la Libert di coscienza.

Ci che dovrei inne annunciarvi, popolo mio, che questo


un giorno di gioia per noi tutti. Oggi il giorno in cui abbiamo
scontto il nostro nemico. Dunque, quando diciamo di voler noi
tutti rallegrarci con i nostri cuori, non dobbiamo farlo in nessun
altra maniera se non nello spirito di Cristo. Non ripagate il male
col male (Romani 12,17). Non abbandonatevi alle atrocit che il
nemico commise usualmente, sino allultimo istante.

Badate di non deturpare il buon nome dellEtiopia attraverso atti


degni del nostro avversario. Noi controlleremo che sia disarmato
e lo invieremo per la stessa strada da cui giunto. Dal momento
che San Giorgio che uccise il dragone il Santo Patrono del nostro
esercito come di quello dei nostri alleati, uniamoci con loro in
un eterna amicizia, in modo tale da essere capaci di fronteggiare
il dragone crudele e senza Dio che si nuovamente levato e che
sta opprimendo lumanit (Rivelazione 12,3 13,4; 16,13 14).
Vi ordino di considerarli come fratelli ed amici, e di mostrargli
benevolenza e considerazione.

Selected Speeches of H.I.M. Haile Selassie I, pagg. 332-339

53
15
agosto
1945
Vittoria degli Alleati

Questo giorno verr, probabilmente, registrato come il giorno


pi signicativo nella storia del mondo, perch oggi stata
nalmente messa in conto e scontta in modo schiacciante una
losoa mondiale di aggressione contro tutte le nazioni amanti
della pace.
Questa gloriosa vittoria stata ottenuta perch quelle nazioni
amanti della pace hanno perseverato per lunghi anni di incredibili
avversit, sacrici e determinazione per raggiungere la libert, la
decenza e la giustizia, non solo per loro stessi, ma per il mondo
intero.

in questo senso che la vittoria sul Giappone, che ha iniziato


nel 1931 il suo attacco infame rivolto al Nostro grande amico,
la Repubblica Cinese, e che ha condotto allaltrettanto infame
aggressione contro lEtiopia nel 1935 e contro lEuropa, nel 1939,
assume il suo signicato pi profondo per la storia del mondo.
Oggi abbiamo invertito la politica della convenienza a scapito
della giustizia internazionale. Oggi la vittoria che Noi celebriamo
rappresenta non solo il trionfo sul Giappone, non solo il trionfo su
quelle stesse forze che in Europa erano parte integrante della stessa
lotta, ma anche il trionfo del principio della sicurezza collettiva
sancito nella Carta delle Nazioni Unite rmata a San Francisco.
Tuttavia, in questo momento solenne della storia, i Nostri
cuori sono rivolti al dolore ed alla delicata riessione verso

54
quelle innumerevoli famiglie sparse in tutto il mondo che hanno
sacricato i loro beni pi preziosi, i loro mariti e gli, afnch la
giustizia potesse trionfare.

Questa vittoria stata raggiunta in cambio di vite, sofferenze, e


tesori che non sono mai stati eguagliati. Ha inoltre registrato (ndr.
questa vittoria) le azioni e le gesta pi coraggiose ed eroiche dei
tempi moderni. Nella storia saranno sempre onorati i campi di
battaglia di Alamein, di Stalingrado, di Anzio, della Normandia, di
Iwo Jima e di Okinawa.

LEtiopia, con le altre Nazioni Unite pi di tutti, ha contribuito


con il suo massimo sforzo al raggiungimento di quella vittoria. Lei
sar, insieme a tutti gli altri, tuttavia, eternamente grata allImpero
Britannico, per il suo aiuto nella liberazione dellEtiopia e, in
quelle ore buie del 1940 e del 1941, per aver portato avanti da solo
la guerra per la difesa della decenza e della libert; allUnione
Sovietica, attraverso incredibili atti di eroismo, per avere ridotto
in polvere le estese armate tedesche in Oriente ed inne agli Stati
Uniti dAmerica per i suoi grandi sacrici in uomini e ricchezza,
che, con le forze combinate dellImpero Britannico e dellUnione
Sovietica, ha reso possibile linvasione dellEuropa e che, con una
serie di brillanti vittorie navali ed aeree ha raggiunto la scontta
ed il trionfo sul Giappone.

Riaffermare la fede

Questi sacrici, i sacrici delle altre Nazioni Unite e la lunga ed


amara lotta del Nostro Impero per la difesa e lavanzamento della
causa della sicurezza collettiva impongono a tutte le nazioni in
egual misura lobbligo, reso sacro dal sangue e dalle sofferenze del
Nostro popolo, di garantire che la guerra non brucer nuovamente
il volto delle Nostre terre imparziali, e che la giustizia, e non la
logica della convenienza, guider i consigli delle nazioni e, nelle
parole della Carta delle Nazioni Unite, per riaffermare la fede nei
55
diritti umani fondamentali, nella dignit e nel valore della persona
umana, nelluguaglianza dei diritti delle nazioni, di piccole e grandi
dimensioni.

Selected Speeches of H.I.M. Haile Selassie I, pp. 88-90

56
luglio
1946

presentazione del monumento


dellAbune Petros

Siamo riuniti oggi per commemorare, in Nostra presenza, il


martirio di un patriota etiope che ha consacrato il luogo in cui ci
troviamo con il proprio sangue, in difesa dei principi della Fede e
della Resistenza senza compromessi alle forze daggressione.
Il monumento che abbiamo svelato demarca larea in cui il capo
della Chiesa, lAbune Petros, venne fucilato dagli aggressori italiani
nel Luglio 1936. Il suo crimine fu che, essendo un Etiope e il capo
della Chiesa dEtiopia, non si astenne dal condannare apertamente
limmoralit del regime Fascista e di Graziani.

La sua morte, una tra le prime ad essere state ordinate tra quelle
auspicate dai fascisti, esemplicativa dellimportanza attribuita
dallaggressore allo scardinamento delle fondamenta culturali e
dei modelli di condotta etiopici. Essa ha inoltre segnato il punto
culminante dellamara lotta nel corso della quale il nemico bruci e
distrusse sistematicamente Chiese in ogni parte del Nostro Impero.
La Societ delle Nazioni e la Croce Rossa Internazionale, cos come
le nazioni civilizzate, sono state testimoni della capillare distruzione
di santuari e del saccheggio di oggetti religiosi e reliquiari, e hanno
similmente assistito alla pubblica confessione di tali atrocit da
parte del criminale di guerra Badoglio. La scomparsa dellAbune
Petros marca un momento signicativo nel corso di uno scontro
caratterizzato dallutilizzo di strumenti bellici banditi, come il gas
veneco, lincendio di villaggi e case, lassassinio di civili e anziani,
57
il tentativo di degradare i parametri morali e la cultura del Paese
mediante il terrorismo, il massacro delle classi istruite e la totale
distruzione delle scuole. La sua morte precede, peraltro, le stragi
del Febbraio 1937 e quelle che seguirono. Il mondo ha assistito
anche alla brutalit, allavidit e allorgia che caratterizzarono il
regime fascista nei lunghi mesi successivi al decesso dellAbune.
Quante vittime qui, oggi, con le loro vite spezzate, testimoniano
lintensit di quelle atrocit?

A dispetto di tale testimonianza, oggi il nemico tenta, con


insensibile cinismo, di giusticare i propri crimini additando i
beneci che pretende daver introdotto in Etiopia. Nel caso si faccia
riferimento a beneci materiali, coloro che erano stati qui prima
dellinvasione, e che sono in condizione di stabilire un paragone,
possono esprimere una valutazione reale riguardo a questa
pretesa. Il nemico ha costruito freneticamente al ne di difendersi
da una nazione che riutava fermamente di deporre le armi
contro laggressore; esso non ha costruito con lintento di recare
un permanente contributo al paese. Qualora lavversario abbia,
invece, la sfacciataggine di riferirsi a valori morali, lasciamo allora
alla coscienza del mondo, afnata da 10 anni di guerra, il dovere
di replicare, dal momento che lEtiopia si astiene dal descrivere
minuziosamente il degrado che il regime fascista ha introdotto nel
paese.

Questo monumento un triste commentario alle condizioni


del mondo in quel periodo, che toller le brutalit e le campagne
di indicibile crudelt in Etiopia. Se il pianeta si fosse riutato
di tollerare quelle immoralit, se avesse reagito energicamente
alle violazioni della legge internazionale, non avremmo potuto
forse risparmiare i morti e i sacrici senza numero dellultimo
decennio? Questo monumento, bench si trovi lontano dai campi
di battaglia europei, ha dunque un signicato che trascende le
frontiere nazionali e i conni del continente africano, e che unisce
i caduti dellEtiopia, eroi etiopi e britannici, a quelli di El Alamein,
58
di Salerno, di Stalingrado, della Normandia e di Okinawa.

Siamo adesso alla vigilia della Conferenza della Pace. LEtiopia


ha dato prova di grande tolleranza nei confronti di un nemico
che per sessanta anni1 le ha recato incalcolabili tormenti e lutti.
Migliaia di nemici della nazione vivono ora pacicamente tra di
noi. Abbiamo sostenuto la decisione di garantire lassistenza
dellAmministrazione delle Nazioni Unite per il Soccorso e la
Riabilitazione ai nostri vinti avversari, bench tale aiuto sia
stato invece innitesimale nei confronti dellEtiopia, vittima
dellaggressione. In qualit di membro delle Nazioni Unite,
abbiamo accettato di collaborare in pace con i nostri antichi
nemici. Tuttavia, detta collaborazione deve fondarsi sulla buona
fede e sulla ducia reciproca. LEtiopia ha dimostrato e continuer
a dimostrare la propria buona fede, nonostante gli inganni di
quanti ne hanno abusato. Per il nemico dunque giunto il tempo
di porgere una mano in segno di amicizia. Se esso desidera quella
dellEtiopia deve, tuttavia, sinceramente pentirsi di sessanta anni
di ingiustizia e dichiararsi pronto a rimediare. Se quel gesto verr
accompagnato dalla ferma volont di lavorare in pace, senza quei
propositi di aggressione che hanno motivato e guidato le politiche
italiane per sessanta anni, lEtiopia lo accetter in spirito damicizia
e di mutua comprensione.

Dobbiamo ora volgerci al periodo di pace che abbiamo, con


la Grazia del Signore, nalmente raggiunto. E necessario che i
Governi delle Nazioni Unite, che stanno adesso lavorando per la
ricostruzione della pace planetaria, siano guidati da principi di
imparzialit, in maniera tale da porre una pietra angolare solida e
consistente nelledicazione di un sistema pacico che sopravviva
alle generazioni. Qualora le condizioni di questa pace siano tali
da soddisfare la coscienza ed il senso di giustizia degli uomini,
qualora vengano assicurati al genere umano un lavoro e una vita
felici, sotto un sistema giusto che non generi discriminazioni
tra il piccolo e il grande, tale sistema cos istituito potr allora
59
trasmettere in eredit alla generazione ventura una vita lieta e
una sconnata prosperit.

Speriamo che la generazione futura si renda conto


dellimportanza dei sacrici richiesti per il compimento di ogni
lavoro, che in particolare Nostro dovere realizzare per lEtiopia,
e non ultimo di quello nalizzato alla pace, in maniera tale da
realizzarla e preservarla. Sebbene lEtiopia sia annoverata tra le
nazioni di antica civilizzazione, noto che essa debba impegnarsi per
prender posto tra le nazioni civili di oggi. La cultura moderna non
una nuova voga per lEtiopia: la porta per essa completamente
aperta. Tutto ci di cui si necessita sono istituzioni e scuole che
consentano di ltrare ed assimilare la sua antica cultura con
quella moderna. Come voi tutti sapete, prima che lEtiopia venisse
invasa dal nemico avevamo fatto tutto il possibile per migliorare
le strutture educative, nonostante le numerose difcolt in cui
eravamo incorsi.

I prodotti delle nostre scuole sono stati messi alla prova sia
in tempo di pace che in tempo di calamit nazionale. In questo
momento ricordiamo tutti coloro che furono catturati e assassinati
dal nemico. La natura ha dotato lumanit della capacit di pensare
liberamente, ma afnch i suoi liberi pensieri la guidino agli
obiettivi della libert e dellindipendenza, il suo modo di riettere
deve essere modellato dal processo educativo. Si comprender che
lindipendenza mentale creata dalleducazione individualmente,
generer qual risultato la creazione di una nazione incline
allindipendenza. Paragonando il numero di scuole funzionanti
oggi in Etiopia con quelle che esistevano prima delloccupazione
nemica, si possono osservare con viva soddisfazione i miglioramenti
conseguiti nei cinque anni passati. Stiamo seminando su un suolo
fertile, e in ogni parte del paese stanno sorgendo scuole frequentate
dalla giovent odierna, assetata di conoscenza.

60
In questo momento ve ne sono numerose, frequentate da
migliaia di giovani. Un gran numero di questi stanno gi dando
mostra del proprio futuro di utili servitori dellEtiopia. Tra
costoro, un gruppo di individui perspicaci e di meritevole
carattere sar scelto per essere inviato allestero a completare
la propria istruzione. Abbiamo inoltre fondato scuole speciali
per la formazione dei cadetti e della polizia, cos come una
per laviazione, al ne di coadiuvare il buon funzionamento
dellamministrazione. Non abbiamo limitato il nostro programma
educativo a ci che stato gi ottenuto; al contrario, stiamo facendo
il possibile per aprire altre migliaia di istituti nellintero Impero.
E in via di realizzazione anche lapertura di unUniversit ad Addis
Abeba. Educazione, lavoro e diligenza costituiscono i cardini
dellesistenza nazionale. Invitiamo tutti gli Etiopi a mandare i
loro gli nelle scuole pi vicine, poich non educarli costituisce
un suicidio e un crimine contro la responsabilit che il Signore ha
riposto in ogni genitore.

La catastrofe causata dalle mani delluomo durante gli anni


trascorsi (NDR: la II guerra mondiale) pu essere evitata nel futuro
per mezzo della religione e della speranza in Dio, che dovrebbero
dimorare nei cuori degli individui. Ci pu ottenersi per mezzo
delleducazione, ma qualora questa non venga sostenuta dai
giovani, lo sforzo che si compie in virt della pace si riveler vano.
Speriamo che alla Conferenza di Pace, che si terr prossimamente,
i responsabili vengano ispirati dalla profonda idea di giustizia per
la causa dei diritti umani.

Selected Speeches of H.I.M. Haile Selassie I, pagg. 625 - 630

61
3
Novembre
1947
posa della pietra di fondamenta
dell'Haile Selassie I stadium

Siamo felici di celebrare oggi la posa della pietra di fondamenta


dello Stadio che porter il Nostro Nome, e che ospiter eventi
sportivi per il benessere del Nostro popolo.
Lo sport non nuovo al popolo etiope; corse di cavalli, nuoto,
gougs, lancio del giavellotto, gittee, meket, genna, corse,
salto in alto e in lungo, caccia, sono sempre stati considerati
contributi allo sviluppo sico e morale della Nostra gente.
Senterej, gebetta e akandoura, sono alcuni tra i giochi etiopici
che hanno attirato linteresse degli Etiopi.

Sebbene essi vengano comunemente chiamati giochi, i moderni


eventi sportivi del giorno doggi che avranno luogo in questo
Stadio saranno di primaria importanza perch riveleranno al
mondo il vigore del sangue etiope, e della forza etiopica. La
costruzione di questo stadio chiama i giovani etiopi al loro sacro
dovere di preservare la vigoria del corpo e la sveltezza della mente
allontanandosi da tutto ci che indebolisce il corpo o limita
lintelletto.

Di tutte le cose buone del mondo che sono state raggiunte dalla
saggezza degli uomini e che posso essere realizzate solo grazie a
tale saggezza, la salute il dono divino da considerare al di sopra
di tutto da coloro che si occupano di preservarla al meglio.

62
Se manca la salute, linsegnamento, la conoscenza, la vita stessa,
tutto risulta inutile. Essendo lo sport il simbolo della fraternit e
del lavoro di squadra, non c dubbio circa la sua utilit o delle
sane virt che sviluppa.

E Nostro desiderio che lEtiopia prenda parte ai grandi eventi


atletici e sportivi e desideriamo che dora in avanti tutti quelli
le cui condizioni siche lo permettano si allenino. Non si deve
dimenticare che per amare lo sport e salvaguardare il prestigio
nazionale, indispensabile non avere a che fare nulla con lalcool
ed evitare tutte le cose contro le quali la coscienza parla. Quando
questo amore per lo sport sar diventato una forza morale nel
carattere, voi marcerete insieme come una squadra verso la vera
ne.

Noi desideriamo che la forza sica e morale che vi stata data non
rimanga vana, ma che permetta il raggiungimento dellimmenso
obiettivo che la responsabilit del futuro dellEtiopia.

Estratto da The Seventeenth Anniversary of the Coronation of


His Imperial Majesty HAILE SELASSIE I November 3rd 1947

63
30
marzo
1948
in occasione della apertura di
biblioteche e scuole serali

La lealt ispira la comprensione, e la comprensione la


cooperazione; queste sono le pi evidenti prove di forza. Ma le solide
fondamenta di tutto ci poggiano sulleducazione. E leducazione
che permette alle persone di vivere insieme, e le tiene lontane dalle
insidie dellimmoralit, e induce il rispetto per la legge.

In verit il raggiungimento di questi alti scopi basato


sulleducazione, sullaiuto alle persone afnch vivano insieme,
per evitare la debolezza, limmoralit e lillegalit.

Quando abbiamo fondato la Biblioteca Nazionale Etiopica il


Nostro desiderio era che la Biblioteca potesse avere molte liali
nelle province e nei distretti; essendo necessario aumentare
le biblioteche per far aumentare il numero di lettori, oggi
inauguriamo questa (biblioteca, ndt) cos che possa essere una
comodit per coloro che hanno raggiunto stati avanzati nella loro
educazione, e la scuola serale con essa, per coloro che desiderano
proseguire ulteriormente negli studi. Questa Biblioteca e questa
Scuola Serale sono pensate per chi attualmente fuori dal raggio
del Collegio Nazionale dellEducazione, che sta destinando i propri
sforzi alleducazione dei giovani. Ci piacerebbe assicurare loro
che utilizzando queste strutture, con duro lavoro, essi potranno
migliorare la propria istruzione e recuperare in gran parte il tempo
64
perso a causa dellinevitabile interruzione dei propri studi.

Con duro lavoro e ambizione gli esseri umani possono


raggiungere ogni risultato. Com essenziale che i giovani inizino
la loro scolarizzazione prima dei sette anni, cos altrettanto
essenziale che gli adulti la concludano prima dei cinquanta
anni, e traggano benecio da ci. La padronanza dellarte
dellapprendimento non mai negata a chi si dedica allo studio;
dovete realizzare che listruzione di un singolo avvantaggia anche
il suo Paese: non conduce allincuria nei confronti delle tradizioni
della vostra nazione n allincuria della vostra fede in Dio; ci pu
avvenire solo come risultato di una condotta malvagia.

Se i giovani e gli adulti, entrambi, riettessero seriamente sulla


loro istruzione e lavorassero assiduamente, sarebbero insieme di
grande supporto per il proprio Paese. Dunque, lavorate duramente
e costruttivamente; se impegnate il tempo da dedicare alle scuole
serali in altri luoghi di poco valore, capite che state rincorrendo
fantasmi e seguendo un sogno illusorio.

Il nome di questo Istituto, La Tua Luce sta splendendo oggi,


ispirato ad una citazione dal Vangelo di S. Luca, cap. 19, verso 42
e 45 che parla delle opportunit di ognuno: Se avessi compreso
anche tu, in questo tuo giorno, le cose che sono per la tua pace! Ma
ormai stata nascosta ai tuoi occhi

Questo nome stato scelto per ispirare il tipo di lavoro e la


misura del risultato che da qui dovrebbe uire. Ringraziamo
anticipatamente il Direttore e gli insegnanti, condando che essi
possano realizzare le nostre speranze.

Selected Speeches of H.I.M. Haile Selassie I, pagg. 68-69

65
5
aprile
1948
Intervista con il Direttore di Voice
of Ethiopia

LImperatore Haile Selassie I ha sempre dedicato del


tempo per la Stampa sia straniera che locale. Riconosce,
allo stesso modo, le pubblicazioni della parola stampata
come strumento davvero essenziale nellincoraggiare
unopinione pubblica informata nazionale e mondiale.
Allinizio degli anni 20 ha importato in Etiopia la prima
macchina da stampa che ad oggi cos cresciuta da
diventare il pi grande e moderno complesso stampa
nella nazione.

Domanda:
Rendendo testimonianza del grande benecio che il popolo
Etiope ha potuto ricavare dalla Costituzione che Vostra Maest si
compiaciuto di concedergli 27 anni fa, ed osservando il grande
cambiamento e miglioramento del modo di vivere delle persone
sin da allora, Vostra Maest stata ancora una volta lieta di
concedere la nuova Costituzione Riveduta nel Venticinquesimo
Anniversario dellIncoronazione per soddisfare lo stato
politicamente ed intellettualmente avanzato della generazione
presente.
Questa Costituzione riveduta ha permesso a tutto il popolo
Etiope di avere il diritto di eleggere e di essere eletto al Parlamento.
Di conseguenza, troviamo oggi i rappresentanti del popolo che

66
svolgono le loro funzioni in Parlamento dopo essere stati eletti
con voto segreto nello spirito della Costituzione. Potrebbe Vostra
Maest rendere note le sue opinioni sui signicativi cambiamenti
che sono avvenuti nel paese entro questi 27 anni?

Risposta:
Profondamente cosciente della grande responsabilit conferitaCi
da Dio nel guidare il destino del Nostro popolo, e realizzando che,
al ne di costruire il suo benessere futuro su un terreno pi solido
e per dare un nuovo volto al suo stile di vita, nessuna migliore
alternativa poteva essere trovata per consentirgli di partecipare
alle varie attivit dello Stato, siamo stati lieti di aver proclamato
una Costituzione 27 anni fa. ben noto che la Costituzione ha
aperto un nuovo capitolo nella lunga storia del popolo Etiope ed
ha agito come un ponte di passaggio ad unera di prosperit e di
migliori condizioni di vita.
Anche se quello che avevamo programmato per il Nostro popolo
in questo nuovo capitolo della loro storia stato interrotto da
uninvasione crudele e dalla guerra, la nostra forte determinazione
ci ha permesso di superare gli ostacoli presentati dalla guerra e di
condurre con pazienza il Nostro popolo a quel livello relativamente
elevato in cui si trovano oggi.
Nel Venticinquesimo Anniversario della nostra Incoronazione
abbiamo promulgato la nuova Costituzione Riveduta che
garantisce al Nostro popolo il diritto di eleggere ed essere eletti
al Parlamento, consentendo loro di condividere sempre pi
con noi il difcile compito del governo. Abbiamo sentito questo
necessario in vista della diffusione dellistruzione e del progresso
soddisfacente fatto dal Nostro popolo durante gli ultimi 27 anni
che stato in gran parte il risultato dei Nostri sforzi personali in
qualit di Ministro dellEducazione. La nostra aspettativa futura,
quindi, che il Nostro popolo sia abbastanza saggio da effettuare
un pieno e giudizioso uso dei diritti che Noi gli abbiamo garantito
e che Ci dia sostegno incondizionato ed assistenza in tutto quello

67
che facciamo per rendere lEtiopia grandiosa.

Domanda:
Gli economisti di vari paesi stanno recentemente esprimendo
il parere che lEtiopia ha la capacit potenziale di fornire cereali
alimentari a 100 milioni di persone nel Medio Oriente, prevedendo
in tal modo che lEtiopia diventer un giorno il granaio virtuale di
questa regione. Vorrebbe cortesemente Vostra Maest esprimere
la Sua opinione a riguardo?

Potenzialmente ricca

Risposta:
Indubbiamente lEtiopia un grande paese le cui potenzialit
future sono in ogni modo soddisfacenti. La sua ricchezza di risorse
un fatto a Noi ben noto lasciando da parte il parere di esperti
in materia. per sfruttare questa grande ricchezza nella massima
pienezza che abbiamo introdotto moderne tecniche agricole in
Etiopia sperando in tal modo di rendere il nostro Paese in grado
di fornire cereali alimentari non solo per la propria popolazione in
aumento, ma anche per il mondo esterno. Le varie scuole agricole
e collegi che si trovano nelle province sono stati stabiliti con lo
scopo di dare una formazione utile al Nostro popolo nei moderni
metodi di coltivazione.
Quando lalta aspettativa che abbiamo di tali istituzioni si
realizzer, allora, non avremo il minimo dubbio che lEtiopia sar
in grado di produrre abbastanza per rifornire molti paesi con
cereali alimentari. Questa stata la Nostra forte convinzione da
sempre.

Domanda:
Il futuro delle persone Somale che vivono nei territori connanti
con lEtiopia sotto il dominio di tre poteri stato oggetto di
speculazione in alcuni giornali stranieri ultimamente.

68
Mentre alcuni sembrano aver capito i problemi che devono
essere affrontati in futuro, spesso fanno apparire come se lunica
soluzione fosse quella della divisione permanente di questi
territori, che senza dubbio dannosa per tutti gli interessati
in questa regione. Qual la visione di Vostra Maest su questa
questione cos importante?

Egoismi Stranieri

Risposta:
Negli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale diversi
tentativi sono stati fatti da soggetti politicamente interessati
di creare situazioni che avrebbero incrementato le nostre
preoccupazioni per quanto riguarda i Somali che vivono nei
territori connanti con lEtiopia. Ci che vediamo di volta in volta
comparire in qualche giornale straniero motivato dalla stessa
politica di preservare linteresse personale creando dissenso
e disarmonia in questo settore, che non si pu dire di essere
nellinteresse dei popoli della regione.
Il nostro atteggiamento verso i Somali che appartengono alla
stessa razza degli Etiopi e che condividono con loro una storia
comune, sempre stato cristallino, ossia quello di sostenere tutto
ci che favorevole al loro benessere e progresso. E stato in linea
con questa politica, che abbiamo recentemente invitato i leader
delle Nazioni Unite per la Somalia ed abbiamo condotto colloqui
con loro qui. Il Nostro forte appello ai Nostri fratelli Somali
quello di essere consapevoli di quelli che, nella promozione del
loro interesse personale, cercano di far cadere questa zona nel
caos, disturbando cos la pace che ha regnato in questa parte
del mondo per lungo tempo. Molti danni potranno essere evitati
comprendendo in tempo reale le intenzioni di questi opportunisti.

69
Domanda:
Anche se alcune nazioni Africane hanno recentemente acquisito
la loro indipendenza ci sono ancora molti che non hanno avuto
questa fortuna. Vorrebbe Vostra Maest essere cos gentile da
spiegare se c qualcosa che lEtiopia sta facendo come paese
Africano per migliorare la sorte di questi popoli Africani sfortunati?

Convinta sostenitrice

Risposta:
RendendoCi conto che laspra lotta che questi paesi Africani
stanno portando avanti per la loro libert ed indipendenza giusta
e legittima, siamo sempre stati loro forti sostenitori in tutte le
conferenze internazionali. E nostra ferma determinazione quella
di seguire costantemente questa politica in tutte le circostanze.
La decisione dellEtiopia di partecipare alle deliberazioni della
conferenza degli Stati Africani Indipendenti, che si terr ad Accra
questo mese scaturisce dal suo desiderio di uno scambio di opinioni
con gli altri Stati Africani fratelli e di formulazione di modi e mezzi
di cooperazione reciproca su questioni che interessano in maniera
vitale il nostro continente. Crediamo fermamente che ogni nazione
ha un diritto innato di plasmare il proprio destino e di cercare la
sua strada verso lalto stato di avanzamento che le nazioni libere
del mondo hanno raggiunto.

Domanda:
Durante il Medioevo il mondo si reso testimone di aspre guerre
sorte tra popoli a causa di differenze religiose. Lo spargimento di
sangue e molti altri mali creati da queste guerre poterono essere
fermati solo dopo che gli uomini giunsero al convincimento che
la pace e larmonia si potevano trovare solo attraverso la tolleranza
e lo spirito di adattamento.

Ci sono molti ambienti che propugnano soluzioni simili ai nostri


problemi mondiali attuali. Vostra Maest crede che lo spirito di
70
coesistenza o di adattamento, senza che un paese cerchi di imporre
il proprio sistema e stile di vita allaltro, possa essere una soluzione
ideale per i Nostri problemi attuali e per garantire la pace?

Co-esistenza possibile

Risposta:
Nazioni che si diversicano per ideologie possono vivere anco
a anco in pace a meno che non si scontrino su questioni che
coinvolgono linteresse personale.
Viviamo in unepoca di ideologie e la pace nel mondo troppo
preziosa per essere disturbata semplicemente a causa dello scontro
di queste ideologie. Si tratta di una questione del tutto diversa,
per, quando un paese tenta di interferire negli affari interni di
un altro. Noi crediamo che se tutte le nazioni ponessero la Carta
delle Nazioni Unite alla base delle loro relazioni internazionali,
tutti potrebbero vivere in pace e armonia, nonostante le differenze
di ideologie.

Domanda:
Molti hanno espresso il parere che portare avanti una
costruzione pacica ed allo stesso tempo continuare ad allestire
preparativi militari qualcosa che comporta un grande onere per
leconomia nazionale. Effettivamente, sincero desiderio di tutte
le nazioni mantenere le spese militari al minimo, destinando,
contemporaneamente, la maggior parte dei propri bilanci nazionali
ad attivit di pace. Ma per realizzare questo desiderio necessario
elaborare un meccanismo che possa garantire la sicurezza e
lincolumit pur perseguendo la propria pacica vocazione. Ci
sono alcuni che sostengono che le Nazioni Unite sono in grado di
fornire le garanzie necessarie contro le aggressioni. Vostra Maest
crede che questa organizzazione, nella sua composizione attuale,
possa essere abbastanza forte per eseguire il grande compito di
garantire la salvaguardia e sicurezza degli stati pacici?

71
La responsabilit richiede potere

Risposta:
Se lOrganizzazione delle Nazioni Unite deve garantire la pace e
la sicurezza nel mondo, questa dovrebbe prima di tutto godere di
unautorit proporzionale alla sua responsabilit mondiale. Come
abbiamo pi volte sottolineato in diverse occasioni in passato,
lOrganizzazione delle Nazioni Unite deve essere fornita di una
grande forza propria in modo tale da consentirgli di rispettare
le proprie decisioni e quindi diventare una salvaguardia efcace
contro le aggressioni
Anche se sicuramente un grande fardello per leconomia
nazionale delle nazioni sostenere sia gli sviluppi militari che
quelli pacici anco a anco, nessuna nazione pu permettersi di
trascurare le sue esigenze di difesa di base, al ne di garantire la
propria sicurezza.
Daltra parte, la corsa agli armamenti, oltre a privare le nazioni
della ricchezza che avrebbe potuto essere utilizzata per scopi
pacici, ha creato grande paura ed ansia tra i popoli del mondo.
Sarebbe davvero nellinteresse della pace nel mondo se le nazioni
del mondo raggiungessero un accordo per fermare la corsa
agli armamenti. Quando un accordo generale sar nalmente
raggiunto sulla questione del disarmo tutte i preparativi di natura
militare assumeranno gradualmente meno importanza di quanto
non facciano oggi.

Domanda:
Ci sono persone in tutto il mondo che sostengono che la civilt
ha fatto pi male che bene allumanit. Queste persone sostengono
che anche se il cosiddetto progresso moderno ha portato con s del
benessere materiale, ha comunque fatto dei danni incalcolabili e
notevolmente indebolito i valori spirituali tenuti cos estremamente
in considerazione in passato. Quelli che chiamano valori spirituali
sono quelli che sono di solito associati con la religione. In altre
parole i grandi progressi compiuti nel campo della scienza hanno
72
contribuito allindebolimento dellinuenza della religione e privato
luomo di quella calma interiore di cui egli ha cos bisogno per il
suo benessere spirituale. Cosa pensa Vostra Maest a riguardo?

Il progresso deve essere morale

Risposta:
Non si pu negare che in passato la vita delluomo stata una vita
di fatica e stenti. E corretto dire, dunque, che la civilt moderna
ed il progresso della scienza hanno notevolmente migliorato la vita
delluomo ed hanno portato benessere ed agi nella loro scia.
Ma la civilt pu servire luomo sia per il bene che per scopi
malvagi. Lesperienza dimostra che essa ha sempre portato grandi
dividendi per coloro che la utilizzano per buoni propositi mentre
ha sempre portato danni incalcolabili e dannazione a coloro che la
usano per scopi malvagi.
Rendere la nostra volont sottomessa alle buone inuenze ed
evitare il male, quindi, dimostrazione della pi grande saggezza.
Per seguire questo scopo bisogna essere guidati dalla religione. Il
progresso senza religione come una vita circondata da pericoli
sconosciuti e pu essere paragonato a un corpo senza anima.
Tutte le invenzioni umane, dallo strumento pi primitivo
allatomo moderno, possono aiutare luomo notevolmente nei
suoi sforzi di pace. Ma se questi sono destinati a nalit malvagie
hanno la capacit di spazzare via la razza umana dalla supercie
della terra.
E solo quando la mente umana guidata dalla religione e dalla
morale che luomo pu acquisire la visione necessaria per destinare
tutte le sue ingegnose invenzioni e contributi a ni veramente utili
e beneci. Si pu dire che il progresso della scienza dannoso per
la religione solo nella misura in cui utilizzato per scopi malvagi
e non perch rivendica una priorit sulla religione nella sua
rivelazione per luomo.
E importante che il progresso spirituale tenga il passo con
lavanzamento materiale. Quando questo viene a realizzarsi il
73
cammino delluomo verso valori pi elevati e duraturi mostrer
un progresso pi marcato, mentre il male in esso passer in
secondo piano.
Sapendo che il progresso materiale e quello spirituale sono
essenziali per luomo, dobbiamo incessantemente lavorare per
leguale conseguimento di entrambi. Solo allora saremo in grado
di acquisire quella calma interiore assoluta tanto necessaria per il
nostro benessere.
Solo quando un popolo raggiunge lequilibrio tra progresso
scientico e progresso spirituale e morale si potr dire che questo
possiede una personalit interamente perfetta e completa e non
irregolare. Il tipo di progresso che abbiamo abbozzato per lEtiopia
si basa su questi principi fondamentali.

Selected Speeches of H.I.M. Haile Selassie I, pagg.656-664

74
8
gennaio
1951
Agli studenti Etiopi allEstero:
Regno Unito

Siamo felici di mandare i Nostri Auguri Natalizi al ritrovo delle


vacanze degli studenti Etiopi in Gran Bretagna.

Vi giungono nei tempi in cui i Nostri sforzi per la riunione


dellEritrea alla Madrepatria sono stati coronati con successo,
ed stato aperto laccesso al mare per lEtiopia. Poich maggiore
il numero di un popolo, meno vulnerabile alle aggressioni,
siamo orgogliosi di sapere che le persone di una vecchia provincia
un tempo strappata via dalla Madrepatria sono ora riunite con
Noi. Sappiamo bene che vi siete riuniti durante queste vacanze
a motivo del senso di fratellanza e di lealt e devozione al vostro
stesso paese. Sapete che lalto privilegio per i vostri studi allestero
stato reso possibile tramite la politica del Nostro Governo
supportata dal contributo individuale delle tasse di tutto il Nostro
popolo. Nel rendere cos possibile la vostra formazione stato
preferito il benecio permanente della Nostra gente anzich quello
temporaneo. Comprenderete che attraverso il loro sacricio hanno
riposto una grande ducia su di voi tutti; quanto a Noi, speriamo
che lidea di ripagare il prezzo del privilegio che vi stato dato
sar al primo posto nei vostri progetti futuri. Sarete in grado di
realizzare questa speranza se vi applicherete accuratamente allo
studio e passerete con distinzione attraverso i vostri corsi superiori.
Pertanto sarete anche in grado di applicare le conoscenze che state
75
acquisendo nelle vostre molte scuole per il benecio del vostro
paese e della vostra gente.

Gli uomini saggi hanno sempre conosciuto la profonda e


pervadente verit secondo cui meglio dare che ricevere, poich,
anche se in conitto con desideri egoistici e ambiziosi, li
modera e li controlla. Dare richiede sempre sacricio. Vincere la
tentazione del mero agio quotidiano e portare avanti decisamente
e pazientemente il programma stabilito sono vere prove dellalto
grado di determinazione che dovrebbe unirvi. Ognuno di voi, che
desiderasse trarre protto solo per se stesso dalla conoscenza
datagli invece che servire gli altri attraverso la conoscenza acquisita
studiando, sta tradendo e rendendo vana tale conoscenza. La gioia
di un uomo rendere felice suo fratello e di servire il suo paese. In
tal modo possibile legittimare lalto e meritato posto che occupa
la conoscenza. La conoscenza potere. Se non applicata in modo
appropriato per creare, senza dubbio distrugger. Leducazione
ha valore se radicata in individui di buon carattere e rispettosi
verso Dio. Noi ci auguriamo che il vostro destino abbraccer
uneducazione fermamente basata su una buona indole agli occhi
degli uomini e sul rispetto davanti a Dio.

Leducazione e la conoscenza che state acquisendo in Inghilterra


vi permetteranno di alleviare le sofferenze del vostro paese,
lEtiopia, se sono avviluppate nella vostra mente in armonia con la
tradizione e lindole del vostro paese. Non saranno per voi motivo
di vanto come mero ornamento personale. Non potete sfuggire
dalla responsabilit delle vostre scelte. Dovete essere degni della
Nostra speranza secondo la quale voi tornerete con la conoscenza
e la devozione di servire il Nostro paese e migliorare la vita della
Nostra gente.

Cos come limpressione di un altro popolo si forma dalla


condotta di un singolo individuo cos voi siete tutti ambasciatori
del vostro paese. Se sarete trovati ben educati, riessivi, credenti
76
e laboriosi, farete ben pensare di Noi agli altri. Ma se diventerete
disonesti, arroganti, incuranti, e indolenti, voi screditerete Noi
e voi stessi, e la vostra coscienza vi tormenter per il resto della
vostra vita.

Il vostro paese sta aspettando il servizio dei suoi competenti


gli. Dal momento che il vostro desiderio quello di partecipare ai
lavori che Noi abbiamo pianicato per il benessere dellEtiopia e
per la prosperit della Nostra gente, nel mandarvi questo consiglio,
preghiamo che lOnnipotente vi aiuti ad ottenere le vostre leali e
degne aspirazioni.

Selected Speeches of H.I.M. Haile Selassie I, pagg. 45-47

77
14
aprile
1951
battaglione Kagnew e
sicurezza collettiva

Tra tutte le nazioni del mondo il nome dellEtiopia


stato pi strettamente associato a questo principio

Soldati,
siete sul punto oggi di lasciare lEtiopia per un viaggio a met
strada intorno al mondo in difesa della libert e dei principi che i
membri delle Nazioni Unite sostengono con impegno.

Siamo venuti qui personalmente alla presenza dei pi alti


ufciali della nazione che vi stanno onorando oggi e delle
rappresentanze di altre nazioni che partecipano a questa impresa
di grande importanza per augurarvi un affettuoso congedo e la
benedizione di Dio per la vostra missione e per assegnarvi i Colori
del Reggimento. Porterete con voi queste bandiere con valore
per tutta la campagna. Siamo sicuri che le riporterete indietro
al Vostro Imperatore e Comandante-Capo, al quale avete
giurato alleanza, come gli amati standard di battaglia, gloricati
dalla vostra prodezza ed eroismo.

Siete stati chiamati a rappresentare fra le forze armate di molte


nazioni amiche impegnate nello stesso altissimo sforzo, leredit
di un popolo che, per indicibili secoli, ha eramente combattuto
78
per difendere la sua libert ed indipendenza. Ognuno di voi ha
conosciuto il sacricio negli ultimi anni. Nelle ore scure quando
Noi e la Nostra Gente siamo stati chiamati a combattere, non
abbiamo fallito nella nostra era risolutezza, ed oggi, grazie a
quella determinazione, lEtiopia ha nuovamente riassunto il suo
giusto posto tra le Nazioni Unite. Abbiamo tutti guadagnato il
diritto di essere orgogliosi di questa eredit di combattimenti.

Dobbiamo riconoscere, poi, che ogni nazione che combatte,


come noi abbiamo fatto, per la difesa ed il mantenimento della
sua indipendenza ha il diritto di aspettarsi lonore e sicuramente
lassistenza di tutte le persone amanti della libert. State partendo
per una lunga crociata in difesa di quellautentico principio per il
quale abbiamo a lungo combattuto, la libert ed il rispetto per la
libert degli altri. Con questa tradizione e dopo tali sacrici, lEtiopia
sarebbe la prima nazione a riconoscere lurgenza imperativa della
chiamata al dovere nei confronti di una nazione sorella.

Ed in questo senso pi ampio, Soldati, che state oggi


lasciando la vostra patria per combattere in territori distanti. State
combattendo non solo per la libert cos come la conosciamo in
Etiopia, ed il diritto di ogni popolo alla propria libert. State anche
rappresentando e difendendo in angoli distanti della terra, il pi
sacro dei principi della politica moderna internazionale quel
principio di sicurezza collettiva con il quale il nome dellEtiopia
perennemente associato.

E pi che naturale che le nazioni di piccole dimensioni che


devono difendere cos attentamente la propria indipendenza,
dovrebbero guardare alla sicurezza collettiva come pietra angolare
della propria esistenza. Il loro supporto di questo principio
dovrebbe essere immediato, senza esitazioni ed assoluto. Nessun
piccolo stato, nessuna nazione democratica, nessun popolo
dimostrante carit verso il proprio simile, potrebbe fare altrimenti.

79
Tra tutte le nazioni del mondo, il nome dellEtiopia stato
intimamente associato con questo principio. La nostra imperterrita
difesa della sicurezza collettiva alla Lega delle Nazioni, il Nostro
stesso appello a quellaugusto corpo, i nostri feroci combattimenti
senza aiuto attraverso le ore pi scure precedenti lultima Guerra
Mondiale, il coraggio dei nostri patrioti, i sacrici senza ne delle
Nostre famiglie, hanno dato allEtiopia un posto insostituibile
nella storia di questo principio nei tempi moderni.

Non esitammo

E per questo, che come Sovrano Capo dellEtiopia e Comandante-


Capo delle Forze Armate Etiopiche, non abbiamo esitato nel
rispondere immediatamente allappello per lassistenza collettiva
lanciata dalle Nazioni Unite in seguito allaggressione della Korea.

Dallinizio, risultato evidente che tanto tempo, sforzi e spese


sarebbero state necessarie per provvedere alla vostra partecipazione
nel fronte combinato delle forze delle Nazioni Unite in Korea.
Prevedendo queste inevitabili difcolt, lEtiopia non ha esitato
a provvedere assistenza immediata prima ancora che le Nostre
forze militari avessero raggiunto la battaglia. Per questa ragione,
non solo promettemmo assistenza militare, ma trasmettemmo
immediatamente fondi alle Nazioni Unite per aiutare nello sforzo
collettivo. Cos ora state partendo per prendere il vostro posto
onorato al anco dei valorosi soldati delle altre Nazioni Unite,
quelli degli Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Paesi Bassi, Belgio,
Grecia, Turchia ed altri.

In questo momento di partecipazione orgogliosa nel primo


sforzo collettivo mondiale per la difesa del principio della sicurezza
collettiva, lEtiopia e Noi stessi possiamo guardare indietro con
orgoglio al progresso raggiunto, progresso al quale lEtiopia ha
pesantemente contribuito negli anni recenti. Precisamente quindici
anni fa, Noi, il Vostro Imperatore, e Comandante-Capo, abbiamo
80
indirizzato dai campi di battaglia un pressante appello alla Lega
delle Nazioni per il rispetto e lapplicazione del principio della
sicurezza collettiva. Non era applicabile allora come ora, neanche
la speranza dellapplicazione delle misure di sanzione militare.
Cos nuovo era quel principio che lEtiopia potette solo sperare
per le pi basilari sanzioni economiche per arginare laggressione,
per misure urgenti per porre ne alluso di gas asssianti. Ma, fu
proprio nello stesso mese, quindici anni fa oggi, che il Concilio della
Lega delle Nazioni alla ne dichiar la propria inabilit nel venire
incontro a questi requisiti essenziali della sicurezza collettiva. Non
abbattuta da questo fallimento, lEtiopia sotto la Nostra guida e con
il coraggio dei suoi patrioti, continu a combattere no al giorno
glorioso in cui, a capo della Nostre truppe e con laiuto delleroico
Impero Britannico, rientrammo nella Nostra Capitale.

La Korea riceve

Oggi non si tratta pi di richiedere semplici sanzioni economiche.


La Korea richiede alle Nazioni Unite e riceve da esse sicurezza
collettiva nella forma di assistenza militare.

Nellunirci oggi in queste misure di sicurezza collettiva, siamo


essendo fedeli a Noi stessi e agli obblighi che abbiamo concepito
essere i pi alti e solenni doveri non solo per lora presente, ma
per il secolo presente. La sicurezza collettiva non conosce limiti
n distanze. Nel partecipare alle misure di sicurezza collettiva
nellEstremo Oriente, stiamo solo compiendo i Nostri obblighi
verso la Nazioni Unite. Come nel passato, con il disporre di
assistenza nanziaria, abbiamo manifestato la Nostra simpatia nei
confronti del popolo valoroso della Cina cos acutamente provato
da disastri naturali, cos oggi, condanniamo le nuove avversit che
questo popolo stato chiamato a patire come risultato degli eventi
dellEstremo Oriente.

81
Speriamo che la pace e la tranquillit possano presto essere
ristabiliti.

Siete stati fortunati, Soldati, poich ognuno di voi stato


selezionato per testimoniare di fronte al mondo la amma di
libert e devozione alla causa della giustizia internazionale che ha
acceso il petto dei Nostri patrioti.

State seguendo le orme della lunga linea dei vostri antenati


nel proclamare di fronte al mondo il diritto di ogni nazione,
determinato dai suoi stessi sforzi per salvare la sua indipendenza
e libert, a ricevere come sicurezza collettiva assistenza da tutte
le nazioni promotrici di pace. LEtiopia oggi non potrebbe fare di
meno e rimane fedele alle sue tradizioni ed ai suoi sacrici che
abbiamo Noi tutti subto.

Soldati, lo spirito dei vostri avi, eroi della lunga battaglia


millenaria per la difesa della Nostra libert, vi seguir e rinforzer
le vostre mani e cuori nel mezzo della battaglia.

Ricordate che state per ripagare un debito di onore per la vostra


patria che stata liberata grazie non solo al sangue dei propri
patrioti, ma anche a quello dei fedeli alleati, come membri delle
Nazioni Unite. Ricordate anche che nel ripagare questo debito,
state ponendo le basi per un sistema universale di sicurezza
collettiva per conto della vostra stessa terra come per conto delle
nazioni del mondo, siano esse grandi o piccole, potenti o deboli.

Possa Dio proteggervi, darvi coraggio di affermarvi come eroi e


riportarvi indietro salvi nella vostra amata patria.

Selected Speeches of H.I.M. Haile Selassie I, pagg. 593 - 597

82
7
settembre
1951
Riconciliazione con lItalia

In questa occasione storica dopo cos tante prove e vicissitudini


sofferte dalle nazioni del mondo, incluso il Nostro amato popolo,
vi diamo il benvenuto alla Nostra Corte come in una missione
speciale di una nuova Italia per trattare la ripresa delle relazioni
diplomatiche tra i nostri due paesi. Siamo sensibili al fatto che
state cos compiendo un gesto di buona volont ed amicizia nel
venire alla Nostra Corte e attraverso la vostra visita allEtiopia per
testimoniare la ne di un lungo e tragico periodo di relazioni tra i
nostri due paesi.

Noi, da parte nostra, avendo pienamente condiviso le sofferenze


del Nostro amato popolo siamo sempre stati, tuttavia, consapevoli
che anche il popolo dellItalia stato vittima, esso stesso,
delloppressione Fascista. Siamo, dunque, sempre stati guidati e
ispirati dai princpi della carit Cristiana ed stato in quello spirito
che, dal momento del Nostro storico ritorno al Nostro Impero,
abbiamo chiamato il nostro fedele popolo ad accettare, rispettare
e proteggere quegli Italiani che hanno deciso di condurre la loro
vita tra di noi. Le migliaia di vostri compatrioti che stanno qui oggi
e che partecipano alla nostra vita nazionale, sono testimonianza
del fatto che questo appello stato sempre ascoltato ed obbedito
dal Nostro popolo.

83
Non desideriamo altro che la pace e lopportunit di marciare
tranquillamente e senza ostacolo lungo il sentiero del progresso e
vi diamo il benvenuto alla Nostra Corte come una rappresentanza
di un popolo che, vorremmo credere, ispirato dagli stessi ideali
e che riuterebbe risolutamente tutte le politiche di aggressione
passate e future.

In questa era critica della storia moderna mentre il mondo


bilanciato delicatamente tra la guerra e la pace e mentre le genti
della terra amanti della pace scrutano attentamente lorizzonte
per dei presagi di speranza in queste ore pericolose, la Nostra
nale ed amichevole riconciliazione dovrebbe essere un segno di
incoraggiamento ed un contributo al rafforzamento della pace
mondiale.

Selected Speeches of H.I.M. Haile Selassie I pp. 90-91

84
26
marzo
1954
Convocazione della Commissione di
Codificazione

Il mondo sta oggi attraversando un periodo di cambiamento cos


rapido e profondo che difcile trovare unaltra epoca storica in
cui movimenti ed eventi hanno cos rapidamente e profondamente
modellato la vita di una sola generazione. Tale osservazione
appropriata per lEtiopia quanto per tutti gli altri paesi. Il progresso
raggiunto dal momento della Nostra Incoronazione ad oggi stato
causa di umile e profonda graticazione. Da una nazione costretta
allisolamento per la sua stessa sopravvivenza, siamo stati
trasformati in un rapido e progressista, stato ormai unicato, non
pi lontano dal mare e dai suoi vicini, ma che partecipa ai grandi
movimenti del mondo post-guerra, in pieno usso e sviluppo.

da questa profonda consapevolezza della necessit del


momento e del futuro che abbiamo prodotto una Costituzione
riveduta per lImpero dEtiopia, che riette le conquiste del passato,
le esigenze del presente e gli ideali per il futuro. Il progresso deve
essere la nostra chiave per la vita e lo sviluppo.

Con questo stesso ne, abbiamo concepito un vasto e completo


programma legislativo, nonch la riforma costituzionale per la
codicazione delle leggi civili, commerciali, penali e procedurali
del Nostro Impero, ed abbiamo oggi convocato la Commissione di
codicazione.
85
Da un lato il progresso costituzionale e, dallaltro, la necessit
di proseguire con determinazione il Nostro Programma di
promozione sociale e di integrazione nella pi ampia comunit
mondiale, cos come le esigenze di comunicazione marittima e
commerciale, hanno reso inevitabile una maggiore integrazione
del sistema legale Etiope con quello dei paesi con i quali abbiamo
connessioni culturali, commerciali e marittime.

Dobbiamo stabilizzare e rafforzare tali relazioni stabilendole su


solide basi legali. Inoltre, anche se lEtiopia rivendica quello che
forse il sistema giuridico pi duraturo nel mondo oggi, Noi non
abbiamo mai esitato ad adottare le parti migliori che altri sistemi
legislativi possono offrire nella misura in cui esse rispondono e
si adattano alle caratteristiche della Nostra particolare istituzione.
Questo stato valido non solo per i lavori della Nostra Commissione
Costituzionale, ma dovr esserlo anche per quanto concerne il
lavoro che la Commissione di Codicazione ora in procinto di
iniziare.

Talenti Disponibili

A tal ne, abbiamo personalmente diretto la ricerca di giuristi


eccellenti del continente Europeo per portare a noi il meglio che
secoli di sviluppo in sistemi afni e compatibili di diritto hanno
da offrire. A seguito di questa lunga ricerca, siamo stati soddisfatti
e fortunati nellottenere i servizi e la collaborazione di leader
incontestabili del pensiero giuridico europeo, che qui salutiamo
e accogliamo come membri della riunione della Commissione
di Codicazione sotto la presidenza del Nostro Ministro della
Giustizia.

La particolare importanza degli esperti continentali quali


diamo il benvenuto in questa occasione non deve farci perdere di
vista il principio che abbiamo appena espresso, cio che lEtiopia
dovrebbe cercare di adottare ed adattare il meglio che altre
tradizioni giuridiche hanno da 86
offrire. La grande tradizione del
Common-Law dei sistemi giuridici Anglo-Americani sono qui
rappresentate non solo nella persona del Presidente della Corte
Suprema, ma anche da diversi altri membri della Commissione.

Tuttavia, come abbiamo sottolineato, il punto di partenza


deve rimanere la specicit delle tradizioni giuridiche e delle
istituzioni Etiopiche che hanno origini di impareggiabile antichit
e continuit. Come da Nostra volont, la giurisprudenza stata
selezionata ed ora messa a disposizione della Commissione come
guida ai lavori. A seguito della Nostra insistenza, stata introdotta
una Codicazione del diritto penale che riette le tradizioni del
Fetha Negest e degli sviluppi pi recenti ed, inne, sotto la Nostra
guida, completata e messa in vigore ormai pi di un quarto di secolo
fa. Essa, cos come il Fetha Negest e la raccolta di giurisprudenza
ormai compiuta sotto la Nostra direzione, sono a portata di mano
per servire come punti di partenza per il vostro lavoro.

Seguiremo le vostre discussioni e I vostri lavori con interesse e


la pi acuta attenzione, e godrete del Nostro pieno sostegno nella
vostra alta missione.

Preghiamo lOnnipotente che Egli voglia concederCi di


completare questo coronamento della Nostra vita come un
monumento per quelle generazioni che stanno aspettando
pazientemente sulla soglia dellesistenza.

Selected Speeches of H.I.M. Haile Selassie I, pagg.393-396

87
1
giugno
1954
Le Nazioni Unite e la Lega

E un momento signicativo per me, dopo diciotto anni, trovarmi


di nuovo nel centro dove sono concentrate le ardenti speranze di
migliaia di milioni di esseri umani che cos disperatamente hanno
desiderato la garanzia della pace.

Gli anni di quel periodo, foschi come furono e sacri come sono
ancora nella memoria di milioni di vittime innocenti, tengono
alta per noi una luminosa speranza per il futuro. La Lega delle
Nazioni ha fallito, ed ha fallito fondamentalmente a causa della
sua incapacit di prevenire laggressione contro la mia nazione.
Eppure, n la gravit del fallimento n lintercorrente catastrofe
avrebbero potuto afevolire la percezione del bisogno e della
ricerca della pace attraverso la Sicurezza Collettiva. E cos che qui
alle Nazioni Unite noi ci siamo dedicati nuovamente a quegli alti
e in verit essenziali ideali, essenziali se il mondo deve continuare
sul sentiero della pace.

LEtiopia, da parte sua, profondamente convinta del trionfo di


questi ideali, fosse anche solo per le due passate decadi che li
hanno, nel suo caso, pienamente giusticati; la Lega delle Nazioni
pu aver fallito, ma lEtiopia stata di nuovo liberata e attraverso
le Nazioni Unite ha nalmente visto la rettica di settanta anni di
ingiustizia e la giusticazione del diritto dei fratelli a poter riunirsi.
Inoltre, la memoria del fallimento, due decadi fa, delle misure di
sicurezza collettiva stata eclissata dal glorioso risultato, al quale
88
anche lEtiopia ha contribuito, nella difesa collettiva della Corea;
certamente, noi abbiamo motivo di essere rincuorati riguardo al
progresso dellumanit.

Noi dobbiamo mettere da parte ogni disaccordo del momento


per timore che annebbi la nostra visione dellobiettivo al quale
vorremmo aspirare e insistere, con condenza, nata dalla passata
esperienza, sul trionfo dei principi che sono qui rappresentati e per i
quali voi, Sig. Segretario Generale, lavorate cos coscienziosamente
ed in maniera intelligente.

Sin dallaccettazione da parte del mio Paese dei doveri


delle Nazioni Unite come membro fondatore, Io ho guardato
avanti al giorno in cui avrei potuto visitare il quartier generale
dellorganizzazione; la realizzazione sica di questi splendidi
edici, delle speranze e delle aspirazioni di quelli di noi che hanno
ardentemente supportato il principio della sicurezza collettiva
e gli strumenti pratici per assicurare e mantenere la giustizia
internazionale hanno superato le mie aspettative.

Sono stato lieto di incontrare il nostro abile Segretario


Generale e i membri del suo staff, ma non sono meno consapevole
dellimportante e coscienzioso servizio reso allorganizzazione
dagli organi di stampa; voi siete quasi letteralmente gli occhi e le
orecchie delle Nazioni Unite ed attraverso di voi che il mondo
pu seguire e giudicare la realizzazione della propria ducia nelle
Nazioni Unite.

Io sono sempre stato grato alla stampa per la sua consapevolezza


dellimportanza del principio di sicurezza collettiva e dei miei
sforzi per convertire quel principio in azione effettiva. Sono
certo che nellambito dei vostri compiti specici di riportare
oggettivamente i risultati dellOrganizzazione voi non mancherete
mai di rispecchiare la paziente ducia di tutti i popoli che soltanto
attraverso la discussione, la collaborazione, lintesa e lapplicazione
89
della volont dellumanit si possono ottenere la pace mondiale e
la stabilit.

Selected Speeches of H.I.M. Haile Selassie I, pagg. 355-357

90
10
dicembre
1956
Resoconto interno sulle relazioni
internazionali

Ci che rende un popolo grande e testimonia la sua


grandezza sono le sue aspirazioni per il benessere
della sua nazione e il risultato pratico di quelle stesse
aspirazioni per il suo proprio benecio e per quello
delle future generazioni. Lunit dona forza e assicura il
successo.

Siamo molto felici di trovarci per Grazia di Dio di nuovo in


mezzo al nostro popolo, dopo aver trascorso un mese e mezzo in
visita in India, Burma e Giappone, su gentile invito dei Presidenti
di India e Burma e di Sua Maest lImperatore del Giappone.

Come quando due anni fa siamo tornati dalla Nostra visita


in Nord America ed Europa vi abbiamo parlato di alcune cose
importanti, che abbiamo ritenuto utili per la nostra nazione,
ugualmente oggi desideriamo raccontarvi le nostre impressioni e
le cose utili che abbiamo visto nei tre Paesi da Noi visitati durante
il tour in Asia ed Estremo Oriente. E estremamente necessario
enfatizzare che ci che abbiamo visto in questi Paesi di grande
importanza e rilevanza per il programma di modernizzazione e
sviluppo che abbiamo iniziato nel Nostro Paese.
Comprendiamo, certo, che difcile per voi raggiungere lo
stesso grado di comprensione e apprezzamento che noi abbiamo
91
ricevuto per conoscenza diretta, poich sentire non lo stesso che
vedere. Ciononostante, vogliamo raccontarvi dellospitalit e del
caloroso benvenuto riservatoCi dai governi e dai popoli di India,
Burma e Giappone, cos che voi possiate sperimentare quelle stesse
impressioni che abbiamo avuto noi durante la visita in queste tre
nazioni amiche.
Le manifestazioni di amicizia e di grande stima mostrateCi
in questi Paesi non erano solo rivolte a Noi ma allintero popolo
dEtiopia; inoltre, la nostra visita in questi Paesi costituisce la
concretizzazione di un nostro desiderio di lungo corso, di far
conoscere e apprezzare lEtiopia al mondo esterno, e allo stesso
tempo di aiutare lEtiopia a conoscere e apprezzare il resto del
mondo.
Durante la Nostra permanenza in India, abbiamo potuto
visitare, tra le altre cose, fabbriche di aeromobili, locomotive,
automobili e telefoni, un laboratorio atomico, unaccademia
militare, organizzazioni e progetti agricoli e forestali, gradi dighe
e progetti idroelettrici e dirrigazione, cos come alcune universit
ed istituti tecnici. Oltretutto, abbiamo potuto visitare il magnico
Taj Mahal, noto in tutto il mondo, e anche la citt storica di
Benares, culla del buddismo; abbiamo anche visitato lantica
Chiesa Ortodossa dellIndia del Sud, fondata per ispirazione
dellApostolo San Tommaso. In tutte le fabbriche e industrie in
cui siamo stati, incluse molte che richiedevano lapplicazione di
elevate conoscenze tecniche, il lavoro condotto dagli Indiani
stessi. E pertanto questo uno straordinario esempio del successo
dei loro sforzi per ottenere lautosufcienza.

Poich i problemi sociali ed economici che lIndia e lEtiopia


fronteggiano sono invero molto simili, possiamo ricavare tanto
dallesperienza dellIndia, che si sforzata per contrastare e
superare questi problemi; lo sforzo che si sta facendo in India
a tal ne di grande signicato per il programma di sviluppo e
ricostruzione che abbiamo pianicato, e che stiamo per rendere
effettivo nel nostro stesso Paese, per la prosperit e il benessere
92
del nostro popolo. Non basta parlare didee e di piani: la cosa
importante tradurli in azioni effettive. Possa Dio Onnipotente
sostenerci e guidarci nellattuazione di questo grande obiettivo, cos
che il nostro popolo possa ottenere ancora pi grandi opportunit
e vantaggi dallapplicazione dello sviluppo del progresso tecnico.

Mentre ci trovavamo nella capitale indiana di Delhi, abbiamo


beneciato dellopportunit di uno scambio amichevole di vedute
con i leader Indiani su questioni riguardanti le relazioni tra i
nostri due Paesi, cos come sulle relazioni internazionali pi in
generale. I nostri colloqui con il Primo Ministro Nehru sono stati
caratterizzati da uno spirito di cordiale comprensione; abbiamo
avuto loccasione di esprimere ancora una volta la nostra comune
ducia nelle negoziazioni paciche come strumento di risoluzione
di differenze internazionali. Abbiamo affermato la nostra aderenza
ai principi di non aggressione, di non interferenza reciproca negli
affari interni, di rispetto per la sovranit nazionale e di integrit
e coesistenza pacica. Questi sono i soli principi per cui Ci siamo
tanto sacricati nel corso della Nostra vita; abbiamo riaffermato la
nostra ducia in questi principi e ci siamo accordati per rendere tali
principi le basi di una maggior comprensione e di una cooperazione
pi stretta nel futuro.

Per rafforzare ed ampliare le relazioni economiche e commerciali


che esistono da lungo tempo tra lIndia e la nostra nazione, abbiamo
deciso di stipulare un trattato commerciale, i cui dettagli sono al
momento al vaglio dei nostri due governi, e una missione Indiana
dovr giungere ad Addis Ababa per negoziare il suddetto trattato.
Sebbene abbiamo dovuto accorciare la Nostra permanenza in
Giappone, a causa della gravit delle condizioni in cui versava
la situazione internazionale, la nostra visita su gentile invito di
Sua Maest lImperatore Hirohito e del governo giapponese ci ha
permesso di vedere molte delle importanti industrie giapponesi,
incluse fabbriche tessili e automobilistiche, e una fabbrica
automatizzata di apparecchi telefonici. Abbiamo anche visitato
93
molti siti e tempi storici del Giappone.
A dispetto del grande danno che la guerra ha arrecato alla
sua economia, il Giappone ha conosciuto una ripresa davvero
impressionante e un grande progresso nellimmediato dopo-
guerra. Consci del mutuo benecio che si sarebbe guadagnato da
pi estese relazioni economiche e commerciali con una nazione
la cui economia integra la nostra, abbiamo deciso di stipulare un
Trattato di Amicizia e Commercio con il Giappone.
Abbiamo sempre mostrato grande ammirazione per il Giappone
e per la capacit del popolo giapponese di preservare le proprie
tradizioni, e, nellacquisire il meglio della modernit, di conciliarlo
con successo con il meglio dellantichit. Durante la nostra visita
a quel Paese amico, siamo stati colpiti dallentusiasmo e dal duro
lavoro che il popolo giapponese sta profondendo per raggiungere
il proprio progresso, e sulla stessa linea la Nostra ammirazione e la
profonda stima per questo popolo stata grandemente accresciuta
dallaver sperimentato i suoi modi cortesi e la sua grande gentilezza.
Convinti della necessit di stabilire e sviluppare industrie
nel nostro stesso Paese, abbiamo gi iniziato a disporre per la
fondazione di scuole e istituti tecnici che accelerino la realizzazione
di questi piani; Nostro costante desiderio che il Nostro popolo
possa essere intellettualmente e tecnicamente avanzato, cos come
(possa essere, ndt) al riparo dai pericoli della disoccupazione.
Nel breve lasso di tempo che abbiamo trascorso in Burma,
abbiamo visitato fabbriche tessili e farmaceutiche, vari istituti
educativi e la ben nota Pagoda Shwedagon eretta in memoria
di Buddha e altri siti di interesse storico. Abbiamo
anche potuto testimoniare gli sforzi del Governo del Burma per
superare le difcolt economiche e sociali della nazione. E fuori di
dubbio che gli sforzi del popolo del Burma porteranno al risultato
apprezzato di un futuro luminoso e prospero.

I Paesi che abbiamo visitato nel corso dei Nostri viaggi sono
economicamente, storicamente e in molti altri aspetti simili
al nostro; ci assomigliano, anche, nei loro grandi sforzi per
94
sviluppare le proprie risorse naturali per un maggior benecio del
proprio popolo. Riteniamo che i metodi impiegati per risolvere i
loro problemi socio- economici siano utili e rilevanti per i nostri
programmi di sviluppo nazionale, poich fronteggiamo problemi
simili.
La nostra nazione non in alcun modo inferiore alla maggior
parte delle altre nazioni per quanto riguarda le risorse naturali e
territoriali; ben noto che se un popolo ha ferma determinazione
nel lavorare, pu superare ognuna delle sue difcolt e dei suoi
problemi.
Non abbiamo problemi insormontabili. Lavoriamo in unit e
con diligenza. Ci che rende un popolo grande e che testimonia
la sua grandezza sono le sue aspirazioni per il benessere della
nazione, e il risultato pratico di quelle stesse aspirazioni, per il
suo proprio benecio e per quello delle generazioni future. Lunit
dona forza e assicura il successo.
In tutti i Paesi che abbiamo visitato, abbiamo rilevato che
leducazione la base per la grandezza, il potere, lorgoglio e la
prosperit di una nazione. Questimpressione, insieme con la
soddisfazione che abbiamo ricevuto dagli studenti delle nostre
istituzioni educative, che consideriamo gli strumenti principali per
il progresso e il benessere dellEtiopia, rinnova e rafforza la Nostra
ducia nellistruzione. Se, pertanto, leducazione il fattore di
eterno valore nella grandezza di una nazione, diventa dovere di
ogni etiope battersi per listruzione e il progresso. Ci che abbiamo
visto ovunque siamo stati ci ha convinti che leducazione tanto
vitale quanto la vita stessa. I tecnici e gli specialisti stranieri
sono impiegati solo per fornire assistenza e formazione
temporanea. E dovere di ognuno lottare per lautosufcienza
attraverso lacquisizione di conoscenze ed esperienze. Vivere
sempre dipendendo dallassistenza di altri non solo impedisce a
un popolo di realizzare i suoi ideali, ma depriva anche la vita del
suo vero signicato e del suo coronamento.

95
Abbiamo visto durante la Nostra visita che Dio non stato
parziale nella Sua opera di creazione divina. La differenza di
colore una nozione che non ha signicato e la futilit di una tale
affermazione ora diventata cosa ovvia. Il modo in cui la giovent
etiope ha assimilato conoscenza di arti e scienze moderne, e gli
alti risultati accademici di giovani uomini e donne che abbiamo
inviato allestero per una pi alta istruzione, giusticano i nostri
sforzi e le nostre aspettative. Tutta la nostra storia testimonia le
eroiche gesta del nostro valoroso popolo.

Il fatto che abbiamo seminato su suolo fertile rafforza la


Nostra speranza di realizzare i piani che abbiamo preparato per
concretizzare i Nostri alti ideali. Dopotutto, lEtiopia non seconda
a nessuno nella sua tradizione agricola; siamo orgogliosi di dire
che i Nostri piani e i risultati si paragonano favorevolmente con
quelli di altre nazioni. Se siamo stati capaci di compiere ci che
avevamo in mente di fare, grazie allamore e alle preghiere del
Nostro popolo che Ci hanno sempre sostenuto.

In conclusione, vorremmo lasciarvi con il pensiero che lEtiopia


appartiene ugualmente ad ogni singolo etiope, e Noi condiamo
che tutti voi, giovani e anziani allo stesso modo, giochiate il vostro
adeguato e costruttivo ruolo nel grande e comune obiettivo di far
fruttare in Etiopia i risultati delle nostre visite allestero. E non
fallirete nemmeno nel promuovere il successo del programma di
modernizzazione e sviluppo che abbiamo delineato per il Nostro
amato Paese.

La cosa che nuoce di pi a una nazione e che paralizza la sua


forza la mancanza di entusiasmo e di zelo nel lottare, attraverso
listruzione, per innalzarsi al livello che altre nazioni hanno
raggiunto. Non c niente che desideriamo di pi che vedere
il pieno sviluppo delle risorse naturali del Nostro Impero e
linnalzamento dello standard di vita del Nostro popolo. Possa
lOnnipotente ed eterno Dio continuare a proteggere il Nostro
96
popolo e benedire i Nostri sforzi, cos che a Suo buon tempo Noi
possiamo vedere i frutti del nostro lavoro.

Selected Speeches of H.I.M. Haile Selassie I, pagg. 91 e segg.

97
30
agosto
1957

Agli studenti in partenza

Sua Maest Imperiale Haile Selassie I, il 30 Agosto 1957


incontrava 22 studenti in partenza per una formazione
speciale negli Stati Uniti grazie ad un programma
congiunto sponsorizzato dal Governo Etiopico e dal
Programma Quattro Punti

Quando abbiamo fondato la prima scuola pubblica nella


nostra nazione alcuni di voi probabilmente erano troppo giovani,
o forse alcuni non erano ancora nati. Naturalmente, le istituzioni
educative per come esistono oggi sono state stabilite in seguito
a dispetto di enormi difcolt, e la diffusione delleducazione
continua progressivamente; con laiuto dellOnnipotente Che
guida il destino dellumanit, il sistema educativo avanzato dal
livello elementare attraverso quello secondario ed ha ora raggiunto
la pi alta istruzione impartita nelle nostre universit. Il Nostro
piacere aumenta giorno dopo giorno poich ricordiamo gli sforzi
iniziali profusi per stabilire listruzione e vedere i frutti che ne
scaturiscono.

Per esempio, nel campo militare, i giovani scelti per formarsi


nella nostra accademia militare e nel centro formativo dei
Cadetti del Corpo di Guardia Imperiale hanno dato frutti, nel
servizio nellesercito ed altrove, che sono graticanti. Ancora
oggi continuiamo a scegliere giovani uomini considerati abili per
98
varie accademie militari e in numerosi altri campi di una pi alta
istruzione.

Leducazione, pu essere associata ad un grande albero con


molti rami: comprende varie categorie di istruzione e disciplina,
ognuna delle quali, come la medicina, lingegneria, la scienza
navale e militare, la sorveglianza e laviazione che richiedono
studi specializzati, sono tra le attivit vitalmente importanti di
una nazione. Oggi vediamo voi, giovani uomini e donne, prendere
parte a questi campi di studio.

I beneci delleducazione possono essere visti in due modi:


il primo, come avete menzionato nel vostro discorso, risiede
nellelevare lo standard della nazione; il secondo, nellafnare e
nello sviluppare la propria personalit, che potrebbe riettersi
sia nella direzione del bene che del male. Dovr essere il vostro
desiderio e la vostra volont a respingere il male e a perseguire
il bene. Perch, come la malattia pu essere contagiosa di padre
in glio, allo stesso modo il carattere della generazione attuale
potrebbe contagiare le successive: con questo pensiero in mente
che dovreste considerare le vostre opportunit per listruzione, che
dura quanto la vita stessa.

Come abbiamo ripetutamente affermato, i nostri sforzi per


aumentare il numero di studenti e progressivamente elevare lo
standard delleducazione continueranno per tutta la durata della
nostra vita. Essere scelti per proseguire ulteriormente gli studi non
abbastanza: essere capaci di raggiungere lobiettivo per il quale si
stati scelti dovrebbe essere considerato il gioiello a coronamento
di una tale scelta.

Dopo il raggiungimento dei vostri obiettivi sarete sicuramente in


una posizione migliore per esercitare le vostre capacit, realizzare

99
le vostre ambizioni e rendere il tipo di servizio richiestovi.
Preghiamo che lOnnipotente, dunque, voglia aiutarvi nellessere
al servizio Nostro e cos al servizio del vostro Paese.

Estratto da Speeches delivered by H.I.M. Haile Selassie Ist


Emperor of Ethiopia on various occasions pagg. 11-12

100
17
ottobre
1957
Formazione degli infermieri

Non c nulla, che tende cos facilmente ad indurre nel Nostro


cuore sentimenti di gioia e conforto, come vedere i giovani della
Nostra terra crescere e maturare attraverso leducazione, in
qualunque ambito possa essere. Tutta la conoscenza che pu
essere estratta dalla sorgente delleducazione, contribuisce non
solo al benessere del genere umano ed alla realizzazione di opere
umanitarie, ma anche un vero e proprio pilastro che sostiene
la libert della terra. (a partire) dalla forza delle conoscenze
acquisite dallistruzione che luomo sviluppa le sue idee e che porta
le sue fatiche verso il successo.

Scegliendo come vostro ambito la vocazione infermieristica


il prendersi cura degli infermi ed il tendere verso di loro
avete compiuto una scelta nobile, perch una delle professioni
veramente umanitarie. Tuttavia, non sar sempre negli ospedali
dotati di tutti i comfort che svolgerete i vostri compiti scelti;
dovrete andare in tutti i tipi di luoghi in cui fatica e difcolt vi
aspettano. La vostra formazione e la vostra professione fanno
incombere questo su di voi. Ma quanto grande veramente questa
cosa, di essere in grado di aiutare i vostri simili, torturati dal
dolore e turbati dalla malattia per portare riposo e sollievo al
corpo e allanima similmente! La vostra consapevolezza di questo
pu essere limitata, ma il paziente che riceve le vostre cure sapr
sicuramente percepirlo ed apprezzarlo profondamente.

101
Detto questo, diventa necessario per Noi ripetervi oggi le parole
di consiglio che abbiamo pronunciato nel 1956, alle vostre sorelle
infermiere, nelloccasione in cui loro hanno similmente ricevuto
dalle Nostre mani i loro certicati di laurea: La vostra professione
richiede disciplina la disciplina dello studio e della devozione
allobbedienza e al dovere, la disciplina dellautocontrollo e della
pulizia, e la disciplina di devozione allapprendimento che dura
tutta la vita, dal momento che la conoscenza non conosce limiti.
Se prenderete queste discipline fondamentali come i vostri principi
guida, il vostro lavoro mostrer le pi alte qualit. Dovete essere
infermieri non solo nel nome, ma proprio negli obblighi di quella
nobile vocazione.

Stiamo gettando oggi la prima pietra di un ramo che


sovvenzionato da un fondo Etiope e Svedese in maniera congiunta
sar, in relazione a questo ospedale, la cura per la salute delle
gestanti e dei neonati. Siamo davvero lieti che in aggiunta alle
sue altre funzioni questo stabilimento fornir formazione per la
professione infermieristica. Condiamo che la Scuola si riveler
fruttuosa nel fornire un adeguato numero di infermieri.

La nostra amata glia, la principessa Tsahai Haile Selassie,


che stato recisa nel ore della sua giovinezza, complet la sua
formazione come infermiera. Seguendo lesempio di Florence
Nightingale, ha ricercato non la sua comodit e piacere, ma si
sacricata al servizio dei malati e dei sofferenti. Con sincera
devozione e compassione, si dedicata al compito di soccorrere
e confortare i malati; Voi che lavorate o che imparate in questo
Ospedale che porta il suo nome dovreste avere il suo esempio
inciso sui cuori e le menti!

Selected Speeches of H.I.M. Haile Selassie I, pp- 49-50

102
26
ottobre
1957
Ospedale Dedjasmatch Balcha

Ci ha dato grande piacere essere presenti qui in questo ospedale


che prende il nome da uno dei Nostri eroi Nazionali Dejazmatch
Balcha, in occasione della Commemorazione della sua prima decade
dedicata alla procua causa di aiutare gli infermi e preservare la
salute del Nostro popolo.

E un fatto che la stessa parola ospedale sia un simbolo


commemorativo del sacricio fatto dalluomo per il benessere dei
suoi simili. Questo compito umanitario e caritatevole di aiutare
gli ammalati e gli infermi, di mantenere uomini e donne in buona
salute cos che possano appropriatamente compiere i loro doveri
civili, invero un dovere sacro di notevole valore per il genere
umano, che va oltre tutte le barriere nazionali, oltre tutte le limitate
afnit di razza e religione.

E indubbio che un risultato di ci sia che la scienza medica,


scaturendo dallamore delluomo per i suoi simili e dellempatia
per le sue pene, stata universalmente accettata senza conni n
pregiudizi.
Certo, difcilmente possiamo pensare ad un mezzo migliore
per assicurare la comprensione reciproca e la cooperazione
culturale tra le genti del mondo, del lavorare disinteressatamente
e amorevolmente nel campo dei servizi medici per il conforto di
coloro che si trovano in grande necessit di tale aiuto.
103
Le attivit di questo ospedale, durante i dieci anni passati della
sua esistenza in generale, e specicatamente il suo perseguimento
del servizio nella nobile tradizione della Medicina Sovietica, e il suo
desiderio di aiutare lEtiopia in spirito di collaborazione e amicizia,
hanno senzaltro portato frutto in una maniera a Noi gradita.

Non potremmo mai dimenticare il grande aiuto reso al Nostro


paese dalla Societ della Croce Rossa Russa durante i tempi duri
e perigliosi del 1896 e della missione medica del 1897, durante
il regno di Sua Maest lImperatore Menelik II. Quellaiuto
tempestivo verr ricordato con gratitudine per sempre.

Vorremmo esprimere i Nostri ringraziamenti per i saluti dei pi


di 24 milioni di membri della Societ della Croce Rossa dellUnione
Sovietica, comunicatiCi dal loro distinto Vice-Presidente, e
saremmo molto compiaciuti se i Nostri stessi saluti, in segno della
nostra ammirazione, cos come i nostri auguri, fossero trasmessi al
grande popolo dellUnione Sovietica.

Vorremmo ringraziare i dottori e gli assistenti ed i membri


del personale infermieristico e amministrativo, dellOspedale
Dejazmatch Balcha, per il supporto medico che hanno reso in spirito
di gentilezza e amore ai malati che sono venuti in questo Ospedale
in cerca di quellaiuto che la Societ della Croce Rossa dellUnione
Sovietica ha fornito sotto forma di moderna attrezzatura medica,
con lo scopo di sviluppare e perfezionare le strutture di questo
ospedale.

Vorremmo dichiarare in questa occasione che questo ospedale


continuer a godere del Nostro supporto ed interesse come ha
fatto negli anni passati.

Selected Speeches of H.I.M. Haile Selassie I pp. 540-541

104
2
novembre
1957
Discorso di S.M.I. Haile Selassie I
in occasione del 27 anniversario
dellIncoronazione

Sabato 2 Novembre 1957, nel 27 Anniversario


dellIncoronazione, Sua Maest Imperiale ha aperto la
nuova sessione del Parlamento con il seguente discorso:

Lanno scorso, nel ventiseiesimo Anniversario della Nostra


Incoronazione, non Ci stato possibile parlare al Parlamento del
Nostro Impero poich assenti, allestero, avendo accettato gli inviti
cortesemente estesiCi dalle nazioni amiche. Lultima volta dunque
siamo stati qui in mezzo a voi due anni fa, nel Venticinquesimo
Anniversario dellIncoronazione.

Dovremmo sempre ricordare il Giubileo dArgento


dellIncoronazione, loccasione nella quale abbiamo promulgato
la Costituzione Revisionata del Nostro Impero, evento storico
importantissimo; la Costituzione Revisionata che allora abbiamo
concesso ha, in un breve lasso di tempo, aperto un capitolo nuovo
e rilevante nella storia del Nostro Regno.

E motivo di particolare soddisfazione per Noi vedervi in


sessione congiunta qui, voi membri del Senato, e voi Deputati,
scelti direttamente dal popolo per la prima volta nella Nostra
storia, votati in unelezione pacica e legittima svoltasi a norma
105
della Costituzione Revisionata, a compimento della ducia nel
Nostro amato popolo, che abbiamo dimostrato promuovendo
questo grande e signicativo esperimento nello sviluppo politico
del Nostro Impero.

Questo un gran giorno, e in verit un giorno memorabile, non


soltanto negli annali del Nostro amato Paese, ma anche nella storia
politica del mondo intero. Questo un giorno di realizzazione
dellimpegno, che Noi abbiamo cos spesso reiterato, che il Nostro
amato popolo deve condividere le responsabilit degli affari
pubblici del Nostro governo.

Vorremo ricordarvi le seguenti parole che pronunciammo in


apertura del Primo Parlamento in Etiopia nel 1932:

Nella storia della nazione etiopica non c mai stato un


Parlamento nel senso appropriato del termine. Fino a questo
momento, nessuno dei Nostri sudditi ha mai pensato in termini
di problemi che afiggono altre parti del Paese, se non il proprio
luogo di nascita, con il risultato che la loro mentalit limitata.
Dora in avanti, voi tutti dovrete aprire gli occhi, ampliare le vostre
vedute e coltivare in voi stessi un modo di pensare pi aperto: un
tale processo potrebbe portarci allo stadio in cui il Nostro popolo
avr le qualiche richieste per eleggere direttamente i propri stessi
rappresentanti e inviarli da Noi.

Questobiettivo, che abbiamo a lungo sperato e ardentemente


desiderato, stato inne raggiunto, e Noi abbiamo potuto garantire
al popolo, in accordo agli impegni presi, il diritto costituzionale e
lopportunit per la libera espressione delle loro vedute nellinviare
i propri rappresentanti, liberamente eletti, nei pi alti corpi
legislativi della nazione.

Non si deve dimenticare, comunque, che mentre il Nostro popolo


ha cos raggiunto let matura, il mondo ha anche sopportato un
106
terribile cambiamento, e la posizione dellEtiopia cambiata con
esso, essendo Lei pienamente partecipe nella grande Comunit
della Nazioni. La necessit di allargare le vostre mentalit, alle
quali Noi ci riferivamo in questo stesso posto un quarto di secolo
fa, , dunque, diventata maggiormente doverosa, e lobiettivo di
carpire il signicato e lentit dellimmenso cambiamento che
avvenuto nel mondo esterno commensurabilmente cresciuto.

Il vostro scopo iniziale, che di primaria importanza,


nellimplementazione del Nostro sistema parlamentare e
nellavanzamento dello sviluppo politico del Nostro Regno.
E vostro dovere creare e assicurare un armonioso ed effettivo
funzionamento del meccanismo che vi stato afdato dalla
Nostra Costituzione e imprimere su di essa la traccia indelebile
dello spirito e della tradizione etiopica.

Voi siete il collegamento tra Noi e il Nostro popolo, e siete voi


che dovete tradurre in forma concreta i Nostri sforzi per illuminare
e guidare il Nostro popolo.

E vero che il concetto di democrazia universalmente accettato;


tuttavia non meno vero dire che ci sono molti tipi di democrazia
quante sono le nazioni nel mondo, dal momento che lo spirito alla
base di ogni tipo di democrazia impartito ad essa dalla nazione
che lo mette in pratica nella sua maniera individuale e specica.
La democrazia si evolve per stadi, gradualmente: la democrazia
come condivisione della voce del popolo nella conduzione dei
propri affari non estranea allEtiopia: lo spirito democratico
non Ci nuovo. E solo che i concetti democratici tradizionali e
le convinzioni etiopiche hanno ora preso nuove fresche forme ed
espressioni.

Noi vorremmo che voi traesse ispirazione dalla lunga e


gloriosa storia dellEtiopia, una storia che ha spronato i Nostri
avi a raggiungere obiettivi essenziali per la grandezza e lunit
107
dellImpero Etiopico. Se voi doveste fallire nel trarre impulso e
protto da questa ispirazione, fornita dal Nostro glorioso passato,
tratterete lEtiopia come una nazione senza storia. Per portare a
piena fruizione gli scopi per i quali i nostri avi hanno vissuto e sono
morti, Voi dovete, nel servire il vostro Paese, seguire il sentiero che
essi hanno mostrato alle generazioni successive per millenni.

Vorremmo ricordarvi, comunque, che il lavoro di legislatore non


leggero, ma richiede chiaro giudizio e una coscienza cristallina.
Il vostro costante obiettivo deve essere giudicare e valutare in
anticipo i vantaggi e gli svantaggi di ogni progetto e i suoi effetti
sul benessere di tutto il Paese. A nessun sentimento personale, a
nessuna considerazione dei vantaggi limitati a poche persone si deve
permettere di sviare il vostro giudizio. Le fondamenta della vostra
chiamata sono il servizio, come servi dediti e fedeli, allinteresse
comune del vostro Paese. Dinanzi a voi risiede larduo compito
di educare ed illuminare i vostri elettori e i vostri concittadini e
di guidarli lungo la strada del progresso materiale e spirituale;
per assistervi in tal senso, avete a vostra disposizione i diritti
costituzionali garantiti da Noi nella Costituzione Revisionata. Voi
dovreste utilizzare questi diritti a loro pieno vantaggio, a benecio
del Nostro amato popolo e della posterit. La protezione che diamo
a tali diritti, cos come la Nostra leadership e tutela dellintera vita
costituzionale del popolo, sar attenta e regolare.

Vorremmo anche raccomandare che limpiego utile del


vostro tempo, lo sviluppo della sana abitudine alla lettura, la
costante ricerca di conoscenza e lincessante devozione ai vostri
impegni, grazie alla quale vi guadagnerete il rispetto del Nostro
popolo e stabilirete un buon esempio per loro, vi aiuteranno nel
raggiungimento di tali obiettivi.

Guardando al futuro, il Nostro pi importante impegno di


mantenere lunit sica e spirituale dellImpero che abbiamo

108
ereditato dai nostri avi.

Non c nulla di nuovo e allarmante nella reintegrazione


dellEritrea alla sua madre terra; con il passare del tempo, un
conne territoriale articialmente eretto dalla mano delluomo
stato rotto dalla mano Onnipotente di Dio. E la reale forza
dellunit delle varie parti del Nostro Regno che vi ha dato
loccasione di essere scelti e inviati qui, e voi dovete lottare per la
sua preservazione con zelo inarrestabile. Voi, membri del Senato e
della Camera dei Deputati, scelti dal Nostro popolo, rappresentate,
nel pi vero senso (del termine, ndt), lImpero in miniatura.

Dato che lunit essenziale al benessere comune del Nostro


Paese, vostro sacro dovere far s che questa unit venga preservata
da tutto il popolo. Il vostro dovere, comunque, non solo quello di
preservare il tesoro che avete ereditato; dovete anche incrementare
la forza basilare del Nostro Paese intensicando i legami comuni
che tengono il popolo Etiopico unito. In ci, voi rappresentate il
ponte che Ci connette al Nostro popolo. Vorremmo anche avvertirvi
di essere sempre coscienti del fatto che lunit del Nostro Impero
non semplicemente un lavoro di uomini, ma di Dio Onnipotente
Stesso, che nella Sua Sapienza ha stabilito questa parte della terra
come eterna dimora della Nostra gente.

Vorremmo ora sottolineare, e vi raccomandiamo costante


attenzione, alcuni punti di grande importanza:

E oggi generalmente accettato che i grandiosi progressi fatti nel


campo della scienza e della conoscenza in questa generazione sono
stati senza precedenti nella storia della razza umana. Il bisogno di
crescita e sviluppo della vostra conoscenza in questera atomica e
nucleare diverr sempre pi evidente a voi stessi, con il prosieguo
del vostro lavoro.

109
In questa irresistibile sequenza di eventi, questepoca scientica,
che sembra essere solo linizio di cose ancora a venire, lEtiopia
non pu permettersi di rimanere sola o di rimanere indietro. Se
ci si vericher, sar sicuramente a suo nocumento; in questera
scientica nella quale viviamo, quando i risultati del progresso,
che siano beneci o meno, estendono i propri effetti sullintera
umanit, Noi siamo chiamati a pensare in termini ampi e con
lungimiranza. Vorremmo accrescere in voi lamore per il Paese,
per la conoscenza e la scienza, perch solo cos voi potrete prender
parte allo spirito dellera moderna e servire la vostra nazione in
modo procuo e appropriato.

Di conseguenza, lo sviluppo delleducazione su larga scala


dovrebbe essere di primaria importanza nella lista dei vostri
obiettivi: abbiamo ripetutamente affermato nei Nostri Discorsi
pubblici che la conoscenza potere e lunit forza. Se Noi non
avessimo promosso leducazione tra il popolo, a chi avremmo
potuto esprimere questo desiderio? Sia lodato Colui che Ci ha
permesso di esprimere ci alle presenti e alle future generazioni.

La distanza tra nazioni altamente sviluppate e nazioni poco


sviluppate sta diminuendo in proporzioni sorprendenti, cos come
cresce il progresso scientico. In un momento tale, compito di
massima urgenza per ogni nazione progredire; imperativo che la
Nostra nazione sia diligente nei suoi sforzi tesi a tal ne.

Siamo lieti dei progressi che il Nostro amato Paese ha compiuto


in tempi recenti, ma occorre continuare a progredire ad un ritmo
sempre crescente. A coloro i quali guardano solo al passato senza
pensare anche al futuro non si pu riconoscere di aver compiuto i
propri doveri nei confronti del Paese.

Oggi possiamo guardare indietro con scusabile orgoglio, e voi


con Noi, ai risultati raggiunti dalla nazione, sia in campo domestico
che delle relazioni con lestero, dal momento in cui inaugurammo il
110
Parlamento da Noi creato, per Nostra libera iniziativa, venticinque
anni fa. Il Nostro programma di sviluppo, allinterno della nazione,
ha prodotto miglioramenti impressionanti nelle condizioni di vita
del Nostro popolo, in tutti i campi.

Tra i pi importanti risultati raggiunti sotto la Nostra


supervisione e guida, il Parlamento ha approvato, e Noi abbiamo
raticato, il Codice Penale preparato da Etiopi colti e ben consci
del Fetha Neguest, assistiti da alcuni dei pi importanti giuristi del
continente europeo che abbiamo fatto venire qui appositamente.

Soprattutto, sotto la Nostra diretta supervisione e guida


proseguita ed stata completata la codica delle Leggi Civile,
Commerciale e Marittima, allinterno dei distretti del Nostro
Palazzo Imperiale; questi codici saranno promulgati nel corso di
questanno. Tale legislazione un complemento essenziale sia per
il commercio che per la ricchezza del Nostro Impero, ampiamente
accresciuti, e per la rapida crescita delle relazioni con il resto del
mondo, specialmente da quando avvenuta la reintegrazione con la
madre terra dei porti marittimi tradizionali a nord-est dellEtiopia.

E necessario che la legge proceda con lo sviluppo economico ed


vostro dovere, corpo legislativo del Nostro Impero, promuovere
leggi designate ed appropriate per consolidare e supportare questo
sviluppo.

Convinti come siamo che leducazione sia vitale e sia uno


strumento collaudato per assicurare il benessere e la prosperit del
Nostro amato popolo, abbiamo riservato a Noi Stessi il portafoglio
del Ministero dellEducazione. Come passo verso lattuazione del
Nostro Decreto riguardante leducazione obbligatoria e un pi
ampio ed esteso programma educativo, abbiamo stabilito, con
lassistenza tecnica degli Stati Uniti, un Centro Comunitario per
la Formazione degli Insegnanti a Debre Berhan; questo centro Ci
assister nel provvedere alleducazione per i civili, per le Nostre
111
forze militari e, inne, per tutta la popolazione. Questa non
altro che una singola prova della Nostra determinazione nel
voler fornire al Nostro amato popolo istituzioni dove sviluppare
la propria conoscenza, sapendo, come sappiamo, che nulla pi
delleducazione pu rappresentare una pi duratura e imperitura
eredit per i posteri, o un contributo maggiore al Paese. Se non
avessimo dato al Nostro popolo lopportunit di sviluppare la
propria conoscenza, chi avrebbe potuto encomiare o criticare le
Nostre attivit?

Nel complesso, i Nostri sforzi nel campo delleducazione stanno


ora portando frutti; quando consideriamo il crescente numero di
laureati dallUniversit che abbiamo creato, e il crescente numero
di nuove istituzioni educative che si stanno erigendo, quando
pensiamo al gran numero di giovani che abbiamo potuto inviare
allestero, di volta in volta, per seguire corsi di pi alta educazione,
molti dei quali sono gi ritornati nel Nostro Paese per dedicare
la loro formazione specializzata al servizio del proprio Paese, la
Nostra felicit non conosce conni. Oltre agli studenti inviati
allestero perch fossero preparati e si specializzassero in vari
campi, Noi abbiamo fatto in modo di fondare qui, con lassistenza
da parte di nazioni amiche, ovvero Stati Uniti dAmerica e Svezia,
e con lassistenza anche da parte delle Nazioni Unite e delle sue
Agenzie speciali, diverse scuole professionali quali college di
agraria e tecnici che contribuiranno al rapido sviluppo e allutilizzo
delle Nostre risorse naturali.

Nel campo della Difesa Nazionale sono state fondate Accademie


basi per la formazione delle Forze di Terra, Aeree e Navali; per
lAccademia Militare di Harar, abbiamo impiegato come istruttori
ufciale dellEsercito Indiano, scelti per Noi dal Governo Indiano.

Per adempiere alle richieste della sua stessa difesa nazionale cos
come a quelle inerenti al principio di Sicurezza Collettiva, lEtiopia
entrata in un Accordo Reciproco con gli Stati Uniti dAmerica,
112
e come risultato, armi moderne, che comunque non soddisfano i
Nostri bisogni, sono ora disponibili.

LEtiopia, gelosa della propria libert, avendo da tempo


immemore resistito allaggressione e alloppressione, molto
preparata a difendersi contro possibili atti daggressione: quando
ai moderni armamenti si accompagna un ben provato spirito di
eroismo che uisce nelle vene del combattivo popolo dEtiopia,
sar possibile fare afdamento ed essere orgogliosi del proprio
coraggio.

In questi tempi in cui le Nazioni sono impegnate in una frenetica


corsa agli armamenti, in particolare quando si manifestano
circostanze che ostacolano la pace in alcune parti del mondo,
come ad esempio, recentemente, in Medio Oriente, ogni nazione,
e specialmente quelle che hanno espresso la loro volont di
assumersi la responsabilit per mantenere la pace mondiale
attraverso il sistema di sicurezza collettiva, devono per necessit
fare il loro meglio per equipaggiarsi adeguatamente.

Comunque, come abbiamo affermato pi volte, Nostra ferma


convinzione che lunica strada certa per raggiungere una pace
duratura quella di porre piena ducia, e di applicare i principi
che gurano nello Statuto delle Nazioni Unite e nel principio
di sicurezza collettiva, riducendo cos progressivamente gli
armamenti, per investire la somma in tal modo risparmiata nei
campi delleducazione e della sanit pubblica, tanto essenziali per
la promozione del benessere dellumanit.
Sappiamo che lo zelo e il vigore con i quali tutta la Nostra gente
lavora per preservare le proprie esistenze e alzare lo standard di
vita pu portare frutto solo se le verranno offerti adeguati mezzi
di comunicazione, e quando di conseguenza Noi daremo priorit
a questo tema. Una nazione non pu prosperare a meno che non
superi i problemi della comunicazione: senza comunicazione,
lagricoltura non si pu sviluppare, cos come il commercio o
113
lindustria non posso prosperare. E la comunicazione che mette in
relazione e collega le persone insieme con legami di amicizia.

Essendoci state migliorie nella comunicazione, che hanno


condotto allo sviluppo, anno dopo anno, del Nostro commercio di
caff e di altre esportazioni, abbiamo ottenuto un prestito a lungo
termine di 37,500,000 Dollari Etiopici dalla Banca Internazionale
per lo Sviluppo e la Ricostruzione, e abbiamo pianicato un
programma per la costruzione di una autostrada da estendersi
ulteriormente.

Essendo lo sviluppo dellaviazione ugualmente signicativo


per la crescita delleconomia del Nostro Paese, abbiamo ottenuto
un prestito di 60,000,000 Dollari etiopici ed esistono piani
per lacquisto di aeroplani moderni e per la costruzione di altri
aeroporti.

Realizzando che la mancanza di strutture portuali per grandi


bastimenti ad Assab ha diminuito lutilit del porto, uno di quelli
che potrebbe rimpinguare sostanzialmente le entrate del Nostro
Governo, abbiamo fatto in modo che fosse rmato un contratto
con la Yugoslavia per la costruzione di strutture portuali al costo
di 26,000,000 Dollari etiopici che permetteranno alle grandi navi
di attraccare in questo porto. I termini di questo contratto sono
estremamente favorevoli per lEtiopia e non sarebbe stato possibile
ottenerli altrove. Oltre ai 26,000,000 Dollari etiopici richiesti per
lo sviluppo del porto, la Compagnia stessa ha accettato di anticipare
la met di questa somma al Governo Imperiale Etiopico al tasso
del 3 percento, e il prestito dovr essere ripagato in quattordici
rate annuali, chiara prova dello spirito amichevole di questa
nazione. Dopo prolungate negoziazioni riguardanti la somma
che il Governo Italiano deve pagare in riparazione dei danni della
guerra, come deciso nel Trattato di Pace di Parigi del 1947, lo stesso
Governo ha accettato di pagare e ha depositato nella Banca dItalia
a nome del Governo Imperiale Etiopico la somma di 40,000,000
114
Dollari etiopici. Sebbene questa somma non possa considerarsi
in alcun modo un adeguato compenso per le tremende sofferenze
del Nostro popolo, lo abbiamo accettato e abbiamo riservato
i fondi per la costruzione del Koka Dam e lacquisto di navi;
questo progetto, che verr portato avanti sotto la supervisione del
Consiglio Ministeriale, realizzer la Nostra primaria volont che
questa somma venga destinata ad un lavoro di benecio duraturo
per il pubblico in generale. Sono state richieste e avanzate offerte, e
il contratto verr chiuso e il lavoro inizier nellimmediato futuro.
Non c bisogno di enumerare i diversi beneci che deriveranno
dallenergia elettrica nello sviluppo industriale e il miglioramento
della vita delle persone; il tempo lo riveler.

Motivati dal Nostro costante desiderio che, soggetto solo alle


limitazioni imposte dalle risorse naturali del Nostro Impero,
le benedizioni di un pi elevato standard di vita vengano estese
a tutti i Nostri sudditi, abbiamo reso visita alla Nostra gente in
Ogaden al ne di realizzare questo desiderio, per loro. Abbiamo
di conseguenza rilasciato fondi sostanziosi dal nostro tesoro per
progetti di sviluppo comunitario in quellarea, alcuni dei quali
sono gi stati completati e diverranno a breve operativi.

Dal momento della reintegrazione dellEritrea con


lImpero Etiopico, abbiamo, oltre ad altre spese sostenute
dallamministrazione locale, speso pi di 6,000,000 di Dollari
etiopici per costruire ospedali, scuole, chiese e moschee, in modo
da accelerare lo sviluppo materiale e spirituale del Nostro popolo
eritreo.

E stato preparato un piano quinquennale per lo sviluppo


generale della nazione, ed pronto per essere realizzato con la
Nostra guida e sotto la direzione di un direttivo che Noi abbiamo
nominato e al quale abbiamo afdato la grande responsabilit di
assolvere questo alto ne. Gli esperti ingaggiati a tal proposito Ci
hanno gi fornito unassistenza considerevole.
115
La crescita dello standard di salute pubblica del Nostro Paese
occupa un posto importante e prominente nei piani che abbiamo
preparato per una crescita pacica e per lo sviluppo della nazione;
migliorare le condizioni di vita signica di per s avvantaggiare
le generazioni presenti e future, e per quanto i costi siano alti,
questo compito deve essere portato a termine. Sono stati presi
accordi con lAmministrazione per la Cooperazione Internazionale
per la fornitura di aiuti per assisterci nei nostri sforzi in questa
direzione; da lungo tempo abbiamo stabilito che, con laiuto del
Nostro popolo, a nessuno in Etiopia dovr mancare un adeguato
trattamento medico a causa della sua incapacit di pagare per ci,
per questo gi stato preparato un piano per rendere effettivo
questo ne.
I Nostri sforzi per sviluppare ed utilizzare le risorse naturali della
nazione, che costituiscono la base del benessere non solo di questa
generazione ma delle generazioni a venire, non pu limitarsi a ci
che stato gi descritto; come abbiamo gi spiegato nel passato,
si stanno studiando piani per utilizzare i Nostri umi, passo
essenziale nello sviluppo della nostra agricoltura e dellindustria.

E di primaria importanza per lEtiopia, ed un problema di


primordine, che le acque del Nilo possano servire alla vita e alle
necessit sia del Nostro amato popolo ora che per coloro che
verranno nei secoli a venire. Per quanto lEtiopia possa essere
generosamente preparata a condividere questa sua straordinaria
ricchezza donata da Dio con le nazioni amiche con essa connanti
per la vita e il benessere dei loro popoli, primario e sacro
dovere dellEtiopia sviluppare il grande spartiacque che possiede,
nellinteresse della sua stessa popolazione e della sua economia,
che stanno crescendo rapidamente. Per realizzare ci, abbiamo
fatto s che il problema venga studiato, in tutti i suoi aspetti, da
esperti nel settore.

LEtiopia ha pi volte reso nota la sua posizione riguardo lutilizzo


delle acque del Nilo agli interessati; e le Nostre posizioni riguardo
116
le acque delle regioni del Sud non sono differenti. LEtiopia felice
di poter fornire e condividere con i Nostri fratelli Somali, che
abitano questa regione, le acque necessarie per il sostentamento
della loro esistenza.

Sebbene questa regione sia stata il trampolino di lancio per


linvasione della Nostra nazione ventidue anni fa, Noi non abbiamo
mai smesso di esprimere sentimenti di amicizia e affetto fraterno
per il popolo Somalo; lo abbiamo supportato in spirito di fratellanza
sin dallinizio dei loro sforzi per liberarsi da un colonialismo
oppressivo e per guidare il loro proprio destino. E stato nello
stesso spirito di amicizia che abbiamo avanzato una proposta
per trovare una soluzione alla questione delle frontiere che esiste
tra lEtiopia e questa regione; ci rammarica grandemente che, a
dispetto dei sinceri sforzi che abbiamo fatto e alla buona volont
da Noi costantemente manifestata, alcuni fattori esterni associati
al loro ex-colonialismo abbiano temporaneamente cospirato per
far si che il problema dei conni non fosse nalmente risolto.
Vorremmo ora passare alle relazioni amichevoli che lEtiopia ha
stretto con altre nazioni.

Dato lo sviluppo delle comunicazioni che ha portato il mondo


ad avvicinarsi, ben consci dei grandi vantaggi ottenuti da contatti
personali e da scambi diretti di idee tra capi di Stato, Noi stessi
siamo partiti per visitare lAmerica del nord e lAmerica centrale,
lEuropa nel 1954 e lAsia e lEstremo Oriente lanno scorso: questi
viaggi Ci hanno permesso di vedere con i Nostri occhi quanto
numerosi siano gli amici dellEtiopia in tutto il mondo.

Molte delle nazioni che abbiamo visitato hanno espresso la loro


volont di aiutare ed assistere il Nostro Paese; siamo certi che i vari
esperti che abbiamo richiesto al Governo Indiano da impiegare in
vari dipartimenti del Nostro governo, arriveranno in breve tempo.
Come prova tangibile di questi sentimenti amicali, per la prima volta
nella storia dellEtiopia abbiamo ricevuto, nel 1955, nella Nostra
117
capitale, il Capo di Stato, Nostro grande amico, Sua Eccellenza
il Maresciallo Josip Broz Tito, Presidente della Repubblica di
Yugoslavia. Durante la visita del Maresciallo Tito abbiamo discusso
della reciproca amicizia e delle relazioni economiche esistenti tra
i Nostri due Paesi e dellapprovvigionamento di esperti Yugoslavi
allEtiopia, tanto quanto di problemi che coinvolgono la pace e la
sicurezza internazionale. Lanno passato abbiamo ricevuto Sua
Eccellenza, il Sig. Richard Nixon, Vice-presidente degli Stati Uniti
dAmerica, e abbiamo avuto con lui consultazioni molto utili e
amichevoli riguardo le relazioni dellEtiopia con gli Stati Uniti,
discutendo anche dei problemi della pace mondiale. Analogamente,
abbiamo ricevuto lAmbasciatore Richards, Messo Speciale di
Sua Eccellenza, il Presidente Eisenhower; abbiamo considerato
insieme, come lui ha fatto con altre nazioni della regione, la
situazione nel Medio Oriente, cos come di una pi generale
cooperazione economica tra le Nostre due nazioni. Laprile scorso
abbiamo ricevuto Sua Eccellenza, Said Abdulla Khalif, Primo
Ministro della nazione Nostra amica e vicina, il Sudan, e abbiamo
esaminato con lui temi di comune interesse basati sui sentimenti
di reciproca amicizia e buona volont esistenti tra i due Paesi,
discussione che si successivamente dimostrata fruttuosa.

Cos anche durante lo scorso Luglio c stato un evento che Ci ha


altamente graticato, la Visita di Stato di Sua Maest, Re Saud Ibn
Abdul Aziz El Saud, al Nostro Impero. Questa visita amichevole Ci
ha dato loccasione di farci conoscere personalmente il gran leader
di una nazione Nostra vicina nel Medio Oriente, e di discutere con
lui modi e maniere per sviluppare il commercio e leconomia dei
Nostri due Paesi.

Durante lanno passato, sotto la Nostra guida e direzione, i


Nostri messi hanno lavorato instancabilmente per cercare una
soluzione pacica ai difcili problemi creatisi nei giorni seguenti
alla nazionalizzazione del Canale di Suez da parte del Governo
Egiziano, una soluzione che non avrebbe in alcun modo intaccato
118
il legittimo diritto dellEgitto, Nostro vicino. Non crediamo sia
necessario ricordarvi che lEtiopia era una delle cinque nazioni
scelte per trovare una soluzione a questo annoso problema.

Quando la decisione di inviare le Forze di Sicurezza delle


Nazioni Unite in Medio Oriente stata inne presa, durante la
Nostra visita in Asia, data la Nostra forte e incrollabile aderenza ai
principi fondamentali della sicurezza collettiva, abbiamo espresso
la volont di inviare truppe per aiutare a mantenere la sicurezza
dellarea.

Dato il progresso compiuto dal Nostro Paese negli ultimi pochi


anni, che gli ha fatto guadagnare unalta reputazione nel mondo,
essendo la sua naturale posizione geograca cruciale sul continente
africano, vari importanti leader politici e militari da varie nazioni
nel mondo hanno cos visitato costantemente la Nostra terra.

E cos il numero di turisti visitatori giunti dai quattro angoli


della terra per visitare il Nostro Paese e godere del suo clima
costantemente aumentato: tra questi turisti ci sono numerosi
naturalisti e molti uomini daffari illustri interessati allo sviluppo
del commercio. Ci prova tangibile della rapida crescita delle
Nostre relazioni amichevoli con il mondo e lasciano ben sperare
per il futuro.

Il numero crescente di Missioni Diplomatiche accreditate alla


Nostra Corte testimonia le felici e cordiali relazioni che lEtiopia
intrattiene con le altre nazioni.

Abbiamo recentemente stabilito relazioni diplomatiche con


lArabia Saudita, lIran, il Vaticano, la Polonia, la Turchia e la
Romania.

Durante le celebrazioni per lindipendenza nazionale tenutesi


dalle nazioni Africane recentemente liberatesi, abbiamo inviato
119
Nostri rappresentanti per condividere il giubilo, stabilendo cos le
basi per ulteriori relazioni amichevoli.

In occasione della celebrazione dellindipendenza nazionale del


Ghana, Noi siamo stati rappresentati da Nostro glio, il Principe
Sahle Selassie, a capo della Nostra Delegazione Speciale.

Abbiamo inoltre inviato rappresentanti in Tunisia per


partecipare alla celebrazione della sua indipendenza nazionale, e
abbiamo ricevuto a Corte il Messo Speciale del Governo di Tunisi,
inviato qui per porgerCi la gratitudine e i migliori auguri del suo
Governo.

Uno dei maggiori obiettivi quello di incrementare e sviluppare


il commercio dellEtiopia e i suoi legami culturali ed economici
con le altre nazioni Africane. E con tale ne in mente che abbiamo
deciso che lEtiopia dovr partecipare alla ventura Conferenza
delle Nazioni Africane Indipendenti da tenersi in Ghana a gennaio
del prossimo anno.

Non vorremmo chiudere il Nostro discorso indirizzato


non solo a voi, ma a tutto il Nostro popolo senza ricordare lo
straordinario gesto di simpatia che abbiamo ricevuto durante il
grande lutto che ha colpito Noi e la Nostra famiglia, alla morte
prematura del Nostro amato glio, il Principe Makonnen Haile
Selassie, Duca di Harar. Siamo stati profondamente colpiti dalle
spontanee espressioni di cordoglio e simpatia che da ogni parte
della nazione Ci sono state manifestate, dallintero Nostro amato
popolo, espressioni diffusesi da tutte le estrazioni sociali e da ogni
parte dellImpero. LImperatrice ed Io preghiamo che Dio
Onnipotente possa ricompensarvi ampiamente.

La Nostra nazione dEtiopia, la cui fede in Dio alla base


della sua saggezza, desidera solo vivere in pace, senza inimicizia
120
verso nessuno e con buona volont verso tutti; la Nostra fede
nellessenziale buona volont dellumanit profonda abbastanza
da assicurarCi che lamore per la pace da parte del resto del mondo
sia ugualmente forte e duratura.

Inne, vorremmo ricordarvi che i Nostri risultati del passato


e la Nostre speranze per il futuro non hanno che un solo ne:
condividere da parte della Nostra nazione la sapienza e la conoscenza
del mondo esterno. Solo in tal modo lEtiopia pu sviluppare
pienamente la molteplice ricchezza che il Paese possiede. E solo
dallutilizzo della sua ricchezza lEtiopia pu assicurare che le
future generazioni potranno auto sostenersi e saranno libere dalla
sofferenza e dal debito oppressivo, e, come speriamo, pienamente
capace di tendere la mano per assistere i suoi vicini.

Il lavoro delluomo invano senza laiuto Divino. Noi speriamo


e preghiamo che Dio assista e faccia prosperare ogni Nostra futura
decisione per lo sviluppo del Nostro Paese e il benessere del Nostro
popolo. Dio vi assista, Membri del Parlamento, nelle vostre gravi
responsabilit e nei vostri alti doveri.

Estratto da Speeches delivered by H.I.M. Haile Selassie 1st


Emperor of Ethiopia on various occasions pagg. 17-33

121
16
gennaio
1958

Al conferimento delle lauree presso


la Facolt di Agricoltura

Ci d grande piacere essere qui presenti per inaugurare la


Facolt di Agricoltura ed Arti Meccaniche, unoccasione che segna
un grande progresso di vasta portata nel Nostro programma per
la promozione delleducazione agricola. Questa istituzione servir
come fonte di ispirazione nella realizzazione del programma
agricolo che abbiamo previsto per il futuro.

Nellistituire questa Facolt per lo sviluppo delle ricchezze


naturali del Nostro paese, dellagricoltura e della zootecnia, su
basi moderne e scientiche, il Nostro obiettivo principale non
stato meramente quello di sviluppare e utilizzare queste risorse
di base per soddisfare i bisogni quotidiani della Nostra gente, ma,
in aggiunta, di produrre un surplus da condividere con gli altri
paesi del mondo. LEtiopia, in una certa misura, ha fatto questo
nel passato. Ad esempio, quando il mondo era gravemente afitto
dalla mancanza di alimenti, immediatamente dopo la Seconda
guerra mondiale, il Nostro paese, anche se per cinque lunghi anni
aveva lottato per riprendersi dai terribili danni subiti durante la
guerra, stato, tuttavia, in grado di svolgere un servizio signicativo
nella fornitura di prodotti alimentari ai paesi del Medio Oriente.
Abbiamo inoltre avuto il piacere di osservare come, da allora,
il Nostro popolo si sempre pi dedicato al miglioramento

122
dellagricoltura del Nostro Paese.
Una nazione ed il suo popolo che diventano autosufcienti
attraverso lo sviluppo dellagricoltura possono guardare con
ducia al futuro.

Lagricoltura non solo lattivit principe tra quei fondamentali


ed antichi compiti che sono stati essenziali per la sopravvivenza
del genere umano, ma si colloca al primo posto nei prerequisiti per
lo sviluppo industriale e di altro tipo.

Una Solida Base Agricola

La storia Ci offre ampie prove che lumanit ha abbandonato


il suo stile di vita nomade e sviluppato uneconomia stabile e
comunitaria solo quando luomo divenne abile e competente
nelle tecniche agricole. Dagli inizi della storia documentata no
al Medioevo, ma anche agli albori dellEra Industriale in cui
viviamo, lagricoltura ha sempre costituito la fonte fondamentale
di ricchezza per la razza umana.
Solo quando si realizzer una solida base agricola per la crescita
commerciale ed industriale del Nostro paese, potremo garantire
il raggiungimento dellobiettivo nale del Nostro programma di
sviluppo, vale a dire, un elevato standard di vita per il Nostro
popolo. Il commercio e lindustria, occupandosi principalmente
della produzione e distribuzione, sono solo in grado di sviluppare
e di trarre protto dalle risorse esistenti, ma non possono
effettivamente creare cose che non esistevano prima.
La maggior parte dei distretti della Nostra Provincia di Harar
sono abitati principalmente da popolazioni nomadi. Ora che
siamo in grado di attenderci unadeguata fornitura di acqua dai
umi e dai pozzi della regione, larea orir e la terra non rimarr
pi incolta nella provincia se solo la gente dellOgaden, di Esa e di
Adal potesse essere educata nelle tecniche agricole. Tutto questo
pu essere raggiunto solo con la saggezza che sgorga dalla sorgente
dellistruzione. Anche se questa Facolt servir tutto il Nostro
123
Paese, la sua collocazione nella Provincia di Harar il risultato di
unattenta pianicazione e considerazione da parte Nostra.
Anche in questa era nucleare, nonostante i cambiamenti
rivoluzionari che la scienza ha portato nello stile di vita delluomo,
il problema dellulteriore sviluppo e perfezionamento dei metodi
agricoli continua a detenere una posizione di alta priorit per la
razza umana. E difcile credere di poter trovare un sostituto per
ci che lagricoltura svolge: un compito sacro conferito con grazia
alluomo da Dio come fonte del suo benessere e base della sua
ricchezza.

Condivisione e scambio

Il nostro paese, lEtiopia, essendo stato benedetto con


unabbondanza di risorse naturali, non ha motivo di preoccuparsi
del soddisfacimento dei propri bisogni. Tuttavia, Nostro impegno
costante e Nostro fermo desiderio, che la Nostra gente produca
non solo quanto basta per soddisfare le proprie esigenze, ma che
essa sia tale da consentire anche di condividere e scambiare i frutti
del proprio lavoro con altri Paesi.
Se solo lEtiopia, con una ricchezza assicurata di risorse
naturali, guardasse a ci che stato fatto, attraverso lo sforzo
di scienziati qualicati, per poter coltivare larido deserto del
Sahara, si renderebbe conto che la scienza una fonte di ricchezza.
Vorremmo, quindi, che i Nostri studenti e studiosi accettassero,
come loro dovere primario, il raggiungimento delle conoscenze
scientiche attraverso listruzione.
Abbiamo riposto la Nostra ducia in questa Facolt come
strumento principale per il raggiungimento di questo alto obiettivo
e siamo duciosi che gli studenti che hanno ricevuto oggi i loro
diplomi dalle Nostre mani, cos come coloro che li seguiranno
nel futuro, potranno, attraverso le loro realizzazioni, fornirCi una
prova tangibile della raggiungimento di questo Nostro obiettivo e
desiderio.

124
Lagricoltura e lindustria sono indispensabili luna allaltra.
Solo la stretta cooperazione tra questi due rami della conoscenza
in grado di garantire il compimento del Nostro programma di
sviluppo economico per il Nostro paese.
Questa Facolt, che occupa un posto di rilievo nei piani che
abbiamo stabilito per la prosperit ed il benessere del Nostro
amato popolo e paese, pu aspettarsi di ricevere lo stesso supporto
costante che abbiamo mostrato in passato. E con piacere che
esprimiamo in questa occasione la Nostra gratitudine al Nostro
grande amico, gli Stati Uniti dAmerica, per la generosa e
signicativa assistenza che ha dato a questa istituzione come parte
del suo grande sforzo per lo sviluppo dello spirito di cooperazione e
comprensione tra le nazioni del mondo. Vorremmo chiedere a Sua
Eccellenza lAmbasciatore di trasmettere i Nostri ringraziamenti
al Suo Governo.
Se il defunto Dottor Bennet, che progett i piani per questa
istituzione ed il cui grande desiderio e gli sforzi instancabili per
ottenere la creazione di una Facolt di Agricoltura e Meccanica
in questo paese sono a Noi ben noti, fosse stato con Noi oggi per
assistere alla realizzazione dei suoi piani, quanto sarebbe stato
felice! Con profondo dolore nel Nostro cuore, ricordando le parole
Luomo propone, Dio dispone, rendiamo omaggio alla sua
memoria in questo momento.
Vorremmo esprimere il Nostro sincero ringraziamento al
Direttore del Programma Point Four in Etiopia, al Presidente ed
al personale di questa Facolt e a tutti i Nostri funzionari che hanno
lavorato per realizzare questa istituzione. Non sufciente per i
gli dellEtiopia essere semplici beneciari dellistruzione. Non
dovrebbero mai dimenticare che la responsabilit di trasmettere
questa conoscenza agli altri e di consegnarla alla prossima
generazione poggia su di loro.

Selected speeches of H.I.M. Haile Selassie I, pp. 5-8

125
15
febbraio
1958
Discorso di S.M.I Haile Selassie I
in onore degli ufficiali caduti

Sin dallinizio del mondo, Dio ha sempre garantito ad un


popolo, per quanto diviso in province, distretti, villaggi e famiglie,
il privilegio di vivere insieme come una nazione, in libert. Eppure,
a causa dellumana gelosia, dello spirito tirannico delluomo e a
causa dellavidit che incita a defraudare una parte, o tutta la sua
terra natale, divenuto un dovere essenziale delluomo quello di
tenere pronti i mezzi per difendere la propria libert.

LEtiopia, gelosa della sua libert, ha sempre dovuto combattere


sia per la salvezza della sua integrit nazionale che per preservare
la sua libert religiosa. Leroismo, maturato col sangue del nostro
popolo e trasmesso di generazione in generazione, stato no ad
ora un baluardo per la nostra libert, cos che lEtiopia non dovesse
mai sopportare il giogo della schiavit; e di ci sono testimoni la
storia e il mondo intero. Noi abbiamo visto dagli eventi storici come
Dio, nella Sua profonda Giustizia, non fallisce mai nellemettere il
giusto giudizio, e per questo il nostro rendimento di grazie e le
nostre preghiere a Lui sono smisurati.

Ma, essendo stato il giusto giudizio di Dio infallibile nel punire


larroganza, dal momento che la libert una questione dalla quale
dipende la stessa esistenza nazionale, diventa un obbligo sacro di
primaria importanza per la gente di una famiglia, unita nella sua
vita comune, in unit di mente e spirito, preservare il suo modo di
126
vivere, libero e piacevole, dai pericoli esterni, per poter essere cos
capace di avanzare sulla strada del progresso.

Le glorie e i vantaggi della libert non possono essere acquistati


con tutti i beni materiali del mondo; il prezzo della libert
il sacricio delle vite di innumerevoli eroi e nella profonda
realizzazione di ci diventa dovere degli uomini liberi, ovunque (essi
si trovino, ndt), essere sempre preparati alla difesa della propria
libert. Comunque, poich in Etiopia rinunciare alla propria
vita per la salvezza dellindipendenza nazionale sempre stato
visto come un dovere della pi alta priorit e gli stato conferito
massimo onore e importanza, il nostro Paese, grazie al valore dei
suoi eroi, sempre stato padrone del proprio destino, dai tempi
pi remoti. E per questo che, anche nellet oscura attraverso cui
sono passate le altre nazioni africane, il nome dellEtiopia stato
noto al mondo, perch i suoi eroici avi, che hanno preso Dio come
loro scudo e loro Difesa, sono sempre stati capaci di respingere,
sconggendolo con disonore, il nemico che si gettava su di lei, di
volta in volta.

Quando, per volont di Dio, Noi siamo diventati Imperatore


dEtiopia, abbiamo realizzato la necessit di minimizzare le perdite
tra il Nostro popolo attraverso lo sviluppo di tecniche per mezzo
delle quali il nemico sarebbe potuto esser respinto con gli sforzi
di un ristretto numero di esperti di strategia militare e abbiamo
compreso lassoluta necessit di entrare in una corsa per tale
conoscenza, sulla stessa linea di ci che prassi nel mondo e nelle
nazioni civilizzate. Perci sin dal principio abbiamo stabilito come
Nostro primario obiettivo il raggiungimento, per la nostra nazione,
di un livello pari a quello delle altre nazioni del mondo, attraverso
la preservazione della sua libert e lo sviluppo delleducazione
e della cultura del Nostro popolo. Il Collegio Militare, una delle
molte istituzioni che abbiamo stabilito durante il Nostro tempo per
la realizzazione dellobiettivo primario per la Nostra Nazione, la
cui amata memoria siamo qui oggi riuniti per onorare e celebrare,
127
fu da Noi creato nel Gennaio del 1933, cos che i Nostri giovani
potessero ricevere uneducazione scientica e militare moderna,
e in tal modo essere pronti a difendere la libert della propria
Nazione e servire il proprio Imperatore. Noi abbiamo atteso con
intensa speranza i primi frutti del suo lavoro.

SUPPORTO ILLIMITATO

In quella fase iniziale, Noi con condenza anticipammo che


questa istituzione sarebbe cresciuta senza interruzione da uno
status di scuola per leducazione militare elementare di giovani
cadetti, no a raggiungere lo status di istituzione di primo rango.
Nei nostri instancabili sforzi, tesi al compimento della Nostra
promessa di difendere la libert dellEtiopia e di lavorare per il
miglioramento della vita del Nostro popolo, abbiamo dato il nostro
illimitato sostegno e incoraggiamento agli ufciali, ai quali avevamo
afdato la responsabilit di guidare la scuola al raggiungimento
dei suoi obiettivi pressati, cos che essi potessero non incontrare
difcolt nellattuazione del loro compito. Vorremmo menzionare
qui limportante assistenza degli ufciali svedesi che Noi abbiamo
qui condotto afnch facessero, allora, da istruttori.

Ci inorgoglisce ricordare che, sebbene la guerra abbia impedito


alla scuola di raggiungere i suoi obiettivi, i Nostro sforzi durante
i pochi anni della sua esistenza hanno portato frutto. Durante
linvasione, gli ufciali cadetti che avevano studiato qui, anche se
ancora nel ore della loro giovinezza, fedeli alla loro promessa
Per Amore del Nostro Paese e per lOnore del Nostro Imperatore
ebbero il coraggio di inoltrarsi in quel territorio al conne tra
la vita e la morte, alcuni per morire in battaglia, altri per subire
la durezza dellesilio. Alcuni dei giovani cadetti della Accademia
Militare Guenet, che sono stati chiamati come Noi, e che si erano
distinti per la loro abilit e il loro coraggio, ci stanno aiutando oggi
nellesecuzione del piano che avevamo immaginato per la nostra
Difesa.
128
E dunque con profondo orgoglio che Noi abbiamo eretto questo
monumento, qui di fronte a Noi, sia per la sacra memoria di quegli
eroici ufciali che, dopo aver studiato per primi in quella scuola
e dopo essere entrati in servizio nel 1935, unendo in se stessi il
naturale eroismo ereditato dai loro padri con le moderne tecniche
di guerra, fedeli alla loro promessa da soldati per difendere la
libert del loro Paese, caddero sul campo di battaglia combattendo
valorosamente no allultimo respiro, senza mai inginocchiarsi
vergognosamente dinanzi al nemico, che per la memoria di quegli
ufciali che morirono in servizio e di coloro che sono ancora vivi
oggi, e siamo lieti di conferire loro oggi queste medaglie al valore
militare, in accordo al grado raggiunto da ognuno.

Questo momento duraturo non solo perpetuer la memoria


di quegli eroi che hanno servito con orgoglio, ma aiuter anche a
trasformare la pena dei loro genitori e della loro nazione in gioia, e
ispirer i posteri ad emulare leroismo di quei patrioti i cui risultati
sono testimoniati da questo monumento.

UNA TRADIZIONE

Vorremo dire, in conclusione, che una scuola militare, a meno


che non stabilisca una tradizione che si tramanda di generazione
in generazione, non ha un uso concreto. Voi, giovani, che avete
il privilegio di studiare in questo Collegio Militare, non dovreste
mai arrendervi di fronte allo spirito del disfattismo, ma seguendo
lesempio di vostri predecessori e (rimanendo, ndt) sempre
consapevoli delle grandi responsabilit che vi attendono nella
vostra futura carriera, dovreste impegnarvi con zelo ad acquisire
quelle qualit che sono il marchio di un buon ufciale.

Oggigiorno, luomo impegnato nello sviluppo dellenergia


atomica; questo potere pu essere utilizzato per propositi pacici o
distruttivi. Molti uomini istruiti, in varie occasioni, hanno cercato
di abolire la guerra e stabilire una pace perenne. Sono stati rmati
129
trattati e sono state formate organizzazioni per raggiungere tale
scopo, ma a causa della mancanza di garanzie, questi sforzi hanno
uniformemente fallito, e le nazioni, per raggiungere i loro ni,
hanno persino restaurato la produzione e luso di gas veneci.

Ora le nazioni stanno producendo armi che non solo


costituiscono un pericolo terribile per coloro contro i quali
potrebbero venire usate, ma che possono signicare, invero, la ne
dellumanit, e ancora una volta non ci sono garanzie. Se queste
orribili armi venissero usate, di chi sarebbe la responsabilit? In
queste circostanze, se luomo non chiedesse la protezione di Dio e
non si preparasse per la sua stessa protezione, il caos e la rovina
che potrebbero abbattersi sulla razza umana sarebbero al di l
dellimmaginazione.

Questi argomenti non verranno omessi, nel corso dellistruzione


di questa scuola, e Noi desideriamo che voi ssiate tali pensieri
nella vostra mente. Nella sfera etica, il vostro primo obbligo
consiste nellinesorabile responsabilit che avete nei confronti
del vostro Paese, con fede in Dio. Per poter acquisire le qualit
e gli strumenti di un buon ufciale, dovete lavorare duramente,
impegnarvi assiduamente per acquisire una pi alta conoscenza,
preparare le vostre menti, giorno dopo giorno, ad offrire voi stessi
in sacricio per la vostra terra natale, ed essere leali alla promessa
da voi fatta.

Perci, ricordando le parole che Noi vi abbiamo rivolto oggi,


lavorate instancabilmente per compiere il vostro sacro dovere di
servire il Paese. Siamo lieti di esprimere i Nostri ringraziamenti
agli ufciali e agli istruttori e allo staff di questa istituzione, per
lefcienza e la diligenza dimostrata nello sviluppo di questo
Collegio no allo status attuale, in accordo alle Nostre istruzioni.

Vorremmo anche ricordare qui ed esprimere la Nostra


gratitudine e i Nostri ringraziamenti agli ufciali britannici che,
130
immediatamente dopo la liberazione del Nostro Paese, ci hanno
grandemente assistito nelladdestramento del Nostro esercito, in
questo luogo.

Vorremmo inoltre in questoccasione dichiarare che a breve


verr innalzato un apposito monumento in memoria di quei soldati
che sono caduti, ai quattro angoli della Nostra Nazione, in difesa
della Sua libert.

131
30
marzo
1958
Posando la prima pietra della Fabbrica
Tessile Indo Etiope

Sabato 30 Marzo 1958 Sua Maest Imperiale Haile


Selassie I pose la prima pietra della Fabbrica Tessile
Indo Etiope a Basaka. Di seguito la dichiarazione
dellImperatore fatta in questa occasione:

La soddisfazione dei bisogni fondamentali delluomo, cibo ,


riparo e vestiario, stata considerata in tutti i tempi e in tutte le
nazioni come la massima priorit. In materia di cibo, labbondanza
che Dio Onnipotente, nella Sua abbondante misericordia, ha
elargito al Nostro paese non solamente adeguata a colmare le
necessit della Nostra gente, ma pu anche permetterle di aiutare
a soddisfare i bisogni dei paesi vicini. Nel programma da Noi
previsto per lo sviluppo e il progresso abbiamo dato la priorit al
diffondere listruzione e migliorare la salute della Nostra gente
e alla soddisfazione delle necessit umane fondamentali che
abbiamo appena descritto.

Fino a poco tempo fa, il Nostro popolo si sforzato di soddisfare


le proprie esigenze dabbigliamento lando in casa e tessendo sui
propri antichi telai a mano. Ma con le crescenti richieste introdotte
dalla civilt moderna, questa situazione cambiata rapidamente e
oggi troviamo il settore tessile capeggiare la lista delle importazioni
dellEtiopia.

132
Realizzando che le esigenze dabbigliamento del Nostro popolo
possono essere soddisfatte solamente attraverso ledicazione di un
numero adeguato di stabilimenti tessili propriamente organizzati
e la promozione della Nostra politica di espansione e sviluppo
industriale, abbiamo gi fatto s che fossero fondate in Etiopia tre
cotonici, ognuno rispettivamente in Addis Abeba, Dire Dawa e
Asmara. Tuttavia, queste tre fabbriche combinate non sono ancora
capaci di soddisfare neanche un quarto dei bisogni totali del Nostro
popolo, e per produrre in casa una sempre crescente percentuale
delle Nostre esigenze dabbigliamento, abbiamo fatto s che fosse
fondato un quarto stabilimento tessile, la pietra angolare che
abbiamo il piacere di posare oggi.

Vorremmo avvalerci di questa opportunit di affermare ancora


una volta che daremmo il benvenuto in Etiopia ad aziende come i
Signori Fratelli Birla che cercano di fondare industrie in Etiopia.

Nel messaggio che abbiamo trasmesso al Nostro popolo al


Nostro ritorno dalla Nostra Visita di Stato in India, che abbiamo
intrapreso nel 1956 in risposta allamichevole invito del Governo
Indiano, abbiamo dichiarato che i problemi sociali ed economici
che affrontano lIndia e lEtiopia sono molto simili. E dato che le
nazioni del mondo sono legate insieme nellinterdipendenza,
condiamo che sia lEtiopia che lIndia presteranno assistenza
reciproca nellaffrontare i problemi dellaltra.

Vorremmo estendere i Nostri ringraziamenti ai Signori Fratelli


Birla, che hanno preso liniziativa nel fondare questa fabbrica
come una comune impresa Etiope Indiana. Condiamo che
questa fabbrica otterr il successo e prester molti anni di utile
servizio alla Nostra gente.

Speeches delivered by H.I.M. Haile Selassie 1st Emperor of


Ethiopia on various occasions pag. 45-46

133
7
aprile
1958

Discorso di S.M.I. Haile Selassie I


in occasione del decimo
anniversario dalla fondazione
dellOrganizzazione Mondiale della
Sanit

Per questa auspicata occasione della celebrazione per il Decimo


Anniversario dalla fondazione dellOrganizzazione Mondiale della
Sanit in molti paesi del mondo, opportuno tenere a mente i
nobili ideali dellOrganizzazione come stabiliti nel Preambolo
della sua Costituzione.

Lo scopo dellOrganizzazione , essenzialmente, assicurare lo


standard pi alto raggiungibile di salute per ogni essere umano
senza distinzione di razza, religione, orientamento politico,
posizione sociale o economica. Come noi tutti sappiamo, le
malattie sono uno dei nemici mortali per il genere umano. Ma,
grazie al progresso raggiunto nel campo delle scienze mediche
durante questo secolo, luomo non pi una vittima indifesa
contro ogni tipo di malattia. Oggi abbiamo lOrganizzazione
Mondiale della Sanit per coordinare le conoscenze maturate
dalla scienza medica che sono state ereditate da individui
come Luis Pasteur, Sir Alexander Fleming e Konrad Roentgen,
i quali hanno dedicato le loro vite per liberare lumanit dalla

134
pena delle malattie. LOrganizzazione assiste i paesi membri nel
pianicare e organizzare i loro programmi sanitari, e ci aiuta a
portare i beneci delle scienze mediche a quelli che soffrono per
le malattie. Questo non di inestimabile valore solo per i singoli
paesi ai quali lOrganizzazione estende consigli, assistenza tecnica
e materiale, ma anche per tutto il mondo in generale in questa
epoca di facilitazione in viaggi veloci, evidente che il nostro
mondo si contratto nelle sue rispettive posizioni geograche,
di conseguenza, la divulgazione di una malattia infettiva in una
nazione un pericolo per il resto del mondo. Da qui la necessit
per ogni paese di applicare le norme sanitarie internazionali cos
come prescritte dallOrganizzazione Mondiale della Sanit.

O. M. S. Coopera

Noi siamo felici di affermare lOrganizzazione Mondiale della


Sanit ha collaborato con il Nostro Ministero della Sanit Pubblica
nel pianicare ed organizzare un notevole numero di progetti di
sanit pubblica nel Nostro Impero e nel garantire borse di studio
per consentire agli Etiopi di seguire studi specializzati nel campo
della medicina generale e sanit pubblica.

Alcuni dei giovani uomini e delle giovani donne, che hanno


beneciato delle sovvenzioni stanno gi rendendo un prezioso
servizio nel nostro Impero. Inoltre, il Nostro Ministero della Sanit
Pubblica ha un vasto programma sanitario che verr realizzato in
cooperazione con degli specialisti dellOrganizzazione Mondiale
della Sanit in Etiopia. Noi condiamo che la cooperazione
dellOrganizzazione con il Nostro Governo cresca e diventi ancora
pi fruttuosa negli anni che ci attendono.

In quanto lOrganizzazione delle Nazioni Unite di vitale


importanza nel campo della pace mondiale e comprensione
internazionale, cos le sue Agenzie Specializzate sono ugualmente
indispensabili alla causa del benessere internazionale in quanto
135
si sforzano di risolvere i problemi economici, sociali e umanitari
della comunit internazionale. A tale riguardo il ruolo giocato
dallO.M.S. stato di notevole valore umanitario. per questo
appropriato che, come lOrganizzazione Mondiale della Sanit
celebra il suo decimo anniversario, noi dovremmo tutti aderire a
rinnovare la nostra fede nellOrganizzazione ed impegnare il nostro
incondizionato supporto morale e materiale nella sua (dellO.M.S.
ndt) lotta contro le malattie il comune nemico del genere umano.

Selected Speeches of His Imperial Majesty Haile Selassie I


pagg. 541-543

136
17
luglio
1958

Universit di Ingegneria Lauree

Lesistenza dai tempi pi antichi di meraviglie


architettoniche tra cui lEtiopia conta con orgoglio i
monumenti di Axum, le notevoli chiese rupestri e altre
meraviglie di ingegneria attestano la lunga storia della
professione

Ci fa molto piacere di essere qui oggi presenti per conferire i


diplomi di laurea ai primi diplomati di questo College di Ingegneria,
che abbiamo inaugurato con tante speranze ma nel giro di pochi
anni. Questa prima cerimonia di consegna di lauree segna un altro
passo verso il conseguimento dellobiettivo che ci siamo preposti
per Noi stessi e per il Nostro paese nel Nostro programma generale
per lo sviluppo dellEtiopia a cui Ci siamo dedicati tanto tempo.

Quando osserviamo i risultati tangibili prodotti dal nostro


programma di formazione, a cui abbiamo dedicato la maggior
parte del Nostro tempo e sforzi, questo Ci aiuta a sopportare con
leggerezza il peso delle Nostre fatiche, e fornisce occasione di
legittimo orgoglio per Noi ed anche per voi.

Anche se la prima istituzione in cui gli uomini hanno ricevuto


una formazione formale in ingegneria stata fondata solo poco pi
di 200 anni fa, la scienza ingegneristica una delle pi antiche del
mondo.
137
Lesistenza dai tempi pi antichi di meraviglie architettoniche
tra cui lEtiopia conta con orgoglio i monumenti di Axum, le notevoli
chiese rupestri e altre meraviglie di ingegneria attestano la lunga
storia della professione. Anche nei Nostri giorni, gli ingegneri si
vedono costantemente adottare e adattare alle loro attuali esigenze
tecniche sviluppate in quei tempi remoti, fondendo cos lantico
e il moderno, il vecchio e il nuovo. Mentre avanzate nella vostra
professione, il valore di tale combinazione di abilit antiche e
moderne diventer a voi evidente.

Ora che la vostra istruzione formale nita, voi laureati come i


laureati in ingegneria di tutto il mondo, dovrete fare apprendistato
per diventare ingegneri maturi e acquisire lesperienza pratica
necessaria che da sola in grado di completare la formazione che
avete ricevuto in questa Universit.

La laurea che ricevete oggi testimonia la vostra crescita in


conoscenza e formazione. Ma la misura della vostra crescita nel
settore artigianale verr rivelata nel lavoro che vi aspetta durante
le vostre carriere future. Il vostro successo nella vostra professione
non dipender dal possesso di una laurea in ingegneria; sar
piuttosto giudicato dal servizio che renderete in futuro e dai
risultati tangibili del vostri lavori. Dopo aver superato la prova
accademica rappresentata da questo College, ora passerete ad
affrontare le prove pi difcili poste dalla vita. E lunico modo per
affrontare con successo queste prove essere preparati ad esse
spiritualmente.

Non fate lerrore di credere che dopo aver ottenuto la vostra


laurea in ingegneria potete mettere la formazione e lo studio
alle spalle, e permettervi di trascurare lacquisizione di nuove
conoscenze e abilit. Listruzione delluomo non si ferma mai, e
in una professione complessa e difcile come la vostra, dovrete
sforzarvi incessantemente per mettere in pratica la vostra
conoscenza teorica, e tenervi aggiornati sulle nuove tecniche
138
sviluppate. Se il prodotto del vostro lavoro non commisurato con
i vantaggi che avete ricevuto dalleducazione i vostri sforzi compiuti
no ad ora saranno giudicati inutili e senza valore. Nel corso della
vostra vita, il vostro carattere sar testato dal lavoro che fate, e la
vostra reputazione dipender dai risultati di questo test.

E , pertanto, vostro dovere vigilare tutta la vita per garantire


che i frutti del vostro lavoro siano degni degli sforzi spesi per la
vostra formazione. Se voi, le cui menti sono maturate grazie alla
formazione e ai quali stata consegnata la accola del sapere, non
riuscirete a dare un contributo signicativo al benessere del vostro
paese, la vostra responsabilit sar davvero grande.

Al ne di adempiere fedelmente questa pesante responsabilit,


dovete essere uomini che amano la propria nazione e popolo,
uomini integri e con la coscienza pulita, combinando pazienza e
umilt. Siate infallibili nella vostra fedelt al vostro paese che vi
ha dato tanto e al quale tanto dovuto. Ponete la vostra fede e
ducia in Dio Onnipotente; perch , senza il Suo aiuto e la Sua
guida, luomo non che una creatura debole e gracile.

Selected Speeches of H.I.M. Haile Selassie I, pagg.9-11

139
19
luglio
1958

Discorso di S.M.I. Haile Selassie I


in occasione della terza giornata
dellalbero

Sabato 19 Luglio 1958, a Debre Zeit, in occasione della


Terza Giornata dellAlbero, Sua Maest Imperiale, Haile
Selassie I, ha pronunciato il seguente discorso:

Questa la terza occasione in cui celebriamo la Giornata


dellAlbero; come detto nelle precedenti ricorrenze, lobiettivo
principale del programma di sviluppo che abbiamo adottato per il
benessere del Nostro popolo quello di preservare e accrescere la
ricchezza derivante dalla nostra terra, e , essendo lagricoltura la
base della Nostra economia, incrementare la resa del Nostro suolo
tramite il massimo utilizzo.

Le risorse forestali del Nostro Impero costituiscono uno dei


pi importanti elementi di ricchezza del nostro territorio. Quando
le foreste vengono conservate in modo appropriato, proteggono
il fertile suolo etiopico dallerosione: rendono il paesaggio
verde e splendido. Ma quando le foreste vengono trascurate e
gradualmente distrutte, la ricchezza del Nostro territorio si riduce
progressivamente e la campagna diventa, lentamente, arida
e sterile. Il taglio del legname una fonte importante di entrate
per la nostra popolazione rurale. Ma linutilit dellabbattimento
140
di alberi e lirriguardoso abuso del Nostro legname dimostrano
chiaramente quanto non si comprenda limportanza enorme e di
vasta portata di preservare le Nostre foreste.

Ci sono molti e vari modi di utilizzare gli alberi: i boschi


proteggono i nostri campi e le nostre piantagioni dallessiccazione
a causa dei venti del deserto che sofano nelle regioni connanti;
durante i mesi estivi, essi forniscono umidit e ombra. Se non
vengono piantati prontamente degli alberi per rimpiazzare
quelli che sono tagliati di volta in volta, i Nostri costanti sforzi
per conservare e sviluppare la ricchezza della Nostra Nazione,
per il benessere delle generazioni presenti e future, verranno
resi inefcaci e inutili. Siamo grandemente afitti nellosservare
che le molte migliaia di gashas di foresta ricca sono distrutte
ogni anno dallabbattimento incauto di alberi, dallincendiare
sconsideratamente le foreste, dal pascolo forestale irregolare, e da
altri abusi delle nostre ricchezze forestali, a causa dellignoranza
popolare e del desiderio di un benecio temporaneo da parte del
Nostro popolo.

E motivo di grave preoccupazione per Noi che la ricchezza


forestale, che Dio nella Sua misericordia ha concesso al Nostro
Paese, venga cos continuamente ridotta e sprecata. E dunque
dovere e obbligo di ogni Etiope prendere coscienza dei grandissimi
beneci industriali e agricoli che possono derivare dalle Nostre
risorse forestali, e praticare la semina di alberi, cos che le Nostre
colline e le pianure, spogliate dei loro rifugi boschivi, possano
essere di nuovo ricoperte di un manto verdeggiante.

Lesistenza o la non esistenza della ricchezza forestale


in una nazione uno dei fattori principali che inuenzano
il suo sviluppo e il suo progresso. Il ritmo crescente della
deforestazione e la crescente scomparsa di legname in Etiopia,
causata dallabbattimento sregolato di alberi e dal fallimento nel
rimpiazzarli con un nuovo rimboschimento, Ci fornisce un motivo
141
per temere che la generazione ventura dovr confrontarsi con un
problema economico serio. E essenziale che vengano affrontati
dei passi, qui ed ora, per fermare questo scempio e tenere sotto
controllo questa distruzione.

In questi giorni in cui le nazioni del mondo, riconoscendo la


straordinaria importanza delle ricchezze forestali, hanno fatto
partire programmi intensivi per la conservazione delle foreste e
per il rimboschimento, doveroso che il Nostro Paese adotti le
misure necessarie per risolvere questo problema.

E nostro desiderio e Nostra volont che ogni singolo cittadino


dellEtiopia segua lesempio che abbiamo dato in questa Giornata
dellAlbero piantando questalbero, e che pianti esso stesso
quanti pi alberi pu, tanto per il suo benecio quanto per
quello delle generazioni future.

Speeches delivered by His Imperial Majesty Haile Selassie


Ist Emperor of Ethiopia on various occasions pag. 69 e segg.

142
23
luglio
1958
Discorso di S.M.I. Haile Selassie I
in occasione dellinaugurazione
della Scuola delle Belle Arti

Come parte della cerimonia per il 66mo Anniversario della


Nascita, Mercoled 23 Luglio 1958 Sua Maest Imperiale
Haile Selassie I ha inaugurato la Scuola di Belle Arti,
recentemente fondata allinterno del campus della Scuola
Menelik II. In questoccasione Sua Maest Imperiale ha
pronunciato il seguente discorso.

Gli antichi dipinti che possibile ancora oggi osservare nei


grandi monasteri e nelle chiese dEtiopia, e le incisioni nel legno e
nella pietra che sono giunti a noi nelle rovine degli antichi palazzi,
testimoniano il fatto che le belle arti avevano raggiunto un grado
relativamente alto di sviluppo sin dai primi tempi. Sebbene la
maggior parte di queste opere sia andata distrutta nelle guerre
scoppiate di volta in volta, quelle che resistono ancora a Lalibela,
Gondar, nello Shoa, nel Gojjam e altrove saziano labile osservatore
con un senso di meraviglia e ammirazione; poich queste opere
darte sono anche strettamente legate alla storia dEtiopia, i giovani
artisti del Nostro Paese, che perseguono queste belle arti su linee
moderne, possono trovare in ci motivo di legittimo orgoglio.
Abbiamo fondato questa istituzione perch consideriamo
questione di straordinaria importanza rinvigorire e sviluppare le
belle arti della Nostra nazione, in modo da permettere ai Nostri

143
artisti di combinare le arti storiche e tradizionali dellEtiopia con i
vantaggi degli sviluppi tecnologici moderni in questo campo.
Se i dipinti etiopici e altre opere darte otterranno un tale standard
da poter essere inviate fuori dal Paese e occupare il proprio posto
in mezzo alle opere provenienti da altre nazioni, essi potranno
certamente dare un contributo nel tentativo di rendere lEtiopia
pi ampiamente nota come nazione che partecipa pienamente allo
spirito e alla sostanza della moderna civilizzazione.
Noi garantiremo sempre il Nostro consueto sostegno a sforzi
simili anche nei campi della musica e della letteratura.

Unarte puramente materialistica sarebbe come un albero dal


quale ci si aspetta che porti frutto senza orire, e signicherebbe
sacricare la grazia e la bellezza per la mera utilit. Coloro i quali
studiano qui dovrebbero, dal principio, con solerzia, evitare lo
spirito di utilitarismo; la Nostra ammirazione per lopera delle
mani del Creatore non dovrebbe limitarsi a quelle cose che Egli ci
ha fornito per i nostri bisogni quotidiani, ma dovrebbe includere
tutto ci che bello e buono. Questo tenero sentimento di profonda
e silente ammirazione, evocato nei nostri cuori dalle bellezze del
creato, dovrebbe trovare adeguata espressione nelle belle arti.
Come abbiamo affermato pi volte, semplice iniziare, ma
arduo concludere, ed in questoccasione esprimiamo sia la Nostra
gioia per ci che vediamo qui oggi sia la Nostra ferma speranza
di vedere che questopera, ora iniziata, porti frutto nel prossimo
futuro.

Speeches delivered by His Imperial Majesty Haile Selassie


Ist Emperor of Ethiopia on various occasions pagg. 72-73

144
8
gennaio
1959

Discorso di S.M.I. Haile Selassie I


in occasione del Natale

Nel giorno di marted 8 gennaio 1959, in occasione della


festivit del Natale, Sua Maest Imperiale Haile Selassie
I, rivolgendosi a 40000 studenti provenienti da Addis
Abeba e dintorni, pronunci il seguente discorso:

Oggi, Natale, lanniversario della nascita del Nostro Salvatore


Iyasus Krestos, manifestiamo i nostri calorosi e sinceri saluti a
tutti gli studenti qui presenti nella Nostra Capitale, a quelli delle
scuole da Noi fondate in tutto lImpero e ai molti altri che studiano
allestero.

Ancora una volta oggi, come ogni anno, presenziamo in mezzo


a voi e in questa Sala del Natale per osservare questo giorno
grandioso, che stato atteso da milioni di persone in ogni parte
del mondo, proprio come Noi ne abbiamo ferventemente previsto
lavvento.

Nel guidare le varie agenzie alladempimento dei prerequisiti


della civilt moderna, abbiamo assunto sotto Nostra diretta
attenzione, assieme ad altre gravose responsabilit, lenorme
compito dellEducazione, conferendogli priorit non soltanto
in quanto mezzo per garantirvi lilluminazione, elevare il vostro
livello di vita e condurvi a miglior salute, ma altres per far s che
145
nel perseguire i vostri obiettivi e le vostre aspirazioni siate una
risorsa per il vostro Paese.

fonte di immensa soddisfazione constatare oggi il compimento


dei Nostri sforzi volti a fare in modo che lEtiopia assuma il
proprio legittimo ruolo negli affari internazionali e africani:
Primo, la prossima Conferenza degli Stati Africani Indipendenti
si terr nella Nostra Capitale; secondariamente, lEtiopia stata
selezionata come quartier generale della Commissione Economica
delle Nazioni Unite per lAfrica, la cui sessione inaugurale si
da poco conclusa; in terzo luogo, osserviamo al Nostro cospetto
studenti africani che hanno beneciato delle borse di studio da Noi
garantite per offrire ai popoli africani la possibilit di usufruire
delle Nostre istituzioni educative.

Come un buon albero si riconosce dai propri frutti, cos il futuro


dellEtiopia dipende da voi, frutti del Nostro sistema educativo,
afnch impartiate un esempio per la generazione successiva
mediante il vostro lavoro e la vita che condurrete.

Il ruolo dellEtiopia nella vita mondiale, potenziato e in rapida


evoluzione, la crescita e lespansione dei suoi impegni nazionali
rendono imperativo che voi studenti vi prepariate alle vostre
responsabilit obbedendo ai vostri insegnanti e dimostrandovi
ricettivi allautorit.

Speeches Delivered by H.I.M. Haile Selassie 1st Emperor of


Ethiopia on various occasions, pagg. 107-108

146
18
maggio
1959

Presentando i colori

Nel presentare a voi come dovremo fare con le altre unit delle
Nostre forze armate terra, aria, forze navali Noi diciamo
ora come diremo poi, che la bandiera nazionale il simbolo
dellindipendenza di una nazione. La Nostra bandiera nazionale
non fu mai cancellata neanche durante i cinque anni della parziale
occupazione dellEtiopia, perch i nostri valorosi patrioti, sotto il
nostro comando, hanno coraggiosamente resistito al nemico. Molti
paesi si sono riutati di riconoscere loccupazione e l la bandiera
Etiopica continu ad essere lemblema della libert dellEtiopia.
Il fedele popolo del Gojjam combatt coraggiosamente durante
linvasione, resistette alloccupazione, e molti di loro preferirono
vivere come rifugiati.

Presentare questa bandiera al Secondo Battaglione che sotto


il Nostro comando marci nella capitale, simbolizza la Nostra
entrata trionfale in Addis Ababa, che non limita il suo senso al
battaglione, ma estende il suo signicato a tutto lImpero. Questa
bandiera che voi ricevete ora il simbolo non solo della resistenza
e dei sacrici subiti durante lesilio; testimonia il momento storico
in cui issammo la bandiera dEtiopia ad Omedla. Durante quel
tempo questo battaglione fu una guardia donore per Noi.

Il fedele popolo del Gojjam che ha combattuto incessantemente


contro il nemico durante i cinque anni, non arrendendosi mai,
147
fu scelto per essere il primo tra coloro che liberarono il paese
e che guidarono la campagna della vittoria. Il valore di una
bandiera deriva dai sacrici fatti per difenderla come simbolo
dellindipendenza, altrimenti non vi nessuna differenza tra una
bandiera e qualsiasi altro pezzo di stoffa. Ed per questo che la
bandiera uneterna fonte di inspirazione, di fedelt e il simbolo
del sacro dovere ed obbligo di un soldato; per lui un sentinella
morale.

Afdiamo questa bandiera a voi questa testimonianza per


coloro che Ci hanno serviti con i sacrici compiuti durante lesilio
e la campagna della liberazione; ancora di pi, il simbolo dei
sacrici compiuti dai patrioti. Condiamo che lOnnipotente vi
guider per adempiere a questa ducia riposta.

Selected Speeches of His Imperial Majesty Haile Selassie I,


pagg. 602-603

148
18
maggio
1959

Laurea in sanit pubblica Gondar

Quando abbiamo posto le fondamenta per il progresso e lo


sviluppo del Paese, il fatto che abbiamo concesso la Costituzione
stato allo scopo di rafforzare lunit cos che il nostro paese
potesse essere costruito intorno allidea di un solo Imperatore ed
un solo Governo in cui ciascuno consapevole del proprio dovere
basato sul principio di uno per tutti e tutti per uno. Abbiamo scelto
listruzione come Nostro primario interesse perch crediamo che
sia lo strumento attraverso il quale i Nostri scopi potranno essere
portati alla realizzazione.

Lo spirito di unit allinterno dellEtiopia intorno ad un unico


Imperatore scaturito dal popolo del Begemder, ed i loro sforzi
patriottici sono stati coronati dalloro. Ne abbiamo fatto Nostro
costante interesse laiutarli nella loro richiesta dapprendimento
per la quale abbiamo fondato varie scuole e istituzioni
dapprendimento. Attraverso listruzione ci si pu mantenere sani;
si pu acquisire conoscenza di tante altre cose; ma senza la salute,
listruzione e la crescita di una popolazione sono irraggiungibili.
Oggi mentre vi presentiamo questi certicati di adempimento, il
Nostro cuore trabocca di gioia.

Ora che state per intraprendere la professione medica e


sanitaria, raccomandiamo che voi lavoriate diligentemente, poich
la terapia e la cura da sole non sono abbastanza per una nazione;
149
la prevenzione altres necessaria. La razza Amhara deve sapere
che ha un dovere da parte sua di lavorare nel campo tecnico, non
importa a quale livello. Preservare leredit del proprio onore
e della propria cultura lodevole, ma oltrepassare i limiti pu
rivelarsi dannoso.

Ci siamo azzardati ad affermare ci perch giunto a Nostra


conoscenza che qui esiste disprezzo per il lavoro. Siamo venuti
dopo aver posato le prime pietre per la fondazione di una fabbrica
tessile, di un impianto idro-elettrico e di un ponte nello sviluppo
delle autostrade allo scopo di aiutare nel progresso del popolo del
Begemder e del Gojjam. Fino a che il popolo non riceve beneci
mediante il lavoro i Nostri sforzi e pensieri saranno stati in vano.
Avranno inoltre violato il desiderio dellOnnipotente che ci si debba
guadagnare da vivere con la propria fatica. Molto non pu essere
compiuto nel perseguimento del progresso spirituale, gurarsi in
quello dei guadagni materiali, senza il lavoro. Imparate! Lavorate!
Abbiamo fondato listruzione comunitaria cos che sia i giovani
che gli adulti possano apprendere. Listruzione e la ricerca della
conoscenza si fermano soltanto nella tomba

Selected Speeches of H.I.M. Haile Selassie I pag. 11-12

150
17
giugno
1959

Alla cerimonia di laurea,


Universit di Addis Abeba 1959

Il 17 giugno 1959, alla Cerimonia di Laurea del College


Universitario di Addis Ababa, Sua Maest Imperiale,
Haile Selassie I, pronunci il seguente discorso:

Questa cerimonia di laurea unoccasione, non solo per


ricapitolare e contare i frutti degli sforzi passati in termini di
risultati degli esami e di diplomi e laurea conferite, ma anche per
concentrare lo sguardo sui risultati, sui doveri e sulle possibilit
future.

Per la sesta volta nella storia di questo college, vediamo un


copioso numero di giovani uomini e donne uscire laureati da questa
istituzione; la maggior parte di voi, come negli anni precedenti,
continuer i propri studi e si preparer per diplomi di pi alto grado
e per carriere diversicate. Ma sia che proseguiate ulteriormente
gli studi sia che andiate direttamente al mondo (del lavoro, ndt),
tutti voi salirete presto ad un nuovo stadio della vostra vita.

Per questo, Noi riteniamo necessario e appropriato, in


questoccasione in cui voi di questa classe di laureati guardate
al vostro passato da studenti con una certa nostalgia e mirate
allavvenire, forse con una certa dose di comprensibile apprensione
riguardo alle vostre carriere future, parlarvi di leader e leadership.
151
Come sapete, la leadership richiesta in tutti in campi e in
nessuno essa inutile; durante la Nostra visita, comunque, alle
istituzione scolastiche della Nostra nazione, abbiamo notato,
in risposta alle Nostre ricerche, che la percentuale di studenti
che stava frequentando corsi di studi utili per lo sviluppo della
tecnologia e dellindustria era estremamente bassa.

Vi abbiamo consigliato, dunque, di frequentare corsi tecnologici


e industriali per prepararvi a superare il programma.

La ragione per la nostra introduzione di questargomento


oggi che abbiamo rilevato che il numero dei laureati in materie
tecnologiche oggi in verit molto esiguo, e ci auguriamo di
imprimere su di voi il Nostro desiderio di vedere un numero sempre
maggiore di giovani avvantaggiarsi delle risorse che abbiamo Noi
stessi e di quelle che abbiamo ricevuto dallestero, e laurearsi nei
campi delleducazione tecnologica e industriale.

Tutti noi sappiamo che il bisogno di una buona leadership in


ogni ambito della vita molto pi grande oggi che mai nel passato;
ogni aspetto della vita richiede mani che sappiano guidare; gli
affari, le professioni, le belle arti, le arti meccaniche, tutto.

E tutti voi giovani, a cui stata data lopportunit di arricchirsi di


una educazione avanzata, verrete nel futuro chiamati ad accollarvi,
a vari gradi, le responsabilit di guidare e servire la nazione.
E importante, comunque, ricordare che leadership non
signica dominio; il mondo sempre ben fornito di persone che
desiderano governare e dominare gli altri. Il vero leader di una
stoffa differente: egli ricerca unazione effettiva che abbia un
proposito realmente beneco. Ispira gli altri a seguirlo sulla sua
scia, e, mantenendo alta la torcia della saggezza, spiana la strada
afnch la societ possa realizzare genuinamente le sue grandi
aspirazioni.

152
Avete imparato dai vostri studi che la storia delle nazioni spesso
raccontata in termini di risultati individuali; in ogni signicativo
evento nella storia, troverete sempre un leader determinato e
coraggioso, un obiettivo o uno scopo stimolante, e un avversario
che ha cercato di vanicare i suoi sforzi.

In ogni societ normale, tutti hanno una qualche opportunit


per dimostrarsi leader; anche il meccanico o il commesso che
hanno un assistente a loro assegnato, per non parlare del dottore
con tutti i suoi aiutanti, o dellufciale che comanda le sue truppe,
un leader.

Allinterno della sua propria sfera, tutti hanno le stesse


opportunit di mostrare le proprie abilit, e le stesse potenziali
soddisfazioni che ha un leader di governo. Il leader si distingue per
la sua maestria individuale, la sua sensibilit e il suo discernimento,
la sua iniziativa e la sua energia.

I leader sono persone che alzano lo standard con il quale si


giudicano e in base al quale sperano di poter essere giudicati.
Lo scopo scelto, lobiettivo selezionato, i requisiti imposti, non
sono solo per i loro seguaci; essi sviluppano con ardente energia
e devozione le loro proprie capacit e conoscenze cos da poter
raggiungere lo standard che hanno stabilito essi stessi. Questa
sincera accettazione delle richieste imposte dagli standard
elevatissimi la base per il progresso umano; un amore di alta
qualit, dobbiamo ricordarlo, essenziale in un leader.

Lafdabilit un altro requisito in un leader; essere afdabili


signica voler accettare la responsabilit e portarla avanti con
accuratezza. Un leader sar sempre favorevole a consigliarsi con
la propria gente, ma spesso agir in base a ci che la sua mente gli
dice esser giusto.

153
Questo presuppone che il leader si sia allenato a star lontano da
ogni eccessiva paura di fare errori.
Per imbarcarsi con successo in una carriera che richieda
leadership necessario uno spirito coraggioso e determinato; una
volta che una persona ha deciso riguardo al lavoro della sua vita, e
sia sicuro che nel far questo lavoro per il quale dotato e preparato
egli stia compiendo una necessit vitale, ci di cui ha bisogno sono
fede e integrit, insieme ad uno spirito coraggioso, cos che, senza
pi preferire se stesso al raggiungimento del suo scopo, egli possa
rivolgersi ai problemi che deve risolvere per poter essere efcace.

Un segno di un grande leader che egli si sente sufcientemente


sicuro di votare il suo pensiero e la propria attenzione al benessere
dei suoi subordinati e al perfezionamento del suo obiettivo,
piuttosto che essere costantemente preoccupato dellapprovazione
o della disapprovazione degli altri.

Colui il quale voglia essere un leader dovr pagare il prezzo in


auto disciplina e contenimento morale; ci implica la correzione
e il miglioramento della propria personalit, il controllo delle
passioni e dei desideri, e un controllo esemplare delle necessit e
degli impulsi corporei. I leader devono sottoporsi ad una pi rigida
auto disciplina e sviluppare un pi esemplare carattere morale di
quello che ci si attende da altri; per essere primi, occorre anche
esserlo per merito.

Non ci dovrebbe meravigliare dunque di scoprire che la maggior


parte dei leader riconosciuti sono stati persone che si sono formate
nellarte della disciplina e dellobbedienza; colui il quale non ha
imparato a rendere un servizio sollecito e volontario agli altri
trover difcolt nel conquistare e mantenere la buona volont e
la cooperazione dei suoi sottoposti.

Inoltre, un leader deve possedere iniziativa, che signica labilit


creativa di pensare in modi nuovi e fare cose nuove: il leader deve
154
sempre rimanere avanti. Non pu permettersi di stabilire una
procedura e poi incrociare le braccia e indugiare pigramente mentre
osserva come funziona. Non pu essere soddisfatto solamente nel
vedere nuove tendenze e beneciarne; egli deve mantenere la sua
immaginazione intensamente viva, cos da creare nuove idee e far
partire nuove tendenze.
Questa una parola di avvertimento; aiutare i sottoposti o
dipendenti di qualcuno a costo di danni per il pubblico signica
commettere sacrilegio e blasfemia; un peccato che molti, nella
posizione di leader, sia grandi che piccoli, siano stati trovati
colpevoli di tali costumi. Un buon leader devoto al suo lavoro
e volentieri rinuncer anche a dormire per vedere i suoi risultati;
questo non signica che egli sia impetuoso. Daltra parte, il leader
mantiene lequilibrio tra spinta emozionale e pensiero saggio. I
suoi sforzi, che a volte appaiono eccessivi, derivano dalla sua ferma
consapevolezza che, a meno che un uomo non intraprenda pi di
ci che nelle sue possibilit fare, egli non potr mai compiere
tutto ci che pu. Il suo entusiasmo stimola la sua energia.

Non importa quale sia il nostro punto di partenza parlando di


leadership, giungiamo allinevitabile conclusione che larte della
leadership consiste nella capacit di far lavorare le persone per te,
quando non hanno, in realt, alcun obbligo di farlo.

Il vero leader colui che realizza, con fede, di essere uno


strumento nelle mani di Dio, e si dedica ad essere una guida e
unispirazione dei sentimenti e delle aspirazioni pi nobili della
gente.
Cortesemente, si interesser, insegner, aiuter, corregger e
ispirer. Coloro i quali vengono da lui guidati coopereranno con
lui, mantenendo la disciplina per il bene del gruppo. Egli istruir i
suoi seguaci sugli obiettivi per i quali si sforza, e creer in loro un
senso di lavoro reciproco per ottenere lo scopo.

155
Ricapitolando, non c alcun potere sulla terra, in questUniversit
o altrove, che possa prendere un commesso dalla sua cassa o un
meccanico dal suo banco e trasformalo facilmente in un leader. Per
svilupparsi, occorre sviluppare la propria iniziativa e la propria
perseveranza un uomo deve lottare per poter crescere.

In quanto popolo educato, si guarder a voi e ci si attender


molto da voi; verrete considerati, giustamente, come coloro i quali
hanno la necessaria conoscenza e la capacit di ispirare, guidare
e condurre. E per questa ragione che ci aspettiamo da voi, ai
quali abbiamo dato lopportunit delleducazione, nei campi da voi
scelti, un servizio ottimo e produttivo per la Nostra nazione.
Le idee fondamentali delle quali abbiamo brevemente parlato
oggi costituiscono, supponiamo, parte del pensiero che avete
assorbito durante il corso dei vostri studi in questo College
Universitario: possano queste idee essenziali accompagnarvi
durante gli anni futuri e aiutarvi nel raggiungere grandi risultati
per la Nostra amata nazione, lEtiopia.

In conclusione, vorremmo esprimere i Nostri ringraziamenti e


il Nostro apprezzamento ai membri della Facolt e del Consiglio di
questo College Universitario per i loro zelanti e infaticabili sforzi
tesi alla crescita della conoscenza e allo sviluppo della personalit
dei giovani che qui imparano.

Vorremo, in particolar modo, afdare al Nostro Vice-Ministro


dellEducazione, sulla base dellaffermazione da lui rilasciata
riguardo allespansione e alla crescita delleducazione nel Paese, la
grande responsabilit di lottare assiduamente e instancabilmente
per rendere effettivi i metodi summenzionati e le decisioni prese
dal Consiglio.

Speeches delivered by H.I.M. Haile Selassie Ist Emperor of


Ethiopia on various occasions pagg.137 142

156
28
agosto
1959
Discorso di S.M.I. Haile Selassie I alla
Nazione sulle visite di Stato

Al termine dei due mesi di Visite di Stato Sua Maest


Imperiale
Haile Selassie I parl alla Nazione su Radio Addis Ababa
dal Palazzo Guenet Leul il 28 Agosto, 1959.

Nella convinzione che ci aiuter a creare comprensione


e cooperazione nel mondo, e considerando in particolare la
prosperit e il benessere del Nostro amato popolo, abbiamo di
volta in volta, durante i passati cinque anni, viaggiato per visitare
nazioni amiche nelle Americhe, nel Regno Unito, in Europa e
nellEstremo Oriente.

Dopo aver con successo terminato il Nostro recente lungo


viaggio, su invito da parte di alcune nazioni amiche, ovvero la
U.A.R.*, lU.S.S.R., la Cecoslovacchia, il Belgio, la Francia, il
Portogallo e la Jugoslavia, siamo ora lieti e grati a Dio Onnipotente
di trovarci fra il Nostro amato popolo.

Al ritorno dai Nostri precedenti viaggi, vi mettemmo a conoscenza


delle impressioni lasciateci dalle accoglienze che Ci sono state rese
nei Paesi che abbiamo visitato; poich crediamo che leccellente
accoglienza e la sincera espressione di amicizia estesaCi dai popoli
e dai leaders delle nazioni che abbiamo recentemente visitato
157
fossero rivolte anche a voi, desideriamo condividere con voi i
sentimenti di queste visite. Vi faremo conoscere ora gli obiettivi
riguardo i Nostri programmi futuri per lo sviluppo socioeconomico
del Nostro Paese.

La prima fermata del Nostro lungo viaggio stata lU.A.R.;


avendo accettato linvito di S.E. il Presidente Gamal Abdel-Nasser
di visitare lU.A.R., siamo rimasti in quel Paese connante dal 24
al 29 di giugno. Durante il nostro soggiorno, abbiamo discusso
con il Presidente Abdel-Nasser questioni di mutuo interesse per
i nostri due Paesi, e affari internazionali. Abbiamo anche visitato
vari centri nazionali e istituzioni di interesse e di importanza
economica e sociale.

Dallinizio della nostra visita in U.A.R., la calda e cordiale


accoglienza e la spontanea espressione di amicizia che ci stata resa
dal Presidente Gamal Abdel-Nasser e da altri leaders del Governo
e dal popolo del Paese ovunque andassimo, hanno suscitato in Noi
un sentimento di grande piacere e soddisfazione.

Amicizia millenaria

Come sapete, la relazione tra lEtiopia e la U.A.R. inizia migliaia


di anni fa; i popoli dei due Paesi, a parte lessere connanti, hanno
aspirazioni e ideali comuni, e sono anche legati dal comune legame
costituito dal Grande Nilo Blu. Durante la Nostra visita abbiamo
discusso argomenti di mutuo interesse per le nostre nazioni, dei
problemi comuni a questa regione, cos come della situazione
generale nel mondo. In particolare, siamo maggiormente
soddisfatti per aver fatto personalmente conoscenza con il
Presidente Gamal Abdel-Nasser e di aver discusso francamente e
amichevolmente con lui riguardo a questioni di comune interesse
per le nostre due nazioni e di essere stati capaci di raggiungere
completa comprensione.

158
Ci che abbiamo testimoniato durante il Nostro breve soggiorno
nellU.A.R. riguardo il progresso dellindustria e delleconomia del
Paese lodevole; siamo rimasti impressionati dal duro lavoro e
dallo sforzo del popolo per migliorare il proprio standard di vita.

Dei molti importanti risultati della Nostra visita, quella che ci


ha dato grande soddisfazione stato il raggiungimento, avvenuto
con successo, dellaccordo riguardo alle relazioni delle nostre due
Chiese; durante il Nostro regno non abbiamo risparmiato gli sforzi
per ottenere la grandezza che dovuta alla Chiesa Etiopica, la
quale stata unisola di Cristianit nel Continente Africano. Siamo
molto grati a Dio Onnipotente per aver visto i frutti dei Nostri
sforzi durante il Nostro regno grazie allelezione di un Etiope al
Patriarcato della Chiesa Etiopica.

Dopo lEgitto, abbiamo visitato lUnione Sovietica; anche se


sono passati alcuni anni da quando accettammo linvito a visitare
lUnione Sovietica, per molte ragioni non ci era stato possibile
recarci l prima e non avevamo potuto visitare quel grande Paese
con il quale lEtiopia per lungo tempo ha mantenuto relazioni
amichevoli.

Uno dei famosi generali dellepoca di Pietro il Grande era


Abraham Hannibal, che era etiope, e il cui pronipote era stato il
celebrato poeta Alexander Pushkin. Possiamo quindi dire di avere
relazioni continuative con lUnione Sovietica nei campi militare e
culturale.

Non riconobbe loccupazione

Oltre allaiuto medico che lUnione Sovietica ha fornito


allEtiopia, durante la battaglia di Adwa e ora nella Nostra era, e, al
di l dellassistenza che siamo stati capaci di ottenere da quel Paese
attraverso i dottori della Croce Rossa, durante linvasione fascista,
lUnione Sovietica ha supportato la Nostra causa alla Societ delle
159
Nazioni per la libert del Nostro Paese, ed stata una delle poche
grandi potenze che non ha riconosciuto loccupazione della Nostra
terra da parte dellaggressore fascista.

Dal momento del Nostro arrivo nellUnione Sovietica, la grande


e calorosa accoglienza resaCi dal popolo e dai suoi leaders, la cui
ospitalit ben nota, stata superiore alle aspettative; sebbene ci
voglia molto tempo per visitare tutta lUnione Sovietica, durante
le due settimane del Nostro soggiorno siamo rimasti molto
impressionati nel vedere come il popolo dellUnione Sovietica
sia stato capace di riprendersi dalle conseguenze di una guerra
devastante, conseguendo una piena ricostruzione in un breve lasso
di tempo e raggiungendo progressi notevoli nei campi economico,
industriale, scientico, tecnico e sociale, scoprendosi, nellarco di
quaranta anni, una delle grandi potenze del Nostro tempo.

Nei colloqui che abbiamo avuto con i leaders dellUnione


Sovietica riguardo i nostri due Paesi in particolare e la pace
mondiale in generale, abbiamo raggiunto piena comprensione;
soprattutto, abbiamo potuto fare la conoscenza personale del Sig.
Voroshilov, Presidente del Presidio del Soviet Supremo, e del Sig.
Krushchev, Primo Ministro dellUnione Sovietica, e abbiamo avuto
sinceri e amichevoli scambi di punti di vista su varie questioni,
raggiungendo pieno accordo su tutte.

Come risultato dei nostri colloqui, sono stati rmati accordi tra i
nostri due governi per la cooperazione economica e lampliamento
dei propositi delle nostre relazioni culturali e commerciali. A parte
ci, motivo di soddisfazione per noi tutti aver ottenuto un prestito
a lungo termine di quattrocento milioni di rubli ad un interesse
basso, per nanziare il Piano Quinquennale dellEtiopia e gli altri
vari progetti destinati allo sviluppo economico del Nostro Paese e
allinnalzamento dello standard di vita del Nostro popolo.
LEtiopia ha abbondanti risorse naturali; eppure a causa della
mancanza di capitali, non possibile sfruttarle a vantaggio del
160
nostro popolo. E per approttare di tali risorse e per realizzare
il Piano Quinquennale a benecio del nostro popolo che abbiamo
acquisito credito dalle nazioni amiche quali gli Stati Uniti, la
Jugoslavia, la Repubblica Federale di Germania e la Cecoslovacchia.

Noi crediamo che lassistenza ottenuta dallUnione Sovietica


accrescer grandemente lo sfruttamento delle nostre risorse
naturali e lo sviluppo della nostra economia.

Al termine del Nostro soggiorno nellU.S.S.R., abbiamo visitato


la Cecoslovacchia dal 13 al 17 Luglio. Le relazioni tra Etiopia e
Cecoslovacchia sono di lungo corso: stato grazie a questo Paese
che lEtiopia ha potuto acquisire molte delle armi e delle munizioni
necessarie per difendere la sua indipendenza gelosamente
custodita contro linvasore fascista. La Cecoslovacchia stata tra
le poche nazioni che hanno coraggiosamente alzato la propria voce
per denunciare linvasione fascista e darCi supporto nel Nostro
progetto alla Societ delle Nazioni.

Si dice spesso che un amico nel bisogno un vero amico; per


questa ragione, tra le altre, le relazioni Etio-Ceche sono fondate
su ferme e comprovate fondamenta. Nel periodo del primo dopo-
guerra, quando i nostri strumenti di difesa erano limitati, Noi ci
rivolgemmo alla Cecoslovacchia per lacquisto di armi moderne e
la creazione di una fabbrica di munizioni.

Tutti voi siete consci del credito che il Nostro Governo avanza
dal Governo Ceco per lacquisto di equipaggiamento per i nostri
ospedali e altri servizi di salute pubblica.

La calda, cordiale e splendida accoglienza accordataci dai


leaders e dal popolo di questa nazione amica Ci ha provato ancora
una volta lesistenza di una sincera e genuina amicizia tra le due
nazioni. Durante il Nostro soggiorno in Cecoslovacchia, abbiamo
potuto visitare grandi stabilimenti industriali, centri agricoli,
161
istituzioni di alto apprendimento e altri famosi luoghi storici;
siamo stati molto colpiti dalleccezionale progresso raggiunto sia
in campo industriale sia anche in campo economico in generale
dal popolo Ceco, specialmente nel periodo del dopo-guerra.

Cos come abbiamo discusso e scambiato opinioni con altri


leaders di nazioni che abbiamo visitato, abbiamo avuto anche
un fruttuoso scambio di punti di vista con il Presidente Antonin
Novotny su argomenti di comune interesse per i nostri due
Paesi, cos come su questioni generali riguardo la pace mondiale.
Le discussioni e gli scambi di vedute sono stati condotti in
unatmosfera cordiale e amichevole e abbiamo potuto raggiungere
piena concordia.

Ci siamo accordati per concludere contratti di assistenza


tecnica ed economica, cos come concordati culturali, con
uno sguardo allulteriore sviluppo e rafforzamento dei legami
economici e culturali tra i due Paesi. Il Governo Ceco ha espresso
la sua disponibilit ad aiutarCi nello sforzo di sviluppare la nostra
economia nazionale e innalzare lo standard di vita del popolo
etiope, permettendoci di acquistare da quel Paese strumenti
industriali e agricoli, per via del credito che Ci assister largamente
nellattuazione dei Nostri piani economici.

Terminata la visita in Cecoslovacchia, Ci siamo recati per tre


giorni nel Regno del Belgio con il quale lEtiopia ha mantenuto
relazioni amichevoli per molto tempo. Laffettuosa accoglienza
accordataCi da Sua Maest Re Baldovino, dagli ufciali di
Governo e dal popolo belga stata cordiale. Siamo stati lieti di
aver lopportunit di incontrare Re Baldovino in persona e di aver
potuto scambiare opinioni su molti aspetti; abbiamo cos potuto
concludere che il popolo del Belgio ha riposto grandi speranze nel
Re e che il Re Baldovino una persona piacevole e comprensiva.
Durante la nostra breve permanenza in Belgio abbiamo visitato
stabilimenti industriali moderni e vari altri posti interessanti; nel
162
far ci, abbiamo potuto costatare in prima persona il progresso
raggiunto nel campo economico come in altri campi dal Belgio, sin
dalla Nostra prima visita trentacinque anni fa. Noi crediamo che
questa recente visita abbia ulteriormente rafforzato le relazioni tra
le due nazioni.

Alla ne della Nostra sosta in Belgio, ci siamo trattenuti a Parigi


per due giorni. Tutti voi sapete delle lunghe e cordiali relazioni
che esistono tra Etiopia e Francia; il cordiale benvenuto resoCi
dal popolo e dal Governo francese, sia nella visita recente come
in quella ufciale di quattro anni fa, stata una manifestazione di
sentimenti di amicizia che i francesi intrattengono verso la gente
dEtiopia.

Non abbiamo soltanto rinnovato la Nostra amicizia con il


Generale de Gaulle, Presidente della Repubblica di Francia, che
avevamo coltivato durante il periodo in cui le nostre due nazioni
erano in grave sofferenza, ma anche condotto fruttuose discussioni
riguardanti le relazioni economiche, commerciali e culturali
esistenti tra Etiopia e Francia. Abbiamo anche raggiunto piena
comprensione reciproca nellampia discussione di mutuo interesse
per i due Paesi, e, in generale, scambiato vedute in merito alla pace
internazionale. Il Generale de Gaulle, la cui grandezza ben nota
in Etiopia, ha una considerazione particolare per il Nostro Paese.

Su invito del Presidente del Portogallo, abbiamo visitato poi la


Repubblica portoghese dal 26 al 31 di Luglio. Il Portogallo una
delle nazioni amiche con la quale lEtiopia ha contatti sin dalla ne
del quindicesimo secolo.

Lo spontaneo e cordiale benvenuto portoCi durante la visita dal


governo e dal popolo portoghese ha lasciato una profonda traccia
in Noi. Abbiamo discusso con il Presidente Ammiraglio Americo
Thomas e il ben conosciuto Primo Ministro, il Sig. Salazar, riguardo
alle relazioni tra i due Paesi e la pace internazionale. Un accordo
163
culturale stato rmato dai due Governi in modo da sviluppare
i legami culturali che furono inizialmente stabiliti nel sedicesimo
secolo e per studiare e far conoscere la storia dei due Paesi.

Durante il breve soggiorno nella Repubblica Federale di


Germania, abbiamo avuto il piacere e lopportunit di incontrare
il Presidente, il Professor Hess, e di discutere con lui argomenti di
comune interesse.

Continuando il viaggio verso nazioni alleate, su invito del


Nostro Grande Amico S.E. il Maresciallo Tito abbiamo visitato la
Repubblica Federale Popolare di Jugoslavia dal 15 al 23 agosto.

Come sapete, Noi abbiamo, durante un periodo di cinque anni,


visitato la Jugoslavia due volte, e S.E. il Maresciallo Tito ha fatto
ugualmente, nello stesso periodo: ci prova dei legami stretti e
amichevoli tra i due Paesi. La Jugoslavia non ha soltanto garantito
allEtiopia un prestito per la realizzazione del programma iniziato
per lo sviluppo economico della nazione, ma ha anche fornito
assistenza sotto forma di esperti del settore medico e di altri
settori tecnici. Questi aiuti hanno mostrato risultati fruttuosi
per una soddisfazione maggiore da entrambi i lati; sebbene i due
Paesi abbiano sistemi economici e politici interni diversi, queste
diversit non sono state un ostacolo per la reciproca comprensione,
cooperazione e collaborazione in spirito di amicizia. Questo,
crediamo, sia esemplare.

Durante la permanenza in Jugoslavia, visitando varie regioni


e centri industriali, ci ha molto impressionato ed emozionato il
benvenuto e laccoglienza realmente amabili reseCi dal Nostro
Grande Amico il Maresciallo Tito, i suoi addetti e il popolo jugoslavo;
i lavori di miglioramento e i centri industriali che abbiamo visitato
sono simboli del sorprendente progresso che la Jugoslavia ha
compiuto in campo socio-economico negli ultimi cinque anni, sin
dalla Nostra prima visita. Nel corso di questa recente visita abbiamo
164
discusso con il Maresciallo Tito questioni riguardanti la relazione
tra le due nazioni ed esplorato modi e maniere per rafforzare
ulteriormente i legami economici e commerciali; abbiamo anche
ampiamente discusso affari internazionali generali. Nel corso di
questi colloqui abbiamo, come nel passato, raggiunto una piena
comprensione e identit di vedute.

innegabile che, grazie alle visite rese a nazioni amiche in


diverse occasioni durante gli ultimi cinque anni, abbiamo tratto
grande benecio e assistenza per il Nostro Paese e abbiamo
incrementato il suo prestigio. Analogamente, da queste recenti
visite, oltre ad aver rafforzato le relazioni amichevoli con questi
Paesi, sono derivati grandi risultati politici ed (ci) stato possibile
assicurarci del credito per permettere lattuazione dei progetti di
sviluppo economico che eleveranno lo standard di vita del Nostro
amato popolo.

Tutti voi sapete che la politica estera dellEtiopia basata


sui principi dello Statuto delle Nazioni Unite tanto quanto sulle
Dichiarazioni di Bandung e Accra. Questi principi che abbiamo a
lungo curato e per i quali abbiamo combattuto sono, tra gli altri,
la sicurezza collettiva, la co-esistenza pacica e attiva, la non
interferenza negli affari interni delle altre nazioni, il rispetto per
la sovranit e lintegrit territoriale degli altri stati e la risoluzione
pacica di tutte le dispute tra nazioni.

Degli altri Paesi che abbiamo visitato durante il nostro recente


viaggio, ce ne sono alcuni i cui sistemi economici e politici sono
differenti dai Nostri. Crediamo che ci avvenga per servire i bisogni
particolari di ogni nazione e siano questioni di interesse interno,
e per questa ragione Noi non crediamo che tali differenze nei
sistemi economico e politico debbano risultare un impedimento
alla comprensione, collaborazione e cooperazione tra nazioni su
argomenti importanti e di comune interesse.

165
Perci, lerrata interpretazione che alcuni circuiti hanno dato
degli incontri e dei colloqui che abbiamo avuto con i leaders di
tali Paesi non sono avvenuti perch essi non fossero pienamente a
conoscenza del fatto che la politica estera dellEtiopia si fonda sui
principi summenzionati, ma, piuttosto, sembra che questo errore
di interpretazione tendesse a creare unatmosfera utile ai propri
particolari interessi.

In questepoca in cui luomo attraverso la sua conoscenza


della scienza ha creato armi pericolose per auto- distruggersi, la
responsabilit delle grandi potenze per mantenere la pace mondiale
ben nota a tutti. Noi crediamo che gli scambi di visite da parte
degli Statisti per parlare di questioni sulle quali i loro punti di vista
differiscono aiuter notevolmente a rimuovere le incomprensioni
e la sducia che prevale tra gli Stati. Uno degli scopi di queste
Nostre recenti visite a nazioni amiche era quello di implementare
e rafforzare questa ducia in Noi stessi; dopo la visita allUnione
Sovietica, siamo stati felici di aver udito del venturo scambio di
visite tra il Sig. Krushchev, Presidente del Consiglio dei Ministri
dellU.S.S.R., e il Sig. Eisenhower, Presidente degli Stati Uniti
dAmerica. Si crede che lincontro dei due leaders rimuover
la pericolosa situazione che ora prevale nel mondo, e creer
unatmosfera di pace. Noi abbiamo espresso la Nostra speranza e
i migliori auguri e quelli del popolo etiope che i colloqui che essi
terranno durante i loro incontri siano fruttuosi.

In tutte le nazioni che abbiamo visitato, abbiamo sentito che


tutti i popoli sono molto preoccupati riguardo al mantenimento
della pace mondiale.

Le genti nel mondo oggi, come nel passato, desiderano lavorare


per il miglioramento del loro standard di vita e di vivere in pace;
siamo contrari al punto di vista secondo cui la presente instabile
situazione il risultato delle differenze nei sistemi politico,
economico e sociale tra nazioni.
166
Sebbene non sia possibile citare nella storia unepoca in cui tutti
i popoli della terra fossero in totale accordo su tutto, ciononostante
questo non gli impediva di lavorare in cooperazione per il vantaggio
reciproco.

Il proposito e lo scopo della Nostra visita ben noto a voi tutti.


Eppure, desideriamo che voi condividiate con Noi i principali
obiettivi della Nostra visita, che erano: trovare modi e maniere
per innalzare lo standard di vita del Nostro popolo e lo sviluppo
economico del Paese; discutere con i leaders di nazioni amiche
e acquisire aiuti per la realizzazione di programmi che abbiamo
iniziato per il progresso del Paese; osservare personalmente i loro
progetti di sviluppo, e scegliere tra questi quelli che crediamo
possano aiutare a elevare lo standard di vita del popolo, e che non
mostrino risultati utili nel breve periodo, ma pongano ferme e
inamovibili fondamenta per le generazioni a venire cos che tutti
lavorino e combattano in uno sforzo unito per il benessere e la
prosperit della Nostra nazione.

Desideroso che tutti gli Etiopi seguano fedelmente e diano totale


supporto ai programmi di sviluppo iniziati da Noi per lulteriore
progresso della nazione, vorremmo citare come esempio alcune
delle cose che, durante le Nostre prime e poi le recenti visite,
abbiamo esaminato da vicino e testimoniato personalmente e che
abbiamo scelto come quelle utili al progresso del Nostro popolo. In
tutte le nazioni in cui abbiamo viaggiato, abbiamo osservato che le
belle arti nora raggiunte sono state precedute da migliaia di anni
di sviluppo conseguito dallo sforzo delluomo. Per esempio durante
il Nostro soggiorno, abbiamo visto cattedrali, edici pubblici e
monumenti costruiti e ornati con oro, diamanti, marmo e pietre
preziose. Siamo anche rimasti impressionati dalla collezione di
belle arti raggiunta dai grandi maestri del passato.

In connessione con questi risultati, quando abbiamo


approfondito le origini del tentativo delluomo di utilizzare questa
167
conoscenza e siamo tornati indietro per estendere le direzioni di
questa ricerca senza limiti, abbiamo scoperto che la ragione di
tutto ci era il desiderio delluomo di essere diligente e di ampliare
lorizzonte della sua conoscenza.

Sebbene gli inizi della civilizzazione di ogni nazione varino nel


tempo, i fattori fondamentali che diedero impeto a ognuno di essi
di svegliarsi e avviarsi sul cammino del progresso per raggiungere
il loro presente livello di sviluppo sono quelle qualit racchiuse
nella natura umana, ossia desiderio e forza danimo.

Lalto standard di progresso odierno stato raggiunto attraverso


laccumulo di conoscenza da tempo immemorabile; vorremmo
che il Nostro popolo realizzasse che ci non stato raggiunto in
un passo n per coincidenza, e nemmeno questo stadio stato
raggiunto in una generazione, ma il risultato di duro lavoro, forza
danimo e sacricio di generazioni successive. Siamo stati spinti a
far riferimento brevemente alla storia della civilizzazione perch
Nostro costante sforzo far s che tutti gli Etiopi, nel loro tentativo
di soddisfare i bisogni materiali, di rinvigorire le proprie energie,
sradicare la pigrizia e generare un incessante desiderio di altre
cose, migliori, elevino il loro standard di vita a quello di popoli
che abitano in altre parti del mondo e possano risparmiarsi per gli
altri.

E un fatto che la conoscenza e il benessere che abbiamo


ereditato dai Nostri antenati, depredati e dispersi, potrebbero
essere dissotterrati e riscoperti. Ma ci che possediamo oggi
stato iniziato e stabilito nel corso della nostra esistenza.

E attraverso la comprensione delle difcolt del passato che


Noi possiamo tramandare indicazioni fondamentali che saranno
lorgoglio delle future generazioni; dunque incoraggiamo il
Nostro popolo a combattere e a fare sacrici per quelle cose che
permetteranno loro di migliorare le condizioni di vita e a lasciare
168
uneredit pi ricca.

Vorremmo ricordare al Nostro popolo le parole di San Paolo:


La notte avanzata, il giorno vicino. Gettiamo via perci le opere
delle tenebre e indossiamo le armi della luce. Comportiamoci
onestamente, come in pieno giorno [].

Il popolo etiope consapevole del proprio destino e pu lottare


per realizzare i propri ideali; nei nostri studi dei vari sistemi sociali
durante il lungo viaggio, abbiamo scoperto che la ragione del loro
riuscito progresso risiede nel fatto che essi hanno accumulato
abbastanza capitale che, di volta in volta, ha loro permesso di
migliorare lagricoltura, nanziare progetti minerari per sostenere
lindustria, sfruttare i loro umi e in generale le loro risorse
naturali.

E solo attraverso i loro risultati e non a causa delle differenze


nelle innate capacit o nella superiorit numerica, che alcuni Paesi
hanno raggiunto un alto grado di progresso mentre quelli che
non hanno pienamente sviluppato le loro capacit innate e cos
sono rimasti indietro nel controllare le proprie risorse naturali
sono stati etichettati come sottosviluppati. Questi ultimi sono
diventati la discarica dei costosi beni industriali dei primi.

Lunico modo di salvaguardare la politica dellEtiopia e la sua


indipendenza economica quella di progredire e mantenersi
in piedi da sola, adoperandosi con maggior impegno; quando
paragoniamo la nostra nazione alle altre, possiamo dire che le
foreste, i umi, le montagne e le pianure costituiscono ricchezza.
Dovremmo tutti essere orgogliosi di queste felici benedizioni che
Dio Onnipotente ha donato al nostro Paese.

Preparatevi per un duro lavoro e tirate fuori tutte le vostre


risorse per competere con altri nelle attivit economiche e
commerciali della vostra terra madre. Facciamo in modo di
169
essere tutti consapevoli delle proprie responsabilit e di assolvere
i propri doveri, diventando cos forgiatori del proprio destino. E
meglio lavorare la terra che litigare su questioni triviali; meglio
sfruttare effettivamente un piccolo appezzamento di terra che
proclamare di essere un possidente di vasta terra inutilizzata.

Le nostre cascate sono fonte dimmenso potere e di energia


quando propriamente utilizzate; usate queste acque per irrigare la
vostra terra e potrete avere due raccolti annuali. Le montagne e le
colline spoglie sono utili come le pianure pi in basso; piantatevi
abeti, alberi di teak, eucalipti e altri alberi, e in breve tempo
aumenterete le risorse forestali nel Paese. Abbiate cura del vostro
bestiame: cos come non si pu raccogliere senza aver coltivato la
terra, allo stesso modo non ci si possono attendere buoni risultati
dal proprio bestiame a meno che non ci si sia presi cura di esso
attentamente.

Avete una terra ricca che fornisce una variet di prodotti;


non accontentatevi di soddisfare i vostri bisogni essenziali, ma
piuttosto coltivate la vostra terra anche con piante oleaginose, i cui
semi potete esportare con vostro maggior protto. Usate il legno
delle foreste per fare mobili e attrezzi e venderli. La vostra abilit
professionale sar un monumento al vostro nome.

Si dovrebbe realizzare che la parsimonia la base per accumulare


benessere e crescita economica per una nazione; si minimizza
raramente il valore del denaro guadagnato col sudore della fronte,
per quanto poco possa essere, ma per lo stravagante anche una
quantit enorme di denaro senza valore. Sappiate come usare
saggiamente e con efcacia il vostro denaro. Unabitudine una
volta presa diventa una seconda natura incurabile: per questo
utilizzate la vostra ricchezza per cose per cui valga la pena ed evitate
di impiegarla per propositi dannosi e per il piacere momentaneo.

170
Quali sono le cose che possedete? Quali erano i vostri obiettivi
nel procurarvele? Imparate come spendere saggiamente e l
eventuale crescita del vostro benessere sar la vostra guida.

Utilizzate i vostri risparmi l dove avete un maggior ritorno;


laccumulo di denaro non produce dividendi! Se desiderate che
i vostri risparmi vi rendano alti dividendi, uniteli con quelli dei
vostri concittadini. E con il duro lavoro, la conoscenza pratica e
la pazienza che voi sarete capaci di accrescere il vostro capitale:
le caratteristiche fondamentali ed essenziali di una societ in
salute sono condenza e ducia reciproca. A meno che un uomo
intraprenda il miglioramento della sua societ in cooperazione con
altri, il suo impegno per arricchirsi diventa mero desiderio. Non
siate vittime di una soddisfazione temporanea e insignicante;
aspirate a scopi valorosi che diventeranno gli ideali delle
generazioni successive. La prosperit di ogni individuo costituisce
la ricchezza della Nostra nazione che eventualmente ci permetter
di espandere le scuole e gli ospedali che abbiamo fondato per il
benessere del popolo. Lespansione dei servizi di salute pubblica
far decrescere la mortalit e incrementer la popolazione.

Come una fattoria non curata non pu essere libera da erbacce,


cos lo sviluppo di una societ: non si pu negare che ci siano
alcune persone che hanno, scrupolosamente o senza scrupoli,
tentato di accumulare o hanno accumulato ricchezza; se i beni
di una persona non possono essere per il benessere generale, cosa
ci guadagner lui per s e la sua discendenza se non rancore e odio?
I frutti del sudore e del lavoro mentale sono sempre graticanti,
non solo per se stessi ma anche per le generazioni future. Siate
risoluti nel vostro lavoro e tentate di completarlo qualsiasi cosa
intraprendiate; se vi trovate di fronte al fallimento, provate di
nuovo e persistete nella vostra determinazione per ottenere lo
scopo. Sviluppate una sana attivit di vita e non limitate i vostri
sforzi al soddisfacimento di desideri egoistici.

171
In particolare, i Nostri giovani devono essere decisi e trarre
vantaggio dai beneci della moderna civilizzazione; non cadete preda
della pigrizia perch sar una maledizione per voi e le generazioni
successive. Dovete ergervi come esempi di determinazione e duro
lavoro. Pianicate il vostro tempo e usate i vostri poteri sia mentali
che sici signicativamente e con produttivit.

Dobbiamo ricordare che i risultati delluomo nel campo della


comunicazione senza li, dellaviazione, delle scienze mediche e
molti altri sono stati raggiunti attraverso le epoche con pazienza
e duro lavoro, diligenza, perseveranza e tenacia. E alla luce di
questi che invitiamo i Nostri giovani a lottare costantemente e
incessantemente per realizzare i propri scopi.

Il fatto che medici, ingegneri, piloti, i cadetti nelle varie accademie


militari, infermiere, insegnanti e molti altri professionisti siano
stati istruiti con successo nelle diverse scuole che abbiamo fondato,
servir come illustrazione di ci che abbiamo affermato prima.
Convinti che il capitale e il lavoro siano ingredienti necessari per la
ricchezza e la prosperit e che questi due fattori siano assolutamente
essenziali per lo sviluppo economico del Nostro Paese, e credendo
che il Nostro popolo si applicher con lobiettivo del suo progresso
economico, abbiamo acquisito prestiti da nazioni amiche.

Dora in avanti il prossimo passo per ogni etiope, ovunque egli


si possa trovare e qualsiasi siano i suoi impegni, di seguire le
Nostre direttive e votarsi assiduamente allesecuzione del piano
per il miglioramento del Paese. Se dovessimo fallire nellusare
con protto il credito acquisito per sviluppare il nostro sistema
di comunicazioni, strutture portuali e la creazione di industrie,
avremmo caricato di una grave responsabilit non soltanto noi
stessi ma anche le future generazioni.

Etiopi, abbiate coraggio e preparatevi. A meno che voi non


miglioriate il vostro destino con il sudore della fronte nessuno si
172
caricher delle vostre responsabilit. Per far s che voi portiate
a compimento il vostro compito con dedizione incrollabile, Noi
faremo, per quanto Ci riguarda, tutto il possibile per assistervi
nella vostra avanzata.

Come nel passato, vi metteremo a disposizione, attraverso degli


esperti, direttive che vi serviranno da guida nel lavoro.

Abbiamo istruito i comuni a preparare e mettervi a disposizione,


a costi contenuti, vari tipi di piantine; organizzeremo squadre di
esperti che vi daranno consigli nei campi dellagricoltura e della
salute pubblica. Formeremo gruppi di esperti che vi consiglieranno
e che vi daranno suggerimenti sia nellagricoltura che nel
commercio cooperativi.

Con il proposito di coltivare piante oleaginose e con il ne di


fornirvi migliori possibilit di commercializzazione, vi metteremo
a disposizione degli esperti; organizzeremo per voi un team di
specialisti per studiare i vostri bisogni e i modi e le maniere per
migliorare la qualit delle colture e dei sistemi di commercio, in
relazione con le attuali condizioni economiche e commerciali.

Come Noi siamo molto affezionati al Nostro popolo cos essi


provano sentimenti di affezione verso di Noi; come un padre
dovrebbe lasciare in eredit ai suoi gli non solo ricchezze, ma
anche provvedere che essi siano educati adeguatamente, cos da
poter condurre una vita pi ricca e piena, cos dovrebbe essere
dovere di quelli per i quali molto stato fatto mostrare gratitudine.
Perci, uniamo i Nostri sforzi per mostrare nei fatti ci che
professiamo a parole.

In conclusione, dal momento in cui le idee che abbiamo


concepito e i progetti pianicati per lo sviluppo del Paese possono
meglio materializzarsi grazie allincessante sforzo della Nostra
gente e lapplicazione della capacit di ognuno in cooperazione
173
armoniosa, chiediamo al Nostro popolo di essere determinato in
questa impresa nobile ed impegnativa.

Possa Dio Onnipotente sostenerCi nel realizzare questi alti


ideali.

* Fino al 1961 lU.A.R. comprendeva le Repubbliche di Siria e di


Egitto.

Estratto da Speeches delivered by H.I.M. Haile Selassie Ist


Emperor of Ethiopia on various occasions pagg. 143 160

174
18
settembre
1959

Trasmissione radio sullo sviluppo


nazionale

Venerd 18 Settembre 1959 Sua Maest Imperiale Haile


Selassie I pronunci il seguente discorso alla Nazione,
sulla Radio Addis Ababa:

Il programma di sviluppo che vi abbiamo delineato al ritorno


dalla Nostra recente visita alle nazioni amiche, ha evocato in voi una
risposta entusiasta e siamo lieti di poter dire di essere soddisfatti del
supporto risoluto che ci avete dato nelle Nostre decisioni su questo
tema. Poich siete in impaziente attesa di vedere la realizzazione di
questi programmi, gi iniziati, Ci piacerebbe che voi condivideste
con Noi le grandi speranze che abbiamo per il raggiungimento dei
Nostri obiettivi riguardo a tali programmi.

Vorremmo che voi riconosceste che lunit in se stessa una


forza; costituite sistemi di cooperazione e lavorate in unit con i
vostri simili per il vantaggio del bene comune. Il vostro slancio
nel vedere realizzati questi programmi Ci ha dato grande
incoraggiamento nel realizzare, con successo, i Nostri obiettivi di
sviluppo per il benecio e il benessere del Nostro amato popolo;
per questo, dai programmi che si deciso di eseguire nel corso
dellanno, Noi abbiamo gi selezionato quelli ai quali andrebbe
175
conferita priorit, e sono gi state date le necessarie disposizioni
per la loro realizzazione.

Come vi abbiamo gi chiarito nella Nostra precedente


dichiarazione, il capitale un prerequisito essenziale per iniziare
tutte le attivit, di qualsiasi natura siano. Abbiamo per questo reso
disponibile per voi del credito che, se correttamente utilizzato, vi
permetter di raggiungere i vostri obiettivi di sviluppo nel campo
agricolo, forestale, dellallevamento, della sanit e nelle altre sfere.

Per coloro tra voi che possiedono terra e lavoro ma mancano di


capitale, abbiamo reso disponibile del credito ad interessi bassi; per
coloro tra voi che hanno le nanze necessarie ma non posseggono
terra su cui lavorare, Noi abbiamo, in accordo con la Nostra
Proclamazione che d diritto ad ogni etiope di essere proprietario
di terra, stabilito ufci in ogni provincia attraverso i quali potrete
acquistare terra. A coloro i quali non hanno n terra n denaro
verr garantito un terreno e verr fornito un prestito nanziario
a tasso agevolato. Per coloro che, tra voi, possiedono terra, che
hanno risorse nanziarie e manodopera Noi abbiamo messo a
disposizione esperti che possano fornirvi la necessaria guida e i
giusti consigli nelle vostre varie attivit. Con la consapevolezza che
unit e cooperazione sono in se stesse una forza, avvantaggiatevi
delle possibilit che abbiamo aperto per voi.

Dovete ora scegliere nelle vostre rispettive provincie, no


alla ne di Hidar, dodici persone note per la loro integrit,
lealt e responsabilit, che saranno incaricate di concedere
i prestiti monetari e di riscuoterli nel momento in cui sono
maturati. La procedura che sar alla base della vostra selezione
vi verr inviata attraverso i Governatori delle vostre rispettive
provincie; Noi nomineremo tre persone per ogni provincia, per
preparare la selezione che andrete a fare e per supervisionare sul
programma. Alle persone che voi dovrete scegliere verr fornita
una regolamentazione di Sviluppo Bancario che potranno usare
176
come guida nel loro lavoro; linteresse del vostro prestito sar del
2,5% e il prestito potr essere ripagato in cinque anni.

Dunque, Vi esortiamo a seguire la guida del Vostro Creatore; a


non deviare dallobiettivo che Noi abbiamo designato per il vostro
progresso e il vostro benessere, e a lavorare diligentemente per la
prossima realizzazione dellobiettivo stesso.

Desideriamo che lanno 1952 E.C. sia un anno nel quale la Nostra
nazione, consapevole della Nostra prontezza nel promuovere
il progresso e lavanzamento, apprezzi il valore del fare da s
attraverso il lavoro cooperativo.

Le abbondanti risorse del Nostro paese la sua terra vergine,


i suoi possenti umi, i suoi minerali e il suo suolo fertile
garantiscono alla nazione una vita migliore e pi prospera; queste
ricchezze naturali e la prospettiva del loro utilizzo dovrebbero
essere la forza maggiormente trainante nei vostri sforzi. Al di l
di queste ricchezze nazionali, ognuno di voi dotato di energia
umana e intelligenza che dovreste impiegare per il raggiungimento
di questi scopi.

E un dovere naturale dellumanit quello di vivere grazie


al sudore della fronte; colui che non lavora, che non mangi
nemmeno. Il lavoro e il nutrimento sono ugualmente essenziali
per il benessere umano; non ci ha dato il Nostro Signore Iyasus
Krestos le parabole delle dieci vergini e delluomo pigro che ha
sotterrato il suo oro, solo per insegnarci i frutti del lavoro accurato?

Egli chiam i suoi servi e afd loro i suoi beni, ad uno diede
cinque talenti, ad un altro due, ad un altro ancora uno, ad ognuno
secondo le sue capacit. Colui che aveva ricevuto cinque talenti
and in una volta a farli fruttare e ne guadagn altri cinque. Cos,
anche quello che ne aveva ricevuti due ne guadagn altri due. Ma
quello che ne aveva ricevuto uno and e fece una buca nel terreno
177
e nascose il denaro del suo padrone.

Perci usate questo capitale disponibile nella maniera pi


procua; studiate il vostro progetto, discutetelo con specialisti; e
abbiate la perseveranza di vederlo compiuto. Se, daltra parte, il
capitale rimanesse inutilizzato; se la pigrizia e lindifferenza fossero
deviate verso guadagni personali ed egoistici; non dimenticate che
attirerete su voi e sul vostro paese un debito della pi grave
entit. Non c rosa senza spine; non c protto senza lavoro.

Vi abbiamo promesso specialisti e tecnici per assistervi nel


portare avanti i vostri progetti; ma la leadership e liniziativa
devono venire sempre da voi; non vi aspettate che altri facciano
per voi pi di quanto voi possiate fare per voi stessi.

Ogni lavoratore un padre il suo lavoro suo glio. Scegliete


il vostro progetto accuratamente, e realizzatelo degnamente, cos
che n voi n il vostro paese vi dobbiate vergognare.

Voi che avete lasciato le vostre citt natali e avete volato verso
altre citt alla ricerca del lavoro, ora tempo di tornare indietro
perch c del lavoro che vi attende; vi avvisiamo in anticipo
che a coloro che sono sicamente capaci non verr permesso di
bighellonare in citt. Seguiamo la regola doro fa agli altri ci
che vorresti loro facessero a te e che gli ufciali la seguano
attentamente; lasciamo che servano il loro popolo e la loro
nazione con umilt e diligenza.

Ma diligenza e umilt e il servizio alla nazione non sono compiti


solo degli ufciali non sono doveri di nessuno da solo. I progetti
attuali richiederanno stretto contatto e cooperazione tra tutti noi;
gli ufciali ai quali abbiamo assegnato vari gradi di responsabilit,
guidati dallesempio di Iyasus Krestos Che, avendo dichiarato
Sono venuto per servirvi e non per essere servito, si abbassato
per lavare i piedi dei Suoi discepoli, devono rendere servizio al
178
popolo senza spese per questi servizi. Come abbiamo ripetuto
molte volte nel Nostro ultimo pronunciamento, vorremmo di
nuovo enfatizzare il valore del tempo e sollecitarvi a lavorare
duramente con dedizione e a utilizzare procuamente il vostro
tempo.

Non c nessuna energia nel mondo, inclusa quella dellatomo,


che non pu essere controllata; eppure non c scienziato sulla
terra che potrebbe controllare anche per un secondo lo scorrere del
tempo; per questa ragione non sprecare mai, anche se brevemente,
il vostro tempo.

Non siete voi, i suoi gli ai quali ci si riferisce come Etiopia?


La nostra persistente speranza sempre stata, con laiuto
dellOnnipotente, sostenere e promuovere linteresse e il benessere
del Nostro popolo e non rimanere disillusi da remote speranze e
pensieri illusori. Possa Dio Onnipotente aiutarci nella realizzazione
di tutti i nostri sforzi.

Estratto da Speeches delivered by H.I.M. Haile Selassie Ist


Emperor of Ethiopia on various occasions pagg. 162-167

179
14
marzo
1960
Discorso di S.M.I. Haile Selassie I
ai giornalisti americani in visita

E un grande piacere per noi ricevere questa numerosa


delegazione di giornalisti Americani. Consideriamo la vostra visita
come manifestazione di interesse per la sda che lAfrica ha da
cos a lungo presentato al mondo, una sda a rispettare i principi di
libert, Diritto internazionale, non intervento, rispetto reciproco
e progresso, una sda, inoltre, che, per troppi decenni non
stata ascoltata. Per anni, come Sovrano di uno dei pi antichi e
rari Stati indipendenti su questo Continente, siamo stati chiamati
da eventi storici ad insistere, talvolta quasi da solo, in difesa di
tali principi . Noi, pertanto, consideriamo la vostra presenza qui
oggi come manifestazione dellincoraggiamento che ora arriva
da tutte le parti del mondo, a coloro che hanno combattuto e che
continuano a lottare per quegli ideali e principi .

La libert in Africa, come la storia del Nostro Regno, crediamo,


dimostri, signica una lotta implacabile ed incessante contro il
colonialismo. Nellarco della Nostra vita, lEtiopia stata chiamata
due volte a difendere la sua secolare indipendenza contro linvasione
. La vittoria di Adwa ci diede soltanto una tregua, durante la quale
le forze imperialiste organizzarono i loro piani e le loro forze per
attaccarci ancora una volta .

180
Come prima ad Adwa nel 1896, cos lEtiopia nel 1935, sotto il
Nostro governo, intraprese senza assistenza una lotta implacabile
contro forze superiori. Molte furono le occasioni in cui, prima
e durante gli anni della veglia solitaria allestero, gli interessi
imperialisti hanno tentato di portare Noi e la Nostra gente ad
abiurare e ad abbandonare la Nostra alta causa. Non hanno
neanche esitato ad utilizzare fratelli e territori vicini, come la
Somalia, come basi per gli attacchi alla Nostra indipendenza,
anche se molti di questi fratelli hanno combattuto al nostro anco
contro limperialismo.

Noi e la nostra gente abbiamo respinto questi tentativi e cos,


in una fase critica della storia del mondo, abbiamo contribuito
a difendere la causa della libert dellAfrica . Tuttavia, anche
rivendicando la Nostra libert, la lotta non era ancora stata
vinta. Interessi personali hanno continuato (ad operare)
nellimpedire il ritorno in Etiopia di terre e popolazioni strappate
via dallaggressione colonialista, cos come il suo accesso al mare.
Oggi, in questa regione, come altrove in Africa, questi interessi
cercano, attraverso la Balcanizzazione , di consolidare le loro
posizioni sotto lapparenza di una coalizione delle forze nazionali .

Liberazione Africana

Tuttavia, con la vittoria, ed anche se restava ancora molto da


compiere, abbiamo rivolto i nostri sforzi per promuovere la causa
della libert degli altri (Stati) in questo Continente. Abbiamo
ritenuto importante che i Nostri fratelli in Africa raggiungessero
la libert e lindipendenza senza i sacrici crudeli e le sofferenze
che Noi abbiamo conosciuto. Tuttavia, lofferta di tale assistenza
ad altri stata attorniata da tante difcolt. Alla ne della Guerra,
come del resto, per decenni prima della Guerra, lEtiopia era
ancora totalmente circondata da territori coloniali, no addirittura
ad essere tagliata fuori dal mare. Gli interessi coloniali avevano
cos costruito una barriera per separare Noi dal resto dellAfrica.
181
Nonostante questi ostacoli, abbiamo contribuito, come stiamo
oggi contribuendo, al movimento per la liberazione di tutti i popoli
Africani. Per anni, quindi, abbiamo impiegato i nostri sforzi per
testimoniare alle Nazioni Unite e altrove, per portare le nazioni del
mondo alla consapevolezza che il colonialismo non pi possibile
sul Continente Africano .
Cos, sola nel 1886, sola nel 1925, sola nel 1935 e sola a
Ginevra nel 1936, lEtiopia ha combattuto per quei principi di
libert, indipendenza, integrit territoriale, non- intervento e
sicurezza collettiva che sono diventati oggi i precetti impliciti su
cui le Nazioni Unite sono fondate e che, attraverso questa lotta,
hanno cos contribuito in maniera sostanziale al conseguimento
dellindipendenza e della ne del colonialismo in Africa. Anni fa,
abbiamo preso liniziativa nello spingere per ladozione di misure
attive, per la libert e lindipendenza di quei membri che oggi sono
onorevoli Membri delle Nazioni Unite.

Dal momento che la libert politica non pu essere garantita


senza lindipendenza economica, questa lotta stata lunga e, a
volte, amara. Gli ostacoli economici sono impressionanti, per non
parlare dellopposizione politica che questi ostacoli economici di
fatto supportano. Lopposizione dividerebbe i paesi dellAfrica,
approttandosi della loro vulnerabile posizione economica
presente, al ne di promuovere obiettivi politici .

Siamo duciosi che, agendo in concerto tra di loro, i popoli


Africani saranno in grado di costruire una comunit duratura unita
da solidi legami economici e politici . Tuttavia, importante che le
opportunit di consultazione siano ampliate al massimo. Per questo
motivo, lEtiopia stata un convinto sostenitore di ogni conferenza
degli Stati Africani Indipendenti. Riteniamo che, attraverso la
consultazione e la cooperazione tra Stati indipendenti, la chiarezza
e la forza degli ideali di libert possano essere preservate al meglio
. Addis Abeba stata teatro di molte conferenze dei paesi Africani,
e, nel Giugno di questanno, la seconda Conferenza degli Stati
182
africani Indipendenti si svolger nella Nostra Capitale, e sar
seguita da una serie di altri incontri Africani.

Visita significativa

Inoltre, negli ultimi anni, abbiamo viaggiato personalmente nel


vostro grande paese, in Europa, Estremo Oriente e Medio Oriente,
al ne di perorare la causa della libert in Africa . Ora siamo
impegnati in una serie di visite ai paesi indipendenti dellAfrica
in modo da aiutare a rafforzare le basi di collaborazione che sono
cos necessarie per il raggiungimento di tali obiettivi. Nellunire i
nostri sforzi, dobbiamo allo stesso tempo, essere pronti a mettere
insieme le nostre energie e risorse per contribuire alla creazione di
un programma Africano di aiuto reciproco. Ad esempio, gli Stati
Africani indipendenti hanno lobbligo di aprire le loro istituzioni
educative agli studenti provenienti da tutti i paesi africani. Abbiamo,
a tal ne, gi stanziato non meno di 250 borse di studio. Si spera
che la nostra Universit di Addis Abeba potr svolgere un ruolo
sempre pi importante in questo grande sforzo Africano. Questo
un campo in cui contributi stranieri disinteressati sarebbero di
inestimabile valore nellavvicinare popoli di Continenti lontani.
Allo stesso modo, essenziale che siano disponibili risorse di
capitale per consentire lo sviluppo industriale che essenziale
per il mantenimento dellindipendenza politica ed economica.
un dato di fatto che troppi Paesi agricoli, oggi, non riescono
a comprendere che una misura di sviluppo industriale ed una
struttura industriale costituiscono una salvaguardia necessaria
dellautonomia economica e, conseguentemente, di indipendenza
politica. Crediamo fermamente che il capitale e le abilit straniere
possano, senza compromettere la politica o lindipendenza
economica, al contrario, nel supportarle, dare un profondo
contributo al progresso e al benessere dei popoli Africani. In
questa situazione, la pi grande Potenza industriale oggi dovrebbe
essere attenta ad incrementare la misura dei suoi investimenti
nelle economie Africane.
183
C da sperare che, con una maggiore conoscenza degli affari
Africani che la vostra visita a questo Continente certamente
assicurer, e con una pi acuta comprensione del movente e degli
ideali che oggi stanno ispirando tutti gli Africani, potr risultare
possibile aprire una nuova era di progresso materiale, nonch
politico e spirituale per il benessere dellumanit .

184
14
aprile
1960
Funzionari pubblici chiamati alla
responsabilit

Nel senso ultimo, del popolo dEtiopia che voi siete


responsabili, ed a loro che dovete rispondere per la
vostra amministrazione

Vi chiediamo oggi, ministri e funzionari del Governo Imperiale


Etiopico, di andare indietro nel tempo a quel giorno in cui, pi
di trenta anni fa, fu posta sul Nostro capo la Corona dellImpero
dEtiopia e Noi assumemmo il sacro dovere di guidare il Nostro
amato Paese lungo il sentiero del progresso e dellilluminazione e
della fusione delle tradizioni e degli usi etiopici con le richieste del
mondo moderno. Cosera lEtiopia al tempo? Una nazione ancora
largamente isolata dal mondo esterno a dispetto del suo glorioso
passato e della sua antica civilt, una nazione assoggettata alle
pressioni dei colonialisti e degli imperialisti, una nazione senza
un sistema di governo moderno, una nazione senza un commercio
signicativo con lestero.

Per un istante, paragonate ci che esisteva allora con ci che


c oggi, e scoprirete che i risultati stessi rendono testimonianza
dei cambiamenti occorsi durante questi anni; domandatevi, poi,
come sono avvenuti questi cambiamenti? Quali problemi hanno
portato con s? Come possiamo affrontare i problemi del 1961, che
misure devono essere adottate per fronteggiarli e superarli?
185
E assiomatico che lo sviluppo in ogni Paese procede
simultaneamente in tutte le aree della sua vita; quando un Paese
avanza economicamente, progresso equivalente deve essere fatto
nella creazione di istituzioni sociali e politiche pi altamente
sviluppate. Ogni tentativo di ritardare lavanzamento in ogni
singola area inevitabilmente ritarder lo sviluppo di tutte, e creer
serie distorsioni nel tessuto complessivo della nazione.
Questo principio Noi lo abbiamo sempre riconosciuto e siamo
sempre stati guidati da ci nelle Nostre azioni; limportanza che
abbiamo dato alleducazione nel Nostro Paese derivata dalla
Nostra determinazione di eliminare lignoranza e preparare la
Nostra gente ai cambiamenti che la comparsa dellEtiopia nel
mondo moderno porter su di loro.

E altrettanto assiomatico che i cambiamenti generano


cambiamenti, che ogni passo avanti conduce logicamente ed
inesorabilmente al successivo, e a quello dopo ancora. Una volta
liberate, le forze della storia non possono essere contenute o
controllate, ed ingenuo invero chi dice: Vado no a l e non oltre.
Anche questo principio Noi lo abbiamo riconosciuto e seguito.

LEtiopia per lunghi secoli rimasta isolata, sulle sue roccaforti


montane, dal mondo esterno; emergendo da questo isolamento
allepoca della battaglia coloniale per il potere in Africa, il
compito che la nazione ha fronteggiato nel preservare la propria
indipendenza e nel superare le difcolt poste dalla transizione
dallantico al moderno stato moltiplicato pi volte. Mentre Noi
conducevamo la battaglia dellEtiopia per la difesa della sua libert,
allo stesso tempo abbiamo assunto come Nostro primario compito
leducazione e la formazione nel servizio pubblico di coloro che Noi
avevamo chiamato perch Ci assistessero nellamministrazione
del Governo. Nei nostri sforzi di raggiungere questi due obiettivi,
abbiamo dovuto combattere contro chi rimaneva ancorato
allantico e al superato. Il popolo etiope, che ha beneciato di questi
sforzi, sa che tutta la Nostra vita stata sacricata alla battaglia
186
per raggiungere questi ni, e crediamo che esso abbia dimostrato
ampiamente la sua gratitudine e il suo affetto per Noi.
Come, dunque, lEtiopia ha percorso il lungo sentiero che va dal
1917 al 1961?

Nel 1930, riconoscendo che il programma di sviluppo che


avevamo immaginato per lEtiopia richiedeva un radicale distacco
dal sistema politico dei nostri avi, abbiamo donato al Nostro
popolo la prima Costituzione dEtiopia, per Nostra libera volont,
e contro le forti obiezioni di molti uomini a Noi vicini, che non
hanno esitato a spargere sangue nel loro opporsi a questo passo.

Per la prima volta, il Governo Etiopico acquistava una forma


cristallizzata e denitiva; come abbiamo affermato quando
abbiamo promulgato la Prima Costituzione: Il popolo etiope deve
condividere il fardello della responsabilit che nel passato era
sostenuto dal suo monarca, con questo atto abbiamo cercato
di diffondere la responsabilit e lautorit tra la Nostra gente,
cos che loro potessero esercitarle, insieme a Noi, per assicurare
lavanzamento e lunit della nazione etiopica.
In questo modo abbiamo cercato di fare un lavoro preparatorio
per la naturale e ordinata crescita di quelle istituzioni politiche e
sociali essenziali allo sviluppo di una societ dinamica, per quanto
stabile.
I Nostri progetti furono bruscamente fermati dallinvasione del
1935, ma in seguito alla liberazione dellEtiopia, abbiamo ripreso il
Nostro lavoro e lo abbiamo portato avanti ulteriormente. Nel 1943
abbiamo fatto s che fosse pubblicato lOrdine n.1, che deniva
doveri e responsabilit del Nostro Governo e che li investiva di
tutti i poteri necessari per esplicarli. Allo stesso tempo, abbiamo
promulgato una legge che provvedeva alla creazione di un sistema
organizzato di tribunali dove i Nostri sudditi sarebbero potuti
andare per cercare indennizzi ai torti subiti e rinforzare i diritti
che le leggi e la Costituzione garantivano loro.

187
Questi passi, di nuovo, Noi li abbiamo compiuti volontariamente
non in risposta a nessuna richiesta o pressione, ma nel pieno
riconoscimento dei principi della vita che abbiamo enunciato un
momento fa, e per il Nostro desiderio di facilitare e stimolare
lulteriore progresso della Nostra nazione, a compimento del voto
solenne che facemmo al Nostro popolo quando salimmo al Trono
del Nostro Impero.
A completamento di queste misure, abbiamo creato per statuto
speciale un numero di istituzioni autonome in possesso di pieni
poteri per agire negli ambiti relativi alla loro giurisdizione: la Banca
Statale dEtiopia, la Banca per lo Sviluppo dEtiopia, lAutorit
Etiopica per la Luce e lEnergia Elettrica, il Comitato Imperiale per
le Telecomunicazioni, lEthiopian Air Lines, lAutorit Imperiale
per le Autostrade abbiamo conferito a queste e molte altre la
responsabilit di assicurare lavanzamento dellEtiopia nelle aree
afdate alla loro cura.

Poich il Nostro Impero cresceva e prosperava, divenne


chiaro che la Costituzione del 1930 non poteva pi rispondere
adeguatamente alle necessit del Nostro popolo; conformemente,
nel 1955, fronteggiando ancora obiezioni ed opposizioni,
promulgammo la Costituzione Revisionata della quale siete tutti
a conoscenza.
In essa, sono state prese misure perch il Nostro popolo potesse
beneciare di rappresentanza diretta e della partecipazione
agli affari di governo; la divisione dei poteri tra Noi, i Nostri
Ministri che agiscono collettivamente e individualmente, e il
Nostro Parlamento stata rafforzata ed ha acquisito una forma
istituzionale permanente. In seguito, abbiamo fatto in modo che
fossero preparati una serie di codici legali che coprissero tutti gli
aspetti della vita dei Nostri cittadini e che esponessero, in modo
preciso e dettagliato, i principi che li avrebbero dovuti guidare
nelle loro relazioni con gli altri (cittadini, ndt) e con lo Stato. E per
far s che la crescita economica dellEtiopia procedesse in modo
pianicato e coordinato, Noi abbiamo ordinato che fosse preparato
188
un Piano Quinquennale designato per fornire uno schema
complessivo che lo sviluppo della Nostra nazione avrebbe dovuto
seguire. Abbiamo ottenuto prestiti e crediti da nazioni amiche, per
aiutarci a nanziare i progetti da terminare allinterno del Piano
Quinquennale, e siamo duciosi dei risultati di questi sforzi.

In tutto ci che abbiamo fatto, abbiamo creduto di prendere


quelle misure necessarie al progresso dellEtiopia; poich i
programmi diventavano pi numerosi e tecnicamente pi
complessi, dato che il budget della nazione cresciuto da 11 milioni
di dollari etiopici nel 1942 ai 279 milioni nel 1960, diventato
essenziale che le funzioni decisionali fossero sempre pi divise tra
i funzionari responsabili del Governo.
Chi, oggi, pu essere esperto in ogni campo: chi, oggi, pu, da
solo, prendere tutte le decisioni necessarie allamministrazione
dei programmi di un governo? Queste domande non richiedono
risposta.
Ma sappiamo che il desiderio delluomo raramente ottiene
pieno compimento o perfezione, e cos stato qui. Cosa serviva
ancora per creare un sistema di governo realmente responsabile?
Cosa mancava ancora? La struttura istituzionale esisteva. Una
Costituzione moderna garantiva a tutti gli elementi di questa
struttura le competenze adeguate e lautorit e il diritto di compiere
i propri doveri; ai Nostri Ministri erano conferite assegnazioni
non meno signicative di quelle conferite ai Ministri di ogni altra
nazione nel mondo, indipendentemente dallorientamento o dalla
colorazione politica. Al Nostro Parlamento erano dati poteri di
legiferare paragonabili a quelli garantiti ad ogni sistema di governo
parlamentare. La struttura legale che governava la condotta del
popolo etiope con ogni altro (etiope, ndt) e con lo Stato era stata
totalmente articolata.
Tutti voi comprendete che necessario avere un sufciente
numero di uomini che possano coraggiosamente e onestamente
accettare la responsabilit e agire con essa, e, senza considerare
il costo, ottemperare ai propri doveri nei confronti della nazione
189
etiopica. Siamo sempre stati a disposizione del Nostro popolo e
dei Nostri Ministri; e cos i Ministri sono venuti da Noi con i loro
problemi e le loro domande. Abbiamo sempre detto: Ma vi stato
dato il potere di fare ci da soli. Solitamente, le Nostre parole sono
state ignorate. Ci si sottratti alla responsabilit, sono state evitate
le decisioni, che sono state rimandate a Noi. Come risultato, alcuni
programmi non sono stati attuati, e altre questioni di maggior
importanza sono state lasciate senza risposta. Il Governo stato
sovraccaricato e paralizzato dalle minuzie; tra quelli che sono
di fronte a Noi, molti hanno votato anni di servizio al Governo
Imperiale Etiopico. Voi conoscete la verit di ci che diciamo.
Oggi, vi diciamo, ci non dovr pi accadere. Non dovrete pi
sottrarvi ai vostri doveri.

Noi non ci caricheremo pi delle vostre responsabilit, poich


vi abbiamo dato il potere. Non si dovr abusare di questo potere
per egoismi e per ni personali poich stato conferito come un
sacro compito da essere esercitato a vantaggio del popolo e della
nazione etiopica.

Dora in avanti, dovrete lavorare nei vostri Ministeri e


Dipartimenti e amministrare i vostri programmi da l; ogni
anno, in accordo con la Costituzione, e allinterno del quadro
strutturale del Piano Quinquennale che stato scelto, dovrete
preparare la progettazione per i successivi dodici mesi. Una volta
che il programma stato approvato dal Consiglio dei Ministri e
da Noi, dovrete lavorare in accordo con ci. Se pianicherete ed
eseguirete bene, riceverete congratulazioni; se vi dimostrerete
incapaci o incompetenti verrete allontanati e rimpiazzati da un
altro; se sorgessero questioni politiche rilevanti, Noi siamo sempre
qui. Nel caso in voi incontraste difcolt, abbiamo incaricato il
Primo Ministro di fornirvi sostegno: la sua funzione primaria di
coordinare il lavoro tra i Ministeri e controllare che lesecuzione
dei programmi governativi sia agevolata. Se dovessero sorgere
questioni politiche, anchegli, dovr portarle alla Nostra attenzione.
190
Se saranno necessari emendamenti alle assegnazioni che vi sono
state date, essi saranno imminenti.

I vostri programmi e i loro progressi saranno soggetti a commenti


liberi e aperti; in ultima istanza, davanti al popolo dEtiopia
che voi siete responsabili, ed a loro che dovete rispondere
per la vostra amministrazione. E questo il motivo per cui siete
costituzionalmente responsabili dinanzi Noi e al Parlamento.
Durante la Nostra vita, abbiamo immancabilmente fatto ci che
sentivamo essere, dinanzi a Dio Onnipotente, Nostro dovere nei
confronti del Nostro popolo e della nazione, senza considerare il
costo per Noi stessi. Voi dovete fare altrettanto.
Nel corso di lunghi anni di sforzi incessanti per raggiungere il
progresso e il benessere della Nostra nazione, abbiamo sempre
saputo che quello stadio sarebbe stato raggiunto solo quando i
Nostri Ministri e funzionari, che abbiamo formato con listruzione e
attraverso lunghi anni di servizio nellamministrazione di governo,
avessero, una volta deniti i loro doveri e i loro obiettivi, assunto da
soli la piena responsabilit e lavessero adempiuta correttamente,
permettendoCi cos di dedicare pi del Nostro tempo a decisioni
politiche rilevanti e a questioni di importanza estrema per il futuro
dellEtiopia, che necessitassero della Nostra attenzione.

Siamo convinti che questo stadio stato ora raggiunto, e voi


dovete realizzare che la ducia riposta in voi implica un sacricio da
parte vostra, del quale dovete essere meritevoli. Dovreste sempre
tenere a mente che la prova massima del vostro meritare tale
credito si manifester non solo dalla ducia che abbiamo riposto
in voi, ma anche dal raggiungimento del progresso dei programmi
che abbiamo stabilito per il popolo Etiope.

Il vostro ufcio dovr essere nel luogo da dove venite. Sono stati
previsti esperti e consiglieri tecnici per aiutarvi nel lavoro; i vostri
Dipartimenti e Ministeri possono funzionare solo se la scelta
del vostro staff dettata, piuttosto che da legami di amicizia e
191
relazione personale, dallevidenza di competenze e abilit. Dovrete
lavorare sotto la vostra responsabilit, facendo i vostri errori,
raggiungendo i vostri successi. Noi ci riserviamo che ognuno di
voi riferisca sui progressi compiuti nel proprio programma e sulle
difcolt incontrate; ma questo tempo non dovr essere utilizzato
per chiedere o ottenere da Noi decisioni che dovete prendere voi,
giustamente.

Gli Etiopi sono orgogliosi dei tremila anni di storia documentata,


e possono esserlo. Noi siamo orgogliosi di ci che stato raggiunto
durante il Nostro Regno, e ringraziamo Dio per questo. Siamo felici
di lasciare che sia la Storia a giudicare la saggezza delle Nostre
azioni. Ma mentre non possiamo fuggire dalla consapevolezza
del giorno presente, dobbiamo ciononostante essere consapevoli
che cos come la storia della nostra nazione si allunga indietro nel
tempo, altrettanto per un futuro illimitato ci attende davanti,
specialmente in questera nucleare e spaziale. Dobbiamo tutti
agire e prendere le nostre decisioni consapevoli delle implicazioni
di vasta portata e delle conseguenze di ognuna di loro; ci che
abbiamo detto oggi, lo sappiamo, comporta implicazioni per
generazioni e generazioni di futuri etiopi. Siamo convinti che ci
che abbiamo detto avr un impatto, a lungo termine, eternamente
vantaggioso per coloro che Ci seguiranno.
Luomo mortale; ognuno di noi qui, un giorno, di trover di
fronte al suo Creatore e risponder per le sue azioni. Coloro tra noi
ai quali stata data la grave responsabilit di governare portano un
pesante fardello di fronte al popolo e dinanzi a Dio Onnipotente,
per un adeguato adempimento dei propri doveri. Lavoriamo
dunque tutti in questo senso, cos che il popolo dEtiopia possa
vivere per sempre in felicit e prosperit.

Selected Speeches of H.I.M. Haile Selassie I, pagg. 409

192
15
giugno
1960

Alla seconda Conferenza Africana

Nel 1958, alla sessione inaugurale della Commissione Economica


delle Nazioni Unite per lAfrica qui ad Addis Abeba, abbiamo
avuto grande piacere nellaccogliere numerosi distinti delegati,
la maggioranza dei quali ha legittimamente rappresentato gli
Stati africani. Nellincontrarci come facciamo oggi, in un momento
di crisi nei rapporti tra le Grandi Potenze del mondo, abbiamo
motivo speciale per estendere, a nome di noi stessi e del nostro
amato popolo, a tutti voi illustri delegati, i Nostri saluti pi caldi in
questa Conferenza degli Stati Africani.

Il collasso della Conferenza al Vertice certamente una questione


di grande preoccupazione per tutti noi; dato che gli Africani, come
il resto dellumanit, sono ansiosi di avere il pericolo di una guerra
nucleare e termonucleare rimosso dal mondo. La pace indivisibile
ed essenziale per la prosperit ed il progresso ordinato verso un
pi alto tenore di vita nel nostro continente. pertanto, nostro
augurio sincero che limpegno prosegua in modo da realizzare
una soluzione negoziata riguardo al disarmo e ad altre questioni
che sono fonte di pericolo per la pace mondiale. Quando, nella
discussione di tali questioni, la pace, infatti, fonte di sopravvivenza
delle numerose piccole cos come delle esigue grandi nazioni, in
ballo, importante che le tante piccole Potenze vengano ascoltate
e offrire pari opportunit di consultazione e deliberazione.

193
Alla prima sessione della Commissione Economica delle Nazioni
Unite per lAfrica, abbiamo notato che la crescita politica dei popoli
dAfrica stato lo sviluppo dellevoluzione pi sorprendente e
straordinaria nella storia documentata delluomo. La continuazione
di questa lotta nei mesi successivi ha raggiunto risultati oltre le
aspettative nel rapido emergere di un gran numero di nuovi Stati
e nei risultati raggiunti dai popoli Africani verso lindipendenza.
Tali realizzazioni si distinguono come una testimonianza viva di
quello sviluppo e per la salutare vitalit dei popoli di questo grande
continente. Saremmo infedeli al volere dellOnnipotente che ci ha
offerto la possibilit di unit, se acconsentissimo a questo ideale di
diventare un mero sogno.

Oggi abbiamo grande piacere nel dare il benvenuto a Congo,


Camerun, Togo, Nigeria e Somalia nella piena partecipazione
nelle nostre deliberazioni. Ed nostra convinzione, come abbiamo
notato in precedenza, che la crescita politica dei Popoli Africani
non raggiunger il suo culmine no alla meta nale, che
lindipendenza e la libert completa per ogni popolo Africano.

Questo progresso impressionante e inesorabile verso la completa


emancipazione del nostro continente non stato privo di ostacoli.
Lo spargimento di sangue e sofferenze che abbiamo assistito nel
corso dellultimo anno in varie parti di questo continente troppo
vivido nella nostra memoria per richiedere la riconsiderazione dei
fatti; sono tragici e dobbiamo fare in modo che non si ripresentino.
Dobbiamo trovare modi e mezzi per arrestare linsensata distruzione
di vite africane. Gli Africani non hanno commesso nessun peccato,
a meno che il raggiungimento dellindipendenza e della libert
dalloppressione coloniale possa essere considerato tale. Pertanto,
nostro dovere di vedere che questo desiderio raggiunga il suo
obiettivo dandogli unespressione adeguata nelle nostre decisioni
qui in questa Conferenza. A tal ne, dobbiamo risolutamente
unirci come impavidi e determinati sostenitori dei nostri fratelli
Sud Africani. Fu con la coscienza di questo dovere in mente verso i
194
nostri fratelli che abbiamo concesso assistenza nanziaria e borse
di studio per gli orfani di coloro che sono caduti come vittime in
Sud Africa. Il compito che rimane da compiere nel campo politico
certamente notevole, ma abbiamo ducia che, uniti nella nostra
determinazione a vedere la completa indipendenza di ogni popolo
Africano, riusciremo nei nostri sforzi.

Tuttavia, questo risultato non pu ricadere sul merito dei popoli


Africani se lindipendenza ottenuta solo nel nome. In una tale
situazione,lemergere dal colonialismo solo illusorio, e luso della
parola indipendenza costituirebbe non solo una distorsione,
ma anche un disservizio alla causa della libert Africana erigendo
uno schermo dietro il quale quelle stesse inuenze straniere che
nora sono state rivelate al mondo come interessi colonialisti,
potrebbero, sotto mentite spoglie, continuare ad operare.

In altre parole, coloro che cercano lindipendenza, devono


essere pronti a lottare per essa, piuttosto che accettarla; e, dopo
averla guadagnata, a reggersi sui propri piedi senza dipendenza,
e senza favori. Devono essere pronti a far valere la loro capacit
di mantenere lindipendenza senza scambiarla per sostegno
nanziario o sovvenzioni.

Lindipendenza non pu essere una semplice parola priva di


signicato, essa deve rimanere un principio che non ammette
compromesso o sospetto, un principio che richiede rispetto per s
e allo stesso tempo pari rispetto per i diritti degli altri.

Quindi, mentre noi cooperiamo pienamente con tutti gli Stati


e le Organizzazioni Internazionali, dobbiamo essere pi attenti
per non accettare formulazioni che perpetuano regimi coloniali o
spargono semi di divisione tra le nostre nazioni con metodi falsi,
ricordando n troppo lideale dei giorni di epoche coloniali.

195
Il pi forte fondamento della nostra indipendenza lo sviluppo
delle nostre risorse economiche. incoraggiante notare che tutti
i nostri popoli sono dedicati a questa idea centrale e che i leader
del nostro continente compiendo il desiderio dei loro popoli
stanno dirigendo le loro energie a questa realizzazione. Il nostro
continente ricco e gli sforzi compiuti nora dimostrano che la
nostra sorte pu essere abbondanza nella prosperit materiale.

Questo ideale pu essere reso fruibile pi rapidamente dalla


stretta collaborazione tra di noi. Quindi, dobbiamo prendere
decisioni coraggiose per la cooperazione intra- Africana. Dobbiamo
collegare le nostre strade, dobbiamo collegare ed associare le nostre
compagnie aeree e pensare in termini di fusione dei nostri servizi
internazionali. Vorremmo, infatti, proporre listituzione, attraverso
la sottoscrizione di quote di partecipazione, di un a Banca per lo
Sviluppo Africano per promuovere lespansione dei nostri affari,
del commercio,delle comunicazioni e dei servizi internazionali;
dobbiamo scambiare informazioni agricole e tecniche, dobbiamo,
in tutti i campi dellattivit umana, raggiungere rapporti altamente
sviluppati. Se raggiungeremo questi obiettivi, allora la nostra
dipendenza dai mercati esteri, con tutti i suoi effetti avversi,
potr essere sollevata e la nostra libert incommensurabilmente
rafforzata, senza in alcun modo diventare isolazionisti o seguire
politiche economiche strettamente nazionaliste.

Gi da cinque anni, la conferenza Afro-Asiatica di Bandung,


aveva sollecitato ladozione di questi principi di base. E tempo che
una seconda simile Conferenza venga convocata nuovamente per
affrettare queste ampie e fruttifere politiche economiche.

Socialmente e culturalmente, dobbiamo sviluppare quei legami


naturali dei nostri popoli tra di loro che sono stati allungati e
indeboliti attraverso la frammentazione del nostro continente
dalle pratiche coloniali del dividere e comandare. Anche oggi
le differenze tribali ed altre differenze, vestigia di quellepoca
196
spiacevole, sono state sfruttate per gli stessi ni deplorevoli.
Dobbiamo fare in modo che la storia di ciascuno dei nostri popoli
sia conosciuta dagli altri ed apprezzata in tutto il continente.
La nostra indipendenza e la libert sono senza senso se non
sono legate al cuore dei nostri popoli. A tal ne, non dobbiamo
risparmiarci sforzi per espandere la nostre borse di studio ed altri
scambi culturali al ne di condividere il patrimonio storico del
nostro continente.

Unit

Questi sono alcuni dei problemi che hanno bisogno dei nostri
sforzi dedicati. Ogni problema specico e il generale benessere dei
nostri popoli richiedono unit di pensiero e di azione. Lessere qui
in occasione della Conferenza degli Stati Africani Indipendenti,
alle Nazioni Unite, o in qualsiasi altro forum internazionale,
dimostra che la nostra unione fa davvero la nostra forza. Dobbiamo
dare sostegno alla lotta dei popoli del nostro continente dando
immediata espressione allunit nella nostra causa comune.

In passato, a causa della sottomissione delle nostre terre e dei


popoli ai poteri coloniali, una conferenza del genere organizzata
da noi non stata possibile. Oggi, non solo possibile incontrarsi,
ma anche evolvere in azioni unite in tutte le questioni di interesse
comune attraverso il processo di consultazione, come questo
attuale.

Il destino del nostro continente non pi deciso da parte


dei non-africani. Le tradizioni di Berlino ed Algeciras e lintero
sistema di colonialismo sono stati spazzati via dal continente. Ora
abbiamo il nostro destino nelle nostre mani, ma non dobbiamo
mai diminuire la nostra determinazione per non permettere mai
a nuove forme di colonialismo, qualunque sia la loro apparenza,di
prendere possesso di nessuno di noi, minacciando lindipendenza
conquistata a fatica ed, anzi, per la stabilit e la pace del mondo.
197
I leader africani devono, in auto-abnegazione, spingere in
avanti lo sviluppo economico, il benessere politico e spirituale dei
loro popoli, nellinteresse, non solo del guadagno nazionale, ma di
quella trascendente unit continentale che da sola pu portare a
termine lera del colonialismo e della Balcanizzazione.

Lo sviluppo di questo processo di consultazione no al suo


massimo miglioramento , dunque, nel nostro interesse. Non
porter solamente i governi verso una pi stretta collaborazione e
comprensione reciproche, ma sar anche una prova concreta della
nostra volont di dirigere il nostro pensiero agli affari comuni del
nostro continente. Di conseguenza, le decisioni e deliberazioni di
questa Conferenza sono della massima importanza, non solo per il
nostro continente, ma anche per il mondo in generale.

Preghiamo, pertanto, che le deliberazioni e le decisioni di questa


Conferenza non solo potranno resistere alla prova del tempo
e servire come fonte di ispirazione per i popoli del continente,
ma che potranno anche consentirci di raggiungere, con uno
sforzo comune, una vita pacica, libera e abbondante nel nostro
continente.

Selected Speeched of His Imperial Majesty Haile Selassie I,


pagg. 199-204

198
17
luglio
1960

Discorso al primo contingente di


truppe etiopi per il Congo

Quando nel nostro Continente Africano, la Repubblica del


Congo ha celebrato la propria indipendenza poche settimane fa, i
Nostri delegati sono stati mandati a Leopoldville per trasmettere il
messaggio della Nostra grande gioia per la lieta occasione.

Grande come stata la Nostra gioia allora, la presente situazione


che stata creata nella Repubblica del Congo ha egualmente
toccato il Nostro cuore con profonda pena.

Abbiamo in precedenza comunicato la Nostra prontezza e il


nostro desiderio di dare piena assistenza diretta al portare la pace
e la sicurezza interne al Congo sia con le autorit locali che con
il Sr. Dag Hammarskjoeld, il Segretario-Generale delle Nazioni
Unite.

Sotto il Nostro impegno per la Sicurezza Collettiva del mondo


il Nostro ruolo signicativo in Corea semplicemente troppo ben
conosciuto.

Il Sr. Dag Hammarskjoeld, in accordo con la risoluzione del


Consiglio di Sicurezza, Ci ha richiesto lassistenza militare ed
aereonautica per il Congo. Poich coinciso con il Nostro stesso

199
desiderio di salvaguardare lunit, lindipendenza e la sicurezza
interna del Congo in quanto Noi difendiamo la Carta delle Nazioni
Unite e nutriamo costante fedelt per il principio di Sicurezza
Collettiva, abbiamo accolto la richiesta che Ci stata fatta e
abbiamo deciso di mandare voi ufciali e uomini per compiere
una missione
cos elevata.

Nutriamo una fede incrollabile che durante la vostra permanenza


nel paese verso cui il dovere vi ha chiamati, vi comporterete con
onore ed eviterete tutte le azioni che possono sminuirvi agli occhi
degli altri, compiendo i vostri doveri con gentilezza e considerazione
per gli altri in maniera da difendere la pace e la legge per lonore
della vostra patria e del vostro Imperatore.

Essendo esso un luogo dove possibile rivelare la propria


prontezza a difendere loppressione contro lAfrica, siete invitati
a rappresentare il vostro paese, ben conosciuto per la sua erezza,
mostrando il suo amore e il suo coraggio. Persino davanti a coloro
che non si placano, continuate a dimostrare amore e considerazione
nch non siate costretti a ricorrere allauto-difesa.

Selected Speeches of H.I.M. Haile Selassie I pp. 207-208

200
7
dicembre
1960

In risposta al brindisi del Presidente


W. Tubman

Ringraziamo Vostra Eccellenza per i calorosi e cordiali


sentimenti che ha espresso a Noi ed al Nostro popolo. LEtiopia
e la Liberia sono vecchie e rispettate amiche ed opportuno ed
appropriato che i capi di queste due nazioni intrattengano luno
per laltro sentimenti di calorosa e profonda amicizia e che i loro
popoli, uniti da questi legami di rispetto e ammirazione reciproci,
condividano egualmente a questi sentimenti.

Non abbiamo bisogno di esporre nel dettaglio la lunga storia di


conoscenza tra i nostri due stati che ha portato le loro relazioni al
livello elevato di cui godono oggi.

Molto prima che gran parte di questo continente dAfrica fosse


conosciuto al mondo esterno, lEtiopia e la Liberia rappresentavano
i simboli gemelli dellindipendenza, una nellAfrica Occidentale, la
seconda dallaltro lato del continente, e la amma della libert che
questi due stati ressero alta, allinizio tremolando debolmente, poi
crescendo in intensit si diffusa dallOriente allOccidente, dal
Settentrione al Meridione, e oggi illumina ogni angolo di questa
vasta terra. La storia attribuir grande importanza allesempio
della Liberia e dellEtiopia, le quali hanno dimostrato che gli
Africani possono e devono essere liberi, in ragione della marea che
oggi sta spazzando via il colonialismo e loppressione da questo
201
continente.

In particolare siamo memori della partecipe e fruttuosa


cooperazione che ha segnato le relazioni tra lEtiopia e la Liberia
alle Nazioni Unite. La causa dellEtiopia stata quella della Liberia;
la causa della Liberia quella dellEtiopia, e non potremmo chiedere
benedizione pi grande di quella che le relazioni tra i nostri due
paesi siano mantenute su questo stesso livello elevato. Siamo
duciosi che questo sia il caso.

Azione Combinata

Questo stesso spirito di collaborazione su problemi di interesse


reciproco sta continuando oggi ad un ritmo accelerato nelle
politiche che questi due stati Africani stanno perseguendo verso il
ne di sradicare la discriminazione razziale, ignobile e pi infame
dei pregiudizi, dalla faccia della terra.

LEtiopia e la Liberia stanno oggi intraprendendo unazione


legale davanti alla Corte Internazionale di Giustizia allAia, per il
sollevamento del mandato detenuto dalla Repubblica Sudafricana
sul territorio dellAfrica del Sud-Ovest. Riaffermiamo qui ora la
nostra determinazione a perseguire questo procedimento no alla
sua riuscita conclusione.

E nella crisi del Congo, con gli sforzi che abbiamo fatto per
trovare una soluzione amichevole e giusta agli opprimenti
problemi che esistono in quel paese recentemente indipendente,
Ci siamo ritenuti fortunati per la cooperazione di tutto cuore di
Vostra Eccellenza e per la sagacia e il giudizio che ha portato in
questo contesto.

Il Congo rappresenta, innanzitutto, un problema per gli


Africani, e sono gli Africani che, mettendo, da parte le differenze
superciali, devono collaborare in unit per ripristinare lordine in
202
Congo, per assicurare la sua integrit territoriale, e per prevenire
linsinuazione nel Congo, in qualsiasi veste, delle inuenze
colonialiste di cui il popolo Congolese ha cercato di sbarazzarsi.

Guardiamo avanti con calma ducia ad ulteriori miglioramenti


nelle relazioni tra di Noi, e speriamo che uno dei risultati della visita
che noi stiamo facendo a questa grande nazione sar il prendere
ulteriori misure per espandere ed allargare la nostra cooperazione
Speriamo che lintroduzione, di linee aeree dirette, tra lEtiopia e
la Liberia, faciliter molto lo scambio di idee, persone e merci, ed
in questo spirito che desideriamo che le relazioni con la Liberia
crescano e si sviluppino.Poich questo sviluppo che conduce alla
forza delleconomia e dellassistenza reciproca.

Selected Speeches of H.I.M. Haile Selassie I, pag. 210 e segg.

203
14
dicembre
1960

Messaggio al seminario delle donne

LAfrica ha accettato la sda del mondo moderno e con


essa sono giunte gravi responsabilit. Sorgeranno molte ore
scoraggianti prima che larcobaleno degli obiettivi compiuti
appaia allorizzonte. La civilizzazione Africana nella sua potenziale
grandezza deve essere in grado di incutere coraggio, pazienza,
tolleranza e diligenza. Per sostenerci in tutti i nostri compiti
contiamo sulle donne dellAfrica. Senza la loro vigilanza incessante
nessun aspetto delle nostre responsabilit pu essere raggiunto. Il
ruolo delle donne non mai stato cos impegnativo, e potete essere
orgogliose di rispondere a questa chiamata per il miglioramento
del futuro del genere umano.

LEtiopia vi d il benvenuto e vi augura Divina velocit nelle


vostre deliberazioni.

Selected speeches of H.I.M. Haile Selassie I, p. 213

204
6
febbraio
1961

Apertura dellAfrica Hall

C. E. A.: Le sue Responsabilit

In occasione della convocazione ad Addis Abeba della Terza


Sessione Regolare della Commissione Economica per lAfrica,
siamo lieti di estendere i Nostri calorosi saluti a coloro che sono
venuti nella capitale dEtiopia per partecipare a questa Conferenza
come rappresentanti ed osservatori. Poco pi di due anni fa,
abbiamo pronunciato un discorso alla sessione inaugurale della
Commissione Economica per lAfrica. Negli anni che sono seguiti,
lo sviluppo Africano balzato avanti sullirresistibile ondata che sta
conducendo lintero continente verso la libert. Molti di coloro che
hanno partecipato a quella prima sessione in qualit di osservatori
sono ora divenuti membri a pieno titolo di questa organizzazione,
e Noi estendiamo un particolare benvenuto a quei nuovi stati i cui
rappresentanti, per la prima volta, giocheranno un ruolo completo
nelle deliberazioni che avranno luogo qui.

E una legge della natura e della storia che lo sviluppo di ogni


popolo debba procedere simultaneamente su tutti i fronti. Non
sufciente che lemancipazione politica sia stata e venga raggiunta.
Dobbiamo anche ottenere quel livello di libert economica che fa
dellindipendenza un concetto completo e signicativo. Le nostre
economie devono essere forti ed attuabili. Le energie che i popoli
Africani spendono in questo scopo devono essere fruttuose e

205
produttive. Dopo aver vinto la loro indipendenza politica, con una
tale fatica e costo, gli Africani devono ora similmente sforzarsi per
sfuggire alla dominazione economica che potrebbe rendere la loro
libert illusoria ed efmera.

Questo il nostro compito. Non un compito semplice, e la


sda che presenta grande. Una vecchia tecnica che ci possiamo
aspettare di incontrare ancora e ancora nella nostra lotta per
raggiungere lindipendenza nei fatti cos come nominalmente,
riassunta nella massima dividi e conquista. Potremmo chiederci
se qualsiasi azione tendente allassociazione delle economie
Europee e Africane nel Mercato Comune Europeo non debba
essere ritardata nch le implicazioni e le conseguenze di questo
passo non siano state interamente considerate in questa assemblea
Africana. Dobbiamo essere sempre coscienti che la nostra arma
pi grande lunit che condividiamo in quanto Africani. Ma non
sufciente essere Africani. Quello che ci demolisce e ci divide
deve essere contrastato con tutta la nostra forza. Quello che ci
unisce deve essere perseguito implacabilmente e inesorabilmente.
Dobbiamo estendere ancora maggiormente le comunicazioni
tra le nazioni Africane; dobbiamo giungere a conoscerci meglio
lun laltro. Dobbiamo incrementare gli scambi di studenti e le
visite tra i nostri stessi paesi. Il nostro pi grande patrimonio
lunit, e dobbiamo sfruttarlo al massimo. Non forse vero che la
caratteristica fondamentale dellunit che ciascuno di noi accetta
come propri i problemi e le difcolt che afiggono chiunque di
noi, sia nella propria cultura che nella propria economia?

Il lavoro che la Commissione Economica per lAfrica ha svolto


nella sua breve vita sta gi poggiando un solido fondamento sul
quale gli Africani possono lavorare insieme per la risoluzione di quei
problemi che afiggono questo continente e per la realizzazione
di un sempre pi rapido sviluppo economico Africano. Ci
congratuliamo con gli uomini e le donne devoti che hanno, sotto
labile Segretario Generale della C.E.A., gi prodotto cos tanto che
206
sar cos utile in futuro. Nel loro futuro lavoro, condiamo che la
Commissione Economica per lAfrica non ignorer gli studi e le
ricerche che possono dare unulteriore contributo alla loro opera e
allo sviluppo Africano.

N dovrebbe la Commissione Economica per lAfrica ignorare


i contributi che pu rendere in altri campi. Nel campo dello
sviluppo sociale, per esempio, la Commissione Economica per
lAfrica potrebbe, con lassistenza supplementare delle Nazioni
Unite, intraprendere uno studio comparato della vita sociale in via
di sviluppo delle nazioni Africane, con unattenzione speciale
da dare ai problemi agricoli. Le risorse culturali e naturali sono i
pilastri delleconomia Africana; nch il progresso in questi campi
non tiene il passo con lo sviluppo in altre aree, si creer un serio
ostacolo per la crescita accelerata di qualsiasi area.

La responsabilit di tutto questo nelle nostre mani. Sappiamo


che la Commissione Economica per lAfrica continuer a servire
gli interessi fondamentali dei popoli Africani, e preghiamo che Dio
Onnipotente benedica i vostri sforzi e li coroni con il successo.

Selected Speeches of H. I. M. Haile Selassie I pag. 214-216

207
23
luglio
1961

La Bibbia revisionata in Amarico

LEtiopia un isola di Cristianit ed indicata nella storia come


la prima (nazione) a ricevere lAntico Testamento, oltre ad aver
ricevuto il Nuovo Testamento prima di molte nazioni del mondo.
Quando, nei tempi dellAntico Testamento, ricevette la Legge e
quando, nei tempi del Nuovo Testamento, ricevette il Vangelo, si
assicur che la Scritture fossero tradotte nellantica lingua Geez.
Da quei tempi no ad ora, vari libri di edicazione materiale e
spirituale sono stati periodicamente compilati e scritti in Geez.
Ricordiamo con profonda gratitudine questi antichi padri che, nei
limiti del tempo e delle opportunit avute, lavorarono con molta
cura e dedizione lasciandoci libri per la preservazione della Fede e
per laumento della conoscenza e della sapienza.

Nelle epoche passate il Geez fu la lingua della Nazione e quindi,


anche senza interpreti, la gente comune non aveva difcolt ad
esaminare e comprendere i libri; ma cos come ad unet ne sussegue
unaltra, cos lAmarico, che deriva dal Geez, gradatamente crebbe
no a diventare la lingua comune del popolo rimpiazzando il Geez.

In quei tempi il Geez era compreso dalle persone istruite della


Chiesa, ma non prontamente comprensibile alla gente comune.
Considerando ci, gli studiosi nelle loro predicazioni ed opere
sono stati per secoli costretti nei loro insegnamenti ad interpretare
dal Geez allAmarico e queste condizioni prevalsero no al
208
Nostro tempo. Fin da quando, per bont di Dio, fummo scelti per
ascendere al Trono di Etiopia e mentre guidavamo la Nostra gente
verso il progresso nella conoscenza e nella sapienza, abbiamo
operato in ogni modo possibile tenendo docchio la sua crescita
nellapprendimento e nella conoscenza spirituale e materiale.

Per raggiungere questo obiettivo, e realizzando che la prima


necessit fosse quella di avere le Scritture tradotte in Amarico
e stampate in massa, nel 1918, quando eravamo ancora Eredi al
Trono e Reggenti, scegliemmo fra gli studiosi esperti alcuni che
traducessero le Scritture e che producessero la traduzione accanto
al Geez. Dopo questo inoltre, a Nostre spese, ottenemmo una
macchina da stampa importata dallEuropa, stabilimmo una casa
editrice, ed iniziammo a stampare libri. Alcuni dei libri che
ordinammo di stampare in Geez ed Amarico a quel tempo, letti
nelle Chiese e nelle case, si sono rivelati redditizi nellistituzione
della Fede e nel rinforzo spirituale.

Dopodich, notando che la mente del popolo stava continuando


a crescere nella comprensione, organizzammo una traduzione
parola per parola dei libri del Vecchio e del Nuovo Testamento
in Amarico. I Nostri studiosi hanno completato la traduzione e
lhanno a Noi presentata nel 1931, cos ordinammo la sua stampa.

Mentre il libro era ancora in stampa, tuttavia, laggressione


nemica nel 1935 ferm il lavoro. Nonostante questo, durante
lesilio a Londra, abbiamo dato il permesso di stampare quella
stessa Bibbia in foto-offset, e fu regolarmente pubblicata.

Grazie a questo Libro i Nostri Etiopi in esilio in molti paesi


mantennero salda la loro Fede e rivolsero le loro suppliche a Dio
Onnipotente, in attesa del ripristino dellEtiopia. Quando, con
ogni onore e gloria a Dio, Noi portammo a termine la liberazione
dellEtiopia e fatto rientro nel Nostro Impero, realizzando che
doveva essere prodotta una revisione dalloriginale in Ebraico e
209
Greco della traduzione esistente della Bibbia, scegliemmo studiosi
qualicati per il lavoro di formazione Biblica, e, il 6 marzo 1947
istituimmo un Comitato per la Bibbia nel Nostro palazzo.

Il Comitato ha lavorato con diligenza per circa cinque anni, e il


19 aprile 1952 ci ha presentato la traduzione.

Rendiamo grazie di cuore a tutti coloro che ci hanno aiutato


in questo lavoro. Tutte le antiche Scritture furono scritte per la
Nostra istruzione in modo tale che, attraverso lincoraggiamento
che ci danno, possiamo mantenere la Nostra speranza con forza
danimo. Perch vogliamo che la luce che viene dalle Scritture
possa brillare per tutti, questa Bibbia per Nostra volont ed ordine
stata rivista e stampata nel trentunesimo anno del Nostro Regno.

Selected Speeches of H.I.M. Haile Selassie I, pp. 616-617

210
24
agosto
1961

Rivolgendosi ai giudici sulla


giustizia e la legge

un criterio accettato in tutto il mondo che per eleggere i giudici


ci si basi sui loro meriti e non su qualsiasi altra considerazione. In
Etiopia, i Re hanno ricevuto la loro missione da Dio e lalleanza
del popolo perch hanno fede nella giustizia delle loro azioni. Ci
che il Nostro Ministro della Giustizia nel suo discorso ha detto a
vostro nome, cos come la conferenza di quattro giorni a cui avete
partecipato, senza dubbio ha contribuito alla vostra illuminazione.

La nostra storia dimostra che gli Imperatori ed i Re hanno deciso


casi e tramandato giudizi sulla base di precedenti e sul costume
predominante. Sono stati assistiti dal Fetha Negest, un codice
giuridico compilato da dotti ecclesiastici. Era persino consuetudine
quella di seppellire una copia di questo codice con i Governanti
un atto che simboleggia il fatto che mentre amministravano la
giustizia durante la loro vita non avevano deviato dalle disposizioni
del Fetha Negest.

Giacch sulla bilancia della creazione tutti gli esseri umani


nascono uguali, doveroso che tutte le leggi siano equanimi nella
loro applicazione. Qual infatti il fondamento della libert, e quali
i propositi che tutti gli individui hanno a cuore, se non sono uguali
davanti alla legge? La risposta chiara a tutti voi.

211
Mediante lassistenza dei Nostri anziani ci siamo impegnati a
migliorare il sistema giudiziario del Nostro Paese sin dal momento
in cui accettammo lalta responsabilit di guidare il destino della
Nostra nazione, comprendendo che ci pertiene alla ducia in Noi
riposta. Come disse San Paolo : Laddove esiste una legge specica,
provate secondo la legge; laddove non esiste una legge codicata,
provate in accordo alla vostra coscienza.

Come avete ricordato nel vostro discorso, ci siamo continuamente


adoperati nel compito di dispensare giustizia con equit. E dovete
essere consapevoli dellenorme impegno che abbiamo profuso per
promulgare i Codici Civile e Criminale e per garantire il servizio
di esperti legali dallestero, che assistessero nellesecuzione di
questi ardui compiti sia prima che dopo la promulgazione della
Costituzione.

Questa non la prima volta che ci siamo rivolti ad un assemblea


di questa natura. Mentre alcuni di voi avevano effettivamente
partecipato al meeting tenutosi in precedenza nel medesimo luogo,
coloro tra voi che non erano presenti devono averne letto.

Coloro che vengono scelti come giudici devono comprendere


la propria ingente responsabilit, poich un giudice deve battersi
per scoprire la verit afnch il suo giudizio sia sempre imparziale
e obbiettivo. Egli deve, inoltre, combattere per superare la paura
e resistere a tentazioni come guadagni monetari e favoritismi,
o qualsiasi altra pratica che potrebbe impedirgli il giusto
adempimento dei propri doveri. Dovrebbe, ancora, ricercare la
guida di Dio Onnipotente, essere legale verso la propria coscienza
ed esaminare obbiettivamente i casi sottopostigli, cos da poter
evitare ogni abuso.

212
Lignoranza non una scusa

Nessun giudice potrebbe invocare lignoranza o la povert


come scuse per le proprie mancanze nellamministrazione della
giustizia, poich egli non pu scrollarsi la responsabilit afdatagli
dalla Corona n spergiurare la propria coscienza donatagli da Dio.
Si trover che gli handicap sici e materiali, che sono spesso di
breve durata e transitori, non sono altrettanto dannosi quanto il
trovarsi ad affrontare una coscienza sporca. Ogni volta che sorge
un conitto tra i valori materiali e spirituali la coscienza svolge
un compito importante, e chiunque soffra di una coscienza sporca
non sar mai libero da questo problema sin quando non si sia
pacicato con la propria coscienza. Poich siete tutti coscienti
di tal cose che non piacciono a Dio e portano disonore, dovreste
resistere con rigore alle tentazioni.

La giustizia lassioma fondamentale per la sopravivenza della


libert e del governo. Abbiamo sempre tentato di fare in modo
che ci che di benecio per la gente altrove nel mondo sia reso
disponibile al Nostro stesso popolo. Per questa ragione Noi stessi
abbiamo tenuto appelli nella Nostra Corte. I casi minori ordinari,
sono stati afdati al nostro Ministero della Giustizia ed ad altre
autorit giudiziarie, nella condenza che la giustizia sia dispensata
con eguaglianza in accordo alla responsabilit consegnataCi da
Dio Onnipotente. Il problema di amministrare la giustizia non
esiste soltanto in Etiopia, ma in tutto il mondo. Come i giudici
richiedono giustizia per se stessi, cos voi dovreste adoperarvi per
amministrare la giustizia con equit, ricordando le parole di IYesus
Krestos che luomo non pu vivere di solo pane, ha uno spirito di
cui prendersi cura.

Il Nostro popolo ha sempre richiesto giustizia. Colui che richiede


giustizia ne conosce altres il valore. Ci rende testimonianza della
maturit del Nostro popolo. stato ripetuto molte volte nella
storia e non cosa nuova. Per questo siamo orgogliosi del Nostro
213
popolo. Vi diciamo ci in modo che ci sia un avanzamento, nel
futuro, nellamministrazione della giustizia. Seppur vi siano stati
insuccessi nel passato, non vi dubbio che vi siate adoperati per
amministrare la giustizia lealmente. Soddisfare tutte le richieste
di tutto il popolo richiede tempo. Come abbiamo gi indicato, ci
che non concede tempo il sentimento di una coscienza sporca.
Dobbiamo cercare di evitarla con tutte le nostre forze.

Espansione

Uno sforzo deve essere fatto per giungere a decisioni tempestive


in merito al progetto di norme che denisce le responsabilit dei
tribunali e la loro amministrazione. Si tratta di un fatto ben noto che
il bilancio del Ministero della Giustizia stato aumentato. Va inoltre
osservato che, come il lavoro della amministrazione della giustizia
si espande, saranno effettuati studi per lapprovvigionamento di
altri fondi supplementari. Ci sono vari modi con cui il Ministero
della Giustizia pu cooperare strettamente con altri dipartimenti
del governo, che hanno un proprio ruolo da svolgere in questo
compito. Passeremo ordini al Consiglio dei Ministri attraverso il
nostro Primo Ministro al ne di studiare la possibilit di creare
scuole per giovani delinquenti sulle linee di quella funzionante ad
Addis Abeba in modo che gli adolescenti trasgressori della legge
che vengono coinvolti in crimini a seguito della loro instabilit
mentale potranno essere puniti per quello che hanno fatto in
passato e allo stesso tempo essere protetti dal commettere crimini
in futuro.

Abbiamo pi volte detto per quanto riguarda la Comunit


Musulmana, che lintegrit e i diritti religiosi di tutti dovrebbero
essere protetti e rispettati. Dato che le leggi vengono emanate in
ogni momento, abbiamo da tempo permesso la stesura di leggi
adatte alle loro pratiche religiose. Tuttavia, dal momento che la
religione e il lavoro vanno di pari passo, dovrebbe essere compreso
che le leggi debbano essere praticate in un modo non dannoso per
214
lunit di una nazione. Il nostro Ministro della Giustizia presenter
per lo studio i dettagli delle procedure per lamministrazione delle
leggi e dopo questo una decisione dovr essere presa.

In generale voi giudici dovete capire che vi stata afdata


la grande responsabilit di tutelare i diritti del popolo e dovete
pertanto cercare di servire con spirito altruista e con integrit in
modo da liberare voi stessi dalla coscienza sporca. Vi esortiamo a
servire con integrit oggi in modo da lasciare un buon precedente
per i posteri. Sforzatevi per servire con integrit, sempre tenendo
presente quello che Vi abbiamo detto in passato e ci che vi stiamo
dicendo. Dal momento che luomo stato dotato dallOnnipotente
con la speciale qualit di giudicare se stesso, per non parlare
di esprimere un giudizio sugli altri, nellora di pronunciare la
sentenza deve immaginaredi trovarsi nella posizione di un
uomo sul banco degli imputati. Se si sentenzia un giudizio dopo
aver esaminato la propria coscienza e dopo unattenta riessione
immaginando se stesso nella posizione di colui che sta davanti a
lui in giudizio, e se lo si fa con una coscienza pulita, nellinteresse
dellefcienza dellamministrazione della giustizia, non vi dubbio
che formuler il giusto giudizio.

Colui che sta davanti a voi o a Noi in giudizio ugualmente


nostro fratello. Pensare che potremmo ritrovarci domani al
suo posto, e che anche i posteri potranno trovarsi nella stessa
situazione difcile, un principio fondamentale applicabile a tutte
le professioni. Dato che lingiustizia e la perdita di ducia nella
giustizia tormentano sia il corpo che lanima, vi sollecitiamo di
tenervi lontani dal vericarsi di tale calamit.

Lasciate che Dio Onnipotente incida queste parole, nel cuore di


ognuno di noi.

Selected Speeches of H.I.M. Haile Selassie I, pagg.417-421

215
19
dicembre
1961

Convocazione dellUniversit Haile


Selassie I

Questa unoccasione dallimmenso valore storico per Noi e per


lintera popolazione Etiopica. Questoggi la prima convocazione
di questa Universit ci fornisce lopportunit di rivolgerci per la
prima volta, come Cancelliere, ai Governatori, alla Facolt ed agli
studenti come ad un unico gruppo.

Porgiamo a tutti voi il Nostro benvenuto ed i Nostri saluti in


questa occasione. Voi che siete stati in passato, da insegnanti o
da studenti, uniti nello spirito nonostante membri di diverse
istituzioni educative, ora siete realmente uniti in questa Universit.
Diamo il benvenuto ai membri del Consiglio di Amministrazione,
che diriger la politica dellUniversit. Diamo il benvenuto agli
amministratori, che delineeranno il contesto allinterno del quale
lavoreranno sia linsegnante che lo studente. Diamo il benvenuto
a voi, professori, istruttori, lettori, ai quali stata afdata la
missione di guidare i nostri giovani verso livelli pi elevati di
conoscenza ed apprendimento. Diamo il benvenuto agli studenti,
i Nostri e quelli provenienti da altre terre, che studieranno qui ed
in mezzo ai quali sorgeranno i leader del futuro.

Potremmo brevemente soffermarci, adesso, ad indagare le


ragioni per cui questa Universit stata stabilita, quali obiettivi si
sta proponendo di perseguire, quali risultati dovremmo aspettarci
216
da essa e quali contributi ci si potrebbe ragionevolmente aspettare
che essa produca.

Un obiettivo fondamentale dellUniversit deve essere la


salvaguardia e lo sviluppo della cultura del popolo che essa serve.
Questa Universit il prodotto di quella cultura: il convenire di
coloro capaci di comprendere ed utilizzare leredit accumulata dal
popolo Etiopico. In questa Universit uomini e donne, lavorando
in reciproca collaborazione, studieranno le radici della Nostra
cultura, tracceranno i suoi sviluppi e modelleranno il suo futuro.
Ci che Ci consente oggi di aprire unUniversit di tale livello la
ricchezza di letteratura e materiali dapprendimento ormai estinti
altrove nel mondo, che i Nostri padri hanno preservato per noi
attraverso il duro lavoro e la perseveranza. In questoccasione,
Ci piacerebbe ricordare con gratitudine questi padri di grande
cultura, tra cui citiamo alcuni nomi quali Yared, Abba Giorgis di
Gasicha, Absadi di Insaro, Wolde-Ab Wolde Mikael, Arat Ayina
Goshu, Mamihir Akala Wold e Aleka Gabra Medihin.

La musica, la drammaturgia ed altre forme artistiche trovano


le proprie radici nellantica storia del Nostro Impero, ed il loro
sviluppo sino ad un pi elevato picco di perfezione sar possibile
nellatmosfera di ununiversit. LEtiopia dotata di una letteratura
antica, ed il suo studio pu essere promosso in questa sede, in
modo che i giovani Etiopi, ispirati da questesempio nazionale,
possano elevarla ai pi alti livelli di eccellenza. Lo studio della storia
eroica del Nostro Impero stimoler limmaginazione di autori ed
insegnanti in erba. La comprensione di quella losoa di vita che
la base dei Nostri costumi tradizionali condurr tutti noi ad una
migliore comprensione della Nostra nazione e dellespressione
della Nostra nazione attraverso le arti.

217
Qualit spirituali non pi sufficienti

Lo scopo immediato e pratico di questistituzione , ovviamente,


quello di educare i giovani Etiopi e di prepararli a servire il proprio
Paese. Sebbene tale educazione possa essere tecnica, essa deve
comunque fondarsi sulleredit culturale dellEtiopia se si vuole
che essa porti frutto e che lo studente sia ben adattato al proprio
ambiente e che luso efcace delle sue abilit sia facilitato.

Vi stato un tempo in cui forza e resistenza, coraggio e fede


erano sufcienti a rendere la leadership allaltezza del compito.
Ma i tempi sono cambiati e queste qualit spirituali non sono pi
sufcienti.

Oggi, la conoscenza e la formazione, quali vengono ampiamente


dispensate nelle universit del mondo, sono divenute essenziali,
ed oggi la leadership e lavanzamento, sia nazionali

che internazionali, dipendono pesantemente dai prodotti delle


universit. Anche Mr. Thubman, Mr.U-Nu, Madame Bandaranaika
e Mr.U-Thant furono educati ciascuno nel proprio Paese,
condiamo che questa Universit produrr leader di comparabile
statura.

In tutti i Paesi del mondo moderno, una competenza speciale


richiesta per avere a che fare con lavanzamento dellagricoltura,
dellindustria, del commercio e del servizio civile. Tale competenza
pu essere garantita soltanto mediante le opportunit fornite
dalle moderne universit. Abbiamo pi volte sottolineato che il
futuro dellEtiopia ampiamente condizionato dallaccelerato
sviluppo agricolo, dallo sfruttamento delle risorse minerarie e
dallespansione industriale. La sua sopravvivenza dipende da
questi, ma essi dipendono, a loro volta, dalla competenza di coloro
i quali hanno ricevuto e riceveranno leducazione e la formazione
essenziali. Nostra duciosa speranza che questa istituzione, che
218
stata progettata da molti anni, fornir qui, nella Nostra stessa
terra, per i Nostri stessi giovani, la pi alta educazione e formazione
specializzata richieste per un tale sviluppo.

Ci di cui luomo sogna ed a cui egli aspira, se non realizzato nel


corso della propria vita, non pu procurargli alcuna soddisfazione
effettiva. Per quanto riguarda Noi, ogni ringraziamento sia reso
a Dio che nel fondare questa Universit abbiamo realizzato
laspirazione di unintera vita.

Valori fondamentali e potere morale

Considerando il ruolo delle universit in un senso pi ampio,


siamo persuasi che queste istituzioni vadano a congurarsi
oggi come le speranze pi promettenti per soluzioni costruttive
ai problemi che afiggono il mondo moderno, problemi che
ostacolano la pacica cooperazione tra le nazioni, problemi
che minacciano il mondo e lumanit con morte e disastro.
Dalle universit dovranno giungere uomini, idee, conoscenza,
esperienza, abilit tecniche, e la profonda comprensione umana
vitale per le fruttuose relazioni tra le nazioni. Senza queste, lordine
mondiale, per il quale ci siamo cos a lungo battuti, non pu essere
stabilito. Dalle universit, inoltre, dovr giungere quellabilit che
lattributo di maggior valore degli uomini civili in ogni luogo:
labilit di oltrepassare le anguste passioni e di intrattenersi in una
conversazione onesta; poich la civilt per natura la vittoria
della persuasione sulla forza. Lunit forza. Nessuna nazione
pu dividersi al suo interno e rimanere potente. questa profonda
convinzione che alla base della decisione di pianicare un
sistema educativo, di apprendimento e di ricerca ben organizzato e
coordinato, (sistema) che ununiversit rappresenta. Ununiversit
la fontana dellistruzione: ricerca la conoscenza, e l la troverai.

Neppure possiamo ignorare limportanza dello spirito in questa


vita accademica. Lapprendimento e la formazione tecnica devono
219
essere alimentati dalla fede in Dio, dalla riverenza per lanima
umana e dal rispetto per la mente pensante. Non vi ancora pi
sicura per la nostra istruzione, per le nostre vite e per le nostre
azioni pubbliche che quella assicurataci dagli insegnamenti Divini
associati con il meglio dellumana comprensione. La leadership
sviluppata qui dovrebbe essere guidata dai valori fondamentali
e dal potere morale che hanno per secoli costituito lessenza dei
Nostri insegnamenti religiosi. Questi sono tempi cruciali in cui
le nazioni si sollevano contro le nazioni. Le tensioni aumentano,
ed il disastro possibile in ogni momento. Le distanze si stanno
riducendo: la pace e la vita sono minacciate dallincomprensione
e dal conitto. Ora il tempo in cui la fede sincera nella parentela
delluomo con Dio deve costituire il fondamento di tutti gli sforzi
delluomo per lilluminazione e lapprendimento le basi per ogni
comprensione, cooperazione e pace. Raccomandiamo a voi tutti,
membri di questa Universit, che questi speciali valori rimangano
in primo piano, come un fondamento per la vostra conoscenza ed il
vostro pensiero, cosicch le verit morali fondamentali sostengano
e supportino lintera struttura della vita universitaria.

La disciplina della mente un ingrediente basilare per una


genuina moralit e di conseguenza per la forza spirituale.
In verit, ununiversit, considerata in tutti i suoi aspetti,
essenzialmente unimpresa spirituale che, insieme alla conoscenza
e alla formazione che essa impartisce, conduce gli studenti verso
unesistenza pi saggia ed una maggiore sensibilit nei confronti
delle responsabilit della vita. Fino ad oggi, la formazione tecnica
stata conseguita tramite la Facolt di Ingegneria e presso lEdicio
Universitario Etio-Svedese. Queste istituzioni, crediamo, che
si sono ora fuse con lUniversit, verranno espanse e sviluppate
afnch il numero dei tecnici Etiopi competenti possa continuare
ad aumentare.

220
Leducazione: un investimento

Leducazione costosa, e leducazione superiore la pi


costosa di tutte. Ma anche un investimento, un investimento
molto vantaggioso, ed il denaro speso nel coordinamento, nel
rafforzamento e nellespansione delleducazione superiore in
Etiopia ben investito. Siamo orgogliosi del riconoscimento del
valore delleducazione da parte del Nostro popolo. I loro sforzi
coordinati nella costruzione di scuole ed altre attivit sociali
altamente graticante. Le istituzioni educative, a differenza delle
imprese, non esistono e non operano per ottenere protti in dollari
e centesimi. Esistono per offrire pubblici servizi e sono giudicate
dallefcacia e dalleconomia con cui esse offrono tali servizi.

Al Consiglio dei Governatori, agli amministratori,


raccomandiamo economia, in modo che dei beneci dellUniversit
possa godere il maggior numero possibile di ragazzi e ragazze.
Neppure un dollaro dovrebbe essere sprecato del denaro cos
duramente guadagnato e cos generosamente donato come
contributo dal Nostro stesso Governo e dai Governi di altre nazioni.
Pianicate meditatamente, supervisionate accuratamente e gestite
economicamente in modo che il massimo rendimento possibile
sia ottenuto nella preparazione di manodopera competente, nella
ricerca produttiva e nella formazione di una leadership sia tecnica
che morale. Un guadagno immediato del consolidamento e del
coordinamento, la centralizzazione delle risorse e delle operazioni,
dovrebbe essere il risparmio sui costi, ed esortiamo tutti a cooperare
pienamente nel tentativo di realizzare questobiettivo. richiesta
diligenza nello sviluppare questa Universit il pi rapidamente
possibile per andare incontro ai bisogni impellenti del Nostro
Impero.

Vorremmo chiedere che unenfasi straordinaria venga posta


sulla formazione degli insegnanti per le nostre scuole primarie
e secondarie. Il processo educativo non pu essere una colonna
221
angusta; devessere a forma piramidale ed ampio alla base. Per
provvedere questampia base, richiesto un grande numero di
insegnanti, ed abbiamo il dovere di fornire insegnati Etiopici per
queste scuole. per questa ragione che abbiamo istituito dei centri
di formazione per insegnanti ad Harar ed in altri luoghi.

La necessit di varie discipline

Lo studio delle scienze umane non devessere trascurato


ed il College delle Arti e delle Scienze devessere rafforzato ed
incoraggiato a sviluppare i suoi studi. Queste sono le discipline
che contribuiscono maggiormente alla comprensione ed alla
crescita della Nostra eredit culturale e che assistono, in tal modo,
nelladempimento di uno degli scopi primari dellUniversit.
Questi studi, che concernono le conquiste culturali delluomo,
i diritti umani ed i doveri, le libert delluomo, consentiranno
ai giovani di sviluppare la comprensione ed il giudizio necessari
alla formulazione di una sana losoa di vita, al compimento di
scelte sagge, alla comprensione di cosa tali scelte comportano.
Questi ragazzi affrontano un mondo bombardato dal pi efcace
programma organizzato di propaganda ingannatrice e di operazioni
sottilmente schermate che sia mai stato realizzato; meritano il
meglio che possa esser loro insegnato dai propri genitori, dalle
istituzioni religiose e dallUniversit, per prepararli ad una scelta
saggia tra ideali in competizione.

Vorremmo far richiesta dellimmediata costituzione di una


Facolt di Legge, ove i Nostri stessi laureati possano essere formati
per iniziare la professione legale. Il Nostro Impero ha bisogno,
per il suo governo, per le sue attivit commerciali, di avvocati
adeguatamente preparati, e particolarmente di coloro che sono
stati formati nelle loro stesse universit, secondo i propri codici
e costumi. Vorremmo anche richiedere lorganizzazione di una
Facolt di Medicina nel prossimo futuro. La formazione dei dottori
un processo lungo ed arduo e questo fatto in s rende ancora pi
222
urgente che la Nostra facolt sia inaugurata il prima possibile.

Nel porre laccento maggiore sulleducazione dei Nostri


cittadini pi giovani, non dovremmo dimenticare gli obblighi
e le opportunit che lUniversit avr nei confronti dei cittadini
pi anziani. Mentre studiamo i piani ed i progetti di questa
Universit, stiamo realizzando che una grande attenzione si sta
dando allestensione della sua utilit allintera popolazione, sotto
forma di corsi di formazioni e conferenze. Ci in accordo con il
Nostro desiderio. LUniversit Haile Selassie I dovrebbe cercare,
sia presso la sede principale o che presso una sua succursale, di
servire qualsiasi cittadino qualicato che desideri e sia in grado
di avvalersi delle risorse dellUniversit, qualora sia volenteroso di
compiere il lavoro richiesto.

La pi alta chiamata

Non suggeriamo che la lista delle necessit che abbiamo


menzionato sia completa, ma rappresenta le necessit alle quali
lUniversit sta cercando di rispondere. La responsabilit pi
pesante andr, naturalmente, a ricadere sulla facolt. Ad essa
spetta il lavoro di formare le menti e le mani dei giovani dEtiopia
nella conoscenza e nelle competenze specialistiche. Dovremmo
essere tutti eri dei membri Etiopici della facolt, che hanno
intrapreso la pi alta delle chiamate e che hanno reso in passato e
continueranno a rendere in futuro un grande servizio alla propria
nazione. Gli insegnanti che, in passato,arrivando da molti e diversi
Paesi, hanno adempiuto il dovere di educare i giovani e le giovani
dEtiopia, si sono guadagnati il Nostro apprezzamento e gratitudine
e lapprezzamento e la gratitudine di tutti noi. Il loro esempio
dovrebbe spronare il personale della facolt dellUniversit a
perseguire i propri obiettivi con diligenza ed a non risparmiare
alcuno sforzo per assicurare che il loro insegnamento ispiri coloro
che studiano nelle loro classi.

223
Ringraziamo sinceramente il Dr. Lucien Matte che Ci ha
assistito per molti anni con lealt, devozione e diligenza nei Nostri
sforzi per il progresso delleducazione nel Nostro Paese e nella
fondazione del College Universitario ad Addis Abeba, che una
delle istituzioni afliate dellUniversit Haile Selassie I.

Desideriamo anche ringraziare il defunto Mr. A. Besse, che


stato uno di coloro che hanno generosamente contribuito alla
fondazione di questUniversit.

Tutti voi dovete mantenere i pi elevati standard nella vostra


istruzione, in modo che il livello generale di questa Universit non
sia seconda a nessuno. Lavorate assieme in armonia, come una
squadra, nellelevare questa istituzione ai pi alti livelli accademici.
Ciascuno di voi deve fare la sua parte per contribuire
allavanzamento della conscoenza. Dovete soprattutto essere
eruditi, poich con le azioni piuttosto che con le parole che potete
efcacemente ispirare i vostri studenti a prestare attenzione alle
vostre parole. Ciascuno di voi dovrebbe considerare proprio dovere
quello di perseguire la ricerca nel proprio campo di studi, perch in
questo modo porterete notoriet sia a voi stessi che allistituzione.

In molte occasioni durante gli ultimi anni, abbiamo avuto


lopportunit di parlare ai Nostri studenti. Condiamo che il
Nostro amore e considerazione per loro ed il profondo interesse
che proviamo per il loro progresso siano stati sentiti e compresi.
Oggi, abbiamo dedicato la Nostra residenza, che ricevemmo dal
Nostro nobile padre, al loro servizio, come libero dono alla nazione,
nella speranza di contribuire in questo modo alla loro opportunit
di prepararsi per carriere fruttuose. Chiediamo che ciascuno
studente che passa per queste sale si dedichi allo sviluppo della
sua mente e del suo corpo, del suo valore sico e mentale, in modo
tale da essere in grado di servire ancor meglio il proprio Paese
ed i propri connazionali. Scegliete il campo di studi che meglio si
addice ai vostri talenti, continuate decisi nei vostri diligenti studi,
224
preparatevi al servizio in qualsiasi professione potreste meglio
essere dotati. Dio vi garantisca il successo.

Selected Speeches of H.I.M. Haile Selassie I, pp. 19-27

225
15
febbraio
1962

Discorso di S.M.I. Haile Selassie I


in occasione del passaggio
dellImperatrice Menen

Siamo soddisfatti del discorso che il nostro Primo Ministro ha


pronunciato ieri per conto dei Nostri Ministri e del Nostro Popolo
riguardante la scomparsa di Sua Maest Imperiale Itegue Menen
in cui ha adeguatamente descritto la sua gentilezza e virt.

Tutti voi la conoscevate bene, ma lei stata pi intimamente


conosciuta da me. Lei era devotamente religiosa e non ha
mai perso la sua fede anche in tempi di avversit. Durante i
giorni memorabili della nostra relazione non abbiamo mai avuto
divergenze tali da richiedere lintervento di altri. Come Sara era
con Abramo, cos lei mi era obbediente. I nostri desideri sono stati
condivisi no a quando siamo stati separati dallOnnipotente. Il
suo contributo per il bene dei giovani, degli anziani e dei bisognosi
non richiede nessuna testimonianza perch maggiore di pensieri
e parole .

Siamo stati estremamente contenti di vivere abbastanza a lungo


nella perfetta unione che ci ha permesso di vedere (crescere) la
nostra prole, i nostri nipoti ed i nostri pronipoti. Siamo grati
allOnnipotente per averci garantito ununione cos lunga ed
ininterrotta che non molto comune nel mondo di oggi. Non

226
ci potrebbe essere nessuna preghiera pi profonda per me da
pronunciare.

Nonostante i nostri massimi sforzi per salvare la sua vita nel


tempo della sua malattia, stata raggiunta dal destino di Adamo
ed venuta a mancare.

Non possiamo sdare lOnnipotente, n possiamo permetterci


di essere oziosi. Ora che il tempo del lutto giunto al termine,
il pubblico ed i nostri funzionari devono svolgere i loro doveri.
Poich lozio dannoso per il benessere della nazione, a partire da
luned ognuno dovr tornare al proprio lavoro.

Un gran numero di persone sono giunte dalle Province per


partecipare al nostro lutto. Poich non desideriamo che loro
continuino per non interrompere la vita normale, sarebbe meglio
per loro inviare due o tre rappresentanti con lettere.

Siamo profondamente toccati dalle espressioni di dolore sia da


parte del Nostro popolo che da parte delle comunit straniere.

Questa non la prima volta che il Nostro popolo si unito a


noi nel Nostro lutto. Quando il Nostro amato glio, il principe
Makonnen, venne a mancare ha espresso il proprio dolore in
misura non minore di Noi stessi. Ha anche contribuito di propria
spontanea volont ad erigere un monumento in suo onore.

Preghiamo che lOnnipotente vi ricompenser per le vostre


azioni.

Quando Itegue era malata il pubblico generale, seguendo gli


eventi attraverso la radio, ha condiviso la Nostra ansia. Ai medici ed
ai suoi inservienti personali siamo debitori per la loro instancabile
assistenza. Possano queste lacrime che abbiamo versato essere
accettate da Dio come prezzo per la pace in Etiopia e nel mondo.
227
27
giugno
1962

Visita in Eritrea

Dato che Ci troviamo tra voi oggi, come di consuetudine con


le visite che stiamo effettuando ora e che effettueremo in futuro
per testimoniare a Noi stessi lefcienza amministrativa sul posto
e anche per svolgere questioni di maggiore importanza, vi parler
ora non solo come un Imperatore, ma anche come un Etiope.
Non vi nulla di particolarmente nuovo in questo momento
che giustichi la Nostra intenzione di darvi una visione ampia
del Nostro parere oggi. Voi, che Ci state ascoltando ora, anziani,
giovani e coloro che frequentano la scuola al di fuori della nazione,
dal momento che siamo Noi ad assumerci la responsabilit di
guidare le generazioni presenti e future sul giusto cammino,
imperativo che noi tutti dovremmo servire il nostro paese e
popolo con dedizione e secondo il desiderio di Dio. Non una
sorpresa per noi, n ora n in passato, se un aggressore dovesse
fare qualsiasi tipo di movimento attraverso lEritrea, poich non
vi nulla di strano in questo. Quello che abbiamo trovato un po
sorprendente, tuttavia, che, mentre il popolo Eritreo ha sempre
sostenuto la propria libert e galanteria con le azioni, dovrebbero
ancora esistere, tra un popolo con una tale distinta testimonianza
della storia, alcuni ipocriti che servono come strumenti volti a
deturpare la storia passata e tradirla a favore degli stranieri. Voi
sapete che, anche se in numero ridotto, ci sono sempre stati tra
noi alcuni burattini alieni. Anche se sono insignicanti in numero,
possiamo ottenere risultati concreti nei tentativi di progresso che
228
stiamo facendo solo se vi assoluta unit tra di noi. Siamo stati
pazienti nora con la speranza che miglioreranno prima o poi,
attraverso lanalisi personale dellattuale situazione internazionale
e che, quindi, impareranno qualcosa da questultima. Questa
speranza si basava sulla convinzione che quando un popolo
acquista la sua libert e si muove per proprio conto, avr maggiore
apprezzamento per lamore del proprio paese e della propria gente,
e creer cos ununit assoluta. Nei giorni in cui la supremazia delle
armi decise la vittoria, stato attraverso lEritrea che il nemico
successivamente svolse atti di aggressione nei nostri confronti;
oggi , i nostri nemici stanno cercando di condurre campagne
di propaganda contro di noi attraverso questa stessa parte. Se
lEritrea, come sbocco dellEtiopia, ora diventa il palcoscenico di
una campagna di propaganda come fu anche la porta dingresso
del nemico nel paese, chi quello che perde e chi quello che
vince? Il popolo Eritreo ha provato che cosa signica vivere sotto il
dominio straniero durante 60 anni di sottomissione. Le altre parti
dEtiopia hanno anche sperimentato il dominio straniero durante
i cinque anni di tribolazione.

Lotta per lEritrea

Come tale ci pu essere difcilmente qualcun altro che conosce


gli svantaggi ed i vantaggi della dominazione straniera meglio di
noi . Chi era l per sostenere la causa degli Eritrei sia su forum
internazionali o di diversa specie in tutto il periodo in cui siamo
stati separati e nel momento in cui stavate soffocando sotto il
giogo del colonialismo? Forse quelli che ora stanno cercando di
dividere alcuni di noi attraverso lutilizzo di alcuni traditori come
strumenti, sanno quindi dellesistenza dellEritrea? C stata
qualche nazione o governo che, oltre ad organizzare se stessi,
ha pronunciato una parola su linee religiose prima del tempo in
cui lEtiopia stava combattendo sulla scena internazionale per
i diritti dei suoi fratelli dopo aver combattuto per la sua libert
dopo la Seconda Guerra Mondiale? LEtiopia ha iniziato la lotta
229
per la liberazione dellEritrea molto prima che si fosse ripresa
dal depauperamento economico sofferto per la guerra. LEtiopia
ha intrapreso questa lotta nellinteresse dellEritrea, perch
sapeva che gli Eritrei sono i suoi fratelli di sangue. Voi sapete che
ci sono un sacco di ragioni per lunit dellEtiopia e dellEritrea
. La relazione del popolo Eritreo con quello Etiope non si limita
allaspetto politico. Non solo i due popoli sono uniti da cultura,
geograa e linguaggio , ma storicamente il patrimonio di Adoulis
mostra che le altre trib Etiopi sono originate in Eritrea. Nella
lunga storia dEtiopia come entit indipendente, lEritrea stata
separata da noi per solo 60 anni ed anche se siamo stati separati
da barriere politiche ed articiali durante questo breve lasso di
tempo, non siamo stati separati nel nostro stile di vita e sentimenti
reciproci. Per tutto il periodo in cui lEritrea era sotto il dominio
coloniale, un grande numero, non solo di quegli anziani che in
precedenza conoscevano il valore della libert , ma anche di quei
giovani Eritrei che erano nati durante loccupazione straniera e che
successivamente lasciarono i propri genitori, fugg nella Nostra
Capitale . Questo adeguatamente dimostrato dal gran numero
di Eritrei che, da tempo, sono sparsi in altre parti dEtiopia, che
hanno trovato lavoro in varie istituzioni governative ed in altri
servizi e che, quindi, hanno vissuto in mezzo a noi. altrettanto
noto che ogni volta che sono venuti da noi li abbiamo mandati,
sapendo che erano fratelli separati temporaneamente, in vari
luoghi per listruzione superiore allestero . Al loro ritorno sono
stati collocati in posizioni di responsabilit in modo da poter
essere utili ed una fonte di orgoglio in Etiopia ed in particolare
per i loro fratelli stranieri dominati . Anche se non abbiamo
bisogno di approfondire questo elenco di persone , quelli che sono
ancora vivi tra coloro che hanno ottenuto questa opportunit sono
testimonianze viventi di questo fatto.

230
Supporto valoroso

Quando il nostro paese stato invaso , un gran numero di


Eritrei, che erano sicamente e in altro modo idonei, abbandon il
nemico e combatt al nostro anco a Maichew e Neghelli. Coloro
che sono sopravvissuti alla morte hanno compiuto una resistenza
valorosa con i patrioti nel corso dei cinque anni, attraverso atti di
patriottismo e mostrato con il loro sangue che siamo uniti ed uguali.
Anche se noi non menzioniamo i nomi di coloro che conosciamo
e di quelli che erano con noi sul campo di battaglia, il loro ricordo
sar registrato nelle pagine della storia. Quando pi tardi la
federazione Eritrea fu contesa con la madrepatria, si schierarono
dalla Nostra parte ricordando le loro ricchezze storiche passate, e
dimostrando la Nostra unicit storica davanti ai forum mondiali.
Coloro che, alla luce di tutti questi legami storici e prove di unit,
stanno venendo tra noi per ragioni religiose, etniche e per altri
motivi lo fanno non per il nostro bene, ma per il loro. Questo pu
essere facilmente capito. Che le ex potenze coloniali stanno traendo
vantaggio nel creare discordia geogracamente, economicamente,
storicamente ed etnicamente tra popoli collegati in Africa e in altre
parti del mondo, al ne di mantenere la loro passata autorit,
fatto ben noto non solo a coloro in grado di leggere, ma anche agli
analfabeti. Nessuno lo sa meglio di noi Africani che la politica del
divide et impera laspirazione di coloro che cercano di trarre
vantaggio a spese degli altri. Questo metodo obsoleto di dividere
per governare al ne di escludere dividendo evidente.
Essendo consapevole degli attacchi e trucchi dellimperialismo,
lEtiopia stata il primo paese Africano che mosse guerra contro
tali potenze e, attraverso la Sua unit, ha conservato la sua libert
attraverso le vittorie, come nel caso recente di Adua. Pi che
essere un esempio per il resto degli Stati Africani,dopo la Seconda
Guerra Mondiale, lEtiopia ha lottato da sola nelle Conferenze
Internazionali, per lindipendenza Africana, senza altre nazioni
Africane libere a sostenerla, come invece avviene attualmente.
Nessuna testimonianza maggiore potrebbe essere disponibile
231
della resistenza operata dai Nostri patrioti contro il nemico su
sette fronti con l uso di armi obsolete rispetto alle attivit eroiche
dei Nostri padri, contando su Dio Onnipotente .

Cattive intenzioni

necessario essere consapevoli del fatto che, dato che lEtiopia


stato il paese che ha combattuto contro limperialismo pi di ogni
altro, coloro che si avvicinano con una propaganda contraddittoria
contro lEtiopia lo fanno con lintenzione di sminuire la nostra
posizione storica considerandoCi come desiderosi di usare il
nostro potere al ne di controllare gli altri. Essendo orgogliosi della
nostra ammirevole ed eccezionale storia, siamo stati impegnati
con entusiasmo nel salvaguardare i nostri diritti e non c stata
nessuna occasione in cui abbiamo interferito negli affari interni
altrui.
Abbiamo rmato e rispettato le risoluzioni approvate nella
Conferenza Afro-Asiatica di Bandung, che affermano che
nessuna nazione dovrebbe interferire negli affari interni di altre
nazioni. Continueremo a sostenere questa politica anche per un
uso futuro. Spetta al popolo Etiope di considerare le carenze e
difcolt nella loro gestione interna e risolverle autonomamente.
LEtiopia non vuole esistere formulando falsa propaganda esterna
con lintenzione di nascondere le proprie difcolt interne. Che
lunit il fondamento di base per il progresso in questa epoca
viene dimostrato attraverso il movimento di massa attuato in
Europa, Medio Oriente, cos come dai paesi Africani verso il
raggiungimento di questo obiettivo. Non sprecheremo pi tempo
nel descrivere i dettagli poich non vi nessuno qui ignaro della
forza che si acquista attraverso lunit nella tutela di un paese.
Le condizioni esistenti hanno reso impossibile per le ex potenze
coloniali di rimanere in Africa. Esse hanno fatto ricorso allidea di
dividere i popoli. Siete consapevoli che si terranno delle conferenze
per la centralizzazione per non perdere la propria indipendenza
attraverso i conni articiali tracciati dai colonialisti . LEtiopia
232
ha sempre espresso il suo desiderio di solidariet Africana come
partecipante in queste stesse conferenze. Ci sono alcuni stati
che partecipano come sostenitori alle conferenze svolte per
lunit Africana ma sono allo stesso tempo coinvolti in atti che
dividerebbero lAfrica. Possiamo quindi accettare questo come
sostegno alla nostra causa? Non vi dubbio che le persone di un
paese che hanno lottato incessantemente per la loro indipendenza
capiscono che lunit il fondamento della libert. La cooperazione
e lunit sono le fonti del rispetto. Sono anche la fonte della forza.
noto da tempo immemorabile nella storia umana che nessuna
persona in grado di capire e risolvere i propri problemi meglio di
se stessi.

Falsa Propaganda

Non c esempio migliore che il privilegio di cui godono i


Musulmani ed altri stranieri impegnati in tutti i tipi di affari in
questo paese per confutare la falsa propaganda fatta contro lEtiopia
in relazione alla discriminazione religiosa e razziale. Perch la
popolazione Islamica dEtiopia rimasta fedele ed ha combattuto
insieme a Noi come patriota per lindipendenza del proprio paese
se fosse stata discriminata nella religione, secondo le false dicerie?
In particolare, gli Arabi ed i Musulmani dei paesi limitro, sono
stati strettamente legati a noi dai tempi del Profeta Mohammed,
non solo geogracamente, ma anche nei rapporti di sangue, ed
altre nazionalit Arabe sono qui residenti, ampiamente sparse in
tutto il territorio nelle citt, paesi ed in campagna, gestendo grandi
affari ed imprese commerciali senza restrizioni per i permessi di
soggiorno e passaporti, come gli altri stranieri stanno facendo
in conformit con la legge del Nostro Paese. La parit di diritti
concessa agli stranieri, cos come a tutti gli Etiopi, senza alcuna
discriminazione religiosa o razziale un eccezionale esempio per
dimostrare la compatibilit della politica ed amministrazione
Etiope. Sarebbe stato possibile per i Musulmani stranieri emigrare
in Etiopia in numero eccessivo e vivere ed integrarsi qui per tre o
233
quattro generazioni, se il governo avesse praticato qualsiasi tipo di
discriminazione religiosa contro di loro? E a causa dellamicizia
di lunga data, risalente ai secoli passati, che sono autorizzati a
gestire liberamente le loro societ di generazione in generazione
e che non abbiamo mai impedito ai Musulmani di trasferire la
ricchezza che hanno acquisito in Etiopia con unampia possibilit,
non goduta in qualsiasi altro paese , per lo sviluppo economico
dei loro rispettivi governi. Probabilmente dovuto allaumento del
numero di debitori inadempienti il fatto che la Nostra generosit
non stata riconosciuta. Il fatto che la gentilezza e la buona
volont dellEtiopia non sono state riconosciute dai beneciari Ci
ha portato a menzionare tutto questo e a rendere nota allo stesso
tempo la Nostra capacit di reagire al massimo grado ad ogni
critica, non solo per dimostrare la mancanza di fondamento della
propaganda su questioni religiose lanciata contro di Noi, ma anche
per spiegare che leffetto sar dannoso solo per i suoi istigatori.

Rispetto reciproco

Non solo attraverso laccettazione degli immigrati stranieri


dalle nazioni connanti che lEtiopia ha mantenuto buoni rapporti
con le altre nazioni, ma anche rispettando in buona fede, i sentimenti
diplomatici di questi stessi paesi. Quando sorgono questioni
internazionali che interessano direttamente i propri vicini, lEtiopia
richiede, cautamente, il suo tempo prima di prendere qualsiasi
decisione affrettata. Bisogna rendersi conto che lEtiopia prende
le proprie decisioni solo dopo che i paesi interessati hanno preso
in deliberata considerazione la questione in oggetto. Non per
paura che lEtiopia presta particolare attenzione alle deliberazioni
liberamente assunte dai paesi che pretendono di essere vincolati da
legami religiosi, ma nellinteresse di mantenere il sentimento di
amicizia e di rispettare lo spirito di comprensione. Inoltre, nella
realizzazione del fatto che lamore, la generosit e la comprensione
sono la prova dellesperienza amministrativa di qualsiasi governo.
Per quanto riguarda lo sviluppo in campo economico, lEritrea ha
234
partecipato al progresso nora raggiunto da tutta l Etiopia.
Nello studio del programma di sviluppo dellImpero, i problemi
economici dellEritrea sono stati considerati con le altre dodici
parti dellEtiopia sullo stesso piano. Data la sua collocazione sullo
sbocco sul mare, e dato che il suo potenziale agricolo non pu essere
sviluppato tanto quanto quello di altre parti dEtiopia, l Eritrea ha,
infatti , avuto uno sviluppo maggiore in relazione allenergia idrica,
alla costruzione di mezzi di comunicazione cos come di industrie e
porti . Nel periodo che comprende gli ultimi dieci anni, in seguito
alla riunione dellEritrea con la madrepatria , un totale di pi di
74.819,817 mila dollari stato assegnato allo sviluppo economico
generale della zona . Questo denaro stato utilizzato per il lavoro
svolto nella costruzione di strade, aeroporto, lapertura delle
comunicazioni aeree, scuole, ospedali , cliniche , cos come per la
formazione di infermieri, la creazione di progetti di sviluppo, la
costruzione di chiese e moschee. Inoltre, sapete tutti che abbiamo
fatto tutto il possibile per aiutarvi attraverso lesenzione dalle tasse
quando le locuste di tanto in tanto hanno distrutto il raccolto o
quando una epidemia generale ha colpito il territorio.

Parte dEtiopia

Dato che lEritrea fa parte dellEtiopia, se non fosse stato per


altri motivi, sarebbe stato inutile fare menzione soprattutto di ci
che stato fatto per lei. Finch Dio ci offre lopportunit di farlo,
Nostro desiderio migliorare e aiutare in misura maggiore. Ci
che ci ha portato a parlare di questo la falsa propaganda di certi
detrattori che parlano come se nulla stato fatto per lEritrea.

Siamo interessati alla crescita del popolo Eritreo anche per il


futuro. Dal momento che il progresso industriale e le opere di
sviluppo sono collegate con la cultura, le condizioni climatiche,
le fonti di energia e le materie prime, nessun progetto prender
il via prima che lo studio necessario sia prima svolto. In accordo
con questo, abbiamo deciso di istituire un comitato per lo sviluppo
235
organizzato a livello federale. Alla commissione, programmata
per iniziare a lavorare a breve, sar afdato il compito di studiare
la condizione, i bisogni e le esigenze dellEritrea, al ne di
lavorare sui progetti pi adatti per risolvere i problemi esistenti
e migliorare il tenore di vita della nostra gente. Con lobiettivo di
accelerare lo sviluppo agricolo, avevamo in precedenza e piuttosto
frettolosamente arginato Zula . Un ulteriore studio risulta, per,
essere necessario. Il risultato dello studio, realizzato da un ufcio
di ricerca Americano stato ricevuto ora. E per questo motivo che
i lavori sulla diga sono stati ritardati.

Sulla base dello studio per il lavoro rimanente da fare prima


che la diga giunga a compimento, Ci stato fatto notare che
saranno necessari ulteriori 19 milioni di dollari. Dal momento che
ci vorr del tempo per completare la diga con la quantit di denaro
assegnata per il lavoro, Ci stato inoltre dato modo di capire che
sarebbe consigliabile per gli agricoltori stabilirsi nella valle Zula
mentre il lavoro viene l portato avanti. Poich stato scoperto
essere un requisito fondamentale la creazione di unorganizzazione
che avrebbe supervisionato il lavoro rimanente e fatto in modo di
far stabilire gli agricoltori nel posto in questione secondo i piani,
abbiamo deciso di istituire un dipartimento che sar gestito
da un consiglio speciale lAutorit della Valle di Zula. Dovete
capire ancora di pi che i programmi di sviluppo e le riforme
amministrative possono essere effettuate solo quando la legge
e lordine sono mantenuti nella zona . Quando certi fuorilegge
trovano un nascondiglio come risultato dei propri atti criminali,
i nemici stranieri e quelli tra noi che hanno permesso a se stessi
di essere utilizzati come strumento di propaganda aliena hanno,
tentando di far apparire questo come se avesse un qualche obiettivo
politico, messo in pericolo la pace e il diritto delle persone alla loro
propriet. Ci siamo resi conto di quanto leffetto di questo stato
dannoso sulleconomia del paese. Il mantenimento di un ordine
pi adeguato in futuro, una questione di interesse. Abbiamo
passato ordini al Tenente Generale Abbiye Abebe e al Bitwoded
236
Asfaha per fare in modo, come il Brig. Generale Tedla Oukbit ha
fatto insieme alla Polizia , che lopera sia compiuta.

Tasse condonate

Pagheremo le tasse , dovute negli ultimi due anni , di quelle


persone i cui raccolti sono stati distrutti dalle locuste .Lo stiamo
facendo in modo che lerario Eritreo non dovr fronteggiare un
decit . Cosa vogliamo ricordare non solo al popolo Eritreo, ma a
tutto il popolo dellImpero dEtiopia, il fatto che, per i paesi come
il nostro che non sono economicamente sviluppati , la povert e
lignoranza sono i nostri nemici comuni. E evidente che qualsiasi
forza di opposizione pu minare i nostri sforzi solo con il sostegno
di queste stessi due punti deboli. Per questo motivo, leliminazione
della povert e dellignoranza una ragione testata per raggiungere
una signicativa indipendenza libera dalla dipendenza economica
e politica. I mezzi per distruggere la povert e lignoranza sono
listruzione e lavoro . Il parlare meramente lo strumento del
pigro e non ci porter in nessun luogo. Lobiettivo di quei leader
che si basa sullambizione di potere e guadagno personale senza
solido fondamento e , di conseguenza , si sbricioler facilmente .

Vorremmo farvi capire che, come abbiamo gi pi volte


sottolineato, si dovrebbe tenere a mente che lunit il fondamento
pi duraturo per il progresso e lo sviluppo , nonch per la grandezza
e libert. Immaginare la nostra esistenza transitoria qui sulla terra
come permanente e il non fare in modo che quello che diciamo
corrisponde a ci che sentiamo e pensiamo dannoso per un
paese e la sua gente ed qualcosa che potrebbe essere considerato
come spingere noi stessi in un precipizio imprevisto . Lepoca in
cui viviamo quella in cui il valore dellunit apprezzato pi che
mai. Da parte Nostra , abbiamo trionfato sul tentativo che stato
fatto per dividerci. Una mano straniera interessata a se stessa ;
non funzioner per noi. E essenziale che teniamo a mente il fatto
che in un momento in cui stiamo esplorando modi e mezzi per
237
forgiare lunit con i paesi vicini, le divisioni tra di noi non saranno
solo un ostacolo ma apriranno anche la porta ai nostri nemici .
Possa Dio Onnipotente guidarvi nello svolgimento della pesante
responsabilit che vi abbiamo afdato.

Selected Speeches of H.I.M. Haile Selassie I, pagg. 462 - 472

238
15
ottobre
1962
Formazione degli insegnanti

Poich il problema affrontato ora non solo dallEtiopia ma


dal mondo intero, come risultato della mancanza di insegnanti,
incombe largamente, Noi ci sentiamo particolarmente soddisfatti
nellaprire scuole di formazione per gli insegnanti. Lapertura di
scuole di formazione per insegnanti una delle cose che permette
ad una nazione di stare in piedi sulle proprie gambe.

Un aumento del numero di scuole di formazione per insegnanti


cos come il conseguimento di uno stato di autosufcienza
per quanto riguarda i docenti un incarico che Noi cerchiamo
costantemente di raggiungere ed in cui abbiamo ssato la
Nostra speranza rispetto alla marcia del Nostro paese verso
il miglioramento ed il progresso. dovere degli insegnanti di
dirigere i pensieri e la prospettiva cos come formare il carattere
dei loro studenti. Per questa ragione, la responsabilit dei docenti
nella formazione di allievi-insegnanti rivolta al futuro progresso e
sviluppo del Nostro paese e la giusta educazione degli studenti pu
difcilmente essere sottostimata.

Nel tempo in cui stiamo vivendo specialmente quando diverse


losoe di vita competono tra di loro, la responsabilit degli
insegnanti si dimostrata essere ancora pi esigente. Perci
la vostra guida dovrebbe essere il detto apostolico: studiate ed
esaminate tutto ma scegliete e seguite il bene. I nostri predecessori
sono riusciti a tramandare un popolo libero e indipendente
determinato a salvaguardare la propria libert versando il proprio
239
sangue. LEtiopia la nazione in Africa ad aver mantenuto il Geez
e lAmarico con un proprio alfabeto. Noi abbiamo anche stabilito
una solida base per la libert, il prestigio e la felicit della presente
generazione nei campi delleducazione e dello sviluppo in accordo
con le condizioni ora esistenti.

Coloro che vorranno servire il popolo in futuro dovrebbero


seguire lo stesso percorso nel tentativo di far sviluppare il loro
paese e mantenere la propria libert. Questa una delle maggiori
responsabilit degli insegnanti.

In quanto Nostra continua preoccupazione produrre


insegnanti in abbondanza e in tal modo velocizzare la promozione
educativa e il progresso del Nostro amato popolo, Noi siamo molto
felici di veder cos tanti studenti in queste scuole essere formati
come futuri docenti.

Noi esprimiamo il nostri sincero ringraziamento al Governo


degli Stati Uniti, che, dopo aver realizzato il Nostro grande
interesse nella diffusione delleducazione, ha fornito un aiuto
nanziario nella costruzione di questa scuola. LEtiopia e lAmerica
vantano unamicizia di lunga data e questedicio una delle tante
manifestazioni di questo sentimento di amicizia, reciproco aiuto e
cooperazione.

Abbiamo precedentemente spiegato il grado di responsabilit


che hanno i docenti. Voi dovreste sempre tenere a mente che
vostro dovere risolvere la carenza di insegnanti nel vostro paese.
Un insegnante non semplicemente un istruttore di lettere;
(linsegnante ndt) dovrebbe essere uno che ha propriamente
ordinato e controllato i suoi modi e carattere ed essere un modello
che sopporta pesanti responsabilit. Che Dio Onnipotente vi renda
capi cos come discepoli.

Selected Speeches of H.I.M. Haile Selassie I, pagg.79-81


240
1
febbraio
1963

Discorso di S.M.I. Haile Selassie I alla


scuola tecnica per le forze di guerra

LEtiopia ha sempre prodotto alcuni dei migliori


soldati

Il progresso contemporaneo caratterizzato dallavanzamento


in campi complessi dellagire umano che richiedono lesercizio
della mente su vie illimitate di pensieri e azioni. Gli scienziati e i
tecnici sono dunque coinvolti in tali complicati sforzi come linvio
delluomo sulle stelle, lesplorazione delle profondit delloceano,
o lo sviluppo del tremendo potere dellenergia nucleare. Fino al
momento in cui Noi stessi non potremo fare lo stesso, dobbiamo
imparare duramente e prepararCi per questo grande obiettivo; in
particolar modo nel campo degli studi sullatomo, che dovranno
essere votati ad un uso pacico.

Sono di supporto a questi principali progetti scientici e


tecnologici le molte altre imprese del progresso moderno, grazie
alle quali si stanno producendo milioni di oggetti di uso quotidiano,
per luomo e per la nazione, sia in tempo di pace che di guerra.
Troppo spesso le persone sono inclini a dimenticare, o non si
prendono del tempo per comprendere, il grado di lavoro, gli anni
di laboriosa quiete e la perseveranza richieste per acquisire nuove
tecniche e modellare pensieri, idee ed esperimenti in risultati
tecnologici che implichino questo progresso. Invero, coloro i quali
241
sono cos impegnati meritano la pi alta ammirazione.

Luomo fondamentalmente una creatura pacica; eppure, le


esigenze dei nostri tempi hanno spesso richiesto che, per sopraffare
il male e assicurare la pace e la prosperit, lenergia delluomo
dovesse essere applicata allapparato di difesa.

In tempi passati le armi e lequipaggiamento usati dai soldati e


i metodi e i modi per il loro schieramento sul campo di battaglia
erano relativamente semplici; lavanzamento tecnico e industriale
ha modicato considerevolmente tutto ci, tanto che oggi lutilizzo
di alcuni dei pi complicati materiali militari necessita del lavoro
di un gran numero di scienziati e tecnici che giocano un ruolo
invidiabile.

Per tenere un soldato, un marinaio o un aviere, sul campo, oggi,


sono richieste dozzine di tecnici, sia civili che in uniforme, che
lo supportino dietro la linea di combattimento; la formazione e
lorganizzazione di tale personale altamente qualicato richiede
tremendi sforzi e un lungo tempo consolidarsi. Le nazioni in
via di sviluppo hanno dovuto dipendere da altre nazioni amiche
per lassistenza nella formazione e nellorganizzazione; diventa
necessario per queste nazioni formare i propri connazionali a
queste capacit tecniche e di base.

LEtiopia ha sempre prodotto alcuni dei migliori soldati;


importante che nel contesto odierno essa abbia gruppi di soldati
tecnici ugualmente qualicati e capaci che possano reggere le armi
e lequipaggiamento e il trasporto al massimo livello di prontezza
e sollecitudine, sia in pace che in guerra. Con linaugurazione del
Centro di Formazione Tecnica a Guenet, oggi, la maggior parte del
personale tecnico del nostro esercito sar formato qui, e una delle
necessit pi impellenti per lEsercito Imperiale sar compiuta.

242
Fino ad ora un certo numero di questi tecnici stato formato
allestero e Noi siamo grati a questi Paesi che hanno assistito
lEtiopia nel passato e che stanno continuando a farlo; menzione
speciale deve essere fatta per il Governo degli Stati Uniti che ha
contribuito grandemente allorganizzazione e alla gestione di
questaspetto del Nostro programma di difesa.

Ci congratuliamo con voi che ricevete dalle Nostre mani oggi il


diploma, dopo il completamento di questo sesto corso; Nostra
speranza che la conoscenza qui acquisita venga applicata con
risoluzione nellinteresse del vostro Paese e dellEsercito Imperiale
di cui fate parte. Noi preghiamo che la benedizione dellOnnipotente
Dio porti successo a questo Centro di Formazione.

243
19
aprile
1963

Sepoltura dei defunti in Congo

Voi eroi,

Voi avete portato alla Nazione sorella del Congo il valore e


leroismo che il vostro paese ha guadagnato tempo addietro dalla
sua lotta per lamore della libert. Avete Sacricato le vostre vite
in difesa del principio della Sicurezza Collettiva. Il vostro sacricio
ha portato il frutto desiderato ed il Congo oggi unicato.

Avete onorevolmente eseguito gli ordini da Noi elargiti. Siete


morti a sostegno della missione di pace afdata alle Nazioni Unite.
Questo un grande esempio. LEtiopia orgogliosa delle sue Forze
Armate. E stato detto che la morte giunge alleroe come un diletto.
Siete caduti per una nobile causa e facendo questo avete compiuto
ci che ci si aspetta da un buon, solido soldato. Questo immortala i
vostri nomi nelle pagine della storia. Voi siete morti ma il servizio
che avete svolto vivr dopo di voi, e vi preserver nella memoria
dei viventi.

E stato detto che la polvere torner alla polvere. Voi gli di


Adamo siete caduti per lonore del vostro paese e per lorgoglio del
vostro popolo. La storia preserver i vostri nomi. LEtiopia vi pone
accanto ai suoi eroi. Che possiate riposare in pace.

Selected Speeches of H.I.M. Haile Selassie I pag. 652-653


244
14
settembre
1963

Alla facolt di legge

Leducazione sviluppa lintelletto; e lintelletto contraddistingue


luomo dalle altre creature. E leducazione che rende luomo
capace di imbrigliare la natura ed utilizzare le sue risorse per il
benessere ed il miglioramento della propria vita. La chiave per il
miglioramento e la completezza del vivere moderno leducazione.

Ma, Luomo non pu vivere di solo pane. Luomo, dopo tutto,


anche composto da intelletto e anima. Perci, leducazione in
generale, e lalta educazione in particolare, devono mirare a fornire,
oltre a quello sico, anche il nutrimento per lintelletto e lanima.
Quelleducazione che ignora la natura intrinseca delluomo e
tralascia il suo intelletto e la sua potenza nel ragionamento non
pu essere considerata una vera educazione.

Uneducazione ben organizzata non dovrebbe solamente


preparare gli studenti ad una buona remunerazione. Dovrebbe
essere uneducazione che possa aiutarli e guidarli nellacquisizione
di un pensiero chiaro, una mente fruttuosa, ed uno spirito elevato.

La persona educata che lEtiopia e i paesi del suo livello


necessitano non quella che ha stipato briciole di conoscenza nella
propria mente. Lindividuo educato di cui c necessit colui che
usa le idee che ha ottenuto tramite le sue letture, libri, e discussioni
per il migliore vantaggio del suo paese e del suo popolo. E colui
245
che dissemina nuove idee in armonia con gli aspetti economici e
sociali della sua comunit di modo che vengano raggiunti risultati
fruttuosi. Questa la persona che pu mostrare segmenti di
conoscenza che ha accumulato nel suo apprendimento, inventiva
in una nuova situazione.

LEtiopia un paese con le proprie culture ed i propri costumi.


Questi, le nostre culture e usi, oltre che essere leredit del nostro
passato storico, sono caratteristici della nostra Etiopicit. Non
vogliamo che i nostri retaggi e le nostre tradizioni vadano persi.
Il Nostro auspicio e desiderio che leducazione li sviluppi, li
arricchisca e li modichi.

Voi tutti conoscete lo sforzo continuo che lEtiopia sta estendendo


per sviluppare uneducazione profonda e di alto livello. Abbiamo
bisogno di di persone educate e qualicate per la ricerca, per lo
studio e lo sviluppo delle risorse del nostro paese, per la tecnologia,
per la medicina, per la legge, e per lamministrazione del nostro
popolo in accordo con i loro usi. Queste sono le necessit che Ci
obbligano a provvedere, a tutti i livelli, a uneducazione gratuita.
E gli studenti, sempre coscienti di questo privilegio, dovrebbero
comportarsi in maniera di ricompensare il proprio paese e la
propria nazione.

Lopportunit delleducazione, offerta a pochi nel nostro paese,


non data loro per moda. data per un proposito, per uno scopo,
per unalta responsabilit, per un uso pieno ed esaustivo, per il
benecio del nostro paese, e per la generazione futura.

Vi abbiamo appena espresso il tipo di risultato e di responsabilit


che Noi Ci aspettiamo da voi studenti. E a voi, membri della Facolt,
che Noi dobbiamo afdarci per tale risultato. Ci rendiamo conto
della pesante responsabilit che vi abbiamo afdato. Noi speriamo
che anche voi, credendo e accettando le vostre responsabilit
come compiti sacri, produrrete per lEtiopia persone che saranno
246
orgogliose di voi e della loro educazione e pronte per la chiamata
in servizio.

Siete voi che dovrete forgiare le menti dei vostri studenti di


modo che essi siano saggi, lungimiranti, intelligenti, profondi
nel loro pensiero, devoti al loro paese e fruttuosi nel loro
lavoro. Siete voi che dovrete servire da esempio. Da parte loro
inoltre, dovranno imparare non solo leducazione formale ma
anche lautodisciplina che utile apprendere. Possa il Signore
Onnipotente essere con voi nel compimento dei vostri doveri.

Important Utterances of H.I.M. Haile Selassie I pagg. 24-26

247
6
ottobre
1963

Alle Nazioni Unite

Alle Nazioni Unite

Lobiettivo delluguaglianza delluomo che noi ricerchiamo


lantitesi dello sfruttamento di un popolo da parte di un
altro, a proposito del quale le pagine della storia, ed in
particolare quelle scritte riguardo ai continenti Africano
ed Asiatico parlano lungamente.

Oggi, mi trovo di fronte allOrganizzazione mondiale che


successa al compito abbandonato dal suo screditato predecessore.
In questo organismo gelosamente custodito il principio della
Sicurezza Collettiva al quali mi appellai senza successo a Ginevra.
Ivi, in questa Assemblea, giace la migliore speranza forse lultima
per la pacica sopravvivenza dellumanit.

Nel 1936, dichiarai che non era lAlleanza della Societ ad essere
in gioco, ma la moralit internazionale. Gli impegni, dissi allora,
hanno scarso valore se la volont di adempierli viene meno.

La Carta delle Nazioni Unite esprime le pi nobili aspirazioni


dellUomo: labiura della forza nella risoluzione delle dispute tra
Stati; la garanzia dei diritti umani e delle libert fondamentali a
tutti senza distinzione concernente la razza, il genere, la lingua o la

248
religione; la salvaguardia della pace e della sicurezza internazionali.

Ma anche queste, come lo erano le frasi dellAlleanza, sono solo


parole; il loro valore dipende interamente dalla nostra volont di
osservarle ed onorarle e conferire loro contenuto e signicato.

La difesa della pace e la garanzia delle libert e dei diritti


fondamentali delluomo richiedono coraggio e vigilanza incessante:
coraggio di parlare ed agire e se necessario di soffrire e morire
in favore della verit e della giustizia; vigilanza incessante, afnch
la minima trasgressione della moralit internazionale non passi
inosservata e non resti priva di risoluzione. Queste lezioni devono
essere apprese di volta in volta da ogni generazione successiva, e
fortunata in affetti quella generazione che apprende, piuttosto
che dalla propria amara esperienza, da quella altrui. Questa
Organizzazione ed ognuno dei suoi membri detengono una
schiacciante e maestosa responsabilit: assorbire la saggezza della
storia ed applicarla ai problemi del presente, di modo che le future
generazioni possano nascere, vivere e morire, in pace.

Le Nazioni Unite base per la speranza

Il primato delle Nazioni Unite, durante i pochi anni della


loro esistenza, offre allumanit solide basi di incoraggiamento
e di speranza per il futuro. Le Nazioni Unite hanno osato agire,
quando la Lega non lo ha fatto in Palestina, in Corea, in Suez, in
Congo. Non c nessuno tra di noi oggi che non faccia congetture
riguardo la reazione di questo corpo quando sono esaminate
motivazioni ed azioni. Lopinione di questa Organizzazione oggi
agisce con potente inuenza sulle decisioni dei propri membri. I
riettori dellopinione mondiale, puntati dalle Nazioni Unite sulle
trasgressioni dei traditori della societ umana, si sono nora rivelati
come una effettiva protezione contro aggressioni incontrollate e
violazioni sconnate dei diritti umani.

249
Le Nazioni Unite continuano a servire come il luogo in cui le
nazioni i cui interessi sono contrastanti possono esporre i propri
casi davanti allopinione mondiale. Esse fanno anche da valvola
di sfogo fondamentale senza la quale la lenta creazione delle
pressioni sarebbe potuta esprimersi con esplosioni catastroche.
Le loro (Ndt: delle Nazioni Unite) azioni e decisioni hanno
velocizzato il raggiungimento della liber per molti popoli nei
continenti dellAfrica e dellAsia. I loro sforzi hanno contribuito
allavanzamento dello standard di vita di popoli in tutti gli angoli
del mondo.

Per questo, tutti gli uomini devono essere riconoscenti. Mentre


mi trovo qui oggi, quanto tenui, quanto lontane, sono le memorie
del 1936. Quanto sono differenti le attitudini degli uomini nel
1963. Allora vivevamo in unatmosfera di soffocante pessimismo.
Oggi, un cauto ma positivo ottimismo lo spirito prevalente.

Ma ognuno di noi qui sa che quello che stato raggiunto non


sufciente. I giudizi delle Nazioni Unite sono stati e continuano ad
essere soggetto di frustrazione, in quanto Stati membri individuali
hanno ignorato e disprezzato le loro raccomandazioni. Il vigore
dellOrganizzazione stato indebolito, nel momento in cui Stati
membri si sono sottratti ai loro obblighi nei suoi confronti.
Lautorit dellOrganizzazione stata derisa, quando Stati membri
individuali hanno continuato, in violazione ai suoi princpi,
a perseguire i propri scopi e ni. I problemi che continuano ad
afiggerci virtualmente si manifestano tutti contro membri stati
dellOrganizzazione, ma lOrganizzazione rimane impotente nel
far rispettare soluzioni accettabili. In quanto fautrice e tutrice
della legislazione internazionale, ci che [lOrganizzazione delle]
Nazioni Unite ha raggiunto non decisamente ancora sufciente
per una comunit internazionale di nazioni.

Questo non signica che le Nazioni Unite abbiano fallito.


Ho vissuto troppo a lungo per nutrire troppe illusioni riguardo
250
allessenziale elevata inclinazione mentale degli uomini, quando
indotti in aspro confronto con la questione del controllo riguardo
la loro sicurezza ed i loro interessi di propriet. Nondimeno ora in
un momento in cui cos tanto a rischio, non sarebbero molte le
Nazioni che afderebbero di buon grado i propri destini nelle mani
altrui.

questo, ad ogni modo, lultimatum presentatoci: assicurare


le condizioni tramite le quali gli uomini potranno afdare la
propria sicurezza ad una pi ampia entit, oppure rischiare
lannientamento; persuadere gli uomini che la loro salvezza giace
nella loro subordinazione degli interessi nazionali e locali agli
interessi dellumanit, o compromettere il futuro delluomo. Tali
sono gli obiettivi, inottenibili ieri, essenziali oggi, per conseguire i
quali dobbiamo batterci.

Finch ci non sia avvenuto, il futuro dellumanit rimane a


rischio e la pace permanente materia di speculazione. Non c una
singola formula magica, nessun passo semplice, n parola, che sia
scritta nella Carta delle Nazioni Unite o in un trattato tra stati, che
possa garantire automaticamente ci che ricerchiamo. La pace
un problema giornaliero, il prodotto di una moltitudine di eventi
e di valutazioni. La pace non un , ma un divenire. Non
possiamo sfuggire dalla spaventosa possibilit di catastrofe in
caso di errore nel giudizio. Ma possiamo raggiungere la decisione
giusta sulla miriade dei problemi subordinati che ogni nuovo
giorno ci presenta, e possiamo quindi dare il nostro contributo e
probabilmente il pi ragionevole che si possa aspettare da noi nel
1963 per la preservazione della pace.

E qui che le Nazioni Unite ci sono servite anche se non


perfettamente, ma bene. E nellaccrescere le possibilit in cui
lOrganizzazione possa servirci meglio, noi prestiamo servizio e ci
avviciniamo ai nostri obiettivi pi desiderati.

251
Motivi di grande preoccupazione

Vorrei, questoggi, menzionare brevemente due particolari


questioni che sono di profondo interesse per tutti gli uomini: il
disarmo e la reale eguaglianza tra gli uomini.

Il disarmo divenuto lurgente imperativo del nostro tempo;


non dico questo perch Io identico lassenza di armamenti con
la pace, o perch ritenga che il porre un termine alla corsa alle
armi nucleari garantisca automaticamente la pace, o perch
leliminazione delle testate nucleari dagli arsenali del mondo porter
come conseguenza quel cambiamento di attitudine indispensabile
alla pacica risoluzione delle dispute tra nazioni. Il disarmo oggi
vitale, piuttosto semplicemente, a motivo dellimmensa capacit
distruttiva di cui luomo dispone.

LEtiopia supporta il trattato che vieta gli esperimenti nucleari


atmosferici come un passo verso tale obiettivo, sebbene sia soltanto
un passo parziale. Le Nazioni possono ancora perfezionare le armi
di distruzioni di massa tramite test sotterranei. Non c garanzia
contro la ripresa improvvisa e non annunciata dei test atmosferici.

La reale importanza del trattato che esso ammette una tacita


situazione di stallo tra le nazioni che ne hanno condotto le trattative,
una situazione di stallo che riconosce lo schietto, ineluttabile fatto
che nulla emergerebbe dalla distruzione totale che sarebbe la sorte
di tutti in una guerra nucleare, una situazione di stallo che fornisce
a noi ed alle Nazioni Unite uno spazio di respiro nel quale agire.

Lobiettivo delluguaglianza delluomo che noi ricerchiamo


lantitesi dello sfruttamento di un popolo da parte di un altro,
a proposito delle quali le pagine della storia, ed in particolare
quelle scritte riguardo ai continenti Africano ed Asiatico parlano
lungamente.

252
Opportunit e sfida

Qui la nostra opportunit e la nostra sda. Se le potenze


nucleari sono pronte a dichiarare tregua, facciamo in modo di
cogliere il momento per rafforzare le istituzioni e le procedure
che serviranno da mezzi di pacico accordo nelle dispute tra gli
uomini.

I conitti tra le nazioni continueranno a sorgere. Il problema


reale se questi debbano essere risolti con la forza, o ricorrendo a
metodi e procedure pacici, amministrati da istituzioni imparziali.
Questa stessa Organizzazione la pi grande di tali istituzioni,
ed in una rafforzata [Organizzazione delle] Nazioni Unite che
ricerchiamo, ed qui che troveremo, lassicurazione per un futuro
pacico.

Dove un reale ed effettivo disarmo sia raggiunto e gli


stanziamenti ora spesi nella corsa agli armamenti siano dedicati al
miglioramento della situazione delluomo; dove ci concentriamo
solamente sugli usi pacici della conoscenza del nucleare, quanto
largamente ed in quanto poco tempo potremmo cambiare le
condizioni dellumanit. Questo dovrebbe essere il nostro scopo.

Quando parliamo delle qualit delluomo, troviamo, anche,


una opportunit e una sda; la sda di dare nuova vita agli ideali
incastonati nellAtto Costitutivo; lopportunit di portare gli
uomini pi vicini alla libert e, quindi, pi vicini allamore per la
pace.

Lobiettivo delluguaglianza delluomo che noi ricerchiamo


lantitesi dello sfruttamento di un popolo da parte di un altro,
a proposito del quale le pagine della storia, ed in particolare
quelle scritte riguardo ai continenti Africano ed Asiatico parlano
lungamente.

253
Lo sfruttamento, comunque lo si guardi, ha molti volti.
Ma qualsiasi aspetto esso assuma, questo male va rigettato
dove non presente e schiacciato dove lo . E un sacro dovere
dellOrganizzazione quello di assicurare che il sogno di eguaglianza
tra gli uomini venga nalmente realizzato per tutti i coloro ai
quali esso ancora negato, di garantire che lo sfruttamento non
si reincarni in forme differenti nei luoghi da cui esso gi stato
bandito.

Nel momento in cui lAfrica libera emersa nella scorsa decade


di anni, un nuovo attacco stato lanciato contro lo sfruttamento
ovunque esso ancora presente. Ed in quella interazione cos
comune nella storia, ci, uno alla volta, ha stimolato ed incoraggiato
i rimanenti popoli dipendenti a rinnovati sforzi per liberarsi del
giogo che li opprimeva e per reclamare come proprio diritto di
nascita gli ideali gemelli di libert ed eguaglianza.

Questa precisa battaglia una battaglia per stabilire la


pace, e nch la vittoria non sia assicurata, quella fratellanza e
comprensione che nutrono e danno vita alla pace possono essere
solo parziali ed incomplete.

Negli Stati Uniti dAmerica, lamministrazione del Presidente


Kennedy sta guidando un vigoroso attacco per eradicare i rimanenti
vestigi di discriminazione razziale in quel Paese. Noi sappiamo che
questo conitto sar vinto e che la giustizia trionfer. In questo
tempo di prova, tali sforzi dovrebbero essere incoraggiati ed
assistiti, ed oggi dovremmo offrire la nostra simpatia e supporto
al governo americano.

Volont e determinazione

Lo scorso maggio, ad Addis Abeba, ho convocato un incontro


tra Capi di Stato e governi Africani. In tre giorni, le trentadue
nazioni rappresentate in quella Conferenza hanno dimostrato
254
al mondo che quando la volont e la determinazione esistono,
nazioni e popoli di differenti retroterra possono lavorare assieme
e lo faranno, in unit, per il conseguimento di obiettivi comuni e la
garanzia di quelluguaglianza e fratellanza che desideriamo.

Riguardo alla questione della discriminazione razziale,


la Conferenza di Addis Abeba ha insegnato, a coloro che la
apprenderanno, questultima lezione:

che no a quando la losoa che ritiene una razza superiore


ed unaltra inferiore non sia denitivamente e permanentemente
discreditata ed abbandonata;

no a che non cesseranno di esistere in ogni nazione cittadini di


prima e seconda classe; no a che il colore della pelle di un uomo
non diventi di signicato non maggiore di quello dei suoi occhi;

no a che i diritti umani basilari non siano egualmente garantiti


a tutti indifferentemente dalla razza;

no a quel giorno, il sogno di una pace duratura e di una


cittadinanza mondiale ed il dominio della moralit internazionale
rimarranno non pi di una fuggevole illusione, da essere perseguita,
ma mai raggiunta.

E no a che gli ignobili ed infelici regimi che mantengono i nostri


fratelli in angola, in Mozambico ed in Sud Africa in una schiavit
sub-umana non siano stati rovesciati e distrutti;

no a che il bigottismo e il pregiudizio ed un egoismo maligno


ed inumano non siano stati rimpiazzati dalla comprensione e dalla
buona volont;

no a che tutti gli africani siano liberi e parlino da persone


libere, uguali agli occhi di tutti gli uomini, come lo sono agli occhi
255
del Cielo;

no a quel giorno, il continente africano non conoscer la


pace. Noi Africani combatteremo, se necessario, e sappiamo che
vinceremo, poich condiamo nella vittoria del bene sul male.

Le Nazioni Unite hanno fatto molto, sia direttamente che


indirettamente per velocizzare la scomparsa della discriminazione
e delloppressione dalla faccia della Terra. Senza loccasione di
concentrare lopinione mondiale sullAfrica e sullAsia che questa
Organizzazione fornisce, lo scopo, per molti, sarebbe ancora
lontano, e la battaglia avrebbe richiesto pi tempo. Per questo,
siamo molto riconoscenti.

Si pu fare di pi

Ma si pu fare di pi. Le basi della discriminazione razziale e


del colonialismo sono state economiche, ed con armi di natura
economica che questi mali sono stati e posso essere superati.
Conformemente alle risoluzioni adottate alla Conferenza al vertice
di Addis Abeba, gli Stati africani hanno intrapreso determinate
misure in campo economico che, se venissero adottate da
tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite, ridurrebbero presto
lintransigenza nel ragionare. Chiedo, questoggi, ladesione a
tali misure da parte di ogni Nazione qui rappresentata che sia
realmente devota ai principi enunciati dallo Statuto.

Non credo che il Portogallo ed il Sud Africa siano preparati


a commettere un suicidio economico e sico qualora esistano
alternative onorevoli e ragionevoli. Ritengo che tali alternative
possano essere trovate.

Ma so anche che nch non siano ricercate soluzioni paciche, i


consigli di moderazione e temperanza non saranno per nulla utili;
ed un altro colpo sarebbe esploso contro questa Organizzazione
256
che intralcerebbe ed indebolirebbe maggiormente la sua utilit
nella battaglia per assicurare la vittoria della pace e della libert
sulle forze di conitto ed oppressione.

Qui, quindi, lopportunit che ci si presenta. Dobbiamo agire


nch ci possibile, nch esiste loccasione di esercitare quelle
legittime pressioni delle quali siamo in grado, prima che il tempo
scada e non sia necessario il ricorso a mezzi meno lieti.

Questa Organizzazione possiede oggi lautorit e la volont di


agire? E se non la possiede, siamo preparati a rivestirla del potere
di creare e rafforzare la legislazione? O il suo Statuto una mera
collezione di parole, senza contenuto e sostanza, dal momento che
lo spirito essenziale manca?

Il tempo in cui ponderare tali questioni decisamente troppo


breve. Le pagine della storia sono colme di istanze in cui fatti
indesiderati e non voluti sono ugualmente accaduti perch gli
uomini hanno atteso troppo a lungo per agire. Noi non possiamo
fregiarci di tale ritardo.

Le Nazioni Unite vanno rafforzate

Se noi dobbiamo sopravvivere, questa Organizzazione deve


sopravvivere. Per sopravvivere, essa deve essere rafforzata. Il suo
esecutivo dovrebbe essere rivestito di grande autorit. I mezzi per
forticare le sue decisioni devono essere rafforzati e, se non esistono,
devono essere concepiti. Devono essere istituite procedure per
proteggere le nazioni piccole e deboli quando siano minacciate da
quelle forti e potenti. Tutte le nazioni che soddisfano le condizioni
di appartenenza dovrebbero essere ammesse e si dovrebbe
consentire loro di sedere in questa assemblea. Leguaglianza
di rappresentanza dovrebbe essere assicurata in ognuno dei
propri organi. Le possibilit che esistono nelle Nazioni Unite di
provvedere al mezzo attraverso il quale gli affamati siano sfamati,
257
i nudi vestiti, gli ignoranti istruiti, dovrebbero essere ricercati oltre
e sfruttati poich il ore della pace non si nutre di povert e brama.
Per raggiungere ci, necessario coraggio e ducia. Il coraggio, io
credo, lo possediamo. La ducia va costruita, e per creare ducia
dobbiamo agire coraggiosamente.

Le grandi nazioni del mondo farebbero meglio a ricordare


che in questepoca moderna anche i loro stessi destini non sono
interamente nelle loro mani. La pace richiede gli sforzi combinati
di noi tutti. Chi pu prevedere quale scintilla possa accendere la
miccia? Non sono solamente i piccoli e deboli a dover osservare
scrupolosamente i propri obblighi con le Nazioni Unite e tra di
loro. A meno che alle piccole nazioni non sia concessa voce nella
risoluzione dei problemi mondiali, ed a meno che leguaglianza
che lAfrica e lAsia hanno lottato per raggiungere sia riessa in
una adesione espansa nelle istituzioni che costituiscono le Nazioni
Unite, la ducia sar pi dura da ottenere. Fino a che i diritti degli
ultimi uomini non saranno protetti assiduamente come quelli dei
pi grandi, i semi della ducia cadranno su suolo sterile.

La posta in gioco identica per ognuno di noi vita o morte. Noi


auspichiamo di vivere a tutti. Tutti aneliamo a un mondo in cui gli
uomini siano liberati dai fardelli dellignoranza, della povert, della
fame e della malattia. E saremo tutti ben risoluti nello sfuggire alla
pioggia mortale del disastro nucleare, i cui catastroci effetti ci
travolgerebbero.

Sfida finale

Quando parlai a Ginevra nel 1936, non vi era mai stato un


precedente appello di un Capo di Stato alla Lega delle Nazioni. Io
non sono il primo, n sar lultimo Capo di Stato a rivolgermi alle
Nazioni Unite, ma io solamente mi sono rivolto sia alla Lega che a
questa Organizzazione con questa potenza.

258
I problemi con i quali ci confrontiamo oggi sono, egualmente,
senza precedenti. Non hanno equivalenti nellesperienza umana.
Gli uomini sfogliano le pagine della storia in cerca di soluzioni, di
precedenti, ma non ve n alcuna.

Questa, allora, lultima sda. Dove dobbiamo cercare la nostra


sopravvivenza, le risposte alle domande che non sono mai state
poste prima dora?

Dobbiamo guardare, innanzitutto, a Dio Onnipotente, il quale


ha innalzato luomo al di sopra degli animali e lo ha dotato di
intelligenza e ragione. Dobbiamo riporre la nostra fede in Lui, che
non ci abbandoner n ci permetter di distruggere lumanit che
ha creato a Sua immagine.

Dobbiamo guardare dentro noi stessi, nel profondo delle nostre


anime. Dobbiamo divenire qualcosa che non siamo mai stati ed
alla quale la nostra educazione ed esperienza ed ambiente non ci
hanno adeguatamente preparato. Dobbiamo diventare pi grandi
di quanto non siamo stati, pi coraggiosi, pi elevati in spirito,
di pi ampie vedute. Dobbiamo diventare membri di una nuova
razza, superando linsignicante pregiudizio, offrendo il nostro
supremo appoggio non alle Nazioni, ma ai nostri fratelli allinterno
della Comunit Umana.

Important Utterances of His Imperial Majesty Haile Selassie


I, pagg. 460 471

259
23
novembre
1963

Riguardo alla morte del


Presidente Kennedy

Siamo profondamente afitti per la tragica e scioccante morte


di John F. Kennedy, grande leader e Presidente della nazione
Americana, un uomo dedito al conseguimento della pace mondiale,
delluguaglianza e della dignit di tutti gli uomini.

Abbiamo incontrato il Presidente Kennedy a Washington


meno di due mesi fa; stato allora un privilegio per Noi poter
testimoniare gli instancabili sforzi e la visione lungimirante che
egli ha apportato al suo ruolo, come leader del popolo Americano.

Ci hanno colpito il suo coraggio e la sua risolutezza, la sua


determinazione nel dover assicurare la pace, la sua devozione ai
principi di uguaglianza di tutti gli uomini e la garanzia di vita,
libert e felicit per tutti. Non data a molti la possibilit di lasciare,
in un cos breve arco di tempo, una traccia tanto indelebile sulla
sua nazione e sul corso degli eventi mondiali.

Non solo gli Etiopi, ma tutta lumanit piange la scomparsa


di questo grande statista; colpito dal proiettile di un assassino,
morto come un martire dei pi alti ideali dellumanit. Che ogni
Etiope oggi si fermi per un momento dai suoi compiti giornalieri
e pianga la morte di questuomo, un buon amico dellEtiopia, che
aveva compreso i nostri problemi, che aveva solidarizzato con noi
260
nelle nostre battaglie e che aveva condiviso i nostri pi cari desideri
e le nostre speranze per il futuro.

La prematura e improvvisa morte del Presidente Kennedy, in


giovane et, ha privato lAmerica e il mondo intero dellispirazione
e dei servigi di questo leader scrupoloso e determinato. Egli sar
pianto non solo dai suoi amati ma da tutti i popoli, e in particolare
dal popolo Africano.

In questo momento di tristezza e sofferenza, estendiamo le


Nostre pi profonde e sentite condoglianze alla Sig.ra Kennedy,
ai loro giovani gli, al padre e alla madre cos duramente e
improvvisamente privati di un glio amato, ai suoi parenti e al
popolo Americano che ha sostenuto una cos crudele perdita. Noi
chiediamo a Dio Onnipotente di supportare e rafforzare la sua
famiglia e il popolo Americano in questa triste ora, e preghiamo
che la sua anima possa riposare in pace, cos come che il suo
ricordo possa vivere nella storia.

261
26
Maggio
1964

In occasione del primo anniversario


dellO.U.A.

Un anno fa in questo importantissimo giorno, in un momento


supremo di grande visione storica, trenta leader Africani sciolsero
lintricato nodo delle ingiustizie ereditate da lunghi e ombrosi anni
di colonialismo. Cos nacque lOrganizzazione dellUnit Africana.

Sulla sua scia non si sono aperti solo immensi panorami di


cambiamento ed opportunit, ma sono nati anche in Africa una
entusiasmante speranza e una sobria realizzazione; una fede e una
determinazione che, enormi come i cambiamenti che attendono
nel futuro, verranno tutte conquistate, e, abbondanti come le
opportunit che ci aspettano, non verranno sprecate.

Inoltre, signicativamente, con la nascita dellOrganizzazione, il


disfacimento della storia in Africa il processo di decolonizzazione
che iniziato con le battaglie dei popoli Africani ha ricevuto
un valore aggiunto, o meglio, uno slancio decisivo. Per la prima
volta lAfrica ha imparato che la forza risiede nellunit. Perci,
noi stiamo assistendo alla gloriosa marcia dellAfrica sul cammino
dellUnit.

Lanno trascorso stato un anno di riessione e di serrata


pianicazione; tutti gli organi dellOrganizzazione si sono
incontrati per porre le basi per i nostri sforzi futuri; ora che questa
262
utile fase di lavoro stata completata, dobbiamo comprendere
a fondo che lanno venturo un periodo decisivo per il decollo.
Considerando la rilevanza dei pressanti problemi che lAfrica deve
fronteggiare, inevitabile che dovremo procedere celermente ad
un ritmo sostenuto.

Il percorso per progetti coraggiosi e ingegnosi su scala


continentale stato stabilito dallestablishment della Banca
Africana per lo Sviluppo, la cui idea stata frutto di uniniziativa
puramente africana, che sta ora raggiungendo uno stadio di
funzionamento con lassistenza delle Nazioni Unite e un numero
di potenze straniere amiche.

Noi siamo condenti che nel prossimo futuro lAfrica sar il sito
per il lancio di altri progetti beneci interafricani simili a questo.
In ambito politico lanno non trascorso senza incidenti; la
probabilit che ne sorgano altri non pu essere ignorata. Ma non
proprio per questo motivo che stata creata lOrganizzazione?

La pace e lordine che tutti noi desideriamo vedere in Africa non


pu essere certamente immaginata senza ostacoli.
Ci che importante che, in linea con il favorevole inizio
che abbiamo realizzato, se dovessero irrompere dispute tra di
noi, dovremmo isolarle dalla guerra fredda e cercare la soluzione
allinterno dei Consigli della famiglia. Noi dovremmo conferire
tanta importanza al processo e al meccanismo risolutivo delle
nostre dispute quanta dovremmo conferirne alle soluzioni stesse,
per stabilire un precedente per la cooperazione, nel futuro.

Vero Esame

Il conitto Algero-Marocchino in un certo modo ha fornito la


prima opportunit per mettere realmente alla prova il meccanismo
di una diplomazia costruttiva che noi abbiamo cos laboriosamente

263
e scrupolosamente costruito in Addis Ababa.
Grazie alla loro saggezza politica e alla prontezza nellascoltare
i consigli di famiglia, le ostilit che cos improvvisamente hanno
assalito le relazioni tra due nazioni africane sorelle sono cessate
del tutto; la Commissione Speciale creata nellincontro dei nostri
Ministri degli Esteri non ha risparmiato alcuno sforzo nella sua
ricerca per una soluzione accettabile da entrambe le parti.

Come nel conitto Etio-Somalo, entrambe le parti hanno


dimostrato la loro prontezza nel ricercare allinterno dellOUA
tali soluzioni per le loro differenze; i contatti diretti che si sono
recentemente stabiliti tra Etiopia e Repubblica Somala a Khartoum
hanno gi prodotto risultati beneci. Una Commissione Congiunta
attualmente impegnata nella supervisione del ritiro delle truppe
a quindici chilometri su entrambi i lati del conne, rafforzando
cos gli accordi di cessate il fuoco raccomandati dal Consiglio dei
Ministri.

Ci che rimane da fare ora dare ulteriore slancio alla spinta


generatasi da questo accordo limitato ma ci nondimeno molto
favorevole.
La risposta collettiva dei Paesi Africani alla richiesta del Presidente
Nyerere di esaminare la situazione originatasi in Tanganyika e
nellAfrica Orientale, a causa dellammutinamento dellesercito, ha
portato il primo risultato concreto nel campo della cooperazione
in materia di difesa. Questo risultato signicativamente foriero
di risultati ancora pi utili che giungeranno nella cooperazione
inter-Africana.

Lultimo anno, noi abbiamo notato che ci di cui noi Africani


abbiamo mancato stato il meccanismo che ci avrebbe permesso
di parlare con una voce e di agire allunisono; oggi, noi abbiamo
lOUA come voce autentica di unAfrica nuova e unita e in continuo
progresso.

264
I risultati di questo anno appena trascorso dovrebbero spronarci
a proseguire con risolutezza nel dedicarci a realizzare le nobili
aspirazioni dei popoli del nostro Continente.

Selected Speeches of His Imperial Majesty Haile Selassie I,


pagg. 259-262

265
7
luglio
1964

Discorso di S.M.I. Haile Selassie I


sullo sviluppo comunitario

Lanno passato ha visto porre unaccresciuta enfasi sul ruolo


che i programmi di sviluppo comunitario possono giocare nel
migliorare la vita dei contadini Etiopi. Il proposito fondamentale
di un movimento di sviluppo comunitario di insegnare alle
persone [che abitano, ndt] nelle campagne del Nostro Impero che
attraverso un far- da-s cooperativo e un approccio unitario ai
problemi comuni, il vasto potenziale che essi rappresentano per
il loro stesso miglioramento pu essere tradotto in programmi
effettivi che molto possono fare per migliorare il loro standard di
vita.

Sebbene linaugurazione dei programmi di sviluppo comunitario


in Etiopia sia relativamente recente, molto gi stato compiuto;
un Centro di Formazione per Sviluppo Comunitario stato da
Noi inaugurato ad Awassa per la formazione di personale che in
seguito attraverser il Nostro Impero seminando tra la Nostra
gente la conoscenza acquisita durante lapprendistato.

Il movimento di cooperazione stato a lungo conosciuto nel


mondo, e Noi stessi abbiamo in numerose occasioni sollecitato
il Nostro popolo ad unirsi sempre pi in imprese cooperative;
durante lanno trascorso, abbiamo deciso di promuovere un
programma designato a provvedere incoraggiamento specico
266
per la creazione di cooperative agricole, e il Nostro Ministro per lo
Sviluppo Comunitario Nazionale ha costituito un certo numero di
aziende agricole nanziate dal Governo.

Noi abbiamo provveduto a terra, macchine agricole, assistenza


di esperti per queste aziende, e nutriamo grandi speranze che il
loro successo stimoler la Nostra gente a intraprendere sempre
pi imprese cooperative.

Se il Nostro popolo non dovesse riuscire ad usufruire di questa


opportunit, le conseguenze sarebbero in verit incresciose.

Selected Speeches of His Imperial Majesty Haile Selassie I,


pagg. 519-520

267
21
luglio
1964

Al Summit dellO.U.A.

Ci incontriamo nuovamente, al Summit dellAfrica. Una volta


ancora, i dirigenti dellAfrica sono convenuti per prendere in
considerazione in maniera unitaria i risultati passati, i problemi
presenti e gli obiettivi futuri del proprio continente materno. Oggi
gli occhi del mondo sono di nuovo puntati su questo importante
raduno di statisti e dirigenti africani.

Soltanto quattordici mesi fa, ad Addis Abeba, si teneva la prima


Conferenza dei Capi di Stato e di governo africani. Questoggi
lAssemblea dei Capi di Stato e di governo, stabilita dallo Statuto
dellUnit Africana che rmammo ad Addis Abeba, si incontra
al Cairo, lantica capitale dellantico Egitto, civilt radicata nei
tempi remoti; nostro privilegio porgere ora al Nostro ospite, il
Presidente Gamal Abdel Nasser, i calorosi saluti del governo e
del popolo etiopici, ed esprimergli i Nostri ringraziamenti per la
cortese e generosa ospitalit accordata a noi tutti in questo illustre
Paese. LEtiopia e gli altri Paesi dellEst Africa sono collegati alla
Repubblica Araba Unita non soltanto dalla storia, ma anche dalle
acque portatrici di vita del Nilo Azzurro, che si originano in Etiopia
e nel Lago Vittoria, inondando annualmente il grande Delta del
Nilo.

Oggi porgiamo inoltre gli auguri ai nostri fratelli Africani delle


nazioni che si uniscono a noi in questa sede per la prima volta -il
268
Kenya ed il Malawi, Stati che hanno nalmente preso ad occupare
il proprio legittimo posto nelle assemblee degli Africani liberi- alle
loro eroiche guide, H. E. il Primo Ministro Jomo Kenyatta e H.
E. il Primo Ministro Hastings Banda. Gioiamo della loro presenza
in questa sala e riconosciamo nel loro approdo tra le nostre la
un presagio di speranza e condenza per il futuro di coloro che
rimangono ancora non rappresentati in mezzo a noi.

Il programma che ci attende lungo. Ciascuno dei suoi punti


merita la pi premurosa ed accurata attenzione da parte nostra.
Preghiamo che le nostre deliberazioni siano caratterizzate dal
medesimo spirito di unit, dalla medesima ispirazione, dallo stesso
coraggio e dalla stessa determinazione che contraddistinsero i
nostri incontri ad Addis Abeba. Se lo vorremo, ci potr realizzarsi.

Una Struttura Robusta

I conseguimenti dei mesi a partire dal maggio del 1963


costituiscono, egualmente, un augurio favorevole sul lungo
percorso che ancora rimane da percorrere alla volta del
nostro obiettivo dellUnit Africana, che ci siamo pressati.
LOrganizzazione dellUnit Africana oggi un risultato solido e
tangibile. Lo Statuto stesso stato raticato da 33 Stati Africani,
ed stato Nostro cospicuo privilegio depositarlo personalmente
presso lOrganizzazione delle Nazioni Unite nellottobre dello
scorso anno. Durante lanno appena trascorso il Consiglio dei
Ministri dellOUA si radunato non una volta sola, ma numerose,
per ricercare la soluzione ai problemi africani immediati ed
urgenti. Una struttura robusta stata creata ai ni di un pi accorto
coordinamento delle politiche e dei programmi nazionali in diversi
campi: difesa, cooperazione economica e sociale, assistenza allo
sviluppo; questi e molti altri hanno ricevuto ulteriore impulso
dal lavoro compiuto dal Segretariato Provvisorio e dalle decisioni
prese durante gli incontri di svariate Commissioni create dallo
Statuto dellOrganizzazione dellUnit Africana.
269
Ma forse ancor pi importante dei singoli eventi di questi mesi
si dimostrata lormai certa vitalit dello spirito dellAfrica, una
vitalit che ha permeato ogni aspetto delle relazioni intra-africane
e ha prodotto, nel breve arco di tempo di quattordici mesi, un
cambiamento basilare e fondamentale sulla scena continentale.
Durante lanno trascorso abbiamo reso visite di Stato a quasi una
dozzina di nazioni africane; nei punti di vista scambiati con gli
altri dirigenti africani ci siamo imbattuti in un senso di risolutezza,
dedizione e visione che -Ne siamo persuasi- ha avuto origine dalla
comune accettazione dellideale dellUnit Africana, nella comune
risposta alla sda irripetibile che lAfrica moderna presenta a
ciascuno di noi, nella crociata comune per la quale siamo tutti
arruolati.

stato in questo spirito che lAlgeria e il Marocco hanno messo


da parte le armi e hanno accettato di negoziare la risoluzione
della propria disputa di frontiera. stato questo lo spirito che ha
motivato lEtiopia nel fare appello allOrganizzazione dellUnit
Africana, senza pausa o esitazione alcune, quando durante lo
scorso febbraio la violenza esplose sulla frontiera comune con la
connante Repubblica di Somalia. Fu in questo spirito che, ancor
prima nel corso dellanno, il Tanganyka aveva gi fatto appello
allOUA nel suo momento di bisogno. in questo spirito che le
nazioni africane hanno risposto alle richieste di aiuto da parte
dei propri fratelli. questo spirito che ci condurr sino alla nale,
conclusiva e gloriosa vittoria nella lotta per superare gli ostacoli
che ancora rimangono davanti a noi nelledicazione di unAfrica
unita.

in questo che risiede Noi crediamo il vero trionfo dellAfrica


odierna. Lo sviluppo economico potrebbe indugiare: si potrebbero
incontrare difcolt nellelaborazione di programmi e politiche
unanimemente accettabili: dissensi temporanei potrebbero
interferire con le armoniose relazioni tra singoli Stati. Ma sino a
quando lo spirito dellAfrica prevarr e rimarr desto in mezzo
270
a noi, sino a quando continueremo a pensare e lavorare e agire
allinterno del contesto africano che abbiamo creato, permeato
dellatmosfera africana che ci attornia e pervade, siamo condenti
che gli obiettivi cui aspiriamo saranno conseguiti.

Abbiamo creato questo spirito; nostro glio. Per elevarlo al suo


potenziale supremo dobbiamo, anzitutto, denire con precisione e
chiarezza i programmi che ci consentiranno di avanzare lungo il
percorso che abbiamo scelto, evitando al tempo stesso quei rischi
che potrebbero compromettere quel che stato laboriosamente
ottenuto. E per essere coerenti e comprensibili, detti programmi
devono essere fondati su principi e politiche meticolosamente
articolati che dobbiamo applicare, in quanto nazioni africane, non
soltanto nel pianicare il futuro dellOrganizzazione dellUnit
Africana, ma nel dirigere le nostre attivit di Stati africani
indipendenti.

Per garantire la Libert

Cosa ricerchiamo per lAfrica? Aspiriamo a consolidare e


garantire la nostra preziosa libert di nazioni indipendenti.
Aspiriamo alla libert per i nostri fratelli ancora assoggettati.
Aspiriamo alla crescita e allo sviluppo dellAfrica nel campo
economico, al miglioramento dello stile di vita degli Africani e di
tutti gli esseri umani. Aspiriamo alla pi intima collaborazione
con coloro Asiatici, Europei, Americani del Nord e del Sud- che
condividono i nostri desideri e desiderano cooperare con noi.
Aspiriamo a quellautosufcienza che ci consentir di giocare
il nostro legittimo ruolo negli affari internazionali e di vivere in
piena armonia con tutti gli uomini. Aspiriamo a fare in modo che
alle nostre voci sia prestato ascolto e siano presi in considerazione
i nostri punti di vista in merito ai principali problemi che il mondo
odierno fronteggia.

271
La nostra aspirazione, al di sopra di tutto, di assicurare
allAfrica e a ciascuno Stato africano la pi piena e completa misura
di libert: libert da tutti i postumi del colonialismo; libert dal
neo-colonialismo, qualsiasi forma possa esso assumere; libert
dalle minacce politiche e militari; libert dallaggressione; libert
dallinterferenza di altri nei nostri affari interni; libert dalla
dominazione economica; libert dal pericolo della distruzione
nucleare.

Questo facile a dirsi; quanto innitamente pi difcile


realizzarlo?

Siamo convinti che proprio nella nostra ricerca dellunit


africana che troveremo le soluzioni ai vessanti problemi che
abbiamo innanzi. Ci siamo fatti carico della liberazione dei
territori del continente africano ancora assoggettati, quali lAngola,
il Mozambico e la Rhodesia meridionale, e delleliminazione
dellapartheid. Questa battaglia deve e dovr essere vinta; ma
se la nostra vittoria dovr essere reale e non efmera, siamo noi
Africani a doverla ottenere. Possiamo accettare lassistenza di
coloro che ricercano i medesimi ni soltanto qualora non ne
risultino pregiudicate le altre preziose libert che egualmente
desideriamo.

Progressi esigui

Nella nostra lotta per eliminare dal continente africano la


spiacevole piaga dellApartheid, talmente ripugnante e detestabile
per noi Africani, si sono purtroppo osservati progressi ancora
troppo esigui. Molto stato detto e scritto a condanna di questa
forma di morticazione estremamente ignobile e disumana che
luomo esercita nei confronti dei propri simili. Ciascuno di noi
qui presenti ha apertamente ed inequivocabilmente condannato
questo male. Ma quali esiti hanno conseguito queste parole? A quali
risultati hanno condotto le nostre condanne? Qual stato limpatto
272
dei nostri attacchi e delle nostre critiche? Se vogliamo essere sinceri
con noi stessi, dobbiamo ammettere che rimane ancora un lungo
percorso da compiere per eliminare la discriminazione razziale dal
nostro continente. Dobbiamo anzitutto esaminare il nostro stesso
impegno. Abbiamo dichiarato che tutti i legami economici con il
Sudafrica devono essere interrotti.

Labbiamo fatto? Abbiamo dichiarato che le relazioni


diplomatiche con il Portogallo devono essere troncate. Ma i
delegati Portoghesi non onorano ancora con la propria presenza
le capitali africane? In entrambi questi campi, abbiamo forse agito
nellunit?

Poich si tratta di una questione fondamentalmente umana,


possiamo rincuorarci del fatto che la gran maggioranza della razza
umana schierata al nostro anco nella lotta contro lapartheid.
Ma per render giustizia al loro sostegno dobbiamo noi stessi, con
accortezza e militanza, rafforzare i provvedimenti che abbiamo
concordato. A ritardare il successo in questa battaglia non saranno
la forza o il potere o la determinazione di coloro che ci si oppongono,
ma soltanto la debolezza della nostra unit.

Sacrificio richiesto

Si deve riconoscere che tale compito non affatto facile. Sono


richiesti sacrici immediati. I legami dellEtiopia con il Portogallo
risalgono al XVI secolo e le nostre relazioni con tale nazione sono
sempre state amichevoli. Non stato facile richiedere il richiamo
nella sua patria dellAmbasciatore portoghese accreditato presso
la nostra Corte, ma lo abbiamo fatto. Se non avessimo agito in tale
maniera, non potremmo essere oggi presenti al vostro cospetto
e dichiarare che lEtiopia ha fatto ci che ci hanno richiesto la
morale, la coscienza ed il sangue dei nostri fratelli in Sudafrica, in
Angola, in Mozambico. Allo stesso modo, lEtiopia ha riconosciuto
il Governo Provvisorio in esilio istituito sotto la dirigenza del sig.
273
Holden Roberto.

Potrebbe anche essere che neppure il peso unitario delle libere


nazioni dAfrica sia sufciente a riportare alla ragione i governi del
Sudafrica e del Portogallo. Lassistenza necessaria e sar ben
accetta, qualora giunga senza richiedere condizioni.

Dobbiamo esercitare la pressione coordinata dellinuenza


africana per gravare su quelle nazioni del mondo per le quali la
nostra amicizia e la nostra buona disposizione sono signicative,
che dichiarano di aderire ai medesimi principi -che anche noi
sosteniamo- di libert e indipendenza per tutti gli uomini, che
affermano il loro appoggio alla nostra lotta contro loppressione.
Dobbiamo pi efcacemente mettere in campo le nostre forze,
individuali e collettive, per esercitare la nostra inuenza, per
mettere a frutto la nostra posizione nei vari organi internazionali e
assicurarci il loro supporto nella lotta dellAfrica per la libert e lo
sviluppo. Combinando i nostri sforzi con questi altri, la libert per
i nostri fratelli ancora soggiogati pu giungere pi rapidamente.
Con laiuto internazionale potremo presto allontanare la piaga
della discriminazione razziale dallAfrica.

Non vi sia alcuna confusione al riguardo: la protratta oppressione


degli Africani su questo continente e il continuo soggiogamento
per ragioni razziali dei nostri fratelli in Africa meridionale
costituiscono gravi pericoli, che minacciano le fondamenta stesse
dellunit cui aspiriamo. Non possiamo prender riposo sino a
quando questi mali gemelli continueranno a esistere.

Questi non sono gli unici pericoli che ci minacciano. Le dispute tra
gli Stati africani costituiscono esse stesse ostacoli potenzialmente
gravosi lungo il nostro percorso. Le principali cause di simili
dispute sono del genere di quelle che nellanno trascorso hanno
esacerbato le relazioni tra Marocco e Algeria, come anche quelle

274
dellEtiopia e del Kenya con la Somalia.

Gli Africani sono unanimi

Ad Addis Abeba si discusso abbastanza da dimostrare senza


dubbio alcuno che gli Africani sono di fatto unanimemente
concordi sul fatto che nel nostro continente possa regnare una
pace permanente soltanto mediante laccettazione delle frontiere
trasmesse loro dai colonialisti. Il principio del rispetto per
lintegrit territoriale degli Stati viene ripetuto non meno di tre
volte nello Statuto dellOUA, e sta soltanto a noi di osservarlo tanto
scrupolosamente quanto esso merita. LEtiopia sostiene questo
punto di vista, sebbene essa stessa abbia subito non meno di altri
a causa delle depredazioni degli imperialisti.

Tuttavia, dobbiamo procedere ancora pi in l. Lo Statuto


ha denito accuratamente e adeguatamente i principi ai quali
abbiamo promesso la nostra adesione. Gli Africani per, come tutti
gli altri popoli, possiedono non soltanto virt, ma anche debolezze,
e probabilmente inevitabile che di tanto in tanto sorgano tra noi
disaccordi. Allo stesso modo in cui lAfrica quale entit unica e i vari
Stati africani individualmente lavorano duramente per la pacica
risoluzione delle dispute tra Stati, cos dobbiamo garantire che le
dispute in Africa siano risolte pacicamente.

Se il nostro continente non libero dalla guerra intestina, come


possiamo sperare di inuenzare gli altri Stati coinvolti in dispute
che mettono a rischio la pace del mondo?

In maniera simile, i rmatari dello Statuto hanno dichiarato


la propria adesione al principio complementare della non-
interferenza negli affari interni degli altri Stati, e tale principio
deve essere anchesso rigidamente osservato se si vuole evitare
il conitto tra Africani. Troppo spesso proprio sotto la forma
di dispute territoriali, e con il tramite di unattivit sovversiva
275
diretta contro governi legittimi, che quelle inuenze straniere che
aspiriamo a bandire dal nostro continente tentano di esercitare
il proprio potere e di stabilire un piede dappoggio dal quale
espandere le proprie attivit. Dobbiamo vigilare contro linsidiosa
sostituzione di una forma di soggiogamento e dominio con unaltra;
dobbiamo essere attenti a inibire la crescita di quel fenomeno che
viene denito neo-colonialismo.

Il Neo-colonialismo

Il neo-colonialismo assume oggi due forme: economica e


politica. Riconosciamo che la dominazione economica non
soltanto spesso il problema pi difcile da rimuovere, ma funge
anche da cavallo di Troia per laffermarsi di quella politica.
Riconosciamo inoltre che -data la storia del nostro continente e le
condizioni entro le quali giungiamo alla libert- non inusuale che,
nonostante i nostri migliori sforzi, lindipendenza economica cui
aspiriamo sia lontana e difcile da ottenere. Schemi commerciali
istituiti da lungo tempo non possono essere assecondati a un nuovo
orientamento con facilit e velocit. Non illudiamoci nel pensare
che tali questioni, per la loro portata, non siano di alcun signicato
per il futuro dellAfrica. Cerchiamo piuttosto, allo stesso tempo, di
applicarci con tutta la nostra forza per alterarne il corso.

Quando prendiamo in considerazione il neo-colonialismo, i


nostri desideri sono se non altro pi facili da formulare, sebbene
probabilmente non meno difcili da realizzare. Desideriamo
evitare un portamento rigido e inessibile, che pregiudicherebbe
la nostra posizione sulle principali questioni che si pongono al
cospetto del mondo. Desideriamo evitare lallineamento, per
raggiungere un reale non-allineamento. Il nostro defunto buon
amico, Sua Eccellenza il Primo Ministro indiano Nehru, poneva la
questione nei seguenti termini: Lunico campo in cui dovremmo
gradire di trovarci il campo della pace e della buona volont. A
Belgrado, nel settembre del 1961, affermammo che lessenza del
276
non-allineamento era di essere imparziali, imparziali nel giudicare
le azioni e le politiche obiettivamente, a seconda che si ritenga
contribuiscano o ostruiscano la risoluzione dei problemi mondiali,
la salvaguardia della pace e il miglioramento del livello generale
delle condizioni di vita dellessere umano. Coloro che denunciano
giustamente una fazione su ciascun problema o questione di rilievo,
riservando nel contempo allaltra parte soltanto elogi, non possono
affermare di essere non-allineati. Da un giorno allaltro potremmo
trovarci ora ad opporci, ora a supportare, ora a votare a sfavore,
prima dellEst, poi dellOccidente. il valore delle politiche stesse-
Noi diciamo- e non la loro fonte o il loro sostenitore a determinare
la posizione di chi realmente non-allineato.

Il Non-Allineamento

Ripetiamo che il non-allineamento in nessun modo anti-


Orientale o anti-Occidentale, non pi di quanto sia anti-
Settentrionale o anti-Meridionale. Non n anti- n pro- in
una qualche maniera assoluta. E in gran parte affermativo, non
negativo. a favore della pace e della libert. per un livello di
vita decente per tutti gli uomini. per il diritto delle popolazioni di
ciascuna nazione di adottare quel sistema economico e politico che
la maggioranza al suo interno sceglie liberamente di seguire. per
il diritto degli uomini e delle nazioni di prendere liberamente la
loro posizione circa le principali questioni del momento, secondo
quanto le proprie coscienze e il proprio senso del diritto e della
giustizia e queste soltanto- dettino loro.

Dovrebbe essere chiaro, tuttavia, che in quanto Africani che


abbracciano questo principio non stiamo scegliendo di formare
un terzo blocco, un super-potere che possa soltanto parlare con
ununica voce in quanto controllato e manovrato da un unico
organo. Ci che aspiriamo a creare essibile, non inessibile;
una forza morale da utilizzarsi a favore della pace mondiale, dello
sviluppo economico, per il benecio dellumanit. Non possiamo
277
imporre i nostri punti di vista mediante la forza. Disponiamo
soltanto del potere della persuasione morale. Questa la nostra
forza e una grande forza- se per intendiamo davvero utilizzarla.

Inne, esiste oggi il pericolo non per lAfrica soltanto, ma


per lintera specie umana- dellestinzione a causa di un olocausto
nucleare. Abbiamo sostenuto in passato e reiteriamo ora che
lAfrica debba essere dichiarata zona denuclearizzata. Insistiamo
nuovamente afnch limpegno per conseguire un progressivo
disarmo venga raddoppiato. Il trattato che bandisce i test nucleari,
seppur limitato, costituisce un passo in questa direzione, ma
dovrebbe essere soltanto il primo di molti. I nostri sforzi unitari
devono essere esercitati a questo scopo.

Cosa dobbiamo fare per trasformare le nostre aspirazioni in


realt, per oltrepassare i pericoli cui abbiamo fatto riferimento,
per avanzare verso il destino che abbiamo tracciato per noi stessi?
Abbiamo gi in passato enunciato alcuni dei provvedimenti
concreti che devono essere intrapresi. La creazione di una struttura
permanente che appiani le dispute intra-africane uno di questi.
Dobbiamo riprendere, ove il colonialismo laveva interrotta, la
trasformazione dei modelli sociali ed economici delle nostre
nazioni. Al ne di ridurre la nostra dipendenza economica dalle
nazioni sviluppate, il commercio tra le nazioni africane deve essere
espanso. I servizi di trasporto e comunicazione tra noi devono
essere ampliati e migliorati. Deve essere preparato e applicato un
Programma per lo Sviluppo Africano unitario, che utilizzi al pieno
delle sue facolt le risorse individuali dei singoli Stati africani.
Devono essere concepite e impiegate tecniche per lutilizzo pi
efciente ed economico delle nostre risorse e dei nostri mezzi
nanziari. In tutto questo possiamo avvalerci dellesempio tanto
dellEst che dellOccidente.

questo abbastanza? Ci sia permesso di dire soltanto che se


anche una misura parziale di tali programmi potesse essere
278
concordata in questa sede, la nostra odierna presenza al Cairo sar
stata pi che giusticata.

Desidereremmo aggiungere, tuttavia, queste ultime


raccomandazioni! Ci che richiesto, al di sopra di tutto, la
pazienza che sappia accettare gli indugi, mentre ci si batte per
superarli; la tolleranza che comprenda le nostre debolezze, le nostre
ambizioni egoistiche e i nostri angusti interessi personali, mentre
si cerca di rafforzare la nostra volont e di rinvigorire la nostra bra
morale e la devozione ai princpi e alla moralit internazionale:
questultima lunica in grado di armarci, ripararci e sostenerci
nel quotidiano conitto che il nostro destino, nel momento in
cui lavoriamo per migliorare la sorte dellAfrica e di tutti gli esseri
umani in ogni luogo. A meno che non troviamo il coraggio e la
stabilit di propositi richiesti per innalzarci al di sopra di noi
stessi, andremo ad infrangerci sui mezzi da noi stessi inventati,
schiavi del nostro stesso dispotismo. Lo spirito dellAfrica, che
attornia le nostre deliberazioni in questa sede, merita la grandezza
che lAfrica gli richiede. Agiamo in modo da dimostrarcene degni.

Important utterances of H.I.M. Haile Selassie I, pagg.368-


380

279
21
gennaio
1965

Discorso di S.M.I. Haile Selassie I


per il conferimento del titolo di
Difensore della Fede Ortodossa

Venerabili e Santi Padri,


ascoltando il messaggio profondamente spirituale da voi
pronunciato in chiusura, e apprezzando i risultati positivi dei vostri
sforzi, il Nostro cuore colmo di gioia intensa. Dovrebbe perci
essere chiaro al mondo intero, grazie al risultato del vostro lavoro,
che le Vostre Santit sono state guidate e ispirate dallo Spirito Santo
per compiere il vostro dovere in amore e unit. I grandi obiettivi
comuni raggiunti, in armonia, da questa Conferenza conferiscono
alla vera fede e al giusto ordine delle Chiese Ortodosse Orientali
lammirazione del mondo intero.

Come Salomone ha detto, la distanza sica non pu essere un


ostacolo per lamore; allo stesso modo, le distanze tra i vostri
rispettivi Paesi sono state abolite dalla vicinanza dei vostri cuori.
E cos siete stati capaci di parlare una sola lingua e pensare
con una sola mente. Noi ringraziamo Dio Onnipotente per averCi
permesso di assistere alla realizzazione del Nostro sogno nel
successo di questa Conferenza.
Siamo inoltre felici di esprimervi la Nostra volont, rafforzata dai
risultati di questa Conferenza, di invitare voi e le Chiese Ortodosse
Orientali, e anche altre chiese, ad un altro appuntamento; speriamo

280
ardentemente di potervi incontrare di nuovo in un futuro non
troppo distante.
Come abbiamo dichiarato allinaugurazione di questa
Conferenza, lincontrarsi, il consigliarsi reciprocamente, lagire
in spirito di mutua cooperazione si sono dimostrati i metodi pi
fruttuosi, sia in campo secolare che spirituale.
Dora in poi la strada aperta, per voi, per continuare su questo
percorso fruttuoso, e a tal ne il Nostro aiuto e la Nostra assistenza
saranno sempre assicurati, poich Noi supportiamo i vostri sforzi e
le vostre idee con una incrollabile convinzione che sia nostro dovere
spirituale fare ci. Siamo particolarmente graticati nel notare
che il lavoro di questa Conferenza ha riguardato esclusivamente
questioni spirituali e religiose, libero da considerazioni politiche
estranee.
E dunque giusto ed appropriato, per la chiesa, come simbolo
di pace, seguire il cammino della pace in ogni parte del mondo;
siamo perci felici di notare che la vostra missione evangelica
nel mondo ha ricevuto meritata enfasi nelle vostre deliberazioni,
insieme al riconoscimento del dovere Cristiano di pregare per i
diritti delluomo e la pace nel mondo.
Perch la pace mondiale pu essere duratura soltanto per
Grazia di Dio, attraverso le preghiere dei Santi Padri; la verit di
questo fatto cruciale evidente a tutta lumanit. Noi speriamo
ardentemente che Dio Onnipotente benedica lattuazione delle
vostre risoluzioni e decisioni, nello stesso modo in cui Egli ha
reso possibile la ben riuscita convocazione e conclusione di questa
Conferenza storica.
Santi Padri, Noi abbiamo accolto il titolo da voi conferitoCi,
Difensore della Fede, con grande onore. Possa Dio Onnipotente
onorare i vostri nomi. Abbiamo ricevuto questo titolo donatoci da
voi, Santi Padri, con religiosa riverenza. Possano le vostre preghiere
aiutarCi nei Nostri sforzi nel compimento del compito afdatoCi.

281
25
maggio
1965

Trasmissione a livello nazionale


Giorno di Liberazione dellAfrica

La prima conferenza degli Stati Africani indipendenti si


tenuta ad Accra, in Ghana, il 15 aprile del 1958. Si deciso quindi
di celebrare questo storico giorno come Giorno della Liberazione
Africana. Fino a poco tempo fa, il 15 aprile era celebrato in tutto
il nostro continente come Giorno della Libert Africana. Tuttavia,
due anni fa oggi, a maggio, la Conferenza al vertice degli Stati
Africani Indipendenti,che fu convocata nella nostra capitale Addis
Abeba, decret che il 25 maggio, il giorno in cui la storica Carta
dellOrganizzazione dellUnit Africana fu rmata, dovesse essere
celebrato ogni anno come Giorno della Liberazione Africana. Di
conseguenza oggi viene celebrato come Giorno della Liberazione
Africana. La Carta dellUnit Africana fu rmata due anni fa oggi.
Nellarco di questo breve periodo molto stato fatto , che promette
bene per lUnit Africana. In conformit con la risoluzione della
prima Assemblea dei Capi di Stato e di Governo tenutasi presso
Il Cairo lo scorso anno, il quartier generale dellOrganizzazione
dellUnit Africana stata stabilito qui ad Addis Abeba. Sotto
il suo Segretario Generale, Sua Eccellenza Diallo Telli, della
Guinea, lOrganizzazione sta adempiendo con successo alle sue
responsabilit ed impegni. Il popolo Etiope , che ha lottato e fatto
sacrici indicibili per la propria indipendenza e libert per migliaia
di anni una indipendenza che stata un faro per tutta lAfrica
oggi celebra questo giorno insieme a tutti gli Africani consolidando
282
la propria libert ed indipendenza con la libert e lindipendenza
dei propri fratelli Africani nello spirito del Moderno Etiopianismo.
Questanno , due Stati Africani fratelli Zambia e Gambia hanno
conquistato lindipendenza e si sono uniti alla famiglia degli Stati
Africani Indipendenti. Condividiamo la loro gioia e estendiamo
ancora, come abbiamo fatto in occasione della conquista della loro
indipendenza, le nostre sincere felicitazioni. Stiamo aspettando
con ansia il giorno in cui quegli Africani nei territori dipendenti
romperanno le catene della tutela straniera e diventeranno padroni
del proprio destino. In questo giorno solenne , tutti noi dobbiamo
fermarci e ricordare la situazione dei nostri fratelli Africani che
sono sotto il dominio straniero e che stanno disperatamente
lottando per vincere la loro libert, i propri diritti umani
fondamentali di base. Invece di concedere loro legittima libert
ed indipendenza agli Africani autoctoni in Angola, Mozambico e
Guinea Portoghese, il Governo Portoghese ha intensicato ancora
di pi la sua campagna di repressione spietata dei combattenti
per la libert Africana in questi territori, sotto il superato pretesto
illogico che questi territori fanno parte del Portogallo. Di concerto
con gli altri membri Africani dellOrganizzazione delle Nazioni
Unite, lEtiopia non ha mai smesso di sostenere di fronte alle
Nazioni Unite ed in altre conferenze internazionali che il Governo
Portoghese dovrebbe concedere lindipendenza ad ogni territorio
sotto il suo dominio.

Rhodesia

I recenti avvenimenti in Rhodesia del Sud sono motivo di


allarme non solo il destino delle persone nel territorio in
pericolo ma anche la pace internazionale minacciata. Un
governo di minoranza bianca nel territorio sta arrestando
quotidianamente e perseguitando arbitrariamente i combattenti
per la libert Africana, in particolare i loro leader, per sopprimere
i movimenti nazionali per la libert. Questa governo di minoranza
ha anche adottato misure drastiche per dichiarare un governo
283
coloniale. Ogni governo ed i popoli del mondo che danno valore
ai diritti umani fondamentali, ed in particolare Noi africani ,
devono opporsi, con una sola voce, a questo schema pericoloso e
senza precedenti del governo bianco di minoranza nel territorio.
Il Comitato Anti-Coloniale delle Nazioni Unite di cui lEtiopia
membro, attualmente in visita in Africa per seguire attentamente
la pericolosa situazione in Rhodesia del Sud. In Sud Africa e in Africa
Sud- occidentale , le politiche di apartheid e di oppressione stanno
diventando sempre pi insostenibili. Il Governo Sudafricano sta
accelerando la sua campagna spietata : una campagna metodica di
arresto quotidiano, di detenzione senza processo e di tortura degli
Africani e dei loro leader che stanno lottando per i loro diritti umani
fondamentali e libert. Tutti i paesi amanti della pace del mondo
devono agire insieme per forzare i governi coloniali di Sud Africa
e Portogallo a desistere da queste politiche politiche che sono
inumane, politiche che negano i diritti umani di base, politiche che
sono pregiudizievoli per la pace e la sicurezza del mondo intero e
a concedere lindipendenza e la libert di questi popoli oppressi.

Alle Nazioni Unite

LAssemblea dei Capi di Stato e di Governo ha autorizzato il


Ministro degli Affari Esteri del Senegal e dellAlgeria a portare
i casi di discriminazione razziale e di oppressione in Sud
Africa, linumano dominio coloniale del Governo Portoghese
e la situazione pericolosa della Rhodesia del Sud, di fronte al
Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per trovare soluzioni
permanenti alle lotte incessanti dei Governi e dei popoli dAfrica.
Di conseguenza il mondo intero oggi pi consapevole di questi
problemi pressanti. Considerando le discussioni in seno alle
Nazioni Unite negli ultimi anni, abbiamo motivo di credere che
alcune nazioni amiche sostengono pienamente gli sforzi per
imporre un boicottaggio economico nei confronti del Sudafrica e
del Portogallo; un peccato che alcune grandi potenze a cui stato
afdato il mantenimento della pace e la sicurezza internazionali
284
non hanno collaborato in questi sforzi meritevoli. Queste potenze
sono i principali ostacoli ad un efcace boicottaggio economico
del Sud Africa e del Portogallo. La fondazione dellOrganizzazione
dellUnit Africana, lazione concertata degli stati membri e la
messa in comune degli aiuti ai Nostri fratelli Combattenti per la
libert Africana, hanno contribuito a rilanciare e rafforzare cos
come intensicare i movimenti di liberazione in tutta lAfrica.
Per questo Siamo grati al Comitato di Liberazione dei nove
Stati Africani, di cui lEtiopia membro. In questo giorno, tutti
noi dovremmo ricordare con gratitudine il sostegno di tutte
quelle nazioni amiche nella Nostra impresa alle Unite ed in altre
conferenze internazionali per liberare lAfrica da tutte le vestigia
coloniali.

Prossima Assemblea

Va ricordato che lAssemblea dei capi di Stato e di Governo


de Il Cairo ha deciso di convocare la Seconda Assemblea dei
capi di Stato e di Governo ad Accra, in Ghana , nel settembre di
questanno. A causa di incomprensioni fra alcuni Stati membri
dellOrganizzazione dellUnit Africana, alcune voci sono state
occasionalmente sollevate recentemente contro la convocazione
dellAssemblea ad Accra. Tuttavia , la regolare Assemblea dei
capi di Stato e di Governo stata , in primo luogo, progettata per
trovare soluzioni paciche, attraverso discussioni e sincero scambi
di vedute circa tali incomprensioni tra stati membri . Crediamo,
quindi, che qualsiasi cambiamento nella sede della prossima
Assemblea non far alcuna differenza. Di conseguenza, abbiamo
inviato il Nostro Ministro degli Affari Esteri in Africa occidentale,
con messaggi personali da parte Nostra, al ne di mediare con
i leader degli stati dellAfrica Occidentale interessati. Speriamo
ardentemente che gli stati membri dellOrganizzazione dellUnit
Africana si incontreranno ad Accra a Settembre in conformit
con la decisione della prima Assemblea dei capi di Stato e di
Governo. n questo giorno, estendiamo il nostro saluto fraterno
285
a tutti i nostri fratelli Africani che stanno ancora soffrendo
sotto il dominio coloniale straniero. Ribadiamo che lEtiopia, in
cooperazione con gli stati membri dellOrganizzazione dellUnit
Africana, continuer sempre a dare il suo pieno sostegno alle loro
giuste lotte per conquistare i propri diritti alienabili alla libert e
allindipendenza e ad essere padroni del proprio destino.

Possa Dio Onnipotente assisterci nei nostri sforzi.

Selected Speeches of H.I.M. Haile Selassie I, pp. 276-280

286
27
giugno
1965

20 anniversario dello Statuto delle


Nazioni Unite

Loccasione che si osserva oggi segna il 20 anniversario dalla


rma dello Statuto dellOrganizzazione delle Nazioni Unite. Allo
stesso tempo anche, lanno in corso, 1965, stato designato come
Anno della Cooperazione Internazionale e viene osservato come
tale in conformit con i suggerimenti formulati dal defunto primo
ministro dellIndia Nehru per aver posto maggiormente laccento
sullo spirito di buona collaborazione e comprensione esistenti tra
i governi dei paesi i cui rapporti sono spesso conosciuti in termini
di problemi internazionali, conitti ed incomprensioni.

Come membro fondatore delle Nazioni Unite venti anni fa oggi,


lEtiopia ha portato avanti in modo soddisfacente i suoi obblighi
per rafforzare lassetto costituzionale del corpo mondiale nel corso
degli anni. Come membro di varie agenzie dellorganizzazione
mondiale, nellassolvimento dei suoi doveri si anche avvalsa dei
servizi resi dallorganismo internazionale.

Oggi, i popoli del mondo stanno per riuscire a superare le


barriere di tempo e spazio per vivere come membri di una famiglia
di nazioni strettamente legata come risultato dei progressi
compiuti dalla scienza moderna e tecnologia. Si pu dire, quindi,
che il mondo ha ormai raggiunto la fase in cui le questioni che
interessano ogni singola nazione riguardano i membri di tutta la
287
comunit internazionale.

Come meglio allora potrebbe un mondo pi unito, popoli pi


intimamente legati, raggiungere il nobile obiettivo di rafforzare
ulteriormente lo spirito di cooperazione internazionale, stabilendo
un clima di conoscenza reciproca e comprensione, e di fare
uno sforzo per creare un mondo di suprema pace e felicit? La
risposta a questa domanda fondamentale deve essere fornita
dallOrganizzazione delle Nazioni Unite che ora sta osservando
il ventesimo anniversario della sua fondazione. In occasione
dellosservanza di questo 20esimo anniversario, davvero il
momento di contemplare ci che questa organizzazione , quali
sono le sue potenzialit e, sulla valutazione dei risultati conseguiti
nel corso degli ultimi venti anni, proiettare ci che dovrebbe essere
questa organizzazione in cui lumanit ha riposto la sua fede
come un utile strumento per esplorare modi di risoluzione delle
controversie e conitti tra Stati e governi e per il mantenimento
della pace internazionale e sicurezza, dando suggerimenti sul
modo migliore per migliorarlo ulteriormente.

La speranza del genere umano

Lo Statuto delle Nazioni Unite incarna le speranze ed


aspirazioni fondamentali del genere umano, di tutela dei diritti
umani, mantenimento della pace nel mondo; alzando gli standard
globali di vita, ed avanzandogli standard educativi senza fare
alcuna distinzione di razza, sesso, lingua e religione. E queste
speranze ed aspirazioni del genere umano non possono che essere
di valore quando noi stessi siamo dedicati a perseguire lobiettivo
stabilito attraverso il rispetto costante delle disposizioni dello
Statuto e lavorando per la loro realizzazione nale. Un incrollabile
dedizione allo Statuto essenziale afnch la pace del mondo possa
essere rafforzata ed i diritti umani fondamentali salvaguardati
adeguatamente. A parole e con i fatti, dobbiamo portare lesempio
di uno spirito risoluto a difendere la moralit internazionale se
288
minacciati e, se necessario, a soffrire e morire per la verit e la
giustizia in modo che questa morale internazionale sar rafforzata
e potenziata. Come abbiamo detto in varie occasioni, in passato, la
responsabilit della salvaguardia della pace mondiale non spetta
solo alle Grandi Potenze. La pace e la guerra non riguardano
solo le Grandi Potenze ma tutta lumanit e costituiscono quindi
linteresse di tutti i popoli del mondo.

La cooperazione e la comprensione sono fondamentali per


il mantenimento della pace mondiale; quindi dovere della
comunit internazionale di adoperarsi in modo che questo spirito
possa essere rafforzato e reso universale tra tutte le nazioni che
detengono la responsabilit di salvaguardare la pace nel mondo.

I popoli del mondo traggono nuova forza morale e speranza


considerando quello che le Nazioni Unite possono fare per
raggiungere gli obiettivi di cui sopra. A causa dellesistenza delle
Nazioni Unite le controversie esistenti tra due stati in cui linteresse
di uno di esse viene calpestato dallaltro possono diventare inne
una questione di opinione pubblica internazionale che potrebbe
inuenzare la giustizia della causa. Lorganizzazione ha inoltre il
potere e linuenza di dare ai conitti internazionali lopportunit
di permettersi un periodo di tempo per la riduzione del carattere
di tali conitti e di mitigare le forze del male prima che esse
raggiungano un punto di esplosione che pu distruggere il genere
umano.

Trovare soluzioni

Le attivit dellOrganizzazione delle Nazioni Unite possono


innalzare gli standard di vita dei popoli in tutto il mondo. Tuttavia,
come pu essere possibile per questo grande compito essere
portato a compimento in maniera soddisfacente quando alcuni
Stati membri non adottano le decisioni dellOrganizzazione? Come
pu lultima speranza del genere umano raggiungere il suo nobile
289
obiettivo quando alcuni Stati stanno perseguendo i loro ni egoistici
sottraendosi allautorit della dellorganizzazione internazionale?
Non signica forse che, se le soluzioni ai problemi di fronte al
mondo non sono fondate dallOrganizzazione, e se queste, quando
trovate, non sono accettate da tutti gli Stati membri, il corpo
internazionale cresce sempre pi debole? Sentiamo che le Nazioni
Unite nei suoi sforzi di fornire un corpo di diritto internazionale e
di garantire il suo rispetto caduto di fronte alle aspettative.

Quale linea di azione dovrebbero le piccole nazioni perseguire


vis a vis nel quadro costituzionale prevalente dellOrganizzazione
delle Nazioni Unite e della situazione internazionale attuale?
Le piccole nazioni dovrebbero evitare di rendersi strumenti di
accensione dellattrito tra le Grandi Potenze. La ricezione di aiuto
allo sviluppo e di altre forme di assistenza straniera non dovrebbe
essere condizionata da obblighi di presa di posizione. Al ne di
raggiungere questo obiettivo, non solo dovrebbero aderire ad una
politica di non allineamento, ma dovrebbero anche contrastare e
proscrivere costantemente tutti i piccoli conitti causati, e quelli
a venire, dalla prevalente guerra fredda internazionale. In un
momento in cui stiamo cercando duramente di fermare la corsa
agli armamenti, siamo convinti che una guerra nucleare potrebbe
devastare il mondo intero. Tuttavia, dobbiamo lavorare insieme
per la ne delle piccole guerre che stanno consumando le energie
delle nazioni di piccole dimensioni e decimando la nostra gente.
Dato che la dottrina insostenibile della supremazia razziale, una
minaccia per il mantenimento della pace internazionale e della
sicurezza, nonch una grave battuta darresto per la creazione
di un clima salubre di comprensione e cooperazione nel mondo,
dobbiamo lavorare insieme contro la losoa del razzismo.

Le Nazioni Unite hanno lautorit?

Ha lOrganizzazione delle Nazioni Unite lautorit per il


raggiungimento di questi obiettivi? Lorganizzazione mostra uno
290
spirito zelante nel perseguire questi ni coerentemente? Se non ha
lautorit per fare queste cose, siamo pronti e disposti a conferire
una potenza sufciente allorganizzazione per svolgere il suo
compito in modo soddisfacente? Se vogliamo sopravvivere anche
lOrganizzazione deve sopravvivere. Se deve sopravvivere, deve
essere rafforzata. E, per rafforzare la sua struttura, lorganizzazione
deve avere lautorit necessaria. Il debole non deve essere sbranato
o molestato dal forte. Tutti i membri che soddisfano le condizioni
che danno diritto alla partecipazione dovrebbero essere ammessi
allOrganizzazione. Perch la pace non pu regnare in una
atmosfera che emana cattivo odore di povert e fame, Dobbiamo
esplorare e rafforzare i mezzi per nutrire gli affamati, vestire gli
uomini nudi, ed illuminare gli analfabeti.

Oggi le grandi potenze dovrebbero svegliarsi di fronte alla


realizzazione del fatto che la chiave per il loro destino e per la loro
futura felicit non risiede solo nelle loro mani. Non c pace senza
cooperazione. Si rende noto che i principi sanciti nello Statuto e
le risoluzioni adottate dallOrganizzazione non sono l per essere
rispettati ed implementati solo dalle piccole nazioni. Negli sforzi
in atto per alleviare la gravit dei problemi del mondo, le piccole
nazioni dovrebbero avere voce in capitolo. Le loro voci devono
essere ascoltate. Un clima di ducia reciproca e la ducia non pu
essere stabilita se il diritti delle piccole nazioni non sono concessi
con lo stesso rispetto di quelli delle Grandi Potenze. Al ne di
realizzare questi compiti, indispensabile risvegliare la coscienza
dellumanit. In ogni caso, la forza e la ducia reciproca sono due
qualit indispensabili per raggiungere lobiettivo comune. Anche
se c forza, il terreno comune di reciproca ducia deve essere
stabilito. Per stabilire questo, dobbiamo lavorare diligentemente.
Una volta che siamo in grado di fare ci che umanamente
possibile, il resto dovrebbe essere lasciato a Dio Onnipotente.
Afnch luomo che ha creato a Sua stessa immagine non possa

291
essere distrutto, riponiamo la nostra fede in Dio.

Selected Speeches of His Imperial Majesty Haile Selassie I,


pagg. 378-382

292
2
settembre
1965

Inaugurazione della Fondazione


H.S.I.

Siamo lieti di constatare, come voi avete gi affermato, che


liniziativa tesa a rendere servizio al Nostro Paese apportando
migliorie al sistema sanitario e aiutando i disabili, e presa dalla
Nostra Fondazione, di cui seguiamo da vicino progressi e lavori,
stata abbastanza soddisfacente. Eppure, abbastanza ovvio che
per aprire ed estendere i rami delle organizzazioni di assistenza
sociale nelle varie province cos da permettere al Nostro popolo di
accedere allassistenza sanitaria di base, anche necessario essere
certi della cooperazione generale del popolo insieme alla sicurezza
nanziaria.

Non intendiamo riservare la causa delle donazioni beneche


per Noi stessi ma anche ispirare altri a fare lo stesso; con ci in
mente che garantiamo gratuitamente le Nostre tenute e propriet.
Inoltre, ci si aspetta da ognuno di voi che si assunto questa sacra
responsabilit, che il servizio da voi reso non sia fondato sul mero
sforzo di guadagnare i vostri salari, ma sulla sincera comprensione
delle sfortunate situazioni dei vostri simili, uomini che voi
dovreste servire con simpatia, convinzione e fede. La naturale
origine di ogni essere umano nellessere uomo e per questo pari
attraverso la creazione, lunica differenza risiede nelle opportunit
che si rendono disponibili. Oggigiorno, la scienza ha reso possibili

293
invenzioni complesse che vengono messe al servizio dellumanit.

Eppure, per quanto precisi questi strumenti siano, inclusi


computer, nel loro lavoro, ovviamente mancano di quelle
caratteristiche umane perfettibili quali la simpatia, la bont, la
generosit e laltruismo tutti donati da Dio nella Sua somma
saggezza soltanto allessere umano. Sebbene luomo abbia trovato
assistenza per se stesso in queste macchine, la sua superiorit
risiede nel fatto che lui il loro inventore ed egli stesso strumento
di Dio.

Seguire il caso di un paziente in agonia con infallibile tenacia,


senza considerare se egli sia ricco o svantaggiato, aiutare
costantemente i bisognosi sia economicamente che spiritualmente,
questo dovrebbe essere lo scopo principale di quelle persone con il
vostro tipo di doveri come dovrebbe esserlo di tutti gli impiegati.
C di pi, un individuo responsabile di attivit umanitarie,
o uno determinato a rendere servizi beneci devono essere
preparati a fronteggiare la massima pazienza e lungimiranza, le
incomprensioni che potrebbero sorgere, tra persona e persona che
necessitano aiuto.

Il denaro uno strumento, ma non c dovere che non possa


essere portato pienamente a compimento con il suo mero potere
persuasivo; il lavoro delle organizzazioni beneche non soltanto
la distribuzione di denaro, ma anche quello di donare calore
personale, un servizio sincero e incoraggiamento spirituale. Il
tempo che spendiamo nel compimento di tali doveri il fattore
determinante che dimostra che lessenza del valore individuale di
ognuno non annullata.

Vorremmo menzionare con gratitudine i nomi di Woizero


Woleteyes, erede di Leeke- Mequas Haile Mariam, Woizero
Laketch Birknesh, Sheh Seyeed Abiyu, il Sig. J.G. Shah residente
nel Nostro Paese, e altri che hanno donato le propriet a questa
294
Fondazione. Le azioni di queste persone assicurano loro sia
soddisfazione spirituale che uno spazio di importanza storica
poich i loro nomi saranno ricordati assieme ai loro risultati
per il bene comune.Ringraziamo anche la Repubblica Federale
Tedesca, il Governo di Sua Maest la Regina di Inghilterra, e le
organizzazioni internazionali che hanno offerto il proprio sostegno
verso questa Fondazione. Poich sono solo la vostra coscienza e il
vostro Creatore a continuare a guardare e controllare da vicino le
vostre diverse attivit, Noi speriamo che quelli di voi, che stanno
al momento lavorando o verranno chiamati a servire in questa
Fondazione, renderanno un servizio e porteranno a termine i
propri incarichi con piena e totale devozione e consapevolezza.
Preghiamo Dio che possa garantire le Sue benedizioni ai compiti
beneci e sociali realizzati grazie a questa Fondazione.

Estratto da Selected Speeches of H.I.M. Haile Selassie I,


pagg.620-622

295
11
settembre
1965

Discorso di S.M.I. Haile Selassie I


in occasione del Nuovo Anno

Nel momento in cui osserviamo il Nuovo Anno Etiope, 1958,


non possiamo evitare di ringraziare lOnnipotente per le innite
benedizioni che ha concesso a Noi e al popolo Etiope nellanno
appena trascorso. N possiamo sfuggire dal pensiero dei problemi
affrontati e superati, di quelli esistenti al momento e di quelli
anticipati nellinnita marcia delluomo alla ricerca della pace, del
progresso e della prosperit.

LEtiopia e il popolo etiope hanno trascorso un altro anno


nella loro efcace ricerca per una vita migliore, e un inventario
dello scorso anno Ci fa condare nella continuazione di tali
raggiungimenti in questo Nuovo Anno e in quelli a venire. Ci
accade poich le fondamenta, che abbiamo gettato e che tuttora
continuiamo a gettare mentre percorriamo la strada del progresso,
assicurano la stabilit e la determinazione di una sovrastruttura
che siamo chiamati a costruire sotto lEtiopianismo moderno. La
magnica cooperazione e collaborazione tra la nostra gente e la
loro ricerca senza ne di educazione ed illuminazione portano
alla mente quelle proverbiali lavoratrici operose le api che
combinano i loro sforzi e lavorano per il bene comune.

Il compito di costruire una nazione coinvolge intere generazioni


il dovere di ognuna che segue di consolidare i risultati ottenuti
296
dai predecessori. Il popolo etiope ha dimostrato la propria
consapevolezza, cos che nelle molteplici aree della vita della
Nazione, con lo sguardo rivolto al futuro, continua a conquistare
nuove frontiere anno dopo anno. La Nostra gente non dovrebbe
mai mancare della sollecitudine e guida che Noi abbiamo promesso
dal giorno in cui ne abbiamo assunto la guida e del sostegno con
il quale la storia Ci ha cos eloquentemente difeso. Il desiderio e
lentusiasmo della nostra gente di lavorare assieme e linteresse
appassionato nel migliorare le condizioni generali del benessere
della nazione sono stati per Noi una grande fonte di soddisfazione.
Molto stato raggiunto, ma ancora di pi rimane da ottenere.

Nei suoi affari internazionali lEtiopia ha aderito ai princpi


guida del non-allineamento, dellamicizia, del rispetto reciproco
e della non interferenza negli affari interni agli altri Stati. Questi
principi generali che lEtiopia segue in accordo con altri Stati,
riguarda le sue relazioni con tutte le nazioni, vicine e lontane. In
Africa, sotto lombrello di una famiglia continentale, lEtiopia ha
seguito scrupolosamente tali principi le basi di buone relazioni
tra vicini.

LEtiopia non brama i territori o i possedimenti di altri, ma al


contrario, rimane sempre pronta a difendere il proprio sovrano
diritto contro gli altrui piani maliziosi.

Per lEtiopia, ad ogni modo, la pace non ha prezzo; divenuta


tradizionale; questo accaduto nellanno trascorso, il 1957, e
cos sar per questo Nuovo Anno, 1958. Il ruolo dellEtiopia nelle
Nazioni Unite, nellOrganizzazione dellUnit Africana e nella
conferenza Afro-asiatica fondato sulla comune ammissione che
la pace fondamentale per il progresso,per la prosperit e anche
per la sopravvivenza umana. A meno che il desiderio di pace sia
espresso in termini di concretezza e serenit per lumanit intera,
la mera pia speranza costituisce solo unauto-delusione.

297
Perci le nostre menti vanno alla ventesima sessione
dellAssemblea Generale delle Nazioni Unite che si riunir tra dieci
giorni; alla Conferenza Afro-asiatica ad Algeri e alla Assemblea
Africana dellOUA che si terr ad Accra.

LEtiopia ha recentemente proposto che tutti i Capi di Stato e


di Governo siano personalmente presenti alla prossima sessione
della Assemblea Generale delle Nazioni Unite per sforzarsi -tramite
linuenza collettiva di trovare le maniere ed i mezzi necessari
per ripristinare la pace nelle aree problematiche del mondo. La
partecipazione dei Capi di Stato e di Governo allAssemblea delle
Nazioni Unite aiuterebbe a mantenere la pace e la sicurezza
internazionale.

LEtiopia intende prendere pienamente parte alle imminenti


riunioni internazionali. Il Suo principio e assoluto desiderio
di rafforzare le forze della pace e del progresso umano. Non si
mai sottratta n mai lo far dalla propria responsabilit di
membro attivo della comunit internazionale. In una misura pi
estesa, lEtiopia continuer a supportare la campagna per la ne
del colonialismo e continuer a fare ci no a che ogni territorio
indipendente in Africa e altrove potr respirare laria pura della
libert e dellindipendenza.

I territori che precedentemente erano colonie e che hanno


attualmente ottenuto indipendenza e libert sono oggi assediati dai
residui del colonialismo. Sebbene tali territori, precedentemente
coloniali, abbiano in qualche modo beneciato per certi aspetti della
propria amministrazione, hanno ereditato popoli tra loro divisi il
risultato delle politiche divide-et-impera dellera coloniale. Questo
diventato un disagio che come un cancro si estende velocemente
con leffetto non solo di mettere fratello contro fratello ma anche
di minacciare la pace e la sicurezza internazionali. Queste sono
alcune delle ragioni che Ci hanno spinto a proporre alla incombente
sessione dellAssemblea Generale delle Nazioni Unite di studiare
298
proposte concrete per leradicazione di tale maleca eredit
coloniale, che prospera sotto diversi aspetti.

Per il Nuovo Anno, Nostro desiderio che il popolo etiope


continui la sua marcia; che la pace sia riportata nelle aree che
sono disturbate da conitti; e che lOnnipotente possa continuare
a benedire tutti gli sforzi nel preparare una vita migliore per la
Nostra gente e per tutti nel mondo.

Selected Speeches of His Imperial Majesty Haile Selassie I,


pagg. 477-479

299
12
ottobre
1965
Discorso di augurio
di S.M.I. Haile Selassie I
al Presidente Rahdakrishnan

Sig. Presidente, con grande piacere sia Nostro personale che


dellintera nazione etiope averla qui con Noi questa sera; Noi, e
tutti gli etiopi con noi, ci siamo riuniti per darle il benvenuto nel
nostro Paese e per comunicare al popolo indiano, attraverso di lei,
la rinnovata garanzia del rispetto e dellamicizia che ci unisce.

La comunanza di interessi che circonda e permea le relazioni


tra Etiopia e India ben fondata e ha solide basi: gli scambi tra
le nostre nazioni oriscono, le abilit e il capitale indiano stanno
partecipando allo sviluppo dellindustria etiopica. Mercanti
indiani sono stati attivi nel commercio estero e locale dellEtiopia;
insegnanti indiani stanno prendendo parte al vasto programma
educativo che stato una pietra miliare della nostra politica per
accelerare lo sviluppo della nazione; ufciali indiani sono assunti
nella nostra Accademia Militare ad Harar, e altri sono assegnati
alle unit militari altrove in tutta lEtiopia.

Gli indiani, a qualsiasi livello, sono attivi nella lantropia locale


e nella vita comunitaria; tutte le Nostre relazioni con il popolo
indiano non sono nuove, ma di lunga data. Naturalmente una
soddisfazione per Noi laver nora raggiunto effettiva cooperazione
tra i nostri popoli; ma a dispetto di tutto ci che stato realizzato,

300
c molto altro che pu essere fatto.

C un ampio margine per la vasta espansione di un commercio


bilanciato e reciprocamente vantaggioso tra noi, dal momento
che le nostre economie continuano a svilupparsi. E Nostro
profondo desiderio che vengano quanto prima
stabiliti collegamenti aerei diretti tra Etiopia e India, cos come
con le altre nazioni dellEstremo Oriente; programmi di assistenza
tecnica reciproca possono portarci persino ad essere pi vicini,
poich verrebbero esplorate nuove aree di attivit congiunta.

Questi e altri passi possono servire solo ad accrescere ed


arricchire una partnership gi graticante, e Noi guardiamo avanti
alla loro realizzazione nei mesi e negli anni a venire.

Abbiamo spesso affermato, poich Nostra fede e convinzione


profondissima e tenace, la necessit di una pace durevole se i
milioni di cittadini, che proprio ora stanno emergendo nella nuova
era del progresso e dellilluminazione, preparata e preannunciata
dalle loro battaglie, potranno raccogliere il frutto del loro lavoro.

In questo momento cruciale, quando la scintilla di ogni conitto


locale pu essere portata dal vento a scatenare un olocausto
mondiale capace di distruggere le vite e le speranze di milioni e
milioni di uomini e donne innocenti, gli sforzi di ognuno di noi
dovrebbero essere raddoppiati per salvaguardarsi da una catastrofe
simile.

Noi ci siamo, naturalmente, rattristati nelle recenti settimane


poich due nazioni sorelle, nazioni i cui popoli dovrebbero
combattere insieme per superare le difcolt che li circondano,
sono state serrate in un conitto sanguinoso e mortale.

Lei sa, Sig. Presidente, che gli Etiopi e gli Indiani sono dediti
agli stessi ideali e sono uniti per impegnarsi negli stessi obiettivi;
301
abbiamo sofferto insieme e proclamato in unit la nostra comune
lealt ai principi di Bandung, principi custoditi e conservati nello
Statuto delle Nazioni Unite e dellOrganizzazione dellUnit
Africana.

E dunque giunta come fonte di grande conforto e di speranza


per Noi la notizia che lIndia ha ascoltato con attenzione gli appelli
che le Nazioni Unite e i leader mondiali, tra i quali anche Noi stessi,
hanno fatto afnch venisse restaurata la pace.

Siamo appagati dal fatto che si sia reso effettivo un cessate il


fuoco sui campi di battaglia che sono teatro delle ostilit fra India
e Pakistan, ed Nostra speranza che questo cessate il fuoco sia
duraturo e denitivo. Siamo duciosi che, nello stesso spirito con
il quale la lotta e lo spargimento di sangue sono stati interrotti,
si possa trovare una soluzione accettabile e onorabile ai problemi
che lIndia e il suo vicino fronteggiano.

Durante i pochi giorni che trascorrer con noi, Sig. Presidente,


condiamo che lei arriver ad apprezzare le speciali qualit della
Nostra terra e del suo popolo. I legami che ci uniscono sono gi
stretti, ci nonostante rimane importante che entrambi noi
conosciamo direttamente qualcosa dei problemi e delle esperienze
che condividiamo; in tal senso, dovremo rafforzare e solidicare
lunit di interessi che essenziale per la creazione di una base
sempre pi ampia per una nostra azione congiunta.

LEtiopia e lIndia hanno tanto da realizzare insieme, e Noi


siamo duciosi che la sua visita aprir nuove strade tali da
permetterci di avanzare in armonia. Non dobbiamo lasciar fuggire
questoccasione senza ricordare quei giorni in cui abbiamo visitato
la grande Repubblica Indiana; del tumultuoso benvenuto che Ci
ha accolto l, e la prodiga ed eccezionale generosit con la quale
la Nostra iniziale accoglienza stata, ora dopo ora, sostenuta e
integrata. Speriamo che questi pochi giorni che lei sta condividendo
302
con noi, Sig. Presidente, sebbene possano non essere meravigliosi
come lo fu laccoglienza che abbiamo ricevuto quando abbiamo
visitato lIndia, serviranno in piccola misura a ricambiare ci che
Noi sperimentammo allora.

Possiamo ora proporvi questo brindisi al progresso e alla


crescita della calorosa amicizia che esiste tra i popoli Indiano e
Etiope; alluniversale accettazione e arricchimento dei principi di
ragione e coscienza che conferiscono a Sua Eccellenza la laurea di
Dottore in Lettere, alla lunga vita e alla buona salute del Nostro
onorato ospite, il Presidente Sarvapalli Radhakrishnan.

303
13
ottobre
1965

Discorso di S.M.I. Haile Selassie I per il


conferimento di una laurea Honoris
causa a Sarvepalli Rahdakrishnan

Signor Presidente, In occasione della visita di Vostra Eccellenza


al Nostro Paese, Ci dona uno speciale piacere ricevervi presso questa
istituzione, essa stessa dedicata alla ricerca della conoscenza e della
verit. E altrettanto opportuno che Vostra Eccellenza sia il fulcro
di questa ricorrenza giacch Vostra Eccellenza si dedicato a tale
causa sin dalla vostra infanzia. La Vostra considerevole conquista
dellaugusto rango di Professore, alla giovanissima et di 28 anni,
il vostro consistente impegno nel perseguire la conoscenza ed
i numerosi libri che sono sgorgati dalla vostra penna, di questo
rendono testimonianza.

Oggi, pi che mai prima dora, luomo si rende conto del legame
di unit che esiste allinterno della specie; si sta impegnando ad
impiegare la conoscenza e la saggezza accumulate attraverso
le epoche. Sta applicando la moderna scienza e la tecnologia;
sta raccogliendo i beneci, tuttavia limitati, dellunit politica ed
economica; ed in questo ambito, sta trascendendo le antiche
barriere che hanno cos a lungo diviso la razza umana e si sta
impegnando a riettere sul benessere non soltanto proprio e
del suo prossimo vicino, ma anche di quello dellintera razza
umana. Questo impegno in armonia con lo spirito dei mistici

304
delle epoche passate nelle tradizioni mistiche delle differenti
religioni, esiste una notevole unit di spirito. Qualunque religione
essi possano professare, sono parenti nello spirito. Mentre le
differenti religioni, nelle loro forme storiche, ci vincolano a gruppi
deniti e militano contro lo sviluppo della lealt nei confronti
della comunit mondiale, i mistici hanno sempre lottato per la
fratellanza dellumanit, questo quanto Vostra Eccellenza ci ha
insegnato. E nello sforzo di portare avanti questinsegnamento di
ricerca della verit -di promuovere questi legami comuni alla
razza umana- Vostra Eccellenza ha dedicato la sua intera esistenza.
Per liberare la razza umana dalla superstizione e dalla paura che
traggono origine dallignoranza; per consentirgli di trascendere
gli ostacoli apparenti di razza e religione; e per aiutarlo a
riconoscere i legami di sangue dellintera razza umana, Vostra
Eccellenza ha lavorato. A questa generazione, cos tormentata
tra la conoscenza moderna e la fede antica, i vostri scrupolosi
studi hanno indicato la strada attraverso cui luomo possa salvarsi
dalla superstizione tradizionale e dal moderno scetticismo.

Se il pensiero di Platone e di Socrate, le credenze della Cristianit


e del Giudaismo non fossero stati armonizzati con la losoa
Hindu; se lo Yoga e le sue varie fasi non fossero stati esposti al
pensiero Occidentale; se la religione e la losoa Occidentali
non fossero state esposte alla losoa ed alla religione Orientali,
mediante il persistente impegno di Vostra Eccellenza, quanto pi
povero sarebbe stato il pensiero umano!

Nella storia della razza umana, quei periodi che si sarebbero in


seguito rivelati come eccelsi sono stati i periodi in cui gli uomini e
le donne superarono le differenze che li dividevano e riconobbero
nella loro appartenenza alla razza umana un legame comune.
Il costante impegno di Vostra Eccellenza nel mettere alla prova
questa generazione a superare le proprie differenze, a riconoscere
il legame comune e a lavorare per un obiettivo comune, ha senza
dubbio reso questepoca carica di splendore. E, di conseguenza,
305
in riconoscenza di queste opere che Noi, con piacere senza eguali,
conferiamo a Vostra Eccellenza la laurea di Dottore in Lettere,
honoris causa.

306
1
novembre
1965

LEtiopia e lOUA

Sin dalla battaglia di Adwa nel 1896, quando lavanguardia e i


difensori della libert Africana inissero una umiliante e fragorosa
scontta agli imperialisti Europei, in verit, sin dal giorno in cui
i soldati colonialisti europei hanno combattuto alle porte del
simbolo della resistenza Africana per aggredire e saccheggiare,
pur fallendo disastrosamente, sono stati fatti vari tentativi per
disinformare, ingannare e dare una rappresentazione distorta
dellesistenza delleroico popolo etiope.

Al tavolo della conferenza, essi sono stati molto pi scaltri


di qualsiasi diplomatico imperialista; sul campo di battaglia,
parlavano un linguaggio che i colonialisti comprendevano, e
hanno ricordato loro che anche gli Africani possono schiaffeggiare,
quando vengono schiaffeggiati, e conservare la propria storia e il
rispetto di s.
Nel loro desiderio mentale di isolare il popolo etiope dal resto dei
suoi consanguinei nel continente, hanno sostenuto che gli Etiopi
appartengono allAfrica solo geogracamente; eppure non c
bisogno di indovini per comprendere che il popolo Etiope non n
Europeo n Australiano. Essi sono sempre stati legittimi cittadini
dellAfrica, per sangue, linguaggio e nazionalit, e rimarranno
sempre tali, no a che esister la razza umana.
Gli Etiopi non sono razzisti; la loro opposizione contro lo
sfruttamento non diretta contro i bianchi in quanto esseri umani,
307
ma contro il sistema e le politiche atte a mantenere le persone in
catene e schiavit perpetua. Ogni nazione, gialla o verde, bianca o
nera, che vada contro i legittimi interessi di questo continente dovr
sempre fronteggiare lopposizione dellEtiopia. Daltronde chi
meglio degli africani pu parlare meglio riguardo lo sfruttamento?
Chi potrebbe essere pi eloquente in merito a ci, che lAfrica
un continente che stato teatro di scene di ingiustizia, intolleranza
ed oppressione per pi di trecento anni?
E invece di rimediare agli errori del passato, invece di scendere
a patti con i propri sentimenti di colpevolezza, no ad ora, essi
provano a dividere un popolo africano dallaltro, su basi regionali
e tribali.

Risoluzioni e Solidariet

Sin dal maggio 1963, nel breve spazio di tempo di 3 anni circa,
lOUA ha raggiunto risultati fantastici, che sono invidiati persino
dagli europei.
Sono state fatte varie dichiarazioni e sono passate risoluzioni
importanti; economicamente, socialmente e politicamente lAfrica
sta avanzando a grandi passi.
In tutti questi aspetti, lEtiopia come membro di questa
organizzazione che molti deniscono lultima speranza africana
per la sopravvivenza, ha osservato senza scrupoli tutti i suoi
impegni. Non ha contatti diplomatici o economici con il Portogallo
e con il sud Africa, ha chiuso tutti gli aeroporti e i porti a tutti
gli aerei o le navi che vengano da questi stati fascisti e bellicosi.
Sta continuando la sua battaglia contro Pretoria alla Corte
Internazionale di Giustizia; come uno dei portavoce dellAfrica per
il Comitato per la Decolonizzazione delle N.U. e per il Comitato
per il Disarmo di 18 Nazioni, essa continua a servire lAfrica con
pazienza ed estro.
Allinterno della stessa OUA, lEtiopia membro di diversi
comitati, in ognuno dei quali essa non si riveler mai lassista o
mancante di energie.
308
LEtiopia non ha impegni importanti fuori dallAfrica; non
un membro del Commonwealth Britannico, n della Comunit
Francese. Essa non nemmeno un associata o un membro a pieno
titolo del Mercato Comune Europeo, e nemmeno afliata ad alcun
campo militare. Lunico campo o partenariato al quale appartiene,
il campo della pace e dellunit i.e. lOUA.
In questa organizzazione essa si sente a casa; in questa unit essa
stessa non una copia carbone di alcuno stato, n simpatizzante di
alcun gruppo. In questa unione, essa vede energia e forza, salvezza
eterna ed onore. LOUA non solo in linea con la sua identit, ma
anche degna della sua dignit.
LOUA ha molti progetti, alcuni dei quali sono nella fase di
implementazione. Alcuni hanno necessit di lasciare la carta
sulla quale sono designati e che le parole si traducano in
bisogni. In nessuno di questi lEtiopia ha perso la visione del fedele
e infallibile rispetto di tutte le sue iniziative.
Sin dal 1958, lEtiopia ha spalancato le porte dei suoi college e
delle sue universit agli studenti provenienti da altri stati Africani
per studiare sulla terra che appartiene anche a loro. A loro volta, si
possono vedere studenti Etiopi in Kenya, Tanzania, Sudan, U.A.R.,
Nigeria, Ghana e Congo, ecc ecc..
Centinaia di studenti dalle loro nazioni sorelle sono stati formati
nellaviazione, nella marina e in svariate altre sezioni delle Forze
Armate Etiopiche.
LEtiopia mantiene relazioni diplomatiche con tutti gli stati
africani indipendenti, ed ha riconosciuto ogni partito signicativo
che combattesse per la libert, in tutti i territori sottomessi.
Essa conserva contatti telefonici e telegraci con U.A.R.,
Marocco, Sudan Nigeria, Ghana, Kenya, Zambia, Djibouti, ed
ugualmente avverr con Senegal, Tunisia, Algeria, Tanzania,
Congo, Mali, Costa dAvorio e Somalia.
LEthiopian Airlines, estremamente efciente ed altamente
organizzata, che ha celebrato il suo 20esimo anniversario
recentemente, compie tratte verso Ghana, Liberia, Nigeria,
Tanzania, Kenya, Uganda, Djibouti, Sudan, U.A.R. e altri luoghi.
309
A loro volta, le linee aeree nazionali di Ghana, U.A.R., Sudan,
Est Africa e altri stati hanno tratte verso lEtiopia.
Le navi commerciali Etiopiche attraccano nei porti di molti Stati
Africani; per quanto riguarda strade e ferrovie, in entrambi i casi
si sta portando avanti il lavoro, e presto si potr collegare con il
vicino Sudan e il Kenya, con i quali la sua amicizia e cooperazione
sono eterne. LEtiopia ha gi collegamenti telefonici, telegraci,
aerei, marittimi, ferroviari e stradali con Djibouti; per molti anni
ha avuto relazioni culturali con molte delle nazioni sorelle, alcune
delle quali sono il Kenya, il Sudan (le cui splendide canzoni hanno
trovato una casa in questo Paese), lU.A.R., il Ghana, la Liberia e
altre.
Economicamente, per molti anni essa ha compiuto sforzi per
diversicare la propria economia. In molti aspetti sono stati fatti
miglioramenti impressionanti; queste diversicazioni economiche,
in molti modi, completano piuttosto che duplicare le economie di
molti stati membri dellOUA.
LEtiopia commercia con Kenya, Somalia, Sudan, Djibouti,
U.A.R., Tanzania, Burundi, Rwanda, Nigeria, Ghana, Uganda,
Congo, e presto verranno inclusi altri.
Per molti anni, essa non ha mai avuto un debito ed ha invece
un buon record di credito; il suo bilancio tra pagamenti e riserva
aurea normalmente alto. Essa non legata n allest n allovest,
e commercia con tutte le nazioni.
Eppure, lAfrica ha bisogno di una politica economica comune,
della creazione di una zona di libero scambio con tariffe uniformi,
prezzi ssati per le materie prime, di una stanza di compensazione
nanziaria e di un mercato continentale comune.
Non solo, lAfrica ha bisogno di una unione monetaria, di una zona
di libero mercato, della liberalizzazione delle valute indipendenti
dalle valute straniere, una zona monetaria Panafricana etc etc
Questi non solo meri sogni; ci pu essere compiuto nel pi breve
tempo possibile. Gli stati membri dellOUA dovranno tornare al
luogo cui appartengono e stabilizzarlo. La sfera del dollaro, la zona
del Franco, larea della sterlina e il Mercato Comune Europeo, il
310
Commonwealth britannico o la comunit francese non sono la
risposta per lUnit Africana.
LEtiopia non si intrometter mai negli affari interni di stati
fratelli, poich non ha nessun diritto di farlo, non ha il diritto di
sottostimare la capacit e lintelligenza dei popoli di risolvere i
propri problemi nei loro modi propri. Questo quanto fatto ma c
la volont e la buona predisposizione per fare di pi; ma occorre
la buona volont e la determinazione di tutti gli stati membri
dellOUA per accelerare la realizzazione di un Governo Unitario.

LAlto Comando

Il Portogallo continua bellicosamente a schiaffeggiare lOUA


in faccia violando il corridoio aereo dellAfrica Occidentale e
bombardando i villaggi in Guinea e Senegal.
I combattenti per la libert su tutto il continente tendono ad
essere disillusi a volte; lievi incomprensioni tra nazioni africane
sorelle tendono ad indebolire lOUA e ad infondere nuovo coraggio
e convinzione nelle menti dei nemici dellAfrica. In verit, sta
diventando sempre pi chiaro, dovranno scorrere umi di sangue
prima che la spietata tirannia fascista risponda alle giuste richieste
di unAfrica oppressa e soffocata.
Contro questa prospettiva, c la Commissione di Difesa
dellOUA e il tanto desiderato e lungamente atteso piano per
lAlto Comando Africano.
Il primo continua a servire lAfrica lodevolmente; il secondo
invece sembra reclamare maggiore attenzione.
Inevitabile come la sua fondazione pu essere la sua lontananza,
se non la sua rimozione, continuer a rendere lAfrica incerta. LAlto
Comando Africano dovrebbe essere il perno centrale attorno a cui
ruotano la liberazione continentale e la sua difesa in effetti una
ancora di speranza per lUnit Africana, la cui fondazione diventa
pi necessaria che mai.

311
Nei suoi piccoli modi, lAfrica ha tutto il legittimo diritto di
difendersi dallaggressione esterna, di supportare la liberazione
delle aree ancora colonizzate e di vivere in pace con tutti i poteri
interessati.
Lattuale riluttanza su questo tema vitale dellAlto Comando
potrebbe solo girare attorno allesistenza delle Nazioni Unite e
secondariamente alla paura che lAlto Comando possa essere usato
per interferire negli affari interni degli stati membri dellOUA.

Si suppone che le N.U. in un certo modo servano da scudo per


salvaguardare la sovranit nazionale; ma quanti stati membri
delle N.U. hanno la loro integrit nazionale minacciata, e la loro
sovranit politica violata?
Lesistenza delle N.U. un bene, ma aspettarsi che esse
facciano tutto, mentre si conoscono i suoi limiti e le sue visibili
manchevolezze, unillusione pericolosa. Quanto lEtiopia entr
nella Lega delle Nazioni, sperava di contribuire alla pace e alla
sicurezza internazionali; a sua volta pensava onestamente che la
sua indipendenza sarebbe stata garantita dallAlleanza della Lega.
Eventi successivi le hanno invece dimostrato che proprio perch
la Lega non aveva un apparato che rinforzasse i suoi principi, non
solo ha fallito nel soccorrere lEtiopia (un sinistro atto di estorsione
condotto dagli imperialisti) ma la Lega stessa morta.
Ci sono differenze tra la Lega e le N.U.; ma proprio come lora
defunta Lega, le N.U. non hanno operazioni permanenti di tutela
della pace per applicare le proprie decisioni, incluse le sanzioni.
Inoltre, mentre essa riveste il suo legittimo ruolo in questa
organizzazione, perch lAfrica dovrebbe disturbare le N.U.? Ci
sono molte cose che essa pu fare da s, e la gestione della pace e
dellordine in Africa sicuramente una di queste.
Laltro argomento contro lo stabilimento dellAlto Comando pu
essere il suo inevitabile impiego negli affari interni degli stati. Si
possono raggiungere accordi su questo e altre simili misure; ma la
critica non giustica linattivit. La Non-interferenza non signica
la non-partecipazione agli sforzi congiunti perch regnino, in
312
Africa, la libert, la pace e la giustizia. Mentre gli stati membri
dellOUA, attraverso queste misure, possono veder diminuire le
possibilit che il neo-colonialismo prosperi in Africa, essi lasciano
anche spazio afnch i problemi africani si possano risolvere in
uno spirito familiare.
Nello stabilire lAlto Comando alcuni obiettivi di cui tener
conto possono essere: proteggere lAfrica da aggressioni esterne;
usare lAlto Comando per aiutare e se necessario combattere
afanco ai combattenti per la libert, usarlo come una delle armi
per la sicurezza del continente e per aiutare lAfrica a resistere e
a risolvere i propri problemi, a modo suo. LAlto Comando pu
essere dotato di staff e personale, e organizzato grazie a contributi
nanziari, militari e di forza lavoro da parte di tutte le nazioni.
LAfrica fortemente sensibile nei confronti di questioni che
riguardano la sua dignit e sovranit; ma essa deve sapere anche
essere in allerta riguardo a tutto ci che potr essere unintollerabile
violazione di quegli stessi principi che essa stessa difende.

Ethiopia & the OAU october 1965

313
29
dicembre
1965
Inaugurazione della 15 conferenza
di Pugwash

Noi e il popolo Etiope siamo onorati di accogliere nel Nostro


paese questo distinto incontro tra eminenti studenti e scienziati.
Loccasione ha uno speciale signicato per Noi poich Noi
rispettiamo e ardentemente cerchiamo di supportare in ogni
Nostra azione gli stessi principi che vi hanno portati insieme qui
da diverse nazioni e credi politici per discutere vigorosamente e
apertamente di alcuni dei maggiori problemi dei nostri tempi.
Noi abbiamo il piacere, infatti, che lUniversit e la Fondazione
che portano il Nostro nome, siano stati in qualche misura in grado
di promuovere i nobili lavori e gli ideali dei grandi uomini i cui
sforzi hanno portato alla creazione di questa straordinaria serie
di Conferenze di Scienza e Affari Mondiali. Dobbiamo riconoscere
nuovamente la Nostra sincera ammirazione per Lord Bertrand
Russell, il cui indomabile coraggio e profondi insegnamenti morali
e scientici hanno lasciato un indelebile segno nella storia dei
nostri tempi, e il cui spirito infonde e ravviva le discussioni che si
terranno sotto legida di queste Conferenze.

Era chiaramente inevitabile che un giorno Pugwash sarebbe


arrivato in Africa; n si poteva trovare uno spazio pi appropriato
per la prima di queste Conferenze tenutasi sul suolo Africano.
Poich era in questa stessa stanza che lunit dellAfrica prese

314
le prime forme e sostanza meno di tre anni fa con listituzione
dellOrganizzazione dellUnit Africana. Il luogo appropriato
non solamente perch questa stanza e questo edicio in qualche
modo simboleggiano le speranza comuni e le aspirazioni di tutte
le persone libere di questo continente, ma anche perch i principi
fondamentali che gli Africani hanno sposato unendosi insieme Ci
sembrano essere strettamente collegati con quelli che sono alla
base delle Conferenze Pugwash.

Queste Conferenze sono sorte dalla convinzione che oggi


esistano alcuni problemi che afiggono il mondo; problemi di tale
importanza vitale per lumanit cosicch vi era grande necessit
di discuterne liberamente senza far riferimento a conitti morali
o ideologie politiche; problemi di tale grandezza, tale importanza
universale, che un accordo comune deve e pu essere trovato e
proposte comuni per la loro risoluzione possono nascere attraverso
il processo di osservazione oggettiva e analisi in cui gli scienziati
sono qualicati.

Si Necessita Una Libera Comunicazione

Anche gli Africani hanno riconosciuto la necessit dellesistenza,


a motivo del loro benessere comune, di alcuni mezzi per la libera
comunicazione e scambio di idee in unatmosfera incontaminata
da considerazioni politiche estranee. Possiamo non aver
consciamente ricercato la via scientica per affrontare i Nostri
problemi, ma abbiamo riconosciuto e continuiamo a mantenere la
Nostra convinzione per un approccio oggettivo alle difcolt che
condividiamo.

In queste ore di crisi e tensione in tutto il mondo, nessuna


nazione, per quanto disposta, pu tenere se stessa lontana dalla
propagazione delle forze politiche e nazionaliste. Ci nonostante,
resta chiaro oltre ogni dubbio che gli interessi condivisi dalle
nazioni in via di sviluppo richiedano una difcile ricerca, tuttora
315
ancora poco conosciuta per esistere.

Largomento di questa conferenza, la quindicesima delle


Conferenze Pugwash, quindi vitale, tempestivo e potenzialmente
di enorme importanza. Il mondo in via di sviluppo ora include
la maggior parte della razza umana; perci essenziale che le
speranze, le aspirazioni e le necessit della sua popolazione
siano valutate attentamente e comprese. Il progresso in questo
mondo stato possibile solo tramite la costante applicazione
della conoscenza che era accumulata da voi scienziati e dai vostri
predecessori nei secoli scorsi. Basta guardare ai miracoli di Axum
e Lallibela per comprendere che questo continente in cui siete
ora riuniti condivideva, un tempo, i beneci della scienza e della
tecnologia.

In ogni caso, tutti voi qui, qualicati ed eccellenti


nellapplicazione della vostra mente per una comprensione reale
e per il miglioramento della terra, siete ora a confronto con ci
che stata denita la rivoluzione delle aspettative crescenti.
In denitiva, questa una rivoluzione che pu essere compiuta
pacicamente solo attraverso una cooperazione altruista tra
le nazioni. Non possiamo posticipare i bisogni, le speranze, le
aspirazioni della nostra gente indenitamente.

Poco Speso per lo Sviluppo

Certamente, nel mondo si avverte la necessit di fare qualcosa e,


allo stesso tempo, anche la certezza che si stia facendo tutto ci che
dovrebbe essere fatto. Ma comparate con le enormi risorse sprecate
in guerre o nellammasso di armi di distruzione o addirittura
devoluto allavvincente conquista dello spazio, le risorse stanziate
per il miglioramento del mondo risulta essere decisamente poco.

Povert, paura, ignoranza, malattia non sono problemi


eliminati a seguito del progresso scientico: sono problemi con cui
316
combattiamo giorno per giorno.

Tutti questi problemi sicuramente non saranno risolti dalla


presente Conferenza. Ma Nostra seria convinzione che almeno
avverr uno scambio franco di idee e impressioni su di essi.

In un mondo reso forte e prospero dalla forza dellintelletto


umano, unulteriore sda a questo intelletto che la scienza si
incarichi di risolvere limportante problema dello sviluppo; perch
tutto il genere umano deve condividere la vita migliore che il
progresso ha reso possibile.

questa la sda che deve trionfare sopra i mali che afiggono


la nostra gente; che deve moderare e ridurre le loro differenze
razziali, politiche e religiose; che deve portare loro la pace richiesta
per creare quel mondo migliore che voi cercate di creare.

questa la sda che deve fungere da impeto e da ispirazione per


le vostre considerazioni.

Selected Speeches of H.I.M. Haile Selassie I, pagg.105-108

317
8
marzo
1966

Unit africana e telecomunicazioni

Lespansione e il miglioramento della rete di telecomunicazioni


inter-africana una delle necessit basilari per raggiungere
lobiettivo dellunit Africana; se consideriamo lo stato attuale delle
telecomunicazioni in Africa notiamo che quando qualsiasi nazione
africana comunica con unaltra nazione africana per telefono o per
telegramma, spesso ci avviene attraverso centri di smistamento/
transito situati fuori dal continente.

Questi circuiti sono, di conseguenza, costosi, e spesso


tecnicamente inservibili, e certamente non rapidi. Se questa
situazione non verr corretta nel prossimo futuro, il progresso
dellAfrica in tutti i campi sar seriamente compromesso.

La comunicazione rapida tra i Paesi africani uno dei pi


importanti strumenti grazie ai quali possiamo promuovere lo
sviluppo in Africa; deve essere ricordato che abbiamo discusso
di questi problemi varie volte, ma latteso progresso delle
comunicazioni interafricane non stato raggiunto.

Si ritiene che voi siate qui oggi per discutere collettivamente


il Piano Africano per le Telecomunicazioni di Dakar del 1962, e
il Piano Mondiale per le Telecomunicazioni di Roma del 1963 e i

318
metodi con i quali si possa raggiungere la realizzazione di questi
progetti. Portare a compimento immediatamente questi piani su
base continentale richieder inevitabilmente investimenti davvero
forti; probabilmente in questo modo sar necessario realizzarli
passo dopo passo, in accordo con le nostre capacit economiche.

Noi, dunque, speriamo che voi compiate sforzi seri per realizzare
il vostro obiettivo e raggiungere una soluzione vincente, e che
questa conferenza segni una pietra miliare nello sviluppo delle
comunicazioni africane.

Selected Speeches of H.I.M. Haile Selassie I, pagg. 574-575

319
11
marzo
1966
Discorso di S.M.I. Haile Selassie I in
occasione della esibizione italiana

Noi accogliamo questopportunit di essere presenti qui, oggi,


per inaugurare lEsibizione approntata dal Governo Italiano per
commemorare il 700mo anniversario della nascita del poeta
immortale, Dante Alighieri.

E unoccasione in cui veniamo chiamati a guardare indietro ad


un vasto periodo della storia e a soffermarci per un momento sulle
grandi correnti di cambiamento che si erano formate e stavano
dilagando nel mondo del diciassettesimo secolo, sin da quando il
genio di Dante era stato donato allumanit.

Durante gli anni della vita di Dante e attraverso la sua magnica


Divina Commedia, che ha la Nostra profonda ammirazione, si
erano manifestati i primi barlumi del Rinascimento, il grande
risveglio dello spirito umano che ha cos tanto trasformato la
natura della vita sul pianeta. Dal tempo di Dante in poi le immense
forze dellintelletto umano e dellimmaginazione hanno iniziato
ad esser dirette con sempre crescente concentrazione ed effetto
sulla natura delluomo e sulle sue relazioni con i suoi pari e con
il mondo. I brillanti traguardi raggiunti durante il Rinascimento
in verit attraverso tutta la storia conosciuta rendono fedele
testimonianza al genio e alle capacit delluomo.

320
Qui in Africa, in questultimo secolo, sta orendo una ulteriore
prova di queste qualit davanti ai nostri occhi; lEtiopia e le nazioni
sorelle stanno ora facendo esperienza del loro Rinascimento,
ricreando dal loro proprio passato e dalla loro civilt gloriosa un
nuovo modo di vita e di speranza. Il grande fermento intellettuale
che si affermato in questo continente fornisce un forte parallelo
moderno con la grande rinascita dellEuropa, che inizi ina una
piccola cittadina toscana cos tanto tempo fa.

Noi ringraziamo il Governo Italiano per aver approntato


questa Esibizione informativa ad Addis Ababa. Speriamo che
a questa seguir una pi grande comprensione attraverso cui
Etiopia ed Italia potranno crescere insieme in cordiale amicizia e
apprezzamento reciproco.

Important Utterances of HIM Emperor Haile Selassie I, pag.


483

321
22
marzo
1966
Riforme Costituzionali

Grazie alla Grazia di Dio, nel corso degli anni in cui ci stata
afdata la guida del Nostro popolo, i Nostri sforzi, che sono stati spesi
per assicurare il progresso nei settori amministrativo, economico,
nella crescita sociale e politica, nel settore dellistruzione e dei
servizi sociali, hanno dato frutti graticanti.
La nostra gente ha a lungo goduto la tradizione e lesperienza
dellindipendenza. Tuttavia, conoscendo le condizioni che
esistevano allora, consapevoli dei beneci a lungo termine
da realizzare, abbiamo concesso al Nostro popolo la prima
Costituzione scritta della nazione nel 1931. Le difcolt che
abbiamo incontrato nella realizzazione di questo cambiamento
radicale dei costumi, le prove per eliminare le tradizioni feudali
esistenti nel raggiungimento di questo notevole passo lungo la via
del progresso, sono state davvero pesanti, pure faticose. Anche i
testimoni oculari sopravvissuti non potrebbero che avere un vago
ricordo di quei tempi difcili. Quanto meno ci si pu aspettare da
coloro che sono lontani da quel periodo che si rendano conto delle
difcolt in cui ci trovavamo in quei giorni.

Quando abbiamo ristabilito i Ministeri del Governo nel


1943, abbiamo emesso unordinanza che deniva i compiti e
le responsabilit del Presidente del Primo Ministro e di altri
Ministri, in modo che tutti i funzionari Governativi capissero i loro
obblighi e adempissero ai loro compiti. LOrdinanza ha stabilito

322
la base giuridica su cui i vari dipartimenti Governativi avrebbero
funzionato e ha dato chiare direttive ai funzionari Governativi. Nel
complesso, il sistema poi stabilito ha funzionato ragionevolmente
bene no al presente.

Per i progressi compiuti nel paese in generale e per lalto


tenore di vita cos raggiunto dalla gente, abbiamo concesso la
Costituzione Riveduta nel 1955 al ne di consolidare i beneci gi
ottenuti e per garantire un progresso rapido e continuo. Sotto la
Costituzione Riveduta, al nostro popolo stato garantito il pieno
esercizio dei loro diritti. Questultimo ha, per la prima volta, eletto
direttamente i propri rappresentanti al Parlamento, senza la cui
discussione ed approvazione nessuna tassa poteva essere riscossa,
n alcun dovere imposto alle persone, n alcuna legge promulgata.
A sua volta, ed anche in conformit con la Costituzione Riveduta, il
Parlamento pu invitare il Primo Ministro ed altri Ministri a dare
spiegazioni relative alla condotta del Dipartimento Esecutivo.

Partecipazione popolare

Cos, attraverso i membri della Camera dei Deputati, il popolo


ha partecipato direttamente agli affari del Governo, consentendo
in tal modo alla nazione di avanzare rapidamente in molte aree di
impegno nazionale.

Gli sforzi fatti per ampliare le opportunit educative nel paese


e per proteggere lunit nazionale del Nostro popolo hanno avuto
successo. Il Nostro Popolo ha beneciato dei diritti e dei privilegi
costituiti sanciti dalla Costituzione. Nonostante il passato ed i
continui tentativi di certi nemici stranieri di creare differenze
basate sul tribalismo e sulla religione, il popolo Etiope ha intrapreso
una lotta coronata dal successo contro queste forze del male, cos
preservando la propria unit nazionale.

323
Da quando abbiamo assunto la leadership, il nostro pi caro
desiderio ed augurio, per cui abbiamo lavorato incessantemente,
con ferma determinazione, dando ad esso la massima importanza,
stato che il Nostro popolo raggiungesse questo obiettivo. Traiamo
grande soddisfazione oggi, non solo nellassistere alla realizzazione
del sistema da Noi istituito come una faccenda di lavoro, ma anche
nellesprimere la Nostra convinzione e speranza che il Nostro
popolo continui imperterrito nel guidare il proprio destino.

La giustizia il fondamento dello stato moderno, ben ordinato.


Di conseguenza, la promulgazione dei Codici Civile, Commerciale,
Penale, Marittimo e di Procedura Civile e Penale, a seguito della
concessione della Costituzione Riveduta, deve essere considerata
della massima importanza. Queste leggi riguardano direttamente
la vita quotidiana pubblica e privata di ogni Etiope. Garantiscono
il godimento dei diritti concessi alla nazione sotto la Costituzione
Riveduta. Hanno portato benecio alla Nostra gente nelle loro
attivit quotidiane. Hanno creato un senso di ducia nel sistema
di governo basato sul principio di legalit.

In questi ultimi anni, sono state emanate e messe in pratica


leggi e misure signicative riguardanti il benessere sociale. Queste
includono un piano per le pensioni per i dipendenti pubblici; la
legislazione per il servizio civile per assicurare che i dipendenti
pubblici siano scelti in modo imparziale, e che rendano correttamente
il loro servizio al Governo e al popolo; leggi che regolano i rapporti
tra datori di lavoro e lavoratori, che, garantendo i loro rispettivi
diritti, assicuravano che entrambi i gruppi potessero lavorare
insieme, nellinteresse del benessere generale della costruzione
della nazione e della cooperazione per il raggiungimento di un
maggiore sviluppo nazionale e dellautosufcienza.

Abbiamo ordinato di intraprendere delle riforme estremamente


importanti: nel sistema di possesso della terra e della scalit
erariale; nellamministrazione della giustizia e nella designazione e
324
nomina dei giudici; nellespansione e nella crescita dellistruzione;
nel sistema di amministrazione provinciale; nella promozione
dellefcienza dei Dipartimenti Governativi. Altre riforme
importanti sono in corso di studio e saranno messe in pratica, non
appena i loro dettagli saranno elaborati.

Il progresso socio-economico dellEtiopia stato sostanziale. Il


Primo Piano Quinquennale stato lanciato ed implementato allo
scopo di raggiungere uno sviluppo di scala maggiore e razionale.
La pianicazione assicura la realizzazione simultanea di progetti
di sviluppo con laccento posto sulla realizzazione di un progresso
rapido, evitando cos spreco di risorse nanziarie, di lavoro e di
tempo. Beneciando degli incoraggianti risultati del primo Piano
Quinquennale, e dellesperienza acquisita nella sua attuazione, il
secondo Piano Quinquennale, elaborato su una scala molto pi
ampia ed ingrandita, ora in fase di attuazione.

Internazionale

I progressi compiuti sul fronte interno in ambito politico,


economico, amministrativo e nel benessere sociale, gli obblighi ed
i doveri internazionali dellEtiopia sono cresciuti e sono diventati
pi complessi rispetto a qualsiasi altro momento nella storia della
nazione. Come membro dellOrganizzazione delle Nazioni Unite e
delle sue varie agenzie, lEtiopia stata chiamata a partecipare a
numerose conferenze.

Ospitando la conferenza al vertice dei Capi di Stato e dei


Governi Africani tre anni fa, e contribuendo alla creazione
dellOrganizzazione dellUnit Africana, lEtiopia ha, insieme
ad i suoi fratelli Africani, assunto maggiori responsabilit, non
solo in Africa ma in tutto il mondo in generale. Essendo sede
dellOrganizzazione dellUnit Africana e della Commissione
Economica delle Nazioni Unite per lAfrica, il numero di conferenze
Africane ed internazionali tenute ad Addis Ababa in crescita. E
325
cos anche la nostra responsabilit diventa maggiore.

Dato che lo sviluppo socio-economico in Etiopia diventato


sempre pi complesso, il quadro amministrativo della nazione,
composto da responsabili funzionari, si ampliato per garantire
un elevato grado di efcienza e efcacia nella conduzione degli
affari pubblici. Oltre ai Nostri Ministri, un maggior numero di Vice
Ministri, Assistenti Ministri e Vice Governatori Generali sono stati
nominati per far fronte alla mole di lavoro in continua espansione
che stata la conseguenza del progresso della nazione.

Nel 1943, abbiamo promulgato un Ordine che ha denito


i poteri, i doveri e le responsabilit dei Nostri Ministri. In tal
modo, li abbiamo abilitati a promulgare norme e regolamenti
necessari al corretto funzionamento dei dipartimenti destinati alla
loro custodia. Ora, quasi un quarto di secolo pi tardi, abbiamo
raggiunto la fase in cui ogni Ministro deve assumere la piena
responsabilit per lesercizio delle sue funzioni, compresa la misura
di responsabilit al Parlamento che stata prevista nella Nostra
Costituzione Riveduta del 1955. Se i Nostri scopi ed obiettivi sono
da realizzare, ognuno di noi deve lavorare e assumere la sua parte
di responsabilit per il progresso e la prosperit della nazione.
Se lo faremo, saremo soddisfatti nel constatare che seguiranno
risultati accettabili . Siamo incoraggiati nel vedere la Nostra gente
ogni giorno partecipare pi attivamente negli affari della nazione,
perch in questo modo che laccelerazione fondamentale per il
progresso della nazione sar raggiunta.

Abbiamo detto che ogni Ministro pienamente responsabile


delle sue funzioni; tuttavia, quando le principali questioni politiche
richiedono la Nostra attenzione, il nostro Primo Ministro o, se
necessario, il Primo Ministro e il Ministro in questione, le portano
alla Nostra attenzione. E dovere del Nostro Primo Ministro
assicurare che venga eseguito il lavoro di Governo; ma questo
non impedisce in alcun modo ad esonerare i Ministri dalle loro
326
responsabilit individuali. Far ricadere tutte le responsabilit sulle
spalle di una sola persona, mentre tutti gli altri siedono a guardare
pigramente e cercano solo di criticare e trovare difetti , nella
nostra epoca, agire in contrasto con il movimento per il progresso
e lavanzamento del paese.

Se riettiamo profondamente sulla nostra situazione di oggi,


scopriremo che ci manca poco. Le risorse sono disponibili; i giovani
della nazione stanno guadagnando conoscenza ed acquisendo
esperienza; solo necessario che Ci decidiamo a lavorare con
determinazione e diligenza. La politica socio-economica che
noi abbiamo adottato, una politica radicata profondamente
nelleredit nazionale e nella tradizione dellEtiopia, ben calcolata
per assicurare il progresso della generazione presente e di quella
futura; tutto quello che chiediamo cooperazione, assistenza
reciproca e la profonda consapevolezza che stiamo realizzando
noi stessi nel compimento delle Nostre responsabilit pianicate
e assegnate. Questo spirito, se vogliamo chiamarlo comunitario,
socialista o la losoa dello stato sociale, non nuovo o estraneo
al modo di vivere dellEtiopia.

Modifiche Amministrative

I problemi conseguenti alla crescita e allo sviluppo della


nazione che hanno cos notevolmente ampliato le responsabilit
e gli obblighi internazionali dellEtiopia si sono anche moltiplicati
rapidamente. E se dobbiamo soddisfare questi obblighi nazionali
e richieste internazionali proliferanti, dobbiamo progettare e
implementare metodi che, senza inutili duplicazioni di sforzi,
riconosceranno i principi di amministrazione appropriati,
manterranno la disciplina, e rispetteranno ed osserveranno una
rigorosa divisione del lavoro.

Eravamo consapevoli di tutto questo. E durante i decenni passati,


con esigente cura e previdenza deliberata, abbiamo stabilito gli
327
indirizzi di massima per un maggiore sviluppo futuro. Ed ora,
dopo la revisione pi dettagliata ed il pi scrupoloso esame dei
progressi realizzati in questo periodo, abbiamo deciso di introdurre
ulteriori innovazioni nella struttura del sistema amministrativo
della nazione, e le abbiamo stabilite in un Ordinanza che stiamo
promulgando oggi. I cambiamenti che abbiamo ordinato Ci
permetteranno di dedicare le Nostre ore ad assicurare lesecuzione
dei programmi altamente importanti ed urgenti progettati per
accelerare la crescita e lo sviluppo nazionale e per soddisfare gli
obblighi e gli impegni internazionali che lEtiopia continua ad
intraprendere.

Il presente decreto, che modica lOrdinanza n 1 del 1943 che


denisce i compiti e le responsabilit del Primo Ministro e di tutti
gli altri Ministri, prevede in sostanza come segue:
che il Primo Ministro da Noi nominato, e che si sottoponga a
Noi per la nomina da parte Nostra dei membri del suo gabinetto
proposti per dirigere i ministeri del Governo;
Che i ministri sono responsabili del Primo ministro;
che il Primo Ministro e il Ministro devono assumere una
responsabilit collettiva verso di Noi e verso il Parlamento in
conformit con le disposizioni della Costituzione riveduta del 1955.

Questa riforma fondamentale della struttura


dellamministrazione nazionale si fonda sullautorit dellarticolo
27 della Costituzione Riveduta, che Ci d il potere di determinare,
rivedere e modicare la struttura amministrativa del Governo.
stato progettato (art.27 ndt) per aumentare lefcienza governativa
e permettere di dedicarCi esclusivamente a questioni di alta
politica.

Ogni nazione elabora i suoi programmi secondo la sua


abitudine e patrimonio culturale, adattandoli alle proprie nalit
di sviluppo, cambiando e migliorando le sue istituzioni di governo
come lesperienza e le esigenze dei tempi dettano. Una struttura
328
particolare di governo pu essere adatta e pratica per una nazione;
pu non esserlo per unaltra. Ogni nazione deve determinare,
formare ed adattare il proprio modello di governo per conformarsi
alle proprie tradizioni e patrimonio culturale.

Abbiamo fornito per questo un sistema di governo migliorato e


riformato secondo gli ideali del moderno Etiopianismo, sulla base
dellesperienza accumulata negli anni, mantenendo quegli elementi
del passato che si sono rivelati utili, modicando e migliorando
quelle parti che richiedono un cambiamento. Prevediamo che
cambiamenti e miglioramenti futuri possano essere introdotti in
futuro, secondo le necessit. Quando il cambiamento necessario,
linteresse del popolo Etiope dovr essere di fondamentale
importanza nei Nostri pensieri e di quelli dei Nostri funzionari.

Selected Speeches of H.I.M. Haile Selassie I, pp. 429-436

329
7
aprile
1966
Discorso di S.M.I. Haile Selassie I sugli
Studi Etiopici

LEtiopia, come risaputo, ha una lunga tradizione di storia


documentata che arriva indietro (nel tempo,ndt) no alle iscrizioni
di Aksum. Il paese stato anche fortunato nella sua scolarizzazione,
basata sulle antiche scuole delle nostre chiese (le universit del
passato) che sono state guardiane della nostra cultura attraverso
le epoche.

LEtiopia non stata meno fortunata nellattrarre linteresse


del mondo internazionale dellistruzione, cos come quello dei
sostenitori stranieri in terre lontane.

Quasi mezzo millennio fa, nel 1513, il tedesco Joh Potken


stampava il primo Salterio Geez al Vaticano, e pochi anni pi tardi
possiamo trovare un commerciante orentino, Andrea Corsali,
che stava prendendo in considerazione la stampa di libri in Geez
per lImperatore Lebna Dengel. Circa duecento anni dopo, nella
met del diciassettesimo secolo, il monaco etiope Gregorius ebbe
il primo incontro con lo studioso Job Ludolf; lamicizia tra questi
due eruditi, provenienti dai due conni della Cristianit, Germania
ed Etiopia, fu molto fruttuosa: Ludolf, che stato giustamente
chiamato Padre degli Studi Etiopici in Europa, procedette nel
produrre un numero di opere signicative nel campo della storia e
della linguistica, tra cui la sua Historia Aethiopica, in Latino, che
330
apparve per la prima volta nel 1681, e la sua Grammatical Linguae
Amharicae, la prima grammatica amharica, del 1698.

Non necessario qui enumerare le molte scuole di qene e zema;


le scuole dellAntico e del Nuovo Testamento; le scuole dei Padri
della Chiesa e dei monaci; le scuole di storia, arte, letterature, ma
Noi non vorremmo ricordarle senza menzionare i nomi di Yared e
Afeworq, ben noti a voi tutti. Degli studiosi stranieri dellEtiopia,
ci piacerebbe menzionare linglese Bruce, il tedesco Dillman, il
francese Halevy, litaliano Guidi e i russi Turaiev e Kratchovsky.

Lalta tradizione di apprendimento stabilita da questi e da altri


studiosi, da lungo deceduti, stata continuata dagli Etiopisti del
nostro tempo, molti dei quali sono oggi riuniti nella Nostra capitale.

Con uno sguardo teso ad incoraggiare tali ricerche, Noi abbiamo


costituito lannuale Premio Haile Selassie I per gli Studi Etiopici,
che stato conferito per la prima volta nel 1964 allerudito francese
Marcel Cohen e nel 1965 al rinomato studioso americano Wolf
Leslau.

Siamo lieti che la Terza Conferenza Internazionale di Studi


Etiopici dovrebbe tenersi nella Nostra capitale dove lIstituto di
Studi Etiopici sta operando da tre anni come parte integrante della
nostra Universit; speriamo che lIstituto si ingrandisca e doni
un contributo sostanziale alla crescita della scolarizzazione della
nostra amata terra.

Noi vi auguriamo ogni successo nelle vostre deliberazioni dei


giorni a venire.

Important Utterances of H.I.M. Emperor Haile Selassie I,


pagg.95-96

331
21
aprile
1966
Discorso di S.M.I. Haile Selassie I al
parlamento giamaicano

Illustri membri del Parlamento Giamaicano, sono lieto oggi di


cogliere lopportunit di trasmettere alcuni pensieri al Parlamento
ed al popolo Giamaicano. Il popolo Giamaicano ha una lunga
storia gloriosa. Il popolo Giamaicano ha lottato per raggiungere
la propria indipendenza e dal suo ottenimento, in una esemplare
unit nazionale, ha proceduto nel procurarsi ulteriore abbondanza
e progresso. Poich conosco la storia di queste persone meravigliose
e perch conosco i sentimenti che il popolo della Giamaica prova
nei confronti del popolo Etiope, ho sempre desiderato di venire a
visitare la Giamaica. Ora, grazie a Dio, questo mio desiderio stato
esaudito.

Ha visto il progresso

Allarrivo in Giamaica ho visto pi di quanto mi aspettassi. Ho


visto il progresso del popolo e ho visto la sua determinazione a
marciare in avanti in unit verso un progresso ancora maggiore.
Ho anche assistito personalmente allentit del sentimento del
popolo Giamaicano per il popolo Etiope. Ancora una volta desidero
cogliere loccasione per esprimere i miei ringraziamenti al Governo
e al popolo della Giamaica per la splendida accoglienza che mi
stata riservata. Le nostre relazioni con il popolo Giamaicano, come
ho gi detto, non originano nel presente. Nel tempo in cui il popolo
332
Etiope sopport laggressione una dura aggressione il popolo
della Giamaica mostr sollecitudine e solidariet verso il popolo
Etiope ed in questo modo Ci ha fornito quellincoraggiamento
per il quale il popolo Etiope sar sempre grato. Da quando sono
arrivato in Giamaica, ho potuto io stesso testimoniare che questi
sentimenti di simpatia che esistevano allora sono continuati, e
anche adesso c un desiderio maggiore di stabilire un rapporto
pi stretto con il popolo Etiope. I rapporti, in un senso pi ampio,
tra il popolo della Giamaica ed il popolo dEtiopia e Africa sono
profondi e duraturi. Noi tutti abbiamo lottato per lindipendenza
e labbiamo raggiunta ora. Poich siamo un popolo dedito alla
conquista della nostra indipendenza, abbiamo raggiunto un
obiettivo che la base per una cooperazione reciproca continua
e di buona volont.

In aggiunta a questo c un legame di gratitudine, un legame


di fratellanza. Il popolo della Giamaica, in generale, ha le proprie
origini in Africa. Questo ci d ancora unaltra base su cui si pu
stringere un rapporto sano, una relazione che non sar utile solo
ai Nostri rispettivi popoli, ma un rapporto che, a causa della
fondamentale somiglianza tra Noi, contribuir nel lungo termine
ad un migliore mantenimento della pace e sicurezza internazionali.
In aggiunta a questo, sia il popolo della Giamaica che quello Etiope
sono dedicati ad unaltra causa, che la causa del progresso e
della prosperit. Anche qui gli sforzi che dobbiamo sopportare,
le difcolt che dobbiamo tutti superare, ed i programmi che
dobbiamo adottare hanno molta somiglianza . Perci io dico che
il popolo Giamaicano e quello Etiope hanno molto in comune e
questi fattori comuni possono essere utilizzati come base per
relazioni anche pi forti tra i Nostri due popoli.

Le persone di origine Africana sono emigrate in molte parti


del mondo. Alcune di loro sono venute in Giamaica, altre in
altre parti del mondo. Ma ovunque esse siano hanno esperienze
storiche simili ed i problemi che attendono loro dipendono dalla
333
comprensione, e questa potr essere usata da tutti Noi come base
per la creazione di una maggiore cooperazione che servir per
il nostro benecio reciproco. In aggiunta a questo credo anche
che i popoli della Giamaica e dEtiopia hanno unaltra causa
importante in comune, che la causa della pace internazionale.
Ancor di pi che le motivazioni dello stato di guerra, la violazione
della pace in qualunque luogo deve essere scoraggiata per
impedire la devastazione totale della razza umana. Abbiamo come
preoccupazione importante che non ci sia una violazione della
pace e della sicurezza internazionale.

Interesse supremo

Tuttavia, se le nazioni di piccole dimensioni non combinano


tutte le loro energie , se queste piccole nazioni non mettono tutto
il loro peso in una direzione verso il mantenimento della pace
internazionale, allora le loro voci individuali nel mondo odierno
non conteranno molto. Ed proprio per questo che gli Stati pi
piccoli, come la Giamaica e lEtiopia, hanno linteresse supremo
che la pace e la sicurezza internazionali vengano preservate. E a
tal ne, dobbiamo continuare a collaborare in modo che la Nostra
voce sulla scena internazionale possa aumentare.

In aggiunta a questo abbastanza verosimile che un paese possa


raggiungere progresso materiale da solo. Tuttavia, sappiamo dalle
esperienze del passato che la cooperazione internazionale tende
ad accelerare il ritmo del progresso dei singoli paesi. Questo
ancora un altro settore su cui riettere ed in cui vedere in che modo
possiamo espandere ulteriormente le relazioni tra i popoli della
Giamaica e dell Etiopia. Da un altro punto di vista fondamentale
per questo che lOrganizzazione dellUnit Africana stata
stabilita. perch il continente Africano, che comprende pi di
250 milioni di persone, non poteva continuare a rimanere diviso
tra pi di 30 stati, le cui voci individuali non avrebbero avuto un
peso. Ed proprio per questo, poich vi unidentit di interessi,
334
che abbiamo tentato di includere anche la Giamaica, in modo da
poter portare questo peso nel concilio delle nazioni, ed anche,
attraverso un processo di cooperazione e di espansione delle
relazioni economiche, di poter essere nella posizione di accelerare
il ritmo di sviluppo dei singoli paesi membri dellOrganizzazione
dellUnit Africana.
Perch il popolo Africano dedicato alla causa della
preservazione della pace, perch il popolo Africano convinto che
ci dovrebbe essere progresso materiale per il suo popolo, e perch
il popolo Africano crede nel precetto essenziale della democrazia,
questi sono i fondamenti dellOrganizzazione dellUnit Africana.
Unorganizzazione che si basa su tale solido fondamento non
pu che portare successo a tutti i suoi sforzi che serviranno per
linteresse e benecio del popolo Africano, e forse anche per
linteresse di altri popoli. Da questo stesso punto di vista dico che
alla somiglianza del fondamentale interesse nazionale tra i Nostri
due popoli, che la Nostra buona amicizia che sempre esistita,
deve essere consentito di essere approfondita, deve espandere le
aree di piena cooperazione materiale in tutti i modi possibili.

Combinazione

Dobbiamo ricordare che molti stati che oggi rappresentano le


principali potenze del mondo, una volta erano deboli, una volta
erano preda di altre forze maggiori. Ma, tuttavia, attraverso il
processo di assimilazione, attraverso il processo di realizzazione
dei fondamentali interessi nazionali, e attraverso il processo di
associazione che hanno realizzato, sono diventati le maggiori
potenze, potenze che sono onnicomprensive. Dallo stesso punto
di vista i popoli dellAfrica in Giamaica che hanno interessi
identici dovrebbero essere in grado di aumentare le loro energie
per il bene attraverso il processo dellistituzione di una maggiore
collaborazione. Vorrei dire che in generale ovunque ci sia sangue
Africano c una base per una maggiore unit. Dobbiamo anche
aiutarci a vicenda nei nostri sforzi per espandere leducazione, per
335
aumentare il tenore di vita dei Nostri rispettivi popoli. A tal ne
desideriamo denotare lapprezzamento dei sentimenti mostrati
dal popolo Giamaicano per il popolo Etiope e come manifestazione
della Nostra amicizia sincera, nei limiti dei nostri mezzi molto
limitati, abbiamo sancito un accordo con il Governo Giamaicano
per fondare una scuola per i Giamaicani qui. Sono convinto che
tutte le procedure preliminari saranno concluse in modo che la
costruzione della scuola inizier entro il futuro prossimo.

Inne, che Dio conceda la saggezza e le Sue benedizioni al


popolo della Giamaica. Grazie.

Selected Speeches of H.I.M. Haile Selassie I

336
5
maggio
1966
Venticinquesimo anniversario della
Liberazione

Ringraziamo Dio Onnipotente di essere stati risparmiati per


essere testimoni del 25esimo Anniversario della vittoria sul
Fascismo. Nelle parole di Davide: Il Signore ha ascoltato la mia
voce; Egli ha inviato il suo angelo dallalto, e mi ha liberato dai
nemici.
Ringraziamo Dio Onnipotente di essere oggi riuniti insieme a
cos tanti nobili e coraggiosi uomini che combatterono al Nostro
anco in quella gloriosa campagna.
Ringraziamo Dio Onnipotente per il trionfo del diritto e della
giustizia e della libert sullaggressione e sulloppressione.
Al giorno doggi, 25 anni non sono che un breve momento
nellampiezza della storia. Le memorie arrivano su di Noi
affollandosi, come se rivivessimo quelle ore di giubilo senza conni,
come se fossimo nuovamente caricati dalle profonde emozioni che
travolsero la Nostra mente e quindi il Nostro spirito. Circondati
oggi da volti familiari, da vecchi amici e compagni, il Nostro cuore
colmo.

Il 5 Maggio del 1941 vivr come uno dei pi grandi giorni nei
lunghi annali della storia Etiope. Esso fu, al tempo stesso, un
grande punto di svolta nella storia mondiale. Per un breve periodo,
lEtiopia port avanti da sola la lotta contro la tirannia fascista. I
Nostri appelli furono trascurati, i Nostri avvertimenti ignorati. Ma
337
alla ne coloro che ci volsero le spalle alla Lega delle Nazioni furono
essi stessi spinti nel disordine e nella sofferenza e sul vero orlo
della distruzione. Inne essi giunsero a riconoscere la loro comune
responsabilit ad opporsi allinumana e degradante dottrina che
port devastazione e distruzione alla Nostra innocente nazione.
La vittoria sul Fascismo in Etiopia e per lAfrica non fu che la
pietra miliare ispiratrice per le nazioni alleate sulla lunga strada di
ritorno verso il ripristino della loro libert e giustizia.

Un secolo fa, lEtiopia non possedeva pressoch alcuna arma


moderna, nessuna difesa contro il potere della tecnologia. Spade
e lance e crudo coraggio erano le sue armi. Essa non aveva un
esercito permanente, n ufciali e truppe disciplinate ed istruite.
Essa dipese, per la sua salvezza, sugli istinti patriottici nel cuore di
ogni Etiope e sullispirazione dei suoi leader.
Ma queste risorse, anche allora, non furono chiaramente da
abbandonare. Appena 70 anni fa, le armate Etiopi si costituirono
quasi come per magia e si scagliarono contro un avido invasore per
guadagnare limmortale trionfo di Adua.
La vittoria di Adua fu a lungo acclamata come uno dei maggiori
eventi del 19esimo secolo in Africa. I suoi effetti sullEtiopia e sulle
sue relazioni con le potenze coloniali furono di ampia portata.
Certamente essa preserv lantica indipendenza della nazione dalle
avide incursioni successivamente compiute altrove ai danni dei
Nostri fratelli in questo continente. Cos, bench gli fosse negato il
proprio legittimo accesso al mare e fosse isolata dalle inuenze del
sapere tecnologico moderno, lEtiopia ci nonostante mantenne la
sua indipendenza e si erse a fonte di ispirazione e speranza per gli
Africani suoi simili.
Ma leredit di Adua fu forse fuorviante, poich presto il
valore ed il coraggio non sarebbero stati abbastanza. Le nazioni
industrializzate sfruttarono il peso della scienza moderna per lo
sviluppo di strumenti bellici sempre pi temibili. Riconoscendo
il pericolo, cercammo subito di cambiare la natura della base
militare della nazione. Su Nostra insistenza, una piccola unit
338
militare moderna fu costituita, organizzata ed addestrata da
soldati esperti. Vennero acquistati aeroplani e giovani uomini
furono inviati allestero per unistruzione avanzata.
Prima di tutto, tuttavia, ponemmo la Nostra fede nel principio
della sicurezza collettiva e nellapparentemente indiscutibile
potere della Lega delle Nazioni. La storia del tradimento di quella
fede una delle riconosciute tragedie del Nostro tempo. Le armi
e gli approvvigionamenti che lEtiopia non riusc a produrre da
s gli furono negati, mentre il nemico continuava a costruire e ad
alimentare con le sue proprie risorse la sua grande macchina da
guerra. Le pi futili sanzioni furono richieste svogliatamente, e
con ancor meno entusiasmo furono applicate. I guerrieri ed i
patrioti dEtiopia combatterono con tutto il valore e la disperazione
a cui, cos spesso in passato, essi ed i loro avi erano stati chiamati,
ma furono senza potere di fronte alle bombe ed al gas veneco che
il nemico cos impietosamente e selvaggiamente impieg contro i
soldati cos come contro civili innocenti. La brutalit di quei giorni
infami tormenter per sempre la memoria di coloro che li vissero
sulla propria pelle.

Le lezioni dellesperienza raramente sono semplici. Fu attraverso


lo spargimento di sangue ed il dolore che lEtiopia conobbe
lincredibile potere delle armi moderne e di una forza militare
organizzata. Dalle ceneri della guerra gli Etiopi cominciarono a
ricostruire una nuova e pi potente nazione. Ci ripromettemmo
nella sofferenza che lEtiopia non avrebbe mai pi sofferto per
debolezza tali oltraggi che le erano stati arrecati.
Negli anni seguenti al 1941, il potere militare dellEtiopia crebbe
ben aldil delle misere e mal equipaggiate forze che combatterono
tra le montagne di Addis Abeba. LEtiopia pronta oggi, come in
passato, a difendere la propria integrit al limite estremo delle
sue risorse. Ma adesso essa dispone di forze militari addestrate e
del moderno equipaggiamento che proteggeranno i suoi diritti ed
interessi dagli attacchi di qualsiasi aggressore fuorviato. Mai pi

339
sar colta alla sprovvista.
Dal giorno del Nostro ritorno denimmo la costruzione di un
apparato militare che fosse allaltezza del compito di difendere la
Nostra patria ed il Nostro popolo da attacchi di ogni genere. Con
il passare degli anni la qualit e lintensit delle forze nazionali
sono cresciute rapidamente. Oggi lEtiopia possiede forze terrestri,
navali ed aeree compatte e ben equipaggiate. Essa ha addestrato
un numero sostanziale di soldati, marinai e piloti nelle moderne
tecniche dellingegneria e degli armamenti. Questi hanno da tempo
provato in battaglia la propria capacit di contrastare uomo per
uomo i soldati di qualunque nazione nel mondo. Agendo con laiuto
e la guida di altre nazioni amiche, abbiamo stabilito sul suolo Etiope
le pi moderne istituzioni per laddestramento militare terrestre,
navale ed aereo. Ufciali esperti in possesso delle pi elevate
qualiche tecniche costituiscono adesso gli imponenti quadri dei
leader militari dEtiopia. Altre nazioni Africane hanno inviato il
meglio dei propri giovani a studiare nelle nostre istituzioni militari,
sia nel riconoscimento della qualit delleducazione l dispensata,
sia come aperta espressione della ducia e della condenza che
riponiamo luno nellaltro.

Aldil tuttavia dei vasti progressi della macchina militare


Etiope, si erge in difesa della pace il grande baluardo delle Nazioni
Unite, eretto da mani volenterose e diligenti a causa del tormento,
della distruzione e della miseria dellultima guerra. Quando i fucili
caddero in silenzio, i rappresentanti di milioni di uomini e donne,
e gli Etiopi tra questi, si impegnarono a difendere lo Statuto delle
Nazioni Unite in modo tale che mai pi un tale olocausto avrebbe
distrutto ed oscurato la terra. Le Nazioni Unite furono concepite
come uno strumento di reale e positiva azione nei confronti
dellaggressione. LEtiopia dimostr la sua continua fede
nella sicurezza collettiva quando si iscrisse tra i soci fondatori
dellOrganizzazione. In accordo con le decisioni delle Nazioni
Unite, lEtiopia ha mostrato la propria volont di conferire sostanza
al principio, di combattere e sacricarsi per gli altri come per se
340
stessa in Corea, in Congo, ed altrove per sostenere e difendere
la regola della giustizia e della ragione nelle vicende umane.

Ci siamo riuniti oggi per rendere tributo ai nobili combattenti


dEtiopia e di molte altre nazioni che qui lottarono e donarono il
proprio sangue per questa terra. Noi rendiamo onore agli eroi,
scomparsi e viventi, uomini come il defunto Generale Wingate,
Etiopi come stranieri, che permisero al Nostro popolo, ancora una
volta , di camminare liberamente, a testa alta, sul suolo dei loro
padri.
Sono presenti in questa occasione alcuni dei valorosi ufciali
Britannici che venticinque anni fa percorsero il lungo ed arduo
sentiero della vittoria. Ricordiamo il profondo orgoglio, i magnici
traguardi di molti coraggiosi uomini come il Brigadiere Sandford,
che partecip a quella marcia trionfante e gloriosa.
Oggi siamo anche onorati dalla presenza delle rappresentanze
militari di molte delle altre nazioni le cui truppe combatterono sul
Nostro suolo per la comune causa. I loro nomi rievocano un albo
donore di coraggio e sacricio altruista. Siamo orgogliosi che la
Nostra amicizia con essi continui solida. Siamo altres eri che
a testimonianza dellunit e dellattuale disponibilit di questo
intero continente, le rappresentanze militari degli stati membri
dellOrganizzazione dellUnione Africana siano presenti a queste
cerimonie commemorative. Alto tra i principi espressi dallo
Statuto di quella Organizzazione limpegno dei suoi stati membri
a coordinare ed armonizzare le proprie politiche nel rispetto della
cooperazione per la difesa e la sicurezza reciproca. Il crescente
potere delle forze militari di questo continente deve rendere
veramente cauto ogni aggressore.

Inne, le rappresentanze delle forze armate sia degli Stati


Uniti che dellUnione Sovietica hanno raggiunto questa riunione
su Nostro invito. Queste due immensamente potenti nazioni
dispongono oggi dun potere distruttivo che sda la comprensione
delluomo ordinario. Entrambe sono qui rappresentate come
341
amiche della Nostra nazione; entrambe riutarono di dare
riconoscimento ai Fascisti in Etiopia; entrambe hanno contribuito
alla costruzione del moderno stato Etiope. Al governo Americano
ed a quello Sovietico il destino ha afdato terribili responsabilit
per il mantenimento della pace mondiale. Siamo duciosi che in
consultazione con lEtiopia e con tutte le altre nazioni del pianeta
entrambi continueranno a dedicare i propri massimi sforzi alla
ricerca di mezzi efcienti per fermare la corsa agli armamenti ed
effettuare un signicativo disarmo.

Per 25 anni no ad ora, lEtiopia ha vissuto in tranquillit ed


il suo popolo ha goduto delle benedizioni della pace. Leconomia
del Nostro paese orita, e gli stranieri, in collaborazione con gli
Etiopi, sono stati incoraggiati ad investire in questo stabile stato
Africano.

Ma durante tutto questo tempo i focolai di guerra non hanno


per un momento cessato di tremolare da un punto allaltro del
mondo. importante che questa assemblea, riunitasi per il
riconoscimento di un grande trionfo di armi, ricordi che la vittoria
che fu conquistata in Etiopia fu una vittoria per la pace.

Il potere militare di cui le nazioni qui rappresentate oggi


dispongono pu essere giusticato solo al ne di preservare la
pace e la libert. C sufciente fame e miseria nel mondo senza
ulteriori guerre e sofferenze. Le vaste somme di denaro ingoiate
dai moderni arsenali, capaci di innita distruzione, potrebbero
essere impiegate per fornire cibo alle bocche affamate, per
debellare la povert, lignoranza e la malattia, per edicare, per un
mondo unito, il miglior modo di vivere che il genio umano ha reso
possibile.

Ci ripromettiamo di essere forti oggi solo afnch possiamo nella


Nostra forza avvicinare il tempo in cui sar possibile convertire le
nostre spade in vomeri ed in cui nessuna nazione muover guerra
342
contro unaltra. Impegniamoci insieme afnch quel tempo non
sia lungo. Lavoriamo per la ducia tra gli uomini, per il disarmo,
per la pace.

Selected speeches of H.I.M. Haile Selassie I, pp.347-353

343
30
giugno
1966

Quinta cerimonia di laurea allH.S.I.U.


(Haile Selassie I University)

Ci d grande soddisfazione oggi, alla ne dellanno accademico,


osservare il numero di studenti che hanno superato con successo
i requisiti Universitari e che sono riuniti qui oggi per partecipare
a questa cerimonia di consegna delle lauree. Si tratta di una
graticante e tanto attesa occasione per ognuno di voi, cos come
lo per Noi personalmente, e Ci congratuliamo con ognuno di voi
che ricever oggi il diploma dalle Nostre mani.

Anche se avete raggiunto questa elevata pietra miliare nella vostra


formazione accademica, la vostra educazione non completa; non
c ne per lapprendimento. Ci auguriamo che durante i vostri
anni di studio siete riusciti a capire e ad apprezzare il signicato e
limportanza dellistruzione, delle istituzioni educative, e di questa
Universit in particolare. Speriamo che voi abbiate realizzato
cosa sia questa Universit oggi, quale sia il suo ruolo nella vita
della nazione nel 1966, e quale sia il suo potenziale per il futuro.

Per noi, limportanza di questa Universit ed in verit, di


qualsiasi istituto diistruzione superiore quadruplice. In primo
luogo, essa fornisce la cornice istituzionale in cui il sapere antico,
collaudato e dimostrato pu essere trasmesso alle generazioni
presenti e future. In mancanza di una tale cornice, n un paese
n un sistema educativo sono in grado di lasciare in eredit e
344
trasmettere conoscenza profonda ai posteri. In questo stesso
modo, lesistenza del Geez e dellAmarico ha permesso allEtiopia
di preservare e tramandare alle generazioni successive la civilt e
la cultura del suo popolo antico. In secondo luogo la scoperta e lo
sviluppo di nuove conoscenze attraverso la ricerca. Ununiversit
che non amplia le frontiere del sapere attraverso la ricerca pu
essere solo di breve durata.

In terzo luogo il corretto adempimento dellobbligazione ad


insegnare agli altri, che la stessa creazione di una tale istituzione
implica e incarna. Questa la sua suprema funzione. La creazione
del quadro istituzionale, da solo non garantisce che linsegnamento
sar efcace; n la crescita dellapprendimento allinterno delle
mura delluniversit di per s garantisce che la conoscenza verr
diffusa e propagata. La semplice esistenza di un fondo di conoscenza
non sufciente; a meno che la conoscenza non venga nutrita ed
alimentata da insegnanti devoti ed allo stesso tempo da studenti
desiderosi, questa, come una pozza dacqua formatasi in seguito
alle piogge cambier il suo colore e lentamente scomparir.

Aspetti pratici enfatizzati

E dal momento che una universit stabilita e mantenuta


attraverso la volont e sostegno di un popolo e di un governo,
potremmo considerare, inne, luso da fare della conoscenza
acquisita o sviluppata che si sta trasmettendo ora ad altri.
Chiaramente, questa conoscenza deve essere dedicata alla
realizzazione nale dei bisogni e dei desideri di coloro ai quali
luniversit deve la sua esistenza. Ununiversit che incurante
degli effetti pratici del lavoro sulla gente e sulla nazione, che limita
i propri orizzonti allaspetto teorico ed astratto e svolge le proprie
attivit nelle biblioteche e nei laboratori, non pu aspettarsi di
godere a lungo del sostegno del popolo e della nazione.

345
E il Nostro desiderio pi sincero che questa Universit soddis
tutti questi requisiti in modo che la piena forza della promessa che
tende al futuro del Nostro amato paese potr essere gloriosamente
e ben realizzata. Voi laureati che avete avuto, attraverso gli anni
di servizio alla nazione, lopportunit di vedere in prima persona
limpatto della vostra formazione sul vostro Paese e di osservare
in prima persona le esigenze della nazione, siete in una posizione
migliore per comprendere e valutare no a che punto tutto questo
ad oggi compiuto. Questo lo scopo essenziale del Programma di
Servizio Nazionale: lo sviluppo allinterno di ognuno di voi del senso
interiore del servizio alla nazione. Solo attraverso la dedizione ed
il sacricio si pu veramente aiutare e portare benecio al proprio
paese.

Sebbene la pressione imposta dalla necessit di formare pi


insegnanti ancora sentita, notiamo con grande soddisfazione
che il numero di insegnanti Etiopi aumentato nei cinque anni di
vita dellUniversit. Per raggiungere lautosufcienza, dobbiamo
dare a questo la priorit per superare questa carenza. Non
possiamo dipendere sempre dagli altri. Il discepolo non al di
sopra del suo padrone. Vi esortiamo, insegnanti, che avete una
conoscenza diretta delle condizioni del vostro paese,ad usare la
vostra formazione per lo svolgimento di ricerca preziosa diretta
verso la riduzione dei problemi del vostro paese. Insegnate,
imparate e con ci estendete sempre pi le frontiere della vostra
conoscenza.

Alcuni di voi laureati della classe 1966 non sono stati in grado
di perseguire una formazione universitaria a tempo pieno.
Nonostante questo, avete dedicato il vostro tempo libero per
i vostri studi, stabilito che ci non avrebbe costituito un serio
impedimento per il vostro lavoro. Siete stati trovati degni, e voi, in
particolare, meritate congratulazioni.

346
I ranghi devono essere riempiti

Oggi, i Nostri occhi e le Nostre speranze sono su di voi laureati.


Ci auguriamo che i semi di apprendimento che avete ricevuto, nel
servizio che rendete, matureranno in un raccolto abbondante.
Abbiamo assunto lobbligo di favorire e ampliare listruzione
nella nostra Nazione sia come dovere solenne, perch la nazione
pu orire e svilupparsi solo se le la dei docenti e degli studenti
saranno ampliate e riempite; sia come una questione di libero
arbitrio, perch luomo preferisce parlare della sua nazione in
termini di uomini e donne colti, piuttosto che raccontando le
dimensioni della sua popolazione.

Quelli di voi che non hanno ancora completato gli studi


aspettano con speranza ed impazienza il giorno in cui anche voi,
potrete raggiungere questo onore. A voi indirizziamo il messaggio
di San Paolo: Chi guarda indietro, una volta che ha messo mano
allaratro? .

Queste parole ci ricordano anche della necessit di pi


universit, per pi insegnanti, pi scuole, pi studenti e pi lavoro.
Ci fanno impegnare sempre di pi pienamente verso la ricerca dei
limiti esterni delle frontiere dellapprendimento. Fino a quando
questi non saranno raggiunti, nessuno potr godere della pace
della mente.

Il dinamismo, accoppiato con una preoccupazione coscienziosa


per il benessere della nazione, una qualit necessaria per la
mente giovanile. Avete avuto migliore opportunit educative di
molti. Valutate le vostre idee; separate il buono in loro dal male.
Una volta messe le vostre mani allaratro, non guardate indietro.
LIstruzione modella gli elementi umani nelluomo. Lo sviluppa
dalladolescenza allet adulta. Lasciate che lutilit sia oggi il
vostro segno distintivo, non ladolescenza.

347
Ancora una volta, Ci congratuliamo con tutti voi, e ringraziamo
Dio Onnipotente che vi siete dimostrati meritevoli di questa
occasione.

Selected Speeches of H.I.M. Haile Selassie I, pp. 38-41

348
17
febbraio
1967
Consiglio sulle relazioni estere in
New York

Sig.Presidente, Distinti Membri del Consiglio di


Amministrazione, Signore e Signori:

Vorremo iniziare le nostre osservazioni a questo distinto


incontro di eminenti leader del business e dellindustria americana,
esprimendo la nostra profonda stima a tutti gli ufciali e ai membri
del Consiglio di Amministrazione della Camera di Commercio Afro-
americana, per la loro gentile ospitalit e lopportunit offertaci di
incontrare tutti voi e condividere con voi pensieri e preoccupazioni
riguardo a problemi che non sono meno importanti ovunque per il
benessere dei popoli, che sono la pace e la tranquillit che noi tutti
cerchiamo di promuovere per tutte le nazioni grande o piccole.

La pace e la sicurezza internazionale sono i requisiti primari


per lo sviluppo economico e il progresso sociale oggi per il mondo;
tuttavia, il contrario non meno vero che il benessere economico
dei popoli fa progredire la causa della pace internazionale, e
che la chiave per la prosperit economica posta nel libero uire
e scambio di commercio e capitale tra le nazioni. Nel usso senza
ostacoli del capitale tra i paesi risiede la soluzione ai problemi
generati dal divario crescente tra i paesi economicamente avanzati
e i paesi in via di sviluppo di oggi.

349
, perci, con soddisfazione che notiamo che la Camera di
Commercio Afro-Americana dedicata a incrementare il
commercio con gli Stati Uniti, e promuovere lindustria e gli
investimenti degli Stati Uniti in Africa. Fintanto che le persone
lungimiranti come voi, in ogni nazione e comunit, riconoscono
linterdipendenza essenziale di tutti i popoli nel campo
economico, come del resto in altri settori dellattivit umane; e
nch si rendono conto che ci sono enormi vantaggi reciproci che
derivano dagli sforzi della cooperazione economica, c un motivo
per sperare che la situazione economica del mondo crescer e
senza dubbio con un ritmo maggiore come mai prima.

Per qualche tempo ora, e nonostante i seri sforzi da parte


dellOrganizzazione delle Nazioni Unite e di certe nazioni, la
situazione economica mondiale non stata incoraggiante come
sarebbe dovuta essere.

Da un lato, un piccolo gruppo di paesi sviluppati economicamente


ed industrialmente, in particolare la vostra grande nazione, hanno
raggiunto un ineguagliabile prosperit nella storia dellumanit,
consentendo ai loro popoli di mantenere uno alto tenore di vita.

Dallaltro lato, di gran lunga la stragrande maggioranza delle


nazioni di oggi rimangono economicamente sottosviluppate,
i loro popoli sussistono nel bisogno e nella povert come loro
normale condizione di vita. In un era illuminata come la nostra
in cui beneci della scienza e del progresso tecnologico vengono
esercitate pressoch in tutte le sfere della vita umana, questo
profondo gap suscita ansia e preoccupazione. una situazione
che genera miseria, rancore ed ostilit. una situazione che non
pu e a cui non deve essere permesso di perdurare pi a lungo.
In un era in cui le nazioni si radunano di concerto per dichiarare
i diritti fondamentali di libert e uguaglianza di ogni nazione,
sconcertante che la maggior parte delle popolazioni vivano
allombra della povert e della miseria, spesso prive dei beni
350
di prima necessit, cibo e vestiario, mentre i loro compagni in
altre parti del globo godono una vita di abbondanza, conforto e
tranquillit. Nessuna vittoria pi grande pu essere ottenuta dalle
nazioni di oggi che la conquista degli apocalittici nemici che ancora
opprimono lumanit povert, malattie e ignoranza.

Due Fronti

Unazione su due fronti a livello globale sembra offrire un


realistico approccio agli urgenti problemi posti dallacuta disparit
nella situazione economica mondiale.

Da un lato, le nazioni sviluppate economicamente hanno una


responsabilit, pi verso gli altri che verso i propri interessi, di
rendere disponibile i loro vasti capitali e le risorse tecniche per
attivit imprenditoriali in paesi meno sviluppati che portino i
massimi risultati nel pi breve tempo possibile.

Dallaltro lato, allo stesso modo importante che le nazioni


in via di sviluppo, da parte loro, trovino vie e mezzi per attrarre
capitali stranieri come anche capacit tecniche, sia pubbliche che
private, in modo di accelerare il loro sviluppo economico.

Noi in Etiopia, da parte nostra, stiamo facendo del nostro meglio


per raggiungere il progresso in entrambe queste aree. Sebbene
il nostro Piano Quinquennale di Sviluppo Economico abbia
posto laccento sulle industrie primarie, come nellessenziale
energia idroelettrica, nei sistemi dirrigazione e in una rete di
strade principali, fra le altre, lintera nazione ora impegnata
in tentativi per lauto sufcienza che stanno portando risultati
soddisfacenti e stanno contribuendo agli sforzi della nazione
nellavanzamento economico e nel progresso sociale. Allinterno
di dispositivi legislativi di sane politiche scali e di altri impegni
nazionali, siamo ora occupati a impegnare ogni risorsa disponibile
nel compito nazionale di sviluppo economico.
351
Dallaltro lato, abbiamo cercato capitali stranieri per ridurre il
disavanzo tra le risorse disponibili e il pieno sviluppo economico.
Mentre siamo riconoscenti dellassistenza da parte di organizzazioni
e agenzie internazionali cos come di un certo numero di governi
amici, noi vorremmo allo stesso tempo far riferimento a misure
adottate dalla nazione per attrarre e incoraggiare i capitali privati
stranieri.

Oltre a dare piena certezza della massima collaborazione ai


futuri investitori privati stranieri, il governo ha emanato una legge
pi liberale, che in vigore da diversi anni ormai, per incoraggiare
capitali privati. Questa ordinanza tutela i diritti di potenziali
investitori da unarbitraria espropriazione pubblica, e prevede
concessioni protettive per tutti coloro che desiderano partecipare.

un dato di fatto che lEtiopia fortunata nellessere dotata


di vaste risorse naturali non sfruttate, e quello che noi in Etiopia
ricerchiamo lutilizzo e lo sfruttamento di queste risorse
per il benecio sia degli investitori sia della nazione. Che una
collaborazione reciprocamente vantaggiosa e felice tra le imprese
straniere private e il governo esista in Etiopia chiaramente
attestato dal crescente numero di aziende straniere che si sono
procuamente stabilite in varie attivit, mentre allo stesso tempo
assistono allo sviluppo delle infrastrutture economiche della
nazione. Ci nonostante, lEtiopia auspica maggiori investimenti
di capitale privato. Organizzazioni come la vostra possono fare
molto per soddisfare questa esigenza, nonch provvedere del
beneci agli investitori.

Impedimenti

ovvio che auto-aiuto, duro lavoro e iniziativa sono requisiti


per lo sviluppo economico e sociale di ogni nazione. Tuttavia
ugualmente vero che ci sono ancora accordi internazionali
antiquati che limitano seriamente gli sforzi dei paesi in via di
352
sviluppo nellaccrescere il loro potenziale. Fin quando rimarranno
impedimenti per il libero usso del commercio internazionale; n
quando non ci sar un prezzo minimo garantito per i beni primari a
livello remunerativo senza discriminazioni, lo sviluppo economico
e sociale delle nazioni in via di sviluppo rester seriamente
svantaggiato. In questo contesto i paesi economicamente avanzati
possono rendere un prezioso contributo. Tali nazioni potrebbero,
come istanza, estendere ulteriormente lassistenza bilaterale o
multilaterale e rinunciare a ostacolare accordi come ad esempio
tariffe preferenziali e altri sistemi di protezione che, alla lunga, si
rivelano un cattivo servizio al progresso economico e sociale dei
paesi in via di sviluppo.

La fondazione dell UNCTAD e la dichiarazione del Decennio


di Sviluppo delle Nazioni Unite , in aggiunta ad altri programmi
economici lanciati sotto gli auspici dellOrganizzazione delle
Nazioni Unite, hanno provveduto le basi per la soluzione dei
problemi urgenti della situazione economica mondiale. Tuttavia,
poich le raccomandazioni del UNCTAD e dei suoi organi non
sono nora state attuate, le prospettive di una rapida soluzione a
questi problemi non sono apparse particolarmente promettenti.
qui che i paesi sviluppati economicamente possono contribuire
al massimo e allo stesso tempo aiutare ad inaugurare una nuova
grande epoca, un era di liberalismo economico.

La perpetuazione dello status quo, alla lunga, non servir


nemmeno ai meschini interessi di pochi, e provocher
inevitabilmente disastri alla situazione economica mondiale.
C, pertanto, da sperare ardentemente che i governi dei paesi
economicamente avanzati affrontino questa sda e partecipino in
uno sforzo concertato per alleviare i mali economici del mondo che
sono per la radice e la causa di molti altri problemi internazionali.

Come ho fatto notare precedentemente, organizzazioni private


come la camera di Commercio Afro-Americana possono aiutare
353
molto per risolvere i presenti problemi economici mondiali nel
promuovere il libero usso di capitali privati. Ed a tale riguardo
che vorremmo augurare tutto il successo agli sforzi di questa
organizzazione che sorge per aiutare a promuovere gli ideali di
pace e di cooperazione internazionale.

Vi ringraziamo nuovamente, Sig. Presidente, per la vostra


ospitalit e lopportunit concessaCi in questa occasione di
condividere questi pensieri con voi.

Selected Speeches of H.I.M. Haile Selassie I, pagg.154-159

354
30
luglio
1968
Conferenza stampa di S.M.I. Haile
Selassie I in occasione del 74
compleanno

Signore e signori della stampa,


Oggi Io ho convocato questa conferenza stampa per illustrare,
prima di tutto, alcuni dei miei pensieri riguardo recenti avvenimenti
e in secondo luogo fornirvi unopportunit per porre domande su
ogni questione desideriate.

Primo, Io vorrei dire poche parole sulla recente decisione della


Corte Internazionale di Giustizia sullazione legale che stata
condotta da Etiopia e Liberia contro il Sud Africa riguardante
lAfrica Sud-occidentale; come tutti ormai sanno, tutta lumanit
preoccupata della situazione nel sud-ovest africano, e delle
implicazioni che la politica del Governo Sud Africano ha sul resto
del mondo.

La Corte Internazionale dellAia ha discusso la questione


dellAfrica Sud-occidentale per molti anni: lEtiopia, la Liberia
e molti altri Stati africani cos come gli uomini di buona volont
ovunque hanno fatto del loro meglio per far si che fosse resa giustizia
in questo caso, cos che il popolo in quello sfortunato Paese fosse
liberato dallo stato di oppressione al quale al momento soggetto.
La giustizia lessenza dellesistenza civilizzata; sfortunatamente

355
la decisione della Corte stata inuenzata pi da fattori politici
che da considerazioni legali. Io conosco la grande speranza che fu
riposta nella Corte al momento della sua fondazione; proprio al
principio, so che la Corte prese decisioni utili in alcuni casi ma
la sua tendenza, se prendiamo la recente decisione come esempio
di ci che potremmo aspettarci nel futuro, non ispira ducia, e
a causa di ci noi abbiamo la sensazione che ci sar una minore
tendenza a ricorrere alla risoluzione giudiziaria delle dispute.

I querelanti dinanzi alla Corte erano Etiopia e Liberia, ma in un


certo senso, si potrebbe dire, tutti i popoli amanti della pace erano
in qualche modo preoccupati a riguardo e in spasmodica attesa
del risultato che ci si attendeva fosse in accordo alle richieste di
giustizia. E ben vero che i giudici sono liberi nel loro compito
decisionale ma le decisioni devono essere in accordo alla legge.

Comunque, noi dobbiamo anche sottolineare che lumanit ha il


diritto di richiedere che certe istituzioni fondamentali e giudizi di
valore, comuni a tutta la societ e indispensabili alla pace, vengano
incorporati come parte dei principi di legge internazionale sui quali
la Corte Internazionale di Giustizia dovrebbe basarsi. Lo Statuto
della Corte fornisce disposizioni adeguate per questo.

Devo rilevare che questo giudizio contrario agli interessi


dellumanit e in particolare contrario agli interessi dei popoli
Africani. Io dico che la decisione stata inuenzata pi da
considerazioni politiche che legali; daltronde non siamo alla ne
del percorso. Credo che ci accingiamo a continuare la lotta per la
rimozione del sistema di apartheid e oppressione nellAfrica del
Sud-Ovest, e ho ducia che questa battaglia porter una soluzione
soddisfacente al problema.

Domanda:
Vostra Maest Imperiale, la Vostra lunga vita ha visto anni ricchi
di successi in molti campi. Molti avvenimenti si sono palesati al
356
mondo, anche. Quale la Vostra Maest Imperiale considera il pi
signicativo?

LONGEVITA UN DONO DIVINO

Risposta:
Io ringrazio Dio per avermi dato una vita cos longeva.
Questa una cosa che pu essere considerata solo come un dono
dallOnnipotente. Nella mia lunga vita ho visto ed esperito molte
cose; sin da quando avevo 18 anni, ho visto molte cose accadere sia
nel mio Paese che allestero.
E difcile trovare il pi importante evento durante questo lungo
periodo che comprende molte decadi. I due eventi che risaltano,
e che hanno inuenzato e condizionato il corso degli eventi nel
mondo, sono di certo stati la Prima Guerra Mondiale e la Seconda
Guerra Mondiale: lo spargimento di sangue durante le due guerre
mondiali, il perch vennero combattute, come si conclusero e le
conseguenze di queste guerre. In particolare, parlando di queste
due guerre, Io ricordo linuenza che i leaders esercitarono sul
corso degli eventi: la storia della Prima Guerra Mondiale, del
Secondo Conitto Mondiale e le conseguenze rimarranno sempre
negli annali della storia.
Noi sappiamo chi furono i responsabili uomini con propositi
e menti malvagie che presero la leadership in alcune parti
del mondo e gli eventi che seguirono. Chiunque abbia vissuto
durante quelle due grandi guerre e lo spargimento di sangue deve
riconoscere la necessit di uneffettiva salvaguardia per mantenere
la pace internazionale.
So anche che alcune istituzioni in alcuni Stati furono responsabili
dello scoppio delle guerre mondiali. Da allora le istituzioni e le
procedure democratiche sono state rafforzate nel mondo, ed io ho
ducia che come risultato di questa esperienza delle ultime decadi
noi ci troviamo in una posizione migliore per mantenere la pace
nel mondo.

357
Di certo, la Seconda Guerra Mondiale ha condizionato lEtiopia.
E un fatto ben noto che il nostro Paese caduto vittima delle forze
di aggressione del Fascismo. Io ho avuto il privilegio di difendere il
caso davanti alla Lega delle Nazioni a Ginevra ma il suo sistema di
sicurezza collettiva non era stato rafforzato e non cerano procedure
standard alle quali ci fosse adesione universale per la risoluzione
delle dispute internazionali. Il sistema fall. LEtiopia ha sofferto
a causa del fallimento di quel sistema ma il concetto di sicurezza
collettiva stato stabilito pi fermamente dopo la guerra.
So che gli uomini di buona volont ovunque hanno solidarizzato
con lEtiopia. Noi abbiamo continuato la battaglia per liberare
il nostro popolo dal dominio straniero e nalmente siamo stati
capaci di vincere il nemico; siamo ritornati nella nostra capitale e
abbiamo dato inizio a programmi per il progresso del Paese.
Inoltre, siamo stati testimoni dellemergenza di nuovi Stati
africani indipendenti, la posa delle fondamenta qui in Addis Ababa
per una pi grande unit tra i popoli Africani. Questi sono alcuni
degli eventi che io ricordo e ai quali conferisco grande signicato.

Domanda:
Vostra Maest Imperiale, vedete una qualche relazione tra il
fallimento della Lega delle Nazioni nellagire sulla situazione che
lEtiopia ha fronteggiato nel 1935\36 e il fallimento della Corte
nellagire sul caso dellAfrica Sud Occidentale nel 1966?

Risposta:
C una differenza materiale tra il fallimento del sistema di
sicurezza collettiva della Lega nel 1935 e 1936 e il fallimento della
Corte Internazionale di Giustizia nel considerare nel merito il caso
dellAfrica del Sud-Ovest.
Le disposizioni del sistema di sicurezza collettiva che noi
ritenevamo, come tutti, essere assicurati dallAlleanza della Lega
delle Nazioni hanno collassato completamente; il fallimento della
Corte Internazionale di Giustizia nel considerare ora nel merito il
caso dellAfrica Sud-occidentale signica che le procedure legali
358
per la risoluzione della disputa non sono pi aperte a noi e che
dobbiamo approcciare il problema da unaltra angolazione, forse
insistendo nellinvocare misure di sicurezza collettiva sotto la
Carta delle Nazioni Unite.
Per questo dunque io vedo nei due casi importanti differenze:
mentre la Lega delle Nazioni ha collassato completamente, nel
caso della Corte Internazionale di Giustizia stato un particolare
organo del sistema di sicurezza collettiva a fallire nel rispondere
alle richieste di giustizia nellAfrica del Sud-Ovest.

Domanda:
Vostra Maest Imperiale, la situazione in Rhodesia e la battaglia
che stata intrapresa in relazione a questa questione hanno teso a
indebolire lOrganizzazione dellUnit Africana?

DIFFERENZE MATERIALI

Risposta:
Inutile dire, tutti i popoli africani hanno perso ducia a causa
degli eventi in Rhodesia e a causa del fallimento degli sforzi di molti
Stati e individui di restaurare i diritti legittimi per la maggioranza
Africana nella Rhodesia del Sud.
Ci sono certamente molti modi di risolvere un problema: molti
metodi di risoluzione pacica e c anche la questione delluso
della forza, ma io credo che prima di ricorrere a tali misure, noi
dovremmo esaurire tutti i metodi ragionevoli e pacici.
Finora gli Stati africani hanno agito congiuntamente ma devono
avere maggior ducia che il Governo Britannico schiaccer il
regime illegale l. Comunque, siamo dispiaciuti nel dire che tali
misure da parte del Governo Britannico non hanno avuto successo
e non sono state adeguate.
Gli Stati africani nellOrganizzazione dellUnit Africana non
hanno differenze per quanto riguarda la questione della Rhodesia;
alcune differenze riguardo gli approcci al problema esistevano in
passato ma siamo condenti che nel nostro futuro noi saremo pi
359
uniti che mai per una risoluzione giusta della questione rhodesiana.
Sono sicuro che quando i Capi di Stato africani si troveranno
di nuovo riunii nel vertice qui la questione rhodesiana sar
prominente sulla loro agenda.

Domanda:
Vostra Maest Imperiale, Voi siete stato leader del nostro
popolo negli ultimi 49 anni. Qual il punto di vista di Vostra
Maest riguardo al progresso che il Paese ha raggiunto negli ultimi
49 anni.

CAMBIAMENTI COSTITUZIONALI

Risposta:
Noi siamo stati testimoni di molti risultati negli ultimi 49 anni
e tutti questi risultati hanno portato beneci duraturi al popolo
Etiope. Se ci venisse chiesto di nominarne alcuni, Io direi che il
risultato rilevante c stato nei cambiamenti costituzionali nel
nostro Paese.
Noi abbiamo fatto il possibile perch il nostro popolo
partecipasse al lavoro di governo; abbiamo istituito sistemi grazie
ai quali i diritti del popolo sono protetti.
Nel campo economico, abbiamo istituito sistemi con i quali il
popolo Etiope pu aiutarsi e aiutare il proprio governo, anche.
Abbiamo visto che gli sfori che abbiamo profuso nel miglioramento
della nostra vita nazionale stanno attualmente portando buoni
risultati al nostro popolo. Sebbene Io sar il primo a dire che
quanto stato raggiunto non pienamente soddisfacente, il Paese
sta progredendo, il popolo sta raggiungendo il progresso e il futuro
pieno di speranza e promesse.

Domanda:
Vostra Maest Imperiale, il Generale De Gaulle render una
visita di Stato in Etiopia nel prossimo futuro; vi aspettate che
vengano rmati accordi speciali tra Etiopia e Francia come
360
risultato della visita?

Risposta:
Noi abbiamo mantenuto una relazione di amicizia con la
Francia per molti anni; le relazioni economiche, culturali e di altro
tipo che il nostro popolo ha mantenuto con il popolo francese
sono ben note. Quando il Generale De Gaulle arriver qui noi
avremo lopportunit di discutere modi e maniere con i quali poter
rafforzare ulteriormente questa buona relazione tra le nostre due
nazioni. Sono ducioso che quando il Generale De Gaulle visiter
lEtiopia noi avremo lopportunit di trovare accordi concreti di
mutua cooperazione.
Sono lieto che egli abbia accettato il nostro invito a visitare
lEtiopia, e sono sicuro che i risultati saranno soddisfacenti per
entrambi i nostro popoli.

Domanda:
Quali sono stati le principali conquiste dellEtiopia nelle ultime
decadi?

Risposta:
La risposta a questa domanda pu essere molto lunga. Io ho gi
sottolineato i risultati ottenuti in campo economico e costituzionale;
ora spero di aggiungere il progresso che abbiamo compiuto e
intendiamo raggiungere nel futuro nel campo delleducazione.
Leducazione non nuova in Etiopia. Sebbene noi non abbiamo
universit moderne, per secoli abbiamo beneciato del nostro
proprio sistema educativo un sistema dal quale il nostro popolo
trae molto vantaggio. Eppure, pi recentemente ci siamo avviati
verso un sistema moderno di educazione ed stata raggiunta
una grande riforma. Sono ducioso che nel futuro lavoreremo
ancor di pi e raggiungeremo risultati ancor pi soddisfacenti.
Poich io considero leducazione indispensabile per le necessit
dellEtiopia, ho personalmente assunto per un certo numero di
anni il portafoglio del Ministero dellEducazione.
361
Domanda:
Vostra Maest Imperiale, cosa pensate dellinvito, da voi ricevuto
da parte del Sig. Podgorny, Presidente dellUnione Sovietica, a
visitare lUSSR?

Risposta:
Si, il Governo Sovietico ci ha esteso linvito per rendere una visita
ufciale allUnione Sovietica. Quando visiter lUnione Sovietica
spero di aver lopportunit di discutere con gli ufciali responsabili
del Governo Sovietico questioni di reciproco interesse tra i nostri
due Paesi e anche questioni che spero aiuteranno a rafforzare la
pace.
Ho detto di essere lieto di accettare linvito ma si sta ancora
considerando la data precisa della mia visita. Ci sono alcuni
argomenti da dover discutere ad un determinato livello in questa
contesto.

362
10
dicembre
1968

Discorso di S.M.I. Haile Selassie I in


occasione delle elezioni generali

Il Parlamento in quanto istituzione fu introdotto in Etiopia 38


anni fa. Meritano attenzione e riconoscimento la cooperazione e
collaborazione del Nostro popolo nellattuazione delle varie leggi
approvate dal Nostro Parlamento nel corso degli anni. Dopo che
garantimmo, di Nostra libera volont, una costituzione, e dopo
lapertura della prima sessione del Parlamento, affermammo:
Dora in poi voi tutti dovete aprire gli occhi, allargare la vista,
ampliare le vostre prospettive e la vostra conoscenza Abbiamo
chiamato voi rappresentanti, scelti dalle provincie, per convenire
nella capitale in maniera che, avvicinandovi a Noi, possiate aiutarci
consigliandoCi su qualsiasi cosa buona per lunit dellEtiopia
Nel futuro, quando il Nostro popolo sar sufcientemente istruito,
sar in grado di eleggere e inviare da solo i propri rappresentanti.

Sono ora trascorsi 12 anni da quando il popolo ha esercitato


il diritto di eleggere i propri rappresentanti in accordo con la
costituzione revisionata del 1955, che fu promulgata in occasione
del Giubileo dArgento del Nostro Anniversario dIncoronazione. La
partecipazione attiva del Nostro popolo in queste elezioni generali
stata per noi fonte di orgoglio. Abbiamo disposto le direttive
necessarie, di tempo in tempo, per facilitare lo svolgimento uido e
ordinato delle elezioni, poich il cambiamento e il miglioramento
sono lessenza dei tempi moderni. Abbiamo fondato scuole e istituti
363
di istruzione superiore in tutto lImpero, cosicch il Nostro popolo
possa comprendere i propri diritti, privilegi e responsabilit. In
aggiunta, abbiamo ordinato che programmi educativi fossero
offerti mediante i giornali, la radio e la televisione, e altri mezzi
di comunicazione di massa, in merito alle regole, ai regolamenti
e alle procedure delle elezioni, e ai doveri e alle responsabilit dei
rappresentanti eletti.

Il parlamento unistituzione per mezzo della quale ogni singolo


Etiope presta servizio per il bene pubblico e lunit di propositi. Le
elezioni dovrebbero perci riettere questo spirito. I parlamentari
devono, al di sopra di ogni cosa, permearsi di un senso di
patriotismo e di responsabilit, poich secondo costituzione loro
afdato il compito di legislare sullo sviluppo sociale ed economico.

La branca esecutiva del governo deve compiere ogni passo


necessario verso lo svolgimento uido e ordinato delle prossime
elezioni. I limiti vericatisi nelle precedenti elezioni dovrebbero
essere evitati per aiutare lo svolgimento uido delle prossime
elezioni.

Qualsiasi ufciale che strumentalizzi le leggi elettorali per


guadagni o interessi personali, a spese del popolo, sar imputato e
punito per violazione dellinteresse nazionale. Il nostro Parlamento
uno degli organi governativi cui sono afdati il benessere e lunit
del popolo etiopico. Nella stessa misura in cui sono stati compiuti
dei progressi in altre branche del governo, cos anche le regole e le
procedure che governano le elezioni nazionali sono state migliorate
e messe in atto.

Oggi un certo numero di giovani Etiopi sta prestando servizio


in posizioni chiave, sebbene il loro numero non sia alto come
avevamo immaginato. Ciascun Etiope si augura che il suo Paese
raggiunga lo standard di sviluppo degli altri Paesi. Coloro che
aspirano a essere candidati nelle prossime elezioni devono prima
364
di tutto chiedersi se sono davvero pronti e qualicati per questo
compito arduo e carico di responsabilit.

Tra le branche legislativa, esecutiva e giudiziaria devesserci


similarit di prospettiva sugli affari nazionali, altrimenti nessuno
dei piani e progetti per lo sviluppo nazionale pu essere messo in
atto. per questo che diciamo a voi tutti -elettorato, candidati e
ufciali e staff della Commissione Elettorale- che con le imminenti
elezioni avete un dovere nazionale da adempiere.

Important Utterances of H.I.M. Haile Selassie I, pagg. 172-


174

365
6
dicembre
1970

Nuovo acquedotto di Assela

Lacqua non solo essenziale per la reale esistenza della vita,


ma anche una necessit basilare per il progresso economico e
sociale di una comunit. Non dovremmo dimenticare che la culla
della civilt umana si trova nelle valli uviali; la fornitura dacqua
dunque un requisito fondamentale per il rapido sviluppo delle
attivit economiche di una nazione e per il benessere del suo
popolo. Consapevoli di ci, stiamo dando priorit alla costruzione
di sistemi di rifornimento idrico in tutto il Paese. Sono gi stati
compiuti attenti studi per la costruzione di tali opere in varie citt e
non passer molto prima che questi lavori siano avviati. Costruire
un sistema di rifornimento idrico per una citt unopera costosa
che richiede studi adeguati e adeguata pianicazione; Nostra
espressa speranza che, in un futuro non lontano, non solo gli
abitanti delle citt ma lintero popolo dEtiopia goda tutti i vantaggi
di tali servizi.
La citt di Assela ha avuto una grave scarsit dacqua in
proporzione alla crescita della sua popolazione nei pochi ultimi
anni; siamo felici di rilevare che il sistema di rifornimento idrico
che stato nanziato congiuntamente dallAutorit per lo Sviluppo
Internazionale Svedese e dal Municipio di Assela, e che Noi andiamo
oggi ad inaugurare, non solo risolver il problema della scarsit
dacqua di questa citt, ma aiuter anche a soddisfare le richieste
delle persone che abitano nelle aree limitrofe. E altrettanto

366
soddisfacente osservare che il Municipio di Assela sta adottando
le misure necessarie per far s che il sistema di distribuzione idrico
vanga terminato adeguatamente e con efcienza. Siamo duciosi
che con la creazione di queste strutture basilari, lo sviluppo della
principale citt del Governatorato Generale di Arussi servir a
migliorare le sorti della sua gente a tutti i livelli.
Lo sviluppo nazionale pu essere assicurato soltanto tramite
il lavoro e la determinazione del popolo che costituisce quella
nazione. E dunque dovere e compito di ogni singolo individuo
lavorare duramente e in modo disinteressato per questo nobile
ne, che sia a livello locale o nazionale: perch la somma totale
di questi sforzi che pu contribuire alla promozione dello sviluppo
economico su scala nazionale.
La provincia di Arussi, che tra le regioni fertili del Nostro
Paese, non solo potenzialmente ricca in agricoltura, ma anche
vantaggiosa per la pastorizia. Abbiamo grandi speranze per
lonnicomprensiva Unit di Sviluppo Agricolo di Chilalo, che
stata lanciata da una collaborazione congiunta Etio-Svedese: il
risultato di questo progetto avr, senza dubbio, un grande impatto,
non solo sullo sviluppo agricolo di questa provincia, ma anche
sulle altre province.
Linestimabile assistenza e supporto fornito a questo progetto
dal Governo Svedese , da parte Nostra e del Nostro popolo,
profondamente apprezzato. Dato che conferiamo grande
importanza a questo progetto, continuiamo a seguire da vicino i suoi
progressi e il suo sviluppo con spiccato interesse, e per assicurare
il suo successo Noi garantiremo sempre il Nostro supporto.
In questa occasione vorremmo anche esprimere il Nostro
profondo apprezzamento allAutorit per lo Sviluppo
Internazionale Svedese, per il sostegno nanziario con cui ha
generosamente contribuito in vista della costruzione del sistema
di rifornimento idrico di Assela: evidente che ci che stato qui
compiuto dal Governo Svedese apprezzato, e che questa opera
stata realizzata attraverso la cooperazione e la diligenza degli
ufciali nel Governatorato. Ci che stato compiuto qui ad Assela
367
dovrebbe essere un esempio di ci che Noi ci stiamo sforzando di
realizzare in generale.
Le aree di cooperazione esistenti tra Etiopia e Svezia sono
numerose e di lunga data; siamo pienamente condenti che questa
cooperazione e la vecchia amicizia esistenti tra i nostri due Paesi
crescer, rafforzandosi negli anni a venire, sia nellinteresse che
per il benessere dei nostri popoli. Siamo lieti che lAmbasciatore
Svedese in Etiopia sia con Noi in questoccasione, e, condiamo,
illustrer i Nostri pensieri e i Nostri sentimenti a riguardo
allamichevole governo e al popolo di Svezia.

Siamo stati incoraggiati dalla partecipazione del Nostro popolo


a tutte le Nostre imprese una partecipazione che stata
rinforzata dallespansione delleducazione in tutta la nazione e
come avevamo detto nel passato, ora non solo gli uomini ma
anche le donne stanno effettivamente partecipando a questi sforzi.
Ringraziando il Dipartimento dei Comuni del Ministero
dellInterno e tutte le persone coinvolte che hanno contribuito
facendo la loro parte per compiere questopera, inauguriamo i
servizi di questo progetto.
Siamo compiaciuti, tanto quanto le persone qui, di vedere
completato questo progetto e ringraziamo lOnnipotente per
questo.

Important Utterances of H.I.M. Emperor Haile Selassie I,


pag.257 e segg.

368
8
aprile
1970
Discorso di S.M.I. Haile Selassie I alle
Unioni Etiopiche del Lavoro

E un piacere per Noi inaugurare, oggi, il Quartier Generale


della Confederazione delle Unioni Etiopiche del Lavoro.

La promozione e il mantenimento di un pi alto standard di vita


per il Nostro popolo, e lincoraggiamento della maggiore armonia
sociale fra loro, continuano ad essere fra i nostri obiettivi prioritari.

Questi obiettivi possono essere raggiunti, peraltro, solo


utilizzando al massimo tutte le risorse umane e naturali del Nostro
Impero. E Nostro desiderio che i lavoratori cooperino gli uni con
gli altri per acquisire ulteriore conoscenza e migliorare il proprio
standard di vita, e che nel far ci aiutino anche il loro paese.

Considerando che lesistenza di associazioni di benecenza


una cosa tradizionale e ha sempre avuto una lunga storia tra la
Nostra gente, il concetto di sindacalismo potrebbe non apparire
nuovo in Etiopia. Ciononostante unassociazione di persone che
cerca di proteggere i diritti umani e gli interessi economici dei suoi
membri, la maggior parte dei quali passata da una vita rurale
ad una industriale, con tutti i cambiamenti che ci comporta,
abbastanza differente da una associazione beneca dei vecchi
tempi.

369
La promozione di un pi alto standard di vita per il Nostro
popolo dipende inoltre grandemente dalle armoniose relazioni
e dalla cooperazione volontaria tra lavoratori e dirigenza. Tali
relazioni e cooperazioni dovrebbero avere come propri obiettivi la
creazione di condizioni di lavoro favorevoli per i lavoratori in tutte
le aziende, la risoluzione pacica di tutte le dispute lavorative,
e lincoraggiamento alla contrattazione collettiva. Con questi
obiettivi nella mente, Noi abbiamo promulgato leggi e regolamenti
per guidare il lavoro e gli impiegati e abbiamo stabilito una struttura
istituzionale allinterno della quale tali linee guida possano essere
applicate.

Eppure, nei loro sforzi per migliorare la sorte dei loro membri,
le unioni non dovrebbero pensare solo a breve termine, ma
dovrebbero governare le proprie azioni cos che esse non inuenzino
negativamente linteresse della societ nel suo insieme. Ununione
composta da lavoratori che non considera la loro razza, il loro
credo o il loro sesso, diventa il vero simbolo dellunit Etiopica.

LEtiopia sta lottando pi duramente che mai per superare


lignoranza e accelerare il suo progresso cos da ottenere uno
standard economico pi alto per il proprio popolo. Comunque Noi
sappiamo che uno sviluppo socio-economico ben bilanciato non
pu essere raggiunto da un giorno allaltro; per raggiungere questo
ne ultimo, lEtiopia ha un percorso molto lungo e strenuo davanti
a s.

Lo sviluppo di un paese non pu essere intrapreso solo dal


Governo; necessita della partecipazione, della cooperazione,
del sacricio e della lungimiranza di ogni individuo. Poich la
pace industriale un prerequisito per lo sviluppo economico,
di primaria importanza che sia gli impiegati che i lavoratori
collaborino tra di loro e lavorino insieme verso un ne comune.

370
Lavanzamento economico di una nazione richiede non solo
accumulo di capitale, ma anche manodopera sufcientemente
preparata; si stanno ora compiendo sforzi per sradicare lignoranza
dal Nostro paese, ed imperativo che le unioni cooperino dando a
tal ne priorit nelle loro attivit. Leducazione una chiave vitale
per il Nostro sviluppo. Leducazione permetter al lavoratore di
comprendere i propri diritti e doveri e lo aiuter ad accrescere la
propria produttivit e a migliorare il proprio standard di vita.

Senza la manodopera preparata che leducazione crea


inevitabile che i piani di sviluppo non si realizzeranno.

E graticante vedere che, nel breve lasso di tempo degli ultimi


sette anni, la Confederazione delle Unioni Etiopiche del Lavoro
ha raggiunto lo stadio avanzato nella quale Noi oggi la troviamo.
Il centro che stato inaugurato oggi chiara testimonianza
della maturit della Confederazione, della sua intraprendenza e
perseveranza. Eppure, si deve ricordare che il centro non un ne
in se stesso, ma foriero di cose migliori a venire. Come sempre
stato nel passato, voi potete contare sul Nostro costante supporto
e sulla Nostra guida nel futuro.

Inne, Noi ringraziamo il Centro dei Lavoratori Afro-Americani


e tutti gli altri che hanno partecipato per rendere questo edicio
una realt.

Important Utterances of H.I.M. Emperor Haile Selassie I,


pagg.215-217

371
6
aprile
1971
Discorso di S.M.I. Haile Selassie
I allapertura della fiera
sullelettronica

Vostra Eccellenza,
con piacere abbiamo accettato il vostro invito ad essere qui
oggi per inaugurare la Fiera sui Materiali Edili e Apparecchiature
Elettriche, organizzata dallIstituto per il Commercio Estero
Italiano.
Essendo le relazioni amichevoli tra Etiopia e Italia ormai di
lunga data, c attualmente un signicativo livello di commercio e
di scambi tra le due nazioni; e poich lo standard di vita dei nostri
rispettivi popoli migliora giorno dopo giorno, il livello di questi
scambi destinato a crescere nel futuro. Questo di per s fornisce
un solido incoraggiamento per lespansione del commercio tra i
due Paesi, creando cos migliore comprensione e ducia tra i nostri
due Governi.

Come Sua Eccellenza ha giustamente fatto notare, se i risultati


della citt di Addis Ababa e delle altre principali citt del Nostro
Impero raggiunti con la costruzione di grandi edici nel passato
forniscono unindicazione dei loro requisiti per il futuro, non
c dubbio che i materiali edili e gli apparati elettrici esposti qui
oggi apriranno mercati addizionali per lindustria italiana e per il
commercio impegnato in questa impresa.

372
La costruzione di case, essendo questo un processo continuo nel
mondo in cui viviamo oggi, potrebbe anche aiutare ad alzare lo
standard di vita degli operai edili. Sua Eccellenza si render conto,
senza dubbio, che il volume delle importazioni che lEtiopia pu fare
dallItalia dipende largamente dallespansione delle esportazioni
etiopiche in Italia; ma il usso di scambi tra i nostri due Paesi nella
scorsa decade stato tale che c stato un consistente equilibrio di
scambi sfavorevoli allEtiopia.
La situazione ha fatto aforare qualche preoccupazione e il
Nostro Ministro per il Commercio, lIndustria e il Turismo ha
tenuto una serie di discussioni con i funzionari italiani e con i
leader dellimprenditoria con lobiettivo di incoraggiare un livello
crescente di scambi e pi grandi investimenti di capitale italiano
nei programmi di sviluppo agricoli e minerari in Etiopia.
I cittadini italiani residenti in Etiopia hanno mostrato la loro
massima disponibilit e volont a cooperare con il Nostro popolo
in tutti gli sforzi.

Durante la Visita di Stato che abbiamo fatto lo scorso anno


in Italia, su invito del Presidente Saragat, abbiamo anche colto
lopportunit di incoraggiare lindustria e il commercio italiani a
partecipare allo sviluppo economico dellEtiopia; ci piacerebbe
anche ricordare qui laccoglienza molto calorosa e spontanea
accordataCi durante quella visita.

I summenzionati obiettivi non possono essere ottenuti senza


la cooperazione del commercio italiano nellaumentare le
importazioni dallEtiopia e lampliamento della partecipazione
del capitale Italiano nello sviluppo economico di questo Paese,
e Noi siamo duciosi della cooperazione e dellassistenza di Sua
Eccellenza in questo tentativo.

Inne, vorremmo ringraziare Sua Eccellenza e tutti quelli che


hanno reso possibile questa era, e speriamo che i partecipanti
presenti oggi coglieranno questopportunit di apprendere ci che
373
lEtiopia pu offrire allindustria e al commercio italiani durante la
loro permanenza in Etiopia.
E con piacere che dichiariamo aperta questa manifestazione.

Important Utterances of H.I.M. Emperor Haile Selassie I


pagg. 265-267

374
12
gennaio
1971
Discorso dapertura al Consiglio
Mondiale delle Chiese in Addis Ababa

Sig. Presidente,
Eminenti e Distinti Membri del Comitato Centrale,
E con sentimenti di grande felicit spirituale e personale che
assistiamo alla convocazione di questo incontro del Comitato
Centrale del Consiglio Mondiale delle Chiese nella Nostra capitale.
Questo particolarmente perch quanto mai opportuno per i
seguaci di Cristo convenire per meditare su temi attuali vitali che
inuenzano la pace e la giustizia internazionale.
Siamo sempre stati pienamente coscienti, sin dalla sua
fondazione nel 1948, dei grandi sforzi e dei contributi resi dal
Consiglio Mondiale delle Chiese nel condurre insieme tutti i
Cristiani a lavorare uniti per una causa comune. Lassemblea dei
rappresentanti delle varie chiese, riuniti per discutere i problemi
comuni sotto legida del Consiglio Mondiale delle Chiese, non
solo favorisce una maggiore cordialit e comprensione reciproca
tra esse; permetter loro anche gradualmente, senza dubbio, di
garantirsi la saggezza e la comprensione necessarie per realizzare
lobiettivo dellunit, ununit basata sullamore di Cristo. In questo
legame, siamo grati di notare che la nostra chiesa, come membro
del Consiglio, ha dato il proprio contributo a questa causa sacra.
Le motivazioni e i desideri egoistici delluomo di perseguire
esclusivamente il proprio interesse personale, facendo cos fallire
il suo compito divino di seguire lobiettivo dellunit di tutti, sono
testimoni della acchezza della natura umana, e costituiscono il
375
maggior ostacolo allunit di tutti i Cristiani, per la quale noi ci
battiamo.
Quanto a lungo noi, discepoli del Signore Iyasus Cristo, che
siamo educati dalla stessa Sacra Bibbia, continueremo a rimanere
divisi al nostro interno?
Comprendendo che giunto il tempo per la Chiesa di Cristo,
divisa per molti secoli no ad ora, di riunirsi e lavorare insieme in
unit, imperativo per tutti noi batterci assieme, in accordo alle
parole dellApostolo, Efesini, Capitolo 4 versi 5 e 6, per liberare ed
aprire la strada alla realizzazione dellunit. Tutte le singole chiese,
una per una, hanno lobbligo, che proviene dalla loro alleanza con
Dio, di proclamare il Vangelo, di fare discepoli in tutte le nazioni
cos che la fede cresca e porti frutto.
Il Consiglio Mondiale delle Chiese ha la grande responsabilit
dinanzi a Cristo di assicurare e sostenere i diritti delluomo e la
giustizia sociale; i vari progetti e i risultati del Consiglio Mondiale
nel campo della pace internazionale sono un esempio della sua
consapevolezza di questo dovere e della sua determinazione
nelladempiere a questa grande responsabilit.
Noi Cristiani che viviamo per la fede in Cristo, Capo e Pilastro
sul quale la Chiesa si fonda, non possiamo fuggire la responsabilit
di lavorare per la pace del mondo, e di assicurare uguaglianza
per tutti gli esseri umani creati da Dio, nel timore di fallire il
nostro compito, restando semplici testimoni passivi dellorribile
spettacolo dellessere umano, creato a immagine di Dio, che
viene deprivato, a causa del suo colore o della sua povert, dei
vantaggi e delle benedizioni che sono diritto di nascita di ogni
singolo uomo, e che soffrendo in agonia, va verso la privazione di
una piena esistenza umana. Il Consiglio Mondiale delle Chiese ha
chiaramente dimostrato la sua lungimiranza e saggezza nel modo
in cui ha adempiuto le proprie responsabilit nel campo della
salute, delleducazione e dello sviluppo; le nazioni in via di sviluppo
accolgono sempre bene tutta lassistenza tecnica e materiale che
pu essere loro offerta nello spirito di fratellanza e amore cristiano.

376
E per questa ragione che insistiamo perch tutti gli aiuti
profusi da tutte le organizzazioni Cristiane dovrebbero essere
liberi da ogni motivazione politica e da tutte le contaminazioni di
microbi ideologici, e dovrebbero essere diretti esclusivamente al
benessere dellumanit e al miglioramento dello standard di vita
dellessere umano. Poich essere guidati da tali miopi motivazioni
ideologiche o politiche nellofferta di assistenza signica tradire i
pi ampi propositi e obiettivi dai quali la Chiesa di Iyasus Krestos
dovrebbe essere guidata e portata avanti in unit di propositi e
unit di mente. Come possiamo realizzare lunit se i membri della
casa di Dio sono estranei gli uni agli altri, e non invece connessi da
ducia reciproca e dal lavorare insieme, con le catene dellamore,
come comandato da Cristo e dai nostri padri?

Il Consiglio Mondiale delle Chiese stato a lungo impegnato nel


fornire assistenza alle chiese in molte parti del mondo, in progetti
legati allo sviluppo. Ci aspettiamo una grande riforma dalla
nuova Commissione recentemente nominata per assicurare una
maggiore partecipazione delle Chiese agli sforzi per il progresso.
Ci comporta unalta responsabilit.
Luomo non vive di solo pane. La vita spirituale non nega,
comunque, la necessit del pane. Dunque, la vita spirituale
dellumanit deve necessariamente includere la comune
aspirazione di tutti noi ad un migliore standard di vita e ad un
miglioramento maggiore della qualit dellesistenza umana.
I contributi nanziari a questo nobile ne, da parte delle varie
chiese, membra (del Consiglio, ndt), quando esse realizzano
debitamente i loro propositi, possono aprire le porte dellunit
e della cooperazione e cos assistere il proposito ecumenico per
tutti i Cristiani che vivono oggi, dando inizio ad un nuovo capitolo
nella storia delle Chiese. Questa questione dovrebbe, per questo,
ricevere grande considerazione.
Possa Dio Nostro Creatore, Aiuto e Luce Guida di tutti noi,
concedervi la Sua sapienza cos che il vostro incontro possa
portare frutto per la Sua Gloria. Sinceramente vi auguriamo tutto
377
il successo e preghiamo che Dio possa condurvi a quellunit che i
Cristiani in tutto il mondo impazientemente attendono.

Important Utterances of H.I.M. Emperor Haile Selassie I


pagg. 526-529

378
24
novembre
1971
Allavviamento della Facolt di
Tecnologia

Durante questa era della tecnologia, i risultati ottenuti dalle


scienze ed il contributo che possono dare allo sviluppo sociale non
possono essere sottovalutati. Le nazioni in via di sviluppo sono
ora desiderose di maggiore conoscenza tecnologica per aumentare
lo standard di vita delle loro popolazioni, perch questo che le
nazioni sviluppate hanno usato per raggiungere il loro presente
status di avanzamento scientico e sociale.

Allistruzione in Ingegneria, che cositutisce una delle basi per


lo sviluppo economico e sociale ed una guida per il progresso
tecnologico nellindustria e nei settori afni, stata data la priorit
che merita nei piani per lo sviluppo nazionale del Nostro paese.
Avendo realizzato che leducazione tecnologica, applicata in
diversi settori di ricerca e pratici, avrebbe collocato lEtiopia tra le
nazioni sviluppate, recentemente Abbiamo fondato il College di
Ingegneria. Non c migliore evidenza del Nostro costante impegno
per il raggiungimento di un progresso educativo nel Nostro paese
che gli studenti del College di Ingegneria, i quali assumono ora
pesanti responsabilit in diverse agenzie private e governative.
Incarichiamo pertanto coloro che attualmente sono iscritti alla
neo- costituita Facolt di Tecnologia a lavorare costantemente per
acquisire le necessarie conoscenze tecniche per adempiere a cosa
ci si aspetta da loro per un duraturo progresso nazionale.
379
Ringraziamo il Governo della Repubblica Federale di Germania
per aver costruito ed equipaggiato questo istituto educativo, che
rafforzer ulteriormente la lunga amicizia tra i nostri due paesi
e rimarr simbolo di questa amicizia per le generazioni a venire.
Nellinaugurare oggi questo nuovo campus, dove si formeranno
sia la presente generazione che quelle a venire, Noi vorremmo
chiedere al Barone von Braun, che qui rappresenta il Governo ed
il popolo della Repubblica Federale di Germania, di convenire i
Nostri sentiti ringraziamenti al suo Governo ed al suo popolo.per
il loro supporto e la loro cooperazione.

Cogliamo anche loccasione per ringraziare S. E. lAmbasciatore


della Repubblica Federale di Germania, Dr Fechter, per aver
coordinato e canalizzato lassistenza ed il sostegno che Abbiamo
ricevuto dal Governo della Germania dellOvest non solo per
costruire ed equipaggiare questa Facolt di Tecnologia ma anche
in altri campi dello sviluppo.

Ci da molta soddisfazione vedere questo magnico istituto di


istruzione completato: il risultato del duro lavoro, dell ispirazione
e della collaborazione tra architetti, imprenditori e i molti altri
coinvolti.

Ringraziamo anche il Decano, Professore R. Bisanz, lo staff ed


il personale di servizio per la dedizione disinteressata e le azioni
dirette che hanno intrapreso al ne di migliorare lofferta formativa
di questa Facolt. Ci rivolgiamo in particolare a quei membri
dello staff che sono Etiopi e pionieri nel loro campo afnch, dal
momento in cui le loro imprese rappresenteranno sicuramente
un esempio per i loro compatrioti. provino a lasciare in eredit ai
posteri uno standard durevole e degno.

Noi invitiamo tutti gli Etiopi coscienziosi e coloro che vengono


da altri paesi, a prepararsi, dal momento in cui si iscrivono a
questa bella ed attrezzata Facolt di Tecnologia, a fare pieno uso
380
della formazione ricevuta in modo da servire lEtiopia e lAfrica.
E per laiuto nel prepararsi per il lavoro, Noi preghiamo Dio
Onnipotente, che la fonte delle abilit e della saggezza.

Important Utterances of H.I.M. Haile Selassie I, pp. 305


306

381
29
gennaio
1972

Alla sessione inaugurale Africana del


Consiglio di Sicurezza delle Nazioni
Unite

Vostra Eccellenza Presidente Mouktar Ould Daddah, Sig.


Presidente,
Distinti Membri del Consiglio di Sicurezza:
E mio piacere accogliere il Consiglio di Sicurezza alla sua prima
sessione sul suolo africano. E nostra speranza che, come risultato
del vostro incontro in Africa, voi possiate essere in una posizione
migliore per valutare limmenso signicato dei punti segnati sulla
vostra agenda.
Colgo questopportunit per esprimere la mia grande
soddisfazione alla presenza del mio buon amico Sua Eccellenza il
Presidente Mouktar Ould Daddah, cui, come attuale Presidente
dellOrganizzazione dellUnit Africana, stato afdato (il compito,
ndt) di informare il Consiglio sui punti di vista dellAfrica in merito
ai temi che gurano sulla vostra agenda.
Vorrei inoltre cogliere questoccasione per congratularmi con
Sua Eccellenza il Dr. Kurt Waldheim per la sua nomina a Segretario
Generale delle Nazioni Unite e augurargli il successo in tutti i suoi
sforzi in questo incarico impegnativo.
Il fatto che il Consiglio di Sicurezza stia oggi considerando
questioni che sono elementari una triste testimonianza sulla
storia dei nostri tempi; gi trascorso pi di un quarto di secolo

382
da quando le nazioni del mondo hanno ssato nello Statuto delle
Nazioni Unite che il rispetto per i diritti e le libert fondamentali
delluomo costituiscono la base vitale per la promozione e la
protezione della pace e della sicurezza internazionali. Eppure,
in Africa, n gli sforzi delle Nazioni Unite n questa convinzione
universale dellumanit sono state capaci di eliminare la negazione
dei diritti umani e delle libert fondamentali, mentre popoli in altri
continenti beneciano di questo riconoscimento fondamentale.

Il colonialismo e la politica di razzismo impongono un esame di


coscienza riguardo il tema dei diritti umani, che pesa ugualmente
sulla coscienza di tutti gli uomini e di tutte le nazioni di buona
volont. La storia dimostra ampiamente che la libert goduta da
molti diventa fragile quando viene tollerata la negazione, anche
solo a pochi, dei diritti umani basilari.
Lo sviluppo degli ultimi pochi anni nel Sud Africa conferma, al di
l di ogni ragionevole dubbio, che se la repressione cresciuta, ha
creato anche pi resistenza, innescando cos un processo crescente
di violenza che presto travolger tutta larea. Inscindibile come la
pace nella nostra epoca, c il pericolo ovvio che un tale processo
conduca a conseguenze di vasta portata; il Consiglio di Sicurezza
ha, dunque, il dovere non solo di prevenire questa tragedia, ma
anche di rimuovere il pericolo, agendo efcacemente e in tempo.
Lattuale storica sessione del Consiglio di Sicurezza dovrebbe,
dunque, concedersi lopportunit di riconsiderare, dolorosamente,
le vecchie attitudini e di far subentrare nuove iniziative sui temi
del colonialismo e del razzismo in Africa.

Oggi, lattenzione del mondo, che aspramente ricorda il tetro


fallimento del Consiglio della Societ delle Nazioni a sostenere i
principi basilari della sua alleanza, inevitabilmente sar focalizzata
su questa Sala, con la forte aspettativa che il Consiglio di Sicurezza
adempier alle sue responsabilit verso il popolo del Sud Africa.
La Societ delle Nazioni ha sofferto di una morte prematura a
causa della sua incapacit di essere allaltezza dei principi della sua
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Alleanza; le Nazioni Unite, e in particolare il Consiglio di Sicurezza,
come loro organo principale per il mantenimento della pace e
della sicurezza internazionale in accordo allo Statuto, chiaramente
stanno per essere giudicate dalla coscienza collettiva dellumanit
sui temi del colonialismo e del razzismo.
Il verdetto, ovviamente, dipender dal modo in cui ogni membro
del Consiglio, come un tuttuno, adempier alle proprie gravose
responsabilit; non essere allaltezza dei doveri dello Statuto a
tal riguardo non potr far altro che avere gravi ripercussioni sia
sullefcacia delle Nazioni Unite che sulla pace e la sicurezza
internazionali, delle quali voi, come rappresentanti nel Consiglio
di Sicurezza, siete gli attuali guardiani.

LAfrica ha gi espresso la sua posizione su questi scottanti


temi alle Nazioni Unite, allinterno dellOrganizzazione dellUnit
Africana e delle conferenze delle nazioni non allineate; invero, il
mondo intero si unito allAfrica nel condannare e respingere le
politiche inumane del colonialismo e del razzismo nel Sud Africa.
Ci che si richiede in questo momento critico alla comunit
internazionale di passare dal mero riuto e condanna allazione
effettiva: la comunit internazionale ha molte opinioni, ma ci che
mancato sino ad ora stata la volont politica.

E imperativo che le vostre attuali deliberazioni siano guidate


da duraturi vantaggi per lumanit e in questo compito storico a
voi assicurato lincrollabile supporto di tutti gli uomini di buona
volont. Non si dovrebbe concedere a considerazioni di obiettivi a
breve termine di frapporsi sulla strada della pace e della giustizia.
Nel corso della storia stata linattivit di chi avrebbe dovuto
agire, lindifferenza di chi avrebbe dovuto conoscere meglio, il
silenzio della voce della giustizia quando pi importava, che ha
reso possibile al male di trionfare. Le gloriose pagine della storia
umana sono state scritte solo in quei momenti in cui gli uomini
sono stati capaci di agire in concerto per prevenire le incombenti
tragedie. Dalle azioni che intraprenderete potrete anche voi
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illuminare le pagine della storia.

Possano i vostri sforzi dare inizio ad una nuova era di libert per
i popoli nel Sud Africa. Grazie.

Important Utterances of H.I.M. Emperor Haile Selassie I


pagg. 533-536

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2 novembre 2015

85 anniversario dellIncoronazione di
Sua Maest Imperiale Haile Selassie I

traduzioni a cura di
F.A.R.I. - Federazione Assemblee Rastafari in Italia

www.ras-tafari.com