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ROMA 10 FEBBRAIO 2017

LA MAPPA DEI FONDI EUROPEI 2014-2020

CO Primo corso di Europrogettazione


Sviluppo delle competenze e Capitale umano

La mappa dei Fondi Europei


2014-2020

10 FEBBRAIO 2017 Sviluppo delle competenze e Capitale umano


18.00 | 18.30
LEONELLO TRONTI ISTAT, CIRET
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Sviluppo delle competenze e Capitale umano

Contenuti Gli obiettivi di Europa 2020


Crescita ed economia della conoscenza
Capitale umano e competenze
Sviluppo delle competenze
Comunit di conoscenza a livello territoriale (e servizi
per)
Sviluppo place-based
LEsperienza della Federazione dei Comuni del
Camposampierese
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Sviluppo delle competenze e Capitale umano

Le priorit L'Unione europea impegnata in un grande sforzo


per lasciare alle spalle la crisi e creare le condizioni per
europee secondo un'economia pi competitiva con un pi alto tasso di
occupazione.
la Strategia La strategia Europa 2020 mira a una crescita che sia:
intelligente, grazie a investimenti pi efficaci
Europa 2020 nell'istruzione, la ricerca e l'innovazione;
sostenibile, grazie alla decisa scelta a favore di
un'economia a basse emissioni di CO2;
e solidale, ossia focalizzata sulla creazione di posti di
lavoro e la riduzione della povert.
La strategia s'impernia su cinque ambiziosi obiettivi
riguardanti l'occupazione, l'innovazione, l'istruzione, la
riduzione della povert e i cambiamenti
climatici/l'energia.
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Una crescita intelligente, inclusiva e solidale.


Basata sulla conoscenza
I finanziamenti dell'UE mirano a sostenere, In molti paesi UE e in Italia, le amministrazioni
tra laltro: regionali e locali sono competenti per alcune
la creazione di un maggior numero di
politiche collegate alla strategia Europa 2020,
come la formazione (e in parte anche listruzione),
posti di lavoro qualificati
l'imprenditoria e il mercato del lavoro.
lo sviluppo e lutilizzo delle nuove
Nel quadro della Strategia Europa 2020 lUE ha
tecnologie
promosso lAgenda per lo sviluppo di nuove
l'accesso a Internet ad alta velocit competenze e occupazione.
l'innovazione e la ricerca Che rapporto c tra nuove competenze, nuove
lo sviluppo delle imprese
tecnologie, occupazione e sviluppo locale?

la qualificazione e la formazione
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Sviluppo delle competenze e Capitale umano

Economia della conoscenza e capitale umano


LEconomia della conoscenza il La metafora economicista del capitale Nei paesi avanzati la conoscenza e il
nuovo paradigma di organizzazione e umano si fonda sul riconoscimento capitale umano (come
sviluppo del lavoro, che: accumulazione di saperi, esperienze
dellorganizzazione e delle economie
avanzate nel loro insieme.
i risultati economici del lavoro e competenze da parte di lavoratori
e organizzazioni) sono ritenuti i
umano di regola eccedono i costi fattori chiave:
Si basa sulla centralit della persona, della sua preparazione;
dellapprendimento organizzativo e
il progresso socioeconomico, tanto dellinnovativit, solidit e
dellapplicazione dellintelligenza e sostenibilit delle imprese,
delle nazioni quanto degli individui,
delle nuove tecnologie al
miglioramento continuo: consentito da questa eccedenza. della qualit della pubblica
amministrazione,
delle condizioni di lavoro e di vita La definizione pi recente (Ocse,
e, quindi, della sostenibilit degli
2001) :
di prodotti, servizi e processi stessi livelli di benessere e di
produttivi Linsieme di quelle conoscenze, protezione sociale.
abilit, competenze e attributi degli
della qualit dellorganizzazione. individui che facilitano la creazione di
benessere personale, sociale ed
economico.
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Economia della Il riconoscimento della conoscenza e del capitale umano


come motore della produttivit e della crescita fonda il
conoscenza e ruolo dellapprendimento nel determinare la performance
delle organizzazioni (pubbliche o private).
sviluppo delle Lattuale fase di sviluppo di servizi, prodotti e processi
caratterizzata da percorsi di innovazione permanente, che
competenze prescrivono al lavoro:
pi alti livelli di formazione,
capacit di apprendimento continuo,
nuove competenze:
da un lato specialistiche, mirate al progresso tecnico di prodotti,
processi e organizzazione,
dallaltro organizzative, mirate a favorire la diffusione
dellinnovazione, e quindi ladattabilit, la cooperazione, la
flessibilit funzionale delle organizzazioni.
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La Piramide DIKW
(N. Henry, 1974)
Il dato lunit di informazione elementare: un segnale
(ad es. un numero, un accadimento, unopinione,
unimmagine, un suono);
Viviamo letteralmente circondati da una nuvola di segnali,
ma un segnale da solo significa poco, quasi nulla.

Ad un grado di complessit maggiore si colloca


linformazione, costituita da uno o pi spesso molti dati,
accompagnati da metadati, che aiutano a
contestualizzare e interpretare i dati, e quindi ne
qualificano il valore informativo.
Nellinformazione il segnale (ad esempio, un numero) viene
posto in relazione (temporale, spaziale, metodologica) con
altri segnali (altri numeri);
le relazioni tra i segnali che losservatore in grado di
stabilire gli consentono di coglierne meglio il significato,
ovvero di disporre di uninformazione.
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Conoscenza Pi in alto ancora si colloca la conoscenza, che definisce la


comprensione di pi informazioni e la coscienza che
e sapienza possono essere connesse tra loro in una teoria (ipotesi sul
funzionamento della realt).
La teoria, se verificata, o meglio non falsificata (secondo la
lezione di Popper) con gli opportuni strumenti statistici, ha un
valore molto superiore alle singole informazioni, in quanto
consente di intervenire sulla realt per modificarla secondo i
propri obiettivi.
Al culmine della piramide si colloca la sapienza (o saggezza),
ovvero la capacit di utilizzare e combinare le diverse
conoscenze per favorire il progresso materiale e morale
degli individui, dellorganizzazione e della societ intera.

Tocca alla sapienza definire gli obiettivi che debbono essere


perseguiti attraverso luso della conoscenza.
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Due processi di apprendimento


Lapprendimento organizzativo (come
fenomeno collettivo) occupa due snodi
cruciali:
- anzitutto la trasformazione dellinformazione in
conoscenza
- e, quindi, lancor pi fondamentale e difficile
trasformazione della conoscenza in sapienza.
Linformazione assume valore soltanto in
quanto lapprendimento pu trasformarla in
conoscenza;
anche la conoscenza non ha valore in s ma
in quanto pu fondare, attraverso
lapprendimento organizzativo, la sapienza,
che sola produce sulla realt effetti
desiderabili.
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Conoscenza, sapienza ed entropia informativa


la sapienza che, ad esempio, deve La difficile strada di apprendimento
trovare il giusto equilibrio tra: organizzativo che dalla conoscenza porta
obiettivi di breve e di lungo periodo, alla sapienza ostacolata da crescenti
fenomeni di entropia informativa,
visione micro e macroeconomica del proprio
ruolo, causati dalla diffusione di una mole senza
gli interessi dei diversi stakeholder (lavoratori, precedenti di informazione priva di
management, azionisti, ecc.), strumenti di decodifica.
i diversi partner (fornitori, soci, clienti, centri Questa informazione non perviene al livello della
di ricerca), conoscenza ma la simula, portando
finanza ed economia reale, i diversi mercati lorganizzazione a valutare positivamente scelte
dubbie o sbagliate.
ecc.

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Competenza Nel paradigma produttivo dellEconomia della conoscenza, la


competenza si ridefinisce come capacit di svolgere i compiti
e miglioramento lavorativi:
non solo in modo desiderabile (o professionale),
continuo ma anche in accordo con il principio del miglioramento
continuo (kaizen).

Diventa quindi ancor pi chiaro che la competenza emerge


soltanto in presenza della volont di usarla.
Per questo Boyatzis (2008) definisce le competenze:
insiemi di comportamenti correlati ma diversi, organizzati
attorno a un sottostante costrutto intenzionale.
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Competenza, valutazione
e learning organization
Lapprendimento organizzativo il frutto della
combinazione sistematica:
del lavoro competente
con la valutazione della qualit delle azioni
messe in campo, a partire dai risultati
ottenuti.

Laspetto che definisce unorganizzazione che


apprende (learning organization) che essa,
attraverso lo sviluppo della competenza e
della valutazione:
espande continuamente la capacit di
creare il proprio futuro un futuro che
realizza i risultati desiderati (Senge, 1990).
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Conoscenza, Il ruolo centrale svolto dalla conoscenza nel nuovo


paradigma economico comporta, a sua volta, che i
competenza lavoratori assumano una nuova attitudine cruciale,
una nuova competenza motivazionale,
e partecipazione comportamentale e relazionale che definisco con il
termine di partecipazione cognitiva:
cognitiva Ovvero: la volont e la capacit di acquisire,
condividere e utilizzare la conoscenza (propria e
dellorganizzazione) per migliorare i processi
produttivi, i prodotti e lorganizzazione.
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Postulati fondamentali delleconomia della conoscenza


Ma la conoscenza non un bene come tutti gli 4. un bene che produce esternalit in modo
altri. Ha alcune caratteristiche del tutto complesso: la cessione di conoscenza pu
particolari: esercitare effetti economici su agenti terzi rispetto
1. Anzitutto ha una natura duplice: alla transazione con cui stata trasmessa, anche a
un bene di consumo superiore, distanza di tempo dallo scambio, difficilmente
Ed un bene di investimento/fattore produttivo prevedibile.
(capitale umano).
2. Poi un bene solitamente caratterizzato da 5. In genere ha costi di transazione elevati: chi
non-rivalit nel consumo: la cessione di detiene la conoscenza disposto a condividerla
conoscenza non priva il proprietario del bene solo in condizioni particolari, ma - come il
ceduto (B. Franklin, 1743). linguaggio - la conoscenza un bene
3. anche un bene il cui valore molto difficile immediatamente sociale.
da valutare ex-ante: chi non sa cosa non sa
non pu apprezzarne il valore (Arrow, 1971).
6. La sua diffusione genera entropia informativa: il
consumo di quantit crescenti di conoscenza
richiede la produzione di quantit crescenti di
metaconoscenza.
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Conoscenza e comunit
Per i motivi che abbiamo visto, la creazione, lacquisizione, la
condivisione, ma anche lutilizzazione della conoscenza,
comportano incertezze, frizioni e costi di transazione elevati
a meno che il bene conoscenza sia considerato e gestito
come un bene comune (commons) (Hess e Ostrom, 2009);

Cos che, per ridurre i costi di acquisizione e piena utilizzazione


della competenza della partecipazione cognitiva,
i lavoratori debbono identificarsi come appartenenti ad una La Programma 101 (1964). Quando Olivetti invent il pc:
comunit (pi precisamente a una knowledge community), http://ildocumento.it/informatica/quando-olivetti-

e debbono riconoscere la conoscenza come un bene


invento-il-pc.html).

comune.

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Quale comunit di conoscenza?


Uno dei maggiori ostacoli che impediscono Tuttavia, mentre i distretti costituivano comunit piuttosto
alleconomia italiana di spingersi nella efficienti per la creazione, accumulazione e diffusione della
trasformazione dei luoghi di lavoro in conoscenza relativa a prodotti tradizionali e tecnologicamente
comunit di conoscenza la dimensione maturi, la crescita impetuosa della concorrenza globale nel
delle imprese. segmento dei prodotti tradizionali ha abbattuto i vantaggi
competitivi di queste comunit di conoscenza, tipiche del
LItalia caratterizzata da una vasta
tessuto produttivo italiano.
maggioranza di piccole e piccolissime
imprese troppo piccole per poter
Sicch, per sostenere lurto della concorrenza internazionale:
costituire una knowledge community.
i luoghi di lavoro devono diventare parte di comunit capaci di
Nel passato le piccole e le microimprese creare e di scambiare conoscenza di pi alto livello tecnico e
potevano superare questa limitazione della culturale.
struttura produttiva italiana con la (Un effetto collaterale e molto rilevante della debolezza
partecipazione alle aree di conoscenza diffusa cognitiva delleconomia italiana la presente incapacit di
costituite dai distretti industriali. remunerare il capitale umano.)

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Il territorio
Comunit ad alta conoscenza Elementi cruciali per il La costruzione della comunit
possono crearsi su base successo di questa strategia di conoscenza e la creazione
territoriale, favorite da sono: della partecipazione cognitiva
politiche mirate alla
promozione dello sviluppo
la qualit delle pubbliche si fondano soprattutto
sullidentit territoriale dei
amministrazioni locali,
per mezzo della fornitura di lavoratori,
Il rapporto tra
specifici servizi e conoscenza
(reclutamento, formazione, amministrazioni, imprese, e i rapporti di lavoro possono
banche e centri di ricerca, anche essere relativamente
ricerca, informazione
statistica, marketing, logistica il livello del tradeoff tra le flessibili e volatili, in quanto il
vero datore di lavoro tende
ecc.) agli attori locali e alle imposte pagate dallimpresa a essere il territorio invece
piccole e alle microimprese. e i servizi ricevuti. dellimpresa (la societ al
lavoro di Bonomi, 1997).

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Lo sviluppo place-based (F. Barca, 2011)


MODELLO COMUNITARIO (O DELLO SVILUPPO LOCALE) DUNQUE NECESSARIO UN MODELLO RIVOLTO AI LUOGHI (PLACE-
Linclusione sociale, relativa alle molteplici dimensioni del benessere, BASED)
obiettivo in s, come la crescita (sviluppo =crescita + inclusione Linnovazione (nuova conoscenza) un fattore primario di sviluppo.
sociale). Il confronto e il conflitto pubblico e aperto fra interessi, conoscenze e
Conoscenza, preferenze e valori degli agenti locali sono un fattore valori diversi condizione assieme di giustizia (Amartya Sen) e di
primario di sviluppo. innovazione.
Il contesto influenza i bisogni e lefficacia di istituzioni e investimenti.
Ipotesi
Ipotesi Le trappole del sottosviluppo e larresto dello sviluppo si producono
Molta della conoscenza sul che fare incorporata nei luoghi. quando le lite locali sono incapaci, contrarie (per propri interessi
Raccomandazione distributivi) o insufficienti a realizzare le condizioni per lo sviluppo.
La politica di sviluppo consiste nella promozione da parte di agenti La conoscenza necessaria al disegno di istituzioni e investimenti non pre-
esterni di processi locali di auto-scoperta (di conoscenza e valori). esiste alle azioni di sviluppo, ma richiede incontro e conflitto con la
conoscenza e i valori esterni.
Problemi
La conoscenza incorporata nei luoghi insufficiente se non c apertura Raccomandazione
a conoscenze esterne. La politica di sviluppo consiste nel promuovere nei singoli luoghi progetti
Il riferimento ai soli valori locali produce auto-confino integrati di cambiamento istituzionale e di investimento attraverso
comunitaristico. linterazione e il conflitto creativo fra attori esogeni e endogeni e fra
I processi di auto-scoperta sono generalmente insufficienti a intaccare attori endogeni che rompano lequilibrio economico e sociale.
legemonia di lite locali conservatrici. Il conflitto va composto e orientato da una governance multi-livello.
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Le interazioni tra Nuove tecnologie ICT


Trasmissione e gestione
tecnologie, pratiche della conoscenza
Innovazione organizzativa
di lavoro e Flessibilit interna, decentra-
Pratiche di lavoro SMART
Apprendimento sul lavoro,
mento, lavoro in gruppo, BPR sviluppo competenze,
innovazione miglioramento continuo

organizzativa
allinterno di una COMUNITA'
DI
CONOSCENZA
comunit di Innovazione Creazione e
condivisione della
Identificazione,
impegno, soddisfazione

conoscenza conoscenza,

orientata allo
sviluppo locale Competitivit/sostenibilit
dello sviluppo locale
Innovazione/qualit dei prodotti/servizi

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La Federazione dei
Comuni del
Camposampierese (PD)
Un esempio concreto di
sviluppo locale place-based
basato sulla creazione di
una Comunit di
conoscenza a livello
territoriale:
Alleanza per lo Sviluppo
Intesa Programmatica
dArea

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Gli obiettivi
dellIntesa
Programmatica
dArea del
Camposampierese
e lAlleanza per lo
Sviluppo

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Accrescere il benessere e la prosperit delle generazioni attuali e future del Cam-


Idea-forza
posampierese attraverso uno sviluppo sostenibile dal punto di vista economico,
di sviluppo sociale e ambientale e il riorientamento strutturale delleconomia locale verso
locale attivit basate sulla conoscenza

Obiettivi COMPETITIVITA ATTRATTIVITA


La struttura del strategici

Piano strategico Assi


ASSE 1
Innovazione ed economia
della conoscenza
ASSE 4
Qualit della vita

dellIPA tematici di
azione ASSE 2
Capitale umano
ASSE 5
Qualit dellambiente naturale

ASSE 3 ASSE 6
Accessibilit Dinamismo e coesione sociale

Asse
ASSE 7
sistemico di OrganizzazioneAzioni di SistemaAttivit Tecnico Operative
infrastrutturazione

Idee-progetto

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