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Rassegna Italiana di Linguistica Applicata - 1-2/2010

I CORPORA COME RISORSA PER


L'APPRENDIMENTO: INTEGRARE CORPUS,
TESTO E DISCORSO SPECIALISTICO

M arina B ondi
Professore Ordinario di Lingua Inglese

S ara R adighieri
Centro Linguistico di Ateneo
Universit di Modena e Reggio Emilia

A bstract

The aim o f this paper is to discuss how to use corpora to create a flexible
a nd o p e n learning environment, building on the concepts o f learner
autonomy and learner-centred instruction. The paper discusses ways in
which corpus and discourse activities can be integrated to provide learn
ers with an introduction to register studies and the concepts o f genre and
disciplinary knowledge. M aterials have been created with the aim o f rais
ing students' awareness o f evaluative language and providing them with
tools fo r autonomous language analysis. The object o f the present paper
is to discuss the materials produced and relate their rationale - in terms
o f awareness and autonomy - to a sequence o f activities in the classroom
and/or multimedia lab.

1. Introduzione

Scopo di questo lavoro una riflessione sulle potenzialit dell'uso


di piccoli corpora nella didattica dell inglese specialistico e sulle attivit
che il docente pu proporre per sviluppare l'autonom ia del discente.
Integrando attivit che muovono dal corpus al testo e viceversa, il docente
p u articolare un percorso sulla variabilit della lingua attraverso i generi

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e rendere il discente consapevole* delle numerose potenzialit linguisti
che - espressive e comunicative - della lingua oggetto di studio.
L'esperienza a cui si fa riferimento - rivolta allapprofondimento
linguistico di apprendenti avanzati di inglese L2 - legata al linguaggio
specifico dell'arte, ma non si incentra tanto sugli aspetti strettamente di
sciplinari del discorso, quanto sulla variabilit di elementi generali, quali
il linguaggio valutativo. Partendo da una riflessione sulle collocazioni
pi com uni fino all'uso di espressioni pi complesse (multi-word units),
sono state proposte attivit utili allo sviluppo di competenze linguistiche
in ambiti specifici. Si vedr che lo scopo delle attivit non tanto di for
nire informazioni su singole espressioni, quanto di illustrare un percorso
integrato che intende offrire al discente un momento di riflessione sulla
lingua stessa e sul proprio processo d'apprendim ento.
Si tratta dunque di guardare ai corpora com e risorsa per il discente,
in attivit di apprendimento che sviluppano consapevolezza linguistica
e abilit comunicative. Per lo studente di linguaggi specialistici, in par
ticolare, educare aH'autonoma analisi dei testi tipici del suo ambito di
studio e alla consapevolezza della natura fraseologica del lessico possono
rivelarsi strumenti di formazione permanente.

2. Corporei, riflessione sulla lingua e autonom ia del discente

stato gi notato da molti come il discente di L2 possa beneficiare da


attivit di riflessione sui processi di apprendim ento linguistico, partendo
dal proprio stile di apprendim ento fino ad una riflessione pi ampia sulle
diverse strategie. proprio rispetto a questa area di ricerca che lo studio
qui proposto mira ad approfondire le potenzialit dei corpora specialistici
in attivit di scoperta" e consolidamento (discovery and consolidation
strategies , Schmitt, M cCarthy 1997) del lessico e delle espressioni carat
teristiche di determinati generi, discorsi e registri.
Il dibattito sulle strategie di apprendimento linguistico ha fornito
m olto materiale di riflessione negli ultimi 25 anni. L'interesse iniziale,
prevalentemente rivolto alle attivit che coinvolgono il docente, ha lasciato
spazio ad una discussione sull'im portanza di fattori che, invece, governano
rapprendim ento linguistico incentrato siiH'apprendente (apprendente e
discente saranno usati in m odo intercambiabile nel corso dell'articolo).
Si studia quindi come il discente eserciti un controllo sul proprio appren
dimento e che uso faccia della lingua (per una panoramica di studi cfr.
O'M alley, Chamot 1990; Larsen-Freeman, Long 1991. Lightbown, Spada
1999, Brown 2001).

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Assieme all'im portanza di strategie e attivit d'apprendim ento basate
sul l'apprendente, si andata afferm ando la fiducia nello sviluppo di abi
lit di riflessione linguistica ( awareness-raising activities) tali da mettere
rap p ren d en te in grado di diventare autonomo. A partire dalla definizione
del concetto di autonomia, intesa da Holec ( 1981:3) com e "the ability to
take charge o f one's learning , numerosissimi sono gli studi sull'elabo
razione di strumenti che permettano al discente di avere un ruolo attivo
nel processo di apprendimento. Da pi parti si ribadisce l'im portanza di
processi in cui l'apprendente si riconosce come responsabile" del suc
cesso del proprio apprendim ento - processi che coinvolgano attivamente
l'apprendente nei vari aspetti del percorso di apprendim ento e lo portino
ad attuare pratiche auto-regolatorie che diventano parte integrante del
processo di apprendimento (Little 1991 ; 2007; Pemberton, Li, Or. Pierson
1996; Benson. Voller 1997; Benson. Glabe. Stoller 2001; W enden 2(X)2).
Il nostro contributo muove da un approccio definito concordance-
driven', che parte dal corpus e - attraverso un processo induttivo - con
sente al l'apprendente di notare pattern linguistici rilevanti e caratteristici
dei generi analizzati. Successivamente, dopo che l'apprendente si
esercitato con l'aiuto del docente, gli elementi forniti consentono al di
scente di analizzare i testi in m odo autonomo, con strumenti linguistici
e procedure analoghe a quelle applicate sul corpus. Si tratta di strumenti
che consentono di dedurre significati e funzioni comunicative dai testi
analizzati e di pianificare il proprio studio secondo i tre principi fonda-
mentali definiti da Little (1991; 2001; 2007) com e determinanti per il
successo nel l'apprendi men to /insegnam ento linguistico: learner involve
ment. learner reflection , e target language use.
La necessit di elaborare materiali e tecniche di supporto al docente
di inglese L2 nasce dalla relativa mancanza - gi segnalata in letteratura
(eli*. Moon 1997; Nation, Waring 1997; Littlejohn 1998; Gouverneur
2(X)8) - di materiali e applicazioni adeguate nei libri di testo per i livelli
pi avanzati di apprendenti. La linguistica dei corpora ha fornito alla
didattica della lingua soprattutto materiali di riferimento (grammatiche
e dizionari) basati sulla lingua in uso - descrizioni pi adeguate, che
integrano lessico e grammatica, con indicazioni non solo su ci che
possibile, ma anche su ci che pi probabile. La possibilit di descrivere
pi accuratamente lessico, grammatica, fraseologia tipica delle situazioni
comunicative identificate per il progetto del corso ha chiaram ente contri
buito alla elaborazione di materiali pi mirati e ad una migliore proget
tazione di corsi, ma non ha portato necessariamente ad una significativa
presenza di attivit basate sui corpora nella didattica linguistica. Anche se
vi sono numerosi studi sui learner corpora (cfr. Granger 1996a; 1996b;

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N esselhauf 2005; Gilquin, Granger, Paquot 2007), che chiaramente -
basandosi sulla produzione di apprendenti - implicano un interesse per
Papprendimento, essi sono pi spesso utilizzati per identificare e definire
aspetti problematici de ITapprendim ento, e quindi scegliere quali argo
menti affrontare in un libro di testo, piuttosto che per estrarre materiale
sul quale poi il docente possa riflettere assieme allo studente.
V

E evidente dunque un disallineam ento tra l'utilizzo dei corpora


n ell'am bito degli studi descrittivi della lingua, che ha assunto proporzio
ni molto ampie, e la relativa scarsit di materiali d'in seg n am en to e ap
prendim ento basati sui dati elaborati a partire dai corpora ( corpus-based
teaching materiate). Studi ed esperienze sull'uso di corpora da parte
degli studenti costituiscono d 'altra parte uno degli sviluppi pi signifi
cativi del campo. Liste di frequenze e concordanze possono servire a fal
li (lettere gli studenti sugli usi linguistici, ponendosi dom ande e cercando
risposte nei dati, in percorsi che sottolineano l'autonom ia dello studente
inteso come ricercatore" (cfr. Partington 1998; Facchinetti 2(X)(); 2(X)4;
Aston 2001 ; Kettemann, Marko, 2002; Aston, Bernardini, Stewart 2004;
Sinclair 2003; 2004; Gavioli 2005).
L'integrazione di attivit ispirate a llanalisi del discorso e all'analisi
di corpora (cfr. Charles 2007) ovviam ente uno degli aspetti di maggiore
interesse nell'area. Lo studio qui riportato vuole essere primariamente
l'esem plificazione di alcune procedure o tecniche che possono eviden
ziare elementi significativi del testo e della lingua e facilitare l'appren
dim ento linguistico, a livelli avanzati di ESP. Il percorso parte da attivit
dapprim a condotte con l'aiuto del docente per poi sfociare in procedure
che il discente possa eseguire in autonomia (self-study) e che lo conduca
no ad un approfondim ento e a uno sviluppo di competenze comunicative
avanzate. Il contributo metodologico-didattico fondamentale potrebbe
essere proprio quello di innestare percorsi di apprendimento orientati al
notare" su di una tradizione solidamente task-based".

3. Il percorso d'apprendim ento attraverso il corpus specialistico

La sequenza delle attivit proposte segue sostanzialmente i quattro


livelli indicati da Thom pson (2007): ( 1) Look . (2) Familiarise , (3) Prac-
tise e (4) Create. Gi Nation (2001) in relazione aHapprendimento del
lessico per l'apprendente di L2 aveva evidenziato una procedura simile
basata su tre tappe fondamentali: (1) N oticing , (2) Retrieval e (3) Ge
nerative acquisition , dove il discente in prim a istanza nota un elemento
lessicale rilevante e ne cerca il significato sul dizionario, o qualcuno come
il docente o un com pagno spiega il significato della parola; successiva

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mente la parola viene utilizzata in m odo passivo, quando la si ritrova in
un testo scritto o orale, o attivo, se la si vuole comunicare ad altri e quindi
rapprendente deve recuperare la forma e il significato corretto; in ultima
istanza, l'acquisizione generativa consente al rapprendente di utilizzare la
parola appresa in un contesto diverso e nuovo.
Nel contesto corpus-based . la procedura di Thom pson si differenzia
da Nation. poich si qualifica attraverso l'u so di liste di parole e concor
danze. Quindi si avr:
(a) una prima fase di osservazione (Look ). durante la quale il discente
si concentra sul nodo della concordanza senza prestare troppa attenzione
a tutte le parole, ma solamente a quelle im m ediatam ente adiacenti al nodo
o keyword;
(b) la seconda fase (Familiari se) consiste nell'acquisizione di familia
rit c o i p a ttem s che si distribuiscono attorno al nodo, quindi l'apprendente
ricever una serie di compiti dove (a) tenter di individuare, ad esempio,
preposizioni che seguono la parola chiave e elementi di pre-modificazione;
(b) individuare contesti specifici e significati della parola; (c) determinare
funzioni comunicative associate con l'elem ento lessicale, muovendo cos
dal corpus al testo e al discorso; (d) identificare, eventualmente, differenze
tra generi e discipline confrontando i dati ricavati da corpora diversi (cfr.
anche Bondi e Diani, in corso di stampa);
(c) da qui parte un percorso che muove dalla consapevolezza all'uso,
proponendo esercizi di riutilizzazione di quanto stato notato (Practise ),
come fase preparatoria alla vera e propria produzione di frasi, paragrafi o
testi ( Create ) (cfr. anche Bondi 2001 ).
A ben guardare, le fasi segnalate corrispondono a quelle che ven
gono definite da Little (1991; 2001; 2007) i tre principi fondamentali
del l'apprendi mento linguistico: learner involvement , learner reflection ,
e target language use. Infatti, il percorso individuato dovrebbe portare
lapprendente a giocare un ruolo attivo, pianificando, monitorando e
creando il proprio percorso attraverso i vari stadi successivi. Il percorso
non consente solo di riflettere sul proprio apprendimento, valutandone i
risultati, m a anche di apprendere la lingua, sia attraverso attivit di pro
duzione e riutilizzo degli elementi linguistici, sia attraverso operazioni di
tipo metacognitivo e di riflessione metalinguistica, che vengono attivate
attraverso il lavoro sulle concordanze e sul testo, com e vedremo.

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4. Materiali e strumenti

L'elaborazione dei materiali si basa principalmente su tre piccoli


corpora il cui scopo quello di dare un quadro (parziale) del discorso
de 11'arte attraverso la rappresentazione di diversi suoi generi. Di seguito
viene fornita una breve descrizione.

Data
Nome Discorso N. di articoli N. di parole Fonte
di pubblicazione

Corpus o f A Us Accademico 84 recensioni 21.890 The Art Book 2003, 20(H


book re\>iews di libri artistici Art History

Corpus o f Giornalistico 957 recensioni 934.578 The Guardian tra maggio e


Newspaper di mostre The Daily novembre 20(H
Art exhibition d arte Telegraph
re\>iews Washington
Post
T he New
York Times
Corpus o f Museale 82 didascalie 160.975 Siti Web: 2002, 2003
M useum 's (educativo- di collezioni Le Louvre
captions divulgativo) d arte National
G allery o f
London
National
G allery o f Art
(Washington
DC)

T ab ella 1. D e sc rizio n e d ei co rp o ra n ello stu d io

Dai dati sopra riportati facile comprendere che i tre corpora non
sono da intendersi come corpora comparabili (McEnery, Wilson 1996;
Biber, Conrad, Reppen 1998; Kennedy 1998; McEnery, X ia o ,T o n o 2006;
Facchinetti 2007), bens mirano a offrire una panoram ica di generi dif
ferenti appartenenti al linguaggio dell'arte. Potrem mo piuttosto dire che
- in una prospettiva di didattica del discorso specialistico - sono corpora
com plem entari', in quanto offrono una visione (parziale) di diverse aree
dello stesso ambito di discorso. La comparazione dei corpora pu tuttavia

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rivelarsi proficua per lo studio della variazione del discorso in questione
attraverso i generi.
Il software utilizzato per la creazione degli esercizi dello studio
WordSmith Tools (Scott 2004) mentre per la presentazione dei materiali
in classe, si utilizzato AntC onc (Anthony 2007), che presenta meno
funzioni rispetto a WordSmith Tools , ma ha il vantaggio di essere freeware
e molto accessibile, anche agli occhi di un utente inesperto.

5. Descrizione dei m ateriali didattici

I materiali creati per questo studio sono mirati a portare il discente ad


una riflessione metalinguistica attraverso l'analisi del discorso e l'analisi
di generi differenti (cfr. Swales 1990; 2004; Bhatia 1993; 2004, per la
nozione di genere), fornendo al contem po strumenti per la descrizione
e r approfondi mento della lingua. I materiali fanno riferimento ad una
esperienza realizzata con studenti universitari avanzati (di livello CI ).
Questi materiali sono incentrati prevalentemente sulla scoperta del
lessico valutativo e, in generale, sulle peculiarit del discorso valutativo
(Hunston, Thom pson 2000; Bondi. Mauranen 2003) in testi di ambito
artistico, quali le recensioni di mostre sui quotidiani, le recensioni di
libri d'arte, articoli di ricerca, didascalie museali, ecc. Lo scopo delle
attivit proposte al discente non tanto la scoperta del lessico tecnico del
linguaggio dell'arte, quanto far notare le differenze riscontrabili nell'uso
del linguaggio valutativo in rapporto a specifici scopi comunicativi, e a
determinati contesti d 'u so , da IT am bito accademico a quello dei media.
La prospettiva rispetto alla lingua com unque di integrazione di les
sico e grammatica, che vede la fraseologia come punto di partenza ideale
per una esplorazione della relazione sistematica fra testo e forma (Sinclair
2005). Si collegano cio non solo pratiche testuali e scelta linguistica, ma
anche lessico e grammatica. La scelta dell'area del linguaggio valutativo
nel discorso artistico sicuramente legata all'im portanza che quest'area
semantica assume nell'am bito del d is c o r s o - i l discorso sull'arte ineren
temente un discorso intorno alla qualit dei prodotti artistici. Rilevante
anche il ruolo che la valutazione pu giocare nel l'analisi del discorso
artistico - una indagine sul lessico valutativo pu facilmente condurre al
la enucleazione dei parametri di valutazione adottati dal discorso dell'arte
e differenziarne approcci e tendenze. In questa sequenza didattica, per,
l'attenzione rivolta al diverso ruolo che assum ono - e al diverso registro
che m a n if e s ta n o -g li elem enti valutativi nei generi considerati.
II formato dei materiali qui elaborati pu essere sia cartaceo sia elet
tronico, e le attivit proposte possono essere utilizzate sia in un contesto

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di classe sia in ambienti di formazione a distanza. I vantaggi introdotti
dalla combinazione di open-leam ing e self-leam ing sono stati pi volte
rimarcati in letteratura, proprio perch incentivano quel concetto di
autonom ia nel discente che tante volte risultato sinonim o di successo
nel l'apprendi mento linguistico (cfr. Bruner 1996; Little 1996; 2007).
Le attivit si com pongono dunque di text-based tasks and corpus-based
tasks , che com binano spesso attivit di comprensione con attivit di stu
dio delle collocazioni. Lo studio delle concordanze altres uno scopo dei
materiali che verranno presentati di seguito.

From C orpus to Text


Una prim a parte dei materiali stata denominata From corpus to
text" (Appendix A) e parte da una riflessione sulle liste di parole e le
concordanze, per passare poi a generalizzazioni sul tipo di testo, sulla
rilevanza di parole chiave legate al lessico dellarte e alla natura fraseolo
gia del lessico caratteristico del/i genere/i analizzato/i, e infine ai pattern
grammaticali definiti dalle Locai Grommars (Hunston e Sinclair 2000).
I discenti sono spesso colpiti dalla quantit di informazioni che pos
sono dedurre d a un semplice confronto di due liste di parole sulle base
delle quali si chiede di anticipare il contenuto dei testi che si andranno
in seguito ad analizzare (cfr. Activity 1.a) o dai nuovi metodi coi quali
si andranno a indagare i pattern grammaticali e lessicali nei testi (cfr.
Activity 3.a)
Queste fasi iniziali di studio del testo, bench riconosciute rilevanti
dai discenti, possono risultare faticose, soprattutto per chi non abituato
a questi strumenti di analisi. Anche per questo, dopo aver introdotto gli
strumenti linguistici per lanalisi dei corpora , l attenzione si sposta al
testo, quindi From text to corpus (Appendix B).

Frani Text to Corpus


Qui una serie di esercizi di com prensione basati in parte su gues-
sing (cfr. Activity l.b dove sono dati anche elementi paratestuali e di
form attazione), in parte sul com pletam ento del testo (cfr. Activity 2.b) e
in parte sulla com prensione e rielaborazione (presentazione alla classe)
(cfr. Activity 3.b) sono stati presentati ai discenti con lo scopo di farli
riflettere sull'uso e sul testo, con un occhio sempre al corpus , a cui lo
studente spesso rinviato per verificare le ipotesi derivate d a llanalisi
del testo.
Questo lavoro di analisi dal corpus al testo e dal testo al corpus
perm ette al docente di compiere passaggi anche pi ampi che portano

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infatti al livello del discorso e alle funzioni comunicative della lingua e
alla variabilit della lingua attraverso i generi.
Lavorando ad esem pio su Activity 3.b, gli studenti hanno confrontato
l'uso di aggettivi ed avverbi nei tre sotto -corpora, riscontrando un uso
molto significativo del pattern ADV (ly) + ADJ (ing). Hanno dunque
studiato il pattern , e quindi non solo le specifiche collocazioni ma anche
la fraseologia, attraverso una ricerca di */y + *ing nelle concordanze.
L'analisi del pattern nei tre corpora ha rivelato usi specifici. Nelle re
censioni di mostre, l'uso principalmente legato ad atteggiamenti ironici
(cfr. il riferimento ad una pecora stoically standing") e all'espressione
del contrasto attraverso collocazioni basate su di un ossimoro, come
exquisitely nauseating" or horribly seductive", in modi che sicuramente
confermano l'im pressione di una forte presenza della personalit del cri
tico d'arte nella recensione di mostre. Nelle recensioni di pubblicazioni
accademiche, gli aggettivi sono pi generali e legati ad una valutazione
complessiva; la scelta delle collocazioni fa riferimento ad un uso argo
mentativo della valutazione, strumento per stimolare la discussione sul
valore di un testo: equally overwhelming", gracefully conveying ,
hugely absorbing". Nelle didascalie museali, l'uso piuttosto descritti
vo, rivolto ai dettagli di un'opera. Si parla ad esem pio di softly merging"
(colors), unusually receding" (hairlines) ecc.
La progressione delle attivit segue dunque le tappe evidenziate
sopra, in merito ai principi per una presentazione efficace delle attivit:
(a) una prima fase di selezione attraverso strumenti tipici dell'analisi
dei corpora :
(b) una seconda fase di ricerca e familiarizzazione sempre attraverso
il corpus :
(c) infine, una fase di consolidamento e uso attivo della lingua attra
verso una presentazione dei risultati alla classe, con presentazioni orali o
resoconti scritti all'insegnante.
C om e sottolinea Little (2007:25) T h e key to successful implemen
tation o f the principle o f target language use lies in the effective use of
group work and the appropriate use of writing". infatti attraverso il
ri-uso del materiale linguistico che ha luogo un apprendimento efficace.

6. C o n clu sio n i

Obiettivo di questo lavoro era fornire un esempio di materiali didat


tici che si servono di corpora e riportarne la logica soggiacente al feed

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back degli studenti sul loro uso in aula (o in laboratorio multimediale).
Obiettivo dei materiali era fornire agli studenti occasioni per sviluppare
la loro consapevolezza critica delle scelte di registro, studiando cosa pu
esserci dietro al testo e com e si possano rivelare delle convenzioni
tipiche di un genere o scelte linguistiche tipiche di un registro. Sempre
pi numerosi sono i contributi che vanno in questa direzione, suggerendo
percorsi interessati alla traduzione, all'analisi linguistica o agli studi di
retorica (Bondi 2001; Sinclair 2003, 2004; Aston 2004; Gavioli 2005). II
presente contributo ha messo a fuoco la possibilit di integrare due diver
se direzioni di lavoro (dal corpus al testo/dal testo al corpus) e due diversi
approcci alla ri flessione sulla lin g u a - q u e llo legato al micro-contesto dei
corporei e quello legato al testo e al discorso. L'integrazione degli stru
menti dell'analisi dei corporei e dell'analisi del discorso consente di fare
affermazioni sul genere o sul discorso specificamente esaminato che sia
no anche sostenute dall'evidenza dei dati. D 'altra parte, l'attenzione alla
frequenza e ai pattern che rivelano l'esistenza di relazioni sistematiche fa
s che - col contributo della prospettiva testuale e discorsiva - i dati non
siano solo descritti, ma interpretati in termini di strutture testuali e azione
sociale, al di l delle associazioni lessico-semantiche immediate.
Riprendendo la distinzione corpus-based/corpus-driven (data-based/
data-driven leaming ), il lavoro sui corpora visto sia come catalizza
tore". all'origine della riflessione (c-driven approach) sia come supporto
all'analisi e all'interpretazione in chiave discorsiva (c-beised approach).
Le due prospettive contribuiscono allo sviluppo del processo di appren
dimento. Da questo punto di vista, attivit di riflessione ed uso linguistico
come quelle esemplificate possono contribuire allo sviluppo della consa
pevolezza del discente, partendo dalla lingua in uso. La consapevolezza si
sviluppa attraverso le abilit fondamentali che la sostengono: formulare e
verificare ipotesi sulla lingua, notare tratti linguistici e validare descrizioni,
selezionare e classificare dati.
L'enfasi principale, d altra parte, sullo sviluppo deH'autonomia
dello studente avanzato. Pensando in particolare allo studente specialista
non di madrelingua, i corpora costituiscono fondamentali risorse per
l'apprendimento, al pari di dizionario e gram m atica di riferimento. Il loro
utilizzo centrato sul discente e costituisce uno strum ento altamente per
sonalizzato ed adattabile alle necessit che si presentano di volta in volta.
In questo senso, insegnare ad utilizzare autonom am ente dati forniti da un
corpus fornire strumenti per l'autonom ia e la formazione continua.

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72
APPENDIX A

F ro m co rp u s to te x t (an d back )

Activity l.a
Read the following wordlists. Can you tell the kind o f texts they have
been generated from?

Wordlist A (first 100 words)


the; of; and; a; in; to; s; is; that; it; with; for; as; by; at; on; art; his; he; was;
from ; an; but; are; this; i; be; one; has; new; or; they; have; m useum; not;
w hich; you; her; show; more; who; its; like; work; their; all; she; about;
there; through; gallery; t; had; were; w e; so; w hat; exhibition; artist; said;
also; into; been; up; than; mr; will; out; artists; most; when; works; can;
them ; som e; th; full; world; york; words; two; first; other; if; london; paint
ings; painting; no; years; text; made; tim e; am erican; now; these; only; m;
copyright; just; would;

Wordlist B (first 100 words)


the; of; and; in; to; a; s; is; as; that; art; with; by; fo r; this; it; on; his; an;
which; was; are; fm m ; not; be; or; he; but; its; at; one; have; book; work;
more; has; their; such; these; new; century; works; been; history; what;
were; between; there; artists; also; her; all; about; some; painting; so; p;
other; i; they; into; artist; both; who; most; than; paintings; well; much;
can; we; only; would; own; first; many; had; even; two; she; subject; like;
de; no; does; however; early; when; out; pp; how; here; rather; where;
time; cultural; very; those; through; london;

Activity 2.a
1. Open AntConc
2. Choose files/directories
3. Select Concordance
4. Type a word/phrase under Search term ;
a) Show
b) Exhibition
c) Artist
d) Painter
e) Study
f) Figure
g) Work
h) Cam as

73
5. Save the concordance lines try to see if you find collocations, frequent
com binations, preferred patterns or relevant* lexis in general. (Use Wildcards,
the Sort button, collocates and set the minimum frequency)

W ildcards: Zero or more characters *


Zero or one character +
Any one character ?
Zero or one word @
Any one word #
Search term o r term 1

Activity 3.a
Try to retrieve som e evaluative gram m ar patterns as shown by
Hunston and Sinclair (2000) and see if you can find other interesting
gram m ar patterns. E.g. ( 1) Dummy Subject there'

There is @ @ here

jokes are as good as those in Forty Years On, but there is em otional depth here, too. Exemplary
performances all round in

st 20, Samary was the darling of the Paris stage. T here is real c h a ra c te r here, without the often
saccharine effect of his

uvenirs instead of anything with real intimacy. T h ere is little insight here into how Bass worked
with directors. There

which reminded me of the dorsal fins of sharks. T h ere is som ething sinister here in the optimis
tic modernist buildings.

under the resin l ike sunken leaves in a pond. T here is a parallel lien- to the recent paintings
of Chris Ofili, w'ho

There @ something
ight). Wonderfully free-flowing, balletic bronze. T here is som ething almost cubist about
the lines o f her head, face a
imile is included in this show.) At the same time th ere is som ething almost stifling about the
persistent cheer of the

74
adhere to the polyurethane, witnessing nothing. T here is som ething both touching and bleak
about these lumps, recall
x-like frame as if ready for transport to market. T here is som ething both marvelous and
terrifying about the fulsomene
scene looks like a collection o f childrens toys. T here is som ething comical and sinister about
it. The painting hang
a connected with parents, children, and partners, T here is som ething faintly melancholy about
their total absence here
ng vivacity to hallucinating in Paradise. And th ere is som ething genuinely disorienting about
an art that so insis
us, excited - you feel you should turn away, that th ere is som ething going on here that you sense
you shouldn't he wat

Activity 4.a
Exercise - Word List
W ork in pairs. Follow the instructions below and then discuss your findings
with your partner.
1. Open AntConc
2. Choose file(s) or select all files.
3. Select Word List
4. Make a wordlist pressing START- save wordlist as louvre!
5. Now read through the list: Consider the most frequent words and analyse
their context. Highlight in particular painting techniques and the words specifi
cally related to painting/sculpture/architecture/etc.; search also for words used
to represent/or provide a visual description of the works o f ait and group them
according to the different categories you find (You may start by checking back
ground and sort 1L and 2L; try also right , left, light)

Exercise - Keyword List


W ork in pairs. Follow the instructions below and then discuss your findings
with your partner.
1. Open AntConc
2. Choose file(s)
3. Select Word List, make a wordlist
4. then select Keyword List, Tool Preferences, Keyword list preferences: set
Show negative keywords: yes, Reference corpus files: choose files
5. Choose Newspapers ait review, Guardian*, select all files, then press OK.
6. Press START.
7. Check positive and negative Keywords; Highlight elem ents which char
acterize gallery captions as opposed to new spapers ait reviews.

75
APPENDIX B

F ro m tex t to co rp u s (an d back )

Activity l.b
Read the following passages and try to guess what kind of texts they
are (look carefully at the details and justify your guess):

( 1) GOTHIC AND RENAISSANCE ALTAR PIEC ES


caterina limentani virid is and mari pietrogiovanna, trails dan iel wheeler
T ham es and Hudson with Vendme Press 2002 (Orig. ed. Arsenalea Editrice
2001 ) 65.00 419 pp. 397 colour illus., isbn 0-500-23802-2 US Vendme
A lthough the Renaissance era has largely been defined artistically in terms
o f its revival o f classical antiquity, its chief glories during the fifteenth century
often consisted o f massive and elaborate painted -and often sculpted -altarpieces.
Several studies have been devoted to this dom inant ecclesiastical art form, often
within particular regions or countries, but few previous books - excepting the
am bitious essays edited by Peter Humfrey and Martin Kemp, The Altarpiece in
the Renaissance (Cambridge, 1990) - have offered a pan-European perspective on
altarpieces during their dominant moment to compare to this large, sum ptuously
illustrated book.[...]
( 1) ____________________________________________

(2) Michael Jackson, 1984 - This previously unpublished Warhol image epito
mises our celebrity-obsessed age
Serena Davies. The Daily Telegraph. London (UK): May 22, 2004. pg. 03
No one has ever really topped Andy W arhol's M arilyns and gun- toting Presleys
as symbols o f our celebrity-obsessed age. But the fame o f a few images has
obscured the extent o f his reach: he covered far more than we have him down for.
Here to rectify the balance is a show o f unpublished prints at London's Coskun
Fine Ail Gallery. Each provides a telling record o f its subject, even if W arhol's
signature style o f manipulated photograph had shifted from the innovative to the
slightly insipid by the 1980s. Their price tags still approach pounds 50,000. A
quite m esmerising Truman Capote, the ever-suave Giorgio Armani, Gerard De
pardieu looking Byronic: they're all here. And Mao w asnt W arhol's only power-
monger: meet the Shah o f Iran and Joseph Kennedy. Meanwhile, C oskun's next
show, Athletes, will give us OJ Simpson and Pel. [...]
( 2 ) _________________________________

76
A c tiv ity 2 .b
T ry to fill in (lie b la n k s ( m o re t h a n o n e a n s w e r is p o s s ib le ); w h e n y o u
h a v e fin is h e d th e fill-in e x e rc is e , u se c o n c o r d a n c e s f r o m th e a p p r o
p r ia te c o r p u s to c h e c k y o u r p r o p o s a ls .

(3) Edward Hopper shows us the jo y o f sadness- Harry Mount. Copyright Daily
Telegraph May 31, 2(X)4
If you want a good wallow in misery, go and see the new Edward H opper_________
at Tate M odem. There they all are - scrawny-faced men in snap-brim m ed trilbies
clutching at cigarettes, the brooding clapboard house that was the direct inspira
tion for Mrs B atess house in Psycho, blowsy secretaries staring deep into their
coffee cups. Actually, though, if you look closely at H oppers _________________,
they're no more miserable than the rest of us. Yesterday, I stood for a while by
N ighthawks, Hopper's most fa m o u s_____________ : the people in the picture
looked much less gloom y than the people in the gallery' looking at it. Nighthawks
is the one in a New York diner late at night, with a solitary' w hisky-drinker and a
couple drinking coffee, served by a white-smocked barman. It's so famous that
it's now the m o s t______________ picture in history. T heres th e _______________
with Humphrey Bogart. M arilyn Monroe and Jam es Dean being served by Elvis.
And theres a Sim psons ___________________ , Nighthogs at the Diner, with
H om er making his way through a hillock o f doughnuts, while C hief W iggum sits
further down the bar. ignoring his date, a chain- sm oking Miss Krabappel. In the
real picture, the couple are sitting affectionately close to each other, her left hand
touching his right, while the barm an chats away to them. The N ighthaw ks bar
__________________ a lot m ore amenable than most British bars. The equivalent
pub in London w ouldn't have a late licence for the whisky; a n d .______________
the couple could get any coffee at all, it would be instant, granulated rubbish. The
nighthawks c e rta in ly ____________ jo lly ,__________ they're a good deal more
anim ated than the six people looking at the picture when I w as there.

(4) HANS BELLMER: THE ANATOMY OF ANXIETY. -Sue Taylor - M IT Press


2001 27.50 $42.95 310 pp. 5 col/121 mono Ulus Asbn 0-262-20130-5
W hy do so many o f us in art and art history find t h e _____________ o f Hans
B ellm er (190275) enticing? Feminists such as m yself _________________
despise the work because of its clear and vicious misogyny. Conservatives antici
pate dism issing the a r t __________________ it m anifestly wallows in perversion.
___________________ , even these viewers are won over in the presence o f the art
w orks them selves -at least to the extent of adm itting their theoretical and aesthetic
________________. This G erm an-bom Surrealist i s ___________ for his notorious,
life-size pubescent dolls and the photographs he m ade of them. In these works, the
fem ale figure is deform ed, dismem bered and threatened in ominous situations. In
short, B ellm ers art is often distressingly disturbing. Sue Taylor, the author o f
th is ____________ , does an adm irable job o f analysing the conundrum one feels
in appreciating B ellm ers a rt,_________neither apologising for, nor vilifying the

77
artist. A n _________________ concentrating on m odem and contemporary' art. Sue
Taylor is a professor in the art department at Portland State University in Oregon.
She is also an accomplished and en g ag in g _________________ , having published
in the Chicago Sun-Times, Art News, the New Art Exam iner and Art in America.
With the currently fashionable interest in abjection among various contem porary
________________, B ellm ers work should be in vogue. It has been suggested that
Bellm er may be a modern cult figure, inspiration for artists Paul McCarthy, Jake
and Dinos Chapman, and others. Such contemporary' creators often seem to be
m anneristically copying Surrealist fo rm u la e ,_____________ being inspired by
them , for the superficial purpose o f sim ple shock effect. This all the more drives
us back to the raw and fearful pow er o f Bel lin e r's ___________________ .

A c tiv ity 3 .b
Work in groups. 0 The first two groups underline or circle adverbials
/ adjectives, while (he others concentrate on pronouns / tenses in (he
two texts. 0 Check if there are relevant differences in the choice and
combination of adjectives and adverbials or in (he choice of pronouns
and verb tenses. 0 Then compare the different results across (he
groups and check your ideas / hypotheses against corpus evidence.

(5) Edward Hopper shows us the jo y o f sadness. Harry Mount. Copyright Daily
Telegraph May 31, 2(X)4
If you want a good wallow in misery, go and see the new Edward Hopper show
at Tate M odern. There they all are - scrawny-faced men in snap-brim m ed tril
bies clutching at cigarettes, the brooding clapboard house that was the direct
inspiration for Mrs B atess house in Psycho, blowsy secretaries staling deep
into theircoffee cups. Actually, though, if you look closely at Hoppers subjects,
theyre no more miserable than the rest of us. Yesterday, I stood for a while by
Nighthawks, H oppers most famous painting: the people in the picture looked
much less gloomy than the people in the gallery looking at it. Nighthawks is
the one in a New York diner late at night, with a solitary whisky-drinker and a
couple drinking coffee, served by a white-smocked barman. Its so famous that
its now the most im itated picture in history. T heres the version with Humphrey
Bogait, M arilyn Monroe and James Dean being served by Elvis. And theres a
Sim psons version. Night hogs at the Diner, with Homer making his way through
a hillock of doughnuts, while C hief W iggum sits further down the bar, ignoring
his date, a chain- smoking Miss Krabappel. In the real picture, the couple are
sitting affectionately close to each other, her left hand touching his right, while
the barman chats away to them. [...]

78
(6) HANS BELLMER: THE ANATOMY OF ANXIETY Sue Taylor - M IT Press
2001 27.50 $42.95 3 1 0 pp. 5 col/121 mono Ulus, isbn 0-262-20130-5
W hy do so many o f us in ait and ait history find the ait o f Hans B ellm er
(190275) enticing? Fem inists such as m yself expect to despise the work be
cause of its clear and vicious misogyny. Conservatives anticipate dismissing the
ait because it m anifestly wallows in perversion. Nevertheless, even these view
ers are won over in the presence o f the art works them selves -at least to the extent
o f adm itting their theoretical and aesthetic interest. This G erm an-born Surrealist
is known for his notorious, life-size pubescent dolls and the photographs he
made o f them. In these works, the female figure is deformed, dism em bered
and threatened in om inous situations. In short, Bel liners ait is often distress
ingly disturbing. Sue Taylor, the author o f this study, does an adm irable job of
analysing the conundrum one feels in appreciating B ellm ers art, while neither
apologising for, nor vilifying the artist. An art historian concentrating on modern
and contem porary art, Sue Taylor is a professor in the art departm ent at Portland
State University in Oregon. She is also an accom plished and engaging art critic,
having published in the Chicago Sun-Tim es, Art News, the New Art Examiner
and Ait in America. With the currently fashionable interest in abjection among
various contem porary curators. B ellm ers work should be in vogue. It has been
suggested that Bellm er may be a m odem cult figure, inspiration for artists Paul
M cCarthy, Jake and D inos Chapman, and others. Such contemporary' creators
often seem to be anneristically copying Surrealist form ulae, rather than being
inspired by them , for the superficial purpose o f sim ple shock effect. This all the
more drives us back to the raw and fearful power o f Bel liner's work. [...]

79