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170 LA P R O D U Z I O N E MUSICALE I L PERIODO D I L I P S I A 171

Messe brevi passibile di confusione. L a data di compo- su cui entrano tutte le voci del coro e dell'oirchestra, meno
sizione non conosciuta con esattezza: sappiamo invece trombe e timpani.
5) Quia fecit mihi magna, qui potens est, et sanctum nomen
per certo che dei complessivi ventiquattro brani che for- ejus. Aria per basso e continuo.
mano le Messe la maggior parte da ritenersi frutto di 6) Et misericordia a progenie in progenies timentibus eum.
parodia, eccezion fatta per pochi pezzi, tra cui Taffascinan- Duetto per contralto e tenore con accompagnamento di
te Kyrie della Messa in fa maggiore. flauti, archi e continuo.
7) Fecit potentiam in brachio suo, dispersit superbos mente
cordis sui. Coro e orchestra al completo intervengono nel
I L MAGNIFICAT (BWV 243)
bellissimo movimento centrale, in cui sono presenti tre
temi: l'annuncio dei tenori in quattro battute e la fuga
delle altre voci, un tema derivato dalla corda comune con
I l cantico cattolico del Magnificat era stato introdotto da cui accompagnato e la figura ritmica che prevale nel
lungo tempo nella liturgia luterana, dove esisteva sia continuo. Sulla parola superbos il movimento si muta
nella versione tedesca eseguita nel corso dei Vespri del in un minaccioso adagio dispiegato su mente cordis sui .
sabato e della domenica, sia in quella latina, la cui ese- 8) Deposuit potentes de sede, et exaltavit humiles. Aria per
cuzione era limitata alle tre feriae delle ricorrenze tenore.
di Natale, Pasqua e Pentecoste. 9) Esurientes implevit bonis, et divites dimisit inanes. Aria
D i un imprecisato numero di Magnificat composti da per contralto con due flauti dialoganti.
Bach conosciamo un unico esemplare giuntoci in due 10) Suscepit Israel puerum suum, recordatus misericordiae suae.
Trio per due soprani e contralto in cui il cantus firmus
versioni: una in mi bemolle maggiore del 1723, frammi- dell'antico Magnificat viene suonato dai due oboi all'uni-
sto a canti natalizi in latino e in tedesco, e una, definitiva, sono.
del 1728-31 in re maggiore, su testo latino. A d affermarsi 11) Sicut locutus est ad patres nostros, Abraham et semini
stata la seconda, splendente versione divisa in dodici ejus in saecula. Fuga vocale senza accompagnamento d'or-
pezzi di breve durata, e svolta in un'atmosfera omogenea chestra, in carattere di mottetto antico.
e gioiosa di altissimo livello. L'opera incorniciata da 12) Gloria Patri, gloria Filio et Spiritui Sancto. Sicut erat in
due brani, Tincipit vero e proprio del Magnificat e il con- principio, et nunc, et semper et in saecula saeculorum.
clusivo Sicut erat in principio che riprende la melo- Amen.
dia iniziale con il coro al completo e la presenza di trom- Nel trionfale Gloria il coro rende grazie due volte al Pa-
be e timpani in primo piano (costituenti l'organico orche- dre e al Figlio, mentre su et Spiritui Sancto la linea
strale assieme a flauti traversi, oboi, violini, viola e con- melodica si inverte a simboleggiarne la discesa. Segue la
ripetizione del movimento iniziale, che conferma la per-
tinuo). I dodici numeri si articolano nel seguente modo:
fetta simmetria dell'opera.
1) Magnificat anima mea Domnum. Brano per piena orche-
stra e coro a cinque voci di travolgente forza vocale e MOTTETTI TEDESCHI
strumentale.
2) Et exultavit spiritus meus in Dea salutari meo. Aria per L'antica consuetudine di eseguire mottetti durante il ser-
secondo soprano con archi e continuo. vizio liturgico della domenica e nei Vespri era assai dif-
3-4) Quia respexit humilitatem ancillae suae; ecce enim ex hoc fusa a Lipsia, che estendeva le occasioni di esecuzione
beatam me dicent omnes generationes. La tonalit passa
anche a funerali, nozze, cerimonie di vario genere. T r a
qui in minore, quasi ad esprimere la dolce umilt di Ma-
ria: il discorso del soprano, accompagnato da oboe d'amo- 1 compiti di Bach rientrava dunque la produzione di
re obbligato e continuo, viene bruscamente interrotto, con queste musiche ma, nonostante le notizie forniteci da
grandissimo effetto, sulle parole omnes generationes , Forkel, che sostiene che i l Kantor ne avesse composte in
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gran numero, quelle giunte fino a noi sono sette: Singet
( B W V 1052-65), destinati ad essere eseguiti nei caff e
dem Herrn ein neues Lied ( B W V 225), Der Geist hilft nei giardini di Lipsia con i l probabile diretto intervento
unsrer Schwachheit auf ( B W V 226), ]esu, meine Freude di Bach alla tastiera.
(227), FUrchte dich nicht, ich bin bei dir (228), Komm, Tutte le composizioni, fatta forse eccezione per i l
Jesu, komm! (229), Lobet den Herrn, alle Heiden (230, Concerto in do maggiore per due clavicembali ( B W V 1061),
forse spurio), O Jesu Christ, mein's Lebens Licht ( B W V sono rielaborazioni di concerti solistici con ripieno d'ar-
118). chi e continuo, ad eccezione del Concerto in fa maggiore
Nonostante la composizione di mottetti fosse tradizio- per clavicembalo, due flauti, archi e continuo ( B W V 1057),
ne dei primi musicisti Bach, Sebastian si rifa per queste che una trascrizione del Quarto Brandeburghese. Cosi
opere ai pi recenti modelli delle sue cantate, sia nelle i Concerti per due, tre e quattro cembali e accompagna-
fonti dei testi (corali e Bibbia) sia neirelaborazione vo- mento d'archi derivano da ahri compositori: i l B W V
cale e nell'importanza assunta dalle melodie di corali. 1065 per quattro cembali una trascrizione di un concer-
Per l'esecuzione dei mottetti, scritti fra i l 1723 e i l 1729, to di Vivaldi per quattro violini, mentre i due Concerti
veniva impiegato l'organo o, pi probabilmente, i l cla- in do minore per due cembali B W V 1060 e 1062 sono rie-
vicembalo. T r a i pi belli FUrchte dich nicht, con un veloce laborazioni di opere bachiane.
rincorrersi dei due cori seguito da una fuga per le tre Con queste composizioni Bach estende quella che
voci gravi, mentre i l soprano intona il corale W a r u m era gi una sua intima conquista: non tanto l'approfon-
soUt ich mich denn grmen . Jesu, meine Freude com- dimento dell'esecuzione e dell'invenzione clavicembalisti-
posto di undici numeri, in cui sei strofe di, un inno di ca, quanto il portare in primo piano uno strumento si-
Johann Franck si alternano con cinque versetti tratti dal- nora destinato all'accompagnamento. Una prima avvisa-
l'ottavo capitolo dell'Epistola ai Romani, ed destinato ad glia di questa nuova concezione solistica del cembalo era
esecutori di grandissime doti vocali. avvertibile, come abbiamo visto, nel Quinto Brandebur-
I mottetti godettero di grande fortuna per lungo tem- ghese.
po: Wolfgang Amadeus Mozart ascolt a Lipsia nel 1789 Come sempre nelle sue trascrizioni, Sebastian cerca
l'esecuzione di Singet dem Herrn, da cui ricav l'impres- di avvicinarsi i l pi possibile al linguaggio della tastie-
sione di avere l'anima intera dentro gli orecchi . ra, rielaborando pi volte la stessa composizione, arric-
chendo le parti del basso e trasportando i l brano ad una
tonalit inferiore a quella prevista per i l violino: la par-
OPERE S T R U M E N T A L I : I CONCERTI te solistica del concerto originario veniva affidata alla
mano destra, mentre la sinistra rinforzava i bassi.
Quando, dal 1729, Bach assunse la direzione del Colle- I l concerto pi eseguito sembra essere quello in re
gium Musicum di Lipsia, si preoccup di fornire il com- minore per clavicembalo, archi e continuo ( B W V 1052),
plesso di un adeguato repertorio: i pi recenti studi cri- derivato da un perduto concerto per violino e rielabora-
tici, che hanno molto insistito sull'importanza assunta to attorno al 1729. Q u i , a differenza che negli altri casi,
nella vita di Sebastian da questa attivit, suggeriscono la parte affidata al solista si presenta assai complessa e
che la sua produzione in questo campo sia stata molto di grandi difficolt virtuoslstiche. L o schema seguito
ampia (anche in considerazione del lungo periodo di tem- quello del concerto vivaldiano, con l'alternanza di Tutti
po in cui conserv l'incarico), e che riguardasse sia la com- e Solo, anche se la tipica impronta bachiana si rileva nel-
posizione ex novo, sia la rielaborazione per concerto di la ricchezza dei temi proposti e nel rigoglioso sviluppo
opere proprie e di altri autori. C i sono purtroppo perve- armonico. L'Adagio centrale si apre e si chiude con un
nuti solo tredici Concerti per clavicembalo e orchestra recitativo orchestrale su cui si inserisce lo strumento so-
lista con un procedimento che in molti hanno paragona-
INDICE GENERALE

CRONOLOGIA . 5

I. L A VITA 23

IL L A PRpDUZIONE M U S I C A L E 106

Dalle opere giovanili agli anni di Kthen . 106

Anni giovanili 107


Opere per organo, 107; Composizioni per clavi-
cembalo, 110; Cantate sacre. 111.
Weimar 114
Composizioni per organo, 114; Composizioni per
clavicembalo, 119; I concerti, 120; Le cantate, 122.
Kthen 125
I concerti e le ouvertures, 125; Composizioni per
strumenti solisti, 132; Le cantate, 142.
II periodo di Lipsia . 143
Le cantate sacre, 143; Le cantate profane, 152;
Gli oratori, 157; Le passioni, 159; Le messe, 167;
Il Magnificat (BWV 243), 170; Mottetti tedeschi,
171; Opere strumentali: i concerti, 172; Opere
strumentali: opere per strumenti ^ l i s t i , , 174; L a
musica teorica, 183. ! v# 0 i* i

III. G L I ORIENTAMENTI DELLA CRITICA . . . 188

IV. BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE 191


260 INDICE GENERALE

V. CATALOGO D E L L E OPERE D I JOHANN SEBASTIAN


BACH 193

V L DISCOGRAFIA ESSENZIALE 225

Indice dei nomi 245

Indice delle opere di Johann Sebastian Bach . 252

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S T A M P A T O P E R CONTO D I U . M U R S I A E D I T O R E S . P . A . DA L . V . G . - A Z Z A T E (VARESE)