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PROLOGO A

DIVINE DIVINITY

Tradotto da Vincenzo Beretta


Capitolo 1
Profezia

Attaccarono senza piet non appena ebbero


raggiunto le fattorie di conne. Nessuno venne
risparmiato. Posso testimoniare che i demoni
non si fermarono nch non ebbero trovato
e ucciso anche tutti i bambini. Tale brutalit
andava ben oltre un atto di guerra le legioni
infernali ci vedevano come insetti uccidevano
i nostri gli come noi uccidiamo i cuccioli dei
topi che troviamo nel granaio.

Oltre trentanni prima, il Duca Hark Ferol


aveva assassinato i loro grandi signori e
tradito il loro ordine, costringendoli allesilio.
Ora, i maghi erano tornati con lo scopo di
iniggere una terribile e totale vendetta
sui gli del loro nemico. I massacri nelle
campagne, per, avevano ritardato larrivo
dei maghi e dei loro servitori demoniaci per
diversi giorni, e a Rivertown utilizzammo
quel tempo per organizzarci. Sapevamo che
non avremmo mai potuto vincere una battaglia
in campo aperto contro degli stregoni e uno
spettro terribile come il Signore del Caos.
Cos ci preparammo a combattere casa per
casa e strada per strada.

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I maghi arrivarono alla porta della citt a
mezzanotte del giorno pi lungo dellanno.
Vedendo i cancelli spalancati ci immaginarono
paralizzati dal terrore o gi in fuga, ed entrarono
a passo di marcia, come conquistatori. Sui tetti, la
mia squadra di arcieri attese no a quando quasi
tutti non ebbero superato la volta del cancello.
Lordine venne dato e recipienti di olio infuocato
furono rovesciati al suolo, cos da illuminare
meglio le sagome dei nemici. Quindi ci alzammo
in piedi e imbottimmo i bastardi con parecchie
rafche di frecce avvelenate. Alla ne, le loro
magie da battaglia ci costrinsero alla ritirata, ma
quando ripiegammo avevamo abbattuto dozzine
dei loro nobili-maghi e perno alcuni demoni.

I quattro mesi successivi furono un incubo


di scontri, manovre nellombra e agguati
ai nemici tra le rovine della nostra citt. I
maghi abbatterono edici e incendiarono
interi quartieri con i loro incantesimi, mentre
i demoni ci davano la caccia come cani che
seguono delle volpi. Ma anche noi, gente della
citt, imparammo come sfruttare le debolezze
dei maledetti maghi e dei loro schifosi alleati
demoniaci: isolavamo piccoli gruppi e li
sterminavamo in imboscate accuratamente
preparate, o tagliavamo loro la gola mentre
dormivano, o trapassavamo a distanza con
frecce i loro cuori neri facendo pagare loro con

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il sangue ogni piccola vittoria. Ci organizzammo
in bande di guerriglieri e, non appena venivamo
respinti da una zona, ci riorganizzavamo subito
in unaltra. Per quanto fossero potenti, i Dannati
cos avevamo ribattezzato i maghi non erano
molti, e non potevano contare su rinforzi.

Ma noi non potevamo vincere. Un orrore


immateriale come il Signore del Caos non
poteva essere ucciso in campo aperto o
eliminato con un sotterfugio. Ogni volta che
la sua forma spettrale appariva durante una
battaglia, noi scappavamo immediatamente,
ma egli coordinava le azioni dei suoi servi in
modo da tagliarci le vie di fuga, o raggiungerci e
colpirci nei nostri nascondigli. Poco a poco, ma
inesorabilmente, stavamo venendo scontti.

Al quarto mese di guerra, abbandonammo


Rivertown. Le madri e i bambini si erano
gi rifugiati da tempo nella foresta e noi
guerrieri superstiti ripiegammo sul Castello
Pugnotempesta. Sapevamo di non avere pi
speranze, ma pi a lungo fossimo riusciti a
resistere, pi tempo avrebbero avuto le nostre
famiglie per mettersi in salvo nelle terre degli
alleati. A Pugnotempesta avevamo ammassato
molto cibo ed equipaggiamento bellico, ma la
forza principale di un castello il suo cancello:
se viene sfondato il resto delle forticazioni

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completamente inutile. Sapevamo che i Dannati,
aiutati dal Signore del Caos, avrebbero abbattuto
il cancello con i loro incantesimi da battaglia,
cos, con animo tetro, ci preparammo alla morte.
Pregammo i Sette dei del Bene e collocammo
barili di olio per lampade intorno alle mura.
Ai bastardi, dopo la nostra morte, non sarebbe
rimasto altro che un pugno di rovine fumanti.

Come avevamo immaginato, i Dannati


spaccarono il cancello come un guscio di noce e
la forma spettrale del Signore del Caos scivol
tra i detriti con una risata terricante, mentre i
suoi repellenti maghi ballavano nella sua scia.
Quelli tra noi rimasti di retroguardia alzarono
le armi e serrarono i ranghi, con lintenzione
di trattenerlo il pi a lungo possibile mentre
altri appiccavano il fuoco ai barili dolio. Ma
in quel momento, Caos si ferm. I demoni
minori che aveva lasciato in gruppo al di fuori
del castello stavano urlando e agitandosi come
cavalli in preda al panico. La gura spettrale si
volt e vide lesercito dei Nani gli alleati che
pensavamo ci avessero abbandonato attaccare
da due lati e fare a pezzi i suoi gli schifosi. Tra
tutti i popoli mortali, i nani sono i pi temuti
dai demoni, perch gli spacca-pietre sono
superiori a tutte le altre specie quando si tratta di
combattere contro le legioni infernali. La feccia
venne presa dal panico, mentre spade, balestre

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e asce dei nani colpivano senza piet. Fu a quel
punto che ci raggruppammo e caricammo le la
dei maghi ancora sotto shock.

Pochi demoni e Dannati sfuggirono alla


carnecina. Alcuni ci riuscirono, grazie allaiuto
del Signore del Caos e di qualche oscura magia
che permise loro di scappare in volo come uno
sciame di calabroni spaventati. Le nostre frecce
non riuscirono a raggiungerli, ma i nostri cuori
esultarono alla vista di Caos in persona costretto
a fuggire per salvare i suoi servi.

Possano i Sette dei assicurargli una morte lunga


e dolorosa, sempre che un essere simile possa
morire.

Reuben Ferol, mago da guerra e discendente


di Hark Ferol luomo che aveva dato inizio
alla guerra contro i Dannati si appoggi allo
schienale della sua sedia da campo, e chiuse il
manoscritto vecchio di secoli. Il pesante orlo
della tenda uttuava nella forte brezza notturna.
Il libro, come tutti gli altri che aveva esaminato
nelle ultime ore, non forniva alcun indizio su
come combattere il Signore del Caos, ora che la
creatura degli inferi era tornata. Era chiaro che i
suoi antenati avevano scontto il demone grazie
a ununione di tattiche di guerriglia ed eventi
fortunati. Tutte le fonti storiche affermavano

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decisamente che sperare di battere i Dannati
e i loro alleati demoniaci in campo aperto era
unimpresa suicida ma tale battaglia era ci
che attendeva gli eserciti della Lega la mattina
successiva.

Dopo un lungo isolamento nelle loro impervie


montagne, i Dannati erano ricomparsi con un
esercito molto pi grande. I Dannati apparivano,
inoltre, innaturalmente giovani nessuno di
loro mostrava pi di trentanni. Questo dava
credito alle dicerie secondo cui il Signore del
Caos aveva offerto leterna giovinezza ai suoi
depravati seguaci.

A peggiorare le cose, cera il fatto che i Dannati


avevano ora un buon comandante. Durante il
conitto precedente, avevano commesso errori
tattici clamorosi, come entrare trionfanti in una
citt non ancora conquistata come se fosse gi
loro: ma ora avevano un leader competente un
arcimago di nome Ulthring. Inne e questa
era la notizia peggiore il Signore del Caos era
nalmente riuscito ad assumere una forma sica.
Nellultima guerra era apparso come unentit
spettrale, terricante, ma fondamentalmente
priva di poteri. Ora percorreva le rovine di
Rivellion in un corpo alto due volte un uomo e
forte come dodici. Per vincere questa guerra, i
popoli di Rivellion avrebbero dovuto trovare il

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modo per fermare una divinit incarnata.

Gettando unocchiata al vassoio della cena che


il suo apprendista gli aveva portato qualche
ora prima, Ferol ignor il cibo freddo e prese il
vino. Se non fossero riusciti a trovare un punto
debole nellarmatura del nemico, i popoli liberi
sarebbero stati scontti e ridotti in schiavit
entro la ne del giorno successivo. Bevendo
direttamente dal asco, Ferol, che normalmente
era astemio, trangugi una buona mezza pinta,
quindi lasci cadere il recipiente sullerba ai
suoi piedi. Sapeva cosa doveva fare lo sapeva
n da prima di leggere i vecchi volumi in cerca
di una soluzione alternativa anche se nessun
uomo nel ore degli anni avrebbe contemplato
con gioia una decisione come quella che stava
per prendere.

Ferol si alz e sent il suo giovane apprendista,


Ralph, fare lo stesso, e appoggiargli
automaticamente il pesante mantello da guerra
sulle spalle. Mentre si allacciava la spilla che lo
fermava intorno al collo, Ferol usc dalla tenda.

Con le sue guardie del corpo schierate accanto


a lui su entrambi i lati, Ferol si allontano dalla
tenda in cui dormiva, dirigendosi verso il grande
padiglione che faceva le funzioni di sala del
consiglio. Mancavano un paio dore al sorgere

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del sole, not un tempo appena sufciente

La tenda del concilio era vuota, cos Ferol invi


dei messaggeri ad avvisare gli altri sei capi della
Lega. Quindi si sedette nella sua grande sedia,
e aspett. Dopo un momento di riessione,
appoggi un piede con il suo stivale sul tavolo
del concilio.

Ho ancora solo poche ore di vita, pens,


non mi pare il caso di perdere tempo con le
formalit.

Rapidamente, gli altri membri del concilio


giunsero sul luogo, con le loro coorti di guardie
e scribi. Il primo ad arrivare fu il Duca Dylan
Ferol, cugino di grado imprecisato di Reuben
e capo del reame umano di Rivellion. Dopo
di lui, vennero Jemthorn e Ulf Twohuts, che
rappresentavano rispettivamente el e nani i
due erano amici inseparabili, anche se i rispettivi
popoli non si potevano sopportare. Grondtha
degli uomini lucertola e Zakx dei folletti
arrivarono uno dopo laltro. Inne, Go-Dar
degli orchi entr a passo di marcia, con indosso
un mantello da guerra di piume risplendenti e
policrome.

Reuben Ferol parlava in nome dei maghi di


Rivellion che si opponevano al Signore del

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Caos. Malgrado non fossero una razza nel vero
senso della parola pi che altro una coalizione
di potenti individui appartenenti a ognuna
delle altre razze i maghi alleati ricevevano in
segno di rispetto un seggio nel concilio, e a loro
venivano accordati gli stessi diritti degli altri
sei popoli che componevano la Lega. Inoltre,
da sempre tutti consideravano Reuben Ferol il
principale esperto in faccende militari. Oltre
a essere un mago da guerra dai poteri enormi,
Reuben era anche umano e gli umani si erano
guadagnati la reputazione di essere superiori a
qualunque altra razza per quanto riguardava le
tattiche e le strategie militari (forse a causa della
loro natura bellicosa). I Dannati, dopo tutto,
erano per la maggior parte formati da maghi
umani e, come le altre specie dicevano quando
un umano non poteva sentirle, solo dagli umani
sarebbe potuta nascere una setta capace di tali
depravazioni.

Ferol si alz e gli occhi di tutti si ssarono su


di lui. Egli consider brevemente lopportunit
di lanciarsi in quel genere di orazione che i
generali rivolgono ai loro compagni prima di
una battaglia dura e disperata, ma scart lidea
quasi subito: era troppo stanco per quelle cose e
lo erano anche gli altri.

Gli ultimi sei mesi di scontri ininterrotti avevano

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distrutto ogni vestigia di romanticismo nei capi
della Lega dei Sette. Perno Go-Dar degli orchi,
un poeta comico di non scarso talento (anche se
un po troppo zuccheroso per i gusti di Ferol)
appariva moscio e depresso.

Le leggende sulla crudelt dei Dannati


nellultimo conitto si erano rivelate perno
troppo ottimiste quando i loro discendenti
erano piombati su Rivellion. La prima volta, il
loro numero non era troppo elevato e avevano
commesso lerrore di farsi coinvolgere in
una lunga e sanguinosa battaglia tra le strade
della citt. Ora erano migliaia e contavano sul
supporto di molte centinaia di demoni.

I dannati avevano devastato le terre della Lega


guidati da una sete di sangue senza precedenti.
Era come se la liberazione dalle catene della
mortalit li avesse anche assolti da qualunque
scrupolo morale, e lunico loro obiettivo fosse
distruggere, assassinare e devastare qualunque
cosa incontrassero. Non vi era un solo membro
del concilio che, nei mesi passati, non fosse
stato testimone di scene mostruose, o non avesse
perduto in modo orribile cose o persone a lui
care. Tentare di infondere in loro falsi eroismi
o speranze sarebbe stata, pensava Reuben,
nullaltro che unazione vergognosa.

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Amici, disse Reuben parlando con voce
normale, Non ho scoperto nei libri di storia
trucchi che possano aiutarci a sconggere
lesercito dei Dannati. Ma la ragione che
le nostre terre, in passato, non hanno mai
affrontato un nemico come questo. Abbiamo
imparato alcune delle magie di guerra dei
nostri avversari e alcuni di noi sono diventati
maestri nel combattimento con le armi, ma ci
non sar sufciente per vincere contro questo
inarrestabile nemico.

Ulf Twohuts dei Nani mostr la propria


irritazione. Sei troppo pessimista, Ferol, disse,
interrompendolo, Combattendo insieme, la
Lega delle Razze pu schierare seimila guerrieri
in pi dellesercito dei Dannati.

E quanti ne moriranno in una battaglia contro


di loro in campo aperto?, replic Reuben.
Le stime dicono: tre morti dei nostri per ogni
Dannato ucciso.

Allora la ne, disse Go-Dar, e gli occhi di


tutti ssarono il suolo.

Se fosse solo il Signore del Caos a guidare i


Dannati, potremmo avere una possibilit, ma
ora a comandarli c quellarcimago, Ulthring.
Armato con la spada che Caos ha forgiato

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per lui, potente in battaglia quanto il suo
puzzolente signore.

Ferol si ferm, in modo che il concetto fosse


chiaro a tutti, quindi sorrise torvo. Detto
questo, penso che non siano ragioni sufcienti
per rovinarci la mattinata Rispose alle facce
allibite degli altri con il pi luminoso dei propri
sorrisi. Dopo qualche secondo, anche Jemthorn
degli el sorrise. Hai gi in mente un piano
di qualche genere, non cos, vecchia volpe?
disse, quasi ridendo.

Un piano, s, Ferol annu. Ma non mio. Mi


giunto in sogno tre notti fa, quindi presumo
che sia stato inviato da qualche forza divina. E,
come per tutti i doni degli dei, implica un prezzo
da pagare.

Ferol si sedette di nuovo e mise i gomiti sul


tavolo, il mento appoggiato alle mani strette
a pugno. I suoi occhi si fecero assenti mentre
ricordava il sogno. Ho visto le orde dei Dannati
ondeggiare e frantumarsi in preda al panico,
mentre il nostro esercito li inseguiva in un
paesaggio familiare, anche se non avevo mai
visto quei campi prima di ieri sera.

Nel mio sogno, Caos e Ulthring venivano


scontti e il panico gettava i Dannati nella

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disperazione Ho visto come ci poteva
avvenire e ho visto il prezzo della vittoria.
Ferol guard gli altri. Ho sentito anche la voce
di un angelo cantare. E nel canto vi era una
profezia che parlava di una nuova, futura lotta
contro i Dannati.

Quindi, amici miei, io so che vivremo; come


potrebbero i nostri discendenti essere in grado
di combattere contro Caos una terza volta, se
oggi dovessimo tutti essere scontti e ridotti in
schiavit?

Il sole si era levato gi da tre ore, quando le due


grandi armate nirono di prendere posizione una
di fronte allaltra, pronte per la grande battaglia. I
Dannati formarono una lunga linea in formazione
da schermaglia, davanti ai ranghi serrati dei
demoni. Il compito di questi maghi era di gettare
incantesimi contro i nemici, se questi avessero
tentato di avvicinarsi, ma gli ordini per loro erano
di evitare il combattimento corpo a corpo per il
quale non erano addestrati. Il piano dei Dannati
era di arretrare a destra e a sinistra dei demoni,
lasciando lo scontro sico a questi ultimi, se i
nemici si fossero fatti troppo vicini.

Il Signore del Caos era in prima linea insieme ai


suoi demoni, con Ulthring il pazzo, dei Dannati,
alla sua sinistra. Ulthring, pur essendo un mago,

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indossava unarmatura da battaglia completa, il
cui metallo era incrostato di sangue coagulato.
Nel suo pugno brillava una lama intrisa di
energie magiche: la Spada delle Menzogne. Il
Signore del Caos era alto quattro metri e pareva
fatto di ombre. La sua gura color della notte
aveva le fattezze di un umano, disarmato e
privo di vesti, ma bastava guardarlo per provare
terrore, anche dallaltra parte del campo di
battaglia.

Contro di loro era schierato lesercito della Lega


dei Sette, in attesa dellordine di avanzare. Gli
umani, nani e orchi formavano un blocco di
fanteria pesante al centro. I folletti, gli el e gli
uomini lucertola si erano posizionati ai anchi, e
la loro funzione era quella della fanteria leggera,
mobile e veloce. Sparsi nei ranghi cerano i
maghi da guerra, pronti ad assistere landamento
della battaglia con le loro magie. Gli arcieri di
tutte le razze si erano radunati in un battaglione
unico che formava le due le pi arretrate della
fanteria pesante pronto a ritirarsi, e a scagliare
bordate di frecce sopra la testa degli alleati e
addosso ai nemici. La cavalleria della Lega,
anchessa composta da rappresentanti di tutte
le razze, era in prima linea, schierata su due le
davanti alla fanteria. Gli stendardi uttuavano
nella brezza, mentre i cavalli battevano gli
zoccoli a terra, impazienti.

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Reuben Ferol e gli altri comandanti della
Lega sedevano a cavallo, leggermente di lato
rispetto al corpo principale, al comando di uno
squadrone di duecento cavalieri dlite. Anche
a quella distanza, potevano sentire la cupa
voce del Signore del Caos deriderli e informare
lesercito della Lega che i suoi comandanti
stavano per fuggire dal campo di battaglia.
Per nulla infastiditi, Reuben e gli altri sedevano
immobili sulle loro cavalcature superbamente
addestrate, impegnati tutti a mormorare
una strana cantilena le cui parole erano
incomprensibili anche per i soldati pi vicini.

Fu Ralph, lapprendista di Reuben, che diede


al trombettiere lordine di squillare lavanzata.
La cavalleria della Lega balzo in avanti e fu
presto lanciata al pieno galoppo, nella speranza
di sorprendere i maghi da battaglia dei Dannati
prima di essere decimati dai loro incantesimi. La
fanteria segu i cavalieri a passo di marcia, con
gli scudi alzati a formare un muro che li avrebbe
protetti dalle magie a lungo raggio del nemico.

I Dannati scoprirono che prendere di mira con i


loro sortilegi i cavalieri lanciati a piena velocit
non era affatto facile, ma alla ne riuscirono a
mettere a segno abbastanza colpi da abbattere un
terzo degli avversari e a spezzare limpeto della
carica prima che potesse raggiungere la linea

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dei maghi. La fanteria bene addestrata della
Lega apr la propria formazione in modo da
creare una strada di fuga per i cavalieri respinti
e, senza fermarsi, piomb sulle posizioni dei
Dannati cos in fretta, che questi ultimi non
ebbero il tempo per gettare una nuova scarica
di incantesimi. I maghi si voltarono e fuggirono
lungo entrambi i lati della formazione dei
demoni.

Non appena la maggior parte dei maghi si


fu tolta di mezzo, il Signore del Caos rugg
e il grande blocco della fanteria dei demoni
caric allunisono. I due eserciti di soldati
appiedati si scontrarono duramente al centro
del campo di battaglia, mentre maghi e arcieri
bombardavano i nemici dai anchi. In entrambi
gli schieramenti, i guerrieri morirono a dozzine,
ma fu presto chiaro che le perdite dellesercito
della Lega erano superiori a quelle dei demoni
e che la forza degli alleati stava venendo
inesorabilmente erosa.

In realt, i battaglioni di umani, orchi e nani che


componevano il centro della formazione della
Lega avevano gi iniziato a ritirarsi davanti
agli attacchi brutali del Signore del Caos e di
Ulthring il pazzo, lasciando dietro di loro pile di
morti e di feriti. A un tratto, una tromba squill
e lintera formazione principale della Lega diede

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le spalle al nemico e fugg, inseguita dal Signore
del Caos, da Ulthring e dai loro servitori come
da gatti che cacciano topi.

Fu in quel momento che scatt la trappola.


I guerrieri di lite che si erano tenuti a distanza
su entrambi i anchi della formazione in fuga si
avventarono sui ranghi dei Dannati, colpendoli
appena alle spalle dei loro capi. Rapidamente,
formarono una solida linea di combattenti che
riusc a trattenere maghi e demoni, tagliandoli fuori
dai loro comandanti. Le truppe in fuga stavano ora
eseguendo una ritirata ordinata e i loro ranghi si
aprirono permettendo ai capi della Lega e ai loro
duecento cavalieri dlite di piombare al galoppo
sulla scena. Caos rugg per la delizia quando li
vide arrivare. Pensava di avere capito quale fosse
il piano del nemico e non se ne preoccupava:
neppure quei duecento cavalieri avrebbero potuto
affrontarlo in campo aperto mentre era insieme
a Ulthring, e i suoi demoni avrebbero presto
spezzato laccerchiamento alla sue spalle.

In quel momento, Ralph, lapprendista di


Ferol, lasci cadere il potente incantesimo
dellinvisibilit che lo aveva celato a tutti,
estrasse il suo arco e piant da tre passi una
freccia nellocchio sinistro di Ulthring, con tale
potenza che la punta del dardo spacc la parte
posteriore dellelmetto del mago.

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Caos sarebbe accorso ad aiutare il suo alleato,
ora impegnato a gridare in modo innaturale, se i
capi della Lega non gli fossero piombati subito
addosso. Mentre i duecento cavalieri passavano
al galoppo per andare a supportare la fanteria
nel tenere indietro larmata dei demoni, le lance
di Go-Dar e di Ulf Twohuts si conccarono nel
petto di Caos; ma questi si limit a spezzarne
le aste, apparentemente illeso. Caos allung
le braccia e afferr i due nemici per la gola.
Il suono dei loro colli che si spezzavano
venne immediatamente seguito dal rimbombo
dellascia da battaglia di Jemthorn, vibrata
dallelfo con tutta la propria forza sul cranio
di Caos. Senza neppure fermarsi a rimuovere
larma, Caos strapp il braccio dellelfo dal
corpo del proprietario.

Zakx dei folletti mor subito dopo, con un dito


nero piantato nella testa come una freccia che
trapassa un melone. Saltando gi dal proprio
cavallo, il Duca Dylan Ferol cerco addirittura di
affrontare Caos a mani nude e venne stritolato
come un insetto. Grondtha, degli uomini
lucertola, cadde nello stesso istante con il ventre
lacerato da un calcio. Ella si accasci accanto al
corpo pallido e senza vita di Jemthorn, degli el.
Nessuno dei capi della Lega emise un solo grido
al momento della morte.

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Inne, solo Reuben Ferol rimase a fronteggiare
il Re dei Demoni. Caos svelse lascia di
Jemthorn dal proprio cranio e si mise in
posizione da combattimento difensiva. Ma
allimprovviso, Ferol abbass la guardia e scese
dal cavallo su cui si trovava. Mentre avanzava
verso Caos, il mago da battaglia inizi a ridere
una risata lunga e derisoria, che rappresent il
suo ultimo atto da mortale. Il Signore del Caos
lo colp al petto con la mano aperta, quindi la
ritir, lasciando che il corpo dellumano cadesse
a terra morto.

Ma, nel momento in cui il sangue di Ferol si


sparse mescolandosi con quello dei suoi sei
amici, una sfera di luce squarci il terreno,
avvolgendo il Signore del Caos e i demoni della
sua guardia personale che erano appena riusciti
a raggiungerlo. Lincantesimo sacricale che i
capi della Lega avevano gettato scagli Caos in
aria e, mentre la gura nera urlava per la rabbia
e il dolore, la contorse in quattro dimensioni,
rispedendola quindi agli inferi con uno scoppio
di tuono.

Poco distante, Ralph era in piedi accanto a


Ulthring ancora follemente e irrazionalmente
vivo. Brandendo la Spada delle Menzogne,
lapprendista fece un passo e ne piant la
punta nel collo di Ulthring. Mentre il mago

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nalmente moriva, Ralph alz la spada
maledetta puntandola verso il cielo. Davanti
a lui, i Dannati e i loro servitori demoniaci
si stavano dando alla fuga dopo la perdita di
entrambi i comandanti; gli eserciti della Lega
delle Sette Razze, Umani, Nani, El, Folletti,
Uomini Lucertola, Orchi e Maghi, li fecero
inesorabilmente a pezzi.

Nellaccampamento della Lega, i seguaci


esultarono e mandarono alte grida di
acclamazione alla vista dei Dannati in piena
rotta, e tutti coloro che erano in grado di reggere
unarma si gettarono nella mischia unendosi ai
guerrieri gi sul campo, colpendo e abbattendo
senza piet gli avversari ancora in piedi. Nella
tenda di Reuben Ferol, una pergamena era
stata lasciata sulla sua scrivania. Sapendo che
la morte era vicina, Ferol aveva lasciato non
un testamento, ma la trascrizione delle parole
enigmatiche che aveva udito in sogno tre sere
prima.

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Capitolo 2
LAdepto Ralph, apprendista di Reuben Ferol e
ora dopo la morte del suo Maestro in battaglia
capo dei maghi da battaglia di Raialor,
nonch portavoce designato di tutti i maghi di
Rivellion, stava impazzendo.

Aveva fatto la sua parte nella Battaglia dei


Dannati: colpire con una freccia locchio
dellArcimago Ulthring, quindi eliminare del
tutto il bastardo con la sua stessa spada. Ma era
stato l, proprio nel momento del trionfo, che
aveva sentito la sua psiche vacillare.

Nonostante fosse ancora molto giovane, Ralph


era considerato uno dei pi bravi maghi da
battaglia, unabilit che richiedeva enorme forza
di volont e una perfetta coordinazione mano-
occhio. Eppure, le sue difese mentali stavano
cedendo spezzandosi sotto lenorme e inumana
pressione psicologica che, lo sapeva, veniva
dalla spada maledetta di Ulthring.

Laveva tenuta con s, dimpulso, dopo averla


raccolta durante la battaglia. Aveva visto il
sacricio del suo Maestro, che aveva dato la
vita per bandire Lord Caos, divinit demoniaca
e signore dellesercito dei Dannati, e a quella
vista lunico, ardente pensiero dellapprendista

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era stato di vendicarsi. Ultthing, il mago
luogotenente di Caos, giaceva ferito ai suoi
piedi incredibilmente ancora vivo, nonostante
la freccia che gli aveva trapassato la testa. E la
spada la lama magica di Ulthring stesso, era
nel pugno di Ralph senza che il ragazzo si
ricordasse di averla sollevata dal terreno.

Mentre affondava la lama nel corpo del suo


vecchio padrone, spegnendone le grida e
spedendo la sua anima nel pozzo infernale che,
senza dubbio, aspettava solo lui da tempo, Ralph
aveva provato unirrefrenabile sensazione di
esultanza.

Eppure, appena dopo quellevento, qualcosa


di profondamente malvagio si era ridestato
nella spada, lo aveva assalito e aveva preso il
controllo della sua mente.

Da quel momento, lAdepto Ralph era stato,


a tutti gli effetti, due persone differenti. Il
ragazzo triste e determinato, unico eroe a
sopravvivere alla battaglia, e lentit malvagia
che lentamente ma inesorabilmente si stava
impadronendo di lui. Ogni volta che veniva in
contatto con la spada, poteva sentire i pensieri
dellinvasore etereo inltrarsi nella sua mente.
Allinizio, lentit gli aveva offerto una fusione
lopportunit di comandare insieme grandi

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poteri ma Ralph era un mago, e sapeva che
lunione con un essere malvagio come quello
avrebbe signicato solo di nire in schiavit
con la mente intrappolata nel proprio corpo. Al
suo rigido riuto, lentit aveva cos risposto
affrontando il compito ben pi difcile di
cancellare totalmente la mente di Ralph.

Non importa quanto desiderasse gettare via la


spada, o darla a un fabbro perch la distruggesse
nella sua fucina, Ralph non poteva farlo. Non
aveva dubbi sul fatto che, non appena unaltra
persona lavesse impugnata, la forza malvagia
della Spada delle Menzogne avrebbe avuto
facilmente ragione della mente del poveretto,
togliendogli la libert e guadagnandosi un corpo
vivente in cui dimorare. Cos, teneva larma in
continuazione con s, come un uomo avrebbe
potuto tenere un serpente velenoso per la
testa, sicuro che non appena lo avesse lasciato
esso avrebbe colpito lo sfortunato che in quel
momento si fosse trovato pi vicino.

Era da tra giorni che non dormiva, impegnato a


combattere in silenzio con un frammento della
mente del Signore del Caos, e stava impazzendo.

Stava diventando chiaro a tutti che in Ralph


cera qualcosa che non andava, anche se il primo
giorno dopo il trionfale ritorno dellesercito

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a Rivertown la cosa non era sembrata strana.
Era, dopo tutto, un mago da battaglia una
professione difcile e poco simpatica anche
nel migliore dei momenti e il suo mentore gli
era appena morto davanti agli occhi; nessuno
si meravigliava che fosse taciturno. Ma quando
i suoi servitori notarono che non dormiva pi,
mangiava sempre meno e diveniva sempre
pi pallido, fecero una petizione al nuovo
signore della popolazione umana di Rivellion,
il Duca Morreck Ferol, afnch lo visitasse.
Non pensando che si trattasse di una richiesta
particolarmente urgente, il giovane duca
rimand la visita di un giorno una decisione di
cui si sarebbe pentito per il resto della sua vita.

Ralph era seduto a gambe incrociate sul


pavimento della sua stanza nel castello
Pugnotempesta, una posizione in cui era rimasto,
senza muoversi, per ormai un giorno e una notte.
Il Duca, al suo ingresso, not con disagio che il
suo giovane amico aveva una spada sguainata
in pugno, bench la lama fosse poggiata a
terra in una posizione non minacciosa. Nel
vederla, Morreck non riusc a trattenere un
brivido: sebbene avesse, inne, ucciso il suo
stesso proprietario, la cosiddetta Spada delle
Menzogne aveva compiuto atti innominabili
nelle mani di Ulthring, prima che Ralph la
usasse per tagliare il collo dellArcimago.

25
Morreck conosceva Ralph da quando erano
bambini che imparavano i primi incantesimi
dai tutori di magia del castello. Eppure, la
persona che ora sedeva nella stanza era quasi
irriconoscibile: non solo la gura era magra e
prematuramente invecchiata, ma quando sollev
i suoi occhi per guardare, il Duca Morreck vi
vide uno chiaro scintillio di follia. Erano privi di
umanit e comprensione, come gli occhi di un
cane rabbioso. Malgrado ci, Morreck salut con
cortesia il mago, come era appropriato per i capi
di due delle pi importanti razze di Rivellion.
Fu solo quando il duca non ricevette risposta e,
iniziando a essere un po arrabbiato, chiam il
mago con il suo vecchio soprannome di Piede
Incerto, che lo stregone mostr un segno di
intelligenza. Fece un debole sorriso e guard
Morreck come se lo vedesse per la prima volta.

Non ho molto tempo disse con voce resa


roca dal dolore. Lord Caos non stato
completamente bandito. Ha lasciato parte
della sua anima nella spada di Ulthring. Ora
sta cercando di controllare il mio corpo. Se ci
riesce, Caos torner nuovamente in queste terre.
Portami nel luogo dove tuo padre disse che non
avremmo mai dovuto tornare, Dente Storto. Per
favore, amico mio fai in fretta! Non posso
resistere ancora a lungo
Morreck sbatt le palpebre stupito, ma il dolore

26
e langoscia nella voce di Ralph lo convinsero
a mettersi subito in azione. Senza neppure
chiamare i servitori, il Duca aiut il suo amico
ad alzarsi, e lo accompagn nel corridoio.
Seguiti da alcuni valletti e guardie del corpo, i
due scesero lungo una scala di pietra a spirale, e
si inoltrarono quindi nelle pi profonde viscere
del castello. Per tutto il tempo, Ralph port la
Spada delle Menzogne con s, trascinandone
debolmente la punta contro il pavimento di
pietra.

Le scale terminarono in quello che doveva


essere il livello pi profondo dei sotterranei del
castello: una camera circolare usata durante
lestate per tenere in fresco la carne, ma ora
vuota. Il Duca Ferol si ferm e, senza badare ai
servitori, premette un punto segreto del muro.
Una porta nascosta si apr ed egli la oltrepass.

Davanti a loro si apriva la vecchia camera


del tesoro del castello Pugnotempesta.
Attraversarono una serie di cripte alcune
colme di tesori e protette da trappole micidiali
prima di giungere al cuore del complesso.
Costruito da maghi in ere perdute, le sue pareti
erano protette da incantesimi che le rendevano
resistenti alle stregonerie pi potenti, mentre la
porta in quercioferro avrebbe resistito ai colpi di
un ariete brandito da cento troll.

27
Quando erano bambini, Ralph e Morreck
avevano usato la camera del tesoro come
nascondiglio segreto nch il Duca Dylan
Ferol, il padre di Morreck, le aveva suonate di
santa ragione a tutti e due dopo averli trovati
a giocare laggi. Se la porta si fosse chiusa,
aveva detto, il lucchetto sarebbe scattato
automaticamente. I ragazzi sarebbero morti di
fame nella camera segreta sigillata e nessuno
sarebbe mai giunto ad aiutarli, perch nessuno
avrebbe mai immaginato che si trovassero in
quel luogo.

Ora, davanti alla porta aperta, Ralph spinse da


parte Morreck e avanz a fatica, no a entrare
nella camera. L si volt, salutando il suo amico
con un gesto della malvagia spada scintillante.

Io non posso resistere pi a lungo. La


creatura nella spada ha quasi preso il controllo
del mio corpo Tra un momento sar tutto
nito e io sar morto, anche se il mio corpo
continuer a vivere Quando ci accadr, tu
saprai cosa fare Addio, Dente Storto

Ralph sorrise di nuovo; il sorriso stanco di un


uomo che stato sollevato di un grande fardello
quindi la sua testa cadde in avanti sul petto.
Nello stesso istante, prima che Morreck potesse

28
fare un passo, la testa dellAdepto Ralph si
alz di nuovo. Con gli occhi ancora chiusi, egli
pronunci tre parole con una voce che sembrava
catrame ribollente:

IO SONO LIBERO!

I suoi occhi si aprirono mentre pronunciava


lultima parola, ed erano neri e freddi come lo
spazio tra le stelle. Morreck aveva gi sentito
quella voce, in passato, portata dal vento
attraverso il campo di battaglia meno di una
settimana prima. Era la voce del dio dei demoni,
il Signore del Caos.

Subito, Morreck si volt e diede un calcio alla


pietra che teneva aperta la porta. Ignorando il
dolore del suo piede rotto, egli afferr la porta e
la chiuse con violenza. Lo scatto del meccanismo
che chiudeva il lucchetto si perse nel fragore di
tuono causato dalla Spada delle Menzogne che
colpiva il portale, rimbalzando sul legno senza
risultato. Morreck sorrise cupo, mentre il fragore
pareva scuotere le fondamenta stesse del castello.

Bravo, grida quanto vuoi, demone, disse


senza ato. Ma da l non uscirai e quel corpo
che ti sei scelto non pu sopravvivere senza
aria. E dopo che sar morto potrai vivere in
quella dannata spada no a quando le stelle non

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cadranno dal cielo e la terra si spaccher.

Addio, Piede Incerto. Avrei dovuto


immaginarlo che saresti riuscito a salvare il
mondo tutto da solo, prima di morire. Addio.

E, con quelle parole, se ne and zoppicando,


aiutato dalle sue guardie del corpo,
abbandonando dietro di s la stanza ove aveva
imprigionato un dio.

Capitolo 3
Dalla penna di Zenfar Blutsporn, Archivista
Capo del Circolo Nero e ultimo membro vivente
della Legione dei Dannati.

Figli miei:

Sto morendo. La benedizione delleterna


giovinezza elargitami dalla nera mano
del Signore del Caos in persona mi sta
abbandonando, cos come ha abbandonato
i pochi compagni che, insieme a me, sono
sopravvissuti alla guerra con la spregevole e
ingannatrice Lega delle Sette Razze.

Non sono amareggiato. Abbiamo tradito la


ducia di Caos nellultima battaglia e abbiamo
lasciato che venisse bandito dal nostro mondo

30
con un trucco vile e stupido. Che io abbia vissuto
seicento anni da quel giorno la prova della
benevolenza del nostro signore, anche se ora la
sua dimora lInferno. Credo che, se ho vissuto
pi a lungo dei miei contemporanei, sia perch
ho pi di un demone tra i miei antenati. Malgrado
ci, non ho dubbi che la mia lunga esistenza
sia dovuta direttamente alla volont del nostro
Signore perduto.

Come ultimo dei Dannati e sono orgoglioso di


portare questo nome, anche se ci stato dato dai
nostri odiati nemici credo che sia mio diritto e
dovere tentare di mettere un po di sale in zucca alla
vostra giovane generazione di litigiosi, piagnoni
e intrallazzatori. Avete preso il nome di Circolo
Nero e inventato molte graziose cerimonie per
celebrare i vostri insignicanti atti, ma nessuno
di voi ha provato la gioia, che io provai, di stare
anco a anco sul campo di battaglia con le legioni
infernali, combattendo per la giusta causa. Nessuno
di voi ha mai fronteggiato una falange di nani
lanciata alla carica come un branco di lupi. Nessuno
di voi ha mai lanciato incantesimi da guerra durante
una battaglia o lavorato per ore con uno spiedo
di ferro infuocato per marchiare quei prigionieri
destinati a essere sacricati per la gloria del nostro
Signore dal cuore oscuro. Bene, io ho fatto tutte
queste cose, e per esse voi giovani stupidi mostrate
davvero molto rispetto!

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Nei nostri giorni di gloria, noi dei Dannati
vivevamo e respiravamo con un solo proposito:
vendicare gli antichi torti initti al nostro
potente Ordine. Quei cacasotto mortali
avevano osato contestare le nostre ricerche!
Assassinarono il nostro Arcimago e ci
cacciarono dal castello Pugnotempesta come
vagabondi! In nome della sopravvivenza e della
vendetta fummo costretti a stringere un patto
con lInferno e le Sette Razze ebbero allora la
sfrontatezza di chiamarci I Dannati, perch i
nostri alleati erano demoni! Anche loro erano
sciocchi.

Ma sapete chi disprezzo ancora pi di quella


feccia di collezione di sotto-specie che infesta
Rivellion? Disprezzo voi. Felici di starvene
nascosti nelle montagne, a divertirvi con
incantesimucci marginalmente oscuri e con la
creazione di insignicanti tempeste innaturali.
Voi giovani stupidi non vi accorgete neppure di
essere vivi. Qual il vostro proposito nella vita?
Dov quello spirito freddo e privo di scrupoli
che alimenta lodio per i nemici? Ah! Molti di
voi hanno s e no spento una mezza dozzina di
vite nel corso delle vostre stupide esistenze, e
per la maggior parte si trattava di altri membri
di questo vostro Circolo Nero con cui eravate in
disaccordo.

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State bene a sentire quanto vi dico, sciocchi!
Dovete imparare a focalizzare le vostre potenti
energie distruttive verso un proposito pi
grande! vostro dovere torturare, macellare,
schiavizzare e degradare ogni singolo membro
delle Sette Razze di Rivellion, come risposta a
quanto ci hanno fatto! Pensate a loro, laggi,
felici di vivere le loro esistenze produttive,
quando il loro unico scopo nella vita dovrebbe
essere inchinarsi a noi e strisciare ai nostri piedi
e a quelli dei nostri alleati demoniaci come
servitori!

Ora ascoltatemi bene, giovani bastardi. Una


volta, vidi il grande arcimago Ulthring forgiare
una spada. Era una lama terribile e portava nel
suo cuore un oscuro segreto. Il Signore del
Caos aveva riversato in essa un frammento della
propria anima, rendendola larma pi potente
mai creata per il pugno di un mortale. Ma,
oltre a ci, rappresentava anche una seconda
possibilit. Quando Caos venne bandito da
questo piano di esistenza, la spada rimase dietro
di lui, formando un anello di congiunzione con
il luogo ove si trova adesso. Lo spirito racchiuso
nella spada unentit indipendente, ma tale
creatura eterea pu formare un ponte con gli
inferi che consentir a Caos di tornare.

Ahim! La Spada delle Menzogne, come

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Ulthring laveva chiamata, and perduta quando
il possente mago venne ucciso a tradimento
nellultima battaglia dei Dannati. Un mago da
battaglia umano di nome Ralph ammazz il
grande uomo con la sua stessa lama! Perch
lo spirito dentro la spada non si impadron
immediatamente del suo corpo non lo so, ma
probabilmente lincantatore dei miei stivali
aveva una mente forte come lacciaio.

Lumano port la sacra lama con s, al Castello


Pugnotempesta. N lui, n la spada uscirono
mai pi da quella fortezza tre volte maledetta.
Forse, Ralph venne ucciso dal Duca Ferol e la
spada nascosta da qualche parte nel castello,
nessuno lo sa. Le mie spie mi informano che
gli attuali abitanti della regione non sanno nulla
di questi eventi, e non immaginerebbero mai
quale potente manufatto magico celato nella
fortezza. possibile che il segreto luogo ove
stato rinchiuso sia noto solo alla famiglia del
Duca. Io ora, di giorno in giorno, sono sempre
pi debole e ho deciso, dal momento che so
ancora impugnare unarma, che mi toglier
la vita alla Forra di Denterotto mi sempre
piaciuto il panorama che si vede da lass.

Vi ordino quindi, con le mie ultime energie,


di iniziare a pensare alla vendetta una volta di
pi. A come fomentare discordia e spargere

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sofferenza e morte in Rivellion. Dovesse
lunione tra le razze spezzarsi, nel reame vi sar
abbastanza disordine da consentire il ritorno del
Signore del Caos.

Ricordate che le Sette Razze credono che noi


Dannati siamo completamente estinti, e con la
mia morte sar davvero cos! Probabilmente,
nessuno sa dellesistenza della vostra generazione
e del Circolo Nero. Usate tale ignoranza come
usereste un mantello dombre e inltratevi nelle
loro felici esistenze. Dovete impiegare tutta la
vostra energia e la vostra volont per scoprire
dove si trova la Spada delle Menzogne, poich
essa la chiave ai portali dellInferno stesso. Ora
andate, gli miei spargete dissenso, rubate,
spiate uccidete e torturate.

Commettete qualsiasi atto malvagio vi venga


in mente contro i nostri nemici, riconquistate
la Spada delle Menzogne e spalancate i portali
dellInferno.

In questo modo, io sar in grado di tornare a


congratularmi con voi, portando con me tutte le
legioni dei Dannati.

Vostro, nelloscurit eterna,

Zenfar Blutsporn

35
FINE