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Simona Costa, Saggio su DAnnunzio

Laudi = Alcyone
Mercoled dalle 17 alle 19
Studiare gli autori presenti nel canone letterario.
Dionisotti : fino a che punto la storia dItalia stata unitaria? In quegli anni 1936-
largomento fu riacceso da Benedetto Croce, che pubblic un articolo su una rivista
inglese, in cui ribadiva che non si poteva parlare di una storia dItalia anteriore al
processo risorgimentale. La storia dItalia comincia col risorgimento (guerre che vanno
avanti dal 1820 in poi); prima di questo percorso dobbiamo parlare di storia dei vari
stati che compongono quella che Metternick unespressione geografica denominata
Italia. Siamo nel pieno del ventennio fascista; uno dei fondamenti culturali del
fascismo il recupero delle proprie origini romane; il regime fascista basa la sua
grandezza culturale sul fatto di essere gli eredi di un grande passato; lItalia fascista
grande perch erede di una Roma antica; Croce , che non fascista, smonta
dallinterno queto

meccanismo dicendo che dItalia prima del risorgimento inutile parlare. LItalia del
ventennio quello che , ma di sicuro non centra nulla con quanto accaduto prima
del 1860. E un dibattito molto acceso e molto sentito, non solo un dibattito
letterario, ma soprattutto politico, c un confronto aperto e strenuo fra le parti; larga
parte degli intellettuali fascisti vengono epurati, messi ai margini, quando non
perseguitati politicamente. La tendenza opposta a quella di Croce vede invece una
continuit sia pure labile e non marcata fra gli eventi politici che si verificano in Italia
durante il medioevo e poi nellet moderna , quindi se anche lItalia non stata
politicamente unita, secondo questi intellettuali c per una via maestra che si pu
ripercorrere. C una tradizione e insieme anche unaspirazione unitaria he non si
concretizza fino al 1860 , ma che comunque esiste. Le parti che si scontrano sono
queste : croce da una parte e altri intellettuali che dicono che esiste una certa
aspirazione allunit. Questa via maestra si fonda su una comunit di costumi , di
interessi economici, di istituzioni giuridiche (come la legge), di linguaggio (lingua),
lettere e arti. Un punto centrale della questione proprio lettere e arti. Se c qualcosa
che ha definito una fisionomia italiana prima che lItalia esistesse proprio il sistema
artistico letterario. Non c unit politica, ma c una tradizione letteraria e artistica
che in qualche modo accomuna i vari stati dItalia. Naturalmente questa una
discussione che si apre negli anni 30, si interrompe nel periodo della 2 guerra
mondiale, perch lEuropa impegnata in ben altro che le discussioni letterarie e
riprende vigore nel dopoguerra. Compattezza, unit ma anche la messa a fuoco di
quelle che sono le diversit culturali delle varie parti ditalia; la 2 guerra mondiale per
noi ha segnato una disfatta politica civile , un dramma nazionale, e dionisotti dice
mai come allindomani di una disfatta militare e nel decorso di una crisi politica che
hanno insidiato lunit e lesistenza stessa come nazione e come stato dellItalia si
sentito forte il bisogno di vedere con chiarezza in che modo e fino a che punto lItalia
sia stata a tuttoggi fatta. Vale a dire quella discussione precedente alle guerra
diventa ancora pi importante nel dopo guerra perch LA DISFATTA POLITICA E
MILITARE HA MESSO A REPENTAGLIO LO STATO STESSO.
Nel dopo guerra si sente il bisogno di verificare in profondit se lItalia negli anni dal
45 in poi fosse stata davvero fatta. Massimo dAzelio, una frase a lui attribuita Litalia
fatta, adesso bisogna fare gli Italiani. Manca ununit di popolo. LItalia una
nazione unita dal punto di vista politico, ma gli italiani sono da fare.
Per venire allaspetto letterario della questione, come si fa a capire se esiste unit e
fino a che punto si pu efinire stato unitario? Si comincia a studiare le sue componenti.
In particolare la storia della letteratura che a noi interessa. Nel 1871 1872 esce a
Napoli la storia dItalia di Francesco de Sanctis, un dato molto importante, la critica
tende a riconoscere in questopera la pi alta narrazione dellItalia, pari quasi a un
romanzo delItalia stessa. Oltre ai Promessi sposi si dice in Italia non ci sono grandi
romanzi storici, la stagione del romanzo storico rimasta un po in ombra, la stagione
del de sanctis come un grande romanzo storico; Dice dionisotti la storia ditalia di
franceso de sanctis il solo libro che alla maggior parte degli italiani abbia offerto una
suggestiva visione e interpretazione unitaria della storia. De sanctis parla della storia
letteraria come se fosse unespressione di un unico paese, di una unica nazione.
Secondo Dionisotti questa uninvenzione, perch le cose non sono andate
esattamente come le ha raccontate de Sanctis. La tradizione letteraria italiana che de
sanctis descrive partendo da dante e arrivando fino a manzoni sostanzialmente
unitaria, quella la letteratura italiana.
Questa tradizione unitaria da dante a manzoni il risultato dellimporsi di un mito, in
qualche modo. E una specie di creazione, mitopoiesi, che ha la sua forza propulsiva
soprattutto nel momento centrale del rinascimento. Perch si pu dire che c unit?
Perch c stato un momento, il 500, in cui la grandezza letteraria ditalia stata
capace di imporsi anche fuori ditalia, allora questo ha determinato lassetto unitario.
Dionisotti dice che c un ideale letterario che si impone, un mito che la cultura
italiana del rinascimento cre e impose, di unItalia risvegliatasi dal suo lungo e
impotente sonno medioevale. Questa linea interpretativa scomparsa dai manuali. E
stata lItalia che si risveglia dal suo lungo sonno impotente non pi donna di province,
ma pur sempre donna di uneguagliata civilt.
Alla patria viene sempre associata limmagine femminile, le rappresentazioni della
patria come donna sono tante sia in ambito poetico e figurativo. E stata un tradizione
umanistica nutrita di successi linguistici e letterari, fondata sulla persuasione che gli
italiani soffrono s la violenza degli eventi storici- nel 500 in italia non c pi un
sovrano nazionale, eccetto il papa, gli italiani soffrono s la violenza degli eventi storici,
ma sono essi solo capaci per educazione di opporre a quelleffimera e cieca violenza la
perenne e lucida validit della scrittura;
il riscatto italiano dalloppressione straniera passa attraverso la letteratura e le arti;
per tutta leuropa la tradizione classica e la riscoperta di quella tradizione in et
umanistico rinascimentale ha avuto unimportanza fondamentale la invenzione
della corte, che con quelle modalit culturlai viene esportata in giro per lEuropa. E un
fatto che durante il periodo del rinascimento il mito di una innata e acquisita
aristocrazia letteraria italiana ha largo corso in Europa; durante il rinascimento
lEuropa ci riconosce come esponenti di una cultura di primo piano, che viene imitata;
diverso il discorso quando si arriva al sei-settecento, sono cambiati intanto gli assetti
storico politici sul piano europeo, litalia del seicento litalia che ci descrive manzoni
nei promessi sposi, quello stato che viene schiacciato dal dominio spagnolo da una
parte e austriaco dallaltra; un paese profondamente oppresso e anche depresso.
Oggi poi noi sappiamo che larte barocca e la cultura seicentesca sono stati molto pi
vivaci di come la storia della letteratura di de sanctis ce li racconta; il connubio libert
del popolo e grandezza della letteratura, opressione del popolo e letteratura in
decadenza; nel disegno di de sacntis questo mirava a una dimostrazione particolare;
la cultura italiana fra sei e settecento si deve in qualche modo difnedere
dalloppressore, se andiamo a vedere quali sono gli autori che possiamo mettere in
campo per esempio troviamo nel canone un poeta come metastasio, che ha inventato
un genere, quello del melodramma e lo ha imposto niente meno che alla corte di
vienna, la corte europea pi importante;
Dionisotti accanto a metastasio cita anche vico, siamo invece in ambito filosofico pi
che altro.
fra sei e settenceto litalia si deve difendere dionisotti dice. Litalia si difende
attraverso il recupero della propria tradizione; qu il modello viene dalla francia, da
unpoera importante come lhistorie literaire du france, ma nel grande al modello
italiano lesmepio viene dalla storiografia in particolare da Muratori;
antiquitates italici medievi = Muratori. Ludovico Antonio Muratori stato uno storico
erudito, che nella prima met del settecento ha letteralmente tirato fuori dagli archivi
ditalia tuto quello che riguardava il medioevo, ha riscoperto cio la tradizione del
medioevo, quelle che lui chiama antiquitates, perch nel 700 sono oggettivamente
rarit. E fra il 1738 e il 1743 ha scritto e pubblicato volumi e volumi di testi documenti
che ricostruivano il nostor medioevo. Si dato a ripercorrere un periodo della storia
culturale di italia sui documenti, attraverso i documenti. Lesempio di muratori,
modenese (vive nello stato di modena in reggio emilia lavora per la corte di modena);
sempre a modena qualche decennio dopo lesempio di muratori viene ripreso da
girolamo tiraboschi; muratori sta a tiraboschi come la storiografia storica sta alla
storiografia letteraria; il concetto di letteratura presente in tiraboschi un po
allargato ;
La parola letteratura nasce nel 700 nel contesto di studi eruditi, tiraboschi il primo
a scrivere una storia della letteratura; nel 1782 ha completa lopera in 9 tomi;
tiraboschi recupera la letteratura non come la intendiamo noi, --- include tutta la
cultura dellItalia e le manifestazioni storico culturali delle popolazioni che hanno
abitato lItalia addirittura prima dei romani; era un erudito... si passa attraverso tutta
una documentazione latina. Litalia il contenitore di tutto questo, non uno stato,
rappresenta i confini fisici che accolgono lApulia come la tuscia come Picenum.
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Barbara elviri Leoni = donna che ispira il trionfo della morte (mentre febea ispira Il
piacere) -> relazione descritta dal carteggio fra i due. C una forte componente di
sodalizio artistico fra i due, una passione comune per larte e qundi molti pellegrinaggi
nei luoghi darte Dannunzio conduce in giro per la roma antica, ma anche per la pi
recente (barocca)...molte lettere sono ispirate a queta descrizione.
Lestate dell1887 vede un allontanamento fra i due...fra l88 e l89 = pausa, dettata
da una necessit ben precisa (Dannunzio giornalista mondano alla tribuna, ma il
progetto di un romanzo arriva in primo piano...danunzio si arriva nella villa di michetti
e l isola per scrivere il romanzo, Il piacere). Finora Dannunzio si era dedicato alla
scrittura breve (novellistica,bozzetti). Ritiratosi nel convento di michetti, nellarco di
diversi mei scrive il piacere. In una lettera a barbara leoni dellottobre 88 Io da tre
mesi conduco una vita conventuale, non vedo quasi mai nessuno, sto al tavolino 12
ore al giorno, mi logoro in una fatica ostinata non semplicemente una notizia
refertuale, ma c un aspetto anche di volutt/sensualit (scrivere per lui
unesperienza di volutt) lamore e la passione sono un levame della sua arte,
quando lamore lontano la stessa volutt dAnunzio la trova nella scrittura c un
investimento totale nella scrittura, che un modo di esistere, si accompagna a tanti
altri modi , lamore per il lusso, la passione... tutto converge nella scrittura.
Nel momento in cui termina il romanzo allora pu tornare a Roma; per la stampa del
romanzo riesce ad agganciare un editore, treves di Milano. Leditore treves da questo
momento in poi sar leditore di dannunzio..... il maggiore editore di poesia e prosa
dagli anni 80 dellottocento fino in poi....la moderna casa editrice garzanti uneredit
della casa editrice treves- un editore fondamentale.
Fino al 1928 treves leditore di dannunzio. Il piacere esce nel maggio 1889.... un
romanzo, che incontra la fortuna del pubblico borghese....il suo gusto.... una borghesia
che ha velleit culturali artistiche e guarda a questo mondo dorato che dannunzio
descrive nelle sue cronache e nel suo romanzo. Nel piacere convergono tutte le visioni
che dannunzio ha sperimentato fin qui...c in pi per una trama romanzesca, la
vicenda amorosa, la contrapposizione fra i due caratteri femminili, maria ferres ed
elena muti , il contorno di questa vicenda ci di cui dannunzio ha fatto esperienza
(ambienti, costumi)...
Nel 1890 pubblica lIsotteo e la Chimera....c un ritorno a roma...a questo punto della
vita di dannunzio succede qualcosa, cio il servizio militare. Dannunzio nel 1889 ha
26 anni, viene richiamato alle armi, non c punizione peggiore per uno che vissuto
con la passione del superfluo....con questa idea della vita come opera darte..si trova
costresso a svolgere il servizio militare. Tuttoggi sono stato in mezzo alla brutalit,
non sar pi un uomo , ma un bruto come i miei cavalli tra i bruti, non ti parlo dei miei
tormenti, il peggiore mio nemico non avrebbe potuto immaginare un servizio
peggiore , pi disumano, confinato in una caserma militare il raffinatissimo
dannunzio si sente sperso. Ci che lo sostiene in questo periodo la vicinanza di
barbara leoni, un elemento di riequilibrio. Sta anche pubblicando a puntate sulla
tribuna un racconto lungo, Linvicibile. Si va verso queste intitolazioni che portano alla
svolta superomistica. I mesi del servizio militare sono poco produttivi...finalmente
termina il servizio militare verso la fine del 1890 e una volta congedatosi si consuma la
separazione legale dalla moglie; lascia la famiglia, prende un appartamento ampio ne
pressi di piazza di spagna che arreda secondo il suo gusto, ancor pi esasperato
vedremo messo in scena al vittoriale. In questa sua nuova collocazione nei prim mesi
nel 91 compone un nuovo romanzo, giovanni episcopo, un romanzo di tipo verista
le tematiche veriste finora svolte nelle novelle sono sviluppate in un romanzo. Non
esce in volume , ma viene pubblicato su un giornale la nuova antologia una rivista
di firenze, che lo pubblica a puntate. Non basta a far s che la bilancia fra spese ed
entrate vada in pareggio , quindi i creditori cominciano a bussare alla sua porta. Per
questo motivo tra laprile e il luglio 1891 dannunzio lascia roma per evitare di pagare i
debiti , e va da michetti e qui compone un altro romanzo di ispirazione verista,
linnocente - un romanzo che esce nel 1892 infanticidio un romanzo che
suscita un dibattito per la sua scabrosit... dannunzio ispirato dalla lettura di
Dostojesky, realismo psicologico..linnocente viene accusato di essere un libro
immorale, suscita grandissime critiche, sul mattino di Napoli, un giornale che esiste
tuttoggi, allepoca fondato da Edoardo Scarfoglio e matilde serao, lo sostiene..
Il problema di dannunzio costituito dai debiti.dannunzio non riesce pi a far fronte ai
creditori, non riesce nemmeno ad accettare di tornare in abbruzzo..la soluzone pu
andare bene nei momenti in cui deve chiudersi a scrivere...ma non pu essere la
soluzione (michetti).
Dannunzio si trasferisce a napoli nel 1892, dove si trovano edoardo scarfoglio e
matilde serao che lo sostengono. Questa presenza a napoli doveva durare poco,
invece finir ce dannunzio rimarr a napoli per qualche anno....perch qui accade a
qualcosa, ovvero linnamoramento per una nobildonna, Maria Gravina...una
principessa di stirpe spagnola.. una donna coniugata, sposata al conte ferdinando
anguissola... ha anche dei figli... i due amanti vengono denunciati e rischiano la
prigione, si tratta di un adulterio.... il conte id anguissola non disposto a passare
sopra la cosa - maria gravina messa al bando dalla societ e dallaristocrazia
partenopea... Non viene risparmiata niente, vengono pure processati...- dannunzio
in bancarotta e la principessa di gravina non ha delle sostanze, le viene tolto tutto in
seguito ai processi, perfino i figli. In questo momento poi maria gravina rimane incinta
di dannunzio, e dar alla luce la figlia renata, la quarta figlia nonch lunica femmina
la sirenetta quella che dannunzio battezza cos.
DAnnunzio si ritrova a napoli una nuova famiglia da sostentare..a napoli riesce a
spare linnocente, ma naturalmente dopo linnocente una nuova raccolta di poesie...le
laudi
Maria gravina una prncipessa altezzosa e soffre anche di disturbi nervosi...
Per cercare d uscire dalla condizione di miseria dannunzio comincia a lavorare per
diverse riviste napoletane e ripubblica in versione economica alcune sue novelle... ha
dato fondo ai cassetti...unoperazione che mette in piedi quella della ristampa di
alcuni suoi testi...esiste un diritto dautore e una propriet letteraria, quindi se un
romanzo stato stampato da treves, non pu essere ristampato da un altro editore se
non cambiando qualcosa...fino allunit ditalia il diritto dautore era un problema
abbastanza labile, nel senso che due case editrici potevano pubblicare lo stesso
romanzo contemporanemante...
Nel giugno del 1893 muore anche il padre di dannunzio e non gli nascia nientaltro in
eredit se non debiti. DAnnunzio dal punto di vista della poetica conosce la svolta
simbolista...c una raccolta di versi poema paradisiaco, che frutto della lettura e
della lezione della poesia simbolista francese. Poema paradisiaco e oltre alla poesia
simbolista lincontro con nietzsche che porter alla svolta superomistica...
superomismo alla dannunzio...non il superomismo nietzschiano ma una sua revisione
trasposizione rielaborazione.
Nel 1893 dannunzio riesce a tornare a roma....lascia Napoli.. il soggiorno napoletano
un soggiorno difficile...per queste condizioni sociali familiari. A roma si fa raggiungere
dalla famiglia, ma la vita a roma non sostenibile quindi di nuovo ritorna ad Abbruzzo
nel 1894. In questi mesi del 94 compone il trionfo della morte, altro romanzo che esce
da treves. In tutto ci barbara leoni , quando scoppia il caso gravina, stata
abbandonata... prima il rapporto era continuato per via epistolare...sempre per via
epistolare si consuma anche labbandono..barbara leoni non si riprende pi. Non riesce
pi a rientrare nella vita normala...quindi quella vena di leggera follia la porta ad una
condizione di autodistruzione. Limportanza di barbara leoni e soprattutto le lettere
dellultima parte di questo rapporto sono particolarmente drammatiche perch
descrivono questo declino anche psicologico di questa donna.
94/95 : il trionfo della morte e le vergini delle rocce.
Il trionfo della morte , il personaggio centrale isipirato a barbara leoni..da una parte il
superuomo claudio cantelmo dallaltra la superdonna che il ritratto di barbara leoni...
un amore distruttivo, di cui la vicenda damore con barbara leoni il modello.