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Sappiamo riconoscere le emozioni degli animali?

Dicembre 2015 Z 4,50

www.lescienze.it edizione italiana di Scientific American

Big
Science
DOSSIER
Sfide e limiti
della scienza,
dai progetti
RIVISTA MENSILE - NUMERO 568

miliardari
alla gestione
dei big data
POSTE ITALIANE SPED. IN A.P. - D.L. 353/2003 CONV. L. 46/2004, ART. 1, C. 1, DCB - ROMA

y(7HA0D6*SKSKKK( +,!z!,!.!{

Fisica Neuroscienze
Un gigantesco rivelatore di neutrini Come il meccanismo del sonno
sepolto sotto i ghiacci del Polo Sud influenza gli altri processi fisiologici
IN COPERTINA
Sommario
I progetti di big science, imprese scientifiche
che richiedono tanto denaro e risorse umane,
sono sempre pi diffusi, sebbene in alcuni casi
non soddisfino le aspettative.
(Immagine: Ai825/Shutterstock)
dicembre 2015 numero 568

TECNOLOGIA
70 Un diluvio
di dati
di Valter Fraccaro
Il volume crescente
di informazioni generato in
esperimenti, analisi
e osservazioni rischia
di sommergere il mondo
della ricerca, ma se gestito
in modo adeguato
potrebbe aprire nuovi
orizzonti per la scienza

ASTROFISICA
L O S TAT O D E L L A S C I E N Z A N E L M O N D O 2 0 1 5
58 I neutrini alla fine del mondo
BIG SCIENCE, GRANDI SFIDE
di Francis Halzen
Lesperimento IceCube costruito al Polo Sud ha rilevato par-
36 Big science grandi sfide ticelle provenienti da regioni lontane del cosmo. Questi
messaggeri possono chiarire interrogativi di lunga data
38 Un progetto nei guai
di Stefan Theil NEUROSCIENZE

Due anni di attivit, e il programma da oltre un miliardo di


64 Dormiamoci su!
euro che doveva simulare il cervello umano allo sbando. Si di Robert Stickgold
tratta di cattiva gestione, o c qualcosa di fondamentalmente Il riposo notturno influisce su mente e salute pi di quan-
sbagliato nella big science? to pensiamo

42 Meno politica e pi scienza, ETOLOGIA


chiedono gli scienziati dello HBP 78 Ambiguit animali
di Daniela Ovadia di Giorgio Vallortigara e Lisa Vozza
Pensiamo di riconoscere emozioni in altre specie e ritenia-
mo che avvenga anche il contrario, ma la realt pi incerta
46 I numeri della big science
SALUTE
48 Pi prove, meno povert 84 Il gene grasso
di Dean Karlan
di Richard J. Johnson e Peter Andrews
Per una lotta efficace alla povert non bastano denaro e buo- La pandemia di obesit e diabete potrebbe avere origine in
ne intenzioni: servono anche dati su cosa funziona o cosa no una mutazione avvenuta in grandi scimmie del passato

52 Antidoto per lomicidio ARCHEOASTRONOMIA


sakkmesterke/ShutterstocK

di Rodrigo Guerrero Velasco 90 Stelle dei morti


Nel continente americano, varie amministrazioni locali usano di Sarah Symons e Elizabeth Tasker
metodi scientifici per prevenire i crimini violenti Allinterno di sarcofagi risalenti a 4000 anni fa sono state
ritrovate misteriose tavole di dati astronomici. A che cosa
57 I leader mondiali servivano?

www.lescienze.it Le Scienze 5
Sommario

Rubriche
9 Editoriale
di Marco Cattaneo

10 Anteprima
12 Lavori in corso
14 Il caso
Un dopo EXPO tutto da scoprire di Beatrice Mautino

16 Intervista
Quando lemigrato un ricercatore di Massimo Sandal

18 Made in Italy
14 Sensori per tecnologie intelligenti di Letizia Gabaglio

20 Scienza e filosofia
Le tartarughe che Darwin non cap di Telmo Pievani

21 Appunti di laboratorio
Variazioni genomiche tra individui di Edoardo Boncinelli

22 Il matematico impertinente
Il Tao della matematica di Piergiorgio Odifreddi

23 La finestra di Keplero
Loccasione mancata dei neutrini di Amedeo Balbi

24 Homo sapiens
Levoluzione un cespuglio di Giorgio Manzi

97 Coordinate
20 Uninvasione nel sud del mondo di Mark Fischetti

98 Rudi matematici
La sindrome di Pogo
di Rodolfo Clerico, Piero Fabbri e Francesca Ortenzio

100 Libri & tempo libero


104 Povera scienza
Negli occhi della vittima di Paolo Attivissimo

105 Pentole & provette


cortesia Roy Kaltschmidt, Lawrence Berkeley National Laboratory (in basso)
Lo zenzero candito di Dario Bressanini Matteo Bazzi/ANSA (in alto); Kevin Schafer/Corbis (al centro);

23
S C I E N Z A N EWS

27 Le scale del cambiamento climatico 29 La chimica dello spazio 32 La struttura dinamica


28 I mondi che verranno e delle galassie del DNA superavvolto
28 Perch Marte pi piccolo 30 La prima volta delluomo in Cina 33 Lattivit cerebrale
della Terra 30 Vita ancora pi antica che ci rende unici
29 Uno sguardo dentro le stelle 32 Un passo avanti 33 Mutazioni diverse per ogni neurone
29 Il realismo locale non c pi verso gli xenotrapianti 34 Brevissime

6 Le Scienze 568 dicembre 2015


Editoriale Comitato scientifico
Leslie C. Aiello Martin Nowak
di Marco Cattaneo presidente, Wenner- direttore, Program for
Gren Foundation for Evolutionary Dynamics,
Anthropological Research Harvard University
Roberto Battiston Robert Palazzo
professore ordinario docente di biologia,
di fisica sperimentale, Rensselaer Polytechnic
Universit di Trento
Institute
Roger Bingham
Telmo Pievani

Un uomo solo
docente, Center for Brain
and Cognition, Universit professore associato
della California a San filosofia delle scienze
Diego biologiche, Universit
Edoardo Boncinelli degli Studi di Padova

al comando docente, Universit Vita- Carolyn Porco


Salute San Raffaele, leader, Cassini Imaging
Milano Science Team, e direttore,
Arthur Caplan CICLOPS, Space Science
docente di bioetica, Institute
Luci e ombre del polo scientifico per il dopo Expo Universit della
Pennsylvania
Vilayanur S.
Ramachandran
George M. Church direttore, Center for Brain
direttore, Center for and Cognition, Universit
l 10 novembre a Milano, in unaf- ma non cacciano una lira, o gi di l, per Computational Genetics,

I
della California a San Diego
Harvard Medical School
Lisa Randall
follata conferenza stampa, il pre- essere schietti. Invece altrove, di solito, Rita Colwell docente di fisica, Harvard
sidente del Consiglio Matteo quando i privati vogliono beneficiare dei docente, Universit del University
Maryland a College Park e
Renzi ha presentato con i con- potenziali risultati della ricerca si presen- Johns Hopkins Bloomberg Carlo Alberto Redi
School of Public Health docente di zoologia,
sueti fuochi dartificio dialetti- tano con il loro bravo mucchietto di dolla- Universit di Pavia
Drew Endy
ci il progetto per il futuro dellarea che ri. stato cos, giusto per fare un esempio, docente di bioingegneria, Martin Rees
ha ospitato lExpo 2015. Sar un gran- anche con la Brain Initiative, il program- Stanford University docente di cosmologia e
Ed Felten astrofisica, Universit di
de centro di ricerca multidisciplinare gui- ma di studi sul cervello lanciato da Barack direttore, Center for Cambridge
dato dallIstituto italiano di tecnologia, si Obama nel 2013. Information Technology John Reganold
Policy, Princeton
chiamer Human Technopole Italy 2040 Vuole il caso, poi, che proprio in questo University
docente di scienza del
suolo, Washington State
e prevede un investimento di 150 milioni numero pubblichiamo un dossier sulla big Michael S. Gazzaniga University
direttore, Sage Center
di euro allanno per dieci anni (i dettagli li science in cui si parla, tra laltro, delle dif- for the Study of Mind,
Jeffrey D. Sachs
direttore, The Earth
racconta Beatrice Mautino a p. 14). ficolt che hanno travolto il grande pro- Universit della California
a Santa Barbara Institute, Columbia
Evaporata leuforia dei primi cinque mi- getto europeo sulle neuroscienze, lo Hu- David Gross University
Terry Sejnowski
nuti per un investimento faraonico in ricer- man Brain Project, i cui investimenti sono docente di fisica teorica,
Universit della California docente e direttore
ca scientifica e tecnologica, almeno per gli confrontabili con quelli di Human Techno- a Santa Barbara (premio del Laboratorio
Nobel per la fisica 2004) di neurobiologia
standard italiani, hanno cominciato ad ac- pole. E le cui magagne sono state deter- Daniel M. Kammen computazionale, Salk
calcarsi le domande. Secondo quali criteri minate, per lo pi, dalla grande concen- direttore, Renewable Institute for Biological
and Appropriate Energy Studies
stato selezionato il progetto? Come mai trazione di risorse e responsabilit attorno Laboratory, Universit Michael Snyder
veniva affidato a un solo ente, che fino al alla sola figura di Henry Markram, la cui della California a Berkeley
docente di genetica,
Christof Koch
giorno prima aveva sede a Genova? Perch visione era ambiziosa, s, ma parziale. docente di biologia
Stanford University School
of Medicine
proprio lIIT e non, che so, il CNR, lENEA, Cos come lo Human Brain Project ha cognitiva e
Giorgio Vallortigara
comportamentale,
le Universit dellarea milanese? convogliato i malumori di buona parte California Institute of docente di neuroscienze,
direttore associato, Centre
E perch poi, a ben vedere, veniva isti- dei neuroscienziati europei, allindoma- Technology
for Mind/Brain Sciences,
Lawrence M. Krauss
tuito un centro di ricerca che avrebbe con- ni dellannuncio di Renzi gi si sentivano direttore, Origins Initiative,
Universit di Trento
Lene Vestergaard Hau
vogliato nelle disponibilit di ununica sommessi, quando non proprio soffoca- Arizona State University
Morten L. Kringelbach docente di fisica e fisica
direzione scientifica una dotazione com- ti i mugugni della comunit scientifica direttore, Hedonia: applicata, Harvard
plessiva di 250 milioni di euro lanno, nazionale per lo Human Technopole. Tan- TrygFonden Research University
Group, Universit di Michael E. Webber
quando tutto il resto della scienza italiana to che saggiamente Roberto Cingolani, di- Oxford e Universit di
direttore associato, Center
Aarhus
annaspa in condizioni disperate? Solo per rettore scientifico dellIIT, gi corso ai ri- Steven Kyle
for International Energy
& Environmental Policy,
rendere lidea, il nuovo bando per i Proget- pari, cercando collaborazione e consenso. docente di economia Universit del Texas ad
ti di ricerca di interesse nazionale preve- Ecco. In sintesi, saremmo entusiasti di applicata e management,
Cornell University
Austin
Steven Weinberg
de un finanziamento di 92 milioni di euro, veder nascere nellarea di Expo un polo Robert S. Langer
direttore, gruppo
spalmati su tre anni, con un tetto massimo tecnologico con la filosofia della Fraunho- docente, Massachusetts
Institute of Technology
di ricerca teorica,
di un milione a progetto. La miseria nera. fer-Gesellschaft tedesca, sia pure con le de- Ernest J. Moniz
Dipartimento di fisica,
University del Texas
E ancora. Quale sar la ragione socia- bite proporzioni. Ma ci piacerebbe vederlo docente, Massachusetts ad Austin (premio Nobel
Institute of Technology per la fisica 1979)
le di Human Technopole? Sar una diretta nascere alla luce del Sole e con il contribu- John P. Moore George M. Whitesides
emanazione dellIIT? Sar ancora una fon- to e la partecipazione di tutte le eccellenze docente di microbiologia docente di chimica e
e immunologia, Weill
dazione di diritto privato? Sar vigilato dal della ricerca italiana, che non sono poche. Medical College, Cornell
biochimica, Harvard
University
MIUR o da chi? Ma magari fosse finita qui. Staremo a vedere. Perch non mi diffi- University
Nathan Wolfe
M. Granger Morgan
Come contribuiranno Assolombarda e le cile immaginare che a Matteo Renzi piaccia docente, Carnegie Mellon direttore, Global Viral
Forecasting Initiative
aziende interessate alle potenziali ricadu- lidea delluomo solo al comando. Ma an- University
Miguel Nicolelis Anton Zeilinger
te industriali della ricerca? Perch nel con- cora da dimostrare che funzioni in politica, condirettore, Center for docente di ottica
siglio di amministrazione dellIIT le azien- e nei grandi progetti scientifici non funzio- Neuroengineering, Duke quantistica, Universit
University di Vienna
de ci sono, suggeriscono indirizzi di ricerca na di sicuro.

www.lescienze.it Le Scienze 9
Anteprima

Alle radici dellestasi


La bussola del piacere, di David J. Linden, il libro allegato a gennaio

li amanti del jogging lo sanno bene. Correre a lun- neurobiologia del piacere a invadere prepotentemente la sfera so-

G go d piacere, pu addirittura portare a sensa-


zioni simili a quelle sollecitate dalluso di mari-
juana, come ha dimostrato di recente un gruppo
di scienziati. Paradossalmente il benessere speri-
mentato dagli amanti della corsa simile a quello che provano
gli amanti della tavola, le cosiddette buone forchette, una catego-
ria agli antipodi rispetto ai corridori senza se e senza ma. E prova-
ciale. In effetti, come fa notare Linden, sistemi giuridici, religioni e
sistemi educativi si sono tutti concentrati sulla regolamentazione
di questa sensazione potente e ambigua. Ci sono pratiche che por-
tano benessere e sono ammesse senza problemi, altre invece so-
no sottoposte a regole minuziose, in alcuni casi severe, come per
esempio il consumo di alcool.
Insomma, sono le convenzioni sociali a tracciare il confine con
no piacere anche i giocatori dazzardo, altra categoria che fa sto- il lato oscuro del piacere. Come e perch decidere che alcune pra-
ria a s. tiche sono lecite e altre no? Lo studio delle basi biologiche del pia-
Sembra quindi che una delle sensazioni
pi coinvolgenti che la nostra specie pos-
sa provare abbia un substrato organico co-
mune, un denominatore comune senza il
quale sarebbe difficile immaginare di poter
provare benessere in contesti assai diver-
si dal punto di vista sociale (corsa, tavola,
gioco dazzardo). Il cervello ovviamente il
primo implicato e in effetti le neuroscienze
possono dire molto sullemergere delle
esperienze gratificanti, come racconta Da-
vid J. Linden in La bussola del piacere, il li-
bro allegato a richiesta con Le Scienze di
gennaio 2016.
La bussola del titolo, o meglio lago
della bussola in questione, un piccolo
gruppo di aree del cervello interconnesse,
indicato come circuito del piacere prosen-
cefalico mediale. qui che, secondo lau-
tore, neuroscienzato presso la Johns Hopkins University School of cere porta quindi riconsiderare gli aspetti morali e giuridici del-
Medicine, viene percepito il piacere umano: in questo piccolo am- le dipendenze siano esse da sostanze che da comportamenti. Allo
masso di neuroni, le cui connessioni e i cui scambi di segnali di stesso tempo, queste ricerche inducono anche a riformulare lidea
natura biochimica sono parte integrante della sensazione di be- che abbiamo dei comportamenti virtuosi e prosociali, come spie-
nessere. Non solo quello scatenato da attivit per cos dire natu- ga lautore.
rali, per esempio il sesso o la meditazione, ma anche quello inne- C anche un aspetto terapeutico importante quando parlia-
scato da molecole che si trovano nel caff, nelle sigarette o magari mo della bussola del piacere. Gli studi del settore possono aiuta-
nella cocaina, sempre per restare nel campo delle esemplificazioni. re a scovare nuove strade per lo sviluppo di farmaci e terapie che
Condividiamo questa bussola anche con altre specie, ma solo sconfiggano le dipendenze e in generale a riportare in asse la bus-
la nostra riesce a ricavare piacere da attivit non collegate in mo- sola, quando la direzione intrapresa disfunzionale rispetto a una
do diretto alla propria sopravvivenza. Questa peculiarit porta la vita degna di questo nome. Non moralismo, scienza.

R I S E R VAT O A G L I A B B O N AT I

Gli abbonati possono acquistare i volumi di La La stessa offerta valida per acquistare i volumi 14,37 cent di euro al minuto pi 6,24 cent di euro
Biblioteca delle Scienze al prezzo di 7,90 della collana I grandi della scienza nella nuova di scatto alla risposta (IVA inclusa). Per chiamate
Paul Taylor/Corbis

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numero 199.78.72.78 (0864.256266 chi chiama spedizione. di 48,4 cent di euro al minuto pi 15,62 cent di
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10 Le Scienze 568 dicembre 2015


In edicola

La chimica intorno a noi


A richiesta in edicola il terzo volume della collana La scienza per gioco

G
li atomi e i loro mondo in- torto aggiungiamo noi, spauracchio per la P I A N O D E L LO P E R A
finitamente piccolo sono i stragrande maggioranza degli studenti di
OTTOBRE
protagonisti di La danza ogni ordine a grado. A gennaio 2016 sa-
degli elementi, terza usci- r infatti possibile acquistare in edicola Il Il laboratorio
ta della collana La scien- magico mondo dei numeri, quarta uscita delle meraviglie
za per gioco, in vendita con il numero di della collana. Autore del volume Johnny Uninfinit di esperimenti per costruire razzi,
dicembre a soli 8,90 in pi oltre al prezzo Ball, volto noto della BBC. aerei e altre diavolerie.
della rivista. Chiss che la lettura non avvicini mol- NOVEMBRE
Che cosa pensavano i primi filosofi gre- ti giovani a un mondo affascinante crea- Che la forza sia con te
ci della composizione della materia? Co- to dallintelletto umano migliaia e migliaia Scopriamo le forze che hanno dato forma agli
me fatto un atomo? Quali elementi com- atomi come ai pianeti.
pongono oggetti di uso quotidiano, per DICEMBRE
esempio le lampadine,
La danza
sostanze familiari co-
degli elementi
me lacqua che bevia-
Come si trasforma la
mo o magari animali
materia grazie ai
che ci tengono compa-
trucchi della
gnia, come il cane?
chimica.
Con testi e illustrazio-
ni, lautore Robert Win- GENNAIO 2016
ston, professore di scienza Il magico
e societ allImperial Col- mondo
lege di Londra e medico di dei numeri
formazione, ma soprattut- Un viaggio da zero
to, nel nostro caso, divulga- allinfinito e oltre, tra
tore e presentatore di show numeri magici e
televisivi di grande successo, forme bizzarre.
risponde a queste e altre do- FEBBRAIO
mande. Lo scienziato e divul- Che cos
gatore accompagna i lettori nel la vita?
mondo degli elementi, compre- Esplora il mondo dai
sa una tavola periodica con un microbi fino a noi,
ritratto per ciascuno dei prota- per svelare i misteri
gonisti e la spiegazione del nome della vita.
degli elementi chimici.
Lo sguardo puntato sul no- MARZO
stro pianeta, ma nelle pagine di La dan- di anni fa per necessit pratiche, diventan- La rivoluzione dellevoluzione
za degli elementi sar possibile capire per- do poi occasione per lo scambio di idee tra Dai fringuelli delle Galpagos che ispirarono
ch la frase siamo polvere di stelle vera culture di tempi e luoghi differenti, come Darwin fino al DNA.
dal punto di vista scientifico. Molti degli illustra la parte storica del libro. Nel frat- APRILE
elementi di cui siamo composti sono na- tempo la matematica ha fatto passo da gi-
Che hai nella testa?
ti nello spazio. Non avere frontiere il bel- gante, entrando sempre di pi nelle nostre
Perch ridiamo? Perch sogniamo? La
lo della chimica e la storia delle scoperte di vite. Dallarte alla tecnologia alla natu-
fantastica macchina del cervello.
questa scienza offre anche personaggi ge- ra, tutto numero, come pare abbia det-
niali, che possibile conoscere con il volu- to lantico filosofo greco Pitagora, uno che MAGGIO
me in vendita a dicembre. di numeri se ne intendeva. Basta sfoglia- Perch io sono io
Nel nuovo anno ci tufferemo nel mon- re il libro per convincersene e magari farsi Ognuno di noi diverso da tutti gli altri. Andiamo
do della matematica, materia che il luogo passare quel timore che non accompagna insieme a capire perch.
comune vuole ostica per definizione, e a le altre scienze.

www.lescienze.it Le Scienze 11
Lavori in corso
a cura di Giovanni Spataro

Teletrasporto da record
Un esperimento alle Canarie ha infranto un primato nel bizzarro mondo quantistico

Chiss se il nuovo record ottenuto sar decisivo per il Nobel. Co-


munque vada, per ora Anton Zeilinger potr godersi il primato nel
teletrasporto raggiunto alle isole Canarie. Come spiegato sui Pro-
ceedings of the National Academy of Sciences, il fisico dellUni-
versit di Vienna, un pioniere del campo (si veda Il teletrasporto
quantistico in Le Scienze n. 382, giugno 2000) ha rilevato il te-
letrasporto di uno stato quantistico su una distanza di 143 chilo-
metri, quella che separa due dispositivi, uno sullisola di La Palma
e laltro a Tenerife. Lesperimento ha usato coppie di fotoni entan-
gled, legati cio da una correlazione quantistica che si mantiene a
qualsiasi distanza: una misurazione su uno dei due fa collassare il
suo stato quantistico su un valore, e lo stesso avviene istantanea-
mente per laltro. Sfruttando questa propriet, Zeilinger ha teletra-
sportato lo stato di un fotone per ben oltre 100 chilometri.

Animali a Chernobyl maggio 2007). Ora, con uno studio Nuove forme
pubblicato su Current Biology, Ta- di materia oscura
tiana Deryabina della Polessye State La natura della misteriosa forma di
Radioecological Reserve di Choiniki, materia che compone l83 per cen-
in Bielorussia, ha osservato un risul- to circa della materia delluniverso,
tato sorprendente. Secondo i censi- la materia oscura, potrebbe esse-
menti degli ultimi decenni, il territorio re diversa rispetto a quella teorizza-
attorno alla centrale stato ricoloniz- ta finora (si veda Il mistero del cosmo
zato da cervi, caprioli e cinghiali, al nascosto in Le Scienze n. 565, set-
Senza umani. In un villaggio punto che la densit di queste spe- Sorpresa batterica. tembre 2015).
abbandonato nei pressi di cie paragonabile a quella osservata Il metodo di modifica del DNA In uno studio pubblicato su Physical
Chernobyl, un branco di cinghiali in riserve naturali incontaminate del- CRISPR cooptato dai batteri Review Letters, ricercatori del-
si sposta senza temere luomo. la regione, mentre per i lupi addirit- rapido, economico e veloce. lo statunitense Lawrence Livermo-
tura sette volte pi grande. re National Laboratory, hanno ipo-
Sorpresa a Chernobyl: la fauna sel- molto probabile che le popolazio- veloce e accessibile come mai prima tizzato che la materia oscura, di cui

Cortesia IQOQI Vienna (telescopio Canarie); cortesia Valeriy Yurko (cinghiali a Chernobyl);
vatica tornata a ripopolare i din- ni di animali selvatici siano pi nu- (si veda Il genio dei geni in Le Scien- ne conosciamo lesistenza grazie al-
torni della centrale nucleare prota- merose ora che prima dellinciden- ze n. 557, gennaio 2015). la sua interazione gravitazionale con
gonista nel 1986 dellincidente pi te, dice Jim Smith, dellUniversit di E proprio nel bel mezzo del dibattito, la materia ordinaria, potrebbe ave-
grave nella storia dellenergia atomi- Portsmouth, che ha partecipato allo Feng Zhang dello statunitense Bro- re una struttura composita, sarebbe
ca. Limpianto si trova in Ucraina, a studio. Questo non significa che la ad Institute, ha annunciato su Cell cio formata da quark oscuri tenu-
soli 16 chilometri dal confine con la contaminazione radioattiva sia una di aver ottenuto un metodo chiamato ti insieme da una forza analoga alla
Bielorussia. Subito dopo lesplosione buona cosa per la vita selvatica, ma CRISPR/Cpf1 di fatto uguale a CRI- forza forte che lega tra loro i quark
del reattore e la conseguente emis- solo che insediamenti umani, caccia SPR/Cas9 cambia solo una pro- nella materia ordinaria, confinati in
sione di materiale radioattivo era sta- e deforestazione sono molto peggio. teina usata dai ricercatori e indicata nuclei con una massa pari a centina-
Science Picture Co./Corbis (illustrazione DNA)

ta delimitata attorno allimpianto una nella sigla ma che rispetto a CRI- ia di volte quella di un protone o un
zona di esclusione, con unestensio- CRISPR per noi SPR/Cas9 pu essere usato in modo neutrone. Questa forma di materia
ne di 4200 chilometri quadri, di cui Il metodo per la modifica del DNA agevole anche sulle cellule umane. oscura, battezzata dagli autori ste-
2100 in territorio bielorusso. chiamato CRISPR/Cas9 scoperto di C da scommettere che la discus- alth (ovvero furtiva), potrebbe essere
La zona da tempo oggetto di stu- recente ha sollevato un dibattito etico sione etica aumenter ancora di li- studiata in modo indiretto in accele-
di che indagano sulle forme di vita globale. cos facile, rapido ed eco- vello e di tono. Niente male per un ratori come il Large Hadron Collider
vegetali e animali che convivono con nomico da usare, e anche molto pre- meccanismo enzimatico originaria- in funzione al CERN di Ginevra, an-
le radiazioni (si veda Crescere con ciso, da rendere la creazione di or- mente usato dai batteri per difender- che grazie al livello record di energia
Chernobyl in Le Scienze n. 465, ganismi geneticamente modificati si dalle aggressioni dei virus. raggiunto dalle collisioni..

12 Le Scienze 568 dicembre 2015


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Ho amato questo libro dalla I segreti di una mentalit


prima pagina (Carlo Rovelli) che sa trasformare
i problemi in opportunit

I concetti essenziali della Per ricominciare a ragionare


meccanica quantistica spiegati
con chiarezza esemplare
Il caso

Un dopo EXPO tutto da scoprire


Il progetto del governo di creare nellarea dellEXPO un polo di ricerca scientifica
affidato allIIT non convince tutti e le modalit di applicazione non sono chiare

T
remonti si sta-
r rivoltando nel-
la tomba, ha
commentato un
ascoltatore della
puntata di Radio3 Scienza dedicata allan-
nuncio del premier Matteo Renzi di voler
affidare allIstituto italiano di tecnologia
(IIT) la regia del dopo EXPO. Il centro di ri-
cerca voluto e creato nel 2003 dallallora
Ministro delleconomia Tremonti, che gode
di buona salute, ha conquistato la fiducia
del governo, guadagnandosi una promessa
di investimento importante per costruire lo
Human Technopole Italy 2040, un centro
di ricerca che Renzi vorrebbe portasse al-
la realizzazione di un nuovo umanesimo.
Sei linee di ricerca, che vanno dallon-
cogenetica alle neuroscienze, passando
per i big data e il cibo. Altri due i sogget-
ti coinvolti: la Fondazione Edmund Mach,
presieduta da Andrea Segr, e la Fondazio-
ne ISI, presieduta da Mario Rasetti. Lavoro
per 1500 ricercatori e un impegno di spesa
da parte del governo di 150 milioni allan-
no per dieci anni. Una cifra che ha fatto ri-
voltare molte altre tombe in quelle ore, a
partire dai grandi esclusi come le univer-
sit milanesi.
Quando si investe nella ricerca sem-
pre un bene ci dice Maria Cristina Messa,
rettore dellUniversit di Milano-Bicocca
e siamo sicuri che questi fondi creeran- sorger il sito dellEXPO e di l a poco ver- do Arexpo emette un bando per unindagi-
no un indotto anche se non saremo coin- r fondata Arexpo, la societ responsabile ne esplorativa in alcun modo vincolante
volti direttamente, ma rimaniamo perplessi del dopo EXPO. per la Societ volta a raccogliere idee per
sui modi. E sono proprio i modi di que- Il suo compito non semplice n chia- il futuro dellarea espositiva.
sta scelta calata dallalto a far discutere e ro, perch se per la realizzazione della ma- Arrivano 15 proposte, molto diverse tra
a sollevare dubbi e perplessit sia sul pia- nifestazione ci sono regole internazionali e loro, ma sembra chiaro fin da subito che la
no scientifico sia su quello politico. Chi ge- paletti ben definiti, quel che succeder do- partita si giocher solo fra due di queste.
Matteo Bazzi/ANSA (lavori); Luca Zennaro/ANSA (Cingolani)

stir i finanziamenti? Che ruolo avranno le po meno definito. Si sa, per esempio, che La prima, voluta dal presidente della Re-
industrie nel nuovo polo? Come interagi- met circa dello spazio dovr essere desti- gione Lombardia Roberto Maroni, che vor-
ranno tra loro gli enti coinvolti? nata ad area verde e che alcune strutture rebbe costruire nellarea una cittadella del-
Per capire i termini della questione dob- non saranno smantellate. Quel che invece lo sport con un nuovo stadio; la seconda
biamo ripartire dallinizio. non si sa che cosa farne. spinta dal ministro delle politiche agricole
In un mondo ideale, avrebbero pro- Maurizio Martina, che pensa a uneredit
Se me lo dicevi prima gettato lEXPO pensando a che cosa sa- coerente con i temi dellEsposizione, Nu-
Siamo a met del 2011, Milano sta assi- rebbe successo una volta chiuse le porte trire il pianeta, energia per la vita. Die-
stendo al passaggio di consegne tra Letizia della manifestazione. Nel mondo reale, in- tro a questultima proposta, che ha preso
Moratti e Giuliano Pisapia. I lavori della vece, si iniziato a pensare al futuro solo il nome di NEXPO, c Assolombarda, las-
giunta Moratti si chiudono con lacquisto quando i lavori per la costruzione di EX- sociazione degli imprenditori locali presie-
per 40 milioni di euro dei terreni sui quali PO erano gi partiti. Siamo nel 2014 quan- duta da Gianfelice Rocca, che siede anche

14 Le Scienze 568 dicembre 2015


di Beatrice Mautino
Biotecnologa, giornalista e comunicatrice scientifica. Tra i
suoi libri pi recenti, le-book Stamina. Una storia sbagliata
(2014) e Contro natura, con Dario Bressanini (Rizzoli, 2015)

Il futuro dellarea che ha ospitato lEXPO (sotto, lo


stato dei lavori a dicembre 2014), stato pianificato in
ritardo. In basso, Roberto Cingolani, direttore dellIIT.

Vengo anchio?
Quindi che cosa succede adesso? Il pro-
getto dellUniversit di Milano stato ac-
cantonato insieme a NEXPO? In realt
sembra tutto ancora molto aperto e fluido,
anche se lUniversit restia a commen-
tare le vicende con la stampa. Ci siamo
incontrati con il rettore Vago e Gianfeli-
ce Rocca, come era inevitabile che succe-
desse, conferma Roberto Cingolani. Dal-
tronde noi non avevamo mai pensato di
correre da soli. Il nostro progetto era pen-
sato per essere un tassello di un mosaico,
non di certo il mosaico intero.
Sulla struttura di questo mosaico per
le domande che ci facevamo allinizio ri-
mangono aperte. Non c scritto da nessu-
na parte che i fondi saranno gestiti dallI-
IT, continua Cingolani. Non sappiamo se
si costituir un nuovo ente per la gestio-
ne del sito o se, invece, manterremo strut-
ture indipendenti. Lo decider il governo.
Cos come non si sa in che modo Assolom-
barda e le aziende entreranno nel proget-
to. Quel che sappiamo continua Cingo-
lani che c un programma molto forte
di investimento strutturale. Il modello che
ho in mente quello di IIT: fare laboratori
congiunti con le grandi aziende e promuo-
vere la nascita di start up. Il primo passo,
per, il progetto scientifico: Al momen-
to abbiamo prodotto un executive summa-
nel Consiglio di amministrazione dellIIT. ry di una decina di pagine, ma il grosso del
Ed proprio la proposta NEXPO a stimo- lavoro ancora da fare. Entro febbraio, ci
lare lingresso in scena dellUniversit de- assicura Cingolani, in un lavoro congiun-
gli Studi di Milano per costruire, con le pa- to con i soggetti che hanno dimostrato in-
role di Rocca, una Silicon Valley italiana. teresse a partecipare.
Larea dellEXPO potrebbe diventare il Fino ad allora sar difficile discute-
pi grande laboratorio industriale dellEu- re nel merito del progetto e del coinvolgi-
ropa contemporanea, ha dichiarato ad mento di altri partecipanti. A rileggere la
aprile 2015 Luciano Pilotti, presidente di storia dal fondo, per, limpressione che
Arexpo. La proposta dellUniversit di Mi- comunque fosse andata, anche se non ci
lano mette tutti daccordo e prevede la re- fosse stato il coinvolgimento dellIIT sa-
alizzazione di un campus universitario con remmo stati di fronte a unoperazione ca-
il trasferimento delle facolt scientifiche lata dallalto. Poteva essere uno stadio e,
che ora sono a Citt Studi a Milano e la almeno per questa volta, fa piacere sape-
creazione di un centro di ricerca ed elabo- re che invece stato preferito un progetto
razione dati. scientifico. Se poi questa sar una grande
Per mesi lo scenario stato questo. Non occasione per il paese o lennesima catte-
stupisce quindi che lannuncio di Renzi drale nel deserto, lo scopriremo solo mol-
abbia generato malumori e riserve. to pi avanti.

Le Scienze 15
Intervista
di Massimo Sandal

Quando lemigrato un ricercatore


Ogni giorno migliaia di scienziati italiani in diversi paesi del mondo sono in
contatto tra loro grazie a unassociazione che Luca Cassetta ha contribuito a fondare

ricercatori italiani formano una galassia sparpagliata tra

I continenti e nazioni diverse, tra ricerca pubblica e priva-


ta, tra giovani neolaureati e leader affermati. Ora han-
no un luogo per discutere e unirsi. AIRIcerca, Associa-
zione internazionale ricercatori italiani, fondata nel 2013
ma registrata formalmente a settembre 2015, che collega quoti-
dianamente pi di 12.000 ricercatori italiani in tutto il mondo.
un nodo, nato sui social network, dove si possono chiedere in-
formazioni su come iniziare un dottorato, o su un esperimento
ostico, ma ci si confronta anche sulla politica e sul sistema del-
la ricerca. AIRIcerca anche un laboratorio di divulgazione e net-
working, e vuole diventare un punto di riferimento nel dialogo tra
societ, politica e ricerca. Ne parliamo con Luca Cassetta, co-fon-
datore e presidente.

Come nasce AIRIcerca?


Nel 2013 lavoravo a New York e mi incontravo spesso con due
colleghi italiani, Lorenzo Agoni e Michele Visentin. Tra una bir-
ra e laltra ci venuta lidea collegare tra loro i ricercatori italiani
nel mondo, in qualsiasi settore. Il giorno dopo ho creato il gruppo
Facebook e in un mese o due eravamo gi un migliaio. Due anni
dopo, stiamo andando verso i 13.000. Questi numeri li dobbiamo
ai social network: i ricercatori pi giovani usano molto Facebook
ed stato immediato sfruttarlo per fare networking. Di contro non
arrivi altrettanto facilmente a figure senior, per esempio professo-
ri, e quindi abbiamo aperto profili anche in network pi professio-
nali, come LinkedIn.

una comunit unita?


Possiamo identificare due gruppi: i ricercatori scientifici, e una
minoranza, in rapida espansione, di ricercatori nel campo delle possibilit di connettersi ai propri colleghi nel mondo e fare do-
scienze umane e sociali. uninterazione interessante. Sono mon- mande. Abbiamo poi creato, con Alessandra Ruggiero, la Guida
di separati che ora, grazie ad AIRIcerca, comunicano pi di prima, Intergalattica Per PhDStoppisti. Forniamo informazioni su come
ma si scrutano ancora con un po di diffidenza. Quando per, per partecipare a un dottorato, come scrivere una lettera di presenta-
esempio, un ricercatore di area umanistico-sociale racconta il suo zione, quali sono le differenze tra Italia ed estero. Pubblichiamo
lavoro, viene tempestato di domande. Esiste una grossa curiosit inoltre recensioni delle varie citt dove si pu fare ricerca, con
per chi lavora in un settore diverso dal proprio. indicazioni di ogni tipo, dai salari al tempo libero. Aspiriamo a
pubblicare circa una recensione alla settimana.
Che tipo di supporto d la comunit di AIRIcerca ai ricercato- Per i ricercatori senior stiamo facendo partire AIRIBandi, grazie
ri italiani? a Francesca Rocchio, Martina Mattii e Nicola Roman. Se un ri-
estremamente difficile per una persona che vuole entrare cercatore a conoscenza di un bando per fondi, lo pu inserire nel
nella ricerca, specialmente allestero, capire come muoversi. Non nostro motore di ricerca: noi lo rendiamo accessibile per catego-
sai in quale tipo di istituto andrai a finire, come avvicinarti a un rie, tempistiche, luogo geografico. Facilitando enormemente il la-
gruppo di ricerca, per quale dottorato concorrere. altrettanto voro di raccolta fondi.
Cortesia AIRIcerca

difficile per le persone che sono gi allestero trovare informazio-


ni utili sulle poche ma concrete possibilit per rientrare in Italia. Unaltra idea interessante sono i networking cocktail.
A noi interessava trovare soluzioni concrete, non creare un Lontani da casa, i ricercatori italiani tendono a fare comuni-
muro del pianto fine a s stesso. AIRIcerca finalmente offre la t. Perch non trasformare questo atteggiamento in un momento

16 Le Scienze 568 dicembre 2015


CHI

Luca Cassetta ricercatore post- patogenesi del virus HIV. In seguito come i tumori sfuggano al controllo
doc in immunologia. Laureato in stato post-doc allAlbert Einstein del sistema immunitario.
biotecnologie industriali allUniver- Medical College di New York. Con Lorenzo Agoni, co-fonda-
sit degli Studi di Milano - Bicocca, Oggi lavora allUniversit di Edim- tore e presidente di AIRIcerca, as-
ha conseguito un dottorato interna- burgo nel laboratorio di Jeffrey W. sociazione Internazionale dei ricer-
zionale allOspedale San Raffaele Pollard, pioniere nel campo dellim- catori italiani nel mondo, sito web:
di Milano, dove si occupato della munologia del cancro, dove studia www.airicerca.org.

In Scozia. I ricercatori italiani che hanno


partecipato al networking cocktail, un evento
per stabilire contatti, organizzato da AIRIcerca
a Edimburgo il 26 settembre 2015.

persone che non fanno ricerca, che offrono un riscontro sulla fru-
ibilit dellarticolo. Stiamo lavorando affinch AIRInforma diventi
un vero giornale, che possa essere considerato dai ricercatori parte
del proprio curriculum; stiamo anche cercando supporto da esper-
ti di comunicazione scientifica.

Perch mettere il ricercatore al centro della divulgazione?


Litaliano medio non conosce lavoro del ricercatore, che spes-
so identificato come uno studente: ho incontrato persone che,
quando dici che siamo ricercatori, rispondono Ah, noi invece la-
voriamo. Eppure dovremmo essere fieri del fatto che i ricercato-
ri italiani allestero hanno successo, sono stimati. Inoltre, secondo
noi, i mezzi di comunicazione spesso trattano le notizie scientifi-
che con poca accuratezza e troppo sensazionalismo. Il ricercatore
pu spiegare direttamente in cosa consiste il suo lavoro e trattare
le notizie secondo il metodo scientifico.
Con questo spirito stiamo lanciando anche il progetto AIRI-
scuola, guidato da Samanta Mariani, nelle scuole elementari e
medie. Si tratter di corsi pratici su che cos e come si applica
il metodo scientifico e su come riconoscere e valutare le fonti. Si
spera che quando un giorno questi ragazzi saranno, per esempio,
politici, prendano decisioni pi consapevoli su questioni che ri-
guardano la ricerca.

E in effetti AIRIcerca vuole anche inserire i ricercatori nella poli-


di networking? Il primo cocktail stato organizzato due anni fa a tica e nella societ.
New York e ha funzionato: dopo tre mesi ne abbiamo fatto un al- Tramite liniziativa lavoceAIRIricercatori, coordinata da Chri-
tro e cera il doppio delle persone, che spesso incontravamo per la stian Bellacanzone, abbiamo come obiettivo che i ricercatori pos-
prima volta. Abbiamo creato un format che qualunque socio AI- sano intervenire quando la politica interviene sul nostro lavoro o
RIcerca pu seguire per organizzare un evento. Finora abbiamo su altri temi in cui possiamo contribuire. Siamo gi stati invitati
organizzato cocktail in almeno 15 citt in tutto il mondo. dal Ministero degli esteri a un incontro con i ministri Paolo Genti-
loni e Stefania Giannini e gli attach scientifici delle varie amba-
Date molta importanza alla divulgazione. Con un approccio par- sciate italiane, al quale ha partecipato il nostro Federico Forneris.
ticolare, a met tra rigore della peer review e accessibilit al Facciamo anche parte di una meta-associazione che La
pubblico. Tempesta dei Cervelli, assieme ad altre associazioni della ricerca,
Con Michele Visentin si pensava a un giornale di divulgazio- come FiBIO e Pro-Test. Ragionando su come riformare il sistema
ne in cui il ricercatore fosse protagonista. Il protocollo editoriale del dottorato in Italia, per esempio. Il primo evento, a novembre
di AIRInforma, diretto da Federico Forneris, simile a quello di un 2014, ha visto la partecipazione di vari rappresentanti del mondo
giornale scientifico peer reviewed. Ogni articolo viene sottoposto della ricerca, inclusa la senatrice Elena Cattaneo. Una nostra pro-
ad altri ricercatori esperti nel campo, che ne controllano laccura- posta semplice ma concreta la detassazione delle donazioni. In
tezza. Il ricercatore-tipo per abituato a scrivere articoli tecnici, Italia se doni fondi in beneficenza alla ricerca, il beneficiario pa-
impossibili da leggere per il pubblico; la soluzione sono i reviso- ga il 22 per cento di IVA. Togliendo questa imposta, senza stanzia-
ri nave, ovvero ricercatori in discipline completamente diverse e re nessun fondo aggiuntivo, arriverebbero parecchi soldi in pi.

www.lescienze.it Le Scienze 17
Made in Italy
di Letizia Gabaglio

Sensori per tecnologie intelligenti


La Alitec di Pisa si occupa di ricerca e sviluppo nelle aree delle energie rinnovabili
e del risparmio energetico, della sensoristica e controllo, dellanalisi di processo
L A S C H E DA

C
olmare un vuoto tutto italiano, quello fra ricerca
di base e industria. Alessandro Rossi e Laura Botti, Alitec
dopo aver studiato fisica delle basse energie allU-
niversit di Pisa e aver inanellato esperienze di ri- Fatturato Investimenti in ricerca
cerca allestero, fra Germania e Finlandia, tornano 1,5 milioni di euro 800.000 euro
a casa e si rendono conto che, soprattutto nel loro campo di stu-
di, quel vuoto davvero troppo grande e va in qualche modo col- Dipendenti/collaboratori Brevetti rilasciati
mato. Ci si mettono dimpegno e nel 2006 fondano la loro socie- 7 di cui 6 impiegati in R&S 4
t, Alitec. Nei paesi in cui abbiamo fatto ricerca lo scollamento
fra quello che si fa in universit e quello che si fa nel mondo della
produzione non esiste. Anzi, da pi parti la commistione fra i due
mondi incentivata. E questo d i suoi frutti in termini di inno-
vazione tecnologica, sottolinea Botti. Cos abbiamo pensato che
anche in Italia si potesse applicare questo modello.
Nei suoi primi anni di vita Alitec fornisce servizi ad altre azien-
de, medie e grandi realt industriali del nostro paese che decidono
di investire in ricerca e sviluppo ma non hanno laboratori e perso-
nale proprio, e cos si affidano ai giovani di Pisa. Con linizio del-
la crisi economica, tuttavia, le aziende investono sempre meno.
Per fortuna, in maniera lungimirante, in parallelo alla fornitu-
ra di servizi a terzi abbiamo sviluppato una serie di nostri prodot-
ti, puntando sulla sensoristica, va avanti lamministratore dele-
gato dellazienda.

Seguire il Sole
Le competenze su cui Alitec pu contare sono trasversali,
dallottica allacustica, fino allelettronica. I ricercatori si possono
quindi mettere allopera in diversi settori. Il primo su cui puntano
il fotovoltaico a concentrazione, lidea cio di sfruttare lenergia
dei raggi solari concentrandola in maniera precisa grazie a siste-
mi capaci di inseguire il movimento del Sole. Rispetto al fotovol-
taico tradizionale questo sistema ha una resa molto maggiore, ma
anche molto pi complesso e costoso da realizzare, spiega Botti.
Alitec accetta la sfida e nel 2008 insieme a una cordata di
aziende italiane partecipa al progetto SCOOP (Italian Solar COn-
centration technOlogies for Photovoltaic systems) co-finanziato
dal Ministero per lo sviluppo economico per la creazione di una
filiera made in Italy. Nellambito di questo progetto abbiamo re-
alizzato Butterfly, un sistema di inseguimento capace di spostare
vele di 55 metri quadrati di superficie e di farle coincidere con lo
spostamento del Sole con una precisione dellordine del decimo di
grado, afferma Rossi. Butterfly un successo: messo a confronto
con altri sistemi analoghi, vince a mani basse. Alitec diventa cos
uno dei leader a livello mondiale e anche se si tratta di un settore
tutto sommato di nicchia, lazienda italiana vende il suo prodotto
sia in Italia sia allestero. Per smart cities. Una vela prodotta da Alitec per il fotovoltaico a
Purtroppo negli ultimi anni il fotovoltaico a concentrazione concentrazione; a fronte, il sensore ESA (in alto). Entrambi i prodotti
non stato ritenuto pi un settore strategico e gli investimen- sono utili per lo sviluppo di citt ad alta tecnologia.

18 Le Scienze 568 dicembre 2015


Nano, un sensore che in tempo reale rileva la quantit di micro-
polveri e dei principali gas inquinanti che si trovano nellatmo-
sfera. Un passo in avanti notevole rispetto allo standard in uso: le
centraline riescono a valutare la concentrazione di PM10 o PM2,5,
particelle inferiori al centesimo di millimetro o a un quarto di cen-
tesimo di millimetro, e lo fanno con una misura mediata e che
viene valutata a giorni di distanza. Con il nostro sistema invece
si possono prendere decisioni in tempo reale, decidendo magari di
deviare il traffico in altre direzioni quando in un luogo la concen-
trazione aumenta troppo. E soprattutto si possono misurare le pol-
veri pi pericolose, quelle microscopiche. Soluzioni indispensabili
se vogliamo costruire davvero smart cities, spiega Botti.

Sentire il calore
Le citt intelligenti saranno piene di edifici capaci di minimiz-
zare i consumi, soprattutto quelli energetici. Come? Grazie a sen-
sori come quello che Alitec sta per lanciare sul mercato. Unico
nel suo genere capace di misurare la radiazione diretta e globa-
le del Sole, prendendo in considerazione tutte le angolazioni da
cui provengono i raggi. Non esiste un prodotto simile in vendita.
Al momento per ottenere i risul-
tati di questo sensore se ne devo-
no mettere insieme tre allinterno
di un sistema di inseguimento,
spiega ancora Rossi.
Il sensore si potr inserire nel-
le stazioni meteo, abbassando il
costo di almeno 15 volte a pari-
t di prestazione, ma soprattutto
potr essere usato nella domoti-
ca, per ottimizzare la climatizza-
zione degli edifici. Lanalisi pre-
cisa della radiazione permette
infatti di prevedere la quantit di
calore che si produrr e quindi di
agire con un sistema di feedback
prima che ledificio si surriscaldi,
consentendo di risparmiare sui
consumi.
Il sensore ESA frutto della
ricerca svolta nellambito di un
progetto finanziato dallUnio-
ne Europea. Quelli europei sono
di gran lunga i finanziamenti pi
sicuri su cui pu far affidamen-
Cortesia Alitec (foto nella pagina a fronte e in alto in questa pagina);

to un azienda votata alla ricerca


ti sono calati. In Italia, per esempio, dopo aver concesso agevola- e allo sviluppo come la nostra, racconta lamministratore delega-
zioni e spinto affinch le aziende investissero in questa direzione, to. Le ricerche condotte da Alitec, anche grazie a numerose col-
al momento non considerata pi una tecnologia da incentiva- laborazioni con universit e centri di ricerca in Italia e allestero,
re. Questa una delle principali difficolt che aziende come la no- si ispirano allidea che linnovazione tecnologica possa produr-
stra trovano in Italia: manca una programmazione a lungo respi- re soluzioni per vivere in maniera pi sostenibile dal punto di vi-
ro, sottolinea Botti. sta ambientale.
nmedia/Shutterstock (illustrazione)

I fisici di Pisa non si perdono danimo e continuano a svilup- Una filosofia per cui abbiamo trovato molta accoglienza in
pare soluzioni avanzate dal punto di vista tecnologico. Daltron- Svizzera: l i privati sono abituati a investire in imprese anche ad
de, se avessero fatto diversamente, lazienda non esisterebbe pi. alto rischio e c voglia di accreditarsi come tecnologicamente
Basti pensare che del co-finanziamento ministeriale non hanno avanzati nel rispetto dellambiente, conclude Botti. Ecco perch,
ancora ricevuto neanche un euro, mentre il progetto si ufficial- senza abbandonare lidea primigenia di cercare di colmare quel
mente chiuso due anni fa. Meglio va il finanziamento a livello vuoto tutto italiano, i ricercatori di Alitec hanno deciso di giocare
locale: grazie alla Regione Toscana, Alitec riuscita a realizzare anche la carta svizzera, aprendo una succursale a Lugano.

www.lescienze.it Le Scienze 19
Scienza e filosofia
di Telmo Pievani
professore associato di filosofia delle scienze biologiche
dellUniversit degli Studi di Padova

Le tartarughe che Darwin non cap


Lanalisi del DNA sta chiarendo la tassonomia delle testuggini delle Galpagos
el settembre 1835, quando approd sulle inferna- La distanza genetica (unita alle piccole differenze morfologi-

N li isole Galpagos, Charles Darwin annot che gli che e alla separazione geografica) tale da giustificare lattribu-
abitanti erano sicuri che ogni isola fosse popolata zione di un nuovo nome di specie alle circa 250 tartarughe giganti
da un tipo specifico di testuggine gigante, ricono- del Cerro Fatal: Chelonoidis donfaustoi, in onore di Fausto Llerena
scibile da alcuni tratti distintivi esterni lievi e si- Snchez, lamatissimo ranger che per pi di quarantanni nel par-
stematici. Da buon spaccone, il governatore della colonia penale co nazionale delle Galpagos si dedicato alla cura di questi ani-
dellisola di Charles (ora Floreana), Nicholas Lawson, si vantava di mali, in particolare di George Il Solitario, ultimo rappresentante
indovinare la provenienza di ogni animale con una sola occhia- della specie che abitava la remota isola Pinta, morto nel 2012 sen-
ta al carapace. za purtroppo riuscire ad avere discendenti.
In pratica, Darwin aveva sottomano una prova regina dellevo- La dodicesima specie vivente di testuggini delle Galpagos
luzione, cio levidenza della ramificazione di pi specie su iso- stata individuata da un gruppo della Yale University guidato dalla
le differenti a partire da un antenato co-
mune (oggi diremmo una radiazione
adattativa), ma sul momento non lo ca-
p. Il caso volle infatti che, incuriosito
da quei racconti, comparasse le due for-
me forse pi simili tra loro, quella delli-
sola di Chatham (San Cristbal), la prima
toccata dal brigantino Beagle in ordine di
tempo, e quella dellisola pi settentriona-
le di James (Santiago). Cos facendo non
si accorse della reale biodiversit di que-
sti carismatici rettili dellarcipelago, an-
che perch va tristemente ricordato che a
quel tempo la principale preoccupazione
era catturarli per avere una riserva di car-
ne fresca sulle navi.
NellOttocento, e fino a non molto
tempo fa, gli unici dati utili per classifi-
care questi animali erano lisola di prove-
nienza e le caratteristiche morfologiche,
in particolare le differenze nella confor-
mazione dello scudo e del collo. Di con-
seguenza le diatribe sulla tassonomia Sono dodici le specie di tartaruga gigante presenti nelle Galpagos, lultima delle quali
delle testuggini delle Galpagos si pro- stata individuata da un gruppo diretto dallitaliana Adalgisa Caccone.
trassero per tutto il Novecento: quante
specie, quante sottospecie, e come raggrupparle? biologa italiana Adalgisa Caccone. Lo studio ha permesso di pre-
Nellultimo decennio sono giunte in soccorso le analisi del cisare anche le relazioni filogenetiche fra le altre specie di tartaru-
DNA, condotte sia sulle popolazioni in natura sia sugli esemplari ghe dellarcipelago. Si rinnova cos una tradizione felice per i ri-
conservati in museo, con non poche sorprese. Lultima, pubblicata cercatori italiani alle Galpagos, dopo la scoperta nel 2009 di una
su PLoS ONE il 21 ottobre, che sullisola di Santa Cruz - la pi rarissima e antica specie di iguana terrestre, rosa con striature ne-
antropizzata, in mezzo allarcipelago - non risiede una specie so- re, alle pendici del vulcano Wolf sullisola di Isabela, per opera di
la come si pensava (Chelonoidis porteri), bens due. Nella piccola un gruppo capitanato da Gabriele Gentile dellUniversit di Roma
area orientale arida del Cerro Fatal vive una popolazione morfolo- Tor Vergata. Su Isabela, grazie alle analisi molecolari, sono state
Kevin Schafer/Corbis

gicamente e geneticamente distinta da quella principale che si tro- scovate anche testuggini ibridatesi con una specie nel frattempo
va 20 chilometri pi a sud-ovest nella zona della Reserva. Il loro estinta. Ancora una volta scopriamo la straordinaria capacit del-
DNA (mitocondriale e nucleare) rivela che discendono da due co- le isole di generare diversit. E chiss quante specie nascoste man-
lonizzazioni distinte dellisola. cano ancora allappello.

20 Le Scienze 568 dicembre 2015


Appunti di laboratorio
di Edoardo Boncinelli
Universit Vita-Salute San Raffaele, Milano

Variazioni genomiche tra individui


Lentit delle differenze solleva interrogativi sulla definizione di genoma umano
appiamo da tempo che fra il genoma di un individuo e che ha di recente pubblicato i risultati fin qui ottenuti. Questa

S quello di un altro, scelto a caso, c un gran numero di pubblicazione riassume i dati disponibili al momento e che, fatto
differenze, che si possono stimare in qualche milione: importante, sono stati messi gratuitamente a disposizione di tutti.
nella sequenza del nostro genoma esiste cio in media Sono stati analizzati in profondit i genomi di 2504 indi-
una differenza ogni 700-800 nucleotidi tra un indivi- vidui appartenenti a 26 diverse popolazioni di tutto il globo. Il
duo e un altro. Di che tipo sono queste differenze, che conseguenze primo dato la definitiva conferma dellentit della variabilit
hanno, come sono distribuite nel genoma e nelle popolazioni uma- genomica: tra due persone prese a caso ci sono dai quattro milio-
ne? Sono tutte domande pi che legittime, che hanno un versante ni ai 50 milioni di differenze. In questultimo caso si riscontra in
pratico il possibile miglioramento delle diagnosi genetiche e delle media una differenza ogni 60 nucleotidi! La maggior frequenza di
iniziative terapeutiche che ne possono seguire e un versante teo- differenze interindividuali si trova nelle popolazioni sub-saharia-
rico concernente la definizione stessa del genoma umano. ne, quelle di pi vecchia ascendenza, poich si ritiene che la no-
Quando si determin la sequen- stra specie si sia originata proprio
za completa di un singolo indivi- in regioni geografiche localizza-
duo, poi di due e poi di quattro o te a sud del Sahara. Il secondo da-
cinque, si not con sorpresa quan- to si riferisce allentit delle diffe-
ta diversit interindividuale c renze nucleotidiche, che vanno da
nei nostri genomi, ma era troppo uno o pochi nucleotidi a varianti
presto per valutarne landamen- strutturali pi lunghe, che posso-
to complessivo e la portata prati- no raggiungere anche i 500.000
ca, dal momento che le differen- nucleotidi.
ze nucleotidiche possono essere Per quanto riguarda le differen-
senza conseguenze per lindividuo ze implicanti un singolo nucleoti-
che le porta, oppure possono cau- de, queste possono essere innocue,
sare qualche danno alla sua salute dando luogo solo a un polimor-
o infine comprometterla in manie- fismo o, meglio, a un polimorfi-
ra pi o meno seria. Una doman- smo di singolo nucleotide (SNP),
da simpose per subito: qual il estremamente utile per una rico-
genoma umano? Non pu esse- gnizione abbreviata dellasset-
re certo quello di uno specifico in- to genomico di un dato indivi-
dividuo, ma nemmeno quello che duo, oppure inserzioni o delezioni
si desume facendo una media tra denominate collettivamente in-
le sequenze di una manciata di in- del che possono comportare una
dividui. Non si pu fare, infatti, profonda alterazione delle protei-
una media fra dati che differisco- Tra i genomi di due individui presi a caso ci sono da quattro ne codificate, perch fanno scivo-
no qualitativamente. a 50 milioni di differenze. lare il registro di lettura dellinfor-
Le conseguenze di questa osser- mazione genetica. I numeri sono
vazione sono chiare: se esiste un genoma umano, quale nucleoti- impressionanti: nel campione analizzato sono state caratterizza-
de (A, G, C o T) deve contenere in una data posizione? Poich pro- te in tutto circa 88 milioni di varianti: 84,7 milioni di polimorfi-
babilmente non possibile rispondere, occorre concludere che non smi, 3,6 milioni di indel e 60.000 varianti strutturali consistenti, e
esiste il genoma umano, ma certo questa locuzione deve avere un il tutto stato ordinatamente assegnato a un notevole numero di
significato; da attribuire per esempio a una rosa di genomi abba- strutture cromosomiche, dette anche aplotipi, che dovrebbero ri-
stanza somiglianti tra loro che comunque ci caratterizzano come sultare molto utili per un futuro censimento cromosomico e una
specie. Da notare che con il tempo si dissolta la speranza di defi- diagnosi genomica di alta qualit.
Science Picture Co./Corbis

nirci senza ambiguit sia dal punto di vista biologico sia da quel- chiaro che questo solo linizio; anzi, la fine dellinizio come
lo genomico. Insomma, dovremmo ripensare molte cose che dia- hanno detto gli autori. Molto deve essere ancora fatto, ma lo sce-
mo per scontate. nario si va progressivamente chiarendo e tutto pronto per lo stu-
Per rispondere almeno in parte a queste domande, nel 2008 dio complessivo della correlazione fra varianti genomiche e pato-
partito un progetto internazionale denominato 1000 Genomes, logie, nel quadro di una medicina sempre pi molecolare e mirata.

www.lescienze.it Le Scienze 21
Il matematico impertinente
di Piergiorgio Odifreddi
professore ordinario di logica matematica allUniversit di Torino
e visiting professor alla Cornell University di Ithaca (New York)

Il Tao della matematica


Profilo di un giovane ricercatore che sta facendo parlare molto di s
ench la scelta di un particolare risultato come te- ogni tre, eccetera. E la congettura afferma che tra le somme di tut-

B orema dellanno non possa che essere soggettiva, te queste successioni ci sono valori arbitrariamente grandi: cio, le
ci sono comunque motivazioni oggettive che spin- somme tendono allinfinito.
gono a considerarne uno in particolare per il 2015. Lo scorso settembre, Tao ha pubblicato una dimostrazione della
Se non altro perch coinvolge due mostri sacri del- congettura, e uno degli aspetti interessanti che essa ha coinvolto
la matematica, il primo dei quali ha proposto il problema che il se- una massiccia collaborazione on line tra vari matematici. La cosa
condo ha risolto. Si tratta rispettivamente di Paul Erds e Terence non nuova, in verit: lidea risale a Tim Gowers, una medaglia
Tao, che una storica foto ritrae insieme nel 1985, quando il primo Fields che da tempo tiene un interessante blog di discussioni ma-
aveva 72 anni e il secondo dieci! tematiche (gowers.wordpress.com), e che in un post del 2009 ave-
Erds stato uno dei matematici pi famosi del Novecento, an- va proposto il progetto Polymath (polymathprojects.org) sfruttato
che per le sue eccentricit. Non possedeva nulla, nemmeno una da Tao per la sua dimostrazione.
fissa dimora, ed era solito appa- La collaborazione fra mate-
rire alla soglia di casa di qualche matici ovviamente sempre esi-
collega dicendo: La mia mente stita: a partire dalla trasmissio-
aperta. Dopo aver dimostra- ne orale del sapere, che ancora
to con lui qualche nuovo teore- oggi la miglior forma di appren-
ma ripartiva alla volta di qualche dimento della matematica. Ma il
altro collega, in unincessante progetto Polymath ha sfruttato
attivit che gli permise di pro- le potenzialit del computer per
durre un migliaio di lavori ori- renderla enormemente pi am-
ginali. Quando si imbatteva in pia e veloce. E Tao stato fin da
una dimostrazione perfetta, sua subito un sapiente utilizzatore di
o altrui, diceva che veniva diret- queste potenzialit nel suo blog
tamente from the Book, dal Li- (terrytao.wordpress.com), che lo
bro: sottointeso, quello tenuto stesso Gowers ha definito il re
da Dio, che lui chiamava colori- dei blog matematici.
tamente il Grande Fascista. Ma nel caso in questione la
Negli ultimi anni della sua vi- dimostrazione tutta sua: la col-
ta, Martin Aigner e Gnter Zie- laborazione aveva solo ridotto
gler lo incitarono a ricostrui- il problema a un caso particola-
re almeno in parte questo Libro, re, che poi Tao ha risolto da solo.
raccogliendo le pi belle dimo- Daltronde, il quarantenne mate-
strazioni della matematica: quel- matico australiano di origine ci-
(http://creativecommons.org/licenses/by/4.0)], via Wikimedia Commons
le, cio, con il massimo rappor- Nel 2006. Terence Tao in una foto di nove anni fa, nese noto per essere un vero Cortesia John D. and Catherine T. MacArthur Foundation [CC BY 4.0

to tra la qualit del risultato e il nel suo ufficio allUniversit della California a Los Angeles. prodigio. A nove anni stato il
prezzo dellargomento, ed Erds pi giovane studente della John
si mise entusiasticamente al lavoro. Proofs from the Book (Sprin- Hopkins University a ottenere il titolo di eccezionale talento. A
ger Italia, 2006) fu pubblicato a marzo 1998, in occasione del suo 11, 12 e 13 anni diventato il pi giovane vincitore di una meda-
ottantacinquesimo compleanno, anche se nel frattempo lui era glia di bronzo, dargento e doro alle Olimpiadi della matematica.
morto nellestate 1996. A 16 anni ha conseguito il master, a 21 il dottorato, a 24 ha otte-
Un altro dei suoi lasciti una lunga serie di problemi da risol- nuto la cattedra e a 31 ha vinto la medaglia Fields.
vere, alcuni dei quali di facile enunciazione ma di difficile dimo- Oltre alle varie raccolte di post dal blog, il suo libro pi interes-
strazione. Uno dei suoi favoriti era la cosiddetta congettura della sante per un lettore non specialista Solving Mathematical Pro-
discrepanza, che riguarda una qualunque successione che con- blems. A Personal Perspective (Oxford University Press, 2006), che
tenga solo i numeri 1 e in ordine arbitrario, purch entrambi in con una serie di semplici esempi tratti da aritmetica, geometria,
quantit infinita. Da questa successione si possono estrarre sotto- algebra e analisi mostra come lavora la mente di un genio. Una
successioni finite di ampiezza costante: costituite, cio, o di un mente che, a soli quarantanni, ancora nel pieno delle sue poten-
termine dietro laltro, o di un termine ogni due, o di un termine zialit, e riserver ancora molte altre sorprese.

22 Le Scienze 568 dicembre 2015


La finestra di Keplero
di Amedeo Balbi
Astrofisico, ricercatore al Dipartimento di fisica
dellUniversit di Roma Tor Vergata

Loccasione mancata dei neutrini


Queste particelle sono state proposte senza successo per la materia oscura
el numero di ottobre mi ero lanciato nellauspicio ria ordinaria. Ogni secondo, il nostro corpo attraversato (senza

N che il Nobel per la fisica fosse assegnato a Vera che ce ne accorgiamo minimamente) da un flusso di circa un mi-
Rubin, per la scoperta di quella che ritenuta una lione di miliardi di neutrini. Bene: veniva fuori che se la massa
delle prove dellesistenza di materia oscura nellu- dei neutrini fosse stata abbastanza grande, luniverso sarebbe sta-
niverso. Non andata cos, e lAccademia reale to talmente denso da collassare su se stesso. Questo significava
svedese delle scienze ha premiato Takaaki Kajita e Arthur McDo- che la massa dei neutrini, sebbene non nulla, doveva essere estre-
nald (e le rispettive collaborazioni, Super-Kamiokande e Sudbury mamente piccola, non pi grande di circa un decimillesimo del-
Neutrino Observatory) per aver osservato che i neutrini oscillano, la massa dellelettrone. Stando cos le cose, i neutrini si sarebbe-
ovvero cambiano pelle, trasformandosi da uno allaltro dei loro ro mossi quasi alla velocit della luce fin da tempi prossimi al big
tre sapori (elettronico, muonico e tauonico). Un fenomeno mol- bang, e la gravit non sarebbe riuscita a tenerli confinati in volu-
to importante, grazie a cui sappiamo che le strane particelle in- mi delle dimensioni di una galassia. Non era quello che ci voleva.
ventate da Wolfgang Pauli nel 1930
hanno una massa non nulla, contra-
riamente a quanto previsto dal model-
lo standard delle particelle elementari.
interessante che proprio il fatto
che i neutrini abbiano una massa non
nulla avrebbe potuto fornire la solu-
zione al problema della materia oscu-
ra. Quando, verso la fine degli anni
settanta, inizi a montare levidenza
che nelluniverso ci fosse pi massa di
quella visibile, i neutrini furono tra i
primi indiziati a essere tirati in ballo.
Erano le sole particelle effettivamen-
te osservate ad avere le caratteristiche
richieste: i neutrini interagiscono solo
debolmente con il resto della materia, e
non emettono o assorbono radiazione
elettromagnetica, restando quindi na-
scosti alle normali osservazioni astro-
nomiche. Per essere dichiarati colpe-
voli dovevano per anche avere una
massa non nulla, in modo da esercitare Identit mutevoli. Rivelatori dellesperimento di Daya Bay, in Cina, che ha fatto luce
uninfluenza gravitazionale sulla ma- sulloscillazione dei neutrini, ovvero sulla trasformazione di un tipo di neutrino in un altro.
Cortesia Roy Kaltschmidt, Lawrence Berkeley National Laboratory

teria visibile, per esempio alterando la


velocit di rotazione delle galassie. La cosa, allepoca, era tuttal- Con gli anni, i limiti alla massa dei neutrini imposti dalla cosmo-
tro che scontata, anche se verso la fine degli anni sessanta si era logia (ancora oggi i migliori esistenti, dal momento che losser-
osservato un deficit nel flusso di neutrini elettronici provenien- vazione delle oscillazioni vincola solo la differenza tra i quadrati
ti dal Sole rispetto a quello previsto dal modello standard. Fu in- delle masse dei vari tipi di neutrino) sono scesi ulteriormente, arri-
terpretato come un primo indizio che i neutrini oscillavano, e che vando a circa un milionesimo della massa dellelettrone.
quindi avevano massa. Se questo era vero (oggi sappiamo di s), i Insomma, i neutrini sono un tipo di materia oscura che, a cau-
neutrini rispondevano allidentikit, e andavano considerati a tutti sa della piccola massa e dellalta velocit delle particelle, i cosmo-
gli effetti una forma di materia oscura. logi chiamano calda. Quella richiesta per spiegare le osservazio-
Purtroppo, presto ci rese conto che non era il tipo di materia ni deve invece essere per la maggior parte fredda, fatta cio di
oscura di cui avevamo bisogno. Dalla cosmologia arrivavano in- particelle molto massicce e lente, di cui per purtroppo non cono-
dicazioni molto forti su quanti neutrini esistono nelluniverso os- sciamo al momento nessun esemplare. Ecco perch dovremo con-
servabile: sono moltissimi, molti di pi delle particelle di mate- tinuare a cercare.

www.lescienze.it Le Scienze 23
Homo sapiens
di Giorgio Manzi
Insegna paleoantropologia presso il Dipartimento di biologia ambientale dellUniversit
La Sapienza di Roma, dove dirige il Museo di antropologia Giuseppe Sergi

Levoluzione un cespuglio
La scoperta di Homo naledi in Sudafrica demolisce il concetto di anello mancante
ncora qualche considerazione su Homo naledi, la umana lineare e sequenziale che si era affermata verso la met del

A specie che da poco si aggiunta alla galleria dei Novecento, come indiretta conseguenza del gradualismo filetico.
nostri antenati e parenti estinti, sulla scorta dei Era unidea insita nella commistione fra micro e macroevoluzione
1500 reperti fossili rinvenuti nellangusta Dinale- che derivava dalla teoria sintetica, a sua volta ispirata dalla neo-
di Chamber del sistema carsico di Rising Star, pres- nata genetica di popolazioni. Una sorta di marcia verso il progres-
so Johannesburg, in Sudafrica. so (per usare unespressione dello stesso Gould), dove una specie
C un aspetto di indubbio interesse che scaturisce dalla nuova segue laltra e ciascuna un anello non pi mancante, che occupa
scoperta e riguarda il modello stesso dellevoluzione umana o an- una certa fase della nostra evoluzione.
che, se si vuole, dellevoluzione biologica in genere. Con essa vie- Homo naledi, con la sua morfologia a mosaico un po Austra-
ne definitivamente demolito il concetto di anello mancante, nel lopithecus e un po Homo ma anche con tutte le sue affinit con
significato che lespressione ha assunto verso la met del Nove- Homo habilis, con Australopithecus sediba, con Homo rudolfen-
cento. S, perch questa metafora sta-
ta intesa in modi diversi nel corso della
storia della paleoantropologia.
Cos come la concepivano i maestri
dellOttocento, lanello che mancava
era nel presente. Cerano le scimmie, le
scimmie antropomorfe e luomo. Ricor-
date la conclusione di Thomas Huxley?
Le differenze strutturali che separano
luomo dal gorilla e dallo scimpanz non
sono cos grandi come quelle che sepa-
rano il gorilla dalle scimmie inferiori,
aveva scritto nel 1863 nel suo Il posto
delluomo nella natura. Ci che si spera-
va di trovare erano i resti fossili di una
creatura estinta, in qualche modo a me-
t strada fra le scimmie antropomorfe e
lessere umano, un pitecantropo che ri-
congiungesse la nostra specie agli altri
primati, lanello che ancora mancava per
poter agganciare definitivamente Homo
sapiens al resto dei viventi. La catena
era orizzontale (allineata sul tempo pre- Foto di gruppo. Ricostruzione di varie specie umane, tutte estinte tranne Homo sapiens,
sente), anche se lanello (mancante) an- basata su ritrovamenti fossili. Manca lultimo arrivato, Homo naledi.
dava cercato nel passato.
Quando poi, molti decenni dopo, di anelli fossili ne erano sta- sis, con i primi Homo ergaster o con Homo georgicus insomma,
ti trovati diversi, la catena stessa ha assunto un orientamento ver- con una pletora di possibili candidati alle origini del genere Homo
ticale e la metafora ha acquisito un significato differente. Per de- dimostra, fra le altre cose, che il modello della scala e il concetto
cenni, la maggior parte dei paleoantropologi ha visto levoluzione novecentesco di anello mancante sono sbagliati. Dimostra che le-
S. Entressangle/E. Daynes/SPL/Contrasto

umana come una progressione di specie, una dopo laltra, una ca- voluzione umana stata davvero un cespuglio, specie in momenti
tena che si articolasse dal passato al presente, rappresentata da cruciali della nostra storia nel tempo profondo.
quella sfilata di scimmiette, scimmioni e umani che ancora vedia- Non solo nel senso che questa storia stata un percorso com-
mo ogni volta che si parla delle nostre origini. plesso e ramificato, ma anche che diverse variet di ominidi si so-
Ricordate Ladders, Bushes, and Human Evolution, larticolo di no affacciate ripetutamente sulla scena, venendosi a trovare come
Stephen Jay Gould del 1976? Gould aveva contrapposto il cespu- in competizione fra loro in diversi passaggi chiave, anche se una
glio (bush), con molti rami, alla scala (ladder), vista come una sola di esse dava poi origine alle dinamiche evolutive successive e
successione di specie. Si confrontava con lidea di unevoluzione alle specie di un nuovo cespuglio.

24 Le Scienze 568 dicembre 2015


Scienza news
Ricerca, tecnologia e medicina dai laboratori di tutto il mondo

CLIMA

Le scale del cambiamento climatico


Che cosa pu dirci sul clima locale la temperatura media del pianeta

Al Polo Sud.
Un pinguino Papua
salta fuori dallacqua
per raggiungere
un compagno su un
iceberg in Antartide, una
delle aree del pianeta che
risente maggiormente
del cambiamento
climatico in atto a scala
globale.

Come si dice spesso, il riscaldamento del pianeta un fenome- Concentrandosi sulle temperature, i cui dati mostrano una
no globale, ma ognuno di noi ne sente gli effetti a scala locale. A maggiore affidabilit, linflusso del dato globale per avere infor-
ben vedere, le variazioni del clima a scala locale sono molto pi mazioni su quello locale dipende anzitutto dallintervallo tempo-
accentuate che non a scala globale. Questo dovuto essenzial- rale considerato. La variabilit molto forte da un anno allal-
mente alla componente di variabilit naturale del clima che, per tro, mentre la sua importanza diminuisce sulla scala di uno o pi
esempio, pu farci passare da un anno molto caldo a uno ben pi decenni. Su questultima scala, i cambiamenti nella temperatura
freddo anche in un regime di riscaldamento globale. globale spiegano almeno il 60 per cento del cambiamento locale
Ma il clima della scala locale o regionale, quindi, guidato es- per la maggior parte dei luoghi della Terra.
senzialmente da questi fenomeni naturali, oppure in quello che vi- Inoltre, limportanza dellinformazione globale per ricostruire il
viamo tutti i giorni sul nostro territorio c comunque un fattore dato locale sembra diventare maggiore allaumentare del riscalda-
dominante che si percepisce bene a scala globale e che pu essere mento globale: in questo caso, anche le fluttuazioni negative do-
utile per avere informazioni su ci che accade o accadr localmen- vute alla variabilit naturale sono modulate verso lalto dalle for-
te? Insomma, cosa ci dice la temperatura globale sul clima locale? zanti globali. In questo senso, il metodo di Sutton e colleghi pu
Questa domanda stata riproposta nel titolo dellarticolo che essere usato proprio per valutare se in un certo periodo sia in atto
Rowan Sutton e collaboratori, dellUniversit di Reading, han- un cambiamento climatico oppure no. Tutto questo significa inol-
Momatiuk - Eastcott/Corbis

no pubblicato su Philosophical Transactions A, rivista della bri- tre che le proiezioni future dei modelli, che danno informazioni a
tannica Royal Society of London. Gli autori hanno effettuato uno scala globale o regionale e non hanno una risoluzione che vede
studio che ha coinvolto lanalisi di dati di temperatura e precipi- a scala pi piccola, non sono comunque inutili per lanalisi de-
tazioni, ovvero dati osservativi che sono stati poi riprodotti da un gli impatti locali, perch forniscono una tendenza di massima che
insieme di modelli, in modo da interpretarli alla luce della fisica spiega la maggior parte della variabilit a lunga scadenza.
del sistema clima. Antonello Pasini

www.lescienze.it Le Scienze 27
Scienza news
ASTRONOMIA

I mondi che verranno


La quasi totalit dei pianeti potenzialmente abitabili di altri sistemi stellari deve ancora formarsi

Perch Marte
pi piccolo
della Terra
Un gruppo di ricercatori
dello statunitense Southwest
Research Institute ha
sviluppato uninteressante
teoria che potrebbe spiegare
il modo con cui i pianeti
del sistema solare hanno
sviluppato le loro masse e
quindi perch, per esempio,
quella di Marte sia solo il dieci
per cento di quella della Terra.
In effetti la questione ancora
controversa e anche i modelli
ritenuti a oggi pi affidabili
dagli scienziati non riescono
a chiarirla del tutto. Secondo
la teoria dellaccrezione,
per esempio, i due pianeti
dovrebbero avere una massa
molto simile.
In base alla teoria proposta
dai ricercatori del Southwest
Research Institute, tutti i corpi
del sistema solare, compresi
gli asteroidi della fascia di
Dalla nostra prospettiva la Terra un piane- nubi di gas, che potranno formare nuovi siste- Kuiper, si sarebbero formati da
ta antico, con pi di quattro miliardi di anni di mi planetari. E poi il tempo. Se, come sembra, il polvere aggregatasi in piccoli
et, e si trova in universo ancora pi antico, na- cosmo continuer a espandersi per sempre, lul- sassolini (pebbles) inizialmente
to circa 13 miliardi di anni fa. In realt viviamo tima stella si spegner tra 100 miliardi di miliar- di qualche centimetro di
il primo mattino della storia dei pianeti poten- di di anni. Usando la teoria bayesiana della pro- diametro, alcuni dei quali
zialmente in grado di ospitare la vita. La gran- babilit, Behroozi e Peeples hanno dedotto che sarebbero poi collassati per
de maggioranza dei mondi abitabili deve ancora non possiamo essere lunica civilt della storia la forza gravitazionale fino
nascere, come ha concluso uno studio teorico di cosmica. Anche nellipotesi pi pessimistica, se- a formare altri oggetti pi
Peter Behroozi e Molly Peeples, dello Space Tele- condo cui in questo momento siamo lunica spe- grandi; a questo punto solo
scope Science Institute, pubblicato su Monthly cie intelligente esistente, ci saranno cos tan- gli asteroidi primordiali con
Notices of the Royal Astronomical Society. ti mondi abitabili che, secondo i calcoli dei due, determinate caratteristiche
I ricercatori hanno incrociato i modelli di evo- potrebbe sorgere unaltra dozzina di civilt. e in specifiche condizioni
luzione delle galassie, e quindi di formazione del- Queste civilt future si troveranno in gran avrebbero attirato a s altri
le stelle, con le statistiche sui sistemi planetari parte in un universo molto vecchio, da 100 a sassolini aumentando via
extrasolari, ottenute in gran parte dalla missione 1000 miliardi di anni nel futuro, sotto un cie- via la loro massa. La ricerca,
Kepler della NASA. Risultato, finora nelluniver- lo pi povero del nostro. Laccelerata espansione pubblicata su Proceedings
so osservabile si formato solo lotto per cento delluniverso render le galassie sempre pi iso- of the National Academy of
dei pianeti simili alla Terra. Il restante 92 per cen- late, e la radiazione cosmica di fondo sar tanto Sciences, stata effettuata
NASA/JPL-Caltech/Corbis

to arriver nei prossimi miliardi di anni. diluita da essere impercettibile. Forse siamo so- con il supporto del Solar
Questa conclusione pu stupire, visto che il li perch siamo i primi. Siamo arrivati allappun- System Exploration Research
tasso di nascita di nuove stelle ha raggiunto il tamento troppo presto, ancora circondati dal ri- Virtual Institute della NASA.
suo massimo tempo fa e sta gi rallentando. Due verbero del big bang. Marina Semiglia
cose per abbondano nelluniverso. Innanzitutto Massimo Sandal

28 Le Scienze 568 dicembre 2015


Scienza news
ASTRONOMIA

Uno sguardo dentro le stelle


La tecnica dellastrosismologia ha raggiunto un livello di precisione senza precedenti

Che cosa c allinterno delle stelle? Per sco-


prirlo dobbiamo andare dritti al loro cuore, sotto
La chimica
centinaia di chilometri di gas caldissimo e cam- dello spazio
pi magnetici ad altissima intensit. Per farlo, gli
astronomi sfruttano lastrosismologia, studia-
e delle galassie
no cio la propagazione delle onde sonore nel- Lanalisi della composizione
le stelle, in modo simile allo studio dei terremo- chimica del gas caldo diffuso
ti sulla Terra. Grazie a un gruppo internazionale fra le galassie mostra che
di astronomi, questa tecnica ha ora un livello di molto simile alla composizione
precisione senza precedenti e permetter di stu- osservata nella nostra
diare anche le stelle pi grandi e massicce e di galassia. A condurre lo studio,
misurarne i campi magnetici interni. La tecnica basato su osservazioni del
stata discussa in un articolo su Science, men- telescopio orbitante Suzaku,
tre su Nature sono stati presentati i primi risul- stato un gruppo di astronomi
tati osservativi. guidato da Aurora Simionescu,
Lo studio dellastrosismologia iniziato ne- della Japan Aerospace
gli anni sessanta ed stato applicato al Sole. Ma Exploration Agency.
nelle giganti rosse una tecnica difficile da usa- A contribuire alla diffusione
re perch le onde sonore restano intrappolate e si degli elementi sintetizzati per
convertono nelle cosiddette onde di gravit (da fusione nucleare allinterno
non confondersi per con le onde gravitazio- delle stelle sono le esplosioni
nali). Secondo gli autori, queste onde di gravi- delle supernove. Altri elementi
t possono generare oscillazioni periodiche nel- sono inoltre sintetizzati proprio
la struttura stellare, che si riflettono in variazioni in seguito allesplosione
periodiche della luminosit della stella. La tec- stessa. In particolare, le
nica ricorda le ecografie a ultrasuoni e permet- stelle molto massicce (oltre
te di studiare meglio il ruolo dei campi magneti- dieci masse solari) originano
ci nellevoluzione stellare. supernove dette a collasso
Massimiliano Razzano nucleare, in grado di produrre
gli elementi leggeri, come
ossigeno, silicio e zolfo. Gli
Il realismo locale non c pi elementi pi pesanti, fino a
ferro e nichel, sono invece
Un esperimento sul teletrasporto quantistico degli stati di spin di elettroni in correlazione quantistica prodotti nelle esplosioni di
(entanglement) ha definitivamente violato le disuguaglianze di Bell, ponendo la parola fine al realismo locale. supernovae di tipo Ia, causate
A realizzarlo stato un gruppo di fisici guidato da Ronald Hanson, della Delft University of Technology, che ha dal collasso di una nana
pubblicato i risultati su Nature (con primo autore Bas Hensen, dello stesso istituto). bianca che accresce materia
Nel 1935, Albert Einstein, Boris Podolsky e Nathan Rosen, pubblicarono su Physical Review un articolo in un sistema binario.
in cui proponevano un esperimento mentale, ora noto come paradosso EPR (dalle iniziali degli autori). I La composizione chimica dello
tre evidenziavano il fatto che le leggi della meccanica quantistica portano a risultati in contraddizione con i spazio intergalattico molto
principi di realismo e localit, fino ad allora alla base della fisica. Il realismo sostiene che la realt fisica esiste sensibile al tipo e alla quantit
indipendentemente dal fatto che sia osservata e misurata, la localit sostiene che il rapporto causa-effetto fra di queste supernove. La
NASA GSFC/Michael Benson/Kinetikon Pictures/Corbis

due eventi valido solo se questi sono connessi causalmente da segnali che si propagano a velocit minore scoperta che le abbondanze
o uguale a quella della luce. Ma nel 1964 John Stewart Bell pubblic su Physics un teorema secondo cui chimiche medie osservate
una teoria basata sul realismo locale, combinazione dei principi di realismo e localit, non pu riprodurre negli ammassi di galassie
tutte le previsioni della meccanica quantistica. Per dimostrarlo, Bell formul una disuguaglianza, che mette in sono simili a quelle del nostro
relazione misure realizzate da pi osservatori su coppie di particelle separate dopo aver interagito fra loro. Se un ambiente locale dimostra
esperimento invalida questa disuguaglianza (o altre derivate successivamente), significa che il realismo locale che non viviamo in una parte
violato. Gli esperimenti che hanno violato la disuguaglianza di Bell sono molti, ma nessuno in maniera definitiva. speciale di universo. I risultati
Era sempre possibile trovare una scappatoia che spiegava i risultati senza violare il realismo locale. Ora, sono stati pubblicati su The
lesperimento di Hanson e colleghi elimina invece per la prima volta queste scappatoie. Astrophysical Journal Letters.
Emiliano Ricci Emiliano Ricci

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Scienza news
PALEOANTROPOLOGIA

La prima volta delluomo in Cina


Retrodatato larrivo di Homo sapiens in Asia sud-orientale grazie alla scoperta di denti fossili

Gli uomini moderni avrebbero raggiunto lestremo oriente de-


cine di miglia di anni prima di quanto si pensasse. Questa la
principale conclusione dellanalisi di 47 denti fossili scoperti tra il
2011 e il 2013 nella grotta di Fuyan, nella provincia dello Hunan,
in Cina meridionale. Le informazioni stratigrafiche del deposito
indicano che i denti risalirebbero ad almeno 80.000 anni fa, anche
se potrebbero appartenere a una popolazione vissuta addirittura
120.000 anni fa. Per le loro caratteristiche, sono attribuiti in modo
inequivocabile alla nostra specie, anche se sono pi piccoli rispet-
to a scoperte coeve in altre zone di Asia e Africa, ma molto simili
a quelli dei primi esseri umani moderni giunti in Europa, e perfino
a quelli contemporanei. Sebbene in quel periodo in Cina vivesse-
ro altre specie umane, non era ancora stata accertata la presenza in Cina settentrionale, entrambe popolate in tempi non preceden-
di Homo sapiens, le cui prime testimonianze nellarea risalgono a ti a 45.000 anni fa.
circa 47.000 anni fa. Questo ritardo nella colonizzazione delle regioni pi settentrio-
I risultati, pubblicati su Nature, oltre a colmare una vasta nali dellEurasia non sembra sorprendente, dato che H. sapiens si
lacuna temporale nelle testimonianze delloccupazione umana origin in Africa in climi tropicali e nelle sue prime fasi di espan-
dellAsia sud-orientale, forniscono nuove informazioni su tem- sione in altri continenti predilesse insediarsi in regioni con condi-
pi e modalit di colonizzazione del pianeta da parte della no- zioni ecologiche e climatiche simili. Inoltre, possibile che larri-
stra specie. ora infatti evidente che i primi uomini moderni ap- vo degli uomini moderni in Europa e Siberia sia stato inizialmente
prodarono in estremo oriente ben oltre 60.000 anni fa, passando rallentato dalla presenza dei Neanderthal e poi favorito quando il
dalla penisola araba o dalle coste mediorientali del Mar Mediter- declino demografico di questi nostri stretti parenti era gi iniziato.
raneo, in tempi quindi molto precedenti al loro arrivo in Europa e Andrea Romano

Vita ancora pi antica


La vita sulla Terra potrebbe essere ancora pi antica del previsto, iniziata davvero a un soffio
dalla formazione del pianeta. La Terra esiste da 4,5 miliardi di anni, i microfossili dei pi
antichi organismi noti hanno 3,5 miliardi di anni, e le presunte tracce di vita desunte da analisi
chimiche delle rocce si attestano a 3,8 miliardi di anni fa. Ma Elizabeth Bell, dellUniversit
della California a Los Angeles, sostiene sui Proceedings of the National Academy of Sciences
che questa data andrebbe forse anticipata di altri 300 milioni di anni.
Bell ha analizzato microscopiche formazioni di grafite incluse in un cristallo di zircone, un
minerale estremamente resistente di cui esistono campioni datati anche a 4,4 miliardi di anni
fa. Con le loro inclusioni, gli zirconi hanno traghettato fino a noi campioni originali di materiali
delle ere pi antiche del nostro pianeta. Fra questi uno zircone scoperto in Australia, risalente
a 4,1 miliardi di anni fa, che contiene minuscoli residui di grafite, un minerale di carbonio. Il
cristallo non ha alcuna rottura, quindi anche la grafite deve risalire alla stessa epoca e non Cortesia S. Xing e X-J. Wu (denti fossili); Mark Garlick/SPL/Contrasto

una contaminazione successiva. Lanalisi degli isotopi della grafite mostra un alto rapporto fra
gli isotopi di carbonio leggeri (carbonio-12) e quelli pesanti (carbonio-13), che oggi un segno
distintivo della materia organica.
Questa non una prova incontrovertibile che quel carbonio sia di origine biologica, perch
potrebbe anche essere stato generato da processi geochimici o provenire da meteoriti,
ammette Bell. A suo parere per la spiegazione biologica la pi verosimile: la grafite si
sarebbe formata da sedimenti biologici finiti nel magma e rimasti inclusi nel cristallo in
formazione, il cui carbonio sarebbe diventato grafite per le alte pressioni e temperature.
Gi da qualche tempo si fa strada lidea che la Terra potrebbe essere diventata ospitale per
la vita prima di quanto si pensasse, e in linea di principio nulla vieta che organismi viventi
esistessero gi in epoca cos remota, sottolinea Bell. Ma per esserne pi convinti ci vorranno
altre ricerche.
Giovanni Sabato

30 Le Scienze 568 dicembre 2015


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GENETICA

Un passo avanti verso gli xenotrapianti


Una tecnica riduce il rischio di contagio da retrovirus endogeni presenti nel DNA dei suini

Il settore degli xenotrapianti, blocca- non recano alcun danno allorganismo


to ormai da diversi anni pi per ostaco- dellanimale potenziale donatore perch
li nelle procedure con cui ottenere or- rimangono integrati nel suo DNA, sono
gani animali sicuri per gli esseri umani invece capaci di infettare le cellule uma-
che per istanze di natura etica, potreb- ne e attivarsi.
be trovare nuovo vigore grazie alla tec- Il grippo di Church ha usato il siste-
nica di editing genomico, CRISPR/Cas9. ma CRISPR/Cas9 per sintetizzare una
La svolta potrebbe arrivare da uno stu- piccola molecola di RNA capace di rico-
dio pubblicato su Science dal gruppo noscere una sequenza genica conservata
di George Church, genetista dellHarvard in tutti i PERV e quindi guidare il taglio
Medical School e pioniere della biologia mirato a questi siti in un solo passaggio.
sintetica. In pratica, il primo caso di applicazione
La ricerca ha dimostrato che grazie di CRISPR/Cas9 per la modifica contem-
allediting del genoma possibile inat- poranea di un grande numero di sequen-
tivare contemporaneamente tutti e 62 i ze geniche, anche se identiche.
retrovirus endogeni (Porcine Endoge- Dopo la modifica di editing, i ricerca-
nous Retrovirus, PERV), ovvero sequen- tori hanno dimostrato che cellule di rene
ze di materiale genetico virale, che sono suino rimangono ancora vive e funzio-
stati inglobati nel genoma dei suini. nanti, ma depotenziate dal punto di vi-
Il maiale da sempre ritenuto lani- sta virale perch le sequenze PERV mo-
male donatore pi affine allessere uma- dificate si dimostrano 1000 volte meno
no per similarit di alcuni organi interni, capaci di infettare cellule umane. Inol-
per esempio i reni, ma restano ancora da tre, Church ha dichiarato di aver trasfe-
sciogliere molti nodi sulla pesante rispo- rito i nuclei delle cellule modificate nel-
sta immunologica che potrebbe scatena- le sequenze PERV in embrioni di maiale,
re un organo suino trapiantato nel corpo ma non c ancora uno studio pubblica-
umano. Uno di questi nodi riguarda pro- to a riguardo.
prio la presenza dei PERV che, mentre Angela Simone

La struttura dinamica del DNA superavvolto


Limmagine della doppia elica, nota descrizione della struttura del DNA al punto da diventarne una rappresentazione
iconica, un modello incompleto della conformazione che assume la molecola negli organismi viventi. La sequenza
di nucleotidi che contiene linformazione genetica si trova infatti nelle cellule in una forma superavvolta, descritta
con un dettaglio senza precedenti in una ricerca pubblicata su Nature Communications. In questa struttura
superavvolta, il DNA in grado di assumere una variet di conformazioni, e la transizione tra luna e laltra avviene
in modo molto dinamico, che dipende dal livello di avvolgimento.
La descrizione semplificata del DNA come una doppia elica, spiegano gli autori, emerge dallabitudine di analizzare
corti frammenti lineari di questa molecola, della lunghezza di circa 12 coppie di basi, in cui non possono essere
osservati i complessi ripiegamenti che si formano nelle cellule in modo naturale. Per questo i ricercatori del Baylor
College of Medicine di Houston in collaborazione con lUniversit di Leeds, hanno usato per la loro analisi sequenze
Owen Franken/Corbis (trapianto); Pulse/Corbis (DNA)

circolari di DNA di 336 coppie di basi; una lunghezza molto inferiore a quella osservata in natura, ma sufficiente
per permettere alle molecole di ripiegarsi nelle strutture superavvolte in modo simile a quello che si verifica in vivo.
Gli scienziati hanno usato una tecnica di microscopia chiamata tomografia crioelettronica: congelando gli anelli di
DNA, hanno ottenuto immagini tridimensionali delle conformazioni molecolari, che hanno rivelato una variabilit
inaspettata, soprattutto considerando la rigidit dovuta alla ridotta lunghezza delle sequenze di basi. Le immagini
ottenute sono state poi confrontate con simulazioni di dinamica molecolare, che hanno confermato le varie strutture
che possono assumere gli anelli di DNA, rivelando inoltre le possibilit di transizione tra le diverse conformazioni.
Studiare le forme in cui esiste il DNA nelle cellule permette di capire in modo pi preciso la sua attivit e le
interazioni con altre molecole e farmaci a funzione regolatrice.
Valentina Daelli

32 Le Scienze 568 dicembre 2015


Scienza news
NEUROSCIENZE

Lattivit cerebrale che ci rende unici


I profili di connettivit tra le aree del cervello sono diversi, e irripetibili, da individuo a individuo

Mutazioni
diverse per
ogni neurone
Ogni neurone del nostro
cervello un esemplare
unico nel suo genere, e a
renderlo tale sono le centinaia
di mutazioni genetiche, a
volte pi di 1000, che si
accumulano nella sua lunga
esistenza. A sostenerlo
una ricerca pubblicata su
Science, che ha sequenziato
i genomi di 36 neuroni della
corteccia prefrontale per poi
confrontarli tra loro.
emerso che le numerose
mutazioni individuate,
spontanee non ereditate, sono
differenti sia da quelle delle
altre cellule dellorganismo,
sia da quelle che insorgono
nei neuroni circostanti, tanto
da rendere alcuni di questi
neuroni filogeneticamente
pi vicini a una cellula
cardiaca che a una qualsiasi
DNA, impronte digitali, forma dei denti: so- solving di fronte a situazioni nuove, indipenden- altra cellula cerebrale. I geni
no tutte caratteristiche individuali che ci rendo- temente dalle conoscenze acquisite in preceden- che mostrano il maggior
no riconoscibili gli uni dagli altri. Ma non so- za. In poche parole, sembra che i profili di con- numero di mutazioni, inoltre,
no le sole. Anche il profilo dellattivit elettrica nettivit cerebrale siano correlati alle capacit sono quelli che nel cervello
del nostro cervello, e in particolare le connessio- intellettive individuali. A supporto di questa de- tendono a essere pi usati,
ni tra le sue varie aree, qualcosa di unico e irri- duzione ci sono i complessi schemi di connet- suggerendo che le mutazioni
petibile, tanto che potrebbe essere sfruttato come tivit individuati, che sono distribuiti in tutto il avvengono pi per un difetto
metodo pi che affidabile per lidentificazione cervello, ma con i tratti pi rilevanti concentrati nellespressione del DNA,
personale. nei lobi frontali, parietali e temporali, e associa- che per un difetto nella sua
Ad affermarlo sono i risultati delliniziati- ti, non a caso, al ragionamento e allelaborazio- replicazione, come invece di
va internazionale Human Connectome Project, ne cognitiva. solito avviene nelle altre cellule
che raccoglie dati sui circuiti neurali del cervello La peculiarit di questo studio sta nel suo svi- non neuronali.
umano e che, per questo progetto, ha colleziona- luppo alternativo rispetto ai metodi tradiziona- In pratica, ogni volta che i geni
Science Picture Company/Science Picture Co./Corbis

to e analizzato le scansioni di risonanza magne- li di brain imaging, che si basano sul confronto dei neuroni vengono espressi,
tica funzionale di 126 volontari. Per ciascuno degli schemi di attivazione cerebrale tra diver- aumenta il rischio che insorga
di loro stato elaborato uno specifico profilo di si gruppi. Questo confronto tra gruppi, infat- una nuova mutazione. Per
connettivit sulla base dei dati raccolti in diverse ti, ignora lesistenza di diffuse differenze indivi- fortuna, solo le mutazioni
sessioni di imaging, sia con il soggetto a riposo, duali di attivit cerebrale. La ricerca pubblicata che interessano alcuni tipi
sia mentre si cimentava in test motori, linguisti- su Nature Neuroscience si inserisce in questa di cellule cerebrali possono
ci, emotivi, o di memoria di lavoro. Ne emerso carenza di indagine con la speranza di indivi- causare malattie, e la scoperta
che ogni profilo di connettivit tra le varie aree duare specifici marcatori di connettivit cerebra- contribuir a fare chiarezza
del cervello diverso da quello degli altri e sem- le che potrebbero essere daiuto allo sviluppo di sulla loro origine.
bra associarsi al grado di intelligenza fluida, ov- future terapie. Mattia Maccarone
vero alla capacit di ragionamento e problem Mattia Maccarone

www.lescienze.it Le Scienze 33
Scienza news

Unantica migrazione Operaia o regina?


Lorigine delle
grandi scimmie di ritorno in Africa
Il primo genoma sequenziato da un africano
preistorico gi in s un evento, perch il clima
aveva finora impedito di recuperare DNA abba-
stanza integro dai fossili umani del continente.
Infatti il cacciatore-raccoglitore di 4500 anni fa
il cui genoma presentato su Science, da An-
drea Manica dellUniversit di Cambridge, giace-
va nel fresco di una grotta degli altopiani etiopi. Il destino di un imenottero sociale determi-
Ma anche quel che si desume dalle sequenze non nato dal patrimonio genetico. Ma mentre nelle
banale. Da un lato si vede comera un genoma api sono centinaia i geni coinvolti nelle differen-
Sullevoluzione iniziale delle africano prima degli imponenti rimescolamen- ziazione in caste, in alcune specie le differenze
scimmie antropomorfe dopo la ti demografici degli ultimi millenni. Dallaltro, il genetiche possono essere minime.
divergenza dalle altre catarrine confronto con popolazioni attuali mostra i segni Sui Proceedings of the National Academy of
(le scimmie afroasiatiche) di un antico e massiccio afflusso in Africa di po- Sciences, Seirian Sumner dellUniversit di Bri-
sappiamo poco, anche per polazioni eurasiatiche. stol, descrive due specie latinoamericane, formi-
la limitata documentazione Si sapeva gi che circa 3000 anni fa ci fu una ca dinosauro e vespa dai nidi di carta, in cui due
paleontologica. Un fossile migrazione dalla penisola araba allAfrica, di cui reti di geni determinano se un esemplare nasce-
catalano descritto su Science si sa ancora poco. Ora il confronto fra i genomi r regina od operaia. Pi che di caste meglio
da David Alba, della Universitat mostra che la misteriosa migrazione stata im- parlare di ruoli, poich i compiti affidati a ogni
Autnoma de Barcelona, fa ora ponente, iniziata ancora prima, ed stata com- esemplare possono cambiare in ogni momento.
un po pi di luce. piuta dagli stessi popoli agricoli mediorienta- Al punto che regine e operaie sembrano iden-
Lidea diffusa che le scimmie li che millenni prima erano andati in Europa. Il tiche, e solo losservazione del comportamen-
antropomorfe derivino da numero di eurasiatici immigrati stato forse pa- to ha stabilito lappartenenza di ogni esempla-
specie simili alle grandi ri al 30 per cento degli autoctoni e da loro deriva re. Lanalisi genetica ha trovato una variazione
scimmie attuali (orangutan, il cinque per cento del DNA dei popoli dellAfrica tra regine e operaie corrispondente a meno dell1
gorilla, scimpanz ed esseri meridionale e occidentale e fino al 25 per cento per cento del genoma. Lo studio di queste specie
umani); la linea dei gibboni, di quella orientale. Che cosa li abbia spinti a mi- permetter di indagare i primi stadi di evoluzio-
di piccola taglia, avrebbe grare in massa resta ignoto. (GiSa) ne della socialit negli imenotteri. (FaPe)
ridotto le sue dimensioni dopo
la divergenza dalle altre, 17
milioni di anni fa. Il nuovo Il lievito locale che spiega parte del sapore del vino
fossile, Pliobates catalonia,
lo scheletro parziale di un Nel determinare il sapore di un vino, oltre a vitigno e annata, particolarmente importante il cosiddetto terroir,
esemplare piccolo di 11 milioni quellinsieme di fattori legati a clima e terreno locali, che fanno si che uno Champagne si possa fare solo in
di anni fa. Pliobates mostra Francia o un Barbera solo in Piemonte. Secondo i biologi Matthew Goddard e Sarah Knight, della Universit
un misto di caratteri primitivi di Auckland in Nuova Zelanda, nel terroir c per anche un altro fattore, finora sottostimato: la popolazione
simili a quelli ascritti alle microbica locale. La fermentazione del vino, infatti, dipende dalla variet di Saccharomyces cerevisiae che si trova
catarrine originarie, e altri tipici sulla buccia degli acini duva, che si incaricher, una volta nel mosto, di trasformare il saccarosio in alcool etilico,
delle grandi scimmie odierne. producendo in parallelo anche altre sostanze aromatiche. Per verificare limportanza della variet locale di lievito
Nonostante le somiglianze con i due biologi hanno raccolto campioni di Saccharomyces in dieci aree vinicole della Nuova Zelanda, usandoli poi
i gibboni, linsieme dei caratteri per far fermentare del succo duva sterilizzato. Come riportato su Scientific Report, risultato che il contenuto di Anup Shah/Corbis (orangutan); www.antweb.org/Wikimedia Commons

impedisce di includerlo in 29 composti aromatici del vino ottenuto, sui 39 analizzati in totale, dipendeva dal ceppo di lievito usato.
questo ramo, e lo indica invece La componente microbica solo uno dei tanti fattori che influiscono sulla qualit del vino, dice Goddard. Ma la
come membro di un gruppo nostra ricerca prova che, sebbene piccolo, comunque un fattore significativo e potrebbe spiegare almeno il dieci
che ha preceduto la divergenza per cento di aroma e sapore del vino. (AlSa)
(formica dinosauro); Michelle Garrett/CORBIS (vini)

fra i due rami, e come il fossile


pi simile allantenato comune
di tutte le antropomorfe fra
quelli noti. Pliobates sembra
quindi un superstite tardivo
del gruppo delle antropomorfe
originarie, e fa pensare che il
loro ultimo antenato comune
fosse di piccola taglia. (GiSa)

34 Le Scienze
Scienza news

Geni e sonno Un vivente


Allorigine della
non cos fossile corteccia cerebrale

Forse pochi conoscono Lingula ma questo Una delle caratteristiche che


animaletto marino, superficialmente simile a distingue luomo degli altri
un mollusco bivalve, aveva dato dei grattacapi primati, ma anche le scimmie
a Charles Darwin, che lo considerava lesempio dagli altri mammiferi, la
classico di fossile vivente. Lingula uno dei straordinaria espansione della
pochi brachiopodi sopravvissuti, un gruppo di corteccia cerebrale, la regione
animali oggi oscuro ma che dominava gli oce- pi esterna del cervello in
Siamo ormai abituati a trascorrere la maggior ani nel Paleozoico. Le conchiglie fossili dei lin- cui hanno sede le funzioni
parte del nostro tempo al chiuso, spesso lonta- gulidi di 400 milioni di anni fa sembrano qua- cognitive pi complesse, tra
no dalle variazioni di luce solare che guidano i si identiche a quelle attuali, dando lidea che la cui memoria e linguaggio.
normali cicli di sonno-veglia. A causa di que- loro evoluzione si fosse fermata. Ora la sequen- Nonostante limportanza
sta abitudini poco naturali una parte del no- za del genoma di Lingula, pubblicata su Nature di questa area, non sono
stro corredo genetico ci espone a un maggior Communications, sfata definitivamente il mito ancora chiari quali siano i
rischio di sviluppare malattie, come disturbi car- del fossile vivente. Se la struttura dei lingulidi meccanismi alla base del suo
diaci e obesit. Lo suggerisce uno studio, appar- cambiata poco nel tempo, il genoma mostra i eccezionale sviluppo nelluomo.
so su Frontiers in Neurology, secondo cui il segni di una evoluzione estremamente rapida e Uno studio su Cell ha ora
nostro bioritmo naturale, o cronotipo, dipende complessa. Anzi, la velocit di evoluzione di fa- svelato, almeno in parte, il
da pi di 80 geni che hanno ricadute molecolari miglie geniche tra le pi alte del regno anima- mistero: la sua espansione
sullintero organismo. Identificati nella drosofi- le, portando innovazioni funzionali uniche. Tra
la, sembrano essere responsabili anche dei nostri queste, la biomineralizzazione del fosfato di cal-
momenti di affaticamento o di massima energia cio, capacit condivisa solo da noi vertebrati ma
giornaliera, e la loro espressione soggetta alle ora sappiamo sorta indipendentemente nei
variazioni delle condizioni ambientali come, ap- brachiopodi. Lanalisi chimica delle conchiglie
punto, la luce naturale. I ricercatori sostengono mostra infatti importanti differenze tra lingulidi
che comprendere i meccanismi del nostro orolo- preistorici e moderni. Darwin pu dormire sonni
gio genetico permetter di ottenere una pi alta tranquilli: anche nascosta sotto forme apparen-
sensibilit diagnostica, soprattutto per i disturbi temente statiche, levoluzione fa sempre scorrere
legati al sonno. (MaMa) la storia delle specie viventi. (MaSa)

sarebbe la conseguenza della


Per il sistema immunitario il sesso fa la differenza presenza nellembrione di
una popolazione di cellule
I geni del sistema immunitario maschile si attivano staminali neurali, chiamate
diversamente rispetto a quelli delle donne, secondo staminali della glia radiale
un articolo pubblicato su Cell Systems, e questo esterna, che proliferano a tassi
potrebbe spiegare perch certe malattie autoimmuni molto superiori rispetto agli
(come lupus o artrite reumatoide) hanno unincidenza altri animali. Infatti, ognuna di
diversa nei due sessi. Lo studio si basa su una nuova queste cellule produce migliaia
tecnica, chiamata ATAC-seq, che permette di studiare di neuroni e altrettante cellule
lattivazione dei geni in tempo reale. Ogni persona gliali, le cellule cerebrali non
The food passionates/Corbis (donna); MedicalRF.com/Corbis (linfocia T);

nasce con un corredo di geni che si accendono e si neuronali che compiono diverse
spengono continuamente, determinandone lattivit. funzioni necessarie al corretto
Con il nuovo metodo, a differenza del passato, per funzionamento del cervello. Le
monitorare questattivit basta un piccolo campione staminali corrispondenti del
appena estratto. topo ne producono invece solo
I ricercatori hanno analizzato il sangue di 12 pazienti: poche decine. La selezione
in particolare, le cellule T, che formano parte del della capacit di moltiplicarsi
sistema immunitario. I cicli con cui i geni si attivano di queste cellule quindi stata
3d4Medical.com/Corbis (cervello)

variano da persona a persona, ma si possono dividere un importante adattamento che


in due gruppi, in funzione del sesso. Un aspetto ha accompagnato il processo
interessante che pi di un terzo della differenza non di encefalizzazione sempre
si deve a differenze genetiche. Questo suggerisce crescente che ha interessato le
che i condizionamenti ambientali hanno un ruolo ultime fasi della storia evolutiva
importante in questa differenza sessuale. (MiCa) umana. (AnRo)

www.lescienze.it Le Scienze 35
L O S TAT O
DELLA
SCIENZA
NEL
MONDO
2015
Illustrazioni di Mario Wagner

36 Le Scienze 568 dicembre 2015


L O S TAT O D E L L A S C I E N Z A N E L M O N D O 2 0 1 5

BIG SCIENCE, GRANDI SFIDE

Che succede se si prendono la vita intellettuale e


i problemi di una civilt globale, li si mette in un
barattolo e si agita il tutto? La possente e a volte
inquieta alleanza tra la scienza e la societ di cui
si pone al servizio il tema di questanno del no-
stro rapporto sullo stato della scienza nel mondo.
Si parte dalla big science, che si ha quando la societ ritiene
unarea di ricerca tanto importante da dedicarvi denaro e risor-
se. Ma obiettivi e metodi degli scienziati che fanno ricerca posso-
no essere difficili da allineare. In Un progetto nei guai, dalla pros-
sima pagina, il giornalista Stefan Theil con il contributo
e laggiornamento di Daniela Ovadia osserva i problemi
dello Human Brain Project, un vasto programma di ricerca
istituito dallUnione Europea nel 2013 per far avanzare il campo
delle neuroscienze e dare una spinta alla ricerca europea, raccon-
tando quel che pu andare storto quando i finanziamenti dipen-
dono da una burocrazia che vorrebbe dirigere a bacchetta il pro-
gresso delle scoperte scientifiche.
La scienza chiamata sempre pi spesso a sviluppare pro-
grammi sociali che valutino con un certo rigore i dati disponibili.
Anni fa, Dean Karlan pose un interrogativo sulle iniziative di mi-
crocredito, che sembravano promettenti come strumento per far
uscire la gente dalla povert: come facciamo a sapere che funzio-
nano? Non ebbe risposte soddisfacenti, e la cosa lo infastid. Da
allora Karlan, oggi alla Yale University, ha studiato un modo per
introdurre i metodi della scienza nella valutazione dellefficacia
dei programmi di lotta alla povert. In Pi prove, meno poveri,
che trovate a p. 48, descrive il suo tentativo di affrontare scienti-
ficamente il problema povert e discute di ci che fin qui ha di-
mostrato di funzionare.
Rodrigo Guerrero Velasco ha condotto la sua ricerca sociolo-
gica da una posizione inconsueta: il municipio della sua citt.
Due volte sindaco di Cali, citt colombiana con oltre due milio-
ni di abitanti, Guerrero Velasco si trovato nella posizione di po-
ter applicare allattivit di governo una certa misura di metodo
scientifico. In particolare, si impegnato ad affrontare unepide-
mia di violenti omicidi con metodi basati sulle evidenze accerta-
bili. Sfruttando la laurea in epidemiologia conseguita alla Harvard
University, ha elaborato un programma che comportava la for-
mulazione di ipotesi sulle cause del crimine, lapplicazione di po-
litiche specifiche per combatterle e la verifica del loro funziona-
mento. I risultati sono stati cos spettacolari che il suo approccio
diventato un modello per la capitale della Colombia, Bogot, e al-
tre citt (a p. 52).
La sezione si completa con unelaborazione grafica (a p. 57) che
presenta le prime 50 nazioni e istituzioni del mondo nella ricerca,
realizzata grazie allIndice della letteratura scientifica di Nature. I
risultati, speriamo, vi piaceranno e vi sorprenderanno.
La redazione

www.lescienze.it Le Scienze 37
L O S TAT O D E L L A S C I E N Z A N E L M O N D O 2 0 1 5

BIG SCIENCE, GRANDI SFIDE

Un progetto
nei guai
Due anni di attivit, e il programma da oltre un miliardo di
euro che doveva simulare il cervello umano allo sbando.
Si tratta di cattiva gestione, o c qualcosa
di fondamentalmente sbagliato nella big science?

di Stefan Theil

Per decenni Henry Markram ha sognato di fare ingegneria inversa sul cervello
umano. Nel 1994, quando era un ricercatore postdoc del Max-Planck-Institut fr
medizinische Forschung di Heidelberg, in Germania, stato il primo scienziato ad
applicare simultaneamente a due neuroni vivi la tecnica detta patch clamp inse-
rendo micropipette in due neuroni di ratto appena prelevati per misurare i segnali
elettrici che si scambiavano.
Con questa tecnica, Markram dimostr i processi con modo di farlo, stato il suo ragionamento, andare al di
cui si rafforzano e si indeboliscono le sinapsi, e rese pos- l dei singoli esperimenti su comportamenti, malattie e
sibile studiare il modo in cui apprende il cervello, e co- anatomia cerebrale e costruire invece un modello dei cir-
struirne dei modelli. Il suo lavoro lo ha condotto allin- cuiti di tutto il cervello umano.
carico di senior scientist presso il prestigioso Weizmann Nel 2009, in una conferenza TED, Markram ha pre-
Institute of Science di Rehovot, in Israele; e quando ha sentato per la prima volta al grande pubblico la sua vi-
ottenuto la cattedra, nel 1998, era ormai uno dei pi sti- sione di una simulazione matematica degli 86 miliardi
mati ricercatori del campo. di neuroni e dei 100 trilioni di sinapsi del cervello in un
Poi per ha cominciato a sentirsi frustrato. Anche se i supercomputer. Possiamo farlo nel giro di 10 anni, ha
ricercatori di tutto il mondo pubblicavano decine di mi- detto, suggerendo che un tale modello matematico sa-
gliaia di lavori ogni anno nel campo delle neuroscienze, rebbe forse potuto arrivare addirittura alla coscienza. Fra
n la comprensione delle funzioni cerebrali di base n 10 anni, ha promesso Markram al pubblico, a parlare
la capacit di trattare i disturbi mentali sembravano fa- con voi manderemo [] un ologramma.
re grandi progressi. Cera anche un profondo elemento In vari interventi, interviste e articoli, lo scienziato
personale, nella costernazione di Markram: prima anco- ha suggerito che un modello matematico del cervello
ra che lasciasse la Germania, a suo figlio Kai era stata avrebbe condotto a grandi progressi, come la possibi-
diagnosticata una forma di autismo. Come ha detto in lit di scoprire farmaci attraverso simulazioni, la sosti-
unintervista rilasciata a The Guardian nel 2013, avreb- tuzione di alcuni tipi di esperimenti con gli animali e
be voluto poter entrare in una simulazione del cervello una miglior comprensione di malattie come quella di
di mio figlio e vedere il mondo come lo vede lui. Il solo Alzheimer. E in pi, dalla simulazione del cervello sa-

38 Le Scienze
rebbero derivate anche tecnologie per costruire nuovi e pi ve- STEFAN THEIL un giornalista e redattore editoriale
loci computer e creare robot dotati di abilit cognitive e forse di di Berlino, recentemente nominato Joan Shorenstein Fellow
presso la Harvard University.
intelligenza. Tanti neuroscienziati erano scettici, ma a Markram
non sono mancati i sostenitori. La sua visione sembrata trion-
fare nel gennaio del 2013, quando lUnione Europea gli ha asse-
gnato un miliardo di euro, distribuito su 10 anni, per costruire il
suo cervello simulato.
Oggi per, lo Human Brain Project (HBP) allo sbando, ogget-
to di controversie quando non di derisione. Negli attacchi della
stampa scientifica sono stati usati termini come annebbiamen-
to cerebrale e naufragio del cervello. In una parodia su YouTu-
be c il conduttore di un talk show spagnolo in preda a incontrol-
labili attacchi di riso mentre i sottotitoli aggiunti fanno sembrare
che si stia parlando dei progetti di Markram (lospite in realt sta-
va parlando di come si prepara la paella). Parecchi scienziati che
lo conoscono personalmente dicono che Markram una sorta di
genio smarrito, partito per la tangente. Gli stata tolta la direzio-
ne esecutiva del progetto, e i suoi stessi superiori gli hanno impo-
sto di non parlare con la stampa, Scientific American compreso.
(Nel giugno del 2012, Markram ha scritto per la rivista un artico-
lo sulle sue ricerche, pubblicato su Le Science n. 528, con il tito-
lo Il progetto cervello umano, ad agosto 2012.) Il nuovo direttore
esecutivo del progetto, Christoph Ebell, dice che Markram recen-
temente ha smesso di partecipare alle riunioni interne del proget-
to HBP, inviando un suo rappresentante per tenere i rapporti con
il gruppo direttivo.
Lo Human Brain Project ha dato origine a una profonda e pub-
blica scissione fra i neuroscienziati europei. Una lettera aperta del
giugno 2014, che attaccava il progetto sul piano scientifico e su
quello organizzativo, ha in breve raccolto oltre 800 firme di scien-
ziati. Nel marzo scorso, mentre i firmatari minacciavano di boi-
cottare quella che dovrebbe essere uniniziativa che coinvolge
lintera Europa, Markram ha dato il via a un processo di mediazio-
ne per affrontare le accuse dei critici. Un comitato di 27 scienziati
ha riesaminato le argomentazioni delle due parti e, salvo due vo-
ci dissenzienti, il gruppo si trovato daccordo, quasi su ogni pun-
to, con i critici. della storia. Tutti riconoscono che Markram onestamente impe-
Nelle 53 pagine del suo rapporto, il gruppo di mediazione gnato nel tentativo di fare buona scienza. E per quanto male ab-
chiede una grossa revisione dello HBP, con una nuova struttu- bia funzionato il quartier generale, in Svizzera, dello HBP, la cau-
ra di direzione e un cambiamento degli obiettivi scientifici. Og- sa prima del problema sta 500 chilometri pi a nord, a Bruxelles.
gi il progetto sta subendo una massiccia riorganizzazione; forma qui, nella sede della Commissione Europea (CE), lorgano ese-
e direzione sono in via di ridefinizione. Pochi degli stati mem- cutivo dellUnione Europea, che un sistema di finanziamento del-
bri dellUE, che attraverso ministeri della ricerca e altre istituzio- la big science ove gli obiettivi politici si uniscono a quelli scienti-
ni avrebbero dovuto contribuire con 440 milioni di euro al bilan- fici, la trasparenza poca e i controlli sono insufficienti ha potuto
cio complessivo, hanno finora impegnato dei fondi, e ci potrebbe fare dello HBP il pasticcio che ormai diventato. Il vero proble-
danneggiare gli ambiziosi scopi e il calendario del progetto. ma non lo HBP ma il processo decisionale dellUE, dice Andre-
Nella maggior parte dei casi, chi ha raccontato come que- as Herz, professore di neuroscienze computazionali presso lUni-
sto progetto di alto profilo sia finito in secca si concentrato su versit Ludwig Maximilian di Monaco e membro del comitato di
Markram e il suo stile di direzione, ma questo solo un pezzo mediazione.

IN BREVE

Nel 2013 la Commissione umano. Gran parte delle responsabilit esercitata la debita supervisione.
Rafe Swan/cultura/Corbis

Europea ha assegnato 1 miliardo di Liniziativa di Markram, lo Human per i guai dellHBP vanno per LIniziativa BRAIN degli Stati Uniti
euro a Henry Markram, un Brain Project (HBP) oggi allo attribuite alle decisioni di ha mostrato che i grossi progetti nel
neuroscienziato, per un obiettivo sbando. I critici ne biasimano il finanziamento prese a Bruxelles, campo delle neuroscienze possono
molto ambizioso: realizzare un gruppo dirigente e gli obiettivi dove si guardato pi alla politica aver successo. A tal fine in corso
dispositivo che simuli il cervello irragionevolmente ambiziosi. che alla scienza e non stata una riorganizzazione dellHBP.

40 Le Scienze 568 dicembre 2015


L O S TAT O D E L L A S C I E N Z A N E L M O N D O 2 0 1 5

BIG SCIENCE, GRANDI SFIDE

Lanciato nel 2013, oggi lo Human Brain ca in cui gli stanziamenti multimiliardari, una volta riservati alla
Project sta attraversando una massiccia difesa e alla tecnologia aerospaziale, si sono diffusi e moltiplicati.
riorganizzazione, con una nuova struttura e una Ci sono ragioni importanti per la proliferazione della big scien-
revisione degli obiettivi scientifici. ce. Molte aree di ricerca sono diventate tanto complesse e costo-
se che la collaborazione su vasta scala lo strumento migliore per
farle progredire. Da tempo la big science la norma in fisica, dove
per sondare le frontiere della natura ci vogliono enormi accelera-
tori di particelle come il Large Hadron Collider del CERN, nei pres-
si di Ginevra. In biologia, il debutto della big science si avuto
con il Progetto Genoma Umano, uno sforzo durato 13 anni e co-
finanziato con circa 3 miliardi di dollari dai National Institutes of
Health e dal Dipartimento dellEnergia degli Stati Uniti volto a de-
cifrare la sequenza del DNA umano.
Allinizio di questo decennio, sembrato che a essere pron-
te per ricevere una forte spinta in avanti fossero le neuroscienze.
Quasi contemporaneamente allo Human Brain Project, gli Sta-
ti Uniti hanno presentato uniniziativa che potrebbe impegna-
re diversi miliardi di dollari, denominata BRAIN (Brain Rese-
arch through Advancing Innovative Neurotechnologies, Ricerca
sul cervello mediante la promozione di neuro-tecnologie innova-
tive). E anche Israele, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Giap-
pone e Cina hanno tutti annunciato grandi iniziative di ricerca
sul cervello. Thomas R. Insel, direttore del National Institute of
Mental Health, una fra le svariate agenzie che organizzano li-
niziativa BRAIN (fra le altre, la National Science Foundation e la
DARPA, lagenzia per i progetti di ricerca avanzati nel campo del-
la difesa), dice che sono state le preoccupazioni per la diffusione e
i costi dei disturbi mentali, unite allentusiasmo per nuove tecno-
logie di manipolazione del cervello come loptogenetica, a stimo-
lare responsabili politici e scienziati a spingere per il lancio di una
nuova ondata di ricerche sul cervello. Si vede una nuova genera-
zione impaziente di fare questo tipo di ricerca, non solo negli Sta-
ti Uniti ma in tutto il mondo, dice Insel.
Ma lHBP ha fatto vedere quanto sia facile che un tale proget-
to esca dai giusti binari, dimostrando i limiti dellidea di affronta-
re i problemi difficili a suon di quattrini. vero, quando si danno
Big science, grandi interrogativi obiettivi tecnologici ben definiti, come costruire razzi o decifrare
Fin da quando si affermata la big science, dopo la seconda il genoma, funzionano; ma le iniziative che affidano grandi som-
guerra mondiale e il progetto Manhattan, ricercatori ed esperti di me a piccoli nuclei di scienziati e manager sono davvero il modo
politica della ricerca discutono sul suo valore. Scrivendo nel 1961 migliore per sviluppare uno studio cos di fondo come una nuova
su Science, il compianto Alwin M. Weinberg, direttore del Labo- comprensione del cervello umano?
ratorio Nazionale di Oak Ridge, si chiedeva se certi progetti costo-
sissimi come acceleratori di particelle e progetti di volo spaziale Ascesa e caduta dello HBP
umano stessero conducendo alla rovina la scienza o portando Fra i neuroscienziati della sua generazione, pochi spiccano
alla rovina finanziaria il paese. Sosteneva che la big science era quanto Markram, sia per il suo valore di sperimentatore sia per
responsabile di una iniezione di aromi giornalistici nella ricer- la vastit delle sue ambizioni. Nel 2005 ha fondato il Blue Brain
ca, e ci fondamentalmente in conflitto con il metodo scientifi- Project, a cui IBM ha contribuito con un supercomputer Blue Ge-
co creando una situazione in cui la regola della scienza diven- ne, presso lIstituto Federale Svizzero di Tecnologia, a Losanna. Il
ta la spettacolarit, e non la perspicacia. E aggiungeva che, con le progetto usa software e dati per simulare una piccola sottosezio-
enormi somme di denaro a disposizione dei ricercatori, si vedo- ne del cervello di ratto, concentrandosi su un insieme di neuro-
no prove di scienziati che invece di pensare pensano a spendere. ni detto colonna corticale. Ma anche se il progetto sta producendo
Sono preoccupazioni tuttora vive, e nessun progetto recente le conoscenze in tema di costruzione di modelli matematici di alcu-
ha portate alla ribalta quanto lo Human Brain Project. ne parti della circuiteria cerebrale, i critici dicono che questa si-
La big science dei nostri giorni fatta di progetti di ricerca e mulazione pu fare ben poco di utile o di utilizzabile per capi-
sviluppo a larghissima scala, da svolgere in collaborazione e spes- re il reale funzionamento del cervello. Fino a oggi, Markram non
so interdisciplinari, che sempre pi spesso i governi di tutto il ha ancora pubblicato un lavoro complessivo sui risultati ottenuti
mondo finanziano per cercare di forzare linnovazione a riavvia- da Blue Brain in una rivista che sottoponga i contributi proposti a
re i motori. Le neuroscienze sono solo lultimo dei campi di ricer- peer-review. E tuttavia si affrettato a progettarne lallargamento

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N U O VA G E S T I O N E , N U O V E P R O S P E T T I V E

Meno politica e pi scienza,


chiedono gli scienziati dello HBP
N on capisco perch i giornalisti sono interessati solo alle questioni di
potere invece che ai risultati scientifici dello Human Brain Project.
con un po di fastidio che Idan Segev, direttore del Center for Neural Com-
putation della Hebrew University di Gerusalemme, membro, fino a pochi me-
si fa, del gruppo che dirigeva il progetto, commenta gli articoli recentemente
usciti sulla stampa internazionale. I cambiamenti imposti dalla Commissione
europea nella governance di uno dei progetti scientifici pi costosi della sto-
ria europea non sono stati indolori. Un gruppo di dissidenti, capeggiati dal
neuropsicologo francese Stanislas Dehaene, aveva abbandonato lo HBP nel
luglio del 2014, accusando la mente del progetto, il neuroscienziato com-
putazionale Henry Markram, di gestione dittatoriale e, soprattutto, di aver ri-
dimensionato, fino a renderla ininfluente, la ricerca classica sul cervello a
favore di un investimento indirizzato esclusivamente alla simulazione com-
puterizzata.
Le critiche non erano solo di tipo politico, ma toccavano il cuore teorico del
progetto: alcuni scienziati hanno messo in dubbio la sua stessa fattibilit e
quindi lopportunit di investire tutti questi soldi nel tentativo di sviluppare
una piattaforma informatica in grado di analizzare lenorme mole di dati sul
cervello generata dai laboratori di tutto il mondo. La Commissione ha reagito
con unispezione che ha portato alla nomina di un comitato direttivo rinnova-
to, in cui ogni progetto ha una sua leadership autonoma. Lintero HBP ora
guidato da unassemblea delle istituzioni che vi partecipano e da un comita-
to in cui sono presenti tutti i direttori dei diversi sottoprogetti che compongo-
no il megaprogetto finale.
Il terzo meeting annuale, tenutosi a Madrid a fine settembre, ha visto la par-
tecipazione di oltre 800 scienziati, provenienti da 83 istituzioni. Collabora,
costruisci e condivi stato il motto scelto dagli organizzatori, quasi a riba-
dire la necessit di lasciarsi alle spalle i dissidi per cominciare davvero a la-
vorare insieme.

Critiche strumentali
Henry Markram, il carismatico ideatore, oggi formalmente solo il respon-
sabile della Piattaforma di simulazione del cervello: primus inter pares (per-
ch tutti gli altri sottoprogetti hanno uguale dignit almeno formale), rimane
comunque alla testa della parte pi visionaria dellesperimento, quella dal-
la quale si spera un giorno di ottenere computer in grado di ragionare come
la mente umana, oltre a una infinit di dati sullemergenza di fenomeni com-
plessi come la coscienza.
Commentando gli articoli che sostengono la superiorit delliniziativa BRAIN zionare e non portare allo sviluppo di un modello computazionale funzionan-
statunitense rispetto alle ambizioni futuristiche dello HBP, Idan Segev affer- te del cervello umano. Se invece funzioner, sar una scoperta di portata in-
ma che sono strumentali alla guerra tra gli Stati Uniti e lEuropa per il domi- descrivibile, che cambier sia la conoscenza del cervello sia la tecnologia dei
nio della ricerca in neuroscienze, ritenuta strategica per il futuro: Chi dice computer: una cosa che modificher la storia dellumanit.
che BRAIN ha pi probabilit di successo perch utilizza un modello classico Una prima dimostrazione della possibilit di simulare il cervello stata pub-
di collaborazione tra laboratori e istituti che mettono insieme le proprie com- blicata a ottobre sulla rivista Cell. Un gruppo di ricercatori dellEPFL di Lo-
Andrew Brookes/Corbis

petenze non ha capito proprio la natura dello HBP. Si tratta di uno di quei pro- sanna e della Hebrew University di Gerusalemme ha completato, nel super-
getti cosiddetti ad alto rischio e alto beneficio: non si pu sempre finanziare computer di Losanna, la prima ricostruzione di una minuscola sezione di
ricerche basate su presupposti teorici verificati, perch si rischia di trascura- neocorteccia di ratto. Il comportamento elettrico della simulazione assolu-
re ipotesi apparentemente folli ma potenzialmente rivoluzionarie. Questa era tamente congruente con quello della corteccia biologica, cos come studia-
la sfida insita nel bando che ha finanziato lo HBP. Potrebbe anche non fun- ta in moltissimi esperimenti di fisiologia, ma non solo. La simulazione ha per-

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BIG SCIENCE, GRANDI SFIDE

Una prima dimostrazione della bia il vantaggio di chiarire, anche agli occhi del pubblico meno specializzato,
possibilit di simulare il cervello il la struttura e le finalit del progetto.
concetto alla base dello HBP stata Vi sono due gruppi incaricati di raccogliere i dati provenienti da tutto il mon-
pubblicata a ottobre sulla rivista Cell. do sullo studio morfologico e funzionale del cervello umano e murino spie-
ga Frackowiak. Il progetto di simulazione del cervello di ratto infatti pi
avanzato di quello umano, perch il naturale erede del Blue Brain Project
di Henry Markram, iniziato ben prima del bando europeo. Stanislas Dehae-
ne rientrato nel progetto e si occupa delle architetture cognitive, cio del-
la neuropsicologia classica, che dovrebbe servirci anche per confrontare le
prestazioni del cervello simulato con quello umano. Il gruppo di Theoretical
neuroscience contribuisce con modelli matematici e quantitativi delle princi-
pali funzioni cognitive. Le piattaforme di Neuroinformatica, Computazione ad
alta performance e Simulazione del cervello mettono insieme tutte le cono-
scenze provenienti dagli altri gruppi per lanciare la simulazione. A tutto ci si
aggiungono alcuni progetti collaterali: la piattaforma neuromorfica ricostru-
isce le strutture cerebrali al computer, dal livello cellulare a quello delle ma-
crostrutture, mentre la piattaforma di neurorobotica si concentrer sulle ap-
plicazioni delle scoperte allIntelligenza artificiale.
Altri due sottoprogetti svolgono attivit collaterali a quelle principali: una
piattaforma di informatica medica, diretta dallo stesso Frackowiak, sta rac-
cogliendo le cartelle cliniche dei malati neurologici da alcuni dei maggio-
ri ospedali europei con lobiettivo di produrre una nuova classificazione delle
malattie basata sullanalisi di ci che avviene realmente nella clinica piutto-
sto che su nosografie decise a tavolino. Cerchiamo di applicare le potenzia-
lit dei big data e dei supercomputer alla medicina, cominciando dalle ma-
lattie del sistema nervoso, visto che queste sono il focus dellHBP continua
Frackowiak. Chiude il cerchio un programma di neuroetica e disseminazio-
ne, diretto dalla svedese Kathinkha Evers (affiancata per intercessione della
Commissione europea allormai anziano Jean-Pierre Changeux che inizial-
mente era leader indiscusso del settore), che dovrebbe anticipare le ricadu-
te etiche e legali delle scoperte dello HBP, discuterne con la popolazione eu-
ropea e produrre linee guida per i ricercatori stessi.

Obiettivi diversificati
Il progetto sembra quindi aver maggiormente diversificato i propri obietti-
vi rispetto alla prima fase diretta in solitario da Markram che, a fronte di
un finanziamento che non copriva del tutto le necessit (il bando era mol-
to pi ricco ma i soldi sono stati distribuiti tra due vincitori, lo HBP e il pro-
getto Graphene), aveva accentrato risorse e obiettivi sulla piattaforma di si-
mulazione.
Thomas Lippert, del Forschungszentrum Jlich di Colonia, incaricato di met-
tere in piedi il supercomputer che ricever i dati, ammette che i problemi po-
litici e gestionali hanno ritardato il progetto, ma sostiene di aver in gran parte
recuperato il tempo perso. Allinizio di ottobre 2015 sono stati resi noti i risul-
messo di comprendere il funzionamento di alcuni dettagli finora poco chiari, tati del bando commerciale lanciato nellaprile 2014 per la fornitura dei su-
aumentando quindi il bagaglio di conoscenze. Si tratta pur sempre di un ter- percomputer che eseguiranno le simulazioni ma che dovranno anche con-
zo di millimetro cubo di corteccia, con soli 30.000 neuroni connessi da 40 sentire ai ricercatori sparsi per lEuropa (e non solo) di far confluire i propri
milioni di sinapsi. Bazzecole se confrontati con i numeri dellintera corteccia dati in un database unico: Abbiamo selezionato due fornitori, IBM e NVIDIA,
umana. Ma secondo Henry Markram, intervistato il giorno della pubblicazio- che ci forniranno alcuni sistemi pilota spiega Lippett. Li testeremo per ca-
ne, il principio che conta: la simulazione funziona e quindi tutto limpianto pire se sono adatti allarchitettura dello HBP. Contiamo di mettere in piedi il
teorico dello HBP valido. primo embrione del Centro di supercomputer qui al Julich di Colonia entro
Pi realisticamente, il neurologo britannico Richard Frackowiak, alla testa il gennaio 2017. I primi risultati sono attesi per la fine del 2018, ma lHBP
della Piattaforma di informatica medica, convinto che lo HBP avr ricadu- ha ancora davanti a s sette anni per dimostrare di essere un investimen-
te tecnologiche importanti, indipendentemente dalla sua riuscita completa, e to redditizio.
che il nuovo modello di governance imposto dalla Commissione europea ab- Daniela Ovadia

www.lescienze.it Le Scienze 43
a unimpresa ancor pi ambiziosa: costruire una simulazione, in i politici, i burocrati e anche gli scienziati avevano un forte in-
un supercomputer, dellintero cervello umano. centivo a esagerarne le promesse. Sei a una riunione, e qualcu-
Al di l delle sue credenziali scientifiche, Markram bravo a no dice che bisogna riscrivere tutto in modo che suoni pi entu-
convincere la gente. Carismatico e fotogenico, si fatto una repu- siasmante, dice Ebell. Poi cominci a promettere di pi, e tutti si
tazione e un seguito come grande visionario delle neuroscienze. mettono a ripeterlo, anche gli scienziati. un circuito che si auto-
E si affrettato a liquidare i suoi critici come restii ad abbraccia- alimenta. E con tanto denaro in ballo, finisce per essere molto ef-
re il cambiamento di paradigma rappresentato, a suo dire, dal- ficace.
lo HBP. Molti dei critici hanno criticato gli aspetti scientifici di Una giuria segreta di 25 esperti di tutta Europa almeno un
base del progetto di Markram. Anche se ci si arrivasse, dicono i neuroscienziato cera, ma gli altri venivano da altri campi ha
neuroscienziati classici, applicare lingegneria inversa al cervello scelto fra i sei finalisti lo HBP e un altro progetto perch a ognu-
nel livello di dettaglio previsto da Markram non ci direbbe nulla no di essi fosse assegnato circa un miliardo di euro da erogare
su cognizione, memoria o emozione proprio come copiare, ato- in tranche di 100 milioni. Contrariamente alle usanze degli Sta-
mo per atomo, lhardware di un computer ci direbbe ben poco sul- ti Uniti, la CE non ha reso noti i nomi dei membri della giuria nep-
le complessit del software che gira su di esso. I critici accusano pure dopo che avevano preso la decisione. In una dichiarazione
Markram, inoltre, di esagerare molto i potenziali grandi progres- inviata a Scientific American, la Commissione ha difeso questa
si cui potrebbe dar luogo lo HBP. Henry lo conosciamo tutti, ed pratica come necessaria per evitare ripercussioni sulla vita perso-
sempre stato un megalomane, dice Eilon Vaadia, direttore del nale e professionale degli esperti coinvolti, nonch sulla qualit ed
Centro per le scienze del cervello intitolato a Edmond e Lily Safra efficienza delle procedure.
dellUniversit Ebraica di Gerusalemme. Nessuno di noi crede che
ci che ha promesso sia possibile. Le scelte di Bruxelles
Malgrado gli scettiscismi nella comunit delle neuroscienze, Laltro vincitore stato il Graphene Flagship, un consorzio di
Markram ha convinto coloro ricercatori accademici e industriali di 23 paesi che svilupper que-
A quale uomo che contavano davvero: i re- sto promettente nanomateriale il grafene che ha molte appli-
politico sponsabili delle decisioni di fi- cazioni in elettronica, nel settore energetico e in altrove. Il proget-
nanziamento della Commissio- to grafene fatto, inoltre, per sostenere lindustria europea, che
non piacerebbe ne Europea, che sembrano aver rischia di restare indietro rispetto a paesi asiatici come la Corea
poter affermare: guardato meno alla fattibilit del Sud, dove Samsung sta sviluppando questo futuristico mate-
scientifica del progetto che ai riale. Contrariamente allHBP, per, il progetto grafene sfuggito
Noi europei suoi potenziali dividendi eco- alle polemiche e i partner di ricerca industriali di tutta lEuropa si
stiamo nomici e politici. Il progetto stanno affrettando ad aderire.
nato dal desiderio dei politi- Una differenza cruciale che il Graphene Flagship non si basa
costruendo un ci di fare qualcosa per aiutare sulla visione di un singolo: si tratta di un progetto inclusivo, col-
cervello? lindustria europea a recupera- laborativo e decentrato. Per esempio, mentre nellHBP Markram
re terreno, dice Ebell. e pochi altri controllavano struttura e finanziamenti, il proget-
Christoph Ebell, direttore Nel 2009, spinta dal timore to grafene una rete aperta, che ha solo un coordinamento di
esecutivo dello HBP di restare ancor pi indietro ri- massima da parte del leader di progetto, la Chalmers University
spetto agli Stati Uniti nei com- of Technology in Svezia. E, cosa forse pi importante, il proget-
puter, nei servizi digitali e in altre tecnologie, quella che ora la to grafene ha una precisa missione ingegneristica: sviluppare tec-
Direzione generale della Commissione Europea per le Reti, i con- nologie in grado di commercializzare un materiale noto. Contra-
tenuti e la tecnologia per le comunicazioni ha messo in cantie- riamente alla modellizzazione del cervello, questo obiettivo non
re un concorso per scegliere dei progetti bandiera da finanziare richiede di colmare grandi vuoti nelle conoscenze scientifiche di
con almeno un miliardo di euro ciascuno. Con un occhio alla po- base.
litica industriale e un altro alla scienza, i progetti dovevano con- Inesplicabilmente, poi, al momento dellimpostazione del pro-
sentire allEuropa di prendere la testa nelle tecnologie future ed getto, nel 2013, la Commissione Europea non ha imposto i con-
emergenti, secondo un documento della Commissione Europea sueti controlli e contrappesi nella struttura di gestione dello HBP.
del 2009. Il cervello nel supercomputer di Markram e le sue pro- Stando al rapporto del gruppo di mediazione, la direzione del pro-
messe di ci che poteva venirne fuori per le neuroscienze, la me- getto stata costantemente inficiata dai conflitti di interessi. Il
dicina, la robotica e la tecnologia dei computer era giusto nelle rapporto dice che non solo Markram e altri due scienziati con-
corde di una burocrazia che riteneva possibile realizzare, dallalto, trollano il consiglio direttivo e quindi la distribuzione dei fondi di
un programma decennale di innovazione dirompente. Era esat- progetto nel relativo consorzio di 112 istituzioni, ma che i proget-
tamente la cosa per cui poteva entusiasmarsi uno come Henry, e ti di Markram e quelli di vari altri componenti del consiglio erano
Henry ha detto loro proprio quel che volevano sentirsi dire, dice i beneficiari delle loro stesse decisioni di finanziamento. Inoltre,
Ebell. C forse qualche politico che non sarebbe felice di alzarsi e afferma il rapporto, Markram fa parte di tutti i comitati consulti-
dire: Noi europei stiamo costruendo un cervello? eccitante vi e allo stesso tempo riferisce a essi. spaventoso, se questo il
come dare lassalto al cielo. livello dei processi decisionali dellUE, dice Peter Dayan, direttore
Dato che il progetto doveva fare da prestigiosa vetrina, e re- dellUnit di neuroscienze computazionali dellUniversity College
stare al di fuori delle normali procedure di finanziamento della di Londra e membro del comitato di mediazione. Dayan dice che
scienza e dato il grosso stanziamento che bisognava giustificare non ricorda neanche un solo progetto di queste proporzioni che

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BIG SCIENCE, GRANDI SFIDE

sia stato condotto cos male: Si tratta solo di dirigere un grosso gaprogetto, forse, solo un abile mossa di pubbliche relazioni per
progetto scientifico, mica di missilistica avanzata. raccogliere fondi e stimolare il sostegno. Quando parlo con qual-
stato solo dopo la lettera aperta dei neuroscienziati che la che membro del Congresso, mi chiedono sempre dove sia la novi-
Commissione Europea ha cominciato a parlare di problemi di di- t, dice Insel. Non vogliono dar soldi per unaltra porzione del-
rezione per lo HBP. Appena qualche giorno prima delluscita del la solita pappa. E anche la copertura dei media va alle idee nuove
dettagliato rapporto critico dei mediatori, la Commissione ha e grosse. Il risultato che un progetto di big science o presenta-
emesso un proprio documento di revisione (compilato da un co- to come tale spesso pi facile da far passare fra politici, elet-
mitato segreto noto solo alla Commissione e allo HBP) che re- tori e giornalisti. Lo spirito del tempo, oggi, vede la big scien-
sta assai meno esplicito di quello dei mediatori sui problemi di ce come pi efficace, dice Zachary Mainen, capo della sezione
governance, ma comunque impone dei cambiamenti allo HBP. La di neuroscienze dei sistemi della Fondazione Champalimaud, con
Commissione ha anche detto di accogliere con favore il processo sede a Lisbona, che stato fra i promotori della lettera aperta con-
di mediazione. Resta per che se la Commissione Europea aves- tro lo HBP. Ma questo non vuol dire che si debba eliminare la
se esercitato fin dallinizio una forte supervisione, lo HBP avrebbe competizione.
forse evitato di finire in secca. E senza la ribellione della comunit
scientifica del settore, non affatto ovvio che ci sarebbero stati i Un lascito incerto
cambiamenti attualmente in corso nellorganizzazione dello HBP. A partire dallaccettazione delle critiche mosse al progetto dal
rapporto del gruppo di mediazione, lo HBP sta andando incontro
Laltro emisfero a una radicale ristrutturazione, che potrebbe ancora riuscire a far-
Finora, liniziativa BRAIN americana andata assai meglio del- ne un successo (si veda il riquadro a p. 42). Ebell dice che il pro-
lo HBP. Lanciato dal Presidente Barak Obama nellaprile del 2013 getto sta costituendo una nuova struttura di gestione che eviter
come il prossimo grande progetto americano, allinizio il pro- di concentrare tanto potere su Markram e i suoi pi stretti associa-
getto stato accolto da unanaloga ondata di scetticismo. Come ti. Vi saranno nuovi gruppi in-
in Europa, negli Stati Uniti molti neuroscienziati temevano che il dipendenti incaricati della sor- Non capisco
progetto fosse mal concepito e che avrebbe tolto fondi alle altre veglianza. stato reintegrato perch i
ricerche nel campo delle neuroscienze per perseguire fini nebulosi un progetto chiave nel campo
e magari irraggiungibili. delle neuroscienze cognitive, giornalisti si
Invece di procedere con riunioni a porte chiuse e rapporti riser- la cui rimozione dal nucleo del interessano alle
vati, per, i National Institutes of Mental Health (NIMH) hanno re- programma di ricerca aveva
agito alle critiche sospendendo liniziativa e coinvolgendo la co- fatto intensificare lanno scor- questioni di
munit scientifica del settore. Lagenzia ha nominato un gruppo so gli attacchi contro lHBP. Si potere e non ai
di 15 tra i massimi esperti del cervello e ha lasciato che fossero gli sta poi elaborando un proces-
scienziati, in una serie di incontri pubblici, a definire il progetto. so pi aperto e competitivo per
risultati
Un anno di discussioni ha prodotto un ambizioso programma in- laccesso dei progetti collabo- scientifici
terdisciplinare per lo sviluppo di nuovi strumenti tecnologici che rativi ai fondi HBP. A partire
daranno ai ricercatori la capacit di osservare, misurare e stimola- da ora, dice Ebell, tutti i gruppi Idan Segev, direttore CNC,
re meglio il cervello. Limpresa mette insieme neuroscienziati, spe- coinvolti nel consorzio, com- Hebrew University
cialisti di nanotecnologie e ingegneria dei materiali per risolvere preso quello di Markram, do-
problemi come quello di applicare stimoli elettrici a gruppi assai vranno rinnovare la domanda di finanziamento ogni due anni.
piccoli di neuroni, il che potrebbe rendere possibile trattare certe Il progetto si sta anche concentrando pi strettamente su sof-
condizioni cerebrali con assai maggior precisione. tware e strumenti per trattamento dati che non siano esclusiva-
La differenza cruciale tra lo HBP europeo e liniziativa BRAIN mente volti a simulare il cervello. Anche se i mediatori hanno cri-
degli Stati Uniti che questultima non dipende da una visione ticato lo HBP per aver sollevato irrealistiche aspettative rispetto
scientifica unica. Molti gruppi, invece, dovranno competere per alla comprensione del cervello e al trattamento delle sue malat-
i finanziamenti, spingendo linnovazione in direzioni diverse e tie, con la relativa perdita di credibilit scientifica, anche criti-
non pianificate. La competizione avviene attraverso il tradiziona- ci come Dayan e Mainen appoggiano in pieno lobiettivo parallelo
le processo di peer review dei NIMH, che previene i conflitti di in- del progetto di produrre strumenti computazionali, integrazione
teresse che hanno afflitto i processi decisionali dello HBP. La pe- di dati e modelli matematici da usare nella ricerca neurologica.
er review non perfetta tende a favorire i paradigmi scientifici Concentrarlo sui temi relativi alle grosse raccolte di dati (i Big
consolidati e il finanziamento della scienza negli Stati Uniti ha Data), che erano una parte fondamentale della visione di Markram
i suoi bravi problemi, e sono tanti. Ma i processi decisionali delli- fin dallinizio, potrebbe anzi fare del progetto HBP europeo il
niziativa BRAIN, pi aperti alla libera competizione e pi traspa- complemento perfetto delliniziativa BRAIN degli Stati Uniti, le
renti, sono ben lontani dalla scatola nera politica di Bruxelles che cui nuove tecnologie dovrebbero produrre, si prevede, enormi
ci ha dato lo HBP. masse di dati neurologici.
Liniziativa BRAIN ha buone possibilit di successo perch, pur Se lo HBP riuscir a ridursi al suo nucleo tecnologico svilup-
essendo confezionata come un megaprogetto di quelli che punta- pare strumenti e modelli computazionali utili alla ricerca neurolo-
no al cielo, non si tratta tanto di big science quanto di un modello gica, anche se pu sembrare un obiettivo limitato allora Henry
di innovazione distribuita con un centro comune di finanziamen- Markram potrebbe davvero lasciare alle neuroscienze uneredit
to e regole che incoraggiano la collaborazione. Letichetta di me- importante e duratura. Q

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I numeri della
Progetto
Manhattan
$23.000 27.000 milioni
($2200 milioni del 1945)
Costo totale

big science
1942-1945

Strumenti scientifici mastodontici come il Large Ha-


dron Collider del CERN sono spesso presi a simbolo
dellumano impegno a decifrare il mondo. Ma qual ,
in realt, il posto che lumanit nel suo insieme asse-
gna alla scienza? Quanto grande, la scienza, tutta
la scienza, nel suo complesso? Rispondere non facile,
ma mettendo insieme i dati affidabili a disposione pos-
siamo avvicinarci. La redazione
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BIG SCIENCE, GRANDI SFIDE

Grafica di Jen Christiansen


Fonti: Istituto statistico dellUNESCO (spesa per ricerca e sviluppo suddivisa per paese); The Manhattan Project, The Apollo Program, and Federal Energy Technology R&D Programs: a Comparative Analysis, di
Deborah D. Stine, Congressional Research Service Report for Congress, 30 giugno 2009 (Manhattan Project); Apollo by the Numbers: a Statistical Report, di Richard W. Orloff, NASA, settembre 2004 (Progetto
Apollo); Agenzia spaziale europea (Stazione spaziale internazionale); National Human Genome Research Institute (Progetto genoma umano); Human Genome: UK To Become World Number 1 In DNA Testing, U.K.
Prime Ministers Office e altri, 1 agosto 2014 (100.000 Genome Project); The Human Brain Project: rapporto alla commissione europea, HBP-PS Consortium, aprile 2012 (Human Brain Project); White House Brain
Initiative, www.whitehouse.gov/brain (BRAIN); LHC: the guide, CERN, febbraio 2009 (Large Hadron Collider); FAQ Funding And Costs http://europeanspallationsource.se/faq-funding-and-costs (sorgente europea di
spallazione); China Plans Super Collider, di Elizabeth Gibney, in Nature, Vol. 511, 24 luglio 2014. (proposta di collisore in Cina); ALMA Inauguration Heralds New Era of Discovery, European Southern Observatory
Organization, 13 marzo 2013 (ALMA); sito web di ITER, www.iter.org (ITER); NASA (telescopio spaziale James Webb, Mars Science Laboratory, New Horizons); Department Of Defense Selected Acquisition Reports
(SARS) (as of december 31 2014), U.S. Department of Defense, 19 marzo 2015 (F-35); Box Office Mojo (Avatar); Spese alimentari, USDA Economic Research (alcool)
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BIG SCIENCE, GRANDI SFIDE

Pi prove,
meno povert
Per una lotta efficace alla povert
non bastano denaro e buone intenzioni: servono
anche dati su cosa funziona o cosa no

di Dean Karlan

Per fare soldi ci vogliono soldi: questa lidea emozionante e intuitiva alla base del
microcredito, che si affermato negli anni novanta come sistema per aiutare i po-
veri a uscire dalla miseria. Poich le banche non concedevano loro prestiti tradizio-
nali, piccole somme con rischi minori avrebbero invece permesso agli imprenditori di
dare impulso a piccole attivit. Leconomista Muhammad Yunus e la Grameen Bank
in Bangladesh hanno saputo sviluppare questa innovazione e nel 2006 il loro lavoro
stato premiato con il premio Nobel per la pace.
Il problema che secondo prove recenti il microcredito, denaro indirizzato ai programmi che dimostrano concreta-
pur portando effettivamente alcuni vantaggi, in media non mente la propria efficacia.
aumenta n il reddito n la spesa per lalimentazione e la ca- Ho scoperto i microcrediti nel 1992, in quella che sembra-
sa, indicatori essenziali del benessere finanziario. va una breve deviazione prima di una carriera negli hedge
Il fatto che un programma possa ricevere elogi per oltre fund. A 22 anni, durante uno stage a El Salvador per uno dei
ventanni e denaro a pioggia, ma non riesca a far supera- maggiori enti di microcredito, rimasi colpito da quanto poco
re ai poveri la loro miseria, mette in evidenza la scarsit di lorganizzazione conoscesse gli effetti sui clienti in gene-
prove nei programmi contro la povert. Negli Stati Uniti, per re donne e sulleconomia locale. Listituto sapeva che mol-
esempio, i privati danno in beneficenza 335 miliardi di dol- ti tornavano a chiedere altri prestiti e considerava il mante-
lari lanno, eppure molti elargiscono questo denaro in modo nimento del cliente la dimostrazione del proprio successo.
istintivo o basandosi sui consigli degli amici, non perch ab- Daltronde, se i prestiti fossero stati inutili perch i clien-
biano le prove che le loro donazioni saranno efficaci. Anche ti sarebbero tornati a chiederne? Lorganizzazione per non
gli enti di beneficenza spesso sostengono dei progetti senza aveva prove serie che i prestiti aiutassero le donne a far usci-
sapere davvero se hanno successo. re dalla povert la loro famiglia. Quando ho chiesto le prove
Per fortuna viviamo nellepoca dei big data: le decisioni del loro impatto, mi stato indicato uno sbrigativo questio-
che una volta si prendevano intuitivamente oggi si posso- nario. Ho pensato: forse la ripetuta richiesta di prestiti non
no basare su prove tangibili. Negli ultimi anni gli studiosi di positiva se lattivit del cliente non continua a crescere. Forse
scienze sociali hanno cominciato a usare i big data per por- il vero successo sarebbe concedere un solo prestito per aiuta-
re domande difficili su che cosa funziona e che cosa no. Lo- re chi in difficolt, e poi in futuro scoprire che ha raggiunto
biettivo trasformare la filantropia in una scienza in cui il una tale stabilit da non averne pi bisogno.

48 Le Scienze 568 dicembre 2015


IN BREVE

Gli enti di beneficenza spesso il reddito delle persone pi povere che cosa no. Lobiettivo trasformare I programmi basati sulle prove
finanziano progetti senza sapere del mondo. la filantropia in una scienza dove il non sono sicuramente una panacea
davvero se sono efficaci. Gli studiosi di scienze sociali hanno denaro viene indirizzato ai programmi contro la povert, ma costituiscono
I microcrediti, per esempio, in iniziato a usare gli strumenti dei big che dimostrano concretamente la un importante passo avanti nel
media non riescono ad aumentare data per scoprire che cosa funziona e propria efficacia. tentativo di combatterla.

www.lescienze.it Le Scienze 49
Invece quellenorme organizzazione non governativa racco- DEAN KARLAN professore di economia alla Yale University,
glieva notevoli finanziamenti per aiutare i poveri senza misura- nonch presidente e fondatore di Innovations for Poverty
Action, un gruppo di ricerca non-profit.
re davvero se quellimpegno andava a buon fine. Le attivit a sco-
po di lucro hanno parametri per sapere come stanno andando,
ma gran parte dei donatori non abituata a chiedere alle ONG
un resoconto dei loro risultati. A volte chiedono quale percentua-
le del denaro raccolto destinata alle spese di esercizio, ma spesso
questo dato non significa molto. La domanda da porre ogni volta
che una persona firma un assegno a un ente di beneficenza o un
governo sostiene un progetto di sviluppo multimilionario : fun-
zioner davvero per ridurre la povert? In altre parole, come cam-
bier la vita delle persone rispetto a come sarebbe senza questo
programma?
Questa domanda mi ha allontanato dalla carriera a Wall Street,
portandomi a una specializzazione in economia. Uno dei miei do-
centi, Michael Kremer, aveva appena cominciato a condurre stu-
di randomizzati controllati per scoprire quali programmi riescono
a ridurre labbandono scolastico e a migliorare listruzione ricevuta
dai ragazzi. Adottava un metodo mutuato dalla medicina e da al-

Semplici interventi basati sul


comportamento umano possono
avere effetti enormi. Mettere dei
distributori di cloro vicino alle fonti
dacqua, rendendoli facili da
ricordare e visibili pubblicamente,
sestuplica luso dellacqua pulita
tre scienze: divideva casualmente le scuole tra quelle che avrebbe- Per gli accademici spesso difficile eseguire studi in luo-
ro ricevuto una certa risorsa (il gruppo di trattamento) e quelle che ghi lontani con il livello di precisione necessario per buoni stu-
sarebbero andate avanti come prima (il gruppo di controllo), per di scientifici. Serve personale affidabile sul campo, che capisca la
poi confrontare i risultati scolastici di questi due gruppi. scienza ma abbia anche le capacit sociali per collaborare con i
Il suo metodo mi ha dato unidea per tornare proprio a quel- partner e gestire le operazioni in loco.
le questioni sul microcredito che mi avevano indirizzato al mondo Nel 2002, mentre stavo cominciando la carriera da professore,
accademico. Quando ho presentato le mie domande, descrivendo ho fondato unorganizzazione no profit, chiamata Innovations for
un semplice esperimento con cui si potevano affrontare, pensavo Poverty Action (IPA), per contribuire a colmare queste lacune nel-
di proporre un progetto collaterale, non una tesi. Nei due anni pre- le conoscenze su finanza, sanit, istruzione, alimentazione e que-
cedenti avevo continuato a leggere articoli complicati, che spesso stioni di pace e ripresa postbellica. LIPA collega i miei curiosi col-
affrontavano le questioni empiriche con uneconometria elaborata, leghi accademici, che macinano numeri al Massachusetts Institute
e davo per scontato che questo fosse lapproccio di una tesi. Ma ri- of Technology, alla Yale University e simili, con uno staff adde-
cordo ancora il commento di Kremer: fai una domanda importante strato di oltre 500 persone, che lavorano in 18 paesi su studi ran-
e non chiederti se il tuo metodo complicato e dimostra genialit. domizzati controllati. Abbiamo ormai effettuato pi di 500 stu-
Preoccupati solo di rispondere bene alla domanda. di. Una scoperta fondamentale che semplici interventi basati sul
Quindi, nel quarto anno di specializzazione, andai in Sudafrica comportamento umano possono avere effetti enormi. Mettere di-
per avviare il mio primo esperimento sullefficacia del microcredi- stributori di cloro vicino alle fonti dacqua, rendendoli facili da ri-
to. Addestrai un team perch cercasse le persone che volevano un cordare e visibili pubblicamente, sestuplica luso dellacqua pulita.
prestito. Una volta selezionati i partecipanti, li ho assegnati a caso In India, quando si invitano le famiglie a una vaccinazione
al gruppo di trattamento o a quello di controllo, dando la lista del mensile, aggiungere un semplice pacco di lenticchie aumenta di
primo gruppo al creditore, che quindi avrebbe contattato gli inte- circa sei volte il tasso di piena immunizzazione nei bambini (e al
ressati per offrire loro un prestito. tempo stesso rende pi economico lintero processo perch si pre-
Karen Kasmauski/Corbis

Sembrava piuttosto facile, invece il progetto fall miseramente. sentano pi famiglie). E solleciti tramite messaggi di testo, sem-
Ogni volta che gli indicavo dei nomi, il creditore impiegava mesi plici ed economici, possono essere utili ad aiutare le persone a
a trovare il potenziale cliente, sempre che ci riuscisse. Poi si port raggiungere i propri obiettivi, dal risparmio di denaro al rispet-
via il miglior membro del mio team, ostacolandomi cos nella ri- to di un regime farmacologico. Naturalmente, non tutto funziona.
cerca di altri partecipanti al progetto. Dobbiamo capire che cosa funziona e che cosa no.

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BIG SCIENCE, GRANDI SFIDE

Il prestito di piccole somme di un miliardo, cio un settimo della popolazione mondiale. I fatto-
denaro non basta a risolvere il problema ri che le mantengono povere in genere sono cos complicati che
della povert, specialmente se estrema. nessun singolo intervento pu risolvere la situazione, ma sta de-
stando interesse un programma gestito in Bangladesh e altri luo-
ghi dalla BRAC, la pi grande organizzazione no profit al mon-
do. Secondo questo programma, la povert estrema un problema
complesso che merita una soluzione complessa. Il suo metodo
formativo, progettato per far superare la povert estrema, offre
un pacchetto di sei voci:

1. Un bene produttivo, cio qualcosa con cui guadagnarsi da vi-


vere (bestiame, alveari per produrre il miele o merce con cui av-
viare un piccolo negozio).
2. Addestramento tecnico su come usare questo bene.
3. Un piccolo salario regolare per un breve periodo, con cui far
fronte alle necessit della vita quotidiana in modo che il benefi-
ciario non debba vendere il bene mentre impara a usarlo.
4. Accesso allassistenza sanitaria, per restare in salute abbastan-
za da poter lavorare.
5. Un modo di risparmiare denaro per il futuro.
6. Visite regolari (in genere settimanali) di un istruttore, per miglio-
rare le capacit, acquisire sicurezza e aiutare i partecipanti ad af-
frontare ogni problema che si possa presentare.

A Washington, la Ford Foundation and Consultative Group to


Assist the Poor si rivolta a me con unidea ambiziosa: testa-
re un programma identico, realizzato in pi luoghi da organizza-
zioni diverse. Alla fine abbiamo condotto studi simili in sei pae-
si: Etiopia, Ghana, Honduras, India, Pakistan e Per. E abbiamo
osservato un risultato senza precedenti: dove funzionava, il pro-
gramma dava buoni risultati. Quando siamo tornati, un anno do-
Inoltre abbiamo imparato che le informazioni non bastano a ri- po il termine del programma, abbiamo scoperto che aveva avu-
solvere tutto. Solidi rapporti a livello locale con istituzioni, enti no to un impatto durevole: la gente aveva pi da mangiare e soldi da
profit, aziende e banche fanno s che gli esperti accademici possa- spendere. Una volta calcolati i costi (manodopera, costi dei beni,
no lavorare sulle questioni importanti, e che le risposte arrivino a trasporti e spese di esercizio) e confrontati con i benefici, il rendi-
chi le pu usare. mento complessivo si dimostrato positivo in cinque paesi su sei:
Nel corso degli anni, i microcrediti sono diventati un chiodo fis- dal 133 per cento in Ghana al 433 per cento in India. In altre pa-
so per me e i miei colleghi. A tuttoggi, quindici anni dopo il mio role, ogni dollaro investito in India ha prodotto altri 4,33 dolla-
primo tentativo in Sudafrica, abbiamo concluso sette studi rando- ri di spesa alimentare e di altro tipo per le famiglie estremamen-
mizzati sui microcrediti tradizionali e uno sul credito al consumo, a te povere.
sua volta in Sudafrica. I sette progetti, sparsi in tutto il mondo, so- Lunica eccezione stata lHonduras, dove il bene produttivo
no stati condotti da ricercatori diversi con metodi simili, in Bosnia pi usato dalle organizzazioni locali i polli era di una razza
Erzegovina, Etiopia, India, Messico, Mongolia, Marocco e Filippi- straniera, non resistente alle malattie locali, che quindi si amma-
ne. Questi studi hanno rilevato alcuni effetti positivi dei microcre- lava e moriva. Dal punto di vista umanitario stato un fallimen-
diti, per esempio aiutare le famiglie a superare periodi difficili, fi- to, ma ha dimostrato che il bene un componente essenziale del
nire di pagare acquisti a rate e perfino fare piccoli investimenti in programma. Tolto questo componente, gli altri cinque non produ-
attivit economiche. Ma in media non hanno influito sui principa- cevano da s un impatto positivo. Man mano che i programmi si
li indicatori del benessere finanziario, cio il reddito e la spesa per ampliano in Etiopia, India e Pakistan, speriamo di scoprire altro su
lalimentazione e la casa. Con dispiacere di chi critica i microcredi- come si possa far funzionare meglio questo programma, riducen-
ti, per, non sono emersi neanche grandi effetti negativi. do i costi o migliorando i servizi.
Allora, che cosa funziona davvero per aumentare il reddito dei Non esiste una panacea nella lotta alla povert. Anche un pro-
pi poveri al mondo? gramma formativo per chi vive in povert estrema, che sia pron-
Proprio di recente abbiamo studiato un altro programma che to a svilupparsi e dia un ritorno eccellente su ogni dollaro speso
affronta alcuni difetti del microcredito. Un aspetto in cui purtrop- in beneficenza, non trasformer le persone estremamente povere
po molti programmi (compresi quelli di microcredito) falliscono in borghesi in grado di comprare unauto. Lobiettivo dichiarato di
nel non riuscire a raggiungere i pi poveri tra i poveri, cio chi vi- Innovations for Poverty Action giustamente modesto: pi prove,
ve nella cosiddetta povert estrema o assoluta. Queste persone vi- meno povert. Non cancelleremo la povert, ma con le prove giu-
vono con meno dellequivalente di un euro al giorno e sono oltre ste possiamo fare progressi importanti. Q

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Antidoto
per lomicidio
Nel continente americano, varie amministrazioni locali
usano metodi scientifici per prevenire i crimini violenti

di Rodrigo Guerrero Velasco

La violenza un grande problema per la societ moderna, e in particolare per le citt. Nel
1992 sono stato eletto sindaco della mia citt natale, Cali, in Colombia, e allepoca gli omicidi
dilagavano. Poche persone vedevano lassassinio come un pressante problema sanitario, e una
di quelle persone ero io, forse grazie al PhD in epidemiologia che avevo ottenuto alla Harvard
School of Public Health.
Avevo deciso di applicare metodi statistici usati da esperti di dopo che la nostra capitale ha adottato gli stessi metodi. E quando
salute pubblica per identificare le cause di omicidio e capire qua- sono stato eletto sindaco di Cali per la seconda volta alla fine del
li cambiamenti sociali e politici potevano migliorare la situazione. 2011, dopo quasi 18 anni di assenza, ho ripreso lo stesso approccio
Allinizio del mio primo mandato i cittadini di Cali e del resto e sono riuscito a ridurre di nuovo il tasso di omicidi. Ora voglio
del paese pensavano, sbagliando, che ci fosse poco da fare per- raccontarvi come i big data e lanalisi scientifica possono aiutarci
ch noi colombiani eravamo geneticamente violenti. Altri scet- a risolvere anche i problemi sociali radicati.
tici erano convinti che i crimini violenti non potessero diminuire
senza prima attuare profondi cambiamenti che avessero effetto su Alle radici del problema
questioni socioeconomiche come disoccupazione e scolarizzazio- Allinizio del mio primo mandato ho fatto quello che avrebbe
ne. La mia amministrazione ha dimostrato che tutte quelle perso- fatto qualsiasi epidemiologo: ho elaborato una mappa di casi. Ho
ne avevano torto. appeso una cartina di Cali in ufficio e ho attaccato puntine di co-
Abbiamo sviluppato una banca dati epidemiologica sui vari lori diversi ovunque si fosse verificato un omicidio, una ferita gra-
fattori sociali che aumentano in modo significativo il rischio che ve, un incidente dauto, un furto in casa o un altro evento violen-
avvenga un omicidio. Abbiamo anche incluso aspetti sottili del to. Dopo aver visto la mappa, il giornalista di una testata locale
comportamento umano, come il desiderio di andare armati in de- aveva fatto questo titolo: Il sindaco Guerrero vuole mettere un fre-
terminati luoghi o la tendenza a bere alcolici in certi giorni. Questa no alla violenza con lagopuntura. Evidentemente, anche per gior-
massa di informazioni esaustive e dettagliate ci ha portato a nuove nalisti svegli era strano guardare agli omicidi in modo statistico.
leggi e programmi basati su dati, non su opinioni politiche. Ma per me aveva senso: se i metodi epidemiologici possono tro-
Il metodo ha funzionato. Nel 1994 il tasso di omicidi nella mia vare la causa di una malattia medica, possono trovare le cause di
citt, popolata allora da quasi 1,8 milioni di persone, era sceso da una malattia della societ.
124 a 86 ogni 100.000 abitanti in soli tre anni, dopo aver identifi- Usare la statistica stato cruciale perch la Colombia aveva una
cato le cause principali e aver applicato i programmi. Un declino lunga storia di violenza che aveva lasciato impressioni sbagliate. A
ancora pi grande si verificato nellarco di nove anni a Bogot, partire dalla fine degli anni quaranta La Violencia, una feroce lot-

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ta di potere tra i due partiti politici pi importanti del paese, aveva Rodrigo Guerrero Velasco sindaco di Cali, in Colombia,
causato oltre 200.000 omicidi in oltre dieci anni. Poi sono seguiti dal 2012. Aveva svolto un primo mandato dal 1992 al 1994,
dopo il quale ha lavorato per la Pan American Health
decenni di guerrilla. La tolleranza culturale per risposte violente ai
Organization. Ha contribuito alla partenza del progetto
conflitti era cos grande che quando sono diventato sindaco spesso VallenPaz con cui creare programmi economici nella Colombia
finivano in omicidio anche litigi tra vicini o persone coinvolte in rurale infestata da guerriglia e traffico di droga.
un incidente dauto. Nel 1991 Medelln, la seconda citt della Co-
lombia, aveva registrato 380 omicidi per 100.000 abitanti (per fare
un paragone, il tasso nazionale in Cile era di 2,9).
Il mio approccio epidemiologico iniziato con la definizione di In Colombia le pistole sono prodotte e vendute dallEsercito,
violenza data dallOrganizzazione mondiale della Sanit: luso quindi le autorit militari si erano opposte alla mia idea di una
della forza con lintenzione di ferire o uccidere. Questa definizione proibizione permanente al permesso di porto darmi. Per aveva-
esclude incidenti e violenza psicologica o politica. no accettato di sospendere i permessi nei luoghi pubblici in gior-
Nonostante la preoccupazione dei media per i conflitti arma- ni che i dati indicavano come a rischio elevato, ovvero quelli in ge-
ti, nel 1991 solo il 36 per cento delle morti in Colombia era dovu- nere associati a elevati consumi di alcool. Queste date includevano
to alla guerriglia, che faceva vittime soprattutto nelle aree rurali. la vigilia di Capodanno e (inaspettatamente) la festa della mamma,
Avevo ipotizzato che gli spacciatori di droga fossero i primi colpe- ma anche tutti i 15 e i 30 del mese, quando gli impiegati ricevono
voli del restante 64 per cento. Ma una volta analizzati gli omicidi lo stipendio, che coincidessero con un venerd.
avvenuti a Cali in termini di chi era stato coinvolto, dove e quan- Ho anche limitato la vendita di bevande alcoliche dopo le 2 di
do, era emerso che vittime e aggressori erano prevalentemente notte nei luoghi pubblici. A fronte delle forti proteste dei locali
giovani uomini disoccupati , con un basso livello di scolarizza- notturni, ho proposto un periodo di prova: se i casi di ferite e mor-
zione, provenienti dalle zone pi povere della citt, spesso coin- ti violente non fossero diminuiti nei primi tre mesi, avrei revoca-
volti in lotte tra gang. Inoltre avevamo trovato che le armi da fuo- to le nuove regole. Dopo appena due settimane gli ospedali han-
co erano state usate in quasi l80 per cento degli omicidi. Quando no riportato una riduzione dei ricoveri demergenza dovuti a fatti
poi abbiamo scoperto che due terzi dei casi erano avvenuti nei fi- violenti che non era pensabile tornare indietro: la legge rimasta
ne settimana, abbiamo deciso di mappare i livelli di alcolemia del- fino alla fine del mio mandato.
le vittime: pi della met si era intossicato. Questi fatti puntavano Una strategia epidemiologica richiede una valutazione degli in-
il dito contro la disintegrazione sociale pi che lo spaccio. terventi. Dopo qualche mese abbiamo calcolato che nei giorni in
Il traffico di droga aveva un effetto, ma non era la causa diret- cui vendite di alcool e permessi di porto darmi erano sottoposti a
ta della maggior parte degli omicidi. Analizzando i dati abbiamo limiti pi stringenti, gli omicidi calavano del 35 per cento rispetto
capito che era una specie di HIV della societ: come il virus attac- ai giorni in cui nessuna delle due iniziative era adottata. Se limita-
ca i meccanismi di difesa e rende il corpo pi vulnerabile alle in- vamo solo il porto darmi, la riduzione era del 14 per cento.
fezioni, cos gli spacciatori attaccano polizia e sistemi giudizia- Altri interventi hanno incluso un aumento del numero di pub-
ri e politici, i meccanismi di difesa della societ. Questo istituzioni blici ministeri e di agenti di polizia in pattuglia, aggiornando la
indebolite sono emerse come fattore di rischio per la violenza: la loro dotazione con strumenti di videosorveglianza, auto e rice-
polizia aveva identificato un sospetto solo nel sei per cento dei ca- trasmittenti. Per sostenere queste persone nel loro difficile lavoro,
si, e il sistema giudiziario ne aveva processati ancora meno. abbiamo avviato un programma finanziato con fondi privati per
I bambini inoltre erano spesso esposti a violenze e maltratta- aiutare gli agenti ad acquistare casa e abbiamo fornito computer e
menti, e la violenza era un contenuto prevalente nei media. In una corsi di formazione al personale giudiziario impegnato nella pre-
cultura di violenza, diseguaglianza economica e sicurezza pubbli- venzione, cos sono finiti a processo pi sospetti.
ca inefficace, le persone uccidevano e venivano uccise, spesso sot- Abbiamo aperto anche due Case della Giustizia nei quartieri pi
to linfluenza dellalcool, per conflitti come vicini rumorosi o un violenti alla periferia di Cali, dove tutte le forze dellordine erano
debito da saldare. attive 24 ore al giorno (in precedenza questi servizi erano presen-
ti solo in centro citt e durante gli orari di ufficio). Questo cambia-
Cambiare cultura mento stato utile nel ridurre i casi di violenza domestica perch
Il nostro obiettivo era scoprire i fattori di rischio che potevamo le indagini potevano iniziare non appena i medici confermavano
controllare in modo diretto. Visto che le armi da fuoco erano usa- le ferite della vittima, riducendo il rischio che le donne si lasciasse-
te nella stragrande maggioranza degli omicidi e che i casi erano ro convincere dai mariti a ritirare le denunce. Per offrire ai giovani
spesso associati al consumo eccessivo di alcool, a novembre 1993 maschi dei quartieri poveri maggiori opportunit di istruzione, ri-
ho cambiato le leggi su armi e alcool. creative, di reddito e di collegamenti sociali ho lanciato DESEPAZ,

IN BREVE

Lapproccio epidemiologico per ha permesso di ridurre gli omicidi da consumo di alcolici sono state continente americano, organizzano
lanalisi di dati pu rivelare le cause 124 a 86 per 100.000 abitanti in cruciali. Come lo sono stati anche regolarmente incontri che
alla base della violenza e aiutare a soli tre anni. A Bogot il tasso lincremento della presenza della coinvolgono tutti gli enti che lavorano
individuare le azioni pi efficaci per precipitato da 80 a 20 in nove anni. polizia e le opportunit di lavoro e contro il crimine, per analizzare dati,
ridurla. Le modifiche apportate alle leggi attivit sociali per i giovani. progettare interventi e valutarne gli
A Cali, in Colombia, questo metodo che regolano porto darmi e Oggi molte citt, in tutto il effetti.

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BIG SCIENCE, GRANDI SFIDE

M A P PA D E L R I S C H I O dati affidabile pi longevo sulla violenza


in qualsiasi citt in Colombia.
Le nazioni pi violente In base a questo miglioramento nella-
nalisi dei fattori di rischio, abbiamo inizia-
Centro e Sud America sono in cima alla classifica per numero di morti premature e disabilit dovu- to gli interventi a fine 1993 e li abbiamo
te a violenze tra individui, come sparatorie o accoltellamenti. Nella maggior parte dei paesi del mon- ampliati prima della fine del mio manda-
do, meno del 3 per cento della popolazione va incontro a questo destino (blu scuro e medio), ma in to a dicembre 1994. Il mio successore ha
alcune parti del continente americano la percentuale molto pi elevata, come in Colombia (9,3 per proseguito il lavoro. Cos a Cali il tasso di
cento) ed El Salvador (13,3 per cento). Interventi per ridurre la violenza in citt colombiane basati sui omicidi sceso da 124 per 100.000 abitan-
dati hanno successo e iniziano a essere usati anche altrove. ti nel 1994 a 112 nel 1995, 100 nel 1996 e
86 nel 1997. difficile dire quanto di que-
sto declino sia stato un risultato diretto dei
nostri interventi, perch anche il governo
Russia 2,0% allepoca stava cambiando politica di con-
Regno trasto ai cartelli della droga. Ma una valu-
Stati Uniti Unito
1,3% 0,2% tazione dei casi di Cali e Bogot ha confer-
Cina 0,4% mato un ruolo importante per lapproccio
El Salvador epidemiologico. Credo che questo in parte
13,3% sia vero perch il tasso di omicidi salito
COLOMBIA in fretta quando i sindaci eletti dopo il mio
9,3% Brasile successore non hanno mantenuto misure
5,9% impopolari come le restrizioni sul consu-
Sudafrica 3,5%
mo di alcol.
Lesperienza di Bogot, la citt pi
Nessun
0% 4% 8% 12% dato grande del paese, conferma lutilit del
Percentuale di DALY* dovuti a violenza tra persone, 2010 metodo con grandi volumi di dati. Anta-
* DALY sta per Disability-Adjusted Life Years, ovvero il numero di anni di vita persi nas Mockus diventato sindaco nel gen-
a causa di una morte prematura o passati in malattia o con disabilit. naio 1995 e ha migliorato la nostra strate-
gia. I suoi interventi pi importanti sono
stati laumento di dieci volte del budget
un programma mirato a ristabilire la sicurezza pubblica miglioran- per la polizia, lofferta agli agenti di strumenti per capire meglio
do la coesione di un quartiere. Come parte del programma abbia- il crimine violento, lo sviluppo di centri di detenzione tempora-
mo aperto case per giovani in diverse comunit, dove le persone nea per colpevoli di reati minori e la creazione della figura go-
potevano socializzare e riunirsi attorno ad attivit culturali o spor- vernativa del sottosegretario alla prevenzione della violenza. Ri-
tive. Alcuni impiegati comunali hanno insegnato ai giovani mem- guardo alle politiche sociali, Mockus ha ricostruito spazi pubblici
bri di gang come gestire piccole imprese. Il comune ha addirittu- fatiscenti e triplicato gli investimenti in scuola e sanit.
ra dato lavoro a una di queste imprese dedicata alla produzione del Mockus ha imposto anche una restrizione su alcolici e armi da
Fonte: Global Health Data Exchange, Institute for Health Metrics and Evaluation, Universit di Washington

selciato con cui pavimentare le strade. fuoco, ottenendo presto una riduzione dei tassi di omicidio come
a Cali. A Bogot il metodo epidemiologico stato adottato da tre
Migliorare i dati amministrazioni consecutive, per un totale di nove anni, dal 1995
Presto abbiamo capito che i dati su cui lavoravamo non era- al 2003. In quellarco di tempo gli omicidi sono passati da 59 per
no sempre coerenti tra loro. Per esempio, nella mia prima riunione 100.000 abitanti a 25. Come per Cali, alcuni miglioramenti potreb-
sulla sicurezza, nel luglio 1992, stato chiaro che polizia e tribu- bero essere stati aiutati da cambiamenti a livello nazionale.
nali definivano lomicidio in due modi diversi, il che complicava i
nostri sforzi per stabilire le cause delle morti. Per risolvere la que- Nuove strategie alla prova dei ventanni
stione ho stabilito incontri settimanali per la sicurezza con funzio- In Colombia un sindaco non pu essere eletto due volte di se-
nari di polizia, tribunali e delle autorit forensi, membri dellInsti- guito. E avevo comunque altri progetti: alla fine del primo manda-
tuto de Investigacin y Desarrollo en Prevencin de la Violencia y to mi sono dedicato alla ricerca sul controllo della violenza urba-
Promocin de la Convivencia Social - CISALVA dellUniversit di na e a comunicare che un obiettivo possibile. Ho lavorato per la
Valle, responsabili della sicurezza pubblica e dellente municipa- Pan American Health Organization a Washington, contribuendo a
le per gli studi statistici. Ogni settimana io e i comandanti di poli- creare lInter-American Coalition for the Prevention of Violence,
zia ricevevamo informazioni aggiornate. Tenendo lincontro ogni e ho aiutato Cali, Medelln e Bogot a ottenere un prestito dallIn-
settimana del mio mandato, i dati sono diventati pi coerenti. Gli ter-American Development Bank per scoraggiare la violenza. Dopo
incontri del consiglio di sicurezza sono diventati osservatori sul tre anni sono tornato a Cali per lanciare VallenPaz, organizzazione
crimine, qualche volta chiamati osservatori sulla societ. dedicata alla creazione di programmi economici nelle regioni rura-
CISALVA, il cui obiettivo fare ricerca per la prevenzione del li della Colombia sud-occidentale, come alternative alla tentazione
crimine, ha continuato ad aggiornare i dati usati nei nostri incon- dei soldi da guerriglia e coltivazioni illegali.
tri per 22 anni, creando quello che, per quanto ne so, linsieme di Anni dopo, per, ho capito che non esiste immunit permanente

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dalla politica. Mi sono ricandidato e ho iniziato un nuovo manda- cio. Inter-American Development Bank, U.S. Agency for Interna-
to il 1 gennaio 2012, trovando una citt diversa. Cali era cresciuta tional Development, Banca Mondiale e altre istituzioni hanno gi
da 1,8 milioni di abitanti nel 1994 a 2,4 milioni. La maggior parte pubblicato raccomandazioni affinch citt e Stati creino osserva-
dei nuovi arrivati erano immigrati provenienti dalla costa pacifi- tori di questo tipo prima di chiedere finanziamenti per programmi
ca e dalle zone rurali circostanti. Dopo anni di amministrazioni in- contro la violenza. Oggi quattro osservatori nazionali e una mol-
competenti e un sindaco rimosso dalla carica, lautostima genera- titudine di osservatori a livello municipale si riuniscono sistemati-
le era bassa e la disoccupazione era cresciuta dal 6,9 per cento del camente in 26 paesi e citt del continente.
1994 al 13 per cento del 2013. I principali cartelli della droga erano Secondo uno studio pubblicato su International Journal of In-
stati smantellati negli anni novanta, e si erano frammentati in pic- jury Control and Safety Promotion, gli omicidi sono diminui-
coli gruppi che lavoravano in modo indipendente in varie citt, so- ti in misura significativa in 22 citt colombiane nei tre anni dopo
prattutto Medelln e Cali. Lo spaccio era ancora presente ed erano la realizzazione degli osservatori. Gli studi che confrontano citt
emerse nuove forme di crimine, come un pizzo alle aziende loca- di paesi differenti sono difficili da fare, perch i paesi hanno defi-
li per avere la protezione delle gang e la guerra per il controllo del- nizioni diverse dei crimini e criteri differenti per raccogliere infor-
la distribuzione e della vendita di droga nelle citt. mazioni. Per migliorare la situazione, oggi lInter-American Deve-
La buona notizia era che la polizia colombiana era diventa- lopment Bank promuove una standardizzazione degli indicatori di
ta professionale e affidabile. A livello nazionale il tasso di omicidi violenza in tutto il continente.
era passato da 79 nel 1991 a 36 nel 2011. Ma a Cali rimaneva in-
torno a 80, contro il 22 di Bogot e il 70 di Medelln. Volont politica, una priorit assoluta
Ho subito ricominciato a tenere gli incontri settimanali del con- Attuare una strategia epidemiologica per contribuire alla solu-
siglio di sicurezza. Analizzando i dati, abbiamo scoperto che la zione di problemi sociali pu sembrare semplice, ma non lo . La
proporzione di omicidi dovuti a conflitti interpersonali come litigi prima lezione che posso sposare riguarda la necessit di una for-
o risse da alcool era diminuita rispetto al 1992-1994. Ma gli omi- te volont politica, perch una strategia del genere richiede scelte
cidi classificati come crimine organizzato, quelli che erano preme- scomode, come vietare le armi o chiudere alcuni locali, attirandosi
ditati e perpretrati con armi sofisticate come mitra, erano il 67 per molte antipatie. Anche rendere pubblici i dati sul crimine pu crea-
cento delle morti violente del 2012. I dati indicavano non solo che re un certo disagio, ma importante farlo, proprio come impor-
il crimine organizzato prendeva piede, ma anche che le disparit tante che gli economisti rendano pubblici dati su disoccupazio-
sociali erano peggiorate rispetto al mio mandato precedente. ne o prodotto interno lordo per aggiornare la strategia economi-
Abbiamo presentato i risultati delle analisi al governo, sugge- ca. Oggi vari gruppi no profit come Bogot How Are We Doing,
grendo la creazione di gruppi specializzati di investigatori, agenti Cali How Are We Doing e cos via pubblicano i dati relativi a
di polizia e pubblici ministeri con lobiettivo specifico di smantel- questioni sociali come violenza o scolarizzazione in diverse citt
lare le bande criminali. La mia amministrazione ha iniziato anche colombiane. Le informazioni raccolte servono a responsabilizzare
un ambizioso progetto di investimento sociale per 11 distretti cit- pubblici ufficiali e sindaci di fronte alle loro comunit.
tadini, dove vivono 800.000 abitanti di cui il 26 per cento in po- La seconda lezione che non esiste un approccio unico per ap-
vert e il 6,5 per cento in povert estrema. plicare i metodi dellepidemiologia alle questioni sociali, perch
Il progetto ancora in vigore. Applica un approccio geografi- citt o paesi hanno fattori di rischio diversi. Ogni contesto richie-
co alla lotta alla povert, concentrando gli interventi nelle aree pi de unosservazione basata su dati per guidare i pubblici ufficiali.
bisognose e incoraggiando i residenti a partecipare. I funzionari Questo processo richiede perseveranza e pazienza. Certi fatto-
locali e statali cercano di far crescere i redditi, allungare gli ora- ri di rischio possono essere controllati in tempi rapidi, per esempio
ri delle scuole, promuovere attivit culturali e sportive e migliora- vietando le armi da fuoco o costringendo i bar a chiudere a una
re condizioni abitative, strutture ospedaliere e istruzione. Si tengo- certa ora, ma altre misure, come migliorare il lavoro di polizia e
no anche corsi su genitorialit e risoluzione pacifica dei conflitti. tribunali, richiede pi tempo. Infine, obiettivi come correggere le
Insieme agli sforzi del governo contro il crimine organizzato, disparit economiche o stabilire migliori pratiche genitoriali non
i nostri interventi hanno ridotto nuovamente la violenza. Il tas- richiedono solo tempo e pazienza ma anche risorse notevoli.
so di omicidi a Cali passato da 83 nel 2012 a 62 nel 2014, e il ca- La violenza urbana contrasta il progresso della societ perch
lo continua. Nel primo trimestre 2015 il numero di omicidi stato colpisce innanzitutto i poveri, e la lotta al crimine divora una por-
pi basso che nello stesso periodo dei 12 anni precedenti. zione di soldi pubblici che invece potrebbe essere investita per eli-
Lazione coordinata di polizia e interventi sociali ha avuto un minare la povert. La prevenzione della violenza deve quindi es-
effetto positivo anche sulle altre operazioni contro il crimine. Un sere una priorit per lumanit. Q
ottimo esempio dellefficacia di questa strategia Comuna 6, un
distretto di Cali dove vivono 212.000 residenti, per la maggior PER APPROFONDIRE
parte con un reddito medio. La mia amministrazione ha imple-
The Evaluation of a Surveillance System for Violent and Non-Intentional Injury
mentato con forza una serie coordinata di interventi sociali e di Mortality in Colombian Cities. Gutierrez-Martinez M.I. e altri, in International
polizia, e gli omicidi si sono ridotti del 44 per cento in un anno, Journal of Injury Control and Safety Promotion, Vol. 14, n. 2, pp. 77-84, 2007.
passando da 160 nel 2013 a 89 nel 2014. More Than Good Intentions: How a New Economics Is Helping to Solve Global
Lapproccio epidemiologico per ridurre la violenza sta superan- Poverty. Karlan D. e Appel J., Dutton, 2011.
do test in altre citt della Colombia e nel continente americano. Cancellare la miseria. Sachs J.D., n. 447, in Le Scienze, novembre 2005.
Gli osservatori anticrimine, levoluzione dei nostri regolari incon- Il progetto cervello umano. Markram H., in Le Scienze, n. 528, agosto 2012.
tri con il consiglio di sicurezza, sono essenziali in questo approc- Sito web dello Human Brain Project: www.humanbrainproject.eu.

56 Le Scienze 568 dicembre 2015


L O S TAT O D E L L A S C I E N Z A N E L M O N D O 2 0 1 5

BIG SCIENCE, GRANDI SFIDE

I leader mondiali
Il Nature Index, una banca dati per le affiliazioni
di autori di studi pubblicati in 68 riviste scientifi-
che di alto livello, classifica paesi e istituzioni per
produzione scientifica analizzando circa 57.000
articoli di ricerca. Il risultato mostra quali sono i
leader globali nella produzione scientifica.

rol ifici
i p
t ip
en
ed
si
Pae

ETH
Zurich Universit
di Tokyo
327
452
Fonte: Nature Index (accesso: 10 agosto 2015)

Centro
Nazionale
per la Ricerca
Scientifica
Francese
Grafica di Jen Christiansen

728

www.lescienze.it Le Scienze 57
di Francis Halzen

ASTROFISICA

I neutrini alla

fine

del

mondo

Lesperimento IceCube costruito sotto i ghiacci


del Polo Sud ha rilevato decine di particelle
provenienti da regioni lontane delluniverso.
Questi messaggeri possono aiutarci
a chiarire interrogativi di lunga data

www.lescienze.it Le Scienze 59
Francis Halzen studia fisica delle particelle, astrofisica
e cosmologia allUniversit del Wisconsin a Madison.
principal investigator dellesperimento IceCube.

no dei pi ambizioni ed estremi esperimenti al mondo stato inaugurato al

U Polo Sud nel 2010. Si chiama IceCube, ed un gigantesco rivelatore di parti-


celle sepolto nel ghiaccio polare che cattura elusive specie di neutrini ad al-
ta energia, particelle fondamentali che attraversano indisturbate quasi tutto
quello che toccano. Il progetto, di cui chi scrive il principal investigator, in-
tende sfruttare i neutrini per studiare fenomeni cosmici lontani. In particolare, i misteriosi e violen-
ti processi ritenuti responsabili della produzione di particelle cariche conosciute come raggi cosmici
che bombardano continuamente la Terra.
Ci aspettiamo che IceCube rilevi questi neutrini altamente ener- la situazione, uno dei dottorandi aveva soprannominato le due
getici piuttosto raramente. Queste particelle sono quasi prive di particelle Bert e Ernie, come i personaggi del Muppet Show (i
massa e non hanno carica elettrica (e per questo interagiscono di nomi non sono solo divertenti; sono anche pi facili da memoriz-
rado con altre particelle) e viaggiano quasi alla velocit della luce. zare rispetto alle lunghe sequenze di numeri che di norma asse-
Quando arrivano sulla Terra da regioni vicine o lontane, molte di gniamo alle osservazioni dei neutrini).
loro non si fermano: continuano il viaggio, attraversando in linea stato necessario un altro anno per effettuare una nuova ana-
retta il nostro pianeta e proseguendo lungo la stessa direzione. lisi dei dati e convincerci che avevamo visto giusto: erano i pri-
Date queste difficolt, non ci aveva stupito il fatto che i dati rac- mi pixel delle prime immagini di neutrini che provenivano dallu-
colti nei primi anni, con il rivelatore ancora in costruzione, fosse- niverso lontano. Da allora abbiamo osservato 54 neutrini ad
ro di scarso interesse. Ma nel 2012 tutto cambiato. alta energia. Molti hanno preso il nome di personaggi del Mup-
Un giorno, durante una teleconferenza di routine tra i membri pet Show. Quello chiamato Big Bird, per esempio, ha unenergia
del gruppo, sullo schermo sono apparse figure che non avevamo doppia rispetto a Ernie e Bert.
mai visto prima. I segnali si riferivano a due neutrini con ener- Attualmente stiamo cercando di capire da quale regione del
gia oltre 1000 volte superiore a quella dei neutrini pi energetici cielo provengano questi neutrini e come siano stati generati. Le
prodotti negli acceleratori di particelle e quasi un miliardo di vol- sorgenti pi accreditate sono fenomeni cosmici estremi come le
te pi grande rispetto allenergia dei neutrini normalmente emes- supernove e altre esplosioni stellari denominate lampi di rag-
si dal Sole. Evidentemente, quelle due particelle provenivano da gi gamma, due processi ritenuti responsabili della produzione di
qualche processo straordinariamente intenso avvenuto in una re- raggi cosmici. Se riuscissimo ad attribuire con certezza i neutri-
Cortesia Sven Lidstrom IceCube/NSF (pagine precedenti)

gione dello spazio lontana dal nostro pianeta. Losservazione di ni ad alta energia a queste possibili sorgenti di raggi cosmici, si
un fenomeno cos radicalmente nuovo aveva generato uneccita- aprirebbe una nuova frontiera nella comprensione dellorigine dei
zione generale tra i presenti. Cogliendo in pieno la singolarit del- neutrini.

IN BREVE

IceCube un rivelatore di neutrini segnali che IceCube pu rilevare. sono stati probabilmente generati da misteriosi eventi lontani e
sepolto nel ghiaccio del Polo Sud. I Lesperimento ha scoperto decine fenomeni cosmici estremi avvenuti dovrebbero aiutarci a individuare le
neutrini di solito attraversano la di neutrini con energie pi elevate di nelluniverso remoto. strane sorgenti dei raggi cosmici che
materia ma ogni tanto collidono con quelle osservate prima dora, molti di Questi neutrini cosmici possono bombardano la Terra dalle profondit
gli atomi nel ghiaccio generando questi neutrini con energie record essere usati per studiare la natura di dello spazio.

60 Le Scienze 568 dicembre 2015


collassa in un oggetto denso chiamato stella di neutroni o in un
buco nero, ancora pi denso, da cui non esce nulla. Oltre a provo-
care unesplosione di luce una supernova il collasso conver-
te grandi quantit di energia gravitazionale in spinta che accele-
ra le particelle, probabilmente tramite onde durto. Gi nel 1934
gli astronomi Walter Baade e Fritz Zwicky ipotizzarono che i rag-
gi cosmici potessero nascere da quello che resta delle supernove;
dopo ottantanni, questa ipotesi ancora in discussione. Per spie-
gare il flusso costante di raggi cosmici osservato nella nostra ga-
lassia sono necessarie circa tre supernove ogni secolo sempre nel-
la nostra galassia, la Via Lattea, a condizione che una percentuale
sufficiente della massa stellare sia convertita in energia necessaria
allaccelerazione delle particelle.
I raggi cosmici extragalattici, che nascono cio al di fuori della
Via Lattea, hanno in genere unenergia superiore rispetto ai rag-
gi cosmici provenienti da regioni pi vicine, e per generarli occor-
re una sorgente pi energetica. Un potenziale candidato rappre-
sentato dai lampi di raggi gamma. I lampi di raggi gamma, ancora
pi luminosi delle normali supernove, sono piuttosto misteriosi.
Probabilmente si verificano durante uno tipo speciale di collasso
di stelle di massa molto elevata in condizioni estreme.
Unaltra fonte teorica di raggi cosmici extragalattici sono i nu-
clei galattici attivi, un tipo di galassie in cui si ritiene che un buco
nero ultramassiccio centrale assorba grandi quantit di materia.
Quando la materia precipita in un buco nero, alcune particelle po-
trebbero essere deviate verso lesterno e accelerate fino a raggiun-
gere alte velocit e diventare raggi cosmici.

Per intercettare un neutrino


Per osservare i neutrini prodotti dai raggi cosmici derivanti da
questi processi, le dimensioni di IceCube devono necessariamente
Sepolto circa 1,5 chilometri sotto il ghiaccio antartico, il essere enormi. Lesperimento usa un chilometro cubo di ghiaccio
rivelatore IceCube composto da 86 cavi equipaggiati con sensori antartico risalente a 100.000 anni fa situato 1,5 chilometri sotto la
che attraversano un chilometro cubo di ghiaccio. I cavi sono stati superficie del Polo Sud. Il ghiaccio un perfetto rivelatore natura-
calati in canali realizzati con una trivella ad acqua calda. le di neutrini, perch quando si verifica uninterazione tra un neu-
trino e atomi del ghiaccio il materiale si illumina liberando uno
Particelle ad alta potenza sciame di particelle cariche che irradia luce blu. Questa cosiddetta
I raggi cosmici che bombardano continuamente la Terra dallo radiazione Cerenkov viaggia per centinaia di metri attraverso il
spazio sono composti da protoni ad altissima energia e altre par- ghiaccio puro e ultratrasparente. IceCube dotato di 5160 sensori
ticelle cariche. Nonostante sia trascorso oltre un secolo dalla loro ottici disseminati al suo interno per rilevare questa luce.
scoperta, i fenomeni che li generano sono ancora sconosciuti. Non Il sensore rileva con un dettaglio eccellente il fascio di luce
siamo in grado di dedurre da quale punto delluniverso proven- prodotto dai frammenti nucleari derivati dallurto con un neutri-
gano i raggi cosmici che arrivano sulla Terra, perch la loro cari- no. Il segnale rivela la tipologia del neutrino (o sapore), la sua
ca elettrica permette ai campi magnetici galattici e intergalattici energia e la direzione di arrivo. Le energie di Ernie, Bert e degli
di deviarne la traiettoria. Fortunatamente la teoria suggerisce che altri che abbiamo osservato finora equivalgono a circa 1 petae-
i raggi cosmici interagiscano con i fotoni nel proprio luogo di ori- lettronvolt (PeV), o 1015 eV; quelle di Ernie e Bert erano pari ri-
gine e producano neutrini. spettivamente a 1,07 PeV e 1,24 PeV. I fasci di particelle al Large
La traiettoria dei neutrini, a differenza di quella dei raggi co- Hadron Collider del CERN di Ginevra, lacceleratore di particel-
smici, procede in direzione rettilinea dal punto di partenza. Da- le pi potente al mondo, sono dellordine di grandezza dei tera-
to che i neutrini attraversano la materia, quasi nulla pu allonta- elettronvolt (TeV), o 1012 eV, cio tre ordini di grandezza in me-
narli dal proprio percorso. Quindi, sebbene i raggi cosmici da soli no. Queste energie, dunque, ne fanno i neutrini pi energetici mai
non diano indicazioni sul loro punto di origine, i neutrini ad al- osservati, con grande distacco sui rivali. Il fascio di luce compo-
ta energia che probabilmente i raggi cosmici producono possono sto da circa 100.000 fotoni generato da Ernie e Bert si estende per
Cortesia Jim Haugen IceCube/NSF

farlo per loro. oltre 500 metri.


Ovviamente gli astronomi hanno qualche idea sullorigine dei Ancora pi importante, lenergia dei due neutrini dellordine
raggi cosmici, ma sono necessari dati sperimentali per conferma- dei petaelettronvolt indica che queste due particelle provengono
re o escludere queste possibilit. Una sorgente probabile sono le da regioni distanti, poich una simile quantit di energia non pu
stelle massicce nello stadio finale della loro evoluzione. Quando essere stata generata in una regione a noi vicina. C una gran-
le reazioni nucleari interne non riescono pi a bilanciare lattra- de abbondanza di neutrini locali. Ogni sei minuti IceCube rileva
zione gravitazionale della massa, una stella di grandi dimensioni un neutrino prodotto nellinterazione tra i raggi cosmici e i nuclei

www.lescienze.it Le Scienze 61
DENTRO ICECUBE

Caccia al fantasma
I neutrini volano come fantasmi attraverso luniverso. Si presentano in tre variet (muoni-
ci, tau ed elettronici) ma in tutti e tre i casi sono privi di carica elettrica e sono talmente
leggeri e veloci da non interagire, o quasi, con le altre particelle. Ogni secondo, mi-
liardi di neutrini sfrecciano innocui attraverso il nostro corpo, e la maggior parte
attraversa la Terra stessa come se fosse spazio vuoto. Molto raramente, pe-
r, singoli neutrini possono colpire un nucleo atomico, generando casca-
te di particelle subatomiche e brevi lampi luminosi, che permettono
ai ricercatori di studiare queste particelle elusive.

Segnale di
neutrino
elettronico
Come funziona
IceCube cerca neutrini cosmici, Collisione
che provengono da violenti
fenomeni astrofisici nelluniverso
lontano. Molti dei neutrini
osservati da IceCube prima
attraversano la Terra, poi il
ghiaccio, colpendo nuclei
atomici. Questi urti generano
segnali rilevati da una schiera
di sensori.
Segnale
di neutrino
muonico
Percorsi Collisione
dei neutrini
Lultima versione osserva

Illustrazione di George Retseck; fonte: cortesia IceCube Collaboration (sei riquadri in basso)
le tre variet di neutrini, ma la sua Lapparecchiatura di IceCube
area di osservazione limitata al composta da 5160 sensori
nocciolo pi interno di IceCube, denominati moduli ottici
Inizialmente IceCube andava dove la contaminazione da altre digitali (DOM) infilati con cavi
a caccia di neutrini muonici, sorgenti di radiazione cosmica nel volume di IceCube.
cercando scie luminose lunghe minima. Insieme alla striscia di un Ciascun DOM contiene un
un chilometro prodotte dagli urti neutrino muonico, lillustrazione fotomoltiplicatore isolato con
tra le particelle e i nuclei atomici mostra un neutrino elettronico gel e un computer di
che avvengono fuori dai confini che provoca un lampo luminoso acquisizione dati con un
dello stesso osservatorio. nel nocciolo sensibile di IceCube. involucro protettivo di vetro.

Che cosa abbiamo visto e che cosa stiamo ancora cercando


Gran parte dei neutrini osservati da IceCube I neutrini cosmici arrivano da tutte le direzioni, Losservatorio IceCube ancora alla ricerca di
solo rumore di fondo da processi che anche dal basso attraverso la Terra. I neutrini strisce o lampi di neutrini GZK, prodotti da
avvengono nellatmosfera terrestre. Questi muonici (Dr. Strangepork, qui sotto) producono interazioni con il bagliore residuo del big bang. Un
neutrini hanno basse energie e generano una lunghe strisce luminose, mentre i neutrini neutrino GZK potrebbe essere riconoscibile per la
pioggia di particelle secondarie che attraversano elettronici o i neutrini tau appaiono come lampi di sua energia elevata, che pu essere oltre 1000
come un lampo il rivelatore dallalto (riquadro a luce e particelle (Ernie, Bert e Big Bird, qui volte pi grande di quella degli altri neutrini
sinistra) a un tasso di 3000 rilevazioni al secondo. sotto). cosmici.
Bassa energia Alta energia

Alto
Entrata
particelle
(rosso)

Uscita
particelle
(blu)
Basso
Rumore di fondo Dr. Strangepork Bert Ernie Big Bird Come dovrebbe apparire
un neutrino GZK

62 Le Scienze 568 dicembre 2015


di idrogeno e ossigeno dellatmosfera terrestre. Ma questi neutrini che insieme a Ernie e Bert portano il bottino totale a 28. Questo
non danno alcuna informazione sulla natura dei raggi cosmici o numero superiore di oltre quattro deviazioni standard a quel-
su altri fenomeni astrofisici. Il loro segnale deve dunque essere fil- lo che ci saremmo aspettati semplicemente dal fondo atmosferi-
trato in modo da individuare i neutrini cosmici. Grazie alla nostra co. In altre parole, c una probabilit di oltre il 99,9999 per cento
esperienza, conosciamo le caratteristiche del segnale luminoso ge- che queste osservazioni provengano davvero dallo spazio remoto.
nerato dai neutrini locali, e sappiamo come ignorarli. Quando poi abbiamo aggiunto un altro anno di dati, il totale sa-
Dunque, siamo ragionevolmente sicuri che i neutrini con ener- lito a 54 neutrini cosmici, innalzando la significativit del segnale
gie dellordine dei petaelettronvolt osservati da IceCube proven- ben oltre cinque deviazioni standard, la soglia statistica tradizio-
gano dallo spazio remoto. Potrebbero giungere a noi dalle stes- nalmente necessaria per parlare di una scoperta.
se sorgenti da cui arrivano i raggi cosmici. Ma ci sono anche altre Da dove sembrano provenire esattamente tutti questi neutri-
teorie possibili, ancora pi esotiche, sullorigine di queste parti- ni? Gli eventi rilevati finora non rappresentano un campione ab-
celle. Potrebbe trattarsi di un segnale proveniente dalla materia bastanza ampio da fornire una risposta definitiva. Queste parti-
oscura, la sostanza invisibile che apparentemente costituisce ol- celle non sembrano arrivare solo dalla nostra galassia, dato che
tre l80 per cento di tutta la materia nelluniverso. Questa teoria la mappa celeste che rappresenta le direzioni di arrivo mostra una
sarebbe plausibile se la materia oscura fosse composta da parti- scarsa sovrapposizione con il piano della Via Lattea. La maggior
celle molto pesanti con una vita media maggiore dellet attuale parte dei neutrini provengono da direzioni molto diverse dal pia-
delluniverso. In un simile scenario, le particel- no e sono quasi certamente di origine extra-ga-
le di materia oscura potrebbero decadere di tan- IceCube ha lattica. Tuttavia si osserva un numero di neu-
to in tanto, producendo i neutrini con energie iniziato a scalfire trini provenienti dal centro della Via Lattea
dellordine dei petaelettronvolt. leggermente superiore alla media. Bert, uno dei
la superficie neutrini con energia pi elevata tra quelli rile-
Contare i neutrini di quello che vati finora, fa parte di questo gruppo, e la sua
Prima della scoperta dei neutrini con ener-
gia dellordine dei petaelettronvolt, il progetto potrebbe svelare. traiettoria proviene, entro un angolo di un gra-
do, dal centro della galassia. Non possiamo af-
IceCube si concentrava quasi esclusivamente su costruito fermare con certezza perch questa regione stia
uno dei tre sapori di neutrini: i neutrini muo-
nici (gli altri sono i neutrini elettronici e i neu-
per funzionare emettendo cos tanti neutrini, ma sappiamo che
il centro della galassia contiene i resti di una
trini tau). Gli scienziati ritengono che i neutrini per ventanni, supernova e un buco nero gigante, potenziali
cosmici arrivino sulla Terra distribuiti in modo
approssimativamente uniforme nei tre sapori,
forse anche di pi candidati come sorgenti di neutrini.
Il nostro obiettivo comprendere meglio lo-
ma che alcuni siano pi facili da individuare a causa del segnale rigine dei neutrini cosmici grazie allosservazione di un numero
che producono nel rivelatore. Inizialmente avevamo predisposto maggiore di neutrini di tipo muonico che attraversano la Terra.
IceCube affinch cercasse neutrini muonici che collidono con gli Dato che queste particelle producono scie di luce lunghe un chi-
atomi allesterno dei confini del rivelatore e producono scie di lu- lometro, la loro direzione pu essere ricostruita con una risoluzio-
ce lunghe un chilometro che attraversano il rivelatore. Questa tec- ne inferiore a 0,5 gradi, da cui elaborare una mappa celeste pi
nica permette di espandere notevolmente larea di raccolta dei significativa. Questa mappa mostrer da dove provengono i rag-
neutrini, che cos supera il volume reale del rivelatore. Tuttavia, gi cosmici: se le loro direzioni si sovrapporranno agli oggetti no-
questa tecnica aumenta la probabilit di osservare particelle di- ti nel cielo, come le galassie luminose che ospitano nuclei galatti-
verse dai neutrini cosmici. Dunque, stato necessario schermare ci o lampi di raggi gamma, avremo finalmente individuato alcune
con maggiore efficienza il rumore di fondo. sorgenti di raggi cosmici.
Abbiamo compiuto anche unaltra analisi, alla ricerca di una IceCube ha appena iniziato a scalfire la superficie di quello che
particolare classe di neutrini ad altissima energia denominati neu- potrebbe svelare. Lesperimento stato costruito con lobiettivo di
trini di Greisen-Zatsepin-Kuzmin (GZK), che nascono dalle intera- rimanere operativo per ventanni, e forse pi. Nel frattempo stia-
zioni tra i raggi cosmici e i fotoni del fondo cosmico di microonde mo gi ragionando sul suo seguito. La proposta del nostro gruppo
originato dal big bang. Questi neutrini dovrebbero avere energie di ricerca la costruzione di un rivelatore ancora pi grande, che
intorno agli exaelettronvolt (EeV), pari a 1018 eV. usi circa dieci chilometri cubi di ghiaccio, pi o meno dieci vol-
Questa seconda ricerca avviene in una zona interna di IceCu- te il volume di IceCube. Con quelle dimensioni, potremmo rileva-
be il cui volume pari alla met di quello dellintero rivelatore, re altre migliaia di neutrini cosmici grazie a cui spiegare in modo
in modo da limitare le contaminazioni esterne. La riduzione del- convincente lorigine dei neutrini cosmici stessi e dei loro cugi-
la zona di osservazione permette al rivelatore di misurare lener- ni raggi cosmici. Q
gia totale che il neutrino rilascia nel ghiaccio con unaccuratezza
compresa tra il 10 e il 15 per cento, un netto miglioramento ri- PER APPROFONDIRE
spetto alle misurazioni sui neutrini che interagiscono allesterno
del rivelatore. Dobbiamo ancora trovare neutrini GZK, ma que- Detection of the Free Neutrino: A Confirmation. Cowan C.L. Jr. e altri, in
sta ricerca arrivata a identificare molti neutrini cosmici di tut- Science, Vol. 124, pp. 103-104, 20 luglio 1956.
ti e tre i sapori. Observation of High-Energy Astrophysical Neutrinos in Three Years of IceCube
Data. Aartsen G. e altri, in Physical Review Letters, Vol. 113, n. 10, articolo n.
Dalla scoperta di Ernie e Bert, abbiamo osservato altri neutrini 101101, 5 settembre 2014. Disponibile allindirizzo http://arxiv.org/
cosmici sia con questo metodo di ricerca che con quello origina- abs/1405.5303.
le dedicato ai neutrini muonici. I dati raccolti nel primo anno han- Con gli occhi dei neutrini. Gelmini G.B., Kusenko A. e Weiler T.J., in Le Scienze n.
no rivelato 26 neutrini con energie comprese tra i 30 e i 1200 TeV, 503, luglio 2010.

www.lescienze.it Le Scienze 63
NEUROSCIENZE

DORMIAMOCI
SU!
Il riposo notturno influisce su mente
e salute pi di quanto pensiamo

di Robert Stickgold

Ma ho davvero bisogno di dormire?.


la domanda che mi sento puntualmente rivolgere quando faccio conferenze sul sonno in giro per il
mondo. La mia risposta sempre chiara: s, ognuno di noi ha bisogno di dormire. Come il senso di fa-
me, di sete e il desiderio sessuale, anche limpulso di dormire una pulsione fisiologica. Che cosa esat-
tamente ci faccia trascorrere un terzo della nostra vita in uno stato dincoscienza, tuttavia, da tempo
un mistero per la scienza.
Nel 1978, ammettendo la mancanza di una risposta, Allan Rechtschaffen, fra i pi illustri ricercato-
ri mondiali sul sonno, ha affermato che se il sonno non svolge assolutamente alcuna funzione vitale,
allora il pi grave errore che levoluzione abbia mai commesso (il corsivo mio). Negli anni novan-
ta, J. Allan Hobson, altra figura di spicco nelle ricerche sul sonno, comment con una battuta che la so-
la funzione conosciuta del sonno curare la sonnolenza.
Le ricerche degli ultimi ventanni cominciano finalmente a darci una spiegazione, almeno parziale,
del perch dobbiamo dormire. Il dato pi chiaro che il sonno non ha un unico scopo. Piuttosto, sembra
indispensabile per il funzionamento ottimale di molteplici processi biologici: dai meccanismi interni del
sistema immunitario a un corretto equilibrio ormonale, dalla salute emotiva e psichiatrica, allapprendi-
mento e alla memoria, fino alleliminazione delle tossine dal cervello. In realt, in assenza di sonno nes-
suna di queste funzioni viene del tutto a mancare. In linea di massima, il sonno sembra aumentare lef-
ficienza di questi sistemi, pi che essere assolutamente necessario. Eppure, chiunque viva per qualche
mese senza dormire destinato a morire.

64 Le Scienze 568 dicembre 2015


Illustrazione di Maria Corte Maidagan
Addirittura questa comprensione approssimativa ha impiegato Robert Stickgold direttore del Center for Sleep
decenni per maturare. Alla fine del secolo scorso i ricercatori han- and Cognition al Beth Israel Deaconess Medical Center
e professore associato alla Harvard Medical School.
no riposto in soffitta vecchie teorie sul sonno per esempio che
dipenda dal ritirarsi del sangue dalla superficie cutanea, oppure
dalla formazione di vapori caldi nello stomaco con misurazioni
dettagliate dellattivit delle onde cerebrali, dei ritmi della respira-
zione, e delle oscillazioni quotidiane della quantit di ormoni e di cefalopatia spongiforme bovina, il morbo della mucca pazza,
altre molecole nel sangue. Pi recentemente sono stati identifica- nellessere umano. Tuttavia, nel caso dellinsonnia familiare fatale
ti gli aspetti del sonno importanti per ciascuno dei suoi benefci. il prione trasmesso fra generazioni e non assunto dallambien-
Eppure, paradossalmente, pi emerge lassoluta necessit di una te, come accade per le altre due malattie.
buona notte di sonno per il corretto funzionamento della mente Per fortuna non sono stati riportati altri casi di morte nelles-
e del corpo, meno tempo trascorriamo tra le braccia di Morfeo, il sere umano causata da deprivazione del sonno, se escludiamo le
dio greco dei sogni. morti accidentali, come quando un guidatore insonne si addor-
menta al volante; n risultano persone che hanno trascorso mesi
Insonnia fatale senza dormire. Non restano allora che due esempi di deprivazione
La prova pi chiara del nostro bisogno di sonno la fornisce uno prolungata e totale del sonno come causa di morte la depriva-
studio pubblicato nel 1989 da Carol Everson, quando lavorava zione indotta sperimentalmente nei topi e la malattia prionica ere-
nel laboratorio di Rechtschaffen. Everson, attualmente al Medical ditabile nellessere umano e in nessuno di questi due casi abbia-
College of Wisconsin, aveva scoperto che i topi privati completa- mo compreso la vera causa della morte.
mente del sonno morivano nellarco di un mese. Per ottenere que-
sto risultato fatale le bastava impedire agli animali di entrare nella Anticorpi e ormoni
fase del sonno caratterizzata dai movimenti oculari rapidi (REM). Nel frattempo una cosa labbiamo imparata: una notte appe-
Ma un quarto di secolo dopo non sappiamo ancora spiegare per- na di perdita completa, o anche solo parziale, di sonno interferisce
ch i topi sono morti. Una serie di esperimenti effettuati nel frat- con diverse funzioni biologiche, per esempio con lattivit ormo-
tempo ha eliminato solo alcune possibili cause della morte: non nale o con la protezione dalle infezioni. Due studi, che hanno con-
un aumento dello stress, n un consumo eccessivo di energia e siderato la risposta dellorganismo allimmunizzazione con vac-
nemmeno un funzionamento difettoso dei regolatori della tempe- cini per lepatite, hanno mostrato quanto sono marcati gli effetti
ratura corporea interna o del sistema immunitario. della deprivazione del sonno sul sistema immunitario. Nel primo
La morte per deprivazione del sonno non riguarda solo i to- esperimento, del 2003, un gruppo di studenti universitari aveva ri-
pi. Linsonnia familiare fatale, descritta la prima volta una tren- cevuto la vaccinazione classica contro lepatite A, consistente nel
tina di anni fa, , come suggerisce il nome, una malattia umana virus inattivato al mattino. In seguito, i ricercatori avevano per-
ereditaria che causa inizialmente uninsonnia costante, e succes- messo a met degli studenti di dormire normalmente, e viceversa
sivamente la morte. Ne aveva riferito nel 1986 un gruppo di ricer- avevano tenuto sveglia laltra met per tutta la notte.
catori della Facolt di medicina dellUniversit di Bologna. Questo Ai soggetti privati del sonno era stato impedito di dormire fino
gruppo, diretto da Elio Lugaresi e Rossella Medori, ha raccontato alla notte successiva. Dopo quattro settimane, i ricercatori hanno
la storia di un uomo di 53 anni, morto pochi mesi dopo avere svi- prelevato campioni di sangue dagli studenti per misurare la quan-
luppato uninsonnia incurabile, un destino condiviso da diversi tit di anticorpi protettivi che il loro sistema immunitario ave-
suoi parenti nellarco di due generazioni. Lanalisi post mortem del va prodotto come risposta al virus nel vaccino. Livelli maggiori di
suo cervello aveva rivelato una perdita massiccia di cellule ner- anticorpi indicano una migliore risposta al vaccino, e quindi ve-
vose in due regioni del talamo, una struttura situata nel mesence- rosimilmente una maggiore protezione contro una futura infezio-
falo, grande circa come una noce e che principalmente ha la fun- ne con versioni patogene del virus. Ebbene, trascorse le quattro
zione di stazione di transito degli input sensoriali. Tuttavia queste settimane, il livello di anticorpi del gruppo che aveva beneficiato
due particolari regioni sono conosciute pi per il ruolo che svol- di una notte di sonno normale era pi elevato del 97 per cento ri-
gono nel regolare la memoria emotiva e nel generare i cosiddetti spetto al livello del gruppo deprivato del sonno.
fusi del sonno, un andamento di onde osservato nellelettroence- Effetti negativi sono misurabili anche dopo una notte di son-
falogramma del cervello addormentato. no incompleta. Nel secondo studio, alcuni adulti hanno ricevuto le
Resta da chiarire come questo deterioramento del talamo cau- tre dosi standard del vaccino dellepatite B per sei mesi. Per inciso,
si insonnia o morte. Conosciamo per la causa diretta del danno. la vaccinazione ripetuta crea una protezione immunitaria comple-
Allinizio degli anni novanta Medori, allora alla Case Western Re- ta. I ricercatori hanno dotato ciascun partecipante di un rivelato-
serve University, aveva scoperto con i colleghi che una proteina re di movimenti, una sorta di orologio da polso che li monitorava
deforme, un prione, era responsabile della distruzione. I prioni so- a casa nel sonno. Cos, confrontando la quantit di sonno media
no conosciuti anche perch causano la scrapie nelle pecore e len- dei soggetti durante la settimana della prima iniezione con il livel-

IN BREVE

Molti studi per non parlare dellesperienza negli ultimi ventanni, inoltre, ha scoperto che il sanno ancora esattamente perch abbiamo
comune sostengono che c un legame tra un meccanismo del sonno influisce direttamente su bisogno di fare la nostra visita quotidiana nel
sonno notturno ristoratore e il miglioramento di altri meccanismi dellorganismo: dallequilibrio mondo dei sogni. Tuttavia gli scienziati stanno
umore, memoria e apprendimento. ormonale alla protezione immunitaria. imparando molte cose su quello che accade
Un numero crescente di esperimenti effettuati Nonostante queste scoperte, i ricercatori non quando dormiamo.

66 Le Scienze 568 dicembre 2015


lo di protezione anticorpale manifestata dopo la seconda iniezio- gativo o neutro (come serenit, dolore o salice), e abbiamo
ne, si determinato che il livello degli anticorpi era aumentato del chiesto di valutare la loro carica emotiva. Successivamente, dopo
56 per cento per ogni ora di sonno aggiuntiva. Sei mesi dopo lulti- due notti di sonno rigeneratore, li abbiamo sottoposti a sorpresa a
ma vaccinazione, i soggetti che avevano realizzato in media meno un test di memoria.
di sei ore di sonno per notte nella settimana della prima vaccina- A confronto con i soggetti che avevano dormito normalmen-
zione avevano una probabilit sette volte maggiore di avere basse te, quelli che erano stati privati del sonno prima di vedere le pa-
quantit di anticorpi nel sangue, al punto da essere considerati non role avevano dimostrato un peggioramento del 40 per cento della
protetti contro infezioni future con il virus dellepatite B. capacit di riconoscerle. Ma la cosa pi sorprendente era lim-
Prove convincenti di unalterazione della funzione ormona- patto relativo della deprivazione del sonno sulle tre categorie di
le derivano dagli studi condotti da Karine Spiegel, che allepoca parole: quando i soggetti erano deprivati del sonno, il loro rico-
collaborava con Eve Van Cauter allUniversit di Chicago. In un noscimento di parole positive e neutre era peggiorato del 50 per
esperimento, le due scienziate avevano permesso a 11 giovani ma- cento, mentre la loro capacit di riconoscere le parole dalla con-
schi in buona salute di usufruire di quattro ore appena di sonno notazione negativa era peggiorata solo del 20 per cento. Vicever-
per notte. Dopo cinque notti di sonno limitato, la loro capacit di sa, le memorie per le parole positive e negative formate dopo un
eliminare il glucosio dal sangue un processo controllato dallor- sonno normale differivano di poco, e le parole neutre erano me-
mone insulina si era ridotta del 40 per cento. In uno studio a no facili da ricordare di quelle positive e di quelle negative. In so-
parte, Spiegel e colleghi avevano analogamente limitato per due stanza, il ricordo delle parole negative sembrava almeno due vol-
notti la quantit di sonno di 12 maschi;
in seguito avevano misurato la quantit di SCOPERTE
grelina un ormone che stimola il sen-
so di appetito nel sangue dei volonta-
ri, e scoperto che era aumentata del 28 per
Non lesinate sul sonno
cento; contemporaneamente, la quantit Diverse ricerche hanno rivelato molti modi in cui la deprivazione del sonno compromette la salute
di un altro ormone, la leptina, era diminui- mentale e fisica. Alcuni suoi impatti pi studiati e significativi sono messi in luce qui sotto.
ta del 18 per cento. Per inciso, questo or-
mone inibisce il senso di fame segnalando
al cervello che non necessario mangiare.
Non stupisce quindi che le persone priva- Sistema nervoso centrale
te del sonno abbiano riferito un aumento La deprivazione del sonno influisce negativamente
medio del 23 per cento del livello di fame. sulle funzioni cerebrali, fra cui memoria, emozione
Nel complesso, questi studi di fisiologia e regolazione dellappetito.
umana suggeriscono che una riduzione
del sonno potrebbe causare un aumento
di peso, unipotesi oggi sostenuta almeno
da una cinquantina di altri studi. In diver-
se di queste indagini, bambini di et com- Sistema
presa dai sei ai nove anni, e con meno di immunitario
Senza un sonno
dieci ore di sonno, avevano una probabili-
sufficiente, il sistema
t maggiore da 1,5 a 2,5 volte di essere immunitario non pu
obesi; e gli studi sugli adulti indicano un funzionare con
aumento del 50 per cento dellobesit tra i altrettanta efficacia
partecipanti che avevano meno di sei ore per combattere le
di sonno. Le ricerche dimostrano, inoltre, malattie.
unassociazione tra la limitazione del son-
no e lo sviluppo del diabete di tipo 2.
Sistema
Carica di negativit
endocrino
Pur con i suoi notevoli effetti sullat- La mancanza di
tivit immunitaria e ormonale, limpat- sonno rende il corpo
to probabilmente maggiore di un sonno meno sensibile
limitato sul cervello. In uno studio del allinsulina, lormone
2006, che ho effettuato io stesso con Mat- prodotto dal
thew P. Walker, oggi allUniversit del- pancreas (in giallo).
Questo disturbo
la California a Berkeley, abbiamo indaga-
aumenta il rischio di
Illustrazione di Bryan Christie

to come una singola notte di deprivazione


sviluppare obesit.
del sonno influiva sul deposito delle me-
morie emozionali. Abbiamo mostrato a
26 soggetti met dei quali era stata pri-
vata del sonno la notte precedente al-
cune parole dal significato positivo, ne-

www.lescienze.it Le Scienze 67
te pi intenso delle parole positive o di quelle neutre dopo che i derate entit fragili, fino a quando non subivano un processo di
partecipanti allo studio erano stati costretti a ridurre il sonno. consolidamento che le trasformava in una forma stabile, desti-
Questo risultato suggerisce la possibilit piuttosto angoscian- nata a durare una vita intera. Ricerche pi recenti hanno dimo-
te che, quando siamo deprivati del sonno, formiamo una quantit strato che le memorie conservano la capacit di cambiare persino
doppia di memorie di eventi negativi della nostra vita rispetto agli dopo che il cervello le ha registrate e consolidate. In effetti, riat-
eventi positivi. Produciamo cos una memoria distorta della nostra tivare un ricordo pu riportarlo a uno stato instabile molto tem-
giornata, una potenziale causa di depressione. Diversi studi effet- po dopo che si formato, richiedendo cos un riconsolidamento.
tuati negli ultimi 25 anni hanno in effetti concluso che, in parti- E durante questa sua forma labile il ricordo pu essere modifica-
colari circostanze, un sonno scarso pu portare a una depressione to o perduto del tutto. Questa scoperta , insieme, una maledizio-
grave al punto da essere diagnosticata come depressione maggiore, ne e una benedizione: una maledizione, perch uninformazione
e che potrebbe causare anche altri disturbi psichiatrici. originariamente accurata pu essere danneggiata; una benedizio-
Le prove di un legame causale, in particolare con la depressio- ne, perch uninformazione inaccurata pu essere rettificata. Ecco
ne, sono aumentate significativamente negli ultimi anni e deriva- perch i ricercatori hanno cominciato a parlare di evoluzione, in-
no in buona parte da studi sullapnea del sonno, un disturbo che vece che di consolidamento, della memoria, specie quando si rife-
interrompe il flusso daria nei polmoni mentre dormiamo, e cau- riscono allelaborazione dei ricordi sonno-dipendente.
sa il russare, il rantolare e altri disturbi della respirazione. Ogni Lepoca moderna delle ricerche sul rapporto tra sonno e me-
volta che interrompono per breve tempo il respiro, le persone af- moria iniziata appena ventanni fa, quando Avi Karni e colle-
fette da una forma grave di questo disturbo si svegliano momen- ghi in Israele hanno dimostrato che alcuni soggetti allenati per
taneamente per riprendere a respirare. Di conseguenza, chi sof- un compito di discriminazione visiva erano migliorati durante
fre di una grave apnea del sonno potrebbe svegliarsi ogni minuto una notte di sonno: a patto che fosse permesso loro di entrare nel
o due nel corso della notte. Uno studio del 2012, effettuato negli sonno REM, la fase in cui avviene buona parte dei sogni. Questo
Stati Uniti dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC), esperimento aveva dimostrato che il sonno non si limita a stabi-
ha scoperto che uomini e donne con diagnosi di apnea del son- lizzare i ricordi impedendo che si deteriorino nel tempo, ma che
no hanno una probabilit maggiore rispettivamente di 2,4 e di addirittura li perfeziona.
5,2 volte di ammalarsi di depressione maggiore rispetto ai loro Nel 2000 Walker entrato nel mio studio sventolando lartico-
omologhi pi riposati. lo di una rivista: Anche questo sonno-dipendente!, aveva an-
Certo, avere scoperto una correlazione tra i due disturbi non nunciato. Larticolo descriveva un compito in cui i soggetti im-
equivale a dimostrare che luno la causa dellaltro. Tuttavia paravano a tamburellare con le dita una sequenza di movimenti,
unanalisi recente di 19 studi ha trovato che trattare lapnea del che nel tempo era diventata per loro pi facile da eseguire, persi-
sonno con i cosiddetti dispositivi CPAP (acronimo di continuous no senza ulteriori esercizi. Eppure gli autori non avevano consi-
positive airway pressure), che ristabiliscono una respirazione e un derato come il sonno poteva contribuire a questo perfezionamen-
sonno normali, riduce significativamente i sintomi della depres- to. Tuttavia due settimane dopo Walker avrebbe avuto la risposta.
sione. In effetti in uno degli studi, che includeva fortuitamente Avrebbe scoperto che il sonno aveva migliorato la prestazione dei
una percentuale maggiore di pazienti depressi, stata osservata soggetti; e lui stesso avrebbe poi determinato che il beneficio di-
una riduzione del 26 per cento dei sintomi della depressione fra i pendeva dal fatto che i soggetti avevano sperimentato uno sta-
soggetti che usano i dispositivi CPAP. dio leggero di sonno non-REM, pi che dal sonno REM come ne-
Questi risultati non dimostrano ancora in via definitiva che il gli esperimenti di Karni sulla visione. Linevitabile conclusione
sonno intermittente faccia insorgere la depressione, n leffetto che il cervello rinforza tipi differenti di memoria durante fasi dif-
del trattamento con i dispositivi CPAP era stato confrontato con ferenti del sonno.
quello dei farmaci antidepressivi. A ogni buon conto, questi da- Ulteriori ricerche hanno dimostrato che non tutte le memorie
ti indicativi meritano un approfondimento. Analogamente, uno attraversano questa stabilizzazione sonno-dipendente. Nel 2008
studio del 2007 ha scoperto che il trattamento dellapnea in bam- Jessica Payne, oggi allUniversit di Notre Dame nellIndiana, ha
bini affetti anche da disturbo del deficit di attenzione e iperatti- effettuato uno studio in cui mostrava ad alcuni volontari varie
vit (ADHD) aveva causato una riduzione del 36 per cento nelle scene con oggetti repellenti, per esempio un gatto morto in mez-
valutazioni dei sintomi diperattivit: un valore significativamen- zo a una strada. La ricercatrice ha trovato che, dopo una notte
te maggiore del 24 per cento ottenuto con i farmaci classici per di sonno, i soggetti riconoscevano accuratamente limmagine del
lADHD. gatto morto, ma avevano dimenticato la scena della strada, che
faceva da sfondo. Ma la cosa ancora pi notevole era che questa
Memorie future dimenticanza selettiva dei dettagli dello sfondo non si manifesta-
Sebbene non conoscano ancora i meccanismi fisiologici per cui va quando Payne esercitava i soggetti al mattino e poi eseguiva i
il sonno e la sua mancanza influiscono sulla salute mentale, i ri- test su di loro la sera stessa, dopo un giorno da svegli; e non ac-
cercatori sospettano che abbia una parte significativa nellindur- cadeva nemmeno se limmagine centrale non era repellente, per
re il cervello a trasformare in memorie le nostre esperienze quo- esempio se riguardava un gatto che, semplicemente, la strada lat-
tidiane. Gli ultimi ventanni hanno visto un aumento di scoperte traversava. Era quindi il sonno, e non lo stato di veglia, che indu-
che dimostrano che il sonno contribuisce a elaborare le memorie, ceva il cervello dei volontari a conservare le immagini centrali,
a prescindere dal nostro stato emozionale. Si scoperto, per esem- immagini dal forte impatto emotivo, preferendole a quelle neutre
pio, che, dopo lapprendimento, il sonno favorisce stabilizzazione (il gatto che attraversa la strada) oppure alle scene del loro sfondo.
selettiva, rinforzo, integrazione e analisi di nuove memorie. Quindi Durante il sonno sono potenziate in modo selettivo non solo le
il sonno controlla che cosa ricordiamo e come lo ricordiamo. memorie emozionali. A quanto pare, quando siamo addormentati
A cavallo fra Ottocento e Novecento le memorie erano consi- si conserva selettivamente ogni cosa che per noi importante.

68 Le Scienze 568 dicembre 2015


Due gruppi di ricerca hanno mostrato che annunciare a sogget- differenti sistemi di memoria nel cervello: quelli implicati nel ri-
ti gi allenati a un particolare compito che al risveglio saranno, o cordare i fatti (il sistema cosa) e quelli implicati nellimparare le
viceversa non saranno, sottoposti a un test su quellinformazione abilit (il sistema come). Mentre si allenano al compito di previ-
dopo averci dormito su, influisce su quello che succeder duran- sione del tempo, i soggetti passano lentamente dalluso del siste-
te quel sonno. Come ci si pu aspettare, solo linformazione su cui ma cosa a quello del sistema come. Quando Ina Djonlagic, che la-
ai soggetti stato detto che sarebbero stati nuovamente testati vora nel mio laboratorio, si chiesta che cosa succede a questa
migliorata il giorno successivo. La situazione sembra invece im- informazione durante il sonno, ha ottenuto un risultato sorpren-
mutata quando i soggetti sono allenati al mattino, informandoli dente. Quando sono stati nuovamente sottoposti al test la sera
che saranno, o viceversa che non saranno, sottoposti al test la se- stessa, i volontari che erano stati allenati la mattina se lerano ca-
ra stessa. Allora il sonno, e non lo stato veglia, che rinforza se- vata grosso modo il 75 per cento delle volte, conservando eviden-
lettivamente le memorie che il nostro cervello considera preziose. temente tutte le informazioni imparate nella mattinata. Ma quan-
Questi dati sono un elegante puntello alle argomentazioni di do altri soggetti sono stati allenati la sera e sottoposti al test dopo
Daniel Schacter, della Harvard University, secondo cui la memo- una notte di sonno, si sono rivelati pi bravi del dieci per cento
ria riguarda il futuro, e non il passato. Schacter ha sostenuto che nel prevedere il risultato di quanto lo fossero la sera prima. Il cer-
abbiamo evoluto i sistemi di memoria non per rievocare il pas- vello addormentato aveva in qualche modo migliorato la com-
sato, ma per usare le esperienze precedenti al fine di migliora- prensione della relazione fra carte e meteo: i soggetti avevano ac-
re le prestazioni future. In questo contesto, non sorprende che il quisito un modello migliore di come funzionava il mondo.
sonno sembri occuparsi pi dellinformazione che avr probabil- Pi i ricercatori esplorano che cosa succede mentre dormiamo,
mente rilevanza in futuro. Quando dicia- pi scoprono i benefici di una buona notte
mo dormire su un problema, non ci limi- Negli ultimi 25 anni, di sonno. Una possibile new entry nella li-
tiamo a chiedere al cervello addormentato diversi studi hanno sta dei benefici leliminazione delle tos-
di ricordare qualcosa: vogliamo che pren- sine dal cervello. Nel 2013, Lulu Xie e col-
da linformazione che gi l, in archivio, concluso che, leghi dellUniversity of Rochester Medical
ed esegua una sorta di calcolo, per affianca- in particolari Center hanno riferito che, durante il sonno,
re differenti possibilit, per trovare la solu-
zione migliore a un problema. E per nostra circostanze, un sonno lo spazio tra le cellule nel cervello aumenta,
agevolando il flusso del liquido cerebrospi-
fortuna, ci riesce! scarso pu portare a nale tra il cervello e il midollo spinale. Do-
Un esempio di questa capacit analitica
emerso in un esperimento di previsione
una depressione grave po avere iniettato la proteina beta-amiloi-
de (il precursore delle placche amiloidi che
del tempo atmosferico sviluppato da Barba- al punto da essere ritroviamo tra i neuroni nella malattia di
ra J. Knowlton e dai colleghi dellUniversi- Alzheimer) in topi, hanno scoperto che que-
t della California a Los Angeles. La ricer-
diagnosticata come sta sostanza veniva eliminata dal cervello
catrice ha mostrato ad alcuni soggetti una depressione maggiore nel sonno con una velocit doppia rispet-
o pi carte di un insieme di quattro, ciascu- to a quella osservata negli animali svegli. Il
na delle quali mostrava un particolare disegno geometrico (cerchi, maggiore flusso di liquido cerebrospinale aveva presumibilmente
rombi, quadrati o triangoli). Prima che i soggetti iniziassero le- contribuito a rimuovere dal cervello la molecola potenzialmen-
sercizio, i ricercatori assegnavano ciascuna carta a un particola- te tossica, allontanandola dalle aree dove avrebbe potuto causa-
re esito meteo immaginario piovoso o soleggiato senza condi- re pi danni. A questo punto, i ricercatori vorrebbero scoprire se
videre linformazione con i partecipanti. Poi, sulla base delle carte laumento del flusso normalmente osservato durante il sonno
mostrate, i ricercatori domandavano agli stessi soggetti di preve- compromesso nelle persone colpite dallAlzheimer.
dere se le carte indicavano che il tempo sarebbe stato piovoso op- Considerando le ricerche pi recenti sulle molteplici funzioni
pure soleggiato. Poco alla volta, i partecipanti allesperimento si del sonno e la probabilit che altre funzioni ancora saranno sco-
erano fatti unidea del tipo di correlazione con il tempo. La pri- perte, lesinare sul sonno si rivela sempre pi una pessima strate-
ma prova mostrava, per esempio, la carta con i rombi, e il tempo gia per affrontare le richieste della vita quotidiana. Nel complesso,
veniva detto ai soggetti risultava soleggiato. Poi, alla secon- i risultati degli studi sul ruolo del sonno nelle funzioni ormona-
da prova, erano magari mostrate le carte con i cerchi e quelle con li, immunologiche e della memoria suggeriscono che, se non dor-
i triangoli, e il tempo risultava piovoso. Dopo appena due prove i miamo a sufficienza, potremmo ritrovarci malati, sovrappeso,
soggetti avanzavano inevitabilmente ipotesi sul tipo di relazione: smemorati e molto depressi. Oltre a sentirci molto stanchi. Q
per esempio che i rombi significavano tempo soleggiato. Ma alla
terza prova, la carta con i rombi poteva comparire di nuovo, salvo PER APPROFONDIRE
poi essere seguita da pioggia.
Il trucco che le carte sono correlate al tempo solo probabili- Sleep Deprivation in the Rat: An Update of the 1989 Paper. Recthschaffen A. e
Bergmann B. M., in Sleep, Vol. 25, n. 1, pp. 18-24, 2002.
sticamente: la carta con i rombi prevede Sole l80 per cento delle
Sleep and the Epidemic of Obesity in Children and Adults. Van Cauter E. e
volte, ma nellaltro 20 per cento dei casi seguita da pioggia; al- Knutson K.L., in European Journal of Endocrinology, Vol. 159, supplemento n. 1, pp.
tre carte finiscono per prevedere il Sole solo dal 20 al 60 per cento S59-S66, dicembre 2008.
delle volte. Nello studio di Knowlton, addirittura dopo 200 prove To Sleep, to Strive, or Both: How Best to Optimize Memory. Tucker M.A. e altri, in
i soggetti non avevano ancora acquisito dimestichezza nel com- PLoS ONE, Vol. 6, n. 7, articolo n. e21737, 20 luglio 2011.
pito, indovinando lesito pi probabile appena il 75 per cento del- Carenza di sonno e salute secondo i CDC: www.cdc.gov/Features/dsSleep.
le volte. La funzione del sonno. Tononi G. e Cirelli C., in Le Scienze n. 542, ottobre 2013.
Luso di questi compiti ha permesso ai ricercatori di distinguere Farmaci da orologio biologico. Grimaldi B., in Le Scienze n. 557, gennaio 2015.

www.lescienze.it Le Scienze 69
70 Le Scienze 568 dicembre 2015
Valter Fraccaro si occupa da oltre 25 anni
di informatica per la scienza e il patrimonio culturale
e dirige una societ del settore. stato direttore
del Centro sistemi informativi dellUniversit di Padova.

TECNOLOGIA

Il volume crescente di informazioni generato in esperimenti, analisi


e osservazioni rischia di sommergere il mondo della ricerca, ma se
gestito in modo adeguato potrebbe aprire nuovi orizzonti per la scienza

di Valter Fraccaro

IN BREVE

Levoluzione delle tecnologie con Per sfruttare in modo adeguato alle generazioni future. Inoltre computer sempre pi potenti, volumi
sakkmesterke/ShutterstocK

cui studiare fenomeni sta portando a questo mare straripante di necessario investire in capitale crescenti di dati potrebbero portare
una crescita senza precedenti delle informazioni sono necessarie umano, visto che oggi il numero di a scoprire connessioni tra fenomeni
masse di dati disponibili per gli soluzioni per immagazzinare e data scientist insufficiente. altrimenti fuori della nostra portata,
scienziati. Forse troppo, visto che rendere accessibili i dati a gruppi di Il diluvio di dati per offre anche suggerendo nuovi quesiti agli
ormai si parla di diluvio di dati. ricerca con interessi diversi tra loro e nuove opportunit. Insieme a scienziati.

www.lescienze.it Le Scienze 71
S
iamo sommersi dai dati. Tra smartphone, tablet, computer e altri dispositivi collegati
tra loro su scala globale, esperienza quotidiana quella di sentirsi sopraffatti da in-
formazioni di qualunque tipo. Ed unesperienza quotidiana anche per un numero
sempre pi grande di scienziati, al punto che il mondo della ricerca ormai investito
da un data deluge, ovvero unenorme quantit di dati prodotta grazie allevoluzione
delle tecnologie con cui analizzare fenomeni, che sta creando nuove possibilit per la scienza, insie-
me a questioni prima impensabili. Ma come nato questo diluvio di dati, e che effetti ha sulla ricerca?
Abbiamo il corrispettivo di unarca di No che possa salvarci dal mare straripante di byte?
Gi negli anni settanta, in particolare in fisica delle particelle e stituito da filmati. Se siete avidi consumatori di musica in forma-
in astronomia, gli strumenti potevano produrre informazioni digi- to digitale, 1 zettabyte fa per voi, garantendovi 2 miliardi di anni
tali in maniera estesa, generando grandi opportunit che doveva- di ascolto, mentre se il vostro hobby la lettura potreste concen-
no essere sfruttate, a patto per di scoprire soluzioni alle necessit trarvi sul Guerra e pace di Lev Tolstoj e rileggerlo 323 trilioni (323
legate a gruppi sempre pi numerosi e internazionali. Evoluzione 1012) di volte.
tecnologica ed estensione dei gruppi di lavoro hanno portato al- Tornando alla scienza, attualmente la velocit di archiviazio-
la ricerca attuale, caratterizzata da progetti internazionali e mul- ne dei dati non sufficiente per immagazzinare flussi cos cospi-
tidisciplinari, che richiedono migliaia di operatori, reti telemati- cui. Come possibile quindi gestire tutte queste informazioni? Un
che con cui distribuire rapidamente le informazioni in ogni parte buon esempio sempre il CERN. Nel Large Hadron Collider (LHC),
del globo e grandi capacit di calcolo per elaborarle. Per esempio, gi prima della recente pausa dal 2013 allaprile 2015 per un ag-
nel 2013 gli scienziati che hanno lavorato al CERN di Ginevra so- giornamento, 600 milioni di collisioni di particelle al secondo
no stati oltre 13.000 e i dati prodotti in quel centro di ricerca in- producevano un flusso di dati (chiamato data streaming) quantifi-
ternazionale sono stati usati in decine di paesi diversi da miglia- cabile in un petabyte al secondo. Poich attualmente impossibi-
ia di ricercatori. le salvare dati con altrettanta rapidit, sono stati sviluppati siste-
In ambito scientifico la crescita delle masse di dati in accele- mi elettronici di preselezione che, adeguatamente programmati,
razione sia perch i mezzi di ricerca sono sempre pi potenti sia lasciano passare solo i dati di un evento su 10.000, mentre un ul-
perch gli esperimenti richiedono un livello di analisi sempre pi teriore filtro riduce il volume dei dati fino all1 per cento di quello
elevato. Giova ricordare che i computer archiviano i dati usando che ha superato il primo vaglio.
una codifica in bit (il cui valore pu essere 0 o 1) e che un sin- Con questa procedura, solo 1/100.000 del data streaming im-
golo byte (linsieme di 8 bit) permette la descrizione di valori tra 0 magazzinato, ricomposto ed elaborato per poi formare una massa
e 255 (cio 28), con cui codificare caratteri alfanumerici, e 200 ca- di dati di circa 30 petabyte allanno. Lelaborazione affidata alla
ratteri sono considerati come una quantit significativa in termini Worldwide LHC Computer Grid (WLCG), una rete di elaboratori per
di frase linguistica. Per esempio, la frase che avete appena letto il calcolo scientifico che comprende oltre 170 computer center di-
composta esattamente da 294 caratteri, spazi esclusi! stribuiti in 40 paesi. Per capire quanto pu crescere questa massa di
informazioni, basti pensare che le modifiche operate su LHC, e che
Big data per la scienza il 21 maggio scorso hanno permesso di produrre scontri tra par-
Se nellinformatica commerciale, quella usata da privati e ticelle a unenergia record di 13 teraelettronvolt (1,3 1012 elet-
aziende, il termine big data riferito alla quantit di dati misu- tronvolt; lelettronvolt lunit di misura dellenergia in fisica delle
rabili in terabyte (1 terabyte equivale a 1000 gigabyte o a 1012 particelle), hanno portato lacceleratore a produrre masse di da-
byte), nel mondo della ricerca questi sono ormai considerati volu- ti cinque volte superiori rispetto al periodo precedente laggiorna-
mi trascurabili. Oggi nella scienza lunit di misura di riferimento mento, raggiungendo i 5 petabyte al secondo.
il petabyte (un petabyte equivale a 1000 terabyte, in altre paro- Queste masse di informazioni digitali non sono proprie solo
le il contenuto di circa 210.000 DVD o 1015 byte, se preferite la no- della fisica. In un articolo pubblicato su Nature nel 2013 Chris A.
tazione matematica), in valori di decine e centinaia: il solo Squa- Mattmann, senior computer scientist al Jet Propulsion Laboratory
re Kilometre Array, la rete di radiotelescopi collocati in Australia di NASA e California Institute of Technology, ha sottolineato che
e Sudafrica, che attualmente genera 2 terabyte al secondo (pari a i dati riferiti al clima e gestiti per il Quinto rapporto di valuta-
1 petabyte ogni 8 minuti e 20 secondi), quando sar a regime nel zione dellIntergovernmental Panel on Climate Change, che sareb-
2024 produrr un petabyte di dati al secondo, almeno nelle inten- be poi stato pubblicato nel 2014, equivalgono a circa 2,5 petaby-
zioni dei progettisti. te. Lordine di misura simile quando si tratta di descrivere il
Dando un rapido sguardo alle stime di CISCO System, una delle DNA, dato che strumenti sempre pi potenti (i sequenziatori han-
aziende leader nella tecnologia delle reti informatiche, si pu no- no moltiplicato le loro prestazioni di cinque volte tra il 2008 e il
tare che il traffico di dati scientifici solo uno dei fattori che han- 2013) permettono di affrontare la lettura di genomi sempre pi
no portato questanno il traffico su Internet a quantit misurabili estesi, considerando che quello umano composto di 3 miliardi
in zettabyte (1021, cio milioni di petabyte), di cui oltre met co- di nucleotidi a fronte dei 23 miliardi del genoma di un comune

72 Le Scienze 568 dicembre 2015


VO L U M I D I DAT I

Dalla genomica allastronomia, piovono byte


Il diluvio di dati riguarda ambiti di ricerca diversi. Per esempio gi oggi progetti che studiano il DNA o il clima generano dati nellordine di decine o migliaia
di terabyte (TB). Se poi guardiamo alluniverso, in futuro il telescopio SKA dovrebbe generare miliardi di terabyte allanno (illustrazione in scala).

Progetto ENCODE National Climate Quinto rapporto


(Encyclopedia Assessment, di valutazione
of DNA Elements), Stati Uniti, 2013 dellIntergovernmental Telescopio SKA (Square
2012 Panel on Climate Kilometre Array) previsti
1000 TB
Change, 2014
15 TB 22.000.000.000 TB
2500 TB allanno (previsione 2020)

pino dei nostri boschi. Di recente, proprio chi si occupa di ricer-


ca genomica ha sollevato questo problema facendo riferimento a
uno studio predittivo pubblicato su PLoS Biology da Zachary D.
Stephens, dellUniversit dellIllinois a Urbana-Champaign, in base
al quale entro il 2025 la quantit di dati legati alla lettura del DNA
diventer pi grande di quella nel frattempo archiviata su piatta-
forme come YouTube o Twitter, raggiungendo valori misurabili in
decine di exabyte (1 exabyte equivale a 1000 petabyte). A questi
livelli, anche la capacit di elaborazione dei computer appare ri-
dotta e si dovr dunque ricorrere a tecnologie nuove sia per lim-
magazzinamento delle informazioni sia per la loro analisi.
Ma i problemi, e che problemi, non finiscono qui. Insiemi cos
estesi di dati includono informazioni di tipo differente e ogni pro-
getto di ricerca ha necessit di usare solo informazioni utili ai pro-
pri obiettivi. Quindi ciascuno di questi insiemi va suddiviso e reso
disponibile ad altri gruppi ed elaboratori. Tutto ci implica che al-
la fine di queste fasi di predisposizione, invio e lavorazione dei da-
ti in ingresso, i risultati debbano poi essere a loro volta riassocia-
ti, in modo da costituire un quadro di riferimento omogeneo da cui
trarre considerazioni su andamento ed esiti dellesperimento. In al-
tre parole, bisogna garantire che i dati possano essere usati pi
volte, perci strutturati in forme accettate in modo convenziona-
le, affidabili nella loro veridicit e integrit, preservabili nel tempo
e la cui origine sia descritta in maniera da verificare le condizioni
sperimentali e replicarle altrove o confrontarle con altre.

Questioni di standard
Per far fronte a queste esigenze (gestione del data stream, rico-
struzione, condivisione, conservazione, storicizzazione, comple-
tezza ai fini di controllo e replica sperimentale, usi successivi) so-
no nati gruppi di lavoro che hanno fissato standard metodologici,
sakkmesterke/Shutterstock; fonte dati: A vision for data science,
di Chris A. Mattmann, in Nature, Vol. 493, 24 gennaio 2013

che definiscono processi e modalit con cui preservare dati, e in-


formatici, che identificano i formati con cui archiviare i differenti
tipi di contenuto, riconosciuti su scala mondiale. Oggi questi stan-
dard sono in massima parte gi codificati dallInternational Orga-
nization for Standardization, ente non governativo a cui fanno ri-
ferimento 163 paesi.
Riguardo limpacchettamento delle informazioni, le strutture
dei file in cui sono archiviate devono contenere, oltre ai dati delle
osservazioni, un numero variabile di cosiddetti metadati (dei qua-
li una parte riporta le condizioni sperimentali in cui sono state ot-
tenute le informazioni) e una descrizione della struttura del file, in
modo da renderlo interpretabile anche da chi non conosce antici-
patamente lo standard.

www.lescienze.it Le Scienze 73
TECNICHE TRASVERSALI

Papiri ai raggi X
Come la fantascienza al cinema ci ha permesso di immaginare il ritorno dei
dinosauri a decine di milioni di anni dalla loro scomparsa, cos la scienza ci
ha permesso leggere parole di 20 secoli fa e allora bruciate insieme ai ma-
teriali su cui erano state scritte, ovvero alcuni papiri venuti alla luce a Erco-
lano, la citt che insieme a Pompei fu investita da una devastante eruzio-
ne del Vesuvio nel 79 d.C.
Carbonizzati dal calore sprigionato dalla valanga di fuoco che si abbatt
sulla villa romana in cui erano conservati, per questo detta Villa dei papiri
dopo la sua scoperta archeologica avvenuta a met del XIX secolo, i papi-
ri sono stati trovati perfettamente arrotolati, ma la loro fragilit non ha per-
messo nemmeno di tentare di srotolarli, impedendo di leggerne il contenu-
to.Solo nel 2014 il lavoro congiunto di quattro scienziatiha permesso di
sperimentare un metodo efficace per svelarne finalmente i testi, permet-
tendo di rileggere parole scomparse da quasi 2000 anni.
Larticolo pubblicato questanno su Nature Communications daVito Mo-
cella dellIMM del CNR di Napoli, in collaborazione con EmmanuelBrune
Claudio FerrerodellESRFdi GrenobleeDanielDelattredel CNRS-IRHT di
Parigi,spiega comegrazie auna tecnologia basata sulluso dellatomo-
grafia a raggi X in contrasto di fase siano tornate a essere visibili le paro-
le di un testo di Filodemo diGadara, un filosofo epicureo che pare sia stato
ospite della Villa dei papiri circa un secolo prima delleruzione del Vesuvio.
Si tratta di un caso tipico in cui una tecnologiaproveniente da un settore,
in questo casolanalisi medica, si poi dimostrata utile in un altro, ovve-
ro larcheologia.

I metadati non sono uninvenzione informatica e costituisco- possibili da immaginare in precedenza. Questo avvenuto anche
no da sempre un substrato fondamentale alle dichiarazioni di ti- in aree in cui la capacit sensoriale umana era stata fino a quel
po scientifico. Come ricordato da Alyssa Goodman e Alberto Pe- momento il principale mezzo di indagine e la sua sensibilit il li-
pe, entrambi della Harvard University, e colleghi in un articolo mite della ricerca. Insomma, questo positivo diluvio si esteso da
pubblicato su PLoS Computational Biology ad aprile 2014, ba- tempo ben oltre il confine delle scienze sperimentali.
sta leggere il Sidereus Nuncius di Galileo Galilei per vedere come Nellarea umanistica, per esempio, il cambiamento evidente.
lo scienziato italiano riportasse non solo i dati raccolti nelle sue Si pensi a come poteva essere analizzato un manoscritto antico fi-
osservazioni astronomiche, ma anche le condizioni in cui erano no a pochi anni fa. Analisi dei materiali, caratteristiche fisiche, in-
stati ottenuti (data, ora, condizioni meteo, caratteristiche del can- chiostri, grafie, stratificazioni di colore e scrittura, come ogni altro
nocchiale e cos via), proprio informazioni che oggi chiamiamo aspetto, venivano studiati dagli specialisti attraverso metodi com-
metadati e che sono un elemento fondamentale della struttura de- parativi, sostanzialmente riconducibili alla propria esperienza sul
gli standard del settore. campo. Le prime campagne di digitalizzazione sono nate proprio
Sebbene questo modo di procedere garantisca una certa effi- per permettere a un numero sempre pi grande di studiosi di acce-

Cortesia Vito Mocella, Istituto per la microelettronica e microsistemi del CNR di Napoli
cacia, nelle politiche di conservazione dei dati sul lungo periodo, dere a documenti fragili dal punto di vista fisico: con scanner sem-
non si trascura nemmeno di rendere disponibili alle successive ge- pre pi sofisticati sono state ottenute riproduzioni elettroniche che
nerazioni anche il programma usato, indispensabile per organiz- sono almeno confrontabili con una consultazione diretta.
zare il flusso di dati in uscita proveniente dagli strumenti. Gli ela- Da quel primo livello di digitalizzazione, oggi si giunti ad
boratori con cui sono processate queste moli di dati sono in gran analisi con frequenze e lunghezze donda che vanno al di l dello
parte di tipo High Performance Computing (HPC), che hanno mo- spettro visibile. Con questa strategia possibile raccogliere infor-
dalit di funzionamento e potenze di calcolo ben diverse da quelle mazioni in nessun modo accessibili ai limitati sensi umani. E non
dei computer normalmente usati nelle aziende, e richiedono per- ci si fermati qui, riuscendo con altri strumenti basati sulla fluo-
sonale specializzato e appositi programmi. rescenza a leggere quanto era stato precedentemente scritto e poi
Si insomma definito come organizzare la grande e multifor- abraso su pergamene e altri supporti, quando per economicit si
me popolazione presente sulla nostra arca immaginaria, sapendo effettuava la rasatura del livello gi inciso dalla scrittura, cos da
che nuovi ospiti stanno gi arrivando. potervi redigere sopra un nuovo testo.
Superate anche le tecniche di radiografia convenzionale, si
Non solo aree sperimentali giunti oggi alla possibilit di leggere addirittura testi come i rotoli
In effetti in passato gi accaduto che tecnologie derivate da di papiro carbonizzatisi a Ercolano durante leruzione del Vesuvio
conoscenze sviluppatesi in fisica, chimica e biologia abbiano per- avvenuta nel 79 d.C. Questo risultato stupefacente, pubblicato su
messo agli scienziati di esaminare oggetti e fenomeni in modi im- Nature Communications allinizio di questanno, stato ottenu-

74 Le Scienze 568 dicembre 2015


Parole ritrovate.
Grazie a una tecnica
tomografica stato
possibile leggere
papiri carbonizzati
(a fronte) venuti
alla luce a Ercolano.
Qui accanto alcuni
risultati: in ciascuno
dei due blocchi, le
due righe pi in basso
(indicate con il numero
3) sono composte da
immagini di lettere
ottenute da papiri non
carbonizzati, invece
le due superiori (1 e
2) sono immagini di
lettere ricavate dai
papiri carbonizzati di
Ercolano. Alla base
di ciascuno blocco
c anche una grafia
in greco per rendere
ancora pi chiaro il
risultato.

to grazie alla tecnica messa a punto da Vito Mocella dellIstituto iniziativa europea mirata allanalisi di potenziali infrastrutture te-
per la microelettronica e microsistemi (IMM) del Consiglio nazio- lematiche destinate a unarea di ricerca comune.
nale delle ricerche (CNR) di Napoli, in collaborazione con Emma- Queste grandi opportunit che il VRE rende accessibili attraver-
nuel Brun e Claudio Ferrero, entrambi della European Synchro- so la realizzazione di spazi comuni generano nuovi comporta-
tron Radiation Facility (ESRF) di Grenoble, e con Daniel Delattre, menti che devono essere condivisi dalla comunit scientifica e ri-
dellInstitut de Recherche et dHistoire des Textes (IRHT) del CNRS guardano molti aspetti collaborativi.
di Parigi (si veda il box in queste pagine). Per esempio, ancora non si convenuto pienamente su co-
Le opportunit di ricerca messe a disposizione da queste tecno- me riconoscere la paternit dei dati, n come debba essere cita-
logie digitali, come confrontare dati provenienti da molte sorgen- ta nei lavori degli scienziati che si avvalgono di quelle informa-
ti, stanno portando gli studi umanistici e quelli relativi alle scienze zioni, o come creare ranking di affidabilit delle fonti, se e in che
sociali ad analisi pi approfondite. Addirittura luso dellHPC, fino forma debba esserci anche un riconoscimento economico. Tan-
a poco tempo fa limitato allarea delle scienze sperimentali, va ora to pi quando le informazioni riguardano oggetti che fanno parte
estendendosi anche a questi ambiti. Cos, per esempio, lo scorso del patrimonio di una specifica persona o ente, come ha ricorda-
anno il governo britannico ha stanziato 4,6 milioni di sterline (cir- to Christine L. Borgman, dellUniversit della California a Los An-
ca 6,5 milioni di euro) per favorire luso dei computer ad alte pre- geles, in un articolo pubblicato nel 2012 su Journal of the Ameri-
stazioni nellarea definita Arts and Humanities. can Society for Information Science and Technology.
Esempi di questo genere evidenziano in che modo il data de- Sullo sfondo emerge il problema della sicurezza: concepire i
luge non solo ha permesso di portare in profondit la ricerca in dati come risorse economiche conduce a una loro valorizzazione
generale, ma ne ha anche cambiato metodi e obiettivi. Il diluvio sempre pi precisa e tutte le modalit open di accesso e usi succes-
di dati ha favorito il processo che ha portato allattuale multidi- sivi non significano implicitamente gratuit n che i proprietari di
sciplinariet, tanto che nel breve arco di qualche decennio, for- quelle informazioni intendano distribuirle a chiunque. dunque
se un paio di generazioni di scienziati, si giunti a quello che og- prevedibile che il crescere del valore dei dati porter a investire ci-
gi chiamato Virtual Research Environment (VRE): Un ambiente fre sempre crescenti in tecnologie che assicurino la tutela di quel-
di supporto alla ricerca innovativo, dinamico e onnipresente, in lo che un vero patrimonio.
cui scienziati di ogni dove possono accedere trasversalmente tra-
mite il proprio browser a dati, software e risorse gestiti da sistemi Il costo dellarca
differenti e fisicamente presenti in organizzazioni tra loro autono- Proprio la necessit di rispondere a tante e differenti nuove
me, secondo la definizione data da Leonardo Candela, ricercato- questioni ha spinto lUnione Europea a definire un percorso che
re allIstituto di scienza e tecnologie dellinformazione Alessan- assicuri alla scienza del nostro continente le condizioni per po-
dro Faedo del CNR di Pisa, in un lavoro del 2011 per GRDI2020, ter sfruttare queste nuove architetture della ricerca. Cos nel 2010

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P R O G E T T I AVA N Z AT I

La digitalizzazione della Biblioteca apostolica vaticana


Uno dei pi grandi e prestigiosi archivi storici della cultura mondiale con- deciso di operare innanzitutto su 80.000 manoscritti che la commissione
servato nella Biblioteca apostolica vaticana. Oltre 1.400.000 sono i testi scientifica ha selezionato in base a importanza, fragilit e interesse stori-
raccolti nei secoli dalla chiesa cattolica, e non si riferiscono solo a temi re- co-scientifico, in modo da renderli disponibili agli studiosi di ogni parte del
ligiosi ma includono opere di ogni genere e molti documenti originali legati mondo ed evitare alle opere gli stress fisici legati alla consultazione diretta.
a eventi storici fondamentali. Si tratta di un progetto di digitalizzazione non limitato alla possibilit di ri-
Lidea di predisporre la digitalizzazione scientifica di questo immenso patri- produrre a video i testi con adeguata fedelt, infati la scannerizzazione
monio nata nel 2008 e stata portata avanti in particolare daMonsignor effettuata anche usando frequenze al di fuori dello spettro visibile e ci ha
CesarePasini, prefetto della biblioteca e da Luciano Ammenti, direttore dei permesso di raccogliere dati e informazioni prima inaccessibili o a cui si
sistemi informativi della biblioteca.La sola progettazione delloperazione ha sarebbe potuti parzialmente giungere solo con esami chimici dannosi per
richiesto oltre due anni, portando a un primo banco di prova (test bed, in ger- i beni stessi. Quello della Biblioteca apostolica vaticana uno dei progetti
go) nel 2010, cosicch il via definitivo al progetto avvenuto nel 2012. pi avanzati nel settore, e lintera massa di dati, stimata intorno ai 45 peta-
Data la vastit del patrimonio della Biblioteca apostolica vaticana, stato byte, gestita secondo standard internazionali.

lHigh Level Expert Group on Scientific Data, creato dalla Com- ai loro costi, dal reperimento dei finanziamenti alle modalit di
missione Europea, ha presentato il documento denominato Riding sfruttamento economico di questa nuova risorsa. Il documento,
the wave: How Europe can gain from the rising tide of scientific tra laltro, sottolinea pure che la quantit dei dati in ambito eu-
data. Introdotto da David Giaretta, direttore dellAlliance for Per- ropeo sta conoscendo unimpennata. Per esempio, i dati registrati
manent Access e tra i massimi esperti di digital preservation, il dallAgenzia spaziale europea relativi alle osservazioni del nostro
documento evidenzia i vantaggi che pu trarre lEuropa dalla rea- pianeta passeranno dagli otto petabyte attuali ai 20 petabyte pre-
lizzazione entro il 2030 di uninfrastruttura che permetta sia la visti tra cinque anni.
condivisione dei dati tra i gruppi di ricerca sia il trasferimento ai Gi prima della pubblicazione di Riding the wave, lUnione Eu-
nostri posteri della cultura prodotta nel Vecchio Continente nel ropea ha finanziato diversi progetti in questo ambito. Anche Hori-
corso dei millenni. zon 2020, il pi recente programma quadro per la ricerca europea,
Riding the wave una relazione molto concreta, che chiarisce tiene conto sia delle esperienze sul campo sia delle indicazioni
quali risultati lUnione Europea pu attendersi da uninfrastruttu- contenute nel rapporto dellHigh Level Expert Group on Scienti-
SFOR/ANSA

ra del genere, assimilabile alla VRE, ma mostra anche quali sia- fic Data. In parallelo con la crescita dei dati, sono cresciuti anche i
no le tante sfide da vincere: dallaffidabilit delle informazioni fondi per la ricerca, fino a diventare miliardi di euro per anno, co-

76 Le Scienze 568 dicembre 2015


me previsto appunto da Horizon 2020, il maggior piano di finan- fare ricerca? Gi da tempo in qualche caso lelaborazione di dati
ziamento della ricerca che il nostro continente abbia conosciuto e non pu pi essere effettuata dagli esseri umani in maniera effi-
attraverso cui sono stati stanziati 80 miliardi di euro per il perio- ciente, motivo per cui questo compito stato assegnato a macchi-
do 2014-2020. ne di calcolo sempre pi potenti. Ma quello che si pu intravedere
Preso atto di questi piani, quanto costerebbe unarca che ci per- oggi un orizzonte diverso da quello che il metodo scientifico ha
metta di portare in salvo i millenni di cultura della nostra Europa? conosciuto fino a oggi.
Il conto stato presentato dallorganizzazione no profit britannica Un approccio originale e provocatorio al tema stato proposto
The Collections Trust, in un rapporto del 2010 destinato allUnione nel 2008 su Wired da Chris Anderson. Lallora direttore della ri-
Europea. Solo pensando alla preservazione digitale del patrimonio vista statunitense faceva notare che, grazie allimmensa quantit
culturale dellUnione (inteso come insieme dei beni appartenenti a di informazioni disponibili e alla parallela crescita delle capacit
musei, biblioteche e archivi in termini di libri, manoscritti, foto e di calcolo, oggi i computer possono far emergere le correlazio-
materiali audiovisivi) stata stimata una spesa complessiva vicina ni tra eventi (che, va ricordato, sono cosa diversa dalla relazione
ai 105 miliardi di euro. causa-effetto), tanto che per la ricerca ora c una strada miglio-
Tanti? Pochi? Come sempre dipende dal riferimento. Lo studio re. I petabyte ci consentono di dire: La correlazione sufficiente.
appena citato valuta in 750 milioni di euro il costo medio per rea- Possiamo smettere di cercare modelli. Possiamo analizzare i da-
lizzare 100 chilometri di strada statale in un paese dellUnione Eu- ti senza alcuna ipotesi a proposito di che cosa possano mostrare.
ropea: con gli stessi fondi e in relazione al patri- Possiamo dare in pasto numeri ai pi grandi com-
monio appena descritto, si potrebbe digitalizzare Computer puter che il mondo abbia mai avuto e lasciare che
tutto il materiale audio, o il 16 per cento del pa- sempre gli algoritmi scientifici trovino schemi di correla-
trimonio librario (stimato in circa 77 milioni di zione dove la scienza non pu.
opere), o il 40 per cento delle fotografie (circa 140 pi potenti Quellarticolo ha aperto un dibattito che si
milioni di pezzi sui 350 milioni considerabili). evidenziano protratto per anni e, ancora una volta, sono sta-
ti il trascorrere del tempo e lesperienza nel frat-
In cerca di data scientist connessioni tempo maturata a fare chiarezza. Attraverso il
Lo sforzo per non solo tecnico, progettuale tra fenomeni metodo scientifico, lessere umano si posto do-
e finanziario, ma anche di cultura professionale.
Ci sono persone competenti, alle quali cio affi-
altrimenti fuori mande, ha fatto ipotesi e ha creato modelli che ha
confrontato con la realt attraverso esperimenti,
dare la conduzione dellarca, intesa come gestio- dalla nostra e le informazioni che derivavano da quegli
ne fisica del patrimonio e suo impiego ai fini del- esperimenti confermavano o meno le ipotesi.
la ricerca? Oggi, in Europa e non solo, mancano
portata Senza rinunciare a questa impostazione, si per
allappello i data scientist, cio specialisti che possono affronta- constatato che il binomio data deluge e High Performance Com-
re la gestione dei dati (produzione, organizzazione, distribuzione, puting pu far emergere concordanze matematiche e relazioni
reperimento e uso) mirata a evidenziare correlazioni e realizzare statistiche che la mente umana da sola non pu visualizzare e co-
modelli predittivi. Non un problema da poco, poich lefficacia s suggerire non solo dove cercare, ma anche che cosa cercare.
del loro lavoro tanto maggiore quanto pi la conoscenza della Grazie alla capacit umana di creare modelli di analisi dei da-
materia prima (le informazioni) accompagnata da competenze ti originali e precisi, i computer travalicano il ruolo di braccian-
nel settore scientifico di riferimento. Lestensione dellHigh Perfor- tato digitale, in grado di dare quantit enormi di risultati con
mance Computing alle scienze sociali e agli studi umanistici rende tempi e costi sostenibili per i ricercatori. Le potenti macchine di
ancora pi complesso questo connubio di saperi e richiede un tipo calcolo diventano quindi precisi organizzatori di quello che non
di scolarit non ancora diffuso. sappiamo, abili nellevidenziare connessioni tra fenomeni altri-
Nel mondo della ricerca, sia pubblica sia privata, il data scien- menti fuori della nostra portata, suggerendo nuovi quesiti agli
tist sicuramente il ruolo pi connesso con la crescita dei dati da scienziati.
analizzare e con le nuove modalit che permettono di sfruttarli. Il diluvio di dati ha portato la scienza a intraprendere un nuo-
Un rapporto del 2011 della multinazionale di consulenza McKin- vo e lungo percorso, lungo il quale gi stata fatta molta strada.
sey & Co. ha previsto che nel 2018 nei soli Stati Uniti la carenza Quella che rimane necessita di scelte che non solo riguardano eti-
di questi specialisti sar tra le 140.000 e le 190.000 unit, e man- ca della ricerca e conoscenze professionali, ma hanno un impat-
cheranno almeno 1,5 milioni di manager in grado di comprendere to anche su approcci, regolamenti, convenzioni e abitudini che
quello che i dati dicono e di scegliere di conseguenza. dovranno essere globali o non saranno: una sfida nuova per una
Vista la questione in altro modo, si pu dire che gli stessi da- nuova scienza. Q
ta scientist attuali non hanno accumulato unesperienza che vada
PER APPROFONDIRE
oltre i cinque anni, se non in rari casi. Insomma, una grande op-
portunit per chi ancora deve scegliere dove focalizzare le proprie A Vision for Data Science. Mattmann C.A., in Nature, Vol. 493, n. 7433, pp. 473-
energie per essere richiesto dal mercato del lavoro. 475, 24 gennaio 2013.
Ten Simple Rules for the Care and Feeding of Scientific Data. Goodman A., Pepe
Nuovi orizzonti A. e altri, in PLoS Computational Biology, Vol. 10, n. 4, e1003542, 24 aprile 2014.
C tuttavia una questione ancora pi profonda che emerge Riding the Wave: How Europe Can Gain from the Rising Tide of Scientific Data.
Rapporto per Commissione Europea, 2010. http://ec.europa.eu/information_
da questo diluvio di dati. una questione che riguarda le fonda- society/newsroom/cf/itemlongdetail.cfm?item_id=6204.
menta dellattivit quotidiana di ogni scienziato, ovvero il metodo The End of Theory: The Data Deluge Makes the Scientific Method Obsolete.
scientifico. Forse le nuove tecniche che producono masse sempre Anderson C., in Wired, 23 giugno, 2008. http://www.wired.com/2008/06/
pi grandi di informazioni porteranno a cambiamenti nel modo di pb-theory/.

www.lescienze.it Le Scienze 77
ETOLOGIA

Molti di noi sono convinti di riconoscere emozioni in altre specie


e ritengono che avvenga anche il contrario, ma la realt pi incerta
di Giorgio Vallortigara e Lisa Vozza

Ambiguit
animali
L
abbraccio sonnacchioso al ramo del bam- femmine durante il corteggiamento, come avviene del resto fra le
b, accompagnato da dormite che vanno lucertole. Se uno non lo sa, per, e soprattutto se non sa che le due
oltre le 20 ore al giorno, scatena umane tartarughe sono un maschio e una femmina, rischia di prendere
emozioni di tenera pigrizia nei confronti un amorevole morso per unaggressione.
del koala. Il marsupiale dalla faccia ama- Negli animali, nelle loro espressioni e comportamenti, cre-
bile, il pelo soffice delle orecchie, il cor- diamo di riconoscere le stesse emozioni che noi esprimiamo per
po rotondo e compatto, tutto un invito esempio con le pieghe dei nostri volti. A volte per capita anche
a coccole e affetto, capace di attirare frotte di turisti in Australia. lopposto: succede che ignoriamo i problemi di un animale, se la-
Natalie Briscoe, una zoologa dellUniversit di Melbourne, ha nimale non li esterna.
usato videocamere a raggi infrarossi per misurare la tempera- Pensate a una bestiola ferita o ammalata: spesso si nasconde in
tura dei tronchi dalbero attorno ai quali erano avvinghiati ben qualche buco, non si fa vedere, non emette alcun suono. La stra-
37 esemplari di koala. Ha scoperto cos che nei giorni pi caldi, tegia del silenzio, inventata da una prudente evoluzione, evita che
quando il calore supera i 40 C, i tronchi sono pi freschi e potreb- un animale diventi la cena di un altro. Ma impedisce anche che
bero essere daiuto a un animale incapace di sudare. arrivino i soccorsi umani.
Il koala che se ne sta abbarbicato al tronco dellalbero, nel pun-
to dove la circonferenza massima, dunque un tenero pigrone? Istinto protettivo
O piuttosto un animaletto che trova qualche refrigerio quan- Uno dei fattori per cui si pi disposti a versare un contribu-
do avvolge la massima superficie del corpo attorno a un ogget- to per proteggere una specie a rischio la dimensione degli oc-
to fresco? chi dellanimale, ha scritto Hal Herzog nel suo libro Amati, odia-
Ecco un caso in cui le nostre emozioni hanno prevaricato e ti, mangiati (uscito in Italia nel 2012 per Bollati Boringhieri). La
confuso i pensieri. Abbiamo attribuito al koala il piacere che noi ragione il cosiddetto fattore tenerezza, identificato nel 1943
possiamo provare in un abbraccio semi-addormentato, prima di dalletologo austriaco Konrad Lorenz.
pensare a una spiegazione pi semplice, e soprattutto refrigerante, Lorenz aveva notato che caratteristiche come gli occhi grandi,
del suo comportamento. la faccia tonda, il corpo grassoccio come quello di un beb inco-
Anche agli etologi esperti capita di equivocare. Elisabetta Ver- raggiano gli adulti della nostra specie, e in particolare le femmine,
sace, evoluzionista sperimentale presso lUniversit di Trento, ha ad accudire i piccoli e a bloccare ogni parvenza di aggressivit.
raccontato a Giorgio Vallortigara di un suo malinteso mentre in- Lo stimolo talmente forte che produce un effetto anche quando
teragiva con alcune tartarughe nel giardino di casa negli anni del proviene dai segnali infantili degli altri animali oltre che dai cuc-
liceo. Pare che i maschi delle tartarughe usino mordere con foga le cioli umani. Si spiegano cos la passione per i grandi occhi neri dei

Il testo di questo articolo stato selezionato e adattato dal libro Piccoli equivoci fra noi animali,
di Giorgio Vallortigara e Lisa Vozza, edito da Zanichelli, Bologna, 2015.

78 Le Scienze 568 dicembre 2015


Calura o pigrizia?
Nei giorni particolarmente caldi i koala
si avvinghiano a tronchi e grandi rami
Martin Harvey/Corbis

di alberi forse per trovare refrigerio,


mentre secondo lidea comune questo
comportamento dettato dalla pigrizia.

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panda e lindifferenza o addirittura il disprezzo per animali come i Giorgio Vallortigara professore di neuroscienze
rettili, assai meno dotati di segnali di tenerezza (a parit di rischio allUniversit di Trento, dove dirige il Laboratorio di cognizione
animale e neuroscienze nel Centro
di estinzione).
interdipartimentale Mente-Cervello (CIMeC).
Sempre per questa ragione ci piacciono gli animali che man-
tengono anche da adulti caratteri infantili come le mandibole e i
denti piccoli, le orecchie penzolanti e le macchie bianche o mar-
roni nel pelo. Il fenomeno, chiamato neotenia, si ritrova in parec-
chi animali domestici.
Dmitrij Beljaev era un genetista russo che negli anni cinquanta
del secolo scorso si era trovato a studiare gli animali da pelliccia
in Siberia. L Beljaev aveva iniziato un colossale esperimento di Lisa Vozza, biologa e scrittrice, chief
selezione delle volpi argentate, cercando di ottenere animali parti- scientific officer dellAssociazione
colarmente docili verso gli esseri umani. In circa 40 generazioni e italiana per la ricerca sul cancro (AIRC).
pi di 45.000 esemplari di volpi, Beljaev aveva notato che la doci-
lit non veniva selezionata da sola, ma era accompagnata dai se-
gni fisici di cui abbiamo detto sopra. Segni che non erano invece a Santa Barbara nel 2007. Secondo i risultati di questa ricerca, co-
presenti nelle volpi selvatiche. gliamo i movimenti degli animali con maggiore velocit rispetto
Nel 2014 Adam Wilkins, biologo della Humboldt-Univer- a quelli di oggetti inanimati come le auto, cui pure prestiamo at-
sitt di Berlino, Richard Wrangham, primatologo della Harvard tenzione per evitare di farci investire per strada. Si tratterebbe di
University, e Tecumseh Fitch, scienziato cognitivo dellUniversit una sorta di monitoraggio animato, una funzione utile ai nostri
di Vienna, hanno ipotizzato che questo insieme di caratteri, asso- antenati, per i quali era vitale stare allerta per procurarsi pranzo e
ciati alla docilit, ma non alla selvatichezza, possa avere una sem- compagnia, ed evitare le trappole dei predatori.
plice spiegazione biologica. I caratteri sarebbero infatti espressi Unaltra idea radicata che gli animali siano pieni e non vuo-
in alcune cellule neuronali che si formano nellembrione preco- ti. AllUniversit dellIllinois a Champaign, negli Stati Uniti, Peipei
ce, vicino alla corda neurale (una struttura flessibile a forma di Setoh ha dimostrato con alcuni colleghi che i bambini si aspetta-
tubo, anche chiamata notocorda, che si trova in tutti gli embrio- no, gi a otto mesi det, che oggetti che identificano come ani-
ni, appunto, dei cordati). mali abbiano qualcosa allinterno. Se infatti i bambini vedono che
Durante lo sviluppo que- un oggetto, per esempio una scatola, si muove da solo, interagi-
ste cellule migrano in al- I gamberoni sce con altri oggetti e si rivela vuoto, pensano sia stata violata una
tre parti del corpo della- regola. Lo stesso accade per oggetti simili che si muovono da soli
nimale, dando origine a dacqua mostrano e hanno la pelliccia. In altre parole sembra che i neonati della no-
molte cose diverse, fra un comportamento stra specie (e forse delle altre) siano predisposti allidea che le cose
cui le cellule che produ- vive, oltre a muoversi, abbiano qualcosa dentro di s.
cono i pigmenti, alcune che chiameremmo
parti del cranio, le man- paura ansiosa Equivoci emotivi
dibole, i denti, le orecchie Le emozioni sono ambigue e ci confondono, non solo quan-
e anche le ghiandole sur-
da stress do ci lasciamo ingannare da comportamenti, posture e segni degli
renali, coinvolte nelle ri- altri animali. A chi non mai capitato di fantasticare su qualche
sposte di lotta o fuga. sentimento umano per poi capire di avere frainteso malamente?
Negli animali dome- Se gli equivoci emotivi sono frequenti, anche perch pochi
stici come i cani, le volpi, i maiali, i cavalli, le pecore, i conigli (e ingredienti universali e comuni governano la miriade di turba-
forse anche i pesci e gli uccelli) la migrazione di queste cellule em- menti da cui gli esseri umani, e forse anche gli animali, si lasciano
brionali sarebbe in parte bloccata. Bloccata al punto da spiegare sballottare di continuo.
lorigine di quei segni di docilit e tenerezza che gli esseri umani Per quel che ne sappiamo, in ogni emozione ci sono due ingre-
trovano attraenti negli animali daffezione. dienti di base, a volte tre (ma badate che gli esperti non sono mol-
Non per soltanto la tenerezza ad attrarci emotivamente ver- to daccordo su come definire unemozione). Il primo ingrediente
so bestiole di ogni genere. Lo zoologo statunitense E.O. Wilson ha include le reazioni biologiche che avvengono allinterno del corpo
chiamato biofilia la fascinazione umana per il mondo animale, quando sentiamo una qualche agitazione. Il battito del cuore ac-
in un libretto dallo stesso titolo (pubblicato in Italia da Mondadori celera, si diventa rossi in viso, si comincia a sudare, le concentra-
nel 1985). E la biofilia si manifesta in tanti modi diversi. zioni di alcuni ormoni variano e cos via. Si tratta di reazioni che
Il nostro sistema visivo, per esempio, velocissimo a indivi- possibile osservare e misurare in modo oggettivo e che si verifica-
duare animali nellambiente, come hanno dimostrato lo psicologo no anche in altri animali.
evoluzionista John Tooby e colleghi allUniversit della California Il secondo ingrediente, anche questo condiviso con diverse spe-

IN BREVE

Molte persone pensano di saper riconoscere e effettivamente con quello che sente quellanimale. conflittuali, in cui per noi difficile prendere una
interpretare emozioni in altri animali. Tuttavia non Come non affatto detto che un animale possa decisione neutra riguardo agli animali ed
affatto detto che unemozione da noi attribuita a provare le nostre emozioni. limpulsivit a prendere il sopravvento, guidandoci
un individuo di unaltra specie corrisponda Questi equivoci emotivi generano situazioni nella scelta di ci che giusto o sbagliato.

80 Le Scienze 568 dicembre 2015


neuroni del gamberone ce n uno che provoca reazioni imparen-
tate in qualche modo con quelle che in noi scatenano quellemo-
zione che chiamiamo ansia.
Ci facile rimanere imbrigliati nelle emozioni, nostre, quando
parliamo degli altri animali. Da qui per a interpretare la reazione
del gambero al pari dellansia umana ne passa.
I media fanno audience con titoli come cani verdi dinvidia e
Raju, lelefante che piange. Intendiamoci, possibile che dietro
tanti di questi comportamenti ci siano vere emozioni zoologiche,
ma da l a implicare che gli animali stiano provando emozioni e
che lo sappiano, o che le loro agitazioni abbiano significati simili
alle nostre, le cose da dimostrare sono tante.
Del resto, siamo sicuri di essere, noi umani, sempre consapevo-
li dei nostri sentimenti? In un famoso esperimento, la fotografia di
una faccia umana, triste o felice, stata mostrata per meno di 40
millisecondi ad alcuni studenti senza che ne fossero stati informa-
ti. Nessuno si reso conto di avere visto la foto, almeno da quanto
hanno riferito, ma lespressione del volto ha comunque prodotto
un effetto emotivo su di loro: un simbolo neutro e sconosciuto, un
ideogramma giapponese, che era stato mostrato loro subito dopo,
era sembrato piacevole a chi era stato esposto alla faccia felice, e
spiacevole a chi era stato esposto invece alla faccia triste.
Non sembra dunque necessario coinvolgere la coscienza per
osservare leffetto delle emozioni, come dice bene Marian Stamp
Dawkins nel suo libro Why animal matters (pubblicato nel 2012
Vero dolore? Ancora non sappiamo se le lacrime negli animali da Oxford University Press). Anche perch le emozioni svolgo-
implichino emozioni, come invece avviene nel pianto umano. no il loro compito in modo egregio, anche quando non ne siamo
consapevoli.
cie, riguarda i comportamenti e le espressioni della faccia e della Come le emozioni si facciano strada dentro di noi non chia-
voce associati a unemozione. Pensate al viso triste o felice di un ro, e non ne abbiamo idea neppure per gli altri animali. Quel che
bambino. Oppure alla postura di un cane che si avvicina a un al- invece sappiamo che, una volta che ci sono, hanno pi o meno
tro cane con intenzioni ostili o viceversa con un atteggiamen- sempre lo stesso compito: preparare il cervello e il corpo ad agire.
to umile e affettuoso, come aveva gi notato Charles Darwin Ma agire perch? Per fuggire da un predatore, lottare con un ri-
nel 1872, quando aveva pubblicato Lespressione delle emozioni vale, accoppiarsi con un partner. Oppure gareggiare in una corsa,
nelluomo e negli animali (in Italia lo pubblica Bollati Boringhieri). dare il meglio di s in una verifica, scansare un motorino che ri-
Ma quello che si vede non per forza quello che si sente. E qui schia di investirci Qualunque sia lobiettivo, tutte queste azioni
veniamo al terzo ingrediente, il pi problematico, ossia la consa- richiedono linnesco di unemozione almeno un po forte e moti-
pevolezza delle emozioni: il sentire di provare paura o euforia, ec- vante, capace di liberare immediatamente energia e di preparare i
citazione o tristezza, rabbia o soddisfazione e cos via. muscoli a scattare in modo coordinato.
Poich si tratta di esperienze soggettive, non abbiamo modo di Quando poi le emozioni persistono, possono mantenere la mo-
chiederne conto agli altri animali e quindi di sapere se provano tivazione dopo che lo stimolo iniziale scomparso: un meccani-
qualcosa in modo consapevole. Questo non vuol dire che gli ani- smo evolutivo che ci pu aiutare a stare lontano dai pericoli e a
mali siano per forza ignari dei propri turbamenti: significa soltan- tenerci focalizzati sugli obiettivi.
to che difficile domandarglielo. Il fatto che le emozioni siano basate su una moneta biolo-
Se lansia vi sembra la pi moderna delle emozioni umane, gica comune ha anche unaltra funzione vantaggiosa: permette
sappiate che perfino un gamberone dacqua dolce pu mostrare agli animali, noi compresi, di confrontare diverse opzioni fra lo-
un comportamento che ha tutta laria di essere una paura ansiosa ro e prendere decisioni. Fuggire o battersi? Prevarr il terrore di
conseguente a uno stress (con i sintomi che si riducono dopo che fronte al rivale o leccitazione di poter avere la meglio? Joseph Le
stato somministrato un ansiolitico). Doux, neuroscienziato della New York University, fra i maggio-
Nellesperimento condotto dai neuroscienziati Pascal Fossat e ri esperti di ansia e paura, considera questi meccanismi dei circu-
colleghi allUniversit di Bordeaux, i gamberoni stressati preferi- iti per la sopravvivenza, utili a difendersi e a promuovere il pro-
vano stare negli angoli pi bui dellacquario, al contrario dei loro prio benessere.
colleghi non stressati che amavano esplorare le zone illuminate. Il Se noi siamo un po confusi sulle emozioni degli altri anima-
comportamento simil-ansioso scompariva per dopo che i gam- li, non detto che loro lo siano altrettanto sulle nostre. Scienziati
Tony Camacho/SPL/Contrasto

beroni stressati avevano ricevuto il farmaco. cognitivi della Veterinrmedizinische Universitt Wien, in Austria,
Che cosa significa? Che il gamberone consapevole di provare hanno dimostrato che i cani sanno discriminare fra facce umane
ansia? O addirittura che d a questa emozione lo stesso significato felici o arrabbiate. I ricercatori, guidati da Ludwig Huber, hanno
che le diamo noi? Sembra improbabile. In ogni caso non abbiamo presentato a 20 cani le fotografie di volti di donne con le diverse
modo di chiederglielo (il gamberone non parla). Dallo studio degli espressioni. Le foto erano mostrate a coppie di due, una felice, una
scienziati francesi abbiamo soltanto imparato che fra i circuiti di arrabbiata, luna accanto allaltra, su uno schermo touch.

www.lescienze.it Le Scienze 81
Durante laddestramento i cani sono stati divisi in due grup- per salvare il cucciolo (cucciolo che il popolo del web ha battez-
pi: un gruppo ha imparato a toccare le facce felici, mentre laltro zato Snap, nonostante unaltra regola sconsigli di dare un nome a
gruppo doveva toccare quelle arrabbiate. A ogni risposta corretta i un animale selvatico).
cani ricevevano una ricompensa. Man mano che la giornata avanza, i messaggi e le telefonate
E se gli animali avessero deciso in base non allespressione, ma diventano sempre pi pressanti e difficili da ignorare. C addirit-
a differenze come i denti pi o meno visibili o le rughe pi o meno tura una donna che piange, disperata e inconsolabile.
pronunciate? Per evitare questa possibilit, i ricercatori hanno di- Nel frattempo, dalla webcam arrivavano altre immagini: una
viso le immagini in orizzontale. In tal modo, durante la fase di ad- delle aquile adulte ha portato al nido una femmina di piccione
destramento i cani hanno visto, di ogni volto, soltanto larea de- per nutrire i piccoli. Fra chi protesta contro la decisione di lascia-
gli occhi oppure quella della bocca. Successivamente i cani sono re morire Snap, nessuno si infastidisce per quel pasto a spese di un
riusciti a identificare lumore espresso dai volti sia in facce nuove, altro animale.
che non avevano mai visto, sia nelle met delle facce che non era- Alla fine la pressione delle emozioni sul web raggiunge luffi-
no state mostrate loro durante laddestramento. cio del Governatore: la questione di Stato e lordine di interve-
verosimile che per eseguire il compito i cani si siano basa- nire. In poco pi di unora due operatori salgono al nido e porta-
ti sui loro ricordi, riconoscendo espressioni che avevano gi im- no gi il malandato aquilotto. Unala fratturata e inoltre c una
magazzinato in memoria. anche probabile che abbiano svilup- seria infezione in corso. probabile che uno dei genitori lo abbia
pato questabilit in virt della relazione lunga e prossima con schiacciato senza accorgersene. Per Snap non c niente da fare,
gli esseri umani e delladdomesticamento. Per questo, cani sen- deve essere soppresso.
za esperienza di vita con le persone potrebbero riuscire meno bene Lumore on-line triste, ma riconoscente. Una donna scrive:
nel compito, o non riuscir- Guardarlo morire era insopportabile. Grazie per non averci la-
vi per nulla. sciato soffrire.
Questa prima, solida I cani sanno Le tecnologie hanno portato a dieci centimetri dagli occhi di
prova della capacit di un migliaia di persone scene di vita animale di cui la maggior par-
animale non umano di di- riconoscere te non sarebbe mai stata testimone. E hanno portato a unazione
scriminare le espressioni di le espressioni dei un po assurda, dato che il povero Snap sarebbe morto comunque.
unaltra specie rafforza li- Quando negli animali crediamo di riconoscere quelle emozio-
dea che le emozioni abbia- volti dei padroni ni spiacevoli che noi chiamiamo dolore o sofferenza, i turbamenti
no un ruolo sociale, che e le associano sono forti anche per bestiole non particolarmente carine (in gene-
fungano cio da segna- re gli sgraziati piccoli di aquilotto non producono alcun effetto te-
li utili a capirsi un po fra
alle conseguenze nerezza). Ma del dolore e della sofferenza non sappiamo di preciso
specie diverse. se e come si producano negli altri animali. Non c quindi alcuna
Ma proprio questo ca- prova che Snap fosse consapevole di quel che stava accadendo, n
pirsi un po con le espres- che lo fossero i suoi genitori o fratelli.
sioni delle emozioni forse allorigine di equivoci come lidea che A questo proposito interessante lopinione di Temple Grandin,
i cani sentano misteriosamente lumore dei padroni. In realt i ca- una nota studiosa di scienze degli animali, nonch progettista di
ni hanno semplicemente imparato a riconoscere la faccia allegra strutture per lallevamento del bestiame. A una domanda che ri-
o triste e ad associarla alle conseguenze: usciamo a giocare? No, ceve spesso, se il bestiame sa che sta per morire, la Grandin ha ri-
faccia triste, oggi niente passeggiata sposto cos: Ero ancora alluniversit quando ho dovuto rispon-
Fra laltro, nellesperimento i cani che dovevano riconoscere dere per la prima volta a questa domanda. Per trovare la risposta,
i volti felici erano pi veloci di quelli che dovevano riconosce- un giorno mi sono messa a osservare i bovini che passavano at-
re quelli arrabbiati. Forse i cani non amano avvicinare le persone traverso lo scivolo inclinato per entrare in un recinto in cui avreb-
scontente? Pensateci la prossima volta che guardate negli occhi il bero trovato del cibo; e poi lo stesso giorno ho osservato gli stessi
vostro fedele amico. animali mentre scendevano lo scivolo per andare alla macellazio-
Nel sud del Minnesota una webcam rimane accesa per pi di ne, presso lo stabilimento di Swift. Con mio grande stupore, ho
due anni sul nido di alcune aquile testabianca e parecchie perso- notato che gli animali si sono comportati allo stesso modo in en-
ne dai loro schermi si affezionano alla famigliola teleripresa di ra- trambi i luoghi. Se nello stabilimento di Swift avessero saputo che
paci. A marzo 2014 nascono tre piccoli e le emozioni on-line cre- stavano andando a morire, avrebbero dovuto agire in modo pi
scono. Poi, a maggio dello stesso anno, alcune persone notano che agitato, con pi calci e impennate.
uno dei piccoli immobile. Come fa laquilotto a nutrirsi e soprav- A volte le decisioni spinte dallemotivit sono ancora pi illo-
vivere? E poi, sta soffrendo? Il racconto di Jon Mooallem sul giche di quelle che hanno riguardato laquilotto Snap. Un esempio
New York Times del 20 giugno 2014. il caso delle foche canadesi. Appena nate, le foche sono irresi-
La mattina seguente gli uffici dello Stato del Minnesota che ge- stibilmente perfette: nelle loro prime due settimane di vita, il lo-
stiscono la webcam sono subissati di e-mail, telefonate e messaggi ro pelo bianco immacolato e gli occhi scuri profondi come oce-
sui social media. Voci e scritti insistenti chiedono a chi gestisce il ani, ha scritto Herzog; al punto che nel 1987 il governo canadese
Nongame Wildlife Program di darsi una mossa: il piccolo va soc- ha vietato la caccia per i piccoli nati da meno di 14 giorni, caccia
corso (il Nongame Wildlife Program il progetto per la sensibiliz- che invece permessa dopo che passato questo primo periodo di
zazione contro la caccia, responsabile della webcam). vita, quando il pelo si scurisce, gli occhi sembrano rimpicciolire in
Le regole del progetto impongono di non intervenire e lascia- proporzione al corpo in crescita e le foche perdono il loro aspet-
re che la natura faccia il suo corso: qualunque cosa accada, la vi- to infantile (sempre ammesso che i cacciatori sappiano da quanti
deocamera rimarr accesa e nessuno si arrampicher fino al nido giorni nata una foca).

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So quel che sento?
Ancora non sappiamo se gli animali
capiscono che cosa provano, se hanno cio
coscienza delle proprie emozioni.

La confusione che le emozioni creano nella nostra testa a vol- tazione di attribuirla ai comportamenti pro-sociali, quelli che cio
te innocua e ci fa sorridere, a volte diventa la base di decisioni beneficiano un altro individuo senza richiedere alcuna consape-
morali su ci che giusto o sbagliato, senza che si tenga conto di volezza dello stato mentale altrui.
quello che dicono (o non dicono) i risultati della ricerca scientifi- Gli esperimenti con formiche e ratti non dimostrano che i
ca. Cos, sembra che la vita di una foca di 15 giorni valga meno di salvatori comprendano quel che c nella testa dei compagni
quella della stessa foca, di 14. prigionieri, n che agiscano di conseguenza, con lintenzione di
Una formica sprofondata nel terreno e un filo di nylon le im- porre fine alla sofferenza altrui (ammesso che di sofferenza si trat-
pedisce i movimenti. Per quanti sforzi faccia, non riesce a torna- ti). Rizzolatti ha per esempio fatto notare che il ratto potrebbe li-
re in superficie. A un certo punto i suoi compagni si avvicinano, berare il compagno semplicemente per zittirlo (i ratti sono sen-
smuovono il terreno e lei finalmente libera. Lesperimento stato sibili agli ultrasuoni con cui comunicano fra loro: una difesa dai
effettuato dalletologa sperimentale Elise Nowbahari, dellUniver- predatori, che non sono in grado di percepire tali frequenze).
sit Paris Nord a Villetaneuse, in Francia, nel 2009. Insomma, tirare in ballo lempatia per spiegare il comporta-
Nellinterpretare i dati, Nowbahari e colleghi si sono ben guar- mento di questi animali ingiustificato sulla base dei dati ottenu-
dati dal parlare di emozioni o empatia. Il comportamento per lo- ti. Almeno finch non disporremo di strumenti per farci mostra-
ro un raro esempio di salvataggio nel mondo animale, per il quale re dagli animali perch hanno liberato i loro compagni, dobbiamo
non c alcun bisogno di ipotizzare la capacit di sentire che cosa rassegnarci a spiegazioni pi semplici. Spiegazioni che in pi di
provino i compagni. Ammesso che provino qualcosa. un caso potrebbero valere anche per noi, checch ne diciamo.
Non sono stati altrettanto prudenti la neurobiologa Inbal Ben-
Ami Bartal e colleghi, commentando il comportamento di alcu- Confusione reciproca
ni ratti che hanno imparato a liberare dei compagni dalle gabbiet- Siamo emotivamente attratti dagli animali, specie se cuccio-
te di plastica in cui erano rinchiusi. Lesperimento si svolto nel li con occhi grandi e un aspetto infantile. Un effetto collaterale del
2011 allUniversit di Chicago. nostro senso di tenerezza, che scatena il desiderio di accudimento
Lempatia la capacit di riconoscere le emozioni di un altro in- degli esseri umani adulti.
dividuo, di condividerle e sentirle come proprie. Negli esseri umani Crediamo di saper riconoscere e interpretare le emozioni degli
una funzione assai sviluppata, oggetto di molti studi soprattut- animali, ma non detto che turbamenti che in apparenza somi-
to negli ultimi anni. Linteresse cresciuto in seguito alla scoper- gliano ai nostri abbiano in loro lo stesso significato.
ta dei neuroni specchio, avvenuta allUniversit di Parma alla fine Gli animali che cosa provano? Non lo sappiamo e forse non lo
del secolo scorso, da parte di Giacomo Rizzolatti e colleghi. sanno neppure loro. Le emozioni sono una moneta comune per
Secondo gli esperimenti dei neurofisiologi parmigiani, i neuro- fare paragoni e decidere fra opzioni che competono. Ma per que-
ni specchio sono le cellule che, nei macachi e probabilmente ne- sto non necessaria la consapevolezza di stare provando alcunch.
gli esseri umani, si attivano sia quando un individuo compie una- Se noi siamo un po confusi sulle emozioni degli altri anima-
zione, sia quando osserva un altro individuo compiere la stessa li, non detto che loro lo siano altrettanto sulle nostre. I cani per
azione. Studi successivi sembrano avere documentato una funzio- esempio sanno discriminare fra facce umane felici o arrabbiate.
ne a specchio anche per alcune emozioni, perlomeno nella spe- Vuol dire che sentono lumore dei padroni? No, hanno soltanto
Jakob Helbig/cultura/Corbis

cie umana: il sistema dei neuroni specchio si attiverebbe sia quan- imparato a riconoscere la faccia allegra o triste, e ad associarla al-
do una persona prova per esempio una sensazione di dolore, sia le rispettive conseguenze.
quando osserva un altro patire la stessa sofferenza. Quando crediamo di riconoscere dolore o sofferenza negli altri
Lempatia, lidea di sentire quello che provano gli altri, fasci- animali siamo colti da forti conflitti emotivi. In queste situazioni
nosa. Ci fa sentire buoni e giusti, e ci piace credere che sia diffusa una discussione neutra difficile e limpulsivit diventa la base di
negli altri animali. Anche per questo difficile resistere alla ten- decisioni morali su ci che giusto o sbagliato fare. Q

www.lescienze.it Le Scienze 83
( )
SALUTE

IL GENE
GRASSO Una mutazione genetica in grandi scimmie preistoriche
potrebbe essere allorigine
della pandemia attuale di obesit e diabete

di Richard J. Johnson e Peter Andrews

el 1962 un genetista di nome James Neel aveva proposto unipotesi per risol-

N vere un seccante rompicapo evolutivo. Quello che oggi chiamiamo diabete ti-
po 2 (e che Neel pensava fosse causato da ununica variante di qualche gene
sconosciuto) pu portare a sintomi gravi, tra cui cecit, malattie cardiache e
insufficienza renale. Pu colpire anche persone in et riproduttiva.
Nel passato remoto della nostra specie, quando non cerano te-
rapie disponibili, queste caratteristiche potevano impedire a per-
sone con quei sintomi di trovare un partner, avere figli e trasmet-
tere il gene della malattia alle generazioni successive. In altre
parole, la selezione naturale avrebbe dovuto eliminare il gene e,
In passato molto probabilmente cerano stati periodi di scarsit di
cibo, che avevano causato fame o addirittura carestia diffusa. In-
dividui con una variante genica che rendeva lorganismo partico-
larmente efficiente nellassimilazione e/o nelluso del cibo, scri-
veva Neel, avrebbero potuto immagazzinare un maggior numero
quindi, la malattia. Invece la malattia era frequente, e lo sempre di calorie sotto forma di grasso. Quel grasso extra avrebbe conferi-
di pi. Neel si era chiesto come mai fossero sopravvissuti gli indi- to agli individui che avevano questo cosiddetto gene risparmiato-
vidui con un gene tanto dannoso, e perch il diabete stesse diven- re un vantaggio per la sopravvivenza in tempi di carestia. Invece
tando sempre pi comune. in tempi di abbondanza, come oggi, lo stesso tratto avrebbe porta-
Il genetista aveva passato gran parte del suo tempo a studia- to a un eccessivo aumento di peso e al diabete.
re popolazioni aborigene, come gli Yanomani dellAmazzonia, Lipotesi del gene risparmiatore stata criticata, ma in una for-
Illustrazione di Tim Bower

che probabilmente hanno nel loro pool genico la stessa varian- ma o nellaltra circola da pi di mezzo secolo. Lidea che il nostro
te correlata al diabete che hanno altri esseri umani di oggi, ma che organismo possa essere geneticamente programmato per imma-
invece non sono quasi mai n diabetici n obesi (lobesit aumen- gazzinare grasso e che la ricca dieta moderna e lo stile di vita se-
ta il rischio di diabete di tipo 2). Il confronto tra le popolazioni in- dentario possano far andare fuori giri questo programma ha por-
digene e quelle delle societ sviluppate gli aveva suggerito unidea. tato a studi con cui cercare possibili geni risparmiatori allorigine

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)
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di diabete e altre malattie legate allobesit: ipertensione, steato- Richard J. Johnson professore di medicina
si epatica (fegato grasso) non dovuta allabuso di alcool, malattie allAnschutz Medical Campus dellUniversit del Colorado
ad Aurora, dove studia le cause alle base di obesit,
cardiovascolari. Gli scettici per hanno sostenuto che la privazio-
diabete, ipertensione e malattie renali. autore di oltre
ne di cibo negli esseri umani del passato sarebbe stata troppo rara 500 articoli e due libri divulgativi, The Sugar Fix (Rodale,
e breve per selezionare geni che favoriscano laccumulo di grasso, 2008) e The Fat Switch (Mercola.com, 2012).
e che nessun gene risparmiatore definitivo stato osservato.
Tuttavia, di recente noi due abbiamo guardato meglio nel no- Peter Andrews emeritus research scientist
stro passato evolutivo, trovando indizi solidi a favore dellipotesi al Museo di storia naturale di Londra, e professore
di Neel, cio che una mutazione in un singolo gene ha reso gli es- di antropologia allo University College. Ha descritto molti
seri umani moderni risparmiatori di calorie. Questa mutazione nuovi generi e specie di scimmie antropomorfe fossili
ed stato tra i primi a ipotizzare che gli antenati
apparsa milioni di anni fa nelle scimmie antropomorfe, e pensia- delle attuali grandi scimmie e degli esseri umani si siano
mo che abbia permesso la sopravvivenza durante lunghi periodi evoluti fuori dallAfrica.
di fame. Se non ci sbagliamo, allora la nostra ipotesi potrebbe ri-
velare anche come quelle scimmie antropomorfe si siano evolute
nei nostri antenati pi lontani, e identificare un gene che dietro
molte delle principali malattie della modernit. clima stagionale era simile a quello dellattuale India settentriona-
le, con piogge monsoniche estive seguiti da lunghi periodi aridi e
Ritorno in Africa freschi inverni temperati.
Allinizio, Neel e altri ricercatori avevano ipotizzato che un ge- Con lavanzare del raffreddamento globale il clima era diven-
ne risparmiatore fosse apparso quando gli esseri umani ancestrali tato pi asciutto, le foreste avevano lasciato spazio alla savana e
si spostavano nelle pianure dellAfrica orientale. Ma la nostra sto- nei mesi invernali la frutta era diventata pi scarsa. Grazie a sca-
ria inizia molto prima, quando le scimmie antropomorfe erano re- vi fossili, tra gli anni ottanta e novanta Andrews ha trovato prove
lativamente nuove sul pianeta. una storia di cambiamento cli- del fatto che le scimmie antropomorfe erano vissute a terra anzi-
matico globale, fame e lotta per la sopravvivenza. ch sugli alberi, un comportamento che avrebbe permesso loro di
Le prime scimmie antropomorfe si sono evolute da un antena- muoversi in un raggio pi ampio e di raccogliere cibo con pi ef-
to comune con le scimmie circa 26 milioni anni fa, probabilmente ficacia. Inoltre, in base a studi sullerosione dei denti fossili e sullo
in Africa orientale. Queste antropomorfe, tra le quali la pi nota spessore dello smalto, Andrews ha ipotizzato che le scimmie an-
Proconsul, camminavano su tutti e quattro gli arti e vivevano sugli tropomorfe avevano ripiegato su cibi come tuberi e radici.
alberi, ma avevano un corpo grande, senza coda, con cranio e cer- Alla fine le scimmie antropomorfe europee avevano comincia-
vello pi grandi. Allepoca lAfrica era un Eden tropicale, coperta to a soffrire la fame in inverno. A Pasalar, Andrews e Jay Kelley
da boschi decidui e foreste pluviali tropicali, dove queste scimmie (ora alla Arizona State University), hanno trovato fossili di giova-
si nutrivano di frutta. Le antropomorfe prosperavano e si diversifi- ni di Kenyapithecus kizili i cui incisivi mostrano striature eviden-
cavano, con almeno 14 specie identificate grazie a fossili. ti di stress alimentari e sottonutrizione. Altri paleontologi hanno
Il mondo per si stava gradualmente raffreddando. Le calot- scoperto che anche la scimmia antropomorfa Dryopithecus, vis-
te polari si espandevano, mentre il livello del mare si abbassava. suta tra i 12 e i 9 milioni di anni fa nel bacino di Valls-Peneds
Ventuno milioni di anni fa lAfrica, che era un continente isolato in Spagna, ha striature sui denti. Ma il clima era diventato sem-
come sono oggi Australia e Antartide, si colleg allEurasia attra- pre pi freddo, e circa 7 milioni di anni fa le scimmie antropomor-
verso il primo di una serie di ponti terrestri. Giraffe, elefanti, anti- fe europee erano scomparse.
lopi e perfino oritteropi migrarono dallAfrica allEurasia, in base O almeno cos sembrava. Oggi nuove prove fossili suggerisco-
agli scavi effettuati da uno di noi (Andrews) e da altri in Turchia, no che alcune scimmie antropomorfe europee erano migrate ver-
Germania e Spagna. Anche le scimmie antropomorfe erano tra gli so lAsia, diventando gli antenati di gibboni e orangutan, mentre
emigranti. Sedici milioni e mezzo di anni fa, scimmie antropo- altre erano tornate in Africa, evolvendosi nelle scimmie antro-
morfe come Griphopithecus e Kenyapithecus vivevano in un sito pomorfe africane e negli esseri umani. Un buon candidato per lo
vicino allattuale villaggio turco di Pasalar. spostamento dallEurasia allAfrica K. kizili, che aveva denti e
In Europa, le scimmie antropomorfe nuove arrivate si erano mandibole simili a quelle di Kenyapithecus wickeri, una scimmia
diffuse prima nelle foreste sempreverdi subtropicali, e negli umidi antropomorfa vissuta in Africa orientale due milioni di anni dopo.
boschi a latifoglie, grazie allabbondanza di frutta. Erano diversi- Indizi genetici hanno confermato gli studi fossili a sostegno
ficate in almeno otto specie di cinque generi, tra cui Dryopithecus di tempi difficili nel continente europeo: insieme, queste prove ci
e Ankarapithecus. In base a depositi di 16,5 milioni di anni fa vi- hanno portato a riconsiderare lipotesi del gene risparmiatore nella
cino a Pasalar, Andrews e colleghi hanno concluso che allepoca il sua nuova forma. La nostra ipotesi si basa su un gene che in mol-

IN BREVE

Le prove fossili mostrano che circa cui si cibavano questi primati. La presenza della stessa mutazione La mutazione delluricasi
16 milioni di anni fa lEuropa, allora Una mutazione nel gene chiamato in tutte le scimmie antropomorfe di predispone gli esseri umani
subtropicale, aveva una ricca uricasi aiuta a convertire lo zucchero oggi e negli esseri umani, unita a allobesit e al diabete. I risultati
popolazione di scimmie della frutta (fruttosio) in grasso, e dati fossili, implica che le scimmie suggeriscono la necessit di
antropomorfe. Il raffreddamento aveva permesso alle scimmie antropomorfe europee ora estinte si assumere assai meno fruttosio per
globale ha cambiato le foreste, antropomorfe europee di siano evolute nelle attuali grandi combattere lobesit e prevenire le
provocando una scarsit dei frutti di sopravvivere alle carestie. scimmie e nei primi ominidi. sue pericolose complicazioni.

86 Le Scienze 568 dicembre 2015


ti animali d origine a un enzima chiamato uricasi (o urato ossi- dei livelli di acido urico stimolata con un farmaco che blocca luri-
dasi). In tutte le scimmie antropomorfe di oggi (gorilla, orangutan, casi avrebbe aumentato o meno la pressione del sangue o danneg-
scimpanz e bonobo) e negli esseri umani moderni, per, il gene giato la funzionalit renale. Nei nostri primi esperimenti laumen-
mutato, bloccando la produzione di uricasi. Inoltre, entrambi i to di acido urico non aveva causato danni evidenti ai reni, quindi
gruppi hanno la stessa forma mutante del gene, un segno del fat- avevamo previsto che probabilmente non avrebbe avuto effetto n
to che gli esseri umani hanno ereditato il gene da un antenato in sulla pressione n appunto sui reni. Mazzali invece ha stupito tutti
comune con le grandi scimmie antropomorfe. Analizzando i cam- osservando che i ratti diventano ipertesi.
biamenti avvenuti nel gene delluricasi nel tempo evolutivo, impie- Johnson ha poi effettuato una serie di studi mostrando che li-
gando il metodo dellorologio molecolare, Naoyuki Takahata della velli elevati di acido urico nei ratti causano ipertensione in due
Graduate University for Advanced Studies di Hayama, in Giappo- modi. Allinizio lacido urico agisce rapidamente, causando una
ne, ed Eric Gaucher, del Georgia Institute of Technology, hanno serie di reazioni biochimiche che restringono i vasi sanguigni, ob-
determinato che lantenato comune delle scimmie antropomorfe e bligando il cuore a pompare pi forte per far circolare il sangue,
degli esseri umani vissuto tra i 17 e i 13 milioni di anni fa, cio quindi aumentando la pressione. Abbassare il livello di acido urico
nello stesso periodo in cui le scimmie antropomorfe europee com- contrasta questo effetto. Tuttavia, un eccesso prolungato di acido
battevano per sopravvivere alle carestie stagionali. urico causa danni minori e processi infiammatori duraturi nei reni,
Unaltra mutazione ha silenziato in modo indipendente il gene rendendoli meno efficienti nellespellere il sale. A sua volta, questo
delluricasi negli antenati di piccole scimmie antropomorfe (gib- causa ipertensione che pu essere contrastata con una dieta povera
boni), che probabilmente vivevano in Europa nello stesso periodo. di sale ma non abbassando lacido urico.
Insieme, queste scoperte ci hanno suggerito che il blocco delluri- Per capire se gli esseri umani rispondono allo stesso modo,
casi potrebbe aver aiutato le scimmie antropomorfe europee a so- Johnson e Dan Feig, nefrologo del Baylor College of Medicine,
pravvivere alle carestie, ma in che modo? hanno misurato lacido urico in adolescenti obesi con ipertensio-
ne di diagnosi recente, trovando con sorpresa che questo acido era
Tempi grassi, tempi magri elevato nel 90 per cento dei casi. Quindi, in un trial clinico hanno
Una traccia su come la mutazione delluricasi possa prevenire trattato 30 adolescenti con allopurinolo, un farmaco che abbas-
la fame in tempi di carestia arrivata da unaltra linea di ricerca sa il livello di acido urico. La terapia ha normalizzato la pressione
indipendente sullorigine dellipertensione e delle malattie cardio- sanguigna nell85 per cento dei soggetti i cui livelli di acido uri-
vascolari. Nella maggior parte degli animali, luricasi degrada una co sono scesi in modo significativo. Altri studi preliminari hanno
sostanza detta acido urico, uno scarto prodotto dal metabolismo replicato i risultati che Johnson e Feig hanno pubblicato nel 2008
di alcuni cibi, cio nel processo conversione di quei cibi in energia sul Journal of the American Medical Association. Ma sar ne-
e materie prime necessarie alla cellule. La mutazione antica nel- cessario un trial clinico esteso prima di poter affermare con cer-
le scimmie antropomorfe avrebbe bloccato lenzima, in modo da tezza che la diminuzione dellacido urico stimolata da un farmaco
permettere laccumulo di acido urico nel sangue. pu migliorare lipertensione di diagnosi recente.
A prima vista, questo accumulo sembrerebbe dannoso, perch
lacido urico in eccesso pu precipitare formando cristalli, che cau- Il banchetto infinito
sano gotta (accumulandosi nelle articolazioni) o calcoli renali. In Poich lipertensione segue in genere obesit e sedentariet,
condizioni normali, esseri umani e scimmie antropomorfe posso- Johnson si chiesto se lacido urico innescasse non solo la pres-
no espellere lacido urico nellurina abbastanza rapidamente, quin- sione alta, ma lobesit stessa. Ragionando su questo, ha usato
di questa mutazione aumenta il livello di acido urico solo mode- una prospettiva di lunga durata, pensando a come i nostri prede-
ratamente. In effetti, nelle scimmie antropomorfe africane di oggi, cessori evolutivi, dai roditori alle scimmie antropomorfe, aveva-
questo livello solo leggermente pi alto rispetto agli altri animali, no modulato il metabolismo mentre si barcamenavano tra abbon-
proprio come nei gruppi etnici umani che hanno mantenuto il loro danza e carestia.
antico stile di vita, tra i quali appunto gli Yanomami. Nei periodi di prolungata scarsit in genere si osserva la so-
Tuttavia, nelle societ con dieta occidentale e abitudini sedenta- pravvivenza del pi grasso. I mammiferi aumentano le riserve di
rie i livelli di acido urico sono in rapida crescita. I medici sanno an- grasso per migliorare le proprie possibilit di sopravvivere al le-
che che gli obesi e i pazienti con problemi cardiovascolari hanno targo, gli uccelli ingrassano in vista delle migrazioni e i pinguini
livelli di acido urico nel sangue pi alti rispetto alle persone in for- imperatore mettono su peso per nidificare durante il duro inver-
ma, come succede spesso anche con colesterolo e trigliceridi. no. E quando questi animali intuiscono larrivo di tempi grami so-
Gli autori dellinfluente Framingham Heart Study hanno segui- no spinti a cercare cibo, ingozzarsi e ingrassare.
to i pazienti per decenni, usando i dati per identificare quali di Uccelli e mammiferi in questi momenti entrano in uno stato
queste sostanze causino disturbi cardiovascolari. Nel 1999 hanno prediabetico. Quando lorganismo digerisce carboidrati, produ-
riferito che un alto livello di acido urico non causa di questi di- ce glucosio, che si accumula nel sangue. Il pancreas risponde li-
sturbi, ma hanno affermato che lipertensione aumenta il rischio berando insulina, che segnala a fegato e muscoli di convertire il
di malattie cardiovascolari, e anche i livelli di acido urico. glucosio in una molecola chiamata glicogeno, che immagazzina-
Questa conclusione non ha convinto uno di noi (Johnson), per- re energia. Quando il cibo scarso, per, gli animali devono con-
ch gli autori hanno violato uno dei principi di base delle scienze tinuare a cercare il cibo per sopravvivere e il cervello necessita di
biologiche: sono giunti alla loro conclusione senza testare lipote- un rifornimento di glucosio per farlo. Per questo motivo, gli ani-
si su animali di laboratorio. Questo studio stato effettuato da Ma- mali affamati sperimentano un cambiamento metabolico che fa s
rilda Mazzali, medico che lavora con Johnson. Qualche anno pri- che le cellule dellorganismo inizino a ignorare i segnali dellin-
ma, Johnson aveva gi osservato che piccoli danni renali possono sulina. Questa resistenza allinsulina mantiene il glucosio basso
causare ipertensione nei ratti. Mazzali ha verificato se la crescita nel sangue per rifornire il cervello.

www.lescienze.it Le Scienze 87
IPOTESI

Una mutazione a due facce


Gli autori propongono che una mutazione genica in una specie di scimmie difica per lenzima uricasi, favoriva la sopravvivenza quando il cibo era poco
antropomorfe vissute milioni di anni fa abbia aiutato a superare i periodi di perch, tra gli altri effetti, rendeva lorganismo risparmiatore, facendo im-
scarsit di cibo che invece hanno decimato altre specie simili. I sopravvissu- magazzinare calorie sotto forma di grasso invece di bruciarle subito per ave-
ti hanno poi trasmesso la mutazione a specie successive che si sono evolute re energia. Oggi per, vista labbondanza di cibo, la mutazione potrebbe con-
da essi, tra cui gli esseri umani (in basso). La mutazione, in un gene che co- tribuire allobesit e ad alcune malattie (illustrazione).

La frutta aumenta i livelli di Alti livelli di fruttosio agiscono su


Il gene fruttosio nel sangue e nel fegato, un interruttore nellorganismo,
risparmiatore nato ma i cibi ricchi di zucchero causando accumulo di grasso e
nelle scimmie antropomorfe raffinato o sciroppo di glucosio- innalzando i livelli di zuccheri nel
fruttosio li fanno schizzare sangue e pressione sanguigna
Le scimmie Mutazione Le specie con la
antropomorfe con il gene nel gene mutazione sono
delluricasi intatto sono delluricasi sopravvissute alle ON
scomparse durante le carestie e si sono
carestie (in marrone) evolute (in verde)
Fruttosio
Orangutan

Antenato Carne e birra, Il fruttosio genera acido


comune Scimpanz in particolare la carne urico, e la mutazione
degli organi interni, delluricasi ne blocca
producono acido urico il metabolismo Un accumulo
Esseri durante la digestione di acido urico
umani amplifica
gli effetti
Gorilla
del fruttosio
20 15 10 5 0
Milioni di anni fa

Acido urico

Johnson, insieme ad altri, aveva capito che deve esserci un in- nelle grandi scimmie e negli esseri umani porta a un livello elevato
terruttore che spinge lorganismo a ingrassare e a diventare dia- di acido urico, che amplifica gli effetti del fruttosio. Questa combi-

di James T. Kratzer e altri, in Proceedings of The National Academy of Sciences, Vol. 111, n. 10, 11 marzo 2014 (cronologia)
betico, e lo aveva chiamato interruttore del grasso. Dato che uc- nazione spinge gli individui verso la sindrome metabolica, dando
celli, orsi e orangutan mangiano molta frutta per mettere da parte origine al rischio di malattie cardiache, infarto e diabete.

Illustrazione di Amanda Montaez; fonte: Evolutionary History and Metabolic Insights of Ancient Mammalian Uricases,
il grasso per tempi di magra, Johnson aveva sospettato che potes-
se essere lo zucchero della frutta, il fruttosio, ad agire su quellin- Un cambiamento duraturo
terruttore. In effetti questa azione era stata poi dimostrata sui topi Nel giugno 2008, mentre emergeva questo quadro, Johnson
negli esperimenti di Takuji Ishimoto e Miguel Lanaspa nel labora- andato a trovare Andrews, studioso di evoluzione umana e delle
torio di Johnson. Topi con una dieta ricca di fruttosio mangiano scimmie antropomorfe, al Natural History Museum di Londra. Ab-
di pi e si muovono meno rispetto ai topi con una dieta pi sana, biamo riflettuto per ore su come un gene delluricasi mutato, por-
quindi accumulano pi grasso. Questo accumulo avviene anche tando allassenza di uricasi, avrebbe potuto aiutare le scimmie an-
perch il fruttosio contrasta leffetto della leptina, un ormone che tropomorfe estinte a sopravvivere mentre il pianeta si raffreddava.
dice al cervello quando smettere di mangiare. Johnson ha suggerito che lassenza di unuricasi funzionante e
Diversamente dagli altri zuccheri, il fruttosio produce acido uri- il risultante aumento dei livelli di acido urico avrebbero aiutato
co quando degradato nelle cellule, e Johnson si era chiesto se le scimmie a trasformare frutta in grasso, dando loro un vantag-
fosse lacido urico a mediare alcuni effetti di questo zucchero. Per gio per la sopravvivenza mentre gli inverni diventavano pi fred-
scoprirlo, Takahiko Nakagawa, del laboratorio di Johnson, aveva di e aridi a partire da 15 milioni di anni fa, a met del Miocene.
alimentato ratti con una dieta ricca di fruttosio e alla met di loro Andrews ha fornito uninformazione importante: mentre lAfrica si
aveva dato anche allopurinolo. Il farmaco aveva abbassato la pres- raffreddava, era comunque abbastanza calda da far crescere alberi
sione dei ratti, confermando i risultati precedenti. Allo stesso tem- di fichi tropicali, che erano molto diffusi e producevano frutti tut-
po, aveva bloccato molti tratti della sindrome metabolica, un in- to lanno. Le scimmie africane potevano quindi mangiare frutta, in
sieme di condizioni che include bassi livelli di HDL (il colesterolo particolare i fichi, in continuazione, come fanno scimpanz, gorilla
buono), glicemia alta, trigliceridi alti, eccesso di grasso sul ventre e orangutan. Ma mentre lEuropa si raffreddava diventando tem-
e pressione alta. In uno studio su cellule epatiche umane cresciu- perata da subtropicale, gli alberi di fichi iniziavano a scarseggiare e
te in vitro, era stato osservato che una diminuzione di acido urico non producevano frutti in inverno. Come risultato, le scimmie an-
pu ostacolare la trasformazione di fruttosio in grasso. tropomorfe europee periodicamente pativano la fame.
Il quadro era sempre pi chiaro. Una dieta ricca di fruttosio ac- Abbiamo ipotizzato che una mutazione in grado di ferma-
cende linterruttore del grasso, e lassenza di unuricasi funzionale re luricasi avrebbe permesso alle scimmie antropomorfe euro-

88 Le Scienze 568 dicembre 2015


sposta a due tipi di cibo della dieta occidentale: quelli, come la bir-
ra, che producono acido urico e quelli che producono molto frut-
Quando il cibo scarseggiava,
nelle scimmie antropomorfe e nei primi esseri tosio. Tra questi ultimi, ci sono il miele e alcuni cibi molto lavorati,
umani questi effetti garantivano lenergia pieni di zucchero o di sciroppo di fruttosio, che contengono molto
sufficiente per la sopravvivenza. Il grasso fruttosio. E quando i livelli di acido urico aumentano diventiamo
forniva calorie; alti livelli di glicemia e di pi suscettibili a obesit e diabete.
pressione sanguigna assicuravano
Gaucher, James T. Kratzer e Lanaspa hanno trovato alcune del-
g ra s s o

lenergia necessaria al cervello,


fondamentale per la ricerca le prove pi solide a favore dellipotesi che luricasi mutante sia
del cibo. un gene risparmiatore. Dopo avere ottenuto la sequenza dei geni
o di

delluricasi da primati estinti, mammiferi come maiali, ratti e ca-


mu l

ni, e dai loro antenati comuni, hanno ingegnerizzato cellule uma-


cu
ac

l ne del fegato per produrre gli enzimi corrispondenti. Le uricasi del


n ta
me passato diventano sempre meno attive lungo levoluzione delle
Au
scimmie antropomorfe ancestrali, finch sono diventate inefficaci
Aumenta
nel progenitore comune con gli esseri umani, come hanno descrit-
lo zucchero nel to nel 2014 sui Proceedings of the Nationa Academy of Sciences.
sangue (glucosio) La perdita avrebbe reso questi organismi pi efficienti nellaccu-
mulare il grasso e nel rilasciare glucosio per il cervello, e avrebbe
portato a un vantaggio quando il cibo scarseggiava.
Au
m
Lultimo test per la nostra ipotesi sar un trial clinico su esseri
umani. Studi preliminari hanno mostrato che ridurre lacido urico
en
ta

con i farmaci antigotta riduce la resistenza allinsulina, rallenta le


la p

malattie dei reni e previene laumento di peso. Ma trial di maggio-


re ss

re dimensioni sono necessari per mostrare che luricasi mutante


i one

un gene risparmiatore.
Ora che il cibo abbondante
e molte persone mangiano in eccesso, lacido Tagliare gli zuccheri
urico pu arrivare a livelli nocivi e portare
a obesit, diabete (e sue complicanze)
Se luricasi inattivata il gene risparmiatore, per prevenire obe-
e problemi cardiaci correlati alla pressione alta. sit, diabete e malattie cardiovascolari potrebbe essere necessario
controllare anche il livello di acido urico, non solo di trigliceridi o
colesterolo. Sarebbe addirittura possibile usare metodi di ingegne-
ria genetica per reimpossessarci delluricasi e metabolizzare lacido
pee di convertire il fruttosio in grasso per periodi di carestia. I in maniera pi efficiente rispetto alla semplice escrezione.
discendenti di quelle grandi scimmie avrebbero portato la muta- Fino a quel momento possiamo controllare il peso e prevenire
zione in Africa qualche milione di anni dopo, meglio equipaggia- le malattie con lesercizio fisico e una dieta pi sana. Miele e zuc-
te per la scarsit di cibo rispetto alle grandi scimmie africane. Se chero forniscono fruttosio, e per migliaia di anni, ovunque i ric-
le scimmie europee allora hanno sopraffatto le scimmie africane, chi li mangiassero, diventavano grassi e spesso sviluppavano la
con ogni probabilit sono le antenate delle scimmie antropomor- gotta. Negli ultimi decenni abbiamo aggiunto sempre pi zucche-
fe africane di oggi e degli esseri umani. Il gene mutato che produ- ro e sciroppo di glucosio ai cibi industriali, e obesit e diabete so-
ce luricasi il gene risparmiatore di Neel. no andati alle stelle, mentre il livello medio di acido urico nel san-
gue aumentato. Tagliando lassunzione di fruttosio, e cercandolo
Questioni aperte soprattutto nella frutta fresca, che ha sostanze come vitamina C
Nonostante le tante prove, la nostra ipotesi per cui un ge- e antiossidanti che possono neutralizzare gli effetti di fruttosio e
ne delluricasi silenziato sia un gene risparmiatore non ancora acido urico, dovremmo proteggerci da diverse malattie. Per que-
dimostrata. Alcuni colleghi hanno cercato polimorfismi genetici sto lAmerican Heart Association, dopo aver valutato i dati, ha rac-
umani (varianti di un gene) che spieghino lepidemia di obesit e comandato di limitare lo zucchero a sei cucchiaini al giorno per le
diabete. Ne hanno trovati alcuni che predispongono a queste con- donne e nove per gli uomini. Meno, sarebbe ancora meglio.
dizioni, ma nessuna che ne spieghi lepidemia. La caccia ai poli- Mezzo secolo dopo il lavoro di Neel, potremmo conoscere li-
morfismi, per, mancherebbe un gene delluricasi silenziato, per- dentit di almeno uno dei suoi geni risparmiatori, che potrebbe
ch questo gene non varia: tutti gli esseri umani ce lhanno. Gli avere un ruolo di rilievo nellepidemia di obesit e diabete. Quando
scettici hanno anche argomentato che un gene risparmiatore si si parla di metabolismo, il troppo pu essere nemico del bene. Q
sarebbe evoluto solo se essere grassi fosse stato un vantaggio per
gli esseri umani del passato. Ma il gene silenziato delluricasi si PER APPROFONDIRE
evoluto milioni di anni fa, per evitare che i nostri antenati non
Fructose, Uricase, and the Back-to-Africa Hypothesis. Johnson R.J. e Andrews P.,
umani non morissero di fame, non per renderli grassi. in Evolutionary Anthropology, Vol. 19, n. 6, pp. 250-257, novembre-dicembre 2010.
Altri ancora affermano che se tutti avessimo un gene risparmia- The Fat Switch. Johnson R.J., Mercola.com, 2012.
tore oggi lobesit sarebbe molto pi comune. Di suo, per, unuri- Evolutionary History and Metabolic Insights of Ancient Mammalian Uricases.
casi silenziata aumenta solo di poco lacido urico, secondo gli stu- Kratzer J.T. e altri, in Proceedings of the National Academy of Sciences, Vol. 111, n.
di di Johnson su scimmie antropomorfe e Yanomami. Al contrario, 10, pp. 3763-3768, 11 marzo 2014.
per noi il gene permette ai livelli di acido urico di schizzare in ri- Il problema dellobesit. Gibbs W.W., in Le Scienze n. 340, dicembre 1996.

www.lescienze.it Le Scienze 89
ARCHEOASTRONOMIA

STELLE dei

MORTI Ritrovate in sarcofagi di 4000 anni fa misteriose tavole


di dati astronomici. A che cosa servivano?

di Sarah Symons e Elizabeth Tasker

a citt egiziana di Mallawi non sui prin- se raccolte di dati sui sarcofagi negli anni novanta dellOttocen-

L
cipali itinerari turistici, poich si trova 420 to, quando esploravano le tombe nella vicina necropoli ad Asyut.
chilometri a nord del complesso dei templi Aprendo alcuni scrigni rettangolari che contenevano i resti mum-
di Luxor, a sette ore di treno. Ma una di noi mificati di nobili locali, gli esploratori trovarono sulla parte in-
(Symons) ci and nel maggio 2013 insieme a terna dei coperchi, invece del legno non decorato o degli estrat-
Robert Cockcroft, un ricercatore del suo la- ti da testi religiosi che si trovano nella maggior parte delle antiche
boratorio, nella speranza di vedere una del- tombe egizie, disegni molto insoliti. Formavano una tabella con i
le pi antiche raccolte di dati astronomici al mondo. Il testo, che nomi delle stelle che registrava i movimenti di alcuni astri, come
le era stato descritto solo in termini vaghi, era l, e per giunta non Sirio, nel corso dellanno.
era il solo. Sarah Symons, storica della scienza, ha passato gli ultimi
Ci sono delle scritte!, esclam Cockcroft. In quel momento era ventanni a catalogare e analizzare queste tavole astronomiche. A
accucciato accanto alla teca che racchiudeva un sarcofago nel- seconda di come vogliamo contare alcuni frammenti, ne sono sta-
la sala centrale del Museo dei monumenti di Mallawi, allungan- te ritrovate solo 27, una sola delle quali non proviene da un sar-
do il collo per vedere qualcosa sulla faccia inferiore del coperchio cofago, ma adorna la volta di un tempio.
di legno, che era tenuto sollevato. Symons accese la torcia per il- La maggior parte delle tavole risale circa al 2100 a.C. Esami-
luminare un sottile listello a croce che teneva insieme i pannel- nando questi e altri antichi geroglifici e avvalendosi di sofisticati
li di legno. Sulla superficie del listello erano dipinti aggraziati ge- programmi astronomici, Symons spera di ricostruire come e per-
roglifici che rappresentavano nomi di stelle, e Symons e Cockcroft ch gli Egizi svilupparono le tavole e di capire i metodi seguiti
si resero immediatamente conto che il pezzo a croce faceva parte nelle osservazioni per compilarle. Le ricerche che ha svolto finora
di unaltra antica raccolta di dati astronomici. Fino ad allora nes- mettono in dubbio le opinioni prevalenti sulle ragioni per cui gli
suno aveva riconosciuto limportanza del listello; era stato unito a Egizi del Medio Regno costruirono queste tavole, e potranno con-
quello specifico sarcofago per sbaglio. tribuire a chiarire che cosa sapevano questi astronomi egizi, e che
Gli archeologi hanno cominciato a scoprire queste curio- cosa no, sulle stelle che riempivano i loro cieli.

IN BREVE
Fotografie di Ferit Kuyas

Gli antichi Egizi prestavano molta osservazioni sono state ritrovate Queste tavole, ritenute a lungo una potrebbero essere state invece
attenzione al movimento di alcune in tavole astronomiche dipinte sorta di orologi per celebrare al carte per orientare i morti nel loro
stelle nel cielo notturno. allinterno di vari sarcofagi risalenti momento giusto i rituali religiosi viaggio tra le stelle, verso i nuovi
Le registrazioni delle loro a 4000 anni fa. notturni, secondo recenti ricerche reami di esistenza nellaldil.

90 Le Scienze 568 dicembre 2015


Particolare di una tavola astronomica di 4000 anni fa ritrovata sulla faccia inferiore del coperchio
di un sarcofago in Egitto; mostra al centro divinit del cielo (figure pi grandi) e offerte per gli di (fascia orizzontale).
www.lescienze.it Le colonne ai lati elencano le stelle osservate dagli astronomi nel corso di una specifica settimana
Le Scienze 91dellanno.
Orologi stellari? Sarah Symons professoressa associata presso la McMaster
Gli archeologi che scoprirono le tavole sapevano che raffigura- University e direttrice del William J. McCallion Planetarium, in
Ontario, dove si occupa di storia della scienza e di innovazioni
vano stelle, ma solo negli anni sessanta qualcuno formul unipo-
pedagogiche. Le sue ricerche sullastronomia dellantico Egitto
tesi per spiegare che cosa potessero rappresentare le tabelle e quale sono finanziate dal Social Sciences and Humanities Research
fosse la loro funzione. In unopera in tre volumi intitolata Egyp- Council del Canada.
tian Astronomical Texts, lo storico della scienza Otto Neugebauer e
legittologo Richard A. Parker descrissero le 13 tavole scoperte fi- Elizabeth Tasker assistente allUniversit di
no ad allora e ipotizzarono che descrivessero lordine in cui certe Hokkaido, in Giappone. Si occupa soprattutto di
stelle (o piccoli gruppi di stelle) salivano per prime sopra lorizzon- comunicazione della scienza e della formazione di
te orientale nelle notti di ogni settimana dellanno. Congetturarono galassie, stelle e pianeti in un universo simulato al
computer.
che queste informazioni venissero registrate per determinare lora.
Se si osservava quale stella era allorizzonte in un dato momento,
si aveva unidea di quanto tempo fosse passato dal tramonto: per
questo Neugebauer e Parker le chiamarono orologi stellari.
Questi orologi, se esistevano da qualche parte che non fosse-
ro le superfici inferiori dei coperchi dei sarcofagi, potevano esse-
re importanti per i sacerdoti dellepoca. Secondo la mitologia egi-
zia, nel corso della notte il Sole compie un viaggio periglioso, nel
corso del quale deve superare numerosi ostacoli. Svolgendo rituali
specifici in momenti chiave della notte i sacerdoti potevano segui-
re il viaggio del Sole e offrirgli assistenza.
La descrizione di Neugebauer e Parker delle tavole astronomiche
era di certo coerente con un uso del genere. Una tavola completa
divisa in quattro quarti da una striscia orizzontale e una vertica-
le. Quella orizzontale contiene un verso di un testo religioso con-
tenente unofferta a varie divinit egizie, mentre quella verticale
presenta quattro immagini degli di. Ci che spinse Neugebauer e
Parker verso lidea di un orologio il fatto che lungo la sommit
della tavola c un calendario civile (si veda il box a p. 94).
Ogni mese del calendario civile degli antichi Egizi comprende-
va tre settimane da 10 giorni; lanno di 365 giorni era formato da
12 mesi seguiti da cinque giorni. Una tavola astronomica com-
pleta, letta da destra a sinistra, composta da 40 colonne, di cui
ognuna delle prime 36 corrisponde a una settimana. Le succes-
sive tre colonne riportano un elenco completo dei nomi di tutte le
stelle descritte nella tabella (rappresentate dai numeri da 1 a 36) e
lultima colonna, la quarantesima, rappresenta la mezza settima-
na restante dellanno civile. Dato che ogni colonna corrisponden-
te a una settimana di 10 giorni ha come intestazione una diversa La tavola astronomica mostrata nella pagina precedente in
stella, queste stelle vengono oggi chiamate decani, dalla parola mostra nel museo dellUniversit di Tubinga, dove montata sul
greca deka, dieci. muro sopra al sarcofago che ornava.
Ogni colonna dei decani composta da 12 righe in cui la di-
sposizione verticale, secondo Neugebauer e Parker, riflette lordi- dai cinque giorni restanti impedisce per questa successione. Per
ne in cui i decani comparivano sopra lorizzonte nel cielo nottur- rimediare, secondo Neugebauer e Parker, gli antichi Egizi registra-
no. (Ogni riga rappresenta quindi una diversa ora della notte.) La rono i movimenti di unintera nuova serie di decani. Via via che
casella pi in altro contiene il nome del decano che sorge a est po- quei decani procedevano diagonalmente su per la tabella, forma-
co dopo il tramonto. (Nel cielo la stella si sposta poi verso ovest vano una zona triangolare sulla parte sinistra della tabella.
col procedere della notte.) Gli 11 decani successivi sorgono dopo Nelle rappresentazioni schematiche delle tavole gli studiosi de-
di esso nellordine in cui sono elencati nella colonna. Dieci giorni nominano i decani del triangolo in modo diverso dagli altri: con
dopo inizia la seconda settimana del calendario civile, e nel frat- lettere anzich con numeri. Ma nei disegni sui sarcofagi non c
tempo il cielo cambiato; adesso al tramonto sorge un decano di- traccia che gli Egizi considerassero i decani del triangolo pi o me-
verso, il decano 2, che appare quindi in cima alla colonna di quel- no importanti degli altri 36.
la settimana. Il risultato una disposizione diagonale dei decani, In altre raffigurazioni astronomiche sulle volte di templi e tom-
in cui lo stesso decano si sposta lungo una diagonale che par- be (di un tipo probabilmente contemporaneo alle tavole dei sarco-
te in basso a destra diretta in alto a sinistra, via via che nel corso fagi), per, la distinzione presente, il che ha condotto a un dibat-
dellanno sorge sempre prima. tito tra gli egittologi su che cosa venne prima, se lidea di 36 decani
Se lanno fosse di esattamente 360 giorni, lo schema delle tavo- perfetti che procedono regolarmente attraverso il cielo da est a
le stellari formerebbe un ciclo ininterrotto di 36 decani. Dopo che ovest oppure le osservazioni effettive di varie stelle reali nei loro
nel cielo notturno sorto il trentaseiesimo decano, la settimana pi complessi percorsi annuali.
dopo di esso riapparirebbe il primo. La mezza settimana composta In ogni caso, la presenza del triangolo conferma che le tavo-

92 Le Scienze 568 dicembre 2015


le sono il risultato di osservazioni astronomiche. Il livello di com- Il software astronomico aiuta a capire che le differenze tra i due
plicazione introdotto dai decani aggiuntivi fa pensare che le tavole gruppi di tabelle si spiegano nel modo pi semplice se le stelle fu-
non siano semplicemente un modello idealizzato del cosmo. rono osservate usando due metodi diversi. La simulazione al com-
puter mostra che le stelle che sorgono nello stesso momento lun-
Complicazioni go lorizzonte orientale osservate da qualsiasi punto dellEgitto
Nonostante leleganza della spiegazione di Neugebauer e Par- tramontano in momenti diversi allorizzonte occidentale per via
ker sul significato del contenuto delle tavole, il loro ragionamento dellinclinazione della Terra rispetto alla sfera celeste. Questa pro-
lascia aperte varie domande importanti. Un problema, riconosciu- priet del moto stellare cambierebbe, o addirittura manderebbe
to gi da loro stessi negli anni sessanta, deriva dal fatto che le ta- allaria, lordine dei decani se una tabella ne registrasse anche il
vole stellari che conoscevano non erano tutte simili. tramonto; lo sfasamento osservato nei due diversi tipi di tavole
A un occhio non allenato la struttura delle tabelle appare sem- coerente con lassunto che una rappresenti il sorgere e laltra il ca-
pre identica, con una serie di colonne ordinate in cui figurano mol- lare delle stelle.
te volte gli stessi nomi di decani. Confrontandole con pi attenzio- I planetari virtuali si possono usare anche per verificare altre
ne, per, si osserva che si dividono in due gruppi principali in cui i possibilit ed eliminare quelle che non funzionano. Una spiegazio-
decani sono spostati di diverse colonne. Neugebauer e Parker ipo- ne alternativa per le differenze tra i due gruppi di tabelle potrebbe
tizzarono che le variazioni derivassero dallassenza di anni bisestili consistere nel fatto che le stelle fossero osservate da due punti di-
nel calendario civile. Se gli antichi compilatori di tavole, ignoran- versi dellEgitto. Ma il confronto tra le simulazioni a diverse lati-
do il quarto giorno in pi di ogni anno, crearono due tabelle a qua- tudini e le vere tavole fa ritenere che non sia andata cos. Perch le
rantanni di distanza, lo sfasamento di 40 quarti di giorno avreb- latitudini delle osservazioni siano sufficientemente diverse da cor-
be fatto s che nella tabella pi tarda le posizioni delle stelle fossero rispondere alle tavole che conosciamo, si sarebbero dovute svolge-
spostate di esattamente una settimana di 10 giorni, cosicch ogni re sulle coste allestremo nord dellEgitto e nel profondo sud.
decano passava alla cella successiva. Neugebauer e Parker suppo- Anche le simulazioni per hanno i loro limiti. Lipotesi del sor-
sero che, se fossero state scoperte altre tavole stellari o altri do- gere e calare delle stelle funziona, ma funzionano anche alcu-
cumenti correlati, sarebbero comparsi esempi di ne varianti, come quella in cui lorizzonte usa-
schemi intermedi tra quelli allora noti. I defunti to non era lorizzonte naturale ma il bordo di un
Ma il lavoro della Symons mette in dubbio potevano aver muro o un punto sopra uno specifico albero. Per
questa tesi. Ha studiato direttamente, o esamina- quanta potenza di calcolo si usi, i modelli pos-
to in fotografia, tutte le tavole stellari note, com- bisogno della sono solo basarsi sui dati disponibili; quindi og-
prese alcune scoperte dopo gli anni sessanta. Tut- tavola delle gi sono pi adatti per escludere certe possibilit
te ricadono in uno dei due gruppi ormai accettati che per cercare di dimostrare che cosa accad-
dagli egittologi e nessuna mostra una scelta diver- stelle per de veramente.
sa di decani. Inoltre la separazione tra coppie suc- orientarsi Le stesse limitazioni valgono quando si cerca
cessive di decani varia, mentre una progressione di usare il software astronomico per capire a qua-
dovuta agli anni bisestili sposterebbe insieme tut-
quando salivano li stelle attuali corrispondano i nomi degli antichi
ti i decani, conservandone le posizioni reciproche. in cielo per decani. Finora le simulazioni informatiche han-
Neugebauer e Parker, inoltre, non erano certi
che le tabelle registrassero davvero il sorgere del-
unirsi ai decani no confermato che uno dei decani era la stella Si-
rio (traslitterata dai geroglifici come spdt e pro-
le stelle sullorizzonte, come prevedeva la loro interpretazione. Le nunciata e scritta Sopdet), la stella pi luminosa del cielo di allora
analisi di Sarah Symons hanno rivelato alcune possibilit alterna- come di oggi, nonch importante oggetto celeste per lastrono-
tive che sembrano altrettanto verosimili. Ha tratto spunto da alcu- mia egizia. Alcuni hanno proposto identificazioni plausibili di al-
ne incoerenze tra i due tipi di tabelle al di l del fatto che i decani tre stelle fra quelle registrate, ma laffidabilit delle ipotesi varia
cambiano di colonna. Cambia anche, per esempio, lordine in cui da decano a decano.
compaiono i decani, e Symons ha a disposizione alcuni strumenti La maggior parte degli studiosi ritiene che il decano Khau de-
che Neugebauer e Parker non avevano. noti le Pleiadi, congettura appoggiata anche dal software. Tjemes
Pu usare un potente planetario virtuale in grado di tornare in- en Khentet probabilmente una stella rossa, perch tjemet signi-
dietro di millenni e mostrare il cielo notturno dellantico Egitto. fica rosso; questa locuzione e la posizione del decano rispetto
Quando oggi osserviamo la volta celeste, lasse di rotazione ter- a Sirio/Sopdet combaciano quindi, a quel che ci dice il program-
restre punta approssimativamente verso la stella polare. Ma las- ma, con Antares. Al di l di queste deduzioni piuttosto ovvie, per,
se descrive a sua volta, molto lentamente, una circonferenza circa ogni studioso dellantico Egitto pu argomentare in favore di una
ogni 25.800 anni. Quindi, bench non siano cambiati n il com- stella o di unaltra senza arrivare a un accordo con gli altri, perch
portamento complessivo del cielo (il Sole continua a sorgere a est ognuno ha idee diverse sui criteri usati dagli Egizi per considerare
e tramontare a ovest) n le posizioni relative delle stelle, questo una stella come decano. In quale punto preciso del cielo dobbiamo
movimento fa s che nel cielo ogni cosa abbia un posto diverso ri- guardare per vedere sorgere di una stella? Esattamente a est? Entro
spetto a 4000 anni fa. un intervallo di 5 gradi da est? Entro 10 gradi? possibile che una
Avere una visualizzazione precisa e in movimento del cielo an- stella luminosa e familiare che non era nella posizione esatta ve-
tico pu contribuire a dare spiegazioni che altrimenti sono dif- nisse preferita a una pi sconosciuta ma che sorgeva o calava nel
ficili da visualizzare. Gli studiosi riescono a descrivere matema- punto perfetto per la compilazione delle tavole?
ticamente le posizioni passate delle stelle, ma le equazioni sono In definitiva, se sapessimo con maggior precisione quali stel-
lunghe e complesse. Un modello informatico svolge i calcoli auto- le si usavano, potremmo dedurne le procedure seguite per le os-
maticamente, appena si pigia un tasto. servazioni. Se conoscessimo le procedure, potremmo ricavarne le

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TA B E L L A P E R LA L D I L

Orientarsi tra le stelle


Pi di 4000 anni fa gli antichi Egizi osservavano il cielo notturno e compilavano complesse tavole che elencavano lordine in cui
certe stelle apparivano o scomparivano oltre lorizzonte. Alcuni studiosi ritengono che queste tabelle fossero usate per misura-
re il tempo dopo il tramonto. Sarah Symons invece, sospetta che le tavole che sono state trovata per la maggior parte allinter-
no di sarcofagi dovessero aiutare le persone appena defunte a trovare la strada verso la nuova casa nel cielo. La raffigurazio-
ne schematica qui sotto mostra come poteva funzionare una tavola incentrata sul sorgere delle stelle.

GEROGLIFICI ORIGINALI, come questo, TRE STAGIONI (Akhet, Peret e Shemu)


sono sostituiti da numeri e lettere. sono divise in quattro mesi di tre settimane ognuno.

Colonne elenco

A 25 13 1 36 35 34 33 32 31 30 29 28 27 26 25 24 23 22 21 20 19

B 26 14 2 A 36 35 34 33 32 31 30 29 28 27 26 25 24 23 22 21 20

C 27 15 3 B A 36 35 34 33 32 31 30 29 28 27 26 25 24 23 22 21
GIORNI
AGGIUNTIVI: D 28 16 4 C B A 36 35 34 33 32 31 30 29 28 27 26 25 24 23 22
La tavola di 360
E 29 17 5 D C B A 36 35 34 33 32 31 30 29 28 27 26 25 24 23
giorni ha bisogno di
altri cinque giorni per F 30 18 6 E D C B A 36 35 34 33 32 31 30 29 28 27 26 25 24
completare un anno.
Le stelle relative a
questi giorni
compaiono nella G 31 19 7 F E D C B A 36 35 34 33 32 31 30 29 28 27 26 25
colonna finale che, H 32 20 8 G F E D C B A 36 35 34 33 32 31 30 29 28 27 26
unita alle tre che la
precedono, forma un I 33 21 9 H G F E D C B A 36 35 34 33 32 31 30 29 28 27
elenco di tutti i nomi
dei decani della J 34 22 10 I H G F E D C B A 36 35 34 33 32 31 30 29 28
tavola.
K 35 23 11 J I H G F E D C B A 36 35 34 33 32 31 30 29

L 36 24 12 K J I H G F E D C B A 36 35 34 33 32 31 30

DECANI DEL TRIANGOLO, cos chiamati per la sagoma riconoscibile che compongono DECANI ORDINARI

stelle. Il fatto che non conosciamo nessuna delle due cose ci co- re astronomico mostra che nel cielo antico non cera sempre una
stringe a formulare congetture. stella luminosa dove e quando ne sarebbe servita una, e per giunta
Ancor pi basilare dei problemi posti dallavere due tipi di ta- non era possibile osservarle finch il cielo non era sufficientemente
vole forse la questione del loro scopo. Come abbiamo detto, buio. Complessivamente, unora definita da un orologio stellare
Neugebauer e Parker consideravano le tavole come orologi. Il ter- sarebbe stata pi corta di 60 minuti e probabilmente anche piutto-
mine fa pensare a un sistema analogo alla moderna misurazio- sto irregolare. Lattuale opinione di Symons che le tavole fosse-
ne del tempo: le tabelle sarebbero uno strumento finalizzato alla ro pi simili ad almanacchi o tabelle per registrare lo stato del cielo
precisione e a un computo esatto del tempo. Questa impostazione nel corso del tempo che non a orologi di uso pratico.
per non si concilia con lapproccio generale degli Egizi nei con- Naturalmente rimane unovvia domanda: perch le tavole stel-
fronti del tempo. Le persone del XXI secolo considerano il tem- lari sono state trovate per lo pi allinterno di sarcofagi? E per-
po come un trascorrere astratto di ore, minuti e secondi regola- ch i morti dovevano sapere che ore fossero? O come si muove-
ri, ma gli antichi Egizi no. Erano invece eventi come i moti celesti va il cielo?
Ferit Kuyas (gerglifici in alto a sinistra)

del Sole o delle stelle a determinare lora del giorno o della notte. La probabile risposta ha molto a che fare con le antiche creden-
Mezzanotte o lalba, per esempio, erano i periodi in cui certe stel- ze egizie sullaldil. Templi, tombe e persino sarcofagi erano mo-
le erano visibili o il Sole si trovava in una specifica zona del cielo, delli del mondo, in cui le volte e linterno dei coperchi rappresen-
Grafica: 5W Infographics;

anzich essere un singolo istante ben definito. tavano il cielo. Inoltre gi alcuni dei pi antichi testi religiosi, i
Questo aspetto della cultura egizia contrasta con lidea che le ta- Testi delle piramidi, contengono lidea che le anime possano ri-
belle venissero sviluppate come metodo per tenere con precisione nascere come stelle. Si riteneva che dopo la morte un faraone di-
il tempo: quindi oggi sembra pi adatto un termine generale co- venisse parte delle stelle circumpolari che, per la loro prossimit
me tavole stellari rispetto a orologi stellari. Inoltre, il softwa- al polo nord celeste, non sorgono n tramontano mai; sono stel-

94 Le Scienze 568 dicembre 2015


2 3 4 5
Alla fine della notte, 6 Durante la settimana 2, il decano 1 sorge
7
8
in prossimit del sorgere 9 prima del tramonto e quindi non incluso
del Sole, appena sorto 10 nella seconda colonna della tabella. Adesso
11
il decano 12. Adesso 1 2 3 4 il decano 2 il primo a sorgere dopo il
5 12
sono visibili sopra 6
7
tramonto e uno nuovo, il 13, lultimo.
13
allorizzonte tutti e 12 8 no
9 e ca
i decani di quella notte. 10 ss od
Ste ra
Come leggere unantica
11
ss ao Prime due tavola astronomica egizia
12 Ste settimane che
compaiono nel diagramma Le tavole originali si leggevano
da destra a sinistra.

18 17 16 15 14 13 12 11 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 LE COLONNE rappresentano
settimane di 10 giorni. In un anno
19 18 17 16 15 14 13 12 11 10 9 8 7 6 5 4 3 2 cerano 36 di queste settimane.
20 19 18 17 16 15 14 13 12 11 10 9 8 7 6 5 4 3 LE CELLE contengono i nomi dei decani:
stelle o gruppi di stelle riconoscibili.
21 20 19 18 17 16 15 14 13 12 11 10 9 8 7 6 5 4

22 21 20 19 18 17 16 15 14 13 12 11 10 9 8 7 6 5

23 22 21 20 19 18 17 16 15 14 13 12 11 10 9 8 7 6 LE RIGHE allinterno di ogni colonna


rappresentano lordine in cui i decani
compaiono nel cielo notturno. Un decano
sorge sopra lorizzonte orientale dopo il
24 23 22 21 20 19 18 17 16 15 14 13 11 10 9 8 7 tramonto (cella pi in alto) seguito da una
25 24 23 22 21 20 19 18 17 16 15 14 13 11 10 9 8 serie di 11 decani in successione (posizioni
verticali) per ogni periodo di 10 giorni.
26 25 24 23 22 21 20 19 18 17 16 15 14 13 11 10 9

27 26 25 24 23 22 21 20 19 18 17 16 15 14 13 11 10 La settimana seguente (colonna successiva)


sorge per primo un diverso decano,
28 27 26 25 24 23 22 21 20 19 18 17 16 15 14 13 11
e uno nuovo compare come dodicesimo.
29 28 27 26 25 24 23 22 21 20 19 18 17 16 15 14 13 I decani si spostano diagonalmente, verso
lalto e verso sinistra.

le immortali. possibile che in seguito questa visione delle cose si Vari oggetti sono stati recuperati nel frattempo, ma la situazio-
sia estesa, concedendo ad altri individui di rango come i notabili ne attuale delle tavole stellari ignota. Al loro ritorno in Egitto
locali della zona di Asyut di ascendere come stelle minori le cui questanno, per, la Symons e Cockroft sono riusciti a completa-
traiettorie in momenti diversi dellanno passavano sotto lorizzon- re il loro esame delle tabelle stellari in altri musei egiziani e con-
te. In tal caso, i defunti potevano aver bisogno della tavola delle tinueranno a documentare e ad analizzare il retaggio astronomi-
stelle per orientarsi quando salivano per unirsi ai decani. co dellantico Egitto.
Ogni nuovo frammento ci fornisce altri dati e la possibilit di
Digitalizzare il passato un vero passo avanti nella comprensione delloperato degli anti-
Per facilitare nuove ricerche sulla funzione delle tabelle, Sarah chi astronomi. Una ragione in pi per conservare con cura ci che
Symons ha sviluppato un database on line che adesso contiene i abbiamo e per continuare a cercare. Q
dati rinvenuti in tutti gli esempi noti. Questo corpus fornisce ai ri-
cercatori una base di conoscenze comuni per ulteriori studi, sen- PER APPROFONDIRE
za bisogno di maneggiare, e quindi potenzialmente danneggiare,
A Stars Year: The Annual Cycle in the Ancient Egyptian Sky. Symons S., in
i fragili sarcofagi.
Calendars and Years: Astronomy and Time in the Ancient Near East, di Steele J.M. (a
C qualche speranza di trovare altre tabelle. Nel corso degli cura), Oxbow Books, 2007.
scavi archeologici in Egitto si rinvengono occasionalmente nuo- Cultural Heritage in Times of Crisis: The View from Egypt. Ikram S., in Journal of
vi reperti. Purtroppo quelli esistenti non sono necessariamente Eastern Mediterranean Archaeology & Heritage Studies, Vol. 1, n. 4, 2013.
al sicuro. Alcune settimane dopo la visita di Symons e Cockroft Database dellastronomia dellantico Egitto: http://aea.physics.mcmaster.ca.
e della scoperta del nuovo frammento, per esempio, il museo di Lorigine delle costellazioni greche. Schaefer B.E., in Le Scienze n. 462, febbraio
Mallawi fu saccheggiato nel corso dei disordini civili del 2013. 2007.

www.lescienze.it Le Scienze 95
Coordinate

Uninvasione itshf
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ee
seemttisepnhteriroenale

r
ENm
o
nel sud del mondo
Le piante dellemisfero settentrionale sono molto
pi invasive di quelle dellemisfero meridionale
Sud America e Asia tropicale ospitano la pi grande diversit di vita vegetale sulla Terra, cos
intuitivamente queste regioni dovrebbero rendere conto della maggior parte delle specie invasi-
ve sul nostro pianeta. Invece non cos, secondo lanalisi di una banca dati effettuata da Mark
van Kleunen, dellUniversit di Costanza. I numeri mostrano che la maggior parte delle piante
non native ha origine in Europa e nella regione temperata dellAsia, inoltre indicano che sono
pi le specie si spostano dallemisfero settentrionale a quello meridionale che quelle che fanno
il contrario, in parte a causa delle rotte del commercio internazionale. In pi, molto probabile
che il tasso di invasione stia aumentando, dice van Kleunen, a causa dellespansione del com-

ES omuitsh
mercio e in generale dei viaggi, che rendono pi facile lo spostamento di specie tra continenti.
Mark Fischetti

feerrn
o hm
me ri

e
si dpih
Dove le piante entrano in collisione Specie non native Specie native che oenrea
le
che ora crescono qui hanno messo radici
da altre parti
A ntar t ide Da nord a sud: Charles Darwin
0
Le specie non native compaiono 250 aveva suggerito che la
0
Asia 50 vegetazione dellemisfero
pi velocemente in assoluto nelle ifico tem 00
el Pac per sp settentrionale deve competere
isole del Pacifico, forse perch le
l ed ata ec
ie
isole hanno un numero Is o pi duramente per sopravvivere
Sono mostrati rispetto a quella dellemisfero
relativamente basso di specie solo flussi
native, che lasciano libere significativi, meridionale e quindi dovrebbe
nicchie ambientali lasciando prevalere. Nuovi dati sostengono
sia

alcuni questa ipotesi


ala

spazi vuoti
str
Au

Euro
pa
S ud A me r i c a

Per secoli i
commercianti
di Mark van Kleunen e altri, in Nature, Vol. 535, 3 settembre 2015

europei, a volte in
Fonte: Global exchange and accumulation of non-native plants,

modo deliberato a
volte invece
accidentalmente, hanno
portato piante nellAfrica
coloniale, in Asia e nel
As
ia

La prevalenza nuovo mondo di Nord e Sud


a
ric
tro

di piante provenienti America e Australia. Questa


Af
pi
ca

dal Nord America e e tendenza continua ancora


l

trovate altrove pi elevata oggi, soprattutto per le piante


del 57 per cento del valore ornamentali da giardino
atteso in base al numero di specie
native nordamericane, soprattutto perch
questo continente uno dei principali N o rd A
meri ca
operatori commerciali internazionali

www.lescienze.it Le Scienze 97
Rudi matematici
di Rodolfo Clerico, Piero Fabbri e Francesca Ortenzio

La sindrome di Pogo
he ci sia qualcosa di vero nella convinzione popo-

C lare che a Natale si tutti pi buoni, abbastanza


ragionevole. per altrettanto ragionevole postu-
lare che negli esseri umani i buoni sentimenti si-
ano una grandezza grosso modo conservativa: ne
segue che dovrebbe essere possibile calcolare di quanto aumenta
il nervosismo nei giorni precedenti le feste, e di quanto la cattive-
ria in quelli successivi.
Del resto, la bont e la calma vanno accuratamente centellina-
te, quando il soggiorno appare come il risultato dellesplosione di
una cluster bomb caricata a carta colorata, nastri, fiocchi e pac-
chetti preconfezionati.
Treccia, Capo, forza che ci tocca anche questanno. Impac-
chettare i doni! Destinare i pacchi! Ci sono momenti, nella vita,
nei quali vorrei essere un tizio solitario, altezzoso e impuzzolen-
te laere come Rudy: la gente fa di tutto per evitarlo e se non rice-
ve un regalo da lui tira un sospiro di sollievo, perch eviter di do-
verlo sopportare alla vigilia...
Doc, calmo. Sono gi nervosa io, e questo un lavoro che ri-
chiede calma e serenit. Perch non vai a prendere tre birre?
Ecco, s approva lavvelenatore daria eclissati un po,
mentre io e Treccia definiamo qualche linea guida ragionevole.
Non per criticare, sai, ma proporrei per esempio di invertire lor-
dine temporale delle fasi di impacchettamento e destinazione
cos come le hai sancite tu, se non vogliamo cadere nel problema
probabilistico preferito da Alice.
Due umani (pi un felino, saggiamente mimetizzato tra le pian-
te, pronto a devastare la Stella di Natale che ha appena arricchito
la sezione botanica) si girano con laria stupita.
Non altro che uno sporco trucco, vero GC? Non esiste nes-
sun problema di probabilit che Treccia possa associare allagget-
tivo preferito
Sono daccordo con te, Doc: il che tutto dire conferma Ali-
ce quindi facciamola finita in fretta. Suvvia Rudy, spara sto
problema.
Beh, pensavo che se davvero, seguendo lordine sancito da
Doc, impacchettassimo i regali prima di decidere a chi destinarli,
visto che nel giro di cinque minuti non ricorderemo che cosa con-
tengono i pacchi, ci ritroveremo nella curiosa situazione di do-
ver mettere i nomi sui pacchi a caso, con buona pace della fatica Beh, in realt, anche le sciocchezze riescono a veicolare pro-
che abbiamo fatto nei giorni scorsi per scegliere i regali pi adat- blemi seri e interessanti vi ricordate Pogo, la striscia a fumetti di
ti ai vari destinatari. E allora mi chiedevo quale fosse la probabi- Walt Kelly?
lit che un solo pacco vada alla persona sbagliata, mentre tutti gli Certo che s, risponde Piotr entusiasta.
altri siano giusti Certo che no, replica Alice decisa: Tendete a scordarvi un po
Ah. Capisco e accetto la mozione di inversione delle azioni. troppo spesso che non sono una cariatide come voi due.
Comunque, mi sembra che calcolare quella probabilit non sia Non solo una questione di et, Treccia: i capolavori della let-
Illustrazione di Stefano Fabbri

particolarmente difficile: dovrebbe bastare considerare il nume- teratura popolare disegnata sono pura cultura, dovresti applicarti.
ro N dei regali e Comunque, Pogo un opossum che vive nella palude di Okefeno-
Shht, Doc, sibila Alice. meglio tacere. Ti sta prendendo in kee con altri animali suoi amici. Due di questi, Albert lalligato-
giro. re e Howland il gufo, si regalano le stesse due cravatte di lana tut-
Rudy esce dalla piccola catena di montaggio dei regali natalizi, ti gli anni: sono contenti loro, che non devono pensare ai regali, e
e comincia a caricarsi la pipa. sono contente le tarme delle cravatte, che negli armadi ritrovano

98 Le Scienze 568 dicembre 2015


La soluzione del problema esposto in queste pagine sar pubblicata in forma
breve a gennaio e in forma estesa sul nostro sito: www.lescienze.it.
Potete mandare le vostre risposte allindirizzo e-mail: rudi@lescienze.it.

Natale sta per arrivare e si avvicina quindi il tempo dei regali,


ma come evitare di scambiarsi sempre gli stessi?
IL PROBLEMA DI OTTOBRE

Nel numero precedente si parlava di strane crocchette che passavano su so alla volta; ma essendo la prima ad arrivare alla posizione n+1, trove-
un percorso di caselle che invertivano la direzione del viaggio quando la r una freccia che punta verso linfinito: dovr invertirla e inizier a muo-
crocchetta sostava su di loro. I percorsi ciclici sono impossibili: detta k la versi ineluttabilmente verso le ciotole: atterrer nella ciotola coerente con
casella con il numero dordine pi basso dal quale la crocchetta passe- la parit di n.
rebbe nel suo ciclo infinito, visto che la direzione si inverte ogni volta che Per calcolare quale sia il rapporto tra le crocchette nelle due ciotole, si tor-
la crocchetta arriva, una volta su due finirebbe nella posizione k-2. Questo na a notare che lunico modo per arrivare alla nuova posizione n+1 quel-
contraddice lipotesi che k sia la posizione minimale della crocchetta, quin- lo di avere davanti a s una serie di n crocchette che puntano verso le cio-
di i cicli non esistono. tole; per induzione si verifica che ogni soluzione la somma delle due
Per quanto riguarda la fuga verso linfinito, consideriamo la prima croc- precedenti e, quando una delle ciotole contiene un numero di Fibonacci,
chetta che superer una data posizione n. Per arrivare fino a quella posi- anche laltra lo contiene (il precedente o il successivo): quindi, il rappor-
zione dallorigine occorre avere tutte le frecce puntate verso le ciotole, in to delle crocchette nelle due ciotole tende alla sezione aurea, ossia a F
modo da invertirne lindicazione e procedere verso la posizione n un pas- (1,6180339887...).

Alice continua lalacre lavoro di impacchettamento, valida-


mente aiutata da Piotr. Rudy, come si conviene a un saggio della
sua levatura, osserva con attenzione.
Beh, Rudy, guarda che non solo la sindrome di Pogo il ri-
schio che aleggia sui regali di Natale. Visto che non fai nulla con
le mani, fai lavorare almeno gli occhi e controlla che nessun re-
galo finisca etichettato con un nome diverso dal suo destinata-
rio naturale.
Oh, posso certo farlo per ha davvero senso? Tanto, non si
avr mai la certezza che il regalo piaccia alla persona che lo rice-
ve. Anzi, secondo me, i regali che lasciano insoddisfatti sono for-
se la maggioranza.
Non curarti delle cose che non hanno rimedio, GC.
Ma forse, forse non riusciamo a immaginare un metodo ma-
tematico alluopo? Rendere lecita la rimessa in circolazione dei re-
gali, ricevendone altri, in modo da avere pi possibilit di riceve-
re un regalo gradito
Senza cadere nella sindrome di Pogo, evitando di scambiarsi
sempre gli stessi regali? Credi sia possibile?
Non lo so ancora immagina di avere un club di N membri,
tesserati con numero di iscrizione 1, 2, 3, ..., N; statuiamo che il
membro avente numero a possa rifilare un regalo al membro con
numero b se e solo se a(b - 1) multiplo di N
Doc e Alice si guardano perplessi.
gli stessi amici dellanno precedente. Il metodo mi sembra genia- Uh... sei sicuro che funzioni? Intravedo eccezioni mica ma-
le, risolve tutti i problemi della frenesia dei regali e salvaguarda le le..., fa Alice.
convenzioni sociali. Le eccezioni non mi interessano: quello che mi interessa che
Con Doc non funzionerebbe. Lui apprezza solo regali edibili eviti la sindrome di Pogo, il ritorno del regalo al mittente anche
con quote abnormi di zucchero: nessun suo regalo sopravvive pi negli anni successivi, per un qualsiasi N fissato. Dopo tutto questo
di sette minuti, figuriamoci un anno. gran lavoro manuale, immagino che non vediate lora di mettere
Lo so, lo so sospira Rudy e poi bisogna fare i conti con la in moto le riposate meningi.
realt. Per ragioni che mi sfuggono, ma che so bene esistere, la so- Non so le tue, Piotr, ma le mie meningi hanno altre intenzio-
la idea che un regalo di Natale salti da una persona allaltra fino a ni. Perch non chiedi a quelle di Gaetanagnesi, Capo? Piuttosto,
ritornare al donatore iniziale vista come autentica tragedia so- dov finita la nera belva selvaggia?
ciale. Una gaffe epocale, da evitare assolutamente. Pensavo di bat- Fino a poco fa era tra le piante... Non sar finita dentro qual-
tezzarla sindrome di Pogo, visto che per merito dei suoi ami- che pacco regalo?
ci che ne parliamo. Basta che non sia in quello per Schrdinger...

www.lescienze.it Le Scienze 99
Libri & tempo libero

Come complicato nutrirsi bene


Il mito della dieta
di Tim Spector
Bollati Boringhieri, Torino, 2015, pp. 376 (euro 24,00)

ndovinare quali elementi della dieta ci fanno

I bene e quali ci fanno male sempre pi diffi-


cile, anche per i medici e gli scienziati che co-
me me studiano lepidemiologia e la genetica.
Ho scritto centinaia di articoli scientifici su di-
versi aspetti della nutrizione e della biologia, ma mi sono blocca-
to quando si trattato di passare dai consigli generali alle decisio-
ni pratiche.
Il succo del libro tutto in questa confessione. Maturata quan-
do Spector, allarmato da un problema di salute che per fortuna si
rivelato minore, ha deciso di tradurre in pratica le sue vaste co-
noscenze in materia per migliorare le sue abitudini a tavola. E ha
scoperto che non per niente facile.
Negli ultimi trentanni quasi ogni componente della nostra
dieta stato messo sotto accusa da uno o dallaltro esperto, os-
serva lautore, docente di epidemiologia genetica al Kings Colle-
ge di Londra e direttore del registro dei gemelli britannico. Prima
il male erano i grassi, e almeno la cosa poteva avere un senso, es-
sendo i cibi pi densi di calorie. Poi toccato agli zuccheri, o ai
carboidrati tutti. E via via sono giunte le diete che aborriscono o
esaltano luno o laltro componente per le ragioni pi esoteriche, o
prescrivono fantasiose regole di preparazione, di associazione, di
consumo (fino alla promessa di bruciare ogni grasso di troppo per
le persone che mangino solo con la forchetta). Daltronde anche
le raccomandazioni potenzialmente sensate delle fonti ufficiali di
rado hanno una base scientifica solida e quasi sempre si basano su
prove insufficienti. La semplicit del messaggio ha la meglio sul-
la scienza, sintetizza Spector.
La realt per si dimostra immancabilmente troppo complica-
ta per ridurre tutto a qualche ingrediente o qualche regola. Addi- stinali, il convitato di pietra alla nostra tavola. I loro tanti ruoli si
rittura quelle pi di buon senso, come il conto delle calorie, va- stanno appena iniziando a scoprire e sono ampiamente sviscera-
cillano. I cretesi che si abbuffano di grassi sono pi sani dei loro ti da Spector, che attribuisce a questi microbi unimportanza deci-
vicini dalle abitudini pi salubri, mentre i cubani stanno meglio siva nel decifrare misteri e paradossi delle nostre reazioni al cibo,
degli statunitensi pur mangiando il doppio di zucchero. I modi in a partire dagli effetti molto diversi di una stessa dieta da persona a
cui il cibo incide sul nostro corpo, vi si deposita come grasso, al- persona. Lanalisi del DNA dei microbi intestinali permette di pre-
tera nel bene o nel male la nostra fisiologia, trascende il sempli- vedere con molta pi precisione la percentuale di grasso corpo-
ce bilancio di calorie, o lapporto di vitamine o antiossidanti, ma reo di una persona rispetto allesame di tutti i nostri 20.000 geni.
dipende da tanti fattori che a fatica si vanno scoprendo. Perci di Cos, nellimpossibilit di elargire semplici regole, Spector pas-
solito le risposte nette si rivelano sbagliate. Quasi sempre c un sa in rassegna i vari tipi di grassi, carboidrati, proteine e gli altri
livello pi profondo di complessit e controllo biologico che non principi nutritivi dalle diverse fonti, e una serie di altre questioni
stato preso in considerazione o stato scartato perch giudica- come allergie o date di scadenza, per chiarire quel che si sa e quel
to irrilevante. che resta da capire, smitizzare credenze invalse ma rivelatesi erra-
Contano i geni, come ha constatato Spector stesso con i suoi te, e fare scelte pi consapevoli pur entro un quadro di inevitabile
studi sui gemelli. Conta come il corpo si adatta ai cambi di die- complessit. Spector non rinuncia per a quei pochi consigli pra-
ta e di attivit, rimodulando lassimilazione e il dispendio energe- tici su cui sente di sbilanciarsi. Primo fra tutti, il pi agli antipo-
tico e vanificando cos molti sforzi (in uno studio su coppie di ge- di rispetto agli usuali approcci di eliminazione e restrizione delle
melle obese che a 16 anni erano di pari peso, a 25 anni quella che scelte: variare, sperimentare, coltivare la variet alimentare, cos
nel frattempo aveva seguito una dieta dimagrante era in media un da far lussureggiare al meglio il nostro giardino microbico.
po pi grassa della sorella). Soprattutto contano i microbi inte- Giovanni Sabato

100 Le Scienze 568 dicembre 2015


Cosmologia, unesposizione La biografia
della signora
postmoderna dei neutrini
Unaspirante giornalista e suo padre, tecnico radiologo con la passione per la La storia delle scienza fat-
fisica, cercano una definizione del nulla mentre cenano al loro ristorante pre- ta spesso dalle donne. Laffer-
ferito. Comincia cos unavventura intellettuale che riempie ogni attimo libe- mazione scontata, eppure non
ro, con una curiosit che invece di diminuire, cresce allaumentare dello stu- capita spesso di trovare libri che
dio matto e appassionato. raccontino laltra met del cie-
Quella sera comincia anche questo libro strano: unintroduzione divulgativa lo della ricerca, soprattutto quel-
alla cosmologia pi avanzata, una raccolta di interviste ai pi grandi esper- la italiana. Cos vogliamo tornare
ti viventi della disciplina e un racconto in prima persona di come lo stesso li- a occuparci della collana Profi-
bro si sia formato nel corso del tempo. Da un punto di vista stilistico, Due intru- lo di donna, della quale avevamo
si nel mondo di Einstein si rif alla stagione del gonzo journalism reso celebre gi parlato, pubblicata dalla casa
da Hunter S. Thompson (Paura e disgusto a Las Vegas): un mix di cronaca, editrice romana Lasino doro.
racconto in prima persona e veri e propri passaggi narrativi. Amanda Gefter Questa volta segnaliamo luscita
molto abile a gestire il registro, facendo per esempio uso di aneddoti persona- di un libro dedicato a una gran-
li per introdurre gli argomenti hard di fisica. Per esempio, quando usa il proprio de fisica italiana, il cui nome ri-
cane Cassidy per aprire il racconto dellanisotropia delle microonde, o quando preso nel titolo: Milla Baldo Ceo-
racconta di come si imbucata con il padre a una conferenza di John Wheeler lin (pp. 164, 14,00 euro). Il profilo
per sottoporgli la propria interpretazione del big bang.
Il fatto che, per certi versi la voce narrante impari con il lettore, permette di
Due intrusi
godersi questa storia dallinizio, 14 miliardi di anni fa, fino ai pi recenti svilup-
nel mondo di Einstein
di Amanda Gefter
pi nel tentativo di conciliare la cosmologia con le leggi della fisica quantistica.
Raffaello Cortina editore, Milano, 2015, Peccato che il meccanismo narrativo, nella seconda parte, risulti meno fluido
pp. 494 (euro 33,00) che nella prima e che, ma non per responsabilit dellautrice, una parola fine a
questa storia non sia ancora stata scritta.
Marco Boscolo

Da Galileo a Higgs, una storia


non lineare della fisica
Quella della fisica una storia evolutiva. Un lungo processo di sviluppo di teorie della scienziata, scomparsa nel
e rigorosa applicazione delle regole di corrispondenza delle teorie ai fatti empi- 2011, tratteggiato da Maria Ni-
rici. una storia che si intreccia con la tecnologia: virtuale, come lo linsieme colaci, ricercatrice allUniversi-
delle tecniche matematiche, e materiale, si pensi al cannocchiale perfezionato t degli Studi di Milano-Bicocca.
di Galileo Galilei o a LHC, la grande macchina che accelera particelle al CERN Linteresse professionale di Bal-
di Ginevra. Fisica e tecnologia sono, in un apparente ossimoro, luna madre do Ceolin ha riguardato soprat-
dellaltra. Ma quella della fisica anche una storia di uomini. Anzi una serie di tutto la fisica delle alte energie.
storie di uomini. Quelli che, da Galileo a Peter Higgs, ma anche da Michael Fa- Grazie a questa sua passione
raday a Carlo Rubbia, hanno interrogato la natura. E quelli che, dai fisici del- stata la prima donna a ottene-
la guerra che hanno realizzato la prima bomba atomica ai fisici della pace re una cattedra allUniversit di
che hanno promosso il Movimento Pugwash, hanno continuamente interagito Padova, uno degli atenei di rife-
con la societ, contribuendo a fare la storia in maniera molto pi significativa rimento per il settore della fisi-
di quanto non ammettano i manuali di storia su cui studiano i nostri ragazzi. ca, ha proposto per prima (e co-
Per tutti questi motivi la storia della fisica unavventura. Per questo Vittorio niugatelo anche al maschile) al
Silvestrini, tra i protagonisti della via italiana alle alte energie e fondatore del- CERN un esperimento sulloscil-
la Citt della scienza di Napoli, e Bruno Bartoli, docente dellUniversit Fede- lazione dei neutrini e in genera-
rico II di Napoli, hanno scritto La grande avventura della fisica. Da Galileo al le ha contribuito con importanti
La grande avventura bosone di Higgs, ricostruendo la storia non lineare della loro disciplina, par- scoperte alla fisica delle particel-
della fisica tendo dalla rivoluzione del Seicento di Galileo e Isaac Newton, dando conto le. Questa sua prima biografia
di Vittorio Silvestrini e Bruno Bartoli dellaccelerazione di James Clerk Maxwell nellOttocento, entrando nel det- rende il giusto tributo alla signo-
Carocci, Roma, 2015, taglio della nuova rivoluzione del Novecento, con relativit e meccanica dei ra dei neutrini, raccontandone
pp. 316 (euro 19,00) quanti. Ma affrontando anche i temi della responsabilit sociale della fisica. anche il lato umano. (cb)
Pietro Greco

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Libri & tempo libero

Scienza e storia degli oggetti


di uso quotidiano
La prossima volta, seduti in cucina o al tavolino di un bar, metallo, si sono mosse alla velocit di alcune centinaia di
fateci caso. Notate i materiali di cui sono fatte le cose in- metri al secondo, e questo rende la graffetta elastica e re-
torno a voi: la ceramica della tazzina con il vostro caff fu- sistente e non fragile e friabile. Anche se questi compor-
mante, la carta dei tovaglioli, delle riviste e dei libri, lac- tamenti a livello atomico sono stati compresi solo nel cor-
ciaio del cucchiaino e delle altre posate, la plastica degli so del Novecento, la capacit degli artigiani nei secoli di
imballaggi e degli elettrodomestici, il vetro delle finestre procedere per prove ed errori ha permesso di arrivare a
e dei bicchieri, il cemento di cui sono fatti i muri. Quello risultati sorprendenti come le katane, le spade dei samu-
che ci invita a fare Mark Miodownik, autentico nerd del- rai prodotte gi nel XV secolo in Giappone, di gran lun-
la scienza dei materiali, guardare il mondo con occhi di- ga superiori per qualit e prestazioni a tutte le altre spade
versi, scoprendo la scienza e la storia dentro gli oggetti fabbricate fino ad allora.
per capire come mai proprio quei materiali sono diventati Il cemento armato, forse il materiale da costruzione pi
La sostanza delle cose
di uso cos comune nella nostra vita quotidiana. amato e pi vituperato, nasce invece dallidea di un giar-
di Mark Miodownik
Prendiamo in mano il cucchiaino sentendoci fortunati: diniere parigino di fine Ottocento, Joseph Monier, che si di-
Bollati Boringhieri, Torino, 2015,
pp. 250 (euro 22,00) siamo la prima generazione a non percepire il gusto delle lettava a costruire vasi in calcestruzzo che decise di rinfor-
posate, grazie allimpiego di acciaio inossidabile. Gli atomi zare con anelli in acciaio, non immaginando che il cemento
di cromo allinterno dei suoi cristalli reagiscono con los- si lega ottimamente con questa lega di ferro e carbonio.
sigeno dellaria, formando sulla superficie uno strato pro- Miodownik, autore anche di fortunate serie di documen-
tettivo e autorigenerante di ossido di cromo che impedi- tari sulla scienza dei materiali trasmesse da BBC4, ha
sce la formazione di ruggine. una bella capacit narrativa, e una notevole abilit di in-
La graffetta che tiene legati i fogli del documento sul tavo- trecciare storie e contenuti scientifici, anche con soluzio-
lo ha pure molta scienza da svelarci. Nel momento in cui ni sorprendenti: il capitolo dedicato alla plastica scritto
labbiamo piegata, circa 100.000 miliardi di dislocazioni, come la sceneggiatura di un film ispirato a Butch Cassidy.
le aberrazioni nella disposizione cristallina degli atomi del Marco Motta

La medicina nazista tra orrore


e spazzatura intellettuale
Un catalogo completo: dai parassiti pi dannosi alla chi- li attraverso dati falsificati o scritti privi di qualsiasi valore.
rurgia pi invasiva, dai composti pi tossici allirradiazio- La ricerca di Weindling il massimo esperto nel campo,
ne. Gli sperimentatori nazisti sottoposero diverse decine che da anni conduce il suo studio insieme a diversi colla-
di migliaia di individui a procedure di presunto interesse boratori in Europa e negli Stati Uniti inoltre un duris-
biomedico, creando i contorni oscuri di unetica nazista simo atto daccusa verso tutta laccademia tedesca, col-
della ricerca: non centrata sul paziente e il suo benessere, pevole di non aver mai messo in questione certe pratiche
ma piuttosto plasmata intorno allidea di bene supremo che apparivano immorali gi per gli standard dellepoca, e
del popolo tedesco. Dunque era coerente uccidere miglia- che anzi sfrutt a fondo le possibilit dischiuse dalle spe-
ia di persone per capire quali fossero le migliori metodi- rimentazioni coatte e quindi dalla disponibilit quasi illi-
che di sterilizzazione di donne appartenenti a gruppi a ri- mitata di corpi umani, viventi e non, interi o solo per al-
schio di inquinare il sangue ariano; o cercare un buon cune parti.
Vittime e sopravvissuti modo di desalinizzare lacqua di mare (allo scopo di aiuta- Numerosi studiosi ebbero accesso al materiale ottenuto
di Paul Weindling
re eventuali piloti nazisti abbattuti): per farlo, niente di me- nei campi di concentramento e di sterminio, e certo il fe-
Le Monnier, Milano, 2015,
pp. 394 (euro 18,00)
glio che far ingurgitare a prigionieri dei campi di concen- nomeno non fu limitato solo a queste strutture. Lo stesso
tramento litri di acqua salata ma condita con pomodoro: ente centrale per la ricerca la Deutsche Forschungsge-
toglie il gusto del salato, ma non il sale. meinschaft (DFG) finanzi la ricerca coercitiva e razziale
Il libro di Weindling, che per la prima volta scoperchia fino fino alla fine della guerra, e praticamente nessuna forma
ai minimi dettagli lorrore della medicina nazista, eviden- di opposizione a queste pratiche si pales, se non in alcu-
zia in modo chiaro quanto le tante sperimentazioni intra- ni dei soggetti delle sperimentazioni. La trattazione detta-
prese durante il Terzo Reich fossero in gran parte spaz- gliata di Weindling, lontana dai resoconti toccanti dei so-
zatura intellettuale, lontanissime dalle buone pratiche pravvissuti, rende appieno la dimensione sistemica di una
sperimentali. I documenti raccolti mostrano anche la diso- tale struttura dellorrore, senza tuttavia nascondere le re-
nest diffusa tra medici, ricercatori e militari, spesso desi- sponsabilit individuali dei singoli ricercatori.
derosi solo di compiacere i superiori o di guadagnarsi tito- Mauro Capocci

102 Le Scienze 568 dicembre 2015


Il fisico che ha cambiato la storia
A Genova una mostra dedicata a Enrico Fermi e alle sue principali scoperte
che hanno scritto pagine fondamentali della storia della scienza
nterattivit, scienza e storia. Sono queste le direttrici che pacit di fornire fondamentali contributi in campo teorico e spe-

I muovono Enrico Fermi. Una duplice genialit tra teorie


ed esperimenti, la mostra dedicata al grande fisico ita-
liano inaugurata a Genova in occasione del Festival del-
la scienza 2015.
Lesposizione guida il visitatore attraverso le maggiori conqui-
ste scientifiche del fisico italiano. A queste tappe scientifiche si
aggiungono quelle che riguardano pi da vicino la storia della sua
rimentale. A chiudere lesposizione Lultimo dono di Fermi allIta-
lia: lidea di costruire una calcolatrice elettronica a met degli
anni cinquanta. Lavvio dellera informatica conclusasi solo dieci
anni dopo con la cessione di Olivetti a General Electric. Inoltre, il
2015 lanno Anno internazionale della luce, unoccasione im-
perdibile per celebrare la straordinaria figura del fisico e le nume-
rose ricorrenze della straordinaria avventura scientifica di Fermi.
vita privata. Dalloriginale scrivania, alla spiegazione del modello Ospitata al Museo civico di storia naturale Giacomo Doria, la
standard, dalla teoria dei raggi beta fino alla consultazione virtua- mostra sar nella citt ligure fino al 10 gennaio 2016. Poi prende-
le delle pubblicazioni di Fermi, il percorso si sviluppa in sei tappe r una pausa prima di trovare una permanente collocazione nel
che portano il visitatore in un viaggio tra particelle, raggi cosmici, nuovo museo di Roma i cui lavori di ristrutturazione, ci ha detto
acceleratori e raggi beta. la presidente del Centro Fermi, Luisa Cifarelli, dovrebbero essere
Le installazioni interattive permettono al visitatore di parteci- terminati entro il 2016. Nel 2017, quindi, Fermi torner nella citt
pare e scegliere quali aspetti approfondire di un percorso che ha che, insieme a Franco Rasetti, Emilio Segr, Edoardo Amaldi, Et-
al centro il quaderno di Avellino, dove Fermi annot tutte le tore Majorana, Bruno Pontecorvo e al chimico Oscar DAgostino,
operazioni svolte ai fini della scoperta della radioattivit indotta ovvero il celebre gruppo conosciuto come i ragazzi di via Pani-
dai neutroni, preludio al premio Nobel per la fisica del 1938. Poi sperna, tra il 1934 e il 1938 fece diventare la capitale mondiale
il trasferimento negli Stati Uniti, la partecipazione al Manhattan della fisica nucleare.
Project. Fermi si dimostr un fisico pressoch unico per la sua ca- Andrea Rubin

Passato glorioso.
Installazioni della mostra
dedicata alla vita e allopera
di Fermi, il quale, insieme
ai suoi collaboratori,
a cavallo degli anni trenta
del Novecento fece di Roma
la capitale mondiale
della fisica nucleare.

Dove & quando:


Cortesia Centro Fermi (tutte le immagini, 2)

Enrico Fermi.
Una duplice genialit tra teorie
ed esperimenti
fino al 16 gennaio 2016
Museo civico di storia naturale
Giacomo Doria
Via Brigata Liguria, 9
Genova
www.museidigenova.it

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Povera scienza
di Paolo Attivissimo
Giornalista informatico e studioso
della disinformazione nei media

Negli occhi della vittima


Loptografia un fenomeno reale ma inutile per risolvere i casi di omicidio
idea che la retina conservi lultima immagine vi- tatore. NellIllinois, gli inquirenti fecero lo stesso tentativo con

L sta prima della morte e possa quindi rivelare li- Theresa Hollander, uccisa brutalmente a bastonate e trovata con
dentit dellassassino, impressa negli occhi atter- gli occhi spalancati nel 1914: i giornali riportarono che da un suo
riti della sua vittima, nota oggi come un clich occhio era stata ottenuta una fotografia dellassassino. Dieci an-
intramontabile della cinematografia e della lette- ni dopo, in Germania, un uomo fu accusato di aver ucciso otto
ratura fantastica, citato per esempio in I fratelli Kip di Giulio Ver- membri della propria famiglia e dei domestici; durante il proces-
ne, nellUlisse di Joyce e in film come Horror Express e Wild Wild so, un professore dellUniversit di Colonia dichiar di aver rica-
West. meno noto, invece, che un tempo questa optografia veni- vato dagli occhi di due delle vittime optogrammi che mostrava-
va considerata un fatto reale, scientificamente indiscusso, ed era no addirittura il volto dellaccusato e unascia usata per uccidere il
usata addirittura nelle indagini di polizia. giardiniere. Dettagli scientificamente impossibili ma ritenuti evi-
Ispirato dal recente e rivoluzionario avvento della fotografia, dentemente reali e credibili dallimputato, tanto da spingerlo a
nel 1877 il fisiologo tedesco Wilhelm Khne aveva infatti per- confessare.
fezionato un procedimento chimico che
fissava davvero le immagini proietta-
te sulla retina attraverso il cristallino e
sfruttava la rodopsina, una proteina re-
tinica fotosensibile. Uno dei suoi miglio-
ri optogrammi, estratto dagli occhi di
un coniglio nel 1878, mostrava inequi-
vocabilmente i dettagli della finestra che
era stata lultima cosa vista dalla bestio-
la prima di essere sacrificata. La scoperta
era stata ampiamente pubblicizzata dal-
le riviste scientifiche e divulgative inter-
nazionali. Su queste basi molto concrete
la polizia di Berlino aveva gi introdotto
sperimentalmente la prassi di fotografa-
re gli occhi delle vittime di omicidi.
Nel 1880 Khne dimostr il proce-
dimento addirittura sugli occhi di un
condannato a morte, ottenendone per
unimmagine indistinta, che rimase lu-
nico esemplare di optogramma ricavato
da un essere umano.
Khne e il suo assistente, W.C. Ayres, Sperando di scoprire lidentit di Jack lo Squartatore, nel 1888 la polizia londinese tent di
proseguirono la sperimentazione e giun- ricavare un optogramma dagli occhi di una delle sue vittime.
sero presto alla conclusione che lopto-
grafia era un fenomeno reale ma non sfruttabile per le indagini Dopo un inizio cos promettente, loptografia caduta nel di-
sui delitti: limmagine sarebbe stata troppo confusa, persino nelle menticatoio della criminologia, riemergendone in poche occasio-
condizioni pi favorevoli, che richiedevano uno sguardo assoluta- ni: per esempio, nel 1975 lUniversit di Heidelberg, su richiesta
mente fisso e un esame oculare tempestivo. Ciononostante, la pas- della polizia locale, ripet gli esperimenti di Khne con strumen-
sione popolare per lidea che gli occhi della vittima fotografassero ti moderni, ottenendo da retine di conigli varie immagini nitide ad
lassassino, in una sorta di rivincita postuma, continu a crescere, alto contrasto, migliori di quelle passate ma comunque inutilizza-
Stefano Bianchetti/Corbis

specialmente per i delitti pi clamorosi, spingendo le forze dellor- bili dal punto di vista forense. Su un versante pi macabro, inol-
dine a proseguire nelluso di questa tecnica screditata pur di sod- tre, periodicamente la cronaca riporta tuttora delitti in cui gli as-
disfare lopinione pubblica. sassini distruggono gli occhi del cadavere per timore di esserne
Nel 1888 la polizia londinese tent quindi di ricavare un opto- stati immortalati. Un caso raro di scienza diventata prima pseudo-
gramma dagli occhi di Mary Jane Kelly, vittima di Jack lo Squar- scienza e poi inquietante leggenda popolare.

104 Le Scienze 568 dicembre 2015


Pentole & provette
di Dario Bressanini
chimico, divulgatore interessato allesplorazione scientifica del cibo.
Autore di Pane e Bugie, OGM tra leggende e realt e Le bugie nel carrello.

Lo zenzero candito
Come preparare in modo veloce una canditura che pu dare dipendenza
rriva il Natale, e mai come nella scelta del panet- gete acqua e poi unite, nel pentolino, 150 grammi di zucchero. Ri-

A tone si vede la grande divisione tra chi odia i can- accendete il fuoco, sciogliete lo zucchero e rimetteteci le fette di
diti e chi invece li adora. Io appartengo al secon- zenzero. Portate allebollizione a fuoco dolce mescolando ogni tan-
do gruppo, a patto ovviamente che siano di buona to. In questa fase lo zucchero estrarr lacqua dallo zenzero, per ef-
qualit. fetto osmotico, e contemporaneamente diffonder allinterno delle
Il processo di canditura consiste nellimpregnare frutta, di so- fette sostituendo lacqua. La diffusione dello zucchero dipende dal-
lito tagliata a cubetti o a fette, con zucchero, fino a quando la lo spessore delle fette: pi sono spesse e pi tempo impiegher lo
sua concentrazione allinterno del frutto tanto elevata da riu- zucchero a penetrare completamente. Via via che cuocete, lacqua
scire a conservarlo senza che venga attaccato dai microrganismi evaporer, aumentando la concentrazione di zucchero nello sci-
o marcisca. La canditura sfrutta il fenomeno dellosmosi per cui le roppo velocizzando a sua volta lestrazione dellacqua contenuta
cellule, a contatto con lo zucchero, rilasciano acqua, contempo- nello zenzero. Lacqua pura a pressione atmosferica bolle a 100 C.
raneamente lo zucchero si diffonde nel-
la frutta, occupando il posto lasciato libe-
ro dallacqua.
Candire la frutta in casa un proces-
so semplice ma lento, che richiede pi
concentrazioni successive dello sciroppo
di zucchero che, via via che la canditu-
ra procede, riduce la propria concentra-
zione per effetto dellacqua estratta dalla
frutta. In alcuni casi tuttavia si pu ac-
celerare di molto il processo alzando la
temperatura ottenendo un prodotto co-
munque soddisfacente. Lo zenzero candi-
to, per esempio, si pu preparare in casa
velocemente. Quello migliore da candire,
perch meno fibroso, lo zenzero fresco,
con la buccia molto sottile e quasi traslu-
cida. Si trova in primavera nei negozi di
alimenti etnici. Se non la stagione giu-
sta, potete usare lo zenzero che trovate al
supermercato nel settore frutta e verdura.
Acquistatene 100 grammi: due o tre pezzi
con una sezione non troppo piccola. Risultato finale. Cubetti di zenzero candito. Il migliore da candire
La parte pi noiosa della ricetta la lo zenzero fresco, quello cio con buccia sottile e quasi traslucida.
pelatura dello zenzero. La buccia viene
via facilmente raschiandola con un coltellino oppure con un cuc- Lo zucchero disciolto aumenta la temperatura di ebollizione,
chiaino in modo da seguirne le protuberanze. Una volta pulito, af- che cresce al crescere della concentrazione. Se avete un termome-
fettate lo zenzero a rondelle con una mandolina o con un coltello tro da cucina, continuare a cuocere la miscela fino a raggiungere
affilato. Tagliandolo perpendicolarmente alle fibre, i canditi fina- 107 C. Se non avete un termometro, fermatevi quando lo scirop-
Petr Gross/the food passionates/Corbis

li saranno pi teneri. Mettete le fette in un pentolino e ricoprite- po avr raggiunto la consistenza del miele. Spegnete il fuoco e la-
le appena di acqua. Portate allebollizione, coprite con un coper- sciate riposare per unora per proseguire lestrazione dellacqua re-
chio e riducete al minimo il fuoco cuocendo per circa 20 minuti, o sidua da parte dallo zucchero, che penetra in profondit. Ponete le
finch le vostre fette si saranno ben ammorbidite. Se saltate que- fette ad asciugare su una grata in modo che sgoccioli lo sciroppo
sta fase e immergete lo zenzero nello zucchero, poich lo zucche- in eccesso. Per asciugarle bene potrebbe servire anche un giorno,
ro irrobustisce la struttura dei vegetali, otterrete canditi pi duri. a seconda dellacqua rimasta nelle fette. Se desiderate, potete ri-
Dopo la cottura, scolate le fette ma non gettate il liquido aroma- passarle nello zucchero, come quelle che vendono gi confeziona-
tico rimasto: ve ne serviranno 150 grammi. Se di meno aggiun- te. Attenzione, una volta assaggiate danno dipendenza!

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Prossimo numero a gennaio

Scrutare nelloscurit
di Joshua Frieman

Qualcosa sta accelerando lespansione delluniverso: ma che cosa?


Un nuovo progetto internazionale chiamato Dark Energy Survey
(DES) tenta di risolvere il mistero grazie a uno speciale strumento
installato in Cile, studiando la storia dellespansione cosmica e ac-
certando fino a che punto lenergia oscura possa avere ostacolato
laggregazione delle galassie nello spazio.

Rivelatori di malattie
di Shana O. Kelly

I classici test usati per diagnosticare le infezioni sono lenti, e du-


rante la finestra di incubazione possibile che i pazienti assuma-
no i farmaci sbagliati. Nuovi dispositivi che usano la chimica a li-
vello di nanodimensioni potrebbero fornire risultati accurati nel
giro di pochi minuti, addirittura nellambulatorio del medico.

Robot con il cuore


di Pascale Fung
Le nostre interazioni con macchine controllate attraverso voce e
gesti sono in crescita, perci sar sempre pi necessario che siano
capaci di riconoscere le nostre emozioni. Per riuscirci, bisogna do-
tare le macchine di un modulo empatico, un settore di ricerca an-
cora agli inizi, ma che sta gi ottenendo importanti progressi.

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106 Le Scienze 568 dicembre 2015