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STORIA DELLA CHIESA ANTICA

1. Metodi della storia ecclesiastica

La storia ecclesiastica una disciplina storica che lavora con gli stessi metodi
della cosiddetta storia profana: esamina fonti scritte e monumentali ricorrendo
agli strumenti dell'analisi storico-critica, della storia della etteratura e del
pensiero, della storia sociale ed economica, dell'antropologia e della sicologia,
ecc.
Sia la storia profana che la storia ecclesiastica debbono render conto dei loro
presupposti ermeneutici, riflettere i loro modi di porre i problemi e i loro
metodi specifici, giustificare la loro interpretazione delle fonti.

2. Storia della Chiesa

L'oggetto della storia ecclesiastica, cio l'istituzione storica della Chiesa,


aperto sia allo storico profano che a quello ecclesiastico.
La storia ecclesiastica non pu essere semplicemente la storia del magistero,
dei papi e dei concilii, e quindi di quella che oggi, spesso in un'ottica
semplificata e falsificata, viene definita come Chiesa ufficiale, ma la storia
di tutti i credenti in Cristo e di tutti i membri della Chiesa nei loro reciproci
rapporti, nella consapevolezza che essi hanno di se stessi, nelle loro
istitu~ioni, nei loro movimenti, nei loro riti e nelle loro forme di piet, nella
loro situazione storica.
La Chiesa, conseguentemente, non deve essere vista semplicemente in
contrapposizione e in contrasto con il mondo, con lo Stato, con le altre
religioni e concezioni del mondo, ecc. Si deve prestare attenzione, anzi, al suo
essere-nel-mondo, alla sua interdipendenza politica e sociale, alle circostanze
economiche e sociali nelle quali essa vive, alla molteplicit dei rapporti, degli
ambiti specifici e delle connessioni reciproche tra correnti e mentalit diverse.

3. Storia ecclesiastica come teologia

La storia ecclesiastica la storia degli effetti prodotti dalla Rivelazione nel


formarsi della tradizione e delle tradizioni, nella teologia e nell'apologetica,
nelle strutture comunitarie e nella comprensione del mondo, nelle persone, nei
gruppi, nelle societ, ecc.
La sua importanza come teologia essa la ricava dalla comunicazione delle
varie discipline teologiche.
Essa riflette la storia degli uomini con Dio e in quanto tale rappresenta un
completamento e un correttivo della teologia sistematica, come anche di
quella pratica.
Essa ne elabora il contesto storico e mostra le situazioni storiche di progetti
sistematici e di programmi concreti.

4. Storia antica della Chiesa

La limitazione alla storia ecclesiastica dell'antichit o alla storia antica della


Chiesa ha come orizzonte la storia dell'Impero Romano, che durante i primi
secoli rappresent la cornice geografica, politica e sociale per la diffusione
come anche per lo sviluppo dogmatico e istituzionale del cristianesimo.
Il tramonto dell' Imperium Romanum e il passaggio al medioevo si
consumarono nell'arco di pi secoli, segnati da alcuni avvenimenti decisivi: la
divisione definitiva tra Impero d'Oriente e Impero d'Occidente nel 395; il
sacco di Roma da parte dei visigoti di Alarico nel 410; la fine dell'Impero
Romano d'Occidente nel 476; il battesimo del franco Clodoveo nel 498/499
(?).
La divisione dell'Impero nel 395 aveva confermato i confini linguistici
esistenti fin dal III secolo. La separazione all'interno delle Chiese prosegu nei
secoli seguenti. Mentre la Chiesa occidentale sotto i papi romani tendeva a
rendersi politicamente indipendente, la Chiesa bizantina rimaneva fortemente
legata al sistema politico ed era pi o meno controllata dall'imperatore. Con la
comparsa di Maometto all'inizio del VII secolo, l'Impero Romano d'Oriente
perse potere e influenza.

5. La Chiesa antica

Il parlare di Chiesa occidentale e Chiesa orientale suggerisce un'unit che in


questo modo non c' stata mai. Gi nel NT possibile individuare
concretizzazioni diverse del messaggio di Ges Cristo, e la successiva storia
della Chiesa antica anche una storia di controversie, conflitti e scissioni.
Anche in seguito si possono registrare differenziazioni. fuori dubbio la
differenza tra - la Chiesa dagli inizi fino all'imperatore Costantino (306-337) e
- la Chiesa imperiale da Costantino fino al termine dell'evo antico.
A questa differenziazione se ne possono aggiungere anche altre. C. Andresen
ed altri hanno proposto ulteriori suddivisioni: - fino a circa il 150: Chiesa
primitiva o prime comunit cattoliche; - fino a Costantino: tutta la Chiesa del
primo periodo cristiano o dell'antico cattolicesimo; - fino a Calcedonia (451):
Chiesa imperiale cattolica; - fino alla fine dell'evo antico: Chiesa imperiale
bizantino-ortodossa e Chiesa romano-cattolica.
Uno specifico ambito di ricerca costituito dalla bizantinistica, che analizza
la storia e l'arte dell'impero bizantino fino alla conquista di Costantinopoli da
parte degli ottomani (1453).
La prima bizantinistica viene cos a coincidere con l'evo antico. La fine della
prima epoca bizantina viene collocata tra Giustiniano I e, con criterio
migliore, l'imperatore Eraclio (610-641), cio fino al tempo che vide
notevolemente assottigliarsi il territorio imperiale per l'invasione araba.
L'epoca di mezzo dell'impero bizantino arriva fino al 1204, e quella tarda fino
al 1453 o 1460/1461.