Sei sulla pagina 1di 2

LIBRI LITURGICI e FORMAZIONE DEI TESTI EUCOLOGICI1

La varieta delle famiglie liturgiche in Oriente e in Occidente ha espresso naturalmente anche una
varieta di libri liturgici. Lattenzione che diamo a queste espressioni scritte della tradizione liturgica
(lex orandi) e dovuta al fatto che esse costituiscono una vivente testimonianza della varieta e della
ricchezza dellunica fede (lex credendi) presente nelle varie Chiese in tempi e in luoghi tra loro
diversi e distanti.
La formazione dei libri liturgici ha avuto una lenta maturazione che possiamo riassumere attorno
ad alcuni passaggi principali.
1. Lorigine dei libri liturgici.
Nei primi quattro secoli della liturgia cristiana ne il celebrante, ne gli altri ministri avevano un libro
loro proprio. Lunico testo per tutti e la Bibbia , considerato il primo e principale libro liturgico a
cui i cristiani hanno attinto per le letture, i canti, i salmi, ecc. 1.1.Periodo della improvvisazione
carismatica.
1.2.Periodo delle formule primitive (II-III sec.). 1.3.Periodo di libera composizione (IV-V sec.):
nascono i primi libelli missarum, cioe fascicoli contenenti qualche formulano di Messa.
1.4.Periodo delle prime collezioni: i Sacramentari (V-VII sec.): Per evitare una creativita
incontrollata, si penso di fare una selezione dei libelli migliori per contenuto dottrinale e per
correttezza letteraria, radunandone parecchi in modo che il celebrante potesse scegliere secondo
lopportunita. E da queste prime composizioni che sorgono i Sacramentari: raccolte complete di
formule eucologiche per la celebrazione della Messa e dei Sacramenti.
A questepoca appartengono anche i piu grandi compositori di formulari eucologici, di inni, ecc.
Ricordiamo: papa Leone I (440-461), papa Gelasio (492-496), s. Paolino di Nola (+431), s.
Gregorio di Tours (+594), Massimiano di Ravenna (546-567), papa Gregorio Magno (+604). Non
solo vengono composti libretti per la Messa, ma anche formulari per la celebrazione dei Sacramenti.
Si segue questo criterio: ogni ministro ha il suo libro. Troviamo cosi il Sacramentario per il
celebrante, l'Evangeliario per il diacono, il Lezionario per il lettore, l'Antifonario per i cantori, e
cosi via. Piu tardi anche il Vescovo avra un proprio libro liturgico chiamato Pontificale.
2. I Sacramentari.
Sacramentarium o Liber Sacramentorum era chiamato il libro che conteneva le preghiera riservate
al sacerdos (Vescovo o presbitero) nella celebrazione della Messa o dei Sacramenti.
Dei numerosi Sacramentari sorti nell'ambito liturgico della Chiesa di Roma, rimangono a noi tre
tipi principali:
Il Sacramentario di Verona o Leoniano. Ritrovato intorno all'anno 1730 nella Biblioteca
capitolare di Verona, fu attribuito a Papa Leone I (+461). Non e un Sacramentario vero e proprio,
ma una semplice raccolta, fatta a titolo privato, di alcuni dei libelli missarum esistenti presso le
varie basiliche cemeteriali (natalis martyrum) e presso le chiese titolari dell'Urbe dove il Pontefice
era solito fare la statio, cioe la sosta domenicale per lEucaristia. E' un libro puramente romano
senza interpolazioni straniere. E diviso secondo i dodici mesi dell'anno.
b. Il Sacramentario Gelasiano. Fu pubblicato nel 1680 dal Card. Tomasi, secondo un manoscritto
del sec. VII-VIII. Gia dal titolo (Liber Sacramentorum Romanae Ecclesiae Ordinis Anni Circuli), si
deduce che questo e un libro ufficiale, anzi il piu antico libro liturgico della Chiesa romana giunto
fino a noi. L'autore e ignoto anche se non si puo escludere per principio che papa Gelasio possa
essere stato il compilatore dei principali formulari ivi raccolti.
La parte del temporale (il mistero di Cristo nel tempo) e divisa dal santorale (il mistero dei Santi
nel tempo). Contrariamente al Sacramentario Veronese (che segue i mesi dell'anno), il Gelasiano e
1 Il termine eucologia deriva dal graco euch = preghiera, e lgos = discorso; e la scienza che studia le preghiere e le leggi che
regolano la loro formulazione. Si intende anche linsieme delle preghiere contenute in un libro liturgico
strutturato secondo l'anno liturgico.
c.Il Sacramentario Gregoriano.
Porta questo titolo: Liber Sacramentorum de circulo anni expositus, a s. Gregorio papa Romano
editus. Piu propriamente si dovrebbe parlare di Sacramentario Gregoriano Adrianeo. Infatti le copie
a noi giunte sono quelle che riproducono il libro inviato in Gallia, alla corte di Carlo Magno, da
papa Adriano (785-790) riproducente lantico libro Gregoriano (del quale non abbiamo traccia).
L'uso dei Sacramentari comincia a decadere col secolo X, quando sorgono i primi Messali plenari,
quantunque si continuassero a scrivere Sacramentari anche nei secoli XIII e XIV.
3. Il Lezionario
Col tempo, piu le celebrazioni si moltiplicarono, piu divenne necessario un modo piu pratico di
determinare i passaggi del testo da proclamare. Si adottarono modi diversi per indicare le pericopi
(da peri-kopto = taglio attorno, per indicare il brano scelto per la lettura). : a. I Capitularia: sono
delle raccolte che indicano le pericopi da leggere con l'inizio e la conclusione. b. Il Lezionario: e il
libro che contiene, per esteso, le pericopi non evangeliche.
c. L'Evangeliario: e il libro che contiene, per esteso, le pericopi evangeliche.
Sempre verso i secoli VIII-IX compaiono altri libri liturgici. L'Antifonario: e il libro che contiene i
testi da cantare durante la Messa. Gli Ordines: sono libri che contengono le rubriche permettendo
cosi al clero dOltralpe di celebrare la Messa, e gli altri riti secondo l'uso della Chiesa di Roma (i
Sacramentari, infatti, non contengono rubriche).
4. Il Messale e il Pontificale.
Il Messale e il libro che, a partire dal secolo X, venne formandosi assommando insieme elementi
tratti dal Lezionario e dagli Ordines. Prese percio il titolo di Missalis plenarius . L'edizione del
1570, a seguito del Concilio di Trento, sanci la privatizzazione di tale libro al solo prete tanto che
non vengono piu nominati ne gli altri ministri, ne lassemblea. Pose fine alla proliferazione di
formulari eucologici, facendo prevalere su tutti gli altri Messali quello in uso nella Chiesa di Roma.
Fu reso obbligatorio nel 1572 da Pio V, che soppresse tutti gli altri.
Il Pontificale: e il libro che contiene le formule (prese dai Sacramentari) e le cerimonie (prese dagli
Ordines) riservate al Vescovo. Lesemplare piu significativo e il Pontificale romano- germanico del
secolo X.
5. Il Rituale e il Breviario.
Il Rituale e un libro liturgico ad uso dei sacerdoti per la celebrazione dei Sacramenti e per le varie
Benedizioni. Questi libri nascono tra i secoli XII-XIV. Il Concilio di Trento riformo il Rituale
pubblicando in un unico libro tutti i Riti sacramentali, le Benedizioni, il Rito delle Esequie. Il
Vaticano II ha pubblicato il Rituale in libri separati: ciascun Rito ha il proprio libro liturgico.
Il Breviario e cosi chiamato perche rappresenta una abbreviazione o sintesi di elementi presenti in
libri diversi: la Bibbia, per le letture bibliche; il Salterio, per i Salmi; lOmiliario, per le letture
patristiche; lInnario per gli inni. Il Vaticano II ha riformato ampiamente anche questo libro
liturgico dandogli pero il nome di Liturgia delle Ore.