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Ernici

Gli Ernici erano un'antica popolazione dell'Italia, il


cui territorio era situato nel Lazio fra il Lago del
Fucino ed il fiume Sacco (Trerus); confinavano con i
Volsci a sud e con gli Equi ed i Marsi a nord. Erano
vicini delle citt di Lanuvium, Albalonga e della
stessa Roma.

Le principali citt abitate dagli Ernici erano


Aletrium, Anagnia, Ferentinum, Verulae.

Etnonimo

Il nome degli Ernici, come quello dei Volsci, manca dalla lista delle popolazioni italiane che elenca tra
quelle in grado di fornire truppe nel 225 a.C.; a quella data, quindi, il loro territorio non poteva essere
pi distinto dal Lazio e sembra probabile che gi allora avessero ricevuto la completa cittadinanza
romana. Le pi vecchie iscrizioni latine del distretto (da Ferentinum) sono di prima della guerra
sociale e non presentano caratteristiche locali.

Il loro nome, tuttavia (che probabilmente deriva da herna, una voce arcaica marsicana che significa
"pietra"), con la terminazione in "-co ", li classifica insieme alle altre trib il cui nome termina in "-co",
(come i Volsci) che sembrerebbero essere stati i primi abitanti della costa occidentale dell'Italia,
piuttosto che le trib i cui i nomi sono stati formati con il suffisso "-no".

Storia

All'epoca dei re di Roma, gli Ernici si allearono con i Romani e i Tuscolani, nella guerra combattuta da
Roma contro Veio, al tempo del re Tullo Ostilio nel 672 a.C. Il condottiero anagnino Levio
Cispio,comandante supremo dell'esercito ernico,difese Roma dall'attacco degli Albani ed i Romani in
segno di riconoscenza chiamarono il colle che aveva difeso come Colle Cispio,parte del Colle Esquilino.
[senza fonte] A met del VI secolo a.C. Alatri, Anagni, Ferentino e Veroli stringono un'alleanza detta Lega
Ernica per difendersi dall'espansionismo di Volsci e Sanniti. Secondo Dionisio di Alicarnasso
Tarquinio il Superbo nel 530 a.C., diventato re, per estendere la potenza di Roma nel Lazio strinse
alleanza con 47 citt, sedici delle quali erano erniche. Per tenere unita questa alleanza, istitu delle feste
religiose chiamate "ferie latine" che si tenevano ogni anno nel tempio di Giove Laziale sul Monte Cavo.
Quando Tarquinio il Superbo nel 508 a.C. dopo 22 anni di regno fu cacciato da Roma e fu accolto dal re
degli Etruschi, Porsenna, chiese aiuto agli Ernici perch lo riportassero sul trono, ma anche i Romani
chiesero agli Ernici di mantenere fede all'alleanza. Questi ultimi decisero di aiutare il re spodestato, ma
furono fermati dal dittatore Aulo Postumio Albino e successivamente, nell'anno 496 a.C. vennero
sconfitti nella Battaglia del Lago Regillo da Ottavio Mamilio e da Sesto Tarquinio. Dopo questa
sconfitta gli Ernici si allearono con i Volsci per combattere nuovamente contro Roma, infatti in un
discorso di Agrippa Menenio Lanato riferito da Dionisio d'Alicarnasso, gli Ernici, sono chiamati nemici
di Roma (anno 493 a.C.). Nel 497 a.C. il territorio romano venne pi volte invaso e devastato dagli
Ernici. Riuscirono a mantenere a lungo la loro indipendenza e nel 484 a.C. erano ancora abbastanza
forti da concludere un trattato paritario con i Latini, il foedus Cassianum. Si allontanarono da Roma
nel 362 a.C. e nel 306 a.C., quando la loro citt principale Anagnia fu presa e ridotta ad una
praefectura, mentre Aletrium, Verulae e Ferentinum furono costrette ad accettare un compromesso
per godere della libera cittadinanza[senza fonte].

Lingua

Non c' prova che indichi che gli Ernici romanizzati abbiano mai parlato un dialetto realmente diverso
dai Latini; ma una o due glosse indicano che ebbero caratteristiche proprie di vocabolario, come ci si
pu aspettare fra popoli che abbiano mantenuto le loro abitudini locali. In una fase pi arcaica gli
Ernici dovettero possedere una propria lingua di ceppo osco-umbro.

Note

1. ^ Strabone, Geografia, V, 3,4.


2. ^ Polibio, Storie, II, 24.
3. ^ CIL X, 5837; CIL X, 5838; CIL X, 5839; CIL X, 5840.
4. ^ Livio, XXV, 12.1-2.
5. ^ Dionisio d'Alicarnasso VIII, 64 e 68.
6. ^ Livio, VII, 6 seg.
7. ^ Livio, IX, 42.

Bibliografia

Fonti antiche

Dionigi di Alicarnasso, Antichit romane.


Polibio, Storie.
Tito Livio, Ab Urbe condita libri.

Fonti storiografiche moderne

Giuseppe Capone, Un antico popolo italico. Gli Ernici, Antica Stamperia Tofani, Alatri 2006;
Giuseppe Capone, Monumenti megalitici in Terra Ernica, Castelliri, 1993;
Giuseppe Capone, Hernica Mater. Alatri, la sua storia, i suoi personaggi, per il Circolo filatelico
numismatico di Alatri, Arti Grafiche Tofani, Alatri, 1995;
Conway: Italic Dialects (Camb. University Press, 1897), p. 306 seg.., dove si possono trovare le
glosse, i toponimi ed i nomi delle persone.
Giuseppe Micali, Storia degli antichi popoli italiani, 2 ed., Milano, 1836.