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CASTELLI E TORRI DELLA PROVINCIA DI FERRARA

Castello estense

E' il maestoso simbolo di Ferrara con le sue quattro torri circondate dal fossato, i rossi mattoni di cotto, le
eleganti balaustre bianche, le prigioni e le sale per i giochi e il diletto di corte.

A Ferrara nel 1385, una pericolosa rivolta convinse Niccol II dEste della necessit di erigere una poderosa
difesa per s e la sua famiglia sorse cos il Castello di San Michele, fortezza che ricorda il Castello di S.
Giorgio a Mantova - realizzato anch'esso da Bartolino da Novara. A quel periodo risalgono la massiccia
imponenza, il fossato, i ponti levatoi, le torri austere. Un passaggio coperto, ancora esistente, univa
ledificio militare al palazzo dei marchesi, oggi Palazzo Municipale. Passarono i secoli e i pericoli di
sommosse cessarono. Allora il castello fu abbellito e slanciato per divenire la magnifica residenza della
corte: venne arricchito dalle altane sopra le torri, dai balconi di marmo, dal cortile d'onore di linee
cinquecentesche e dai fastosi appartamenti affrescati, ancor oggi visitabili all'interno del percorso museale.
Le imponenti torri, poste ai quattro angoli del Castello svettano ancora oggi sulla citt, simbolo indelebile
della grandezza e magnificenza della Famiglia D'Este: a sud-est la Torre Marchesana e a sud-ovest la Torre
di San Paolo, a nord-ovest la Torre di Santa Caterina, a nord-est la splendida Torre dei Leoni, punto
panoramico da cui ammirare la citt.

Castello di Mesola

Quattro imponenti torri, mura merlate, grandi finestre fanno del Castello una struttura a met tra una
fortezza e una dimora di lusso o Delizia, protetta da nove miglia di cinta muraria e circondata da un bosco
per la caccia.

L'edificazione del suggestivo complesso architettonico del Castello di Mesola ebbe inizio nel 1578 per
volere del Duca Alfonso II, ultimo discendente della dinastia degli Este, che desiderava lasciare un segno
importante sul territorio ferrarese costruendo una residenza di corte sfarzosa al punto da poter competere
per dimensioni e magnificenza con il pi antico Castello di Ferrara, simbolo assoluto del dominio estense.

Quattro imponenti torri, mura merlate, grandi finestre fanno del Castello una struttura a met tra una
fortezza e una dimora di lusso o Delizia, protetta da nove miglia di cinta muraria e circondata da un bosco
per la caccia.
Secondo l'ipotesi di alcuni storici, questa futura citt rinascimentale doveva contrastare il potere di Venezia
sull'Adriatico: un progetto ambizioso che necessitava di tempo e di eredi che Alfonso II non riusc ad avere.
Nel 1598 infatti lo Stato Pontificio torn in possesso del Ducato di Ferrara e di conseguenza anche di
Mesola.

Torre Abate

E' la testimonianza pi significativa dello sforzo profuso nella difesa idraulica del territorio ed legata alla
storia delle bonifiche ferraresi intraprese dalla signoria Estense nel XVI secolo.

Realizzata nel XVI secolo questo esempio di architettura idraulica caratterizzato da cinque conche sulle
quali si sviluppa un manufatto concavo a pianta rettangolare. In origine il deflusso delle acque era
controllato da un sistema di porte vinciane, ma perse la funzione di chiavica in seguito al Taglio di porto
Viro. Ebbe dunque funzione difensiva e di controllo. Oggi l'edificio circondato da uno specchio d'acqua e
da vegetazione palustre, con laghetti e rappresenta una piacevole meta per un'escursione tra la natura.

Rocca Possente di Stellata

La splendida Rocca di Stellata posta lungo la sponda destra del Po, sede di mostre ed esposizioni
temporanee uno dei monumenti simbolo di Bondeno.

Edificata intorno all'anno mille, fu ampliata e potenziata dagli Estensi nel 1362. La sua posizione strategica
sul Po le permetteva di controllare la navigazione assieme alla Rocca di Ficarolo, posta sulla riva di fronte,
alla quale era unita da una catena che impediva o permetteva il passaggio delle navi. Distrutta nel 1521
venne prontamente ricostruita. Particolare la configurazione delle mura, poste di sbieco, per meglio
opporsi alle artiglierie nemiche. La pianta a stella della struttura risale probabilmente a prima del 1570.
Questa sua caratteristica forma ha dato il nome al paese di Stellata.

Torre della Finanza

La Torre fu realizzata nei primi del '700 per mantenere la difesa armata del porto ed esercitare il controllo
dei traffici commerciali chi si svolgevano alla foce del Po di Volano.
L'opera fu commissionata dal Governo Pontificio che dovette far riedificare la Torre di Guardia pi spostata
ad occidente. Minacciata dalla continua erosione della costa da parte del mare, la prima torre resistette
fino al 1729, quando una burrasca la distrusse quasi completamente. Collocata in una posizione pi interna
rispetto la precedente costruzione, la seconda e attuale Torre, nota come Torre della Finanza, fu iniziata nel
1739 forse su progetto di Giovanni Iacomelli e nel 1741 fu pronta a ricevere i soldati del presidio militare.
Adibita a caserma della Guardia di Finanza all'inizio del '900, la Torre appartiene al demanio dello Stato.
L'edificio stato restaurato di recente. La pianta dell'edificio ha base quadrata poggiante su volte a botte,
presenta un piano parzialmente interrato con murature esterne a scarpa. In origine era inserito all'interno
di un terrapieno a forma di stella.

Torre Tieni

Esempio di torre difensiva, con funzioni anche doganali, eretta dagli Estensi in difesa dagli attacchi dei
Veneziani.

Lungo il Po di Volano, infatti, gli scontri furono frequenti, soprattutto per il predominio del commercio del
sale: si ricordano gli scontri del 1405 e del 1482-83, entrambi avvenuti in localit Tieni. Pare che sulla
sponda opposta esistesse una seconda torre e che tra le due venisse tesa una catena per impedire la
navigazione lungo il Po. Non si in grado di datarla con precisione: alcune fonti le attribuiscono come
committente Bonifacio, padre di Matilde di Canossa. La struttura a pianta quadrata, in laterizio, con base
scarpata e coronamento a beccatelli.