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6.

Termodinamica
Termodinamica
La termodinamica la branca della fisica che si occupa degli scambi
energetici tra i corpi.

Poich la termodinamica tratta in modo statistico le grandezze fisiche in


esame, affinch fornisca una descrizione adeguata del sistema necessario
che questo sia costituito da un numero sufficientemente grande di particelle.

In particolare, essa applicabile solo nel cosiddetto limite termodinamico,


ovvero nel caso in cui il numero di particelle considerate, N, molto
grande, ed il rapporto N/V (dove V il volume occupato dal sistema) sia un
numero finito.
Sistemi Aperti, Chiusi ed Isolati
Un sistema fisico deve essere considerato in relazione allambiente
circostante. In particolare, un sistema si dice

Aperto se scambia materia ed energia con lambiente circostante.

Chiuso se scambia energia, ma non materia.

Isolato se non scambia n materia n energia.


Temperatura
La temperatura una grandezza fisica fondamentale.

Nel SI si misura in gradi Kelvin (K).

Dal punto di vista qualitativo, la temperatura la grandezza associata alla


sensazione di caldo o freddo che si avverte toccando gli oggetti.

Un grado Celsius corrisponde esattamente ad un grado Kelvin, ed definito come la


centesima parte dellintervallo di temperatura tra la fusione del ghiaccio e lebollizione
dellacqua.

T (C) = T (K) - 273.15

Esistono anche altre scale, in particolare quella Fahrenheit utilizzata nei paesi
anglosassoni.

C = (F 32) / 1,8
K = (F + 459,67) / 1,8
Interpretazione Microscopica della Temperatura

La materia costituita da atomi, eventualmente raggruppati in molecole.


Pur in assenza di un moto macroscopico, le molecole di un sistema sono in
uno stato di moto caotico noto come agitazione termica.

La temperatura di un corpo proporzionale allagitazione termica delle


molecole che lo compongono, in particolare al crescere dellenergia cinetica
media delle molecole (e quindi della loro velocit media) cresce la
temperatura.

Dilatazione Termica
Il volume V di un corpo varia in funzione della sua temperatura T.
In particolare,

a il coefficiente di dilatazione termica e dipende dalle caratteristiche del


materiale considerato.
Calore
Il principio dellequilibrio termico stabilisce che due corpi posti a
contatto tendono ad assumere la stessa temperatura.

Quindi il corpo pi caldo si raffredda (la sua energia cinetica molecolare


media diminuisce) e quello pi freddo si riscalda (la sua energia cinetica
molecolare media aumenta).

Se i corpi sono isolati dallambiente esterno, lenergia totale si conserva.


Lenergia scambiata dai corpi nel processo termico il calore.

Essendo una forma di energia, nel SI il calore si misura in Joule.


Sono tuttavia comunemente utilizzate anche altre unit di misura.
La caloria la quantit di calore necessaria ad elevare da 14,5 a 15,5 C la
temperatura della massa di un g di acqua distillata alla pressione di 1 atm.

Pi comunemente si usa un multiplo della caloria, la kcal = 1000 cal.


Calore Specifico e Capacit Termica
La quantit di calore ceduta o assorbita da un corpo di massa m la cui temperatura
varia da T1 a T2 pari a

c il calore specifico e dipende dal materiale in esame.

Si vede quindi che, a parit di massa e di calore scambiato, una sostanza con un calore specifico pi
grande varia meno la sua temperatura.

Il prodotto [c m] la capacit termica di un corpo.

Mentre il calore specifico una grandezza che dipende solo dalla sostanza
considerata, la capacit termica dipende quindi anche dalla massa del corpo: a parit di
calore specifico, la capacit termica quindi tanto maggiore quanto maggiore la
massa.

Essa corrisponde alla variazione di energia interna molecolare del corpo quando la sua
temperatura aumenta di un grado.
Temperatura di Equilibrio
Se due corpi a differente temperatura iniziale, T1 e T2, vengono a contatto,
dopo un certo tempo si portano ad una stessa temperatura di equilibrio, Tf.

Le quantit di calore scambiate dai due corpi sono

In un sistema isolato, deve aversi Q1 = - Q2

Quindi

Da cui si ricava
Calore Latente
Quando in un processo si hanno dei cambiamenti di stato, il calore scambiato
dal corpo non si converte in una variazione termica, ma serve appunto a
promuovere il passaggio di fase.

Le transizioni avvengono quindi (ad una data pressione) ad una temperatura


costante caratteristica di ciascuna sostanza.

Si definisce la quantit di calore scambiata

Q=km

Dove k il calore latente


Trasmissione del Calore
Il calore si trasmette tra i corpi tramite tre differenti meccanismi:

Conduzione, convezione ed irraggiamento.

Il meccanismo prevalente dipende dallo stato di aggregazione dei corpi


coinvolti e dalla loro disposizione geometrica.

Conduzione
La conduzione il meccanismo prevalente quando due corpi solidi sono posti a contatto. Le molecole
del solido pi caldo, urtando quelle del solido pi freddo, cedono ad esse parte della loro energia
cinetica. La quantit di calore trasferita nellunit di tempo :

dove k il coefficiente di conducibilit termica.

I materiali con k piccolo sono isolanti termici, quelli con k grande


sono conduttori termici.
Trasmissione del Calore
La convezione
La convezione il meccanismo prevalente in presenza di
fluidi.
Poich la densit del fluido diminuisce allaumentare della
temperatura, le parti di fluido pi calde tendono a salire (per
la spinta di Archimede) e quelle pi fredde a scendere.
Si creano cos dei moti convettivi che permettono di
trasferire il calore ad ogni punto del fluido.

Irraggiamento
Lirraggiamento il meccanismo di trasmissione di calore tra corpi
non posti a contatto.
Ogni corpo emette infatti energia sotto forma di radiazione
elettromagnetica, che pu essere assorbita dai corpi esposti ad essa.
Ad esempio, questo il meccanismo con cui la Terra riceve il calore
emesso dal Sole (sotto forma di luce visibile e radiazione
ultravioletta). Anche il corpo umano emette calore, ma, essendo la
sua temperatura (molto) pi bassa di quella del Sole, sotto forma di
radiazione infrarossa.
Primo Principio della Termodinamica
Il primo principio della termodinamica esprime la conservazione dellenergia nellambito
dei processi termodinamici:

La variazione di energia interna di un corpo pari alla differenza tra il calore assorbita dal corpo ed il
lavoro meccanico da esso compiuto.
Il calore ceduto dal corpo per definizione negativo, il lavoro compiuto dal corpo positivo.

Macchine Termiche

Una macchina termica un sistema in grado di trasformare


lenergia termica in lavoro meccanico.

Dovendo operare in modo ciclico, lenergia interna della


macchina termica deve rimanere costante.

La macchina assorbe pertanto calore da una sorgente calda


e lo cede ad una fredda.
Il secondo principio della termodinamica
Mentre la trasformazione di lavoro in calore sempre possibile (per esempio, le forze dattrito fanno
proprio questo), il processo inverso possibile solo se vengono rispettate alcune condizioni, stabilite
dal secondo principio della termodinamica, una legge che si pu esprimere in modi diversi. I due
pi noti enunciati di tale principio sono quelli di Kelvin e di Clausius.

ENUNCIATO DI KELVIN T2
impossibile realizzare una trasformazione il cui Q2
unico risultato sia quello di convertire in lavoro
tutto il calore assorbito da una sola sorgente.
macchina
termica L=Q2-Q1
ENUNCIATO DI CLAUSIUS
impossibile realizzare una trasformazione il cui Q1
unico risultato sia quello di trasferire calore da un
corpo ad un altro avente una temperatura T1<T2
maggiore o uguale a quella del primo.

I diversi enunciati del secondo principio della termodinamica sono tutti equivalenti tra loro
Metabolismo
Il metabolismo linsieme delle reazioni biochimiche che avvengono in un
organismo e che sono necessarie per il sostentamento delle funzioni vitali.

Lenergia acquisita mediante lalimentazione accumulata sotto forma di


energia chimica in macromolecole organiche, quali i grassi, i carboidrati e le
proteine, la cui scomposizione rilascia energia.

Si definisce anche la potenza metabolica MR, che esprime lenergia dissipata


nellunit di tempo
Termoregolazione Corporea
Luomo un animale omeotermo, ovvero la sua temperatura deve essere
mantenuta costante a circa 37C.

La potenza termica prodotta allinterno del corpo deve quindi essere uguale al
calore dissipato

La termoregolazione corporea regolata dallipotalamo, che utilizza


meccanismi si vasocostrizione (in ambiente freddo) e vasodilatazione (in
ambiente caldo), o la sudorazione, per mantenere tale equilibrio.
Stato Aeriforme
Nello stato di aggregazione aeriforme le molecole del sistema sono dotate di unenergia cinetica
media elevata e si trovano a distanze maggiori rispetto allo stato solido e liquido.

Esse tendono quindi ad occupare tutto il volume che hanno a disposizione.

Lo stato termodinamico del sistema definito dalla temperatura T, dalla pressione p e dal volume V
occupato dal sistema.

Queste tre grandezze sono messe in relazione da una serie di leggi riassunte nella cosiddetta
equazione di stato.

Gas Perfetti
Si definisce gas perfetto un gas molto rarefatto, nel quale le molecole interagiscono
poco luna con laltra e quindi subiscono piccole forze intermolecolari.

In queste condizioni, il comportamento del gas non dipende dalle molecole di cui
composto, ma solo dalle condizioni fisiche del sistema.

Il comportamento dei gas reali non si discosta generalmente molto da quello dei gas
perfetti, tuttavia per unanalisi approfondita di un sistema reale necessario apportare
opportune correzioni.
Equazione di Stato
Lequazione di stato (o di Clapeyron) mette in relazione il numero di moli n, la pressione
p, il volume V e la temperatura T del sistema.

dove R una costante fondamentale (costante dei gas perfetti) che nel SI vale 8.31
J/(mol K).

Diagrammi di Stato
Gli stati di equilibrio di un sistema termodinamico possono essere rappresentati come punti
su un grafico avente come assi due delle variabili termodinamiche.

Sul diagramma che ha come assi p e V si rappresentano curve che uniscono punti di
equilibrio caratterizzati dalla stessa temperatura (isoterme).

Su quello che ha come assi p e T si rappresentano curve che uniscono punti di equilibrio
caratterizzati dallo stesso volume (isocore).

Su quello che ha come assi V e T si rappresentano curve che uniscono punti di equilibrio
caratterizzati dalla stessa pressione (isobare).
Grafico diagramma di stato dellacqua
Legge di Boyle
La legge di Boyle descrive il comportamento di un gas a T costante.
Poich pV = n R T, fissati n e T si ha

pV = costante

Sul diagramma (p,V) questa equazione descrive dei rami di iperbole, come
rappresentato nella figura qui a destra.

V e p sono inversamente proporzionali: allaumentare di V p decresce, e


viceversa, in modo da mantenere costante il loro prodotto.
Processi Diffusivi
Una soluzione formata da un insieme di molecole di soluto dissolte in un
sovente.
In assenza di ostacoli o membrane che impediscano il passaggio del soluto, si
osserva il fenomeno della diffusione libera.
Per ragioni puramente statistiche, in una soluzione inizialmente disomogenea,
dopo un tempo sufficientemente lungo le molecole di soluto saranno distribuite
omogeneamente.
La velocit di diffusione dipende dalla differenza di concentrazione, dalla
superficie e dal coefficiente di diffusione D secondo la legge di Fick
Diffusione dei Gas nei Liquidi
I fenomeni diffusivi non sono limitati allinterno dei liquidi, ma coinvolgono
anche i gas che sono a contatto con essi.

La legge di Henry

afferma che la concentrazione molare Ci di un gas disciolto in un liquido


proporzionale alla pressione parziale pi del gas nella miscela a contatto con
il liquido.

La costante di proporzionalit detta si coefficiente di solubilit.


Osmosi
Una membrana semipermeabile permette il passaggio delle molecole di
solvente, ma non di soluto.

Se due soluzioni a concentrazione differente sono separate da tale


membrana, non potendo diffondere il soluto, il solvente diffonder dalla
soluzione a concentrazione maggiore verso quella a concentrazione minore,
in modo da tendere ad equilibrarle.

Ci provoca un aumento del livello della soluzione pi concentrata. Il flusso si


arresta quando la pressione dovuta alla differente altezza corrisponde alla
pressione osmotica dovuta alla differente concentrazione.
Osmosi
Due soluzioni che hanno la stessa pressione osmotica (ovvero la stessa
concentrazione) sono dette isotoniche.

In ambito biomedico, importante che ogni sostanza iniettata sia isotonica al


plasma.

Iniettando una soluzione ipotonica si avrebbe infatti un flusso di acqua verso


le cellule portandole a gonfiarsi (emolisi).

Iniettando una soluzione ipertonica si avrebbe infatti un flusso di acqua dalle


cellule verso il plasma, portandole a disidratarsi.

Per questo motivo si usa la cosiddetta soluzione fisiologica, che contiene 9


g/l di NaCl ed circa isotonica rispetto al plasma.
Gassosi Scambi nellOrganismo
Nel corpo umano avvengono attraverso le funzioni respiratorie gli scambi
gassosi che garantiscono lapporto di ossigeno alle cellule e la rimozione
dellanidride carbonica.

Gli scambi tra laria ed il sangue avvengono nei polmoni attraverso le pareti
alveolari, che sono membrane permeabili ai gas.

Le componenti dellaria diffondono nel sangue secondo la legge di Henry.

Lossigeno diffonde pertanto dalla soluzione alveolare verso il sangue venoso,


essendo in questultimo minore la sua concentrazione e quindi la sua
pressione parziale.

Al contrario, lanidride carbonica diffonde dal sangue venoso verso la


membrana alveolare.