Sei sulla pagina 1di 85

Fisica generale

Modulo 2: Elettromagnetismo
Registrazioni trascritte del corso di fisica 2 di
uningegneria di bestie [cit.]
Autore: A.P.
Anno 2011/2012
Questa unopera di fantascienza, ogni riferimento a nomi,
cose e citt puramente casuale. Non sono responsabile di
eventuali errori di battitura e/o argomento, gli appunti sono
completi e utilizzabili per sostenere lesame. Ricordate di

0
spremere il tubetto di dentrificio dal basso e che la forza non
con voi, ma muore come 1 su r.Autore: A.P.
(Fisica 2)

elettrostatica e legge di coulomb(28/02/2012)


Nei prossimi capitoli verranno studiati campi costanti nel tempo generati da una certa distribuzione di
cariche. Prima caratteristica di questultime che possono respingersi o attrarsi al contrario delle forze
gravitazionali, mentre per quantizzare il tutto possibile sfruttare uno strumento ideato nel 1780 da
Alessandro Volta: lelettroscopio a foglie.

La carica indotta dallasticella, permette alle due foglie di caricarsi e respingersi; il sistema prima o poi trova
un nuovo equilibrio dettato dallannullamento del momento della forza elettrostatica con quello della forza
peso. Questo strumento permise di calcolare leffettiva forza agente tra le due lamine, misurata in
Coulomb; questultima si origina grazie alla presenza di particelle elementari quali gli elettroni ed i protoni
(anche se si dimostrato che questultimo scomponibile in particelle ancora pi semplici). La carica
dellelettrone pari a:

In precedenza si parlato di carica indotta, in particolare l induzione elettrostatica, o fenomeno


dell'influenza, un metodo che consente di utilizzare un oggetto caricato elettricamente per caricare
elettricamente un secondo oggetto, senza contatto tra i due. Quindi loggetto caricato ha la capacit di
influenzare la disposizione delle cariche sul secondo corpo:

1
(Fisica 2)

variando il baricentro delle cariche negative che tende ad allontanarsi dal corpo dalloggetto caricato.
Sfruttando il pendolo a torsione, Coulomb fu capace di studiare le caratteristiche fondamentali
dellelettrostatica, cos, conoscendo la costante elastica del classico filo di quarzo e lo spostamento delle
sfere collegate al pendolo, formul lomonima legge di Coulomb:

Alcune osservazioni :

1. E impressionante come le due leggi di forza muoiono entrambe con il quadrato delle distanze
2. Per la legge di Coulomb il segno dipendente dalle cariche, e pu essere quindi attrattiva o
repulsiva
3. Lintensit di ordine diversa per le due leggi, infatti la forza di Coulomb nettamente maggiore
ci garantito anche dalla presenza di K che nel CGS varrebbe uno ed possibile
considerarla come una quantit adimensionale, al contrario nel MKSA si ha:

con definita come costante dielettrica nel vuoto che non adimensionale.

Misura dell'angolo solido

La misura in steradianti dell'angolo solido definita come A / R , dove A l'area della porzione di superficie
2

sferica di raggio R vista sotto l'angolo . Tale definizione indipendente dal particolare valore del raggio scelto, ed
un'estensione allo spazio tridimensionale della definizione della misura di un angolopiano in radianti come s / r,
dove s la lunghezza dell'arco di cerchio di raggio r sotteso da . L'angolo solido sotteso da una superficie generica
rispetto ad un punto P dunque equivalente a quello sotteso dalla proiezione della stessa superficie su una sfera di
raggio qualsiasi centrata in P. L'angolo solido sotteso dall'intera superficie sferica misura evidentemente 4. Per avere la
2
misura in gradi quadrati si moltiplica il valore in steradianti per (180/) , ovvero per 3282.8 (circa). Quindi tutta la sfera
corrisponde a circa 41253 gradi quadrati.

2
(Fisica 2)

Campo Elettrico(28/02/2012-06/03/2012)
Si prenda in considerazione una carica fissa in un punto, questultima lorigine della perturbazione
elettromagnetica che induce intorno a se stessa, quindi come una massa disturba lo spazio che ha intorno
cos una carica crea un campo di forze. Cos, prendendo in considerazione una carica di prova e
collegandola ad un dinamometro , possibile ottenere informazione sul campo elettrico generato
dividendo la misurazione del dinamometro per il valore della carica di prova stessa (Il campo elettrico una
grandezza vettoriale):

Pi rigorosamente, definito un sistema di riferimento con carica Q nellorigine:

Q
y

x
Si definisce campo di una singola carica puntiforme la grandezza:

Le sue caratteristiche principali sono la radialit e la dipendenza dal quadrato delle distanze, inoltre sono
note le direzioni del sue linee di forza definite come curva ideale che ha come tangente in ogni punto la
direzione del vettore del campo stesso inoltre per ogni punto passa una sola linea di campo:

E il valore del campo in componenti :

3
(Fisica 2)

il ^3 si ha per due motivi:

1)Non tornano le unit di


misura

2)Coseno direttori

Nel caso ci fossero due cariche, si effettuerebbe una somma vettoriale, per pi cariche, una sommatoria e
per una distribuzione continua, un integrale. Si analizzi lultimo caso:

z
P

x
Si introduce il concetto di densit di carica (simile al concetto di densit di massa) che indica il rapporto tra
la quantit di carica presente in una porzione dello spazio e la regione stessa. uno strumento che idealizza
una distribuzione continua di cariche, approssimazione utile per gestire le somme di cariche come
semplici integrali, si ha:

Dove un volumetto approssimabile ad una carica puntiforme, definito anche come , e valore di
una qualsiasi tipo si superficie, che sia lineare, superficiale o volumetrica, (non si usa poich gi usata per
unaltra grandezza).

Considerando la distanza utile come , il campo vale:

Per la considerazione , ogni volumetto apporta un suo contributo specifico quindi:

O meglio:

4
(Fisica 2)

Si supponga che la sorgente elettrica distribuita sulla superficie di un oggetto metallico, volendo calcolare
il campo tramite il dinamometro e utilizzando un secondo corpo di prova, pu capitare che la troppa
vicinanza alla superficie della carica sorgente, pu variarne la distribuzione delle cariche . Ci avviene in
seguito allutilizzo di cariche di prova non sufficientemente piccole. Per ovviare a questo problema di
induzione, si riduce il valore della stessa ( ) fino ad ottenere il valore operativo del campo generato

con definita come buona carica di prova.

Si prenda in considerazione un filo infinito carico, situazione ideale ma pi vicina alla realt di quanto possa sembrare,
infatti il fenomeno molto simile ad un filo metallico conduttore. Questo modello ci permette anche di apprezzare il
vantaggio della simmetria assiale:

Si definisce la distribuzione di cariche infinitesime come: Al posto del precedente stato


inserito x, conseguentemente si
cambiato il simbolo con .
Vista la presenza di simmetria assiale, ci si aspetta che le linee di forza rispettino questa caratteristica. E
possibile trovare la distanza di un corpo di prova P dalla retta, e utilizzando il principio di sovrapposizione
possibile calcolarne il campo:

Si definisce il vettore campo per una generica carica appartenente al filo:

E per simmetria si ottiene:

5
(Fisica 2)

C
h
e

Le componenti non ortogonali al filo si annullano, ed possibile calcolare il modulo del campo
moltiplicando il tutto per il versore , quindi:

Poich si ha una distribuzione di cariche continua, si effettua un integrale; analizzando la precedente


espressione si pu notare subito che la variazione dellangolo possibile tra e , mentre r una
grandezza variabile di per se. Per ovviare ci si pu esprimere r e dx in funzione dellangolo tramite
considerazione trigonometriche. Le espressioni precedenti diventa:

Risolvendo lintegrale definito e applicando la simbologia vettoriale si ottiene:

Osservazioni:

1. La simmetria rende calcolabile il campo con maggiore semplicit


2. Come sottolineato dalla simmetria, le linee di forza sono aperte
3. Il campo muore con linverso della distanza, (muore meno brutalmente [cit.]) poich si ha la somma
di contributi di infinite cariche.

Altro caso interessante una distribuzione di cariche ad anello, con carica di prova su asse, in questo modo
possibile sfruttare ancora una volta la simmetria e considerando un anello e considerando un anello di
raggio da 0 a sar possibile studiare il caso del campo di un piano infinito. Quindi si prenda in
considerazione una carica infinitesima di un archetto di circonferenza:

e sempre con il principio di sovrapposizione, l percorre tutti gli archetti:

6
(Fisica 2)

O
h
e

E per simmetria si ha:

O
h
e

Integrando:

Ancora una volta possibile sfruttare la trigonometria e il teorema di Pitagora per semplificare
lespressione sovrastante:

Osservazioni:

1. Supponendo di spostarsi molto lontano, il raggio al quadrato si semplificherebbe poich ,


ottenendo:

7
(Fisica 2)

2. Se si avesse la carica al centro dellanello e se il segno fosse concorde si avrebbe una posizione
instabile, mentre con cariche opposte si avrebbe una posizione di equilibrio. Inoltre per piccoli
spostamenti la carica sarebbe vittima di un moto oscillante intorno al punto di equilibrio:

E tornando alla situazione di equilibrio, per si ha:

Per quanto riguarda un piano infinito, si avrebbe una distribuzione di carica superficiale del tipo:
Al posto del precedente stato
inserito S, conseguentemente si
cambiato il simbolo con .

E poich la superficie di tipo rettangolare, la sua area, calcolabile come base per altezza, sarebbe:

laltezza, mentre la base.

Sostituendo il tutto nellequazione vettoriale del campo elettrico, si ha:

Questo risultato ha una grande rilevanza per la futura trattazione dei condensatori che, dal punto di vista di
una carica infinitesima, possono essere visti come piani infiniti:

In virt delle precedenti esperienza possibile affermare che il campo elettrico pu essere utilizzato per
esercitare forze sulle cariche. Una geometria tipica quella longitudinale, il cui obbiettivo accelerare le
cariche elettriche o meglio deviarle. Presi in considerazione due elettrodi, uno positivo e laltro negativo,
per effetto fotoelettrico (un fotone con la giusta lunghezza donda, quindi con la giusta energia,
pu essere allontanato dalla superficie di un metallo) o termoionico (aumento della temperatura di un
metallo, incentivando anche il moto delle particelle) si estrae un elettrone dallelettrodo negativo, in modo
da sfruttare la forza repulsiva per cariche di segno concorde:

8
(Fisica 2)

Lelettrone caratterizzato da un moto uniformemente accelerato, infatti:

Quindi partendo con una certa velocit iniziale pari a zero, la particella arriver allelettrodo positivo con
una certa velocit finale :

Chiaramente si definisce geometria longitudinale poich geometria e campo elettrico accelerante sono
paralleli. Applicando un foro al secondo elettrodo, possibile generare un fascio di elettroni collimato con
velocit parallele (nonostante bisogni tener conto di un certo angolo di dispersione) e tutte con la stessa
energia cinetica pari a Ponendo tutte nel vuoto, per evitare collisioni con altri atomi dellaria,
possibile costruire un cannone elettronico, classico impianto applicato alle vecchie televisioni:

9
(Fisica 2)

Tramite delle placchette di diffusione possibile direzionare il fascio collimato sullo schermo fluorescente,
inoltre applicando ulteriori placchette possibile suddividere ancora di pi il fascio collimato, fino a poter
studiare landamento ondulatorio del fascio, tipico di un oscilloscopio.

10
(Fisica 2)

Legge di Gauss(06/03/2012)
Si premette che per la spiegazione della suddetta relazione, si prenderanno in considerazione cariche
monopolari, cosa che sar impossibile nonch errata per il campo magnetico. Fulcro del nostro interesse
il campo che una singola carica puntiforme genera, in quanto sar semplice generalizzare il discorso
sfruttando il principio di sovrapposizione. Considerando una sfera:

noto che langolo solido si definisce come:

Nel caso di una semplice circonferenza, integrando si ottiene , mentre in questo caso si ottiene un
4 collegato in precedenza alla legge di Coulomb [Troppa grazia S.Antonio (cit.)]. Prendendo un elementino
di superficie nello spazio possibile definire una normale locale:

sempre uscenti per convenzioni. Il flusso elementare , dove un generico campo, :

Nel caso non si avesse una superficie infinitesima aperta si dovrebbe effettuare un integrale. Poich il
teorema di Gauss applicabile a superfici chiuse, nel caso di un campo elettrico, possibile affermare che:

Un esempio per comprendere se minimo o massimo, considerare un secchio


in posizione perpendicolare o parallela rispetto il getto dacqua di una fontana.

11
(Fisica 2)

Chiaramente il risultato dellintegrale pu essere negativo,positivo o nullo proprio per la presenza della
normale alla superficie. Ricordando che il campo di una carica ed a simmetria sferica, si immagini di
porla al centro di una sfera chiusa:

Ricordare sempre di porre il puntino di prodotto vettoriale, tra due vettori, altrimenti non avrebbe alcun senso.

Supponendo che Q sia positivo (quindi linee di forza uscenti), allora il versore concorde con ,
ottenendo :

proprio la definizione di angolo solido e chiaramente si nota che se ci fosse un , con addendo
scelto arbitrariamente, la legge perderebbe la sua validit (non essendo accomunabile allangolo solido).
Quindi il teorema di Gauss vale per tutti i campi di forze sorgenti puntiformi, la cui dipendenza delle
distanze pari ad . Lintegrale precedente proprio pari a :

che non altro che la definizione del Teorema di Gauss. In questi primi passaggi ci si posti in una
situazione favorevole, decentrando la carica accade che:

Q
h
e
O
h
e

Il campo elettrico sempre radiale ma, a causa del decentramento della carica, e non sono paralleli. Il
prodotto scalare oltre a proiettare un vettore su un altro (se i due vettori sono perpendicolari si ha un
punto), permette anche di proiettare una superficie su unaltra, in questo caso la superficie infinitesima che
ha come centro O e quella con centro Q, sempre grazie la presenza del coseno di :

12
h
e
O
h
e
(Fisica 2)

Utilizzando il prodotto scalare e riconsiderando lequazione (1) possibile subito notare che le proiezioni
dei frammenti di superficie sferica sono caratterizzate da raggi variabili. Risultato che proiettando la
superficie di raggio su quella di raggio , si ha:

dove per si intende il frammento infinitesimo della superficie della sfera di raggio R.

Si analizzi ora, il caso in cui la carica si trovi al di fuori della superficie:

Q
h
e

Si ha una superficie che cresce in e un campo che muore come , naturalmente se si guardassero
semplicemente le linee di forza entranti e uscenti dalla superficie non si potrebbe affermare nulla di
realmente significativo, ma considerato che in si ha maggiore intensit della forza rispetto a anche
vero che in si ha una minore disponibilit di superficie rispetto a . Quindi affermabile che langolo
solido , in valore assoluto, lo stesso per tutta la superficie, ma tende ad annullarsi poich si hanno
contributi a due a due opposti. Lintegrale precedente diventa:

Il caso in cui si voglia calcolare un per una distribuzione di cariche discreta, interna ad una superficie
chiusa:

Inoltre se la carica si spostasse dallesterno alla superficie del corpo, il fenomeno delle linee di forza
entranti o uscenti terminerebbe. Quindi il flusso non pu essere 0, ma non pu neanche passare da 0 a ,
in quanto si avrebbe un problema di infiniti; ci si traduce con un andamento del flusso:

t
h
13
e
(Fisica 2)

14
(Fisica 2)

Lavoro ed Elettrostatica(13/03/2012)
Pi che di forza ed energia potenziale, in elettrostatica si parla di campo elettrico, potenziale e lavoro per
unit di carica. Si prenda in considerazione il campo di una carica puntiforme:

z
B
A

Con P definito come potenziale elettrostatico, esso conservativo poich dipende solo dal punto iniziale e
quello finale e non dal percorso. Inoltre denominata energia potenziale elettrostatica la grandezza :

Anche per questa grandezza vale il discorso della scelta di valore zero, infatti lintegrale precedente da un
insieme di soluzioni del tipo:

con la costante pari a zero in modo tale da ottenere il potenziale allinfinito pari a zero. Nel caso di
distribuzioni di cariche continue, del tipo:

z
P

Quindi:

15
(Fisica 2)

Prendendo in considerazione latomo di Bohr si pu affermare che:


Linterazione gravitazionale
assente in quanto di ordine 10-40

Considerando la carica del nucleo come +Ze e la carica dell'elettrone e, l'energia potenziale a distanza r :

dove k la costante di Coulomb. L'energia totale di un elettrone nell'ipotesi semplificativa che si muova su
un'orbita circolare con velocit v quindi:

Per ottenere il valore della velocit, e quindi quello dell'energia cinetica, basta eguagliare la
relazione F = ma, dove per l'accelerazione si utilizza l'espressione per quella centripeta ( ), con
l'attrazione coulombiana:

Quindi ricostituendo nellespressione dellenergia totale:

Conseguentemente:

Dopo aver analizzato laspetto energetico del potenziale, se ne analizzi quello dinamico. Sapendo che (da
adesso in poi si utilizzer la lettera V per indicare il potenziale):

dove la componente di parallela allo spostamento. Dividendo per dl, si ottiene:

se lo spostamento dl perpendicolare allintensit del campo elettrico , il potenziale non varia (poich si
detto in precedenza che si in presenza di un campo di forze conservativo radiale) . La variazione massima
di potenziale si ha quando lo spostamento parallelo e concorde o parallelo e discorde rispetto al campo.
Un vettore che diretto e orientato nella direzione e nel verso della variazione massima di una funzione
scalare del posto, regolare, e il cui modulo la derivata di quella funzione rispetto alla distanza in quella
direzione detto gradiente:

e nel caso di una carica generante un campo, le sfere di raggio r tracciabili sono superfici equipotenziali.

Nei casi pi generali possibile affermare che:

16
(Fisica 2)

e conseguentemente:

dove i, j, k sono versori di direzione e verso concordi con quelli dei tre assi cartesiani.

Preso un sistema di riferimento con carica , localizzata dal vettore :


z

si vuole analizzare quanto costa portare una seconda carica dallinfinito a distanza dalla prima
carica. il potenziale su vale:

lo stesso discorso applicabile ad una carica per il principio di sovrapposizione quindi, generalmente, si
pu affermare che:

presente l poich nella


-Coordinate polari
sommatoria gli addendi sono ripetuti
2 volte es.: 1,2-2,1 etc

17
(Fisica 2)

Le coordinate polari possono essere estese in tre dimensioni anche utilizzando le coordinate (, , ), in cui
la distanza dal polo, l'angolo formato con l'asse x e l'angolo formato con l'asse z. Questo sistema
di coordinate, chiamato sistema di coordinate sferiche, simile al sistema
della latitudine e longitudine utilizzato per la Terra, con la latitudine che il complementare di ,
determinato dalla relazione = 90 , e la longitudine l misurata con la formula l = 180.
Le tre coordinate cartesiane si convertono nelle coordinate sferiche con le formule:

18
(Fisica 2)

Dipoli(15/03/2012)
In precedenza sono stati analizzati solamente campi monopolari, ora si prendano in considerazione due
cariche di segno discorde poste a distanza

si definisce momento del dipolo elettrico la grandezza:


Il momento di un monopolo
sempre uguale a zero.

Lo studio del campo prodotto da un dipolo permette di capire se una distribuzione di cariche positive e
negative a intervalli regolari produca un campo uguale a zero per contributi opposti, affermazione NON
vera.

prese due cariche su unasse z per ragioni di comodit, volendo calcolare il potenziale sul punto P si ha:

Il termine tra parentesi zero nel caso in cui e coincidono, ma per e , possibile
approssimare il denominatore a e il numeratore a , quindi:

e sostituendo q sfruttando il momento del dipolo elettrico, in coordinate polare si ha:

mentre in coordinate cartesiane:

19
(Fisica 2)

Ci che fa la differenza con il potenziale del monopolo e l presente per le cariche di segno opposto che
inevitabilmente si ostacolano.

In precedenza si ottenuto una funzione scalare, dunque effettuando le tre derivate si ha:

Ci mette in risalto la simmetria cilindrica del dipolo elettrico:

come si pu notare, le superfici dellimmaginario cilindro non forniscono contributi al campo, comunque
presente nella zona blu e gialla.

20
(Fisica 2)

Dipoli e Condensatori(15/03/2012)
Trascurando gli effetti ai bordi, il campo di un condensatore pressoch uniforme. Vi si inserisca un dipolo:

Il campo elettrico tende ad orientare il dipolo nella stessa direzione e verso del campo elettrico, grazie ad
una coppia di forze agenti sulla carica positiva e la carica negativa. Considerando il momento della forza si
ha:

Si consideri ora laspetto energetico:

ci che in parentesi non altro che, per distanze infinitesime, un differenziale:

e sapendo che si ha:

Se allora lenergia potenziale la minima possibile (mentre la massima 0) e ci si trova in una


posizione di equilibrio, nel caso ci sia una forza F de stabilizzatrice, il dipolo comincer ad oscillare intorno
al punto di equilibrio. Al contrario se allora con un colpo si fa ruotare il dipolo che da una
condizione di equilibrio instabile passa ad una di equilibrio stabile attorno a cui osciller.

21
(Fisica 2)

Condensantori(20/03/2012)
Si vuole capire in regime statico come si comportano alcuni metalli, cio si vuole analizzare il campo
elettrico e il potenziale. Una lastra di metallo ha la carica situata lungo la superficie e il campo nullo in
qualsiasi punto (regime statico), poich le cariche tendono ad annullarsi. Presa in considerazione una sfera
metallica cava, con una distribuzione di carica esterna positiva:

+
+ +

+
+
R
+
+

+
+
+
+

In queste condizioni il flusso interno:

e la superficie equipotenziale, conseguentemente il contributo tangenziale 0 ed il campo costante sia


allinterno che allesterno. Ci non accade lungo la componente normale infatti se allinterno il campo
pari a zero, allesterno possibile calcolarlo ci va sotto il nome di teorema di Coulomb. Per rendere pi
chiaro quanto detto, si inserisca allinterno della sfera un cilindro:

+
+

+
+
R
+
+

+
+
+
+
Facendo collassare laltezza del cilindro sulla superficie si ha:

soluzione che fa notare come attraverso le pareti laterali (direzione tangenziale al campo di forze) non ci sia

22
contributo, cos come la superficie interna. Attenzione perch lequazione precedente da il valore del
(Fisica 2)

campo nelle immediate vicinanze della superficie o meglio infinitesimamente vicino ad essa, poich non
presente l caratteristico della legge di Coulomb. Tutte queste osservazioni convergono verso uno studio
pi specifico dei condensatori.

Si parler ora di induzione completa; presa una sfera di rame caricata e si prenda una sfera concentrica pi
grande:
+
+ - +
-

+ - +
+
+ + -

- +
+ +
+
-
+
- +
+ +
+ -
+
+
- +
- +
+
--
+
+
Naturalmente ci sar un fenomeno di induzione che varier la distribuzione di carica, nonostante la
superficie maggiore sia naturalmente neutra. Quindi per induzione completa si intende quando due
conduttori sono disposti in maniera tale che tutte le linee di flusso partono da un conduttore e arrivano
sull'altro. Collegando la superficie esterna della sfera a un conduttore di capacit termica pressoch
infinita, si viene a creare un condensatore sferico:

-
-
- +
+ + -

- +
+
-
+
- +

+ -
+
+
- +
-
- -

23
(Fisica 2)

Questo condensatore di grande interesse unito al condensatore piano e quello cilindrico:

Si prenda una superficie metallica con carica posizionata allesterno, si vuol capire se allinterno si
schermati:

Prendendo un circuito chiuso immerso parzialmente nel metallo, noto che in (1) si ha:

se allinterno ci fosse un campo elettrico la zona (2) darebbe un certo contributo alla precedente
equazione, possibilit assurda, quindi allinterno di un metallo si schermati (per campi di modesta
intensit altrimenti ci potrebbero essere elettroni in grado di sfuggire dalla superficie).

24
(Fisica 2)

Effetto Punta(20/03/2012)

25
(Fisica 2)

Dallequazione:

[estratto del libro Elettricit e Magnetismo, prof. Giovanni Falcone]

26
(Fisica 2)

Approfondimento: Eq. di laplace per condensatori(20/03/2012)


Considerando un condensatore piano carico con una differenza di potenziale pari a 10 :

- +

- +

- +

- +

- +

Il campo elettrico uniforme o meglio:

e passando allintegrale del potenziale (gi calcolato in precedenza):


Poich il prodotto
scalare presuppone il
cos180 che uguale a
-1
dove E una quantit costante. Quindi :

e per le condizioni di contorno (condizioni iniziali, ma il termine non pu essere utilizzato in elettrostatica)
si ha:

e graficamente:

x
h
e poich lequazione di Laplace :
e

27
(Fisica 2)

Capacita di un condensatore(22/03/2012)
In questo capitolo si parler di alcune interessanti caratteristiche di un condensatore. La prima di tipo
estensiva, infatti cedendo carica ad un condensatore possibile calcolare il rapporto:

con V fisso, in quanto la superficie di un condensatore stata definita equipotenziale. La grandezza C


definita capacit elettrica ed misurata in Farad. Prendendo ora in considerazione un condensatore di tipo
sferico, si ha una distribuzione di carica simmetrica, ed il rapporto precedente vale:

Il , quindi anche se la sfera molto grande il valore di C rimane comunque una grandezza
molto piccola. Si specifica che prendendo una superficie carica positivamente e avvicinandola ad una carica
negativamente, si ha il fenomeno dellinduzione; per la presenza di cariche negative il potenziale tende a
diminuire ed, in generale, aumentando la capacit di un condensatore. Quindi la maggiore efficienza si ha
tramite linduzione totale. Ci ha portato alla nascita delle geometrie assunte dai condensatori, viste in
precedenza.

Si calcoleranno ora le capacit dei 3 condensatori analizzati in precedenza:

Condensatore sferico

Preso in considerazione un condensatore sferico:

-
-
- +
+ + -

- +
+
-
+
- +

+ -
+
+
- +
-
- -

In precedenza si visto che tutta la carica in partenza dalla sfera di raggio finiscono su quella pi
esterna; in questo casi la capacit elettrica pari ugualmente a:

28
(Fisica 2)

con la differenza di potenziale:

e sostituendo questo risultato nella precedente espressione della capacit:

Mandando la circonferenza pi
grande allinfinito, il denominatore
tenderebbe a 1 e si ritroverebbe la
grandezza caratteristica del
potenziale ( ).

Condensatore piano

Riconsiderando il condensatore piano si ha:

sapendo che il campo , il potenziale pari:

e sostituendo il tutto nella formula del potenziale si ottiene:

Condensatore sferico

Terza geometria pi comune quella cilindrica:

29
(Fisica 2)

Il campo quello di un filo infinito:

e la capacit sar:

Ora si vuol capire quanto costi caricare un condensatore (spostare elettroni significa spendere energia
per creare un campo elettrico) , poich comunque continuamente dovr essere ricaricato di una certa
quantit elettronica:

Condensatore sferico

Si ha:

valore esprimente la quantit di energia per caricare il condensatore (in Joule)

Un secondo metodo per calcolare il valore precedente quello di prendere un pezzetto di carica alla volta
portarlo dallinfinito alla sfera:

Condensatore piano

Si ottiene:

questa espressione possibile convertirla in:

30
(Fisica 2)

Si definisce , la densit di energia elettrostatica, inoltre il risultato generale si ottiene anche in


questo modo:

che da un risultato finito poich 1/r2 sommabile.

Calcolare quanto vale lenergia per un condensatore sferico.

31
(Fisica 2)

Sistemi di condensatori(22/03/2012)
Si definiscono sistemi di condensatori in serie i due condensatori seguenti:

si dir che la differenza di potenziale:

quindi la capacit complessiva sar pari a:

Si definiscono condensatori in parallelo, i condensatori seguenti:

Poich la differenza di potenziale ai capi la stessa, ed in pi si aumentata la superficie, si ha:

32
(Fisica 2)

Dielettrici e condensatori(27/03/2012)
Si definiscono isolanti elettrici, o dielettrici, tutte quelle sostanze la cui conducibilit elettrica
estremamente bassa (in alcuni casi si pu supporre nulla). Negli isolanti cristallini, accade che lultima
banda e totalmente occupata da elettroni mentre la seguente ne priva, quindi solo con altissimi livelli di
energia di ionizzazione sarebbe possibile rubare elettroni al materiale stesso. Si prenda un dielettrico in
un condensatore:

Si ha:

con definita come capacit del condensatore iniziale privo di dielettrico e definita come costante
dielettrica relativa che indica di quanto la capacit del condensatore aumenti. Inoltre viene definita:

la costante dielettrica assoluta. Considerando un condensatore isolato (cio carica costante), ricordando
lespressione della capacit si ha:

ottenendo che la differenza di potenziale diminuisce nel caso in cui Q sia costante.

Si prenda un condensatore con dielettrico esposto ad un campo, avverranno due fenomeni, detti di
polarizzazione (La polarizzazione un fenomeno che diminuisce l'efficienza dei processi elettrochimici,
rallentando il procedere delle reazioni di elettrodo e dando luogo a cadute della differenza di potenziale
elettrico), di cui il primo accade sempre, il secondo solo se il dielettrico polare:

1. Il campo elettrico, se sufficientemente intenso, tende a creare dei dipoli elettrici, cio si ha
polarizzazione per distorsione. I fulmini si generano proprio per questo motivo, in quel caso si parla di
rottura del dielettrico ed il tuono deriva da questultimo effetto. La situazione fa capire che ci deve
essere un limite alle possibilit isolanti di un dielettrico, e questo limite rappresentato da un valore
massimo della rigidit dielettrica Il valore soglia del campo elettrico , valore basso se
paragonato alla forza a cui sottoposto un elettrone, che circa , quindi leffetto piccolo.
2. Il campo elettrico tende ad imporre un momento alle molecole del dipolo, cercando di orientarle lungo
il campo elettrico: si ha la polarizzazione per orientamento. Nonostante ci, esiste una certo valore che
tende ad ostacolare questo fenomeno, lenergia termica, pari a

con pari alla costante di Boltzman. Invece, lenergia o meglio una stima dellenergia necessaria per
ordinare un dipolo :

33
(Fisica 2)

I due valori precedenti sono piuttosto vicini, ci vuol dire che il campo tenta di orientare i dipoli, ma
lagitazione molecolare genera collisioni casuali che si oppongono allintento del campo elettrico. Il
risultato laumento di temperatura del dielettrico.

Ora si prenda un ingrandimento del precedente condensatore:

(L'intervallo vuoto
mostrato per chiarezza;
un condensatore reale
totalmente riempito da
dielettrico)

Si ha quindi un campo con dipoli orientati tramite polarizzazione. Per la presenza di discontinuit possibile
affermare che la carica volumetrica di polarizzazione pari a zero mentre presente carica superficiale di
polarizzazione su entrambi i lati. Specificato che ogni carica, sia libera che di polarizzazione, ha la stessa
dignit e che:

si pu affermare che:

operando matematicamente si ottiene:

si hanno due casi limite:

1. , si ha il vuoto e la densit di carica polarizzata pari a zero, ci significa che il campo rimane
quello iniziale cos come il potenziale. Risultato: il vuoto non un buon dielettrico.

34
(Fisica 2)

2. , allora e ci sta a significare che le cariche polarizzate del dielettrico si


oppongono in modo sensibile a quelle del condensatore, ci si traduce in un crollo della differenza
di potenziale e un conseguente aumento della capacit. Il tutto in linea con le precedenti formule
infatti :

Ricorda che la differenza di potenziale indica quanto devo spendere per portare una carica da un
punto ad un altro con potenziale maggiore, quindi abbattere la differenza di potenziale significa
trasferire energia pi facilmente e permette al condensatore di ricevere pi energia con laumento di
capacit

Se qualcuno avesse la masochistica curiosit di voler capire come R.B. sia passato da a (come
mi accaduto) legga il prosieguo consapevole del fatto che :

35
(Fisica 2)

Intensita, densita di carica e Legge di Ohm(29/03/2012)


Vista la grande presenza di elettroni nei metalli li si caratterizzer in modo pi opportuno. Ad esempio, nel
caso del rame si ha che gli elettroni di conduzione sono pari a:

Inoltre possibili calcolare lenergia termica:

dove denominata livello di Fermi. Tramite questa equazione, possibile anche calcolare la velocit
degli stessi elettroni, pari a:

Quello che accade in un campo che, per la presenza di gradiente di potenziale, si crea un flusso di cariche,
definita come deriva; le cariche in questione sono naturalmente elettroni anche se in passato si pensava
fossero i protoni, da cui ne stata influenzata la notazione vettoriale (vettore campo dalle cariche positive
a quelle negative). Quindi prendendo in considerazione un filo di rame e una forza elettromotrice, come
una batteria, possibile creare differenza di potenziale e quindi dare origine ad una velocit di deriva .
Attraverso la sezione del conduttore c una certa quantit di carica per secondo, lintensit di corrente:

inoltre facendo sempre riferimento alla sua sezione, possibile anche definire la densit di carica:

che nelle nostre case pari a:

Ma quanta carica attraversa la sezione di un filo conduttore se si ha a disposizione un dato tempo? Lidea
di corrente, non tiene presente eventuali urti e/o rallentamenti, infatti si parla di una sorta di media:

e sostituendo nellequazione della densit di carica:

36
(Fisica 2)

Ci permette anche di stimare la velocit di deriva del rame, pari a:

si nota immediatamente la differenza con calcolata in precedenza e ci rende lidea di quanto sia
incisivo il moto caotico degli elettroni. Naturalmente con lultima considerazione ci si abbandonato il
regime statico, delle precedenti lezioni sui campi, introducendo un regime stazionario (tante cariche
entrano tante escono da un certo volume, considerando grandezze variabili nel tempo), caratterizzato dalla
presenza di una forza elettromotrice.

Preso in considerazione un volume generico:

una variazione della carica interna al volume, pu accadere per uscita di carica e entrata di altra, cio:

il segno negativo deriva dal fatto che labbandono di carica crea uno scompenso negativo di Q; si ottenuto
cos lequazione di continuit della carica. Questa equazione alla base del primo principio di Kirchhoff:
definita una superficie chiusa che attraversi un circuito elettrico in regime stazionario, la somma algebrica
delle correnti che attraversano la superficie (con segno diverso se entranti o uscenti) nulla. Graficamente:

Quindi in regime stazionario, un vettore solenoidale (cio con modulo nullo), definizione rigorosa. E
possibile sintetizzare le caratteristiche di un metallo conduttore, con landamento seguente:

37
descritto in breve dalla legge di Ohm: V
h
e
(Fisica 2)

da cui:

con definita come resistivit.

Passo in avanti collassare la legge di Ohm punto per punto, per fare ci si prenda il solito filo
conduttore:

si ha:

Quindi punto per punto il vettore campo parallelo a quello densit di carica, ed inoltre il risultato
precedente pu essere anche riscritto nel seguente modo:

con definita come conduttivit elettrica. Per il rame:

38
(Fisica 2)

Effetto Joule(29/03/2012)
E esperienza comune che parte dellenergia messa a disposizione da una forza elettromotrice, viene
dissipata in calore. Partendo dalla considerazione:

volendo esprimere la potenza quantifica il trasferimento, la produzione e lutilizzo di energia, si ha:

definita come prima legge di Joule (potenza dissipata). Inoltre, per conduttori ohmici, si ha:

In questo modo possibile aumentare la potenza fornita, agendo sulla differenza di potenziale e non sulla
, in modo da evitare eccessivi effetti di surriscaldamento derivanti da valori di intensit di corrente troppo
alti. Anche allultima conclusione possibile attribuirle una formulazione locale:

con unit di volume e potenza dissipata.

Vale la pena parlare ora delle forze elettromotrici, cio delle batterie. [se si scaricasse una batteria Buona
notte al secchio. (cit.)]Si definisce forza, pur essendo un elemento in grado di generare differenze di
potenziale, perch la sua idea legata a quella della forza necessaria a vincere linterazione gravitazionale
nel caso di un flusso liquido:

La forza elettromotrice espressa da:

se non ci fossero i contributi, o meglio costi, tra parentesi, si avrebbe un grafico di questo tipo:

39
V
h
(Fisica 2)

In realt il grafico diventa:

V
h
la pila funziona proprio in questo modo: e

Per questioni di affinit chimica, gli ioni migrano verso il rame, mentre i cationi verso lo zinco, creando
differenza di potenziale per la presenza della pila. Attualmente la forza di questi sistemi, la loro
reversibilit, basti pensare alle batterie comunemente presenti sulle auto.

40
(Fisica 2)

Resistenze in serie e parallelo(03/04/2012)


In questo capitolo verranno assemblati dati e considerazioni ricavati in precedenza, inserendoli nel contesto
delle maglie o pi in generale dei circuiti elettrici.

Due resistenze si definisco in serie, se attraversate dalla stessa intensit di corrente e essendo noto che le
cadute di potenziale sono additive, si ha:

Si ricorda che, per motivi storici, il verso della corrente determinata come se i portatori di carica fossero i
protoni, quindi:

Per le resistenze in parallelo, la differenza di potenziale ai capi la stessa e, ricordando quanto detto sui
nodi a pag. 37) si ottiene:

Maglia di un circuito.

per la relazione di Kirchhoff (la si pu paragonare ad una sorta di legge di conservazione della carica),
lequazione precedente la si pu esprimere come :

e quindi la resistenza:

Volendo misurare la corrente con un amperometro, ci si dovrebbe posizionare ai capi della differenza di
potenziale, leggendo la misurazione ricordando che comunque lo strumento presenta una resistenza

41
interna, anche se molto piccola.
(Fisica 2)

Leggi di Kirchhoff e Ohm generalizzata(03/04/2012)


Come gi anticipato, la prima legge di Kirchhoff afferma che :

1Legge di Kirchhoff
definita una superficie chiusa che attraversi un circuito elettrico in regime stazionario, la somma
algebrica delle correnti che attraversano la superficie (con segno diverso se entranti o uscenti) nulla.

Presa in considerazione una maglia del tipo:

Non bisogna preoccuparsi del verso


scelto per , in quanto se il risultato
finale venisse, indicherebbe una
scelta inversa del verso.

In questo caso, la prima forza elettromotrice tende a far girare la corrente per un verso, la seconda
nellaltro. In regime statico, il potenziale uguale a zero visto che ci troviamo in una circuitazione, e linea
rizzando i vari contributi:

che definita come legge di Ohm generalizzata e permette lintroduzione della seconda legge di kirchhoff
(legge delle maglie), che coincide con la legge di conservazione dellenergia:

2^Legge di Kirchhoff
Se si percorre una maglia di un circuito in un verso arbitrario prefissato, la somma algebrica delle
variazioni di potenziale nulla.

42
(Fisica 2)

Carica e Scarica di un condensatore(12/04/2012)


Nei prossimi casi si abbandona il regime stazionario per sfruttare quello quasi-stazionario, ci significa che
preso un circuito del tipo:

La , decade toccando innumerevoli valori di carica fino ad azzerarsi dopo un certo tempo t
caratteristico, cio si avr:

insomma il regime quasi-stazionario prevede cambiamenti nel tempo non molto rapidi. E possibile
definire laggettivo rapido in due modi:

1. Avendo un campo elettrico e conseguentemente uno magnetico (come si vedr in seguito), il


contributo energetico che dissipato in onde elettromagnetiche trascurabile;
2. Se nel circuito accade che:

con nientaltro che un tempo definito dal rapporto (c = costante della luce e l = lunghezza
del circuito). In breve, il tempo impiegato dal trasporto dellinformazione elettromagnetica
ad avvisare tutto l di eventuali cambiamenti. Per i circuiti odierni si ha:

invece il modo in cui variano le grandezze nei prossimi circuiti.

Si prenda in considerazione un circuito aperto del tipo:

Si assegnino le condizioni al contorno:

con:

43
(Fisica 2)

Sfruttando le ipotesi di quasi-stazionarit, si chiuda il circuito e si applichino le leggi studiate in precedenza:

La derivata ancora una


volta negativa, poich la
carica sta abbandonando
e operando algebricamente: la superficie del
condensatore.

si nota subito che il prodotto deve essere un tempo per analisi dimensionale, quindi:

Le somiglianze con loscillatore armonico non sono casuali, infatti paragonando un circuito ad un oscillatore
smorzato, ad esempio unaltalena, si ha:

Oscillazioni smorzate

e graficamente:

h
Per conoscere lintensit della corrente punto per punto: e

e poich:

e graficamente:

44
h
(Fisica 2)

Partendo dalla legge di joule, lenergia immagazzinata nel condensatore :

Ora si prenda un condensatore in fase di carica:

le condizioni al contorno:

e applicando il principio di Kirchhoff:


Ricordando che si in un
caso quasi-stazionario.

cio:

Operando matematicamente:

e graficamente:

Inoltre: h

45
e
(Fisica 2)

h
e

46
(Fisica 2)

Campo Magnetico(17/04/2012)
Si prenda un filo di rame collegato ad una batteria e lo si immerga in un campo magnetico; tramite lausilio
di un dinamometro possibile misurare la forza a cui il filo soggetto. Ci si accorge che:

Aumentando lintensit del campo, la forza aumenta;


La forza proporzionale alla lunghezza del filo esposto;
Sono presenti un verso e una direzione interagenti con quelli dello spostamento di carica
allinterno del filo metallico;

Il tutto pu essere riassunto con la seconda equazione di Laplace, cio si ha:

con B definito come vettore induzione magnetica. Chiaramente il prodotto vettoriale si basa sulla
direzione del campo elettrico e quello magnetico. E interessante studiare a livello microscopico, quali sono
le ripercussioni della suddetta forza; trasferendo il verso dato a al vettore densit di corrente
attraversante la sezione del filo conduttore, si ottiene:

definito N come il numero totale di portatori di carica per volume, cio , lequazione
precedente diventa:

con il prodotto vettoriale denominato Forza di Lorentz:

che visualizza lazione del vettore induzione magnetica magnetico su una particella carica. Analizzando
questa forza si nota che:

Un campo elettrico in grado di accelerare una particella, il campo magnetico non pu in quanto
se il seno del prodotto vettoriale massimo a 90, la potenza:

prodotto scalare che inevitabilmente fa zero.


Proiettando un fascio di elettroni tra due magneti, come in figura:
47
(Fisica 2)

In questo caso gli elettroni entranti nel campo sono spinti ad orbitare attorno alle linee di forze del
campo magnetico su un piano ortogonale ad esso:

quindi il campo magnetico funge da forza centripeta e per stabilire il raggio della circonferenza
percorsa dagli elettroni si ha:

che la relazione caratteristica ricavata da Thompson durante i suoi esperimenti. Oltre al raggio
possibile calcolarne il periodo:

denominato periodo di ciclotrone, le cui principali caratteristiche lindipendenza dalla velocit.

Caso pi generale una particella spostata in B con un certo angolo compreso tra 0 e 90:

per quanto riguarda il modulo delle componenti, si ha:

quindi la particella procede con moto elicoidale con caratteristico periodo e passo .

48
(Fisica 2)

-Applicazioni campo magnetico

1. La prima applicazione denominata selettore di velocit:

+ + + + + +
x x x x x x x x
x x x x x x x x
x x x x x x x x
- - - - - - - - - -

In questo caso il raggio devia verso il basso poich i portatori di carica scelti sono i protoni, ma si
pone un magnete sulla superficie del foglio per cercare di contrastare leffetto sterzante del campo
elettrico. Come possibile intuire dallimmagine, a causa del prodotto vettoriale, le linee del campo
B sono entranti (le x rappresentano la parte posteriore delle frecce di campo). Inoltre:

ecco perch selettore di velocit, poich velocit di particelle maggiori o minori di non sono
influenzate dalla forza di Lorentz.

2. Si prenda in considerazione uno spettrometro di massa:

x x x x x
x x x x x
x x x x x
x x x x x
x x x x x
Il raggio non pu chiudere la circonferenza impattando sulla lastra (in questo momento il computer
segnala la presenza di un riscontro), laltezza del punto di impatto il diametro della semi-
circonferenza:

e risolvendo il seguente sistema:

possibile ricavare interessanti informazioni sulla natura delle particelle impattanti, come la loro
massa.

3. Generando una differenza di potenziale tra due semidischi caratterizzati dalla presenza di un

49
campo magnetico, si ha un ciclotrone:
(Fisica 2)

La particella devia a causa della presenza del campo elettrico verso uno dei due semidischi, ed il
campo magnetico la fa ruotare facendole compiere una semicirconferenza. Opportunamente
invertendo il campo elettrico possibile riaccelerare la particella per un certo numero di volte a
seconda della dimensione fisica del ciclotrone. Ci che interessante che il periodo, come detto
in precedenza, non dipendente dalla velocit:

[Solitamente non si entra nel campo relativistico, ma quando la velocit di una particella si avvicina
a quella della luce, la sua massa, trascurata in gran parte degli esperimenti fin qui analizzati,
incomincia ad avere un peso rilevante.]

4. Per stabilire se i portatori di carica fossero gli elettroni o i protoni, fu sfruttato lEffetto Howl:

Quando i portatori di carica arrivano alla lamina creano una differenza di potenziale sul bordo della
lamina; le possibilit presentabili sono due, carica positiva sulla superficie superiore e carica
negativa su quella inferiore o viceversa. La differenza :

Nonostante la misura sia estremamente delicata poich la differenza di potenziale molto piccola,
si riusc a scoprire che i portatori di carica, al contrario delle aspettative, erano gli elettroni.
50
(Fisica 2)

Legge di Ampere-Laplace e di Biot e Savard(17/04/2012)


Si prenda in considerazione una spira rettangolare, immersa in un campo magnetico:

. . . . . . . . .
. . . . . . . . .

. . . . . . . . .

. . . . . . . . .

. . . . . . . . .

. . . . . . . . .

la spira tende ad allargarsi per il prodotto vettoriale con tra la direzione del campo elettrico e quello del
campo magnetico. Poich la normale alla superficie parallela alla campo magnetico il momento
meccanico pari a zero, cio in questo caso la spira si trova in una posizione di equilibrio (si parla di
normale alla superficie poich eventuali posizioni della spira e quindi squilibri di forza, sono riassunti con
questultimo). Al contrario se si invertisse il verso della corrente , la spira si troverebbe in una posizione di
equilibrio instabile, e, con un colpetto, la si metterebbe in rotazione, facendola oscillare intorno alla
posizione di equilibrio stabile. Si prenda ad esempio una spira con campo magnetico perpendicolare a soli
due lati:

le coppi di forza generano un momento meccanico in grado di far ruotare la spira portandola in posizione di
equilibrio (facendola oscillare intorno ad essa); il modulo di questo momento :

e associando il vettore:

e risostituendo nellespressione precedente:

Ricordando lespressione del momento di una forza riferita ad un dipolo elettrico, si nota limmediata
somiglianza:
51
(Fisica 2)

Ad uno studente poco attento potrebbe sembrare che ci sia la mancanza di una componente legata ad una
forza elettromotrice, ma, poich si parla di dipoli quindi elettroni ruotanti lungo percorsi chiusi, la forza
elettromotrice fornita dalla natura [Se sei in incudine statti, se sei martello batti cit. R.B. sulla
condizione dei suoi alunni].

Laplace afferm che se si avesse un circuito percorso da una corrente con verso dato dal passaggio di
carica, e lunghezza l:
z
P

x
avrebbe generato un campo magnetico, e sfruttando lo stessi procedimento del campo elettrico si ottiene:

Si ricordi che il cubo


presente per lassenza del
versore.

con definita come permeabilit magnetica nel vuoto e . [Il calcolo diventa complesso
se il filo fosse TRAMIATO Sapete letimologia? Detto di filo finito sotto un tram. cit. R.B., allegoria sulla
fine dei suoi alunni]. La precedente equazione prende il nome di legge elementare di Ampre-Laplace, e
per calcolare tutti i contributi del filo carico si ha:

Questa relazione molto simile a quella del Teorema di Coulomb, vista anche la presenza dellr2, ma ci che
dissocia questultima dalla legge regolante il campo elettrico il caratteristico prodotto vettoriale al
numeratore. La presenza di questultimo annulla qualsiasi influenza del campo magnetico su un punto
generico nella posizione :

52
(Fisica 2)

Ci fa pensare immediatamente ad un possibile campo di forza a linee chiuse come quello analizzato per
il potenziale di un dipolo elettrico (in quel caso al numeratore era presente un prodotto scalare vedi
pag.19), e non ad un campo radiale come quello elettrico.

Come stato fatto per il campo elettrico, si vuole semplificare la precedente equazione per le geometrie
pi comuni. Si prenda un filo infinito carico:

e integrando si ha:

Si prenda un filo disposto ad anello, percorso da una certa corrente :

O
h
e

del campo magnetico resta solo la componente lungo lasse z per simmetria, quindi:

e integrando:

53
(Fisica 2)

Si prenda in considerazione un filo conduttore avvolto attorno ad un cilindro, si ha un solenoide:

sfruttando quanto detto per la legge di Ampre-Laplace, il vettore induzione magnetica allinterno del
solenoide ha direzione lungo lasse del cilindro e verso come in figura. Allesterno, il campo magnetico ha
linee di forze chiuse che, per la legge di Biot-Savard sono di questo tipo:

x x x x x

I contributi sono quindi discordi allesterno e concordi allinterno, e sono riassunti dalla relazione:

Inoltre si considerer il contributo esterno tendente a zero, poich verranno considerati solenoidi di
lunghezza infinita. In questo caso la circuitazione sar nulla in quanto le linee linee di forza sono entranti e
uscenti:

cio la circuitazione non solenoidale.

Preso un filo attraversato da corrente, e vincolato ad una superficie:

54
(Fisica 2)

ed un secondo filo collegato ad un dinamometro:

Ricorrendo alla seconda legge di Laplace possibile definire la forza agente sul secondo filo come:

Per le considerazioni fatte sulla legge di Biot-Savard, il campo costituito da circonferenze concentriche,
la forza attrattiva e il suo modulo pari a:

e poich le due intensit di corrente sono uguali si ha:

55
(Fisica 2)

IV legge di Maxwell (legge della circuitazione)(24/04/2012)


In precedenza si parlato della I e II legge di Laplace, ora si prenda in analisi un filo infinito percorso da
corrente, il caso in cui in precedenza si sono apprezzate le considerazioni di Biot-Savard (in realt i fili non
sono infiniti, ma se ci si avvicina molto ad essi questa considerazione non del tutto scorretta):

si scelga una curva chiusa semplice da analizzare, come una circonferenza, che concateni corrente (cio il
filo deve forare la superficie); poich B costante lungo tutto z, viene portato fuori allintegrale seguente: S

definito come IV Legge di Maxwell o Teorema di Ampre. Se si spostasse il filo dal centro il risultato non
cambierebbe, e si procederebbe con una proiezione di gusci di circonferenze (vedi teorema di Gauss).

Quindi quando ci si trova in situazioni caratterizzate da superficie simmetriche, e conoscendo la IV Legge di


Maxwell, possibile risalire alla legge di Biot-Savard:

Prendendo un solenoide di lunghezza infinita ed una spira chiusa (o un cammino chiuso), secante ad esso,
per comodit un rettangolo:

Si ha che:

sui due lati minori, in quanto perpendicolari al campo magnetico, e lungo il lato del rettangolo esterno al
solenoide. Al contrario per il lato interno si ha:

56
(Fisica 2)

strada alternativa per calcolare quanto valga il campo magnetico allinterno del solenoide. Chiudendo il
solenoide si crea una distribuzione di corrente solenoidale, un solenoide torico:

Siano a e b il raggio interno e il raggio esterno del solenoide torico, rispettivamente. Lintensit della
corrente totale attraverso la superficie avente come contorno la circonferenza di raggio r per
quindi:

57
(Fisica 2)

Legge di Faraday-Neumann e F.E.M. indotta(26/04/2012)


Da questo capitolo in poi si tratteranno campi variabili nel tempo. Una delle tante conseguenze di questo
cambiamento ad esempio riscontrabile nel calcolo del flusso (non pi solenoidale) per variazione nel
tempo del vettore densit di corrente. Si prenda un filo carico, vincolato ad una superficie e una spira
collegata ad un amperometro:

Mettendo in moto la spira, si vanno ad esplorare zone di spazio con valori di campo differenti,
conseguentemente ci deve essere una forza elettromotrice che mette in moto gli elettroni di valenza della
spira. Lo stesso accade se a spostarsi non la spira ma la sorgente del campo magnetico. Ci che si sta
facendo non altro che variare il valore del campo magnetico nel tempo.

Cos nacque la Legge di Faraday-Neumann o Legge dellinduzione elettromagnetica:

legge importantissima, in quanto insegna come creare un campo elettrico senza sfruttare una forza
elettromotrice esterna. In forma esplicita:

F.E.M indotta
La f.e.m. indotta in un circuito uguale allintegrale di linea del lavoro di un campo elettrico, riferito
allunit di carica.

il segno meno dipende dalla Legge di Lenz:

Legge di Lens
Le correnti indotte circolano in modo tale da opporsi alla variazione del flusso del campo elettrico nel
tempo.

xxxxxxxxxx xxxxxxxxxx
x x x
xxxxxxxxxx xxxxxxxxxx
xxxxxxxxxx x x x xxxxxxxxxx
x xxxxxx

58
(Fisica 2)

In pratica la Legge di Lentz afferma che bisogna prestare attenzione al verso della corrente circolante
indotta, in quanto un erroneo verso potrebbe violare la conservazione dellenergia. Infatti, prendendo in
considerazione lespressione della Forza Elettromagnetica, formata dalla Legge di Lorentz sommata a
quella di Coulomb:

se non fosse rispettata la legge di Lentz, un minimo spostamento verso destra (sinistra) genererebbe
unaccelerazione della spira costante nel tempo, effetto irreale, a causa del prodotto vettoriale della forza
di Lorentz (forza verso destra, secondo le regole della mano destra) .

F.E.M. MOZIONALE

Ulteriore applicazione di questa legge pu essere un circuito costituito da una spira allungabile, tagliante un
campo magnetico:

xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

Poich:

ed il flusso pari a:

il movimento della sbarretta permette di concatenare sempre maggiore flusso magnetico inducendo una
forza elettromotrice e applicando la legge di Faraday-Neuman:

Il verso dettato ancora una volta dalla legge di Lentz, e sapendo che spostando la sbarretta verso sinistra
il flusso del campo magnetico tagliato tende ad aumentare, allora il campo generato dalla corrente indotta
deve diminuirlo ed essere uscente dal foglio, la corrente indotta, che fluisce allins nella sbarretta, sullasta
genera una forza magnetica secondo lequazione di Laplace:

Questa forza, secondo le regole della mano destra, orientata verso sinistra e quindi si oppone al moto
della sbarretta. Se la sbarretta riceve una certa velocit iniziale orientata verso destra e poi viene
59
(Fisica 2)

abbandonata a se stessa, la forza dovuta alla corrente indotta la rallenta fino al completo arresto; ecco
perch il verso della corrente non pu essere orario, infatti se lo fosse ad un minimo colpo sulla sbarretta
questa si muoverebbe di moto accelerato infinito verso destra, violando la legge della conservazione
dellenergia.

In questo caso la fem detta cinetica o mozionale:


F.E.M. mozionale
Nel caso in cui la variazione del flusso sia dovuta a una modifica meccanica del sistema, come ad
esempio la riduzione dell'area di una spira, si parla di forza elettromotrice cinetica o mozionale.

Per mantenere in moto la barretta con velocit costante, si deve esercitare una forza esterna di modulo
orizzontalmente verso destra e la potenza sviluppata da questa forza data:

uguagliando la potenza alla rapidit di produzione di calore di Joule nel resistore si ottiene:
Da questo punto in poi sia a f.e.m.
indotta che mozionale verr
indicata con il simbolo:

perci la f.e.m. indotta uguale alla caduta di potenziale ai capi del resistore. Da notare come in
questo esempio si hanno tutti gli ingredienti per applicare anche la Legge di Lorentz, infatti:

Risultato molto importante poich fa meglio comprendere come possibile che si generi un campo
elettrico, spostando una spira, tagliante un campo magnetico, nello spazio.

GENERATORI E MOTORI ELETTRICI

Si prenda in considerazione una bobina a sfera:

in movimento in un campo magnetico costante, in queste condizioni noto che

Attaccando uno strumento di raccolta di energia agli estremi della bobina si ottiene che la carica catturata
pari a:
60
(Fisica 2)

Dunque per calcolare la carica spostata con il movimento rotatorio o traslazionario si ha:

e ricostituendo si ottiene:

Risultato molto importante in quanto dalla carica raccolta quindi possibile risalire al valore del campo
magnetico incognito anche se questo molto complesso, come quelli dei materiali ferromagnetici. In questi
casi bisogna per prestare attenzione a delle correnti particolari dette Correnti di Foucault o Correnti
parassite nel caso rappresentino un problema da risolvere nellambito dellutilizzo del materiale. Le
correnti parassite sono causate dal movimento (o variazione) del campo magnetico che attraversa un
conduttore. Il moto relativo genera la circolazione di elettroni, cio corrente, nel conduttore. Questi
elettroni muovendosi in vortici generano a loro volta un campo magnetico in direzione opposta alla
variazione del campo magnetico applicato (vedi legge di Lenz).

Suggerimento: Si immagini il
blocchetto in figura come la Esempio di laminazione per
spira di pag.58, in questo caso ridurre le correnti parassite (in
piena. Posizionando il verde il campo magnetico che
blocchetto con la freccia verde attraversa il conduttore): in
entrante nel foglio, e alto le correnti (tratteggiate)
muovendo il blocchetto si hanno un percorso maggiore;
generano movimenti di cariche in basso la laminazione riduce i
come visto per la spira di pag. percorsi delle correnti
58.

In tal caso maggiore l'intensit delle correnti vorticose che si sviluppano e pi forte il campo magnetico
che esse generano (e si oppongono al campo magnetico originario),come visto in precedenza.

La corrente che si sviluppa nel conduttore ha una forma vorticosa perch gli elettroni sono soggetti
alla Forza di Lorentz che perpendicolare alla direzione degli elettroni stessi in movimento. Quindi, essi
ruotano alla loro destra, o sinistra, a seconda del senso del campo applicato e della variazione del campo in
aumento o in diminuzione. Le correnti parassite generano perdite di energia riscaldando il conduttore
(Effetto Joule). Questo fenomeno in molte applicazioni risulta negativo in quanto questa generazione di
calore non ha nessun effetto utile. Ad esempio nei trasformatori e nei motori elettrici determina una
diminuzione dell'efficienza. Si possono attenuare queste perdite scegliendo un nucleo magnetico che abbia
una bassa conducibilit (ad esempio: ferriti, acciaio al silicio) o suddividendo il nucleo magnetico in sottili
strati, elettricamente isolati (laminazione). In questo modo gli elettroni non possono attraversare lo strato
isolante tra i lamierini e l'area racchiusa dal loro percorso viene ridotta. Quindi pi grande il numero di
lamierini per unit di superficie, perpendicolari al campo magnetico applicato, maggiore la riduzione delle

61
(Fisica 2)

correnti disperse. Non sempre le perdite per correnti parassite sono un fenomeno non voluto. Vi sono
applicazioni che si basano su di esso:

Sistema di frenatura usato sui treni. Durante la frenata, alla ruota metallica viene applicato un campo
magnetico mediante un elettromagnete che genera le correnti di dispersione nella ruota. Queste
correnti trovano una resistenza nel fluire attraverso il metallo generando calore e questo aumenta
l'attrito, permettendo frenature pi intense con minore probabilit di slittamento delle ruote sui binari.
Superconduttori. In essi si generano correnti senza perdite. Le correnti di dispersione che si producono
sono uguali ed opposte al campo magnetico esterno, quindi con risultante nulla, permettendo
lalevitazione magnetica.
Pendoli smorzati. Un pendolo passante attraverso espansioni di due elettrocalamite vede la propria
energia dissipata in poche oscillazioni, in quanto il campo magnetico genera correnti di Foucault che a
loro volta, per la legge di Lentz, sviluppano forze (Legge di Lorentz) che si oppongono alloscillazione.

Si trovi un modo per sfruttare parte dellenergia fornita dalla rotazione degli pneumatici di un auto, per
mettere in moto delle bobine in un campo magnetico (anche se normalmente si fa ruotare i sistemi di
magneti) generando cos un campo elettrico; si ha un generatore elettrico. La rotazione della bobina
produce un flusso variabile nel tempo, e avendo N spire di S superficie e ricordando che se c un angolo
tra la direzione del campo e la normale alla spira si avr anche il coseno dellangolo formato da induzione
magnetica e normale:
Langolo in funzione del tempo
perch la bobina ruota.
e supponendo per comodit che ci sia una fase iniziale:

poich c variazione di flusso vale la legge di Faraday-Neumann:

e si ottiene cos un generatore a corrente alternata, e poich una batteria pu essere ricaricata solo con
corrente dello stesso segno, esistono strumenti che permettono di cambiare segno alla corrente. E
chiaramente possibile anche invertire il processo infatti , mandando corrente alla spira agisce su di lei un
momento:

che tende a raddrizzare la spira. Quando questa tornata in posizione la corrente viene invertita in modo
da avere un moto continuo e sfruttarlo meccanicamente.

62
(Fisica 2)

Induzione(03/05/2012)
Si supponga di far passare corrente in un solenoide, in questo caso c abbastanza superficie per
influenzare un passaggio di correnti vista anche la presenza di un campo magnetico generato da questo
passaggio di cariche.

Chiaramente questo campo concatena una serie di superfici e per la IV legge di maxwell genera un
passaggio di corrente definito come flusso di corrente autoindotto:

con L definito come coefficiente di autoinduzione o induttanza. Essendo , e ricordando che il


flusso pari al modulo del campo magnetico per la geometria del solido, si ha:

conseguentemente:

Risultato di grande interesse in quanto fa capire come linduttanza dipenda solo da fattori geometrici;
lintroduzione di questa grandezza giustifica anche il motivo per cui i neon impiegano pi tempo per
accendersi al contrario delle lampadine a fili di tungsteno, infatti nei primi linduttanza non trascurabile
come nei secondi. Nel caso in cui il solenoide fosse gradualmente caricato, ci sarebbe una differenza di
flusso con la conseguente introduzione di una f.e.m. indotta, cio:

che fa capire come la carica del solenoide debba vincere il valore di induttanza, prima di arrivare a regime
(verr trattato con pi attenzione nel capitolo del circuito R-L).

Si introduce ora il concetto di mutua induzione; si prendano due solenoidi coassiali (che in questo caso si
rappresentano di raggio diverso, ma che, in realt, hanno spesso la stessa dimensione; si vedr che campia
solo il rapporto di avvolgimenti ma al momento non interessa). Facendo passare corrente nel primo
solenoide, si ha per i precedenti ragionamenti la presenza di una corrente di autoinduzione, ma se passa
corrente nel primo solenoide, chiaramente questultima concatena anche con il secondo. Lo stesso facendo
passare corrente nel secondo, quindi:

ma sono uguali infatti:


63
(Fisica 2)

varia soltanto lordine dei fattori.

64
(Fisica 2)

Circuiti R-L(03/05/2012)
Circuiti contenenti bobine e/o solenoidi di molte spire hanno una grande induttanza propria. Una bobina o
un solenoide detto induttore. Nel seguente circuito:

uninduttanza L e una resistenza R sono collegate in serie con una batteria f.e.m. e un interruttore. Si
suppone che la resistenza R comprenda la resistenza dellinduttore e che linduttanza del resto del circuito
sia trascurabile rispetto a quella dellinduttore. Subito dopo la chiusura dellinterruttore, lintensit della
corrente ancora nulla, ma sta variando alla rapidit , mentre nellinduttore c una forza
controelettromotrice di valore assoluto . Nello schema del circuito sono stati apposti + e per indicare
il verso della forza elettromotrice quando lintensit di corrente sta aumentando, cio quando positiva.
Poco tempo dopo la chiusura dellinterruttore, nel circuito fluisce una corrente di intensit e ai capi del
resistore si produce una caduta di potenziale . Applicando il secondo principio di kirchhoff:

Inizialmente (subito dopo la chiusura dellinterruttore) lintensit di corrente e nulla e la f.c.e.m. uguale
alla f.e.m. della batteria :

Al crescere dellintensit di corrente, cresce la caduta di potenziale e decresce la rapidit di variazione


dellintensit di corrente. Dopo un breve intervallo di tempo, lintensit ha raggiunto un valore positivo e
la rapidit di variazione dellintensit di corrente :

Il valore finale di intensit di corrente ottenibile uguagliando a zero e ottenendo:

e graficamente:

65
(Fisica 2)

h
questa diagramma molto simile a quello del processo diecarica di un condensatore ed il processo
risolutivola dellequazione iniziale identico a quello di pag.45

con pari a:

costante di tempo del circuito. E importante notare che il prodotto della costante di tempo per il
coefficiente angolare iniziale proprio pari alla corrente finale. Se la rapidit di aumento dellintensit di
corrente avesse valore costante, uguale a quello iniziale, lintensit di corrente raggiungerebbe il suo valore
massimo in un istante al contrario raggiunge soltanto il 63% del suo valore massimo.

Da un punto di vista energetico, moltiplicando per lespressione precedente ricavata sfruttando il secondo
principio di Kirchhoff:

ricordando che la potenza data da una forza per una velocit, il termine non altro che la potenza
erogata dalla batteria, mentre la potenza dissipata sottoforma di calore nella resistenza del circuito.
Infine il termine la rapidit a cui viene erogata la potenza nellinduttore:

ed integrando da un tempo 0 ad uno infinito in cui la corrente raggiunge il valore finale di

e nel caso di un solenoide:

ottenendo anche il valore della densit di energia magnetica:

(da notare la somiglianza con .

66
(Fisica 2)

Per concludere possibile effettuare un interessante parallelo con le oscillazioni smorzate, in particolare in
presenza di risonanza:

Nel circuito RLC, unequazione simile possibile scriverla applicando il secondo principio di kirchhoff:

quindi,vista la grande somiglianza con lequazione delle oscillazioni ed evitando di risolvere lequazione
differenziale, possibile affermare che:

definita come pulsazione di risonanza. Ancora una volta si noti come R dissipi energia, proprio come b
dellattrito viscoso.

67
(Fisica 2)

Corrente di spostamento(08/05/2012)
Riprendendo in considerazione i risultati riguardanti il flusso per il caso stazionario:

e i risultati dellambito quasi-stazionario:

in questo capitolo si presenteranno situazioni in cui pu risultare ostico la loro applicazione.

Si prenda un circuito RC, ed una superficie concatenante il filo conduttore e una delle due piastre del
condensatore:

Nella figura sono rappresentate due superfici aventi come contorno un cammino chiuso generico.
Chiaramente lintensit di corrente attraverso . La superficie non attraversata da alcuna corrente,
poich distribuitasi sullarmatura del condensatore. Perci, lespressione lintensit di corrente attraverso
una superficie qualsiasi avente come contorno un cammino chiuso del Teorema di Ampre nasconde
unambiguit visto che non c corrente elettrica passante. Maxwell individu questo difetto nel suddetto
teorema e dimostr che si pu generalizzare per includere tutte le situazioni se si sostituisce con la
somma della corrente di conduzione e di un altro termine , detto corrente di spostamento (o di
induzione) definita come:

dove il flusso dellintensit del campo elettrico E (il flusso elettrico) attraverso la stessa superficie
avente come contorno il cammino chiuso. La forma generalizzata del teorema di Ampre quindi:

68
(Fisica 2)

Per comprendere meglio questa correzione si ritorni alla precedente figura; per il primo principio di
Kirchhoff non pu entrare una corrente non-nulla per la prima superficie e uscire nulla dalla seconda,
inoltre laccumulo di carica sulla prima lastra del condensatore :

che permette di applicare la legge di Gauss alla superficie:

Perci la rapidit di aumento della carica direttamente proporzionale alla rapidit di aumento del flusso
elettrico totale uscente dal flusso (portando la costante dielettrica nel vuoto a sinistra, derivando flusso e
carica interna):

[cilindro sugli appunti]

69
(Fisica 2)

Magnetismo della materia(10/05/2012)


Parlando di magnetismo della materia possibile sfruttare tutto ci che stato detto per lelettro-
magnetismo grazie allequivalenza di Ampre. Attenzione poich non tutti i metalli sono facilmente
magnetizzabili, come nel caso dei dielettrici risucchiati in condensatori, anzi i tre che per questa
caratteristica sono normalmente impiegati sono solo 3: ferro, cobalto e nickel.

Si prenda in considerazione un elettrone ruotante intorno al proprio nucleo:

se si parlasse dellatomo di idrogeno, essendo il suo unico elettrone caratterizzato come , si avrebbe
secondo numero quantico principale pari a 0, cio momento angolare totale pari a 0, poich lorbita tende
a ruotare assumendo momenti angolari uguali e opposti tra loro; inoltre possibile anche introdurre
unintensit elettrica come:

ed essendo:

si ottiene:

definito momento magnetico (si posto il meno poich per convenzione la corrente gira come se i
portatori di carica fossero positivi), mentre il momento angolare quantico:

Sostituendo lespressione del momento angolare quantico in quella del momento magnetico, si ottiene:

con denominato magnetone di Bohr che vale . In realt i fatti sono ancora pi
complessi, in quanto anche i protoni girano su se stessi fornendo momento magnetico, ma la loro massa
di circa 2000 volte quella degli elettroni e nellatomo di idrogeno il suo contributo trascurabile visto che la
massa al denominatore, anche se la somma di tutti i contributi pu fare 0 in strutture atomiche pi
complesse come nel caso dei materiali diamagnetici.
70
(Fisica 2)

Il diamagnetismo una forma di magnetismo che alcuni materiali mostrano solo in presenza di campi
magnetici, e si manifesta con una magnetizzazione avente stessa direzione ma verso opposto a quella
associata al campo esterno applicato al materiale diamagnetico stesso. I materiali diamagnetici sono
dunque sostanze che vengono debolmente respinte da un campo magnetico. Tutti i materiali mostrano un
comportamento diamagnetico se sottoposti ad un campo magnetico, tuttavia quando questi materiali
hanno altre propriet magnetiche (come ferromagnetismo o paramagnetismo), l'effetto trascurabile.
I materiali paramagnetici sono caratterizzati a livello atomico da dipoli magnetici che si allineano con il
campo magnetico applicato, venendone debolmente attratti mentre Il ferromagnetismo la propriet di
alcuni materiali, detti materiali ferromagnetici, di magnetizzarsi molto intensamente sotto l'azione di
un campo magnetico esterno e di restare a lungo magnetizzati quando il campo si annulla, diventando
cos magneti. Questa propriet si mantiene solo al di sotto di una certa temperatura, detta temperatura di
Curie, al di sopra della quale il materiale si comporta come un materiale paramagnetico. Per il ferro, ad
esempio, questa temperatura di circa 770 C. I materiali ferromagnetici per eccellenza sono il ferro, il
cobalto ed il nickel i cui elettroni, senza violare il principio di esclusione di Pauli, hanno lo spin seguente:

Fe(14):
Co(15):
Ni(16):

Il dominio di Weiss una piccola area nella struttura cristallina di un materiale ferromagnetico, i cui grani
hanno un'orientazione magnetica:

nel momento in cui lo stesso materiale viene sottoposto ad un campo magnetico, i domini di Weiss
vengono orientati secondo un'unica direzione. Una volta portato il materiale ferromagnetico nello stato
di saturazione si pu affermare che esso ha raggiunto una polarizzazione magnetica totale, con la
magnetizzazione di tutti i domini di Weiss allineata lungo un'unica direzione. Nello
stato smagnetizzato invece la direzione della magnetizzazione all'interno dei domini di Weiss risulta diretta
mediamente in modo casuale. Questo il motivo per il quale, dal punto di vista macroscopico, il corpo non
appare magnetizzato. Nel momento in cui verr rimosso il campo magnetico esterno, il materiale sar
comunque in grado di esercitarne uno proprio in seguito alla magnetizzazione residua, detta rimanenza.
Si prenda in considerazione un solenoide generante un campo magnetico del tipo

definito come campo magnetico, e si prenda un cilindro di un certo materiale, ad esempio lo si pu


supporre omogeneo ed isotropo (diamagnetici e paramagnetici, e lo si inserisca nel solenoide. Tutti i dipoli
vengono orientati secondo il campo magnetico (anche se si vedr che verranno magnetizzati poco):

71
(Fisica 2)

si dice che il materiale si magnetizzato, cio se si prende un volumetto, e si sommino allinterno di


questultimo tutti i dipoli magnetici:

chiaramente la logica fisico-matematica alle spalle della sommatoria prendere un volumetto abbastanza
piccolo da poter essere approssimata ad un punto ma non tanto piccolo in modo tale da contenere un
numero sufficientemente alto di dipoli su cui possibile fare la media ed ottenere un valor medio di
momento magnetico riguardante quel punto. Essendo il campo magnetico allinterno del materiale diretto
come nel precedente cilindro, per i discorsi fatti a pag.53, i dipoli possono essere concepiti come tante
spire di raggio atomico attraversate da corrente, distribuite in maniera ordinata lungo un piano qualsiasi
tagliante il cilindro. Quindi prendendo una fetta di cilindro e osservandola dallalto si ha:

Si pu applicare la dimostrazione e quindi le


formule di Gauss-Green, infatti le spire sono un
unione di domini normali cio un dominio regolare
nella sua totalit. Ecco perch da una superficie si
passa ad un risultato legato alla curva formata dai
punti di frontiera.

si osservi che allinterno del cilindro non passa corrente in quanto i contributi mutuamente tendono ad
annullarsi. Gli unici a non elidersi sono i contributi lungo la superficie, generando la corrente amperiana
sulla superficie del cilindro:

Attenzione poich totalmente una visione qualitativa, in quanto non esistono elettroni che si annullano,
quindi le correnti amperiane non hanno nulla a che vedere con passaggi di elettroni.

Volendo conoscere il valore del momento magnetico totale, possibile risolvere il seguente sistema:

quindi:

Le correnti amperiane fungono come secondo avvolgimento attorno al cilindro, quindi linduzione
magnetica sar data da:

C una proporzionalit diretta tra momento magnetico totale e campo magnetico:

72
(Fisica 2)

con definita come suscettivit magnetica e ricostituendo nellespressione dellinduzione magnetica

con definita come permeabilit magnetica relativa al materiale e come permeabilit magnetica
assoluta.

Avendo ora tutti gli strumenti per differenziare diamagnetici e paramagnetici:

Materiali Paramagnetici Materiali Diamagnetici

Per giustificare la poca capacit magnetica dei diamagnetici, si prenda un protone orbitante attorno ad un
nucleo (cos non si devono cambiare i segni), tagliante un campo B esterno. Visto il valore nullo del secondo
numero quantico per lorbitale , si possono presentare due casi:

Considerando B entrante, chiaramente agisce la Forza di Lorentz , e poich, per quanto possa
essere intensa, il raggio dellorbita costante, nel primo caso favorisce la forza centripeta al contrario del
secondo. Rispettivamente si otterrebbe un aumento e una diminuzione di velocit del protone. Si pu
giungere alla stessa discussione applicando la legge di Faraday-Neumann. Leffetto molto piccolo, infatti:

e poich la variazione della forza risultante piccola la si pu approssimare con un differenziale:

73
(Fisica 2)

quindi laccelerazione o la decelerazione pari a:

valore molto piccolo rispetto alla velocit di un elettrone che di circa .

I materiali ferromagnetici sono caratterizzati da un particolare andamento del campo magnetico


in funzione del vettore di induzione magnetica. La relazione che li lega scalare in un materiale isotropo,
dal momento che in tal caso i campi assumono la medesima direzione (ma non necessariamente lo stesso
verso). La rappresentazione grafica di tale funzione detta ciclo di isteresi:

A partire dal momento in cui i campi sono nulli, e dunque nulla la magnetizzazione del materiale, il campo
magnetico aumenta seguendo la curva OHm, detta curva di prima magnetizzazione, fino al valore massimo
di in cui aumenta proporzionalmente a . In tali condizioni raggiunge il suo valore
massimo, detto valore di saturazione. Diminuendo la corrente, diminuisce di conseguenza , senza
tuttavia ripercorrere la stessa curva, ma la curva . Per risulta quindi che il campo magnetico
non ritorna ad avere un valore nullo, ma acquista un'intensit pari a . Tale valore
detto magnetizzazione residua:

Il materiale mantiene quindi una propriet magnetica anche senza la presenza di un campo magnetico
esterno. Invertendo la corrente, inoltre, e diventano negativi, e quando il campo magnetico nullo
si ha . Tale valore detto campo di coercizione. Infine, diminuendo ulteriormente ,
anche diventa negativo fino al valore in cui di nuovo i campi sono proporzionali e la
magnetizzazione arriva al minimo assoluto. Ricominciando ad aumentare , si ha il ciclo chiuso.
La permeabilit magnetica in un dato punto della curva:

pertanto determinabile a partire dalla relazione fra i campi, specificando a quale curva del ciclo di isteresi

74
(Fisica 2)

appartiene. Tale grandezza dipende quindi dalla "storia" del materiale, e perde sostanzialmente di
significato nella caratterizzazione del materiale. Ogni materiale ferromagnetico segue il ciclo di isteresi: per
cicli che via via sono pi stretti il ciclo di isteresi si restringe via via fino a ritornare a zero. Questo significa
che possibile "smagnetizzare" il materiale ferromagnetico e riportarlo alla condizione iniziale in
cui .
Larea della curva racchiusa dal ciclo di isteresi direttamente proporzionale allenergia dissipata sotto
forma di calore nella trasformazione irreversibile della magnetizzazione e smagnetizzazione Quanto pi
leffetto di isteresi piccolo tanto meno il materiale si surriscalda limitando la perdita di energia (in questo
caso la sostanza denominata materiale magnetico dolce).

75
(Fisica 2)

Onde(17/05/2012)
Presa una corda elastica distesa sullasse x e si supponga la tensione costante in tutti i punti. Colpendo la
corda in modo tale da non contraddire lipotesi di tensione costante (ci significa avere angoli non troppo
grandi, e tenendo presente che un frammento dellelastico pu essere visto come , la si pu
analizzare in due modi:

1. Tenendo fermo il tempo, in pratica si ha una fotografia dellandamento sinusoidale della corda
2. Analizzando un punto fisso oscillante

Sfruttando il rimo tipo di analisi si ha:

he

laliquota delle forze lungo y pari a:

siccome x e x+dx sono molto vicini, differenziando rispetto a x:

e il limite del rapporto incrementale corrisponde alla tangente e quindi alla derivata prima, si ha che:

dove e , poich inizialmente si parlato di aliquota delle forze lungo y. Sostituendo si


ottiene:

Poich ha le dimensioni del reciproco di una velocit al quadrato, lequazione precedente diventa:

76
denominata equazione delle onde in una dimensione, con:
(Fisica 2)

definita come velocit di propagazione (verr analizzata meglio in seguito) che costante. Si specifica che
per lequazione precedente una somma di soluzioni ancora una soluzione dellequazione stessa.

Si definisce fase dellonda loggetto seguente:

il segno pu essere positivo o negativo in quanto londa pu propagarsi sia a destra che a sinistra e la
funzione pu essere di qualsiasi tipo, purch rimanga invariata la relazione che lega lo spazio alla velocit e
il tempo. Effettuando le derivate e di si nota immediatamente che essendo funzione
composte:

e sostituendo nellequazione delle onde in una dimensione si verifica lequazione, infatti:

Riprendendo lesempio delle onde, presupponendo sempre che non ci siano fenomeni di assorbimento o
dispersione, si ha:

he

Considerando un sistema di riferimento solidale con il punto P, si stabilisce la relazione tra x e X come:
Attenzione: non positivo lincremento
poich rispetto al secondo sistema di
riferimento x negativo cos come la
velocit v (in quanto londa si sposta verso
sinistra).

Seguendo questo punto, si trovata una fase costante, cio e differenziando rispetto a x e t:

77
(Fisica 2)

essendo lo spazio ed il tempo costanti. Ultima osservazione di tipo prettamente analitica che anche se
lequazione rappresenta una famiglia di soluzioni, assegnate una posizione iniziale, ovvero un profilo a
tempo zero, e la velocit si ottiene ununica soluzione.

Da questo punto in poi si far unassunzione abbastanza irrealistica, ma che facilita lo studio
dellandamento di queste funzioni, si sceglier ununica frequenza per la funzione seno o coseno scelta
come delle precedenti leggi. Si prenda una certa funzione soluzione dellequazione delle onde
quindi:

poich la fase, per essere una buona fase, deve essere adimensionale, viene moltiplicata per .
definita come lunghezza donda mentre e ci che allinterno della parentesi, prende il nome di
fase. Queste onde si chiamano onde piane poich il fronte donda un piano, infatti fissato il tempo
allinterno della fase ci sono una serie di costanti. Si fissi un punto dellasse x rendendo costante la fase
intera, il seno di quellangolo dar un certo valore che moltiplicato per A far un valore vicino a quella
dellampiezza iniziale. Ma poich A non varia vuol dire che un piano, questa situazione la si
pu paragonare ad esempio ad unonda sferica che viaggia per grandi distanza, come la luce solare, che
colpisce una serie di punti ragionevolmente vicini sulla Terra come se fosse un piano distribuendo in ogni
punto la stessa energia. Ora si vuol capire il significato della lunghezza donda, ragionando sullo spazio,
bloccando il tempo, per capire di quanto ci si deve spostare per ritrovare londa si ha:

Poich si bloccato il tempo, gli unici oggetti che sono presenti nella sottrazione sono:

Effettuando lo stesso procedimento, questa volta bloccando lo spazio e considerando il tempo, si ottiene:

Considerando i termini che compongono la fase, il periodo temporale pari a:

Si definisce il numero (vettore) donda:

e essendo :

si ha la forma pi comune della funzione donda piana o armonica:

78
onda perch presente il termine , armonica poich presente una funzione seno o coseno.
(Fisica 2)

Si ha un'onda trasversale quando le particelle del mezzo in cui si propaga l'onda, oscillano
perpendicolarmente alla direzione di propagazione. Sono onde trasversali, quelle che si propagano per
esempio sulle corde di una chitarra e di altri strumenti a corda:

Si ha un'onda longitudinale, in un solido elastico, quando le particelle del mezzo in cui si propaga
l'onda oscillano lungo la direzione di propagazione:

Dal punto di vista energetico:

79
(Fisica 2)

Onde ed Elettromagnetismo(22/05/2012-24/05/2012)
In questo capitolo verranno inserite nella discussione sulle onde, anche i concetti di elettromagnetismo
analizzati in precedenza. Al momento si tralasceranno le sorgenti di campo elettrico e magnetico e ci si
preoccuper soltanto dei fenomeni di propagazione, in un mezzo isotropo ed omogeneo quale il vuoto.

Si prenda una zona di spazio in cui c un campo elettrico con linee di forza giacenti sul piano XY e un
campo magnetico con linee di forza giacenti sul piano XZ (cio i due campi sono perpendicolari, situazione
che ha una notevole generalit se ci ricordiamo le leggi di Maxwell che legano E a B e viceversa):

Si prenda il rettangolo di vertici RSPQ, con il punto P di coordinate e S di coordinate , nel


piano XY e si applichi la legge di Faraday-Neumann con percorrenza in senso antiorario, poich i contributi
lungo i due lati paralleli a x si elidono, ottenendo:

e applicando la Legge di Lentz:

differenziando il tutto, larea del rettangolo diventerebbe trascurabile:

Si prenda adesso il rettangolo di vertici RSPQ nel piano XZ e si applichi la legge di Ampere-Maxwell
(correnti di spostamento) con percorrenza in senso antiorario:

80
(Fisica 2)

ancora una volta i contributi si elidono lungo i due lati paralleli allasse x, quindi:

e differenziando:

Considerando il sistema composto dalle due equazioni differenziali precedenti si ha:

Al momento sarebbe impossibile sostituire poich le due equazioni presentano differenze concernenti la
scelta della variabile di derivazione; ci ovviabile effettuando la derivata seconda del campo elettrico e
magnetico, infatti:

inoltre applicando il teorema di Schwarz possibile cambiare lordine di integrazione ottenendo:

Sostituendo la prima equazione nella seconda e viceversa si ottiene lequazione delle onde per E e
lequazione delle onde per B:

Ricordando che la costante che appare nelle equazioni il quadrato dellinverso della velocit di
propagazione dellonda:
1
c 3 108 m / s
0 0
In conclusione si trovato che:

il campo elettromagnetico soddisfa allequazione delle onde;

il campo E e il campo B sono perpendicolari luno allaltro;

la velocit di propagazione dellonda elettromagnetica nel vuoto vale c ed una costante.

Si definisce indice di rifrazione di un materiale la grandezza:

81
(Fisica 2)

che vale per materiali come ferro, cobalto e nickel.

Come stato rilevato nella trattazione delle onde armoniche, unimportante soluzione di unequazione
delle onde la funzione donda armonica della forma:

Sostituendo questa soluzione nellequazione oppure nellequazione


si pu notare che e sono in accordo di fase e sostituendo nella prima si ottiene:

Volendo risolvere portando in evidenza si necessita lapplicazione della prima regola di sostituzione
integrale per la risoluzione della seguente equazione:

infatti ponendo e conseguentemente , si ha:

e ricordando che ,cio la propagazione dellonda, si ha limportante risultato sperimentale:

Dalle considerazioni sul periodo temporale del precedente capitolo possibile ricavare unulteriore
relazione di particolare importanza:

In un'onda trasversale il raggio di propagazione e la direzione del moto delle molecole individuano un piano
di vibrazione o di polarizzazione. Se esso rimane fisso, senza ruotare, si parla di onda polarizzata.

82
(Fisica 2)

Onde Elettromagnetiche: Aspetti energetici(24/05/2012)


Da un punto di vista energetico si ha che la densit elettromagnetica pari a:

e poich e si ottiene che:

ed effettuando lo stesso ragionamento per il campo magnetico:

definita anche come energia volumica di unonda elettromagnetica.

Considerando un cilindro di lunghezza (situazione analoga al calcolo di j):

si definisce intensit istantanea di unonda elettromagnetica:

Sostituendo il campo elettrico con lespressione dellonda armonica di E e conoscendo che il valor medio
del seno del suo valor massimo (teorema della media integrale), si ottiene lintensit di unonda
elettromagnetica:

Lespressione dell intensit istantanea di unonda elettromagnetica pu essere ricondotta a:

ed in forma vettoriale sfruttando il vettore di Poynting:

83
(Fisica 2)

Poich in unonda elettromagnetica i vettori e sono mutuamente perpendicolari, il modulo di


lintensit istantanea dellonda e la sua direzione la direzione orientata di propagazione dellonda.
Naturalmente calcolando il valor medio del suo modulo si ottiene altres lintensit dellonda
elettromagnetica.

Con il seguente caso si vuole calcolare la quantit di moto trasportata da unonda elettromagnetica, nello
specifico si ha intenzione di calcolare la quantit di moto e lenergia che una particella libera in grado di
assorbire. Si consideri unonda elettromagnetica che si propaghi lungo la direzione positiva dellasse con il
vettore nella direzione e il vettore nella direzione z e incida su una carica in quiete sullasse x:

Per semplicit si trascurer la dipendenza di E e B dal tempo. La particella soggetta ad una forza nella
direzione y e perci viene accelerata dal campo elettrico. Ad un istante qualsiasi t, la velocit nella direzione
y :

Lenergia acquistata dalla carica dopo lintervallo suddetto :

La forza magnetica a un istante t :

Limpulso di questa forza pari alla quantit di moto trasferita dallonda alla particella, ed uguagliando
limpulso alla quantit di moto , si ottiene:

Poich lintensit energetica di unonda lenergia riferita allunit di tempo e allunit di area della
superficie attraversata, il rapporto tra lintensit dellonda e c d la quantit di moto trasportata dallonda
riferita allunit di tempo e allunit di area della superficie attraversata. La quantit di moto trasportata,
riferita allunit di tempo, rappresenta una forza. Perci, il rapporto tra lintensit dellonda e c rappresenta
una forza riferita allunit di area di superficie, cio, rappresenta una pressione. Questa pressione detta
pressione di radiazione:

84