Sei sulla pagina 1di 10

La formazione della civilt greca

Il suolo greco stato abitato fin dal Paleotico, come rivelano tracce di occupazione
risalenti a circa 40.000 anni prima di Cristo in Tracia, nella Penisola Calcidica e nella
Tessaglia.
Il Neolitico, iniziato con il VI millenio (6000), un periodo in cui si avvia il processo di
sedentarizzazione e si formano comunit stabili, con case fatte di mattoni crudi su
basamenti di pietra o con la tecnica del graticcio rivestito di argilla. Le attivit
principali cui si dedica la popolazione sono lagricoltura (cereali come grano e orzo,
legumi) e lallevamento (buoi,maiali,pecore,capre). Nel Neolitico recente iniziano a
diffondersi, oltre allossidiana, i primio oggetti in metallo (rame e oro). I siti neolitici
pi noti sono locallizati in Macedonia e in Tessaglia, ma anche nelle isole (Chio, Samo,
le Cicladi).
E incerto se il mutamento avvenuto nel neolitico sia stato causato da infiltrazioni di
popoli non indoeuropei. Si pu ipotizzare, ad ogni modo, linfluenza di popoli orientali
provenienti dallAnatolia o dalla regione siropalestinese (Vicino oriente) oppure dalla
Macedonia (area balcanica).
Nel 3500-3000 si pasa dallet del Neolitico a quella del bronzo. In questet gli scambi
commerciali si intensificano e si spostano verso lEgeo orientale e lEuropa centrale. I
centri della Grecia settentrionale, come la Tessaglia e la Macedonia, vengono
abbandonati, favorendo lo sviluppo di zone meridionali, come il Peloponneso, le
Cicladi, Creta. E proprio nellet del bronzo che si sviluppano le principali civilt
dellegeo : quella micenea e quella minoica.
Let del bronzo va dal 3000 a.C fino al XI secolo (1100-1000) : in questo periodo si
assiste a un ulteriore crescita degli scambi commerciali, alimentati dalla ricerca di
materie prime e di metalli (il rame a Cipro, lo stagno nellEuropa centro-settentrionale
e in Asia).
Ben presto notiamo che le principali aree del mediterraneo acquisiscono tratti comuni :
la cultura si fa internazionale. Si diffondono per esempio villaggi con case a pianta
diversificata, difesi da mura, localizzati in siti mai prima occupati, chiamata <centri
proto-urbani>.
Accanto a tale cultura internazionale presente anche una cultura locale, come
notiamo in area egeo-cicladica, dove troviamo idoletti in marmo e piatti in terracotta
denominati padelle per friggere.
Le raffigurazioni di navi, presenti su tali padelle, fanno pensare che le Cicladi, abili
nella marineria, svolgessero un ruolo di ponte per i contatti della Grecia con lAsia.
Verso la fine del III millenio (2000 a.C) inziamo a notare una differenziazione nello
sviluppo delle zone. Creta e le Cicladi rivelano unespansione delle citt e ladozione di
una <struttura palaziale> per la costruzione degli edifici; al contrario il Peloponneso,
la Grecia centrale e quella settentrionale mostrano una fase di decadenza culturale.
Si soliti individuare due fasi della cultura minoica:
1. Il periodo dei primi palazzi (2000-1700)
2. Il periodo dei secondi palazzi (1700-1450)
Il primo periodo caratterizzato da palazzi semplici, situati a Festo e Cnosso, mentre il
secondo gi mostra palazzi pi complessi; inoltre in questultima nasconono nuovi
insediamenti a Mallia , Zakros e Haghia Triada. Cnosso comincia a svolgere un ruolo
egemone allinterno dellisola e un suo re, Minosse (da cui deriva civilt minoica)
definito da Tucidide thalassokrator (dominatore del mare).
Il palazzo svolge non solo una funzione politica e religiosa, ma soprattutto
economica, infatti esso il centro dove vengono raccolte le materie prime e
organizzate la produzione agricola e artiginale). Si ritiene che ladozione di tale
sistema palaziale sia legata allintroduzione delle colture della <triade mediterranea>
(vite,ulivo,cereali), che imponevano una pi razionale organizazione della produzione,
la raccolta delle eccedenze e la loro ridistribuzione.
Il labirinto, simbolo della cultura cretese, costruito sulla base del palazzo, che
presenta una struttura complessa, infatti attorno ad un grande cortile centrale si
raccolgono varie stanze, con funzioni diverse (servizio, abitazione e ricevimento, sale
di culto e teatri,magazzini,uffici,laboratori). Notiamo anche che il palazzo integrato
perfettamente nellambiente naturale, aperto allambiente circostanze e in grado di
accogliere molte persone. Lassenza di fortificazioni indice, poi, che i Cretesi non
ebbero a combattere guerre contro popoli esterni.
Fra i resti del palazzo sono stati ritrovati sigilli in pietre o cretule dargilla con impronte
di sigilli, situate a Festo fin dallepoca protopalaziale e attaccati a vasi, forzieri e porte.
Essi dovevano servire a controllare la raccolta dei beni. La scrittura cretese nasce
dunque per motivi pratici, ovvero per segnare i beni posseduti e i nomi dei loro
assegnatari. Lalfabeto utilizzato, il lineare A, non stato ancora decifrato e la lingua ci
appare sconosciuta (sicuramente non appartiene al ceppo indoeuropeo). Prima del
lineare A sono attestate a Creta forme di scrittura ideogrammatica, dette de Arthus
Evans, scopritore dellArchivio di Cnosso, <geroglifica>. Nel 1450 a.C a Creta
compare per la prima volta la lineare B, sistema di scrittura usato nella Grecia
continentale. Come il lineare A, un sistema sillabico, ma ha avuto la fortuna di essere
decifrato.
Evans, considerando lestrema importanza ricoperta dalla religione nella vita del
palazzo, ipotizza una <teocrazia minoica> alla guida di un re-sacerdote. Nelle
rappresentazioni religiose ampio spazio ha la natura; molte figurine interpretabili sono
divinit femminili, accompagnate da animali (serpenti,uccelli,leoni).
Non bisogna dimenticare infine il ruolo ricoperto dal sistema palaziale nellincentivare
la produzione artistica. Nel palazzo,infatti, la disponibilit di materie prime e di
strutture di servizio consentiva il progresso di tecniche quali luso del tornio,
lincrostazione, la placcatura e la granulazione. Per quanto riguarda la pittura della
ceramica, si parla di uno <stile di Kamares>,caratterizzato da motivi naturalistici (tra i
quali il polipo).
Anche i Cretesi, come le popolazioni delle Cicladi, erano abili commercianti : avevano
infatti rapporti con lEgitto, con Cipro e le coste dellAsia minore, a testimonianza della
<talassocrazia> di Minosse, riferita da Tucidide. A Tera, nelle cicladi, linsediamento
dei cretesi reso evidente dal ritrovamento dei resti di un palazzo con splendidi
affreschi.
Mentre a Creta si verifica uno sviluppo economico e culturale, nella Grecia
continentale si assiste al processo opposto. La regressione indicata da alcuni fattori,
come la scomparsa dei corredi e dei magazzini, la diffusione di case ad abside semi-
circolare, che sostituiscono strutture pi complesse, la generalizzazione della tomba
individuale a cista.
Si pu spiegare tale fenomeno di mutamento pensando alle infilitrazioni, pi che alle
invasioni, di popoli indoeuropeo parlanti il greco. La linea interpretativa delle
infiltrazioni spiega quello che fu un processo molto graduale e di cui non possiamo
demarcare precisamente le fasi, non potendo collegare gli elementi della cultura
materiali con precisi gruppi linguistici ed etnici. Ad ogni modo i Greci dovevano essere
coscienti delle loro origini : Erodoto, per esempio, dice che la civilt greca nacque dalla
fusione di popoli autoctoni (come i Pelasgi) e di elementi sopraggiunti in seguito a
migrazioni.
Le turbolenze dellet del Bronzo Medio non impedirono alla Grecia di mantenere le
sue relazioni commerciali, che anzi continuarono ad esistere on Creta, con lAnatolia e
con alcune zone dellEuropa continentale. Lentrata di apporti esterni, conseguente
a tali frequentazioni, non pu essere categoricamente esclusa, bench si tenda spesso
a rimarcare che la civilt greca ha radici continentali.
La nascita della civilt micenea si pu collocare allincirca nel XVIII secolo (1800-1700),
quando sorgono nuovi centri, come Argo,Tirinto,Midea,Micene. Questultima acquisisce
un ruolo importante, testimoniato dalla presenza nelle tombe cosidette <a pozzo> di
preziosi corredi. La ricchezza di tali tombi ci rivela un processo di stratificazione sociale
e la presenza di una classe aristocratica.
Fra le tombe del circolo A, Heinrich Schliemann, ne scopr sei, risalenti al periodo tra il
1570 e il 1500, tra i cui corredi fu ritrovata la cosdetta <maschera di Agamennone>
DallEgitto e dallAsia minore i Micenea importano materie come oro,argento ed
elettro; osservando loreficeria inoltre si rivela linfluenza di Creta, che costituiva un
ponte di passaggio con lEgitto e lOriente. Chiaramente oltre a Micene, il cui sviluppo
giustifica luso del nome <civilt micenea>, anche altri centri fioriscono, come la
Messenia,lAttica e la Beozia. Per sviluppare questo sviluppo c chi privilegia
linterpretazione secondo cui i nuovi materiali furono importati da Creta, insieme agli
artigiani dellisola, oppure sempre muovendosi nellambito di una causa esterna
che una nuova popolazione infiltratasi abbia prodotto tale mutamento.
Vi poi linterpretazione, usata anche per spiegare il fiorire della civilt, che vede la
causa di ci nellintroduzione della triade mediterranea con conseguente aumento
della popolazione e sviluppo della metallurgia.
Segno dello sviluppo della civilt mi la diffusione di un alto numero di tombe a tholos
con ricchi arrecdi (come la tomba dei Leoni e la tomba dEgisto), che sostituiscono le
vecchie tombe a pozzo del circolo A.
Prima che fosse decrifata la lineare B, si parlava di una religione minoico-micenea. In
realt le differenze fra le due civilt sono notevoli. I Micenei venerano gi alcuni dei
divinit del futuro Olimpo Greco, come Zeus,Era,Atena,Artemide,Ares,Dioniso.
Lespansione nellEgeo testimoniata dal ritrovamento di tavolette scritte in Lineare B
a Cnosso e dalla ricostruzione del palazzetto di Hagha Triada secondo il modello
continentale. Gli Egizi non parlano pi di Keifu, termine col quale si riferivano
probabilmente ai cretesi, ma di Tanaja (forse Danai?) e poi di nuovo di uomini
provenienti da isole in mezzo al mare. I Micenei hanno esteso il loro controllo fino a
Creta, la civilt dei quali termina pi o meno nel 1380. Ma il popolo di navigatori non
si limitato a conquistare lisola : anche passato nel Basso Tirreno (isole Eolie,isole
del golfo di Napoli) alla ricerca di metalli.
Dal 1400 al 1200 la cultura micenea al suo apogeo, come dimostra lo sviluppo
dellarchitettura palaziale (oltre a Micene, anche a Tirinto,Pilo,Atene,Tebe,Orcomeno).
La conquista di Creta ha infatti determinato laccesso al mediterraneo orientale, e la
conseguente espansione della ceramica micenea.
I Micenei , come i Cretesi, fecero del palazzo centro di potere politico,religioso ed
economico. Attorno ad un megaron (focolaio), dove risiedeva il signore (wanax), sono
uninfinit di stanze, legate a funzioni diverse, alcune finalizzate allaccumulo di beni
primari, che venivano appositamente registrati in delle tavolette, dove ne si indicava
lassegnatario. Queste tavolette ci permettono di capire la gerarchia dei ruoli della
societ micenea. Come gi abbiamo detto al vertice dei rapporti sociali era il wanax,
poi vi era laogetas, lett. Colui che conduce il popolo in armi, ovvero un capo militare.
Entrambi sono assegnatari di un pezzo di terra chiamato temenos. Vi sono poi i
telestai, altri funzionari assegnatari di terre, e gli hepetai, unelite di aristocratici
<compagni> del re.
Coloro che lavorono il terreno sono i seri (douloi), ma anche personale dipendente, il
damos, che costituisce la popolazione residente nelle unit territoriali e nei villaggi.
Le tavolette ci illuminano, in particolare, sulla organizzazione sociale e amministrativa
di Pilo, che era diviso in due province, a suo volte divise in distretti capeggiati da un
koereter, rappresentante del potere centrale.
Dunque se volessimo tracciare una carta politica della Grecia, diremo che :
- lArgolide divisa in due regni (Micene e Tirinto)
- la Messenia (Pilo)
- lAttica (Atene)
- la Beozia (divisa in due regni, Tebe e Orcomeno)
- Tessaglia (Iolco)
I micenei dettero avvio ad un processo di espansione pi ampio di quello dei cretesi,
tanto che Tucidide nella cosidetta archeologia parla di un accrescimento della potenza
sotto il dominio di Agamennone.
I micenei non si insediarono stabilmente nei luoghi in cui commerciavano, venendo in
questo modo sfatato il mito di un impero coloniale che si tendeva loro ad attribuire
nella storiografia passata. Mancano abitanti di fondazione e cultura esclusivamente
micenei. Certo le aree di comunicazione con altre popoli erano vaste, spaziando dalla
costa dellAsia minore (dove gli ittiti identificavano come un popolo politicamente
indipendente gli abitanti dellAkhiyawa, probabilmente micenei) a Cipro, larea siro-
palestinese, lEgitto e la Libia.
Medioevo ellenico (1100-800)
Periodo in cui si colloca una fase oscura, di passaggio fra let del bronzo e quella
arcaica. La civilt micenea sembra scomparire dal territorio, quasi totalmente
disabitato (con leccezione della penisola dellEubea). Scompaiono le tombe a tholos,
per essere sostituite da sempli tombe a fossa individuali. Lo stesso dicasi dei corredi
funebri e dei palazzi, di cui non c pi traccia. In questo periodo di decadenza
economica, anche la scrittura non ha pi ragione di esistere e di assolvere lantica
funzione pratico-amministrativa allinterno dei palazzi. Lagricoltura cede il posto alla
pastorizia.
Sulle cause della scomparsa della civilt micenea si sono a lungo interrogati gli storici,
che hanno individuato una causa ecologica, ipotizzando la distruzione del territorio per
effetto di una calamit naturale (come un terremoto). Accanto a questa esiste una
linea interpretativa che attribuisce la ragione di questo mutamento allinvasione di un
popolo, i Dori, che viene rafforzato dalla circolazione presso i Greci di un mito, quello
del ritorno degli Eraclidi nel Peloponneso.
Non si pu infine trascurare leffetto che avrebbero potuto suscitare frequenti
incursioni di popoli nel mare, gli stessi che diedero fine all impero ittita e vengono
documentati nelle scritte degli Egiziani come una minaccia nemica.
In questo periodo sono gi visibili le premesse di una rinascita, infatti le zone
dellEubea e dellAttica mostrano un vivace dinamismo commerciale e sono loro le
promotrici di unimpresa di colonizzazione delle coste ioniche (verso est) e della Tracia
e della Calcidica (a nord). Questa migrazione ionica che porta al popolamento di
unarea dAsia, compresa fra Smirne e Mileto, va collocata alla fine del XI secolo,
intorno al 1000 a.C e considerata unanticipazione della colonizazzione dellVIII secolo
verso lItalia e la Grecia.
In Asia Minore dunque nasce unidentit ionica e a questo processo di formazione
giova la costruzione di santuari, come quello di Posidone a Capo Micale, il cosidetto
Panionion. Il nome Eoli nacque probabilmente a indicare i coloni dellAnatolia
settentrionale e solo in seguito si rifer alle zone di origine dei coloni, la Beozia e la
Tessaglia.
Lomogeneit culturale garantita, bench esistano alcune differenze di carattere
linguistico. I Greci si integrano con i popoli asiatici attraverso santuari, come quello di
Era a Samo, che conteneva un gran numero di dediche a divinit orientali. Il processo
di integrazione si verifica nella stessa Grecia, con i santuari panellenici di Olimpia e di
Delfi.

Lalto e medio arcaismo


Gradualmente il regionalismo che aveva caratterizzato il medioevo ellenico viene
superato. Questo comporta linizio di una nuova fase , lalto arcaismo, che va dal 730
al 580 a.C. Domenico Musti identifica lalto arcaismo con la parte finale del medioevo
ellenic (XI secolo/VIII secolo), in cui, come abbiamo detto, si rintracciano episodi di
ripresa economica.
La Grecia presenta ancora una caratterizzazione regionale. La parte occidentale
arretrata, ma dal X secolo (1000-900) segnala la presenza del santuario di Olimpo, nel
Peloponneso. La Grecia centrale (Locride,Tessaglia e Bozia) si mostra pi unita sul
piano culturale. LAttica e lEubea si distinguono per il possesso di importanti materiali
commerciali, come il ferro e la ceramica. Nel Peloponneso orientale vi sono vari siti
importanti, come Corinto, Argo, Megare, Sicione, Egina, Epidauro, legati a nomi famosi
di santuari, quali quello di Posidone Istimio o di Era Argiva.
La difficolt di raggiungere un unit culturale si riflette nel linguaggio di Omero, che
con hellenes indica soltanto i Greci della penisola settentrionale, mentre con
Danai/Achivi/Argei sembra riferirsi allintero popolo, esclusi per i Dorici.
Linclusione di questi ultimi nel concetto di grecit avviene soltanto nel VII secolo, in
pieno medio arcaismo, quando il termine Achei passa a indicare le tre grandi stirpi
greche.
Nella poesia omerica, utile per raccogliere informazioni su questo periodo, notiamo
una certa stratificazione sociale : si sovrappongono a elementi della
contemporaneit di Omero (IX/VIII secolo) anche aspetti della cultura del medioevo
ellenico e micenea. Il vanax per non quel sovrano assoluto della civilt micenea,
ma un primus inter pares, ovvero un aristocratico con funzioni militari, religiose e
giudiziarie, accompagnato da un consiglio di anziani e un assemblea del popolo. Il
dono gheras ovvero il possesso di un appezzamento della terra gli riconosciuto
dalla comunit. Presso la corte dei Feaci Alcino comanda insieme ad altri 12 basileis e
ci ci fa pensare ad una collaborazione dei poteri fra queste figure istituzionali. In altre
parole possiamo parlare di una societ aristocratica, in cui la ricchezza si fonda sulla
propriet della terra; gli aristoi vengono infatti indicati con termini
gamoroi/gheomoroi ( possessori di terra), hippobotai (allevatori di cavalli), hippeis
(cavaieri), pacheis (grassi).
La polis, citt-stato presente nei siti dellAttica,Eubea,Argolide, presenta un struttura
precisa, che in parte richiama quella degli insediamenti micenei : lacropoli, la rocca
fortificata, la zona di collocazione del tempio della divinit poliade (non pi palazzo
del wanax), poi c lasty (la parte bassa della citt, termine gi presente in Omero), la
chora (campagna coltivata) e leschatia (territorio di confine finalizzato al pascolo).
La religione assume un ruolo importante insieme al culto degli eroi, perch
strumento di identificazione di un popolo e di una regione. Un aspetto che distingue
let alto arcaica dal medioevo ellenico lattenzione allindividuazione di uno spazio
sacro, in antichit rappresentato dal temenos e dallaltare a celo aperto), divenendo
poi una struttura pi complessa dallaspetto di un grande recinto. Fra le varie
costruzioni si colloca, prima fra tutte, il tempio, che ospita lagalma, la statua di culto
(in origine in legno e denominata xoana). In origine il tempio della divinit poliade non
era presente nellacropoli, ma aveva una collocazione suburbana o extraurbana. I
tempi della chora ci rendono consapevoli dellappropriazione del suolo da parte delle
comunit. Quelli posti tra zona agricola ed escatia fungono da frontiere, mezzo di
divisione fra una zona qualificata dallinsediamento e una indeterminata.
Poleis e stati federali
Le strutture sociali pi importanti dellet arcaica sono le poleis e gli stati federali. Le
prime sono societ politiche, non definite tanto da caratteristiche topografiche o
architettoniche (non rilevante in questo senso lo spazio territoriale da esse
occupato), ma dal loro carattere sociale. Le poleis infatti si basano su un tipo di
ideologia definita comunitaria (koinn, possesso comune, meson, spazio condiviso).
Questa ideologia porta a sentire come una cosa unica territorio e popolazione. Il
potere viene esercitato in modo moderato e viene assegnato con un sorteggio, esso
inoltre caratterizzato da una rotazione, che permette ai cittadini di governare a
turno. La legge ne sancisce i limiti (nomos deriva infatti da nemein e implica la
nozione di <condivisione>). In et omerica non esistevano tali tipi di integrazione
politica, perci non possibile parlare di <poleis>.
Spesso le polis nascono da fenomeni precisi di <<sinecismo,>> ovvero di unione di
unit minori (villaggi o komai). Questaggregazione pu risultare da uno spostamento
fisico della popolazione in direzione di un nuovo insediamento, oppure pu avere
carattere meramente istituzionale e lasciare intatte le vecchie strutture di
insediamento, come nel caso di Atene.
Nel centro urbano, luogo politico e religioso, erano situate le principali strutture, come
il pritaneo (ove erano il focolare pubblico e i magistrati),lagora, piazza dove ci si
incontrava e si andava al mercato, il bouleterion (sede del coniglio), lekklesiasterion,
dove si riuniva lasemblea. Ampio spazio ha larchitettura di tipo religioso, come ci
dimostra la presenza, negli edifici pi antichi, di altari heroa (forme di santuari), a
cui poi, in un secondo momento, si accompagnano anche edifici dal carattere civile e
amministrativo.
Almeno la met della popolazione risiedeva nella chora, ovvero nella campagna : non
dovette essere ben vista, quindi, la scelta di Pericle di spostare la popolazione
allinterno delle mura allinizio della guerra del Peloponneso, come ci ricorda Tucidide.
La piccola propriet terriera era molto diffusa ed era la base delleconomia greca, che
tuttavia non escludeva acune forme di commercio, presenti, per esempio, a Corinto o
ad Atene. Lo sviluppo dellagricoltura sembra legato allintegrazione della triade
mediterranea (cereali,ulivo e vite) con altre culture (leguminose) e innovazioni
tecniche. Lo stato traeva profitto dallattivit agricola attraverso laffitto delle terre
demaniali.
Le fonti rivelano una certa indifferenza per le dimensioni urbanistiche e architettoniche
della polis. Pausania per esempio d a Panopeo lo statuto di polis, bench essa non
abbia edifici o sedi di magistrature. Bisogna, come si ricordava prima, riflettere sul
valore primariamente sociale del concetto di polis. Tucidide far dire a Nicia, non a
caso, che sono gli uomini a fare la polis, non muri o navi vuote di uomini.
Innanzitutto nel concetto stesso di costituzione presente quello di <partecipazione>,
tant che essere cittadini si dice in greco metechein tes politeias, partecipare alla
politeia. Il corpo di cittadini definito da parametri diversi, quali lestrazione sociale, la
propriet terriera, ma anche leducazione ricevuta (si pensi allefebia ad Atene). In
generale la polis presenta una tendenza a garantire luguaglianza, una spinta
allisonomia, meta di tutti i cittadini che al comune destino della citt si sentono
partecipi e pretendono parit di diritti di fronte alla legge. La tendenza allinclusivismo
raggiunge un risultato importante con la riforma oplitica, legata, come si dir pi
avanti, alla crisi dellaristocrazia. Lesercito,infatti, non sar ora pi composto di
aristocratici cavalieri, ma di contadini liberi, che nella difesa della patria, trovano uno
spazio di collaborazione e si sentono meglio integrati nella comunit (koinn). Alcuni
storici tendono a minimizzare limportanza della riforma, sottolineando il suo carattere
molto graduale, che non pu essere precisamente circoscritto ad una fascia
temporale. Ma la riforma, checch se ne dica, port innegabili cambiamenti politici.
Uguaglianza sar parola chiave per i cittadini della democratica Atene, che si
vantavano dellisonomia e dellisegoria, ovvero luguaglianza di diritti e la libert di
parola.
Lo stesso dicasi per gli abitanti delloligarchica Sparta, che si dicevano homoioi <gli
uguali>.
Un interessante riflessione ci offerta da Erodoto nel <discorso tripolitico>. Lo storico
ambienta lopera in Persia, dove immagina un dialogo fra tre notabili Otane,
Megabizio, Dario, sostenitori di visioni diverse della <migliore politeia>.
Otane, infatti, un fautore della democrazia. Sostiene che essa sia la miglior forma di
governa, in quanto garantisce la parit di diritti (isonomia), cosa che invece non fa la
monarchia paragonata ad una tirranide, in cui il potere esercitato nelle mani di un
solo che si impone con prepotenza e viola il nomos.
Megabizio invece critica la democrazia, vedendo nel potere del popolo una forma di
pericolo, in quanto ingenuo e inesperto, poco moderato (come un torrente impetuoso)
e pensa invece ad un governo di aristoi, che in virt della loro nascita, sono gli uomini
migliori e capaci di deliberazioni migliori. Alla virt degli aristoi si contrapone
lignoranza del popolo, che oltre che povero anche poners (cattivo).
Dario infine ritiene loligarchia instabile in quanto alla base di rivalit fra aristoi e la
democrazia pericolosa per la malvagit innata del popolo. La migliore forma di
governo, ai suoi occhi, la monarchia, in cui il potere nelle mani di un solo uomo
eccellente aristos.
Particolare rilievo assume il discorso di Otane che nellesaltare la democrazia ne
elenca alcuni meriti, come il sorteggio delle magistrature, il rendiconto delle stesse, e
la condivisione (es to koinn, es meson) del processo decisionale.
Accanto alla polis esisteva anche un altro tipo di organizzazione politica, lo stato
federale. Esso poteva essere chiamato sia con il termine ethnos sia con il termine
koinn e la sua caratteristica princiaple la sympolitea, ovvero la coesistenza di
una cittadinanza federale con una locale, che si esprimeva nellonomastica del
cittadino. In questa alletnico del koinn (Thessals, della Tessaglia) si sovrapponeva
la specificazione della localit di origine (ek Larisses <<di Larissa>>).
Gli stati federali sono attestati gi dallet arcaica. In essi si pratica un culto comune,
nel quale i vari stati si riconoscono. La celebrazione periodica del culto infatti permette
lincontro e il ddibattito su problemi comuni, nonch lapplicazione del principio di
rappresentanza (con linvidio di delegati delle singole comunit in sede federale).
Spesso gli stati federali apparivano caratterizzati da un certo regionalismo, residuo del
medioevo ellenico : si sviluppavano, cio, su un territorio montuoso, diviso in komai o
villaggi, a loro volta raggruppati in distretti ed per questo motivo che larea
geografica in cui sono pi diffusi quella della grecia periferica, descritta da
Tucidide, che le attribuisce un ritardo culturale.
Sta di fatto che tali stati federali riuscirono a garantire, meglio delle poleis, un
processo di integrazione degli stranieri. Questi ultimi, sia che fossero barbari sia che
fossero xenoi (stranieri di origine greca) erano mal vista dalla singola polis, il cui
sistema di valori era con due parole basato sullautonomia e sulleleutheria
(autonomia e libert). Le guerre persiani, poi, accentuarono il carattere nazionalistico
delle poleis, che nel confronto con altre popolazioni, si resero conto della diversit
della propria costituzione e di essa fecero un vanto. La loro politea infatti garantiva a
tutti i cittadini una posizione di uomini liberi in contrapposizione a quella di stati
orientali, in cui invece i cittadini erano sudditi sottomessi ad un sovrano assoluto.
Il punto di forza dello stato federale, forma politica alternativa alla polis, stava invece
nella maggior apertura al mondo cittadini, vi era cio una abitudine allo scambio di
diritti, ei cittadini erano disposti a cedere alcuni diritti personali in favore del bene
comune. Ci detto, le costituzioni sia degli stati federali sia delle poleis non erano
sempre democratiche, ma presentano una certa variet.
Il governo delle aristocrazie
Con linizio dellet arcaica notiamo delinarsi un governo di aristocratici, che si
sostituisce alla vecchia forma di monarchia dellet micenea. Questultima sopravvive
in alcuni luoghi circoscritti di tipo dorico, come in Messenia fino al VII secolo, ad
Argo fino alle guerre persiani, a Cirene ancora nel V secolo con i Battiadi, a Sparta fino
al III, e ionico, come Mileto, Efeso, Cuma e lisola di Lesbo).
Laristos per la propria nobile discendenza si ritiene dotato dellarete, ovvero la virt,
che unione di bellezza e bont (klos kai agathos). Ma non solo, egli anche ricco,
infatti possiede un gran numero di terreni lavorati da teti (manodopera libera) o
schiavi (douloi). Oltre alla terra, si dedica ad ad altre attivit, fonte di ricchezza, come
la guerra o la pirateria, che -secondo Tucidide- non era ritenuta disonorevole nellet
arcaica. Spesso prendeva parte aa scambi su nave propria: era dunque attivo
nellambito del commercio greco arcaico, come ci attesta Omero ma anche le
informazioni che abbiamo su Coleo di Samo e Solone di Atene. Anche la testimonianza
di Esiodo illuminante : lo scrittore infatti ci parla di forme di commercio pi
specializzato, basato su importazioni granarie ed esportazioni di ceramica.
Un ruolo importante svolto dalloikos, termine con il quale si indica non solo la casa,
ma anche i suoi membri (capofamiglia,moglie,figli legittimi-illeggitimi,servi) e i beni
posseduti (bronzo,metalli preziosi,terre, bestiame). Gestire la casa era unattivit
complessa dal nome di oikonomia, termine che dunque indicava in origine non il
complesso di operazioni economiche statali, ma uneconomia domestica, basata
sullagricoltura e non interessata alla produzione. La nozione di oikos era anche legata
allambito giuridico e religioso : ogni famiglia, infatti, godeva di certi diritti (legati, per
esempio, alleredit) e doveva celebrare certi culti, spesso in onore dei propri antentati
defunti.
Vi era poi il simposio, un momento della vita aristocratica in cui si <beveva insieme>.
In realt durante loccasione vi era anche lo spazio per altre attivit di tipo culturale
(musica,canto e recitazione) e politico (come la critica dei tiranni e la esaltazione degli
uomini valorosi). Il simposio dunque facilitava la creazione di un senso di solidariet
fra aristoi, una reciproca fiducia fra pari, la stessa che si vede in altre associazioni,
come le eterie, che ai propri membri garantivano diritti in ambito politico e giudiziario.
La xenia, ovvero lospitalit che le famiglie di aristocratici si riservavano ospitalmente,
dava alle stesse un carattere di internazionalit e garantiva ai singoli membri, usciti
fuori dal proprio oikos e quindi non pi soggetti a specifiche tutele giuridiche,
protezioni dal diritto di rappresaglia, in tal senso rappresentando unanticipazione
delle complesse forme di tutela giuridica dello straniero.
A garanzia dellinternazionalit era anche la partecipazione a circuiti agonali e
propagandisti che si tenevano in occasione delle feste religiosi panelleniche. Ci
succedeva per esempio nei Giochi Olimpici (iniziati nel 776),Pitici,Istmici e Nemei. La
vittoria in questi agoni consentiva allaristos di acquisire fama e di aumentare il
prestigio della sua famiglia/comunit, come dimostrano le lodi presenti nellopera di
Pindaro, che si lancia in unesaltazione dei successi agonali di questa classe.
La riduzione della produzione agricola e limpoverimento dei contadini furono alla base
della crisi degli aristocratici. Tale crisi arriv niente meno che a togliere loro il privilegio
militare infatti con la riforma oplitica, lesercito si componeva di nuovi membri, non
pi dotati di cavalleria, ma fanti armati pesantemente. Come tali si arruolavano i
membri del demos, cio della popolazione contadina residente sul terreno. I contadini
si potevano infatti permettere il nuovo armamento, che includeva
elmo,corazza,schinieri,scudo rodondo a doppia impugnatura (antilab).
Alcuni ritengono che questa visione sia eccessivamente semplificatoria, in quanto il
corpo militare non poteva dirsi omogeneo, continuando a conservare vari membri
aristocratici, ma la riforma appare comunque rilevante considerandone i risolti politici.
Ora che si impegnavano nella difesa della patria, i piccoli proprietari contadini
reclamavano la partecipazione attiva alla politica e la parificazione giuridica
(isonomia).
Il fatto di dover combattere a ranghi serrati, non solo per la propria difesa ma anche
per quella del proprio compagno, comportava la necessit di superare lindividualismo
oplitico : nasce dunque una nuova mentalit, fondata su valori quali la sophrosyne
(moderazione) e il senso di solidariet). Ci attestato nellolpe Chigi, un vaso corinzio
databile attorno al 640 che mostra una marcia ordinata di opliti , raffigurazione
simbolica della sophrosyne). Al regime oligarchici tendono cos a sostituirsi altri di
natura timocratica, in cui acquisisce un maggiore peso il censo del cittadini per la
definizione dei suoi diritti.
E chiaro che i nuovi ideali, legat alla riforma oplitica, non cancellano quelli vecchi
dellaristocrazia, ma con essi si mescolano a definire un nuovo mentalit. Il contadino
si vanta della propria autarkeia, ovvero autonomia, potendo bastare a s stesso e alla
propria famiglia con la coltivazione del terreno di sua propriet. Il commercio, a
differenza dellagricoltura, viene guardato con disprezzo, come una forma di schiavit,
in quanto dipende dalla domanda e dallofferta altrui.