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Bisogni Educativi Speciali e disabilit

PEI e PDP

Grazia Mazzocchi
CTSMarconi Bologna

07 Maggio 2015
IIS Belluzzi
Bologna
Le norme di riferimento Nazionali

Legge 170/2010

Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012

Circolare Ministeriale n.8 del 6 marzo 2013

Chiarimenti Nota prot. n. 2563 del 22 novembre 2013

MIUR_disabilit
Regionali

- Nota settembre 2007: Suggerimenti operativi DSA

- Nota prot. 1425 del 3 febbraio 2009

- Nota prot. 6721 del 29 maggio 2013

- Nota 21 agosto 2013 BES


Direttiva ministeriale 27 dicembre 21012

1.5 Adozione di strategie di intervento per i BES

Dalle considerazioni sopra esposte si evidenzia, in particolare, la


necessit di elaborare un percorso individualizzato e personalizzato
per alunni e studenti con bisogni educativi speciali, anche attraverso la
redazione di un Piano Didattico Personalizzato, individuale o anche
riferito a tutti i bambini della classe con BES, ma articolato, che serva
come strumento di lavoro in itinere per gli insegnanti ed abbia la
funzione di documentare alle famiglie le strategie di intervento
programmate.
Le scuole con determinazioni assunte dai Consigli di classe, risultanti
dallesame della documentazione clinica presentata dalle famiglie e
sulla base di considerazioni di carattere psicopedagogico e didattico
possono avvalersi per tutti gli alunni con bisogni educativi speciali degli
strumenti compensativi e delle misure dispensative previste dalle
disposizioni attuative della Legge 170/2010 (DM 5669/2011), meglio
descritte nelle allegate Linee guida.
Circolare n.8 marzo 2013
Area dello svantaggio socioeconomico, linguistico e culturale
Si vuole inoltre richiamare ulteriormente lattenzione su quellarea dei BES
che interessa lo svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale. La
Direttiva, a tale proposito, ricorda che ogni alunno, con continuit o per
determinati periodi, pu manifestare Bisogni Educativi Speciali: o per motivi
fisici, biologici, fisiologici o anche per motivi psicologici, sociali, rispetto ai
quali necessario che le scuole offrano adeguata e personalizzata
risposta. Tali tipologie di BES dovranno essere individuate sulla base di
elementi oggettivi (come ad es. una segnalazione degli operatori dei servizi
sociali), ovvero di ben fondate considerazioni psicopedagogiche e
didattiche.

In tal caso si avr cura di monitorare lefficacia degli interventi affinch


siano messi in atto per il tempo strettamente necessario. Pertanto, a
differenza delle situazioni di disturbo documentate da diagnosi, le misure
dispensative, nei casi sopra richiamati, avranno carattere transitorio e
attinente aspetti didattici, privilegiando dunque le strategie educative e
didattiche attraverso percorsi personalizzati, pi che strumenti compensativi
e misure dispensative.

In ogni caso, non si potr accedere alla dispensa


dalle prove scritte di lingua straniera se non in
presenza di uno specifico disturbo clinicamente
diagnosticato, secondo quanto previsto dallart. 6 del
DM n. 5669 del 12 luglio 2011 e dalle allegate Linee
guida.
Chiarimenti

Giova forse ricordare che la personalizzazione degli


apprendimenti, la valorizzazione delle diversit, nella
prospettiva dello sviluppo delle potenzialit di ciascuno
sono principi costituzionali del nostro ordinamento
scolastico recepiti nel DPR 275/99, laddove detto che
Nellesercizio dell'autonomia didattica le istituzioni
scolastiche ... possono adottare tutte le forme di flessibilit
che ritengono opportune e tra l'altro: l'attivazione di
percorsi didattici individualizzati, nel rispetto del principio
generale dell'integrazione degli alunni nella classe e nel
gruppo... (art.4).
BES

Segnalati Svantaggi
Certificati
DSA Bes
L.104/92
L.170/2010 D.dic 2012 e...

PEI PDP PDP


La Circ. Min. 2013 sottolinea la necessit di adottare il
PDP anche in attesa del rilascio della certificazione, visti
i tempi lunghi (anche sei mesi).

Per le classi terminali, la certificazione va presentata


entro il 31 marzo (R. A. 140 25/7/2012).
Nella riflessione collegiale che gli insegnanti devono effettuare per
la personalizzazione del curricolo innanzi tutto necessario:
- identificare i contenuti essenziali delle discipline per garantire la
validit del corso di studi e del diploma rilasciato alla fine della
scuola secondaria di II grado (ovviamente se non si tratta di piano
differenziato di cui alla Legge 104/92);
- scegliere obiettivi realistici (cio che lalunno possa
effettivamente raggiungere);
- scegliere obiettivi significativi (cio che abbiano rilevanza per lui,
anche in vista della vita adulta);
- scegliere obiettivi razionali, di cui lalunno possa comprendere e
condividere il significato e la rilevanza.
Gli strumenti
PEI e PDP
La normativa di riferimento
per la stesura del PEI

Legge 517/1977

Legge 104/1992

Linee guida inclusione Gelmini

Accordi di programma
art.5 DPR 24.02.1994

"E' il documento nel quale


vengono descritti gli
interventi finalizzati alla
piena realizzazione del diritto
all'educazione, all'istruzione e
all'integrazione scolastica."
Gli interventi possono essere:

I progetti didattico-educativi, riabilitativi e di socializzazione


La programmazione didattica individualizzata
Le forme d'integrazione fra attivit scolastiche ed extra
scolastiche
L'orario scolastico e quello di permanenza dell'alunno
L'organizzazione integrata dei servizi (trasporti, assistenza,
riabilitazione,...)
Progetti di continuit e orientamento
Elementi costitutivi
del PEI

- Dati anagrafici

- Diagnosi funzionale

- Progetto educativo

- Progetti integrati

- Interventi
Per la costruzione di
un PEI efficace

Raccogliere informazioni

Territorio
Famiglia
Asl

Con quale strumento? PDF


Il Profilo dinamico funzionale

E' la base essenziale del PEI


Indica le caratteristiche fisiche, psichiche sociali e
affettive dell'alunno.
Descrive i livelli di conoscenze e competenze (ci che sa
fare e come)
Indica i possibili livelli di sviluppo
Il Profilo dinamico funzionale

Quando va redatto?
Alla presa in carico dell'alunno, prima di stilare il PEI
Rinnovato ad ogni passaggio di ordine di scuola
Forma grafica del PDF
Profilo dinamico funzionale
Asse....

PRIMO LIVELLO SECONDO LIVELLO


come funziona ipotesi di sviluppo

Area del.... Si prevede....

SINTESI DI ASSE
Attraverso modalit ... Si ritiene che...
PEI come progetto
educativo che
contiene tutti gli
interventi
predisposti per quel
particolare alunno
Enti e
associazioni
Doc sostegno

Da costruire
Asl

Famiglia
Doc curricolare
Aspetti pi critici del PEI

Condivisione

Programmazione disciplinare

Valutazione
Il PEI e la valutazione

O.M. 90/2001 art.15

Di norma gli studenti con minorazioni fisiche e

sensoriali non vengono valutati in modo

Gli studenti che presentano un deficit di natura

psichica potranno fare un percorso scolastico

che , sulla base del PEI, consenta loro di:


A) raggiungere un livello di
preparazione conforme agli
obiettivi didattici previsti dai
programmi ministeriali o,
comunque, ad essi globalmente
corrispondenti ( acquisizione
titolo di studio)
B) raggiungere un livelli di
preparazione non riconducibile ai
programmi ministeriali con una
valutazione differenziata riferita
al PEI. ( attestato o certificato di
credito formativo)
Documento 15 maggio
O.M. 42/2011

E' il documento che indica contenuti, metodi, mezzi, spazi e


tempi del percorso formativo, i criteri, gli strumenti di
valutazione adottati, gli obiettivi raggiunti e qualsiasi altro
elemento che il CC ritenga significativo per lo svolgimento
dell'esame.
Normativa di riferimento per la stesura del PDP

- 2003 riforma Moratti (personalizzazione)


- 2004 CM 4099 iniziative sulla dislessia
- 2005 nota del 5/1 sui DSA
- 2005 nota 1 marzo sugli esami di stato (e anni seguenti)
- 2005 nota 27/7/ integrazione disabili
- 2005 nota MIUR sui DSA del 5/1
- 2007 nota USR E-R 13925 suggerimenti operativi sui DSA
- 2008 risposta Ministro Gelmini a interrogazione parlamentare sui DSA
- 2008 Accordi di Programma provinciali sui DSA 2009DPR112

regolamentosullavalutazione
- 2009 caratteristiche tecnologiche dei libri di testo e CM relativa

- 2009 riorganizzazione rete scolastica (art.5 com 2)


- 2010 allegato 8 AdP provinciali sui DSA
- 2010 lex 170 sui DSA
- 2011 CM 110 sulle nuove iscrizioni
- 2011 nota sulla formazione legge 170
- 2011 Linee Guida DM 12/7
- Direttiva sui BES del 27/12
- Accordo Stato/Regioni sui DSA
- 2013 CM sui BES
- 2013 DM sulle diagnosi precoci
- 2013 Nota USR E-R sui percorsi di insegnamento individualizzati per BES
- 2014 Note INVALSI per allievi con BES e DSA
- 2014 nota USR n. 9741 sulle modalit certificatorie
PDP: cosa deve contenere?

- Dati anagrafici dellalunno


- Le caratteristiche del Disturbo rilevate dalla diagnosi e quelle rilevate dalla
osservazione in classe
- Per ogni materia le attivit didattiche personalizzate e individualizzate che si
intendono mettere in pratica
- I mezzi compensativi e dispensativi da adottare (secondo quanto indicato nella
diagnosi, e deciso in consiglio di classe)
- Le programmazioni di TUTTE le materie (in allegato), con la specifica di quali
siano gli obiettivi ridotti o saperi essenziali individuati per lalunno.
- I parametri di valutazione, adeguati al disturbo, che si adotteranno nei giudizi
sulle interrogazioni, verifiche e a conclusione dellanno.
- Raccordo con la famiglia
art. 6 D.M. 5669 12 luglio 2011 Forme di verifica e di valutazione

Valutazione coerente con gli interventi pedagogico-didattici;

Padronanza dei contenuti disciplinari a prescindere dagli aspetti legati


allabilit deficitaria;
Tempi pi lunghi,mezzi compensativi, valutazione sul contenuto
piuttosto che sulla forma in scritti e orali anche in prove desame;
Prove scritte di lingua straniera, presentate e valutate secondo modalit
compatibili con le difficolt dei DSA;
Dispensa dalla lingua straniera scritta;

Esonero dalla lingua straniera con percorso didattico differenziato


Valutare non vuol dire fare parti eguali
fra diseguali, ma partire dalla
situazione di ciascuno e registrare i
progressi
Strutture organizzative

Referenti di area (disabilit, stranieri, BES....)

Gruppi di lavoro: dipartimenti disciplinari o di area (disabili, DSA, stranieri ecc.)

GLHO (Gruppo di Lavoro Handicap Operativo, previsto nella L. 104, per ogni allievo

disabile)

GLI (Gruppo di Lavoro per l'Inclusione, coordina le azioni per

l'inclusione dell'Istituzione Scolastica)

GLIP (Gruppo di Lavoro Interistituzionali Provinciali, previsto dalla L. 104, presso

l'Ufficio Scolastico Territoriale - UST)


Il PAI (Piano Annuale per l' Inclusivit)

Nota USR ER del 21 agosto 2013

uno strumento di progettazione dellofferta formativa delle


scuole in senso inclusivo

non un documento burocratico ma uno strumento di auto


riflessione delle scuole nellottica del raggiungimento del
successo formativo degli allie
Punti essenziali del PAI

- modalit di personalizzazione dellinsegnamento

- protocolli per la valutazione delle condizioni individuali e per il


- monitoraggio e la valutazione dellefficacia degli interventi
- educativi e didattici

- criteri di stesura dei piani personalizzati, della loro valutazione e


- modifica

- ruolo delle famiglie (necessit di una forte alleanza educativa con


- le famiglie), responsabilit dei vari attori del processo e
- collaborazioni interistituzionali
Didattica inclusiva
Comunit di lavoro (superamento docente di sostegno/
curricolare)

Condivisione percorsi (Scuola-scuola, Scuola-Asl-Enti-


Associazioni)
Le nostre classi oggi:
Docente

Saper leggere le diverse esigenze e potenzialit

Saper lavorare con gli altri

Saper attivare percorsi di apprendimento/insegnamento


significativi

Logica della formazione continua


CTS Marconi

USR Emilia Romagna


Via de Castagnoli, 1 Bologna

051 3785314
Grazie

mazzocchi@g.istruzioneer.it