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N .___ 7 /2 0 1 5 ____ R.S.Ass.

del 27/07/2015

REPUBBLICA ITALIANA N. 2014/5 R.G.

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N .___ 2010/9077__R.G.N.R.

N. _____________ Repertorio **
LA CORTE DI ASSISE DI APPELLO DI TARANTO
depositata in cancelleria il
2 7 AGP, m f .t.

composta dai signori: A f - f i - Z D A G A' o


avviso ai deposito ed estratto
Dr. ss a Rosa Patrizia SINISI Presidente ex art. 548 co. 2 / co. 3 epp
comun. al P.G.___________
Dr. ss a Susanna DE FELICE Consigliere estensore notif. a dif.

Sig. ra Giovanna ATTO LINO Giudice popolare


notif. a imp.
Sig.ra Lucrezia DIVITOFRANCESCO Giudice popolare

Sig.ra Maria Agnese DE PASCA LIS Giudice popolare


notif. a parte civ.
Sig. Vincenzo Antonio BISIGNANO Giudice popolare
sentenza irrevocabile il
Sig. Vittorio DE ANGE LIS Giudice popolare

Sig. Giuseppe Ignazio TODARO Giudice popolare

alludienza del 27/07/2015 comunicaz. ex art. 15 rcg. es.

ha pronunciato la seguente comunicaz. ex art. 27 reg. es.

SENTENZA
DIBATTIMENTALE estratto ex art. 28 reg. es. a:
P .G ./P M T rib . il

nel processo penale a carico di:

1) MISSERI MICHELE ANTONIO, nato il 22.03.1954 a Manduria,


scheda il
residente in Avetrana alla Via G. Deledda, 22 con obbligo di dimora e
comunicazione Questura
presentazione p.q.c - PRESENTE -
N. _prot. SIAMM
2) SERRANO COSIMA, nata il 06.01.1955 ad Avetrana, ivi residente alla

Via G. Deledda, 22 detenuta p.q.c. presso la Casa Circondariale di

Taranto - PRESENTE -
3) MESSERI SABRINA, nata il 10.02.1988 a Manduria, residente in Avetrana alla

Via G. Deledda, 22 detenuta p.q.c. presso la C asa Circondariale di Taranto

- PRESENTE -

4) MISSERI CARMINE, nato il 07.04.1956 a Manduria, ivi residente alla Via

Luigi Carlo Farini, 68 - CONTUMACE -

5) RUSSO VITO JUNIOR, nato I' 08.04.1973 a Taranto, ivi residente alla Via

Francesco De Rosa, 16; gi presente - ASSENTE -

6) COLAZZO ANTONIO, nato 1' 11.09.1972 ad Avetrana, residente in San

Secondo Parmense (PR) alla Via Fratelli Rosselli, 1 - CONTUMACE -

7) NIGRO GIUSEPPE, nato il 20.03.1974 a Manduria, residente in Avetrana alla

Via Livieri, 9 - CONTUMACE -

8) PRUDENZANO COSIMA, nata il 29.09.1952 ad Avetrana, ivi residente alla

Via Mazzini, 136 - CONTUMACE -

appellanti avverso la sentenza n. 1/2013 del 20.04.2013 emessa dalla Corte di

Assise di Taranto, cos come corretta, neH'originale del dispositivo, con ordinanza

della Corte di Assise di Taranto, in data 18.06.2014 ( n. 2/2014 R.C.C.), con la

quale, imputati:

Misseri Sabrina e Serrano Cosima:

A) del delitto di cui agli artt. 110 e 605 commi 1, 3 e 4 c.p. perch in

concorso tra loro, ma operando materialmente la Serrano, privavano della

libert personale la quindicenne Scazzi Sarah, costringendola, dopo che

veniva afferrata per i capelli e strattonata e, comunque, con tono

minaccioso, a salire sull'autovettura della predetta Serrano; conducendola,

quindi, presso la loro abitazione contro la volont della minore di cui


cagionavano la morte strangolandola a mezzo di una cintura. (In Avetrana

il 26 agosto 2010);

B) del delitto di cui agli artt. 110 - 575 e 61 n.l c.p. perch in concorso tra

loro e per motivo abietto determinato da sentimento di vendetta comune ad

entrambe, scaturito da ragioni di gelosia, invidia e dalla circostanza che la

minore Scazzi Sarah aveva confidato al fratello dell'esistenza di un

rapporto sentimentale e sessuale tra essa Misseri e Russo Ivano che aveva

provocato la risentita reazione di quest'ultimo nei confronti della stessa

Misseri, in presenza della Scazzi, cagionavano la morte della predetta

minore strangolandola a mezzo di una cintura. (In Avetrana il 26 agosto

2010 );

Misseri Sabrina - Serrano Cosima - Misseri Michele Antonio - Misseri

Carmine e Cosma Cosimo:

C) del delitto di cui agli artt. 110, 112 n .l, 61 n.2 e 411 c.p. perch in

concorso tra loro e al fine di assicurare ad esse, Misseri Sabrina e Serrano

Cosima, l'impunit dei reati sub a) e sub b), sopprimevano il cadavere di

Scazzi Sarah che, su istigazione e/o determinazione delle prime due,

veniva trasferito da esso Misseri Michele, a mezzo della sua autovettura

"SEAT MARBELLA ", dalla sua abitazione in una campagna della

contrada "MOSCA" ove, poi, con l'ausilio di essi Misseri Carmine e

Cosma Cosimo, veniva gettato in un pozzo-cisterna ivi esistente su cui

veniva apposto un macigno in modo da assicurarne la definitiva

sottrazione alle ricerche altrui. (Con le aggravanti del nesso teleologico e

del numero delle persone concorrenti nel reato e recidiva generica

reiterata per Cosma Cosimo e recidiva generica per Misseri Carmine.


agro di Avetrana il 26 agosto 2010);

Misseri Michele Antonio:

D) del delitto di cui all'art. 424 e 61 n.2 c.p. perch al fine di assicurare alla

figlia Sabrina e alla moglie Serrano Cosima, l'impunit dei reati di cui sub

a) e sub b), allo scopo di distruggere i vestiti e lo zainetto di Scazzi Sarah,

appiccava il fuoco agli stessi in aperta campagna, facendo sorgere, cosi, il

pericolo di un incendio. (In agro di Avetrana i l 26 agosto 2010);

Misseri Sabrina - Misseri Michele Antonio e Serrano Cosima:

E) del delitto di cui agli artt. 110, 624, 625 n. 2 e 5, 61 n.2 e 5 c.p. perch, in

concorso tra loro e al fine di trame profitto, per assicurare ad esse Misseri

Sabrina e Serrano Cosima l'impunit dei reati sub a) e sub b), si

impossessavano del telefono cellulare con relativa batteria di Scazzi Sarah.

Con le aggravanti della violenza su cose, del numero delle persone

concorrenti nel reato, del nesso teleologico e dell'avere profittato di

circostanze di tempo e di luogo tali da ostacolare la privata difesa. (In

Avetrana il 26 agosto 2010);

Misseri Sabrina:

F) del delitto di cui all'art. 368 c.p. perch interrogata dai CC. di Avetrana in

ordine alla scomparsa di Scazzi Sarah, a mezzo delle sue dichiarazioni,

accusava, pur sapendola innocente, di tale scomparsa Pantir Maria

Ecaterina, all'epoca dei fatti, badante in casa Scazzi. (In Avetrana 1'08-09-

2010 );

Russo Vito Junior e Mongelli Gianluca: (per i quali si a proceduto

separatamente)

G) del delitto di cui agli art. 110, 56, 378 e 61 n.2 c.p. perch, in concorso tra
loro e con altra persona non punibile a cagione di qualit personale;

operando il primo quale difensore di fiducia di Misseri Sabrina; al fin e di

assicurare alla predetta Misseri l'impunit dei reati sub a) e sub b),

compivano alti idonei e diretti in modo non equivoco ad aiutare

quest'ultima a d eludere le investigazioni dell' Autorit portando a Misseri

Carmine (fratello di Misseri Michele Antonio che aveva chiamato in

correit la figlia Sabrina in ordine all'omicidio di Scazzi Sarah e gi

indicato al capo c) il testo di un telegramma da inviare al congiunto

presso la Casa Circondariale di Taranto (ove era detenuto) con il quale lo

stesso veniva invitato a nominare difensore di fiducia esso Mongelli

Gianluca, onde fa r decadere la nomina di quello che lo assisteva d'ufficio,

rappresentando che tanto era necessario per "aiutare Michele ... e anche

per aiutare Sabrina " nell'ambito del procedimento che li vedeva entrambi

coinvolti; testo che, in effetti, veniva inviato tramite l'utenza telefonica

fissa di Misseri Ottavio (altro fratello di Misseri Michele Antonio) e, poi,

consegnato allindagato e senza riuscire nell'intento per causa

indipendente dalla loro volont poich il medesimo indagato non

effettuava la nomina suggerita. Con l'aggravante del nesso teleologico. (In

Manduria il 16 ottobre 2010);

Russo Vito Junior:

H) del delitto di cui agli artt. 377 commi 1 e 3, 61 n.2 e 9 c.p. perch nella

qualit sub g) e al fine di assicurare a Misseri Sabrina l'impunit dei reati

sub a) e sub b), usando minaccia nei confronti di Russo Ivano, persona gi

sentita dalla P.G. e dal P.M nell'ambito dei fatti concernenti l'omicidio di

Scazzi Sarah e alla quale avanzava richiesta di rilasciargli dichiarazioni nel


corso della sua attivit di investigazione difensiva, consistita nel

preannunziargli che a suo carico "gli inquirenti stavano preparando un

provvedimento di fermo che poteva essere contrastato dalle predette

dichiarazioni ", cercava, prima di indurre il suddetto Russo Ivano a

riferirgli falsamente di essere a conoscenza "che Mariangela Spagnoletti

era innamorata di lui e che (la stessa) gli andava dietro in maniera

insistente ", e, subito dopo, lo induceva a dichiarare nel verbale da lui

redatto ai sensi dell' art. 391 bis c.p.p. (successivamente prodotto in sede di

udienza camerale innanzi al Tribunale del Riesame), di avere sospettato

che la medesima Mariangela Spagnoletti gli faceva la corte e le piaceva ",

giustificando tale sospetto in base ad un episodio verificatosi tra

questultima e Sarah di cui sarebbe venuto a conoscenza, verbalizzato,

peraltro, in maniera poco comprensibile. Con le aggravanti del nesso

teleologico e dell'avere commesso il fatto con abuso di poteri e,

comunque, con violazione dei doveri inerenti la pubblica finizione di

difensore abilitato a svolgere attivit investigativa. (In Avetrana il 31

ottobre 2010);

I) del delitto di cui agli artt. 378, 61 n.2 e 9 c.p. perch, nella qualit sub g) e

sub h), al fine di assicurare a Misseri Sabrina limpunit dei reati sub a) e

sub b), mediante la condotta di cui al capo di accusa che precede, aiutava

la predetta Misseri ad eludere le investigazioni dell Autorit atteso che,

gettando discredito, tramite il sospetto di Russo Ivano, nei confronti di

Mariangela Spagnoletti che aveva gi rilasciato al P.M dichiarazioni

rilevanti a carico dell'indagata da cui era possibile desumere la sua

partecipazione all'azione omicidiaria ai danni di Scazzi Sarah, tentava di


farla apparire inattendibile e, comunque, come persona animata da rancore

nei confronti della medesima indagata. Con le aggravanti del nesso

teleologico e dell'avere commesso il fatto con abuso di poteri e,

comunque, con violazione dei doveri inerenti la pubblica funzione di

difensore abilitato a svolgere attivit investigativa. (In Avetrana il 31

ottobre 2010 e il giorno 01 novembre 2010);

L) capo di imputazione per il quale si proceduto separatamente

Colazzo Antonio:

M) del delitto di cui agli artt. 378 e 61 n.2 c.p. perch, al fine di assicurare a

Misseri Sabrina e a Serrano Cosima l'impunit dei reati di cui sub a) e sub

b) e a Buccolieri Giovanni l'impunit di quello di cui all'art 371 bis c.p.,

richiesto dalla P.G., che operava su delega del P.M, di fornire informazioni

ai fini delle indagini, rendeva false dichiarazioni assumendo: di non aver

parlato con il predetto Buccolieri " della vicenda del sogno di cui si

parlava su tutti gli organi d'informazione"; di avere appreso dalla moglie

Scredo Anna (la quale a sua volta l'avrebbe saputo dalla sorella Scredo

Giuseppina) che lo stesso Buccolieri sarebbe stato interrogato dai

Carabinieri in ordine "ad un sogno "che avrebbe fatto e che il coniuge "nel

momento in cui avrebbe appreso la notizia del sogno, telefonicamente non

ne avrebbe pi parlato con la sorella Giuseppina con il cognato Buccolieri

Giovanni o con qualche altro familiare "; di avere chiesto "al cognato

Giovanni qualche dettaglio su tutta la vicenda del sogno di cui si parla in

televisione "il quale gli avrebbe risposto che "per colpa di quel sogno si

trovava nei casini "; aiutando, cos i predetti Misseri, Serrano Cosima e

Buccolieri Giovanni a eludere le investigazioni dell' Autorit. Con


l'aggravante del nesso teleologico. (In Taranto il 20 maggio 2011);

N) capo di imputazione per il quale si proceduto separatamente

Prudenzano Cosima:

0 ) del delitto di cui agli arti. 378 e 61 n.2 c.p. perche, al fine di assicurare a

Misseri Sabrina e a Serrano Cosima l'impunit dei reati di cui sub a) e sub

b) e al cognato Buccolieri Giovanni l'impunit di quello di cui all'art. 371

bis c.p., richiesta dalla P.G., che operava su delega dei P.M, di fornire

informazioni ai fini delle indagini, rendeva false dichiarazioni assumendo

che era presente insieme a Vanessa Cerra il giorno in cui il Buccolieri

Giovanni raccontava del presunto sogno riguardante la scena in cui vedeva

Cosima Serrano costringere Sarah Scazzi ad entrare nella sua auto,

riferendo che lo stesso aveva sempre parlato di un sogno e non realt dopo

il matrimonio di un suo cugino avvenuto il 16.04.2011 e sino al

07.05.2011 non avrebbe pi parlato del "sogno del predetto cognato con

alcun membro della sua famiglia e che riparlando con quest'ultimo della

vicenda il 19.05.2011, lo stesso le avrebbe ribadito che (quanto riferito ai

verbalizzanti in ordine all'avvistamento di Cosima Serrano e della minore

Sarah Scazzi) si trattava di un sogno; aiutando, cos, i predetti Misseri,

Serrano Cosima e Buccolieri Giovanni a eludere le investigazioni dell1

Autorit. Con l'aggravante del nesso teleologico. (In Colomo (PR) il

13.06.2011);

Nigro Giuseppe:

P) del delitto di cui agli arti. 378 e 61 n.2 c.p. perch, al fine di assicurare a

Misseri Sabrina e a Serrano Cosima limpunit dei reati di cui sub a) c sub

b) e a Buccolieri Giovanni limpunit di quello di cui all'art. 371 bis c.p.,


suggeriva alla suocera Tondo Malorgio Antonia, che doveva essere sentita

dai Carabinieri in ordine alla consegna di prodotti floreali da parte di

Buccolieri Giovanni presso la struttura denominata "MASSERIA LA

GROTTELLA "(di cui direttore e socio) in data 26.08.2010, di riferire

falsamente ai verbalizzanti che era andata via dalla predetta struttura

"verso mezzogiorno "; aiutando, cosi, i predetti Misseri, Serrano Cosima e

Buccolieri Giovanni a eludere le investigazioni delPAutorit. Con

laggravante del nesso teleologico. (In Avetrana il 13 maggio 2011);

Q) capo di imputazione per il quale si a proceduto separatamente

venivano ritenute responsabili Serrano Cosima e Misseri Sabrina del reato loro

ascritto al capo A), in esso assorbito quello di cui al capo B), nonch entrambe

del reato sub C) della rubrica, Misseri Sabrina anche del reato di cui al capo F),

e condannata ciascuna alla pena d e ll ergastolo oltre al pagamento, p er quanto di

ragione, delle spese processuali e di quelle di mantenimento in carcere durante la

custodia cautelare subita. Dichiarate Serrano Cosima e Misseri Sabrina

interdette in perpetuo dai pubblici uffici e legalmente durante la pena, nonch la

Serrano decaduta dalla potest genitoriale. Ordinato, a spese di Serrano Cosima

e Misseri Sabrina, la pubblicazione della sentenza di condanna, p er estratto,

mediante affissione nei Comuni di Taranto e di Avetrana e sul sito Internet del

Ministero della Giustizia, per la durata di giorni quindici. Applicato alle citate

Serrano Cosima e Misseri Sabrina l'isolamento diurno per la durata di mesi sei.

Ordinato che le predette Serrano Cosima e Misseri Sabrina siano sottoposte,

dopo la esecuzione della pena, alla misura di sicurezza della libert vigilata per

la durata di anni tre. Ritenuti responsabili Misseri Michele Antonio, Misseri


Carmine e Cosma Cosimo del reato loro ascritto al capo C) della rubrica e

condannato Misseri Michele Antonio alla pena di anni otto di reclusione, M isseri

Carmine e Cosma Cosimo alla pena di anni sei di reclusione ciascuno, oltre a l

pagamento, ognuno per quanto di ragione, delle spese processuali e di quelle di

mantenimento in carcere durante la custodia cautelare. Dichiarati M isseri

Michele Antonio interdetto in perpetuo dai pubblici uffici, "Misseri M ichele

A ntonio interdetto dai pubblici uffici per la durata di a n n i cinque e legalmente

durante la pena, Misseri Carmine e Cosma Cosimo interdetti dai pubblici uffici

per la durata di anni cinque. Russo Vito Junior responsabile del reato ascrittogli

al capo I) della rubrica e, riconosciute circostanze attenuanti generiche stimate

equivalenti alle contestate aggravanti, condannato alla pena di anni due di

reclusione oltre al pagamento delle spese processuali. Si dispone che la

esecuzione della pena rimanga condizionalmente sospesa p e r il termine di legge.

Interdetto Russo Vito Junior, dalla professione di avvocato per la durata della

pena principale. Pena accessoria sospesa nei termini ed alle condizioni di legge.

Colazzo Antonio, Prudenzano Cosima e Nigro Giuseppe responsabili dei reati

loro rispettivamente ascritti ai capi M), O) e P) della rubrica e, riconosciute a

tutti le circostanze attenuanti generiche stimate equivalenti alla contestata

aggravante, condannati Colazzo Antonio e Prudenzano Cosima alla pena di anni

uno di reclusione ciascuno e Nigro Giuseppe alla pena di anni uno e mesi quattro

di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali p er quanto di spettanza

e disposto, per i predetti imputati, che la esecuzione della pena rimanga

condizionalmente sospesa per il termine di legge. Condannati Serrano Cosima,

Misseri Sabrina, Misseri Michele Antonio, Misseri Carmine e Cosma Cosimo al

risarcimento del danno in favore delle costituite Parti Civili, Serrano Spagnolo
Concetta, Scazzi Giacomo, Scazzi Claudio e Comune di Avetrana, in persona del

Sindaco pr tempore, da liquidarsi in separato giudizio, oltre che al pagamento

solidale di una provvisionale immediatamente esecutiva, nella misura di euro

cinquantamila (50.000,00) per Serrano Spagnolo Concetta, di euro cinquantamila

(50.000,00) per Scazzi Giacomo e di euro trentamila (30.000,00) p er Scazzi

Claudio, nonch di euro diecimila (10.000,00) in favore del C om une di

Avetrana in persona del sindaco pr tempore; nonch alla refusione delle spese

di costituzione e difesa sostenute dalle medesime Parti Civili che liquida in euro

14.985.00, oltre oneri di legge se dovuti, in favore di Scazzi Giacomo, in euro

14.985.00, oltre oneri di legge se dovuti, in favore di Scazzi Claudio ed in euro

7.492,50, oltre oneri di legge se dovuti, in favore di Serrano Spagnolo Concetta,

da porsi, quest'ultima somma, a carico dello Stato a norma dell'art. 110, comma

3, D.P.R. 115/2002 che liquida in euro 14.985,00, oltre oneri di legge se dovuti,

in fa vo re del Comune di A vetrana}\ Condannato, altres, Misseri Sabrina al

risarcimento del danno in favore della Parte Civile Pantir Maria Ecaterina, da

liquidarsi in separato giudizio, oltre che al pagamento di una provvisionale

immediatamente esecutiva nella misura di euro tremila (3.000,00) nonch alla

refusione delle spese sostenute dalla stessa parte che liquida in euro 4.995,00,

oltre oneri di legge se dovuti, da porsi a carico dello Stato a norma delTari. 110,

comma 3, D.P.R. 115/2002. Dichiarato non doversi procedere nei confronti di

Misseri Michele Antonio in ordine al reato di cui all'art. 635, c. .p., cos come

modificata dal P.M la originaria imputazione di cui al capo D) della rubrica, per

difetto di querela. Assolti Serrano Cosima, Misseri Sabrina e Misseri Michele

Antonio dal delitto loro ascritto al capo E) della rubrica nonch Russo Vito

Junior dal delitto ascrittogli al capo H) della rubrica perch il fa tto non sussiste;
con lintervento del Pubblico Ministero dr.ssa Pina Montanaro;

con lintervento della parte civile:

SERRANO SPAGNOLO CONCETTA, nata il 19.04.1961 ad Avetrana, ivi

residente alla Via Vico II Verdi, 8/A; elettivamente domiciliata presso lo studio

del difensore A w .to Nicodemo Gentile, Foro di Perugia, con studio alla V ia

Fiume, 17 - ASSENTE -

SCAZZI GIACOMO, nato il 21.01.1958 a San Pancrazio Salentino, residente in

San Vittore Olona (MI) alla Via D'Azzeglio, 1/B; elettivamente domiciliato presso

lo studio del difensore A w .to Valter Biscotti, Foro di Perugia, con studio al Corso

Vannucci, 107 - ASSENTE -

SCA ZZI CLAUDIO, nato il 06.06.1985 a San Pietro Vemotico, residente in

Avetrana alla Via Vico Verdi II, 8/A; elettivamente domiciliato presso lo studio

del difensore A w .to Antonio Cozza, Foro di Perugia, con studio alla Via Fiume,

17 - ASSENTE -

PANTIR MARIA ECATER1NA, nata il 31.08.1981 a Gura Humorului

Suceava (Romania), residente in Avetrana alla Via Cairoli, 15; elettivamente

domiciliata presso lo studio del difensore A w .to Luigi Palmieri, Foro di Taranto,

con studio alla Via Regina Elena, 24 - PRESENTE IL DIFENSORE -

COMUNE DI AVETRANA, in persona del Sindaco pro-tempore A w .to Mario

De Marco, nato il 17.12.1967 ad Avetrana; elettivamente domiciliato presso lo

studio del difensore A w .to Pasquale Corleto, Foro di Lecce, con studio alla Via

Bonaventura Mazzarella, 29 - PRESENTE IL DIFENSORE -

con lassistenza del Cancelliere sig.ra Patrizia Zelatore;


sulle conclusioni come di seguito formulate:

Il P.G. alludienza del 12/06/2015 chiede la conferma in toto della sentenza di

primo grado;

lavvocato Nicodemo Gentile del foro di Perugia, difensore di fiducia della parte

civile Serrano Spagnolo Concetta, alludienza del 15/06/2015 deposita

conclusioni scritte e nota spese e ne chiede laccoglimento;

lavvocato Pasquale Corleto del foro di Lecce, difensore di fiducia della parte

civile Comune di Avetrana, alludienza del 15/06/2015 deposita conclusioni

scritte e nota spese e ne chiede laccoglimento;

lavvocato Luigi Palmieri del foro di Taranto, difensore di fiducia della parte

civile Pantir Maria Ecaterina, ed anche in sostituzione deHaw ocato Valter

Biscotti del foro di Perugia, difensore di fiducia della parte civile Scazzi Giacomo

e dellavvocato Antonio Cozza del foro di Perugia, difensore di fiducia della parte

civile Scazzi Claudio alludienza del 15/06/2015 deposita conclusioni scritte e

nota spese e ne chiede laccoglimento;

lavvocato Luca La Tanza del foro di Taranto, difensore di fiducia dellimputato

Misseri Michele Antonio, alludienza del 15/06/2015 chiede laccoglimento dei

motivi di appello;

lavvocato Lorenzo Luigi Bullo del foro di Taranto, difensore di fiducia

dellimputato Misseri Carmine, alludienza del 15/06/2015

chiede laccoglimento dei motivi di appello ;

lavvocato Franco Coppi del foro di Roma, difensore di fiducia dellimputata

Misseri Sabrina, alludienza del 17/06/2015 chiede laccoglimento dei motivi di

appello ai quali si riporta;


lavvocato Francesco De Jaco del foro di Lecce, difensore di fiducia dell*imputata

Serrano Cosima, alludienza del 17/06/2015, si riporta ai motivi di appello di cui

chiede laccoglimento;

lavvocato Luigi Rella del foro di Lecce, difensore di fiducia deilimputata

Serrano Cosima, alludienza del 19/06/2015 chiede laccoglimento di tutti i

motivi di appello ed insiste per lassoluzione della propria assistita;

lavvocato Nicola Marseglia del foro di Taranto, difensore di fiducia dellimputata

Misseri Sabrina, alludienza del 19/06/2015 chiede laccoglimento dei motivi di

appello, ivi comprese le richieste subordinate; insiste per lassoluzione, in riforma

della sentenza di 1 grado;

lavvocato Pasquale De Laurentiis dei foro di Taranto, difensore di fiducia

dellimputato Nigro Giuseppe, alludienza del 01/07/2015 chiede laccoglimento

dei motivi di appello, insiste per lassoluzione perch il fatto non sussiste e/o non

costituisce reato;

lavvocato Pasquale Lisco del foro di Taranto, difensore di fiducia degli imputati

Prudenzano Cosima e Colazzo Antonio, alludienza del 01/07/2015 chiede

laccoglimento dei motivi di appello;

lavvocato Gianluca Pierotti del foro di Taranto, difensore di fiducia dellimputato

Russo Vito Junior, alludienza del 01/07/2015 chiede laccoglimento dei motivi

di appello, insiste per lassoluzione perch il fatto non sussiste; in subordine

perch non costituisce reato.


N. 5/2014 R.G. ASS. APP.
N. 9077/2010 R.G. N.R.
Corte di Assise di Appello di TARANTO

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

I. La sen ten za della Corte di Assise di T a ra n to

Con la sentenza n. 1/2013 R.Sent., emessa dalla Corte di Assise di Taranto in data 20
aprile 2013, gli imputati MISSERI Michele Antonio, SERRANO Cosima, MISSERI
Sabrina, MISSERI Carmine, RUSSO Vito Junior, COLAZZO Antonio, NIGRO
Giuseppe e PRUDENZANO Cosima (nonch Cosma Cosimo, successivamente
deceduto), venivano dichiarati colpevoli dei seguenti reati, loro rispettivamente
ascritti:
M ISSERI Sabrina e SERRANO Cosima:
A) del delitto di cu i agli arlL 110 e 605 commi 1, 3 e 4 c.p. perch in concorso tra loro,
m a operando m aterialm ente la SERRANO, privavano della liberta personale la quindicenne
Scazzi Sarah, costringendola, dopo ch e veniva afferrata p e r i capelli e strattonata e,
com unque, con tono minaccioso, a salire sull'autovettura della predetta SERRANO;
conducendola, quindi, p resso la loro abitazione contro la volont della m inore d i cui
cagionavano la morte strangolandola a m ezzo di una cintura.
In A ve (rana i l 26 agosto 2010

B) d el delitto di cu i agli arti. 110 - 575 e 61 n.l c.p. perch in concorso tra loro e p er
m otivo abietto determ inato da sentim ento di vendetta com une a d entram be, scaturito da
ragioni di gelosia, invidia e dalla circostanza che la m inore Scazzi Sarah aveva confidato al
fr a te llo dell esistenza d i un rapporto sentim entale e sessuale tra essa M ISSE R I e RU SSO
Ivano che aveva provocato la risentita reazione di quest'ultim o nei confronti della stessa
M ISSERI, in presenza della Scazzi, cagionavano la morte della predetta minore
strangolandola a m ezzo d i una cintura.
In A vetrana i l 26 agosto 2010

M ISSERI Sabrina - SERRANO Cosima - MISSERI Michele Antonio - M ISSERI Carmine


e COSMA Cosimo:
C) del delitto di cui agli arti. 110, 112 n.l, 61 n.2 e 411 c.p. perch in concorso tra loro e
a l fin e d i assicurare a d esse, M ISSERI Sabrina e SERRAN O Cosima, l'im punita dei reati sub
a) e sub b), sopprim evano il cadavere di Scazzi Sarah che, su istigazione e/o determ inazione
delle p rim e due, veniva trasferito da esso M ISSE R I Michele, a m ezzo della su a autovettura "
S E A T M ARBELLA ", dalla sua abitazione in una cam pagna della contrada "M OSCA" ove,
p o i . con l'ausilio di essi M ISSE R I C arm ine e COSMA Cosimo, veniva gettato in un pozzo-
cisterna ivi esistente su cui veniva apposto un macigno in modo da assicurarne la definitiva
sottrazione alle ricerche altrui. Con le aggravanti del nesso teleologico e del numero delle
N. 5/2014 R.G. ASS. APP.
N. 9077/2010 R.G. N.R.
Corte di Assise di Appello di TARANTO

persone concorrenti nel reato e recidiva generica reiterata p e r C osm a C osim o e recidiva
generica p er M isseri Carmine.
In agro d i A vetrana il 2 6 agosto 2010

M I S S E RI Sabrina
F) del delitto di cui all'art. 368 c.p. p erch e interrogata d a i CC. d i A vetrana in ordine alla
scom parsa di Scazzi Sarah, a m ezzo delle sue dichiarazioni, accusava, p u r sapendo la
innocente, di tale scom parsa P antir M aria Ecaterina, all'epoca dei fa tti, badante in casa
Scazzi.
In A vetrana 1 '08-09-2010

RUSSO Vito Junior:


H) omissis
I) del delitto di cu i agli arti. 378, 61 n.2 e 9 c.p. perch, nella qualit sub g) e su b h), al fin e
d i assicurare a M ISSE R I Sabrina l'im punit dei reati sub a) e sub b), m ediante la condotta di
cu i al capo d i accusa che precede, aiutava la predetta M ISSE R I a d eludere le investigazioni
d e ll' Autorit atteso che, gettando discredito, tramite il sospetto di R U SSO Ivano, nei
confronti di M ariangela SP A G N O L E T TI ch e aveva gi rilasciato a l P.M. dichiarazioni
rilevanti a carico dell'indagata da cu i era possibile desum ere la sua partecipazione
a llazione om icidiaria ai danni di Scazzi Sarah, tentava d i fa r la apparire inattendibile e,
com unque, come persona anim ata da rancore nei confronti della m edesim a indagata.
C on le aggravanti d el nesso teleologico e dell'avere com m esso il fa tto con a b uso d i p o teri e,
com unque, con violazione d ei doveri inerenti la pubblica fu n zio n e di difensore abilitato a
svolgere attivit investigativa.
In A vetrana il 31 ottobre 2010 e il giorno 01 novembre 2010

COLAZZO Antonio:
M) d e l delitto d i cui agli arti. 378 e 61 n.2 c.p. perch, a l fin e di assicurare a M IS S E R I Sabrina e
a SERRAN O C osim a l'im punit dei reati d i cui sub a) e sub b) e a B U C C O L IE R I G iovanni
l'im punit di quello d i cui all'art 371 bis c.p., richiesto dalla P.G., che operava su delega del
P.M., di fo rn ire inform azioni ai fin i delle indagini, rendeva fa lse dichiarazioni assum endo: di
n o n aver parlato con il predetto B U C C O L IE R I " della vicenda del sogno d i cu i s i p a rlava su
tutti gli organi d'inform azione"; di avere appreso dalla moglie SC R E D O A n n a (la quale a
su a volta l'avrebbe saputo dalla sorella SC R E D O Giuseppina) che lo stesso B U C C O LIE RI
sarebbe stato interrogato d a i C arabinieri in ordine "ad un sogno" che avrebbe fa tto e che il
coniuge "nel momento in cui avrebbe appreso la notizia del sogno, telefonicam ente non ne
avrebbe p i parlato con la sorella G iuseppina co n il cognato BU C C O LIE R I G iovanni o con
qualche altro fam iliare"; d avere chiesto "al cognato G iovanni qualche dettaglio su tutta la
vicenda d el sogno di cu i si pa rla in televisione" il quale gli avrebbe risposto che "per colpa
di quel sogno si trovava nei casini"; aiutando, cos i predetti M ISSERI, SE R R A N O C osim a e
B U C C O LIE R I G iovanni a eludere le investigazioni dell' Autorit.
C on l'aggravante del nesso teleologico.
In Taranto il 20 m aggio 2011

PRUDENZANO Cosima

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N. 5/2014 R.G. ASS. APP.
N. 9077/2010 R.G. N.R.
Corte di Assise di Appello di TARANTO

O) del delitto d i cu i agli arti. 378 e 61 n .2 c.p. perch, al fin e d i assicurare a M ISSE R I
Sabrina e a SE R R A N O C osim o l'impunit d ei reati d i cui sub a) e sub b) e a l cogna to
BU C C O L1ERI G iovanni l'im punit di quello d i cui all'art. 371 bis c.p., richiesta dalla P.G.,
che operava su delega dei P.M ., d i fornire inform azioni ai f i n i delle indagini, rendeva fa ls e
dichiarazioni assum endo che era presente insiem e a Vanessa C erra il giorno in cu i il
Buccolieri G iovanni raccontava del presunto so g n o riguardante la scena in cui vedeva
C osim a Serrano costringere Sarah Scazzi a d entrare nella sua auto, riferendo che lo stesso
aveva sem pre parlato d i un so gno e non realt dopo il m atrim onio d i un suo cugino avvenu to
il 16.04.2011 e sino a l 07.05.2011 non avrebbe p i parlato d e l "sogno" d el predetto cognato
con alcun m em bro della su a fa m ig lia e che riparlando con quest'ultim o della vicenda il
19.05.2011, lo stesso le avrebbe ribadito che (quanto riferito ai verbalizzanti in ordine
all'avvistam ento di C osim a SE R R /iN O e della m inore Sarah Scazzi) si trattava d i un so g n o ;
aiutando, cos, i predetti M ISSERI, SERRAN O C osim a e B U C C O L IE R I G iovanni a eludere
le investigazioni d ell' Autorit.
C on l'aggravante d el nesso teleologico.
In C olorno (PR) il 13.06.2011

NIGRO Giuseppe:
P) d el delitto d i cui agli arti. 378 e 61 n .2 c.p. perch, a l fin e di assicurare a M ISSE R I
Sabrina e a SE R R A N O C osim a l'im punit d ei reati di cui sub a) e sub b) e a B U C C O L IE R I
G iovanni l'im punit di quello di cui all'art. 371 bis c.p., suggeriva alla suocera TO N D O
M A LO RG IO Antonia, che doveva essere sentita d a i C arabinieri in ordine alla consegna d i
p ro d o tti flo re a li d a parte d i BU C C O LIERI G iovanni p resso la struttura denom inata
"M ASSERIA I A G RO TTELLA " (di cui direttore e socio) in data 26.08.2010, d i riferire
fa lsa m en te ai verbalizzanti che era andata via dalla predetta struttura "verso m ezzogiorno
aiutando, cosi, i predetti M ISSERI, SERRAN O C osim a e B U C C O LIERI G iovanni a eludere
le investigazioni dell' Autorit.
Con l'aggravante del nesso teleologico.
In A vetrana il 13 m aggio 2011

In particolare, la Corte di Assise dichiarava SERRANO Cosima c MISSERI Sabrina


colpevoli del reato loro ascritto al capo A), in esso assorbito quello di cui al capo B),
entrambe del reato su b C) c MISSERI Sabrina anche del reato di cui al capo F), e
condannava ciascuna alla pena dellergastolo oltre al pagamento, per quanto di
ragione, delle spese processuali c di quelle di mantenimento in carcere durante la
custodia cautelare subita, nonch alle pene accessorie della pubblicazione della
sentenza, dellinterdizione perpetua dai pubblici uffici e dellinterdizione legale
durante lesecuzione della pena, e la SERRANO anche decaduta dalla potest
genitoriale. Applicava infine alle due imputate, ai sensi dellart. 72, comma 2, c.p.,
lisolamento diurno per la durata di mesi sei e. dopo lesecuzione della pena, la
misura di sicurezza della libert vigilata per la durata di anni tre.

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N. 5/2014 R.G. ASS. APP.
N. 9077/2010 R.G. N.R.
Corte di Assise di Appello di TARANTO

MISSERI Michele Antonio, MISSERI Carmine e COSMA Cosimo, dichiarati


colpevoli del reato loro ascritto al capo C) della rubrica, venivano condannati il prim o
alla pena di anni otto di reclusione, gli altri due a quella di sei anni di reclusione
ciascuno, oltre al pagamento, ognuno per quanto di ragione, delle spese processuali e
di quelle di mantenimento in carcere durante la custodia cautelare. Gli stessi venivano
inoltre dichiarati interdetti dai pubblici uffici per la durata di anni cinque1.
Infine, RUSSO Vito Junior, COLAZZO Antonio, PRUDENZANO Cosima e NIGRO
Giuseppe, ritenuti responsabili dei reati loro rispettivamente ascritti ai capi 1), M), O)
e P) della rubrica, in concorso delle circostanze attenuanti generiche stim ate
equivalenti alle contestate aggravanti, venivano condannati il primo alla pena di anni
due di reclusione, Prudenzano e Colazzo a quella di anni uno di reclusione ciascuno e
NIGRO Giuseppe alla pena di anni uno e mesi quattro di reclusione, oltre al
pagamento delle spese processuali per quanto di spettanza. In favore di tutti i predetti
imputati la Corte di Assise disponeva che lesecuzione delle pene principali - nonch,
per RUSSO Vito Junior, anche di quella accessoria dell'interdizione dalla professione
di avvocato - rimanesse condizionalmente sospesa per il termine di legge.
Gli imputati SERRANO Cosima, MISSERI Sabrina, MISSERI Michele Antonio,
MISSERI Carmine (e COSMA Cosimo) venivano altres condannati al risarcimento
del danno in favore delle costituite Parti Civili, SERRANO SPAGNOLO Concetta,
SCAZZI Giacomo, SCAZZI Claudio e Comune di Avetrana, in persona del Sindaco
pr tempore, da liquidarsi in separato giudizio, oltre che al pagamento solidale di una
provvisionale immediatamente esecutiva, nella misura di euro cinquantamila
(50.000,00) per SERRANO SPAGNOLO Concetta, di euro cinquantamila
(50.000,00) per SCAZZI Giacomo e di euro trentamila (30.000,00) per SCAZZI
Claudio, nonch alla refusione delle spese di costituzione e difesa sostenute dalle
medesime Parti Civili.
La sola MISSERI Sabrina veniva condannata anche al risarcimento del danno in
favore della Parte Civile PANTIR Maria Ecaterina, da liquidarsi in separato giudizio,
oltre che al pagamento di una provvisionale immediatamente esecutiva nella misura
di curo tremila (3.000,00) nonch alla rifusione delle spese sostenute dalla stessa.

*Pcna accessoria cosi corretta, nell'originale del dispositivo, con ordinanza della Corte di Assise di Taranto,
in data 18.06.2014 ( n. 2/2014 R.C.C.).

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N. 5/2014 R.G. ASS. APP
N. 9077/2010 R.G.N.R
Corte di Assise di Appello di TARANTO

SERRANO Cosima, MISSERI Sabrina e M1SSERI Michele Antonio venivano infine


assolti dal delitto loro ascritto al capo E)2 della rubrica e RUSSO Vito Junior da
quello ascrittogli al capo H)3 della rubrica perch il fatto non sussiste.
Veniva emessa infine sentenza di improcedibilit nei confronti di MISSERI Michele
Antonio in ordine al reato di cui all'art. 635 c.p., cos come modificata dal P.M . la
originaria imputazione di cui al capo D)4 della rubrica, per difetto di querela.
Allesito della lunga a complessa istruttoria dibattimentale, la Corte di Assise era
pervenuta allaffermazione della responsabilit degli imputati sulla base della
seguente ricostruzione dei fatti (estrapolata testualmente dalla sentenza di primo
grado onde evitare defatiganti quanto inutili operazioni di sintesi), e di una analitica e
certosina rassegna di tutti gli elementi salienti emersi nel corso del dibattimento, posti
in connessione logica tra loro in modo tale da fame scaturire un complessivo quadro
indiziario dotato dei caratteri della precisione, univocit e concordanza.
Il processo che ne occupa scaturisce dall indagine avviata in seguito alla denuncia
di scomparsa della quindicenne Sarah Scazzi, avvenuta in Ave frana (TA) il
26.08.2010. Dall'iniziale ricostruzione, effettuata in esito all'audizione delle persone

2 M ISSE R I Sabrina - M ISSE R I Michele Antonio e SERRAN O Cosima:


E) del delitto di cui agli artL ! 10, 624, 625 n. 2 e 5, 61 i l 2 e 5 c.p. perch, in concorso tra loro e al fine di
trame profitto, per assicurare ad esse MISSERI Sabrina e SERRANO Cosima l'impunit dei reati sub a) e sub b), si
impossessavano del telefono cellulare con relativa batteria di Scazzi Sarah. Con le aggravanti della violenza su
cose, del numero delle persone concorrenti nel reato, del nesso teleologico e dell'avere profittato di circostanze di
tempo e di luogo tali da ostacolare la privata difesa.
In Avelrana il 26 agosto 2010

5 RUSSO Vito Junior:


li) del delitto di cui agli arti. 377 commi 10 e 3, 61 n.2 e 9 c.p. perch nella qualit sub g) e al fine di
assicurare a MISSERI Sabrina l'impunit dei reati sub a) e sub b), usando minaccia nei confronti di RUSSO Ivano,
persona gi sentita dalla P.G. e dal P.M. nell'ambito dei fatti concernenti l'omicidio di Scazzi Sarah e alla quale
avanzava richiesta di rilasciargli dichiarazioni nel corso della sua attivit di investigazione difensiva, consistita nel
preannunziargli che a suo carico "gli inquirenti stavano preparando un provvedimento di fermo che poteva essere
contrastato dalle predette dichiarazioni ", cercava, prima di indurre il suddetto RUSSO Ivano a riferirglifalsamente
di essere a conoscenza "che Mariangela SPACNOLETTI era innamorata di lui e che (la stessa) gli andava dietro in
maniera insistente , e. subito dopo, lo induceva a dichiarare nel verbale da lui redatto ai sensi dell ' art. 391 bis
c.p.p. (successivamente prodotto in sede di udienza camerale innanzi al Tribunale del Riesame), di avere sospettato
che la medesima Mariangela SPAGNOLETT1 glifaceva la corte e le piaceva ", giustificando tale sospetto in base ad
un episodio verificatosi tra quest'uhima e Sarah di cui sarebbe venuto a conoscenza, verbalizzato, peraltro, m
maniera poco comprensibile.
Con le aggravanti del nesso teleologico e dell'avere commesso il fatto con abuso di poteri e. comunque, con
violazione dei doveri inerenti la pubblica funzione di difensore abilitato a svolgere attivit investigativa.
In Avelrana il 31 ottobre 2010

4 M ISSERI Michele Antonio:


D) del delitto di cui all'art. 424 e 61 n.2 c.p. perch al fine di assicurare alla figlia Sabrina e alla
moglie SERRANO Cosima, l'impunita dei reati di cui sub a) e sub b). allo scopo di distruggere i vestiti e lo zainetto
di Scazzi Sarah, appiccava il fuoco agli stessi in aperta campagna, facendo sorgere, cosi, il pericolo di un incendio.
In agro di Avelrana il26 agosto 2010

5
i
N. 5/2014 R.G. ASS. AlP. <
N. 9077/2010 R.G. N.R.
Corte di Assise di Appello di TARANTO

che per ultime avevano avuto contatti con la Scazzi, fig lia di Giacomo Scazzi e
Concetta Serrano Spagnolo, emergeva che la giovane si sarebbe dovuta recare al
mare con la cugina, Sabrina Misseri - fig lia di Cosima Serrano, a sua volta sorella di
Concetta Serrano Spagnolo -, residente alla via Deledda n. 22 dello stesso Com une
di A vetrana, insieme alla comune amica Mariangela Spagnoletti, che avrebbe
prelevato le due ragazze con la propria autovettura presso l'abitazione della Misseri.
In data 29.9.2010, mentre era in corso l'attivit investigativa orientata in diverse
direzioni, Michele Antonio Misseri, padre di Sabrina e zio di Sarah, dopo aver
contattato il Brigadiere Biagio Blaiotta, del Comando Stazione di Avetrana, fa c ev a
ritrovare in un terreno sito alla c/da Chiepo Casanova Tumani, al confine con la SP
141 Maruggio-Nardo, il telefono cellulare della nipote - marca Nokia, mod. 735 -
parzialmente bruciato, provvisto di sim Vociafone, ma privo della batteria e del
coperchio posteriore, sul quale era ancora leggibile l'IM E I 351821031178373.
Le riferite circostanze del ritrovamento inducevano gli inquirenti ad una nuova
escussione dello stesso Misseri, gi ascoltato a s.i.t. in data 28.09.2010. Nel corso di
tale audizione, il Misseri, precisamente alle ore 21:40 circa del 6.10.2010,
confessava l'omicidio di Sarah Scazzi; quindi conduceva i magistrati presso un pozzo
sito in un terreno ubicato nella contrada M osca" del Comune di Avetrana,
all'interno del quale era effettivamente ritrovato, e p o i recuperato all'esito di
complesse operazioni tecniche, il cadavere della nipote in avanzato stato di
decomposizione. Richiamando in questa sede solo in estrema sintesi l'esito degli
accertamenti autoptici svolti dal medico-legale Luigi Strada, pu anticiparsi che
dagli stessi risultava essere stato causato il decesso della giovane da "asfissia acuta
primitiva meccanica e violenta messa in atto mediante costrizione del collo , come
evidenziato dallosservazione della superficie posteriore del collo sul quale era
rilevabile un solco cutaneo piano largo in media 2,6 cm, a d avviso del consulente da
ritenersi compatibile con quello lasciato dalla stretta di una cinta unisex.
Durante il successivo interrogatorio reso nelle prime ore del mattino del 7.10.2010,
Michele Antonio Misseri riferiva, in particolare, che Sarah Scazzi, recatasi presso la
sua abitazione perch sarebbe dovuta andare al mare insieme a Sabrina Misseri
(figlia di Michele), lo aveva raggiunto nel garage, dove lui stava tentando di fa r
mettere in moto un trattore, ed ivi lo stesso Misseri l'aveva strangolata, colto da
raptus.

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N. 5/2014 R.G. ASS. APP.
N. 9077/2010 R.G. N.R.
Corte di Assise di Appello di TARANTO

A seguito di tale confessione, Misseri era ferm ato e quindi sottoposto dal G.I.P. in
sede, con ordinanza in data 8.10.2010, alla misura della custodia cautelare in
carcere in relazione alle imputazioni di omicidio volontario (aggravato dai m otivi
abietti), vilipendio e occultamento di cadavere; in pari data rendeva dichiarazioni in
sede di interrogatorio di garanzia.
N el prosieguo delle indagini, Michele Antonio Misseri, rendendo ulteriori
dichiarazioni il 15.10.2010 al Pubblico Ministero in sede di sopralluogo presso i
luoghi interessati dai fatti ed in pari data presso la Caserma dei C.C. di Avetrana, di
poi allo stesso P.M. il 05.11.2010, infine nel corso d e lle same assunto nelle fo rm e
d e llincidente probatorio dinanzi al G.I.P. in data 19.11.2010, mutava versione dei
fatti.
V da precisare che il 15.10.2010, autorizzato ad uscire dal carcere, Misseri aveva
fa tto rinvenire in localit Sierri, presso la propriet di tal Mazzei, degli oggetti
combusti appartenuti a Sarah Scazzi e regolarmente repertati (un magnete di
auricolare, fili elettrici combusti, un portachiavi in metallo, un ciondolo a fo rm a di
cuore, un fram mento metallico presumibilmente di fibbia, anelli metallici non
definiti) ed in localit Mutunato, nella vegetazione erbacea, la batteria del cellulare
della nipote.
Ritornando alla ritrattazione della confessione, v ' che dapprima - con le
dichiarazioni rese il 15.10.2010 - Misseri chiamava in correit n e llomicidio la
propria fig lia Sabrina; quindi, a partire dalle dichiarazioni rese al P.M. il
05.11.2010, e ancora nel corso dell incidente probatorio, attribuiva in via esclusiva a
quest'ultima la responsabilit d e llomicidio, dichiarandosi autore soltanto della
soppressione del cadavere.
Sulla scorta delle dichiarazioni rese dal Misseri il 15.10.2010 e di ulteriori
acquisizioni investigative, in data 21.10.2010, era emessa dal G.I.P. in sede
ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere a carico di Sabrina Misseri
per i reati di cui agli arti. 605 c.p. e 110, 575, 576 comma 1, n. 1, c.p. in concorso
con il padre Misseri Michele Antonio. In seguito, segnatamente il 26.05.2011, altra
ordinanza di custodia carceraria era applicata nei confronti della stessa Sabrina
Misseri, questa volta per reati contestati in concorso con la madre Cosima Serrano e
non pi col padre Michele (ritenuto corresponsabile con le due donne del solo delitto

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N. 5/2014 R.Ci. ASS. APP
N. 9077/2010 R.G. N.R
Corte di Assise di Appello di TARANTO

di soppressione di cadavere), segnatamente per i delitti di cui agli artt. 110, 575, c.p.
e 110, 61, n. 2, 411, c.p.
Nei confronti del Misseri, infine, il G.I.P. in sede procedeva alla revoca in data
30.05.2011 della misura cautelare della custodia in carcere con riferimento ai delitti
di omicidio volontario e vilipendio di cadavere per la ritenuta m ancanza
sopravvenuta dei gravi indizi di colpevolezza per i predetti reati, sostituendo detta
misura con l obbligo di dimora nel comune di residenza con riguardo al delitto di
occultamento di cadavere.
Circa i successivi passaggi procedimentali, v 'e che il Misseri, rendendo dichiarazioni
spontanee innanzi al G.U.P. nel corso dell'udienza preliminare in data 17.10.2011 e
di seguito, una volta approdato il procedimento al giudizio della Corte d A ssise,
n e llesame dibattimentale assunto con le form e e le garanzie di cui a llart. 210 c.p.p.
(udienze del 5.12.2012 e 12.12.2012), per essere stato lo stesso Misseri inserito nelle
liste depositate n e llinteresse delle imputate Sabrina Misseri e Cosima Serrano,
tornava ad autoaccusarsi dellomicidio della giovati e nipote. Analoga scelta auto
accusatoria il Misseri, peraltro, aveva gi iniziato a manifestal e sia in numerose
lettere spedite dal carcere quando era ancora ivi ristretto ed anche dopo la sua
liberazione con obblighi.
Unico autore del delitto di omicidio egli si proclamava anche in "m em oriali vergati
su quaderni scritti di proprio pugno, la cui compilazione aveva gi intrapreso
durante il periodo di restrizione carceraria.
La Corte di Assise, dunque, evidenziando che le ragionevoli ipotesi alternative
rispetto a quella formulata nei capi d imputazione si riducevano ad una soltanto -
ossia quella che vedeva in Michele Antonio Misseri lunico autore delPomicidio di
Sarah Scazzi, scelta peraltro obbligata e sostanzialmente condivisa da tutte le Difese
degli imputali, (le quali hanno mantenuto ferma anche in fase di appello la
responsabilit del Misseri con unica opzione alternativa (e preferibile) a quella
condivisa dal giudice di primo grado) - esponeva quindi diffusamente che non solo
ncssunaltra pista investigativa pur coltivata nella fase delle indagini, comprese quelle
suggerite da Sabrina Misseri, aveva prodotto il bench minimo risultato concreto, ma
che neppure lunica ipotesi alternativa - cio lunica non relegabile nel novero delle
remote congetture non riscontrabili nellordine naturale delle cose e fuori della
^ razionalit umana - risultava dotata di alcuna plausibilit.

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N. 5/2014 R.G. ASS. APP.
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Corte di Assise di Appello di TARANTO

Partendo, quindi, dalla considerazione secondo la quale l'esclusione della penale


responsabilit di Sabrina Misseri c Cosima Serrano in ordine all'om icidio di Sarah
Scazzi, non poteva che transitare dalla verifica della fondatezza dell 'autoaccusa di
Michele Antonio Misseri di essere stato l'unico autore di tale fa tto delittuoso, - tale
essendo, si ribadisce, anche Punica ipotesi alternativa fatta propria da tutte le Difese -
il giudice di primo grado effettuava un approfondito scrutinio del narrato di Michele
Antonio Misseri, giungendo ad affermare, sulla base tanto delle numerose illogicit e
dei vuoti narrativi riscontrabili in quelle dichiarazioni rispetto a segmenti essenziali
dellazione delittuosa, quanto del palese ed insanabile contrasto tra le dichiarazioni
del Misseri e i dati oggettivi acquisiti al processo, che Michele Misseri non poteva
essere stato lautore dellomicidio e clic era stato coinvolto soltanto in un secondo
momento in ragione della necessit e dellurgenza di far sparire il corpo della
nipotina.
Una volta argomentato come Punica ipotesi alternativa a quella che vedeva le
imputate Sabrina Misseri e Cosima Serrano responsabili dellomicidio fosse
assolutamente impraticabile - per il suo insanabile contrasto con la logica e lumana
razionalit prima ancora che con tutti gli elementi probatori acquisiti al processo
riguardo ora, luogo e modalit del delitto - la Corte non si esimeva ovviamente
dal lanalizzare compiutamente lintero imponente compendio probatorio pervenendo
alla conclusione che le complessive risultanze processuali consentivano di supportare,
in via autonoma, il giudizio di responsabilit delle imputate cui era ascritta la pi
grave fattispecie omicidiaria.
Evidenziava, in particolare, la ricorrenza di plurimi elementi di riscontro - apprezzati
secondo i canoni richiesti per ciascuna fonte probatoria dal codice di rito - ritenuti
pienamente affidabili ed idonei a supportare il segmento intermedio dellitinerario
dichiarativo di Michele Misseri, ossia le dichiarazioni etero-accusatorie relative alla
iniziale chiamata in correit c poi alla chiamata in reit di Sabrina Misseri.
Traeva inoltre argomento per affermare la fondatezza dellassunto accusatorio da tutta
una serie di clementi indiziari e di prove indirette posti in connessione logica e
cronologica, tra i quali merita menzione - dovendosi per il resto rinviare
necessariamente allanalisi dettagliata contenuta nella motivazione della pronuncia
gravata - lattivit di depistaggio immediatamente posta in essere dalla Misseri e
dalla Serrano, non spiegabile n giustificabile, per la senteza impugnata,

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N. 5/2014 R.G. ASS. APP.
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Corte di Assise di Appello di TARANTO

lintento di occultare eventuali responsabilit del prossimo congiunto dal momento


che le stesse non avevano mai ammesso - ed anzi, la Misscri aveva decisamente
negato - di aver avuto contezza (del) o anche solo sospettato il coinvolgim ento di
Michele Misseri nella scomparsa della piccola Sarah.
La Corte esponeva quindi, nella corposa motivazione articolata per singoli temi, gli
clementi indiziari che fondavano la prova dei fatti contestati secondo la regola di cui
al comma 2 dellart. 192 c.p.p., come enucleati dai comportamenti precedenti, coevi
e successivi al delitto, e li valutava dapprima singolarmente, per saggiarne la
certezza e la consistenza individuale, indi unitariamente, per apprezzarne la
concordanza, raggiungendo la dimostrazione dei fatti storici addebitati agli imputati e
della loro penale responsabilit.
Quanto alla posizione di Sabrina Misscri, la Corte di Assise evidenziava che al
costrutto indiziario autosuffciente (ai fini del laffermazione della sua penale
responsabilit) si affiancava lomologo risultato di prova raggiunto attraverso diverso
procedimento probatorio, quello che consente di ritenere raggiunta la prova piena dei
fatti, secondo il referente normativo di cui al comma 3 dellart. 192 cit., nel caso di
chiamata in reit (o correit).
La trattazione dei singoli motivi di appello dedotti dai legali appellanti consentir,
nelle pagine successive, di evidenziare ulteriormente, con riferimento alla posizione
di ciascun imputato, il percorso motivazionale seguito dalla Corte di Assise per
pervenire allaffermazione della responsabilit dei medesimi.

II. I m otivi di appello

Misseri Michele Antonio


Con atto di appello in data 15.4.2014 a firma dellA w . Luca Latanza veniva
impugnata la sentenza per i seguenti motivi, esposti di seguito secondo lordine delle
conclusioni, in via gradata, nel merito e nella legittimit :
1) in via preliminare, il legale appellante chiedeva dichiararsi la nullit della sentenza
emessa in primo grado in riferimento allinosservanza delle norme processuali
stabilite a pena di nullit in violazione degli articoli 63, 64, 350 c.p.p., 24 Cost.,
dovendo ritenersi inutilizzabili le dichiarazioni rese dallimputato in assenza di un
difensore; lintero corpo motivazionale si fonderebbe, a parere dellappellante, sulle

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Corte di Assise di Appello di TARAN TO

dichiarazioni spontanee rese da Misseri Michele e dalla moglie (la Serrano Cosima
allemittente televisiva Telerama il 29.9.2010 e nella trasmissione Matrix il
27.3.2011) mai verbalizzate e rilasciate in un periodo temporale precedente ad
unattivit di indagine nei confronti degli interessati, in mancanza delle "prerogative
che la legge concede alle persone indagate.
La Corte di Assise di Taranto, in sostanza, avrebbe fondato il giudizio di
colpevolezza sulle contraddizioni delle dichiarazioni del Misseri e della moglie,
utilizzando quanto dai medesimi riferito ai giornalisti neanche nelle form e delle
dichiarazioni spontanee in quanto non acquisite ai sensi d e llart. 350 c.p.p. e nella
totale violazione dell 'irrinunciabile diritto al silenzio dell 'indagato.
Ne discenderebbe, a giudizio deUappelIante, la violazione della disciplina di cui agli
artt. 63 e 64 c.p.p., in quanto le dichiarazioni, mai verbalizzate, sia del Misseri sia
della Serrano, utilizzate per le contestazioni ed acquisite agli atti, sarebbero state rese
a persone che non erano appartenenti alla Polizia Giudiziaria c rilasciate in tempi in
cui gli stessi dichiaranti non erano indagati.
2) sempre in via preliminare, dichiarare nulla la sentenza emessa in primo grado
perch la motivazione, in ordine al reato ascritto allimputato, sarebbe meramente
apparente, avendo la Corte dedicato allo stesso solo poche pagine (ossia 20 su 1631,
da pag. 265 a pag. 285) peraltro incentrate sulla figura del concorso di persone nel
reato nella fattispecie della soppressione di cadavere, sulla inattendibilit
dellimputato c sul contrasto tra la versione dal Misseri resa in dibattimento e quella
ricavabile dalle dichiarazioni rilasciate in sede extraprocessuale dallimputato c dalla
moglie. La Corte di Assise avrebbe dunque omesso di motivare in ordine alle
richieste difensive aventi ad oggetto: a) la riqualificazione del delitto sub c) in quello
di cui allart. 412 c.p.; b) il riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche e di
quella di cui a llart. 62 co. 2 c.p.5, (cfr. appello, pag. 11), per essersi adoperato
dopo il delitto ad attenuare le conseguenze dello stesso facendo in modo che il
cadavere della piccola Sarah non sparisse del tutto ma fosse ritrovato e che per tale
ritrovamento vi fossero i segnali gusti idonei alla sua riscoperta

5Lindie azione del riferimento normativo 62 co. 2" evidentemente frutto di un refuso,
evincendosi da quanto esposto a pag. 36 dell'atto di appello che la circostanza attenuante della quale si
invoca lapplicazione quella di cui allart. 62 co. 1 n. 6 c.p. (e non 62 co. 6).

Il
N. 5/2014 R.G. ASS. APP. i
N. 9077/2010 R.G. N.R.
r * * Corte di Assise di Appello di TARANTO

3) in via principale, si evidenziava che la Corte avrebbe dovuto assolvere Misseri


Michele Antonio dal limputazione a lui mossa ai sensi dellart. 530 comma 2 c.p.p. in
quanto non vera certezza in ordine alla sua penale responsabilit trattandosi di
persona incapace di testimoniare; del resto, si osservava, l intero corpo motivazionale
della sentenza impugnata era fondato sulle plurime dichiarazioni di Misseri Michele
Antonio che proprio lorgano giudicante aveva ritenuto non veritiere, (assunto che
trova il suo fondamento proprio nelle parole del Pubblico Ministero laddove si dice
che lui non credibile in nulla ... tranne che nella parte successiva alla morte di
Sarah. Un pi attento e meticoloso esame delle sue dichiarazioni pu certamente
offrire un maggiore chiarimento sulla verit fattuale della vicenda ). N on a caso, la
Corte di Assise aveva diffusamente sostenuto, nel corpo della motivazione,
l inattendibilit delle dichiarazioni di Michele Misseri salvo poi ritenere credibile il
suo racconto sulla sola base del soliloquio intercettato allinterno della sua
autovettura.
4) in subordine, si chiedeva di riqualificare la condotta illecita, contestata ai sensi
dellart. 411 c.p. in quella di cui allart. 412 c.p., evidenziando che la Corte di Assise
aveva omesso di tenere conto dellelemento temporale - che, nella specie, deponeva
per il nascondimento e non per la soppressione - nonch della condotta effettiva
tenuta da Michele Misseri, che era stata volta a consentire il ritrovamento del
cadavere, avendo egli lasciato numerose tracce per ritrovare il corpo, come ben
poteva evincersi dalla relazione dei Carabinieri del 7.10.2010 e dallesame
dibattimentale degli operanti
5) in via ulteriormente gradata, ove fosse comunque ravvisabile una condotta
penalmente rilevante, si insisteva per il contenimento della pena nel minimo edittale
anche mediante applicazione delle circostanze di cui agli articoli 62 bis ( ha versato
lacrime vere"- ha fatto ritrovare il corpo, le chiavi di casa, ha indicato i luoghi dove
la condotta si consumata) e 62 n. 6 c.p., (per essersi adoperato dopo il delitto ad
attenuare le conseguenze dello stesso facendo in modo che il cadavere della piccola
Sarah non sparisse del tutto ma fo sse ritrovato e che per tale ritrovamento vi fossero
i segnali giusti idonei alla sua riscoperta ").
Inoltre, la Difesa chiedeva la parziale rinnovazione dell istruttoria dibattimentale ai
sensi dell'art. 603 c.p. (rectius c.p.p.), formulando le seguenti richieste:

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. N. 5/2014 R.G. ASS. APP.
N. 9077/2010 R.G. N.R.
Corte di Assise di Appello di TARANTO

- acquisizione della Relazione Psicologico Forense effettuata sulla persona di Misseri


Michele Antonio da parte della Dott.ssa Anna Maria Casale, (sopravvenuta alla
decisione di primo grado e non conoscibile in precedenza), gi allegata allatto di
impugnazione;
- escussione della Dott.ssa Casale quale consulente di parte;
- nomina di un CTU che sottoponesse a perizia limputato al fine di verificare
dufficio la sua capacit di testimoniare; evidenziava la difesa che una richiesta di
perizia psichiatrica non era mai stata avanzata nel corso del procedimento, come
evidenziato nella sentenza di primo grado (cfr. pag. 1619) sicch la richiesta poteva
essere apprezzata come novum, essendo tale accertamento diretto a far comprendere
che Misseri Michele Antonio era incapace di testimoniare e che, conseguentemente,
era sempre stato privo della relativa capacit; a sostegno della richiesta la Difesa
evidenziava che il Misseri era in uno stato confusionale (inteso quale indebolimento o
sovvertimento di processi psichici) c caotico mentale che potevano entrambi essere
transitori ed improvvisi , come riconosciuto dai sanitari del carcere di Taranto che
avevano evidenziato la situazione di malessere psicologico dellimputato; il
Misseri aveva avuto uninfanzia difficile con abbandono dei genitori, violenza
sessuale di un parente, lavoro allestero, fattori che avevano determinato una
personalit dipendente e gregaria, una struttura dell Io debole, alla ricerca di
protezione di figure femminili; egli, al momento dei fatti, avrebbe quindi subito un
grosso trauma chc lo avrebbe posto in una condizione di disorientamento spazio -
temporale e incapacit di comprendere la situazione " che lo avrebbe portato a
fornire, nel corso della lunga istruttoria, le diverse versioni agli atti;
- nuovo esame dellimputato sulla persona di Misseri Michele Antonio finalizzato ad
evidenziare meglio sia la consapevolezza che, a priori, il cadavere sarebbe stato
ritrovato, sia le modalit della condotta effettivamente tenuta, non essendo stata la
durata del nascondimento elemento indefettibile di distimione tra le ipotesi delittuose
considerate

Serrano Cosima
Con unico atto di appello a firma di entrambi i difensori di fiducia, Avv.ti Luigi Rella
c Francesco De laco, - depositato il 23.5.2014 c pervenuto il 3.6.2014,
di Serrano Cosima. veniva impugnata la sentenza per i seguenti motivi:

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N. 5/2014 R.G. ASS. APP.
N. 9077/2010 R.G. N.R.
Corte di Assise di Appello di TARANTO

1) preliminarmente veniva richiesta, ex art. 603 c.p.p., la rinnovazione del


dibattimento mediante esperimento giudiziale al fin e di valutare i luoghi
delVabitazione-garage della fam iglia Misseri in via Deledda ad Avetrana, la
plausibilit della dinamica dei fatti, cos come ricostruita in sentenza ed al contempo
la validit della diversa ricostruzione offerta dalla difesa
2) la Corte di Assise di Taranto avrebbe dovuto assolvere Serrano Cosima in quanto
sarebbero mancati gli elementi a suo carico rispetto ai fa tti contestati^;
evidenziavano i legali appellanti che il processo era stato letteralmente
delocalizzato fin dalla fase delle indagini preliminari e si era caratterizzato per una
novit (in negativo) data dallacquisizione - cui si era sempre opposta la difesa
della Serrano - agli atti del fascicolo dufficio di filmati che non avevano ad oggetto
fatti da provare, ai quali la sentenza impugnata aveva tuttavia riconosciuto rilevanza
per il loro contenuto dichiarativo, delegittimando cos l'utilit della complessa
macchina processuale che degrada a mero rituale , tralasciando di considerare che
chi viene sentito, nella fase delle indagini, da soggetti diversi dalla polizia giudiziaria
non ha alcun obbligo giuridico di dire la verit e pu essere mosso dalle motivazioni
pi diverse a rispondere alla domande dellintervistatore ed in un contesto in cui
tanti possono essere g li stimoli antagonisti della v e r i t si dolevano, inoltre, gli
appellanti deHerrore metodologico gravissimo che sarebbe contenuto nella
premessa della sentenza, consistente nellavere la Corte valorizzato "tutta una serie
di elementi psicologi o caratteriali che, normalmente, non godono dignit di prova
nelle aule giudiziarie,\ interpretandoli sempre a detrimento dellimputata per
confermarne la responsabilit. Evidenziavano, in tale ottica, i difensori che:
- con riferimento alla determinazione deHorario deirarrivo di Sarah Scazzi a casa
Misseri (e del conseguente orario del delitto), a) erano stati disattesi i dati oggettivi
relativi agli orari risultanti dai tabulati telefonici e dagli scontrini c la ricostruzione al
minuto dellazione omicidiaria era stata invece basata su testimonianze incerte e
mutevoli; gli unici testi che, non avendo mai cambiato versione, dovevano ritenersi
attendibili sugli orari erano, invece, Vito Donato Lastella (il quale aveva avvistato
Sarah ben oltTe le ore 14,00), e Morleo Anna Lucia (la quale aveva asserito di non
aver visto Sarah passare davanti alla propria abitazione sino alle ore 13,50); b) gli
unici dati certi erano che alle ore 14,23 Sabrina aveva ricevuto un sms dallamica
Mariangela Spagnoletti (// tempo di mettere il costume e vengo") e subito dopo

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Corte di Assise di Appello di TARANTO

aveva avvisato la cugina [ore 14:25:08 sms da Sabrina a Sarah in e tt i il costume


veloce e vieni), arrivato ore 14:25:11; sms da Sabrina a Sarah (hai letto?) arrivato
ore 14:28:17] la quale aveva dato conferma con uno squillo arrivato ore 14:28:26;
nessuna rilevanza poteva essere attribuita alla mancata risposta di Sarah, alle 14,18,
allsms ed allo squillo di Francesca Massari, meno che mai se ne poteva ricavare
prova della morte, a quellora, della giovane; c) Sarah era arrivata a casa Misseri
dopo le ore 14,15- 14,20 e prima delle 14,42, orario di arrivo di Spagnoletti
Mariangela, quindi non vera prova che fosse entrata in casa o che avesse avuto
contatti con la zia ed era, viceversa, plausibile che Sarah si fosse fermata nel
garage attratta dalla presenza dello zio, il quale aveva posto fine alla sua esistenza,
come dallo stesso Michele Misseri riferito agli inquirenti. Quella mattina la Serrano
era andata a lavorare in campagna con il sig. Di Mauro ed era tornata a casa alle ore
13,30-13.45, si era lavata, aveva pranzato ed era andata a riposare, raggiungendo la
figlia Sabrina nella camera da letto matrimoniale; ella era quindi stata informata della
scomparsa di Sarah soltanto alle ore 15,03 con una telefonata di Sabrina e nel suo
comportamento successivo non era, quindi, ravvisabile alcun elemento a supporto
della sua responsabilit; d) lorario del decesso non era stato accertato
scientificamente;
- con riferimento alla vicenda del sogno di Giovanni Buccolieri. che questultimo si
era avvalso in dibattimento della facolt di non rispondere, essendo un teste ex art.
210 c.p.p. in quanto indagato per il reato di cui all'art. 371 bis c.p.; che dubbi sulla
credibilit del suo racconto erano gi stati avanzati dal G.I.P. nellordinanza di
custodia cautelare a carico della Serrano e che, in relazione alla vicenda - narrata da
una teste de relato (Vanessa Cerra) e da altra testimone (Anna Pisano) de relato de
relato, la sentenza conteneva semplici congetture a sostegno della tesi della realt,
fondate principalmente sulle dichiarazioni di Anna Pisan, teste soggettivamente
inattendibile dal latteggiamento contraddittorio (inizialmente reticente e poi
collaborativo, che aveva esultato per larresto di Sabrina Misseri e, al contempo,
aveva inviato alla sorella dellimputata, Valentina, un sms nel quale si diceva
convinta dellinnocenza della Misseri), che avrebbe in vario modo dimostrato di
avere un atteggiamento prevenuto nei confronti delle imputate (avendo registrato la
conversazione avuta con Antonia Tondo Malorgio il 14.5.2011 -dintesa con il
capitano Bardaro - ed inviato, nellaprile 2011, un messaggio a Giovanni Buccoliero

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Corte di Assise di Appello di TARANTO

tramite facebook esortandolo a dire la verit); che, per converso, num erosi
testimoni avevano confermato che il Buccolieri aveva sempre riferito di un sogno
(Vanessa Ccrra, commessa del negozio di fiori, e fonte di conoscenza della stessa
Pisano, aveva smentito sua madre nel corso della rogatoria intemazionale; Scredo
Giuseppina, moglie del fioraio, aveva confermato che il coniuge le aveva sem pre
parlato di un sogno, smentendo la circostanza che la Cerra fosse lamante di suo
marito; Anna Scredo, cognata del fioraio, aveva dipinto il Buccolieri come un uom o
ansioso e insicuro che, proprio per capire se avesse o meno fatto un sogno, verific se
quel giorno avesse fatto consegne di fiori);
- in ordine al presunto movente, la sentenza aveva disatteso la tesi accusatoria della
Procura della Repubblica (che aveva attribuito la causale dellomicidio unicamente a
Sabrina Misseri), ed aveva invece attribuito a Cosima Serrano un proprio autonomo
movente, sostanzialmente fondato sul timore che Sarah potesse rovinare la
reputazione di sua figlia in un piccolo paese come Avetrana e su antichi rancori
familiari covati fino a quel momento, dovuti a questioni ereditarie ed alla invidia
nutrita nei confronti della sorella Concetta; i legali appellanti sottolineavano
linconsistenza della piattaforma probatoria relativa al movente e la perdita di ogni
contatto della sentenza con le risultanze probatorie nella disperata ricerca di un
movente, evidenziando che: a) era stato trasformata in indizio lattenzione della
Serrano nei confronti delle frequentazioni della propria figlia, attenzione che invece
propria di ogni madre e che, in s, non ha nulla di patologico (v. sentenza, pagg. 965-
966); b) non v era alcuna prova che le due cugine, allarrivo di Sarah nel primo
pomeriggio del 25 agosto 2010, avessero litigato, tanto pi che quella stessa mattina
la minore si era recata a casa della cugina Sabrina e si era finanche offerta di andare a
comprare una confezione di crema necessaria per i trattamenti estetici; c) non v era
prova che la Serrano conoscesse i supposti motivi di risentimento di Sabrina nei
confronti della cugina minore, non avendo ricevuto da sua figlia alcuna confidenza in
tal senso che alla luce dei rapporti tra le due in quel periodo, di certo, non potevano
esserci d) il teste geom. Giuliano, il quale aveva curato la divisione ereditaria tra i
germani Serrano, sentito in dibattimento aveva escluso lesistenza di dispute per
leredit;
- in relazione alla ritenuta responsabilit della Serrano in ordine al delitto di cui al
capo c), si osservava che limputata non aveva materialmente partecipato alle

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Corte di Assise di Appello di TARANTO

operazioni di occultamento del cadavere e che il suo ruolo quale concorrente morale
sarebbe stato fondato su mere congetture.
N ellappello si eccepiva la violazione dellart. 220 co.2 c.p.p., che vieta accertamenti
sul carattere e personalit dellimputato e sulle qualit psichiche indipendenti da
cause patologiche, stigmatizzando il fatto che tal genere di accertamento la Corte di
Assise avesse svolto direttamente, cedendo ad uno "psicologismo sguarnito di ogni
competenza tecnica nella lunga disamina della personalit dell*imputata, della quale
veniva asserito il ruolo di capo-famiglia, valorizzato in chiave indiziarne della
propensione ai delitti per i quali si procede.
Con riferimento, inoltre alle risultanze delle celle telefoniche, si eccepiva:
-la nullit degli accertamenti tecnici effettuati dai ROS in relazione alla copertura
radioelettrica delle stazioni radio-base delle compagnie telefoniche, perch non
ripetibili, come dichiarato dal Colonnello Vincenzoni (ud. 27.3.2012, pag. 216 ss.),
assunti senza contraddittorio ed in palese violazione dellart. 360 c.p.;
- la nullit di ordine generale a regime intermedio ai sensi dellart. 178 lett. c) c.p.p.
per il mancato avviso all*indagata ed al suo difensore allorquando il PM ha proceduto
ad accertamento tecnico non ripetibile, gi eccepita ai sensi dellart.180 c.p.p. nel
corso del giudizio di primo grado, con conseguente inutilizzabilit dei relativi esiti
poich la nullit attiene allintervento ed allassistenza in operazioni alle quali
lindagato c la difesa hanno diritto di partecipare e devono essere messi in condizione
di farlo.
Nel merito si contestavano gli esiti degli accertamenti del R.O.S. in ordine alle celle
telefoniche, evidenziando che la cittadina di Avetrana coperta da 3 celle Vodafone
che si sovrappongono e coprono tutte larea compresa tra labitazione della famiglia
Scazzi e quella della famiglia Misseri ed il percorso tra le due case, con conseguente
impossibilit di distinguere a quale delle tre si siano agganciati, in un determinato
momento, i cellulari dei protagonisti principali di questa vicenda; conseguentemente,
privo di qualsivoglia valenza indiziaria doveva ritenersi lesperimento investigativo
eseguito dai consulenti del PM con metodi pseudoscientifici ed in totale assenza di
base empirica di riferimento (ovvero la ripetizione di n misurazioni con
lapparecchiatura Tems Investigation che viene impostata dalloperatore ed un
cellulare Sony Ericsson diverso da quelli della vittima e degli imputati e molto pi
sofisticato); inoltre, gli esiti degli accertamenti sarebbero stati tecnicamente smentiti

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N. 9077/2010 R.G. N.R.
Corte di Assise di Appello di TARANTO

dalla perizia di parte dellIng. Luigina Quarta, sicch il dato espresso dal tabulato
dovrebbe ritenersi utile unicamente per stabilire che la presenza dclFutilizzatore
incompatibile con la sua contemporanea presenza in altra localit geografica
notevolmente distante, nullaltro potendosene inferire.
Ne discenderebbe, secondo la difesa appellante, limpossibilit di affermare, com e
invece ritenuto in sentenza, che Sabrina Misseri e sua madre si siano recate insiem e la
mattina del 27.8.2010 in contrada Mosca tra le ore 10,20 e le ore 10,40, il dato
acquisito attraverso i tabulati essendo invece compatibile con la loro presenza, per
misurare la gradazione delluva, nelle campagne di propriet di Valentina Misseri in
contrada Sierri che si trova in arca di intersezione tra due celle.
Per la medesima ragione non potrebbe pervenirsi ad affermare chc la Serrano si
trovasse nel garage di casa Misseri nel pomeriggio del 26 agosto.
Evidenziavano infine i difensori di Serrano Cosima chc nessun elemento di prova a
carico della propria assistita poteva essere ricavato dalla dichiarazioni di Michele
Misseri (che in nessun momento avevano mai attinto la moglie) o dalle
intercettazioni, atteso che ne le conversazioni in carcere in data 8.11.2010 (tra
Michele Misseri e Greco Maria), in data 22.10.2010 (tra Valentina Misseri c suo
padre), del 7.3.2011 (tra la Serrano e Michele Misseri) n tantomeno il soliloquio di
Michele Misseri del 5.10.2010, riguardavano in qualche modo il coinvolgimcnto della
Serrano nellazione omicidiaria.
3) si contestava la qualificazione giuridica delle condotte contestate ai capi a) c b),
sostenendosi la inconfigurabilit del delitto di sequestro di persona nella condotta
della Serrano consistita soltanto nellavere pronunciato le parole m ha nchian
intra la machina in quanto, anche se proferite con tono imperativo, esse sarebbero
prive di contenuto minaccioso ed inidonee ad inibire reazioni da parte della
minorenne; con il venir meno del delitto di sequestro di persona sarebbe dunque
caduta anche la possibilit di configurare la morte della minore come evento
aggravatore.
In relazione alla condotta descritta al capo c), se ne contestava la qualificazione
giuridica ai sensi dell'art. 411 anzich ai sensi dellart. 412 c.p.; osservavano, infatti, i
legali appellanti che Michele Misseri aveva calato nel pozzo il corpo della giovane
nipote facendo uso di una sorta di imbragatura con una corda; tale attenzione
doveva ritenersi indice della volont di non distruggere o sopprimere il cadavere,
!<*!
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N. 9077/2010 R.G. N.R.
Corte di Assise di Appello di TARANTO

come dallo stesso assunto in sede di esame alle udienze del 5 e 12 dicembre 2012,
tanto pi che non dato sapere se egli avesse gi in animo di simulare il ritrovamento
del cellulare e di consentire, quindi, il recupero del corpo.

Misseri Sabrina
Con unico atto di appello a firma di entrambi i difensori di fiducia, Avv.ti Franco
Coppi e Nicola Marseglia, pervenuto il 23.5.2014, nellinteresse di Misseri Sabrina,
veniva impugnata la sentenza per i seguenti motivi:
1) con il primo motivo si chiedeva, nel merito, lassoluzione dellimputata da tutti i
reati a lei ascritti ai capi a), b) e c) per non avere commesso il fatto; si evidenziavano
l'iniziale pregiudizio nutrito nei confronti di Sabrina Misseri e le conseguenti
forzature compiute dalla sentenza per anticipare l orario di uscita di casa della
giovane Sarah, forzature necessarie p e r superare la prova ricavabile con certezza
dalle indicazioni provenienti dai tabulati telefonici che collocavano l'arrivo di Sarah
Scazzi presso la casa (rectius il garage) di Misseri intorno alle ore 14:30 e quindi
successivamente all orario ritenuto necessario alla sentenza impugnata p er escludere
la responsabilit d e llomicidio di Michele Misseri e per affermare la responsabilit
di Sabrina e della m adre; ci si doleva del fatto che la sentenza fosse giunta a
sostenere oltre ogni ragionevole dubbio la responsabilit di Sabrina quando era
stato Michele Misseri a fa r scoprire il luogo ove era stato occultato il cadavere di
Sarah, era stato Michele Misseri a condurre gli inquirenti sui luoghi, nei quali aveva
bruciato gli indumenti di Sarah era stato Michele Misseri ad inscenare la vergognosa
farsa del ritrovamento del telefonino , tanto pi che Sabrina Misseri disponeva di un
alibi incrollabile, aveva preso parte attiva nelle ricerche della povera Sarah ed aveva
avuto un ruolo decisivo nella individuazione del telefonino di Sarah "scoperto dal
padre e nel farlo consegnare ai Carabinieri. Si dolevano, inoltre, i legali appellanti,
del fatto che la Corte di Assise non avesse tenuto conto delle motivazioni delle
sentenze della Corte di Cassazione del 17.5.2011 e 26.9.2011 di annullamento (con
rinvio) delle ordinanze del Tribunale del Riesame di Taranto che avevano confermato
le ordinanze cautelari emesse nei confronti di Sabrina Misseri per i reati oggetto
dellattuale giudizio; sentenze - i cui principi di diritto erano stati disattesi dal
Tribunale del Riesame che aveva nuovamente confermato la misura - che avevano
smentito radicalmente gli assunti accusatori fondati proprio sul presupposto

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Corte di Assise di Appello di TARANTO

dellinnocenza del Misseri e che dimostravano come i giudici di legittimit avessero


ben presenti i temi di fondo del processo, rimasti immutati anche al termine della
laboriosa istruttoria. Evidenziava la Difesa, a seguito di una dettagliata analisi delle
(diverse) dichiarazioni di Michele Misseri, che questi aveva scritto dal carcere delle
lettere alla figlia Sabrina con le quali era tornato ad accusarsi di essere lunico autore
dellomicidio ma che i rappresentanti dellAccusa non avevano ritenuto utile
interrogare nuovamente il Misseri, quasi si pensasse odioso e processualmente
controproducente sollevare il velo su queste ragioni in quanto ci avrebbe potuto
compromettere il mito, oramai ritenuto intangibile, della responsabilit penale di
Sabrina" (pag. 37 c ss atto di appello). Si censurava la sentenza impugnata - al
contempo valorizzando le valutazioni compiute dalla Corte di Cassazione con sent.
17.5.2011 e con sent. 26.9.2011, (questultima relativa allimputazione poi
cristallizzata nelleditto d accusa) - in quanto: 1) si era data prevalenza alla
ritrattazione di Michele Misseri sulla originaria confessione nonostante questultima
fosse assistita da una pluralit di convergenti elementi obiettivi di riscontro (quali i
dati delle celle telefoniche, la conoscenza del luogo dove era stato nascosto il
cadavere, il possesso del telefonino e di altri effetti personali della vittima) laddove,
per contro, l'ipotesi della responsabilit di Sabrina trovava radicale e insuperabile
smentita in un alibi di ferro e in una pluralit di elementi favorevoli all'indagata''
(pag. 40 e ss dellatto di appello); 2) era stata accordata valenza indiziaria al movente
della gelosia, gi definito dalla Corte di Cassazione di obiettiva esilit e comunque
sgretolatosi nel corso del dibattimento a seguito delle deposizioni testimoniali degli
appartenenti alla comitiva di Sarah e Sabrina; 3) era stato attribuito valore indiziario
alla c.d. confessione stragi udi zi ale resa da Sabrina Misseri allamica Anna Pisano,
asserito elemento di prova riproposto - peraltro con contraddittorie argomentazioni -
in sentenza nonostante fosse stato completamente screditato dalla Corte di Cassazione
con la pronuncia citata, la quale lo aveva bollato come dato equivoco non essendo
stato chiarito in modo tranquillante n la effettiva portata n la genesi delle parole
attribuite alla ricorrente (v. pagg. 60 e ss appello citato); 4) era stata ignorata
linconciliabilit della ricostruzione che vedeva Sabrina Misseri protagonista
dellomicidio con la serrata scansione temporale dei messaggi, puntualmente
riscontrati sui tabulati telefonici, che lindagata aveva scambiato con le sue amiche e
con la cugina tra le ore 14:23 c le 14:39, ossia negli stessi minuti in cui, secondo

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W * Corte di Assise di Appello di TARANTO

lipotesi accusatoria, avrebbe dovuto strangolare la cugina. Si censurava, sotto il


profilo metodologico, la sentenza impugnata per la tendenza a scartare qualsiasi
ricostruzione dei fatti favorevole allimputata ed a privilegiare lipotesi contraria
ancorch sorretta da labili ed incontrollate congetture, com era avvenuto in relazione
alla determinazione dellorario di uscita da casa di Sarah, ove ad una concordanza tra
dati oggettivi - gli sms scambiati tra Mariangela Spagnoletti, Sabrina e Sarah - e
dichiarazioni testimoniali dei parenti pi stretti della vittima era stata opposta dalla
Corte di Assise una ricostruzione fondata su congetture stravaganti " che
presupponevano nella Misseri una mente criminale incredibilmente sopraffina. Si
dolevano i difensori appellanti che la sentenza impugnata avesse eluso il problema
posto dalla confessione di Michele Antonio Misseri giudicandola inattendibile e
sostenendo che la responsabilit della figlia Sabrina risultava provata
indipendentemente dalle accuse formulate nei suoi confronti dal padre, senza per
fare i conti con lesistenza di un reo confesso e senza approfondire - come richiesto
invece dalla Corte di Cassazione con sentenza del 26.9.2011 - la questione del suo
movente sessuale; si evidenziava, dunque, che esistevano in atti prove evidenti
dellinnocenza di Sabrina Misseri, consistenti 1) nella confessione immediata di
Michele Misseri, espressa in numerose lettere, ribadita in udienza preliminare e in
dibattimento e in varie interviste, sino alle ultime comparsate in televisione; 2)
nellalibi rappresentato dai messaggi, che si incastravano perfettamente nel
programma stabilito la sera precedente lomicidio e che avevano tutti una loro logica,
compreso quello delle ore 14:24 volto a chiedere conferma della presenza di Sarah,
visto che Mariangela Spagnoletti non aveva mai manifestato desiderio di associare
Sarah nelle sue uscite con Sabrina; 3) nello squillo di risposta di Sarah delle ore
14:28, dimostrativo del fatto che Sarah era ancora in vita e che, pertanto, la sua morte
non pu che essere imputata a Michele Misseri, il quale ha collocato lomicidio alle
ore 14:30; 4) nel fatto che Concetta Serrano e Pantir Maria Ecaterina, prim a che
cominciasse il balletto degli orari, avevano collocato luscita di casa di Sarah alle
ore 14:30, che i fidanzati lavevano vista passare tra le 14:00 e le 14:30 e che il
teste I.astella, (lunico che, secondo la Difesa, non avrebbe mai cambiato versione),
laveva incontrata non prima delle ore 14:20; 5) i genitori di Sarah, avvisati della sua
scomparsa, avevano detto che la ragazza era appena uscita e non si erano
preoccupati, cosa che avrebbero fatto che fosse andata via da unora. Vera poi, la

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Corte di Assise di Appello di TARANTO

prova logica, consistente nel fatto che Sabrina non aveva rinviato lappuntamento con
Mariangela Spagnoletti, cos recidendo ogni collegamento tra s e luscita di Sarah,
pur disponendo peraltro dellottima scusa del malessere accusato quella stessa
mattina. La sentenza, tuttavia, aveva superato linterpretazione pi logica del fatto
con un arbitrio logico sbalorditivo; i difensori appellanti contestavano, altres, la
valenza probatoria della cd. confessione stragiudiziale della Misseri, richiamando la
motivazione della Corte di Cassazione (pag. 241 atto di appello) c della indicazione,
da parte della Misseri, del colore degli abiti indossati da Sarah ad Alessio Pisello,
informazione che limputata aveva appreso nel tardo pomerggio dalla Pantir; si
dolevano, inoltre, delle tempistiche del pranzo di Sarah, frutto di congetture pur di
arrivare al risultato di anticipare lorario di uscita di casa della vittima.
Con latto di appello si contestava, infine, (pagg. 252 c ss) la tesi della sentenza
secondo la quale il racconto del fioraio Giovanni Ruccoliero, le cui dichiarazioni
erano entrate nel processo soltanto de relato cd avrebbero, pertanto, richiesto un
particolare rigore nella disamina del compendio probatorio, rispecchiava la realt dei
fatti. Lamentavano, infatti, gli appellanti che la sentenza aveva accolto il teorema
accusatorio effettuando una serie di congetture gratuite, colmando la mancanza di
prove con invenzioni che chiedeva venissero accettate in nome della umana
razionalit ma che apparivano invece esclusivamente frutto di una non controllata
fa n ta sia ; la sentenza, inoltre, aveva dato credito ad Anna Pisano, teste del tutto
inattendibile in quanto autrice di una serie di maldicenze nei confronti dellimputata,
ignorando che, al contrario, tutti coloro i quali avevano ricevuto dal Buccolieri il
racconto, compresa Vanessa Cerra, ne avevano parlato sempre c soltanto in termini di
sogno, smentendo la Pisano. Quanto allepisodio della consegna di fiori alla
Masseria La Grottella, i legali appellanti evidenziavano, tra le altre, la macroscopica
contraddizione in cui era incorsa la Corte di Assise nellaffermare che il Buccolieri
era stato visto da Antonia Tondo Malorgio alle ore 13:40-13:45, laddove il fioraio era
uscito di casa alle N o qualche minuto prima, secondo le indicazioni, ritenute
attendibili in sentenza, della moglie Giuseppina Scredo; evidenziavano, inoltre,
Pinutilizzabilit della registrazione, effettuata dalla Pisano con apparecchiatura
fornitale dai Carabinieri, della conversazione intrattenuta con la Tondo Malorgio c
lassurdo logico, in punto di prova, nel momento in cui si affermava in sentenza che
- uni voci convergenti elementi logico indiziari deponevano nel senso di affermare che

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Corte di Assise di Appello di TARANTO

quel giorno ci si fosse ricordati allultimo momento dei fiori per la suite destinata agli
sposi Panzuto (che quel giorno festeggiavano il proprio matrimonio presso la sala La
Grottclla) e si era reso necessario interpellare d urgenza un fioraio dello stesso
comune di Avetrana e provvedere alla pulizia della stanza, a fronte di tutti gli
elementi acquisiti al processo che de pone vano in senso contrario, prima fra tutte la
testimonianza del titolare della struttura, Giuseppe Nigro, il quale aveva negato che
detto ordine di addobbo floreale fosse stato effettuato, e le dichiarazioni della Tondo
Malorgio in merito allimpossibilit di distinguere, dalla suite 102, lo scarico della
merce e tanto meno le fattezze delleventuale conducente del furgone.
2) Con il secondo motivo si chiedeva lassoluzione dellimputata dal delitto di
calunnia contestatole al capo F) perch il fatto non sussiste, evidenziando come la
sentenza fosse pervenuta ad affermare la responsabilit di Sabrina Misseri sulla base
di una motivazione viziata dal pregiudizio della colpevolezza della stessa e dalla
conseguente interpretazione in senso accusatorio di elementi neutri; Sabrina Misseri,
a tanto sollecitata dagli investigatori, si era infatti limitata a riportare agli stessi le
proprie impressioni - fondate su sospetti a lei rappresentati dalla famiglia Scazzi e, in
particolare, dalla madre della vittima - in modo assolutamente generico, non in
termini tali da poter essere considerate una denuncia e senza che vi sia mai stata
intenzione di accusare nessuno.
3) Si insisteva, inoltre, per il riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche,
negate con inusitata severit nei confronti di una ragazza giovane, incensurata,
autrice (per ammissione della stessa sentenza) di un reato, con dolo d impeto,
rispetto alla quale (tenuto conto delle motivazioni del delitto, secondo la
ricostruzione della sentenza) ragionevole escludere ogni ipotesi di r e c i d i v a se ne
richiedeva il riconoscimento con giudizio di prevalenza sulle contestate aggravanti c,
in ogni caso, lirrogazionc di una pena decisamente pi contenuta, anche con
riferimento agli aumenti riconosciuti con riferimento ai reati c.d. satellite
4) Si chiedeva lesclusione della circostanza aggravante di cui allart. 112 n.l c.p. per
il delitto di cui al capo c), apoditticamente ritenuta in sentenza senza tener conto
dellassenza di prova in ordine al fatto che Sabrina Misseri fosse al corrente che il
padre intendeva servirsi della collaborazione di altri familiari per portare a termine le
operazioni di soppressione del cadavere della nipote.

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5) Si censurava la sentenza anche nella parte in cui era stata riconosciuta la


colpevolezza della Misseri per il concorso nel delitto di sequestro di persona; per
mero scrupolo difensivo si sottolineava, infatti, che la consumazione del delitto de
quo era legata alle dichiarazioni di Giovanni Buccolieri, sottrattosi allesam e
dibattimentale, ed era quindi stata ricavata esclusivamente da dichiarazioni de relato,
(provenienti tanto da persone che avevano parlato direttamente con il Buccolieri,
quanto da soggetti che con questi non avevano avuto alcun rapporto), che non
consentivano di ricostruire con rassicurante precisione lo svolgimento dei fatti;
inoltre, lattivit di costrizione ad opera di Cosima Serrano era stata, in sentenza, pi
affermata che dimostrata poich nessun testimone aveva riferito di una colluttazione
tra zia e nipote e non era plausibile che Sarah non avesse accennato ad alcuna
reazione; per contro, il fatto stesso di aver ritenuto in sentenza che Cosima avesse
effettuato un giro in macchina per calmare e rassicurare la nipote si poneva in netto
contrasto con la volont di sequestrare la ragazza posto che, una volta catturata, non
vi era ragione per tranquillizzarla; doveva quindi ritenersi che Sarah, una volta salita
in auto, avesse seguito consenziente la zia in casa; in ogni caso, nessuno aveva fatto
riferimento alla presenza di Sabrina (se non, de relato, Giuseppina Scredo, riferendo
per di un ombra nella parte posteriore dell 'automobile di Cosima), la quale non
avrebbe, quindi, potuto risponderne neanche a titolo di concorso non essendovi
elementi per affermare che Cosima avesse agito dietro istigazione della figlia o
comunque d intesa con lei.
Si eccepiva la nullit delle ordinanze pronunciate dalla Corte Assise di Taranto in
data 3.4.2012, 29.10.2012 e 20.11.2012, (cfr. appello, pag. 451 ss), chiedendo: I)
declaratoria di inutilizzabilit delle dichiarazioni rese da Sabrina Misseri in sede di
esame quale persona informata sui fatti in data 30.9.2012, in quanto assunte senza la
doverosa interruzione ai sensi dellart.63 c.p.p. e senza lassistenza di un difensore,
con conseguente inutilizzabilit delle dichiarazioni gi rese; si osservava, infatti che
a quella data la Misseri, pur non essendo formalmente iscritta nel registro degli
indagati, gi versava in tale condizione essendole stato nei fatti contestato il reato di
cui allart. 371 bis c.p.p. (che sarebbe stato consumato nel corso dellesame,
circostanza che si evincerebbe dallo stesso verbale in data 20.9.2010^ ed anche il
delitto di omicidio (argomentando da quanto risulterebbe dal successivo
interrogatorio del 15.10.2010, reso da Sabrina Misseri come indagata di omicidio.

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nel quale le sue precedenti dichiarazioni - intese dal P.M. come stupidaggini e
false dichiarazioni grandi quanto una casa - erano messe a confronto con quelle
della madre, di Mariangela Spagnoletti e con i risultati dei tabulati); evidenziavano
altres i legali appellanti che la conferma, nel primo interrogatorio reso dalla Misseri
come imputata, delle precedenti dichiarazioni non avrebbe mai potuto sanare queste
ultime, che dovevano quindi ritenersi inutilizzabili; II) nullit dellinterrogatorio
dibattimentale di Sabrina Misseri nelle parti in cui erano state utilizzate per le
contestazioni le dichiarazioni dalla medesima rese il 20.9.10, ritenute inutilizzabili;
III) nullit dellordinanza dibattimentale del 3.4.2012 nella parte in cui veniva
acquisita la registrazione della conversazione tra Anna Pisano e Antonia Tondo
Malorgio perch effettuata clandestinamente con strumentazione messa a
disposizione degli investigatori (cfr. 27.13 dellatto di impugnazione); IV)
dichiararsi linutilizzabilit dellincidente incidente probatorio di Michele Misseri
con riferimento alle dichiarazioni etero-accusatorie nei confronti della figlia, per
essere stato omesso lavviso ex art. 64 lett. c) c.p.p.; V) la nullit dellordinanza in
data 17.1.2012 nella parte in cui la Corte di Assise aveva disposto lacquisizione
delle sentenze della Corte di Cassazione n. 1850 del 17.5.2012 (di annullamento per
insufficienza indiziaria del provvedimento cautelare emesso nei confronti di Sabrina
Misseri) e n. 2843 del 26.9.2012, limitatamente alla rappresentazione d e llepilogo
cautelare in esse documentato, al contempo chiedendone lacquisizione e
Futilizzabilit nella loro interezza al pari di quanto stabilito per la coeva sentenza
17.5.2011 n.1831 (invece acquisita integralmente in spregio del principio del favor
rei) (cfr. pag. 457 atto di appello).
In subordine rispetto alla richiesta assolutoria, venivano avanzate le seguenti richieste
di integrazione istruttoria ai sensi dell*art. 603 c.p.p. (v. atto di appello, pagg. 455 e
ss):
- nuovo esame di Michele Misseri, "per confermare e illustrare il contenuto
d e llintervista rilasciata alla giornalista llaria Cavo e trasmessa il 28.3.2014 nella
rubrica televisiva Quarto Grado, avente ad oggetto le modalit di esecuzione del
delitto e nella quale il medesimo aveva ribadito di essere stato lunico esecutore del
delitto;
- acquisizione della relazione a firma Prof. Capelli con documentazione allegata;
. - ii&
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Corte di Assise di Appello di TARANTO

- trascrizione ed ascolto in aula dellintercettazione della conversazione telefonica


n.1927 del 7.10.2010 ore 3.47.32 (RIT 493/2010 utenza n. 340/409654) tra Sabrina
e Michele Misseri, avvenuta proprio la notte in cui Michele Misseri aveva confessato
di essere Punico autore del delitto;
- acquisizioni documentali connesse allimpugnazione dellordinanza della C orte di
Assise di Taranto in data 17.1.12 (cfr. per lelencazione completa, atto di appello,
pagg. 458 ss: documenti da 1 a 23 relativi ad istanze difensive respinte dal GIP,
appelli respinti dal Tribunale del Riesame, ricorsi per Cassazione accolti dalla
Suprema Corte e richieste difensive al P.M. in sede di indagini preliminari, con
relativi provvedimenti del GIP e sentenze della Corte Cassazione sez. I n. 1850/2011
e n.2843/2011, la rilevanza delle quali illustrata in dettaglio nellatto di appello, da
pag 24 a pag. 128);

Misseri Carmine
Con atto di appello in data 5.5.2014 a firma dellAvv. Lorenzo Bullo veniva
impugnata la sentenza per i seguenti motivi, esposti di seguito secondo lordine delle
conclusioni, in via gradata, nel merito e nella legittimit :
1) in via principale si chiedeva lassoluzione di Misseri Carmine da tutti i reati
ascrittigli per non avere commesso il fatto o con altra formula ritenuta giusta ; in
subordine, si invocava lassoluzione sulla base del ragionevole dubbio (cfr. atto di
appello, pagg. 102-105); a fondamento della richiesta assolutoria, il legale appellante
evidenziava come la Corte di Assise fosse incorsa in una erronea lettura del
compendio probatorio, invece da ritenersi del tutto inconsistente dal punto di vista
della prova oggettiva e della prova logica, questultima fondata esclusivamente su di
un contatto telefonico del 26.8.2010 alle ore 15:08:26, avvenuto tra il cellulare di
Misseri Michele Antonio, chiamante, a quello del fratello Carmine il quale
certamente si trovava in Manduria, a casa con la moglie (come pacificamente
risultava dai tabulati telefonici); tale conversazione, infatti, non era stata registrata
sicch la ricostruzione del suo contenuto, operata in sentenza dalla Corte di Assise,
doveva ritenersi puramente ipotetica, non essendovi prova che Misseri Michele - che
non aveva alcun motivo per coinvolgere il fratello nella soppressione del cadavere,
necessitando soltanto di una copertura con la moglie per giustificare la propria
assenza da casa - avesse rivolto al fratello una richiesta di aiuto, tanto pi che quegli

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Corte di Assise di Appello di TARANTO

aveva sempre sostenuto di avere agito da solo nella fase post-omicidiaria; non v era
dunque alcuna prova, a parere dellappellante, del fatto che limputato avesse
raggiunto Michele Misseri per collaborare alla soppressione del cadavere di Sarah
Scazzi e che, comunque, fosse giunto in contrada Mosca in tempo utile per fornire
qualsivoglia contributo, tenuto conto della distanza tra la sua abitazione ed il luogo
ove si trova il pozzo entro il quale la vittima era stata calata; dissentiva il difensore
dalle conclusioni cui era pervenuta la Corte di Assise di Taranto in sentenza sulla
scorta dei calcoli relativi ai tempi di percorrenza, obiettando che il giudice di primo
grado aveva ridotto tali tempi di andata a soli 13 con calcolo illogico e
contraddittorio rispetto alle emergenze processuali assumendo che Misseri Carmine
fosse giunto al pozzo tra le ore 15:23 e le 15:25, in tal modo disattendendo le
annotazioni di servizio dei Carabinieri (e, in particolare, quella del V.B. Blaiotta) che
avevano svolto lesperimento giudiziale; evidenziava la Difesa (cfr. appello, da pag.
12 a pag. 50), analizzando ogni singolo tratto di percorso ed esponendo in dettaglio i
rilievi critici sulla base della perizia di parte del geom. Marasco e degli accertamenti
svolti dalla p.g., che la Corte aveva utilizzato due differenti metri di valutazione -
dilatando o restringendo tali tempi a seconda delle esigenze di quadratura imposte
dalla tesi accusatoria - per calcolare il percorso che sarebbe stato effettuato da Misseri
Carmine e quello, parzialmente coincidente, invece fatto da Michele Misseri per
giungere, con il cadavere nel bagagliaio della sua autovettura, nel luogo in cui aveva
poi soppresso il cadavere; lappellante sottolineava talune pretese contraddizioni
motivazionali riscontrate tra la parte della sentenza dedicata alle conclusioni, (cfr.
sentenza, da pag. 1346 in poi), e la trattazione delle singole posizioni dei coimputati
con riferimento proprio alle tempistiche, riportate in modo da far seguire larrivo in
contrada Mosca di Misseri Carmine di pochi minuti rispetto a quello di Misseri
Michele e del nipote Cosma Cosimo, s da poter concludere che anche il primo aveva
preso parte allattivit di soppressione mediante lintroduzione del cadavere nel
pozzo; lamentava altres che in motivazione erano stati tralasciati dati fattuali
favorevoli allimputato (quali la presenza di operai in una zona vicina, la fretta di
Michele di rientrare ad Avetrana per rincontro con il cognato Serrano Giuseppe, la
presenza di Michele Misseri in contrada Mosca ancora alle ore 15.25, durante la
telefonata effettuata alla Serrano) e sottovalutati i dati obiettivi, unici punti fermi
accertati dai ROS, ricavati dalle telefonate che consentivano di collocare Carmine

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Corte di Assise di Appello di TARANTO

Misseri a casa sua, in Manduria - distante 16 km dalla contrada M osca - alle ore
15:08:06 del 26.8.2010, durante la telefonata ricevuta dal fratello Michele, ed alle
ore 17,25 dello stesso giorno, durante altra telefonata ricevuta sul cellulare; sem pre in
ordine alla erronea valutazione delle prove, il legale appellante lamentava il
travisamento, da parte del giudice di primo grado, del contenuto delle conversazioni
ambientali e telefoniche intercettate, che aveva indotto la Corte di Assise a ritenere
falso lalibi fornito a Misseri Carmine dalla moglie Lucia Pichierri sol perch costei,
in ragione dcUabitudinariet delle loro attivit quotidiane, non era stata in grado di
focalizzare immediatamente dove lei ed il coniuge si trovassero nel pomeriggio del
26.8.2010 ed aveva quindi erroneamente sostenuto la presenza di entrambi in
contrada La Marina, a tanto indotta dalla visione dei tabulati telefonici mostratile dai
Carabinieri e dal fatto che essi erano soliti recarsi in tale contrada quotidianamente,
anche di pomeriggio, per la coltivazione c la raccolta di ortaggi destinati alla vendita.
La difesa si doleva, altres, del fatto che le conversazioni telefoniche intercettate non
fossero state interpretate in termini favorevoli allimputato anche sulla scorta del
verbale di s.i.t. rese dalla figlia Misseri Maria Antonietta, acquisito con il consenso
delle parti alludienza 6.11.2012;
2) in via gradata, si chiedeva la riqualificazione della condotta ai sensi dellart. 378
c.p., non punibile attesa lapplicabilit della causa di non punibilit prevista dall*art.
384 c.p.; a sostegno della richiesta lappellante evidenziava che Carmine Misseri non
aveva fornito alcun aiuto materiale al compimento delle operazioni di soppressione
del corpo della vittima, come riscontrabile dalla stessa interpretazione, esposta dalla
Corte nella sentenza impugnata, del soliloquio di Carmine Misseri intercettato
l8.10.2010; dal monologo di cui alla prog. N. 55 il giudice di primo grado aveva
evinto, infatti, che limputato si recato in contrada Mosca ma che non poteva fa re di
pi per aiutare il fratello Michele perch la vista di quel cadavere per lui era stata
devastante c nulialtro si poteva pretendere da lui se non il silenzio;
3) in via ulteriormente gradata, si instava per la modifica dellimputazione ascritta
allimputato Misseri Carmine in quella prevista dallart. 412 c.p., con consequenziale
ridimensionamento della pena; argomentava, infatti, il legale appellante che vi era
stato un nascondimento temporaneo del corpo della giovane Sarah, accompagnato
dalla certezza del suo ritrovamento ad opera del suo stesso autore Misseri Michele
(cfr. atto appello pag. 106-107);

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Corte di Assise di Appello di TARANTO

4) in subordine, nel chiedere lesclusione della circostanza aggravante prevista


dallart. 112 c.p., per linsussistenza della stessa, si deduceva, che limputato , "ove
mai abbia partecipalo alle fa se di occultamento , non era a conoscenza del
coinvolgimento di altri soggetti oltre quelli presenti in contrada Mosca, giacch
Cosima Serrano e Sabrina Misseri avevano dato incarico al solo Michele Misseri di
provvedere alla soppressione del cadavere, n vera prova che Carmine fosse
consapevole che lomicidio era stato commesso da Sabrina Misseri e Cosima Serrano.
Q uestultima, al contrario, che si era recata a casa di Misseri Carmine proprio per
capire se egli fosse stato effettivamente coinvolto nella fase post-omicidiaria e cosa
avesse appreso da Michele Misseri, dal che la Difesa appellante argomentava che
Carmine Misseri nulla sapesse del suo coinvolgimcnto;
5) si invocava, inoltre, il riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche con
criterio di prevalenza e/o di equivalenza su tutte le aggravanti, in considerazione
della personalit non negativa dellimputato il quale, nel soliloquio dell8 .10.2010,
appariva turbato, nonch la riduzione della pena base nel minimo edittale di anni 2 di
reclusione, con concessione dei benefici di legge;
6) infine ex art. 600, co. 2, c.p.p., veniva richiesta la revoca o la sospensione
dcllesecuzione della condanna al risarcimento del danno.
In rito, il legale appellante eccepiva, in sintesi (cfr. appello, pagg. 68-72)
I) linutilizzabilit dei verbali di sommarie informazioni testimoniali (n.2 in data
25.10.2010, nonch quelli in data 6.11.2010, 17.11.2010, 11.1.2011) sottoscritti da
Misseri Carmine in sede di indagini preliminari ed acquisti ex art. 513 c.p.p. dalla
Corte di Assise di Taranto con ordinanza 2.10.2012, congiuntamente al verbale
d'interrogatorio di garanzia reso in data 24.2.2011, dopo che limputato Misseri
Carmine si era avvalso, in dibattimento, della facolt di non rispondere; detti verbali
di s.i.t., infatti, erano stati oggetto di rinvio recettizio, cos come espressamente
richiamali e fa tti propri per relationem in sede di interrogatorio, ma dovevano
ritenersi inutilizzabili in quanto contenenti dichiarazioni rese da Misseri Carmine
quando quegli formalmente non aveva ancora assunto la veste di persona sottoposta
alle indagini ma, di fatto, era un indagato che avrebbe dovuto essere sentito con
lassistenza di un difensore ed avrebbe dovuto ricevere il doveroso avvertimento
perch gi fortemente indiziato di reit, posto che i verbali di sit avevano ad oggetto

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r * Coite di Assise di Appello di TARANTO

le incongruenze rilevate dalla p.g. tra le dichiarazioni testimoniali rese dalla moglie
deir imputato e le risultanze dei tabulati telefonici;
II) la nullit dellordinanza con la quale la Corte di Assise di Taranto aveva disposto
lacquisizione, limitatamente alla rappresentazione d e llepilogo cautelare in essa
documentato, delle sentenze della Corte di Cassazione tra le quali la n. 2707 del
21.9.2011, al contempo chiedendone l acquisizione e Iutilizzabilit nella sua
interezza; rappresentava il legale appellante che la sentenza de qua, di annullamento
delFordinanza con la quale il Tribunale del riesame aveva confermato la misura
cautelare a carico di Carmine Misseri e Cosimo Cosma, conteneva prova del fatto
storico dellassenza d e llaccertamento mai effettuato del percorso che da casa di
Carmine Misseri conduce al pozzo (cfr. pag. 72 dellatto di appello).

Russo Vito Junior


Con atto di appello in data 27.6.2014, a firma delPA w . Gianluca Pierotti, veniva
impugnata la sentenza di condanna emessa dalla Corte di Assise di Taranto nei
confronti di Russo Vito junior per i seguenti motivi:
1) nel merito, il legale appellante chiedeva lassoluzione dellimputato perch il fatto
non sussiste o perch non costituisce reato; evidenziava che la Corte di Assise era
pervenuta allaffermazione di responsabilit dellimputato sulla scorta di una
valutazione frazionata delle dichiarazioni accusatorie del testimone Ivano Russo -
pur segnalando gli aspetti di ambiguit ed inaffidabilit che ne avevano caratterizzato
la deposizione - assegnando rilevanza determinante, a fini di riscontro, anche alle
dichiarazioni di Alessandro Palmieri, invece affette da profili di illogicit ed evidenti
contraddizioni; mentre dunque Ivano Russo aveva sostenuto che limputato, alla
presenza del Palmieri e di altri soggetti, aveva cercato di indurlo ad ammettere che
Mariangela Spagnoletti aveva un forte interesse sentimentale per lui, viceversa il
Palmieri aveva riferito, nel verbale di s.i.t. del 15.1.2011, quanto alle modalit di
approccio, che questo era stato sereno e tranquillo, senza alcuna forzatura , salvo
poi sostenere, nel successivo ascolto del 2.3.2011, che IAvv. Russo, dopo i
convenevoli, cominci ad intimorire Ivano dicendogli che la magistratura stava
preparando un provvedimento di ferm o nei suoi confrontin; il contrasto tra le
dichiarazioni, a giudizio de 11appellante, non era stato sanato in dibattimento, posto
c^e il Palmieri si era rifugiato in numerosi non ricordo, per poi fornire una risposta

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N. 5/2014 R.G. ASS/APP.
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Corte di Assise di Appello di TARANTO

- lui ovviamente ha spiegato ci che intendeva fa re in termini abbastanza tranquilli,


perch ovviamente non gli sarebbe convenuto creare agitazione in quel momento
ovviamente. Nel momento in cui poi sono arrivati a casa, poi l sicuramente nato
questo tipo, diciamo, di intimidazione, nel senso che lui gli ha detto che sono state
nascoste quelle microspie quindi diciamo voleva fargli capire che raccogliere quelle
dichiarazioni in quel momento era davvero fondamentale, quindi questo , sono due
fa si dello s te s s o ../ (pag. 204, verbale ud. del 17.4.2012) - che,
sorprendentemente", era stata reputata convincente dal giudice di primo grado con
una evidente forzatura, essendo stata omessa ogni valutazione dei passaggi della
deposizione in grado di incidere profondamente sulla qualificazione giuridica della
condotta d e llimputato" (cfr. appello, pag. 6). La Corte di Assise, a parere
dellappellante, aveva invece fornito in sentenza una lettura unidirezionale delle
dichiarazioni del Palmieri, volta a valorizzarne unicamente i passaggi in grado di
incidere sulla qualificazione giuridica della condotta dellimputato; se avesse invece
valutato le dichiarazione del Palmieri nel loro complesso, avrebbe compreso che
lintento dellAvv. Russo non era stato, come sostenuto dal giudice di primo grado,
quello di effettuare delle vere e proprie pressioni psicologiche ed intimidazioni
dirette a fa r rendere a d un soggetto dichiarazioni da utilizzare nel procedimento che
contenessero, in parte, circostanze non vere con la precipua finalit di sviare le
investigazioni (cos in sentenza, pag. 1613), bens quello di fare emergere la verit,
atteggiamento psicologico del tutto incompatibile con quello richiesto dellart. 378
c.p. ai fini della sussistenza del delitto di favoreggiamento. Quanto al teste Ivano
Russo, la Difesa nc evidenziava la totale inattendibilit resa evidente, oltre che dalle
incongrucnze della sua deposizione, dal contenuto dell'intercettazione ambientale
effettuata alle 08.35 del 30.09.2010 (RIT 566/10) in cui Ivano Russo che in auto si
stava recando, insieme alla madre Elena Baldaro, a rendere sommarie informazioni
testimoniali agli inquirenti, "istruisce questultima sulla versione da fornire,
spingendola a mentire, o l intercettazione ambientale del 27.09.2010 ore 19.49, in
cui da solo, in auto, si compiace di essere riuscito ad ingannare , (il termine usato
dal Russo ben pi colorito), personale della Polizia Giudiziaria, o infine le
numerose intercettazioni telefoniche da cui emerge il vergognoso mercimonio delle
i n t e r v i s t e Dalle dichiarazioni accusatorie rese da Ivano Russo, in ogni caso, era
emerso che lA w . Russo era effettivamente convinto che Mariangela Spagnoletti

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N. 5/20!4 R.G. ASS. APP.
N. 9077/2010 R.G. N.R.
Corte di Assise di Appello di TARANTO

fosse invaghita di Ivano; osservava, infatti, il legale appellante che tale circostanza
era gi emersa nel corso delle indagini ed era stata "... *consacrata ' in un verbale di
S.I.T., rilasciate proprio da chi appare testimone la cui attendibilit sembra davvero
inattaccabile, e cio la mamma della piccola Sarah ; il relativo verbale di s.i.t. era,
alla data del 31.10.2011, gi noto agli ex difensori della Misseri, il cui interesse a
verbalizzare sul punto le dichiarazioni di Ivano Russo, pur sussistente, non poteva
dunque ritenersi cos pregnante come la Corte di Assise aveva affermato. In ogni
caso, quindi, la Corte avrebbe dovuto riconoscere che la condotta dell'im putato, il
quale aveva agito, secondo lassunto difensivo, nella convinzione che la Spagnoletti
fosse attratta da Ivano Russo, era stata finalizzata esclusivamente a fare emergere la
verit.
Evidenziava, infine, la Difesa appellante che la Corte di Assise era incorsa in un
travisamento del fatto allorch aveva affermato, a pag. 1587 della sentenza, che la
consulenza Civino aveva evidenziato la cancellazione di due files (m particolare le
note vocali 00001- 00002 erano state cancellate ... ), e che " ...nulla dato sapere
circa i ftles cancellati atteso che le trascrizioni delle note 00001 e 00002 erano
invece integralmente riportate nel corpo della consulenza (e, precisamente, a pag. 6 la
00001 ed a pag. 10 la 00002). Al contrario, risultava dato pacifico che tutte le
dichiarazioni rilasciate da Ivano Russo agli avvocati Russo e Velletri erano contenute
nel palmare del Palmieri, nessuna cancellazione essendo stata evidenziata dallIng.
Civino. Ci nonostante, la Corte di Assise non ne traeva la conclusione del mendacio
di Ivano Russo, ( ... in quanto non si pu escludere, proprio in ragione
dell improvvisa e anticipata chiusura del primo verbale, cui seguiva una sospensione
p er 10 minuti . . . e nella successiva stesura di un secondo verbale che Ivano Russo
abbia potuto convincersi che la condotta dei legali, segnatamente dell avv. Russo, si
fosse determinata nel senso della eliminazione del prim o verbale), dimenticando che
il teste Russo aveva effettivamente indicato proprio quanto dichiarato nel primo
verbale, quello a suo dire distrutto, mentre tale domanda - e la relativa risposta - non
veniva rinvenuta n nella registrazione n nel verbale cartaceo, a riprova della falsit
delle sue dichiarazioni (cfr. quanto affermato dal teste a pag. 108 del verb. ud. del
31.01.2012).
Con riferimento, infine, allepisodio del 5.11.2010, il legale appellante rimarcava che
il teste Ivano Russo doveva ritenersi inattendibile anche in ordine a quanto, a suo

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N. 5/2014 R.G. ASS. APP.
N. 9077/2010 R.G.N.R.
C oite di Assise di Appello di TARANTO

dire, riferitogli dallimputato in merito ad un provvedimento di fermo di imminente


emissione a suo carico ed alla presenza di microspie in auto. Reputava, poi, una
forzatura quanto sostenuto in sentenza (pag. 1602) a proposito della fuga di notizie in
ordine al contenuto del verbale di dichiarazioni rese da Michele Misscri e del
riferimento da questi fatto allo stesso Ivano e alla persona della Spagnoletta non
potendosi affatto ritenere (come sostenuto dalla motivazione) che lopzione
maggiormente plausibile fosse che F A w . Russo avesse potuto conoscere in tempo
reale il contenuto dei verbali di un interrogatorio, cui avevano partecipato magistrati
della Procura e militari dellArma, nei confronti di un indagato per omicidio ristretto
presso la Casa Circondariale, riferendone poi dettagli ad Ivano Russo per intimidirlo.
2) Con un secondo motivo di gravame, il difensore chiedeva lapplicazione delFart.
56 c.p., evidenziando che / giudici di prime cure avevano omesso di considerare
che il teste Ivano Russo, nel corso della sua deposizione, aveva precisato di non aver
ceduto alle pressioni esercitate dallimputato e finalizzate a fargli ammettere che la
Spagnoletti fo sse innamorata di lui e che gli andasse dietro in modo insistente,
tanto vero che aveva parlato di un unico episodio della veridicit del quale non
poteva dubitarsi, avendone riferito anche altri testimoni la cui attendibilit doveva
ritenersi del tutto inattaccabile, quali Concetta Serrano e Claudio Scazzi.
3) In via ulteriormente gradata ed in considerazione del combinato disposto degli artt.
132 - 133 c.p., si chiedeva il contenimento della pena entro i limiti edittali, essendo
limputato soggetto del tutto incensurato che aveva posto in essere una condotta,
come riconosciuto dalla stessa Corte d Assise in sentenza, dettata da una sorta di
fo g a professionale (vedi pag. 1623 della sentenza).
Con motivi nuovi, depositati in data 22.10.2014, lA w . Pierotti deduceva che il
giudice di primo grado aveva completamente ignorato l intera testimonianza resa
dalla teste Anna Lucia Morieo che, all'udienza del 5.6.2012, rispondendo alle
domande del P.M., dichiarava di avere raccolto uno sfogo da parte del teste Ivano
Russo il quale, subito dopo avere reso dichiarazioni ai difensori della Misseri, gli
Avvocati Russo e Velletri, riferiva alla teste che l Avv. Russo aveva usato con lui un
approccio particolarmente morbido che lo aveva messo a proprio agio; da tale
testimonianza emergeva dunque che, al contrario di quanto dichiarato da Ivano Russo
in dibattimento, i colloqui intercorsi tra questultimo e FA w . Russo non avevano
ingenerato nel testimone stati psicologici di paura o ansia.

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N. 5/2014 R.G. ASS. APP.
N. 9077/2010 R.G. N.R.
Corte di Assise di Appello di TARANTO

Nigro Giuseppe
Con appello depositato il 13.5.2014 a firma di Nigro Giuseppe, si chiedeva la riform a
della sentenza impugnata per i seguenti motivi:
1) la Corte di Assise di Taranto avrebbe dovuto assolvere limputato perch il fatto
non sussiste e/o per non avere commesso il fatto e/o perch il fatto non costituisce
reato; a parere dellappellante, il suo coinvolgimento nella vicenda in esame sarebbe
il frutto di un errore e deriverebbe da una mera congettura scaturita da una confidenza
fatta dalla suocera, Antonia Tondo Malorgio, ad Anna Pisano la mattina del
13.5.2011, avente ad oggetto la consegna di fiori presso la Masseria La Grottella, ove
la predetta Tondo Malorgio lavorava, da parte di Buccolieri Giovanni; si assumeva, in
particolare, linattendibilit della Pisano e linutilizzabilit della registrazione
effettuata da questultima quale agente attrezzato, d intesa con la polizia
giudiziaria, contenente le confidenze che la Tondo le aveva fatto (inutilizzabilit ai
sensi dell*art. 191 c.p.p. che veniva eccepita in ragione delle caratteristiche della
registrazione, da intendersi quale intercettazione eseguita occultamente da un agente
attrezzato con strumenti della polizia giudiziaria, senza alcuna garanzia di legge nella
sua formazione, che violerebbe lart. 8 CEDU per lintrusione nella sfera di
riservatezza del privato, oltre che lart .15 Cost. quanto alla segretezza delle
comunicazioni, lart. 24 Cost quanto al diritto di difesa e lart. 117 co.l Cost. per
violazione del vincolo comunitario posto dallart. 8 CEDU). Si osservava inoltre, a
sostegno della richiesta assolutoria, che in dibattimento Buccolieri Giovanni si era
avvalso della facolt di non rispondere in quanto imputato di reato connesso e che dal
contenuto del verbale delle s.i.t. dallo stesso rese il 9.4.2011 presso la stazione dei
Carabinieri di Avetrana (in cui il Buccolieri aveva descritto confusamente i suoi
spostamenti nel pomeriggio del 26.8.2010 e ricordato che verosimilmente quel
pomeriggio doveva effettuare una consegna a d un cliente residente nella zona di Via
Verdi, senza specificarne lidentit e senza fornire alcun riscontro documentale della
consegna che avrebbe eseguito prima di recarsi a Leverano ad acquistare merce per il
suo negozio di fiori), emergeva con chiarezza z7 grossolano erroren in cui era
incorsa la Corte di Assise nel momento in cui aveva sostenuto che quella consegna
fosse stata effettuata presso la Grottella, nella mani del Nigro. Lappellante si doleva
che la Corte di Assise non avesse tenuto conto del fatto che la presunta zona di

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N. 9077/2010 R.G. N.R.
WS* Corte di Assise di Appello di TARANTO

consegna (Via Verdi ) era distante dalla Masseria La Grottclla e che sia il Nigro sia
tutti i suoi collaboratori avevano escluso che vi fosse stata una consegna floreale per
addobbi ricevuta il giorno 26.8.2010. Lamentava, inoltre che la Corte di Assise
avesse, per contro, prestalo fede soltanto alla teste Pisano la quale, invece, doveva
reputarsi totalmente inattendibile sia perch aveva riferito di una inesistente amicizia
tra il Buccolieri ed il Nigro, sia perch aveva riversato le confidenze ricevute dalla
Tondo Malorgio dapprima sui mass-media e solo in un secondo momento agli
inquirenti. In ogni caso, lappellante evidenziava che, anche a voler prestar fede alle
dichiarazioni de relato della Pisan, il racconto della teste di riferimento, Antonia
'fondo Malorgio (la quale aveva confidato allamica di avere visto dalla camera 102,
destinata agli sposi e che lei stava pulendo, un pulmino bianco alle ore 13,40- 13,45,
senza per essere in grado di dire se fosse proprio il pulmino di Buccolieri) era
sconfessato sia dalla documentazione fotografica acquisita (rappresentativa del fatto
che dalla stanza 102 non era visibile il parcheggio della struttura ove il furgone si
sarebbe dovuto arrestare), sia dalla deposizione del maresciallo Cal (verb. ud.
27.3.2012 pag. 134: distante, perch un mezzo non lo riesci a vedere bene se non
sei un esperto a dire quel tipo di auto o meno cd ancora difficile anche vedere il
sesso della persona che sta alla guida"). N ellatto di appello si contestava, dunque,
quanto affermato in sentenza circa il fatto che il Nigro avesse suggerito alla suocera
di rendere una versione fasulla in ordine allorario di lavoro prestato il giorno 26
agosto 2009, sostenendosi, al contrario, che limputato - dopo essersi
preventivamente sincerato che il fioraio non fosse transitato dalla sua struttura quel
giorno - si era limitato, in buona fede, a modificare lorario di allontanamento della
suocera dalla struttura (alle ore 12 anzich alle 14) per il timore che, trattandosi di
lavoro nero, potesse essere sanzionato dallispettorato del Lavoro. Si criticava,
infine, che la Corte di Assise avesse in sentenza valorizzato il contenuto del verbale
di s.i.t. di Cosima Pmdenzano rispetto al suo esame dibattimentale, trascurando,
quindi, di considerare che in dibattimento la Prudenzano aveva pi volte ribadito di
non ricordare se suo genero, il 26.8.2009, avesse effettuato consegne in Avetrana, e
che neanche la moglie del Buccolieri, Giuseppina Scredo, aveva ricordato che il
coniuge avesse effettuato una consegna.
2) Con il secondo motivo, in via gradata, si chiedeva la riduzione della pena nel
minimo edittale.

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Corte di Assise di Appello di TARANTO

Cosima Prudenzano - Antonio Colazzo


Con unico atto di appello in data 8.5.2014, a firm a dellA w . Pasquale Lisco, veniva
impugnata la sentenza di condanna emessa dalla Corte di Assise di Taranto nei
confronti dei predetti imputati, per i motivi di seguito sintetizzati.
1) In via principale si chiedeva lassoluzione di Prudenzano Cosim a c Colazzo
Antonio dai reati loro rispettivamente ascritti perch i fatti non sussistono o non
costituiscono reato, quanto meno ai sensi dcllart. 530 co. 2 c.p.p.; a sostegno della
richiesta il legale appellante evidenziava, in relazione alla posizione di Prudenzano
Cosima, che la stessa aveva detto il vero in sede di assunzione di somm arie
informazioni testimoniali in data 13.6.2011, essendo stata effettivamente presente
allorch il genero Buccolieri Giovanni aveva parlato del sogno. Tale circostanza,
infatti, non era stata mai esclusa dalla teste Vanessa Ccrra la quale, in sede di esam e
in rogatoria in Germania, aveva ribadito pi volte che non ricordava se la
Prudenzano fosse presente quando il Buccolieri aveva parlato del sogno, ma non
aveva escluso la circostanza, chiarendo peraltro chc il Buccolieri aveva parlato del
sogno non in una sola ma in pi occasioni. Anche la testimone Scredo Giuseppina -
moglie del Buccolieri - aveva confermato, alludienza del 22.5.12, che il racconto del
sogno era avvenuto, sia pure in un periodo imprecisato, alla presenza tanto della
Cerra quanto della propria madre Prudenzano Cosima, la quale lo aveva zittito e se ne
era andata ( /V/a stai zi ilo, stai zitto con sto sogno; che ti ...come un cosa ,... ti pu o i
mettere nei guai per un sogno). Lepisodio era stato confermato pure da Scredo
Anna - cognata del Buccolieri - la quale, sebbene assente, ne aveva parlato
alludienza del 25.9.2012 sostenendo che la narrazione del sogno era avvenuta a
fine ottobre- ultima settimana , periodo in cui sua madre aveva lasciato Parma per
recarsi ad Avetrana per la commemorazione dei defunti, c che la Prudenzano non ne
aveva riferito per non essere coinvolta in questa storia (pag. 32, ver ud.
25.9.2012). Evidenziava il legale appellante che la presenza della Prudenzano al
racconto del genero era dimostrata anche dalla trascrizione che, dellintercettazione
del 2.6.2011, aveva offerto il perito dott. Leo (no. no. io c e ro). Conseguentemente,
non solo la data del gennaio 2011 - indicata dalla Prudenzano nelle intercettazioni del
22.5.2011 come periodo della rivelazione del sogno - ben poteva essere frutto di
lapsus ma, soprattutto, le conclusioni cui la Corte di Assise era pervenuta - ritenendo
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N. 9077/2010 R.G. N.R.
Corte di Assise di Appello di TARANTO

che la Prudcnzano, nel verbale di s.i.t. del 13.6.2011, avesse inteso sostenere
falsamente di aver assistito, nellottobre 2010, al primo racconto fatto dal genero in
termini di sogno laddove ella stessa, nellintercettazione del 22.5.2011, aveva
rappresentato il racconto del sogno come un fatto narratole dal genero nel gennaio
2011 - costituivano fatto nuovo rispetto alla contestazione di cui al capo O), per cui
la condanna costituiva una violazione ai sensi dcHart. 521 c.p.p..
Si precisava, altres, nel primo motivo di appello che la Prudenzano non aveva mai
affermato, - n la contestazione era formulata in tali termini - di avere assistito,
insieme alla Cerra, al racconto di un sogno fatto dal tuccolicri la notte precedente
(cfr. atto di appello, pagg. 13-14) ma che se - come sostenuto dalla Pubblica Accusa -
la narrazione fosse effettivamente intervenuta in data anteriore al ritrovamento del
cadavere, non si comprenderebbe in che modo la Prudenzano avrebbe contribuito ad
eludere le indagini.
Sempre nel merito, stavolta nellinteresse di Colazzo Antonio, il legale appellante
evidenziava che limputato - marito di Scredo Anna, assolta perch il fatto non
sussiste - risiedeva a Parma dal 1992 e non si era recato ad Avctrana nel periodo in
argomento, dal che si ricavava, a fortiori, che ogni informazione sui fatti non poteva
che essere stata da lui effettivamente appresa dalla moglie, ci in linea con quanto
dallo stesso riferito nel verbale delle s.i.t. rese il 20.5.2011. Le intercettazioni
ambientali del 20.5.2011 non potevano, pertanto, ritenersi indizio di mendacit delle
dichiarazioni del Colazzo essendo al contrario evidente che egli cercava
semplicemente di ricordare, con laiuto della moglie, quanto da questa gli era stato in
precedenza riferito; risultava peraltro una mera supposizione della Corte di Assise chc
largomento del sogno '''fosse stato sviscerato proprio n e llambito fam iliare del
presunto sognatore (cfr. sentenza, pag. 814) e che limputato avesse partecipato a
tali conversazioni, dal momento che prova del contrario si ricavava proprio
dallassenza di contatti telefonici tra il Colazzo cd i familiari della moglie (atteso che
il Colazzo non era mai stato intercettato quale interlocutore dei familiari della
moglie). Non sussisteva, dunque, alcun profilo di falsit in quanto dichiarato dal
Colazzo agli inquirenti, tanto vero che tutti i presunti passaggi mendaci delle sue
dichiarazioni erano stati smentiti per tabulas, atteso che: il Colazzo aveva ammesso,
nel verbale di s.i.t. del 20.5.2011, di aver parlato con il cognato ad un matrimonio cui
entrambi avevano partecipato e di aver saputo dal Buccolieri, in tale

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Corte di Assise di Appello di TARANTO

questi gli aveva riferito che per colpa di un sogno si era trovato nei c a sin i (sicch
non corrispondeva a verit chc egli avesse mentito negando ogni contatto con il
Buccolieri); limputato aveva dichiarato di aver appreso del sogno" fatto dal cognato i
da sua moglie Scredo Anna, circostanza perfettamente plausibile stante lassenza di
contatti telefonici diretti tra il Colazzo ed i familiari della moglie.
2) In via gradata, veniva eccepita la nullit della sentenza ai sensi degli artt. 521 e 522
c.p.p. per difetto di contestazione nei confronti di Prudenzano Cosima, ritenendosi
i
che la Corte di Assise avesse condannato limputata per un fatto nuovo e non
descritto nellimputazione di cui al capo O); si assumeva, infatti, che la Prudenzano
era stata condannata perch, nel verbale di s.i.t. in data 13.6.2011 sostenne di aver
assistito, nellottobre 2010 ( qualche giorno dopo l arresto di Sabrina M isseri) al
racconto di un sogno che, nella conversazione captata, lei stessa aveva
rappresentato come narrata ver la prima volta dal Buccolieri nel gennaio 2 0 1 1
(cfr. sentenza, pag. 801), laddove, invece, la contestazione aveva ad oggetto
unicamente la falsa attestazione della Prudenzano di avere presenziato al racconto e
che il Buccolieri precis trattarsi di un sogno (assumendo che era presente insiem e
a Vanessa Cerra il giorno in cui il Buccolieri Giovanni raccontava del presunto
sogno riguardante la scena in cui vedeva Cosima Serrano costringere Sarah Scazzi
a d entrare nella sua auto, riferendo che lo stesso aveva sem pre parlato di un sogno e
non realt
3) In via ulteriormente gradata si chiedeva, nellinteresse del Colazzo, l applicazione
della causa di non punibilit di cui allart.384 c.p., rappresentando che limputato era
stato costretto dalla necessit di salvare il cognato Giovanni Buccolieri da un grave
nocumento della libert alla persona.
4) In subordine, si chiedeva per entrambi lassorbimento dellaggravante di cui all*art.
61 n. 2 c.p. nel reato di cui allart. 378 c.p. - evidenziandosi che la finalit di
assicurare limpunit rientrerebbe nella condotta materiale tipica del delitto di
favoreggiamento personale - e conseguentemente, la proporzionale riduzione della
pena.
5) Infine, si invocava il riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche con
giudizio di prevalenza sulla contestata aggravante - ove ritenuta sussistente - ed il
contenimento della pena nel minimo edittale, nonch il benefcio della non menzione
della condanna ex art. 175 c.p.

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Corte di Assise di Appello di TARANTO

III Lo svolgim ento del processo di secondo grad o


A lludienza del 14.11.2014, fissata per la celebrazione del giudizio di appello,
venivano ritualmente costituite le parti. Ludienza si svolgeva alle presenza degli
imputati
M sseri M ichele A ntonio. sottoposto alla misura dellobbligo di dimora per questa
causa, assistito dal difensore di fiducia Avv. Avvocato Luca Latanza
Serrano Cosi m a, sottoposta alla misura della custodia cautelare in carcere per questa
causa, assistita dagli Avvocati Luigi Rella c Francesco De Jaco,
Sabrina M sseri, sottoposta alla misura della custodia cautelare in carcere per questa
causa, difesa dagli Avvocati Franco Coppi e Nicola Marseglia.
Veniva invece dichiarata la contumacia di Msseri Carmine, non comparso, difeso
dall'A w ocato Lorenzo Bullo, Russo Vito Junior. (successivamente comparso
alludienza del 5.6.2015), difeso dallA w ocato Gianluca Picrotti, Co lazzo A ntonio e
Prudenzano Cosima, entrambi assistiti dagli Avvocati Pasquale Lisco e Giovanni
Scarciglia, (questultimo assente) N isro Giuseppe, assistito dall'A w ocato Pasquale
De Laurentis.
Erano altres presenti le gi costituite Parti Civili: Serrano Spagnolo Concetta,
presente presonalmente, difesa dallA w ocato Nicodcmo Gentile, Scazzi Giacomo,
rappresentato dallA w ocato Walter Biscotti, Scazzi Claudio, rappresentato
dallA w ocato Antonio Cozza, Pantir Maria Ecaterina. rappresentata dallA w ocato
Luigi Palmieri, il Comune di Avctrana, in persona del Sindaco pr tempore Avvocato
Mario De Marco, rappresentato dallA w ocato Pasquale Corleto.
In via preliminare, ai sensi dellArticolo 147 delle Disposizioni di Attuazione del
Codice di Procedura Penale, il Presidente interpellava, nellordine, gli imputati e le
Pani Civili presenti, per esprimere il consenso alla ripresa fotografica e alla
trasmissione televisiva del dibattimento, consenso che veniva prestato soltanto da
Misseri Michele e da Serrano Spagnolo Concetta.
Indi il Presidente della Corte di Assise di Appello svolgeva la relazione introduttiva.
Allesito, il P.G. chiedeva che venisse adottata la sospensione, ex art. 304 c.p.p., dei
termini di custodia cautelare, cui le difese degli imputati Sabrina Misseri, Cosima
Serrano e Michele Misseri si opponevano; le parti formulavano, poi, le richieste di
rinnovazione istruttoria ex art. 603 c.p.p.; il P.G., che non aveva proposto appello,

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C orte di Assise di Appello di TARANTO

chiedeva lacquisizione di alcuni documenti (sentenza irrevocabile di proscioglimento


emessa dal G.U.P. nei confronti di Chiloiro Addolorata, richiesta di rinvio a giudizio
in data 18.3.2014 nei confronti di Misseri Michele Antonio, Gallo Fabrizio e C avo
Ilaria per i delitti di cui agli artt. 368 e 595 c.p.; avviso di conclusione indagini in data
4.6.2014 nei confronti di Buccolieri Giovanni e di Galasso Michele per il reato di cui
alPart. 371 bis c.p.p.) nonch nuova trascrizione della conversazione intercorsa tra
limputata Prudenzano Cosima e la figlia Giuseppina Scredo, rilevante per accertare
la presenza della prima al racconto del sogno da parte di Buccolieri Giovanni;
chiedeva inoltre l acquisizione, previo ascolto dei suoi redattori, M.llo Capo Ivan
Mele e Brig. Biagio Blaiotta, della relazione di servizio in data 26.6.2014 relativa al
calcolo del tempo di percorrenza tra casa Misseri e contrada Tumani, ove era stato
rinvenuto il telefono di Sarah Scazzi.
I difensori degli imputati illustravano le richieste di rinnovazione delle prove gi
contenute negli atti di appello.
Allesito, la Corte si riservava di decidere tutte le richieste e questioni alla successiva
udienza di rinvio.
Alludienza del 21.11.2014, la Corte di Assise di Appello dava lettura dellordinanza
di sospensione dei termini di custodia cautelare, allegata al verbale di udienza e, di
seguito, deHordinanza con la quale decideva in ordine alle richieste di rinnovazione
ex art. 603 c.p.p., che di seguito si trascrive (con esclusione delle note):
LA C O R T E
Decidendo sulle richieste formulate, ai sensi dellart. 603 c.p.p., dalle Difese degli imputati nei
rispettivi atti di appello e dal P.G. alludienza del 14.112014;
udite le parti private e pubbliche ed avuto riguardo alle opposizioni di ciascuna delle stesse alle
altrui istanze;
Premesso che nel giudizio di appello, trattandosi di procedimento critico che ha per oggetto la
sentenza impugnata, listituto della rinnovazione ha carattere eccezionale rispetto allabbandono
del principio delloralit del secondo grado, in quanto lart. 603 c.p.p. non riconosce carattere
di obbligatoriet all'esercizio del potere del giudice di appello di disporre la rinnovazione del
dibattimento, anche quando richiesta per assumere nuove prove, ma vincola e subordina tale
potere, nel suo concreto esercizio, alla rigorosa condizione che il giudice ritenga, nella sua
discrezionalit, di non poter decidere allo stato degli atti (cos Cass. Pen. Sez. IV, 28 aprile
2011 n. 23297).
Evidenziato altres che, con riferimento alle prove nuove sopravvenute o scoperte dopo il
giudizio di primo grado, rientrano in tale nozione anche quelle prove che, pur provenendo dalla

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Corte di Assise di Appello di TARANTO

stessa fonte gi assunta in primo grado, abbiano contenuto di novit rispetto al precedente
bagaglio valutativo e non risultino superflue rispetto al materiale probatorio gi disponibile;
Osserva:
A) richieste form ulate dalla Difesa di M isseri S abrina:
H Esam e del coimputato Michele Misseri.
Michele Antonio Misseri stato sentito come teste, nel corso del dibattimento, alle udienze del
5/12/2012 e 29/12/2012, venendo quindi diffusamente esaminato e controesaminato anche sulle
specifiche modalit di esecuzione del delitto e, in particolare, sulla fase preomicidiaria; la
circostanza del toccamento di zone erogene della vittima da parte del Misseri em ersa nel corso
dei precedenti interrogatori resi al P.M. (il 15.10.10) ed al Gip (l8 /10/10) ed stata
approfondita anche in sede di incidente probatorio, sicch un nuovo esame di Michele Antonio
Misseri su tali circostanze non solo non costituisce prova nuova, n in senso formale n
tantomeno in senso sostanziale, ma neppure risulta necessario ai fini del decidere;
2 ) Acquisizione DVD della trasmissione Quarto Grado del 28/3/2014 (all. A allatto di appello").
La registrazione audio-video ha come contenuto lintervista a Michele Antonio Misseri sulle
circostanze indicate al punto che precede; valgono, pertanto, rispetto ad essa, le medesime
considerazioni esposte in relazione al richiesto, e non ammesso, esame testimoniale del
Misseri.
3')Richiesta di trascrizione della conversazione n. 1927 del 7/10/2010.
La Corte di Assise, con ordinanza del 17/1/2012 (punto 8) ha rigettato analoga richiesta - in
quella sede formulata genericamente, avendo ad oggetto tutte le intercettazioni sia ambientali
che telefoniche - per le ragioni ivi correttamente esposte, non avendo la difesa attivato il sub
procedimento di cui allart. 268 co. 6 c.p.p. per la selezione di conversazioni ritenute rilevanti a
fini difensivi; tuttavia, trattasi certamente di prova nuova - secondo la definizione datane in
premessa - in quanto, bench preesistente, di tale registrazione non mai stata disposta
lacquisizione agli atti del dibattimento; inoltre, alla stregua di quanto esposto nel primo motivo
di appello, la trascrizione di tale conversazione risulta assolutamente necessaria attenendo a
colloquio telefonico intercorso proprio il 7/10/2010 - giorno dellesecuzione del fermo di
Michele Antonio Misseri - tra il predetto Misseri e la figlia Sabrina.
4 ) Richiesta di acquisizione delle sentenze della Corte di Cassazione del 17/5/2012 n. 1850 e del
26/9/2011 n. 2843.
Trattasi di sentenze che risultano gi materialmente acquisite agli atti, nella loro interezza, su
richiesta delle difese - e con lopposizione del P.M. espressa alludienza del 10.1.2012 - con
ordinanza della Corte di Assise di Taranto del 17.1.2012, come testualmente si legge nella stessa:
punto 7: Le sentenze delia Corte di Cassazione indicate dalle Difese degli imputati Misseri
Sabrina, Misseri Carmine e Cosma Cosimo possono essere acquisite limitatamente alla
rappresentazione dellepilogo cautelare in esse documentato. Reputa questa Corte che dette
sentenze, attenendo ad una fase del sub procedimento cautelare, non potrebbero avere un valore
probatorio diverso da quello indicato neUordinanza 17/1/12, per cui la richiesta di acquisizione

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Corte di Assise di Appello di TARANTO

va respinta. Per incidens, si rileva che la sentenza cautelare n. 1831/2011 della Corte di
Cassazione in data 17.3.2011 stata acquisita alludienza 3.4.2012 su richiesta del P.M. senza
che le Difese abbiano manifestato alcuna opposizione.
5 ) Richiesta acquisizione documenti di cui agli allegati 1-23.
1 documenti di cui ai mi. 1, 2, 3, 5, 11, 13, 15, 17, 18, 20, 21, 22 non riguardano dati probatori
m a consistono in istanze, richieste c ricorsi della difesa relativi alla fase delle indagini
preliminari, ormai superata e conclusa con provvedimenti giurisdizionali; i richiam ati allegati,
che di norma non entrano a far parte del fascicolo del dibattimento, non sono, quindi,
assolutamente necessari ai fini del decidere. I documenti di cui ai residui allegati possono per
converso essere acquisiti con la precisazione che le sentenze di cui agli allegati nn. 16 e 23 sono
gi state acquisite (v. punto che precede) .
B) richieste form ulate dalla Difesa di M isseri M ichele Antonio:
I ) Esame dellimputato Michele Antonio Misseri.
II Misseri stato interrogato dai PPM M in data 6 ottobre 2010, 7 ottobre 2010, 15 ottobre 2010,
5 novembre 2010 (in tale occasione anche alla presenza della consulente deHindagato, dott.ssa
Roberta Bruzzone), inoltre, stato interrogato dal Gip in data 8 ottobre 2010, ed esam inato dal
G U P in sede di incidente probatorio tenutosi il 19.11.2010; alludienza dibattimentale del
29/10/2012, limputato si avvalso della facolt di non sottoporsi allesam e richiesto
dallAccusa, sicch sono stati acquisiti al fascicolo dufficio tutti i verbali relativi alle
dichiarazioni dallo stesso precedentemente rese. Alla stregua di tale m esse di dichiarazioni, rese
in tempi diversi con le garanzie difensive ed anche alla presenza di consulente di parte, psicoioga
forense e criminologa, non ravvisabile alcuna indispensabilit, ai fini del decidere, di un nuovo
esame dellimputato - sottrattosi allesame nel contraddittorio delle parti nel giudizio di primo
grado - n tantomeno detto esame potrebbe essere qualificato come nuova prova, per le ragioni
innanzi prospettate;
2 ) Richiesta di acquisizione di relazione psicologico- forense redatta dalla do ttssa Anna Maria
Casale e di esame della consulente.
N el merito si rileva che il nuovo consulente di parte analizza la personalit dellimputato Michele
Misseri e conclude nel senso della sua capacit a testimoniare soprattutto su tematiche di non
fondamentale rilevanza per la sua posizione. Trattasi di valutazioni che attengono,
evidentemente, a qualit psichiche dellimputato indipendenti da cause patologiche, che non
possono essere oggetto di perizia. Peraltro, sia linterrogatorio del 5/11/2010 sia lesame del
M isseri del 19/11/2010, sono stati resi alla presenza della consulente dello stesso Misseri,
dott.ssa Bruzzone, la quale mai ha evidenziato deficit di tipo cognitivo dellimputato o patologie
che potessero comprometterne la capacit a rendere dichiarazioni. Le richieste di acquisizione
della relazione e di esame della dott.ssa Casale devono pertanto essere respinte vertendo su temi
gi acciarati nel corso del giudizio di primo grado e, quindi, non assolutamente necessari ai fine
del decidere;
31 Richiesta di perizia sulla capacit a testimoniare di Michele Antonio Misseri.
r.C,

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N. 5/2014 R.G. ASS. APP. I
N. 9077/2010 R.G. N.R.
Corte di Assise di Appello di TARANTO

Trattasi di accertamento non indispensabile per le ragioni illustrate al punto che precede. Invero,
detta capacit non stata mai messa in dubbio neppure dalla consulente della Difesa del Misseri,
dott.ssa Bruzzone, n sono mai venute in rilievo situazioni che deponessero per la mancanza, in
capo al M isseri - nella sua duplice veste di imputato e teste - di qualsiasi consapevolezza in
ordine allufficio rivestito e dellimpegno di riferire con verit e completezza i fatti, o della
capacit di determinarsi liberamente e coscientemente, sicch ogni ulteriore accertamento
sarebbe in questa fase del tutto ultroneo.
C ) richieste della Difesa di M isseri C arm ine
1) Tutta la documentazione prodotta (all. 1-5 allatto di appello) non costituisce nuova prova ai
sensi dellart. 603 co. 1 e 2 c.p.p., bens documentazione topografica e fotografica che
rappresenta specificazione di documenti gi in atti finalizzati a calcolare esattamente i tempi di
percorrenza di tragitti strettamente inerenti la ricostruzione dei fatti oggetto del processo; in tali
termini tale documentazione , quindi, acquisibile;
D) richieste della Difesa di P ru d e n z a n o Cosi ma e Colazzo A ntonio.
Pu essere acquisita la sentenza n. 18239/13 emessa dalla Corte di Cassazione in data 4/4/2013
con la quale stato rigettato il ricorso del P.M. avverso la sentenza pronunciata in data
21/11/2011 dal Gup del Tribunale di Taranto nei confronti di Vito Russo Jr. e Scredo Anna, in
quanto relativa a fatti strettamente inerenti i reati per i quali processo;
E) richieste di rinnovazione fo rm u late dal P.G. ex a rt. 603 co. 3 c.p.p.:
1) perizia trascrittiva delle conversazioni n. 19 H e 1936. intercorse, in data 7/10/2010. la nrima
tra Sabrina Misseri. Cosimo Misseri e Avv. Biscotti, e la seconda tra Sabrina Misseri e Cosimo
Misseri.
Valgono in merito le considerazioni svolte in precedenza, analizzando la richiesta di trascrizione
della conversazione n. 1927, avanzata dalla Difesa di Sabrina Misseri. Anche le due
conversazioni innanzi indicate dal P.G., infatti, bench preesistenti, non sono mai state, prima
dora, oggetto di richiesta di acquisizione agli atti. La loro trascrizione, tuttavia, risulta
assolutamente necessaria attenendo a colloqui telefonici intercorsi proprio il 7/10/2010 - giorno
dellesecuzione del fermo di Michele Antonio Misseri - in quanto utili a completare
laccertamento dei fatti per cui processo;
2) nuova perizia trascrittiva della conversazione del 2 giugno 2011. R1T 253/11. intercorsa tra
Prudenzano Cosim a e Giuseppina Scredo.
La sollecitazione a fare ricorso ai poteri di ufficio di questa Corte trova ragione nella necessit di
superare il contrasto tra le trascrizioni redatte dal consulente della Pubblica Accusa e dal perito
della Corte di Assise. Trattasi di accertamento che, in quanto direttamente incidente
sullimputazione a carico di Prudenzano Cosima, risulta indispensabile ai fini del decidere.
3) sentenza Tribunale di Taranto. Seconda Sezione Penale di non punibilit passata in giudicato
nei confronti di Chiloiro Addolorata .
Il provvedimento pu essere acquisito ai sensi delFart. 238 bis c..p.p., riguardando vicenda
strettamente connessa a quella in esame.

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N. 9077/2010 R.G. N.R.
Corte di Assise di Appello di TARANTO

4) richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di: Misscri Michele A ntonio, per calunnia a e
diffamazione: Gallo Fabrizio e Cavo llaria per diffamazione: avviso di conclusione delle indagini
del 4 giugno 2014 nei confronti di Buccolieri G iovanni.
Trattasi di atti che possono essere acquisiti ai sensi dellart. 234 c.p.p. al solo fine di documentare
il fatto storico dagli stessi rappresentato.
PQM
Dispone, ai sensi dellart. 603 c.p.p.,
-perizia trascrittiva delle conversazioni n. 1927 del 7/10/10 h. 03:47:32 (R IT 493/2010); n. 1911
e n.1936, intercorse in data 7/10/2010; della conversazione progr. 665 del 2 giugno 2011, RIT
253/11, intercorsa tra Prudenzano Cosima e Giuseppina Scredo, nominando a lluopo perito il
dott. Francesco Abbinante, con studio in Cassano delle M urge, via Indipendenza n. 60;
nonch lacquisizione:
- dei documenti di cui ai nn. 4, 6, 7, 8, 9, 10, 12, 14 e 19 allegati allatto di appello proposto
nellinteresse di Sabrina Misseri;
- della sentenza n. 18239/13 emessa dalla Corte di Cassazione in data 4/4/2013;
- della documentazione (all. 1-5) allegata allatto di appello di Misseri Carmine;
- della sentenza Tribunale di Taranto, Seconda Sezione Penale di non punibilit nei confronti di
Chiloiro Addolorata; delle richieste di rinvio a giudizio nei confronti di: Misseri Michele
Antonio, per calunnia e diffamazione nonch di Gallo Fabrizio e Cavo llaria per diffamazione;
dellavviso di conclusione delle indagini del 4 giugno 2014 nei confronti di Buccolieri Giovanni
(documenti esibiti dal P.G. alludienza del 14.11.2014).
Rigetta le residue richieste sub A 1), A 2), A 4), B 1), B 2) e B 3), per le ragioni indicate in parte
motiva.
Riserva di provvedere nel prosieguo in merito alle ulteriori richieste non valutate nella presente
ordinanza.

I difensori degli imputati illustravano quindi, alludienza del 21.11.2014, le eccezioni


di nullit ed inutilizzabilit formulate nei rispettivi atti di appello; la Corte, sentite le
altre parti, si riservava.
Alla successiva udienza di rinvio del 12.12.2014, veniva conferito incarico al perito
trascrittore Francesco Abbinante, cui era concesso termine di 60 giorni per il deposito
del proprio elaborato; veniva quindi sciolta la riserva di cui al precedente e verbale e,
quindi, data lettura dellordinanza con la quale venivano decise, respingendole, le
ulteriori richieste formulate dalle parti ai sensi dellart. 603 c.p.p., con ordinanza
allegata a verbale che di seguito si trascrive (con esclusione delle note);
LA C O R T E

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Corte di Assise di Appello di TARANTO

Decidendo sulle residue richieste formulate ai sensi dellart. 603 c.p.p. dalle Difese degli imputati
nei rispettivi atti di appello e dal P.G. alludienza del 14. 11.2014;
udite le parti private e la pubblica accusa ed avuto riguardo alle opposizioni di ciascuna delle
stesse alle altrui istanze;
a scioglimento della ulteriore riserva di cui alludienza del 21.11.2014;
Osserva:
A) R esidue richieste nellinteresse di M isseri S abrina
1) Acauisizione della consulenza tecnica di parte del medico-legale Prof. Arnaldo Cannelli (all.B
-ano di appello-).
La relazione del CTP, nominato successivamente alla sentenza di primo grado, si fonda
esclusivamente sullesame di fotografie della vittima (scattate durante lautopsia) trattate con
sistema fotoshop (utilizzato per sottrarre o sopprimere colori) ai fini della individuazione
d e i r arm a del delitto. Essa non rappresenta prova nuova in quanto ha un evidente contenuto
valutativo di elementi autoptici e medico-legali gi acquisiti al processo sulla base della
documentazione allegata al fascicolo d ufficio, che sono stati oggetto di relazione, da parte del
consulente tecnico della Procura e di approfondito esame e controesame dibattimentale dei
consulenti dellAccusa e della Difesa (prof. Paolo Albarello), svoltosi nel pieno contraddittorio
delle parti. A tanto si aggiunge che lelaborato in parola non utile ai fini del decidere in quanto
si fonda su fotografie in JPG, ossia un dato di partenza privo di tridimensionalit.
2) Esame testimoniale di Michele d ippolito.
Con ordinanza ex art. 507 c.p.p. del 14/1/2013 la Corte di Assise ha respinto analoga richiesta di
esame di Michele d ippolito, gestore del Pub Birreria 102, per difetto del carattere di necessit
assoluta ai fini del decidere come postulato dalla norma di cui allart. 507 c.p.p..
Non vi sono ragioni per discostarsi datale valutazione, che questa Corte condivide pienamente.
La presenza in tale locale, nella serata del 25 agosto 2010, di Sabrina Misseri, Sarah Scazzi c
M ariangela Spagnoletti incontestata, come si riconosce nello stesso atto di appello. Sabrina
Misseri, peraltro, non ha negato di aver pronunciato, allesterno del locale, talune frasi il
contenuto delle quali ha gi costituito argomento delle dichiarazioni rese in dibattimento da
Mariangela Spagnoletti e da Francesca De Luca. L oggetto della testimonianza, quindi, non
rappresenta circostanza nuova, n unulteriore specificazione di essa e non risulta, comunque,
necessaria ai fini del decidere.
Peraltro, la fonte dichiarativa era gi nota fin dalla fase delle indagini preliminari sia alla Difesa
sia allAccusa, come risulta dagli atti in cui il D Ippolito stato indicato (v. pag. 159 del verbale
s.i.t. del 30.9.10) quale persona presente alle esternazioni di Sabrina Misseri la sera del 25 agosto
2010, ma lo stesso non mai stato indicato nelle liste testimoniali.
B) R ichieste nellinteresse di S erran o Cosim a:
1) Esperimento giudiziale neUabitazione -garage della famiglia Misseri
Lesperimento giudiziale, richiesto al fine di valutare nei luoghi dell'abitazione -garage della
fam iglia Misseri in via Deledda ad Avetrana la plausibilit della dinamica dei fatti

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viene ricostruita in sentenza ed al contempo la validit della diversa ricostruzione offerta dalla
difesa , non risulta necessario ai fini del decidere.
Invero, la descrizione dei luoghi in questione consacrata in atti - mediante documentazione
fotografica, verbali di sopralluogo e deposizioni testimoniali; inoltre, la richiesta, per come
formulata, risulta del tutto generica e tendente ad una m era valutazione di plausibilit di una
ricostruzione, appena accennata nellatto di appello, alternativa a quella proposta dalla Corte di
Assise. A tanto deve aggiungersi che i luoghi in questione - casa e garage, nel frattempo abitati
da Michele M isseri dal maggio 2 0 1 1 - non si trovano pi, attualmente, nello stato in cui si
trovavano al momento del fatto, sicch un esperimento giudiziale, al pari di un accertam ento su
cose e luoghi a distanza di anni, non potrebbe fornire alcun effettivo ed attendibile contributo di
conoscenza.
Conclusivamente, laccertamento richiesto non rappresenta prova nuova e, anche alla stregua
delle ulteriori acquisizioni dibattimentali, non risulta necessario ai fini del decidere.
C ) R ichieste nelPinteresse d i M isseri C arm ine :
Ricognizione/ispezione dei luoghi inerenti il tragitto da Manduria. via Farini n. 68. a
contrada Mosca, ove ubicato il pozzo.
Con ordinanza di questa Corte del 21.112014 sono gi stati acquisiti la documentazione
topografica e gli estratti di m appa estrapolati tramite il programma google maps con simulazioni
di percorsi, allegati allatto di appello, che rappresentano specificazione di rilievi gi in atti,
finalizzati a calcolare esattamente i tempi di percorrenza del tragitto da via Farini n. 68,
Manduria, alla contrada Mosca, ove ubicato il pozzo allintem o del quale stato trovato il
corpo di Sarah Scazzi.
L ulteriore richiesta -formulata anche, eventualmente, in via alternativa allacquisizione
documentale- di ricognizione/ispezione dei luoghi, si rivela, pertanto, ex s, sovrabbondante,
come la stessa difesa sem bra riconoscere ponendo le sue richieste in via alternativa, ben
potendosi pervenire, alla stregua della documentazione in atti e di quella acquisita in questa sede,
ad una corretta ricostruzione dei diversi percorsi che collegano i luoghi sopra indicati.
Del resto, che i rilievi richiesti non siano necessari ai fini del decidere emerge dalla motivazione
della sentenza impugnata (pagg. 1293-1300) che, al netto del suo contenuto valutativo, d
puntualmente conto, sulla scorta delle emergenze probatorie fondate su dati oggettivi, della
deposizione e relazione del consulente di parte geom. Alessandro M arasco (ud. 4.12.2012)su
distanze e tempi di percorrenza di tutti i tragitti, deposizione e rilievi del Luog. Giovanni Bardaro
(ud. 27.3.12) su distanza e tempo di percorrenza del tragitto dallabitazione di Carmine Misseri,
in M anduria,sino allintersezione della SP 144 con la strada per Erchie, nonch del Brig. Biagio
Blaiotta (ud. 8.5.12) su misurazioni chilometriche e temporali relative al tratto di strada non
asfaltata rappresentativo di un segmento del litinerario che dalla SP 144, attraverso zona rurale,
conduce al fico ed alla localit Mosca), delle distanze chilometriche e dei possibili tempi di
percorrenza dei tragitti di interesse attingendo, con riguardo allunico tratto non calcolato dalla

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Corte di Assise di Appello di TARANTO

P.G. - relativo alla distanza tra il bivio per Erchie sino allimmissione sulla strada interpoderale -
ai calcoli del consulente della difesa, geom. Marasco.
Ne consegue che loggetto del richiesto accertamento non solo non costituisce prova nuova,
m a appare del tutto superfluo.
N) R ichiesta di rinnovazione form ulata d al P.G. ex a rt. 603 co. 3 c.p.p. alludienza 14.11.2014:
l ) Esame del m.llo capo Ivan Mele e del brig. Blaiotta e successiva acquisizione della relazione
di servizio redatta in data 20.6.2013 relativa allaccertamento del tempo di percorrenza del
percorso compiuto da Michele Misseri da Contrada Tumani - luogo di rinvenimento del telefono
di Sarah Scazzi - alla sua abitazione.
Tale circostanza non ha mai costituito oggetto di accertamento nel corso dellistruttoria
dibattimentale, sicch deve ritenersi prova nuova .
Tuttavia, non si ravvisa lindispensabilit di tale prova, sia perch le modalit del rinvenimento
del telefono e della successiva comunicazione a terzi di tale avvenimento sono scandite dai dati
oggettivi costituiti dalle conversazioni emergenti dai tabulati telefonici in atti, sia perch il
percorso seguito dal Misseri per raggiungere la propria abitazione da Contrada Chiepo Casanova
'funam i ed il tempo di percorrenza, con un veicolo a quattro ruote, sono dati che si possono
ricavare, tramite i programmi google earth e google rrtaps partendo da Avetrana, Via Deledda
n.22 quanto meno fino al confine con la SP 141 Maruggio-Nard.
La richiesta della pubblica accusa deve, pertanto, essere respinta non essendo necessaria ai fini
del decidere.
PQM
Respinge tutte le residue richieste di rinnovazione istruttoria di cui in parte motiva avanzate dalle
difese di Misseri Sabrina, Serrano Cosima, Misseri Carmine e dal P.G. in udienza.

Veniva di seguito data lettura dellordinanza decisoria, che di seguito si trascrive (con
esclusione delle note), di alcune delle eccezioni di nullit ed inutilizzabilit delle
prove, con la quale veniva accolta unicamente limpugnazione avverso l ordinanza
del 3.4.2012 di accoglimento della conversazione tra presenti intercorsa tra Anna
Cosima Pisano e Antonia Tondo Malorgio, e dichiarata linutilizzabilit della
registrazione del colloquio del 14.5.2011:
LA C O R T E

Decidendo sulle eccezioni di nullit delle ordinanze dibattimentali in data 17.1.12, 20.11.2012,
3.4.2012, 2.10.2012 e 29.10.2012, pronunciate dalla Corte di Assise di Taranto, avanzate con i
motivi di appello dalle Difese degli imputati Sabrina Misseri, Cosima Serrano, Carmine Misseri
ed illustrate alludienza del 21.11.2012;
udite le parti private e la pubblica accusa, a scioglimento della riserva di cui al verbale di udienza
del 21.11.2014

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C orte di A ssise di Appello di T A R A N TO

O sserva:

1)N ellatto di appello di Carniine M isseri (cfr. pag. 71) si im pugna form alm ente lo r d in a n z a in d a ta

17.1.2012 della C orte di A ssise di T aranto nella parte in cui dispone che Le sentenze della Corte

di Cassazione indicate dalle Difese degli imputati Misseri Sabrina, Misseri Carmine e Cosma
Cosimo possono essere acquisite limitatamente alla rappresentazione dellepilogo cautelare in
esse documentato e si chiede che la sentenza della C orte d i Cassazione 21.9.2011 n. 2 7 0 7 sia
acquisita e utilizzata nella sua interezza.

V anno sul punto ribadite le considerazioni gi svolte sul p unto con lordinanza di q u esta C o rte del
14.11.2014, allorch vennero delibate alcune delle richieste istruttorie delle parti.
D ifatti, anche la sentenza cautelare del 21.9.11 n. 2707, (allegata a llatto d i ap p ello citato) risu lta

essere stata gi m aterialm ente acquisita agli atti, nella su a interezza, su richiesta d ella d ifesa - e con

lopposizione del P .M . espressa alludienza del 10.1.2012 - co n l ordinanza della C orte di A ssise di
T aranto del 17.1.2012, al fine di rappresentare lepilogo cautelare.

Reputa qu esta C orte che detta sentenza, cosi com e le altre acquisite nel m edesim o contesto, atten en d o

a d una fase del su b procedim ento cautelare, non potrebbe av ere un valore p robatorio diverso d a quello
indicato n ello rdinanza quivi im pugnata.
G iova evidenziare, infatti, che, p er un verso, d o p o il decreto ch e dispone il giudizio o la sen ten za di

condanna in prim o grado, lapprezzam ento del q uadro indiziario deve necessariam ente essere rim esso

al giudice del dibattim ento, con conseguente preclusione d i ogni rivalutazione, an ch e nella sed e
cautelare di legittim it, degli indizi di colpevolezza; per altro verso, che i provvedim enti relativi alla
fase cautelare, ivi com preso quello che la definisce, non contengono accertam enti v in co lan ti nel

giudizio di m erito, essendo il dibattim ento la sede p ro p ria della form azione d ella p rova ed il
com pendio indiziario originariam ente p o sto a fondam ento d el provvedim ento restrittiv o su scettib ile di

m odificarsi anche dop o lem issione della sentenza cautelare d a parte del giudice di legittim it.

D el resto, dato che l apprezzam ento d elle esigenze cautelari dipende da circostanze necessariam ente

m utevoli, nel procedim ento che abbia ad oggetto m isure cautelari non pu form arsi un g iu d ic ato in

relazione alla valutazione del m erito, ta n to vero ch e n o n pu esistere alcuna p reclu sio n e form ata da
precedenti giudicati (v. Cass. Sez. 6, sent. n. 4 1 1 1 9 del 18.9.2013).

N e consegue la piena condivisibilit d ella ordinanza 17.1.2012 im pugnata ed il rig etto del m otivo di
gravam e proposto d a M isseri C arm ine.

2 ) L e D ifese di S abrina M isseri e di M ichele A n to n io M isseri han n o im pugnato l o r d in a n z a in d a ta

29.10.2012, con la quale la C orte di A ssise ha ritenuto utilizzabili erga om nes le dichiarazioni
rese da M ichele A ntonio M isseri in d ata 19.11.2010, in sede di incidente probatorio, rese senza
che gli fosse stato d ato lavviso di cui a llart. 64 lett. c) c.p.p..

D ifatti, alludienza dibattim entale del 29.10.2012, prim a d e llinizio delFassunzione d e llesam e - nella

veste di im putato - di M ISSE R I M ichele A ntonio, la D ifesa d i Sabrina M ISSE R I sollevava eccezione

di inutilizzabilit delle dichiarazioni etero-accusatorie contenute nelPesam e reso dallo stesso M ISSE R I

/?

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N. 9077/2010 R.G. N.R.
C orte di Assise di A ppello di T A R A N TO

in sed e d incidente probatorio c, in subordino, eccezione di legittim it costituzionale, sulle quali la


C orte di A ssise provvedeva com e d a ordinanza letta in udienza.

O ccorre prem ettere che prim a di procedere a tutti gli interrogatori che hanno preceduto lincidente

probatorio - acquisiti in tale ultim a sede ai sensi d ellart. 503 com m a 5 c.p.p. -, al M 1SSERI so n o stati
dati tutti gli avvisi di cui allart. 64, com m a 3, ivi com preso quello d ella lett. c), c.p.p..

L a situazione venutasi a creare nel m om ento in cui si proceduto allincidente probatorio era, tuttavia,
sensibilm ente diversa, avendo M ichele A ntonio M isseri fatto ritrovare il telefono cellulare della nipote

scom parsa (verbale s.i.t. 29.9.19), consentito il ritrovam ento del corpo di Sarah Scazzi e co n fessato di

essere lautore delPom icidio (interrogatori del 6.10.10; del 7.10.10; d ell8 . 10.10). Egli era stato,
pertanto, sottoposto a ferm o ed attinto da m isura cautelare della cu sto d ia in carcere p er il d elitto di

om icidio volontario, vilipendio ed occultam ento di cadavere. In un successivo interrogatorio aveva poi

chiam ato in correit la figlia S abrina (interrogatorio del 15.10.10) e, infine, accusato q u estu ltim a di
essere lautrice materiale d ellom icidio, riservando a s esclusivam ente un ruolo attivo d ella
distruzione del cadavere (interrogatorio del 5.11.10).

N el m om ento in cui, quindi, si proceduto a llincidente probatorio - prim a del quale, com e rilevato

dalla D ifesa, sono stati effettivam ente form ulati dal G .I.P. esclusivam ente lav v iso inerente la facolt

di non rispondere c quello relativo alla possibilit ch e le dichiarazioni eventualm ente rese potessero

essere utilizzate nei suoi confronti - era m utato lo statw soggettivo del dichiarante, essendo egli stato

sottoposto a m isura cautelare della custodia in carcere in quanto gravem ente indiziato dei delitti di

om icidio volontario, vilipendio ed occultam ento di cadavere.


Proprio su lla scorta degli addebiti che gli erano stati mossi - sia pure in base ad u n im putazione
ca u te lare ancora suscettibile di essere m odificata - M ichele A ntonio M isseri, al m om ento d ellesam e

reso con le forme d e llincidente probatorio, si venuto a trovare nella classica situazione di genetica
incom patibilit con lufficio di testim one, testualm ente prevista dal com m a 1, lett. a), d ellart. 197

c.p.p., essendo coindagato, unitam ente alla figlia Sabrina, (nel frattem po a su a volta attinta d a m isura
cautelare giusta ordinanza em essa il 21.10.2010, anche in ragione della ch iam ata in co rreit del padre)

dello m icidio di Sarah Scazzi (il corpo della quale, M ichele A ntonio M isseri aveva fatto ritrovare)
sicch -correttam ente e doverosam ente- il G .I.P. h a dovuto tenere conto di tale im putazione per
delincare lo status giuridico del dichiarante.

N , p er giungere a diversa conclusione, potrebbe invocarsi l o rientam ento giurisprudenziale che


esclude d a llapplicabilit della disciplina lim itativa della capacit testim oniale di cui allart. 197,

com m a 1, lettere a) e b), allart. 197 bis e allart. 210, c.p.p., le persone sottoposte ad indagini nei cui

confronti sia stato em esso provvedim ento di archiviazione, poich - com e peraltro correttam ente
sottolineato ncUordinanza im pugnata - il decreto di archiviazione per il delitto di o m icidio
intervenuto, nel caso di specie, nei confronti del M ISSE R I solo in ep o ca di parecchio successiva al suo
esam e in sede di incidente probatorio, sicch il dichiarante non avrebbe mai potuto assum ere, prim a

della definizione del procedim ento pendente nei suoi confronti per om icidio volontario, la veste di

testim one assistito .

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C orte di A ssise di A ppello di T A R A N T O

T ale conclusione puntualm ente ed inequvocam ente avallata dalla g iurisprudenza d ella S u p rem a

C orte che, infatti, ha, anche di recente, ribadito che L'imputalo concorrente nei medesimo reato

ascritto al soggetto cui si riferiscono le sue dichiarazioni accusatorie non deve ricevere iavvertimento
previsto dall'art. 64, comma terzo, lett. c), cod proc. pen., non potendo assumere, prima della
definizione del procedimento pendente nei suoi confronti, la veste di testimone assistilo. E ci in
quanto la proposizione "fatti concernenti la responsabilit altrui" contenuta nella lettera dell'art. 64,
comma terzo, lett. c), cod proc. pen., deve essere interpretata nel senso di f a t t o che soltanto
" a ltr u i" in quanto afferente a reato connesso ai sensi dell'art. 12, comma primo, lett. c) o collegato
ai sensi dell'art. 371, comma secondo, lett. b) cod. proc. p en . (cfr. Cass. Sez. 4 , sent. N. 1517 del
3/12/2013).

L im pugnazione d ellordinanza del 29.10.2012 deve p ertanto essere rigettata.

3 ) L a D ifesa di S abrina M isseri ha im pugnato lo rd in a n z a in d a ta 20.11.2012, con la quale la C orte

di A ssise h a ritenuto utilizzabili le dichiarazioni d i S abrina M isseri del 30.9.2010, rese senza gli

avvisi di cui a llart. 64 c senza le garanzie di legge nonostante la M isseri, a tale epoca, dovesse
assum ere la qualit d i indagata.

I difensori d e llim putata hanno afferm ato ch e tale q u alit la M isseri avrebbe assunto fin
dall'inizio, con la conseguenza che il verbale di s.i.t. del 30.9.2010 sarebbe inutilizzabile "erga

om nes"; l assunto difensivo si fonda, per un verso, sul tenore delle dom ande e degli avvertim enti
rivolti dai PPM M procedenti alla dichiarante durante lassunzione delle inform azioni - ossia dai
frequenti richiam i e dalla puntualizzazioni circa le conseguenze del m endacio d i fronte al

Pubblico M inistero, - per altro verso dal contenuto della testim onianza del teste N icola

A bbasciano, a llepoca dei fatti C om an d an te del N ucleo Investigativo dei C arabinieri di T aranto,
il quale, sentito in dibattim ento a lludienza del 4 .1 2 .2 0 1 2 , ha riferito che gli investigatori

sospettarono in un primo m om ento di S abrina M isseri e d i Ivano Russo (la cui co n d o tta reticente

efficacem ente riassunta nella intercettazione am bientale testualm ente rip o rtata d a llA bbasciano

a pag. 78 del verbale citato) e che soltanto dopo il ritrovam ento, da parte d i M ichele M isseri, del

telefono cellulare di Sarah S cazzi, avvenuto in d ata 28.9.2010, si pass ad altra ipotesi di
lavoro (cfr. pag 79 del verbale di udien za del 4.12.2012).

L assunto difensivo non corrisponde certo all'approfondito criterio di verifica rich iesto dall'art.

63 cod. proc. pen. ai fini della distinzione tra v alenza autoaccusatoria e, rispettivam ente,

eteroaccusatoria delle dichiarazioni rese dal soggetto che renda dichiarazioni indiziam i contro s
stesso.

A l riguardo v a prem esso che la verifica della sussistenza d ella qualit di indagato va condotta

non secondo un criterio form ale (esisten za d i "notizia crim inis", iscrizione nel registro degli
indagati) m a secondo il criterio sostanziale d ella qualit oggettivam ente attribuibile al so g g etto in

base alla situazione esistente nel m om ento in cui le dichiarazioni sono state rese [C ass. Sez. 4,

S entenza n. 486 7 del 10/12/2003; cfr. an ch e Sez. 3, S entenza n. 1233 del 02 /1 0 /2 0 1 2 , im putato

B ernasconi e altro, dove la precisazione che, ai fini della inutilizzabilit asso tu ta delle

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N. 9077/2010 R.G. N.R.
8 ^ C orte di Assise di A ppello di T A R A N T O

dichiarazioni rese senza assistenza difensiva dal soggetto che avrebbe dovuto essere sentito in
qualit di persona sottoposta alle indagini, rileva unicam ente la posizione di indagato al m om ento

dell'assunzione delle inform azioni, senza che il giudice possa com piere alcuna valutazione "ex

ante" volta ad escludere la colpevolezza del dichiarante per il reato astrattam ente ipotizzabile a

suo carico; vedi anche, Sez. 4 , Sentenza n. 15451 del 14/03/2012, e Sez. 6 , Sentenza n. 23776 del
22/04/2009, secondo cui la verifica della sussistenza di tale qualit va co n dotta ( ...) secondo il

criterio sostanziale della q ualit oggettivam ente attribuibile al soggetto in base alla situazione

esistente nel m om ento in cui le dichiarazioni sono state rese].

In tem a di prova dichiarativa, allorch venga in rilievo la veste che pu assum ere il dichiarante,
sp etta quindi al giudice il potere di verificare in term ini sostanziali, e quindi al di l del riscontro

di indici form ali, com e leventuale g i intervenuta iscrizione nom inativa nel registro delle notizie

di reato, l'attribuibilit allo stesso della qualit di indagato nel m om ento in cui le dichiarazioni
stesse vengano rese, e il relativo accertam ento si sottrae, se congruam ente m otivato, al sindacato
di legittim it {Sez. 7, Sentenza n. 15208 del 25/02/2010).

L a ricerca dell'esatta individuazione dei confini assegnati al potere del giudice in ordine alla

q ualifica soggettiva d a attribuire al dichiarante chiam a in causa i presupposti applicativi non solo
dcHart. 210 c.p.p., m a anche dell'art. 63, 2 com m a, c.p.p., ad essa collegata sul piano

sistem atico; com e chiarito infatti, da ultim o, nella ordinanza n. 280 del 2009 della Corte

C ostituzionale "l'art. 63. comma secondo, c.p.p. attua una tutela anticipata delle incompatibilit
con l'ufficio di testimone previste dall'art. 197, comma primo, lettere a) e b), c.p.p. nei confronti
dell'imputato in un procedimento connesso o di un reato collegato: incompatibilit che, a loro
volta, impongono che l'esame del soggetto avvenga nelle forme dell'art. 210".
In ordine a tale questione, le Sezioni U nite han n o quindi ritenuto che spetti al giudice il potere
di verificare nella sostanza, (al di l del riscontro di indici formali, quali la gi intervenuta o
meno iscrizione nominativa nel registro delle notizie di reato) l'attribuibilit, al dichiarante,
della qualit di indagalo nel momento in cui le dichiarazioni stesse vengano rese. Ove si
subordinasse, infatti, l'applicazione della disposizione di cui all'art. 63, comma 2, c.p.p.
all 'iniziativa del pubblico ministero di iscrizione del dichiarante nel registro ex art. 335 c.p.p., si
finirebbe col fare assurgere la condotta del pubblico ministero a requisito positivo di operativit
della disposizione, quando sarebbe invece proprio la omissione antidoverosa di quest'ultimo ad
essere oggetto del sindacato in vista della dichiarazione di inutilizzabilit".
L a S uprem a Corte ha, tuttavia, evidenziato che, quanto al tipo e alla consistenza degli elem enti

apprezzabili dal giudice al fine di verificare l'effettivo status del dichiarante, devono ritenersi

rilevanti i soli indizi non equivoci di reit, sussistenti gi prim a dell'escussione del soggetto e
conosciuti dallautorit procedente.
Lo riginaria esistenza di gravi indizi di reit, inoltre, non pu autom aticam ente farsi derivare dal

solo fatto che i dichiaranti risultino essere stati in qualche m odo coinvolti in vicende

potenzialm ente suscettibili di d ar luogo alla form ulazione di addebiti penali a loro carico,

occorrendo invece che tali vicende, per com e percepite dall'autorit inquirente, presentino

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C orte di A ssise di A ppello di T A R A N T O

connotazioni tali da non poter form are oggetto di ulteriori indagini se non postu lan d o

necessariam ente l'esistenza di responsabilit penali a carico di tutti i soggetti co in v o lti o di taluni

di essi (cosi C ass., Sez. I, 27 febbraio 2002, n. 8099, P ascali; 25 gennaio 2 0 0 8 , n. 4 0 6 0 , S o m m er

ed altri).

Resta ferm o, com unque, che la questione relativa alla sussistenza ab initio di indizi di reit a
carico dell'interessato costituisce accertam ento in p u n to di fatto che, in caso di co n g ru a

m otivazione d a parte del giudice di m erito, so ttratto al sindacato di legittim it [vedi C ass.: S e z

111, 30 settem bre 2003, n. 43135, M arciarne e altri; S e z V I, 30 aprile 1999, n. 10230, C ianetti].
N ella v icen d a in esam e appare evidente, d alla lettura com plessiva del verbale di s.i.t. del 30.9.10,
(oltre che di quelli precedenti) che S abrina M isseri sta ta sentita, al pari di altri inform atori, sulle

circostanze d ella scom parsa in Sarah S cazzi in un m o m en to in cui, non essen d o ancora stato

rinvenuto il corpo della vittim a, non poteva esservi stata alcuna iscrizione, neppure a carico di

ignoti, p er il reato di om icidio. A lla dichiarante sono state rivolte plurim e d o m an d e tanto sulle

circostanze inerenti il m om ento della scom parsa d ella p ic co la Sarah e sulle ricerch e av v iate nel
m om ento im m ediatam ente successivo al suo m ancato arrivo di q u estu ltim a a llapp u n tam en to

con la cugina, quanto sulla serata precedente, trasco rsa da Sabrina insiem e a Sarah ed a
M ariangela Spagnoletti.

A fronte d elle difform it di taluni ricordi di S abrina M isseri con quelli degli altri testim o n i, la

stessa , dunque, stata redarguita ed invitata a d ire la verit, venendo al co n tem po av v isata in
ordine alla conseguenze di un eventuale m endacio ai sensi deHa r t. 371 b is c.p.. Il che,
evidentem ente, non ha com portato affatto, in quel m om ento, l em ersione di indizi di re it in

ordine al rea to di om icidio, trattandosi di richiam i che ordinariam ente v en gono rivolti ai
testim oni che appaiano reticenti senza che gli stessi m utino autom aticam ente il loro status

giuridico p e r effetto di tale richiam o.

D el resto, gli stessi difensori d ellim p u tata non hanno indicato quali sarebbero i concreti indizi
di reit eventualm ente esistenti a carico della loro assistita al m om ento deHassunzionc di quelle
inform azioni - indizi che avrebbero dovuto indurre i PP.M M . a sentirla con le g aran zie difensive

o ad interrom perne lesam e - , tan to pi che, proprio a seguito delle sollecitazioni, la M isseri ha

finito p er ricordare circostanze della serata del 25.8.10, inizialm ente negate o non ram m entate.
N on dim ostrano affano l'erroneit della valutazione op erata dai giudici di prim o grado, le pur

am pie argom entazioni in senso contrario svolte nellim pugnazione - ed in particolare i riferim enti

alla testim onianza del teste N ico la A bbasciano - il quale, peraltro, ha precisato che inizialm ente

gli investigatori hanno seguito la pista del rapim ento a scopo di libidine, ricercando le ragioni

della scom parsa sia in am bito esterno , sia fam iliare (v. pag. 68 del verbale del 4.12.12) e che

dest particolare attenzione diciamo sotto i profilo dei primi accertamenti, l escussione di
Ivano Russo ", dopo la quale i C arabinieri ritennero di d over allargare le attivit di captazione
anche ad altre persone che magari potevano essere al corrente di particolari della vicenda e che
potevano celare per un qualche motivo eventuali loro sospetti a carico del Russo Ivano" e di
rivolgere, in tale ottica, la loro attenzione verso S abrina M isseri.

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& P Corte di A ssise di A ppello di T A R A N T O

S i presenta com e m eram ente assertivo lassunto della difesa seco n d o il quale S abrina M isscri
avrebbe dovuto essere sentita con le garanzie difensive in quanto lei ed Ivano R usso sarebbero

stati i principali sospettati, poich pro p rio tali m eri sospetti, non sono in alcun m odo idonei a
rappresentare quei concreti e non equivoci indizi di reit , ch e soli possono legittim are

l assunzione sostanziale d ella qualit d i in d a g a to - com e ha precisato la Suprem a C orte .

D el resto, non a caso gli stessi PP.M M . che hanno ripetutam ente e veem entem ente in vitato la
M isscri a dire la verit, hanno anche rassicurato la stessa, nel m om ento in cui ha negato di aver

violentem ente litigato con la piccola Sarah per presunti motivi di gelosia, in relazione al fatto che

p o i non sposta niente, pu non significare niente (...) non che noi stiamo dicendo che c'era
questa gelosia per cui si pu pensare chiss che cosa, per carit di Dio, ...questi poi sono salti
logici che dico, non che possiamo fare...dico salti logici. Noi dobbiamo soltanto ricostruire",
(v. pagg. 135-136 del verbale di s.i.t. del 3 0 .9 .1 0 ) cos lasciando intendere che, a q u ella d ata, essi

erano m aggiorm ente interessati a chiarire il m o tiv o della discussione tra le cu gine n e llo ttica di
scandagliare gli eventuali rapporti tra Sarah Scazzi e Ivano Russo.

A tali considerazioni, com unque assorbenti sul punto, deve aggiungersi, infine, per mera
com pletezza, che le dichiarazioni rese in data 30.9.10 sono state d alla M isscri riconferm ate, in
m odo cosciente c consapevole, anche in se d e di interrogatorio reso in d ata 15.10.10, alla

presenza del proprio difensore e con tutte le garanzie d i legge. Il richiam o a quanto

precedentem ente dichiarato dalla M isscri non ha prodotto, pertanto, alcun effetto san an te -
perch le som m arie inform azioni del 30.9.10 sono ex s perfettam ente utilizzabili per le ragioni
anzidetto - m a valso a recepire dette dichiarazioni nel successivo verbale di interrogatorio ed a

renderle parte integrante di esso.


D eve pertanto concludersi che le argom entazioni svolte dalla Corte di A ssise siano pienam ente

condivisibili e che lim pugnazione d e llordinanza 20.11.2012 innanzi richiam ata d eb b a essere

rigettata.

N e llatto di appello di M isseri C arm ine (pag. 68-72) si eccepisce l ' inutilizzabilit dei verbali di
som m arie inform azioni testim oniali (n.2 verbali in data 25.10.2010, in data 6.11.2010,
17.11.2010 e 11.1.2011) sottoscritti da M isseri Carm ine in sede di indagini prelim inari ch e sono

stati acquisti ex art. 513 c.p.p. dalla C o rte di Assise di T aranto con o rd in a n z a in d a ta
2.10.2012, congiuntam ente a l verbale d interrogatorio di garanzia in d ata 24.2.2011, dopo che

lim putato M isseri Carm ine si avvalso d ella facolt di non rispondere, solo perch i verbali di
s.i.t. sono stati oggetto di rinvio recettizio, cos come espressamente richiamali e fatti propri per

relationem ",
L a C orte di A ssise di T aranto, a lludienza in data 2 ottobre 2012, p oich g li im putati C O SM A Cosimo
e M ISSE R I C arm ine, ritualm ente avvertiti, si eran o avvalsi della facolt di astenersi dal rispondere, a
seguito della richiesta del P.M . e delle eccezioni delle D ifese relative a llacquisibilit ex a r t 513

co m m a prim o c.p.p., ha disposto lacquisizione ai sensi d ellart. 513 c.p.p. dei verbali di s.i.t. di

M isseri C arm ine in data 25.10.2010 (in n um ero di due), dei verbali di s.i.t. dallo stesso rese in data

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C orte di A ssise di A ppello di T A R A N T O

6.11.2010, 17.11.2010, 11.1.2011, oltre airin terro g ato rio di garanzia, n onch dei v erb ali d i s.i.t. di
C osm a C osim o in data 18.10.2010 c 16.11.2010 e del successivo verbale d i in terro g ato rio d i g aran zia

del 24.02.2011, con ordinanza letta in udienza e riportata in nota.

T rattasi, secondo la prospettazione d ifensiva, di verbali s.i.t. inutilizzabili, p erch co n ten g o n o


dichiarazioni rese da M isseri C arm ine quando lo stesso, p u r non avendo assu n to la v este d i p erso n a

sottoposta alle indagini, e ra un indagato in term ini sostanziali ch e d oveva essere sen tito con
lassisten za di un difensore a pena di nullit e d oveva ricevere il d o v ero so av v ertim en to , p e rc h gi

fortem ente indiziato di reit, posto che i verbali s.i.t. han n o ad oggetto p ro p rio le inco n g ru en ze rilevate

dalla p.g. tra le dichiarazioni testim oniali rese d alla m oglie d e llim putato e le risu ltan ze d ei tabulati
telefonici. ;

L am enta l appellante lo m essa verifica se "prima delle escussioni vi fossero stati indizi non

equivoci di reit, come tali conosciuti alle autorit procedenti ", p er cui, a fronte d ella citata pronuncia
delle Sezioni U nite ( Cass. sez. un . 23.4.2009 n.2368)" , non si p u riten ere sanata la nullit
eccepita sulla base di un generico richiamo, alla conferma di precedenti dichiarazioni, utilizzate sin
dagli albori cautelari (ed anche nella sede in cui le stesse si sono confermate) come "indici di
reticenza per la loro ritenuta natura contrastante'.
L accertam ento om esso d alla C orte di A ssise di T aran to nei confronti di M isseri C arm in e, invece,
porterebbe '"alla palese verifica proprio in termini sostanziali che, lo stesso era gi fortemente
indiziato di reit sin dalla sua prima escussione, atteso che veniva interrotto l'interrogatorio per
contestare la " incongruenza' delle sue dichiarazioni contrastanti con quella della moglie e dei
tabidati telefonici gi in possesso della p.g. ed utilizzati per contestare la fondatezza di quanto
dichiarato
L a sud d etta eccezione stata proposta d alla d ifesa di M isseri C arm in e non so lo in lim ine del

d ibattim ento di prim o grado, m a anche in sede discussione finale e la sen ten za im pugnata h a rib ad ito la
p ropria pronuncia di rigetto, con am pia m otivazione ( pag. 1254 ss.) riportata in nota.

O sserva questa Corte che l eccezione infondata e va respinta.

Sotto un profilo d'ordine generale e sistem atico, com e gi evidenziato con riferim ento ad analoga

eccezione sollevata nellinteresse di Sabrina M isseri, la condizione di soggetto che sin dall'inizio
avrebbe dovuto essere sentito in qualit di im putato o di persona sottoposta ad indagine "non pu
automaticamente farsi derivare dal solo fatto che i dichiaranti risultino essere stati in qualche modo
coinvolti in vicende potenzialmente suscettibili di dar luogo alla formulazione di addebiti penali a loro
carico, occorrendo invece che tali vicende, per come percepite dall'autorit inquirente, presentino
connotazioni tali da non poter formare oggetto di ulteriori indagini se non postulando
necessariamente lesistenza di responsabilit penali a carico di tutti i soggetti coinvolti o di taluni di
essi" .
L a san zio n e d ellinutilizzabilit di cui all'art. 63, secondo com ma, cod. proc. pen. "opera solo nei casi
in cui, a carico dell'interessato, sussistano prima dell'escussione indizi non equivoci di reit e tali
indizi siano conosciuti dall'autorit procedente, non rilevando a tale proposito eventuali sospetti od
intuizioni personali dell'interrogante". Le Sezioni U nite hanno ribadito che la lettura co o rd in ata dei

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C orte di A ssise di A ppello di T A R A N TO

due com m i della n o n n a processuale citata postula "che siano gi acquisiti indizi di reit'. stato

quindi ripetutamente evidenzialo che gli elementi a carico del dichiarante devono assumere la
consistenza dell'indizio, non potendo la sua posizione di persona informata essere mutata
dall'esistenza di sospetti o ipotesi investigative", conclusione, questa, "coerente con la presunzione di
non colpevolezza, con l'onere probatorio dell'accusa e con la strumentalit rispetto all'accertamento
della verit materiale, principi cui improntato l'intero sistema processuale
L obbligo di interrom pere lesam e testim oniale in atto e di invitare a nom inare un difensore in so rg e

solo nel m om ento in cui si concretizzi lesistenza di responsabilit penali in capo al dichiarante, sulla

base di "elementi non equivoci di reit", non di meri sospetti, generiche allegazioni o prospettabili
ipotesi investigative , non postulanti necessariam ente lesistenza di responsabilit penali a carico dei
dichiarante m edesim o e tanto m eno "intuizioni personali dell'interrogante".

A fronte di tali principi reiteratam ente afferm ati dalla Suprem a Corte, nell'ordinanza im pugnata n o n
elusa la questione posta dalla D ifesa d i M isseri Carm ine e nella sentenza vi una trattazione pi
specifica d ellinfondatezza delleccezione, cu i segue unesposizione d elP am p io m ateriale probatorio

raccolto, non lim itato alle som m arie inform azioni testim oniali rese d a M isseri C arm ine, che costituisce
una sorta di prova di resistenza rispetto alleccepita inutilizzabilit dei verbali s.i.t. di M isseri
C arm ine, perch d conto di tutte le altre risultanze istruttorie acquisite successivam ente (pag.1245-

1306).
Invero, com e sottolineato dalla C orte di A ssise sia nello rdinanza 2.10.2014, che nella m otivazione

della sentenza, le deduzioni difensive al riguardo sono assolutam ente generiche e non docum entate
rispetto all'identificazione del m om ento della verbalizzazione d elle varie dichiarazioni a partire dal
quale i dichiaranti avrebbero assunto la qualit di indagati a fronte di u n im ponente attivit d indagine
nella fase prelim inare.

L a difesa afferm a che tale qualit M isseri C arm ine lavrebbe assunta fin dallinizio e quindi si

dovrebbe ritenere fin dal verbale di som m arie inform azioni testim oniali in d ata 25.10.2010 ore 12,10,

con la conseguenza che le varie dichiarazioni rese in sede di indagini prelim inari sarebbero

inutilizzabili, m a tale afferm azione non corrisponde certo all'approfondito criterio d i verifica richiesto

dall'art.63 cod. proc. pen. al fine della distinzione tra valenza autoaccusatoria e, rispettivam ente,
eteroaccusatoria delle dichiarazioni rese dal soggetto che renda dichiarazioni indiziam i contro s

stesso.
Al riguardo va. infatti, ribadito che la verifica della sussistenza della qualit di indagato va condotta

secondo il criterio sostanziale della oggettiva attribuibilit al soggetto in base alla situazione esistente
nel momento in cui le dichiarazioni sono stale rese?' ed a tal fine non rileva alcuna valutazione "ex
ante" volta ad escludere la colpevolezza del dichiarante per il reato astrattam ente ipotizzabile a suo

carico (Cass. Sez. 3, S entenza n. 1233 del 02/10/2012, im putato Bernasconi e altro) ed ovviam ente
neanche una valutazione ex post , fondata sul giudizio di responsabilit penale, pronunciato in prim o
grado nei confronti del m edesim o soggetto.

A tal proposito va considerato che allo stato d ellarte le indagini im plicavano un necessario
approfondim ento su M ichele A ntonio M isseri che alla data del 25.10.2010 era stato gi sottoposto a
N. 5/2014 R.G. ASS. APP.
N. 9077/2010 R.G. N.R.
Corte di A ssise di A ppello di T A R A N T O

custodia cautelare per l om icidio di Sarah Scazzi e reati connessi, d ap p rim a q u ale unico autore,

successivam ente in concorso con la figlia S abrina sottoposta a cu sto d ia c a u te lare in carcere con

ordinanza 21.10.2014, per cui era doveroso, n elP am bito di un q u ad ro in v estig ativ o in itinere, l'esam e

di C arm ine M isseri, quale destinatario di una telefonata del fratello indagato in o rario su sseg u en te la

consum azione dell'om icidio.

A lla data del 25.10.2010 la pubblica accusa non p oteva verosim ilm ente co n sid erarsi o rien tata su una
precisa direzione "accusatoria" nei suoi confronti di M isseri C arm ine d etto C arm elo com e co ncorrente

nel delitto di sottrazione di cadavere.

Sem pre il 25.10.2010 venne assunto a verbale ex art.362 c.p.p. ad ore 17,40 p er chiarire lesatto

tenore della telefonata ricevuta dal fratello indagato, nonch d elle sue su ccessiv e telefo n ate questa
volte dal cellulare di M isseri C arm in e dirette al cellulare di M isseri M ichele A ntonio alle ore

17.25.57 ed alle ore 19.36.08, 21.03.23, 21.42.57 sulle quali M isseri C a n n in e non serb av a ricordo,
dovendo gli inquirenti ricostruire la co n d o tta post-om icidiaria di M ichele A ntonio M isseri sulla b ase

dei tabulati telefonici V odafone dellu ten za intestata allindagato ch e ven n ero m ostrati ai coniugi

M isseri-Pichierri.
C on riferim ento ai successivi verbali ex art. 362 c.p.p. si deve ten ere presente ch e quello del
6.11.2010 segue linterrogatorio reso il 5.11.2010 al P.M . da M ichele A ntonio M isseri ed attiene alla

condotta tenuta in fase prc-om icidiaria la m attina del 26.8.2010 cd a ll'e sa tto tenore delle
com unicazioni telefoniche intercorse tra i due fratelli nel p o m eriggio p er ricostruire esattam en te la

condotta post-om icidiaria d ellindagato.


Il verbale ex art. 362 c.p.p. in data 17.12.2010 successivo allesam e di M ichele A ntonio M isseri in

sede incidente probatorio in 19.11.2010, in cui ritratt le dichiarazioni etero-accusatorie, ed m irato


ad assum ere inform azioni sui recenti contatti con la cognata S errano C o sim a ed il nipote C osm a

C osim o, m entre il verbale di som m arie inform azioni testim oniali in d ata 11.1.2011 stato dallo stesso

M isseri C arm ine sollecitato, perch voleva riferire alla Polizia G iu d iziaria di un episodio occorso
l 8 .1.2011 che lo aveva preoccupato per u n a visita inusuale di C osim a Serrano, accom pagnata da sua

sorella Em m a, la quale dapprim a gli aveva chiesto se in casa fossero entrati i C arabinieri e vi fossero

m icrospie, poi gli aveva richiesto d i recuperare, d allinterno d ella sua autovettura O pel A stra, un

cellulare di M isseri S abrina, in stato di arresto dal 21.10.2010, che era rim asto ivi incastrato c di
accenderlo, richiesta alla quale non aveva aderito.

M a v di pi. L a valutazione della gravit indiziaria p er il reato di cui allart. 411 c.p. a llepoca in cui
si procedeva alle som m arie inform azioni testim oniali non pu essere viziata d a u n ottica riduttiva

risp en o al pi am pio m ateriale probatorio (o rale -d o cu m en tale - captativo) che stato via via raccolto

dopo il 25.10.2010 ed i successivi verbali di som m arie inform azioni testim oniali di cui si d contezza

nella m otivazione di sentenza .


L a Procura della R epubblica di T aranto in data 9.2.2011 ha richiesto lapplicazione della custodia

cautelare in carcere di M ISSERI C A R M IN E , il qu ale era stato iscritto il 3.2.2011 nel registro degli
indagati in relazione al delitto di cui agli artt. 110, 411 c.p. perch in concorso co n C osm a C osim o,

iisseri M ichele A ntonio introducevano il cadavere della m inore Sarah Scazzi in un pozzo-cisterna

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interrato, per sopprim erlo definitivam ente a m ezzo d ella su a distruzione attraverso lac q u a ivi
esistente, in A vetrana il 26.8.2010.

G iova ricordare, al fine della estrem a fluidit del quadro indiziario che si prospettava alla p u bblica

accusa, che il capo d im putazione con cui M isseri C arm ine stato poi tratto a giudizio u lterio rm en te
cam biato con il concorso di S abrina M isseri e Serrano C osim a, la q u ale solo successivam ente co n
ordinanza in data 26.5.2011 venne sottoposta a custodia cautelare in carcere p er il concorso n e ll

om icidio della nipote.

I pubblici m inisteri procedenti, quindi, nel com plesso e m utevole intreccio di relazioni fam iliari ed

am icali ch e era em erso via via nel corso delle indagini, nel feb b raio 2011 poterono ipotizzare l o ra
d ellom icidio tra le 14 e le 14,20 del 26.8.2010 allinterno del garage d e llabitazione degli zi m atern i

della vittim a, ed il trasferim ento del cadavere fino al pozzo tra le 14.55 e le 15.45 e ritenere la
sussistenza di indizi di colpevolezza a carico di M isseri C arm ine p er il concorso nella sottrazione di

cadavere.

5)N eH 'atto di appello di S abrina M isseri (cfr. par.27.13- pag. 297-302) si eccepisce form alm ente la n u llit
d ell o rd in a n z a in d a ta 3 .4 .2 0 121 della Corte di A ssise di T aran to n ella parte in cui viene acquisita, su
richiesta del P.M . form ulata a lludienza 27.3.2012, la registrazione d ella conversazione tra A nna

Pisan e A ntonia T ondo M alorgio, (suocera, q u estultim a, d ellim putato G iuseppe N igro, la quale alla

successiva udienza 8.5.2012 si avvalsa della facolt di non rispondere dopo lavvertim ento ex art.
199 c.p.p.), perch trattasi di prova inutilizzabile, essendo stata effettuata clandestinam ente la
registrazione della conversazione tra presenti, con un registratore fornito dai Carabinieri d i A vetrana

alla Pisan, senza il preventivo e necessario provvedim ento di autorizzazione del G IP o del P.M.
La d ifesa di N igro G iuseppe alludienza 21.11.2014 ha fatto propria questa eccezione ch e non era
form ulata n e llatto di appello sottoscritto personalm ente d allimputato.

La C orte di A ssise di T aranto a lludienza in data 3 a p rile 2012 ha disposto lacquisizione d ella

m icrocassetta contenente la registrazione del colloquio tra A nna C osim a Pisan e A ntonia T o n d o
M alorgio in data 14.5.2011 , di cui era stata gi ritualm ente richiesta dal Pubblico M inistero la

trascrizione e disposta con ordinanza am m issiva delle prove in data 17.01.2012, senza che nessuno d ei
difensori si opponesse.
N ella m otivazione della sentenza il tem a d ellutilizzabilit processuale del contenuto della suddetta

registrazione stato ripreso e approfondito (nei term ini indicati in n o ta)1.


N ellatto di appello di Sabrina M isseri si eccepisce dunque linutilizzabilit della registrazione d ella

conversazione tra A nna Pisan , che ag com e agente provocatore, e A ntonia T ondo M alorgio,

sebbene nel contenuto sia favorevole alla difesa perch dim ostra che la T ondo non ha m ai avvistato,

nel pom eriggio del 26 agosto 2 010, G iovanni Buccolieri nel parcheggio del ristorante M asseria La
G rottella di A vetrana.

L appellante critica la sentenza che "fa un uso erroneo della giurisprudenza di legittimit , perch

trattasi di conversazione occultamente effettuata da uno degli interlocutori d intesa con la polizia

giudiziaria e attraverso strumenti di captazione dalla stessa forniti, caso non

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ipotesi prese in esam e dalla sentenza delle Sezioni U nite d ella C assazio n e n. 367 4 7 /2 0 0 3 , ch e

riguarda: 1) utilizzabilit di docum enti fonografici o ttenuti, anche clan d estin am en te, d a ch iu n q u e

m ediante registrazione di colloquio svoltosi a viva voce o con stru m en to d i trasm issione ad o p e ra di

una p ersona com une , non appartenente alla P.G ., che p artecip i attiv am en te o sia com unque am m e ssa

ad assistere al colloquio, trattandosi di p rova docum entale ex art. 234 c o .l c.p.p. ; 2 ) non u tilizz ab ilit

di docum enti fonografici, realizzati clandestinam ente da p erso n ale di P .G ., rappresentativi di so m m arie

inform azioni rese alla P.G . d a persone inform ate sui fatti o indagati o di notizie p ro v en ien ti da
inform atori della P.G. e da questa im presse su nastro m agnetico (pag. 18 se n t sez un).

Si legge n e llatto di appello: "Nel nostro caso, escluso che Anna Pisano sia un informatore di polizia,
chiaro che ella ha agito d intesa con la polizia giudiziaria al fin e di registrare occultamente le
esternazioni della Tondo da lei stessa, peraltro, sollecitate ", a l qu ale si applica la g iu risp ru d en za
successiva alla citata sentenza delle sezioni unite che invece stata scartata dalla sentenza
impugnata, sebbene relativa a llipotesi pi specifica d i un p riv ato che p ro ced a ad o tten ere un
docum ento fonografico d intcsta con la p o lizia giudiziaria e non con la d iretta p artecip azio n e di
questu ltim a o di un suo diretto inform atore, che richiede un p rovvedim ento m otivato di au to rizzazio n e

del giudice o del P.M . di cui non vi traccia nella sentenza im pugnata e ch e non pu essere p ro v ata
dalla testim onianza del m aresciallo B ardaro su llautorizzazione p rev en tiv a ed espressa ricevuta dal
P.M alla consegna del registratore alla Pisan.

O sserva l appellante che non sufficiente lassunto della non d ubitabilit d ella deposizione a tte s a la
qualit professionale del teste, altrim enti verrebbe vanificata tutta la disciplina su llem issione di

decreti autorizzativi che legittim ano il com pim ento di determ inati atti c/o la loro u tiliz z a b ilit .
L eccezione di inutilizzabilit della conversazione tra presenti acquisita con ordinanza della C o rte di
A ssise di T aranto in data 3.4.2012 fondata e va accolta .

In prim o luogo si deve sottolineare la specificit del caso, che non rien tra in alcuna delle ipotesi di

aggiram ento dei divieti im posti dalla legge sanzionati con linutilizzabilit, perch il co llo q u io

registrato con apparecchio tascabile fornito dai C arabinieri di A vetrana avvenuto tra due testim oni:
P isan A nna, che soggetto terzo estraneo alle vicende delittuose, e T o n d o M alorgio A ntonia, che m ai

stata indiziata di reit nel presente o in procedim ento connesso, ed an ch ella testim one ch e, in
dibattim ento, si avvalsa della facolt di astenersi perch suocera di N igro G iuseppe, p roprietario
d e llalbergo -ris to ra n te La G rottella sita in A vetrana, (il quale stato condannato in prim o grado p e r il

delitto di favoreggiam ento in favore dei M isseri, della Serrano e d i B uccolici! G iovanni per avere

escluso che il pom eriggio del 26.8.2010 si fosse recato nella sua struttura p er una consegna il fioraio

B u c c o lie ri).

T rattasi di una registrazione clandestin a tra due persone inform ate sui fatti, con un registratore

appartenente ai C arabinieri, che so tto il profilo della disciplina probatoria, non ha natura di
intercettazione am bientale a norm a d ellart. 266 c.p .p ., bens di docum ento ex art. 234 c.p.p..
Il caso n o n rientra certam ente nelle ipotesi prese in esam e dalla sentenza della C assazione sez. un.,

28.5.2003 n. 36747 (im p. T orcasio), invocata dalla difesa, in quanto la registrazione fonografica

effettuata clandestinam ente non rappresentativa di colloqui intercorsi direttam ente tra p o lizia

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giudiziaria c persone inform ate sui fatti o indagati o inform atori in violazione dei divieti posti alla

p rova dichiarativa dagli artt. 62 co.2, 191, 195 co.4 e 203 c.p .p .., poich , invece, rap p resen tativ a di

una conversazione tra due persone inform ate sui fatti.

Invero, la Pisan h a effettuato la m attina del 14.5.2011 la registrazione d ella conversazione con

A ntonia T ondo M alorgio, acquisita agli atti dalla C orte d i A ssise di Taranto, n ellintento personale di

dim ostrare di non essere u na ''bugiarda' in relazione a quanto av ev a gi riferito ai C arab in ieri il
12.5.2011 circa G iovanni Buccolicri, ex datore di lavoro di sua figlia, V anessa C erra, c la falsit di

u n intervista televisiva del fioraio, nonch in relazione a lla confidenza ricevuta d alla T o n d o

suUaw ista m c n to , presso la M asseria La G rottella, del B uccolicri proprio nel pom eriggio

dcHom icidio.
vero, inoltre, ch e i C arabinieri non hanno fatto alcuna rich iesta espressa alla P isan d i p o rtare con

s un m icro-rcgistratorc, com e testim oniato dal m aresciallo G iovanni B ardaro alludienza 27.3.2012,
n sono rim asti in ascolto durante la conversazione tra le d u e donne.

N on vi dubbio, per, che il colloquio ch iarificatore tra A nna Pisan ed A ntonia T ondo M alorgio,
detta A ntonella, che doveva essere registrato poteva avere un rilievo investigativo, proprio p erch la

suocera del N igro aveva fatto delle confidenze alla Pisan la m attina precedente (alle o re 9,30 del
13.5.2011) su irav v ista m en to il 26.8.2014 verso le ore 13,45 di un furgone bianco, sim ile a q u ello di

B uccolicri, d a cui era sccso un uomo a scaricare dei fiori, altrim enti i C arabinieri, ch e avevano gi
verbalizzato presso il C om ando Stazione di A vetrana le som m arie inform azioni testim oniali rese d alla
T ondo M alorgio il 13.5.2011 ad ore 18.20, non avrebbero dato in tem poraneo com odato d uso il m ini-

registratore a lla Pisan, n ella avrebbe subito riportato alle ore 14.55 del 14.5.2011 la cassetta Sony
con la registrazione d ella conversazione intrattenuta davanti casa di A ntonia T ondo M alorgio alle ore

11,30 di quello stesso giorno.

N ella sostanza la P isan, pur m ossa da finalit personali di docum entazione, utilizzando lapparecchio

della polizia g iudiziaria che le era stato dato proprio allo scopo di registrare, allinsaputa d ella T ondo

M alorgio, quella conversazione, ha agito nella sostanza com e privato colloquiarne attrezzato p er il

suono sicch di fatto, pi che un docum ento form ato allesterno del procedim ento, quella

registrazione sonora un docum ento form ato in vista del procedim ento in cui stato acquisito ed ha

docum entato, di fatto, u n attivit investigativa inerente som m arie inform azioni testim oniali.

L a registrazione fonografica eseguita dalla Pisan, Quale interlocutrice, con strum enti di captazione

fom iti dagli organi investigativi, essendo effettuata col suo pieno consenso im plica un m inor grado di
intrusione nella sfera privata rispetto alle intercettazioni disciplinate diversam ente dagli artt. artt. 266 e

segg. cod. proc. pen. in quanto queste ultim e consistono nella captazione occulta c contestuale di

com unicazioni o conversazioni tra due o pi soggetti chc agiscono con l'intenzione di escludere altri,

attuata d a soggetto estraneo, m ediante strum enti tecnici di percezione tali d a vanificare le cautele
ordinariam ente poste a protezione del suo carattere riservato.

com unque necessario un presidio di garanzia, rappresentato da un provvedim ento m otivato


dell'autorit giudiziaria ai fini dell'art. 15 C ost., che tutela il diritto alla segretezza delle com unicazioni

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in via m ediala quale com ponente della libert personale, sen za im p o rre 1 silenzio in d iscrim in ato su
tutte le com unicazioni interpersonali.

Il decreto del p.m. rappresenta il "livello m inim o di g aran zie richiam ato in varie pro n u n ce della

giurisprudenza di legittim it (cfr. Cass. , sez. V I, 7 ap rile 2010 n. 23742). Esso , altres, id o n e o a

garantire il rispetto deH 'art 8 della CED U , nella interpretazione ch e n e stata d ata dalla C o rte E u ro p e a
dei diritti d e llU o m o , offrendo un'adeguata tutela contro le ingerenze arbitrarie dei pubblici p o teri n ella

vita privata.

L art. 8 citato tu te la lingerenza d e llautorit p u bblica nel d iritto al risp etto della v ita privata e d e lla
corrispondenza, salvo che non sia prevista d alla legge, in tesa nella su a accezione m ateriale e non
form ale in un am bito coperto dal diritto scritto, e sem pre ch e persegua scopi legittim i , tra c u i la

prevenzione dei reati (C o rte EDU sent. 11.6.2013, sez. II, caso D A uria e B alsam o contro Italia,

ricorso n. 11625/07).

L a C orte di Strasburgo h a ram m entato che spetta in prim o lu o g o alle autorit n azionali, e d in

particolare alle corti ed ai tribunali, interpretare ed applicare il d iritto interno.

P ertanto, nel caso di specie, si pu ritenere che il livello m inim o d i garanzia non sia stato risp ettato , in

quanto la P olizia G iudiziaria, senza decreto autorizzativo del P .M ., h a fornito alla P isan PattTezzatura
p er captare la conversazione con A ntonia T o n d o M alorgio, che era stata gi sentita co m e p erso n a

inform ata sui fatti dai C arabinieri; n pu ritenersi equiparabile lautorizzazione orale data nel caso di

specie d al p.m . al brigadiere B laiotta per la necessaria fo n n alit rich iesta al fine d i non ag g ira re il
divieto di legge di cui allart. 194 co. 4 c.p.p..

D i conseguenza, non potendo essere utilizzate a i fini probatori la conversazione itTitualm ente cap tata

d alla Pisan il 14.5.2011, si dovr prescindere dal co n tenuto d i tale registrazione nella v alu tazio n e dei

fatti per cui procedim ento.


P.Q .M .

LA C O R TE DI A SSISE DI A PP E L L O DI T A R A N T O

In parziale annullam ento d e llordinanza in data 3.4.2012 della C o rte d i A ssise di T aranto, d ich iara

inutilizzabile la registrazione del colloquio tra A nna C osim a Pisan e A ntonia T ondo M alorgio in d ata
14.5.2011 ;

rig etta tutte le im pugnazioni di cui in parte m otiva avverso le o rdinanze della C orte d i A ssise di

T aran to pronunciate in data 17.1.12,2 0 .1 1 .2 0 1 2 , 2.10.2012 e 29.10.2012;

riserva di decidere in m erito alle altre im pugnazioni delle ordinanze istruttorie della C orte di A ssise di
T aranto proposte dagli a p p e lla n ti.

L istruttoria dibattim entale proseguiva, quindi, alludienza del 23.1.2015, nel corso
della quale questa C orte scioglieva lulteriore riserva sulle residue questioni illustrate
dalle parti alludienza del 21.11.2014, pronunciando la seguente ordinanza di rigetto
di tutte le eccezioni, che veniva allegata al verbale di udienza:
LA C O R T E
**
K
>
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C orte di A ssise di A ppello di T A R A N T O

D ecidendo sulle eccezioni di nullit delle ordinanze dibattim entali in data 3.4.2012,

15.5.2012, 3.7.2012, 17.7.2012 , 29.10.2012 e 14.1.2013 pronunciate dalla C orte di A ssise di


T aranto, avanzate con i motivi di appello d alla D ifesa d ellim putata C osi m a S errano,

su lleccezione di nullit degli accertam enti tecnici effettu ati dai R.O.S. in relazione alla copertura
radioelettrica delle stazioni radio-base delle com pagnie telefoniche sollevate dalle D ifese di

C osim a S erran o e Sabrina M isseri, su lleccezione di nullit d ella sentenza p er violazione degli
artt. 63-64 c.p.p. sollevata dal difensore dallim putato M ichele A ntonio M isseri;

U dite le parti private e la pubblica accusa, a scioglim ento della riserva di cui al verb ale di
udienza del 21.11.2014 e delPulteriore riserva di cui al verbale del 12.12.2014
O SSERV A

1) N ellatto di appello di C osim a Serrano (pag. 2) si eccepisce form alm ente la n u llit della

o rd in a n z a p ro n u n c ia ta in d a ta 3.4.2012 d alla C orte di A ssise di T aranto nella p arte in cui

stata acquisita, su richiesta del P.M. form ulata a llu d ien za 27.3.2012, la registrazione della

conversazione tra A nna Pisan e A ntonia T ondo M alorgio, (suocera, questultim a, d e llim putato

G iuseppe N igro, la quale alla successiva udienza 8.5.2012 si avvalsa della facolt di non

rispondere dop o l avvertim ento ex art. 199 c.p.p.), poich inutilizzabile.


Il m otivo d im pugnazione stato com piutam ente proposto nellatto di appello di Sabrina

M isseri c gi accolto da questa C orte con ordinanza del 12.12.2014, esaustiva di tu tte le
argom entazioni difensive proposte, che deve intenderei qui richiam ata nella parte di interesse.

P ertanto, devono essere ribadite le conclusioni di inutilizzabilit della registrazione del colloquio
tra A nna C o sim a Pisan e A ntonia T o n d o M alorgio in d ata 14.5.2011 acquisita con ordinanza
della C orte di A ssise di Taranto in data 3.4.2012 ch e stata gi parzialm ente an n u llata con
ordinanza di questa Corte in data 12.12.2014 ( cfr. ord. sub 5- pag. 13 ss)

2) La D ifesa di C osim a Serrano ha im pugnato lo rd in a n z a p ro n u n c ia ta in d a ta 29.10.2012, con

la quale la C orte di A ssise ha ritenuto utilizzabili erg a om nes le dichiarazioni rese da M ichele

A ntonio M isseri in data 19.11.2010, in sede di incidente probatorio, rese senza che gli fosse stato
d ato lavviso di cui allart. 64 lett. c) c.p.p..

L a questione, sollevata anche con gli appelli di S abrina M isseri e di M ichele A ntonio M isseri
stata affrontata e decisa da questa Corte con ordinanza del 12.12.2014, che debba intendersi qui
richiam ata n ella parte di interesse.

Pertanto, in qu esta sede deve rinviarsi a tutte le argom entazioni gi poste da questa C orte a
sostegno d ella propria decisione e respingere il m otivo di gravam e anche nei confronti della

S errano (sebbene leccezione, per com e sollevata dalla D ifesa di Cosim a Serrano, deve reputarsi

inam m issibile in quanto non solo non stata m otivata nellatto di appello, m a neppure illustrata

in udienza m ediante lesposizione delle ragioni poste a fondam ento della stessa).

3) L a D ifesa di Serrano C osim a h a form alm ente im pugnato, con latto di appello, anche 1
o rd in a n z a p r o n u n c ia ta in d a ta 15.5.2012*. nella parte in cui la Corte di A ssise di T aranto ha

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disposto, trattandosi di documento di formazione extraprocessuale'', lacq u isizio n e del CD

contenente la registrazione d ellintervista rilasciata d a C oncetta Serrano S pagnolo a lla g iornalista

F ilom ena R orro in d ata 27.5.201 !.

N el co rso del dibattim ento in prim o g rad o le D ifese si sono opposte g enericam ente

a llacquisizione della intervista in argom ento - rilasciata d a C oncetta Serrano S p ag n o lo p rim a


del suo esam e testim oniale, reso alludienza del 7.2.2012, m a non utilizzata p er effettuare

contestazioni ed acquisita in epoca successiva ad esso. S o ltanto i Difensori di C osim a Serrano

hanno coltivato lopposizione, im pugnando lo rdinanza di acquisizione dellin terv ista resa alla

giornalista F ilom ena R orro in data 27.5.2011, ritenendola superflua e irrilevante .


Il m otivo di appello infondato.
O sserva q u esta C orte che, se per un verso indubbio ch e lintervista sia stata re sa prim a

deUcsam e dibattim entale di C oncetta S erran o S pagnolo - m om ento che ha cristallizzato le


relative dichiarazioni rese in contraddittorio - e che le dichiarazioni p u bbliche rese in

u n intervista televisiva d a questultim a non sono state u tilizzate p er le contestazioni, anche vero

che le stesse, essendo state rilasciate liberam ente e p u bblicam ente, subito d o p o larresto di

C osim a S errano, costituiscono docum ento d i form azione extraprocessuale e so n o , pertanto,


acquisibili ai sensi d e llart. 234 c.p.p., salvo valutazione nel m erito.

La registrazione audio-video eseguita da un priv ato cd acq u isita agli atti del d ibattim ento, infatti,

un docum ento figurativo e sonoro, ch e docum enta un fatto attraverso le im m agini ch e lo

rappresentano e laudio che riproduce il testo dichiarativo nel caso di specie p ro v en ien te dalla
parte civile e reso fuori dal contraddittorio p rocessuale in epoca risalente alle indagini

prelim inari, subito dop o larresto della sorella C osim a Serrano.

4 ) L a difesa di S errano C osim a ha im pugnato form alm ente P o rd in a n z a p r o n u n c ia ta d a ta

3.7 .2 0 1 2 , nella parte in cui ha disposto P acquisizionc d elle registrazioni audio- v id eo delle

interviste televisive rilasciate d a M ichele A ntonio M isseri in data 9 m aggio 2012 nel co rso della

trasm issione PO R T A A PORTA cd il 24.1 1 .2 0 1 2 nella trasm issione M A T R IX , nonch da


S abrina M isseri in data 8.10.2010 alla giornalista M aria M onticelli per la trasm issione CHI

L HA V IS T O ? .
L a D ifesa - che nel dibattim ento di prim o g rad o aveva form ulato una gcncrica o p posizione - ha
im pugnato lo rd in an za in esam e ritenendo le interviste superflue e irrilevanti.

L eccezione infondata e deve pertanto essere respinta.

Le interviste di ch e trattasi contengono dichiarazioni rese liberam ente dagli odierni im putati a

terzi estranei in sede extraproccssualc. E sse rappresentano, pertanto, per pacifico orientam ento

giurisprudenziale, docum entazione audio-video che, ai sensi d c llart. 237 c.p.p., pu certam ente
essere acquisita agli atti, anche se d a altri prodotta.

L e riprese videofilm atc appartengono, infatti, al "genus" delle prove docum entali non disciplinate

dalla legge, con la conseguenza che ad esse non si applicano le limitazioni stabilite dalla

disciplina di cui agli artt. 266 e seguenti cod. proc. pen., ma soltanto quelle derivanti dai rispetto

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della libert morale della persona, che va verificato dal giudice, di volta in volta, con
riferimento alla loro utilizzabilit" (Cass. Sez. 1, sent. N. 31389 del 10/7/2007, im p. Susinni).
Q uanto a llam bito di utilizzabilit, deve evidenziarsi che le dichiarazioni confessoric o le

am m issioni contenute in un docum ento proveniente d allim putato (quali, ap p unto, vanno

qualificate le citate interviste rese - si ribadisce - liberam ente dagli im putati), non incontrano il

lim ite alla loro utilizzabilit stabilito dall'art.63, com m a prim o, cod. proc. pcn., in quanto la

norm a si riferisce unicam ente alle dichiarazioni rese din an zi all'autorit g iudiziaria o a lla polizia

g iudiziaria nell'am bito delle indagini, anche se q u este ultim e non riguardano la p erso n a del

dichiarante (si veda sent. C ass. Scz. 3, sent. n. 46767 del 23/11/2011).
D el resto, anche le difese degli im putati hanno richiesto ed ottenuto lacquisizione agli atti del

d ibattim ento di varie altre interviste, rilasciate volontariam ente dagli stessi im putati o d a persone

inform ate sui fatti poi sentite in dibattim ento com e testim oni, a riprova del fatto che non sono
ravvisabili profili di nullit od inutilizzabilit e che lopposizione allacquisizione, ex art. 237

c.p.p., delle prove docum entali in parola n o n si fonda su ragioni di carattere procedurale,
p eraltro neppure esplicitate nellappello od illustrate in udienza, quanto p iu tto sto su profili che

attengono al m erito delle dichiarazioni stesse m a senza che n ellim pugnazione sia stato posto in
correlazione il contenuto dichiarativo di ciascuno dei docum enti audio-video di cui si chiede la

rev o ca d e llacquisizione al fascicolo del dibattim ento con uno o pi dei reati per cui si procede o

con singoli tem i probatori p er esplicitare le ragioni delle asserite superfluit cd irrilevanza del

loro contenuto.
5) E sta ta im pugnata form alm ente d alla D ifesa d i C osim a Serrano lo rd in a n z a p r o n u n c ia ta in
d a ta 17.7.121. nella parte in cui la Corte di A ssise ha disposto lacquisizione, allesito
d ellesam e ex a r t 210 c.p.p., di N IG R O G iuseppe, del verbale di dichiarazioni dal m edesim o

rese al P .M . il 26.7.11, in fase predibattim entale ed utilizzate per le contestazioni, ai sensi

dcHarL 503 co. V c.p.p..


Il m otivo di appello infondato e v a respinto.
A llesito d e llesam e ai sensi d c llart. 210 c.p.p. del N igro - il quale, bench ritualm ente avvisato,

non si avv also della facolt di non rispondere - le dichiarazioni prcdibattim entali in questione

sono state acquisite, in virt del m eccanism o previsto d allart. 503 co. V c.p.p., pacificam ente
applicabile al caso di specie, tanto vero clic n essuna opposizione ed obiezione stata sollevata
d a parte delle D ifese degli im putati.

E incontrovertibile che le dichiarazioni prcdibattim entali rese da im putato di reato connesso il

quale, nel dibattim ento, n o n si sia avvalso d ella facolt di non sottoporsi ad esam e, sono

valutabili com e prova, secondo la disciplina d ettata per i testim oni dallart. 500, com m i 4 c 5,

c.p.p., quando siano state utilizzate per contestazioni, dovendosi, peraltro, escludere che il
richiam o operato dallart. 503, com m a 4 , al solo com m a 3 dcH'art. 500 im plichi la utilizzabilit

delle dette dichiarazioni unicam ente ai fini d ella valutazione della credibilit del dichiarante. Una

tale lim itazione, infatti, sarebbe, oltretutto, m anifestam ente illogica, alla stregua della intervenuta

d eclaratoria di parziale incostituzionalit dell'art. 513 c.p.p. (sentenza della C orte costituzionale

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C orte di A ssise di A ppello di TA R A N TO

n.361 del 1998), a seguito della quale, m ediante il rich iam o all'art.500, com m i 2 bis e 4, si resa

possibile l'utilizzazione, a fini probatori, delle d ichiarazioni rese d a soggetti indicati n ell'art.2 1 0
c.p.p. quando costoro si siano avvalsi della facolt di non rispondere ( C ass. sez. 1, sen ten za n.

12361 del 13/10/2000 ud. -dep. 30/11/2000).

6) La difesa di M ISSERJ M ichele A ntonio ha d ed o tto , con latto di appello, / a nullit della
sentenza per inosservanza delle norme processuali stabilite a pena di nullit , e, in p artico lare, la
violazione degli artt. 63 e 64 c.p.p., evidenziando ch e la m otivazione d ella sentenza relativ a

aUaffcrm azione di responsabilit del M isseri "si poggia sulle dichiarazioni spontanee sia del
Michele Misseri sia della moglie (Serrano Cosima) mai verbalizzate e rilasciate al di fu o ri delle
sedi appropriate (e quindi in mancanza delle prerogative che la legge concede alle persone
indagale) ed esattamente le interviste televisive svolte in un periodo temporale precedente ad
un'attivit di indagine nei confronti degli interessati, p er quanto attiene alla S errano in
particolar modo quella alla emittente TELERAMA del 29.9.2010 e quelle alla trasmissione
MATRIX del 27.3.2011 (rectius: 23.3.2011). A ssum e la D ifesa n ellatto di appello (pagg. 4 -7)
che, nonostante l art. 63 c.p.p. preveda che le dichiarazioni rese d a persona non im putata dalle

quali em ergano indizi di reit, non possono essere u tilizzate nei suoi confronti, la C orte d i A ssise

a fondamento del suo giudizio di colpevolezza - basato sulle contraddizioni delle dichiarazioni

del Misseri e della moglie - ha utilizzato proprio tali dichiarazioni rilasciate dai soggetti
interessati prima ancora che questi divenissero persone indagate e, soprattutto, al di fuori della
disciplina normativa di tutela delle persone indagate prevista dal nostro codice proprio a llart.
63 c.p.p. e rilasciate neanche nelle form e delle dichiarazioni spontanee in quanto non acquisite
ai sensi dellart. 350 c.p.p. e nella totale violazione dell"irrinunciabile diritto al silenzio
d eir indagato. Lappellante fa quindi discendere d a ci che tali dichiarazioni sono
inutilizzabili: sia a livello probatorio, sia a livello di confronto fra le diverse versioni rese!,
facendo scaturire tale conseguenza dalla co n siderazione che per individuare i casi di

inutilizzabilit della prova previsti dal legislatore bisogna considerare come divieti sia le
proibizioni esplicite che le norme subordinano il compimento o l'uso di un atto a particolari
forme, casi o presupposti, ponendo cosi un divieto implicito per tutti quelli che se ne discostino "
(cos Cass.. sent. N. 6386, 11.02.2014).
L eccezione infondata.

V algono, nel caso in esam e, tutte le considerazioni g i svolte al punto 4 ) della presente
ordinanza.

Le dichiarazioni spontanee cui si riferisce la difesa e delle quali assum e T inutilizzabilit sono

state rese dag li odierni im putati M ichele M isseri e C o sim a Serrano nel corso di interviste ad

em ittenti televisive, in m aniera libera e del tutto spontanea. Esse rappresentano, dunque,
docum enti atip ic i, lingresso processuale dei quali potrebbe essere precluso unicam ente se essi

fossero sta ti form ati m ediante la lesione d i diritti inviolabili. Il che, evidentem ente, non

avvenuto, essendosi i dichiaranti coscientem ente determ inati a rilasciare interviste ed a

')
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Corte di A ssise di A ppello di T A R A N T O

rispondere alle dom ande loro rivolte dai giornalisti. La visione dei vari video e lasco lto delle
registrazioni dim ostra inequivocabilm ente che i coniugi M isscri non sono stati in alcun m odo

costretti a rendere dichiarazioni alle varie em ittenti televisive, m a che si sono autonom am ente
d eterm inati ad aprire la propria abitazione ai giornalisti e di partecipare a trasm issioni televisive.

P eraltro, allepoca d ellintervista (espressam ente citata nellatto di appello, pag. 5) resa a
T E L E R A M A il 29.9.2010, gli stessi ancora non erano indagati e neppure sussistevano concreti

indizi di reit a loro carico, non essendo neppure stato ritrovato il corpo d ella vittim a.

T rattandosi di dichiarazioni consapevolm ente rese a persone diverse dalla P.G. o d a llA .G . e

docum entate con registrazioni audio-video, le stesse non possono quindi soggiacere al lim ite di
utilizzabilit stabilito dallart. 63, com m a prim o, cod. proc. pen., in quanto tale norm a si riferisce

so lo alle dichiarazioni rese, dinanzi all'autorit giudiziaria o alla p o lizia giudiziaria, neH 'am bito

delle indagini, anche se queste ultim e non riguardino la persona del dichiarante (si v ed a Cass.

Sez. 3, sent. n. 46767 del 23/11/2011, innanzi citata).

T ali interviste, pertanto, sono correttam ente inquadrabili tra i docum enti provenienti

d a llim putato, anche se da altri prodotte, e ben potevano essere acquisite ai sensi d e llart. 237

c.p.p. - esattam ente com e avvenuto p er vari altri docum enti di analoga natura su richiesta delle
d ifese degli im putati - sullunico presupposto della loro ritenuta pertinenza ai fatti di cau sa e
rilevanza.

C om e innanzi evidenziato, pertanto, le interviste dagli stessi rese spontaneam ente costituiscono
prove docum entali di form azione extraprocessuale, non disciplinate d alla legge, cui non si
applicano le lim itazioni stabilite dalla disciplina di cui agli artt. 266 e seguenti cod. proc. pen.,

m a soltanto quelle derivanti dal rispetto della libert m orale della persona.

C onclusivam ente, non risultano applicabili, nel caso in esam e, n le lim itazioni d i utilizzabilit di

cui allart. 63 c.p.p., n i divieti - che riguardano il m om ento di form azione della p rova - stabiliti

dalla legge la cui violazione, secondo qu an to dispone lart. 191 c.p.p., determ ina linvalidit
insanabile degli atti che ne sono colpiti.

7) N ellatto di appello di C osim a Serrano ( p ag . 74 ss.) ed in quello di S abrina M isseri (p ag . 414

ss.) si eccepisce la n u llit deg li a c c e rta m e n ti tecnici effe ttu a ti d ai R .O .S . in re la z io n e alla


c o p e r tu r a ra d io e le ttric a d elle sta zio n i ra d io -b a s e delle co m p ag n ie telefo n ich e, p erch non

ripetibili, com e dichiarato dal tenente colonnello Paolo Vincenzoni (ud. 27.3.2012 pg. 216 ss.)

ed assunti senza contraddittorio in palese violazione dellart. 360 c.p.p. che attiene agli atti
irripetibili, vuoi per le caratteristiche intrinseche delloggetto d ellaccertam ento tecnico, che per
il m utam ento delle condizioni am bientali in cui l oggetto dellacccrtam ento si inserisce.

Si eccepisce la nullit di ordine generale a regim e interm edio ai sensi d ellart. 178 lett. c) c.p.p.
p e r m ancato avviso alle indagate ed ai loro difensori allorquando il P.M . procedette ad

accertam ento tecnico non ripetibile , eccezione ch e stata gi sollevata ai sensi d ellart. 180

c.p.p. nel corso del giudizio di prim o g rad o prim a della deliberazione della sentenza, con

conseguente inutilizzabilit dei relativi esiti, poich la nullit attiene a llintervento ed

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a llassistenza in operazioni alle quali le indagate e le loro difese avevano d iritto di p artecip are e

dovevano essere m esse in condizione di farlo.

N ella senten za (pag. 66 ss.) [eccezione di nullit stata dichiarata infondata.

Gli atti di appello di C osim a Serrano e S abrina M isseri ripropongono nei m edesim i term ini
leccezione di nullit di ordine generale a regim e interm edio gi so llev ata in prim o g rad o e
criticano sotto m olteplici aspetti la sentenza d ella Corte d i A ssise d i T aran to che ha resp in to

leccezione, in quanto :

I) ha operato un vero e proprio stravolgimento dellapplicazione del concetto di irripetibilit "

(pag. 75 appello Serrano C osim a) a fronte d ella testim onianza de! ten. col. P aolo V incenzoni
che a lludienza 27.3.2012 ha dichiarato che non si poteva pi ripetere lo stesso accertam ento ed a

fronte delle dichiarazioni del consulente di p arte, ing. Luigina Q uarta, la quale a llu d ien za

10.12.2012 ha evidenziato la possibilit di alterazione del segnale sia p er aspetti clim atici sia p er
la sem plice sostituzione di un cav o ad un ponte radio;

li) il concetto di irripetibilit non pu essere lim itato al m utam ento di luoghi o co se in s

considerati e non pu prescindere d a variabili estern e, im prevedibili ed incontrollabili (efir. pag.

69 sent.), tanto pi che, nel caso di specie, l eventuale cam bio di frequenze nella p ianificazione
della rete evento che rientra nella policy d e lloperatore, nella specie V odafone, che non

possibile prevedere, n lo peratore ha obbligo d i preventiva com unicazione allesterno;


III) non condivisibile la qualificazione com e rilievi non soggetti alla disciplina d e llart. 360

c.p.p. e com unque la distinzione operata i sentenza rispetto agli accertam enti sui dati rilev ati dai
R .O .S., perch se sussiste lirripetibilit d ellelaborazione del dato, a m aggior ragione essa rileva

al m o m ento della sua raccolta, n pu essere com patibile con u n attivit di m ero rilievo tecnico

una strumentazione sofisticata " consistente in un softw are com e T em s Investigation con cui

sono stati rilevati dai RO S i dati relativi alle frequenze ( pag. 419 s. appello M isseri Sabrina);
IV) nel caso di specie lo stato dei luoghi co n notato da una spiccata com ponente artificiale (la

rete di telefonia m obile non pu essere paragonata ad un luogo geografico in cui sufficiente

interdire laccesso perch rim anga intatto), trattasi di un com plesso di apparati m olto sofisticati,

soggetti a continua usura ed al periodico adattam ento alle esigenze d e llutenza, per cui non si

pu q ualificare la scelta aziendale del gestore d ella rete telefonica che ne m odifica l'arch itettu ra

com e intervento di un fattore esterno , m a un fattore endogeno e fisiologicamente


connaturato al sistema (pag. 77 appello Serrano);
V) l irripetibilit dellaccertam ento per sua n atu ra deve essere valutata sul lungo periodo,

poich ha come orizzonte cognitivo il dibattimento e non esaurisce la sua pregnanza nella fase
delle indagini, tanto pi in un processo di notevole com plessit e se l'indagine con il Tems
Investigation a\'esse davvero i requisiti di oggettivit riconosciutigli in sentenza non si
comprende quale remora avrebbero dovuto avere gli inquirenti nel ripetere quello stesso
aggiornamento nei giorni successivi alla presenza dei tecnici della difesa (pag.77 appello
Serrano).

Il m otivo di appello infondato.

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Q uesta Corte condivide pienam ente e fa propria la m otivazione della sentenza im pugnata che

richiam a integralm ente in relazione alleccezione di n u llit p er violazione d elP art. 360 c.p.p.,

senza entrare nel m erito degli ulteriori m otivi d 'im p u g n azio n e inerenti lerroneit e

l inconsistenza degli accertam enti com piuti dai R.O.S. non aventi dignit di p ro v a scientifica
form ulate da entram be le appellanti.
In via prelim inare si evidenzia che lattivit investigativa con lapparecchiatura Tem s

Investigation 9.0 stata eseguita dal Reparto Indagini T ecniche del R.O .S. dei Carabinieri di
R om a in pi giorni ed in particolare il 19 .1 .2 0 1 1 sia in co n trad a M osca (alb ero di fico; pozzo),

sia n ellabitazione e nel garage della fam iglia M isseri (dalle ore 17.57.24 fino alle 18.22.51). In
casa c era C osim a Serrano alla quale i C arabinieri chiesero il p en n esso di entrare perch ella non

era indagata e venne arrestata alcuni m esi dopo a seguito d i o rdine d i cu sto d ia cautelare datata
26.5.2011, per cui nessun avviso le era dovuto.
Parim enti dicasi per M isseri C arm ine e Cosm a D am iano, i quali so lo successivam ente sono stati

indagati ed arrestati a seguito di ordine di custodia cautelare datato 22.2.2011 (G IP - Trib.

Taranto- dr. Rosati).

E evidente che le garanzie previste d alla norm a in com m ento e la necessit che sia avvertito il
difensore deUindagato ricorrono solo nel caso in cui questultim o sia gi individuato al m omento
del conferim ento d cllincarico di un accertam ento tecnico non ripetibile da parte del p.m . al
proprio consulente, non avendo alcun rilievo lindividuazione successiva.
A llepoca erano indagati per concorso tra loro in sequestro d i persona ed om icidio d i Sarah
Scazzi soltanto M isseri S abrina e M isseri M ichele Antonio e, sebbene q u estultim o non abbia

form ulato leccezione in esam e di nullit p er irripetibilit degli accertam enti sulla copertura
radioelettrica delle stazioni radio-base degli operatori d i telefo n ia m obile V odafone e TIM per

om esso avviso ai sensi d c llart. 360 co. I c.p.p., il m otivo d i appello si estende anche a lui,
trattandosi di eccezione di nullit di ordine generale a regim e interm edio.

In punto di fatto va ribadito che in data 26.8.2010 e nei giorni seguenti le celle Vodafone di
A vetrana e San Pancrazio Salentino non ebbero problem a alcuno o disservizi, ch e la struttura di

rete delle celle nella zona interessata stata m odificata dalla V odafone soltanto nel settem bre
2011, (ossia dop o un anno d allom icidio), e che si ignora d a quanto tem po prim a q u ellassetto
fosse stabile, m entre non constano m utam enti per quanto attiene la rete Tim .

In punto di diritto si osserva che l'art. 360 c.p.p., del quale le difese han n o invocato

lapplicazione, enuclea il concetto di non ripetibilit ancorandolo solo agli accertamenti


tecnici' previsti d allart. 359 c.p.p. che hanno ad oggetto persone, cose o luoghi, il cui stato
soggetto a m odificazioni tali d a non rendere gli stessi ripetibili senza dare luogo ad un esito

diverso.
A tal proposito d el tutto im proprio il paragone formulato n ellappello di Serrano C osim a tra la

rilevazione sulla copertura delle celle telefoniche in agro di A vctrana-San Pancrazio e lautopsia,

che costituisce ex lege accertam ento tecnico irripetibile in base a ll esplicita previsione dell art.

116 disp. att. cod. proc. e delPart. 360 c.p.p.


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O vviam ente l'irrip etib ilit dcHaccertam ento non concetto eq u iv alen te a quello

d im m odificabilit d elloggetto d ellaccertam ento, perch in n atu ra anche le so stan ze inorganiche


si m odificano.

E errata, quindi, la prospettazione difensiva che si fonda su un concetto di im m odificabilit


assoluta, che com porta com e conseguenza lirripetibilit di qualsiasi accertam en to su cose,
persone o luoghi. L irripetibilit, infetti, non sem pre in re ipsa, m a pu essere anche
m eram ente eventuale o accidentale, p er cui , evidentem ente, un concetto relativ o sia sul piano

oggettivo, sia sul piano tem porale, dovendosi trattare di m odificazioni tali d a far perdere loro in

tempi breviu ogni valenza probatoria in relazione ai fatti oggetto di indagini c di ev en tu ale futuro
giudizio (Cass. s ez. 1, sentenza n. 28459 del 23/04/2013 ud. - dcp. 02 /0 7 /2 0 1 3 , im putato:
R am ella; nella specie la S. C orte ha esclu so il carattere di irripetibilit a lla valu tazio n e di lesioni

personali che avevano cagionato alla vittim a una cicatrice).


Il dato tem porale n ellart.360 co.4 c.p.p. trova u n a specificazione n ella facolt, d ata a llindagato,

di richiedere un incidente probatorio, p er cui il lim ite tem porale del co n cetto di accertam ento non

ripetibile costituito d a llinstaurazione d elludienza prelim inare (C ass. sez. 5, sentenza n .3 5 103

del 17/07/2014 ud. -dcp. 07/08/2014). D iversam ente opinando, non avrebbe senso la previsione
norm ativa di un avviso a llindagato ed alla persona o ffesa e lesp ressa riserv a di prom uovere

incidente probatorio, p er cui non si pu agganciare il lim ite tem p o rale alla variabile d u rata del
dibattim ento, com e si assum e nellatto di appello di C o sim a Serrano, e tanto m eno si pu legare

il concetto di irripetibilit d ellaccertam ento tecnico alla com plessit del processo, vuoi perch
attengono a piani diversi, il prim o a quello oggettivo, ed il secondo a quello procedm entale, vuoi

perch un accertam ento p u essere irripetibile anche se non com plesso.

C i prem esso, il punto nodale della questione nella disciplina d e llart.360 c.p .p ., che richiam a

espressam ente ed esclusivam ente gli accertamenti previsti dall'art. 359 c.p.p." disposti dal

pubblico m inistero per i quali, essendo necessarie specifiche co m petenze tecniche, nom ina un
consulente, poich gli accertam enti si devono estendere allo studio e valutazione critica
secondo canoni tecnico - scientifici dei dati pertinenti il reato.

Il consulente tecnico nom inato dal pubblico m inistero ai sensi dell'art. 359 cod. proc. pen. deve
essere dotato di specifiche com petenze tecniche, scientifiche o di altra natura ed esplica un

com pito peritale che si concreta, non solo nel com pim ento di attivit m ateriali richiedenti un

certo grado, pi o m eno elevato, di capacit tecnica, ma anche e soprattutto nella valutazione
critica dei risultati di tali attivit.

E sulano, quindi, dalla disciplina d ellart. 360 c.p.p. i rilievi segnaletici, descrittivi o fotografici,

p er i quali pur possibile che il p.m . si avvalga di un consulente tecnico a norm a d ellart. 559

c.p.p., m a che non sono sottoposti alle regole degli accertam enti tecnici non ripetibili.
I rilievi hanno ad oggetto lattiv it di raccolta di elem enti probatori da sottoporre ad

accertam ento e, q u an d anche irripetibili e prodrom ici ad un accertam ento tecnico, non

necessitano di preventivo avviso al difensore, allindagato ed alla persona offesa ai sensi d ell

art. 360 c.p.p..

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A nche in punto di fatto, quindi, bisogna distinguere l attivit sv o lta su delega del P.M . dai
m arescialli G iuseppe Piro cd Eros M olla, in servizio presso i R .O .S. d i Roma, di rilevazione sul

territorio A vetrana e San Pancrazio Salcntino del segnale radio d elle stazioni BTS c creazione dei

file-log (che costituiscono un fedele report di tutte le attiv it di rilev am en to svolte), dalla diversa

attivit, svolta in seconda battuta anche dal tcn. col. Paolo V inccnzoni, di analisi dei tabulati di
traffico storico delle stazioni radio base site in A vetrana (cfr. relazione tecnica 25.3.2012) c di

analisi della co pertura radioclcttrica delle BTS V odafone c T im in A vetrana c San Pancrazio
I
Salentino (cfr. relazione tecnica 20.4.2011 con relativa nota di trasm issione alla Procura della

R epubblica di T aranto datata 24.4.2011; nota integrativa 16.6.2011). Q u cstultim a sicuram ente
costituisce un accertam ento di carattere tecnico, avendo co n ten u to claborativo, che non stata

eseguita soltanto con T em s lnvestigation, invero utilizzando unaltra sua autonom a


funzionalit c.d. on - screen analysis, com e si evince dalle deposizioni rese dal tcn. col. Paolo
V inccnzoni c dal m ar. G iuseppe Piro alludienza 27.3.2014 c dalle relazioni tecniche a loro firm a

acquisite alludienza 3.4.2012.

Va quindi chiarito che l attivit di rilevam ento c rcporting dei file-log stata svolta dai

m arescialli Piro e M olla con strum entazione digitale supportante il softw are Tem s lnvestigation
della A SC O M , installato su un notebook collegato a due term inali di test (telefoni cellulari), i
quali hanno m isurato, sia al chiuso, che allaperto, la posizione geo g rafica c le prestazioni delle
stazioni radio base (B T S) nel territorio di A vetrana c San Pancrazio Salentino che sono state

visionate c registrate in tem po reale sul p.c..


T em s lnvestigation uno strum ento inform atico creato in U SA circa v en tanni fa e diffuso nel

m ondo p e r uso privato-com m erciale, ideato per /a risoluzione dei problemi, la verifica,

l ottimizzazione e la manutenzione delle reti wireless, dotato di funzione per la raccolta dei dati
sul campo, analisi in tempo reale e post-elaborazione (cfr. nota 5 pag. 3- nota 24.4.2011 R.O.S.
a firm a ten. col. V incenzoni di trasm issione relazione tecnica - acquisita ud. 3.4.12).
E sso stato utilizzalo dalla Polizia G iudiziaria com e m ezzo per rilevare e registrare su file-log
la reale estensione delle c.d. celle d ella rete GSM-UMTS nei luoghi d interesse investigativo,

perch pu non coincidere con le m appe di copertura delle aree geografiche elaborate dal gestore
di rete, cosi com e riportato nella nota 24.3.2012 della V odafone - O m nitel indirizzata alla

Procura della R epubblica di T aranto : "La copertura GSM dellarea geografica indicata nel

decreto notificato stata calcolata sulla base di simulazioni effettuate dal Dipartimento di
Ingegneria delle Radio Frequenze della scrivente societ. Tali simulazioni consentono di
discriminare le celle miglior serventi dell 'area geografica nel periodo richiesto. Tale tecnica la
stessa utilizzata per la progettazione della rete radiomobile. Infatti, conoscendo in forma
digitalizzata l'orografia del territorio, con opportuni modelli matematici, i nostri tecnici sono in
grado di simulare l irradiazione di una Stazione Radio Base. Il grado di affidabilit di tale
simulazione, rispetto alla realt, dipende dal modello matematico utilizzato'' (v. nota 24.3.2012
V odafone-O m nitel allegata alla relazione tecnica d atata 20.4.2011 a firm a del mar. G iuseppe

Piro c del mar. Eros M olla, acquisita a lludienza 3.4.2012).

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Q uesta attivit di carattere strum entale, svolta in via prelim in are dai m ar.ili P iro e M olla con il

program m a softw are T em s Investigation, di m era rilev azio n e d i dati raccolti n e lletere

sovrastante il territorio teatro delle indagini e di registrazione in tem p o reale degli stessi in file-

log. E ssa ha carattere esclusivam ente oggettivo, co m e bene han n o sp ieg ato il ten. col. V incenzoni
ed il m ar. P iro in sede di esam e testim oniale alludienza 27.3 .2 0 1 2 , ed ha la stessa valenza e
consistenza dei rilievi fotografici e film ati eseguiti con ap p arecch iatu re digitali, ch e nessuno

m etterebbe in d u bbio trattarsi di rilievi e non accertam en ti , sebbene o ggi le fotografie ed i

film ati digitali possano essere oggetto di successive e co m p lesse elab o razio n i delle im m agini

sulla base di dati acquisiti aliunde, che consentono di ricostruire in term in i virtuali ad esem pio

la scena e la dinam ica di un delitto oggetto di indagini, attivit, q u e stultim a, che sen zaltro

rientra in quella del c.d. accertam ento tecnico. Parim enti d icasi p e r le registrazioni sonore che

sono rilievi dalle successive elaborazioni (m ixage e q u an taltro ) ch e co stitu isco n o accertam ento
per individuazione vocale del soggetto parlante in sede di p erizia fonica.

La natura inform atica della strum entazione d i rilevazione del d ato e tan to m eno q u ella del

supporto di registrazione dello stesso non trasform a l attiv it svolta d a rilevazione in


accertam ento, com e si sostiene n ellatto di appello d i S abrina M isseri richiam ando il

vocabolario T reccani e concetti astratti sulla m odificabilit d ei softw are (v . app. pag. 120).

E bene chiarire, in term ini com prensibili anche ai non esp erti del settore che, oltre a quanto gi
esattam ente esposto nella sentenza im pugnata in term ini tecnici ( sent. pag. 61 ss.), questi rilievi
con T em s Investigation o con altro softw are di test-drive p ro d o tto d a altre case costruttrici (ad
es. Rohde & S chw arz- cfr. teste P iro verb. 27.3.2012 pag. 2 5 9 ) so n o resi possibili dal fatto che,

in realt, le antenne delle reti radio-m obili sono gestite da veri e p ro p ri com puter (il traffico

G SM ed U M TS digitale) e quindi, com e tutti i com puter, registrano ogni singolo "ev en to " di
cui sono testim oni in un apposito file di registro ("lo g file").

Log un term ine usato in inform atica per indicare la registrazione cro n o lo g ica delle operazioni

m an m ano che vengono eseguite ed il file il d o cum ento su cui tali registrazioni sono

m em orizzate; m utuando u n efficace espressione d ella difesa di S errano C osim a, si pu d ire che

una sorta di storico in grad o di m isurare ci che accade in frazioni di m illesim o di secondo.
1 file di log relativi ai rilevam enti effettuati dai R.O .S. sono stati riversati su 2 C D -R om allegati

al verbale di udienza 24.4.2 0 1 2 che contengono tutto il c.d. dato g rezzo , ossia senza alcuna

elaborazione, della m appatura G PS eseguita dai C arabinieri, stanza per stanza, strada per strada,

anche con indicazione dei param etri C I e C 2, che sono indice di precisione e com pletezza nella

rilevazione; in particolare il param etro C2 necessario per individuare la cella servente. In


pratica, ogni volta che un telefono entra nellarea di copertura d ella cella e si "presenta" alla cella

stessa, la su a apparizione viene registrata nei file di log. Q u esto avviene an ch e se il telefono non
im pegnato in in com unicazioni di qualsivoglia tipo. I cellulari, infatti, inviano un apposito

segnale di "check-in" ogni volta che si spostano da una cella all'altra (il cosiddetto processo di

"handover"). G li apparecchi di telefonia m obile inviano segnali di questo genere anche quando

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sono ferm i nella ste ssa posizione, inutilizzati, al solo scopo di verificare quale sia l'antenna pi
vicina e quale sia il canale di com unicazione m igliore.

D i conseguenza, analizzando i log di cella rilevati, poi p ossibile accertare quali telefoni si

trovavano in una c e n a area ed in un certo m om ento. Per risalire al lo ro proprietario o utilizzatore,


sufficiente chiedere agli operatori telefonici (Telecom , V odafone, W ind, H3G , etc.) o fare
qualche indagine tradizionale; nel caso di specie sono noti e non contestati gli apparecchi di
telefonia m obile e le schede telefoniche utilizzati dalla vittim a e dagli odierni appellanti.

Pertanto, non vi d u bbio alcuno circa la natura di rilievi dei file-lo g posti a disposizione delle

parti, che il mar. Piro si offerto anche di proiettare su una lavagna lum inosa per dim ostrarne la

funzionalit e precisione, m a la difesa della Serrano che, p u r nel controesaine av ev a richiesto

chiarim enti al teste, non ha ritenuto di richiedere la visione in au la (v. teste P iro verb. ud.

2 7 .3 .2 0 1 2 - pag. 261).

T rattandosi, quindi, di rilevazioni ch e sono escluse dalla disciplina dell1art. 360 c.p.p.

com u nque non rileva la caratteristica d ella non ripetibilit m a, ad ogni buon conto, per

com pletezza si evidenzia che tale rilevazione, contrariam ente a qu an to ritenuto dalle difese,

anche dopo il settem bre 2 0 11 non irripetibile, n in tal senso va interpretata la deposizione del

ten. col. V incenzoni, il quale ha riferito del m utam ento della struttura di rete e della im possibilit
d i ripetere le operazioni pervenendo ad identico risultato con esclusivo riferim ento al m om ento

in cui gli veniva posta la dom anda, m a non era u n afferm azione assoluta, potendosi richiedere al
gesto re di ripristinare, per il tem po strettam ente necessario per la rilevazione sul cam po, la
g eo g rafia di copertura che c'era nellagosto 2010 e che rim asta tale per pi di un anno (cfr.

teste V incenzoni verb. ud. 27.3.2012 - pag. 215 Avvocato, non si possono ripetere oggi le

operazioni, perch cambiata la struttura, della rete esattamente dal settembre 2011 pag. 217

...i/i questo esatto momento non potremmo ripetere iaccertamento perch cambiata la
struttura di rete"; pag. 225 / questo momento non si pu ripetere lo stesso accertamento,
questo lo posso affermare ).
G iova evidenziare a tal proposito che il p erito di parte ing. Luigina Q uarta, non ha ritenuto di

ripetere i rilievi sulle em issioni dei BTS ed alludienza 10.12.2012 ha definito T em s


Investigation uno strumento all'avanguardia, avendolo personalm ente utilizzato n ellam bito

di altro procedim ento a carico di tal C am assa im putato di om icidio, n ha contestato i

rilevam enti relativi alle celle telefoniche, bens le conclusioni dei R.O.S. in m erito alla
ricezione del segnale tram ite il cellulare N okia in uso a Serrano Cosima, in particolare

relativam ente alla cella n. 6 0 2 4 1 a 900 herz ( esam e ing. Luigina Q u arta verb. 10.12.2012 pag. 6
ss.: Quindi, le tre celle erano presenti tutti e tre. Sia quella 900 sia quella a 1800 sia la UMTS.
Erano presenti, i calcoli sono stati fa tti correttamente, erano puntualmente fatte le misurazioni
di quanto stato utilizzato lo strumento, sia il 19 gennaio e anche l 8 ottobre, le varie
misurazioni che hanno fatto la Polizia Giudiziaria , diciamo. Teniamo per buoni o ufficiali
quelle delle 19 gennaio, che sono state depositate con una relativa consulenza e anche discusse
nella precedente udienza).

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D iversa dai rilievi, invece, la successiva e separata attivit di an alisi d elle celle della rete GSM-

UMTS al fine di individuare la localizzazione degli ap p arecch i di telefonia m obile in

conversazione c gli spostam enti dei loro utilizzatori clic sta ta sv o lta dai R.O.S. sulla b ase

d e llanalisi dei registri di cella, che prende in esam e tutti i telefoni che entrano n ell'area d i

copertura di una o pi celle, anche quando questi telefoni non so n o im pegnati in nessun tip o di

com unicazione, sulla base della m isurazione dellintensit di traffico telefo n ico n ellu n it d i
tem po (cfr. relazione 25.3.2012 R.O .S. acq u isita alludienza 3 .4.12), nonch d ellanalisi

statistica dei flussi c dei contatti telefonici nelle singole celle, su lla base dei tabulati telefonici,

delle im m agini cartografiche estratte dal softw are G oogleE arth c dei dati catastali relativi ai

luoghi d interesse investigativo cd anche sulla base d e llin d iv id u azio n e e/o lesclusione dei
contatti com uni. E bene chiarire che la successiva attivit d i post-elaborazione con T cm s

In v estig aro n tem poralm ente separata dalla fase di rilevazione, term in ata con la registrazione
dei file log, potendosi non procedere alla fase di o n -sc re c n an aly sis che, in uno con

lelaborazione di altri dati di diversa fonte, costituisce un vero e proprio accertam ento

eseguito non solo dai rilevatori, m ar.lli Piro e M olla, m a an ch e d al ten. col. V incenzoni,

accertam ento che era ed ripetibile, anche da periti d ella difesa.


M a v di pi : lattivit svolta dai R.O.S. al fine d ella lo calizzazione degli spostam enti degli

utilizzatori dei cellulari un accertam ento tecnico che, nel presente procedim ento, stato m esso
in atto usando anche dati acquisiti aliunde, dai gestori d elle reti telefoniche, dal catasto e d a altri

program m i inform atici (G oogle Earth; Scll T rack), e non so lo usan d o co m e base di riferim ento i
file-log ed i dati successivam ente elaborati d a T etn s Investigation su pi celle che co p ro n o il
territorio del paese di A vetrana, per seguire il percorso della vittim a d alla sua abitazione a V ia

D eledda n.22 o per seguire gli spostam enti an ch e in agro di San P antrazio Salentino dei vari

telefoni degli im putati, coinvolti a vario titolo n ello m icidio e nella soppressione di cadavere,

m entre si m uovono d all'area di copertura di una cella a quella di unaltra, m a anche altri dati
acquisiti aliunde dai g estori delle reti telefoniche, dal catasto, da altri program m i inform atici

(G o o g le Earth; S cll T rack).

N on v dubbio, pertanto, che tale accertam ento tecnico con m etodologia com parativa sia

ripetibile, che non vi sta ta violazione dcllart. 360 c.p.p. e che le attivit difensive avrebbero

potuto essere estese a ta le tipo di perizia di parte, p er cui il m otivo d i appello deve essere
respinto.

8) C on atto di appello Serrano C osim a im pugna anche lo rd in a n z a p ro n u n c ia ta in d a ta


14.1.2013 nella parte in cui dispone l acquisizione del supplemento di consulenza a firma del

col. Vincenzoni poich in violazione degli artt. 502 e 511 c.p.p. e pertanto inutilizzabile ; in
subordine , si insiste per l'inammissibilit della stessa per lesione del principio del
contraddittorio e per manifesta superficialit.
O sserva la C orte che il m otivo di appello inam m issibile.

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A lludienza 18.12.2012 fu form ulata dal P.M . la rich iesta ex art.507 c.p.p. di sentire il

colonnello Vincenzoni su un accertamento tecnico fatto sui cellulari di Cosima e Sabrina in


ordine all'aggancio delle celle relative al 27 agosto 2010. E ' un accertamento tecnico gi messo
a disposizione delle Difese, u n integrazione di consulenza tecnica in sostanza, per poi
acquisire ovviamente quella consulenza (...) Un nuovo esame di Vincenzoni Paolo su questo
accertamento tecnico, quello che vi abbiamo dato. "
A vverso questa richiesta si opposta la difesa di S abrina M isseri, rilevando ch e trattavasi di

accertam enti tecnici irripetibili svolti senza incidente probatorio e, com unque, senza

contraddittorio e ch e, com unque, la prova testim oniale rich iesta dal P.M . verteva su fatti ormai
acquisiti e, quindi, non necessaria ai fini del decidere; la d ifesa di Cosim a S errano si associata
allopposizione.

La C orte di A ssise di T aranto ha respinto listanza del P.M . acquisendo la relazione tecnica di

P olizia G iudiziaria datata 1.10.2012 a firm a del ten. col V incenzoni alludienza 14.1.2013 senza
preventivo esam e d e llufficiale dei C arabinieri. N el m erito si d eve disattendere la qualificazione

giuridica data dai prim i G iudici allatto acquisito ex art. 511 c.p.p. com e m era attivit

com pilativa che non consegue a nuovi accertam enti tecnici, in quanto lufficiale di P.G . non si
lim itato ad acquisire i dati catastali relativi agli im m obili di propriet di V alentina M isseri e la
riproduzione cartografica dei fondi nel catasto terren i, m a, sulla base dei dati gi rilevati con
T em s Investigation e delle m appe satellitari, ha proceduto, com e g i fatto in passato, alla
elaborazione e com parazione con le arce di copertura delle celle Vodafone C G l 222-10.40035-

50742, CG I 222-10.40035-50743 e CGI 222-10-40067-60247.

C om e gi esposto in precedenza, trattasi di accertam ento tecnico ripetibile svolto dalla P.G..

N on poteva, quindi, essere acquisita la relazione scritta a n o n n a dellart. 234 c.p.p. senza un

nuovo esam e del ten. col. V incenzoni, ovviam ente lim itato a quest ultim a attivit, perch
laccertam ento tecnico svolto su delega del P.M ., anche se m eno com plesso per num ero di dati
esam inati e per le precedenti acquisizioni su llintensit del segnale BTS, integra le precedenti

relazioni, pi com plete e dettagliate su cui il m edesim o era stato gi escusso com e teste

alludienza 27.3.2012, perch evidentem ente finalizzato a verificare la localizzazione dei

cellulari in possesso di M isseri S abrina e C osim a Serrano la m attina del 27.8.2010, dato che le

im putate avevano sostenuto di essersi recate a coltivare i fondi di V alentina M isseri in contrada

Sierri la m attina dopo la denunciata scom parsa di Sarah Scazzi.

In punto di diritto, invece, si deve dichiarare inam m issibile il m otivo d im putazione relativo alla

richiesta declaratoria di inutilizzabilit d ella relazione integrativa di polizia giudiziaria datata

1 .1 0 2 0 1 2 , acquisita senza che sia stato sentito il suo autore, perch si deve ricordare com e la

g iurisprudenza della Corte di C assazione abbia pi volte osservato, nella affine m ateria della
lettura della perizia, che il m ancato esam e dibattim entale del perito prim a della lettura della

relazione peritale non com porta l'inutilizzabilit della prova, bens integra un'ipotesi d i nullit
d'ordine generale a regim e interm edio ex art. 178 c.p.p., lett. c), soggetta ai lim iti di deducibilit
di cui all'art. 182 e alla sanatoria di cui all'art. !83 c.p.p., com m a 1, lett. a).

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La stessa giurisprudenza ricorda, cio, ch e quando la lettu ra di tale consulenza sia inficiata d a

detta nullit, la parte presente al com pim ento d i tale n u llit deve im m ediatam ente d o lersen e n elle

form e prescritte, pena la decadenza dal potere di d ed ucibilit d ella nullit e la sa n ato ria di e s sa
dovuta a ira c c e tta z io n e degli effetti dell'atto (C ass. sez. 6, sen ten za n. 25807 del 14/03/2014 -

dep. 16/06/2014 ; Cass. sez. 6, sentenza n.38157 del 2 6 /0 9 /2 0 1 1 - dep. 24/10/2011; C ass. sez. 5,
sentenza n. 32902 d el 24/06/201 ! -dep. 2 6 /0 8 /2 0 11).

N ella specie non risulta dagli atti, n viene dedotto dal l'im pugnante, che subito d o p o la lettura

degli atti da utilizzare ai fini della decisione disposta co n o rd in an za 14.1.2013 d ella C o rte di

A ssise di T aranto ed in particolare subito d o p o ch e stata d isp o sta lacquisizione al fascico lo del
dibattim ento della relazione integrativa, sen za previo esam e del ten. col. V incenzoni, o vvero

alludienza successiva, lappellante e tutti gli altri d ifensori presenti abbiano eccep ito alcuna

nullit; ne con seg u e che il m otivo di appello inam m issibile.


P.Q .M .

decidendo sui m otivi d im pugnazione proposti d a C osim a S errano, Sabrina M isseri e M ichele
A ntonio M isseri di cui in prem essa,

conferm a la precedente ordinanza pronunciata in data 12.12.2014 da q u esta C o rte di

parziale annullam ento d ellordinanza in data 3.4 .2 0 1 2 d ella C orte di A ssise d i T aranto,
lim itatam ente alla declaratoria d inutilizzabilit d ella registrazione della conversazione
del colloquio in data 14.5.2011 tra A nna C osim a P isan e A ntonia T ondo M alorgio;

rigetta i m otivi di appello proposti da C osim a S errano avverso le ordinanze d ella C o rte di
A ssise di T aranto pronunciate in data 29.10.2012, 15.5.2012, 3.7.2012 e 17.7.2012;

dichiara inam m issibile il m otivo di appello pro p o sto da C osim a Serrano av v erso

lordinanza pronunciata dalla C orte di A ssise di T aran to in data 14.1.2013;

rigetta il m otivo di appello relativo alla nullit d e lla sentenza di prim o grado per
violazione degli artt. 63 e 64 c.p.p. proposto d a M ich ele A ntonio M isseri;

rigetta i m otivi di appello proposti d a C osim a S errano e S abrina M isseri di d eclarato ria di

nullit, p er violazione d cllart. 360 c.p.p., degli accertam enti tecnici effettuati dai R.O.S.

in relazione alla copertura radioelettrica d elle stazioni radio-base d elle com pagnie

telefoniche.

A lludienza del 27 feb b raio 2015 veniva esam inato il perito dott. Francesco
A bbinante e si procedeva allascolto, in aula, delle registrazioni delle
conversazioni dal medesim o trascritte. Veniva infine disposta lacquisizione
della perizia trascrittiva, depositata in data 12.2.2015. Infine, lim putata Cosim a
SERRA N O rendeva dichiarazioni spontanee, prestando il consenso ad essere
ripresa.

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A lF udienza del 13 m arzo 2015, prelim inarm ente la Corte dava atto deUa w e n u to
deposito, il 6 marzo 2015, di una m em oria difensiva a firma d ell'A w o cato N icola
M arseglia ncUintcresse deli-imputata Sabrina M isseri, alla quale era allegata nom ina
di consulente tecnico di parte, depositata in pari data, ed ima relazione del tecnico di
parte datata 4 marzo 2015 e firm ata dottor Antonio Politi. La relazione tecnica a
firm a del dottor Politi recava due allegati, imo in lingua italiana e uno in lingua
inglese; sem pre in data 6 marzo 2015 era stata depositata la nom ina, in originale, del
dottor A ntonio Politi quale consulente tecnico di parte, conferita in data 19 febbraio
2015 d a parte deU 'A w ocato M arseglia.
Il P.G . si opponeva allacquisizione della memoria a partire dalla sesta pagina,
rilevandone la natura di consulenza di parte che avrebbe dovuto essere oggetto di
specifica richiesta di rinnovazione ex art. 603 c.p.p. e il cui contenuto sollevava
questioni inerenti profili di merito che non erano stati oggetto di motivi di appello e
neppure di motivi aggiunti.
Rilevava il P.G. che la m em oria doveva ritenersi inam m issibile per una doppia
violazione di legge: in primis per violazione dell'articolo 603 co. 1 del Codice di
Procedura Penale perch si era verificato uno sbarramento temporale di natura
processuale dato dal decorso del term ine concesso alle Parti per effettuare delle
richieste di prova; in secundis per la violazione dell'articolo 227 del Codice di
Procedura Penale, con riferim ento al mancato ascolto del consulente, prioritario
rispetto al deposito di una relazione tecnica di parte. O sservava il P.G. che la
situazione non sarebbe stata risolta, dal punto di vista processuale, considerando la
relazione di consulenza tecnica come memoria proveniente dal difensore ad
integrazione del contenuto del l'atto d'appello poich si sarebbe incorsi nella
violazione dell'articolo 585, 4 com m a del Codice di Procedura Penale; inoltre,
poich la consulenza tecnica del dottor Politi conteneva com unque delle
considerazioni che non erano mai state oggetto di contraddittorio e che non avevano
costituito m otivo di doglianza o eccezione da parte della D ifesa nel corso delle
indagini, dell'udienza prelim inare, del giudizio di primo grado e tanto meno negli atti
di im pugnazione, la sua acquisizione avrebbe rappresentato elusione del dettato
norm ativo di cui agli artt. 585 e 581 c.p.p. in ordine allim possibilit di am pliare il
devolutum non soltanto con memorie presentate come motivi aggiunti, ma anche
con m em orie eventualm ente presentate successivamente, nel corso del

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di appello. Difatti, nell'atto di im pugnazione la Difesa di Sabrina M isseri ed anche


quella di Cosim a Serrano avevano sollevato una serie di questioni relative agli
accertam enti svolti dal RO S, non soltanto con riferimento alla questione della
ripetibilit o meno del dato, m a anche con riferim ento ad eventuali elem enti che
potessero in qualche modo inficiare detto dato tra i quali, per, non venivano in alcun
m odo m enzionati i profili eccepiti ed evidenziati dal dott. Politi.
Q uanto alla richiesta, stavolta contenuta nella vera e propria m em oria difensiva, di
perizia il P.G. osservava che essa non costituiva una sollecitazione dei poteri di
ufficio della C orte sulle questioni sollevate dal consulente tecnico, m a rich iesta di
revoca dellordinanza pronunciata dalla C orte in data 23.1.2015 e di disporre una
perizia diretta ad accertare, previo ripristino della geografia di rete attraverso la
form azione di un cam pione statistico, la localizzazione, il 26 agosto 2010, degli
apparati telefonici in uso a Sabrina M isseri, C osim a Serrano, M ichele M isseri e Sarah
Scazzi. Evidenziava, tuttavia, il P.G., rifacendosi a recenti pronunce della Suprem a
Corte, che la localizzazione effettuata attraverso le operazioni e lindividuazione delle
celle un dato che chiaram ente non pu assum ere carattere di certezza, possedendo
una valenza logico indiziaria che deve essere calata all'interno della ricostruzione dei
fatti effettuata attraverso altri elem enti e che potr avere connotati di gravit o m eno a
seconda delle m odalit con cui stato effettuato il rilievo tecnico e di eventuali
indagini successive.
Il P.G. chiedeva dunque il rigetto tanto della richiesta di acquisizione della
consulenza tecnica a firma del dott. Politi, quanto della richiesta di perizia tecnica e,
in via subordinata, qualora la Corte avesse ritenuto di mantenere agli atti del fascicolo
processuale la memoria depositata dalla Difesa di Sabrina M isseri nella sua interezza,
di provvedere all'ascolto del consulente tecnico dott. Politi.
Tutti i difensori delle parti civili si associavano alle richieste del P.G.
La D ifesa di Sabrina M isseri, dal canto suo, ribadiva diffusam ente le conclusioni
contenute nella propria memoria, evidenziando come le discrasie em erse dallanalisi
dei files di log - presenti in atti m a esam inati per la prim a volta dalla D ifesa dopo
lordinanza di questa Corte del 23.1.2015 - non potessero essere ignorate, potendo
rappresentare prova decisiva , e richiedessero un approfondim ento onde verificare
se effettivam ente la cella 241 GSM 900 m egahertz, agganciata in un determ inato
punto del garage di casa M isseri, fosse stata - contrariamente a quanto rilevato dal

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R.O.S. - captata anche negli altri com plessi abitativi, come sostenuto dal consulente
della difesa sulla scorta dclPcsam e di un file di log relativo all'interno di casa M isseri
in cui tale cella sarebbe stata selezionata una volta per 18 secondi, una volta per 20
secondi su un telefono bloccato su m odalit GSM. Il legale appellante, inoltre, faceva
proprie anche le richieste del P.G. di ascolto del colonnello V inccnzoni, del
colonnello Piro e del dott. Politi.
L a C orte, sentiti i difensori degli altri imputati interessati, che si associavano alle
richieste dellA w . M arseglia, si riservava per la decisione.
A ll'u d ien za del 27 m arzo 2015 la Corte, a scioglim ento della riserva di cui alla
precedente udienza, dava lettura della seguente ordinanza:

LA C O R T E

D ecidendo sulle richieste form ulate dalla difesa d ellim putata S abrina M isseri nella m em oria

difensiva a firma dellavv. N icola M arseglia, depositata in data 6 m arzo 2015 ed illustrate
alludienza del 13 m arzo 2015, cui si sono associati, facendole proprie, i difensori degli altri
im putati, nonch sulla istanza avanzata in via autonom a d allavv. L orenzo Bullo nelP interesse
delP im putato Carm ine M isseri;
S entita la pubblica accusa che, alludienza 13.3.2015, ha chiesto il rigetto di tutte le richieste

difensive ed ha depositato m em oria scritta illustrativa dellassoluta infondatezza di tutti i rilievi

critici ai dati tecnici raccolti prim a, ed analizzati, poi, dal R.O .S., avanzando, altres, in caso di
acquisizione della consulenza di parte a firm a dott. A ntonio Politi, richiesta di esam e di tale

consulente e del m .llo G iuseppe Piro, cui, in estrem o subordine, si associata la difesa di S abrina
M isseri;
U dite le parti civili che si sono associate alle richieste del sostituto procuratore generale della
Repubblica;

A scioglim ento della riserva di cui al verb ale di udienza del 13 m arzo 2015, pronuncia la

seguente

O R D IN A N Z A
I. Prem esso che la difesa di Sabrina M isseri, con la m em oria depositata in data 6.3.2015, cui sono

allegati la nom ina in data 19.2.2015 del dott. A ntonio Politi, esperto di inform atica forense,
quale consulente tecnico di parte d e llim putata Sabrina M isseri e la relazione scritta dello stesso

dott. Politi (corredata da due estratti di testo in lingua italiana ed inglese), ha chiesto in via

gradata :

1) la revoca d e llordinanza di questa C orte in d ata 23.1.2015, nella parte illustrata al punto n. 7, in cui

ha respinto le eccezioni di nullit per violazione dellart. 360 c.p.p. degli accertam enti tecnici

svolti dal R.O.S. in relazione alla copertura radioelettrica delle stazioni radio-base delle

com pagnie telefoniche, "riservando eventualmente di provvedere in uno alla decisionefinale

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2) una p erizia d ufficio diretta ad accertare, previo ripristino della geografa della rete da parte del

gestore, ed attraverso la corretta formazione di un campione statistico, la localizzazione, nel


primo pomeriggio del 26.8.2010 degli apparati telefonici cellulari in uso alle imputate Sabrina
Misseri e Cosima Serrano, nonch, stante l'evidente interesse processuale, dei medesimi
apparati in uso all 'imputato Michele Misseri ed alla defunta Sarah Scazzi

II. R ilevato che negli atti di appello di M isseri Sabrina, S errano C osim a c M isseri C arm in e e degli

altri im putati non sono state form ulate richieste ex art. 603 c.p.p. in m erito aire sp le tam cn to di

p erizia sulla copertura radioelcttrica delle celle telefoniche c su llindividuazione d elle celle
serventi, n tale richiesta di rinnovazione d e llistruttoria dibattim entale stata av an zata in fase di
appello in v ia prelim inare dalle Difese.

Al riguardo occorre evidenziare che le parti han n o am piam ente illustrato, all'u d ien za del 14
novem bre 2014, tutte le proprie richieste d i rinnovazione istruttoria, sicch q u esta C orte con

ordinanze in data 21.11.2014, 12.12.2014 e 23.1.2015 si pronunciata su tutte le rich ieste ex art.

603 c.p.p., sulle im pugnazioni delle ordinanze dibattim entali della C orte d i A ssise di T aranto,

sulle eccezioni di nullit-inutilizzabilit delle prove e su tutte le questioni prelim inari form ulate
dalle parti processuali e, previo esam e del perito trascrittore (Francesco A bbinante) e d ascolto

delle dichiarazioni spontanee rese d allim putata Serrano C osim a, aHu d ien za 27 febbraio 2015 ha
definito un dettagliato calendario delle udienze per la discussione finale, in rag io n e delle

rappresentate esigenze espositive di ciascuna parte.


L a fase processuale relativa alla rinnovazione d e llistruzione dibattim entale cd alle q uestioni di

nullit si chiusa e, conseguentem ente, le richieste d i acquisizione d ella p erizia tecnica d i parte,

redatta dal don. A ntonio Politi, allegata alla m em o ria ex art. 121 c.p.p. a firm a d e llavv.

M arseglia depositata il 6.3.2015, nonch di esam e del m edesim o consulente tecnico della difesa,
sono irrituali e tardive. Pertanto, devono essere respinte e si deve disporre la restituzione al

D ifensore istante di tutti gli atti ed allegati a corredo della sua m em oria d ifen siv a d atata 5.3.2015.

L elaborato scritto del dott. Politi, infatti, una vera e propria consulenza tecn ica di parte,

conferita nel corso del presente giudizio d i appello llal fin e di esporre il proprio parere in ordine
agli accertamenti tecnici effettuati dai CC-R.O.S, relativametite alla copertura radioelettrica nel
territorio del comune di Avetrana delle stazioni radio-base delle compagnie telefoniche ovvero
in ordine alla natura degli stessi, modalit esecutive, criteri metodologici, condivisibilit
tecnico-scientifica dei risultati"-, tale relazione, dunque, non attiene a prove nuove o

sopravvenute ai sensi d ellart. 603 co .l e 2 c.p .p . avendo ad oggetto gli accertam enti tecnici
eseguiti dal R.O.S.

III. R ilevato che la m ancata acquisizione della consulenza tecn ica di p arte com porta, a fortiori, il

rigetto della richiesta di esam e d el dott. A ntonio Politi c del m.llo G iuseppe Piro n q u esta C orte

ritiene lesam e testim oniale richiesto utile al fine del decidere.

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Corte di A ssise di A ppello di TA R A N TO

IV. L etta la citata m em oria difensiva d cllavv. M arseglia clic im pugna l ordinanza di q u esta C orte in

data 23.1.2015 lim itatam ente al punto 7 c n c chiede la revoca im m ediata per le ragioni ivi
esposte cd anche sulla base delle " allegate valutazioni tecniche espresse dal dott. Antonio Politi,

c.t.p. a lluopo nominato dalla difesa".


R ilevato che la citata m em oria difensiva ripropone le censure di tipo tecnico c m etodologico gi
m osse agli accertam enti del R.O .S. sia con riferim ento alla irripetibilit degli stessi, sia in

relazione alla loro com pletezza e che lavv. M arseglia, a llu d ien za 13.3.2015, ha eccepito a

verbale la parziale non rispondenza tra i rilievi effettuati con il sistem a inform atico Tcm s

Investigation c quanto riportato nella relazione del R.O.S. - circo stan za di fatto m ai rilev ata dai
consulenti di parte di C osim a Serrano c dalle difese degli im putati - facendo proprie ed
esponendo per esteso tutte le argom entazioni tecniche clic, invece, nella m em oria depositata il

5.3.2015 sono state trattate con m ero rinvio allalleg ata relazione del c.t.p. nom inato il
19.2.2015, anche per quanto attiene il rilievo d ellerronea lettura dei filc.log, form ati nel corso

d elle indagini prelim inari cd acquisiti agli atti del dibattim ento.

C onsiderato che il contenuto espositivo della m em oria difensiva d ellavv. M arseglia, proposta ad
integrazione del contenuto d e llatto di appello, c le deduzioni orali in udienza non possono

ritenersi m otivo nuovo di appello, com e eccepito dal P.G ., clic nc ha dedotto linam m issibilit,
posto che il tem a degli accertam enti tecnici effettuati dal R.O .S., sia pure approfondito sotto il
profilo della nullit, stato am piam ente trattato nellatto di im pugnazione di C o sim a Serrano
(pagg. 74 ss.) cd in quello di S abrina M isscri (pagg. 414 ss.), m a itre il capo d ella sentenza di

prim o grado che ha affrontato tale argom ento non stato oggetto di specifico m otivo di appello

da parte d ellim putato C arm ine M isscri n in via generale, n con riferim ento agli accertam enti

che lo hanno riguardato in relazione allim putazione di concorso n ella soppressione di cadavere.

R itenuto, per le ragioni anzidette, che le richieste dellavv. M arseglia, cui si sono associati gli

altri difensori degli im putati, non rientrano nelle ipotesi previste d a llart. 603 co. 1 e 2 c.p.p.,
avendo ad oggetto lanalisi tecnica di m ateriale probatorio gi facente parte del fascicolo delle
indagini prelim inari, p er cui sono inam m issibili, non versandosi n e llipotesi di prove nuove c

tanto m eno scoperte e sopravvenute dopo il giudizio di prim o grado, posto che copia del supporto

inform ativo contenente i file.log rilevati dal R.O.S. con il softw are T em s Investigation, gi

acquisito agli atti del dibattim ento d alla C orte d i A ssise di Taranto, stata richiesta dalla Difesa

soltanto in d ata 24 febbraio 2015 c successivam ente visionato dal dott. Politi, nom inato perito di

parte dallim putata S abrina M isscri il 19 febbraio 2015.

V. - Ritenuta inam m issibile la richiesta di rinnovazione istruttoria form ulata soltanto verbalm ente

d allavv. Bullo alludienza del 13.3.2015, dato che non sono contenuti nellatto di appello di

C a n n in e M isscri e nei m otivi aggiunti presentati entro il term ine previsto da 11art. 585 co. IV

c.p.p., n il profilo della nullit degli accertam enti tecnici effettuati dal R.O .S. n la richiesta di

riassunzione di prova testim oniale g i acquisita ovvero di ascoltare il ten. col. Vincenzoni che

ha elaborato il dato e che ha omesso o non omesso di indicare quali celle effettivamente

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C orte di A ssise di A ppello di TARA N TO

state agganciate in relazione al contatto telefonico delle ore 15:25 tra C arm ine M isseri e
M ichele A ntonio M isseri, form ulata genericam ente in udienza sul p resu p p o sto d i u n a supposta
discrasia tra quanto rilevato nei file log, quanto riscontrato e quanto riferito (cfr. pag. 24
verb. Ud. 13.3.15).

R ibadito che anche la richiesta di rinnovazione istruttoria form ulata d allavv. B u llo non riguarda
prove nuove, sopravvenute o scoperte dopo il giudizio di prim o g rad o di cui aU 'art. 603 com m i 1

c 2 c.p.p. sicch se ne deve dichiarare la inam m issibilit.

V I. R itenuto che vada respinta l istanza d i revoca parziale d ello rd in an za di q u esta C o rte in data

23.1.2015 lim itatam ente al punto 7, fondata sulla riproposizionc d elle m edesim e considerazioni
in fatto ed in diritto sulla irripetibilit cd incom pletezza degli accertam enti tecnici, gi acquisiti al

dibattim ento, aspetti sui quali questa C orte si pronunciata am piam ente;

V II. D a ultim o, alla luce delle sollecitazioni d ella D ifesa di S abrina M isseri, ch e h a adom brato la

possibilit di un errore n e llanalisi dei file di log effettuata dal R.O .S. che an d reb b e ad incidere

su di un accertamento di valore complementare nella ricostruzione dei fa tti (cfr. pagg. 33, 34,

37 verbale ud. 13.3.2015) ed ha invocato i poteri officiosi di questa C orte, si reputa necessario

d isporre perizia tecnica d u fficio per giungere ad una decisione ai sensi deHart. 111 Cost., a
costo di sacrificare l'ulteriore diritto alla rapida definizione del processo nei confronti di im putate
in custodia cautelare.

P.Q.M .
V isto lart. 603 co. 3 c.p.p.

dispone perizia tecnica d ufficio e nom ina i seguenti periti:

-prof. G IU SE PPE V E C C H I, professore ordinario presso il P olitecnico di T o rin o D ipartim ento


di E lettronica e T elecom unicazioni (D E T ),

-prof. M IC H E L A M E O , professore associato presso il P olitecnico T o rin o -D ipartim ento di


E lettronica e T elecom unicazioni (D E T ),

-ing. PIE R G IO R G IO M A M M O L I, tecnico di telecom unicazioni.

D ichiara inam m issibili le istanze ex art. 603 c.p.p. form ulate n ellinteresse di C arm ine M isseri e

di S abrina M isseri e respinge tutte le ulteriori richieste avanzate dalle D ifese e dalla Pubblica
A ccusa di cui in parte m otiva.

Rinvia il processo a llu dienza in data 10 aprile 2015 ad ore 10,30 per il conferim ento

d e llincarico peritale, autorizzando sin d o ra alluso del m ezzo aereo e d ellauto a noleggio e

concedendo term ine sino a detta udienza per la nom ina di consulenti tecnici di parte.

L incarico peritale veniva quindi conferito, alludienza del 10 aprile 2015, al collegio
di esperti com posto dal Prof. G iuseppe Vecchi, dalla Prof. M ichela Meo e d allIng.

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C orte di A ssise di A ppello di TA R A N TO

Pier G iorgio M am m oli, i quali indicavano la data di inizio dei lavori nel 17 aprile e
chiedevano un term ine di 40 giorni per l'espletam ento d ellincarico.
La Corte, adottati i conseguenziali provvedim enti autorizzativi, rinviava quindi
alludienza del 5 giugno 2015 per lesam e dei periti.
A tale udienza si dava atto dellaw en u to deposito, nei termini assegnati,
dellelaborato peritale e si procedeva, quindi, allesam e ed al controesam e dei periti,
cui assistevano anche i consulenti delle parti, (Ing. D ellA nna e dott. Politi per
Sabrina M isseri), Ing. Topazzi per lAccusa; allesito d e llincom bente la C orte dava
lettura d e llordinanza con la quale precisava che non era previsto dal codice di rito
lesame dei consulenti di parte endoprocessuali , i quali avevano potuto partecipare
ai lavori peritali facendo constare a verbale le loro osservazioni6.
Le parti prendevano atto, riservandosi il deposito di m em orie c note scritte.
La Corte, con ordinanza letta in udienza, rigettava infine la richiesta, avanzata dal
Sostituto Procuratore Generale, di acquisizione deHa w is o di conclusione delle
indagini prelim inari em esso nei confronti di Russo Ivano, Pisello Alessio, Scredo
Anna, G enovino Antonietta, Baldari Elena, Russo C laudio, Serrano Salvatore e
M isseri M aurizio, ritenendo tale docum ento non influente ai lini del decidere.
A lludienza del 12 giugno 2015 il rappresentante deHUfflcio della Procura G enerale
svolgeva la sua requisitoria e rassegnavano le richieste conclusive.
A lludienza in data 15 giugno 2015 i difensori delle parti civili Serrano Spagnolo
Concetta, Scazzi Giacom o, Scazzi Claudio, Pantir M aria Ecaterina e Com une di
Avetrana, allesito delle rispettive discussioni, depositavano conclusioni e nota spese.
Prendevano poi la parola, nellordine, gli Avv. Luca Latanza, in difesa di M isseri
M ichele A ntonio, e Avv. Lorenzo Bullo in difesa di M isseri Carmine, i quali
illustravano i rispettivi motivi di appello chiedendone laccoglimento.

L a C orte, nulla osservando ed obiettando le parti, la stabilito che i consulenti c.d. endoperitali
non dovessero essere esam inati, avendo il ruolo fondam entale di garantire il contraddittorio tecnico nel
corso delle operazioni peritali, com e si ricava dal com binato disposto degli aitt. 229 e 230 c.p.p. che al
com m a secondo dispone che essi ''possono partecipare alle operazioni peritali, proponendo al perito
specifiche indagini e formulando osservazioni e riserve, delle quali deve darsi atto nella relazione ",
svolgendo in tal m odo una funzione di stim olo nei confronti del perito d ufficio. Com pito del consulente
tecnico endopcritalc, quindi, di garantire nel corso d i tutta la procedura il contraddittorio tecnico, di
essere presente allesam e del perito d ufficio ch e deve essere svolto in contraddittorio tra accusa e
difesa, le quali possono farsi supportare, nella cross examination, dai rispettivi consulenti endoperitali,
senza che ad essi sia consentito lesam e diretto del perito d ufficio.

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C orte di A ssise di A ppello di TA RA N TO

La discussione proseguiva alludienza del 17 giugno 2015 nella quale, dopo brevi
dichiarazioni spontanee rese da Cosiina Serrano, si svolgevano le arringhe degli A w .
Franco Coppi, in difesa di M isseri Sabrina, e Francesco D e Jaco, difensore di Serrano
Cosima.
N elludienza del 19 giugno 2015 si svolgeva la discussione degli A vv.ti Luigi R ella e
N icola M arseglia, difensori rispettivam ente di Serrano C osim a e M isseri S ab rin a
L udienza del 1 luglio 2015 era infine dedicata alle arringhe dei difensori degli
imputati N igro G iuseppe, Colazzo A ntonio, Prudenzano C osim a, Russo V ito J., i
quali concludevano com e d a verbale in atti.
L udienza del 18 luglio 2015 era dedicata alle repliche del P.G. e dei difensori, A vv.ti
Francesco De Jaco, Luigi Rella, Franco Coppi e Lorenzo B ullo, nellinteresse dei
rispettivi assistiti Serrano Cosima, Sabrina M isseri e Carm ine M isseri..
A lludienza del 24 luglio 2015 dopo le repliche deHA w . M arseglia, la C orte di
Assise di A ppello si ritirava in cam era di consiglio con la sola partecipazione dei
giudici popolari effettivi, congedando i supplenti.
Al term ine della cam era di consiglio, protrattasi sino al 27 luglio 2015, la C orte di
Assise di A ppello dava lettura del dispositivo della sentenza.

MOTIVI DELLA DECISIONE

Seguendo l articolazione dei motivi di appello proposti d a Sabrina M isseri e C osim a


Serrano si deve prelim inarm ente affrontare il tema, che h a pervaso anche la
discussione orale in grado di appello, del clima preoccupante nel quale si sono
sviluppate le indagini preliminari e lo stesso dibattimento di primo grado (v. pag. 4
appello M isseri Sabrina) e dell attenzione della stampa per le vicende del
processo'''' che avrebbe nel caso di specie, intaccato la serena disamina dei fa tti
processuali , m entre nei sistem i giuridici di common law la diffusione sulla stam pa
di notizie riguardanti un processo in corso integra il reato di contempi o f Court
(disprezzo della Corte) poich entra in conflitto diretto con le regole del processo
accusatorio (v. pag. 4 e ss appello Serrano).
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C orte di A ssise di A ppello di TA R A N TO

1. Il 'clim a' del processo

La particolare risonanza m ediatica avuta dalla triste vicenda della morte violenta della
giovane Sarah Scazzi e lim m ediata esposizione dei principali protagonisti, mai
sottrattisi a riprese ed interviste ed anzi, spesso ospiti retribuiti di trasm issioni
televisive, ha indotto le Difese delle im putate C osim a Serrano e Sabrina M isseri a
sostenere che tutti coloro che, a vario titolo, sono stati coinvolti nel processo - dagli
investigatori agli inquirenti, dai testimoni agli stessi giudicanti - abbiano finito per
soffrire di un involontario e inconsapevole preconcetto che ne ha condizionato l agire
ed il giudizio.
In particolare, la Difesa di Sabrina M isseri, riprendendo la tematica anche in fase di
discussione finale, ha rilevato che, sin dal primo m om ento, a causa d e llinteresse
quasi m orboso manifestato dai mezzi di com unicazione, da subito im padronitisi
della vicenda, il presente processo divenuto // processo a Sabrina MisserP' nel
quale i giornalisti hanno proceduto ad autonom e indagini, allascolto (paragonato ad
un vero e proprio esam e) di coloro che sarebbero divenuti imputati fino a quando
sono rim asti a piede libero, allintervista di testim oni, a sopralluoghi, a sondaggi di
opinione, a dibattiti con la partecipazione di esperti e finanche alla ricostruzione dei
fatti con plastico riproducente gli ambienti di casa M isseri quale luogo del delitto.
Orbene, non v dubbio che nel presente processo si sia assistito ad un fenomeno
m editico , - per vero niente affatto nuovo nellesperienza giudiziaria, essendosi
verificato anche in occasione di altri delitti che hanno appassionato l Italia, com e
l om icidio di M eredith Kercher e il delitto di Cogne, per il quale la C orte di
Cassazione, al fine del leffettuazione della perizia psichiatrica sullim putata che si
era rifiutata di collaborare, ritenne utilizzabili anche i filmati di trasmissioni televisive
svoltesi con la partecipazione della stessa e pacificam ente valutabili sia dai periti sia
dal giudice (Cass. s ez. \,sentenza n. 31456 ud. 21/05/2008 - dep. 29/07/2008), tanto
per fare esempi di recenti fatti di cronaca, che ha visto, sin dalle prime battute delle
indagini di polizia giudiziaria - seguite dai mass media con attenzione talvolta
invadente - il parallelo svolgim ento di processi negli studi televisivi con la
partecipazione anche di avvocati e consulenti, in precedenza revocati, chiam ati ad
esprim ere opinioni e a com m entare le loro linee d azione, sebbene divenute
contrastati con le posizioni assunte dai soggetti in precedenza assistiti.

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C orte di A ssise di A ppello di T A R A N T O

Tuttavia, le considerazioni svolte sul punto nella sentenza im pugnata - v. pagg. 47 e


48 - sono pienam ente condivisibili, trovando pieno riscontro nella p u n tuale
m otivazione della decisione del 12.10.2011 n. 41715/11, con la quale la S u p rem a
C orte di Cassazione, vagliati gli elem enti di fatto che sono esposti negli atti di appello
di M isseri Sabrina e Serrano C osim a inerenti le vicende cautelari e predibattim entali,
ha respinto l istanza avanzata dalla D ifesa di Sabrina M isseri, di rim essione del
processo ad altra sede giudiziaria. La Corte, infatti, dopo aver evidenziato che
l'eccezionale rilevanza mediatica attribuita la vicenda - che, in alcune occasioni , ha
travalicato l'esigenza di una doverosa informazione su di un fatto di incontestabile
gravit per dare luogo alla celebrazione di processi virtuali paralleli a quelli in
corso di trattazione nell'unica sede deputata - ha assunto un'indubbia dim ensione
nazionale, h a stabilito l'infondatezza della richiesta di rem issione in quanto proprio la
dim ensione non locale bens nazionale delle cam pagne di stam pa e televisive ha
inciso, escludendolo, su uno dei fondam entali presupposti dell'istituto della
rim essione, ossia la "gravit della situazione locale, im prescindibile requisito
condizionante l'intero meccanismo derogatorio ai criteri di com petenza territoriale. La
Cassazione ha afferm ato che anche l'ipotetico spostam ento del processo in altra parte
del territorio nazionale non avrebbe elim inato l'eccezionale clamore meditico
nazionale n l'interesse dell'opinione pubblica da esso alimentato, s che ogni ufficio
giudiziario verrebbe a trovarsi in una situazione di potenziale condizionamento .
Inoltre, con riferim ento al requisito del "legittimo sospetto", costituito dal ragionevole
dubbio che la gravit di un'obiettiva situazione locale giustifichi la rappresentazione
di un concreto pericolo di non im parzialit del giudice di m erito, la Suprem a C orte ha
sottolineato che le prospettazioni della difesa di Sabrina Misseri volte ad ottenere
una non consentita rivisitazione critica delle scelte investigative adottate dall'ufficio
di procura... e a sollecitare una non consentita rilettura, da parte della Corte di
Cassazione delle risultanze processuali ed ottenere in una sede diversa da quella
propria, costituita dalle procedure incidentali de librtate, il controllo degli elementi
posti dal giudice delle indagini preliminari a base d ordinanze applicative della
custodia cautelare , esulano dallistituto della rim essione; conseguentem ente, /
comportamenti e le scelte del pubblico ministero (...) prospettati dal ricorrente non
sono il riflesso di una grave situazione locale determinata da un'abnorme pressione
mediatica ma costituiscono piuttosto fa tti interni alla dialettica processuale.

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rappresentano l'espressione delle funzioni dell'ufficio di procura chiamato condurre


istituzionalmente, si esauriscono nell'ambito dei rapporti soggettivi tra i protagonisti
del processo e, quindi, non posso in alcun modo assumere rilievo ai fin i dello
spostamento del processo Analoghe considerazioni la Corte di C assazione ha svolto
con riferim ento ai provvedimenti adottati dal G iudice per le indagini prelim inari e dal
Tribunale, per un verso escludendo che nel circondario di Taranto si sia
determinata una situazione di tale natura e gravit da rendere inevitabile l incidenza
negativa sul sereno e corretto svolgimento del processo, tale da menomare
l'imparzialit e la serenit funzionale dei giudici, da compromettere la retta
amministrazione della giustizia, da pregiudicare obiettivamente l'imparzialit del
giudizio', per altro verso ribadendo che tali provvedimenti non costituiscono il
frutto del condizionamento operato da una grave situazione locale ma rappresentano
piuttosto l espressione fisiologica dell'esercizio della funzione giudiziaria e della
valutazione desi elementi raccolti dal pubblico ministero nella fase delle indagini e
non denotano in alcun modo mancanza di imparzialit dellufficio giudiziario della
sede in cui si svolge il processo medesimo. Infine, ha escluso che le opinioni
espresse sui social network, aperti ai com m enti ed al contributo di una pluralit di
persone dislocate sul territorio, o in pubbliche manifestazioni abbiano esplicato
qualsivoglia valenza cogente nei confronti dei giudici e dell'ufficio del pubblico
ministero; dette manifestazioni, dunque, non consentono di prevedere reali ostacoli
al corretto svolgimento del giudizio o di form ulare fondatamente, sulla base di
elementi obiettivi, dubbi sulla parzialit dei giudici tarantini e sull'esito non
imparziale e sereno del giudizio
Anche a parere di questa Corte deve escludersi ogni preventivo e preconcetto sospetto
sulla im parzialit dei magistrati dell'ufficio di Procura e dei giudici che si sono
occupati del presente processo adottando decisioni contrarie alle Difese degli
im putati, risultando evidente, invece, che la plurim a assunzione delle dichiarazioni
delle persone inform ate sui fatti, la valutazione della loro credibilit intrinseca ed
estrinseca, la scelta dei tempi degli interrogatori degli indagati, l iscrizione nel
registro degli indagati di professionisti, la richiesta di archiviazione della posizione di
M ichele M isseri ed il suo accoglim ento, la revoca della misura cautelare personale
adottata nei suoi confronti, i controlli della sua corrispondenza e i limiti ai colloqui, il
sequestro di docum enti a lui riconducibili - scelte adottate dagli inquirenti c dei

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giudici nel corso delle indagini prelim inari e tu tto ra censurate dai legali appellanti -
rispondevano alle finalit, proprie della fase preprocessuale, di ricostruzione dei fatti
e delle singole responsabilit e non possono essere letti com e lespressione di un
patologico condizionam ento della im parzialit e serenit della funzione giudiziaria.
Prova di tanto si rinviene nel fatto che, come si legge n ell'atto di appello di S abrina
M isseri (pag. 3) 7 giudici togati abbiano nella fa s e della discussione a seguito di
sollecitazione della difesa inoltrato dichiarazione di astensione al Presidente (che ha
ritenuto, peraltro, di non doverla accogliere) e i giudici popolari che hanno
deliberato la sentenza appellata non hanno mai m anifestato, nel dibattim ento o in sede
extraprocessuale, alcun apprezzam ento su testim oni e imputati o dato adito a sospetti
di preconcetto o pregiudizio, com e dim ostrato dalla circostanza che lunico giudice

popolare nei confronti del quale sono stati avanzati rimproveri di tal genere, si
astenuto, alludienza del 29.1.2013, per ragioni di convenienza, ed stato
im m ediatam ente sostituito.
R esta fermo, ovviam ente, l'obbligo di sottoporre le singole acquisizioni processuali a
doverose e approfondite verifiche giudiziali nel contraddittorio tra le parti. O bbligo
cui, si ritiene, la Corte di Assise di Taranto ha fatto fronte con serena puntualit
garantendo genuinit e attendibilit dell'esito del giudizio.
D alla lettura d ella corposa m otivazione della sentenza di primo grado si ricava,
infatti, la prova che clam ore, interviste, dibattiti non hanno trovato alcuno spazio,
neppure a livello di mera suggestione, poich ogni elemento oggetto di valutazione
stato scrupolosam ente vagliato, ricondotto e m antenuto nei consueti binari di
apprezzamento del compendio probatorio in base ai criteri ermeneutici dettati dal
codice di rito ed all interpretazione giurisprudenziale (v. sentenza, pag. 47).
Esclude questa C orte che la lettura delle 1631 pagine della decisione im pugnata possa
indurre a ritenere che essa sia stata form ata con evidente superficialit (cos pag. 7
appello Sabrina M isseri). Le interviste rese d a testim oni e dagli indagati - prim a di
assum ere tale veste - sono state acquisite come mero fatto storico ed utilizzate da
tutte le parti - com presi gli appellanti - per m inare o per avvalorare, a seconda del
risultato avuto di m ira, le dichiarazioni rese in dibattim ento, nel contraddittorio delle
parti, d a quegli stessi soggetti, esattam ente com e sarebbe potuto avvenire per degli
scritti di form azione extraprocessuale provenienti dai soggetti esaminati.

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C orte di A ssise di A ppello di T A R A N T O

Il risultato - che la Difesa della M isseri definisce paradossale - della confluenza nel
processo anche delle dichiarazioni rese da imputati e testim oni a giornalisti,
opinionisti e redattori televisivi, dunque stato raggiunto con il com une contributo di
A ccusa e Difesa essendo tornato utile a tutte le parti formulare contestazioni - in
senso atecnico, si intende - agli imputati e ai testimoni in sede giudiziaria per
verificare la loro credibilit, senza che ci abbia mai com portato, evidentem ente, un
prim ato delle dichiarazioni rese in sede extra-giudiziaria sulle deposizioni
dibattim entali atteso che, co m ovvio, tutti i soggetti ascoltati hanno avuto m odo,
nella sede propria - ossia nel dibattim ento - di chiarire eventuali discrasie e di
com porre, quando stato possibile, ogni eventuale contrasto.
infatti evidente che tutti coloro i quali hanno reso interviste prim a o dopo essere
stati ascoltati dagli inquirenti, - non sussistendo alcun obbligo di dire la verit ai
giornalisti - possono averlo fatto sem plicem ente con leggerezza, con scarsa
attenzione, per puro esibizionism o o, ancora, per depistare le inchieste giornalistiche a
causa del fastidio provato verso la pervicace invasione della privacy e quindi, anche
per tale motivo, sono stati sottoposti, nel dibattim ento di prim o grado, ad esam e ed
incisivo controesam e nel pieno contraddittorio di accusa e difesa.
Al contrario, indagati e testim oni, lungi dal rinnegare le proprie precedenti
afferm azioni extragiudiziarie - in qualsiasi sede rese - si sono sforzati di chiarire le
ragioni delle eventuali discrasie, anche in esito allo stringente controesam e, cosicch
anche lacquisizione dei documenti rappresentati da registrazioni di interviste e
riprese televisive stata, per tutte le parti, occasione per approfondire ogni m inim o
dettaglio dei temi di prova, per scandagliare ampiamente l attendibilit dei testimoni,
per fare legittimam ente ricorso a tutti gli strum enti offerti dal codice di rito con una
serrata dialettica processuale.
L istruttoria dibattim entale ha offerto alla C orte un compendio probatorio acquisito
nel pieno rispetto delle regole processuali fissate dal codice di rito e, dunque,
pienam ente utilizzabile, non essendovi ragione alcuna per afferm are che lapproccio
alla valutazione dello stesso sia stato in qualche modo viziato o com prom esso dal
clam ore mediatico della vicenda scrutinata. , dunque, del tutto destituita di
fondam ento la doglianza della Difesa di Sabrina Misseri che, contraddicendo la lunga
prem essa d ellatto di appello, ha poi richiesto ex art. 603 c.p.p. un nuovo esame di
M ichele M isseri per conferm are e illustrare il contenuto dellintervista rilasciata.alla

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C orte di A ssise di A ppello di T A R A N T O

giornalista Ilaria Cavo, trasm essa nella rubrica televisiva Q uarto G rado il giorno
28.3.2014, avente ad oggetto le modalit di esecuzione del delitto. In particolare si
vede come Michele Misseri ha afferrato Sarah ponendole le mani sui seni e di come
egli ribadisce di essere stato l'unico esecutore del delitto e S i chiede che venga
acquisita l intervista allegata ( CDVD in all. A )" (pag. 455-456 appello Sabrina
M isseri ).

2. Il p rin cip io del "ragionevole dubbio"


Un secondo aspetto che le Difese degli im putati hanno diffusam ente trattato, negli atti
di appello ed in sede di arringhe finali, e quello della necessit che il giudizio di
colpevolezza venga raggiunto oltre ogni ragionevole dubbio . C ertezza che, nel caso
in esam e, non sarebbe stata raggiunta per la labilit degli indizi interpretati secondo
criteri di umana razionalit
Trattasi, invero di suggestive argom entazioni che hanno, per, gi trovato adeguata
risposta in punto di diritto nella sentenza im pugnata ove, dopo una puntuale
ricognizione delle nozioni di prova rappresentativa (o storica) e prova indiziaria
(critica e logica) (cfr. pagg. 48-52) ed una analisi rigorosa dei requisiti che lindizio
deve possedere per avere attitudine dim ostrativa - cui per sintesi espositiva occorre
rinviare onde evitare inutili parafrasi - la Corte di Assise di Taranto ha fissato i
passaggi del procedim ento logico di valutazione degli indizi, (accertam ento del
maggiore o minore livello di gravit e di precisione degli indizi, ciascuno considerato
isolatamente , seguito dall apprezzamento unitario degli indizi p er la verifica della
confluenza verso un'univocit indicativa che dia la certezza logica dell'esistenza del
fatto da provare) secondo l insegnam ento della Suprem a Corte (cfr. Cass. Sez. Un. n.
6682, M usum eci c altri), pervenendo allineccepibile conclusione secondo la quale la
prova indiziaria non potr essere ritenuta una probatio minor rispetto alla prova
diretta (o storica) atteso che *7/ giudizio di colpevolezza, che superi ogni ragionevole
dubbio, ben pu essere sostenuto da un compendio probatorio di natura indiziaria,
intendendosi per tale un complesso di prove esclusivamente indirette, purch queste
possano essere significative al pari della prova rappresentativa , e ci che qualifica
Vindizio non n la fo n te n l'oggetto della prova ma il suo contenuto ed il suo
grado di persuasivit (cfr. Cass. Sez. 1, 9/11/2011-20/12/2011, Livadia).

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N. 9077/2010 R.G. N.R.
5 * ^ C orte di A ssise di A ppello di T A R A N T O

Subito dopo, con puntuale ed apprezzabile, oltre che condivisibile, trattazione la


C orte di primo grado ha effettualo una ricognizione storico-giuridica
d e llintroduzione della regola per la quale il giudice pronuncia sentenza di condanna
solo se limputato risulta colpevole del reato contestatogli al di l di ogni
ragionevole dubbio , chiarendo, ove mai ve ne fosse stato bisogno, che il legislatore
si limitato a form alizzare un principio gi acquisito in tema di condizioni per la
condanna utilizzando, peraltro, una formula gi adoperata in passato dalla
giurisprudenza della Suprem a Corte, sicch non si in presenza di un diverso e pi
rigoroso criterio di valutazione della prova rispetto a quello precedentemente
adottato dal codice di rito, ma stalo ribadito il principio , immanente nel nostro
ordinamento costituzionale ed ordinario, secondo cui la condanna possibile
soltanto quando vi sia la certezza processuale assoluta della responsabilit
dell'imputato (Cass. Sez. 2, sentenza n. 7035 del 9/11/2012-13/2/2013, De
Bartolom ei e altro, con ulteriori richiam i ivi contenuti).
D ifatti, in ordine alla discussa portata, precettiva o meno, della n o n n a di cui
allarticolo 533 c.p.p. ed ai possibili riflessi sul versante della valutazione delle prove,
la C orte di legittim it ha avuto pi volte occasione di ribadire che la previsione
normativa della regola di giudizio delValdil di ogni ragionevole dubbio, che trova
fondam ento nel principio costituzionale della presunzione d'innocenza, non ha
introdotto un diverso e pi restrittivo criterio di valutazione della prova ma ha
codificato il principio giurisprudenziale secondo cui la pronuncia di condanna deve
fondarsi sulla certezza processuale della responsabilit dell'imputato (Cass. Sez. 2,
n. 7035 del 9/11/2012, de Bartolomei; Cass. Sez. 2 n. 16357 del 2/4/2008,
Crisiglione; Cass. Sez. 5 del 27.3.2015, Knox).
Com e ha precisato da ultimo la Suprem a Corte non si tratta di un principio innovativo
rivoluzionario ma della m era form alizzazione, con carattere ricognitivo, di una regola
di giudizio gi presente neH'esperienza giudiziaria dal nostro Paese e, peraltro, gi
positivizzata siccom e form alm ente acquisita in tem a di condizioni per la condanna,
stante la preesistente regola, di cui aHarticolo 530 co. 2 c.p.p., per la quale in caso di
insufficienza o contraddittoriet della prova, l'imputato deve essere assolto (cfr. Cass.
Sez. 1 n. 30402 del 28/6/2006).
Sulla base di tali prem esse si poi consolidato il principio secondo il quale la regola
di giudizio compendiata nella form ula al di l di ogni ragionevole dubbio, impone di

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Corte di A ssise di A ppello di T A R A N T O

pronunciare condanna a condizione che il dato probatorio acquisito lasci fu o ri


soltanto eventualit remote, pur astrattamente form ulabili e prospettabili come
possibili in rerum natura ma la cui effettiva realizzazione, nella fattispecie concreta,
risulti priva del bench minimo riscontro nelle emergenze processuali, ponendosi al
di fu o ri dell'ordine naturale delle cose e della normale razionalit umana (Sez. 2 n.
2548 del 19.12.2014, Segura) con le correlate enunciazioni che alternative
ricostruzioni della vicenda devono poggiare su affidabili elem enti probatori in quanto
il dubbio che le ispiri non pu fondarsi su ipotesi m eram ente congetturali ancorch
plausibili ma deve essere caratterizzato da razionalit (cfr Sez. 4, n. 22257 del
25.3.2014, Guemelli).
Ritiene questa Corte che, nel passare dalla teorica enunciazione dei principi alla loro
pratica applicazione, il giudice di prim o grado non abbia affatto tradito la prem essa
m etodologica, avendo analizzato con cura certosina ogni singolo dato ed indizio
offerto dallaccusa e dalle difese, dando poi conto della loro valenza ai fini del
raggiungim ento della certezza processuale della responsabilit degli imputati con
puntuale m otivazione che ha costantem ente tenuto presente la rappresentazione dei
fatti in chiave difensiva ed i principi di diritto affermati dalla Suprem a C orte con le
pronunce di annullam ento con rinvio em esse in sede cautelare, cui le D ifese hanno
costantem ente fatto richiam o bench una di esse sia strettam ente inerente la
contestazione di reati diversi d a quelli per cui si procede in dibattim ento e, com unque,
inerenti la procedura incidentale, peraltro conclusasi con sentenza di inam m issibilit
del ricorso delle (allora) indagate Serrano C osim a e M isseri Sabrina.
Infine, va rim arcato che il procedim ento logico seguito dalla Corte di Assise di
Taranto risponde ai criteri di metodo pi volte ricordati dalla Corte di legittim it, l
dove si afferm ato che in sede di m otivazione della sentenza di condanna la
prospettazione di ipotesi deve ritenersi vietata quando il giudice intenda trarre da
esse, e non da fatti obiettivam ente accertati, la prova della colpevolezza e che, per
contro, un tale divieto non sussiste e non potrebbe logicamente sussistere quando, in
presenza di altri elem enti non ipotetici ed idonei a dim ostrare la colpevolezza, il
giudice debba affrontare l'esam e delle risultanze che si assum ono come
potenzialm ente idonee a vanificare la loro valenza. In tal caso, infatti, il giudice
altro non potr n dovr fa re se non verificare, ricorrendo necessariamente a delle
ipotesi, se le dette risultanze siano in effetti compatibili o meno con la ricostruzione

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dei fa tti in chiave accusatoria la quale, peraltro, anche in caso di esito positivo di
detta verifica, rimarr comunque basata sulle prove acquisite e non sulle ipotesi
formulate in funzione della verifica stessa (Sez. I n.3754 del 13.3.1992, rv 189724;
Sez. I, Sent., n. 8163 del 24.02.2015) relative ad eventualit rem ote, pur astrattam ente
formulabili e prospettabili com e possibili "in rerum natura" ma la cui effettiva
realizzazione, nella fattispecie concreta, risulti priva di riscontro nelle em ergenze
processuali, ponendosi al di fuori dell'ordine naturale delle cose e della norm ale

razionalit um ana , cio, con un alto grado di credibilit razionale (Cass. sez. 1,

sentenza n. 44324 ud. 18/04/2013 - dep. 31/10/2013 ).


Fissati dunque tali principi e chiarito che il giudizio di responsabilit pu fondarsi
anche su di un com pendio probatorio di natura indiziaria, intendendosi per tale un
com plesso di prove esclusivam ente indirette, purch superi ogni ragionevole dubbio ,
deve passarsi alla trattazione dei motivi di gravam e che, richiede, tuttavia, una
preliminare ricostruzione dei fatti attraverso la quale focalizzare tutti gli elem enti
certi, di natura oggettiva.
Si ritiene infatti, che anche invertendo il ragionam ento del giudice di primo grado s
da verificare solo in un secondo momento la razionalit e plausibilit dellunica
ipotesi alternativa offerta dalle Difese delle im putate di om icidio - quella che vede
M ichele Antonio M isseri esclusivo responsabile dellom icidio di Sarah Scazzi - la
valutazione di tutte le em ergenze processuali, poste in logica connessione tra loro,
indefettibilm ente conduca alla conferm a della responsabilit degli imputati Sabrina
M isseri e C osim a Serrano, oltre che di M isseri M ichele Antonio e Misseri Carm ine
nonch di Russo V ito Junior e Nigro Giuseppe in ordine a tutti i reati loro
rispettivam ente ascritti al di l di ogni ragionevole dubbio

3. C ronologia delle indagini

Prim a di affrontare il merito delle doglianze difensive si deve premettere una sintetica
ricostruzione dei fatti fondata sui dati oggettivi acquisiti al processo ed effettuare
alcune prelim inari puntualizzazioni.

3.1. La scomparsa di Sarah Scazzi


Il pom eriggio del 26 agosto 2010, presso il Comando Stazione Carabinieri di
Avetrana, veniva denunciata la scomparsa della quindicenne Sarah Scazzi,

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casa - com e dichiarava in quella sede la m adre C oncetta Serrano Spagnolo - nel
primo pomeriggio per recarsi a casa della cugina Sabrina M isscri, con la quale
avrebbe dovuto fare una gita al mare.
Le indagini, im m ediatam ente avviate, inizialm ente non scartavano alcuna ipotesi,
vagliando tutte le possibilit, dallallontanam ento volontario sino al rapim ento a
scopo di libidine (cfr. deposizione teste Cap. N icola A bbasciano, pagg. 68 e segg.
verbale di udienza 4.12.20127; deposizione teste Luog. Fabrizio V iva, pagg. 16 e
segg. verbale di udienza 8.05.20128), prendendo spunto dai contatti telefonici e

7 T E S T E A B B A SC IA N O - S. allora, verificammo, ritenni di dover verificare tutte le attiviti)


che erano state condotte fino da allora, in quei primi quattro giorni, e poi dopo aver effettuato delle
verifiche sugli atti di Polizia Giudiziaria, fino ad allora condotti, con il ristretto gruppo di investigatori
che avevo al seguito, ritenemmo fosse necessario fare delle prime ipotesi investigative. Ipotizzammo che
dopo aver escluso la possibilit si potesse essere trattato di un allontanamento volontario, ipotizzammo
uno scenario che potesse aver a che fare con un perfetto sconosciuto, o meglio dire, una persona che
non facesse parte della ristretta cerchia parentale e amicale, oppure in alternativa, poteva trattarsi di un
elemento facente parte di quest 'ultimo gruppo, l autore o comunque la persona che avesse potuto aver a
che fa re con la scomparsa della ragazza. Quindi, ipotizzammo appunto una scomparsa da addebitare a
un evento volontario, un rapimento, ipotizzammo anche di pi, visto che la fam iglia non aveva questo
reddito cos vistoso da poter determinare... A V V O C A TO M A R S E G L IA - Furono fatti pure
accertamenti sul reddito, mi pare no? T E ST E A B B A SC IA N O - S, successivamente, s. Per diciamo di
primo acchito ipotizzammo che tra le varie probabilit quella pi sostenibile era quella di un rapimento
a scopo di libidine. In questo senso, dopo aver escluso la possibilit.. O meglio, verificammo entrambe
le ipotesi e quindi nella eventualit si fosse trattato di persona che occasionalmente fosse entrata in
contatto con la bambina, avevamo pochi accertamenti da fare se non quei sulle celle telefoniche
impegnate da eventuali comunicazione a cavalli di quei momenti. Quindi, riprendendo gli atti fa tti dai
colleghi nei giorni precedenti e arricchendoli di nuovi contenuti e nuovi particolari, volevamo verificare
esattamente quale fosse l arco orario in cui si erano perse le tracce della ragazzina, in modo p o i da
evolvere gli accertamenti con mirate richieste presso i gestori di telefonia che coprivano quelle
zone.(...) ".

* AVV. M A R SE G L IA - Senta, maresciallo, a parte le indagini, che poi con i tempi e le scansioni
che abbiamo conosciuto, anche attraverso gli atti giudiziari e soprattutto le ordinanze di custodia
cautelare, a parte le indagini che hanno portato a quei provvedimenti, sono state svolte anche indagini
in altre direzioni da parte dei Carabinieri, per quello che a sua conoscenza? D ICH . Fabrizio V IV A -
Guardi, per questo caso ognuno di noi aveva dei compiti: io ero quello, diciamo, addetto alle ricerche
della., della povera Scazzi, quindi quotidianamente con altri colleghi e con la Protezione Civile
perlustravamo lutto il territorio di Avetrana e paesi limitrofi alla... quindi ispezionavamo pozzi, case
rurali abbandonate, cave, quindi io di solito mi sono interessato di questo; poi c'erano colleghi che
sentivano le persone, altri le intercettazioni, i colleghi della Sezione di Polizia Giudiziaria. AVV.
M A R SE G L IA - No, dico... D D IC H . F abrizio V IV A - Quindi ognuno aveva dei compiti sotto la direzione
del...0 A V V . M A R SE G L IA - Quindi indagini mirate nei confronti di soggetti ben individuati, che poi
non sono stati raggiunti da indizi rilevanti, non ne ricorda? n D IC H . F abrizio V IVA - Comunque,
Avvocato, quello che risulta agli atti.D A V V . M A RSEG LIA - Cio quello che risulta agli art/...?D D IC H .
F abrizio V IVA - E1li, se mi... mi fa qualche riferimento, io le posso rispondere. A V V . M A R SE G L IA -
No, io le ho fatto... DICH. F abrizio V IV A - lo le ho gi risposto che per (pianto riguarda, diciamo, le
persone sentite o altro c'erano altri colleghi che si interessavano. A V V . M A R SE G L IA - Guardi, voglio
farle m *...GDICH. Fabrizio VIV A - Vi sono le intercettazioni, l. A V V . M A R SE G L IA - ...una domanda
pi circoscritta... DD1CH. F abrizio V IV A - S.C AVV. M A RSEG LIA - ...nella sua genericit, se mi fa
passare questo ossimoro. L'indagine mai stata mirata nei confronti di persone fisiche diverse dagli
'ierni imputati? DICH. Fabrizio V IV A - Mah, ci sono state anche altre persone interessate. A V V .
A R S E G L IA - E chi sar ebbero?UYACrl. Fabrizio V IVA - Mah, ci fu il problema su Facebook di un

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C orte di A ssise di A ppello di TA RA N TO

spaziando sino ai profili di Sarah sui social network, approfondendo gli input
investigativi provenienti dalla stessa cugina Sabrina, im m ediatam ente individuata
com e la persona pi vicina alla scomparsa, e, quindi, com e utile e affidabile fonte per
le indagini che, conseguentemente, si orientarono anche sul padre Scazzi G iacono
(cd. pista di San Pancrazio) e sulla badante della m adre adottiva di Concetta Serrano
(cd. pista rumena).
Ne sono prova gli accertam enti fatti eseguire dal P.M. ai R.O.S. di Lecce - N. 98/15-
13 prot.llo 29/06/2011 in ordine ai dati estrapolati dalle memorie di m assa degli hard
disk dei computer in uso a Spinelli Antonella, M assari Francesca, Lisi A ntonio,
Fabian A lessio; gli accertam enti tecnici su profili Facebook afferenti Sarah Scazzi,
ab origine contenuti nel fascicolo del dibattim ento unitam ente a quanto in sequestro.
D eve quindi categoricam ente escludersi che le indagini siano state sin d a subito
viziate da un pregiudizio nei confronti di Sabrina M isseri, come invece sostenuto
dalla difesa della predetta imputata. Al contrario, com e ben si com prende dalla lettura
del com plesso delle dichiarazioni del teste - citato dalla Difesa - Cap. N icola
A bbasciano, lipotesi pi accreditata, sulle prime - subito dopo leffettuazione degli
accertam enti bancari sulla famiglia Scazzi che aveva consentito di escludere la
finalit estorsiva - era apparsa quella del rapim ento a scopo di libidine, sicch le
indagini erano proseguite su due direttrici, quella della persona non appartenente al
contesto parentale, amicale, oppure quella rientrante in tale ultimo contesto (pag.
72). La lettura dei diari della giovane Sarah (e, in particolare, le annotazioni proprio
del 26 agosto, giorno della sua scom parsa1') avevano quindi indotto gli inquirenti a
focalizzare la propria attenzione investigativa non gi su Sabrina M isseri, bens su
Ivano Russo, anche perch questultimo, nei momenti cruciali delle prim e ricerche
della m inore nel pomeriggio della sua scomparsa, non aveva risposto al telefono
cellulare per alcune ore, aveva giustificato tale circostanza in modo (apparso agli
inquirenti) im plausibile e aveva assunto un atteggiamento reticente, com e dim ostrato

ragazzo di Gioitola, se ricordo bene, un altro di Padova, per una telefonata a Lecce, cio i casi ce ne
sono stati tantissimi. Avvocato, e non che... .

9 26 agosto: oggi o avuto il dolce risveglio con il trapano, ieri sera poi sono uscita un po con
Sabrina e la sua amica Mariangela, siamo andate in birreria x una red bull veloce, poi siamo tornate a
casa e Sabrina come al solilo si arrabbiata xk dice ke quando c Ivano sto smp con lui, e ti credo
almeno lui m i coccola a differerrza sua, potessi avere l fidanzato cos! Mah, vabb...
abituata ...

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C orte di A ssise di A ppello di T A R A N T O

dalla volgare espressione, captata allinterno della sua vettura e p ro n u n ciata


im m ediatam ente dopo la sua ultima escussione, con la quale si rallegrava di essere
riuscito a prendere in giro i Carabinieri.
pertanto del tutto destituita di fondam ento lafferm azione difensiva seco n d o la
quale vi sarebbe im m ediatam ente stato, da parte degli investigatori e degli inquirenti,
un pregiudizio nei confronti di Sabrina M isseri che li avrebbe indotti a co n cen trare le
indagini in ununica direzione, finanche dopo la confessione di suo padre, le cui
esternazioni m utevoli hanno determ inato uno sviluppo contorto delle vicende
cautelari. Del resto, la Difesa della M isseri, che pure h a sollevato Ieccezionc di
inutilizzabilit delle dichiarazioni di Sabrina M isseri rese in data 30.9.2010 in assenza
degli avvisi dovuti a persona indagata - eccezione respinta da questa C orte con
lordinanza del 12.12.2014, innanzi riportata e che qui d ev essere ribadita per tu tte le
argom entazioni ivi diffusam ente espresse - ha citato a sostegno del proprio assu n to la
deposizione del teste N icola Abbasciano il quale, tuttavia, si limitato a riferire ch e si
pensava che Sabrina potesse celare inform azioni preziose, che altro rispetto al fatto
di sospettarla di omicidio!
T ornando ai fatti, si rileva che, dai tabulati telefonici (successivam ente acquisiti) era
possibile ricavare i seguenti dati:
il 27 agosto 2010, alle ore 10:26/10:40 le utenze cellulari in uso alle im putate Sabrina
M isseri e Cosim a Serrano agganciavano la cella BR12D3 San Pancrazio Salentino-
Contrada M osca, ossia proprio la cella di copertura del luogo ove verr ritrovato il
corpo della ragazza scomparsa.
- alle ore 6:00:25 di quello stesso giorno, dallutenza cellulare intestata a Ferrara
M aria, m oglie di C osm a Cosimo, ed in uso al figlio, partiva una telefonata diretta
allutenza di M ichele M isseri;

- alle ore 10.31.31 dallutenza cellulare in uso a Cosm a C osim o - che agganciava la
cella 40067-1060 Sava - parcheggio cim itero com unale settore 7 - partiva una
chiam ata verso l utenza di M ichele M isseri, cui seguiva una conversazione della
durata di 1 40 ;
- alle ore 15:05:58 Sabrina M isseri inviava ad Ivano Russo un sm s del seguente
tenore: // comandante quanto sono entrata nella sua macchina stamattina mi ha
^ chiesto la tua ipotesi ed ho detto mio zio;

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- alle ore 20:24:34 Sabrina M isseri inviava un ulteriore sms ad Ivano Russo; Sar
tragica ma la cosa diventa veramente grave e penso se ancora viva N on ti
voglio mettere in mezzo, ti ho nominato si x la sera con chi uscivamo e i numeri, x il
diario l'ha messo a posto mia zia. Cmq stanno sotto controllo il numero mio, mia zia,
il tuo , alessio, mariangela sono stata costretta cmq il maresciallo conosceva tutti voi
tranne me, conosceva tuo padre;
- il 28.8.2010, alle ore 6:29:53, dallutenza 3930571262 in uso al figlio di C osm a
Cosim o, che agganciava la cella BR12D3 San Pancrazio Salentino-Contrada M osca,
partiva una chiamata verso lutenza di M ichele M isseri il quale, il 28.8.2010 veniva
sentito a som m arie inform azioni testim oniali dai Carabinieri di Avetrana.
In data 2.9.2010 venivano raccolte le s.i.t. di Giangrande Fedele, il quale aveva
incontrato per strada, poco prim a della sua scom parsa, Sarah Scazzi.
II 4.9.2010, secondo quanto riferito dai testim oni Donato e Francesca M assari,
Sabrina M isseri e Cosima Serrano si recavano a casa loro per parlare con Francesca,
am ica di Sarah. N elloccasione i coniugi Massari fotografavano, non visti,
l autovettura Opel Astra appartenente a C osim a Serrano. Le relative fotografie
saranno poi prodotte ed acquisite agli atti del dibattimento.
In data 8.9.2010 Sabrina M isseri veniva sentita a som m arie inform azioni
testim oniali. Il relativo verbale verr acquisito a lludienza del 27.11.2012;
In data 21.9.2010 veniva escusso per la prim a volta anche Petarra Antonio, persona
inform ata sui fatti.
Il 22.9.2010 veniva sentita a s.i.t. Stefania De Luca, la quale riferiva in merito al
rapporto tra Sabrina M isseri ed Ivano Russo ed allo sfogo della M isseri, raccolto dalla
De Luca proprio la sera del 25 agosto 2010. circa il fatto che con il ragazzo fosse
davvero finita e che lui ormai intrattenesse rapporti soltanto con la piccola Sarah
Scazzi.
Il 28.9.2010 veniva escusso dai Carabinieri di A vetrana M ichele A ntonio M isseri il
quale, tra laltro, riferiva che, dopo aver saputo, a seguito di una telefonata di sua
moglie, della scomparsa di Sarah, si era messo alla ricerca della nipotina recandosi ad
ispezionare un terreno di sua propriet in contrada Mosca.

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3.2. II rinvenim ento del telefono cellulare di Sarah Scazzi


U na prim a svolta nelle indagini si aveva con il ritrovam ento del telefono cellulare
della vittim a, avvenuto il 29 settem bre 2010 ad opera di M ichele A ntonio M isseri, zio
della m inore (padre di Sabrina e marito di C osim a Serrano, q u estultim a sorella di
Concetta Serrano Spagnolo, madre di Sarah Scazzi).

Com e precisato dal Brigadiere della Stazione C.C. di Avetrana, Biagio B laiotta
a lludienza d ell8.05.2012, il 29 settem bre 2010 Michele A ntonio M isseri gli
rappresentava di essersi recato, con lintento di recuperare un cacciavite sm arrito,
presso un terreno dove, il giorno precedente, aveva effettuato dei lavori di pulizia
delle foglie degli ulivi con un suo amico, Carmelo Parisi e che, arrivato l,
all'ingresso del terreno, dove la sera prima avevano bruciato le foglie, c'era un
cumulo gi quasi tutto bruciato di foglie, era rimasto solo un p o ' all'esterno un
contorno e a lato di questo gruppo di... di questo mucchietto di foglie c'era questo
telefono sottosopra, per capirci con la batteria in su, senza batteria, sottosopra, in
pratica con il vano che si vedeva, il vano batteria, bruciacchiato, tra cui si vedeva il
telefono che aveva un monile, un lucchetto attaccato (cfr. pag. 45 e ss).
Secondo quanto ricostruito in dibattim ento attraverso la prova orale e docum entale,
alle ore 07:08:20 (v. tabulati V odafone M ichele A ntonio Misseri, pag. 17), l im putato
aveva effettuato con il proprio cellulare una telefonata allutenza m obile della figlia
V alentina (349/5449868), riferendole, allevidente fine di sim ularne il casuale
ritrovam ento, di aver rinvenuto un cellulare che forse poteva identificarsi in quello di
Sarah. Rientrato a casa, incontrava il Brig. B iagio Blaiotta, avvisato d a V alentina alle
ore 7:22 e prontam ente portatosi in via D eledda, e lo conduceva sul luogo del
rinvenim ento.
M entre si trovava in contrada Tunam i M ichele A ntonio Misseri veniva raggunto da
due telefonate della figlia Sabrina, alle ore 7:48:41 e alle ore 7:58:54: in entram bi i
casi la cella agganciata dallutenza del Misseri era quella 30085-1029 LE-Nard-
Localit Fattizze.
Alle ore 8:06:56 interveniva una telefonata da Sabrina a Valentina M isseri e, subito
dopo, alle 8:10:37, il seguente sms: Poi parliamo non devono sapere niente ne la zia
ne la mamma, quello di Sara zitta, non lo devono sapere altrimenti parlano quando
torni ti racconto
cr
r

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Il M isseri veniva riportato a casa da un appartenente alla protezione civile, G iovanni


Risi, m entre erano ancora in corso gli accertam enti sulFapparecchio e prim a, quindi,
di aver ricevuto conferm a esterna d e llappartenenza del telefono a Sarah.
La circostanza, come si dir in seguito, ha consentito alla Corte di prim o grado di
afferm are che Sabrina Misseri, prim a ancora che se ne avesse certezza ufficiale e
prim a di averlo potuto apprendere d a suo padre, sapeva che quello era il telefono di
Sarah, ed ebbe a dam e conferm a alla sorella V alentina via sms mentre q u estultim a si
stava recando a Taranto con la zia C oncetta Serrano.
A lle ore 10:45:48 si verificava una chiam ata da M ichele Misseri al fratello C annine.
U na seconda chiam ata veniva effettuata ore 20:52:26 d a Michele a Carm ine.
Nello stesso giorno Misseri M ichele veniva convocato dai Carabinieri di A vetrana per
essere sentito nuovamente.
Veniva, inoltre, ascoltata dai C arabinieri della Sezione di P.G. presso la Procura di
Taranto C oncetta Serrano Spagnolo.
Il giorno successivo, 30.9.2010, Sabrina M isseri rendeva dichiarazioni spontanee al
P.M ., che le contestava di m entire in maniera pazzesca con riferim ento, in
particolare, ad u n litigio avuto con Sarah la notte prim a della sua scom parsa.
Cosim a Serrano rendeva unintervista a TELER A M A , fornendo alcuni ragguagli in
ordine a quanto avvenuto il pom eriggio della scom parsa della nipote e com m entando
il ritrovam ento del telefono di Sarah ad opera del marito {per esempio quando
venuta Sabrina a chiedere se era venuta Sarah ho sentilo: "pap venuta Sarah? ",
ha detto: n o " ... quando sono tornata dalla Caserma gli ho detto che Sarah
sparita Cio fin o alle quattro lui non sapeva niente .... Almeno adesso si sa la
direzione che hanno preso ).
N ello stesso giorno, alle ore 8:35 veniva captata, in ambientale, la conversazione
0037 tra Ivano Russo e la madre Elena Baldari, nella quale il primo dava istruzioni
alla seconda circa le dichiarazioni da rendere agli investigatori in m erito a circostanze
che lo riguardavano.
A lle ore 8:40, inoltre, veniva registrato in am bientale (prog n.00002) il dialogo tra
Sabrina M isseri e M ariangela Spagnoletti in cui le predette, in attesa presso la
Caserm a C om ando Prov. C.C. Taranto per essere ascoltate, si confrontavano sui
rispettivi ricordi di quanto avvenuto nel primo pomeriggio del 26 agosto e Sabrina,
constatando delle difformit tra la propria versione e quella di Mariangela,

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convincere questultima della correttezza del proprio ricordo. Tentativo infruttuoso,


poich la Spagnoletti manteneva ferm a la propria versione.
A llindom ani del ritrovamento del telefono cellulare di Sarah la notizia p erveniva
agli organi di informazione. L abitazione dei M isseri veniva assediata da giornalisti
a caccia di inform azioni ed interviste.
Il 30.9.2010, alle ore 18:37, allinterno della vettura O pel A stra di C osim a Serrano,
veniva captato un interessante m onologo della Serrano la quale, in auto co n il
m arito, faceva in m odo di far scendere M ichele M isseri direttam ente nel garage p er
im pedirgli di parlare con i giornalisti (si sta zitto e basta, dice: "basta, no, niente,
niente, non ... posso parlare , e se ne va, basta, e non ci cade in trappola [ ...]
aspetta, aspetta ... scendi, fa llo scendere sotto la cantina e chiudi la porta,
cam m ina [...], quindi, rivolgendosi a persona all'esterno dell'autovettura, dice: ehi
... fa llo scendere in cantina e chiudi la porta, cammina). Di identico tenore le
im m agini estratte da una trasm issione televisiva della RAI, relative ad un servizio
girato il 30 settem bre 2010, dalle quali si vedeva C osim a Serrano sopraggiungere
m entre il m arito stava rilasciando un'intervista e sospingerlo, con visibile fastidio,
allintem o del garage, chiudendo la porta e trattenendosi sulluscio per evitargli
ulteriori contatti. Sulle ragioni di tale condotta, volta ad im pedire che M ichele
M isseri parlasse a m ota libera con i giornalisti, si dir in seguito.
A nche il giorno successivo, 1.10.2010, si verificava una scena analoga: alle 20:04
C osim a Serrano interrom peva ancora il m arito M ichele M isseri, im pegnato in un
dialogo con alcuni giornalisti (Dai, Mich, dai, m eh...entra Mich, meh d a r ),
dicendogli di entrare in casa.
Il 4 ottobre 2010, alle ore 16:20 veniva notificato a M ichele M isseri un invito a
com parire nel pom eriggio del 6.10.2010 presso il Com ando Provinciale C arabinieri
di Taranto.
N ella stessa serata, alle 21:58, veniva intercettata la telefonata tra Sabrina M isseri e
A ndrea M erico, nella quale Sabrina si preoccupava per le impronte lasciate dal padre
e d a lei stessa sul telefono di Sarah, am m ettendo di aver toccato lapparecchio proprio
il giorno della scom parsa di Sarah (Sabrina: ... per ... bisogna vedere tutto il
risultato, il problem a sono le ... le impronte, eh, il problema che le impronte, quel
giorno che ha trovato il telefonino mio madre, mio padre l'ha toccato il telefonino;
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Merico: beh, Sobri ' se per essere ... sul discorso delle impronte ...; Sabrina: l'ho
toccato pure io il giorno delle scom pa ... della scomparsa... ).
Il 5.10.2010 veniva registrato, in am bientale, alle ore 5:59, un soliloquio di M ichele
M isseri il quale, entrato in m acchina, chiudeva la portiera ma non partiva e, dopo
essere rim asto fermo ed in silenzio per circa un minuto, parlava tra s, proferendo le
seguenti parole: m i dispiace per la mia fam iglia...se vanno ...io rnoh li
scoprir...ce ola diciuni, diciunu quiri, sciuta cussi, ce bolunu fannu, fa n n u a
fiiata, iu no li creu ...... ci unu non c era ulutu cu bai (tradotto, secondo la fedele
trascrizione del perito, nel modo seguente : m i dispiace per la m ia fam iglia ... se
vanno (incomprensibile) io moli li scoprir ... che vogliono dire, che dicano q u e lli...
andata cos e che vogliono fa r e yfa n n o a tua fig lia ... io non li credo;... dopo alcuni
secondi di silenzio ... se uno non ci era voluto andare ...).
Si arrivava al giorno 6.10.2010.
Alle ore 07:59 veniva intercettata una conversazione ambientale, allintem o della
vettura Opel Astra, tra C osim a Serrano, M ichele e Valentina M isseri, diretti a
Taranto per essere ascoltati dai magistrati. N elloccasione la Serrano raccom andava
al m arito di non essere preciso sugli orari in cui, la mattina del ritrovam ento del
cellulare, era andato via da casa, in tal guisa fornendogli precise istruzioni sul punto
(Cosim a: M iche ' non c' bisogno che dici le sette, le sette e un quarto: "non so ...
da casa a che ora te ne sei andato? mi meraviglio come te ne sei andato tanto tardi
... che alle sei e mezza gi luce ... si alza di notte e se ne va alle novey e
allobiezione di M ichele vedi che loro guardano i tabulati, sai?, che leggono
l'orario, sa i? , insisteva: "uhm ... digli: "non mi ricordo se era alle sette, prim a
delle sette, dopo delle sette " ... sono passati minuti sia prima che dopo ).
Alle ore 15:45 del 6.10.2010 veniva sentito a sommarie inform azioni testim oniali
G iuseppe Serrano, che riferiva come il cognato M ichele Antonio M isseri, con il quale
aveva intrapreso la coltivazione di fagiolini in un terreno dietro l abitazione M isseri,
in data 26 agosto fosse arrivato in netto ritardo rispetto allappuntam ento che i due,
com e di consueto, avevano preso per le ore 15.00 per procedere alla raccolta degli
ortaggi.
La sera del 6.10.2010, alle ore 20:02, al term ine di una giornata che M ichele Misseri
aveva trascorso, insieme a C osim a Serrano e Valentina M isseri, presso la Caserm a
dei Carabinieri, ove erano stati convocati, (in particolare M ichele Misseri per essere,

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per la prim a volta sentito dai Pubblici M inisteri inquirenti), Sabrina M isseri faceva al
padre - e solo a lui - una telefonata di rassicurazione (comunque stai tranquillo,
pap, sai [...] capito?*'), che appariva anche di m onito, prim a che Io stesso, nel co rso
dellincalzante interrogatorio del P.M ., rivelasse la violenta m orte della nipote e la
localizzazione del suo cadavere.

3.3. U ritrovam ento del cadavere


Il 6.10.2010. m entre le ricerche della ragazzina continuavano senza sosta, M ichele
A ntonio M isseri, convocato dai Pubblici M inisteri per essere interrogato, confessava
di avere ucciso la nipote, strangolandola, e di averne soppresso il cadavere; egli,
riservandosi di chiarire in un secondo m om ento le ragioni e le m odalit di quel folle
gesto, conduceva gli inquirenti ad un pozzo ubicato nella contrada M osca in agro di
A vetrana e consentiva il rinvenim ento, a seguito di laboriose operazioni di scavo
durate tu tta la notte, del corpo senza vita della Scazzi e di alcuni suoi effetti personali.
La confessione di M isseri M ichele veniva registrata alla presenza del suo difensore e
previa form ulazione degli avvisi ex art 64 epp, alle ore 02:15 del 7 ottobre 2010, cio
dopo che gli inquirenti avevano rinvenuto, su sua indicazione, il cadavere di Sarah
Scazzi.

3.4. L'interrogatorio del 7 ottobre 2010 di Michele Antonio Misseri


Egli raccontava di essersi alzato il 26 agosto alle tre di m attina e verso le cinque e
m ezza di essersi recato a lavorare alla M asseria "li Cuturi". R ientrato a casa intorno
alle 13:00, 13:10 m entre sua m oglie e sua figlia dormivano ciascuna nella propria
stanza, aveva mangiato da solo ed era sceso subito nel garage accanto allabitazione,
intorno alle 14:00 per aggiustare il trattore che non partiva. Alle 14:25 era
im provvisam ente an iv ata Sarah che, scesa in garage, gli aveva detto zio .... senza
aggiungere altro (cir pag 7-8). Nel m om ento in cui la ragazzina si era poi girata
nuovam ente per andare via, il Misseri aveva preso un pezzo di corda e lo aveva
attorcigliato al collo per due volte, stringendo circa cinque/sei m inuti anche dopo
che Sarah era caduta per terra (efr pag 10, 11, 12, 13, 14, 15 e 16 d ellinterrogatorio
in esam e).
In quella sede il M isseri non sapeva fornire una spiegazione del perch Sarah sia
^ scesa in garage di sua iniziativa (PM: perch scesa da sola, per quale m otivo?

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MJSSERI: E non lo so. allora siccome che stava... P.M.: N on si d una spiegazione
perch scesa Sara h ? MISSER1: N o ), percorrendo in discesa tutta la ram pa
semi buia, per poi girarsi ed andarsene senza avergli detto nullaltro che zio .
Il M isseri sosteneva di essere stato colto da un raptus inspiegabile , da uno scatto di
nervi causato dal trattore che non partiva, ma che non era affatto nelle sue
intenzioni violentare la nipotina, nei confronti della quale non nutriva alcuna
attrazione sessuale (v. pagg. 71-73); ci ribadiva con convinzione, nonostante le
dom ande del P.M. volte a far luce su di un eventuale m ovente sessuale, precisando
che non aveva mai fatto caso a quella cosa\ ossia al fatto che Sarah fosse
cresciuta e stesse diventando una bella ragazza (v. pagg. 87-90); addirittura, parlando
dei pochi euro regalati a Sarah in un paio di occasioni perch si pagasse le piccole
consum azioni con gli am ici anzich gravare econom icam ente su Sabrina10, si era
prem urato di precisare - onde evitare che i PP.MM. potessero equivocare intendendo
quel gesto come interessato - che quelle regalie non erano affatto collegate a pretese
di natura sessuale, bens dettate da affetto paterno, salvo poi introdurre, in modo
assolutam ente contraddittorio, addirittura il particolare d ellatto sessuale praticato
sulla morta, allorquando laveva gi trasportata in cam pagna. Peraltro, M ichele
A ntonio M isseri nelloccasione non solo dichiarava di aver avuto un rapporto
sessuale com pleto con il cadavere di Sarah, m a non escludeva neppure di aver avuto
pulsioni di tal genere in passato, durante la sua perm anenza in G erm ania ove aveva
lavorato presso un cim itero (P.M . : Questo tipo di attivit hai fatto... senti Miche poi
tu hai detto che hai avuto questo rapporto sessuale con Sarah quando era gi morta
va bene? Ora voglio sapere successo in qualche altra circostanza in Germania

10 La circostanza stata conferm ata da S abrina Misseri in dibattim ento: v. verbale 26.11.2012,
pag. 232: A VV. COPPI - Con riferimento al problema del denaro che suo padre avrebbe regalato a
Sara, mi pare due volte, mi vuole precisare quale stato l'atteggiamento suo, ma anche del resto della
famiglia, per questo regalo, questa donazione che suo padre avrebbe fatto, data anche la motivazione
che, se ho ben capito, era per consentire a Sara qualche volta di pagare le consumazioni che altrimenti
pagava lei? IM PU TA T A M ISSERI - S i.O A V V . CO PPI - Cosi mi pare che lei abbia detto. Come ha
reagito la famiglia di fronte a questo fatto di suo padre? IM PU TA TA M ISSERI - Io intanto tengo a
precisare che mia mamma non lo sapeva, l ha saputo dopo che mio padre ha confessato questa storia
dei soldi, non sapeva niente. La prima volta che Sara ha ricevuto i soldi non mi ha detto niente, me l'ha
detto la seconda volta, che non voleva che lo andassi a dire a mio padre, perch mio padre le aveva
raccomandato di non dire niente. Io andai subito da mio padre a capire perch avesse dato questi soldi
a Sara. Lui mi giustific il fatto che comunque tutte le volte pagavo io, per aiutarmi economicamente.
Ma io dissi: tanto non c ' bisogno perch per comunque poi i soldi che dava lui a Sara, poi io dovevo
fare le ricariche a mio padre e comunque il giro dei soldi sempre io li dovevo uscire.

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questo fa tto i M isseri: No, perch l erano tutti sigillati, l quando li pregavamo
erano due mesi tre mesi che stavano nel congelatore - P.M . Ah, ho capito ma non
capitato mai che niente ... - M isseri: No stata la prima volta - P.M . La prim a volta
stata questa qua M iche - M isseri: La prim a volta - A vvocato: Perch se no
l avresti fatto? Ti mai venuto di farlo? Hai mai pensato a dire se non fo sse
surgelato l avrei fatto - M isseri: Pu essere cfr. pag 125-126).
La stessa sera, dopo che durante la diretta della trasm issione CHI L H A V IST O ?
era trapelata la notizia della confessione di M ichele M isseri e del ritrovam ento del
corpo della piccola Sarah - del quale la madre, Concetta Serrano Spagnolo, veniva
dunque a conoscenza nel corso di una dram m atica diretta televisiva - Sabrina M isseri
si lasciava andare ad uno sfogo con la vicina di casa, Anna Pisano, asserendo che il
padre era stato incastrato
A lle ore 1:02:37 Sabrina chiam ava la zia Concetta per avere lumi e sapere se suo
padre fosse coinvolto ( voglio sapere, c entra mio padre?); allinterlocutore che le
diceva che M ichele M isseri aveva probabilm ente confessato, rispondeva come
caspita ? C eravamo noi testimoni che l abbiamo visto fa re su e gi'' ed ancora io
penso casomai lo stanno incastrando?.
A lle 3:47:32 del 7.10.2010, M ichele M isseri, cui era stato lasciato il telefono
cellulare, chiam ava la figlia prim a di essere tradotto in carcere in stato di fermo. La
conversazione veniva ovviam ente intercettata (c nuovam ente trascritta anche dal
perito Francesco Abbinante, nom inato da questa Corte di A ssise di Appello). Sabrina
M isseri esordiva con la dom anda: pirc non me l ha dittu subbitii p a p ? .
Frase che lasciava intendere che Sabrina si dolesse del fatto che il padre non le avesse
parlato prim a di confessare, in cui loggetto della lagnanza rim aneva sottinteso e che
si prestava ad una duplice interpretazione. M entre infatti, laccusa pubblica e privata
intendeva tale frase com e un rim provero per non aver com unicato alla figlia la
propria intenzione di rivelare agli inquirenti la m orte di Sarah e il luogo di
soppressione del cadavere, (circostanza che la M isseri aveva appreso da casa, durante
il collegam ento con Io studio televisivo di CHI L HA VISTO), al contrario la difesa
riteneva che la M isseri intendesse riferirsi alla atroce azione om icidiaria com messa
dal padre, del quale ella ignorava la colpevolezza c al quale chiedeva, dunque, perch
non le avesse rivelato di aver ucciso la piccola Sarah, senza dubitare neanche per un
attim o della sua effettiva responsabilit.

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A lle ore 11:01 del 7.10.2010 Sabrina Misseri telefonava allo zio Carmelo (C arm ine
M isseri) per chiedergli di raggiungerla a casa in serata con lagenda delle giornale di
fu o ri , al che lo zio le assicurava che sarebbe passato lindom ani ( domani fa ccio di
lutto, che se viene a pagarmi, che ora stiamo tutti a casa, ci ha lasciati a casa).
A llindomani della tragica scoperta del cadavere della cugina e, quindi,
dellacquisizione della prova inconfutabile della sua m orte nonch della confessione
del padre, con tale telefonata Sabrina Misseri si occupava di conteggiare le giornate di
lavoro prestate dal genitore, convocando presso la sua abitazione, assediata dai
giornalisti, proprio quello zio Carmine, detto Carm elo, che anche M ichele M isseri
aveva contattato telefonicam ente, il giorno dellom icidio, nelle ore in cui si stava
sbarazzando del cadavere della vittima.

3.5. L'interrogatorio dell8 ottobre 2010 di Michele Antonio Misseri

Nel corso dellinterrogatorio dell8 ottobre 2010. svolto alludienza di convalida del
fermo, il M isseri continuava ad autoaccusarsi e a sostenere la versione del raptus
im provviso e dell 'offuscamento generato dal guasto al trattore; nel prosieguo,
tuttavia, a fronte dellincalzare delle domande del G.I.P. e del P.M ., linterrogando
introduceva un movente, scegliendo proprio quello sessuale, sino a quel momento
categoricam ente escluso. Cosi, dopo che il giorno precedente aveva ferm am ente
respinto, nonostante le dom ande del P.M., lipotesi di poter essere stato spinto da
pulsioni di carattere sessuale, via via nel corso del nuovo interrogatorio introduceva il
m ovente sessuale facendolo risalire a diversi giorni prim a delluccisione ed attribuiva
persino alla giovane Sarah il ruolo di ninfetta provocatrice.
Di fatti, traendo spunto da dom ande formulate in termini esplorativi (lei provava
attrazione fsica per Sarah?... Non che lei le ha fatto delle avances alla ragazza
che magari ha potuto equivocare in precedenza qualche gesto della ragazza?) il
Misseri accordava allinterlocutore una risposta sibillina ("pu essere pure "),
seguita d a reiterate spiegazioni acquiescenti che sembravano riflettere ci che egli
riteneva si aspettasse da lui linterlocutore di turno.
Rivelava, infatti, il M isseri che quel pomeriggio, nel garage, egli aveva messo una
mano in m ezzo alle gam be di Sarah perch attratto dalle forme che si intravedevano
sotto gli indum enti da m are, reiterando toccamenti di natura sessuale che

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com piuto anche pochi giorni addietro, prim a che Sarah partisse per San Pancrazio e
che gi avevano provocato la reazione stizzita dalla ragazzina ( "Zio queste cose non
si fa n n o !)', sosteneva, infine, che era stata la stessa Sarah, portatasi nel garage, a
stuzzicarlo " per prim a (cfr pagg. 18 e 19 nonch 35 - 37 - 38 - 39 - 40 - 41- 4 2 -
44 - 54 d ellinterrogatorio dinnanzi al GIP).

3.6. Il prosieguo delle indagini


Sempre in data 8 ottobre 2010 veniva effettuato il prim o accertam ento speditivo co n 2
cellulari nokia con softw are celltrack in casa M isseri e nel garage, al fine di verificare

la copertura delle celle.


Sabrina M isseri rendeva u n intervista alla giornalista M aria Lucia M onticelli, inviata
della trasm issione CHI L H A V ISTO ?, (acquisita a lludienza dibattim entale del
3.7.2012: io non ho mai voluto credere fin o all'ultim o perch non ho m ai
dubitato... e "quando io me ne sono andata non so che ha combinato dopo ).
Il 10 ottobre 2010 veniva sentita a sommarie inform azioni testim oniali V anessa
Cerra.
M ichele M isseri, in custodia cautelare in carcere, sosteneva il prim o colloquio co n la
psicoioga dott.ssa D ora Chiloiro.
Il giorno successivo, 11 ottobre 201 2, Sabrina e V alentina M isseri venivano
intervistate d a inviati della trasm issione LA V ITA IN D IRETTA , ed escludevano
che la cugina potesse essere scesa nel garage di sua spontanea volont (Sabrina: che
Sarah sia scesa di sua spontanea volont gi in cantina, io non ci credo; V alentina:
secondo me l'ha chiamata lui).
Sabrina M isseri rendeva altra intervista alla trasm issione PORTA A PORTA.
Il 13 ottobre 2010 V alentina M isseri telefonicam ente convocava il sovraintendente di
P.S., Daniele Lanzo, che riceveva in casa insieme ai suoi familiari per narrargli del
casuale ritrovam ento della sim del cellulare di Sarah per strada poi sfortunatam ente
sm arrita dallo stesso M ichele M isseri .

3.7. L'interrogatorio del 15 ottobre 2010 di Michele Antonio Misseri


Il lungo interrogatorio del 15 ottobre 2010 veniva reso - e videoregistrato - dal
M isseri nel corso dellispezione dei luoghi d a lui indicati com e teatro delluccisione

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di Sarah, di occultam ento del cadavere, e di soppressione delle cose di sua


appartenenza.
N ella prim a fase M ichele Antonio M isseri conferm ava la versione esclusivam ente
autoaccusatoria gi esposta nei due precedenti interrogatori, arricchendola per di
particolari. Egli sosteneva infatti che Sabrina si era affacciata sulla ram pa del garage
subito dopo luccisione della cugina, m entre il corpo di Sarah si trovava coperto d a un
cartone giacente a m et scivolo; allobiezione del rappresentante dellaccusa che, in
tal caso, Sabrina non avrebbe potuto non avvedersi quantom eno delle ciabatte da
mare di Sarah, rim aste fuori da quella copertura organizzata in tutta fretta (cfr. pag.
11-16-33 della trascrizione deirinterrogatorio), il M isseri m odificava ulteriorm ente la
sua versione, asserendo che Sabrina era arrivata allingresso del garage per avvertire
il padre che stava andando al mare e che, nel frangente, si era accorta del corpo di
Sarah coperto dal cartone; la figlia aveva esclamato: pap cosa hai fatto? ed era
scoppiata in lacrime (pag 86-87-88-90-97) apprendendo solo in quel m om ento dei
toccam cntr reciproci tra suo padre c Sarah (P.M .: Non l'ha voluta vedere il
cadavere, ma quando ha detto pap che hai combinato tu che cosa hai detto Miche
a Sabrina ? - M isseri: Ho detto l'ho uccisa - P.M . E m a non hai detto a Sabrina
l ho uccisa per questo motivo, per quale motivo cio Sabrina non ti ha chiesto perch
hai ucciso Sarah M iche? - Misseri: Ho detto L ho uccisa perch le ho buttato le
mani e io pure volevo buttare la mano e lei si sira ta ... - P.M. Ti sei sentito
rifiutato? - M isseri: quando lei si girata di spalle le ho messo la corda al collo -
P.M . Ho capito ...senti M iche ma nel momento in cui Sabrina se ne torna sopra il
cellulare di Sarah ha pi squillato ? - Misseri: No - P.M. : Sei sicuro di questo -
M isseri: No, non ha squillato - P.M. : Non ha squillato ... ma Sabrina quello il
momento in cui si accorge della morte di Sarah o era venuta gi prima e se n era
accorta prima ... - M isseri: No se n e accorta dopo quando il cellulare non squillava
pi ...); era quindi tornata in strada, ove laspettava lam ica M ariangela Spagnoletti,
ed aveva inscenato le telefonate alla cugina, che orm ai sapeva essere morta, e le
ricerche della stessa.
Riferiva anche che quella stessa sera, poi, insieme alla figlia aveva spazzato il
pavim ento del garage, facendo dei m ucchietti per ricercare la sim card fuoriuscita
dal telefono di Sarah nel momento in cui la ragazzina, strangolata, aveva lasciato
cadere lapparecchio; il Misseri per sosteneva di non aver rivelato alla figlia

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stessero cercando realm ente, cosi contraddicendosi in quanto, secondo la sua u ltim a
versione, la figlia Sabrina era ormai al corrente dellaccaduto (cfr pag 44-45) e n o n
v era dunque bisogno di celarle loggetto della ricerca nel garage (cfr pag 113-114-
115).
Le palesi incongruenze insite in tale versione inducevano i PP.M M . a sospendere
quellinterrogatorio alle ore 11:35 c tale circostanza in uno con le m odalit
dellinterrogatorio stata oggetto di sospetto esternato dalla difesa di M isseri S abrina
( pag. 25 ss. appello).
A lla ripresa, alle ore 14:26, sempre alla presenza del proprio difensore, avv. G aloppa,
M ichele M isseri approdava ad una versione interm edia, com inciando a coinvolgere
la figlia Sabrina, collocandola sulla scena d ellom icidio e accusandola di aver portato
Sarah in garage con la forza, m a m antenendo s stesso com e esecutore dellazione
costrittiva con la corda al collo di Sarah, per darle una lezione.
Il M isseri sosteneva, infatti, che la figlia aveva trascinato Sarah con la fo rza
( m alam ente) in garage, dove egli gi si trovava, al fine di verificare, in un
confronto a tre, se fosse vero che egli aveva m olestato Sarah, come la nipote aveva
riferito alla cugina Sabrina (pag. 132). A lla conferm a della Scazzi, Sabrina M isseri
laveva bloccata, cingendola alla vita con le braccia e pretendendo che dicesse la
verit dinnanzi a suo padre; questi, a quel punto, spazientitosi, aveva strangolato la
nipote con una corda che aveva in m ano, attorcigliandola al collo, m entre la figlia
m anteneva ferm a la cugina (pagg. 133 -141: M ICHELE M ISSERI: si. ha detto no io
devo sapere adesso cosa successo . poi in quel momento io ho perso la pazienza -
P.M.: si - M ICHELE M ISSERI: avevo una corda in mano e l'ho attorcigliata al collo
( ...) P.M.: quando tu hai stretto Sabrina ha continualo a mantenerla stretta a Sarah?
- M ICHELE M ISSERI: No, si presa paura e l'ha lasciata - P.M.: quando l'ha
lasciata? Quando tu l avevi si stretta'? - M ICHELE M ISSERI: quando la stavo
stringendo - P.M.: quando gi stavi stringendo ? - M ICHELE MISSERI: si - P.M .: e
che cosa ha detto Sabrina! - M ICHELE M ISSERI: Sabrina ha detto lascia stare ora
l'am mazzi eh... - P.M. si - M ICHELE M ISSERI: poi dopo non mi ricordo pi come
successo - UFF. PG: Non ti ha bloccato ? Non ti ha detto finiscila! - M IC H ELE
M ISSERI: si m i ha detto finiscila, per la forza che avevo io era troppa... ).

Nel corso della narrazione, tuttavia, il M isseri m utava ulteriorm ente versione, finendo
per abbandonare la tesi del raptus im provviso, scatenatosi perch aveva perso la

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pazienza durante la discussione insorta tra le due cugine, ed approdare dapprim a ad


un preordinato piano punitivo, finito male, che era stato concordato con la figlia
Sabrina sin d a llora di pranzo e consistente nel portare Sarah in garage, nel cingerle il
collo con una corda solo al fine di spaventarla ed im pedirle di m ettere in giro la voce
che lui le aveva toccato i glutei, cd infine, cogliendo la suggestione del proprio
D ifensore, pervenendo alla versione della scivolata accidentale della vittim a (P .M .:
ma che tipo di lezione voleva dare Sabrina? Come ha detto? Dobbiamo dare botte,
dobbiamo, che cosa dovevate fare? M ICHELE M ISSERI: no, le volevo solo mettere
la corda al collo per spaventarla - P.M. : ah, ho capito - M ICHELE M ISSER I: eh,
invece di spaventarla forse ho.. - P.M.: eh in questa circostanza con Sabrina avete
concordato che dovevate metterle la corda al collo per spaventarla?- M ICH ELE
M ISSERI: si - P.M .: quindi era d'accordo Sabrina in questo discorso? - M ICH ELE
M ISSERI: si - P.M.: e l ha portata gi come poi abbiamo detto - M ICH ELE
M ISSERI: e l'ha portata gi - P.M.: ho capito e poi come mai invece di spaventarla
poi avete stretto tanto che la piccina morta - M ICHELE M ISSERI: eh! non lo so
fo rse stato... - AVVOCATO: non che scivolata? non che inciampata ed
capitata - M ICHELE MISSERI: pu essere pure, non ricordo preciso come... - P.M .:
come avvenuto poi in realt - AVVOCATO: inciampata da qualche parte -
M ICHELE M ISSERI: pu essere pure che inciampata con le scarpe che aveva e si
tirata si

3.8. U fermo di Sabrina Misseri


A seguito della chiamata in correit di M ichele M isseri nei confronti della figlia -
riscontrata da ulteriori elementi indiziari, individuati nel movente della gelosia,
(essendosi rivelato falso quello sessuale di M ichele Misseri), nella confessione
stragiudiziale resa allam ica A nna Pisano la sera del 6 ottobre, nella precostituzione
di un alibi falso attraverso gli sm s, inviati quando Sarah Scazzi era gi stata uccisa e
funzionali a posticipare larrivo della m inore presso la sua abitazione - Sabrina
Misseri veniva sottoposta a ferm o in data 15.10.2010, convalidato nei term ini con
ordinanza poi depositata dal G .I.P., con le m otivazioni, in data 21.10.2010; nel
provvedim ento le venivano contestati i seguenti reati:

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N. 9077/2010 R.G. N.R.
C orte di A ssise di A ppello di TA RA N TO

a ) 6 0 5 c.p.f p e r a v e r e p riv a to S arah Scazzi d e lla lib e rt p e r s o n a le , tra s c in a n d o la c o n la fo rz a

a ll'in te r n o d e lla c a n tin a -g a ra g e d ella s u a a b ita z io n e e, p oi, tr a tte n e n d o la ivi c o n tro la s u a v o lo n t ,

c in tu r a n d o la con le b ra c c ia , m e n tre il p a d r e le cin g ev a u n a c o r d a in to rn o al collo;

b ) 1 1 0 , 5 7 5 ,5 7 6 / 1 , n. 1), c.p., p erc h , in c o n c o rs o c o n iL p a d re M isseri M ichele A n to n io , al f in e di

a s s ic u r a re allo s te s s o l'im p u n it dal d e litto d i v io le n z a s e s s u a le d a q u e s ti c o m m e s s o ai d a n n i di

Scazzi S arah , n o n c h p e r m otivi a b ie tti e fu tili c o n s istiti n e ll'e v ita r e ch e l'e p is o d io d i v io le n z a d i

cui in n a n z i p e r v e n is s e a co n o sce n za d i te rz i, ca g io n a v a la m o r te d e lla cu g in a a tte s o ch e, m e n tr e

co m p iv a il s e q u e s tr o s u b a ), il g e n ito re , d o p o a v e r m e sso a q u e s t'u ltim a la c o rd a in to r n o a l c o llo ,

la s tr in g e v a sin o a so ffo c a rla (fa tti c o m m essi in A v e tra n a il 2 6 .8 .2 0 1 0 ).

L ordinanza del Tribunale del Riesam e che rigettava il ricorso ex art. 309 c.p.p.,
veniva im pugnata in Cassazione ma il ricorso veniva dichiarato inam m issibile.
Il 18 ottobre 2010 Sabrina M isseri rendeva interrogatorio di garanzia al G .i.p.,
negando ogni coinvolgim ento nelluccisione della cugina. Quello stesso giorno
veniva sentito a sommarie inform azioni testim oniali Cosma Cosim o, nipote di
M ichele A ntonio M isseri (verbale s.i.t. acquisito con ordinanza dibattim entale in data
2 . 10.2012 ).
Il 22 ottobre 2010 veniva intercettato e filmato il colloquio avvenuto in carcere tra
M ichele A ntonio M isseri e la figlia V alentina in occasione della prim a visita che il
M isseri riceveva d a un familiare dopo essere stato sottoposto a ferm o e dopo che
Sabrina era stata arrestata. Dopo un iniziale m om ento di com mozione nel rivedere la
figlia, la quale gli ricordava im m ediatam ente lo status di Sabrina, detenuta a causa
delle sue dichiarazioni accusatorie (pap, ma guarda che io li voglio bene lo stesso,
sai? pure Sabrina ti vuole bene, certo moli non ci pu venire, lo sa che stai qua,
no? ) , M ichele M isseri, scuotendo le m ani, le diceva: L u fa ttu ... ce sia m uccia la
S a b rin a ,,.cu n i parla.
Il 23 ottobre 2010 venivano assunte le inform azioni testim oniali di V anessa C erni
(acquisite alludienza in data 3.7.2012). La donna, residente in via Delcdda, quasi di
fronte allabitazione della famiglia M isseri, era cliente di Sabrina M isseri e lavorava
com e com m essa del negozio di fiori gestito da Giovanni Buccolieri. N elloccasione,
la donna non faceva alcun cenno a confidenze fattele d a questultimo.
11 successivo 25 ottobre 2010 venivano escussi Misseri Carmine e la moglie
Pichicrri A nna Lucia.
V eniva inoltre captato in am bientale il colloquio in carcere tra M ichele M isseri e la
figlia Valentina, nel corso del quale il prim o rivelava alla figlia che anche la m adre

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era a conoscenza della presenza del pozzo in contrada Mosca (Valentina: "e si,
perche dice che era stretto ... ma solo tu e Rizzato sapevate l'esistenza di 'sto pozzo o
pure gli altri? MICHE!.E : la mamma sicuramente lo sapeva ).
Sempre in data 25.10.2010 il C.T. del P.M. prof. Luigi Strada, su incarico dello stesso
Pubblico Ministero, si recava in carcere per esaminare per la seconda volta la persona
del Misscri, e segnatamente per analizzare alcune escoriazioni che egli presentava
sulle braccia nonch per fargli simulare gli esatti gesti che egli avrebbe compiuto per
eseguire lazione omicidiaria mediante strangolamento. In quella occasione il Misseri
(che pure il 15.10.2010 aveva gi cominciato a rendere dichiarazioni accasatone
verso la figlia Sabrina, ribadendo di essere stato lui materialmente a strangolare
Sarah, m a asserendo che era stata Sabrina a trascinare con la forza la cugina nel
garage e a tenerla ferma mentre il padre la strozzava; ipotesi che, fra laltro, era stata
posta a fondamento proprio della prima ordinanza custodiale in data 21.10.2010)
riferiva al consulente, come nel precedente colloquio del 7 ottobre, di essere unico
autore del delitto. Di fatti, Michele Misseri riferiva al consulente che Sarah era scesa
spontaneamente nel garage mentre lui stava tentando di riparare il trattore e che egli
laveva toccata (mentre nel precedente colloquio col consulente, del 07.10.2010,
aveva detto che era stata Sarah a stuzzicarlo per prima ai fianchi), dopodich la
ragazza gli tirava un calcio e si girava di spalle per andare via; in quel momento egli
aveva preso la corda che si trovava sul trattore e laveva cinta intorno al collo di
Sarah, soffocandola.
Il Misseri veniva poi invitato dal medico legale ad effettuare una simulazione, che
veniva videoripresa (cfr. DVD in atti), delluccisione della nipote servendosi di un
foulard: limputato ripeteva pi volte loperazione sulla persona del prof. Strada, ma
senza mai riuscire a riprodurre gestualmente le modalit a suo dire poste in essere per
lo strangolamento poich anche il terzo tentativo lo vedeva avvolgere il foulard
intorno al collo della vittima ed incrociare le mani, venendo costretto a lasciare la
presa.
Cucci Giovanni, sempre il 27.10.2010, rendeva sommarie informazioni narrando
della visita ricevuta, nel pomeriggio della scomparsa di Sarah, da Sabrina Misseri la
quale si informava se la nipote del Cucci, Marianna, compagna di scuola di Sarah,
fosse ad Avetrana ed avesse visto la cugina (v. verbale di s.i.t. acquisito alludienza
del 3.7.2012).

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Nella stesso giorno veniva risentita anche Vanessa Cerra, moglie di Cucci Giovanni,
la quale, abitando in via Delcdda, quasi di fronte allabitazione della famiglia M isseri,
precisava di aver visto molte volte Sarah Scazzi giungere a casa M isseri, suonare il
campanello, annunciarsi ed entrare, e che ci era avvenuto soprattutto nel periodo
della sua scomparsa, in cui la ragazzina non andava a scuola e si recava pi spesso al
mare con la cugina e con Mariangela Spagnoletti in orario variabile, tra le 14:00 c le
14:30; precisava di non averla mai notata oltrepassare il cancello ed infilarsi
direttamente in garage (v. verbale acquisito alludienza del 3.7.2012).
Il 30 ottobre 2010. alle ore 23:48:48, Alessandro Palmieri chiamava lA w . Vito
Russo Jr, procurandogli un incontro con Ivano Russo, amico di Sabrina M isseri, al
fine di svolgere indagini difensive.
Il 31 ottobre 2010 avveniva lincontro tra IA w . Vito Russo jr. ed Ivano Russo presso
la residenza estiva di Alessandro Palmieri, in San Pietro in Bevagna.
L1 novembre 2010. alle ore 13:44:21, lA w . Russo richiamava Alessandro Palmieri
per combinare il secondo incontro volto a raccogliere le dichiarazioni di Ivano Russo
nellambito delle indagini difensive; i relativi verbali venivano redatti presso
lAgenzia La Serra.
II 3 novembre 2010 la criminologa dr. Roberta Bruzzone veniva nominata consulente
di Michele Antonio Misseri per il tramite del suo difensore avv. Daniele Galoppa

3.9. L'interrogatorio del 5 novem bre 2010 di Michele Antonio Misseri


In data 5 novembre 2010 Michele Antonio Misseri aveva un primo colloquio in
carcere con il suo perito di parte; nel frangente, nel parlare del rapporto con la nipote,
lo stesso - a detta della dr. Bruzzone - iniziava a piangere e, del tutto
inaspettatamente, dopo che sino a quel momento aveva descritto laccaduto tornando
alla iniziale versione esclusivamente autoaccusatoria, dichiarava di non essere stato
lui ad uccidere Sarah, ma sua figlia Sabrina. Per tale ragione, con il consenso dello
stesso Misseri, veniva richiesto dal suo difensore, avv. Galoppa, lintervento degli
inquirenti per un interrogatorio.
Alle ore 15:32, dinanzi ai Pubblici Ministeri, Michele Misseri proseguiva nelle sue
dichiarazioni ed articolava una versione nella quale egli si dichiarava del tutto
estraneo allazione omicidiaria, che attribuiva alla figlia Sabrina. Con specifico
riguardo ai momenti topici, Misseri dichiarava che, dopo avere finito di mangiare,

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verso le 13:00 circa, era stato chiamato dalla figlia Sabrina che gli aveva detto pap
vieni in garage che successa una cosa si era quindi recato in garage e aveva
trovato Sarah per terra, con le braccia verso il portone e con una corda (lunga un
metro, non troppo stretta e con tanti nodi) attorcigliata al collo; per togliere la corda,
aveva procurato alcune cicatrici sul collo di Sarah; Sabrina aveva detto che la cugina
era caduta mentre stavano giocando, in garage dice che giocavano...dice che
scivolata ed caduta... [...] per secondo me per fa r vedere che stato un suicidio gli
ha messo la corda... . A seguito della contestazione di una serie di contraddizioni
relative ad orari, arma utilizzata, tenuta logica del racconto, linterrogatorio era quindi
sospeso alle ore 16:10, su richiesta del difensore, e ripreso alle 17:04 (dopo che
Misseri aveva conferito con lavvocato Galoppa e la consulente Bruzzone).
Dopo la ripresa, il Misseri mutava il suo racconto riferendo che la c.d. arma del
delitto era un cinta c non una corda e sosteneva di essere stato svegliato, mentre
dormiva sulla sedia a sdraio, dopo aver mangiato, dalla figlia Sabrina la quale, in
stato di agitazione, gli aveva detto: pap vieni un attimo che successo qualche
cosa , (si era agitata, ma io pensavo che fosse successo, che era capitato qualche
gatto sotto la macchina come al solito ... pag.36); seguendo la figlia, era corso nel
garage (uscendo dal portone esterno dellabitazione) e aveva visto Sarah stesa per
terra dritta sul lato destro dello scivolo (entrando), con la testa in gi rivolta verso
lingresso (aveva gli occhi chiusi, la bocca semiaperta e la lingua allinterno); aveva
quindi esclamato ma cos che hai combinato e la figlia agli aveva detto gi
comunque mi stava dando pure f a s t i d i o In seguito - tale passaggio, peraltro, era
oggetto di contestazione in sede di incidente probatorio: v. pag. 370 del verbale
19.11.2010 - Misseri precisava che alla domanda che successo, la figlia aveva
detto: Stavamo giocando con la Sarah... scivolata, caduld\ e alla sua ulteriore
domanda E la cinta al collo perch ce Ih a , Sabrina aveva risposto e tanto mi
stava dando pure fastidio (pag. 128).
In data 6 novembre 2010 sempre al line di verificare lattendibilit delle dichiarazioni
di Michele Misseri, veniva ascoltato a sommarie informazioni per la terza volta il
fratello Misseri Carmine (il relativo verbale stato acquisito al fascicolo
dibattimentale con ordinanza in data 2.10.2012).
Subito dopo si registrava lintercettazione ambientale delle ore 15,49 (n. 00018) tra
Misseri Carmine e la moglie Lucia Pichierri, dal tenore della quale

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non solo che i due temevano che Carmine fosse sospettato di avere aiutato il fratello,
(M... quelli hanno detto che quello mi ha cercato aiuto a me; dice: quello ti ha
cercato aiuto; P: noi quanto ... andiamo da quell'avvocato ... noi diciamo: "avvoca'
... questo, questo, questo e questo"), ma che la Pichierri aveva fornito un alibi al
coniuge per il giorno della scomparsa della Scazzi (e, segnatamente, per lorario in
cui erano avvenute le operazioni di soppressione del cadavere della ragazzina:
Pichierri: "anzi e meno male che ho detto che stavi tu con me quel giorno ).
Sempre il 6 novembre 2010, al fine di verificare lattendibilit delle dichiarazioni di
Michele Misseri con riferimento alla fase della soppressione del cadavere della
minore, gli appartenenti all'A rm a dei Carabinieri, Luog. Giovanni Bardaro e Antonio
Cal, effettuavano un accertamento volto a calcolare i tempi di percorrenza dei tratti
stradali che dallabitazione di via Deledda conducevano alla contrada Mosca
passando per lalbero di fico sotto il quale il Misseri aveva riferito di avere sostato,
nonch dallabitazione in Manduria di Carmine Misseri sino al pozzo ove era stato
rinvenuto il cadavere della Scazzi.

3.10.1 soliloqui di Carmine Misseri

In data 7 e 8 novembre 2010 venivano intercettati in ambientale tre soliloqui di


Carmine Misseri, nei quali questi dava sfogo al proprio turbamento intcriore. Bench
le frasi pronunciate non contengano un esplicito riferimento alla morte di Sarah
Scazzi, tuttavia esse si inserivano in un contesto di conversazioni, tutte oggetto di
intercettazione, rivelatrici del fatto che il coinvolgimento del fratello Michele
nellomicidio della nipote Sarah Scazzi ed il timore chc le sue dichiarazioni potessero
riguardare terze persone, erano fonte di preoccupazione c quotidiano oggetto di
conversazione tra i coniugi Misseri- Pichierri.
Alle ore 10:54 del 7 novembre, inatti, Carmine Misseri. trovandosi da solo in auto,
diceva tra s: dove cazzo vogliono andare vanno, che cazzo me ne fotte a me ... che
prima, che ... ma moh ... che cazzo vogliono fare fa n n o ; a riprova dellassillo che
attanagliava i suoi pensieri, alle 11:57, parlava nuovamente da solo dicendo: moh
sto dicendo: ",ma ... ma che cazzo me ne fotte a me; alle 6:20 del giorno successivo,
8 novembre, riprendeva le sue solitarie elucubrazioni: " cazzi suoi, per me l v a ... che
devo fare pi ... sia a vederla cos prima ... salta ... e quello... uhm ... uhm ^ovvero,

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nella originaria versione dialettale eazzi sua pi me da vai... c ' gi fari ti pi.... gi
cu la idia cussi prima ... zumpa ...e end dii ... uhm... uhm ).
La chiave di lettura di queste riflessioni ad alta voce deve ravvisarsi nella circostanza
che il 5 novembre Michele Misseri era nuovamente stato interrogato e che il 6
novembre 2010 anche Carmine Misseri era stato sentito a sommarie informazioni
testimoniali per la terza volta (il relativo verbale stato acquisito dalla Corte di
Assise di Appello di Taranto con ordinanza in data 2.10.2012, a seguito della scelta
delPimputatto di non sottoporsi airesam e). Ed anche nei giorni seguenti assillante
doveva essere il pensiero delle dichiarazioni gi rese o da rendere in sede di indagini
preliminari se vero che esse venivano richiamate in modo ricorrente nei dialoghi
intercorsi tra i coniugi ed intercettati airintem o della loro autovettura (v. ambientale
n. 0078 del 9.11.20120 ore 12:15")

3.11.1 dialoghi in carcere

Svariate sono le intercettazioni dei colloqui intercorsi in carcere tra Michele Misseri
ed i familiari che si recavano presso la casa circondariale di Taranto. Particolamente
significative sono le registrazioni audio- video dei colloqui in carcere acquisite agli
atti del dibattimento con ordinanza 29.10.2012.

11 interlocutori: 01) voce uomo ( qualificato come Carmelo Misseri);


02) voce donna ( qualificata come Luci');
03) voce donna ( qualificala comc Ada);
02) moh *sti cinque testimoni chi sono?;
01) otto disse ieri sera;
02) cinque;
01) ah, cinque sono? ... moh chi l'ha messi questi? ...;
02) quelli li hanno pagati;
01) quelli moli tutti in una volta sono usciti?, quelli li hanno pagati, e molto li hanno pagati;
02) pero' se fanno ... se fanno falsa testimonianza moh si che vanno a finire dentro proprio;
... dopo alcuni secondi di silenzio ...
01) sentisti che cosa disse? ... disse: "... io te lo posso dire per mille volte ... per mille volte
... quando dicono cosi' e1 falso ... che dissero a me (incomprensibile) disse; "ti stiamo aiutando per
quello che ci ha detto Michele'1... e non mi aveva detto niente, sai? ... "fermo, non devi dire pi niente tu
di quello che ha detto Michele, lo deve dire lui", dice ... allora quando gli ha telefonato che ha detto?, che
erano scappati i c a v a lli... io l'avevo im parato a m em oria, no?;
02) (sorride);
01) eh, disse quello ...;
02) mi sono litigato in famiglia;
01) quello ... Bucco ... eh, mi sono litigato in famiglia ... insomma ... dice Buccoliero, dice:
"lo sai che per falsa ... per falsa testimonianza ti fai tre anni dentro?" ... "appunto, allora ... dotto', che
sono fesso che faccio falsa testimonianza?, allora dico il giusto e non me li faccio ... speriam o che

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In data 8 novembre 2010 venivano captati due colloqui in carcere, luno tra Michele
Misseri e la moglie Cosima Serrano, laltro tra il prim o e la nipote Maria Greco, detta
Daniela.
Si era nel momento in cui il Misseri dopo la originaria confessione ed il passaggio
alla chiamata di correo, che aveva condotto la figlia Sabrina in stato di custodia
cautelare in carcere con laccusa di concorso in omicidio, si era determinato ad
effettuare le dichiarazioni etero-accusatorie nei confronti della stessa. Mentre, per,
nel colloquio con la moglie il Misseri giustificava il proprio cedimento, in quello
con la nipote, la quale mostrava di non credere alla sua colpevolezza, allesordio del
colloquio12 continuava a sostenere la versione esclusivamente auto-accusatoria e

12 Trascrizione integrale del colloquio presso la Casa Circondariale di Taranto tra il detenuto
M ISSE R I M ichele e GRECO Maria -d a ta 8.11.2010
interlocutori: 01) voce uomo ( qualificato come M ichele);
02) voce uomo
03) voce donna
03)a posto?;
01) uhm;
03) dimmi;
0 / ) moh se n e' a n d a ta la zia da qua:
03) ah ... non e' che ti sei fatto influenzare di nuovo, no?;
0 /;a h ? ;
03) non e' che ti sei fatto influenzare, no?;
01) perche1influenzare?;
03)e mi raccomando, zi', sai?, non ti fare influenzare;
01) ma la colpa sem pre mia e ':
03> perche' e' tua, zi'?;
0 / ) sem p re mia e* la colpa;
03)non e' vero ... guarda che a me non m i hai deluso, sai? ... guarda che a m e non
mi hai deluso per niente, sai? ... che non cambi l'avvocato;
f l/jra v v o c a to non lo cam bio i o ...;
0J)non lo cambiare l'avvocato perche' e' bravissimo, sai? ... io da quando e1uscito
alla televisione, di quella notte la', ho detto: "non e' stato lo zio, quello sta nascondendo
la figlia", ed in fa tti...;
01)non stav o nascondendo la figlia;
03)si, io l'ho detto pure allo zio Tore;
0/>uhm;
0JJho detto: "zi', io devo andare dallo zio" ... ha detto che poi
viene pure lu i... tanto lui pure sa che non e' colpa tua;
01)a me non mi crede nessuno, no?, perche' sono tro p p o bravo;
03)ah, e' vero ... ma coma fai a fare una cosa del genere se non hai ucciso mai un
gatto, mai una lucertola, mai niente;
0/>quel giorno chiss' qualche cosa;
03)non e' vero ... ed io lo so che non e' vero ... ma manco la nonna ... se stava la
nonna credeva ... Patrizia ha detto: "dillo quando vai dallo zio, che ci dica la verit' una
volta per sempre";
01) non posso (inconiprensibile) se S ab rin a non ha fatto niente;
... dopo alcuni secondi di silenzio ...
03)hai cambiato di nuovo, no?;
0 / ) colpe a S ab rin a non ne posso d a re ;

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03) perch e'?, fammi capire;


01) tu la storia non lo sai, quello ... quello che ti ha raccontato
l'avvocato sai tu;
03) s;
0I)e basta;
03) zi', io so pure che le cose che stanno uscendo sopra i ... sopra i verbali
che hai fatto;
0/,)uhm;
03)che hai detto che stavi dormendo ...;
0 /^ la zia a casa;
03)... che poi Sabrina ti ha chiamato;
01) la zia era ... ah, i verbali che ho fatto moli;
05; si;
0/^quelli che ho fatto moh ... ali, non sono (incomprensibile);
03) bugia, non ci credo ... p o i... ma perche vuoi starti qua dentro?,
fammi capire;
0 /;ta n to (incomprensibile) trent'anni (incomprcnsibile);
03) ma chi te lha detto? ... (sorride);
0/X incom prcnsibile) Sabrina;
03>meh ... io la fiducia che tenevo per te la tengo ancora, e so che non sei cosi
come ti sci descritto tu ... perche io so che tengo lo zio bravo ... lo zio modello, un
padrino perfetto, ed e impossibile ... che sei cambiato cosi ... Melania mia ha detto; "ma,
quando vai dallo zio salutamelo e digli che lui non c cosi";
0/Xincomprensibile);
05,)sola, Patrizia ha detto salutamelo ... (sorride) ... c digli che una volta per
sem p re che dica la v erit' ... io sono a n d a ta dallo zio T o re, ho detto io: "eh i, zi1,
perch e' non ... M"n o , ha detto, io devo a n d a re d a mio fratello" ... che lui sa che non
sei sta to p u re tu ;
... dopo alcuni secondi di silenzio ...
03) io allintervista che ho fatto ... perche mi hanno intervistata i giornalisti, io ho
detto: "io penso che e' stata Sabrina" ... quello che penso io ... ed infatti tu poi venerd'
hai fatto la ... perch io venerd sono venuta;
0 /jn o n ti hanno fatto ...;
0JJnon mi hanno fatto entrare ... perche' l'avvocato te l'ha detto, no? ... moh che
cosa ha detto la zia?;
01) no, e' venuta cosi', che (incom prensibile) sta sola a c a s a ...;
0Jjah?;
0/J(incom prcnsibilc) tutte cose;
03) eh;
0/Xincomprcnsibilc);
03)q mch?;

... dopo alcuni secondi di silenzio ...

03) tu qua stai bene?;


0 /jm ic a tanto, sempre dentro una stanza;
03)c cosi' come il fatto che dice che ... chc hai violentato Sarah, c'
bugia;
01) no, quello la' non e' vero;
03;che non ... e' bugia ... eh, e' bugia, meno male ... che stai dicendo che e' bugia
'sta cosa, com e prima chc l'hai detto ... ed io tanto ho detto: "non e stata ... non l'ha
manco toccata quella bambina" ... tanto io la fiducia in te la tengo, so che stavi dicendo
bugie, sai? ... che so come sci fatto ... (so rrid e )... e stai ridendo? ... ma perche' non dici
la verit'?;
0 /Jc h e sto dicendo la verit';
0 j;a h , speriamo ... quando ... quando esci dove devi andare?, dentro un
o tc ne viene a casa da qualcuno?;

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01)non so ancora dove mi portano di qua;


03) come dove ti portano?, ma che stai dicendo?;
lui ha detto che mi portano dentro ad un convento;
03) eh, no, sei tu che devi decidere;
01) pero non sappiamo ... non sappiamo quello chc decidono
q u e s ti... ah;
03)\ o so soltanto una cosa chc l'avvocato e' bravo ... c peccato se
te lo cambi;
...dopo alcuni secondi di silenzio...
03)tu la versione che hai fatto sa b ato rim a n e quella ... penso, no?, non e' chc la
cambi pili' moli, no? ... zi1, la vuoi cambiare di nuovo, no? ... (sorride) ... zi, non ... la
vuoi cambiare di nuovo, no? ... ma lo sai chc se fai tante versioni non ti credono?;
01)c rim ane cosi* (incomprcnsibilc);
03)c va beh si (incomprensibile) a casa ... (sorride);
01) (so rrid e)... (incomprcnsibilc);
03)guarda che ... ho detto: se sti sta riposando moh c' un poco1';
0 /;e h ;
0 j;p erch e' prima sempre in campagna ... in cam pagna fino alla sera tardi, fino alla
mattina ta ... la mattina presto, la sera tardi, ho detto che ... che facevi i servizi dentro
casa ... ho detto tutto ... perche bugia e' che facevi i servizi dentro casa?;
01) \ 2l beh, questo l'ho detto pure io;
03)c h ... che ho detto che andavi sempre in cam pagna ... dalla mattina alla sera,
ogni volta che venivo io non ci stavi mai tu, cio' sem pre lei sola ... la verit' ... e tu
p erch e'... io tengo ... basta con tante v ersio n i... (sorride);

... dopo alcuni secondi di silenzio...

flJJmoh basta con tante versioni;


01)basta che finisce prima a dire;
03)ch\
01)cio che finisce prima;
03) io penso che e' fmito gi', perche' tu dici la verit', no?;
01)e ... ma non sappiamo quanti giorni;
03)di che cosa?;
01)

che dobbiamo stare ancora qua dentro;


03)

ah, che quando esci devi andare ... al ... al convento hai detto, no?, non e' che tom i pi'
poi a casa tua?, tra g l i ... tra gli incubi di nuovo, no?;
0 /ja h ? ;
03)non c' che poi tomi indietro ncU'incubo, no zi'?;
0/^ancora non s a ... non sappiamo ... non sappiamo;
0J>come non sappiamo? ... no, questa e' la decisione tua;
01) cio', tu ... devo tenere p a u ra (incom prensibile) a casa?;
05; ah;
01)se a casa rimaniamo tutti d'accordo non devo tornare, no?, come fai? ... come
fai? ... lei e venuta q ua stasera, non e* venuta a rra b b ia ta , non ef venuta ... moh da
V ale ... S a b rin a e' an d ata;
03)tu per me rimani sempre zio, e quello che eri
0 /;u h m ;
03)... sei, c sarai sempre cosi', io la versione mia non la cambiero'
mai;
0 /;u h m ;
05;che sono convinta che '"sta mucci" (nel senso "stai coprendo") la Sabrina ... e
pure tu l'hai detto prima ... ah? ... e sono convinta;
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... dopo alcuni secondi di silenzio...

03) ti avevo portato i vestiti c non te li hanno fatti passare che ha detto che te le ha
portati lei;
01)si, me li ha portati moh che parte, non te li fanno passare;
03)eh ... zio Tore mi aveva dato i pantaloni suoi, voleva che tc li
p o rtav o ... (sorride);
01)e no ... e non t i ... e che fai?, non ...;
05;(sorride) ... io ti avevo portato la medaglietta della Madonna e me la stanno
facendo portare indietro;
01) la medaglietta (incomprensibilc);
03)ah, me la stanno facendo portare indietro, me la stanno facendo portare perche'
... forse la prossima volta;
01) uhm, pu essere;
05>ah;
01)pero' i vestiti non li portare, tanto qua tengo borse ... moh quando sta un altro
poco mi manda le altre quella;
03) quella;
0 / ; i a ... Valentina;
03) quella ... (sorride) ... senti, e come cose da mangiare?;
07; sono buone;
03) sicuro?;
01) si mangia meglio dell'ospedale;
03) (sorride);
01) giusto;
05) (sorride);
01) al lospedale fa schifo, ma qua ...;
03) lo so che fa schifo;
07; ma qua e' meglio;
03) va beh, perche non ... non ... non ti stanno facendo uscire, no?, sempre qua
dentro?;
07) no, non ci posso uscire;
03) perche'?;
07) sempre con la guardia, se prima non si fa la causa, perch e'...;
05)com unque lavvo ... lavvocato e bravo;
01) e se no non me lo sarei preso;
03) infatti ... infatti io quando ho fatto ... quando senti' che volevi ... che te lo
stavano facendo levare, dico: "perche'?";
01) no, ma chi e' che sta dicendo che me lo stavano facendo
levare?;
037eh;
01) loro disse che ... "perche' mi vuoi cambiare?" ... "c chi ha detto che ti voglio
cambiare?;
03)eh, infatti, infatti;
07>qualcuno gliel'ha detto, no?;
03) in fatti... niente, gli ho dato le fotografie di quando ... abbiamo fatto la cresima
d e i ... la comunione e la cresima, che feci l'intervista (incomprensibilc) mi hanno detto a
m e: ci tieni allo zio, no?" ... "hai voglia, ci mancher ... " che lintervista mia l'hanno
vista come l'ho fatta (incomprensibile) vista, dice: "come mai tu lo difendi? ... perche
fi,
so
0 7;e va beh (incomprensibile);
03)t h, zi;
0 7;per l'avvocato;
05; io ho fatto lintervista e l'avvocato l'ha vista e poi mi ha ... sono dovuta ... io ho
detto che ti volevo vedere ... perche' qua dentro ti senti solo, tu ti pensi che la' fuori non
ce' nessuno che ti vuole, no?;

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01) no, veramente q u a ...;


03)si, pero' tu la' fu o ri...;
01)... le g u ard ie...;
03)tu ti pensi che la' fuori ti senti solo, no?;
07)eh;
03) tu ti pensi che la' ftiori non ce nessuno che ti vuole bene, no? ... questa e ' una
cosa che pensi tu, e che c h i ... chi ti conosce, sa;
07)ah;
03)sai quante persone dicono: "non e' stato Michele, e' impossibile" ... non io,
tante persone;
0 /;lo so, perche' tutti mi conoscono;
Omissis
03)si, che lo sa;
01) ah?;
03) le abbiamo messi ieri;
01) ma non te le fanno passare;
03) perche'?;
0 /)ch e no ... che (incomprensibile) non le fanno passare;
03) come mai?;
0/)caso mai c'e' roba che vuoi uccidere, vuoi fare ...;
03) no, no, possono controllare;
07)puoi, sai? ... tu portali e poi vedi che non te li fanno passare;
03)va beh ... magari il formaggio pecorino fa ... (sorride);
07)mai, non ti fenno passare niente;
03)e va beh, la facciamo la prova allora;
07) falla;
03) (sorride);
07)non ti fanno passare niente;
03)eh, c o s i'... pure la cosa che avevano detto ... dice che ti stavi
impiccando, no?;
07) ah?;
03)a me avevano detto pure i giornalisti quelle cosa la', che ti stavi impiccando;
07)no, mi stavo ... mi stavo avvelenando ... io mi stavo
avvelenando;
03)e per che cosa? ... per niente;
07)S arah chi l'h a m essa d e n tro il pozzo ... e ... chi l'ha m essa?, chi tiene la
c o lp a ? ... io:
03)si, ma tu che colpe ti dai?, fammi capire;
07)la colpa ... chi l'ha p o rta ta la bam bina in cam pagna?, m ica l'ha p o rta ta
S a b rin a ;
03)si, lo so, p e ro '...;
0/)uhm ;
03) io non pe ...;
07)quello e' occultam ento di cadavere;
03)c lo so, pero' l'importante ...;
07)che io stesso la p o rta i, mica l'ha p o rta ta S ab rin a:
03)sl, p ero ' la cosa p i ' b ru tta secondo me e quando l'h ai
uccisa;
Ndr. L 'ascolto in camera di consiglio del file audio ha consentito di rilevare che [espressione
dialettale pronunciata "l'ha a c c i s a per cui deve intendersi quando l'ha uccisa e non gi quando
l'hai uccisct\ come del resto si rileva dal senso logico dello scambio di battute.
07)la stessa cosa e, sai?;
03)non e' vero, perche' secondo me e' pi' b rutto q u an d o
uccidi, no?;
07)e' la stessa cosa ... e ...;
03) ma forse perche' non ci rifle ...;

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0 / ) sai ... sai dove e1 che abbiam o sbagliato?, qu an d o e successo il fatto


avrem m o chiam ato i c a ra b in ie ri;
03) bravo;
ODo p u ram en te il p ro n to soccorso ... allora e ra successo un incidente, una
roba del g en ere;
03)avreste detto magari che stavano giocando, no?;
0 /)e h ...;
03)come ho detto io;
01)... era u n 'a ltra ... invece noi abbiam o fatto i fu rb a c c h io n i... i furbacchioni
vanno sem p re male;

Ndr. Lascolto in camera di consiglio del file audio ha consentito di rilevare che
[espressione dialettale pronunciata furbacchioni vanno sempre fiacchi
03)ma forse perche' sei troppo buono comunque;
01) perch e' la condanna che prende quella la pren d o pure io;
03)no ... senti, moh che hai detto alla zia che e' sta ta S ab rin a im m agino che ha
detto, no? ... non ti crede no?;
01) che cosa?;
03) la zia che e stata Sabrina non ti erede, no?;
0 / ) non ci crede pi' nessuno;
03)non c' niente vero, perche' io sono stata la prima a credere quando hai detto
che non eri stato tu;
01)no, nessuno di ... V alentina e' e crollata dopo. V alentina ... ha detto:
"p a p a , io lo so ... " e ... S ab rin a p u re lo nega, S a b rin a ... sono io che ho nascosto
S ab rin a ... che sono a n d ato a p o rta re il cadavere ...;
03) lo so ... va beh, quando e successo ...;
0 / ) quello e* che nascosto S a b rin a ;
Ndr. Lascolto in camera di consiglio del file audio ha consentito di r ilevare che
lespressione dialettale pronunciata Ouiddu . c avvAu mucciatu la S a b r i n a ossia
quello . che ho coperto Sabrina".
03)ma q u alu n q u e genitore, zi', l'avrebbe ...;
0 / j S ab rin a ... S ab rin a a v reb b e potuto farlo con ... con un am ico, con ... avrai
capito c o m V il fatto, no?;
03) si;
01)eh;
03)ma zi ma ... e' normale che lo nascondevi tu il cadavere;
0 /)c io e ' m oh il coso lo devono dividere, dico, la colpa;
03)si, meta ciascuno;
Ol lo dobbiam o dividere lo e lei ... quindi non e che sono
tan to sincero;
03)non e' vero, sei stato sincero ...;
0 /)si, s i ... p e ro '... come ti devo dire? ... non ci sto ... pulito, putito, pulito, come ti
devo dire?;
03)si, io so, che ti senti magari la coscienza ...;
1)1)la macchina me l'hanno sequestrata, tutte cose;
03)si;
0 /)la coscienza mia ... non e' manco pulita perche S arah l'ho sepolta io ed io
c'ero;

Ndr. L ascolto in camera di consiglio del file audio ha consentito di rilevare che
lespressione pronunciata l'hanu precata e io non c'ero, ossia l hanno seppellita
(funerale) e io n o n e ero".
3)e lo so, pero' ... moh ringraziando Dio tiene una seppcllizione normale, la
bambina e' stata battezzata e ... guarda ...;
0/)uhm ;

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03)... io so che Sarah ti ha perdonato, sai perche'?, perche' hai detto la verit', hai
capito?;
0/)quello e';
0J)io so
01) io l'h o d etto che S ara h l'h o p o rta ta io al pozzo, io stesso ... se vi ric o rd a te
io ho d etto qualche volta ... che la b am b in a io la devo a n d a re a tro v are;
03) io so tutte le registrazioni che hai fatto ... tu dicesti: "io me lo
sento che la devo trovare io";
0/)eh ;
03)e come m a i...;
0 /)ch e se sapevo io dove stava;
03)... io lo so, Io so, il cuore me lo dice, ed io pensai subito, lo zio sa ... ed io poi
quando ... io dissi subito: "quello sa, sente ... si sente un peso, bello mio, qualcosa che
non pu' tornare indietro";
07/)pero' dico il coso ... c io '... io lo nascosi il fa tto a S a b rin a, questo ... ch e le
ho portato il cad av ere, e non av rei dovuto portarlo;

Ndr. L ascolto in cam era di consiglio del file audio ha consentito di rilevare che
[espressione dialettale pronunciata ..io la mucciai tolta la Sabrina, auisto eie, ca
m 'assiti purtatu lu c a d a v e r e ossia "ho coperta in tutto Sabrina ...che sono andato a
portare il cadavere .. . .

03)e Io so, ma qua ...;


01)e' stato pi' di quaranta giorni dentro l'acqua, sai che significa?;
03) Io so;
02)13 n o tte le la sognavo, m i diceva sem pre: "zio, sto sentendo freddo";
03)infatti la ... infatti l'abbiamo saputa 'sta cosa qua;
Omissis
03)"... Grazie', zitta" ... ed io continuo a d ire che non sei sta to tu e lo ribadisco,
p ero non cam b iare pi' versione, se no poi quando ...;
01)no, io sto dicendo che sei stato ... che sono sta to io che l'h o p o rta ta ... cio'
stavamo tutti e d u e ... diciam o che stavam o tu tti e due;
0J)si, lo so, che stavate tutti e due ...;
01) uhm;
03)... pero' l'importante, zi', che non l'hai uccisa ... cio' quella bam bina ha
spezzato le ali della vita ... cio' m agari si era potuto pure evitare, no? ... Tunica cosa che
... chiunque l'avrebbe fatto al posto tuo, ma pure io, cio' ... se una figlia mia avrebbe
fatto una cosa del genere l'avrei nascosta ... tu quante volte hai detto: "preferisco che
soffro io e non la famiglia mia" ... l'hai detto sempre, pero' non e' giusto, perche chi e'
che ha fatto quella cosa a Sarah ... cio' almeno deve essere punito, no? ... zi', non pu'
rimanere ... cio' libero uno che ha spezzato la vita ad un'altra;
Omissis
01) uhm, quando vai mi saluti tutti di nuovo;
0 i)si, si, quando vado ...;
0 / ) anche se la p a rte mia m e la devo fare per forza ... se non sono arrivato ... c
purtroppo...;

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negava di voler coprire la figlia Sabrina, (dicendo testualmente che non poteva
darle la colpa, perch non ha fatto niente). Tuttavia, dopo alcuni minuti di
conversazione durante i quali Daniela gli esternava il suo affetto, il Misseri
manifestava la propria sofferenza per essersi prestato ad occultare il cadavere di
Sarah, condotta da lui valutata grave al pari di quella omicidiaria, ed il rimorso per
non aver fatto quanto si sarebbe potuto o dovuto fare per Sarah. Con la nipote
Michele Misseri usava la prima persona plurale sia con riguardo alla forma verbale
sia con riferimento allespresso impiego del pronome noi ( ... invece noi abbiamo
fatto i furbacchioni alludendo alla circostanza che tutti i componenti della sua
famiglia, e non solo lui, quando successo il fatto (si ricordi lu fattu di cui
allaltra intercettazione del 22.10.2010), ossia subito dopo la morte di Sarah, avevano
fatto i furbacchioni in quanto, invece di chiamare i Carabinieri o il pronto soccorso,
si erano adoperati per far sparire le tracce del delitto. Ma i furbacchioni' vanno
sempre fiacchi " (nel senso che fanno una brutta fine), sicch anche lui, come
Sabrina, avrebbe pagato le conseguenze delle sue azioni. Nel prosieguo del dialogo il
Misseri, avendo coperto ( mucciato totta) sua figlia Sabrina, facendo s che il
corpo della nipote fosse rimasto per ben quarantadue giorni nellacqua, riferiva che

... dopo alcuni secondi di silenzio ...

03)l'im p o rta n te e ' che non ... che non cam bi pi versione;
01)si, certam ente S ab rin a pure deve fare la p arte sua:
03)e lo so;
01) non e' che sono solo, eh;
03)e' normale;
07)eh;
03)e certo;
01)cio1siam o stati incolpati tutti e d u e ... se noi invece avessim o chiam ato un
d o tto re, un coso ... abbiam o fatto solo g u a i... uhm , tu tti e d u e ;
03)e lo so, pero purtroppo un genitore modello;
0 / j com unque l'occultam ento di cadavere e* b ru tto :
03)si, ma perche' ti senti tu brutto moh, quello e', zi, ti senti ... ti
senti uno scru p o lo ...;
07)io se vado a fare la causa, Sarah non me l'ha perdonato ancora;
03) lo so ... no, ti ha perdonato;
01)c lo ... cio' si sta, pero la causa non si e fatta, quando si fa la causa che io ho
detto il vero allora sta riposando in pace p o i... sta;
Omissis sino al termine

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questa immagine di Sarah, mentre gli diceva di aver freddo, lo perseguitava nei sogni.
Al che la nipote, avendo perfettamente inteso il significato (io ho coperto Sabrina)
della corrispondente espressione dialettale ..io la mucciai tolta la Sabrina , quisto
ete, ca m aggiu purtatu lu cadavere lo rincuorava dicendo che chiunque al suo
posto si sarebbe comportato allo stesso modo, come un genitore modello, ma che
adesso era giusto che il vero colpevole venisse punito per cui lui non doveva pi
cambiare versione. In esito a tale esortazione, Misseri conveniva con la nipote in
ordine alla necessit che certamente Sabrina pure deve fa re la parte su a e ribadiva
la propria estraneit allomicidio, pur sentendosi in colpa in egual misura per avere
accettato di sopprimere il cadavere della nipote. (No, io sto dicendo che sono stato io
che l ho portata/ stavamo tutti e due, diciamo che stavamo tutti e due).

3.12. L'incidente probatorio del 19 novembre 2010


Nei giorni che precedevano lo svolgimento dellincidente probatorio Michele Misseri,
esattamente il 13 novembre 2010. presentava domanda con la quale chiedeva di non
avere colloqui con i propri familiari fino al giorno deH'incidente probatorio, fissato
per il successivo 19 novembre.
Nel medesimo periodo, il 16 novembre 2010 veniva sentito a sommarie informazioni
Cosma Cosimo detto kMimino, nipote di Carmine e Michele Misseri (il relativo
verbale veniva successivamente acquisito con ordinanza 2.12.2012 dalla Corte di
Assise di Taranto).
Nella stessa data venivano intercettate numerose conversazioni fra i coniugi
Carmine e Lucia Misseri il cui contenuto era riferito, appunto, alla persona di Cosimo
Cosma, della presenza del quale presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di
Taranto lo zio Carmine era venuto a conoscenza a seguito di una telefonata fattagli
con la scusa dellacquisto di cavolfiori.
Nelle conversazioni captate i coniugi esprimevano chiaramente il loro timore di
interloquire al telefono con Cosimo Cosma, ritenendo di essere sotto intercettazione,
tanto che la Pichierri consigliava al marito di non chiamare il nipote e poi Io
rimproverava per averlo fatto. Emergeva anche la paura di Cannine di essere in
qualche modo chiamato in causa dal fratello Michele, che il venerd successivo si
sarebbe dovuto sottoporre allincidente probatorio (Carmine Misseri: speriamo che la
finiscono prima ... allora sai quando mi chiameranno a me?, venerd; Lucia P.: si,

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che come? Carmine M.: venerd, non deve fare ... Michele non deve dire ... non deve
fare la ... la confessione di fronte alla figlia? ... venerd mi chiamano a me ... noi
vedi). Si comprendeva altres che Carmine evitava di affrontare per telefono con il
nipote quei discorsi , alludendo chiaramente alla vicenda dellomicidio di Sarah, ed
in tal senso rassicurava sua moglie.
Carmine Misseri, nellintercettazione ambientale progr. 243, commentava le sorti del
fratello Michele con le seguenti parole: ci le sci aiutata, e s <
misu nta la merda
pesciu p i iddu .
Anche la moglie Anna Lucia Pichierri, intercettata in ambientale alle ore 16:48, si
lasciava andare ad uno sfogo solitario contro il marito (giungendo alla minaccia di
denunciarlo) e contro il cognato Michele, il quale aveva spifferato tutto e adesso
rischiava di pagarne le conseguenze proprio suo marito ( ti dovevo denunciare ...
moh io a te ...ti mander a fare in culo... altro che non gli dici: non dire niente e
quello ha ..ha spifferato tutto ... cazzi tuoi moh ... bella cosa).
Alle ore 19:28, in ambientale, veniva intercettato il dialogo tra Misseri Carmine e la
moglie : non me ne freca niente io stavo alla marina e prende di lei, lascia fare
che se vado a vedere la Valentina ... mannaggia i mortacci suoi e di sua mamma
pure e quelli di suo padre ...ah. Ancora, alle ore 21:24 veniva intercettata in
ambientale la conversazione tra Carmine Misseri e Lucia Pichierri, in cui il primo
commentava le dichiarazioni del fratello in ordine alla giustificazione data alle
telefonate chc gli aveva fatto il 26 agosto c si rallegrava per la coincidenza con
quanto egli stesso aveva dichiarato ( per vab .. se ha detto che mi ha chiamato
che erano scappati i cavalli non fa niente, buono... che quella la verit che ho
detto io ).
Michele Misseri, dopo che per diversi giorni, per sua espressa e precisa volont, non
aveva incontrato i propri familiari, in sede di incidente probatorio, svoltosi il
19.11.2010. - dopo aver ricevuto gli avvisi di legge e le spiegazioni circa
lincombente in corso - manteneva, sostanzialmente, la stessa versione del
precedente interrogatorio, pur re introducendo la circostanza del gioco del
cavalluccio, almeno per come, a suo dire, riferitogli dalla figlia Sabrina.
Questi, in sintesi, i punti essenziali del suo narrato nellesame, integrato dalle
dichiarazioni rese neUinterrogatorio del 5 novembre 2010, oggetto di contestazione
gi in quella sede.

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Michele Misseri riferiva che la mattina del 26.8.2010 dopo essersi alzato, com e
dabitudine, intorno alle tre e mezza, si era recato a lavorare con il fratello Carmine
alla masseria Li Cuturi, in ritardo rispetto al solito orario delle ore 6:00, avendo in
precedenza effettuato lacquisto, presso il Consorzio, di lattine d olio (pagg. 1-29-260
e segg. incidente probatorio del 19.11.2010). Al suo rientro in casa, dopo avere visto
Sarah, Sabrina e la moglie sedute al tavolo da pranzo nella cucina con la tavola
apparecchiata (pagg. 30-32 esame del 19.11.2010) e terminato il pranzo da solo nel
cucinino, verso le 13:00-13:10 si era steso sulla sedia sdraio e l si era addormentato,
perch stanco come una pezza (pagg. 37-40 dellesame del 19.11.2010), non senza
aver prima sentito Sabrina e Sarah che si stuzzicavano. Allimprovviso era stato
svegliato da Sabrina la quale, in stato di agitazione, gli aveva detto pap, vieni che
successo qualche cosa (pag. 41), e cos laveva seguita in cantina, uscendo dalla
strada, dove aveva rinvenuto Sarah per terra, morta. Dopo che il padre aveva
esclamato ma cosa hai fa tto ?, la figlia aveva risposto come di seguito dallo stesso
Misseri riferito: Lei mi ha detto che stava giocando ed a quel punto Sarah
scivolata ed andata a terra: alla domanda di Sabrina mo come devo fa re '\
Misseri aveva detto: Mo me la carico io la responsabilit, ma tu sparisci da qua
(pagg. 41-42 dellesame del 19.11.2010) perch stava arrivando Mariangela.
Testualmente, Sabrina aveva affermato: Pap corri che successo gualche cosa
...stavamo giocando con la Sarah ... ed scivolata ed caduta... tanto mi stenda
dando fastidio (pag. 129 dellinterrogatorio del 5.11.2010 e pagg. 66-67-276 e
seguenti dellesame del 19.11.2010). Continuando nella descrizione dei fatti, il
Misseri sosteneva che egli aveva tolto dal collo della nipote una cintura - che
dapprima dichiarava essere di Sabrina, ma poi affermava poter essere sua, in quanto
ne aveva una simile - che aveva una fibbia nella quale era inserita solo una estremit,
anzi sarebbe stata solo incrociata dietro la nuca, e senza mai distruggerla n pi
rivederla, laveva riappesa al chiodo in garage, aveva quindi accostato il portone del
garage e aveva preso immediatamente uno dei cartoni che si trovavano in garage, con
cui aveva quindi provveduto a coprire il corpo di Sarah. Nel frattempo, Sabrina lo
aveva avvisato che di l a poco sarebbe arrivata Mariangela, portandosi fuori dal
garage per fare da palo , per stare allerta - cio - se fosse passato qualcuno (pagg.
46-48-65-79-217 dellesame del 19.11.2010). Mentre la figlia era fuori e lui ancora
allinterno del garage, alle prese con le operazioni di copertura, il cellulare di Sarah

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aveva vibrato (esame del 19.11.2010) e nel prenderlo in mano, aveva perso batteria
e coperchio. Aveva sistemato la vettura a marcia indietro, messo un altro cartone sul
fondo del bagagliaio, caricato il corpo della nipote (che aveva ancora Io zainetto sulle
spalle) coprendolo con un altro cartone e collocandovi sopra anche una zappa (pagg.
70-73 verbale incidente probatorio). Aveva atteso che Sabrina e Mariangela
sopraggiungessero dopo essere andate via alla ricerca di Sarah, quindi aveva visto per
la prima volta Mariangela (pag. 82 verbale del 19.11.2010) e, alla sua presenza, aveva
risposto a Sabrina che non aveva visto Sarah e che era intenzionato a recarsi in
campagna, alla contrada Mosca (pagg. 70-73-81-82 incidente probatorio). Aveva
detto alla moglie, aprendo la porta della stanza dove dormiva, che il fratello laveva
avvertito che erano scappati i cavalli. Giunto sotto lalbero di fico, non aveva
compiuto gli atti di vilipendio del cadavere, che in precedenza aveva menzionato
perch voleva caricarsi la colpa'. La sosta sotto lampia chioma dellalbero sarebbe
stato il risultato della ricerca di un posto dove occultare il cadavere, idea poi
abbandonata, ritenendo che quel luogo non fosse abbastanza sicuro perch collegabile
al fondo di propriet di suo padre (pag. 88-92 dellesame del 19.11.2010). Si trovava
al pozzo ed era ormai tutto finito , alle ore 15:25, allorch aveva ricevuto una
telefonata della moglie Serrano Cosima (pag. 96 esame 19.11.2010). Quanto alle
modalit di soppressione del cadavere, riferiva che aveva dapprima calato il corpo di
Sarah con una corda nel pozzo, poi bruciato, in altro luogo poco distante, i vestiti ed
altri oggetti personali di Sarah (fatta eccezione per il cellulare, che aveva salvato dal
fuoco e trattenuto perch gli era venuto un crampo allo s to m a c o pag. 111 incidente
probatorio).
Era quindi ritornato ad Avetrana verso le 16:00 dove, insieme al cognato Serrano
Giuseppe, che avrebbe potuto testimoniare di averlo visto a quellora (pag. 117
dellesame del 19.11.2010), si era dedicato alla raccolta dei fagiolini (ne aveva presi
pochissime , pag. 120). Specificava, inoltre, che il pomeriggio successivo al
26.8.2010, unitamente a Sabrina (alla quale la stessa sera aveva rappresentato la
mancanza della scheda), aveva cercato, ma invano, la sim card del telefono di Sarah,
scopando e facendo dei mucchietti in garage perch, secondo sua figlia, non era
rimasta all'interno del cellulare ma era caduta l o nellautovettura (pagg. 76-81
dellinterrogatorio del 5.11.2010 e pagg. 128-132-195 dellesame del 19.11.2010).

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Nei giorni seguenti, a suo dire, Michele Misseri aveva lasciato il telefono di Sarah,
sempre nell inutile intento di farlo ritrovare da terzi estranei, prima nei pressi di un
distributore di carburanti sulla strada per M anduria e poi presso un vecchio
autolavaggio situato vicino labitazione di Ivano Russo, amico di Sabrina. In ultim o,
il 29 settembre 2010, aveva assunto la decisione di simulare il rinvenimento del
telefono di Sarah in un terreno ove stava lavorando di modo che, scoprendosi le sue
impronte, non potessero sorgere dubbi in ordine al suo coinvolgimento nella
scomparsa della nipote. Sempre in relazione al telefono, dichiarava che allatto del
provocato rinvenimento, Sabrina si era arrabbiata perch convinta che il telefono di
Sarah fosse stato bruciato insieme ai vestiti ed era nervosa in quanto alcuni giorni
prima aveva toccato il cellulare lasciandovi le proprie impronte. In particolare, in
occasione della telefonata effettuata alla figlia Valentina perch chiedesse a Sabrina
se *77 cellulare di Sarah aveva un lucchetto e una cosa di linguetta so p ra ...,
lavrebbe sentita replicare stizzita Questo cellulare mo ' di d o sta esse?*\ dove esce
fuori? (pag. 151 incidente probatorio). Dopo che il telefono sequestrato era stato
trasferito a Roma per gli accertamenti tecnici, ella aveva manifestato il timore che
tutti potessero essere coinvolti ( Ha detto Mah, speriamo che il cellulare risulta da
quarantacinque giorni l - ha detto - senn siamo tutti fregati... : pagg. 95-99 del
verbale di interrogatorio del 5.11.2010 e pagg. 150-154 dellesame del 19.11.2010).
Michele Misseri aveva ritenuto di assumere su di s la responsabilit dellomicidio
per salvare Sabrina, cio mi ero caricata io tutta la responsabilit, cio per essere
io il colpevole... perch io ho gi 56 anni, dico lei ancora una ragazzina, dico
met vita l ho fatta, ne salvo almeno una (pag. 163 incidente probatorio). Negava
di aver messo una mano al sedere a Sarah qualche giorno prima che andasse a San
Pancrazio, circostanza che aveva sostenuto per fa r vedere che io avevo colpa, cio
che io l avevo molestata in garage, cio che avevo detto che l avevo... quella cosa,
cio per credermi meglio che sono stato io (pag. 164 esame incidente probatorio).
Ribadiva che non aveva compiuto quel gesto n in quel giorno e n mai (pag. 167
verbale 19.11.2010), ed ancora escludeva di averle messo le manC perch Sarah era
come una figlia (pag. 246 incidente probatorio). Riferiva di sapere di rimproveri
fatti da Sabrina a Sarah perch "si attaccava troppo ai maschi della comitiva, nel
senso che si coccolava ... voleva le coccole ... si toccavano (pag. 138 esame del
...ccp> 19.11.2010). Precisava di non aveva mai chiesto a Sabrina perch avesse ucciso Sarah

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(pag. 141 incidente probatorio), potendo solo ipotizzare ( staio il mio pensiero")
che la ragione fosse la gelosia per Ivano Russo, poich aveva sentito dire da altri che
le piaceva e, dopo la morte di Sarah, dalla stessa Sabrina, che sua cugina si era
attaccata troppo ad Ivano. Lunica frase che aveva sentito dire, la seconda sera
(sintende dopo lomicidio), senza alcun particolare aggiuntivo, era stata: veramente
stava dando nu picca (ndr. un poco) di f a s t i d i o al che lui aveva replicato Va be',
c ' bisogno che ammazzi la bambina? " e Sabrina aveva risposto Per scivolata,
non la volevo... scivolata e ... siccome che scivolata cos, indietro, caduta per
terra'\ per...'' (pagg. 84, 129, 227-228-229-230-235-236 dellinterrogatorio del
5.11.2010 e pagg. 138-147 dellesame del 19.11.2010).
Sapeva che Sarah 11si attaccava a Ivano, ma ignorava se Ivano piacesse a sua figlia
Sabrina (pag. 148 incidente probatorio); presumeva che Sabrina piacesse a Ivano
perch uscivano insieme. Aveva sentito qualcuno (estraneo alla famiglia) chiedere
se Ivano fosse fidanzato con Sabrina; di conseguenza Misseri aveva chiesto alla figlia
Ma tu ti sei fidanzala con Ivano? E lei mi diceva No (pag. 149 incidente
probatorio).
In prosieguo, alle domande del G.I.P. che, analizzando le sue varie versioni, gli
chiedeva quando avesse maturato la decisione di accusare la figlia Sabrina,
rispondeva perch dovevo fare tanti anni se io una cosa non l'ho fatta (pag. 190).
Richiesto dal G.I.P. di chiarire perch aveva pensato di assumersi la responsabilit
per evitare a Sabrina gli anni di carcere, considerato che la figlia gli aveva riferito che
Sarah era scivolata durante il gioco, Misseri rispondeva Perch quando... se era
scivolata come diceva si era (ndr. si sarebbe) graffiata Sarah. Sarah non ha graffi,
sopra, quindi io non so come devo dire (pag. 219 incidente probatorio). Alle
insistenze del G.I.P. sullo stesso punto, ritornava sul convincimento del gioco, in
quanto non era la prima volta che giocavano cos, che io dicevo sempre che era
pericoloso, ma non con la cinta, per con altre cose (pag. 219 incidente probatorio).
Misseri riferiva di essersi confessato in carcere con don Saverio al quale aveva
immediatamente riferito che era stata Sabrina quando lo aveva incontrato dopo
due giorni daUingresso in carcere (pag. 337). Il sacerdote gli aveva detto: Tu devi
dire tutta la verit. Se non dici la verit, questo peso ce l hai sempre sopra ; tale
confessione era antecedente alla data del 5 novembre 2010, quando, al cospetto
dellAvvocato Galoppa e della Consulente Bruzzone, aveva affermato di voler dire la

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C o rte di A ssise di A ppello di TA RA N TO

verit, per cui i predetti avevano inteso chiamare i Pubblici Ministeri per verbalizzare
le dichiarazioni etcro-accusatorie (pag. 333 incidente probatorio).
Aggiungeva che mentre cercava con la figlia la sim card, Sabrina gli aveva soltanto
chiesto se Sarah si trovasse in un posto sicuro, e lui aveva risposto affermativamente,
cio che il cadavere stava in un luogo sicuro, dove solo lui avrebbe potuto trovarlo
(pag. 348); la figlia gli aveva anche chiesto del cellulare di Sarah e lui le aveva
risposto di averlo distrutto.
Sempre suUargomento inerente le ragioni per le quali Sabrina aveva ucciso Sarah,
segnatamente alla domanda del G.I.P. se lui glielo avesse chiesto, Misscri rispondeva:
Ma pure che l'ho chiesto perch l ha fatto, non si saputa manco spiegare. Lei mi
ha detto a me che non voleva farlo. ha detto solamente che scivolata. Questo
sapevo. Cio, ha detto: <E scivolata. Io la tenevo cos>. E poi ha detto: < Ha
tremato un p o e poi dopo non ha tremato pi > (pag. 349 incidente probatorio).
Quanto alla cinta, che lui aveva appeso al chiodo e che non sapeva se fosse sua o di
Sabrina, Misseri sosteneva di non aver mai guardato al muro dove laveva posta, n
Sabrina gli aveva chiesto alcunch al riguardo (pag. 351). Misseri specificava, a
domanda, di aver introdotto il discorso della cinta nel verbale del 5.11.2010, quando
la consulente Bruzzonc lo aveva esortato a dire la verit (pag. 28 interrogatorio
5.11.2010, pag. 360 incidente probatorio), c ribadiva che era stato lui a parlare di
cintura l ho detto io (pag. 367), al che la Difesa di Sabrina Misseri faceva rilevare
che il Pubblico Ministero aveva chiesto a Misseri, in queUinterrogatorio, se fosse
sicuro che si trattava di una corda c non di una cintura, c lui aveva risposto no,
perch la corda era grossa come una cintura (pagg. 26-27 interrogatorio 5
novembre 2010 e pag. 367 incidente probatorio), prima dellesortazione della
dottoressa Bruzzone al Misseri affinch dicesse la verit, che era stata seguita dalla
frase del Misseri c era una cinta (pag. 28 interrogatorio del 5.11.2010).

3.13. Le acquisizioni delle indagini successive allincidente probatorio.


L'applicazione della m isura cautelare nei confronti di Cosima Serrano
Alla ripresa dei colloqui in carcere con i propri familiari, Michele Misseri - che nel
corso dcllincidente probatorio, messo di fronte alla figlia Sabrina, aveva ribadito le
precedenti dichiarazioni accusatorie - veniva redarguito dalla moglie e dalla figlia
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Valentina, le quali gli chiedevano conto del fatto che avesse perso una buona
occasione per ritrattare le precedenti accuse mosse nei confronti di Sabrina.
Il 22.11.2010 veniva intercettato, in carcere, un colloquio tra Michele Misseri,
Cosima Serrano e la figlia Valentina, di particolare importanza vuoi per il contenuto
del dialogo, (oggetto di valutazione nella sentenza impugnata) vuoi per levidente
rilevanza probatoria rivestita, essendo intervenuto immediatamente dopo lincidente
probatorio, sostenuto da Michele Misseri senza aver avuto, a partire dal 13 novembre,
colloqui in carcere con i familiari.
Le due donne accusavano il congiunto per le accuse mosse alla figlia Sabrina e, senza
mezzi termini, gli contestavano di essere stato istruito bene in vista dellincidente
probatorio e di essersi fatto comprare Michele Misseri, di fronte alla contestazione
mossagli da moglie e figlia di essere stato indotto da altri ad avanzare la richiesta di
non intrattenersi a colloquio sino alla data dellincidente probatorio, negava
decisamente tale circostanza - nonostante le congiunte gli otYrissero il destro per
giustificarsi e deresponsabilizzarsi rispetto alle gravi accuse mosse a Sabrina - ed
affermava essersi trattato di una sua iniziativa, avvertendo, evidentemente, lesigenza
di rimanere solo con la sua coscienza prima di compiere il difficile passo di accusare
la figlia, al punto da rinunciare al conforto delle visite dei familiari.
Non appena le congiunte hanno avuto la possibilit di incontrarlo, dunque, gli hanno
rinfacciato di avere accusato Sabrina, costringendolo a sostenere una implausibile
versione difensiva pur di giustificare il proprio cedimento. Egli infatti, proprio in
seguito a questo colloquio, ha introdotto largomento, poi ampiamente ripreso in sede
di udienza preliminare e in dibattimento, dellintimidazione che i criminologi
avrebbero posto in essere nei suoi confronti (no, i criminologi hanno detto: "se dici
cosi' Sabrina fra poco esce, se non dici cosi non ci esce"), suscitando la reazione
delle congiunte (e come esce se ... se ... se dici che ha ucciso come cazzo
esceT).
Di fatti, alle due donne il Misseri lasciava intendere che avrebbe dovuto riferire di un
incidente per cui Sabrina se la sarebbe cavata con due anni di reclusione. Egli
individuava, quindi, al cospetto di moglie e figlia, i possibili autori dei suggerimenti
e/o condizionamenti dapprima ne il Procuratore, poi ne la criminologo,
l'avvocato e un altro... ... un altro criminologo non so, non lo ...(...) venuto cos
una volta e non l'ho visto pi .

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E estremamente significativa inoltre, la risposta che Michele Misseri forniva a fronte


alle veementi accuse di moglie e figlia di aver dato tutta la colpa dellomicidio a
Sabrina: Allora se io faccio la testimonianza prima ... allora se io faccio la
testimonianza p rim a ... a voi vi arrestano a tutti, subito dopo precisando che erano
stati i soggetti gi indicati (lavvocato, la criminologa e laltro) a riferirgli che, se
avesse insistito nel lautoaccusarsi dellomicidio, sarebbero stati arrestati alcuni suoi
familiari.
Familiari che, subito dopo, egli menzionava espressamente. Difatti, allorch Cosima
Serrano lo esortava a riferire agli inquirenti di essere stato indotto ad accusare la
figlia innocente (...devi dire quello che ti hanno detto, "mi hanno detto di dire cos
che se no mia moglie, Tizio e Caio prendevano sei anni") peraltro introducendo il
riferimento ad una pena (sei anni) che il Misseri non aveva affatto indicato e,
riprendendo largomento, gli domandava provocatoriamente chi altri dovesse
prendere sei anni \ (Cosima: e chi che doveva prendere sei anni, io
(incomprensibile), il Misseri rispondeva: Mio fratello Carmelo dieci anni;
Cosima: Tuo fratello Carmelo?; Michele: " Dieci anni; Cosima: e chi pi, noi
tre?; Michele: " e Valentina: "e Mimino: Michele: "... e ... p i ... Mimino
Cosima.- pure Mimino? quanti anni Mimino?; M ichele:" cinque anni come a te,
cinque, sei anni .
Michele Misseri, di propria iniziativa, menzionava per la prim a volta suo fratello
Carmelo (Carmine Misseri), e la figlia Valentina introduceva sua sponte proprio
Mimino (cio Cosimo Cosma, nipote di Misseri), nominativo, questultimo, che
Michele confermava, accomunandolo a Carmine quale destinatario di una condanna
qualora egli avesse insistito nellaccusarsi dellomicidio, secondo appunto quanto gli
era, a suo dire, stato riferito dai ,,criminoogi,, o dall a v v o c a t o Ci, nonostante i
due parenti, a tale data, fossero stati sentiti dagli inquirenti solo come persone
informate dei fatti.
Il Misseri non spiegava - n le due congiunte gliene chiedevano ragione - come il
coinvolgimento di Sabrina nella fase esecutiva dellomicidio potesse riverberare i
suoi effetti sulla fase della soppressione del cadavere e, quindi, in quale modo il
mantenere ferma la versione auto-accusatoria da parte del Misseri potesse
determinare larresto e la conseguente pesante condanna di Carmelo e Mimino,
che di Cosima Serrano.

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Il 24 novembre 2010 si registrava, in ambientale, alle ore 14:23 una conversazione tra
Carmine Misseri e la moglie, nella quale questultima chiedeva al marito se
conoscesse il pozzo ove era stata ritrovata Sarah Scazzi: ...quel pozzo tu non lo
sapevi proprio ? " ed egli le rispondeva che non lo ricordava, nonostante la sua
famiglia avesse abitato proprio da quelle parti ( no Luci non me lo ri... eppure da
quella parte abbiamo abitato sai ?).
In data 26 novembre 2010 si registrava il colloquio in carcere tra Michele Misseri, il
fratello Salvatore Misseri e la nipote Greco Maria detta Daniela, durante il quale il
Misseri commentava con i familiari il molo della criminologa Roberta Bruzzone, sua
consulente - alla quale probabilmente il Misseri imputava la responsabilit del
proprio cedimento del 5 novembre, ( io tengo la bionda, ma quella maledetta,
perch io dicevo che era una corda e loro dicono che era cinta) - ma, al contempo,
mascherava la propria volont di mantenere il proprio difensore con presunte spinte
provenienti dallalto, ovvero dal giudice ( Galoppa lo devo tenere per forza...
perch lo hanno tenuto il giudice ).
Infatti, in data 29 novembre 2010 Michele Misseri non solo non revocava lA w .
Galoppa - nonostante, secondo quanto aveva riferito alla moglie, lo avesse indotto ad
accusare la figlia ingannandolo sulle conseguenze di tali accuse - ma conferiva al
medesimo difensore di ufficio la nomina di fiducia, affiancandogli il legale reperitogli
dalla figlia Valentina, lAvv. De Cristofaro.
In data 1 e 7 dicembre 2010 Michele Misseri incontrava in carcere i suoi legali Avv.
De Cristofaro e A w . Galoppa.
Il 9 dicembre 2010 il P.M. procedeva allascolto di Antonio Petarra.
Nei giorni successivi venivano intercettate in ambientale altre conversazioni tra
Carmine Misseri e la moglie Lucia Pichierri, (progr. 770 dell11.12.2011; progr. 831-
832-833-834 del 14.12.2010) aventi ad oggetto le solite tematiche, ossia il timore
che Michele Misseri potesse coinvolgere suo fratello Carmine nella vicenda; i dubbi
di Lucia Pichierri che suo marito Carmine avesse avuto un molo che le aveva taciuto;
i collegamenti con la posizione di Cosimo Cosma.
Difatti nelle conversazioni intercettate in data 11 dicembre 2010 e 14 dicembre 2010
(progr. 831) nellautovettura di Carmine, i coniugi esprimevano la preoccupazione
che Michele potesse coinvolgere il fratello atteso che gli inquirenti cercavano un
terzo testimone emergeva altres che Salvatore (Tore) Misseri aveva chiamato il

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C orte di A ssise di A ppello di T A R A N T O

fratello Carmine per dirgli che P Avvocato doveva riferirgli una cosa importante e per
questo voleva incontrarlo. La circostanza scatenava il nervosismo dei due coniugi e
faceva emergere la paura di Carmine legata, appunto, al fatto che Michele Misseri
avesse fatto il suo nome e quello di Mimino (Cosimo Cosma) (Lucia: va beh, tu che
gli hai detto a tuo fratello moh?; Carmine: dico: "ehi, andiamo a vedere che vuole" ...
vediamo; Lucia: no, no, no, non mi piace proprio 'sta cosa; Carmine: ha detto: "ti
devo dire una parola importante che ti riguarda"; Lucia: uhm, mannaggia San Pietro
... con 'sti scemi ... una parola e ... pure a Mimino una parola importante che gli
riguarda? C arm ine:... uhm; non che quello ha fatto il nome mio e di Mimino, no?;
Lucia: e che so io, Carme', a me stai chiedendo? ... ma che ti senti); emergeva inoltre
il tentativo di Lucia Pichierri di comprendere se i timori del marito trovassero
fondamento in qualcosa che Carmine aveva saputo da Michele in quella telefonata e
che il coniuge non le aveva riferito, posto che, in quel momento, lei era intenta a
prendere gli occhiali, e non aveva sentito quello che aveva detto il marito a Michele
(prog. 831 del 14.12.2010).
Nello stesso senso era il contenuto della conversazione n. 832. sempre del
14.12.2010. dove Lucia Pichierri chiedeva al marito se si stesse preoccupando per la
convocazione deHaw ocato. Il discorso continuava sugli stessi temi nella
conversazione successiva, n. 833 del 14.12.2010, dove era chiaro anche il riferimento
al nipote Mimino, ed ancora nel dialogo n. 834 (del 14.12.2010), dove i due coniugi
esternavano ancora le loro preoccupazioni e si lamentavano nei confronti del fratello
di Carmine che aveva organizzato rincontro con P Avvocato. NelPoccasione Carmine
s incontrava con "Mimino (Cosimo Cosma) presso la sua abitazione, e gli
comunicava che lavvocato voleva parlare con loro due.
Il 17 dicembre 2010 Misseri Carmine veniva convocato per essere sentito per la
quarta volta in sede di indagini preliminari.
Il 24 dicembre 2010 Michele Misseri scriveva dal carcere una lettera alla figlia
Sabrina, ribadendo quanto riferito alla moglie e alla figlia Valentina nel colloquio del
22.11.2010, innanzi richiamato: sono stato costretto a fare la falsa (la falsa accusa)
perch io mi sono sentito ricattato ....dovevano arrestare la mamma e zio Carmelo ".
E questo il primo riferimento al coivolgimento diretto di Cosima Serrano nelle
vicende delittuose.

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Il 27 dicembre 2010. durante il colloquio in carcere. Michele Misseri raccontava con


toni commossi alla moglie Cosima cd alla figlia Valentina che Sarah, venendogli in
sogno quando era ancora nella cisterna, gli diceva di avere freddo.
E sempre la stessa immagine che lo tormenta e di cui aveva gi parlato in un
precedente colloquio con la nipote Daniela.
Nel frattempo continuavano le intercettazioni ambientali nei confronti dei coniugi
Misseri-Picherri che avvertivano che il cerchio delle indagini si stava stringendo e si
ponevano il problema di trovare un teste a discarico per lalibi (v. conversazione
ambientale 27.12.2015 ore 15.08 tra Misseri Carmine e Lucia Pichierri: Carmine:
non voglio mettere in mezzo nessuno ).
In data 30 dicembre 2010 Misseri Michele incontrava in carcere il nuovo difensore,
Avv. Mongelli.
L11 gennaio 2011 Misseri Carmine si recava presso la Questura di T aranto e
rendeva dichiarazioni spontanee, riferendo della visita fattagli in data 8.01.2011 dalla
cognata Serrano Cosima, accompagnata dalla sorella Emma. Nclloccasionc riferiva
che Cosima gli aveva chiesto se si fossero recati a casa sua i Carabinieri, ricevendo
risposta negativa, e se vi fosse pericolo per eventuali microspie; la donna si era
informata anche del nome del suo legale e gli aveva chiesto se fosse in grado di
accendere un cellulare grigio che gli mostrava, a suo dire appartenente a Sabrina. La
Serrano, alla sua risposta negativa, aveva rivolto analoga richiesta alla figlia di
Carmine, Maria Antonietta; gli aveva detto anche che il proprio telefono cellulare le
era caduto nellOpel Astra cd aveva quindi chiesto laiuto del cognato Carmine per
recuperarlo sostenendo che Emma aveva tentato inutilmente di farlo e si era anche
graffiata le mani (sebbene guardando le mani di Emma Serrano, Carmine Misseri
avesse constatato lassenza di graffi). Con riferimento alla telefonata di Michele
Misseri delle 15:08:26, la Serrano aveva escluso la giustificazione dei cavalli
sostenendo invece che Michele Misseri stava cercando di coinvolgere nella storia
Carmine, Cosimo Cosma e lei stessa.
In data 15 gennaio 2011 venivano ascoltati a sommarie informazioni testimoniali
Alessio Pisello e Alessandro Palmieri.
Il 18 gennaio 2011 Serrano Salvatora detta Dora rendeva per la prima volta
dichiarazioni riferendo che, nel 1982, Michele Misseri aveva avuto un approccio
sessuale nei suoi confronti, dicendole c he am m fa una cosa?; la donna, all

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quattordicenne, aveva parlato dellepisodio soltanto a suo marito; riferiva che, dopo
laccaduto, aveva intrattenuto, negli anni, normali rapporti con il cognato.
Lepisodio riferito da Dora Serrano veniva negato dal Misseri sia nelle intercettazioni
in carcere, sia in una lettera indirizzata alla moglie dal carcere, sia, infine, in
dibattimento in linea con la negazione del movente sessuale.
Il 19 gennaio 2011. su delega del P.M., i marescialli Giuseppe Piro ed Eros M olla, in
servizio presso i R.O.S. di Roma, effettuavano la rilevazione sul territorio Avetrana e
San Pancrazio Salentino del segnale radio delle stazioni BTS, con creazione dei file-
log (che costituiscono un fedele report di tutte le attivit di rilevamento svolte). A tali
rilievi seguiva, in seconda battuta, lattivit di analisi dei tabulati di traffico storico
delle stazioni radio base site in Avetrana e della copertura radioelettrica delle BTS
Vodafonc e Tim in Avetrana e San Pancrazio Salentino.
In data 3 febbraio 2011 Misseri Carmine e Cosma Cosimo venivano iscritti nel
registro degli indagati e Misseri Michele Antonio revocava il mandato difensivo
allA w . Galoppa.
Il 4 febbraio 201K la dott.ssa Roberta Bruzzone rinunciava allincarico e nella stessa
data, nel corso della trasmissione televisiva Quarto Grado, la giornalista Filomena
Rorro intervistava linformatore Massaro Donato (il dvd relativo veniva prodotto dal
P.M. e visionato in dibattimento alludienza del 28.2.2012).
In data 7 febbraio 2011 veniva registrato il colloquio, in ambientale in carcere, tra
Misseri Michele, la moglie Serrano Cosima e la figlia Valentina; il Misseri, sempre a
proposito della versione - ormai ripresa e mantenuta ferma - secondo la quale Sarah
sarebbe caduta con il collo sul compressore dopo che egli stesso laveva strangolata,
affermava, riferendosi alla ricerca delle impronte che temeva si fossero cancellate:
almeno che non cancellato, quando Vabbiamo preso , utilizzando, ancora una
volta, la prima persona plurale (cfr. perizia dott. Giovanni Leo, pag. 76 di 90). Nel
medesimo colloquio13 - intervenuto dopo la revoca del mandato allAvvocato

13 Stralcio del colloquio presso la Casa Circondariale di Taranto tra il detenuto "M ISSERI Michele "
e "SERRAN O Cosima e M ISSE R I Valentina " data 07/02/2011
interlocutori: 01) voce uom o
02) voce uom o ( qualificato come M ichele M isseri);
03) voce donna ( qualificata come M isseri V alentina);
04) voce d o n n a ( qualificata com e M im i');
omissis
dal 15 rigo di pag. 6 di 90

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3) no, che moh lo iniziano ad imbrogliare, e ti dicono: "tu te ne devi tenere due,
tu te ne devi tenere due";
04) no;
03) e poi ne m e ... ne arriva uno peggio di Galoppa;
04) no, no, no ... no, no;
03) no, non ti fare prendere per fesso, che poi non ti preoccupare
04) quello che tieni ed il collaboratore;
03) ... ti devo dife ... e tu papa' devi pagare per quello che hai fatto a Sarah, non
p e r quello che hai fatto alla S ab rin a, caso mai m oh ti incollano la colpa p u re ... che
la S a b rin a sta qua per colpa tua ... che chi ti ha detto che ti devi fare ... che ... che la
Sabrina non gli succedeva niente, che poteva ... quello deve pagare per quello, tu solo per
quello che hai fatto alla Sarah, non p e r quello che hai fatto alla S abrina;
02) noi c'e' stato un carabiniere;
03) ah?;
02) cio' che ha detto 'ste cose qua;
03) eh, tu solo per quello, la Sabrina e' un'altra cosa;
04) chi e?, chi e'?, chi cara ...;
03) eh, m a'...;
02) no, perche' quando io non stavo ... quando mi hanno portato ad Avetrana, che
ti ho d etto che stavo con i tran q u illan ti, che non ricordavo ... mi ricordo mi sa che un
c a ra b in ie re disse: "ma tu non c'e* movente, la Sabrina tiene un movente ...;
03) esatto;
02) ... e se diciamo che tu p o rti... Sabrina te la porta e tu per punizione hai messo
la corda in gola" ... d a ... una cosa cosi' mi ricordo io;
03) ah, quindi non e ra solo G aloppa, c 'e ' qualcun altro ? ;
02) no ... no, G a ... G aloppa non mi ha fatto nom e la';
03) si, pero' G aloppa ti consigliava: " d i cosi', d i' cosi', di'
02) no, no, no, la' no, devo essere sincero;
03) ah, e poi l a '... dopo? ... che faceva passare tutto per incidente;
02) no, non e ' che ha d etto cosi', e ' ... che se io volevo a n d a re alla v e rit' loro
mi tagliavano sem pre la stra d a , sem pre occultam ento di cadavere, non ci an davo io
m ai davanti;
03) e tu queste cose le devi raccontare tutte poi quando vengono;
02) io tengo t u t t e ... tutte le confessioni, io me le sono scritte tu tte a penna;
03) bravo;
02) tengo i fatti ... come una specie di ... come una specie di ... come si dice?.
raccoglitore;
03) eh, diario;
02) diario;
03) diario;
02) eh;
03) eh, e tu hai scritto i nomi?, tutte cose?;
02) diciannove ... ci stanno diciannove pagine ...;
04) e h ...;
02) no, i nomi non li posso mettere, li posso dire solo dopo;
03) ehi, ma';
04) caso m a i... caso mai non li puoi tenere;
02) ah?;
04) caso mai non lo puoi tenere;
03) c' suo, lo ... lo pu' tenere che e' suo;
02) no, lo posso tenere, e' tutto mio, c' personale;
3) c quello rimane ...;
04) le puoi scrivere? ... le puoi scrivere?;
02) io li posso scritti, che e' mio;
03) e ma', tutti tengono un diario ... eh, dentro la mente qua rimangono comunque,
tu me li levi, io dentro la mente li tengo;
02) eh;
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N. 9077/2010 R.G. N.R.
Corte di Assise di Appello di TARANTO

Galoppa - era lo stesso Michele Misseri ad escludere che il legale gli avesse fatto
nomi, inducendolo a dichiarare fatti non veri. Difatti, parlando con la moglie Cosima
e la figlia Valentina - le quali gli offrivano un appiglio cui aggrapparsi per
giustificare le dichiarazioni accusatorie nei confronti della figlia minore,
attribuendone la responsabilit al suo precedente difensore - il Misseri, escludeva
qualsiasi ingerenza deHAvvocato Galoppa nellindicare il nome della figlia Sabrina
come responsabile dellomicidio di Sarah (no, no Galoppa non m i ha fatto nome
l... No. no., no. l no. devo essere sincero) ed introduceva largomento del
Carabiniere suggeritore, (perch quando io non stavo ... quando mi hanno portato
ad Avetrana, che ti ho detto che stavo con i tranquillanti, che non ricordavo ... mi
ricordo m i sa che un carabiniere disse: "ma tu non c' movente, la Sabrina tiene un
movente ... e se diciamo che tu p o r ti... Sabrina te la porta e tu per punizione hai
messo la corda in gola " ... da ... una cosa cos mi ricordo io ) venendo subito
suggestivamente corretto da Valendna che diceva: " quindi non era solo Galoppa...
c' qualcun altro? Michele: no ... no. Ga ... Galoppa non mi ha fatto nome l:
Valentina: si, per Galoppa ti consigliava: "d cos, d cos d... Misseri: no, no.
no, l no, devo essere sincero).

03) lui sa tutti i nomi;


02) io li te ... tengo scritti, li tengo;
03) a me pero mi dicesti che comunque Galoppa: "tanto poi sembrava tutto un
incidente, non ti preoccupare";
02) si;
03) ah, c'entra voglio dire io, centra ... eh;
02) e come dicono loro, che aveva colpa la Sabrina, no?;
03) eh;
02) perche facevano come incidente e taceva due anni;
03) quindi oltre a Galoppa ci stanno gli altri nomi pure, benissimo;
02) eh;
03) tu devi pagare solo per ... per i fa ... dei fatti tuoi, non per i fatti della Sabrina,
che quelli della Sabrina poi ci pensano ... quelli la';
02) eh;
04) eh, ma pero' sempre dalla bocca sua devono uscire;
02) si, pero s a i ... sai che cos'e?;
03) si;
02) sai che cos'e'?;
03) pero1e' diverso, possono giocare;
02) e' difficile che mi credono ... difficilissimo;
03) non e 1detto;
04) che ... che se ha cam biato ta n te volte;
. /*r '* 03) e si;
02) p e r il fatto che ho cam biato ta n te volte;

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Corte di Assise di Appello di TARANTO

Il 10 febbraio 2011 il nuovo difensore, avv. Mongelli, depositava in Procura una


lettera scritta da Michele Misseri, avente ad oggetto la primigenia versione
deirom icidio arricchita da particolari sul ruolo del compressore.
Il 22 febbraio 2011 il G.i.p. del Tribunale di Taranto emetteva ordinanza di custodia
cautelare nei confronti di Misseri Carmine e Cosma Cosimo, gravemente indiziati del
delitto di cui allart. 411 c.p..
In data 24 febbraio 2011 si teneva dunque linterrogatorio di garanzia dei predetti
(acquisiti con ordinanza in data 2.10.2012 a seguito del rifiuto di rendere lesame).
Con ordinanza in data 10 marzo 2011. il Tribunale del Riesame di Taranto annullava
il provvedimento applicativo della misura cautelare del 22.2.12 e ordinava la
rimessione in libert di Misseri Carmine e Cosma Cosimo.
Il 23 marzo 2011 Cosima Serrano rendeva unintervista alla giornalista Ilaria Cavo,
inviata della trasmissione televisiva MATRIX.
Il 17 marzo 2011 Vanessa Cerra si trasferiva in Germania.
Il 5 aprile 2011. a distanza quindi di pochi giorni da tale trasferimento, la madre della
Cerra, Anna Cosima Pisano rendeva dichiarazioni spontanee: faceva cosi ingresso
per la prima volta sulla scena delle indagini il fioraio Giovanni Buccolieri, cui la
Pisano attribuiva il molo di teste di riferimento e spettatore del sequestro di Sarah
Scazzi. La Pisano riferiva, infatti, di aver appreso dalla figlia Vanessa, commessa
presso il negozio del Buccolieri e domestica nellabitazione familiare di questi, che il
fioraio le aveva dettagliatamente narrato di aver visto, in viale Kennedy, Cosima
Serrano scendere dalla propria vettura e strattonare una Sarah intimorita e piangente,
costringendola a salire a bordo.
Veniva pertanto sentito a sommarie informazioni testimoniali Buccolieri Giovanni.
Questi, ascoltato una prima volta sabato 9.04.2011. raccontava lepisodio nei termini
di un fatto vero cui egli aveva realmente assistito; interrogato dal P.M. una seconda
volta due giorni dopo, l i l aprile 2011. il Buccolieri, pur confermando nella sostanza
il contenuto delle sue precedenti dichiarazioni quanto alla descrizione del fatto,
mutava versione, sostenendo che quanto da lui riferito era il frutto esclusivamente di
un sogno, tanto da essere poi, proprio per questo motivo, iscritto nel registro degli
indagati per il delitto di false informazioni al Pubblico Ministero.
11 Buccolieri, il 9.4.2011, dichiarava di aver visto, in via Verdi, ad angolo con via
Umberto I, Cosima Serrano, vestita di scuro, scendere dalla propria autovettura- e,d

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intimare a Sarah di salire a bordo mentre una sagoma scura con dei capelli lunghi
legati, sul sedile posteriore, apriva lo sportello per far salire la ragazzina (il contenuto
delle dichiarazioni di cui al richiamato verbale, non acquisito agli atti del processo, si
ricava dai provvedimenti cautelari e dalla sentenza della Suprema Corte del
26.9.2011, e viene riportato al solo fine di consentire la comprensione della
evoluzione delle indagini e delle vicende cautelari).
Di seguito veniva ascoltata anche la moglie del Buccolieri, Scredo Giuseppina, la
quale confermava che, dopo larresto di Misseri Michele suo marito, in preda a forte
agitazione, le aveva raccontato lepisodio, mostrandosi per incerto se fosse stato un
sogno o se avesse davvero visto Cosima prendere con forza Sarah e farla salire in
macchina. A seguito di un confronto tra i coniugi Buccolieri e Scredo, il primo
conveniva sulla correttezza dellorario di uscita indicato dalla moglie e non escludeva
di aver effettivamente esortato al silenzio la commessa Vanessa Cerra su quanto
narratole.
Dopo due giorni, tuttavia, interveniva la ritrattazione: convocato dai PP.MM. il
Buccolieri, pur confermando il contenuto di tutte dichiarazioni rese in precedenza,
affermava che si era trattato di un sogno.
Sullepisodio narrato dal fioraio Buccolieri si torner diffusamente nel prosieguo,
trattandosi di un punto nodale dellimpianto accusatorio sul quale la sentenza
impugnata ha fondato la propria ricostruzione. In questa fase della presente analisi
appare comunque opportuno puntualizzare che la ritrattazione successivamente
, 5
operata dal Buccolieri stata ritenuta totalmente inattendibile dalla Corte di
Cassazione nella sentenza del 26.09.2011, (che sul punto si pronunciata in sede
cautelare a seguito del limpugnazione del provvedimento del Tribunale della libert
adito ex art. 310 c.p.p., affermando testualmente che Per quanto concerne,
specificamente la posizione di Giovanni Buccolieri il Tribunale di Taranto ha
illustrato in maniera correttamente argomentata i motivi per i quali le dichiarazioni
dallo stesso rese e pienamente utilizzabili erga alios alla luce dei principi
costantemente enunciati da questa Corte fossero maggiormente credibili, dovendosi
le successive ascrivere al tentativo di sottrarsi alle responsabilit processuali su di
lui gravanti), essendo stata chiaramente ispirata (in un soggetto che ha dichiarato
egli stesso di essere notevolmente ansioso) dal timore di essere in qualche modo
coinvolto in un procedimento per omicidio. Dello stesso avviso, peraltro, stato il

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G.U.P. che, sia pure pervenendo allassoluzione deir imputata Anna Scredo in sede di
giudizio abbreviato, ha pienamente condiviso tale assunto ritenendo la ritrattazione
del Buccolieri - della quale disponeva, procedendo al giudizio allo stato degli atti -
una vera e propria fa rsa , ed attribuendo piena credibilit alla prima versione del
Buccolieri - quella della realt - nella sentenza emessa in data 21.11.2011,
divenuta irrevocabile (e prodotta dalla difesa appellante nellinteresse di Prudenzano
Cosima e Colazzo Antonio).
In data 11.4.2011 veniva intercettato un altro significativo colloquio in carcere in cui
Misseri Michele veniva nuovamente messo alle strette dalla moglie e dalla figlia
Valentina affinch, sul presupposto che fosse stato indotto da terzi allaccusa,
chiarisse chi gli aveva suggerito di accusare Sabrina (no pap l sicuramente alle
intercettazioni esce, ma tu sei sicuro che era carabiniere invece che non
era... , Galoppa si preso 3000 euro a puntata ").
Nel corso del colloquio in carcere tenutosi 111.4.2011 tra Misseri Michele e la
moglie Cosima, luomo - ormai tornato a sostenere anche ufficialmente, in lettere e
memoriali, la propria esclusiva responsabilit - tornava a negare decisamente il
movente sessuale (No, non vero che Vavevo violentata ...loro dicono che ...
hanno detto che.. ).
Il 2 maggio 2011 veniva intercettato in carcere un ulteriore colloquio tra Misseri
Michele e Serrano Cosima nel quale il primo esplicitava la volont di occultare il
corpo della nipote per farlo sparire per sempre (tannu ? t'aggiu ditta che io Vera fa
spari per sempre che no s era trova niente). Tale esternazione del Misseri stata
ritenuta particolarmente significativa dal giudice di primo grado c dalla Suprema
Corte (sentenza 26.9.2011) ai fini della configuraciit dell delitto di soppressione - e
non, invece, quello di occultamento - di cadavere.
In 10 maggio 2011 veniva intercettata una conversazione tra Cosima Prudenzano ed il
fratello Salvatore, (prog. 97, foglio 713 retro faldone 9) ...alla Vanessa quella che
lavorava l... un sogno, stavo anche io l quel giorno e Giovanni mi disse mamma
possibile che dopo aver trovato Sarah io mi sono sognato la scena? Che scena ho
detto io? E lui mi lui raccontato: "Come se avessi portato un mazzo di fiori da quelle
parti e ho visto la Cosimina che diceva a Sarah entra, entra nella macchina, poi con
la forza la faceva entrare, poi mi ha riferito che ha visto una ma nel sonno non
riuscito a riconoscere la faccia dellaltra che era nella macchina...notando che

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questa era gi in auto ha messo una corda alla sola della ragazzina. una corda una
cintura comunque una corda gli sembrata a me...non so mi ha detto...ed stata
sgozzata, mi sono spaventato per la paura mi ha riferito... ).
Il tema veniva ripreso il giorno successivo, 11 maggio 2011. nella telefonata tra
Prudenzano Cosima e la cognata, in cui la prima si doleva del fatto che Vanessa Cerra
avesse raccontato alla madre la vicenda del sogno (questa stupida, una volta a casa
andata a raccontare il sogno alla madre Anna ... quella zoccola di sua madre
prima si stata zitta... ha aspettato prima di raccontarlo che la figlia si licenziasse e
poi andarsene in Germania... ").
In data 12 maggio 2011 Pisano Anna Cosima rendeva spontanee informazioni
testimoniali senza per fare, in quel momento, menzione di quanto le era stato
confidato dallamica Antonia Tondo Malorgio, suocera di Migro Antonio, a proposito
di una consegna di fiori presso la Masseria La Grottella, cui la Tondo Malorgio
aveva assistito avvenuta proprio nel primo pomeriggio del 26.8.2010.
In data 13 maggio 2011 gli investigatori si recavano presso la M asseria La
Grottella, per svolgere indagini in ordine ad una consegna di fiori che Giovanni
Buccolieri - secondo quanto riferito anche dalla suocera, Cosima Prudenzano -
poteva aver effettuato il 26 agosto, giorno della scomparsa di Sarah Scazzi.
Nelloccasione venivano acquisite informazioni dal titolare della struttura, Nigro
Antonio, e veniva espressa lesigenza di assumere informazioni testimoniali da tutti i
dipendenti, compresa la suocera del Nigro. Questultimo chiamava quindi la Tondo
Malorgio una prima volta per convocarla ed una seconda volta, in assenza degli
investigatori, per raccomandarle di riferire, (contrariamente al vero), di aver lasciato
la Masseria La Grottella alle ore 12:30.
Da tale condotta del Nigro, documentata attraverso lintercettazione delle predette
telefonate ed ammessa dal medesimo, scaturiva limputazione di favoreggiamento
della quale lo stesso risponde in questa sede e per la quale stato condannato in
primo grado.
Il giorno successivo, 14 maggio 2011. dopo che anche la Tondo Malorgio era stata
sentita a sommarie informazioni testimoniali, Anna Pisano, chiamata in causa dalla
Tondo nel corso della propria deposizione, provvedeva a registrare il colloquio
intrattenuto con lamica - nel corso del quale esse commentavano quanto visto dalla
Tondo dalla finestra della suite 101 nel primo pomeriggio del 26 agosto 2010. La

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registrazione veniva dalla Pisano consegnata ai Carabinieri per non passare per
bugiarda nel momento in cui rendeva le dichiarazioni de relato aventi ad oggetto il
racconto a lei reso dalla Tondo Malorgio.
Tale registrazione, effettuata con strumentazione fornita dai Carabinieri di Avetrana
impegnati nelle indagini, stata dichiarata inutilizzabile da questa Corte con
ordinanza resa in data 12.12.14.
In data 17 maggio 2011 la Suprema Corte di Cassazione pronunciava la sentenza n.
1850/11 di annullamento con rinvio dellordinanza con la quale il Tribunale della
Libert di Taranto, adito in sede di appello ex art. 310 c.p.p., aveva confermato il
provvedimento di rigetto del G.i.p. della richiesta difensiva di revoca della misura
cautelare in atto nei confronti di Sabrina Misseri. Il Tribunale della Libert, in sede di
rinvio, confennava nuovamente lordinanza impugnata.
Il 20 maggio 2011 venivano assunti a sommarie informazioni testimoniali Anna
Scredo, sorella di Giuseppina c cognata del fioraio Buccolieri, ed il marito Antonio
Colazzo. Veniva altres intercettata la conversazione ambientale intercorsa tra costoro
mentre ancora si trovavano a bordo della propria autovettura, prima di essere ascoltati
dagli investigatori. Dal tenore del colloquio intercettato la pubblica accusa riteneva di
poter ricavare prova del mendacio dei predetti testimoni e della loro volont di
favoreggiare il congiunto Giovanni Buccolieri e le imputate Sabrina Misseri e Cosima
Serrano. Venivano pertanto elevate nei loro confronti le imputazioni di cui ai capi N)
ed M); con sentenza emessa in data 21.11.2011 dal G.U.P. a seguito di giudizio
abbreviato, irrevocabile il 4.4.2012, Anna Scredo veniva mandata assolta dal reato
ascrittole per linsussistenza del fatto; viceversa, il Colazzo, con la sentenza gravata,
emessa dalla Corte di Assise di Taranto, veniva condannato per il delitto di
favoreggiamento ascrittogli sub capo M).
Il 22 maggio 2011, ore 7:54 veniva intercettata la conversazione telefonica intercorsa
tra Cosima Prudenzano e la sorella Donatella, nel corso della quale la prima rivelava
che il genero, Giovanni Buccolieri, le aveva raccontato il sogno nel mese di
gennaio ( mio genero il sogno l'ha raccontato a gennaio ... stavo l dentro quel
mattino a gennaio ").
11 23 maggio 2011 veniva registrata lultimo di una serie di colloqui in carcere tra
Misseri Michele e la moglie Serrano Cosima aventi ad oggetto, tra laltro, il presunto
movente sessuale dellomicidio di Sarah.

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Dopo una confessione in tal senso nella fase iniziale, caratterizzata dallautoaccusa, il
Misseri ritrattava decisamente ogni dichiarazione relativa ad un suo interesse sessuale
per la nipote, negando non solo ogni forma di abuso sessuale sulla ragazzina ancora
in vita o sul cadavere della stessa, ma anche eventuali avances, respinte da Sarah.
Tale versione veniva mantenuta ferma dal Misseri anche allorch il medesimo
tornava ufficialmente ad autoaccusarsi di essere lunico responsabile dellomicidio.
Difatti, nel gi citato colloquio in data 22 ottobre 2010 tra Misseri e la figlia
Valentina, alla domanda della ragazza se lui avesse violentato Sarah, il genitore aveva
risposto io l ho detto ma uscito di no, quasi a valersi giustificare per il fatto che,
nonostante egli avesse adempiuto al proprio impegno (di atteggiarsi a
violentatore per rendersi maggiormente credibile), le risultanze delle indagini Io
avessero sconfessato.
Analogo concetto veniva ribadito dal Misseri nel sopra richiamato colloquio con la
moglie in data 8 novembre 2010: nelfoccasione egli, dopo aver negato di avere
violentato Sarah, aggiungeva eloquentemente che non uscito niente , che quando
escono tutte le cose vedi che non c' niente. La Serrano quindi replicava al marito -
il quale le rappresentava come dallesame delle tracce biologiche non fosse emerso
niente - che era pi importante ci che lui aveva detto - ossia che la violenza cera
stata - rispetto allattendibilit dei risultati che poteva essere stata invalidata dal
tempo trascorso (si, ma conta quello che hai detto tu per, eh. che passato molto
tempo e non ci risulta, per se ... alla televisione dice che tu l'hai detto ... che c'
stata).
Nel colloquio del 22 novembre 2010 con la moglie Cosima e la figlia Valentina,
Michele Misseri non solo ribadiva di non aver usato violenza a Sarah, ma escludeva
che la nipote lavesse provocato. Analoghi concetti il Misseri ripeteva nella
conversazione del 26 novembre 2010 intercettata in carcere con Misseri Salvatore, De
Santis Maria e Greco Maria, chiarendo che egli si era dimostrato favorevole a tale
indagine cos vedono veramente che non c'era n i e n t e L argomento veniva ripreso
ripetutamente anche nei colloqui successivi, intercettati in carcere tra Michele
Antonio Misseri, la moglie Cosima e la figlia Valentina in data 11 aprile 2011 e con
la sola Cosima Serrano, come detto, in data 23 maggio 2011.
Dagli stessi si comprendeva che Michele Antonio Misseri riferiva ai congiunti di
xttC -.c. avere confessato il compimento di atti sessuali sul cadavere perch aveva fatto trovare

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Sarah nuda nel pozzo e non poteva sapere se la bambina era /recata o no. . . - ossia
se era vergine, come poi precisato - e che, in una sorta di coazione a ripetere,
aveva continuato ad esporre tale circostanza finche il suo stesso difensore (P A w .
Galoppa) e la sua consulente (la criminologa Bruzzone) gli avevano detto di non
riferire pi qualcosa che lo stesso Misseri diceva loro non rispondere al vero.
Nel colloquio del 23 maggio 2011 Michele Misseri rintuzzava le reiterate
insinuazioni della moglie - evidentemente interessata ad avvalorare la tesi dellabuso
sessuale ( aualcosina c ......... per forza penetrazione? Pure che ti sei anpozsiato.
per il senso quello) - e chiariva senza esitazioni che egli, nel parlarne con il suo
legale e con la criminologa, aveva ritrattato la violenza ancor prima di conoscere
lesito delle analisi, bench lavesse smentita solo nel corso dellincidente
probatorio, ma che era disposto a continuare a sostenere il movente sessuale, se cos
voleva la moglie (ma se tu vuoi che dico che l'ho violentataf lo dico), ribadendo di
aver inventato la storia delle molestie per apparire pi credibile (mi sono buttato
avanti per non cadere indietro).
Nello stesso colloquio il Misseri contestava anche il collegamento tra la pregressa
elargizione di piccole somme di denaro alla nipote e la finalit sessuale.
Gli elementi emersi nel corso delle indagini conducevano, in data 26 maggio 201 K
alPemissione di una nuova ordinanza di custodia cautelare, eseguita il successivo
27.5.2011, stavolta a carico di Misseri Sabrina e Serrano Cosima per i reati di
sequestro di persona e concorso nelPomicidio di Sarah Scazzi.
In data 30 maggio 2011 veniva fissato linterrogatorio di garanzia delle due indagate;
Serrano Cosima si avvaleva della facolt di non rispondere.
Veniva invece revocata la misura cautelare custodialc nei confronti di Misseri
Michele in relazione al delitto di omicidio, mentre per il delitto di soppressione di
cadavere il medesimo veniva sottoposto alla misura dellobbligo di dimora.
Il 31 maggio 2011 Misseri Michele partecipava alla trasmissione televisiva MATRIX.
In data 1 giugno 2011, alle ore 13:25, veniva intercettata una conversazione telefonica
tra Buccolieri Giovanni e Cerra Vanessa nella quale il primo chiedeva conto alla
seconda di quanto dalla stessa riferito alla madre Anna Pisano e del rimprovero che
questultima gli aveva mosso tramite facebook; la Cerra lo rassicurava in ordine al
fatto di aver sempre parlato di un sogno (Cerra: io ho solo detto che era un sogno,
per non dirgli che avevo il dubbio, che avevo raccontato a mia madre e al

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maresciallo ') ed il Buccolieri ribadiva la propria posizione, attribuendo alla sua


commessa il ruolo di unica depositaria della vera storia (Giovanni: Vanessa anche
10 sono siato leale con te e ancora di stimo per questo e per quello che sei stata per
me., voglio dire... per io ... noi due... e quando abbiamo parlato , abbiamo parlato
di sogno e basta... non abbiamo parlato di niente altro... lo sai ... tu solamente la
sai la storia ).
In data 2 giugno 2011 veniva registrata lintercettazione telefonica tra Scredo
Giuseppina e la madre Prudenzano Cosima, nella quale la moglie del fioraio si
sfogava con la madre per il modo in cui il marito si era fatto, a suo modo di vedere,
abbindolare dagli investigatori, sino ad arrivare ad ammettere che quanto visto in data
26 agosto 2010 corrispondeva alla realt (si per quelli sono bravi a raggiranti ha
capito?? e lo hanno cominciato a stonare ).
La madre parlava della versione che, ove convocata, avrebbe dovuto rendere agli
inquirenti (no... c ero io ... mia figlia... la scema della commessa e mio genero che
la raccontava ....devo dire... e la Vanessa disse perch non va a dirlo alla caserma
che pu darsi che con il tuo sogno scoprono la verit ... dico ...me ne andai a
comprare il pane ...e basta chiuso l ) ma la figlia si preoccupava del fatto che, non
avendo ella mai riferito ai Carabinieri della presenza della madre al racconto del
sogno fatto dal marito, la versione della madre avrebbe rischiato di far passare lei
per bugiarda.
A partire dal 5 giugno 2011 venivano captate una serie di conversazioni telefoniche
intercorse tra i congiunti del Buccolieri, di commento alla vicenda del sogno.
11 5 giugno 201 L alle ore 14:56 (progr. n. 206) veniva intercettata la conversazione
tra Scredo Giuseppina e la madre Prudenzano Cosima, nella quale questultima,
lamentandosi per limportanza che gli investigatori avevano attribuito al sogno (
ma ti rendi conto per un sogno! Devo dire che stavo io per il sogno o no Pina?...)
ritornava sulla versione che avrebbe dovuto fornire agli inquirenti (eh eh, lo so,
perch io non so ancora complico perch Giovanni ha detto a llA vvocato che
stavo...e che apposta perch pure l'Anna ha detto non so... tramite apposta ho
detto devo vedere io ...io devo sapere pure eh? Perch cos quando vado dico ...
allora devo dire la ... che ci sogniamo i sogni dal vivo che mi piacciono i soldi e cose
.. dobbiamo credere ai sogni ? Scusa eh!).

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Il 13 giugno 2011 veniva sentita Prudenzano Cosima, la quale riferiva di avere


assistito, nel precedente mese di ottobre, al racconto di un sogno da parte del genero,
Buccolieri Giovanni, il quale era rimasto talmente impressionato che si era risolto
finanche a controllare le consegne di fiori che aveva effettuato il giorno della
scomparsa di Sarah Scazzi per verificare se il percorso effettuato coincidesse con
quello ove aveva assistito, nel sogno, al sequestro di Sarah ad opera della zia Cosima
Serrano.
In data 15 giugno 2011 Michele Misseri, nel corso di una intervista resa a giornalista
della trasmissione televisiva MATRIX, forniva una spiegazione del soliloquio del
5.10.2010.
Il 27 giugno 2011 veniva sentita in rogatoria attiva in Germania Vanessa Cerra; il
relativo verbale veniva acquisito dalla Corte di Assise di Taranto alludienza
dibattimentale del 3.7.2012. In quella sede la Cerra confermava la sostanza del
racconto ricevuto de relato, dichiarando che il suo datore di lavoro, un giorno in cui
erano insieme in negozio, e la moglie Giuseppina non era ancora scesa (v. pag. 45), le
aveva detto di avere visto Sarah camminare per strada a passo svelto, triste . stava
quasi per piangere , con la faccia sconvolta che sembrava che stava piangendo
(v. pag. 105) allorquando era stata raggiunta con lautovettura da Cosima Serrano, la
quale le aveva intimato di salire in macchina (v. pag. 47). La Cerra sosteneva che il
Buccolieri gliene aveva parlato sin da subito in termini di un sogno che aveva fatto
(v. pag. 44), ed aveva confermato ci anche dinanzi alla moglie, che nel frattempo era
sopraggiunta e che era parsa gi al corrente della cosa (v. pag. 49); il Buccolieri aveva
aggiunto che tale sogno gli sembrava talmente dettagliato e reale che era
completamente confuso, e non sapeva dire se lepisodio fosse vero o meno. La
Cerra dichiarava inoltre di averne parlato alla propria madre, nel contesto di un
discorso in cui si stava parlando dei sogni che ciascuno di noi fa, dicendole sai?
Pure un 'altra persona mi ha raccontato un sogno (pag. 74), al che la madre laveva
invitata a riferire tutto ai Carabinieri e a dirle di chi si trattasse. Ella aveva rifiutato sia
perch il Buccolieri le aveva fatto giurare che non lo avrebbe detto a nessuno finch
egli non avesse capito esattamente se aveva sognato oppure no, ( non devi andare a
dire che io mi sono sognato , perch non mi voglio mettere nei casini, nei macelli per
un sogno ) sia perch era sicura che tanto poi il Buccolieri avrebbe negato, dicendo
che si era trattato di un sogno. La teste confermava che, anche in seguito,^ aveva

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C orte di A ssise di A ppello di TA RA N TO

insistito pi volte, data limportanza del fatto, affinch il Buecolieri facesse mente
locale e si sforzasse di capire se si era trattato solo di un sogno c, comunque, di
riferirlo agli inquirenti, che poi se la sarebbero vista loro (pag. 56); gli aveva altres
rammentato che pure lui era padre, invitandolo a immaginarsi se una cosa del genere
fosse accaduta ai suoi figli ma il Buccolieri aveva risposto "eh, questo non mi
interessa. Se lo vanno a dire (cio se qualcuno va a rivelarlo agli inquirenti), io dico
che non vero (pag. 57), e lascia stare i miei figli". La teste precisava che, nel
corso di tali colloqui, aveva ripetutamente invitato il Buccolieri a ricordarsi se per
caso avesse fatto una consegna di fiori in quella zona, magari con lausilio di un
qualche appunto scritto, ma il Buccolieri le aveva risposto "io non lo so perch non
ce l'ho scritto e non mi posso neanche mai ricordare se quel giorno io ho fatto una
consegna
Nel settembre 2011 cambiava larchitettura delle celle Vodafone su Avetrana. Da tale
mutamento le Difese, nella fase processuale dcducevano lirripetibilit degli
accertamenti tecnici e la conseguente inutilizzabilit degli stessi per essere stato
omesso ogni avviso agli indagati al momento della loro effettuazione.
Con decreto del 5 settembre 2011 il G.i.p. disponeva larchiviazione del
procedimento a carico di Michele Misseri per il delitto di omicidio.
Il 26 settembre 2011 interveniva la sentenza della Corte Cassazione con la quale
veniva disposto lannullamento con rinvio del provvedimento del Tribunale della
Libert di Taranto che aveva confermato lordinanza di custodia cautelare del
26.5.2011 a carico di Cosima Serrano e Sabrina Misseri.
Con ordinanza del 16 novembre 2011, il G.u.p. revocava lordinanza cautelare del
19.10.2010 nei confronti di Sabrina Misseri, relativa alloriginaria imputazione
cautelare di omicidio in concorso con il padre Michele.
Alludienza preliminare del 17 novembre 2011, Misseri Michele Antonio rendeva
dichiarazioni spontanee allesito delle quali il G.U.P. disponeva lassunzione di nuove
prove e, segnatamente, lesame dello psicologo del carcere, d o tt Primiani, e della
dott.ssa Chiloiro. Costoro dichiaravano che il Misseri, al di fuori delle occasioni
ufficiali di contatto con i magistrati, aveva continuato ad autoaccusarsi dellomicidio,
dichiarandosene unico autore anche se, nello stesso periodo, rendeva ai magistrati
dichiarazioni accusatorie nei confronti della figlia Sabrina.
ccg .

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N. 9077/2010 R.G. N.R.
C orte di A ssise di A ppello di T A R A N T O

Nel corso delludienza preliminare il Misseri ritrattava le versione eteroaccusatoria, in


linea con quanto aveva cominciato a fare con missive dal carcere c con il proprio
memoriale. Egli raccontava che i) 26 agosto 2010, era andato a lavorare sin dalle
primissime ore della mattina, come al solito, in un uliveto in contrada Li Cuturi con il
fratello Carmine. A causa di un mal di testa aveva smesso prima dellorario consueto
ed era tornato a casa in macchina; specificava - per la prima volta, richiamando
lattenzione su quel malessere onde ricollegarlo a quel calore alla testa che aveva
preceduto lomicidio - che sulla strada del ritorno, anche a causa del fatto che aveva
mal di testa, aveva avuto un colpo di sonno, tanto che aveva rischiato di uscire fuori
strada; una volta giunto ad Avetrana, era andato in banca a depositare un assegno,
(riferendosi a quello sul quale, come emerso dalle indagini, aveva apposto falsamente
la firma della moglie), quindi era tornato a casa. Qui aveva mangiato da solo, nel
cucinino, in quanto Sabrina e Cosima avevano gi pranzato ed erano gi a letto; poi,
verso le due (o forse due e venti, al massimo le due e mezza) era sceso in garage in
quanto doveva uscire nuovamente col trattore per andare in campagna. Poich il
maledetto trattore non partiva, egli si era lasciato andare ad alcune imprecazioni;
proprio in quel momento era arrivata Sarah la quale, perch forse arrivata in
anticipo , anzich suonare al campanello di casa aveva oltrepassato il cancello, ed era
scesa nel garage; avendolo udito imprecare, Sarah gli aveva chiesto zio, ma perch
stai gridando? ma lui le aveva risposto bruscamente, essendo nervoso a causa del
trattore, "no, Sara vattene e laveva presa di peso, sollevata e girata in direzione del
portone, per farla andare via. Sarah a questo punto gli aveva dato un calcio,
prendendolo aipunti... al che egli, in preda ad un improvviso raptus ( mi venuto
questo calore alla testa , che nessuno me l'ha saputo spiegare fino adesso ), aveva
preso una corda che era appoggiata sul trattore, glielaveva messa al collo, proprio
mentre il cellulare della ragazza stava squillando, tanto che era caduto per terra e
non ha suonato pi, perch si era aperto in due ". Quasi subito per egli aveva
mollato la stretta e Sarah era caduta ed era "andata finire con il collo sul
compressore. ma non con la testa come stato detto ai telegiornali, non aveva niente
di rotto. E Ilio vista che aveva il collo, quando l'ho presa da terra, che aveva il collo
storto (v. pag. 12 della trascrizione). In quel momento aveva udito la figlia Sabrina
che gli diceva "pap, hai visto Sarah?? scioccato", e non sapendo cosa fare, egli
aveva preso un cartone e laveva buttato sul corpo della ragazza per non farla
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N. 9077/2010 R.G. N.R.
C orte di A ssise di A ppello di TA R A N TO

vedere a mia figlia. Mia figlia stava per scendere nel garage ed io le sono uscito
incontro, forse sarebbe stato meglio se fosse scesa, avrebbe visto le scarpe di Sarah
che stavano proprio davanti al trattore". Al contempo, aveva risposto alla figlia
dicendo "no, qui non sceso nessuno, non che sta a casa? " (intendendo cio casa
Scazzi), e la figlia aveva detto no. pap, che adesso stiamo venendo da casa"
(evidentemente alludendo al fatto che si era gi recata a casa Scazzi per controllare,
ma Sarah non era l). Il Misseri aggiungeva che poi, la seconda volta"y aveva visto
anche di persona la figlia Sabrina, la quale gli aveva detto pap, se viene Sarah,
falla aspettare dopodich loro (ovvero Sabrina e lamica Mariangela Spagnoletti,
come poi emerso) se ne erano andate, e a quel punto egli aveva caricato il corpo
della nipote a bordo della propria autovettura e laveva portato in campagna, ove poi
lo aveva soppresso, calandolo nel pozzo con lausilio di una corda.
Dagli esiti degli accertamenti tecnici effettuati dal R.I.S. dei Carabinieri emergeva
lassenza, non solo sui compressori di cui parlava Misseri come oggetti sopra i quali
sarebbe caduta Sarah durante lazione omicidiaria, ma anche sulla corda indicata
come mezzo per calare il corpo di Sarah nel pozzo, di qualsivoglia traccia biologica
riconducibile al DNA della vittima.

4. La vicenda cau telare. Le se n te n z e d ella Corte di C assazione


Venendo ad affrontare la prima parte del motivo di merito degli appelli di Sabrina
Misseri e Cosima Serrano, - che sostanzialmente censura la scelta dei giudici di primo
grado che avrebbero omesso di attribuire rilievo alle due sentenze emesse dalla Corte
di Cassazione, nella fase cautelare, in data 17.5.2011 e in data 26.9.2011 (e, in
particolare, ai passaggi motivazionali che hanno determinato l annullamento, con
rinvio per nuovo esame, delle due ordinanze del Tribunale della Libert di Taranto
per carenza del requisito di gravit indiziaria), occorre preliminarmente ripercorrere,
sia pure sinteticamente, i momenti pi significativi della fase cautelare onde chiarire
leffettiva rilevanza che, in questa sede, pu essere attribuita alle citate decisioni della
Suprema Corte.
Sabrina Misseri veniva sottoposta a fermo in data 15.10.2010, convalidato nei termini
con ordinanza poi depositata dal G.I.P., con le motivazioni, in data 21.10.2010; nel
provvedimento le venivano contestati i seguenti reati:

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Corte di Assise di Appello di TARANTO

a)605 c.p., p e r av ere privato S arah Scazzi della libert personale, trasc in an d o la con la forza
all'in tern o della can tina-garage della sua abitazione e, poi, tratte n e n d o la ivi co n tro la sua volont,
cinturandola con le braccia, m e n tre il p ad re le cingeva u n a corda in to rn o al collo;
b)110, 575, 5 7 6 /1 , n. 1), c.p., perch, in concorso con.il p ad re M isseri M ichele A ntonio, al fine di
assicu rare allo stesso lim p u n it dal delitto di violenza sessu ale da q u esti com m esso ai danni di
Scazzi Sarah, nonch p e r m otivi abietti e futili consistiti nell'evitare che le p iso d io di violenza di
cui innanzi p erv en isse a conoscenza di terzi, cagionava la m orte della cugina a tte so che, m en tre
com piva il se q u e stro su b a), il g en itore, dopo av er m esso a q u est'ultim a la corda intorno al collo,
la stringeva sino a soffocarla (fatti com m essi in A vetrana il 26.8.2010).

Lordinanza del G.I.P. veniva confermata in sede di riesame, con provvedimento del
12/22.11.2010, impugnato in sede di legittimit; la Corte di Cassazione, con sentenza
n. 37950 del 17.05.2011, depositata il 20.10.2011 (prodotta e acquisita alludienza
preliminare del 24.10.2011), rigettava il ricorso, dichiarandolo inammissibile.
Il conseguente giudicato cautelare, creatosi formalmente per effetto di tale
pronuncia, era stato per, di fatto, gi superato da nuove acquisizioni e risultanze
dindagine di vario segno; sulla base di alcune di esse, pertanto, la Difesa
dellindagata aveva presentato al G.I.P. unarticolata istanza di revoca della misura
custodale, rigettata dal giudice con ordinanza del 22.12.2010.
Il Tribunale della Libert, adito in sede di appello ex art. 310 c.p.p. confermava tale
provvedimento di rigetto, con ordinanza del 18/31.01.2011.
Avverso tale decisione la difesa di Misseri Sabrina proponeva in data 17 febbraio
2011 ricorso per Cassazione chiedendone lannullamento per violazione dellart 273
epp e dellart 192 comma terzo epp nonch per violazione dellart 274 c.p.p. Con tale
ricorso la Difesa evidenziava, in estrema sintesi, l asserita contraddittoriet delle
premesse del provvedimento impugnato (che evidenziava la reticenza del Misseri e il
sospetto che fosse mendace in molti passaggi narrativi) rispetto alle sue conclusioni,
contestando lirragionevolezza della scelta di dare prevalenza alla versione
eteroaccusatoria, nonch l'assenza di solidi riscontri, proponendo in definitiva le
stesse argomentazioni difensive gi prospettate al giudice dellappello. Rappresentava
la Difesa la necessit di rivisitare la credibilit soggettiva del Misseri e lattendibilit
oggettiva delle sue dichiarazioni accusatorie, essendovi al contrario riscontri
individualizzanti che consentivano di ritenere che il Misseri avesse rappresentato il
vero quando si era assunto la esclusiva paternit del delitto agganciato al movente

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Corte di Assise di Appello di TARANTO

sessuale ed il falso quando, viceversa, lo aveva accollato alla figlia mediante


dichiarazioni incomplete e menzognere.
La Suprema Corte, il 17.05.2011, (ossia nella stessa data in cui era stata pronunciata
la gi citata sentenza n. 37950 di inammissibilit del primo ricorso nella procedura di
riesame), pronunciava la sentenza n. 1850/11 di annullamento con rinvio (poi
depositata il 19.05.2011) dellordinanza citata, ritenendola inficiata da vizio di
motivazione in tema sia di attendibilit delle dichiarazioni accusatorie di Misseri
Michele sia di riscontri individualizzanti.
Quanto al primo profilo, la Suprema Corte evidenziava che il Tribunale aveva
erroneamente mantenuto ferma la valutazione di attendibilit delle accuse di Misseri
(il quale era transitato dallautoaccusa al coinvolgimento della figlia, passando poi
allaccusa esclusiva di Sabrina Misseri ed avvalorando, infine, la versione della morte
accidentale della vittima in esito ad un gioco tra le due ragazze) sulla scorta
dellintervenuto incidente probatorio e della asserita non dispersione, neppure in
questo, di un nucleo vitale di accusa. Osservava la Cassazione, invece, che non era
ravvisabile tale nucleo vitale perch non ci si trovava di fronte ad una chiamata in
correit rimasta ferma nel suo centro essenziale e via via arricchita nei dettagli, ma
ad una sequela di versioni tra di loro incompatibili e sovente contrapposte ciascuna
delle quali porta seco una sempre significativa quota di ritrattazione Il Tribunale,
inoltre, aveva ricavato il giudizio di logicit del percorso narrativo del Misseri dalle
giustificazioni dallo stesso fomite, cos finendo per risolvere la questione inerente la
verifica dellattendibilit soggettiva del dichiarante con linaccettabile adozione di un
criterio ermeneutico di logica interna autoreferenziale; inoltre, aveva dedotto la
falsit del movente sessuale attribuito al padre dalla mera opinione in tal senso
manifestata dalla figlia Sabrina ad un amico, nonch dalla ritrattazione del Misseri
stesso.
Con riferimento al profilo dellindividuazione e valutazione dei riscontri
individualizzanti alle dichiarazioni accusatorie di Misseri Michele, la Corte di
Cassazione rilevava che il Tribunale:
a) aveva conferito valore probatorio autonomo di confessione stragiudiziale a quello
che, invece, ben poteva essere inteso come un mero sfogo di dolore cui Sabrina si era
abbandonata con unamica ("dopo tante ore dici la verit e basta ... dopo tante ore
viene quella cosa di dire la verit ... di finire la ... cos finisce tutto ... ma io non l'ho

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Corte di Assise di Appello di TARANTO

fatto ... non sono una stupida") e che come tale, essendo per giunta stato riferito de
relato, avrebbe dovuto essere valutato sia sotto il profilo della pluralit di significati
ad esso attribuibili, sia sotto quella della coerenza dei processi di apprensione, ricordo
e ripetizione e del leventuale interferenza di suggestioni anche mediatiche esterne; b)
era pervenuto alla retrodatazione dellorario dellomicidio sulla scorta delle sole
indicazioni del linformatore Petarra, senza superare il contrasto tra queste ultime e
quelle dal medesimo rese quasi nellimmediatezza nonch con le indicazioni orarie
della madre di Sarah e della badante Pantir Maria Ecaterina (le quali avevano
entrambe collocato luscita di Sarah da casa in orario pi tardo e, comunque,
successivo alla ricezione di un sms da parte di Sabrina, sms che non poteva che essere
quello delle ore 14:25:08, non essendo vene stati altri);- c) aveva ricondotto
automaticamente alla retrodatazione dellorario di uscita da casa di Sarah la
precostituzione, da parte di Sabrina Misseri, di un falso alibi attraverso il fittizio invio
del sms delle ore 14:25:08, quando cio la cugina doveva essere gi morta, senza
tuttavia considerare che tale ulteriore passaggio logico era viziato da tutte le
incongruenze irrisolte a proposito delle divergenze delle dichiarazioni del Petarra con
altre risultanze e che, comunque, il cellulare di Sarah era stato sollecitato da quello di
Sabrina solo dopo che questultima aveva, a sua volta, ricevuto messaggi di conferma
da Mariangela (il che esclude che fossero finalizzati alla ricostruzione di un alibi).
La Corte di Cassazione aveva inoltre evidenziato che il movente, individuato dal
Tribunale nel sentimento di gelosia nutrito da Misseri Sabrina nei confronti della
cugina per via di un ragazzo che interessava entrambe, si presentava obbiettivamente
esile di fronte alla gravit del fatto e di per s, come ogni altro movente, non poteva
ritenersi assimilabile ad un grave elemento indiziario.
In sede di rinvio, il Tribunale della libert di Taranto emetteva, in data 30.06.2011,
ordinanza, depositata il 04.08.2011, con la quale, attenendosi ai principi enunciati
dalla S.C. (necessit di una rivalutazione del materiale indiziario nellottica di una
ragionevole probabilit di colpevolezza e di condanna alla luce dei fatti processuali
sopravvenuti e nella prospettiva della tenuta del quadro indiziario a fronte di possibili
successive acquisizioni e allesito del contraddittorio: regola di giudizio del favor rei
in caso di dubbio ragionevole non superabile; necessit di adeguata confutazione
delle obiezioni difensive che prospettano tesi plausibili) ribadiva il rigetto della
richiesta di revoca; detta ordinanza veniva anch

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C orte di A ssise di A ppello di TA RA N TO

Tuttavia, in data 26.05.2011 il G.I.P. presso il Tribunale di Taranto emetteva una


nuova ordinanza applicativa della custodia in carcere nei confronti di Sabrina M isseri,
stavolta accusata, in concorso con la madre Cosima Serrano (e non pi col padre
Michele, il quale veniva ritenuto corresponsabile con le due donne del solo delitto di
soppressione di cadavere), dei seguenti reati (imputazioni cautelari mantenute ferme
nelleditto di accusa):
A) 110 * 575, c p .: perch, in concorso tra loro, cagionavano la m o rte della m in o re SCAZZI S arah,
stran g o lan d o la a m ezzo di u n a cintura; in A vetrana (TA), il 26 agosto 2010;
f ig lio - 61, n 2 - 4 1 1 , c.p.: perch, al fine di assicu rarsi l'im p u n it del re a to di cui al c ap o che
precede, in concorso tra loro e con MISSERI Michele A ntonio, so p p rim ev a n o il cadavere di S a rah
SCAZZI, o rd in a n d o ed aiu ta n d o il p re d e tto MISSERI a tra sfe rire , a m ezzo della sua au to "SEAT
Marbella", fuori dalla p ro p ria ab itazione il su d d e tto cadavere, p e r o c cu lta rlo in m odo da non
essere pi ritro v ato ; in A vetrana (TA), il 26 agosto 2010.

Al contempo il G.I.P. rigettava invece la richiesta di misura della Procura, con


riferimento alla terza imputazione, elevata sempre a Cosima e Sabrina in concorso tra
loro:
C) 110 - 605, c.p.: perch, in concorso tra loro, m a o p e ra n d o m a te ria lm e n te la SERRANO,
privavano d ella libert p e rso n a le SCAZZI Sarah, costrin g en d o la con tono m inaccioso a sa lire
su ll'au to v e ttu ra della p re d e tta SERRANO e p o rta n d o la p resso la loro abitazione, co n tro la
volont della m in o re; in A vetrana (TA), il 26 agosto 2010.

Avverso tale rigetto, il P.M. proponeva appello ex art. 310 c.p.p., e il Tribunale della
libert, con ordinanza del 12.07.2011, depositata il 05.09.2011, accoglieva
limpugnazione, disponendo applicarsi la misura carceraria anche con riferimento al
reato di cui al capo C), e sospendendo lefficacia della decisione sino al passaggio in
giudicato della stessa.
Anche lordinanza del G.I.P. del 26.05.2011 veniva impugnata, ex art. 309 c.p.p., dai
difensori delle indagate dinanzi al Tribunale della Libert, che rigettava il ricorso con
ordinanza dei 20.06.2011, depositata il 04.07.2011.
Entrambe le ordinanze (sia il provvedimento in data 12.7.2011 di accoglimento
dellappello del P.M., sia lordinanza del 20.6.2011 che aveva respinto la richiesta di
riesame) venivano impugnate con ricorso in Cassazione dalle Difese delle imputate.
I due ricorsi venivano riuniti e, alludienza del 26.09.2011, la 1 sezione penale della
Suprema Corte, est. Cassano, pronunciava sentenza n. 2843 di annullamento con
rinvio, in relazione ad entrambe le impugnazioni (la pronuncia stata prodotta dalla

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Difesa ed acquisita alludienza preliminare del 14.10.2011), limitatamente ai capi di


imputazione concernenti il reato di omicidio e sequestro di persona. La Corte infatti
confermava, per entrambe le ricorrenti, la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza
con riferimento al delitto di soppressione di cadavere, commesso in concorso con
Michele Misseri.
Nel corpo di tale pronuncia la Corte, fra i motivi a sostegno della decisione di
annullamento con rinvio, valorizzava la circostanza che fossero ancora pendenti e in
esecuzione, nei confronti di Sabrina Misseri, due titoli custodiali tra loro contrastanti,
luno - quello del 21.10.2010 - per sequestro di persona commesso da sola e omicidio
commesso in concorso col padre Michele, l'altro - quello del 26.05.201 1 - (oltre che
per soppressione di cadavere) per omicidio commesso in concorso con la madre
Serrano Cosima (quanto al sequestro di persona, infatti, la misura cautelare non era
stata applicata dal G.I.P., e la conscguente decisione del Tribunale di accoglimento
dellappello del P.M. non era esecutiva).
Inoltre, i punti delle impugnate ordinanze che la Corte aveva censurato, disponendo il
rinvio per nuova valutazione, riguardavano a) la carenza di motivazione in ordine: a
quanto avvenuto tra le 14:00 e le 14:42 del 26 agosto 2010, ossia nel lasso di tempo
in cui si era verificato lomicidio di Sarah Scazzi; alla dinamica omicidiaria; alle
concrete condotte poste in essere dalle indagate; al volontario e consapevole tipo di
contributo ipoteticamente fornito da ciascuna di esse alla consumazione del fatto di
sangue; b) la mancanza di chiarezza in ordine al luogo dell'omicidio; c) la valenza
genericamente iniziarne degli elementi nascenti dalle dichiarazioni di Serrano
Adamaria, Massari Francesca e Spagnoletti Mariangela, dal contenuto dei tabulati
telefonici e degli accertamenti sulle celle agganciate dai cellulari in uso alle indagate
nonch dalle stesse dichiarazioni dellindagata Misseri; d) la mancata specificazione
del contributo alluccisione della nipote da parte dell'indagata Cosima Serrano; e)
l'omessa risposta ai rilievi difensivi in ordine alla concludenza ed allattendibilit
della consulenza del R.I.S. dei Carabinieri sulle coperture delle celle telefoniche; f)
l'omessa analisi critica delle diverse dichiarazioni di Michele Misseri anche sotto
forma di soliloquio, nonch degli scritti dello stesso; g) la mancanza di spiegazione
delle interferenze tra il movente di Misseri Sabrina e il concorso della coindagata
Serrano Cosima e, pertanto, la conoscenza delle ragioni dell'eventuale condivisione
del movente ovvero di autonome spinte alla condotta criminosa; h) con riferimento
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C orte di A ssise di A ppello di TA RA N TO

all'ordinanza del 12 luglio 2011, il mancato approfondimento argomentativo in ordine


alla discrepanze relative alla narrazione del sogno rinveniente nelle dichiarazioni
testimoniali di Pisan Anna, Cerra Vanessa, Buccolieri Giovanni e Scredo A nna e,
conseguentemente, Pelusione della questione afferente il corretto inquadramento del
fatto oggetto dellordinanza del 12 luglio 2011 (la Corte stabiliva: Il Tribunale di
Taranto ha ritenuto sussistenti gli elementi costitutivi del delitto previsto dall art. 605
c.p. sulla base di un percorso argomentativo che presenta alcune lacune
motivazionali in merito alla ricostruzione del fatto e alla univocit del quadro
indiziario con conseguenti riflessi sulla corretta qualificazione giuridica del fa tto ).
La Cassazione aggiungeva: nonostante che la ricostruzione dellaccaduto fo sse
obiettivamente differente nel racconto delle persone informate sui fatti, i giudici di
merito omettevano di specificare quale di esse apparisse maggiormente plausibile
alla luce delle altre acquisizioni investigative e della complessiva dinamica
dellaccaduto anche con riferimento alle ragioni sottese a lleventuale improvviso
allontanamento di Sarah Scazzi da casa Misseri, al suo ipotetico inseguimento da
parte delle due ricorrenti e a llesigenza che la ragazza le seguisse contro la sua
volont salendo a bordo dell auto. Quest ultimo profilo , a sua volta, intimamente
connesso con quello concernente la insufficienza e la contraddittoriet della
motivazione in ordine al luogo di consumazione dell omicidio e al ruolo
asseritamente serbato da ciascuna delle ricorrenti nella realizzazione dello stesso ").
Con la medesima sentenza la Suprema Corte, con riferimento ad entrambe le
ordinanze annullate con rinvio, giudicava non fondate le ulteriori censure prospettate
dalle ricorrenti : "Sono sorrette da una motivazione immune da vizi logici e giuridici
le considerazioni svolte nel provvedimento impugnato in ordine agli spostamenti
della vittima nel corso della mattina del 26 agosto 2010 (efir. dichiarazioni rese dai
genitori di Sarah Scazzi, da Pantir Maria Ecaterina. Pamela Nigro, Anna Lucia
Dell Atti, Salvatore Erroi, Antonio Versienti, documentazione acquisita), al suo stato
d animo alla luce dei pregressi avvenimenti (dichiarazioni di Pisan e Cerra), alla
causale della sua uscita da casa immediatamente dopo il frugale pranzo del 26
agosto 2010, a llora di avvistamento di Sarah prima del delitto (cfr. dichiarazioni
rese da Petarra, Moresca, Trono, Di Bari, Olivieri, Buccolieri), agli spostamenti
delle indagate nel lasso di tempo immediatamente antecedente l ora della morte di
Sarah Scazzi (cfr. dichiarazioni di Buccolieri, Cerra, Pisan, Massari, Adamaria

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Corte di Assise di Appello di TARANTO

Serrano), all'orario di consumazione dellomicidio, alla esaustivit degli


accertamenti medico-legali svolti in proposito e sulle ferite riscontrate sul corpo di
Michele Misseri, ai movimenti di Sabrina Misseri e Cosima Serrano nel pomeriggio
del 26 agosto 2010 (cfr. dichiarazioni di Mariangela Spagnoletti), ai comportamenti,
compreso il sopralluogo del 27 ottobre (reete:agosto) 2010, posti in essere dalle due
ricorrenti nei giorni successivi a tale data, al complesso dei rapporti intercorsi tra
Sabrina Misseri e Ivano Russo (v. pag. 42 seni. n. 2843/2011).
In particolare, con riferimento alla valutazione intrinseca delle dichiarazioni rese dalle
persone sentite durante le indagini e sugli elementi obiettivi di riscontro alle stesse
(fatta eccezione che per i limitati rilievi su indicati), la Corte di Cassazione riteneva
che il Tribunale, con motivazione immune da vizi logici e giuridici, avesse
esaurientemente ed analiticamente descritto per ciascuna di esse la loro genesi, le
ragioni della loro reiterala assunzione anche alla luce del fisiologico sviluppo e
approfondimento delle indagini, i motivi sottesi alla necessit del perfezionamento
del ricordo da parte delle diverse persone esaminate. Ha, inoltre, specificamente
indicato gli obiettivi elementi di riscontro costituiti dalle propalazioni di altri soggetti
informati sui fatti, dalla documentazione acquisita in merito agli spostamenti
effettuati e alle attivit da essi svolte il giorno del fatto idonei a rendere attendibile il
loro racconto, nonch dal contenuto delle intercettazioni svolte e dallesame dei
tabulati delle utenze cellulari. Per quanto concerne, specificamente, la posizione di
Giovanni Buccolieri il Tribunale di Taranto ha illustralo in maniera correttamente
argomentata i motivi per i quali le dichiarazioni dallo stesso originariamente rese e
pienamente utilizzabili erga alios alla luce dei principi costantemente enunciati da
questa Corte fossero maggiormente credibili, dovendosi le successive ascrivere al
tentativo di sottrarsi alle responsabilit processuali su di lui gravanti. Analoghe
considerazioni valgono per il giudizio di complessiva attendibilit svolto con
riferimento alle dichiarazioni rese da Anna Pisano, Donato e Francesca Massari,
Petarra, Pantir, dai familiari della vittima, da Mariangela Spagnoletti (cfr. pag. 43
sent. N. 2843/2011).
Ancora, con riferimento alla contestazione del reato di cui all'art. 411 c.p. la Corte
riteneva corretta, tanto sul piano logico quanto su quello giuridico la motivazione
della ordinanza del 12 luglio 2011 nonch la qualificazione giuridica del fatto reato
[ 7/ Tribunale di Taranto, con motivazione esente sul punto da vizi logici e giuridici,

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N. 9077/2010 R.G. N.R
Corte di Assise di Appello di TARANTO

ha illustrato gli elementi (esito degli accertamenti svolti sui tabulati del cellulare di
Sabrina Misseri e Cosima Serrano, soliloquio di Michele Misseri del 5 ottobre 2010,
accertamenti svolti dalla polizia giudiziaria in sede di accesso all abitazione Misseri)
idonei a delineare il quadro di gravit indiziaria in ordine al fatto contestato pag.
43}.
Sulla scorta delle censure mosse dalla Suprema Corte - aventi ad oggetto sia il profilo
strettamente formale e procedurale in relazione alla tematica del ne bis in idem
processuale, sia il profilo della tenuta logica del provvedimento impugnato (ossia
quello di riesame) - i rappresentanti della Pubblica Accusa, alludienza preliminare
dell 11.11.2011, depositavano una richiesta scritta di revoca espressa del primo titolo
custodale, che veniva accolta dal G.U.P. con ordinanza del 16.11.2011.
Nel frattempo il Tribunale di Taranto, nuovamente investito in sede di rinvio disposto
dalla S.C. con sentenza n. 2843 del 26.09.2011, delle richieste di riesame, avanzate
dalle Difese delle imputate avverso lordinanza custodale emessa dal G.i.p. del
Tribunale di Taranto in data 26 maggio 2011 nonch dellappello del P.M. avverso la
stessa ordinanza nella parte in cui aveva respinto la richiesta di applicazione della
misura custodale nei confronti delle medesime imputate per il delitto di cui alFart.
605 c.p., con ordinanza in data 22.11.2011, depositata il 2.12.2011, rigettava le
istanze di riesame e accoglieva lappello del P.M., (rinviando, per lesecuzione della
misura in relazione al reato di cui allart. 605 c.p., alla definitivit della relativa
statuizione).
Anche tale ordinanza veniva impugnata dinanzi alla Suprema Corte, che tuttavia, con
sentenza in data 6.3.2012 n. 262 dichiarava linammissibilit dei ricorsi a seguito
della rinuncia allimpugnazione da parte delle interessate.
Tutto ci puntualizzato, pu essere agevolmente affrontato - e disatteso - il punto a)
del primo motivo di gravame della difesa dellimputata Sabrina Misseri,
sostanzialmente fondato sullasserto del pi completo disinteresse che sarebbe stato
riservato, nel giudizio di merito, alle puntuali ed analitiche considerazioni svolte
dalla Suprema Corte di Cassazione" ed alle direttive vincolanti da essa impartite
(pag. 119 atto di appello per Sabrina Misseri), visto che il giudizio di rinvio disposto
a seguito dellannullamento della seconda ordinanza di custodia cautelare si
concludeva invece immancabilmente con una ulteriore conferma del provvedimento
del Tribunale del Riesame, adottata sulla base degli stessi identici elementi gi

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Corte di Assise di Appello di TARANTO

dichiarati insufficienti da parte della Suprema Corte per l'emissione di qualsiasi


provvedimento cautelare, facendo cadere nel dimenticatoio le considerazioni e le
direttive espresse.
Lamentano, infatti, le Difese che la sentenza impugnata si sia fondata su di un
compendio indiziario per due volte dichiarato insufficiente dalla Suprema Corte
rispetto allaffermazione della responsabilit di Sabrina Misseri e di Cosima Serrano
per i delitti di omicidio e sequestro di persona loro contestati; che la Corte di Assise
di Taranto non solo non avrebbe risolto le contraddizioni rilevate dalla Cassazione in
merito alle dichiarazioni del fioraio Buccolieri ma ha ritenuto di poter fondare il
giudizio di responsabilit delle imputate sulle dichiarazioni di questultimo
nonostante egli si sia avvalso, in dibattimento, della facolt di non rispondere e
nonostante egli sia '"gi stato consideralo dalla Suprema Corte di Cassazione non del
lutto attendibile in quanto in contrasto con le versioni che di quello stesso racconto
sono state fornite da altri testimoni (v. pag. 122 atto di appello per Sabrina Misseri).
Si duole, ancora, la Difesa che la Corte di Assise abbia abusato di immaginazione
nel rispondere ai quesiti della Cassazione circa le condotte tenute da Sabrina Misseri
e Cosima Serrano fra le 14:00 e le 14:42 ed il movente che avrebbe spinto la Serrano
ad avallare la presunta iniziativa omicidiaria della figlia, ricostruendo condotte di cui
non esiste il pi labile supporto probatorio come se fosse consentito ai Giudici
colmare lacune probatorie con il ricorso ad ipotesi non suffragate da alcun
elemento reale
Quanto alla valutazione della vicenda narrata da Giovanni Buccolieri, acquisita al
processo attraverso le dichiarazioni de relato di altri testimoni, e ai pretesi abusi di
immaginazione della Corte di Assise nellindividuare le condotte tenute dalle
imputate ed il tipo di apporto, materiale o morale, fornito dalla Serrano alluccisione
della nipote, si preciser in prosieguo come la Corte di Assise di Taranto non sia
affatto venuta meno allobbligo di motivare compiutamente c con rigorosa
applicazione dei canoni ermenutici dettati dal codice di rito, il proprio apprezzamento
del compendio probatorio a disposizione, pervenendo ad una ricostruzione della
vicenda fondata su dati obiettivi, su prove dichiarative e su argomentazioni di
carattere logico, del tutto convincente.
Occorre invece ribadire, in questa parte della presente decisione, che le sentenze di
annullamento della S.C. indicate dalla Difesa attengono ad una fase incidentale del

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Corte di Assise di Appello di TARANTO

procedimento e sono state acquisite al fine di documentare lepilogo cautelare della


vicenda.
Peraltro va precisato che la sentenza n. 1850/2011 del 17.5.2011 attiene ad una
contestazione che stata superata a seguito di ulteriori acquisizioni probatorie che
hanno comportato il radicale mutamento del quadro indiziario e che hanno dato luogo
allemissione di una seconda misura custodale, di talch del tutto incongruo dolersi
- peraltro infondatamente - della mancata risposta ai quesiti posti dalla Cassazione
rispetto ad una ricostruzione dei fatti che stata spazzata via (tanto vero che la
misura cautelare emessa in relazione a quel primo complesso di imputazioni stata
revocata, come visto, dallo stesso G.u.p.) e sostituita da altra pi aderente alle
successive risultanze delle indagini.
Con riferimento alla sentenza di annullamento con rinvio del 26.9.2011, (est.
Cassano) invece, si osserva che il Tribunale del Riesame investito del giudizio in sede
di rinvio, ha nuovamente confermato lordinanza cautelare impugnata uniformandosi
ai principi di diritto - gli unici rispetto ai quali sussista per il giudice di rinvio un
obbligo assoluto ed inderogabile di uniformarsi - enunciati nella sentenza della Corte
di Cassazione e colmando le lacune motivazionali da questa indicate.
Lobbligo assoluto ed inderogabile, per il giudice del rinvio, di uniformarsi al
principio di diritto affermato nella sentenza della Corte di Cassazione, scaturisce
soltanto dal "principio di diritto" che, non a caso, deve essere specificamente
enunciato nella sentenza di annullamento con rinvio, c non da qualsiasi affermazione
esplicativa della ratio decidendi o, meno ancora, da singoli sviluppi argomentativi che
si limitino a scandagliare i vizi del provvedimento annullato ma non forniscano, in s,
le indicazioni riparatorie in punto di legittimit.
di tutta evidenza, quindi, che - ferma restando la vincolativit del principio di
diritto enunciato nella sentenza rescindente per il giudice di rinvio nellambito della
procedura incidentale - le indicazioni della Suprema Corte non solo restano confinate
nel perimetro di una valutazione che ha riguardato un compendio indiziario ancora
fluido, arricchitosi nel tempo rispetto a quello censurato, ma possono rilevare
esclusivamente come punti di riferimento al fine della individuazione dei vizi
segnalati, dovendosi escludere non solo qualsivoglia compromissione della piena
autonomia di giudizio del giudice di primo grado, ma anche che questultimo possa
rimanere vincolato da eventuali valutazioni in fatto presenti nella sentenza.

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Le pur suggestive argomentazioni difensive tese a dimostrare come la stessa Suprema


Corte abbia gi da tempo drasticamente demolito alcuni elementi indiziari posti a
fondamento delle accuse a carico di Sabrina Misseri e Cosima Serrano e sono invece
stati incredibilmente utilizzati dalla sentenza di primo grado per giungere alla
condanna delle imputate " soccombono, dunque, di fronte a una serie di
considerazioni persino banali: le pronunce citate dalla Difesa hanno annullato con
rinvio, i provvedimenti impugnati, sollecitando ora una risposta, in precedenza
omessa, ai rilievi della difesa, ora ravvisando lacune motivazionali in ordine a
specifici aspetti.
Con lultimo provvedimento cautelare in data 22.11.11, tuttavia, il Tribunale della
Libert si pronunciato sulle eccepite omissioni e lacune quale giudice del rinvio ed i
ricorsi proposti avverso lo stesso dalle Difese delle due indagate sono stati dichiarati
inammissibili dalla V Sezione della Corte di Cassazione con sentenza in data
6.3.2012 n. 272.
Tale provvedimento, quindi, lunico sul quale si infine formato il giudicato
cautelare, peraltro in senso sfavorevole alle Difese.
La Corte di Assise di Taranto, tenuto conto di tutti i rilievi della Suprema Corte, ha
seguito un percorso argomentativo, nellesercizio della propria piena autonomia di
giudizio nella ricostruzione del fatto e nella valutazione dei dati emersi allesito della
ponderosa istruttoria dibattimentale, non pi fondato quindi su gravi indizi ma su
prove ritenute idonee a sostenere un giudizio di colpevolezza oltre ogni ragionevole
dubbio.
Per quanto fin qui esposto, il motivo di gravame, cui tanta parte dellappello di
Sabrina Misseri dedicata (da pag.17 a pag. 127) concettualmente infondato in
quanto critica la sentenza di merito sulla base di due pronunce cautelari che non solo,
si ribadisce, sul piano processuale sono state superate dal giudicato cautelare
formatosi dopo la terza sentenza cautelare della Corte di Cassazione in data 6.3.2012
n. 272, ma sono del tutto inconferenti, la prima perch attiene a contestazioni del
tutto diverse rispetto a quelle per cui Sabrina Misseri stata tratta a giudizio, la
seconda perch il Tribunale della Libert, quale giudice del rinvio, ha puntualmente
fornito nella fase incidentale, attenendosi ai principi di diritto fissati dal giudice di
legittimit, le risposte ai rilievi della difesa ed alle lacune motivazionali in ordine a
specifici aspetti.

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C orte di A ssise di A ppello di T A R A N T O

La doglianza in esame manifestamente infondata anche perch, concentrandosi su


pronunce di annullamento con rivio emesse nella fase cautelare, si limita a criticare la
sentenza di merito omettendo di considerare che la stessa stata pronunciata dopo
unistruttoria dibattimentale amplissima ed articolata su prove orali, assunte anche per
rogatoria intemazionale, su perizie trascrittivc raccolte in decine di faldoni ed altro
materiale probatorio in audio-video, che di certo ha notevolmente esteso la
piattaforma probatorio a disposizione rispetto alla fase delle indagini

LARIQSTRU.Z|QME DEI FAXH

5. L 'antefatto
Occorre, a questo punto, passare ad analizzare il motivo di merito, comune alle
imputate Sabrina Misseri e Serrano Cosima, inerente pi in generale la ricostruzione
dei fatti, ritenuta dalle Difese assurda e improbabile, prescelta dal giudice di primo
grado ed accreditala con 1600pagine di motivazione, a fronte di quella alternativa,
pi semplice c plausibile, che, a parere delle Difese, troverebbe una indiscutibile
convalida non solo nella confessione di Michele Misseri, ma in una serie di dati
oggettivi tra cui spicca la successione delle telefonate e dei messaggi tra Sarah e le
sue amiche, bruscamente interrotta dopo l arrivo della stessa presso casa Misseri.
Le Difese delle imputate, infatti, hanno sempre sostenuto, quale unica ricostruzione
possibile, quella che vede Michele Misseri, secondo quanto egli ha definitivamente
confessato, quale unico autore deHomicidio e della soppressione del cadavere di
Sarah Scazzi, in tale direzione deponendo, altres, tutti gli elementi raccolti nel corso
delle indagini ed in dibattimento.
Ritiene, al contrario, questa Corte che la ricostruzione dei fatti e laccertamento della
responsabilit penale degli imputati dei delitti in danno di Sarah Scazzi trovi invece
puntuale conferma nelle risultanze dibattimentali, riuscendo ad armonizzarle e
comporle senza sbavature in un agghiacciante ma assolutamente plausibile quadro
d insieme che, si badi, prescinde finanche dalla prova diretta rappresentata dalle
dichiarazioni accusatorie di Michele Antonio Misseri nei confronti della figlia
minore.
per tale ragione che si proceder alla disamina delle censure difensive partendo
v5ProPri dalle risultanze processuali, diverse dallaccidentato e mutevole itinerario

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8 ^ C orte di A ssise di A ppello di TA RA N TO

dichiarativo di Michele Misseri, al fine di dimostrare come esse siano in grado di


supportare in via autonoma il giudizio di responsabilit delle imputate alle quali
ascritta la fattispecie omicidiaria.
Come si visto innanzi, esaminando le doglianze difensive, le valutazioni compiute
nella sentenza impugnata allesito dellistruttoria dibattimentale trovano fondamento
in elementi probatori di natura indiziaria, la cui effettiva sussistenza e/o valenza viene
contestata nei singoli motivi di appello.
Occorre ribadire che la prova del fatto sempre fondata su un giudizio di
correlazione tra un fatto principale (la proposizione fattuale contenuta nella ipotesi di
accusa) e fa tti secondari capaci, in rapporto al loro contenuto informativo, di
evidenziare un significato di corrispondenza al vero dell'enunciato introdotto nell'atto
di accusa.
La classificazione logica e giuridica degli clementi probatori tra prova storica (o
diretta) e prova critica (o indiziaria) si muove esclusivamente sul piano della loro
idoneit rappresentativa (dello specifico contenuto informativo) rispetto al fatto da
provare, ma non riguarda la tipologia della fonte probatoria bens il rapporto
esistente tra la capacit dimostrativa, del singolo elemento considerato, ed il fatto da
provare nella sua oggettiva materialit, cos come descritto nella imputazione. Con la
conseguenza che un testimone pu essere portatore tanto dell'una quanto dell'altra
"classe di elementi a seconda dellattitudine dimostrativa della circostanza sulla
quale chiamato a riferire rispetto al fatto da provare.
In tal senso, definibile prova critico-indiziaria ogni contributo conoscitivo che,
pur non rappresentando in via diretta il fatto da provare, consenta - sulla base di una
operazione di raccordo logico tra pi circostanze - di contribuire al suo disvelamento
(dal fatto noto, l'indizio, si perviene alla conoscenza di quello ignoto). L'indizio,
pertanto, ha una sua autonoma capacit rappresentativa, che tuttavia per la sua
parzialit - e per il rappresentare una circostanza diversa (pur se logicamente
collegata) rispetto al fatto da provare - consente esclusivamente di attivare, nella
mente del soggetto chiamato ad operare la ricostruzione, un meccanismo di inferenza
logica capace di condurre ad un accettabile risultato di conoscenza di ci che rileva ai
fini del giudizio. proprio in ragione di tale "deficit strutturale" di capacit
dimostrativa, che la prova indiziaria oggetto di una particolare cautela valutativa da
parte del legislatore, che ncora il risultato probatorio all'esistenza di particolari

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caratteristiche degli elementi posti a base della suddetta inferenza (gravit, precisione,
concordanza: art. 192, comma 2, c.p.p.), il tutto nell'ambito di una doverosa
valutazione unitaria e globale dei dati raccolti (Sez. U., 4.2.1992, ric. Ballan; Sez. U
n. 33748 del 12.7.2005, ric. Marmino, rv. 231678).
La Suprema Corte ha, infatti, chiarito che l'indizio significativo di una pluralit,
maggiore o minore di fatti non noti - tra cui quello da provare - sicch, nella
valutazione di una molteplicit di indizi, necessaria una preventiva valutazione di
indicativit di ciascuno di essi - sia pure di portata possibilistica e non univoca - sulla
base di regole collaudate di esperienza e di criteri logici e scientifici, e
successivamente ne doveroso e logicamente imprescindibile un esame globale e
unitario, attraverso il quale la relativa ambiguit indicativa di ciascun elemento
probatorio possa risolversi, perch nella valutazione complessiva ciascun indizio si
somma e si integra con gli altri, s che il limite della valenza di ognuno risulta
superato e l'incidenza positiva probatoria viene esaltata nella valutazione unitaria, in
modo da conferire al complesso indiziario pregnante e univoco significato
dimostrativo, per il quale pu affermarsi conseguita la prova logica del fatto.
Il singolo indizio, inteso come dato con contenuto informativo tale da "concorrere"
all'"accrescimento della verit contenuta nell'ipotesi di partenza, va pertanto
sottoposto a verifica al fine di individuare il suo "grado di persuasivit" (si veda, sul
tema, Sez. 1 n. 42750 del 9.11.2011, rv 251502) fermo restando che non pu
pretendersi che il giudizio di "gravit" (ossia il peso dimostrativo in rapporto al fatto
da provare) sia uguale per ogni singolo dato indiziarne, essendo del tutto logica -
nell'ambito della valutazione unitaria richiesta dalla norma - la concorrenza di
elementi indiziami di maggiore o minore gravit, ferma restando la necessaria
precisione (intesa come direzione tendenzialmente univoca del contenuto
informativo) e concordanza (che implica la convergenza dimostrativa, almeno
tendenziale, della pluralit dei dati sottoposti a valutazione e, in ogni caso, l'assenza
di dati antagonisti, di "smentita") ai fini del raggiungimento del risultato di prova
finale.
Il diverso "grado" di gravit del singolo indizio influisce sulla valutazione
complessiva, nel senso che, come stato ribadito, di recente, da Sez. 5 n. 16397 del
21.2.2014, rv 259552, in tema di prova indiziaria, il requisito della molteplicit, che
consente una valutazione di concordanza, e quello della gravit sono tra loro collegati

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C orle di A ssise di A ppello di TA RA N TO

e si completano a vicenda, nel senso che, in presenza di indizi poco significativi, pu


assumere rilievo l'elevato numero degli stessi, quando una sola possibile la
ricostruzione comune a tutti, mentre, in presenza di indizi particolarmente gravi, pu
essere sufficiente un loro numero ridotto per il raggiungimento della prova del fatto
(Cass. pen. Sez. 1, Scnt., (ud. 10/02/2015) 24-02-2015, n. 8163, ric. Parolisi).
La prova indiziaria conduce, dunque, alla scoperta dell'identit dell'autore di un fatto
di reato attraverso "significati intermedi", tali da attivare un fondato e rassicurante
percorso logico di dipendenza tra pi circostanze ma, per le sue caratteristiche
ontologiche, non pu - per definizione - offrire una rappresentazione del fatto
sovrapponibile a quella di una prova diretta, posto che la dimostrazione figlia non
gi di una conclamata affidabilit di una voce narrante (o di un documento) in grado
di riprodurre lazione criminosa, ma di un "raccordo logico" tra un fatto "secondario"
e il "fatto da provare". Ne consegue che, ferma restando la certezza (processuale) del
risultato di prova, non pu pretendersi dalla prova indiziaria un tasso esplicativo
delle "modalit realizzative" del fatto che vada oltre i limiti ontologici della prova
stessa, come pi volte affermato dalla Corte di Cassazione. Difatti, il procedimento
logico deve condurre ad una conclusione caratterizzata da un alto grado di credibilit
razionale, quindi alla certezza processuale che, una volta esclusa l'interferenza di
decorsi alternativi, la condotta sia attribuibile all'agente come fatto proprio (cosi Sez.
1 n. 17921 del 3.3.2010, rv 247449).
Allorch, dunque, il procedimento valutativo sin qui descritto risulti correttamente
effettuato sul piano del metodo, ne discende - come pacificamente ritenuto dalla S.C.
(tra le altre Cass. Sez. 1 n. 8511 del 6.7.1992, ric. Russo rv 191509; Cass. Sez. 1 n . ,
ric. Parolisi) - che la prova logica non costituisce uno strumento meno qualificato
rispetto alla prova diretta (o storica). Infatti, la stessa prova storica, se da un lato ha il
pregio di rappresentare il fatto in via diretta (ad es. la narrazione del teste che abbia
assistito all'azione delittuosa o una videoripresa del delitto) dall'altro pu comportare
rischi di errore (falsit della deposizione, errore percettivo del teste, alterazione del
dato tecnologico..) tali da determinare la necessit di un dovuto approccio "critico" da
parte del giudice anche alle ipotetiche fonti dirette, nell'ambito di una ricostruzione
chc deve in ogni caso assicurare il massimo livello possibile di corrispondenza della
decisione ai fatti, dati i valori in gioco (in tal senso, tra le altre, Sez. 1 n. 6992 del
30.1.1992 ric. Altadonna, ove si ribadisce, in via generale, che il legislatore. alL'art.

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192 c.p.p. non ha inteso introdurre alcuna "gerarchia di valore" nell'ambito delle
diverse acquisizioni probatorie, ma ha unicamente indicato il criterio argomentativo
che va applicato nella operazione ricostruttiva).
N elleffettuare lanalisi degli elementi di prova, dunque, questa Corte proceder ad
una valutazione dapprima parcellizzata di tutti i dati indiziari, dando atto della
indicativita possibilistica di ciascuno di essi secondo regole collaudate di esperienza e
di criteri logici e scientifici, e successivamente globale ed unitaria risolvendo,
attraverso la valutazione complessiva, ogni possibile ambiguit (segnalata dalle
Difese) indicativa di ciascun elemento probatorio, giacch l'incidenza positiva
probatoria viene esaltata proprio nella valutazione unitaria, in modo da conferire al
complesso indiziario pregnante e univoco significato dimostrativo, s che il limite
della valenza di ognuno risulta superato.
La ricostruzione storica degli accadimenti, pur vedendo il proprio momento cruciale
negli spostamenti della vittima nel corso della mattina del 26 agosto 2010 e, in
particolare, tra il momento della sua uscita da casa e le ore 14:42, richiede un
preliminare richiamo ai rapporti intercorsi tra le cugine Sabrina c Sarah, figlie delle
germane Cosima Serrano e Concetta Serrano Spagnolo ed alle relazioni interpersonali
intrattenute dalle due ragazze soprattutto nel periodo estivo a ridosso della morte
violenta di Sarah.
La genesi dei rapporti tra le due cugine e la quantit e qualit della frequentazioni
familiari tra di loro sono circostanze pacifiche tra le Parti, sicch appare sufficiente
rinviare alle pagine della decisione impugnata dedicate a tale argomento (12.1) ma,
soprattutto, alle parole di Sabrina Misseri (pagg. 27-28 verbale di udienza del
20.U .201214).

14 IMPUTATA Sabrina MISSERI - Allora, stavo dicendo, Sara la conosco da piccola, poi mia zia
quando Sara aveva pi o meno sette anni da Milano si trasferita ad Avetrana, in quanto c'era il
patrigno che comunque era rimasto da solo, che la matrigna non stava bene, infatti poi alla fine
deceduta. In quel periodo gi Sara ha dormito per pi di un mese a casa nostra e da quel momento ci
siamo sempre viste comunque io e Sara.P.M. Mariano BUCCOL1ERO - Da quando aveva sette
anni?DIMPUTATA Sabrina MISSERI - Da quando aveva sette anni. Poi le frequentazioni lei veniva a
casa, a volte dormiva, le uscite proprio sono incominciate pi o meno da quando aveva tredici anni,
usciva ogni tanto quando io ero fidanzata Poi le uscite proprio dal 2009, fine del 2009 usciva sempre
con noi spesso. G P. M. Mariano BUCCOLIERO - S, sempre con voi usciva. Fine del 2009. IMPUTA TA
Sabrina MISSERJ - S, lei usciva... dal 2009 fino all'estate sono diventate sempre pi assidue le
frequentazioni. C P. M. Mariano BUCCOLIERO - Quindi, diciamo che lei come se avesse cresciuto
Sara.DIMPUTATA Sabrina MISSERI - S.CP.M. Mariano BUCCOLIERO - Fin da quando era
piccola. C IMP UTA TA Sabrina MISSERI - Si, si P. M. Mariano BUCCOLIERO - Da sette anni, fino alle
ultime uscite. Senta, ecco, parliamo di questo periodo, fine 2009. Come si sviluppata la cosa? Il
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C orte di A ssise di A ppello di TA R A N TO

Ci che, invece, assume fondamentale importanza - rappresentando Vhumus nel


quale maturato il movente del delitto - levoluzione dei rapporti tra le due cugine
ed il loro deterioramento anche in relazione a specifici accadimenti di quellestate del
2010 .

rapporto con Sara? Usciva sempre con voi? Una volta ogni tanto? Com'era? IMPUTATA Sabrina
MISSERI - No, Sara... Sara il periodo invernale, tipo le vacanze natalizie usciva sempre con me, poi
durante il periodo scolastico ci vedevamo il fine settimana, magari dormiva a casa mia, durante la
settimana se andavo qualche volta io, comunque non era frequente il periodo scolastico, pi che altro
durante le festivit o quando la scuola comunque era chiusa. P.M. Mariano BUCCOLIERO - Si. E poi
successivamente questa frequentazione diventata quotidiana, discontinua, come stata? IMPUTATA
Sabrina MISSERI - No, va be, Sara sempre.., quando aveva la possibilit da sempre veniva a casa,
diciamo... P.M. Mariano BUCCOLIERO - Quando? UIMPUTATA Sabrina MISSERI - Da sempre veniva
a casa quando lei aveva la possibilit Diciamo che dal 2009 comunque me la portavo con me la sera di
pi, fino a tardi pure, 2009 - 2010 uscivamo sempre di pi. P.M. Mariano BUCCOLIERO -
Eh.UIMPUTATA Sabrina MISSERI - Durante le vacanze natalizie chiaramente uscivamo quasi tutti i
giorni, perch comunque lei a scuola non andava. Poi gi tornando dalle vacanze natalizie ad esempio
ci vedevamo il fine settimana che usciva con me, il sabato, la domenica no, perch la domenica con il
fatto che doveva andare a scuola si doveva alzare presto, quindi veniva la domenica mattina oppure
dormiva ed il pomeriggio tornava a casa. P.M. Mariano BUCCOLIERO - Ed il pomeriggio tornava a
casa. IMPUTATA Sabrina MISSERI - S.QP.M. Mariano BUCCOLIERO - Quindi, diciamo solo il fine
settimana vi vedevate durante il periodo scolastico. IMPUTATA Sabrina MISSERI - Durante la
settimana se potevo io, andavo io a casa. P.M. Mariano BUCCOLIERO - A casa di Sara?UIMPUTATA
Sabrina MISSERI - Si.ZP.M. Mariano BUCCOLIERO - Ecco quando invece... Nel periodo di maggio, si
ricorda se questa frequentazione stata pi assidua?.IMPUTAI'A Sabrina MISSERI - Diciamo
che...UP.M. Mariano BUCCOLIERO - C' stata qualche e\,enienza particolare che ha determinato
questo? C IMPUTATA Sabrina MISSERI - Da fine aprile ai primi di maggio stata al'incirca un
qundici giorni a casa mia a dormire Sara, perch il patrigno non stava bene e stava in ospedale e
quindi mia zia doveva accudire comunque il patrigno. P.M. Mariano BUCCOLIERO - S,
quindi? uIMPUTATA Sabrina MISSERI - E faceva le notti in ospedale e quindi lei dormiva a casa mia e
io l'accompagnavo pure la mattina a scuola.., alla fermata dell'autobus che doveva andare a scuola.
P.M. Mariano BUCCOLIERO - Da quando questo, signora?UIMPUTATA Sabrina MISSERI - Fine
aprile, i primi di maggio. Una quindicina di giorni stata. Finch non arrivata la badante poi e
dormiva a casa di mia zia con la badante. P.M. Mariano BUCCOLIERO - Con la badante. Senta,
quando poi la scuola finita, quindi, fine maggio parliamo... IMPUTATA Sabrina MISSERI - Forse pure
met, mi sa che si ritirata pure prima se non mi sbaglio...UP.M. Mariano BUCCOLIERO - Met
maggio. Eh, veniva ogni giorno? Vi vedevate ogni giorno? Com'era?UIMPUTATA Sabrina MISSERI -
S, s. Non c'era un orario, quando voleva lei veniva. A volte dicevo io se voleva venire, a volte veniva lei
di spontanea volont. Non c'era... P.M. Mariano BUCCOLIERO - Ho capito. Quindi, si creato.., fin da
piccola, fino allultimo periodo si creato un buon rapporto.., dico lei aveva piacere a che veniva Sara?
IMPUTATA Sabrina MISSERI - S, s.OP.M. Mariano BUCCOLIERO - Non c'erano
problemi.UIMPUTATA Sabrina MISSERI - No. Anche perch in qualsiasi momento se c'erano dei
problemi, lasciavo a casa e non la facevo venire. Non cerano problemi di questo tipo. P.M. Mariano
BUCCOLIERO - Cio spieghi questo fatto?UIMPUTATA Sabrina MISSERI - Cio voglio dire io avevo
piacere che venisse Sara. DP.M. Mariano BUCCOLIERO - e va h e IMPUTATA Sabrina MISSERI - In
questo.., se c'erano dei problemi chiaramente non ci vedevamo. P. M. Mariano BUCCOLIERO - In che
senso problemi?UIMPUTATA Sabrina MISSERI - Nel senso che comunque siccome si sono parlati di
tanti litigi che...UP.M. Mariano BUCCOLIERO - Va be', poi veniamo ai litigi. IMPUTATA Sabrina
MISSERI - Non ci sono mai stati, dei rimproveri s, delle riprese in questo senso si, per voglio dire,
non.., avevamo dei rapporti normali. Siamo proprio cresciute.., cio io la reputavo una sorella minore,
ecco, non una cugina.
N. 5/2014 R.G. ASS. APP.
N . 9077/2010 RG. N.R.
C orte di A ssise di A ppello di TA R A N T O

Il passaggio cruciale e non a caso, infatti, la relativa lettura viene effettuata da


Accusa e Difesa in termini contrastanti.
Infatti, Sabrina Misseri ha rappresentato in termini idilliaci, gi airindom ani della
scomparsa della cugina, il proprio rapporto con questultima, da lei considerata una
sorella minore (siamo proprio cresciute, cio io la reputavo una sorella minore ), ed
ha escluso volutamente dalla ricostruzione di quei giorni e di quelle ultime ore ogni
traccia di screzi e tensioni con lei.
Alle date del 31.8.10, 6.9.10, 8.9.10, allorch la Misseri stata sentita dai Carabinieri
di Avetrana, ed anche alla data del 30 settembre - giorno dellescussione di Sabrina
da parte dei PP.MM. - il corpo di Sarah non era stato trovato e, dunque, era ancora
legittimo sperare in un allontanamento volontario che proprio un litigio, un contrasto,
una discussione con la cugina avrebbe potuto spiegare e giustificare. Eppure Sabrina
Misseri, pur apparendo attiva e propositiva nelle ricerche della cugina scomparsa sia
con iniziative pubbliche sia nella collaborazione con i Carabinieri, ha ritenuto
controproducente rivelare un dettaglio apparentemente poco significativo - uno
screzio tra ragazze - che, per, avrebbe potuto scoperchiare un vaso di pandora,
facendo luce su quello che poi risultato essere il movente dellazione omicidiaria.

5.1. Sarah e Sabrina


noto che la quindicenne Sarah Scazzi e sua cugina Sabrina Misseri, ventiduenne,
estetista in casa che lavorava in nero (bench la stessa si sia dichiarata
contadina, come sua madre), abitavano ad Avetrana nelle proprie case familiari site,
rispettivamente, al Vico II Verdi n. 8 - ove Sarah viveva con la madre in quanto il
padre ed il fratello lavoravano a Milano - ed in via Deledda n. 22, e distanti luna
dallaltra solo poche centinaia di metri, percorribili a piedi in meno di 4 minuti (cfr.
deposizione teste Bardaro e annotazione di servizio della Pgdel 10.12.2010).
E dunque dato pacifico che, nellestate del 2010 le due ragazze - complici la scuola
chiusa per Sarah ed il rapporto di stretta parentela e di vicinanza abitativa con la
giovane cugina - si frequentassero assiduamente e che Sarah, in particolare, si recasse
pressoch quotidianamente, a tutte le ore del giorno, a casa della cugina (circostanze
affermate dalla stessa Misseri e confermate dalle vicine di casa Anna Parisi e Vanessa
Cerra, le quali in numerose occasioni avevano visto Sarah arrivare in via Deledda
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N. 9077/2010 R.G. N.R.
Corte di Assise di Appello di TARANTO

seguita dal cane Saetta e citofonare a casa della cugina, sovente in orario compreso
tra le 14 e le 14:30, per andare al mare).
La consuetudine di vita tra le due ragazze era consolidata, bench Sarah i primi anni
di vita li avesse trascorsi a Milano; difatti negli ultimi tempi, complice la frequente
assenza da casa della madre di Sarah, impegnata ad assistere il padre adottivo,
ricoverato in ospedale, Sarah si era fermata spesso a dormire a casa Misseri ed
appariva cos, anche agli occhi delle varie clienti che si recavano da Sabrina per
prestazioni estetiche, perfettamente integrata in quel nucleo familiare.
Le due ragazze facevano altres parte della stessa comitiva di amici, in cui Sabrina,
nel precedente dicembre 2009, aveva introdotto la giovane Sarah approfittando delle
maggiori occasioni di uscita presentatesi durante il periodo delle festivit natalizie, in
cui le scuole erano chiuse. Del gruppo di amici facevano parte Ivano Russo, Alessio
Pisello, Mariangela Spagnoletti e, nel periodo estivo, anche Angela Cimino e Claudio
Scazzi, fratello di Sarah che lavorava a Milano, nonch, pi di rado, Giovanni
Copertino c Antonio Forte. Insieme i predetti frequentavano gli stessi locali (il pub
birreria 102 di Avetrana ma anche altri posti di San Pietro in Bevagna c Torre
Colimena) si scambiavano messaggi e telefonate, andavano al mare muovendosi con
le stesse autovetture (ora quella di Ivano, ora quella di Mariangela), come accade di
regola nei normali contesti di frequentazioni amicali tra giovani e come stato
confermato in dibattimento dai vari componenti la comitiva (in tal senso cfr. le
dichiarazioni di Spagnolctti Mariangela, Scazzi Claudio, Russo Ivano e Pisello
Alessio).
importante precisare che la giovane Sarah aveva il permesso di uscire la sera
soltanto con la cugina maggiore dalla quale, quindi, dipendeva per tutte le occasioni
serali di svago.
Nel descritto contesto giovanile, le pagine delle agende e dei diari di Sarah - acquisiti
al fascicolo dibattimentale ed esaminati attentamente da questa Corte in Camera di
Consiglio - consentono di ripercorrere in modo oggettivo gli stati d animo della
ragazzina ma, soprattutto, di registrare gli eventi pi rilevanti, annotati da Sarah con
precisa indicazione di date e di orari. Proprio tali genuine annotazioni disvelano,
dopo i malinconici ricordi legati allestate precedente (29 agosto 2009:
ciao ........... mi sento sola ecco perch voglio 1 fidanzalo ....... voglio qualcuno che mi
coccoli e mi abbracci.....ke mi tenga per mano...) ed i successivi riferimenti a un

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C orte di A ssise di A ppello di T A R A N T O

interesse per un coetaneo, linsorgere di un crescente entusiasmo per una nuova


amicizia e la nascita di un sentimento che turba e confonde ladolescente: quello per
Ivano Russo, quel ragazzo tanto pi grande di lei e che Sarah sa bene quanto piaccia
anche a sua cugina Sabrina. Disseminati tra le pagine di quaderni e diari si
susseguono dichiarazioni ( Ivano Ti voglio bene), cuoricini, acronimi (T.V.B) m a,
soprattutto, pensieri - destinati per chi li ha scritti a rimanere segreti - di straordinaria
eloquenza:
25 maggio 2010 ore 15:01: ......comunque ieri sera mi sono divertita parecchio con
Ivano Sabrina e Mimmo.... "
31 maggio 2010 ore 10:32: We ciao da un po ' ke non ci si vede eh? Comunque il
27 sono andata a miragica ed era bellissimo il 29 - 30 sono andata ........... anche poi
ieri sera siamo stati I po con Ivano e gli altri e mi sono divertita anche l
4 giugno 2010 ore 15:30 ciao ...... in questo periodo mi sto divertendo proprio tanto
sai Ivano proprio simpatico gli voglio tanto bene solo che ha 27 anni quasi 30
vabb dai a me mancano I p o ' le cazzate che facevo a scuola con le mie amiche
sai...
9 giugno 2010 ore 11:07 c ia o .......... comunque ieri sono andata al mare con Sabrina
e Ivano mi sono divertita molto solo che Sabrina poi m i ha detto che la prossima
volta vuole stare da sola con Ivano e io devo rimanere a casa, che palle quando f a
cos m i f a venire i nervi. Non vedo l ora che arriva mio fratello e mio padre ah
dimenticavo di dirti che Sabato e Domenica pure devo andare a mare per non con
Ivano...
28 luglio 2010 h. 18:30:...ciao mi chiamo Sarah, in questo periodo sono molto legata
ad I ragazzo che ha 27 anni, io ne ho solo 15 ma lui dolcissimo con me e m i
coccola sempre, si chiama Ivano, e lui piace anche a mia cugina Sabrina ma io non
capisco se mi piace o se gli voglio solo bene come 1 amico...SONO CONFUSA
30 luglio 2010 "ciao, ieri Ivano mi ha coccolato...gli voglio tanto bene...x stasera
non Io vedo uffa...
Si trattava di un interesse recente e crescente, che aveva preso prepotentemente il
posto di altri pi risalenti verso suoi coetanei e del quale Sarah non aveva fatto parola
con nessuno, neppure con le amiche coetanee, affidandolo alle pagine dei suoi diari
che sono lo specchio dellanima delladolescente.
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Dalle parole di Sarah emerge, dunque, l'inizio di un coinvolgimento emotivo che


poneva Ivano al centro dei suoi pensieri, che la induceva a ricollegare alla presenza
dello stesso felicit e benessere ma che, per contro, faceva insorgere in lei sentimenti
di insofferenza nei confronti della cugina pi grande, nella misura in cui Sabrina si
frapponeva tra lei ed Ivano, privandola non solo delle occasioni di svago legate alle
uscite con gli amici, ma soprattutto delle coccole del ragazzo.
Dalla lettura dei diari si apprezza anche il linguaggio di Sarah, che la chiave di
interpretazione autentica dei comportamenti e delle parole della vittima nei rapporti
con i suoi familiari e con gli amici.

5.2. Sabrina Misseri e il rapporto con Ivano Russo


Sabrina Misseri, infatti, nutriva per quello stesso ragazzo sentimenti diversi,
certamente pi forti e passionali di quelli dellacerba ragazzina. Sabrina aveva
conosciuto Ivano Russo nei primi giorni del mese di dicembre del 2009 in quanto
amico di Alessio Pisello (cui la stessa Misseri era legata da risalente amicizia) ed
aveva instaurato con lui un rapporto - consolidatosi nei mesi successivi, durante il
servizio militare e anche dopo il termine della leva del Russo - che presentava aspetti
di ambiguit.
Difatti, sebbene nel proprio esame dibattimentale limputata Sabrina Misseri abbia
negato di esserne stata innamorata e finanche di essersi mai posta il problema di
intessere una storia con lui, sostenendo di aver provato verso il Russo soltanto
unattrazione sessuale15, tuttavia tutte le deposizioni dei testimoni ascoltati sul punto
(Mariangela Spagnoletti, Angela Cimino, Claudio Scazzi, Vanessa Cerra) convergono
nel consegnare al processo una realt ben diversa da quella che la Misseri vorrebbe
far credere allevidente fine di ridimensionare il proprio interesse verso il giovane dal
quale anche Sarah si sentiva attratta, sia pure in modo adolescenziale. Amici, parenti,
conoscenti hanno parlato, infatti, di innamoramento (Vanessa Cerra: Sabrina era
molto innamorata di Ivano, parlava sempre di lui e del fatto che lo voleva come
fidanzato , s.i.t. del 23.10.2010; Stefania De Luca: Come tutte le persone che sono
innamorate, pensava di non potergli piacere pi di tanto per qualche motivo "ha

5 Cfr. pag. 48 verbale del 20.11.2012: IMPUTATA Sabrina MISSERI - Allora, innanzitutto dalla
mia bocca le parole innamorata non sono mai uscite, queste sono deduzioni che hanno fatto queste
persone. perch se mi dice di attrazione fisica si, non lo nascondo, che mi poteva piacere s, ma la
parola innamorata dalla mia bocca non mai uscita

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ripetuto che era profondamente interessata a questo ragazzo e che sperava che
potesse nascere qualcosa...", pag. 23 verbale udienza del 17.1.12;), di fissazione
(Claudio Scazzi: dissi, possibile che c' tutta questa fissazione... come era possibile
che una persona si fissasse cosi tanto con un altra a tal punto da dirgli chi lasci per
prim a), descrivendo concordemente latteggiamento di Sabrina non come una
semplice infatuazione o attrazione fsica ma come una vera e propria ossessione per
Ivano che la spingeva a non parlare d altro (P.M.: quindi questo pensiero di Sabrina
per Ivano era una costante, per quello che le consta , De Luca: quando io ero l in
sua compagnia si... non parlavamo di altro...non parlavamo di altri argomenti ).
Un dato oggettivo ineludibile rappresentato dagli sms con i quali limputata
bombardava le amiche per sapere dove fosse Ivano, se si trovasse in un locale
piuttosto che in un altro, se fosse uscito e chi avesse accompagnato a casa per primo e
chi per ultimo, arrivando persino a controllare il ragazzo mediante appostamenti veri
e propri nei pressi della sua abitazione per spiarne le mosse (v. deposizione De Luca,
pagg. 28-31 verb. Cit.: ...non uscivo con la loro comitiva, ero per i fatti miei magari
in qualche locale ad Avetrana e mi chiedeva se il ragazzo magari era arrivato, se era
passato con qualcuno; di solito prevalentemente nel famoso pub Nelle occasioni
in cui magari Ivano faceva un po' pi tardi o capitava che fosse in compagnia di altri
amici, per curiosit andava a controllare dove fosse, se fosse vero che era uscito con
altri; se magari lui aveva detto che era in casa, controllava se era vero che era in
casa. Appostamenti. ; deposizione Mariangela Spagnoletti, pag. 90-92 ud.
21 .2 .2012).
Si coglie, dunque, dalle convergenti dichiarazioni di testimoni che neppure si
frequentavano tra loro ma che, semplicemente, erano entrati in contatto con la Misseri
per ragioni di lavoro (De Luca, Cimino, Cerra), di amicizia (Spagnoletti, Russo) o
parentela (Claudio Scazzi) che limputata - a prescindere dalle etichette
definitorie che inai si attagliano al campo dell 'affettivit o della sessualit , come
ha correttamente precisato la Corte di Assise di Taranto - provava un fortissimo
interesse per il Russo che non era limitato alla sola sfera fisica, in termini di
attrazione, ma che scandiva e permeava ormai ogni momento della sua esistenza al
punto che tutte le relazioni interpersonali che Sabrina intratteneva avevano finito per
diventare veicolo per ottenere informazioni sul conto di Ivano Russo, per controllarlo
o quanto meno per parlare di lui.

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Una vera e propria ossessione che diventava sempre pi intensa man mano che il
Russo cercava di sottrarsi ad una stabile relazione sentimentale con lei.
Dagli episodi narrati dai testimoni, a cominciare da quello del messaggio inviato da
Sabrina sul cellulare di Sarah - e da questa letto ad alta voce, in macchina, al Russo,
alla Cimino ed a suo fratello Claudio, con cui la Misscri chiedeva a Sarah di riferirle
chi Ivano avrebbe accompagnato per ultimo - coerentemente interpretato c
commentato da tutti i presenti16 come segnale di gelosia nei confronti di Ivano, alla
serrata sequenza di messaggi notturni inviati alla Cimino per conoscere
immediatamente i dettagli della serata alla quale Sabrina non aveva partecipato, cos
perdendo il controllo su Ivano, (v. sm s17 dell 11.8.2010 inviato dalla Cimino proprio
al Russo per sottolineare lossessivo interrogatorio notturno da lei subito ad opera
della Misseri), per finire a quelli narrati da Mariangela Spagnoletta relativi
allingiustificata, quasi violenta gelosia della Misseri18, traspare con lampante
evidenza linteresse morboso di Sabrina Misscri verso ogni comportamento tenuto da
Ivano Russo, la sua smania di esercitare un controllo a distanza su di lui, anche
attraverso le sue amiche, e il suo timore per eventuali sviluppi di ogni situazione
che vedesse il giovane nella possibilit di restar solo c di relazionarsi con altre
ragazze.

If> A ngela C im ino, nelle acquisite s.i.t. del 30.11.2010, h a narrato lepisodio d ellagosto, nei
seguenti term ini: [ ...] Una sera di agosto, sicuramente dopo il 15, siamo stati a Torre Colimena con
Sabrina, Ivano, Claudio e Sarah. Con gli stessi, a bordo dellauto di Ivano abbiamo fatto ritorno in
Avetrana. Ricordo che Ivano ha lasciato per primo Sabrina a casa, solo perch era di strada e mentre
Ivano accompagnava Claudio e Sarah quest 'ultima ricevette un messaggio da Sabrina. Sarah lo lesse ad
alta voce Fammi sapere chi accompagna prima a casa". Nessuno dei presenti comment il messaggio e
tra me e me feci alcune riflessioni. La lettura avvenne appena prima che Sarah e Claudio scendessero
dall'auto poich arrivati presso la loro abitazione, lo e Ivano, rimasti soli a bordo dellauto
commentammo l accaduto. Io gli dissi che ritenevo fosse giunta l ora che lui chiarisse con Sabrina la
natura del loro rapporto al di l di un semplice rapporto di amicizia. Ivano mi disse che avrebbe

"Buongiorno, Ivo, lasciamo perdere Claudio, che in effetti rompe le palle... io parlavo di
qualcun altro. Stanotte, quando mi hai lasciata a casa, Sabrina aveva scritto anche a me, voleva sapere
se c'ero anch'io o no. Dopo che le ho risposto, voleva sapere chi mi ha presa, chi c'era, chi non c'era, chi
rimasto a mare, se era divertente, con chi sono tornata a casa, etc. Il tutto alle quattro e mezzo. Non
dirle niente comunque, per favore. Non lo so, comunque per me non normale questo comportamento.
M i avr mandato dieci messaggi in cinque minuti, voleva ogni dettaglio. Anche a me mi ha scritto che
sta male, ma dice per cose sue. Poi lei ha detto che comunque brutto da dire per messaggio. Mah, io
comunque non insisto a chiedere, sinceramente ha fatto tutto lei".
18 V. verbale udienza 21.02.2012, pag. 125: Eravamo a mare e Sabrina mi chiese di mandare un
messaggio a Ivano per vedere se Ivano rispondeva subito, anche se non conosceva chi f o s s e pag. 90:
Io stavo seduta sulla spiaggia, sul mio asciugamano, e Ivano si sedette stille... di fianco a me, e lei
incominci a dire: "Alzati, togliti", e poi mi disse che se lei non c'era, io gi chiss cosa avrei fatto gi
con Ivano... ".

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Balza agli occhi, allora, la fallacia del tentativo difensivo della M isseri - la quale, di
fronte ad ogni messaggio, ad ogni testimonianza, ad ogni elemento inequvocamente
dimostrativo del suo interesse ad intraprendere un rapporto serio ed ostensibile
allesterno con il Russo, ha ostinatamente addotto spiegazioni inverosimili,
implausibli ed illogiche (v. sentenza, pagg. 459-507) - di minimizzare il proprio
interesse per il Russo, limitandolo alla sfera fisica e circoscrivendo modi e forme
attraverso i quali tale interesse si era manifestato nel tempo, addirittura attribuendo
falsamente allamica Mariangela Spagnoletti lidea di seguire Ivano e di appostarsi
nei pressi del Palazzetto dello sport per spiarne le mosse e ritagliando per s il ruolo
di chi veniva forzata a tale attivit (v. esame Sabrina Misseri, pag. 93 verbale udienza
del 20.11.2012), nonostante le testimonianze innanzi citate convergano e concorrano
nel dimostrare il contrario e limportamente contributo dichiarativo19 di Stefania De
Luca non sia mai stato contestato dalla difesa ma semplicemente ridimensionato.
Occorre dunque chiedersi la ragione per la quale Sabrina Misseri abbia cos
ostinatamente mentito sul punto, ammettendo una amicizia particolare e negando
di nutrire per Ivano sentimenti intensi ed ingovernabili che assorbivano ogni suo
pensiero e ne condizionavano la condotta anche nelle relazioni esterne, com e

19 V. verbale udienza 17.1.2012, pagg. 28-31: DICH.Stefania DE LUCA - to ro uscivano quasi


tutte le sere insieme. Nelle occasioni in cui magari Ivano faceva un po' pi tardi o capitava che fosse in
compagnia di altri amici, per curiosit andava a controllare dove fosse, se fosse vero che era uscito con
altri; se magari lui aveva detto che era in casa, controllava se era vero che era iti casa. Appostamenti.
P.M. M. BUCCOUERO - Ecco, di questo parliamo, appostamenti. Come faceva questi appostamenti?
Con una macchina, andando a piedi? D IC H . Stefania DE LUCA - No, lei non aveva una macchina
personale. P.M. M. BUCCOLIERO - Eh, cjuindi? DICH. Stefania DE LUCA - Di solito era in
compagnia di amici. Ora io non so dire. P.M. M. BUCCOLIERO - Ho capito. DICH. Stefania DE
LUCA - A volte era con alcuni amici e a volte con altri, per la posizione di casa di Ivano permetteva di
essere vista rispetto alla zona dello stadio, dove c' il palazzetto dello sport. P.M. M. BUCCOLIERO -
Ho capito. DICH. Stefania DE LUCA - Per cui di solito sbirciavano da l, che dall'altro lato della
strada poi riuscivano a vedere se c'era la macchina, se entrava, se usciva. P.M. M. BUCCOLIERO - Se
usciva. Senta, signora, ricorda se Sabrina le ha mai mandato dei messaggi per chiederle, appunto, se
stava Ivano, se non slava e dove stava? DICH. Stefania DE LUCA - A me? P.M. M. BUCCOLIERO - A
lei. DICH. Stefania DE LUCA - S. P.M. M. BUCCOLIERO - E si ricorda la circostanza? Dove si
trovava lei, signora? DICH. Stefania DE LUCA - Io ero per i fatti miei... P.M. M. BUCCOLIERO -
Certo. DICH. Stefania DE LUCA - ...perch vorrei specificare, non uscivo con la loro comitiva, ero per
i fa ti miei magari in qualche locale ad Avetrana e mi chiedeva se il ragazzo magari era arrivato, se era
passato con qualcuno; di solito prevalentemente nel famoso pub. P.M. M. BUCCOLIERO - Ho
capito. DICH. Stefania DE LUCA - Quindi mi chiedeva: "E' venuto? E' con qualcuno?" P.M. M.
BUCCOLIERO - Ho capito, signora. Quindi questo pensiero di Sabrina per Ivano era una costante, per
quello che le consta? DICH. Stefania DE LUCA - Per... quando io ero l in sua compagnia s. P.M. M.
BUCCOLIERO - Certo, i fa tti che direttamente lei... DICH. Stefania DE LUCA - Non parlavamo di
altro.P.M. M. BUCCOLIERO - Certo. DICH. Stefania DE LUCA - Non parlavamo di altri argomenti
P.M. M. BUCCOLIERO - Soltanto di Ivano Russo. DICH. Stefania DE LUCA - S.
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dimostrato, oltre che dalle testimonianze sopra richiamate, dal numero delle persone
(amiche, conoscenti c parenti) che la stessa Sabrina nominava negli sms inviati al
Russo e con le quali sosteneva di aver avuto modo di parlare e di commentare le
qualit estetiche del Russo (cfr. gli sms riportati a pagg. 350-351 della sentenza
impugnata20).
Unossessione icasticamente condensata nellespressione vanite che circolava nella
cerchia degli amici per sfottere Sabrina Misseri in relazione ad Ivano Russo (v.
deposizione Anna Lucia Morlco, pag. 272 ud. 5.06.2012: [...] ma. beh, alcune volte
era che la sfottevano, insomma. c'erano gli amici che dicevano : "Eh, stasera affetta
da ivanite" e quant'altro, insomma [...].).
Sabrina era dominata dallansia di instaurare con il Russo una stabile ed esclusiva
relazione sentimentale c sessuale e non gi un rapporto di semplice amicizia, sicch la
sua condotta si faceva ancora pi insistente laddove Ivano si dimostrava distaccato ed
infastidito dalla sua intrusi vita.
A riprova delle aspettative di Sabrina circa un rapporto da fidanzati, va segnalato
anche il messaggio inviato a Sabrina, in data 14.07.2010, dalla sorella Valentina,
dimostrativo del fatto oggettivo che limputata, ad onta di quanto da lei sostenuto in
dibattimento, elaborasse invece strategie di conquista, consigliandosi, com
normale tra sorelle, proprio con Valentina, depositaria delle sue pi intime confidenze
cd alla quale certamente non potrebbe imputarsi alcun travisamento delle sue reali
aspirazioni. In tale contesto si inserisce, infatti, il messaggio in cui Valentina
consiglia alla sorella di far sentire a Ivano la sua mancanza, trattenendosi a Roma
presso di lei per un tempo superiore ai cinque giorni che, evidentemente, Sabrina le
aveva indicato (Valentina: lo lavoro fino al 31. Dal primo agosto al 16 sono libera.
Se parli con le clienti da ora meglio. Dobbiamo andare sul tevere e magari anche
ai musei vaticani, poidobbamo andare a scegliere i porcellini d'indica. Comunque
non venire x soli 5 giorni Fai sentire a ivano la tua mancanza; Relazione Tecnica

20 Sms 8.6.2010 h. 13:53:48, da S abrina M isseri a Ivano Russo: a cliente che ho salutato prima
mi ha mandato un SMS per dirmi ke 6 bello se non mi credi ti faccio il messaggio l'ho salvato
S m s 8.6.2010 h. 13.59:32, da Sabrina M isseri a Ivano Russo : "non voglio pi sentirti lamentare
finora non ho sentito nessuno dire il contrario non c'entra il gusto non si pu negare l'evidenza quella
che si deve lamentare sono io e non tu. perfino mio cognato dice che 6 bello
S m s 20.6.2010 h. 20:02:56 da Sabrina M isseri a Ivano Russo: "gi lo dico io. liala. Mariangela,
lo disse anche federica martoccia. le mamme, mia sorella devo continuare? sm s di risposta del Russo:
Sabri non sono tanto bono x tutte come lo sono x te x questo ti ringrazio alzi il mio m o r a l e sm s di
S abrina a Ivano, h. 20:03:46: fo r s e x alzarti veramente il morale te lo deve dire l bona'y.

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N. S/2014 R.G. ASS. APP
N. 9077/2010 R.G. N.R.
**** C orte di A ssise di A ppello di TA RA N TO

del Raggruppamento CC. Investigazioni Scientifiche - RTI Sezione Telem atica di


Roma n.l036/04/IT-RTI di prot. del 04.03.2011 con allegato CD allegato, in atti).
Il quadro dei rapporti tra Sabrina Misseri ed Ivano Russo emerge anche da altre fonti
di prova. Ci si riferisce non soltanto alle testimonianze, (v. deposizione Anna C osim a
Pisan,21; s.i.t. 27.10.2010 Vanessa Cerra, entrambe depositarie di confidenze da
parte di Sabrina in merito a toccamcnti di parti intime, e deposizione della teste a
discarico Liala Nigro22), dalle quali si desume che il Russo non era disposto ad
impegnarsi in un rapporto diverso dalla semplice amicizia, ma che tra i due giovani
verano approcci di natura sessuale, ma anche alla prova documentale rappresentata

21 V. verbale udienza 8.5.2012, pagg. 122-123: D IC H . A nna P IS A N O ' - Se non sbaglio era un
trattamento per la
cervicale, gli faceva dei massaggi Sabrina e glieli faceva sempre anche dopo che av ev a finito,
una sera trovai l che fece un trattamento a me verso le sette e disse a Sara: "sbrigati, sbrigati, sbrigati,
puliamo, che mi devo lavare i capelli che m viene Ivano", ho detto: "che gli devi fare a Ivano"? Ho
detto: "i massaggi"? Dice: "s, i massaggi per la cervicale" e io un po' cattiva dissi: "e che li fai, a luci
rosse"? E lei s i messa a ridere, cos.
P.M. M. BUCCOLIERO - Si ricorda se Sabrina le ha mai detto che in quelle circostanze c'erano
stati degli approcci sessuali con Ivano l all'interno del suo studio? DICH. Anna PISANO' - No, ma lei
dice...DP.M. M. BUCCOLIERO - Cosa disse?CDICH. Anna PISANO' - Disse soltanto: "no, non
gridare, non dire queste cose, se no mia mamma se le sente" e chiudeva la porta, per dice che gli
faceva dei massaggi e poi... P.M. M. BUCCOLIERO - Non approcci sessuali di rapporti?uDICH. Anna
PISANO' - No, no. no.DP.M. M. BUCCOLIERO - Lei dice...DDICH. Anna PISANO' - Dei massaggi sul
collo, per lui dice che si spogliava met corpo, io non ero l presente, non so. P.M. M. BUCCOLIERO -
Senta, in quelle dichiarazioni sempre del 4 novembre lei dice: "Sabrina m i diceva che in quelle
circostanze si toccavano a vicenda nelle parti Intime , senza per andare oltre", questo fatto se lo
ricorda, signora? DICH. Anna PISANO' - S. 3 P.M. M. BUCCOLIERO - S, glielo ha detto Sabrina
questo? il DICH. Anna PISANO - Si, lo diceva Sabrina, che dice che gli toccava il seno, per dopo non
andavano oltre, diceva: "che bel seno", toccava e io dicevo: "va beh, toccare, e poi? "
22 V. verbale ud. 29.1.2013, pagg. 15, 16,17 :A W . MARSEGLIA - Senta, in ordine ai rapporti tra
Sabrina e Ivano, invece lei era al corrente di questa simpatia, di questo interessamento... TESTE NIGRO
- S. s, ero al corrente. DA VV. MARSEGLIA - Ecco, se dice a parole sue quello che sa. TESTE NIGRO -
S, ero al corrente di questa simpatia, di questo innamoramento tra Sabrina e Ivano. Un innamoramento
penso normale, come tutte le ragazze di venti anni. AVV. MARSEGLIA - Che si mai tradotto in
qualcosa di concreto, per quello che sa lei o rimasto sempre...TESTE NIGRO - Concreto nel senso di
un fidanzamento? O concreto nel... AVV. MARSEGLIA - Intanto nel senso di un fidanzamento?OTESTE
NIGRO - No. ZA VV. MARSEGLIA - No. Invece, nel senso di una intimit tra i due?H TESTE N IG RO -
S, cl sono state...DAVV. MARSEGLIA - Quello che ha saputo direttamente da Sabrina o da Ivano o
dagli altri Se fa riferimento a qualche circostanza, dica se lo sa per cognizione diretta o se lo ha
appreso da altri. TESTE NIGRO - No l'ho appreso da Sabrina. UA VV. MARSEGLIA - Cio Sabrina s i
confidata con lei. TESTE NIGRO - S. OA VV MARSEGUA - Le ha detto... TESTE NIGRO - S. m i ha
detto che una sera capitato che c' stata una.., come posso definirlo? Una... Una piccola effusione
fisica, che per comunque non ha portato a nulla. C e stata...AVV. MARSEGLIA - Una mezza cosa,
insomma. E a parte questo episodio, qualche altro dettaglio del rapporto tra questi due ragazzi? Nel
racconto di Sabrina? TESTE NIGRO - Nel rapporto sempre...DAVV. MARSEGLIA - Nel racconto che le
ha fatto Sabrina.UTESTE NIGRO - Ah, nel racconto. ZA VV MARSEGLIA - Ricorda qualche episodio
particolare oppure... TESTE NIGRO - Sempre della... ZA W . MARSEGLIA - Della storia con Ivano,
insomma. Li TESTE NIGRO - Della storia con Ivano... Erano amici, lei sicuramente, provava qualcosa di
leggermente di diverso. Cio, penso sperava che si tramutasse in qualcosa di pi... AVV. MARSEGLIA -
Concreto. TESTE NIGRO - Serio, cio insomma gli piaceva. Era.., c'era un innamoramento verso
questo ragazzo, perch comunque si trovava bene insieme a lui e... Nient a ltro.(...f\

t;

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N. 9077/2010 R.G. N.R.
C orte di A ssise di A ppello di T A R A N T O

dal contenuto delle migliaia di messaggi che i due si sono scambiati nel periodo
gennaio-agosto 2010, che tracciano in modo oggettivo ed inequivocabile la storia
tra Sabrina Misseri e Ivano Russo, con evidente ricaduta sulla stessa positiva
valutazione di attendibilit dei testimoni citati, cui fungono da puntuale riscontro.
Difatti, il Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche - RTI Sezione
Telematica di Roma riuscito a recuperare circa 4.5002j messaggi di testo dai
cellulari di Ivano Russo e Sabrina Misseri, scambiati tra loro nel periodo gennaio-
agosto 2010, che cristallizzano nel tempo levoluzione del rapporto tra i due giovani
in modo ancor pi efficace delle parole dei testimoni e fotografano in tempo reale,
con accenti di indiscussa genuinit, lo stato d animo degli interlocutori, i desideri, le
aspettative ed i malumori delluno c dellaltro, i punti di tensione ed i contrasti tra
loro.
La necessaria incursione nella personalissima sfera sessuale dei due giovani non c
certo dettata da morbose curiosit n intende approdare ad inaccettabili valutazioni di
tipo etico o moralistico sui loro comportamenti, ma serve per comprendere appieno
non solo come limputata abbia sin dal primo momento inteso minimizzare i suoi
sentimenti e comportamenti nei confronti del Russo ma, soprattutto, come
levoluzione di tale rapporto e linevitabile allontanamento dal giovane uomo -
dovuto alle differenti aspettative dei due - abbia ingenerato in Sabrina Misseri un
fortissimo senso di frustrazione. Tale stato d animo era certamente acuito dal fatto
che la piccola Sarah, da Sabrina stessa ritenuta pi graziosa di aspetto di lei, come si
dir, sino a quel momento ombra della cugina maggiore di et e, in certo qual modo,
sua subalterna e alleata per necessit, aveva avuto, sia pure inconsapevolmente, un
ruolo nella rottura del rapporto, anche amicale, tra Sabrina ed Ivano Russo, eppure
continuava ad intrattenere affettuosi rapporti con questultimo, pur di non privarsi
delle sue coccole. Era questo, per Sabrina, un intollerabile tradimento chc dar
origine al contrasto della sera del 25 agosto 2010.

Q uanto a i m essaggi inviati da Ivano Russo nel gennaio 2010, n.12 sms; nel m ese di febbraio
2010 n. 92 sms; nel m ese di m arzo 2010, n.122 sm s; n ell'ap rile 2010 n. 173 sms; nel m aggio 2010 n. 395
sm s; nel giugno 20 1 0 n. 463 sm s; a luglio 2 0 1 0 n. 405 sms; n ellagosto 2010 n.368 sm s; quanto ai
m essaggi di S abrina M isseri. n d laprile 2010 n. 269 sms; nel m aggio 2010 n. 530 sm s; nel giugno 2010
n. 677 sm s; nel luglio 2010 n. 646 sms; nelPagosto 2010 n. 551 sms.

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Claudio Scazzi nel corso del proprio esame dibattimentale (ud. 7.2.12) ha riferito che
quello tra Sabrina e Sarah Era un rapporto, da quello che ho visto io di amore
possessivo, nel senso che comunque credo che Sabrina giudicasse Sara quasi una
cosa sua esclusiva, nel senso io mi ricordo anche di ricatti fatti da Sabrina verso
Sara, nel senso che poi Sabrina le rinfacciava il fatto che se magari la mattina Sara
non andava a dargli una mano allo studio la sera non sarebbe uscita o se magari,
questo le stato fatto presente anche davanti a me, che io comunque sarei stato l
solo un mese, non di pi, quando io sarei partito ...
proprio la miscela esplosiva che si creata nel cuore e nella mente di Sabrina
Misseri tra tale attaccamento e la morbosa gelosia nei confronti di chiunque si
avvicinasse a Ivano Russo insidiando la sua idea di conquistarlo e legarlo a s in via
esclusiva, a spiegare lintensit della delusione e del risentimento che ha suscitato
nella Misseri il tradimento della giovane Sarah, rea di non aver alzato un m uro
(per usare le parole di Claudio Scazzi) tra s ed Ivano per solidariet nei confronti
della cugina allorch ella ha interrotto i rapporti con Ivano. Dalleloquente
contenuto dei messaggi di testo24 intercorsi tra la Misseri si ricava lanomalo

24 Si riportano di seguito i messaggi p i significativi, rinviando per il resto alla co n su len za in atti,
dalla quale si ricava com piutam ente la dim ensione della frequenza ed intensit dei contatti tra S abrina
M isseri ed Ivano R usso. _____ ____________ ________________________
In d ex E n clo sed N am c T ex t R eccv eid tim e
H o ragione, v enuta liala
3404096064 oggi e mi ha d etto ivano 06.06.2010
972 1.K.41 Sabrina ancora pi bono con gli 11:17:38
M ISSERI occhiali m a p roprio tanto ed
io ho risp lo so, e li ho detto
potevi dirlo a lui
L a clien te ke ho salutato
3404096064 prim a m i h a m andato 1 sm s 08.06.2010
1005 1.K.43 xdirm i ke 6 bello se non mi 13:53:48
credi ti faccio il m sg lho
salvato: )
N on voglio pi sentirti
lam entare fin 'o ra non ho
1006 1.K.43 3404096064 sentito nessuno dire il 08.06.2010
contrario non c entra il 13:59:32
gusto non si p u n eg are
lev id en za quella ke si deve
la
m entare sono io e non tu, 08.06.2010
1007 1.K.43 3404096064 perfino m io co g n a to dice 13:59:34
ke 6 bello

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G i lo dico io. Itala.


M ariangela, la cu gina di 20.06.2010
1319 1.K.56 3404096064 liala lo disse anche, 2 0 :02:56
federica m artoccia, le
m am m e, m ia sorella devo
continuare?
3475153292 Sabri nn sono tanto bono x
1180 1.D.55 Ivano RU SSO tutte com e lo sono x te x 2 0.0 6 .2 0 1 0
questo ti ringrazio alzi il 18:07.16
m io morale
1320 1.K.56 3404096064 Forse xalzarti veram ente il 20.06.2010
m orale te lo deve dire 1 20:03:46
b ona
Si xke? Franca la m am m a
di agnese mi sta dicendo 29.07.2010
2401 1.K.10 3404096064 tante belle cose sulla tua 17:50:14
2 fam iglia, e di tuo padre mi
dice iv an o bono com e il
p a d r e e sim p atico com e il
2402 1.K.10 3404096064 padre vi conosce proprio 29.07.2010
2 bene 17:50:15

In d ex E nclosed N am e T ext R ecev eid tim e


07 fe b b ra io 2010
19 1.D.3 3475153292 Buon ciclo sabri 07/02/2010
Ivano RU SSO 14:53:51
11 fe b b ra io 2010
49 1.D.4 3475153292 Si sab ri... mancu marna si 11/02/2010
preocupa cussi 18:08:20
24 fe b b ra io 2010
T u devi dirm i le c o s e ...x k e ti
voglio bene sei u n am ica e devi
90 l.D .5 3475153292 fidarti.il xk ti vorrei prendere a 24/02/2010
calci solo xke vedo in te tante 14:47:44
cose ke nn mi piacciono in
m e ...p o i parliamo
08 m a rz o 2010
142 1.D.8 3475153292 Fossero tutte com e te le d o n n e... 08/03/2010
14:05:26
143 1.D.8 3475153292 N el senso della m orale e della 08/03/2010
passionalit 14:11:00
10 a p rile 2010
49 1.K.2 3404096064 G razie di voglio un m ondo di 10/04/2010
Sabrina bene 21:47:27
MISSERI
02 m aggio 2010
330 1.K.14 3404096064 M am m a tua ho visto, h a 1 viso ke 02.05.2010
ispira tranquillit 17:58:22
332 1.K.14 3404096064 T utto il contrario di te:- ) 02.05.2010
18:01:25
Vedi che ti sto sfottendo, a te ti 02.05.20
333 1.K.14 3404096064 vedo com e 1 cucciolone:-) 10
18:02:48
Dai am m ettilo, ti piacciono le 02.05.2010
334 1.K.14 3404096064 coccole alla fine a ki ke non 18:08:13
piace, poi 6 cos p ro fo n d o .... ____ __________
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B isogno d i affe tto ....io sono


sin cera non lo rifiu to m ai se ci 02.05.2010
335 1.K.14 3404096064 fossero coccole tutti i g io rn i.... 18:12:03
n on dico pi niente
372 1X 16 3404096064 6 unicooooooo, devi essere fiero 02 /05/2010
di com e 6 2 3 :3 7 :1 7
N o n sc h e rz a re , p a r lo su l s e rio ti
373 1.K.16 3404096064 in v id io v o rre i esse re b o n o co m e 0 2 /05/2010
te e 1 c a r a tte r e sp e cia le e unico 23:40:01
co m e II tu o ...x m e 6 co m e 1
d io :)
374 1.K.I6 3404096064 V abb quando la finisci di 02 /05/2010
sfottere 2 3 :41:48
V ed i com e ti escono certe battute
375 1.K.16 3404096064 cosi spontanee non da tutti, 0 2 /0 5 /2 0 1 0
regalam i qualche tua d o te ... 2 3 :43:53
376 1.K.16 3404096064 S tro n z o ...6 un g ran ... 0 2 /0 5 /2 0 1 0
2 3 :4 5 :5 8
B a sta con i c o m p lim e n ti
377 1.K.16 3404096064 a ltrim e n ti ti m o n ti la t e s ta ...te 0 2 /0 5 /2 0 1 0
Io p uoi p e rm e tte re :) 2 3 :47:19
04 m ag Eio 2010
Stai bene, non devi
427 1.K.18 3404096064 d im a g rire ...6 p e rfe tto cos, 04 /05/2010
m i arrabbio se ti fai 15:18:32
influenzare e ti m etti a dieta
N o n ti rivolgo pi la parola
428 1.K.18 3404096064 se la fai sul serio, 6 u n a 0 4 /0 5 /2 0 1 0
b ellissim a visione cos 15:20:37
co m e 6 .... c a p ito D io
Iv a n o ?
M annaggia m ia ieri avevo
429 1.K.18 3404096064 detto ke non ti dovevo fare 0 4 /0 5 /2 0 1 0
pi com plim enti, mi d ev o 15:27:09
im pegnare a stare 1 p o
zitta
D olce notte, spero K e ti 6
431 1.K.18 3404096064 ripreso, la cosa bella d i te 0 4 /0 5 /2 0 1 0
ke mi fai sentire utile a 2 3:54:49
q u alco sa...
08 m aggio 2010
Buonanotte e grazie xoggi
x avenni offerto, spero ke questo
483 1.K.20 3404096064 an n o Dio Iv an o pi tem po passi 0 8 /0 5 /2 0 !
pi fortuna ti porti xke te la 0
m eriti alla grande 00:26:00
10 m ag g io 2010
B uonanotte Dio Iv an o , ti voglio
1 m ondo d i b en e mi 10/05/201
530 1.K.23 3404096064 d isp iac iu to x com e ci sia m o 0
la sc ia ti ie ri sp e ro ke n o n a c c a d a 2 2 :5 2 :3 9
p i ... oggi devo c o n tin u a re il
so g n o s
ta n o tte sul mio J o h n n y D 10/05/201
531 1.K.23 3404096064 x fo rz a mi devo c o n c e n tra re 0
b en e:) 2 2 :52:40
11 g iu g n o 2010
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C orte di A ssise di A ppello di TARANTO

Fai tu m i stai dicendo ke nn 11/06/201


1030 1.D.49 3475153292 siam o pi am ici xke tu hai altro 0
in testa 10:07:57
22 g iugno 2010
Sabri nn v o glio ke mi fai questi
1218 1.D.57 3475153292 disco rsi... laltro giorno nn 22/06/201
doveva s u c c e d e re q u ella cosa lo 0
sapevo ke fin iv a cos 06:28:22
Ti ho gi d etto non mi va di
ripetere, q u ella cosa non m i ha
1380 I.K .59 3404096064 cam biato niente poteva succedere 22/06/201
anche com pleto non m i cam biava 0
niente Io stesso, cm q sia xm c 08:27:33
N on m ai s ta ta 1 am icizia
1381 1.K.59 3404069064 n o rm ale d ic ia m o p a rtic o la re 22/06/201
q u in d i non ti d ev i s e n tire in 0
co lp a a n k e x k e le cose si fan n o 08:27:33
in 2 q u in d i...
25 g iu g n o 2010
M a g a ri c q u a lc h e
ra g a z z a ke si v u o le
1486 1.K.63 3404096064 av v ic in a re e x co lp a m ia 25/06/2010
non lo f, e poi m i d isp iace 18:51:01
xke sla i s e m p re con 1
cozza
N n sei una cozza e poi 25/06/2010
1278 l.D .6 0 3475153292 lim portante ke sei una 17:02:43
brava ragazza
28 g iu g n o 2010
Q uesta sera andiam o da
1334 1.D.62 3475153292 m ichele? Poi mi fai il 28/06/2010
m assaggio? 18:46:30
6 pazzo m ia m a d re di
1565 1.K.67 3404096064 solito q u a n d o fin isco a p ro 28/06/2010
la p o rta , mi d ici xke vuoi 20:43:26
fare c o n tra rio ?
1566 1.K.67 3404096064 Mi spieghi xke volevi fare 28/06/2010
cosi? 20:45:40
30 g iugno 2010
Come ti 6 alzato oggi? Cm q
1647 ' 1.K.70 3404096064 non dire niente e non ci 30/06/2010
prova con te x k e tu 6 11:03:40
fid an zato con m e
03 ag o sto 2010
N iente m a tu u n a p o m p a 03/08/2010
1894 1.D.87 3475153292 q u a n d o m e la fai?... 08:25:11

1895 1.D.87 3475153292 N n mi rispondi?:-) 03/08/2010


08:40:08
Stai zitto kc m eglio ke tu
6 bravo si a parlare cmq
2638 l.K .1 1 2 3404096064 M ariangela mi ha detto ke 03/08/2010
mi hai com pato la piscina 10:36:51
quando la porto? N on ti
stavo risp xke c era
M ariangela
N. 5/2014 R.G. ASS. APP.
N. 9077/2010 R.G.N.R. *
C orte di A ssise di A ppello di T A R A N T O

ri

coinvolgimento di Sabrina anche dal punto di vista emotivo e sentimentale - tanto da


aver collocato Ivano su un piedistallo al pari di una divinit (per me sei come un
Dio , "6perfetto cos , "6 una bellissima visione cos come 6...capito Dio Ivano?)
per le sue qualit estetiche e caratteriali - e, al contempo, la prova dellimpronta
soltanto sessuale che, invece, Ivano Russo aveva inteso assegnare al rapporto di
amicizia, non essendo intenzionato ad intraprendere una relazione sentimentale
ufficiale con la Misseri ma volendo, comunque, mantenere il rapporto sul piano
dellamicizia particolare (Se vuoi del sesso va bene, ma io non mi innamoro ).

1896 1.D.87 3475153292 T e la p o rto s o lta n to s e mi 0 3 /0 8 /2 0 1 0


fai u n a p o m p a 08:50:34
2640 1.K.112 3404096064 M a tu la p r e te n d i an c h e 0 3/08/2010
ingoio 10:46:46
1897 l.D .87 3475153292 N n necessario 0 3/08/2010
08:53:17
M i ha detto M ariangela
xfavore quando arrivar 0 3 /0 8 /2 0 1 0
1.K.112 3404096064 gianluca di non nom inare 11:46:46
2642 tutti i ragazzi con cu i si
frequentala ok?
1900 l.D .8 7 3475153292 N n dico n ie n te solo se mi 03/08/2010
fai u n a p o m p a 10:05:11
M i d i com e ti 6 a lz a to
o g g i? D opo i b ac i k e mi
2646 l.K .l 12 3404096064 h a i d a to su l co llo io 03/08/2010
dovevo a lz a rm i in 12:01:49
m a n ie ra d iv e rsa e non
tu ...r ic o r d a ti le cose n o n
si ch ied o n o se 6 u o m o :-)
l.D .8 7 3475153292
4
1901 P o m p iere m i so n o a lz a to 0 3/08/2010
10:16:26
6 caduto? Cm q se vuoi
2647 l.K .l 12 3404096064 posso chiedere a 0 3/08/2010
M ariangela cosi te lo fa, 12:08:13
alla fine suo interesse non
il m io
E vai a salvare le persone 03/08/2010
2648 l.K .l 12 3404096064 ke chiedono aiuto 12:11:38

1902 l.D .87 3475153292 M i serve la pom pa 03/08/2010


x 10:17:59
264 9 l.K .l 12 3404096064 C l hai, c lhai 03/08/2010
12:12:34
j
12 agosto 2010
2103 1.D.97 3475153292 M a xke ti sei innam orata di m e? 12/08/2010
i
09:16:32

2108 1.D.97 3475153292 Se vuoi del sesso v a b en e m a io n n 12/08/2010 i


m i in n a m o ro !:-) 09:39:21
1
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N. 9077/2010 R.G.N.R.
r * * C orte di A ssise di A ppello di T A R A N T O

Da qui la profonda frustrazione della Misseri che, dopo aver vanamente cercato di
instaurare un vero rapporto, si dovuta arrendere di fronte allindifferenza del
giovane, che in modo chiaro le ha, infine, detto che non concepiva, fra di loro, nulla
di diverso da una relazione di sesso senza amore.
Linterpretazione scherzosa che la Misseri ha inteso dare a taluni messaggi inviati
ad Ivano, soprattutto con riferimento allinsistito uso dellappellativo amore nel
rivolgersi a lui od al gioco di di parole (Dio Ivano) sulla falsariga del Secondo
Comandamento ( non nominare il nome di Dio invano") non priva la serratissima
sequenza di messaggi tra i due della loro oggettiva valenza indiziaria, poich se
vero che la Misseri si sforzava, anche con il Russo, di mantenere le conversazioni su
di un piano di leggerezza per non interrompere il flusso e per manifestargli
continuamente il suo interesse, sollecitandone lego, emerge evidente dal tenore dei
testi la sua ammirazione per il giovane uomo, il desiderio di sentirsi accettata,
rassicurata da lui anche da punto di vista estetico, il suo attaccamento a lui e la voglia
di coinvolgerlo nel suo vissuto interiore, (tanto da farne il confidente di particolari
personali ed intimi della sua vita, anche familiare).
Bench il Russo abbia sostenuto di essersi reso conto soltanto quando Sabrina ha
cominciato a spingersi un po ' troppo con i complimenti (pag. 22 e ss. verbale di
udienza del 31.1.2012) che la ragazza ambiva a qualcosa di diverso dalla semplice
amicizia e di essere, quindi andato a sincerarsi (mi) cosa realmente volesse,
troncando poi il rapporto per non farla soffrire, non v dubbio che lo stesso non
abbia esitato a proporsi a Sabrina, sin dallinizio come trombamico' (espressione
usata negli sms scambiati tra Sabrina e Ivano il 16 agosto 2010), intrattenendo con lei
approcci sessuali di vario tipo documentati da sms (si vedano gli eloquenti messaggi
del 22 giugno 2010, quelli del 3 e 4 agosto 201025) sino a tutto lagosto del 2010.

25 Sebbene entram bi gli interessati abbiano sostenuto esservi stato soltanto un rapporto sessuale -
non portato a com pim ento in m acchina p er volont del Russo, tim oroso che il rapporto di am icizia
potesse assum ere connotazioni diverse - ed abbiano collocato tale rapporto in periodi diversi - il Russo a
giugno, la M isseri ad agosto - indubbio che i m essaggi siano indicativi di pi episodi significativi di
una intim it sessuale tra i due.
22 giugno: 06:28:22 Ivano: Sobri, nn voglio ke mi fa i questi discorsi, l'altro giorno nn doveva
succedere quella cosa, lo sapevo ke finiva cosi"; 8:27:33 Sabrina: "ti ho gi detto, nn mi va di ripetere,
quella cosa non mi ha cambiato niente, poteva succedere anche completo, non mi cambiava niente lo
stesso. Cmq sia xm e non mai stata un 'amicizia normale, diciamo particolare, quindi non ti devi
sentire in colpa, anke xk le cose s fanno in 2 quindi...".
3 agosto, 12:01:49: Sabrina: "mi dici come ti 6 alzato oggi? Dopo i baci ke mi hai dato sul collo
io dovevo alzarmi in maniera diversa e non tu... ricordati, le cose non si chiedono se sei uomo "... in

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N. 9077/2010 RG. N.R
C orte di A ssise d i A ppello di TA R A N TO

altrettanto chiaro dal tenore delle testimonianze, oltre che documentato dagli sm s di
quel periodo, che Sabrina Misseri ha accettato questa situazione, pur aspirando ad un
rapporto pi serio, non gi perch ci rispondesse anche ad un suo spensierato e
disimpegnato concetto di relazione, quanto perch ci le appariva meglio di niente,
d fronte alla prospettiva di perdere Ivano del tutto. questo, infatti, il concetto che
ella ebbe ad esprimere al cugino Claudio che le chiedeva conto del rapporto ambiguo
che manteneva con il Russo (deposizione Claudio Scazzi, pagg. 16, 17 del verbale di
udienza del 7.2.2012: a un certo punto parlai francamente con Sabrina, perch
vedevo che comunque Ivano la stuzzicava molto, la provocava, la abbracciava, la
coccolava, carezze, bacetti, cose, per diciamo Ivano non definiva questa relazione,
cio lui si comportava come se quasi fosse fidanzato, per diceva che era solo amico.
A me non mi tornava e dissi a Sabrina, un giorno presi proprio il discorso diciamo in
maniera quasi diretta e dissi: m a come che a te ti sta bene tutto questo
s tu z z ic a m e lo ? E Sabrina mi disse: V a ', niente cos che niente proprio , cio
diciamo in relazione a questo rapporto che avevano loro, quindi Sabrina mi fece
capire che preferiva magari essere anche stuzzicata diciamo anche presa in giro in
un certo senso, da Ivano. piuttosto che perderlo del tutto).
Non mancavano, peraltro, altre persone vicine alla Misseri che, nel suo interesse, la
invitavano a tirarsi fuori da un rapporto che non sembrava condurla allinstaurazione
di quel legame serio che la ragazza desiderava e meritava' (v. Lidia Olivieri,
udienza del 6.3.2012: Se vero che si comportava cosi non era il tipo per lei, non
meritava di stare con lui. Magari aveva diritto a stare con una persona che ci teneva
veramente a lei". In termini simili, Anna Pisan, verbale dell8.5.2012, pag. 124: S,
lo diceva Sabrina, che dice che gli toccava il seno, per dopo non andavano oltre,
diceva: "che bel seno", toccava e io dicevo: "va beh, toccare, e poi"? ).
In merito alla testimonianza di Anna Cosima Pisan, va evidenziato che i legali
appellanti hanno inteso screditare in toto il suo apporto dichiarativo, (v. 28 dellatto
di Appello per Sabrina Misseri) attribuendole una vocazione alla malignit ed al
pettegolezzo, a creare equivoci e false situazioni''. Tale giudizio, tra laltro, trae

3 agosto, 23.55. vano: "non volevi farlo"? Sabrina: "ti giuro, se m i avessi detto prima che ti ho
provocato io non avrei fa tto quello che ho fatto oggi. Notte".
4 agosto 01.52: Sabrina: "a te non riguarda se volevo o meno, per m i hai detto che tl ho
provocato io, in un certo senso una puttana m i sono sentita vano: "none, Sabri', non ho detto questo,
senti, non fare cos, m"; Sabrina: "comunque se sapeva di non avere le precauzioni non si andava oltre,
perch cosi peggio secondo me.

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C orte di A ssise di A ppello di TA RA N TO

spunto dalle dichiarazioni dalla stessa rese in dibattimento con riferimento proprio ai
rapporti tra Ivano Russo e Sabrina ed al proprio ruolo di confidente e consigliera
della Misseri.
Ebbene, non si pu prescindere dalla obiettiva considerazione che le dichiarazioni
della Pisano sul punto si incasellano perfettamente nel contesto ricostruito sulla scorta
di tutte le altre deposizioni testimoniali in precedenza richiamate, pi diffusamente
riportate e commentate, con condivisibili osservazioni, nella decisione impugnata (v.
pag. 368).
Inoltre, appare evidente che l'interpretazione che la Difesa ne ha dato, estrapolando
frasi dal contesto complessivo della deposizione, non rende affatto giustizia
alleffettivo tenore della deposizione della Pisano.
La teste, infatti, ha chiaramente dichiarato che Sabrina era molto presa da Ivano,
parlava solo eli lu i' - affermazione perfettamente in linea con quanto hanno
dichiarato i testi Cimino, De Luca, Spagnoletti, Cerra - , che diceva anche a
Mariangela che lo doveva seguire per vedere dove andava, con chi frequentava" -
circostanza riferita negli esatti termini anche dalla Spagnoletti e dalla Cimino - e che
chiedeva alla Pisano di informarsi circa le ragazze che Ivano frequentava, ossia la
usava per verificare se sul posto di lavoro Ivano si comportasse bene con la
collega . Il fatto che la Pisano acconsentisse a tanto, poi riferendo allamica dei
comportamenti del Russo (perch lui faceva un p o ' il gallettino ed io dicevo a
Sabrina: Sai cosa ha fatto oggi Ivano? Faceva il gallettino con l'Amelia ) non
pu dunque risolversi in un giudizio negativo sulla credibilit della testimone la quale
- come facevano ormai quasi tutti gli amici di Sabrina - si limitava ad assecondare le
sue richieste bench fossero con evidenza dettate da una vera e propria fissazione
per il Russo. N lespressione cercavo anche io di mettere un p o di fuoco a
Sabrina devessere interpretata nel senso malevolo attribuitole dalla Difesa, avendo
la teste chiarito subito dopo che ella esortava Sabrina a provarci con Ivano (in tal
senso va quindi intesa la metafora incendiaria), a lanciarsi visto che Ivano era
libero, era un bel ragazzo e capitava a proposito poich Sabrina si era lasciata con il
suo primo fidanzato.
La stessa Sarah, bench giovanissima e priva di esperienza, non mancava di
dispensare consigli alla cugina pi grande che, evidentemente, non aveva remore nel
confidare anche alla inesperta cugina adolescente le sue pene e la sua frustrazione per

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C orte di A ssise di A ppello di TA RA N TO

lambiguit degli atteggiamenti di Ivano Russo. Ne prova la telefonata della quale


ha avuto modo di riferire Cosima Serrano Spagnolo, intercorsa tra Sarah c Sabrina e
da lei casualmente ascoltata (pagg. 83, 84 udienza 7.02.2012) S, s, Sara diceva che
Sabrina le parlava sempre di Ivano, che le piaceva Ivano, tutte queste cose, cio il
nome di Ivano era un continuo. [...]- No, Sara di Ivano diceva semplicemente che era
un amico della loro compagnia, che usciva insieme a loro, non mi diceva niente altro
di Ivano. - P.M. - Cio Ivano era interessato a Sabrina, diceva Sara? - SERRANO
SPAGNOLO - Come amica s, come amica s. P.M. - Come amica e come altro? -
SERRANO SPAGNOLO - No. come compagna lo diceva chiaramente che non la
voleva. - P.M. - Ecco, questo perch lei l'ha saputo da Sara? SERRANO
SPAGNOLO - S. - P.M. - Ho capito. Senta, lei ha mai ascoltato delle telefonate tra
Sara e Sabrina che riguardavano Ivano? - SERRANO SPAGNOLO - S, una volta,
una volta siccome lei parlava ad alta voce, stava dialogando con Sabrina e diceva:
"ma se io mi trovassi al posto tuo gli tirerei un calcio. ma perch gli stai dietro, ma
perch ti fai trattare in questo modo? Cio quando io ascoltai quella telefonata
rimasi un po' imbarazzata, dico: "ma come, tu gli devi dire a lei pi grande di te
quello che deve fare con lui"? Dice: "ma se quella disperata, piange sempre, la
devo confortare").
Bench Sabrina Misseri abbia inteso ridimensionare la propria ossessione amorosa
per Ivano Russo liquidandola, con una serie di affermazioni palesemente m enzognere,
come una amicizia fatta di complicit e condita dallattrazione fisica da lei provata,
il quadro dinsieme che emerge dalle testimonianze e dalle prove documentali (sms e
diari di Sarah), va in tuttaltra direzione e consente di delineare su basi concrete ed
oggettive il movente, la causa scatenante dellazione omicidiaria, certamente frutto di
un dolo dimpeto ma altrettanto certamente avente la sua scaturigine in un coacervo
di sentimenti (morbosa gelosia, frustrazione amorosa, delusione, risentimento per la
:
pubblicizzazione di confidenze su particolari intimi) che hanno finito per indirizzarsi
verso la giovane Sarah.
Ci non significa, come semplicisticamente hanno inteso affermare le Difese per
sminuire la portata del movente, che Sarah sia stata uccisa per gelosia.
Sarebbe davvero riduttivo, infatti, spiegare il gravissimo gesto con la volont di
eliminare Sarah quale potenziale rivale in amore.

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Il percorso motivazionale della decisione impugnata, chc questa Corte condivide


pienamente, ben pi articolato c complesso e d puntualmente conto della
complessa personalit d d limputata e della evoluzione dei rapporti tra le due cugine,
cresciute insieme e, deve convenirsi con la Difesa, certamente legate da solido e
sincero affetto sino a quel momento, come dimostrano le convergenti testimonianze
di chi Sarah e Sabrina conosceva e frequentava da tempo.
Sentimento di affetto che si incrinato quando Sarah ha incominciato ad assumere
comportamenti autonomi e critici nei confronti della cugina pi grande, nel tipico
atteggiamento adolescenziale di affermazione del proprio io, del quale esempio
limprovvida quanto inconsapevole iniziativa di ridicolizzare la cugina, agli occhi di
Ivano e dellamica Angela Cimino, rivelando il contenuto del sms che Sabrina, da
casa, le aveva inviato per conoscere ogni minimo dettaglio sulle condotte di Ivano in
sua assenza. O l insofferenza dimostrata con la madre Concetta Serrano Spagnolo
rispetto alle lamentele di Sabrina, chc, piangente e disperata, subiva lindifferenza del
Russo senza trovare il coraggio di reagire (SERRANO SPAGNOLO - (Sarah)
dice va : "ma se io mi trovassi al posto tuo gli tirerei un calcio, ma perch sii stai
dietro, ma perch ti fai trattare in questo modo"? ).
L ambigua relazione con Ivano, lossessione di Sabrina per lui, la frustrazione della
giovane donna - piena di insicurezze e complessi per il proprio aspetto fisico (v. sms
del 7.5.2010 c del 26.6.2010) - per essere stata respinta o, comunque, delusa nelle
sue aspettative di una relazione sentimentale ufficiale, hanno finito per alterare la
percezione della realt di Sabrina Misscri.
Non si tratta di una congettura o di una illazione. Emerge infatti prepotentemente da
tutte le risultanze documentali c testimoniali che ella non solo parlava a tutti sempre e
soltanto di Ivano, ma vedeva in ogni donna chc si avvicinava al Russo una potenziale
rivale, arrivando a lare scenate di gelosia allamica Mariangela Spagnolctti se soltanto
si sedeva sulla spiaggia accanto ad Ivano, a controllare chi veniva riaccompagnata per
ultima a casa la sera (arrivando ad inviare raffiche di messaggi alle 4 del mattino), a
mandare la Pisano a fare la spesa presso il negozio ove lavorava Ivano per controllare
come questi si comportava con le colleghe, ad appostarsi nei pressi di casa sua per
verificare con chi usciva e con chi rientrava la sera (poi raccontandolo senza remore e
pudori alle proprie clienti), a tendergli trappole, inviando sul suo telefono messaggi
da numeri a lui sconosciuti, per verificare se rispondesse o meno.

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Non vi dubbio alcuno, quindi, che la frustrazione per un sentimento non corrisposto,
il senso di inadeguatezza per il proprio aspetto (sms 16.6.2010 di Sabrina a Ivano:
"finiscila siamo obiettivi: con questo fisico a chi posso piacere ?) e di umiliazione
per essere stata respinta dopo essersi offerta(sms Sabrina:"a te non riguarda se
volevo o meno, per mi hai detto che ti ho provocato io, in un certo senso una
puttana mi sono sentita"), episodio peraltro divenuto nel gruppo di dominio pubblico,
uniti al sentimento di gelosia con il quale Sabrina Misseri guardava ogni ragazza che
si relazionava ad Ivano, abbiano finito per incrinare anche il rapporto con Sarah.
La ragazzina, infatti, coltivava segretamente per Ivano sentimenti romantici e ne
ricercava, dunque, le attenzioni. Si legge nei suoi diari la gratificazione che ella
provava nel sentirsi al centro delle attenzioni di Ivano Russo, che le dispensava
pubblicamente coccole.
Tale atteggiamento per, anche se innocente, provocava la risentita reazione di
fastidio di Sabrina Misseri la quale rimproverava sempre pi spesso Sarah sia pure, a
suo dire, al fine di salvaguardarne la reputazione, avvalendosi della sua autorit quale
cugina maggiore, dalla cui iniziativa potestativa dipendevano le uscite serali e le gite
al mare di Sarah, la quale ambiva, come ogni adolescente, a conquistarsi sempre
maggiori spazi al di fuori dellabitazione familiare e del controllo genitoriale, finendo
cos per dipendere dalla Misseri.
La giustificazione che la Difesa dell*imputata ha inteso accreditare per dimostrare le
buone intenzioni della Misseri - che sarebbe stata animata dal senso di protezione
verso la giovane cugina - si scontra irrimediabilmente con le emergenze processuali.
Ha infatti chiarito Mariangela Spagnoletti che Sarah non usava affatto strusciarsi
addosso ai ragazzi della comitiva, ma che era molto affettuosa, oltre che con le
ragazze - e con la stessa Mariangela - solo con Ivano, il quale la trattava come una
sorellina minore e la vezzeggiava.
Tale testimonianza certamente il frutto della lucida ed obiettiva osservazione dei
comportamenti di Sarah Scazzi posto che la Spagnoletti non era sua amica e
confidente e tanto meno conosceva il contenuto dei diari in cui la ragazzina aveva
annotato il nascere ed il crescere di un sentimento confuso nei confronti di Ivano
Russo e la progressiva insofferenza verso le imposizioni della cugina26.

sssc , 26 Dai diari di Sarah:

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C orte di Assise di A ppello di TARANTO

Lo stesso Russo ha ammesso che, di recente, Sarah era diventata pi affettuosa nei
suoi confronti, che lo abbracciava c gli si sedeva sempre accanto, poggiandosi a lui,
cos puntualmente riscontrando la teste Spagnoletti. Analoghi atteggiamenti Sarah
aveva talvolta con le ragazze della comitiva, tant che Angela Cimino era rimasta
persino sorpresa da tali slanci; rispetto ad Alessio Pisello, invece, il Russo (pagg. 16-
21, verbale udienza del 31.1.2012) ha dovuto ammettere che le esternazioni di affetto
di Sarah erano ben pi rade in quanto occasionate da fatti ben determinati, come nel
caso in cui il Pisello le aveva regalato un peluche vinto alle giostre durante le feste.
Non contraddice affatto tale quadro la testimonianza di Carlo Alessio Pisello che,
anzi, pone ancor pi in evidenza la falsit della prospettazione difensiva della Misseri
in ordine alla reale motivazione dei suoi rimproveri. Bench, infatti, il Pisello -
contrariamente a quanto dichiarato dal Russo - abbia banalizzato laffettuosit di
Sarah verso Ivano, affermando che come si abbracciava con Ivano si abbracciava
con m e, tuttavia egli ha ricondotto gli atteggiamenti di Sarah a normalissima
affettuosit indifferentemente rivolta ai ragazzi ed alle ragazze della comitiva con i
quali aveva maggiore confidenza27, cos dimostrando lassoluta infondatezza dei
rilievi della Misseri (la quale ha attribuito i suoi rimproveri al fatto che 44la gente del
paese gli ultimi periodi cominciava a parlare , poich non si vede come d e i44classici
gesti amichevoli potessero generare maldicenze). Inoltre, lo stesso Pisello, ha poi
esplicitato in cosa consistessero affettuosit ed abbracci a lui rivolti, (A w .
BORGOGNO - Quindi questa affettuosit si esternava con abbracci?DDICH. Carlo
Alessio PISELLO - S, un abbraccio, ma niente di pi, eh, dire: Sara, eh. facciamoci
la foto, allora scattavamo le fo to ) cos dimostrando come, in effetti, si trattasse di
gesti occasionati da specifiche circostanze laddove, invece, proprio con riferimento

10 luglio a lle ore 10:55 ciao tatuo che non scrivo ma Sabrina sta facendo la stronzo con me
non mi sta facendo uscire + la odio e poi dice che sono io quella che fa a convenienza parlo proprio lei
che mi pensa solo quando gli servono i favori non vedo l'ora che arriva ferragosto cos vengono Claudio
e Pap "
12 luglio 2010 ore 14:10 ciao, Sabrina non risponde neanche + al telefono, non vedo l'ora che
arrivano Claudio e p a p ......... ".
ciao mi chiamo Sarah, in questo periodo sono molto legata ad l ragazzo che ha 27 anni, io ne
ho solo 15 ma lui dolcissimo con me e mi coccola sempre, si chiama Ivano, e lui piace anche a mia
cugina Sabrina ma io non capisco se mi piace o se gli voglio solo bene come l amico...SONO
CONFUSA " (28 luglio 2010 h. 18,30)
27 verbale di udienza del 21.2.2012, pagg. 314, 315: AVV. BORGOGNO - Quindi questi gesti
erano soprattutto abbracci, baci?UD!CH. Carlo Alessio PISELLO - S, i classici vesti amichevoli, niente
altro. ~AVV. BORGOGNO - Ce li aveva anche con le ragazze gesti affettuosi? 0 DICH. Carlo Alessio
PISELLO - S, siD AVV. BORGOGNO - Con qualcuna in particolare oppure no?GDlCH.
PISELLO - Con Angela Cimino di pi.

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N. 5/20!4 R.G. ASS. APP.
N. 9077/2010 R.G. N.R.
C orte di Assise di A ppello di T A R A N T O

al Patteggiarsi di Sarah verso Ivano tutti gli altri testimoni - compreso linteressato -
hanno fatto riferimento a specifiche manifestazioni di affetto (in unoccasione persino
accompagnate dalla frase ti voglio bene ) che nellultimo periodo si erano
intensificate, divenendo quasi unabitudine per la ragazzina (Ivano Russo:
zie// 'ultimo periodo erano un po ' aumentatey pag. 17 verbale 31.1.2012).
Anche Claudio Scazzi, del resto, trattenutosi ad Avetrana per una ventina di giorni di
agosto, ha dichiarato di aver notato la sorella tenere atteggiamenti molto affettuosi
con Ivano - e solo con lui - cosa mai notata in precedenza nei confronti di nessun
ragazzo. Tale novit laveva sorpreso a preoccupato, non gi perch nel
comportamento di Ivano Russo verso la sorella fosse ravvisabile qualcosa di lascivo e
inopportuno o perch le condotte della ragazzina potessero dare adito, viste
dallesterno, a commenti negativi sulla sua moralit, quanto piuttosto perch, essendo
a conoscenza dei dettagli del rapporto ambiguo tra Ivano Russo e Sabrina Misseri,
egli temeva che la sorella potesse in futuro incappare in qualcosa di simile e che
potesse per questo soffrire come la cugina, rimasta avviluppata nella rete
dellegocentrico ragazzo.
Il fatto che Sarah fosse la pi giovane della comitiva, una sorta di mascotte, e che
sembrasse anche pi piccola della sua et perch acerba nel fisico - come la difesa ha
avuto modo di sottolineare - rende dunque ancora pi ingiustificato latteggiamento
critico di Sabrina ed oltremodo ingiusti i suoi rimbrotti - per come da lei giustificati
in dibattimento - poich nessuno aveva mai percepito nulla di lascivo, di torbido o
anche semplicemente di inopportuno nei modi affettuosi di Sarah, evidentemente alla
ricerca di tenerezza, salvo una insorgente predilezione per Ivano Russo, senzaltro pi
giovane e attraente di Alessio Pisello.

28 V . verbale di udienza del 31.1.2012, pag. 16: DICH. P.M. Ivano RUSSO - Spesso lei veniva e ti
abbracciava lei, oppure faceva feste quando ti vedeva, che non ti vedeva da tanto tempo, ti incontrava,
quindi faceva delle feste, era fatta in questa maniera. M. BUCCOLIERO - Lei ha detto che vi
frequentavate praticamente ogni giorno dopo il congedo. \ZDICH. Ivano RUSSO - Per un mesetto
s.P.M. M. BUCCOLIERO - E quando Sara aveva finito la scuola, ovviamente. DICH. Ivano RUSSO -
S. P.M. M. BUCCOLIERO - Quindi successo diverse volte che l'ha abbracciata? In presenza di lutti
ovviamente stiamo parlando. DICH. Ivano RUSSO - S IC P.M. M. BUCCOLIERO - La sera quando vi
incontravate alla birreria. ODICH. Ivano RUSSO - Capitava che veniva e mi abbracciava. C P.M. M
BUCCOLIERO - Senta, quando la abbracciava le ha mai DICH. detto qualche altra cosa?Givano
RUSSO - Una cosa che mi rimasta impressa che una delle ultime volte che l'ho incontrata in birreria,
che mi venuta, mi ha abbracciato e mi disse che mi voleva bene, una cosa che mi rimasta impressa,
mi abbracci e disse: "ti voglio bene". P.M. M. BUCCOLIERO - Lei che cosa disse a questa frase?
DICH. Ivano RUSSO - Che anche io gliene volevo ".

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N. 5/2014 R.G. ASS. AFP.
N. 9077/2010 R.G. N.R.
C orte di A ssise di A ppello di TA R A N TO

Al contrario, proprio Sabrina intratteneva con Ivano un rapporto di amicizia assai


particolare, fatto di atteggiamenti scherzosi ma anche di toccamenti che avvenivano
in pubblico (v. deposizione Claudio Scazzi, pag. 16 verbale ud. 7.2.2012: " Ivano la
stuzzicava molto, la provocava, la abbracciava, la coccolava, carezze, bacetti...lui si
comportava come se quasi fosse fidanzato per diceva che era solo amico e che,
quindi, si prestavano a chiacchiere, nel ristretto ambiente del piccolo Comune di
Avetrana, ben pi delle spontanee ed innocenti effusioni di una bambina quale
appariva Sarah Scazzi.
evidente che Sabrina, al di l di quanto ha dichiarato, non fosse preoccupata dal
giudizio della gente e neppure animata da sentimenti di protezione verso la minore,
come ha mendacemente sostenuto in dibattimento per giustificare i suoi rimproveri.
Ella era, piuttosto, infastidita proprio dalla progressiva intimit che si andava creando
tra Ivano Russo e la cugina, se non altro perch Sarah finiva per accentrare su di s le
attenzioni, sia pure fraterne, del giovane uomo.
Che Sabrina fosse estremamente turbata e stizzita per il fatto che, a suo modo di
vedere, Sarah distoglieva da lei le attenzioni di Ivano, dato pacificamente acquisito
al processo, cos come acciarato che proprio quella fu la ragione del litigio avvenuto
la sera del 25 agosto 2010.
In tal senso si apprezzano le dichiarazioni di Mariangela Spagnoletti: Per ricordo
che mi stava parlando di un litigio che... che c'era stato tra lei e Ivano. P.M. M.
BUCCOLIERO - Ecco, ma queste parole che lei ha detto prima, del rapporto Sara e
Ivano, Sabrina le disse anche in macchina parlando con lei? DICH. Mariangela
SPAGNOLETTI - S. che coccolava di pi Sara di lei. P.M. M. BUCCOLIERO - Di
pi Sara che lei. Senta, ma questo fatto era un fatto che ha detto direttamente a lei?
Non si mai rivolta verso Sara? DICH. Mariangela SPAGNOLETTI - Non me ne
sono accorta P.M. M. BUCCOLIERO - Non se n' accorta. Quindi parlando
sempre con lei... DDICH. Mariangela SPAGNOLETTI - S.DP.M. M. BUCCOLIERO
- ...ha detto questo fatto qua. E in relazione a Sara, oltre a questo discorso di "Ivano
che coccola pi Sara che me", nato qualche altro discorso che riguardava Sara o
solo questo qua? DICH. Mariangela SPAGNOLETTI - Se non sbaglio solo questo.
P.M. M. BUCCOLIERO - Solo questo qua. Quanto tempo siete stati nella macchina
prima di arrivare al pub ? DICH. Mariangela SPAGNOLETTI - Non molto, il tempo
di fare il giro a Torre Colimena e siamo tornati, una mezz'oretta. (...)UP.M. M.

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N. 5/2014 R.G. ASS. APP.
N. 9077/2010 R.G. N.R.
C orte di A ssise di A ppello di T A R A N T O

BUCCOLIERO - Se ha detto Sabrina o se ha visto direttamente lei un comportamento


particolare di Ivano nei confronti di Sara, o viceversa. DICH. Mariangela
SPAGNOLETTI - Niente, Ivano la coccolava come protezione di un... di un fratello
maggiore, ma... Almeno io questo ho percepito. P.M. M. BUCCOLIERO - Ecco, in
che senso la coccolava? DICH. Mariangela SPAGNOLETTI - Dava protezione.
Sara aveva il vizio, per esempio, che si appoggiava sulle spalle di...di Ivano. P.M.
M. BUCCOLIERO - S. Si abbracciava anche con Ivano? UD ICI! Mariangela
SPAGNOLETTI - S, ogni tanto l'abbracciava. P.M. M. BUCCOLIERO - Ecco, e
questo comportamento dava fastidio a Sabrina? DICH. Mariangela SPAGNOLETTI
- S. P.M. M. BUCCOLIERO - Ma quando Sabrina ha detto queste cose nei
confronti di Sara, parlando con lei, lei che cosa ha detto a Sabrina ? DICH
Mariangela SPAGNOLETTI - Ilo detto di non dare importanza, perch alla fine
Ivano pi grande, non penso che aveva un interesse nei confronti di Sara. P.M. M
BUCCOLIERO - Ho capito, quindi lei ha cercato di rassicurare Sabrina. D IC II
Mariangela SPAGNOLETTI - S.U P.M. M BUCCOLIERO - Senta, Sabrina era
gelosa di Sara nei confronti di Ivano?DDICH Mariangela SPAGNOLETTI - Non lo
so se era gelosa, per con alcune frasi faceva capire questo fpag. 115 del verbale di
udienza del 21.2.12).
Il tema non era nuovo poich anche in altre occasioni Sabrina Misscri aveva rivolto
allamica Mariangela le medesime doglianze sul conto di Sarah, senza peraltro fare
alcun accenno alla propria preoccupazione per le voci che sarebbero potute
circolare sul conto della ragazzina a causa dei suoi presunti comportamenti
eccessivamente affettuosi con gli uomini ma lamentando unicamente che Sarah
distoglieva lattenzione di Ivano da lei (PM BUCCOLIERO - No, no, rinfacciare,
voglio dire... Senta, questo fatto che lei ha detto: "Che coccola di pi Sara che me ",
che ha detto Sabrina, l'ha detto Sabrina in altre circostanze? Mariangela
SPAGNOLETTI - S, anche quando andavo io da lei. (...) Quando andavo come
cliente a casa sua me lo diceva... Che coccola pi Sara, parla sempre con Sara e d
pi attenzioni a SaraUf...) Rispetto a Sabrina (v. pag. 119 verbale cit.). Ed ancora,
pag. 187: "Lei si rivolgeva a me, mi diceva questa cose, a me faceva capire che lei
era gelosa di Ivano, cio di Sara nei confronti di Ivano ).
N pu credersi che la Spagnoletti abbia inventato od enfatizzato la rilevanza che la
Misseri attribuiva a tale spostamento di attenzione da parte del Russo.

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C orte di A ssise di A ppello di TA R A N TO

Bench la Difesa, sin dalle prime battute delle indagini abbia cercato di incrinare
lattendibilit della teste, facendo riferimento allinteresse che anche lei nutriva per
Ivano Russo (aspetto, come si vedr, oggetto delle investigazioni difensive da parte
dei legali che assistevano Sabrina Misseri nella prima fase delle indagini), ritiene
questa Corte che debbano sul punto essere pienamente condivise le argomentazioni
esposte nella sentenza impugnata.
Non sono rinvenibili, infatti, elementi che evidenzino sentimenti di ostilit di
Mariangela Spagnoletti verso Sabrina Misseri tale da indurre la prima a rendere
dichiarazioni inveritiere pregiudizievoli per limputata. vero che, come evidenziato
dai legali appellanti, la Spagnoletti era unamica recente della Misseri, ma anche
vero che, quellestate, era lamica che pi di frequente usciva con Sabrina e con
quella comitiva e che, pertanto, stata pi di altre amiche - magari di vecchia data
ma meno assidue nelle uscite - testimone dellevoluzione dei rapporti tra Sabrina e
Ivano e tra la prima e Sarah.
Nel corso del dibattimento di primo grado emerso, peraltro, che contrariamente a
quanto sostenuto dalla Difesa della Misseri in ordine alla lealt della Spagnoletti -
teste chiave nella ricostruzione della serata del 25.08.2010 ma, soprattutto, del
pomeriggio del 26 agosto - ella in un primo momento non menzion affatto il litigio
del 25 agosto, facendone invece parola soltanto quando il P.M. le rappresent (nella
fase delle indagini) quanto invece dichiarato da Stefania De Luca in ordine
allaccaduto di quella sera. quindi evidente che la Spagnoletti non si mai
affannata a ricercare ed individuare particolari sfavorevoli alla Misseri per riferirli
prontamente agli inquirenti.
Del tutto fantasiosa poi la tesi del personale interesse verso Ivano Russo nutrito
allepoca dalla stessa Spagnoletti, da lei mai manifestato e neppure percepito dai suoi
amici, giacch soltanto Claudio Scazzi, che ha frequentato la comitiva per il suo
breve periodo di ferie estive, ha riferito di proprie sensazioni in tal senso, peraltro
orientate dalla preoccupazione che la sorellina potesse rimanere soggiogata dal
giovane adulto.
Peraltro, come detto, lo stesso Ivano Russo, ma anche Alessio Pisello, hanno escluso
tale presunto interesse di Mariangela Spagnoletti verso il Russo.
Deve quindi escludersi che la teste Spagnoletti abbia maturato unacrimonia verso la
Misseri - tale da giustificare eventuali false dichiarazioni in suo danno -

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N. 5/2014 R.G. ASS. A PP
N. 9077/2010 R.G. N.Fc.i
C orte di A ssise di A ppello di TA R A N TO

motivi di indivia o gelosia, anche alla luce dello scarso interesse che Sabrina era
riuscita a suscitare nel Russo.
Bisogna dunque chiedersi: che ragione avrebbe avuto la Spagnoletti, ove
effettivamente interessata ad Ivano - circostanza, si ripete, esclusa da tutti i testimoni
e finanche dallimputata: cfr. verbale ud. 20.11.201229 - per mentire sul conto della
Misseri nel processo a suo carico per il delitto di omicidio? Era ormai chiaro che
Ivano Russo non era interessato alla Misseri - la quale aveva annunciato urbi et orbi
che con Ivano era finita - quindi la Spagnoletti avrebbe avuto campo libero in ogni
caso, senza bisogno di mentire riguardo a circostanze rilevanti che potessero mettere
in cattiva luce 1*imputata.
Nelle arringhe finali, peraltro, abbandonato largomento della gelosia della
Spagnoletti, la Difesa della Misseri ha sostenuto linattendibilit della teste in ragione
del rapporto di parentela con il Brig. Biagio Blaiotta, affermando che la Spagnoletti
sarebbe stata messa al corrente delle risultanze delle indagini e del contenuto delle
altre testimonianze (Avv. Marseglia: Mariangela mostra di sapere che cosa ha detto
la De Luca e si indigna perch ai Carabinieri ha detto una cosa e nell 'intervista ne
ha detta un'altra..), addirittura informata che la Misseri l aveva messa in mezzo
dicendo che era Mariangela ad essere pazza di Ivano (ci sulla scorta del tenore della
conversazione ambientale n. 53 del 4.10.2010) ed indotta, quindi, a far cadere in
contraddizione la Misseri.

29V. verb. C it. pagg. 45-46: P.M . M ariano B U C C O L IE R O - Ecco, durante la permanenza di
Mariangela in queste uscite, lei ha notato se a Mariangela piaceva o Alessio o Ivano o qualchedun
altro? IMPUTATA Sabrina MISSERI - Beh, Mariangela appena l ha visto ha detto proprio questa
esclamazione: "E proprio bono. P.M. Mariano BUCCOLIERO - S.Q IMPUTATA Sabrina MISSERI
Esteticamente ha detto proprio bono, poi basta, non ha detto nient altro. Solo questa esclamazione
fece, poi si inser nel gruppo, piano piano ed incominciava a parlare pure lei chiaramente. P.M.
Mariano BUCCOLIERO - Eh quindi, che cosa... Cio ha notato se Mariangela aveva qualche interesse
per Alessio o per Ivano? IMPUTATA Sabrina MISSERI - Mah, questo non lo so. Lei m i parlava solo
esteticamente che comunque Ivano lo trovava un bellissimo ragazzo. P.M. Mariano BUCCOLIERO -
Quindi, non lo sa comunque se c era questo interesse? IMPUTATA Sabrina MISSERI - No. non lo
so. U P.M. Mariano BUCCOLIERO - Senta, e come mai a questa domanda del Pubblico Ministero il 30
settembre lei dice: Lei sa se a Mariangela, le piaceva Alessio o le piaceva Ivano?"...AVVOCATO
COPPI - (Intervento svolto lontano dal microfono). P.M. Mariano BUCCOLIERO - S, una
contestazione. Avvocato. 30 settembre. E una contestazione. Lei dice: Io penso di no, per non m i ha
m ai detto niente, la verit, penso'di no, anche perch non penso, senn che si metteva a chattare su
Badoo o facebook per conoscere altre persone.G1MPUTATA Sabrina MISSERI - S, infatti mica mi ha
detto se gli piaceva, mi ha detto solo che era un bellissimo ragazzo. E finita l, voglio dire, una ragazza
quando vede un bel ragazzo lo dice, voglio dire. P.M. Mariano BUCCOLIERO - Certo. Quindi, lei
pensa di no? IMPUTATA Sabrina MISSERI - Io non sono sicura. A me non mi ha detto mai niente,
quindi penso di no, per non lo so lei poi se...
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N. 9077/2010 R.G. N.R.
C orte di A ssise di A ppello di TA R A N TO

La lettura della conversazione in parola, tuttavia, consente di escludere tale


conclusione, giacch il discorso intercettato in ambientale (progr. n. 53) verte su
quanto dichiarato a verbale dalla Spagnoletti (1 Mariangela: loro mi richiameranno
per vedere...no? Ti ho detto no? Quando ha detto (incomprensibile) che noi poi
facciamo il verbale e lo mandiamo la o che loro ce lo mandano...) per poi passare a
quanto accennato ai giornalisti (1: con tutti i g io r n a lis ti 2: no, sempre, poi devi
dire le cose " 1: litigata tra me e lei, che...sempre per sto fatto di Iva... infatti poi
disse: ma che fatto lei... ti ha messo in mezzo che diceva che tu volevi
Ivano...capito?... infatti ine., cerca di parlare., disse, che qua, disse ... tu moh non
c entri niente 2: a chi arriva dentro casa digli, se no vi prendete le chiavi e dico
andate ", io non aprir pi a nessuno). Il dialogo, piuttosrto scarno e pieno di
sottintesi tra le due interlocutrici, fa certamente riferimento alla circostanza obiettiva
che la citt di Avetrana era, allepoca, presidiata dai giornalisti e che le informazioni
rese ai Carabinieri filtravano in tempo reale, come peraltro sottolineato nella stessa
conversazione ambientale da Mariangela Spagnoletti nel rivolgersi, al telefono, ad un
giornalista che laveva contattata per avere informazioni su quanto da lei dichiarato
(zo l ho sentita anche in tivv, il litigio c stato. Punto ... cio alla fine le cose voi
le state dicendo anche in televisione ma io eh eh.. ).
Il preteso ruolo di agente provocatore di Mariangela Spagnoletti non trova dunque
alcun riscontro in atti ed , al contrario, contraddetto proprio dal contenuto
dellintercettazione ambientale effettuata nella sala daspetto della Caserma dei
Carabinieri in data 30.9.2010, dalla quale si evince chiaramente lo sforzo della
Misseri - e non della Spagnoletti - di incidere sul ricordo dellamica convincendola
che le cose erano andate diversamente da come Mariangela sosteneva, a viso aperto,
anche davanti allinsistente Sabrina.
In un momento in cui tutte le persone informate dei fatti venivano assediate dai
giornalisti e rilasciavano interviste, non pu realmente ipotizzarsi che proprio la
Spagnoletti - la quale come risulta evidente dalle intercettazioni ambientali nn. 53 e
54, (pagg. 4766 e ss della perizia Leo), rifuggiva dai cronisti e ribadiva, con
apprezzabile seriet, con costoro, al telefono, che quello che io ho detto l'ho lasciato
tutto in caserma, punto e basta - venisse utilizzata per ottenere informazioni dalla
Misseri o per indurla a contraddirsi.

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Non sorprende affatto, inoltre, che la Spagnoletti nelle intercettazioni abbia m ostrato
di conoscere il contenuto delle dicharazioni rese da Stefania De Luca, atteso che dal
tenore della conversazione prog. 54 del 4 ottobre 2010 pare comprendersi che durante
la verbalizzazione delle sue sommarie informazioni gli stessi Carabinieri, proprio per
sollecitare il suo ricordo su quanto accaduto la sera del 25 agosto 2010, le abbiano
fatto presente che la De Luca aveva parlato di un litigio tra Sabrina e Sarah (v. progr.
54, pag. 4781 perizia Leo: /. E beh? E il nome di questa m o chi la
fatto? Mariangela: io sicuro che non l'ho fatto, in procura si., cio in caserma si,
l ho fatto... Stefania, no, hanno detto!?..ha fatto: vedi che lo sai?" ...che quello ha
detto...). A tanto deve aggiungersi che dalla medesima ambientale em erge la
consapevolezza di una costante fuga di notizie che involgeva il contenuto delle
dichiarazioni delle persone informate dei fatti e che poneva i giornalisti nella
condizione di rilevare discrasie tra le varie versioni e di farle presenti alle persone gi
ascoltate per ottenere commenti ed interviste (non hai capito che cosa detto
Biagio...Biagio ha detto da Taranto proprio ha detto stanno uscendo, ha detto, le
informazioni, Maria, cio hai capito? c qualcuno, ha detto, qua de ...l dentro che
... che sta facendo... vuol dire che lo stipendio non gli basta a chi sta parlando ).
Infine, non pu in alcun modo valere a dimostrare il malanimo e la gelosia di
Mariangela Spagnoletti - e, conseguentemente, ad inficiarne la credibilit -
lepisodio, riferito da Sabrina Misseri, secondo cui Mariangela avrebbe manifestato
fastidio per leventuale presenza di Sarah insieme a loro, nel caso di gita al mare,
perch avrebbe distolto lattenzione di Ivano da loro.
Deve pienamente condividersi, infatti, la ricostruzione dei fatti e la valutazione datane
dalla Corte di Assise di Taranto (pagg.352-353) sulla scorta di una serie di
considerazioni dalla logica stringente. A tale episodio non hanno assistito n Ivano
Russo (v. pag. 104 verbale di ud. 31.01.2012) n Claudio Scazzi (che lavrebbe
appreso dalla sorella alla presenza della madre: pag. 76 del verbale di ud. 7.02.2012).
Le frasi, ove effettivamente pronunciate dalla Spagnoletti - che non ha ricordato
lepisodio -m a ha chiarito il senso che, se pronunciate, avrebbero avuto quelle parole:
*No. non me lo ricordo, per se l'ho detto sempre perch lei diceva che coccolava
di pi Sara e meno a lei. quindi ho detto cosi" - assecondano evidentemente, anche
per la terminologia usata, i sentimenti che la stessa Sabrina - e non altri - sentiva ed
esprimeva, in quel periodo, circa le coccole di Ivano a Sarah e dunque riflettono la

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gelosia non della Spagnoletti ma della stessa Misseri, animata dal desiderio di stare
sola con Ivano ma vincolata alla presenza quanto meno di Mariangela, che disponeva
dellautovettura necessaria per gli spostamenti.
Difatti Stefania De Luca, illustrando quanto accaduto la sera del 25.08.2010, ha fatto
riferimento alle doglianze della sola Misseri in merito alle attenzioni riservate da
Ivano alla giovane Sarah, riscontrando la teste Spagnoletti anche su questo aspetto.
Infine, lepisodio non dimostrativo di un interesse di Mariangela verso Ivano Russo,
(interesse che questultimo ha escluso), poich, in tal caso, non avrebbe avuto senso
lasciare a casa Sarah per poi trovarsi comunque a condividere le attenzioni del
Russo proprio con Sabrina: quelle parole, (altrimenti non c[ caca), attribuite da
Sabrina a Mariangela - ma da questa pronunciate a tutela della Misseri, che non
faceva un mistero del proprio attaccamento ad Ivano Russo e lo voleva tutto per s -
evidentemente devono essere state riferite a Sarah da sua cugina proprio per
giustificare il fatto di non averla portata con s in qualche occasione o per farle pesare
la circostanza di non essere, Sabrina, lunica a provare fastidio per quelle coccole
i
che Ivano riservava alla ragazzina
Infine, a conclusiva dimostrazione della attendibilit soggettiva e della credibilit
oggettiva delle dichiarazioni della Spagnoletti, - gi ritenuta, ad onta delle doglianze
difensive, dalla Corte di Cassazione con sentenza 26.9.2011 (pag. 43) -, occorre
ribadire che le stesse collimano con quelle sopra analizzate e provenienti da altri
testimoni che la difesa non ha tacciato di malanimo nei confronti dellimputata (i
!
quali pure hanno riferito in termini analoghi del forte co involgi mento sentimentale di
Sabrina Misseri verso Ivano Russo, dei sentimenti di gelosia della Misseri fomentati
daHambiguit comportamentale di quegli e del rapporto Sarah-Ivano) e sono
perfettamente in linea anche con la prova documentale rappresentata dal contenuto
dei messaggi telefonici di testo inviati dal limputata al Russo in tempi non sospetti.
In altri termini, le dichiarazioni dei testimoni non possono essere liquidate come
impressioni, opinioni o sensazioni personali giacch hanno ad oggetto fatti -
frasi, gesti, reazioni - obiettivi che hanno trovato logico e puntuale pendant nella
lunga sequenza dei messaggi, soprattutto in quelli dei mesi estivi. Lindicazione solo
di alcuni messaggi da parte del Giudice di primo grado non , peraltro, una scelta
tatticamente volta a selezionare soltanto quelli funzionali a sostenere la ricostruzione
prescelta, ma una evidente necessit attesa la fittissima corrispondenza tra

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ed il Russo (circa 4.500 sms), che avrebbe inutilmente appesantito la gi corposa


motivazione. Del resto, la Difesa non ha segnalato sms che consentano di interpretare
i sentimenti di Sabrina Misseri in termini diversi da quelli indicati in sentenza n la
stessa imputata, come si avr modo di chiarire in seguito, ha fornito nel corso del
proprio esame dibattimentale plausibili spiegazioni alternative. Neppure questa Corte,
nella sua autonoma lettura dei dati processuali, ne ha ravvisati altri che avallino la tesi
difensiva del malanimo diffuso nei confronti dell*imputata persino da parte delle sue
amiche.
Tornando alla disamina delle ragioni di risentimento delPimputata nei confronti di
Sarah, occorre sottolineare che la ragazzina aveva involontariamente contribuito,
propalando in giro le vicende intime della cugina e tradendone, cos, le confidenze, a
provocare linterruzione dei rapporti tra questa ed Ivano. Infatti, suo fratello Claudio,
informato del rapporto sessuale abortito c constatata de visu la condotta ambigua del
Russo, aveva ritenuto di affrontarlo facendogli comprendere di essere a conoscenza
anche dei dettagli della relazione con sua cugina Sabrina, e lepisodio era ormai
venuto a conoscenza di tutti i componenti del gruppo amicale, come lo stesso Ivano
Russo aveva modo di contestare alla Misseri con una serie di sms e con successivi
colloqui sino al redde rationem del 21 agosto 2010.
chiaro che Sabrina poteva ben immaginare che la fonte di conoscenza di Claudio
Scazzi non potesse che essere Sarah.
Limputata ha dichiarato che del rapporto sessuale non portato a termine (per volont
del giovane, al quale si era offerta per conquistarlo) ella aveva parlato soltanto con
sua sorella Valentina e, assai pi genericamente, con lamica Mariangela Spagnoletti,
in presenza di Sarah. La Spagnoletti ha per affermato qualcosa di diverso, ovvero
di aver ricevuto anchella da Sabrina un racconto dettagliato dellepisodio nel
laboratorio di Sabrina, alla presenza di Sarah (pag. 161 verbale delludienza del
21.2.2012: Mariangela SPAGNOLE1TI - Niente, si sono appartati e...e hanno
incominciato a fare sesso, per poi non hanno finito, perch Ivano non voleva che s
rovinava l'amicizia (...).P.M. M. BUCCOLIERO - Ho capito. Quando raccont
questa circostanza a lei, si ricorda se era presente Sara? D1CH Mariangela
SPAGNOLETTI - Se non mi sbaglio s, stava nel suo laboratorio; stavo anche io
quando me lo disse
E che sia corretto quanto sostenuto da Mariangela Spagnolctti dimostrato dal fatto

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che la stessa ha riportato lepisodio in dibattimento negli esatti termini narrati non
solo dai diretti interessati, (Sabrina e Ivano) ma anche da Claudio Scazzi (gi in sede
di s.i.t.), il quale non poteva che averlo appreso da sua sorella.
quindi evidente il mendacio dellimputata anche su tale episodio, solo
apparentemente marginale. Se un fatto tanto intimo era arrivato ad essere conosciuto,
sin nei minimi particolari, da Claudio Scazzi - con il quale la Misseri ha negato di
essersi confidata - autrice della propalazione non poteva che essere stata Sarah,
dovendosi escludere che la Spagnoletti - recentissima conoscenza di Sabrina -
potesse averne parlato con lo Scazzi, con il quale non aveva alcuna confidenza se non
altro perch non ve nera stato il tempo, essendo questi arrivato ad Avetrana i primi
giorni di agosto dal paese lombardo ove risiedeva
Sarah era, quindi, a conoscenza dellepisodio in termini tuttaltro che vaghi - giacch
lo Scazzi ha confermato in dibattimento che la sorella gli disse che Sabrina si era
spogliata, ma che non avevano consumato il rapporto sessuale, in quanto Ivano a un
certo punto non aveva ritenuto di compiere quell'atto - perch aveva assistito al
racconto fattone dalla Misseri alla Spagnolctti e, comunque, il suo vivere a stretto
contatto con la cugina la poneva necessariamente a conoscenza dei suoi segreti pi
reconditi, consentendole di raccogliere anche gli sfoghi di amarezza di Sabrina per il
suo insuccesso amoroso.
Si tratta di un semplicissimo ragionamento che la stessa Sabrina deve aver fatto
allorch Ivano, reduce dal colloquio con Claudio Scazzi, le ha contestato,
infastidito, di aver divulgato in giro un fatto tanto privato, dandole modo di
riconoscere in Sarah la fonte propalatrice.
Non era neanche la prima volta, del resto, che la vittima tradiva la fiducia della
cugina maggiore.
Era accaduto, dopo il 15 di agosto 2010 (secondo lindicazione fornita da Angela
Cimino), che Sarah, rientrando di notte in macchina con Ivano Russo, Angela Cimino
e suo fratello Claudio, avesse letto ad alta voce e commentato in modo irriverente il
messaggio che Sabrina le aveva mandato per chiederle quale dei passeggeri fosse
stato accompagnato a casa per ultimo, cos rimarcando in pubblico la fissazione
della cugina per Ivano e ridicolizzandone la gelosia. Ivano Russo ha riferito in
dibattimento che l esclamazione che fu di Sarah questa: m a che cosa vuole
questa? Se ne sta andando di testa! disse disse: m i ha mandato il messaggio

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che mi chiede chi hai accompagnato per prima e chi per u ltim a (...) con lei, con
Sabrina, ricordo che il giorno quando parlammo davanti alla macelleria le dissi pure
questa cosa qua (pag. 126, 127 verbale di ud. 31.1.2012), cos chiarendo che Sabrina
era venuta a conoscenza, proprio la sera del 21 agosto 2010, della condotta irridente c
sleale della cugina.
L episodio del messaggio forn loccasione ad Angela Cimino, vecchia amica del
Russo, per richiamarlo ad avere un chiarimento urgente con Sabrina M isseri (cfr. s .i.t
del 30.11.2010, acquisite agli atti). La stessa, infatti, da persona adulta, si era resa
conto di quale disagio esistenziale comportasse alla Misseri la condotta ambigua del
giovane ed aveva sollecitato questultimo a spegnere in modo netto ogni speranza di
una possibile relazione amorosa.
Dunque latteggiamento di Sarah nei confronti della cugina maggiore era cambiato.
Alla debolezza di Sabrina, dovuta allossessione per il Russo che la portava ad
essere fragile per la carica di insicurezza che lessere respinta inevitabilmente portava
con s, corrispondeva una crescente presa di consapevolezza di Sarah, che della
cugina riceveva le confidenze e che le dava addirittura consigli, come testimoniato da
Concetta Serrano Spagnolo, la quale assistette alla telefonata tra Sabrina e Sarah
citata nelle pagine precedenti.
La frequentazione di persone pi grandi d et, la maggiore libert di movimento che
le vacanze estive comportavano, la presenza in paese del fratello maggiore avevano
quindi reso Sarah pi sicura di s portandola ad essere meno dipendente e
maggiormente critica nei confronti della cugina.
Prova di ci si trae non soltanto dalle parole di sua madre e dalla reazione avuta dalla
ragazzina alla ricezione del messaggio di Sabrina nella citata notte agostana ma,
ancor pi, dalla serie di riflessioni che Sarah ha affidato, quellestate, al suo diario.
10 luglio alle o re 10:55 "ciao tanto che non scrivo ma Sabrina sta facendo la
stronzo con me non mi sta facendo uscire + la odio e poi dice che sono io quella che
fa a convenienza parla proprio lei che mi pensa solo quando gli servono i favori
non vedo l'ora che arriva ferragosto cos vengono Claudio e Pap"
12 luglio 2010 ore 14:10 ciao, Sabrina non risponde neanche + al telefono, non
vedo l'ora che arrivano Claudio e p a p ......."
Contrariamente a quanto sostenuto dallimputata, dunque, verano state varie frizioni
tra le due cugine e la presenza di Sarah, nelle uscite serali, non era affatto scontata
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C orte di A ssise di A ppello di TA R A N TO

poich Sabrina Misseri, vuoi perch preferiva uscire per conto proprio per restare sola
con Ivano, vuoi perch la massima punizione per Sarah era costringerla a rimanere a
casa sua, visto che la madre non le consentiva di uscire da sola la sera o fuori citt,
sempre pi spesso non portava la cugina con s.
Sarah, che aveva avuto notizia di quellapproccio sessuale abortito, lo aveva
immediatamente rivelato al fratello Claudio, addirittura facendone argomento di
conversazione davanti alla mamma, come concordemente riferito in dibattimento da
Concetta Serrano Spagnolo e da Claudio Scazzi (Un giorno, di agosto, non ricordo,
poteva andare tipo dal 10 al 20, non ricordo, parlando in casa, siccome si parlava
spesso di questa diciamo relazione che c'era, perch comunque era palese, cio solo
un cieco non poteva vedere che c'era qualcosa di ambiguo, si parlava come al solito
di Sabrina, Ivano, stavamo parlando io, mia sorella, era presente anche mia mamma,
c'era forse anche Viaria, forse era anche presente mio padre, a un certo punto si
parlava sempre di Sabrina e Ivano e Sara mi disse: ''no. che Ivano l'ha fatta
spogliare, le ha fatto togliere la maglietta (...) Sarah mi disse che Sabrina ci era
rimasta male, tant che si era confidata con mia sorella ; ud. 21.2.2012, pagg. 18-
21 ).
Claudio Scazzi aveva poi deciso di chiedere informazioni in merito ai rapporti con
sua cugina al Russo medesimo, facendogli capire di essere a conoscenza dellepisodio
in auto e chiedendogli di mettere le cose in chiaro per non ingenerare false aspettative
nella ragazza (pag. 38, verbale udienza. 31.1.2012: Ivano RUSSO - Io parlando con
Claudio mi fece intendere che ne era a conoscenza. ... Del fatto che comunque una
sera ci siamo appartati con Sabrina (...) io in quel periodo mi stavo allontanando,
perch comunque gi mi stavo accorgendo di qualcosa che non andava e lui mi
disse: "sai, magari se successa una cosa del genere poi lei si illude". ...lui fece
capire che magari si era illusa per questo motivo: pagg. 18-21, verbale udienza
7.2.2012: Claudio Scazzi io prendo da parte Ivano sotto un chioschetto e non gli
dico direttamente di essere a conoscenza dellepisodio, non gli dico: "io so che tu ti
sei appartato", comincio a prenderla diciamo molto alla larga, cio gli faccio delle
domande del tipo: "ma possibile che Sabrina pensa tutte queste cose e tu non fa i
niente per motivarla? Ma possibile che tu non fai niente per farle pensare che c' di
pi di un'amicizia''? E in quel momento Ivano mi ment spudoratamente. perch mi
disse: n o . siamo solo amici, non ho mai fatto niente per far pensare a Sabrina che

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ci pu essere pi di un'amicizia, Sabrina che si butta addosso a m e ... (...) Io fe c i


intendere ad Ivano di sapere qualcosa, quindi fe c i intendere veramente a Ivano di
sapere qualcosa, non di preciso che cosa, per vedere come lui mi rispondeva... ").
Il Russo, che effettivamente aveva tenuto sino a quel momento un atteggiamento
ambiguo - tanto da essere invitato a mettere le cose in chiaro con Sabrina persino
dalla sua amica Angela Cimino - si era quindi visto costretto, anche perch m olto
infastidito dalla divulgazione della situazione di intimit e risentito in quanto fa tti
cos intimi erano stati riferiti ad altri a contestare alla M isseri, con una serie di
messaggi, la sua mancanza di riservatezza (Ivano: te lo detto un milione di volte ke x
me sei una amica ma preferisco mantenere le distanze se solo adesso sono certo ke tu
nn vuoi solo u n 'a m i c i z i a Grazie ke hai detto a tutti di quello ke successo
tutti lo sanno; io sono propenso ad un'amicizia ma se tu hai altre idee allora
ognuno x la sua s t r a d a Sabrina: ti 6 fatta delle idee sbagliate, hai detto a mio
cugino ke 6 sentito di fottere ke ti prendevo in giro, mi avete fatto passare per quella
ke fraintende x scema arrivata a questo punto preferito essere z o c c o l a cfr.
consulenza in atti).
Sabrina come un fiume in piena aveva rotto gli argini e, con un profluvio di sm s30
aveva negato gli addebiti ma, evidentemente, non aveva convinto il Russo, ormai

30

In d ex E n clo sed N am e T ex t R eceveid tim e


16 ag o sto 2010
T e lo detto un m ilione di volte
ke x m e sei una am ica, m a
2141 1.D.98 3475153292 p re fe risc o m a n te n e re le 16/08/2010
R usso Ivano d istan z e se solo ad esso so n o 00:49:43
ce rto ke tu nn v uoi so lo
u n am icizia

6 u n a d elu sio n e , fai la


3104 1.K.132 3404096064 riu n io n e la p ro ssim a v o lta , 16/08/201
M isseri q u i si vede q u ello K e 6 n o n ti 0
Sabrina risp p i , s p a ris c o 03:04:07
3404096064 H o s a p u to la riu n io n e k e h ai
3105 1.K.132 Sabrina fatto m t sc a d u to , q u i si v e d e 16/08/201
M ISSE R I q u ello 6, ora ti posso dire io 0
Ke ho la coscienza pulita 03:11:58

200
N. 5/2014 R.G. ASS. APP.
N. 9077/2010 R.G. N.R.
C orte di A ssise di A ppello d i TA R A N TO

Senti scem o cosa ti dicevo


3106 1.K.132 3404096064 prim a lam icizia va benissim o, 16/08/2010
Sabrina ina le m a n i a p osto ric o rd a ti 03:12:10
MISSERJ cosa mi risp, poi luniverso non
gira attorno a te, ora basta dopo
Ke
3107 1.K . 132 3404096064 Dalla tu a bocca non deve pi 16/08/2010
Sabrina uscire il m io nom e 03:14:33
MISSERJ
2143 1.D.99 3475153292 G ra z ie k c h a i d e tto a tu tti di 16/08/2010
Ivano Russo quello k e successo 01:21:21
3108 l.K .1 3 2 3404096064 A tutti chi? 16/08/2010
Sabrina 03:17:19
M ISSERJ
2144 1.D.99 3475153292 T u tti lo sa n n o 16/08/2010
Ivano Russo 01:27:22
Non ti c re d o ...tu stai parlando
e guarda caso quando non ci
3109 l.K .132 3404096064 sono io xfarti vedere quello 16/08/2010
Sabrina bravo, chiaro e con la 03:24:06
MISSERJ coscienza a p o sto ...g u ard a non
m andarm i pi sms
2145 1.D.99 3475153292 Va bene 16/08/2010
Ivano Russo 01:31:10
Speriam o xke 1 persona m atura
3404096064 parla davanti e non com e fai tu,
3110 l.K .132 Sabrina mi dai tanto d a pensare arrivato 16/08/2010
MISSERJ a questo punto 03:26:53
lo sono p ro p e n so ad u n a
2146 1.D.99 3475153292 am icizia m a se tu h ai a ltre 16/08/2010
Ivano Russo idee a llo ra o g n u n o x la su a 14:37:52
s tra d a
Tu si tutto scem o m a chi li ha
3112 l.K .132 3404096064 chiesto mai niente, tu com e al 16/08/2010
Sabrina solito capisci coglioni x 16:52:23
MISSERJ lampioni
Poi 1 altra cosa il m essaggio
3404096064 dei sogni non hai capito 1 16/08/2010
3114 l.K .132 Sabrina cazzo, non era riferito a te, 16:59:16
MISSERJ sono desideri K e porto da anni,
tu com e al solito prim a ricami,
ci scherzi
sopra e poi cam bi totalm ente,
3115 l.K .132 3404096064 fai pace con il tuo cervello, xke 16/08/2010
se volevo raggiungere quello 16:59:18
scopo mi buttavo di continuo
ecc...
2147 1.D.99 3475153292 Vabb allora evitam i 16/07/2010
Ivano Russo xke a sto punto sono un pazzo 15:06:51
e potrei essere pericoloso
N on 6 pericoloso per ti
340409 6 fatte delle idee sbagliate, hai 16/08/2010
3116 l.K .132 6064 d etto a m io cu g in o ke ti 6 17:03:44
Sabrina se n tito di fo tte re ke ti
M ISSERJ p re n d e v o in g iro , mi avete
fatto p a s sa re stu p id a
N. 5/2014 R.G. ASS. APP.
N. 9077/2010 R.G.N.R.
C orte di A ssise di A ppello di T A R A N T O

q u ella Kc f ra in te n d e
3404096064 x scem a, e s a u r ita a r r i v a t a a
3117 I.K .I3 2 Sabrina q u esto p u n to p re fe riv o e s se re 16/08/2010
M1SSERI zoccola 17:03:45
3475153292 V edi k e tu o c u g in o rni h a
2148 1.D.99 Ivano Russo fa tto c a p ir e kc tu volevi a ltr o 16/08/2010
15:10:55
T ranquillo cm q tanto h o d ec iso
di non u s c ire pi cos n o n d ici
3118 1.K.132 3404096064 ke ti ce rco s e m p re io, k e ti 16/08/2010
Sabrina m and m essaggi sem pre cosa 17:05:27
M1SSERI non vera xke ultim am ente
iniziavi q
3119 1.K.132 3404096064 uasi sem p re tu, se devo 16/08/2010
S abrina passare x q u ella K e non sono 17:05:30
M1SSERI sto a casa m ia
O senti m i stai rom pendo il
cazzo k e tu stai facendo tutto e
2149 1.D.99 3475153292 vattene a fanculo ke io nn ti ho 16/08/2010
Ivano Russo detto niente an z i tu hai detto ke 15:13:09
ti ho opportunata
M io cu g in o 1 co g lio n e
s ta m a ttin a so n o a n d a ta a
3120 I.K .132 3404096064 p a r la re e s a r a h mi h a d e tto 16/08/2010
Sabrina ke tu tto scem o , sinceram ente 17:06:46
M1SSERI quello ke d ice m io cu g in o ha
poco valore
= ===== = = =
Va bene ritorniam o com e
3121 1.K .132 3404096064 prima tu o ffen d i com e a! solito, 16/08/2010
S abrina m e ne devo andare a fare in 17:09:04
M1SSERI culo? O k ti ripresem i quello K e
6
3122 I.K .132 3404096064 ...d i p o che parole.. 16/08/2010
17:10:35
Va bene tu sei la santa io lo
2150 1.D.99 3475153292 stronzo x nn dire pi k e nn la 16/08/2010
Ivano Russo pensi sta c o s a ...v a bene cosi 15:14:34
3404096064 N on ho m ai p ensato sta cosa e
3123 I.K .133 Sabrina ti dir ke q u ella sera mi 16/08/2010
M ISSERI com portata da puttana e 17:10:51
stupida, non mi sono mai
reputata santa e stronzo te lo
dici da si, 6 tu ke
E si sono uno stro n zo m a tanto
2151 1.D.99 3475153292 quante volte lo hai detto x poi 16/08/2010
Ivano R usso rim angiarti tutto, adesso sono 15:16:46
certo ke lo pensavi pure prim a
3124 1.K -133 3404096064 Vuoi litigare 16/08/2010
Sabrina 17:10:52
M ISSERI
Certo io ke voglio litigare tu
2152 1.D.99 3475153292 offendi e io litigo allora nn 16/08/2010
Ivano R usso voglio litigare cerco di far finta 15:18:57
di niente
N. 5/2014 R.G. ASS. APP.
N. 9077/2010 R.G. N.R.
C orte di A ssise di A ppello di TA RA N TO

3404096064 C ontinua a pensarla


3125 1.K .I33 Sabrina cos, stronzo non lh o pensato 16/08/2010
MISSER1 proprio la v e rit mi h ai d elu so 17:11:49
2153 1.D.99 3475153292 Si d e lu so d i c o sa ? K e n n esci 16/08/2010
Ivano Russo d i c a sa x co lp a m ia 15:20:08
3126 1.K.133 3404096064 M a a cosa ti ho offeso? 16/08/2010
Sabrina 17:13:42
M ISSERI
2154 1.D.99 3475153292 A co sa?...p o i ti faccio leggere 16/08/2010
Ivano Russo i m essaggi 15:20:47
3127 1.K.133 3404096064 T i stai dando da si dello 16/08/2010
Sabrina stronzo, pericoloso 17:14:39
MISSERI
2155 1.D.99 3475153292 N n sai am m ettere la verit ecco 16/08/2010
Ivano Russo e sputi nella m ia faccia 15:23:18
3404096064 N o me le dici adesso, a cosa ti
3129 1.K.133 Sabrina riferisci pace con il cervello, 16/08/2010
MISSERI scem o? 17:17:08
N n ho detto niente di offensivo
io tu mi aggredisci e poi se ce
lavevi con me tu dovevi
2158 I.D . 100 3475153292 parlarm i nn ke nn so niente e 16/08/2010
Ivano Russo ce lhai con me e tranquilla ke 15:28:53
ho fatto pace con il cervello
basta mi avete rotto tutti nn ti
voglio s e n tire p i
D elusa xke potevi parlare
3131 I.K .I3 3 3404096064 tranquillam ente co n m e, cosa
Sabrina Ke non hai fatto, ti 6 m esso a 16/08/2010
MISSERI p a r la r e con m io cu g in o ke fa 17:16:30
si d a n n i p a rla se n z a sa p e re
2159 I.D . 100 3475153292 Hai ragione 16/08/2010
Ivano Russo 15:33:06
Ah pure questo devo sentire ok
hai ragione, se dici questo
3130 l.K .133 3404096064 proprio a me vuol dire ke non 16/08/2010
Sabrina hai capito niente di me, tu 6 17:19:13
MISSERI l'orgoglioso ke non am m etti
mai e dici
3475153292 Sono pazzo anzi sto uscendo
2160 I.D . 100 Ivano Russo pazzo nn sono coerente 16/08/2010
tranquilla ke soffro di di 15:46:32
qualche m alattia strana
3132 l.K .133 3404096064 A m e? Q uesta proprio bella 16/08/2010
Sabrina 17:19:15
M ISSERI
2161 I.D . 100 3475153292 Si si com e tutte le cose tu e ... 16/08/2010
Ivano Russo 15:49:10
Io nn ho fatto n essu n a
2156 l.D .99 3475153292 riu n io n e sei tu ke sei uscita di 16/08/2010
Ivano Russo se n n o ...p o i scem a sei tu e tu 15:24:26
m i sei scaduta
Devo andare a lavorare
2157 1.D.99 3475153292 c a n ce lla il m io n u m e ro nn 16/08/2010
Ivano Russo p e rd o p i la testa con ki mi 15:25:52
re p u ta com e mi re p u ti tu
N. 5/2014 R G . ASS. APP.
N . 9077/2010 R.G. N.R.
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3133 1-K. 133 3404096064 Se ti so n o s c a d u ta allora non 16/08/2010


Sabrina mi d ire d ella m icizia sapessi 17:20:23
M ISSERI com e m i 6 scad u to xla tua
coerenza
Io ti ho r e p u ta to fin tro p p o
b en e , co m e l d io cosa k c non
3135 l.K .133 3404096064 d o v ev o , q u i d im o s tra ke 16/08/2010
Sabrina o p in io n i h a i su d i m e ... 17:23:09
M ISSERI q u e s to k e v u o i? N o n si to r n a
p i in d ie tro p o i, n o n
3136 l.K .1 3 3 3404096064 ini p a r la r e d i r im a n e r e am ici 16/08/2010
Sabrina 17:23:11
M ISSERI
3404096064 K e ti dov ev o d ir e ? T u ti 6
3137 l.K .133 Sabrina m esso a p a r la r e ieri 16/08/2010
M ISSERI 17:23:50

3138 l.K .133 3404096064 H ai ragione cosa? 16/08/2010


17:38:15
3139 l.K .133 3404096064 P ensala com e vuoi, io non 16/08/2010
parler m ale cm q, fai tu 17:42:11
3140 l.K .133 3404096064 V edi ke 6 tu 16/08/2010
17:44:44
E intanto m i hai detto p ace con
2166 1.D .I0 0 3475153292 il cervello incoerente e c c ... 16/08/2010
Ivano Russo 18:23:27
N on dare colpe, xke stavolta
3404096064 non colpa m ia, x k e lo sa i ke
3143 l.K .133 Sabrina se fosse co lp a m ia a q u e s to r a 16/08/2010
M ISSERI chied ev o sc u sa, dici cos xke 20:15:34
scegli la via pi facile
S en ti sta s e ra esci ke
2167 1.D .I00 3475153292 p a rlia m o n n m e la se n to 16/08/2010
Ivano Russo sc e n d e re sta cosa 19:31:19

Ke co sa? Cm q non p osso ke


dom ani m attina presto alle 5 mi
3144 l.K .133 3404096064 d evo alzare non posso pi 16/08/2010
Sabrina m andare sm s xke li sto 21:29:06
M ISSERI pagando, a m e il fastid io ke
p o te v a m o p a r la r e noi2
In v ece k e co n Claudio ke fa si
e s a u r ir e h a parlato senza
3145 1.K.134 3404096064 sapere, chi ha detto mai k e mi 16/08/2010
Sabrina v olevo m ettere con te, c 21:29:08
M ISSERI co m p licit ok per non ha
capito niente
2168 1.D.100 3475153292 V edi ke n n s ta to 16/08/2010
Ivano Russo 19:37:40

204
N. 5/2014 R.G. ASS. APP.
N. 9077/2010 RG. N .R
C orte di A ssise di A ppello di TA RA N TO

giunto alla determinazione di mettere le cose in chiaro e dire esplicitamente alla


Misseri che tra loro non ci sarebbe mai potuto essere nulla pi di unamicizia.

V edi K e nn solo Claudio me


lha d etto p oi c e ra la s a r a ke
mi facev a le g g ere i m ex e mi
ha detto ke n n se i u sc ita x ine
2169 1.D.100 3475153292 e mi ha ch iesto ke cosa ti ho 16/08/2010
Ivano Russo fatto (K e ti ho fatto?) poi 19:56:37
Claudio m i h a fatto cap ire
cose ke so lo tu h a i p o tu to d ire
ed in fin e ho in c o m in c iato a
s c le ra re x k e n n cap iv o k e ho
fa tto poi quando hai
incom inciato ad esagerare con
le parole m i sono proprio
incazzato q u a n d o m i h a fatto
leggere s a r a am ico si m a le
m a n i a p o sto li proprio mi hai
fatto capire ke i fa tti n o s tri li
sa p ev a s a r a e Claudio
S a r a h non sa p e v a n ie n te poi
3146 1.K.134 3404096064 li ho s c ritto q u eg li sm s e ho 16/08/2010
Sabrina sc ritto falli leg g ere, C l a u d i o 21:54:26
M ISSERI sin d al p rim o g io rn o ke mi
ro m p ev a b u t t a t i con iv an o ke
a s p e tti, n
3404096064 on essere tro p p o casta, non 16/08/2010
3147 1.K.134 Sabrina sono cos scem a ke parlo con 21:54:28
M ISSERI lui, lui furbo voleva vedere
cosa risp e cosa dicevi
2170 1.D.100 3475153292 B e prenditela con lui allora 16/08/2010
Ivano Russo nn con m e ... 20:02:10
G i fa tto x ro tu hai
ra c c o n ta to a ltr e s to rie ...fin o
3148 1.K.134 3404096064 a ieri n o n Io sa p e v a s a ra h , io 16/08/2010
Sabrina so n o fa tta cosi v uoi lam icizia 21:58:57
M ISSERI m i sta b en e, se invece I ha
voglia d i f a r

3404096064 lo tipo tro m b a m ic o lo deve


3149 1.K.134 Sabrina dire ke poi laltro sceglie se 16/08/2010
M ISSERI m eno o n o ... 21:58:59

2171 1.0.100 3475153292 A sp etta cosa s a ke nn sap ev a 16/08/2010


Ivano R usso 20:07:06
2172 1.D.100 3475153292 Io v o rre i e ssere tro m b a m ico ? 16/08/2010
Ivano Russo 20:10:18
3150 l.K .134 3404096064 Non credo 16/08/2010
Sabrina 22:05:03
M ISSERI
2173 l.D .100 3475153292 C osa nn credi? 16/08/2010
Ivano Russo 20:15:47
N. 5/2014 R.G. ASS. APP.
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Del resto, allorch, sempre via sms, il 4 agosto i due avevano commentato lincontro
intimo avvenuto poco prima (come chiaramente si evince dal tenore della sequenza di
messaggi, ancorch il Russo abbia ipotizzato fossero sempre riferiti allincontro
sessuale abortito del 22.6.10), Sabrina Misseri non aveva affatto negato di aspirare a
qualcosa di pi di unamicizia, limitandosi a rispondere che al m assim o erano
problemi suoi e mostrandosi risentita per il fatto che Ivano avesse ridono
laccaduto ad esigenze fisiologiche dovute alla propria lunga astinenza sessuale,
con leffetto di mortificare ulteriormente la ragazza.
Si m a n n d o v e v a m o , io
192 2 penso Ke s b a g lia m o 0 4 /0 8 /2 0 1 0
l.D .8 8 3475153292 abbiamo entrambi delle 1 7 :2 8 :5 4
Iv a n o R u sso esigenze fisiologiche K e
p o tr e b b e ro r o v in a r e tu tto il
r e s to ...

L o s o , p e r b r u tto c o m e
2680 1 .K .1 1 4 3404096064 d ic i x K e c o m e p a rli tu x 0 4 /0 8 /2 0 1 0
S a b rin a e s ig e n z a f is io lo g ic a K i ti 1 9 :2 6 :2 3
M IS S E R I c a p ita , c a p ita lo fai co n
t u tt e ...

268 1 l . K . l 14 3404096064 M i d ic i c o s a si p o tre b b e 0 4 /0 8 /2 0 1 0


S a b rin a ro v in a re ? 1 9 :2 6 :5 8
M IS S E R I

1923 l.D .8 8 3475153292 I ,a m ic iz ia 0 4 /0 8 /2 0 1 0


Iv a n o R u s so 1 7 :3 3 :2 8

2682 l . K . l 14 3404096064 S e n ti c h ia m a la c o m e v u o i, 0 4 /0 8 /2 0 1 0
S a b rin a io l'h o s e m p re re p u ta ta 1 1 9 :2 9 :2 0
M IS S E R I a m ic iz ia 1 p o stra n a

Sabri nn Ke vuoi
192 4 1 .D .8 9 3475153292 qualcosaltro Ke un 0 4 /0 8 /2 0 1 0
Iv a n o R u sso amicizia no? Mi sta i 1 7 :4 1 :3 6
f a c e n d o v e n ire i d u b b i

A n c h e p rim e d e lle e s ig e n z e
il r a p p o rto e ra 1 p o d iv e rs o
2683 l . K . l 14 3404096064 d a l la m ic iz ia c la s s ic a , p oi 0 4 /0 8 /2 0 1 0
S a b rin a n o n s o tu c o m e v e d i le 1 9 :3 3 :1 8
M IS S E R I c o s e ...f a m m i c a p ir e ti 6
p e n tito x ie ri? S tai m a le ?

206
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N. 9077/2010 R.G. N.R.
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Io s o n o m e s te s s o io nn
c a p is c o d ato K e d ic i K e
19 3 2 1 .D .8 9 3475153292 s o n o b o n o K e so n o b ra v o 0 4 /0 8 /2 0 1 0
Iv a n o R u s so s im p a tic o e c c e c c s e tu d ici 1 8 :0 5 :0 6
q u e s to x K e un po aspiri a
qualcosa di pi di una
amicizia
3404096064 F o rs e n o n c i stia m o c a p e n d o
2694 1X 114 S a b rin a tu m i h ai d e tto K e ti s ta v o 0 4 /0 8 /2 0 1 0
M IS S E R I f a c e n d o v e n ire d e i d u b b i di 1 9 :5 8 :5 0
c o s a tu fo ssi x m e , e d io ti ho
r is p al massimo sono
problemi miei
2695 l.K .1 1 4 3404096064 e n o n tu o i 0 4 /0 8 /2 0 1 0
S a b rin a 1 9 :5 8 :5 2
M IS S E R I
Ecco allora vuol dire Ke ti
1933 I.D .8 9 3475153292 stai illudendo se dici 0 4 /0 8 /2 0 1 0
I v a n o R u s so questo... io te l h o d e tto
s e m p re n o ? 1 8 :0 7 :5 8

Ivano Russo non poteva conservare alcun dubbio sui reali sentimenti della Misseri e
sulle aspirazioni di lei rispetto allevoluzione del loro rapporto e, dopo la
divulgazione deiraccaduto - che, nella cerchia di amici, metteva in cattiva luce la
condotta dello stesso Ivano - non era intenzionato a proseguire ulteriormente
nellambiguit di quel rapporto.
Era stato il Russo - e non la Misseri - a sollecitare un incontro con lei per la sera del
21.8.2010 davanti alla solita birreria 02, al quale aveva presenziato anche Sarah
(Ivano RUSSO - C' stato un chiarimento, s. era una sera di festa. non mi ricordo di
preciso il giorno, che la incontrai e le parlai e sii rifer il fatto che io mi stavo
allontanando e non volevo pi che si creassero dei fraintendimenti tra me e lei, per
questo motivo magari per non farla neanche soffrire mi allontanavo. cos non gli
davo problemi del genere. - Ivano RUSSO - Pu darsi che sia la notte bianca, pu
darsi, s. Quello che mi ricordo che andammo sugli scalini di una macelleria
...Chiamai Sabrina e con la stessa Sarah ci allontanammo sedendoci sui gradini
della macelleria sita di fronte alla birreria. Raccontai a Sabrina quanto mi aveva
riferito Claudio e, dopo averle detto di essere molto infastidito, le chiesi se fosse stata
lei a riferire l episodio. Sabrina mi disse che non era stata lei e si dimostr anch 'ella
infastidita. A conferma che non lo avesse detto ad alcuno, mi rifer che Claudio
sicuramente aveva tentato di sapere qualcosa senza avere alcuna informazione, lo ne

207
N. 5/2014 R.G. ASS. APP.
N . 9077/2010 R.G. N.R.
C orte di A ssise di A ppello di T A R A N T O

approfittai per ribadirle che non intendevo instaurare un rapporto che non fosse solo
di amicizia e ne approfittai per chiederle scusa qualora il mio comportamento avesse
ingenerato in lei aspettative... ).
Va sottolineato, peraltro, che lepisodio deve avere avuto un impatto importante nel
vissuto della Misseri, atteso che ella non si precipitata ad incontrare il Russo, m a si
sottratta alle richieste di lui rinviando il chiarimento ed interrompendo le
comunicazioni sino al 21.8.2010. La Misseri aveva escluso con il Russo di essersi
confidata con il cugino Claudio, m a sapeva anche di aver raccontato lincrescioso
episodio allamica Mariangela Spagnoletti, alla presenza di Sarah, ed alla sorella
Valentina (cui, a suo dire, aveva rivelato ogni particolare).
Dopo aver svolto indagini, chiedendo conto persino allamica Liala Nigro della
divulgazione, nella cerchia degli amici, della vicenda intima in parola, la Misseri non
poteva che ricondurre alla cugina Sarah lorigine della divulgazione dellepisodio che
porter alla chiusura dei rapporti con il Russo (immediatamente ripresi solo dopo la
morte della Scazzi).
Invano limputata ha cercato di minimizzare lepisodio ed il significato della presenza
di Sarah ad un chiarimento cos privato.
Sabrina Misseri, infatti, ha dichiarato - commentando le annotazioni di Sarah sui suoi
diari - che non era tenuta a portare sempre Sarah con s e che non la chiamava
quando aveva necessit di parlare con Ivano di situazioni che non mi sembra che
una ragazza di 15 anni che doveva ascoltare alcune cose (cfr. pag. 119 verbale
udienza del 20.11.2012).
Perch, dunque, avrebbe dovuto coinvolgere Sarah in un incontro tanto privato, dopo
che il Russo le aveva ripetutamente contestato, via sms, la sua mancanza di
discrezione per aver rivelato a tutti (sms del 16.8.10 g ra zie ke hai detto a tutti
quello ke su cc esso , t u t t i lo sanno , li proprio mi hai fatto capire ke i fa tti
nostri li sapeva sara e Claudio ) i particolari del loro incontro intimo, esprimendo
la volont di avere al pi presto un chiarimento? (sms Ivano: senti sta sera esci ke
parliamo nn me la sento scendere sta cosa sms Sabrina k e cosa? Cmq nn posso
ke domani mattina presto alle 5 mi devo alzare nn posso pi mandare sms xke li devo
pagare, a me il fastidio ke nn potevano parlare noi2 invece ke con Claudio ke fa si
esaurire...).
N. 5/2014 R.G. ASS. APP.
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Il Russo ha dichiarato che, quando si sono allontanati dal resto del gruppo per avere
un colloquio privato, Sarah lia seguito Sabrina in quanto Sarah era sempre attaccala
a Sabrina (pag. 47 verbale ud. 31.1.12) e di certo questultima non lha allontanata,
nonostante largomento da affrontare fosse privato e gi una volta la Misseri fosse
stata rimproverata dal giovane per la mancanza di riservatezza.
La Misseri, dal canto suo, ha spiegato che la richiesta di Ivano Russo di parlarle non
era una cosa programmata (pag. 120 verbale ud. cit.) e che per questo, quella sera,
non aveva lasciato Sarah a casa. Tale affermazione non credibile, non tanto perch
in contrasto con quanto riferito, sia pure in termini dubitativi, dal Russo circa le
modalit di incontro (forse mi ero dato appuntamento prima con Sabrina per
chiarire questa cosa, forse no, non mi ricordo nello specifico ), quanto piuttosto con
il contenuto degli sms del 16 agosto, con i quali il Russo aveva chiaramente
sollecitato un incontro chiarificatore.
La Misseri ben sapeva, quindi, non solo che se avesse incontrato il Russo - cosa
prevedibilissima in una serata di festa come la notte bianca - avrebbe dovuto
parlarci, ma anche che loggetto del colloquio sarebbe stato la natura ed il futuro del
loro rapporto partendo proprio da quellatto sessuale del quale ormai, secondo il
Russo, tutti sapevano.
L'im putata, dunque, nel corso del proprio esame dibattimentale si resa
perfettamente conto che la presenza di Sarah durante quel redde rationem era, ad
occhi estranei, assolutamente fuori posto e, non sapendo come giustificarla e per
evitare di contraddirsi - avendo un attimo prima spiegato che non faceva uscire la
cugina con s quando voleva parlare alcuni discorsi dove comunque Sara non ci
doveva essere (pag. 119 verbale cit.) - ha sostenuto che la richiesta di avere in quel
momento il colloquio chiarificatore con il Russo l aveva presa sostanzialmente in
contropiede.
Sarah ben sarebbe potuta rimanere nel pub ad attendere la cugina poich essi si
trovavano nella birreria gestita da un amico -M ichele dIppolito - e vera ancora
tanta gente in giro, trattandosi di una notte di festa.
Avrebbe risposto a logica e razionalit che Sabrina Misseri, apprestandosi ad un
chiarimento tuttaltro che imprevisto, si appartasse con il Russo, allontanandosi di
pochi metri dalla birreria, senza Sarah, anche per evitare che quello che si
preannunciava (dagli sms dei giorni precedenti) come il definitivo rifiuto di Ivano

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:

Russo, avvenisse in presenza della cugina, gi depositaria dei suoi segreti,


annientando lorgoglio femminile gi ferito di Sabrina.
Il fatto che, invece, la Misseri abbia voluto la presenza della cugina induce a ritenere
che ella ne sospettasse la responsabilit nella divulgazione dellepisodio privato e
che, pertanto, dal punto di vista di Sabrina, anche Sarah dovesse essere partecipe del
confronto con il Russo, quanto meno per poter poi divenire bersaglio delle
recriminazioni dellimputata, sia pure in un secondo momento.
Anche il Russo deve aver colto la rilevanza della presenza della quindicenne: egli
sapeva, per averlo contestato a Sabrina tramite sms del 16.8.2010, che Sarah aveva
avuto un ruolo nella vicenda che egli si proponeva di chiarire attraverso
quellincontro e non poteva ignorare - trattandosi di un fatto di elementare evidenza -
che la fonte originaria della conoscenza dei fatti da parte di Claudio Scazzi, cui
Sabrina aveva negalo di aver confidalo alcunch, non poteva che essere proprio la
giovane Sarah la quale gli aveva finanche mostrato un messaggio ricevuto da Sabrina
(amico si ma le mani a posto ) rivelatore della conoscenza, da parte della ragazzina,
di particolari che soltanto Sabrina poteva averle confidato (quali la connotazione
sessuale dellamicizia con Ivano).
pur vero che il Russo, facendo ancora una volta il finto tonto (per usare
lespressione, estremamente calzante, di Claudio Scazzi) al fine di minimizzare il
ruolo avuto nel deterioramento progressivo dei rapporti tra le due ragazze, ha
sostenuto di non aver dato importanza alla presenza della Scazzi, precisando che non
venne detto niente di m ale, ossia nulla di specifico che ne consigliasse
lallontanamento; ci, tuttavia, non dimostra affatto la casualit della presenza di
Sarah o la sua irrilevanza.
La presenza di Sarah Scazzi ad un colloquio che doveva affrontare tematiche
strettamente personali ed in relazione alle quali il giovane aveva accusato limputata
di aver violato la loro privacy, non pu avere, in definitiva, altra spiegazione logica se
non quella che il chiarimento, per volont della Misseri, dovesse coinvolgere
direttamente anche la stessa Sarah per comprendere se fosse stata proprio lei a far
trapelare allesterno lepisodio, sicuramente umiliante per Sabrina, vistasi respingere
dopo che si era svestita ed ormai concessa.

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Tale chiarimento, peraltro, deve essere stato il preludio a quello, avvenuto nei giorni
successivi, tra le due cugine, poich Sarah aveva tradito, ancora una volta, la fiducia
della stessa Misseri, che le aveva reso confidenze intime.
Che il confronto di quella sera di sabato 21 agosto non sia stato affatto tranquillo lo
ha riferito la stessa Sabrina Misseri, sia nel verbale del 30.9.2010, confermato e
recepito nel successivo interrogatorio, sia in dibattimento31; bench in questa seconda
occasione la Misseri abbia precisato che in quei giorni vi furono diverse occasioni di
vivace discussione con il Russo in cui questi laveva accusata ora di essere proprio lei
la responsabile della diffusione delle false voci sul loro innamoramento, ora di avere
divulgato i particolari dellapproccio sessuale del 3-4 agosto, resta il dato -
incontestato - che la sera del 21 agosto lei ed il Russo litigarono e che, alla presenza
di Sarah, quegli lament che tutti sapevano del rapporto sessuale abortito e le
chiese conto di ci che aveva raccontato al cugino Claudio (pag. 86 verbale udienza
20.11.2012: Sabrina MISSERI - Alla presenza di Sara. E lui mi ha detto in poche
parole: Tu a Claudio hai raccontato qualcosa? e io ho detto: A Claudio non ho
detto proprio niente, poi lui mi ha detto a me.., aspetta, che mi devo ricordare mo'
cosa.., niente, poi lui mi ha detto: Tutti lo sanno e io gli ho detto: E tutti chi?", e
lui nomi non me ne ha mai fatti. Io dicevo troppo facile cos, tu dici, sei bravo a dire,
per poi se non mi fa i i nomi cio come faccio io a sapere? Io voglio il confronto.
infatti fin l. E lui disse: No, va bene, finiamo cos, Sabr Il discorso non stato
neanche chiarito, cio abbiamo discusso, finito l ).
E quindi evidente che il Russo, stando alla parola della stessa imputata, pensava ad
una confidenza diretta della Misseri a suo cugino che aveva stimolato lintervento
diretto di questultimo in vicende intime alle quali doveva rimanere estraneo al pari
degli altri, mentre limputata negava la circostanza, invocando un confronto con le

1 V. verbale del 20.11.2012, pagg. 89-90: P.M. M ariano BU C CO LIERO - Senta, signorina, ma
in quella circostanza del 21 sempre, quello che ha detto adesso. IMPUTATA Sabrina MISSERI -
S.UP.M. Mariano BUCCOLIERO - Ivano era arrabbiato, tranquillo, sereno, come era?DDICH. S.
MISSERI - Appena arrivato non saprei dirlo, perch comunque stava bevendo qualcosa, quindi non
che ci ho fatto caso. Quando abbiamo cominciato a parlare voglio dire abbiamo discusso tutti e due.
abbiamo litigato tutti e due. P.M. M. BUCCOLIERO - Avete litigato?DDICH S. MISSERI - Si, quella
settimana pi volte. UP.M. M. BUCCOLIERO - Io sto parlando sempre del 2I7DD1CH. S. MISSERI - S.
anche quella volta quando ci siamo messi sa discutere. P.M. M. BUCCOLIERO - Quindi si
arrabbiato?ODICH. S. MISSERI - Io m i ero arrabbiata pi di luLUP.M. M. BUCCOLIERO -
Perch? UDICH. S. MISSERI - Sempre per...D(lntervento svolto lontano dal microfono). UP.M. M.
BUCCOLIERO - La domanda questa, se Ivano era arrabbiato o meno. C PRESIDENTE C. TRUNFIO -
Non ritorniamo sempre sullo stesso argomento. UDICH. S. MISSERI - Io ero pi arrabbiata di lui.

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persone che si mostravano al corrente dellaccaduto.


Non pu farsi a meno di rilevare che la Misseri ha sostenuto di aver rivendicato con il
Russo unesigenza di confronto a tre con lautore della divulgazione ma che,
inspiegabilmente, pur potendo individuare in Claudio Scazzi Panello intermedio della
diffusione delPindiscrezione - avendo il Russo fatto espressamente il suo nome - tale
confronto con il cugino non mai stato da lei concretamente proposto poich, a dire
della Misseri, lo Scazzi non era mai disponibile (circostanza peraltro decisamente
negata da Claudio Scazzi).
La Misseri non estern mai, dunque, le sue doglianze al cugino n procur un
incontro a tre, con Ivano e Claudio, al fine di chiarire la vicenda, cosa che sarebbe
stata normale cd, anzi, auspicabile per lei al fine di dimostrare l infondatezza dei
rimproveri che il Russo le muoveva. Ella, al contrario, coinvolse Sarah proprio la
notte del 21 agosto, quando ormai Claudio Scazzi era ripartito per Milano dopo aver
terminato le ferie estive in Avetrana.
Sabrina Misseri, nella lunga serie di sms del 16.8.2010, densi di accuse, insulti e
recriminazioni reciproci, aveva affermato finanche di avere cercato, quella stessa
mattina, di parlare con il cugino ma - non avendolo evidentemente trovato - aveva
riportato ad Ivano il commento di Sarah (sms Sabrina: mio cugino 1 coglione
stamattina sono andata a parlare e Sarah mi ha detto ke tutto scemo sinceramente
quello ke dice mio cugino ha poco valore). Ebbene, il fatto che ella non abbia fatto
alcun accenno ad Ivano di quanto dettole dal cugino allesito del colloquio rende
evidente che limputata non ha mai parlato dellaccaduto con Claudio Scazzi - come,
del resto, da questi affermato in dibattimento: v. pag. 30 del verbale udienza del
7.2.2012 - ma che era perfettamente consapevole della opportunit, se non necessit,
di un confronto con suo cugino per potersi riabilitare agli occhi di Ivano, essendo
ormai questultimo persuaso sia della scarsa riservatezza della Misseri, sia della sua
aspirazione ad una storia seria.
Eppure, come confermato da Claudio Scazzi - che non aveva alcun interesse a
mentire sul punto - tale confronto non stato cercato e non c stato prim a della sua
ripartenza per Milano.
La Misseri, invece, ha sostenuto in dibattimento di aver contestato direttamente a
Claudio Scazzi la sua inopportuna intromissione negli affari altrui e di non aver
sollecitato un incontro chiarificatore a tre, anche con Ivano, poich lo Scazzi non era

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disponibile ed usciva pi spesso con altre persone, affermazione che rivela


lennesimo tentativo di manipolare la realt spostando lattenzione sul cugino ed
indicandolo come unico destinatario della sua rabbia per sminuire leffettiva portata
del ruolo di Sarah nella vicenda.
quindi palese, anche stavolta, la contraddittoriet di Sabrina Misseri, il cui sforzo di
rendere dichiarazioni plausibili per sostenere la propria versione si infrange non
soltanto contro le ulteriori risultanze processuali, essendo smentita dai testi Russo e
Claudio Scazzi, ma persino con la logica interna del suo stesso racconto.
Tornando al famoso chiarimento, il dato oggettivo ed inconfutabile che il litigio
avvenuto al cospetto di Sarah, il che consente di affermare che lindividuazione del
colpevole della inopinata comunicazione di un fatto tanto privato ed intimo a
Claudio Scazzi - il quale aveva poi lasciato intendere al Russo di essere al corrente di
particolari che soltanto i diretti interessati potevano sapere - deve avere coinvolto la
ragazzina, che si presentava come la principale fonte propalatrice o, quanto meno, che
la stessa sia stata ammessa a parteciparvi proprio per metterla di fronte a tale evidente
responsabilit.
Che il colloquio chiarificatore non sia stato affatto tranquillo come il Russo ha inteso
far credere in dibattimento (Ivano Russo: C' stato, come dire, solo un piccolo
chiarimento di questo fa tto ", stata una...pi che un chiarimento l ho avvisata di
quello che volevo fare P.M. non c stata una lite, uno scontro? Russo: no, no,
lite no ", pag. 47 ud. 31.1.12) pu essere pacificamente ricavato non solo dalla raffica
di sms che lhanno preceduto il 16 agosto, innanzi riportati, c dal successivo silenzio
sino al sabato 21 agosto, ma soprattutto dalle recriminazioni successive, delle quali si
trova tangibile traccia nello scambio di messaggi del 23 agosto.
Da questi ultimi sms, infatti si comprende che il Russo, subito prima dellincontro
con Sabrina, aveva parlato di lei con i comuni unici in termini poco lusinghieri; la
Misseri, di tanto informata, aveva tuttavia dimenticato - evidentemente presa dalla
foga del chiarimento in atto che, quindi, difficilmente pu essersi contraddistinto per
il fa ir play dei conversanti - di contestare al Russo cotanta scorrettezza. Questo
lesordio della Misseri: "Cmq sabato (2\ agosto n.d.e.^ quando te ne sei andato ti
dovevo dire ke 6 bravo a umiliare la gente davanti a tutti, psicopatica, apatica, io
almeno se ho da dire lo dico a te e non davanti a tutti come hai fatto a Mariangela,
dicendo frasi pesanti davanti a persone ke non conosci, fatti un esame di coscienza.

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n C orte di A ssise di A ppello di T A R A N T O

I ventisettenne non si comporta cos, 6 immaturo. Da quello che mi hai raccontato su


una certa persona sei tu ke ti comporti cos e non io e non ke vuoi fare il buono, ti
posso accompagnare io e continui a dire parole pesanti, io davanti agli altri non mi
sono permessa mai..., tu non apprezzi le cose, non conosci il rispetto, perch la sera
prima non ti veniva di parlare, per umiliare davanti agli altri s, bravo,
complimenti".
E palpabile il profondo senso di frustrazione nei confronti di Ivano, iniziato dal
fallimentare congiungimento in macchina, proseguito per i giorni successivi (si
vedano i messaggi del 16 agosto 2010, riportati in nota 30), accentuatosi con
lincontro chiarificatore della sera del 21 agosto (servito al Russo per liquidare la
Misseri) ed esploso infine, con i messaggi del giorno 23 agosto.
Ben si comprende come in tale scenario si sia aggiunto il risentimento della Misseri
verso Sarah, la quale aveva riferito a suo fratello le confidenze ricevute dalla cugina
circa lepisodio avvenuto in auto, cos innescando quel meccanismo che, attraverso le
contestazioni di Claudio Scazzi al Russo, aveva portato al forte disappunto di
questultimo per la divulgazione del rapporto intimo ed alla rottura di ogni contatto
con Sabrina.
U nultima precisazione sul punto appare necessaria onde evidenziare un ulteriore
profilo di inattendibilit dellimputata, dotata di capacit affabulatorie che, nella
sforzo manipolativo di trovare sempre e comunque una giustificazione alle proprie
condotte, si pi volte contraddetta.
Sabrina Misseri ha sostenuto in dibattimento di aver saputo dalla stessa voce di Sarah
sia del fatto che la stessa aveva letto in macchina, davanti agli amici, il messaggio
inviatole di notte dalla cugina (volto a conoscere chi dei presenti Ivano avesse
accompagnato per primo e chi per ultimo), sia che aveva parlato al fratello ed alla
madre Concetta dellapproccio fisico che vi era stato tra Sabrina e Ivano in quanto tra
loro c era piena confidenza.
La Misseri, come detto in precedenza, ha escluso di aver riferito a Sarah della
congiunzione carnale da lei offerta al Russo e da questi rifiutata, affermando di
averne parlato in modo generico con Mariangela, alla presenza di Sarah, e di avere
riferito nel dettaglio lepisodio solo a sua sorella Valentina (Sabrina MISSERI - Per
io chiaramente la persona che l ha saputo per prima stata mia sorella... Mia
sorella. Cio io a mia sorella gliel'ho detto chiaramente e solo a Mariangela. -
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5 ^ C orte di A ssise di A ppello di TA RA N TO

(...)P.M - Lei non l'ha detto a Sara o a qualche altro? - IMPUTATA Sabrina
MISSERI - No, Sara del rapporto sessuale non sapeva proprio niente. - P.M. -
D ellapproccio intimo in macchina? - IMPUTATA Sabrina MISSERI - Ma quello
sar stato sempre l'episodio parlando con Mariangela, con il fatto che c era lei
davanti non mi andava che si andasse oltre a dire nello specifico quello che era
successo (omissis). Sabrina MISSERI - Nel.., proprio perfettamente sa solo mia
sorella - P .M .- Benissimo. E che cosa sapeva Sara invece? - IMPUTATA Sabrina
MISSERI - Mah, non lo so se avr sentito forse della maglietta, non maglietta,
queste cose qua. - P.M .- Cio spieghi alla Corte. - IMPUTATA Sabrina MISSERI -
E non mi ricordo cos che.., cos ' che ha sentito. - P.M. - Siccome stava parlando
di questa maglietta. - IMPUTATA Sabrina MISSERI - E non lo so. ma io rito
sentito qui. per io di Sara, voglio dire. d preciso non so cosf che ha sentito. Io mi
sono preoccupata di non scendere nel dettaglio, perch comunque cera lei davanti.
- P.M. - Ho capito. - IMPUTATA Sabrina MISSERI - E non mi andava. - P.M. - Va
bene. Non si ricorda quello che ha detto a Sara. - IMPUTATA Sabrina MISSERI -
No, non che l'ho detto a Sara, io parlavo con Mariangela. - P.M. - Con
Mariangela, con Mariangela. - IMPUTATA Sabrina MISSERI - Lei stava dietro,
siccome era presente lei, non volevo scendere nei dettagli, '(pagg. 73-75, ud.
20.11.2012).
Tuttavia, dalla deposizione della teste a discarico Liala Nigro si avuto modo di
apprendere, invece, che la Misseri ne aveva parlato anche con la stessa Liala, tanto da
ipotizzare, in un primo momento, che fosse stata questultima a rendere pubblico
lepisodio e da contestarglielo veementemente, recandosi come una furia nel pub ove
la Nigro stava lavorando.
La circostanza riferita dalla Nigro (pagg. 37 e segg. ud. 29.01.2013) rileva, peraltro,
sotto un duplice profilo logico: da un lato dimostra che la Misseri si era confidata
anche con lei, rendendo plausibile che non si fosse fatta alcuno scrupolo di parlare
dellepisodio davanti alla cugina quindicenne, dallaltro, ancor pi importante,
evidenzia quanto intensi fossero i sentimenti di rabbia di Sabrina nei confronti di chi
aveva divulgato un episodio che la stessa Misseri avrebbe voluto mantenere riservato
e la cui identit, in quel momento, la Misseri ancora ignorava. Dalla testimonianza di
Liala Nigro si apprende, inoltre, che la Misseri, ben prima del chiarimento del 21
agosto, svolse delle indagini per cercare di comprendere a chi fosse imputabile la

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diffusione dellepisodio privato, acquisendo elementi per risalire alla fonte del
cugino Claudio (TESTE N1GRO - Ad ossi ancora non mi chiaro, sinceramente,
perch una volta io lavoravo in questo pub e Sabrina venne e mi sgrid, perch io ero
a conoscenza di questo fatto, per non l'avevo raccontato a nessuno, anche perch
non c'era niente da raccontare, era stata una cosa che poi comunque si era.., cio era
stata alla fine fine a se stessa, perch poi non andata avanti e poi non successo
nulla di eclatante, quindi... -P.M. - Certo. - TESTE NIGRO - E poi comunque a chi
lo dovevo raccontare? Cio io non lo raccontai a nessuno. Sabrina una sera venne un
po' incazzata nei miei confronti e disse... (omissis) - P.M. - Che cosa disse? Dica alla
Corte. - TESTE NIGRO - Disse... Non ricordo precisamente, anche perch lei ha un
modo di parlare un po'.., soprattutto quando sta un p o ' incazzata.., cio venne. Io poi
stavo lavorando, quindi non avevo tempo per ascoltarla. - P.M. - Certo. - TESTE
NIGRO - E venne e disse due cose velocemente ed io dissi: "Ma scusa.. ". cio io mi
ricordo che sii dissi ma che cosa stai dicendo? "aspetta, spie sami". "No. no" cio e
lei se ne and via, (omissis) - Io dissi: "Ma cosa? Cio spiegami, aspetta" per presa
dall'incazzatura se ne and e io dissi va be'... (omissis) No. nei giorni seguenti p o i io
non le ho neanche mandato... S, abbiamo avuto delle piccole discussioni poi tra me..,
cio questo fatto continuato per messaggio, per sempre continuato nel senso che
10 non capivo a cosa si riferisse, perch io non avevo raccontato niente a nessuno, e
quindi da parte mia un p o ' mi difendevo, dicevo: "Ma cosa stai dicendo?" e lei
continuava invece a imprecarmi contro, per poi alla fine non.., cio io comunque
non gli ho chiesto scusa o comunque non gli sono stata pi di tanto dietro per...
Perch poi, alla fine, a seguito di queste giornate, venuta lei da me scherzando e
allora io gli dissi: "Ah, Sabr, quindi ti passata, tutto apposto - dissi - ma insomma
cosa volevi, perch ce l'avevi con me? e lei mi disse di nuovo "No. no. non ti
preoccupare, scusami, ho sbagliato, quello stato Claudio", cio questa cosa me la
ricordo. - P.M. - S, s. - TESTE NIGRO - Disse: "E' stato Claudio che non si f a mai
gli affari suoi .(omissis) Era sempre met agosto, non le so dire le giornate, ho dei
messaggi ancora salvati, quindi erano quei giorni (...) No. la notte bianca non
c'entra nulla, stato parecchio tempo prima, (pagg. 37 e segg. ud. 29.01.2013).
11 riferimento a Claudio Scazzi si correla, evidentemente, al chiarimento di
questultimo con Ivano, nel quale gli rivel di essere a conoscenza dellepisodio, ma

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la Misseri, sapendo di non aver mai parlato del fatto con il cugino, era in grado di
realizzare che la fonte di Claudio non poteva che essere Sarah.
Sabrina Misseri ha riferito in dibattimento che Sarah aveva percepito, mentre lei ne
parlava con Mariangela, la circostanza della maglietta sfilata da Sabrina in
occasione dellincontro intimo con Ivano, come la stessa imputata aveva avuto modo
di udire dalle testimonianze rese in dibattimento (..ma io l'ho sentito qui, per di
Sarah..).
Sul punto Pimputata tuttavia caduta in contraddizione con altri passaggi del suo
esame, quando ha riferito in udienza di aver appreso che Sarah aveva raccontato in
famiglia del fatto della maglietta perch glielo aveva rivelato la stessa Scazzi.
In effetti Pimputata, stretta dalla necessit di escludere, per un verso, di aver parlato a
Sarah dellepisodio del rifiuto del rapporto sessuale e, per altro verso, di avvalorare la
propria tesi della completa confidenza tra lei e la cugina - per sgombrare il campo
dallombra di attriti con la vittima subito prima della sua morte e per fornire
unimmagine di piena sintonia con la stessa - arrivata a sostenere che la Scazzi,
cos come le aveva raccontato di aver letto ad alta voce e commentato (questa fuori
di testa) il messaggio che Sabrina le aveva inviato di notte, le aveva tranquillamente
riferito anche di aver parlato al fratello ed alla madre di una vicenda cos personale ed
intima riguardante Sabrina, sia pure nei termini dalla stessa Scazzi conosciuti.
Ci, tuttavia, non soltanto appare inverosimile, essendo contrario alla logica ed al
buon senso che Sarah ammettesse con la cugina - se non a costo di compromettere
definitivamente i rapporti con lei - di averla sostanzialmente tradita e derisa, per di
pi in pubblico, senza suscitare la reazione ed il risentimento di Sabrina - esattamente
come, sulla base di un semplice sospetto, era gi accaduto nei confronti della Nigro -
ma contraddetto dalle stesse dichiarazioni della Misseri la quale, come detto, in
altri passaggi del suo esame, ha invece mostrato di aver appreso in dibattimento del
racconto fatto da Sarah ai familiari in merito alla maglietta che Sabrina si era sfilata
in auto con il Russo.
Contrariamente a quanto lasciato intendere dallimputata, dunque, Sarah ha avuto
piena conoscenza dellepisodio del rapporto sessuale, anche se non concluso, e non
soltanto della maglietta sfilata, in tal senso deponendo quanto dichiarato da
Mariangela Spagnoletti, alla quale la Misseri, alla presenza di Sarah, ebbe a riferire
del rapporto sessuale mancato negli esatti termini in cui era avvenuto.

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L imputata ha continuato a sostenere che suo cugino Claudio non poteva aver saputo
del rapporto sessuale in auto, al pari di Sarah, m a solo della maglietta (di cui la
Scazzi aveva parlato in famiglia) e che, per questa ragione, Claudio non aveva potuto
contestare la circostanza specifica al Russo m a solo, genericamente, che questi
allungasse le mani, a tale condotta dovendo intendersi riferita lespressione di
Ivano in un messaggio a Sabrina che il P.M. le ha ricordato (cose che solo tu hai
potuto dire). La Misseri ha mantenuto tale inverosimile prospettazione anche in
dibattimento, comprendendo perfettamente che ammettere tale conoscenza avrebbe
significato riconoscere che proprio Sarah era stata lartefice della divulgazione
dellapproccio intimo con Ivano fornendo, cos, ella stessa la prova delle ragioni del
risentimento covato nei confronti della cugina e d ellattrito che ne era derivato.
Tuttavia, la Misseri si rivelata inattendibile anche su tale punto perch contraddetta
dalle altre fonti di prova, sia dichiarative sia documentali, che hanno evidenziato non
potersi riferire quel messaggio ai Hoccamenti, in quanto tali gesti avvenivano, come
la stessa Misseri ha ammesso in altre parti della sua lunga audizione, alla presenza
degli altri amici; in secondo luogo, hanno posto in luce, come visto in precedenza, la
conoscenza da parte di Sarah, e dunque anche di Claudio (al quale solo Sarah
lavrebbe potuto riferire), del rapporto sessuale abortito.
Ancora una volta (come nel caso della frase questa sta fuori di testa che la Scazzi
pronunci in assenza di Sabrina), limputata ha tentato - cadendo, per, in
contraddizioni che ne hanno rivelato il mendacio - di sminuire la valenza di
determinati accadimenti - in questo caso la circostanza che la Scazzi lavesse in
qualche modo derisa agli occhi dei parenti, divulgando lepisodio della maglietta -
con il sostenere che la cugina l'aveva informata del fatto che ne aveva parlato con i
suoi familiari e, ancora pi a monte, escludendo che Sarah (lunica che poteva dirlo a
Claudio) fosse artefice della divulgazione del loro approccio intimo.
La ragione di tali sforzi, evidentemente, non pu che rinvenirsi nella necessit di
distoreere, in funzione difensiva, i fatti che, ove invece esaminati nella loro effettiva
consistenza e concatenazione, indefettibilmente conducono a delineare lantefatto del
reato omicidiario e contribuiscono a definirne la causale.
Difatti, allesito della vicenda sin qui riassunta, avvenne ci che la Misseri aveva
sempre cercato di evitare, mediante le continue rassicurazioni a Ivano sul fatto che lei
si accontentava di unamicizia particolare, ma che in realt, per quanto testimoniato

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da Claudio Scazzi, erano strumentali alla necessit di dissimulare i suoi effettivi


sentimenti al fine di non perdere del tutto il ragazzo con il quale forse sperava di
poter, nel tempo, stringere un rapporto pi impegnativo, una vera relazione.
Sarah aveva, dunque, tradito la fiducia di Sabrina al contempo generando il
risentimento del Russo verso la Misseri.
L umiliazione per il fatto che fosse divenuto di pubblico dominio il rifiuto di Ivano
deve essersi fatta, dunque, ancora pi cocente per limputata a seguito della
liquidazione che ne seguita.
La Difesa della Misseri ha tentato di sminuire la portata di tali potenti sentimenti
rimarcando che i rapporti tra Sarah e Sabrina non erano mai cambiati, che le due
ragazze si volevano bene come sorelle ed erano inseparabili, che nessuno di coloro
che le frequentavano aveva mai percepito un sentimento di gelosia da parte della
Misseri nei confronti della Scazzi e che, dunque, tra le due cugine non c erano rivalit
n gelosia, tanto c vero che dopo il colloquio con Ivano del 21 agosto le due ragazze
avevano proseguito insieme la serata, recandosi nel locale Spizzico a giocare al
karaoke.
Si tratta di rilievi che, tuttavia, non colgono nel segno e non valgono a privare di
valenza indiziaria gli elementi innanzi evidenziati, che trovano una formidabile
conferma nella lettura dei diari di Sarah che smentiscono il quadro idilliaco
prospettato dallimputata.
Non stata Sabrina, con un moto di orgoglio, a provocare il chiarimento ed a troncare
definitivamente il rapporto con il Russo: ella stata condotta, se non costretta, a tale
passo, che ha evidentemente subito, tanto vero che la scomparsa di Sarah poi stata
loccasione per ricontattare il Russo e per riallacciare con lui il rapporto confidenziale
preesistente.
Pu convenirsi con la Difesa che non vi sia stato nulla di melodrammatico nella scena
del 21 agosto ma certamente - lo ha detto la Misseri - vi stato un litigio che ha
avuto toni esasperati, quegli stessi che si colgono oggettivamente nei lunghi scambi di
sms di quei giorni tra la Misseri cd il Russo32.

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In d ex E nclosed N am e T ex t R eceveid
tim e
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N. 9077/2010 R.G. N.R.
C orte di Assise di A ppello di T A R A N TO

C m q sabato q u ando te ne
6 andato ti dovevo dire K e
3217 I.K .I3 7 3404096064 6 bravo a um iliare la g ente 2 3 /0 8 /2 0 1 0
(SabrinaM ISSE R J) davanti a tutti psicopatica, 0 9 :04:52
apatic io a lm e n o se ho (pag. 3 I di
d a d ire Io d ic o a te e n o n 138 T ab u lati
V odafone
S abrina
M IS S E R I)
d a v a n ti a tu tti, com e hai
fatto a M ariangela
3221 1.K.137 3404096064 dicendo frasi pesanti 2 3 /0 8 /2 0 1 0
S abrina M ISSERI davanti a persone K c non 09:04:54
conosci, fatti 1 esam e di
coscienza I v entisettenne (pag. 32 di
non si com port 138 T ab u lati
V odafone
S abrina
M ISS E R I)
a cos 6 im m aturo, d a
3218 1.K .I37 3404096064 q u ello Ke mi h ai 23/08/2010
Sabrina M ISSERI ra c c o n ta to su 1 c e rta 09:04:56
p e rso n a 6 tu K e ti
co m p o rti co s e n o n io, e (pag. 32 di
non Ke vuoi fare il buon ti 138 T ab u lati
posso accom pagnare io e V odafone
Sabrina
M ISS E R I)

c o n tin u i a d ir e p a ro le
3219 1.K.137 3404096064 p e s a n ti....io davanti agli 23/08/2010
S abrina M ISSERI altri non mi sono 09:04:58
perm essa m a i....tu non
apprezzi le cose, non (pag. 32 d i
conosci il rispetto xK e la 138 T ab u lati
sera prima non V odafone
S abrina
M ISSER I)
ti veniva di parlare p er 23/08/2010
3220 1.K.137 3404096064 u m ilia re d a v a n ti ag li 09:04:59
S abrina M ISSERI a ltr i si, bravo (pag. 32 di
com plim enti 138 T abulati
V odafone
Sabrina
M ISSE R I)
L im portante Kc sei
m atu ra tu Ke parli ed 23/08/2010
in sin u i x mex, alm eno io 09:26:06
d all'alto della m ia
2183 1.D.10I 3475153292 im m aturit le dico in (orario tab.
Ivano Russo faccia le cose K e altri 11:20: 10)
vogliono nascondere
m agari, e cm q dato Ke tu (pag. 34 di
sei pi donna di quanto si 138 T abulati
possa im m aginare esci V odafone
con persone m ature e nn Sabrina
con me M ISSE R I)
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anche vero che non stato percepito, dagli amici, nulla di anomalo nel rapporto tra
le due cugine; tuttavia, come detto, le prime frizioni, secondo quanto emerge dalle
annotazioni dei diari di Sarah, risalgono al mese di luglio ed a met agosto che la
Scazzi ha cominciato ad essere maggiormente critica nei confronti della cugina senza,
per, prendere da lei le distanze anche perch, allontanandosi da Sabrina, avrebbe
perso Tunica occasione a sua disposizione per uscire la sera. Va peraltro evidenziato
che per i dieci giorni in cui Claudio Scazzi rimasto ad Avetrana, Sarah stata

Non ho detto inai di essere


donna prim o, secondo
3222 I.K .I3 7 3404096064 volevo p arlare soltanto Ke 23/08/2010
Sabrina M ISSE R I i discorsi si fanno sem pre 11:26:36
a m et, tranquillo non sto
uscendo proprio xK e ho (pag. 34 di
not 138 Tabulati
V odafone
S abrina
M ISSE R I)
ato co m il gruppo tuo, 23/08/2010
3225 1.K.137 3404096064 Punico eri lu Ke parlavi 11:26:38
S abrina M ISSERI d a v a n ti...ta n to se l avessi
d e tto io q u e lle p aro le (pag. 34 di
d a v a n ti ag li a ltr i volevo 138 Tabulati
v ed e re com e ti se n tiv i, v V odafone
S abrina
M ISSER I)
abb tanto sono apatic
non ho em ozioni, cm q il 23/08/2010
3223 1.K.137 3404096064 risultato finale Ke io non 11:26:40
Sabrina M ISSE R I p a rlo m ale d a v a n ti agli
a ltri xK e non 6 cattivo, (pag. 34 di
invece tu mi dici parole 138 Tabulati
pesanti V odafone
S abrina
M ISSERI)
xKe io sono psicopatica, 23/08/2010
3224 1.K.137 3404096064 bam bina, faccia di pizza, 11:26:42
S abrina M ISSERI apatic ec c... (pag. 34 di
138 Tabulati
V odafone
S abrina
M ISSER I)

Poi quando avrai tem po 23/08/2010


3226 1.K.137 3404096064 lom brellone mi porti 11:44:38
sempre se non ti scoccia (pag. 34 di
138 Tabulati
V odafone
Sabrina
M ISSERI)

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essenzialmente con lui, rendendosi colpevole, agli occhi di Sabrina, di un duplice


tradimento della fiducia in lei riposta dalla cugina, commentando sarcasticamente i
suoi comportamenti ossessivi e divulgando fatti personalissimi; da com plice
comprensiva e disponibile, Sarah si quindi trasformata in qualcosa di diverso.
Non un caso che tale rapida evoluzione sia occorsa proprio in quei giorni di
presenza del fratello in Avetrana, vuoi perch suo tramite Sarah aveva possibilit di
evasione da casa in ore serali anche se la cugina non usciva, vuoi perch tra i due
fratelli, nonostante vivessero in luoghi diversi, c cra un rapporto di sincero e
profondo affetto, come si evince dai diari in cui Sarah parla del fratello come di colui
che la sprona studiare e le fa doni inaspettati.
Va altres rimarcato che, dopo ferragosto, la Misseri non pi uscita con il gruppo di
amici e che dopo lepisodio del 21 agosto, Sarah stata qualche giorno a San
Pancrazio da una sua cugina - Antonella Spinelli - come si avr modo di precisare in
seguito - sicch il fuoco che covava sotto la cenere non avrebbe potuto essere colto da
alcuno, tanto pi che proprio durante lassenza della Scazzi limputata deve aver
realizzato quanto accaduto nei giorni precedenti.
La realt, come evidente, ben diversa da come viene prospettata dalla Difesa
appellante. Limputata ha subito un rifiuto netto da parte del Russo, eclissatosi nel
momento in cui la sua popolarit all'interno del gruppo di amici era posta in
discussione per via dellambiguit che caratterizzava il suo rapporto con Sabrina,
fonte di sofferenza per lei e di imbarazzo per gli amici. La Misseri aveva sopportato
e assecondato persino le esigenze fisiologiche (si vedano gli sms del 16 agosto) del
Russo, senza cercare di sottrarsi e, anzi, rassicurando Ivano sulla coincidenza delle
loro aspettative rispetto a quel rapporto di amicizia.
La rottura di quel fragile equilibrio raggiunto in un rapporto squilibrato in partenza
non certamente stata voluta dalla Misseri.
L imputata, preda di forti sentimenti di gelosia per il Russo, di frustrazione perch lui
non voleva essere nulla di pi di un trombamico, ha cominciato a nutrire verso la
cugina insofferenza e rancore perch la ragazzina non solo attirava su di s le
attenzioni affettuose di Ivano - atteggiamento del quale Sabrina si lamentava con la
Spagnoletti - ma la derideva in famiglia e con gli amici per la sua ossessione per il
Russo, non prendeva le distanze dal giovane, nonostante avesse umiliato Sabrina,

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interrompendo quel simulacro di rapporto di amicizia e lavesse denigrata


pubblicamente la sera del 21 agosto (v. sms del 23 agosto, in nota).
dunque un fatto, e non una illazione del giudice di primo grado, che i sentimenti
striscianti di insofferenza, gelosia, rancore che Sabrina provava per Sarah - gi
presenti in nuce, rinvenendosene tracce concrete nei diari di Sarah e nella deposizione
di Maringela Spagnoletti ma che non avevano avuto modo di manifestarsi in maniera
compiuta ed eclatante - abbiano portato, dopo lincontro a tre avvenuto la sera della
notte bianca (il 21 agosto 2010), alla rottura definitiva del rapporto tra limputata e il
Russo e degli equilibri tra le due cugine.
Difatti, Sarah improvvisamente - tant che lo comunic telefonicamente alla madre
un attimo prima di partire la sera di luned 23 agosto, come testimoniato da Concetta
Serrano Spagnolo (pagg. 88, 89, udienza 7.02.2012) - decise, non appena ne ebbe
loccasione, di recarsi a San Pancrazio Salentino, trattenendosi a casa di sua cugina
Antonella Spinelli, figlia di Salvatora ( Dora) Serrano, sorella di Cosima, facendo
rientro in Avetrana nel pomeriggio del 25 agosto. Sarah, non avendo pi possibilit di
uscire in Avetrana, essendo ripartito suo fratello Claudio, colse quindi la prima
occasione che le si present per allontanarsi dal paese.
Al contempo, Sabrina interruppe le sue uscite serali e non s incontr pi con Ivano
Russo, che rivide soltanto la sera della scomparsa di Sarah e per ragioni connesse a
tale accadimento.
Le due cugine sino alla sera del 25 agosto non ebbero contatti e non gi per scelta di
Sarah, quanto per lostinata volont di Sabrina Misseri, la quale non rispose alle
chiamate e/o squilli di Sarah, che la contattava da San Pancrazio Salentino (1A
chiamata e/o squillo alle ore 18:23:01 del 24.08.2010; 2A chiamata e/o squillo alle ore
08:18:37 del 25.08.2010; 3A chiamata e/o squillo alle ore 13:53:18 del 25.08.2010; 4A
chiamata e/o squillo alle ore 15:04:56 del 25.08.2010, come risulta dai tabulati
telefonici Vodafone di Sarah Scazzi, pagg. 99,100) e neppure la richiam o le invi
sms.
La ragione di tale silenzio , peraltro, stata spiegata dallimputata - in maniera del
tutto inverosimile - con il dispiacere provato per la mancanza della cugina, (S.
MISSERI - Perch io comunque mi piaceva stare sempre con Sara, ci sono rimasta
male che quei giorni mi ha lasciato, che andata a San Pancrazio pag. 95 verbale
di udienza del 20.11.2012), avendo la Misseri accuratamente evitato di

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lunica parola che, invece, avrebbe reso a perfezione il sentimento nutrito per Sarah:
rancore.
Sabrina Misseri scelse di non rispondere a Sarah non gi perch dispiaciuta per il
fatto che Sarah, con buona dose di opportunismo tipica degli adolescenti, aveva
preferito recarsi a San Pancrazio da una cugina coetanea anzich restare ad Avetrana
a fare compagnia a Sabrina in un momento in cui la stessa, a causa della rottura con il
Russo, si era isolata, ma perch risentita e arrabbiata con la Scazzi che, a suo modo di
vedere, faceva convenienza33 dimostrandosi sempre pi autonoma.
Tale atteggiamento - cui Sabrina ha rifiutato di attribuire connotazioni negative - si
concilia perfettamente, invece, con quanto riferito da Anna Pisan sulle parole
pronunciate da Sabrina Misseri ( dove ha fatto Pasqua le faccio fare pure Natale 34)
la mattina del 26 agosto, come si dir.
E dimostrato, quindi, da tutte le convergenti fonti di prova esaminate, che al
precipitare dei rapporti personali tra Ivano Russo e Sabrina Misseri, si manifestarono
pi liberamente quelli affettuosi del Russo con Sarah e si inasprirono quelli fra le due
cugine.
Come si vedr ricordando quanto accadde la sera del 25 agosto 2010, da tutti gli
elementi sin qui evidenziati si deduce che una forma di rancore sia via via maturata
neHimputata nei confronti della cugina, - la quale voleva continuare a farsi
coccolare dal Russo dopo che, con Sabrina, nc aveva criticato il comportamento -

33Dal diario di Sarah: 10 luglio alle o re 10:55 ciao tatuo che non scrivo ma Sabrina sta
facendo la stroma con me non mi sta facendo uscire + la odio e p o i dice che sono io quella che f a a
convenienza parla proprio lei che mi pensa solo quando gli servono i favori non vedo l ora che arriva
ferragosto cos vengono Claudio e Pap
34 v. verbale 8.5.2012, pagg. 165-166: AVV. L. PA LM IER I - Senta, invece Sabrina prima di quel
26 mattina quando ha fatto quel trattamento quando l'ha vista di nuovo? DICH. Anna PISANO' -
Sabrina quando l'ho vista? AVV. L. PALMIERI - S.-DICH. Anna PISANO - Il marted.CAVV. L.
PALMIERI - Quindi sarebbe qualche giorno prima?DICH. Anna PISANO - S. era andata mia
figlia.UA VV L. PALMIERI - E c'era Sara? U DICH. Anna PISANO' - No, era a San Pancrazio, non lo
sapevo io, me l'ha detto Sabrina che era a San Pancrazio. A W . L. PALMIERI - E le ha riferito
qualcosa su Sara, riguardante Sara?GDICH. Anna PISANO - S, ha riferito che Sara era via quasi da
due giorni. A VV. L. PALMIERI - A San Pancrazio dove, le ha detto dove era? DICH. Anna PISANO' - S,
ho detto io: "dove andata Sara a San Pancrazio"? E lei disse: "dalla zia" e disse era quasi due giorni
che non gli mandava un messaggio e n una telefonata, ho detto io: "va beh, pu essere che te lo manda
dopo o non ha soldi" e lei mi disse: "s, se entro stasera non mi manda neanche un messaggio dove si
fatta Pasqua le faccio fare anche il Natale" e poi disse lei: "e se dice qualche cosa", posso dire la
parolaccia? PRESIDENTE C. TRUNFIO - uno dei pochi posti questo dove si possono dire le
parolacce, nelle aule di giustizia, se si tratta di riferire la verit. Prego. DICH. Anna PISANO - E lei
disse: "se dice qualcosa sono cazzi suoi quando torna" e io dissi: "ma cosa avr detto tanto".., disse:
"eh, sa lei, sa lei". A W . L. PALMIERI - Quindi lei chiese qualcosa a proposito di questa frase? DICH.
Anna PISANO' - No, no.

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e sia esplosa in occasione di tale incontro tra le due, allorch la Misseri ha


nuovamente contestato alla cugina il suo tradimento, come si evince dallultima
pagina del diario di Sarah (26 agosto: oggi o avuto il dolce risveglio con il trapano,
ieri sera poi sono uscita un p o ' con Sabrina e la sua amica Mariangela, siamo
andate in birreria x una red bull veloce, poi siamo tornate a casa e Sabrina come al
solilo si arrabbiata x k dice ke quando c y Ivano sto smp con lui, e ti credo almeno
lui mi coccola a differenza sua, potessi avere 1fidanzato cos! Mah, vabb... tanto ci
sono abituata...).
Inoltre, devessere posto laccento sul fatto che la sera della scomparsa di Sarah, in
occasione della lettura del passo del diario segreto, assicurato dal lucchetto, che
riportava lannotazione ciao mi chiamo Sarah, in questo periodo sono molto legata
ad 1 ragazzo che ha 27 anni, io ne ho solo 15 ma lui dolcissimo con me e mi
coccola sempre, si chiama Ivano, e lui piace anche a mia cugina Sabrina ma io non
capisco se m i piace o se gli voglio solo bene come I amico...SONO CONFUSA (28
luglio 2010 h 18,30)", la Misseri non espresse, a differenza di Concetta Serrano
Spagnolo, alcuna sorpresa nel lapprendere dei sentimenti, per quanto ancora confusi,
di Sarah nei confronti del Russo, (SERRANO SPAGNOLO - E Sabrina ha detto:
"zia, a questo punto bisogna vedere se casomai ha scritto qualcosa dentro " e
abbiamo rotto il lucchetto per vedere quello che c'era scritto e c'era una frase un po'
cos, diceva: "sono", m le parole precise non le ricordo, diceva: "sono innamorata
di un ragazzo di 27 anni, sono confusa", l per l sono rimasta basita di questo
messaggio, da questo scritto di Sara, no? Ho detto a Sabrina: "ma guarda un po', lei
che criticava te, ma guarda un po' che cosa scrive lei". Sabrina con un sorriso
sarcastico dice: "eh, zia, ma lo dice, poverina, che confusa"). Anzi, si affrett a
porre in essere condotte di occultamento delle prove in favore del Russo per
riconquistarne stima, fiducia e gratitudine, chiedendo alla zia di non consegnare quel
diario ai Carabinieri e non restituendo i quaderni che la zia le aveva affidato affinch
li leggesse alla ricerca di elementi utili a spiegare la sparizione della cuginetta.
La Misseri, dunque, aveva gi realizzato, prima ancora della lettura di quei diari, che
la giovane Sarah nutriva sentimenti pi che amichevoli nei confronti del Russo e ci
non poteva che avere inasprito le frizioni con la cugina, facendole sospettare che le
condotte di Sarah, i tradimenti e la divulgazione irridente di particolari intimi della
storia tra Sabrina ed Ivano, fossero funzionali, da un lato, ad allontanare lei dal

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Russo, dallaltro ad intensificare gli affettuosi rapporti che la quindicenne gi


intratteneva con lui.

5.3. II 2 5 a g o s to 2 0 1 0 . Il rie n tr o di S a ra h d a San P a c ra z io S a le n tin o e la


s e r a ta a l p u b 102

Le Difese hanno lamentato che nella sentenza impugnata vi sia stata una
esasperazione nella lettura della realt che si risolve nell'ennesimo travisamento
della prova (pag. 361 appello Sabrina Misseri).
Le censure si fondano, in sintesi:
-sulle dichiarazioni di Mariangela Spagnoletti - che avrebbe escluso che tra le due
cugine fosse scoppiata una lite violenta in auto -, corroborate dall'intercettazione
ambientale n. 54 del 4.10.2010;
- sulla verosimiglianza della versione della Misseri - la quale non avrebbe segnalato il
litigio ai Carabinieri sol perch, in effetti, non era accaduto nulla di rilevante e
meritevole di considerazione da parte degli inquirenti, a parte blandi rimproveri nei
confronti di Sarah dalla quale Sabrina si attendeva e riteneva di poter pretendere
solidariet a seguito della chiusura del rapporto con Ivano Russo; vi sarebbe stato,
quindi, da parte della Corte di Assise di Taranto, un travisamento della prova di
plateale evidenza;
- sulle dichiarazioni di Stefania De Luca, la quale nellimmediatezza imput la
tristezza di Sarah alla partenza del fratello ed ha attribuito a Sabrina un tono ironico
nel mentre pronunciava la frase si vende per due coccole allindirizzo della
ragazzina;
- sulla conversazione intercettata il 4.10.2010 tra la Misseri ed Andrea Merico;
- sullargomentazione logica del prosieguo della serata e del fatto che, il giorno
successivo, Sarah si era recata come sempre da Sabrina di buon mattino e che era
stata organizzata una gita al mare che la comprendeva, cose che non sarebbe avvenuta
se la Misseri fosse stata effettivamente risentita con lei.
Si tratta, a ben vedere, di rilievi che sono stati tutti gi sollevati nel corso del giudizio
di primo grado e che sono stati affrontati e risolti in maniera del tutto convincente e
condivisibile nella sentenza di primo grado (pagg. 438 e ss).
Fatto indiscusso tra le parti che Sarah alle 17,30 del 25 agosto sia rientrata da San
Pancrazio Salentino e che, qualche ora dopo il suo rientro, si sia recata con la cugina

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Sabrina e con Mariangela Spagnoletti, a bordo dellautovettura Ford K a di


questultima, nel locale birreria 102, gestito da DIppolito Michele.
Anche secondo la prospettazione difensiva lungo il tragitto le tre ragazze hanno
parlato soprattutto dellinterruzione del rapporto con Ivano Russo e la Misseri si
lasciata andare a rimproveri nei confronti della cugina per il suo comportamento nei
confronti del Russo, dovendosi reputare normale che la Misseri potesse pretendere,
da una persona a cui era cos profondamente legata, solidariet dopo la rottura con
Ivano. Ha tuttavia sostenuto la Difesa, in linea con quanto affermato dallimputata sul
punto, che ragionevole sostenere che il dispiacere di Sarah fosse dovuto
essenzialmente al fatto che, essendo diminuite le ragioni delle uscite serali della
cugina, posto che il maggiore interesse di Sabrina per tali uscite era proprio legato
alla frequentazione di Ivano Russo, si sarebbero conseguentemente diradate anche le
uscite della stessa Sarah e, quindi, le occasioni di svago e di incontro con il Russo.
Tale ricostruzione contraddetta, innanzi tutto, dal tenore delle dichiarazioni
testimoniali, lattendibilit delle quali non neppure stata posta in dubbio dalla
Difesa appellante.
Dalla deposizione di Stefania De Luca emerso, infatti, che costei si present
spontaneamente agli inquirenti in data 22.09.2010, dunque ancor prima del
ritrovamento del telefono cellulare di Sarah da parte di Michele Misseri, avendo
appreso che Sabrina non aveva inteso raccontare nulla agli investigatori degli
accadimenti della sera del 25 agosto 2010 e, soprattutto, della lite con la Scazzi di-
quella stessa sera che lei, invece, riteneva importanti in un periodo in cui erano ancora
in corso le ricerche della ragazza scomparsa.
Non risponde, dunque, al vero che la sera del 25 non era successo nulla di
particolare che meritasse di essere segnalato se finanche unestranea, quale la De
Luca obiettivamente era rispetto a Sarah, sent lesigenza di rappresentare determinate
circostanze agli investigatori impegnati nelle ricerche di Sarah - della quale,
scomparsa da oltre 20 giorni, non era ancora stata accertata la morte - in base alla
ragionevole considerazione che qualsiasi particolare riguardante le ultime ore della
ragazzina scomparsa poteva essere utile.
Va rimarcato, inoltre, che proprio la Misseri, in quei giorni e a pi riprese, era stata
sentita su tutto ci che aveva fatto o detto Sarah la sera prima della sua misteriosa
scomparsa, ed era stata ritenuta una fonte informativa privilegiata dalla ^clizia.

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giudiziaria, che le dava particolare credito allepoca delle ricerche, vuoi per la
vicinanza alla piccola ricercata, vuoi per la sua particolare capacit di ricordo, e la
invitava a focalizzare quanti pi particolari possibile. Deve pertanto escludersi che
ella abbia taciuto quelle circostanze - invece prontamente segnalate dalla De Luca -
perch le ha dimenticate o le ha ritenute, in base ad una propria personalissima
valutazione, irrilevanti e quindi immeritevoli di essere portate a conoscenza degli
investigatori, dovendo viceversa ritenersi che tale omissione sia stato il frutto di un
deliberato disegno volto a nascondere ogni elemento che potesse suggerire un
contrasto tra lei e la vittima.
Non vi sono ragioni - n sono state prospettate dalla Difesa - per dubitare
dellattendibilit della teste De Luca, la quale aveva con limputata un buon rapporto
di risalente conoscenza (Sabrina e Valentina erano state alunne dei suoi genitori) e
persino di recente frequentazione (si avvaleva infatti delle prestazioni di estetista di
Sabrina Misseri: pag. 27 ud. 17.01.2012).
Anche Stefania De Luca, come detto innanzi, ha riferito che Sabrina era a tal punto
fissata con Ivano da parlarle ossessivamente sempre di lui arrivando persino a
chiederle, tramite messaggi, di informarla se Ivano si trovasse nei luoghi di ritrovo
ove la stessa De Luca si recava, affermazioni da ritenersi riscontrate dalle analoghe
indicazioni acquisite attraverso altre fonti di prova parimenti analizzate criticamente.
Con riferimento a quanto accaduto la sera precedente alla scomparsa di Sarah, la De
Luca ha dichiarato che, trovandosi nella birreria 102, fu spettatrice di un rimprovero
che Sabrina Misseri aveva mosso reiteratamente alla Scazzi - molto triste e
mortificata gi nel momento in cui era scesa dalla vettura della Spagnoletti,
addirittura incline al pianto.
La De Luca, credendo che il malessere della ragazzina fosse dovuto alla partenza del
fratello, aveva cercato di consolarla ma Sarah era rimasta in silenzio, con gli occhi
bassi; era quindi sopraggiunta Sabrina la quale aveva ripreso a parlare della rottura
con il Russo e, indicando la cugina, ne aveva criticato il comportamento, tanto da
indurre la De Luca, che aveva percepito la mortificazione crescente di Sarah, ad
intervenire redarguendo la Misseri. Stefania DE LUCA ha cos testimoniato: Io ero
gi arrivata nel famoso pub, erano pi o meno... io sono arrivata l verso le 22.00 -
22 e un quarto, ero seduta nella posi... all'esterno del locale, a uno dei tavolini sulla
'1 istra, (...) sono arrivate la signorina Misseri, Mariangela Spagnoletti e Sara

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Scazzi (...) Poich gi in altre circostanze mi aveva parlato del suo interesse per il
ragazzo . vedendo che ero seduta l ha detto: "Sai, questa volta proprio finita,
finita del... finita definitivamente, finita per sempre". Non ricordo ora cosa io
abbia risposto, l'ho tranquillizzata in qualche modo, avr detto probabilmente: "Dai,
sar come qualche altra volta, poi vedrai che si aggiusta il rapporto, la situazione".
"No, no - ha detto - ce ne siamo dette di tutti i colori, questa volta proprio finita.
Poi ti dico". Ovviamente poi non mi ha detto pi niente. Dopodich loro sono entrate
nel locale, lei e la signorina Spagnoletti, per prendere da bere, mentre Sara, che era
rimasta fuori, si fermata all'altezza del ?nio tavolo, vicino alla mia sedia, ed era da
sola fuori, all'esterno del locale, per cui ho chiesto a Sara: "Sara, che hai? Che
faccia che hai", perch aveva eli occhi un po' lucidi, il viso arrossato. E lei si
stretta alle spalle, non ha risposto. La cosa non mi ha stupito pi di tanto, perch
Sara, forse anche per una questione di differenza di et con tutti gli altri avventori
del locale, non era particolarmente estroversa e loquace, per cui non... non che chi
si riuscisse a intavolare o instaurare un discorso di qualche tipo. Ilo detto io: "Dai,
magari cos perch partito Claudio. Ma non ti preoccupare, sicuramente poi...
siamo gi alla fine di agosto, sicuramente a Natale verr, lo vedrai di nuovo". E lei
ha detto: "No, non torna pi per ora". Una delle poche volte in cui io ho parlato con
questa bambina. Ila detto: "Non toma pi per ora, torner soltanto Tanno prossimo".
"Ma dai, vedrai, si aggiuster, magari in qualche occasione potr fare un salto". E[
rimasta in silenzio, con la testa bassa Poi mi sembra di ricordare, adesso i ricordi
sono un po' pi confusi, che Sara sia entrata nel locale per raggiungere le due
ragazze, che per avevano gi preso da bere, per cui sono di nuovo uscite all'esterno
e si sono fermate sulla porta, per cui il mio tavolo era proprio a ridosso della porta
del pub , loro so' rimaste l vicino e Sara si andata a posizionare a fianco alla
signorina Misseri, per cui avevo di fronte sia Sabrina che Sara; e Sabrina ha subito
ripreso il discorso di Ivano, per cui si po'... si un po' ripresa, aveva la bibita in
mano: la ragazza ascoltava, non diceva niente. E ha ripreso il discorso di Ivano,
sempre con questa questione che avevano litigato, che si erano dette delle parole un
p o pesanti. E ha detto: "Sai com'. adesso, praticamente, io non... io e Ivano non ci
stiamo parlando proprio pi. Sai - ha detto - adesso ci parla solo la Sara". Ho detto
io: "Va bene, normale che se in una comitiva si sta tutti insieme, anche normale
che se due persone per qualche motivo non parlano fra di loro, non che nn* nnn

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debba parlarci nessuno. E' chiaro che se siete tutti insieme in comitiva ogni sera, la
ragazza con Ivano parli". E lei ha risposto: "No. no. lo sai com' la Sara, si vende,
per due coccole si vende". A quel punto io ho ripreso la signorina Sabrina, ho detto:
"Sabrina, stai attenta quando dici per queste frasi, potresti essere fraintesa in
presenza di estranei". Ripeto, glielho detto soprattutto perch il locale normalmente
frequentato anche da persone pi adidte, molto pi grandi di loro, per cui da
persona pi grande mi sono sentita in dovere di riprenderla in un attimo. E la cosa
che mi ha colpito di pi, per cui io mi ricordo che questa frase stata detta perch
ce l'ho impressa in mente, in quanto stata ripetuta due volte, non una soltanto. E lei
ha ripetuto nuovamente: "No, no, si vende, si vende, lo dice anche sua madre". E ho
detto io: "Dai, va beh, mo' non fare cosi comunque". Poi sono entrate nuovamente
per pagare... (pagg. 32-34 udienza 17.01.2012).
Nel prosieguo la teste ha precisato: P.M. - Signora, scusi, qual stata la reazione di
Sara a queste parole di Sabrina? - Stefania DE LUCA - S, Sara ha chinato la testa,
era gi abbastanza per mortificata quando scesa dalla macchina, tanto che le
avevo chiesto cosa avesse, per cui era gi anche a testa bassa, non partecipava al
discorso. Ha chinato nuovamente il capo e si fatta tutta rossa, per cui ha fatto poi
cos con la mano, come... perch le scesa una lacrimuccia sul viso. E a quel punto
io... [...] Stefania DE LUCA - Ha compiuto un gesto, s, ha porta...aveva la testa
china, ha portato la mano sul viso e ha allontanato una lacrimuccia, per poi si
subito ripresa, non ha avuto una reazione estrema di pianto o di... E' rimasta l in
silenzio a testa china ... [...] P.M. - S, Presidente. Il passaggio in cui Sabrina ha
detto: "Adesso Sara parla solo con Ivano e non con me", quando diceva queste cose,
Sabrina ha indicato un gesto Sara? Con la mano la indicava? - Stefania DE LUCA -
S, l'ha indicata con la mano, ha fatto: "Adesso parla solo con lei, indicandola con
la mano. - P.M. - E il tono di Sabrina com'era? - Stefania DE LUCA - Era un po'

ironico, come per dire: "Visto che io ho litigato, era anche un suo dovere non parlare
con il ragazzo. Visto che lei viene con me ed mia amica, non doveva parlarci pi
neanche lei". Ecco perch io poi ho detto: "Ma scusa, in una comitiva... " - P.M. - S. -
Stefania DE LUCA - "... normale che si possa continuare a parlare". - P.M. - Senta,
ma lei aveva fatto presente a Sabrina, appunto, che Sara era gi? Cio ha detto a
Sabrina: "Guarda Sara come sta, sta gi"? - Stefania DE LUCA - S, ho detto:
"Dai..." Quando loro sono uscite dal locale, che io stavo chiedendo a Sara cosa

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avesse, il fatto del fratello, per Claudio, e tutti... ho detto: "Che la Sara sta proprio
gi, - P.M. - Eh.. - Stefania DE LU CA - Ma... si superato subito il discorso, lei
aveva voglia di parlare delle sue cose, per cui non... - P.M. - St.. - Stefania DE
LU CA - ...non ha dato peso allindicazione che le ho dato, perch doveva raccontare
le sue cose in quel momento ( ...) P M Senta, quando Sara scesa dalla macchina,
aveva gi gli occhi lucidi o no? - Stefania DE LUCA - S - P.M. - Quindi gi quando
scesa dalla macchina. - Stefania DE LUCA - Ho ipotizzato, s, che comunque fosse
gi di morale per qualcosa di suo, che ci potesse essere stato qualche screzio e che la
bambina potesse aver pianto. S, si vedeva. (pagg. da 34 a 37 ud. cit.).
Sul momento, quindi, la De Luca attribu lo stato d anim o di Sarah alla partenza del
fratello - sua deduzione personale non fondata su dichiarazioni o com portam enti di
conferm a della ragazzina, che rim ase in silenzio, a capo chino, in stato di apparente
m ortificazione, - m entre rimase colpita dalla inopportunit delle parole, ripetute
polem icam ente pi volte dalla M isseri alTindirizzo della ragazzina, che sono invece
un dato oggettivo, riferito dalla teste e non smentito dallimputata, la quale si
lim itata a darne una lettura svalutativa.
Che vi fosse stato un litigio prim a delParrivo delle ragazze al pub venne confermato
alla De Luca dalla stessa Sabrina in un incontro avvenuto dopo la scom parsa di Sarah,
quando la M isseri le fece com prendere che prima del loro arrivo in birreria la sera del
25 agosto, vi era stata una lite con Sarah a bordo delPautovettura della Spagnoletti.
C os ha testualm ente dichiarato Stefania DE LUCA - Allora, successo che la Sara
scomparsa il giorno dopo, per cui io non ho rincontrato Sabrina per qualche giorno.
Nel frattempo loro per avevano iniziato le ricerche, c'erano i manifesti in... nel paese
della bambina era scomparsa, per cui io ho incontralo nei giorni successivi,
allinterno per della stessa settimana, Sabrina nel locale, il solito pub, e ho detto:
"Guarda, scusami se non ti ho neanche chiamata per chiedertelo, ma ci sono delle
notizie su Sara? Si sa qualcosa?" E lei ha detto: "No, non si sa niente, siamo molto
preoccupati ", le frasi che poi si dicono in queste situazioni. Al che io ho detto: "Sai,
perch ho pensato che comunque siccome mi sembrata molto gi la sera del 25,
molto probabilmente che possa aver preso un treno per essere andata da Claudio",
perch mi sono accorta comunque che era gi e lei ha detto che era gi di morale
quando ha fatto di s con la testa, che era gi di morale per la partenza del fratello. E
la signorina Sabrina mi ha risposto: "No, ma che stai dicendo? Non era per quello

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che stava cos". E io ho chiesto: "Per che cosa allora?" E lei ha detto: "No, era
perch in macchina avevamo litigato". A quel punto io ho chiesto, ho detto: "Ma per
quale motivo avevate litigato?" E lei ha detto: "No, sai, cose che succedono. Io e
Mariangela adesso ci alziamo molto presto la mattina, dobbiamo lavorare, lei
vorrebbe continuare a uscire tutte le sere a fa r tardi, mentre noi comunque, avendo
questi impegni, non lo possiamo fare pi, per cui ne era nata una discussione". Ho
detto io: "Va beh, sar per questo motivo". Comunque ho detto... nella mia mente io
ipotizzavo sempre un allontanamento... " (pagg. 37 c 38).
A riguardo la M isseri h a negato di avere mai litigato con il R usso a causa di Sarah,
di avere mai aggredito questultim a per motivi di gelosia, am m ettendo, tuttavia, che
quella sera, nellautovettura con M ariangela, prim a di entrare nella birreria 102 ed
anche dopo, aveva pronunciato quella frase, allusiva al darsi facilm ente a chiunque,
che, a suo dire, rappresentava solo un m odo come un altro per m ettere in guardia la
cugina pi giovane dai com m enti negativi di altri nel vederla abbracciata ad un
ragazzo pi grande com e Ivano ed era espressione norm alm ente utilizzata nei loro
dialoghi.
C he quella frase si vende per due coccole " e i toni e la gestualit che lavevano

accom pagnata contenessero una forte carica di risentito sarcasm o (e nulla avessero a
che vedere con qu ellasserita affettuosa apprensione per le sorti della cugina pi
piccola), dato em ergente dalla testim onianza della De Luca, fondata non su
percezioni soggettive m a su particolari oggettivi - quali la condotta, i gesti, laspetto
delle due cugine - direttam ente osservati e registrati* dalla teste De Luca m a anche
dallantefatto della scoperta, da parte della Misseri, d ellesistenza dei com portam enti
poco leali di Sarah, che avevano finito per accentuare ed esasperare nellanim o di
Sabrina quei sentim enti di gelosia e di frustrazione gi d a tem po covati.
Stefania De Luca ha chiarito, sempre in merito al colloquio che lei ebbe con Sabrina
dopo la scomparsa di Sarah, che, avendo compreso lim portanza che qu ellepisodio
poteva avere per gli investigatori, chiese a Sabrina se ne avesse parlato ai Carabinieri
(D E LUCA: ma l hai detto ai Carabinieri visto che quella sera qualcuno pu aver
sentito e riferito ai Carabinieri''), m a la Misseri le rispose che fino a quel
momento non ci aveva fatto caso, non lo aveva ritenuto importante, perch comunque
sapevano che loro, fra di loro, avevano anche un certo modo di scherzare, di giocare,
per cui non era tanto importante

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A llinsistenza della D e Luca, che la invitava a parlarne ai Carabinieri utilizzando


lespediente che qualcun altro, presente quella sera, avrebbe potuto parlarne ("Ma
molto probabile per che qualcuno possa anche chiamarmi, perch era un locale
pubblico, c'era altra gente, ci ha visti, ci ha sentito, quindi che o i Carabinieri o
qualcuno possa chiamarmi per chiedere se avevo visto Sara e se sapevo qualcosa
della serata precedente alla sua scomparsa "), la M isseri disse prontam ente che ci
non era possibile in quanto, quella sera, non c era nessun altro nel locale (E lei mi ha
risposto: "No, non possibile, perch in quel locale quella sera non c'era nessun
altro" (...) Al che io, poi, glie l'ho richiesto e ho detto: "Guarda che qualcuno pu
averci sentito, eravamo in un locale pubblico d a ltronde - la voce gi girava, ho detto
- quindi se mi chiamano, io glielo dir". E lei ha detto: "Che stai dicendo, non c'era
nessun altro nel pub quella sera, a parte voi e Michele", che poi il titolare, ma che
era all'interno della... della struttura, del locale ).
Si deve quindi rilevare che il ricordo della frase sprezzante rivolta platealmente, nel
pub, dal l'im putata alla vittim a fu sollecitato dalla teste gi prim a della scoperta
dellom icidio e che la M isseri non sment quella frase n, nellim mediatezza,
limitandosi ad escludere che quella sera potessero esserci terzi estranei che avrebbero
potuto riferire la circostanza ai Carabinieri, m ostrando cos una prontezza ed una
sicurezza inaspettate, sintom atiche del fatto che doveva, prim a di allora, essersi
sofferm ata a riflettere sulla presenza di eventuali testim oni delle sue sarcastiche
esternazioni nei confronti della cugina.
M entre la De Luca non fu in grado di ricordare se effettivam ente ci fosse qualcun
altro o m eno davanti al pub, la M isseri escluse scientem ente la possibilit che la scena
potesse essere stata vista - e le sue parole ascoltate - da persone estranee alle sue
frequentazioni.
Questo scam bio di battute tra la De Luca e la M isseri, da cui la teste aveva com preso
che Sabrina aveva taciuto la circostanza con gli investigatori, indusse dunque Stefania
De Luca a presentarsi spontaneam ente per riferire quanto a sua conoscenza: ,../o mi
sono presentata spontaneamente dopo aver chiesto alla signorina Misseri in quella
occasione se avesse riferito che la ragazza era gi di morale e che effettivamente
poteva che era, come mi aveva detto lei, c era stalo qualche screzio. Ripeto il
contenuto di un eventuale litigio o rimprovero io non lo conosco, non ero in
macchina con loro, quindi non so quella sera cosa si siano dette.... " (pag. 68^

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dunque evidente che la D e Luca - la quale ancora pensava ad un allontanam ento


volontario della ragazzina - era anim ata dallintenzione di fornire agli investigatori un
quadro il pi com pleto possibile della situazione e non certo da sentim enti ostili verso
la Misseri visto che, allepoca della sua presentazione, neppure si sapeva che S arah
fosse morta e ancor meno, ovviam ente, che la sua tragica fine fosse collegata alla
famiglia M isseri.

V a evidenziato che, secondo quanto riferito dalla D e Luca, Sabrina M isseri giustific
la propria om issione con i Carabinieri con il fatto che si trattava di un episodio
banale, un abituale m odo di scherzare tra loro ( S tefania DE LU C A ..Ho detto: "Va
beh, ma perch non l'hai detto?" "No, sai, era... noi scherzavamo, loro lo sanno che
comunque fra di noi c'era anche un certo modo di scherzare, per cui non
importante") m a Stefania D e Luca rimase del proprio avviso e decise di riferire
spontaneam ente il fatto, ritenedo la giustificazione della M isseri non congruente
rispetto a quanto ella aveva visto e sentito allesterno del pub (pagg. 83-84).
1 dati desum ibili dalle dichiarazioni di Stefania De Luca non sono stati contestati
dalle Difese, le quali hanno convenuto sul fatto che ci siano stati dei rim proveri da
parte di Sabrina nei confronti di Sarah negli esatti term ini riferiti dalla teste (si vende
per due coccole) ritenendoli, per, dovuti al fatto che Sarah, nel suo desiderio di
compiacere chiunque e nel suo bisogno di affetto, assumeva atteggiamenti troppo
intimi nei confronti di Ivano Russo, e non solo di costui, e che, continuando a parlare
con il Russo, veniva meno a quello che Sabrina riteneva fosse un vero e proprio patto
di solidariet nei propri confronti (cos appello A w . Coppi- M arseglia, pag. 363).
La tesi difensiva attribuisce, dunque, al litigio di quella sera tra le cugine il m alum ore
di Sarah m a riconduce lepisodio a quegli screzi che norm alm ente possono esservi tra
due ragazze che si volevano bene come sorelle, cos giustificando la condotta della
M isseri successiva alla scom parsa di Sarah com e u n om issione innocente dovuta
a llassoluta irrilevanza del litigio.

Inoltre, lappello pone laccento sul fatto che fu la stessa Sabrina, nel successivo
colloquio con la D e Luca, a chiarire che la condizione di malumore e dispiacere di
Sarah, la sera del 25 agosto, non era dovuta alla partenza del fratello m a allaltro
diverso m otivo innanzi indicato, condotta che rivelerebbe lassoluta buona fede

deUyimputata, alla quale, in caso contrario, avrebbe fatto buono gioco lasciar credere
alla De Luca che Sarah fosse effettivam ente triste a causa della partenza del fratello.

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La ricostruzione difensiva, tuttavia, trova il suo limite proprio nelle ulteriori


risultanze dibattim entali e, ancora una volta, nella serie di incongruenzc,
contraddizioni e bugie presenti nelle dichiarazioni della stessa Sabrina M isseri.
A tal proposito vanno segnalate le dichiarazioni di M ariangela Spagnoletti,

d ellattendibilit soggettiva della quale si detto in precedenza e che stata ritenuta


dalla Suprem a Corte con la sentenza, gi richiam ata, n.2843/11 del 26.9.11.
La spiegazione addotta dalla Misseri per giustificare lo stato di tensione riscontrato
dalla De L u c a - p e r quanto ritenuta plausibile dalla D ifesa - risultata m endace anche
alla luce delle dichiarazioni rese sul punto da M ariangela Spagnoletti, la quale era
stata presente sin dallinizio della serata. La Spagnolctti, infatti, ha chiarito che nel
tragitto in auto non si era parlato n della partenza di Claudio n del futuro
diradam ento delle occasioni di uscita dovuto al fatto che Sabrina e M ariangela la
m attina dovevano lavorare e non potevano far tardi la sera, ma unicamente degli
atteggiam enti di Sarah verso Ivano Russo, criticati dalla cugina.
L a teste, difatti, ha riferito che la sera del 25 agosto 2010 si rec verso le 21.00 -
21.30 da Sabrina, dalla quale gi si trovava Sarah, tornata da San Pancrazio; dopo un
breve giro in m acchina a Torre Colim ena, le ragazze si portarono al pub 102, dove
incontrarono il proprietario, di nome M ichele, e Stefania De Luca, (anchella, com e
M ariangela, cliente di Sabrina), in com pagnia di una sua am ica. La M isseri, appena
entrata nel locale, im mediatam ente disse, rivolgendosi al gestore del locale: questa
volta proprio finita - evidentem ente alludendo, senza che vi fosse bisogno di
aggiungere ulteriori parole, al suo rapporto con Ivano.
L a Spagnoletti ha quindi precisato, anche a seguito delle contestazioni effettuate dal
verbale del 30.9.2010, che la Misseri, parlando poi con la D e Luca, disse che Sarah
si vende per due coccole, venendo immediatamente ripresa dalla De Luca
su llinopportunit di una frase del genere rivolta in pubblico ad una ragazzina. La
M isseri soggiunse con tono ironico, indicando la cugina, che ormai Ivano parlava
soltanto con Sarah (ha incominciato a dire, rivolgendosi a Sara, che Sara si vende,
per due coccole si vende, e che lo dice anche sua madre che si vende. E Stefania la
riprende, dicendo: "Non si dicono queste cose"; la M isseri aggiungeva: adesso Ivano
parla solo con Sarah ... Dopo che ha detto che "si vende, si vende", ha detto cosF
(pag. 99-102, verbale di udienza 21.02. 2012).

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Le ragioni delle astiose parole della M isseri sono state spiegate d alla Spagnoletti con
estrem a chiarezza: P.M. - Cio se a conoscenza delle ragioni per cui Sabrina dice
queste cose a Sara in quel modo nel pub. - M ariangela SPAG N OLETTI - Perch
vedeva l'atteggiamento di... di Ivano nei confronti di Sara. - P.M. - Si spieghi.
M ariangela SPAG N OLETTI - E diceva che coccolava di pi Sara e da pi attenzioni
a Sara, Ivano
La teste Spagnoletti ha conferm ato anche di non essersi accorta se Sarah piangesse o
m eno m a che, in ogni caso, la ragazzina rim ase in silenzio, cos riscontrando quanto
riferito dalla D e Luca in ordine al fatto che Sarah avessere il volto arrossato, gli occhi
lucidi e latteggiam ento contrito e silenzioso.
Q uanto a lloggetto della conversazione avvenuta poco prim a in autom obile, la
Spagnoletti ha chiarito che riguard non solo lo stato dei rapporti tra Sabrina e Ivano,
ma anche i com portam enti di Ivano verso Sarah, che infastidivano Sabrina.
Si detto nelle pagine precedenti che la M isseri sovente si lam entava d elleccessiva
attenzione che il Russo riservava alla giovane Sarah. A nche nell'occasione in esam e, i
rim proveri alla cugina non furono certam ente dettati dal senso di protezione verso la
giovane e dalla volont di tutelarla dalle possibili m aldicenze della gente di A vetrana,
visto che Ivano Russo non era neppure presente. N e riprova il fatto che la
Spagnoletti, secondo quanto da lei riferito in dibattim ento, pens bene di rassicurare
Sabrina in ordine al fatto che Ivano non avesse interesse per Sarah, senza fare alcun
accenno alla salvaguardia della reputazione della giovane cugina (M ariangela
SPA G N O LETTI - Per ricordo che mi stava parlando di un litigio che... che c'era
stato tra lei e Ivano. - P.M. - Ecco, ma queste parole che lei ha detto prima, del
rapporto Sara e Ivano, Sabrina le disse anche in macchina parlando con lei? -
M ariangela SPA G N O LETTI - S, che coccolava di pi Sara di lei. P.M - Di pi Sara
che lei. Senta, ma questo fatto era un fatto che ha detto direttamente a lei? Non si
mai rivolta verso Sara? - M ariangela SPAG N OLETTI - Non me ne sono accorta: pag
113 verbale citato ).

La M isseri, quindi, non estern affatto, nelloccasione, il suo presunto tim ore per la
reputazione della cuginetta, ma fu Stefania D e Luca a sollevare il problem a non gi
sulla base d ellosservazione di com portam enti sconvenienti delladolescente, che non

v erano affatto stati, quanto piuttosto a causa delle parole sprezzanti pronunciate in

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m odo plateale dalla M isseri allindirizzo della ragazzina, che avrebbero potuto dare
adito ad equivoci.
N onostante le rassicurazioni che la stessa M ariangela aveva espresso anche nelle altre
occasioni in cui aveva avuto modo di parlare con Sabrina e questa aveva lam entato le
m aggiori attenzioni del Russo verso Sarah, la M isseri continuava dunque a provare
irritazione per quelle coccole riservate a Sarah dal Russo persino in un m om ento in
cui aveva interrotto ogni rapporto con lui (M ariangela SPAGNOLETTI - Niente,
Ivano la coccolava come protezione di un... di un fratello maggiore, ma... - P.M . - S.
- M ariangela SPAGNOLETTI - Almeno io questo ho percepito. - P.M. - Ecco, in che
senso la coccolava? - M ariangela SPAG N OLETTI - Dava protezione. Sara aveva il
vizio, per esempio, che si appoggiava sulle spalle di...di Ivano. - P.M. - S. Si
abbracciava anche con Ivano? - M ariangela SPAGNOLETTI - S, ogni tanto
l'abbracciava. - P.M. - Ecco, e questo comportamento dava fastidio a Sabrina? -
M ariangela SPAGNOLETTI - S. - P.M. - Ma quando Sabrina ha detto queste cose
nei confronti di Sara, parlando con lei, lei che cosa ha detto a Sabrina? - M ariangela
SPAG N OLETTI - Ho detto di non dare importanza, perch alla fine Ivano pi
grande, non penso che aveva un interesse nei confronti di Sara. - P.M. - Ho capito,
quindi lei ha cercato di rassicurare Sabrina. - M ariangela SPAGNOLETTI - S -
P.M. - Senta, Sabrina era gelosa di Sara nei confronti di Ivano?- M ariangela
SPA G N O LETTI - Non lo so se era gelosa, per con alcune frasi faceva capire
questo. - P.M . Ho capilo. - M ariangela SPAG N OLETTI - Perch ciaccola di pi lei,
d pi attenzione a lei. P.M. - S. Quindi tutto quel discorso di quella sera del 25 si
basava sul rapporto Ivano - Sara? - M ariangela SPAGNOLETTI - Un po' s e un po'
del rapporto tra Sabrina e Ivano"; v. pagg. 113-123, ud. cit.).
Com e correttam ente evidenziato nella sentenza impugnata, significativo che la
giovinetta, pur vedendosi accusata, prim a a bordo dellautovettura e poi nel pub, di
vendersi per due coccole e di sottrarre alla cugina le attenzioni del Russo, abbia
subito in silenzio, scura in volto e m ortificata, senza neppure accennare una reazione
di difesa, senza minimizzare quelle attenzioni che tanto infastidivano sua cugina,
senza professare il suo totale disinteresse per il Russo riportando i propri gesti a
norm alissim e ed innocenti m anifestazioni di affetto ed amicizia (P.M . - Ho capito.
Senta, ma Sara non si difesa, non ha detto qualche cosa: "Ma che stai dicendo.

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Sobri'? Cio stata sempre zitta, per quello che lei...? - M ariangela
SPA G N O LETTI - Per quello che mi ricordo io, stata zitta ).
Sarah era rassegnata alle recrim inazioni ed ai rim proveri della cugina su quel terna -
com e si legge nel suo diario, nellultim a annotazione del 26 agosto35. P robabilm ente
avvertiva che c era un fondo di verit nelle ragioni di fastidio di Sabrina p er le
attenzioni che Ivano riservava a lei e si sentiva lusingata, in ragione della su a et
adolescenziale, da quei gesti di attenzione ed affetto e nutriva nei confronti del R usso
una crescente attrazione, com e confidato al suo diario.
Le dichiarazioni di M ariangela Spagnoletti corroborano, quindi, la narrazione della
De Luca e risultano perfettam ente coerenti con il quadro d insieme precedentem ente
tracciato.

La credibilit oggettiva delle stesse trova ulteriore conforto in alcune intercettazioni.


N ella conversazione telefonica delle ore 14:37 d ell8 .10.2010 - successiva, quindi,
alla confessione di M ichele M isseri - intercorsa tra M ariangela Spagnoletti ed un suo
am ico, la ragazza - non im m aginando, ovviam ente, di essere intercettata -
conferm ava, sia pure assentendo ( w/zm), che Sarah e Sabrina, nella fam osa sera del
25.8.2010, avevano litigato per un ragazzo (01 am ico - secondo te, veramente,
hanno litigato per quel ragazzo? 02)"Mariangela- uhm; 01)ma lo ... lo sai
davvero?; 02) uhm; 01) uhm ...).
R ilevante ai fini di valutare Fattendibilit delle dichiarazioni della Spagnoletti, posta
in dubbio dalla Difesa, e la coerenza delle stesse rispetto allesatta percezione dei fatti
per com e verificatisi anche la conversazione telefonica, intercettata in am bientale
nellautovettura di M ariangela Spagnoletti il 04.10.2010 (n. 53 delle ore 19:20), tra la

Spagnoletti ed un gionalista dove la stessa, cercando di sottrarsi allintervista che le


veniva richiesta e m anifestando fastidio per lassedio dei cronisti, parlava del
rapporto tra Sarah e Sabrina esprim endosi con la frase: /a sera della litigata ,
alludendo, evidentem ente, alla serata del 25 agosto 2010 ( wo, quando li ho
conosciuti io (il rapporto: n.d.e.) era buono, stato sempre c o s... si, la sera della

,5 26 agosto 2010 gioved - Oggi o avuto il dolca risveglio con il trapano, ieri sera poi sono
uscita un po con Sabrina e la sua amica Mariangela, siamo andate in birreria x una red bull veloce, poi
siamo tornate a casa e Sabrina come al solito si arrabbiata xk dice ke quando c Ivano sto smp con
lui, e ti credo almeno lui mi coccola a differenza sua, potexi avere 1 fidanzato cos! Moh vabbe tanto ci
sono abituata ..... By Buffy Rock 95 ".

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litigata ... siamo sempre l a '... quello ... io quello che ho detto l'ho lasciato tutto in
caserma, punto e basta").
La Difesa, con i motivi di appello ma, prim a, ancora, nel dibattim ento in prim o grado,
ha fatto leva su 11intercettazione am bientale n. 54 del 4.10.2010, ore 19:30 per
sostenere che, in realt, - com e si evincerebbe dalle espressioni utilizzate dalla stessa
Spagnoletti - il litigio non avrebbe mai assunto i toni dram m atici dipinti
d allAccusa e ci sarebbe palesato dallespressione secondo cui le due cugine non si
erano scannate .
Lassunto difensivo si fonda, quindi, sulle espressioni usate dalla Spagnoletti in un
particolare contesto dichiarativo nel quale la teste manifestava il proprio fastidio per
rin calzare delle domande dei giornalisti in merito ai rapporti tra Sabrina e Sarah.
Deve convenirsi che il litigio intercorso tra le due ragazze quel 25 agosto, visto
dallesterno, non ha assunto toni di particolare dram m aticit, se non altro perch
Sarah rim asta silente e gli stessi testim oni non ne hanno parlato com e di un evento
di significativa gravit.
Tuttavia, lintercettazione in parola non vale affatto a sm inuire lim portanza di quanto
avvenuto quella sera e, soprattutto, non priva di pregnanza logica quel litigio,
avvenuto dopo alcuni giorni di risentito (da parte di Sabrina) silenzio tra le due
cugine (dovuto, come innanzi argom entato, a precedenti screzi) e subito prim a della
scom parsa di Sarah Scazzi.
A nalizzando il tenore letterale della frase completa - com prensivo dellavverbio
m ai (obliato dalla Difesa) - e tenendo conto del suo collegam ento con le espressioni
precedenti, ben si com prende, infatti, com e la Spagnoletti avesse inteso riferirsi allo
stato dei rapporti tra Sarah e Sabrina nel periodo antecedente la sera del 25 agosto (ha
detto ... dico: "ma come ... come ... " "buoni, com'erano i rapporti scusa prima ...),
per cui precisava che il litigio quella sera v era stato, anche se prim a di allora le
ragazze non si erano mai scannate {ha detto ... dico: "ma com e ... come ... " "buoni,
com'erano i rapporti scusa prima ... " "allora il litigio" ... "il litigio c' stato, ma
mica si sono mai scannate").
L a conversazione, correttam ente letta, non si pone affatto in contrasto con le
acquisizioni probatorie sin qui analizzate e con la lineare e conseguenziale
interpretazione che ne stata data, senza pregiudizi e travisamenti, essendo
pacificam ente ammesso tra le parti che Sabrina Misseri e Sarah Scazzi erano state,

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sino a quella estate, in rapporti affettuosi com e tali m anifestatisi anche a llesterno;
tuttavia, i rapporti tra le due cugine - le quali pure avevano continuato a frequentarsi
con continuit - si erano incrinati, pur non m anifestandosi, secondo le pacifiche
acquisizioni processuali, in term ini di conflitto violento.
Che negli ultimi tempi vi fossero stati degli screzi tra le due cugine , del resto,
ulteriorm ente conferm ato da quanto dichiarato da C laudio Scazzi in ordine alle
circostanze apprese da Ivano Russo nellottobre del 2010 (pagg. 27-29
ud.07.02.2012: P.M. - Senta, si ricorda se c' stata qualche ragione di litigio tra
Ivano e Sabrina che lei ha notato? - Claudio SCAZZI - Guardi, di questo me ne parl
Ivano, di alcuni screzi. - P.M. - In che senso? - Claudio SCA ZZI - Tra Sabrina e
Sara, per io in quel momento non gli diedi molto peso, riguardavano la sua persona,
la persona di Ivano, per in quel momento siccome era ottobre, appena arrivato, io
qualche giorno dopo chiamai tutti quelli che frequentavano casa Misseri, perch a
me non mi tornava il fatto che loro avevano frequentato casa ").
C laudio Scazzi ha chiarito che il Russo correl i contrasti tra le due cugine alla
propria persona m a egli non diede particolare peso alla cosa poich, al m om ento di
quel colloquio con Ivano - collocato al 10 di ottobre"*6 - era gi intervenuta la
confessione di M ichele M isseri per cui lo Scazzi era interessato a com prendere com e
fosse stato possibile che vi fossero state m olestie da parte dello zio nei confronti della
sorellina (per com e risultanti dalla prim a versione del M isseri) senza che nessuno se
ne fosse accorto (Claudio SCAZZI - Esatto, per tenete presente che a ottobre si
parlava esclusivamente di Michele, Sabrina ancora non era tirata in ballo... (...) S,
allora, io gli feci quella domanda perch ero venuto a conoscenza tramite giornali o
televisioni di litigi tra Sara e Sabrina relativi a queste presunte molestie di Michele e
feci quella domanda, per non mi interessava, quindi non approfond mai questi
screzi tra Sabrina e Sara, lui mi disse che riguardavano la sua persona, io surclassai
la cosa, quindi andai avanti, cio a me interessava il fatto di sapere perch questi
qua per 40 giorni non si erano mal accorti che in casa Misseri qualcosa che non
andava Y

j6v. verbale 7.2.2012, pag. 28: P.M . - Perch ha risposto: "mi ha parlato proprio ieri". C laudio
SC A Z Z I - S. - P.M . - Quindi questo dell'l ottobre. Claudio SCA ZZI - S. - P.M . - "Mi ha parlato
proprio ieri sera, quando mi riferiva che effettivamente Sabrina aveva rimproverato Sara perch la
stessa era troppo attaccata alla sua persona".

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Decisiva e definitiva prova della correttezza della ricostruzione dei fatti contenuta
nella sentenza im pugnata circa i rapporti tra lim putata Sabrina M isseri ed Ivano
Russo e tra la prim a e la vittim a, riviene da un dato docum entale di straordinaria
genuinit: lultimo scritto di Sarah su uno dei propri diari, datata 26 agosto 2010.
A nnota la giovane Scazzi gioved m attina, al proprio risveglio:
26 agosto 2010 gioved - "Oggi o avuto il dolce risveglio con il trapano, ieri sera poi
sono uscita un po ' con Sabrina e la sua amica Mariangela, siamo andate in birreria
x una red bull veloce, poi siamo tornate a casa e Sabrina come al solito si
arrabbiata xk dice ke quando c ' Ivano sto smp con lui, e ti credo almeno lui mi
coccola a differenza sua, potexi avere 1 fidanzato cos! Moli vabbe tanto ci sono
abituata ..... By Buffy Rock 95
Si tratta dellultimo pensiero scritto d a Sarah che riassum e in poche righe tutto il
contesto relazionale tra im putata e vittim a e fa riferim ento a quanto occorso la sera
precedente in termini espliciti ed oggettivi. ima prova docum entale schiacciante,
che smentisce tutte le dichiarazioni rese dallim putata volte a dare una visione
edulcorata di una relazione interpersonale minata dal comune interesse per Ivano
Russo, vissuto dalla M isseri in term ini di perdurante ossessione e dalla Scazzi come
un adolescenziale desiderio di attenzione da parte degli adulti.
Che i rimproveri della M isseri traessero origine da sentim enti di rabbia e risentimento
maturati e sedim entati negli ultim i tempi reso evidente dal fatto che Sarah, nei
giorni im m ediatam ente precedenti, era stata a San Pancrazio e che, rientrata, era
uscita con le sole Sabrina e M ariangela Spagnoletti, senza aver modo di vedere il
Russo.
Sarah, dunque, non aveva avuto m odo, di recente, di stare appiccicata al Russo n di
parteggiare per lui, sicch quelle accuse della cugina (Sabrina come al solito si
arrabbiata xk dice ke quando c Ivano sto smp con lui ) non potevano che riferirsi al
passato e, in particolare, a com portam enti anteriori al 21 agosto.
Del resto, a partire dalla notte bianca - in cui vi era stato il famoso chiarimento -
la Misseri non aveva pi frequentato il Russo n aveva avuto modo di incontrarlo,
lim itando i contatti a qualche m essaggio di accuse c di recriminazioni che avevano
ulteriorm ente incrinato i loro rapporti. N poteva averlo frequentato Sarah, la quale
poteva uscire la sera soltanto con suo fratello - il quale ormai, era ritornato a Milano
- o con la stessa Sabrina, che per non era pi uscita.

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[ quindi evidente che limputata, nonostante la fine definitiva del rapporto con il
Russo - sbandierata la sera del 25 agosto finanche al m om ento del suo ingresso nel
pub 102 - continuava a non d igerire le attenzioni che Ivano aveva riservato alla
ragazzina sino a quel m om ento e che - ella evidentem ente sapeva e tem eva - avrebbe
continuato a riservarle in futuro senza che la stessa Sabrina potesse orm ai far altro che
assistervi impotente, poich tra lei e Ivano era finita .
Il fatto che, al rientro di Sarah, la M isseri abbia nuovam ente affrontato largom ento
dei rapporti tra Ivano e Sarah, nonostante non vi fossero state nuove ed ulteriori
occasioni di incontro tra di loro, dim ostra che l'im putata, frustrata per il rifiuto di
Ivano, am areggiata per la rottura dei rapporti con lo stesso, cui gli ultim i eventi
lavevano, suo m algrado, condotta, aveva continuato a ripensare con turbam ento e
irritazione ai gesti affettuosi di Ivano verso Sarah e con rancore al fatto che la giovane
aveva contribuito al precipitare della situazione, cos accum ulando sentim enti di
gelosia e risentim ento che, non potendo essere m anifestati allesterno - per dignit
personale - erano esplosi la sera del 25 agosto 2010 e, in form a ancora pi violenta,
il giorno seguante.
L annotazione autografa di Sarah ( Sabrina come al solito si arrabbiata ) non solo
riscontra specificam ente le dichiarazioni testim oniali di Stefania D e Luca e
M ariangela Spagnoletti in ordine al litigio verificatosi la sera del 25 agosto 2010
invece ostinatam ente negato dalla M isseri - ed alloggetto del contendere (perch
dice che quando c e Ivano sto sempre con lui, e ti credo almeno lui mi coccola ), ma
dim ostra in modo inequivocabile che discussioni aventi analogo oggetto ormai
rientravano tra gli eventi abituali ( Moh vabbe tanto ci sono abituata"), cos com e
era ormai abituale lassenza di affettuosit da parte della cugina m aggiore, il cui
risentim ento e la cui astiosit evidentem ente la sensibile ragazzina percepiva (e ti
credo almeno lui mi coccola a differenza sua ').
Se ne trae, dunque, ulteriore conferm a della m endacit delle (inverosim ili)
spiegazioni rese dalla M isseri a Stefania De Luca - e poi in dibattim ento - circa le
ragioni della lite in auto con Sarah ed anche riguardo alle espressioni d a lei rivolte
alla Scazzi, in quanto si trattava di frasi tu ttaltro che scherzose, aventi ima valenza
certam ente diversa d a quella, benevola, che assumevano quanto pronunciate dalla
m am m a di Sarah nei confronti della figlia adolescente.

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Non si trattato, dunque, di una discussione insorta perch Sarah voleva uscire
sempre ed era rimasta m ale alla prospettiva di non poterlo pi fare: se cos fosse stato,
Sarah avrebbe espresso, sul diario, il proprio disappunto com e aveva fatto in
precedenti occasioni, quando Sabrina laveva lasciata a casa37.
La Scazzi, invece, ha indicato esplicitamente ben altra e specifica ragione a monte dei
rim proveri che la cugina le aveva mosso: il trasferim ento su Sarah delle coccole
che Ivano Russo un tem po riservava a Sabrina, la quale finiva cos per restare in
ombra.
N vale a confutare quanto affermato dalla Corte di Assise di Taranto e sin qui
ulteriorm ente dim ostrato, la conversazione telefonica intercorsa tra Sabrina M isseri e
lex fidanzato A ndrea M erico in data 4.10.2010 (progr. 1696, h. 21:58, infra)
valorizzata dalla Difesa per sostenere la credibilit della spiegazione fornita
dallim putata nel corso del proprio esame.
Ci che qui si sostiene, infatti, non che Sabrina non abbia mai effettivam ente
manifestato a Sarah lintento di non portarla pi con s. - dato probatorio che em erge
pacificam ente sia da qualche risalente scritto di Sarah, sia dal contenuto
dellintercettazione in esam e - quanto, piuttosto, che non fu questa la ragione del
litigio tra Sabrina M isseri e Sarah Scazzi la sera del 25 agosto - com e pacificam ente
em erso dalle dicharazioni della teste Spagnoletti e dallo scritto autografo della vittim a
della m attina del 26 agosto 2010.
Lim putata ha dunque m entito sia allorch ha addotto con Stefania De Luca la
giustificazione secondo la quale la cugina avrebbe messo il m uso alla prospettiva
del diradam ento delle uscite di Sabrina e, di conseguenza, delle proprie, sia quando,
in dibattim ento, ha continuato a sostenere tale versione per spiegare la tristezza della
Scazzi la sera prim a del lom icidio .
A tanto deve aggiungersi che dal colloquio telefonico in questione, del 4.10.2010
(pagg. 942 e segg. d