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a fondanantal, 10 sist prams compton Foote seuss e1btem Cosa cpingtn leraanumow au. sone ELE Faz voters dh aromert as pa 1 ic dale union soon, valot aso ‘Staion afer vers. eslewe peta SEE an ve Sa a we nin pana craton ners ieirgd erosion ceria ae sono stat realizzati con ausio iw calclatore. : ‘us cxorets {200 sony of esr sen in moo da contre fo sunt‘ un gel eal 3 anzentcomoras fampucie © rls tp. lng razon razah {ttn tine edema fren ceota et ‘vara tbe ete es. DERIVATE.Eaerteh Bazewia don uae coocnate ct ‘usa topo nora parame opal aanane ‘tent ete mgt, dunes ue vara Dele ‘Sect Deal Capea dla data poten {uci fname ae sap ror more eos fo ‘sl de se aplate AuTEonau sorts 22g ampktamene ovate ne pare mauve conptodo eam eign gine ivacredare eels ALgENNA BELLE MARE pine serena nour trl ae matt a fear een lange hora a: pest Glenarm ‘Tequas tna ‘Avocona DEL. MaraIG Yo {Stereo are a ‘gah ytona fe "waslrmapon! near To rex. ‘oval del avoreter er ra ates, emetic ie ‘foci pe angoateare © pr Sagoalar ons inte aplearan a conch goatee ‘Eavgenna oeiue arate € La misoUzi0NE DEL ‘tse EQUAziow LINEAR sh omepee fn omogen greet igen Stroman conttetndo Guten please ae Ione dt protem tens 1 VOLUMI DELLA COLLANA ESAMI 1m COMPLESSL esr vce per aque a pata mse ols ol oe autta tome 8 ger neg ‘are guest fol ‘espes tl ogo pd Sera esti. 2am Seamer 11 eas rerroemes or warouanc, ren au ST¥oentt net Pao avo 01 URWERSTTA” 284 cal ec pote ale dseuaton dl ge Fim aettnon igre oneament soa atenca ‘sear pr fone n nod sou ges unveil 18 guzen pers Nort per acpi a Wein rcosaa ad aTvomaeie jean itera hele pi sara ore 1.9) segusrms annua eran 1 ear rat cance Ita ale 2s vai {ormesle su propria asl dete aeanapopoedtceo Impopre Westen ertacone dol asa tinny oght ‘ons, cronies eae poet conch fome ‘none eise parables: sone oma LE COMICHE Problem! sesame US cura sot per atronare apes oso (ile cee ane «fora cance Go conch cont ‘seach oun nero ogee a ene ato rpato ao oa conch propels polar! ote une nel vaazane Seam conga 2] mrss conrume cman aD cert er amuse cape iy ‘ina gral iran. ean, pat Ws dot ure eptetne — ae Collana_ Esami Gioacchino ORECCHIA Salvatore TRIBULATO INTEGRALI ESERCIZI 74 ed esercici completamente sol. oncementi integral indefinite defnit, ‘receduti da una parte itrodutva comprendente rich ini di algebra © di tigonometia cirolare ierboie © COPYRIGHT 1994. EDIION!TECNOS sr arta eine Prima edoene © 1974 Seconda eon © 1975 Tz dione © 1981 ‘Stampa dla EDOM TECNOS 3 Wi col, 23 Tel. (02) 2571638 INTRODUZIONE. 1. RICHIAMI DI ALGEBRA, TRIGONOMETRIA CIRCOLARE E IPERBOLICA [LL Divisione tra polinomi inter, Regola di Ruffini e del resto. 1.2 Scomposizione di polinomi in fattori...... 1.3 Potenue. Radicali. Razionalizzazione di espression irazionali. 1 Formule di solsione delfequarone di scondo grado, Scompossione ai 18 \inomio di secondo grado 5 Logarizmie loro proprieta 6. Funzioni trigonometriche e relazioni tra esse 1 I 1.7. Relazioni tra archi associti e identta fondamental a 1.8. Inverse delle funzioni trigonometriche . 25 119. Funzioniiperboliche e relazioni tra esse %6 1110,~ Relazioni di simmetria. Formule principal 2% 1.11 Funzioniiperboliche inverse. a 2. INTEGRALE INDEFINITO DI UNA FUNZIONE, 2d Looperatore integral... 22. Integrali fondamental 23. Eserezi proposti 2.4 Integrale della sommia di pi funzioni 25. Esereiai propost 26- Iotegrl i funzion’ i fnzion incari di x. 2.1 Eserczi proposti . 3. METODI DI INTEGRAZIONE 3.1. Integrazione per sostituzione “4 3.2- Esercii proposti . 46 3.3 Integrarione per parti 8 3.4 Eserezi proposti . 3 4. INTEGRALI DI FUNZIONI RAZIONALI FRATTE, ‘ks Imeeraron per desompossion in razon paral... 37 42+ Eserciz. proposti 64 4.3 Integrali del tipo: Jy oe ape . dee tmpatoe: [ortapae fortoeee, [ope IregRati - Esencrzt 5. INTEGRAZIONE DI FUNZIONI TRASCENDENTI Integrazione di funzioni trigonometriche...... ‘52 Integrali del tipo: fy . 5.3 Integral del tipo: I, a 5.4 Integrali di tipo: fsen pxcos qx dx, ,benprsmasd, Jeon preon qx aren 55 Integrali del tipo: Jy, = fsen? xeos*dx. tat 5.6 Integral di ip: ig"xas, [amd 96 57. Execs propos %8 58> Integral po: J. ~ J 06 59- Integral del tipo: fv'laxde =~ 106 $.10.- Integrali di tipo: 4 =Jx"senxdx © Jn +107 Sl Integra di tipo: fe" sen? xd © [et cox"xds. SD ioe 5.12 Integra di tipo: fx" aresonsxde, [x arecos xd, [Pareignde o.oo... M0 6. INTEGRALI DI FUNZIONI IRRAZIONALL uke tegrali del tipo: fFC. 4.x" dx. 1m 62> tmtegralcontenenti Vax! 0 Yt a. 13 6a. tmcpatcomseal Vast ete 6 64> Integral diferente binomio baat 65> Eserii propost ‘1s 7. LINTEGRALE DEFINITO “1 Unupplcarione eoperatr ime: calno dele ae... - 133 72: egal dint 2 Be 13> Eserc propos - De INTRODUZIONE Limportanza dellperatoreintegrale pud essere messa in evidenza con un esempio. E roto che il lavoro compiuto da una forza F che spost il suo punto di applicazione di 3 dato da LaFs con Fi=OH, s= OB. Pitt propria. ‘mente, detto a Tangolo che i due vettori formano (vedi figura, ¢ L=FXS Fs cssendo Feosa = Fi. Il simbolo X sta ‘ad indicare il prodotto scalar, Se & a=0 forea e spostamento hhanno uguali la drezionee il verso. Allora: L= FX3= Freos0= Fivs sergio F=3N, s=10m ~ L=2505 Calcolare i lavoro in tal modo & coreto solo nel caso che Ia forza che lo comple si rantenga cantante mentre si spsta il suo punto di applicaione, Ci sono peed delle forze che subiscono delle varaion! se il loro punto di applcazione si sposta.E questo, ad esempio, il caso delle forge di natura elastics, Come si calla il lavoro in quest cas? Consieriame un esempio. Quando Testremo libero P di una moll, vincolata aaroestemo O, & spostato (ad esempio allontanato) dalla posiione ai iposo, la mola sviluppa una forza ai rearione proporzionale alla variazione di lunghezza subita (legge di Hooke): R=—k@e— 9) itn raoea te o HUTTE = 2 la nuom posizione delfestremo libero ! rispetto ad O, ee kn conante di proporzonalith pen: = | satus rape c Per mamtenere P in equilibrio in una ‘qualsiasi posirione x, occorre una forza: —R= kr x) la cui intensiti dipende quindi dalla posizione di P. Per calcolare il lavoro compiuto da tale forza quando il suo punto di applicazione si sposta di s=x—.x) non si pud pid applicare la formula L= Fs, poiché F diventa tanto pit grande quanto maggiore & x —~ xo InteoRaut - Esercrzi Se perd lo spostamento fosse piccolissimo, ad esempio =x, la variazione della forza durante lo spostamento si potrebbe ritenere nulla, In tal caso il prodotto della forza FF per lo spostamento de ci da ancora un lavoro che chiameremo infinitesimo: dL = Feds In prima approssimazione il lavoro compiuto dalla forza F, quando il suo punto di applicazione si sposta di x — xo, si otterra sommando i laveri del tipo d= F-de corrispondenti ad una suddivisione di x— xy in un numero molto grande di clementi dx. ioe: L=¥ Pde Questa epressione & tanto pid correta quanto pid dx & piccolo fornse i lavoro effettivo quando dx tende a zero. Ciot: 7 bs " i Ltn Fa Sostitendo al simbolo im > itmuovosimbolo J (itegrak), s ha La [Spars [lke sade Alsimbolo [ sono stati apposti gli indici x e x» per indicare che la distanza del punto P da O varia da xo a x. Quindi, per ottenere I, si debbono eseguire sulla funzione Fix) = k(x — 2) Ie operazioni indicate dal simbolo J di integrazione. 1 modo di eseguire Nintegrazione di F(x) non ha‘ aleuna importanca perché in questa introduzione si vuol mettere in evidenza solo il sgnificato delloperazione. ‘Quando il lettore calcola un limite, ad esempio: ar Xa3xts See ee ee len cain 8 me 2 pf Send eons mote sain nah sed Hn won in cmt che quando si calcola l'integrale: * " [frevae si eseguono delle operazioni relativamente semplici, ma V'operatore integral & pit ricco di significati di quanto non faccia vedere il semplice caicolo. ™ Iwreoratt — Esencizt 1 - RICHIAMI DI ALGEBRA, TRIGONOMETRIA. CIRCOLARE ED IPERBOLICA. 1.4 Divisione tra polinimt interi, Regola di Ruin e del resto Dividendo il numero 20 (dividendo) per 6 (divisore), si ottiene il quoziente 3 ed il esto 2, Sisa che questi quattro numeri sono legati dalla relazione: dividendo = divisore X quoziente + resto infatt:, 20 = 6-3+2 Un‘analoga relazione sussiste nel caso dei polinomi. Infatti @ corretta la relazione (uguaglianza) seguente: Pode Se 3S (P+ DGD tax? tay (il ettore provi a sviluppare il secondo membro, troverd cos il primo membro). [Nel case della divisione 25: 5 = 5, il resto'® zero e si pud scrivere 25, -5. 1 primo ‘numero & divsibile peril secondo. Cosi per la divisione: ode t4x-3 ax43 1 =1 it resto @ zer0, il polinomio al numeratore & divisbile per quello al denominatore e si pud 2-28 $4x—3=@- NO x49) 0.43) Capiterd spesso di dovere effettuare divisioni tra due polinomi ¢ di dover scrivere relazioni come le [l.1.1}, [1.1.2], [1.1.3]. Cid averra principalmente quando si dovra integrare una funzione razionale fratta, 0 calcolarne il limite, oppure scomporre un polinomio in prodotto di due o pit fattori, Pertanto & necessario saper fare la divisione tra polinomi. Tale divisione sara eseguita tutte le volte che il grado del dividendo é maggiore ‘0 uguale a quello del divisore, cosi come (per ottenere un quozienteintero) la divisione tra ddue numer s effettua quando il dividendo & maggiore o uguale al divisor. Esempi, eeu ust ner 03 seanenae 2 = Sxt+6 si esegue: quoziente x — 3, resto zero; zon si esegue. ‘Come si effettua la divisione tra due polinomi? Consideriamo lesempio che conduce alla [1.1.1], Illetore curi che il dividendo ed il divisore siano ordinati secondo le potenze ddeerescenti dix. Sidividano i due monomi di grado maggiore: IvrigRaLt - Esencizi ead + Sx 3) Pet ‘Si sottragga, quindi, dal dividendo il divisore seta ls ieee cows io In lies ts Si assuma adesso come dividendo la differenza ee) € si ripeta la stessa operazione, Cioe: ax + 4x3 La divisione fra i monomi di grado massimo da t¥= ett ay er 3x2 * {La differenza tra il dividendo ed il divisore moltiplicato per — 1 da resto 3x — 2. Poiché ‘Questo resto ha grado inferiore a quello del divisore 'operarione finisce qh In definitiva il quoriente & x ~ 1, i resto & 3x — 2 ‘Adesso che &charo il meccanismo, eseguiamo Voperazione senza spezzara: 2-284 Sx—3 [Pm etd ee ee Bay io’ il rapporto tra due polinomi & uguale al quoziente pid il resto fratto il divisore, come nella [1.1.4]. 0 InreoraLt - Esencr2i Un caso che eapiterd molto spesso & quello in cui il denominatore (divisore) & di 1° ‘grado, cioé & un polinomio di uno dei sezuent tipi Tipo = b © 4 Potinomio | x-p | x+p_| ax-p | ate Esempio | x-2 | x43 | 2-1 | ata La divisione pud essere eseguita esattamente come prima. Ma in ognuno di questi quattro casi, é preferibile applicare una regola pratica che conduce velocemente al qQuarcese. f questa Ia regola di Ruffini. Essa si basa sulle segnenti considerazioni: se nellespressione A(x) Rix) AE. ogy) + FD a) a) € nil grado del numeratore A(x) ed m quello del denominatore B(x), n — m ¢ il grado del quoziente Q(x), mentre il grado del resto R(x) ¢ sicuramente inferiore ad m, altrimenti la ivisionesarebbe andata avant, Cosceé, sei grado del denomsnatore ¢ m= I (pi a,b, 6.4), quello del quarcate bn ~ Le quello del esto 8 nero (Ge reo un numero una CSpresione indipendente da») ‘Consideriamo un esempiorlaivo lipo a): 24a — 5-4 22 3 La regola di Ruffini forisce i coeficienti p, 4, red il resto s, quindi ci fornisce il secondo ‘membro per intero, Lo schema da seguire ¢ il seguente: 1) Si llineano i coefficienti del numeratore mettendo uno zero al posto delle potenze di x eventualmente mancanti, & 102 =5|=4 pe tgetrt 2) Si determina il valore che annulla il divisore (x = 2) e lo si pone alla sinistra dello schema. Quinal sirserve il primo eoefficiente (1) in basso. 1020-5) -4 2 T sia: p = 1 (sempre uguale al |*coefficiente) 3) Si moktplca il valore che annulla il divisore (x = 2) perp (I" coeffciente)€ si somma il risultato al 2 coefficiente 2): 120-5) -4 zie ar siha:g=4 4) Si moltiptca il valore che annulla il divisore (x= 2) per q = 4 ¢ si somma il risultato al 3" coeficiente (5): 7 as 2 122-4 T 43 4 n Istegraus - Esercr2i 5) Si moltplica il valore che annulla il divisore (x = 2) per r = 3 si somma il risultato al siha: = 2 (resto). 2 Pertanto; +2" —5*—4 epg t st Per applicare la regola di Ruffini & sufficiente, in definitiva, costrure la seguente ta- bella che fornisce immediatamente i valor p, 4 r,s: 102-3) 4 2 ao Siglo ier ind Vediamo degli esempi relatvi ai quattro tipi a,b, ¢, 4, con: resto = | resto # 2er0. (prin ponomie ve pei secondo) | (primo poison none eile pri scond) tipo a ev + 3x SAP + Gt = ae + 29 — x42 Per i tipi ced si procede nello stesso modo dopo aver diviso numeratore e denomina- tore per g. Anche 'eventuale resto risulta diviso per. tipo e n 2 2 2 =24 2 (@prieo pine dive pr secondo) A. BeBe peo Gii esempi relatvi alla prima colonna ci dicono che quando un polinomio & Ivreonaut - Esencrzi resto % zer0 ‘aprino polinomtio non vile pri secondo) tipo d av tart? _ ae t2e+1 2+ a) aati st per un binomio di 1° grado, il quoziente & un polinomio intro, Ciot, in ognuno dei quattro casi, Tespressione generale A = Gx) oppure A(x) = BX) OG) Bs) diventa: a » 9 ® Le [1.1.6 cost come sont qualungue valore di x. Valori polinomio A(:) sono: ax=p — percuila[l bx=-p > » oth ox=2 ne yaa u. 2 x=? oo wo 7 a U AG) = (~ p)- O18) AG) = (+p) 0) AG) = (4x = P)* OG) AG) = (ax + P)- OC) 10 identitd, cioé uguaglianze verificate per al fine di scomporre in fattori un U6 16a} diventa: A(p) = (p ~ p)- Op) = 0 16)» 16] > 16-4)» ‘Quindi, un polinomio si annulla per: ax=p by x=- ox Ox sso & di >» » tp IntecaL - Esencrzt 1.2 Scomposizione di polinom in fattori Riportiamo nella seguente tabella la scomposizione di aleuni particolari polinomi, TABLET ‘Scomposizione Esempio &+a0-0) 42-12 art par- 0 (ext oF ab net 9=erey lta? Wet ae Hort 1= ae I (tae arta B+ B= Crt IOP — 64H (ee tart) = nae t2rt ag fet eae 24 w+ 962-4) Indipa | iar tart +.) | Pie Dette eet eee fm non dvi por xo lndigai | et oet art aet—.9 | et leet nee test ‘Quando il polinomio non si presenta in alcuna di queste forme & necessario ricorrere ad altri metodi: 8) Raccoglimento a fattore comune totale 5 — 10 + 20x = Sx(? — 2 + 4) ) Raccoglimento a fattore comune partiale Exempio: 2x! — 4x + x—2=20(e—2) + e-N=@—- DAP +D ©) Applicazione del critero di divisibilta di un polinomio per un binomio di I* grade. Si applicano, cid, le [1.1.6], Per questo per® oocorte trovare dei valoni di x che annullino (2). Ebbene, dato il potinomio A(x) = x" — ° — x ~ x ~ 2, se ammette valori di x razionali che annullano, questi sono da ricercare trai divisori del termine noto: +1, +2: AW) = 1-1 AC!) AQ) Bsempio: i -440 © siannulla per x © siannulla per x 1 & quindi divisibile per x + 1 © quindi divisibile per x ~ 2 AH?) #0 5 AG), ‘Con Rutini si trovano i coefficient del quoziente ai 40° 1 -2 =| 2 V quoz. 7 ‘0 Il primo quoziente si annulla per x = 2, a Si applica allora ancora Ruff 2 quoz. T Infine: xt — x8 — Px 2= (+ NEY + 1 Poiché x? + 1 nel campo reale non é scomponibil il risultato & quello trovato, “4 IvreorAt - EseRcrzi “Tutto cid vale quando il primo coefficiente del polinomio A(x) # uno. Se cost non fosse bisognerebbe procedere come nel seguente esempio: AG) = 20 + 3x — hx 6 Si scrivono i civisori del termine noto (—6) ¢ quelli del 1° coefficiente (2): divisoridel termine noto: +1, +2, +3,46 0 intero, [Ne segue che: : VR =a" con n>0, mS0 interi, 28,2) = vii by ter 225i = 1g! p= tere p25 = (2) aeseo | 28=(2) @yraan aytast Poiché un radicale (!) non @ altro che una potenza con base positiva ed esponente razionale, valgono ancora le proprita delle potenze della TAB, I-Il. Esempio: VEE = 2.2! = 2 = SF = 293 Capita spsso ai dover rasonalizzare unespressone inrzionale Si consider ad csempiaTespresoneiarionale wvx=1+2 VerI=1 quando s para di eionalzarone sl intenderaionlzare oil numerator il denomi- ator, polct, se Tespretone& iaronae, esa non pub, inal mode, cere rest Tarioale- Con, se delftspresione data ti vue rendre razionae il denominator, basta tmolpcare numerator: edenominatore per =I | T+2_ YeaT42 Ve=T+t _ x-itsyeait2 _ Ve-T-1 vx=Tt1 Wx-1-1 _xt3ve-it1 x2 Se si volesse invece razionalizzare il numeratore basterebbe moltiplicare numeratore denominatore per x — I ~ 2 veni+2_ ye=i+2, 1-2. Je=1=1 Vx=1-1 Ve “yo3ve-141 Liespressione per cui si deve moltiplicare numeratore e denominatore si chiama fattore razionalizzante, Nella tabella I-I1l-a viene indicato, per ogni espressione da razionalizzare, il corrispondente fattore razionalizzante. (0 Be mation deta a radical cP Corso propedeutica di materia per gl student deh Panmo di univers, 8.8. an InreoRAui - Esercrzi TAB, Lhe [Espressione irasionale | Fattore razionalizzante ve ve ave ve ve aa a wT Vite vere vet ve vet Ve avet bye ayer ove Vet Va V8 ¥ Vax + VE Veta Ve Fayetd Yer a ve+ Vat vb ve+ Va~ vb vet Vat vb+Ve | (e+ va)— (b+ Vo Nella tabella seguente riportiamo degli esempi relativi alla razionalizzazione delle espressioai che figurano nella tabella I-Il/-a: AB. tamey Esempi di razionalizzazione del denominatore Fi Ba Baa Tene TEE! Nae Sie ROW pbb ea Inrignaui - Esencxzi La razionalizzarione delle ultime due espressioni della tabella 1-I1l-a va fatta in due ‘tempi, infat i fattorirazionalizzanti indicat riconducono Tespressione ad una delle forme precedenti. Ad esempio: vit V6+ V3 _ y2+ V+ V3 2- V2- V3 __-v3-5 a= Vit V3 2- 2+ V3 2-V2- V3 O- BF vi-5 3+4y2 aie 3t4ya 9 VT! 14 Formule di risoluzione dellequazione di secondo grado. Scomposizione del trinomio di secondo grado Data Vequarione di 2 grado ax’ + bx-+e=0, dette xi € x: le sue radici, si pos- sono verifcare i seguenti tre easi: 1) A=B dae >0 + xem reali distime 2) A= —dac=0 + xye-x: reali coincidenti 3) A= B= dac<0 > xem: complesse coniugate Le radici delequazione sono date da: -$+ = 3 b,cquabins| per par + Vi" = duc Py by a trp seam pint (2) —0e= Leen = 4 lan AL(oy_ Dovendo scomporre in faltor il trinomio di 2° grado ax’ + bx +c, si caleola il \ellequazione che si ottiene uguapliandolo a zero. Si ha: 1 O>0 = ax tbe tem ale x)@— x) DA=0 = avtbxtewaty= xy con x= m=—> equindi: gay ta bya ad + bx tewaly + 5) = Gp Gax+ oF 3) <0 = Poiehé Pequarione no bile nel campo rate mmette radici reali, il trinomio non é seomponi- oparitmi e loro proprieta (}) Per definizione le due seritre ' ® b © x= logsb sono equivalenti, Come visto al $1.3, nelia prima deve essere a > 0, quini, per qualsiasi x, ne segue 6 > 0. Dovendo essere ‘maggion detagl eal logariinl an Ply Corso propedeuaco dl matematea per gl sudent del Finn inbersta §§ Lt a Isvrignaui - Esercizi le due relazioni equivalenti, anche per la seconda deve essere a > 0 ¢ b > 0, Se ne deduce che: i Jogartmo in base a (posiva) &esponente x (qual sias) da dare ad per otenereTargomento b (posi) Scrivere ad eempio, y= logs(x— 1) comporta la limitazione x—1>0 ~ x>1 Se poi si vuole che lax poss assumere qualsias valor, ¢necessario server: y= logs|x= 1] con x#1 In generale la scritura y= log|/(x)| comporta unica limitazione che la x non assuma valori che rendano nulla la f(x), infati il modulo (') di fla) assicura la positivité, 0 Nogt-fa)] per fix) <0 2 = log |f)] Esempio: flog? 4) per x<—2 © x>2 Nog ¥) per —2 con -ISx<1e | (OSy 0 oppure» <0. )- Relazion! di simmetria. Formule principali In base si diagrammi, o in base alle definizioni esponenziali, si possono dedurre le seguenti formule di simmettia: 8 Tersgeats-Esencrzt Sh(-3) = —Shx h(x) = Ch Ta) =~ Thx Cosech(~3)=—Coseeh x Sech(-3)=Sechx ——Ch(-2) =~ Ch Inoltre, come per le funzioni trigonometriche circolari, anche per le funzioni iperboliche & possibile ottenere formule di addizione e sottrazione, duplicazione, bisezione, prostaferes, eve. Fra queste le pid comunemente adoperate sono le seguenti Sh2x = 2Shx Che (Ch2x = Ch'x + Sh?x = 2CHx— 1 = 1+ 28h. 4 .- Fumioni iperboliche inverse Dele sei funzioni iperboliche del §1.9, si possono definre le cortispondenti funzioni inverse. Queste sono: SetShx con —9, utile esprimerle in forma logaritmica. Si hanno le seguenti relazioni: SetShx = Inge + VF #1) per qualungue x Sett Chx = In(x + Vi =1) con x1 con 1x 0 per x<0 con 01 InreoRaLt - Eserct DIAGRAMMI DELLE FUNZIONI IPERBOLICHE E DELUE HINPRTHIVE INVERSE _ 2 4" oTeaies veSetionx \ ‘ | i y}oaume 2 | Y a 0 ys Conwota yotiettGoweens read? yeSeutcthx » Integant — Essen 2- INTEGRALE INDEFINITO DI UNA FUNZION! 2.1. Lioperatore integrale La ricerca dellintegraleindefinito di una funzione (2) si esprime nel modo seguente: Sfx) ax ‘ove: il simbolo f di integrazione & una deformazione della lettera S (somma), f(x) si dice funzione integranda, e Tespressione si legge “integrale di f(x) in di x". In pratia il simbolo @ un operatore come tanti altri, ad es. In, y/ , D = d/de (derivazione). Quindi una tale fespressione rishiede che si facciano su f(x) delle trasformazioni. Quali? La risposta @ la seguente: si deve trovare, partendo dalla f(x), yn'altra funzione F(x) tale che sia paw = 21a =s09) ‘Ad esempio, ha Lett a=42 ——pereuisperdefincione,® Jarar =x +3 4 = - Ge Om + I= cosx — pereui, per definizione, é Jeosxdx = senx + 1 Pertanto & la stessa cosa scrvere: a GAO =fy 0 ffadr= AW Essendo perd: a a Gla t+ a= A +0 8 pi comreto server: [fe)de= Roy +C Questo fatto merit una partcolareattenzione. Quando si deve trovare [4x dx senza conoscere la sora pasta della funzione non sia alcuna indiazione del valore della state che entrain gioco nel ealeolo, Ina, exsendo a ‘ aero ae Jae de=x+C ‘dil valore di dovra eseredeterminato caso per caso. Cosi & necessario tute le volte che Sicalcola un integraleindefnito, aggiungere una costante indeterminala C. Essa assumera tun particolare valore quando si conoscer il passato della funzione. Per fissare le idee: calcolare //(2) de significa trovare infinite funzioni che diferiscono solo per la costante C, tali che, derivate, diano la funzione integranda f(x). ‘Nella seitura che indica Tintegrale indefinito di una funzione f(x), cid {/tx) dx, compare ancle il simbolo dx che, come & not, indica il diffeenzale dll variable x. Si deve pertantotenere in considerazione la sua presenza soto il segno di integraione, Cos| Tintegrae indefinito. ff{s) dx = Fx) + C, essendo: 31 Isreoraut - Esencr2t 4 Flr + a= Fw =s9) i pu server: [FQ)dx = FX + C Ma ()e d[Flx) + C] = Pla)de pertano sha JP) dx = Ja{Aa) + C]= Fey + © Si & giunti ad una importante conclusione: quando su una funzione (F(x) + C] si ‘seguono successivamente in un qualunque ordine le operazioni di integrazione indefinita © {i differenriazione a funzionevimane alterata “Tutto cid si pudriassumere in quatro punt fondamental: 4) Il simbolo di integrazione un comune operator. 1) Lintegrazioneindefinita& Voperazione inversa della derivarione. Pit precisamente si pub dire che: ©) Lintegrazione indefinita& Yoperarion inversa dela dferenziazione. Ironrane: 4) Il risultato di una integrazione indefinita coinvolge una costante (costante di integrazione) che non bisogna dimenticare, Essa assumeri un particolare valore quando si conoscerd il passato della funzione. 2.2. Integralifondamentali In base alla precedente definizione d'ntegrale indefinito di una funzione possiamo affermate di conoscere gid parecchi integrali, solo che con essi abbiamo poce familiarita. Infatt, ad esempio, sappiamo che é: cosx + feosxde = senx+ C d ee ens) {quindi, in pratica, Ia tabella delle derivate fondamentali, seritta al contrario, diventa quella degli integrali fondamentali. Per comodita dello studente riportiamo nella tabella che segue ‘un elenco di integrali fondamentai ©) Sacre wr das devon dient jw SE = a) ok Got mite: $= 09) +¢ com tim ¢= 0. Pestanto sha y=Sla) ae + eax anche, potendosi prre. x = de: ay = Sede + eds relazione che esprime i fatto che Fincremento della variable dipendente& dato dalla somma di due Increment cy =x) diferente) eee (Gnfinitesimo di ordine superior) 2 InreoRaLt - Esenci2i TAB. 241 DERIVATE, INTEGRAL : b. gins Jade = fatax+ Q= art C fens define eon J ae=fataisl+ =I +c [eac=ae+one+e sea fd fean[fZeduee fonds = fdenx+ = seas C Fane =f coss + = [ea cteatanetve free xae= [ange + wrte See's + Nae=atgst O=4x+C We. Eee sagt n. 4¢enn= sue a n dinars fasue+ Q= Saxe ae Te 4 dome: —Tgde=fatox+ = Tax+C (la tabelta continua a pag. 36) Seguono altri sei integrali fondamentali da includere nella tabella, Poiché essi sono meno familiar, li trattiamo dettagliatamente, Ivrvonaut - Esercrzi arcsenx + € Come #6) 1 tf apa = fatercens + « yer e ne om 1a formula 14 si otiene consderando, della funzione y= wrens (Os powiee a seny, la inversa L ‘cosy a nae Oe Gy terceens ao a om fexeado cory = VE=) de = Jataresenx + ©) = arcsenx + C= [oe TAB LK] = = —arccosx + E+ C= ~arecosx + C oo (owen a= i \—aresens + Ci La formula 1 cttiene considerando, della funzione x= cosy, Ia inversa i poiché & 4 = lode (areeosx) = L 1 weny zen fonendo seny = VI=coPy = sia: ST Rg ts =Sateccons +0) = accor C= [ae taB ux] = =~aresenx + $+ C= —aresenx + C ne Tae J dare tg: . Saas oo A geyg ot = a Bie ot Fewien it a he 1 a J piper faster + Om wera Pere condizion in 84 posible al inversione et. P.2, Inrodusone 34 Ivreonaus - Esexcizi 1 [eae =fasensnx + 9 = seusix+ if Tz ae = faseushx + = Seushx +c La formula 17 si ottiene considerando, della funzione x= Shy, la inversa y= SeaShx (\) definta per qualunque x. Poiché & Bob gg Ad =e ae ag EG GatSha) = ap Oh o a (Shy) edewento Chy = VIFSRy = VIFF site 1 x= [aseushs + 0)= Seushe + Sarre lase ae te ee at ph alta forma, Essendo infatti: eae 1 PHL Ore x= shy= £52 5 Dee = 6-1 =o — Dee? finale Tresesitestos fe -V8FI<0 ease VetI=(" xt+V¥F1>0 Essende &” > 0 sempre, la prima soluzione siscarta. Dae” 1 si pud omettere il valoreassoluto nel 2" membro, ottenendo Tespresione di Seu Ch.x (fr $1.10. Per giungere alla formula 18 si deriv la funzione aes a secondo memibro () a 1 it VP ane + VP=T Genet VET + ce wero oe) eS ver M¥=1+x 1 “Eat yavPaT PT Pertant si ba fee fatnict VERT + O= nix VERT FC () Perle condzioni in cul possibile tale inversone er. G11 (© Bea dena tation conenene modal in P2, nvoione lo uta dell fot, ust 3s Ivreoraut - Esencrz 1 fits » fe rapes pelea te Se & —1 1] M tft get 1 Ef hg ae= Hawes + = Laotex + 6 fran nie) nlite] + (naan Ssartas# © fore -1