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FUMETTO: Albert&Me, le avventure relativistiche di Tuono Pettinato

Novembre 2015 Z 4,50

www.lescienze.it edizione italiana


di Scientific American

NUMERO
SPECIALE

EINS
Cento anni di
TEIN
relativit generale.
Leredit di una
teoria che stimola
ancora molte
RIVISTA MENSILE - NUMERO 567

ricerche
POSTE ITALIANE SPED. IN A.P. - D.L. 353/2003 CONV. L. 46/2004, ART. 1, C. 1, DCB - ROMA

Breve storia del


VIAGGIO NEL TEMPO
La nuova ricerca di una
y(7HA0D6*SKSKKK( +,!"!\!]!/

TEORIA DEL TUTTO


Gli errori di Albert
DAI QUANTI AL COSMO
IN COPERTINA
Sommario
In questo speciale ripercorriamo lavventura
umana e intellettuale che port Einstein a
elaborare 100 anni fa la relativit generale, e
diamo anche uno sguardo allattualit della sua
teoria. (Illustrazione di Daniel Adel) SPECIALE
SULLA Novembre 2015 numero 567
RELATIVIT
INTRODUZIONE
34 Einstein.
Centanni di relativit generale
SAGGIO
36 Perch importante
di Brian Greene
I frutti di ununica mente hanno influito sulla nostra civilt
pi di quanto sembrerebbe possibile

STORIA
40 Come Einstein ridefin la realt
di Walter Isaacson
Albert Einstein elabor la pi celebre delle sue teorie in mez-
zo ad avversit private, tensioni politiche e una rivalit scien-
tifica che rischi di costargli la gloria della scoperta

STORIA
48 La relativit dopo la guerra
di Alexander S. Blum, Luisa Bonolis,
Roberto Lalli e Jrgen Renn
Negli anni cinquanta la relativit generale usc da una fase di
basso profilo per diventare un pilastro della conoscenza

ESPERIMENTI MENTALI
54 Viaggi della mente UN UOMO PIENO DI CONTRASTI
di Sabine Hossenfelder 80 Chi era Einstein davvero?
Gli esperimenti mentali di Einstein hanno lasciato uneredi- Certo, come scienziato era piuttosto bravo. Ma la scienza non
t ricca e discussa tutto

COSMOLOGIA NEUROSCIENZE

58 Gli errori di Einstein 82 Il genio in un barattolo


di Lawrence M. Krauss di Brian D. Burrell

Tutti sbagliano. Ma gli errori del leggendario fisico tedesco Le curiose vicissitudini del cervello di Einstein illustrano le
sono particolarmente illuminanti trappole in cui pu cadere la scienza nella ricerca delle ori-
gini del genio
LA RELATIVIT OGGI
FISICA QUANTISTICA
64 Linfluenza di una teoria
Una visualizzazione della fisica pi recente conferma lin- 88 Luniverso casuale?
fluenza duratura del capolavoro di Einstein di George Musser
Laffermazione di Einstein per cui Dio non gioca a dadi con
TEORIA luniverso stata male interpretata
68 Breve storia dei viaggi nel tempo
di Tim Folger FUMETTO

Esiste gi il modo per saltare in avanti nel tempo, ma andare 94 Albert & Me
indietro tutta unaltra storia Testo e disegni di Tuono Pettinato
Consulenza scientifica di Amedeo Balbi
ASTRONOMIA
Illustrazione di Bernard Lee

Viaggio di un fumettista curioso nei meandri della relativit


74 La prova dei buchi neri generale (non da solo, per carit)
di Dimitrios Psaltis e Sheperd S. Doeleman
COMICS&SCIENCE
La relativit generale non mai stata messa alla prova do-
ve gli effetti gravitazionali diventano estremi, per esempio 103 La scienza cartoon
sullorlo di un buco nero. Ma le cose cambieranno presto di Davide Bilancetti

www.lescienze.it Le Scienze 3
Sommario

Rubriche
7 Editoriale
di Marco Cattaneo

8 Anteprima
12 Intervista
A caccia di onde gravitazionali di Folco Claudi

14 Made in Italy
Potenza dei raggi gamma di Letizia Gabaglio

16 EXPOsed. LExpo messa a nudo


Quel che resta dellEXPO di Beatrice Mautino

12 18 Scienza e filosofia
I Nobel e gli anni della conferma di Elena Castellani

19 Appunti di laboratorio
Essere una mamma in ascolto di Edoardo Boncinelli

20 Il matematico impertinente
Luomo dei quaternioni di Piergiorgio Odifreddi

21 La finestra di Keplero
Si fa presto a dire abitabile di Amedeo Balbi

22 Homo sapiens
I crani di Homo naledi di Giorgio Manzi

105 Coordinate
La sorpresa dei gas serra di Mark Fischetti
16
106 Rudi matematici
Dalle frecce alle ciotole
di Rodolfo Clerico, Piero Fabbri e Francesca Ortenzio

108 Libri & tempo libero


112 Povera scienza
La strega di Churchill di Paolo Attivissimo

113 Pentole & provette

ANSA (in alto); Stefano Porta/Ansa Photo (al centro); Koji Hanabuchi/Corbis (in basso)
La disfida dei sali di Dario Bressanini

113
S C I E N Z A N EWS

25 I virus nellalbero della vita Come si ripara la doppia 29 Mitocondri


26-27 Nobel: Tornano le particelle elica di DNA ed evoluzione
e la farmacologia 28 Il modello standard 30 Lo smalto:
La problematica natura in crisi? dalla pelle ai denti
del neutrino 28 Se i neutroni 30 La batteria
Farmaci a basso costo fanno le piroette della Terra si sta scaricando
per malattie dei poveri 29 Farfalle transgeniche 32 Brevissime

4 Le Scienze 567 novembre 2015


Editoriale Comitato scientifico
Leslie C. Aiello Martin Nowak
di Marco Cattaneo presidente, Wenner- direttore, Program for
Gren Foundation for Evolutionary Dynamics,
Anthropological Research Harvard University
Roberto Battiston Robert Palazzo
professore ordinario docente di biologia,
di fisica sperimentale, Rensselaer Polytechnic
Universit di Trento
Institute
Roger Bingham
Telmo Pievani

Leredit di Einstein
docente, Center for Brain
and Cognition, Universit professore associato
della California a San filosofia delle scienze
Diego biologiche, Universit
Edoardo Boncinelli degli Studi di Padova
docente, Universit Vita- Carolyn Porco
La relativit generale tra fisica teorica e tecnologia Salute San Raffaele,
Milano
leader, Cassini Imaging
Science Team, e direttore,
Arthur Caplan CICLOPS, Space Science
docente di bioetica, Institute
ben pensarci, il sistema di mirare i Fori Imperiali al centro di Roma,

A
Universit della Vilayanur S.
Pennsylvania Ramachandran
navigazione che tutti cono- il giorno dopo vi troverebbe proiettati sul
George M. Church direttore, Center for Brain
sciamo come GPS di una Grande raccordo anulare in periferia. Senza direttore, Center for and Cognition, Universit
precisione imbarazzante. I che abbiate mosso un passo. Computational Genetics, della California a San Diego
Harvard Medical School
Lisa Randall
satelliti della costellazione Basterebbe questa storia a dire dellim- Rita Colwell docente di fisica, Harvard
sono in grado di comunicarvi in pochi se- patto senza uguali del lavoro di Albert docente, Universit del University
Maryland a College Park e
condi la vostra posizione sulla superficie Einstein non solo sulla storia della scienza, Johns Hopkins Bloomberg Carlo Alberto Redi
School of Public Health docente di zoologia,
terrestre con un margine di errore di pochi ma anche sulla vita quotidiana. Pure senza Universit di Pavia
Drew Endy
metri. E il navigatore di unauto legge con chiamare in causa buchi neri e quantaltro. docente di bioingegneria, Martin Rees
accuratezza posizione, velocit e direzione La prima esposizione della relativit ge- Stanford University docente di cosmologia e
Ed Felten astrofisica, Universit di
praticamente in tempo reale. nerale compie centanni il 25 novembre. direttore, Center for Cambridge
Negli anni settanta, quando comincia- Ma la sua eredit cos imponente da ri- Information Technology John Reganold
Policy, Princeton
docente di scienza del
rono a lavorare al sistema di navigazio- University
suolo, Washington State
ne satellitare che conosciamo come GPS, i Michael S. Gazzaniga University
direttore, Sage Center
progettisti si accorsero che avrebbero do- Jeffrey D. Sachs
for the Study of Mind,
Universit della California direttore, The Earth
vuto tenere conto degli effetti relativistici. a Santa Barbara Institute, Columbia
Non uno, due. Secondo la relativit specia- David Gross University
docente di fisica teorica, Terry Sejnowski
le, a causa del moto relativo dei satelliti ri- Universit della California docente e direttore
spetto a un osservatore a terra, vedremmo a Santa Barbara (premio del Laboratorio
Nobel per la fisica 2004) di neurobiologia
gli orologi sul satellite scorrere pi lenta- Daniel M. Kammen computazionale, Salk
mente di quelli al suolo, per leffetto di di- direttore, Renewable Institute for Biological
and Appropriate Energy Studies
latazione del tempo. Di 7 microsecondi al Laboratory, Universit Michael Snyder
giorno. Per la relativit generale, invece, i della California a Berkeley
docente di genetica,
Christof Koch Stanford University School
satelliti in orbita 20.000 chilometri sopra docente di biologia of Medicine
la Terra si trovano in una posizione in cui cognitiva e
Giorgio Vallortigara
comportamentale,
la curvatura dello spazio-tempo dovuta al- California Institute of docente di neuroscienze,
Technology direttore associato, Centre
la massa del pianeta inferiore a quella che for Mind/Brain Sciences,
Lawrence M. Krauss
si ha sulla superficie terrestre. Per questo direttore, Origins Initiative,
Universit di Trento
Arizona State University Lene Vestergaard Hau
fenomeno, gli orologi di ogni satellite GPS
Morten L. Kringelbach docente di fisica e fisica
sarebbero pi veloci di quelli sulla superfi- direttore, Hedonia: applicata, Harvard
TrygFonden Research University
cie di 45 microsecondi al giorno.
Group, Universit di Michael E. Webber
Nel complesso, perci, gli orologi sui manere ancora oggi il fondamento per Oxford e Universit di
direttore associato, Center
Aarhus
satelliti sarebbero pi veloci di quelli a ter- uninfinit di lavori in fisica teorica, e non Steven Kyle
for International Energy
& Environmental Policy,
ra di 38 microsecondi. Una miseria, uni- solo. E daltra parte la teoria di Einstein che docente di economia Universit del Texas ad
applicata e management,
nezia. E invece no. Per stimare la posizione descrive la nostra migliore comprensione Cornell University
Austin
Steven Weinberg
con il margine di errore richiesto neces- della gravit ancora incompatibile con il Robert S. Langer
direttore, gruppo
sario avere unaccuratezza dellordine di modello standard. E ancora manca losser- docente, Massachusetts di ricerca teorica,
Institute of Technology
Dipartimento di fisica,
poche decine di nanosecondi. E 38 mi- vazione diretta delle onde gravitazionali. Ernest J. Moniz University del Texas
crosecondi sono 38.000 nanosecondi, una Ed buio pesto a proposito di quella dan- docente, Massachusetts ad Austin (premio Nobel
Institute of Technology per la fisica 1979)
piccola mostruosit. nata costante cosmologica che oggi chia- John P. Moore George M. Whitesides
Se non si tenesse conto delle correzio- miamo energia oscura e che segner il de- docente di microbiologia docente di chimica e
e immunologia, Weill biochimica, Harvard
ni relativistiche, una misura basata sulla stino finale del nostro universo. Medical College, Cornell
University
University
costellazione satellitare GPS sarebbe sba- Ancora non sappiamo quali altri risul- Nathan Wolfe
M. Granger Morgan
gliata dopo appena due minuti. Peggio. Gli tati produrr il suo sterminato lavoro, ma docente, Carnegie Mellon direttore, Global Viral
University Forecasting Initiative
errori nella stima delle posizioni si accu- una cosa certa. Albert Einstein ha lascia-
Miguel Nicolelis Anton Zeilinger
mulerebbero a un ritmo da 10 chilometri al to per sempre un segno nella storia della condirettore, Center for docente di ottica
giorno. Ovvero, se un giorno il GPS vi di- scienza e nellimmaginario popolare quan- Neuroengineering, Duke quantistica, Universit
Corbis

University di Vienna
cesse correttamente che vi trovate ad am- to nessun altro.

www.lescienze.it Le Scienze 7
Anteprima

Boole, Shannon e lera informatica


A dicembre allegato alla rivista il libro Il logico e lingegnere, di Paul Nahin

a tecnologia dellinformazione ha tanti padri e ma- su cui lavorava era controllato da un complesso circuito compo-

L dri. Alcuni sono genitori putativi, altri reali, po-


chi per sono quelli fondamentali. Nella galleria di
questi ultimi un posto di riguardo spetta al britan-
nico George Boole e allo statunitense Claude Shan-
non, protagonisti del libro Il logico e lingegnere di Paul Nahin, in
edicola con Le Scienze di dicembre e in vendita nelle librerie per
Codice Edizioni. Quella raccontata da Nahin, professore emerito di
sto da oltre 100 rel).
Dunque, afferma Nahin, non esagerato affermare che Boole
e Shannon hanno realizzato insieme, ma quasi a un secolo di di-
stanza, la base su cui poggia lattuale tecnologia dellinformazio-
ne e dei computer. Le idee teoriche di Boole e quelle applicative di
Shannon sono diventate uno strumento analitico standard per i
progettisti che realizzano i circuiti elettronici ormai ritenuti indi-
ingegneria elettrotecnica allUniversit del New Hampshire, la spensabili, basti pensare alle loro diffusione, per esempio nei com-
storia di un fecondo incontro intellettuale. I due protagonisti per puter, nelle automobili e negli elettrodomestici.
non si incontrarono mai nella vita reale. Il libro di Nahin ripercorre le vite personali e professionali dei
Boole fu un uomo del XIX seco- due protagonisti, e ci accompagna an-
lo. Bambino prodigio, in seguito da che nellambito pi tecnologico del-
adulto si occuper di matematica e la storia. Il lettore quindi trover una
logica, raggiungendo tra il 1844 e il spiegazione accessibile per lalgebra
1854 vette straordinarie, che avrebbe- booleana, i circuiti logici di commu-
ro portato allalgebra che oggi co- tazione e anche per linteresse di Boo-
nosciuta come booleana. A differenza le e Shannon per il concetto di proba-
dellalgebra classica, in cui le variabili bilit. Nel passaggio dalla teoria alla
possono assumere qualsiasi valore, a pratica, la probabilit fondamentale
ciascuna variabile booleana pu cor- nelle tecniche che trasmettono e ana-
rispondere solo uno fra due possibi- lizzano segnali in cui c rumore, ov-
li valori (0 o 1), che poi la logica alla vero un disturbo intrinseco nellinfor-
base del funzionamento dei computer mazione trasmessa.
attuali. C anche spazio per una spiega-
Shannon fu un uomo del secolo zione riguardante la macchina di Tu-
successivo a quello del logico e ma- ring, il dispositivo immaginario par-
tematico britannico. Nel 1936 conse- torito dalla mente del matematico
gu una laurea in matematica e unal- britannico Alan Turing, considera-
tra in ingegneria elettrica. Qualche to il primo computer, almeno su car-
anno dopo, mentre lavorava presso il ta, progettato da un essere umano. E
Massachusetts Institute of Technology a una macchina chiamata c spazio anche per le frontiere attuali della computazione, tra
analizzatore differenziale elettromeccanico, il pi avanzato com- cui il sogno del computer quantistico: una macchina che funzio-
puter analogico dellepoca, in grado di risolvere numericamen- nerebbe basandosi sulle propriet quantistiche delle proprie unit
te equazioni differenziali molto complicate, Shannon cominci a di informazione, chiamate qubit, che prenderebbero il posto degli
riflettere sul suo nuovo lavoro ed ebbe lintuizione di combinare attuali bit. Tanti altri potrebbero essere i protagonisti della storia
lalgebra booleana con i circuiti elettrici di commutazione. co- raccontata da Nahin. Forse per pochi di questi altri protagonisti
s che nel 1938, pubblic un articolo che descriveva le modalit sono sconosciuti al di fuori della cerchia degli addetti ai lavori co-
con cui implementare la matematica di Boole sotto forma di cir- me Boole e Shannon. Due scienziati che hanno insegnato ai com-
cuiti di commutazione a rel elettrici (lanalizzatore differenziale puter a ragionare.
Inozemtsev Konstantin/Shutterstock

R I S E R VAT O A G L I A B B O N AT I

Gli abbonati possono acquistare i volumi di La La stessa offerta valida per acquistare i volumi 14,37 cent di euro al minuto pi 6,24 cent di euro
Biblioteca delle Scienze al prezzo di 7,90 della collana I grandi della scienza nella nuova di scatto alla risposta (IVA inclusa). Per chiamate
incluso il prezzo di spedizione e telefonando al edizione al prezzo di 6,90 incluso il prezzo di da rete mobile il costo massimo della chiamata
numero 199.78.72.78 (0864.256266 chi chiama spedizione. di 48,4 cent di euro al minuto pi 15,62 cent di
da telefoni non abilitati). Il costo massimo della telefonata da rete fissa di euro di scatto alla risposta (IVA inclusa).

8 Le Scienze 567 novembre 2015


In edicola

Che la forza sia con i pi piccoli


A richiesta in edicola il secondo volume della collana La scienza per gioco

ra fisica e chimica, prose- soprattutto, nel nostro caso, divulgatore

T
P I A N O D E L LO P E R A
gue la pubblicazione dei e presentatore di show televisivi di gran-
OTTOBRE
volumi della collana La de successo. Dal titolo della pubblicazione
scienza per gioco, pensata facile capire che Winston ci guider nel Il laboratorio
per piccoli e grandi che vo- mondo della chimica. Che cosa pensava- delle meraviglie
gliono cimentarsi con la scienza attraver- no i primi filosofi greci della composizio- Uninfinit di esperimenti per costruire razzi,
so gli esperimenti, mettendoci le mani so- ne della materia? Come fatto un atomo? aerei e altre diavolerie.
pra. Con il numero di novembre che state Quali elementi compongono oggetti di uso NOVEMBRE
sfogliando, a soli 8,90 euro in pi oltre al quotidiano, sostanze familiari o magari Che la forza sia con te
prezzo della rivista potete acquistare Che animali? Scopriamo le forze che hanno dato forma agli
la forza sia con te, il secondo volume del- atomi come ai pianeti.
la collana, firmato da Richard Hammond, DICEMBRE
conduttore britannico
La danza
protagonista di uno
degli elementi
show per i pi giova-
Come si trasforma la
ni sulla BBC.
materia grazie ai
Hammond ci invi-
trucchi della
ta a sperimentare la fi-
chimica.
sica che governa la vi-
ta quotidiana e il mondo GENNAIO 2016
che ci circonda. Il filo ros- Il magico
so che lega il volume mondo
il concetto di forza, che dei numeri
ben si presta a osservazio- Un viaggio da zero
ni sperimentali. Per esem- allinfinito e oltre, tra
pio scoprirete che si pu fare numeri magici e
fisica in sella a una biciclet- forme bizzarre.
ta. Pedalando per salite e di- FEBBRAIO
scese possiamo imparare a co- Che cos
noscere le tre leggi del moto di la vita?
Newton. E se il ricordo di New- Esplora il mondo dai
ton offuscato, sfogliando le microbi fino a noi,
pagine di Che la forza sia con te per svelare i misteri
possiamo anche ripercorrere una della vita.
breve storia della fisica a fumetti,
grazie a cui fare conoscenza con MARZO
i personaggi pi importanti della storia Con testi e illustrazioni, Winston rispon- La rivoluzione dellevoluzione
della scienza. Gli esperimenti proposti da de a queste e altre domande, e accompagna Dai fringuelli delle Galpagos che ispirarono
Hammond non si esauriscono con la for- i lettori nel mondo degli elementi, compre- Darwin fino al DNA.
za che riguarda la materia, ma permettono sa una tavola periodica con un ritratto per APRILE
di prendere confidenza anche con la forza ciascuno dei protagonisti e la spiegazione
Che hai nella testa?
elettromagnetica, responsabile di fenome- del nome degli elementi chimici. Lo sguar-
Perch ridiamo? Perch sogniamo? La
ni come larcobaleno. do puntato sulla Terra, ma nelle pagine di
fantastica macchina del cervello.
A richiesta con il numero di dicembre, La danza degli elementi sar possibile capi-
sar invece possibile acquistare La dan- re perch la frase siamo polvere di stelle MAGGIO
za degli elementi. Questa terza uscita del- vera dal punto di vista scientifico. Mol- Perch io sono io
la collana La scienza per gioco curata da ti degli elementi di cui siamo composti so- Ognuno di noi diverso da tutti gli altri. Andiamo
Robert Winston, professore di scienza e no nati nello spazio. Non avere frontiere insieme a capire perch.
societ allImperial College di Londra, ma il bello della chimica.

www.lescienze.it Le Scienze 9
Intervista
di Folco Claudi

A caccia di onde gravitazionali


Le versioni aggiornate degli interferometri VIRGO e LIGO sono pronte a rilevare
le increspature spazio-temporali previste da Albert Einstein, racconta Fulvio Ricci

quando la prima rivelazione di onde gravitazio-

A nali? I segnali delle increspature del tessuto dello


spazio-tempo prodotte, secondo le previsioni del-
la teoria generale della relativit elaborata da Al-
bert Einstein, da eventi o processi che si verifica-
no nelluniverso, ancora si fanno attendere, nonostante lo sforzo
internazionale di ricerca che vede in campo linterferometro VIR-
GO, costruito a Cascina, comune a 7 chilometri da Pisa, e lo sta-
Dallalto. Linterferometro VIRGO
composto da due bracci gemelli lunghi 3
chilometri ciascuno, disposti ad angolo retto
e nei quali circola un raggio laser.

tunitense LIGO, che hanno raccolto dati tra il 2007 e il 2011, con
risultati importanti. Tra pochi mesi tutto sar pronto per un sal-
to di qualit, quando saranno disponibili entrambe le versioni ag-
giornate degli apparati sperimentali, denominate rispettivamen-
te Advanced VIRGO e Advanced LIGO. Fulvio Ricci, portavoce di
VIRGO, ha spiegato a Le Scienze le linee di sviluppo e gli obietti-
vi di questa ambiziosa impresa scientifica.

VIRGO e LIGO sono un esempio di come nei grandi progetti della


fisica sperimentale si possa passare dalla concorrenza alla col-
laborazione tra diversi gruppi di ricerca. cos?
Nel 2007 stato firmato un protocollo dintesa tra la comuni-
t di LIGO e quella di VIRGO, grazie a cui i dati raccolti dai due
interferometri sono condivisi e analizzati tutti insieme, indipen-
dentemente da chi li abbia ottenuti e quando siano stati ottenuti.
I gruppi di analisi lavorano fianco a fianco, e ormai difficile fa-
re una distinzione di compiti; chiaramente sullapparato di VIRGO
pi impegnata la collaborazione europea finanziata dal CNRS
francese e lIstituto nazionale di fisica nucleare (INFN). A questi
contributi si aggiunge quello olandese del laboratorio NIKHEF e le
specifiche attivit di analisi dati dei gruppi polacco e ungherese. Il
contributo italiano a 360 gradi, sia nella realizzazione della par-
CHI
te hardware sia nellelaborazione dei dati.

Quindi un po come avere un apparato sperimentale grande Fulvio Ricci professore di fisica ge-
come il pianeta. nerale alla Sapienza Universit di Ro-
S certo, o meglio, una rete di interferometri sullintero pianeta: ma. Esperto di gravitazione sperimen-
la disponibilit di tre osservatori invece di due consente una loca- tale e di sistemi di rivelazione di onde
lizzazione nettamente pi efficiente dellevento cosmico candida- gravitazionali, ha lavorato prima presso
to allorigine delle onde gravitazionali. In questo tipo di misura- lIstituto di fisica del plasma dello spa-
zioni si pone anche un problema di copertura del cielo: chiaro zio del CNR a Frascati e poi presso il
che avere pi apparati riduce lincertezza. Attualmente copria- CERN a Ginevra.
mo gran parte della sfera celeste, e abbiamo gi un memorandum Dal 1995 lavora allinterferometro
dintesa per unulteriore estensione della rete con linterferometro VIRGO. stato tra i firmatari del pri-
giapponese che sta per essere realizzato nella miniera di Kamioka, mo memorandum dintesa per lattivi-
la stessa che a suo tempo fu usata con successo nella rivelazione t congiunta di analisi con la collabora-
Cortesia Ricci (Ricci)

dei neutrini solari e atmosferici. zione statunitense LIGO. Attualmente


il coordinatore scientifico della collabo-
A che punto sono i processi di aggiornamento degli interfero- razione europea VIRGO.
metri LIGO e di VIRGO?

12 Le Scienze 567 novembre 2015


Advanced LIGO stato finanziato dalla National Science no compresi i segnali emessi nelle esplosioni di supernova, mentre
Foundation degli Stati Uniti con un anticipo di almeno due an- nella seconda ricadono i fenomeni di coalescenza di sistemi binari
ni rispetto allanalogo progetto per VIRGO. La fase di aggiorna- di stelle, che spiraleggiano a forte velocit fino a collidere e fon-
mento di LIGO terminata a marzo di questanno. A settembre si dersi. Questultimo meccanismo di emissione dovrebbe generare le
passati dalla fase di commissioning, in cui le macchine sono mes- onde gravitazionali pi intense.
se in condizioni stabili e collaudate, alla fase osservativa con la I segnali persistenti, pi deboli, permettono per una misura-
raccolta dei dati per la cattura dei segnali gravitazionali. Nel caso zione molto pi prolungata nel tempo, migliorando cos il rappor-
di Advanced VIRGO, prevediamo di completare entro questanno to tra segnale e rumore. In questo caso, la sorgente attesa una
linstallazione delle nuove parti dellinterferometro; ci sar poi la stella di neutroni non perfettamente sferica, una pulsar. In que-
fase di commissioning e la raccolta dati inizier nella seconda me- sto caso sono due le strategie di rivelazione: o si punta verso una
pulsar di cui nota la posizione nel cielo e la frequenza di rotazio-
ne, grazie alla misurazione dei segnali radio che emettono, oppu-
re si fa una ricerca a tutto cielo. Questultima motivata dal fat-
to che i radioastronomi hanno individuato circa 2000 pulsar nella
nostra galassia, ma da una stima approssimativa sappiamo che
dovrebbero essere centinaia di milioni: la ricerca a tutto cielo ri-
chiede un numero di tentativi esorbitante e problemi computazio-
nali enormi. Tuttavia anche per queste emissioni siamo riusciti a
fornire limiti superiori significativi allemissione di onde gravita-
zionali e alla deformazione di alcune pulsar.

Tutto questo si traduce in un notevole progresso nella capacit


di rivelare i segnali candidati.
Dallepoca degli anni sessanta, caratterizzata dai rivelatori a
barre, prima a temperatura ambiente e poi criogenici, agli inter-
ferometri avanzati di oggi, questa ricerca si evoluta molto, con
un notevole allargamento degli obiettivi scientifici: oggi possia-
mo puntare a una classe di eventi molto pi vasta. Una parte con-
siderevole dello sviluppo ha riguardato labbattimento delle varie
sorgenti di rumore, come quello sismico o quello di origine termi-
ca, e tra poco opereremo con Advanced VIRGO che usa materia-
li per la sospensione degli specchi con bassissime perdite mecca-
no-acustica. Ne risulta unenorme miglioramento della sensibilit,
che si traduce nella possibilit di cogliere eventi generati nelluni-
verso profondo.

Anche se non facile fare previsioni precise, quanti eventi sono


attesi nellarco di un anno con gli apparati aggiornati?
Se parliamo di sistemi binari costituiti da stelle di neutroni in
fase di coalescenza, non banale identificare numeri di riferimen-
to. Tuttavia, alla massima sensibilit prevista degli interferome-
t del 2016. Si tratta di un appuntamento importante, perch ri- tri avanzati LIGO E VIRGO, una stima realistica di qualche deci-
corrono i centanni dalla pubblicazione della teoria generale della na di eventi allanno. Nel caso invece di coalescenza di due buchi
generale da parte di Einstein. neri, il volume di universo che possiamo esplorare enorme, fino
a 1 gigaparsec: per il numero di eventi in questo caso assoluta-
Veniamo alla parte scientifica del progetto: come possiamo sin- mente incerto.
tetizzare i risultati sperimentali della prima fase di funziona-
mento dei rivelatori gravitazionali? Ma con un numero cos basso di eventi si pu avere una statisti-
La prima fase di vita di questi rivelatori ha generato decine di ca sufficiente per poter annunciare la scoperta tanto attesa del-
articoli sui limiti superiori ai segnali di emissione di varie sorgenti le onde gravitazionali?
astrofisiche. Non dimentichiamo che la ricerca di VIRGO e LIGO In realt per aprire un nuovo capitolo della fisica e dellastro-
diretta a diverse categorie di segnali, che corrispondono ad altret- nomia ci basterebbe un solo segnale: il punto cruciale riguarda
tanti processi che avvengono nel cosmo: la prima distinzione che lintensit dellevento rivelato, perch studiando il rumore di fon-
si fa tra segnali di tipo transitorio, intensi ma limitati nel tempo, do della rete degli interferometri si riesce a ridurre la frequenza di
e segnali persistenti, pi deboli, che durano pi a lungo della vi- rivelazione di un falso positivo a meno di uno su mille anni. Lap-
ta stessa dei rivelatori. Per i segnali transitori, dobbiamo ulterior- puntamento quindi fissato a brevissimo termine, quando speria-
mente distinguere tra quelli per la cui individuazione non si usano mo di poter festeggiare degnamente questo secolo di relativit ge-
modelli di riferimento sulla loro forma, e quelli la cui forma don- nerale con lannuncio di una scoperta che aprir un modo nuovo
ANSA

da si pu modellizzare abbastanza bene. Nella prima categoria so- di studiare luniverso e le sue leggi.

www.lescienze.it Le Scienze 13
Made in Italy
di Letizia Gabaglio

Potenza dei raggi gamma


La start-up milanese XGLab specializzata nello sviluppo di strumentazione
ed elettronica per radiazione X e gamma destinata a vari settori applicativi

elettronica nucleare al servizio dei beni cultura- L A S C H E DA

L li, della sicurezza alimentare e di quella ambienta-


le. lidea che ha guidato un gruppo di dottorandi
del Politecnico di Milano che nel 2009 hanno de-
ciso di dare una marcia in pi ai loro studi, fon-
dando lo spin-off XGLab. Gi da alcuni anni il nostro gruppo di
ricerca lavorava su una tecnologia innovativa di rivelazione delle
radiazioni, spiega Tommaso Frizzi, amministratore delegato del-
XGLab

Fatturato
1,1 milioni di (stima 2015)

Dipendenti/collaboratori
10 di cui 5 impiegati in R&S
Investimenti in ricerca
circa 15 % del fatturato

Brevetti rilasciati
-
la societ. Il gruppo era conosciuto allestero grazie alla partecipa-
zione a numerosi progetti scientifici internazionali e avevamo con-
tatti anche con aziende a livello mondiale. La tecnologia quella
dei silicon drift detector (SDD), rivelatori di radiazioni X che usano
il silicio per ottenere maggiori prestazioni.
La rete internazionale e i successi raggiunti erano unoccasione
troppo ghiotta per farsela sfuggire, cos alcuni professori e giovani
ricercatori non ci hanno pensato due volte e si sono posti un nuo-
vo obiettivo: sviluppare quella tecnologia per rispondere alle di-
verse esigenze del mercato nel settore della rivelazione dei raggi X
e gamma. Da qui il nome XGLab. Una volta conseguito il dotto-
rato di ricerca, non avendo trovato un lavoro soddisfacente e non
volendo andare allestero, ho capito che la strada da intraprendere
doveva essere quella imprenditoriale, aggiunge lingegnere.

Il distacco
Il primo passo fondamentale per la riuscita del progetto sta-
to separarsi fisicamente dallambiente universitario, una scelta che
non tutti gli spin-off fanno. Il nostro rapporto con il Politecni-
co ancora molto stretto, e gran parte della ricerca la facciamo in-
sieme, daltronde lateneo ha una quota anche in XGLab, ma usci-
re dallambiente universitario stato importante per assumere un
altro tipo di mentalit, va avanti Frizzi. Il nostro modo di lavora-
re diverso: il tempo di risposta alle richieste dei clienti deve essere
molto pi veloce di quello accademico, si deve poi cercare di con-
solidare la squadra di lavoro, mentre spesso in universit i gruppi
di lavoro variano a seconda dei contratti, e ragionare come le altre
aziende. Un obiettivo riuscito, visto che XGLab stata nominata
nel 2014 fra le 500 aziende in pi forte crescita nella zona EMEA
(Europa, Medio Oriente e Asia) da Deloitte, una delle aziende leader
a livello mondiale nei servizi professionali alle imprese.
Tra i prodotti che hanno decretato il successo dello spin-off mi-
lanese c CUBE, un circuito integrato che potenzia in maniera
unica le prestazioni dei rilevatori di radiazioni: La sua introdu- re, allindustria specializzata nella costruzione di strumenti per la
Cortesia CNR-ISTM e SMAArt,

zione ha rivoluzionato questo campo; da quando lo abbiamo lan- rivelazione di raggi X e gamma. E per il 95 per cento si tratta di
ciato sul mercato, lo standard di riferimento si alzato, e ormai commesse che vengono dallestero: uneredit che lo spin-off si
praticamente tutte le aziende che nel mondo producono questi porta dietro grazie al gruppo di ricerca del Politecnico e alle sue
strumenti si riforniscono da noi, sottolinea lingegnere. La mag- collaborazioni internazionali. Ma che poi il mercato ha ulterior-
gior parte del fatturato dello spin-off, infatti, viene proprio dal- mente consolidato: allestero ci sono pi opportunit, economiche
Perugia

la vendita di componenti, come i circuiti elettronici a basso rumo- e non, per questi campi di ricerca, spiega lingegnere.

14 Le Scienze 567 novembre 2015


di tempo stata al Louvre di Parigi, ma ce ne sono esemplari anche
a Baltimora, Washington e Chicago. E ovviamente anche in Italia,
a Cremona, nel Museo del violino della Fondazione Stradivari, e a
Perugia, presso il MoLab, il laboratorio mobile per le indagini non
invasive sulle opere darte dellUniversit di Perugia e del Consiglio
nazionale delle ricerche, tanto per fare alcuni esempi.
Grazie a ELIO si riescono a identificare gli elementi chimici
impiegati per realizzare i diversi pigmenti con cui un pittore ha
dipinto un quadro. In questo modo lutente pu capire di pi delle
tecniche pittoriche, migliorare la diagnosi di eventuali problemi,
guidare il restauro e anche, a volte, smascherare un falso, spie-
ga Frizzi. Lo stesso strumento pu essere usato per visualizzare
i composti chimici in un vegetale: una volta tagliata una piccola
fetta sottile ELIO lavora solo su superfici, non va in profondit
lo spettrometro rivela eventuali inquinanti o anche, per esempio,
pu stabilire il grado di maturazione del frutto misurando alcu-
ni elementi, come il potassio nel caso delle zucchine. Si tratta di
unapplicazione su cui vogliamo puntare in futuro, perch il setto-
re della sicurezza alimentare in continuo e forte sviluppo, affer-
ma lamministratore delegato.

Progetti su misura
Lattivit di ricerca per non finisce qui: il gruppo di XGLab
realizza anche progetti ad hoc per aziende che si rivolgono agli
esperti italiani con lidea realizzare strumenti o dispositivi che an-
cora non esistono. Come nel caso della gamma camera: un dispo-
sitivo che indirizza la terapia a emissioni di protoni che si usa nel
trattamento di alcuni tumori.
Il fascio di protoni viene indirizzato nella sede del tumore,
quando interagisce con le cellule malate genera neutroni e raggi
gamma. La nostra macchina rileva questi raggi e sulla base della
loro distribuzione loperatore pu capire se il fascio ben indiriz-
zato, evitando cos di bruciare cellule sane e colpendo solo quelle
tumorali, spiega ancora Frizzi. Si tratta di un dispositivo mai rea-
lizzato prima, richiesto da una grande azienda belga che produce
strumenti per terapia a protoni, per rendere la sua offerta ancora
pi competitiva. E che per sbaragliare i competitori ha scelto pro-
prio la tecnologia made in Italy di XGLab. Confermando la buo-
na intuizione dei fondatori dello spin-off:
la tecnologia sviluppata al Politecni-
co di Milano era troppo interes-
sante per non essere sfruttata a
livello commerciale.
Cortesia Museo del violino, Cremona

Un altro progetto di cui quelli di XGLab vanno fieri lo


(violino); cortesia XGLab (ELIO)

spettrometro a fluorescenza ELIO: serve per analizzare opere dar- Tra libri e violini.
te senza distruggerle, siano esse dipinti o sculture. In pi si trat- Lo spettrometro a fluorescenza ELIO
ta di un dispositivo portatile e leggero con cui possibile esegui- e sue applicazioni, in alto su un
re lanalisi nei musei, senza dover spostare opere che oltre a essere violino del Museo del violino di
preziose spesso sono anche molto ingombranti. Il gruppo di Friz- Cremona, al centro su un libro
zi ha venduto ELIO in tutto il mondo: lultima consegna in ordine allo SMAArt di Perugia.

www.lescienze.it
EXPOsed. LExpo messa a nudo

Quel che resta dellEXPO


Al termine dellesposizione universale di Milano, arriva il momento dei bilanci.
Ma, pi delle riflessioni sul passato, conta capire che cosa ci lascer per il futuro
hiladelphia, 1876. Siamo nella Machinery Hall del-

P la prima esposizione universale ospitata dagli Sta-


ti Uniti. Il pubblico osserva con stupore la conversa-
zione fra un uomo e alcuni funzionarie della fiera.
Luomo parla in una cornetta, e i funzionari posso-
no percepire nitidamente la sua voce attraverso un altoparlante
posto dallaltra parte della sala.
Quel giorno a Philadelphia c stata la prima dimostrazione
pubblica del telefono, brevettato da Alexander Graham Bell poco
prima dellinizio dellesposizione. Quasi un secolo dopo, nel 1964
a New York, i laboratori Bell presentavano il Picturephone, un si-
stema molto primitivo per fare videochiamate che non ha avuto il
successo sperato, anzi, ha messo in crisi lAT&T, che ci aveva in-
vestito parecchio installando cabine per videochiamate alla Grand
Central Station.
Se per andiamo a scorrere la lista delle invenzioni proposte
nel corso delle esposizioni universali troviamo moltissimi oggetti

Stefano Porta/Ansa Photo


e tecnologie che fanno parte delle nostre vite. del 1900, allEXPO
di Parigi, il primo motore Diesel, progettato da Diesel stesso per
utilizzare gasolio, ma adattato per loccasione alluso di olio di ara-
chidi su richiesta del governo francese che voleva quello che oggi
chiameremmo un biocombustibile.
Lanno successivo, a Buffalo, sarebbe stata presentata la pri-
ma macchina per i raggi X, protagonista suo malgrado dellas-
sassinio dellallora presidente degli Stati Uniti William McKinley
per un colpo di pistola al termine di un suo discorso allEXPO. La
leggenda narra che i raggi X avrebbero potuto aiutare i medi-
ci a individuare la pallottola e salvare McKinley, ma non si fida-
rono per paura degli effetti collaterali, condannando il presiden-
te alla morte.
Ma non finisce qui. La presa elettrica, per esempio, del 1904 a
St. Louis, il telefono con la tastiera al posto della rotella del 1964,
il sistema di proiezione IMAX del 1970 ed del 1982, allEXPO di
Knoxville in Tennesse, il primo touchscreen della storia.

Leredit delle esposizioni universali


Le grandi esposizioni sono da sempre loccasione per presen-
tare invenzioni e tastare gli interessi del pubblico. Ma le cono-
sciamo principalmente per i parchi, per i monumenti e per i gran-
di edifici che ci hanno lasciato. Pensate alla Tour Eiffel, la porta
dellEXPO di Parigi del 1889. Avversata dagli architetti e dagli ar-
tisti dellepoca, diventata simbolo della citt, cos come lo Spa-
ce Needle di Seattle o lAtomium di Bruxelles, dedicato alla fine
dellera atomica.
Stiamo parlando delleredit delle esposizioni universali, la lega-
cy, quella parola che nelle ultime settimane di apertura dellEXPO
di Milano era sulla bocca di tutti. Daltronde, dopo tanto parlare,
confrontarsi, riflettere e criticare, viene abbastanza naturale chie-
dersi che cosa resta. Qual leredit dellEsposizione di Milano?
Che cosa ci portiamo nel futuro?
Leredit morale, scritta e firmata da milioni di visitatori,

16 Le Scienze 567 novembre 2015


di Beatrice Mautino
Biotecnologa, giornalista e comunicatrice scientifica. Tra i
suoi libri pi recenti, le-book Stamina. Una storia sbagliata
(2014) e Contro natura, con Dario Bressanini (Rizzoli, 2015)

senza dubbio la Carta di Milano, il documento programmatico


sul diritto al cibo promosso dal Ministero per le politiche agrico-
le, EXPO e Fondazione Feltrinelli. I temi della Carta sono molti,
e vanno dalla tutela dei lavoratori allo sviluppo di tecnologie so-
stenibili, dalla riduzione dello spreco alle azioni per garantire so-
vranit alimentare a tutti i popoli. Uneredit alta, che i promo-
tori sperano non rimanga soltanto una dichiarazione dintenti,
ma si trasformi in azioni concrete e impegni da parte dei gover-
ni. Ho vissuto EXPO come la stagione della semina ha dichia-
rato il ministro Maurizio Martina alla conferenza sul dopo EXPO
- adesso dobbiamo custodire quello che abbiamo seminato, colti-
varlo, e i frutti arriveranno.
Leredit fisica, invece, non granch. Lunica innovazione di-
Atlantide Phototravel/Corbis (a fianco e sotto)

rompente sembra essere stata il CrocoBurger, lhamburger di coc-


codrillo importato dallo Zimbawe. Per il resto, tutto molto gi vi-
sto, anche se solo da lontano.
Il futuro del sito espositivo, invece ancora terreno di discus-
sione e contrattazione. La maggior parte dei padiglioni dovr esse-
re smantellata entro giugno 2016, e per quel che succeder da l in
Nelle ultime settimane di EXPO si sono registrate code di ore avanti le ipotesi sono molte dal parco giochi a tema fino allac-
per entrare nei padiglioni di maggior successo. Sopra, le grandi celeratore lineare di particelle lungo il Decumano ma la soluzio-
sculture di Piazza Italia, sotto la galleria del vino nel padiglione Italia ne pi realistica sembra essere quella della cittadella universitaria e
dellinnovazione con lUniversit di Milano come capofila. Si par-
la di costruire un polo scientifico e tecnologico che costerebbe, si
stima, attorno al miliardo di euro, ma per il quale sembrano esserci
finanziatori interessati e destinatari determinati.

Finisce qua?
Alla fine dellEXPO e di questo mio racconto a puntate voglio es-
sere davvero sincera con voi. Volevo di pi. Mi aspettavo unEXPO
come quelle che vi ho appena raccontato. Volevo sognare, vole-
vo stupirmi, volevo vedere cose che non avevo mai visto prima e
volevo che fossero nuove, mai esistite, inventate per loccasione.
Volevo anchio poter un giorno raccontare ai miei nipoti di quel-
la volta che hanno inventato le prese elettriche. Ma proprio perch
non potr farlo, vorrei chiudere lanciando una proposta.
Leredit fisica delle esposizioni universali in giro per il mondo
fatta di monumenti ed edifici diventati centri di ricerca o musei,
molti dei quali scientifici. Su tutti, lExploratorium di San Franci-
sco, la New York Hall of Science, il Museum of Science and Indu-
stry di Chicago, il Pacific Science Center di Seattle e, qui in Italia,
lAcquario di Milano dellEXPO del 1906 e quello di Genova al Por-
to Antico progettato da Renzo Piano per lEXPO del 1992.
Questa esposizione universale non ci ha dato molto da portar-
ci nel futuro, ma se decidesse di seguire le orme dei suoi predeces-
sori potrebbe restituirci un po di quello stupore che ci mancato.
EXPOdopoEXPO, regalaci uno spazio, anche piccolo, in cui tor-
nare a stupirci. Dacci un science center innovativo e visionario,
nel quale andare a toccare con mano i materiali del futuro, speri-
mentare prototipi e inventare soluzioni. EXPOdopoEXPO, almeno
tu, facci sognare.

www.lescienze.it Le Scienze 17
Scienza e filosofia
di Elena Castellani
professore associato, Dipartimento di filosofia,
Universit di Firenze

I Nobel e gli anni della conferma


Quanto si disposti ad aspettare la conferma sperimentale di unipotesi?
ome dimostra il premio Nobel appena conferito (specialmente quella recente), che ci sono casi in cui si disposti

C ai fisici Kajita e McDonald per gli esperimenti che ad aspettare anche molto a lungo. Per esempio ci sono ipotesi teo-
confermano il fatto che i neutrini oscillino tra ti- riche assai durature, che, pur ancora prive di conferma sperimen-
pologie diverse, un cambiamento didentit che ri- tale, continuano a permeare filoni importanti della ricerca nella
chiede che abbiano massa (si veda la news a p. 26), fisica fondamentale. Lipotesi delle stringhe come costituenti fon-
questo tipo di riconoscimento viene spesso dato in occasione della damentali della materia ha pi di quarantanni (lidea di stringa fu
conferma sperimentale di ipotesi molto significative per le teorie avanzata indipendentemente dai fisici Yoichiro Nambu, Leonard
comunemente accettate. Sono quelle ipotesi a cui il filosofo Karl Susskind e Holger Bech Nielsen nel 1969), per ricordare uno dei
Popper attribuiva un alto grado di falsificabilit e che, per que- casi pi discussi (si veda la rubrica sul numero di settembre).
sto motivo, considerava proprie di buona scienza (perch, appun- Un esempio meno noto, ma non per questo meno clamoroso,
to, sottoponibili a una stringente prova sperimentale, con ricadu- di tenuta teorica lipotesi dellesistenza dei monopoli magne-
te molto rilevanti se con esito tici, cio di particelle dotate di
diverso dal previsto). Un altro carica magnetica (cos come ci
famoso e recente esempio il sono particelle dotate di carica
Nobel per la fisica conferito nel elettrica). Lipotesi venne avan-
2013 a Franois Englert e Peter zata da Dirac nel lontano 1931,
Higgs per lipotesi (avanzata in connessione con lidea della
nel lontano 1964) dellesisten- simmetria tra elettricit e ma-
za della cosiddetta particella gnetismo (nota come dualit
di Higgs: il premio stato as- elettromagnetica).
segnato proprio in seguito al- Da allora, con vicende al-
le prove sperimentali ottenu- terne, ha non solo resistito ma
te nel 2012 negli esperimenti anche dato origine a svilup-
condotti al CERN di Ginevra. pi teorici molto rilevanti in va-
Che coshanno in comune le ri ambiti della fisica fonda-
due vicende ricordate? Si trat- mentale, dalle teorie dei campi
ta in entrambi i casi di ipote- quantistici della fisica delle
si molto ardite, che per lungo particelle (e la loro generaliz-
tempo sono rimaste solo teo- zazione nelle teorie cosiddet-
riche (lipotesi delloscillazio- te di grande unificazione) alle
ne dei neutrini fu avanzata per teorie di stringa e alla cosmo-
la prima volta da Bruno Ponte- logia. unipotesi che lega-
corvo nel 1957; lipotesi della ta, per esempio, alla spiegazio-
particella di Higgs, come detto, Prova. Rilevazione di un neutrino in Super-Kamiokande, il rivelatore ne della quantizzazione della Tomasz Barszczak/Super-Kamiokande Collaboration/SPL/Contrasto

nel 1964). Eppure si conti- giapponese che per primo ha provato il fenomeno delloscillazione. carica elettrica, cio il fatto che
nuato a credere per lungo tem- la carica elettrica si presenti in
po in quelle ipotesi, e a cercarne un controllo empirico nonostante natura solo per multipli interi della carica dellelettrone (una spie-
le difficolt. Non solo: in casi come quello della particella di Higgs gazione che si deve, nella sua forma iniziale, proprio a Dirac). O,
s costruito negli anni un imponente impianto teorico, il cosid- in forma opportunamente generalizzata, alla spiegazione del co-
detto modello standard delle particelle elementari, in cui proprio siddetto confinamento dei quark (le particelle subnucleari che
la particella ipotizzata riveste un ruolo cruciale. compongono protoni e neutroni), cio il fatto che non si possano
Nei casi sopracitati si arrivati, alla fine, a una conferma. Ma fi- osservare come particelle isolate, per ricordare unaltra motivazio-
no a quando si sarebbe stati disposti ad aspettare? Quanto possono ne di notevole interesse.
continuare a motivare una linea di ricerca teorica i cosiddetti cri- Lipotesi dellesistenza dei monopoli magnetici dura da pi di
teri extraempirici, o le prove indirette? La questione un tema tra- ottantanni senza decisive prove sperimentali. Ma, come si pu
dizionalmente dibattuto nellambito della filosofia della scienza, e vedere gi dai pochi esempi richiamati, in casi come questo c
si ben lontani dallaver raggiunto una posizione condivisa al ri- una spiegazione della tenuta delle ipotesi: la fecondit e la rile-
guardo. Quel che certo, come ci insegna la storia della scienza vanza degli sviluppi a cui hanno dato origine.

18 Le Scienze 567 novembre 2015


Appunti di laboratorio
di Edoardo Boncinelli
Universit Vita-Salute San Raffaele, Milano

Essere una mamma in ascolto


Un piccolo ormone fondamentale per laccudimento materno della prole
na delle prime parole di materia biologica in cui dalla generazione di uno stato di confidenza allapprendimento e

U mi imbattei ai tempi del mio passaggio dalla fi- al riconoscimento di una serie di segnali di natura sociale.
sica alla biologia fu ossitocina (oxytocin in in- Si visto adesso (Bianca J. Marlin e collaboratori, in Nature,
glese), anzi ocitocina, perch questo il nome Vol. 520, pp. 499-504) che lossitocina pu anche arrivare a pene-
giusto e originario di questo piccolissimo ormone trare nella corteccia cerebrale, oltre che nelle regioni sottocorti-
peptidico, consistente di solo nove amminoacidi, che stato indi- cali, e regolarvi fenomeni percettivi e comportamentali. Quando
viduato e poi studiato per la sua capacit di preparare e accelerare di notte un cucciolo di topo si trova in difficolt, emette partico-
il parto di un mammifero. La parola, dal greco ocs, veloce, e tcos, lari ultrasuoni che la mamma riconosce, decidendosi a interveni-
parto, stata poi storpiata da persone non espertissime di greco e re. Non tutte le femmine per lo fanno, si visto che si tratta di un
consegnata alla storia come ossitocina, nome che, volendo, pu es- comportamento appreso. Femmine che sono mamme da qualche
sere fatto derivare dal termine tcos preceduto da oxs che vuol di- tempo, ma anche vergini che siano state esposte un certo numero
re acuto, acido, ma anche spedito, di volte a quel richiamo, rispondo-
ed laggettivo dal quale derivano no prontamente, mentre mamme e
pure ossigeno e ossido. ragazze inesperte non rispondo-
In questi ultimi anni lormone no perch non hanno ancora im-
ossitocina ha fatto molto parlare di parato a riconoscere quel partico-
s per una serie di funzioni biolo- lare segnale.
giche in cui direttamente o indi- I nostri autori hanno visto che
rettamente implicato. Qualcuno lo questo tipo di apprendimento
ha anche disinvoltamente definito enormemente facilitato dalla pre-
lormone dellamore, perch, me- senza di molecole di ossitocina
taforicamente parlando, addolcisce nella corteccia uditiva, preposta
i cuori e induce una maggiore pro- al rilevamento e al riconoscimen-
pensione a concedere fiducia. to degli stimoli sonori, e precisa-
Quindi questo ormone non so- mente nella corteccia uditiva sini-
lo prepara al parto ed utile al suo stra, ricca di recettori specifici per
svolgimento, ma suscita anche nel- lormone in questione, mentre la
le neomamme sentimenti di tene- presenza dello stesso ormone nel-
rezza e di propensione allamoro- la corteccia uditiva destra ha un
so accudimento della prole. Fino effetto quasi nullo. La contropro-
al punto di spingere una neomam- va viene dal fatto che una femmi-
ma a non respingere e anche ad ac- na con la corteccia uditiva sinistra
cogliere un cucciolo non suo, cosa bloccata non impara per nien-
che fa un certo effetto per i mem- Non solo accudimento. Oltre che nelle cure materne, te a riconoscere questo tipo di ri-
bri di quelle specie in cui ordina- lormone ossitocina ha un ruolo cruciale anche nel parto. chiamo da parte dei cuccioli. La-
riamente questo fenomeno non si zione dellormone appare mediata
osserva. Come abbiamo appena ricordato, la somministrazione ar- dallinduzione di un nuovo bilanciamento tra il ruolo inibitorio e
tificiale di questo ormone spinge un individuo a essere meno dif- quello eccitatorio di quegli specifici neuroni corticali.
fidente e intollerante con i propri simili, fino al punto da indurlo a Insomma, anche per imparare ad avere sentimenti ci voglio-
farsi imbrogliare. Un po come succede nellamore romantico. no gli ormoni giusti. Ed ecco che tutti quei melensi farfugliamen-
Qualche tempo fa ho anche parlato in queste pagine del ruolo di ti sullamore, la tenerezza e una maggiore o minore propensio-
questo ormone nella conversione delle giovani femmine dal pro- ne allaccoglienza, trovano una sede appropriata e una sostanza
vare un sentimento di fastidio per i piccoli allamarli di un amore nello studio scientifico del cervello. E non si dica che questi stu-
materno. Quello che non ancora chiaro il meccanismo attraver- di spoetizzano il mondo dei sentimenti. Quello pu essere, al
so cui lossitocina, naturalmente prodotta nellipotalamo ma effi- contrario, pi vivo e pregnante che mai. La scienza non spoetizza
3photo/Corbis

cace anche in una somministrazione periferica, produca i propri niente; serve solo a non farci confondere dai discorsi degli igno-
effetti su uno spettro cos ampio di funzioni biologiche, dallacce- ranti in buona fede e a non farci gabbare dalla sapiente retorica di
lerazione del travaglio del parto allinduzione di tenerezza e amore, chi vuole la nostra anima.

19 Le Scienze 567 novembre 2015


Il matematico impertinente
di Piergiorgio Odifreddi
professore ordinario di logica matematica allUniversit di Torino
e visiting professor alla Cornell University di Ithaca (New York)

Luomo dei quaternioni


Come estendere a quattro dimensioni i numeri complessi a due dimensioni
l 16 ottobre 1843 William Hamilton, astronomo reale ir- meri reali (a, b), cos i quaternioni si possono interpretare come

I landese, and a piedi dallOsservatorio di Dunsink, dove coppie di numeri complessi (a + ib, c + id). O, se si preferisce, co-
risedeva e lavorava, Royal Academy di Dublino, per par- me numeri ipercomplessi (a + ib) + j(c + id) costruiti a partire da
tecipare a una riunione. Le due istituzioni distavano una numeri complessi, invece che da numeri reali, e usando una nuo-
decina di chilometri, e il matematico era solito percorrerle va unit immaginaria j analoga a quella vecchia i, e con la stessa
lungo il Canale reale. Nelloccasione era accompagnato dalla mo- propriet che i2 = j2 = 1.
glie, che lo intratteneva chiacchierando, mentre lui lasciava vaga-
re liberamente il pensiero.
Moltiplicando questi numeri ipercomplessi in maniera natu-
rale si scopre che si riducono a espressioni coinvolgenti non so-
Passando sotto il Brougham Bridge, Hamilton ebbe un flash lo i e j, ma anche il loro prodotto ij. Ponendo questultimo ugua-
di ispirazione improvvisa, che divenne famoso come il sogno di le a k si ottiene la terza componente mancante, e la simmetria
Kekul sulla struttura del benzene, e divin la struttura dei qua- con le altre due richiede che k2 = 1, e dunque anche ijk = 1.
ternioni. Scrisse immediatamente In tal modo i quaternioni si ri-
le equazioni fondamentali su un ducono tutti a espressioni del ti-
taccuino, e nellentusiasmo le in- po a + ib + jc + kd. E in maniera
cise anche sulla pietra del ponte, analoga si ottengono gli ottonio-
dove oggi una lapide le ricorda ni attraverso coppie di quaternio-
in maniera pi leggibile e meno ni, o iperquaternioni costruiti a
vandalica: i2 = j2 = k2 = ijk = 1. partire da numeri complessi, in-
Il problema che da tempo as- vece che da numeri reali.
sillava il matematico era come Una volta scoperte le leggi
estendere in pi dimensioni i nu- fondamentali, Hamilton si but-
meri complessi a due dimensioni, t sullargomento e lo svilupp
noti fin dal Cinquecento. In una in maniera sistematica. In parti-
successiva lettera al figlio Archi- colare, si accorse che si trattava
bald, che ricrea latmosfera fa- di unalgebra non commutativa:
migliare della sua ricerca, ricor- infatti, ij = ji. La stessa cosa va-
d: Nella prima met di ottobre le per gli ottonioni, che inoltre ri-
1843, quando scendevo a cola- sultarono essere anche unalge-
zione, tutte le mattine tu e tuo bra non associativa, in cui (ab)c
fratello mi domandavate se ero non in genere uguale ad a(bc).
riuscito a moltiplicare le terne, Nonostante queste stranezze, an-
ma io dovevo rispondere, scuo- zi proprio a causa loro, entram-
tendo tristemente la testa, che be queste algebre si rivelarono
continuavo solo a saperle addi- Ritratto. Lirlandese William Hamilton, fertile molto utili nei campi pi svariati,
zionare e sottrarre. mente matematica della prima met del XIX secolo. dallo studio delle rotazioni nello
Ma quel 16 ottobre, come spazio alla teoria delle stringhe.
spieg il giorno successivo in una lettera a John Graves, mi ven- Ci si accorse poi che una propriet fondamentale dei quaternio-
ne in mente che per poter calcolare con le terne era necessario in- ni era stata prefigurata da Eulero nel 1748, con la scoperta che il
trodurre, in un certo senso, una quarta dimensione: fu come se un prodotto di due somme di quattro quadrati ancora una somma di
circuito elettrico si chiudesse, e ne scaturisse una scintilla. In al- quattro quadrati, conseguenza del fatto che la norma del prodotto
tre parole, i numeri complessi si potevano generalizzare, ma sal- di due quaternioni uguale al prodotto delle norme, analogamente
tando da due a quattro dimensioni. Proprio Graves intuir, poche a ci che avviene per numeri complessi e somme di due quadrati.
settimane dopo, che si poteva introdurre unulteriore generalizza- Grazie ai quaternioni, oltre che per la sua formulazione del-
zione saltando da quattro a otto dimensioni. Nacquero cos i qua- la meccanica classica in termini variazionali (si veda la rubrica di
ternioni e gli ottonioni. settembre), Hamilton considerato il pi grande matematico ir-
SPL/Contrasto

Col senno di poi, il motivo per cui la generalizzazione corretta landese. E questanno a Dublino e Dunsink si celebrato in pom-
richiedesse quaterne, invece che terne, presto detto. Come i nu- pa magna il centocinquantesimo anniversario della sua morte, av-
meri complessi a + ib si possono interpretare come coppie di nu- venuta il 2 settembre 1865.

20 Le Scienze 567 novembre 2015


La finestra di Keplero
di Amedeo Balbi
Astrofisico, ricercatore al Dipartimento di fisica
dellUniversit di Roma Tor Vergata

Si fa presto a dire abitabile


Trovare un mondo in grado di ospitare la vita ancora un compito molto difficile

C
he cosa fa di un pianeta un mondo potenzialmen- una scarsa frequenza di esplosioni di supernova (potenzialmente
te abitabile? Questestate, dopo la scoperta delle- catastrofiche per la vita) nelle vicinanze di un sistema planetario.
sopianeta Kepler-452b, la domanda circolata per Nel 2004, in un articolo su Science, Charles H. Lineweaver,
alcuni giorni anche al di l della cerchia degli spe- Yeshe Fenner e Brad K. Gibson hanno calcolato che questa re-
cialisti. Presentato come un cugino anziano della gione dovrebbe trovarsi approssimativamente tra 13.000 e 32.000
Terra, Kepler-452b orbita intorno a una stella simile al nostro Sole anni luce di distanza dal centro della nostra galassia. Inutile dire
a una distanza che cade nella cosiddetta fascia di abitabilit: ov- che il nostro Sole si trova comodamente al suo interno.
vero quella zona, che gli anglosassoni chiamano di Goldilocks (la Pi di recente, c chi si spinto ancora oltre, chiedendosi se esi-
protagonista della fiaba dei tre orsi, da noi nota come Riccioli do- stono galassie pi abitabili di altre. In uno studio pubblicato que-
ro), in cui la temperatura non n troppo calda n troppo fredda, sta estate su The Astrophysical Journal, Pratika Dayal, Charles
ma adatta a permettere la presenza di acqua liquida sulla super- Cockell, Ken Rice e Anupam Mazumdar hanno usato una stima
ficie di un pianeta roccioso con pres-
sione atmosferica simile a quella ter-
restre. Se si aggiunge che il diametro
di Kepler-452b non molto pi grande
di quello della Terra, si pu conclude-
re che il pianeta certamente un can-
didato promettente per il ruolo di mon-
do abitabile.
Ma attenti a non correre troppo. Di
Kepler-452b non sappiamo ancora ab-
bastanza: per esempio non conoscia-
mo la massa, e quindi la densit. Se
prendiamo la Terra come riferimen-
to, vediamo che il fatto che sia adatta
a ospitare la vita come la conosciamo
dipende in modo cruciale da caratteri-
stiche come la composizione atmosfe-
rica, la presenza di un campo magne-
tico, lattivit geologica e cos via. E, di
fatto, anche dallesistenza stessa della
vita, che iniziata in condizioni am-
bientali molto diverse da quelle attuali
e poi le ha a sua volta plasmate con la Scoperto la scorsa estate e descritto come cugino anziano della nostra Terra, lesopianeta
sua presenza, in un continuo botta e ri- Kepler-452b ha riaperto il dibattito sui fattori che possono rendere abitabile un mondo.
sposta di mutazioni e adattamenti. In-
somma, il criterio della distanza da una stella pu servire a circo- dellabbondanza di elementi pesanti, della frequenza di supernove
scrivere i bersagli per ulteriori ricerche, ma da solo non pu certo e, ovviamente, della quantit di stelle (pi stelle significa maggio-
bastare a definire abitabile un pianeta. re probabilit di pianeti), per stabilire che le galassie giganti di tipo
Usato con un grano di sale, comunque, il concetto di zona abi- ellittico potrebbero contenere un numero di pianeti simili alla Terra
tabile ha una sua utilit, tanto che negli anni passati lo si esteso 10.000 volte maggiore della Via Lattea.
NASA/Ames/JPL-Caltech/T. Pyle

anche al di l dei sistemi planetari. In un lavoro ormai classico ap- Si tratta di risultati interessanti: ma di fronte a tutta questa po-
parso nel 2001 su Icarus, Guillermo Gonzalez, Donald Brownlee tenziale abbondanza va ricordato che anche trovare levidenza di
e Peter Ward introducevano lidea di una zona abitabile galatti- un solo pianeta inequivocabilmente abitabile nelle vicinanze del
ca: ovvero la regione della Via Lattea con unabbondanza di ele- nostro sistema planetario ovvero in un raggio di qualche cen-
menti pesanti e isotopi radioattivi tale da rendere probabile la pre- tinaio di anni luce un compito molto difficile. Siamo anco-
senza di pianeti rocciosi e geologicamente attivi, ma allo stesso ra lontani dallaver concluso la ricerca, pur essendoci incammina-
tempo con una densit di stelle sufficientemente bassa da avere ti sulla buona strada.

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Homo sapiens
di Giorgio Manzi
Insegna paleoantropologia presso il Dipartimento di biologia ambientale dellUniversit
La Sapienza di Roma, dove dirige il Museo di antropologia Giuseppe Sergi

I crani di Homo naledi


La morfologia delle ossa craniche fornisce indizi per capire questa specie umana
n mese fa avevo concluso con queste parole, a la morfologia. E qui c davvero tanta roba, tanta da consentirci

U proposito di Homo naledi: diversi scheletri ap- di fare stime anche sul punto debole della cronologia. Come avete
partenenti a una nuova specie di ominidi bipedi, letto, siamo in una fase dellevoluzione umana dove sono eviden-
della quale riparleremo. E certamente ne dobbia- ti i retaggi della variabilit di Australopithecus (e forme simili),
mo riparlare, anche se mi rendo conto che potre- mentre ancor pi evidenti sono i segnali che fanno ricadere que-
ste averne abbastanza dellorgia di notizie che ha traboccato da sta nuova specie fra quelle allalba del genere Homo. Per un paleo-
tutti i media (compresa uninedita comparsa del mio collega Da- antropologo, queste considerazioni indicano che ci troviamo in-
miano Marchi in prima serata di sabato su RaiTre). torno a 2 milioni di anni fa, o anche qualcosa meno. Per me, che
Spero, daltra parte, che fare un po dordine possa contribuire da tempo mi occupo della morfologia del cranio nostro e dei no-
a chiarire meglio linteresse di questa formidabile scoperta. Penso stri parenti estinti (e non solo), quella di Homo naledi abbastan-
che un aspetto significativo risieda, in primo luogo, nella quantit za inequivocabile.
dei reperti (circa 1500) che sono stati rin-
venuti e di quelli che ancora devono esse-
re riportati alla luce dalla Dinaledi Cham-
ber del sistema carsico Rising Star, dalle
parti di Johannesburg, in Sudafrica. Al
momento l ci sono 15 individui rappre-
sentati da ossa e denti! Non poco per
una scienza che abituata a ragionare su
un cranio frammentario, una mandibo-
la incompleta, una porzione di femore o,
talvolta, anche una singola falange.
E questa non solo una notizia, so-
prattutto una promessa: da quelle ossa e
da quei denti scaturir, ne sono certo, una
quantit di informazioni sulla biologia di
un nostro parente estinto come raramen-
te (quasi mai, in realt) possibile fare.
Su questi reperti fossili si lavorer e si ra-
gioner per decenni, e certamente le co-
noscenze su Homo naledi rappresente-
ranno un riferimento per tutta una fase
dellevoluzione umana, quella che si col-
loca al limite tra gli ultimi australopitechi Dal particolare al generale. Cranio fossile di H. naledi visto da dietro (a) e di fronte (b), le
e i primi Homo. Per trovare un caso simi- altre immagini sono di una mascella e di una mandibola; in (g) una ricostruzione dinsieme.
le dobbiamo arrivare nella Sierra de Ata-
puerca, in Spagna, dove il sito dallevocativo nome Sima de los Quelle parti di diversi crani mostrano una volta bassa e allunga-
Huesos restituisce da tempo migliaia e migliaia di resti fossili ri- ta, rilievi sopra-orbitari definiti con un tipico restringimento post-
conducibili a quasi 30 individui, anche se in questo caso siamo orbitario, linee di inserzione dei muscoli temporali che segnano i
(solo) intorno a 400.000 anni fa. lati del cranio distanziate tra loro (negli australopitechi questi rilie-
Gi, e i fossili della Dinaledi Chamber quanto sono antichi? vi si avvicinano fino a formare in alcune specie una cresta in cima
Demotix Live News/Demotix/Corbis

Non lo sappiamo. Almeno per ora. I reperti sono stati rinvenuti al cranio). Sono segnali che richiamano larchitettura che caratte-
per la maggior parte deposti sul suolo di un grotta, senza che stra- rizza tutte le specie successive di Homo, fino ai Neanderthal, con la
ti sovrapposti possano fare da riferimento, senza resti significativi sola eccezione di Homo sapiens, e segnano linizio del fenomeno
di altri animali e senza che si possa applicare neanche uno dei va- che chiamiamo encefalizzazione, con la progressiva espansione del
ri metodi chimico-fisici che oggi abbiamo a disposizione per data- volume encefalico. Peccato per che la stima della capacit cranica
re in termini assoluti. in Homo naledi abbia fornito un valore appena superiore al mezzo
Se questo sembra un limite, il contraltare rappresentato dal- litro: una cifra quasi da Australopithecus.

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Scienza news
Ricerca, tecnologia e medicina dai laboratori di tutto il mondo

BIOLOGIA

I virus nellalbero della vita


La ricostruzione della loro storia evolutiva suggerisce unorigine cellulare

Al confine.
Coronavirus al
microscopio elettronico
a trasmissione. Una
recente ricerca ha
riaperto il dibattito
scientifico a proposito
del fatto che i virus siano
o meno da considerare
esseri viventi.

Popolano una zona grigia tra vivente e non vivente, tanto che va basandosi sul confronto delle sequenze geniche. Ed proprio
qualcuno ha suggerito che possano condurre una vita in presti- qui che entra in gioco lapproccio metodologico messo a punto
to: si tratta dei virus, relegati da molti biologi evoluzionisti fuo- da Arshan Nasir e Gustavo Caetano-Anolls, autori dello stu-
ri dallalbero della vita. Unesclusione che sembra messa in discus- dio. I due ricercatori dellEvolutionary Bioinformatics Laboratory
sione da una ricerca pubblicata su Science Advances. In base a dellUniversit dellIllinois hanno usato per la loro analisi la
un nuovo approccio, gli autori hanno ricostruito la storia evoluti- struttura tridimensionale di proteine codificate da virus e cellu-
va dei virus, rivelandone unorigine cellulare. le. Queste strutture si rivelano pi stabili nel corso dellevoluzio-
Gli scienziati sono stati a lungo divisi sulla corretta classifi- ne rispetto alle sequenze dei geni, e meno suscettibili a eventua-
cazione dei virus. Una visione dominante nella biologia evolu- li mutazioni.
zionistica sostiene che non possano essere considerati veri or- Lanalisi bioinformatica, che ha coinvolto pi di 5000 orga-
ganismi viventi. I virus non sono in grado di replicarsi in modo nismi tra virus e cellule, ha rivelato che possibile ricostruire la
autonomo al di fuori delle cellule infettate e sono privi di un pro- storia evolutiva delle particelle virali, un percorso che sembra in
prio metabolismo. Daltra parte, pu sembrare una forzatura an- gran parte condiviso con quello delle cellule. La spiegazione pi
che considerarli alla stregua della materia inerte, dato che hanno semplice dei dati ottenuti, sostengono i ricercatori, che i virus
Dr. Fred Murphy/Visuals Unlimited/Corbis

le stesse grandi molecole complesse delle cellule, cio proteine e abbiano avuto origine da diverse cellule ancestrali, e che abbia-
acidi nucleici, e una volta allinterno dellospite infettato mostra- no perso nel tempo le strutture che oggi consideriamo tipiche del-
no un comportamento tuttaltro che passivo. le cellule.
Lesclusione dei virus dalle fila dei viventi ha forse portato a Sarebbe tempo, suggeriscono Nasir e Caetano-Anolls, di al-
uno scarso interesse per lo studio della loro evoluzione, unaltra largare lalbero della vita e arricchirlo di un quarto ramo: accan-
caratteristica della vita. Questo tipo di ricerche stato inoltre ral- to ad archea, batteri ed eucarioti, anche i virus sembrano merita-
lentato da una difficolt tecnica: a causa dellalto tasso di muta- re un posto tra i viventi.
zioni dei geni virali, difficile ricostruire la loro storia evoluti- Valentina Daelli

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Scienza news
NOBEL

Tornano le particelle e la farmacologia


I premi sono andati a scoperte su neutrini, terapie antiparassitosi e riparazione del DNA

Nobel di spessore, questanno, con qualche dettaglio degno di les Brenton Huggins per la terapia ormonale del tumore prostati-
nota. Per esempio, il Nobel per la fisica per la scoperta sperimen- co, e in senso pi stretto quelli assegnati a Daniel Bovet nel 1957 e
tale delloscillazione del neutrino stato assegnato per la prima a Selman Abraham Waksman nel 1952.
volta ai responsabili di due collaborazioni molto nutrite, cosa che Per la chimica, ancora una volta va registrata lassegnazione per
non era avvenuta nel caso del bosone di Higgs. Forse anche per- la scoperta di processi di interesse biologico quali sono i meccani-
ch Bruno Pontecorvo, che ipotizz quelloscillazione negli anni smi di riparazione del DNA. Ma daltra parte c molta chimica (e
cinquanta, scomparso da pi di ventanni. pochissima naturopatia, come qualcuno ha lasciato intendere) nel
Quanto alla medicina, si tratta di un Nobel insolito perch pre- Nobel per la medicina. A ribadire che le categorie individuate da
mia per la prima volta scoperte farmacologiche dopo decenni. A Alfred Nobel sono molto pi sfumate di un secolo fa.
ben vedere, lultimo Nobel in questo senso era stato quello a Char- La redazione

La problematica natura del neutrino


Dopo il bosone di Higgs la fisica delle particelle torna protagonista del
Nobel per la fisica, con un premio alla scoperta di propriet importanti
dei neutrini, particelle fondamentali che raramente interagiscono
con la materia. Due anni fa lAccademia reale delle scienze di Svezia
aveva premiato lintuito del belga Franois Englert e del britannico
Peter W. Higgs, e la pazienza di generazioni di ricercatori, grazie a cui
stato scoperto il bosone responsabile della massa delle particelle
fondamentali. Era stato anche un successo per il modello standard,
che descrive le interazioni tra particelle fondamentali e tre delle quattro
forze fondamentali che governano il cosmo: il bosone di Higgs era un
pezzo da lungo tempo mancante del modello. Questanno a Stoccolma
andranno il giapponese Takaaki Kajita e il canadese Arthur B. McDonald
per la scoperta delloscillazione dei neutrini, un fenomeno che a sua volta
implica una massa per queste particelle elementari. Ma a differenza della
scoperta dellHiggs, quella
di Kajita e McDonald pone Il fisico canadese
problemi al modello standard, McDonald (sopra), oggi alla
secondo cui i neutrini non canadese Queens University,
hanno massa e inoltre sono e il giapponese Kajita, oggi
distinti in tre famiglie, o sapori allUniversit di Tokyo.
in gergo tecnico, chiamati
rispettivamente muonico,
tauonico ed elettronico.
Il primo a suggerire loscillazione
tra i diversi sapori, cio la
trasformazione di un neutrino di
un sapore in un altro di sapore
diverso, che pu avvenire se
queste particelle hanno massa,
era stato il fisico italiano Bruno
Pontecorvo nel 1957. I due
premiati di questanno entrano
in gioco molto tempo dopo.
Nel 1998 il gruppo di Kajita allesperimento giapponese Super-Kamiokande in neutrini emessi dal Sole. A Stoccolma per sar presente anche lItalia,
ANSA (Kajita e NcDonald)

ha rilevato per la prima volta il fenomeno delloscillazione, analizzando almeno con lo spirito. Oltre a Pontecorvo, vanno segnalati gli esperimenti
neutrini prodotti dallimpatto dei raggi cosmici con gli strati esterni OPERA e Borexino ai Laboratori nazionali del Gran Sasso dellIstituto
dellatmosfera terrestre. Nel 2001 il gruppo di McDonald, direttore del nazionale di fisica nucleare, che hanno confermato il fenomeno.
Sudbury Neutrino Observatory, in Canada, ha rilevato lo stesso fenomeno Giovanni Spataro

26 Le Scienze 567 novembre 2015


Scienza news

Farmaci a basso costo per le malattie dei poveri


Tra lo stupore generale, questanno il Karolinska Institut
ha premiato con il Nobel per la medicina o la fisiologia
scoperte nel campo di nuove terapie che combattono
parassitosi diffuse principalmente in paesi poveri o in via
di sviluppo. Per trovare un riconoscimento a studi con
ricadute cliniche cos dirette bisogna risalire lelenco dei
Nobel fino al 1990, quando sono state premiate scoperte La cinese Youyou Tu.
nel settore dei trapianti. Mentre le ultime assegnazioni in A fianco, Campbell,
campo farmacologico risalgono agli anni sessanta. della statunitense Drew
Questanno i Nobel sono tre. Ad attirare lattenzione University. Sotto, Omura,
stata soprattutto la cinese Youyou Tu, dellAccademia della Kitasato University
cinese per la medicina tradizionale, la quale ha di Tokyo.
ricevuto il massimo riconoscimento per la scoperta
del potenziale terapeutico dellartemisinina nella lotta Gli altri due Nobel sono lo statunitense William C.
al plasmodio, il parassita che causa la malaria. Gli Campbell e il giapponese Satoshi Omura, premiati per
studi decisivi di Tu in questo campo risalgono agli inizi aver scoperto tra la fine degli settanta e linizio degli
degli anni ottanta e avevano preso spunto da prodotti anni ottanta lavermectina, una molecola di origine
fitofarmacologici contro la malaria citati nella medicina batterica che ha permesso di ridurre radicalmente
tradizionale cinese. La ricercatrice per era stata lincidenza di oncocercosi, causata dal verme
impegnata fin dagli anni sessanta nella ricerca di un Onchocerca volvolo, e filariosi linfatiche, causate
antimalarico efficace, come parte di un preciso indirizzo dallinfezione di nematodi. Insieme, queste due malattie
di ricerca voluto espressamente da Mao Zedong. Oggi oggi colpiscono quasi 150 milioni di persone, che
lartemisinina usata in combinazione con altri farmaci grazie alla scoperta di Campbell e Omura possono
antimalarici, ed un potenziale rimedio per i 3,4 essere curate, e anche a basso costo.
miliardi di persone a rischio malaria. Giovanni Spataro

Come si ripara la doppia elica di DNA


Come depositario di informazioni letteralmente vitali
per la nostra esistenza, il DNA molto affidabile. E
a pensarci bene ha quasi del meraviglioso, basta
considerare che ogni volta che ciascuna delle 3,7 x
1013 cellule del nostro corpo si divide, la sua doppia
elica di DNA composta da una sequenza di nucleotidi
che si differenziano tra loro per una base azotata che
pu essere di quattri tipi indicati con le lettere A, T, C e
G viene replicata. Visti i numeri impossibile che non
avvengano errori durante la copiatura, per non parlare
degli agenti esterni in grado di alterare la sequenza del
DNA, per esempio radiazione ultravioletta o composti di anni dopo da Aziz Sancar, che ha cittadinanza sia
Lindhal, del Francis Crick chimici. In effetti, ogni giorno si verificano migliaia di turca sia statunitense: conosciuto come escissione
Institute. Sotto, Sancar cambiamenti spontanei nei nostri genoma, e non di nucleotidi, e interviene per correggere errori
dellUniversit del North detto che siano sempre innocui. Le cellule contrastano riguardanti appunto nucleotidi. E alla fine degli anni
ANSA (Campbell, Omura, Lindahl, Sancar, Modrich);

Carolina, e a fronte Modrich, questi eventi con diversi meccanismi grazie ai quali noi ottanta lo statunitense Paul Modrich ha identificato
dellHoward Hughes Medical possiamo fare affidamento sulla molecola che codifica il meccanismo che corregge errori di appaiamento,
Institute. le istruzioni per la vita, e tre ricercatori hanno ottenuto il cio un processo molecolare che interviene nel caso
Nobel per la chimica per averli scoperti. in cui non si formano le coppie A-T e C-G, le uniche
Jin Liwang/Xinhua/press/Corbis (Tu)

A met degli anni settanta, lo svedese Tomas Lindhal ammesse.


ha identificato la riparazione per escissione di basi. In Lungi dallessere solo una conoscenza di base, la
questo meccanismo, una serie di enzimi operano sul scoperta di questi meccanismi con cui viene riparata
DNA riparando un danno che riguarda una base della la doppia elica del DNA potrebbe essere utile per lo
sequenza tramite asportazione. sviluppo di terapie che contrastino mutazioni patogene.
Un meccanismo simile stato scoperto una decina Giovanni Spataro

Le Scienze 27
Scienza news
FISICA

Il modello standard in crisi?


Osservati schemi di decadimento che violano il modello teorico delle particelle elementari

Il modello standard delle particelle ele- gh Energy Accelerator Research Organiza-


mentari ha ricevuto nel corso degli anni tion (KEK), in Giappone, dove i mesoni B
numerose conferme. Ma da qualche tem- prodotti sono frutto di collisioni fra elettro-
po sta iniziando a dare segni di cedimen- ni e positroni.
to. Due articoli indipendenti, uno pubblica- Questi particolari schemi di decadimen-
to a settembre su Physical Review Letters, to violano il modello standard, che invece
laltro in fase di pubblicazione su Physical prevede che i tre canali siano seguiti nella
Review D, descrivono infatti schemi di de- stessa misura (principio di universalit lep-
cadimento di particelle diversi da quelli tonica), ed erano gi stati osservati nel 2012
previsti da questo modello teorico. dallesperimento BaBar, condotto presso lo
La prima ricerca del gruppo che lavora SLAC National Accelerator Laboratory, in
allesperimento LHCb, al CERN di Ginevra. California. Presi singolarmente, i risultati di
Analizzando gli urti ad alta energia fra fa- questi tre esperimenti non raggiungono an-
sci di protoni prodotti allinterno del Large cora la significativit statistica che permet-
Hadron Collider (LHC), i fisici hanno osser- te ai fisici di annunciare la scoperta, ma se
vato che, nel decadimento degli antimesoni confermati potrebbero aprire la strada alla
B neutri prodotti nelle collisioni, il canale nascita di una nuova fisica.
di decadimento che porta alla produzione Il fenomeno osservato implicherebbe in-
di leptoni tau seguito con maggiore fre- fatti lesistenza di un nuovo tipo di parti-
quenza rispetto ai canali di produzione de- cella. Le ipotesi spaziano da un ulterio-
gli altri due leptoni, lelettrone e il muone re bosone di Higgs, pi massiccio e dotato
(i mesoni B sono particelle costituite da un di carica elettrica, fino alla particella eso-
antiquark bottom e da un altro quark di ti- tica denominata leptoquark, mai osservata,
po diverso). Analoghi risultati, seppure con composta da un quark legato a un leptone.
esiti meno netti, sono stati ottenuti dalla Non resta che raccogliere altri dati.
collaborazione Belle, che opera presso lHi- Emiliano Ricci

Se i neutroni fanno le piroette


La dualit onda-corpuscolo alla base della meccanica quantistica, e possiamo apprezzarla in svariati
fenomeni. Nel caso della luce, la sua natura ondulatoria visibile nei fenomeni di diffrazione, ad esempio
quando un raggio luminoso illumina la superficie di un comune CD. per meno immediato vedere
la natura ondulatoria delle particelle, per esempio elettroni, sebbene sia ben nota e sfruttata in molte
applicazioni, a partire dalla microscopia. Ma grazie a un nuovo studio condotto in Canada e negli Stati
Uniti, ora possiamo capire meglio e manipolare questo aspetto ondulatorio della materia. Sfruttando
la natura ondulatoria dei neutroni, i ricercatori sono infatti riusciti a manipolarne il momento angolare.
La tecnica per far compiere ai neutroni queste piroette, descritta su Nature, non solo ci permette
di approfondire la nostra comprensione della meccanica quantistica, ma offre un nuovo strumento per
manipolare i neutroni, che potrebbe portare a nuove importanti applicazioni.
Il momento angolare una grandezza fisica molto importante nella descrizione del moto dei corpi
in rotazione. Anche la sua versione quantistica fondamentale, per esempio nella descrizione del
moto delle particelle. Per manipolare il momento angolare dei neutroni, i ricercatori hanno costruito
un interferometro, strumento che separa un fascio luminoso in due parti che percorrono due bracci
perpendicolari e poi interferiscono fra loro. Il team ha per realizzato un interferometro a neutroni,
in cui cio non passa luce ma neutroni. Per lesattezza un neutrone alla volta, che viaggia nello
strumento e interferisce con se stesso, in virt della sua natura ondulatoria. Il momento angolare
legato allonda, cio al neutrone, prodotto da questa interferenza. Quindi cambiando il cammino
delle particelle in uno dei due bracci, gli scienziati hanno potuto alterarne il momento angolare. Le
applicazioni di questo nuovo strumento quantistico sono ancora da scoprire e potrebbero andare
dalle tecniche di imaging fino al calcolo quantistico.
Massimiliano Razzano

28 Le Scienze 567 novembre 2015


Scienza news
GENETICA

Farfalle transgeniche
Nel genoma di alcune farfalle sono naturalmente presenti geni che appartenevano ad altri insetti

Mitocondri
ed evoluzione
Douglas C. Wallace, genetista e biologo
evoluzionista, ha recentemente esposto
sulla rivista Cell una nuova provocatoria
teoria: ladattamento ambientale, la
predisposizione alle malattie e la stessa
speciazione potrebbero essere correlate
al potenziale adattativo delle alterazioni
bioenergetiche del DNA mitocondriale
(mtDNA). Negli anni settanta Wallace
dimostr che il DNA racchiuso in questi
organelli che contiene 37 geni, di cui 13
direttamente implicati nella respirazione
cellulare viene ereditato solo per linea
materna, scoperta che permise poi di
ricostruire le rotte di migrazione dei nostri
antenati dallAfrica.
Proprio quegli studi hanno portato lo
scienziato a chiedersi come sia stato
possibile che sottopopolazioni rimaste
isolate in piccole aree abbiano avuto il tempo
sufficiente per sviluppare modificazioni
al DNA nucleare cos migliorative da
permettere la nascita di nuove specie.
Dopo quello delle patate dolci, ecco un ne: proteggono i bruchi da un altro gruppo Ebbene, lidea di Wallace che le mutazioni
altro caso clamoroso di organismi transge- di virus patogeni molto comuni in natura, del mtDNA siano state molto pi veloci e
nici naturali: molti lepidotteri, cio farfalle i baculovirus. flessibili di fronte ai cambiamenti ambientali
e falene, hanno geni provenienti non solo I bracovirus delle vespe sopprimono la di quelle del DNA nucleare, cosa che
da virus ma anche da altri insetti. risposta immunitaria perch danneggia- consent la definizione di nuovi tratti genetici
Alcune vespe parassite iniettano le lo- no il citoscheletro delle cellule dei bruchi; e quindi anatomici pi efficaci che permisero
ro uova nei bruchi dei lepidotteri insieme a i baculovirus patogeni, daltro canto, sfrut- la sopravvivenza nelle condizioni avverse
un virus (un bracovirus) che prolifera negli tano estesamente il citoscheletro delle cel- delle zone isolate.
ovari delle vespe e blocca la reazione im- lule che infettano. A quanto pare, quindi, i Solo quel veloce adattamento avrebbe
Radius Images/Corbis (farfalla); a fronte: cortesia CERN/LHCb Collaboration (LHCb);

munitaria dei bruchi. Jean-Michel Drezen, geni virali incorporati nel bruco limitano consentito di rimanere in quegli ambienti per
dellUniversit Franois Rabelais di Tours, la funzione del citoscheletro in modo da un tempo abbastanza lungo da permettere
in Francia, ha scoperto che molte spe- non danneggiare troppo linsetto ma bloc- anche i cambiamenti evolutivi del DNA
cie di farfalle e falene contengono nei loro care il virus. nucleare e quindi le successive speciazioni.
genomi sequenze simili a quelle del virus. A Il trasferimento genico orizzontale, ov- A sostegno di questa ipotesi sembra esserci
quanto pare, ipotizza Drezen su PLoS Ge- vero il passaggio diretto di geni da una proprio la funzione energetica dei mitocondri:
netics, i bruchi in qualche occasione so- specie a unaltra, molto comune nei infatti dimostrato che le popolazioni che
no sopravvissuti allinfestazione e hanno batteri, ma in passato era ritenuto poco ri- vivono in habitat con climi estremamente
Vic E. Sheer/NIST (schema interferometro)

incorporato frammenti del DNA virale nel levante negli eucarioti. Negli ultimi anni differenti, e quindi con fabbisogni metabolici
proprio genoma, anche nella linea germi- ne sono emersi invece vari esempi, per lo diversi, hanno sviluppato sostanziali
nale, trasmettendolo quindi alla progenie. pi di geni di virus o batteri che sono sta- variazioni appunto nel mtDNA. La ricerca
Non solo: alcuni dei geni acquisiti dai ti trasferiti alle specie ospiti. Drezen mo- suggerisce inoltre che gi a livello ovarico,
lepidotteri provenivano in origine dalle ve- stra ora che i virus non solo trasmettono prima della fecondazione, potrebbe avvenire
spe, e il virus li ha quindi veicolati dallu- agli eucarioti geni attivi e con funzioni im- una preselezione in grado eliminare le
na allaltra specie. Alcuni geni, sia virali portanti, ma traghettano anche geni di al- mutazioni del mtDNA non utili o deleterie.
sia di vespa, sono attivi nelle farfalle, e in tri eucarioti. Marina Semiglia
due casi Drezen ne ha accertato la funzio- Giovanni Sabato

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Scienza news
PALEONTOLOGIA

Lo smalto: dalla pelle ai denti


La sostanza pi dura prodotta da esseri viventi avrebbe avuto origine nei primi pesci ossei

Con i suoi tre strati di idrossiapatite, un mazione di ganoina, una sostanza che ricopre
composto di carbonati e fosfati di calcio, lo le loro scaglie. Questa sostanza non si ritrova
smalto dentale rappresenta la sostanza pi quindi nella regione boccale, bens nello stra-
dura prodotta dagli esseri viventi e garanti- to pi esterno della pelle. Dato che gli squali e
sce una solida e resistente dentatura, assicu- gli altri pesci cartilaginei non presentano sca-
rando quindi un notevole vantaggio evolu- glie ganoidi, probabile che la ganoina abbia
tivo per quegli organismi che lo possiedono. avuto origine nellepidermide dei primi pe-
Al giorno doggi, la presenza di denti ricoper- sci ossei e che la sua funzione originaria fosse
ti di smalto prerogativa di tutti i vertebrati, quella di renderne il corpo pi coriaceo e re-
a eccezione dei pesci. Questa sostanza dun- sistente. Solo successivamente questa caratte-
que considerata uninnovazione anatomica ristica sarebbe poi stata trasferita ai denti dei
dei vertebrati terrestri, anche se non anco- loro discendenti tetrapodi.
ra chiaro quando lo smalto inizi a ricoprire i A supporto di questa ipotesi giunge lana-
nostri denti e in che tessuto comparve per la lisi in dettaglio di due specie fossili risalenti
prima volta. a oltre 400 milioni di anni fa: Andreolepis e
A questi interrogativi ha risposto uno stu- Psarolepis, pesci dalle pinne carnose o sar-
dio su Nature che, combinando informa- copterigi. Entrambi presentano infatti scaglie
zioni paleontologiche e genetiche, ha deter- ricoperte di ganoina, ma denti dotati di den-
minato in maniera sorprendente che lorigine tina nuda. Questi risultati confermano quin-
dello smalto da ricercarsi proprio negli unici di unidea sempre pi consolidata in biolo-
vertebrati che hanno denti che ne sono privi: gia evoluzionistica: i processi macroevolutivi
i pesci. Infatti il genoma di alcuni pesci ossei si basano prevalentemente sul riutilizzo di
odierni di origine antichissima, i lepisosteidi, o strutture preesistenti e non sullevoluzione ex
lucci del Nord America, contiene geni omolo- novo di nuove componenti anatomiche
ghi di quelli dello smalto, che portano alla for- Andrea Romano

La batteria della Terra si sta scaricando


Il pianeta Terra visto dalla fisica come un sistema forzato e dissipativo, in cui entra energia dal
Sole e che risponde a questo flusso con una dissipazione dellenergia e una sua riemissione verso
lo spazio. In realt, da quando comparsa la vita una parte dellenergia proveniente dal Sole ha
cominciato a essere immagazzinata nel pianeta, fondamentalmente attraverso la fotosintesi che ha
permesso di costituire enormi riserve di biomassa, molte delle quali ora sono fossili.
Questo processo ha permesso e permette il sostentamento della vita animale e di noi umani. Oggi
per a queste riserve si attinge abbondantemente, sia con lo sfruttamento dei depositi fossili, sia
con la rimozione di biomassa per lasciare spazio allagricoltura. In un mondo sempre pi affamato di
energia, ci si pu chiedere che cosa possa succedere se si procede al ritmo attuale.
Ebbene, recentemente comparso sui Proceedings of the National Academy of Sciences un
articolo di prospettiva che cerca di rispondere a questa domanda da una punto di vista puramente
termodinamico. John Schramski, dellUniversit della Georgia, e i suoi coautori, sono partiti da un
Adrianna Williams/Corbis (denti): Clark Dunbar/Corbis (Terra)

fatto fondamentale: per mantenere la vita sulla Terra occorre energia che possa produrre lavoro e i
sistemi allequilibrio non lo possono produrre. Hanno paragonato gli scambi Terra-spazio a una pila,
dove il pianeta un polo positivo (catodo) di energia immagazzinata nella biomassa (viva o fossile) e
lo spazio il polo negativo (anodo) in cui finisce ci che noi dissipiamo. Ci che stiamo facendo oggi
ridurre la differenza tra catodo e anodo, consumando energia fossile o da biomassa.
Una volta giunti allequilibrio, la batteria si sar scaricata e la vita sulla Terra non sar pi possibile.
vero che possiamo produrre energia anche in maniera diversa, per esempio intercettando la luce e
il vento, ma lenergia contenuta nella biomassa e i servizi ecosistemici del mondo vegetale per molti
aspetti non sono rimpiazzabili. Non sappiamo quanto manchi per raggiungere questo equilibrio, ma il
fatto che vi stiamo cadendo rapidamente molto evidente.
Antonello Pasini

30 Le Scienze 567 novembre 2015


Scienza news

Controllare le cellule Un superalbero della vita


Adattamenti
al buio ed energia con gli ultrasuoni
Una nuova tecnica, presentata su Nature
Communications, sembra in grado di modifica-
re lattivit di ogni singolo neurone sfruttando
le propriet di particolari onde sonore: gli ultra-
suoni a bassa frequenza. Battezzata sonogeneti-
ca, ha caratteristiche simili alloptogenetica, ma
per controllare lattivit cellulare sfrutta il suono
invece della luce e ha il vantaggio di essere poco Con migliaia di nuove specie scoperte ogni
invasiva, raggiungendo per esempio i neuroni si- anno, definire in modo certo le relazioni evo-
tuati in profondit del cervello senza interferire lutive tra gli esseri viventi impossibile. Ma un
Un comune adattamento agli con i tessuti circostanti. gruppo di ricerca coordinato da Karen Cranston,
ambienti oscuri e poveri di La tecnica stata dimostrata invertendo la di- della Duke University, ha ora disegnato un su-
risorse, come le grotte, la rezione del verme Caenorhabditis elegans gra- peralbero della vita comprendente tutte le spe-
perdita della vista, e unipotesi zie a modifiche genetiche e microbolle riempite cie conosciute finora: circa 2,3 milioni tra pian-
che il vantaggio conferito sia di gas per amplificare lattivit degli ultrasuo- te, animali, funghi e microrganismi.
il risparmio energetico. Damian ni utilizzati. Lo stesso approccio potrebbe essere Lalbero stato elaborato combinando trami-
Moran, dellUniversit di Lund in trasferito ad altri tipi di cellule, comprese quelle te software e algoritmi le informazioni racchiu-
Svezia, ha confermato lipotesi umane, attraverso laggiunta di un canale ionico se in 484 alberi filogenetici pi piccoli gi pre-
con misure sperimentali in un (TRP-4) sensibile alle onde di pressione a ultra- senti in letteratura e, come spiegato nello studio
pesce fluviale della famiglia dei suoni. Quando la deformazione meccanica delle pubblicato sui Proceedings of the National Aca-
caracidi, Astyanax mexicanus. microbolle si propaga nellorganismo sfruttando demy of Sciences, solo un primo, incompiu-
In vari corsi dacqua coesistono le onde a ultrasuoni, pu determinare lapertura to tentativo di riunire in un unico diagramma gli
popolazioni di A. mexicanus del canale TRP-4 e modificare lattivazione del- oltre 3,5 miliardi di anni di evoluzione sul nostro
rimaste in superficie e altre le cellule in cui esso espresso. Attraverso il flus- pianeta. Proprio perch incompiuto, i ricercato-
passate a vivere nelle grotte, so sanguigno, per esempio, bolle e ultrasuoni po- ri hanno deciso di metterlo on line (www.open-
il che ne fa un caso ideale per trebbero essere indirizzati nelle zone di interesse, treeoflife.org), in modo che gli addetti ai lavo-
il confronto. La popolazione in modo da accendere o spegnere a comando ri possano consultarlo e modificarlo in base alle
cavernicola ha perso gli occhi lattivit delle cellule bersaglio. (MaMa) nuove scoperte. (MaSa)
e ha un ridotto tetto ottico
(una regione cerebrale che
elabora informazioni visive), Cercare onde gravitazionali al radiotelescopio
e Moran ha mostrato su
Science Advances che Un gruppo di radioastronomi ha monitorato per undici anni i segnali di un gruppo di pulsar al millisecondo, con
ci comporta un risparmio lo scopo di rivelare in maniera diretta il passaggio di onde gravitazionali provenienti da eventuali collisioni fra
energetico consistente: nella buchi neri supermassicci, senza trovarne alcuna traccia. Il risultato rimette in discussione i modelli che prevedono
forma di superficie queste lemissione di onde gravitazionali durante le fasi di fusione fra buchi neri supermassicci (in conseguenza della
strutture assorbono il 5 per collisione fra due galassie). Lo studio, guidato da Ryan Shannon, della Commonwealth Scientific and Industrial
cento dellenergia a riposo negli Research Organisation (CSIRO), e condotto con il radiotelescopio di Parkes (un paraboloide di 64 metri di
adulti e fino al 15 per cento nei apertura), in Australia, stato pubblicato a settembre su Science.
giovani di taglia minore. Lidea che sta alla base della ricerca piuttosto semplice. Il passaggio di unonda gravitazionale altera
Pochi mesi fa Moran aveva temporaneamente il tessuto spazio-temporale. Se unonda gravitazionale attraversasse lo spazio fra noi e una Visuals Unlimited/Corbis (A. mexicanus); Gary Braasch/CORBIS (albero):

inoltre mostrato su PLoS pulsar al millisecondo che un orologio estremamente preciso il radiotelescopio osserverebbe uno scarto
One che la forma cavernicola proprio sulla marcatura del tempo della pulsar. Ma di questi scarti i radioastronomi non hanno trovato alcuna
ha perso anche lorologio prova. La rilevazione diretta delle onde gravitazionali, previste dalla teoria della relativit generale e di cui abbiamo
circadiano, con un ulteriore comunque evidenze indirette, si fa ancora attendere. (EmRi)
Roger Ressmeyer/Corbis (Parkes Radio Telescope)

risparmio energetico. Non solo


ci dimostra il forte risparmio di
energia consentito dalla perdita
della vista, ma per converso
indica quanto debba essere
importante questo senso per
giustificare un simile dispendio
nelle forme di superficie,
osserva Moran. (GiSa)

32 Le Scienze
LINFLUENZA
DI UNA TEORIA
pagina 64
COME EINSTEIN
RIDEFIN LA REALT
pagina 40

EINS
VIAGGI
DELLA MENTE
pagina 54

LA RELATIVIT
DOPO
LA GUERRA
pagina 48

PERCH GLI ERRORI


IMPORTANTE DI EINSTEIN
pagina 36 pagina 58

Centanni di relativit generale


a gravit la conoscono tutti. Gi a tre me- la conferma. rimasto famoso lo strillo del New York Times:

L
si un bimbo si stupisce se una scatola non Un certo scompiglio tra gli uomini di scienza per i risultati del-
precipita come si aspetta; e a un anno sa le osservazioni sulleclisse.
capire dalla forma se un oggetto in equi- Sarebbe difficile esagerare quanto sia stata dirompente, un
librio precario cadr o meno. Gli scienzia- secolo fa, lidea della relativit generale per le concezioni dellu-
ti sono giunti a vedere la gravit come una niverso e del mondo fisico allora prevalenti. Di colpo, spazio e
cosa che tira verso la Terra e poi, in modo tempo non erano pi un semplice sfondo per la vera azione del
pi generale, come una forza di attrazione fra due masse qual- cosmo. Al contrario, lo spazio-tempo aveva una sua geometria,
siasi. Poi arrivato Albert Einstein; che nel 1915 rivel con la e la sua curvatura dettava i movimenti dei corpi celesti e teneva
sua teoria generale della relativit che la gravitazione, pi che fermamente piantati a terra i nostri piedi. Persino la luce, sug-
una forza, un prodotto secondario di un universo che si incur- geriva la teoria, doveva seguirne i contorni.
va. In altre parole, quello che crediamo di sapere della gravit La rivoluzione della relativit proseguita, e ha lasciato il
per la nostra esperienza quotidiana, sbagliato. suo segno su gran parte del XX secolo. Ha influenzato filosofia,
La pubblicazione di Die Feldgleichungen der Gravitation (Le arte, politica e cultura popolare. Ha fatto del nome del suo in-
equazioni di campo della gravitazione), il 2 dicembre 1915, non ventore un sinonimo di genio, e ha lanciato Einstein come mas-
dest grande scalpore al di l della comunit scientifica. Qual- sima celebrit scientifica. Ed Einstein ha usato la sua statura
che anno dopo, per, una spedizione per osservare uneclisse di per recitare un ruolo importante negli eventi del mondo: celebri
Sole, guidata da Sir Arthur Eddington, fece unosservazione che sono il suo sostegno allo sviluppo della bomba atomica e gli an-
catapult la teoria verso la fama da un giorno allaltro. La luce ni trascorsi a pentirsi di quellerrore. Fece pressioni in difesa del
delle stelle, come aveva predetto Einstein, sembrava incurvar- popolo ebraico, parl senza remore contro il razzismo e milit
si nel passare accanto al Sole, ed Eddington ne aveva ottenuto per i diritti civili. Ancor pi importante, la fama che ha circon-

34 Le Scienze 567 novembre 2015


LUNIVERSO
CASUALE?
LA PROVA
DEI BUCHI NERI pagina 88
pagina 74

TEIN BREVE STORIA


DEI VIAGGI
NEL TEMPO
pagina 68

CHI ERA EINSTEIN


DAVVERO?
pagina 80

dato Einstein e la sua grande idea ha segnato un punto di svolta


nella percezione pubblica della scienza, confermando il XX se-
colo come lepoca della scienza e inaugurando una trasforma-
zione tecnologica che stiamo ancora vivendo.
Il centesimo anniversario della relativit generale ci d lop-
portunit di riesaminare lincredibile ritmo della scienza e i suoi
effetti sulla societ. Nelle pagine seguenti guarderemo indietro a
IL GENIO
NEL BARATTOLO
pagina 82

ALBERT
& ME
pagina 94

stra ossessione per il genio in unindagine sui maldestri tentati-


vi di localizzare la fonte del genio di Einstein nellanatomia del
suo cervello (p. 82).
La ricorrenza dei 100 anni della relativit generale impor-
tante anche per ci che questidea non ha ancora realizzato: lu-
nificazione con le altre forze della natura per costruire una teo-
ria unificata del tutto. Einstein ha dedicato i suoi ultimi anni al-
ci che abbiamo imparato da Einstein e ci spingeremo in avanti la ricerca di un pi profondo insieme di regole che governas-
verso i segreti che potrebbe ancora svelarci. Unilluminante ela- se non solo il cosmo il dominio della relativit generale ma
borazione grafica mostra la moltitudine di nuovi campi di ri- anche linterno dellatomo, dove regna la meccanica quantisti-
cerca cui la teoria ha dato origine (p. 64). Esamineremo il primo ca. Pensava che il suo sogno fosse a portata di mano, ma un se-
momento di ispirazione che avviato il genio sulla strada della colo di impegno di generazioni di fisici non ha condotto a una
relativit (p. 40) e celebreremo la sua capacit di svelare simili teoria unificata della natura. Lincompatibilit tra relativit e
verit attraverso la pura forza del pensiero (p. 54). E ripercorre- meccanica quantistica rimasta la stessa di sempre.
mo la vicenda umana e intellettuale di Einstein attraverso i fu- Alcuni ricercatori tentano oggi di aprire falle nella relativit
metti: un linguaggio insolito per la divulgazione scientifica ma generale, mettendola alla prova nel territorio estremo dove do-
con grandi capacit di avvicinare il pubblico (p. 94). minano i buchi neri (p. 74). E una delle pi strane conseguen-
Spesso anche gli errori di Einstein si sono rivelati fruttuo- ze della relativit la possibilit di viaggiare nel tempo po-
si (p. 58), e vedremo come quello che comunemente ritenuto trebbe offrirci una strada per addentrarci ancor pi nei segreti
il suo massimo limite una presunta intolleranza verso la mec- della natura (p. 68).
canica quantistica sia stato mal compreso (p. 88). Ripercorre- chiaro che nessunaltra teoria scientifica stata pi impor-
remo poi la rinascita della relativit generale, il periodo che tante nel dar forma alla fisica del XX secolo, e che nessun altro
parte dal secondo dopoguerra e durante il quale la teoria pas- scienziato ha lasciato al XXI uneredit pi ingombrante di quel-
s dallessere considerata una cornice di cui esplorare le rami- la di Einstein. In questo anniversario, la fisica attende la prossi-
ficazioni ed estensioni allessere un campo di ricerca a s stante ma relativit generale. Un altro Einstein ci farebbe comodo.
con profonde implicazioni fisiche (p. 48). Ed esploreremo la no- La redazione

www.lescienze.it Le Scienze 35
PERCH
SAGGIO

IMPORTANTE
I frutti di ununica mente hanno influito sulla nostra civilt
pi di quanto sembrerebbe possibile

di Brian Greene

Albert Einstein ha detto una volta La scienza di solito avanza a piccoli passi. Pochi e rari sono i
che ci sono due sole cose che potrebbero essere infinite: luniver- contributi che annunciano larrivo di un rivolgimento radicale. Ma
so e la stupidit umana. E, ammise, delluniverso non era sicuro. qui un solo uomo, in un solo anno, quellannuncio lo aveva dato
Ascoltando la battuta, ci viene da ridacchiare. O da sorridere, quattro volte, in una stupefacente profusione di intuizioni creative.
almeno. Non ci sentiamo offesi. Il motivo che il nome Einstein Quasi immediatamente lestablishment scientifico sent che le ri-
evoca limmagine di un vecchio zio saggio e buono, un sapiente percussioni del lavoro di Einstein stavano scuotendo i fondamen-
daltri tempi. Vediamo laffabile genio scientifico dai capelli in di- ti stessi della comprensione della realt. Per il vasto pubblico, per,
sordine i cui ritratti iconici in bici, con la lingua di fuori, o che ci Einstein non era ancora diventato Einstein.
fissa con occhi penetranti decorano la nostra memoria culturale Tutto questo sarebbe cambiato il 6 novembre 1919.
collettiva. Einstein diventato il simbolo della purezza e della po- Nella relativit speciale Einstein aveva stabilito che nulla pu
tenza della ricerca intellettuale. viaggiare a velocit maggiore della luce. Questo apriva la strada a
Einstein schizz ai vertici della fama nella comunit scientifica un contrasto con la teoria newtoniana della gravitazione, in cui la
nel 1905, battezzato annus mirabilis. Mentre lavorava otto ore al gravit esercita la sua azione attraverso lo spazio in maniera istan-
giorno per sei giorni alla settimana nellUfficio brevetti di Berna, tanea. Spinto da questa incombente contraddizione, Einstein ebbe
in Svizzera, nel tempo libero scrisse quattro articoli che cambiaro- limpudenza di voler riscrivere le secolari leggi della gravitazione
Illustrazione di Mario Wagner; Getty Images (fotografia di Einstein)

no il corso della fisica. A marzo sostenne che la luce, da tempo de- di Newton, un compito tanto impervio che anche i suoi pi accesi
scritta come unonda, fatta in realt di particelle, i fotoni: unos- sostenitori lo considerarono visionario. Max Planck, decano degli
servazione che lanci la meccanica quantistica. Due mesi dopo, a scienziati tedeschi, declam: Se posso darle un consiglio da ami-
maggio, i calcoli di Einstein fornirono previsioni verificabili per co, io che sono pi vecchio di lei, lasci perdere questidea. In pri-
lipotesi atomica, che poi superarono la prova dellesperimento, mo luogo non avr successo, e anche se dovesse averlo nessuno la
confermando definitivamente che la materia fatta di atomi. A prender sul serio. Mai tipo da cedere allautorit, Einstein and
giugno complet la teoria speciale della relativit, rivelando che avanti ostinatamente. Per quasi un decennio.
spazio e tempo si comportano in modi stupefacenti e che mai nes- Finalmente, nel 1915, annunci la sua teoria generale della re-
suno aveva previsto: in breve, che distanze, velocit e durate sono lativit, che proponeva una profonda rielaborazione della gravit
tutte relative e dipendono dallosservatore. E, per concludere, nel in termini di unidea nuova e sconcertante: deformazione e curva-
settembre 1905 Einstein deriv una conseguenza della relativi- tura di spazio e tempo. Non pi la Terra che attira la tazza sfug-
t speciale formulando unequazione che sarebbe diventata la pi gitaci di mano alla sua prematura fine; la relativit generale dice
famosa del mondo: E = mc2. che il pianeta deforma lambiente circostante, e dunque la taz-

36 Le Scienze 567 novembre 2015


www.lescienze.it Le Scienze 37
za segue uno scivolo spazio-temporale che la porta fino al pavi- Brian Greene docente di fisica e matematica alla Columbia
mento. La gravit, dichiarava Einstein, impressa nella geome- University e fa ricerca sulla teoria delle superstringhe. Autore
di numerosi libri, cofondatore e presidente del consiglio
tria delluniverso.
direttivo del World Science Festival.
Nei centanni trascorsi da quando Einstein ha proposto la sua
teoria, fisici e storici hanno messo insieme una storia coerente, e
complessa, della sua genesi (si veda Come Einstein ridefin la re-
alt, di Walter Isaacson, a p. 40). In alcuni dei miei scritti per il
grande pubblico, anchio ho avuto il piacere di seguire le trac-
ce della scalata di Einstein, dalle prime eleganti manovre ai goffi
passi falsi, e infine alla vetta. Ma lungi dallo sminuire i balzi della
creativit di Einstein, esaminare il processo non fa che dare mag-
gior lustro alla stupefacente novit e alla travolgente bellezza del-
la proposta.
Il 6 novembre 1919, quattro anni dopo il compimento da parte
di Einstein della teoria generale della relativit, i giornali di tutto
il mondo annunciarono che certe misurazioni astronomiche ap-
pena rese note stabilivano che le posizioni di certe stelle nel cie-
lo erano lievemente diverse da quelle attese in base alle leggi di
Newton; proprio come aveva predetto Einstein. Fu la conferma
trionfale della teoria di Einstein, e fece di lui, da un giorno allal-
tro, unicona. Divenne luomo che aveva rovesciato Newton e che, relativit che avesse eliminato la verit obiettiva responsa-
nel farlo, aveva trascinato la nostra specie in un gigantesco passo bile di molti dei casi in cui le teorie di Einstein sono stato invocate
avanti verso le verit eterne della natura. a sproposito nel campo della cultura. Curiosamente, lo stesso Ein-
Per di pi Einstein faceva notizia. Anche se socchiudeva gli oc- stein aveva gusti convenzionali: preferiva Bach e Mozart ai com-
chi alla luce dei riflettori e professava, a parole, un gran desiderio positori moderni, e rifiut un arredamento in stile Bauhaus offer-
di solitudine, sapeva catturare linteresse del mondo per il suo re- togli in dono tenendosi la vecchia e consunta mobilia tradizionale
gno, misterioso ma vasto ed essenziale. Lasciava cadere abili bat- che gi possedeva.
tute (sono un pacifista militante) e recitava con gusto la par- Va detto che allinizio del XX secolo le idee rivoluzionarie era-
te del genio dei geni, sempre tra le nuvole. Alla prima del suo film no tante e soffiavano impetuose, e certo si sono mischiate fra lo-
Le luci della citt, fra i flash dei fotografi sul tappeto rosso, Char- ro. Ed altrettanto certo che Einstein stato un ottimo esempio
lie Chaplin bisbigli a Einstein qualcosa come La gente applaude di come la rottura con gli assunti consolidati poteva aprire nuovi
me perch tutti mi capiscono, e applaude lei perch non la capi- meravigliosi paesaggi.
sce nessuno. Un ruolo che Einstein ricopr da maestro. E il grande Un secolo dopo, i panorami svelati da Einstein sono ancora fer-
pubblico, duramente provato dalla prima guerra mondiale, lo ab- tili e vivi. Negli anni venti la relativit generale aveva portato alla
bracci senza riserve. nascita della moderna cosmologia, lo studio dellorigine e dellevo-
luzione dellintero universo. Il matematico russo Aleksandr Fried-
Tra scienza e societ mann e, indipendentemente, il fisico e sacerdote belga Georges
Mentre Einstein attraversava la societ, le sue idee sulla relati- Lematre avevano usato le equazioni di Einstein per mostrare che
vit, o almeno la versione ampiamente diffusa, sembravano tro- lo spazio deve essere in espansione. Einstein cerc di opporsi a
vare risonanze con altri cambiamenti culturali radicali. James questa conclusione, e addirittura modific le equazioni, inseren-
Joyce e T.S. Eliot riducevano in frantumi la frase. Pablo Picasso e dovi la famigerata costante cosmologica per assicurare che lu-
Marcel Duchamp spezzettavano la tela. Arnold Schnberg e Igor niverso fosse statico. Ma le successive osservazioni di Edwin Hub-
Stravinskij facevano a pezzi le scale musicali. Einstein liberava ble, che mostravano come le galassie si stiano tutte allontanando
spazio e tempo dai modelli superati della realt. convinsero in seguito Einstein a tornare alle equazioni originarie
C chi andato oltre, dipingendo Einstein come fonte centra- e accettare che lo spazio si sta stirando. Un universo in espansio-
le di ispirazione per tutte le avanguardie del XX secolo, lorigine ne oggi significa un universo sempre pi piccolo in passato, il che
scientifica di una necessit di ripensare tutta la cultura. roman- implica che il cosmo ebbe origine dallespansione di un primor-
tico credere che le verit della natura abbiano generato unon- diale grano di polvere, di un atomo primigenio, per dirlo con Le-
Albert Einstein Archives, Hebrew University a Gerusalemme

data di marea che spazz via le polverose vestigia di una cultu- matre. Era nata la teoria del big bang.
ra consolidata; ma in realt non ho mai visto prove convincenti Nei decenni trascorsi da allora, la teoria del big bang ha cono-
che questi cambiamenti radicali siano da ricondurre alla scienza sciuto sostanziosi sviluppi (oggi la versione pi ampiamente ac-
di Einstein. Una diffusa ma fuorviata interpretazione della teoria cettata la teoria inflazionaria) e, attraverso vari perfezionamenti,

IN BREVE

I primi grandi risultati di Einstein arrivarono nel includendovi la gravit, creando la relativit creatore un personaggio famoso.
1905, con quattro articoli che aprirono nuove generale. Lidea rovesci la fisica di Newton, Nellultimo secolo, le idee di Einstein si sono
strade alla fisica, incluso il completamento della ridefin le nostre nozioni di spazio e di tempo, intrecciate con la cultura e con larte, e hanno
relativit speciale. inaugur nuovi filoni di ricerca che gli scienziati segnato il nostro mondo in infiniti modi impossibili
Dieci anni dopo, Einstein espanse la teoria continuano ancora oggi a seguire e fece del suo da cancellare.

38 Le Scienze 567 novembre 2015


Ecco la famosa a dire che cosa corretto sono le osservazioni, non le aspettative,
equazione di Einstein, e i dati astronomici hanno ormai stabilito che i buchi neri ci so-
E = mc2, scritta di suo pugno no davvero, e sono tanti. Per il momento sono troppo lontani per
in un lavoro successivo, lesplorazione diretta, ma come laboratori teorici i buchi neri sono
pubblicato nel 1946. indispensabili. Dagli anni settanta, sotto linfluenza dei calcoli di
Stephen Hawking, i fisici sono diventati sempre pi convinti che
la natura estrema dei buchi neri ne faccia un banco di prova idea-
le per i tentativi di progredire nella relativit generale e, in parti-
colare, di saldarla alla meccanica quantistica (si veda La prova dei
buchi neri, di Dmitrios Psaltis e Sheperd S. Doeleman, p. 74). In
effetti, oggi uno degli aspetti discussi pi animatamente riguarda
come i processi quantistici potrebbero interessare la nostra com-
prensione del confine esterno di un buco nero il suo orizzonte
degli eventi e della natura dellinterno del buco nero.
Tutto questo per dire semplicemente che il centenario della re-
lativit generale tuttaltro che unocchiata retrospettiva di pu-
ro interesse storico. La relativit generale di Einstein parte in-
tegrante del tessuto della ricerca pi avanzata del nostro tempo.

Mente giusta al momento giusto


Dunque, come ha fatto Einstein? Come ha fatto a dare un con-
Il centenario della relativit tributo cos grande e duraturo? Mentre possiamo escludere che da
generale tuttaltro lui siano venuti cubismo e musica atonale, di certo lui il motivo
per cui possiamo immaginare che qualcuno possa, nella solitudi-
che unocchiata retrospettiva ne della sua mente, riflettere a fondo e svelare le verit del cosmo.
di mero interesse storico. Come scienziato Einstein collaborava con gli altri, ma i suoi mas-
simi progressi giunsero in solitari istanti di chiarezza: Eureka!.
La relativit generale di Einstein Forse queste intuizioni sono emerse perch il suo cervello aveva
unarchitettura insolita? Da un atteggiamento non conformista?
parte integrante del tessuto Dalla capacit di concentrarsi con tenacia e senza compromes-
della ricerca pi avanzata si? Forse. S. Probabilmente. La realt, ovviamente, che non lo sa
nessuno. Possiamo raccontarci storie sul perch un certo tizio ha
del nostro tempo avuto questa o quella idea, ma alla fine pensiero e intuizione sono
modellati da influssi troppo numerosi per essere analizzati.
ha superato una serie di verifiche osservative. Una di queste os- Fuggendo le iperboli, il meglio che possiamo dire che Einstein
servazioni, per la quale nel 2011 stato assegnato il premio No- ebbe la mente giusta nel momento giusto per risolvere una serie
bel per la fisica, ha rivelato che negli ultimi 7 miliardi di anni non di profondi problemi della fisica. E fu un momento straordinario. I
solo luniverso si espanso, ma lo ha fatto a un tasso di espansio- suoi tanti ma in confronto modesti contributi dei decenni succes-
ne sempre pi accelerato. La spiegazione migliore? La teoria del sivi alla scoperta della relativit generale suggeriscono che il mo-
big bang pi una versione della costante cosmologica di Einstein, mento doro per quel particolare nesso intellettuale che Einstein
quella che era stata messa da parte. La lezione da trarne? Che se aveva portato alla fisica era ormai passato.
aspettiamo abbastanza anche qualcuna delle idee sbagliate di Ein- Con tutto quello che ha raggiunto, e leredit ancora viva, vie-
stein finisce per rivelarsi corretta (si veda Gli errori di Einstein, di ne da porsi unaltra domanda: potr mai esserci un altro Einstein?
Lawrence M. Krauss, p. 58). Se parliamo di un super-genio che spinga di forza in avanti il sa-
Unintuzione addirittura precedente ebbe origine da unanali- pere, la risposta senzaltro affermativa. Nel mezzo secolo passa-
si effettuata dallastronomo tedesco Karl Schwarzschild durante to dopo la sua morte ci sono stati scienziati del genere. Se invece
la sua permanenza sul fronte russo nella prima guerra mondiale. intendiamo una mente superiore alla quale guarderemo non per le
Tra un calcolo e laltro delle traiettorie dartiglieria, Schwarzschild conquiste nel mondo dello sport o dello spettacolo, ma come a un
deriv la prima soluzione esatta delle equazioni di Einstein, dan- esempio entusiasmante di quello che pu ottenere la mente uma-
do una precisa descrizione della distorsione dello spazio-tempo na, allora la domanda unaltra: che cosa veramente prezioso e
prodotta da un corpo sferico come il Sole. Un corollario del ri- immortale? Q
sultato di Schwarzschild si rivel peculiare: se si comprime un
oggetto qualunque a dimensioni abbastanza piccole fino, di- PER APPROFONDIRE
ciamo, a 5 chilometri di diametro, se parliamo del Sole la risul-
E = mc2: Biografia dellequazione che ha cambiato il mondo. Bodanis D.
tante distorsione spazio-temporale sar cos grande che qualun- Mondadori, Milano, 2001.
que cosa vi arrivi troppo vicino, compresa la luce stessa, vi rester La trama del cosmo: spazio, tempo, realt. Greene B., Einaudi, Torino, 2006.
intrappolata. In termini moderni, Schwarzschild aveva rivelato la The Collected Papers of Albert Einstein. Princeton University Press.
possibilit dei buchi neri. http://einsteinpapers.press.princeton.edu.
Allepoca i buchi neri sembravano inverosimili, una stranezza Il futuro della teoria delle stringhe. Greene B., in Le Scienze n. 424, dicembre
matematica che molti si aspettavano priva di rilevanza reale. Ma 2003.

www.lescienze.it Le Scienze 39
STORIA

COME EINSTEIN
RIDEFIN LA

REALT
Albert Einstein elabor la pi celebre
delle sue teorie in mezzo ad avversit private,
tensioni politiche e una rivalit scientifica
che rischi di costargli la gloria della scoperta

di Walter Isaacson

IN BREVE

Quando cap che gravit e accelerazione sono Einstein dovette affrontare avversit nella vita privata,
equivalenti, Einstein intraprese un cammino che in otto con il divorzio dalla prima moglie e la separazione dai
anni lo port a generalizzare la sua teoria della figli, mentre corteggiava una cugina che in seguito
relativit. avrebbe sposato.
La sua fu una gara per scoprire le corrette formule Malgrado le difficolt, Einstein trionf e svilupp una
Getty Images

matematiche della sua teoria prima che ci arrivasse un delle massime teorie scientifiche che il mondo abbia
rivale, il matematico David Hilbert. Allo stesso tempo conosciuto: la teoria generale della relativit.

40 Le Scienze
Walter Isaacson amministratore
La teoria generale della relativit delegato dellAspen Institute.
nacque da un pensiero improvviso. Era la fine del 1907, due anni stato presidente della CNN e managing
dopo lanno dei miracoli in cui Albert Einstein aveva elaborato editor di Time magazine. Ha scritto numerosi
la sua teoria speciale della relativit e la sua teoria dei quanti di lu- libri, fra cui Steve Jobs (Mondadori, 2013).
ce, ma era ancora un esaminatore dell'Ufficio dei brevetti svizzero.
Il mondo dei fisici non si era ancora portato allaltezza del suo ge-
nio. Mentre sedeva nel suo ufficio di Berna, ricord in seguito, un
pensiero lo colse di sorpresa: Se una persona cade liberamen-
te non sentir il proprio peso. In seguito, lo avrebbe chiamato il Poi Einstein immagin l'uomo nella stessa cabina ma nello
pensiero pi felice della mia vita. spazio lontano, dove non c'era gravit percettibile, e una forza co-
La storia delluomo che cade diventata iconica, e in alcune stante tirava in su la cabina a un tasso accelerato. L'uomo, allo-
versioni in realt si parla di un imbianchino caduto dal tetto di ra, avrebbe sentito i suoi piedi premere sul pavimento. Se lasciasse
un palazzo nei pressi dell'Ufficio brevetti. Come altre grandi sto- cadere un oggetto, cadrebbe con moto accelerato, proprio come fa
rie relative alle scoperte gravitazionali Galileo che lascia cade- sulla Terra. Non ci sarebbe modo di distinguere tra gli effetti della
re oggetti dalla torre pendente di Pisa o la mela caduta sulla testa gravit e quelli di essere accelerati.
di Newton stata alimentata dalla tradizione popolare. Malgra- Einstein lo chiam principio di equivalenza. Gli effetti locali
do la propensione di Einstein a concentrarsi sulla scienza pi che della gravit e dellaccelerazione sono equivalenti. Quindi gravit
sul meramente personale, anche nel suo caso improbabile che e accelerazione devono essere due manifestazioni dello stesso fe-
abbia potuto vedere una persona reale piombare gi da un tet- nomeno, un campo cosmico che renda conto di entrambe.
to e pensare a una teoria gravitazionale, e ancora meno che possa A Einstein furono necessari altri otto anni per trasformare il
averlo definito il pensiero pi felice della sua vita. suo esperimento mentale delluomo che cade nella pi bella teoria
Presto Einstein raffin il suo esperimento mentale in modo che della storia della fisica. Sarebbe passato dalla sua tranquilla vita
l'uomo fosse rinchiuso in una cabina, come un ascensore, in ca- di marito e di padre impiegato dellUfficio brevetti svizzero a una
duta libera. Dentro la cabina, si sentirebbe senza peso. Se lascias- vita solitaria da professore a Berlino, estraniato dalla sua famiglia
se cadere un oggetto, lo vedrebbe galleggiare accanto a s, sen- e sempre pi isolato dai colleghi dellAccademia prussiana delle
za peso. Per l'uomo non ci sarebbe alcun modo per dire nessun scienze per il crescente antisemitismo.
esperimento da fare per determinare se la cabina stia cadendo La decisione di mettere on line un archivio di suoi documenti,
con moto accelerato o stia galleggiando in una regione dello spa- presa lo scorso anno dal California Institute of Technology e del-
zio esterno priva di gravit. la Princeton University, permette di dare uno sguardo a come Ein-

1907
Einstein si rende conto che una
persona in caduta libera non
sente il suo peso, lintuizione
che lo mise sulla strada della
relativit generale

1915
Einstein e la sua prima moglie,
Mileva Maric, si separano. La
donna e i loro due figli lasciano
La via verso Berlino, dove erano andati a
vivere, per Zurigo
la relativit
Nel periodo in cui formul
la relativit generale
Einstein dovette
1912
affrontare serie difficolt, 1911 Il fisico inizia una relazione
sia scientifiche che Professore allUniversit con la cugina, Elsa Lwental,
personali Carolina di Praga, Einstein che in seguit sposer
comincia a lavorare per
Getty Images

allargare la sua teoria speciale


della relativit includendovi la
gravit

42 Le Scienze 567 novembre 2015


stein si destreggi tra cosmico e personale attraverso questo pe- lerata verso lalto. Un raggio di luce entra da un foro in una pa-
riodo. Possiamo apprezzare la sua eccitazione alla fine del 1907, rete. Nel tempo che impiega a raggiungere la parete opposta, la
quando butt gi quella che chiam una nuova considerazio- luce un po pi vicina al pavimento perch la cabina si sposta-
ne, in base al principio di relativit, su accelerazione e gravitazio- ta verso lalto; se potessimo tracciare la traiettoria del raggio at-
ne. Possiamo sentirne la noia e lirritazione, una settimana do- traverso la cabina, sarebbe curvata a causa dellaccelerazione ver-
po, quando respinge la richiesta di brevetto di unazienda elettrica so lalto. Il principio di equivalenza ci dice che leffetto dovrebbe
per una macchina a corrente alternata, perch formulata in mo- essere lo stesso sia quando la cabina sta accelerando verso lalto
do scorretto, impreciso e non chiaro. Gli anni seguenti sarebbero sia quando in quiete in un campo gravitazionale. In altre paro-
stati pieni di dramma umano, con Einstein in gara con un rivale le, quando la luce passa attraverso un campo gravitazionale do-
per dare unespressione matematica alla relativit mentre litigava vrebbe curvarsi.
con la moglie separata per questioni di soldi e per il suo diritto di Nel 1912 Einstein chiese a un vecchio compagno di studi di
andare a trovare i suoi due giovani figli. Ma nel 1915 il suo lavoro aiutarlo con la complicata matematica che avrebbe potuto descri-
culmin in una teoria completa che avrebbe cambiato per sempre vere uno spazio-tempo quadridimensionale curvo e distorto. Fino
il nostro modo di concepire luniverso. ad allora i suoi successi erano stati basati sul suo talento di intui-
re i sottostanti principi fisici della natura. Il compito di trovare la
Curvare la luce migliore espressione matematica di questi principi lo aveva lascia-
Per quasi quattro anni dopo aver intuito lequivalenza di gra- to ad altri. Ma ora Einstein aveva capito che la matematica poteva
vit e accelerazione, Einstein non fece molto con quell'idea. Si essere uno strumento con cui scoprire, non solo con cui descrive-
concentr invece sulla teoria dei quanti. Ma nel 1911, dopo aver re, le leggi della natura.
fatto finalmente breccia nel mondo accademico ed essere entra- Dedicandosi alla formulazione della sua teoria generale del-
to come professore alla tedesca Universit Carolina di Praga, tor- la relativit, l'obiettivo di Einstein era trovare le equazioni mate-
n a rivolgere la sua attenzione alla possibilit di proporre una matiche con cui descrivere due processi interconnessi: il modo in
teoria di campo della gravitazione con cui generalizzare la rela- cui un campo gravitazionale agisce sulla materia, dicendole co-
tivit speciale, la relazione tra spazio e tempo che aveva defini- me muoversi, e il modo in cui la materia stessa genera campi gra-
to nel 1905. vitazionali nello spazio-tempo, dicendo allo spazio-tempo come
Nello sviluppare il suo principio di equivalenza, Einstein com- curvarsi.
prese che aveva alcune ramificazioni sorprendenti. Per esempio Per altri tre anni Einstein lott con abbozzi e schemi che risul-
il suo esperimento mentale della cabina indicava che la gravi- tarono avere difetti. Poi, a partire dal 1915, matematica e fisica
t avrebbe curvato la luce. Immaginiamo che la cabina sia acce- iniziarono a convergere.

GIUGNO 1915
Il matematico David Hilbert
segue una lezione in cui
Einstein descrive le sue idee
sulla relativit generale. Hilbert
entra in gara con Einstein per
chiarire gli aspetti matematici NOVEMBRE 1915
della teoria Nella quarta lezione del mese all'Accademia
prussiana delle scienze, Einstein presenta
finalmente il lavoro che espone le sue
equazioni di campo per la relativit generale

ESTATE
E AUTUNNO 1915
Einstein vive solo, mangia e
dorme quando capita, e si
consola con il violino; e intanto
lotta per arrivare alle equazioni
con cui formalizzare la relativit
generale

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LE BASI
Avversit personali
A quel punto Einstein si era ormai trasferito a Berlino come
professore ed era entrato nellAccademia prussiana delle scienze. Relativit
Ma si trov a lavorare praticamente senza sostegno. Lantisemiti-
smo stava montando, e non riusc a riunire attorno a s un gruppo per principianti
di colleghi. Si lasci con la moglie, Mileva Maric, una collega fisi- La relativit generale ha ridefinito il concetto di gravit, invece di una
ca che era stata il suo banco di prova quando aveva formulato la forza che attira le masse luna verso laltra, la teoria la espone come
relativit speciale nel 1905, che torn a Zurigo con i loro due figli, una semplice conseguenza della geometria dello spazio e del tempo.
di 10 e 4 anni di et. Einstein aveva una relazione con la cugina Lidea nacque da unintuizione fondata sulla pi limitata teoria specia-
Elsa, che poi avrebbe sposato, ma viveva da solo in un apparta- le della relativit concepita da Einstein dieci anni prima, che aveva sta-
mento scarsamente arredato nel centro di Berlino, dove mangia- bilito che spazio e tempo sono ununica entit, lo spazio-tempo (sotto).
va saltuariamente, dormiva quando capitava, suonava il violino e Nella teoria generale della relativit, Einstein descrive quello che ac-
conduceva la sua lotta solitaria. cade quando nello spazio-tempo presente una massa (in alto a de-
Per tutto il 1915 la sua vita privata prese a disfarsi. Alcuni ami- stra), che ne causa la curvatura e costringe gli oggetti che lo attraver-
ci insistevano affinch divorziasse e sposasse Elsa; altri lo met- sano a seguire un cammino curvo. Se in una regione assai piccola
tevano in guardia dal farsi vedere con lei o dal farla avvicina- concentrata una sufficiente quantit di massa, lo spazio-tempo assu-
re ai suoi figli. Mileva gli scrisse pi volte per chiedere soldi, e me curvatura infinita, creando un buco nero (in basso a destra).
a un certo punto Einstein rispose senza celare la sua amarezza.
Trovo questa pretesa fuori discussione, replic. Trovo i tuoi co-
stanti tentativi di mettere le mani su tutto quello che possiedo as-
Spazio-tempo senza massa
solutamente vergognosi. Fece ogni sforzo per mantenere una All'inizio, la teoria speciale della relativit ha stabilito che
corrispondenza con i due figli, ma le risposte erano rare, e accus luniverso da noi conosciuto ha quattro dimensioni: tre di spazio
Mileva di non consegnare le sue lettere. e una di tempo. In assenza di massa, lo spazio-tempo
In mezzo a queste avversit private, per, nel giugno 1915 Ein- essenzialmente una griglia, e il cammino pi breve con cui un
stein fu in grado di concepire molti elementi della relativit ge- oggetto pu attraversarlo una linea retta. Dato che non
nerale. Alla fine di quel mese espose in una settimana di lezioni possiamo rappresentare quattro dimensioni su una pagina
bidimensionale, mostriamo un diagramma semplificato delle tre
le sue idee in evoluzione allUniversit di Gottinga, in Germania,
dimensioni spaziali, in cui la posizione di un oggetto in tempi
il massimo centro matematico del mondo. In prima fila, tra i ge- diversi d unidea della quarta dimensione mancante.
ni che vi lavoravano, cera David Hilbert, ed Einstein aveva una
gran voglia forse anche troppa, si sarebbe poi visto di spiegar-
gli tutti i pi intricati aspetti della relativit.

Una rivalit
Il viaggio a Gottinga fu un trionfo. Qualche settimana dopo
Einstein rifer a un suo amico fisico di essere riuscito a convin-
cere Hilbert della teoria generale della relativit. In una lettera a
un altro fisico fu ancora pi esplicito: Sono assolutamente affa-
scinato da Hilbert.
Anche Hilbert rimase affascinato da Einstein e dalla sua teo-
ria, cos affascinato che presto si lanci nel tentativo di fare quello
che ancora non era riuscito a Einstein: produrre le equazioni ma-
tematiche che avrebbero completato la formulazione della relati-
vit generale.
Einstein cominci a sentire il rumore dei passi di Hilbert alli-
nizio di ottobre, proprio mentre capiva che la sua attuale versio-
ne della teoria basata su un Entwurf, un abbozzo, che affinava
da due anni aveva seri difetti. Le sue equazioni non rendevano
conto adeguatamente del moto rotatorio. Inoltre cap che le equa-
zioni non erano generalmente covarianti, il che vuol dire che non
rendevano effettivamente relative tutte le forme di moto accele-
rato e non uniforme, e nemmeno spiegavano unanomalia che gli
astronomi avevano osservato nellorbita del pianeta Mercurio. Il
perielio di Mercurio il punto di massimo avvicinamento al So-
le si era gradualmente spostato in un modo che non era giusti-
ficato dalla fisica newtoniana o dalla versione di allora della teo-
ria di Einstein.
Einstein affrontava un duplice conto alla rovescia: sentiva che
Hilbert stava arrivando alle equazioni corrette, e in pi aveva ac-
cettato di esporre a novembre in una serie di quattro lezioni for-
mali del gioved la propria teoria ai membri dellAccademia prus-

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Spazio-tempo con massa
Quando presente una massa che sia una stella, un pianeta o un essere
umano lo spazio-tempo si piega attorno a essa, in modo che un oggetto che
si muova nelle vicinanze deve seguire una traiettoria curva che lo conduce pi
vicino alla massa. Come impossibile procedere in linea retta sulla superficie
di una sfera, allo stesso modo impossibile muoversi in linea retta attraverso
uno spazio-tempo curvo. Questo effetto produce la gravit, che noi osserviamo
come attrazione tra due masse. Quello di sinistra un diagramma
bidimensionale semplificato della curvatura dello spazio-tempo; qui sotto, una
rappresentazione approssimativa della stessa situazione in tre dimensioni.

Spazio-tempo con massa estrema


Una delle conseguenze pi impressionanti della relativit generale stata lidea dei
buchi neri, che compaiono quando la massa abbastanza condensata da formare
una singolarit, un punto in cui la curvatura dello spazio-tempo infinita. Il buco
nero definisce la regione intorno alla singolarit in cui la gravit tanto forte che tutto
ci che vi entra non pu pi uscirne. Oggi i fisici pensano che i buchi neri siano diffusi
nelluniverso, spesso come residuo della fine di una stella. Il disegno a destra una
rappresentazione semplificata di un buco nero in una sezione
bidimensionale di spazio, con la traiettoria di un oggetto che vi cade
dentro; sotto c una rappresentazione approssimativa della stessa
situazione nelle tre dimensioni spaziali.
Illustrazione di Nigel Holmes

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siana. Il risultato fu un vortice estenuante che si protrasse per un vitava a recarsi a Gottinga il 16 novembre per darsi il dubbio pia-
mese durante il quale Einstein lott con una sfilza di equazioni, cere di ascoltarla. Dal momento che lei cos interessato, vorrei
correzioni e aggiornamenti che si affrett a completare. esporle la mia teoria in ogni particolare il prossimo marted, scri-
Quando arriv nella grande sala della biblioteca statale prus- veva Hilbert. Mia moglie e io saremmo molto felici se lei si fer-
siana, il 4 novembre, per la prima delle sue lezioni, Einstein stava masse da noi. Poi, dopo la firma, Hilbert si sent spinto ad ag-
ancora lottando con le sue equazioni. Per tutti questi ultimi quat- giungere un post scriptum sconcertante quanto tentatore: Da
tro anni esord ho tentato di edificare una teoria generale della quanto ho capito dal suo nuovo studio, la soluzione data da lei
relativit. Con grande candore, elenc in modo dettagliato i pro- interamente diversa dalla mia.
blemi che aveva incontrato, e ammise di non essere ancora arriva-
to a equazioni che funzionassero pienamente. Lapprodo alla meta
Einstein era nel pieno di uno dei pi concentrati parossismi Il 15 novembre, un luned, Einstein scrisse quattro lettere, che
di creativit scientifica della storia. Al tempo stesso, doveva ge- danno unidea dellintrecciarsi dei suoi drammi professionali e
stire una crisi personale in famiglia. Dalla moglie separata con- privati. Ad Hans Albert disse che gli sarebbe piaciuto andare a
tinuavano ad arrivare lettere con richieste insistenti di denaro e trovarlo in Svizzera a Natale. Forse sarebbe meglio se stessimo
discussioni sulle regole per i suoi contatti con i due figli. Trami- da soli in qualche posto, magari in una locanda isolata, propo-
te un amico comune, la donna gli domand di non chiedere ai fi- se. Che ne pensi?.
gli di andare a trovarlo a Berlino, dove avrebbero potuto scoprire Poi scrisse alla moglie dalla quale si era separato una lettera
la sua relazione. Einstein assicur allamico che a Berlino vive- conciliante in cui la ringraziava per la disponibilit a non minare
va da solo e che nel suo desolato ap- i miei rapporti con i ragazzi. E, ancora,
partamento regnava unatmosfera quasi rifer a un amico: Ho modificato la mia
di chiesa. Lamico replic, riferendosi al
Einstein era nel pieno teoria della gravit, essendomi reso con-
lavoro di Einstein sulla relativit genera- di uno dei pi to che le mie dimostrazioni precedenti
le, che era comprensibilmente cos, per- avevano una lacuna Sar lieto di veni-
ch l dentro sono al lavoro inconsuete concentrati parossismi re in Svizzera alla fine dellanno a trova-
potenze divine.
Lo stesso giorno in cui espose il suo
di creativit scientifica re il mio caro ragazzo.
Inoltre rispose a Hilbert, declinando il
primo lavoro, scrisse una lettera doloro- della storia. Al tempo suo invito a recarsi a Gottinga il giorno
samente commovente al figlio pi gran- dopo. La lettera non nasconde la sua an-
de, che viveva in Svizzera: stesso, doveva gestire sia. Gli accenni che mi ha dato nei suoi
una crisi personale, messaggi destano la massima aspettati-
Ieri ho ricevuto con grande gioia la va. Malgrado questo, devo astenermi dal
tua cara letterina. Avevo gi paura in famiglia. venire a Gottinga Sono stanco morto e
che non mi avresti scritto pi Far afflitto da dolori di stomaco Se possi-
in modo di poter passare con te un
Dalla moglie separata bile, per favore, mi mandi una bozza del
mese allanno, per dimostrarti che arrivavano insistenti suo studio in modo da attenuare la mia
hai un padre che tiene tanto a te e ti impazienza.
vuole bene. Da me potrai imparare un richieste di denaro Nel frenetico lavoro per arrivare al-
sacco di cose utili e belle che gli altri la precisa formulazione della sua teo-
non possono insegnarti facilmente In questi ultimi giorni ho ria, Einstein ottenne un grande risultato, che trasform la sua an-
portato a termine uno dei pi bei lavori scientifici della mia sia in euforia. Mise alla prova un insieme di equazioni rielaborate
vita. Quando sarai pi grande, te ne parler. per vedere se avrebbero dato i risultati corretti per lo spostamen-
to anomalo, la precessione del perielio di Mercurio. La risposta fu
La lettera termina con brevi scuse per avergli dato limpressio- quella giusta: le sue equazioni prevedevano che il perielio dovesse
ne di essere assente. Spesso sono cos immerso nel mio lavoro spostarsi di 43 secondi darco per secolo. Era cos emozionato da
che dimentico di mangiare a pranzo, scrisse. avere palpitazioni cardiache. Ero fuori di me per la gioia e lecci-
Ci fu anche unimbarazzata interazione con Hilbert. Einstein tazione, disse a un collega. Con un altro fisico, esult: Il risultato
era stato informato del fatto che il matematico di Gottinga aveva relativo al moto del perielio di Mercurio mi riempie di grande sod-
individuato i difetti delle equazioni del suo Entwurf. Preoccupato disfazione. Come ci utile la pedante precisione dellastronomia,
di essere battuto sul tempo, scrisse a Hilbert una lettera dicendo di che io in segreto tendevo a deridere!.
aver trovato lui stesso gli errori, e alleg una copia della sua lezio- La mattina della sua terza lezione, il 18 novembre, Einstein ri-
ne del 4 novembre. cevette il nuovo studio di Hilbert e fu costernato nel vedere quan-
Nella seconda lezione, tenuta l11 novembre, Einstein impose to era simile al proprio lavoro. La sua risposta fu concisa e chia-
alle coordinate nuove condizioni che permettevano alle sue equa- ramente intesa a stabilire la sua priorit. Il sistema da lei dato
zioni di essere generalmente covarianti. Questo cambiamento pe- in esatto accordo per quel che posso vedere con quello che
r non miglior di molto la situazione. Era vicino alla risposta ho trovato in queste ultime settimane e ho presentato allaccade-
giusta, ma faceva pochi progressi. Di nuovo mand il lavoro a mia, scrisse. Oggi presenter allaccademia un saggio in cui de-
Hilbert e gli chiese come stessero procedendo i suoi sforzi. La mia rivo quantitativamente dalla relativit generale, senza alcuna ipo-
stessa curiosit interferisce con il mio lavoro!, aggiunse. tesi guida, il moto del perielio di Mercurio. Finora nessuna teoria
Hilbert sped una risposta che deve aver innervosito Einstein. della gravitazione riuscita a farlo.
Diceva di avere una soluzione al suo grande problema, e lo in- Hilbert rispose con gentilezza e generosit il giorno dopo, senza

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rivendicare alcuna priorit per se stesso. Cordiali congratulazioni cercare di fare lo stesso nei miei confronti. Sarebbe un peccato se
per la conquista del moto del perielio, scrisse. Se fossi altrettan- due veri amici che si sono in qualche modo affrancati da questo
to rapido nel fare i calcoli, lelettrone dovrebbe capitolare di fron- mondo meschino non dovessero godere luno dellaltro.
te alle mie equazioni, e latomo di idrogeno presentare le sue scuse
per il fatto che non irradia. Il giorno dopo, comunque, Hilbert in- I miei sogni pi arditi
vi un articolo a una rivista scientifica di Gottinga in cui descrive- Lorgoglio di Einstein era comprensibile. A 36 anni aveva pro-
va la sua versione delle equazioni della relativit generale. Il titolo dotto uno spettacolare ripensamento della nostra concezione
che scelse non era modesto: I fondamenti della fisica. delluniverso. La sua teoria generale della relativit non era solo
Non chiaro quanto attentamente Einstein abbia letto il lavoro uninterpretazione di qualche dato sperimentale o la scoperta di
di Hilbert, n come questo abbia influito sul suo pensiero duran- un insieme di leggi pi precise. Era un modo interamente nuovo
te la preparazione della sua quarta cruciale lezione allAccademia di vedere la realt nel suo complesso.
prussiana. Come che sia, Einstein produsse in tempo per lultima Con la teoria speciale della relativit, aveva mostrato che spazio
lezione, quella del 25 novembre intitolata Le equazioni di campo e tempo non avevano esistenza indipendente ma costituivano un
della gravitazione un insieme di equazioni covarianti che descri- unico tessuto, lo spazio-tempo. Ora, con la versione generale della
vevano una teoria generalizzata della relativit. sua teoria, il tessuto dello spazio-tempo non era pi un mero con-
Non avevano, neanche lontanamente, levidenza che pu ave- tenitore di oggetti ed eventi. Aveva, invece, una propria dinami-
re per un profano una formula come E = mc2. Tuttavia usando la ca, che era determinata, e a sua volta contribuiva a determinare, il
notazione condensata dei tensori, con cui si riesce a comprimere moto degli oggetti al suo interno, proprio come il tessuto elastico
vaste complessit matematiche in pochi di un trampolino da salto si curva quan-
indici sottoscritti, lessenziale delle equa- do ci rotolano sopra una palla da bow-
zioni definitive di campo di Einstein
L'intero processo aveva ling e palle da biliardo, e la deformazio-
abbastanza compatto da poter essere esi- sfinito Einstein. ne dinamica del tessuto determina a sua
bito sulle magliette dei fisici pi entu- volta la traiettoria delle palle in moto, e
siasti. In una delle sue molteplici varia- Il suo matrimonio fa s che le palle da biliardo si muovano
zioni, si pu scrivere cos: era crollato e la guerra verso la palla da bowling.
Curvatura e increspature dello spazio-
R+i - g+iR = 8 GT+i
devastava l'Europa. tempo spiegano la gravit, la sua equiva-
La parte sinistra dell'equazione che lenza con laccelerazione e la generale re-
oggi nota come tensore di Einstein, e Ma era felice quanto lativit di tutte le forme di moto. Per Paul
pu essere scritta semplicemente co- mai sarebbe stato. Dirac, premio Nobel pioniere della mec-
me G+i descrive il modo in cui la geo- canica quantistica, era probabilmente la
metria dello spazio-tempo deformata I miei sogni pi arditi massima scoperta scientifica mai fatta.
e curvata da oggetti dotati di massa. La Max Born, altro gigante della fisica del
parte destra descrive il movimento della
si sono avverati, esult XX secolo, laveva definita la pi gran-
materia nel campo gravitazionale. Il re- con Michele Besso, de impresa del pensiero umano per la co-
ciproco intreccio tra le due parti mostra noscenza della natura, la pi ammirevole
come gli oggetti curvano lo spazio-tem- il suo migliore amico commistione di acume filosofico, di intui-
po e questo, a sua volta agisce sul mo- to fisico e di abilit matematica.
to degli oggetti. Lintero processo aveva sfinito Einstein. Il suo matrimonio era
All'epoca, e in parte ancora oggi, c' stata una disputa di prio- crollato, e la guerra devastava lEuropa. Ma era felice quanto mai
rit su quali elementi delle equazioni matematiche della relativi- sarebbe stato. I miei sogni pi arditi si sono avverati, esult con
t generale siano stati scoperti per primi da Hilbert o da Einstein. il suo miglior amico, lingegner Michele Besso. La covarianza ge-
A ogni modo, per, a essere formalizzata da queste equazioni era nerale. Il moto del perielio di Mercurio spiegato con meravigliosa
la teoria di Einstein, quella che aveva spiegato a Hilbert quando precisione. Si firm: Appagato ma distrutto.
era stato a Gottinga nellestate 1915. Lo riconobbe lo stesso Hil- Anni dopo, quando il figlio minore Eduard chiese perch era co-
bert, con generosa cortesia, nella versione definitiva del suo lavo- s famoso, Einstein rispose usando unimmagine semplice per de-
ro: Le equazioni differenziali per la gravitazione che si ottengo- scrivere la sua fondamentale intuizione per cui la gravit la cur-
no sono, a quanto mi sembra, in accordo con la magnifica teoria vatura del tessuto dello spazio-tempo. Quando un coleottero cieco
generale della relativit formulata da Einstein. Come ebbe a rias- striscia sulla superficie di un ramo curvo, non si accorge che il per-
sumere in seguito la questione: stato Einstein a fare il lavoro, corso che ha coperto in realt curvo, disse. Ho avuto la fortuna
non i matematici. di accorgermi di quello di cui il coleottero non si accorto. 7
Nel giro di qualche settimana tra Einstein e Hilbert i rapporti
tornarono a distendersi. Hilbert propose Einstein come socio della PER APPROFONDIRE
Reale societ delle scienze di Gottinga, Einstein rispose con una-
The Field Equations of Gravitation. Einstein A., in Preussische Akademie der
mabile lettera in cui diceva che due uomini che avevano gettato Wissenschaften, Sitzungsberichte, pp. 844-847, 2 dicembre 1915.
uno sguardo su teorie trascendenti non avrebbero dovuto sminuir- Einstein. La sua vita, il suo universo. Isaacson W., Mondadori, Milano, 2010.
si con emozioni terrene. C stato un certo malanimo tra di noi, Sulla teoria generalizzata della gravitazione. Einstein A., in Le Scienze, n. 129,
la cui causa non desidero analizzare, scriveva Einstein. Ho lotta- maggio 1979.
to contro un sentimento di amarezza che ne derivato con pieno An Interview with Einstein. Cohen I.B., in Scientific American, Vol. 193, n. 1,
successo. Penso a lei con immutato senso di amicizia, e la prego di luglio 1955.

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STORIA

LA RELATIVIT
DOPO LA

GUERRA
Negli anni cinquanta la relativit generale usc
da una fase di basso profilo per diventare infine un pilastro
della nostra conoscenza della realt

di Alexander S. Blum, Luisa Bonolis, Roberto Lalli e Jrgen Renn

Centanni dopo la sua formulazione, la teoria generale della relativit


mantiene ancora una posizione dominante nella fisica teorica. La relativit generale lattuale teoria standard dei fenomeni gra-
vitazionali, la base dei nostri modelli cosmologici e, soprattutto, la teoria che esprime in maniera pi precisa che cosa i fisici inten-
dono quando parlano di concetti come spazio e tempo. A prima vista, questa persistente vitalit della relativit generale potrebbe
non sembrare sorprendente, vista lenorme risonanza mediatica che la teoria e il suo autore ebbero agli inizi degli anni venti, do-
po la spettacolare conferma di una delle sue poche previsioni osservative. Ci nonostante, gli storici della scienza hanno evidenziato
come la relativit generale abbia attraversato un periodo di stagnazione durato dalla met degli anni venti alla met degli anni cin-
quanta, in cui i progetti di ricerca collegati allo sviluppo della teoria furono relativamente pochi e, soprattutto, isolati luno dallaltro.
In questo arco di tempo, quasi tutti i fisici teorici diressero i loro sforzi verso lo sviluppo di altri rami della fisica come la meccanica
quantistica, la fisica nucleare e lelettrodinamica quantistica, e solo saltuariamente alcuni di loro si dedicarono alla ricerca in ambi-
ti collegati alla relativit, ottenendo un progresso modesto. Era inoltre diffusa la convinzione che la teoria potesse fornire solo picco-
le correzioni rispetto alle previsioni della teoria newtoniana, e daltra parte molti scienziati iniziarono a considerare la relativit ge-
nerale solo un passaggio verso la formulazione di una teoria pi profonda, in grado di spiegare un pi vasto numero di fenomeni.

IN BREVE

Dagli anni venti alla met degli verifica sperimentale, i progetti di entrare in unepoca di splendore, in dallessere considerata una cornice
cinquanta, la relativit generale ricerca collegati alla relativit concomitanza con eccezionali di cui esplorare le ramificazioni ed
conobbe un periodo di stagnazione. generale furono pochi e isolati. scoperte astrofisiche e trasformazioni estensioni allessere un campo di
In questa stagione, che inizi poco Allinizio degli anni sessanta la sociali e istituzionali nella fisica. ricerca a s stante con profonde
dopo la sua scoperta e la sua prima relativit usc dal basso profilo per La relativit generale pass implicazioni fisiche.

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Physics Today Collection/American Institute Of Physics/SPL/Contrasto

Nobel relativistici. I fisici Richard Feynman (a destra) e Paul Dirac, entrambi premi Nobel, rispettivamente nel 1965 e nel 1933,
alla conferenza internazionale sulle teorie relativistiche della gravitazione tenutasi a Jablonna e Varsavia, in Polonia, nel 1962.

www.lescienze.it Le Scienze 49
Se confrontato con questa situazione di stagnazione, appare Alexander Simon Blum ricercatore al Max-Planck-
quindi ancora pi notevole lo straordinario revival della relativit Institut fr Wissenschaftsgeschichte (MPIWG),
specializzato nella storia della fisica teorica del Novecento.
generale avvenuto negli anni sessanta, in concomitanza con una
Ha pubblicato numerosi articoli sulla storia della teoria
serie di eccezionali scoperte astrofisiche: quasar (1963), radiazio- quantistica dei campi e al momento sta curando un
ne cosmica di fondo (1965) e pulsar (1967). Un processo per il qua- volume sulla storia della gravit quantica.
le stata coniata lespressione rinascita della relativit generale.
Si discusso parecchio di alcune cause storiche generali alla
Luisa Bonolis si occupa di storia della fisica
base del fenomeno appena descritto, come il ruolo della seconda del Novecento. Attualmente visiting
guerra mondiale nel modificare profondamente il mondo scientifi- scholar al MPIWG, dove svolge ricerche
co, per non possibile spiegare il revival della relativit generale sulla nascita dellastrofisica relativistica.
solo in questi termini. Certo, dopo la guerra il sostegno finanziario
alla ricerca in fisica crebbe enormemente, data la rilevanza che la
Roberto Lalli ricercatore in storia delle scienze fisiche al
disciplina assunse per la sicurezza nazionale, ma il denaro da solo MPIWG. La sua ricerca si focalizza in particolare sulle
non genera buona fisica. Inoltre non cera alcuna ragione perch i connessioni tra fattori epistemici e sociali nella storia della
nuovi fondi dovessero affluire in un settore che appariva cos lon- fisica moderna.
tano da possibili applicazioni come la relativit generale, anche se
alcuni speravano che queste ricerche potessero portare alla costru-
Jrgen Renn direttore al MPIWG dal 1994.
zione di dispositivi antigravitazionali. Unaltra spiegazione plausi- I suoi campi di ricerca sono le trasformazioni
bile per il rinnovato interesse verso la relativit generale il grande strutturali nei sistemi di conoscenza, la storia
progresso tecnologico compiuto durante la guerra e nellimmedia- delle conoscenze meccaniche, il passaggio tra
to dopoguerra, che port a un enorme ampliamento delle possibili- la fisica classica e moderna e la storia della
globalizzazione delle conoscenze.
t osservative in campo astrofisico. Le nuove scoperte sembravano
richiedere ai fisici di dedicare una profonda attenzione alle caratte-
ristiche pi sottili della teoria di Einstein. Anche questa spiegazio-
ne, per, non sembra sufficiente come fattore scatenante della ri-
vitalizzazione della teoria, poich molti strumenti teorici usati per
spiegare i nuovi fenomeni furono formulati da un numero crescen-
te di fisici e matematici che stavano lavorando alla relativit gene- durante la quale il quadro teorico relativista fu trasformato in un
rale prima di queste scoperte. campo di studio a s stante. A riprova di ci, quelli che ora sono
La domanda, quindi, rimane: perch negli anni sessanta i rela- considerati concetti centrali della teoria, come buchi neri, singola-
tivisti furono cos veloci nel reagire a nuove scoperte astrofisiche rit dello spazio-tempo, onde gravitazionali, furono compresi ap-
come losservazione dei quasar? E perch la metrica di Kerr e al- pieno o emersero solo in questo periodo.
tri strumenti teorici che aiutarono a interpretare queste scoperte
astrofisiche furono sviluppati indipendentemente e contempora- Un periodo ai margini
neamente a queste nuove scoperte? Quali sviluppi prepararono le Dopo la sua scoperta, la relativit generale sembr andare ol-
condizioni per la spettacolare rinascita di un ramo di ricerca mar- tre se stessa, suggerendo modi per essere modificata o per essere
ginale, una rinascita che continua fino a oggi? inserita in un pi ampio quadro teorico. Alcuni, incluso lo stesso
Di recente il Max-Planck-Institut fr Wissenschaftsgeschichte Einstein, partirono dalla relativit generale per elaborare una teo-
(MPIWG) ha avviato un progetto di ricerca con lo scopo di scrive- ria unificata del campo che descrivesse tutte le forze fisiche allora
re una storia pi sfaccettata del processo storico denominato rina- conosciute; altri cercarono di incorporarla in una teoria quantisti-
scita della relativit generale. Il punto di partenza del nostro ap- ca della gravitazione; altri ancora si dedicarono allo sviluppo della
proccio che, per spiegare questo complesso fenomeno storico, sia teoria nellambito dellelaborazione di modelli cosmologici.
necessario considerare linterazione tra vari aspetti, che vanno da- Il successo di Einstein convinse alcuni ricercatori che ragio-
gli sviluppi intellettuali ai problemi filosofici collegati alle nozio- namenti puramente matematici, che modificassero le nozioni di
ni di spazio e tempo, fino agli sviluppi tecnologici e alle profonde spazio e tempo, potessero essere strumenti necessari per realizza-
trasformazioni sociali nel dopoguerra. Nel presentare i nostri risul- re lambizioso programma di costruire una teoria del tutto. Men-
tati preliminari mostreremo come una comprensione migliore del tre questi tentativi sembravano attenersi, almeno in apparenza,
processo storico possa derivare, in particolare, da unadeguata de- alla metodologia seguita da Einstein nella costruzione della teoria
scrizione delle connessioni tra sviluppi intellettuali e trasformazio- della gravitazione, le teorie risultanti non portarono alcuna nuova
ni sociali e istituzionali nel campo della fisica. Per trasformazioni visione della struttura dello spazio-tempo che potesse essere colle-
sociali e istituzionali intendiamo una serie di fattori collegati alle gata alla nostra esperienza dello spazio e del tempo. Con lavven-
condizioni di lavoro dei fisici nel periodo considerato al di l del- to della meccanica quantistica e della teoria quantistica dei campi,
le nuove tecnologie a disposizione ossia le nuove possibilit che molti fisici abbandonarono la ricerca di una teoria del campo uni-
favorirono lauto-organizzazione di una crescente comunit scien- ficato, ritenendola meno promettente. Nel periodo di stagnazio-
tifica internazionale, lelevata mobilit dei giovani ricercatori, la ne della relativit generale, questa ricerca rimase appannaggio di
circolazione delle nuove conoscenze. pochi fisici marginalizzati che avevano un approccio matemati-
La nostra analisi porta ad affermare che parlare di un semplice co. Tuttavia, a dispetto di questa marginalizzazione, questa ricerca
rinnovamento della ricerca nel campo della relativit generale sia contribu a conservare la conoscenza della teoria di Einstein e of-
riduttivo. Noi interpretiamo il processo della rinascita nel secon- fr le motivazioni per esplorarla ulteriormente.
do dopoguerra come una vera e propria reinvenzione della teoria, Nei decenni successivi alla formulazione delle prime teorie

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A Princeton. Robert Oppenheimer (a destra) e John von Neumann, progettista del computer IAS (sullo sfondo), nel 1952.

STORIOGRAFIA marginale, tenuto in vita dalla speranza che la quantizzazione di


una teoria come la relativit generale potesse portare a una teoria
Unimpalcatura classica quantistica dei campi migliore di quella offerta dallelettrodinami-
ca quantistica o dalle teorie di campo nucleari dellepoca, che pre-
per la relativit generale sentavano molti problemi. Nel conservare la conoscenza della re-
lativit generale e avendo motivato il desiderio di esplorarla nei
Il Max-Planck-Institut fr Wissenschaftsgeschichte ha esplorato la dina- dettagli durante gli anni della stagnazione la ricerca nel campo
mica conoscitiva alla base dei risultati di Albert Einstein. Uno studio del della gravit quantistica costitu un elemento importante per la ri-
2007 ha mostrato che la formulazione della relativit generale non in- nascita della relativit generale negli anni cinquanta.
terpretabile come un mutamento di paradigma in senso kuhniano, ma Nel periodo di stagnazione i fisici non ritenevano la relativi-
come risultato della costruzione di unimpalcatura fatta con materiali trat- t generale una teoria cos fondamentale da doverle dedicare ap-
ti solo dalla fisica classica, che furono usati per erigere un nuovo edifi- profonditi studi teorici, n credevano che potesse contenere molto
cio teorico. In questa ricerca si anche esplorato in dettaglio il ruolo af- potenziale empirico al di l di quanto gi fosse a loro conoscen-
fatto secondario svolto da altri scienziati, che collaborarono o entrarono in za. Nello stesso periodo lunica eccezione degna di rilievo a que-
competizione con Einstein, nello sviluppo della teoria. sta convinzione diffusa fu nel campo cosmologico. Allinizio, la
Dopo la sua formulazione, le vicissitudini della teoria dipesero da un costruzione dei primi legami tra relativit generale e astrono-
contesto pi ampio come quello della collaborazione tra fisici e astro- mia coinvolse un numero esiguo di studiosi. Da questa situazione
nomi, che inizialmente era stato debole. Uno dei problemi pi impegna- emersero due indirizzi di ricerca, piuttosto disgiunti luno dallal-
tivi della storia della relativit generale il suo processo di rinascita ne- tro e scollegati dagli sviluppi teorici gi discussi. Da un lato si eb-
gli anni sessanta, quando divenne il fondamento teorico dellastrofisica bero studi volti ad approfondire due dei tre test classici della teoria
Institute for Advanced Study (IAS), Princeton. Alan Richards

moderna. Lo studio di questi sviluppi richiede nuovi strumenti metodo- generale della relativit sviluppando le tecniche osservative e au-
logici derivati dalle scienze sociali, come la teoria delle reti. Nel futuro, mentando la precisione sperimentale: il redshift gravitazionale e la
la maggiore sfida per la storia della scienza sar combinare questi me- deflessione dei raggi di luce. Dallaltro, ci furono studi cosmologici
Cortesia Centro Archivi Shelby White e Leon Levy,

todi con unanalisi dello sviluppo della conoscenza. la cui unica base osservativa rimase a lungo il redshift.
Questa ricerca coinvolse un gruppo di scienziati formato per
la maggior parte da matematici o astronomi con una robusta co-
quantistiche dei campi alla fine gli anni venti, ci furono alcuni noscenza matematica, un gruppo diverso da quello coinvolto ne-
tentativi di quantizzare la teoria di Einstein. Al tempo della rina- gli studi sui test astronomici. Questi scienziati erano interessati a
scita della relativit generale, comunque, non esisteva alcuna teo- come applicare la relativit generale ai problemi cosmologici, un
ria della gravit quantistica in grado di soppiantare la relativi- processo che richiedeva anche un forte sforzo interpretativo per
t generale allo stesso modo in cui lelettrodinamica quantistica capire il significato fisico delle soluzioni cosmologiche dellequa-
aveva sostituito lelettrodinamica classica. A ogni modo, negli an- zione di Einstein. Una volta che il quadro teorico per la formu-
ni cinquanta il campo di ricerca era ancora attivo, anche se molto lazione di una dinamica cosmica relativistica fu stabilito, risult

www.lescienze.it Le Scienze 51
cos separato dalla relativit generale che il settore cosmologico A S T R O F I S I C A R E L AT I V I S T I C A
acquist una propria autonomia. In parallelo, lapplicazione del-
la relativit generale oltre i tre test classici rimase a lungo su ba-
si malferme. In particolare le onde gravitazionali, previste fin dai Stelle compatte
primi sviluppi della teoria, rimasero un tema controverso fino agli
anni cinquanta, quando molti fisici si convinsero della loro esi- e collasso gravitazionale
stenza con laiuto di nuovi concetti e strumenti teorici.
A parte le ricerche collegate direttamente alla relativit genera- I problemi legati alla fabbricazione di ordigni nucleari e termonucleari e lo
le, un altro ramo dindagine, destinato ad avere un profondo im- sviluppo dei primi potenti computer stimolarono le indagini sulla materia
patto sul fenomeno della rinascita della teoria, emerse negli anni superdensa presente in una stella nella fase finale della sua evoluzione,
venti in un contesto diverso. Nacque in connessione con il proble- e in particolare sul fenomeno del collasso gravitazionale nellambito della
ma di spiegare la natura delle nane bianche, piccole stelle costitui- teoria di Einstein. Negli anni cinquanta John A. Wheeler negli Stati Uniti e
te da materia insolitamente densa. Attorno allo studio di questi pe- Jakov B. Zeldovich in Unione Sovietica, fisici profondamente coinvolti nel
culiari oggetti astrofisici si stabil una pi stretta collaborazione tra lavoro sulla bomba allidrogeno, ripresero questi studi partendo dal lavoro
fisici e astronomi, anche se allinizio su scala ridotta. Alla fine degli dello statunitense Robert Oppenheimer, diventando entrambi figure chia-
anni trenta Robert Oppenheimer e suoi collaboratori furono i primi ve dellet doro della relativit generale.
a usare la relativit generale per indagare su un problema gi po- La scoperta dei quasar e dellesistenza di energie enormi in varie sor-
sto in precedenza da Subrahmanyan Chandrasekhar e da altri: esi- genti radio, favorite da una serie di straordinari sviluppi tecnologici nel
ste un limite superiore alla massa di una stella molto densa che ha campo dellastronomia ottica e della radioastronomia, suggerivano che
esaurito il combustibile nucleare, oltre il quale nulla si oppone al la relativit generale potesse avere un ruolo chiave in astrofisica. Dal
suo completo collasso gravitazionale? Questo pionieristico lavoro, connubio emerse una disciplina nuova, per la quale, nel 1963, fu co-
in cui fu tuttavia posta scarsa enfasi sulle singolarit che apparve- niata lespressione astrofisica relativistica.
ro nei calcoli, fu quasi ignorato negli anni successivi. Questo per-
ch era convinzione diffusa che lestrapolazione verso i limiti della
teoria di Einstein per lo studio di casi estremi come il collasso gra-
vitazionale non avesse un reale significato fisico.
La dispersione delle ricerche collegate alla relativit generale
aveva un riflesso nel tessuto sociale degli studiosi che si dedicaro-
no allo sviluppo dei rami di ricerca sopra descritti. Durante il perio-
do della stagnazione, i mezzi di comunicazione adoperati da questi
scienziati non favorirono una rapida trasmissione delle conoscen-
ze. Molti articoli che affrontarono varie problematiche della teoria
furono pubblicati in riviste che facevano capo a discipline diver-
se, come matematica, astrofisica e fisica, e non fu organizzata al-
cuna conferenza dedicata specificamente ai problemi della relati-
vit generale. In breve, nel periodo precedente la met degli anni
cinquanta non esisteva una chiara e definita comunit di scienzia-
ti interessati a problemi della relativit generale.

La reinvenzione
Tutto ci cambi radicalmente in pochi anni. La relativit ge-
nerale ora la teoria dello spazio e del tempo, le cui implicazioni
sono ritenute valide fino alla lunghezza di Planck, dopo essere di- Oggetto estremo. Il quasar PG 0052+251 a 1,4 miliardi di
ventata la base di astrofisica e cosmologia osservativa. I relativi- anni luce da noi in unimmagine del telescopio spaziale Hubble.
sti si sono organizzati in unattiva societ internazionale, con un
giornale, e alcuni leader del campo, come Stephen Hawking e Ro-
ger Penrose, sono tra i pi famosi scienziati al mondo. za indirizzata a discutere i progressi in relativit generale. Questo
I poco impressionanti inizi di questa trasformazione si posso- non deve sorprendere, se si considera lo stato del settore allepoca.
no far risalire alla met degli anni cinquanta, quando un esiguo Come abbiamo mostrato, esisteva quello che si potrebbe defi-
NASA/ESA/Stsci/J. Bahcall, Princeton Ias/SPL/Contrasto

gruppo di fisici teorici organizz una conferenza per celebrare il nire un grande potenziale, che riguardava in modi e gradi diver-
cinquantesimo anniversario della formulazione della relativi- si la relativit generale, ma che rimaneva disperso, chiuso come-
t ristretta a Berna, la citt dove Einstein aveva elaborato la teo- ra in tradizioni di ricerca differenti. Fu questo potenziale a essere
ria. Nel corso degli anni cinquanta una considerevole quantit attivato in seguito alle mutate condizioni sociali e allaumenta-
di fondi inizi ad affluire nel campo della fisica teorica, anche in ta circolazione della conoscenza nel mondo della fisica negli an-
connessione con la rinnovata importanza della fisica nella corsa ni cinquanta. La nostra ricerca ha evidenziato che questo accad-
agli armamenti. Inoltre la connettivit globale della fisica cresce- de in particolare grazie allo sforzo concreto di alcuni scienziati per
va enormemente in un periodo in cui le conferenze internaziona- costruire una comunit scientifica strutturata dedicata allo studio
li iniziarono a essere prassi comune. Fu per necessario sfrutta- della relativit generale e in questo senso la rinascita della teoria
re al massimo loccasione dellanniversario della relativit ristretta appare interpretabile come limpresa di autocostruzione della co-
per raccogliere fondi locali allo scopo di organizzare una conferen- munit scientifica internazionale.

52 Le Scienze 567 novembre 2015


Pioniere delle onde. Il fisico Joseph Weber con la sua antenna gravitazionale nel 1969. I suoi tentativi furono cruciali nel lanciare
un settore di ricerca che tuttavia non ha ancora prodotto unosservazione diretta delle onde gravitazionali previste dalla relativit generale.

Nel 1955 cerano vari centri di ricerca dedicati ad aspetti diver- relativit generale e collasso gravitazionale avrebbero potuto avere
si della relativit generale che in pochi anni diventarono il fulcro in questi studi. Levento diede inizio a quello che Kip S. Thorne ha
propulsore della nuova comunit di relativisti. Il consolidamento poi battezzato il periodo doro della relativit generale, durante
della tradizione di una lunga e mobile educazione post-dottorale, cui furono effettuati enormi progressi teorici e osservativi.
presente solo in maniera ridotta nella prima parte del XX secolo, Riassumendo, nei quarantanni successivi alla formulazione
trasform incoerenza e dispersione delle attivit di ricerca collega- della relativit generale, alcuni fisici e matematici, ispirati dalle
te in vario modo alla relativit in un vantaggio. Il crescente nume- profonde implicazioni della teoria sui concetti di spazio e tempo,
ro di giovani con un dottorato in fisica teorica aveva a disposizio- avevano imitato lapproccio metodologico di Einstein, nel tentati-
ne una grande variet di case temporanee per approfondire gli vo di sostituire la relativit generale con una teoria migliore, anzi-
studi. Dalla met degli anni cinquanta questa struttura globale fat- ch esplorare tutte le possibili implicazioni fisiche della teoria.
ta di piccoli centri e di sempre pi giovani specialisti con unottima Il periodo della rinascita della teoria nel secondo dopoguer-
formazione teorica aument enormemente la connettivit della re- ra ribalt questa situazione: la relativit divenne un elemento di
te internazionale degli scienziati interessati alla relativit. studio centrale, con la produzione di una gran quantit di nuovi
Grazie alla conferenza di Berna e ad altri eventi ci fu un rico- strumenti teorici e concetti fisici che furono usati per linterpreta-
noscimento condiviso ed esplicito che nel campo della relativi- zione delle nuove osservazioni astrofisiche. Inoltre la teoria fu in-
t erano stati compiuti importanti progressi. Si riconobbe inol- terrogata a fondo per prevedere quali potessero essere le proprie-
tre una serie di domande, come per esempio quelle sullesistenza t dello spazio e del tempo nellintorno di oggetti astrofisici come
e le propriet delle onde gravitazionali, che erano di fondamenta- i buchi neri, allo scopo di avere una base pi concreta per linter-
le importanza per tutte le ricerche coinvolte. Alcuni intuirono che pretazione dei dati osservativi. La relativit generale fu, in con-
intorno a questo nucleo di conoscenze e problemi poteva auto-or- clusione, reinventata come disciplina fisica, diventando in breve
ganizzarsi una comunit scientifica che, sebbene ancora picco- tempo uno dei pilastri della nostra comprensione del mondo. Q
la e dispersa, si compatt col tempo intorno allo studio dei proble-
Cortesia Special Collections, University of Maryland Libraries

mi e delle conseguenze fisiche della relativit generale arrivando a PER APPROFONDIRE


esplorarne in dettaglio la complessa struttura matematica. The Reinvention of General Relativity: A Historiographical Framework for
In questo processo, alla fine degli anni cinquanta emersero al- Assessing One Hundred Years of Curved Space-time. Blum A., Lalli R., Renn J.,in
cune figure principali che si sforzarono di costruire le connessio- ISIS, Vol. 106, pp. 598-620, 2015.
ni tra la teoria di Einstein, ancora considerata da molti fisici una La relativit gnrale ltiage: 19251955. Eisenstaedt J., in Archive for History
of Exact Sciences, Vol. 35, pp. 115-185, 1986.
sorte di torre davorio, e la lunga tradizione teorica legata allo stu-
dio della materia superdensa nelle stelle. Grazie a loro si compre- The Cosmic Century: A History of Astrophysics and Cosmology. Longair M.,
Cambridge University Press, Cambridge, 2006.
se che i processi fisici che caratterizzano luniverso violento posso-
The Road to Relativity: The History and Meaning of Einsteins The Foundation
no essere studiati e spiegati solo con luso della relativit generale. of General Relativity Featuring the Original Manuscript of Einsteins
Nel dicembre 1963, a Dallas, circa 300 scienziati tra astronomi, Masterpiece. Renn J. e Gutfreund H., Princeton University Press, Princeton, 2015.
astrofisici e relativisti si riunirono per la prima volta nello stesso Buchi neri e salti temporali. Leredit di Einstein. Thorne K.S., Castelvecchi,
contesto per discutere la recente scoperta dei quasar e il ruolo che Roma, 2013.

www.lescienze.it Le Scienze 53
ESPERIMENTI
MENTALI VIAGGI
DELLA MENTE
Gli esperimenti mentali di Einstein
hanno lasciato uneredit ricca e discussa

di Sabine Hossenfelder

Gedankenexperiment, la parola tedesca per esperimento mentale, il modo in cui noto-


riamente Albert Einstein chiamava le situazioni di fantasia che portarono alle sue pi grandi scoperte fisiche.
La scoperta della velocit finita della luce lidea al centro della relativit ristretta per lui risaliva ai suoi so-
gni, da ragazzo, di poter cavalcare fasci di luce. La relativit generale, la monumentale teoria einsteiniana della
gravit, deve le sue origini alle riflessioni su come salire e scendere in un ascensore. In entrambi i casi Einstein
ide nuove teorie sul mondo fisico usando locchio della mente per spingersi oltre i limiti delle osservazioni in
laboratorio.
In questo Einstein non stato il primo e nemmeno lultimo, ma i suoi risultati eccezionali hanno fatto
del gedankenexperiment un fondamento della fisica teorica moderna. I teorici di oggi usano regolarmente
esperimenti mentali per creare nuove teorie o per trovare incoerenze o nuovi aspetti di quelle esistenti.
Ma luso moderno degli esperimenti mentali porta anche ad alcune domande scomode. Nella ricerca di una
grande teoria unificata che unisca il mondo microscopico della meccanica quantistica con la descrizione rela-
tivistica dovuta a Einstein delluniverso su larga scala, le idee pi diffuse sono prive del sostegno osservativo di
esperimenti veri e propri. Possono basarsi solo sul pensiero? Fino a dove possiamo affidarci alla deduzione logi-
ca? Dov il confine tra intuito scientifico e fantasia? Leredit di Einstein non ci offre risposte certe: da una par-
te possiamo affermare che basandosi sulla potenza del pensiero ottenne successi spettacolari. Dallaltra, molti
dei suoi esperimenti mentali pi noti si fondavano sui dati provenienti da esperimenti reali, come quello clas-
sico di Michelson-Morley con cui fu misurata per la prima volta la costanza della velocit della luce. Inoltre la
fissazione di Einstein per quello che fosse possibile misurare lo distoglieva a volte da strati pi profondi della re-
alt; ma addirittura gli errori nei suoi esperimenti mentali avrebbero dato un contributo diretto ad alcune sco-
perte successive.
Illustrazione di Sam Falconer

IN BREVE

Uno dei contributi storici di Einstein caduta libera, per esempio, ha portato a esperimenti mentali sui buchi neri.
alla fisica il suo uso dei uno dei suoi risultati fondamentali, la C per un problema: questi
gedankenexperiment, gli esperimenti teoria della relativit generale. esperimenti mentali possono essere
mentali. Oggi in alcune delle domande pi cos lontani dai dati empirici da rendere
La sua intuizione sugli ascensori in importanti della fisica teorica figurano impossibile metterli alla prova.

www.lescienze.it Le Scienze 55
Passeremo in rassegna alcuni dei pi caratteristici esperimenti Sabine Hossenfelder assistant professor presso il
mentali di Einstein, sottolineando come ebbero successo, dove Nordita, lIstituto nordico per la fisica teorica, a Stoccolma.
Si occupa di gravit quantistica e fisica al di l del modello
fallirono e come rimangono vitali per i problemi attualmente alle
standard. Altri suoi scritti si possono trovare nel suo blog,
frontiere della fisica teorica. Backreaction (http://backreaction.blogspot.com).

Lascensore senza finestre


Il genio di Einstein nei suoi esperimenti mentali con-
sisteva nel capire quali aspetti dellesperienza fos-
sero essenziali e quali potessero essere ignorati.
Pensiamo al pi famoso: lesperimento men- velocit di rotazione della particella.) Le leg-
tale dellascensore, che concep nel 1907. gi di conservazione prevedono che gli spin
Secondo il ragionamento di Einstein, in di queste due particelle-figlie abbiano som-
un ascensore senza finestre impossi- ma zero; una delle due potr cos ave-
bile distinguere se ci si trovi a riposo in re uno spin su e laltra gi. Per le leg-
un campo gravitazionale o se invece si gi della meccanica quantistica, in assenza
sia tirati verso lalto con accelerazione di misurazioni nessuna delle due particel-
costante. Ipotizz poi che anche le leggi le ha uno spin definito: ognuna si trova in
della fisica debbano essere identiche nel- una sovrapposizione di entrambi gli stati di
le due situazioni. Secondo questo principio spin possibili. Quindi se si misura una delle
di equivalenza, localmente (nellascenso- due particelle in entanglement lo stato dellal-
re), gli effetti della gravit sono identici a quelli tra cambia istantaneamente, anche se le parti-
dellaccelerazione in assenza di gravit. Convertito celle sono a distanza enorme.
in equazioni, questo principio divenne la base per la re- Einstein la chiamava inquietante azione a distanza,
lativit generale. In altre parole, lesperimento mentale dellascen- e riteneva che non avesse senso. In base alla sua teoria della re-
sore spinse Einstein allardito balzo intellettuale che port al suo lativit ristretta, nulla poteva viaggiare a velocit maggiore del-
maggior risultato, la descrizione geometrica della gravit. la luce, quindi non era possibile che due particelle comunicassero
istantaneamente tra loro da parti opposte delluniverso. Einstein
Azioni inquietanti ipotizz invece che i risultati delle misurazioni dovessero esse-
Pi avanti, Einstein combatt duramente contro le premesse re determinati a priori da variabili nascoste di cui la meccanica
della meccanica quantistica, e in particolare il principio di indeter- quantistica non teneva conto. Seguirono decenni di discussioni,
minazione, secondo cui meglio conosciamo un aspetto di una par- fino al 1964, quando il fisico John Stewart Bell svilupp un teore-
ticella fondamentale, come la sua posizione, meno sappiamo di un ma che quantificava in modo esatto come linformazione condivi-
altro aspetto correlato della stessa particella, come la quantit di sa tra le particelle entangled differisca dallinformazione che Ein-
moto, e viceversa. Per Einstein il principio di indeterminazione in- stein postul come presente nelle variabili nascoste.
dicava che la teoria quantistica fosse profondamente viziata. Dagli anni settanta, gli esperimenti di laboratorio con i siste-
Nel corso di un carteggio durato anni con il fisico quantistico mi quantistici entangled hanno confermato ripetutamente che
danese Niels Bohr, Einstein concep una serie di esperimenti men- Einstein sbagliava e che le particelle quantistiche condividono
tali per dimostrare che era possibile violare il principio di indeter- informazione comune che non si pu spiegare in termini di va-
minazione, ma Bohr li confut tutti. Questo scambio rafforz la riabili nascoste. Linquietante azione a distanza reale, ma gli
convinzione di Bohr che lindeterminazione quantistica fosse un esperimenti fanno pensare che non la si possa usare per trasmet-
aspetto fondamentale della natura. Se nemmeno il grande Einstein tere informazioni a velocit maggiore della luce, il che la ren-
riusciva a concepire un modo per misurare con esattezza posizio- de coerente con la relativit ristretta einsteiniana. Questa verit
ne e quantit di moto (o energia e tempo) di una particella, allora il controintuitiva rimane uno degli enigmi pi misteriosi di tutta la
principio di indeterminazione non era da buttare via. fisica, e lopposizione ostinata ed erronea di Einstein fu cruciale
Nel 1935, insieme ai colleghi Boris Podolsky e Nathan Rosen, per confermarla.
Einstein pubblic quella che doveva essere la sua critica pi solida
al principio di indeterminazione. Forse per via del fatto che fu Po- Alice e Bob
dolsky, e non Einstein, a redigere il testo vero e proprio dellartico- Oggi alcuni degli esperimenti mentali pi significativi della fi-
lo, lesperimento mentale di Einstein-Podolsky-Rosen (EPR) non sica esplorano il modo in cui riconciliare luniverso meccanicisti-
venne presentato come situazione facile da immaginare, in ter- co della relativit di Einstein con le indeterminazioni imprecise
mini di scatole, orologi e raggi di luce, ma come serie astratta di delle particelle quantistiche.
equazioni che descrivevano le interazioni tra due sistemi quanti- Pensiamo per esempio al celebre paradosso dellinformazio-
stici generalizzati. ne nei buchi neri. Se mettiamo insieme relativit generale e teo-
La versione pi semplice dellesperimento EPR studia il com- ria quantistica dei campi scopriamo che i buchi neri evaporano e
Illustrazioni di Nigel Holmes

portamento paradossale delle particelle in entanglement, cio cop- che la loro massa si dissipa lentamente per irraggiamento a cau-
pie di particelle che condividono uno stesso stato quantico. Si sa di effetti quantistici. Ci accorgiamo anche che questo fenomeno
svolge cos: immaginiamo una particella instabile con spin nul- non reversibile: il buco nero, indipendentemente da che cosa lo
lo che decade in due particelle-figlie che partono in direzioni op- aveva formato, quando evapora produce sempre lo stesso bagno
poste. (Lo spin una misura del momento angolare della parti- omogeneo di radiazioni da cui non possibile recuperare alcuna
cella ma, contrariamente allintuizione, ha poco a che fare con la informazione sul suo contenuto. Ma un fenomeno simile esclu-

56 Le Scienze 567 novembre 2015


so dalla meccanica quantistica, secondo cui qualsiasi evento, in li- violato la monogamia del loro en-
nea di principio, pu essere invertito rispetto al tempo. Per esem- tanglement. Per saperlo di sicuro,
pio, secondo le leggi della meccanica quantistica quello che resta per, Charlie dovrebbe confron-
dopo aver bruciato un libro contiene ancora tutta linformazione tare le proprie osservazioni non
necessaria per riassemblarlo, anche se questa informazione non solo con la misurazione di Bob
facilmente accessibile. Ci non vale invece per i buchi neri che ma anche con quella di Alice,
evaporano. Cos arriviamo a un paradosso, a unincoerenza logi- che tuttavia si trova nel buco
ca. Unendo meccanica quantistica e relativit generale apprendia- nero. Deve cos fluttuare sullo-
mo che i buchi neri devono evaporare, ma ne concludiamo che il rizzonte, misurare la radiazio-
risultato incompatibile con la meccanica quantistica. Evidente- ne emessa e poi saltare dentro
mente sbagliamo da qualche parte, ma dove? e dire ad Alice che cosa ha visto.
Gli esperimenti mentali ideati per studiare questo parados- Per quanto stupefacente, Susskind
so ci chiedono spesso di immaginare una coppia di osservatori, e Thorlacius hanno dimostrato che
Bob e Alice, che si dividono due particelle entan- qualunque cosa faccia Charlie gli sar
gled, quelle entit inquietanti dellesperi- impossibile entrare nel buco nero e con-
mento EPR. Alice, con la sua particel- frontare le sue informazioni con quelle
la, salta dentro al buco nero, mentre di Alice prima che siano entrambi dilaniati dalle forze
Bob ne rimane fuori e ben lonta- gravitazionali. Il loro macabro destino suggerisce che
no. Senza Alice, Bob ha sempli- nelle vicinanze di un buco nero nessuno potr mai
cemente una normale particel- misurare alcuna violazione della meccanica quan-
la come tante, la misurazione tistica: i fisici teorici possono quindi commettere
del cui spin pu dare su o impunemente questo delitto contro la natura.
gi: linformazione che a suo Come prevedibile, non tutti i fisici teorici sono
tempo condivideva con la sua convinti che questo ragionamento sia valido. La
compagna di entanglement si critica pi recente alla complementarit per i bu-
persa insieme ad Alice. chi neri che potrebbe violare il principio di equi-
Bob e Alice svolgono un ruo- valenza di Einstein, quello che ebbe origine dal suo
lo centrale in una della soluzioni esperimento mentale sugli ascensori. Dato che per il
pi apprezzate proposte per il para- passeggero dellascensore impossibile distinguere tra
dosso, il cosiddetto principio di comple- gravit e accelerazione, la relativit generale prevede che un
mentarit. Enunciato nel 1993 da Leonard osservatore che attraversi lorizzonte di un buco nero non debba
Susskind, Lrus Thorlacius e John Uglum, allepo- notare niente di insolito; non c modo di rendersi conto di aver
ca tutti della Stanford University, la complementarit per i buchi superato il punto di non ritorno.
neri si basa sulla regola aurea einsteiniana per un gedankenex- Ritorniamo ora allentanglement di Alice e Bob. Se la radiazio-
periment: concentrarsi con precisione su quello che si pu misu- ne misurata da Bob a grande distanza dal buco nero contiene tut-
rare. Susskind e colleghi si limitarono a postulare che linforma- ta linformazione che ritenevamo sparita insieme ad Alice al di
zione che cade dentro insieme ad Alice deve uscire in un secondo l dellorizzonte, allora questa radiazione deve essere stata emes-
momento insieme alla radiazione del buco nero, quando evapora. sa con unenergia elevatissima; altrimenti non sarebbe riuscita a
Normalmente questo scenario creerebbe unaltra incoerenza, per- sfuggire dai pressi dellorizzonte del buco nero. Questa energia
ch la meccanica quantistica permette solo entanglement a cop- sufficiente a vaporizzare qualsiasi osservatore in caduta, prima
pie, cio con una compagna per volta: una propriet detta mo- che superi lorizzonte. In altre parole, la complementarit per i bu-
nogamia dellentanglement. Quindi se la particella di Bob in chi neri implica la presenza di un muro di fuoco appena fuori
entanglement con quella di Alice non lo pu essere con niental- dallorizzonte, tuttavia questo muro contraddice le previsioni del
tro. Invece la complementarit per i buchi neri richiede che la par- principio di equivalenza di Einstein.
ticella di Bob sia in entanglement con quella di Alice e con la ra- A questo punto ci siamo addentrati in profondit nella teoria,
diazione che il buco nero emetter pi avanti, nonostante ci violi tanto che forse non conosceremo mai la soluzione di questi enig-
la monogamia. Sembra quindi, a prima vista, che la complemen- mi. Ma dato che le soluzioni possono portare a capire la natura
tarit metta unincoerenza al posto di unaltra. quantistica di spazio e tempo, questi enigmi, piaccia o no, sono tra
Ma, come in un delitto perfetto, se in realt non c nessuno le aree di ricerca pi vivaci della fisica teorica. E tutto comincia-
che assista materialmente a questa incoerenza, forse riuscir a to con le riflessioni di Einstein su ascensori in caduta libera. Q
sovvertire le leggi altrimenti severissime della natura. La comple-
mentarit per i buchi neri si basa sulla considerazione che fisi- PER APPROFONDIRE
camente impossibile che un osservatore assista allinfrazione delle
regole da parte delle particelle di Alice e Bob. Einsteins Dice and Schrdingers Cat: How Two Great Minds Battled Quantum
Randomness to Create a Unified Theory of Physics. Halpern P., Basic Books,
Dato che Alice non pu tornare indietro dal buco nero e con- 2015.
frontare le proprie rilevazioni con quelle di Bob, immaginiamo un I buchi neri e il paradosso dellinformazione. Susskind L., in Le Scienze n. 346,
terzo osservatore, Charlie, che fluttua vicino al buco nero: guar- giugno 1997.
da Bob rimanere fuori e Alice cadere dentro, e nel frattempo mi- Sfida quantistica alla relativit speciale. Albert D.Z. e Galchen R., in Le Scienze
sura la radiazione di evaporazione del buco nero. In teoria questa n. 489, maggio 2009.
radiazione potrebbe far intuire a Charlie che Bob e Alice hanno Anelli di fuoco. Polchinski J., in Le Scienze n. 562, giugno 2015.

www.lescienze.it Le Scienze 57
GLI COSMOLOGIA

ERRORI DI EINSTEIN
Tutti sbagliano. Ma gli errori
del leggendario fisico tedesco
sono particolarmente illuminanti

di Lawrence M. Krauss

Come tutti, anche Albert Einstein commise errori


e, come molti fisici, qualche volta li pubblic. Per la maggior parte di noi, i momenti in cui
andiamo fuori strada si possono felicemente dimenticare. Nel caso di Einstein, invece, ad-
dirittura gli errori sono degni di nota. Offrono uno sguardo sullevoluzione del suo pensie-
ro e sui cambiamenti che parallelamente avvenivano nella concezione scientifica delluniver-
so. Gli errori di Einstein mettono a nudo anche le difficolt della ricerca di punta. Quando si
giunge alla frontiera della conoscenza, difficile capire se le idee sulla carta corrispondano a
fenomeni reali e se una teoria radicalmente nuova porter a una maggiore conoscenza o sva-
nir nel nulla.
Nel corso degli anni Einstein, luomo che ridefin spudoratamente il significato dello spa-
zio e del tempo, sottovalut le proprie scoperte e si giudic con una frequenza sorprendente.
Oggi tre floridi settori della cosmologia sono basati su idee che valut in modo errato: defles-
sione gravitazionale, onde gravitazionali e accelerazione dellespansione delluniverso.

IN BREVE

Nonostante la sua immensa intuizione, Einstein gravitazionali e non riusc ad anticipare la scoperta
Illustrazione di John Cuneo

pi di una volta non afferr il significato delle sue dellespansione delluniverso.


idee pi rilevanti o non ne colse limportanza. Esaminare gli errori di Einstein permette di
Come risultato, sottovalut limportanza della esplorare i suoi processi mentali e offre una nuova
deflessione gravitazionale della luce, dubit in un prospettiva sulla storia di tre delle pi
primo momento dellesistenza delle onde appassionanti aree della cosmologia moderna.

Le Scienze 59
Lawrence Krauss il direttore dellOrigin Project allUniversit dellArizona, dov anche
Foundation Professor alla School of Earth and Space Exploration del Dipartimento di fisica.
autore di libri, tra cui i bestseller La fisica di Star Trek ( TEA, 2006) e Luniverso dal nulla
(Macro Edizioni, 2013), e produttore di The Unbelievers, documentario su scienza e ragione.

La lente distorta di Einstein scoppio della prima guerra mondiale. Fu una fortuna per Einstein
Nel caso della deflessione gravitazionale, lerrore cruciale di che quelle osservazioni non siano mai avvenute. Se fossero sta-
Einstein fu sottovalutare uno dei suoi pi celebri risultati: la pre- te effettuate, la prima previsione della nuova teoria della gravit
visione che la luce si flette in un campo gravitazionale. Nel di- di Einstein sarebbe stata in disaccordo con i dati. Nessuno sa qua-
cembre 1936 Einstein pubblic un breve articolo sulla rivista li ricadute avrebbe potuto avere sulla sua vita e sulla storia del-
Science con il titolo Lens-like action of a star by the deviation of la scienza.
light in the gravitational field. Larticolo iniziava con un candore Dopo la pubblicazione dellarticolo del 1936, Einstein scris-
che sarebbe impossibile da trovare nella moderna letteratura ac- se alleditore la sua opinione affettuosamente sbagliata su quello
cademica: Qualche tempo fa, R.W. Mandl venne a trovarmi e mi studio: Mi permetta di ringraziarla per la sua collaborazione nel-
chiese di pubblicare i risultati di un piccolo calcolo che avevo ef- la piccola pubblicazione che il signor Mandl mi ha strappato. Ha
fettuato su sua richiesta. Questa nota esaudisce il suo desiderio. scarso valore, ma rende felice quel poveruomo.
Il piccolo calcolo esaminava la possibilit di una deflessione Quello che era sfuggito a Einstein, come fece notare lirascibi-
estrema della luce causata dalla gravit. Per Einstein fu facile di- le ma brillante astronomo del California Institute of Technology
mostrare che, dato un oggetto di massa sufficientemente grande e Fritz Zwicky in un articolo inviato alla rivista Physical Review
un incontro sufficientemente ravvicinato, raggi luminosi origina- pochi mesi dopo la pubblicazione di quello di Einstein, era che le
tisi ben lontano da dietro loggetto sarebbero curvati dalla gravit stelle si uniscono e formano galassie. Singole stelle forse non pro-
cos intensamente che convergerebbero, producendo unimmagine ducono una deflessione misurabile, osservava Zwicky, ma quel-
ingrandita o immagini multiple della sorgente, in modo simile alla la provocata da galassie di grande massa, contenenti centinaia di
curvatura della luce attraverso una lente, da cui il nome gravitatio- miliardi di stelle, potrebbe essere osservabile.
nal lensing o lente gravitazionale. Il lensing diventato uno degli Larticolo di Zwicky, una sola pagina pubblicata nel 1937, era
strumenti di osservazione pi importanti nella cosmologia moder- notevole. Proponeva tre applicazioni del lensing gravitazionale
na, perch d modo di dedurre la distribuzione di massa nelluni- che anticipavano quasi tutte quelle che gli astronomi hanno svi-
verso anche in regioni in cui la materia invisibile. luppato nei decenni successivi: la verifica della relativit genera-
Einstein, per, non riconobbe n lintensit n limportanza le e luso del lensing galattico per ingrandire oggetti troppo di-
delleffetto di lente gravitazionale. Al contrario, nellarticolo del stanti per essere osservati in altro modo e per misurare le masse
1936 concluse che la moltiplicazione delle immagini causata dal delle strutture pi grandi delluniverso. Zwicky manc una quar-
passaggio della luce nelle vicinanze di una stella sarebbe stata cos ta applicazione che si poi rivelata altrettanto importante, lo stu-
piccola da risultare di fatto non osservabile, e questo spiega lintro- dio della geometria e dellevoluzione delluniverso su distanze pi
duzione autolesionista al suo articolo. Tecnicamente aveva ragio- grandi sfruttando il lensing galattico.
ne, ma chiaramente non gli venne in mente che le stelle non sono difficile immaginare una sottovalutazione pi grande di que-
gli unici oggetti che possono produrre questa curvatura. sta sulla significativit di un risultato in fisica.
La dimenticanza di Einstein ancora pi sorprendente se si
pensa al ruolo decisivo che ha avuto leffetto di lente gravitazio- Bloccato da singolarit immaginarie
nale sulla sua reputazione scientifica. La deflessione della luce da Einstein cap subito che la sua teoria prevedeva lesistenza del-
parte di un oggetto dotato di massa fu una previsione sperimen- le onde gravitazionali, le increspature nello spazio-tempo. Ma per
tale fondamentale per la relativit generale. Nel 1919 una spedi- un lungo periodo si tenne alla larga dalla sua corretta asserzione
zione guidata dallastrofisico Arthur Eddington osserv uneclissi originale. Oggi la rilevazione delle onde gravitazionali provenien-
solare e verific che la luce proveniente dalle stelle, passando vici- ti da collisioni dei buchi neri e da esplosioni delle stelle o dallepo-
no al Sole, deviava proprio come Einstein aveva previsto. Le noti- ca inflazionaria (una fase di espansione iper-veloce delluniverso
zie della conferma apparvero sulle prime pagine dei quotidiani di immediatamente dopo il big bang) promette di aprire unampia e
tutto il mondo, e la controversa vicenda di una spedizione ingle- nuova finestra sulluniverso.
se che confermava le ricerche di uno scienziato tedesco poco do- Einstein aveva previsto per la prima volta le onde gravitazio-
po la fine della prima guerra mondiale contribu senza dubbio ad nali poco dopo aver completato la relativit generale, nel 1916.
attrarre la pubblica attenzione. Einstein raggiunse una celebrit Nonostante la complessit dei calcoli su cui si basava, il filo del
scientifica mai pi eguagliata da allora. ragionamento era semplice. Secondo le leggi dellelettromagne-
Ma c un ulteriore risvolto in questa storia. Einstein aveva cal- tismo, muovendo una carica elettrica avanti e indietro si gene-
colato la stessa deflessione anni prima, nel 1912. Nemmeno allo- ra una perturbazione oscillante che si manifesta nella forma di
ra aveva riconosciuto limportanza cosmologica del suo risultato. unonda elettromagnetica, come per esempio la luce. Analoga-
Inoltre aveva commesso un errore matematico quasi disastroso: mente, se si muove un sasso avanti e indietro attraverso la super-
nel calcolo aveva usato una versione preliminare della relativit ficie di uno stagno, si genera una sequenza di onde nellacqua.
generale, che prevedeva una deflessione della luce da parte della Einstein aveva dimostrato che la materia curva lo spazio, quin-
gravit pari alla met del valore reale. Fu programmata una spe- di la materia in moto doveva produrre unanaloga perturbazione
dizione per osservare la deviazione della luce stellare da parte del oscillatoria dello spazio. Ma a un certo punto inizi a dubitare che
Sole durante uneclissi solare del 1914, ma poi fu annullata per lo queste perturbazioni fossero reali.

60 Le Scienze 567 novembre 2015


Einstein e Rosen avevano provato a scrivere una formula per
onde gravitazionali piane (onde a spaziatura regolare, simili alle
increspature visibili nellacqua di uno stagno a grande distanza dal
punto in cui caduto un sasso) ma nel farlo avevano incontra-
to una singolarit: un punto in cui le quantit diventano infinita-
mente grandi. Questo risultato li aveva portati a ritenere che quelle
onde non potevano esistere. In realt, Einstein aveva male inter-
pretato la formulazione matematica della sua stessa teoria.
La relativit generale ci dice che la natura in-
dipendente dalla particolare scelta di coordina-
te spaziali da parte degli scienziati; oggi mol-
ti risultati apparentemente bizzarri ottenuti dalla
soluzione delle equazioni della relativit sono in-
terpretati come esiti artificiosi dovuti alluso del si-
stema di coordinate sbagliato. Per esempio c una
distanza da un buco nero, detta orizzonte degli
eventi, dal cui interno non si pu sfuggire allat-
trazione del buco nero. Quando si scrive la geome-
tria nei dintorni di un buco nero, molte grandezze,
come distanza e tempo, sembrano tendere allinfi-
nito in corrispondenza dellorizzonte degli eventi.
Questi valori infiniti, per, non hanno senso fisico.
In un altro sistema di coordinate, definito dal mo-
do in cui la luce si muove nello spazio, scompaiono.
La stessa cosa avviene per le onde gravitazionali. Non
Einstein annunci questo cambio di opinione in un articolo del c un unico sistema di coordinate in cui le onde piane gravitazio-
1936 su Physical Review (la stessa prestigiosa rivista statuniten- nali possono essere descritte senza apparenti singolarit, ma queste
se che aveva pubblicato larticolo di Zwicky sulla deflessione gra- ultime non sono reali. Usando due sistemi di coordinate diversi che
vitazionale). Il racconto dellerrore e della sua successiva indivi- si sovrappongono, la singolarit scompare.
duazione quasi comico. Einstein si era trasferito negli Stati Uniti Ancora convinto del ragionamento, Einstein invi di nuovo
dalla Germania tre anni prima, ed evidentemente non era ancora larticolo al Journal of the Franklin Institute, ma prima che fos-
abituato al modo di fare del nuovo mondo. Pi o meno nello stes- se pubblicato si accorse lui stesso dellerrore e ne inform gli edito-
so periodo in cui spediva il suo articolo, intitolato Do gravitatio- ri. La pubblicazione finale, con il nuovo titolo On gravitational wa-
nal waves exist?, Einstein afferm in una lettera indirizzata al suo ves, presenta una soluzione alle equazioni della relativit generale
collega Max Born: Insieme a un giovane collaboratore, sono ar- che usano un diverso sistema di coordinate (adatto alle onde gra-
rivato allinteressante risultato secondo cui le onde gravitazionali vitazionali cilindriche invece che a quelle piane) in cui non com-
non esistono, sebbene siano state date per certe in prima appros- pare alcuna singolarit, proprio come aveva suggerito Robertson.
simazione. Ci dimostra che le equazioni di campo della relativit In che modo Einstein giunse alla conclusione corretta? Secon-
generale possono dirci, o meglio vincolarci, pi di quanto abbia- do il suo futuro assistente, Leopold Infeld, Robertson aveva cerca-
mo creduto finora. to Infeld e gli aveva spiegato con cortesia sia lerrore dellarticolo
La versione originale dellarticolo che Einstein invi a Physical originale che la possibile soluzione. E questi, a sua volta, riport a
Review non esiste pi, perch non fu mai pubblicato. Seguendo la Einstein. Robertson apparentemente non rivel mai che era stato
normale procedura, leditore aveva mandato il suo articolo (scrit- il revisore dellarticolo, n Einstein accenn alla valutazione origi-
to insieme a Nathan Rosen, allora suo assistente di ricerca allInsti- nale del revisore. Il risultato fu che Einstein non pubblic i calco-
tute for Advanced Studies di Princeton, nel New Jersey) ad alcuni li errati che mettevano in dubbio lesistenza delle onde gravitazio-
esperti per esaminarlo in vista della pubblicazione. Il giudizio ne- nali, ma solo grazie allintervento di un revisore diligente.
gativo di un revisore anonimo fu inoltrato a Einstein per una ri- Einstein non andava daccordo nemmeno con i buchi neri. Era
sposta. Einstein fu sorpreso del fatto che il suo lavoro fosse sotto- perplesso dalla singolarit non fisica in corrispondenza delloriz-
posto a revisione, poich quella procedura era inusuale nelle riviste zonte degli eventi e riteneva che la natura dovesse in qualche mo-
tedesche in cui aveva pubblicato fino a quel momento. do proibirla. Sosteneva che, per la conservazione del momento
In risposta, Einstein scrisse una lettera sprezzante alleditore: angolare, una particella in un oggetto che collassa su se stesso si
Noi (Mr. Rosen e io) vi abbiamo inviato il manoscritto per la pub- sarebbe stabilizzata su unorbita di raggio finito, rendendo impos-
blicazione, ma non vi avevamo autorizzato a mostrarlo a esperti sibile la formazione di un orizzonte degli eventi. Non accett mai
prima che fosse stampato. Non vedo alcuna ragione per risponde- i buchi neri come reali oggetti fisici.
re ai commenti, in ogni caso sbagliati, del vostro anonimo esperto.
A causa di questo incidente, preferisco pubblicare larticolo altro- Una brillante sciocchezza?
ve. Non invi pi un articolo a Physical Review. Inoltre, sembra Lerrore pi famoso di Einstein la modifica della teoria relati-
che non lesse mai la relazione dellesperto, scritta dalleminente co- vit generale per renderla compatibile con un universo che non si
smologo statunitense Howard Percy Robertson, che correttamente espande. Divenne celebre perch fu lui stesso a stigmatizzarla co-
spiegava lerrore cruciale nel suo ragionamento. me un abbaglio. Al completamento della relativit generale, nel

www.lescienze.it Le Scienze 61
CASI STUDIO

Gli abbagli di Einstein


Soprattutto in tre occasioni Einstein sottovalut clamorosamente il valore delle proprie scoperte, o ritenne che una scoperta esatta fosse sbagliata. Scart
idee che si sono rivelate fondamentali per la cosmologia moderna. La deflessione gravitazionale, o lensing, usata per mappare gli ammassi galattici; le
onde gravitazionali ci permettono di esplorare i primi istanti del big bang; e la costante cosmologica governa levoluzione delluniverso.

Lensing gravitazionale Posizione osservata Posizione vera


della galassia lontana della galassia lontana
Quando Einstein pubblic nel 1936 larticolo
che descriveva la deflessione gravitazionale
della luce, o lensing, giunse allerrata Posizione
conclusione che il fenomeno non sarebbe vera della
stato osservabile. Pensava solo alla stella
Posizione lontana
deflessione di luce di stelle da parte di altre osservata
stelle, e non al pi pronunciato effetto di della stella
deflessione di luce proveniente da galassie lontana
lontane da parte di altre galassie, e per
questo motivo non aveva pubblicato prima il Langolo di curvatura
suo risultato. In un calcolo del 1912 della di una galassia
Galassia molto pi grande;
deflessione, Einstein impieg una versione Stella
vicina vicina misurare come la
preliminare della sua teoria, e la sua stima luce curvata pu
delleffetto di curvatura era troppo piccola. rivelare massa e
Se la deflessione fosse stata misurata struttura della
allepoca, la differenza con la previsione galassia intermedia
Langolo di
errata avrebbe potuto influire curvatura di
sullaccettazione definitiva della relativit una stella
singola assai Terra
generale.
piccolo

Onde gravitazionali

La relativit generale implicava lesistenza


delle onde gravitazionali, ma Einstein rigett la
propria previsione. Fu un altro errore a salvarlo
dal pubblicare questo sbaglio: considerare la
peer review come un affronto. Dopo aver
ritirato larticolo adirato per le critiche di un
revisore, cap lerrore commesso: aveva
Onda cilindrica, cercato una soluzione per onde oscillanti in
la cui direzione una direzione costante mentre si muovono. In
di oscillazione seguito deriv lespressione corretta per onde
Onda piana, punta in diverse
che oscilla in cilindriche, la cui direzione di oscillazione si
direzioni lungo
una direzione parti differenti sposta mentre si diffondono in modo cilindrico.
costante del fronte Da allora lesistenza delle onde gravitazionali
donda stata confermata, sebbene in modo indiretto.

La costante cosmologica

Nel 1917 Einstein aggiunse un termine, Lequazione di campo di Einstein


chiamato costante cosmologica, alle equazioni
della relativit generale come metodo
matematico con cui mantenere statico
luniverso. Quando apprese che luniverso si
sta espandendo, scart la costante. Einstein
tuttavia non cap che questo termine una
Illustrazione di Jen Christiansen

parte naturale della teoria. Oggi gli scienziati R e g descrivono R (lambda), G la T rappresenta
la struttura dello la costante cosmologica, costante la densit di
riconoscono che la costante cosmologica spazio-tempo gravitazionale energia di
un termine che pu
corrisponde a unenergia dello spazio vuoto; descrivere una forza materia e
questa energia potrebbe spiegare lespansione repulsiva attraverso tutto c la velocit radiazione
accelerata delluniverso. lo spazio della luce

62 Le Scienze 567 novembre 2015


1915, era opinione dominante che la nostra galassia, la Via Lattea, vuoto. In effetti, la costante cosmologica necessaria per la fisica
fosse circondata da un vuoto infinito statico ed eterno. Ma Ein- quantistica. Inoltre lenergia contenuta nello spazio vuoto non
stein cap che la forza gravitazionale generata dalla materia nella solo un concetto teorico. In una delle misurazioni pi straordina-
relativit generale (come nella teoria di Newton) universalmen- rie della storia recente, nel 1998 due gruppi di ricerca hanno os-
te attrattiva, rendendo impossibile una soluzione statica. A causa servato che lespansione delluniverso sta accelerando, spinta da
della gravit, la materia dovrebbe collassare su se stessa. qualcosa che sembra agire proprio come una costante cosmologi-
In un articolo del 1917, Cosmological considerations in the ge- ca. In questo caso si potrebbe dire che Einstein si sbagliato due
neral theory of relativity, Einstein introdusse un termine additivo volte: per aver introdotto la costante per la ragione sbagliata e per
costante nellequazione della relativit generale, in modo da ga- averla rimossa invece di esplorarne le conseguenze.
rantire che luniverso fosse statico. Il termine cosmologico avreb-
be generato una repulsione gravitazionale in tutto lo spazio, fre- Lerrore che non ammise mai
nando la gravit come sperava Einstein. Non cera giustificazione Gli errori di Einstein erano fecondi dal punto di vista intellet-
fisica per questo termine, se non per scongiurare il collasso. tuale perch muovevano da intuizioni grandiose e innovative sul-
Nel decennio successivo allintroduzione della costante cosmo- le leggi della fisica. Questo vale anche a proposito dellerrore pi
logica si diffusero le prove sperimentali che luniverso non fosse grave, per giudizio unanime: il rifiuto di accettare la meccanica
affatto statico. In principio Einstein ne diffid. Il fisico e sacerdo- quantistica come teoria fondamentale della natura.
te cattolico belga Georges Lematre aveva sviluppato un modello Sebbene Einstein stesso avesse posto le basi della meccanica
delluniverso in espansione che includeva anche una specie di big quantistica con lo studio delleffetto fotoelettrico (che in seguito
bang nel 1927, due anni prima che Edwin Hubble pubblicasse il gli valse il premio Nobel), non aveva mai abbandonato del tutto la
suo fondamentale articolo che documentava la recessione delle ga- mentalit della fisica classica. Lidea che la posizione di una par-
lassie. Lematre ricorda di essere stato rimproverato da Einstein, I ticella sia una questione di probabilit o che una particella pos-
tuoi calcoli sono corretti, ma la tua fisica abominevole!. sa istantaneamente influenzarne unaltra molto distante gli sem-
A un certo punto Einstein cambi idea. Si rec in visita da brava assurda, anche se il suo giudizio sui paradossi della teoria
Hubble, guard attraverso il suo telescopio al Mount Wilson quantistica era pi sottile di quanto si creda di solito (si veda Lu-
Observatory vicino a Pasadena, in California, e secondo le testi- niverso casuale, di George Musser, a p. 88). Trascorse la mag-
monianze nel 1933 Einstein elogi la teoria cosmologica di Le- gior parte dei suoi ultimi anni nel tentativo di fondere le equa-
matre: la pi bella e soddisfacente spiegazione della creazione zioni della gravit e dellelettromagnetismo in una teoria classica,
che io abbia mai ascoltato. verso una cosiddetta teoria di campo unificata.
Non sfuggiva a Einstein che in un cosmo in espansione non ci Nel corso di questa impresa, Einstein rimase affascinato da
fosse bisogno di una costante cosmologica per mantenere la sta- unipotesi elaborata dal matematico tedesco Theodor Kaluza nel
ticit. Anche nel 1919 scrisse che la costante era un grave dan- 1921 e poi sviluppata dal fisico svedese Oskar Klein. I due sugge-
no alla bellezza formale della teoria. E in un brano spesso cita- rivano che, se luniverso avesse cinque dimensioni, tre dimensio-
to del suo libro La mia linea di universo, George Gamow riporta il ni spaziali, una temporale pi una quinta dimensione ripiegata in
seguente aneddoto: Molto tempo dopo, mentre discutevo di que- modo da risultare invisibile, sarebbe possibile costruire ununica
stioni cosmologiche con Einstein, egli osserv che la costante co- rappresentazione combinata di elettromagnetismo e gravit. Agli
smologica era il pi grande abbaglio che avesse preso in vita sua. occhi di Einstein questa teoria aveva il pregio di essere puramente
Con il senno di poi, Einstein sbagliava di grosso nel ritenere classica. Klein aveva mostrato che, nel modello, la quantizzazione
che la costante cosmologica non avesse senso; ma la sua intro- della carica elettrica poteva essere leffetto sullelettromagnetismo
duzione fu un errore per due ragioni. Se avesse avuto pi fiducia della forma chiusa e circolare della quinta dimensione.
nelle sue convinzioni, avrebbe capito che lincompatibilit tra re- Il tentativo di Einstein di elaborare una teoria di campo unifi-
lativit generale e universo statico era una previsione. In unepoca cata non diede alcun risultato, ma le sue idee sbagliate condusse-
in cui nessuno credeva che luniverso fosse in movimento su larga ro ancora una volta a importanti risultati. Nellattirare lattenzio-
scala, Einstein avrebbe potuto prevedere lespansione cosmica in- ne sulle dimensioni aggiuntive di Kaluza e Klein, Einstein ha forse
vece di doverla poi accettare a denti stretti. ispirato la formulazione matematica a molte dimensioni dellat-
Lintroduzione della costante cosmologica era una cantonata tuale teoria delle stringhe, un apprezzato tentativo di inglobare la
anche in un senso pi profondo. Semplicemente, la costante non relativit generale nella meccanica quantistica. Einstein probabil-
avrebbe funzionato nel mondo in cui credeva Einstein: non era mente inorridirebbe allidea che la relativit generale emerga da
compatibile con luniverso statico che cercava di riprodurre. Lerro- una realt quantistica piuttosto che linverso. Ma, come abbiamo
re emerse in parte perch, una volta ancora, nei calcoli Einstein us visto, era tuttaltro che infallibile. Q
un sistema di coordinate errato. Ma la sua idea era sbagliata anche
da una prospettiva fisica. Sebbene sia possibile compensare bre- PER APPROFONDIRE
vemente lattrazione gravitazione della materia con la repulsione
derivante da una costante cosmologica, la minima perturbazione The Origin of Gravitational Lensing: A Postscript to Einsteins 1936 Science
provocherebbe unespansione fuori controllo o un collasso. Con o Paper. Renn J., Sauer T. e Stachel J., in Science, Vol. 275, pp. 184-186, 10
gennaio 1997.
senza costante cosmologica, luniverso deve essere dinamico.
Einstein versus the Physical Review. Kennefick D., in Physics Today, Vol. 58, n.
La costante cosmologica alla fine si dimostrata molto pi 9, pp. 43-48, settembre 2005.
duratura dellapprossimativa conoscenza astronomica che lave- Rompicapo cosmico. Krauss L.M. e Turner M.S., in Le Scienze n. 435, novembre
va ispirata. Sebbene la costante fosse unaggiunta ad hoc alle sue 2004.
equazioni, i fisici oggi capiscono che dal punto di vista della teo- Il modo giusto di sbagliare. Kaiser D. e Creager A.N.H., in Le Scienze n. 528,
ria quantistica corrisponde a una possibile energia dello spazio agosto 2012.

www.lescienze.it Le Scienze 63
LA RELATIVIT
OGGI

LINFLUENZA DI UNA

TEORIA
Una visualizzazione della fisica
pi recente conferma linfluenza duratura
del capolavoro di Einstein

Ai limiti estremi della fisica del abstract di una sezione di arXiv dedicata al-
XXI secolo ci sono cose arcane dai nomi stra- la relativit generale e alla cosmologia quan-
ni e meravigliosi come teoria-M o universi tistica. Poi abbiamo ridotto la lista a 61 paro-
di de Sitter. Molte di queste imprese poggia- le chiave, ciascuna delle quali rappresenta un
no pesantemente sulla spiegazione di Albert campo di ricerca nato dalla relativit genera-
Einstein di come la gravit emerge dalla cur- le. La sezione sulla relativit di arXiv stata
vatura dello spazio e del tempo. poi sottoposta a scansione per scoprire quali
In omaggio al centenario della relativi- delle 61 parole si presentavano di nuovo pi
t, con laiuto di Office for Creative Research spesso nei resoconti delle ricerche.
(OCR), una societ di New York City che si oc- Il risultato visualizzato qui. Ciascuno dei
cupa di visualizzazione dei dati, Scientific punti incandescenti colorati rappresenta un
American ha deciso di cercare un modo per articolo che tratta di almeno un aspetto della
misurare quanto spesso i recenti lavori scien- relativit generale o temi derivati (per i detta-
tifici, nelle aree pi specificamente rilevanti gli su come interpretare la visualizzazione, si
della fisica, abbiano ancora per base i risultati vedano le pagine seguenti).
ormai centenari di Einstein. Basta uno sguardo: le idee di Einstein con-
OCR ha esaminato un anno di letteratura tinuano ad andare forte. Migliaia di lavo-
in fisica in cerca di riferimenti alla relativi- ri pubblicati ogni anno continuano a fare ri-
t generale o ai concetti che ne sono deriva- ferimento alla sua eredit. Pare certo che la
ti. Pi in dettaglio, ha analizzato 2435 ab- relativit generale rimarr una pietra mi-
stract di lavori di fisica del 2014 pubblicati liare della fisica ancora per decenni. Siamo
nellarchivio on line arXiv.org, mediante un pronti a scommettere che quando torneremo
potente programma di analisi di testo incor- a visualizzare i dati in questo modo tra altri
porato nel sistema di intelligenza artificia- centanni, ci sar la stessa esplosione di pun-
le Watson di IBM. Il programma ha estratto ti colorati.
le parole chiave trovate ripetutamente negli La redazione

Bouquet di luci. In questa visualizzazione tridimensionale, ogni gruppo di punti colorati rappresenta un insieme
di pubblicazioni di ricerca in cui sono citate specifiche parole legate alle nuove aree della fisica emerse a partire dalla teoria
di Einstein. Il gruppo qui a destra, per esempio, corrisponde a due parole chiave: buco nero e orizzonte degli eventi.

64 Le Scienze
Le Scienze
65
Grafica di Office for Creative Research
Vista dallalto
Ogni punto indica I punti che indicano gli La dimensione Il colore del punto Il contorno del punto
un articolo della articoli sono disposti accanto del punto dipende indica il numero indica la lo stato di
banca dati arXiv per alle parole chiave (rombi). Se da quanto spesso il degli autori. pubblicazione. Molti
il 2014 relativo a in un articolo ci sono pi lavoro del 2014 stato fisici inseriscono i
relativit generale e parole chiave, il punto in citato dal momento 1 autore propri lavori in arXiv
cosmologia (2435 in posizione intermedia tra della pubblicazione 2 autori prima che siano
tutto; alcuni punti questi termini, come per a met di questanno. pubblicati.
sono oscurati). questo lavoro, che cita 3 autori
relativit speciale e teorema Gi pubblicato
Nessuna 4 autori
di Noether. Alcune parole citazione
chiave sono collegate da 5-849 autori In attesa di peer
linee in rosso. review/di
85 citazioni 850 autori o pi pubblicazione
Gravitazione Teoria delle stringhe Spazio-tempo

Buco nero
Le parole chiave che ricorrono
in molti articoli sono
rappresentate pi in alto.

Vista laterale

Le linee rosse scendono dalla brillante


superficie colorata della visualizzazione
grafica, fino a convergere. Ogni linea sta
per un abstract contenente almeno una
delle 61 parole chiave pi frequenti riferite
alla relativit generale (non sono mostrate
tutte). Il punto in cui termina la linea indica
il numero di articoli in cui menzionata
quella specifica parola chiave. Le linee pi
brevi corrispondono alle parole chiave
citate pi di frequente.

Numero di articoli
contenente una certa
parola chiave
500

Buco nero

400
Cosmologia fisica

Teoria delle stringhe

Gravitazione

300

Materia oscura
Spazio-tempo

Relativit speciale
200 Tempo

Gravit quantistica

Onda gravitazionale
Big bang
Modello standard
Fonte dati: Arxiv.org

Radiazione di Hawking
Energia oscura
100 Simmetria

Le Scienze 67
BREVE STORIA DEI

VIAGGI
TEORIA

NEL
TEMPO Esiste gi il modo
per saltare in avanti nel
tempo, ma andare indietro
tutta unaltra storia

di Tim Folger

68 Le Scienze 567 novembre 2015


?! Illustrazione di Asaf Hanuka

www.lescienze.it Le Scienze 69
Tim Folger scrive per National Geographic,
H.G. Wells pubblic il suo primo romanzo, La Discover e altre pubblicazioni statunitensi. anche il
macchina del tempo, nel 1895, pochi anni prima che si concludes- curatore delle collane The Best American Science e
sero i sessantanni di regno della regina Vittoria. Ma stava per fi- Nature Writing, unantologia annuale pubblicata dalla
nire anche un dominio ancora pi longevo: lera newtoniana del- Houghton Mifflin Harcourt.
la fisica, durata 200 anni. Nel 1905 Albert Einstein pubblic la sua
teoria ristretta della relativit che mandava allaria tutto il carret-
to di mele di Isaac Newton e, facendo probabilmente felice Wells,
permetteva qualcosa che era impossibile per le leggi di Newton:
viaggiare nel futuro. Nelluniverso newtoniano il tempo era co-
stante sempre e ovunque; non accelerava n rallentava mai. Per
Einstein, invece, era relativo.
Non solo il viaggio nel tempo possibile, ma addirittura gi
avvenuto, anche se non proprio come lo immaginava Wells. Fino-
ra il pi grande viaggiatore nel tempo stato Sergej Krikalv. Nel
corso della sua carriera Krikalv ha trascorso 803 giorni, 9 ore e
39 minuti nello spazio. Come dimostrato da Einstein, il tempo tra-
scorre pi lentamente per gli oggetti in movimento che per quelli Il cosmonauta russo Sergej
in quiete: quindi, mentre Krikalv sfrecciava a pi di 27.000 chilo- Krikalv detiene il record
metri allora prima sulla stazione spaziale Mir e poi sulla Stazione di permanenza nello spazio,
spaziale internazionale, per lui il tempo non scorreva alla stes- con un totale di oltre 803 giorni.
sa velocit che sulla Terra. Mentre Krikalv era in or-
bita, invecchiato 1/48 di secondo meno degli creano le condizioni che permettono di viaggia-
altri terrestri. Detto altrimenti, ha viaggiato re nel passato.
nel futuro 1/48 di secondo. Se qualcuna di queste soluzioni de-
Leffetto viaggio nel tempo si ve- scriva il nostro universo un proble-
de molto pi facilmente consideran- ma aperto, che porta a questioni anco-
do distanze maggiori e velocit pi ra pi profonde: quanto bisognebbe
elevate. Se Krikalv partisse dalla modificare la fisica fondamentale
Terra nel 2015 e facesse un viag- perch sia possibile il viaggio allin-
gio di andata e ritorno al 99,995 dietro nel tempo? luniverso stes-
per cento della velocit della lu- so a impedire in qualche modo
ce fino a Betelgeuse una stella a viaggi del genere bench non siano
520 anni luce dalla Terra al suo esclusi dalle equazioni di Einstein?
ritorno sul nostro pianeta sareb- I fisici continuano a ragionarci su,
be invecchiato di appena dieci anni. non perch ritengano che il viaggio
Purtroppo tutti quelli che conosceva nel tempo diventer mai una cosa abi-
sarebbero morti, perch qui sarebbero tuale, ma perch studiarne la possibilit
passati 1000 anni; sarebbe il 3015. Sap- ha condotto ad alcune scoperte sorprendenti
piamo di poter viaggiare nel futuro, dice J. sulla natura delluniverso in cui viviamo, com-
Richard Gott, astrofisico della Princeton University. preso, forse, il modo in cui si form.
solo questione di fondi e tecnologia.
Balzare in avanti di qualche nanosecondo, o di qualche seco- Un nuovo modo di considerare il tempo
lo, relativamente semplice, a parte le difficolt tecniche. anda- Con la sua teoria ristretta della relativit, Einstein rese il tem-
re indietro nel tempo che difficile. La teoria ristretta della relati- po malleabile in un modo che sarebbe piaciuto a Wells, il quale fu
vit di Einstein lo proibiva. Dopo altri dieci anni di lavoro Einstein tra i primi a pensare che nel nostro universo lo spazio tridimen-
rese nota la sua teoria generale della relativit, che finalmente eli- sionale e il tempo siano congiunti in un tutto quadridimensio-
minava questa restrizione. Come si possa per andare effettiva- nale. Einstein giunse ai suoi risultati rivoluzionari indagando le
mente indietro nel tempo un serio problema, visto che le equa- conseguenze di due idee fondamentali. In primo luogo sostenne
zioni della relativit generale hanno molte soluzioni. Soluzioni che, sebbene ogni moto sia relativo, le leggi della fisica devono
diverse assegnano propriet diverse alluniverso, e solo alcune avere lo stesso aspetto per chiunque in qualunque punto delluni-

IN BREVE

Viaggiare velocissimi permette Un wormhole una curva di I wormhole collassano Forse la meccanica quantistica
di andare avanti nel tempo. Andare questo tipo. Ci si accederebbe inevitabilmente, dando luogo a un e anzi la struttura delluniverso
indietro invece molto pi difficile, attraverso unapertura sferica e, una buco nero. possibile che luniverso stesso proibisce i wormhole e
ma la matematica afferma che volta dentro, tutto ci che venga risucchiato in un enorme buco quindi impedisce i viaggi indietro
possibile, grazie a strutture osserveremmo nello spazio sarebbe nero e ne riemerga sotto forma di un nel tempo. I fisici, per, ancora non
geometriche dette curve chiuse normale, cos come il passare del nuovo universo; potrebbe addirittura sanno se le cose stanno davvero in
di tipo tempo. tempo. succedere pi volte. questo modo.

70 Le Scienze 567 novembre 2015


verso. In secondo luogo si rese conto che la velo- colo, e al contempo uno dei pi bizzarri. Tra le sue
cit della luce deve, analogamente, essere im- molte stranezze cera una dieta a base di omo-
mutabile da qualunque punto di vista: se geneizzati e lassativi.
tutti osservano le stesse leggi della fisi- Gdel offr il proprio modello di uni-
ca allopera, devono anche arrivare tut- verso in regalo a Einstein per il suo set-
ti allo stesso risultato quando misura- tantesimo compleanno. Luniverso de-
no la velocit della luce. scritto da Gdel al suo scettico amico
Per fare della luce un limite di ve- aveva due propriet uniche. Ruota-
locit universale, Einstein dovette va, il che forniva la forza centrifuga
buttare allaria due idee molto natu- che impediva alla gravit di compri-
rali: che tutti gli osservatori ottenga- mere insieme tutta la materia del co-
no lo stesso risultato misurando una smo, generando la stabilit che Ein-
data lunghezza o misurando la du- stein richiedeva a qualsiasi modello
rata di un intervallo di tempo. Dimo- cosmico. Ma consentiva anche di viag-
str che un orologio in moto, se sfreccia giare nel passato, il che mise molto a di-
accanto a una persona immobile, ticchet- sagio Einstein. Nel cosmo di Gdel un
ta pi lentamente di un orologio stazionario astronauta sarebbe potuto partire e raggiun-
rispetto a quella persona. E la lunghezza di un gere a un certo punto un momento del proprio
righello che ci passa accanto velocemente si accor- passato, come se avesse compiuto un circuito sulla su-
cerebbe. Tuttavia, a qualcuno che viaggiasse alla stessa velocit perficie di un enorme cilindro. I fisici chiamano queste traiettorie
dellorologio e del righello il passaggio del tempo e la lunghezza nello spazio-tempo curve chiuse di tipo tempo.
della riga apparirebbero normali. Una curva chiusa di tipo tempo un cammino allinterno del-
A velocit comuni gli effetti di distorsione del tempo e dello lo spazio-tempo che torna al punto iniziale. Nel cosmo rotante di
spazio della relativit ristretta sono trascurabili. Ma per qualcosa Gdel, una curva di questo tipo girerebbe attorno allintero uni-
che si muova a una frazione significativa della velocit della lu- verso, come un parallelo sulla superficie della Terra. I fisici hanno
ce sono ben tangibili. Per esempio, molti esperimenti hanno con- concepito molti tipi diversi di curve chiuse di tipo tempo, ognuno
fermato che il tasso di decadimento di particelle instabili come i dei quali permette di viaggiare nel passato, almeno in teoria. Un
muoni rallenta di un ordine di grandezza se si muovono a velocit viaggio lungo una di queste curve per sarebbe deludente: attra-
prossime a quella della luce. I muoni in corsa, di fatto, sono minu- verso gli obl dellastronave vedremmo stelle e pianeti, il norma-
scoli viaggiatori nel tempo Krikalv subatomici che avanzano le paesaggio dello spazio profondo. E, cosa pi importante, il tem-
nel futuro di alcuni nanosecondi. po misurato dai nostri orologi scorrerebbe in avanti nel solito
modo; le lancette non comincerebbero a ruotare allindietro, mal-
Lo strano universo di Gdel grado lavvicinamento a un punto dello spazio-tempo che esiste-
Tutti questi orologi, righelli e muoni velocisti vanno avanti nel va nel nostro passato.
tempo. Ma si pu farli indietreggiare? Il primo a usare la relativi- Einstein era conscio della possibilit delle curve chiuse di tipo
t generale per descrivere un universo che permetta il viaggio nel tempo fin dal 1914, spiega Julian Barbour, fisico teorico indipen-
passato fu Kurt Gdel, il celebre autore dei teoremi di incomple- dente che vive vicino a Oxford. Come ci ricorda Barbour, Einstein
NASA/ESA

tezza che pongono limiti allestensione di ci che la matematica disse: Il mio intuito la avversa con tutte le forze. Lesistenza di
pu dimostrare o no. Fu uno dei pi grandi matematici del XX se- queste curve creerebbe alla causalit problemi di tutti i tipi: come

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si potrebbe cambiare il passato se si gi verificato? C il vecchio nergia negativa quando lenergia di un volume di spazio fluttua
paradosso del nonno: che cosa succederebbe a un viaggiatore nel spontaneamente a un valore minore di zero. Senza energia nega-
tempo che uccidesse il proprio nonno prima che questi conoscesse tiva, lingresso sferico di un wormhole e la galleria quadridimen-
la nonna? Il viaggiatore non sarebbe mai nato? sionale imploderebbero istantaneamente. Ma un wormhole tenu-
Fortunatamente per gli ammiratori della causalit, gli astrono- to aperto da unenergia negativa sembra difficile e probabilmente
mi non hanno trovato prove del fatto che luniverso ruoti. Gdel impossibile, secondo Carroll. Le energie negative suonano ma-
stesso, pare, studi i repertori delle galassie, cercando indizi del- le in fisica.
la validit della sua teoria. Probabilmente non congegn un mo- E se anche lenergia negativa tenesse aperto un wormhole, ap-
dello realistico delluniverso, ma dimostr effettivamente che le pena fossimo sul punto di trasformarlo in una macchina del tem-
curve chiuse di tipo tempo sono coerenti con le equazioni del- po le particelle si muoverebbero lungo la galleria e ognuna tor-
la relativit generale. Le leggi della fisica non escludono il viag- nerebbe al punto di partenza per un numero infinito di volte,
gio nel passato. afferma Carroll. Si arriva cos a una quantit infinita di energia.
Dato che lenergia deforma lo spazio-tempo, tutto collasserebbe
Una possibilit fastidiosa in un buco nero, un punto infinitamente denso dello spazio-tem-
Negli ultimi decenni i cosmologi hanno usato le equazioni di po. Non siamo sicuri al cento per cento che andrebbe cos, se-
Einstein per costruire diverse curve chiuse di tipo tempo. Gdel condo Carroll, ma una ragionevole possibilit che luniverso ci
mise a punto un intero universo che le contenesse, mentre i loro impedisca di creare una macchina del tempo creando al suo po-
sostenitori pi recenti hanno deformato lo spazio-tempo sto un buco nero.
solo in certe parti delluniverso. A differenza dei buchi neri, che sono una con-
Nella relativit generale i pianeti, le stelle, seguenza naturale della relativit generale, i
le galassie e gli altri corpi dotati di massa wormhole e le altre curve chiuse di tipo tem-
deformano lo spazio-tempo. Le deforma- po sono costrutti completamente artificiali,
zioni, a loro volta, guidano le traietto- nientaltro che un modo per sondare i li-
rie di questi corpi. Come si espresse il miti della teoria. I buchi neri sono diffi-
fisico John Wheeler, lo spazio-tem- cili da evitare, aggiunge Carroll. Men-
po dice alla materia come muoversi; tre le curve chiuse di tipo tempo sono
la materia dice allo spazio-tempo co- difficilissime da creare.
me incurvarsi. In casi estremi lo spa- Pur essendo improbabili fisicamen-
zio-tempo potrebbe deformarsi fino al te, significativo che i wormhole sia-
punto di creare un cammino dal pre- no coerenti con la teoria della relativit
sente al passato. generale. curioso che si possa arriva-
I fisici hanno ipotizzato alcuni mecca- re tanto vicini a escludere la possibilit del
nismi esotici per creare cammini del gene- viaggio nel tempo, ma non fino in fondo.
re. In un articolo del 1991 Gott mostr come un vero fastidio, commenta Carroll, esaspe-
le stringhe cosmiche strutture di lunghezza in- rato dal fatto che la splendida teoria einsteinia-
finita, pi sottili di un atomo, che forse si formarono na possa ammettere qualcosa di tanto inverosimile. Ma
ai primordi delluniverso permetterebbero curve chiuse di ti- studiando questa fastidiosa possibilit i fisici possono compren-
po tempo l dove due di queste stringhe si intersecano. Nel 1983 dere meglio il tipo di universo in cui viviamo. E forse se luniver-
Kip Thorne, fisico presso il California Institute of Technology, co- so non permettesse di viaggiare indietro nel tempo non si sareb-
minci a esplorare la possibilit che un genere di curva chiusa di be mai formato.
tipo tempo detto wormhole una sorta di galleria che congiunge
due punti diversi dello spazio-tempo possa permettere il viaggio Luniverso si creato da solo?
nel passato. Nella relativit generale, se colleghiamo due diver- La relativit generale descrive luniverso alla massima scala.
se regioni di spazio stiamo collegando anche due diverse regioni di La meccanica quantistica, invece, fornisce le istruzioni per lu-
tempo, spiega Sean M. Carroll, collega di Thorne al Caltech. so della scala atomica e offre un altro possibile ambito in cui si-
Laccesso a un wormhole sarebbe sferico: un ingresso tridimen- tuare le curve chiuse di tipo tempo, un ambito che risale alle ori-
sionale di un tunnel quadridimensionale nello spazio-tempo. Co- gini delluniverso.
me per tutte le altre curve chiuse di tipo tempo, un viaggio in un A scala piccolissima 1030 centimetri verosimile che la
wormhole somiglierebbe a qualsiasi altro viaggio, afferma Car- topologia dello spazio-tempo fluttui, e le fluttuazioni casuali, se
roll. Non che scompariremmo e verremmo riassemblati in qual- non si oppone nulla di fondamentale, possono darci curve chiu-
che altro istante del tempo. Non c nessuna teoria seria in cui sia se di tipo tempo, dice John Friedman, fisico dellUniversit del
possibile questo fantascientifico tipo di viaggio nel tempo. Per Wisconsin a Milwaukee. possibile amplificare in qualche modo
qualsiasi viaggiatore, aggiunge, qualunque cosa faccia, il tempo queste fluttuazioni quantistiche e usarle come macchine del tem-
scorre in avanti a un secondo al secondo. solo che la sua versio- po? Di sicuro non c alcuna dimostrazione formale che non pos-
ne locale di avanti potrebbe essere globalmente fuori sincrono sano esistere curve chiuse di tipo tempo macroscopiche, spiega.
con il resto delluniverso. Ma la comunit che si occupa di questi argomenti scommettereb-
Sebbene i fisici siano in grado di scrivere le equazioni che de- be un bel po contro la loro esistenza.
scrivono i wormhole e altre curve chiuse di tipo tempo, tutti questi Non c dubbio che la creazione di un circolo chiuso nello spa-
modelli hanno seri problemi. Gi solo per entrare in un wormho- zio-tempo, che sia alla scala quantistica o a quella cosmica, ri-
le servirebbe unenergia negativa, chiarisce Carroll. Si ha une- chiederebbe situazioni fisiche estreme. E il posto in cui pi pro-

72 Le Scienze 567 novembre 2015


babile trovarle, dice Gott, linizio delluniverso. Nel 1998 Gott e ch non assistiamo alla trasformazione di un pedone in regina.
Li-Xin Li, astrofisico dellUniversit di Pechino, pubblicarono un Diremmo che contro le regole, conferma Gott. Non si pu far
articolo in cui asserivano che le curve chiuse di tipo tempo non diventare regina un pedone. E invece s! solo che non abbiamo
erano solo possibili, ma addirittura essenziali per spiegare lorigi- mai assistito a una partita cos estrema. La ricerca sui viaggi nel
ne delluniverso. Abbiamo studiato la possibilit che luniverso tempo cos. Mettiamo alla prova le leggi della fisica osservan-
possa essere la propria stessa madre: che un loop temporale alli- do condizioni estreme. Non c nulla di logicamente impossibile
nizio di tutto possa permettere alluniverso di creare se stesso, di- nel viaggio verso il passato; semplicemente, non luniverso a cui
ce Gott. siamo abituati. Trasformare un pedone in regina potrebbe essere
Luniverso di Gott e Li inizia con un breve periodo di inflazio- parte delle regole della relativit, dice, importante per capire co-
ne, proprio come nella normale cosmologia del big bang, in cui me luniverso sia arrivato fin qui.
un campo di energia onnipresente aliment lespansione iniziale Idee cos speculative forse sono pi vicine alla filosofia che alla
delluniverso. Oggi molti cosmologi ritengono che linflazione ab- fisica. Ma per adesso, la meccanica quantistica e la relativit ge-
bia dato luogo a innumerevoli altri universi oltre al nostro. Lin- nerale teorie potenti e controintuitive sono tutto ci che ab-
flazione difficilissima da fermare una volta partita, spiega Gott. biamo per decifrare luniverso. Appena cominciamo a usare la
Crea un albero che si ramifica allinfinito, e noi siamo solo uno teoria quantistica e la relativit generale in questo contesto, la pri-
dei rami. Ma la domanda : da dove viene il tronco? Li-Xin Li e io ma cosa da dire che non abbiamo idea di che cosa stiamo fa-
abbiamo proposto che uno dei rami possa compiere un giro com- cendo, afferma Tim Maudin, filosofo della scienza presso la New
pleto e crescere fino a diventare il tronco. York University. Non una matematica veramente rigorosa.
Un semplice schizzo bidimensionale delluniverso au- una parte della matematica che ha un aspetto simile al-
togenerante di Gott e Li ha laspetto del numero 6, la relativit generale e un altro pezzettino che so-
con un circuito chiuso di spazio-tempo in fon- miglia un po alla teoria quantistica, mischiati
do e luniverso attuale in alto. Unimpennata insieme in un modo non del tutto coeren-
di inflazione, ipotizzano Gott e Li, avrebbe te. Ma cos che tocca fare, perch since-
permesso alluniverso di sfuggire al loop ramente non sappiamo come procedere
temporale e di espandersi fino a diven- in un modo sensato.
tare il cosmo in cui viviamo. In futuro ci sar una teoria che
difficile immaginare questo mo- escluder per sempre la possibilit di
dello, ma la sua attrattiva maggio- viaggiare nel passato? Oppure luni-
re, dice Gott, che cos non c pi verso si riveler ancora una volta pi
bisogno di creare un universo dal nul- strano di quanto immaginiamo?
la. Alexander Vilenkin, della Tufts La fisica ha compiuto enormi pas-
University, Stephen Hawking, dellU- si avanti da quando Einstein ridefin la
niversit di Cambridge, e James Hartle, nostra concezione del tempo; il viaggio
dellUniversit della California a Santa nel tempo, che per Wells era pura inven-
Barbara, dal canto loro, hanno proposto mo- zione, adesso una realt dimostrata, per lo
delli in cui luniverso compare proprio dal nul- meno in una direzione. troppo pensare che
la. Secondo le leggi della meccanica quantistica, lo nelluniverso esista una sorta di simmetria che ci
spazio vuoto non realmente vuoto, ma pieno di particel- permette di viaggiare sia nello spazio che nel tempo?
le virtuali che nascono e scompaiono spontaneamente. Hawking Quando lho chiesto a Gott, mi ha risposto con un aneddoto:
e colleghi hanno teorizzato che luniverso abbia preso ad esiste- Si racconta che una volta Einstein stava parlando con un tizio,
re dallo stesso brodo quantistico. Secondo Gott, invece, luniverso che tir fuori un taccuino e ci scribacchi qualcosa. Einstein gli
non viene dal nulla, bens da qualcosa: se stesso. chiede: Che cos? Il tizio risponde: Un taccuino. Ogni volta
che mi viene una buona idea, me la appunto. Einstein ribatte:
Una partita a scacchi cosmica Non ho mai avuto bisogno di un taccuino; in vita mia ho avuto
Attualmente non c modo di verificare se una di queste teorie solo tre buone idee.
spieghi effettivamente lorigine delluniverso. Il celebre fisico Ri- Gott conclude: Penso che siamo in attesa di una nuova buo-
chard Feynman paragon luniverso a unenorme partita a scacchi na idea. Q
giocata dagli dei. Gli scienziati, diceva, cercano di capire la parti-
ta senza conoscere le regole. Guardiamo gli dei muovere un pedo- PER APPROFONDIRE
ne di una casella in avanti e impariamo una
regola: i pedoni si muovono sempre in Rules for Time Travelers. Carroll S., pubblicato in rete il 14 maggio 2009. www.
avanti di una casella. Ma che succe- preposterousuniverse.com/blog/2009/05/14/rules-for-time-travelers.
de se non abbiamo mai osserva- Make a Cosmic Ray Detector at Home and Test Relativity! EvolutionEvidence.org, in
From Quarks to Quasars, pubblicato in rete il 20 aprile 2014. www.fromquarks-
to la prima mossa di un pedone,
toquasars.com/make-a-cosmic-ray-detector-at-home-and-test-relativity.
quando si pu muovere di due
When Einstein Met H.G. Wells: Encounters in the Fourth Dimension. Siegel E., in
caselle? Possiamo anche da- Medium, pubblicato in rete il 13 gennaio 2015. https://medium.com/starts-
re per scontato, erroneamen- with-a-bang/when-einstein-met-h-g-wells-425372d21821.
te, che i pedoni rimangano La voce della Stanford Encyclopedia of Philosophy su Time Travel and Modern
sempre tali e che non cambi- Physics: http://plato.stanford.edu/entries/time-travel-phys.
no mai la propria identit, fin- Come costruire una macchina del tempo. Davies P., Mondadori, Milano, 2003.

Le Scienze 73
La relativit generale non mai stata
messa alla prova nei luoghi in cui gli effetti
gravitazionali diventano veramente estremi,
per esempio sullorlo di un buco nero.
Ma le cose cambieranno presto

di Dimitrios Psaltis e Sheperd S. Doeleman

LA PROVA DEI ASTRONOMIA

BUCHI
NERI
Cortesia Chi-kwan Chan, Universit dellArizona

74 Le Scienze 567 novembre 2015


La materia che cade in un buco nero,
come mostra questa simulazione, dovrebbe
produrre fenomeni osservabili che si
possono usare per mettere alla prova
la teoria einsteiniana della gravit.

IN BREVE

La teoria della relativit generale LEvent Horizon Telescope (EHT), Con queste osservazioni si Se lEHT rilever deviazioni
di Einstein rimasta salda per un una rete globale di radiotelescopi, studier se Sagittarius A* sia un buco rispetto alle previsioni di Einstein, altri
secolo, ma non mai stata messa svolger queste verifiche nero o un oggetto esotico detto strumenti che entreranno in azione
alla prova dove la gravit visualizzando lorizzonte degli eventi singolarit nuda. Se un buco nero, negli anni a venire potranno
estremamente intensa, come di Sagittarius A*, il buco nero al si comporta come previsto dalla verificare in modo indipendente
sullorlo di un buco nero. centro della Via Lattea. relativit generale? questi risultati.

www.lescienze.it Le Scienze 75
Dimitrios Psaltis professore di astronomia e fisica allUniversit dellArizona. tra i pionieri
dellelaborazione della teoria della relativit generale di Einstein in campi gravitazionali intensi grazie
allosservazione nello spettro elettromagnetico dei buchi neri e delle stelle di neutroni.

Sheperd S. Doeleman astronomo presso il Massachusetts Institute of Technology


e lo Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics, dove dirige i gruppi che effettuano
osservazioni a risoluzione ultra-alta dei buchi neri. Coordina il progetto Event Horizon Telescope.

Da un secolo gli scienziati cercano senza ne internazionale che ha lobiettivo di superare questi ostacoli ed
successo di trovare falle nella teoria generale della relativit di Al- effettuare accurate osservazioni di un buco nero. Per ottenere la
bert Einstein, che per, finora, non ha avuto problemi a resistere. massima risoluzione angolare possibile dalla superficie della Ter-
Finora tutte le valutazioni sono state condotte in campi gravita- ra, lEHT sfrutta una tecnica detta very long baseline interferometry
zionali relativamente deboli. Per sottoporre la relativit genera- (VLBI, interferometria a lunghissima base), in cui astronomi di
le al test pi impegnativo di tutti, dobbiamo vedere se regge do- tutto il mondo osservano simultaneamente lo stesso oggetto con
ve la gravit estremamente intensa. E oggi nelluniverso non c i rispettivi radiotelescopi, registrano sugli hard disk i dati raccolti
nessun luogo in cui la gravit sia pi forte che sullorlo di un buco e poi li combinano usando un supercomputer, in modo da forma-
nero: allorizzonte degli eventi, il limite oltre cui la gravit co- re ununica immagine. Cos facendo, molti telescopi in continenti
s soverchiante che luce e materia che lo attraversano non posso- diversi formano un telescopio virtuale delle dimensioni della Ter-
no pi sfuggirne. ra. Il potere di risoluzione di un telescopio dato dal rapporto tra
impossibile osservare linterno di un buco nero, ma il cam- la lunghezza donda della luce che osserva e le dimensioni del te-
po gravitazionale che circonda questi oggetti fa s che la mate- lescopio stesso: quindi la VLBI ottiene facilmente immagini radio
ria vicina allorizzonte produca quantit immani di radiazione del cielo con un dettaglio di molto superiore allingrandimento di
elettromagnetica rilevabile dai telescopi. Vicino al buco nero la qualsiasi telescopio ottico.
gigantesca forza di gravit comprime la materia che affluisce, il Migliorando le tecnologie usate nella VLBI in modo da po-
cosiddetto disco di accrescimento, in volumi sempre pi picco- ter effettuare osservazioni alle pi brevi lunghezze donda radio,
li. Questo fa s che la materia raggiunga temperature di miliardi di lEHT sar presto allaltezza dei problemi posti dalla visualizzazio-
gradi, il che, paradossalmente, rende la zona immediatamente at- ne dei buchi neri. A queste lunghezze donda (vicine al millimetro)
torno a un buco nero uno dei punti pi luminosi del cosmo. la Via Lattea per lo pi trasparente, il che permetter allEHT di
Se fosse possibile osservare un buco nero con un telescopio do- osservare Sagittarius A* con un disturbo minimo da parte del gas
tato di un ingrandimento sufficiente per risolvere lorizzonte degli che si frappone. Queste stesse lunghezze donda sono in grado an-
eventi potremmo seguire la materia mentre scende a spirale ver- che di attraversare la materia che cade verso il buco nero, permet-
so il punto di non ritorno e vedere se si comporta come prevede tendo laccesso alle regioni pi interne che circondano lorizzonte
la relativit generale. Ma c un problema: sviluppare un telesco- degli eventi di Sagittarius A*. E, trovandosi per coincidenza pro-
pio in grado di risolvere lorizzonte di un buco nero pone diver- prio nella condizione ottimale, il potere di ingrandimento di una
se difficolt. In particolare dobbiamo combattere con le dimensio- schiera VLBI mondiale su lunghezze donda prossime al millime-
ni minuscole di un buco nero, se osservato dalla Terra. Addirittura tro perfetto per risolvere anche gli orizzonti degli eventi dei pi
i buchi neri supermassicci che ora si ritiene occupino il centro del- vicini buchi neri supermassicci.
la maggior parte delle galassie e che hanno una massa di milio- Parallelamente, gli astrofisici teorici hanno sviluppato model-
ni o miliardi di volte quella del nostro Sole e a volte un diame- li matematici e simulazioni per esplorare un ampio spettro di pos-
tro maggiore di quello del nostro sistema solare, sono cos lontani sibili esiti di queste osservazioni e per mettere a punto strumenti
dalla Terra che sottendono un angolo incredibilmente esiguo nel per interpretarle. Con luso di nuovi algoritmi per supercomputer,
cielo. Lesempio pi vicino Sagittarius A*, il buco nero con una hanno simulato il ribollire della materia appena al di fuori dello-
massa pari a 4 milioni di volte quella del Sole, che si trova al cen- rizzonte degli eventi di un buco nero, e in tutte le simulazioni
tro della Via Lattea; vedremmo il diametro del suo orizzonte degli hanno scoperto che il buco nero proietta unombra sulla luce
eventi sotto un angolo di appena 50 microsecondi darco, cio cir- che esce dal flusso di accrescimento.
ca come un DVD sulla Luna. Per risolvere un oggetto cos piccolo, James Bardeen, fisico alla Washington State University, aveva
un telescopio dovrebbe avere una risoluzione angolare oltre 2000 previsto gi nel 1973 lesistenza dellombra di un buco nero. Per
volte pi fine di quella del telescopio spaziale Hubble. definizione, qualunque luce che superi lorizzonte degli eventi non
Ma, soprattutto, i buchi neri di questo genere sono difficilmen- torner pi indietro. Bardeen identific il punto allesterno dello-
te visibili per due motivi. Primo, si trovano al centro esatto del- rizzonte in cui un fotone rimane in orbita attorno al buco nero.
le galassie, immersi in profondit in dense nubi di gas e polvere Se un raggio di luce attraversa questa orbita diretto verso linter-
che bloccano buona parte dello spettro elettromagnetico. Secon- no, verr catturato per sempre e precipiter a spirale verso linter-
do, il materiale stesso che emette la luce che vogliamo rilevare no dellorizzonte degli eventi. I raggi di luce che nascono tra lo-
quel vortice radiante di materia compressa che precipita verso lo- rizzonte degli eventi e questa orbita possono sfuggire, ma devono
rizzonte a sua volta opaco alla maggior parte delle lunghezze essere diretti quasi radialmente verso lesterno; in caso contrario ri-
donda luminose. Di conseguenza sono poche le lunghezze donda schiano anchessi di essere catturati dalla gravit del buco nero e
che riescono a sfuggire dallorlo del buco nero e che noi, dalla Ter- la loro traiettoria viene distorta allindietro, verso lorizzonte degli
ra, possiamo osservare. eventi. Questo confine detto orbita del fotone.
Il progetto Event Horizon Telescope (EHT) una cooperazio- Per quanto riguarda la luce, il buco nero si comporta come un

76 Le Scienze 567 novembre 2015


I F O N DA M E N T I
generale. Per esempio Sagittarius A* po-
trebbe essere quella che viene chiamata
Un telescopio grande come la Terra una singolarit nuda.
In fisica una singolarit un luogo in
LEvent Horizon Telescope (EHT) sar formato da almeno nove radiotelescopi e schiere di antenne in cui la soluzione di unequazione non de-
tutto il globo. Ogni telescopio collocato ad alta quota per minimizzare lassorbimento dei segna- finita e dove le leggi della natura, per co-
li nellatmosfera terrestre. Abbracciando tutto il pianeta e operando sulle lunghezze donda dei mil- me le comprendiamo, non funzionano
limetri, lEHT raggiunger di fatto una risoluzione angolare dellordine di pochi milionesimi di secon- pi. La relativit generale prevede che lu-
do darco, sufficientemente buona da individuare un DVD sulla Luna. niverso ebbe inizio in una singolarit, un
momento iniziale in cui tutto il contenu-
to del cosmo era concentrato in un unico
SMT Telescopio punto di densit infinita. La teoria ci dice
da 30 metri
LMT
IRAM
anche che al centro di ogni buco nero si
trova una singolarit, dove la gravit di-
SMA, Interferometro viene illimitata e la materia compressa
JCMT IRAM fino a una densit infinita.
APEX, Plateau
de Bure In un buco nero, lorizzonte degli even-
ALMA
APEX, ti cela al nostro universo la singolarit. La
ALMA relativit generale, tuttavia, non richiede
che tutte le singolarit siano rivestite da
un orizzonte. Esiste un numero infinito di
soluzioni alle equazioni di Einstein in cui
SPT SPT
le singolarit sono nude. Alcune di que-
ste soluzioni descrivono normali buchi
neri che ruotano a una velocit per cui i
oggetto opaco il cui limite descritto dallorbita del fotone. Il con- loro orizzonti si sono aperti in modo da rivelare la singolarit al
trasto tra lanello brillante di questorbita e linterno pi fioco loro interno; altre descrivono buchi neri che non hanno un oriz-
quello che definiamo ombra. Si prevede in realt che le dimen- zonte degli eventi.
sioni apparenti di questa ombra, come osservata dalla Terra, siano A differenza dei buchi neri, le singolarit nude rimangono del
un po pi grandi dellorbita del fotone. Questo avviene perch lin- tutto teoriche: nessuno ha individuato un processo reale che pos-
tenso campo gravitazionale che circonda il buco nero ingrandi- sa condurre alla loro formazione. Tutte le simulazioni astrofisica-
sce lombra per un effetto di lente gravitazionale (si veda il box a mente plausibili del collasso gravitazionale di una stella portano
p. 62 in Gli errori di Einstein, di Lawrence M. Krauss, p. 58). alla formazione di un buco nero con un orizzonte. Nel 1969 Roger
LEHT ora pronto a osservare questa ombra e altre caratteristi- Penrose formul addirittura lipotesi della censura cosmica: lidea
che dei buchi neri. Tra il 2007 e il 2009 le osservazioni hanno ve- che la natura censuri in qualche modo la nudit delle singolarit
rificato che lapproccio tecnologico fosse valido e che lobiettivo avvolgendole sempre in un orizzonte.
scientifico finale sia alla nostra portata prendendo come obiet- Nel settembre 1991 i fisici John Preskill e Kip Thorne del Cali-
tivo Sagittarius A* e un altro buco nero supermassiccio al cen- fornia Institute of Technology avevano scommesso con Stephen
tro della galassia Virgo A (nota anche come M87). In queste prime Hawking dellUniversit di Cambridge che lipotesi della censura
osservazioni sono stati collegati siti nelle Hawaii, in Arizona e in cosmica falsa e che le singolarit nude esistono. A 25 anni di di-
California per riuscire a misurare lintensit delle emissioni radio stanza, la scommessa ancora aperta, in attesa di un esperimento
sulla lunghezza donda di 1,3 millimetri provenienti dalle due sor- che la chiuda. Dimostrare che Sagittarius A* ha un orizzonte de-
genti. In entrambi i casi le misurazioni sono state corrispondenti gli eventi non escluderebbe lesistenza di singolarit nude altro-
alle dimensioni previste per lombra del buco nero. ve. Appurare per che il buco nero al centro della Via Lattea una
Le osservazioni previste con lintera rete di antenne che abbrac- singolarit nuda ci permetterebbe di osservare direttamente feno-
cer lintero pianeta forniranno dati a sufficienza per permetter- meni in condizioni in cui la fisica viene meno.
ci di costruire immagini complete di questi buchi neri. Un ulte-
riore insieme di osservazioni, altrettanto importanti, user la VLBI Alla ricerca dei capelli
per cercare e seguire le traiettorie di regioni attive localizzate (gli Confutare la censura cosmica non sarebbe un colpo letale per
hotspot) che ruotano attorno al buco nero. Dato che la relativit la relativit generale; dopo tutto le sue equazioni ammettono le
generale prevede sia laspetto che dovrebbero avere questi buchi singolarit nude. Tuttavia ci aspettiamo anche che lEHT metta al-
neri sia come debba orbitarvi attorno la materia, queste osserva- la prova unipotesi sui buchi neri che ha ormai una certa et, il co-
zioni permetteranno di effettuare verifiche della relativit einstei- siddetto teorema no-hair. E se questo teorema falso la relativit
niana proprio dove si manifestano le sue previsioni pi estreme. generale dovr essere, come minimo, modificata; la dimostrazione
matematica di questo teorema non lascia scampo.
Verifichiamo la censura cosmica Il teorema afferma che qualsiasi buco nero circondato da un
Mappe di Terra Carta

LEHT ci permetter di rispondere a una domanda fondamenta- orizzonte degli eventi si pu descrivere completamente con tre so-
le: Sagittarius A* un buco nero? Tutte le prove disponibili sug- le propriet: massa, momento angolare e carica elettrica. In al-
geriscono di s, ma nessuno ha mai osservato direttamente un bu- tre parole, due buchi neri con uguali massa, momento angolare
co nero, e ci sono altre possibilit compatibili con la relativit e carica elettrica sono identici, cos come due elettroni qualun-

www.lescienze.it Le Scienze 77
I METODI

Verificare La forma dellombra

Einstein con
i buchi neri
Gli astrofisici hanno creato modelli sofisticati
basati sulla teoria generale della relativi-
a b c
t di Einstein, che prevedono come si deb-
ba comportare la materia nelle vicinanze di Un buco nero getta unombra sulle emissioni provenienti dalla materia calda che lo circonda. Forma e
un buco nero. Presto le osservazioni del bu- dimensioni dellombra dipendono, a priori, dalla velocit a cui ruota il buco nero, da quanto vengono
co nero al centro della Via Lattea effettua- curvati gravitazionalmente i raggi di luce nelle sue vicinanze e dallorientamento dellosservatore. Per via
di una fortunata coincidenza, questi tre fattori si uniscono a rendere lombra quasi circolare per tutti i
te dallEvent Horizon Telescope ci diranno se
buchi neri e tutti gli osservatori (a). Questa coincidenza, per, si verifica solo se la teoria di Einstein
la realt corrisponde a queste previsioni. Se
corretta e se vale il teorema no-hair, secondo cui un buco nero descritto completamente dalla sua
cos non fosse, possibile che la teoria di massa, dal suo momento angolare e dalla sua carica. Se le osservazioni riveleranno unombra ellittica,
Einstein vada modificata. come mostrato nelle immagini b e c, allora la teoria di Einstein non avr passato il test.

Closure Phase Tracking


Normale flusso di accrescimento Hotspot in orbita
I buchi neri hanno a volte delle fiammate:
una spiegazione che il flusso di
accrescimento, normalmente costante, venga
disturbato da qualche hotspot, regioni di
temperatura pi elevata che orbitano attorno
al buco nero prima di dissiparsi. LEHT user
terzetti di telescopi per misurare la differenza
nei tempi di arrivo della luce emessa dagli
hotspot; con questi dati sar possibile Closure
triangolare la loro posizione. La simulazione a SMT phase SMT
destra mostra un segnale di questo tipo (detto 100 LMT
closure phase) basato sui dati di due diversi Hawaii
triangoli. Lorbita degli hotspot crea uno
0

Cortesia Avery E. Broderick, Universit di Waterloo e Perimeter Institute for Theoretical Physics (a, b, c e le quattro immagini in Closure
schema a battito cardiaco, un ritmo ALMA ALMA
temporale nella closure phase. Misurando
questi segnali sar possibile ricostruire lo 100
spazio-tempo del buco nero e mettere alla 0 0,5 1 1,5 2
prova le previsioni della teoria einsteiniana. Tempo (ore trascorse)

Phase Tracking); cortesia Chi-kwan Chan, Universit dellArizona (due immagini in basso); Terra Carta (globi)
Simulare una realt complessa

Gli scienziati di EHT usano supercomputer per


simulazioni numeriche di buchi neri in
accrescimento che esibiscano la complessit
attesa dagli oggetti astrofisici. Limmagine a
destra mostra un buco nero in uno stato di
emissione tranquillo; sulla sinistra c una
regione magneticamente attiva nel corso di
una fiammata. Con queste simulazioni gli
scienziati hanno sviluppato algoritmi che
estrarranno le propriet delle ombre dei buchi
neri dai dati delle osservazioni reali.

que sono indistinguibili. I buchi neri, dice il teorema, non hanno presa inaspettata e, in ultima analisi, molto piacevole. Per quanto
capelli [hair, in inglese. N.d.R.], cio non hanno irregolarit geo- facessimo ruotare velocemente i buchi neri nelle simulazioni e do-
metriche o caratteristiche che li distinguano. vunque collocassimo i nostri osservatori virtuali, le ombre dei bu-
Quando abbiamo cominciato a lavorare alla visualizzazione dei chi neri ci apparivano sempre quasi circolari, con una dimensio-
buchi neri con la VLBI pensavamo che forme e dimensioni del- ne apparente pari a circa cinque volte il raggio dellorizzonte degli
le ombre dei buchi neri ci sarebbero potute servire per imparare eventi. Per via di una fortunata coincidenza e se c un profondo
qualcosa su rotazioni e orientamenti dei buchi neri che le gene- significato fisico, non lo abbiamo ancora scoperto in qualunque
ravano. Le nostre simulazioni, per, ci hanno presentato una sor- modo cambiamo i parametri dei nostri modelli, forma e dimen-

78 Le Scienze 567 novembre 2015


sioni dellombra del buco nero rimangono praticamente immuta- tura del flusso di accrescimento in orbita attorno a un buco nero,
te. Questa coincidenza unottima notizia se il nostro obiettivo e ci ci potr dare un ulteriore modo per verificare se le previsio-
mettere alla prova la teoria di Einstein, perch si verifica solo se ni della relativit generale valgono anche vicino allorlo di un bu-
vale la relativit generale (si veda il box nella pagina a fronte). Se co nero.
Sagittarius A* ha un orizzonte degli eventi, e se dimensioni o for-
ma della sua ombra si discostano dalle nostre previsioni, avrem- Prove straordinarie
mo una violazione del teorema no-hair, e quindi della relativi- Che cosa accadrebbe se le nostre osservazioni sembrassero in
t generale. disaccordo con la teoria di Einstein? Per usare unespressione re-
sa popolare da Carl Sagan, affermazioni straordinarie richiedono
Seguire le orbite e altro prove straordinarie. Nelle scienze naturali, prove straordinarie in
Le osservazioni con lEHT produrranno molti pi dati di quelli genere significa che unaffermazione va verificata una o pi volte
necessari per generare le immagini. Le antenne registreranno lin- con metodi indipendenti. Nei prossimi anni saranno forse potenti
tera polarizzazione delle radiazioni emesse dal buco nero, permet- telescopi ottici e radio, nonch i rivelatori spaziali di onde gravita-
tendoci di ottenere mappe dei campi magnetici vicino allorizzonte zionali, a fornire queste verifiche, osservando le orbite delle stelle,
degli eventi. Queste mappe potrebbero contribuire alla compren- delle stelle di neutroni oggetti minuscoli e incredibilmente densi
sione della fisica alla base dei potenti getti che vengono emanati generati dal collasso gravitazionale di stelle enormi e di altri og-
dal centro di galassie come M87: fasci di materia dotata di energia getti attorno a buchi neri supermassicci.
elevatissima che si muovono quasi alla velocit della luce, anche Linterferometro ottico GRAVITY, in corso di costruzione per es-
per migliaia di anni luce. Gli astrofisici ritengono che ad alimen- sere usato nel Very Large Telescope (VLT) dello European Southern
tare questi getti siano i campi magnetici vicini allorizzonte degli Observatory in Cile, nonch i telescopi ottici da 30 metri di pros-
eventi dei buchi neri supermassicci; tracciare una mappa di questi sima generazione, seguiranno le orbite delle stelle nella nostra ga-
campi magnetici potrebbe aiutarci a verificare lipotesi. lassia pi vicine allorizzonte degli eventi di Sagittarius A*, che si
Ci sono altre cose che possiamo apprendere osservando il mo- trovano a una distanza pari ad appena poche centinaia di volte il
vimento della materia attorno a un buco nero. Ci aspettiamo che raggio del buco nero. Una volta completo, lo Square Kilometer Ar-
i flussi di accrescimento siano altamente turbolenti e variabili. Le ray (SKA), un radiointerferometro in costruzione in Sudafrica e in
simulazioni al computer mostrano spesso al loro interno la pre- Australia, comincer a monitorare le orbite delle stelle di neutro-
senza di regioni magneticamente attive localizzate e di breve du- ni in rapida rotazione, dette pulsar, attorno allo stesso buco nero.
rata: hotspot simili alle eruzioni magnetiche sulla superficie del E levolved Laser Interferometer Space Antenna (eLISA) rilever le
Sole. Questi hotspot, che possono spiegare le variazioni di lumi- onde gravitazionali emesse da piccoli oggetti compatti in orbita at-
nosit che si osservano spesso in Sagittarius A*, ruoterebbero at- torno ai buchi neri supermassicci di galassie vicine.
torno al buco nero quasi alla velocit della luce, insieme al sot- Per via dei fortissimi campi gravitazionali dei buchi neri, le or-
tostante flusso di accrescimento, completando unorbita intera in bite ellittiche di questi oggetti hanno una rapida precessione; que-
meno di mezzora. In alcuni casi subiscono un effetto di lente gra- sto effetto cos pronunciato che il punto di massima distanza dal
vitazionale passando dietro al buco nero e generano anelli di Ein- buco nero percorre una circonferenza completa nel giro di poche
stein quasi completi: cerchi di luce generati dalla gravit, come orbite. Al contempo, i buchi neri trascinano con s lo spazio-tem-
quelli che il telescopio spaziale Hubble ha rilevato in quasar di- po, provocando anche una precessione dei piani orbitali allinter-
stanti. In altri casi orbitano per alcune volte attorno a un buco ne- no di queste regioni dello spazio-tempo. La misurazione della ve-
ro prima di perdere energia e dissiparsi. locit di precessione orbitale di oggetti a distanze diverse da un
Gli hotspot possono rendere pi complesso il processo di rea- buco nero permetter una ricostruzione tridimensionale comple-
lizzazione di unimmagine, perch la tecnica VLBI usa i telescopi ta dello spazio-tempo attorno al buco nero stesso, permettendoci
in modo simile a una telecamera time-lapse, lasciando lotturato- molte verifiche della relativit generale in presenza di una gravit
re virtuale aperto per tutto il tempo dellosservazione e usando la estremamente intensa.
rotazione naturale della Terra per cogliere il buco nero da pi an- Questi strumenti, messi insieme, ci aiuteranno a decidere se la
golazioni diverse possibile. Se un punto luminoso nel flusso di ac- teoria della relativit generale di Einstein e in particolare le sue
crescimento orbita attorno al buco nero, apparir mosso, come la previsioni sui buchi neri sopravvivr intatta per un altro secolo
foto di un velocista se lesposizione troppo lunga. o se andr sacrificata sullaltare del progresso scientifico. Q
Gli hotspot, per, potrebbero anche permetterci di svolgere una
verifica della relativit generale di tuttaltro tipo. LEHT pu se- PER APPROFONDIRE
guire le orbite degli hotspot usando una tecnica che ha il curio- Detecting Flaring Structures in Sagittarius A* with High-Frequency VLBI.
so nome di closure phase variability tracking. Questo metodo pre- Doeleman S.S. e altri, in Astrophysical Journal, Vol. 695, n. 1, pp. 59-74,
vede la misurazione delle differenze nei tempi di arrivo della luce 10 aprile 2009.
dallhotspot a tre telescopi e poi una semplice triangolazione per Testing the No-Hair Theorem with Observations in the Electromagnetic
dedurre la posizione dellhotspot nel cielo. Gli hotspot orbitanti Spectrum. II. Black Hole Images. Johannsen T. e Psaltis D., in Astrophysical
Journal, Vol. 718, n. 1, pp. 446-454, 20 luglio 2010.
produrranno tracce caratteristiche nei dati grezzi raccolti dai tele-
scopi. E come le equazioni di Einstein prevedono forma e dimen- Jet-Launching Structure Resolved Near the Supermassive Black Hole in M87.
Doeleman S.S. e altri, in Science, Vol. 338, pp. 355-358, 19 ottobre 2012.
sioni dellombra del buco nero, allo stesso modo ci dicono tutto
The Power of Imaging: Constraining the Plasma Properties of GRMHD
quello che dobbiamo sapere sulle orbite che dovrebbero seguire Simulations using EHT Observations of Sgr A*. Chan C.-W. e altri, in
gli hotspot. Questo modello degli hotspot piuttosto schematico, Astrophysical Journal, Vol. 799, n. 1, articolo n. 1, 20 gennaio 2015.
ed possibile che la realt sia pi complessa. In ogni caso, al mas- Ritratto di un buco nero. Broderick A.E. e Loeb A., in Le Scienze n. 498,
simo della sensibilit lEHT sar in grado di monitorare la strut- febbraio 2010.

www.lescienze.it Le Scienze 79
UN UOMO
PIENO DI
CONTRASTI

CHI ERA

80 Le Scienze
EINSTEIN DAVVERO?
Certo, come scienziato era piuttosto bravo. Ma la scienza non tutto

TADINO
CIT
DE
L MON D O

Einstein era un progressista Sar anche stato il pi grande Celeberrimo da vivo, Einstein Spesso Einstein si opposto alla
senza peli sulla lingua; ma i suoi fra gli scienziati, ma Einstein stato probabilmente il primo fsico tendenza a metterlo su
interventi, a volte, hanno avuto era socialmente inetto (per sua teorico ad avere delle fan. Quando un piedistallo. Non accettava
efetti opposti ai suoi desideri. stessa ammissione) e fu a volte si rec a New York negli anni venti il mondo cos comera; fu visto
villano, specialmente verso le fu accolto da grandi folle. come nemico dai nazisti, anche, e
donne della sua vita. non da ultimo, perch era ebreo.


ANTIFEMMINISTA PRIMO FRA GLI EROI ICONOCLASTA
In un contratto scritto proposto alla moglie, con Secondo un sondaggio, Albert Einstein Per punirmi del mio disprezzo
la quale era in rotta, sugger che avrebbero considerato il massimo eroe di tutti i tempi, per lautorit, il fato ha fatto
potuto continuare a vivere insieme se lei avesse davanti a Madre Teresa di Calcutta, Gandhi proprio di me unautorit.
rispettato una serie di condizioni, fra cui: e Martin Luther King. (da un messaggio a un amico, 1930)

1
Che i miei abiti e la biancheria
siano mantenuti in buono stato. SCIENZA GIUDAICA
2 I nazisti sostennero la nozione che
Che io riceva i miei tre pasti regolarmente la relativit di Einstein fosse scienza giudaica,
nella mia stanza. invischiata in un offuscamento del pensiero.
3 Due premi Nobel tedeschi lanciarono lidea
Che la mia stanza da letto e lo studio di una fisica ariana che, contrariamente alla
siano tenuti puliti, e soprattutto la mia scrivania teoria di Einstein, non cercasse di distruggere

567 novembre 2015


sia riservata al mio uso esclusivo. la visione del mondo delluomo tedesco.

PACIFISTA CONVINTO STACCARE IL CERVELLO MARCHIO NON SONO CUBISTA!
Se avesse saputo che i tedeschi non stavano Non amava giochi e attivit ricreative INCONFONDIBILE Respinse numerosi tentativi di equiparare
per realizzare latomica, ha detto, non avrebbe che richiedono sforzi mentali. Quando Einstein non ebbe bisogno le sue idee su spazio, tempo e gravit
mai lanciato il suo influente appello personale ho finito di lavorare, non voglio pi nulla di occuparsene: allo spirito del tempo del XX secolo, e agli
al presidente Roosevelt a favore del Progetto che richieda qualche attivit mentale. il suo brand si cre da solo. sconvolgimenti in atto nelle arti, in musica
Il diritto di usare limmagine

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Manhattan. e in filosofia. La teoria della relativit non
di Einstein per pupazzi aveva nulla a che fare, diceva, con la
e cianfrusaglie varie va crescente soggettivit il relativismo
SPAURACCHIO PER LA DESTRA richiesto alla stessa agenzia evidente nelle arti e in filosofia.
Unorganizzazione femminile reazionaria invi (Corbis Entertainment) che
nel 1932 una lettera al Department of State gestisce i diritti per Steve
invitandolo a negargli il visto, perch neanche McQueen, Muhammad Ali,
lo stesso Stalin affiliato a tanti gruppi anarco- Charlie Chaplin, Thomas
comunisti internazionali. Edison, Johnny Cash, i
fratelli Wright e Martin
Luther King.


IN PRINCIPIO ERA IL VERBO
Di recente su Kickstarter
iniziata una raccolta di fondi
per realizzare un font di caratteri
tipografici basati sulla grafia
di Einstein.


CATTIVO PADRE
Il suo secondo figlio fu affetto da schizofrenia; UN TIZIO QUALUNQUE
Einstein contribu a pagarne le cure, Non ho nessun particolare talento.
PALADINO DEL GOVERNO MONDIALE Ho solo unappassionata curiosit. (da
ma dopo il 1933 non lo vide pi. TE LHO DETTO: AVVENTATO
A oggi, siamo ben lontani dallavere una nota inviata al suo biografo nel 1952)
unorganizzazione sovrannazionale competente Lartista Stuart Freborn si ispirato a Einstein
a emettere verdetti con incontestabile autorit

INETTO NEI RAPPORTI SOCIALI per il personaggio di Yoda in Guerre Stellari.
e a imporre unassoluta sottomissione Nel respingere lofferta della presidenza
allapplicazione dei suoi verdetti. dello Stato di Israele, disse di mancare di
naturale attitudine ed esperienza nel trattare
appropriatamente con le persone.
SOSTENITORE DEI DIRITTI CIVILI
Fu amico di attivisti come Marian Anderson
e Paul Robeson e defin il razzismo STAR TREK? MAI E POI MAI!
una malattia dei bianchi. Einstein derideva la fantascienza.


TU CREDI IN ALBERT?
In un libro del 2003, God in the equation,
Corey S. Powell, scrittore e redattore
di argomenti scientifici, ha suggerito

Le Scienze
che in un certo senso Einstein potrebbe

81
essere stato un profeta.
Illustrazioni di Scott Menchin Corbis (Martin Luther King, Jr. e Marian Anderson); Getty Images (Paul Robeson, Einstein con una mano sul
mento, Madre Teresa, Gandhi, Einstein che caccia la lingua ed Einstein con il violino): Ben Meyers, archivi
Caltech (Einstein in bicicletta); Scientific American (pupazzo di Einstein); The Picture Desk (Yoda)
Il cervello di Einstein fu meticolosamente mappato dal patologo Thomas Harvey, che ne supervision anche la dissezione. Sfidando
il protocollo ospedaliero, Harvey si impadron dei tessuti e mantenne per decenni il controllo sulla possibilit di accedervi.
NEUROSCIENZE

IL GENIO IN UN BARATTOLO
Le curiose vicissitudini del cervello di Einstein
illustrano le trappole in cui pu cadere la scienza
nella ricerca delle origini del genio

di Brian D. Burrell

Albert Einstein mor il 18 aprile 1955 allospedale di Prince-


ton, per la rottura di un aneurisma dellaorta. Nel giro di qualche ora il patologo di turno,
Thomas Harvey, prelev di propria iniziativa il cervello del famoso fisico, senza il permesso
della famiglia. Poi sottopose lorgano a un trattamento conservativo, contrariamente alle-
spresso desiderio di Einstein di essere cremato. In seguito Harvey riusc ad assicurarsi lau-
torizzazione retroattiva del figlio di Einstein, Hans Albert, con laccordo che il cervello fosse
utilizzato solo a fini scientifici. Harvey, per, non aveva le competenze necessarie per stu-
diarlo, e quindi si mise a cercare degli specialisti da cui farsi aiutare. Gli ci sarebbero voluti
trentanni. Fu unambizione che cambi il corso della sua vita, e consegn il prezioso esem-
plare a un destino che al tempo stesso strano, triste e pieno di implicazioni etiche.
Einstein non il primo pensatore famoso il cui cervello sia stato esaminato in nome della
scienza. Il passato pieno di episodi del genere. Personalmente, ho cominciato a interessarmi

IN BREVE
Fotografie di Plamens Petkov

Da tempo gli scienziati cercano le radici ne mantenne il possesso per decenni, nel corso individuare in modo conclusivo una qualche
anatomiche della genialit nel cervello dei pi dei quali cerc esperti che potessero condurre su fonte della grandezza mentale.
famosi pensatori. di esso analisi di ogni tipo. ancora tuttaltro che dimostrato che ottenere
Alla morte di Einstein, il patologo Thomas Nessuno degli studi dedicati al cervello di straordinari risultati intellettuali possa dipendere
Harvey prelev il suo cervello senza permesso e Einstein o a quello di altri grandi riuscito a solo dalla natura e non dalla cultura.

www.lescienze.it Le Scienze 83
della curiosa storia degli studi sui cervelli dei grandi una quindi- Brian D. Burrell insegna matematica presso la sede di
cina di anni fa, quando sentii alcuni dei miei studenti, in difficolt Amherst dellUniversit del Massachusetts. Ha esplorato la
tradizione scientifica dello studio del cervello di intellettuali
nello studio del calcolo infinitesimale e integrale, lagnarsi del fatto
famosi nel libro Postcards from the Brain Museum
che in mezzo a noi ci sarebbero degli Einstein dotati di un vantag- (Broadway, 2005). Il suo ultimo libro, in collaborazione con
gio neuroanatomico sui poveri, comunii mortali come loro. Alan H. Ropper, neurologo della Harvard University,
Lidea mi parve desolante il cervello della maggior parte del- intitolato Down the Rabbit Hole (St. Martins Press, 2014).
la gente ha tutto ci che serve per imparare il calcolo a livello uni-
versitario ma mi spinse a spulciare la letteratura scientifica per
vedere di preciso che cosa avesse rivelato la ricerca sul cervello,
ammesso che lo avesse fatto, sulla fonte delle abilit matematiche
in particolare e degli intelletti eccezionali in generale. E ho trova- Due fotografie mostrano il cervello di Einstein
to che, malgrado due secoli di sforzi entusiastici, gli scienziati non prima della dissezione, dal lato destro
sono molto pi vicini a scoprirlo oggi di (sotto) e in vista frontale (a fronte).
quanto lo fossero nellOttocento.
Il caso del cervello di Einstein forse
quello che pi di tutti evidenzia quanto
sia stato profondo il fallimento. Al mo-
mento in cui scrivo uscita una mezza
dozzina di resoconti sul suo cervello
ciascuno dei quali sottolinea una diversa
caratteristica anatomica come fonte del
suo splendore intellettuale tutti accol-
ti da grandi clamori mediatici. Nessuno di
essi ha rivelato una credibile base anato-
mica per le attitudini di Einstein. Piutto-
sto, sono andati ad accrescere il mucchio
di cattivi studi sul cervello che nel loro
insieme hanno fatto nascere quella che
uno dei loro critici ha mestamente chia-
mato una neuromitologia del genio.

Cervello uguale mente?


La lunga e variegata tradizione del-
lo studio dei cervelli delle persone pi
dotate ha inizio centanni prima della
morte di Einstein con la scomparsa, nel
1855, del matematico tedesco Carl Frie-
drich Gauss, lEinstein del suo tempo.
Alcuni colleghi dellUniversit di Gottinga eseguirono lautop- anche quello di un lavoratore manuale. Il cervello di Gauss pre-
sia e prelevarono il suo cervello. Uno di loro, un anatomista di no- sentava un andamento assai intricato dei solchi della sua super-
me Rudolph Wagner, preserv poi lintero cervello in una soluzio- ficie, ma era lo stesso andamento del cervello di una lavanda-
ne alcolica e in seguito convinse il figlio di Gauss a permettergli ia. Quindi la differenza decisiva tra un genio e un tizio qualunque
di tenerlo a fini di ricerca. Wagner si procur lorgano per soste- doveva trovarsi sotto la superficie o addirittura del tutto al di l
nere la sua ferma fede nella filosofia dualistica di Ren Descartes: dellanatomia del cervello. E forse, come sperava Wagner, veniva
lidea che la mente sia qualcosa di pi della somma delle funzioni dallelemento divino, lo spirito dentro la macchina.
fisiche del cervello. Gli esseri umani sono solo raffinate macchine I materialisti scientifici del tempo, scontenti dei risultati di Wa-
o sono dotati da Dio di unanima che sostanza? Era la domanda gner, si diedero allora audacemente a fondare associazioni per la
pi delicata e incendiaria del suo tempo. O il cervello equivale alla donazione dei cervelli, nella speranza di identificare le basi bio-
mente, oppure no. Dalla risposta, per Wagner, dipendeva la stes- logiche dei talenti eccezionali. Per farne parte, il punto essenziale
Scientific American e St. Martins Press sono affiliati

sa esistenza di Dio. era la promessa di lasciare il proprio cervello agli altri soci.
Lacquisizione del cervello di un genio riconosciuto apr la stra- Intorno alla fine del XIX secolo, quando la scienza prese a
da per acquisirne altri, e nel giro di sette anni Wagner pubblic usurpare il posto della religione, lasciare il proprio cervello in ere-
due studi dettagliati sullanatomia comparata del cervello dei pri- dit alla scienza divenne una vera e propria moda. Il culmine,
mati. Fra i suoi dati vi erano le misurazioni eseguite su 964 cer- per, si ebbe con la nascita delle associazioni, e lentusiasmo si
velli di persone di tutti gli strati della societ fra cui il poeta in- spense in fretta per mancanza di scoperte confermate. Allalba del
glese Lord Byron e il naturalista francese Georges Cuvier. XX secolo gli esemplari si erano accumulati in gran numero, ma
Wagner non trov nulla che potesse smentire la sua visione per la maggior parte rimasero non studiati o andarono persi per
dualistica della mente. N il peso del cervello n landamento del- trascuratezza.
le sue circonvoluzioni superficiali sembravano corrispondere al- Che cosa, di preciso, abbia alimentato lossessione di Harvey
le capacit intellettuali. Il cervello di Cuvier era enorme, ma lo era per il cervello di Einstein non si sa. I precedenti storici, le tante

84 Le Scienze 567 novembre 2015


collezioni di cervelli celebri, li conosceva. Forse fu semplicemen- neuropatologo del Brigham and Womens Hospital di Boston. Ma
te vinto dalla curiosit. Ma a motivarlo potrebbe anche essere sta- tutti i tessuti rimossi, dietro autorizzazione scritta alla conserva-
ta latmosfera politica degli anni cinquanta. zione, sono tenuti in custodia dallospedale e non sono mai consi-
Harvey sapeva che negli anni venti la ricerca sullanatomia del derati propriet personale del patologo dellautopsia.
genio era passata al livello cellulare. Gli scienziati sovietici aveva- Sfidando il protocollo e le richieste dei suoi datori di lavoro,
no ammassato una prestigiosa raccolta di cervelli di grande rilie- Harvey rifiut di cedere i suoi preziosi esemplari, e fin per essere
vo, fra cui quelli di Lenin e Stalin, e istituito un programma segre- licenziato nel 1960. Fece i bagagli, e part per il Midwest, portando
to di ricerca per mappare gli strati corticali degli emisferi cerebrali con s due barattoli. Uno conteneva i blocchetti di tessuto inclusi
in base ai profili neuronali, una disciplina specializzata detta ci- in celloidina, grandi quanto una zolletta di zucchero, preparati con
toarchitettura. Laccesso ai campioni era negato agli estranei, e i tanta cura dalla Keller; nellaltro cerano le parti non ancora disse-
sovietici sembravano sempre sul punto di annunciare una gran- zionate del cervello di Einstein. Sistem i barat-
de scoperta, anche se non lo fecero mai. Fu toli in una ghiacciaia portatile di quelle per la
nellatmosfera di birra, insieme ai vetrini che gli erano rimasti e
alle fotografie calibrate.
Dopo il licenziamento Harvey ebbe parec-
chi rovesci. Il suo matrimonio and in pez-
zi, perse la licenza di esercitare la medicina
e infine si impieg in una fabbrica di artico-
li in plastica. Si trasfer pi volte; a un certo
punto fu vicino e compagno di bevute del-
lo scrittore William S. Burroughs. Ma non
smise mai di interessarsi al cervello di Ein-
stein, e alla fine, passati ormai trentanni
da quando lo aveva prelevato dal cadave-
re, trov unesperta del ramo cui farlo stu-
diare. Anzi, fu lei a trovare lui.
Nel 1985 Marian C. Diamond, dellU-
niversit della California a Berkeley, ri-
chiese quattro dei blocchi tissutali di
Harvey. Desiderava osservare le cellule
gliali (le cellule che supportano i neu-
roni) di Einstein. Nel suo precedente
lavoro sui topi Diamond aveva osser-
vato che lesposizione a un ambiente
arrichito di stimoli sensoriali produce un
pi alto rapporto tra cellule gliali e neuroni rispetto a un ambien-
competizione e para- te non stimolante; e sospettava che Einstein potesse aver avuto
noia della guerra fredda che Harvey decise di pi cellule gliali, in rapporto ai neuroni, nelle parti della cortec-
impadronirsi del cervello di Einstein. cia associate a funzioni neurali superiori come lelaborazione del-
Secondo tutti i resoconti, Harvey era un uomo eccentrico ma le immagini mentali, la memoria e lattenzione.
scrupoloso. Una volta acquisita la venerata reliquia, il suo approc- Quando esamin il materiale inviatole da Harvey, la studio-
cio fu metodico quanto quello della polizia scientifica sulla scena sa trov quel che cercava in uno dei quattro blocchi di tessuto,
di un crimine. Fotograf la superficie corticale da tutti gli angoli, e concluse che la maggior proporzione di cellule gliali che ave-
inserendo nelle immagini un righello graduato in modo che fosse va osservato derivava dal pi intenso uso, da parte di Einstein, di
possibile ricavarne le misure dalle immagini. Poi port lesemplare quel certo tessuto. Nel bailamme scatenato dai media intorno al
al laboratorio di patologia dellUniversit della Pennsylvania e lo suo studio, per, i giornalisti diedero limpressione che leccesso di
affid a una dotata collaboratrice tecnica, Marta Keller. cellule della glia non fosse il risultato, bens la causa della profon-
dit del suo pensiero.
A fettine, a cubetti Non pass molto tempo, e a cercare spiegazioni anatomiche per
Seguendo le impegnative istruzioni di Harvey, e le migliori pra- le doti intellettuali di Einstein ci si misero gli stessi scienziati. Ne-
tiche del tempo per la preparazione dei tessuti neurali, la Keller gli anni novanta, gli studi di Britt Anderson, allora alla sede di Bir-
dedic gli otto mesi seguenti a dissezionare porzioni della cor- mingham dellUniversit dellAlabama, e di Sandra Witelson, del-
teccia, includendone 240 blocchi numerati in un materiale plasti- la McMaster University dellOntario, in Canada, le attribuirono ad
co trasparente detto celloidina e montando sottili fettine colorate altri particolari aspetti del suo cervello. Anderson richiam latten-
di tessuto in 12 serie di vetrini da microscopia. Harvey invi poi zione sullalta densit cellulare della corteccia prefrontale; Witel-
le serie a diversi colleghi, e nessuno di essi trov nulla di insolito son invece si concentr sullatipica assenza del cosiddetto opercolo
nei vetrini; videro qualcosa di strano, per, nel controllo ossessivo parietale, che fa parte di una fessura che suddivide il lobo parieta-
esercitato da Harvey su quel cervello. le del cervello. Di conseguenza, sostenne, Einstein aveva una re-
Ai patologi, di regola, riconosciuta la possibilit di preleva- gione corticale associata alle abilit visivo-spaziali e matemati-
re, preservare e studiare gli organi, spiega Umberto De Girolami, che pi estesa.

www.lescienze.it Le Scienze 85
Malgrado i considerevoli sforzi compiuti da Harvey per preparare il cervello di Einstein per lo studio scientifico, la sorgente del genio del
grande fisico rimane ignota. Oggi il suo cervello si trova disperso in parecchie localit. La collezione personale di Harvey disegni, fotografie e
vetrini dei tessuti (sopra) ospitata dal National Museum of Health and Medicine di Silver Spring, nel Maryland.

86 Le Scienze 567 novembre 2015


Il decennio seguente vide la pubblicazione di molti interessanti me al cervelletto e al tronco cerebrale allospedale di Princeton
studi sulle anomalie anatomiche di musicisti professionisti e tas- (cui poi subentrato lo University Medical Center di Princeton a
sisti londinesi, ma nulla su Einstein. Poi, nel 2007, proprio intor- Plainsboro). Il materiale oggi affidato al patologo Elliot Krauss
no alla data della morte di Harvey, il neuro-oftalmologo Frederick del centro medico di Princeton, che occupa il vecchio posto di
E. Lepore, della Rutgers Robert Wood Johnson Medical School, Harvey e sorveglia attentamente i reperti.
ha scoperto un deposito fino ad allora mai segnalato di fotografie La collezione personale di Harvey, circa 500 vetrini, insieme al-
calibrate del cervello di Einstein scattate da Harvey, e le ha con- le sue fotografie calibrate, invece andata al National Museum of
divise con Dean Falk, paleoantropologa della della Florida Sta- Health and Medicine di Silver Spring, nel Maryland. Altri vetrini,
te University che si occupa soprattutto di evoluzione del cervel- pezzi e pezzetti vari sono distribuiti fra una dozzina di musei e ri-
lo; e Falk ha notato alcune insolite caratteristiche della topografia cercatori universitari. E sulla fonte delle doti Einstein si continua
del cervello, fra cui una protuberanza della corteccia, detta segno a fare ipotesi.
omega, che in precedenza era stata associata al talento musicale. Sarebbe stato meglio per la scienza, e per le neuroscienze in
interessante contemplare ha scritto la possibilit che le stra- particolare, se il cervello di Einstein fosse stato cremato insieme
ordinarie capacit [di Einstein] potessero essere associate, in qual- al suo corpo? Ormai fatta, ma la domanda merita almeno qual-
che misura, allinsolita anatomia macroscopica della sua cortec- che riflessione.
cia cerebrale. Nel 1906, oltre un secolo prima della ricerca di Men e Falk, la-
Nel pi recente degli studi sul cervello di Einstein, Falk e Weiwei natomista statunitense Edward Anthony Spitzka ritenne di aver
Men dellUniversit Normale della Cina orientale di Shanghai trovato la chiave dellacutezza mentale nellarea della sezione tra-
hanno sostenuto di aver trovato unaltra sversale del corpo calloso. Nel suo lavoro
spiegazione per la prodigiosa capacit di Se si parte con lidea suggeriva che gli uomini di genio erano
pensiero del grande fisico: oltre a una par- capaci dei loro grandi sforzi intellettuali
ticolare struttura e citoarchitettura corti- che il genio diverso per cos dire senza dolore o fatica. Gli
cale, sostengono, Einstein aveva miglio- autori dei successivi studi sul cervello dei
ri vie di comunicazione tra almeno alcune
da tutti gli altri, grandi, compresi quelli che si sono dedica-
parti dei due emisferi cerebrali. La base logico che ogni ti a Einstein, hanno ripreso la sua idea che
di questa congettura sono le misurazioni la grandezza della mente non sia che uno
che hanno condotto sulla sezione trasver- anomalia anatomica scherzo di natura. Nessuno, finora, ha per
sale del corpo calloso, il fascio di fibre che dimostrato che sia vero.
collega fra loro i due emisferi, destro e si-
che capita di trovare A mio avviso, in ultima analisi que-
nistro, del cervello di Einstein, rispetto a sembrer esserne sto fallimento una buona cosa, perch la
quello di un gruppo di controllo. scoperta di un substrato cerebrale per il ta-
Per convincenti che possano sembra- la causa lento o per la sua mancanza avrebbe
re a prima vista, tutte queste spiegazio- preoccupanti implicazioni pratiche ed eti-
ni proposte per le conquiste di Einstein sono per inficiate da che. Se le tecniche mediche di visualizzazione potessero rivelar-
analoghi difetti metodologici. Terence Hines, psicologo della Pa- ci i correlati anatomici del talento, i genitori dovrebbero forse co-
ce University, che stato il pi insistente fra i critici, osserva che, minciare a far esaminare i figli per indirizzarli a percorsi formativi
fra gli altri peccati scientifici, chi ha realizzato questi studi ha conformi alla loro anatomia cerebrale? E magari impedire a un
sempre avuto la tendenza a favorire le osservazioni che confer- bambino privo del segno omega di seguire discussioni di fisica
mavano i suoi preconcetti, trascurando gli aspetti in cui il cer- oppure di prendere lezioni di musica?
vello di Einstein ricade nei limiti normali o addirittura al di sot- A uno studente che si lamentasse di non essere nato con un
to di essi. A confondere ulteriormente le cose c la cattiva scelta cervello matematico, farei notare che magari non successo nep-
dei campioni di confronto. Nel suo studio, per esempio, Ander- pure a Einstein. Non lo sappiamo, e in ogni caso non conta. Die-
son confrontava le misure del cervello di Einstein solamente con tro i grandi successi di un Gauss o di un Einstein c comunque
altri cinque altri cervelli, non certo sufficienti a cogliere la gam- una vita intera di contemplazione, curiosit, collaborazione e, for-
ma di variazione umana e a produrre conclusioni statisticamen- se prima di tutto, di duro lavoro. Q
te significative.
Il pi preoccupante dei problemi, forse, per la cosiddetta fal- PER APPROFONDIRE
lacia di correlazione causale, che si ripresenta ogni volta che qual- On the Brain of a Scientist: Albert Einstein. Diamond M.C. e altri, in Experimental
cuno sostiene di aver individuato il substrato anatomico della ge- Neurology, Vol. 88, n. 1, pp. 198-204, aprile 1985.
nialit: se si parte con lidea che il genio diverso da tutti gli altri, Alterations in Cortical Thickness and Neuronal Density in the Frontal Cortex of
logico che ogni anomalia anatomica che capiti di trovare sem- Albert Einstein. Anderson B. e Harvey T., in Neuroscience Letters, Vol. 210, n. 3,
brer esserne la causa. E se si fanno abbastanza misurazioni su un pp. 161-164, 7 giugno 1996.
cervello, di chiunque esso sia, qualcosa che lo distingue dagli al- The Exceptional Brain of Albert Einstein. Witelson S.F. e altri, in Lancet, Vol. 353,
n. 9170, pp. 2149-2153, 19 giugno 1999.
tri si trova sempre.
The Corpus Callosum of Albert Einsteins Brain: Another Clue to His High
Natura e cultura Intelligence? Men W. e altri, in Brain, pubblicato on-line 24 settembre 2013.
The Cerebral Cortex of Albert Einstein: A Description and Preliminary Analysis
Oggi, una sessantina danni dopo la fatale decisione di Harvey, of Unpublished Photographs. Falk D., Lepore F.E. e Noe A., in Brain, Vol. 136, n.
il cervello di Einstein disperso in vari luoghi. Poco prima della 4, pp. 1304-1327, 1 aprile 2013.
sua morte, un decennio fa, Harvey ne ha restituito la maggior par- High-Aptitude Minds. Hoppe C. e Stojanovic J., in Scientific American Mind,
te 170 dei 240 pezzi originariamente inclusi in celloidina, insie- agosto/settembre 2008.

www.lescienze.it Le Scienze 87
LUNIVERSO FISICA
QUANTISTICA
CASUALE?
Laffermazione di Einstein per cui Dio
non gioca a dadi con luniverso
stata male interpretata

di George Musser

Poche affermazioni di Albert Einstein


sono state citate quanto quella secondo cui Dio non gioca a dadi con
luniverso. Molti hanno visto in questa battuta la prova della sua dog-
matica opposizione alla meccanica quantistica, secondo cui la casuali-
t intrinseca del mondo fisico. Un nucleo radioattivo, per esempio, de-
cade spontaneamente: nessuna regola decide quando o perch. Quando
una particella di luce colpisce uno specchio semiargentato, rimbalza o
lo attraversa: il risultato aperto fino al momento dellurto. Non occor-
re visitare un laboratorio per osservare questi processi: diversi siti web
mostrano sequenze di numeri casuali generate da contatori Geiger o
con lottica quantistica. Essendo imprevedibili per definizione, questi
numeri sono perfetti per crittografia, statistica e poker on line.
Secondo la vulgata, Einstein rifiutava di accettare che alcune cose
sono indeterminate: accadono e basta, e non c proprio niente che si
possa fare per capire perch. Quasi solitario tra i colleghi, Einstein ri-
mase attaccato alluniverso meccanico della fisica classica, che ticchet-
ta come un orologio, un istante dopo laltro. La frase sul gioco dei dadi
divenne lemblema del lato B della sua vita: il dramma di un rivoluzio-
nario diventato reazionario che aveva sovvertito la fisica con la teo-
ria della relativit ma che, come disse Niels Bohr, sulla teoria quantisti-
ca era confuso.
Negli anni, tuttavia, molti storici, filosofi e fisici hanno messo in di-
scussione questo racconto. Esaminando quello che ha davvero det-
to Einstein, hanno scoperto che il suo pensiero sullindeterminismo
era molto pi profondo e complesso di quanto generalmente descritto.
Raccontare la vera storia diventa allora una specie di missione, affer-
ma Don A. Howard, storico alla University of Notre Dame. Scavando
negli archivi ci si accorge della differenza tra realt e versione traman-
data, e c da rimanere sorpresi. Come dimostrato da Howard e altri,
Einstein accettava che la meccanica quantistica fosse non deterministi-
ca, e non avrebbe potuto fare altrimenti, perch era lui ad averne sco-
perto lindeterminismo. Quello che non accettava era che lindetermi-
nismo fosse intrinseco alla natura stessa. Dava piuttosto limpressione
di emergere da un livello di realt pi profondo che la teoria faticava a
comprendere. La critica di Einstein non era dogmatica, riguardava pro-
blemi scientifici specifici che rimangono ancora irrisolti.
Il dubbio se luniverso sia un orologio meccanico o un tavolo da gio-
Illustrazione di Shout

co dazzardo riguarda il significato stesso che attribuiamo alla fisica:


la ricerca di regole semplici alla base della stupefacente diversit del-
la natura. Se alcune cose accadono senza ragione, segnano i confini
dellindagine razionale. Lindeterminismo fondamentale avrebbe po-

88 Le Scienze 567 novembre 2015


sto fine alla scienza, avverte Andrew S. Friedman, cosmologo del George Musser collaboratore di Scientific
Massachusetts Institute of Technology. Eppure nel corso della sto- American ed autore del libro Spooky action
at a distance (Scientific American/Farrar, Straus
ria i filosofi hanno ipotizzato che lindeterminismo un prerequi-
and Giroux).
sito del libero arbitrio umano. O siamo tutti ingranaggi dellorolo-
gio, quindi tutto quello che facciamo preordinato, oppure siamo
gli autori del nostro stesso destino, nel qual caso luniverso non
deve essere deterministico. Questa dicotomia ha avuto conseguen-
ze reali sul modo in cui le societ considerano gli individui re-
sponsabili delle proprie azioni. Lipotesi del libero arbitrio perva- le, usando la funzione donda, che esprime la natura ondulato-
de il sistema legale; per essere colpevole, un delinquente deve aver ria della particella e spiega le figure oscillanti formate da insiemi
agito con intenzione. I tribunali devono confrontarsi continua- di particelle. Lequazione prevede che cosa succede alla funzio-
mente con linnocenza per infermit mentale, limpulsivit degli ne donda in ogni istante con totale certezza. Da molti punti di vi-
adolescenti o un contesto sociale disagiato. sta, lequazione pi deterministica delle leggi del moto di New-
Tuttavia, quando si parla di una dicotomia, spesso se ne sot- ton: non porta a stranezze come le singolarit (dove le grandezze
tolinea linconsistenza. In effetti molti filosofi ritengono che non diventano infinite e quindi non possono essere descritte) o al caos
abbia senso chiedersi se luniverso sia deterministico o indeter- (in cui il moto diventa imprevedibile).
ministico. Pu essere entrambe le cose, a seconda della grandez- Il problema che il determinismo dellequazione di Schrdin-
za o della complessit delloggetto studiato: particelle, atomi, ger riguarda la funzione donda, e la funzione donda non pu es-
molecole, cellule, organismi, cervelli, comunit. La distinzione sere osservata direttamente, come invece posizioni e velocit del-
tra determinismo e indeterminismo dipende dal livello specifico le particelle. Piuttosto, la funzione donda determina i valori che
dellindagine, dice Christian List, filosofo della London School of possono essere osservati e la probabilit di ciascuna possibilit. La
Economics and Political Science. A un certo livello di indagine teoria non specifica che cosa sia esattamente la funzione donda e
il determinismo del tutto compatibile con lindeterminismo, sia se debba essere interpretata come unonda reale. Quindi non spe-
a un livello pi alto che pi basso. Gli atomi del cervello si pos- cifica neppure se la casualit osservata sia intrinseca alla natura o
sono comportare in maniera completamente deterministica e allo solo apparente. Si dice che la meccanica quantistica non sia de-
stesso tempo permetterci libert dazione, perch atomi e azione terministica, ma un giudizio frettoloso, afferma il filosofo Chri-
operano a diversi livelli. Anche Einstein cercava un livello sub- stian Wthrich, dellUniversit di Ginevra.
quantistico deterministico, senza negare che il livello quantisti- Werner Heisenberg, un altro pioniere della teoria quantistica,
co fosse probabilistico. rappresentava la funzione donda come una nuvola di esistenza
potenziale. Se non indica precisamente dove si trova una particel-
Quello che contestava Einstein la, perch la particella, in realt, non si trova da nessuna parte. La
Perch Einstein sia stato bollato come anti-quantistico un mi- particella si materializza in un punto solo quando viene osservata.
stero grande quasi quanto la meccanica quantistica. La nozio- La funzione donda pu essere diffusa in una regione dello spazio
ne stessa dei quanti, le unit discrete di energia, fu introdotta da molto grande, ma quando viene effettuata losservazione collassa
lui nel 1905, e per un decennio e mezzo fu praticamente lunico bruscamente in un picco concentrato in ununica posizione, in cui
a difenderla. Einstein scopr la maggior parte delle propriet og- la particella improvvisamente appare. Non c alcuna equazione
gi considerate essenziali della fisica quantistica, come la capacit per questo fenomeno: semplicemente, accade.
della luce di comportarsi sia come una particella sia come unon- Il collasso divent un ingrediente fondamentale dellinter-
da, e fu proprio sulla base del suo pensiero riguardo alla fisica del- pretazione di Copenhagen, la visione della meccanica quanti-
le onde che Erwin Schrdinger costru negli anni venti la formu- stica che prese il nome dalla citt che ospitava listituto di Bohr
lazione pi diffusa della teoria quantistica. Nemmeno la casualit e in cui Heisenberg comp gran parte delle sue prime ricerche
era contestata da Einstein. Nel 1916 aveva dimostrato che quan- (paradossalmente, nemmeno Bohr accett mai il collasso del-

Scientific American e Farrar, Straus and Giroux sono affiliate allo stesso gruppo editoriale
do gli atomi emettono fotoni, istante e direzione dellemissione la funzione donda). Linterpretazione di Copenhagen prende per
sono casuali. Questo contrasta con limmagine di Einstein nemi- buona la casualit osservata della fisica quantistica, in mancan-
co della probabilit, dice il filosofo Jan von Plato, dellUniversi- za di ulteriori spiegazioni. La maggior parte dei fisici la accett, se
t di Helsinki. non altro per un effetto di ancoraggio: era una storia abbastan-
Ma Einstein e i suoi contemporanei dovevano risolvere un pro- za buona, ed era la prima.
blema serio. I fenomeni quantistici sono casuali, la teoria quanti- Sebbene non fosse un oppositore della meccanica quantistica,
stica per non lo . Lequazione di Schrdinger deterministica Einstein avversava con decisione linterpretazione di Copenhagen.
al 100 per cento. Descrive una particella, o un sistema di particel- Prese le distanze dallidea per cui latto della misurazione debba

IN BREVE

Sono convinto che Egli non giochi Un esame pi attento, tuttavia, ci Oggi molti filosofi sostengono che Anche se il comportamento delle
a dadi, scrisse Albert Einstein a un rivela che Einstein non rifiutava la la fisica sia indeterministica e particelle fosse preordinato, le scelte
collega nel 1926. Ripetuta negli meccanica quantistica e il suo deterministica allo stesso tempo, a che facciamo possono essere libere
anni, questa citazione divenne la indeterminismo, anche se riteneva, seconda del livello di realt perch le leggi al livello inferiore che
negazione per antonomasia della per fondate ragioni scientifiche, che considerato. governano le particelle non sono le
meccanica quantistica e della sua la casualit non potesse essere una Questo approccio risolve il dibattito stesse che al livello superiore
ipotesi di casualit. caratteristica intrinseca della natura. tra determinismo e libero arbitrio. governano la coscienza umana.

90 Le Scienze 567 novembre 2015


interrompere levoluzione continua di un sistema fisico, e fu in il comportamento collettivo degli elementi fondamentali della na-
quel contesto che inizi a dubitare che Dio giochi ai dadi. que- tura. Ma non ha la risoluzione necessaria per comprenderli a li-
sto precisamente ci che Einstein contesta nel 1926, non si tratta vello individuale. Una teoria pi profonda e completa spiegher il
di una vaga asserzione metafisica sullassoluta necessit del deter- moto senza salti misteriosi.
minismo, dice Howard. Einstein partecipava in pieno alla di- In questa prospettiva la funzione donda una descrizione col-
scussione sul collasso della funzione donda e sulla possibilit che lettiva paragonabile a un dado equo che, lanciato ripetutamente,
esso introducesse discontinuit. mostrer ciascuna faccia circa lo stesso numero di volte. Il collas-
Il collasso potrebbe non essere un processo reale, sosteneva so della funzione donda non un processo fisico, ma lacquisi-
Einstein. Richiederebbe unazione istantanea a distanza: un mec- zione di nuova conoscenza. Se si lancia un dado a sei facce ed
canismo misterioso grazie a cui il lato sinistro e il lato destro di esce quattro, per esempio, lintervallo da 1 a 6 collassa sul va-
una funzione donda collassano entrambi verso lo stesso picco ri- lore reale 4. Un diavoletto con caratteristiche divine capace di se-
stretto senza che alcuna forza li coordini. Non solo Einstein, ma guire tutti i dettagli atomici che influenzano il dado e il modo
ogni fisico del suo tempo riteneva impossibile questo processo: esatto in cui la mano lancia il cubetto sul tavolo non parlereb-
sarebbe pi veloce della luce, in evidente contraddizione con la be mai di collasso.
teoria della relativit. In effetti, la meccanica quantistica non for- Le intuizioni di Einstein erano basate sui suoi primi lavori sul
nisce solo un dado con cui giocare, fornisce coppie di dadi che moto molecolare nel campo della meccanica statistica, in cui ave-
mostrano sempre la stessa faccia, anche se una viene lanciata a va dimostrato che la fisica pu essere probabilistica anche se la
Las Vegas e laltra sulla stella Vega. Per Einstein, era ovvio che realt sottostante deterministica. Nel 1935 Einstein scrisse al fi-
i dadi fossero truccati, avevano propriet nascoste che determi- losofo Karl Popper: Non credo che lei abbia ragione nella sua
navano il loro risultato in anticipo. Ma tesi che sia impossibile derivare conclusio-
linterpretazione di Copenhagen lo ne- ni statistiche da una teoria deterministica.
gava, ammettendo che i dadi si influen-
Einstein ha cercato Pensi solo alla meccanica statistica clas-
zino istantaneamente anche da una par- di spiegare sica (la teoria dei gas o la teoria del moto
te allaltra dello spazio. browniano).
Einstein, inoltre, era perplesso dal po- la casualit della Nel pensiero di Einstein le probabilit so-
tere che linterpretazione di Copenhagen fisica quantistica, non no oggettive quanto nellinterpretazione di
attribuiva alla misurazione. In effetti, Copenhagen. Anche se non appaiono nelle
che cos una misurazione? qualcosa di rifiutarla e quindi leggi fondamentali del moto, esprimono al-
che solo esseri coscienti o professori af- tre caratteristiche del mondo; esse non sono
fermati possono effettuare? Heisenberg eliminarla semplici esiti artificiosi dellignoranza uma-
e gli altri fautori dellinterpretazione di na. Einstein cit a Popper lesempio di una
Copenhagen non riuscirono a spiegarlo. Alcuni suggerivano che particella che si muove su una circonferenza a velocit costante;
noi creiamo la realt nellatto di osservarla; unidea poetica, forse la probabilit di trovare la particella in un dato arco di circonfe-
un po troppo. Einstein riteneva assai sfrontati i sostenitori dellin- renza riflette la simmetria della sua traiettoria. In modo simile, un
terpretazione di Copenhagen convinti che la meccanica quantisti- dado ha una probabilit di un sesto di cadere su un certo lato, vi-
ca fosse una teoria completa e che non sarebbe mai stata sostituita sto che ha sei lati uguali. Einstein comprese meglio di quasi tutti
da unaltra. Secondo Einstein ogni teoria, comprese le sue, erano allepoca che nei dettagli delle probabilit della meccanica statisti-
un punto di passaggio verso una teoria pi grande. ca cera un profondo significato fisico, dice Howard.
In effetti, Howard afferma che Einstein avrebbe accettato lin- Unaltra lezione della meccanica statistica fu non necessaria-
determinismo se le sue perplessit fossero state considerate, cio mente che le grandezze osservabili esistono a un livello pi pro-
se qualcuno avesse spiegato che cosa fosse una misurazione e co- fondo. Per esempio, un gas ha una temperatura, ma una singo-
me le particelle potessero rimanere sincronizzate senza azione a la molecola del gas non ce lha. Per analogia, Einstein riteneva
distanza. A dimostrazione che Einstein considerasse lindetermi- che una teoria sub-quantistica sarebbe stata molto diversa dal-
nismo un problema secondario, sottopose alle stesse critiche le al- la meccanica quantistica. Nel 1936 scrisse: Non c dubbio che
ternative deterministiche allinterpretazione di Copenhagen, boc- la meccanica quantistica abbia afferrato una meravigliosa par-
ciandole tutte. Un altro storico, Arthur Fine, dellUniversit di te di verit. [] Tuttavia non credo che la meccanica quantisti-
Washington a Seattle, ritiene che Howard abbia sopravvalutato il ca sia il punto di partenza per la ricerca di una teoria fondamenta-
credito che Einstein attribuiva allindeterminismo, ma concorda le, proprio come non si pu passare dalla termodinamica (e dalla
che le sue idee fossero pi fondate di quanto generazioni di fisici meccanica statistica) ai fondamenti della meccanica. Per giunge-
abbiano creduto basandosi sulla battuta riguardo ai dadi. re a quel livello pi profondo, Einstein cerc una teoria di campo
unificata, in cui le particelle derivano da strutture che non somi-
Pensieri casuali gliano a particelle. In poche parole, lopinione diffusa secondo cui
Se si indagano i punti deboli dellinterpretazione di Copenha- Einstein ripudiasse la casualit della fisica quantistica sbagliata.
gen, pensava Einstein, si scoprir che la casualit quantistica so- Provava a spiegarla, non a eliminarla.
miglia a tutte le altre casualit: il risultato di processi pi pro-
fondi. La danza di un granello di polvere su un raggio di luce Dai il meglio al tuo livello
svela il movimento complesso delle molecole invisibili dellaria, e Malgrado il fallimento del progetto complessivo di Einstein, la
lemissione di un fotone o il decadimento radioattivo di un nucleo sua intuizione di fondo sulla casualit ancora valida: lindeter-
funzioner nello stesso modo, immaginava Einstein. Secondo lui minismo pu emergere dal determinismo. Il livello quantistico e
la meccanica quantistica una teoria di grana grossa che esprime sub-quantistico, e qualsiasi altra coppia di livelli nella gerarchia

www.lescienze.it Le Scienze 91
C O N C E T T O C H I AV E
della natura, rappresentano tipi distinti
di strutture, e dunque obbediscono a di-
versi tipi di leggi. Le leggi che governano
un livello possono contenere un intrinse-
I molti regni della realt
co elemento di casualit anche se le leg- Il mondo deterministico o indeterministico? La risposta non dipende solo dalle leggi fondamenta-
gi sottostanti sono del tutto irreggimenta- li del moto ma anche dal livello di descrizione del sistema. Consideriamo cinque atomi di un gas che
te. Una fisica microscopica deterministica si muovono deterministicamete (grafico in alto). Partono da posizioni molto vicine e gradualmente si
non conduce necessariamente a una fisi- diffondono. A un livello macroscopico (grafico in basso), per, si osserva unimmagine sfumata del-
ca macroscopica deterministica, afferma la situazione e si vede solo una nuvola di gas amorfa, invece dei singoli atomi. Dopo un certo inter-
il filosofo Jeremy Butterfield, dellUniver- vallo di tempo il gas pu dividersi in modo casuale in nuvole diverse. Questa casualit al livello ma-
sit di Cambridge. croscopico non semplicemente un esito artificioso dovuto allignoranza dellosservatore al livello
Consideriamo un dado a livello atomi- macroscopico: una propriet oggettiva della natura, che riflette il modo in cui si aggregano gli ato-
co. Pu essere costituito da un numero in- mi. Allo stesso modo, Einstein sospettava che un sottoregno deterministico delluniverso generasse
calcolabile di configurazioni atomiche la casualit del regno quantistico.
che appaiono indistinguibili tra loro. Se
il cubo inizia a rotolare partendo da una Microlivello
di queste configurazioni, condurr a uno
specifico risultato in maniera determini-
stica. In alcune configurazioni, alla fine il
dado mostrer la faccia con un puntino.
In altre quella con due, e cos via. Quin-
di una singola condizione macroscopica Traiettorie degli atomi
(essere lanciato) pu portare a numerosi
possibili risultati macroscopici (mostrare
una delle sei facce) (si veda il box in que-
Posizione

sta pagina). A livello macroscopico, pos-


siamo descrivere il dado come un sistema
stocastico, caratterizzato da una casualit
intrinseca, dice List, che ha studiato lin- Tempo
terazione tra i livelli con Marcus Pivato
dellUniversit di Cergy-Pontoise. Macrolivello
Sebbene il livello di descrizione supe-
riore sia basato su quello inferiore, au- Traiettorie di gruppi
tonomo. Per descrivere i dadi occorre la- di atomi
vorare a un livello in cui i dadi esistono, e
a questo punto bisogna ignorare gli atomi
e la loro dinamica. Se si incrocia un livel-
lo con un altro si commette un errore di
categorizzazione che equivale a chieder-
si quale sia la fede politica di un tramezzi-
Posizione

no con il tonno (per usare un esempio del


filosofo David Z. Albert della Columbia
University di New York). Quando si ha a
che fare con fenomeni che possono esse- Tempo
re descritti a livelli diversi, bisogna esse- La traiettoria si biforca in alcuni punti, un evento che
non segue una legge chiara e avviene casualmente.
re molto attenti a non mescolare i livel-
li, osserva List.
Per questo motivo il lancio di un da-
in The Philosophical Review, Vol. 124, n. 1, gennaio 2015
Fonte: Emergent chance, di Christian List e Marcus Pivato,

do non solo apparentemente casuale, come spesso si sostiene. cedura per classificare quel livello fisico, sostiene List. In effetti, il
davvero casuale. Un diavoletto potrebbe vantarsi di conosce- diavoletto potrebbe persino invidiare la nostra prospettiva di co-
re esattamente quello che succeder, ma conosce solo quello che muni mortali.
succeder agli atomi. Non sa nemmeno che cosa sia un dado, per- La logica dei livelli funziona anche in senso opposto. Una fisica
ch questa uninformazione del livello superiore. Il diavoletto microscopica indeterministica pu condurre a una fisica macro-
non vede mai una foresta, ma solo alberi. come il protagoni- scopica deterministica. Una palla da baseball composta da par-
sta del racconto Funes, o della memoria dello scrittore argenti- ticelle che si comportano in modo casuale, ma la sua traiettoria
no Jorge Luis Borges, un uomo che ricorda tutto e non capisce prevedibile; la casualit quantistica, in media, scompare. Ana-
nulla. Pensare significa dimenticare una differenza, generalizza- logamente, i gas sono formati da molecole che compiono movi-
re, astrarre, scrisse Borges. Per sapere quale faccia mostra il dado, menti complicati e di fatto non deterministici, ma la temperatu-
il diavoletto deve sapere che cosa cercare. Il diavoletto potrebbe ra e altre loro propriet seguono leggi semplicissime. Con qualche
capire la storia a un livello superiore se conoscesse la nostra pro- azzardo, fisici come Robert Laughlin, della Stanford University,

92 Le Scienze 567 novembre 2015


suggeriscono che il livello inferiore sia irrilevante. Gli elementi di postura. Occorrono piuttosto i concetti della psicologia: desiderio,
base possono variare molto, e generare sempre lo stesso compor- possibilit, intenzione. Perch scelgo lacqua invece del vino? Per-
tamento collettivo. In fondo sistemi diversi tra loro come moleco- ch ci che desidero. Il desiderio spiega la mia azione. Quando
le dellacqua, stelle di una galassia e automobili su unautostrada a qualcuno chiediamo perch? di solito siamo alla ricerca delle
seguono le stesse leggi del flusso dei fluidi. sue motivazioni, pi che del retroscena fisico. Le spiegazioni psi-
cologiche presuppongono il tipo di indeterminismo di cui parla
Finalmente liberi List. Per esempio gli studiosi di teoria dei giochi rappresentano le
Quando si ragiona in termini di livelli, il timore che lindeter- decisioni umane definendo le possibili opzioni e mostrando qua-
minismo possa segnare la fine della scienza svanisce. Intorno a le sceglierebbe un agente razionale. La libert di scegliere una cer-
noi non c una grande muraglia che separa una porzione dellu- ta opzione indirizza la nostra scelta anche se non si tratta dellop-
niverso soggetta a leggi fisiche dal resto, inspiegabile e anarchico. zione che preferiamo.
Il mondo una torta a strati composta da determinismo e inde- Certo, il ragionamento di List non spiega del tutto il libero ar-
terminismo. Il clima terrestre, per esempio, sopravviene alle leggi bitrio. La gerarchia dei livelli d una possibilit al libero arbitrio,
del moto di Newton, ma le previsioni del tempo sono probabilisti- separando la psicologia dalla fisica e offrendoci lopportunit di
che, mentre le tendenze stagionali e su periodi pi lunghi sono di compiere linaspettato. Ma dobbiamo cogliere lopportunit. Se,
nuovo prevedibili. Anche la biologia sopravviene alla fisica deter- per esempio, prendessimo ogni decisione tirando un dado, si trat-
ministica, ma gli organismi e gli ecosistemi necessitano di diver- terebbe ancora di macro-indeterminismo, ma difficilmente po-
si modi di descrizione, come levoluzione darwiniana. Il determi- tremmo definirlo libero arbitrio in qualche accezione. La capaci-
nismo non spiega tutto, afferma Daniel C. Dennett, filosofo della t di decidere di alcune persone pu essere compromessa al punto
Tufts University. Perch ci sono le giraffe? Perch era determi- da non poterle considerare libere di agire.
nato che ci fossero?. Questo modo di concepire il determinismo si basa anche su
Gli esseri umani sono allinterno di questa torta a strati. Ab- uninterpretazione della teoria quantistica che fu sviluppata do-
biamo la sensazione di disporre del libero arbitrio. Spesso com- po la morte di Einstein nel 1955: linterpretazione del multiver-
piamo azioni imprevedibili e nella maggior parte delle decisioni so. I suoi fautori sostengono che la meccanica quantistica descri-
della vita abbiamo limpressione che avremmo potuto fare altri- va un insieme di universi paralleli, o multiverso, che si comporta
menti (e spesso rimpiangiamo di non averlo fatto). Per millen- deterministicamente nel complesso ma ci appare non determini-
ni i cosiddetti libertari filosofici da non confondere con quelli stico perch noi siamo in grado di osservare solo un universo per
politici hanno sostenuto che la libert umana richiede la liber- volta. Per esempio un atomo potrebbe emettere un fotone a de-
t delle particelle. Qualcosa deve rompere il flusso deterministi- stra o a sinistra; la teoria quantistica lascia aperte tutte le pos-
co degli eventi, come la casualit quantistica o le declinazioni sibilit. Secondo linterpretazione del multiverso, questo avvie-
che, secondo qualche filosofo antico, possono essere sperimenta- ne perch la stessa situazione si verifica in uninfinit di universi
te dagli atomi. paralleli; in alcuni, il fotone va deterministicamente a sinistra, e in
Il problema di questo ragionamento che libererebbe le par- altri va a destra. Non sapendo in quale di questi universi viviamo,
ticelle, tuttavia ci lascerebbe in schiavit. Che una decisione sia non possiamo prevedere quello che accadr, quindi la situazio-
preordinata fin dal big bang oppure dovuta a una particella ribel- ne vista dallinterno ci appare inspiegabile. Non c vera casua-
le, non comunque una nostra decisione. Per essere liberi abbia- lit nel cosmo, la casualit appare negli occhi dellosservatore,
mo bisogno dellindeterminismo al livello umano, non a quello afferma Max Tegmark, cosmologo del Massachusetts Institute of
delle particelle. E questo possibile perch il livello degli esse- Technology e tra i principali fautori di questo approccio. La ca-
ri umani e quello delle particelle sono autonomi. Anche se tut- sualit riflette la nostra incapacit di autolocalizzarci.
to quello che facciamo pu concatenarsi a eventi precedenti, ri- Ci equivale ad affermare che si pu costruire un dado o un
maniamo gli autori delle nostre azioni perch n noi n le azioni cervello a partire da una qualunque delle innumerevoli configura-
esistiamo al livello della materia, ma solo al livello macroscopico zioni atomiche. Prese una per una, le configurazioni possono es-
della mente. Il macro-indeterminismo al di sopra del micro-de- sere deterministiche. Ma dato che non sappiamo quale corrispon-
terminismo assicura il libero arbitrio, afferma Butterfield. Il ma- de al dado e quale al cervello, dobbiamo pensare al risultato come
cro-indeterminismo non la causa della nostra decisione. la no- non deterministico. Quindi gli universi paralleli non sono una del-
stra decisione. le tante idee bizzarre in circolazione. I nostri corpi e i nostri cer-
Qualcuno potrebbe sostenere che siamo comunque burattini velli sono piccoli multiversi, e da questa molteplicit delle possibi-
nelle mani delle leggi della natura, che la nostra libert sia unillu- lit deriva la nostra libert. Q
sione. Ma la stessa parola illusione evoca fenomeni irreali come
i miraggi del deserto e le donne segate in due. Il macro-indeter- PER APPROFONDIRE
minismo non centra niente. reale, ma non fondamentale. pa-
Review Essay: The Shaky Game (by Arthur Fine). Howard D., in Synthese, Vol.
ragonabile alla vita. I singoli atomi sono inanimati, ma aggregati
86, n. 1, pp. 123-141, gennaio 1991.
in numeri giganteschi possono vivere e respirare. Non ha nulla
Levoluzione della libert. Dennett D.C., Raffaello Cortina, Milano, 2004.
a che vedere con gli agenti, gli stati intenzionali, le decisioni e le
Laws, Causation and Dynamics at Different Levels. Butterfield J., in Interface
scelte; nessuna di queste caratteristiche figura nellapparato con- Focus, Vol. 2, n. 1, pp. 101-114, febbraio 2012.
cettuale della fisica fondamentale, ma non per questo fenomeni Free Will, Determinism, and the Possibility of Doing Otherwise. List C., in
del genere non sono reali, osserva List. Significa solo che sono Nos, Vol. 48, n. 1, pp. 156-178, marzo 2014.
fenomeni di livello molto superiore. Luniverso matematico. La ricerca della natura ultima della realt. Tegmark M.,
Descrivere le decisioni come meccanismi degli atomi del cer- Bollati Boringhieri, 2014.
vello sarebbe un errore di categorizzazione, per non dire unim- Aveva ragione Einstein? Musser G., in Le Scienze n. 435, novembre 2004.

www.lescienze.it Le Scienze 93
Tuono Pettinato lo pseudonimo di Andrea Paggiaro. Ha pubblicato per
Repubblica XL (I Ricattacchiotti) e Linus (Viaggio in Italia). Tra le opere in volume:
Galileo! Un dialogo impossibile (con Francesca Riccioni), Apocalypso!, Gli anni
dozzinali, Garibaldi (premio Forte dei Marmi 2012 per la satira politica), Il magnifico
lavativo, Corpicino, Enigma La strana vita di Alan Turing (con Francesca Riccioni),
Nevermind. Ha ricevuto il premio Gran Guinigi 2014 come migliore autore italiano.

FUMETTO

ALBERT
& ME
Viaggio di un fumettista curioso
nei meandri della relativit generale
(non da solo, per carit)

Testo e disegni di Tuono Pettinato


Consulenza scientifica di Amedeo Balbi

94 Le Scienze 567 novembre 2015


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96 Le Scienze 567 novembre 2015
www.lescienze.it Le Scienze 97
98 Le Scienze 567 novembre 2015
www.lescienze.it Le Scienze 99
100 Le Scienze 567 novembre 2015
www.lescienze.it Le Scienze 101
102 Le Scienze 567 novembre 2015
Comics&Science
di Davide Bilancetti

La scienza cartoon
Un progetto patrocinato dal Consiglio nazionale delle ricerche
usa il linguaggio a fumetti per avvicinare il pubblico alla scienza

C
he sia merito di una maggiore presenza nei mezzi
di comunicazione o meno, nel nostro paese sono in
continuo aumento le iniziative per avvicinare i cit-
tadini alla scienza. Cos dopo eventi come la not-
te dei ricercatori, i caff scientifici e i science camp,
a dare una mano al mondo della divulgazione scientifica arriva-
no anche i fumetti, e in particolare Comics&Science; un progetto,
patrocinato dal Consiglio nazionale delle ricerche (CNR) per pro-
muovere il rapporto tra scienza e intrattenimento, che con il fu-
metto dedicato ad Albert Einstein in questo speciale inaugura una
collaborazione con Le Scienze.
Nato nel 2012 dalliniziativa di Andrea Plazzi, editor e tradut-
tore con formazione matematica, e Roberto Natalini, Direttore
dellIstituto per le applicazioni del calcolo del CNR e divulgato-
re scientifico, come ciclo di incontri allinterno di Lucca Comics &
Games (principale fiera del fumetto in Italia), dopo un solo anno
Comics&Science diventa anche un progetto editoriale. Allorga-
nizzazione di incontri con scienziati impegnati nella divulgazio-
ne scientifica, come Cdric Villani, matematico e vincitore del-
la medaglia Fields nel 2010, Amedeo Balbi, astrofisico e scrittore,
o Marco Delmastro, fisico delle particelle e scrittore, dal 2013 si
affianca infatti la produzione di albi a fumetti realizzati da arti-
sti italiani con la collaborazione e la supervisione di un comita-
to scientifico.
Viene cos pubblicato Misterius. Speciale Scienza, realizzato
dal noto fumettista comico Leo Ortolani (Rat-Man), con lidea di
fare intrattenimento di qualit, proponendo un albo che includa
sia il fumetto, ricco di sketch su scienziati e fatti scientifici raccon-
tati come in un programma televisivo, sia uno spazio redazionale
dedicato ad articoli e approfondimenti.
Sebbene sia molto diverso da altri fumetti a tema scientifico
(quasi tutti stranieri), Misterius, grazie allo stile e alla fama di Or-
tolani, riscuote grande successo, andando letteralmente a ruba e
dando il via alla realizzazione di un secondo albo.
Per la seconda pubblicazione lo staff di Comics&Science si af- e mantenendo tuttavia toni leggeri e ironici per rendere la lettu-
fida a Tuono Pettinato, premio Gran Guinigi 2014 come miglior ra pi scorrevole.
autore unico, gi autore di Enigma. La strana vita di Alan Tu- La risposta positiva del pubblico a OraMai e a Misterius con-
ring, biografia a fumetti di Alan Turing, e alla collaborazione con ferma lidea di fondo, ovvero che usare il fumetto per avvicinare
il CERN di Ginevra, che permette a un gruppo di autori di visita- il pubblico alla scienza possibile se, come spiegato pi volte da
re il centro internazionale con sede a Ginevra. Dallesperienza al Natalini, lidea incuriosire le persone senza essere didattici.
CERN nasce una pubblicazione differente rispetto alla preceden- Il fumetto spiega Plazzi pu essere un buon mezzo di co-
Cortesia Comic&Science

te, un vero e proprio contenitore di storie, che a una parte reda- municazione scientifica, ma prima deve essere godibile. Deve es-
zionale pi corposa affianca OraMai, un fumetto molto diverso da sere una lettura piacevole, interessante, appassionante, diverten-
Misterius. OraMai in effetti una storia che sembra uscita da una te, a seconda dei casi. Siamo convinti che se si riesce in questo,
puntata della serie televisiva Ai confini della realt, in cui lauto- una veicolazione efficace dei contenuti scientifici sia poi automa-
re affronta il tema del tempo inserendo molti aspetti scientifici tica e garantita.

www.lescienze.it Le Scienze 103


Coordinate

La sorpresa dei gas serra


Piccole nazioni hanno tassi di emissione
In Qatar, l89 per cento di tutti i gas serra (non pro capite tra i pi elevati al mondo
solo CO2) emesso dal settore energetico, per
la maggior parte collegato allestrazione di
petrolio e gas naturale, spingendo verso lalto le Cina e Stati Uniti immettono molta pi anidride carbonica in atmo-
emissioni pro capite. sfera delle altre nazioni (da destra a sinistra, sotto). Eppure secondo
i ricercatori del World Resources Institute, su base individuale Qatar,
Kuwait e Trinidad e Tobago hanno i tassi pi elevati al mondo pro
capite (dallalto in basso). La ragione principale che la produzione
di petrolio e gas naturale grandi fonti di gas serra domina queste
economie nazionali. Anche gli Stati Uniti per hanno un elevato tas-
so di emissioni pro capite, suggerendo che se gli statunitensi lavoras-
sero duro per ridurre la loro impronta di carbonio il mondo avrebbe
pi probabilit di evitare un pericoloso riscaldamento globale. Det-
Uno sbalorditivo 54 per cento di emissioni to questo, molte delle dieci nazioni con le emissioni pi elevate sono
collegate al settore energetico in Kuwait paesi in via di sviluppo, e se le loro emissioni crescono come fa il loro
proviene da gas (principalmente metano) che standard di vita, il che probabile, il mondo affronter una sfida pi
filtra o liberato o bruciato in operazioni con vasta. In effetti, i primi dieci paesi emettitori (in grassetto) producono
petrolio e gas naturale. Leconomia di Trinidad e pi CO2 di tutte le altre nazioni messe insieme, ecco perch ricade su
Emissioni pro capite di anidride carbonica (tonnellate)

Tobago dominata dalla produzione di petrolio di loro il successo dei negoziati riguardanti un accordo internaziona-
e gas e dalla petrolchimica.
le sulle emissioni alla conferenza delle Nazioni Unite sul cambiamen-
to climatico che si terr dal 30 novembre a Parigi.
Mark Fischetti

Sebbene ancora imponenti, in anni recenti


le emissioni dellindustria elettrica
statunitense sono diminuite,
principalmente perch centrali a gas
naturale stanno sostituendo centrali
Grafica di Jan Willem Tulp; fonte: CAIT Climate Data Explorer del World Resources Institute, http://cait2.wri.org

alimentate con carbone, secondo la US


Energy Information Administration.

La dimensione del
cerchio riflette le
emissioni totali;
il colore
corrisponde
Tra i primi dieci paesi in cima alla classifica alle emissioni
pro capite.
delle emissioni (in grassetto), solo lIndia
ha un tasso pro capite pi basso della
media globale. Arabia Saudita, Stati Uniti e
Canada hanno rispettivamente i tre tassi
pi elevati di questo gruppo.
Il settore energetico fa la parte da leone,
circa il 76 per cento, nelle emissioni globali
di CO2. Grandi attori come la Cina potrebbero
ridurre la quantit di carbonio emessa
riducendo luso dei combustibili fossili.

Emissioni totali di anidride carbonica (megatonnellate) Dati del 2012, esclusi cambiamento di uso delle terre e selvicoltura

www.lescienze.it Le Scienze 105


Rudi matematici
di Rodolfo Clerico, Piero Fabbri e Francesca Ortenzio

Dalle frecce alle ciotole


entanni fa, Albert Einstein donava al mondo la re-

C lativit generale. Nonostante il nome fuorviante, la


relativit definisce proprio le grandezze non relati-
ve, e cio gli invarianti. Curiosamente, invarianti
anche il termine che meglio descrive un certo nu-
mero di situazioni che trasmettono direttamente al talamo di Alice
(senza passare dal cervello) unira funesta che al confronto quel-
la del Pelide Achille sembra il broncio di Peppa Pig. Tra queste, le
principali sono il calcolo delle probabilit, il disordine in soggior-
no e la violazione della dieta della micia di casa.
Ci stante, si lascia come facile esercizio al lettore calcolare la
probabilit che la trecciuta matematica si trasformi in belva fero-
ce nel vedere, rientrando: a) tutti i mobili del soggiorno accata-
stati verso le pareti; b) Rudy e Piotr stesi sul pavimento che come
quattrenni contano ad alta voce (Uno, due! Avanti! Uno! Dietro!
Uno) mentre fanno saltellare allegramente dei segnalini su cen-
tinaia di post-it gialli sparsi sul pavimento; c) segnalini che pe-
raltro risultano essere costosissime crocchette dietetiche per gatti
che finiscono, alla fine di complicati percorsi altalenanti, dentro
due capaci ciotole attentissimamente sorvegliate da Gaetanagnesi.
S, la probabilit molto prossima a uno.
No, non descriveremo la furia, le urla, il lancio di suppelletti-
li e le minacce di morte lenta e dolorosa. Approfittiamo del potere
censorio della narrativa e lasciamo passare in uninterlinea il tem-
po necessario a che nella casa torni una parvenza di calma.
Te lo assicuro, Treccia ripete Rudy in un torrente di pa-
role, mentre Piotr rimane ancora a distanza di sicurezza da Ali-
ce la micia non ha mangiato una crocchetta che sia una. Sono
orgoglioso di averla talmente interessata al gioco che sembra ip-
notizzata: segue il percorso delle crocchette fino alle ciotole, e si
limita a emettere un brontolio soddisfatto ogni volta che una at-
terra in una delle due.
Vedo. E mi stupisco solo della tua ingenuit: tu che faresti se,
lasciando aperto il portafoglio, qualcuno continuasse a metterci
dentro banconote? Rischieresti di interrompere il benefico flusso
cominciando a spendere i soldi piovuti dal cielo, o staresti atten-
tissimo a che nulla muti e disturbi la magia della manna impre-
vista? Quella nera palla di lardo aspetta solo che il flusso di croc-
chette finisca, poi sar pronta a uccidere se solo proveremo ad
avvicinarci alle ciotole. Ma a proposito, perch due, poi?.
Con un sospiro coraggioso e il suo proverbiale carisma profes-
sorale, Doc rende edotta Alice sul meccanismo ludico che ha de-
vastato il soggiorno: Oh, semplice. Vedi questa lunga sequela
di post-it con sopra disegnate frecce? Bene, prova a immaginar- Allinfinito? Quindi anche in bagno e in camera?.
tele come caselle di un percorso: dalla prima, questa, in avanti, in Mai sguardo femminile fu pi minaccioso. Il vile rassicura di
linea retta. corsa: Ma no, no un infinito virtuale! Diciamo che potreb-
Illustrazione di Stefano Fabbri

Hai unidea strana delle rette, tu ringhia Alice questa sfilza be arrivarci, ecco. Ora, questo primo post-it la casella numero 1:
di cartoncini inizia diritta, ma poi finisce sotto ogni mobile e die- dietro di lei mettiamo una ciotola, a rappresentare la casella ze-
tro ogni angolo di casa. ro. Ecco: allinizio, tutte le frecce puntano in direzione opposta al-
Su, Treccia, lo so che hai capito: un percorso monodimen- la ciotola.
sionale, analogo a quello di una retta, che inizia qui e va avan- Ma le ciotole sono due: e le frecce non puntano tutte nella
ti allinfinito. stessa direzione. Mi prendi in giro?.

106 Le Scienze 567 novembre 2015


La soluzione del problema esposto in queste pagine sar pubblicata in forma
breve a dicembre e in forma estesa sul nostro sito: www.lescienze.it.
Potete mandare le vostre risposte allindirizzo e-mail: rudi@lescienze.it.

La gatta Gaetanagnesi protagonista di un gioco, ideato


da Rudy, in cui post-it e crocchette la fanno da padroni
IL PROBLEMA DI OTTOBRE

Nel numero precedente si parlava di due giocatori che tolgono a turno 9 dere costante la differenza (56-1, 57-2, ..., 101-46), il primo giocatore pu
segnalini numerati da una fila di 101 fino a quando ne rimangono solo 2; sempre far sopravvivere una coppia che dia una differenza superiore (sep-
se la differenza dei numeri dordine dei residui maggiore di 54 vince il pur di un solo punto) a 54.
primo; se minore vince il secondo. Unulteriore versione prevede 25 se- Nella seconda versione, il primo ha 13 mosse contro le 12 del secon-
gnalini iniziali, tolti uno a uno, fino a quando ne restano 2: il primo giocatore do, e vince se sopravvivono un segnalino 1(mod5) e un 4(mod5), oppure
vince se la somma dei numeri dei due segnalini multipla di 5. un 2(mod5) e un 3(mod5), o due segnalini pari a 0(mod5). Per impedirne
In entrambi i casi chi comincia ha una mossa in pi. Nel gioco a 101, il la vittoria, il secondo giocatore dovrebbe eliminare al minimo 14 nume-
primo inizia eliminando i 9 segnalini centrali (4755), lasciando cos due ri: quelli della classe di resto [4], che sono 5; quelli della classe di resto
gruppi da 46 segnalini; il secondo ha 5 mosse in tutto e non pu eliminare [3] (altri 5); e lasciarne solo 1 della classe di resto [5] (5-1=4). Tuttavia ha
del tutto un intero gruppo. Il risultato finale sar allora dato da un elemen- a disposizione solo 12 mosse e non pu farcela, sempre che il primo non
to per gruppo: accoppiando mentalmente i numeri dei due gruppi per ren- sbagli.

ta, la metto sul primo post-it; lo giro, e allora la freccia indica la


ciotola; siccome vado verso lo zero, devo fare due passi, e la croc-
chetta finisce Ah, ecco: finisce a 1, e immagino che questal-
tra ciotola dietro la zeresima sia proprio la menounesima, giu-
sto? Ok. Al secondo giro, metto una crocchetta sul primo post-it;
adesso la sua freccia indica lo zero, ma io la giro, cos indica ver-
so linfinito: faccio un solo passo, finisco sul secondo post-it; giro
la freccia, che allora mi fa andare indietro, faccio due passi verso
sinistra e finisco in ciotola zero. Proprio come pensavo: un gio-
co totalmente idiota. Mi viene voglia di vedere che effetto fa una
passata daspirapolvere.
Non toccare i foglietti! lurlo che si alza a due voci (pi un
miagolio).
Santo cielo, il Noli tangere circulos meos di Archimede fu cer-
to detto con meno veemenza. Daccordo, niente aspirapolvere, ma
che senso ha? solo un solitario che sembra voler andare avan-
ti allinfinito. Non vince nessuno A parte la gatta che, visto che
non viaggiano pi crocchette, sta gi leccandosi i baffi. Micia,
non pensarci nemmeno!.
Avanti allinfinito, dici? medita Rudy Hai gi analizzato
tutto, dottoressa Riddle? Sai gi come va a finire? Sei proprio si-
cura che non ci si ritrover mai in un ciclo vizioso di frecce che
lasceranno le crocchette in un moto perpetuo tra caselle che se le
palleggiano?.
Non sperare di distrarmi con la matematica metafisica. Non ci
casco, specie quando le diete della gatta e di Doc sono in perico-
lo: che cosa state facendo, voi due? Piotr, stai cercando di capi-
re quale delle due ciotole pi piena? Vergognati! Capisco la mi-
cia, ma tu.
No, no, lasciami finire Ecco come si inizia: prendo una croc- Oh, per una volta, non pensavo affatto a mangiarle, mi sta-
chetta e la poso sul primo post-it, casella 1. La casella toccata fa vo solo chiedendo se si riempivano in maniera paritetica o no. Sai
invertire la direzione della freccia (abbiamo insegnato a Gaetana- com, dovessi mai proporre unequa ripartizione di crocchette a
gnesi a girare i post-it: bravissima!) e a questo punto si segue la Gaetanagnesi.
direzione della freccia di un passo (se la freccia va verso linfinito) Si ode distintamente il rumore di una pipa che cade in terra:
o di due passi (se la freccia va verso lorigine). Facile, no?. colpa della bocca di Rudy, rimasta aperta per lo stupore. Ma Trec-
Alice fa una smorfia. Pi che facile, mi sembra idiota Che cia, ti rendi conto? Doc ha proposto un problema!.
gusto c? Fammi vedere se ho capito: allinizio tutte le frecce so- Oh, io a porre problemi non ho nessun problema. quando li
no dirette verso destra, cio verso linfinito. Prendo una crocchet- pongono a me, il guaio.

www.lescienze.it Le Scienze 107


Libri & tempo libero

Tutta la verit su Albert e i quanti


Anche Einstein gioca a dadi
di Don Howard
Carocci, Roma, 2015, pp. 320 (euro 26,00)

el 1917 lingegnere triestino Michele Besso salu-

N ta, con complice ironia, la battaglia di don Chi-


sciotte della Einsta contro i malvagi quanta.
Una battaglia a lungo fraintesa, tanto che Abra-
ham Pais, biografo e collaboratore di Einstein, la
considera la lotta di uno scienziato rivoluzionario che, dopo aver
elaborato la teoria generale della relativit, lascia la fisica e si ab-
bandona alla filosofia, chiuso in una visione deterministica e ot-
tocentesca del mondo.
Il libro che Don Howard ha pubblicato con leditore Carocci,
Anche Einstein gioca a dadi, porta con chiarezza alla luce il cla-
moroso fraintendimento di Pais e di tutti coloro che, se la ride lo
stesso Einstein, a partire dagli anni venti del secolo scorso hanno
iniziato a considerarlo un vecchio zio brontolone e un po fissato,
incapace di accettare il nuovo. Non cos. Howard dimostra che
nella sua battaglia contro i malvagi quanta Einstein non un fi-
sico rimasto nellOttocento. Al contrario: , come spesso gli acca-
de, un passo avanti a tutti gli altri.
Ma andiamo con ordine. Fin da giovanissimo Einstein si met-
te in marcia verso la libera invenzione di una teoria unitaria di
campo che unifichi la meccanica di Newton e lelettromagnetismo
di Maxwell. Tutte le grandi conquiste che ottiene tra il 1905 e il
1915, comprese la relativit ristretta e la relativit generale, e tut-
te le apparenti sconfitte successive, compresa la battaglia contro i
malvagi quanta, sono tappe di questo percorso.
Nel 1905 Einstein, che ha 26 anni, studia leffetto fotoelettrico
e mette in luce la duplice natura, di onda e corpuscolo, dei quan-
ti di luce (i fotoni). Con questo diventa, insieme a Max Planck e a
Niels Bohr, uno dei tre padri fondatori della fisica quantistica. Su- La localit riguarda lo stato di un sistema che pu essere mo-
bito dopo, ricorda Howard, gi nel 1909 si accorge che c un che dificato solo da effetti locali, che si propagano al massimo con la
di irrisolto. E inizia una lunga riflessione sui fondamenti della fi- velocit della luce. La separabilit riguarda invece il fatto che si-
sica dei quanti. Una riflessione che riprende con particolare inten- stemi spazialmente separati posseggono stati reali separati.
sit nel 1917 e che durer tutta la vita, attraversando una serie di Ora, linterpretazione cosiddetta ortodossa della meccani-
fasi. Lultima delle quali riguarda la completezza della meccanica ca quantistica non rispetta n il principio di localit n quello di
quantistica che potremmo sintetizzare cos: la teoria molto pre- separabilit. Einstein lo mette in luce, forse con troppo anticipo
cisa ma incompleta, perch sui tempi. Il fisico tedesco ritiene irrinunciabili entrambi i princi-
Ecco, sul perch Einstein la ritenga una teoria precisa la pi pi. Ma, sostiene Howard, sarebbe disponibile a rinunciare a tutto,
precisa mai elaborata dai fisici ma incompleta, che sono nati gli non solo al determinismo, ma anche alla localit, pur di salvare il
equivoci. Molti si sono fermati ad alcuni aforismi proposti da Ein- principio che ritiene davvero irrinunciabile: quello della separa-
stein. In uno dei pi celebri, Dio non gioca a dadi col mondo, bilit. La non separabilit dei sistemi in meccanica quantistica
sembra che al fisico non vada gi lindeterminismo della mecca- confligge con la fisica cos come labbiamo concepita finora, pen-
nica quantistica. In unaltra frase, tu pensi che la Luna non sia l sa Einstein.
quando nessuno la guarda, pronunciata al cospetto di Pais, sem- La sua una visione metafisica che ha maturato, sostiene Ho-
bra che Einstein critichi il non realismo della teoria. ward, leggendo i testi del filosofo Arthur Schopenhauer. Ma il no-
In realt, spiega Howard, a partire almeno dal 1935 Albert Ein- do fisico tuttora irrisolto. E chiede di essere sciolto. A dimo-
stein disponibile ad accettare lindeterminismo, se la teoria supe- strazione che chi lo ha posto, Albert Einstein, non era rimasto un
rasse il problema della localit e della separabilit, evidenzia- passo indietro, ma era due passi avanti rispetto ai fisici (e ai bio-
to in un famoso articolo pubblicato con Boris Podolsky e Natahan grafi) del proprio tempo.
Rosen. Pietro Greco

108 Le Scienze 567 novembre 2015


La relativit ristretta e quella Cagliari Scienza
compie
generale spiegate dallautore sette anni
Una casa a due piani potrebbe sembrare una metafora tutto sommato mode- Nel panorama dei festival della
sta per rappresentare la grandiosa costruzione teorica elaborata da Albert Ein- scienza in Italia ce ne sono alcuni
stein tra il 1905 e il 1915. Eppure limmagine che lo stesso fisico us per meno conosciuti ma non per que-
descrivere il suo lavoro: la relativit ristretta rappresenta il piano inferiore, la rela- sto meno interessanti. il caso
tivit generale quello superiore. Ce la ricorda Vincenzo Barone nella bella e chiara del Cagliari Festival Scienza che
prefazione che anche unintroduzione sintetica alla fisica di Einstein. dal 10 al 15 novembre anima il
Tornano cos in libreria, a centanni dalla serie di conferenze che Einstein tenne capoluogo sardo, inaugurando la
nel novembre 1915 per presentare la teoria della relativit generale, gli artico- sua settima edizione, dopo aver
li originali pubblicati nel 1905 (Lelettrodinamica dei corpi in movimento) e nel ricevuto anche lEFFE Label, che
1916 (I fondamenti della teoria generale della relativit). lo inserisce di diritto tra i miglio-
A ben guardare, la metafora della casa a due piani per calzante per comu- ri festival europei tra quelli esa-
nicare la solidit, resistente a ogni verifica sperimentale, e lelegante sempli- minati da una giuria internazio-
cit che caratterizzano le due relativit. Anche se non si padroneggia il forma- nale indicata da una piattaforma
lismo matematico, la lettura dei due articoli permette di assaporare almeno in prodotta da Commissione Euro-
parte la logica che muove il ragionare di Einstein. E anche per chi fisico, a pea e Parlamento Europeo. Gli
tanti anni distanza un piacere raro, ricorda sempre Barone, apprezzare ap-
pieno il testo originale di un articolo, cosa che invece avviene per esempio con
la memoria del 1905.
Le due relativit Oggi le due relativit permeano tutta la fisica che alla base della nostra co-
di Albert Einstein noscenza della realt, dalla fisica delle particelle allastrofisica alla cosmologia.
(a cura di Vincenzo Barone) Leggere gli scritti originali di Einstein un ottimo modo per celebrare, un se-
Bollati Boringhieri, Torino, 2015, colo dopo, il suo genio.
pp. 170 (euro 19,00) Marco Motta

La complessa questione
dello sfruttamento degli animali
Garantire il benessere del genere umano senza che a farne le spese siano appuntamenti saranno circa 100
gli altri animali: chi potrebbe avere dubbi sul fatto che questa sia la condizio- e prevedono formati diversi: con-
ne ideale verso cui tendere? Ma che cosa realmente implica una completa ri- ferenze, dibattiti, spettacoli, labo-
nuncia allimpiego degli animali nei vari ambiti? Il saggio di Benedetti, che in- ratori interattivi, con alcuni even-
segna neurofisiologia e fisiologia umana allUniversit di Torino, pone il lettore ti dedicati espressamente ai pi
di fronte alle conseguenze di un problema etico che non ha ancora una rispo- giovani.
sta soddisfacente. Cos a Cagliari possibile fare
La scelta dellautore evitare ogni estremismo e mettere in evidenza come conoscenza con i neutrini, le par-
spesso non si sia consapevoli di tutte le implicazioni di una questione che non ticelle fondamentali protagoniste
di rado viene liquidata con banali frasi a effetto da parte delle due fazioni. Di del premio Nobel per la fisica di
qui la scelta di esaminare rapidamente ma efficacemente tutti i diversi questanno. O ancora possibi-
ambiti dello sfruttamento animale: dalla medicina alla cosmesi, dalla zootecnia le fare un viaggio immaginario
alle manifestazioni ricreative e sportive. Perch rinunciare a pratiche brutali al centro del cervello, ripercor-
come la corrida o la caccia alla volpe implica senza dubbio una valutazione eti- re la scoperta della relativit ge-
ca diversa rispetto alluso degli animali nella ricerca farmacologica. nerale da parte di Albert Einstein.
In ogni caso, lo scopo non indurre chi legge a schierarsi dalluna o dallaltra Questanno poi il 24 e il 25 no-
parte, ma renderlo consapevole di quello che si nasconde dietro una questione vembre il festival si sposta a Olie-
Cortesia Cagliari Festival Scienza

Un mondo senza animali che merita certamente di essere approfondita. Il focus sugli effetti che cia- na, in provincia di Nuoro, dove si
di Fabrizio Benedetti scuna rinuncia implica, non sempre immediatamente intuibili, e sulla respon- celebra la festa della scienza.
Carocci, Roma, 2015, sabilit che si lega a ogni scelta. Perch se fare a meno della carne si tradu- Il programma integrale del Ca-
pp. 100 (euro 10,00) ce in un aumento dei vegetariani, la rinuncia ai vaccini si traduce, invece, nella gliari Festival Scienza disponi-
diffusione di pericolose malattie. Capire fino a quale punto siamo disposti ad bile sul sito web: www.festival-
arrivare costituir la sfida etica del futuro. scienzacagliari.it. (cb)
Anna Rita Longo

www.lescienze.it Le Scienze 109


Libri & tempo libero

Quel mese in cui nacque


la pi bella delle teorie
Dorme fino a quando non lo svegliano, sta sveglio fino sarsela con gli amici, la relazione tormentata con la prima
a quando non gli dicono di andare a letto, soffre la fa- moglie Mileva, il rapporto difficile con i figli, il docente uni-
me fino a quando non gli danno qualcosa da mangiare e versitario anticonformista che dopo le lezioni porta gli stu-
mangia fino a quando non lo fermano. Sono parole del denti al caff, la star della scienza mondiale.
medico Jnos Plesch che descrivono linstancabile capa- Tra le parti pi interessanti del libro ci sono le pagine de-
cit di dedizione al lavoro teorico del suo amico Albert Ein- dicate agli esperimenti che hanno confermato nel corso
stein. Una capacit che lo condusse nel novembre 1915 di un secolo la validit della teoria generale della relativi-
a formulare la pi bella delle teorie. Lintento dichiara- t. Si scopre cos che anche per un genio come Einstein
to di John Gribbin, tra i pi prolifici scrittori di scienza del un po di fortuna a volte non guasta. Nel 1914 un astro-
mondo anglosassone, in questo testo che sar in libre- nomo dellOsservatorio di Berlino, Erwin Freundlich, par-
ria a met di questo mese, ridare il giusto peso a que- t alla volta della Crimea per osservare la deflessione dei
sto anno fondamentale per la storia della scienza, spes- raggi luminosi delle stelle durante uneclissi solare e met-
Il capolavoro di Einstein so trascurato secondo lautore rispetto al celebrato annus tere cos alla prova le prime stime (imprecise) pubblica-
di John Gribbin
mirabilis, quel 1905 in cui Einstein pubblic una serie di te da Einstein qualche tempo prima. Ma Freundlich fu
con la collaborazione di Mary Gribbin
Bollati Boringhieri, Torino, 2015,
articoli fondamentali, tra cui quello in cui esponeva la re- fatto prigioniero dai russi (insieme a tutta la sua attrezza-
pp. 100 (euro 12,00) lativit speciale. tura) , e cos si dovette attendere leclissi del 1919, quan-
Esistono ormai molte biografie di Einstein. Un valore ag- do losservazione di Arthur Eddington e i calcoli, stavol-
giunto che si pu riconoscere a questo lavoro di Gribbin ta corretti, di Einstein segnarono il trionfo della relativit
che ci fa ripercorrere laccidentato sentiero che condus- generale. Ma le verifiche della teoria sono state moltissi-
se al trionfo teorico del 1915, riuscendo a chiarire bene a me, effettuate sugli ascensori di un palazzo della Harvard
un lettore interessato quali erano i problemi scientifici che University o a bordo di aerei di linea in volo in direzioni op-
Einstein dovette affrontare. E al contempo ripercorrendo poste attorno al globo. E la pi bella delle teorie ne usci-
alcuni snodi della vita personale di Einstein: la vita da stu- ta sempre vincente.
dente squattrinato e un po svogliato che pensa a spas- Marco Motta

Parallelismi tra il mondo


della scienza e quello delle favole
Punto primo: individuare il problema. Punto secondo: rac- stica pop dedicato a illustrare leggi, propriet e meccanismi
cogliere le informazioni a disposizione per affrontarlo. Punto scientifici che stanno sotto la superficie di ogni aspetto della
terzo: elaborare una serie di possibili soluzioni e metterle al- vita pi o meno quotidiana. Qui, per, pi che per spiegazio-
la prova, a partire da quella che, almeno sulla carta, sembra ni dettagliate e lezioni spicciole di fisica o chimica c spazio
la pi efficace. Infine, verificare dati alla mano che il proble- per informazioni curiose e spigolature originali nella storia
ma sia stato effettivamente risolto. Sembra un bigino del e nellattualit scientifica.
metodo scientifico, ma potrebbe funzionare altrettanto be- Cos, per esempio, Il giardino segreto, grande classi-
ne come manuale sintetico per leroe perfetto. Gi, perch co della letteratura per linfanzia, diventa loccasione per
anche per intraprendere gesta eroiche (come liberare una presentare la Global Seed Vault, la banca dei semi del-
pacifica cittadina dalle minacce di un terribile mostro mari- le isole Svalbard, dove riposano in sicurezza i semi di di-
La scienza della fantasia no) bisogna muoversi con metodo: capire di che mostro si verse migliaia di piante di tutto il mondo. La vicenda di
di Davide Coero Borga tratta, qual il suo punto debole, qual la strategia miglio- Biancaneve, invece, permette di ricordare la figura di Alan
Codice Edizioni, Torino, 2015, re per neutralizzarlo. Turing, il padre delle scienze computazionali e dellintel-
pp. 256 (euro 21,00) Potrebbe sembrare un parallelo azzardato, ma questo libro ligenza artificiale, e la sua tragica fine: condannato per
mostra che non certo lunico che si pu tracciare tra il omosessualit, Turing si suicid mordendo una mela in-
mondo delle favole e quello della scienza. A farlo Davi- trisa di cianuro. E ancora, si passa dal gatto di Alice alla
de Coero Borga, divulgatore con la passione per tutto quel- meccanica quantistica, dal lupo di Cappuccetto Rosso al
lo che gioco, creativit, e fantasia, che qui si diverte a sco- lavoro della primatologa Jane Goodall, dalle battaglie nel-
prire quanto di scientifico pu nascondersi nelle fiabe. Che la Terra di Mezzo al cannocchiale di Galileo, dalle armatu-
si tratti di boschi incantati o mantelli dellinvisibilit, di sti- re dei cavalieri medievali agli esoscheletri da guerra dello
vali magici o viaggi sotto i mari, di draghi o castelli fatati, statunitense Department of Defense, in un susseguirsi in-
qualche collegamento con fatti, principi o personaggi scien- calzante di associazioni leggere ed erudite.
tifici c sempre. Il libro si inserisce in quel filone di saggi- Valentina Murelli

110 Le Scienze 567 novembre 2015


La fabbrica della conoscenza
Da vecchia fonderia a cittadella del sapere, a Bologna ha aperto lOpificio Golinelli,
un centro che promuove leducazione dei giovani e diffonde scienza e cultura

O
pus facere, ossia lavora- tore della societ verso il futuro. Un luogo per
re per costruire qualcosa favorire, prima, la crescita intellettuale ed etica
di concreto, di duraturo, dei giovani, e poi, il loro inserimento nel mondo
uno dei motti che han- universitario e del lavoro.
no favorito lespansione Come? LOpificio Golinelli user i suoi spazi
culturale dellantica Roma per qualche centina- per accogliere oltre 150.000 visite lanno, conti-
io di anni. Ora, quello stesso motto in latino che nuando a promuovere al suo interno i progetti di
incita al fare stato ripreso, e arricchito, da un successo che dal 2000 a oggi hanno gi coinvol-
progetto ambizioso chiamato Opificio Golinelli. to quasi un milione di persone con: spazi ludici e
Il nuovo Centro per la cultura e la conoscen- interattivi per valorizzare la creativit dei bam-
za di Bologna si pone lobiettivo di promuove- bini pi piccoli; laboratori attrezzati che offro-
re leducazione e la formazione dei giovani di no agli adolescenti lopportunit di sperimenta-
tutta Italia con il principio del fare e dellap- re e mettere in pratica la propria passione per la
prendere facendo. Unidea che prende forma nel scienza; borse di studio per promuovere lo spiri-
1988, anno in cui nasce la Fondazione Golinel- to imprenditoriale negli studenti delle scuole su-
li e in contemporanea si festeggia luniversit periori; programmi per formare gli insegnanti
pi anziana dEuropa, quella di Bologna ap- a una didattica che metta in contatto discipline
punto, ormai non lontana dal millennio di vi- umanistiche e scientifiche. Poi incontri, mostre e
ta. La successiva condivisione di intenti scienti- laboratori scientifici per tutti.
fici e culturali tra fondazione, universit e citt Con un network nazionale e internazionale
di Bologna, ha permesso oggi la realizzazione che lo collega con oltre 100 partner tra enti cul-
dellOpificio, un investimento privato di 12 mi- turali e di ricerca, amministrazioni, e organizza-
lioni di euro che riqualifica larea della vecchia zioni no profit, lOpificio Golinelli sembra avere
fonderia Sabiem. tutte le carte in regola per diventare quellimpor- Rigenerazione urbana.
Lintervento di rigenerazione urbana di un tante polo di riferimento formativo e culturale Interni del centro, nato da
patrimonio industriale abbandonato alla ba- cui aspira a essere, per i giovani di oggi e quel- un intervento di rigenerazione
se del funzionamento della struttura, concepi- li di domani. urbana di un patrimonio
ta come metafora di una citt smart e accelera- Mattia Maccarone industriale abbandonato.
Cortesia Giovanni Bortolani/Fondazione Golinelli (in basso a destra);

Dove & quando:


cortesia Fondazione Golinelli (2)

Opificio Golinelli
Via Paolo Nanni Costa 14,
Bologna
Tel. 051.0923200
info@fondazionegolinelli.it
www.fondazionegolinelli.it

www.lescienze.it Le Scienze 111


Povera scienza
di Paolo Attivissimo
Giornalista informatico e studioso
della disinformazione nei media

La strega di Churchill
Lultimo processo per stregoneria in Europa risale alla met degli anni quaranta

S
e vi chiedessero di stimare quando si svolse lulti- Descritto cos, come lo narrano i discendenti e seguaci di Helen
mo grande processo per stregoneria in Europa, diffi- Duncan che tuttora spingono per una sua grazia postuma, sembra
cilmente indovinereste la sorprendente risposta esat- un classico caso di persecuzione irrazionale di una persona dotata
ta: nel 1944. Durante la seconda guerra mondiale una davvero di facolt straordinarie. Ma in questo racconto mancano
medium scozzese molto popolare, Helen Duncan, fu due informazioni fondamentali.
infatti processata e incarcerata nel Regno Unito sulla base di una Il primo che il Witchcraft Act aveva un nome ingannevole:
legge risalente addirittura al 1735, il Witchcraft Act (Legge sulla puniva non chi veniva accusato di stregoneria, ma chi simulava di
stregoneria). La vicenda ebbe una risonanza enorme nei giornali e avere poteri soprannaturali, specialmente se a scopo di lucro. Era
arriv addirittura a destare lindignazione del primo ministro bri- insomma una legge moderna, che rendeva impossibili i processi
tannico dellepoca, Winston Churchill, il quale defin il processo per stregoneria dei secoli precedenti e prendeva di mira i ciarlata-
una pagliacciata obsoleta. ni che approfittavano della credulit popolare.
La fama della Duncan era Il secondo che la Duncan
legata soprattutto alla sua era stata colta ripetutamen-
rivelazione, durante una se- te a usare trucchi durante le
duta spiritica alla fine del proprie sedute fin dal 1931
1941, dellaffondamento da dallinvestigatore Harry Price
parte di un U-Boot tedesco e persino dai ricercatori della
della grande nave da batta- London Spiritualist Alliance,
glia HMS Barham. La trage- favorevoli allo spiritismo: le
dia, nella quale erano periti fotografie scattate durante le
861 marinai, era stata tenuta sue evocazioni rivelano che i
segreta dalle autorit militari suoi spiriti erano fantocci,
britanniche, eppure la Dun- resi credibili soltanto dal buio
can ne era misteriosamente al quasi totale che imponeva
corrente perch, disse, le era per le sedute e dallemotivit
stata comunicata dal fanta- dei partecipanti, che in tempo
sma di uno dei marinai della di guerra erano particolar-
nave affondata. mente angosciati per la sorte
Non era la prima volta che dei propri cari.
la medium rivelava disastri La clamorosa anticipa-
navali prima che lo facessero zione dellaffondamento
le fonti ufficiali. Nello stes- della nave HMS Hood le fu
so anno i suoi sostenitori le attribuita a posteriori da un
avevano infatti gi attribuito ufficiale dedito allo spiriti-
lannuncio anticipato dellaf- smo che era a conoscenza del
fondamento dellincrociatore disastro, mentre quella della
da battaglia HMS Hood, in HMS Barham risult spiega-
cui erano morti 1415 membri Giovane fattucchiera. La medium britannica Helen Duncan in una bile con il fatto che i numero-
dellequipaggio. foto dei primi anni trenta. Un decennio dopo sarebbe stata processata. sissimi familiari delle vittime
Anche se lorigine di que- erano in realt gi stati infor-
ste fughe di notizie militari cos delicate e negative per il morale mati privatamente del disastro dalle autorit e ne avevano parlato
del paese sembrava assurda, le autorit misero sotto sorveglian- in giro, specialmente a Portsmouth, dove guarda caso si era svolta
Cortesia Wikimedia Commons

za la Duncan. Tre anni dopo, nel 1944, la donna fu arrestata nel la seduta spiritica che la annunci.
mezzo di una seduta spiritica e poi processata e condannata a Il caso di Helen Duncan insomma un esempio classico di
nove mesi di carcere. Nonostante la condanna, la medium conti- come facile creare un mito ingannevole senza neanche dover
nu a operare, finch nel 1956 la polizia di Nottingham interrup- mentire: basta omettere. E purtroppo, come capita spesso, la ver-
pe unaltra delle sue sedute. La Duncan mor circa un mese dopo, sione monca pi accattivante della realt: per questo chi raccon-
a 59 anni. ta pseudoscienza parte sempre in vantaggio.

112 Le Scienze 567 novembre 2015


Pentole & provette
di Dario Bressanini
chimico, divulgatore interessato allesplorazione scientifica del cibo.
Autore di Pane e Bugie, OGM tra leggende e realt e Le bugie nel carrello.

La disfida dei sali


Non c alcuna motivazione nutrizionale per preferire il sale rosa a quello bianco
l sale accompagna la nostra cucina da millenni, e ogni te positiva, merita un approfondimento. Le analisi pubblicate

I italiano ha in cucina qualche confezione di quei cristal- mostrano come il sale di Khewra possa contenere concentrazio-
li bianchi, di grandezza e forma variabile, che usiamo per ni non trascurabili di metalli come rame, zinco, cadmio, nickel,
insaporire i cibi e per molte altre applicazioni. Negli ulti- piombo, cobalto e altri. Alcuni di questi, come rame o zinco, in
mi anni per si sono diffusi sul mercato anche sali di co- piccole dosi sono utili per il funzionamento del nostro organi-
lori variopinti. Dalla Bretagna possiamo acquistare un sale grigio e smo, mentre altri, come cadmio o piombo, non sono necessari e,
dalle Hawaii un sale nero. Si trovano poi sali con sfumature azzur- anzi, sono tossici e si accumulano nellorganismo.
re, rosse e di altri colori. Ultimamente divenuto molto popolare, Il cadmio un metallo estremamente tossico, che pu causa-
con il nome di sale dellHimalaya, un sale proveniente dal Pakistan re danni ai reni e al sistema riproduttivo ed classificato come
di un bel color rosa. A dispetto del nome questo minerale non pro- agente cancerogeno. Per questo motivo FAO e OMS hanno fis-
viene dalla catena dellHimalaya ma dal salt range, nella provin- sato in 0,5 milligrammi per chilogrammo il massimo residuo di
cia del Punjab: un sistema di montagne che
si estende per circa 200 chilometri, a qual-
che centinaio di chilometri dalla pi famo-
sa catena del mondo. L sono presenti im-
mensi depositi di sale e numerose miniere,
tra cui, nellestremit orientale, la miniera di
Khewra, da dove proviene il sale rosa.
A Khewra si estrae sale dal 320 a.C.. la
seconda pi grande miniera di sale al mon-
do, e la pi antica del continente asiati-
co, con sette strati salini di colori che van-
no dal trasparente al bianco al rosa al rosso
carne. Le gallerie si estendono per pi di
40 chilometri e su unarea di 110 chilome-
tri quadrati.
Se prendiamo un chilogrammo di ac-
qua di mare e la facciamo evaporare otter-
remo circa 35 grammi di sali, di cui la par-
te del leone la fa il cloruro di sodio, per il 77
per cento circa. Dei sali rimanenti, il 99 per
cento costituito da sali di calcio e magne-
sio. Il restante sono tracce di praticamen-
te tutti gli elementi noti della tabella pe- Insieme. Il sale rosa contiene molti pi elementi rispetto a quello bianco,
riodica, di scarso valore nutrizionale. Nelle ma alcuni di questi elementi sono tossici e si accumulano nellorganismo.
miniere di sale troviamo invece i residui di
mari prosciugatisi milioni di anni fa, e oltre al cloruro di sodio cadmio ammesso nel sale alimentare. Le analisi pubblicate in
possono esserci vari elementi in quantit non trascurabile. letteratura sono molto variabili, dipendendo molto dalla qualit
Diversi studi sul sale di Khewra hanno mostrato come la co- del campione, con valori di cadmio anche di 9 milligrammi per
lorazione rosa o rossa sia dovuta al ferro, presente dai 20 ai 40 chilogrammo, quasi 20 volte la dose considerata ammissibile.
milligrammi per chilogrammo. Purtroppo il sale rosa non con- Paradossalmente nel sale bianco proveniente da Khewra il cad-
tiene tracce di iodio, elemento di cui abbiamo bisogno e che vie- mio invece a livelli molto pi bassi. Non noto il contenuto di
ne spesso aggiunto al sale per ovviare a possibili carenze nutri- metalli pesanti nel sale rosa venduto in Italia. Per un uso conti-
zionali. Per questo motivo vietata la vendita del sale rosa nella nuativo tuttavia, data la possibilit di assumere quantit piccole
Koji Hanabuchi/Corbis

vicina India, permessa solo al sale iodato. ma non trascurabili di metalli pesanti che si possono accumulare
Spesso si sente magnificare il fatto che il sale rosa conten- nellorganismo, senza alcun altro beneficio, non c alcun moti-
ga molti elementi, non solo cloruro di sodio come il comune sale vo nutrizionale per preferire questo sale al normale sale bianco
da cucina. Questa caratteristica, lungi dallessere necessariamen- raffinato, praticamente privo di metalli pesanti.

www.lescienze.it Le Scienze 113


Prossimo numero a dicembre

Neutrini alla fine del mondo


di Francis Halzen

Lesperimento IceCube, un gigantesco rilevatore di neutrini sepolto


sotto i ghiacci del Polo Sud, ha intercettato decine di particelle pro-
venienti da regioni remote delluniverso. Dotati di energie da re-
cord, quei neutrini potrebbero aiutarci a individuare le strane sor-
genti dei raggi cosmici che bombardano la Terra e a capirne di pi
su alcuni degli eventi astrofisici pi estremi e misteriosi.

Dossier: lo stato della scienza mondiale 2015


di Stefan Theil, Dean Karlan e Rodrigo Guerrero Velasco

I rapporti non sempre sereni tra scienza e societ fanno da sfon-


do a questa panoramica sui progressi, le frontiere e gli ostaco-
li dellimpresa scientifica nel mondo: dalle sfide della Big Science
allapplicazione del metodo scientifico, allo studio e forse anche
alla soluzione di fenomeni sociali problematici.

Dormi che ti passa


di Robert Stickgold
Molti studi suggeriscono un legame tra un sonno ristoratore e il
miglioramento dellumore, della memoria e dellapprendimento. E
un numero crescente di esperimenti ha scoperto che il meccani-
smo del sonno influenza direttamente altri processi dellorgani-
smo: dallequilibrio ormonale alla protezione immunitaria.

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Stampa della mente, Breve storia dei viaggi nel tempo, La Estero
Puntoweb, Via Variante di Cancelliera, snc, prova dei buchi neri; Alfredo Tutino: Perch impor- abb. annuale Europa 52,00
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114 Le Scienze 567 novembre 2015