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MA

1 Contrappone due frasi o due termini di una stessa frase: a) col sign. di bens: oggi non
luned, ma marted; b) col sign. di bens addirittura nella correlazione non solo ma anche: non solo
ci ha fatto compagnia, ma ci ha anche aiutati; talvolta con l'eliminazione di uno o di entrambi gli
avverbi di supporto: Piero non bravo, ma bravissimo; tale struttura sottintesa in costruzioni del
tipo questa torta buona, ma buona! (cio non poco, bens molto buona); c) col sign. di invece, al
contrario, mentre: credevo di averlo messo in borsa, ma l'ho dimenticato a casa; pu anche essere
omessa: non tacere, (ma) parla

2 Collega due frasi o due parti di una frase, la seconda delle quali limita quanto espresso dalla
prima: a) col sign. di per introduce considerazioni fatte da un altro punto di vista, ritenuto ugualmente
o pi importante: oggi freddo, ma una bella giornata; pu essere preceduto da s o altro elemento di
affermazione: intelligente, s, ma pigro; b) col sign. di eppure introduce un dato che contraddice
un'aspettativa: un uomo anziano, ma ancora agile

PER

1 Con valore avversativo-limitativo, ma, tuttavia: l'ho incontrato per strada, p. ha fatto finta di
non riconoscermi; ti aspetto: sbrigati, p.!; preceduta da pausa forte: Non desiderare la roba d'altri. P.
non bisogna n disprezzare n rifiutare [] (Nievo);

2 Fortemente isolata, spec. all'inizio di frase, esprime meraviglia o disappunto: p., che coraggio
hai avuto!; p., un bel tipo Mario

APPENA

1 Con valore limitativo, con difficolt, scarsamente, pochissimo: a) posposto al verbo, precede
eventuali compl.: ci conosciamo a.; il chiodo sporge a. a. dalla parete; in combinazione con un verbo
modale, pu essere interposto o posposto all'intero nesso: sa a. leggere o sa leggere a.; b) anteposto agli
agg.: a. visibile a occhio nudo; acqua a. tiepida

2 Riferito a elementi quantificatori assume il sign. di soltanto: mi sono rimasti due euro
a.; mettici a. un po' d'olio; sign. che mantiene anche senza quantificatori, quando implicito il senso di
una parte rispetto a un tutto:ho letto a. i titoli del giornale di oggi

1
3 Anteposto a prep. che indicano posizione nello spazio o nel tempo significa subito: a. dietro
l'angolo

4 Con valore temporale, da pochissimo; sempre riferito a un v. di forma composta: a) con la


forma completa del verbo si colloca tra l'ausiliare e il part.pass.: a. partito; si usa in correlazione con le
cong. quando o che le quali introducono una dipendente temporale: ero a. uscito quando (o che)venne
gi il diluvio; b) seguito dal solo part.pass., residuo di una frase relativa o temporale ellittica: un dolce
a. fatto (= che stato a. fatto); una foto di lei a. sposata (= di quando si era a. sposata)

cong. (anche preceduta da non pleon.)

1 Con valore propriamente temporale, subito dopo che, quasi nello stesso momento in cui;
introduce una frase con il v. all'ind.: non a. sar libero, verr; anche seguita dal solo part.pass.: a.
ottenuto il permesso, iniziarono i lavori; con ellissi dell'intera forma verbale, quando il verbo essere o
si intuisce dal senso: a. (fu o si fece) giorno, part

come

avv. Esprime il concetto di modalit nella sua pi ampia estensione, variamente


specificabile: in quale modo, in quali condizioni, di che qualit, con quali mezzi, per quale via.
Introduce frasi: a) interr. dirette: c. te la passi?; seguito dal v. all'inf. (per ellissi di un v. modale
all'ind.): c.(dobbiamo) fare?;
in uso assol. come domanda che si collega a una battuta dell'interlocutore o (spesso
preceduta da ma) a un'affermazione precedente:dovrei dirglielo, ma c.?; introduce domande
retoriche, con valore imperativo o di asserzione negativa: c. ti permetti?; per maggiore enfasi
pu integrarsi in una frase scissa, con valore di interr. causale: com' che Maria non ancora
tornata?; b) interr. indirette (dove svolge funzione anche di cong.), con il v. all'ind. o al congiunt.
(secondo la reggenza del v. della principale): dimmi c. sta Mario; non so c. tu faccia a
sopportarlo; con il v. all'inf., per ellissi di un v. modale: spiegagli c. (deve) compilare la
domanda; con ellissi anche dell'intera reggente: (vi dico) c. (potete)procedere; c) esclamative: c.
ti sei ridotto male! || e c. (spesso nella grafia unita eccome), espressione ellittica di un'intera frase
esclamativa che ribadisce il contenuto di un'affermazione precedente (che spesso risponde a una
domanda): Lavora Paolo? Lavora e c. (lavora)!; anche abbinato alse ripreso da una interr.
indiretta: Mi chiedi se studia? E c. se studia! | chiss c., Dio solo sa c., non so in che modo | c.
mai?, per quale motivo, perch | c. dire?, inciso che esprime esitazione nel trovare la parola
giusta | c. no?, certamente | com' (e) c. non , modo narrativo che rievoca una fase d'incertezza
nello svolgersi di un evento
cong.
1 Con valore dichiarativo, che (rispetto al quale, come ha un effetto pi descrittivo), con
il v. al congiunt.: mi raccont c. fosse stato maltrattato ||c. qualmente, antica forma rinforzata
di come dichiarativo, usata oggi in tono ironico: fece sapere c. qualmente avesse deciso di
arrangiarsi
2 Con valore comparativo-relativo, il modo in cui: non mi piace c. si comporta;
quanto: non (tanto) scemo c. sembra; anche preceduta dalla prep. adatta al compl.

2
corrispondente da c. me lo presenti (a giudicare dal modo in cui); per c. si mettono le
cose (in relazione al modo in cui) || c., la stessa cosa che: fidarsi di lui c. affidare le
pecore al lupo | c. Dio vuole, secondo la volont divina, nel modo in cui le cose devono andare
| c. Dio comanda, nei termini e nelle modalit dovute, indiscutibilmente | c. Dio volle, finalmente
locc. cong. testuali sia c. sia, fosse c. fosse, nel sign. di comunque stiano, o stessero le cose,
in ogni caso; conferiscono valore avversativo-limitativo a una frase o sequenza di discorso
rispetto a quanto detto in precedenza: sia come sia, andr a trovarlo
3 Con sign. affine a quasi in locc. di valore comparativo-ipotetico; anche seguita da un
agg. di cui attenua il sign.: Giorgio era c. stordito || c. per, dando l'impressione di voler fare
qlco.: si alz, c. per parlare | c. se, quasi che, facendo finta o facendo credere che, con il v. al
congiunt.: c. se fosse facile!; anche con ellissi del se: c. fosse lui il padrone | c. niente fosse e,
per ulteriore ellissi, c. niente, quasi fosse cosa da nulla | c. non detto, ritiro ci che ho detto
4 Con valore temporale, non appena: c. arrivi (o sarai arrivato), telefonami
prep.
1 Alla maniera di, nella stessa misura di; introduce un comparativo di eguaglianza
(quando il secondo termine un pron. pers., questo nella forma obliqua): lui ne sa c. me; con le
stesse qualit (in espressioni rette da un verbo copulativo): buono c. il pane
2 Nella qualit di, nelle funzioni di; introduce il compl. predicativo del sogg. o
dell'ogg.: lo hanno scelto c. loro portavoce; in espressioni iterative che circoscrivono
esattamente l'indicazione: ora c. ora
3 In quanto, quanto a; introduce un compl. di limitazione (talora con sfumatura
causale): c. addetto ai lavori, ha potuto partecipare
s.m. inv. Modo, causa (riferiti a una situazione, un comportamento,
un'operazione): spiegami il c. e il quando

invece

All'opposto, al contrario; conferisce valore avversativo a una frase o sequenza di


discorso rispetto a quanto detto in precedenza: ti ho rimproverato per molte tue azioni: per
questa i. ti lodo; pensavo che fosse partito e i. era ancora l!; spec. nel l. fam. pu, a inizio di
frase, aggiungersi a mentre e, pi raramente, a ma per rafforzarne il valore: speravamo di finire
il lavoro oggi, mentre (o ma) i. non ce l'abbiamo fatta

loc. prep. e cong.invece di, al posto di, anzich, per introdurre un compl. o una frase
(con il v. all'inf.) che indica scambio: gli regaler un libro i. dei soliti fiori; i. di lamentarti,
datti da fare | invece che, se i termini in opposizione sono preceduti da una prep. o sono dati da
due compl. predicativi: i. che con Ugo, devi parlare con Maria; stato mio avversario, i. che
mio difensore

3
Invece una tipica cong. testuale, che collega blocchi di discorso, mantenendo la
propria autonomia sintattica; si trova infatti sia all'inizio, sia all'interno, sia alla fine della frase a
cui appartiene, la quale pu anche essere una battuta di risposta in un dialogo: Vorrei andare a
dormire presto, stasera Invece, perch non usciamo a fare due passi? (o: Perch, invece,
non usciamo a fare due passi? oppure Perch non usciamo a fare due passi, invece?)

anzi

1 Con valore avversativo (sempre dopo una frase di senso negativo), invece, al
contrario: quell'albergo non era brutto, a. mi piaceva; la seconda frase pu essere anche ridotta
al solo anzi: non cattivo, anzi!

2 Con valore correttivo-accrescitivo, piuttosto, addirittura; collocata tra frasi contigue o


tra due elementi della stessa frase, per esprimere un grado pi forte del primo concetto
enunciato: ti amo, a. ti adoro; fate presto, a. prestissimo

FINCH

1 Fino a quando; introduce una frase temporale di valore terminativo, con il v. all'ind. o,
con una sfumatura di eventualit, al congiunt.; spesso seguita da un non fraseologico, senza
valore negativo: f. c' vita c' speranza; lo aspetteremo f. (non) arriver

2 Per tutto il tempo che; introduce una frase temporale di valore durativo, con il v.
all'ind.: andato tutto bene f. ci sei stato tu

allora

4
1 In quel preciso momento; in quel tempo determinato, passato o futuro:arrivava a. da
Torino; lo raggiungeremo solo a.; mette in correlazione la frase principale con la subordinata
temporale (anteposta o posposta):quando vedrai, a. capirai; con riferimento temporale pi
generico: a. era tutto pi facile || fin d'a., d'a. in poi, da quel momento, da quel tempo

2 (ripetuto due volte) Appena un istante prima: era uscito a. a.

In funzione di s.m. inv., una volta: la gente di a.

In funzione di cong. testuale (talora preceduta da e o ma) significa dunque, in tal


caso, perci: il film era noioso e a. uscii; se dici questo, allora s che mi offendo!; freq. in
frasi esortative, imperative o interrogative, per rinviare genericamente a precedenti noti: e a. sei
pronto?; deciditi, allora!; in uno scambio dialogico: Allora? A. niente, tutto rinviato

Allora rappresenta un segnale discorsivo frequentissimo con il valore di se le cose


stanno cos, dunque, insomma ecc. Ricorre nei dialoghi, ma anche in esposizioni
argomentative, in partic. all'inizio di frasi interrogative, responsive o esclamative: Allora
bisogna aver pazienza Questo lo so(Manzoni); E che cosa sono allora le
traduzioni []? (Croce)

PURCH

A patto che, sempre che; introduce una frase condizionale con il v. al congiunt.: verremo
domenica prossima, p. non piova; talvolta con una sfumatura ottativa o finale: p. mi lasci in
pace, faccia quel che vuole

siccome

1 Dal momento che, dato che, introduce una frase causale con il v. all'ind.: s. sono
stanca, stasera non esco

cos come