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GC4P

QUADRO AUTOMATICO A MICROPROCESSORE PER


GRUPPO ELETTROGENO DEMERGENZA

MANUALE DI:
INSTALLAZIONE
USO
MANUTENZIONE

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INDICE
DESCRIZIONE PAG.
4
1. MANUALE DELLUTENTE
1.1. SCOPO 4
1.2. PREMESSA 4
1.3. ESPANSIONI PREVISTE 5
1.4. VISTA FRONTE QUADRO 6
1.5. DESCRIZIONE COSTRUTTIVA DEL QUADRO 7
1.6. VISTA DEL MODULO ELETTRONICO GC4 P 8
1.7. USO ED INTERPRETAZIONE DEL MODULO GC4 P 8
1.8. SELEZIONE DEL TIPO DI FUNZIONAMENTO 9
1.8.1. Prova 9
1.8.2. Automatico 9
1.8.3. Blocco 9
1.8.4. Alimentazione da rete 9
1.8.5. Avviamento manuale 10
1.8.6. Alimentazione da generatore 10
1.8.7. Stato di allarme 10
1.8.8. Arresto stop 10
1.8.9. Preriscaldo motore 10
1.9. MODULO DI SUPER EMERGENZA (opzionale) 10
1.10. PICCOLA MANUTENZIONE (procedure di sicurezza per lutente) 11
12
2. MANUALE TECNICO
2.1. COSTRUZIONE 12
2.2. FUNZIONAMENTO 12
2.3. FUNZIONI A COMANDO SUPER MANUALE 14
2.4. FUNZIONI VARIE E SERVIZI AUSILIARI 15
2.4.1. Protezione elettronica da sovraccarico e cortocircuito generatore 15
2.4.2. Protezione elettronica da sovraccarico contattore rete 15
2.4.3. Preallarmi motore 15
2.4.4. Comando pompa carburante 15
2.4.5. Comando e controllo a distanza 16
2.4.6. Prova automatica 16
2.4.7. Avaria batteria 16
2.4.8. Reset 16
2.4.9. Tacito allarme 16
2.4.10. Preriscaldo motore 16
2.4.11. Rilevamento motore avviato 16
2.4.12. Emergenza 16
2.4.13. Carica batteria automatico 16
2.4.14. Protezione da bassa temperatura 17
2.5. ESPANSIONI OPZIONALI 17
2.5.1. Sostituzione dei moduli elettronici 17
2.5.2. Comando supermanuale di emergenza 17
2.5.3. Telecommutazione rete e gruppo 17
18
3. COSTRUZIONE ELETTRONICA
3.1. VISTA FRONTALE DEL MODULO GC4P 19
3.2. MODULO DI CONTROLLO GC4P 19
3.3. TARATURE E REGOLAZIONI 22
3.3.1.Settaggi 22
3.3.2.Letture 23
3.3.3.Tempi 23
3.3.4.Soglie e allarmi 24

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3.3.5.Inibizione e programmazione allarmi 25
3.4. VISTA DEL MODULO DI INTERFACCIA MP 4000 26
3.5. DESCRIZIONE DEL MODULO DI INTERFACCIA MP 4000 26
3.6. CONNESSIONI DI COMANDO E CONTROLLO DEL MODULO MP4000 27
3.7. SENSORE RETE MONOFASE 29
3.8. CARATTERISTICHE TECNICHE 30
31
4. INSTALLAZIONE
4.1. POSA 31
4.2. COLLEGAMENTI DI POTENZA 32
4.3. AVVIAMENTO 32
4.4. ARRESTO 33
4.5. SONDE CONTROLLO MOTORE 34
4.6. COLLEGAMENTO AL CCD COMANDO E CONTROLLO A 35
DISTANZA
4.7. PROVA DI RIGIDIT ELETTRICA 35
36
5. PROCEDURA DI AVVIAMENTO
5.1. TARATURA DEL SOVRACCARICO SU IMPIANTI CON ELEVATE E 37
PROLUNGATE CORRENTI DI SPUNTO
5.2. RITARATURA DEGLI STRUMENTI MOTORE 37
5.3. TEST DI EFFICIENZA 37
5.3.1. Protezioni motore 37
5.3.2. Protezioni generatore 37
5.3.3. Protezioni da sovraccarico 37
38
6. MANUTENZIONE
6.1. MANUTENZIONE ELETTRICA 38
6.2. SOSTITUZIONE DELLA SCHEDA GC4P 38
6.3. SOSTITUZIONE O INTERRUZIONE DELLA BATTERIA 38
6.4. BATTERIA 38
6.5. VERIFICA DIMENSIONAMENTO COMMUTAZIONE 39
6.6. MANUTENZIONE MECCANICA 39
6.7. RICERCA GUASTI 39

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1. MANUALE DELLUTENTE
1.1 SCOPO
Il manuale operativo realizzato in due parti.
La prima ha lo scopo di fornire una guida chiara e semplice per lutente, al fine di consentire un uso rapido, completo e
sicuro del gruppo elettrogeno.

La seconda completa e dettagliata per consentire al personale qualificato una corretta installazione e
manutenzione.

1.2 PREMESSA
GENCONTROL 4mP
E un modulo a microprocessore per il comando ed il controllo dei gruppi elettrogeni, con l'obiettivo di ottenere:
A. elevata affidabilit con lelettronica totalmente optoisolata;
B. insensibilit alle sovratensioni di rete con altissimo isolamento nelle interconnessioni;
C. operativit del gruppo anche con lelettronica in avaria;
D. elevata flessibilit nelle varie applicazioni che richiedono funzioni complesse ed articolate.

Infatti la flessibilit del programma consente di adattare le funzioni ad una elevatissima quantit di applicazioni quali :
1. Gruppi elettrogeni in emergenza alla rete.
2. Gruppi di soccorso, di riserva ad altri gruppi.
3. Gruppi di produzione con parallelo transitorio con il gruppo in sostituzione, senza produrre interruzioni
allerogazione di energia.
4. Centrali di produzione con pi gruppi in parallelo.
5. Centrali di pi gruppi elettrogeni in parallelo ed in emergenza alla rete.
6. Gruppi elettrogeni in parallelo con la rete.
7. Gruppi elettrogeni in cogenerazione, ecc.

Assieme alle caratteristiche di controllo totale dei parametri di funzionamento del gruppo, che pongono il modulo GC4mP
ai massimi livelli, controlla tutti i parametri del motore e del generatore anche in caso di avaria dell'elettronica: in
funzionamento manuale infatti i comandi e controlli fondamentali sono serviti da una logica elettromeccanica che
scavalca l'elettronica, mantenendo attive le protezioni principali e consentendo in ogni caso l'avviamento, la
commutazione e l'arresto manuali; la logica elettronica e' comunque ai massimi livelli di affidabilit e sicurezza anche
nelle situazioni ambientali pi gravose (come ad esempio in caso di sovratensioni in linea), come tradizione
nell'esperienza A.E.Z.

Assieme alle elevate caratteristiche di comando e controllo, abbiamo curato la semplicit duso, facilitata da un display a
cristalli liquidi, con due linee da 16 caratteri che consente di controllare tutti i parametri di funzionamento della rete, del
generatore, del motore e delle batterie e da un commutatore di programmazione che garantisce il totale comando del
gruppo in tutte le condizioni. Inoltre una grafica sinottica indica costantemente lo stato di funzionamento dellimpianto.

Tali caratteristiche rendono il modulo GC4mP estremamente potente, flessibile, affidabile e di facile uso, rendendo facile
ed immediata la gestione anche da personale non qualificato.

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1.3 ESPANSIONI PREVISTE

MODULO DI POTENZA MP4000

SERIALE PER 3 MODULI DA 8 USCITE A RELE

OUT D/A OUT D/A


COMANDO PER COMANDO PER
USCITA SERIALE REGOLATORE REGOLATORE
RS 232C e 485 ELETTRONICO ELETTRONICO
DI GIRI DI TENSIONE

SPEED A.V.R.
MODEM.
REGULATOR U.V.R.

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1.4 VISTA FRONTE QUADRO(FIG1).

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1.5 DESCRIZIONE COSTRUTTIVA DEL QUADRO

Tutta la costruzione rispetta le severe norme europee :


Quadri elettrici di bassa tensione EN 60439-1
Direttiva sulla Compatibilit Elettromagnetica EMC 89/336/CEE
Ogni quadro o apparato testato al 100% e corredato di certificato di collaudo, dichiarazione di conformit e marcatura
CE.

Il quadro realizzato in un armadio in lamiera accuratamente trattata e verniciata con polvere epossidica di colore grigio
siliceo standard Ral 7032, in grado di resistere a severe condizioni ambientali.

COMPOSIZIONE ESTERNA
Cassa metallica con portella recante il pannello di controllo porta apparecchiature, incassato di tre centimetri rispetto al
piano della porta stessa, per impedire danni durante il trasporto e proteggere i comandi da urti accidentali.
Il pannello di controllo composto da:
scheda elettronica GC4 P che raccoglie la logica di gestione, controllo e misure dei parametri di funzionamento del
gruppo;
pulsante a fungo per arresto di emergenza (opzionale) ;
modulo di super emergenza manuale (opzionale) ;
targa con norme operative;
targa di sicurezza.

COMPOSIZIONE INTERNA
cablaggio numerato posto entro canale in PVC;
fusibili con portafusibili del tipo sezionabile;
trasformatore carica batteria;
rel di comando preriscaldo motore ;
interruttore automatico di protezione al generatore (se previsto);
commutazione con contattori tetrapolari di portata adeguata alla potenza del gruppo, interbloccati meccanicamente ed
elettricamente;
rel termico di protezione elettromeccanica del generatore (se previsto);
trasformatori amperometrici per la misura della corrente;
morsetti per gli ingressi rete e generatore, l'uscita utenza e le connessioni ausiliarie;
targhe di sicurezza, collaudo, calibro fusibili e morsettiera di connessione.

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1.6 Vista del modulo elettronico GC4 P (fig. 2)

1.7 Uso ed interpretazione del modulo GC4 P.

La descrizione serve a facilitare linterpretazione dei vari blocchi ed avere una visione semplice e chiara del modulo, che
riassumendo visualizza sul display tutti gli eventi di allarme, sul gruppo e sulla commutazione linee (CG e CR) tutte le
condizioni di stato dellimpianto.
Descrizione della scheda elettronica :

Commutatore di programmazione: seleziona il tipo di funzionamento, automatico, prova e blocco per le funzioni
gestite in automatico dallelettronica e tre funzioni MANUALI che escludono totalmente lelettronica e garantiscono
lalimentazione dellutilizzo tramite la rete o il gruppo.
Pulsanti di comando avviamento, arresto e inserimento preriscaldo motore.
Protezioni motore attive solo in manuale, lintervento di una segnalazione a gruppo avviato determina larresto del
gruppo (non sono subordinate a comandi elettronici, ma collegate direttamente con la sonda motore, sono funzionanti
quando attivo il 15/54).
Protezioni generatore, lintervento di una segnalazione a gruppo avviato determina larresto del gruppo.
Segnalazioni dello stato della commutazione delle linee e di eventuale sovraccarico su queste.
Segnalazioni dello stato della batteria e del carica batteria.
Pulsanti di selezione dei vari gruppi di misura, rete, generatore, corrente , motore e pulsanti di tacito allarme e reset
funzioni .
Display alfanumerico per la visualizzazione dei parametri di funzionamento del gruppo e delle condizioni anomale.

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USO DEL DISPLAY, MISURE
E gestito dai pulsanti sottostanti.

PULSANTI FUNZIONE MISURA 1 MISURA 2 MISURA3


AZIONATI
OK RETE TENSIONE RETE CORRENTE RETE
V TRIFASE R S T
GENER. TENSIONE GENER. FREQUENZA CORRENTE
V HZ A
CORRENTE CORRENTE FASE 1 CORRENTE FASE 2 CORRENTE FASE 3
A1 A2 A3
KVA POTENZA APPARENTE POTENZA ATTIVA FATTORE DI POTENZA
KVA KW COSFI
MOTORE TEMPERATURA PRESSIONE OLIO LIVELLO CARBUR.
C BAR %
+ OK CAR. BATT. TENSIONE BATTERIA CORRENTE DI CARICA
V= A=
+ OROLOGIO DATA ORA
GG / MM / AA OO / MM
+ CONTA ORE ORE MINUTI SECONDI

+ CONTA AVV. AVVIAMENTI AVVIAMENTI MANCATI


AVVENUTI
+ PROVA AUT. FRA QUANTI GIORNI ORA

ATTENZIONE dalla tastiera non possibile nessuna combinazione che consenta di


accedere ai settaggi del programma di funzionamento.

1.8 SELEZIONE DEL TIPO DI FUNZIONAMENTO


Tutte le funzioni sono gestite dal modulo di controllo GC4 mP, sul quale un commutatore di programmazione permette di
selezionare le seguenti funzioni:

1.8.1 PROVA
Va effettuata periodicamente per verificare lefficienza del GE.
Abilita lavviamento automatico senza interrompere lalimentazione dellimpianto utilizzatore tramite la rete.
Se durante la prova manca la rete, si ha lalimentazione immediata dellutilizzo tramite il generatore.
Riportando il commutatore in automatico, dopo alcuni minuti si ha larresto automatico del gruppo.

1.8.2 AUTOMATICO
E la condizione normale di lavoro.
Ad una anomalia della rete, si ha lavviamento automatico del gruppo con erogazione sullutilizzo dopo pochi secondi
(chiusura di CG).
Durante il funzionamento, il GE protetto contro qualsiasi anomalia che al manifestarsi determinerebbe l'arresto del
gruppo e la visualizzazione della causa sul display .
Al ritorno della rete nei valori nominali e dopo un minuto circa si ha la commutazione dellutilizzo da generatore (CG) a
rete (CR) e dopo alcuni minuti larresto automatico.

1.8.3 BLOCCO
E la condizione di sicurezza per eventuali piccole operazioni di manutenzione al gruppo.
Garantisce lalimentazione dellutilizzo tramite la rete, blocca ogni possibilit di avviamento del gruppo.
Se il gruppo in moto, si arresta automaticamente.
Esclude il preriscaldo del motore.
LE FUNZIONI A SEGUIRE SONO A COMANDO DIRETTO SUPERMANUALE E TOTALMENTE SEPARATE DAI
CIRCUITI ELETTRONICI, GARANTISCONO LA TOTALE OPERATIVIT DEL GRUPPO.
1.8.4 ALIMENTAZIONE DA RETE.
Forza lalimentazione dellutilizzo tramite la rete, esclude tutti i circuiti automatici dallinterferire.
Esclude lintervento automatico del gruppo.
Nel caso non si ottenga lalimentazione tramite la rete con nessuna delle manovre descritte, vi una ulteriore
possibilit che scavalca qualsiasi manovra, togliendo i fusibili F1 e F2 posti internamente sul modulo di
potenza MP 4000.

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1.8.5 AVVIAMENTO MANUALE.
Abilita il pulsante di START a comandare lavviamento del gruppo.
START AVVIAMENTO START
Pulsante di avviamento motore, va azionato per il tempo necessario allavviamento.
Attiva lalimentazione dei circuiti ausiliari tramite il 15/54.

1.8.6 ALIMENTAZIONE DA GENERATORE.


Con gruppo a regime, dopo una pausa di alcuni secondi per consentire allolio di lubrificare tutte le parti in movimento,
portare il commutatore di programmazione in ALIMENTAZIONE DA GENERATORE per alimentare lutilizzo tramite il
GE.
Durante il funzionamento a carico inserito, il gruppo protetto elettromeccanicamente dalle anomalie principali, senza
interferenza alcuna da eventuali anomalie ai circuiti elettronici.

1.8.7 STATO DI ALLARME


Con la presenza di una anomalia, si accende il led relativo di segnalazione e lallarme acustico.
Per disattivare lallarme acustico premere
il pulsante di TACITO ALLARME

Verificare la causa di allarme e successivamente ripristinare azionando il pulsante di RESET


o portare il commutatore da AUTOMATICO a BLOCCO per breve tempo. RESET

1.8.8 ARRESTO STOP


E sempre abilitato in qualunque condizione. STOP
Va tenuto premuto fino a totale arresto del motore.

1.8.9 PRERISCALDO MOTORE


Attiva e disattiva linserimento del sistema di preriscaldo del motore, lattivazione indicata
dallaccensione del led posto sullo stesso pulsante.
Lattivazione mantiene il motore ad una temperatura idonea per il rapido uso del gruppo.
E indispensabile alle basse temperature.

1.9 MODULO DI SUPER EMERGENZA (opzionale)

Nel caso della necessit di sostituire il modulo elettronico, possibile effettuare la sostituzione senza alterare
lerogazione da rete e garantire la sicurezza operativa al manutentore.

E in grado di comandare manualmente il gruppo tramite un selettore a chiave e due pulsanti per avviare, arrestare il
gruppo ed inserire il contattore di rete o gruppo necessario, anche con lassenza del modulo elettronico

E composto da :
1. Selettore a chiave che consente le seguenti funzioni :
2. Funzionamento AUTOMATICO, sono svolte tutte le funzioni automatiche ed il modulo di emergenza escluso.
3. Funzionamento RETE MANUALE, forza lalimentazione tramite la rete, esclude ogni possibilit di interferenza
dai circuiti elettronici.
4. Funzionamento GENERATORE MANUALE, abilita i pulsanti di MARCIA ed ARRESTO, da il consenso alla
chiusura del contattore gruppo, esclude ogni possibilit di interferenza dai circuiti elettronici.
5. PULSANTE DI MARCIA manuale, abilitato solo dal selettore posto su GENERATORE MANUALE.
6. PULSANTE DI ARRESTO manuale, abilitato solo dal selettore posto su GENERATORE MANUALE.

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1.10 PICCOLA MANUTENZIONE

PROCEDURE DI SICUREZZA PER LUTENTE

ATTENZIONE
Per norma vietato effettuare qualunque intervento a parti sotto tensione.

MANUTENZIONE ELETTRICA
Eventuali interventi debbono essere effettuati da personale specializzato.
Tramite il modulo di controllo, esternamente sono possibili tutte le funzioni di comando, controllo e ripristino delle
funzioni.
Qualora si debba accedere alle apparecchiature interne al quadro seguire la seguente procedura :
1. Portare il commutatore di programmazione in BLOCCO.
2. Verificare il totale arresto del gruppo.
3. Sezionare la linea rete che alimenta il quadro.
4. Verificare la mancanza rete dallo spegnimento del led OK sulla rete e dal display commutato su rete che deve
indicare zero.
5. Aprire il quadro e procedere alla verifica di eventuali anomalie a :
fusibili ;
interruttori automatici ;
rel termici.
Completata la manutenzione, ripetere loperazione inversa per il ripristino.

MANUTENZIONE MECCANICA
Nel caso di mancato avviamento per anomalia al circuito del gasolio, ed in condizioni di emergenza, riportiamo alcuni
consigli.

Procedura per il ripristino del circuito del gasolio :


1. Portare il commutatore in Avviamento Manuale.
2. Azionare per brevissimo tempo il pulsante di avviamento, senza avviare il gruppo, in questo modo si attiva il
15/54 che alimenta lelettrovalvola di intercettazione del gasolio.
3. Azionare la pompa a mano posta sul motore, fino a ripristino del circuito manifestato dallindurimento dellazione
della pompa.

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2.

MANUALE TECNICO
2.1 COSTRUZIONE
La componentistica descritta al par. 1.5
Tutta la costruzione rispetta le severe norme europee EN 60439-1.
Tutta la costruzione progettata per velocizzare e razionalizzare eventuali interventi di manutenzione, con lapplicazione
di :
1. Fusibili sezionabili sui circuiti di comando e controllo.
2. Targa indicatrice delle taglie dei fusibili per singola funzione.
3. Diversificazione dei colori dei conduttori di cablaggio ; nero per i circuiti ac, blu per i neutri e rosso per i circuiti
cc.
4. Schema elettrico di cablaggio numerato con corrispondenza al cablaggio.
5. Componenti con targa di riferimento.
6. Collaudo certificato con 100% delle verifiche funzionali.
7. Targa riportante le principali caratteristiche tecniche ed i limiti di impiego.
8. Archiviazione dello schema, della lista componenti e delle specifiche particolarit di progetto.
9. Manuale operativo.

Particolare cura stata dedicata allisolamento nei circuiti collegati con la rete, al fine di elevare la resistenza alle
sovratensioni causate da fulmini, le soluzioni adottate hanno consentito di portare la tensione ammessa su questi circuiti
per un minuto a 8Kv mentre per limpulso breve oltre i 10Kv, valori molto al di sopra delle norme pi severe applicabili ai
circuiti BT.

LOGICA DELLA GC4P


La logica della GC4P gestita da un microprocessore HD64180Z funzionante a 18MHz con una capacit di
indirizzamento di 1Mbyte (64Kb utilizzati nella scheda standard).
HD64180Z dotato di tre porte seriali (due asincrone e una clockata, utilizzata per linvio dei dati alla memoria non
volatile EEPROM), due canali DMA e due TIMER. Il sistema di supervisione costituito da un watch-dog hardware, da
un software e da un interrupt generato in caso di op-code sconosciuti, che rendono lapparecchiatura insensibile ai
disturbi.

I DATI RIPORTATI NON SONO VINCOLANTI, MA PASSIBILI DI VARIAZIONI SENZA ALCUN PREAVVISO PER
MIGLIORIE TECNICHE.

2.2 FUNZIONAMENTO

Tutte le funzioni sono gestite dal modulo di controllo GC4 P, sul quale un commutatore di programmazione permette di
selezionare le seguenti funzioni:
1. PROVA
2. AUTOMATICO
3. BLOCCO
4. ALIMENTAZIONE DA RETE.
5. AVVIAMENTO MANUALE.
6. ALIMENTAZIONE DA GENERATORE.

1 PROVA
1.A. svolge tutte le funzioni automatiche esclusa la commutazione.
1.B. consente una verifica di tutto il sistema senza interrompere l'erogazione della rete sull'utilizzo.
1.C. durante il funzionamento sono attive tutte le protezioni.
1.D. qualora durante la fase di prova venga a mancare la rete si ha l'inserzione immediata del gruppo .
1.E. la prova cessa al ritorno in automatico oppure ad un comando esterno programmato.

2 FUNZIONAMENTO AUTOMATICO
2.A. Un particolare rel di tensione trifase in grado di lavorare ad una tensione di 8Kv controlla la rete da:
abbassamento oltre il -20% della tensione nominale (modificabile);
innalzamento oltre il +15% della tensione nominale (modificabile);
mancanza di fase;
errato angolo tra le fasi (dissimmetria).

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2.B. Al verificarsi di una delle suddette anomalie, viene immediatamente aperto il contattore di rete (40 ms.) per
garantirne l'integrit anche in caso di forti abbassamenti di tensione.
2.C. Al mancare della rete viene attivato il temporizzatore ritardo avviamento (tempo programmabile); esso
permette di rendere il sistema insensibile alle brevi interruzioni di rete, durante questo tempo attivo lallarme acustico.
2.D. Dopo la fase di RITARDO AVVIAMENTO hanno inizio i cicli di avviamento che sono 4 della durata di 5
secondi, intervallati da pause di 5 secondi (programmabili).
2.E. Dopo 5 secondi dalla fine dei cicli di avviamento interviene la segnalazione di MANCATO AVVIAMENTO.
2.F. Con motore a regime viene rilevata la tensione erogata dal generatore; quando questa ha superato i 40V viene
attivato il ritardo generatore (regolabile da 1 a 1h circa), alla fine di detto tempo viene chiuso il contattore gruppo (CG).
2.G. Tramite una normale sonda VDO per il rilevamento della temperatura del motore, possibile programmare la
temperatura minima oltre la quale viene abilitata la presa del carico. Ci per impedire funzionamenti a bassa temperatura
in caso di avaria o di mancato preriscaldo del motore.
2.H. Durante il funzionamento sono attive le seguenti protezioni e segnalazioni che al loro intervento vengono
riportate sul display, determinando le funzioni descritte e programmabili :
N DESCRIZIONE SU DISPLAY COLORE ALL. STOP STOP
LED ACUST. IMMED. RITARD.
M0TORE
1 Mancato avviamento A
2 Mancato arresto A
3 Alimentazione servizi 15/54 V
4 Basso livello olio A
5 Bassa pressione olio A
6 Minima pressione olio R A SI
7 Alta temperatura olio A SI
8 Basso livello acqua R A SI
9 Bassa temperatura acqua A
10 Alta temperatura acqua A
11 Massima temperatura acqua R A SI
12 Generatore carica batteria R A SI
13 Allarme disponibile A SR
14 Avviamento R
15 Arresto R
16 Riserva carburante A
17 Mancanza carburante R A SR
18 Pompa carburante attiva (ON) V
BATTERIA
19 Batteria presente V
20 Sovratensione batteria A
21 Sottotensione batteria A
22 Batteria in carica V
23 Batteria carica G
24 Batteria in avaria R
GENERATORE
25 Anomalia generatore R A SI
26 Sovratensione (59) A SI
27 Sottotensione (27) A SR
28 Sovraccarico (51) R A SR
28 Cortocircuito (50) R A SR
29 Massima frequenza (81) R A SI
30 Minima frequenza (81) A SR
31 Potenza inversa A SR
32 Contattore generatore chiuso (ON) G
RETE
33 Rete presente V
34 Sovratensione (59)
35 Sottotensione (27) dissimmetria
36 Sovraccarico (51) A
37 Contattore rete chiuso G
VARIE
38 Preriscaldo motore G
39 Allarme acustico A
40 Minima temperatura motore A
41 Pulsante di emergenza attivo R A SI

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2.I Al verificarsi di un allarme ed arresto si ha:
Scrittura sul display dellallarme intervenuto.
Apertura immediata del contattore gruppo.
Attivazione dell'arresto immediato o ritardato.
Attivazione dell'allarme acustico.
Memorizzazione della causa di allarme.
Stato di blocco fino a ripristino.
2.J. Al ritorno della tensione entro i valori nominali viene attivato il temporizzatore di ritardo rientro rete che consente
alla rete di stabilizzarsi prima di passare il carico su questa.
2.K. Dopo la commutazione ha inizio la fase di raffreddamento motore di circa 1', alla cui fine si attiva l'arresto
immediato o ritardato.
2.L. Predisposizione per un nuovo ciclo
2.M. Con la rete presente viene attivata la protezione da sovraccarico (51) del contattore rete (ESCLUSIVO) che al
suo intervento aziona l'allarme acustico senza interferire sull'erogazione della rete.

3 STATO DI BLOCCO
3.A. Attiva immediatamente l'arresto del gruppo se in moto.
3.B. Esclude l'alimentazione di tutti i circuiti di avviamento.
3.C. Garantisce la sicurezza nelle fasi di manutenzione.

2.3 FUNZIONI A COMANDO SUPER MANUALE


Il funzionamento manuale viene considerato come emergenza alle funzioni automatiche; per garantire
l'operativit assoluta anche con i circuiti elettronici in avaria stato inserito un sistema inedito che effettua la
commutazione elettromeccanica dei circuiti di comando dal controllo elettronico a quello manuale, con totale
isolamento dei comandi da interferenze.
Sono possibili tutte le funzioni quali:
1. Alimentazione da rete;
2. Avviamento manuale;
3. Alimentazione da gruppo;
4. Attivazione protezioni gruppo.
5. Arresto manuale;

1 ALIMENTAZIONE DA RETE (comando manuale)


Inserisce permanentemente la rete ed esclude tutte le funzioni elettroniche escluso il carica batteria ed il blocco di
EMERGENZA.

2 AVVIAMENTO MANUALE
Abilita il pulsante di avviamento e dopo la messa in moto con gruppo a regime viene portato il commutatore sulla
funzione seguente di inserzione generatore.

3 ALIMENTAZIONE DA GENERATORE
Inserisce l'alimentazione dell'utenza tramite il generatore.
Vengono contemporaneamente attivate le protezioni elettromeccaniche del gruppo da:
basso livello acqua.
bassa pressione olio.
alta temperatura olio.
alta temperatura acqua.
mancanza carburante.
sovraccarico.
Un loro intervento arresta immediatamente il gruppo e viene segnalato da un led di allarme manuale (blocco 7) e dal led
relativo.

ATTENZIONE Le protezioni motore sono attive solo con il commutatore di programmazione


su ALIMENTAZIONE DA GENERATORE.

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2.4 FUNZIONI VARIE E SERVIZI AUSILIARI
2.4.1 PROTEZIONE ELETTRONICA DA SOVRACCARICO (51) E CORTOCIRCUITO (50) GENERATORE
Sovraccarico 51:
qualora venga superata la corrente nominale del generatore, dopo un tempo inversamente proporzionale alla
percentuale di sovraccarico, si ha l'apertura del contattore gruppo, la segnalazione fissa del led ed l'arresto dopo la fase
di raffreddamento motore (DEFAULT).
Andamenti in funzione del sovraccarico:
SOVRACCARICO = TEMPO DI INTERVENTO
105% = 200
110% = 50
120% = 12,5
130% = 5,5
150% = 2
170% = 1 regolabile
300% = 0,00

Cortocircuito 50:
interviene immediatamente quando la corrente di carico supera il valore impostato; l'arresto avviene con le stesse
modalit del sovraccarico.
Una pagina consente di modificare la corrente di cortocircuito. Vedere settaggi.

LE PROTEZIONI ELETTRONICHE NON SONO ATTIVE IN MANUALE.

2.4.2 PROTEZIONE ELETTRONICA DA SOVRACCARICO CONTATTORE RETE (CR)


Durante il funzionamento con la rete inserita, attivata una protezione da sovraccarico sul contattore rete (tarata alla
corrente nominale del contattore), che se superata, attiva lallarme acustico di sovraccarico (51) rete.

2.4.3 PREALLARMI MOTORE


I controlli digitali di misura della :
pressione olio ;
temperatura motore ;
sono dotati di una soglia di intervento regolabile il cui valore viene visualizzato sul display stesso; il superamento di tale
soglia determina l'allarme acustico e la relativa segnalazione, segnalando in anticipo condizioni pericolose di lavoro del
gruppo (DEFAULT).
NOTE Le misure sono previste per sonde normali VDO, poich la linea di collegamento fra il quadro ed il gruppo
interferisce con la taratura pre impostata, viene fornita una resistenza campione da 82 ohm, da inserire
temporaneamente fra il filo e la massa del motore per calibrare la taratura del valore della temperatura.

2.4.4 COMANDO POMPA CARBURANTE


Il modulo GC4mP predisposto per il comando della pompa carburante di rabbocco automatico del serbatoio
giornaliero, il cui impianto conforme alla circolare 23 del Ministero dellInterno fornito a richiesta.
Tramite la sonda di livello del carburante, (VDO) che comanda lo strumento digitale che indica la percentuale di
carburante presente nel serbatoio, sono definiti elettronicamente i seguenti livelli:

DESCRIZIONE SEGNALAZIONE FUNZIONI % LIVELLO


Arresto pompa Arr. Pompa 80%
Marcia pompa led Pump ON Marcia pompa 40%
Riserva carburante Display Allarme acustico 10%
(DEFAULT)
Mancanza carburante Display Arresto (DEFAULT) 5%

I livelli sono programmabili.

Durante linstallazione del livello va tenuto conto della reale escursione dellasta del livello nei due sensi superiore ed
inferiore.

ATTENZIONE!!
Il non uso del livello, per le ragioni sopradescritte, metterebbe in allarme il gruppo, per evitarlo inserire un ponte
fra il morsetto 21 A (morsettiera gruppo) ed il meno batteria 2A.

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2.4.5 COMANDO E CONTROLLI A DISTANZA
Sono disponibili in morsettiera i seguenti comandi e controlli remoti:
1. Comando di blocco (CCD) in modo che non si abbia l'avviamento anche in mancanza rete. (blocco
notturno e fine settimana per uffici, ecc.)
2. Comando di prova automatica senza alterazione dello stato della commutazione linee.
3. Comando di Avviamento forzato (CCD) con erogazione anche in presenza di rete.
4. Comando di RESET per eliminare eventuali stati di allarme.
5. Arresto di emergenza.
6. Segnalazione di allarme cumulativo.
7. Stato di gruppo in automatico.
8. Stato di gruppo attivo.

2.4.6 PROVA AUTOMATICA


Predisposizione per prova automatica comandata esternamente.

2.4.7 AVARIA BATTERIA


Un ' anomalia accidentale al circuito batteria (rottura cavi, ossidazione morsetti, avaria carica batteria, ecc.) pu impedire
al gruppo di avviarsi; al fine di evitare ci, un controllo sulla minima e massima tensione batteria fa intervenire l'allarme
appena la tensione di batteria esce dai parametri stabiliti.

2.4.8 RESET
Pulsante di sblocco dello stato di allarme, ripristina le normali funzioni della scheda elettronica.

2.4.9 TACITO ALLARME


Un pulsante di tacito allarme esclude il segnale acustico senza alterarne le funzioni di blocco. Al ripristino degli allarmi il
riassetto dello stato di allarme automatico.

2.4.10 PRERISCALDO MOTORE


E previsto limpianto monofase per il comando di un sistema di preriscaldo motore, comandato dal pulsante posto sul
modulo GC4P, questo attiva il preriscaldo motore il cui stato segnalato da un led e da un messaggio sul display.
Premendo il pulsante PRERISCALDO compare un messaggio che indica il nuovo stato della scheda :
PRERISCALDO inserito
PRERISCALDO disinserito
Se il gruppo fermo e il preriscaldo inserito, viene attivato il led a fianco del pulsante che indica lalimentazione della
scaldiglia.

2.4.11 RILEVAMENTO MOTORE AVVIATO


Non necessita di alcun segnale esterno. Il controllo viene effettuato su due parametri, il primo prioritario dato dalla
tensione erogata dal generatore trifase prodotta con la sola presenza del magnetismo residuo del generatore. Nella fase
di avviamento raggiunti i 500/600 rpm si ha una tensione tra i 5 e 7 volt sufficienti ad attivare il 1 segnale di motore
avviato. Qualora per avaria non sia presente la tensione (5 V) del generatore, lavviamento viene interrotto
definitivamente dal secondo controllo di sicurezza determinato dallentrata in pressione dellolio, dopo un ritardo di 5
circa.

2.4.12 EMERGENZA
Predisposizione al comando esterno di emergenza attivo in tutte le condizioni con :
- Apertura dei contattori rete e gruppo ;
- Attivazione dell'allarme;
- Arresto del gruppo se in moto e segnalazione tramite il led EMERGENCY (blocco 4).

2.4.13 CARICA BATTERIA AUTOMATICO


Il carica batteria automatico provvede al mantenimento dellefficienza della batteria di avviamento con una carica a fondo
di 10 A e di mantenimento autoregolata, in compensazione dei consumi e dell'autoscarica.
Lelettronica incorporata allinterno del modulo di potenza MP4000 mentre esternamente montato il trasformatore
carica batteria di potenza adeguata.
E' dotato di:
1. Esclusione automatica della carica in fase di avviamento;
2. Limitazione elettronica della corrente per impedire l'eccessiva carica, salvaguardando i circuiti stessi di
carica (10 A), carica con doppia semionda a parzializzazione di fase totalcontrollata;
3. Limitazione elettronica della tensione per limitare i livelli di carica massima (2,3 V/E) 13,5/27V.
4. Protezione contro il cortocircuito.
5. Protezione contro l'inversione di polarit.
6. Protezione contro le sovratensioni in ingresso.
7. Protezione e blocco con bassa tensione batteria per eccessiva scarica.
Dette funzioni consentono di ottenere :
Elevata affidabilit e resistenza alle sovratensioni.
Basso consumo dell'elettrolito (<= 1 rabbocco annuo);
Bassa ossidazione della batteria con elevata durata nel tempo (>= 5 anni)

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2.4.14 PROTEZIONE DA BASSA TEMPERATURA
E prevista la protezione da basse temperature al motore, il quale viene controllato tramite un termostato collegato al 18
del MP4000.
Qualora per bassa temperatura il termostato intervenga chiudendo a massa il 18, si a la segnalazione di allarme,
laccensione del led C min. posto negli allarmi motore blocco 4, ed in caso di avviamento del gruppo, questi
andrebbe normalmente a regime, ma verrebbe inserito il carico solo dopo che la temperatura fosse superiore al valore
determinato dal termostato.
Si ha la segnalazione di minima temperatura anche con la rete presente e il gruppo elettrogeno fermo se il preriscaldo
inserito. Questo permette di rilevare uneventuale avaria alla scaldiglia.

2.5 ESPANSIONI OPZIONALI

Sono previste due schede di espansione delle funzioni del GC4mP per :
1. Scheda per comandi e controlli vari e remoti con potenzialit fino 24 I/O.
2. Scheda seriale RS485 con convertitori digitatali/analogici per interfacciarsi con :
Stampante
Modem
Regolatori elettronici di giri.
Regolatori elettronici di tensione.
Al fine di ottenere un sistema completo per la gestione di gruppi in parallelo e telegestiti.

2.5.1 SOSTITUZIONE DEI COMPONENTI ELETTRONICI SENZA INTERROMPERE LALIMENTAZIONE DA RETE.


Tutti i quadri sono predisposti per la sostituzione dei moduli elettronici, senza interrompere lalimentazione da rete e di
effettuare tutte le prove necessarie al fine di verificare la perfetta efficienza dellimpianto prima del ripristino dei circuiti
normali . Tale operazione preceduta da documentate procedure di sicurezza che tutelano gli operatori da rischi.

2.5.2 COMANDO SUPERMANUALE DI EMERGENZA (opzionale)


Vengono previsti un selettore a chiave (Gruppo/Automatico/Rete) e due pulsanti (Avviamento/Arresto) che consentono di
avviare il gruppo, commutare le linee sullutilizzo ed arrestare il gruppo con lassenza totale dellelettronica.

2.5.3 TELECOMMUTAZIONE RETE GRUPPO


E realizzata con due contattori tri o tetrapolari con interblocco meccanico ed elettrico.
E obbligatoria la commutazione tetrapolare solo nei casi di allacciamento alla rete pubblica in bassa tensione BT.
Negli impianti dotati di propria cabina di trasformazione MT/BT sufficiente la commutazione tripolare.

La commutazione comandata direttamente dai rel CG e CR posti internamente al modulo di potenza MP 4000 che
tramite contatti liberi da tensioni, comandano direttamente la commutazione.

I contatti di comando CG e CR sono normalmente chiusi per consentire in caso di particolari anomalie ai circuiti
di comando, di forzare la chiusura del contattore rete togliendo semplicemente il fusibile F1 dal modulo MP4000
e sezionando i fusibili sul carica batteria.

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3. COSTRUZIONE ELETTRONICA
In due parti, una di comando e controllo (GC4mP), laltra di potenza (MP4000), di interfacciamento con le parti
elettromeccaniche del quadro elettrico.
Modulo GC4 P per installazione frontale protetto in policarbonato, 24 segnalazioni a led e un display alfanumerico da
16 caratteri, inseriti in grafica a sinottico. Grado di protezione IP 55.

Modulo di potenza MP4000, collegato al GC4 P tramite cavo flat da 64 poli, comprende i rel e circuiti di potenza di
interfaccia con il gruppo ed le parti elettromeccaniche del quadro, comprendente un carica batteria automatico da 12A
max.

MODULO DI CONTROLLO Comando e controllo quadro elettrico.

Trasf car. batt.

MODULO DI POTENZA

Comando e controllo gruppo

Seriale RS232C e 485


per telecontrollo

Conforme alle norme:


CEI 50.3-6 condizioni ambientali
CEI 41.1 rel elettronici
CEI 66.2 strumenti di misura
CEI 38.2 trasformatori di misura.
CEI 22.2 elettronica di potenza.
CEI 56.4-5 affidabilit

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3.1 VISTA FRONTALE DEL MODULO GC4 P (fig. 3)

3.2 MODULO DI CONTROLLO GC4 P


Il modulo realizzato su pannello in alluminio da 30/10 con inseriti perni di sostegno alle schede elettroniche e ricoperto
da policarbonato resistente ad abrasioni, oli e solventi, trattato con serigrafia grafica a 6 colori per evidenziare le varie
funzioni e disegno sinottico.
Posteriormente un carter di protezione copre lelettronica e riporta in serigrafia tutti i dati per effettuare facilmente
variazioni ai parametri di funzionamento pre impostati.
Vi sono inseriti due connettori di cui uno per la connessione al modulo MP4000 ed altri abbinati alle eventuali schede di
espansione.

DESCRIZIONE FUNZIONALE DEI COMPONENTI DEL PANNELLO.

MISURE (blocco 7 fig. )


Tutte le misure sono effettuate con un display alfanumerico da 16 caratteri e tramite i sottostanti pulsanti possibile
selezionare:

PULSANTI FUNZIONE MISURA 1 MISURA 2 MISURA3


AZIONATI
OK RETE TENSIONE RETE V
GENER. TENSIONE GENER. FREQUENZA CORRENTE
V HZ A
CORRENTE CORRENTE FASE 1 CORRENTE FASE 2 CORRENTE FASE 3
A1 A2 A3
KVA POTENZA APPARENTE POTENZA ATTIVA FATTORE DI POTENZA
KVA KW COSFI
MOTORE TEMPERATURA PRESSIONE OLIO LIVELLO CARBUR.
C BAR %
+ OK CAR. BATT. TENSIONE BATTERIA CORRENTE DI CARICA
V= A=
+ OROLOGIO ORA DATA

+ CONTA ORE ORE MINUTI SECONDI

+ CONTA AVV. AVVIAMENTI AVVIAMENTI MANCATI


REALIZZATI

+ PROVA AUT. N GIORNI MANCANTI ORA DI AVVIAMENTO


ALLA PROVA

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ATTENZIONE dalla tastiera non possibile nessuna combinazione che consenta di accedere ai
settaggi del programma di funzionamento.

Le descrizioni sono riferite alla figura 3.


SIMBOLO SIGNIFICATO DESCRIZIONE TIPO DI BLO COL
INTERVENTO CCO ORE
COMANDI
PROVA Attiva lavviamento automatico del gruppo Avviamento
AUTOMATICA senza alterare lalimentazione dellutilizzo automatico
1
tramite la rete. Sono possibili tutti i tipi di senza
collaudo e test. erogazione.

AUTOMATICO Attiva le funzioni automatiche di intervento per Assicura la


garantire lalimentazione dellutilizzo tramite la alimentazione
1
rete o il gruppo. dellutilizzo
tramite la rete o
il gruppo.
BLOCCO (STOP) Arresta il gruppo se in moto, esclude la Forza lo stop
possibilit di avviamento, mantiene alimentato del gruppo.
1
lutilizzo tramite la rete. Esclude eventuali stati Esclude stati di
di allarme.(RESET) allarme.

ALIMENTAZIONE Forza lalimentazione dellutilizzo tramite la Forza la


DA RETE rete, esclude tutti i controlli elettronici eccetto il chiusura del
1
carica batteria automatico. contattore rete
(CR)

ABILITAZIONE Abilita il pulsante di START a comandare Abilita il


AVVIAMENTO lavviamento del gruppo. pulsante di
1
avviamento

ALIMENTAZIONE Forza lalimentazione dellutilizzo tramite il Forza la


DA generatore, esclude tutti i controlli elettronici, chiusura del
1
GENERATORE attiva specifiche protezioni elettromeccaniche contattore
del motore. gruppo (CG)

START Pulsante di comando dellavviamento del Avviamento


gruppo, attivo solo se abilitato dal gruppo
3
commutatore di programmazione.

STOP Pulsante di comando arresto gruppo, Arresto gruppo


permanentemente abilitato.
3
PRERISCALDO Pulsante di comando del preriscaldo motore Preriscaldo
ON/OFF, incorpora un led di stato, che acceso ON/OFF
3
indica PR inserito.
RESET Pulsante per comando di sblocco (RESET) di Reset allarmi
eventuali stati di allarme.
2
TACITO Pulsante di esclusione del segnalatore acustico Esclude
ALLARME in stato di allarme. Si ripristina con lesclusione lallarme
2
della causa di allarme. acustico

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GRUPPO
SIMBOLO SIGNIFICATO DESCRIZIONE TIPO DI BLO COL
INTERVENTO CCO ORE
LIVELLO ACQUA Allarme per basso livello acqua Arr. Immed.
2 Attivo in funzionamento manuale.
4 R
ALTA Allarme per alta temperatura motore. Arr. Immed.
3 TEMPERATURA Attivo in funzionamento manuale.
4 R
GENERATORE Allarme per mancata erogazione del Arr. Immed.
4 CARICA generatore carica batteria, causa rottura
4 R
BATTERIA cinghia di trascinamento o avaria.

MINIMA Allarme per bassa pressione olio Arr. Immed.


5 PRESSIONE OLIO Attivo in funzionamento manuale.
4 R
15/54 Indica circuiti di servizio motore alimentati, Alimentazione
6 ALIMENTAZIONE attuatore, generatore carica batt. Ecc. servizi
S V
SERVIZI
EMERGENZA Indica pulsante premuto da disattivare Arr. immed, all.
7 apertura CG e
4 R
CR
SOVRA- Allarme per sovrafrequenza o sovravelocit Arresto
8 FREQUENZA (81) immediato
5 R
HZ max
(8 1)
ALLARME Indica uno stato di allarme sul generatore per Arresto
9 GENERATORE <> V o per <>Hz immediato
4 R
POMPA Indica il comando della pompa carburante di Segnalazione
10 CARBURANTE riempimento del serbatoio giornaliero.
4 V
ATTIVA ON
MANCANZA Allarme per bassissimo livello del carburante Arr. Immed.
11 CARBURANTE (mancanza)
4 R
Attivo in funzionamento manuale.

COMMUTAZIONE LINEE
TENSIONE RETE Tensione rete nei valori nominali
V OK OK
5 V
CONTATTORE Indica che lutilizzo alimentato dalla rete Segnalazione
CR RETE ON tramite la chiusura di CR. rete ON
5 V
CONTATTORE Indica che lutilizzo alimentato dal gruppo Segnalazione
CG GRUPPO ON tramite la chiusura di CG. gruppo ON
5 V

BATTERIA E CARICA BATTERIA


BATTERIA Indica batteria carica ed in carica di
12 CARICA mantenimento
8 V
BATTERIA IN Indica batteria in carica a fondo
13 CARICA
8 G
CARICA Indica il carica batteria in avaria
14 BATTERIA IN
8 R
ALLARME

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3.3 TARATURE E REGOLAZIONI
3.3.1 SETTAGGI
Per accedere alla programmazione delle funzioni, bisogna portare ad ON lo switch N 4 posto sotto il tappo, situato sul
lato sinistro del carter.

Tutte le misure riportate sul display possono essere modificate, sia il valore indicato (es. 380V pu essere corretto a 395
o 378 o qualsiasi altro valore) sia lo ZERO della stessa misura.
Per gli interventi di protezione, possono essere scelte varie opzioni quali ; solo allarme acustico ; allarme pi arresto
immediato o ritardato dopo la fase di raffreddamento motore.

Una volta entrati in programmazione, i messaggi ricorrenti sul display, vi guideranno in quelle che sono le possibilit del
programma che in continua evoluzione.
Quanto viene di seguito riportato il minimo per la gestione dei gruppi di soccorso, serve per abituare alla filosofia della
programmazione, le varianti seguiranno la stessa logica di facile intuizione ed uso immediato.

Per entrare in programmazione, dopo aver inserito lo switch, azionare i pulsanti a seguire :

Ripetere due volte la sequenza ,


tenendo premuti i pulsanti per
qualche secondo.

Si entrer nel men di programmazione, con la seguente architettura.

SETTAGGI VARI SETTAGGIO ALLARMI SETT. INIBIZIONI


SETTAGGIO LETTURE SETTAGGIO TEMPI SETT. SOGLIE ALL.

LETTURE TEMPI SOGLIE INIBIZIONI

Si accede ai campi di Si accede ai tempi di Si accede alle soglie di Si accede ai vari allarmi
misura per essere intervento per eventuali intervento dei vari per modificarne il tipo di
adeguati. adeguamenti. allarmi. intervento.
Inattivo.
V - A - Hz - W - C - Allarme acustico.
All. + arr. Ritardato.
All. + arr. immediato

Una volta arrivati al dato da modificare, per effettuare la modifica, premere il pulsante OK , azionare i
pulsanti e per modificare il valore, per confermare premere nuovamente OK .

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3.3.2 LETTURE

N DESCRIZIONE VALORE CAMPO MODIFICA


1 Zero tensione rete 0
2 Valore tensione rete 0 - 1000V
3 Valore tensione batteria 0-40V
4 Valore corrente di carica batteria 0-12A
5 Valore tensione generatore 01000V
6 Rapporto del TA ....../ 5A 15/54000/5
7 Zero corrente fase R 0
8 Valore corrente fase R 0-4000A
9 Zero corrente fase S 0
10 Valore corrente fase S 0-4000A
11 Zero corrente fase T 0
12 Valore corrente fase T 04000A
13 Zero livello carburante ( 0 = vuoto) 0
14 Valore livello carburante (100% =pieno) 0150%
15 Zero pressione olio 0
16 Valore pressione olio 010 BAR
17 Zero temperatura motore 0
18 Valore temperatura motore. 50130C
19 Valore frequenza Hz generatore. 4060Hz
20 Valore fattore di potenza Cosf 0L0C

Procedura per modificare i valori pre impostati.


FUNZIONE TASTO

Abilita la modifica del valore OK

Incrementa il valore

Decrementa il valore

Conferma il nuovo valore OK

3.3.3. TEMPI
N DESCRIZIONE VALORE CAMPO MODIFICA
1 Ritardo inserzione gruppo 10 0 - 1000
Abilita la presa del carico dopo il tempo impostato che si attivo dal segnale
di motore avviato (minimo 5)
2 Ritardo inserzione rete 60 0 - 1000
Quando la rete ritorna nei valori previsti, dopo il tempo impostato, si a la
commutazione da gruppo a rete.
2 Ritardo avviamento 2 0 - 1000
Rende insensibile il GE alle micro interruzioni, da un preallarme prima
dellavviamento.
3 Ritardo arresto. 60 0 - 1000
Determina il tempo che intercorre dalla commutazione GE/RETE
allarresto, per consentire al motore di raffreddarsi.
4 Ritardo arresto dopo stop del motore 20 0 - 1000
Dopo aver rilevato il segnale di motore fermo, permane attivo larresto per
un ulteriore ritardo di sicurezza.
5 Ritardo mancato arresto. 300 0 - 1000
Dallordine di arresto viene stabilito il tempo dopo il quale da
considerarsi mancato arresto
6 Tempo di avviamento e pausa 5 0 - 1000
Determina la durata dellavviamento e della pausa fra un avviamento e
laltro.
7 Numero di avviamenti. 4 0 - 1000
Determina il numero di tentativi, oltre i quali interviene il mancato
avviamento.
8 Durata tempo allarme 0
Determina il tempo di durata dellallarme.
9 Tempo di ritardo EJP 0M
Ritardo dellavviamento dopo il ritardo EJP

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10 Tempo preriscaldo candelette 0
Determina il tempo di preriscaldo candelette.
11 Ritardo sovraccarico generatore. 30 0 1000
Oltre allintervento con tempo inverso in funzione della corrente superiore
il valore nominale di sovraccarico, previsto questo ritardo fisso ad
incremento, scavalcato solo da eventuale corrente di cortocircuito.
12 Intervallo manutenzione 0h
13 Ritardo avaria TG 0
Determina il tempo necessario per linserimento e la chiusura del
teleruttore generatore.
14 Ritardo avaria TR 0
Determina il tempo necessario per linserimento e la chiusura del
teleruttore rete.

3.3.4. SOGLIE ALLARMI

N DESCRIZIONE VALORE Valore rif.400V


1 Massima tensione rete. + 10% Vn 440 V
Determina lavviamento del gruppo.
2 Minima tensione rete. - 20% Vn 320 V
Determina lavviamento del gruppo.
3 Massima tensione batteria. + 30% Vn 15,6 / 31,2 V=
Determina allarme.
4 Minima tensione batteria. - 10% Vn 10,8 / 21,6 V=
Determina allarme.
5 Massima tensione generatore. + 10% Vn 440 V
Determina all. + arresto
6 Minima tensione generatore. - 20% Vn 320 V
Determina all. + arresto
7 Massima frequenza generatore 15% Hz n 57,5 Hz
Determina all. + arresto dopo 3
8 Minima frequenza generatore 6% Hz n 47 Hz
Determina all. + arresto dopo 3
9 Massima corrente rete. Valore della corrente
Determina il valore massimo ammesso come corrente lato termica Ith del
rete , oltre il quale emette allarme (protegge CR) . contatt. rete CR
10 Massima corrente generatore. Valore della corrente
Determina il valore massimo di corrente ammesso sul massima sul
generatore, oltre il quale dopo opportuno ritardo viene attuato generatore. (targa
lallarme e larresto. gener. )
11 Corto circuito generatore. Ig x 3
E il valore della corrente generatore moltiplicato per 3 o 4
volte.
12 Massima temperatura motore. Temperatura del
Determina la temperatura di pre allarme rilevata dal termostato
termistore. - 3
13 Minima pressione olio. = > 1,5 Bar
Determina la pressione di pre allarme rilevata tramite il
trasduttore di press.
14 Livello pompa ON = > 20%
Determina la marcia della pompa carburante.
15 Livello pompa OFF. = < 90%
Determina larresto della pompa carburante.
16 Livello di mancanza carburante. = >5%
Determina allarme + arresto GE
17 Livello di riserva carburante. = > 10%
Determina allarme
18 Ritorno di energia MAX -10 KW
Allarme che interviene quando la corrente invece che uscire
dal generatore entra.

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3.3.5. INIBIZIONI E PROGRAMMAZIONE ALLARMI

Ogni allarme pu essere cos programmato :


N DESCRIZIONE INATTIVO ALL. ARRESTO ARR.
ACUSTICO RITARDATO IMME-
DIATO
1 Dinamo X
2 Bassa pressione olio X
3 Alta temperatura olio X
4 Alta temperatura acqua X
5 Riserva carburante X
6 Mancanza carburante X
7 Livello acqua X
8 Livello olio X
9 Minima temperatura motore X
10 Sovraccarico da rel termico X
11 Sovraccarico elettronico X
12 Disponibile x
13 Aux 1 X
14 Aux 2 X
15 Massima tensione generatore X
16 Minima tensione generatore X
17 Massima frequenza generatore X
18 Minima frequenza generatore X
19 Bassa pressione olio X
Elettronico tramite trasduttore vdo
20 Massima temperatura motore X
Elettronico tramite trasduttore vdo
21 Mancanza carburante X
Elettronico tramite trasduttore vdo
22 Riserva carburante X
Elettronico tramite trasduttore vdo
23 Inserimento TG in prova ON / OFF
24 Ritardo TG TR 1S ON / OFF
25 Apertura TG con minima temperatura ON / OFF
26 Prova automatica ON / OFF ogni ..... giorni
27 Durata della prova automatica da 0 a 56 con passi di 8
28 Prova automatica tra (data e ora della prova) ON / OFF ..giorni alle ore.
29 Seriale RS 232 Disattiva Attivata
30 Configurazioni speciali Da 0 a 2
34 Sensori motore MTU ON / OFF
35 Ritorno di energia ON / OFF
Per diminuire i giorni portare a zero le ore e proseguire con la freccia DIM .
Per aumentare i giorni, portare le ore a 23 e continuare con AUMENTA.

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3.4 VISTA DEL MODULO DI INTERFACCIA DI POTENZA MP4000 (fig. 5)

3.5 DESCRIZIONE DEL MODULO DI INTERFACCIA DI POTENZA


MP4000
E costruito in lamiera zincata e verniciata riportante lo schema di connessione dei collegamenti al gruppo.
E lelemento di interfacciamento tra quadro, gruppo e modulo di comando e controllo GC4P.
Raccoglie tutte le connessioni con i circuiti interni al quadro dotato di morsettiere a connettore.
Sono presenti i seguenti circuiti :
1. Circuito di protezione sullalimentazione cc. Da inversione di polarit e sovratensione.
2. Rel di comando per avviamento, arresto, allarme, 15/54, contattore gruppo e rete.
3. Sensore rete trifase.
4. Sensore generatore monofase.
5. Carica batteria automatico.

1 CIRCUITI DI ALIMENTAZIONE CC.


Nel MP4000 presente il primo livello di protezioni contro le sovratensioni, in grado di lavorare costantemente fino a
40V, oltre pu sopportare tensioni transitorie superiori a 250V inoltre presente la protezione da inversione di polarit
dellalimentazione (vedere anche il par. installazione), la quale impedisce lalimentazione dei circuiti qualora si
presentasse. Anomalie eventuali fanno intervenire il fusibile F2 (1A) che esclude tutti i circuiti elettronici.

2 RELE DI COMANDO
Quattro rel da 16A comandano lavviamento, larresto, lallarme ed i servizi ausiliari 15/54, sono protetti da un unico
fusibile F1 (16A) in considerazione del fatto che dei rel, ne attivo sempre uno solo.
Due rel con contatti liberi da 10A comandano i contattori della commutazione rete e gruppo.

3 SENSORE RETE TRIFASE


E costruito con tre partitori di resistenze ad alta tensione di isolamento, in modo che eventuali sovratensioni fino a 8Kv
non creino alcuna anomalia ai componenti. Tale soluzione per la sua robustezza stata preferita alle convenzionali fatte
con trasformatori, varistori e scaricatori poich questi non sono in grado di reggere fenomeni di sovratensione per lunga
durata.
Riduce le tensione delle tre fasi a valori idonei per le misure ed i circuiti di controllo.

4 SENSORE GENERATORE MONOFASE


Un trasformatore di separazione abbassa la tensione erogata dal generatore a un valore idoneo per le misure ed i
controlli.
Sul generatore non sono necessarie particolari misure per le sovratensioni poich nelle applicazioni standard non
previsto il collegamento con la rete ed il generatore anche nei casi di sovraeccitazione non raggiunge livelli di tensione
pericolosi per il trasformatore di separazione.

5 CARICA BATTERIA AUTOMATICO


E presente tutta lelettronica di comando e controllo del carica batteria automatico, esternamente previsto il solo
trasformatore di alimentazione.
Sul modulo MP4000 sono presenti i trimmer di regolazione, mentre le segnalazioni di stato sono riportate sul modulo
GC4 P.

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3.6. CONNESSIONI E LORO DESCRIZIONI

Sono distinte in tre blocchi:


Superiori di interconnessione interna.
Inferiori di interconnessione con il gruppo.
Laterali per servizi ausiliari e controlli esterni.

CONNESSIONI POSTE NELLA PARTE SUPERIORE

TO GC4000 BOARD
E un connettore per cavo piatto multipolare da 64 poli che interconnette il modulo alla scheda GC4 P
RETE
Sono i morsetti dal 21 al 23 per lallacciamento alle tre fasi rete R.S.T.
AUX
Sono 20 morsetti da 12A a connettore di interconnessione con il quadro.

CONNESSIONI POSTE NELLA PARTE INFERIORE

Sono 23 morsetti a connettore con portate diverse 20A per i circuiti di alimentazione e comando e 12A per i restanti
previsti per linterconnessione con il gruppo.

CONNESSIONI POSTE NELLA PARTE LATERALE

REMOTE CONTROL
Sono 6 morsetti previsti per il comando e controllo a distanza (CCD) e per il comando di funzioni di servizio come la
pompa di rifornimento carburante.

Sono inoltre presenti i fusibili di protezione :


F1 fusibile da 16A a protezione dei circuiti di comando.
F2 fusibile da 1A a protezione dei circuiti elettronici.

Trimmer di taratura del carica batteria automatico :


MAX-I regola la corrente massima di carica della batteria.
VOLT regola la tensione massima di carica della batteria.
Min V regola la minima tensione ammessa sul circuito della batteria e il conseguente blocco della carica al
superamento.

DIMENSIONI L 200 H 150 P 85 mm.


PESO 1 Kg.

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CONNESSIONI DI COMANDO E CONTROLLO DEL MODULO MP4000

FUNZIONI E LIMITI DI IMPIEGO


Le connessioni del modulo MP4000 sono distinte in tre blocchi :
Superiori di interconnessione interna.
Inferiori di interconnessione con il gruppo.
Laterali per servizi ausiliari e controlli esterni.

CONNESSIONI SEZIONE SUPERIORE (interno quadro)


CONNESSIONI RETE
RETE FUNZIONE IN/OUT VALORE SEZ.
XA mmq
21 Entrata fase R rete I 1mA 1,5
22 Entrata fase S rete I 1mA 1,5
23 Entrata fase T rete I 1mA 1,5
CONNESSIONI AUX
AUX FUNZIONE IN/OUT VALORE SEZ.
XA mmq
1-2 Alimentazione carica batteria 17/29V ac I 12A 2,5
3 Comando del contattore di preriscaldo motore. O 0,5A 1,5
4 Allarme per sovraccarico del generatore (NA) I 10mA 1,5
5 Segnalazione di contattore rete chiuso (NA) I 10mA 1,5
6 Segnalazione di contattore gruppo chiuso (NA) I 10mA 1,5
7 Misura della corrente erogata (TA1/5A) fase 1 I 5A 2,5
8 Misura della corrente erogata (TA2/5A) fase 2 I 5A 2,5
9 Misura della corrente erogata (TA3/5A) fase 3 I 5A 2,5
10 Comune o centrostella dei TA1-2-3 di misura I 5A 2,5
11 Ingresso della presa centrale o zero del trasf. Car. Batt. (-B) I 12A 2,5
12 Negativo (-Batt.) di servizio ai circuiti interni al quadro. O 6A 1,5
13-14 Tensione monofase di riferimento del generatore 0-260V I 260V 1,5
15-16 Contatto NC di comando contattore gruppo O 10A 1,5
17-18 Non utilizzati
19-20 Contatto NC di comando contattore rete O 10A 1,5

CONNESSIONI SEZIONE INFERIORE (gruppo)


CONNESSIONI GRUPPO
G.E. XB FUNZIONE IN/OUT VALORE SEZ. mm
1 Alimentazione + batteria (protezione interna da F1 16A) I 16A 6
1A Alimentazione + batteria dei servizi ausiliari (non protetta da fus.) O 16A 2,5
2 Alimentazione - batteria I 16A 6
2A Alimentazione - batteria dei servizi ausiliari O 16A 2,5
3 Comando di avviamento (+B) O 16A 2,5
4 Comando elettrostop eccitato durante larresto (+B) O 16A 2,5
4A Comando di arresto NC (+B) O 16A 2,5
5 Comando allarme acustico cc. (+B) O 16A 2,5
6 Allarme per mancato funzionamento del generatore carica batteria (N1) I 10mA 1,5
7 Allarme per bassa pressione olio (NC) I 10mA 1,5
8 Allarme per alta temperatura olio (NA) I 10mA 1,5
9 Allarme per mancanza carburante (NA) I 10mA 1,5
10 Comando servizi ausiliari c.c. (+B presente con motore in avviamento) O 16A 2,5
alimentazione elettrovalvola 15/54
11 Allarme per alta temperatura acqua (NA) I 10mA 1,5
12 Allarme per basso livello acqua (NA) I 10mA 1,5
13 Uscita stato di programmazione in automatico (-B) O 0,01A 1,5
14 Comando di prova automatica cc (NA) I 10mA 1,5
15 Arresto di emergenza (NA) (Usare pulsanti con ritenuta mecc.) I 10mA 1,5
16 Allarme per basso livello olio (NA) I 10mA 1,5
17 Allarme per riserva del carburante (NA) I 10mA 1,5
18 Minima temperatura motore (NC) I 10mA 1,5
19 Disponibile (NA) I 10mA 1,5
20 Reset allarmi (NA) I 10mA 1,5
21 Trasduttore di livello del carburante. (resistenza variabile VDO) I 10mA 1,5

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22 Trasduttore della pressione dellolio. (resistenza variabile VDO) I 10mA 1,5
23 Trasduttore della temperatura motore. (resistenza variabile VDO) I 10mA 1,5
CONNESSIONI LATERALI PER SERVIZI AUSILIARI E CONTROLLI ESTERNI

REMOTE CONTROL
G.E. FUNZIONE IN/OUT VALORE SEZ.
XC mmq
1 Alimentazione + batteria dei servizi ausiliari (non protetta da fus.) O 0,2A 1,5
2 Alimentazione - batteria dei servizi ausiliari O 0,5A 1,5
3 CCD comando di blocco od avviamento forzato I +/- 1,5
4 AUX 1 I 10mA 1,5
5 AUX 2 I 10mA 1,5
6 Comando contattore pompa carburante O 0,5A 1,5

I VALORI RIPORTATI SONO I MASSIMI AMMISSIBILI

NOTE
N1 Il morsetto N 6 DINAMO carica batteria, in fase di avviamento emette una corrente di 250ma per
impianti a 12V e 125mA per impianti a 24V per consentire lautoeccitazione del generatore carica batteria.

3.7. SENSORE RETE MONOFASE (predisposizione)

Nelle applicazioni con rete monofase, ne previsto il controllo predisponendo un apposito jumpers J 1 posto sotto il
carter del modulo MP4000.
La tensione di riferimento sar rilevata sul secondario del trasformatore carica batteria, presente ai morsetti XA 1 - 2 -
11.

UBICAZIONE E SETTAGGIO

RETE
XA

CONNETTORE 64 POLI CONNESSIONI


QUADRO
XA

MODULO MP 4000 R X
E
C
M
O
T
E

J1
1-2-3

MORSETTIERA GRUPPO XB

SENSORE RETE TRIFASE = J1 su 1-2


SENSORE RETE MONOFASE = J1 su 2-3
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3.8. CARATTERISTICHE TECNICHE

GRADO DI PROTEZIONE : IP 42
TENSIONE AC : 110/500V ac
FREQUENZA : 50/60Hz
TENSIONE CC 12V o 24V +/- 30%
CORRENTE MAX ASSORBITA : 1,2 A
CORRENTE MIN ASSORBITA : 0,7 A
PROTEZIONE DA INVERSIONE POLARIT Incorporata
TEMPERATURA DI LAVORO da -20 a +65 C
UMIDIT RELATIVA 80% non condensata
GRADO DI INQUINAMENTO 1
PORTATA REL AVV./ARR./ALL/ 15-54 16A 30V cc.
PORTATA REL COMANDO CONTATTORI CG/CR 16A 250V ca.
I RILEVAMENTO MOT. AVVIATO TRAMITE ac GENER. da 5 a 7V su 220v Gener.
II RILEVAMENTO MOT. AVVIATO TRAMITE PRESS. OLIO da 0,5 ad 1 bar (rit 5)
CARICA BATTERIA AUTOMATICO INCORPORATO 12A max
PROTEZIONE BATTERIA < V 27 e >V 59
PROTEZIONI GENERATORE 27 - 59 - 81
PROTEZIONI DA SOVRACCARICO E CORTOCIRCUITO 50 e 51
RILEVAMENTO TENSIONE GENERATORE 100/260V ca. monofase
SENSORE RETE TRIFASE CON DISSIMMETRIA 100/500V ca. trifase
SENSORE RETE MONOFASE (predisposto rilevamento dal secondario di TCB )
ISOLAMENTO SENSORE RETE = > 8 KV
PROTEZIONE LINEA RETE DA MIN E MAX TENSIONE < V 27 e >V 59
DIMENSIONI DEL MODULO GC4 P 395 x 218 x 40 mm
PESO DEL MODULO GC4 P 2,3 Kg.
DIMENSIONI DEL MODULO MP4000 230x165x90 (larg.xalt.xprof.)
PESO DEL MODULO MP 4000 1,079 Kg.

N.B.:
le caratteristiche tecniche possono subire variazioni senza preavviso per miglioramenti tecnici.

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4. INSTALLAZIONE
4.1. POSA
Il quadro deve avere un grado di protezione (IP) idoneo allambiente in cui sar installato:
IP 42 (normale fornitura) per locali chiusi;
IP 55 in caso di possibilit di getti dacqua o per quadri esposti alla pioggia.

ATTENZIONE !!!
Si consiglia di non installare il quadro ad una distanza superiore ai 20ml dal gruppo elettrogeno.

QUADRO
QGE
GRUPPO ELETTROGENO

MAX 20mt

Tale esigenza determinata dalle sovracorrenti causate dai fulmini che colpiscono la rete pubblica, causando forti
innalzamenti della tensione allinterno del quadro.
Qualora lesigenza di una installazione del quadro oltre i 20 m. sia inderogabile, vi
sono diverse soluzioni tecniche di cui il nostro ufficio pu disporre.

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4.2. COLLEGAMENTI DI POTENZA
Per facilitare l'installazione vengono forniti schemi di collegamento e tabelle indicative per il dimensionamento dei
conduttori di linea ed ausiliari.
Va ricordato che tutte le apparecchiature e linee debbono essere per norma protette da corto circuito e sovraccarico, e
che per motivi di sicurezza debbono essere adottate tutte le misure di prevenzione contro i contatti diretti accidentali
(vedere norme CEI 64-8/4), per cui all'inizio del cavo di arrivo rete deve essere posto un interruttore automatico di
adeguato valore (e selettivit), sulla linea di utilizzo un interruttore differenziale.

VALORI PER UN SOLO CONDUTTORE


EN 60439-1 TABELLA A1
COMMUTAZIONE NUMERO DEI SEZIONE MINIMA SEZIONE MASSIMA
AMPERE Ith CONDUTTORI IN mmq IN mmq
25A 1 2,5 6
40A 1 6 10
60A 1 10 16
90A 1 16 25
110A 1 25 35
125A 1 35 50
160A 1 50 70
200A 1 70 95
260A 1 95 120
350A 1 150 185
400A 1 185 240
500A 2 95 120
630A 2 120 150
800A 2 240 300
1000A 3 240 300
1250A 4 240 300
1600A 5 240 300
2000A 6 240 300
2500A 7 240 300

Per maggiori informazioni rivolgersi all'installatore di fiducia o al nostro ufficio tecnico.

COMANDI DI AVVIAMENTO ED ARRESTO

Indipendentemente dalla idoneit dei rel di comandare il relativo dispositivo (avv, arr, ecc.), al fine di evitare cadute di
tensioni sulle linee di connessione tra GE e quadro, si consiglia linserimento di servorel di rilancio.

4.3. AVVIAMENTO

3 AVV. 10 15-54 MOTORI CON ELETTROVALVOLA DI SICUREZZA E


REGOLATORE ELETTRONICO DI GIRI.
E lapplicazione pi ricorrente, ne previsto il comando
16A max 16A max diretto, fig 3.

Fig. : 3
50
ELETTROVALVOLA E
REGOLATORE
M ELETTRONICO DI GIRI

AVV

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MOTORI CON ELETTROMAGNETE DI SICUREZZA
Il rel di comando avviamento a una portata limitata a 16A, sufficiente per comandare qualsiasi motorino di avviamento,
purch il motore non sia dotato di elettromagnete di sicurezza sempre eccitato durante il funzionamento (FIG .4).
FIG. 4

BOBINA DI RITENUTA BOBINA DI TRAZIONE

15/54
10 B A
+B
3

AVV

50 POMPA INIEZIONE

ELETTROMAGNETE DI
SICUREZZA
MOTORINO DI AVVIAMENTO

In questo caso il comando di avviamento (3) oltre ai 8-12A del motorino di avviamento verrebbe caricato della corrente
della bobina di trazione con ulteriori 30A. Pertanto va inserito un servorel da 70A. (o altro valore adeguato)

Funzionamento (FIG.4)
Con lordine di avviamento il 15/54 alimenta la bobina di ritenuta a bassa corrente 2A.
Con lavviamento si ha:
Eccitazione della bobina di trazione che sposta la leva sulla pompa di iniezione da A a B , abilitando il motore al
funzionamento;
Alimentazione del motorino di avviamento che porta in rotazione il motore;
A motore avviato con il rilascio del rel di AVV., si disalimentano sia il motorino e la bobina di trazione;
Il motore resta in moto fino a disalimentazione della bobina di ritenuta.

ELETTROVALVOLA DI SICUREZZA CON APERTURA RITARDATA IN FASE DI ARRESTO


Per avere larresto in tempo breve tramite lelettrovalvola di sicurezza, questa viene installata in prossimit della pompa
di iniezione e se la pompa A.C. del gasolio del tipo a pistoni, durante la fase di arresto la chiusura dellelettrovalvola
determina un forte innalzamento della pressione sui filtri del gasolio con rischio di danni.
Per evitare linconveniente va realizzato il seguente circuito.

Fig. 5

ARR. NA 3A 3A 15/54

4 10

ELETTROVALVOLA
RITARDATA IN
APERTURA

4.4. ARRESTO

La GC4P predisposta per comandare qualsiasi tipo di sistema di arresto.

Arresto con ELETTROVALVOLA o ELETTROMAGNETE DI SICUREZZA sempre alimentati durante il


funzionamento del motore, la loro disalimentazione provoca larresto come da figure 3 e 4.

Arresto con ELETTROMAGNETE eccitato solo durante la fase di arresto.


Collegare al morsetto N 4 ARR NA (max 16A) e inserire un servorel di rilancio da 30A poich lassorbimento
normalmente supera i 16A.
Funzionamento : con lordine di arresto, lelettromagnete attiva larresto del motore e viene disattivato automaticamente
solo 20 dopo che il pressostato dellolio si sar chiuso, comunicando alla GC4P che il motore fermo.

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4.5. SONDE CONTROLLO MOTORE
Rilevano lo stato di funzionamento del motore, dalla loro efficienza deriva la sicurezza dellintegrit del motore stesso.
Sono di due tipi:
A contatto per comandare stati di allarme, quali bassa pressione olio, alta temperatura motore, basso livello carburante,
ecc.;
A resistenza variabile in funzione della misura, per comandare strumenti di misura quali termometri, manometri, livelli,
ecc.
Le misure effettuate dalla GC4P sono previste con sonde VDO o compatibili.

SONDA TIPO MARCA VALORE OHM SOGLIA DI MOTORE


INTERVENTO
PRESSOSTATO CONTATTO NC ZERO OHM 0,5 Bar
OLIO
TERMOSTATO CONTATTO NA VDO OHM 93C ACQUA
ACQUA INFINITO
TERMOSTATO CONTATTO NA VDO OHM 120C ARIA
OLIO INFINITO
TRASDUTTORE RESISTENZA VDO 010 OHM Soglia di
DI PRESS. OLIO VARIABILE preallarme
regolabile
TRASDUTTORE RESISTENZA VDO 0660 OHM Soglia di
DI TEMPERAT. VARIABILE preallarme
regolabile
TRASDUTTORE RESISTENZA VEGLIA 0 180 Ohm Soglie di
DI LIVELLO allarme,
preallarme,
gestione
pompa
regolabili

Fig. 5 SONDE A CONTATTO SONDE A RESISTENZA VARIABILE

TERMOSTATO PRESSOSTATO TRASDUTTORE

? =Trasduttore di:
P = pressione
P
T = temperatura
T ?
L = livello
NA NC

MASSA MOTORE

I DATI RIPORTATI NON SONO VINCOLANTI MA PASSIBILI DI VARIAZIONI PER MIGLIORIE TECNICHE SENZA
ALCUN PREAVVISO.

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4.6. COLLEGAMENTI AL CCD COMANDO E CONTROLLO A
DISTANZA

ATTENZIONE ! !
Il CCD morsetto 3 X3 (Remote control) un morsetto attivo, comunica direttamente con lelettronica, va utilizzato con
cura seguendo le seguenti precauzioni :
Per collegamenti riportati a poche decine di metri, utilizzare cavi schermati se il percorso separato da cavi di potenza,
se invece posato con i cavi di potenza utilizzare cavo armato (con schermatura ferrosa).
Si consiglia di utilizzare rel di separazione.

FUNZIONAMENTO
Con il 3 libero da tensioni, la GC4P svolge le previste funzioni automatiche.
Con il 3 collegato al negativo (-B) viene forzato il BLOCCO delle funzioni, il gruppo inattivo anche al mancare della
rete.
Con il 3 collegato al positivo (+B) viene simulata la mancanza rete, viene forzato lavviamento automatico, aperto il
contattore rete e successivamente con gruppo a regime alimentata lutenza.

4.7. PROVA DI RIGIDIT ELETTRICA

I quadri che devono essere sottoposti alla prova di rigidit elettrica, vanno preparati tenendo conto che lunico punto di
connessione con la logica elettronica determinato dal sensore RETE (ingressi 21 R 22 S 23 T) ai quali collegato
un partitore composto da 4 resistenze da 100 K ohm per alta tensione, per fase e collegate a massa.
Pertanto i suddetti ingressi R - S - T vanno scollegati.

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5. PROCEDURE DI AVVIAMENTO
Prima di passare al collaudo funzionale :
1. Verificare il collegamento del pressostato olio (7), se non presente il collegamento a massa (-B) tramite il
pressostato olio, il motore non si avvia.
2. Se non utilizzato il livello carburante, (a resistenza variabile) collegare a massa (-B) il morsetto (21)
diversamente si avr larresto per mancanza carburante.

Terminata l'installazione e' possibile verificarne la correttezza svolgendo le seguenti operazioni:


1. portare il commutatore di programmazione in ABILITAZIONE AVVIAMENTO.

2. Verificare gli allarmi presenti, indicati dai led sul gruppo e dalle segnalazioni sul display, la loro condizione va
confrontata con lo stato del gruppo, esempio :
Bassa pressione olio e Generatore carica batteria, normale che siano attivi, mentre il led attivo di Alta
temperatura NO ! E evidente che vi sarebbe un errore di connessione che va eliminato.
Per essere aiutati nella valutazione, nel paragrafo relativo alle connessioni del modulo di potenza MP4000,
sono riportati gli stati degli allarmi a motore fermo, NC = attivi NA = inattivi.

3. completata la verifica degli allarmi, azionare con breve impulso i pulsanti di avviamento START e
successivamente arresto STOP e verificare sul motore la corrispondenza (non serve avviare il gruppo).

4. verificare la corrispondenza delle sonde riserva carburante, bassa pressione olio, alta temperatura motore, con
le rispettive segnalazioni, scollegando il conduttore su queste e collegandolo momentaneamente a massa, e
verificando sul quadro la correttezza della segnalazione ottenuta.

5. controllare visivamente i collegamenti di potenza fra generatore e quadro, poich la scheda rileva lo stato di
motore avviato tramite la tensione del generatore e, nel caso non esista la possibilit di sentire detta tensione
(per mancanza del collegamento di potenza o per la presenza lungo la linea di un dispositivo di sezionamento
aperto) rimane inserito il motorino d'avviamento con il motore avviato.

6. Portare il commutatore su ABILITAZIONE AVVIAMENTO. Azionare il pulsante di avviamento fino a motore


avviato.

7. Attendere 20/30" e passare in ALIMENTAZIONE DA GENERATORE. Con questa funzione si attivano le


protezioni elettromeccaniche.

8. Verificare il senso di rotazione dei motori in utilizzo (invertire due fasi se contrario al normale).

9. Arrestare.

10. Portare il commutatore su ALIMENTAZIONE DA RETE.

11. Dopo almeno 15/20" alimentare il quadro con la rete e riverificare il senso di rotazione dei motori in utilizzo
(invertire due fasi della rete se contrario al normale).

12. Portare il commutatore in AUTOMATICO; verificare che togliendo la rete si abbiano tutte le funzioni di
avviamento, erogazione di potenza e protezione del gruppo. Al ripristino della rete si avr un ritardo prima della
commutazione delle linee poi un ulteriore ritardo sull'arresto per consentire il raffreddamento del motore.

ATTENZIONE se il gruppo va in allarme per minima tensione e frequenza, significa che si


abilitata la presa del carico prima che il gruppo fosse a regime, per aumentare il tempo al gruppo, aumentare il
ritardo presa carico agendo sulla taratura RITARDO generatore ( tempi ).

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5.1. TARATURA DEL SOVRACCARICO SU IMPIANTI CON ELEVATI E
PROLUNGATE CORRENTI DI SPUNTO
Nei suddetti impianti possibile lintervento prematuro del sovraccarico.
Aumentare il ritardo della temporizzazione RITARDO SOVRACCARICO a circa 10.

ATTENZIONE evitare linnalzamento della soglia oltre il valore limite del generatore
(corrente massima di targa), verrebbero scavalcate le protezioni che garantiscono lefficienza ed integrit del
gruppo.

5.2. RITARATURA DEGLI STRUMENTI MOTORE


La misura effettuata dagli strumenti motore condizionata dalla lunghezza dei cavi di collegamento fra quadro e gruppo.
Dopo lallacciamento va rifatta la taratura utilizzando le resistenze campioni fornite assieme al quadro.
Procedura :
scollegare sul motore il conduttore allacciato al trasduttore di temperatura motore, collegarlo ad un terminale della
resistenza (fornita da 82 ohm ) mentre laltro sar collegato a massa ;
ritarare la misura della temperatura motore al valore di 83C ;
ripristinare il collegamento al trasduttore.

5.3. TEST DI EFFICIENZA


Verifiche di funzionamento delle varie funzioni automatiche da effettuarsi con le programmazioni di AUTOMATICO o
PROVA.
Le protezioni da minima tensione, minima frequenza, bassa pressione olio e dinamo, sono attive con gruppo a
regime e dopo il programmato intervento del ritardo generatore che abilita la presa del carico. Pertanto tutte le
simulazioni vanno effettuate dopo tale tempo.

5.3.1. PROTEZIONI MOTORE


Scollegare sul motore il filo dalla rispettiva sonda di rilevamento e collegarlo per circa 3 a massa, si avr lallarme
acustico, larresto e la segnalazione del rispettivo allarme.
Per ogni allarme le funzioni sono riportate nel paragrafo del FUNZIONAMENTO AUTOMATICO.

5.3.2. PROTEZIONI GENERATORE.


Minima e massima frequenza ( temporizzata di 3 ).
Agire manualmente sulla leva dellacceleratore o attuatore, determinando una variazione di giri in + o - si a
conseguentemente una variazione di frequenza Hz visualizzata sul display, agire fino a far intervenire la soglia di
protezione con conseguente stato di allarme e blocco.
Minima e massima tensione.
Agire manualmente sul trimmer VOLT posto sul regolatore elettronico di tensione interno al generatore. Azionare prima
in una direzione (+ o -) e poi nellaltra variando la tensione erogata fino ad intervento delle protezioni. Al termine riportare
la tensione al valore nominale.

5.3.3. PROTEZIONE DA SOVRACCARICO 51


Ipotizzando che non sia disponibile il carico sufficiente a superare la corrente massima erogabile, si consiglia di
modificare la taratura del sovraccarico al valore inferiore alla corrente di carico disponibile (vedere tarature).
Con gruppo in automatico, togliere la RETE e dopo la chiusura del contattore gruppo CG inserire il carico, con il
superamento della corrente impostata, dopo il tempo di ritardo inversamente proporzionale alla percentuale di
superamento della corrente impostata, si ha lapertura del contattore CG, laccensione permanente del led 51, lallarme e
dopo la fase di raffreddamento motore, larresto.
Ripristinare la taratura della corrente di sovraccarico ( massima corrente del generatore, sezione SOGLIE
ALLARMI ) dopo il test.

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6. MANUTENZIONE
Il quadro e' progettato per operare senza necessita' di manutenzione alcuna, vanno comunque tenuti sotto controllo:
ogni 30-60 giorni il livello dell'elettrolito batteria.
ogni 30 gg. i livelli acqua, olio e carburante
ogni 30 gg. temperatura preriscaldo motore (se presente)
ogni 30 gg. prova automatica del gruppo
ogni 6 mesi efficienza batteria

6.1. MANUTENZIONE ELETTRICA


Per la manutenzione al GENERATORE si demanda al manuale rispettivo, le indicazioni a seguire riguardano le parti
elettriche di comando e controllo del gruppo.

ATTENZIONE !
Il quadro alimentato da rete e da gruppo, prima di accedere per manutenzione sezionare la rete ed arrestare il
gruppo ponendo il commutatore di programmazione in BLOCCO

6.2. SOSTITUZIONE DELLA SCHEDA ELETTRONICA GC4P


1. Procedere come da 6.1
2. Mettere la GC4P in BLOCCO
3. Scollegare la batteria, aprire tutti i fusibili, scollegare e sostituire la scheda elettronica.
4. Ripristinare le seguenti TARATURE :
Rapporto dei TA ...../5A
Corrente di sovraccarico generatore ( = corrente di targa gen.)
Corrente di cortocircuito ( = 3 volte corrente di targa)
Corrente di sovraccarico rete ( = corrente di targa contattore rete CR)
Conta ore.
Confrontare i restanti valori con la scheda di collaudo.
5. Ripristinare il funzionamento seguendo la procedura descritta nei capitoli INSTALLAZIONE e USO.

6.3. SOSTITUZIONE O INTERRUZIONE DELLA BATTERIA


Va evitato di alimentare i circuiti ausiliari del quadro con la tensione pulsante del carica batteria, quindi seguire
scrupolosamente la procedura seguente.
Porre il quadro in blocco, sezionare i fusibili del carica batteria.

ATTENZIONE dato che i generatori carica batteria, in caso di scollegamento della batteria con
gruppo in moto erogano una tensione tra i 50 e 150 volt (distruttiva per lelettronica), vanno assolutamente
evitate operazioni alle connessioni con il gruppo in moto.

6.4. BATTERIA
Lefficienza della batteria garantita dal carica batteria automatico che ne regola la carica evitando ossidazioni e
solfatazioni, controlla eventuali innalzamenti della tensione causate da interruzioni di elementi interni e controlla pure
abbassamenti della tensione causati da avarie al carica batteria.
La capacit di accumulo ovvero capacit di affrontare un numero di avviamenti sufficienti a garantire loperativit del
gruppo, va verificata ogni 6 mesi con la seguente procedura :
la verifica va effettuata con batteria ben carica, con tensione superiore ai 13,5V per gruppi con batteria 12V e tensione
superiore a 27V per GE a 24V.
con gruppo in blocco, scollegare lelettromagnete, lelettrovalvola di sicurezza o lattuatore o quantaltro necessario ad
evitare lavviamento del gruppo cio si deve evitare lalimentazione della pompa di iniezione in modo che al momento
dellavviamento, il motore giri senza avviarsi.

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portare il commutatore in prova, si dovranno contare 4 avviamenti con una velocit di rotazione pressoch costante dal
primo al quarto.
la stessa operazione pu essere effettuata portando il commutatore in ABILITAZIONE AVVIAMENTO e comandare
manualmente gli avviamenti per una durata di 5 intervallando delle pause di 10 per almeno 5 avviamenti consecutivi.
se non si otterranno i 5 avviamenti (minimo 4) le batterie vanno sostituite.

PROCEDURA PER LA RITARATURA DEL CARICA BATTERIE

MASSIMA CORRENTE (trimmer >I MAX-I)


Determina il limite massimo di corrente di carica, oltre il quale entra in funzione la limitazione elettronica e ne impedisce il
superamento.
PROCEDURA
5. La corrente massima condizionata dal trasformatore carica batteria, se questo da 250VA alla tensione di 29-
0-29V la corrente massima di 8A.
6. Se la batteria semiscarica ed in carica a fondo tarare la corrente fino al valore voluto visualizzato sul display.
7. Se la batteria carica, inserire degli assorbimenti sui circuiti batteria quali, arresto, 15/54, ecc. e tarare.
TENSIONE (trimmer V VOLT)
Quando la batteria completamente carica o la tensione al massimo livello rispetto la tensione nominale della batteria
stessa >14V per batt 12V o >29 per batt 24V o il led (10) indica batteria carica, ritarare la tensione e verificare la
tensione sul display dopo che si sar stabilizzata ritoccare se se necessario fino ad aver raggiunto il valore voluto.
Batteria al piombo 12V tensione massima di carica 13,5V.
Batteria al piombo 24V tensione massima di carica 27V.

6.5. VERIFICA DIMENSIONAMENTO COMMUTAZIONE


Qualora vengano fatte modifiche allimpianto di utilizzo verificare il
dimensionamento della commutazione di linea rete/gruppo, la corrente massima di
carico non deve superare i valori limite della commutazione riportati sulla targa
interna.

6.6. MANUTENZIONE MECCANICA


Procedura per il manutentore meccanico.
Porre il gruppo in blocco e sezionare i fusibili relativi al carica batteria e disattivare il preriscaldo motore. Ripristinare al
termine della manutenzione.

Procedura per il ripristino del circuito del gasolio :


Portare il commutatore in Avviamento Manuale.
Azionare per brevissimo tempo il pulsante di avviamento, senza avviare il gruppo, in questo modo si attiva il
15/54 che alimenta lelettrovalvola di intercettazione del gasolio.

6.7. RICERCA GUASTI


Tutti i quadri sono contrassegnati da un numero di commessa riportato sulla targa di collaudo posta allinterno del
quadro. Al numero di commessa sono associati tutti i dati tecnici e costruttivi del quadro, pertanto occorre farvi
riferimento per ogni richiesta di assistenza tecnica o ricambi.

E importante, comunque, rilevare e fornire i seguenti dati:


5. tipo di scheda elettronica (riportata sul fronte pannello);
6. tensione batteria (12 o 24V);
7. tensione rete (230 o 400V);
8. potenza del gruppo (KVA);
9. frequenza (50-60 Hz);
10. segnalazioni presenti sul modulo GC4 P al momento del guasto;
11. stato di funzionamento (AUT. o MAN);
12. condizioni particolari del guasto durante eventuali manutenzioni o fenomeni vari, quali temporali, ecc.

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DIFETTO CAUSA RIMEDIO
IL GRUPPO NON SI MANCANZA DEL Verificare il collegamento al pressostato.
AVVIA. COLLEGAMENTO A MASSA Sostituire il pressostato
TRAMITE IL PRESSOSTATO
OLIO (M2 7)
IL GRUPPO SI AVVIA E MANCA IL COLLEG. AL Se non presente il galleggiante a resistenza variabile
VA SUBITO IN ALLARME MORSETTO 21 LIVELLO per strumenti, inserire un ponte permanente tra il 21 ed
PER MANCANZA CARBURANTE. il negativo - batteria.
CARBURANTE
IL GRUPPO SI AVVIA MA IL MOTORE E DOTATO DI Ritarare il regolatore giri seguendo le istruzioni del
VA SUBITO IN ALLARME REGOLAZIONE costruttore.
PER SOVRAVELOCIT. ELETTRONICA DEI GIRI CHE Innalzare la soglia di massima frequenza seguendo la
ALLAVVIAMENTO HA UN procedura TARATURE.
RIENTRO DEI GIRI TROPPO Aumentare il ritardo generatore.
LENTO.

IL GRUPPO SI AVVIA MA LA PUNTA DI TENSIONE IN Innalzare la soglia di massima tensione seguendo la


VA SUBITO IN ALLARME ECCITAZIONE E procedura TARATURE.
PER SOVRATENSIONE SUPERIORE AL VALORE Aumentare il ritardo generatore.
PREVISTO

IL MOTORINO GIRA MA IL MANCANZA CARBURANTE Rifornire il gruppo.


MOTORE NON E Sostituire filtro gasolio.
ALIMENTATO Verificare dispositivo di arresto.

ARIA NEL CIRCUITO DI Spurgare limpianto filtri e pompa (va attivato il


ALIMENTAZIONE 15/54 alimentazione servizi, vedere spurgo gasolio).
Vedere le istruzioni sul manuale del motore
MANCATO AVVIAMENTO BASSA TEMPERATURA Controllare lefficienza del preriscaldo.
Inserire stabilmente il supplemento nafta (se presente).

IL PIGNONE NON SI Pignone del motorino difettoso, sostituire il pignone o


INNESTA NELLA CORONA tutto il motorino.

IL PIGNONE NON HA FORZA La tensione di alimentazione del motorino bassa per


PER ENTRARE NELLA eccessiva caduta di tensione sui cavi, inserire un
CORONA servorel.
AVVIAMENTI A BREVI BATTERIA SCARICA Ricaricare la batteria.
IMPULSI Verificare i morsetti della batteria ed eliminare le
ossidazioni.
Sostituire la batteria con una di capacit maggiore.
Ripristinare il collegamento.

ALLACCIAMENTO -BATT Sostituire la scheda elettronica.


INTERROTTO
NON SI INSERISCE IL FUSIBILE F... INTERROTTO Sostituire F....
CONTATTORE DEL
GENERATORE IL GENERATORE NON Verificare il fusibile sul dispositivo di eccitazione.
EROGA Seguire le istruzioni del costruttore.

LA SCHEDA E DIFETTOSA Sostituire la scheda elettronica.


IL GRUPPO TARDA A IL MOTORE E A BASSA Se il motore dotato di termostato per minima
PRENDERE IL CARICO TEMPERATURA temperatura, questo non abilita la presa del carico fino
a che il motore a raggiunto la temperatura prevista.
ATTENDERE e successivamente inserire il sistema di
preriscaldo o riparare.
IL MOTORE SI ARRESTA SOVRACCARICO Verificare la taratura del sovraccarico generatore.
PER ALLARME
MANCATO AVVIAMENTO Vedere stesso rimedio per il difetto n.2.

BASSA PRESSIONE OLIO Portare lolio a livello.


Sostituire il pressostato.

ALTA TEMPERATURA Portare lacqua a livello.


MOTORE Pulire il radiatore.
Ridurre il carico.
Sostituire il termostato.

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DIFETTO CAUSA RIMEDIO
CON LALLARME IL DISPOSITIVO DI ARRESTO Elettromagnete o elettrovalvola da sostituire.
MOTORE NON SI Registrare la lunghezza del tirante.
ARRESTA Sostituire il rel di rilancio.

SCHEDA DIFETTOSA Sostituire la scheda elettronica.


NON SI INSERISCE IL FUSIBILE F... INTERROTTO Sostituire il fusibile.
CONTATTORE RETE.
BOBINA CONTATTORE Sostituire la bobina.
INTERROTTA

SCHEDA DIFETTOSA Togliere i fusibili F1 ed F2 dal modulo di potenza


MP4000
Sostituire la scheda.
LA RETE E NELLE FUSIBILE SUI CIRCUITI Verificare e sostituire i fusibili sui circuiti ausiliari di
CONDIZIONI NOMINALI AUSILIARI DI RETE RETE.
MA E SEGNALATA LA INTERROTTO.
CONDIZIONE DI MINIMA
TENSIONE RETE Vmin
(27)
IL GRUPPO E PULSANTE DI EMERGENZA Il led EMERGENCY attivo, sbloccare i pulsanti di
BLOCCATO, NON INSERITO emergenza presenti sul quadro o esterni alla struttura.
FUNZIONA IN NESSUNA
CONDIZIONE.

Le caratteristiche tecniche possono subire variazioni senza alcun preavviso per miglioramenti tecnici.

A.E.Z. S.n.c. - Via Chiesaccia, 13 - 40010 Calcara di Crespellano (BO) - Tel. +39 051 739099 - Fax +39 051 739094

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